Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

19 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 99
Pagina 53
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Ha già agito e glielo ho già detto, il segretario ne è buon testimone. I Consiglieri impegnati in questa situazione, tutti i Consiglieri in questi profili previsti dalla Finanziaria sono stati opportunamente per iscritto informati di quanto la Finanziaria stabilisce “punto e basta”. Non c’è altro.

Intervento n. 101
Pagine 53–54
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Come no? E ci mancherebbe altro e infatti abbiamo ricevuto già le risposte, una risposta è interlocutoria, perché abbiamo più aziende che sono coinvolte in queste, in altra c’è stata una richiesta di approfondimento ulteriore, ecco dove c’è la parte, ma chieda al suo... 53 (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 108
Pagina 54
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Riguardo alla richiesta dei residenti di Roverdicrè io ho partecipato alla Conferenza Stampa, non ho presente ingegnere, Consigliere, se mi è stato poi consegnato il tutto o io l’abbia sul mio tavolo piuttosto che affidato all’Assessore di competenza, me ne accerto e poi le darò immediatamente, scusandomi del ritardo, la risposta.

Intervento n. 112
Pagine 55–56
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Senz’altro l’Assessore Romeo, che non è presente oggi, le darà una risposta più articolata per iscritto però io le dico come siamo intervenuti, perché forse le sfugge questo particolare.

Quando c’è stato un pronunciamento delle associazioni di categoria del Commercio, Ascom, nella persona della vice Presidente..., non Confesercenti nella persona della vice Presidente e il neo Presidente dell’Ascom Tecchiati, i quali hanno eccepito che nonostante non fosse stata data alcuna autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale, avessero comunque pubblicizzato la Notte Bianca, al che noi dovevamo riunirci in Giunta, sono venute le telefonate della signora Savogin all’Assessore Romeo, l’Assessore Romeo ha fatto un incontro con le due associazioni principali, è stato chiarito che non era stata data neppure assicurazione e hanno eccepito che normativamente non sarebbe stato possibile alcuna deroga se non attraverso la concessione del patrocinio del Sindaco e quindi dell’Amministrazione all’iniziativa.

Il che l’avevo già smentito da subito, ho detto: “Il Sindaco pur rispettando le esigenze e tutto quello che vogliamo, non ritiene di concedere il patrocinio”.

Il giorno stesso, ho invitato, anzi mentre stavo per invitare Fattoria e Associazione di categoria Savogin e il Presidente Tecchiati, con il quale comunque mi sono sentito più volte, c’era già il responsabile della Fattoria, accompagnato da suoi dirigenti con i quali ci siamo seduti, abbiamo discusso della cosa e ho confermato che non avremmo attribuito il patrocinio pertanto non ci 55 sarebbe stata alcuna autorizzazione, dico: “Lei la può ritenere un sopruso, un metro diverso, tutto quello che vuole, ma riteniamo che ci sia questa linea che l’Amministrazione segue.

Per cui la manifestazione la limitate alle ore 22, come avete titolo a fare per l’orario non oltre”.

Se ne è discusso: “Veda se può ripensare...” e ho detto: “Abbiamo assunto questa linea e la confermiamo” e ho avuto soddisfacenti e sufficienti rassicurazioni che questo sarebbe stato fatto quindi io non avevo nessun motivo di allertare la Polizia Municipale e l’Assessore competente per questa vigilanza e contestualmente ho detto: “Dalla settimana prossima - aspettavo la fine questo piccolo iter sull’Interporto - vi invito a un incontro però non più a 4 occhi, quindi testa - testa ma assieme alle altre associazioni, sia la Fattoria, sia Confesercenti, sia l’Ascom di Rovigo” e questo incontro che dobbiamo concordare nel giorno e nell’ora servirà proprio per mettere in chiaro queste situazioni perché non possiamo come Amministrazione essere presi in mezzo a quelle che sono le competitività che ci sono tra una associazione e l’altra, legittime perché operano in regime di concorrenza.

E credo anche che la norma debba essere uguale per tutti, ci siamo? Quindi debbano esserci anche delle chiare e soddisfacenti intese tra la Fattoria che è comunque Città di Rovigo, le Associazioni di categoria che tutelano esercenti e commercianti della Città di Rovigo.

Ecco altra cosa ho incontro programmato a brevissimo con una nuova associazione che mi ha fatto richiesta, rappresenta una cinquantina di esercizi del Centro Storico che mi ha fatto richiesta di incontrarmi per vedere assieme come coordinare meglio tutte queste situazioni certamente attendo che ci sia l’Assessore Romeo per seguire il tutto.

Intervento n. 119
Pagina 58
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Salvan, questa verifica la voglio fare personalmente, a conferma questo lo può dire ai cittadini.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 119
Pagine 65–67

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Assessore

Leggi intervento

Io credo che compito mio sia quello in modo particolare di togliere acredine, spigolosità, partigianerie alle riflessioni che si vogliono portare è un primo modo serio di dare un contributo non alla approvazione del Bilancio, ma alla impostazione di una riflessione sul percorso che di necessità abbiamo compiuto faticosissimo anche doloroso nell’arrivare a questa proposta di Bilancio, che è una proposta chiaramente discutibilissima per molti aspetti ma credo anche che le alternative a questo Bilancio, pur dichiarate all’atto pratico non sarebbe stato facile trovare.

Non entro nel merito, avrò occasione di farlo nel momento conclusivo quando avremo avuto modo anche di apprezzare le proposte di emendamento, quando avremo il compito di deliberare a conclusione di due giorni di dibattito, dico da subito, non mi importa se sono le tre di notte o le cinque di mattina, il dibattito ci sia e sia compiuto, ma dico anche che è un Bilancio strettissimo nei margini di manovra perché se abbiamo operato degli sforzi importanti nel reperire poste in entrata, risorse dalle quali far partire l’impostazione poi del Bilancio, debbo dire che ciò nonostante abbiamo anche dovuto contenere, limitare, non prevedere quegli spazi, quei diversi centri di spesa che avremmo voluto proporre e che ci auguriamo e opereremo per questo, perché in corso di esercizio quelle risorse meglio si adattino a quelle che sono esigenze non ancora di maggioranza o intuite da noi come maggioranza, ma richieste dalla città, nei limiti delle risorse che questa comunità, questa municipalità, può mettere in campo.

Senza anima è stato detto, ho molto rispetto delle valutazioni e dentro di me, anche se pesano, sono molte considerate quelle valutazioni negative e critiche che io credo nascano da una sincera volontà e da una buona fede anche se a volte espresse in forma, non esito a dire, poco rispettosa delle fatiche altrui.

Ma dico anche che quelle aspirazioni, quegli auspici, quelle intenzioni, quelle volontà di poter destinare più risorse alcune delle quali sappiamo essere all’orizzonte perché ci è stata anche nei nostri limiti non ci reputiamo dei geni, né della Finanza, né dell’accaparramento di risorse, ma persone che seriamente vanno alla ricerca di quanto reputano, magari sbagliando, il meglio per la loro città questo sì, dovete riconoscercelo.

E quelle risorse in arrivo non sono frutto di eredità, sono frutto di quelle sollecitazioni che abbiamo cercato di mettere in campo e che altri avrebbero fatto al posto nostro, per abitudine non è che mi periti di dare giudizi più di tanto e di colpevolizzare altri. Ne abbiamo già tante preoccupazioni nostre, figuriamoci se ho tempo di prenderne anche quelle degli altri, quindi preferisco guardare avanti e non indietro.

Nel guardare avanti ho delle soddisfazioni per me, personalmente, come responsabile della Giunta, ho la soddisfazione di avere avviato un percorso promettente, non risolutivo, ma promettente per i nostri precari, sentiti i dirigenti..., ma non la faccio lunga perché i tempi sono brevissimi e ho la soddisfazione che quello che abbiamo detto il 16 di giugno, il 17, il 18, l’abbiamo poi - anche se faticosamente - cercato di mantenere, anche l’ho già detto in un’altra occasione in questa Sala, 65 anche a livello ministeriale perché se qualcosa in Finanziaria, da ultimo, si è sbloccato, circa il passaggio a tempo determinato che è un primo passo verso una probabile, auspicata stabilizzazione del Personale, deriva anche dagli interventi che da questa piccola città qualcuno ha fatto e non importa chi.

Noi abbiamo operato con intensità questo sforzo che è stato anche uno sforzo finanziario non è in dubbio. L’abbiamo tenacemente difeso anche quando i numeri sembrava non ci potessero dare ragione, mi sembra che siamo in dirittura d’arrivo, senza ignorare l’altro Personale, per il quale le cose che abbiamo detto le abbiamo dette solo quando ne eravamo consapevolmente certi, si sono avverate, si stanno avverando in un percorso umile, ma concreto. Questo è un motivo di soddisfazione.

Se accenno a quelli di insoddisfazione, la litania è lunga, ma ci sono alcune insoddisfazioni che possono essere assolutamente mitigate e con impegno dell’Amministrazione risolte.

Se è vero che abbiamo cercato di non appesantire la situazione del Sociale, per il quale abbiamo come doveroso sia in una città che non è opulenta, in una città in cui l’età media è alta, quindi se abbiamo questi motivi di non soddisfazione, abbiamo la possibilità di proporre dei rafforzamenti rispetto a un Bilancio di Previsione che è quello che è, per il semplice fatto che per chiuderlo abbiamo contenuto le spese in ogni campo, da quello che è la previsione di contenimento anche delle utenze per telefoni, calore, elettricità, illuminazione perché i conti dovevano quadrare, ma non siamo vittime di questa cultura del taglio comunque, era una dura Legge per poter dare a percorsi o a centri di spesa, assolutamente prioritari quanto era possibile dare, ma non abbiamo dato tutto quello che avremmo voluto dare.

E mi riferisco proprio al Sociale, dove abbiamo delle fragilità che vorremmo poter sostenere di più e che ci impegneranno nel sostenerle di più. Mi riferisco a quelle situazioni di indigenza che meritano e chiedono attenzione e chiedono uno sforzo ulteriore che in questa fase non abbiamo potuto realizzare, perché quando vai a scoprire per tentare di coprire una altra parte hai sempre un disequilibrio che ti crea poi delle difficoltà e a effetto domino non governi più il processo.

Ma abbiamo ben presente anche, è stato nominato in alcuni interventi, il ruolo ad esempio delle scuole materne, non statali, accanto certo alle scuole statali, ma vivono una condizione di maggiore sofferenza, è indubbio questo. Abbiamo una convenzione, quindi un’intesa con la Fisba, che è ferma da tempo e che chiede di essere riallineata, ce l’hanno chiesto perentoriamente ma un riallineamento tutto in una volta non crea difficoltà, ma c’è l’impegno per dare quelle risposte.

Sono situazioni queste che caratterizzano una esperienza di governo dura, faticosa, ma io aggiungo una parola che a molti suonerà sbagliata, visto quante me ne sono prese questa mattina e prima, leale e consapevole. Ho detto che non accenno a quelle che possono essere state difficoltà iniziali, pesanti, mi limito a dire: “Ci sono state le abbiamo superate con il concorso di tanti sacrifici della città”, indubbiamente, ma anche delle scelte che abbiamo fatto, in parte anche condivise dall’opposizione.

Quale prospettiva? A mio modestissimo parere questa secchezza e essenzialità di Bilancio, è una risposta secca, dura, realistica. La collaborazione degli Uffici, è inutile che lo dica e lo ridica, è già stato detto da altri, è stata esemplare nel ruolo di supporto tecnico, non di decisori politico, i ruoli sono assolutamente distinti, anche se complementari.

La prospettiva è, io l’ho detto anche ai rappresentanti del Personale, glielo ho detto in loro incontro: “Ho due immediate priorità: il rafforzamento del Sociale che passa attraverso le indicazioni che ho dato, la ripresa di posizioni necessarie”, non dimentichiamo che nelle Linee Programmatiche io non lo dimentico, c’è anche la giusta attenzione per quelle realtà che stanno fornendo i servizi alla nostra comunità, ai nostri cittadini, anche attraverso le innovazioni dei non integrati, parlo delle Scuole Materne che si sono aperte.

Noi abbiamo pronto una bozza di convenzione che dobbiamo discutere con sollecitudine, ma abbiamo anche pronto un percorso che deve vedere il ruolo di quelle scuole che approntando il servizio che diventa integrato, affrontano un duplice problema per la comunità.

Quella che può essere la prospettiva, io credo che continuando ad amministrare con molto rigore e senza sprechi e credo che questo sia passato come messaggio alla città, perché sfido proprio a trovare dei rilassamenti, a trovare dei possibili sprechi all’interno delle nostre proposte o all’interno delle nostre 66 azioni. Se questo dovesse essere io inviterei, innanzitutto i signori Revisori, non solo a farcelo presente, ma a stigmatizzarcelo pesantemente.

So che ci saranno delle azioni che ci porteranno a valorizzare alcuni aspetti, io ho dato quell’indicazione delle due priorità, rafforzamento della posizione del Personale, da tempo in richiesta che le richieste piovano tutte su di lui, fa parte del gioco non lo discuto, tocca a noi e noi faremo fronte a questo. E quel rafforzamento importante del Sociale è tra quello che abbiamo cercato di fare.

Quel primo emendamento che è stato di fatto illustrato ieri sera dal Vicesindaco, riguarda in modo particolare la ri-visitazione del programma per le opere pubbliche, indica che c’è anche un forte impegno non solo nelle spese correnti, ma anche all’interno degli investimenti.

Io non voglio dimenticare che quell’emendamento organizza anche un percorso d’attenzione alle aree complessive della città, frazioni e la città intesa come centro storico, ma che non è risolutivo di tutti i problemi, però è un avvio di percorso importante che io mi auguro anche con le collaborazioni d’altre realtà, d’altri enti, penso alla Fondazione com’è sempre stato, sappiano e possano essere affrontati.

Avrò poi occasione di toccare altri ambiti, ad esempio quello della Cultura e dirò quello che si sta facendo, quello che si è fatto al di là dei tagli che risultano in Bilancio e cerchiamo poi - questo lo anticipo - dobbiamo impostare assieme quel grosso tema delle partecipate perché siamo in una fase di grande evoluzione nella architettura delle stesse e voi mi insegnate che le architetture di società partecipate, sono architetture molto complesse e che vanno disegnate con molta cautela e molta consapevolezza.

Di questo credo io avrò modo di parlarne quando saremo nella fase conclusiva del dibattito sul Bilancio. Vi ringrazio e adesso il Presidente proseguirà.

Intervento n. 476
Pagine 151–152

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Sindaco

Leggi intervento

Credo sia necessario entrare non tanto nel Bilancio, quanto nel clima che ha portato all’operazione di elaborazione del Bilancio, di sua faticosa gestazione e poi l’iter in Aula di discussione. E credo sia più opportuno dare quelle indicazioni che nella parte per me più significativa di queste due giornate, è stato possibile cogliere.

Le espressioni del Consigliere Frigato, le richieste del Consigliere Zangirolami, la lettura complessiva che mi trova concorde anche se con alcune distinzioni del Consigliere Stocco, e dico che non è stato facile avere anche la disponibilità mentale e d’animo per poter seguire un lungo itinerario appesantito da situazioni che si sono sovrapposte, tutte delicate, tutte di grande significato e dico che la parte più concretamente significativa, è quella che vede - come poi ha colto il Consigliere Borgato, nella sua esperienza, dico anche nel suo equilibrio, l’idea che ci siano delle difficoltà che possano essere se affrontate in un certo modo, più facilmente sormontabili se affrontate in un certo modo, il problema è quel “certo modo”.

E la parte migliore di questa lunga seduta chiama al confronto e al dialogo secondo quelle indicazioni, diceva il Consigliere Stocco, autorevolissime del capo dello Stato, a me piacerebbe, sarebbe la mia natura e dico che è la natura di questa Giunta, ma non sempre o anzi troppo spesso la contrapposizione, non lo voglio chiamare il gioco delle parti, la contrapposizione, condotta in un certo modo, toglie spazi di dialogo e pensare che abbiamo questioni tanto importanti è importante il Bilancio, ma ci sono questioni che si innestano nel quadro generale del Bilancio e chiederanno uno sforzo di penetrazione, di riflessione, di scelta, che io non voglio sia riservato a un gruppo ristretto di maggioranza ma che desidero siano affrontate a giro stretto.

L’Interporto, l’Architettura di ASM & C., Ecogest. Questa mattina doveva venire l’Assessore Coppola per parlare non del Teatro Sociale, non della fuga di Padova, di altri temi, quella costituzione di quella società che dovrebbe assumere il ruolo di tutte le iniziative espositive, fieristiche all’interno, la divisione del Cen. Ser. tra le due anime, quella immobiliare e quella fieristico - espositiva, dove ci sono dei percorsi da attivare.

Polesine Immobiliare con le sue problematiche, tornando all’ASM alla divisione Gas con la virata che si sta prospettando impensata tra un impegno con Edison e un’opzione latente per Enel, sono problemi che chiedono una riflessività importante, lo si può fare senza dialogo, senza confronto? Aggiungo una parola e poi chiudo, lo si può fare non in buona fede? Lo si può fare in atteggiamento specioso?

Lo si può fare questo confronto nel dileggio? Lo si può fare mancando di rispetto a questa Aula? 151 Non lo si potrà fare, faremo finta di fare Politica e non faremo il nostro dovere di amministratori e confermo quel grande rispetto che ho in animo e che mi fatto restare in Aula ore e ore assieme a voi, anche a fronte di una mitragliata di parole o di dileggi e questo non è rispetto dell’Aula.

Ma la vita politica ammette nella mia breve esperienza anche questi sacrifici, però sono fiero di una cosa che quando non dico irritato ma mortificato dal dileggio provocatorio, qualcuno mi ha chiesto di andare a bere un caffè assieme. No Merchiori resta qui, primo perché ci crede, secondo perché è in buona fede, terzo perché ha rispetto di tutti voi, anche quando qualcuno non ha rispetto di altri.

Lo sappiamo noi, ma lo sapete anche voi la fatica di gestire questo Bilancio, lo sappiamo noi ma lo sapete anche voi la fatica dal 15 di giugno, per arrivare al 30 di novembre, è vero Revisore? Dico cose non vere? Le sofferenze c’erano o erano finite?

So di dover concludere e chiedo scusa per il tempo che vi ho fatto perdere, però questa intensità ha un significato e questo me lo ritaglio tutto: io credo a quello che ha protestato, il Consigliere Paulon, credo a quello che ha detto Zangirolami, credo a quel che ha richiamato Borgato, mi fermo solo a questo.

Allora fermamente se questa è un’occasione dura e lo è stata, se dalle occasioni si ricavano condizioni che vadano in una direzione migliorativa, se ci crediamo, abbiamo la capacità di dimostrarlo, si abbia questa capacità. E il vero rispetto della città, per me parte da lì è inutile aggredire la Giunta Merchiori, le difficoltà le stiamo affrontando anche con l’inesperienza che possiamo avere sulle spalle.

Certo con la compattezza che avete voi, che abbiamo noi, forse sarebbe meglio parlare di meno di noi e voi e parlare di più di Consiglio comunale. Io lo so che è importante avere i margini di poter riunire i gruppi, lo so che è strategico anche per le relazioni interne, abbiamo lavorato benissimo Presidente, quando abbiamo potuto fare qualcosa assieme e questo va ricostruito e ecco la lezione di questo Bilancio che non è una lezione di contabilità e di Amministrazione e una lezione e un po’ più alta.

Vi chiedo scusa se un po’ di sfogo l’ho portato a ore impossibili. Vi ringrazio.

29 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 210
Pagina 53
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

La prima cosa che desidero in spirito di piena attenzione al problema, è chiedere al Consigliere Bimbatti, se ha provveduto immediatamente a chiamare le Forze dell’Ordine... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 211
Pagine 53–54
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Adesso do un’altra indicazione: ieri altro, siamo stati su mia richiesta convocati dal Prefetto, Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza a differenza delle solite riunioni incisive ma rapide, siamo passati a una riunione incisiva ma molto lunga per fortuna molto lunga. Cosa abbiamo individuato con il comandante dei Carabinieri, Questore, vice Presidente della Provincia, Comune ovviamente, Prefetto?

