Persona · attività documentata

Federica Moretti

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
96
Sedute con interventi
25
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 21 giugno 2016 al 28 gennaio 201925 osservazioni documentali
ConsigliereDal 1 agosto 2018 al 26 ottobre 20182 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 73
Pagina 20
Punto 2

CONFERMA DELL'ACQUISIZIONE A TITOLO NON ONEROSO DI BENI DI PROPRIETA' STATALE AI SENSI DELL'ART. 56 - BIS DEL D.L.21/06/2013, N. 69, CONVERTITO IN LEGGE DALLA L. 09/08/2013, N. 98” (Del. n. 8 del 28/01/2019) …

Assessore

Leggi intervento

Audio molto disturbato Buonasera vorrei c’è un aggiornamento per quanto riguarda il carcere minorile, la progettazione esecutiva è stata affidata ed entro fine anno devono essere al primo cantiere che parte; il confronto come settore Urbanistica l'abbiamo chiesto l’abbiamo chiesto ed ottenuto per valutare la progettazione insieme sia per quanto riguarda il carcere minorile sia per quanto riguarda l'ipotesi della sede provinciale della guardia di finanza nell’area dell’ex questura, quindi abbiamo cercato di intervenire sulla progettazione di questi edifici e la libertà che ci è stata concessa è primaria, quindi le nostre richieste da parte nostra sono state fatte.

15 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 62
Pagina 23
Punto 5

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”.......................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti anch'io posso dare una risposta finalmente positiva e la problematica legata a Piruea della ditta Chinaglia di Granzette legata alla fognatura e quindi al nulla osta che doveva rilasciare Acquevenete è finalmente arrivato quindi tutta la problematica finalmente risolta ora sono già state avviate le procedure per la presa in carico delle opere e il completamento del collaudo.

Intervento n. 74
Pagina 25
Punto 5

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”.......................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Non è un tema facile allora la regione Veneto ha diciamo ho fatto questa legge nel 2016 che dice che nella fascia dei 200 metri cimiteriali è inedificabile e quindi ha ribadito questa questione il piruea è antecedente e ricade in parte all'interno della fascia dei 200 metri quindi per 5 lotti per un volume di 3000 metri cubi c'è il rischio di risultare inedificabile e non di non essere più attuati.

Cosa dice la normativa dice è necessario recuperare il parere positivo della Asl e sentire avere il parere positivo del consiglio comunale in merito alla alla riproposizione alla riapprovazione di questi di questa cubatura che rientra in fascia cimiteriale. Io mi fermo qui vi riporto solo queste informazioni perché è da approfondire è un tema da approfondire ed è alla attenzione insomma dei dei tecnici e di tutti noi insomma.

Intervento n. 100
Pagina 31
Punto 6

PROCEDIMENTO UNICO EX ART. 7 D.P.R. 160/2010, PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AI SENSI DELL'ART. 3 DELLA L.R. 55/2012 PER AMPLIAMENTO DI ATTIVITA' PRODUTTIVA CON REALIZZAZIONE IMPIATO TECNOLOGICO - DITTA NATURIS S.P.A. - UT 659-2018” (Del. n. 5/2019) …..........................................................................................................................30

Assessore

Leggi intervento

Allora la Naturis è un'azienda del territorio di Rovigo e chiede al Consiglio Comunale un permesso di costruire in deroga allo strumento urbanistico vigente per poter installare un impianto di cogenerazione.

Allora, praticamente cosa succede, la ditta ha necessità di riqualificare dal punto di vista energetico il proprio ciclo produttivo, per farlo ha necessità tra i vari interventi studiati eccetera eccetera ha previsto l'installazione di questo impianto di cogenerazione che permette la produzione di 309 kilowattora elettrici e di 420 kilowattora termici questo gli consente un risparmio di energia elettrica del 85,67% del consumo attuale di energia elettrica e del 14,97% di gas il cogeneratore alimentato a gas metano.

Allora cosa succede il cogeneratore viene realizzato in adiacenza al capannone nel punto dove c'è l'allacciamento dove arriva la linea del gas ovviamente è dove c'è ovviamente la maggior facilitazione dell'allacciamento con impianti interni ho già di quella loro insomma loro impianto elettrico e termico interno hanno valutato altre possibilità ma hanno l'esigenza di metterlo in questa posizione perché altre possibilità altre installazione su altro perimetro del capannone mi crea dei disagi logistici di scarico carico merci in questa posizione particolare che ricade in zona agricola.

Praticamente il capannone è sito sul lotto che ha una destinazione urbanistica ed in adiacenza c'è la destinazione agricola quindi il cogeneratore finisce in area agricola quindi non rientra tra le destinazioni d'uso ammissibile di quell'area.

In base a questa legge regionale la 55 del 2012 è permesso l'ampliamento di attività produttive sempre se il consiglio comunale lo consente lo approva e di andare in deroga allo strumento urbanistico vigente ovviamente ci sono dei limiti dimensionali che sono rispettati perché comunque si tratta di un ampliamento minimo di più 22,32 metri quadrati di superficie coperta e di più 62,29 metri cubi di volume di cubatura.

Ecco questo è sostanzialmente il contenuto della delibera e volevo fare una precisazione che durante la commissione era stata detta, secondo espressa un po' male, quindi la volevo esplicitare meglio. La competenza è del consiglio comunale quindi il compito del dirigente è di trasmettere la delibera e di informare il consiglio comunale; non è che si matura il silenzio assenso dopo 60 giorni dall'avvenuta chiusura dell'istruttoria.

Comunque la delibera deve arrivare in consiglio comunale e consiglio deve essere informato quindi non è brava l'assessore che porta una delibera di consiglio e questo non c'entra niente. Per la commissione ha avuto all'unanimità il parere.

Anzi un'altra cosa questa delibera avrebbe la necessità della immediata esecutività per consentire all'azienda di accedere a finanziamenti regionali e nei prossimi giorni la unanimità ora non ricordo perché non è arrivato fermo 8 su 8 componenti della terza commissione Pagina 30 di 38

Intervento n. 104
Pagine 32–33
Punto 6

PROCEDIMENTO UNICO EX ART. 7 D.P.R. 160/2010, PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AI SENSI DELL'ART. 3 DELLA L.R. 55/2012 PER AMPLIAMENTO DI ATTIVITA' PRODUTTIVA CON REALIZZAZIONE IMPIATO TECNOLOGICO - DITTA NATURIS S.P.A. - UT 659-2018” (Del. n. 5/2019) …..........................................................................................................................30

Assessore

Leggi intervento

Consigliere la zonizzazione del territorio comunale è di competenza del consiglio comunale quindi nel momento in cui una azienda o un qualsiasi cittadino utilizza la sua aria in modo improprio rispetto a quanto è stato approvato in consiglio comunale non è conforme allo strumento urbanistico vigente. Qui si tratta di un permesso di costruire in deroga di competenza del consiglio comunale.

Le leggo il comma: il parere del consiglio comunale deve essere reso entro 60 giorni dalla Pagina 31 di 38 trasmissione dell'esito positivo dell'istruttoria del responsabile Suap quindi dalla trasmissione dell'istruttoria del responsabile Suap quindi ci deve essere una trasmissione al consiglio comunale. Non può essere che un dirigente decida in materia urbanistica sul territorio.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 62
Pagine 16–17
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................8

Assessore

Leggi intervento

Pagina 15 di 56 L’ottagono non è nel patrimonio del Comune. Nessuno del Comune ha le chiavi, è una baracca di cantiere, è rimasta su un lotto di verde pubblico. Deve essere rimosso.

Adesso io non le so dire la procedura corretta, però questo è il risultato finale.

29 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 23
Pagine 8–9
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Pagina 7 di 63 La situazione delle due lottizzazioni di Granzette è monitorata, nel senso che siamo costantemente aggiornati. Io ho sentito i tecnici di Acquevenete anche oggi, che mi hanno aggiornato sul non rilascio, perché non è ancora avvenuto il rilascio del nullaosta sulle fognature, sono solo problematiche amministrative, più che tecniche. Io spero che si arrivi ad un punto di convergenza e che ci sia proprio la convergenza tra le ditte titolari e le richieste che fanno gli Enti.

Per quanto riguarda... un altro passo avanti è stato fatto, perché lì, non so se lo sapete, comunque la rete delle fognature è collegata ad un impianto di sollevamento, a delle pompe, e la ditta ha fatto richiesta del contatore, che poi verrà ceduto ad Acquevenete. Quindi, non siamo fermi. Un po’ alla volta si va avanti.

I tempi, ovviamente, le ditte che li hanno. Io ho riportato la convenzione solo per dire che gli impegni li conosciamo, i tempi li conosciamo, però, insomma, la volontà è quella di arrivare quanto prima alla conclusione delle opere.

Intervento n. 47
Pagine 13–14
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima interrogazione, io non ho ben capito, non ho capito quale sia la cosa richiesta. Si parla di rispondere a non so che cosa, quindi, chiedo la cortesia, rispondo per iscritto e mi rileggo bene la interrogazione. Pagina 12 di 63 Per quanto riguarda i rallentamenti legati ai procedimenti di edilizia, anche questo, farò presente questa interrogazione ai tecnici, al Dirigente, e cercheremo di rispondere nei tempi e nei modi dovuti, sempre migliorandoci sempre di più.

Quindi, chiedo, per cortesia, anche la seconda interrogazione.

Intervento n. 80
Pagina 22
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 358 DEL 26.10.2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020 - PARZIALE DESTINAZIONE DELL’AVANZO DESTINATO AD INVESTIMENTI E VARIAZIONE AL PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2018/2020’” (Delibera n. 83)............................................................19

Assessore

Leggi intervento

Gli uffici sono attualmente impegnati su altre tematiche. Comunque, l’obiettivo è quello di arrivare presto ad una variante urbanistica su Piazzale Di Vittorio e, quindi, ad una ridefinizione della situazione attuale. È per questo che non l’avete ancora vista, perché è in fase di rielaborazione.

Intervento n. 88
Pagina 23
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 358 DEL 26.10.2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020 - PARZIALE DESTINAZIONE DELL’AVANZO DESTINATO AD INVESTIMENTI E VARIAZIONE AL PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2018/2020’” (Delibera n. 83)............................................................19

Assessore

Leggi intervento

Nelle opere di sistemazione, nell’importo dei lavori legati alla sistemazione della pavimentazione di Piazzale Di Vittorio sono compresi anche alcuni punti luce.

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 66
Pagina 18
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti. La variante urbanistica che riguarda Piazzale Di Vittorio...

Intervento n. 68
Pagine 18–19
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

...prevede, sostanzialmente, la realizzazione nell’ambito del Piano di due comparti, uno completamente destinato a parcheggio, quindi viene confermato l’attuale parcheggio presente in Piazzale Di Vittorio, e un volume edilizio, con una cubatura leggermente inferiore rispetto a quella prevista attualmente dal Piano vigente, che mantiene le stesse destinazioni d’uso, quindi commerciale e direzionale. 18 di

Intervento n. 229
Pagina 51
Punto 8

RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 194, COMMA 1° LETTERA A) DEL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 267/2000: LIQUIDAZIONE SPESE LEGALI PER LA DIFESA IN GIUDIZIO DEL COMUNE DI ROVIGO” (Delibera n. 82).,53 2 di 51

Assessore

Leggi intervento

Esce dal Bilancio, per il pagamento dell’Avvocato dello Studio Domenichelli del Foro di Padova, che ha difeso il Comune di Rovigo contro il ricorso promosso dal signor Cavalieri Sante Giuseppe, per un’ordinanza emessa dal Dirigente dell’Urbanistica nel 2001, per difformità edilizie dell’edicola, del chiosco di Piazza Merlin. La somma da riconoscere è di 4.455,80 euro. La sentenza si è chiusa positivamente per il Comune di Rovigo, ma c’è la compensazione delle spese dell’avvocatura.

26 ottobre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 84
Pagina 20
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

Volevo solo precisare che ho dato risposta, già diverso tempo fa, all’interrogazione. Lunedì verifichiamo cosa è successo, perché mi dispiace che non sia arrivata.

Intervento n. 104
Pagina 24
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

Il tema del PIRUEA di Granzette è un tema che affrontiamo ormai quotidianamente, ovviamente sia con gli uffici e sia con Acquevenete. Il collaudo delle opere è stato depositato. Manca ancora il nullaosta di Acquevenete per le fognature, ed è un nullaosta che sollecito praticamente quotidianamente all’ingegner Milan e, di giorno in giorno, mi viene rimandato al giorno successivo e al giorno successivo.

Io adesso non so darvi le tempistiche. Sembra che sia tutto a posto, ma, evidentemente, c’è qualcosa che ostacola questo rilascio. Il PIRUEA si è divulgato... la proprietà ha sempre dato la massima disponibilità, ovviamente, ad effettuare i lavori e a risolvere i problemi che ci sono.

Mi ha confermato che l’erba verrà tagliata a breve, e quindi vorrei rassicurare, da questo punto di vista, i residenti. Vorrei rassicurare i residenti che siamo attenti sull’argomento. C’è un qualcosina che non riesco a capire perché non vada a posto, però, insomma, c’è la massima attenzione per portare a termine questo PIRUEA, per collaudare, terminare le opere di collaudo e per prendere in carico le opere di urbanizzazione.

Quindi non siamo disinteressati, non siamo disattenti sull’argomento. Io spero di darvi riscontro positivo a breve e che tutto vada nella giusta direzione. Questo è tutto.

Intervento n. 119
Pagina 27
Punto 10

ADOZIONE VARIANTE NUMERO 1^ AL PIANO DEGLI INTERVENTI (P.I.) EX ART. 18 L.R. 11/2004”........27

Consigliere

Leggi intervento

Questa delibera è la delibera di adozione della variante urbanistica puntuale, che riguarda Palazzo Campo, di proprietà della Provincia di Rovigo; Palazzo Campo, che è sito in Via Silvestri. Faccio un piccolo riassunto. Sapete che, tra gli argomenti inseriti nel documento del Sindaco, che è stato illustrato in Consiglio Comunale agli inizi del 2017, c’era anche l’intenzione dell’Amministrazione di redigere il Piano degli Interventi del centro storico.

Il Piano degli Interventi del centro storico lo abbiamo avviato ufficialmente nel settembre del 2017, quando abbiamo avviato la fase di concertazione con la cittadinanza e le associazioni, con tutti gli interessati al Piano degli Interventi del centro storico. A dicembre del 2017 abbiamo approvato in Giunta le Linee Guida, e a gennaio del 2018 abbiamo avviato la raccolta delle manifestazioni di interesse riguardanti il Piano degli Interventi del centro storico.

È pervenuta a febbraio, in data 19 febbraio, la manifestazione degli interessi, la richiesta della Provincia riguardante un cambio di destinazione d’uso di Palazzo Campo, da sempre classificato come Zona F, per trasformarlo da attrezzature scolastiche ad attrezzature collettive. Il 30 giugno si è chiusa la raccolta delle manifestazioni di interesse, anche se il 30 giugno non è una data perentoria.

Successivamente, a fine luglio, è arrivata una richiesta di sollecito da parte dell’Arma dei Carabinieri di valutare, con estrema urgenza, questa richiesta della Provincia di Rovigo, perché la Provincia di Rovigo vorrebbe alienare il bene, e la società, il fondo immobiliare, l’Invimit, che adesso vi illustro con più... È un fondo immobiliare del Ministero dell’Economia, che vorrebbe acquistare l’immobile per l’insediamento dei Carabinieri e ha chiesto, appunto, di valutare con urgenza questa variante.

Abbiamo verificato la non necessità di redigere una VAS specifica per questa variante, insieme agli uffici della Regione; per questo, quindi, con estrema... estrapoliamo, anticipiamo dalla redazione del Piano degli Interventi, che avverrà nei prossimi mesi, anticipiamo questa variante puntuale. Quindi la variante prevede - lo ricordo velocemente - una variazione di destinazione d’uso da attrezzature scolastiche ad attrezzature di uso collettivo. Faccio una precisazione.

È la delibera di adozione. A questa delibera di adozione seguono i trenta giorni di pubblicazione, i trenta giorni per la raccolta delle osservazioni e, solo dopo, potremo tornare in Consiglio Comunale, dopo avere visto e valutato le osservazioni potremo ritornare in Consiglio Comunale con la delibera finale di approvazione. Per quanto riguarda la III Commissione, c’è stata la III Commissione, la delibera è stata approvata all’unanimità.

Ora qui non trovo la III Commissione. Se voi avete il numero dei presenti, mi fareste una cortesia.

Intervento n. 130
Pagina 29
Punto 10

ADOZIONE VARIANTE NUMERO 1^ AL PIANO DEGLI INTERVENTI (P.I.) EX ART. 18 L.R. 11/2004”........27

Assessore

Leggi intervento

Allora, premesso che era negli obiettivi dell’Amministrazione redigere il Piano degli Interventi del centro storico, e premesso che abbiamo fatto tutte le fasi previste dalla normativa, la Provincia, a febbraio del 2018, scrive: “Oggetto: Piano degli Interventi del Comune di Rovigo. Proposta di nuova classificazione urbanistica”.

Quindi l’assessore Moretti riceve questa richiesta e la scheda, insieme a tutte le altre manifestazioni di interesse che sono arrivate, all’interno del Piano degli Interventi del centro storico.

Aspetta i termini che ci siamo dati del 30 giugno, per poi procedere, appunto, ad una valutazione collettiva di tutto il Piano degli Interventi del centro storico, che consiste nell’aggiornamento cartografico, nell’aggiornamento dell’apparato normativo, nella verifica e nell’accoglimento, o no, delle manifestazioni di interesse che sono pervenute, ed altri aspetti, quali, per esempio, andare ad estendere o, comunque, andare a definire la normativa dei comparti nuovi del tessuto urbano che sono stati inseriti con il PAT all’interno del centro storico.

Quindi, la procedura è stata seguita secondo il suo iter, previsto anche dalla normativa, la Legge 11 del 2004. È arrivata la richiesta di urgenza da parte dell’Arma e da parte della Provincia.

Abbiamo verificato che potesse essere studiata e valutata puntualmente la singola manifestazione di interesse, soprattutto per quanto riguarda la VAS, o, perlomeno, anche il solo screening per gli aspetti ambientali, per i quali noi avremmo dovuto dare un incarico esterno, perché non abbiamo, all’interno di Urbanistica, un tecnico competente in questa materia, valutato prima, quindi, con la Regione, che era possibile procedere alla variante, escludendo la redazione di una VAS, abbiamo proceduto.

Volevo dire, inoltre, che non ho detto, che tra i documenti inseriti nella determina, oltre alla relazione ed oltre alla nuova elaborazione cartografica del Piano del centro storico, ci sono anche le due asseverazioni a firma del Dirigente di non necessità sia della valutazione idraulica, sia della valutazione di incidenza ambientale. Quindi, abbiamo verificato tutti i punti richiesti dalla Legge 11.

Intervento n. 135
Pagina 30
Punto 10

ADOZIONE VARIANTE NUMERO 1^ AL PIANO DEGLI INTERVENTI (P.I.) EX ART. 18 L.R. 11/2004”........27

Assessore

Leggi intervento

C’è scritto anche: “Sito in Via...”.

Intervento n. 137
Pagina 30
Punto 10

ADOZIONE VARIANTE NUMERO 1^ AL PIANO DEGLI INTERVENTI (P.I.) EX ART. 18 L.R. 11/2004”........27

Assessore

Leggi intervento

Io adesso la delibera... l’avevo letto bene nella relazione allegata alla delibera “Palazzo Celio, sito in centro capoluogo, in Via Silvestri”. A parte che c’è anche, scusatemi, tutta la documentazione cartografica allegata. (intervento fuori microfono)

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 35
Pagina 10
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Darei risposta scritta.

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 22
Pagine 8–10
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Buonasera. Nel titolo della delibera, sostanzialmente, è la nuova approvazione consiliare dell’intervento di riqualificazione urbana nel quartiere Commenda Ovest. Il giorno 13 dicembre 2017 questo Consiglio Comunale ha approvato il progetto con il quale il Comune di Rovigo ha partecipato al bando nazionale per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

Sostanzialmente, quindi, aveva approvato il progetto di riqualificazione della Commenda Ovest, come era dettagliato negli elaborati grafici. Con questa delibera il Consiglio Comunale aveva autorizzato il Sindaco a procedere per la sottoscrizione della Convenzione Stato- Comune. La delibera riporta in modo molto dettagliato tutta la cronistoria che si è evoluta dall’inizio ad oggi, al giorno d’oggi, di tutti gli eventi e di tutti gli atti che si sono succeduti in questi mesi.

