Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco
Presidente I.R.A.S.
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Non vi nascondo che è un piacere per me essere in Consiglio Comunale, d'altra parte chi mi conosce sa che una buona parte della mia vita politica l’ho passata qua dentro, dalla prima sala Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 4 consiliare, dove adesso c’è la sede del gabinetto del Sindaco, dello studio del Sindaco, e poi dopo dal 1980 qua dentro. Quindi è veramente un piacere arrivare in Consiglio Comunale.
Ho aderito all'invito della Commissione Consiliare e di altri Consiglieri Comunali che mi conoscono, con estremo piacere, perché è logico che l'Ente che, assieme al Consiglio di Amministrazione rappresentiamo, è un ente che comunque deve relazionarsi con l'Ente locale, con il Comune.
Non perché noi siamo… il Consiglio di Amministrazione è emanazione delle nomine del Sindaco, ma soprattutto per opportunità politica, per una sinergia di attività, di suggerimenti e di attenzione ai problemi, di attenzione ai più deboli che comunque deve coinvolgere sia noi, soprattutto, perché in prima persona stiamo governando quell'ente, ma soprattutto anche il Comune di cui appunto l'ente è inserito ambientalmente, e in primis appunto il Sindaco e l'Assessore preposto ai problemi sociali.
Ringrazio i miei tre colleghi del Consiglio di Amministrazione; devo giustificare per motivi professionali la signora Bonaguro, si scusa e mi ha appunto detto e pregato di giustificarla; come pure devo giustificare Arnaldo Vallin che è preso da mille problemi oggi in quel di Badia, perché è il giorno in cui a Badia ha mille cose all'interno della sua attività del sindacato.
Ringrazio il dottor Bongiorno, Direttore Generale dell’Ente, sempre vicino al Consiglio di Amministrazione, ma soprattutto al sottoscritto, tutti i giorni della settimana, senza il quale non saprei a volte affrontare una buona parte dei problemi all'interno dell'Ente. Credo vi sia stata presentata quella che sarà la mia relazione di oggi. Per motivi di praticità, ecco, per cui attraverso la mia lettura avrete modo di seguire più attentamente quanto vado dicendo.
Ho diviso la mia piccola relazione, sarà una mezz'oretta, vi chiedo scusa di questo tempo, ho diviso la mia relazione in tre schede, più una piccola e breve appendice di cose che stiamo facendo. La prima scheda è riferita agli ospiti ed al personale addetto, direttamente addetto agli ospiti, gli operatori sociosanitari. Perché anche gli OSS in questa scheda, che dovrebbe essere invece riservata agli ospiti?
Non è possibile pensare ai nostri ospiti senza pensare agli Operatori Socio Sanitari e viceversa. Parlare di simbiosi tra le due figure credo potrebbe essere un’iperbole, però è altrettanto vero che il nucleo oppure la struttura in cui i nostri anziani sono ospitati, non potrebbe avere vita senza la loro presenza e i loro servizio. Gli OSS sono persone ammirevoli.
Il servizio prestato, a volte, si fa sacrificio e quindi dono e i loro comportamenti, nell'esercizio del loro lavoro, sono connotati dalla amorevolezza. Qualche eccezione si fa sentire, è vero, ma estremamente ridotta e riferita a qualche operatore non più giovane… forse stanco, perché non va sottaciuto che il lavoro di un OSS si fa, con il passare degli anni, sempre più usurante. Ma veniamo ai nostri ospiti ed ai loro famigliari.
Quest'anno, nella predisposizione del Bilancio di Previsione 2011, sono state previste 396 presenze giornaliere (una media realistica). Possiamo dire che la media è stata mantenuta, con qualche presenza in più (mediamente 401 presenze). Abbiamo riscontrato quest'anno 401 presenze giornaliere.
Va detto che rispetto allo scorso anno ho potuto registrare che il trend delle ospitalità si è dimostrato congruo alle previsioni, anzi qualcosa di più. Nel 2010, invece, la previsione, avendo fatto riferimento a quanto previsto negli anni passati, si è dimostrata incoerente con il risultato finale delle presenze. L'anno scorso avevamo previsto qualche presenza in più rispetto invece a quello che effettivamente si è riscontrato alla fine dell'anno.