L’assoluta necessità di affrontare il problema che da gennaio così mi è stato trasferito dalle Forze dell’Ordine che ripeto, le Forze dell’Ordine deputate alla sicurezza, in collaborazione con le diverse amministrazioni, ma deputate alla sicurezza che nella realtà rodigina, come in tutte le realtà o in gran parte delle realtà del Veneto, Friuli in testa però, oltre al Veneto, abbiamo degli inserimenti significativi di persone che a seguito dell’apertura delle frontiere, non importa se sia Bulgaria, Romania, quello che vuole, magari possono essere i nostri, viaggiano a livello di microminalità.

A proposito poi del sito Galleria Ballotta, del sito Piazza Roma, ci sono delle esigenze specifiche.

Io questa mattina ho firmato un’ordinanza di divieto di vendita di alcolici di qualunque natura, nel negozio in Via Oberdan angolo Galleria Ballotta, sicuramente ha delle anomalie, perché non ho io questo potere se non ho alle spalle una sollecitazione particolare, io ho potere in termini di igiene pubblica e la sollecitazione del Questore per iscritto, concordata con il sottoscritto ieri l’altro, ha portato a questa ordinanza. Contemporaneamente questo lo dico non a effetti di gossip di bassa lega...

Il coordinamento tra le Forze dell’Ordine, viaggia da metà giugno, perché ci siamo incontrati un’infinità di volte, i nostri fino alle 8 meno un quarto sono presenti sul luogo, però lei capisce che 5 minuti alle 8, non ci sono più perché non sempre la pattuglia della Stradale, o della Polizia di Stato o dei Carabinieri è in grado di..., perché tutti hanno lamentato la carenza e la penuria dei mezzi.

La Questura ha lamentato 80 effettivi in meno in organico, i Carabinieri hanno detto: “Abbiamo a disposizione due pattuglie nel momento in cui ne immobilizzo una, mi dica lei deve correre l’altra”. Questo era rivolto al 53 Prefetto, perché il Prefetto aveva dato ordine perentorio che ci sia una presenza sistematica.

Altra richiesta è stata questa: punti di illuminazione in più che ho trovato a disposizione agli uffici per Piazza Roma dove non hanno ancora registrato a livello di locali la difformità nella vendita di alcolici, se occorre facciamo una seconda ordinanza anche per quel locale non è un problema farlo, il problema è farlo rispettare. Forze di Polizia e Carabinieri hanno detto: “Siamo a disposizione per essere ben presenti a questa situazione”.

Una banalità che non vorrei diventasse ridicola perché quando trasferiamo delle comunicazioni che sono impegnative e impegnano, non sempre il risultato è quello sperato per esempio togliere la panchina tra Galleria Ballotta e Viale Trieste perché spesso si sdraiano e purtroppo - io voglio aggiungere - persone in difficoltà, perché essere fuori casa è segno di essere in difficoltà, però debbono anche attenersi a un quadro di legalità che mi onoro di rappresentare come Sindaco della città e che desidero sia capito da tutti, foresti e non foresti.

Concludo solo per questo: punti luce. Ieri la stessa situazione in un vastissimo arco di città da Torino, c’era Chiamparino, come c’era Cacciari di Venezia, a Brescia eravamo. Morale: c’è una recrudescenza che si sostanzia in questi termini: c’è un aumento da gennaio in poi del 25 per cento della micromiminalità, a fronte - e questo è un dato incoraggiante - di un 30 per cento in più di azione delle Forze dell’Ordine.

Quindi c’è un’impennata di eventi significativi accanto a un aumento, pur in presenza di un numero costante di Forze dell’Ordine, in termini di interventi attivi da parte delle Forze dell’Ordine. I contatti sono continui, come è giusto siano, l’attenzione ovviamente è sollecitata e sorvegliata, crediamo che ci siano dei margini di miglioramento di una situazione che è con moltissima attenzione gestita dal Prefetto come Ente, come Autorità responsabile dell’Ordine Pubblico.

Intervento n. 223
Pagina 56
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Ho incontrato come riunione dei Capigruppo, oggi, quando c’è stata questa mattina, quando c’è stata l’interruzione abbiamo incontrato le organizzazioni sindacali e i rappresentanti sindacali stessi del personale interno, le RSU.

Hanno chiesto, abbiamo discusso, abbiamo ragionato, abbiamo spiegato quale è la situazione e abbiamo anche detto quello che già 20 giorni fa, un mese fa, una settimana fa, perché li ho incontrati diverse volte e ho ripetuto le stesse cose che avevo detto allora che se andava in porto l’operazione di rinegoziazione dei mutui e come sembrava, ma l’ho potuto definire solo quando ho avuto una forte attendibilità per le cifre, perché non è mia abitudine parlare se non ho delle forti previsioni, ovviamente attestate da quello che è il riferimento principale che io posso avere in termini di concrete disponibilità di Bilancio, ovviamente gli uffici di Ragioneria.

Come dissi circa 20 giorni fa, come ho ripetuto l’altro giorno e ho confermato questa mattina a delibera avvenuta. Noi abbiamo assegnato per il fondo Salario Accessorio quegli 80 mila euro che risultano dall’operazione di rinegoziazione dei mutui, le rappresentanze sindacali ne hanno preso atto ma hanno ritenuto che fosse necessario anche individuare un percorso che nell’arco di un biennio potesse integrare quelle cifre.

Quella è una riflessione che già avevamo avviato con le stesse organizzazioni sindacali e quando nel pomeriggio ci siamo rincontrati e abbiamo formulato una proposta specifica che prevede quello che penso sia logico prevedere: un’analisi quando arriviamo a giugno perché il Bilancio si è per così dire “rodato” e meglio si hanno le indicazioni anche contabili circa le possibili risorse a disposizione, un’altra riflessione a settembre, dopo che abbiamo potuto pesare quello che è l’effettivo avanzo di Amministrazione che andremo a discutere a metà di luglio, nei mesi di luglio, in sostanza e abbiamo anche indicato quelli che possono essere contenuti, chiamiamoli attendibili per l’integrazione di quel fondo che abbiamo individuato e che abbiamo reso disponibile con gli 80 mila euro nella proposta di Bilancio, nella proposta che ci compete in queste ore e che l’Amministrazione ha intenzione di riservare al Salario Accessorio.

Proposta che sarà finanziariamente in soldini integrata se non succede qualcosa di imprevedibile in giugno e lo stesso può essere rinforzata nella parte, diremo così, conclusiva dell’esercizio, perché nell’arco di un biennio si arrivi, perché poi ci sarà da discutere nel 2008, si arrivi a una consistente rivalutazione del Salario Accessorio accanto a una riflessione riorganizzativa della realtà amministrativa, quindi delle professionalità e dei ruoli dei nostri collaboratori e del nostro Personale.

Il Sindacato ha ricevuto questa proposta alle 8, alle 8 e ¼ quando abbiamo chiuso i lavori io mi sono riunito come previsto con loro, hanno detto che ritengono che la proposta di un certo interesse ma necessariamente la vogliono rivalutare e ridiscutere in una loro assemblea che terranno appena possibile per via delle convocazioni e così via.

Quindi credo faccia piacere a tutti noi altri, una possibilità di ragionare e vi prego di dire, non è un ragionamento di maggioranza o di opposizione, è un ragionamento con il nostro Personale che io non so da che parte stia di qua o di là non lo so, perché vorrei anche ci fosse questa consapevolezza che le organizzazioni sindacali ritengono che ci sia una base sulla quale ragionare. Mi esprimeranno tra qualche giorno la loro opinione al riguardo. Non mi ricordo più che cosa mi ha chiesto Guarnieri.

Intervento n. 225
Pagine 56–57
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

In questo periodo il Segretario Generale, tutti siamo vulnerabili nella nostra fisicità è soggetto a una azione chirurgica presso un dentista, mi sembra a Padova, mentre per domani ha chiesto un giorno 56 perché c’è una riunione importante di una organizzazione sindacale di cui è uno dei rappresentanti di vertice ove le condizioni dopo quel piccolo intervento chirurgico, odontoiatrico che deve subire possa essere in grado di andare e non è certo che questo possa avvenire.

Sappiamo che le volte in cui è rimasto assente è perché c’erano.., addirittura io aggiungo da ex dirigente scolastico che ho apprezzato molto il fatto che abbia chiesto giorni di ferie anche quando bastava un certificato medico per giustificare ampiamente la sua assenza dal servizio.

Intervento n. 228
Pagina 57
Punto 2

Criteri per la determinazione delle tariffe e contribuzioni dei servizi a domanda individuale e relativi tassi di copertura - Anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Indicativamente pensiamo che siano cifre attendibili, poi dobbiamo ragionarci chiaramente sopra, è nella consapevolezza della Amministrazione e nella consapevolezza dei Sindacati a quanto mi è dato acquisire.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

27 interventi
Intervento n. 6
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo alla interpellanza del Consigliere Osti. Anche ieri mattina ho parlato con i rappresentanti dei residenti e dei commercianti, degli esercenti in zona, a seguito della rissa che nel tardo pomeriggio di domenica ha visto coinvolti diversi soggetti.

Noi come Polizia locale ed è ampiamente documentato, interveniamo in più turni e con più pattuglie, compiendo diversi passaggi e essendo anche presenti, sostando nell’area, per cui la nostra Polizia locale è pienamente allertata e pienamente presente naturalmente negli ambiti consentiti anche dai loro Regolamenti.

Affiancano in questo servizio, necessario per la città, da luglio in poi, quindi non è da ieri mattina, sia Carabinieri, sia la Polizia di Stato tant’è che i tre soggetti sono in coordinamento con la Prefettura proprio per essere vigili in un’area delicata.

Un’area delicata perché per certi aspetti c’è quell’Ufficio della Prefettura che raccoglie le istanze degli immigrati, per quanto riguarda permesso di soggiorno, dall’altro ci sono posti telefonici e un negozio che è proprio lì in galleria, per il quale abbiamo anche sollecitato dei controlli circa gli orari di apertura e chiusura, qualche residente ha suggerito di chiedere anche che ci sia un rispetto nella somministrazione di bevande, tutte cose che assieme ai Carabinieri, assieme alla Polizia di Stato e con la nostra Polizia locale, cerchiamo di fare, ma non siamo certamente in grado di dare copertura 24 ore su 24.

Sono stati più e più volte controllati i documenti, sia dalla Questura, sia dai Carabinieri, più e più volte sono stati allontanati ed è il pattugliamento della zona che deve continuare a essere intensificato. Questi episodi scoppiano quando naturalmente non c’è nessuno che riesca a vigilare. C’è stata chiesta anche una videosorveglianza, siamo però in area privata, quindi possono esserci dei problemi di questa natura.

E la settimana prossima, chiedo anche per questo episodio e appena mi libero dalla seduta faccio la richiesta scritta alla Prefettura per la convocazione del Comitato di Ordine pubblico al quale, così mi ha già risposto verbalmente il signor Prefetto, posto anche essere accompagnato dal Presidente 3 della Sesta Commissione per quella richiesta che è stata avanzata alcuni mesi fa, in modo che anche il Presidente della Sesta Commissione, possa partecipare a questa riunione e avere tutte le informazioni del caso.

Nella fattispecie il riferimento fondamentale per quella Galleria è la Polizia di Stato, assieme ai Carabinieri, noi però stiamo presenti con pattuglie che vanno, si fermano, ritornano e in più turni nella giornata danno copertura a questa situazione tant’è che gli stessi residenti di ieri, hanno detto: “La situazione è nettamente migliorata da luglio, adesso c’è un cambio di popolazione, di gente, ci sono molte persone che visivamente non sono gli stessi di tempo fa e molto più giovani”.

Probabilmente c’è un controllo, infatti la segnalazione fatta alla Questura è anche in questi termini: “Guardate che mi segnalano che ci sono soggetti diversi dal solito che probabilmente dovranno essere riverificati ulteriormente per quello che riguarda tutte le documentazioni di cui devono essere in possesso”. Questa è l’attività che stiamo facendo al riguardo.

Intervento n. 28
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere, le interessa la risposta o posso fare a meno? Prima se lei mi consente, signor Consigliere, la pregherei di avere la compostezza che ritengo sia necessaria, anche segnalando un disappunto, perché mi sono sentito quasi aggredito: “Lei signor Sindaco lei...” mi creda... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 29
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

No, no, da parte mia non credo proprio. Allora di questa questione che molto mi preoccupa e interessa, stiamo seguendo con l’Avvocato Lembo, tutto il percorso e sino a ieri mattina, quando ci siamo ulteriormente sentiti, il pomeriggio precedente, sabato e anche il venerdì dice: “Guardi Sindaco che è un discorso molto teorico che deve essere approfondito adeguatamente e stiamo seguendo questo percorso...” se vuole glielo chiamo, glielo chiamo immediatamente.

Intervento n. 33
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Guarnieri non è la verità, allora se alza la voce lei la alzo anch’io e non solo non è la verità, perché con l’Avvocato Lembo ne abbiamo parlato per strada, Viale Trieste e glielo testimonierà adesso, nel momento in cui avendo la macchina rotta, io in bicicletta venivo in Comune mi sono fermato e dico: “A proposito Avvocato mi metta in chiaro qual è la situazione”? Prima del suo intervento sul giornale molto prima perché lei l’intervento sul giornale l’ha fatto - se non sbaglio - sabato, vero?

Non ho presente la data.

Intervento n. 35
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

8 E sabato è stato pubblicato? Esatto.

Quindi io ho parlato prima ancora con l’Avvocato Lembo e che è la seconda volta, perché il problema degli indennizzi, dei quali non ho la conoscenza giuridico normativa, mi preoccupa comunque per il fatto stesso indennizzo e anche perché le risorse, ecco l’Avvocato Lembo, le ricorse del bilancio comunale, sono abbastanza ridotte e anche perché quella ricusazione dei P.I.R.U.E.A. che sono all’origine di questo lavoro, se non sbaglio, quelli di Pio X sono stati adottati dalla Giunta, sono stati bocciati dal Consiglio, se non sbaglio c’era l’astensione del Sindaco Avezzù, mi sembra...

Intervento n. 37
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Sono stati bocciati dal Consiglio, non ho la delibera sotto mano, vado a memoria. Voglio chiedere all’Avvocato Lembo: ci siamo incontrati venerdì pomeriggio, dove per cortesia? AVVOCATO LEMBO: In Viale Trieste.

Intervento n. 39
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Cosa le ho chiesto? È un Avvocato la risposta completa. Adesso le chiedo che cosa le ho chiesto e che risposta mi ha dato.

Prego. AVVOCATO LEMBO: Allora...

Intervento n. 43
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Io vorrei che l’Avvocato desse la risposta, anche molto rasserenante che mi ha dato venerdì. Prego. AVVOCATO LEMBO: Ancora verso ottobre del 2006, era pervenuta una richiesta di riconoscimento di indennizzi per la reiterazione dei vincoli, di determinati mappali del territorio del Comune di Rovigo.

È stata data una risposta che dovrebbe essere anche qua agli atti, dove si è detto chiaramente che il 9 procedimento urbanistico per la reiterazione dei vincoli, è composto da due fasi, l’adozione, l’approvazione e meglio ancora anche l’acquisizione dell’efficacia dell’atto di approvazione della delibera che reitera i vincoli. La reiterazione giuridicamente non è intervenuta perché la reiterazione interviene con l’acquisizione di efficacia dell’atto di approvazione della variante che va a reiterare i vincoli.

Come tutti sapete, il Piano Regolatore è stato approvato nel 1994 i vincoli erano scaduti...

Intervento n. 54
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Il fatto che io abbia chiesto all’Avvocato Lembo ha un significato anche politico per questa natura, la situazione non è assolutamente quella che viene presentata in modo allarmistico e è talmente in evoluzione da un punto di vista anche dall’interpretazione giuridica che non c’è alcun motivo di creare questo polverone enorme, questa è la sostanza che è stata acquisita.

Intervento n. 59
Pagina 11

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Signor Guarnieri, Consigliere Guarnieri, io le auguro buona presenza in Tribunale e quando rientra riprenderemo il discorso.

Intervento n. 76
Pagine 14–15

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Partendo dall’ultima che è più cogente per molti aspetti. Di fronte ai Giardini Marconi abbiamo quella sede ove si somministrano quei pasti caldi serali, azione assolutamente meritoria, da sostenere, luogo verso il quale si indirizzano anche soggetti in particolare “condizioni personali”. Qualche volta c’è anche preoccupazione negli stessi volontari che assicurano il servizio pasti a molte ottime persone, tra le quali anche qualcuno può essere meno adeguato.

Io ho dato una sollecitazione, ho fatto una sollecitazione al comandante dei vigili, all’attuale comandante dei vigili perché disponga che ci sia una vigilanza più attenta, particolarmente tra le 5 e le 7.

All’interno poi di un progetto che era già sulla carta con la precedente Amministrazione, per una città più sicura, all’interno ad esempio degli autobus alcune postazioni fisse di video sorveglianza, abbiamo esteso un po’ il progetto per allagare la videosorveglianza anche all’area dei giardini dello stabile ove il CUR ha sede per la facoltà di giurisprudenza.

E ci sono alcune situazioni che vanno segnalate, le segnaliamo, certamente non le segnaliamo sui giornali a titoli cubitali, mandiamo una comunicazione al nostro comando, alla Questura, ai Carabinieri, perché facciano il loro giretto. Qualcuno mi ha risposto: “Ma è un’area privata, facciamo fatica a entrare” e dico: “Perché? Ci sono cancelli larghi entrino perché è là dove bisogno entrare”.

Volteranno la Volante e poi via. Qualche volta questi signori sono in preda all’alcool, questo è evidente, per cui siamo a conoscenza di queste situazioni abbiamo segnalato e abbiamo anche indicato che l’intervento deve essere il più possibile frequente e puntuale, nei limiti sempre delle possibilità umane.

Un aiuto ce lo potrà dare anche quando saremo in grado di attivarla, perché ci sono dei costi non da poco, la video 14 sorveglianza che comunque è uno strumento importante e essendo luogo pubblico, riusciamo evidentemente a farlo anche se stornando risorse da altre parti.

Vorrei dire che quell’appunto per la somministrazione pasti è un orgoglio della città, per cui non dico: “Ma è là...” no, è un orgoglio della città e quello che con il professor Amato stiamo cercando di mettere in piedi è un una sorveglianza, un’assistenza - chiamiamola di - questo genere, una garanzia ancora più puntuale, di quanto già non sia.

Poi le 24 ore sono lunghe, questo lo dico perché tanto tempo fa, io avevo mia moglie che prendeva il treno alle 4 e 20 di mattina, quindi conosciamo molto bene e molte volte io l’accompagnavo perché ci sono situazioni ben comprensibili e che possono essere di pericolo, mi permetto, di aggiungere, sotto tutte le latitudini e sotto tutte le amministrazioni. L’importante è che ci sia questa anche attenzione e non ci sia una disattenzione al riguardo.

Invece per la prima parte, che è una richiesta molto articolata, devo dire che molte di queste richieste io le ho fatte verbalmente al comandante dei vigili e mi ha dato le risposte che poi l’Assessore Romeo, le darà per iscritto.

Intervento n. 109
Pagine 19–20

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Trovo che sia opportuno il rafforzamento della segnalazione e lo facciamo presente ulteriormente. Mi sfuggiva il discorso dei distributori di gas, probabilmente hanno le postazioni automatiche, per cui vengono escluse dal servizio per parcheggi, anche questo lo segnaleremo.