Con questa delibera viene sostanzialmente recepito quanto successo in questi mesi, che ha provocato... voi lo sapete, abbiamo discusso anche di questi avvenimenti in III Commissione, degli avvenimenti che si sono succeduti e che hanno, in qualche modo, portato l’Amministrazione Comunale a rivedere il proprio programma, per portare a compimento gli interventi che erano stati individuati e che erano stati deliberati in Consiglio Comunale.

Quindi, con questa nuova delibera, si chiede al Consiglio di rivedere la sua approvazione e di rivedere, appunto, il progetto presentato. Quali sono le modifiche sostanziali di queste due diverse progettazioni? Allora, voi sapete che la prima... noi abbiamo partecipato al bando nazionale con un intervento complesso, che prevedeva... metteva in gioco degli interventi per 18 milioni di euro.

Questi interventi erano stati disciplinati da un accordo con i privati proprietari del complesso edilizio del Maddalena. 8 di Torno un attimo indietro. Il progetto prevedeva - lo ricordo, lo riassumo brevemente - intervento di recupero e riuso del complesso edilizia dell’ex ospedale Umberto Maddalena, prevedeva interventi su alcuni tratti stradali ricompresi nel quartiere Commenda Ovest, così, nel quadrante, così come individuato nel progetto, e prevedeva anche alcuni interventi edilizi in Casa Serena.

Per quanto riguarda gli interventi sul complesso edilizio Umberto Maddalena di proprietà privata, il programma era stato, in qualche modo, disciplinato da un accordo di programma preliminare.

Nel corso di questi mesi questo accordo non si è concepito, non ha avuto modo di esprimersi, è decaduto, e si è portato avanti un nuovo programma, un nuovo progetto, per comunque arrivare al compimento, alla realizzazione delle opere, così come erano state individuate e concepite; ricordandoci, appunto, che il progetto con cui si è partecipato al bando nazionale prevedeva interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate.

L’Amministrazione, con questo nuoto progetto, mantiene inalterata questa volontà di eliminare la situazione di degrado che caratterizza il quadrante, così come individuato, della Commenda Ovest, dovuto alla presenza di questo grande volume edilizio, abbandonato alla fine degli Anni ’90, e da allora divenuto elemento di insicurezza, di degrado e di successivo abbandono. Allora, io entro nel dettaglio della nuova progettazione, per la quale si chiede l’approvazione al Consiglio Comunale.

Il progetto è stato rivisto, stralciando gli interventi su Casa Serena, che è oggetto di una diversa volontà di riqualificazione. Per quanto riguarda l’edificio del complesso edilizio Maddalena, l’edificio viene completamente... l’edificio rimane oggetto di intervento di recupero edilizio e di riuso. Per quanto riguarda il manto stradale, le sedi stradali, rimangono invariati gli interventi di riqualificazione previsti già nella prima fase progettuale.

Ovviamente, gli interventi, così come dettagliati nel quadro economico allegato alla delibera, sono oggetto di piccoli assestamenti economici. Per quanto riguarda, invece, la diversa definizione degli accordi con i privati, il venir meno dell’accordo iniziale, preliminare, con i privati, è stato ridefinito e si passa da una cessione gratuita dell’immobile all’Amministrazione Comunale, al Comune, ad una cessione a titolo oneroso dell’immobile stesso, per un importo complessivo di 2.600.000 euro.

Inoltre vengono stralciati da questa nuova definizione della delibera gli interventi sui quattro immobili che erano stati inseriti nel progetto, con i quali i proprietari dovevano rientrare della cessione a titolo gratuito dell’immobile. Mi spiego meglio, perché ho spiegato male questo passaggio. Allora, l’accordo preliminare prevedeva la cessione a titolo gratuito del compendio Maddalena per 4 milioni e mezzo di importo, di valore.

Questo importo veniva recuperato dai privati attraverso la gestione in uso, da definirsi attraverso un PEF, di alcuni immobili di proprietà comunale. Ora, con la definizione di questo nuovo accordo, vi ricordo, non è stato più possibile intraprendere... per una serie di avvenimenti che si sono succeduti in questi mesi, l’immobile Maddalena non viene più ceduto a titolo gratuito al Comune, ma viene ceduto a titolo oneroso per 2.600.000 euro.

Quindi, al Consiglio Comunale viene chiesto con questa delibera di acquisire il compendio immobiliare denominato Ex Umberto Maddalena per un importo di 2.600.000 euro, onnicomprensivo di eventuale IVA, imposte ed oneri connessi alla cessione, ovviamente libero da pesi, oneri, eccetera, ovvero, con estinzione dell’ipoteca e di qualsiasi ulteriore gravame sul bene stesso.

Ovviamente, a causa di questa diversa programmazione degli eventi, viene rivisto, ovviamente, il quadro economico a supporto del progetto, cambiano ovviamente gli scenari economici del progetto, e quindi cambiano - e questo viene dettagliato negli elaborati tecnici - gli interventi che verranno realizzati con i soldi stanziati dallo Stato.

È allegato alla delibera un elaborato, che è il T-05, dove sono sostanzialmente rapportati - ovviamente stiamo parlando di una bozza preliminare - i diversi importi economici previsti dal progetto iniziale e attualmente previsti da questo nuovo progetto. Gli importi vengono ridefiniti con 9 di più dettaglio e con maggiore precisione rispetto al passato. Ora non li trovo.

Comunque sia, l’investimento, l’importo complessivo degli interventi passa da 18 milioni a 13 milioni e mezzo, perché, ovviamente, a causa della decadenza di quell’accordo, che non è stato più possibile portare a compimento, cambia ovviamente il programma per intervenire su questo quadrante della Commenda Ovest e, ovviamente, vengono sostanzialmente, come ho esplicitato, riviste le fasi di intervento per la riqualificazione del progetto.

Intervento n. 33
Pagina 13
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda gli interventi sulla Maddalena, prima non sono entrata nel dettaglio. Allora, è previsto che tutti gli interventi strutturali sull’immobile, tutto l’involucro edilizio, quindi gli interventi sulle pareti, i serramenti e la copertura, sono previsti, verranno realizzati.

Quando si parla di... gli elaborati sono esplicativi in questo senso, e quando si parla che si interviene solo su tre dei cinque piani, preciso che non è proprio che due piani vengano completamente ignorati, ci sono solo alcune zone di questi piani che sono soggette ad in venti di finitura, quindi piastrelle, sanitari, finitura, e non interventi strutturali e tecnologici, per una superficie di 2.800 metri quadrati. Quindi l’intervento di tre su cinque piani, volevo dettagliare questa cosa.

Per quanto riguarda, ovviamente, la contribuzione dei privati di 4 e mezzo, è ovvio che, essendo un finanziamento che doveva essere comunque ripagato dall’Amministrazione attraverso la cessione degli immobili per un tot di anni, che doveva essere definito dal PEF, quindi non è che questi 4 milioni e mezzo fossero proprio regalati. Poi, per quanto riguarda i commi 4 e 5, è ovvio che il comma 4 si attua attraverso il comma 5, quindi non è che i due commi seguano due strade diverse.

Intervento n. 35
Pagina 13
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Adesso interviene anche, per alcuni aspetti, l’architetto Tezzon.

Intervento n. 44
Pagina 17
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Chiedo scusa, ritorno sul comma 3, 4 e 5 della delibera, che mi sembra di non avere spiegato, forse, bene. Allora, il comma 3 dice: “Il Consiglio Comunale approva il nuovo programma straordinario, così come individuato negli allegati progettuali elencati”. Il comma 4 dice: “Di approvare l’acquisizione del compendio immobiliare denominato ex Ospedale Umberto Maddalena, per l’importo di 2.600.000 onnicomprensivo”.

Il comma 5 dice: “Di prendere atto che il nuovo programma, come riformulato, di fatto potrà avere attuazione esecutiva solamente dopo l’assenso da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il relativo versamento dell’anticipo di 2.700.000 euro, anticipo che servirà per il pagamento del prezzo di 2.600.000 ai privati, per l’acquisto del compendio immobiliare ex Ospedale Umberto Maddalena”.

Intervento n. 56
Pagine 20–21
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Consigliere

Leggi intervento

Per quanto riguarda l’urgenza di questo Consiglio Comunale, il Sindaco ha sottoscritto la Convenzione alla fine dello scorso anno, a seguito della quale poi c’è stata tutta la registrazione della Convenzione, eccetera, e la successione di eventi per la definizione dell’accordo con i privati.

È ovvio che adesso, che c’è questa sottoscrizione dell’accordo, finalmente si può partire con la fase 20 di operativa dei lavori, quindi la progettazione, che deve essere approvata, sia definitiva che esecutiva, che poi ci serve anche per conseguire la prima tranche del finanziamento, e quindi, poi, arrivare, si spera in tempi contenuti, all’avvio dei lavori. Quindi l’Amministrazione non voleva perdere ulteriore tempo su ulteriori... non voleva perdere tempo.

25 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 81
Pagina 22
Punto 5

SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2018/2020 - ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO 2018/2020 E ADEGUAMENTO DEL DUP”............11

Assessore

Leggi intervento

È da gennaio del 2017 che non abbiamo il funzionario del Settore Urbanistica, perché l’architetto Ronsisvalle è andata in pensione. Pensavo che i tempi per la sostituzione fossero molto più brevi. Ho proprio la volontà di dare la risposta alle istanze che arrivano soprattutto per il centro storico, e quindi ho fatto richiesta al Settore del Bilancio, al Settore Ragioneria, come volete chiamarla, di avere un po’ di liquidità per dare un incarico esterno.

Avrei bisogno di molte più risorse anche finanziarie per altre incombenze, ma...

29 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 14
Pagina 7
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Buonasera. Per quanto riguarda il progetto della SNAM la conferenza dei servizi che c’è stata era una conferenza di preistruttoria quasi. Io ho parlato con SNAM, loro mi assicurano che il progetto è ancora in uno studio di fattibilità e non mi hanno inviato nessun tracciato perché, appunto, è ancora possibile apportare delle modifiche.

E quindi mi hanno assicurato che non appena avranno un progetto un po’ più dettagliato e definito ce lo faranno avere. Quindi per il momento, insomma, evitiamo allarmismi, grazie.

Intervento n. 20
Pagina 9
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Per quel che riguarda l’articolo 23 diciamo questa Amministrazione non vuole assolutamente creare alcun tipo di disagio, anche psicologico alla città, alla frazione di Borsea. E se ci sarà un percorso di revisione dell’articolo sicuramente sarà un percorso condiviso. Ora diciamo ulteriori approfondimenti verranno comunicati successivamente nei prossimi mesi, per ora non ho altro da aggiungere.

Intervento n. 150
Pagina 38
Punto 9

PROCEDIMENTO UNICO EX ARTICOLO 7 D.P.R. NUMERO 160/2010, PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AI SENSI DELL’ARTICOLO 3 L.R. N. 55/2012. AMPLIAMENTO EDIFICIO AD USO COMMERCIALE, DITTA CHINAGLIA MARCO, VIA PESCHIERA 32 DI ROVIGO, U.T. N. 546/2017. PARERE

Assessore

Leggi intervento

Al Consiglio Comunale è chiesto di approvare un permesso di costruire in deroga ai sensi dell’articolo ter della Legge Regionale 55 del 2012, che è la Legge, diciamo, sullo sportello unico delle attività produttive. Si tratta di una richiesta di ampliamento di una attività ad uso commerciale della ditta Chinaglia Marco, che è una pizzeria di Boara Polesine. Allora che cosa dice l’articolo 3?

Allora innanzitutto perché si va attraverso lo sportello, la Normativa dello sportello unico?

Perché la ditta ha già usufruito dell’ampliamento attraverso il piano casa, quindi che era la via più semplice, e ha già esaurito questa possibilità di ampliamento, e quindi chiede al Consiglio Comunale di poter usufruire, appunto, di questo permesso in deroga attraverso appunto l’articolo 3, che previo parere del Consiglio Comunale acconsente, appunto, ampliamenti di attività produttive in difformità allo strumento urbanistico.

Poiché siamo, ricordiamo, siamo in zona agricola, e quindi è una attività impropria rispetto alla zona agricola. L’istruttoria, cioè l’ampliamento in termini di cubatura è di 241,92 metri cubi, e quindi siamo all’interno del massimo consentito dalla Normativa.

Intervento n. 152
Pagina 38
Punto 9

PROCEDIMENTO UNICO EX ARTICOLO 7 D.P.R. NUMERO 160/2010, PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AI SENSI DELL’ARTICOLO 3 L.R. N. 55/2012. AMPLIAMENTO EDIFICIO AD USO COMMERCIALE, DITTA CHINAGLIA MARCO, VIA PESCHIERA 32 DI ROVIGO, U.T. N. 546/2017. PARERE

Assessore

Leggi intervento

Ricordo che c’è stata l’unanimità, adesso vi dico il numero dei Consiglieri presenti. Agli atti 6, a posto. Eccolo qua, sì.

Allora erano presenti in 6 Consiglieri e 6 voti favorevoli.

26 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagina 18
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Assessore

Leggi intervento

No, io rispondo per iscritto a entrambi i quesiti.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 20
Pagina 8
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Buonasera Consigliere. Io do la risposta scritta.

Intervento n. 59
Pagina 16
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Con riferimento alle interrogazioni, io chiedo scusa, ma pensavo fosse già stata risposta, perché non mi è stata presentata. E quindi provvederò con urgenza, anzi, a rispondere.

Intervento n. 101
Pagina 23
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Darò risposta scritta al Consigliere.

Intervento n. 180
Pagina 44
Punto 9

VARIANTI VERDI PER LA RICLASSIFICAZIONE DI AREE EDIFICABILI AI SENSI DELL’ART. 7 L.R. 4/2015 - APPROVAZIONE”................................................................................................................................................................45

Assessore

Leggi intervento

Allora la Legge 4, la Legge Regionale 4 del 2015 prevede che ogni anno le Amministrazione Comunali, cioè i Comuni raccolgano eventuali manifestazioni di interesse per le cosiddette varianti verdi, che consente ai privati di poter depotenziare dal punto di vista delle potenzialità edificatorie le proprie aree. Questa Delibera è passata in Consiglio Comunale per la prima fase di adozione a settembre del 2017.

Poi c’è stato il lungo periodo, il periodo della raccolta delle osservazioni, non sono pervenute osservazioni, e questa è la seconda Delibera del Consiglio per andare in approvazione finale. Allora vi ricordo che nel 2017, attraverso manifestazione, cioè un avviso per la raccolta delle manifestazioni erano pervenute due richieste, una in un’area sita a Santa Polinare, di circa...

Va beh, di 1968 metri quadrati, è una zona attualmente E4A, e ritorna ad essere area agricola, e quindi perde la potenzialità di 600 metri cubi. E la seconda area è un’area a Granzette, piccola, di 67 metri quadrati, un piccolo triangolo, era una zona C2D, e diventa verde privato.

Intervento n. 182
Pagina 44
Punto 9

VARIANTI VERDI PER LA RICLASSIFICAZIONE DI AREE EDIFICABILI AI SENSI DELL’ART. 7 L.R. 4/2015 - APPROVAZIONE”................................................................................................................................................................45

Assessore

Leggi intervento

Sì, la Commissione, adesso vi dico, perdonatemi, sì, erano 5 favorevoli. Nessun contrario, e nessun astenuto. Allora favorevoli Aretusini, Borgato, Raule, Rosito e Sguotti.

Intervento n. 189
Pagina 46
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

Questa Delibera riguarda un annesso rustico che non è più funzionale al Fondo, al Fondo agricolo. E la ditta chiede la possibilità di poterne cambiare la destinazione d’uso prevista dal piano regolatore. Allora sulla base di questa Legge Regionale dell’85 il Comune ha già provveduto diciamo con una variante, la prima variante generale a fare una ricognizione di questi annessi rustici non più funzionali al Fondo agricolo per poter, appunto, consentire ai privati una diversa destinazione d’uso.

Però questa variante rimane sempre attiva, nel senso che ogni volta che un privato ha questa necessità si può, diciamo, sempre ripercorrere quel Procedimento attraverso questa Legge dell’85. Nello specifico si tratta in questo caso di un annesso rustico sito a Grignano Polesine, aspettate un attimo. Allora nel momento in cui...

Allora gli uffici hanno predisposto una scheda per questo edificio, dove vanno a farne una ricognizione dello stato di fatto, identificandolo non solo dal punto di vista fisico, ma anche materico, e dandone diciamo una nuova, creando diciamo lo stato futuro dell’edificio.

In particolare questo edificio è un edificio tipico, è il classico annesso rustico che conosciamo, è un edificio riconosciuto tipico, viene concessa la destinazione d’uso residenziale, e quindi anche le attività di destinazione d’uso compatibili con quella residenziale, è un edificio di pregio, e viene, diciamo, individuata come categoria di intervento la ristrutturazione edilizia RS1.

Intervento n. 194
Pagina 47
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

Sì. Aggiungo che, forse non l’ho detta, la Commissione non l’ho detta. Allora favorevoli Aretusini, Borgato, Raule, Rosito, Rossini, Sguotti.

E contrari nessuno. E Moretto Astenuto. E quindi 6 favorevoli, e 1 astenuto.

Intervento n. 198
Pagine 47–48
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda il piano degli interventi del commercio a breve la Giunta si esprimerà sulle manifestazioni di interesse che sono pervenute durante, appunto, la fase di raccolta delle manifestazioni di interesse; demandando poi, diciamo, alla fase successiva del Consiglio Comunale quelle che riverrà compatibili con il territorio, e ammissibili secondo, diciamo, il programma politico della Amministrazione. Pag.

47 di Per quanto riguarda il piano degli interventi del centro storico: siamo in fase di raccolta delle manifestazioni di interesse, che si completerà il 30 giugno. Il 30 giugno di quest’anno. E poi ci sarà tutta la fase di elaborazione delle...

Cioè fare un piano di interventi non è un Procedimento veloce, che, voglio dire, in un mese si riesce a fare tutto, ecco. E quindi è un Procedimento complesso, che ha delle valutazione, sia tecniche, che amministrative, che politiche, soprattutto, e insomma nei tempi necessari la Giunta e il Consiglio si esprimeranno.

Intervento n. 204
Pagina 48
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

Posso integrare?

Intervento n. 209
Pagina 49
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

Allora volevo, così, informarvi che è in atto una rivoluzione, sia sulla materia urbanistica, sia sulla materia edilizia, di cui voi forse non siete al corrente. Il fatto che questa Amministrazione stia un po’, non dico non rallentando, perché stiamo continuamente al lavoro su questa rivoluzione che è in atto. ARCHITETTO FERLIN: Per quello che possiamo, con le forze che abbiamo.

Intervento n. 210
Pagina 49
Punto 10

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA CEZZA M. TERESA - CEZZA JOLANDA".................................................47

Assessore

Leggi intervento

E l’Amministrazione vuole fare uno strumento, vuole dare uno strumento alla comunità che sia, ovviamente, fondato sui principi nuovi della politica urbanistica ed edilizia, questo deve essere chiaro. Quindi le risposte verranno date al territorio, verranno date in modo moderno, moderno e sostenibile. E in base ai principi nuovi e l’urbanistica è in movimento già da diversi anni, da decenni, non ha ancora trovato il suo assetto definitivo.

E la Regione è al lavoro su questi argomenti, vedremo che a poco con il nuovo regolamento edilizio, il nuovo regolamento edilizio, giusto perché lo sappiate darà atto a due varianti urbanistiche al P.A.T., una sulla potenzialità edificatoria del P.A.T., legata alla Legge sul consumo del suolo, e una legata alle nuove definizioni del regolamento edilizio. Queste cose non sono banali, e vorrei quindi in Consiglio Comunale precisarlo, grazie.

Intervento n. 213
Pagina 51
Punto 11

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA TOMASIN MARIA"................................................................................52

Assessore

Leggi intervento

Allora questa Delibera è analoga alla precedente, e qui siamo a Vuso, in località Vuso, la ditta richiedente è Tomasin Maria, si tratta di un edificio, di un piccolo edificio di modeste dimensioni, che è un edificio atipico, quindi non è, diciamo, non ha una tipologia di annesso rustico come quella vista precedente. Per questo motivo viene individuata una categoria di intervento meno restrittiva rispetto alla precedente.