Va evidenziato che lo stato di benessere dei nostri ospiti, seppur relativo (non è difficile intuirlo) ricercato in tutti i modi e con ogni sforzo, è abbastanza soddisfacente. Si sono riscontrati, infatti, un numero minore di lagnanze, o critiche nei confronti degli operatori, rispetto al 2010.
A dire il vero sono aumentati gli attestati… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 5 Uno ieri sera, appunto, stavo guardando la televisione, è morta una signora ieri mattina e il figlio ieri sera si è fatto vivo ringraziando me e ringraziando il Consiglio, ed è andato nel reparto, nel nucleo in cui la mamma è stata ospitata, a ringraziare tutti gli OSS.
Si sono riscontrate… A dire il vero sono aumentati gli attestati di stima e di gratitudine nei confronti del servizio e ciò grazie al lavoro degli Operatori Socio Sanitari. Semmai qualche lamentela è pervenuta al mio tavolo, e dovuta nei confronti dell'apparato, per qualche ritardo, oppure... qualche disguido burocratico (se verrà richiesto spiegherò meglio).
I servizi offerti: per i servizi offerti vi rimando alla lettura della Carta dei Servizi 2011, eventualmente, se qualcuno mi chiede, sarò disponibile a rispondere. Le Assemblee dei familiari, nell'ordine di quattro all'anno, perplessità rispetto all'anno precedente. Lamentele?
Sì, ma in misura molto minore e per cose di poco valore, anche qua se sarà richiesto dirò qualcosa di più. Il Comitato di rappresentanza Ospiti/Familiari si incontra puntualmente 4 o 5 volte all'anno per discutere sulle problematiche più importanti che l'Ente presenta, e per suggerimenti in ordine alla organizzazione della vita (attività) dei vari nuclei.
Va detto, a corollario di quanto sopra, che le uniche lamentele abbastanza ricorrenti sono quelle nei confronti del servizio dei medici, ma non per la professionalità di un medico, perché tante volte non si riesce a capire dove siano, qualche ritardo, per cui le lamentele vengono al mio tavolo per dire: "Non ho trovato il medico, non sono capace di mettermi in contatto con il medico”, ma solo questo, non per quanto riguarda la professionalità del medico che non va messa certamente discussione.
La seconda scheda è il rapporto con il personale in genere, prima ho parlato degli OSS, adesso parlerò del personale in genere, che sono circa oltre 300 persone.
Dal 2010 ad oggi, grazie alla collaborazione con il Sindacato, e non smetterò mai di dire grazie alla collaborazione con il Sindacato, qualche obiettivo è stato raggiunto: soddisfazione della ferie non quando; criteri per l'erogazione del salario accessorio (erogazione avvenuta fino al mese di marzo 2011); criteri per l'attribuzione delle progressioni orizzontali (cosa già avvenuta e attribuita nella scorsa primavera).
Per quanto riguarda la valutazione del servizio è stato costituito un tavolo di lavoro (Sindacato/Iras) per la determinazione di un sistema di valutazione. La rivisitazione, diciamo, che c’era già un vecchio sistema di valutazione, il Direttore penso mi dia atto di questo, però vogliamo rivisitarlo perché forse è un po' anacronistico.
In questo periodo, grazie alla collaborazione con il sindacato e con le maestranze (portate purtroppo a tirare un po' indietro qualche volta, ed è anche il loro lavoro) questo problema fa parte della concertazione iniziata ormai due mesi fa, per quanto riguarda la valutazione. Mi si dirà: ma tutto va bene? Se fosse così, come mai sulla stampa locale qualche mese fa è apparso qualche malumore?
Certo che di malumori ce ne sono e... presumo ce ne saranno sempre, con circa 300 addetti, quante sono le persone che operano a vario titolo (amministrativi, quadri, operatori socio sanitari, eccetera) presso le nostre strutture! C’è sempre qualcuno su 300 persone a cui il nostro fare può essere non gradito. Mi si permetta di dare una mia lettura a questi malumori, lettura condivisa da moltissime persone all'interno della struttura.
