Persona · attività documentata

Albertino Stocco

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
519
Sedute con interventi
90
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 22 dicembre 2009104 osservazioni documentali
Veneto per il PPEOsservato il 24 luglio 20061 osservazione documentali
Lista Stocco-Italia di MezzoOsservato il 13 novembre 20071 osservazione documentali
Lista Stocco - Italia di MezzoDal 10 dicembre 2007 al 19 dicembre 20072 osservazioni documentali
Lista Stocco P.P.E.Dal 27 marzo 2008 al 23 settembre 20082 osservazioni documentali
Presidente dell’I.R.A.S.Osservato il 15 giugno 20102 osservazioni documentali
Presidente I.R.A.S.Osservato il 19 gennaio 20121 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

19 gennaio 2012

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 4
Pagine 3–10
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

Leggi intervento

Non vi nascondo che è un piacere per me essere in Consiglio Comunale, d'altra parte chi mi conosce sa che una buona parte della mia vita politica l’ho passata qua dentro, dalla prima sala Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 4 consiliare, dove adesso c’è la sede del gabinetto del Sindaco, dello studio del Sindaco, e poi dopo dal 1980 qua dentro. Quindi è veramente un piacere arrivare in Consiglio Comunale.

Ho aderito all'invito della Commissione Consiliare e di altri Consiglieri Comunali che mi conoscono, con estremo piacere, perché è logico che l'Ente che, assieme al Consiglio di Amministrazione rappresentiamo, è un ente che comunque deve relazionarsi con l'Ente locale, con il Comune.

Non perché noi siamo… il Consiglio di Amministrazione è emanazione delle nomine del Sindaco, ma soprattutto per opportunità politica, per una sinergia di attività, di suggerimenti e di attenzione ai problemi, di attenzione ai più deboli che comunque deve coinvolgere sia noi, soprattutto, perché in prima persona stiamo governando quell'ente, ma soprattutto anche il Comune di cui appunto l'ente è inserito ambientalmente, e in primis appunto il Sindaco e l'Assessore preposto ai problemi sociali.

Ringrazio i miei tre colleghi del Consiglio di Amministrazione; devo giustificare per motivi professionali la signora Bonaguro, si scusa e mi ha appunto detto e pregato di giustificarla; come pure devo giustificare Arnaldo Vallin che è preso da mille problemi oggi in quel di Badia, perché è il giorno in cui a Badia ha mille cose all'interno della sua attività del sindacato.

Ringrazio il dottor Bongiorno, Direttore Generale dell’Ente, sempre vicino al Consiglio di Amministrazione, ma soprattutto al sottoscritto, tutti i giorni della settimana, senza il quale non saprei a volte affrontare una buona parte dei problemi all'interno dell'Ente. Credo vi sia stata presentata quella che sarà la mia relazione di oggi. Per motivi di praticità, ecco, per cui attraverso la mia lettura avrete modo di seguire più attentamente quanto vado dicendo.

Ho diviso la mia piccola relazione, sarà una mezz'oretta, vi chiedo scusa di questo tempo, ho diviso la mia relazione in tre schede, più una piccola e breve appendice di cose che stiamo facendo. La prima scheda è riferita agli ospiti ed al personale addetto, direttamente addetto agli ospiti, gli operatori sociosanitari. Perché anche gli OSS in questa scheda, che dovrebbe essere invece riservata agli ospiti?

Non è possibile pensare ai nostri ospiti senza pensare agli Operatori Socio Sanitari e viceversa. Parlare di simbiosi tra le due figure credo potrebbe essere un’iperbole, però è altrettanto vero che il nucleo oppure la struttura in cui i nostri anziani sono ospitati, non potrebbe avere vita senza la loro presenza e i loro servizio. Gli OSS sono persone ammirevoli.

Il servizio prestato, a volte, si fa sacrificio e quindi dono e i loro comportamenti, nell'esercizio del loro lavoro, sono connotati dalla amorevolezza. Qualche eccezione si fa sentire, è vero, ma estremamente ridotta e riferita a qualche operatore non più giovane… forse stanco, perché non va sottaciuto che il lavoro di un OSS si fa, con il passare degli anni, sempre più usurante. Ma veniamo ai nostri ospiti ed ai loro famigliari.

Quest'anno, nella predisposizione del Bilancio di Previsione 2011, sono state previste 396 presenze giornaliere (una media realistica). Possiamo dire che la media è stata mantenuta, con qualche presenza in più (mediamente 401 presenze). Abbiamo riscontrato quest'anno 401 presenze giornaliere.

Va detto che rispetto allo scorso anno ho potuto registrare che il trend delle ospitalità si è dimostrato congruo alle previsioni, anzi qualcosa di più. Nel 2010, invece, la previsione, avendo fatto riferimento a quanto previsto negli anni passati, si è dimostrata incoerente con il risultato finale delle presenze. L'anno scorso avevamo previsto qualche presenza in più rispetto invece a quello che effettivamente si è riscontrato alla fine dell'anno.

Va evidenziato che lo stato di benessere dei nostri ospiti, seppur relativo (non è difficile intuirlo) ricercato in tutti i modi e con ogni sforzo, è abbastanza soddisfacente. Si sono riscontrati, infatti, un numero minore di lagnanze, o critiche nei confronti degli operatori, rispetto al 2010.

A dire il vero sono aumentati gli attestati… Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 5 Uno ieri sera, appunto, stavo guardando la televisione, è morta una signora ieri mattina e il figlio ieri sera si è fatto vivo ringraziando me e ringraziando il Consiglio, ed è andato nel reparto, nel nucleo in cui la mamma è stata ospitata, a ringraziare tutti gli OSS.

Si sono riscontrate… A dire il vero sono aumentati gli attestati di stima e di gratitudine nei confronti del servizio e ciò grazie al lavoro degli Operatori Socio Sanitari. Semmai qualche lamentela è pervenuta al mio tavolo, e dovuta nei confronti dell'apparato, per qualche ritardo, oppure... qualche disguido burocratico (se verrà richiesto spiegherò meglio).

I servizi offerti: per i servizi offerti vi rimando alla lettura della Carta dei Servizi 2011, eventualmente, se qualcuno mi chiede, sarò disponibile a rispondere. Le Assemblee dei familiari, nell'ordine di quattro all'anno, perplessità rispetto all'anno precedente. Lamentele?

Sì, ma in misura molto minore e per cose di poco valore, anche qua se sarà richiesto dirò qualcosa di più. Il Comitato di rappresentanza Ospiti/Familiari si incontra puntualmente 4 o 5 volte all'anno per discutere sulle problematiche più importanti che l'Ente presenta, e per suggerimenti in ordine alla organizzazione della vita (attività) dei vari nuclei.

Va detto, a corollario di quanto sopra, che le uniche lamentele abbastanza ricorrenti sono quelle nei confronti del servizio dei medici, ma non per la professionalità di un medico, perché tante volte non si riesce a capire dove siano, qualche ritardo, per cui le lamentele vengono al mio tavolo per dire: "Non ho trovato il medico, non sono capace di mettermi in contatto con il medico”, ma solo questo, non per quanto riguarda la professionalità del medico che non va messa certamente discussione.

La seconda scheda è il rapporto con il personale in genere, prima ho parlato degli OSS, adesso parlerò del personale in genere, che sono circa oltre 300 persone.

Dal 2010 ad oggi, grazie alla collaborazione con il Sindacato, e non smetterò mai di dire grazie alla collaborazione con il Sindacato, qualche obiettivo è stato raggiunto: soddisfazione della ferie non quando; criteri per l'erogazione del salario accessorio (erogazione avvenuta fino al mese di marzo 2011); criteri per l'attribuzione delle progressioni orizzontali (cosa già avvenuta e attribuita nella scorsa primavera).

Per quanto riguarda la valutazione del servizio è stato costituito un tavolo di lavoro (Sindacato/Iras) per la determinazione di un sistema di valutazione. La rivisitazione, diciamo, che c’era già un vecchio sistema di valutazione, il Direttore penso mi dia atto di questo, però vogliamo rivisitarlo perché forse è un po' anacronistico.

In questo periodo, grazie alla collaborazione con il sindacato e con le maestranze (portate purtroppo a tirare un po' indietro qualche volta, ed è anche il loro lavoro) questo problema fa parte della concertazione iniziata ormai due mesi fa, per quanto riguarda la valutazione. Mi si dirà: ma tutto va bene? Se fosse così, come mai sulla stampa locale qualche mese fa è apparso qualche malumore?

Certo che di malumori ce ne sono e... presumo ce ne saranno sempre, con circa 300 addetti, quante sono le persone che operano a vario titolo (amministrativi, quadri, operatori socio sanitari, eccetera) presso le nostre strutture! C’è sempre qualcuno su 300 persone a cui il nostro fare può essere non gradito. Mi si permetta di dare una mia lettura a questi malumori, lettura condivisa da moltissime persone all'interno della struttura.

Chi sono le persone che hanno manifestato il loro malumore?

A mio avviso, nella riorganizzazione iniziata con il 1º novembre del 2010, consistente in varie iniziative ritenute necessarie per migliorare il servizio per un raggiungimento di un maggiore e migliore benessere dei nostri ospiti e per rasserenare il rapporto con i familiari (iniziative di cui fra poco vi dirò) evidentemente si sono intaccate delle abitudini consolidate oramai da anni, che hanno raggiunto un livello tale da essere raffigurate come nicchie di privilegio.

Qualcuno addirittura dimostra di non essere all'altezza della sua funzione -pochissimi- (per usare una metafora, non conosce i ferri del suo mestiere, oppure non li vuole usare). Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 6 E’ evidente che, se costringi qualcuno ad abbandonare le sue abitudini o a rinunciare a qualche privilegio, possa dimostrare qualche disappunto!

Faccio due esempi: - nella formulazione dell'orario di lavoro (per i turnisti) a qualcuno non veniva mai riservato una domenica di riposo, e diversi si sentivano mancanti o mancare questa possibilità; a qualche altro, soprattutto a qualche referente, veniva riservata ogni festività in libertà.

Avere risolto questo problema è evidente che abbiamo rotto qualche nicchia; - qualcuno che ha la pretesa di fare bene il proprio lavoro, e non conoscere cosa sia una scheda SVEMA (Scheda di Valutazione Multidimensionale dell'Anziano) oppure un PAI, un Piano Assistenziale Individuale. In termini quantitativi in che consiste questo malumore? Io presi una decina di operatori socio sanitari, 5 o 6 persone appartenenti ai cosiddetti quadri.

Per venire invece a ciò che stiamo affrontando oggi per il personale: siamo alle prese con il problema delle festività infrasettimanali per gli operatori turnisti. E’ un problema che coinvolge tutti i Centri Servizi per Anziani (anche i Comuni a dire la verità). Non si tratta che dell'applicazione degli artt.

22 soprattutto e 24 del CCNL del 2000. Iniziative dell’URIPA fino a marzo 2011 ne sono venute a iosa. È una cosa lunga da spiegare.

Anche qua, se eventualmente mi si chiederà, sarò in grado di dare risposte. Iniziative in tal senso da parte dell'Assessore Sernagiotto sono venute, intenzionato a lavorare per la soluzione del problema (vedi la riunione del 21 novembre u.s. a Padova) a cui ho partecipato anch'io; il 24 gennaio è stato convocato il tavolo di lavoro in Regione (Sindacati più i rappresentanti dei Presidenti per ogni Provincia). Io rappresenterò la Provincia di Rovigo.

Un altro problema che sta sul tappeto oggi è l'inserimento dell'orario europeo nella turnazione del personale OSS. E’ stato applicato, in via sperimentale nelle strutture: RSA, Casa Albergo, reparto centrale e sta iniziando anche a Casa Serena. Da notare che l'obbligo dell'applicazione dell'orario europeo deriva dal D.Lgs. n.

66 del 08 aprile 2003, in attuazione delle direttive europee n. 93/104 CE del 1993 e n. 2000/34 CE del 28 giugno 2000 e, a dire la verità, non è facile!

Il problema della Formazione. - Ciò che è in essere da novembre del 2010: si tratta di lavoratori formativi, curati per lo più dal Direttore Generale (esperto in materia di formazione) o da qualcuno dei suoi collaboratori; - equipe di lavoro con il personale amministrativo; - gruppi di lavoro per il personale infermieristico e con le Assistenti Sociali; - equipe per la formazione dei referenti di nucleo per la conoscenza e l'utilizzo delle schede SVAMA e dei PAI; - un seminario formativo ogni giovedì (aperto a tutti coloro che possono o desiderano frequentare); - riunioni di verifica (alcune settimanali e altri quindicinali) con i responsabili delle varie strutture per fare il punto dello stato di fatto; - rideterminazione della struttura amministrativa e rideterminazione delle funzioni; Ma la formazione non sta solo in quanto appena detto.

Dicendo ciò mi riferisco a veri Corsi di Formazione e Aggiornamento rivolti a personale interno ed esterno, da approvarsi dalla Regione del Veneto che, oltre a produrre ricchezza formativa e culturale, appartenendo al circuito regionale della formazione, producono anche vantaggio “giuridico” a chi li frequenta. Abbiamo già chiesto la collaborazione con docenti universitari specialisti delle problematiche che saranno oggetto di formazione, e hanno dato tutti il loro consenso.

Per l'aspetto economico -sempre della formazione- stiamo coinvolgendo alcuni auspicabili sponsor. Oltre a questo, dobbiamo ottemperare agli obblighi informativi che la Regione c'impone, in vista dell'accreditamento. Dell’autorizzazione all'esercizio dirò più avanti, in appendice, è uno dei due punti dell'appendice.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 7 Alla fine del 2010 e all'inizio del 2011 e si è lavorato per la riformulazione della Carta dei Servizi 2011 che è stata approvata con una scheda sintetica messa a disposizione degli ospiti e dei loro familiari. Chi la chiede… anche la Carta dei Servizi vera e propria, il malloppo di 15 o 20 pagine. E’ in via di definizione la “Carta dei Servizi” 2012.

Due parole s'impongono per dire qualcosa sul rapporto con il Sindacato, già qualcosa avete intuito, e sul rapporto con l'Azienda ULSS e sul rapporto con il volontariato sociale. Con il primo, il Sindacato e le RSU, mi sentirei di dire che il rapporto, più che buono (a mio avviso lo è) è fattivo e finalizzato al raggiungimento di obiettivi comuni. Rimando la lettura più sopra, di quanto è stato fatto.

Oggi si sta lavorando, dicevo prima, sulla valutazione e, probabilmente (questo è un mio desiderio, dopo la riunione del 24 con Sernagiotto) domani sul problema non certo semplice delle “festività infrasettimanali” per gli operai turnisti. Con l'azienda ULSS il rapporto non è dei migliori. Questo vale per tutti i Centri Servizi per anziani della ULSS N.

18, anche di altre certamente, ma credo di non sbagliarmi affermando che per alcuni aspetti ciò vale anche per il restante territorio Veneto: la questione delle impegnative, la questione degli ausili, la questione dei medici, i ritardi nei pagamenti della cosiddetta impegnativa... Tutto ciò per quanto riguarda un rapporto che si può definire di carattere meditativo. Va detto però che il rapporto con il Servizio Sociale, nella persona del dottor Scapin e dei suoi collaboratori, può essere definito eccellente.

Il rapporto con le associazioni di volontariato è un rapporto buono, l'abbiamo ridefinito… alla fine dello scorso anno l'abbiamo ridefinito con una convenzione, appositamente redatta e approvata da tutti i rappresentanti delle associazioni di volontariato; direi che tantissime delle cose che avvengono per il tempo libero e per altre... sono dovute soprattutto alla buona volontà di queste persone che si dedicano, con estrema pazienza, alle problematiche che toccano i più deboli all'interno dell'Ente: il gioco della tombola, la musica, abbiamo un complessino ogni tanto, festeggiamenti dei compleanni ogni mese, la messa anche, le attività liturgiche, la ginnastica dolce, anche di queste cose… La Barbuiani, per dire l'esempio, che viene una volta al mese per un incontro di carattere culturale, e via via.

Ce ne sono moltissimi di questi. E questo dovuto al rapporto ottimo che abbiamo con le associazioni di volontariato. La terza scheda: la situazione economico finanziaria.

La situazione economica del 2010: bilancio appesantito da € 8.800.000 di mutui, di cui € 2.500.0000 a tasso zero per la cui restituzione alla Regione Veneto (mi permetta questo Consiglio Comunale) avrebbe dovuto provvedere il Comune di Rovigo.

Ricordo, ero Consigliere Comunale anch'io e tanti di voi lo ricordano, abbiamo approvato in quell'occasione un ordine del giorno in cui dava mandato al Sindaco di reperire la quota di restituzione di questi € 2.500.000 del fondo di rotazione regionale, a partire dal Bilancio 2011. So che non è avvenuto per motivi probabilmente burocratici che non sto a contestare certamente.

Probabilmente chi ha deciso o non è stato in grado di soddisfare questo impegno, avrà avuto le sue buone ragioni, però questa restituzione di 166.000 e rotti euro doveva essere fatta dal Comune di Rovigo. Un disavanzo presunto di € 1.027.570,43 determinato da € 258.415,45 risultato della gestione finanziaria di competenza anno 2009 (disavanzo), e per ulteriori € 769.154,98 dal saldo dei residui attivi e passivi a seguito della ricognizione dei crediti. Un debito fuori bilancio di € 166.651,38.

Di qui la necessità di accendere un ulteriore finanziamento a lungo termine che impegnerà il Bilancio 2011 e seguenti per € 107.422,00. Un altro elemento di criticità e la rigidità nella gestione del Bilancio (non solo del 2010 ma di tutti i bilanci che andranno a venire) dovuti a cosa?

Spese per il personale pari a 66,2% delle spese ordinarie; spese per convenzioni e appalti (derrate alimentari, servizio di lavanderia, ausili sanitari, servizi di pulizia e sanificazione) per un ammontare di € 2.182.741 (pari al 18%); spese per utenze, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 8 luce, acqua, gas e telefoni, pari a € 850.500 (pari al 7%), il tutto corrisponde più o meno a 90%. Gli impegni per le rate dei mutui li vedremo dopo, ma siamo a copertura praticamente del Bilancio.

Il Consuntivo del 2010 è stato caratterizzato da un’ulteriore ricognizione, dopo quella avvenuta nella primavera del 2010, che aveva riscontrato un disavanzo presunto di cui abbiamo detto più sopra.

Dalla ricognizione, ultimata a fine primavera 2011, non siamo stati in grado di farla prima, si è riscontrato un ulteriore disavanzo dovuto a eccedenze, emerse nel corso del 2010, di spese rispetto agli stanziamenti ammessi ai Bilanci pregressi dell'Ente (2006 - 2007 - 2008 - 2009), ogni anno qualcosa veniva rimandata all'anno successivo per arrivare… e dopo dirò la cifra, rese palesi dalla presentazione di specifiche fatture dei fornitori interessati, ovvero dal reperimento di fatture riferite ad annualità precedenti, imputate a stanziamenti di competenza del Bilancio d'esercizio 2010, tutte riscontrate prive di copertura.

In sostanza si è rilevato come l'Ente impegnasse e spostasse costi assai consistenti dal bilancio di un anno a quello successivo. Sono stati trasferiti dall'anno di competenza a quello successivo i seguenti volumi di fatture: dal 2008/2009 € 101.954,14, dal 20009/2010 € 218.890,24, per un totale di € 320.844,38.

Dall’analisi si è riscontrato che tale modalità di spostamento della competenza rimbalza da diversi esercizi finanziari, con incrementi progressivi variabili nel corso degli anni, da poco fino ad arrivare appunto a € 320.000.

Il Consuntivo 2010 ha fatto registrare un’ulteriore criticità dovuta a residui attivi non più riscuotibili perché vecchi di anni, ed anche a mancati introiti registrati nell'anno 2010 (abbiamo subito un calo di presenze durante la fine inverno e l'incipiente estate che non era in alcun modo prevedibile), ma soprattutto un buon numero di familiari non ha voluto pagare la quota sanitaria per l'annosa questione che il pagamento di tale quota spetterebbe ai Comuni (qui si possono fare alcune riflessioni politiche.

Io sono pronto a farle). Solo con il Consuntivo 2010 abbiamo ritenuto di avere il quadro di partenza, praticamente noi sul piano economico abbiamo iniziato a conoscere l'ente nella primavera del 2010, 2011, con il consuntivo 2010. Di qui la necessità di approntare un piano di risanamento triennale per un totale di € 751.103,56 (come la delibera del 20.09.2011): 20011 € 151.163; anno 2012 € 250.000; anno 2013 € 350.000.

Come farvi fronte, dove prendere i soldi? Sono cinque le cose che abbiamo messo in essere: - attenzione particolare sarà posta, ed è stata già posta nell'anno 2011, ai centri di costo, alla rivisitazione dei contratti e/o convenzioni per l'acquisto di beni e servizi, riorganizzandoli, a scadenza contrattuale, eliminando eventuali sovrapposizioni che ci appaiono inutili e più dispendiosa del necessario.

A seconda delle scadenze qualcosa è già stato fatto, e i risultati si sono visti durante l'anno; - la nuova riorganizzazione e gestione delle risorse umane con una gestione maggiormente oculata dei turnover e/o delle sostituzioni delle malattie (mi spiegherò se mi verrà richiesto o spiegherà meglio di me il direttore); - l’esternalizzazione del servizio di ristorazione e la nuova gestione della cucina centrale di Casa Serena da parte della ditta Avenance; - la riorganizzazione logistica dei servizi amministrativi che dal 1º novembre hanno sede in via G.

Giro, n. 3 con la messa sul mercato, per la locazione, della palazzina uffici di via della Resistenza (cosa già venuta dal primo di questo mese); - la convenzione con l’ULSS con la quale si conviene di dare in comodato all’ULSS stessa i locali della ex cucina delle strutture di San Bortolo.

Essa offre un duplice vantaggio nel tempo: la ristrutturazione di un ambiente che altrimenti l'Iras non sarebbe stato in grado di affrontare (almeno nell'immediato); le utenze di quell'ambiente (acqua, luce e il riscaldamento e/o climatizzazione) attualmente a carico dell'Ente, saranno a carico dell'azienda sanitaria. E non vi nascondo che la cifra per queste utenze non è esigua.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 9 Tutte queste iniziative permetteranno di affrontare con una certa serenità il piano di risanamento triennale di cui sopra. Della situazione debitoria per contrazione mutui del 2001 ad oggi abbiamo già detto.

E’ un'altra spesa obbligatoria, in quel 91% di cui si parlava prima, che ingessa e/o comporta una minore flessibilità del nostro bilancio: ogni anno fino al 2036, a scadenze diverse, il nostro bilancio deve affrontare l'onere della rateizzazione per un totale di € 742.306,41, di cui € 307.596,48 per interessi ed € 434.709,93 per quota capitale. L’ammontare dei mutui, come abbiamo detto più sopra, è di € 8.800.675,00, € 2.550.000 dei quali sono stati erogati, dicevamo prima, dal fondo di rotazione regionale.

2011: il Bilancio di Previsione approvato nei termini di legge, ha appena terminato le sue competenze. Cosa mi sento di dire in merito: l'assestamento, avvenuto nel mese di novembre, ha dato una lettura delle attività di bilancio che ci fanno presumere una chiusura in equilibrio.

Questo grazie a due importanti situazioni: la previsione delle presenze giornaliere è stata rispettata in pieno, anzi si è riscontrato, dicevamo all'inizio, che le presenze hanno mantenuto il trend di 401 ospitalità; il monitoraggio dei centri di costo ha dato qualche positività.

Quanto al consuntivo 2011 (la cartina è il tornasole se quanto appena affermato sarà positivamente verificato) sarà approvata all'indomani dell'approvazione del Bilancio di Previsione 2012 che entro qualche settimana sarà al vaglio del CdA. Stante l'attuale situazione e il desiderio unanime dei membri del CdA non ritoccare la rete di ospitalità (quanto sto dicendo io esprimo che non vorrebbe essere solo un auspicio!).

In appendice fino ad ora -e ho finito quasi- due altre cose in breve vanno dette: l'autorizzazione all'esercizio, ricordate che ho mandato questo problema, ed il progetto di riorganizzazione del Parco di San Bortolo. Quanto al primo punto, quanto all'autorizzazione all'esercizio va detto che la richiesta inoltrata alla Regione Veneto nel 2008 e anche negli anni seguenti, compresa l'ultima di queste settimane, è stata oggetto di un'attività ispettiva da parte della Regione stessa, tramite l’ULSS n. 18.

Dalle osservazioni fatte, a conclusione della fase ispettiva, è stata evidenziata la presenza di tre anomalie: mancanza dell'ascensore in zona RSA; mancanza delle linee di chiamata dalle varie stanze sempre in RSA; la non corrispondenza del titolo di studio di 4 animatrici a fronte della rinnovata normativa regionale. Queste osservazioni hanno impegnato l'ente a provvedere alla rimozione di tali anomalie.