Per quello che riguarda le postazioni fisse, volevo semplicemente, ma l’ha già detto ottimamente l’Assessore che abbiamo ritenuto di allertare prima del raggiungimento del luogo ove è fissata..., posso rinunciare alla risposta, perché mi sembra che Zangirolami sia completamente assente. Grazie. 19

Intervento n. 115
Pagine 20–21

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

La situazione io la interpreto in questo modo, lo dico al Consigliere Avezzù, lo dico al Consigliere Guarnieri, quando si è profilata quest’azione di richiesta di risarcimento, non l’abbiamo ignorata, l’abbiamo valutata assieme all’Ufficio, per quello che può contare l’Ufficio nostro e abbiamo molto rispetto della competenza giuridico - normativa, sia dei nostri Uffici, sia dell’Avvocatura e non siamo stati per nulla allarmati, anzi molto tranquillizzati, tant’è che quando io ho chiamato in Aula l’Avvocato Lembo che ha detto: “Se necessita, mi chiami ancora e vengo” era perché il discorso 20 scendesse nei profili amministrativi, ma si limitasse semplicemente a chiedere, se era o no allarmato e tranquillamente dice: “No, non sono per nulla allarmato” questo mi disse in Viale Trieste.

Per cui nel momento in cui l’allarme o la preoccupazione dovesse essere di particolare rilevanza o fosse stata di particolare rilevanza, certamente si sarebbe passati a dare, non solo un’informazione ma a rappresentare il pieno della situazione nei confronti di tutti i Consiglieri come mi sembra che normalmente facciamo nelle diverse realtà.

Questo per dire che non c’è stata, non so, una sorta di fuga dall’informazione o di sottostima del problema, è uno dei primi problemi che ho chiesto: “Come siamo messi a vincoli”? “Come siamo messi a ricorsi”? “Come siamo messi a indennizzi”?

Dice: “È una procedura talmente in fieri che non ci crea al momento nessuna preoccupazione. Dovesse esserci questa preoccupazione immediatamente si passerebbe...”. Per questo anche non risulta a Bilancio alcuna copertura di un’eventuale rischio, ritenendo il rischio molto distante.

Dovremmo rivedere questa posizione alla luce di azioni giudiziarie e interventi della Magistratura al riguardo, al momento non è dato assolutamente prevedere questo anche perché c’è una dichiarazione tranquillizzante del legale che è lo stesso al quale ci siamo rivolti per Polesine Servizi e aveva molte preoccupazioni al riguardo, ma non le ha in questo caso. Per noi è stato rasserenante poter ricevere questa informazione.

Per quanto riguarda l’informazione specifica: non abbiamo mai fatto nessuna riunione formale, da questo punto di vista. Io debbo dire personalmente che della cosa mi sono più preoccupato io personalmente di andare dall’Avvocato Lembo piuttosto che indire o partecipare a riunioni indette al riguardo.

Quindi se per l’informazione noi ci incontriamo, come vi incontravate voi altri e continuerete a incontrarvi, immagino, nelle vostre riunioni di o maggioranza e nella precedente Amministrazione e di opposizione nella corrente amministrazione, come ci riuniamo noi a molte partecipiamo, a molte partecipano i Capigruppo, a molte partecipano quelli che ritengono di partecipare e ci scambiamo tutto l’insieme delle riflessioni nostre, non riunioni ufficiali, assolutamente no.

Intervento n. 124
Pagine 22–23

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo immediatamente con la pacatezza e la nettezza che desidero dare nella risposta: non ci siamo concettualmente. Parto da questo punto di vista. Il problema è ritenuto non realisticamente significativo dalla Amministrazione e dagli Uffici Tecnici, sia dell’Urbanistica, sia dell’Avvocatura del Comune, dell’ente.

Rovescio: se diversamente si fosse presentato, immediatamente avremmo fatto probabilmente un Consiglio straordinario, assodato e ci metto tutta la mia faccia, primo.

Secondo: sul discorso lungo e impegnativo dei P.I.R.U.E.A., per i quali siamo su posizioni non coincidenti, ma nemmeno in modo drammaticamente contrario, perché riteniamo - come ho scritto anche - che il principio della continuità amministrativa abbia una sua ragione d’essere, non solo politica, ma anche amministrativa e nel ragionare sui tanti piani proposti, ai quali io qualche volta ho partecipato, qualche volta avevo altre riunioni, qualche altra volta, avevo l’impossibilità fisica di partecipare perché ero in altri luoghi, senz’altro i nostri colleghi di maggioranza, hanno avuto l’opportunità di incontrarsi.

Io vado “a braccio” non credo di dover avere il filo conduttore, in quello che dico, dico le cose come stanno, con la trasparenza che credo debba esserci, hanno avuto senz’altro l’informazione di “abbiamo questi problemi” “abbiamo queste - chiamiamole - realtà” ”abbiamo queste ipotesi” “abbiamo sul tappeto, immagino, anche questa richiesta di indennizzo”.

Realisticamente io continuo a appoggiarmi al parere tecnico e giuridico di una non rilevanza da un punto di vista, chiamiamolo, della imponenza della richiesta di indennizzo. Ove questa fosse stata ritenuta, giustificatamente significativa, allora avremmo anche disposto nei limiti del possibile e con grosse sofferenze una copertura a Bilancio dell’area chiamiamola di rischio. Non ho altro da aggiungere.

Non rispondo su quella sua richiesta, perché non vedo che si configuri l’impechement che lei sosteneva. 22

Intervento n. 132
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Se non fosse intervenuto lei, saremmo intervenuti noi, è molto chiaro, questo è ovvio, per che motivo? Perché io letto ieri sul giornale un articolo e l’articolo non importa da chi, quando in quale circostanza, sia stato elaborato, non corrisponde assolutamente al vero... (Voci confusi dall’Aula: “Denunciate il giornalista”)

Intervento n. 133
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

No, andiamo al sodo, non esiste alcuna relazione tra l’Ufficio dell’Assessore Pineda e la presunta dichiarata collaborazione, tant’è che ci sarà una smentita, io ho chiesto a questo all’Assessore, non una denuncia, una smentita nei confronti di una.... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 134
Pagine 24–25

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

No, ci pensa a questo l’Assessore. Non esiste assolutamente..., Consigliere Piscopo, io gradirei parlare con lei, chiedo scusa: non esiste assolutamente alcun rapporto, alcuna relazione che vieterei nel modo più assoluto per una serie di motivi.

Sicuramente l’utente esterno deve rivolgersi al nostro personale, deve rivolgersi all’Assessore che lo rappresenta non deve rivolgersi a una persona illustre o meno illustre, capace o meno capace, non rileva, ma che è esterno all’Amministrazione, un conto invece è la..., chiamiamola non rada frequentazione che questo signore ha, anche per esempio nel chiedermi: “Posso chiederti un consiglio? Puoi darmi un parere”?

Questo fa parte come buon cittadino che viene a chiedere qualcosa al Sindaco, nel momento in cui dovessi avere la percezione, non la documentazione, la percezione che siamo a un passo diverso, immediatamente, interverrei e sarei intervenuto, come sono intervenuto in altre circostanze non riferibili agli assessorati, ma in altre circostanze, perché? (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili) 24

Intervento n. 135
Pagina 25

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Sindaco

Leggi intervento

Ma certo che lo siamo. Ho detto quante volte lo ricevo in Ufficio? Soprattutto quelle ore più stanche, l’una e mezzo, le due e vogliamo che abbia almeno un aggancio con qualcuno, è disperatamente alla ricerca di un aiuto e glielo possiamo dire, dopo lui si tramuta in una sorta di generosa collaborazione, non vogliamo altro.

Quindi è destituito di ogni fondamento.

Intervento n. 342
Pagina 60
Punto 3

Determinazione aliquote, agevolazioni e maggiori detrazioni ICI anno 2007

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie, un saluto a tutto il personale che poi incontrerò insieme ai Capigruppo. Non intervengo nell’adozione della delibera sull’emendamento proposto, intervengo invece su quanto ha richiamato in conclusione di delibera.

È una materia ed è un’ipotesi da percorrere dietro approfondimento opportuno per conoscere quali aspetti di complessità si manifestino e quali fruizioni sia possibile rendere operative ai fini della presenza dell’Ente a sostegno degli interventi di manutenzione straordinaria che competono chiaramente all’ATER. Siccome abbiamo il grosso problema di favorire questi interventi di manutenzione straordinaria, sarà oggetto di attentissima valutazione da parte della Giunta.

L’ATER, nella persona del Presidente e dei suoi tecnici, ci supporterà nel fornirci adeguati supporti, dopodiché si interviene al riguardo. L’ipotesi della convenzione, credo che sia praticabile, grazie.

Intervento n. 604
Pagina 103
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Sindaco

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)

Intervento n. 606
Pagina 103
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Sindaco

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento)

Intervento n. 608
Pagina 103
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Le cose pensate, Guarnieri, siamo in Aula consiliare non siamo al bar, a giocare a carte.

Intervento n. 622
Pagina 106
Punto 6

Approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e determinazione aliquota 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Chiedo scusa sono uscito un attimo, non so se sia stato detto dalla dottoressa Cittadin, la rilevanza sul piano contabile, di questa elevazione..., è stato detto? Sì, allora chiedo scusa.

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 17
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente, le domande che mi vengono rivolte, sono plurime, molto articolate, alcune delle quali, esulano completamente dalle competenze dell’Amministrazione e quindi in questo caso del Sindaco.

La prima attenzione che l’Amministrazione avrà,, Consigliere Pavarin, sarà quello di verificare quanto lei ha detto in ordine alle assegnazioni degli alloggi popolari e abbiamo la situazione sotto controllo costantemente e continuamente, tuttavia sarà mia cura rendere pubblici quei dati che afferiscono a presunte, - chiamiamole - indulgenze verso extracomunitari e le assicuro che questo non risulta dai dati che abbiamo comunque già acquisito.

Mi sembra che su 37 alloggi assegnati, solo due siano stati assegnati come da norma, in applicazione delle Leggi dello Stato italiano e dei Regolamenti comunali. Abbiamo il Presidente dell’ATER in sala e credo che anche lui possa confermare quanto ogni assegnazione intervenga su graduatoria, su verifica da parte della Commissione, su attribuzione secondo norma.

Per quello che riguarda poi gli aspetti dell’ordine pubblico, mi farò parte diligente di sentire chiaramente anche la nostra Polizia locale e sentire anche la Questura se ci sono profili che possono inquietare l’opinione pubblica e nei quali l’Amministrazione possa riscontrare ambiti di diretto coinvolgimento e interesse. Faccio presente che in queste situazioni buona norma è “piedi per terra, testa sulla sulle spalle” per valutare con compiutezza tutte le situazioni.

Se ci saranno degli sviluppi particolari, li trasferiremo anche per informazione con una risposta scritta alla sua interrogazione e se ci sono dei danneggiamenti ai beni della città, è chiaro che si sporgerà querela per avere il risarcimento dei danni eventualmente subiti, in merito quali io non ho nessuna comunicazione.

Intervento n. 23
Pagina 12
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Credo che la risposta sia stata equilibrata e precisa gliela farò avere anche per iscritto e se ci sono delle trasgressioni si interverrà attraverso i canali ordinari e non altro.

Intervento n. 35
Pagine 13–14
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

C’era un contratto da luglio, quando c’erano già quelle avvisaglie di disservizio, di servizio a intermittenza, con il dottor Longhi direttore delle Poste Provinciali.

Il problema c’è ed più rilevante 13 di quanto lei non abbia segnalato, perché interessa e coinvolge parecchie realtà di tutto il territorio provinciale, dove intervengono da una parte e ne scoprono un’altra, intervengono in un’altra e riscoprono questa parte, quindi c’è una situazione di sofferenza nel mantenimento di uffici postali, i quali hanno una rilevanza per il numero dei residenti molto diversa rispetto ad altre realtà.

Siamo in contatto con il dottor Longhi per tentare di avere una maggiore copertura soprattutto superando l’improvvisazione. Gli uffici vengono chiusi senza comunicazione preventiva e questo è un tipo di disagio. Che le Poste stiano procedendo a una razionalizzazione, - che poi vuol dire all’atto pratico una riduzione dei servizi sul territorio - , senz’altro è vero.

Il dottor Longhi stava ricercando soluzioni che mortificassero di meno il territorio e dovrebbe darmene comunicazione nel prossimo incontro. Ha anticipato che ci sono delle difficoltà, ho fatto presente che Rovigo ha un anello di frazioni che necessitano di servizi soprattutto per la caratteristica della sua popolazione, particolarmente anziana e indisponibile a recarsi a 5 - 6 chilometri di distanza per raggiungere l'ufficio postale più vicino.

La situazione è seguita nella consapevolezza della difficoltà che essa propone e ci sono interventi - anche a livello di amministrazione provinciale - nei confronti della Regione stessa, per avere una mappatura più completa del servizio sapendo che è in atto un processo di razionalizzazione abbastanza importante su tutto il territorio provinciale. Tengo presente e faremo ulteriori sollecitazioni, come da luglio stiamo facendo, perché quell’ufficio doveva essere già impregiudicato la scorsa estate.

Intervento n. 69
Pagina 20
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Ho avuto in quell’incontro la conferma che quei residui sono destinabili strettamente ai beni artistici, architettonici, monumentali, quindi lì si prosegue il percorso di attenzione ai beni, al patrimonio artistico e architettonico della nostra città; segnatamente abbiamo ragionato a lungo sul Tempio della Rotonda e questo è ovvio perché ci sono delle situazioni che vanno meglio chiarite - e questo lo do come informazione - la Fondazione concorda con un auspicio implicito - nemmeno espresso da parte della Amministrazione - che ci sia un interlocutore definito per questi rapporti con l’ente Fondazione.

L’interlocutore, è ovviamente il Comune di Rovigo, loro si sono trovati un po’ a disagio, dovendo far fronte a una pluralità di soggetti, vedi il Tempio della Rotonda, il sindacato del Tempio, vedi la realtà imprenditoriale che si faceva lei stessa interlocutrice, e la l’Amministrazione comunale. Quando abbiamo acquisito quella situazione ci è parso opportuno confermare che un interlocutore unico è fondamentale, perché si possa poi procedere con celerità alla soluzione dei problemi.

Il discorso di Casa Serena è più elaborato e più complesso ed è un discorso che non sono oggi titolato a definire, perché si sta elaborando una modalità di azione da parte dell’Amministrazione comunale e da parte della Fondazione Cassa di Risparmio e dobbiamo rivederci a breve, proprio per concordare il quanto e il come, per un’attenzione che è riconfermata dalla Fondazione Cassa di Risparmio, subordinandola però allo sviluppo di certe situazioni che appunto andremo ad affrontare - e appena saremo in grado di definire - sarà mio dovere e mia cura, portarlo in aula a informazione di tutti i Consiglieri.

Mi sembra di poter dire in questa fase che l’intenzione della Fondazione, è di proseguire nella ristrutturazione graduale di tutto l’edificio, però sulla base di alcune condizioni sulle quali stiamo ragionando.

Intervento n. 73
Pagina 21
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Sono due le interrogazioni una all’Assessore ci mettiamo d’accordo su chi risponde prima.

Intervento n. 75
Pagina 21
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Per una risposta molto rapida.

Rafforzare l’interessamento perché l’interessamento c’è da subito perché Polesine TLC, io faccio riferimento in modo particolare all’ingegner Lovisari con il quale siamo in contatto, è una delle esigenze più attuali e naturalmente va con la necessaria gradualità, anche in considerazione del fatto che c’è un coinvolgimento implicito tra la società che fa capo a Provincia, Consorzio di Sviluppo, diversi Comuni della provincia, Polesine TLC, in modo poi specifico con le competenze, le attenzioni e direi anche il coordinamento delle iniziative da parte dell’ingegner Lovisari, quindi siamo in contatto molto di frequente.

Il piano c’è, è a realizzarlo che occorrono quelle gradualità e quei tempi sicuramente non brevissimi, ma il piano è allo studio, o meglio è elaborato ed è in fase di progressiva attuazione. L’attenzione sua mi fa molto piacere perché è anche l’attenzione di tantissimi giovani in particolare.

Intervento n. 84
Pagina 23
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio i due gruppi, lo SDI e i Socialisti per l’interrogazione, alla quale io do una risposta, molto sintetica per ovvi motivi.

Una premessa molto rapida: appena insediati, abbiamo subito avuto le segnalazioni per un’altra situazione che più o meno in quell’area gravita, mi riferisco all’Infun For e la mia prima preoccupazione fu quella di correlare la segnalazione degli abitanti, comitato X o Y io dico degli “abitanti della zona” a una situazione di eventuale rischio per la salute individuale e collettiva, per cui convocai a più riprese incontri con le realtà interessate e tenute a dare queste risposte: l’Azienda sanitaria, nella persona della dottoressa Gallo e della dottoressa Casale e ARPAV nella persona del dottor Pigato.

A ogni incontro, mi è sempre stato fornito - formalmente - l’elemento di non pericolosità, per la salute degli abitanti, diversamente saremmo immediatamente intervenuti proprio nella qualità di autorità sanitaria.

Aggiungo, proprio a confronto di questa situazione che - sempre nell’estate scorsa - analoga situazione mi è stata rappresentata, per quanto riguardava le antenne famose di Piazzale d’Annunzio, ove c’era una dichiarata situazione di sforamento dei livelli massimi consentiti per il crearsi di quella condizione non positiva di elettrosmog, tant’è che siamo intervenuti senza grandi clamori, favorendo un’intesa con la stessa amministrazione provinciale e abbiamo provveduto a far trasferire le emittenti da Piazzale D’Annunzio, seguendo la priorità che era quella di tutelare la salute pubblica.

Dovesse - ed ecco perché ringrazio i due gruppi consiliari - verificarsi e accertarsi una situazione del genere, si agirebbe nello stesso identico modo, priorità alla salute, individuale e collettiva.

Intervento n. 88
Pagine 23–24
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Sappia il Consigliere Nonnato che l’attenzione è assolutamente massima su tutto il problema, ma sanzioni preventive non é possibile attribuirle, quindi si segue tutto il percorso. Da un punto di vista amministrativo non posso comminare sanzioni prima che ci sia un evento. Ci siamo?

Anche perché quelle stesse preoccupazioni le abbiamo già esternate in sede di Conferenza dei Servizi a Venezia, alla presenza dell’ARPAV e continueremo a farlo, naturalmente su base non di valutazioni umorali o epidermiche, ma solo su basi di natura tecnico-scientifica e assicuro che l’attenzione è massima. 23

Intervento n. 161
Pagina 36
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Devo far presente in un caso o nell’altro, io opererei in questo modo, senza interferire minimamente in apprezzamenti sull’opportunità, sull’esigenza o meno di modificare l’ordine del giorno. Io all’una ho necessità di indire una Giunta, secondo: alle tre, da almeno 20 giorni è convocata un’assemblea straordinaria di ASM, alla quale, assieme al dirigente di ragioneria, ho l’impegno di partecipare perché è riferita a operazioni che abbiamo in essere con ASM e mi sembrerebbe impossibile rinviare.

Quanto può durare quell’assemblea? Può durare anche solo una mezz’ora, quindi voglio dire, per cortesia non sono in grado di assicurare la presenza mia ove si anticipi l’orario solito perché abbiamo detto alle 3, per poter essere poi in grado di iniziare alle 4, d’accordo l’impegno del Consiglio. Questa è la situazione e non è una questione di lieve conto, perché stiamo definendo un percorso con ASM alternativo.

Intervento n. 229
Pagine 62–63
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente grazie, quando si esamina un documento che attiene a una materia così delicata, è inevitabile che si apra un dibattito che tende a spaccare attraverso la discussione le diverse posizioni, però questo documento ha un grosso merito, quello di avviare all’interno del Consiglio comunale, un dibattito che può essere anche forte delle posizioni condivise almeno in alcuni luoghi e in alcune riflessioni fondanti.