Anche qui viene richiesta e autorizzata, insomma, in base a questa Delibera la destinazione residenziale. La scheda è la numero 111, cioè questi edifici poi verrà, come vi dicevo prima, sarà disciplinata da questa scheda 111 che è appunto il numero delle schede, delle varianti che ci sono state su questo tema. La Commissione, scusate, allora anche qui 6 favorevoli, Aretusini, Borgato, Raule, Rosito, Rossini e Sguotti, e 1 astenuto, Moretto.

Intervento n. 219
Pagina 52
Punto 11

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA TOMASIN MARIA"................................................................................52

Assessore

Leggi intervento

Bene. Voleva integrare Assessore? Assessore Moretti, prego.

Intervento n. 220
Pagina 52
Punto 11

PRIMO PIANO DEGLI interventi AI SENSI DELL’ART. 48, COMMA 5 PUNTO BIS L.R. 11/2004 - INSERIMENTO SCHEDA N. 111 AI SENSI DELL’ART. 2 DELLE N.T.A. DI CUI ALLA VARIANTE EX ART. 4, II C., L.R. N. 24/85 APPROVATA CON D.G.V.R. N. 2217/2003- DITTA TOMASIN MARIA"................................................................................52

Assessore

Leggi intervento

Allora io vorrei dirvi questo messaggio: non malediciamo queste normative, che consentono ai privati di intervenire velocemente sulle proprie proprietà in modo, appunto, veloce, più rapido rispetto ad un piano degli interventi. Quindi questa Legge, cioè, è un passaggio in Consiglio Comunale, quindi è una procedura amministrativa molto più veloce rispetto a quella di un piano di interventi e quindi ben vengano queste Leggi che consentono appunto ai privati di intervenire sulle proprie proprietà in modo più rapido.

Per quanto riguarda le frazioni: il messaggio che io vorrei dare è questo, adesso noi stiamo studiando, stiamo sperimentando le linee guida che abbiamo appunto studiato per il centro storico e vedere se ci consentiranno veramente quegli interventi strutturali profondi a cui aspiriamo.

Se, ovviamente, useremo il centro storico del Comune del Capoluogo, per poi usare le stesse linee guida anche per rivitalizzare e dare, diciamo, e promuovere delle ristrutturazioni importanti sull’assetto delle frazioni, che sono, è un assetto molto fragile, perché molte volte si tratta di un contesto edilizio a ridosso di strade di alta, di grande velocità, e che hanno appunto bisogno di pensieri molto più profondi rispetto, per esempio, ad un cambiamento di destinazione d’uso di un annesso rustico.

Comunque, insomma, spero ovviamente di dare una risposta veloce anche alle frazioni.

Intervento n. 318
Pagina 74
Punto 16

BASTA CONSUMO DI SUOLO PER NUOVI SUPERMERCATI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FRANCESCO GENNARO".....................................................................................................................................................73

Assessore

Leggi intervento

Allora io vorrei ricordare che i principi del pensiero politico di questa Amministrazione sono stati già discussi, anticipati nel documento del Sindaco, e che dove chiaramente si metteva in risalto il pensiero, appunto, politico di questa Amministrazione di salvaguardia del territorio, e di promuovere uno sviluppo del territorio sostenibile, e che portasse, che diciamo rafforzasse l’equilibrio economico e sociale e ambientale paesaggistico che è vigente, che è in essere.

E quindi questa Mozione va benissimo, e diciamo rimarca una posizione che questa Amministrazione aveva già assunto in passato agli inizi dell’anno scorso con il documento del Sindaco.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 84
Pagina 23
Punto 5

VERIFICA E DETERMINAZIONE O PREZZO AREE E FABBRICATI DA CEDERE IN PROPRIETÀ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE - ANNO 2018”. 23

Assessore

Leggi intervento

È una delibera tecnica e si prende atto che non ci sono né aree né edifici di proprietà dell’Amministrazione da assegnare in diritto di superficie o da cedere in proprietà. Questa è la delibera che si ripete così da anni. Per quanto riguarda la Commissione, 8 favorevoli, all’unanimità.

Intervento n. 88
Pagina 23
Punto 5

VERIFICA E DETERMINAZIONE O PREZZO AREE E FABBRICATI DA CEDERE IN PROPRIETÀ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE - ANNO 2018”. 23

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora questa delibera la leggo così come è scritta: “Di dare atto che non risultano disponibili per l’anno 2018 nel Comune di Rovigo aree edificabili e fabbricati residenziali, appartenenti all’Amministrazione, da assegnare in diritto di superficie o da cedere in proprietà da destinarsi alla residenza, alle attività produttive o terziarie”. (Intervento dall’Aula) Sì, che ci sono. Adesso io non lo so... questa è una delibera che si ripete da anni, ogni anno.

Sono riferite alle aree PEEP e ai piani PIP. Quindi alla residenza residenziale pubblica.

Intervento n. 92
Pagina 24
Punto 5

VERIFICA E DETERMINAZIONE O PREZZO AREE E FABBRICATI DA CEDERE IN PROPRIETÀ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE - ANNO 2018”. 23

Assessore

Leggi intervento

Questa è una delibera necessaria ai fini della redazione del Bilancio ed è una delibera che riguarda la determinazione del prezzo aree e fabbricati, che riguardano quindi l’edilizia PEEP e le zone industriali produttive. Il Comune non ne ha, non c’è da determinare nessun prezzo e quindi la delibera ha questo risultato.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 45
Pagina 14
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per quanto riguarda questa casetta, ho parlato con il dottor Raise per accertarmi di come fosse la situazione attuale. Nell’atto di cessione notarile riguardante il parco, che è stato appunto ceduto al Comune, non c’è alcun riferimento a questa casetta.

Il dottor Raise sostiene sostanzialmente che questa casetta non è del Comune, quindi non c’è un atto notarile chiaro e preciso dove compaia appunto espressamente che questa casetta sia di proprietà del Comune.

La situazione si trascina da un po’ di anni, questo dubbio si trascina da un po’ di anni in quanto questa casetta fa parte... viene, diciamo, messa in un gioco che riguarda il piano degli interventi perché, come sapete, su quel parco c’è una proposta di insediamento di un supermercato, ovviamente c’è questa proposta e che sarà valutata prima dalla Giunta e poi successivamente dal Consiglio comunale.

Con la definizione quindi di questa istruttoria, verrà appunto chiarita e posta fine anche a questa situazione di questa incertezza che riguarda questa casetta. Però allo stato attuale, come vi ripeto, non c’è nessun documento dove si attesti che questa casetta è del Comune.

Intervento n. 49
Pagina 14
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

L’Amministrazione non si sottopone a nessun ricatto. La situazione verrà chiarita, siamo in corso di istruttoria e quindi con la definizione del piano degli interventi e l’approvazione finale questa situazione verrà definitivamente chiusa.

Intervento n. 53
Pagine 15–16
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Io vorrei ricordarvi che il Despar, quindi l’insediamento di un’attività commerciale e la rotatoria è stata approvata in Consiglio comunale nel 2012. Siamo nel 2017. Quindi non è che si è proceduto nel giro di pochi mesi a fare tutto il lavoro, perché è un piano approvato già nel 2012.

Questa Amministrazione non ha fatto altro solo che... ovviamente non poteva bloccare nessuna iniziativa, però ha cercato di lavorare per ottenere la soluzione migliore per la viabilità e, soprattutto, in riferimento alle esistenze su quella zona, quindi di vicolo Goldoni e delle residenze che sono presenti. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017

Intervento n. 73
Pagine 21–24
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa delibera la presento io perché il settore urbanistica è stato molto coinvolto dal progetto operativamente, però ovviamente è un lavoro di tutta la Giunta. Il primo giugno del 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando pubblico relativo al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

Questo è un bando nazionale, che è rivolto a tutti i Comuni capoluogo di Provincia e alle città metropolitane di tutta l’Italia. Le parole chiave di questo bando sono, adesso ne elenco alcune, rigenerazione di aree urbane degradate, miglioramento della qualità e del decoro urbano, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, accrescimento della sicurezza stradale.

Queste erano le parole chiave del bando al quale l’Amministrazione di Rovigo e il Comune di Rovigo ha partecipato, entro il 30 agosto, che era la data di scadenza, abbiamo partecipato con un progetto denominato “intervento di riqualificazione urbana nel quartiere Commenda Ovest”.

Nel dettaglio, il quadrante coinvolto dal progetto di riqualificazione urbana è il quadrante della Commenda Ovest, ricompreso a sud da via Tisi da Garofalo, ad est da Viale della Costituzione, a nord dal Parco Langer, e ad ovest da Viale Porta Adige. Questo è il quadrante con il quale l’Amministrazione ha partecipato al bando per interventi di riqualificazione urbana.

La scelta di partecipare con questo bando, le motivazioni, che hanno spinto l’Amministrazione a partecipare a questo bando per la riqualificazione di questo quadrante sono praticamente le seguenti, innanzitutto non c’è all’interno del territorio di Rovigo nessun altro ambito urbanistico territoriale di alto valore sociale come questo per la presenza di strutture e attrezzature di interesse collettivo.

Quindi, questo quadrante ha una forte vocazione per la collettività di aree al servizio della collettività, essendo qui presenti molti istituti scolastici e attrezzature sportive. Quindi è un ambito fortemente vissuto dalla città, soprattutto dai più giovani, dai ragazzi di tutte le età.

Questo ambito soffre di una forte situazione di degrado, soprattutto legata alla presenza di questo grande buco nero, rappresentato dall’ex ospedale Umberto Maddalena, che è un grande volume edilizio, che conosciamo tutti, che è stato definitivamente abbandonato alla fine degli anni Novanta.

Quindi abbandonato e lasciato a un declino inesorabile e dove c’è declino e abbandono ci sono anche fenomeni di insicurezza, fenomeni di marginalità, di criminalità e ovviamente questo non è sinonimo di benessere per i residenti. A questo si aggiunge poi un abbandono anche della rete, delle connessioni a livello di infrastrutturazione stradale, che è stato abbastanza tralasciato negli ultimi decenni.

Quindi le motivazioni sono queste, quindi la forte vocazione scolastica e sportiva dell’area, la forte situazione di degrado, di marginalità, di abbandono edilizio, di carenza di servizi ai quali si Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 aggiunge un forte invito da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali, che ha più volte sollecitato l’Amministrazione a non abbandonare un edificio, che rappresenta un grande valore storico, architettonico, culturale per la città e che, oltre a questo vincolo che è rappresentato ovviamente dall’edificio dell’ex ospedale, si aggiunge poi l’altro vincolo, legato alla Regione del Veneto, perché questo edificio è stato inserito nel piano territoriale della Regione del Veneto come edificio dell’architettura del Novecento e quindi tutelato anche da questo punto di vista.

L’Amministrazione ha partecipato al bando con questi interventi, che riguardano precisamente il risanamento conservativo, che porta a un riutilizzo totale dell’ex sanatorio del Maddalena, la riqualificazione delle sedi stradali, di tutte le pertinenze della sede stradale, quindi marciapiedi, aiuole e tutte le presenze e anche c’è una proposta progettuale che riguarda casa Serena per recuperare al primo piano di casa Serena un certo numero di alloggi per studenti.

Questi interventi sono rappresentati negli elaborati grafici, che sono elencati nella delibera e che questa delibera chiede, propone, diciamo, al Consiglio comunale di approvare come appunto programma per il quale il Comune di Rovigo ha partecipato a questo bando per ottenere un finanziamento nazionale.

Allora, il 27 novembre ultimo scorso, quindi una quindicina di giorni fa, è arrivata una PEC dal Ministero che è la prima comunicazione ufficiale, che arriva da Roma, dalla quale è possibile in qualche modo esultare per l’aggiudicazione da parte del Comune di un finanziamento importante, di 13 milioni e mezzo. All’interno di questa PEC, di questa comunicazione c’era la convenzione, lo schema di convenzione Stato - Comune.

Da questa data, poi, abbiamo proceduto abbastanza velocemente con poi gli atti concreti e amministrativi, in primis la delibera di Giunta richiesta per l’approvazione dello schema di convenzione che, ricordo, non è negoziabile da parte del Comune, così come ci è stata inviata dovevamo recepirla, quindi non potevamo modificarla e successivamente la convocazione del Consiglio comunale per appunto dare mandato al Sindaco non solo per approvare gli interventi progettuali contenuti in questi elaborati grafici, ma anche per dare mandato al Sindaco di firmare la convenzione con il Ministero.

Lunedì, l’altro giorno, che era l’11, è arrivata la seconda PEC dal Ministero, che ha invitato il Sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, a presentarsi a Roma il 18 prossimo, quindi lunedì prossimo, a firmare la convenzione, quindi il cronoprogramma del Ministero è un cronoprogramma rigido e stiamo rispondendo dal punto di vista amministrativo in modo veloce e puntuale in modo tale da non commettere errori che possano poi costare carissimo per questo Comune perché 13 milioni e mezzo a disposizione per un intervento di riqualificazione, di rigenerazione urbana è ovviamente tanta, tanta cosa.

Allora, quali sono gli interventi? Gli interventi li ho elencati, sono previsti nel quadro economico del progetto... un attimo, per l’ex ospedale Maddalena è prevista da parte dell’Amministrazione questa destinazione d’uso: nuovi uffici pubblici e di strutture di interesse collettivo, urbano e territoriale e per finalità pubbliche. Questa è la destinazione che riguarda l’ex ospedale Maddalena o complesso, perché all’interno non c’è solo l’edificio, ma ovviamente è coinvolto e fa parte integrante anche il parco.

Per questo intervento di risanamento conservativo, la spesa economica prevista è di 9 milioni di euro. La seconda parte degli interventi riguarda la riqualificazione delle strade. Sono 2.160.000 euro, volevo elencarvi quali sono le strade coinvolte.

Via Fabio Filzi, via Malipiero, via Bonifacio, via Riccoboni, via Bernini, via Monti, via Frassinella, via Europa, Piazza Palatucci, via Gramsci, via Alfieri, via Benedetto Tisi da Garofalo per 2.160.000 euro. Da ultimo sono previsti 340.000 euro per casa Serena e quindi i lavori di ristrutturazione per appunto recuperare all’interno del primo piano un certo numero di alloggi per gli studenti.

L’ammontare complessivo di queste opere è di 11.500.000 euro ai quali vanno poi a sommarsi gli oneri per la sicurezza, le spese tecniche di progettazione, che anche queste sono rendicontabili all’interno del finanziamento, le opere in diretta amministrazione, in economia, gli oneri di legge e l’I.V.A.. Queste voci, che vi ho elencate, ammontano a complessivi 13 milioni e mezzo, a cui corrisponde poi il finanziamento nazionale.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Il progetto, però, è di 18 milioni di euro, i restanti 4 milioni e mezzo vengono cofinanziati dai privati. Voi sapete che c’era una graduatoria, i progetti, che venivano trasmessi a Roma, erano valutati da una Commissione e ad ogni progetto veniva attribuito un punteggio per la rispondenza ai criteri del bando. 25 punti erano riconosciuti qualora agli interventi di riqualificazione ci fosse il cofinanziamento dei privati.

Il Comune ha fatto un avviso pubblico, è stato dato un termine per partecipare e a questo avviso pubblico hanno risposto diversi portatori di interesse tra i quali i proprietari dell’immobile dell’ex Maddalena, che si sono impegnati, e adesso volevo dirvi i punti esatti del loro impegno, si sono impegnati con l’Amministrazione al riuso e alla rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti nel quartiere Commenda Ovest e, contestualmente, dei beni concessi al soggetto privato.

Il miglioramento della qualità del decoro urbano, l’accrescimento della sicurezza territoriale, delle capacità di resilienza urbane, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del settore civile.

Questo impegno, che si sono assunti i privati, è contenuto in questo protocollo di intesa, che faceva parte della documentazione inviata a Roma, che però non è, diciamo, tra i documenti a cui è chiamato il Consiglio comunale ad esprimersi questa sera perché, leggo proprio le esatte parole, contenute nella delibera: “Il Consiglio comunale prende atto che la disciplina relativa ai rapporti con la proprietà delle aree ed immobili privati, interessate dall’intervento in argomento, sarà oggetto di apposita approvazione da parte del Consiglio comunale, una volta ottenuto il finanziamento statale, date le implicazioni di ordine patrimoniale e finanziario ivi contenute”.

Questo di stasera è il primo passaggio che questo progetto fa in Consiglio comunale, per l’approvazione del programma strategico, diciamo, progettato dal Comune per partecipare al bando.

A questo primo Consiglio comunale seguiranno, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, altri Consigli comunali perché questa disciplina, questo intervento coinvolge settori di competenza del Consiglio comunale, quindi il progetto poi sarà inserito anche nel piano triennale delle opere pubbliche, nel DUP, nel documento di programmazione dell’Amministrazione comunale per il quale è importante l’approvazione del Consiglio comunale.

Un passaggio, in particolare, poi sarà dedicato anche al perfezionamento dell’accordo che era stato sottoscritto dal Sindaco in agosto 2016, accordo sottoscritto con i privati per partecipare al bando, ora, questo accordo era stato scritto in forma di bozza anche se i principi sono principi, che sono stati chiaramente esplicitati e di cui poi invito l’architetto Ruggero Tezzon, che è il RUP del progetto ad approfondire dettagliatamente, i principi erano chiari.

È ovvio che quel protocollo d’intesa ha bisogno di ulteriori dettagli a cui insieme all’Avvocato Lembo andremo a perfezionare nei prossimi giorni. Un passaggio importante è la partecipazione, quindi il cofinanziamento privato al progetto da parte appunto dei privati, ora, questo cofinanziamento è pari a 4 milioni e mezzo, quindi è pari al 25% dell’importo complessivo dell’intero intervento.

4 milioni e mezzo saranno riconosciuti dai privati o nella forma di cessione dell’immobile al Comune, e qui stiamo aspettando la stima esatta dell’ufficio delle entrate a cui abbiamo chiesto appunto una perizia estimativa, quindi o si concretizzeranno nel valore dell’immobile e, se questo non sarà tale da coprire l’intero importo dei 4 milioni e mezzo, i privati si sono impegnati comunque a cofinanziare l’opera fino al totale di 4 milioni e mezzo.

Nel caso in cui l’immobile avesse un valore di stima più elevato di 4 milioni e mezzo, i privati si sono già impegnati a non chiedere nulla in più all’Amministrazione comunale.

Un altro passaggio importante, che è contenuto in questa bozza di accordo di programma con i privati, riguarda l’importante volano che viene generato dalla riqualificazione del quadrante, che abbiamo prima identificato, della Commenda Ovest perché a questo intervento di riqualificazione si sommano interventi di riqualificazione sulle proprietà del Comune site all’interno del centro storico.

Qui è stato fatto un elenco, tra le quali, in particolare, l’ex caserma dei Vigili del Fuoco in via Donatoni, l’ex biglietteria di Piazzale Di Vittorio, questo è solo ovviamente un elenco esemplificativo, che era stato abbozzato ad agosto del 2016, l’ex forno comunale di Piazzetta Nonaria e ex sede Polizia locale di Piazza Garibaldi.

L’Amministrazione comunale, attraverso Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 questo volano generato da questo protocollo di intesa con i privati, potrà avere le forze, tutti i dispositivi amministrativi per poter porre mano alle proprie proprietà all’interno del centro storico che, anche queste sono altrettanti buchi neri in quanto non utilizzate e abbandonate in uno stato di forte degrado.

L’ultimo passaggio, poi lascio la parola al RUP Ruggero Tezzon, ovviamente con la firma della convenzione, poi, parte un cronoprogramma serratissimo al quale poi daremo avvio per la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi.

Intervento n. 108
Pagine 40–41
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Assessore

Leggi intervento

Io mi auguro che questo Consiglio comunale sia un Consiglio comunale illuminato, che guarda positivamente al futuro per creare opportunità per il territorio, per la cittadinanza.

Come ho detto prima, l’area di oggetto di intervento di riqualificazione è da fulcro per interventi anche successivi che riguarderanno direttamente il centro storico e questa non è poca cosa perché gli interventi di riqualificazione delle aree pubbliche, delle aree del Comune, attualmente l’Amministrazione non può con fondi propri attivarle, attuarle se non attraverso un partenariato pubblico - privato.

Quindi il centro storico, tra l’altro, eccolo qui, abbiamo un altro importante progetto, che sarà portato in Giunta comunale nei prossimi giorni ed è il piano degli interventi del centro storico e i principi, che sono contenuti qui, non ve li riporto però sono principi che ho già più volte ripetuto, anche in Consiglio comunale, nelle fasi di concertazione dove molti di voi non erano presenti e quindi mi sarebbe piaciuto tanto avervi, la rigenerazione di aree degradate inutilizzate, la riqualificazione e il riutilizzo di volumi edilizi vuoti, i vuoti del centro storico sono tanti e saranno al centro di questo piano degli interventi.

