Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

5 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 27
Pagine 11–12

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Sindaco

Leggi intervento

Certo. Gradirei, perché la risposta è indirizzata ovviamente all'interrogante, che è il Consigliere Zangirolami, ma la risposta io l'ho già data, e di solito sono chiaro quando parlo e la riprendo. Prego, però, i Revisori dei Conti, che hanno in cura questa importante azione amministrativa di verifica, di controllo e di dichiarazione di fattibilità nei termini.

Quando, tra maggio e giugno, l'Amministrazione centrale incominciò a prevedere che per superare il problema del precariato si sarebbe fondamentalmente azzerato lo stesso, è un modo molto sbrigativo di risolvere il problema del precariato. Quando questo si è verificato cosa abbiamo fatto come Amministrazione?

Perché le voci che venivano anche dall'Amministrazione centrale lasciava presagire che giugno sarebbe stato uno spartitraffico: o entro giugno si avviano le procedure, e allora si ferma, per così dire, il diritto a proseguire il percorso, oppure non se ne fa più niente. Noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo, entro giugno del 2009, fissato i termini perché la procedura potesse proseguire, fermo restando che l'assunzione del personale è prevista per tempo ulteriore.

Però, questa previsione ha portato la Giunta a dire: “Attiviamo tutto ciò che è attivabile per la stabilizzazione del personale”. Ci siamo?

Successivamente la disposizione normativa ha previsto che ci fosse una valutazione molto puntuale -i Revisori dei Conti credo che siano in funzione sull'argomento anche per questo, per valutare le compatibilità- in questo caso oneri di spesa che avrebbero consentito non solo la maturazione del diritto alla stabilizzazione nel tempo stabilito dalle norme, perché, piccola parentesi, quando si fa riferimento e coraggiosamente l’abbiamo fatto il riferimento all'interpretazione dell'Anci, è perché la dichiarazione ministeriale escludeva i nostri, per una serie di situazioni, di carenza di pre requisiti.

Quindi, quello che viene riferito, Consigliere Zangirolami, a giugno, è un adempimento che l'Amministrazione ha saputo e voluto fare. Ma non è bastato. Non è che, avviato il procedimento, lo concludi, perché lo concludi nei tempi che l'Amministrazione centrale ti propone, e quei tempi sono oltretutto subordinati alle costanti verifiche di compatibilità finanziarie.

Io mi esprimo in termini meno precisi di quanto non possono esprimersi i signori del Collegio dei Sindaci Revisori, interverranno poi nelle carenze mie, ma questo è il principio. Ulteriormente abbiamo rafforzato questa posizione, come ci avete richiesto, con la presentazione del Piano dei fabbisogni, e anche per confermare a questi colleghi, per i quali mi fa piacere che ci sia la tua attenzione, come c'è la nostra attenzione, abbiamo dovuto fare una scelta molto dolorosa per l'Amministrazione nel complesso.

Una scelta di soddisfazione, perché tendiamo a stabilizzare il maggior numero dei colleghi, ma faticosa, perché devi rinunciare ad altre cose, ad altre professionalità di cui avverti necessità. Faccio un esempio: abbiamo forte necessità, ed è sotto gli occhi di tutti, di operatori, in certi settori manuali, per integrare quelle pochissime scarse forze che ci sono. ASM ha un altro ruolo.

Ovviamente abbiamo dato la precedenza a questa proposta. Il Piano dei fabbisogni lo misuriamo sulla base della numerosità e delle qualifiche del personale precario, proprio per arrivare alla stabilizzazione. 11 Gli ostacoli che ci sono, non è che siano messi in misura tale per cui basta la volontà politica per superarli.

Ci sono delle… chiamiamoli dei reticolati di natura giuridico normativa, ma soprattutto contabile, contabile, che ci fanno lavorare, e stiamo, con la collaborazione, lo ha detto il Direttore, con la collaborazione di vero supporto da parte del Collegio dei Revisori, stiamo cercando di affrontare al meglio questa situazione. È chiara adesso come risposta, Zangirolami? E’ chiara?

Grazie. Quindi, assolutamente c'è questa… oh Dio, io per certi aspetti non ho la possibilità di modificare la legge, ma lo farei molto volentieri, come -e non si dimentichi questo, non lo si dimentichi- quando nel 2006, a dicembre, ci siamo presi la responsabilità di individuare, prioritaria, il processo di stabilizzazione dei precari, anche con parere scritto contrario di un Sottosegretario al lavoro, utilizzando la finanziaria -mi sembra fosse Prodi, Direttore- ecco, quel periodo, sì.

Per dire quanta c'è la natura di un impegno. Questa è la risposta che io volevo giustamente dare, prima ancora che al nostro Consigliere ai nostri dipendenti in una situazione di difficoltà. Di questa situazione difficile se n’è accorto lo stesso Ministero, che ha progressivamente ampliato il termine contrattuale del personale stesso, per cui non c'è la… diciamo, la mannaia di una scadenza, come prima si avvertiva, a giugno del 2009.

Ci sono delle proroghe che abbiamo voluto non avere la necessità di cogliere, perché l'operazione di avvio delle procedure l'abbiamo fatta prima, però ho detto, per fermare questo diritto a proseguire il cammino. Che poi il cammino ce lo rendano più complicato, questo non sarebbe corretto addebitarlo all'Amministrazione. Grazie.

Intervento n. 69
Pagine 26–28

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Sindaco

Leggi intervento

Io non mi agito più di tanto quando il bersaglio politico è volutamente tale, per poter screditare comunque l'Amministrazione. E’ un gioco questo che fa parte delle rivalità politiche, però mi preoccupa quando questo gioco, pur necessario in politica, è supportato da dei dati tecnico- amministrativi non solo sbagliati ma forzati! E allora lì la credibilità, non di questa Giunta, ma di chi imposta le polemiche, è abbastanza discutibile.

Aggiungo un particolare, siamo dipinti -e lo dico al personale- come coloro i quali hanno una chiusura verso il personale. Ma da quando? Ma da quando?

Una non volontà di disporre! Beh, io dico che se avessimo voluto ciò che avremmo dovuto, e qui c'è il Collegio dei Revisori e c'è la Responsabile di Ragioneria, applicare realmente e correttamente le norme, noi non avremmo stanziato i € 534.000, i € 518.000, i € 553.000 del salario accessorio, sui quali i rilievi della Corte dei Conti non suonano ad elogio di una scelta politico-amministrativa, ma suonano come campanello d'allarme.

E quelle scelte le abbiamo, e questa Amministrazione le ha sostenute, portando -ma l'ho già detto tante volte, a puntigliosamente correlare gli aumenti, e di individuo e di gruppo -quindi quelli individuali e quelli di gruppo- a miglioramenti delle prestazioni, attraverso il piano degli obiettivi, puntigliosamente rimandato ai Dirigenti perché fosse ulteriormente rafforzato, ma non per coprire qualche scelta sbagliata da un punto di vista di politica del personale, ma per 26 dare ulteriore garanzia al personale, che non sarebbero stati inficiati certi accordi.

Non sarebbero state inficiate certe azioni! Quindi, con l'orgoglio pieno e lucido, sono fiero di avere voluto, assieme ai colleghi di Giunta, la pienezza, sino al possibile, e anche di più, proprio del salario accessorio. Non attacca, almeno sul mio temperamento, l'idea che siamo a penalizzare il personale come salario accessorio, perché stiamo -ed è una cosa che avrei voluto e dovuto dire- ma io sono abituato a parlare a braccio, non mi scrivo gli appunti e non raccolgo le rassegne stampa.

Vado quello che debbo dire in funzione di quello che sento. Avrei dovuto dire, il primo problema dell'organizzazione del rapporto con il personale è il rispetto delle legalità nel termine delle regole applicative contrattuali, perché sennò, perché sennò tutte le realizzazioni e le acquisizioni apparentemente acquisite e raggiunte, vengono non solo inficiate, ma vengono tolte al personale stesso, e questo non lo vogliamo permettere.

Non esiste neppure, come è stato adombrato, alcuna discrepanza tra l'operazione che stanno facendo i Revisori dei Conti e le linee che abbiamo dato come Amministrazione. Non è possibile che una persona di esperienza e di intelligenza come il Consigliere Avezzù, imputi all'Amministrazione il fatto che al 5 di ottobre non si è stabilizzato il personale, non lo puoi imputare all'Amministrazione!

L'avresti potuto imputare all'Amministrazione solo in un caso: se noi a giugno non avessimo adottato quegli atti che hanno consentito il procedere di un cammino. E non è nemmeno esatto quello che ha detto Raule, quando ha riferito che se avessero fatto entro marzo, nel 2008 quel certo Piano del fabbisogno, avrebbero potuto… Ora non è! Non è vero!

Perché i termini, assolutamente non perentori, prevedevano l'arco sino a 2010. Anche questo va puntualizzato. Ma non vado più in altri particolari per un motivo molto semplice: perché per alcune delle affermazioni non è possibile discutere in questa sede, in particolare perché qui stiamo cercando di chiarire aspetti giuridico-normativi, correlati all'ambito della contrattazione, contrattazione che abbiamo, nel modo possibile, cercato di agevolare, perché intervenga.

Quella frase che il Consigliere Avezzù ha letto, circa l'impossibilità di riconoscere un euro per anticipazione del premio di produttività, il salario accessorio, è legata proprio alla necessità di ripresa della contrattazione.

E qui c'è dell'impegno preciso dell'Amministrazione, a meno che io non stia dicendo una cosa che normativamente non possa essere sostenuta, ma mi rivolgo sia al Dirigente che al Direttore, che al Dirigente di ragioneria, io sono dell'idea che proprio la ripresa delle trattative e la discussione, per così dire, in campo, possa opportunamente favorire e sviluppare questa dinamica di riconoscimento del salario accessorio, secondo me, ma non vorrei sbagliarmi, anche in tempi sufficientemente celeri.

Ritorno sull'ultima considerazione e poi chiudo. Questo incontro vuole essere non l’analisi generica di un percorso difficile, vuole essere la lettura giuridica normativa di ciò che è possibile fare e di ciò che non è possibile fare. Solo questo.

Ripeto, se abbiamo qualche timore, è che qualcuno ci dica: ma non avete risposto all'indicazione della norma che di anno in anno prevede l'azzeramento del premio di produttività, poi lo ricostituisci. Ma di anno in anno lo devi azzerare. Noi abbiamo mantenuto il trend di crescita fin che abbiamo potuto.

Il mio timore è che non riusciremo a mantenere questo trend, ma è un timore mio. E quando il Consigliere Avezzù richiama i vincoli del Patto di Stabilità e l’esigenza di manifestare, faccio presente che, rispetto alla posizione dominante del movimento dei Sindaci, di cui mi onoro di far parte come fondatore, l’accento fondamentale era posto sul permanere del 20% del gettito Irpef, e sul territorio. Posizione che sosteniamo, e il personale lo deve sapere.

Ma io ho portato dentro l'altro tema, sia a Dominici che a Chiamparino, guardate che ora che si discuta del 20% Irpef, i Comuni affogano per il Patto di Stabilità. E andammo con la signora Cittadin a Novara… no a Novara, a Reggio Emilia, e andammo a Milano, a ridiscutere che cosa?

Quella piccola apertura del 2,7% sui residui passivi dell'esercizio 2007, e tirando la giacca ad uno, tirando la giacca all'altro, poco dopo è venuto il 4%, che è quello che ha consentito alla città di avere meno buche e qualche asfalto in più. 27 Quindi, quell'azione per smuovere i reticolati spinosi del Patto di Stabilità mi sono ben presenti, e quelle azioni mi sono molto, molto care e legate.

Io concludo l'intervento, perché credo di non dover parlare più dopo: al personale, guardandolo, come è possibile, negli occhi, io faccio presente che tutto quello che l'Amministrazione deve e può realizzare, l’Amministrazione lo vuole realizzare. Non ci sia -a mio giudizio- la non corretta interpretazione di quello che facciamo. io lo accetto da loro! Anche se, in cinque anni, ho fatto anch'io opposizione a modo mio, dando molta ragione alla maggioranza, quando ritenevo che avesse ragione.

È vero o no? Credo che mi debba essere riconosciuto. Ma non discuto l'altro modo di fare opposizione, perché ognuno sceglie i propri stili.

Il mio è un altro. Ma mi dispiacerebbe molto e tanto, se questo concetto denigratorio e derisorio, denigratorio e derisorio venisse dal nostro personale, perché questo non corrisponderebbe minimamente agli animi che qui dentro abbiamo. Grazie.

Intervento n. 141
Pagine 57–58

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Sindaco

Leggi intervento

Conclusione che innanzitutto vuole essere un ringraziamento a loro, per una partecipazione intensa, corretta e in alcuni punti anche propositiva.

Ma un grosso ringraziamento io lo debbo fare agli Uffici e segnatamente ai Revisori dei Conti che, anche fermandosi a lungo questa sera, hanno confermato quell'attenzione alle problematiche del personale, e aggiungo questo aspetto: il lavoro che stanno conducendo con gli Uffici è difficile, ma è mirato a cogliere ogni opportunità che risulti vantaggiosa per il personale stesso, e quindi per l'Amministrazione. Di questo ne sono ampiamente convinto, e certo.

Ma i numeri sono numeri, e se ci sono dei rapporti in difficoltà, quei rapporti non vanno dichiarati inesistenti. E colgo anche altre due considerazioni proprio conclusive, perché la chiarezza e deve essere di quest'Aula. 57 Il coraggio delle decisioni non potrà mai essere contra legem!

Perché non più coraggio delle decisioni, è temerarietà folle che si ritorcerebbe addosso al personale. Nel momento stesso in cui si dovesse varare un provvedimento -e mi correggono i Revisori se questo che sto dicendo è azzardato- si dovesse varare un provvedimento non conforme allo spirito e al dettato della norma, non solo sarebbe vano il tutto, ma sarebbe veramente la beffa proprio per il personale. Al di là delle grane di chi firma certi rapporti.

Ciò non toglie che ci sia la piena solidale intenzione e attenzione a procedere con assoluta correttezza. Voglio però anche correggere il tiro per alcune affermazioni fatte. Non vado a riprendere la telenovela del luglio, quando invitai le Organizzazioni territoriali, quando concordammo verbalmente che di lì a pochi giorni qualcuno mi chiese: “Quanto tempo ci da?” Poche ore, per arrivare poi a pochi giorni.

Avrei dovuto ricevere una serie di punti sui quali poter imbastire un ragionamento. Ho fatto una seconda lettera alla quale mi è stato risposto da qualcuno in data 3 agosto, in cui c'era un’interessante affermazione, in tutte e tre le lettere che mi sono venute, da quelle lettere poi è scaturita una risposta dell'Amministrazione, questo per chiarezza di comunicazione!

Una risposta dell'Amministrazione con allegata una proposta di piattaforma, che non è stata gradita come contenuti, ma che è pur sempre una, chiamiamola base di discussione, proprio perché per aprire una trattativa è anche giusto avere una base di discussione. Ho colto positivamente quello che affermava Francesco Malin, dicendo: “Ma noi vogliamo, convocateci, dateci una data”. Ma, non è certo un problema!

Noi vi abbiamo mandato una comunicazione, dicendo: “Attendiamo vostre osservazioni” dopo di che, in tempi brevissimi, si può, eccetera, eccetera. Arrivare a quello che ha considerato anche l'Assessore Milan. Situazione che può essere indubbiamente sbloccata, aprendo le trattative, così mi dicono, coloro i quali seguono la parte del confronto sindacale.

E faccio presente che il confronto sindacale, che sarà sicuramente molto complesso, sarà condotto nel modo e nei modi dell'assoluta correttezza giuridico-normativa, ma anche delle relazioni sindacali. Perché io, l'ho detto ad altri colleghi, la prima garanzia del personale, è che si proceda con passi magari faticosi, ma su binari di correttezza e di rispetto delle regole. Diversamente saremmo ad un mercato dove si taglia con una pacca sulle spalle, o con un’altra modalità.

No, sono relazioni difficili che vanno verbalizzate e vanno compiutamente definite. Non intervengo su uno dei problemi sollevati da Zangirolami, perché ritengo che non si possa dare risposta ad una domanda del genere, quando il Consigliere Zangirolami ha ritenuto che ci potesse essere una manovra dilatoria nei confronti delle stabilizzazioni dei co.co.co. in quanto probabilmente assunti nell'auspicio di una precedente Amministrazione. (Probabilmente il Cons. Zangirolami ribatte a microfono spento- incomprensibile)

Intervento n. 142
Pagina 58

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Sindaco

Leggi intervento

Ormai mi fa molto piacere sentirlo. Io rabbrividisco se il Sindaco dovesse pensare una cosa del genere, e siccome, vivaiddio, non la pensa, mi scandalizzo se c'è un pensiero di questa natura! E credo che tu me ne dia atto, perché dopo otto anni… otto anni, io credo, guardandoci in faccia, che tu mi conosca per come sono effettivamente, molto distante da queste cose.

Vero Zangirolami?

Intervento n. 144
Pagine 58–59

Consiglio Comunale del 2009-10-05

Sindaco

Leggi intervento

Direi proprio di sì, questo sia ben chiaro. 58 Anche perché tutti gli atti che l'Amministrazione, compresi quegli Assessori hanno sempre sottoscritto all'unanimità, vanno tutti nella direzione della stabilizzazione. Tutti!

Da subito! Dicembre 2006. C’era un Assessore che non era favorevole, non è presente tra noi, ha fatto altre scelte, anche questo era uno dei motivi di dissenso.

Non importa chi fosse, ma abbiamo tutti ottima memoria. Signori, siamo alla conclusione. Io vi ringrazio davvero e ritengo che questo confronto, anche aspro per i toni, abbia condotto ad un arricchimento in vista di soluzioni e di problemi, non di complicazioni e di problemi.

Vi ringrazio tutti.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 119
Pagina 41
Punto 6

Elezione del Difensore Civico per il triennio 2009/2011

Sindaco

Leggi intervento

Io porto anche una considerazione al riguardo: una modifica, in termini legislativi, porterà ad avere delle novità molto significative e non sfugge a quest'Aula questa novità, in termini proprio di presenza del Difensore Civico, e l'intervento del Ministro Calderoli è ormai… chiamiamolo pressoché in dirittura d'arrivo.

Per cui ci sono delle resistenze circa proprio l’efficacia di un intervento anche in Aula, e questo per ridare dignità ai candidati, perché quest'Aula non può permettersi di togliere dignità ai candidati. Piuttosto il ragionamento è vissuto ancora in forma non ufficiale per la figura proprio della… per la presenza tra gli Istituti obbligati del Difensore Civico, che il Ministro Calderoli sta togliendo. Grazie.

Quindi va bene che si...

28 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 12
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Tempo fa, anche sui giornali, ebbi a dichiarare quanto ribadisco oggi: la centralità dell'Assessorato alla Cultura è ben presente al sottoscritto e alla Giunta e a tutta l'Amministrazione, quindi sento e mi fa piacere quello che ha detto il Consigliere Bellinazzi. Dissi anche che l'Assessore tutt’ora in carica, anche se in alcuni momenti deve essere presente in Consiglio Provinciale per il suo ruolo anche di preparatore di determinati atti, ha avviato percorsi che sta concludendo.

Ne ha già conclusi alcuni, altri debbono essere... debbono attendere ancora il passaggio conclusivo -mi riferisco in particolare alla Fondazione- dopo di che accetto le dimissioni e provvedo alla sostituzione, ecco. Però non lascio un carico avviato, condotto e maturato da questo Assessore, sulle spalle di un altro, per il semplice motivo che il percorso che è stato indicato, necessita della presenza conclusiva e risolutiva dell'attuale Assessore.

6 E’ quindi questione di, secondo quello che abbiamo previsto con la Regione del Veneto, anche in occasione del Festival di cultura e musica popolare Ande Bali, il Dottor Tabaro, rientrato in servizio -ho voluto attendere un colloquio diretto con il Dottor Tabaro- e abbiamo convenuto che la situazione della Fondazione ammetta quest'ultimo passaggio, e dopo procedo alla sostituzione.

Intervento n. 23
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Risposta molto più puntuale e analitica la faremo fare non solo dall'Assessore ma anche dagli Uffici, in modo che il Consigliere Avezzù e il Consiglio abbia precisa indicazione di quelli che sono gli oneri a carico dell'Amministrazione. Per quello che riguarda, invece, la valutazione di culture sinistre -perché questo è il concetto di fondo- io mi permetto di sottolineare come uomini che, quotidianamente praticano realmente la cultura e praticano anche giornalismo, non siano così etichettabili facilmente.

Per cui abbiamo tutta la convinzione, come nelle altre manifestazioni gestite e condotte ad iniziativa di Cuore di Carta e anche dell'Amministrazione Provinciale e Comunale, non abbiamo mai avvertito ci fosse una forzatura sul piano politico.

E questo… E questo, se fosse intervenuto, avrebbe assolutamente 9 tagliato i rapporti con l'Associazione Cuore di Carta che ha mobilitato da sempre, e non solo da noi, infatti quest'anno c'era una forte contesa tra Padova ed Este, per trasferire quell'iniziativa in altro territorio, anche perché, da un punto di vista del sostegno finanziario, non abbiamo nascosto alla coordinatrice le difficoltà, sia di Provincia che di Comune, per quanto riguarda questa contribuzione.

La rassegna anche dello scorso anno è piaciuta molto e ha coinvolto molto anche culturalmente la comunità rodigina ed oltre, per cui crediamo che sia un’esperienza che possa tranquillamente essere riproposta. Per quello che riguarda, ripeto, tutta la situazione relativa alla Fondazione, l’abbiamo stabilito ancora un anno fa, essendo ancora Dirigente del settore il Dottor Santaniello, quando assieme andammo in Regione dalla De Gregori e dal dottor Tabaro, e si era partiti da questa situazione.

Siccome il problema fondamentale, organizzativo per quello che riguarda la presenza attiva della Fondazione, non è tanto la difficoltà dell'Amministrazione a capire che cosa farà la Fondazione, perché lì siamo in linea assolutamente con la Regione e anche con il Vice Presidente della Fondazione Di Lello, che è designato espressamente dalla Regione, ed il programma è pienamente condiviso anche dalla Regione, non solo nella persona del Dirigente, il Segretario Generale, il Dottor Tabaro o della De Gregori, ma dalla stessa Assessore al Bilancio, con la quale ci siamo sentiti, se è per questo, anche ieri mattina, in occasione della sfilata.

Il problema è legato al personale! Tant’è che avevamo convenuto, l'anno scorso, di sospendere per un anno il finanziamento della Regione, che già ci aveva anticipato. Risolviamo quando sarà il momento con le Organizzazioni Sindacali, con l'organizzazione stessa del personale del Comune, vediamo in che modo è possibile procedere.

Intanto sospendiamo, di comune accordo, il finanziamento. Il fatto che l'abbia ripristinato mi fa straordinariamente piacere, proprio perché è segno che si stanno avviando -chiamiamoli sviluppi positivi- e io mi auguro definitivi, anche se metto il punto di domanda sull'autonomia poi del personale stesso. Grazie.

Intervento n. 27
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Noi abbiamo ipotizzato, attraverso il finanziamento che dovrebbe venirci dalla Fondazione Cassa di Risparmio, e non attraverso la Fondazione Cultura, che è altra cosa, che è altra cosa, un contributo indicativo di circa € 10.000. Idem la Provincia. All'interno di questo poi si muove la coordinatrice, la professoressa Bruna Coscia, che dovrebbe ricevere analogo finanziamento da sponsor e dalla stessa Regione a cui si rivolgerà.