Ulteriori ispezioni da parte del SOC dell’ULSS (Igiene e Sanità Pubblica) avvenute negli anni 2008 e 209 hanno messo in luce altre anomalie (103 osservazioni, a dire la verità), alcune di poco conto, altre invece di importanza rilevante. Anche per questo l'Ente si è impegnato, sottoscrivendo con l’ULSS un “cronoprogramma” di interventi da effettuarsi entro il 30 giugno 2011. Gli impegni assunti sono stati soddisfatti e il verbale di presa d'atto è già stato inviato alla Regione alla fine dell'estate passata.

Tutto ciò ci fa sperare che entro poche settimane la Regione ci invierà il decreto autorizzativo all'esercizio. E qui viene fuori la questione delle 28 famose impegnative che sono previste nel piano di zona della Conferenza dei Sindaci.

Quanto al progetto di riorganizzazione del Parco di San Bortolo, si prevede di rivedere la viabilità interna nel bellissimo parco di San Bortolo perché, stante il rilevante passaggio di mezzi automobilistici, si è riscontrata la grande difficoltà, da parte degli ospiti delle nostre strutture e dei loro familiari, di poter godere, in tutta sicurezza, di un ambiente che, specie nel periodo che va da aprile a tutto settembre, si presenta l'ambito più accogliente di San Bortolo.

Tutto ciò, oggi, è godibile solo in parte e i momenti in cui la sicurezza può essere compromessa possono verificarsi a ogni piè sospinto, proprio per il traffico che continuamente usurpa uno spazio che potrebbe essere goduto altrimenti.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 10 Il progetto di cui sopra ha una duplice finalità: eliminare questo stato di insicurezza come sopra specificato, completando a est del parco una viabilità che attualmente rimane interrotta all'altezza del Nucleo Centrale, per arrivare ad agganciarsi alla strada che, partendo dall'ingresso di via Giacomo Giro, arriva al parcheggio sito tra il Nucleo Centrale e il Nucleo Casa Soggiorno - RSA, è ad est, vicino al giardino del Comune, verso il villaggio Buozzi, tanto per capirci.

Il completamento della viabilità a est del parco permette innanzitutto di creare -ed ho finito, vi chiedo scusa- una strada scorrevole che va dall'ingresso di via della Resistenza a quello di via Giacomo Giro, e vi risulta che arricchirebbe di altri 50 posti macchina i parcheggi esistenti, impedendo in tal modo di deturpare il parco stesso con soste improprie, a volte sinonimo di non troppo educazione.

Secondo obiettivo, e più importante, ciò permette un altro scopo, il più importante del primo sul piano sociale: la messa a sicurezza del passeggio da parte degli ospiti e dei loro familiari nell'usufruire uno spazio a loro riservato, e solo a loro riservato, in modo privilegiato.

E’ possibile raggiungere questa seconda finalità -ed ho finito- solamente inibendo il traffico lungo il percorso del vialetto (ad ovest del parco) che va da Casa Soggiorno - RSA fino alla palazzina di via della Resistenza, già denominata palazzina degli uffici. E con questo ho concluso.

Io vi ringrazio della vostra attenzione, vi chiedo scusa se sono stato un po' più prolisso di quello che pensavo e che volevo, però, ecco, ho ritenuto e ritengo di avervi detto un po' tutto, non tutto, perché ci sarebbe voluto tanto altro tempo, però le cose… quasi tutte le cose credo di avere delle enunciate, le cose più importanti certamente sono in questa relazione. Vi ringrazio ancora.

Intervento n. 32
Pagina 21
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

Leggi intervento

Per rispondere al Consigliere Contiero, nella mia relazione per non... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 33
Pagine 21–23
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

Leggi intervento

Sì, sì, ma dopo entro in tutti i particolari annunciati dai vari interventi, ma per rispondere a lei nel senso di quella frase che ogni tanto è scritta nella mia relazione. Per non dilungarmi estremamente tanto c’è scritto: “Se sarò richiesto, risponderò”. Allora in base alla frase accanto alla quale c’è “Se sarò richiesto, risponderò” mi fate le domande e io risponderò.

È giusto l’intervento del Consigliere Borgato, e la ringrazio anche. Sì, è vero che noi abbiamo erogato, abbiamo liquidato diciamo tutte le ferie non godute lo scorso anno, anzi a metà del 2010 sono stati liquidati i crediti maturati da parte delle... di ferie non godute, sono stati liquidati nell’ordine di 330.000 euro. Lei mi chiede se si sta accumulando ancora?

Sì, per qualche caso ancora abbiamo qualche piccolo cumulo però non certo della grandezza di quanto è stato liquidato delle ferie e fra l’altro in questi giorni, attraverso i nostri uffici, si stanno riprogrammando la necessità da parte dell’addetto, diciamo del dipendente, a comunque godere delle ferie anche, le ripeto, se qualcuno non lo vorrebbe. Qualcuno desidererebbe non fare le ferie per trovarsi... Non lo so per quale motivo, preferisce una giornata di malattia o un permesso per motivi familiari.

Il servizio di cucina, qua rispondo con questa risposta e la do a tutti coloro che hanno toccato questo problema. Il servizio di cucina è svolto da una azienda in seguito ad un appalto europeo che è stato aperto più o meno nella primavera del 2011 e che abbiamo chiuso con il riscontro delle offerte da parte di una Commissione, fra l’altro non dell’I.R.A.S., due o uno nutrizionisti, uno professionalmente preparato per le procedure eccetera: tre persone.

Ha vinto la tal ditta, l’Avenance nel caso, dal giorno in cui è stata considerata vincitrice sono passati di norma i giorni che dovevano passare prima di affidare il servizio, 35 giorni mi pare che siano o 40 non mi ricordo con esattezza, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 22 io non sono addentro e il 5 di dicembre hanno... la ditta si è messa a gestire la cucina con il nostro apparato di cuochi, con tutti i nostri dipendenti che sono nove o dieci... Dieci.

Sono dipendenti e continuano ad essere dipendenti dell’I.R.A.S. però vengono... la ditta ci dà i soldi per pagare gli stipendi a questi dieci cuochi della cucina. Cos’è avvenuto? Dico io, con una lettura che do io.

Intanto dal 5 di dicembre la disfunzione di una novità, di una gestione nuova, li avevo messi in conto e le avevamo messi in conto con estrema serenità anche, probabilmente non si pensava che il disagio fosse un po’ più di quello che invece avevamo sperato.

Comunque il disagio è stato nei primi dieci-quindici giorni, vuoi le procedure di procedimento nella attività della cucina o vuoi il cambiamento dei gusti, probabilmente da notare, tra parentesi, che la stessa ditta che offriva e forniva a noi le derrate alimentari è la stessa che fornisce le dettare alimentari al nuovo gestore per cui in questo senso non dovrebbe essere cambiato granché; qualcosa è cambiato, l’acqua minerale, lo yogurt, qualcosina è stato cambiato di marca, diciamo, probabilmente c’è la favola metropolitana che si sta dicendo in giro che la ditta va a comperare nei vari LIDL o altri che non è assolutamente vero.

Comunque questo trambusto è avvenuto nei primi quindici giorni derivante da quello che ho detto appena adesso, un po’ il cambiamento di gusto, un po’ qua e un po’ là, il freddo anche... è vero, il freddo: alcuni cibi arrivavano freddi, ’ha detto qualcuno mi pare Frigato e mi pare altri, ma soprattutto il disguido è nella nuova procedura delle ordinazioni. Le ordinazioni sapete che vengono fatte dagli addetti, dagli O.S.S. all’interno del nucleo il giorno precedente e probabilmente dei disguidi sono nati.

Vi assicuro però, e l’ho detto anche sul giornale mi pare, che da prima di Natale ad oggi queste cose non succedono più.

C’è stato alcune sere fa probabilmente una deficienza di pietanza ma dovuta al fatto che il carrello destinato a quel nucleo è andato da un’altra parte quindi un disguido tra operatori oppure disguido anche della cucina che non è riuscita a smistare, però da prima di Natale io sono andato quasi tutti i giorni nelle sale ristorante e non c’è lamentela da parte degli ospiti che frequentano le sale da pranzo.

Sono cinque sale da pranzo a Casa Serena, sono due sale da pranzo a San Bortolo, il resto sono salettine da pranzo per i non autosufficienti che vengono accompagnati e assistiti durante il pasto.

Io mi sono preso l’impegno con quei familiari che hanno richiesto il mio intervento, l’ho ricevuto questo intervento il 30 di dicembre, ero appena arrivato a casa dall’I.R.A.S. e mi è stato telefonato, appunto, che era arrivata questa richiesta di incontro, subito ho chiamato il Direttore che era in ferie e subito ho fatto l’avviso di incontro che è avvenuto il giorno 3. La lettera è stata firmata da 32 persone, all’incontro ce n’erano 22.

Quindi è vero che se esiste anche una sola lamentela dobbiamo rendere conto a questa lamentela ma è altrettanto vero che i familiari tra San Bortolo e Casa Serena sono 800 o, diciamo, le famiglie sono 400. Comunque ci metto la mia reputazione: da prima di Natale ad oggi lamentele non ce ne sono, almeno non sono arrivate al mio tavolo e di solito al mio tavolo arrivano perché sono sempre lì, alla mattina sono sempre in mezzo ai reparti, sono in ufficio eccetera.

Tra parentesi, una delle cose belle del trasferimento degli uffici dalla palazzina dove eravamo prima a dove siamo adesso, sotto la R.S.U., è quella che mi permette di essere sempre in contatto con gli ospiti e gli ospiti ormai, vedendomi sempre tutte le mattine, hanno una confidenza enorme con me che non pensavo potesse avvenire. L’inserimento dell’orario europeo, sempre con Borgato che me lo chiede, anche qua rispondo a tutti coloro che me l’hanno...

È una cosa concertata, non è il buzzo buono o cattivo del Direttore o del Presidente, è un obbligo di legge che dobbiamo adempiere. Siamo partiti in via sperimentale, ci siamo detti anche col Sindacato che se c’è qualcosa non va ci si rivede per vedere di correggere quelle anomalie che potrebbero essere corrette però è un obbligo di legge.

Le 11 ore di stacco tra orario, tra un turno e l’altro devono comunque esserci perché altrimenti va della nostra responsabilità in termini di sicurezza del lavoro, questo è il problema. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 23 Che dopo all’Ospedale abbiamo rinviato il problema a me non interessa, l’Ospedale ne viene di robe... l’Ospedale non ha mai sopralluoghi dello S.P.I.S.A.L. da noi ce ne sono tutti i giorni per dirne una, se andiamo all’Ospedale il C.P. all’Ospedale non esiste.

Scusate questa... Siccome, per venire e così rispondo anche a non ricordo più... comunque dopo lo vedo, il teatro di Casa Serena che si auspica venga maggiormente adoperato, è vero, stiamo facendo di tutto per aprirlo alla città. Chi ha adoperato l’espressione prima, lo citava una persona di voi molto opportunamente ha adoperato “aprire gli ambienti nostri alla città”...

Intervento n. 35
Pagine 23–25
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

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Ruzzante. Tutti i nostri immobili, chiamiamoli così, i Centri di Servizio sono sprovvisti di C.P.I.- Certificato Prevenzione Incendi e di riflesso sono sprovvisti di agibilità. Credo che anche quasi tutti gli immobili del Comune siano messi così.

Stiamo arrivando a porzioni, chiamiamo a stralci, ad acquisire il C.P.I. da parte dei Vigili del Fuoco. Abbiamo avuto, dopo richiesta... stiamo andando per stralci perché altrimenti non... oltretutto ci costa enormemente tanto fare un unico progetto richiesta di C.P.I. che viene a costare 40-50.000 euro al progettista e stiamo andando per stralci per spendere qualcosina ogni tanto.

Abbiamo avuto l’ultima ispezione dei Vigili del Fuoco qualche giorno fa e fra non molto avremo il C.P.I. per quanto riguarda il teatro, per quanto riguarda... la cucina ce l’ha già, per quanto riguarda la rotonda e per quanto riguarda qualche altro ufficio, non mi ricordo... là dove c’è l’A.D.O.S.. Una volta acquisito il Certificato Prevenzione Incendi è automatico l’atto autorizzativo dell’agibilità da parte del Comune.

In quel momento - abbiamo qua il Consigliere Livio Ferrari che si dà da fare per queste cose - inizieremo un contatto con quelle associazioni, di tipo culturale soprattutto, che si rendono disponibili a collaborare con noi per l’attività del teatro. Noi speriamo che nel giro di un mese, massimo un mese, siamo in grado di iniziare questo percorso che già Livio Ferrari da diversi mesi mi tampina - scusate il termine - per arrivare a far sì che il teatro venga maggiormente godibile.

L’orario europeo l’ho detto... dopo il personale O.S.S.... Non è che abbia detto troppo bene del personale O.S.S., del personale O.S.S. ho detto quello che effettivamente merita che venga detto.

Al di là di qualche piccola disfunzione, ho detto nella mia relazione probabilmente perché è anni che lavora e quindi è ormai... per cui il disagio, ho detto anche che il lavoro O.S.S., cioè che il lavoro di una O.S.S., è estremamente usurante, dovrebbe essere annoverato tra quei mestieri usuranti e invece non lo è, per cui abbiamo tante persone, 18-20 persone, che sono a lavoro ridotto diciamo perché non riescono più a fare, soprattutto per la schiena non riescono più a svolgere quel lavoro normale di un O.S.S..

La cucina ho detto anche prima... qualcuno mi chiedeva della cucina: ma cosa ci guadagnate? Intanto non ci guadagniamo niente, vorrei ribadirlo questo: non ci guadagniamo niente! Ci permette, questo atteggiamento che abbiamo assunto nei confronti della cucina, 180.000 euro di soldini che impegniamo nel Piano triennale di risanamento.

Se poi l’Ente gestore, come pare, avrà richieste dall’esterno, qualche azienda si è già fatta viva, o dalle mense scolastiche, perché mi pare che l’appalto duri fino a fine giugno se non ricordo male o almeno se non mi hanno detto... se poi riesce anche a vincere l’appalto per questi tipi di servizi, aziende o altre cose, noi di ogni pasto arriva una royalty di 1 euro, per cui ammesso, facciamo l’esempio, che si facesse dieci pasti al giorno ci arriverebbero 10 euro al giorno, comunque questo è stato l’impegno.

D’altra parte la cucina che è stata fatta in previsione di fare un servizio anche all’esterno questo servizio non è avvenuto, per cui la possibilità di fare 1.800-1.900 pasti al giorno non si è verificata. Per aver fatto una cucina da 1.800 pasti al giorno si è speso in maniera corrispondente e proporzionale a questo tipo di intervento, per cui noi siamo andati alla ricerca di recuperare quell’impegno che era stato assunto per fare la cucina tre-quattro anni fa.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 24 Non vogliamo dire che hanno sbagliato coloro che hanno fatto o hanno pensato alla cucina, io dico che la cucina è un bene prezioso che ci permette oggi di guardare al Piano triennale di risanamento con una certa serenità compreso anche quello che guadagniamo dall’affitto o che ci viene dall’affitto della palazzina, 52.000 euro l’anno, e qualche altra cosa che, come dicevo nella relazione, mi permette... ci permette - scusatemi quando dico “mi” è evidente che parlo dell’Ente - di guardare il Piano di risanamento con una centra tranquillità.

L’autorizzazione e l’accreditamento. L’autorizzazione, lo dicevo prima nella mia relazione, probabilmente fra qualche settimana dovrebbe arrivare perché ormai siamo a posto con tutto, abbiamo soddisfatto tutti gli impegni che ci eravamo assunti dal 2010 ad oggi. Io ho sempre detto nel Consiglio e anche a chi a volte... così, chiacchierando: vorrei finire il mio mandato con i debiti pagati, o, meglio, col risanamento economico e con l’autorizzazione e l’accreditamento.

Se fosse così credo di essere estremamente soddisfatto della mia attività presso... L’autorizzazione, lo dicevo, è il problema di poche settimane... Succede, diceva a Masin prima, l’accreditamento, per l’accreditamento abbiamo delle procedure per averlo, procedure soprattutto di formazione del personale che sono già state avviate proprio in vista dell’accreditamento.

All’indomani che avremo l’autorizzazione siamo in grado di chiedere l’accreditamento perché stiamo facendo tutte quelle procedure che l’accreditamento si aspetta dall’Ente. Al Consigliere Bedendo e lo diceva anche Frigato prima, l’Ente è un Ente autonomo, non mi soffermo su quanto hai detto... mi soffermo soprattutto per dire che il rapporto con questa Amministrazione è un rapporto splendido come lo era con l’Amministrazione passata.

Ho chiesto diverse volte di venire in Consiglio Comunale, ho chiesto diverse volte di venire in Commissione Consiliare e non mi è stato mai richiesto da voi, l’ho voluto io assieme al mio Consiglio di Amministrazione perché la relazione che deve esistere tra un Ente, sebbene autonomo come il nostro, e l’Ente locale deve essere una relazione squisita, una sinergia di intenti soprattutto perché noi e voi, Consiglio Comunale, state adoperandovi per il benessere della popolazione e chi più degli anziani che ho a Casa Serena merita questo raggiungimento, questo obiettivo di benessere?

Questo voglio dire per quanto riguarda il rapporto che ho con il Comune. Con l’U.L.S.S. non dico di più di quanto ho detto in relazione. Noi siamo in difficoltà, qualcuno mi ha chiesto se i ritardi nel pagamento delle impegnative influiscono sul bilancio dell’I.R.A.S.?

Intanto le impegnative non vengono pagate a noi, le impegnative sono personali e vanno date all’ospite. Noi abbiamo 244 impegnative perché sono altrettanti ospiti dentro la struttura che accedono a queste impegnative. È vero che le impegnative passano per l’Ente ma sono di Tizio, di Caio e di Sempronio che ha scelto di venire a Casa... nelle strutture nostre.

Questi ritardi influiscono sul rapporto con la tesoreria? Penso che sia naturale dire di sì, dall’U.L.S.S. noi avanziamo un bel po’ di soldi: dall’U.L.S.S. avanziamo 1 milione e 700.000 euro e rotti. Ai primi di dicembre erano più o meno così, a metà dicembre erano calati, erano arrivati a 1 milione e 340.000, quello sbalzo ci ha permesso di pagare gli stipendi.

Io avevo paura di non riuscire a pagare gli stipendi perché un buco del genere su una tesoreria è enorme, comunque questa riduzione del credito dalla fine di novembre a metà dicembre ci ha permesso, questi 500-600.000 euro, di pagare gli stipendi. Il valore di oggi di Casa Serena, Masin Matteo, non te lo so dire.

Ti so dire solo che quei 7 miliardi, quasi 8 miliardi che corrispondeva al valore degli immobili di proprietà dell’I.R.A.S. che sono stati alienati tutti, sono serviti a migliorare, a portare a norma diciamo tutte le strutture dell’I.R.A.S. più grossomodo gli 8 milioni di mutui.

Quindi quel fondo diciamo di 8 miliardi di lire, valuta 1994, è servito quello più i mutui più i 2 milioni e 500.000 dell’I.R.A.S. più 1 milione e rotti mila euro che ci ha dato la Fondazione sono serviti a portare tutte le strutture a norma, per cui oggi possiamo dire: cara Regione, noi siamo a posto, dacci l’autorizzazione. Questo è il valore. Per me il valore è la possibilità di avere, di acquisire da parte della Regione l’autorizzazione.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 25 La retta, Ruzzante, io auspico cioè è mio, è nostro intendimento non aumentare la retta, penso che lo faremo. Nella relazione quando ho letto prima ho detto “non vorrei che fosse un auspicio”, voglio che sia una realtà quella che sto dicendo ecco. Crediti dal Comune?

Io non ne ho di crediti dal Comune oppure potrei averne ma non sono documentati per cui non ne ho. Presumo... cosa... Mi dite, qualcuno mi ha chiesto: cosa dovrebbe pagare il Comune se integrasse la retta?

Come da tempo si sta dicendo che toccherebbe al Comune pagare non la retta ma la quota sanitaria, va detto che il Comune già fin da sempre integra molte delle quote sanitarie dei nostri ospiti che sono residenti di provenienza del Comune di Rovigo, molte, non so per quante migliaia di euro ma presumo tante.

Ai miei tempi quando ero Assessore ai Servizi Sociali io spendevo quasi 400 milioni, parlo dell’allora ’85-’86, oggi saranno quasi 400.000 euro, forse di più, quindi va detto che il Comune di Rovigo eroga nei confronti degli ospiti una integrazione abbastanza, molto importante. Cosa costerebbe se dovesse fare tutto? Il Comune certamente molto di più.

Rispetto alla retta che pagano la quota sanitaria sarebbe più o meno 20.000 euro che è quella quota che la Regione dà fino a tutto il 2011, il famoso decreto Valdegamberi, quei 20.000 e qualcosina euro a tutti quei non autosufficienti che hanno più di 60 punti nella graduatoria e che non hanno l’impegnativa. È una quota che già la Regione dà quella, che ha dato non che dà, adesso so che ha saldato tutto il 2010, il 2011 non lo so se lo salderà. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 36
Pagine 25–26
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

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20 euro al giorno. Ho detto 20.000? Chiedo scusa.

20 euro al giorno, 20 euro e 25 centesimi una cosa del genere. Verso gli ospiti cosa si fa? Intanto io credo che ad un certo della relazione - è Frigato che mi ha chiesto questo - ho detto “per quanto riguarda i servizi erogati vi rimando alla lettura della Carta dei Servizi”, che la trovi nel sito, Federico.

Cosa si fa? Si fa il servizio di manicure, il servizio di logopedia, il servizio di psicologia, il servizio di fisioterapia, il servizio di animazione, assistenza questo è logico, quindi già tutti questi servizi venivano fatti, però per una migliore conoscenza ti rimando alla lettura della Carta che troverai nel sito o comunque me la chiedi e la mando. Per quanto riguarda il bilancio, copia del bilancio, è la stessa cosa: nel sito c’è o altrimenti una copia non mi fa difetto inviarla.

Quello che invece non mi pare esatto, Consigliere Frigato, è che nel sito lei abbia letto che gli incentivi li abbiamo dati solo agli amministrativi: non corrisponde.

Gli incentivi che sono dovuti per norma, per carità, li abbiamo dati a tutto il personale; il salario accessorio, di cui parlavo prima nella mia relazione sempre concertando con il Sindacato per la valutazione, abbiamo assegnato il salario accessorio tutto il 2010 e parte del 2011 e lo abbiamo sanato, dicevo, o a marzo o comunque nella primavera e adesso dobbiamo fare altrettanto per il 2011.

Quell’altrettanto però è subordinato, e stiamo concertandolo con il Sindacato, a una rivisitazione del sistema di valutazione di cui ho parlato mi pare ampiamente nella mia relazione. Le criticità. Sì, effettivamente l’inserimento dell’orario europeo è stata una criticità però abbiamo, lo dicevo prima, questa necessità di farlo.

Stiamo sperimentandolo, con i Sindacati siamo d’accordo che ci si troverà e si valuteranno quelle criticità che possono essere corrette e che debbono essere corrette. Questo è un accordo che già abbiamo con il Sindacato. Della cucina non parlo più.

Qualità del cibo: l’ho detto.

Da prima di Natale io, direi tranne i tre giorni che sono stato in montagna, sono sempre passato per il ristorante e gli ospiti non si lamentano, qualcuno si lamentava a volte perché è freddo ma c’è un problema che adesso lo stiamo risolvendo con la ditta: che i Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 26 contenitori che portano il cibo da Casa Serena a San Bortolo sono contenitori che devono essere cambiati perché non mantengono nel... (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 37
Pagina 26
Punto 1

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Diversi, sono quelli vecchi che avevano prima. Non mantengono quel cibo caldo come si converrebbe. Il Direttore qua presente tutti i giorni, adesso no da prima di Natale fino a qualche giorno fa, passava per i nuclei a verificare la temperatura dei cibi che arrivavano; gli è stato regalato un termometro di quella natura e lui tutti i giorni lo ha fatto per diversi giorni.

Spero di aver risposto a tutti. Se qualcosa ho dimenticato cammin facendo mi si ripeta la domanda e io sono lieto di rispondere. (Voce incomprensibile dall'Aula)

Intervento n. 38
Pagina 26
Punto 1

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Ah, le spese legali... per fortuna che ho il suggeritore qua vicino a me. Le spese legali in questi anni e in quegli anni sono state parecchie, ma mi pare che il Consigliere Masin, se non ho capito male, volesse sapere le spese legali che è costata la convenzione, ho capito male? Qualcuno mi ha chiesto...

Intervento n. 40
Pagine 26–27
Punto 1

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No, dopo, ecco mi dimenticavo di... sì, sì. Ho già parlato con l’Assessore Saccardin per quanto riguarda la rivisitazione della convenzione, ne ho parlato più di una volta e credo che sia volontà sia dell’Assessore Saccardin che mia di trovarci e portarla in Giunta per una rivisitazione. Non so cosa ne verrà fuori comunque... soprattutto per gli appartamenti.

Le spese legali, chi me l’ha chiesto? Qualcuno me l’ha chiesto le spese legali, non mi ricordo... Ah, la signora Furin.