Chi sono le persone che hanno manifestato il loro malumore?
A mio avviso, nella riorganizzazione iniziata con il 1º novembre del 2010, consistente in varie iniziative ritenute necessarie per migliorare il servizio per un raggiungimento di un maggiore e migliore benessere dei nostri ospiti e per rasserenare il rapporto con i familiari (iniziative di cui fra poco vi dirò) evidentemente si sono intaccate delle abitudini consolidate oramai da anni, che hanno raggiunto un livello tale da essere raffigurate come nicchie di privilegio.
Qualcuno addirittura dimostra di non essere all'altezza della sua funzione -pochissimi- (per usare una metafora, non conosce i ferri del suo mestiere, oppure non li vuole usare). Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 6 E’ evidente che, se costringi qualcuno ad abbandonare le sue abitudini o a rinunciare a qualche privilegio, possa dimostrare qualche disappunto!
Faccio due esempi: - nella formulazione dell'orario di lavoro (per i turnisti) a qualcuno non veniva mai riservato una domenica di riposo, e diversi si sentivano mancanti o mancare questa possibilità; a qualche altro, soprattutto a qualche referente, veniva riservata ogni festività in libertà.
Avere risolto questo problema è evidente che abbiamo rotto qualche nicchia; - qualcuno che ha la pretesa di fare bene il proprio lavoro, e non conoscere cosa sia una scheda SVEMA (Scheda di Valutazione Multidimensionale dell'Anziano) oppure un PAI, un Piano Assistenziale Individuale. In termini quantitativi in che consiste questo malumore? Io presi una decina di operatori socio sanitari, 5 o 6 persone appartenenti ai cosiddetti quadri.
Per venire invece a ciò che stiamo affrontando oggi per il personale: siamo alle prese con il problema delle festività infrasettimanali per gli operatori turnisti. E’ un problema che coinvolge tutti i Centri Servizi per Anziani (anche i Comuni a dire la verità). Non si tratta che dell'applicazione degli artt.
22 soprattutto e 24 del CCNL del 2000. Iniziative dell’URIPA fino a marzo 2011 ne sono venute a iosa. È una cosa lunga da spiegare.
Anche qua, se eventualmente mi si chiederà, sarò in grado di dare risposte. Iniziative in tal senso da parte dell'Assessore Sernagiotto sono venute, intenzionato a lavorare per la soluzione del problema (vedi la riunione del 21 novembre u.s. a Padova) a cui ho partecipato anch'io; il 24 gennaio è stato convocato il tavolo di lavoro in Regione (Sindacati più i rappresentanti dei Presidenti per ogni Provincia). Io rappresenterò la Provincia di Rovigo.
Un altro problema che sta sul tappeto oggi è l'inserimento dell'orario europeo nella turnazione del personale OSS. E’ stato applicato, in via sperimentale nelle strutture: RSA, Casa Albergo, reparto centrale e sta iniziando anche a Casa Serena. Da notare che l'obbligo dell'applicazione dell'orario europeo deriva dal D.Lgs. n.
66 del 08 aprile 2003, in attuazione delle direttive europee n. 93/104 CE del 1993 e n. 2000/34 CE del 28 giugno 2000 e, a dire la verità, non è facile!
Il problema della Formazione. - Ciò che è in essere da novembre del 2010: si tratta di lavoratori formativi, curati per lo più dal Direttore Generale (esperto in materia di formazione) o da qualcuno dei suoi collaboratori; - equipe di lavoro con il personale amministrativo; - gruppi di lavoro per il personale infermieristico e con le Assistenti Sociali; - equipe per la formazione dei referenti di nucleo per la conoscenza e l'utilizzo delle schede SVAMA e dei PAI; - un seminario formativo ogni giovedì (aperto a tutti coloro che possono o desiderano frequentare); - riunioni di verifica (alcune settimanali e altri quindicinali) con i responsabili delle varie strutture per fare il punto dello stato di fatto; - rideterminazione della struttura amministrativa e rideterminazione delle funzioni; Ma la formazione non sta solo in quanto appena detto.