Non so se la Regione intenda sostenere o meno, questo è un problema, diremo di relazione, di organizzazione, della stessa coordinatrice di Cuore di Carta. 10 Questo è quanto noi abbiamo previsto in programma. Il discorso Fondazione è altro, non interviene in tal senso.

Intervento n. 52
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io vedrò poi completamente il testo dell'Interrogazione, perché mi sono assentato per un secondo, e me ne scuso. In linea di principio, siccome conosco bene quella zona, perché ogni tanto ad ogni famiglia capita di dover accompagnare qualcuno in ospedale, non c'è diseducazione più grave di quella di occupare spazi previsti per coloro i quali sono in situazione di difficoltà. Mi riferisco ai portatori di handicap, mi riferisco a coloro che debbono recarsi per interventi di dialisi, nello specifico.

Quel parcheggio, antistante il vecchio, chiamiamolo, ingresso, la vecchia portineria, è riservato a! C’è una precisa intesa con la Direzione dell'Ospedale perché un'azienda privata intervenga -non sono i nostri Vigili che intervengono- perché immediatamente trasferiscono auto che abusivamente parcheggiano.

A titolo personale: ho dovuto ricoverare mia figlia per un'emorragia piuttosto forte, dopo un intervento chirurgico, ho lasciato un attimo la macchina, mi hanno subito allertato, e avevo la piccola qua da trasferire, eccetera. Ho dovuto spostare immediatamente, sennò me la portavano via in quattro e quattr'otto. Ero sull'area dei dializzati, strisce gialle, e così via.

Giustamente, perché c'è un'emergenza assoluta. Quindi, io mi informo, dopo aver letto compiutamente l'Interrogazione, per non sbagliare bersaglio, però condivido pienamente l’immediatezza per la rimozione, ove intervenga quando c'è un parcheggio non appropriato e che nega una determinata evidenza clinica così importante. Ne parlo anche con la Direzione Generale, certo.

Intervento n. 61
Pagina 20
Punto 2

: “Integrazione al programma degli incarichi professionali per l'esercizio 2009

Sindaco

Leggi intervento

Ecco, relativamente all'integrazione al programma degli incarichi per l'anno 2009, noi abbiamo queste richieste: riguardo il settore cultura ci sono due iniziative che riguardano il Museo Civico, il progetto di allestimento della Sezione espositiva Rinascimento e una serie di iniziative relative alla celebrazione dell'anno Galileiano.

Per entrambi gli incarichi, il primo incarico di progettazione dell'area espositiva, dedicata al Rinascimento, la spesa presunta è di € 5.000; egualmente € 5.000 per il secondo incarico. I finanziamenti sono già a Bilancio. Per il settore, poi, Servizi Sociali Casa Pari Opportunità e Immigrazione, abbiamo un'altra richiesta, relativamente al servizio anti violenza, per integrazione della consulenza psicologica, con una spesa presunta di € 1.500.

Terzo oggetto riguarda la viabilità e l'adeguamento normativo, relativamente al raccordo viario tra la Statale 16 e Porta Po. L'integrazione dell'incarico di adeguamento di questo importante tassello viario è di € 13.400, con finanziamento a Bilancio nei fondi del P.R.U.S.S.T. Questa è l'integrazione che viene richiesta e viene… ed è stata prevista dall’Amministrazione.

Grazie.

18 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 79
Pagina 15
Punto 3

Nomina componente della Commissione Consiliare 2^ in sostituzione del dimissionario Marcello Mazzo

Sindaco

Leggi intervento

Io credo che il Dottor Mazzo non abbia bisogno dell'appoggio del Consigliere Avezzù per sapere che è una persona leale ed onesta. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 80
Pagina 15
Punto 3

Nomina componente della Commissione Consiliare 2^ in sostituzione del dimissionario Marcello Mazzo

Sindaco

Leggi intervento

Lo è! Sì. E credo che… E credo che… Ma mi sembra che sia un interloquire abbastanza, diremo così, dilatorio.

Io chiederò, invece, al Dottor Mazzo, dopo che io ho proposto una considerazione mia, che serve anche a capire il perché di un possibile eventuale ritiro, se ritenga di ritirare o meno questa proposta, e io sicuramente, se si giunge alla votazione, ne sono ben lieto. Sia ben chiaro! Da che cosa nasce questa empasse?

Da una cosa molto meno torbida di quanto non pensi qualcuno di voi: dal fatto che nella composizione, che originariamente era stata pensata, si ha un'interferenza con altra Commissione per una serie di spostamenti di soggetti. E questo spostamento, determinando una complessità ulteriore, avrebbe necessità di un ulteriore approfondimento. Solo questo!

Ecco il motivo per cui si va… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagina 15
Punto 3

Nomina componente della Commissione Consiliare 2^ in sostituzione del dimissionario Marcello Mazzo

Sindaco

Leggi intervento

Non credo che sia… Beh! Non è una questione che possa essere valutata da un Consigliere o da un altro. Questo io credo che sia, invece, un elemento di pieno significato.

Se il Dottor Mazzo ritiene di confermare la presentazione della deliberazione, noi sicuramente votiamo, però si verrebbe a perdere quell’opportunità di considerare l'effetto dello spostamento eventuale di un Commissario da una Commissione all'altra. Tutto qua!

17 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 112
Pagina 26
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ma, io credo che formalizzarsi, Consigliere Zangirolami, su procedure, non sempre sia proficuo. (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 113
Pagine 26–27
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io credo, invece, che si debba, giustamente, penetrare la sostanza di un problema complesso. Le modalità che sono state proposte -ecco perché desidero intervenire- a mio giudizio vanno ad integrarsi proficuamente, perché?

Perché se è giusto dare una lettura della situazione attuale e un’ulteriore analisi, ulteriori elementi di analisi all'Aula, anche con il contributo del personale, è altrettanto necessario non soffocare in 35 o 40 minuti un approfondimento che, a giovamento di tutte le parti e di tutti i soggetti, è assolutamente fondamentale e necessario.

E dico perché: non è pensabile che si possa procedere nella presunzione di discrezionalità soggettive, a fronte di naturali norme che regolano le procedure e anche i contenuti delle possibili intese. E scopro, anche tra Consiglieri solitamente ben informati, ma anche tra personale, giustamente e doverosamente ben informato, che ci sono delle aree di dubbio o di forte non conoscenza di quelle che sono le reali procedure e le reali norme che regolamentano tali procedure.

E allora, se detto prima che in 35 o 40 minuti non riesci a fare questo, anche perché devi avere la collaborazione tecnicamente ineccepibile di altri soggetti che non sono gli Assessori, ma sono i competenti nei diversi ambiti, relativamente al personale e alle normative.

Quindi, quel Consiglio che è stato suggerito dall'Assessore, ha proprio, secondo me, questo significato, e al quale io 26 gradirei poter anche invitare, se naturalmente lo riterranno opportuno, ma l'invito lo farò anche a titolo personale, i Revisori dei Conti! Perché siamo progressivamente falcidiati da disposizioni che ci chiedono sempre qualcosa in più e di diverso da prima! E questo non è noto a tutti.

E allora prendiamo l'occasione per approfondire questi aspetti. E allora si eviterà il rito, il rito di chi sostiene il personale, il rito di chi deve apparire contrario al personale, che non è vero, tutt'altro, e forse si scoprirà che la difficile, ingrata azione esercitata da chi ha, a diverso titolo, la responsabilità dell'Amministrazione, va proprio nella direzione auspicata dall'Aula e dal personale. Però bisogna dirlo!

E bisogna avere l'occasione per poterlo approfondire. E questo io lo farò, e lo farò con orgoglio.

Però voglio anche aggiungere una cosa: che non si lasci trascorrere improduttivamente, mi riferisco alle delegazioni trattanti, Presidente di parte pubblica, perché se noi abbiamo accolto positivamente la disponibilità di rappresentanti sindacali che hanno e si sono dichiarati disponibili all'apertura delle trattative, e abbiamo anche compiuto un altro passo, in deroga ad una normativa, abbiamo e stiamo predisponendo la versione definitiva, proposto un contenuto su cui aprire le trattative, perché ad oggi non ci è venuta la piattaforma che dovrebbe essere di competenza delle Organizzazioni Sindacali, trasferire in sede di discussione delle due delegazioni.

Quindi abbiamo fatto un ulteriore passo in più perché si acceleri questa operazione. Come ricorderà qualcuna delle Organizzazioni Sindacali in via informale, io prima delle ferie ho chiamato le Rappresentanze Territoriali, e poi ancora le ho invitate a produrre un atto che favorisse la riapertura, attesa che le stesse erano state interrotte nel febbraio dell'anno scorso e, a trattative sindacali interrotte, non c'è margine di discrezionalità da parte dell'amministrazione.

Anche questa è una cosa che il Consiglio deve sapere! Non vado oltre e dico, rinnovando il saluto al personale, oltre che all'Aula, primo: mi sembra che le due proposte debbano essere integrate, in tempi brevi, compatibilmente con scadenze obbligate e decisive per l'Amministrazione, vedi l'equilibrio di bilancio di settembre che non può essere procrastinato oltre al 30.

Terzo... quindi che ci sia quel Consiglio di approfondimento e di piena informazione, terzo che si dia corso all'atto deliberativo della Giunta di disponibilità alla ripresa delle trattative, in accoglimento alla richiesta e analoga disponibilità del sindacato, sennò perdiamo 10 o 15 giorni, invece sono proficui.

Noi, lunedì mattina, mi assicura il Direttore, siamo in grado di sottoporre, di portare al tavolo della delegazione trattante, che non è certo costituita dagli Assessori, il contenuto di una proposta, a surrogazione di una proposta che non è venuta ancora dai sindacati, ma che mi auguro possa essere anche presentata.

Quindi, mi sembra che ci sia la possibilità per un 30 o 40 minuti di approfondimento attuale, e poi diciamo l'analisi completa, proprio pienamente con tutti i soggetti in campo, per quello che riguarda la posizione contrattuale, stabilita da norme nazionali, per il contratto nazionale e dalle norme per i contratti decentrati. Vi ringrazio.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 23
Pagine 8–9
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Sindaco

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Per la prima parte riesco a rispondere. 9

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Sindaco

Leggi intervento

Sì.

Per la prima richiesta, è una facilitazione gestionale e invece di addebitare o, meglio, accreditare direttamente all'Ufficio, che avrebbe poi gestito il… purtroppo benché minimo finanziamento, abbiamo ritenuto che sia molto più agile gestire il finanziamento per l'organizzazione dell'incontro con gli Alpini, portando il contributo direttamente all'Associazionismo, che avrebbe poi coinvolto ancora direttamente gli Alpini (l'Associazione Alpini di Rovigo) per tutte le operazioni di natura anche amministrativa, che al Comune richiedono tempi molto lunghi, mentre loro possono gestire il contributo con una forma molto più agile.

Questa è la sostanza. Negli aspetti poi propriamente tecnico-amministrativi, l'Ufficio dà la risposta. Per l’altro, per non essere nel vago, lascio comunque ancora agli Uffici, per quello che riguarda l'intervento all'interno di questo monte/risorse che la Fondazione Cassa di Risparmio e la Caritas, anche con l'intervento poi degli Enti locali, riesce a determinare a sostegno delle situazioni più deboli, a seguito della crisi che credo sia sotto gli occhi di tutti.

Intervento n. 27
Pagina 9
Punto 1

Destinazione dell'avanzo di amministrazione derivante dall'approvazione del rendiconto di gestione 2008

Sindaco

Leggi intervento

Io chiedo al Presidente se debbo leggere l'emendamento? O lo date per…

Intervento n. 194
Pagina 62
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

Per richiamare, signor Presidente, il Consigliere Avezzù a dimostrare che membri dell'Amministrazione reputano i tecnici responsabili operando, lei ha detto atteggiamenti pilateschi, che vuol dire di fatto scaricabarile! Abbiamo un tecnico, chiamiamo anche gli altri tecnici, dimostri quello che lei ha sostenuto e attendo queste risposte per iscritto. Grazie. (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 195
Pagina 62
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

No, non m'interessa la rassegna stampa. M’interessano le parole dei nostri tecnici. Lo dimostri… (Vuoto di registrazione)

Intervento n. 220
Pagina 67
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

(Il Sindaco parla a microfono spento) Ma non sono iniziativa del Sindaco ed è verissimo!… (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 225
Pagina 69
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

Al momento opportuno risponderemo.

Intervento n. 227
Pagina 69
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

Io sono assuato, se lei permette, a concludere la relazione. Quando la discussione è intervenuta... Quando la discussione è intervenuta concludo con le due ipotesi che ci sono sul tappeto.

Intervento n. 263
Pagine 78–80
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Sindaco

Leggi intervento

79 Presidente grazie. Spero di avere toni meno accesi di prima, ma mi sono sentito profondamente offeso, intellettualmente offeso, e non sono uno che nasconde i propri sentimenti. Anche questa è lealtà verso il proprio Consiglio.

Adesso sono telegrafico. Il dottor Scaramozzino ha chiesto, ha invocato chiarezza delle scelte, per dare certezza alla comunità. E io rispondo: la prima chiarezza è rifare Corso del Popolo.

E’ stata la prima scelta difficile, pesante anche finanziariamente. Recuperare i € 2.700.000 ha sacrificato tante altre cose, comprese le buche che abbiamo in giro adesso. Bisogna fare quella scelta, a proposito che questa Giunta non decide mai.

E’ stata una scelta difficile che forse altri non avrebbero fatto o avrebbero rinviato, primo! Rifare il Corso da sottoservizi: anche questa è stata una scelta che progettualmente non era prevista, perché progettualmente si privilegiava un assetto estetico splendido, affascinante, ma con le fughe di gas e che avevamo in Corso del Popolo -andate a vedere davanti al Conservatorio- prima di iniziare i lavori, settembre, ottobre, settembre più che altro, non si poteva fare diversamente.

Anche per la dorsale importante della rete fognaria, anche quella è stata una scelta. Gradevolezza sì, l’apprezzeremmo molto se invece dei € 2.700 avessimo avuto 3.5/3.8! Abbiamo anche tentato alcune strade, la Fondazione lo sa bene, la Fondazione aveva investito anche sotto forma di arredo urbano in una prima proposta, al tempo della prima Giunta Baratella, così mi spiegava il dottor Finotti, e poi disse che anche il Comune fece poi una scelta diversa, dirottando risorse ad altro intervento.

Ma quella era stata solo un’eccezionalissima concessione, perché la Fondazione non interviene per opere che attengono a questo tipo di intervento.

E allora dico, gradevolezza sì ma prima la funzionalità, ed è una scelta politica che abbiamo fatto e che abbiamo anche detto pubblicamente al teatro Duomo, ad un incontro mi sembra nel dicembre del 2006, roba di questo genere, promosso dalla CNA, a cui abbiamo partecipato con questo messaggio: rifacciamo il Corso perché la città ha bisogno di sicurezza nei propri sottoservizi, acqua, gas e fognature.

Scelta politica anche nella consapevolezza che avviare un lavoro di questo genere, significa sventrare una dorsale cittadina. Non è un maquillage. Come in Corso Porta Po sono andati sotto alcuni metri per rifare le fognature.

È inevitabile che quell'area sia stata devastata, lo è in parte e tuttora fino a che non sarà riasfaltata. Qui le cose funzionano sicuramente in termini altrettanto pesanti. Tempi biblici per il primo tratto, è vero, ha contato fino a nove il Consigliere Guarnieri, però c'è stata anche l'indicazione di cosa era successo cammin facendo, e sappiamo che molto spesso ne sanno qualcosa le città che scavano le loro metropolitane.

È un'avventura ogni colpo di talpa quando scavano. E da noi c'è stato anche un altro fenomeno, non solo la Sovraintendenza e i rilievi sugli argini del percorso dell’Adigetto, ma abbiamo avuto una cinquantina di giorni davvero d’impraticabilità del cantiere. E questo consideriamolo uno degli elementi che ha rallentato i lavori.

Il discorso della circolazione: noi partiamo, oggi come oggi, realisticamente dall'ipotesi De Beaumont, che prevede una circolazione sul Corso a velocità rallentata, la stessa cosa io dissi al Consigliere Mancin almeno un anno fa. perché dico questo?

A me piacerebbe chiuso, ma sono realisticamente convinto, oggi come oggi, che non siamo attrezzati come città per la viabilità alternativa, perché terminato il Corso, bisogna mettere mano anche alle aree chiamiamole che circondano il nostro centro storico, dove bisogna anche lì fare dei rifacimenti profondi e non dei maquillage superficiali.

E nel momento in cui io non posso chiudere e aprire, andare a singhiozzo e a modificare in funzione dei lavori -anche se la penserei in modo diverso, e abbiamo moltissime pressioni in questa direzione- ho sicuramente la grande difficoltà di alternative per una circolazione che non sia un ingolfamento per la nostra città. Mi limito a queste considerazioni. Chiedo scusa dei toni accesi, ma qualcuno mi può capire, forse meglio di altri, certe parole feriscono molto.

80

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ovviamente, anche a nome della Giunta, ci associamo all'augurio al nuovo Presidente Provinciale. Ai Consiglieri in Aula, loro vedono queste pietre, ieri mattina abbiamo ospitato una delegazione abruzzese dei campi, curati in particolare, dalla Protezione Civile di Rovigo e del Polesine, e alla Provincia -e dobbiamo ancora farglielo consegnare- e al Comune di Rovigo hanno lasciato una testimonianza che è qualcosa di più, qualcosa di più di un dono scontato.

“Dalle macerie di Roio una pietra per consolidare la nostra amicizia. 6 aprile 2009 -il momento del terremoto- ore 3,32”. E questa delegazione ha inteso, con questa testimonianza, ringraziare la comunità polesana, rodigina e le tante realtà e le tante persone che si sono avvicinate alla tragedia del Friuli, volendo essere realmente di sollievo ad una situazione drammatica e assolutamente complessa.

Quindi, volevo che il Consiglio fosse partecipe di quanto ieri mattina è intervenuto. Grazie a voi.

Intervento n. 7
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sì, faccio presente che l'incontro è stato organizzato all'interno della Procivil Day dalla, chiamiamolo, dall'aggregazione dei diversi gruppi di Protezione Civile. Quindi siamo stati a nostra volta invitati, come siamo stati invitati abbiamo girato una comunicazione. Io stesso l'ho meglio definito, perché non c’hanno inviato un programma, dalla manifesto che è affisso lì in atrio.

Quindi eravamo in grado… io stesso ho partecipato all'incontro proprio con quel tipo di comunicazione.

Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Poi, invito gli Assessori di riferimento ad integrare quello che io ho il dovere di rappresentare al Consiglio.

Allora, il discorso di Via Martiri di Belfiore si trascina da diverso tempo, quando ricevemmo in ufficio una delegazione di residenti che chiesero -si rivolsero anche al Prefetto- l'attivazione di misure atte a rallentare la velocità e, segnatamente, proposero la realizzazione di alcuni dossi per rallentare, appunto, la velocità, che sicuramente è elemento di pericolosità oggettiva, perché diverse volte l’ho verificato di persona.

Sono stati posti i dossi, secondo le valutazioni del Comando della Polizia Locale che opera già in tutte le altre situazioni con questa attenzione, e sono stati collocati ove hanno ritenuto più favorevole la scelta per ridurre, appunto, il rischio di una velocità eccessiva. Poco dopo, puntuale, la richiesta di rimozione dei dossi. Questa è un'operazione che abbiamo già visto intervenire in più e più occasioni.

Non risulta quello che verbalmente è stato dichiarato, che siano stati posti in forma, cioè in posizione più favorevole ad alcuni numeri civici, piuttosto che ad altri, quasi a dispetto degli uni e a vantaggio di altri, perché ho parlato anche questa mattina con il Comandante proprio di questa situazione. Però, comunque si farà una verifica ulteriore da parte del Dottor Trivellato proprio, e incontrerà anche cittadini.

Io stesso, appena ho in agenda quell'ora, coincidente con la possibilità dei residenti di venire, sicuramente li riceverò. C'è anche la velata proposta di utilizzare strumenti diversi per sanzionare eccessi di velocità. Avete visto sul giornale, sono situazioni che sfiorano il paradosso per certi aspetti, cioè quell'automobilismo multato perché supera il limite dei 30 km/h previsto nella tratta di Via Martiri di Belfiore.

Anche lì io ragionerei sempre con granu salis, in ogni situazione. Riceverò questa delegazione, assieme al Comandante dei Vigili, e sicuramente si troverà una soluzione idonea. “Non mi sembra praticabile - mi dice il Comandante - la richiesta di installare un autovelox per sanzionare coloro i quali…” un autovelox fisso”…

Intervento n. 15
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Perchè possono essere disposti solo in strade individuate, e convenute con la Prefettura, e lì non c'è questa disponibilità, perché già è stata fatta questa richiesta direttamente alla Prefettura, e la Prefettura ha detto: “No, non rientra tra quelle che individuiamo come - diciamo - necessitate di questo intervento”. Questo è un primo punto. Un'altra richiesta viene dal Consigliere Carricato.

Allora, qual è la lettura della situazione? Già ho risposto anche alla stampa in questi termini. È indubbio che, a partire da macchine parcheggiate come capita, da… spesso, soprattutto in orari in cui i Vigili non sono operativi, cioè dopo le otto di sera, ora di spritz, tanto per intenderci, ci sia una anche selvaggia sosta.

E tra le altre pecche del modo nostro di cittadini di utilizzare le strade, anche 7 quello di una frequente abitudine a percorrere contromano, da parte delle biciclette, alcune strade creando anche rischi di incidenti, e piccoli incidenti sono già intervenuti. Macchine che hanno urtato il ciclista contromano che faceva slalom tra una macchina e l'altra, anche quelle regolarmente parcheggiate.

Avvertito di questa situazione, il Comandante, almeno un mese e mezzo - due mesi fa, ha avviato - questa è sua dichiarazione- un’azione di dissuasione, chiamiamola morbida, cioè Vigili che hanno per circa un mese -questa è sua dichiarazione- invitato i ciclisti a scendere e a percorrere quei brevi tratti a piedi, con la bicicletta a mano.

Poi è partito, perché ha ritenuto che occorresse un intervento più brusco che, ripeto, se è nella consapevolezza, penso nostra come Amministrazione, che va tutelato un ordine nel traffico, è altrettanto volontà nostra, e al riguardo mi sono permesso di fare una nota esplicativa di quello che si sarebbe dovuto fare in una circostanza del genere, al Comandante dei Vigili.

Non nasce da un provvedimento del Sindaco, della Giunta o dell'Assessore, anche perché è una competenza diretta del Comandante, nella gestione degli strumenti atti a dare regolarità e pienezza di correttezza all'uso poi della strada. Io la… e credo di interpretare tanto malumore, la interpreto però in questo modo: giusto intervento, ma non quello bruscamente sanzionatorio.

Un intervento di invito ad una fruizione corretta della strada, anche con l’attenzione, in certi tratti, che c'è un divieto di accesso, cioè un senso vietato, chiamiamolo come crediamo. Questo avrebbe, secondo me, anche favorito una relazione virtuosa e molto più serena con le stese forze della Polizia Locale, che non sono vessatorie, non nascono per essere interpretate in questo modo, ma nascono per essere di utilità al cittadino, anche volendo evitare certi rischi di incidenti.