Chiedo scusa, signora... mi ha chiesto anche altre cose la signora Furin, adesso mi viene in mente. Le chiedo scusa, signora, ma... allora parto da quelle cose che mi ha chiesto, sì. Mi è sfuggito e le chiedo scusa.

I disavanzi. La Corte dei Conti, alla quale abbiamo dovuto mandare per norma di legge il disavanzo che abbiamo visto nel 2010 e il debito fuori bilancio che abbiamo riscontrato nel 2010 e l’abbiamo mandato subito, una volta approvata la ricognizione da parte del Consiglio di Amministrazione.

La Corte dei Conti ci ha chiesto molte altre cose in più: tutti i bilanci a partire dal 2007 - mi corregga il Direttore se sbaglio - e abbiamo mandato dal 2007 fino al 2010, compresi i consuntivi, comprese le relazioni morali del Presidente, comprese le relazioni... tutto quanto. Non sappiamo che fine abbia fatto questa decisione della Corte dei Conti di chiederci queste cose, però noi le abbiamo... Cosa ci sono costate le consulenze?

Le consulenze sono state parecchie in questi anni, sono costate oltre... sui 400.000 euro, forse qualcosina di più, adesso qua ho una lista e non... 400.000 euro. Vi dico subito che la convenzione di Casa Serena e U.L.S.S. e la convenzione lì è costata 134.000 euro di spese legali.

Noi di spese legali in questi due anni abbiamo speso 10.000 euro. I medici, perché i medici? Sempre la signora Forin mi pare che chieda dei medici.

Non è che i medici non facciano il loro dovere, per carità, non volevo dire questo, i medici hanno gli ambulatori nei diversi nuclei e a volte ritardando in un laboratorio, in uno studio-ambulatorio, si recano nell’altro con un po’ di ritardo ma i reclami non è che avvengano perché il medico non assiste Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 27 l’ammalato o comunque l’ospite, i reclami vengono qualche volta... mi si telefona da Torino, da Milano, perché abbiamo dei familiari che abitano a Torino e a Milano, che non riescono a mettersi in contatto col medico, è questo il disagio che io prima nella mia relazione ho dimostrato non tanto la professionalità del medico.

Il medico non ha alcun rapporto con noi, il rapporto è convenzionato con l’U.L.S.S. quindi sono dipendenti dell’U.L.S.S. e non della Amministrazione che io rappresento. Basta, mi pare di aver detto tutto. Se proprio, lo dicevo prima, qualcuno si sentirà dimenticato me lo faccia sapere.

Intervento n. 43
Pagina 27
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

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Faccio presto senza togliere niente...

Intervento n. 47
Pagina 27
Punto 1

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Presidente I.R.A.S.

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Stavo rispondendo.

Intervento n. 75
Pagine 34–35
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

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Mi dispiace dovervi rubare ancora cinque-sei minuti ma mi pare che sia doveroso. Per quanto riguarda il debito fuori bilancio, richiesto sia dal Consigliere Contiero sia dal Consigliere Masin, è un rateo di mutuo che scadeva prima del 31 dicembre 2009 ed è stato pagato il 7 o l’8 gennaio del 2010, però il rateo era di competenza del bilancio 2009 per cui è un debito fuori bilancio.

È stato pagato subito, per carità, però noi abbiamo dovuto riscontrare formalmente che si trattava di un debito di bilancio di competenza del bilancio 2009 che è stato pagato con le competenze del bilancio 2010. I mutui. I mutui sono distinti, partono dal 2001 mi pare fino al 2000, a quello che abbiamo fatto noi lo scorso anno.

Sono 8 milioni e 800.000 euro. Sono serviti tutti - tranne l’ultimo che ha fatto questo Consiglio di Amministrazione che è stato fatto per sanare una situazione abbastanza disagiata - l’ho detto prima, anche assieme al ricavato di tutte le alienazioni, a mettere a norma tutte le strutture.

Quindi quando è stato speso poco, assieme appunto a quel milione, di più, che ha dato la Fondazione Cassa di Risparmio, si sono spesi 18-19 milioni di euro, ma vado a spanne perché non ho l’esattezza della cifra ma più o meno dovrebbe essere quella la corrispondenza. La legge regionale delle I.P.A.B. è ancora sul tavolo della Commissione la quarta proposta di legge; la terza era la 114 quella dell’Assessore Sernagiotto, ne è succeduta una quarta la n.

130, mi pare di ricordare, che è sul tavolo... che è stato il tentativo di una sintesi tra le varie proposte dalla prima di Valdegamberi fino alla n. 60, quella del P.D., fino a quella di, chiamiamola, della maggioranza, di Sernagiotto ma non è Sernagiotto perché è Grazia, Padrin e compagnia della maggioranza, quattro proposte.

Io le ho lette tutte quante per dovere d’ufficio e l’ultima presumo che sia quella migliore... tutto è migliorabile, l’ultima è quella che ha tentato di fare una sintesi delle varie proposte antecedenti. Cosa c’è di mezzo? L’ho detto anche sulla stampa: c’è la costituzione di un Fondo regionale per far fronte ad eventuali disagi che potrebbero capitare alle Case di Riposo; c’è la trasformazione delle I.P.A.B., che sono 280 in Regione, in A.P.S.P.-Azienda Pubblica Sociale sanitaria alla Persona...

Servizi alla persona: A.P.S.P.. Tutte le I.P.A.B. diventeranno A.P.S.P. di struttura pubblica? Secondo me quasi tutte sì.

Una parte molto probabilmente non saranno... Queste I.P.A.B., è da notare, non sono solo Case di Riposo ma sono anche gli asili, le scuole materne e quelle cose lì, I.P.A.B. è tanti altri soggetti. Per quanto riguarda Contiero, non vorrei essere considerato scortese in questa risposta e se lo fossi le chiedo preventivamente scusa: la struttura dell’I.R.A.S. non è una struttura comunale, è un Ente autonomo, è un’I.P.A.B. il cui riferimento è solo la Regione.

Il Sindaco, non il Comune, di Rovigo per Statuto ha l’obbligo delle nomine e basta. Non vorrei essere scortese con questa risposta ma è questa la risposta: noi dobbiamo rendere conto alla Regione, la Regione ha carattere ispettivo se vuole anche sulle nostre attività. Venga quando vuole, l’ho invitata io a prendere un caffè ma a prendere un caffè!

Lei non ha diritto di ispezione. Venga quando vuole, andiamo nei reparti ma perché è in compagnia mia. Il diritto di ispezione ce l’ha solo l’U.L.S.S. e la Regione.

Quando lei viene è ben accetto, non le offro i fiori perché non ho i soldi per darglieli e poi si vanterebbe troppo e quindi andrebbe anche in brodo di giuggiole, però un caffè glielo offro volentieri e nei reparti ci andiamo insieme, perché è giusto che lei si renda conto che quello che sto dicendo io quasi, al 99%, rispetta la realtà di quello che ho detto.

Per quanto riguarda la Commissione, mi sono dimenticato prima di rispondere a Federico Frigato, tutte le volte che ci siamo incontrati in questa struttura l’ho chiesto io, da lì vediamo che sono sempre favorevole a venire in Comune.

Non è che il Consigliere Ongaro Presidente o l’Assessore Saccardin o il Sindaco mi chieda di venire in Comune, magari me lo chiedessero, ho insistito di fare Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 19 Gennaio 2012 35 una audizione prima della fine del 2010 e non sono riuscito a farla ma ho insistito per farla, ho insistito diverse volte per farla, il Presidente di quell’allora Commissione può darmene atto.

Le ferie non godute c’è scritto nella relazione “dal 2010 ad oggi grazie alla collaborazione con il Sindacato qualche obiettivo è stato raggiunto: soddisfacimento delle ferie non godute”, è evidente che da una frase del genere ho concertato le modalità di soddisfare questo obbligo che l’I.R.A.S. aveva nei confronti degli operatori. Potevamo non farlo? Lei dice di sì, io dico di no.

Per quanto riguarda le cucine tutto quello che lei ha detto non glielo contesto ma non lo condivido, non lo condivido anche perché è vero che l’I.R.A.S. ha tentato di partecipare all’appalto delle mense scolastiche ancora tre-quattro anni fa: o non è riuscito o non si è voluto. Io presumo che non si sia voluto non da parte dell’I.R.A.S. ma da parte di qualche altro soggetto. Dove vanno a prendere il cibo, mi chiede?

Il cibo, l’ho detto anche prima, è la stessa ditta con la quale avevamo rapporto noi fino al 5 di dicembre, la Scapa se vuole informarsi che ditta è, non credo che sia a chilometro zero se non per qualche alimento tipo la verdura, tipo alcune cose, quelle sono a chilometro zero. È la stessa ditta che adesso fornisce i cibi, le derrate non cibi, alla Avenance che è l’attuale gestore.

È da notare che nella gara d’appalto la parte di progetto, il 60% che corrispondeva al 60% dei punti dati rispetto all’offerta, questa ditta ha offerto anche molte molte vivande biologiche. Mi pare di avere detto... le assunzioni amministrative, non ne sono... L’amministrativa a cui lei si riferisce, il famoso part time chiamiamolo così ma non è un part time è una collaborazione, intanto costa 1/3 di quello che costerebbe un amministrativo dipendente.

Ci sta offrendo in termini professionali tutto quanto di cui l’Ente aveva bisogno e continua ad avere bisogno. Spendiamo 22-23.000 euro... 20.000 euro o poco più e sta aiutandoci a portare l’Ente, come avete capito, in equilibrio, in risanamento con soli 20.000 euro rispetto ai 60.000 che avremmo dovuto spendere.

Questa è l’assunzione che io ho potuto fare. Questo Consiglio di Amministrazione non ha ancora assunto nessuno tranne una figura, perché? Perché le assunzioni sono ingessate da vecchie graduatorie che sono state fatte tutte nel dicembre del 2009.

Grazie.

Intervento n. 79
Pagina 38
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

Leggi intervento

L’altro Stocco.

Intervento n. 81
Pagina 38
Punto 1

Relazione del Presidente dell’ I.R.A.S. Prof. Albertino Stocco

Presidente I.R.A.S.

Leggi intervento

A quanto prima per me.

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–9
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Presidente dell’I.R.A.S.

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Intanto buongiorno a tutti. Sono io che devo ringraziare voi, anziché voi me, proprio perché mi date l'occasione intanto di rientrare in un’Aula che ho vissuto per tante volte e che ho anche amato, a dire la verità. Ma soprattutto per portarvi la voce dell'Ente che rappresento.

Un Ente complesso per diversi motivi, ne cito due: il primo è una struttura unica, ma divisa in quattro centri di servizio, Casa Serena da una parte in Via Bramante e tre strutture, tre centri di servizio in San Bortolo. Questo logisticamente ci dà dei problemi nel senso dell'organizzazione del personale.

4 Secondo motivo della complessità di questo Ente è il tipo di erogazione di servizi che esso eroga scusatemi la ripetizione- agli ospiti di Casa Serena, che sono -diremo poi dopo- che sono in un numero abbastanza rilevante. Oggi pensiamo… in Commissione Consiliare abbiamo detto che era il tempo della conoscenza e il tempo di vedere le cose e di conoscerle per meglio affrontarle; oggi direi che questo tempo è terminato e siamo nella fase dell'elaborazione di alcune prospettive.

Stiamo formulando in questi giorni e partiremo proprio con dei rimedi, visto che la diagnosi tutto sommato è stata compiuta, grazie anche al direttore Buongiorno, il Dottor Buongiorno che in questi mesi ha effettivamente scandagliato un po' tutte le figure professionali, con innumerevoli riunioni. Tento di essere il più possibile sintetico, il Presidente mi ha pregato di non avventurarmi oltre la ventina di minuti, spero di farcela, anche se ho la preoccupazione.

Nell'Ente abbiamo moltissime positività, moltissime, dopo nel cammin facendo vi accorgerete che cosa intendo per positività; abbiamo anche qualche criticità, ce n'è, ce n'è più di una! E anche di questo nel mio dire ve ne accorgerete. La prima positività direi che, se me lo permetterete, è il Consiglio di Amministrazione.

Sto lavorando, stiamo lavorando bene assieme, c'è omogeneità di intenti anche nella diversità delle professioni prima, dei caratteri anche, però queste diversità danno ricchezza al nostro modo di lavorare in sinergia. E questa è una positività che io mi sento doverosamente di dire e di enunciare al Consiglio di Amministrazione.

L'apparato dirigenziale è un apparato con il quale si collabora con estrema sintonia, nell'intento di perseguire la funzionalità dell'Ente, nei confronti soprattutto degli ospiti, ma non dimentichiamo nemmeno i familiari. Anche di questo poi vi accorgerete quando… durante il mio dire.

Il rapporto con il personale: il rapporto con il personale e con la sua rappresentanza sindacale, le maestranze -intendo le maestranze interne, le RSU- mi pare di capire che dopo una naturale diffidenza, direi naturale diffidenza -lo ripeto- anche perché per parecchi anni ve ne siete accorti anche voi lungo la cancellata dell’Iras c'erano stendardi di rivendicazioni sindacali; ecco, dopo un po’ di anni di questo continuo contenzioso credo che questa diffidenza potesse essere naturale.

Dopo, dicevo, una prima diffidenza che ritengo naturale, oggi sembra, sembra che il tutto si stia risolvendo con qualche speranza di positività. Il personale socio/sanitario nel complesso è, direi, ammirevole. Per fare un lavoro del genere bisogna amarlo, altrimenti non si riesce a fare niente.

E’ un inferno fare un lavoro di questa natura. Nell’organizzazione del personale qualche criticità c'è, a cui stiamo pensando, e proprio in questi giorni partirà un… così, una rivisitazione di qualche professionalità, mi riferisco ai referenti, mi riferisco agli infermieri, mi riferisco anche all'apparato psicologico, degli psicologi.

Sono cinque i punti che vorrei -ma brevemente, davvero- che vorrei toccare così, per capitoli: ospiti e familiari, personale e qualità del servizio, rapporti con il personale in termini sindacali, sicurezza e organicità nell'utilizzo degli spazi, rapporto con la Regione e con l'Azienda Usl n. 18. Ospiti e familiari.

Prima dicevo degli ospiti. Gli ospiti sono attorno ai 400, in questo ultimo periodo stanno calando leggermente; il motivo soprattutto, almeno al 99%, il motivo lo reputo possa essere dovuto alla crisi finanziaria crescente. Voi sapete che una parte cospicua -Pavarin lo sa, visto che sui giornali spesso c'è per queste problematiche- una parte cospicua di familiari deve sostenere la retta.

Sono solo 244 i posti letti convenzionati che sono completamente coperti; abbiamo una settantina, poco meno, qualche mese fa erano 71, un mese fa erano 71, adesso sono un po' meno; abbiamo una settantina di ospiti che sono a cosiddetto libero mercato, cioè non convenzionati, cioè non con impegnativa regionale. E quelli pagano la retta completa, cioè 68 e qualcosa euro.

Quindi gli ospiti si pagano la loro retta -quelli non convenzionati- o se non possono loro, qualcun altro deve pagarla, quindi sono i familiari, sono i momenti di integrazione che il Comune tante volte fa, l'Assessore Moschin me ne può dare atto, ed è la Regione per quanto riguarda, appunto, la quota convenzionata.

5 Gli ospiti, dicevo, sono… gli autosufficienti sono 83; i non autosufficienti titolari di impegnativa sono 244, sono sempre coperti questi posti; e i non autosufficienti non titolari di impegnativa sono 71 dicevo, erano 71, adesso qualcosa in meno. Questa presenza dà un introito all'Ente di 12.156.000 euro, ed è l’entrata più cospicua, anzi quasi la sola entrata su cui l'Ente deve tener conto per la sua gestione economica.

Il rapporto con gli ospiti da parte nostra viene… ogni tanto il sottoscritto e anche gli altri colleghi, e ringrazio anche di questo, dell'Amministrazione, il Direttore sempre, facciamo qualche giro all'interno dei nuclei, si chiamano nuclei, nucleo giallo, nucleo rosso. Se venite a trovarci, e spero che veniate a trovarci, venite spesso, siete graditi, più che a noi anche a noi, ma soprattutto agli ospiti!

Dicevo, il rapporto avviene direttamente con… così, con un saluto, una stretta di mano per quanto riguarda gli ospiti, un richiedere la loro situazione, il loro benessere, se ce n’è, ce n'è e a volte non c'è, ma soprattutto viene con il contatto con gli assistenti sociali, con i referenti di nucleo, attraverso il Direttore evidentemente soprattutto, attraverso gli infermieri, ma soprattutto attraverso gli operatori sociosanitari, che sono un buon numero, quasi 200.

Abbiamo fatto con i familiari -dicevo ospiti e familiari- con i familiari, il rapporto sta diventando abbastanza continuativo, nel senso che abbiamo fatto una riunione il 27 di febbraio, una riunione, cioè una a Casa Serena ed una a San Bortolo -perché sono due, si dividono le strutture in questo senso, sul piano logistico, soprattutto ambientale- abbiamo fatto, appunto, questa prima riunione di familiari.

San Bortolo, l'auditorium era strapieno, a Casa Serena, sempre nella stessa giornata, probabilmente abbiamo sbagliato l'ora, eravamo all'ora di pranzo praticamente, e tanti familiari vanno ad assistere i loro familiari ospitati all'interno, ed erano un po' meno; questa riunione ha portato… abbiamo raccolto, ecco, qualche osservazione, qualche garbata critica. Direi garbata, mi sento di dire garbata, però critica, però critica- e diverse richieste. Quali richieste, voi mi domanderete!

Evidentemente durante la discussione potremo evidenziare. Nel complesso, comunque, una riunione serena, con l'intento da parte di tutti, familiari ed Ente, di pervenire piano/piano a delle soluzioni condivise e a programmare ad una nuova programmazione, ad una programmazione abbastanza rinnovata, non nuova, rinnovata.

Un secondo incontro è avvenuto, come ci eravamo ripromessi il 27 di febbraio, il 15 di maggio, e il 22 di maggio a Casa Serena, 15 a San Bortolo; in quell'occasione abbiamo dato, abbiamo avviato le procedure per la nomina del Comitato di rappresentanza familiari. Ciò che è avvenuto… proprio stasera in Consiglio di Amministrazione approveremo il Comitato, la costituzione del Comitato.

Le votazioni hanno raggiunto il quorum, abbondantemente in qualche struttura, un po' meno abbondantemente in altre strutture; comunque il quorum del 25% è stato raggiunto. Per cui oggi siamo in grado di dire, avremo un comitato stasera, avremo un comitato di 8 persone, 2 per ogni struttura. Quindi la RSA, La Casa Albergo, il nucleo centrale, il reparto centrale e Casa Serena.

Due per ogni struttura, per cui avvieremo dalla prossima settimana il primo contatto con la rappresentanza sindacale. Se ne sentiva la necessità e oggi questa cosa è divenuta realtà. Il servizio del personale, dicevo prima che il personale, secondo me, soprattutto gli OSS -cioè gli operatori socio/sanitari- è un personale ammirevole per quello che fa.

Io lo vedo spesso quando giro nei nuclei, vedo la simpatia che c'è tra ospite e personale e OSS, e addetto socio sanitario. Nell'organizzazione, probabilmente c'è qualche criticità, che è dovuta non tanto al personale preso individualmente, quanto all'Ente che, secondo me, deve rifarsi a delle procedure che probabilmente sono più consone e finalizzano il lavoro di questo personale in maniera più ottimale.

Solo questo è quello che… Due parole sul personale: abbiamo 149 OSS (Operatori Socio/sanitari) ne abbiamo 19 in più rispetto agli standard minimi, consentiti dalla norma. Però questi 19 in più sono dovuti a due criticità: la prima che abbiamo 16 operatori sociosanitari che sono a carico ridotto ormai -tra parentesi, questo lavoro è un lavoro usurante, come lo è quello del muratore, come lo è quello del minatore, come sono tanti altri!

E’ un lavoro veramente usurante, tant'è vero che su 149 persone ne abbiamo 16 a carico ridotto, che non fanno più gli operatori socio/sanitari. 6 Ecco il motivo per cui ne abbiamo 18 in più, ne abbiamo 19 in più. L'altro motivo è che le strutture, i centri di servizio sono quattro, quindi logisticamente se fosse un unico complesso, molto probabilmente l'organizzazione del personale in termini numerici sarebbe estremamente diversa e probabilmente anche più funzionale come presenza.

Ecco, questo è il motivo. Poi abbiamo 32 infermieri, ne abbiamo 9 in più, educatori professionali ne abbiamo 2, più 4. Di questo ne parleremo quando parleremo dei 28 posti da accreditarsi.

Assistenti sociali ne abbiamo 3, psicologi ne abbiamo 2, coordinatori di modulo ne abbiamo 4 e fisioterapista dovremmo averne 4, invece ne abbiamo qualcosina in meno. Abbiamo aperto adesso una selezione pubblica per assumere 2 fisioterapisti, perché? Perché i due che mancano sono in maternità.

Rapporto con le maestranze interne e con il sindacato di categoria. Le maestranze interne però, poi il rapporto con la funzione pubblica del sindacato, il sindacato dei pensionati. Sono tre rappresentanze sindacali con le quali abbiamo già avuto numerosi contatti.

Beh, sull'ultimo il Sindacato pensionati… ci siamo incontrati due volte, una per un dovere di cortesia, non appena siamo stati insediati; l'altra in occasione dell'approvazione della proposta di Bilancio, per il quale abbiamo avuto un via, sebbene con la puzza sotto il naso, ma abbiamo il via anche della sindacato pensionati.

Per quanto riguarda invece le RSU, dopo i primi incontri di cortesia abbiamo iniziato un lavoro continuo direi fino ad ora, da quando ci siamo insediati ci siamo trovati sei volte, l'ultima l'8 di giugno e ne abbiamo una programmata il 17, giovedì 17. La settima. Abbiamo raggiunto un traguardo condiviso, che è quello delle ferie, del danno dovuto alle ferie non godute -si chiama così- non “ferie non godute”, del danno dovuto alle ferie non godute.

Abbiamo raggiunto un accordo e adesso stiamo avviandoci all'altro problema molto più delicato, che è quello delle festività infrasettimanali, io le chiamo “infraturno”! Voi sapete che l'art. 22 della legge 328 probabilmente… o del contratto, probabilmente l’avete in Comune questo, per quanto riguarda i Vigili, l'indennità di turno è onnicomprensiva, per cui se una festività cade nel periodo di turno, o comunque per coloro che sono turnisti, non viene recuperata.

Questo è quanto recita la legge. Il contenzioso su questo problema deriva dall'art. 24 della stessa norma, il Consigliere Guarnieri certamente ne sa più di me di questo, il quale dice che le festività vengono recuperate sic et simpliciter, però non fa menzione, non c'è un combinato disposto tra il 22 e il 24, per cui è sorto il contenzioso.

Stiamo tentando di arrivare e spero giovedì prossimo di arrivare ad una documento condiviso, ce la stiamo mettendo tutta! Io parto da un principio che -non me ne voglia il Dottor Buongiorno perché probabilmente non condivide quello che sto dicendo- io parto dal principio che questa gente per otto anni ha recuperato le ferie; se le ha recuperate, qualcuno gliel'ha permesso di fare!

Per cui, infierire su delle persone che hanno recuperato delle ferie, quando non sarebbe stato concesso di non doverle recuperare, io credo che quanto meno ci si debba pensare! Ecco, sto partendo da questo concetto, però voglio tutelare anche l’onorabilità, oltre che alla responsabilità dell'Ente, perché potremmo essere chiamati a rispondere per colpa grave.

Per cui, ecco, quello che stiamo combinando è non ledere i diritti di chi ha goduto di queste festività infrasettimanali fino alla fine del 2008, ma nel contempo non far cadere l'Ente nella colpa grave di non aver riscosso ciò che era esigibile. Ecco, tutto qua. Scusate, vado un po'...

Per quanto riguarda ancora il personale, beh… all'inizio da parte delle RSU e maestranze interne, l’astio nei confronti dell'Ente non era nascosto -ve lo dico- non era nascosto! Spigolosità da smussare, vecchi rancori e annose diffidenze, insoddisfazione, insofferenza, ma probabilmente non mancavano i motivi, come non mancano tuttora i motivi, tipo questo è un contenzioso, le festività infrasettimanali sono un contenzioso che non sappiamo se ci poniamo rimedio, la speranza è quella che...

7 Poi abbiamo le modalità nella modulazione dei turni di lavoro, anche questa è una criticità; il fondo salario accessorio, anche questo è una cosa per cui il personale certamente è sul chi vive. Però vi dico anche francamente che mancano progetti, per cui in teoria il fondo accessorio, il salario del fondo accessorio non dovremmo neanche pagarlo in mancanza di progetti. Voi del Consiglio Comunale me lo insegnate questo, perché è problema annoso che anche questo Consiglio ha dovuto affrontare.

Oggi dire che abbiamo superato queste criticità non corrisponderebbe a verità. Non lo so, spero! Però non credo che queste criticità, queste spigolosità, questi lievi o grossi rancori li abbiamo superati.