La qualità architettonica dell’intervento proposto, il rispetto e la coerenza progettuale con gli aspetti architettonici, storici e culturali del centro storico, sostenibilità ambientale degli interventi e utilizzo di misure di mitigazione e di compensazione, il miglioramento dell’efficienza delle infrastrutture e delle reti di servizi esistenti, il miglioramento della viabilità, dei percorsi, degli attraversamenti, la pedonalizzazione, eccetera, la capacità di insediare attività commerciali, direzionali e produttive che favoriscano un rilancio economico e sociale del centro storico.

Questi sono gli aspetti che saranno valutati e premiati all’interno del piano degli interventi al centro storico, che vorrei tanto dare avvio, architetto Pugina, entro la fine dell’anno. Quindi, le destinazioni d’uso dell’edificio del Maddalena. Quello che vi ho elencato è ovviamente un contenitore generale dove all’interno ci sta di tutto.

Abbiamo già fatto alcune ipotesi di trasferire là ovviamente l’archivio del Comune, che occupa tantissimi metri quadrati, la Polizia locale, i servizi sociali, poi abbiamo le associazioni, quindi ci sono già molte superfici già occupate dal progetto.

Voi adesso vedete gli allegati associati a questa delibera che sono gli elaborati progettuali con cui abbiamo partecipato al bando, ma giusto per informarvi, il progetto definitivo edilizio noi l’abbiamo già presentato in Sovrintendenza e la Sovrintendenza ha già rilasciato, nel giro neanche di un mese, il parere favorevole dell’intervento, l’autorizzazione.

Allora, il passaggio in Consiglio comunale, lo ha già anticipato il Segretario, questo passaggio è ovviamente importante per l’Amministrazione comunale perché appunto coinvolge aspetti che sono di competenza del Consiglio comunale.

Per gli alloggi degli studenti non poniamo limiti, ben vengano gli studenti a Rovigo, ben venga un potenziamento dell’università degli studi della città di Rovigo, anzi, per le destinazioni delle aree centrali, ovviamente i privati si sono impegnati a prendere in mano queste aree, a riqualificarle, le destinazioni d’uso sono quelle compatibili con il centro storico, quindi commercio, residenza direzionale, attività produttive, ovviamente di basso impatto, non so anche artigianato, tipo panifici, insomma le attività compatibili di un centro storico.

Come diceva giustamente il RUP, il piano economico e quindi quello che passa alla testa dei privati noi non lo possiamo sapere. Ovviamente, sì, non so adesso ho scritto così, adesso non ricordo qual era il punto esatto, l’accordo con i privati non è oggetto di approvazione in questa delibera, ma è una presa d’atto del Consiglio comunale che poi sarà oggetto di ulteriori perfezionamenti. Io penso di avere risposto.

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 184
Pagina 48
Punto 12

ARTICOLO 194, COMMA 1), LETTERA E), DECRETO LEGISLATIVO N. 267/2000. RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO”...................................................................48

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio per il compenso professionale dell’Avvocato Panella, del Foro di Rovigo, che ha collaborato o ha seguito il procedimento giudiziale per il ricorso davanti al TAR, promosso dall’azienda agricola Celio Sasso per l’annullamento della concessione edilizia numero 209 nel 98.

L’Avvocato aveva avuto il conferimento dell’incarico sempre nel 98, la sentenza si è conclusa nel 2016 e ora è stata presentata la parcella per un importo di 6.344 euro, compresi di oneri di previdenza e I.V.A.. In Commissione, tre favorevoli: Zanotto, Denti e Ruggero, e un astenuto: Menon.

Intervento n. 188
Pagina 48
Punto 12

ARTICOLO 194, COMMA 1), LETTERA E), DECRETO LEGISLATIVO N. 267/2000. RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO”...................................................................48

Assessore

Leggi intervento

Ho omesso di dire che la sentenza è stata favorevole per il Comune, però c’è stata la condivisione delle spese. Quindi io adesso non le so rispondere su questa cosa perché non lo so, evidentemente non è stato accantonato nulla in bilancio.

27 ottobre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 76
Pagina 22
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa delibera contiene la prima azione che vogliamo minor prendere per agevolare, per puntare l’attenzione del mondo che ruota intorno all’edilizia sul recupero degli edifici esistenti, sulla riqualificazione e la rigenerazione urbana. La delibera contiene due punti precisi, il primo punto è una semplice presa d’atto di una tabella, che riguarda il costo di costruzione di edifici residenziali e questa è una tabella legata ad una legge regionale del 2015, che viene semplicemente recepita.

La seconda parte, invece, della delibera è una decisione importante politica che vuole in qualche modo premiare chi vuole intervenire sull’esistente. E quindi il costo di costruzione, ci sarà una differenziazione sul calcolo del costo di costruzione che viene, diciamo, richiesto ai privati per gli interventi edilizi che riguardano strutture commerciali, direzionali e turistiche.

In particolare, viene portato al 10% il costo di costruzione per nuovi interventi relativi appunto a nuove realizzazioni di edifici direzionali e turistici. Questa non è ovviamente una penalizzazione di chi fa nuovi interventi, è solo che si chiede un contributo maggiore per chi appunto crea nuovi volumi.

Voi sapete che a livello proprio europeo c’è questa politica urbana di ritornare alle città, di ritornare al tessuto urbano consolidato, quindi stanno studiando a livello nazionale e anche a livello regionale quei meccanismi che possano incentivare questo ritorno edilizio al centro delle città e questa delibera è un primo passo che l’Amministrazione fa in questo senso e che, diciamo, è collaterale al nostro piano degli interventi, al primo piano degli interventi vero che sarà quello sul centro storico.

Nella delibera ci sono poi riportate una successione di normative sulle quali io non mi addentro, qui c’è il funzionario, architetto Pugina che, se vuole, può dire qualcosa di specifico. Io avrei concluso l’esposizione.

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Assessore

Leggi intervento

5 favorevoli e 2 astenuti: Moretto e Milan.

Intervento n. 93
Pagina 25
Punto 8

ADEGUAMENTO COSTO DI COSTRUZIONE PER INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE CON DESTINAZIONE D’USO DIREZIONALE, COMMERCIALE E TURISTICO E RECEPIMENTO DELLA TABELLA A4, APPROVATA CON L.R. 4/2015”.......................................................................................................................21

Assessore

Leggi intervento

Il Comune di Rovigo è tra i Comuni italiani che ha gli oneri legati al costo di costruzione più bassi rispetto a molti altri Comuni italiani, ci sono Comuni che applicano il 10% secco su qualsiasi tipologia di intervento edilizio. Quindi noi abbiamo pensato di alzare al 10% quella tipologia di destinazione d’uso che coinvolge investimenti comunque importanti, ritenendo di non creare difficoltà alcuna agli interventi.

Faccio un discorso di massima, poi passerò la parola all’architetto Pugina, il Comune di Rovigo è un bel po’ in ritardo per quanto riguarda la revisione urbanistica della strumentazione attuale vigente, però abbiamo una grande fortuna, che è quella di procedere in allineamento perfetto con la nuova legge regionale sul consumo di suolo, quindi avremo la possibilità di fare un piano degli interventi moderno e, diciamo, all’avanguardia dal punto di vista delle politiche urbanistiche.

E questa non è poca cosa e ci dà una gran mano perché la legge, non so se avete avuto modo di leggere la legge sul consumo di suolo, non è una legge che si concentra su questo specifico aspetto, ma contiene molti altri aspetti, soprattutto legati alla rigenerazione e alla riqualificazione, rimandando a delle linee guida successive che ci hanno, diciamo, in qualche modo anticipato, verranno approvate entro la fine dell’anno dove appunto i crediti edilizi, dove appunto la valutazione, quindi l’etichettatura di un’area come degradata, come un’area da riqualificare, quindi ci saranno delle linee guida che ci permetteranno in modo molto tecnico, trasparente e semplice di valutare appunto questi aspetti.

Come abbiamo detto, è il primo meccanismo, noi abbiamo già in testa di ridurre del 20% gli interi, diciamo, contributi, legati al costo di costruzione, quindi anche legati al costo delle opere di urbanizzazione per quanto riguarda appunto gli interventi di riqualificazione e rigenerazione. Non penso che lo faremo entro la fine dell’anno, aspettiamo appunto queste linee guida e sicuramente arriverà in Consiglio, spero il prossimo anno, adesso non voglio fare promesse, è un auspicio che ci facciamo.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 183
Pagina 56
Punto 11

Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili ai sensi della L.R. 4 del 16/03/2015 art. 7 - Anno 2017. Adozione"..........................................................................................................................57

Assessore

Leggi intervento

Buon pomeriggio. La delibera riguarda la proposta delle varianti verdi prevista dalla legge regionale 4 del 2015, all’articolo 7 di questa legge regionale viene data la possibilità ai Comuni di riclassificare le aree, che hanno una potenzialità edificatoria, privandole appunto di questa stessa potenzialità.

Ogni anno viene fatta questa proposta, viene aperto l’avviso pubblico, viene pubblicato, scusatemi, l’avviso pubblico per raccogliere eventuali domande da parte dei privati che volessero depotenziare le proprie aree. Noi abbiamo pubblicato l’avviso pubblico il 27 gennaio, è rimasto, diciamo, pubblicato fino al 28 marzo. Sono arrivate due richieste.

Una di quattro mappali siti a Sant’Appolinare, in via Sinistra Canal Bianco e un altro mappale, censito nella frazione di Granzette. Per quanto riguarda i mappali, situati a Sant’Appolinare in via Sinistra Canal Bianco, si tratta di quattro mappali che sono classificati attualmente 4A (inc.) e 4A secondo il Piano Regolatore e quindi zona agricola a diffuso carattere insediativo. E hanno una potenzialità edificatoria per realizzare una civile abitazione di 600 metri cubi.

Questa prima area ha una superficie catastale di 1.968 metri quadrati, la seconda area, invece, è all’interno della zona residenziale estensiva di espansione C2D, è a Granzette, in via Adige, ed è un piccolo mappale di 67 metri quadrati.

Allora, con la proposta di questa delibera queste due proposte vengono riclassificate rispettivamente terreno agricolo a Sant’Appolinare e verde privato a Granzette perché il verde privato a Granzette è all’interno del centro abitato e quindi viene riclassificata come verde privato. L’esito della Commissione: 6 favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto.

Intervento n. 197
Pagina 58
Punto 11

Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili ai sensi della L.R. 4 del 16/03/2015 art. 7 - Anno 2017. Adozione"..........................................................................................................................57

Assessore

Leggi intervento

Ho scordato di dirvi che qui siamo in fase di adozione, quindi adesso seguirà tutta la fase della raccolta delle osservazioni e poi ci sarà una delibera successiva di approvazione finale, come l’anno scorso sono state raccolte eventuali manifestazioni di interesse anche durante il periodo delle osservazioni, quindi se qualcuno volesse presentare una propria richiesta, può farlo. Viene valutata.

Intervento n. 204
Pagine 60–62
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La proposta di delibera riguarda l’approvazione del regolamento di occupazione del suolo pubblico, mediante dehors. Il regolamento disciplina la realizzazione e il posizionamento a titolo temporaneo di strutture ed altre installazioni ai locali dell’attività di pubblico esercizio artigianali, commerciali cosiddetti dehors.

Allora, questa necessità di regolamentare i plateatici nasce dall’articolo 52 dei beni culturali del 2004, esercizio del commercio in aree di valore culturale. Quindi, per il codice dei beni culturali, è necessario che il Comune si provveda di un regolamento per disciplinare il posizionamento, l’installazione, la realizzazione, la composizione dei plateatici.

Noi abbiamo attualmente cinque aree che sono soggette a tutela da parte della Sovrintendenza, Piazza Duomo, Piazza Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre e il tratto centrale del Corso del Popolo che ricade all’interno del perimetro del centro storico, così come definito dal PAT.

Inoltre, l’articolo 52, sempre del codice dei beni culturali e ambientali, concede al Comune la possibilità, ovviamente concertando, condividendolo con la Sovrintendenza di individuare un ulteriore ambito di tutela che il Comune, l’Amministrazione voglia introdurre, voglia prevedere.

Il Regolamento, infatti, è accompagnato da un allegato, l’allegato 1), che è una cartografia nella quale viene rappresentato un perimetro, che non coincide del tutto con il centro storico e, attraverso questa proposta di delibera, viene maggiormente tutelato rispetto al resto del territorio comunale.

Noi abbiamo attualmente vigente un regolamento, che si chiama regolamento dell’arredo urbano, che è stato approvato nel 2005 in Consiglio comunale e che contiene in parte e disciplina anche i dehors, questo regolamento però non ha mai acquisito il parere favorevole della Sovrintendenza. Nel 2007 è uscita una direttiva del MIBAC che informava i Comuni, prescriveva ai Comuni la necessità di condividere con la Sovrintendenza le questioni legate appunto ai dehors.

Da qui è iniziato tutto un lavoro di predisposizione di un Regolamento e di condivisione con la Sovrintendenza che ha portato ad una prima proposta di regolamento nel 2014, che è stata inviata appunto alla Sovrintendenza. Successivamente a questo invio, la Sovrintendenza, nel marzo 2016 ha introdotto una procedura di intesa attraverso un accordo tra il Comune e la Sovrintendenza.

Quando siamo stati, a luglio 2017, in Sovrintendenza per altri motivi sono emersi dalla stessa Sovrintendenza alcuni dubbi su questa proposta che avevano loro stessi proposto e quindi siamo ritornati che bastava un semplice parere della Sovrintendenza senza la sottoscrizione di un accordo. E da qui poi, da luglio 2017, ci siamo impegnati per acquisire questo parere favorevole e arrivare finalmente all’approvazione di un regolamento.

Questa è stata un po’ la successione degli eventi che ha ovviamente obbligato un po’ sia gli esercenti che gli uffici e anche la Giunta a procedere sempre attraverso autorizzazioni temporanee, semestrali di occupazione del suolo pubblico.

Con l’introduzione di questo nuovo regolamento si dà un bel messaggio di semplificazione delle procedure perché, da un lato, chi realizza un dehors, un plateatico conforme al regolamento in centro storico non ha più bisogno di richiedere il parere favorevole alla Sovrintendenza e, dall’altro, possiamo finalmente concedere a chi fa la richiesta un periodo di autorizzazione non più semestrale, Pag. di 122 quindi non più che ricada nella fascia della autorizzazione temporale, ma pluriennale, che ricade quindi nell’occupazione permanente, nella cosiddetta occupazione di suolo pubblico permanente, quindi maggiore di un anno, e questo è un bel messaggio di semplificazione.

Cosa contiene il regolamento? Il regolamento è molto semplice, è un regolamento che vale sull’intero territorio comunale perché ci sono delle prescrizioni, soprattutto quelle del decoro e della sicurezza e dell’ordine, che ci è sembrato corretto estenderle a tutto il territorio comunale, anche se poi ci sono degli articoli, che diventano delle prescrizioni un po’ più rigorose, solamente all’interno di quell’ambito individuato nell’allegato 1 e soprattutto ancora poi di più in quei cinque ambiti soggetti a tutela.

Allora, come vi dicevo, cosa sono questi plateatici? Sono quelle strutture che riguardano sia i bar, quindi chi si occupa di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, sia esercizi di commercio in sede fissa, quali i chioschi. Come vi dicevo, questo Regolamento esclude assolutamente strutture fisse, strutture chiuse e quindi i dehors non formeranno superficie coperta ai fini edilizi né tantomeno volume.

Non sono disciplinate da questo regolamento né strutture chiuse né parzialmente chiuse attraverso per esempio i pergolati.

Il principio generale comunque prevede che i dehors, coloro che volessero fare un qualcosa di diverso da quello che è disciplinato, che è ammesso e che è stato concertato con la Sovrintendenza e che ha avuto il parere della Sovrintendenza, positivo della Sovrintendenza, segua un altro procedimento, quindi se chi vuole fare un qualcosa di diverso lo può comunque fare, acquisisce il parere e soprattutto acquisisce il parere favorevole anche del Consiglio comunale.

Allora, un altro importante aspetto, che viene finalmente risolto è quello della sovrapposizione con gli altri eventi, i plateatici, quindi chi ha acquisito l’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico, l’autorizzazione, che viene concessa, diventa prioritaria rispetto ad altri eventi e manifestazioni, che dovranno appunto adattarsi all’occupazione del suolo pubblico già concessa all’esercente.

Questa disposizione viene meno nel caso in cui ci siano eventi straordinari, di particolare eccezionalità in cui i dehors si devono adeguare. C’è un intero capitolo che riguarda il rapporto con la viabilità, con i percorsi pedonali e ciclabili, che devono essere sempre e comunque garantiti, il Codice della Strada deve essere rispettato, l’articolo 6 prevede e disciplina quelle che possono essere le dimensioni dei dehors.

Quindi abbiamo previsto che il plateatico possa occupare solo ed esclusivamente la superficie fronte locale interno, quindi un prolungamento su suolo pubblico dello spazio occupato interno e, per una profondità proporzionale netta e comunque non superiore ai cinque metri.

Questa disposizione generale può essere allargata nel caso in cui l’esercente presenti agli uffici comunali l’autorizzazione dei vicini, che concedono appunto la possibilità al bar di poter sfruttare anche lo spazio, lateralmente lo spazio frontale ad altre abitazioni o altri negozi o altre unità.

E un ulteriore allargamento è concesso per occupare i listoni delle piazze, in particolari orari, che verranno disciplinati attraverso delibera di Giunta che può essere per esempio l’orario dell’aperitivo o eventuali orari più estesi domenicali. Ovviamente questi terzi e ulteriori allargamenti dei plateatici non hanno più carattere di priorità rispetto agli eventi e manifestazioni, quindi la fiera, il mercato avranno la precedenza su queste occupazioni ulteriori dei plateatici.

Ovviamente quando poi la fascia oraria si è conclusa, il tutto dovrà essere recuperato e ricollocato in uno spazio di proprietà dell’esercente. Tutto deve avvenire in condizioni di sicurezza e di ordine e non ci deve essere alcuna situazione di incertezza, di insicurezza, di pericolo e neanche di poco decoro per la cittadinanza.

L’articolo 7 riguarda appunto le caratteristiche dei dehors che valgono per tutti i plateatici dell’intero territorio comunale, quindi la compatibilità estetico - ambientale con il contesto in cui vengono inseriti.

Ovviamente in spazi che hanno un carattere omogeneo, i progetti dei plateatici devono essere tra di loro coordinati, quindi non è ammesso che all’interno di una piazza, sia che sia una piazza anche delle frazioni o in un qualsiasi contesto che abbia appunto un carattere edilizio omogeneo, ci siano vari linguaggi architettonici per diversi plateatici. E ovviamente il tutto deve essere improntato sulla massima leggerezza e trasparenza.

Pag. di 122 L’articolo 8 riguarda la composizione dei dehors e i materiali utilizzati. Questo è prescrittivo solamente negli ambiti individuati dall’allegato 1), quindi nelle frazioni e in tutto il resto del territorio comunale sono solo indicazioni e non prescrizioni. Allora, cos’è che costituisce un dehors?

Costituiscono un dehors le sedie, sono ammesse le sedie, i tavolini, le pedane, gli ombrellini, gli elementi di delimitazione, quindi eventuali parapetti, i paraventi nel periodo invernale e anche le tende a sbraccio, le tende a sbraccio però non rientrano all’interno di questo regolamento negli spazi soggetti a tutela.

Questo per evitare che, attraverso una semplice autorizzazione di occupazione del suolo pubblico, vengano concesse realizzazioni, pose e installazioni di tende a sbraccio su edifici di pregio storico, architettonico e soprattutto su spazi pubblici la cui estetica interessa... diciamo, sono gli spazi di carattere prevalente per la cittadinanza. Allora, cosa succede?

Praticamente l’articolo 9 riguarda le relative procedure, sono state rilasciate autorizzazioni di occupazione del suolo pubblico e la scadenza è prevista per il 15 ottobre. Con l’entrata in vigore di questo regolamento, gli esercenti sono comunque chiamati a fare la stessa procedura di autorizzazione di occupazione del suolo pubblico. Quindi la procedura verrà rifatta e sarà concesso un periodo superiore, poi dipende anche dalla volontà dell’esercente, di occupazione.