Tant'è che questa era l'intenzione fondamentalmente del Dirigente della Polizia Locale, al quale ho fatto presente che avrebbe dovuto utilizzare altri strumenti, al limite anche quello di mantenere costantemente, dal momento che le scuole sono finite e c'è una migliore disponibilità di uomini nella vigilanza sulla circolazione della città, anche di distribuire proprio volantini invito, perché non ci fosse questo utilizzo un po' sbrigativo della via stessa.

Diverso è il discorso, e incontrerò gli “Amici della bicicletta” e il loro rappresentate, per quello che riguarda le piste ciclabili, perché le piste ciclabili sono una splendida soluzione a certi problemi, ove però possono effettivamente essere realizzate, e nella nostra viabilità non è così semplice collocarle e individuarne poi le diverse tratte. Però, faremo anche questo.

Ho detto ancora al Comandante: “Non togliere i Vigili dalla strada, perché proprio… li mantieni, e mantieni la funzione di scoraggiare senza sanzione, ma con l'invito bonario, e vorrei dire anche cortese e di aiuto al ciclista, facendo presente che in alcune tratte…”. Io percorro spesso alla mattina Via Mazzini, beh vi dico che molte biciclette vanno a rischio, vanno realmente a rischio di essere investite. Quel tratto è molto meglio che lo percorrono in condizioni diverse, di sicurezza effettiva.

Quindi, penso di aver chiarito l'interrogazione del Consigliere Carricato e non getto assolutamente la croce addosso a nessuno, dico solo che quei tre o quattro giorni in cui sono state effettuate sanzioni, beh forse è stata persa, da parte anche della Polizia Locale e del suo Dirigente, una buona occasione per un'ottima relazione di appoggio e di aiuto al ciclista, piuttosto che utilizzare un altro sistema che adesso spinge a dover ricucire un rapporto di collaborazione con l'utenza.

Questo è il mio rammarico fondamentale. Non mi ricordo se ho altre risposte da dare. Forse no.

Grazie.

Intervento n. 17
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

8 (A microfono spento) Chiedo scusa anch’io, sono stato troppo lungo.

Intervento n. 41
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Come al solito il Consigliere Avezzù interpreta quello che ritiene o quello che vuole… (Voci confuse dall’Aula - incomprensibili)

Intervento n. 42
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Eh sì, non è questa, non è lealtà istituzionale, caro Avezzù! Perché se riguardi il verbale come l'ho detto, ho già detto: primo, non parte assolutamente da alcun input politico, né tanto meno del Sindaco, primo.

E di questo ti darà conferma il Dirigente, il quale, segnalando all'Amministrazione che c'è un degrado nella circolazione, ha ritenuto di avviare per oltre un mese, così ha dichiarato a me quando ho preso in mano il telefono e ho detto: “Ascolta Dottore, ma cosa sta succedendo?” Eravamo a Roma e mi telefona il giornale dicendo: “È lei che ha dato disposizione per le multe?” A chi?”. Prima considerazione!

Accertato il tutto, mi risponde il Dirigente che, a seguito di rischi di incidenti, e sono state anche alcune biciclette urtate da macchine perché andavano contromano, ha ritenuto di operare in questo modo. Dico: “Ma non si fa di colpo. Ma scherzi?”.

È un mese che vado persuadendo attraverso i Vigili. Io non li ho mai visti in giro persuadere il ciclista. Per cui, c'è una lettura, che confronterai giustamente anche con il Dirigente, del tutto diversa da quella che dai.

Il primo ad essere seccato, ma anche a vergognarsi di questo modo, è il sottoscritto, perché l'hanno immediatamente riferito al Sindaco questo! Ma che scherziamo? Quindi, assolutamente sei completamente fuori dal seminato!

Primo. 15 Secondo, è giusto che ci sia più ordine nella circolazione della città attraverso interventi (poi ti farò vedere una lettera riservata che è già partecipata al Dirigente) è giusto che ci sia una regolamentazione o un maggiore ordine, ma è giusto anche che si adottino le misure adeguate a realizzare questo nel modo, diciamo pure, opportuno. Ultima cosa, io mi auguro che si possano effettivamente disporre quelle condizioni di viabilità molto più scorrevole, anche attraverso le piste ciclabili.

Vedo comunque che al Consigliere Avezzù non interessa quello che sto dicendo per diversi motivi, probabilmente. Altra cosa, poi concludo. Non esiste da parte dell'Amministrazione alcun input di questo genere, è chiaro?

Anzi c'è il rammarico per questo tipo di intervento, pesantissimo e non... Il Consigliere Magaraggia dirà poi la sua quando è il momento, assolutamente... Ci siamo?

Desidero poi farti vedere i punti che ho enucleato su quello che sarebbe dovuto essere un comportamento preciso e anche favorevole alla relazione tra i Vigili e la cittadinanza, che non significa gettare la croce, come maliziosamente io credo tu abbia voluto far credere, perché non è questa, assolutamente, l'intenzione, e nemmeno l'intenzione del Comandante! Ma ripristinare una realtà e anche un comportamento funzionale al rispetto della circolazione e il rispetto dell'utente. Solo questo.

Quindi, sei molto distante dalla realtà. Grazie.

Intervento n. 76
Pagina 28
Punto 6

Approvazione integrazione al programma incarichi professionali…

Sindaco

Leggi intervento

Ecco, è in ordine a questa deliberazione che è stato poi presentato un emendamento alla proposta originaria, a seguito di una novità intervenuta il 16 giugno. Allora, l'oggetto è: “Approvazione integrazione al programma degli incarichi professionali per l'esercizio 2009”.

Partendo da questa considerazione che, dopo la presentazione del Piano dettagliato degli obiettivi dell'anno 2009, è stata effettuata la ricognizione delle specifiche iniziative realizzabili, ed è emersa conseguentemente l'esigenza del ricorso a professionalità esterne per lo svolgimento di alcune attività, che sono indicate nell'allegato alla deliberazione stessa, afferenti ai seguenti settori: ambiente, sviluppo sostenibile, trasporti e mobilità, affari generali, istruzioni e politiche giovanili, sport, gemellaggi, viabilità urbanistica, opere pubbliche e patrimonio.

Gli ambiti di intervento sono poi declarati negli allegati che sono parte integrante della deliberazione, deliberazione che è stata esaminata dalla Commissione con -il 17 giugno- con tre voti favorevoli e due astenuti.

Gli ambiti che riguardano gli incarichi recentemente individuati e oggetto della presente integrazione attengono per l'ambiente: l'attività di informazione ed educazione ambientale nelle scuole; per i trasporti: la consulenza e assistenza per la predisposizione della specifica del bando del trasporto pubblico locale, a base di gara europea; per la scuola materna… E se vi interessa io li leggo tutti, ma sono tanti, e quindi sono già trasmessi alla Commissione e valutati dalla Commissione.

Questo è il corpo della delibera.

C'è però un emendamento relativamente alla nota del 16 giugno 2009, integrata successivamente in data 25 giugno da parte del settore Opere Pubbliche e Patrimonio, con la quale si propone di integrare l'allegato alla deliberazione di cui all'oggetto, che è sempre l'approvazione dell'integrazione al programma degli incarichi professionali per l'esercizio 2009, relativamente alla realizzazione di un porticciolo turistico integrato, comprensivo di strutture turistico/ricreative sul Fissero Tartaro Canalbianco, per un importo stimato di spesa totale, con incarico di € 3.300, come da indicazione del settore Risorse Finanziarie.

Questo è l'allegato che vi è stato distribuito e riguarda, appunto, le operazioni di collaudo della struttura stessa.

Intervento n. 96
Pagina 32
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente grazie. La delibera attiene, la proposta di deliberazione, attiene all'individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione per l'esercizio corrente, il 2009.

La proposta di delibera è stata esaminata dalla Commissione competente, che si è espressa con tre voti favorevoli, uno astenuto, e di fatto delibera di mantenere gli organismi collegiali presenti nell'organizzazione amministrativa del Comune indicati nell'elenco allegato. Segue un lungo elenco, distinto per settori, penso sia noto ai Consiglieri, e rispetto alle esperienze passate non propone la Commissione Edilizia. Questa è l'unica variante che viene prevista.

Se volete vi leggo i settori, un'inezia… La presentazione della delibera può concludersi in questi termini.

26 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 90
Pagine 33–35
Punto 1

Situazione Passante Nord

Sindaco

Leggi intervento

Un saluto chiaramente a chi rappresenta quel gruppo importante di cittadini che hanno già avuto modo di incontrare l'Ingegner Vernizzi.

Desidero anche chiarire il fatto che l'Amministrazione, perché dobbiamo anche sgombrare il campo da quanto ha insinuato il Consigliere Avezzù, non c'è una sottostima in termini di luogo di discussione del Consiglio Comunale, dell'Aula del Consiglio Comunale rispetto ad altre sedi, ma nel momento in cui, nel percorso di approfondimento e di conoscenza delle problematiche, cittadini di Rovigo chiedono al Sindaco, chiedono all'Assessore di poter approfondire aspetti conoscitivi del problema, non di deliberare o di ragionare a latere del Consiglio, hanno chiesto delle informazioni, non hanno assolutamente prevaricato l'importanza della ruolo consiliare.

Ci siamo incontrati a Natale, prima di Natale, Vernizzi ha riferito delle difficoltà che, sopraggiunte da ulteriori approfondimenti sulla natura, ricorderà bene il signor Boschetti, disse l'ingegner Vernizzi: “Il regime dei paleo alvei ci inquieta”, perché chiedono, il regime chiede una lunga azione di monitoraggio, che non è per una semplice durata di un mese o due mesi, ma per più stagioni, per più stagioni. Penso che ricordiate bene questa affermazione!

E, ed ecco il motivo per cui abbiamo riapprofondito quella problematica, dalle rilevazioni effettuate per alcune stagioni, ancora non definitive, ancora non definitive come rilevazione, hanno individuato una problematicità, a livello di paleo alveo, considerevole.

Per questo hanno prospettato la possibilità di intervenire con un sovrappasso; naturalmente, essendo il progetto originario legato all'ipotesi dell’idea progettuale del sottopasso siamo stati anche invitati, perché abbiano l'input dell'Amministrazione, a sollecitare un approfondimento che preveda anche il superamento del nodo stradale attraverso il sovrappasso, facendo peraltro presente, come ho anche dichiarato sui giornali, due aspetti fondamentali: se sovrappasso è soluzione tecnica, assolutamente di migliore garanzia per la circolazione e per la cittadinanza, e quindi per il nostro territorio, che quel sovrappasso abbia quelle caratteristiche anche architettoniche, estetiche, che diano pregio e prestigio all'opera.

Di questo ci ragionammo già a Natale e in sede, diremo così, informale, anche in altre occasioni. L'orientamento di Veneto Strade è stato sicuramente quello di prendere in esame la complessità della progettualità iniziale, d'altra parte loro sanno che ci fu anche una corsa contro il tempo nel 2006, per cui io non do certo la croce a Veneto Strade!

So benissimo che Veneto Strade ha avviato una progettualità che era opportuno uscisse tempestiva, e poi ha ripreso certi studi e certi approfondimenti su problematiche, vedi il caso del paleo alveo famoso. Quando noi abbiamo acquisito questa posizione di Veneto Strade, abbiamo detto: “Sì, fateci una proposta ma che sia leggibile e sicuramente consultabile anche all'interno delle nostre sale comunali”.

L’Ingegner Vernizzi ha proposto un primo chiamiamolo progetto informale, ma non lo ha ancora accompagnato con una formalizzazione precisa. Quella formalizzazione, diceva questa mattina, dovrebbe essere partecipata all'Amministrazione Comunale la settimana prossima, dopodiché la Giunta prende in esame quello che è realmente la possibilità di confronto delle due ipotesi, ed esprime la propria opinione.

34 Quell'opinione verrà, e apro questa parentesi, è necessario che Veneto Strade -e lo dico all'Assessore in particolare- venga con la possibilità di mettere a confronto progettualità definite, complete. Io dico non mi riguarda il compunto… il conto economico, per intenderci, mi riguarda però l'impatto ambientale.

Per cui, quando abbiamo la proposta elaborata e definitiva, che oggi come oggi io ritengo vada nella direzione del sovrappasso, ma non abbiamo la proposta formalizzata ufficialmente da Veneto Strade, perché stanno completando i loro accertamenti. In quella fase noi la presentiamo al Consiglio, ma non ne presentiamo dieci!

E quello che -io non ero presente quando ha parlato l'Assessore, ma sappiamo quali sono i ragionamenti che sono stati fatti, anche in precedenza- può essere che sia molto utile, com’è stato chiesto da qualcuno dei Consiglieri, la visualizzazione, non per fare scegliere al Consiglio, punto e basta, nel mazzo di carte complessivo, ma per renderci conto del perché poi una scelta verrà indirizzata in un modo piuttosto che in un altro! Questo riguarda paleo alveo/incrocio in sottopasso o sovrappasso.

Oggi come oggi ribadisco in priorità è lo studio che stanno definendo sul sovrappasso, fermo restando che il sottopasso, da un punto di vista tecnico, giustamente il tunnel sotto La Manica non ha spaventato, può darsi che crei dei problemi da un punto di vista alla Regione del Veneto, per intenderci, dal punto di vista finanziario. Questo può essere… e quindi di allungamento di tempi all'infinito. Questo può essere un problema.

Il riguardo, invece, della bretella, noi abbiamo fatto presente, dopo la sentenza del Tar che boccia la famosa mozione Sasso/Casonato, alla quale abbiamo dato parere favorevole, perché ci sembrava più, diremo così, linearmente praticabile rispetto al consolidamento della sponda del Ceresolo e anche la limitata percorribilità, perché la strada comunque resta abbastanza... resterebbe abbastanza stretta.

Abbiamo fatto però presente a Veneto Strade un, formalmente, un problema di questo genere, l'ha richiamato anche l'Ingegnere, l'inserimento di quella bretella nella rotatoria è un inserimento sghembo, è un inserimento difficile. Allora, dal momento che c'è un’interlocuzione tra Tribunale Amministrativo e Veneto Strade, esplorate la possibilità di correggere quella strozzatura che mette in difficoltà una circolazione di mezzi, metti un autoarticolato, voglio vedere io come fa il giro della rotatoria!

Se ci sono altre possibilità, queste possibilità presentatecele, e ce le stanno presentando, perché la loro stessa preoccupazione, condivisa da noi, perché l'abbiamo sollevata noialtri per, preferibilmente, tentare un'imboccatura più diretta rispetto a quel gomito che si viene già ora a realizzare. Ovviamente io non intervengo nelle sottili polemiche che sono intervenute. Non è che dormiamo in cavezza, Consigliere Avezzù!

Non è che pasticciamo, facciamo... Razionalmente cerchiamo di affrontare i problemi nella loro complessità, e su questo sono molto fermo: non accetto che le scelte dell'Amministrazione o le proposte dell'Amministrazione siano costantemente dequalificate, quasi fossimo qui per caso! Non è corretto.

E non corrisponde nemmeno ad un dovere di stile di relazione che dà la stessa dignità, giustamente ad una proposta dell'opposizione e ad una proposta della maggioranza. Questo per chiarezza comunicativa. È indubbio che quello che ho chiesto anche in uscita all'Ingegner Vernizzi, va in una precisa direzione: abbiamo necessità in scelte che si giocano a suon di milioni di euro di tutti noi altri, non solo dei cittadini!

Perché noi chi siamo? Non siamo cittadini? Altro se paghiamo le nostre tasse e contribuiamo alla vita della comunità!

Abbiamo necessità che ci siano prospettazioni definite, non in qua o in là, non incerte o discutibili, per poter arrivare a quella direttiva. Oggi come oggi il primo cruciale problema è superare l’empasse dell’incrocio di Via Tre Martiri, che è un anacronismo della nostra circolazione.

Questo c'è stato assicurato entro un certo periodo, quel periodo è agosto, lo disse -mi rivolgo al Presidente del Comitato- lo disse a Natale, mi sembra che l'abbia confermato, io spero anche con qualche giorno di anticipo, non di ritardo, d'anticipo. 35 E quello ci dà una soluzione!

Ma quella rotatoria che viene provvista e sarà aperta entro agosto, non è un sfizio che poi si prende e si getta via, perché avrà comunque la sua funzione, avrà comunque la sua funzione, anche a fronte del completamento della situazione sovrappasso o sottopasso, perché sarà necessario per indirizzare gli svincoli che necessariamente dovranno essere previsti.

Io aggiungo anche questo fatto, desidererei, indipendentemente dal cogente periodo feriale, sapendo che la disponibilità dell'Ingegnere di Veneto Strade non è atto di cortesia, è atto necessario, perché la comunità ha il dovere di scegliere in funzione delle conoscenze compiute di questa problematica, e Veneto Strade sicuramente corrisponderà a questa esigenza.

Io aggiungo non in termini comunicativi proposti a parole, ma con le visualizzazioni che rendano meglio edotta la nostra comunità di quelli che sono i percorsi possibili. Vi ringrazio dell’attenzione.

16 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 76
Pagine 27–28

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Sindaco

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Quello che è necessario dire. Grazie. Una prima precisazione.

Per cortesia! Una prima precisazione. Con la Regione, da mesi, ci sono contatti proprio per affrontare anche con le altre questa importante questione.

La sintesi dei rapporti avuti, e non per niente l'Assessore Valdegamberi presiede poi all'interno della Conferenza Stato e Regioni il settore specifico, quindi è persona assolutamente competente e preparata al riguardo, ha fornito -questa è la sintesi di questi rapporti con la Regione- questa indicazione: siamo in una fase ancora di elaborazione di una situazione estremamente complessa e non ancora compiutamente chiarita. Questo è un punto.

Si stanno muovendo su due settori fondamentali: i pazienti psichiatrici, per cui è costituito già per legge regionale un Fondo che possa sostenerli e interventi ad hoc per Comuni al di sotto di una certa quota di popolazione.

Per gli altri stiamo ancora -questo è il verbo che si distilla, che se ne fa sintesi- stiamo ancora chiarendo quella posizione che ha detto poi il Dottor Casonato, circa la rilevanza sanitaria, anche nell'invito di distinguere tra le RSA, le Residenze Sanitarie Assistite, perché c’è una componente caratteristica che connota le RSA, rispetto ad esempio al nostro… alle case di riposo in genere, vedi lo stesso nostro IRAS, ma vedi anche Badia, vedi Lendinara, e così via.

E’ assolutamente disponibile, e questo l’abbiamo dichiarato in Giunta, con un atto che il Direttore… l’Assessore, il Direttore, l’Assessore al Bilancio, è intenzione del nostro Ente -vedi Istituto- della nostra Amministrazione, adeguarsi alla formulazione che dalla Regione, atteso anche quello che è 28 stato dichiarato prima, che in materia di Sanità abbiamo delle autonomie importanti per le scelte che le Regioni vanno compiendo, per cui noi abbiamo tranquillamente in Giunta deliberato che siamo ampiamente disponibili ad assumerci quelle che sono le incombenze, che l’eventuale affermazione normativa dovesse attribuire definitivamente e chiaramente ai Comuni.

Contestualmente facciamo però presente il problema delle risorse. Grazie. Perché noi siamo, oggi come oggi, non inadempienti, siamo impegnati con misure importanti a farci carico di quelle non autosufficienze che non hanno possibilità nell'entourage dei civilmente obbligati a sostenere queste spese, di corrispondere quello che è il costo della degenza, che poi è la quota alberghiera, quella che normalmente, che è la quota sanitaria, eccetera.

La differenza che ne residua, che ne residua. Se questo sarà l'impegno che toccherà, per dettato normativo, ai Comuni, i Comuni faranno i salti mortali per coprire questa esigenza. E oggi come oggi, non abbiamo assolutamente questa dichiarazione normativa netta, chiara e definita.

Quando interverrà, come la Regione già è intervenuta, ho detto in quei due casi, sia per i pazienti psichiatrici, sia per i Comuni al di sotto di una certa dimensione, mi sembra che siano 10.000 abitanti, per cui noi siamo in fiduciosa attesa che ci sia un chiarimento a breve.

Perché quello che è stato indicato come invito al Sindaco di perseguire la strada della consultazione dell'ANCI, beh, è un’altra delle possibilità che può rinforzare, può affiancare, quelle che abbiamo già seguito direttamente verso la nostra Regione; atteso il fatto che i funzionari della nostra Regione sono a contatto quotidiano con il responsabile all'interno della Conferenza Stati e Regioni di questo settore specifico.

Il discorso della tempestività o meno, di questa risposta regionale, però non vuole essere un'interpretazione mia, io credo che sia anche legato ad una scelta proprio di campo che la Regione va facendo. E questo credo sia nella cultura di ciascuno di voi. La Regione si sta domandando se non sia il caso di sostenere in primis la domiciliarità, cioè l'intervento a favore delle famiglie che intervengono, trattenendo presso di sé, ove naturalmente lo possono fare; spesso non lo possono fare per carenza di fondi.

La Regione cerca, e dico che è una rivoluzione culturale che a me personalmente va molto bene, perché tenerlo a casa, non sradicarlo, mi sembra che sia un fatto di civiltà, innanzitutto, però ci sono altre situazioni che non ammettono questo, e queste vanno normate.

Oggi come oggi, io faccio riferimento giustamente e consapevolmente, come Amministrazione, alle indicazioni che i nostri Uffici, come Ufficio Legale, come Dirigente, come Responsabile, come Direttore Generale, in tutte le relazioni che sviluppano anche a livello informativo e comparativo sono in grado di proporci. Credo di avere dato una risposta.

Intervento n. 78
Pagina 28

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Sindaco

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No. Di disponibilità! Non no.

Di disponibilità a ragione di. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 80
Pagine 28–29

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Sindaco

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Noi abbiamo deliberato in Giunta una disponibilità a farsi carico di questi impegni. 29

15 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 15
Pagine 8–9
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Io rispondo in parte alle domande del Consigliere, alle interrogazioni del Consigliere Zangirolami. Dico in parte perché, non essendo presenti i due Assessori di riferimento, per il bilancio ovviamente 9 Milan, che è in un'assemblea di Ecogest, ed Azzalin che è a Bruxelles , per seguire appunto linee di finanziamento per progetti Europei, assieme alla nostra Dottoressa Cittadin.

Allora, partiamo da Corso del Popolo. Allora, si è tenuta una riunione con i rappresentanti, diciamo, i frontisti interessati ai lavori, su richiesta del cantiere stesso, di chi ha responsabilità di cantiere, per valutare quali possono essere le soluzioni ottimali, anche per recuperare quei tempi che forzatamente sono stati persi nella prima parte dei lavori, per alcune decine di giornate di maltempo, di pioggia, che ha chiaramente reso non praticabile l'area del cantiere stesso.

E non abbiamo ancora ricevuto l'esito formale della riunione, perché poi è partito l'Assessore, e quindi la dobbiamo esaminare ancora in Giunta.

Certamente quello che riguarda il discorso del procedere a step nella realizzazione di Corso… del rifacimento del Corso Del Popolo, viene costantemente monitorato e dall'azienda e dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, segnatamente dall'ingegner Mollica, assieme chiaramente al Dirigente del Settore, con i quali, appena rientra l'Assessore, abbiamo l'impegno ad un incontro per essere compiutamente e approfonditamente in grado di dare un indirizzo in ordine all’esito della riunione stessa.