No, non credo! Qualche spigolosità certamente è stata smussata, però il resto mi dà la speranza, ed è ragionevole pensare che con il tempo, vorrei dire non lontano, con il tempo si possano superare le altre criticità che ci sono nei nostri confronti. Sicurezza e organicità nell'utilizzo degli spazi è il quarto momento.

Il certificato prevenzione incendi non c'è da nessuna parte, ve lo dico subito, non c'è da nessuna parte.

C'è però… ecco, non scandalizziamoci, c'è però il monitoraggio anti incendio, c’è dappertutto e che funziona anche; non funzionava all'inizio dell'anno quello degli affitti, della parte in affitto, cioè la Casa albergo di Casa Serena, a est dell'accesso… Se guardate Casa Serena a est c’è tutta la parte, dal quarto al primo piano destinata gli affitti, per i quali c'è una convenzione con il Comune di Rovigo sull'entità dell'affitto, e quella parte lì -ne parleremo un po' più avanti- così direi che è necessario porci le mani, ecco!

E’ necessario porci le mani. Perché? Perché è la parte alla quale non è mai stato fatto… per la quale non è mai stato fatto niente.

Ma non poteva neanche l'Ente fare qualcosa, perché fare qualcosa vuol dire investire un milione che l'Ente in questo momento non è in grado… né lo era, né lo è in grado di assumere.

Però il resto, ecco, la centralina elettrica che non funzionava è a posto; al piano terra di Casa Serena sono stati avviati i lavori proprio la settimana scorsa o l'altra settimana, abbiamo dato il cantiere, stanno iniziando dalla rotonda, la bellissima sala che credo conosciate tutti quanti, e si arriva quasi a tre quarti, diciamo, del piano terra, fino alla palestra, ecco, la palestra è oltre la metà di tutto il piano.

Poi abbiamo altre criticità, alle quali dirò dopo, quando parlerò dell'accordo che abbiamo fatto ultimamente con l'Azienda Usl, presente anche il signor Sindaco. Un capitolo a parte lo vorrei brevemente per Casa Serena.

Io presumo, l'ho detto anche in Commissione e l'ho detto anche in Giunta, il Sindaco dimenticava Angelo, il Presidente del Consiglio dimenticava di dire che siamo stati anche in Giunta, come lo siamo nella stessa misura e modalità con cui stiamo siamo stati in Commissione Consiliare, la Convenzione con il Comune è una convenzione capestro! Bisogna che vi poniamo mano, perché vi dirò, vado a memoria, vi dirò.

Casa Serena come introiti ha un terzo di quei famosi 12 milioni di cui vi dicevo prima, come costi ne ha una metà rispetto a San Bortolo, che ha due terzi delle entrate e come sbilancio, per quanto riguarda le entrate, € 700.000 a Casa Serena, poco più di € 700.000 a San Bortolo. E siamo due terzi e un terzo. Questo ci fa dire al signor Sindaco e al Consiglio Comunale che vorremmo rivisitare la convenzione, vorremmo rivisitarla, perché effettivamente ci preoccupa, ci preoccupa.

Poi, beh… degli appartamenti in affitto ne parlavo prima. Per portare, dicevo, a norma, gli appartamenti in affitto, che bisognava fare, perché non c'è l’agibilità di tutto il fabbricato; là manca l'agibilità, ma non perché… perché tutto il resto, i piani, il vecchio Consiglio di Amministrazione ha operato estremamente bene sulla ristrutturazione del fabbricato o dei fabbricati!

I piani, dal sesto al primo, sono eccellenti, il Sindaco li ha potuti visitare, grazie agli interventi della Regione, grazie gli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio, che qua pubblicamente non posso che ringraziare. Però ciò non toglie che noi non possiamo arrivare all'agibilità nel fabbricato perché quella parte è obsoleta, diciamo così, diciamo obsoleta! D'altra parte, se volete… io me lo ricordo perché sono molto più vecchio di voi, nell'84, quando abbiamo aperto Casa Serena, era già vecchia.

Quando il Comune ha assunto in carico Casa Serena era già vecchia, era già vecchia! Per cui pensare alla 8 vetustà di allora, dopo quarant'anni, pensate che siamo arrivati ad un aggettivo di obsoleta. Io credo di aver...

Ah, il rapporto con l'Azienda, e basta, ho finito. Il rapporto con l'Azienda Usl, con la Regione: ma è… A volte ho pensato che fosse un rapporto non di pari dignità, e invece lo dovrebbe essere, perché noi stiamo facendo ciò che l'Azienda ospedale non può fare. Siamo l'Ente intermedio per il quale il personaggio, l'ospite, l'anziano, che passa dalla geriatria e che non può andare a casa, perché non può andare a casa, deve passare di qua.

Quindi noi stiamo facendo le veci, per quanto riguarda la parte sociale, stiamo facendo le veci dell'Usl, e a volte abbiamo l'impressione di essere solo erogatori di servizio, come lo è l'elettricista, come lo è colui che vende la carne, eccetera. Con, invece, il Dipartimento Sociale, quindi quello riguardante la parte economica, con il Dipartimento Sociale, con la venuta del Dottor Scapin -che penso che voi conosciate- le cose stanno veramente mutando rispetto a prima.

C'è una collaborazione che è fattiva, c'è una stima reciproca. Vi racconto un attimino che in questi giorni -dicevo prima al Sindaco- in questi giorni abbiamo concordato un crono programma, che se dopo lo volete vedere lo abbiamo qua, un crono programma di quella famosa ispezione avvenuta prima nel 2008 e poi ripetuta nel 2009, in cui sono state evidenziate 27 osservazioni di carattere igienico, di carattere strutturale, di carattere organizzativo.

Ecco, abbiamo stipulato un accordo, stipulato… siglato un accordo, il Sindaco era presente per rendersi garante della buona volontà dell'Ente, credo che fosse solo questa la funzionalità della presenza del Sindaco, per rendersi garante della nostra buona volontà.

Allora, di queste 27 osservazioni, parte -quelle meno costose- le abbiamo già risolte; parte, quelle di cui abbiamo reperito qualche danaro, le risolviamo entro il 31 dicembre, mi riferisco ai parapetti che sono di 90 cm quelli, di Casa Albergo, la RSA -tanto per intenderci- e debbono per norma essere ad un metro.

Quindi stiamo partendo, abbiamo finito adesso l’impalco dei pannelli solari, quindi stiamo venendo in giù e faremo anche… in questi giorni partirà anche questo tipo di lavori per rendere i parapetti ad 1 metro, anziché a 90. E parte li faremo entro giugno del 2011.

Concordato, la Regione ci ha già risposto, ha già ricevuto l’accordo che con Scapin abbiamo fatto, e ci rimane solo la questione degli animatori, prima dicevo che erano 2, però sono 6 gli animatori in pianta stabile, però 4 di essi non hanno il titolo che oggi la norma prevede, l'avevano il titolo, era regolare quando sono stati assunti. Ecco, se non risolviamo questa -ed ho finito- se non risolviamo questo problema, ed è un problema, non avremo l'accreditamento di 28 posti.

E noi abbiamo bisogno dell’accreditamento di 28 posti, assolutamente bisogno. Per cui o lo risolve la Regione come pare, come pare, con una sanatoria, perché non è solo il caso di Rovigo, ma anche qualche… non molti, ma anche qualche caso in altre Case di Riposo, o dobbiamo risolverlo noi, affidando delle mansioni alle quattro che non hanno titolo, diverse da animatori e assumendo quattro animatori. E i schei non ci sono!

E i schei non ci sono. Per quanto riguarda il Bilancio, se ci sono domande, se il Presidente del Consiglio lo ritiene opportuno, ho il mio collaboratore molto attivo sotto l'aspetto delle finanze e dell'economato. Alle domande o rispondo io, o risponde il Dott.

Buongiorno per quanto riguarda la tecnicità della domanda, o rispondono i miei colleghi, che ringrazio della loro presenza. Grazie e scusatemi.

Intervento n. 83
Pagine 37–38
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Presidente dell’I.R.A.S

Leggi intervento

Faccio brevemente, anche perché so che l'impegno che avete dopo questo tipo di argomenti è gravoso e anche sollecitato giustamente da chi è presente. Raggruppo in tre momenti le risposte, alcune di carattere personale -ad alcune di carattere personale non rispondo- alle altre, alla questione dell'accreditamento, di cui parlava il Consigliere Pavarin e anche altri. L’accreditamento è una cosa diversa dall'autorizzazione.

Noi siamo autorizzati a parecchi posti in più di quelli che vengono adoperati, chiamiamoli così, tra virgolette. L’accreditamento, che noi in un qualche modo inseguiamo per i famosi 28 posti, è la porta che si apre, una volta avuto l'accreditamento, per arrivare al convenzionamento, cioè all’impegnativa regionale. Cioè l'impegno che la Regione sopporta per 28 posti letto in più da dare, sperando, sperando che entro l'anno… Io ho ragione di ritenere che entro l'anno si verifichi questa cosa.

La questione della cucina. La cucina è una bellissima struttura, venite a vederla se volete e fa anche da mangiare molto bene oltretutto! E’ molto apprezzata a Casa Serena, un po' meno a Casa San Bortolo, perché ora che arriva a Casa San Bortolo mangiano un'ora, un'ora e mezza dopo che il cibo è stato cucinato.

Ma comunque lamentele sulla cucina non ce ne sono, se non quelle solite di cui una persona anziana… Così… capiamo, ecco! Capiamo che alcune lamentele sono consone anche alla condizione dell'età. 37 Cosa stiamo pensando per la cucina?

Stiamo pensando qualcosa per la cucina! Ma non mi critichi il Consigliere Guarnieri se stiamo pensando, se stiamo tentando di tentare di fare! No, non è quello il problema!

Quando adopero il gerundio vuol dire che sono in itinere, sto percorrendo un certo tipo di strada, se lo adopero. Se non lo adopero vuol dire che non sto percorrendo nessun tipo di strada! Quando dico che con i Sindacati stiamo vedendo di risolvere anche il problema delle festività infrasettimanali, vuol dire che abbiamo delle tappe cadenzate con il Sindacato.

La prossima tappa è già formulata: il 17 di giugno. Il 17 di giugno non arriveremo ad un accordo? Formuleremo un'altra data prima di partire, prima di accomiatarci da quella riunione, e sarà dopo 10 o 12 giorni.

Abbiamo sempre fatto così. Noi abbiamo calendarizzato, prima di accomiatarci da una riunione, per la riunione successiva. Quindi se dico stiamo, vuol dire che sto percorrendo, o stiamo percorrendo un certo tipo di strada.

Per quanto riguarda -e ho finito direi, ecco- ma direi che tutto sommato… tutto sommato le lettere di sollecito che fine hanno fatto? L’ha detto bene il Consigliere Stocco. Le lettere di sollecito, per quanto riguarda il pagamento delle rette pregresse, non sono state per nulla accantonate, stanno viaggiando come le procedure consentono che siano immesse nel percorso di questo tipo.

Quando dico… ecco, mi dispiace che non ci sia il Consigliere Guarnieri! Alcune delle cose sono inerenti all’ordinaria amministrazione dell’ IRAS, per cui non rispondo; per altre invece, quando il sottoscritto dice di non sapere, non è perché non sappia! Molto probabilmente, come diceva il Manzoni, se ricordate la lettura dei Promessi Sposi, quando uno dice di non sapere, o non sa o è come se non sapesse.

Quindi non mi si accusi di non sapere. Purtroppo so tutto quello che c'è dentro all'Iras, ci sono cose belle e ci sono cose meno belle! E sul giornale vado per le cose belle.

Per le cose meno belle me le sbrigo da me! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 84
Pagina 38
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Presidente dell’I.R.A.S

Leggi intervento

Certo! Certo che ho detto sul giornale di non sapere. Certo!

Anche sul giornale ho detto di non sapere altre cose, che comunque so! Quando -ripeto- dato che è entrato, quando io dico o quando noi diciamo di non sapere, è come se non sapessimo! Ma non è detto che non sappiamo! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 85
Pagina 38
Punto 1

Problematiche IRAS- relazione del Presidente Prof. Albertino Stocco…

Presidente dell’I.R.A.S

Leggi intervento

Lei è persona estremamente intelligente, per cui capisce esattamente quello che voglio dire! Ringrazio tutti, ringrazio tutti, soprattutto il Presidente del Consiglio.

E ringrazio tutti gli interventi, compresi anche quelli che tutto sommato hanno espresso delle perplessità, perché quelle perplessità mi stimolano, o ci stimolano a lavorare meglio di quello che stiamo facendo; con la speranza, e credo che sia un intento comune, una sinergia che ognuno di noi si assume in questo momento, con la speranza di portare in un Ente un’eccellenza che vorremmo avere nell'arco di breve tempo. Anche perché l'avete detto voi: per vincere alcune concorrenze. Grazie.

22 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 103
Pagine 47–48
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lista Stocco - P.P.E.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Dividerò il mio intervento in due momenti: il primo su una riflessione di quanto è stato detto fino a questo momento, stamattina in modo particolare; e poi alcune osservazioni di carattere particolareggiato, riguardante appunto la proposta dello strumento urbanistico che ci accingiamo ad approvare. Non mi riferisco a questo o a quell’intervento, perché non vale la pena, non è neanche giusto, oltretutto ognuno di noi ha il diritto e il dovere di esprimere le proprie idee.

Però, ecco, nel contesto estrapolo alcune osservazioni. Che cos'è il PAT? Ho l'impressione che alcuni di noi, quando hanno parlato di qualcosa, riferito allo strumento, non sappiano che il PAT non è uno strumento regolatore.

Il PAT è uno strumento programmatico e, come tutti i programmi, all'interno di esso ci sono dei rischi, rischi di non fattibilità, rischi di opportunità di mercato quando sarà, rischi di varia natura. Questo è il PAT. Cioè, le frecce di qua o di là, le conosce molto meglio Guarnieri rispetto a me fra l'altro, perché ha detto stamattina che non ha mai visto la Carta della trasformabilità, ma le freccette da Grignano a Mardimago, da Roverdicrè a Concadirame le conosce molto meglio di quanto le abbia conosciute io.

Le frecce non sono il dimensionamento di 8000 e rotti abitanti! Le frecce presumono che se c'è la volontà di costruire in quel luogo da parte dell'Amministrazione Comunale, e soprattutto in collaborazione con i privati, proprietari di quei siti, potrebbero portare il soddisfacimento di tutta la previsione a frecce, a circa 8000 abitanti.

47 Questo è… Ma credo che sia un'utopia pensare che nell'arco del periodo in cui il PAT avrà valore urbanistico, pensare che tutte queste zone possono essere rese edificate, magari fosse così! Magari, ma non penso che ciò possa avvenire! E allora, quando si critica la scelta dell'Amministrazione di innestarsi con questo strumento al Piano, o sul Piano, sul documento preliminare, non la vedo oggettiva questa critica.

Si dice: “Allora era giusto prevedere circa 8000 abitanti”. Oggi, in questo momento di crisi, molto probabilmente prevedere 8000 abitanti non è del tutto corretto. Oggi, ma fra 10 anni potrà essere come cinque anni fa?

Io spero di sì, programmando ognuno di noi spera di sì! E allora, se io tarpo le ali a questa speranza, come faccio fra 10 anni a dire: “Io vorrei insediare 8000 abitanti se non ho la previsione, se non ho il programma?” Questo è secondo me la riflessione che dovremmo fare. Poi un'altra...

Perché è importante, è perché tanta fretta? Io sono stato Assessore all'Urbanistica 10 anni, a parte che le cose che si facevano allora oggi sono archeologia, sono preistoria rispetto alla concezione dello strumento urbanistico di oggi! Allora era impensabile che uno strumento urbanistico andasse in Regione e ci mettesse meno di tre o quattro mesi, vero signora Ronsisvalle?

Quando ci metteva sei mesi era già una cosa estremamente positiva. Oggi, in questo periodo abbiamo inviato alla Regione lo strumento urbanistico, eravamo alla fine di novembre, se non mi ricordo male, e la Regione, in una decina di giorni, ha dato il suo parere. Io dico: “Se la Regione ha dato il suo parere in un tempo così limitato, perché non avere altrettanto fretta noi?” E mi riallaccio prima: lo strumento del PAT non è un Piano Regolatore.

Con lo strumento del PAT faccio il Piano Regolatore, che sarebbe il Piano degli Interventi, il cosiddetto Piano del Sindaco. Allora, più presto arrivo a definire il PAT, con una formalizzazione anche di Consiglio Comunale, più presto pongo mano allo strumento, quello sarà il deus ex machina di qualsiasi attività edilizia. Quello sarà la base su cui costruire la città che vorremmo con questo programma, senza del quale - strumento del Sindaco, diciamo Piano degli Interventi- non potremmo a realizzare alcunché.

Ecco, io stimo l'Assessore che, anche contrariamente a tanti di noi, comunque ha voluto velocizzare questo periodo, in modo tale da spronarci poi a fare altrettanto in fretta per arrivare a definire, o che questo Consiglio Comunale arrivi a definire il Piano del Sindaco. Queste erano più o meno le tre. Mi dispiace, ecco una cosa… voi sapete che sono molto amico di Renzo Marangon, lo sono sempre stato, lo sono tuttora, anche se navigo in altre acque.

Ecco, le critiche di stamattina, velate o meno velate, palesi o meno palesi, del cui sentore avevo sentito anche in Commissione, in conferenza dei Capigruppo, mi sono dispiaciute. Mi sono dispiaciute per due motivi: la prima è perché all'interno di un gruppo, se c'è qualcosa da dire, lo si direbbe in casa propria!

Nel senso che i panni sporchi, ammesso che siano sporchi, ce li laviamo tra di noi; il secondo è perché questo assessore finalmente sarà perché è di Rovigo, sarà perché è sensibile a certe problematiche, ha fatto in modo, se è stato lui io fra l'altro, io non lo so, ha fatto in modo che le cose venissero accelerate più di quanto io speravo.

Allora, sentirmi dire che l'Assessore Renzo Marangon rappresenta più una certa sinistra rispetto che a una certa destra, io non l'ho digerita bene, ma sul piano personale, non per altro, per carità! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 104
Pagine 48–50
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lista Stocco - P.P.E.

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No, no lascia stare! Sì, sì ho capito, ho capito che gli volete bene, e mi fa piacere che gli vogliate bene! Ecco, se io volessi bene a mia moglie come voi avete dimostrato nei confronti… molto probabilmente avrebbe chiesto il divorzio.

48 No, scusatemi il paragone, scusatemi il paragone, ma era per far capire che probabilmente è un bene con qualche perplessità, ecco chiamiamola così! Chiamiamola così! Per venire alla seconda parte del mio intervento, quando Guido -scusami Guido se ti chiamo così e non Consigliere- quando Guido diceva: “Per stare in maggioranza qualche volta bisogna mandare giù qualche boccone amaro”, ecco io ne ho mandati giù di qualche boccone amaro, anche con questo strumento, lo sa benissimo l'Assessore, lo sanno gli amici!

Però, il fatto che questo strumento è una condizione sine qua non per arrivare a quello più importante per me, quello che segnerà anche l'aspetto pratico dello sviluppo della città, nonostante i bocconi amari che ho mandato giù, io dico: “Andiamo in Consiglio Comunale, approviamolo e che non se ne parli più”.

Ci sono due o tre cose che avrei fatto, e lo dico anche perché starei male se non le dicessi, per esempio l’Interporto, è stato accennato anche questa mattina, l'Interporto in questo momento ha bisogno… sappiamo che la logistica oggi ha dei criteri di sviluppo comunque, che molto probabilmente alle cui domande non risponde più l'Interporto.

Mi spiego: la logistica oggi ha bisogno di superfici enormi, l’abbiamo visto nell'intervista di una decina di giorni fa, fatta da Fini, l’Assessore Coppola e un'altra persona che adesso non mi ricordo più, e il Presidente dei Sistemi Territoriali, e abbiamo visto, appunto per soddisfare alcune domande, ormai l'Interporto non è in grado di farlo se non tramite, quindi facendosi tramite, e andare ad acquistare, lo diceva Maldi stamattina, andare ad acquistare da altre parti pur di soddisfare.

Allora, io dico valeva la pena pensarci su una attimino e dire: vista che la logistica oggi ha bisogno di questo tipo di risposte, di ampliare come avevo chiesto, il mio gruppo aveva chiesto, l'Interporto? Questo è uno dei bocconi che io ho mandato giù. Ma faremo un'osservazione su queste, io mi impegno a fare un'osservazione durante la pubblicazione.

Poi, scusate, faccio presto Presidente, faccio presto. La città, secondo lo strumento che io, a meno che non abbia visto male, mi si dica che probabilmente ho interpretato male i segni, ma mi riferisco soprattutto all'Architetto Ronsisvalle, la città la ritengo ancora compressa a est dell'attuale Statale, circonvallazione, e a ovest da quella bretella che non è una grande strada di scorrimento, come lo è invece la circonvallazione.

Per cui io avrei, lo sa l'Assessore, io avrei previsto un'altra tangenziale, tanto per capirci, molto più a ovest rispetto alla bretella che effettivamente languisce il centro abitato dell'ovest della città, insomma di San Pio X in modo particolare. Anche perché in quella zona pare, ancora le cose sono probabilmente in alto mare, pare che il nuovo ponte sull’Adige possa esservi ubicato.

Per cui, venendo da sud per andare verso Padova, molto probabilmente una strada di grande scorrimento io l'avrei vista molto più corrispondente alle esigenze di un domani, rispetto invece all'attuale previsione che era una strada regionale, per la quale già si sta già in qualche modo iniziando un iter abbastanza positivo e nell'immediato.

Mi rendo conto che questo è un fatto positivo, però il non pensare ad una circonvallazione un po' più a ovest, io lo trovo anche questo un aspetto che avrei considerato in modo maggiore, come del resto abbiamo considerato la Passante Nord. La Passante Nord, invece, la condivido.

Non l’avrei condivisa se l'avessimo fatta ancora sull'argine del Ceresolo, perché sarebbe stata una strada interna praticamente, e poi avrebbe in qualche modo -ammesso che l'avessimo anche allargata- sarebbe stato un impedimento ad un eventuale futuro, futuribile forse, sviluppo della città verso nord.

Le frazioni, le aree frazionali: chi è vecchio come me ricorda che nella conferenza urbanistica, mi riferisco alla signora, non perché è vecchia come me, ma perché c'era la signora Ronsisvalle, nella Conferenza -e anche l'architetto Ferlin- nella Conferenza Urbanistica del 1979, organizzato dal nostro Assessorato, aveva definito la città di Rovigo una “città stellare”, se ricordate! Era l’idioma dell’Architetto allora, l'Ingegner Giordani, era il nostro consulente esterno. Vogliamo rivitalizzare le frazioni?

Vogliamo far sì che all'interno delle frazioni si desideri stare? Dobbiamo fare qualche sacrificio. I primi anni del 1980 noi avevamo stoppato in qualche modo, in maniera indiretta, l’edificazione nel centro capoluogo, e abbiamo costretto le imprese, attraverso i Piani di zona, abbiamo costretto le imprese ad andare nelle frazioni con una serie di critiche enormi.

Se vogliamo dare significato a ciò che stavo dicendo di voler valorizzare le frazioni, dobbiamo in 49 qualche modo disincentivare l'edificazione nel centro capoluogo, perché altrimenti le frazioni saranno sempre così. Se ci prendiamo quest'impegno vorremmo bene alle frazioni, se non si prendiamo quest'impegno le frazioni saranno quelle che sono sempre state. Grazie.

Intervento n. 144
Pagine 65–66
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

65 Ma anch’io… a parte che annuncio subito il mio voto favorevole all'emendamento, ma lo ritengo un po' pleonastico anch'io! Nel senso che la specificazione o, meglio, la calata di questo 20 - 40%, comunque avrebbe dovuto avvenire nel Piano degli Interventi, con retini particolari che allo strumento si sarebbe dato. La specificazione che fa Maldi, invece - e che io condivido- è quella di distribuire questo intervento a favore dell'edilizia residenziale pubblica nei vari ATO.

Questo è importante, al di là di menzionare che abbiamo l'obbligo del 20% - 40%. Tengo a ribadire però, che abbiamo degli ATO in cui l'edilizia residenziale pubblica strabocca, vedi Sant'Antonio, vedi l'ATO riferito a Sant'Antonio, vedi l'ATO riferito a San Pio X e vedi l'ATO, molto probabilmente riferito alla Tassina. Ecco, stiamo attenti, stiamo attenti che in questi comparti, in questi siti territoriali, abbiamo già una distribuzione dell'edilizia residenziale pubblica molto elevata.

E stiamo attenti anche - e dopo finisco- di non creare i ghetti. Stiamo attenti di non creare i ghetti.

Intervento n. 146
Pagina 66
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

…all’interno del centro storico edilizia convenzionata o edilizia residenziale pubblica, perché sono obbligato a fare dell’edilizia di eccellenza residenziale pubblica. Non possiamo dire altrettanto, quando guardiamo l'edilizia residenziale pubblica fuori dal centro storico. Non è certo un'edilizia di eccellenza.

