Grazie, Presidente. La prima cosa ringrazio i comitati perché comunque, indipendentemente se la pensiamo nella stessa maniera o meno, il confronto sono sempre del parere che faccia bene a priori. Quindi sentire un po’ tutte le voci che sono arrivate dai vari comitati della nostra città comunque a prescindere fanno bene.
Ho sentito la parola “referendum”, tra l’altro da chi la pensa anche come me, io dico che però invece il referendum l’abbiamo già fatto, il referendum è già stato fatto, perché? Perché nel pro- gramma elettorale del Sindaco Massimo Bergamin c’era il completamento del passante nord,. Quello che dico io è che comunque il referendum noi l’abbiamo già fatto e, nel programma, c’era il completamento del passante.
Punto. Quindi questo qua, una volta che il Sindaco ha vinto le elezio- ni, una delle prime cose che ci siamo detti in maggioranza, è stato detto: “Completiamo il passante” perché la storia ce l’hanno un po’ fatta tutti, giusto o sbagliato, sopra o sotto il Ceresolo, dentro il parco Langer, con l’Amministrazione Piva ne ho sentite di tutti i colori, cos’è che però abbiamo?
Abbiamo una rotatoria in mezzo lì alla campagna, tutti la chiamano “l’eterna incompiuta”, final- mente un’Amministrazione decide di fare un qualcosa. E qua si tratta di capire.
Questa è una scelta politica, che è stata fatta prima di essere votati, cioè quando noi abbiamo un programma elettorale, sottoscritto da tutta la maggioranza, si è detto: “Il passante va compiuto, va fatto”, dopodiché all’interno della maggioranza ci siamo trovati più di una volta, il nostro Sindaco ha detto una priori- tà e ha detto: “Parco Langer non si tocca” e da lì siamo partiti.
Sono venute tre soluzioni, Alba Rosi- to ne portò una come Presenza Cristiana, noi di Forza Italia avevamo insieme con l’Avvocato Ca- pellini studiato un altro tracciato e poi c’era non altro tracciato ancora che era quello di entrare subi- to in via Calatafimi dalla rotatoria praticamente esistente. Ci siamo trovati, ripeto, più volte e, dopo vari discorsi tra di noi, abbiamo fatto un ragionamento che è quello di dire: “Secondo noi il tracciato più giusto è questo”.
E quindi di partire dalla rotato- ria, fare il passante sotto il Ceresolo fino all’altezza di parco Langer più o meno e andare di là poi in via Calatafimi e arrivare in via Porta Adige. Sento dire, tra l’altro, che una bretella, via Costituzio- ne, sul passante non servirebbe a nulla. Allora io abito in Commenda, da anni Patrese abita in Commenda, Ruggero abita in Commenda, cosa vediamo noi che abitiamo in Commenda?
Abbiamo un problemino che si chiama polo scolasti- co, un problemino che si chiama stadio di rugby e problemino che si chiama via Piva che pratica- mente è diventata una via ad alto traffico, una cosa impossibile da vedersi. Cosa mi viene da pensa- re? In via Costituzione, se riusciamo a fare quei cento metri, che vanno direttamente nel passante che passerà di lì, praticamente tutto il traffico della Commenda uscirà lì.
Avete mai provato a fare la via delle scuole, che poi vanno in via Gramsci, che diventa poi via Bramante, che arriva da Pittarel- Pag. 52 di lo, sono praticamente code infinite. Ci siete mai stati nell’orario quando inizia la scuola o quando fi- nisce la scuola?
Perché mi dite che non serve a niente completare il passante? Ma ci siete mai venuti in Commenda, ma siete mai uscite da via De Polzer? Come fate a dirmi che non serve a passante, come fate a dire che via della Pace e via Tre Martiri non hanno traffico?
Ma ci abitate a Rovigo o, come succedeva con Piva, arrivavano i comitati con le firme “borsea” perché di questo si tratta, Sin- daco, che qua abbiamo i comitati, che sono della commenda e hanno le firme di “borsea”, perché di questo si tratta.
Allora io dico, che abito in Commenda da sempre, perché prima sono nato nella Commenda vecchia e adesso da trent’anni abito nella Commenda nuova, Commenda est, come si suol dire, porca miseria, se non vedete che c’è traffico in Commenda, ho la vaga impressione che non abbiate visto cos’è successo in questi anni.
Pertanto, ribadisco, queste sono scelte politiche, sono scelte politiche, che erano nel programma elettorale e poi abbiamo preso delle decisioni, secondo me è la decisione più giusta perché, ripeto, tutti qua, lo dico sempre, eh, tutti quelli che sono qua è gente votata, che risponde ai propri elettorali e domani dovremo tornare a chiedere il voto ai nostri elettori.
Quindi quando facciamo delle cose, mi creda, quando si vota una qualsiasi cosa, io l’ho sempre fatto da quando sono qua, quando voto una cosa lo faccio con coscienza e sono convinto, e sono convintissimo... (Confusione in Aula)