Dicendo ciò mi riferisco a veri Corsi di Formazione e Aggiornamento rivolti a personale interno ed esterno, da approvarsi dalla Regione del Veneto che, oltre a produrre ricchezza formativa e culturale, appartenendo al circuito regionale della formazione, producono anche vantaggio “giuridico” a chi li frequenta. Abbiamo già chiesto la collaborazione con docenti universitari specialisti delle problematiche che saranno oggetto di formazione, e hanno dato tutti il loro consenso.
Per l'aspetto economico -sempre della formazione- stiamo coinvolgendo alcuni auspicabili sponsor. Oltre a questo, dobbiamo ottemperare agli obblighi informativi che la Regione c'impone, in vista dell'accreditamento. Dell’autorizzazione all'esercizio dirò più avanti, in appendice, è uno dei due punti dell'appendice.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 7 Alla fine del 2010 e all'inizio del 2011 e si è lavorato per la riformulazione della Carta dei Servizi 2011 che è stata approvata con una scheda sintetica messa a disposizione degli ospiti e dei loro familiari. Chi la chiede… anche la Carta dei Servizi vera e propria, il malloppo di 15 o 20 pagine. E’ in via di definizione la “Carta dei Servizi” 2012.
Due parole s'impongono per dire qualcosa sul rapporto con il Sindacato, già qualcosa avete intuito, e sul rapporto con l'Azienda ULSS e sul rapporto con il volontariato sociale. Con il primo, il Sindacato e le RSU, mi sentirei di dire che il rapporto, più che buono (a mio avviso lo è) è fattivo e finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni. Rimando la lettura più sopra, di quanto è stato fatto.
Oggi si sta lavorando, dicevo prima, sulla valutazione e, probabilmente (questo è un mio desiderio, dopo la riunione del 24 con Sernagiotto) domani sul problema non certo semplice delle “festività infrasettimanali” per gli operai turnisti. Con l'azienda ULSS il rapporto non è dei migliori. Questo vale per tutti i Centri Servizi per anziani della ULSS N.
18, anche di altre certamente, ma credo di non sbagliarmi affermando che per alcuni aspetti ciò vale anche per il restante territorio Veneto: la questione delle impegnative, la questione degli ausili, la questione dei medici, i ritardi nei pagamenti della cosiddetta impegnativa... Tutto ciò per quanto riguarda un rapporto che si può definire di carattere meditativo. Va detto però che il rapporto con il Servizio Sociale, nella persona del dottor Scapin e dei suoi collaboratori, può essere definito eccellente.
Il rapporto con le associazioni di volontariato è un rapporto buono, l'abbiamo ridefinito… alla fine dello scorso anno l'abbiamo ridefinito con una convenzione, appositamente redatta e approvata da tutti i rappresentanti delle associazioni di volontariato; direi che tantissime delle cose che avvengono per il tempo libero e per altre... sono dovute soprattutto alla buona volontà di queste persone che si dedicano, con estrema pazienza, alle problematiche che toccano i più deboli all'interno dell'Ente: il gioco della tombola, la musica, abbiamo un complessino ogni tanto, festeggiamenti dei compleanni ogni mese, la messa anche, le attività liturgiche, la ginnastica dolce, anche di queste cose… La Barbuiani, per dire l'esempio, che viene una volta al mese per un incontro di carattere culturale, e via via.
Ce ne sono moltissimi di questi. E questo dovuto al rapporto ottimo che abbiamo con le associazioni di volontariato. La terza scheda: la situazione economico finanziaria.
La situazione economica del 2010: bilancio appesantito da € 8.800.000 di mutui, di cui € 2.500.0000 a tasso zero per la cui restituzione alla Regione Veneto (mi permetta questo Consiglio Comunale) avrebbe dovuto provvedere il Comune di Rovigo.