Il Comune esegue un’azione di controllo e monitoraggio. Il Comune deve garantire, attraverso la Polizia locale, questa azione di controllo e monitoraggio a cui tra l’altro la Sovrintendenza nel suo parere ha fatto particolare riferimento. Cos’è che consentito nei dehors?

Ovviamente la somministrazione di alimenti e bevande e il tutto deve avvenire nel massimo rispetto di salvaguardia e decoro degli ambienti. Come vi dicevo, c’è un allegato 1) al Regolamento e c’è un allegato 2) che riguarda appunto i procedimenti autorizzativi, che contiene le disposizioni, che possono fare sospendere l’autorizzazione o addirittura che la possono revocare. Ho finito.

Intervento n. 216
Pagine 65–66
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto un ringraziamento effettivamente ci vuole sia per la Sovrintendenza, gli uffici tecnici della Sovrintendenza che hanno capito l’esigenza per il Comune, per l’Amministrazione di regolamentare questo esercizio e in questi ultimi mesi ci hanno veramente assistito. Poi anche le associazioni di categoria perché hanno dato molti spunti, molti dei quali li abbiamo accolti. Allora, per quanto riguarda la durata delle concessioni.

Io non mi sono soffermata perché appunto c’è l’emendamento successivo, l’allegato 2 noi avevamo scritto, avevamo indicato che l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico, una volta che veniva concessa, l’esercente poteva anche richiedere fino ad un massimo di due anni. Poi ci sarà un emendamento che estenderà questa durata massima, che l’esercente può richiedere, fino a un massimo di quattro anni. Quindi è un passaggio, che viene dopo.

Poi il regolamento, vi ricordo, vale sull’intero territorio comunale. Come ho detto all’inizio, il rapporto con il Codice della Strada, il rapporto con i passaggi pedonali e ciclabili, la questione del decoro e della sicurezza e dell’ordine pubblico l’abbiamo esteso all’intero territorio comunale. Cosa è che in più di prescrittivo c’è all’interno dell’ambito individuato nell’allegato 1?

Allora, l’articolo 8. Quindi l’articolo 8 sui materiali prevalentemente è prescrittivo solamente per l’allegato 1 dove sostanzialmente si dice: “Signori, non usate le sedie in plastica, usate materiali di diverso tipo - prevalentemente alluminio, preverniciato, il legno è completamente escluso nelle zone dei cinque ambiti soggetti a tutela -“, diventano prescrittivi i materiali.

Quindi alle frazioni e a tutto il resto del territorio è concesso l’uso della plastica, sono concessi gli ombrelloni targati Algida o altre ditte. Questo non voleva essere disincentivante per chi vuole aprire un bar all’interno delle frazioni e diventare quindi un intervento più oneroso.

All’interno dei cinque ambiti ovviamente, come facevo riferimento prima, il discorso del tendaggio non è proprio ammesso se non attraverso la richiesta di un parere, e questo è non solo una prescrizione della Amministrazione, ma ci sembra anche di buon senso. Quante strutture? Noi abbiamo fatto una ricognizione, non dico puntuale, quindi non so dire una risposta precisa, quindi non so dare il numero preciso, però abbiamo visto che, con questo regolamento, noi non andiamo a stravolgere la situazione reale, attuale.

I colori prevalentemente chiari sono prevalentemente anche già presenti sul territorio, le strutture leggere, con materiale che garantisca la durata nel tempo e quindi anche il decoro e la sicurezza sono disposizioni che sono già ampiamente rispettate all’interno del territorio, poi ovviamente ci possono essere situazioni che sfuggono però abbiamo cercato di fare anche con l’assessore Paulon un regolamento che non vada a sconvolgere lo stato attuale, anzi, che sia non rigido e che consenta... poi abbiamo dato un ampio periodo per mettersi eventualmente in regola perché nell’articolo 11 è previsto che gli esercenti, qualora non rispettassero il regolamento, lo possano rispettare.

Un’altra cosa, il discorso della geometria dei dehors, quindi le dimensioni, è ovvio che avere imposto delle dimensioni, quindi quando si presenta la richiesta di autorizzazione, anche presentare un progettino con l’indicazione precisa dell’occupazione dello spazio che si va ad occupare ci sembra ovviamente un atto necessario.

Adesso non mi sono soffermata nei dettagli del regolamento, però quando gli esercenti volessero occupare le piazze, abbiamo previsto la necessità di borchiare lo, attraverso delle borchiature a suolo, di concedere alla Polizia locale la massima facilità di controllo e di gestione attraverso una semplice occhiata. Pag. di 122 Quindi, queste prescrizioni sulle dimensioni garantiscono appunto il controllo della situazione.

Intervento n. 222
Pagine 66–67
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per quanto riguarda l’eccezionalità, sono quegli eventi che non si ripetono periodicamente, ogni anno, tipo la fiera. Quindi sono eventi occasionali che possono capitare, non so, io facevo l’esempio del Papa, arriva il Papa ed è un evento eccezionale.

Quindi sono eventi che non si ripetono quotidianamente, neanche annualmente. I portici possono essere occupati dai plateatici, la disciplina è questa: possono occupare il porticato, possono diciamo espandersi lateralmente, quindi invadendo il fronte strada di altri esercizi commerciali solo se acquisiscono il nullaosta del proprietario. (Intervento dall’Aula) Pag. di 122 Anche il portico. Entrambi.

Intervento n. 232
Pagina 68
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

I gazebo, per esposizione, non so a cosa ti riferisci, non sono compresi nel regolamento dei plateatici. Arch. PUGGINA - Funzionario Comune di Rovigo: Questo regolamento riguarda i pubblici esercizi e tutto quello che ne consegue.

Intervento n. 233
Pagine 68–69
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda il regolamento TOSAP, lo faremo presente, lo terremo presente, lo valuteremo anche con l’assessore Garbo e tutta l’Amministrazione.

Per quanto riguarda la storia, la storia per cui si è arrivati, volevo leggervi un passaggio anche nel parere della Sovrintendenza, che è datato primo settembre 2017, la stessa Sovrintendenza: “Richiamata la corrispondenza intercorsa che ha permesso, nel corso di alcuni anni”, quindi la stessa Sovrintendenza fa presente che c’è stata purtroppo questa continua intercorsa corrispondenza finalizzata al parere della Sovrintendenza, che è appunto durata, loro citano alcuni anni, ma in realtà è durata un bel po’ di più.

Tra l’altro abbiamo raccolto, ho raccolto ieri questa lettera targata 2008, che è un verbale di un incontro, a firma del responsabile SUAP, che era la dottoressa Cittadin, che faceva appunto riferimento a un incontro che si è tenuto presso la Sovrintendenza, dove appunto già nel 2008, la Sovrintendenza faceva presente al Comune la necessità di disciplinare, quindi di concedere le autorizzazioni di occupazione sul suolo pubblico attraverso un regolamento con loro concertato, quando, invece, avevamo un regolamento che era ovviamente molto più esteso perché è un regolamento che riguarda tutto l’arredo che risale al 2005.

Pag. di 122 Le pagine relative ai dehors di questo regolamento vengono sostituite ovviamente dal nuovo regolamento.

La prima proposta di regolamento, che è stata inviata alla Sovrintendenza da parte degli uffici risale al 25 febbraio 2014, quindi nonostante il codice dei beni culturali del 2004, nonostante la direttiva ministeriale del 2007, che ricordava appunto ai Comuni la necessità di avere un regolamento, nonostante poi questa lettera successiva della Sovrintendenza, targata 2008, la prima proposta è stata inviata nel 2014. E da qui è partita poi tutta la fase interlocutoria fino ad oggi con la Sovrintendenza.

Intervento n. 240
Pagina 70
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Noi abbiamo lavorato su una proposta di regolamento della Sovrintendenza, nel senso c’era questa direttiva dell’accordo con la Sovrintendenza...

Intervento n. 242
Pagine 70–71
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Quando ho avuto sulla scrivania questo regolamento, la proposta era quella che in qualche modo veniva dalla Sovrintendenza perché prevedeva appunto l’accordo. È ovvio che c’erano alcune cose che andavano bene e alcune cose che non andavano bene e poi, un po’ alla volta, parlando con la Sovrintendenza, cercando di fare capire che le nostre esigenze erano un po’ diverse, questo Pag. di 122 regolamento l’abbiamo completamente rivisto.

Abbiamo tenuto il buono che c’era e abbiamo tolto delle prescrizioni tipo quella dei materiali, a parte che, voglio dire, siamo partiti con un regolamento che doveva solo disciplinare il centro storico e poi l’abbiamo allargato alle frazioni, a tutto il resto del territorio comunale, in modo tale comunque che non diventasse un elemento ostruzionista, un elemento che proibisse o che disinnamorasse i privati a costruire un plateatico. Quindi il regolamento da gennaio ad oggi è stato completamente rivisto.

Intervento n. 246
Pagina 71
Punto 12

Approvazione Regolamento Occupazione Suolo Pubblico mediante dehors e altre installazioni a carattere provvisorio"...............................................................................................................60

Assessore

Leggi intervento

Dipende. La questione non è proprio così banale nel senso che, se ci troviamo di fronte a una situazione condominiale, l’autorizzazione... Tipo c’è una porta di ingresso a un condominio, l’autorizzazione deve essere dell’intero condominio.

È il titolare che rilascia...

Intervento n. 397
Pagina 110
Punto 13

Istituzione dei diritti di ricerca e visura e di istruttoria: determinazione degli importi"......110

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La proposta di delibera prevede l’introduzione di nuovi diritti di istruttoria per i procedimenti urbanistici e diritti di visura e accesso atti. La proposta di delibera prevede appunto questa istituzione di questi due nuovi diritti, di istruttoria e di accesso atti.

La necessità nasce soprattutto dalle nuove discipline normative per quanto riguarda gli aspetti urbanistici, che coinvolgono molti più aspetti rispetto a quelli che erano disciplinati in passato, entrano a pieno titolo anche gli aspetti ambientali, tutte le valutazioni urbanistiche. Attualmente non ci sono diritti di istruttoria previsti per i piani urbanistici. Scusate, non trovo più la delibera, vi chiedo scusa.

Vengono introdotti nuovi diritti di istruttoria per la redazione dei piani urbanistici e per gli accordi pubblico - privati che andremo a fare con il piano degli interventi e questa necessità è legata alla complessità dei procedimenti, che riguardano appunto, secondo le nuove legislazioni in materia, queste istruttorie di urbanistica.

Per quanto riguarda, invece, l’accesso atti, l’accesso atti in questi ultimi anni richiede molto tempo da parte degli uffici, risorse di energia, molte energie, noi abbiamo mediamente negli ultimi anni seicento istanze di accesso atti, mediamente quattro pratiche per ogni istanza, per un numero complessivo di 2.500 pratiche edilizie, che vengono movimentate in questi ultimi anni.

Voi sapete che sono coinvolti gli uffici di urbanistica, sono coinvolti gli uffici dell’archivio, l’istanza viene raccolta dagli uffici di urbanistica, viene trasmessa all’archivio, i tecnici dell’archivio vanno all’Interporto presso l’archivio e recuperano la pratica, la riconsegnano all’urbanistica, c’è l’accesso alla visura, poi c’è tutta la procedura di ritorno del materiale in archivio.

Quindi il tempo che è richiesto per ogni singola pratica è notevole, gli uffici ci dedicano molto tempo, quindi riteniamo utile, riteniamo opportuno prevedere... attualmente l’accesso atti è gratuito. Riteniamo opportuno che venga richiesto al singolo privato, che fa la richiesta, un piccolo contributo, di 10 euro per ogni pratica. Per quanto riguarda, invece, i piani urbanistici, viene chiesto un contributo per ogni istruttoria di 700 euro e di 1.000 euro per gli accordi pubblico - privati.

Il procedimento, che riguarda gli accordi pubblico - privati che rientrano nell’ambito del piano degli interventi, ve lo ricordo, è onerosissimo e tutto ricade sugli uffici comunali.

Vi ricordo solo alcune fasi del piano degli interventi: redazione documento del Sindaco, redazione linee guida per ogni tematica del piano degli interventi che andremo a fare, tutta la fase concertativa, la pubblicazione bando per la raccolta delle manifestazioni di interesse, l’elaborazione delle manifestazioni di interesse e la redazione degli atti unilaterali d’obbligo prima di andarli a sottoporre alla Giunta comunale.

Poi c’è la Giunta comunale, quindi l’adozione in Consiglio comunale al piano degli interventi, la pubblicazione e bando per la raccolta delle osservazioni, elaborazione delle controdeduzioni, relazione dello screening per la valutazione di impatto ambientale e l’approvazione in Consiglio comunale finale e poi ci sono tutte le procedure notarili per la sottoscrizione degli accordi.

Abbiamo tutta questa proposta, queste tariffe, ricordo l’ultimo passaggio, è stata valutata approfonditamente, facendo un confronto anche con gli altri Comuni, soprattutto con altri Comuni della Regione del Veneto.

Intervento n. 413
Pagine 113–114
Punto 13

Istituzione dei diritti di ricerca e visura e di istruttoria: determinazione degli importi"......110

Assessore

Leggi intervento

Sono molto sintetica nella discussione della delibera. Innanzitutto il regolamento comunale è rispettato per quanto riguarda l’accesso atti. La digitalizzazione è un progetto bello, con cui già sto lavorando con gli uffici per metterlo in atto, ovviamente richiederà tempo, ma stiamo studiando il progetto in modo tale che, una volta che la pratica viene movimentata, venga digitalizzata e non ci sia più la necessità in futuro di riprenderla.

Allora, sapete quanto costa un piano degli interventi comunali? Tantissimo. I nostri vicini di casa hanno speso tantissimo per fare il piano degli interventi e ovviamente ricade sia sulle casse del Comune sia anche sulle tasche dei cittadini.

Quindi, chiedere 1.000 euro a una persona, che chiede una trasformazione urbanistica per fare un intervento edilizio, per un beneficio che c’è sia una componente pubblica ma è soprattutto un beneficio privato, scusatemi, ma 1.000 euro è una cifra veramente irrisoria e non va a intaccare la positività del business plan del progetto di trasformazione urbanistica. Per esempio sono i Piruea che ci sono stati. Quindi 1.000 euro per i Piruea sono una cifra irrisoria.

Per quanto riguarda, invece, il costo degli interventi, vi faccio alcuni esempi, che li conosco bene, la Provincia di Treviso sta spendendo 600.000 euro per fare un piano degli interventi e questo ricade sulle tasche dei cittadini.

Ora, voi mi capite che, invece di chiedere una cifra a tutti i cittadini, la chiediamo solo a quelli... un piccolo contributo, tra l’altro, perché l’attività che c’è dietro la redazione di un accordo pubblico - privato è complessa, è lunga, è laboriosa, coinvolge tutti i settori comunali, non solo quello dell’urbanistica, ma anche quello dei lavori pubblici, della ragioneria, l’avvocatura, quindi è una cosa complessa l’accordo pubblico - privato e ci sembra che il privato, se interviene con mille euro, non gli chiediamo chissà cosa, gli chiediamo un piccolo contributo.

Dove vanno a finire i soldi? Ovviamente vanno in Bilancio e spero che dal Bilancio ritornino in positività dal punto di vista anche della strumentazione di cui abbiamo bisogno. Accesso atti.

Vi faccio alcuni esempi. Per gli accordi pubblico - privati, Maserà chiede 1.500 euro quando l’intervento riguarda un’area con una superficie di 10.000 metri quadrati e 2.500 euro quando l’area ha una superficie maggiore dei 10.000 metri quadrati. Villadose, per tutti i piani urbanistici, chiede 250 euro, Chioggia ne chiede 500, Cavarzere ne chiede 1.500, Cittadella ne chiede 500, Parma ne chiede 500, ma Parma non fa parte della Regione Veneto, noi abbiamo chiesto 700 euro.

Pag. di 122 Per quanto riguarda l’accesso atti, noi abbiamo Adria che chiede 20 euro, Villadose ne chiede 5... andiamo avanti. Chioggia ne chiede 50 per le pratiche che sono post 1962 e ne chiede 70 per quelle che sono ante. 25 euro chiede Cavarzere, Cittadella ne chiede 30, Mantova ne chiede 10 euro per gli anni antecedenti. (Interventi dall’Aula)

Intervento n. 418
Pagina 115
Punto 14

Approvazione art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Permesso di costruire per riqualificazione fabbricato produttivo ai sensi dell'art. 5, C 9 Legge 106/2011 - Viale Porta Adige in. 62 - Ditta Belletti Franco - Pratica U.T.N. 440/2017".............................................................................................115

Assessore

Leggi intervento

La ditta Belletti Franco chiede di potere recuperare la volumetria di un edificio, che si trova in Viale Porta Adige, nelle vicinanze della Pizzeria Deliziosa per realizzare un nuovo manufatto, un nuovo volume edilizio, attraverso il Decreto Sviluppo.

Questo edificio, che ora è dimesso, non è usato, quindi è un perfetto Decreto Sviluppo perché poi il nuovo edificio andrà ad insediarsi sull’area occupata, non andrà ad invadere altre aree, si trova in fascia di rispetto stradale, è un permesso di costruire in deroga al Piano Regolatore, appunto perché siamo in fascia di rispetto stradale e la ditta Belletti Franco intende costruire un fabbricato sempre per la sua attività con magazzino al piano terra e uffici al primo piano e sfrutta la cubatura premiale, prevista dalla legge nazionale, la sfrutta completamente.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 17
Pagina 8
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per quanto riguarda questa proposta progettuale nuova, che riguarda l’Interporto ed RFI, non riguar- da lo scalo merci della stazione dei treni di Rovigo, ma riguarda lo scalo merci dell’Interporto. Praticamente nell’area dell’Interporto c’è uno scalo merci che è su area di Interporto e che doveva essere gestito da RFI.

Negli anni successivi a questo accordo, RFI ha modificato a livello nazionale la propria politica, dismettendo completamente nel territorio di Rovigo qualsiasi scalo merci ferro- viario e quindi anche quello che era stato realizzato nell’Interporto.

La nuova proposta progettuale, che è in fase... adesso non entro nel merito perché non so in che fase sia, comunque in una rivalutazione delle prospettive future per l’Interporto, c’è anche questo studio per Interporto di riappropriarsi della gestione dello scalo merci di Interporto, di potenziarne la va- lenza infrastrutturale, attraverso appunto l’elettrificazione dalla stazione dei treni all’Interporto stes- so e altre, diciamo, migliorie relative sempre al servizio appunto dello scalo merci.

Quindi non c’è nulla che va a intaccare l’interesse regionale della proposta progettuale, che riguarda lo scalo merci della stazione dei treni.

Intervento n. 21
Pagina 8
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.......................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

No, ad oggi non ho nessuna integrazione rispetto a quanto già noto.

Intervento n. 127
Pagina 34
Punto 5

PIANO DEGLI INTERVENTI DEL COMMERCIO - METODOLOGIA PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO STRAORDINARIO DI CUI ALL’ART. 16, COMMA 4, LETTERA D - TER, D.P.R. 380/2001 (CONTRIBUTO PEREQUATIVO CORRISPONDENTE AL BENEFICIO PUBBLICO) PER LA REDAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO DEGLI INTERVENTI IN ATTUAZIONE DELLA L.R.N N. 50/2012 E PER LA COMPILAZIONE DEGLI ACCORDI PUBBLICO/PRIVATO AI SENSI DELL’ART. 6 L.R. 11/2004”.....................................................35

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera. Il contenuto di questa delibera riguarda appunto il calcolo del beneficio pubblico, conse- guente agli interventi di trasformazione urbanistica, che saranno approvati con appunto la approva- zione in Consiglio comunale del Piano degli Interventi del commercio.

Voi sapete che il tema è l’urbanistica, il tema è quello del Piano degli interventi, che appunto preve- derà al suo interno delle trasformazioni urbanistiche su aree o su edifici. In conseguenza di questa trasformazione urbanistica, c’è il calcolo del plusvalore, conseguente alla trasformazione urbanistica e la condivisione tra il pubblico e il soggetto privato, proponente l’inter- vento di questo plusvalore. Ne consegue il calcolo del beneficio pubblico.

Il contenuto è già noto perché la metodologia utiliz- zata è quella già approvata in Consiglio comunale lo scorso anno per il Decreto Sviluppo, quindi le varianti urbanistiche derivanti dal Decreto Sviluppo. La metodologia del calcolo del plusvalore pre- vede appunto la differenza tra il valore finale, che subisce l’immobile, dopo la trasformazione urba- nistica, meno il valore iniziale, che ha attualmente l’immobile, meno tutti i costi, che sono stati so- stenuti appunto per attuare la trasformazione urbanistica.