Intervento n. 179
Pagine 73–74
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Anch’io, per dichiarazioni di voto. A parte i ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato attorno a questo strumento, oramai è pleonastico, ma comunque li faccio a titolo personale, soprattutto perché personalmente mi ritengo anche amico di coloro che hanno lavorato. Una precisazione di carattere personale, ma mi dispiace sia andato via il Consigliere Guarnieri, quando io parlavo di frecce, parlavo di futuro.

E non sono molte le frecce di questo strumento. Io ho comparato le frecce dello strumento dell’allora Assessore Guarnieri, con lo strumento dell'inizio dei lavori dell'Assessore Osti. Faccio un esempio: Mardimago 10 freccette, adesso ce ne sono due o tre, non mi ricordo più.

Ma il fatto è che era tutta Via Volturno, tutta una zona agricola, che non so come si sarebbe potuto estrapolare dal verde agricolo in base alla normativa. Comunque, ecco, volevo fare questa precisazione che non è che io sia ingenuo quando dico alcune cose. Probabilmente qualcuno immette nelle cose che sente dagli altri uno spirito che non è quello con cui queste cose vengono dette.

Quando parlavo l'altro giorno nel Consiglio Comunale di nuova laicità, ricordate che io ho detto che la nuova laicità sta nel fatto che quando dico: “Io ammetto che c'è davanti a me un altro, del quale devo avere rispetto e del quale devo essere riconosciuto”, questa è la nuova laicità. Non è tanto la contraddizione con Tizio o con Caio, o comunque con l'istituzione, ma chiusa la parentesi. 73 Voto a favore di questo strumento, anche se ho detto prima, nel mio intervento, che qualche boccone amaro l'ha mandato giù.

Non mi riferisco più alle cose di amaro, perché le ho già dette, dico solo una cosa, per esempio la salvaguardia delle aree fluviali c'è, l’allargamento… la tenuta in considerazione di una certa parte, che non era del centro storico, c'è, sia a nord, un pezzo del Viale della Pace, sia a sud, un pezzo di Via Sicchirollo, fino al tutto il comparto limitato da Via Pascoli. Quindi, queste cose le avevamo chieste e sono state, anche se non le chiedevamo, probabilmente venivano messe dentro.

Ma comunque le condividiamo, dal momento che le abbiamo chieste. Le frazioni, dicevamo prima, stiamo attenti che se non adoperiamo certe strategie all'interno del Piano degli interventi, molto probabilmente potrebbero non avere, o non ottenere quei risultati che invece il PAT si sta restringendo. Ecco, l'area Interportuale, io direi rivisitiamola, guardiamola un attimo, concordiamo un'osservazione al limite, mi riferisco all'intero Consiglio Comunale, perché effettivamente rischiamo, in base all'art.

23 non possiamo fare alcuni degli insediamenti che erano previsti prima. In base alla nuova modalità della logistica, l'Interporto non dà risposte, perché i lotti sono estremamente piccoli e ridotti, rispetto oramai alle esigenze della nuova logistica, per cui -e ho finito- per cui su questo problema credo che il Consiglio Comunale debba riflettere, per non fare di quell'area pascolo per pecore. Ecco, questa è la preoccupazione.

In base a tutto ciò, ripeto, io voto a favore di questo strumento che ci viene proposto.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 101
Pagine 24–25
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Avrei preferito intervenire dopo la dichiarazione dell’Architetto Ferlin, per quanto riguarda la zona degradata. Noi oggi stiamo adottando una Variante al Piano Regolatore Generale per individuare, per riconoscere quella zona “area degradata”.

Dopo, eventualmente, ragioneremo sulla bontà del 24 progetto, e lì non posso non essere d'accordo con il Consigliere Piscopo, perché se gli Uffici hanno dato il loro parere sulla bontà del progetto, se la Commissione Urbanistica ha dato il parere sulla bontà del progetto, oggi potremmo esprimere i giudizi estremamente soggettivi sulla bellezza, su tutto... che in qualche modo andrebbero ad inficiare un'oggettività che invece l'Ufficio Tecnico avrà adoperato per arrivare ai pareri.

Quindi, io, per quanto riguarda l'area degradata, voglio intervenire e desidero dire la mia, ma non appena ho ascoltato il parere dell'Ufficio.

Intervento n. 114
Pagine 29–30
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No. Non ho chiesto di intervenire. Ho detto che sarei intervenuto, avrei ripreso il mio ragionamento, dopo l'intervento dell'Architetto Ferlin.

Quindi, non voglio prendere la parola a nessuno, ecco. E chiedo scusa se questa è stata interpretata in modo diverso. Qua abbiamo due ragionamenti da fare: il primo è valutare se è zona degradata o meno.

Il secondo: dare un nostro giudizio, secondo me incompetente, secondo me incompetente sul planivolumetrico.

Per quanto riguarda le zone degradate, mi par d'aver capito, leggendo la normativa, ma anche da esempi precedenti, vedi quelli di Via Dante Alighieri, fra l'altro, Cernigliaro e compagnia, che per rappresentare o per giudicare una zona degradata, sì è vero che l’edificato fatiscente è un elemento, o i fabbricati fatiscenti sono un elemento, ma altri elementi sono la qualità dei servizi che gravitano su quella zona, cioè mi riferisco alla rete tecnologica, gas, acqua, luce, telefono, laddove mi risulta che esistano completamente!

Perché la zona non è di una superficie estremamente elevata, è una superficie molto ridotta, da quello che mi ricordo. Per cui, ecco, alcune perplessità, se è vero che alcuni edifici sono fatiscenti, è altrettanto vero che i servizi tecnologici esistono, esistono! Basta allacciare la zona vera e propria, allacciarla in modo 29 diverso da come è oggi.

Ma però anche all'interno di quella zona degradata, comunque i servizi tecnologici c’erano, perché gravitava lì dentro un'industria, un'impresa artigianale, all'interno della quale c'erano acqua, luce, gas, telefono, eccetera. Quindi, le reti tecnologiche comunque all'interno c'erano. Faccio questa valutazione, non per contestare quanto ha affermato l'Architetto Ferlin, per esternare una mia perplessità: se quella zona sia veramente degradata o meno!

Perché ravviso che il giudizio di degrado lo diamo solamente dall'edificato, non dal resto, cioè dalle reti tecnologiche. Questo è il primo aspetto. Il secondo aspetto, e ritengo un po'... ritorno un po' anche a quanto ho detto prima, io mi trovo, io profano di queste cose, mi trovo a giudicare un planivolumetrico che non è altro che un contenitore, non è altro che un contenitore, al quale do un giudizio probabilmente più estetico, che di altra natura.

L'unico giudizio che a me potrebbe in qualche modo, così… competere, ma sul piano della soggettività e null’altro che sul piano della soggettività, è che se quell'edificio è bello o non bello. Se quell'edificio ha un impatto negativo sull'ambito territoriale in cui andrà ad insistere, se quell'edificio risponderà tecnicamente a tutte le esigenze di un abitativo a cui, appunto, si destinerà, tranne molto probabilmente i piani terra, si destinerà quell'edificio.

Ecco, io a queste risposte non so darmi... a queste domande non so darmi una risposta. Per cui, almeno per quanto mi riguarda questo aspetto, mi riservo un giudizio di non competenza. Ho una perplessità.

Ho una perplessità. Noi siamo obbligati, in base alla normativa, questa è la terza osservazione, siamo obbligati, in base alla normativa, di mantenere i due fabbricati D2, di destinazione D2, perché hanno un altro tipo di… per i quali si prevede un altro tipo di intervento, che non è la demolizione, come costrizione, ma è una ristrutturazione. Se questo è, ed è così, quei fabbricati lì hanno un valore architettonico e ambientale per cui devono essere conservati.

Almeno questo è l'indirizzo della norma che prevede il D2 come non demolizione e ricostruzione, ma come una preservazione dell’immobile. Allora, se questo è vero, e questo è vero, io mi domando: quell’ala che va a sovrastare i due fabbricati, di cui abbiamo l'obbligo della conservazione, non è una deturpazione di quei due fabbricati? Punto di domanda?

Questo è l'inghippo che c'è dentro di me! Non me ne voglia l'Architetto -anche perché è un mio amico, oltretutto, Papparella- non me ne voglia! No, ma non può purtroppo lei parlare!

Sì, sono imbarazzato nel dire queste cose, perché di Gigi Papparella io sono un estremo amico, però ho la perplessità che mi viene, è che se io ho l'obbligo di conservare quei due fabbricati, la conservazione viene anche, o la non conservazione viene anche dal fatto che al di sopra, “areamente”, diciamo, i due fabbricati vengono in qualche modo, tra virgolette, deturpati.

Intervento n. 150
Pagina 39
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Se l'Architetto Ferlin lo permette, mi scuso se lo disturbo di nuovo, voleva essere solo una domanda, perché i miei ricordi urbanistici oramai sono troppo lontani, per cui non ricordo. Se all'interno ci fossero stati più fabbricati, nella proposta che ci viene, c'è l'obbligo di distanze? Di rispettare le distanze?

Intervento n. 152
Pagina 39
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Faccio un esempio: se ci fossero stati più immobili all'interno di quell'area, ci sarebbe stato l'obbligo di distanza tra i fabbricati, come prevede la norma generale del Piano Regolatore? Questa è la domanda.

17 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 7
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2009-12-17

Consigliere Lista Stocco

Leggi intervento

Nessun titolo di privilegio. Grazie comunque, Renato, e grazie anche Presidente.

Ma soprattutto grazie a Sua Eccellenza, grazie perché è presente stasera in mezzo a noi, ha voluto portarci la sua voce, il suo saluto, il suo sprone, come è abituato a fare, oramai lo conosciamo bene, il suo stimolo, e questa sua presenza è proprio uno stimolo per noi, per un perseguimento di una sana politica, nell'intento di raggiungere il bene comune di tutti i cittadini di questa nostra città, di tutti i cittadini di questo nostro Comune. Un grazie anche per il suo grande impegno sinodale.

Sappiamo che sta attraversando più volte al mese quasi tutta la Diocesi, proprio per questo impegno, da un anno e mezzo a ‘sta parte, e di questo la ringraziamo, proprio perché il Sinodo, oltre a coinvolgere il mondo cattolico, ha voluto confrontarsi con il mondo laico, con i battezzati, praticanti e non, con le associazioni di volontariato, con le Istituzioni, come quella che noi rappresentiamo in quest’Aula.

Ecco, mi vien da dire che questi suoi atteggiamenti sono prodromi di una nuova… di un nuovo modo di confrontarsi laicamente con la società civile, una laicità non laicista, quasi un manifesto del modo della Chiesa moderna di stare nella società e partecipare alla discussione e alle decisioni politiche, come lei diceva nel suo intervento, senza pretendere obbedienza o privilegi, ma anche senza rinunciare ad esprimere la propria posizione e ad auspicare di essere ascoltata.

E questo è il concetto di nuova laicità che da qualche tempo sentiamo… di cui sentiamo parlare, una laicità -come arrivava a dire il Cardinale Ratzinger, ancora all'inizio del 2004- che non può non passare -e Monsignor Vescovo prima ne ha data testimonianza- non può non passare dal confronto a 360° tra tutte le forze in campo.

Un ultimo grazie per aver accolto il lavoro -e qua parlo come coordinatore di questo impegno- un ultimo grazie per avere accolto il lavoro di un gruppo cospicuo di Consiglieri Comunali, in rappresentanza di tutte le forze politiche presenti in questo Consiglio. Un lavoro prodotto all'inizio di quest'anno.

Dalle sue parole di poco fa, nel colloquio avuto quando, con il Presidente del Consiglio, le abbiamo portato il frutto di questo nostro lavoro, ma soprattutto nell'aver lei voluto pubblicare sul settimanale cattolico “La Settimana” integralmente questi nostri due impegni, quello della comunità civile e quello sui poveri, ci è parso di leggere un apprezzamento di quanto da parte nostra è stato prodotto.

E di questo la ringraziamo, perché abbiamo riscontrato che il lavoro che abbiamo costruito, comunque, le ha fatto piacere.

Ecco, pensando al lavoro che abbiamo fatto lo scorso anno o, meglio, all'inizio di quest'anno, praticamente, ma lo scorso anno Sinodale, le rinnoviamo l'impegno per tentare, ecco, di produrre qualcosa, all'interno delle riflessioni che lei ci ha proposto nel terzo quaderno, il diciottesimo -mi pare che sia- al terzo quaderno di questo strumento di lavoro, tenteremo di portare anche quest'anno -lo abbiamo già deciso nella Conferenza dei Capigruppo, la penultima Conferenza dei Capigruppo- il nostro contributo per vedere se questo nostro lavoro potrà essere utile nel suo impegno e una collaborazione che la riteniamo giusta, doverosa, ma anche onorata per ciò che potrà produrre, che lei potrà apprezzare.

8 Grazie Eccellenza. S. E.

Mons. LUCIO SORAVITO DE FRANCESCHI - Vescovo di Adria e Rovigo: Grazie a lei. E grazie anche a voi.

30 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 46
Pagina 13
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere - Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Assessore Azzalin, per favore! Assessore Azzalin per favore, è in coda al suo intervento. Per quanto riguarda Piazza Castello, guardando il manufatto che è stato fatto, sorge il dubbio, da parte mia, di un problema di sicurezza: se voi avete notato come è fatto il manufatto -scusate questa cacofonia- ad un certo punto c'è uno sbalzo di circa 60-70 cm.

Questo, per i bambini, potrebbe essere un problema non da poco, per quanto riguarda la sicurezza di chi va in qualche modo a giocare, perché i bambini tendono a giocare in qualsiasi luogo dove si trovino, e basta una svista, da parte dei genitori, e potrebbe capitare qualcosa di brutto. E’ possibile ovviare a questo problema di sicurezza?

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 32
Pagina 10
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Lista Stocco P.P.E

Leggi intervento

Molte delle considerazioni che sono state fatte mi trovano d'accordo. Due o tre flash, brevemente. Se ricordate, circa la situazione dell'acqua a Rovigo, se ricordate, un anno e mezzo fa, due anni fa circa, io ho presentato una mozione da inviare al Parlamento e alla Regione Veneto, circa i costi di depurazione dell'acqua nel nostro acquedotto.

Stiamo prelevando acqua da due fiumi, sia quella del Po e sia quella del Adige, che sono altamente inquinati. Per cui, la depurazione, alla gestione che abbiamo in Polesine, costa enormemente tanto, ma per colpe non del Polesine, per colpe di altre situazioni a monte dei nostri due fiumi: Rovereto da una parte, Milano e Torino, eccetera, dall'altra.

Per cui, se non ci facciamo carico, nei confronti di chi può risolvere questo problema, del costo di depurazione di cose non nostre, non ne verremo fuori, per quanto riguarda il costo della depurazione. Poi, l'altra osservazione che facevo proprio in quel momento, è stata proposta dalla Regione un ATO Acqua, a livello regionale, sono state le Amministrazioni Comunali e Provinciali del territorio nostro che non hanno voluto aderire a quella proposta di legge, a quella proposta da parte regionale.

Per cui, ecco, alcuni malanni ce li siamo tirati noi! E anche questo comporta un disequilibrio tra il costo dell'acqua della Pedemontana, laddove non costa niente depurare, e il nostro...

La situazione di Rovigo: ha ragione chi mi ha preceduto, sia il Consigliere Avezzù, sia Candita e anche Maldi, la situazione del nostro Polesine, per quanto riguarda l'acqua -io non voglio adoperare l'espressione che ha adoperato il Consigliere Avezzù- però, ecco, qualche perplessità almeno mi viene, e mi pare di capire che viene anche ad altri colleghi. Ecco, ciò non toglie però… Ecco, ciò non toglie però che quanto proposto dal Consigliere Romanin debba essere considerato nella sua universalità del problema.

L'acqua è un bene essenziale e non va privatizzato. Non è una merce che bisogna comperarla e chi ce la vende, che sia pubblico e che sia privato è la stessa cosa. È un bene che va salvaguardato.

E la salvaguardia di questo bene, molto probabilmente passa più serenamente attraverso le istituzioni pubbliche che quelle private. Ecco il motivo per cui io voto a favore di questo Ordine del giorno.

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 3
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2009-11-12

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo sia obbligo, oltre che opportuno, coinvolgere il Consiglio Comunale di Rovigo nella crisi che sta coinvolgendo la Bassano Grimeca. Abbiamo visto ieri -spendo tre parole e non di più, Presidente, non si preoccupi- abbiamo visto ieri e abbiamo sentito quanto importante sia questo problema, soprattutto… sia per la ditta stessa, ma in particolare per le maestranze che si vedono in queste settimane e in questi mesi.

Si vedono alcuni... una metà, praticamente, degli operai in cassa integrazione, a turno, e un'altra metà, con la spada di Damocle del licenziamento sulle spalle. Credo che il Consiglio Comunale di Rovigo debba, in qualche modo, essere coinvolto in questa vicenda, con la persona del suo rappresentante, che so -almeno mi risulta- so essere stato invitato nel Consiglio Comunale di Ceregnano, lunedì prossimo.

Noi, come Consiglio Comunale, credo che dobbiamo dare mandato al Sindaco di portare la solidarietà dell'Amministrazione e del Consiglio stesso, al Comune di Ceregnano, ma soprattutto alle maestranze della Bassano. Gli operai della Bassano la maggior parte sono cittadini del Comune di Rovigo, non dobbiamo dimenticarlo!

E il mandato comprende anche, nei confronti del Sindaco, che si metta in essere un tavolo di confronto tra le maestranze, l'impresa, i sindacati e gli Enti Locali: Ceregnano, Rovigo e l'Amministrazione Provinciale, per verificare se vi siano possibilità di arrivare ad un compimento positivo della crisi.

Ecco, questa era la mia... lo spirito del mio intervento: dare solidarietà a questo popolo di operai, che sono parecchi, nella loro situazione di crisi, e dare mandato al Sindaco che esperisca tutte quelle strade, assieme a coloro che sono coinvolti, gli Enti Locali soprattutto, mi riferisco alla Provincia e ai nostri due Comuni, Ceregnano e Rovigo, in modo tale, appunto, che questa crisi possa comporsi nella maniera più opportuna e più bella per gli operai della Bassano. Grazie.

Intervento n. 101
Pagina 19
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non vedo dove sia il problema. Abbiamo due attori di un atto: uno che cede, che vuol donare, e uno che riceve.

Se i due attori sono d'accordo, sia nel dare che nel ricevere, il problema dove sta? Una volta lo chiamavamo vitalizio questo qua. Il Comune ne ha fatti già diversi di questi atti, non è mica il primo che fa!

Ai miei tempi ne ho fatti due anch'io! Cioè, alla fine il rischio è temporale nell'uno e nell'altro senso, nei termini in cui parlava il Consigliere Magaraggia, ma è un rischio che si assume, sia chi dona e sia chi riceve. Basta.

Stop! Io comunque sono favorevole alla delibera.

Intervento n. 158
Pagine 40–41
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ma io spero di non… io spero di non sforare nei tempi, anche perché quando qualcuno parla di quanto è previsto dal Regolamento, a me dà un po' fastidio, perché appunto tutti devono avere pari dignità e il regolamento lo difende questo principio della pari dignità.

Una breve premessa, sono nell'imbarazzo nell'avere ascoltato sia l'intervento del Consigliere Bedendo, sia parte dell'intervento del Consigliere Zangirolami, i quali affermano -e direi anche giustamente- di non essere stati messi in grado di condividere e di confrontarsi con questa delibera. E, per chi mi conosce, sa quanto io ci tenga al confronto; confronto non fittizio, un confronto che produca, un confronto che arrivi alla condivisione, laddove è possibile arrivare alla condivisione.

E quindi esterno questo mi imbarazzo. Per venire nel merito della delibera, dico anche che questa situazione di fretta è dettata dalla norma, il Decreto Bersani sapete benissimo che dà tempo fino al 4 di gennaio per addivenire ad una soluzione del problema, e la soluzione del problema è nella proposta di delibera che l'Assessore Milan ha illustrato poc'anzi.

E’ vero che si poteva fare anche prima, molto… Certamente alcune condizioni per fare prima non si sono verificate e, per quanto mi riguarda, per quello che… a titolo personale io chiedo scusa di questa non possibilità di arrivare un po' prima al Consiglio Comunale con questa deliberazione.

Detto questo, detto questo io ritengo che la strada… Faccio una premessa, le strategie, le scelte strategiche dell’ASM credo siano state abbondantemente illustrate -mi corregga l'Assessore se sbaglio- il 21 o il 25 aprile scorso, quando abbiamo avuto l'onore di avere il Presidente di ASM in questa sala e tante di queste cose che vengono dette oggi sono state già preannunciate in quell'occasione, questa ed altri tipi di scelte strategiche, sulle quali certamente interverremo in Consiglio Comunale, perché sono cosa estremamente importanti, sulle quali chiedo che le Commissioni vengano molto anticipatamente messe in condizioni di confrontarsi e che in Consiglio Comunale si possa addivenire ad una condivisione, come in altre occasioni è avvenuto per questo tipo di problematiche.

40 In quell’occasione -è anche ribadito dall'Assessore- le strade… è stato detto che le strade erano tre, e ci sono anche nella delibera, nella relazione della delibera. Quella ritenuta più percorribile è quella illustrata dall'Assessore, cioè quella della costituzione di questa AS2, cosiddetta AS2. Ma le motivazioni credo che siano abbastanza condivisibili, sono condivisibili.

La messa al bando di questi servizi che andiamo a costituire, a mettere all'interno della società, la messa al bando di questi servizi, molto probabilmente ci avrebbe portato a dei tempi non immaginabili, quindi la non ottemperanza di quanto il Decreto Bersani ci chiede, la non certezza che in quel tipo di procedura avremmo avuto dei guadagni, anziché rispetto a questa terza ipotesi che andiamo ad avere, ma soprattutto noi siamo condizionati, questo Consiglio Comunale è condizionato dall'obbligo di ottemperare nei tempi a quanto prevede il Decreto Bersani, e la soluzione… la soluzione della costituzione della società AS2 credo sia quella la strada più percorribile.

Ed è anche più percorribile perché da maggiori garanzie, almeno al momento, viste le conoscenze che abbiamo del passato recente, di quanto l’ASM ha fatto in materia fino ad oggi, è quella, secondo me, che dà maggiori garanzie che il tutto venga effettuato positivamente, com'è avvenuto, almeno da quello che si legge, come è avvenuto in questi anni dal 2002 fino ad oggi. Ecco perché condivido la scelta della terza ipotesi della relazione.

La condivido forse perché ho l'impressione che, di fronte alle altre ipotesi, mi dia la maggiore garanzia che il provvedimento possa produrre degli effetti estremamente positivi. Le altre strade questa condizione non me la danno, non me la danno. Perché un CdA, ci si chiede, perché un CdA e non un amministratore unico?

Ma io credo che sia evidente, almeno nella proposta che abbiamo fatto, noi che abbiamo discusso assieme questa deliberazione, sia evidente che un CdA in questa situazione, in questa fase, diciamo, di preparazione, di istituzione della società, le difficoltà di un avvio siano maggiormente superabili attraverso la consultazione all'interno di un CdA, piuttosto che di un amministratore unico. Il lavoro o l'onerosità del lavoro diviso su tre persone, anziché su una, io credo sia maggiormente sostenibile.

Questa è la mia convinzione. Poi, aver messo, ed è la prima volta, lo segnalava anche l'Assessore, l'aver messo nello Statuto che il CdA scade, cioè ha valenza tre anni, dura tre anni, ma comunque scade alla scadenza dell'Amministrazione Comunale o per vari motivi, o per scadenza naturale o per altri tipi di scadenza, credo che sia non dico un atto di coraggio, perché non è neanche un atto di coraggio, è un atto di correttezza.

Correttezza politica nei confronti di un Consiglio Comunale che oggi è di tipo A e domani potrebbe essere di tipo B., senza dare scala di preferenzialità alla B. Ecco, per tutte queste ragioni, io dico che la delibera debba avere il nostro parere positivo, ringraziando anche l'Assessore e chi con lui ha collaborato per la preparazione di questa deliberazione, ringraziando del lavoro che hanno fatto per noi..

Intervento n. 192
Pagina 55
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Un minuto. Non voto questo emendamento per due motivi: il primo perché -come dicevo prima nel mio intervento- il Consiglio di Amministrazione, nell'avvio di questa impresa, credo debba assumersi maggiormente e meglio un carico di lavoro, rispetto invece ad un Amministratore unico. Questo è quello che dicevo prima.

Secondo, il secondo punto dell'emendamento, quello dei tre anni, è una ripetizione che è già contenuta nella relazione dell'Assessore che fa parte integrante della delibera.

10 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 66
Pagina 31

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Certo che giocare il ruolo dell'opposizione, su un conclamato disagio da parte della maggioranza per una cosa che è successa e che tutti noi riscontriamo, e non neghiamo essere successa -anche perché non lo potremmo- è molto facile!

