Presidente grazie. Io ridurrò al minimo indispensabile alcune osservazioni, un po' perché la giornata e questa tornata sono state particolarmente lunghe, e anche perché molte delle considerazioni, di fatto conclusive, sono state portate da più interventi. Una considerazione preliminare -e vado proprio per vie essenziali- desidero contraddire innanzitutto quanto il Consigliere Bellinazzi ha proposto, ricavandolo da un articolo di giornale, che il giorno dopo però riportava la mia puntualizzazione in ordine a cosa?
Alla valutazione, aggiungo arbitraria e inopportuna, del Presidente di Unindustria, circa la difficoltà di amministrare causa i piccoli partiti. Piccoli lo dico tra virgolette, perché tutti i partiti si caratterizzano non tanto per forza numerica, ma per importanza di idee, di proposte, di valori, che possono essere diversificati e debbono essere diversificati all'interno di una coalizione.
Ma lo dico in quest'Aula: nessuno dei partiti della coalizione ha rappresentato o rappresenta un impedimento alla vita amministrativa. Io ho avuto splendide collaborazioni. E dico anche che le diversità, culturali e ideologiche, non hanno pesato al Sindaco Merchiori.
E aggiungo, ma lo faccio senza intento polemico, ma siccome mi sembra che la polemica stia di casa in qualcuno di noi, e aggiungo in qualcuno di noi, dato che qualcuno di noi ha… qualcuno ha un Consigliere, qualchedun’altro ha un archivio e ogni tanto dall'archivio si traggono testimonianze e documenti. Potrei trarne anch'io di testimonianze e documenti, a proposito di come veniva qualificata la coalizione Merchiori, che sono orgoglioso di coordinare, con le difficoltà che tutti i coordinamenti richiedono.
Vi ricordate quei manifestini che venivano distribuiti anche davanti alle chiese, anche agli incroci di Via Tre Martiri, dove si diceva che il sottoscritto avrebbe tolto i crocifissi dalle scuole e via andare? Non mi è stato chiesto da nessuno ne lo avrei accettato. O l'assenteista Merchiori?
Boh! Io ho lavorato 43 anni e semmai mi chiamavano in modo ben diverso da assenteista, però anche quel manifesto venne proposto! Questo per dire come il veleno politico troppo spesso fascia di malumori o di risentimenti quello che deve essere l'azione politica.
E io mi sono risentito profondamente di quello che ho sentito oggi, quando è stato dato per verbo, e anche con molta, secondo me, forza non positiva, questa denuncia nei confronti dei partiti della coalizione.
Ma mi ha riconciliato, profondamente riconciliato, con un’interlocuzione che credo debba essere qualificata e qualificante, alcuni interventi, ma segnatamente quello del Consigliere Piscopo, perché non ha risparmiato critiche ad alcune scelte dell'Amministrazione, ma le ha proposte con quello stile pragmatico e discreto, per discreto intendo il termine letterale, senza avventurosità, senza proiezioni sensazionalistiche, in punta di piedi e con eleganza.
E accetto molto volentieri le critiche su tutto quello che si fa, è giusto che tale sia, è giusto che tale sia! Non accetto squallide rappresentazioni teatrali o presunte tali, perché non sono degne della dignità di quest'Aula.
E venendo a quelle poche battute che desidero proporre, anche a testimonianza di una fatica che è stata fatta, importante, non dal Sindaco Merchiori, che ha fatto forse meno fatica di altri, ma dalla 69 Giunta, anche la Giunta che chiamiamo allargata, e abbiamo visto come realisticamente il tempo non sia dei più favorevoli all'azione, perché ogni azione non solo necessita di progettualità pregressa, ma necessità anche di combustibile per andare avanti.
Sicuramente ci sono delle lentezze che dipendono molto da noi, e di quelle nostre lentezze anche nel decidere. Ne chiediamo profondamente scusa alla nostra città, alla nostra maggioranza, come alla nostra opposizione, ma spesso, quando si tratta di decidere, bisogna confrontarsi con ipotesi che vanno approfondite, sennò non è un confronto, è una superficialissima individuazione in termini di scelte. Come ci siamo trovati noi in questo Bilancio?