Quindi è prematuro dire quello che avverrà al riguardo. Anche le osservazioni che lei ha fatto, sono osservazioni che giustamente vengono prese in considerazione da noi stessi come Amministrazione. Il secondo punto: allora c'è effettivamente un impegno dell'Amministrazione, non solo su suggerimento dei Revisori dei Conti, ma per, diciamo, necessità di monitorare di continuo ogni aspetto che comporta per il bilancio poi poste che potrebbero subire variazioni o rappresentare sorprese.

Viene costantemente monitorato non solo quello, anche il flusso che può derivare dall'applicazione delle sanzioni amministrative, ed è stato verificato che nel momento in cui si è optato per l'affidamento della modalità di segnalazione di trasmissione, di comunicazione delle infrazioni agli interessati, si è passati dall'ufficio dei Vigili Urbani, all’ASM.

In quel passaggio si è verificato un importante e anche inevitabile rallentamento che, monitorato a sua volta, non crea questa chiamiamola “impressione di conti” che siano sbagliati in origine, perché erano già sufficientemente puntuali nella previsione, e dalle verifiche fatte recentissimamente dall'Assessore al Bilancio, assieme ad ASM e assieme anche al Comando dei Vigili della Polizia Locale, ci sono alcune migliaia di comunicazioni che debbono ancora essere trasmesse agli interessati.

Se poi dovesse verificarsi un calo degli introiti da sanzioni, beh, la cosa ci rallegra anche! Nel senso che abbiamo, come già abbiamo, un decremento nell’intervento sanzionatorio, è segno che si stanno assumendo, da parte di chi transita in certe aree, comportamenti meno, chiamiamoli, disinvolti. E, se dovesse esserci un calo di queste sanzioni, è segno che probabilmente i livelli di sicurezza possono dirsi anche maggiormente tutelati.

Non abbiamo, in questo momento, alcuna sensazione però che tali cali siano tali da mettere in pregiudizio gli equilibri di bilancio, tutt'altro! Qualora questo dovesse essere una minaccia reale, beh, faccio presente che noi abbiamo iniziato la nostra Amministrazione proprio con una forte esigenza di riequilibrio, ordinatoci dai Revisori dei Conti: “Non muovete un euro se prima non…” e abbiamo apportato quei correttivi alle politiche di spesa che si sono resi necessari.

Lo abbiamo fatto mantenendo, però, sempre quei livelli fondamentali, soprattutto all'interno di un settore, quale quello dei Servizi Sociali, particolarmente delicato, e in questo periodo ancora più delicato. Non ho altro elemento da aggiungere alla risposta dell’Interrogazione, ma inviterò senz'altro l'Assessore Milan a farle pervenire una risposta integrativa di quanto io ho detto, ma che è già nella linea, perché ne abbiamo parlato anche due ore fa, in Giunta. Grazie.

Intervento n. 27
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ecco, proprio rapidissimamente, Consigliere Guarnieri.

Allora per la Casa dei Gatti ci siamo riuniti con le associazioni degli anziani, quindi la Consulta Terza Età, quella presieduta dal signor Malagugini, assieme all'Assessore Moschin più e più volte, e si è confermata la scelta di un affidamento in gestione alle associazioni degli anziani, prevedendo però, prevedendo però che nella Casa, data anche l'ampiezza che essa ha, possa trovare adeguata collocazione, come richiesta da moltissimo tempo, dell'Università Terza Età, che ha una sua ragione d'essere.

E se ci sono degli sviluppi, perché c'è ancora una questione di convenzione, perché la Casa dei Gatti, come lei ben sa, ha una superficie importante e molto impegnativa a livello poi di gestione anche economica, che non è una gestione di lieve conto, e ci sono incontri con l'Assessorato ai Servizi Sociali, proprio per valutare le modalità di una possibile convenzione con l’AUSER. Ecco, questo è il quadro complessivo.

Su richiesta del sottoscritto, dopo essersi arrampicato su Torre Pighin per l’Università Popolare per la Terza Età, che possa trovare adeguata collocazione anche l'Università Popolare, perché molti sono assolutamente scoraggiati dall'intervenire in zona.

Per quello che riguarda poi le difformità che lei segnala, in ordine ai criteri… ai criteri di valutazione del nucleo e anche alle difformità procedurali, ritengo assolutamente doveroso e giusto che ci sia, anche da parte degli Uffici preposti, una precisa puntualizzazione scritta, sulla scorta anche della domanda che abbiamo a verbale di questa seduta.

Intervento n. 37
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Nella richiesta che Bimbatti aveva fatto, avrà forse notato che, quando io ho dato un'informazione ad una richiesta del Comitato della Commenda, ho detto che prima sarà data informazione compiuta al Consiglio Comunale, e dopo che il Consiglio Comunale avrà acquisito dall'Ingegnere Amministratore di Veneto Strade, Ingegner Vernizzi, quelle che possono essere le proposte sul tappeto, dopo si discuterà anche con il Comitato della Commenda, e quindi con il signor Boschetti.

E per quello che riguarda l’interpellanza motivatissima di Osti, faccio presente che, proprio nella consapevolezza che un criterio adottato da anni, risalente ad anni, ha di fatto smobilitato qualunque squadra operativa all'interno di un'Amministrazione. Il Comune di Rovigo non ha personale da adibire in termini accettabili, o appena accettabili, a operazioni di questa natura.

Allora, una delle ipotesi che personalmente ho proposto, in questo caso all’ASM, è di assumere il ruolo per quanto attiene la segnaletica, sia orizzontale che verticale. Ad esempio, proprio perché con un’unità di personale non si riesce a correre dietro alle infinità di esigenze. Quindi, io spero che naturalmente le cose vadano in questa direzione, che poi sia ASM o che poi sia altro, l'importante è che ci sia un affidamento qualificato per questi interventi.

Per quanto riguarda poi il discorso delle risorse, non è una questione di lieve conto, anche perché quei quattro milioni e rotti di euro per le sanzioni, sono fondamentalmente destinati parte anche a questi problemi e a queste esigenze -e il Bilancio lo riconferma- ma tutto il resto è anche per sostenere inevitabilmente delle realtà che finanziariamente hanno dei costi importanti e necessari, vedi ad esempio gli stessi Servizi Sociali che hanno una loro urgente necessità di essere sostenuti.

Quindi, quel 50%, magari io non sono in grado di dirle adesso se è proprio il 50%, diciamo che sia anche meno del 50%, ma c'è una rilevante quota di quelle sanzioni, che viene utilizzata per queste esigenze e per queste urgentissime necessità. Il discorso dell'affidamento mi sembra molto opportuno, proprio perché si può lavorare, diremo, con la necessaria e doverosa continuità. Grazie.

Intervento n. 40
Pagine 19–20
Punto 1

Interrogazioni e Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

L'itinerario pensato dall'Associazione Alpini è completamente diverso, proprio in questa previsione. 20

21 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 28
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Potrei eccepire, signor Presidente, alcune delle espressioni in base alle quali si è espresso il Consigliere Zangirolami. Mi riferisco solo ad una, che forse gli sarà sfuggita involontariamente, così penso, ma faccio presente al Consigliere Zangirolami che di senso di responsabilità il Sindaco è abituato ad esprimerne compiutamente e costantemente. Chiudo lì la polemica.

Quando 52 Comuni si esprimeranno, farò anche presente il ragionamento che interviene, che saranno 8, perché l'Onorevole Bellotti mi sembra si sia espresso sulla stampa, ma non mi risulta che 11 quei 52 Comuni che costituiscono Polesine Acque, abbiano la stessa impressione che ha l'Onorevole Bellotti, ma correttamente un Consigliere di questo Consiglio Comunale ha espresso una sua posizione. Io sicuramente farò presente questa situazione.

Ma faccio anche presente un altro aspetto, ma qui posso anche essere un attimo più polemico, come molto spesso, proprio dalla voce del Consigliere Zangirolami, viene proposto l'invito ad un'azione che sia di conciliazione, di… ecco. Quindi io ricambio, ricambio questa espressione e dico: “Gradirei che dall'opposizione ci fossero atteggiamenti quali vengono richiesti alla maggioranza”. Questo riguarda le nostre cose e non Polesine Servizi.

Io sono abituato a ricevere così delle indicazioni, degli orientamenti, correttamente li farò presente, come ho sempre fatto presente, e farò poi le mie considerazioni in piena responsabilità, come ho detto sono solito fare. Grazie.

Intervento n. 36
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ovviamente telegraficamente. Solo per rassicurare il Consigliere Avezzù che, seduta stante, quando partecipammo le dimissioni, parlammo a lungo delle motivazioni, chiedemmo successivamente, quando il Dottor Gambato dichiarò di voler presentare le sue, immediatamente sia il Presidente della Provincia, sia il Sindaco di Rovigo hanno ribadito e contro dedotto alle motivazioni presentate da Gambato, e l’abbiamo vivamente pregato di restare in carica.

I due nuovi Consiglieri di Amministrazione hanno ripreso quest'invito, e d'altra parte ci hanno anche preventivamente telefonato dicendo: “Abbiamo intenzione di...”. Certo, l’abbiamo fatto noi, seduta stante con ampiezza di motivazioni e anche con una relazione, compreso con il Dottor Gambato, molto e molto cortese.

Sarà sicuramente compito dei nuovi Consiglieri di Amministrazione ribadire ulteriormente -come stanno facendo- la richiesta che resti in carica il Dottor Gambato, che… In seduta poi i verbali della giornata penso siano pubblici, e quindi è possibile intravedere anche il profilo di quel tipo di discussione. Grazie.

Intervento n. 76
Pagine 24–25
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. Ovviamente un saluto ai nostri dipendenti, perché non credo che siano solo dipendenti di qualcuno o di qualche area. Credo che stiano dipendenti del Comune di Rovigo e come tali li saluto.

Posso non condividere alcune delle osservazioni che sono state presentate. Una brevissima parentesi: io chiedo al Direttore di consentire che si fermino un attimo di più, perché desidero che ci sia anche questa disponibilità. Poche parole, ma che siano chiare.

Questa Giunta non partecipa al coro o di elogi o di denigrazioni, perché non è il suo modo di operare. Il suo modo di operare è nel pieno rispetto della dignità del personale del Comune di Rovigo, e sfido chiunque a ritenere che Sindaco o Amministrazione non rispetti e non sia riconoscente, e non sia fraternamente legato al proprio personale. Prima regola!

25 Secondo: non abbiamo code di paglia! Anche se l'opposizione fa il suo mestiere, e come tale lo rispetto, e scarichi sull'Amministrazione quello che ritiene di scaricare, né certo condanno questo! E’ fondamentale che sia ben chiaro che l'Amministrazione deve distinguere competenze di natura politica -e poi dirò quali sono quelle che stiamo onorando- competenze e responsabilità di natura tecnico-amministrativa che vanno egualmente rispettate.

È stato chiamato un'inadempienza, un tradimento, un mancare la parola, e ho già detto in una Commissione che si è condotta parecchi mesi fa in Sala Consiliare, e ho tirato fuori due strumenti o due documenti, chiamiamoli così, fondamentali per descrivere l'impegno politico.

È un dato certo, lo dirà il Direttore, e apro una parentesi, io che ho voluto incontrare le RSU appena insediato, e anche i Dirigenti appena insediato, e ho rinnovato un certo tipo di incontro, sino ad un certo punto, ho poi visto che c'è una volontà di coinvolgere (e anche le parole che sono intervenute questa mattina l’hanno lasciato chiaramente intendere) la parte politica, ove la parte politica non deve, no, non può, non deve intervenire!

C'è una distinzione netta tra indirizzo politico e Organizzazione tecnica e amministrativa. Da un punto di vista politico io ho detto: “Rinforziamo per poter dare al meglio al nostro personale il miglior riconoscimento possibile”. Dicevo al Segretario questa mattina: il 2007 lo abbiamo scollinato, vero?

Sì o no? Il 2007 lo abbiamo onorato negli impegni? Adesso lo aspettiamo che deve dare la risposta.

Resta in sospeso che sia un po’ vivo, Segretario! Resta… Il maggio del 2007, il sottoscritto sottoscrisse con le Organizzazioni Sindacali un impegno relativo al sette e relativo all’otto. È vero?

Qual era il segnale che si confermava? Di riconoscere al personale un aumento del premio di produttività, chiamiamolo in questo modo, secondo quella modalità che si riteneva essere consolidata e rispettosa delle norme. Non mi azzardo a dire se... è vero Segretario?

E’vero! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 77
Pagina 25
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Nella… Quella parte… No, no, stiamo facendo quello che è giusto fare nei confronti del nostro personale: dire le cose come stanno! Questo in primo luogo! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 78
Pagine 25–27
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Il successivo impegno, assunto dall'Amministrazione, andava a pari, pari in quella direzione, ed è quello del marzo del 2008 sottoscritto dall'Assessore. Nel momento in cui, tra capo e collo, è intervenuta la richiesta perentoria di giustificare perché annualmente, dal 2004 in poi, il Fondo del salario accessorio veniva confermato e progressivamente aumentato. Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo rinforzato, e i Dirigenti hanno dato una grossa mano al personale e all'Amministrazione, il piano degli obiettivi, proprio perché non ci fosse il rischio che è successo poi ad altre Amministrazioni pubbliche, anche molto vicine a questo luogo. Per che motivo? Perché l'interpretazione reale ed effettiva è questa: non è problema l'aumento del fondo, il grosso problema è l'altro, il fondo!

Quello che a noi viene adesso rimproverato, e ci sono state quattro ore di accertamento in sede di Corte dei Conti, da parte del Magistrato inquirente, dico bene? Proprio perché il Comune di Rovigo ha conservato l'importante Fondo di € 514.000 -erano € 34.000 inizialmente- e dobbiamo rispondere perché non l’abbiamo diminuito, come da! E noi abbiamo detto… a proposito: forse Zorro lo vorrà fare qualcun altro, io non lo faccio certamente!

Io dico semplicemente da onesto interlocutore della Corte dei Conti, dico: “Ho delle buone ragioni per dire che non l’abbiamo diminuito!” E le buone ragioni, a mio giudizio le abbiamo e le diremo, intanto le hanno chieste, e le diremo, proprio perché non abbiamo diminuito il fondo.

26 Certamente abbiamo dovuto, e io vorrei che i Dirigenti partecipassero, ma senz'altro lo fanno a tutto il loro personale, qual è l’iter che abbiamo messo in campo: una mole estremamente poderosa non di carte e basta, ma di percorsi e di obiettivi che portino al miglioramento ulteriore, e che vadano a giustificare realmente il riconoscimento del Fondo. Questo è l'impegno politico.

Io invito, l'ho già detto prima, ma lo faccio e lo farò, io devo andare a Venezia adesso, appena rientro, d’intesa con il Segretario e con i Dirigenti, desidero un incontro con le rappresentanze sindacali, con i Dirigenti e con l'Amministrazione.

E vediamo la parte di competenza di ciascuno, e se non avete avuto la partecipazione chiara e definitiva di tutto quello che, da un punto di vista giuridico/normativo intercorre in una questione così delicata, l’avrete ulteriormente, perché credo che le organizzazioni sindacali che vi rappresentano, sappiano molto bene di questi contenuti normativi, che non sono alibi! Come non era alibi il fatto che qualcuno dicesse in questa Sala: “Sì, però il Brunetta funzionerà dal 2009, per cui il 2008 è libero!”. Non è vero!

Perché quel 2008, non solo è sotto lente d’ingrandimento, ma ha già visto dei provvedimenti intervenuti. E questo è un problema che siamo riusciti ad allontanare, in virtù di quei due presidi che vi feci vedere la volta scorsa, quel Piano degli obiettivi, in particolare. Su questo stiamo lavorando enormemente, non per dire: “Vedremo di fare, vedremo quando”.

Questo è uno slogan che è uscito da quei banchi! E’ un'altra la situazione! Non abbiamo mai cessato di organizzare le cose in modo che al personale venisse riconosciuto il massimo possibile.

Addirittura, prendendoci delle ironie molto forti, da parte di altri Amministratori di altri Enti, Comuni vicini, perché le voci poi si spargono, e qualcuno è arrivato a dire: “E adesso come ve la mettete con la Corte dei Conti?” Abbiamo le nostre ragioni! A tutela del nostro operato, e a tutela del nostro personale. Solo che non andiamo noi a, diciamo, ad avvelenare i climi.

Assolutamente non lo vogliamo fare, e non l’abbiamo mai fatto, però continueremo a fare ciò che è nella responsabilità dell'Amministrazione, e lo dico con estrema determinazione, e non a danno del personale, ma a tutela del personale, perché la fatica che stiamo facendo e il rischio... Qualcuno mi dice, in questo caso il Direttore: “Guardi, Sindaco, che è un rischio concreto”. Non è un timore… È un rischio concreto di rispondere personalmente, e se è così risponderemo personalmente!

Però questa scelta l'abbiamo fatta. E allora, nel massimo rispetto delle vostre posizioni, ma chiedo che ci sia anche il massimo rispetto delle nostre posizioni, vi assicuro che noi non ci tireremo indietro in tutto ciò che potremo fare, anche forzando gli interventi presso chi di dovere. Abbiamo pareri illuminati che ci dicono: “State attenti, fate il passo più lungo della gamba.

Fermatevi finché siete in tempo, perché ve li addebitano”. Io, ripeto, credo di avere le buone motivazioni che faranno convergere anche la Corte dei Conti sulle scelte che abbiamo già fatto. Ogni altra forzatura voi capite che non sarebbe amministrativamente né corretto e né sensato operare.

Vi chiedo scusa dello sfogo, ma volevo dirvi, rispettando la vostra citazione, rispettando il vostro malumore, ma è giusto, è giusto che il Sindaco vi dica le situazioni quali sono. Certamente ci sono delle difficoltà sul piano organizzativo. Perché?

Perché molti comparti vorrebbero personale e non possiamo assumere. Altri sono giusti, ma non vogliono cedere facendo un sacrificio in più. C'è un’opera di equilibrio all'interno.

E quanto è stato denunciato, giustamente a proposito del degrado in cui il personale della Polizia Locale versa in alcuni uffici, abbiamo, con la fatica di una ricerca importante che è stata fatta proprio sul mercato, abbiamo in essere un contratto che deve essere definito proprio per trasferire un certo numero di personale, un certo tipo di ufficio del personale.

E siamo perfettamente consapevoli che una delle ricerche che vogliamo attivare, ma che non dipende da noi fare così e creare alloggi, o avere risorse per acquisire gli alloggi, è proprio perché ci sia una soluzione più adeguata, sia nei Servizi Sociali e sia nella Polizia Urbana.

Soprattutto, voglio dire, degradato e degradante è un reparto che, di qui a breve, appena ci predispongono i nuovi locali, sul libero mercato eh, sul libero mercato, quindi da privati, facendo uno sforzo in più, per far fronte anche agli oneri che non sono certo leggeri. 27 Questo solo per dire che certe disattenzioni non ci sono! Che vengano dichiarate, va bene che vengano dichiarate.

Ci prendiamo anche questo, però abbiamo già provveduto nei limiti del possibile. E speriamo di poter continuare a farlo. Amici, vi ringrazio.

Intervento n. 95
Pagine 31–32
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Scusandomi con il personale, perché io debbo essere, tra tre quarti d'ora circa, ad un incontro sul Patto di Stabilità e sul Federalismo. E a proposito del Patto di Stabilità c'è molto da dire. E l'Amministrazione, oggi come oggi, ha poco da fare e c'è bisogno che tante voci si alzino, perché ci sia qualcosa di concreto anche lì.

Voglio solo rispondere per onor di verità! Forse ho capito male, ma mi sembra che il Consigliere Mancin pensi che dipenda da noi potere modificare situazioni che, da un punto di vista normativo, non sono assolutamente possibili per noi. Quello, ho detto, questo dipende da noi e le altre due!

Noi stiamo facendo, e lo ridico al personale, stiamo facendo di tutto perché ci sia la possibilità di giustificare in primo luogo perché abbiamo conservato inalterato il Fondo incentivante. Uno! Aggiungendo anche, che è la richiesta che facciamo noi al rilancio, la Corte dei Conti ci sta dicendo: guardate che siete fuori assetto e ne dovete rispondere, perché avete iscritto a bilancio quel fondo con quell’importo.

Noi, a rilancio, andremo a dire che noi non solo consideriamo quel fondo adeguato al nostro assetto comunale, ma chiediamo in più la conferma di quanto abbiamo previsto, e che abbiamo riservato non per una finzione o per una falsità, ma l'abbiamo riservato nel fondo di riserva, sennò i Revisori dei Conti non ci approvavano il bilancio, atteso che era contro la normativa generale. Questo deve essere detto! E deve essere capito da persone intelligenti, come siete.

32 Questo per dire, a conferma di quanto vi ho detto prima, l'Amministrazione sta facendo tutto quello che può, e anche un po' di più! E purtroppo non posso cambiare le valutazioni da parte di qualcuno. Purtroppo debbo dire che ciascuno ha titolo alle proprie valutazioni e le rispetto senz'altro.

Ma chiedo che siano rispettate anche le situazioni che noi andiamo proponendo, perché corrispondono assolutamente a quello che è lo stato dell'arte giuridico/normativo, oggi come oggi. Andando avanti ci saranno altri motivi di difficoltà nell'interpretare e nell'attuare queste attribuzioni al personale, perché c'è… l'11, con l'Assessore Romeo, eravamo in un confronto con il Ministro Brunetta, e sappiamo che cosa sta venendo avanti.

Ed è, da un punto di vista delle premialità, nella direzione del riconoscimento del merito, questo è indubbio! Ma voglio anche sapere quali sono i criteri che condivideremo, quali saranno i criteri che stabiliranno il merito o faremo come con l'albero di Bertoldo? Questo no, questo no, questo no… all'infinito!

Allora, non è l'Amministrazione che vedrà di vedere, ma forse sarà altra voce che dovrà decidere di convenire ad un determinato assetto. Io mi scuso con voi, ma proprio ho la necessità di essere fuori sede nel primissimo pomeriggio. Ringrazio tutti caramente.

12 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 66
Pagine 40–41
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Io credo, però, di dover limitare il mio intervento a un preciso e convinto ringraziamento al Presidente di Polesine Acque e al Presidente di ATO per la disponibilità che hanno confermato e che in termini solleciti hanno assicurato poi a quest'Aula. Faccio presente che questi incontri al Consiglio Comunale di Rovigo appaiono fondamentali per continuare.

E’ un concetto sul quale desidero richiamare l'attenzione mia e degli amici del Consiglio, oltre che della Giunta, per continuare ad accompagnare la società in un cammino che è partito con enormi difficoltà. Ho sottomano la delibera del 19 di febbraio, quando due anni fa avviammo questa estremamente problematica vicenda, e prendiamo atto con soddisfazione dei passi avanti, consolidati via via, e molto significativi che la Società ha realizzato.

Oggi, l’ha citato qualcuno degli interventi che si sono articolati nella mattinata, oggi parliamo di Polesine Servizi, di Polesine Acque, mettendoci alle spalle quelle angosce, quelle titubanze, quei timori che due anni fa hanno animato una discussione molto impegnativa e difficile.

Continueremo però ad accompagnare questo percorso, ma non solo per quanto riguarda l'acquisizione di elementi di valutazione che attestino la solidità della società, progressivamente evidenziatasi, ma anche per l'altro aspetto -ed ecco la presenza gradita del Presidente dell’ATO- per quanto attiene il piano degli investimenti e la necessità di dare risposte anche di adeguatezza tecnologica alle nostre reti, in alcuni ambiti ancora legati a strutturazioni di 40, 50 anni fa, e come tali nella necessità di essere riviste, a seguito anche degli insediamenti che nel frattempo sono intervenuti sul nostro territorio.