Il punto fondamentale, però è la sollecitazione che proviene dal documento a costruire una consapevolezza in termini di oggettiva realtà scientifica e conoscenza scientifica. Per cui quella parte conclusiva che non solo ha l’approvazione, mi ha fatto piacere sentirlo, del Consigliere che mi ha preceduto nel parlare e anche del Consigliere Guarnieri, per quello che ho avvertito nel suo intervento, è la necessità che si ragioni sul complesso della struttura per una accennata tecnologia di serie A.

Io spendo una considerazione al riguardo: non è ininfluente il luogo ove si instaura, ove si impianta una tecnologia anche se è in A1, o in AAA. Infatti uno dei problemi che è emerso dal dibattito di questa sera, riguarda in modo preciso non la tecnologia, che sappiamo essere sollecitata dalle stesse forze di governo a tutela di un rispetto ambientale, ma riguarda la localizzazione in una realtà che ha parecchi elementi di sofferenza accertati, non dichiarati da qualche comitato, accertati.

Possiamo fare riferimento all’ARPAV, io ho detto già in altre occasioni che dal 14 di giugno, mi sarò incontrato 7 - 8 volte per gli stessi problemi con i tecnici dell’ARPAV e dell’azienda sanitaria i quali non hanno rilevato situazioni nocive altrimenti sarei dovuto intervenire, ma problematicità indubbiamente ne hanno evidenziate, sì.

62 Allora voglio dire: per quello che riguarda questo ordine del giorno, invece di fare una sorta di esegesi di quelle che sono le espressioni usate o i toni o i congiuntivi, piuttosto che i condizionali o viceversa, proviamo ad andare alla ricerca della sostanza effettiva. La sostanza effettiva esprime una attenzione, ma anche una preoccupazione.

Io aggiungo: la preoccupazione è sempre un elemento di grande rilevanza, e chiede un approfondimento in termini di ulteriore conoscenza e questo documento mi sembra vada sostanzialmente in questa direzione.

Per quanto riguarda poi il discorso legato all’Interporto e la vocazione originaria dell’Interporto è fondamentale che una richiesta importante di ricapitalizzazione, per la quale sappiamo benissimo che le risorse sono molto limitate, deve tenere conto anche di quanto dal 2005 in poi l’Amministrazione ha conferito in termini di ricapitalizzazione o di interventi finanziari per l’Interporto.

Io ho delle cifre che sono molto significative: nel 2005, sono rilevanti gli apporti forniti, 837 mila euro circa, mi riferisco alle perdite dell’Interporto, 837.048 vengono individuati in 782.512 nel 2006, per il 2007, si parla di 627.564, nel 2008 c’è il superamento in termini di positività, 141.079. Prosegue fino al 2011, 287.535 di attivo, 535 di attivo, 112.587 di attivo, poi abbiamo una flessione a seguito di altri interventi necessari.

È una problematicità che deve essere interpretata, letta, capita, inquadrata in una progettualità generale. E questo sarà compito di quel Consiglio monotematico che faremo a breve appena finita la discussione sul Bilancio e che però verrà allargato non solo all’Interporto ma al quadro complessivo delle partecipate, perché il Comune si trova senz’altro nella necessità di dover riflettere su tutto l’impianto complessivo delle partecipate e non solo della realtà dell’Interporto.

Tornando all' ordine del giorno, io credo che la riflessione che è avviata corrisponde - e mi rivolgo al Consigliere Zangirolami - a quanto è stato previsto quando qui abbiamo incontrato i promotori dell’impianto. Aperto quell’incontro a tutti i Consiglieri non è detto che sia stato risolutivo per dare le chiarezze necessarie, in modo che uno poi scelga il “Sì” o il “No” a ragion veduta.

Se c’è la disponibilità della società, c’è la disponibilità del Consiglio comunale, io credo di approfondire il tutto così come mi è stato chiesto dal Consigliere Zangirolami, per il clinker vale anche questo.

Per quello invece che riguarda il convegno, beh non è stata l’amministrazione a promuoverlo, sia ben chiaro, io direi che sono stato informato che c’era presso il CUR questo incontro, ci sono andato perché mi sembrava opportuno, necessario andare, assolutamente, c’era una sala stracolma... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 230
Pagine 63–64
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Sindaco

Leggi intervento

Ah no, no, qui a Borsea è tutto un altro discorso, a Borsea stiamo stati invitati come Amministrazione, quindi l’incontro non è stato organizzato da noi assolutamente. Nel momento in cui lo dovessimo organizzare, è ovvio che passeremmo parola a tutto il Consiglio comunale, ci mancherebbe altro, però non era assolutamente compito nostro organizzarlo, siamo stati invitati ad andare. Cosa voglio dire io dell’ordine del giorno?

Ripeto che intendo valorizzare l’opportunità che qui viene chiesta di andare a fondo nel tipo di progettualità che viene a interessare il territorio rodigino anche per avere quegli elementi da fornire compiutamente con piena consapevolezza nella Conferenza dei Servizi che è appena avviata. Noi siamo stati chiamati non a dare parere, siamo stati chiamati come atto di avvio del procedimento. Quindi a prendere atto che il procedimento era avviato.

Di qui al momento in cui sarà anche - secondo me, abbastanza prossimo perché hanno detto che avranno tempi abbastanza celeri, avremo il dovere - non l’opportunità - il dovere di approfondire questo tipo di problema, liberi poi delle valutazioni che ciascuno sarà in grado di fornire e riterrà di dover fornire a contributo di quello che il Sindaco dovrà poi andare a proporre in sede formale. Vi ringrazio. 63

Intervento n. 266
Pagina 68
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Sindaco

Leggi intervento

Non è possibile fare un’integrazione?

Intervento n. 304
Pagine 74–75
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Sindaco

Leggi intervento

Le preoccupazioni che il Consigliere Stocco ha espresso, sono le stesse preoccupazioni, reali, dell’Amministrazione. Non si può in tema di questa natura affrontarlo se non nella cornice della più rigorosa certezza scientifica, della più forte consapevolezza di ciò che sarà, poi in termine di ricaduta sul territorio.

Dal mio punto di vista, dato che voglio anch’io motivare quella che sarà poi la mia posizione, cerco di interpretare lo sforzo che è stato fatto dall’area della maggioranza di individuare un documento condiviso e un documento molto articolato presentasse situazioni di particolare rilevanza che non sono afferenti all’impegno di costituire un tavolo tecnico, ma afferiscono anche a una riflessione su ciò che fondamentalmente grava in una porzione del nostro territorio che sarà pur senz’altro a vocazione industriale, a insediamenti produttivi, ma che è anche area di intensa residenzialità.

Allora credo proprio che chi amministra questa città, debba - e mi rivolgo al Consigliere Zangirolami - essere interprete reale di quello che è il sentire della comunità e non il sentire di uno, due o tre, a cinquanta comitati, il sentire della comunità sia inderogabile e indispensabile, lo dico ai colleghi di maggioranza, lo dico ai colleghi di opposizione, sia inderogabile e irrinunciabile, avviare una riflessione sorretta da quelle competenze che ci possano meglio dimensionare la realtà del problema.

Il percorso che deve essere avviato, meglio, che deve essere approfondito, è quello che porterà poi all’espressione del parere di questa amministrazione, 74 di questo Consiglio comunale nella Conferenza di Servizio di Venezia. Io però non dimentico - e lo dico agli amici dell’opposizione - la fatica che coloro i quali vivono il territorio di Borsea, avvertono quotidianamente.

Io alla stessa società proponente alla E-Factory ho fatto affermazioni che forse avrà già detto in questa aula: “Anche una pianta di camomilla crea problemi” perché c’è una tale saturazione e paura..., ecco di questo dobbiamo tenerne conto. Ecco le garanzie che chiede il Consigliere Stocco, ecco le preoccupazioni che hanno mosso.

Io vi vorrei e lo chiedo con la sincerità che credo mi riconosciate, non pensiamo che si sia chiusa una porta oggi, diciamo che la forza con cui è stato presentato l’ordine del giorno nasce dalla urgenza del problema. Urgenza significa: è avvertito di dentro non un’urgenza temporale, è un’urgenza fortemente vissuta per la gravità dell’eventuale timore di appesantimento della realtà che sarà più vicina a Sant’Apollinare, ma che noi continuiamo a chiamare Area Borsea, tanto per intenderci.

Allora credo e lo credo fortemente, non mi permetto di dire se abbiamo perso o non abbiamo perso una buona occasione, lo tengo dentro di me questo, ma credo che appena finito il Bilancio - e possibilmente prima se c’è l’occasione - ci siano delle convocazioni nostre, opposizione, maggioranza, Capigruppo, Commissioni, perché quel tema va approfondito, io non me la sento, di andare in Conferenza dei Servizi sulla base di una interpretazione non condivisa all’interno del Consiglio, io ci vado con una posizione che faccia sintesi di un dibattito ampio in Conferenza dei Servizi.

Per questo - e mi rivolgo alla maggioranza di centrosinistra - il documento ha un suo significato, posso anche capire la tenacia con cui è stato difeso, ma anche la disponibilità con cui è stato emendato in quell’affermazione che francamente poteva dire e non dire che non era opportuno richiamarlo in un testo sottoposto all’attenzione di tutto il Consiglio, quindi io vedo anche qualche segnale di disponibilità positiva.

Può darsi che dentro di me, io ne potessi gradire di più ampi, ma questo è un problema che non riguarda in sostanza l’aula. Dico che il documento ha l’importanza di aprire questo forte dibattito. Spero che a questo documento consegua un itinerario intercorso che ci conduca a dire: “Il Consiglio comunale di Rovigo intende in ordine a questo tema, portare questo contributo”.

E questo Consiglio comunale è in grado di farlo ampiamente.

8 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 12
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Solamente Presidente per la seconda interrogazione che è una segnalazione opportuna, è opportuna anche perché periodicamente ci incontriamo con le Forze dell’Ordine sia della Polizia locale, sia della Polizia di Stato e se c’è una recrudescenza di questi fenomeni lo segnaliamo di nuovo. Dai contatti avuti mi sembra il tenente Maduri non risultava questo glielo faccio presente.

E per quanto riguarda quella videosorveglianza che vorrei venisse disposta in Rotonda, ho un incontro domattina con la Fondazione Cassa di Risparmio, con l’ingegner Padoan del sindacato del Tempio della Rotonda, con l’ingegner Moscardi per un completamento di quelli che sono i valori, ormai da anni che vanno a singhiozzo e nello stesso tempo per suggerire questo presidio in termini di video sorveglianza. L’esito del suggerimento non lo posso conoscere, ma il suggerimento e la richiesta ci sarà sicuramente.

Dall’interno di quei fondi che la Fondazione intende stanziare per..., si comprenda anche questa modalità di videosorveglianza che ci darebbe qualche tranquillità in più in un Tempio al quale teniamo molto. Grazie.

Intervento n. 16
Pagine 7–8
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Le ricordo che lei su questo punto ha già ricevuto risposta scritta, è stata proposta lo stesso giorno assieme al Segretario dove le si ricorda questo. Città capoluogo, ha sempre avuto il comandante dei vigili non un “facente funzioni” ci meritiamo la collaborazione di tutte le nostre Forze di Polizia, ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato una mano.

Faccio presente questa notte alle 2 e mezzo, mi hanno suonato e pensare che sia una scocciatura per me, io le dico subito, era una scocciatura per il vigile che è venuto a farmi firmare un TSO urgente e sono sempre puntuali, sono sotto organico, abbiamo sempre avuto un comandante dei vigili che è sempre comunque un’unità in organico preziosa per una gestione di un servizio estremamente delicato e complesso, vedi l’interrogazione ripetuta del Consigliere Stocco, la sua e di altri.

7 Ci si dovrebbe invece chiedere perché non l’abbiamo avuto per 9 mesi, per un motivo molto semplice perché nelle valutazioni di competenza del Sindaco, ho ritenuto di non confermare quella funzionalità in attesa di espletare una partecipazione regolare, su bando e così via, ove curricolo e colloquio mi avrebbe dato ampia possibilità di individuazione di ciò che è funzionale a quelle che sono intervenute come valutazioni sulle esigenze della città.

Ho rallentato la nomina per una pura questione di responsabilità che vuol dire correttezza istituzionale, sapete perfettamente che c’era un’importante azione di chiarificazione, non aggiungo altro.

Quando poi abbiamo individuato il periodo in cui effettuare questi colloqui, tenendo conto degli impegni nostri ma anche degli impegni dei soggetti che non sono scadenze determinate da ordinanza, da Gazzetta Ufficiale, termini perentori su risposta che è stata elaborata con tutta la compiutezza necessaria su 46, se ne presentano 36 per diversi motivi: influenze, richieste di..., siamo sotto Natale, siamo sotto Capodanno: “Avrei da andare in Meridione a incontrare i parenti, dovrei venire in Settentrione e incontrare altri parenti” va bene, anche noi avevamo le nostre esigenze di Amministrazione, a fine anno, è chiaro, aggiorniamo le richieste e a tutti abbiamo mandato lettera scritta, non telefonate, non si fanno telefonate.

Abbiamo poi avviato alcuni colloqui ripetuti per sapere se c’erano le condizioni personali per poter accettare questo incarico anche per dire - spero che apprezzi questo ulteriore scrupolo - guardi che il sottoscritto ha una situazione che è caratterizzata da un ricorso al TAR che può determinare..., io con molta serenità queste cose le ho dette. Superata questa situazione ora procedo, non domattina o domani l’altro, procedo appena abbiamo finito il Bilancio perché l’emergenza oggi è questa.

Poi potrei aggiungere tante altre cose ma ne possiamo parlare, sia in Consiglio che fuori Consiglio per qualunque chiarimento lei possa richiedermi, ma le dico la città, ringraziando tutte le collaborazioni che abbiamo merita di essere ancora più - chiamiamola - organizzata da quel punto di vista.

Intervento n. 28
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io posso anticipare al Consigliere Scaramozzino, posso solo dare questa indicazione poi ci pensa l’Assessore al Patrimonio e ai Lavori Pubblici a dare risposta più puntuale e precisa.

Quel residuo di un finanziamento di 3 milioni di euro acquisito gli anni precedenti ha una destinazione e così ci è stato ricordato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, esclusivamente, salvo che vengano modificate le finalità e le indicazioni della Fondazione per i beni artistici e architettonici per cui c’era un progetto già presentato dalla precedente Amministrazione anche in un intervento previsto al di fuori dei beni, ci hanno chiamati e hanno detto: “No, noi questi dobbiamo tenerli in questo modo”.

Per l’IRAS c’è un altro plafond un altro intervento, legato appunto all’adeguamento delle strutture nell’ambito dei Servizi Sociali”. Io domani ho incontro con il Presidente Finotti, dove si analizzano, perché ci hanno dato comunicazione con richiesta puntale di ciò che occorre per poter fruire di quel determinato residuo dei 3 milioni di euro precedenti, ci hanno indicato che cosa desiderano avere e ci danno indicazioni ulteriori su quello che è ammesso poter fare, per quanto riguarda l’utilizzo di quei fondi.

Per l’adeguamento strutturale di Casa Serena, ho detto, c’è un altro tipo di intervento che non so se domani o tra qualche tempo ci dovrebbe essere quantificato e questo me lo anticipava il Vicepresidente Ortolan.

Intervento n. 30
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non le metto la “mano sul fuoco” sulle date, perché ho l’incontro domani, non l’ho ancora avuto, ma mi risulta che siano relative ai lavori che vogliono condurre nel 2007, secondo una progettualità che coinvolge più realtà sul territorio di Padova, ovviamente e della Provincia di Rovigo.

Intervento n. 53
Pagina 16
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Sindaco

Leggi intervento

È un saluto che intanto voglio rivolgere ai rappresentanti dei lavoratori che sono in questa Sala. Porto anche a conoscenza di tutto il Consesso, di tutto il Consiglio che siamo fortemente impegnati con le rappresentanze sindacali con i nostri uffici, con la Giunta per l’individuazione di quelle risposte che definiamo, non solo opportune, ma necessarie. Ovviamente come già abbiamo indicato negli incontri precedenti, nel limite di quelle che sono le risorse che riusciamo a stanziare.

Ieri ho parlato con il coordinatore dell’RSU strappando un quarto d’ora a lui e a altri impegni che c’erano proprio per indicare il percorso che stiamo seguendo e che era già noti a tutti voi. Domani siamo molto probabilmente in grado di avere il quadro stabile delle risultanze a Bilancio, risultanze finanziarie a Bilancio.

Subito dopo, io promuovo come d’intesa un incontro come 10 giorni fa, di tutte le rappresentanze sindacali, le RSU dell’ente in modo tale che ci sia la formalizzazione di quello che è il percorso che abbiamo - come promesso avviato - e che desidero sia partecipato ai lavoratori tutti, sapendo in modo particolare che gli impegni che abbiamo assunto quando eravamo nel mio ufficio e abbiamo ragionato di questo, stanno determinando un’evoluzione della soluzione che da domani siamo in grado come Giunta, di definire e di partecipare a tutti loro.

Ovvio che ci sia da parte sindacale una specifica precisa richiesta, ovvio che quella richiesta sia attentamente considerata e valutata. Aggiungo, ma parliamo a uomini e donne della nostra città con l’equilibrio, il buon senso, la ponderazione che l’Amministrazione, i cittadini e quindi la nostra Comunità ha il diritto - dovere di esprimere in ogni sua scelta, in ogni sua azione.

Non ho altro da aggiungere oggi come oggi, ma se richiesto da loro, se richiesto dalle rappresentanze sindacali sarò ben lieto di riceverli e di poter ragionare anche in anticipo con loro di quello che è il percorso che abbiamo avviato e che ho rappresentato ieri sulla tarda, tardissima mattinata al coordinatore dell’RSU dell’ente.

Al momento non ho altro da aggiungere, ovvio che gradirei molto quando siamo come da invito, gradirei che l’Amministrazione e i Consiglieri rappresentassero anche il senso di una giornata che io vorrei dire: “Non vede, non vuole o non può essere occasione rituale e annuale ma vuole, deve e può essere invece momento - da parte mia ma credo da parte di tutti noi - momento di saluto, di ringraziamento per le collaborazioni e le attività e le sensibilità che ci dimostrate”.

Alle 12.30 io avrei piacere di incontrare in salone le nostre colleghe che operano all’interno dell’ente e mi sembra senza retoriche o situazioni non immediate e spontanee una buona occasione per scambiarci anche due parole di augurio assieme a un sentito ringraziamento.

Altro al momento non ho da aggiungere ma ripeto che sono in grado da domani, avendo il quadro generale della nostra situazione finanziaria di ricondurre quel percorso che poi debbo affidare ovviamente alla contrattazione vostra e quindi alla delegazione trattante. Vi ringrazio anche per l’attenzione che avete avuto a queste mie parole. Grazie.

Intervento n. 63
Pagina 18
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Sindaco

Leggi intervento

Io gradirei invitare qui i rappresentanti, il coordinatore e i rappresentanti delle RSU in primo luogo, vi ringrazio. La seduta viene sospesa alle ore 11.00. La seduta riprende alle ore 12.00.

Intervento n. 270
Pagine 67–68
Punto 10

Mozione: “Proposta di pronunciamento del Consiglio per sollecitare l’adozione di legge sull’eutanasia” (Su proposta del Consigliere Nonnato Gianluca)

Sindaco

Leggi intervento

È un tema talmente ponderoso e talmente grave, pesante, vissuto sia alla luce di convinzioni religiose, di coordinate culturali, sia di esperienze personali e non determinano poi in ciascuno di noi, non dico generici punti di vista, ma prese di posizione, di coscienza, perché questo è realmente uno dei più grandi temi che incaselli l’essere umano e credo valga anche la pena di esprimere anche se in Sala consiliare di un Comune, e non in una sede legislativa, però una riflessione va fatta Io ringrazio il Consigliere Stocco per averla elaborata e richiamo dentro la mia coscienza, due o tre concetti.