Accanirsi contro una persona perché ha combinato un errore, da professionista, come tante altre volte succede in tanti altri casi, è più facile che fare il discorso che ha fatto Francesco Carricato, fare il discorso che hanno fatto altri della maggioranza, fare il discorso che sto facendo io. Dico subito una cosa, contrariamente a quanto ha detto il Consigliere Bimbatti nei confronti del Sindaco, io prego il signor Sindaco di non accettare le dimissioni di Angelo Milan.

Prego e dico anche i motivi, sono tre i motivi, uno dei quali è apparso in Commissione Consiliare, e spiego il mio atteggiamento in Commissione Consiliare, che era volto non tanto a condannare qualcuno, quanto ad accertare se, nel comportamento di questo qualcuno, c’era contenzioso o, come dice la norma sulle Amministrazioni, sugli Enti locali, se c’è la lite pendente. Sono andato dal Segretario Comunale, il dottor Palazzolo lo può confermare, per verificare se c'era in essere un contenzioso o una lite pendente.

Mi è stato assicurato che all'interno di questo atteggiamento non vi è alcun contenzioso e alcuna lite pendente. Per cui, incompatibilità dell'Assessore nei confronti del ruolo che sta giocando, non di carattere legale, giuridico, non ce n’è. Questa era la mia posizione in Commissione Consiliare quando ho chiesto all'Architetto Ferlin se certe cose sono state fatte, eccetera, eccetera, eccetera, a motivo per arrivare, appunto, a rassicurarmi che non vi era incompatibilità nell'atteggiamento dell'Assessore.

Le tre ragioni per cui io auspico che il Sindaco, o chiedo addirittura al Sindaco di non accettare le dimissioni, proprio per l'atteggiamento dell'Ingegner Milan, (dopo lo chiamerò Assessore, adesso lo chiamo Ingegner Milan), lui ha voluto affrontare questa discussione de visu, direttamente, non avendo timore di dichiarare, al di là delle leggerezze che i giornali affermano essere state pronunciate dall'Ingegner Milan, al di là di questo, di avere effettivamente -per un errore professionale o per altri motivi- di aver fatto quello che è stato fatto.

La consapevolezza di aver sbagliato non l'ha nascosta, è venuta ad affrontarla in Consiglio Comunale, e credo anche con un certo disagio, e credo anche con un certo disagio! Non è motivo questo di trasparenza, della ricerca della trasparenza? Questo è il motivo, uno dei motivi, il primo motivo per cui mi induce a chiedere al Sindaco di non accettare le dimissioni.

Diceva bene il Consigliere Carricato che la difformità nell'esecuzione delle opere che sono state fatte, non è sul piano urbanistico della normativa tecnica, è sull’aver in qualche modo travisato, tra virgolette, un titolo! Il titolo per cui gli si concedeva di fare quei lavori. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 67
Pagine 31–32

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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No. Lasciate stare dai! E’ facile, dicevo prima, dicevo prima e lo ripeto… dicevo prima e lo ripeto: è facile giocare il vostro ruolo che muoia Sansone… E’ facile esercitare il vostro ruolo, all'insegna della “tanto peggio o tanto meglio” o “muoia Sansone e tutti i Filistei”, piuttosto che accettare il nostro, il quale denota un certo disagio.

Ma denota un certo disagio perché… perché l'Assessore Milan è messo sul 31 crogiuolo per dei motivi per i quali lui personalmente -come si dice- ha ottemperato a qualsiasi cosa, a qualsiasi cosa che gli veniva chiesta dall’Amministrazione. E passo al secondo motivo: il ripristino della conformità, come quanto è stato richiesto dagli Uffici. Poteva non farlo!

Lo sappiamo tutti che quel ripristino poteva non farlo, bastava che chiedesse in sanatoria il Piano di recupero, lo prevede la legge, non è che sia una cosa che solo all’Assessore Milan viene concesso, lo prevede la legge, e lui anziché… Scusa Bimbatti, ho ascoltato con estremo interesse, anche perché alcune delle affermazioni che avete fatto, mi hanno posto nelle condizioni di dire quello che sto dicendo!

Dicevo, ha preferito, il proprietario, il professionista, il direttore dei lavori, hanno preferito demolire, anziché chiedere in sanatoria un Piano di recupero. Il Piano di recupero che è stato presentato non è in sanatoria, anche se lo poteva fare! Allora, il ripristino, il ripristino in via amministrativa ha ripristinato anche la legalità del fabbricato nei confronti della normativa tecnica.

Terza cosa -e vado a ribadire quello che dicevo all'inizio- la richiesta del Piano di recupero non mette l'Ingegnere Milan, o comunque la proprietà, in contenzioso con l'Amministrazione Comunale, la richiesta del Piano di recupero è un diritto sacrosanto di qualsiasi cittadino, perché lo prevede la normativa urbanistica.

Diceva il Consigliere Boniolo prima: non c’è -come si dice- alcun profitto nell’atteggiamento dell’Ingegnere, tant’è vero che probabilmente il disagio economico è evidente, perché l'aver demolito tutto ciò che ha demolito, molto probabilmente è costato all'Ingegnere. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 70
Pagina 32

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Bisogna che diate l'interpretazione esatta. Il disagio è quello economico di cui stavo parlando adesso, non il disagio in senso generale. Permettetemi, ah!

Non sono mica stupido! Il disagio economico è palese! Non il profitto.

E’ palese nel senso che aver demolito tutto ciò che ha demolito, e ha scelto la strada della demolizione, e poteva scegliere la strada del Piano di recupero, caro Consigliere Aldo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 71
Pagina 32

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Con l’ironia… Guarnieri Aldo, con ironia non si va avanti. Non si va avanti. Cerca di rispettare ciò che sta dicendo qualcuno, anche perché non è in quel senso che io ho adoperato quella parola, non è in quel senso.

E l'hai capito benissimo, perché non sei mica stupido nemmeno tu, eh! Il disagio è di tipo economico. Ha preferito la via della demolizione, e lo poteva fare, e l’ha fatto, rispetto alla via del Piano di recupero.

E lo poteva fare. Ma scusa un attimo, come faceva o come non faceva! Allora è una presunzione di… (Voci incomprensibili dall’Aula) 32

Intervento n. 72
Pagina 33

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Non sapeva niente. Lo sai benissimo che non sapeva niente! Allora, perché accanirsi nel chiedere le dimissioni ad una persona che correttamente ha eseguito ciò che gli è stato ordinato?

Ha ottemperato a ciò che gli è stato ordinato? Eventualmente aspettiamo, eventualmente aspettiamo il giudizio della Magistratura, se sarà o no, incriminabile per abuso di potere o di altra natura. Perché questo dichiarerà la Magistratura, semmai!

In quel momento, al limite, se avverrà -io credo che non avvenga niente, anzi sono certo- in quel momento eventualmente discuteremo se vale la pena o meno di chiedere al Sindaco di chiedere le dimissioni all’Assessore Milan. Oggi come oggi, io ritengo che non ci sia alcuna incompatibilità di ordine giuridico. L’atteggiamento di Angelo Milan nei confronti del Consiglio Comunale è stato trasparente, per cui io chiedo al Sindaco di non chiedere le dimissioni all’Assessore.

Intervento n. 90
Pagina 37

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Una domanda secca, anche perché faceva parte delle mie argomentazioni. La proprietà o il direttore dei lavori, poteva sospendere i lavori, non ottemperare all'ordinanza e chiedere in sanatoria il Piano di recupero?

Intervento n. 106
Pagina 41

Consiglio Comunale del 2009-11-10

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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No, era diversa la mia. Avevo chiesto, Architetto, se il committente poteva, in attesa dell'approvazione del Piano di recupero, sospendere i lavori e non demolire.

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 24
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Con l’Assessore -chiedo scusa se ho interloquito durante il momento in cui lei parlava- mi riferivo alla premessa nella legge. La legge è composta da una premessa e dal disposto della legge stessa. La premessa dice che la possibilità d’intervento che il progetto di legge prefigura, sono consentiti per gli edifici esistenti o autorizzati al 31 marzo 2009. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 25
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Chiedo scusa. Chiedo scusa. Avevo capito male.

Intervento n. 78
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Beh, alla domanda di Zangirolami credo che è quasi palese che non è che non ci crediamo al Piano Casa, o meglio alla legge sul Piano Casa! Abbiamo molte perplessità, ecco, diciamo così! Vorrei anche dire a Zangirolami… tesoro, per carità, quando è lassù, al posto del Presidente, sei di un'inflessibilità che fa spavento.

E’ dicotomica la tua personalità! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 79
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Ma sì ho capito, però i tempi sono uguali sia da questa parte qua, che da quella parte là, ah! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 80
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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No. No. No.

Scusa Matteo, non parlo di riflessioni politiche, tu confondi il ruolo di Consigliere Comunale di Presidente. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 81
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Chiedo scusa, Matteo, chiedo scusa. Però, in termini temporali… in termini temporali c'è una dicotomia su quello che ha detto, ah!

Intervento n. 83
Pagina 20

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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Ma viene da ribellarsi a certi comportamenti. Mi permetta, ah! Allora, per quanto riguarda il subemendamento, ad ognuno di noi è dato di dire le cose e di correggerle anche.

E chi le corregge le proprie cose, è segno di intelligenza. E’ un segno di intelligenza! E io ammiro il Consigliere Maldi che ha corretto, probabilmente pro bono pacis, ma perché è anche convinto, perché se non fosse convinto, conoscendolo, non l'avrebbe certamente corretto.

Ecco! A parte quello… A parte quello… A parte quello, l'esempio che fa l'Assessore, calza benissimo! I parcheggi che sono in città, ammesso… in teoria dovrebbero essere corrispondenti a 50.000 persone della città, se io aggiungo 10 persone ho bisogno di altri 10 parcheggi.

O li monetizzi, o li fai. Uno dei due, ah! Questo è il concetto, al di là del risparmio, del non risparmio, e di ciò che entra od esce dalle casse del Comune.

Per cui, il subemendamento io lo accetto, anzi lo approvo, stimando chi lo ha proposto, cioè il Consigliere Maldi.

Intervento n. 100
Pagina 24

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io non mi meraviglio dell'intervento del Consigliere Paolo Avezzù, anche perché probabilmente ha letto, in maniera abbastanza oggettiva, le perplessità che all'interno della maggioranza ci sono. Mi meraviglia invece il fatto che, accanto a questo tipo di riflessione che ha fatto e che dal suo punto di vista aveva ragione a farle, abbia terminato il suo intervento in maniera demagogica. Questo è il problema!

Che noi siamo schiavi, o comunque dipendiamo dalle labbra della sinistra estrema, a parte che si stanno differenziando, oltretutto si stanno differenziando dal voto della maggioranza, esprimendo il loro voto neutrale, chiamiamolo così! Ma è evidente, dai discorsi che hanno fatto ieri, era evidente che il loro atteggiamento sarebbe stato questo.

Mentre, invece, era evidente che l'atteggiamento che la maggioranza assumeva, sarebbe stato quello di approvare, anche se con perplessità, anche se con perplessità, una legge, un Piano Casa che dipende da una legge non del tutto condivisibile da parte nostra. Non del tutto condivisibile, perché rischia di essere una legge non il cui obiettivo è economico; rischia invece di creare dei danni di urbanistica, di carattere urbanistico. Quello è il male!

Quello è il male di questa legge! E questo emendamento mi dà conforto nel pensare che potrebbe essere un rischio, anche in termini di occupazione di territorio, che non mi viene il termine esatto. Per cui, questo emendamento io non lo approvo.

Intervento n. 108
Pagine 26–27

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Tre brevissimi flash. Il primo flash è che apprezzo lo sforzo fatto dall'Assessorato, dai tecnici dell'Assessorato e dall'Assessore, per aver percorso questa sintesi difficile tra la Legge Regionale e la proposta di delibera che viene fatta. E’ una coniugazione che hanno fatto, io la apprezzo, anche se le mie perplessità nei confronti della legge rimangono quelle di prima.

Rimangono quelle di prima, quelle che ho espresso ieri, a maggior ragione, perché ho l'impressione… L'impressione è -e mi pare evidente in quest’Aula- che l'obiettivo principale che la legge si proponeva, non possa, o possa non venir raggiunto, proprio per quei due motivi che dicevo ieri. Prima di tutto perché siamo in una forte crisi economica, e chi ha bisogno, per quanto riguarda la prima casa, soprattutto dicevo ieri, di ampliare quel famoso 20%, che l'art.

2 gli permette di fare, molto probabilmente non ha il denaro per farlo. Quindi, è una legge che non conosce, effettivamente, i bisogni della gente. Secondo motivo, dicevo: l'accesso al credito.

Molto pacatamente ieri il Consigliere Avezzù mi ha in qualche modo stigmatizzato questo mio aspetto negativo nella riflessione. Oggi, se avete modo di sentire il TG3 regionale, il TG3 regionale ha fatto un ampio servizio sulla difficoltà dell'accesso al credito, sia quello individuale, sia quello dell'impresa. Proprio un'ampia, e quindi, in qualche modo, mi sento confortato nelle mie riflessioni che facevo ieri.

Terza cosa: stiamo attenti, Assessore, che questa applicazione della delibera, non crei dei danni di carattere urbanistico. 26 Siamo in un periodo estremamente difficile, perché siamo nel periodo di transizione tra il Piano Regolatore e il Piano di Assetto Territoriale. Facciamo in modo che danni non ne avvengano, perché altrimenti, effettivamente, la legge ha prodotto quei danni di cui noi abbiamo estrema preoccupazione.

Però, il mio voto è favorevole alla delibera.

Intervento n. 134
Pagine 32–33

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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32 Questa delibera mi ha sempre visto -è la terza volta che la portiamo quest'anno, se non vado errato- mi ha sempre visto perplesso. Non sono contrario, perché se l'andamento degli Uffici o la funzionalità degli Uffici dipende anche da questa delibera, per carità! Andiamo avanti.

Però, c'è una contraddizione per me -l'ho detta ancora e la ripeto, è la terza volta forse che la ripeto- c'è una contraddizione, nel senso che questa delibera contrasta con la necessità del salario accessorio. Scusate ma, se abbiamo bisogno in tutti gli uffici di persone diverse, dalla struttura, dalle risorse del personale che abbiamo, evidentemente c'è qualcosa che non va! Paghiamo gli straordinari, paghiamo il salario accessorio, e in più paghiamo decine, decine e decine di migliaia di euro per queste persone.

E allora, qualcosa non va! O qua l'apparato va riorganizzato, la riorganizzazione del personale urge più che mai, o altrimenti ho l'impressione che andiamo a spendere dei soldi che potremmo non spendere. Ecco il motivo delle mie perplessità.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 116
Pagine 35–37
Punto 2

Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Tre considerazioni: due di carattere politico e una sul piano tecnico nel contenuto della legge stessa, o meglio nel contenuto dell'applicazione della legge stessa. Sulla legge sì, effettivamente, tutti si sono aspettati da una legge del genere, quella dello Stato prima, quella della Regione poi, una… oggi si sta aspettando una… così, una spinta, una spinta ad un volano economico che abbiamo visto in questi ultimi 10 o 15 mesi si è quasi ridotto del tutto.

L'impressione è che non basti una legge di questa natura per far rimettere in moto il volano economico, proprio perché, per due motivi: primo perché siamo in piena crisi, e l'accesso al credito, da parte di chi dovrebbe essere coinvolto nell'applicazione della legge, quindi di chi dovrebbe usufruire della legge nei confronti delle banche, che in questo momento hanno, effettivamente, stretto il cordone della borsa.

Per cui, ecco, l'applicazione di questa legge, più che diventare un volano economico -che io spero lo sia fra l'altro, eh! Spero che lo sia!- Vedremo alla fine dei due anni, da domani in poi vedremo quali contributi abbia portato in termini economici l'applicazione di questa legge. Io ho tanti dubbi!

Ho dei dubbi anche… perché? Perché sul piano concreto non dà risposte a bisogni verificati. L'impressione è che all'interno del Comune l'Assessore Osti abbia fatto di tutto per 35 partecipare -questa iniziativa da parte del Comune è l'applicazione, attraverso la delibera che sta proponendo della Legge Regionale- vedi, appunto, l’incontro con le categorie, incontro con la popolazione.

Ma, il confronto da parte della Regione, ho l'impressione che non sia avvenuto, perché all'interno della legge stessa, non ci sono quelle applicazioni concrete che potrebbero dare risposta a dei bisogni reali. Faccio l’esempio: l'applicazione dell'art. 2 e 3, combinandoli, non viene data risposta.

All’interno del verde agricolo e, faccio una parentesi: il nostro Comune è prettamente agricolo, per cui tante risposte all'interno del verde agricolo, attraverso la legge, non vengono esaudite. Il motivo qual è? Molto probabilmente chi avrebbe dovuto fare il confronto, confrontarsi nell'applicazione di questi articoli, con gli operatori del settore, non l’hanno fatto, e avrebbero dovuto farlo.

Noi, che ci siamo confrontati con l'Assessore, abbiamo visto che all'interno di questa applicazione, se volessimo dare risposta ad esigenze concrete e ai bisogni concreti del nostro territorio, probabilmente non saremmo in grado di farlo, perché la legge ci impone di non farlo.

E non solo la legge, ma anche la circolare regionale, che io non ho purtroppo ancora visto, perché non mi è pervenuta, ma che comunque ho, in qualche modo ho potuto riscontrare, anche la circolare regionale implica la ristrettezza di applicazione, da parte di questi, soprattutto nel verde agricolo.

Lo spirito, per quanto riguarda il verde agricolo, che pervade la delibera, io lo condivido, perché è logico: non possiamo allargare tutto all'interno del verde agricolo, perché altrimenti succede che questa legge più che essere economica, diventa urbanistica. E allora bene fa l'Assessore a proporre che, in attesa dell'approvazione del PAT, nel verde agricolo sia dato l'indispensabile, sia concesso l'indispensabile. Ed io questo lo condivido.

Lo condivido in pieno, proprio perché siamo in questa fase transitoria che, alcuni atteggiamenti urbanistici, ancora non li abbiamo formalmente definiti. Questa è la prima considerazione. La seconda considerazione di ordine politico: stiamo attenti, questo lo dico all'Assessore e lo dico soprattutto all'apparato che ruota attorno all'Assessorato, stiamo attenti all'abusivismo.

Questa legge potrebbe ingenerare dell'abusivismo! Mi viene in mente un aneddoto, ai miei tempi, quando ero Assessore all'Urbanistica, che un certo geometra -che certamente non dico il nome, non ne pronuncio il nome- che, faccio l'aneddoto, che chiedevo una ristrutturazione di un fabbricato in verde agricolo non esistente!

E’ successo più di una volta che siamo andati a vedere, attraverso i nostri sorveglianti edili, che il fabbricato, di cui si richiedeva la ristrutturazione, non era neanche esistente, era terra, terreno vergine! Per dire, ecco, è un aneddoto! Non certo… i tecnici non sono tutti uguali!

Anzi, c'è la massima stima nei confronti dei tecnici. Però stiamo attenti che non si chieda un ampliamento di una cosa già fatta! Perché vuol dire condono, indirettamente!

Indirettamente vuol dire condono, vuol dire praticamente mettere a posto una situazione, che a posto non è! Quindi i sorveglianti edili che siano con le orecchie aperte. Poi l’incentivo, ecco due cose, la terza osservazione, nel merito della legge stessa.

Si prevede che, chi si impegna a costruire bioedilizia, con tutto ciò che comporta questo termine di bioedilizia (contenimento consumi energetici, pannelli solari e tutte ‘ste cose) sono cose che costano enormemente tanto! E in un periodo come questo che stiamo vivendo, è in grado il committente o chi volesse ampliare, magari ha necessità di farlo il 30-40%, perché è previsto fino al 50, no?

Quello che è… perché le cose le ho lette qualche tempo fa, è in grado comunque di aumentare quell’ampliamento previsto del 20%, se si impegna a fare bioedilizia? Quando abbiamo detto che l'accesso al credito è quasi nullo, oramai! Se non diamo garanzie, le garanzie sono uguali al credito che ti danno.

Uguali identiche! Non è il 70%, come una volta! E’ uguale identico a quanto richiesto.

Se questo tipo di edilizia è estremamente onerosa, chi chiede l'ampliamento del 20%, normalmente lo chiede per necessità, non per profitto, per ricavarne un profitto, lo chiede per necessità. E chi lo chiede per necessità, normalmente non credo che abbia tanto denaro nel suo salvadanaio, ecco. Poi la seconda cosa -e termino in questa terza riflessione- è il combinato disposto dell'art.

2 e dell'art. 3. 36 Noi siamo in una… il nostro territorio è prettamente agricolo.

Moltissime delle abitazioni, che potrebbero avere necessità di applicare questa legge, sono in verde agricolo. Laddove… sì, è vero, dicevo prima che lo spirito del mantenimento del territorio, della conservazione del territorio, è giusto, ma è altrettanto vero che se io devo porre mano ad un’abitazione in verde agricolo, che mi è sulla strada, e non posso spostarla, come prevede l'art. 3, attraverso -per carità- un piano attuazione urbana, vado a creare una… così, si direbbe in gergo: el taccon pezo del sbrego!

Cioè nel senso di… è vero che amplio del 20%, ma è altrettanto vero che io sono in una situazione disagiata, perché sono sulla strada, e non sono in grado, pur avendo lo spazio per spostare questo sedime della mia abitazione, non sono in grado di farlo perché la legge me lo proibisce.

Se è possibile chiedo all'Assessore di porre un quesito pro veritate alla Regione, perché -ecco qua la mancanza del confronto, di cui parlavo prima- se è possibile dare un’interpretazione estensiva all'applicazione del combinato disposto dell’art. 2 e dell’art. 3.

Grazie.

23 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 182
Pagine 36–37

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Avevo dato per superata la stessa cosa, ma non per quanto ciò che chiedevo sia stato evaso in maniera positiva, perché non ho più fiducia di quello che mi si risponde. Tutto lì. Il problema… mi ha già risposto il Sindaco, ancora nel momento in cui ho fatto l’interrogazione, però tutto tace e non avviene quello che mi si risponde.

Nel senso che -e vengo al problema- nei verdi pubblici c’è un andirivieni di cani a passeggiare, ma nessuno si preoccupa, degli 36 accompagnatori, di ciò che il cane può fare all’interno del territorio in cui viene a passeggiare. Tant’è vero che tanti bambini rientrano a casa, dopo aver giocato, con scarpe sporche -quando va bene- scarpe sporche, oppure con qualcos’altro. Ecco l’immagine della città!

Dicevo, nella prima mia interrogazione, che l’immagine della città non è solo Piazza Vittorio, è anche qualcos’altro. Non chiedevo che i cani non andassero a passeggiare, chiedevo che ci fosse un minimo di prevenzione da parte della Polizia Municipale.

Se ogni settimana, ogni mese, c'è qualcuno che prende la multa perché non ha il sacchetto o non ha qualcos'altro, che è indispensabile per chi fa passeggiare i cani, sia sereno per gli uomini o per le persone, se non c'è questo, chiamiamolo deterrente, tra virgolette, è come se noi non chiedessimo niente! Perché effettivamente ci sono decine e decine di persone che accompagnano i loro animaletti, e hanno necessità di farlo, ma non si premuniscono di cui dovrebbero premunirsi.

Ecco il motivo per cui ieri ho detto che è superata, perché non ho alcuna fiducia in quello che mi si risponde.

22 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 36
Pagina 11
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

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… uno a favore e uno contro. Io parlo sulla mozione di Aldo.

Intervento n. 42
Pagina 12
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Ma, io mi esprimo in modo contrario alla mozione di Guarnieri per due semplici motivazioni. La prima: non abbiamo mai visto un banco della Giunta così pieno come oggi, manca solo la signora Romeo! Seconda cosa, come è… Seconda cosa: come è presente il Presidente del Consiglio nella persona del suo Vicepresidente, è presente il Sindaco nella persona del suo Vicesindaco, per cui gli organi istituzionali sono completi.

Intervento n. 44
Pagina 12
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No! No!

Intervento n. 46
Pagine 12–13
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Molto probabilmente… io non so cosa si dicano per telefono il Vicesindaco e il Vicepresidente del Consiglio. Molto probabilmente se diamo la parola a uno della Giunta, visto che le cose che si dicono in Giunta sono collegiali, se noi chiediamo a qualsiasi della Giunta di dare una risposta di un 12 referato che probabilmente non è il suo, molto probabilmente riesce a rispondere, perché?

Perché se gli atteggiamenti della Giunta sono collegiali, ognuno degli Assessori dovrebbe essere in grado di dare una risposta! (Voci incomprensibili a microfono spento)

Intervento n. 47
Pagina 13
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Aspetti! A me risulta, se non ho capito male, che il Vicesindaco abbia chiesto più di una volta la parola. Non gli è stata data perché non è l'Assessore al ramo.