Aggiungo ed è una... così, non una sensazione, ma il risultato di un'esperienza maturata nelle due riunioni che abbiamo condotto nell'Assemblea intercomunale che ho l'onore di presiedere, i Comuni del Polesine si sono trovati unanimi nell'accompagnare questo percorso, e in ogni riunione è 41 intervenuto il dibattito assolutamente appropriato e approfondito, e le conclusioni di questi dibattiti sono poi intervenute in valutazioni unanimi di appoggio al percorso che è stato indicato.

Questo ha giusto merito di chi ha la responsabilità di condurre la società e l’ATO, e di chi affianca queste responsabilità, con le competenze tecniche e amministrative necessarie perché la società possa procedere.

Quando io ho detto -e poi concludo e rinnovo il ringraziamento- che il Consiglio Comunale di Rovigo assume questi incontri nell'ambito di una convinta responsabilità di accompagnamento ad un percorso che dia sempre più risposte ai nostri concittadini e al Polesine tutto, non dimenticando che le osservazioni che sono intervenute sono di grande interesse e meritano di essere opportunamente considerate.

Mi riferisco, ad esempio, alla necessità che si faccia politicamente considerazione di quello che succede a nord del nostro territorio, in alto rispetto al nostro territorio, ma che noi poi siamo chiamati a regolarizzare, a normalizzare con costi di depurazione che sono devastanti per gran parte delle nostre, chiamiamoli così, imposte di bilancio e per le nostre vite familiari. Io ringrazio i due Presidenti. Ringrazio gli Ingegneri e ringrazio il dottor Stefanoni per la presenza e per la collaborazione che danno.

Come ringrazio d'altra parte il Consiglio che ha favorito e desiderato questo incontro. Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 52–54
Punto 3

Tematiche della Scuola e dell'Università…

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Il tema della scuola e della sua riorganizzazione muove da posizioni anche politiche, distanti nel tempo. Si sono susseguiti interventi anche molto coraggiosi, anche molto illuminati, ma troppo spesso vanificati da ragioni ideologiche.

Al cambio di maggioranza governativa, si interrompeva un percorso e si annaspava nel buio. Quella che viene chiamata “Riforma Gelmini” non ha poi i connotati della riforma, è un insieme di provvedimenti che, non entro per il momento nel merito, che intendono ristrutturare, sul piano organizzativo, con qualche apertura al dibattito metodologico e delle tecniche didattiche, ma fondamentalmente è un provvedimento di natura amministrativa, e non è un provvedimento che in toto debba essere respinto o demonizzato!

Ci sono però delle carenze molto evidenti, con ripercussioni pesanti sulla compagine della struttura, anche sociale. Sappiamo, nonostante le assicurazioni che vengono dichiarate, ma non sostenute poi da cifre realisticamente prodotte, sappiamo che incide e inciderà notevolmente sull'attuazione di alcuni servizi fondamentali per la formazione, per l'istruzione, ma anche con ripercussioni sul menage familiare, accrescendo di fatto grosse difficoltà per molte delle nostre famiglie.

Mi riferisco, ma è inutile che insista oltre, ma mi riferisco sicuramente al dibattito sul monte ore che caratterizza l'area dell'obbligo, e anche sulla riduzione di servizi, ampiamente necessari e fortemente significativi, che possiamo chiamare tempo pieno e tempo lungo. Questo è un aspetto che viene diffuso col termine di razionalizzazione della rete scolastica e sappiamo che in molte realtà l’intervento ragionieristico crea effettivamente grossi disagi e grossi problemi.

Però, il mondo della scuola sicuramente ammette delle ricognizioni serie, delle analisi compiute e anche delle scelte che possono anche non essere popolari. Scelte che vanno nella direzione di assicurare il servizio formativo, vedendo di organizzare al meglio la struttura stessa scolastica.

Voglio dire molto semplicemente, quando una realtà, può essere un piccolo paese, come può essere una realtà frazionale di una città, come può essere un quartiere, presenta numeri indifendibili, 3 o 4 allievi per classe, io debbo rendermi conto che quella è una situazione che necessita di una riorganizzazione.

Quello che invece mi -per certi aspetti- preoccupa un po' di più, non l'evidenza, anche se negativa, di certi numeri, contro i quali combattere è come combattere contro i mulini a vento: hai tre bambini in un'aula, in una classe, francamente puoi giocare finché vuoi la carta della pluriclasse, però forse mortifichi, deprivando di una relazione con coetanei, mortifichi l'intervento educativo e lo condizioni in ambiente ristretto.

53 Ma quello che invece mi preoccupa, ho detto di più, è il fatto che si proceda secondo una prassi che non è certo quella del coinvolgimento effettivo: della realtà del sistema scolastico. Si interviene più per scelta di vertice che non per reale approfondimento delle questioni. Per questo io dico che non sono concorde con chi dichiara Riforma Gelmini.

Non vedo la Riforma Gelmini, vedo dei provvedimenti, prevalentemente orientati alla riorganizzazione, all'interno di un'azione che ha anche delle positività, per esempio il richiamo alla, tra virgolette, io ho vissuto la scuola per una quarantina d’anni o un po’ di più, io raramente mi sono trovato in situazioni in cui potevo dire: “Non è una cosa seria!”. L’ho trovata assolutamente una cosa seria, anche se faticosa e non sempre di facile gestione.

Ci sono delle realtà educative che chiedono anche quell'intervento che vuol essere autorevole e autoritario, non dobbiamo avere paura e non dobbiamo -uso di nuovo questo termine- demonizzare, chessò io, il recupero di una incidenza del voto di condotta in una valutazione complessiva, non del profitto ma dell’insieme dell'esito formativo.

E in questo, lo sottolineava il nostro Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, la dottoressa Palumbo, c'è una piena continuità tra un intervento dell'allora Ministro Fioroni e l'intervento dell'attuale Ministro Gelmini per quanto attiene lo statuto delle studentesse e degli studenti.

Allora io dico, non… Però io faccio presente anche una cosa, tutti… Io rispetto moltissimo quando le persone parlano e desidero essere rispettato quando parlo, da qualunque parte venga il disturbo, anche perché qui non siamo a giocare, ma siamo a dire la nostra con consapevolezza!

Dicevo che ci sono delle necessità che portano a dire che siamo preoccupati per quello che viene proposto, con forte decurtazione delle opportunità di istruzione e di formazione, e mi riferisco alla riduzione del tempo scuola, mi riferisco all’inevitabile limitazione delle opportunità di tempo pieno e di tempo lungo, anche se non mi sento di dover a tutti i costi difendere certe chiusure, quando i numeri non sono oggettivamente per il mantenimento dell'apertura di un plesso.

Però io vorrei, e anche il nostro dibattito politico potrebbe essere per certi aspetti un contributo da trasmettere a livello regionale, a livello anche nazionale poi, vorrei che ci fosse una possibilità che gli enti locali potessero apprezzare le situazioni e veder rispettate tali apprezzamenti. Non tutte le situazioni possono essere tout court difese; non tutte le situazione e in virtù dell'aritmetica o della ragioneria debbono essere considerate allo stesso modo.

E in questo credo che i Consigli Comunali abbiano, come voce della propria comunità, la possibilità effettiva di fare dei distinguo, dei distinguo che partono da una base importante: la conoscenza del territorio, e quindi la possibilità di dire: “Questa realtà non verrebbe penalizzata più di tanto, quest'altra realtà necessita di una deroga e di un mantenimento di un servizio”. Vorrei dire: ma perché non si fidano di chi sul territorio rappresenta la comunità?

Certamente noi per mentalità, diciamo per senso civico, non saremmo certo a sostenere cifre insostenibili, ma saremmo a sostenere servizi necessari a quel territorio, a quella circoscritta realtà.

E poi c'è un discorso più ampio che non tanto interessa la scuola dell'obbligo, chiamiamola così, ma il secondario, e voglio ricordare che la nostra scuola è stata tra gli anni ‘80 e ‘90, per un ventennio, percorsa da una riflessione ed un'azione significativa nel campo dell'innovazione, non solo in campo metodologico e didattico, e quindi d’impostazione formativa, ma anche da un punto di vista dell’organizzazione del servizio.

E ricordo solo un esempio: vedano, quando si parla di numero di docenti in eccesso rispetto alle effettive necessità, io credo si faccia ancora un discorso di retroguardia.

Ci sono scenari molto più moderni, scenari più moderni che sono stati anche sperimentati nella scuola italiana, e hanno dato risultati straordinari da un punto di vista dell’organizzazione del servizio sul territorio, e non hanno comportato eccessi di spesa, ma -e torno alla ragionamento da cui era partito- nel momento in cui cambia il potere politico, comunque si azzera il percorso che è stato fatto in precedenza. 54 A cosa mi riferisco?

Anche nelle superiori, come nelle medie, diverso è il discorso delle cosiddette elementari, l'organico funzionale era una risposta che è stata introdotta per tre anni in via sperimentale, poi con il cambio di Governo è stata azzerata come sperimentazione. E l'organico sperimentale a cosa portava?

Sulla base di alcuni parametri, in funzione della tipologia dell'istituto, si individuava un monte risorsa professionale che la scuola gestita per attivare le realtà, quei percorsi d’istruzione e quelle realtà educative che su quel territorio erano ritenute necessarie. Il risultato è stato formidabilmente innovativo ed estremamente dinamico nel dare anche al Polesine delle risposte di alta qualità nel campo della formazione.

E non è che sul piano generale fossero aumentati gli oneri, perché c'era una, sul territorio poi provinciale, una razionalizzazione nei fatti molto, molto decisa.

Allora io, quando prendo in esame che sia l'ordine del giorno proposto da, io dico opportunamente, dal Consigliere Romanin, o che sia quello altrettanto opportunamente proposto dall’Anci, dico vorrei però vedere che il dibattito non si ancorasse solo a questioni di cifre e di numeri, ma prospettasse la compiutezza di un servizio che, attraverso gli atti amministrativi, quindi i numeri e gli organici, arrivi poi a dei reali prodotti.

Il dibattito sulla scuola, che a mio modestissimo parere non può ridursi ad un esame di uno o due ordini del giorno, dovrebbe vedere uno studio in Commissione, dovrebbero vedere un approfondimento in Aula, dovrebbe vedere trarre le conclusioni poi per una prospettiva, nella prospettiva di un reale contributo da trasmettere vuoi a Venezia e vuoi a Roma. Che cosa io salvo di una proposta relativa a un ordine del giorno, sia Anci o sia Consigliere Romanin?

La preoccupazione nei confronti di un servizio pubblico fondamentale, che va riducendo tempo-scuola. E guardiamo anche questi aspetti: mentre le scuole paritarie ampliano la gamma dell'offerta formativa, la scuola di Stato vede ridursi tali opportunità, attraverso che cosa? Fondamentalmente una, diciamo così, restrizione di apporti.

Io non sono per la proliferazione delle docenze tout court, ma sono per una diversificazione dei contributi in termini di qualificazione culturale e professionale. Temo che il tanto millantato credito nei confronti dell'inglese, di qui a qualche anno si riduca a ben poca cosa; lo stesso per l'informatica, quando però la scuola paritaria punta, punta giustamente, per una riqualificazione di questi due elementi e di questi due interventi.

Io, se il Consiglio ritiene di proporre in approvazione o meno l'ordine del giorno, io posso senz'altro dare il mio contributo in termini di approvazione, anche se francamente preferirei che questo venisse rinviato ad un momento dopo aver ragionato sul serio in una commissione ad hoc, perché ci sono aspetti che per me non vengono colti in questi due ordini del giorno. Grazie.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 3
Pagine 3–4
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine…

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, per chiedere il suo permesso e il permesso del Consiglio che dovrei recarmi all'Interporto per una conferenza stampa sugli interventi della Croce Rossa, in collaborazione con la nostra Protezione Civile, il Comune di Rovigo, per gli interventi presso gli Abruzzi, per il problema che ben conosciamo purtroppo, del terremoto. Io penso di assentarmi per non più di mezz'ora tra l'andare al venire. Chiedo quindi scusa, ma ho bisogno proprio di andare.

Grazie. 4

Intervento n. 204
Pagina 57
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Sindaco

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Fraterno.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 28
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

I risultati molto spesso, Consigliere Salvan, non sono mai pari alle attese o alle intenzioni, o agli interventi. Tengo però a ribadire che secondo un procedere, concordato con la Polizia Locale nostra, Polizia Stradale, e anche con la stessa Questura, in ordine al problema della sicurezza in particolare, abbiamo via, via, disposto interventi che sono stati effettuati.

Perché in un intervento ero presente anch'io direttamente, a livello di sanzione, per macchine pericolosamente parcheggiate, in una serata ne sono state elevate oltre settanta. Cheti per quindici giorni, riprende la bagarre! Interventi anche della nostra Polizia Locale fuori orario per liberare l'area vicino al distributore di benzina, perché erano parcheggiate anche in quella direzione.

C'è stato suggerito dalla Polizia e dal Questore, Polizia Stradale e Questore, di porre divieti di sosta in modo da legittimare sanzioni ed eventuale asporto delle auto, trasferimento delle auto. Qualcosa è stato fatto anche in quella direzione. Credo che... ho chiamato due volte il titolare anche minacciando la sospensione della licenza.

Abbiamo fatto fare controlli all'interno del locale per vedere se c'era qualche appiglio per… Tutto era regolare e a posto. Tutto era regolare e a posto. Vale la continuità della presenza e della Polizia Stradale e dei nostri, e naturalmente della Questura, per ragioni di sicurezza.

Noi non demordiamo, però credo, Consigliere Salvan, di non sottostimare l'intervento... gli interventi plurimi, estenuanti, altri strumenti… Chiudiamo! Però debbo avere anche dei motivi. Poi ho le stesse persone che lamentano e che dicono:”Mettiamo a spasso dieci persone?

Mettiamo a spasso delle persone? Sono brave persone”. Non c’è il minimo dubbio che ci siano giri strani all’interno, questo perlomeno non è riscontrato.

Quindi, abbiamo questa complessità di situazioni che dipende più ancora che dal gestore, da noi come utenti della strada. Mandiamo e continuiamo a mandare sia Polizia Locale, sia Polizia Stradale, sia Questura, tuttora. Una sera sono andati anche le Pattuglie dei Carabinieri, proprio per pattugliare la strada.

Certo che non scoraggia, ma infastidisce questo ripetersi continuo delle infrazioni da parte di coloro i quali parcheggiano comunque. Grazie.

Intervento n. 33
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Mi sembra Bimbatti, che tu dia esattamente conferma di quello che ho dichiarato e perfettamente ragione. Non esiste alcun problema -e l'ho dichiarato ampiamente- di legittimazione dell'attività commerciale del gestore del bar, che ho incontrato due volte, che abbiamo approfondito, che abbiamo chiarito, anche a fronte di verifiche che la stessa Questura, non la Guardia di Finanza, la stessa Questura ha ritenuto di avviare nel momento in cui il... diciamo pure, il parcheggio disordinato di centinaia di macchine.

Una sera, anzi una notte, verso le due di notte, bisognava fare la gimcana per poter passare nella Statale. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 35
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Scaramozzino, infatti, il titolare del locale è stato invitato anche a richiamare gli utenti ad un certo tipo di comportamento. Ci siamo? Ma non ce la siamo presa con il locale!

Non vogliate… Bimbatti? Per cortesia! Non vogliate fare vittime dove vittime non ci sono, sennò ragionate con il gestore del Cortez, il quale molto correttamente ha ringraziato, proprio per il tentativo di aiuto che abbiamo fatto, anche nell'andare alla ricerca di un'area sulla quale poter trasferire il parcheggio.

Lui stesso è disponibile ad acquistarlo, se ci fosse stato un prezzo abbordabile, lui stesso ha dovuto assolutamente 12 rinunciare perché nel momento in cui c'è il bisogno, lievitano anche i prezzi, per cui dice: “Io non ce la faccio assolutamente”.

Quindi, abbiamo messo in luce -tanto per essere chiari- correttezza del gestore, pericolosità di parcheggi, pericolosità che mi risulta essersi attenuata notevolmente, esigenza di avere cartelli che indichino anche la possibilità di rimozione dei mezzi -questo ci è stato chiesto dalla Questura e dalla Polizia Stradale, ed è stato attivato anche questo- inosservanza tuttora di un numero rilevante di utenti che di volta in volta vengono sanzionati da. Questo è il fatto! Il Cortez ha solo questo problema.

Se vogliamo generalizzare, siamo più noialtri, come eventuali utenti, a lasciare la macchina dove non dovremmo lasciarla. Per quello poi che riguarda il discorso di Viale Porta Po e dell’asfaltatura, io ho dato una risposta per nulla stizzita, come ha dichiarato un certo signore sul giornale, dicendo: “Guardate, quando si fa uno scavo profondo 4 metri per le fognature, tutte le ditte chiedono che ci sia un periodo consistente di assestamento”.

Sono passati provvisoriamente due o tre volte, oltretutto c'è Polesine Servizi, più che l'Amministrazione Comunale, due o tre volte per ripianare ancora provvisoriamente il tutto, in attesa che intervenga la soluzione definitiva che è prossima a venire, e mi dicono anche finanziata non certamente dall'Amministrazione, ma all'interno delle attività dell’ATO e di Polesine Servizi. Ma lì è l’Assessore Azzalin che potrebbe dare la risposta più tecnica e più puntuale.

Sappiamo perfettamente che abbiamo delle realtà necessariamente e conseguentemente a interventi altrettanto urgenti e necessari che sono degradati. D'altra parte dovevamo pur far fare e rifare il convogliamento delle acque meteoriche e delle fognature; era necessario farlo. Ovvio che non è possibile che immediatamente, o solo dopo pochi mesi, ci sia la possibilità di intervenire.

Io accetto una critica, qualora con stagione opportuna non si faccia quel lavoro, perché allora la critica, non solo me la prendo io sulle spalle, ma la scarico poi anche a qualche altro Ente, o a qualche altra realtà, qualunque e chiunque essa sia. Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E’ molto grave quello che è stato dichiarato, e desidero…

Intervento n. 114
Pagine 33–34
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sì, abbiamo una valanga di domande e richiamo in questo caso anche la necessità che ci si limiti a due interrogazioni, perché sennò si crea poi un disservizio all'interno della Sala. Sul discorso delle giostre oggi pomeriggio abbiamo il Presidente di ASM e comunque credo che, prima di procurare allarmismi, si debba anche acquisire quella che è la posizione che è già stata fornita da ASM, circa la piena regolarità delle installazioni dei giochi stessi.

Ove occorrano ulteriori presidi a tranquillizzare le famiglie dei bambini, e questo è un pienissimo diritto delle famiglie di esprimersi, ci mancherebbe altro, è un pienissimo dovere delle Amministrazioni di intervenire, pena la chiusura del luogo stesso, vedere se, come il Consigliere ha suggerito, la separazione tra l'area, chiamiamola inferiore, e quei giochi che possono essere ritenuti pericolosi. Eventualmente si tolgono quelli, eh!

Perché… che ci sia la fortuna di avere uno spazio attrezzato per gioco e poi dopo ci sono problemi che si sovrappongono, andiamo subito a vedere di nuovo, perché ASM è già andata e ha già verificato la regolarità e la non pericolosità delle installazioni. Discorso rette: io credo che sia il caso di richiamare all'attenzione di tutto il Consiglio che ogni anno l'Amministrazione interviene per una somma indicativamente superiore ai € 500.000, ad integrazione rette.

Quindi, nelle situazioni in cui ci sono documentate, non dichiarate verbalmente o richieste, documentate situazioni di disagio economico, l'Amministrazione già interviene. Interveniva cinque anni fa, interviene quest'anno. Non è che non intervenga!

Altra cosa è il discorso delle persone anziane ultrasessantacinquenni che, non avendo risorse proprie, dovrebbero essere sostenute dai cosiddetti obbligati, obbligati! No, il discorso che abbiamo in essere con il Difensore Civico di Venezia, è proprio quello, l'abbiamo anche discusso ieri in Giunta sulla scorta di una comunicazione del Difensore Civico che strettamente parlava di obbligati.

Questa situazione che stiamo esaminando, a termini proprio giuridici con il nostro Ufficio Legale, coordinato chiaramente dall'Avvocato Lembo, non esclude che ci sia una presa di posizione ulteriormente favorevole e disponibile dell'Amministrazione, nei limiti delle risorse.

Infatti, proprio un atto deliberativo, anzi non era deliberativo perché era un riferimento, della Giunta di ieri 34 pomeriggio, riguardava proprio questa questione e concludevamo la nostra riflessione dicendo che siamo pienamente a disposizione a recepire eventuali innovazioni giuridico-normative, che determinino ulteriori oneri a carico dell'Amministrazione. Quindi non c'è né una latitanza né una diversa impostazione.

C'è però l'oggettiva richiesta che ci siano adeguati finanziamenti in capo alla Regione in particolare, che poi la Regione destinerà agli Enti locali, nelle misure, se lo riterrà opportuno, di legge.

Per tutte le altre questioni, io rimando ovviamente all'Assessore ai Servizi Sociali, che è il titolare di queste risposte, però sicuramente prendo atto che la nostra Amministrazione ha dato corso a quel contributo, sono già stati liquidati € 50.000 circa, 44 e qualcosa, ho già personalmente ricevuto anche non dico il ringraziamento, ma una segnalazione di positività da parte di non poche delle famiglie che hanno ricevuto questo.

Anche per significare il rapporto che c'è con le famiglie, non è che... non abbiamo, anzi abbiamo strettissime relazioni con moltissime famiglie degli ospiti, giustamente e doverosamente. Per la restante parte risponderà Moschin, ma sicuramente noi abbiamo messo la parte nostra, la nostra Ragioneria in condizioni di poter accreditare quelle somme. Ripeto, la restante analisi in termini poi di contributo e risposta, l'Assessore Moschin verrà coinvolto direttamente.

Grazie.

Intervento n. 121
Pagine 35–37
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E’ una risposta molto interlocutoria quella che posso dare sul personale precario. Posso dare conferma di quanto l'Amministrazione tutta, in collaborazione io credo tra gli Uffici, 36 l'interpretazione di tutti i Consiglieri, la stabilizzazione del personale precario è un impegno che ci ha visti convinti assertori e coerenti attuatori di tutto quello che era possibile realizzare.

La situazione è innovata, e non la commento e non lo discuto, non faccio il Ministro della Funzione Pubblica, le ragioni superiori sono indubbiamente rilevantissime. Faccio però presente che la situazione attuale registra un’impasse per le procedure che debbono essere attivate, al punto che meglio di me potrebbe rispondere il Segretario Generale, perché assieme e assieme al Responsabile del personale, quindi il Dirigente e la dottoressa Scipioni, oltre al Segretario, seguiamo proprio dettagliatamente la situazione.

Brunetta ha richiesto, in una sorta di indagine conoscitiva della situazione in tutta Italia, ha formulato dei quesiti alle singole Amministrazioni, agli enti locali, individuando delle tipologie che non corrispondono a quelle che caratterizzano -il Segretario mi seguirà bene- che caratterizzano l'inquadramento attuale dei nostri dipendenti.