Ricordo, ero Consigliere Comunale anch'io e tanti di voi lo ricordano, abbiamo approvato in quell'occasione un ordine del giorno in cui dava mandato al Sindaco di reperire la quota di restituzione di questi € 2.500.000 del fondo di rotazione regionale, a partire dal Bilancio 2011. So che non è avvenuto per motivi probabilmente burocratici che non sto a contestare certamente.
Probabilmente chi ha deciso o non è stato in grado di soddisfare questo impegno, avrà avuto le sue buone ragioni, però questa restituzione di 166.000 e rotti euro doveva essere fatta dal Comune di Rovigo. Un disavanzo presunto di € 1.027.570,43 determinato da € 258.415,45 risultato della gestione finanziaria di competenza anno 2009 (disavanzo), e per ulteriori € 769.154,98 dal saldo dei residui attivi e passivi a seguito della ricognizione dei crediti. Un debito fuori bilancio di € 166.651,38.
Di qui la necessità di accendere un ulteriore finanziamento a lungo termine che impegnerà il Bilancio 2011 e seguenti per € 107.422,00. Un altro elemento di criticità e la rigidità nella gestione del Bilancio (non solo del 2010 ma di tutti i bilanci che andranno a venire) dovuti a cosa?
Spese per il personale pari a 66,2% delle spese ordinarie; spese per convenzioni e appalti (derrate alimentari, servizio di lavanderia, ausili sanitari, servizi di pulizia e sanificazione) per un ammontare di € 2.182.741 (pari al 18%); spese per utenze, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 8 luce, acqua, gas e telefoni, pari a € 850.500 (pari al 7%), il tutto corrisponde più o meno a 90%. Gli impegni per le rate dei mutui li vedremo dopo, ma siamo a copertura praticamente del Bilancio.
Il Consuntivo del 2010 è stato caratterizzato da un’ulteriore ricognizione, dopo quella avvenuta nella primavera del 2010, che aveva riscontrato un disavanzo presunto di cui abbiamo detto più sopra.
Dalla ricognizione, ultimata a fine primavera 2011, non siamo stati in grado di farla prima, si è riscontrato un ulteriore disavanzo dovuto a eccedenze, emerse nel corso del 2010, di spese rispetto agli stanziamenti ammessi ai Bilanci pregressi dell'Ente (2006 - 2007 - 2008 - 2009), ogni anno qualcosa veniva rimandata all'anno successivo per arrivare… e dopo dirò la cifra, rese palesi dalla presentazione di specifiche fatture dei fornitori interessati, ovvero dal reperimento di fatture riferite ad annualità precedenti, imputate a stanziamenti di competenza del Bilancio d'esercizio 2010, tutte riscontrate prive di copertura.
In sostanza si è rilevato come l'Ente impegnasse e spostasse costi assai consistenti dal bilancio di un anno a quello successivo. Sono stati trasferiti dall'anno di competenza a quello successivo i seguenti volumi di fatture: dal 2008/2009 € 101.954,14, dal 20009/2010 € 218.890,24, per un totale di € 320.844,38.
Dall’analisi si è riscontrato che tale modalità di spostamento della competenza rimbalza da diversi esercizi finanziari, con incrementi progressivi variabili nel corso degli anni, da poco fino ad arrivare appunto a € 320.000.
Il Consuntivo 2010 ha fatto registrare un’ulteriore criticità dovuta a residui attivi non più riscuotibili perché vecchi di anni, ed anche a mancati introiti registrati nell'anno 2010 (abbiamo subito un calo di presenze durante la fine inverno e l'incipiente estate che non era in alcun modo prevedibile), ma soprattutto un buon numero di familiari non ha voluto pagare la quota sanitaria per l'annosa questione che il pagamento di tale quota spetterebbe ai Comuni (qui si possono fare alcune riflessioni politiche.
Io sono pronto a farle). Solo con il Consuntivo 2010 abbiamo ritenuto di avere il quadro di partenza, praticamente noi sul piano economico abbiamo iniziato a conoscere l'ente nella primavera del 2010, 2011, con il consuntivo 2010. Di qui la necessità di approntare un piano di risanamento triennale per un totale di € 751.103,56 (come la delibera del 20.09.2011): 20011 € 151.163; anno 2012 € 250.000; anno 2013 € 350.000.