Il primo innanzitutto di grande rispetto per posizioni diverse dalla mia, perché sono convinto che chi affronta questa tema, lo affronti sempre con consapevolezza e sofferenza, ma c’è un discorso al quale non posso rinunciare, un valore al quale non posso rinunciare che la vita vada difesa e che già ci siano condizioni per difendere il diritto e la dignità del paziente allo stadio terminale senza chiamare in causa pontefici recenti o importantissime intelligenze e sensibilità della cultura cattolica, vado più lontano nel tempo e dico che il concetto di contrasto all’accanimento terapeutico, appartiene alla cultura moderna, in un concetto di contrasto all’accanimento terapeutico, c’è anche la volontà di rispettare la dignità del paziente nell’ultima dolorosissima, faticosissima fase della sua esistenza che purtroppo arriva per molti di noi, questo è chiaro.

Allora voglio dire: non pensiamo che eutanasia significhi diritto alla libertà è un’altra la libertà, né diritto all’assistenza, né diritto - bene hai detto Albertino - alla vicinanza, alla solidarietà, sapendo che siamo aiutati da una cultura scientifica, da un progresso della medicina, per cui ciò che può aiutarci a vivere, di giorno in giorno, può progredire.

Non credo che la medicina, abbia il compito di aiutarci a morire, ha però il dovere e il compito di non accanirsi sul soggetto in difficoltà e questo è il valore riconosciuto, abbiamo parlato di pontefici Pio XII nel ’48 lo dichiarava come un limite 67 affidato alla valutazione in scienza e coscienza del medico per sapere quando sarebbe stato accanimento e quando invece terapia a sostegno di una speranza.

Per questo - nella mia modestissima esperienza - credo che non sia una conquista, pensare oggi in termini di legiferare, di regolamentare, di normare il diritto alla morte, vorrei sempre camminare e crescere in un’apertura verso il diritto alla vita e all’assistenza e alla vicinanza, alla prossimità, alla condivisione anche della sofferenza.

Il vero limite è togliere quella possibilità che pur appartiene anche alla natura umana di accanirsi ai fini di un’ulteriore esasperata ricerca, questo sarebbe quell’accanimento terapeutico che io dentro di me rifiuto, ma non rifiuto certo il diritto alla speranza e alla vita. Quindi sono molto d’accordo con le considerazioni che portava il Consigliere Stocco, come capisco senz’altro sensibilità diverse che chiedono una riflessione su un tema così drammaticamente importante.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 31
Pagina 9
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Intanto mi fa piacere sentire dal Consigliere Avezzù che la giornata dedicata a un’azione simbolica, “Mi illumino di meno”, ha incontrato il suo gradimento e credo abbia incontrato il gradimento di molti cittadini, oltre che dell’Amministrazione e senz’altro dei Consiglieri. Il discorso della educazione ai consumi è un discorso che parte molto da lontano ed è sempre di grandissima urgenza e di grandissima attualità.

E quella buona abitudine, anche perché per mestiere molto spesso mi è toccato di essere ben volentieri l’ultimo ad uscire dagli ambienti di lavoro, vedi per non pochi anni a scuola e il discorso di rincorrere gli interruttori e spegnerli fa parte ormai di un... chiamiamolo vizio professionale o quasi, ma è verissimo che questo vizio deve essere molto contagioso, deve essere contagioso perché molto spesso c’è un trionfo di illuminazione, lo avevo nelle scuole, lo continuo a vedere anche in Comune, anche se quando, e di solito io esco veramente per ultimo, tutta la fila la faccio a spegnere gli interruttori, quando ho la possibilità certamente di farlo.

Allora, ci sono delle regolette auree da mettere in pratica, da parte di tutti: non è pensabile che ci sia la trascuratezza di non voltarsi indietro a spegnere un interruttore quando sappiamo benissimo che anche adesso, nelle riflessioni che stiamo facendo su un bilancio non semplice e facile, stiamo e abbiamo chiesto agli uffici che ci preparino un Piano per la diminuzione di certi..., non sono sprechi, per carità, ma di certi consumi anche per quello che riguarda l’illuminazione pubblica nelle strade e così via.

Apprezzo molto l’idea che possa esserci un invito che favorisca anche l’individuazione di... una responsabilità è troppo, di una collaborazione perché certi sprechi vadano nel dimenticatoio e certi “vizi” diventino un po’ più contagiosi e ci diano anche l’orgoglio di essere attenti a casa nostra. Questa è la risposta che do in piena condivisione con lo spirito con cui mi è stata suggerita. Grazie.

Intervento n. 37
Pagina 10
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Al riguardo io vorrei dare un’assicurazione ad un’interrogazione che il Consigliere Avezzù mi fece dieci giorni fa, venti giorni fa.

Io ho anticipato in una conferenza stampa che assieme alla Provincia, assieme a realtà territoriali, desideriamo fare il punto sulla situazione Interporto; ci saranno due fasi: una prima analisi e una prima riflessione tra coloro che rappresentano la realtà Interporto, abbiamo un invito del Presidente Borgati, come Amministrazione, a fare una visita all’area dell’Interporto e credo che sia un invito opportuno e che debba essere accolto.

Poi mi è stato chiesto, e lo trasferisco al Presidente del Consiglio, un Consiglio monotematico, se è possibile, in questo periodo abbiamo la scadenza del Bilancio che è molto cogente e particolarmente impegnativa, però io gradirei che nella seconda fase della riflessione sull’Interporto, che è realtà importante e da approfondire in tutti i suoi aspetti, anche quelli problematici, non solo quelli di prospettiva entusiasmante, anche negli aspetti problematici.

E allora da questa sala, io dico, a breve ci sarà una riflessione che abbiamo in parte avviato già con l’Amministrazione provinciale poi ci sarà quella richiesta di Consiglio monotematico, preceduto - secondo me - da una visita dell’Interporto, in modo che si possa affrontare, come stiamo facendo con la centrale a Colza, apertis verbis, temi che hanno una rilevanza strategica per la nostra comunità di oggi e ancora di più di domani.

Intervento n. 47
Pagine 13–14
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Una delle connotazioni particolari dell’istruzione in Rovigo è il fatto che esista un’unica scuola ove si tratta del tempo pieno. Questo che cosa determina ovviamente? Una convergenza da più realtà tale da creare poi delle saturazioni in un’area, in un quartiere, in una scuola e una non distribuzione opportuna rispetto poi le altre realtà scolastiche.

Di questo problema stiamo ragionando con i 6 dirigenti attuali che diventeranno poi 5 perché c’è una riduzione, c’è una diminuzione, c’è un dimensionamento in atto e si sta anche vedendo là abbiamo un grosso ostacolo che è quello degli organici, del personale che non governiamo noi. Per l’istituzione di una seconda scuola a tempo pieno, occorre avere a disposizione dal Ministero unità di organico di personale, tale da poter realizzare quella offerta aggiuntiva.

Ne parliamo da novembre, anche da prima, con il Provveditorato e le ordinanze degli organici, non sono molto tenere in questo periodo, molto difficilmente prevedranno delle risorse aggiuntive per l’organico del personale docente, perché mi è venuto anche ieri un invito della dottoressa Longhi con la quale stiamo lavorando particolarmente per questo aspetto, avremmo la intenzione, se ci danno, ci servono due unità in organico in più, di favorire una sperimentazione di tempo, chiamiamolo, prolungato in un’area che riteniamo strategica che è quella della Tassina. e la dottoressa Longhi mi scrive e dice: “Io avrei già 17 famiglie che chiedono di essere....” perché abbiamo messo in moto questa macchina.

Il Provveditorato è a 13 conoscenza e ci sta lavorando per vedere se riesce ad enucleare due unità di personale, perché non possiamo andare a scapito del tempo ordinario, dobbiamo darlo ad integrazione del tempo ordinario, perché ci sono differenti legislazioni in materia poi di personale e di organico stesso.

Quindi c’è io penso sia nella logica, indipendentemente dalle appartenenze il capire che abbiamo un’opportunità a San Bortolo e basta, siamo sbilanciati, lì corriamo il rischio, come abbiamo dovuto fare questo anno, di recuperare aule in extremis perché c’è una crescita della popolazione tra la scuola elementare e la scuola media perché lì c’è il servizio di tempo prolungato, scoprendo altre realtà che pur sono in crescita o perlomeno hanno una potenzialità importante, vedi la Tassina con la crescita della residenzialità.

Allora con il Provveditorato e i dirigenti stiamo vedendo dove poter collocare una istanza di ampliamento dell’offerta e del tempo pieno, direi anche in termini di sperimentazione anche se non è previsto il tempo prolungato, però può essere una risposta opportuna, che la si possa realizzare dipende se avremo la possibilità degli organici, perché in questo caso non occorrono aule in più, perché si riuscirebbe a utilizzare l’esistente, ma 17 ragazzini avrebbero la possibilità di fruire di questo servizio.

Stiamo proprio valutando questa esigenza, perché sappiamo essere una esigenza, la sapevo anche ben prima di intervenire in questa funzione. Quindi stiamo seguendo il problema, la soluzione è se ci scuciono le unità di personale necessario per attivare il servizio. Grazie.

Intervento n. 61
Pagine 16–17
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

È una risposta telegrafica, Bruno. Senz’altro la Commissione cui facevi riferimento è convocata per domani pomeriggio, ne abbiamo già parlato con il maestro Lippi personalmente a lungo di quelle che sono le prospettive, le proposte sue, diciamo le riflessioni, i suoi contributi che debbono essere anche analizzati, discussi, valutati, apprezzati, ma anche condivisi dall’Amministrazione, se condivisibili.

Non è che la linea politica la detti il maestro Lippi, non se ne parla neppure, la linea 16 politica la detta l’Amministrazione sentita la Commissione, valutati i problemi e così via. Perché non esiste solo il discorso della lirica o della prosa, esiste anche tutta un’altra problematica relativa alla sostenibilità effettiva di quelle che sono le iniziative che il Teatro Sociale è meritoriamente e notoriamente in grado di gestire e di condurre.

Esiste il rapporto con le altre espressioni culturali del Veneto, esiste il rapporto con le fonti di una cultura specifica e di un’arte precisa che abbiamo in Rovigo, penso al Conservatorio Venezze, penso alla società Venezze che ha contribuito notevolmente alla realizzazione anche di spettacoli. Quindi quel discorso lo affronteremo con molta attenzione all’interno della Commissione e anche della Giunta, ovviamente.

Per quello che riguarda l’altra interpellanza, il 19 di dicembre si sono verificati degli inconvenienti che io attribuisco ad un eccesso di zelo, cioè la persona che ha messo in raccordo tante scuole con il Teatro Sociale, per quello spettacolo, probabilmente ha considerato che ci fosse una capienza pressoché, non dico illimitata ma quasi all’interno del teatro e prevedendo anche i due turni, non ha tenuto conto di quella che è la pausa necessaria che gli artisti stessi, che pur hanno iniziato in ritardo, avrebbe dovuto e meritato di prendersi mentre le scuole erano legate ai turni del pulmino per cui si sono trovate, dato il ritardo iniziale e anche la distribuzione, diciamo un po’ casuale delle classi, bambini piccolissimi piazzati in alto, e non è opportuno, i bambini piccoli li piazzi in basso, perché è ovvio che ci siano problemi, timori anche per gli accompagnatori.

Gradirei, però, che venisse ben chiarito questo: nessuno dell’Amministrazione ritiene che le interrogazioni e le interpellanze siano lesive di qualcosa, ci mancherebbe altro. Mi scuso se non sempre siamo così puntuali nel dare le risposte, perché ce ne è tanto da impegnarsi, abbiamo gli uffici per acquisire i dati tecnici, non sempre siamo noi puntualissimi nel fare sintesi e dare la risposta.

Ma mi piacerebbe anche sottolineare questo aspetto: per esempio domenica c’è stata al Teatro Sociale la rappresentazione di Amhal, che è andata molto bene, quindi mi piacerebbe anche avere un’interpellanza in cui si segnalino le cose che veramente funzionano, perché ha funzionato molto bene al punto che Parigi, c’erano gli osservatori di un teatro parigino, la chiede in memoria di Menotti che sappiamo essere morto il primo di febbraio a Montecarlo.

E il Conservatorio con l’aiuto del Sociale, con l’aiuto dell’Amministrazione e dell’Amministrazione provinciale e della Regione avrà l’onore di rappresentare quella che è stata rappresentata per gli studenti nostri e non solo, a Parigi, il 24 marzo. Quindi è un’occasione per dire, con gratitudine che siamo lieti di ricevere anche le buone valutazioni e le prestigiose attestazioni che vengono dal di fuori, molto spesso, di Rovigo. Grazie.

Mi assento un secondo, Presidente, perché ho una persona che ha necessità di parlare con me.

Intervento n. 123
Pagine 36–37
Punto 1

Servizi di assistenza domiciliare - scelta modalità di gestione;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie, solo per dare una certezza a quel dubbio che aveva avanzato il Consigliere Avezzù. Non è che ci sia una continuità o una discontinuità ideologica, c’è una valutazione di responsabilità condivisa in Giunta, discussa a lungo, ci siamo confrontati con esperienze anche di altre realtà comunali, per quanto attiene la connotazione di un affidamento indiretto e di un’assunzione diretta del servizio.

Certamente tramite operatori, i quali però riteniamo opportuno, rendano immediata relazione del loro intervento, a noi, senza la mediazione ulteriore. Riteniamo cioè, detto molto semplicemente, al di fuori di qualunque presunzione di ideologizzare l’argomento, che non va ideologizzato, detto molto semplicemente riteniamo che il confronto che l’attore nelle singole situazioni e l’Amministrazione sia gestibile in termini più diretti, anche con assunzione più completa di responsabilità in ordine al servizio.

Io ho convissuto con tutte le problematiche che all’interno della Seconda Commissione per cinque anni ci siamo trovati a dibattere, prendo sempre atto con soddisfazione quando un servizio realizza determinati risultati positivi, ho voluto e ho favorito la conferma, la stabilizzazione del servizio pasti a domicilio dopo che proprio con Gianni Saccardin abbiamo convenuto di verificarne altri sei mesi e così via la bontà.

In questo caso credo 36 che si possa - attraverso questa modalità di gestione - realizzare un servizio che dia quelle ulteriori qualificazioni alle quali i nostri anziani tendono e per le quali l’Amministrazione si impegna.

Hanno detto bene il Consigliere Stocco e il Consigliere Mazzo, da un lato c’è un’attenzione che si assume con responsabilità più immediata e diretta all’interno di una possibilità di azione sinergica con altre azioni di assistenza che abbiamo sul nostro territorio con una regia che a mio giudizio vedrà comunque coinvolta la stessa Azienda sanitaria, per quanto riguarda la domiciliarità integrata ma che per quanto riguarda la complessità dei servizi sociali attiene molto più specificamente alla responsabilità del Comune, secondo quelle volontà di corrispondere alle preoccupazioni che erano in parte di Bedendo in parte di Guarnieri ma che sono ben note all’Assessore perché le abbiamo convenute e le abbiamo già declinate quelle preoccupazioni proprio perché non ci siano sorprese nella conduzione poi degli interventi.

Quando si parla di domiciliarità, condivido profondamente quello che è stato detto, ripeto, sia da Stocco che da Mazzo, dobbiamo parlare di una politica che è nelle nostre linee programmatiche, di attivarci perché il più possibile l’anziano viva una sua piena anzianità all’interno del proprio ambiente e potenziare come vogliamo fare il servizio di assistenza domiciliare è fornire qualche opportunità in più che ciò avvenga.

Mi fa piacere avere acquisito ancora oggi quelle annotazioni positive, mi fa molto piacere poter dire che faremo il possibile perché quella annotazione positiva possa aumentare. Io personalmente ho avuto invece delle esperienze non sempre positive, pesantemente non positive proprio per una frettolosità di intervento al punto tale che si è dovuto ricorrere poi ad altre modalità rinunciando all’assistenza domiciliare.

Intervento n. 169
Pagina 50
Punto 2

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;

Sindaco

Leggi intervento

Solo un paio di osservazioni per richiamare la nota distintiva di quella serata, era presente anche il Consigliere Luca Paron e io ho visto con piena soddisfazione dei giovani soddisfatti di essere coinvolti in un progetto che avvertivano loro.

Il discorso della opportunità va interpretato in questo modo: abbiamo bisogno che quegli organismi di rappresentanza dei giovani abbiano una relazione più efficace con le istituzioni, solo questo, che poi si chiamino in un modo o nell’altro è ovvio, la modalità è per certi aspetti secondaria rispetto alla finalità, la finalità è che non ci siano delle enclave chiuse che non comunicano tra di loro, lasciare ai giovani le loro specificità, lasciare a loro la responsabilità di autorganizzarsi nell’ambito di una progettualità che la Carta disegna, che la Carta disegna secondo uno stile linguistico che è molto frequente nei documenti, chiamiamoli internazionali, dove si insiste molto proprio sul condizionale, a differenza forse di una prescrittività della nostra, chiamiamola normativa, della nostra legislazione in campo, c’è più disponibilità, proprio concettuale ad intendere questa che apparentemente potrebbe essere una divagazione, una sorta di deresponsabilizzazione.

In realtà c’è proprio questa cultura per dare il senso, non dell’eventualità, ma della possibilità, se si ritiene di aderire ad una certa progettualità.

Mi sembra che quanto è stato vissuto quella sera ad Asiago qualche mese fa, l’altra sera qui, corrisponda ad una progettualità per la quale io segnalo il rapporto bello che l’Assessorato ha con il mondo giovanile e dico: è un rapporto da non perdere assolutamente soprattutto da non condizionare, deve essere al massimo nell’espressione libera dei giovani e sembra che pluralità e composizione eterogenea di esperienze si fosse proprio realizzata in quella occasione, l’abbiamo ben notato.

Quindi è un apprezzamento totale nei confronti della iniziativa, il nostro problema è adesso tentare di calare effettivamente in concreto quelli che sono i possibili percorsi operativi.

Intervento n. 205
Pagina 57
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Non siamo al bar... La ringrazio.

Intervento n. 207
Pagine 57–58
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Ma questo non è un bar. 57

Intervento n. 209
Pagina 58
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Certamente non a me.

Intervento n. 309
Pagina 73
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Se possibile è anche una giornata un po’ particolare, giornata delle Ceneri può essere che qualcuno di noi, io compreso, abbia intenzione di fare un salto al Duomo. Io chiedo se è possibile un attimo prima delle 19.00, lasciando liberi tutti quanti, per carità.

Intervento n. 315
Pagine 74–75
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

A tranquillità del Consigliere Guarnieri, che sento molto preoccupato per la situazione, porto questa informazione.

Un 20 giorni fa circa, abbiamo ricevuto la relazione dei vigili urbani che periodicamente vanno a verificare la situazione su indicazione della Amministrazione, d’intesa con la Questura, d’intesa con il signor Questore in particolare, con una raccomandazione che magari le manderò per iscritto, così le resta compiutamente, a operare esattamente come stiamo operando, da parte della Questura e della Prefettura. Ci siamo?

Quindi l’Amministrazione non è né connivente, né assente, né neghittosa, né tutto quello che vuole, io glielo dico con molta umiltà: la situazione - la ringrazio per la mozione - è seguita dall’Amministrazione.

Mi dispiace delle scritte sui muri, ma come lei giustamente ha segnato che chi scrive “Bush... etc.” tutto sommato si esprime in un modo che non conveniamo essere corretto, le dico anche chi scrive “No Moschea” si esprime in un modo non corretto, ma questo non significa che la scritta che lei ha citato per il percorso di sopravvivenza in Tassina sia un segnale di antiamericanismo della città di Rovigo, così le dico, per analogia, per un rapporto paritetico, che questo segnale “No Moschea” non l’interpreto come un’ostilità della nostra comunità nei confronti di...