Che è troppo semplice dire: “E’ un Bilancio piatto, come piatta è la Giunta”, non uso la parola inetta, perché la Giunta non è inetta, ma la Giunta non può scalare montagne in queste situazioni. Realisticamente, accanto a una situazione che sempre può essere migliorata e sempre può essere praticata in modo più efficace da altri, ammette le sue difficoltà.
Siamo in un periodo estremamente complesso, è inutile che io lo richiami a voi tutti che ben lo conoscete, e abbiamo fatto una grossa scelta, per certi aspetti anche una scelta impopolare: abbiamo fatto la scelta di concentrare quelle risorse che potevamo acquisire, e di cui potevamo ragionevolmente disporre, siamo in un Bilancio di previsione, non siamo ad un consuntivo, nel settore complesso e articolato dei Servizi Sociali.
E la cifra credo l'abbia ricordata l'Assessore al bilancio, non la cifra dell'ammontare degli interventi nei Servizi Sociali, comprensivi certamente dell'ipotesi di intervento della Regione, ma mi riferisco alle poste in bilancio realmente disponibili per l'Amministrazione, alle circa € 500.000, quelle sulle quali possiamo giocare le scelte e sulle quali posso confermare che forse più opportuna sarebbe stata la scelta a) piuttosto che la scelta b), ma quello era lo spazio.
E nelle nostre scelte abbiamo -ho detto scelte anche impopolari- abbiamo sacrificato a fondo interventi urgenti di manutenzione. E questa scelta, non solo condivisa dal sottoscritto ma proposta dal sottoscritto, è stata di fatto anticipata, per chi c'era, quando ebbi l'onore di parlare in Rotonda la vigilia di Natale, quando dissi che situazioni aspre, molto aspre si sarebbero presentate per la nostra città, guarda caso facendo piena corrispondenza con il discorso che Sua Eccellenza ebbe a tenere.
Quella era l'emergenza che intuivamo.
E quella emergenza abbiamo cercato di affrontarla, sacrificando altre emergenze ed altre urgenze che -e qui lo dico con anche un po' di ansia- sacrificando quelle situazioni che vorremmo poter affrontare, e che io mi auguro si affrontino, all'interno di quella progettualità di cui parlava e illustrava i tratti l'Assessore Azzalin, Patto di stabilità permettendo, perché abbiamo questa sfida che sul piano politico dobbiamo vincere tutti assieme, perché non siamo certamente in grado di determinare da soli, indipendentemente dal tipo di Amministrazione centrale che ci governa, che è rispetto moltissimo.
Ci mancherebbe altro! Però dico che se altre nazioni europee hanno scelto di favorire norme più elastiche e flessibili nel rispetto del Patto di stabilità interno, io mi auguro che anche il nostro Governo possa arrivare a questo. Diversamente ci prenderemo le colpe di non aver fatto nulla: piatti e inetti.
Bisogna però andare alla radice del perché. E allora cosa dico? Fondamentalmente la scelta è stata quella; credo che la città la possa condividere.
E’ vero, le strade sono un disastro, non sto andare alla ricerca del quando e del come, ma se noi siamo la Giunta delle buche, e mi dispiace, mi dispiace molto per me, per i miei colleghi di Giunta, per la mia maggioranza, ma anche per voi, perché siamo cittadini di Rovigo, e non mi consola il poter dire: "Ma signori, vi ricordate come era Corso del Popolo il 14 giugno del 2006?” Ci ricordiamo? Chiusa la parentesi. E dico con serietà e sincerità: quello che potremo fare lo faremo a onore della nostra città.
Sono state fatte questa mattina alcune considerazioni, quasi a mo’ di sfida nei confronti della Giunta, non abbiamo risposto su quello che non abbiamo fatto... Se c'è un'idea?