Come farvi fronte, dove prendere i soldi? Sono cinque le cose che abbiamo messo in essere: - attenzione particolare sarà posta, ed è stata già posta nell'anno 2011, ai centri di costo, alla rivisitazione dei contratti e/o convenzioni per l'acquisto di beni e servizi, riorganizzandoli, a scadenza contrattuale, eliminando eventuali sovrapposizioni che ci appaiono inutili e più dispendiosa del necessario.
A seconda delle scadenze qualcosa è già stato fatto, e i risultati si sono visti durante l'anno; - la nuova riorganizzazione e gestione delle risorse umane con una gestione maggiormente oculata dei turnover e/o delle sostituzioni delle malattie (mi spiegherò se mi verrà richiesto o spiegherà meglio di me il direttore); - l’esternalizzazione del servizio di ristorazione e la nuova gestione della cucina centrale di Casa Serena da parte della ditta Avenance; - la riorganizzazione logistica dei servizi amministrativi che dal 1º novembre hanno sede in via G.
Giro, n. 3 con la messa sul mercato, per la locazione, della palazzina uffici di via della Resistenza (cosa già venuta dal primo di questo mese); - la convenzione con l’ULSS con la quale si conviene di dare in comodato all’ULSS stessa i locali della ex cucina delle strutture di San Bortolo.
Essa offre un duplice vantaggio nel tempo: la ristrutturazione di un ambiente che altrimenti l'Iras non sarebbe stato in grado di affrontare (almeno nell'immediato); le utenze di quell'ambiente (acqua, luce e il riscaldamento e/o climatizzazione) attualmente a carico dell'Ente, saranno a carico dell'azienda sanitaria. E non vi nascondo che la cifra per queste utenze non è esigua.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 9 Tutte queste iniziative permetteranno di affrontare con una certa serenità il piano di risanamento triennale di cui sopra. Della situazione debitoria per contrazione mutui del 2001 ad oggi abbiamo già detto.
E’ un'altra spesa obbligatoria, in quel 91% di cui si parlava prima, che ingessa e/o comporta una minore flessibilità del nostro bilancio: ogni anno fino al 2036, a scadenze diverse, il nostro bilancio deve affrontare l'onere della rateizzazione per un totale di € 742.306,41, di cui € 307.596,48 per interessi ed € 434.709,93 per quota capitale. L’ammontare dei mutui, come abbiamo detto più sopra, è di € 8.800.675,00, € 2.550.000 dei quali sono stati erogati, dicevamo prima, dal fondo di rotazione regionale.
2011: il Bilancio di Previsione approvato nei termini di legge, ha appena terminato le sue competenze. Cosa mi sento di dire in merito: l'assestamento, avvenuto nel mese di novembre, ha dato una lettura delle attività di bilancio che ci fanno presumere una chiusura in equilibrio.
Questo grazie a due importanti situazioni: la previsione delle presenze giornaliere è stata rispettata in pieno, anzi si è riscontrato, dicevamo all'inizio, che le presenze hanno mantenuto il trend di 401 ospitalità; il monitoraggio dei centri di costo ha dato qualche positività.
Quanto al consuntivo 2011 (la cartina è il tornasole se quanto appena affermato sarà positivamente verificato) sarà approvata all'indomani dell'approvazione del Bilancio di Previsione 2012 che entro qualche settimana sarà al vaglio del CdA. Stante l'attuale situazione e il desiderio unanime dei membri del CdA non ritoccare la rete di ospitalità (quanto sto dicendo io esprimo che non vorrebbe essere solo un auspicio!).
In appendice fino ad ora -e ho finito quasi- due altre cose in breve vanno dette: l'autorizzazione all'esercizio, ricordate che ho mandato questo problema, ed il progetto di riorganizzazione del Parco di San Bortolo. Quanto al primo punto, quanto all'autorizzazione all'esercizio va detto che la richiesta inoltrata alla Regione Veneto nel 2008 e anche negli anni seguenti, compresa l'ultima di queste settimane, è stata oggetto di un'attività ispettiva da parte della Regione stessa, tramite l’ULSS n. 18.