Al che abbiamo risposto, fornendo anche le linee degli inquadramenti contrattuali dei nostri, proprio perché venissero pienamente considerati anche dell'Amministrazione centrale.

Attualmente -Segretario, mi corregga- stiamo attendendo quali sono gli sviluppi delle indicazioni che abbiamo dato a Roma, facendo presente, proprio persona per persona, quali sono le tipologie, quali sono le coerenze, quali sono i titoli, quali sono le mansioni che ricoprono, per avere una risposta innanzitutto dall'Amministrazione centrale, per poi attivarsi in funzione di quella che è la possibilità effettiva di dare stabilità al nostro personale.

Allora c'è una prima affermazione, indiscutibile e indiscussa, vogliamo arrivare alla stabilizzazione del personale, in piena coerenza con quanto abbiamo realizzato e potuto realizzare sino adesso. La seconda risposta è: desideriamo poter percorrere quella strada, assumere quelle procedure che ci consentono di arrivare a questa determinazione.

E io in questa fase... stiamo anche operando con l’Anci, perché l’Anci stesso ha sollevato alcune riserve circa le fattispecie indicate dal Ministro Brunetta, e la posizione nostra, credo sia nota anche al personale direttamente interessato, protende sicuramente per l'interpretazione più estensiva, suggerita dall’Anci e non confermata dall'Amministrazione centrale. Quindi, per questo dico che siamo in una fase assolutamente interlocutoria.

La nostra idea è che la posizione dell’Anci consentirebbe un risultato sicuramente più favorevole alla stabilizzazione, rispetto alla posizione che per il momento va comunicando e va diffondendo il Ministero stesso.

Secondo me sarebbe anche gradito, da parte dei Consigli Comunali, una comune presa di posizione a favore della stabilizzazione di questo personale, e credo che se arriveremo, appena avremo avuto la risposta da Roma o ulteriori indicazioni da Roma, credo che sia opportuno portare in Consiglio anche una richiesta di piena adesione da parte dell'intero Consiglio Comunale. L'altra questione che solleva il Consigliere Zangirolami, riguarda il Censer. Cosa intendiamo fare?

Non appena… il CdA ha diffuso un bando di gara per l'affidamento del ramo fiere, espositivo e così via, quel bando, come sappiamo, è andato deserto. Alcuni hanno ritenuto che il bando fosse restrittivo e non incoraggiante perché prevedeva un’assunzione di oneri per il nolo di questo ramo aziendale, piuttosto ritenuto rilevante.

Ma la valutazione in ordine al corrispettivo che veniva richiesto, così mi risulta, teneva giustamente anche in conto del rilevantissimo capitale che il Censer nel frattempo ha realizzato, e le spese di ammortamento fisse sono realmente una palla al piede per l'Amministrazione e per tutti i soci del Censer stesso. Quando si è verificata quella non risposta al bando, abbiamo -assieme alla Provincia- immediatamente chiesto la convocazione di un'assemblea.

Assemblea dei soci proprio per discutere la situazione, che dovrebbe tenersi la prossima settimana, cioè i primi di maggio o entro la fine di aprile, a seconda dei tempi tecnici, necessari per la convocazione. In via informale sicuramente avremo l'opportunità di incontrarci con i vari soggetti: Camera di Commercio, Cassa di Risparmio, Fondazione, Associazione Industriali, Provincia e Comune, proprio per fare il punto sulla situazione.

37 Tengo a precisare che questa linea è stata concordata all'unanimità in assemblea, e poi interpretata dal CdA, proprio per avere un riferimento da offrire al CdA stesso, derivante da uno studio in campo di economia e di prospettazione del complesso delle iniziative che il Censer va conducendo, da parte di studi specializzati, i quali hanno dato alcune linee, la linea fondamentale: la separazione tra l'attività fieristica e quell'immobiliare.

Solo che l'assunzione degli oneri per l'attività fieristica è stata, per così dire, inevasa dal fatto che il bando è andato deserto.

Intervento n. 125
Pagine 38–39
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non posso sostituire l'Assessore Azzalin, perché sarà poi presente oggi e oggi darà delle risposte più compiute, però le valutazioni del Consigliere Bellinazzi meritano comunque una interlocuzione. Innanzitutto per ringraziarlo per anche l'apprezzamento che ha potuto esprimere per un risultato che è di tanti attori e di tanti momenti politici, perché è partita ab imis, tantissimo tempo fa. Non c'è stata inaugurazione per una scelta anche di rispetto per il periodo preelettorale.

Questo è una… che ho voluto veramente venisse rispettato. Ma un'apertura di una viabilità che è ancora da concludersi, è ancora da concludersi, è già fruibile in termini di sicurezza, non è ancora opportunamente definita in termini di, chiamiamola, indicazione di circolazione. Però le cose certamente meritano di essere più definite.

Ricordo quando partecipammo in alcune migliaia di persone, compresi quasi 400 Sindaci, all'inaugurazione, quella sì un'inaugurazione in grande stile, con Berlusconi, con Galan, con il “nostro” Vernizzi del Passante di Mestre, e alcune operazioni di completamento, anche della segnaletica, vennero condotte e terminate in parte qualche tempo dopo. Prova ne sia che quando si entrava all'inizio del bivio, mancavano proprio le segnalazioni per cui qualcuno proseguiva per Trieste invece di proseguire per la...

Quindi, sono situazioni che possono esserci. Io non ho presente visivamente quali e quante di queste segnaletiche possono mancare, ma senz'altro prendo atto che possono essere completate.

39 Non mi sembra di avere altro da aggiungere al riguardo, sennonché la circolazione resterà ancora tale per diverso tempo in Tassina, nel senso che, nonostante la via più invitante e più celere, resistono anche da un lato alcune esigenze oggettive e soggettive, dall'altro anche la consuetudine che ti porta a mantenere l'abitudine del percorso vecchio. Ci vuole sempre un po' di tempo, perché se ne apprezzi effettivamente la scorrevolezza e l'utilità pratica.

Per il resto io affido poi il completamento delle risposte all'Assessore al ramo. Invece un'integrazione a quello che dico può giustamente fornirla… (Vuoto di registrazione).

Intervento n. 137
Pagina 41
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Parto da quest'ultima interrogazione, l'ultimo Consiglio Comunale il Consigliere Salvan mi presenta una piccola planimetria con un'indicazione. Il giorno stesso è andata una mia lettera al Comandante dei Vigili; due giorni dopo ho ricevuto la risposta del Comandante dei Vigili che io ritrasmesso il Consigliere Salvan. Quindi, se non te l'hanno consegnata... se non te l'hanno consegnata è un errore immediato. (Voci incomprensibili)

Intervento n. 138
Pagina 41
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ah, ecco! Cosa dice lì? “Sindaco, siamo intervenuti e abbiamo fatto anche, mi sembra, 6 contravvenzioni e il sequestro di due motorini”.

Allora, io mi scuso se non hai direttamente ricevuto la... può succedere, magari… (Voci incomprensibili)

Intervento n. 139
Pagine 41–42
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sì, d'accordo, d'accordo! Perché ho voluto che ci fosse la massima tempestività, proprio l’ho scritta mentre eravamo in Consiglio Comunale e le risposte le ho subito girate. Quindi, quando c'è la possibilità di intervenire, noi interveniamo con speditezza e anche con severità giusta, non con cattiveria.

E ho detto nella lettera -che tu dovresti aver in copia- anche il rispetto del luogo! Il rispetto del luogo che è il parco, è il capitello, il quartiere, e gli interventi... ecco. Ho detto anche che debbono proseguire.

Ecco anche il motivo, vorrei dare la risposta a Guerrato, quando si tira la coperta da una parte si scoprono i piedi e viceversa.

42 Siccome ho una lievitazione di richieste che in parte vanno nella direzione di dover tranquillizzare i nostri concittadini, dall'altra far fronte a problemi reali, oggettivi, non solo soggettivi, per cui anche quelle disposizioni date dal Dirigente della Polizia Locale, di far fronte alle tante e diversificate richieste, scoprono magari il Vigile di quartiere, oppure… Ecco, il risultato è che sicuramente ho più Vigili visibili in giro, più Vigili visibili ma meno visibili in altri servizi. Questo è il problema!

Perché ci manca un certo lotto in organico e non riusciamo a trovare assunzioni. Non abbiamo quello strumento per poter misurare decibel e la rumorosità, perché non abbiamo i soldi per prenderlo, non perché non vogliamo prenderlo! Cosa facciamo però?

Una delle politiche migliori è sempre quella di collaborare con i diversi attori di un certo servizio, la Polizia Stradale e la Polizia di Stato, e io aggiungo ringraziando i rispettivi Dirigenti, in certe situazioni ci danno una mano, fermano i mezzi e controllano con strumentazioni in loro possesso. Quando avremo la fortuna del superamento del Patto di Stabilità… Guardo il Consigliere Borgato e incrociamo le dita, ma non sarà, ma non sarà! Domani ce lo diremo a Piazzola sul Brenta che non sarà!

Se potessimo avere risorse maggiori, sapremmo come giustamente utilizzarle. Facciamo il possibile per quello che possiamo fare! Credimi pure che l'impegno c’è ed io posso avere dato una risposta.

Intervento n. 181
Pagine 79–81
Punto 6

ASM SPA: presentazione Piano Industriale - Illustrazione politica dei rifiuti a livello comunale e prospettive provinciali (Su richiesta da parte di n. 10 Consiglieri Comunali ai sensi L. 267/2000,art. 39, 2° comma)

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie.

E’ un intervento conclusivo che vuole sottolineare la disponibilità e la fruttuosità di un'analisi attraverso le relazioni che sono intervenute, analisi che informa tutto il Consiglio -a me dispiace che ci siano banchi vuoti, perché la giornata è stata estremamente importante nel dare delle indicazioni dei contributi, proprio in termini di informazione, perché da quelle informazioni possono poi consolidarsi anche consapevolezze e vere conoscenze di come funziona la macchina complessiva che la città di Rovigo mette in essere per i propri servizi.

C’è stata anche una lettura di ciò che sarà necessario mettere in campo per dare quelle risposte organizzative di assetto all’insieme delle attività dell’ASM, secondo quelle che sono indicazioni normative ineludibili. Il periodo che attraversiamo ha visto grandi azioni importanti su più realtà nel campo dei servizi pubblici. Io penso alle difficoltà che sono state affrontate da subito con Polesine Servizi o la Polesine Acque.

Il percorso che abbiamo dovuto impostare, che abbiamo dovuto impostare per la salvaguardia della distribuzione del gas, le scelte che sono state fatte.

Ma anche, e mi riferisco a quanto il Consigliere Zangirolami ha più volte ha sottolineato, anche la modalità collaborativa e partecipativa che siamo riusciti a mettere in campo, io dico con grande soddisfazione del Consiglio Comunale, con grande soddisfazione della Giunta, in un periodo estremamente complesso e difficile, quando abbiamo incominciato a ragionare della possibilità di affidare l'intervento a salvaguardia del gas per quell'esigenza che sappiamo entro il 31.12 del 2007 doveva essere definita ragionando su HERA, ragionando su EDISON, ragionando su ACEGAS APS, ragionando su ASCOPIAVE, secondo modalità che poi… io non voglio fare competizioni, non voglio dire che siamo stati bravi noi, sono stati bravi altri!

Io questo eventualmente non lo chiedo certamente, però presto avremo ospite il Presidente di ASCOPIAVE, il dottor Salton, al quale eventualmente chiederemo se abbiamo clonato un'ipotesi o se ne abbiamo inventata un'altra. Io dico solo che il primo incontro nel giugno del 2007, con l'Amministratore delegato, Munerato si chiama? Munerato, io chiusi ogni prospettiva all'offerta che veniva “Cash, noi comperiamo”.

Dico: “Guardi, il nostro progetto è completamente diverso, per cui ho piacere di averla conosciuta…” eravamo con il Segretario, penso che il Segretario se lo ricordi e la Dottoressa Cittadin, e mi sembra ci fosse anche il Presidente, l’allora Presidente di ASM, il Professor Paron, dissi: “No, la nostra è un’altra ipotesi”. Dieci giorni dopo avviammo una vera trattativa con il Presidente in persona, e ancora una volta ragionammo secondo una originalità che crediamo possa aver dato qualche frutto.

Ma non ci importa, ci importa il risultato, sia ben chiaro! La stessa cosa si prospetta per altri servizi, questo è il problema. Questo è il problema!

Salviamo il metodo che abbiamo messo in campo, e credo che questo faccia piacere ed onore al Consiglio Comunale, dato che non facciamo altro che dirci contro a proposito, ma anche molto a sproposito. L'importante è dire male! Quello è l'importante.

E io non ho questa cultura di relazione! 80 Io dico sarà un vanto del Consiglio Comunale se anche per altre realtà di servizio, altri servizi, riusciremo ad impostare un lavoro in cui si possa, nella massima trasparenza e collaborazione, io uso questa frase, la uso spesso: sbagliare di meno. Sbagliare di meno, per poter arrivare ad un’approssimazione che sia sempre più vicino all'ottimale.

E di questo francamente io credo possiamo esserne certi per la collaborazione che abbiamo con ASM in questo caso, con la collaborazione che desideriamo avere con ECOGEST, il che significa le relazioni che dobbiamo avere con i tanti Comuni. Ci sarebbero tanti altri discorsi da affrontare, ad esempio la valutazione di quello che il progresso scientifico può metterci a disposizione.

Tu ne hai dato un cenno prima, e io dico che sono sicuramente interessato, profondamente interessato non a dei no a priori o dei sì a posteriori, sono fortemente interessato, come cittadino, ma anche come Amministratore, a capire che cosa realmente può, una tecnologia d'avanguardia, riservare alla nostra società per le prospettive anche dello smaltimento e anche dell'utilizzo dei rifiuti.

Quando io passo per Brescia e vedo non una cattedrale nel deserto, ma vedo una realtà che è tecnologicamente significativa, io non ho le competenze scientifiche per dire: “Abbiamo risolto il problema”, però mi pongo il problema. Quale può essere la risposta migliore della nostra comunità? E qui il dibattito politico contribuirà a dare approfondimenti e a favorire poi soluzioni.

Escludere a priori comunque non ha significato. Avere tutte le preoccupazioni e fornirsi di tutti i presidi scientifici e culturali necessari, questo è fare cultura e -diremo così- fare un servizio in qualità di Amministratore. E questo lo faremo, secondo quei passi necessari e opportuni, che scelte di questa natura e coinvolgimenti necessari, richiederanno.

Quindi, non escludiamo soluzioni che possono essere sicuramente problematiche, ma che debbono essere profondamente esplorate e compiutamente conosciute. Poi naturalmente debbono esserci delle decisioni assunte in piena condivisione, piena sicurezza, e in questo credo che l'Amministrazione non si tirerà certamente indietro. Voglio concludere non solo ringraziando il Presidente ma anche i Dirigenti di ASM e, aggiungo, ho visto prima rappresentanti del CDA della stessa società.

Naturalmente abbiamo partite aperte molto significative e importanti, il metodo di una trasparente collaborazione credo che sia quello più funzionale a che il Comune di Rovigo possa raggiungere risultati importanti, attraverso la società di cui è socio unico ed è lieto e sicuramente certo che il lavoro che voi state facendo, il lavoro che la città si attende, possa procedere.

Un piccolo particolare, non è che il rapporto con ASM intervenga attraverso assemblee ufficiali, incontri, avviene molto spesso con rapidissime telefonate. “Guardi, Ingegnere, che c'è un problema nel tal quartiere”. A volte sono le sei di mattina, a volte sono le otto di sera, le nove.

“Intervengo immediatamente”, e interviene immediatamente! Questo bisogna assolutamente riconoscerlo. Lo stesso per altri problemi.

Stamattina è stato segnalato un fatto da Salvan che -lo voglio dire a Lovisari, come dirigente responsabile del settore- che a volte l'azione di sfalcio dell'erba con mezzi inadeguati -questo diceva Salvan- e anche con sistemi non corretti, può creare danni. Quel parco che viene ferito dai pesanti mezzi e dalle ruote che poi lasciano solchi profondi, è un sistema che non va. A casa nostra non lo vorremmo!

Non lo vogliamo certamente nei parchi pubblici. Questo io lo dico perché l'ingegner Lovisari poi vada a fare una ricognizione in questi ambiti. Di queste cose… io adesso ho dato all'Ingegner Romanello due comunicazioni di cittadini che chiedono chiarimenti su alcune situazioni.

Anche questo rapporto deve essere un rapporto qualificante, non costa niente oltretutto, e vogliamo che si prosegua in questa direzione. Ultima osservazione, e vi ringrazio veramente, quanto suggerito dall'analisi di Zangirolami è attentamente preso in considerazione perché è la nostra stessa posizione anche metodologica. Cerchiamo di poter approfondire, elaborare, chiarire assieme anche con l'aiuto di esperti esterni, perché non credo che ciascuno di noi abbia le competenze su tutto!

Per cui abbiamo bisogno anche di essere consigliati, di confrontare i dati. 81 È un'attività che abbiamo cercato di fare anche con ECOGEST nel ragionare sul progetto del Separatore di Sarzano, sul quale -non dimentichiamo- nel maggio del 2006 ci fu una richiesta di raddoppio, alla quale l’allora Amministrazione rispose: “No, non se ne parla nemmeno. Non siamo favorevoli”.

Perché? Perché ricordiamoci anche… ma è inutile che lo dica in Consiglio Comunale perché siamo tutti portatori di umori, a volte fondati, a volte solo umori, anche dei nostri concittadini! Sappiamo quanto l'area Sarzano, Mardimago, Boara sia sensibile a situazioni che possono creare disagio.

Abbiamo rallentato e chiesto la modifica di un progetto importante, quella modifica sembra stia intervenendo, può darsi che le soluzioni siano tali da accontentare e da un lato l'aspetto imprenditoriale, dall'altro l'aspetto funzionale dello smaltimento e separazione dei rifiuti; dall'altro ancora il gradimento delle diverse comunità. Su questo è difficile arrivare ad un giusto equilibrio, ma facciamo in modo di poterci arrivare. Ci si arriva più facilmente se c'è una trasparente condivisione interna a questa Sala.

Grazie Presidente, grazie Ingegner Romanello, grazie all'Assessore al ramo.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 56
Pagina 22

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Sindaco

Leggi intervento

Emendamento alla proposta di approvazione del Bilancio di previsione, esercizio finanziario 2009, al Bilancio pluriennale 2009/11 e relativa relazione previsionale e programmatica. Integrazione programma incarichi professionali.

Questa integrazione nasce da un'esigenza normativa, meglio, legislativa, conseguente alla decretazione governativa e che risale all'intervento del Ministro Brunetta, che chiede che ogni incarico sia preventivamente acquisito e approvato dal Consiglio Comunale, per essere poi allegato alle relazioni di Bilancio. Dell'emendamento tratta la Dottoressa Cittadin. Prego.

Intervento n. 79
Pagina 28

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Sindaco

Leggi intervento

Io non sono molto esperto di questa materia, però un’indicazione a inizio mandato la diedi. Desidero, dissi, che gli Uffici possono essere coinvolti nel modo più ampio e ovviamente qualificato, proprio per evitare che ci sia il... così, quella diffidenza, quell’idea che i lavori di un'Amministrazione pubblica siano oggetto di appetiti vari, usiamo questo termine. E nella mia ingenua impreparazione al riguardo, vedo però che certi risultati si sono ottenuti, indipendentemente da grandi, medie o piccole opere.

E se nel 2005, al 31.12, la percentuale di incarichi interni era del 51,5%, andamento del rapporto Progettazioni interne ed esterne, contro un 48 virgola… e quello che è (perché non riesco più a vedere!) siamo nel 2007 al 93 di incarichi… No, di incarichi interni, e il 7,9 di incarichi esterni. Quindi, c'è una tendenza assolutamente verso questa direzione, lo stesso nel 2008.

Per cui il rapporto, che viene sollecitato da altri Consiglieri, indica questa linea di tendenza assolutamente prevalente, perché comunque potevano essere attribuiti all'esterno, indipendentemente dalle progettualità più o meno elevate. E questo è, a mio giudizio, un elemento che deve essere considerato accanto all'altro, la saturazione degli incarichi per quei determinati funzionari, perché oltre un certo, diciamo… oltre un certo limite temporale, credo che non abbiano poi a disposizione altra possibilità.

Questo è quanto emerge da questo tipo di relazione, e avrei piacere che venisse, perché è uno degli allegati poi al Bilancio, che venisse anche considerato... così, dal Consiglio Comunale. Per le risposte, invece, qualitative, tecniche e qualitative, certamente c’è il Dirigente del settore. Grazie.

Intervento n. 129
Pagine 45–46

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Sindaco

Leggi intervento

Io, a conclusione di questo impegnativo periodo della nostra attività politica e amministrativa, chiaramente non richiamo quelle che possono essere le connotazioni specifiche di un Bilancio che si caratterizza non come somme algebriche, ma come scelte rese ineludibili da una congiuntura particolare, ma scelte che confermano quel trend di impegno, che si è espresso anche negli anni precedenti, a vantaggio e a favore di una cultura di solidarietà.

Ho detto che non è una somma algebrica e non è nemmeno una sommatoria di capitoli, ha un suo preciso intento, reso più marcato in questa particolare situazione, ma sicuramente, sicuramente e va riconosciuto, in linea con la vocazione che cercammo di esprimere proprio nelle linee programmatiche, e quando si presenterà l'occasione vedremo davvero, e ripeto davvero, come le linee programmatiche non siano state tradite, anche se non sono state realizzate in non pochi ambiti.

Debbo però, perché non desidero addentrarmi ulteriormente nell'analisi del documento che accompagna il Bilancio, debbo esprimere a nome della Giunta la piena soddisfazione per il supporto avuto da tutta l’Aula, anche nelle proposte e nelle valutazioni pungenti che, ripeto oggi, sempre sono di stimolo.

Ho anche avuto, come dire, il conforto di analisi pacate, ponderate, e aggiungo anche pesantemente critiche, ma è un conforto già nel rispetto che è stato reso allo sforzo che abbiamo fatto, magari non capito compiutamente, ma rispettato. E questo è un dato di cultura civica significativo.

Con la stessa franchezza esprimo, invece, una riserva, nessuno è giudice, però esprimere una riserva si può e si deve, in quest’Aula in particolare, per quelle, a volte, sgangherate ridicolaggini in cui si è voluto relegare uno sforzo amministrativo e politico. Lo si può non condividere, lo si può marcare negativamente, lo si può ritenere inadeguato, non lo si può, ripeto, sgangheratamente ridicolizzare.

Perché questo è un luogo ove le istituzioni, come abbiamo dimostrato in questi quattro giorni, hanno lavorato, lavorano e, nei limiti delle situazioni, esprimono dignità. Ma un ringraziamento non va solo all'Aula e ai Consiglieri appartenenti ai diversi gruppi, va alla costante e qualificata collaborazione degli Uffici, coordinati come ben sappiamo dalla dottoressa Cittadin e dalla dottoressa Rocca, e il loro servizio è sicuramente stato a vantaggio di tutta la nostra comunità.

Credo che sia un modo questo opportuno di lavorare, che possa schiudere a considerazioni di qualità verso la modalità di volerci capire, all'interno pur di posizioni diverse. In un paio di interventi, anche perché siamo stati attraversati da una vicenda che marginalmente toccherà queste persone, e probabilmente non le toccherà per nulla, ma voglio riferirmi con franchezza all'esposto alla Magistratura che il signor Nonnato ha rivolto tre anni fa, se non sbaglio, due anni e mezzo fa, tre anni fa.