La delibera dettaglia il metodo di calcolo del valore VU post e del valore VU ante e dei costi che dovranno essere computati. Il calcolo del beneficio pubblico viene applicato, viene riportato quanto è previsto dalla normativa nazionale che è appunto il Testo Unico per l’edilizia che prevede appunto che il beneficio pubblico non possa essere inferiore al 50% del plusvalore dell’area.

La delibera contiene anche nei capitoli iniziali due paragrafi importanti, uno che riguarda quali saranno gli interventi che verranno contem- plati nel piano degli interventi, quindi le possibili trasformazioni urbanistiche che si avranno e poi successivamente come il Comune, quindi la cittadinanza, potrà usufruire di questo beneficio pubbli- co.

Quindi o attraverso la realizzazione di un’opera pubblica o attraverso la realizzazione di interventi di interesse pubblico o la cessione di aree da parte dei privati per l’atterraggio di possibili crediti edilizi del Comune oppure proprio la monetizzazione proprio del beneficio pubblico. Se ci sono in- tegrazioni, qui c’è il dirigente Ferlin.

30 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 26
Pagina 18
Punto 7

Applicazione Art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Permesso di costruire di un edificio bifamiliare in via Spola previa demolizione di edifici ad uso agricolo e delocalizzazione, ai sensi dell’Art. 5 c. 9 Legge 106/2011 U.T.N. 1564/2016 - Ditta Rizzato Elia .....................................17

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera. Ho preparato una veloce sequenza di slide per essere più efficace nella illustrazione.

Qui si tratta di un’approvazione di un permesso di costruire in deroga, possibile attraverso il Decreto Sviluppo, di una bifamiliare nel centro rurale di via San Sisto.

Questa è via Spola, la ditta proponente è proprietaria di questo, diciamo, complesso di edifici, formati dalla propria residenza e da dei volumi fatiscenti, dei volumi degradati, la loro proposta ai sensi del Decreto Sviluppo è di demolire i fabbricati fatiscenti e costruire lo stesso volume, rigenerare questo volume con la realizzazione di un nuovo fabbricato su un’area sempre di loro proprietà e realizzare una bifamiliare.

Il volume è il medesimo e usano, però, incrementato del Piano Casa che possono comunque fare. Ovviamente questo lotto è tutto di loro proprietà, loro potevano realizzare questa bifamiliare in qualsiasi punto di questo terreno, che è zona agricola, quindi cosa succede?

Questa qui viene in Consiglio comunale perché è una trasformazione urbanistica, avrebbe necessità del Piano degli Interventi, però con il Decreto Sviluppo, il procedimento può procedere più velocemente senza aspettare tutta la procedura amministrativa del Piano degli Interventi. Vi faccio vedere i volumi che vengono demoliti, che sono qui rappresentati e questa è la tipologia di bifamiliare che viene realizzata.

Qua non vedo l’architetto Puggina che doveva semmai integrare, però insomma questo è il contenuto della delibera. È un permesso di costruire e quindi è soggetto alla disciplina dei permessi di costruire. Quindi questa autorizzazione ha la durata dei tre lavori, se non inizia l’inizio lavori entro i tre anni decade tutto, cioè decade l’autorizzazione concessa.

Intervento n. 28
Pagina 18
Punto 7

Applicazione Art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Permesso di costruire di un edificio bifamiliare in via Spola previa demolizione di edifici ad uso agricolo e delocalizzazione, ai sensi dell’Art. 5 c. 9 Legge 106/2011 U.T.N. 1564/2016 - Ditta Rizzato Elia .....................................17

Assessore

Leggi intervento

6 favorevoli, nessun contrario e l’astenuto: Marco Bonvento.

Intervento n. 34
Pagine 19–20
Punto 7

Applicazione Art. 14 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. Permesso di costruire di un edificio bifamiliare in via Spola previa demolizione di edifici ad uso agricolo e delocalizzazione, ai sensi dell’Art. 5 c. 9 Legge 106/2011 U.T.N. 1564/2016 - Ditta Rizzato Elia .....................................17

Assessore

Leggi intervento

Faccio una piccola rettifica a quello che ho detto, l’incremento di cubatura del 20% non è qui legato al Piano Casa, che è la delibera successiva, però è sempre un incremento di cubatura, concesso dal Decreto Sviluppo, sempre legato al discorso della rigenerazione secondo i criteri dell’efficientamento energetico e della adozione di tecnologie costruttive ecosostenibili.

Per quanto riguarda le osservazioni fatte, sono condivisibili, nella prima stesura del documento del Sindaco avevo così bloccato tutti, sia di questi permessi di costruire in deroga, per aspettare appunto Pag. di 76 il Piano degli Interventi perché anche io concepisco l’urbanistica in una visione unitaria del territorio.

Purtroppo però la normativa nazionale è stata fatta proprio, diciamo, per dare la possibilità ai privati di sfruttare la cubatura, che hanno a disposizione per interventi sempre con finalità private. Quindi ci sembrava per interventi di modeste dimensioni non corretto andare a bloccare delle iniziative private. Quindi, diciamo, quella prima bozza, così come l’avevo impostata, è stata poi rettificata appunto concedendo la possibilità di avviare queste pratiche edilizie.

Intervento n. 46
Pagina 22
Punto 8

Permesso di costruire in deroga per ampliamento annesso rustico in applicazione dell'Art. 3 della L.R. n. 55/2012 e dell'Art. 2 L.R. n. 14/09 - Pratica U.T. 1274/2016 Ditta Bellinello A

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Anche questa è una approvazione di un permesso di costruire in deroga, concesso attraverso il regolamento SUAP, la legge regionale 55/2012 che riguarda le attività produttive, con l’aggiunta della legge regionale 14 che è il Piano Casa.

La ditta proponente è un imprenditore agricolo, ha un’azienda agricola, siamo a Grignano, questo è il lotto, la ditta abita in questo edificio, questa è la residenza della ditta, del proponente, questo a fianco è il volume di un annesso rustico già esistente, questo lotto è classificato zona E4A ed è al servizio del fondo agricolo, che è, diciamo, qui vicino, qui si sviluppa in adiacenza che è una zona E2.

Loro hanno la necessità per la loro attività produttiva, la loro attività agricola, di realizzarsi un volume, un nuovo volume come annesso rustico per la custodia dei loro attrezzi e possono farlo in area E2, e chiedono di poterlo fare in questa zona, che è zona E4A per una facilità loro di movimentazione delle loro attrezzature e per un discorso di presidio, senza andare a intaccare ovviamente l’area agricola. Questo è il volume che loro propongono, adesso lo faccio vedere, questo è lo stato di fatto.

Questa è la residenza e l’annesso rustico esistente e questo è il volume che propongono. Ora, loro possono costruire attraverso la normativa SUAP una superficie - perché parliamo di attività produttiva - pari all’80% di quella esistente e a questa ci aggiungono il Piano Casa. Io non ho altro da aggiungere.

Intervento n. 48
Pagina 22
Punto 8

Permesso di costruire in deroga per ampliamento annesso rustico in applicazione dell'Art. 3 della L.R. n. 55/2012 e dell'Art. 2 L.R. n. 14/09 - Pratica U.T. 1274/2016 Ditta Bellinello A

Assessore

Leggi intervento

In Commissione 7 favorevoli e astenuto Bonvento Marco.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 49
Pagine 16–17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sul Regolamento dei plateatici, vorrei dire che è concluso e già da un mese l’ho trasmesso alla Sovrintendenza, ho trasmesso la bozza alla Sovrintendenza e stiamo aspettando una risposta. Per quanto riguarda il piano degli interventi, io vorrei ricordarvi che è uno strumento urbanistico di pianificazione territoriale e contiene le scelte politiche di sviluppo del territorio.

Ho assicurato tutti quanti che stiamo lavorando, lo stiamo portando avanti o e l’architetto Puggina, quindi più che un problema dell’Assessore all’Urbanistica sui ritardi, sarebbe quasi un problema dell’Assessore al Personale, comunque ci stiamo lavorando e contiamo nel breve di portare in Giunta l’approvazione delle linee guida e di tutti i documenti che compongono poi, che ci consentono poi di procedere alla raccolta delle manifestazioni di interesse, sono un mese in ritardo, ma vorrei portarlo entro il mese di maggio per raccogliere le manifestazioni di interesse a giugno.

Questo per quanto riguarda il piano degli interventi del commercio, che non è una cosa banale perché comunque Rovigo è una città capoluogo di Provincia e lo stiamo insomma studiando nei minimi dettagli, come è giusto che sia. Per quanto riguarda la problematica relativa al centro storico, la conosco benissimo.

C’è questo signore che ha questo vincolo urbanistico di sola demolizione e non può fare alcun intervento di manutenzione straordinaria, vorrebbe procedere con il cappotto, vorrebbe procedere con la riqualificazione e la sistemazione della copertura, non può farlo e ha bisogno del piano degli interventi perché bisogna andare a modificare le norme tecniche che riguardano il centro storico.

È ovvio che possiamo benissimo fare un piano degli interventi per ogni specifica persona, per ogni specifico problema legato alle persone, ovviamente ognuno ha i suoi problemi, quindi abbiamo la richiesta del centro storico, abbiamo la richiesta del signore che abita nella frazione, abbiamo la richiesta della persona che ha un’attività produttiva, quindi ci sono tante richieste e sono tutte importanti.

Però fare un piano degli interventi specifico per ogni singolo caso specifico non vuol Pag. di 64 dire fare pianificazione territoriale, vuol dire andare a risolvere un caso specifico e non calarlo in una visione generale del territorio. Ora stiamo lavorando, non possiamo portare avanti più tematiche, stiamo lavorando sul commercio e poi, una volta completato questo, prenderemo in mano altre tematiche.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 24
Pagine 10–18
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Buonasera. Ho preparato una presentazione per questo Documento del Sindaco. Il tema appunto riguarda l'urbanistica e il territorio di Rovigo.

Il Documento del Sindaco è il primo documento che dà addio alla fase concertativa per la redazione del Piano degli Interventi. Un Piano degli Interventi che segue la redazione del PAT, che è stato approvato nel 2012 e che, attraverso il Piano degli Interventi, è possibile... Cioè il Piano degli Interventi diventa il piano di attuazione delle previsioni urbanistiche fatte in fase di approvazione del PAT.

Bene, adesso un attimo che mi concentro qua. Ho sbagliato, scusate ho scritto una data sbagliata. Pronta.

La Legge di riferimento è la Legge Regionale 11/2004, norma per governo del territorio e in materia di paesaggio. Diciamo che questa frase che ho riportato rappresenta un po' la concezione di base della Legge Regionale. La città e il territorio sono un patrimonio comune e la qualità della città e del territorio in cui viviamo è parte fondamentale della qualità della vita.

Sostanzialmente, la Legge 11 ha sovvertito un po' quella che era la concezione urbanistica della vecchia Legge 61/85, cambiando quella che è la concessione delle previsioni urbanistiche. Questo appunto è il Documento del Sindaco Massimo Bergamin. La presentazione è abbastanza completa nei suoi contenuti, cerco di andare via veloce e di non essere troppo prolissa.

È ovvio che qualsiasi intervento di trasformazione del territorio deve essere regolamentato, quindi deve essere previsto e deve essere regolamentato da appositi strumenti urbanistici. Fino ad adesso questo è avvenuto, questo è stato fatto dal Piano Regolatore Generale che però, dal 2004 il Piano Regolatore Generale a cui eravamo abituati ha perso la sua importanza, non è più diventato lo strumento di riferimento urbanistico in quanto è stato sostituito dal cosiddetto PRC Pag.

10 di (Piano Regolatore Comunale) che è fatto di due documenti urbanistici importanti: il PAT che è il Piano di Assetto Territoriale, del territorio, e il Piano degli Interventi. Quindi dal PRG si è passati appunto al PRC attraverso la Legge 11/2004. Cosa è cambiato sostanzialmente?

Il PRG era un documento che una volta redatto, veniva redatto dagli urbanisti in una stesura iniziale, una volta che veniva approvato rimaneva valido per sempre, fino a una successiva variante che andava ovviamente, sempre con le solite fasi di approvazione eccetera, anche... diciamo che veniva approvato dalla Regione Veneto.

Invece con il Piano Regolatore Comunale le cose sono un po' cambiate, perché c'è un documento di base che è il PAT e che ha anche questo una valenza, anche se è stato concepito con una previsione decennale, ma una valenza... diciamo che vale per sempre, fino alla prossima variante. Mentre il Documento Operativo è il Piano degli Interventi che ci accingiamo a fare e che ha una durata temporale di cinque anni. Perché questo?

Perché, dopo lo ripeterò, però tutte le previsioni che vengono fatte e approvate dal Consiglio Comunale, se vengono attuate nei prossimi cinque anni, bene; se non vengono attuate dai privati, decadono. Il PAT. Che cos'è il PAT e che cos'è il Piano degli Interventi?

Come dicevo, il PAT è lo strumento quadro di assetto e sviluppo del territorio, sostanzialmente è composto appunto da due elaborati che sono... No, sono di più gli elaborati.

La concezione è questa: c'è un elaborato che fissa l'aspetto del territorio e c'è la carta cosiddetta delle trasformabilità, un documento, un elaborato, nel quale sono state previste le future trasformazioni del territorio, quindi la carta delle trasformabilità fatta su grande scala, quindi prevedendo quelli che potevano essere i possibili sviluppi del territorio sulla base delle cosiddette invarianti che costituiscono l'aspetto di partenza del nostro territorio.

Invece il Piano degli Interventi è il cosiddetto strumento operativo, cioè quelle previsioni che erano state fatte in fase di PAT, urbanistiche fatte in fase di PAT, possono diventare attuative solo attraverso il piano degli interventi. Questa l'ho voluto sottolineare. Questa slide riporta questo concetto, dalle invarianti del territorio, cosa sono le invarianti?

Sono quelle nostre peculiarità territoriali, quelle nostre risorse, che non sono solo ambientali, naturalistiche, quindi dal punto di vista idrografico, del suolo agricolo, ma anche invarianti dal punto di vista architettonico e storico, diciamo della biodiversità, quindi ambientali, ma anche il concetto architettonico e storico è importante, attraverso la VAS, la fase dello studio della VAS, quindi della Valutazione Ambientale Strategica, ha portato alla cosiddetta trasformabilità del territorio, la carta della trasformabilità.

Con il Piano degli Interventi arriviamo alla trasformazione del territorio. Anche il Piano degli Interventi sarà soggetto a una fase di valutazione ambientale strategica, laddove ci sono delle previsioni non previste in fase di PAT. Il PAT è entrato in vigore nel 2012.

Il Piano degli Interventi attuale noi ce l'abbiamo, ma è stato per Legge preso il vecchio PRG, quindi attualmente il nostro Piano degli Interventi attuale è il vecchio PRG. Perché allora serve redigere un nuovo Piano degli Interventi? Perché non possiamo più andare avanti con il vecchio PRG.

Qui adesso ho illustrato alcune motivazioni che sono le principali. Il primo passaggio da fare è sicuramente quello dell'aggiornamento cartografico. Noi siamo passati da un linguaggio grafico a un altro.

Attualmente il territorio è stato tutto recepito dal nuovo linguaggio dei Gis, da questo sistema informatico territoriale dove ogni oggetto del territorio è codificato, cioè ad ogni oggetto corrisponde un data base di informazioni, preziosissimo, che appunto una volta... Quando tutto il territorio è catalogato secondo questo sistema informatico, diventa facile per le autorità, per gli uffici competenti, gestire e conoscere in un attimo tutta la situazione del territorio.

Questo è un passaggio che gli uffici stanno facendo, non tutto il territorio ancora è stato codificato, però gli uffici stanno già lavorando su questo passaggio. Pag. 11 di Un'altra cosa importante da fare è, eliminare dallo strumento urbanistico generale vigente le parti non compatibili con il PAT.

Il vecchio Piano Regolatore che noi avevamo, laddove va in contraddizione con le indicazioni del PAT, queste indicazioni contraddittorie, queste indicazioni che non sono compatibili con il PAT sono decadute e vanno eliminate. Quindi c'è bisogno di fare questo allineamento.

Per eliminare o aggiornare dallo strumento urbanistico generale vigente le previsioni non attuate nel tempo, cioè laddove sono state fatte nel piano regolatore generale delle previsioni, dei piani urbanistici che non sono mai stati attuati dai privati, o le eliminiamo, perché se non le hanno mai attuate è giusto anche ripensare a una diversa dislocazione di quella cubatura, quindi o vanno eliminate oppure vengono aggiornate in accordo con i privati.

Per aggiornare lo strumento urbanistico alle nuove disposizioni di Legge di ordine superiore, ovviamente noi abbiamo delle Leggi di ordine superiore, è necessario quindi fare un allineamento anche in questo senso, per aggiornare l'apparato normativo, noi abbiamo un apparato normativo ancora piuttosto obsoleto e deve essere allineato alle nuove disposizioni di Legge di ordine superiore, ma anche alle nuove indicazioni che il Comune intenderà prevedere.

Per consentire l'attuazione di nuove previsioni urbanistiche disciplinari, quindi per prevedere dei nuovi piani urbanistici, di recupero, di attuazione eccetera, e disciplinarli, quindi dare una regolamentazione.

Per dare una destinazione urbanistica alle cosiddette "aree bianche", cioè le aeree, poi le vediamo nel dettaglio, le cosiddette o "aree bianche" o "aree servizi non attuati", o "aree a vincolo decaduto" che sono ormai dal '99, quindi tantissimi anni che sono bianche, quindi che non hanno alcuna destinazione urbanistica. Per ridimensionare le previsioni di sviluppo demografico del PRG.

Il PRG era stato concepito con una previsione di 80.000 persone, siamo 52.000 persone, quindi sono state fatte delle previsioni che devono essere, ovviamente, ridimensionate in base allo sviluppo demografico che si è verificato.

Per semplificare i procedimenti di pianificazione, la Legge 11 ci dà degli strumenti che consentono di procedere in modo molto più veloce rispetto a quello che veniva fatto nel passato, secondo il principio di trasparenza e di partecipazione, quindi è giusto adottare questi nuovi strumenti che la Legge ci mette a disposizione per coinvolgere i cittadini nel processo di pianificazione.

Da oggi, da questo momento, parte la fase concertativa, parte la fase di coinvolgimento di tutta la cittadinanza, per consentire a tutti di intervenire, di creare uno strumento urbanistico che sia fatto sulle esigenze del territorio e dei singoli cittadini. Non c'è più, quindi, la vecchia concezione urbanistica che cala dall'alto, c'è una concezione urbanistica che va a recepire le esigenze del territorio.

Le scelte tecniche che verranno attuate nel Piano degli Interventi presuppongono nella maggior parte dei casi delle scelte politiche, quindi l'input politico verrà tradotto tecnicamente nel piano. Che cosa volevo dire con questa diapositiva? Sostanzialmente il cittadino fa la sua manifestazione di interesse, non diventa vincolante per la politica; la politica ha tutto il diritto di fare le sue scelte, poi in base alle scelte politiche, gli uffici riceveranno l'input politico.

Questo documento, come ho detto, è il primo atto con il quale si apre... Scusate. Il Documento del Sindaco è il primo atto con cui si apre la fase operativa di chiusura del Piano degli Interventi, contiene le linee politiche riguardante la pianificazione del territorio dell'Amministrazione comunale.

Quali sono queste scelte politiche? Il primo, lo sviluppo della città attraverso l'utilizzo del suolo già edificato. Quindi questa è una grande scelta politica che si allinea sostanzialmente alle direttive che ormai sono nazionali e regionali, quindi di dare la precedenza e di mettere al centro dell'attenzione la città costruita, la città consolidata.

Diciamo che le parole che diventeranno consuete saranno: riqualificazione, rigenerazione urbana, ristrutturazione e trasformazione del tessuto edilizio urbano costruito, senza prevedere - questa è una scelta -, nuove espansioni edilizie e nuovi insediamenti.

Ovviamente poi ci sarà una fase successiva dove dirò che comunque nelle frazioni, piccoli insediamenti edilizi, per consentire chi vuole mantenere l'identità delle frazioni, mantenere e dare la possibilità a chi vuole risiedere nelle frazioni, comunque dei piccoli e nuovi insediamenti verranno concessi. Pag. 12 di Alle ore 16.50 entra in aula il Consigliere Denti.