In questo momento non è l'Assessore Azzalin, è il Vicesindaco Azzalin che fa le veci del Sindaco! Ecco i motivi per cui io sono contrario.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 118
Pagina 41
Punto 6

Elezione del Difensore Civico per il triennio 2009/2011

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Siccome è palese, è palese che se si procede al voto non si arriva a 21 voti necessari, in quanto i due opposti gruppi, maggioranza e minoranza, non sono d'accordo su un unico nominativo, io chiedo che il Consiglio Comunale venga sospeso.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 135
Pagine 35–37
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io intervengo brevemente, anche in sintesi direi, su alcune di queste Società partecipate. Mi rifaccio ad un intervento fatto dal sottoscritto prima e dall'Assessore poi durante la discussione del bilancio del 2008, quando allora, da parte mia, si auspicava ad un accorpamento di alcune società per quanto riguardava, se non altro, l'aspetto immobiliare, all'interno di esse, vedi la Polesine Immobiliare, vedi l'Interporto, vedi il Censer.

E in quell'occasione, anche l'Assessore -mi pare di avere capito, ma credo di avere capito bene- condivideva questa tesi. Oggi l'Assessore, nella spiegazione o nella relazione su queste società partecipate, ha fatto cenno anche a quel problema, cioè quello di addivenire ad accorpare l'aspetto di queste società, l'aspetto immobiliare, per creare un'unica società.

Per cui, per cui di riflesso il ramo gestionale o il ramo non immobiliare -scusatemi se non adopero il termine esatto- l'aspetto gestionale all'interno di questa società darlo in gestione a privati o comunque creare un ramo diverso. Una tesi che io condivido.

Per quanto riguarda l’Interporto, mi ha fatto un po' preoccupare alcune affermazioni, ma soprattutto, soprattutto nella declaratoria, appunto, di questi Enti, mi ha fatto preoccupare il fatto che si 36 potrebbe, cioè si può pensare, non è escluso -si dice nelle ultime righe- non è escluso o una non partecipazione o un continuare ad essere soci di questa società.

Ecco, messa così, messa così l'affermazione, ecco non mi troverebbe d'accordo, tant’è vero che apprezzo il fatto che l'Assessore ha annunciato al Consiglio che queste tre righe potrebbero anche essere omesse, essere tagliate.

Ma spiego il motivo: ma non tanto perché non sia d'accordo sul fatto in sé, quanto perché va spiegata la motivazione per cui l'Assessore, o comunque questa dicitura, così in maniera abbastanza non precisa afferma, cioè l'affermazione, o almeno ciò che è insito in questa affermazione sarebbe l'aspetto che dicevo prima, a cui facevo riferimento prima, cioè la parte immobiliare comunque deve essere partecipata anche dal Comune, la parte gestionale, cioè la logistica, tutte quelle cose lì, la gestione dell’Interporto potrebbe… Ecco, se spiegata in questo modo, io accetterei anche queste tre righe, però dette così sembra che non escludiamo né di rimanere, né di uscire dalla società.

Ma, detto in questi termini potrebbe configurarsi la volontà di disimpegnarsi nell'intero problema che viene gestito dall'Interporto. E questo non mi sarebbe del tutto… non mi convincerebbe del tutto. Rispetto ad altre società… e quindi io, ecco, o si spiega bene, si formalizzano bene queste tre righe, oppure io preferisco che vengano tolte.

Se c'è bisogno di emendamento, io come Consigliere Comunale, produco o faccio una proposta di emendare questa parte della deliberazione, o dell'illustrazione delle società che fanno parte integrante, appunto, della delibera. Laddove mi vedo un po' perplesso nel mantenimento della nostra quota, anche se esigua, per carità!

Lo 0,92% per quanto riguarda la Società Attiva, o altre quisquilie per quanto riguarda un'altra società di cui adesso farò il nome, esterno una mia perplessità che è di carattere politico, non tanto di carattere economico. Parto dalla Società Attiva già Cosecon. Dice la declaratoria che la società non gestisce per conto del Comune alcuna attività, volta all'assetto del territorio.

Io dico “dice” qua c'è scritto al presente “non gestisce”, io sono convinto che non abbia gestito per conto del Comune l'assetto del territorio. Io sono convinto invece -ecco i termini politici per cui io vedo una nostra partecipazione fuori luogo, quanto meno- perché questa società è nata, almeno per quanto riguarda l'inserimento nella provincia di Rovigo o l'essere venuta in provincia di Rovigo a gestire quello che sta gestendo, è nata, secondo me, in contrapposizione con il Consorzio di Sviluppo.

Noi abbiamo forti interessi come Ente pubblico, sia Provinciale che Comunale, nel… abbiamo avuto forti interessi nell'aver istituito negli anni ’60 -mi pare che sia negli anni ’60- il Consorzio di Sviluppo, e abbiamo ancora e manteniamo ancora forti interessi, perché questo Consorzio sia congruo alle finalità che ci siamo dati, che gli Enti pubblici si sono dati in quel periodo.

Per cui, se dobbiamo incanalare e finalizzare i nostri sforzi, io credo che dovremmo finalizzarli per il risveglio, tra virgolette, di questo Ente che sembra in qualche modo abbastanza dormiente, e lasciando stare questa nostra partecipazione alla Società Attiva, che al Comune non porta niente, anzi al Comune, in maniera indiretta, in tempi passati, ha tolto perché si è messa in concorrenza con il Consorzio di Sviluppo, e molto probabilmente chi non me lo dice?

Molto probabilmente il Consorzio di Sviluppo ha iniziato le sue difficoltà nei tempi in cui all'interno del Polesine è venuto a gestire il nostro territorio, questa società. Per cui, ecco le motivazioni che io ritengo essere… le motivazioni per cui il Comune ritengo debba uscire o non mantenere le quote, al di là dell'aspetto economico che, come dicevo prima, è 0,92%, anche se fossero le perdite di gestione pesanti, lo 0,92% non giustifica… non giustificherebbe da solo l'uscita dalla società.

Un’altra perplessità ce l’ho per l’Aeroporto Catullo. Direte voi: “Ma è nato nei tuoi tempi” sì, è nato nel 1985, quando ero io in Giunta. In quel momento molto probabilmente, molto probabilmente l'Amministrazione Comunale e anche quella Provinciale prevedeva o prefigurava -non che prevedesse- prefigurava un utile o comunque un vantaggio di partecipare a questo tipo di società.

Vantaggi non ne abbiamo avuti, se non in maniera, diciamo così, solidaristica, ecco! Nel senso che anche noi come Comune di Rovigo, assieme ad altre importanti situazioni del Veneto, abbiamo 37 contribuito a far sì che il Veneto avesse un consorzio. Un consorzio, appunto, quello dell’Aeroporto Catullo.

Sono solo queste, ecco, le motivazioni per cui si potrebbe continuare. E’ un aspetto solidaristico, nel senso che attraverso l'aeroporto di Catullo viene incrementato il turismo, attraverso l'aeroporto di Catullo si sviluppa anche una certa economia, il trasporto di tipo economico, attraverso l'aeroporto di Catullo molto probabilmente, al di là di quello di Venezia e quello di Mestre, si dà lustro alla nostra… a quella parte di territorio Veneto verso la quale anche il Comune di Rovigo gravita.

Ecco, sarebbero solo questi, direi, i vantaggi e le motivazioni di carattere solidaristico. Ecco, questo mi spinge a dire: se la Giunta ci propone il mantenimento di questa società, lo accetto. Però, ecco, con queste precisazioni.

Grazie.

Intervento n. 161
Pagina 48
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Ho, nel dubbio, che la proposta fatta dall'Assessore possa non essere accoglibile. La faccio mia, la faccio mia, e chiedo, io condiziono il mio voto favorevole a questa partecipazione ad Interporto, purché le ultime tre righe, quante sono? Quattro righe?

Vengano tolte. Cioè… è un emendamento! Nel dubbio, siccome ci sono… nel dubbio…

Intervento n. 163
Pagina 48
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Allora io chiedo l'emendamento a questa declaratoria, nella parte finale, laddove si dice, nella quarta finca, laddove dove si dice: “Ciò non preclude né esclude che in futuro possa essere valutata l'opportunità della cessione della partecipazione”. Il tutto finisce con la frase, con la riga: “Una partecipazione azionaria nell'ambito della società”.

Intervento n. 165
Pagina 49
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Chiedo scusa! Chiedo che venga ripetuta la votazione perché io non avevo capito.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 113
Pagina 41
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Lista Stocco - P.P.E.

Leggi intervento

Grazie Presidente. Voci dall’Aula incomprensibili.

Intervento n. 115
Pagine 41–42
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Lista Stocco - P.P.E.

Leggi intervento

Ma, probabilmente io andrò un po' controcorrente rispetto a ciò che è stato detto. Fermo restando che l'obiettivo, sia della minoranza o dell'opposizione, meglio, sia della maggioranza o della coalizione che governa questo Comune, sono uguali, l'obiettivo è l'unico, i percorsi sembrano essere diversi, lo diceva prima benissimo anche il collega Romanin.

Faccio una premessa, una parentesi, non dobbiamo imputare all'Assessore Luigi Osti se la Commissione Consiliare dal 17 giugno 2008 non si è trovata sull'argomento, non toccava! Anzi, quando noi diciamo che le Commissioni Consiliari si ritrovano per input della Giunta, e lo diciamo in modo critico, mentre invece le Commissioni Consiliari devono trovarsi autonomamente sulle problematiche che escono in questo Consiglio, questa proposta, della modifica del Regolamento edilizio, è datata 17/06/2008, quindi un anno fa.

Allora, se ci tenevamo tanto a percorrere questo benedetto percorso, scusatemi il termine, il bisticcio o la ripetizione, avremmo comunque dovuto pensarci noi, Consiglio Comunale autonomamente, senza imputare colpe a nessuno, chiusa la parentesi. Non è una difesa, non ha mica bisogno di un avvocato difensore di Gigi Osti, sa benissimo difendersi da solo.

Io abbino sia questa delibera che l'altra, la successiva, che sono strettamente legate, non tanto per l'insieme della delibera illustrata dal Sindaco, quanto per un contingente all'interno della delibera che è la soppressione della Commissione Edilizia come Ente non indispensabile. 42 Sa l'Assessore Osti, sanno i miei amici Consiglieri Comunali che ero molto preoccupato anch'io di questa, dell'approvazione di questa delibera, cioè quella della soppressione.

Però, studiando un po' le cose, vedendo un po' le cose, sentendo un po' anche ciò che viene detto mi sono in parte ricreduto, rimangono ancora alcune perplessità che dopo dirò.

Io, se… Allora parto da questo concetto, probabilmente è un sillogismo, chiedo scusa, se parto da questo concetto che se l'anno scorso ci siamo dati appuntamento di combinare tutte le cose per arrivare a cancellare la Commissione Edilizia per proporne un'altra e non lo abbiamo fatto, quest'anno, propone l'Assessore Osti, vogliamo effettuare il percorso inverso.

Oggi eliminiamo la Commissione Edilizia e dobbiamo essere costretti a fare in modo che il più presto possibile diamo quegli orientamenti alla Commissione Edilizia Integrata, quella che dopo vedremo, che non è una variante, dicevo prima a Guido, ma è ope legis, perché… perché è obbligatorio per legge, è un rafforzativo, diciamo. Vedo che il Segretario Generale mi da conferma, non è di alcuna variante.

La variante consiste, ecco la proposta dell'Assessore Osti, credo che sia condivisa anche fra l'altro dagli uffici, immagino, perché non credo...

La variante consiste nel determinare alla Commissione Edilizia Integrata, che dopo andremo a mantenere con la delibera successiva, di determinare alcune competenze, diverse da quelle che oggi ha, che è vero, ha ragione Matteo Zangirolami quando dice che l'unica competenza di questi due benemeriti personaggi (non so se siano benemeriti, comunque ognuno di questi due personaggi) è quello di vedere se la mia casa è entro i 150 m dal fiume Adige o dal Ceresolo. Ma, e questo è oggi, cioè nel senso di...

Ma se le nuove competenze che l'Assessore Osti si proporrebbe in un Consiglio Comunale prossimo, creano, come si dice… non viene il termine, contenzioso sulle competenze che attualmente hanno questi due benemeriti personaggi.

Cioè, se io vado ad integrare le competenze con, scusatemi, con l'approvazione sui fatti urbanistici, con i progetti da approvare in deroga a strumenti urbanistici e con la realizzazione di impianti, come si chiamano, quelli delle telecomunicazioni, io ne aggiungerò dopo qualcun altro, se queste competenze non creano un contenzioso in quei due personaggi, perché loro sono stati nominati per quel tipo di competenza, cioè quello del rispetto dell'ambiente, nella fattispecie, nel rispetto, nel vedere se i 150 m dai fiumi vengono rispettati.

Questa è l'unica mia preoccupazione. La dicevo anche prima al Segretario Generale. Ecco, la domanda è questa, e voglio, e vorrei la garanzia, vorrei una risposta di garanzia a questa mia domanda: se io fra un mese mi trovo, come Consiglio Comunale, di fronte ad una proposta di modifica del Regolamento, come mi viene espressa dall'Assessore Osti, creo un contenzioso sulle competenze dell'attuale Commissione Edilizia Integrata.

Perché, se così fosse, ha ragione Matteo Zangirolami. Io spero che non sia così, anzi sono convinto che non sarà così, sono convinto!

Ed è questa mia convinzione, una volta surrogata dalla garanzia, che l'apparato mi offre, sono convinto che quello che andiamo a determinare oggi sia una cosa giusta, sia una cosa fatta bene, proprio perché effettivamente, visto che il percorso che abbiamo iniziato l'anno scorso non ha portato ad alcuna conclusione, spero che quello di oggi ci affretti, intanto, in modo tale che a settembre, al massimo a settembre siamo in presenza di una Commissione Edilizia Integrata che abbia queste competenze, anche queste competenze.

Io poi ne aggiungerò delle altre, quando sarà ora, perché ho un emendamento che ho già dato all'Assessore Osti. Allora, secondo me, avendo percorso una strada diversa rispetto a quella dello scorso anno, io credo che il Consiglio Comunale oggi potrà raggiungere l'obiettivo che ognuno di noi, unanimemente vogliamo, raggiungere l'obiettivo in maniera più concreta, snella ed efficiente, alla fine efficiente oltre che efficace. Grazie.

Intervento n. 134
Pagine 49–50
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere Lista Stocco - P.P.E.

Leggi intervento

…Della preoccupazione che parli di più ma normalmente io mantengo i tempi. Non condivido, o meglio voto contro l'emendamento per tre motivi, che mi ricavo poi dal discorso fatto dal collega Zangirolami. Intanto le opinioni dell’opposizione dice, il collega Zangirolami, generalmente vengono disattese.

In questo caso io direi che le opinioni dell'opposizione, per quanto riguarda l'obiettivo della delibera, abbiamo detto tutti che sono condivise. L'obiettivo è condiviso da tutti. Per cui, almeno per questo abbiamo una strada.

No, no non è una presa in giro, anche voi avete preso in giro noi! E scusami ah! Io accetto che mi prendi in giro, però accettate che voi prendete in giro noi!

Mica… la medaglia ha due facce... 50 Abbiamo detto prima, l'hai detto anche tu, Matteo, che l'obiettivo che stiamo percorrendo oggi come Consiglio Comunale è condiviso da tutti. Seconda, sono i percorsi che ci dividono, l’ha detto prima bene Guido, l’avete detto anche voi, i percorsi, che non sto qua a ripeterlo, perché altrimenti 3 minuti passano, i percorsi ci vedono distinti.

Io ho detto prima che il percorso dello scorso anno ci ha… ha fallito, vediamo il percorso di questo, di questo che si sta proponendo l'Assessore, se non lo mantiene lo mandiamo a casa, e permettete! Abbiamo tutto il potere di farlo.

Terzo, questa Commissione si chiama Integrata, Commissione Edilizia Integrata, perché è integrata alla Commissione all’Edilizia naturale, chiamiamola ordinaria ecco, altrimenti non si chiamerà più Commissione Edilizia Integrata, si chiamerà Commissione Edilizia quando avremo approvato la Variante al Piano Regolatore Generale, si chiamerà Commissione Edilizia per la tutela del paesaggio del territorio, adesso non mi ricordo, mi corregga l'Assessore.

Ecco le motivazioni per cui mi vedono costretto a non approvare l'emendamento.

16 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 11
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Mi dispiace dover intervenire perché non ho nessuna voglia, però lezione di moralità e di buona condotta nel Consiglio Comunale non le accetto da nessuna parte. Se sta tanto a cuore l'economia di questa Amministrazione da parte del Gruppo, o degli amici, o di Matteo Zangirolami, quanto meno per dimezzare questa spesa, a cui ha fatto riferimento Matteo Zangirolami, si doveva quanto meno non abbandonare l'Aula ieri sera. Allora avremmo risparmiato metà!

Avremmo risparmiato metà di quella… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 12
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No… ecco! Non mi fate alcuna paura! Non mi fate alcuna paura!

Non mi fate alcuna paura! Io dico…

Intervento n. 14
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io ne faccio parte, è una scelta che ho fatto in maniera serena e anche -come si dice- ragionata. Dico solo che quando è ora… quando è ora in questo Consiglio Comunale -ecco il malvezzo!- quando è ora di dare le responsabilità le diamo alla maggioranza, quando è ora di… così, assumerci delle cose che abbiamo fatto tutti, è bene di tutti. Siamo responsabili tutti nella maniera in cui rappresentiamo il… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 15
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No, non temo i voti! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 16
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Dai, diciamo… diciamo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 19
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2009-06-16

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Ognuno, in questo Consiglio, ha la responsabilità di rappresentare e di portare avanti il bene comune in questa comunità, sia che sia di maggioranza, sia che sia di opposizione. Le colpe della maggioranza saranno colpe della maggioranza, ma non ritiriamoci dietro ai paraventi per dire che noi non andiamo colpa… quelli della minoranza. In Consiglio Comunale dobbiamo portare avanti il bene della comunità.

Questo è il problema! Hai capito? Questo è il problema! (Voci incomprensibili dall’Aula)

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

18 interventi
Intervento n. 22
Pagina 10
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Sì, ho mandato di parlare a nome dei piccoli Gruppi come il mio. Mi sta bene, ecco… la proposta non è che… Ne abbiamo parlato anche diverse volte, l'abbiamo riscontrato questo disagio, però i Gruppi maggiori devono farsi carico anche del disagio dei Gruppi minori.

Per cui io chiederei un emendamento alla delibera, che i gruppi minori, composti da un unico Consigliere, come siamo io, Turcato, Guido Romanin e anche Magaraggia, vengano... possano essere sostituiti da un Consigliere di cui fanno parte, cioè dell'alleanza di cui fanno parte. Se siamo... allora, scusatemi, se avete delle perplessità vuol dire che... Guardate che Magaraggia fa parte di un'alleanza.

Io e altri facciamo parte di un'alleanza, per cui non chiedo mica la luna! Non è che chiedo la luna nel pozzo! Chiedo un’altrettanta sensibilità -che avete dimostrato nei confronti dei vostri Gruppi- nei confronti dei Gruppi piccoli.

Tutto li. Se non avete questo tipo di sensibilità, io voto contro la delibera.

Intervento n. 33
Pagine 12–13
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Era per illustrare l'emendamento firmato da Danilo Turcato, Guido Romanin, Magaraggia, Fiorenzato, Maldi e dal sottoscritto e va proprio nella scia di quanto proposto da Luca Paron, dove vedo un po' di sensibilità rispetto ad altri che non l'hanno ricercata. Si chiede, da parte dei Gruppi con un solo componente che, in caso di impedimento a presenziare i lavori della Commissione, il Consigliere impedito possa essere sostituito da un collega Consigliere.

Che è quello che mi ha anticipato, ma avevo già pensato, proprio perché effettivamente ciò che io avevo proposto poteva ingenerare qualche piccola perplessità. Ecco, la ricerca... La ricerca di una mediazione su questa proposta, io la ravviso un atto di insensibilità, checché ne dica Angelo Montagnolo. (Voci incomprensibili dall’Aula) 13

Intervento n. 53
Pagina 16
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Sì, ma probabilmente ha ragione il Presidente della Commissione, che stiamo parlandoci un po' addosso. A me non dispiace che si vada in Commissione. Si rinvia la delibera, si va in Commissione, si rinvia la delibera e si va in Commissione.

Quello sì! Non per l'emendamento, solo perché va alle calende greche, altrimenti! La delibera per me va bene.

Intervento n. 57
Pagina 16
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Il Consiglio Comunale non rappresenta la trasparenza e la democrazia? Permettimelo, ah! Sarà garantita qua la democrazia e non in Commissione!

Intervento n. 59
Pagina 17
Punto 9

Inserimento ai sensi dell’art. 2 delle N.T.A. della Variante ex art. 4, 2° c. L.R. 24/1985 approvata con D.G.R.V 2217/2003 della scheda 99 Ditta Borgato-Vanzan

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Vogliamo fare così? Benissimo, facciamo così! Sono un uomo di pace io, non di guerra, sapete!

Intervento n. 100
Pagine 29–30
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

… per prenotarmi ad un intervento, però gradirei prima ascoltare la risposta del tecnico e dell'Assessore, in merito alle domande a cui faceva cenno prima il Consigliere Maldi. Per cui chiedo di parlare dopo, se è possibile. 30

Intervento n. 102
Pagina 30
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Chiedo scusa. Ripeto la mia richiesta: di fronte ad una dichiarazione o comunque relazione, o in risposta dell'Assessore, che ognuno di noi si possa ritenere soddisfatto o non soddisfatto, io credo che sia diritto di tutti, ah!. Però...

Intervento n. 104
Pagine 30–31
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

La ringrazio. Allora se dico qualcosa di inesatto, chiedo al tecnico Ferlin di… -e anche amico- di tirarmi per la giacca. Qua si tratta di un Piano di recupero, ex art.

27 della 457 di -ormai datata, perché è del ’78, mi pare, questa legge- all'interno del quale articolo ci sono dei presupposti. Evidentemente ci sono anche -se non ricordo male- e l'architetto Ferlin me ne dia atto o mi corregga, ci sono i presupposti per definire -almeno all'interno di quella legge, non so se di quell'articolo- per definire area di recupero. Adesso, questa è la premessa.

Un anno fa, circa, abbiamo approvato il Piano di recupero di Via Dante Alighieri. Mi corregga architetto… Cernigliaro è un’altra persona che non mi ricordo più. In quella delibera l'Ufficio -non so se l'Architetto Ferlin o altri- l'Ufficio aveva fatto una relazione per definire quell'area di recupero.

O l’ha scritta o comunque l’ha enunciata in questo Consiglio Comunale.

Se è vero quello che sto dicendo, ma direi che è vero perché lo ricordo abbastanza bene, anch'io ritenevo quell'area o, meglio, la relazione dell'architetto del Capo Dipartimento la ritenevo confacente anche alle mie idee, io credo che anche questo, anche questo Piano di recupero, dal momento che il relatore della delibera è la stessa persona, l'Architetto Ferlin, io credo che non ci siano dubbi sull'oggettività delle osservazioni fatte della relazione fatta.

Per cui, sotto questo aspetto, sotto questo aspetto io ritengo che lo strumento che ci viene proposto debba essere approvato. Però c'è l'altro aspetto. E qui... ecco il motivo per cui chiedevo di parlare dopo l'intervento dell'Assessore o dell’Architetto.

In un piano di recupero, laddove si dovrebbe -ecco, e qua chiedo eventualmente di essere corretto- dove si dovrebbe chiedere -perché è uno strumento attuativo- il Piano di recupero è come una lottizzazione, solo che è di altra natura perché va ad insistere in una zona già insediata, diciamo, rispetto ad un Piano di lottizzazione che è una zona di espansione. 31 In un Piano di recupero, che è un piano attuativo, il committente ha l’obbligo di fare le opere di urbanizzazione? Secondo me sì.

Oppure, pur facendo le opere di urbanizzazione, ha il diritto dello scomputo degli oneri di urbanizzazione. Correggetemi se sto sbagliando. Le opere di urbanizzazione che vengono previste in questo Piano di recupero, il parcheggio e la rotatoria o, meglio, questa specie di rotatoria, cioè praticamente io credo che sia una bretella, una piccola bretella che, collegando Via Amendola con Via colombo, alla fine produce un effetto rotatoria, più che rotatoria stessa.

Via pare di aver capito così. No? No Allora, le opere di urbanizzazione che il committente fa, sono il parcheggio?

Consistono nel parcheggio? Questo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 105
Pagina 31
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Chiedo scusa. Non vorrei… Io ho capito che all’interno di quel parch… di quel sito viene effettuato un parcheggio, a disposizione del bene pubblico? O a disposizione del privato?

Perché se è a disposizione del privato io credo che quantomeno il minimo che si possa pretendere dal Committente è la scomposizione, lo scomputo degli oneri di urbanizzazione rispetto a quello che ha speso, al limite. Perché anche il parcheggio è destinato ad un bene… al servizio almeno di quelle 20, 30, 40 persone che sono all'interno del fabbricato che sembrava da costruire. Ecco il motivo per cui avrei preferito la risposta e dopo l'intervento.

Comunque presuppongo la risposta: l’ammortizzazione. Io parlo di scomputo che è la stessa cosa. Almeno da quello che ricordo io, la mia esperienza era lo scomputo, e l’ammortizzazione.