Dalle osservazioni fatte, a conclusione della fase ispettiva, è stata evidenziata la presenza di tre anomalie: mancanza dell'ascensore in zona RSA; mancanza delle linee di chiamata dalle varie stanze sempre in RSA; la non corrispondenza del titolo di studio di 4 animatrici a fronte della rinnovata normativa regionale. Queste osservazioni hanno impegnato l'ente a provvedere alla rimozione di tali anomalie.
Ulteriori ispezioni da parte del SOC dell’ULSS (Igiene e Sanità Pubblica) avvenute negli anni 2008 e 209 hanno messo in luce altre anomalie (103 osservazioni, a dire la verità), alcune di poco conto, altre invece di importanza rilevante. Anche per questo l'Ente si è impegnato, sottoscrivendo con l’ULSS un “cronoprogramma” di interventi da effettuarsi entro il 30 giugno 2011. Gli impegni assunti sono stati soddisfatti e il verbale di presa d'atto è già stato inviato alla Regione alla fine dell'estate passata.
Tutto ciò ci fa sperare che entro poche settimane la Regione ci invierà il decreto autorizzativo all'esercizio. E qui viene fuori la questione delle 28 famose impegnative che sono previste nel piano di zona della Conferenza dei Sindaci.
Quanto al progetto di riorganizzazione del Parco di San Bortolo, si prevede di rivedere la viabilità interna nel bellissimo parco di San Bortolo perché, stante il rilevante passaggio di mezzi automobilistici, si è riscontrata la grande difficoltà, da parte degli ospiti delle nostre strutture e dei loro familiari, di poter godere, in tutta sicurezza, di un ambiente che, specie nel periodo che va da aprile a tutto settembre, si presenta l'ambito più accogliente di San Bortolo.
Tutto ciò, oggi, è godibile solo in parte e i momenti in cui la sicurezza può essere compromessa possono verificarsi a ogni piè sospinto, proprio per il traffico che continuamente usurpa uno spazio che potrebbe essere goduto altrimenti.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 10 Il progetto di cui sopra ha una duplice finalità: eliminare questo stato di insicurezza come sopra specificato, completando a est del parco una viabilità che attualmente rimane interrotta all'altezza del Nucleo Centrale, per arrivare ad agganciarsi alla strada che, partendo dall'ingresso di via Giacomo Giro, arriva al parcheggio sito tra il Nucleo Centrale e il Nucleo Casa Soggiorno - RSA, è ad est, vicino al giardino del Comune, verso il villaggio Buozzi, tanto per capirci.
Il completamento della viabilità a est del parco permette innanzitutto di creare -ed ho finito, vi chiedo scusa- una strada scorrevole che va dall'ingresso di via della Resistenza a quello di via Giacomo Giro, e vi risulta che arricchirebbe di altri 50 posti macchina i parcheggi esistenti, impedendo in tal modo di deturpare il parco stesso con soste improprie, a volte sinonimo di non troppo educazione.
Secondo obiettivo, e più importante, ciò permette un altro scopo, il più importante del primo sul piano sociale: la messa a sicurezza del passeggio da parte degli ospiti e dei loro familiari nell'usufruire uno spazio a loro riservato, e solo a loro riservato, in modo privilegiato.
E’ possibile raggiungere questa seconda finalità -ed ho finito- solamente inibendo il traffico lungo il percorso del vialetto (ad ovest del parco) che va da Casa Soggiorno - RSA fino alla palazzina di via della Resistenza, già denominata palazzina degli uffici. E con questo ho concluso.
Io vi ringrazio della vostra attenzione, vi chiedo scusa se sono stato un po' più prolisso di quello che pensavo e che volevo, però, ecco, ho ritenuto e ritengo di avervi detto un po' tutto, non tutto, perché ci sarebbe voluto tanto altro tempo, però le cose… quasi tutte le cose credo di avere delle enunciate, le cose più importanti certamente sono in questa relazione. Vi ringrazio ancora.