Il contenimento concatenato è il contenimento del consumo del suolo agricolo. È prossima l'approvazione dalla Regione della Legge sul consumo del suolo agricolo, si parla della metà di febbraio, quindi diciamo che il Piano degli Interventi potrà avviarsi già recependo quelle che sono le direttive regionali su questo tema. È un esempio di casa nostra di cosa vuol dire "rigenerazione urbana" e riprendere in mano un insediamento produttivo dismesso e ricreare con quella cubatura una nuova...

Ridare nuova vita laddove c'è degrado e abbandono. Terzo motivo... No, vado via veloce, Signor Sindaco.

Grazie. La rigenerazione urbana di aree degradate, dismesse e non, o poco, utilizzate. Al fine di eliminare situazioni di abbandono o di degrado che generano vuoti e sfollamenti nel tessuto urbano; concatenato c'è il discorso della sicurezza e dell'ordine pubblico.

Qui ho indicato il Maddalena che è l'oggetto del bando delle periferie, sul quale si vorrà concentrare l'attenzione per... È molto piccola, però quella immagine là voleva dire che un oggetto urbano che era vivo, che faceva da collante in un tessuto consolidato e anche storico ormai di Rovigo, è diventato un luogo abbandonato all'interno della città che ha una grande potenzialità edilizia e che genera molto spesso episodi di fastidio e insicurezza. Quinto motivo, "i progetti strategici regionali".

Noi abbiamo quattro progetti previsti dal PAT, quindi sono scelte politiche fatte in fase di redazione e approvazione del PAT. Noi abbiamo quattro progetti strategici regionali, sul quale ovviamente l'Amministrazione vuole mettere l'attenzione. Allora l'ex scalo-mErci Ferroviario Urban Labor, il potenziamento dell'Interporto e poi c'è il Polo Commerciale Sud, Polo Produttivo Commerciale Sud che è il quarto progetto strategico.

La riqualificazione del patrimonio infrastrutturale attraverso il piano degli interventi sarà possibile anche questo passaggio di riqualificazione delle infrastrutture esistenti ed edilizie, sia private che pubbliche. Al fine di adeguare la situazione attuale ai nuovi parametri normativi, alla concessione di benessere di qualità della vita dei nostri giorni.

Qui sono riportati alcuni esempi che riguardano il centro storico: uno è un cantiere che verrà inaugurato già nella primavera di quest'anno che è il cantiere delle Granatiere, dove l'iniziativa privata ha ridato vita a un bell'intervento di riqualificazione edilizia.

Un altro esempio sulla destra che è comunque un'ipotesi progettuale, partendo da una situazione, questo anticipa il concetto della densificazione urbana, quindi partendo da una situazione esistente per creare nuove possibilità edilizie all'interno del centro storico.

La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio architettonico, culturale, paesaggistico e naturale, queste sono le cosiddette invarianti del PAT, ovviamente diventano risorse, sono risorse non riproducibili e pericolosamente attacccabili, quindi con il Piano degli Interventi, si andrà nel rispetto di questo punto. Il miglioramento e di potenziamento del servizio ai cittadini, al fine di renderle più coerenti alle esigenze quotidiane attuali, più diffusi e distribuiti, più rispondenti ai ritmi di vita odierni.

Qui sicuramente si parla di Passante Nord, si parla della possibile e futura rotatoria sul Ponte Adige, si parla di un ripensamento di parcheggi che siano distribuiti e più consoni ai ritmi di vita odierni. Al nono punto, che è un'altra scelta politica importante, è che quasi obbligatoria, è quella di allineare la Legge Urbanistica regionale al nostro strumento urbanistico, quindi procedere con la coalizzazione delle medie e grandi strutture di vendita.

Infine la possibilità di costruire nuove residenze nelle frazioni, di piccoli insediamenti residenziali, oltre ovviamente a recuperare il tessuto urbano ed edilizio esistente; frazioni e ovviamente centri rurali. Quali sono i passaggi? Documento del Sindaco, il secondo passaggio è rivolto ai quotatori di interessi, quindi al coinvolgimento di tutti i cittadini, le associazioni di categorie, gli ordini professionali e le imprese, per poi passare al Piano degli Interventi.

Pag. 13 di Il Piano degli Interventi sarà adottato e approvato dal Consiglio Comunale, ogni cittadino potrà intervenire sia nella fase iniziale concertativa, sia poi nella fase successiva delle osservazioni. Redigere un piano...

È ovvio che abbiamo parlato praticamente dell'intero territorio comunale. Redigere il piano degli interventi in un'unica soluzione è impensabile perché ovviamente dietro a questo Documento del Sindaco, dietro a questi contenuti, c'è tantissimo lavoro, quindi le possibilità sono due e sono ovviamente possibili entrambi, o si procede per fasi, ovviamente si procederà...

L'intenzione è quella di procedere per fasi, oppure era quella di fare un unico Piano degli Interventi e quindi lavorare tre, quattro anni e poi portare... dare il via. Ovviamente questa soluzione è impensabile anche perché è un po' deleteria, quindi si procederà per fasi. Quali saranno le fasi?

Sicuramente il Piano degli Interventi è quello del Commercio, poi ho invitato in questo ordine le successive fasi, ma non so se procederemo secondo questo ordine. Sicuramente sono importanti le aree a vincolo decaduto, le cosiddette aree bianche; sono importanti le aree strategiche di interesse regionale e comunale, le aree edificate delle frazioni e dei centri rurali, l'esame agricolo, le attività produttive in zona impropria e il centro storico.

Questi saranno sicuramente i piani degli interventi con cui si procederà. Cosa contiene il Documento del Sindaco? Praticamente l'intero territorio comunale.

Cosa conterrà il Piano degli Interventi? Solamente le previsioni urbanistiche necessarie, quindi quelle che vengono fuori dalle esigenze dei cittadini. L'iter amministrativo: Documento del Sindaco, giornate promozionali del documento, quindi il confronto e la promozione, la presentazione di questo documento; poi ci sarà la fase dello studio delle linee guida, saranno studiate delle linee guida il cui contenuto sarà indicato quello che l'Amministrazione vuole fare, i tempi e come si procederà.

Linea guida e poi si darà il via sostanzialmente a tutti gli avvisi pubblici per raccogliere le manifestazioni di interesse. Ogni Piano degli Interventi avrà un suo avviso pubblico per recepire le manifestazioni di interesse.

Poi ci sarà l'esame della Giunta Comunale delle singole proposte fatte; ci sarà la stesura del Piano degli Interventi da parte degli uffici; l'adozione del Piano degli Interventi da parte del Consiglio Comunale; il periodo delle osservazioni e infine l'approvazione finale; e poi l'invio alla Provincia del documento. Mentre il Piano Regolatore Generale doveva...

Le fasi successive al Consiglio Comunale prevedevano l'approvazione da parte della Regione, qui il documento è sovrano, cioè una volta che il Consiglio Comunale lo approverà nel rispetto del PAT, non ci sarà bisogno di una approvazione della Regione. Ovviamente l'iter è lungo, la normativa nazionale regionale ha in questi anni dato già delle possibilità ai cittadini di intervenire senza aspettare prima tutta la fase del PAT e poi tutta la fase del Piano Interventi.

Praticamente il Piano Regolatore sarebbe scaduto nel 2004. La normativa ha dato la possibilità attraverso il Decreto Sviluppo, attraverso la normativa diciamo del SUAP che permette di andare in deroga a tanti vincoli normativi. L'attuale è collegato alla Finanziaria Regionale, il piano casa e la Legge Regionale del Veneto, la Legge 50, sono tutte normative che danno la possibilità ai cittadini di intervenire già secondo certi oggetti, secondo certi temi da loro, previsti da queste normative.

La partecipazione dei privati e gli effetti attesi. Il Piano degli Interventi dovrà rapportarsi con gli altri piani comunali, quella per esempio del PAES, del Piano del Traffico Urbano, il Piano della Mobilità del Trasporto Locale Pubblico; sono alcuni esempi dei piani, con cui il piano degli interventi dovrà colloquiare. In particolare il Piano degli Interventi dovrà rapportarsi con il Bilancio Comunale e con il Programma Triennale delle Opere Pubbliche.

A tutte le iniziative private verrà applicato il principio della perequazione urbana, che consentirà al Comune di avere un proprio interesse pubblico, che gli consentirà appunto di andare ad intervenire sulle proprie opere, sui propri beni, secondo quanto è contenuto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Pag. 14 di Quali saranno le iniziative private a cui verrà data la priorità?

Sicuramente quelle che hanno rilevante interesse pubblico. Il Piano degli Interventi è sicuramente un documento flessibile, non è più rigido e vincolante come il vecchio Piano Regolatore Generale, però deve essere attuabile, quindi recepirà solo quelle iniziative che verranno attuate, che i privati verranno ad attuare nei successivi cinque anni, a seguire l'approvazione del Piano degli Interventi. Le tematiche progettuali.

Ora entro nel per merito delle tematiche progettuali che prima ho elencato. Il primo Piano degli Interventi sarà quello del Commercio. La disciplina di riferimento è quella della Legge Regionale Veneto 50/2012.

Questa normativa è una normativa che mette insieme commercio e urbanistica, è una normativa che si intitola "Politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione del Veneto" e che ha sostanzialmente recepito le direttive europee e nazionali in termini di commercio, in particolare la Bolkestein, secondo la quale l'esercizio dell'attività commerciale è libero.

Quindi l'attività commerciale non può essere vincolata in nessun modo, non può essere negata in nessuno modo, comunque gli enti comunali e regionali, la Legge consente a questi enti di, in qualche modo, controllare l'attività commerciale. Un primo controllo avviene attraverso appunto l'urbanistica.

Sostanzialmente l'urbanistica, soprattutto per le medie e grandi strutture di vendita, con una superficie di vendita maggiore di 1.500 mq., non potrà essere rilasciata alcuna autorizzazione commerciale se prima non c'è il recepimento da parte del settore urbanistico... non del "settore", ma dello strumento urbanistico, dell'impossibile insediamento di quella struttura, attraverso la cosiddetta localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita.

Quindi questo è un controllo che il Comune può fare, ovviamente per garantire la sostenibilità ambientale e urbanistica dell'insediamento di quella struttura che è sicuramente una struttura che ha un grande impatto, soprattutto per quanto riguarda la viabilità. Noi siamo un po' in ritardo come Comune su questo passaggio, è necessario procedere veloci alla localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita, attraverso il quale e con il quale si procederà al cosiddetto approccio sequenziale.

Sostanzialmente che cosa dice la normativa regionale? Il Comune può controllare l'attività commerciale, dando priorità innanzitutto al centro storico. Il centro storico che ha... diciamo, è in prima fila in questa legge regionale, all'interno del quale qualsiasi insediamento di media e grande struttura può essere fatto anche domani, ovviamente nel rispetto della viabilità, laddove ci siano aree di grande dimensioni e dove ci sia la viabilità e un sistema di parcheggi che lo consenta.

Una volta che nel centro storico... Cioè, sostanzialmente funziona così: c'è un'iniziativa privata che vuole insediare una media e grande struttura, il Comune ha la facoltà di dire all'iniziativa privata "guarda, prima di tutto tu ti insedi nel centro storico", viene fatta una valutazione se nel centro storico c'è la possibilità di insediamento, altrimenti si passa al punto due, nelle aree degradate interne al centro urbano. Allora, l'Amministrazione Comunale con delibera di Giunta ha individuato il centro urbano.

Adesso qui non si vede bene! Praticamente il centro urbano è questa linea azzurra che contiene il centro storico del capoluogo e tutti i quartieri. Sono escluse tutte le aree produttive che sono retinate in giallo, tranne il Centro Commerciale Le Torri.

Qui mi dice la normativa regionale Veneto, una volta che nel centro storico non c'è possibilità di insediamento, il Comune ha l'obbligo di trovare una localizzazione per queste nuove manifestazioni di interesse all'interno delle aree degradate interne al centro urbano. È stato individuato il centro urbano e sono state individuate... Qui, forse non si vede.

Sono state già... È già stata fatta la ricognizione delle cosiddette aree degradate, sulla base di un avviso pubblico del 2014. Nel 2014 è stato pubblicato questo avviso pubblico, 12 privati hanno fatto richiesta che la loro area venisse riconosciuta degradata; "degradata" dal punto di vista edilizio, urbano e sociale.

È stata fatta una valutazione da parte degli uffici insieme alle associazioni di categoria e sono state tra queste 12, alcune sono state - 8 mi sembra - riconosciute aree degradate. Questa ricognizione è già stata comunicata alla Regione Veneto per il monitoraggio. Alcune sono all'interno del centro urbano, altre sono esterne.

Queste aree degradate, interne al centro urbano, hanno la priorità nella possibilità di un insediamento di nuove iniziative private di grande strutture di vendita. Pag. 15 di Torno indietro.

Terzo passaggio, quindi laddove non ci fosse né possibilità di insediamento all'interno del centro storico, né all'interno delle aeree degradate all'interno del centro urbano, la iniziativa privata viene convogliata negli uffici in altre due aeree: nelle aree degradate esterne al centro urbano e nei poli commerciali già esistenti. Laddove non ci fosse nessuna di queste aree disponibili, possono essere individuate nuove aree anche in zona agricola per l'insediamento di strutture commerciali di grande dimensioni.

Quindi sulla base di questo criterio, di questo strumento che ha dato la Regione Veneto, il Comune procederà innanzitutto alla ricognizione, l'abbiamo già fatta ed è questa: la ricognizione delle medie e grandi strutture esistenti. E a questa localizzazione andrà ad individuare nuove localizzazioni per le future... Per le manifestazioni di interesse che ci saranno in questo settore.

Per quanto riguarda... Aspettate un attimo, ho sbagliato la diapositiva. Questa!

Il Commercio. Per quanto riguarda l'attività commerciale all'interno del centro storico, il Piano degli Interventi dovrà recepire, dovrà diciamo allinearsi con lo studio della viabilità e del traffico del centro storico per potenziare e facilitare lo sviluppo di attività commerciale anche di piccole dimensioni all'interno, appunto, del centro storico. Seconda tematica sono le aree a vincolo decaduto, le cosiddette aree bianche.

Il vecchio PRG prevedeva 5.000.000 mq. di aree a servizi: parcheggi, verde pubblico, aree di attrezzature e interesse comune, per uno sviluppo demografico di 80.000 persone. Noi ci siamo fermati a 52.000 persone.

Il PAT prevede una crescita demografica per altre 8.000 persone, quindi quei 5.000.000 mq. sono eccessivi, ne sono già stati attuati 3.000.000, non sono stati attuati 2.000.000 mq. che sono decaduti e sono le cosiddette aree bianche, che hanno la necessità di una destinazione urbanistica, perché senza una destinazione urbanistica, i privati non possono svolgere, non possono fare niente sulle proprie aree. Quindi è necessario dare una destinazione urbanistica a queste aree. Come avverrà questa cosa?

Sostanzialmente i privati faranno la loro proposta e l'Amministrazione Comunale farà le sue valutazioni sulla base delle proposte. Attualmente noi abbiamo una superficie pro capite di servizi pubblici, quindi in termini di parcheggio, di verde pubblico, di aree e di attrezzature di interesse comune, di 60.000 mq. pro capite, quando la normativa regionale ne prevede 30 come minimo, quindi siamo già abbondanti, anche se ci sono delle aree più agevolate, più ricche e aree meno ricche.

Con il Piano degli Interventi, laddove ci sono meno servizi, si potrà integrarli. Terza tematica: le aree di interesse strategico regionale e comunale. Allora le aree di interesse strategico regionale sono Urban Labor, l'ex scalo-merci ferroviario, l'Interporto e il Polo Commerciale.

Urban Labor: è un ampio territorio, una ampia fascia di territorio. Diciamo che comprende il Censer, l'Università e il Centro Commerciale Aliper, per una estensione di 192 ettari. Questo piano urbanistico...

No, questo piano strategico regionale è l'unico tra i quattro che è recepito dal PTRC, cioè dallo strumento urbanistico regionale. In ogni provincia è stato individuato un piano strategico. Questo sarebbe il nostro: Urban Labor, è il nostro.

Ha una valenza, una destinazione tecnologica, di sviluppo della ricerca e di sperimentazione. Quindi questa è la valenza che è stata data a questo strumento regionale, a questo piano strategico regionale. Attualmente, questo strumento urbanistico è...

La previsione che vedete è tutta qua, è in questo schizzo. Non c'è niente altro che lo possa attuare, che lo possa definire in modo compiuto dal punto di vista urbanistico. Quindi sarà compito...

Diciamo, è intenzione dell'Amministrazione di affrontare questo strumento in collaborazione anche con altri enti, tra cui sicuramente la Regione, ma anche l'U.S.L., perché all'interno di questo territorio c'è anche l'ex Ospedale Psichiatrico, quindi è intenzione di dare almeno una definizione più dettagliata dal punto di vista urbanistico a questo strumento, a questo piano di interesse regionale. Secondo, l'ex scalo-mErci.

L'ex scalo-mErci ferroviario, sapete che è intenzione, diciamo ormai decennale, di insediare in questa fascia di terreno, da parte nord a nord della ferrovia, della stazione dei treni, il terminal delle autocorriere. È in studio, stiamo lavorando a questo accordo di Pag.

16 di programma, che è un accordo di programma con FSBusitalia, che prevede - adesso è una bozza, quindi ripeto, è una bozza, non è niente di definito - una cessione da parte di FS di un'area al Comune, nella quale insediare il terminal delle autocorriere, in cambio di una potenzialità edificatoria di 75.000 mc., su questo diciamo ambito territoriale. E in questa previsione urbanistica sono concentrati in questa cortina edilizia e altri 100.000 mc., in quello che è il deposito attuale delle corriere di Busitalia.

Queste previsioni sono in fase di studio, comunque la intenzione è quella di andare avanti, di coinvolgere l'iniziativa privata, per poter inserire - ma questo ce lo chiede anche la Regione - nell'accordo di programma anche un possibile investitore privato che voglia insieme al Comune colloquiare con FS, per trovare una soluzione per questo nodo che riguarda la viabilità, il trasporto pubblico, che diventi intelligente e sostenibile. Entra in aula il Consigliere Aretusini. L'Interporto.

Ecco, l'Interporto l'ho inserito, l'abbiamo inserito, anche se non ha la necessità del Piano degli Interventi, perché l'Interporto ha già un piano urbanistico attuativo vigente, ha già la sua regolamentazione, quindi non ha bisogno del Piano degli Interventi per procedere. L'ho inserito solo perché è nel desiderio dell'Amministrazione trovare soluzioni per potenziare e per dare il giusto valore a quella che è l'intermodalità che caratterizza l'Interporto di Rovigo, quindi terra, acqua e binari.

In questa ottica potranno essere adottate delle nuove soluzioni nell'ottica appunto di potenziare questa concessione dell'Interporto. Polo Commerciale: non ha bisogno anche questo del Piano degli Interventi. Ci sono alcune iniziative private che riguardano soprattutto l'attività produttiva, diciamo posta in questo schema a sinistra, che hanno la necessità di ampliarci con un quantitativo tale che nemmeno il SUAP può recepirle, perché devono più che raddoppiare la loro superficie.

Quindi il Piano degli Interventi vorrà dare delle risposte in questo senso ai privati. L'interesse comunale. Anche il Comune ha le sue aree strategiche che sono le aree degradate, dismesse e degradate, che nella mia concezione vorrei... delle quali vorrei fare una ricognizione, conoscerle, schedarle, in modo tale da averle ben monitorate.

E le aree così definite nel vecchio piano regolatore, le cosiddette C3, che sono quelle elencate. Anche queste saranno al centro dell'attenzione del Piano degli Interventi.

L'intenzione dell'Amministrazione è quella di prendere in mano queste aree strategiche regionali e comunali per dare, laddove serve, nuove soluzioni; per dare, dove serve, dei nuovi input che arriveranno dai progettisti e dalle iniziative, dagli operatori del territorio, per farli emergere da una situazione abbastanza triste e ridare vita a queste zone abbastanza buie e degradate. Quarta tematica: le frazioni e i centri rurali.

Sicuramente sarà - cosa ho scritto qua? - recupero, salvaguardia, recupero e valorizzazione del tessuto edilizio urbano nei nostri centri minori, promuovendo interventi sostenibili, in rapporto alle esigenze di tutela del tessuto edilizio storico e della capacità infrastrutturale di mobilità del centro, nonché di integrazione della popolazione per evitare fenomeni di degrado e di abbandono sociale, di degrado edilizio e sociale.