Certo che c'è un'idea di come andrà utilizzato Palazzo Angeli e l'idea non è mutata minimamente da quella che era tre anni fa, ne abbiamo confermato nell'Assemblea del CUR recentemente, andranno corsi, 70 soprattutto master, perché non ha la capienza per poter ospitare corsi di alta formazione con numeri rilevanti, e ormai, finita la stagione dei diplomi nelle lauree ci sono i numeri rilevanti, salvo ingegneria informatica, perché lì si porterà in centro qualcosa dell'Università, gli uffici perché ci sia un viavai di giovani verso questa realtà importante.
Quindi, non c'è nessuna diversa interpretazione di quella è che una progettualità che è condivisa e deve essere condivisa. Si è parlato di una nostra azione sterilizzatrice dell’area Interporto. No!
Non è vero.
Noi abbiamo proposto che all'Interporto si riscopra la vocazione alla logistica e alla movimentazione delle merci, e guarda caso il Consiglio di Amministrazione, a cui ha partecipato nel nuovo insediamento, quando cambiò il Presidente, ha proposto proprio questo: attore e autore di questa prima affermazione il responsabile dottor Gambato, che ha posto l'accento guarda caso su quella che era anche una nostra difficoltà di capirne il ruolo, lo scalo merci all'Interporto che doveva essere qualificato e messo in condizione di poter arricchire la movimentazione via ferro in questo caso.
E questo è un fatto che ci ha dato anche giusta soddisfazione. In quell'area si stanno insediando altre attività produttive che abbiamo, con Conferenza dei Servizi, autorizzato, mi riferisco sia alla Solmec che alla Rigener Plast nei nuovi impianti, mettendo a un tavolo per quattro incontri di fila, per la Rigener Plast qualcuno lo ricorderà bene perché c'era, Azienda Sanitaria, Amministrazione Provinciale, Arpav, Amministrazione Comunale e via andare!
Perché non era facile che ci fosse questa soluzione, e non abbiamo assolutamente dormito al riguardo. Altre scelte verranno fatte, certo! La nostra posizione nei confronti di scelte diverse è rigidamente di chiusura, vedi il caso del Clinker e così via, per un motivo molto semplice: quell'area ha già dato a un certo tipo di insediamento.
Ancora -poi credo di concludere, perché non aggiungerei nulla di nuovo a quello che già si sa- s'è parlato dell’istruzione, sempre in termini molto problematici, quasi fossimo all'anno zero! Beh, quando noi ci siamo insediati abbiamo pensato, in piena armonia con la Direzione Regionale, che gli Istituti Comprensivi fossero una risposta sul territorio necessaria, come in tutte le realtà. Questo è stato fatto; non abbiamo fatto clamori, ma abbiamo realizzato questi cinque Istituti Comprensivi.
Il problema nasce quest'anno quando, nonostante la dichiarazione che abbiamo molto apprezzato, perché molto vi abbiamo lavorato, dell'Assessore Donazan, della Dottoressa Palumbo, del Ministro Gelmini, quando abbiamo chiesto che non si riducessero nella misura così forte le disponibilità di organico per tempo lungo e tempo pieno, perché è un problema veramente serio questo, e con altre realtà del padovano si è creato in Veneto una buona... chiamiamola così, squadra che ha dato un certo risultato.
Abbiamo delle proposte molto secche, inizialmente solo numeriche, se vai al di sotto delle 30 o vai al di sotto dei 50 sparisci! Di qualche realtà dovremo prenderne atto, di qualche altra realtà stiamo ragionando su come contrastare una chiusura, lo sa bene Cattozzi perché partecipa con me e con i dirigenti scolastici a questi incontri. L'evidenza non si riesce a contrastare però, quando abbiamo 27 o 28 ragazzini alla scuola elementare tra tutto... fai fatica a tenere aperto un plesso eh!
Molta fatica! Però incontriamo i genitori. Io chiudo… dovrei dire tante cose, però chiudo con questa considerazione: a me può fare, come Sindaco, solo piacere, non di facciata ma di sostanza, ricevere sollecitazioni da tutti i miei concittadini, nelle assemblee pubbliche dove il Sindaco è sempre andato da tre anni, salvo una, dove c'era impossibilità fisica di essere presente, non certo per indisponibilità.