Oltretutto, ripeto, quella attenzione gliela ho già rappresentata in questa sala e sarà a verbale, almeno due o tre volte, l’abbiamo fatto anche verificare ulteriormente dalla Questura, siamo in stretto collegamento e dato che ho questo argomento in trattazione, faccio anche presente che quella richiesta di analisi del tema “Ordine pubblico” l’ho presentata al precedente Prefetto che mi ha dato una risposta, l’ho ripresentata all’attuale Prefetto che mi ha ridato la stessa identica proposta.

Né il Prefetto Landolfi né il Prefetto Sbordone, attuale in carica, sono dell’idea che Questura o referenti della Prefettura intervengano nella Commissione dicendo che il Sindaco fa parte del Comitato per l’ordine pubblico, tutto ciò che circa all’interno della discussione sull’ordine pubblico viene trasferito dal Sindaco alla Commissione, su mia richiesta faremo un comitato Ordine Pubblico in Prefettura al quale ho facoltà di invitare il Presidente della Sesta Commissione perché poi ne possa acquisire tutti gli elementi.

C’è disponibilità ad attivare un Tavolo tecnico in sede di Prefettura per quelle aree che dovessimo, come Consiglieri comunali, attraverso il Sindaco, riferire nel Comitato Ordine pubblico, essere “inquietanti” dal punto di vista del mantenimento dell’ordine pubblico. 74

Intervento n. 321
Pagine 75–76
Punto 3

Argomenti non trattati all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 15 febbraio del 2007;

Sindaco

Leggi intervento

Abbiamo concordato con gli uffici prima e il Presidente del sindacato del Tempio, proprio per dare valore al ruolo del Presidente del sindacato del Tempio, che a presentare formale denuncia fosse il Presidente del sindacato del Tempio. Questo è quanto è avvenuto in circostanza. Ci siamo anche giustamente preoccupati di quello che è il restauro delle tre colonnine di cui fortunatamente la rottura non era irreparabile.

Secondo: abbiamo cercato di intervenire proprio d’intesa con Questura, Polizia locale nostra per il pattugliamento per una ricognizione serale e notturna nell’area che era fino a qualche settimana fa 75 circondata da quelle reti rosse di plastica da cantiere, perché i residenti segnalavano che all’interno di quella gabbia dove c’era la cabina elettrica sul retro della rotonda, ci fossero giovani e anche meno giovani che si appartassero e probabilmente potessero essere anche fonte un po’ di quel disagio che avvertiva e mi risulta anche in altre circostanze abbiano avvertito i residenti.

Abbiamo fatto anche un incontro in rotonda parlando poi dei lavori, etc., si è di nuovo presentata questa esigenza di attenzione al luogo, abbiamo fatto rimuovere quelli che erano ostacoli che quasi celavano nel buio e nell’ombra eventuali malintenzionati, e comunque atteggiamenti non consoni, anche al luogo e comunque certamente non consoni alla città.

La situazione mi sembra che sia migliorata, ma sono di quelle situazioni che non danno mai certezze perché in qualunque momento quando sposti la vigilanza in un luogo, si spostano e vanno da un’altra parte.

Esempio emblematico è il discorso della galleria tra via Oberdan e viale Trieste, dove siamo intervenuti molto decisamente sempre in collaborazione con Polizia locale e Questura e abbiamo ottenuto dei risultati che sono stati segnalati positivamente fino a un 20 giorni fa dai residenti dicendo: “Oh, finalmente abbiamo un luogo pulito, tranquillo” è proprio sul retro della Prefettura, tanto per intenderci. Da 10 giorni ho in ufficio una petizione, un esposto dei residenti che ritornano fenomeni non positivi.

È una situazione da tenere continuamente sotto controllo, sia per la rotonda sia per altre zone della città. Di questo sono ampiamente e sempre costantemente relazionati la Polizia locale e chiaramente la Questura, quindi il motivo è questo.

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 10
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo volentieri al Consigliere Fiorenzato, faccio anche presente che ieri l’altro siamo stati convocati a Venezia, proprio per questo argomento e prima ancora della convocazione a Venezia, ci era parso opportuno che questa sede potesse ospitare un momento di confronto indubbiamente molto importante e necessario al di là degli incontri con la cittadinanza.

E in particolare abbiamo ritenuto che questa sede potesse ospitare non solo un momento di informazione ma anche a beneficio di tutti noi, la possibilità di confrontare posizioni anche con l’ausilio di tecnici, infatti sono stati invitati anche i tecnici dell’Arpav proprio perché ci possono dare quello che è il punto di vista tecnico dell’ufficio stesso e chiaramente i tecnici dell’Amministrazione nello specifico e dell’Urbanistica e dell’Ambiente, d’accordo? Grazie.

Intervento n. 13
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Sindaco

Leggi intervento

Vi do la versione corretta e definitiva perché abbiamo messo in contatto il rappresentante della Pro Loco con la società stessa in modo che ci fosse chiarimento, la società ha comunicato all’Interporto la propria disponibilità a esserci, la Pro Loco ha detto: “No, preferiamo che non ci siate”. Questo per piena correttezza di informazione ciò nonostante lei avrà verificato che in quella assemblea era presente l’ingegner Morini. Quindi non corrisponde a quello che lei dice.

Intervento n. 47
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Sindaco

Leggi intervento

Riprendo quanto diceva il Consigliere Piscopo. Avrei voluto in apertura richiamare l’attenzione di tutti noi su un tema aggiungo, purtroppo di grandissima attualità e gravità solo che correttamente credo che prevedendosi al termine dell’ordine del giorno, la possibilità di affrontare argomenti non previsti, mi sarei riservato di farlo al termine della giornata.

L’occasione me la fornisce il collega Piscopo e allora credo vada nella direzione di una riflessione comune all’interno del Consiglio la - non solo - condanna, ma la più perentoria, categorica, definitiva condanna e presa di distanza senza alcuna possibilità di interpretazione pseudo-sociologica o quant’altro di assunzioni di comportamenti, di scelte che drammaticamente vorrebbero ripiombare l’Italia in periodi che sono stati superati ma non dimenticati per la concorde azione di tante forze, sia politiche che sociali che culturali.

Aggiungo, ma non voglio proseguire oltre, che la preoccupazione che tutti noi abbiamo, è attenuata da una testimonianza e dimostrazione di grande attenzione e efficienza delle Forze dell’ordine e delle Forze investigative alle quali debba essere rivolto il nostro pensiero più grato e non intendo aggiungere altro perché credo che sia nella cultura della nostra città, nella sensibilità di tutti i nostri Consiglieri essere in grado di prendere le distanze da situazioni che drammaticamente abbiamo vissuto che Padova ha vissuto e che non vuole rivivere e che Rovigo non vuole nemmeno lontanamente prospettarsi.

Grazie.

Intervento n. 50
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-02-15

Sindaco

Leggi intervento

Posso darle la risposta, io rispondevo a Piscopo non ho risposto ad Avezzù, per un motivo molto semplice, correttamente prenderemo in esame quel documento che ha richiamato adesso la signora Pineda. Se vuole una risposta mia personale che anticipa però il discorso di una riflessione di Giunta, non credo nell’opportunità che istituzionalmente si partecipi. Grazie.

Intervento n. 178
Pagina 32
Punto 2

Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento della Commissione per le Pari Opportunità;

Sindaco

Leggi intervento

Che l’argomento sia di grandissima rilevanza, lo testimonia il dibattito in Aula che io non voglio qualificare per impostazione strumentale o altro, non darei merito a gran parte degli interventi, corre però l’obbligo da parte mia come responsabile della Giunta, di dare una indicazione su quello che è il nostro sentire quando ci ragionammo.

Non esiste alcun nesso con intenzioni attuali o future di correlare quanto posto all’articolo 1, con il primo mattone o la prima pietra di chissà quale costruzione, questo debbo dichiararlo per correttezza.

Secondo punto: nella espressione adottata, si è voluto riprendere niente altro che una terminologia propria, non solo di una regolamentazione a livello europeo, una legislazione in campo, ma una indicazione che appariva rispettosa di una tutela non a livello giuridico normativo, ma a livello di preoccupazione per possibili discriminazioni all’individuo, alla persona.

Non c’entrano convinzioni personali di tutela, non tutela, di accondiscendenza, di non accondiscendenza, un fatto però di grande significato circa la possibilità di incorrere in equivoci che è bene allontanare definitivamente ne deriva dalla osservazione preoccupata e sincera del professor Stocco, quando mi accenna a quella tremenda piaga sociale e delinquenziale quando mi richiama lo scenario pedofilo dal quale tutti noi, voglio aggiungere, la nostra bella città è fortunatamente distante miliardi di miglia, però questa preoccupazione mi fa pensare che l’argomento innescato dal testo dell’articolo 1, possa meritare un approfondimento consapevole e ulteriore.

Io non ho assolutamente in spregio i regolamenti, ci mancherebbe altro, ma rispetto ancora di più l’esigenza di chiarezza e di ricerca anche di un percorso che possa non depotenziare il ruolo della Commissione, ma lo possa e lo voglia rafforzare, per cui, e lo dico al Presidente di questo Consiglio, siccome mi è parso di capire che due Consiglieri chiedevano 5 minuti di riflessione, io mi associo alla loro richiesta e se per regolamento non è possibile, certamente si fa “buon viso a cattiva sorte”, ribadendo però che questo Consiglio al di fuori di giochi di parte, comprensibili - ma giochi sono - ha il dovere di ricercare su un testo importante, un’intesa importante, per cui io mi faccio promotore e se sarò deluso non me la prenderò, certamente non con me stesso, mi faccio promotore di un momento di riflessione comune perché credo che ne valga la pena anche per chiarire e ribadire l’intenzione - e così ho chiuso l’intervento, scusandomi se sono stato lungo - nessuna intenzione di creare un ponte con un’eventuale normativa che vada a scardinare la famiglia, qui stiamo solamente pensando e operando per una tutela di situazioni individuali da condividere o meno.

Ringrazio Presidente e Consiglieri.

Intervento n. 305
Pagina 67
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Sindaco

Leggi intervento

È una risposta immediata al Consigliere Fiorenzato: tutta l’attenzione dell’Amministrazione è in questa direzione nell’ambito della possibilità oggettiva di intervenire legittimamente al riguardo della sanatoria proposta, l’approfondimento è non solo doveroso ma sarà anche molto sollecito.

Intervento n. 322
Pagine 72–73
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Sindaco

Leggi intervento

La mozione chiede al Sindaco di approfondire questo aspetto, quando è stata presentata la mozione ci siamo mossi con gli Assessori di riferimento per approfondire anche questo aspetto, non per individuare se c’è stata una promessa che è andata parzialmente delusa, un azzardo, abbiamo lasciato da parte questo aspetto e abbiamo cercato di concentrare l’attenzione, mi dispiace non ci sia l’Assessore Azzalin, oggi per altri motivi inderogabili perché avrebbe dato lui quella risposta, perché è stato incaricato di acquisire questi elementi in modo particolare e abbiamo convenuto e mi ritrovo un po’ nella preoccupazione del Consiglio comunale, il problema della viabilità affrontato a pezzi e bocconi può determinare delle grosse meditazioni a quella che è un’esigenza globale di dare scorrevolezza, fluidità e efficacia al nostro Piano Viario, soprattutto quando si tratta di affrontare temi di grande viabilità e la Passante Ovest, andando a chiudere quell’anello viario necessario per la nostra città, deve dare una risposta importante e significativa.

Dalle acquisizioni che abbiamo potuto ottenere, non c’è quel tipo di copertura, ma non me ne faccio un problema, perché il problema più grosso non è quello sapere se da 9, scendiamo a 5 o a 5 e mezzo o a 8 e qualcosa il problema più grosso è individuare per la chiusura del cerchio quale possa effettivamente essere la proposta più significativa e funzionale alle esigenze della città.

Avezzù diceva: “Se questa Amministrazione avrà quella capacità di provocare i finanziamenti necessari al completamento meglio, all’impostazione al completamento poi della soluzione viaria definitiva”.

Io posso rovesciare la domanda e dire anche: “La Regione io mi auguro sia consapevole delle difficoltà di viabilità che abbiamo, al di là di quello che è il superamento del nodo di Tre Martiri della Passante Nord e della più o meno condivisa soluzione di via Calatafimi..., “più o meno” perché sappiamo esserci delle riflessioni ha da parte dello stesso Veneto Strade che abbiamo incontrato e anche in quell’occasione parlammo di Passante Ovest, ottenendo quelle indicazioni fondamentali che abbiamo un pochino e che lo stesso Avezzù ha riscontrato di recente, perché novembre è ancora molto di recente.

Allora io credo - per dare risposta ai proponenti la mozione - che senz’altro l’Amministrazione continua a attivarsi per avere..., io aggiungo il massimo della risposta possibile, non è che noi andiamo in Regione a fare il conto di quello che da maggio in poi hanno promesso o forse solo a maggio, hanno promesso, è un discorso di piccolo cabotaggio, preferisco fare l’altro discorso: “Andiamo in Regione per individuare percorsi viabilistici che diano risposte stabili e tornamenti” certamente in un’armonia con quella che è un’individuazione che supera il Comune di Rovigo e chiama in causa anche l’Amministrazione provinciale, però noi faremo la nostra parte al riguardo.

Io non posso dire la certezza, ma ho la consapevolezza che saremo in grado di rappresentare alla Regione le esigenze che il nostro territorio e la nostra città esprime e vede esprimere. Non mi dilungo su altre questioni, dico solo e lo richiamo al Consigliere Avezzù, io sono convinto che nei confronti dei collaboratori precari, abbiamo dato delle risposte impegnative e serie e sono anche convinto che loro stessi le abbiano potute apprezzare.

Per il resto l’invito che fa il Consigliere Borgato, trova non una porta aperta, ma trova una disponibilità concettuale importante nell’Amministrazione in quanto la discussione di questi temi, ci vedrà riflettere su quali sono le 72 scelte migliori e non in termini precostituiti e preconcetti e ci sarà questa testimonianza reale di partecipare e condividere proposte che sappiano dare le risposte che attendiamo. Grazie.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Sindaco

Leggi intervento

Ci sono due assenze dovute, una a motivi di lavoro, la signora Casonato, con impegno in ufficio fino ad una certa ora, e l’Assessore Osti che è convocato in Fondazione Cassa di Risparmio per alcuni temi di interesse, ovviamente, dell’attività comunale. Grazie.

Intervento n. 27
Pagine 20–21
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Sindaco

Leggi intervento

Solo per una doverosa precisazione e per un’indicazione. L’Assessore Casonato è impegnato in questo momento in una riunione con più rappresentanti dei Comuni del Polesine per una progettualità concordata da alcuni mesi e che doveva vedermi partecipe, ma in questa prima fase è necessario e doveroso che io sia qui. Faccio presente un’altra cosa: loro sanno, è apparentemente una parentesi, che sabato si inaugura la Mostra del Cavalieri a Palazzo Roverella.

Questa mattina, anche quella predisposta da tanto tempo, c’è una conferenza stampa che riguarda il territorio nostro e parte dal Comune.

È presente il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, il Presidente dell’Accademia dei Concordi, al Sindaco è richiesto di fare una presenza a quella conferenza stampa, anche perché la debbo poi introdurre, questo è alle ore 12.00, per cui se mi vedete uscire quel quarto d’ora, quei 20 minuti, non è certo scortesia verso gli ospiti, né tanto meno verso il grande tema dell’IRAS, ma è proprio per dover essere presente a quell’altra situazione.

A me non sfugge come non sfugge a nessuno dei presenti, come non sfugge alla città, la grande rilevanza del tema che andiamo trattando, che progressivamente, attraverso poi gli interventi dei Consiglieri, le risposte e il dibattito che si avvierà, va centrando l’obiettivo, l’obiettivo che l’Amministrazione tutta, senza distinzione di maggioranza e opposizione, la città tutta, senza distinzione di appartenenze, chiede che la forza di una struttura che è stata definita con immagine suggestiva ma significativa anche, il cuore sociale della nostra città, debba essere realmente tale, cuore sociale della nostra città, con le aperture che una cultura moderna nell’organizzazione dei servizi è in grado di proporre e deve essere in grado di proporre a una città che oltretutto attende e merita questo cuore sociale realizzato e offerto e proposto dall’IRAS.

Io, ringraziando il Presidente e chiedendo scusa ai Consiglieri che si erano prenotati, anticipo che proprio due minuti prima delle ore 12.00 mi allontano per quell’altro impegno, per la mostra, e poi ovviamente ritorno. 20

Intervento n. 36
Pagina 24
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Sindaco

Leggi intervento

Solo per anticipare quello che ha un po’ già detto il Presidente.

Io ringrazio il Consigliere Avezzù, ricordo al Consigliere Avezzù che molti dei problemi dell’IRAS nascono da sue azioni, di nomina e di compromessi ai quali la Giunta Merchiori non intende sottostarsi e intende promuovere esattamente quella indicazione che abbiamo dato nelle nostre linee programmatiche, una grande attenzione agli anziani e alle politiche degli anziani senza interferire con le dialettiche, le dinamiche e le polemiche che un CdA, da troppo tempo, da anni, va dimostrando e questo lo sa bene il Consigliere Avezzù.

Per quello che riguarda gli impegni che assumiamo, rendiamoci conto che partiamo da una condizione di grande necessità, immensa necessità che Casa Serena in particolare va dimostrando e sia su Regione, inevitabilmente Fondazione Cassa di Risparmio, si fa molto affidamento per gli interventi necessari, strutturati secondo un progetto che avete avviato e che di anno in anno ci debbono portare a rendere Casa Serena struttura operativa piena anche con la collaborazione chiaramente del CdA di Casa Serena, qualunque esso sia.

Il resto - e le risposte cercherò di darle più oltre - vedono impegnato l’Assessorato alle Politiche Sociali con un’attenzione molto precisa non solo al discorso importante della assistenza in struttura degli anziani ma anche per quelle forme che debbono necessariamente riguardare altre modalità di attenzione e di realizzazione dei servizi per la comunità. Quando rientrerò, se mi sarà consentito, sarò ben lieto di approfondire questi temi. Grazie.

Intervento n. 157
Pagine 73–76
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Sindaco

Leggi intervento

Io mi chiedo, quando penso all’IRAS, quali diversità ci siano tra gli ospiti anziani di una struttura di Lendinara, Casa Albergo, gli ospiti di un’altra struttura che ben conosco, la Casa di Riposo di Badia, perché di fatto il clima, si è parlato di atmosfera, di clima che caratterizza la nostra realtà, rispetto ad altre realtà è un clima diverso ed è un clima che lo dico come l’ho già detto anche in incontri nel mio ufficio, anche direttamente negli incontri che ho avuto con CdA, ho partecipato a riunioni di CdA e ho molto insistito proprio sul clima.

Le spaccature, le antinomie, le contrapposizioni, il parlarsi per atti giudiziari, il parlarsi sulla stampa, quando è ben noto che non sempre è il mezzo migliore per comunicare, danno una idea significativa dei problemi fondanti che abbiamo.

Lo sa il Presidente Moretto, lo sa il Consigliere dottor Romeo, lo sanno tutti gli altri Consiglieri, in ogni incontro ho posto l’accento con forza su tre punti: dimostri il CdA di essere in grado di dialogare al proprio interno per costruire, è anomalo che ci sia un gruppo che sistematicamente si autodefinisce minoranza, interno allo stesso CdA, sorto per le stesse finalità, è anomalo che un gruppo si arrocchi in maggioranza.

Questa Amministrazione non è disponibile al permanere di questo clima, il dottor Romeo lo sa, il Presidente Moretto lo sa, il Consigliere Contiero lo sa, la signora Massari lo sa, la signora Grandi idem, perché questi sono discorsi che abbiamo fatto più e più volte. Non ho le intenzioni di indagare e intervenire e colpevolizzare ma ho la funzione di rappresentare un disagio forte che è dei dipendenti, non tutti, che è dei familiari, non tutti, che è degli ospiti, non tutti, che è di questa Amministrazione.