Allora se viene monetizzato, non vedo difficoltà. Non vedo difficoltà. Perché se viene monetizzato vuol dire che il Comune utilizza quella monetizzazione allo scopo che ritiene più opportuno e destinarla al Comune stesso.

Ecco. E in che cosa consiste la monetizzazione? È già stato fatto il conto?

Tutto lì. Come principio la monetizzazione la conosco. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 121
Pagina 36
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Beh, io avevo alcune perplessità prima del mio intervento, tant’è vero che avevo chiesto di intervenire dopo le risposte che sia l'Architetto Ferlin, sia l'Assessore avrebbero dato. Risposte che secondo me sono apparse, sebbene a posteriori, puntuali alle mie osservazioni. Puntuali in questo senso, che io ritengo che comunque gli Uffici, per quanto riguarda il pagamento degli oneri di urbanizzazione, tengano conto della differenza tra quello che dovrebbero pagare e quello che dovrebbero costruire, cioè realizzare.

E’ lo scomputo, quindi, la monetizzazione la interpreto in quella maniera, io credo. No, su quello che fanno. Su quello che fanno, ma è su quello che dovrebbero pagare.

La differenza viene monetizzata. Mi pare di avere capito così io! Ecco, se ho capito bene, io ritengo che questo progetto... aver poi riflettuto per quanto riguarda i criteri con cui gli Uffici hanno considerato questa zona, zona da attuarsi attraverso un Piano attuativo di recupero, ritenuto che questi criteri li abbiamo condivisi sia allora che oggi, io credo che questo progetto, questa delibera debba essere approvata.

Deve avere il nostro parere positivo. Una postilla, un corollario per quanto riguarda la Commissione Edilizia, ma proprio un secondo: io non sono contrario all’abolizione della Commissione Edilizia. Io ho posto, e in quell'occasione, a giugno, lo dico per l'Assessore soprattutto, perché ne abbiamo parlato anche in Giunta non molto tempo fa, oltretutto, se non mi ricordo male… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 122
Pagine 36–37
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io ritengo che la Commissione Edilizia, visto anche l’insensibilità politica che spesso dimostra, e lo so, lo so per certo! Anche perché ho modo di parlare anche con Ferlin stesso, oltre che con altri componenti, io ritengo sia… però ho sempre detto che accanto alla Commissione Consiliare che è fatta di politici, che debba essere la sensibilità di un tecnico, ma non progettista nella città. E lì ha ragione Francesco Carricato!

E’ un obbrobrio che un tecnico importante, come potrebbe essere questo tecnico qua che fa una volumetria non del tutto irrilevante, debba far parte della Commissione Edilizia. Come ritengo che non debba far parte di quella consulenza alla Commissione Urbanistica del Comune, che è politica, nella stessa identica misura, perché sarebbe 37 un contrasto, una posizione -secondo me- immorale sul piano della legittimità delle sue osservazioni all'interno di un organo politico. Ecco, questa era la mia…

Intervento n. 137
Pagina 39
Punto 11

Variante al PRG ex art. 50, c. 4, lett a) L.R. 61/85 - Individuazione zona di degrado di cui all’art. 27 della Legge 457/1978 - Piano di recupero “Corte Albera” - Adozione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

La zona Albera, più che san Sisto si chiama, è località Albera, questo fabbricato è una parte, forse inferiore a tutto il resto, perché è un grande complesso. È una corte enorme. Il progetto io l'ho visto, è un progetto che, come dice bene l'Assessore, si inserisce in maniera egregia nel sito che è a vocazione agricola, fra l'altro.

È una zona estremamente… proprio completamente a vocazione agricola. Siamo dietro l’ex Stazione Ferroviaria di Sant’Apollinare, praticamente, saremo a 200 metri dall'ex Stazione Ferroviaria di Santa’Apollinare. È la strada che da Sant’Apollinare porta a Buso.

Sì, porta a Buso. Ecco, io questa proposta mi sento di condividerla e di approvarla.

Intervento n. 156
Pagina 43
Punto 12

Progetto per la costruzione di Tendostruttura per impianti sportivi di Via Parenzo Rovigo - Provincia di Rovigo - Applicazione art. 14 D.P.R. n. 380/2001

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io ringrazio l’Assessore che, nonostante aver proposto al Consiglio Comunale questa delibera, comunque ha esternato qualche perplessità sull'ordine estetico, di ordine estetico. Io credo che di ordine estetico in quella zona ci siano tutte le perplessità di questo mondo, basti pensare alla palestra di fronte alla quale va ad insediarsi questo.

Io riterrei, non so se l'Ufficio l’abbia pensato, dal momento che non è in muratura, dal momento che poteva essere anche un pallone di quelli del tennis del Don Bosco, quelli di Viale Tre Martiri, dal momento appunto che la struttura potrebbe considerarsi provvisoria, ecco tenere in mente che la provvisorietà possa avere una determinata temporaneità, alla fine della quale, comunque, ci sia l'impegno da parte della Provincia di ricercare una zona dove costruire una palestra più funzionale e meno invadente.

Tutto lì. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 157
Pagina 43
Punto 12

Progetto per la costruzione di Tendostruttura per impianti sportivi di Via Parenzo Rovigo - Provincia di Rovigo - Applicazione art. 14 D.P.R. n. 380/2001

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No. Basta mettere… Se la costruiscono in questa maniera, è evidente che vogliono fare una cosa provvisoria, altrimenti l'avrebbero costruita in mattoni. Allora, se questo è vero, e bisogna appurare se questo è vero anche, io come Assessore o Assessorato disporrei un vincolo di temporaneità, alla fine della quale si debba riflettere se derogare o meno a questa cosa.

Comunque, io voto a favore.

Intervento n. 180
Pagine 50–51
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Beh, soprattutto nei confronti dell'apparato burocratico, ciò che è stato detto, credo che quanto meno debba essere considerato ingeneroso. Non credo che l'apparato burocratico… ciò che scarica barili sulla responsabilità, le loro sono le loro, quelle del Consiglio Comunale sono le responsabilità del Consiglio Comunale.

Noi oggi, su una proposta dell'Assessore, dobbiamo dare un giudizio politico, al di là del merito tecnico sul quale non discutiamo minimamente perché riconosciamo che la lealtà degli Uffici amministrativi e comunque… non è comunque messa in discussione. Io credo che il vizio stia all'origine... qua siamo di fronte ad una grande lottizzazione, fra l'altro, credo sia inferiore a quella dei Gasparetto, dove abito io. E già la dice lunga!

Quando abbiamo approvato questa lottizzazione, o quando avete, perché io non c'ero in Consiglio Comunale, fra l'altro Ferlin si ricorda che io di questa zona di espansione ero estremamente contrario, perché ha bisogno di palafitte, perché è molto bassa, e tutte queste cose qua, quando abbiamo approvato il Piano Regolatore, nel ’90, ’89, ’90, marzo del ’90, io avevo espresso molte perplessità in questa cosa, ma questa è una parentesi che non c'entra con l'oggetto di oggi.

51 Quando abbiamo approvato questo Piano di lottizzazione non ci si è accorti che c’erano dei relitti? E il lottizzante normalmente all'Amministrazione Pubblica, dal momento che deve cedere le aree pubbliche, spesso cede dei relitti che dopo, come in questo caso, si riesce con difficoltà a tenere in ordine. Per cui deriva probabilmente la proposta direi giustificata anche dell'Assessore Osti.

Io però sono nel… e credo che voterò a favore, anzi, però sono contrario alla filosofia che sottende - e lo diceva bene Matteo- alla filosofia che sottende a questa proposta, che qua come relitto posso anche accettarla, perché è un minimo… è un minimo di… ma se la filosofia è quella comunque di non accettare come Amministrazione la realizzazione, le opere pubbliche realizzate dal lottizzante, questa mi trova meno, questa mi trova meno d'accordo!

Perché allora dovremmo non accettare l'illuminazione pubblica, dovremmo non accettare il verde pubblico, dovremmo non accettare i parcheggi. Ecco, la forzo, ha capito, Assessore? La sto forzando per dire che probabilmente se questa è la filosofia che sottende la delibera di oggi, io non sarei preoccupato, tanto meno preoccupato.

Il lottizzante -e ho finito- ha pagato gli oneri di urbanizzazione, ha costruito scomputando le opere di urbanizzazione, ha pagato i suoi... hanno pagato il loro costo di costruzione, queste persone che stanno costruendo, e hanno il diritto che le cose di utilizzo pubblico siano di proprietà pubblica, perché altrimenti diventa un grande condominio. Però, ecco, sto ipotizzando che la filosofia dell'Assessore… non sono certo che questa sia la filosofia dell'Assessore.

Se, ho detto, a questa delibera sottende una filosofia di questa natura, io sarei perplesso, però voto a favore di questa delibera.

Intervento n. 200
Pagina 56
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Ni consenta un benevolo appunto alla Presidenza. Un appunto così, amichevole se vuole anche, però è un appunto. Se questa richiesta è stata fatta da 18 Consiglieri Comunali, compreso il suo nome, come mai tutte le altre richieste abbiamo fatto i salti mortali per farle entro i 20 giorni, e questa… e per questo non l'abbiamo fatto?

Ecco il benevolo appunto. Per cui i sottoscrittori hanno il diritto di chiedere, oramai arrivati a questo punto, sia l’ora, sia il giorno in cui si farà questa discussione, al di là delle polemiche, elezioni sì elezioni no. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 201
Pagine 56–57
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

No, ma le vostre richieste di 10 nominativi rispetto ai 18, sono sempre state messe al primo punto all'ordine del giorno. Io lo so benissimo, Guido, che su questo ordine del giorno non è che sia tanto entusiasta… (Voci incomprensibili dall’Aula) 57

Intervento n. 202
Pagina 57
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Sì, ma non è quello il problema. Sì, ma non è quello il problema. Il problema è onestà culturale.

Se abbiamo già disatteso per tanto tempo, abbiamo già disatteso per tanto tempo la discussione doverosa su questo punto, chi ha sottoscritto ‘sta cosa ha il diritto di chiederne il giorno e l'ora.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 17
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lista Stocco P.P.E

Leggi intervento

Chiedo scusa, se non rubo spazio a nessuno, ecco, perché altrimenti poi dopo non è possibile intervenire. Beh, vorrei fare alcune domande prima di fare una riflessione. Quando è stato concesso quel Piano attuativo, credo che sia un Piano di recupero, un Piano attuativo di recupero quella zona dell'Ospedale, immagino, no?

Assessore? E’ una domanda che sto facendo. Sì.

Le ditte o la ditta che ha chiesto la committenza, diciamo, ha pagato gli oneri di urbanizzazione? O solo il costo di costruzione? Questa è la prima domanda.

Perché se… in base alla risposta, faccio una riflessione.

Intervento n. 19
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lista Stocco P.P.E

Leggi intervento

Io, il motivo è semplice: nel momento in cui eseguo un Piano attuativo da parte di una committenza qualsiasi, è evidente che all'interno di quel Piano ci sono delle opere di urbanizzazione da fare, è evidente questo, no? Io mi meraviglio, e l'ho detto anche all'Assessore qualche giorno fa, mi meraviglio come in quella Convenzione, al di là dello scomputo per quanto riguarda il patrimonio immobile -diciamo- che gli spazi, non si sia obbligato la committenza anche a crearle le opere di urbanizzazione.

Non mi interessa che -come si dice- nel momento in cui io committente mi prendo la responsabilità di porre mano ad un piano attuativo all'interno di un centro... di un sito, io devo anche sopportare tutto quanto mi è imposto di fare. Nella convenzione -tanto per capire- io avrei messo che la committenza doveva anche, al di là di cedere il terreno, doveva anche produrle le opere di... cioè, eseguire le opere di urbanizzazione!

Perché adesso il Comune si trova a sopportare, dopo la cessione di cui parlava l'Assessore prima, la cessione che immagino sia gratuita, immagino. Immagino, almeno quella! Ecco, si trova ad affrontare una somma che non ha!

In questo momento è una cifra enorme che il Comune è impossibile che possa avere, almeno nel breve tempo. Per cui avremo quell'area che sarà dissestata e disastrata chissà per quanto tempo. Ecco le mie perplessità.

Le perplessità nascono, appunto, dal fatto che quella convenzione del 2001- 2002, se non ricordo male, del 2000.. 2000 - 2001, mi ricordo male, quella convenzione avrebbe avuto, secondo me, la sensibilità… contenere la sensibilità di dire: “Cara committenza, vuoi fare ‘sta cosa qua? Me la fai nel senso che mi devi produrre anche le opere di urbanizzazione.

Cioè devi portarla a termine nella maniera più completa possibile”. Che altrimenti quella zona lì, non verrà mai, se non col tempo -speriamo almeno col tempo- non verrà mai urbanizzata, perché? Perché il Comune non avrà la possibilità di farlo!

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 15
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Non avevo alcuna intenzione di intervenire però, se tutti interveniamo, anch'io come Gruppo, mi sento in dovere e in obbligo di intervenire. Io non è che sia orgoglioso di qualcosa, abbiamo fatto il nostro dovere! Basta!

Ma siamo andati alla ricerca delle cose che ci hanno messi assieme, piuttosto che andare alla ricerca delle cose che ci hanno... che ci dovrebbero dividere. Questo è… questo è… Deve essere questo lo spirito di ogni seduta del Consiglio Comunale. Non voglio essere in polemica con nessuno, però io mi sento di dire che abbiamo tentato di fare sinergia su alcuni problemi verso i quali le nostre sensibilità, sebbene differenti, hanno trovato una convergenza.

Tutto lì! Ecco il motivo che mi spinge a votare questo emendamento, fra l'altro sono anch'io uno di quelli che ha spinto a fare in modo che! Già fin da 3 - 4 mesi fa a dire la verità.

E siamo arrivati, con la buona volontà di tutti, sia della maggioranza, sia dell'opposizione, a parte che i giornali danno il merito al PDL, non è merito del PDL! Il PDL ha messo sul tappeto delle sensibilità che ha trovato riscontro anche dall'altra parte. Tutto lì!

Sensibilità che hanno trovato riscontro dall'altra parte, tant'è vero che nel Bilancio di previsione la proposta del Bilancio prevede che il 17% nei confronti a favore del sociale. Allora, io dico: io non sono orgoglioso, sono contento perché abbiamo ricercato, ognuno per la sensibilità che ha, abbiamo ricercato una convergenza comune, rispetto al problema della crisi e nei confronti delle famiglie che più di tutti, quelli meno abbienti evidentemente, che più di tutti sopporteranno il peso di questa crisi.

Ecco il motivo per cui incondizionatamente c'è il mio appoggio, ma non perché si chiama PDL o perché si chiama PD, perché si chiama Consiglio Comunale!

Intervento n. 43
Pagine 17–18

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io ho letto attentamente il maxiemendamento proposto dal Sindaco, ho ascoltato anche la relazione dell'Assessore sull'emendamento, e mi vengono in mente alcune piccole e brevissime riflessioni.

La prima è quella di avviare immediatamente la macchina amministrativa, perché sappiamo che la macchina amministrativa é estremamente lenta, e se la macchina amministrativa rimarrà estremamente lenta, gli obiettivi che l'Amministrazione si è data o si dà con questo emendamento, probabilmente non raggiungerebbero quello scopo o comunque lo raggiungerebbero non in termini ottimali, come invece la popolazione e la cittadinanza si aspetta. Questa è la mia prima osservazione.

Per quanto riguarda la eco-distribuzione, alcune delle osservazioni fatte dal Consigliere Matteo Zangirolami, sono state anche le mie riflessioni quando ho letto che all'interno del maxiemendamento c'era anche questa voce, c'è anche questa voce. Tant’è vero che non me l'aspettavo, perché in Commissione Consiliare avevamo chiesto delucidazioni circa questo progetto, c’era stato detto che non si sapeva niente.

Si sapeva solo che erano stati spesi € 80.000 per l'acquisto di un camioncino o camioncione, non so cosa sia, che è là fermo, fra l'altro, in attesa che il progetto possa creare l'esecutività del provvedimento o dell’atteggiamento dell'Amministrazione Comunale.

Ecco, anch'io ho qualche perplessità sulla fattibilità del progetto stesso, perché ho l'impressione che in un momento come questo di crisi, a parte il fatto con i lavori di Corso del Popolo… 18 probabilmente il progetto se andasse… se fosse andato ad esecuzione in questi mesi, probabilmente avrebbe portato molti vantaggi rispetto agli svantaggi che… o alle perplessità che abbiamo oggi.

Perché, appunto, la città, soprattutto il Corso del Popolo in questo momento è inagibile per alcuni aspetti, per alcuni servizi destinati al commercio, vedi appunto coloro che recapitano le merci ai vari commercianti. In un momento di crisi probabilmente bisogna stare attenti a come intervenire e a come farlo digerire agli operatori economici. L’altra osservazione me l'ha dettata il Consigliere Avezzù sul Piruea.

E’ vero che sul Piruea… sul piano economico probabilmente questa Amministrazione qualcosa ci ha guadagnato. Ma se dobbiamo programmare il tutto, in vista di un vantaggio economico, io credo che la nostra… la nostra azione qua dentro sarebbe quanto meno… quanto meno, così, svilita! Quanto meno potrebbe non trovare quella giusta collocazione del ruolo del Consiglio Comunale nel programmare lo sviluppo della città.

Ecco, quando io ho visto i Piruea, non ho partecipato agli incontri sul Piruea, per carità, non ero Consigliere Comunale, ma quando man mano leggevo quelle cose che avvenivano, e vedevo anche le titubanze del Gruppo Consiliare dell’U.D.C. le ho viste, le ho lette e le ho anche apprezzate, ho avuto l'impressione che i vari Piruea abbiano condizionato l'Amministrazione Comunale nelle scelte che sono proprie di un'Amministrazione Comunale, quelle del ridisegno della città, dell'architettura urbanistica della città.

Questo io contesto allo strumento. L'aspetto economico, per carità, oggi ci sono e quindi... ma in più li buttiamo via questi soldi, per carità! Però il problema del Piruea non è quello economico, è una parte: è quello del ridisegno urbano della città, che rischiamo di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati!

Questo è il problema! Ecco il motivo per cui… così, in qualche modo ecco, rifletto non è che contesto, rifletto sull'affermazione fatta… direi anche puntuale del Consigliere Avezzù. Però, ecco, nonostante queste mie piccole e brevi riflessioni, io dico: bene al maxiemendamento, perché sono convinto, se stiamo attenti ai tempi di realizzazione, sono convinto che certamente porterà frutto positivo alla nostra cittadinanza.

Per cui voto a favore.

Intervento n. 53
Pagine 20–21

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Brevemente, ho già anticipato che avrei votato a favore, ma era perché avevo dimenticato di dire una cosa, cioè i € 500.000 all’Iras. 21 Dopo farò un intervento nella fase finale sul Bilancio, sulla dichiarazione di voto farò… deluciderò meglio quanto vado dicendo. Metto sul tappeto che il piano terreno di Casa Serena non ha più… non risponde più a quelle finalità per cui era stato progettato: l'animazione, la biblioteca, il teatro, il poliambulatorio, la palestra...

Ecco, dopo dirò meglio. Però teniamo conto che € 500.000 potrebbero servire anche a questo scopo.

Intervento n. 59
Pagine 22–23

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Io non faccio altro che ribadire quanto detto ieri nel mio intervento. Questo atteggiamento della Giunta, nei confronti degli incarichi, mi lascia perplesso. Mi lascia perplesso perché nel Bilancio trovo tutti questi incarichi, come diceva, appunto, la dottoressa Cittadin, quasi tutti all'interno del progetto, molto probabilmente comunque progetto da pagarsi con finanze del Comune, ma contemporaneamente trovo € 518.000 di salario accessorio.

Allora io dico... è una provocazione, ritenetela una provocazione che lascia il tempo che trova, però per provocare ha un ragionamento: paghiamoli con € 518.000 del salario accessorio. Nel senso che se abbiamo a disposizione uno staff tecnico là sopra, che in qualche modo usufruisce del salario accessorio, molto probabilmente mi dirà qualcuno o penserà qualcuno che non conosco la macchina amministrativa!

Probabilmente non conosco la macchina amministrativa di oggi, ma conosco la macchina amministrativa di tanti anni fa! 23 Se abbiamo delle persone là sopra che sono... che hanno il patentino, lo diceva Maldi alcune settimane fa, per la sicurezza, perché non usufruire di queste nostre... di queste nostre risorse personali? Noi spendiamo ogni anno 400, 500 e rotti mila euro per delle cose che probabilmente dovrebbero fare ma non fanno!

Questa è la mia grande perplessità. Voto… voto, per carità, perché ritengo che comunque per il Bilancio sia doveroso, visto anche che per legge ci viene d'obbligo farlo lo voto, però con rammarico dico che probabilmente non ci siamo riorganizzati al punto tale da poter spendere e meno di collaborazioni esterne e meno di salario accessorio.

Allora io dico, questo mio voto è condizionato al fatto che ci sia una dichiarazione da parte dell'Assessore al personale che nel breve giro di tempo si mette mano alla riorganizzazione del personale, altrimenti il mio voto è un voto di astensione.

Intervento n. 100
Pagina 35

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Anche perché avevo condizionato il mio voto alla risposta dell'Assessore al Personale. La mia era una provocazione. Dico subito che ho fatto il Preside per tanti anni, ma non ho mai fatto nulla di questa natura; per cui anche alcune affermazioni che ho fatto, potrebbero non essere esatte.

Ma la provocazione era comunque voluta, nel senso che volevo, da parte dell'Assessore al Personale, una risposta sulla riorganizzazione del personale. Mi ha dato una risposta, ha capito... mi pare che abbia capito il senso con il quale io... con il quale io facevo la provocazione, e questo mi basta. Io voto a favore dell'emendamento.

Intervento n. 103
Pagina 35

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Brevemente, anche perché i tempi che ci stiamo dando sono abbastanza lunghi, e credo che ognuno di noi sia nel desiderio di poter tornare a casa, non tanto per mettere i piedi sotto la tavola, quanto per rasserenare lo spirito, quanto meno. Intervengo per dichiarazioni di voto, perché alcune cose ieri, nel tempo me le ha impedite di dirle. La prima cosa a cui…

Intervento n. 112
Pagina 36

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Premetto subito, l'ho già detto anche ieri, che al bilancio io do il mio contributo favorevole in espressione di voto. Ribadisco alcuni concetti, ma non li ripeto, che ho... a cui ho fatto riferimento ieri. Metto in cantiere due o tre nuove cose, ma in maniera estremamente breve, in maniera estremamente breve, nell'auspicio che l'Amministrazione Comunale e la Giunta possa fare proprie queste sue osservazioni.

La prima è quella, dicevo prima, quella dell'utilizzo di una riflessione. Non chiedo che domani mattina venga sgomberato l’Iras dal primo piano, dal piano terra di Casa Serena. Una riflessione sull’utilizzo del piano terra di Casa Serena.

Oggi come oggi è male utilizzato, sottoutilizzato, non rispondente allo scopo per cui era stato istituito. Non so se Pavarin condivida questa cosa, perché mi pare che stia facendo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 113
Pagine 36–37

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Lista Stocco P.P.E.

Leggi intervento

Certo. Certo. Certo.

Va in un calderone generale di riflessione sull’Iras, però questo, secondo me, dà una connotazione a quell’Istituto o a quell’Istituzione che deve essere aperta al territorio. Oggi non lo è più. Oggi non lo è più!

Dobbiamo fare in modo che all’interno di quell’Istituzione ci sia un’integrazione tra età, e allora bisogna creare delle politiche che favoriscano questa integrazione, perché altrimenti siamo in un cronicario. Questo è … e bisogna vincere. E abbiamo gli strumenti per vincere.

Abbiamo la sala giochi, abbiamo la sala lettura, abbiamo il teatro, abbiamo l'ambulatorio, abbiamo la Chiesa, abbiamo la palestra. Tutte queste cose là dentro ci sono, basta riattivarle, basta rivisitarle in termini moderni e in termini di integrazione tra le diverse età.

37 L'altra osservazione: se la Giunta, se l'Amministrazione -mi rivolgo all'Assessore Milan in modo particolare perché è responsabile dell’aspetto economico, diciamo, dell’Amministrazione- si riesce a mettere un po' di soldini nel fondo per -lo diceva anche il Consigliere Borgato ieri- per il funzionamento degli Uffici di Presidenza, per alcune attività di carattere culturale, io credo che dobbiamo… questa cosa la dobbiamo fare.

E io non la ritengo prioritaria l’Iras rispetto ad altre cose evidentemente, perché non è prioritaria, però è una facciata; vediamo l'Ufficio di Presidenza, una piccola struttura anche economica che permette all’Ufficio di Presidenza di programmare alcuni atteggiamenti di carattere culturale, che sono degni dell'Ufficio... che siano degni dell'Ufficio di Presidenza. Ecco, ci sono altre le cose che avrei dovuto-voluto dire, ma avrò modo di dirle cammin facendo, durante la gestione di questo Bilancio.

Questo mio atteggiamento comunque mi porta a dire che il Bilancio io lo approvo, perché alcune eccellenze le ho trovate nella manutenzione e delle risorse da dare al Sociale.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.