Sicuramente nei centri minori, saranno riviste - anche qui - le categorie di intervento, come verrà fatto nel centro storico; i gradi di protezione che gravano sul tessuto edilizio più storico per consentire nuove possibilità di intervento su questi edifici e sicuramente, come già avevo anticipato prima, la possibilità di realizzare nuovi insediamenti.

Già il Piano Casa consente queste attività per chi ha già una cubatura esistente, chi non ha una cubatura esistente con la quale possa maturare nuova cubatura, ci sarà il Piano degli Interventi. Queste opportunità che ci saranno nelle frazioni, se ci saranno nelle frazioni, potranno dare le possibilità all'Amministrazione di integrare i servizi già esistenti nelle frazioni e di migliorare la situazione attuale in termini di piste ciclabili e di parcheggi. Territorio agricolo.

Nel territorio agricolo gli interventi che saranno... Il territorio agricolo è un territorio già salvaguardato dalla normativa. Nel territorio agricolo sono possibili solo certi interventi.

Con questo Piano degli Interventi si vorrà dare e concentrare l'attenzione sui vecchi fabbricati che avevano una destinazione legata all'uso agricolo e che ora non hanno più questa Pag. 17 di finalità.

Ovviamente anche promuovere nuove iniziative di edilizia privata consone con il tessuto, con diciamo il territorio agricolo e anche dare la possibilità a chi sta progettando interventi promozionali, di promozione e valorizzazione del territorio, di poter attuare queste iniziative di grande valore sociale che sono in atto. La terza tematica: le attività produttive fuori zona. Sulla base di un avviso pubblico del '98, sono state schedate 26 ditte, 26 attività produttive, fuori zona.

Che cosa vuol dire "fuori zona"? Che non sono all'interno dell'area produttiva, sono in area agricola, o in area residenziale; di queste 26 ditte, di queste 26 attività, 8 sono state dismesse. Con il Piano degli Interventi qual è l'iniziativa che si vuole...

Cioè, che cos'è che si vuole fare? Si vuole dare la possibilità a chi ha un'attività di poter trasferirla, quindi la ricollocazione; a chi ha delle attività produttive dismesse, di poterle ridefinire in un modo diverso; a chi invece vuole essere riconosciuto come attività produttiva fuori zona, che non aveva partecipato al precedente avviso pubblico, di essere riconosciuto come tale. L'aspetto in matematica al centro storico.

Del centro storico non faremo un Piano degli Interventi, almeno allo stato attuale non è previsto un Piano degli Interventi completo, ma si andrà a lavorare sull'apparato, che andrà a lavorare e ad aggiornare l'apparato normativo; quindi si andranno a rivedere le categorie di intervento possibili sugli edifici e rivedere i gradi di protezione, perché attualmente i gradi di protezione che gravano sugli edifici - mi dicono, l'attività edilizia - impediscono ai privati anche interventi importanti, quindi in questa ottica saranno rivisti i gradi di protezione.

Un'altra cosa, anzi, sono state con il PAT, inserite tre nuove aree, tre nuovi ambiti all'interno del centro storico rispetto al piano regolatore. Questa area. Poi questa area qua e questa area, questo ambito.

Questi ambiti ancora non hanno una disciplina urbanistica, quindi con il piano degli interventi, si andrà a fare per questi ambiti stradali, per questi ambiti una disciplina urbanistica. Questo è un esempio progettuale che ho riportato, di un possibile insediamento, di un possibile intervento di riqualificazione edilizia, di un tessuto all'interno del tessuto edilizio più storico. Conclusioni: queste sono le tematiche sulle quali l'Amministrazione...

Allora, faccio un passo indietro. Procederemo per fasi. Ogni fase avrebbe dovuto essere anticipata dalla propria fase concertativa, quindi avremmo dovuto fare una fase concertativa per ogni Piano degli Interventi.

Per contenere i tempi e per dare risposte urgenti ai cittadini, cercheremo di... l'idea era quella di concentrare già in questi prossimi mesi, appunto la fase concertativa, quindi andare a promuovere il Piano degli Interventi, andare a dire quello che il Comune, quello che la Amministrazione Comunale vuole fare, quelli che sono i desideri, quello che i cittadini possono promuovere sul proprio territorio, sulle proprie attività, sulle proprie proprietà.

Poi diciamo anche sulla base della risposta andremo a sviluppare il Piano degli Interventi. L'Amministrazione Comunale ritiene imprescindibile creare le condizioni per rendere attuabili i propri programmi di intervento con il coinvolgimento di tutti gli operatori nazionali e internazionali interessati a investire nello sviluppo, valorizzazione e tutela della città di Rovigo e del suo territorio.

È ovvio che noi non sappiamo quella che sarà la risposta dei cittadini, è ovvio che con questo documento si vuole stimolare appunto l'iniziativa privata e dare la possibilità a chi ha una proprietà e ha delle possibilità di intervenire, di riqualificare le proprie aree, di dare nuova disponibilità appunto di intervento sulle proprie aree. Grazie, ho finito. Alle 17.27 entra in aula il Consigliere Marsilio.

Intervento n. 30
Pagina 19
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Sì, rispondo subito. Con l'assessore Paulon abbiamo già discusso dell'argomento del piano del traffico, sappiamo che i due piani, le due pianificazioni devono essere sviluppate contemporaneamente, perché non può essere sviluppato un Piano degli Interventi senza lo studio del traffico, soprattutto per quanto riguarda l'attività commerciale, già nella prima fase dell'attività commerciale nel piano del commercio. Quindi questo lo sappiamo e abbiamo già affrontato questo argomento.

Per quanto riguarda il lavoro degli uffici: allora il fatto che diventi dinamico vuol dire questo, non è più un piano, una pianificazione calata dall'alto, diventa una pianificazione sostanzialmente su iniziativa privata sul quale poi l'Amministrazione darà la sua approvazione o meno. Quindi sarà il privato che proporrà la sua iniziativa e la sua idea di pianificazione. È ovvio che da parte degli uffici c'è un bel lavoro.

Attualmente l'Ufficio Urbanistica, il Funzionario dell'Ufficio Urbanistica che è l'architetto Ronsinsvalle, sappiamo che andrà in pensione quest'anno e quindi c'è questo vuoto ad Urbanistica. Qui abbiamo il nostro Dirigente che ha le spalle grosse e che potrà, spero, organizzare gli uffici per sviluppare il Piano degli Interventi. Poi c'è anche l'Assessore al Personale, al quale ho fatto presente più volte questa necessità.

Intervento n. 34
Pagina 20
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Condivido. È una proposta fatta da FS, infatti è ancora una proposta.

Intervento n. 38
Pagine 20–21
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Questo non è il Piano degli Interventi, è solo il Documento del Sindaco che contiene... Sono due cose diverse! Il Piano degli Interventi arriverà quando ci sarà...

Appunto, deve essere ancora redatto. Deve essere ancora redatto il Piano degli Interventi. Poi non mi ricordo...

Poi c'era la questione della grande distribuzione, cioè quello che dice sostanzialmente la legge regionale, dà un metodo, dà un procedimento, un metodo da seguire per la localizzazione delle medie e grandi strutture. Staticamente che cosa succede? Se viene una grande distribuzione che vuole insediarsi in un'area, magari agricola, il Comune non può decidere "sì" o "no", ma deve seguire tutto l'approccio sequenziale, deve seguire tutto il procedimento che la Regione ti obbliga a seguire.

Quindi a questo investitore gli si dice "guarda, prima dobbiamo vedere se ci sono aree disponibili all'interno del centro storico. Se ci sono, ti vai ad insediare là, se non ce ne sono, si passa al punto due. Quindi aree degradate all'interno del centro urbano, ce ne sono?

Bene, ti vai ad insediare là. Se non ce ne sono, terzo passaggio, aree degradate fuori dal centro urbano e potenzialmente dei poli commerciali già esistenti. Se ci sono aree là, bene, ti vai ad insediare là.

Se no il quarto passaggio, nuovo insediamento su area agricola". Questo è l'iter che deve seguire, ovviamente ad ogni iter deve Pag. 20 di esserci un atto dirigenziale che giustifica se ci sono o meno aree disponibili secondo il punto 1, 2, 3.

Poi non so se ho scordato qualche risposta.

Intervento n. 48
Pagina 21
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

No, posto che il Comune non possa fare un regolamento più restrittivo di quello regionale.

Intervento n. 28
Pagina 19
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Sì.

Intervento n. 45
Pagina 21
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Assessore

Leggi intervento

Sì.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 40
Pagine 12–13
Punto 4

Interrogazioni/Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buona sera. Per quanto riguarda l’ex scalo merci, l’unico aggiornamento che posso dire è che c'è stata questa delibera di Giunta Regionale che ha riconosciuto l’interesse regionale del progetto per quanto riguarda - faccio una premessa - il discorso della variante urbanistica che riguarda le aree. Le aree coinvolte sono due: l’area definita ex scalo merci e l’area di deposito della Sita.

C’è una criticità legata a questa seconda area, perché la Provincia deve procedere con l’affidamento del servizio di gestione del trasporto locale pubblico, e quest’area è stata riconosciuta dalla Regione come bene strumentale per quanto riguarda il servizio del trasporto locale pubblico. Quindi devo risolvere questo dubbio legato a una trasformazione urbanistica di un’area che fa parte di un concorso, di un affidamento di servizio di trasporto locale pubblico. Questa è una criticità.

Diciamo che ero concentrata su questo progetto, l’ho un po’ accantonato per concentrarmi sul piano degli interventi ed era mia intenzione riprendere in mano tutta la trattativa con Ferrovie dello Stato per affinare l’accordo di programma, e questo sarà il passaggio successivo che intendo fare nelle prossime settimane. Spero di essere stata esauriente.

Intervento n. 89
Pagina 22
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera è una delibera di approvazione di una variante urbanistica che attua la legge 4/2015, che prevede la possibilità per i Comuni di riclassificare le aree ora edificabili sulla base della richiesta dei cittadini di poterle depotenziare dal punto di vista della possibilità edificatoria e riconoscerle come aree verdi private oppure aree agricole. La delibera del 21 giugno 2016 n.

31 era una delibera di adozione del Consiglio Comunale; erano state presentate otto richieste che l’ufficio di pianificazione aveva controllato, aveva verificato l’ammissibilità delle richieste; una volta deliberata l’adozione della variante, è partita la fase delle osservazioni, e sono pervenute in questa fase altre cinque richieste di variante, quattro delle quali l’ufficio di pianificazione le ha riconosciute corrette, quindi accettabili, ammissibili e una è stata respinta perché non rispondeva ai criteri prefissati per poterla recepire.

Quindi sono allegate le quattro schede. Volevo dire qualcosa di più sulle quattro domande pervenute. Le cinque richieste ulteriori riguardano la frazione di Grignano Polesine, Boara Polesine, Rovigo, Rovigo Roverdicrè e Buso Sarzano; la n.

13, quello di Buso Sarzano, è stata respinta, quindi le altre rispettano i criteri per poter essere accettate come richieste, e con questa delibera, questa variante urbanistica delle variante verdi viene approvata. Non so se l’Architetto Ferlin vuole aggiungere qualcosa.

Intervento n. 197
Pagina 40
Punto 8

Presentazione del documento programmatico del Piano

Assessore

Leggi intervento

La delibera al punto 8 viene ritirata per approfondimenti, e verrà presentata nei prossimi Consigli Comunali. (Voce incomprensibile dall’Aula)

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 164
Pagina 32
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Assessore

Leggi intervento

Buona sera a tutti. Nel lontano 1999... Ah, c’è l’Architetto Ferlin, che bello.

Vuole presentarla lei?

Intervento n. 176
Pagina 33
Punto 7

Articolo 194, comma 1, lettera e), Decreto Legislativo

Assessore

Leggi intervento

3 favorevoli (Borella, Dolcetto e Zanotto) e 2 astenuti (Chendi e Menon).

27 luglio 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagine 9–10
Punto 10

Nuovo Patto dei Sindaco (Covenant of mayors for climate...” Pag. 9 2

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. La proposta di delibera riguarda l'approvazione del PAES, del piano di azione per l’energia sostenibile, che è stato redatto in questi mesi da un’Associazione temporanea di imprese, il cui team leader è l’Ingegner Milan, che ringrazio perché poi ci illustrerà nel dettaglio i contenuti del documento. Noi a maggio abbiamo approvato, sempre qui in Consiglio, l’adesione al nuovo Patto dei Sindaci.

Nessuno è obbligato a fare risparmio energetico però, nel momento in cui un Comune aderisce a un Piano dei Sindaci, si assume l’impegno di raggiungere gli obiettivi contenuti in questo piano, e gli obiettivi che prevede il Piano dei Sindaci sono abbastanza interessanti e stimolanti per il nostro futuro. Sono sostanzialmente tre gli obiettivi: la riduzione delle emissioni di CO2 del 40%, la riduzione dei consumi energetici del 27% e l’aumento di produzione di energie da fonti rinnovabili del 27%.

Rispetto a cosa questa queste percentuali? Rispetto, è stato deciso, a un anno antecedente la crisi economica che c'è stata, e noi abbiamo preso a riferimento l’anno 2006, che comunque è un anno da cui tutta la normativa, quindi protocollo di Kyoto... La prima legge della termo fisica risale al 91, la legge 10, e già lì si parlava di calcolo delle dispersioni termiche, quindi è un concetto questo che viene da lontano.

Però negli ultimi anni questi argomenti sono diventati assolutamente importanti. Quindi noi abbiamo preso come riferimento l’anno 2006 e rispetto al 2030, quindi gli obiettivi devono essere raggiunti nel 2030, quindi in 24 anni noi dobbiamo raggiungere questi tre obiettivi. Il nostro PAES è un piano di azione che coinvolge anche altri tre Comuni, quindi è un piano d’azione d’area, e coinvolge i Comuni di Villadose, Ceregnano e il Comune di Lusia.

Perché questo? Perché è ovvio che, ragionare su un’area di maggiori estensioni, è più stimolante nello studio di strategie future, per inventare e per progettare strategie future per raggiungere questi obiettivi rispetto a un territorio comunale molto più limitato.

Un’altra premessa che voglio fare quindi riguarda sempre il nuovo Patto dei Sindaci che ha in qualche modo obbligato i Comuni a pensare anche al clima, quindi la sostenibilità del clima nei confronti dei cambiamenti climatici e quindi ci sarà un capitolo. Come è costituito questo documento, che è un documento importantissimo, che riguarda l’intero territorio comunale, anzi l’intero territorio dei quattro Comuni coinvolti.

E quindi dall’agricoltura, alla residenza, agli edifici pubblici, all’illuminazione stradale, all’industria, alla produzione, al terziario. Tutti sono compresi e coinvolti in questi obiettivi da raggiungere. Come è costituito?

Ci sono quattro maxi capitoli. Il primo capitolo è quello del reperimento di tutti i dati dei consumi energetici elettrici e termici in tutto il territorio dei quattro Comuni coinvolti, e questa è la parte più difficile. Perché?

Perché veniamo da un passato anche recente dove non c'era la cultura di registrare costantemente i consumi. Lo facciamo noi nelle nostre case, ma non lo facciamo in ambienti più di grandi dimensioni come è il territorio comunale. Quindi ecco che già questo documento ci aiuta a impostare un lavoro futuro, che è quello di tenere costantemente aggiornati negli anni futuri i consumi, che sono i dati che ci permettono e da cui possiamo capire “stiamo facendo bene o non stiamo facendo bene”.

Il secondo maxi capitolo riguarda poi l’elaborazione di tutti questi dati raccolti e quindi per arrivare a capire dove siamo, cioè quanta energia da fonti rinnovabili stiamo producendo, quanta CO2 stiamo producendo, e quanti consumi energetici abbiamo. Quindi c'è tutto un file di elaborazione dati.

Poi c'è il terzo capitolo importante su cui poi lascio stare, cioè io non mi soffermo, si soffermerà di più l’Ingegner Milan, che riguarda le strategie, cioè dove possiamo andare ad intervenire per raggiungere i nostri obiettivi, che sono strategie, diciamo noi siamo stati prudenti, non abbiamo fatto grandi ipotesi, però è ovvio che il settore dell’energia è in continua evoluzione, la sperimentazione è attivissima e quindi può essere che quello che oggi è ancora difficile, fra qualche anno non lo sia più, e quindi ci permetta di intervenire più facilmente sul capitolo della produzione di energia da fonti rinnovabili che è il capitolo scusate che per me è il più interessante.

Poi c'è il quarto capitolo ultimo, che è quello della vulnerabilità ambientale, dove sono stati selezionati i tematismi, gli aspetti climatici, insieme ovviamente, tutto redatto secondo un progetto tipo che è partito dalla Regione Veneto, e su questi aspetti poi è stata valutata la criticità ambientale del nostro territorio. Io mi fermerei qui e lascerei nel dettaglio... Adesso l’Ingegner Milano può parlare ore su questo argomento.

Io gli chiederei di concentrarsi sul terzo e quarto capitolo, se è possibile. Il primo capitolo, che è quello della raccolta dei consumi, vi dico è un capitolo ostico perché, anche coinvolgendo l’Enel, i fornitori di gas, è difficile, ma questo non solo a Rovigo, in tanti Comuni è difficile raccogliere i dati e avere un quadro perfetto dei dati di consumo. Quindi è stato un mix tra dati raccolti e dati stimati, ma è una cosa che si fa.

Volevo dire un’altra cosa. Approfitto per ringraziare l'ufficio ambiente e l'ufficio lavori pubblici. Scusate se faccio questa cosa ma mi si sono adoperati molto per supportare l’Ingegnere e questo lavoro.

Grazie.

21 giugno 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 158
Pagina 51
Punto 5

Varianti verdi per la riclassificazione di aree edificabili ai sensi della Legge Regionale n. 4 del 16.03.2016 articolo 7 - Adozione

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Questa delibera riguarda l’adozione di una variante urbanistica al piano degli interventi vigente, e prevede sostanzialmente l'attuazione della Legge Regionale n. 4 del 2015, che è una legge che la Regione Veneto ha emanato, seguita poi dalla circolare di attuazione, che consente a coloro che facessero domanda di rivedere la zonizzazione e riclassificazione da area edificabile a o area a verde privato, o area a verde agricolo.

Sostanzialmente ci sono delle situazioni di lotti resi edificabili che possono essere riclassificati in base a questa normativa a verde agricolo o verde privato, con il depotenziamento della cubatura prevista. Questa è una variante al piano degli interventi, quindi segue tutta la procedura delle varianti, quindi c'è stata la pubblicazione, adozione, rinnovo, nuovamente la pubblicazione, poi ci sarà l’approvazione definitiva. E’ uscito l’avviso pubblico ai privati che ne facessero domanda.

Sono pervenute otto domande relative a otto piccoli lotti, sostanzialmente posizionati nelle frazioni, per una superficie complessiva di neanche un ettaro, 9.529 metri quadrati, ed un depotenziamento a livello di cubatura di 13.300 metri cubi. Queste sono state le otto richieste pervenute.

Ne è seguita la procedura di istruttoria, e tutte le domande sono state accolte, perché rispettavano i requisiti che erano stati approvati in Giunta Comunale, che prevedeva che queste aree non fossero all’interno di piani urbanistici, fossero classificate attualmente in un certo modo, quindi ZTO (zone territoriali omogenee) tipo B, tipo C2, tipo D e E4A.

Queste domande rispettavano questa zonizzazione e non andavano a ledere il diritto di terzi, e nemmeno la possibilità di realizzare infrastrutture di interesse pubblico. Gli Uffici Tecnici hanno verificato le domande pervenute, ed hanno dichiarato la accettazione di queste domande. Poi c'è anche la dottoressa Ronsisvalle, che ha preparato una presentazione, quindi vediamo insieme quali sono questi otto lotti.

Ho dimenticato di dire una cosa: com’è stata fatta la rizonizzazione di queste aree? Sostanzialmente in base al posizionamento. Diciamo che i lotti che erano all’interno dei centri abitati, delle frazioni, sono stati riclassificati verde e privato; invece i lotti che erano in zona agricola, prettamente in zona agricola, sono stati riclassificati a verde agricolo.

La retroattività di questo provvedimento, a parte che segue il periodo della pubblicazione, e quindi poi ci sarà l’approvazione definitiva; chi volesse poi richiedere la cubatura di questi lotti lo può fare anche successivamente, chiedendo una variante nuovamente al piano degli interventi. Io direi che basta.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.