Perché se siamo leali nel parlarci, questi discorsi sono stati fatti più e più volte. Una delle mie ultime dichiarazioni, così facciamo chiarezza, in riferimento alle polemiche che non voglio riprendere sulle modifiche statutarie, quando dissi che non è il problema principale lo Statuto, il problema principale è la chiarificazione interna e la soluzione di quelle contraddizioni in cui vive il CdA, diversamente ne sappia trarre le opportune conclusioni.

E il discorso è importante quello di oggi, perché al di là delle difficoltà di un colloquio, di un dialogo, di una rappresentazione di stati d’animo e di esigenze, in termini più o meno consoni a un dibattito costruttivo che vogliamo sia tale, quanto intervenuto oggi va nella direzione fortemente auspicata dal sottoscritto in particolare e credo che nessuno me lo possa negare questo, l’agire concorde può consentire risultati importanti in termini di prospettive di Ente, ma in termini di quel benessere che da oggi vogliamo ripristinare e vogliamo con soddisfazione poter apprezzare, senza negare gli sforzi di chi ci ha, all’interno del CdA, lavorato, senza negare i miglioramenti che possono essere intervenuti ogni tanto, mi vengono esibiti quando vado all’IRAS, per quello che riguarda il servizio di mensa, per quello che riguarda le ristrutturazioni in essere e così via.

Certo è un lavoro immane quello che il CdA, qualunque CdA deve affrontare.

E allora dico: il tema fondamentale per me è non chi c’è nel posto o nei posti di responsabilità, ma quali sono gli obiettivi che si intendono perseguire, a me piace l’idea che da luogo che presta assistenza agli anziani, come ha detto il Consigliere Romeo, si vada ad una struttura, ad un Ente che eroghi servizi sul territorio di qualità, certo, lo vogliamo tutti, ma aperti e diversificati, questo è l’obiettivo irrinunciabile, per farlo bisogna che un CdA sappia anche evitare quelle fratture, sappia darsi, diciamo così, un clima di lavoro realmente proiettato a rendere quel servizio, questa è la “P” maiuscola, a rendere quel servizio e a dare qualità, questo è l’orgoglio di un CdA, non il parlarsi per carte bollate e Carabinieri che vanno a chiedere atti, prevenire queste situazioni.

Prevenire quelli che sono dissensi gravi e che fanno realmente il male, non solo dell’Ente, non solo creano il disagio agli ospiti ma creano anche la non condivisione della città, perché ne soffre la città, è stato richiamato ed è vero. È orgogliosa Lendinara della sua realizzazione, è orgogliosa Badia della sua realizzazione, mi scuso se nomino queste due realtà, ma le conosco direttamente, Rovigo, diventerà orgogliosa della sua struttura, questo è l’obiettivo.

E gli operatori che sono qui in rappresentanza di altri lavoratori, sappiano bene che passa attraverso scelte politiche, attraverso scelte organizzative, attraverso 73 disponibilità, diciamo pure operative, nostre, come amministratori, loro come responsabili con ruoli distinti, il CdA ha un compito, il direttore ne ha un altro.

Abbiamo assistito ad una stagione lunga, troppo lunga in cui il Presidente aveva un insieme di compiti, o si attribuiva un insieme di compiti e il direttore assumeva un ruolo che probabilmente poteva essere più incisivo in determinati ambiti.

Lo Statuto nuovo forse ha colto nel segno quando individua con maggiore puntualità le peculiarità dei due ruoli, però poi spetta agli uomini rispettare gli steccati ed evitare le sovrapposizioni, quindi mi richiamo ancora una volta alla straordinaria importanza che chi è all’interno di quelle responsabilità, in quelle strutture, le sappia interpretare e le voglia interpretare, mi riferisco sicuramente alla grande responsabilità che chi vive quel tipo di funzione deve assolutamente sforzarsi di esprimere e realizzare.

Il discorso Statuto. Il discorso Statuto è stato presentato dall’ex Assessore regionale, come uno Statuto di tipo regionale passa attraverso il vaglio di una Giunta, si apportano alcune correzioni a nostro giudizio, viene trasmesso all’IRAS e poi sarà riproposto alla Regione da parte del CdA.

Io non penso minimamente che ci sia uno Statuto per Feltre, uno Statuto per Rovigo e uno Statuto per Vicenza e così via, credo molto di più che ci sia uno Statuto di tipo regionale, ma gli Statuti vanno poi interpretatati e vanno calati nella situazione locale.

Noi da subito, anche a coloro che dicono o che hanno detto: “C’era un via libera del Sindaco”, il Sindaco quando ha ricevuto Bressan e ha ricevuto la proposta di Statuto, l’ha fatta pervenire alla sua Giunta l’abbiamo esaminata, mi sembra di averlo messo a disposizione anche del Presidente del Consiglio per i Capigruppo e abbiamo fatto il nostro lavoro, che piaccia o no, di seria riflessione sugli articoli, addirittura coinvolgendo anche i nostri Uffici, proprio perché i nostri Uffici avevano la competenza tecnico-giuridica-amministrativa per poter anche individuare alcune situazioni che dovessero essere così sottoposte di nuovo all’attenzione e dell’IRAS e della Regione.

E ci siamo espressi - così do una risposta al Consigliere Avezzù - con molta immediatezza e naturalezza in ordine al famoso articolo che prevede la possibilità dei tre mandati. Ma come? C’è una contraddizione in termini, e questo è un discorso, è buon testimone il dottor Santaniello, ma anche mi sembra il vice Sindaco, quando personalmente dal mio ufficio telefonai a Bressan e dissi: “Mi scusi perché c’è questa contraddittorietà?

Se avvertite la necessità di equiparare la durata del mandato ai 5 anni del mandato legislativo dell’Amministrazione” e può essere una scelta anche opportuna, era nato il periodo del quadriennio, quando il mandato amministrativo era di 4 anni, hanno portato il mandato amministrativo della Giunta a 5 anni, la proposta era di equiparare a 5 anni.

Ma non hanno portato a tre mandati consecutivi i Sindaci e le Giunte, a due, allora mi sembra assolutamente logico che si debba evitare questa possibilità del terzo mandato, quanto piuttosto l’equiparazione in toto dei due mandati. Questo è e questo è notissimo allo stesso Moretto perché glielo dissi, alla stessa signora Grandi perché glielo dissi, dicendo per noi è una stranezza, comunque l’ex Assessore Bressan telefonicamente che cosa ci rispose?

“Veda Sindaco, mi sono stati chiesti quei tre mandati - e mi ha fatto il nome delle località - dai Sindaci di..., perché hanno chiesto di non poter licenziare, di non dover licenziare il loro CdA perché hanno un rapporto molto buono nel governo dell’Ente e farebbero fatica a sostituirli con altre figure”.

Ascolti: “Ma se si parla di Statuto tipo non è che facciamo le deroghe per i due paesi, o è uno Statuto tipo regionale o non lo è, quindi siamo contrari” e l’abbiamo scritto a questo tipo di possibilità che è nella facoltà dell’Amministrazione, non di autoproclamarsi da parte del CdA, sia ben chiaro, di prolungarsi l’esistenza in carica. Ma mi sembra una stortura che non possa essere positivamente accolta e infatti l’abbiamo unanimemente bocciata.

Mi sembra che ci sia una logica anche in questa bocciatura come abbiamo fatto altre osservazioni. Esempio, richiamo quella che ci suggerì proprio il Presidente Mazzo, il fatto di pensare a una struttura che dia assistenza, rifugio a situazioni di difficoltà di minori quando le politiche sociali vanno valorizzando il ruolo della Casa Famiglia piuttosto che della struttura di ospitalità, ci è sembrato un suggerimento opportuno e anche seriamente proposto, abbiamo lavorato in quella direzione.

Quando abbiamo proposto, non abbiamo disposto, abbiamo proposto la cancellazione della parola semi-autosufficienti, c’era un motivo, persona del campo, del settore, valutando le 74 espressioni che venivano usate, ci diede dalla consapevolezza della sua specifica professionalità, la certezza - vedrà poi la Regione se è tale o meno - di una distinzione sommaria per due categorie, non tre categorie: sufficienti, semi-autosufficienti e non autosufficienti, ma semplicemente questo dice è la deriva che si afferma in Regione in questo ambito alla luce dei testi legislativi, normativi precisi, due sono le categorie, sufficienti e non autosufficienti, questa era la mia intenzione, non era una dimenticanza, non è nemmeno una velleità.

Potrei anche dire che nella situazione pesante della nostra struttura, mai categorie furono più rispondenti, sufficienti e non autosufficienti, questa è una realtà doverosamente autentica. Il futuro. Sia all’interno della città e non escluso da, attraverso quali?

Che cosa facciamo viali alberati che ci portano alla rotonda?

No, non è quello, servizi, servizi, servizi, quello che si diceva e l’ho ripetuto anche prima, il cuore sociale della città, fermo restando che una politica complessiva vorrà e dovrà premiare il permanere, ove possibile, in famiglia il più possibile dell’anziano, questo io credo che sia nella cultura che sta riemergendo, anche se abbiamo famiglie non più patriarcali, appesantite da un’infinità di problemi, però c’è anche l’esigenza di essere in grado, come comunità, come società civile, come Amministrazione di dare risposte a chi non potrà far conto su una famiglia per tanti motivi e allora le strutture che sappiano rappresentare il momento, abbiamo parlato tante volte di Centri Diurni, che siano effettivamente operativi e lo si fa all’IRAS questo di periodi di sollievo per la famiglia stessa, che cosa vuol dire?

Non che ci sia un ricovero permanente, ma nell’occasione in particolare si sappia che c’è una struttura che ti può dare questa ospitalità, fermo restando che la cultura prevalente, la politica principale dovrà essere quella di mantenere nelle proprie abitudini l’anziano il più possibile.

Lo stesso quello che si diceva nelle aperture di servizio, quando io mi sono rapportato nei limiti, nelle mie anche banali semplificazioni con l’articolo 3 che è tutto in neretto, perché è diverso da quello convenzionale precedentemente adottato, abbiamo una pluralità di opportunità di servizi che rendono quell’Ente ancora più significativo per la comunità. Facciamo un esempio, così do un altro pezzo di risposta.

L’azione che è stata intrapresa, così mi risulta, dottor Romeo, di reimpianto delle cucine, di rinnovo dell’ambiente e delle strutture, ha una finalità interna, ma nella nostra mente ha anche una prospettiva di relazione esterna, perché quel proporre i pasti a domicilio per chi li chiede, per chi è nella necessità di chiedere, senz’altro può vedere protagonista di un servizio una nostra struttura e con orgoglio diciamo una nostra struttura e con orgoglio diciamo con la collaborazione del personale che vive quella struttura, con orgoglio diciamo quella organizzazione di chi è all’interno di quella struttura ne governa i processi e ne governa le iniziative e le attività.

E allora qui si diceva le attività che vengono previste, ci interessano però - e qui ne parleremo - all’interno di una cultura che veda riservare al pubblico il rapporto con l’ospite, con l’anziano.

C’è la struttura, chiediamo che sia garantita nella sua entità di servizio pubblico e sono d’accordo perché lo sono sempre stato anche in altri campi che servizi, chiamiamoli collaterali, di supporto alla finalità prevalente, possano essere, forse direi anche potrebbero essere gestiti in una collaborazione con il privato nelle forme, e qui lo si dice, di legge previste. Quindi c’è un’attenzione a queste dinamiche.

Poi, un’ultima cosa che voglio permettermi di sottolineare: la consapevolezza, e lo dico con molta umiltà, con molta modestia, la consapevolezza che un conto è assumere il ruolo di Presidente all’interno di un CdA e di membro del CdA, un conto è il ruolo tecnico-amministrativo del direttore, la confusione di ruoli genera caos e questo è fondamentale in tutte le strutture.

Appena io mi sono insediato come Sindaco di questa città, parlando con il personale, il giorno dopo l’insediamento dissi con molta chiarezza che a noi Giunta compete la parte politica, a loro dirigenti, e il dottor Santaniello credo fosse presente all’incontro, compete un altro tipo di responsabilità tecnico amministrativa, dirigenziale; la confusione dei ruoli genera caos ho detto e incomprensioni e conflitti.

Vado a concludere: non mi sembra quindi che la giornata non abbia prodotto risultati, ma su un piano forte io sfido il Consiglio e me stesso, sfido il Consiglio e me stesso, vogliamo metterci alla prova sul serio?

Perché sono stanco di sentire che le parole che vengono pronunciate dal Sindaco 75 suonano in un modo e razzolano in un altro, capisco la disfida politica e vi faccio venia, ma le intenzioni di questo Sindaco sono molto trasparenti e chiare, e lo sapete, la ricerca perché nella mia natura finché non mi pestano la coda, la ricerca che è nella mia natura, non del compromesso ma della ragione degli altri, che è la ragione nobile della mediazione perché parto dall’idea che non sia tutto vero quello che dico io e che non sia tutto falso quello che dice l’altro, ma credo che ci sia un arricchimento reale ed effettivo come il dialogo.

Mettiamoci alla prova, lo abbiamo fatto in un paio di occasioni. Poi, cari amici, le circostanze non hanno favorito il permanere di questa bella metodica di lavoro, fermo restando che chi governa ha le responsabilità del governo, ma ha la responsabilità anche di interpretare le istanze di chi non governa.

E con questo quando, ripeto - e poi chiudo -, mettiamoci seriamente alla prova significa: valorizziamo il ruolo di ciascuno di noi non come colui che attacca il nemico, valorizziamo il ruolo di ciascuno di noi con capacità di proposta.

La raccomandazione che io ho fatto 2-3-4 volte, perché ci sentiamo di continuo con il Presidente della Commissione - e tu mi potrai dire se non corrisponde al vero quello che ti ho detto -, mi raccomando nella conduzione dei lavori, un occhio particolare al contributo di coloro che in Commissione rappresentano l’opposizione, perché la sintesi te la fai tu, perché questo è il segreto di una Commissione.

E vorrei anche che la Commissione fosse non solo la Seconda, anche le altre, quel luogo di riflessione, come ieri, del lavoro di una Commissione Cultura, questo è il modo di lavorare, quindi non è gratuito quello che dico, ha un suo riferimento, in modo tale che, e qui è un impegno che io chiedo a chi rappresenta l’IRAS, questo tipo di percorso: primo, deve esserci una ridefinizione di obiettivi che abbiamo indicato nelle politiche per gli anziani, quando l’Assessore mi parla di politiche per anziani e in Giunta è la fetta, direi quasi obbligata a ogni incontro, parliamo di queste cose, quando parliamo di assistenza domiciliare, di modalità organizzativa, quando parliamo di famiglia, ci siano queste ridefinizioni, la Commissione collabori e contribuisca e la Commissione ci aiuti alle verifiche.

Periodicamente mi va molto bene che ci siano questi incontri. Parte contributi.

Senz’altro l’Amministrazione non sarebbe leale verso la città se non facesse fronte a quanto previsto in questa convenzione, innanzitutto ove si dicono dei compiti ben definiti e precisi, non solo li onoreremo, ma valuteremo anche quegli ambiti in cui dal nostro bilancio si possano derivare quelle risorse per favorire l’irrobustimento di un percorso che è ponderoso, c’è una lettera che mi è venuta qualche mese fa, in cui a proposito della non a norma di Casa Serena, è un impegno che nessun IRAS al mondo potrà affrontare, ma il concorso di più forze amalgamate e favorite anche dall’Amministrazione, uno dei primi contatti con il Presidente Finotti, fu proprio il ruolo IRAS.

IRAS e rotonda sono le due prime cose che rappresentai, la Regione se ci sono fondi di altra natura e quello che dal bilancio riusciamo a stanziare. Sappiamo di avere il bilancio in sofferenza, lo sappiamo tutti qui dentro, però questa è una delle modalità che credo debbano essere assolutamente ricercate per essere anche di concreto supporto al nostro IRAS, non è loro, è nostro IRAS. Vi ringrazio.

29 gennaio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 11
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

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Per rispondere al Consigliere Montagnolo. È molto opportuna l’interrogazione che ha proposto perché circa un mese fa, in occasione di una manifestazione agli Olivetani e segnatamente nella sala Flumina ebbi modo di parlare con il direttore Raffaele Peretto, proprio di questa situazione con uno sconcerto, non solo mio, di Peretto, ma anche di quanti partecipavano a quell’incontro.

Abbiamo cercato di ricostruire sino a quando queste lapidi erano visibili e presenti e abbiamo anche convenuto che ci sarebbe stata un’indagine interna molto specifica tentando anche di ricostruire i tempi, fino a quando queste lapidi erano visibili. Faccio un piccolo esempio in questi termini: quando venne inaugurato il CUR in Rovigo, l’inaugurazione venne effettuata proprio nell’atrio dell’ex Scuola Media Riccoboni e le lapidi erano ampiamente e perfettamente visibili.

Successivamente ci sono stati dei lavori di riadattamento, di adeguamento anche in termini di ampliamento delle aule che poi sono diventate aule a disposizione della facoltà di Giurisprudenza di Ferrara e le lapidi nessuno ricorda di averle più viste.

Quindi faremo senz’altro questo tipo di ricerca e non risulta siano disponibili nemmeno frammenti, perché non sappiamo se esattamente siano andate, che so io, disperse o meno, sarebbe un gesto inqualificabile, non tanto l’averle spostate per i restauri, quanto dovevano essere poi ricollocate o perlomeno conservate. Questo è lo stato dell’arte a livello attuale di informazioni.

Oltre a quelle foto che mi ha presentato ce ne sono anche altre nel momento in cui l’inaugurazione dell’attività formativa a livello universitario del CUR tra il 1994-1995 vennero disposte; si tratta di individuare quali siano le più leggibili, probabilmente quelle, come dici tu. C’è tutta l’intenzione - adesso ne parlo a titolo molto personale - mia che non si disperda una memoria che in una comunità deve continuare a vivere.

Prima cerchiamo assolutamente di avere gli originali... e questo avviene per una sciagurata superficialità di qualcuno o di qualche impresa o di qualche iniziativa e vediamo di determinare il recupero totale di questa memoria. Ringrazio io dell’interrogazione perché è una cosa che mi avvinceva particolarmente.

Intervento n. 17
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

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Mi sembra che i temi sollevati dal Consigliere Paulon siano temi di grande rilevanza, non ne condivido alcune impostazioni, concettualmente ci sono - a mio giudizio - delle limitazioni molto evidenti, però sono temi di grande rilevanza strategica e politica, al punto che io credo vadano opportunamente approfonditi, approfonditi anche sulla base del testo della dichiarazione del Consigliere Paulon che mi riprometto di riassumere e di valutare attentamente, dichiarando fin d’ora, come ho già avuto occasione di dichiarare ad altri Consiglieri, la massima disponibilità, a ragionare proprio nei termini della preoccupazione politica che il Consigliere Paulon, in questo caso con la mia pienissima condivisione, ha rappresentato a tutto il Consiglio.

Per cui, in tempi molto accelerati e brevi, io mi farò promotore di un incontro tra i Capigruppo proprio per esaminare anche questi profili, perché il discorso che un Consiglio debba assumere un ruolo per la città e i Consiglieri quel ruolo significativo di teste pensanti, a me fa veramente molto, molto piacere sentirlo dire e confermare e saremo in due senz’altro a riflettere molto attentamente sul tema che ha suggerito.

Non le do adesso risposte perché prima ho necessità di riflettere proprio sul contenuto di cui parte assolutamente non condivido e le dirò poi anche perché, però non a caldo, con una riflessione più argomentata ed opportuna. La ringrazio della sua proposta di analisi, grazie.