Io dichiaro quello che ho dichiarato in una riunione con più… mi sembra con i Capigruppo, ogni cittadino ha il diritto di accedere alla Magistratura se situazioni non gli appaiono chiare. Non sta a me discutere se poteva prima o dopo o adire a Tar o ad altre forme, dico che è un titolo di diritto del cittadino. Che poi io lo possa condividere o meno, questo è un 46 altro paio di maniche, personalmente non l’ho condiviso quando mi venne chiesto di essere presente a quella, diciamo, richiesta.

Però debbo anche, e lo dico con molta convinzione, non posso accettare, non posso accettare che da questo episodio, nell'esercizio di un diritto di accedere, ho detto ad una… anche alla stessa Magistratura, si possa parlare di indegnità per ricoprire altre funzioni. Io ho proceduto secondo anche una consultazione tra parti politiche, come avviene normalmente in tutti i paesi d'Europa, alla designazione del signor Nonnato in mia vece all'interno del CdA dell'Interporto.

La valutazione sarà dell'Assemblea, non del Sindaco, io stesso parteciperò a quell’Assemblea, ma voglio in questa Sala… voglio in questa Sala, dopo avere espresso la piena solidarietà a tutti i Consiglieri, a tutti i Consiglieri chiamati a questa -io la chiamo- a questa verifica ulteriore che sicuramente avrà un iter assolutamente favorevole, la designazione che è intervenuta sulla base di una valutazione specifica di competenze, è senz'altro una designazione che merita il rispetto.

Non condivido… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 130
Pagina 46

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Sindaco

Leggi intervento

Beh, questa è una valutazione sua e gliela lascio tutta! Non condivido quello che può essere stata la scelta. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 131
Pagina 46

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Sindaco

Leggi intervento

No. No. No.

Non mi tocca minimamente questo tipo di dissidio. Ho desiderato parlarne soprattutto perché mi è parso di cogliere un'espressione che non mi sembra opportuna in questa Sala, poi i tempi faranno quello che dovranno fare, le scelte saranno quelle che dovranno essere. Però, non diamo dell’indegnità per una situazione che ha messo in campo una... chiamiamolo l’esercizio di una titolarità nei confronti di!

Opportuna o non opportuna, questa è un'altra valutazione! E su questo potreste anche pienamente trovarmi d'accordo, di qui la solidarietà che io ho espresso ai Consiglieri tutti e al nostro Dirigente. Detto questo, credo di poter concludere dicendo che, oltre a ringraziare gli Uffici, desidero anche ribadire il ringraziamento all'Aula, cercando che questo Bilancio si caratterizzi nell'azione poi pratica e che esprima con concretezza quegli ambiti per i quali è stato proposto, e quelle scelte che è stato proposto.

Confermo -guardo il Consigliere Maldi- l’impegno che ho assunto, dicendo che vogliamo intervenire con immediatezza e con rapidità per quel… chiamiamolo processo di avvio di percorsi di sicurezza, su alcune delle nostre strade. Vi ringrazio.

1 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

E’ in prosecuzione di Avezzù…

Intervento n. 6
Pagina 3
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

L‘ha ringraziato, vero?

Intervento n. 18
Pagina 7
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Chiedete all’Assessore Osti…

Intervento n. 86
Pagina 47
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

(Parla a microfono spento) Chiedo al consigliere Bellinazzi di restare in Aula quando vengo (parole incomprensibili).

Intervento n. 122
Pagine 68–71
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Io ridurrò al minimo indispensabile alcune osservazioni, un po' perché la giornata e questa tornata sono state particolarmente lunghe, e anche perché molte delle considerazioni, di fatto conclusive, sono state portate da più interventi. Una considerazione preliminare -e vado proprio per vie essenziali- desidero contraddire innanzitutto quanto il Consigliere Bellinazzi ha proposto, ricavandolo da un articolo di giornale, che il giorno dopo però riportava la mia puntualizzazione in ordine a cosa?

Alla valutazione, aggiungo arbitraria e inopportuna, del Presidente di Unindustria, circa la difficoltà di amministrare causa i piccoli partiti. Piccoli lo dico tra virgolette, perché tutti i partiti si caratterizzano non tanto per forza numerica, ma per importanza di idee, di proposte, di valori, che possono essere diversificati e debbono essere diversificati all'interno di una coalizione.

Ma lo dico in quest'Aula: nessuno dei partiti della coalizione ha rappresentato o rappresenta un impedimento alla vita amministrativa. Io ho avuto splendide collaborazioni. E dico anche che le diversità, culturali e ideologiche, non hanno pesato al Sindaco Merchiori.

E aggiungo, ma lo faccio senza intento polemico, ma siccome mi sembra che la polemica stia di casa in qualcuno di noi, e aggiungo in qualcuno di noi, dato che qualcuno di noi ha… qualcuno ha un Consigliere, qualchedun’altro ha un archivio e ogni tanto dall'archivio si traggono testimonianze e documenti. Potrei trarne anch'io di testimonianze e documenti, a proposito di come veniva qualificata la coalizione Merchiori, che sono orgoglioso di coordinare, con le difficoltà che tutti i coordinamenti richiedono.

Vi ricordate quei manifestini che venivano distribuiti anche davanti alle chiese, anche agli incroci di Via Tre Martiri, dove si diceva che il sottoscritto avrebbe tolto i crocifissi dalle scuole e via andare? Non mi è stato chiesto da nessuno ne lo avrei accettato. O l'assenteista Merchiori?

Boh! Io ho lavorato 43 anni e semmai mi chiamavano in modo ben diverso da assenteista, però anche quel manifesto venne proposto! Questo per dire come il veleno politico troppo spesso fascia di malumori o di risentimenti quello che deve essere l'azione politica.

E io mi sono risentito profondamente di quello che ho sentito oggi, quando è stato dato per verbo, e anche con molta, secondo me, forza non positiva, questa denuncia nei confronti dei partiti della coalizione.

Ma mi ha riconciliato, profondamente riconciliato, con un’interlocuzione che credo debba essere qualificata e qualificante, alcuni interventi, ma segnatamente quello del Consigliere Piscopo, perché non ha risparmiato critiche ad alcune scelte dell'Amministrazione, ma le ha proposte con quello stile pragmatico e discreto, per discreto intendo il termine letterale, senza avventurosità, senza proiezioni sensazionalistiche, in punta di piedi e con eleganza.

E accetto molto volentieri le critiche su tutto quello che si fa, è giusto che tale sia, è giusto che tale sia! Non accetto squallide rappresentazioni teatrali o presunte tali, perché non sono degne della dignità di quest'Aula.

E venendo a quelle poche battute che desidero proporre, anche a testimonianza di una fatica che è stata fatta, importante, non dal Sindaco Merchiori, che ha fatto forse meno fatica di altri, ma dalla 69 Giunta, anche la Giunta che chiamiamo allargata, e abbiamo visto come realisticamente il tempo non sia dei più favorevoli all'azione, perché ogni azione non solo necessita di progettualità pregressa, ma necessità anche di combustibile per andare avanti.

Sicuramente ci sono delle lentezze che dipendono molto da noi, e di quelle nostre lentezze anche nel decidere. Ne chiediamo profondamente scusa alla nostra città, alla nostra maggioranza, come alla nostra opposizione, ma spesso, quando si tratta di decidere, bisogna confrontarsi con ipotesi che vanno approfondite, sennò non è un confronto, è una superficialissima individuazione in termini di scelte. Come ci siamo trovati noi in questo Bilancio?

Che è troppo semplice dire: “E’ un Bilancio piatto, come piatta è la Giunta”, non uso la parola inetta, perché la Giunta non è inetta, ma la Giunta non può scalare montagne in queste situazioni. Realisticamente, accanto a una situazione che sempre può essere migliorata e sempre può essere praticata in modo più efficace da altri, ammette le sue difficoltà.

Siamo in un periodo estremamente complesso, è inutile che io lo richiami a voi tutti che ben lo conoscete, e abbiamo fatto una grossa scelta, per certi aspetti anche una scelta impopolare: abbiamo fatto la scelta di concentrare quelle risorse che potevamo acquisire, e di cui potevamo ragionevolmente disporre, siamo in un Bilancio di previsione, non siamo ad un consuntivo, nel settore complesso e articolato dei Servizi Sociali.

E la cifra credo l'abbia ricordata l'Assessore al bilancio, non la cifra dell'ammontare degli interventi nei Servizi Sociali, comprensivi certamente dell'ipotesi di intervento della Regione, ma mi riferisco alle poste in bilancio realmente disponibili per l'Amministrazione, alle circa € 500.000, quelle sulle quali possiamo giocare le scelte e sulle quali posso confermare che forse più opportuna sarebbe stata la scelta a) piuttosto che la scelta b), ma quello era lo spazio.

E nelle nostre scelte abbiamo -ho detto scelte anche impopolari- abbiamo sacrificato a fondo interventi urgenti di manutenzione. E questa scelta, non solo condivisa dal sottoscritto ma proposta dal sottoscritto, è stata di fatto anticipata, per chi c'era, quando ebbi l'onore di parlare in Rotonda la vigilia di Natale, quando dissi che situazioni aspre, molto aspre si sarebbero presentate per la nostra città, guarda caso facendo piena corrispondenza con il discorso che Sua Eccellenza ebbe a tenere.

Quella era l'emergenza che intuivamo.

E quella emergenza abbiamo cercato di affrontarla, sacrificando altre emergenze ed altre urgenze che -e qui lo dico con anche un po' di ansia- sacrificando quelle situazioni che vorremmo poter affrontare, e che io mi auguro si affrontino, all'interno di quella progettualità di cui parlava e illustrava i tratti l'Assessore Azzalin, Patto di stabilità permettendo, perché abbiamo questa sfida che sul piano politico dobbiamo vincere tutti assieme, perché non siamo certamente in grado di determinare da soli, indipendentemente dal tipo di Amministrazione centrale che ci governa, che è rispetto moltissimo.

Ci mancherebbe altro! Però dico che se altre nazioni europee hanno scelto di favorire norme più elastiche e flessibili nel rispetto del Patto di stabilità interno, io mi auguro che anche il nostro Governo possa arrivare a questo. Diversamente ci prenderemo le colpe di non aver fatto nulla: piatti e inetti.

Bisogna però andare alla radice del perché. E allora cosa dico? Fondamentalmente la scelta è stata quella; credo che la città la possa condividere.

E’ vero, le strade sono un disastro, non sto andare alla ricerca del quando e del come, ma se noi siamo la Giunta delle buche, e mi dispiace, mi dispiace molto per me, per i miei colleghi di Giunta, per la mia maggioranza, ma anche per voi, perché siamo cittadini di Rovigo, e non mi consola il poter dire: "Ma signori, vi ricordate come era Corso del Popolo il 14 giugno del 2006?” Ci ricordiamo? Chiusa la parentesi. E dico con serietà e sincerità: quello che potremo fare lo faremo a onore della nostra città.

Sono state fatte questa mattina alcune considerazioni, quasi a mo’ di sfida nei confronti della Giunta, non abbiamo risposto su quello che non abbiamo fatto... Se c'è un'idea?

Certo che c'è un'idea di come andrà utilizzato Palazzo Angeli e l'idea non è mutata minimamente da quella che era tre anni fa, ne abbiamo confermato nell'Assemblea del CUR recentemente, andranno corsi, 70 soprattutto master, perché non ha la capienza per poter ospitare corsi di alta formazione con numeri rilevanti, e ormai, finita la stagione dei diplomi nelle lauree ci sono i numeri rilevanti, salvo ingegneria informatica, perché lì si porterà in centro qualcosa dell'Università, gli uffici perché ci sia un viavai di giovani verso questa realtà importante.

Quindi, non c'è nessuna diversa interpretazione di quella è che una progettualità che è condivisa e deve essere condivisa. Si è parlato di una nostra azione sterilizzatrice dell’area Interporto. No!

Non è vero.

Noi abbiamo proposto che all'Interporto si riscopra la vocazione alla logistica e alla movimentazione delle merci, e guarda caso il Consiglio di Amministrazione, a cui ha partecipato nel nuovo insediamento, quando cambiò il Presidente, ha proposto proprio questo: attore e autore di questa prima affermazione il responsabile dottor Gambato, che ha posto l'accento guarda caso su quella che era anche una nostra difficoltà di capirne il ruolo, lo scalo merci all'Interporto che doveva essere qualificato e messo in condizione di poter arricchire la movimentazione via ferro in questo caso.

E questo è un fatto che ci ha dato anche giusta soddisfazione. In quell'area si stanno insediando altre attività produttive che abbiamo, con Conferenza dei Servizi, autorizzato, mi riferisco sia alla Solmec che alla Rigener Plast nei nuovi impianti, mettendo a un tavolo per quattro incontri di fila, per la Rigener Plast qualcuno lo ricorderà bene perché c'era, Azienda Sanitaria, Amministrazione Provinciale, Arpav, Amministrazione Comunale e via andare!

Perché non era facile che ci fosse questa soluzione, e non abbiamo assolutamente dormito al riguardo. Altre scelte verranno fatte, certo! La nostra posizione nei confronti di scelte diverse è rigidamente di chiusura, vedi il caso del Clinker e così via, per un motivo molto semplice: quell'area ha già dato a un certo tipo di insediamento.

Ancora -poi credo di concludere, perché non aggiungerei nulla di nuovo a quello che già si sa- s'è parlato dell’istruzione, sempre in termini molto problematici, quasi fossimo all'anno zero! Beh, quando noi ci siamo insediati abbiamo pensato, in piena armonia con la Direzione Regionale, che gli Istituti Comprensivi fossero una risposta sul territorio necessaria, come in tutte le realtà. Questo è stato fatto; non abbiamo fatto clamori, ma abbiamo realizzato questi cinque Istituti Comprensivi.

Il problema nasce quest'anno quando, nonostante la dichiarazione che abbiamo molto apprezzato, perché molto vi abbiamo lavorato, dell'Assessore Donazan, della Dottoressa Palumbo, del Ministro Gelmini, quando abbiamo chiesto che non si riducessero nella misura così forte le disponibilità di organico per tempo lungo e tempo pieno, perché è un problema veramente serio questo, e con altre realtà del padovano si è creato in Veneto una buona... chiamiamola così, squadra che ha dato un certo risultato.

Abbiamo delle proposte molto secche, inizialmente solo numeriche, se vai al di sotto delle 30 o vai al di sotto dei 50 sparisci! Di qualche realtà dovremo prenderne atto, di qualche altra realtà stiamo ragionando su come contrastare una chiusura, lo sa bene Cattozzi perché partecipa con me e con i dirigenti scolastici a questi incontri. L'evidenza non si riesce a contrastare però, quando abbiamo 27 o 28 ragazzini alla scuola elementare tra tutto... fai fatica a tenere aperto un plesso eh!

Molta fatica! Però incontriamo i genitori. Io chiudo… dovrei dire tante cose, però chiudo con questa considerazione: a me può fare, come Sindaco, solo piacere, non di facciata ma di sostanza, ricevere sollecitazioni da tutti i miei concittadini, nelle assemblee pubbliche dove il Sindaco è sempre andato da tre anni, salvo una, dove c'era impossibilità fisica di essere presente, non certo per indisponibilità.

Abbiamo sempre discusso, sempre discusso, sempre recepito, e debbo dire non sempre realizzato, perché bisogna avere anche il coraggio e l'onestà di dire i limiti della propria azione, non sempre realizzato. E questo è un rammarico che io ho, ma continuerò andare per realizzare di più. E sono -mi rivolgo al Consigliere Piscopo- pienamente d'accordo sul fatto che chi assume questo ruolo viene trascinato in un vortice di presenza, in che senso?

Che come metti piede dentro questi locali, hai già gente che ti aspetta, gente che vuole parlarti, gente che... Arrivi a sera che non sei più 71 in grado di gestire 5 minuti della tua giornata per esser fuori, per essere al mercato, per essere maggiormente a contatto con le persone che vorrei tanto, perché fa parte del mio temperamento esserci, però si rischia di essere invischiati qua dentro. Molto oneste le cose che tu hai detto, molto oggettive, molto vere e condivise.

Bisogna fare anche lì qualcosa in più, non è scritto nel Bilancio, ma è scritto in una morale di Bilancio, perché è destinato poi alla comunità, e anche quello è un comportamento destinato alla comunità.

Io ho elogiato, come è mio costume fare, non solo per rispetto di una continuità amministrativa, ove è possibile, ma per una formazione d'animo ho sempre trovato modo di elogiare chi mi ha preceduto, ma non per… perché fa bel vedare, non è quello, perché è onesto che chi si insedia in una responsabilità, abbia innanzitutto il rispetto di chi lo ha preceduto. Ecco perché mi offendono le ironie quando vengono, come se incartassimo due fette di mortadella in un atto amministrativo!

E’ altro il rapporto che bisogna avere da un punto di vista del rispetto delle istituzioni. Non mi offende la critica che mi dice: “Sindaco, la tua Giunta e tu avete sbagliato”. E’ un aiuto quello alla città.

Mortifica e offende quel modo… è inutile che lo commenti, perché ci capiamo al volo. Anche questa è lealtà da parte mia verso tutta quest'Aula nel dire le cose che realmente penso. E allora sul Polo Natatorio io dico che è un’importante realizzazione per la città, e quello che ha letto il Consigliere Bellinazzi corrisponde a quello che ho detto: è una… lo dico in questi termini, è un'opportunità per tutto lo sport cittadino e non solo, e non solo, giustamente quella piscina dei 50 metri, ecc...

Ma è a disposizione anche di quei signori là! Ma non solo per lo sport, perché c'è un indotto che circola attorno, circuita attorno allo sport. È giusto riconoscerlo.

Certo, ho anche aggiunto che non sfuggono all'Amministrazione le problematiche connesse al pagamento poi. Per 25 anni... mica te lo fanno gratis! Oddio, se volessero saremmo anche lieti, ma non è dato!

Però ci sono anche problemi di spesa corrente. Guardate che noi abbiamo diciamo un vincolo del 9,7, se ben ricordo le cifre, di spese per pagare gli interessi dei mutui e via andare. Ferrara ha il 5 e qualcosa, Padova ha il 3 e qualcosa.

C'è una bella differenza, significa che abbiamo una mobilità molto più esigua rispetto ad altre realtà, sono statistiche queste che posso riferire per i decimali in modo approssimativo, ma la sostanza è molto evidente! E’ molto, molto evidente, e abbiamo una libertà di manovra molto ridotta.

Questo Bilancio senz'altro ne risente, però un'anima ce l’ha ed io mi auguro che l'abbia ancora più spinta e ancora più distinta, perché abbiamo creduto che la scelta di fare il possibile per sostenere una certa area della nostra comunità, possa essere non vincente sul punto di vista elettorale, morale da un punto di vista amministrativo e politico. E questo è quello che abbiamo cercato di esprimere.

Ringrazio tutti loro che sono intervenuti, ringrazio per le critiche ricevute, anche quelle personali, anche un po' ingenerose, ma credo che in quest'Aula debba esserci sempre la lealtà di relazione, ognuno poi saprà trarre le proprie conclusioni. Signori vi ringrazio.

Intervento n. 135
Pagine 74–75
Punto 11

Approvazione Bilancio di previsione Esercizio Finanziario 2009, Relazione Previsionale e Programmatica 2009/2011, Bilancio Pluriennale 2009/2011 e Relativi allegati

Sindaco

Leggi intervento

Credo che quella deliberazione di novembre sia stata adottata in pieno convincimento di quest'Aula, perché sicuramente l'intervento che viene suggerito e richiesto dal Capogruppo dei Socialisti in Consiglio Comunale, è intervento opportuno, finalizzato a migliorare condizioni di sicurezza.

In quest'Aula abbiamo anche detto che non siamo all'anno zero in quell'incrocio, perché è bene evidenziato, è segnalato anche con strumentazioni luminose che segnalano il passaggio pedonale, ma c'è un traffico impegnativo e a volte disordinato. Quindi c'è, da parte dell'Aula, senz'altro la condivisione della necessità di mettere mano a questo tipo di intervento. In questo credo che siano concordi opposizione e maggioranza.

Ci sono poi degli aspetti che minimamente... minimamente potrebbero inficiare la situazione e la sua realizzazione, perché?

Perché il timore del Capogruppo dei Socialisti è che si vada alle calende greche nel realizzare l'intervento, per una serie di motivi, da un lato procedurali, da un lato nella... diciamo pure anche concitazione di una volontà di pervenire ad una opportuna intesa in quest'Aula, nell'interesse di tutta la comunità; non è intervenuto, diciamo per la via maestra, nell'immediatezza, l'inserimento nell'emendamento relativo alle opere pubbliche.

Questo può essere anche comprensibile, anche se avrei preferito che fosse compreso nelle opere pubbliche. Però io credo che questo venga condiviso dall'Aula tutta, così mi auguro. Occorre anche guardare alla determinazione con cui si presenta questa proposta, e alla altrettanto determinata assicurazione che il Sindaco dà, circa la realizzazione dell'intervento stesso.

75 Sono certo che la convinzione di tutti noi è che si faccia un intervento opportuno e positivo per la sicurezza di quell'incrocio. E allora, forte di questa convenzione, io affermo al Capogruppo dei Socialisti in Aula che, con immediatezza, si assume l'impegno di portare a compimento quella messa in opera richiesta, nella forma amministrativa più spedita, che può essere all'indomani dell'approvazione del Bilancio, con un’azione, si chiama... Segretario, l'operazione?

Variazione di Bilancio, deliberata immediatamente in Giunta, non so se la Giunta possa fare una variazione con poteri del Consiglio, salvo ratifica, e se il Consiglio mi dà questa disponibilità, io credo che si possa compiutamente risolvere e si possa procedere in serata ad ogni operazione conseguente. Mi rivolgo con una molta pacatezza e molta serenità, perché condivido la preoccupazione e il risentimento, ma anche lo stato d'animo del collega Maldi.

E quella determinazione che lui ha la faccio mia nel ribadire che quell'operazione si fa, che la Giunta determinerà la Variazione di Bilancio e credo che l'Aula mi dia conferma dell'approvazione di quella variazione che noi proponiamo. Per questo io credo di avere giustamente dato risposta all'ingegner Maldi.

Non discuto quella che sarà la sua scelta, perché è un problema che riguarda tutti, ma che è una scelta sua e che non voglio discutere, ma confermo la volontà e l'impegno del Sindaco nei confronti della piena realizzazione di quell’intervento.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 140
Pagine 34–35
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Sindaco

Leggi intervento

In premessa desidero ribadire quanto questa Giunta ritiene delle proposte che vengono dall'opposizione. Riteniamo che l'opposizione faccia pienamente il suo ruolo, proponga delle ipotesi di soluzione che non ci permettiamo minimamente di ritenere poco fondate o poco motivate! Anche se, come ho avuto occasione già di ripetere in altra sede, riteniamo che valutazioni d’insieme possono essere più giovevoli, considerate aree più complesse e ambiti più ampi rispetto al singolo provvedimento.

Questo in premessa.

Ma per quello che riguarda nello specifico gli asili nido, io non è che voglia cavalcare chissà quale piccolo o pseudo trionfalismo, intendo semplicemente dire che nei confronti degli asili nido, analisi sia nazionali, che Regionali, che locali danno agli asili nido di Rovigo, non da ieri mattina o dall'anno scorso, ma da almeno vent'anni, anche di più, 29 anni fa venne inaugurato l'asilo 35 Bramante e prima c'era il Buonarroti, che egualmente aveva ottima fama, quindi da molto tempo gli asili nido di Rovigo, sono, come dice un giornale, da applausi.