Abbiamo sempre discusso, sempre discusso, sempre recepito, e debbo dire non sempre realizzato, perché bisogna avere anche il coraggio e l'onestà di dire i limiti della propria azione, non sempre realizzato. E questo è un rammarico che io ho, ma continuerò andare per realizzare di più. E sono -mi rivolgo al Consigliere Piscopo- pienamente d'accordo sul fatto che chi assume questo ruolo viene trascinato in un vortice di presenza, in che senso?
Che come metti piede dentro questi locali, hai già gente che ti aspetta, gente che vuole parlarti, gente che... Arrivi a sera che non sei più 71 in grado di gestire 5 minuti della tua giornata per esser fuori, per essere al mercato, per essere maggiormente a contatto con le persone che vorrei tanto, perché fa parte del mio temperamento esserci, però si rischia di essere invischiati qua dentro. Molto oneste le cose che tu hai detto, molto oggettive, molto vere e condivise.
Bisogna fare anche lì qualcosa in più, non è scritto nel Bilancio, ma è scritto in una morale di Bilancio, perché è destinato poi alla comunità, e anche quello è un comportamento destinato alla comunità.
Io ho elogiato, come è mio costume fare, non solo per rispetto di una continuità amministrativa, ove è possibile, ma per una formazione d'animo ho sempre trovato modo di elogiare chi mi ha preceduto, ma non per… perché fa bel vedare, non è quello, perché è onesto che chi si insedia in una responsabilità, abbia innanzitutto il rispetto di chi lo ha preceduto. Ecco perché mi offendono le ironie quando vengono, come se incartassimo due fette di mortadella in un atto amministrativo!
E’ altro il rapporto che bisogna avere da un punto di vista del rispetto delle istituzioni. Non mi offende la critica che mi dice: “Sindaco, la tua Giunta e tu avete sbagliato”. E’ un aiuto quello alla città.
Mortifica e offende quel modo… è inutile che lo commenti, perché ci capiamo al volo. Anche questa è lealtà da parte mia verso tutta quest'Aula nel dire le cose che realmente penso. E allora sul Polo Natatorio io dico che è un’importante realizzazione per la città, e quello che ha letto il Consigliere Bellinazzi corrisponde a quello che ho detto: è una… lo dico in questi termini, è un'opportunità per tutto lo sport cittadino e non solo, e non solo, giustamente quella piscina dei 50 metri, ecc...
Ma è a disposizione anche di quei signori là! Ma non solo per lo sport, perché c'è un indotto che circola attorno, circuita attorno allo sport. È giusto riconoscerlo.
Certo, ho anche aggiunto che non sfuggono all'Amministrazione le problematiche connesse al pagamento poi. Per 25 anni... mica te lo fanno gratis! Oddio, se volessero saremmo anche lieti, ma non è dato!
Però ci sono anche problemi di spesa corrente. Guardate che noi abbiamo diciamo un vincolo del 9,7, se ben ricordo le cifre, di spese per pagare gli interessi dei mutui e via andare. Ferrara ha il 5 e qualcosa, Padova ha il 3 e qualcosa.
C'è una bella differenza, significa che abbiamo una mobilità molto più esigua rispetto ad altre realtà, sono statistiche queste che posso riferire per i decimali in modo approssimativo, ma la sostanza è molto evidente! E’ molto, molto evidente, e abbiamo una libertà di manovra molto ridotta.
Questo Bilancio senz'altro ne risente, però un'anima ce l’ha ed io mi auguro che l'abbia ancora più spinta e ancora più distinta, perché abbiamo creduto che la scelta di fare il possibile per sostenere una certa area della nostra comunità, possa essere non vincente sul punto di vista elettorale, morale da un punto di vista amministrativo e politico. E questo è quello che abbiamo cercato di esprimere.
Ringrazio tutti loro che sono intervenuti, ringrazio per le critiche ricevute, anche quelle personali, anche un po' ingenerose, ma credo che in quest'Aula debba esserci sempre la lealtà di relazione, ognuno poi saprà trarre le proprie conclusioni. Signori vi ringrazio.