Intervento n. 21
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

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Consigliere Baldoin il problema l’abbiamo inizialmente affrontato in Giunta, abbiamo anche avviato una ricognizione per quello che a fine anno, a Natale, poteva essere una possibilità oggettiva, effettiva di corrispondere a quanto lei faceva presente un attimo fa e abbiamo visto che ci sono alcune difficoltà organizzative e finanziarie non da poco, perché occorre mettere in pista una serie di collaborazioni e di sinergie anche a livello di sponsorizzazione che richiedono un briciolo di tempo per essere elaborate.

Condividiamo assolutamente il discorso della necessità di una penetrazione in termine di informazione corretta e adeguata, la stampa fa tutto quello che può fare con estrema generosità ma non può raggiungere tutte le famiglie e tutte le case. Ma siccome è un discorso molto impegnativo e va costruito con un’ampiezza di orizzonte molto complessa, chiedo evidentemente un impegno di Giunta importante che affrontiamo anche alla luce del bilancio di previsione che stiamo esplorando nelle sue voci fondamentali.

Per cui il problema è all’attenzione, non è individuata ancora la soluzione più opportuna perché si possa raggiungere questo risultato, risultato di cui consideriamo assolutamente l’importanza che già lei indicava. Grazie.

Intervento n. 43
Pagine 14–15

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

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14 Io vorrei partire, signor Presidente, nel dare un’indicazione che mi sembra non sia stata recepita da chi ha proposto, il Consigliere Avezzù, un’interpellanza a proposito della situazione di Borsea. Non è che sia intenzione, Consigliere Avezzù, suscitare lontane memorie di poteri assembleari secondo la cultura del Sessantotto che lei ha richiamato.

È una prospettiva molto diversa la nostra, noi crediamo che quando si affrontano temi così rilevanti per una comunità, l’accompagnare quelle scelte debba essere un obbligo da parte dell’Amministrazione, un obbligo civico, non si fa la conta dei “sì” e dei “no” attraverso l’assemblea, per cui l’assemblea decide e l’Amministrazione capitola e delega o abdica, non è questo il nostro intendimento.

L’intendimento è di rappresentare, innanzitutto a coloro i quali hanno elaborato questa proposta, come già abbiamo fatto, nel momento in cui sono venuti recentissimamente a presentare un progetto, la particolarissima situazione di una comunità che si sente assediata e mi sembra che con molta serenità abbiamo rappresentato questo tipo di problematica, abbiamo anche dato qualche indicazione ad una perplessa cittadinanza, su come essa veniva a “subire” continui insediamenti.

È da giugno che io non faccio altro che ricevere segnalazioni di disagio nell’area Borsea.

Abbiamo convocato un’infinità di volte Azienda Sanitaria, Arpav, rappresentanti di Borsea li abbiamo incontrati un’infinità di volte, mi sembra che per un tema così importante come è un possibile insediamento di una centrale, valga la pena rispondere anche ad una richiesta di ragionamento, tant’è che il 2 di febbraio saremo a Borsea a ragionare con i cittadini e con la società che propone questo, in un atteggiamento non tribunizio, ma in atteggiamento di seria interpretazione di un complesso di esigenze che passano attraverso una politica di sviluppo e della quale parleremo e per la quale io sarei anche lieto si facesse un Consiglio tematico, quando finalmente questo Consiglio potrà essere invitato a discutere e ad approfondire questi che sono temi capitali per il nostro territorio e sono convinto che non mancherà certamente il consenso e l’appoggio di tutta l’opposizione assieme a quello della maggioranza.

Per quello che riguarda il futuro anche l’interpretazione del ruolo dell’Interporto, io proprio sabato mattina ho chiesto che si possa fare un ragionamento completo, ampio, sul significato di uno strumento che abbiamo sempre indicato molto importante per l’economia non solo cittadina, che è Interporto, e vogliamo ragionare su questo.

Anche in questo caso l’apporto e il contributo dell’opposizione sarà fondamentale e importantissimo e questo io credo sia fare la politica sul territorio, non sia ragionare non so cosa. Sono seriamente fiducioso che di questi temi farà bene alla città parlarne, parlarne così come siamo assestati oggi.

Ci sono altri temi che sollecitano alcune risposte e vorrei rispondere al Consigliere Guarnieri che la direttrice del Sacro Cuore, telefonicamente, mi ha chiesto anche di potermi incontrare proprio per il problema della viabilità all’interno del Sacro Cuore e - senza che io mi dilunghi oltre - non mi risulta che siamo noi come Amministrazione ad aver chiesto che si faccia la direzione parte diligente per invitare i genitori... non...

Intervento n. 45
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Assessore

Leggi intervento

Non è questo, ma la comunicazione della direttrice, la dottoressa Patrizia Granata, che ben conosciamo e con la quale siamo in ottimi e cordialissimi rapporti, proprio per capire bene quali possono essere i problemi; senz’altro è confortata da una volontà dell’Amministrazione di affrontare ancora più compiutamente il problema.

Abbiamo dato disponibilità perché pattuglie di Vigili Urbani potessero essere presenti il più possibile sul territorio e non dico la difficoltà di poter organizzare compiutamente ogni giorno questo, ma faremo ancora ulteriore sforzo.

Per quello che riguarda la proposta della stessa signora Granata che dice: “Alcuni genitori propongono di...”, ho detto: “Guardi, mi fa piacere che alcuni genitori propongano questo tipo di soluzione, eventualmente il senso, chiamiamolo, unico in alcuni momenti della mattinata e quando 15 escono dall’orario scolastico, però di questo poi ne parleremo nella sede opportuna”. C’è un discorso molto più complessivo che deve essere affrontato anche per il Sacro Cuore...

Intervento n. 47
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

Leggi intervento

Lo chiediamo poi nella sede opportuna.

Guarnieri, veda, nell’esperienza che anche io personalmente come genitore ho avuto per tanti anni nel Sacro Cuore, il momento nevralgico e strategico è di una mezzora circa la mattina, 40 minuti e forse ancora meno il pomeriggio, quando c’è l’uscita, perché è un’uscita molto più scaglionata rispetto all’entrata, entrano tutti in una volta, per cui credo ci siano delle soluzioni opportune che possano, congiuntamente con la direzione dell’Ente, essere assolutamente assunte, ancora più incisive di quanto già non siano e le valuteremo con molta attenzione, prima ancora di poter individuare, nell’eventuale proposta di senso unico, la soluzione, chiamiamola, risolutiva di un problema avvertito già 15 anni fa, quando avevo le bambine dentro, perché era già allora caotico, quindi questo può essere un elemento importante.

Invece è interessante il discorso anche delle pensiline perché c’è un progetto complessivo anche con SITA che deve riguardare anche questo argomento. Non mi risulta che ci siano state altre domande... (Voci dall’aula)

Intervento n. 48
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Sindaco

Leggi intervento

È un discorso questo molto elaborato e molto complesso che fa parte di un ragionamento globale che abbiamo avviato anche con ASM. Io debbo ricevere a ore il Presidente Paron con il quale ci incontriamo molto di frequente e sul quale faccio conto per avere tutte le informazioni e i contributi possibili per meglio inquadrare le prospettive di questa società che è effettivamente molto, molto importante per la vita economica della nostra comunità.

È un discorso che deve coinvolgere a tutto tondo - non solo ASM ma anche le altre società partecipate - ed è un discorso che richiede molta attenzione, non si può procedere a spizzichi e bocconi, deve esserci un disegno strategico complessivo.

Ancora una volta dico che quel disegno strategico complessivo la maggioranza ha il dovere di metterlo in campo ma ha anche - a mio giudizio - il dovere di acquisire quelle che sono le prospettive e le valutazioni e le analisi dell’opposizione, come mi sembra corretto procedere, grazie.

Intervento n. 189
Pagina 51
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Sindaco

Leggi intervento

Cinque anni non vi hanno insegnato nulla!

Intervento n. 191
Pagina 51
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Sindaco

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(Fuori microfono).

Intervento n. 241
Pagine 64–66
Punto 5

Approvazione convenzione con l’Accademia dei Concordi per la concessione in uso e la gestione della parte di proprietà comunale di “Palazzo Roverella” sito in Rovigo - Piazza Vittorio Emanuele - Via Laurenti”;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie, mi fa molto effetto sentire che Palazzo Roverella venga trattato come un capannone, ognuno è libero delle proprie opinioni, delle proprie valutazioni, però faccio presente che l’attenzione che diamo ai contenitori culturali e ai possibili contenitori culturali non possono essere sviliti in questo modo.

Prova ne sia che abbiamo fatto precedere non gli incontri con l’Accademia dei Concordi e non solo con la stessa Fondazione Cassa di Risparmio proprio per individuare quegli spazi, spazi operativi, spazi progettuali che connotassero Palazzo Roverella, non come un capannone di una zona artigianale, ma come il fulcro di una dinamica culturale che deve potersi organizzare.

Da un punto di vista strutturale, perché non dimentichiamo che Palazzo Roverella, quando ha ospitato la mostra bellissima, relativamente alle meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara dal ‘400 al ‘700, ha sofferto di alcune difficoltà strutturali, mi riferisco alla tenuta degli impianti che necessitando di alcuni collaudi, di alcune verifiche, di alcune puntualizzazioni hanno creato qualche problema anche a alcune pale. Abbiamo ancora un problema non risolto con la Chiesa di San Biagio.

Allora abbiamo con molta attenzione, proprio perché non è un capannone, cercato di affrontare tutti i problemi anche dei presidi tecnologici, soprattutto per quello che riguardava il discorso dell’antincendio, da un lato, dell’antifurto e soprattutto della climatizzazione, perché il microclima all’interno di un contenitore espositivo per opere d’arte ha un grandissimo rilievo, può pregiudicare capolavori di valore inestimabile, quindi già quello la dice lunga, per cui non dovevano conservare delle assi o dei manufatti di bassa lega, quindi prova ne sia ulteriore che prima di convenire questo trasferimento proprio materiale, cioè dell’edificio in convenzione secondo intese pregresse e mai assolutamente smaltite, abbiamo anche esplorato quelli che potevano essere protocolli d’intesa sul piano culturale, quale sarebbe stata l’intenzione, la potenzialità della stessa Accademia nell’assumere questo ruolo di gestione di eventi culturali.

E abbiamo coinvolto, questo penso lo sappia molto bene l’Amministrazione precedente, la stessa Provincia, perché in Palazzo Roverella dovrà anche prendere dimora quel riferimento importante non solo per Rovigo ma per 64 tutta la Provincia che va sotto il nome di sistema museale provinciale, per il quale la Provincia non solo si dichiara disponibile, ci mancherebbe altro, ma è soggetto per noi importante nell’ingresso poi in quella che è la Fondazione che è molto più viva di quanto probabilmente non si sappia, solo che abbiamo alcune definizioni in corso con la Regione per quello che riguarda la realizzazione, chiamiamola, pratica dei suggerimenti che la Regione stessa ci va fornendo da novembre a questa parte.

Io ho parlato con il dottor Tabaro, non più di otto giorni fa, non solo per invitarlo personalmente alla inaugurazione della mostra, lo richiamo a tutti i colleghi del Consiglio comunale, il 10 febbraio alle 17.30 avremo in Teatro Sociale, diciamo pure così, il via ufficiale alla mostra del Cavalieri. Domani mattina invece a Milano la presentazione ufficiale a Palazzo Reale con Sgarbi e con il ragionier Finotti e con il Presidente Costato e il sottoscritto della mostra, questo per inciso.

Le indicazioni che ci vengono dalla Regione, così rispondo anche con un breve cenno alle preoccupazioni del Consigliere Zangirolami, le indicazioni che ci vengono dalla Regione sono molto pragmatiche: “Individuate all’interno della Statuto che è stato approvato alcuni ambiti che siano governabili e gestibili”.

Ci sono assicurazioni che i finanziamenti disposti dalla Regione come socio fondatore, promotore della Fondazione stessa sono disponibili, questo il dirigente del settore Cultura me lo conferma e stiamo operando perché ci siano assicurati medesimi finanziamenti anche per l’esercizio che non era stato compreso nell’indicazione di Tabaro, in modo da avere a disposizione un patrimonio per la dotazione della Fondazione e poi via via di anno in anno, quel contributo che la Regione intende scindere in due, chiamiamoli titoli di spesa, un contributo ordinario che sarà pari a 50 mila euro e il contributo straordinario che sarà pari a altri 50 mila euro, ma ritenuto variabile in funzione delle possibilità che la Regione ha di poter o aumentare o se necessario diminuire quel contributo straordinario.

Per ora l’ha mantenuto, come da intese originarie, intorno ai 100 mila euro che dovrà accreditare sulla base delle indicazioni che abbiamo già fornito. Perché non abbiamo demolito la Fondazione, l’abbiamo strutturata, la stiamo strutturando secondo quelle indicazioni che la Regione stessa nel suo massimo dirigente, il dottor Tabaro, ci sta fornendo e ci ha fornito, ripeto, da novembre in poi.

Il tema che oggi è stato portato in discussione è evidentemente legato al patrimonio, ecco perché ne parla evidentemente e con la competenza che gli deriva come referato l’Assessore al Patrimonio stesso. Quello che noi abbiamo cercato di fare è di arricchire e di integrare con una proposta che veda il coinvolgimento di intesa e in armonia con l’Amministrazione comunale, di intesa e in armonia con l’Amministrazione comunale, il ruolo dell’Accademia.

Nel momento in cui si vanno poi a meglio esplicitare e definire i percorsi culturali che dovranno trovare la responsabilità dell’Accademia, è chiaro che si coinvolgono sia le Commissioni, sia ovviamente l’Assessorato, sia il Consiglio comunale, perché ho piacere, ma non è una gratuita e gentile concessione, è un ruolo che rivendico fortemente al dibattito consiliare per alcune scelte che possono essere fondanti.

Quanto alla comprensione del Roverella all’interno degli edifici demandati, ascrivibili al ruolo della Fondazione, dico: “Tutto è possibile” anche se adesso questo non è previsto, perché sono previsti altri luoghi, altri siti, ma non il Roverella.

Lì debbo dire anche che bisognerà poi ragionare compiutamente anche con l’Accademia dei Concordi perché il discorso della Fondazione Cultura Rovigo non è stato esplorato compiutamente dall’Accademia dei Concordi, perché io non escludo che possano esserci delle collaborazioni ancora più stringenti, ancora più forti anche nel terreno della stessa Fondazione Cultura.

Per adesso ho perplessità da parte dell’Accademia stessa, anche per un motivo molto semplice, loro operano già con una Fondazione, questo penso che lo sappiate compiutamente, quindi potrebbe esserci una difficoltà di relazione proprio operativa, però non escludo che questo nel divenire possa anche essere superato.

Il giorno 5, il giorno in cui sarà possibile riunire la Commissione, e questo dipenderà dal Presidente, e non da me, ci sarà la possibilità di esplorare quelli che possono essere i percorsi che la Fondazione Cultura di Rovigo vorrà privilegiare nella sua fase iniziale, per poi passare progressivamente ad un ampliamento di competenze, quindi di ambiti, proprio in funzione di quella che sarà la capacità di gestione.

65 Il problema grosso è quello dei finanziamenti, stiamo esplorando una ricognizione necessaria su quelle che sono le risorse certe e su quelli che sono i vincoli altrettanto certi nella gestione - diciamo pure - ordinaria della città.

Lo stiamo facendo con consapevolezza, avremo necessità e bisogno di tanta riflessività e non mi incoraggia molto la giornata di oggi a capire che ci sarà quell’equilibrio, quella ragionevolezza e quella compiutezza di analisi di certi problemi perché francamente ho percepito toni molto ringhiosi e debbo dire anche molto ingenerosi e questo mi preoccupa non poco come cittadino di Rovigo, ma anche e soprattutto come Sindaco.

Io ce la metterò tutta perché, anche partendo dalla Cultura, finché la terrò io, perché è ovvio che il più presto possibile io avrò la necessità di cedere a altri queste responsabilità, poiché è veramente impegnativa una giornata e chi mi ha preceduto credo che lo sappia molto bene di quante ore si dedica all’Amministrazione e di quante poche ore si possa poi disporre anche per organizzare altre cose.

Mi fermo qui, perché mi dicono di sospendere perché ho straforato e - non sforato solo - dico solo che tutte le indicazioni che saranno a contributo, saranno assolutamente valorizzate.

Intervento n. 289
Pagina 75
Punto 5

Approvazione convenzione con l’Accademia dei Concordi per la concessione in uso e la gestione della parte di proprietà comunale di “Palazzo Roverella” sito in Rovigo - Piazza Vittorio Emanuele - Via Laurenti”;

Sindaco

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L’Assessore Romeo, ha avuto qualche giorno fa un incidente stradale, è stata tamponata.

Intervento n. 314
Pagine 78–79
Punto 8

Mozione: richiesta per intervento sulle linee programmatiche di Governo”;

Sindaco

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Sì, proprio in 30 secondi, anche per riguardo a chi ha presentato la mozione, soprattutto per questo, non tanto per i contenuti da proporre.

Quando parliamo di bilancio partecipato e ci interroghiamo 78 molto se interpretarlo come bilancio partecipativo o partecipato, perché c’è una differenza sostanziale, ci riferiamo al momento in cui si sarebbero presentati quegli atti fondamentali che stiamo esplorando oggi nella predisposizione del bilancio e quindi è una cosa diversa da un provvedimento necessario e urgente, quale lei ha fatto riferimento a proposito dei parcheggi e, se devo dire una cosa che mi ha caratterizzato come stato d’animo in quel periodo, da un lato la grossa difficoltà di approvare un provvedimento pur necessario, aumento di una tariffa, dall’altra parte la scelta ineluttabile di agire per portare in equilibrio un bilancio.

Questo forse qualcuno l’ha dimenticato, ma sarebbe sufficiente andare a scorrere i verbali dei Revisori dei Conti e quanta difficoltà abbiamo tenuto a chiudere in quel periodo, era molto cogente, entro il 30 settembre dovevamo avere un risultato perlomeno contabile, questo è il fatto importante. Dopo la sua ironia e la sua volontà di deridere la lascio a lei e io non mi confondo in questo, dico solo che a me dispiace quando la Amministrazione deve assumere dei provvedimenti non popolari e d’urgenza soprattutto.

E debbo anche dire che nella indicazione che abbiamo cercato di dare nelle linee programmatiche, stiamo anche cercando e non mi sono mai negato di incontrare i miei concittadini e le dico che - con molta frequenza - non solo li ricevo in sede comunale, ma spesso, molto spesso, siamo in incontri proprio per essere - nei limiti del possibile, naturalmente - vicini a loro e se ho un rammarico è di non avere fisicamente il tempo di poter esserlo ancora di più perché le ore in ufficio stanno diventando veramente tante, però il principio - le assicuro - viene seriamente rispettato, per cui non mi sento colpito dalle sue ironie.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 22
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2006-12-15

Sindaco

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Presidente, grazie e saluto tutti i colleghi. Per quanto riguarda il tema Statuto, doverosamente dobbiamo passare in Consiglio comunale e sarà oggetto di discussione, di analisi nel prossimo Consiglio comunale, perché a noi è stato trasmesso non corredato degli atti, di tutti gli atti necessari il 30 di novembre in partenza dall’Iras, quindi qualche giorno dopo.

Ho già dato anche disposizione, e l’abbiamo già messo, che tutti i Capigruppo ne abbiano una copia, in modo tale che sia discusso, anche perché è giusto che la riflessione nostra colga quegli aspetti, anche innovativi, ma anche problematici che l’articolato prevede.

Quindi non mi esprimo al riguardo, perché sarà oggetto di discussione consiliare e passerà in Commissione e poi passerà in Consiglio, perché effettivamente quando si innova un documento fondamentale di riferimento, credo debba esserci un’attentissima riflessione. La competenza poi per la approvazione dello Statuto è demandata alla Regione. Ecco, lo Statuto, a quanto mi risulta vede la collaborazione, la partecipazione importante dell’ex Assessore Sante Bressan.

Questo è quanto al momento abbiamo acquisito.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.