Si fa anche osservare che, nel quadro complessivo della Regione, ci sono delle valutazioni di merito e di attenzione giusta e positiva nei confronti della realtà, che sicuramente può essere migliorata, che sicuramente può essere anche meglio interpretata, per quanto può rappresentare una gestione complessiva, anche amministrativa e finanziaria, e le considerazioni che vengono fatte sono non certamente acqua che scivola via, ma sono considerazioni che giustamente saranno poi considerate anche dall'Amministrazione nei tempi giusti e opportuni.

Grazie.

Intervento n. 156
Pagine 39–40
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Sindaco

Leggi intervento

… irrituale, e me ne scuso, ma è riferito proprio a quanti... No, è perché non parlo dell'emendamento, ma mi riferisco solo a quel suggerimento del Consigliere Borgato. Allora, il Difensore Civico non è che non sia stato preso in considerazione come atto amministrativo, in ordine alla possibile nomina, per problemi di natura, chiamiamola di Bilancio.

Non siamo… non è questo il problema! Il problema è che l'assenza dalla Sala Consiliare di tutti i Consiglieri dell'opposizione, meritava che non si trattasse la questione, da un punto di vista comunque a prescindere, e poi il discorso stesso del numero qualificato dei presenti, i due terzi. Quindi, questo è il motivo.

Ciò non toglie che anche quel suggerimento che tu proponi, possa essere un utile elemento di analisi e di riflessione. Grazie. 40

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 92
Pagine 27–28
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Sindaco

Leggi intervento

Sì, io voglio… Grazie Presidente. Io voglio esprimere, ovviamente sia al Dirigente che ai colleghi del Consiglio Comunale, la piena solidarietà della nostra Giunta, e credo di interpretare anche i sentimenti dei colleghi non coinvolti in questa… non direttamente coinvolti in questa vicenda. Faccio presente che abbiamo con immediatezza, anche con sentimenti di sorpresa e un po' di stupore, visto che il Procuratore Generale ha prorogato i termini per un approfondimento in ordine alla questione.

Ci siamo, con immediatezza, cioè dopo pochi minuti dall’informazione che abbiamo avuto, esternamente l'abbiamo avuta casualmente quando il Consigliere Zangirolami ha conferito con il Segretario, il quale mi ha immediatamente partecipato il tutto.

Ci siamo sentiti da subito con il legale dell'Ufficio, il legale dell'Amministrazione, l'Avvocato Lembo; abbiamo convenuto che sia a disposizione nel modo più generoso e ampio, immediatamente di tutti i Consiglieri, volendoli anche coinvolti, volendoli anche tranquillizzare oltre, chiaramente, il nostro Dirigente, al quale abbiamo direttamente e immediatamente espresso la nostra solidarietà.

Abbiamo tenuto un profilo, come abbiamo saputo della cosa, di giusta riservatezza, come credo sia doveroso; quando poi abbiamo visto che sulla stampa già comparivano notizie al riguardo, ci siamo ulteriormente consultati con il legale, anche per essere di supporto -e sottolineo questa parte- ad una corretta interpretazione di questa vicenda, che già avevamo affrontato nel 2006, quando personalmente io venni richiesto di intervenire per -diciamo- chiedere conto poi è stato chiesto con quella richiesta del firmatario, signor Nonnato Giovanni, e io mi rifiutai assolutamente, ritenendo che l’atto consiliare del 2003, per intenderci, fosse stato frutto di un approfondimento, anche se con posizioni che portarono l’allora opposizione ad astenersi al riguardo, ma sostanzialmente dissociandoci da quella che era una richiesta che veniva avanzata a nome di alcuni cittadini da parte del signor Nonnato.

Ovvio che, oltre alla piena solidarietà nei confronti di tutti i Consiglieri coinvolti, ci sia una riflessione che andiamo conducendo assieme all'Ufficio Legale dell'Amministrazione, ripeto, per essere molto presenti a questa questione. Non aggiungo altro perché c'è di mezzo una Magistratura che fa il suo corso. Siamo, con continui contatti, con la parte amministrativa quindi con il Segretario, la parte legale con l'Ufficio.

Quindi rinnovo il massimo della solidarietà nostra nei confronti dei Consiglieri che sono stati coinvolti, e vi assicuro, indipendentemente dal fatto di maggioranza o opposizione, a parte che c'è anche un Consigliere della loro opposizione ora in maggioranza, ma questo è ininfluente. E’ invece importante il fatto che ci sia piena sintonia e pieno rispetto, per carità, della Magistratura, ma piena sintonia e piena disponibilità nei confronti di tutti i nostri Consiglieri. Grazie.

28

Intervento n. 244
Pagina 64
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Sindaco

Leggi intervento

Del suo discorso. Del suo discorso.

Intervento n. 273
Pagina 69
Punto 5

Determinazione agevolazioni soc. tariffa rifiuti l'anno 2009

Sindaco

Leggi intervento

Non abbiamo bisogno di intimidazioni! (Voci incomprensibili dall'Aula)

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 23
Pagine 10–11
Punto 1

Verbali sedute di Consiglio Comunale del 23/09/2008 - 29/09/2008 - 30/09/2008 - 30/10/2008 - 18/11/2008 - 27/11/2008 - 28/11/2008 - 18/12/2008

Sindaco

Leggi intervento

Ringrazio anch’io il Consigliere Bimbatti. Nello specifico io credo... sono senz'altro dell'idea che il Consigliere Guarnieri debba avere piena soddisfazione nella corrispondenza del verbale di ciò che ritiene sia stato proposto. Quindi, la verbalizzazione deve essere compiuta ed è giusto che sia risentito anche il verbale stesso.

Credo ci sia però un problema anche di natura organizzativa e tecnica, per cui non sia immediatamente fruibile quel floppy che ha il Consigliere Guarnieri. Invece io mi scuso per un altro aspetto: stamattina siamo stati convocati, tutti i Sindaci della provincia, presso Via Grandi, sede della Protezione Civile, dove suppongo, ci sia anche il Prefetto e il Questore, per la presentazione del Piano Provinciale.

Era per le 10,00 e sono in forte ritardo e chiedo licenza di poter essere presente a questa manifestazione per il periodo necessario.

Mi preme, invece, dare il saluto della nostra città alle signore che compongono le varie Commissioni Pari Opportunità e a tutti i rappresentanti che oggi sono stati invitati e che parteciperanno a questa fase dei lavori del Consiglio Comunale, scusandomi se in parte non potrò 11 essere presente, proprio per l'impegno a cui ho fatto riferimento prima, e con la rapidità possibile farò tutto quanto è in mio potere per potere essere qui presente, almeno nella parte conclusiva. Grazie infinite.

Intervento n. 97
Pagine 41–42
Punto 4

8 marzo tutto l'anno: bilancio di un anno di attività

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Solo per ringraziare tutte loro, per ringraziare il nostro Assessore per aver favorito l'organizzazione di questo incontro e per ringraziare anche per gli stimoli di riflessione che sono venuti da tutti gli interventi. In particolare io richiamo un invito, l’invito a che, come società, come rappresentanti politici, come responsabili amministrativi di una comunità, ci sia consapevolezza che il vero problema non è il piegarsi in concessioni a.

Sarebbe una mortificante espressione di non cultura e di una assolutamente desueta interpretazione del ruolo che la donna ha nella società moderna. Io intendo invece richiamare quel forte bisogno di completezza culturale che la società nostra ha. Lo testimoniano i dati che abbiamo acquisito.

Lo testimoniano anche i contesti socioculturali ed economici, all'interno dei quali intervengono determinati fenomeni; lo testimoniano anche i dati che rimproverano noi, come cittadini italiani, che rimproverano noi come famiglia italiana nel non sapere spesso farci crescere nella cultura vera della pari opportunità, che è certamente non un'azione che consumi in un giorno, ma è un progredire culturale ed è un avanzamento che una società merita, se vuole meritare questo esito.

E allora le riflessioni che sono venute oggi sono di accompagnamento ad un cammino che la società rodigina va facendo da tempo. Non siamo certamente all'anno zero, lo testimonia il fatto che sia la Commissione Pari Opportunità della Provincia, sia la Commissione Pari Opportunità del Comune, sia, aggiungo, la Commissione Pari Opportunità della Regione, coordinata dall'Assessore Coppola, sempre presente a queste e attenta a queste manifestazioni e a queste sollecitazioni in termini di crescita.

42 E allora portiamo dentro di noi il risultato di questo incontro, facciamo lievitare quegli stimoli che l'incontro ha potuto provocare e ci sarà un altro step di crescita che sicuramente si tradurrà non in retorica, non in manifestazione esteriore, ma in crescita della nostra comunità civile. E questo credo sia il fatto realmente importante: quando una manifestazione, quando un'occasione aiuta a pensare un po' di più e a orientare i comportamenti non per atteggiamento, ma per consapevolezza.

E quando mi sono richiamato all'esigenza di una crescita culturale, volevo proprio arrivare a questo punto: dalla crescita culturale maturano comportamenti, non atteggiamenti. Per questo ringrazio di nuovo tutte loro, ringrazio il nostro Assessore Pineda, ed è giusto quello che ha detto il Consigliere Professor Stocco: non è certamente un giorno che consente di favorire questa crescita culturale, ma tutti i giorni sono chiamati a dare e a fornire e ad assicurare questo contributo. Grazie veramente a tutti voi.

28 gennaio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 12
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2009-01-28

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, grazie. Com’è ben noto, sono alieno dal favorire o dal suscitare polemiche, soprattutto in situazioni in cui si richiede un forte, fortissimo equilibrio, e più i silenzi che non le parole. In ordine a quanto lamentato dal Consigliere Zangirolami, faccio presente quanto segue: non corrisponde quanto è stato pubblicato dal Gazzettino di Rovigo come sottotitolo, assolutamente al pensiero che io ho espresso al giornalista Franco Pavan telefonicamente.

Ne è fedele invece rapporto, il testo dell'articolo, in cui si evince, primo: il rammarico del Sindaco, perché ha operato in più occasioni, anche presso l'opposizione stessa, per favorire una riconsiderazione di tutto un episodio complessivamente spiacevole, senza che il Sindaco si permetta di dare giudizi, perché non è questo il compito mio.

Il senso della frase che, in perfetta buona fede, è stato riportato in modo alterato, a mio giudizio, è questo: leggersi bene, come ho detto ad Andrea Bimbatti, l’insieme della… chiamiamola intervista telefonica, ove si evince il rammarico del Sindaco e la necessità che ci sia una ricomposizione a vantaggio di tutta la vita amministrativa e politica della città. La frase, tra virgolette registrata in sottotitolo, che io ritengo non corrispondente a quanto realmente affermato, ha questo senso.

D'altra parte alla città, non alla maggioranza, come è stato detto, alla città, non giova un'opposizione che, in questa fase, denigra la maggioranza. Punto e basta! E’ molto diverso il senso delle cose come sono presentate.

Ecco la mia chiarificazione al riguardo. E aggiungo: sarebbe molto improbabile che, dopo un mese che ci sto lavorando perché ci sia questa migliore integrazione, maggioranza e opposizione, pur nella distinzione dei ruoli, vada a scivolare su di una frase così provocatoria. Non sarebbe credibile!

Ecco perché mi dissocio da questo. Ci siamo? Grazie.

Intervento n. 33
Pagine 8–9
Punto 1

Approvazione programma degli incarichi professionali per l'esercizio provvisorio 2009

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, l'approvazione che si sottopone all'attenzione del Consiglio, riguarda gli incarichi professionali nel periodo di esercizio provvisorio 2009, con queste motivazioni. Considerato che, a seguito della proroga dei termini per l'approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio 2009, di cui al Decreto del Ministro dell'Interno 13.12.2008, il Bilancio Finanziario per il 2009 è in corso di stesura e che pertanto l'Ente è in esercizio provvisorio.

E, avuto presente che il programma completo degli incarichi esterni che l'Amministrazione intende affidare nel corso del 2009, di norma dovrà essere sottoposto all'attenzione del Consiglio, insieme al Bilancio di previsione 2009 e all’allegata Relazione Previsionale e Programmatica 2009-2011 (ecco la motivazione), allo scopo di definire, in coerenza con i documenti programmatici obbligatori i programmi che l'Amministrazione intende realizzare e le risorse finanziarie per il loro perseguimento, si chiede l'approvazione della proposta di Giunta, che prevede sostanzialmente l'affidamento degli incarichi professionali, durante l'esercizio provvisorio del 2009, fondamentalmente per seguire le diverse attività, soprattutto dei lavori pubblici, in quanto gli incarichi che vengono richiesti, riguardano il coordinamento delle azioni di sicurezza, a tutela della sicurezza dei lavoratori, in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori stessi.

Allora, i programmi che vengono poi, e sono enucleati in corpo di delibera, riguardano il Servizio Idrico integrato per il progetto definitivo Opere di adeguamento della rete fognaria di Santa’Apollinare, frazione di Sant’Apollinare. 9 Poi, progetto esecutivo, manutenzione straordinaria del manto di copertura, ballatoio loculi, Campo 6 Gruppo H1, Cimitero di Rovigo. Progetto esecutivo manutenzione straordinaria manto di copertura per un'altra area cimiteriale, sempre nel Cimitero di Rovigo.

Ancora, in ordine alla scuola media Casalini, il rifacimento del coperto della Palestra. Lo stesso, la realizzazione con impianti sportivi della Palestra Coni, Palestra di scherma. La riqualificazione dell’impianto sportivo di atletica leggera, Campo Coni Tullio Biscuola.

E via andare per gli altri incarichi, ho detto prevalentemente dei lavori pubblici. Ecco. Poi, progetto definitivo ampliamento Cimitero di Grignano Polesine, come coordinatore di sicurezza.

Progetto definitivo, manutenzione Uffici Giudiziari, e adeguamento normativo nel raccordo viario S.S. 16 Porta Po, passante Ovest. Questo è contenuto nell'atto di delibera che è stato già messo a disposizione dei Consiglieri.

Intervento n. 61
Pagina 20
Punto 4

Approvazione del Regolamento per l'esercizio del diritto d'accesso agli atti ed ai documenti amministrativi e del diritto di informazione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Il Regolamento è stato doverosamente aggiornato in relazione alle ultime richieste normative, e il Regolamento medesimo, che titola: “Regolamento per l'esercizio del diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi e del diritto di informazione”, è passato in Commissione con nessun voto contrario ed un unico astenuto, quindi cinque voti favorevoli.

Preso atto che l'Ufficio a cui è affidato il procedimento, ha coinvolto i dirigenti dell'Ente, fatto questo fondamentale per acquisire eventuali osservazioni alla bozza predisposta, recependo anche alcuni contributi inseriti poi in Testo di delibera. Quindi, il Regolamento corrisponde anche alle valutazioni, alle analisi che i singoli dirigenti hanno potuto compiere. Se ne propone l'approvazione del Testo, che è qui allegato, e che è noto alla Commissione e quindi al Consiglio.

Intervento n. 68
Pagina 22
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio Bertacin per la segnalazione. E desidero anche richiamare qual è l'impegno che nelle direttive abbiamo chiesto e affidato alla nostra Polizia Locale: che nei loro diversi giri esplorativi sul territorio, segnalassero le situazioni anomale e, a chi di dovere, in questo caso o ai Lavori Pubblici o all’Ambiente, se sono ad esempio ramaglie da tagliare e così via, in modo che ci sia un occhio vigile nelle diverse realtà.

Viene fatto per molte delle segnalazioni che ricevono i diversi Uffici, in questo periodo, soprattutto per quello che riguarda il dissesto stradale: buche ed anche di ripristino di zone asfaltate che, con la neve in particolare, si sono poi sbriciolate. Parlerò personalmente di nuovo richiamando le direttive che il Direttore Generale ha condiviso con me, parlando direttamente con il Comandante della Polizia Locale, proprio perché ci sia puntualmente quest'attenzione alle segnalazioni necessarie.

Questa è preziosa e la ringrazio al riguardo.

Intervento n. 74
Pagine 23–24
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Allora, Presidente. Rispondo alla prima interrogazione del Consigliere Pavarin, confermando che da tempo abbiamo chiesto per iscritto la corresponsione di quei documenti che il Consigliere Pavarin ha sollecitato. Faccio altresì presente che l’Ente Iras ha una sua autonomia fondamentale, per cui attendiamo la risposta e, sulla base della risposta, poi interverremo al riguardo.

D'accordo? Per la seconda interpellanza, mi sembra che stiano riprendendo i lavori del Consiglio. Faccio presente che le sedute consiliari sono pubbliche, per cui ogni cittadino che intenda seguire i lavori 24 del suo Consiglio è tenuto ad essere presente, se lo ritiene.

Non è che dobbiamo affidarci solo alla telecamera! Noi abbiamo… addirittura apriamo lo scalone del Comune proprio per facilitare l'accesso dei nostri concittadini, e dirò che sono graditissimi ospiti a seguire i nostri lavori, secondo le regole che naturalmente i lavori del Consiglio hanno il compito di determinare. Grazie.

Intervento n. 93
Pagine 26–27
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non è una risposta nel merito, perché una risposta nel merito chiamerebbe in causa i nostri comportamenti come cittadini, ed è desolante acquisire -e questo va detto anche in Sala Consiliare- a chiare lettere che, come ci sono fenomeni ed episodi di inciviltà e di molto discutibile senso 27 civico, nell'azione che quotidianamente interessa 51 e rotte persone, in ordine al trasferimento dell'immondizia, abbiamo la difficoltà di tenere pulite le aree previste per i cassonetti e così via.

Per favore, abbiamo anche posto segnaletica specifica, con indicazioni a mo’ di grida manzoniane, di sanzioni pecuniarie, non abbiamo certo la possibilità di realizzare in tempi brevi e per la totalità delle centinaia di postazioni, servizi di videosorveglianza! Ed è il ragionamento che sto sviluppando, contiguo a quello che è necessario fare per l'altro episodio di scarso senso civico, di noi rodigini, nella condizione di un altro servizio: la chiamata in causa passeggiata dei nostri cani.

Ci sono i luoghi con le palette, con i guanti, con i sacchetti di plastica, sono dislocati, ad esempio mi viene in mente Viale Trieste, ce ne sono diversi, ne avessi visto uno!

E allora, il potere eventualmente intervenire, non so fino a che punto, attraverso un'azione di vigilanza che comporti poi la possibilità di sanzionare chi non rispetta norme civiche fondamentali per una città, per una convivenza civile, non so fino a che punto ci sia questa reale ed oggettiva possibilità, però lo esploriamo come tema e come ambito. E ritengo anche sia un contributo che può essere dato anche attraverso la sanzione, ove siamo in grado di somministrarla, di applicarla.

Per cui ho detto che non è una risposta nel merito, la voglia chiamare più un auspicio ed una condivisione di atteggiamento critico nei confronti di una situazione che caratterizza non persone a noi distanti, i nostri concittadini, forse anche noi stessi. In questi termini esploreremo proprio l'oggettiva possibilità che si possano affrontare concretamente ipotesi di soluzione. Grazie.

Intervento n. 136
Pagina 37
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Telegrafico. Per la sistemazione delle acque… della raccolta delle acque meteoriche al Cimitero di Boara, l’Assessore le darà la risposta scritta, non essendo adesso in Aula. Per quanto riguarda poi l’abbandono, e siamo sempre di fronte ad episodi di incuria, di trascuratezza e diciamo pure, di scarso senso civico, valuteremo con il Comandante dei Vigili la possibilità di un'ordinanza, che imponga ci sia un'attenzione anche in quell'ambito.

Fortunatamente io ho riscontrato nell'area di piazza Roma, piazza Merlin, una situazione di questo genere, e quell'ordinanza che emanammo l'estate scorsa, ha dato ottimi risultati. Farò anche una sollecitazione all'Azienda di Igiene Pubblica, l’ASM, perché ci sia una raccolta specifica più puntuale. Grazie.

Intervento n. 142
Pagine 38–39
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

L’accentramento più che a Padova è in Rovigo. Braccio operativo: Accademia dei Concordi, per individuazione funzionale soprattutto alla gestione amministrativa dell'evento. Gestione amministrativa che è resa più agile dal diverso tipo di Bilancio, dalla diversa impostazione che ha il Bilancio dell’Accademia rispetto a quello dell'Amministrazione Comunale, quindi come Ente pubblico, ente locale.

L’organizzazione affidata a Comune-Provincia ha previsto, ed è stata svolta con puntualità in una abbastanza lunga serie di incontri con tutte le associazioni di categoria, per quanto attiene il compito della ristorazione, quindi dell'accoglienza della ristorazione con risultati che, io non esito a dire, forse meno lusinghieri dell'auspicato. Questo è il parere, diciamo, prima dell'evento.

Auguriamoci che nel corso dell'evento ci sia una conferma di ampia disponibilità, e una conferma delle perplessità che tuttora abbiamo. Io pubblicamente debbo ringraziare ad esempio l'Ottico Toffoli che, dalla prima alla quarta mostra, si è sempre manifestato estremamente collaborativo e disponibile.

Anche le altre realtà: pubblici esercenti o di attività commerciali, ma prevale ancora l'idea che l’apertura in occasione della mostra non sia poi un fatto così importante, così decisivo, quando invece sappiamo essere molto, ma molto significativo. I nostri compiti li abbiamo assolti. Posso dire che l'Assessore Romeo e l’Assessore Frigato hanno operato, ho detto una lunga serie di incontri con le diverse realtà.

Una perplessità mia personale, esternata diverse volte alla Fondazione è l'avere individuato nella Sala Oliva il luogo della presentazione. Aggiungo, a fronte di 4.400 inviti che hanno diffuso, la presentazione avverrà in Accademia, quando sarebbe stato possibile poterla effettuare presso il Teatro Sociale, che avrebbe triplicato come minimo e anche quadruplicato, la possibilità di accoglienza, anche in coincidenza con una manifestazione artistica che si terrà sabato.

39 Perché con l'organizzatore, il maestro Luigi Pusceddu, si era vista la possibilità di anticipare alle 10.30 lo spettacolo, concluderlo alle 11.30, 11.45 e far partire comunque la presentazione della mostra. Però la scelta, tra virgolette strategica, ritenuta dalla Fondazione, è stata questa. Per cui gli inviti li ha comunque diffusi per una presentazione presso l'Accademia.

Noi abbiamo fatto ancora qualcosa in più, nel giro di pochissime ore, no giorni, ore, abbiamo ampliato anche la segnaletica verticale con Palazzo Roverella, Pinacoteca, aumentando e portando, mi sembra, a 14 le targhe stradali che danno indicazioni del luogo della mostra. Certamente abbiamo l'angustia degli spazi relativamente al fatto che, i lavori in Corso del Popolo, creano sicuramente una difficoltà nel transito, soprattutto dei pullman.

Però abbiamo anche l'indicazione che il Multipiano è il luogo che può ospitare auto private in numero rilevante, mentre per i pullman sappiamo bene che c'è l'area -diciamo- di via Tre Martiri che può fornire un servizio adeguato e, se ritenuto necessario, anche è già previsto in alcune occasioni, piccoli rapidi servizi di bus-navetta, se occorre, per il trasferimento di visitatori verso Palazzo Roverella.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.