Persona · attività documentata

Vito Piccininno

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
11306
Sedute con interventi
128
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereOsservato il 3 luglio 20061 osservazione documentali
Presidente del ConsiglioDal 3 luglio 2006 al 11 marzo 2010111 osservazioni documentali
AssessoreDal 13 aprile 2010 al 24 marzo 20113 osservazioni documentali
VicesindacoDal 27 aprile 2010 al 31 marzo 201115 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

31 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 21
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2011-03-31

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì, allora io parto da quest'ultima interrogazione del Consigliere Turcato. Mi sono, come dire, confrontato con il Dirigente ai Lavori Pubblici, il quale mi dice che, prima dell’inizio dei lavori, vi è stata una perizia su ogni abitazione, fatta in contraddittorio con la ditta; è evidente che se vi sono 7 dei danni, la ditta, fatte le opportune verifiche, ne risponde. Il Comune e l'Ufficio Tecnico vigila sui lavori com’è giusto!

Mentre invece il reperto, perché di questo si tratta, quello sul Ponte di Sale, ad oggi è ancora presso i magazzini dello SGO e si è in attesa di verificare la possibilità di collocarlo in un posto che abbia una sua dignità, insomma! Per cui non è stato dimenticato, né è stato, come dire, sottratto alla Pubblica Amministrazione. Devo dire che le preoccupazioni di Bimbatti sono anche le nostre, insomma.

Mentre invece, per quanto riguarda l'asfaltatura di Via Magenta, così come il Consigliere Bimbatti chiede, provvederemo a dare risposta per iscritto.

Intervento n. 40
Pagine 11–12

Consiglio Comunale del 2011-03-31

Vicesindaco

Leggi intervento

Su via Cavour la risposta è alquanto semplice: lì bisognava intervenire con i lavori dell'acquedotto e quindi abbiamo dovuto aspettare l'intervento sui sottoservizi. Intervento che è stato fatto e quindi adesso siamo in grado di affidare i lavori, in quanto il progetto è pronto da tempo.

E’ importante questo passaggio perché, voglio dirlo all'Aula, ma abbiamo avuto modo di dirlo anche in altre occasioni: quando programmiamo i lavori di asfaltatura, porfidi o marciapiedi, noi interloquiamo sempre con gli altri Enti interessati a fare interventi sui sottoservizi, e quindi procediamo con i lavori solo se abbiamo l'assicurazione che non vi saranno interventi sui sottoservizi.

Quando succede le cose che diceva il Consigliere Bimbatti, per le quali poi daremo risposta per iscritto, questo accade perché Polesine Acque o altri soggetti ci dicono che non intendono fare interventi, perché non sono in programma gli interventi su quelle strade, e noi procediamo con asfaltatura. Successivamente succede che un'emergenza, un guasto, una manutenzione non prevista, ma non succede sempre, tant'è che ogni tanto si verificano questi casi!

Di asfalti se ne fanno moltissimi e qualche volta succede anche questo. Nel caso di Via Cavour, invece, siamo sicuri, salvo interventi successivi, ecco, d'urgenza che quell'inconveniente sarà… è stato risolto. Per quanto riguarda, invece, Via Badaloni, il Consigliere Zangirolami sa bene, me ne ha fatto fare l'interrogazione, ma sa bene che l'intervento su Via Badaloni lo si poteva fare in ragione del Piruea 12 di Via Padova, veniva finanziato con la realizzazione del Piruea.

Voi sapete bene che il Piruea è saltato, diciamo così; non vi erano in previsione fondi di bilancio, e quindi siamo impossibilitati ad intervenire su Via Badaloni. Si provvederà, con i prossimi bilanci probabilmente, ad inserire gli importi necessari da finanziare in qualche maniera, per poi fare un intervento che, anche secondo noi, è di vitale necessità.

25 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 99
Pagina 28
Punto 8

Adozione tariffa integrata ambientale (T.I.A.) per l'anno 2011 e approvazione delle relative tariffe

Vice Sindaco

Leggi intervento

Devo illustrare una delibera che è conosciuta dai Consiglieri Comunali, in quanto oggetto di attenta lettura, perché si viene in Aula, ovviamente, conoscendo le questioni di cui si parla. Quindi evito, faccio questa premessa per dire che evito di leggerla, evito di leggerla, perché… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 101
Pagina 28
Punto 8

Adozione tariffa integrata ambientale (T.I.A.) per l'anno 2011 e approvazione delle relative tariffe

Vice Sindaco

Leggi intervento

Evito di leggerla perché… Evito di leggere la delibera perché sarebbe una seconda lettura immagino, quindi vado per sommi capi ed arrivo all'essenziale. Con questa delibera noi approviamo la tariffa T.I.A. del 2011, reintroducendo l'Iva al 10%. E’ un adeguamento dovuto a seguito delle recenti disposizioni di legge.

Il carico fiscale, totale a carico degli utenti, rimane invariato rispetto all'anno scorso. Per eventuali dettagli è presente la Dottoressa Cittadin e la Dottoressa Govoni.

Intervento n. 105
Pagina 29
Punto 8

Adozione tariffa integrata ambientale (T.I.A.) per l'anno 2011 e approvazione delle relative tariffe

Vice Sindaco

Leggi intervento

Bene, l'esito della Commissione è il seguente: hanno votato a favore i Consiglieri Ongaro, Turcato, Dante Buson e Scarinzi. Si è astenuto il Consigliere Bellinazzi. Quindi abbiamo 4 voti a favore ed un astenuto.

Vi ringrazio.

Intervento n. 108
Pagina 30
Punto 9

Approvazione modifiche al Regolamento Comunale per l'applicazione della T.I.A

Vice Sindaco

Leggi intervento

Questa delibera riguarda l'approvazione di modifiche al Regolamento Comunale per l'applicazione della T.I.A. E’ un'esigenza, questa, espressa dal gestore del servizio, ASM di Rovigo S.p.A., per un adeguamento alle nuove disposizioni di legge. Questa delibera, discussa ed approvata in Commissione, con un solo astenuto, il Consigliere Bellinazzi.

Quindi i Consiglieri Comunali possono, se lo ritengono, entrare nel merito, e per eventuali spiegazioni di dettaglio c'è la Dottoressa Cittadin e c'è la Dottoressa Govoni. Prego i Consiglieri di intervenire.

24 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 96
Pagina 27
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58, D.L. 25.06.2008, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa delibera chiede al Consiglio di approvare il Piano delle alienazioni, che prevede la dismissione di alcuni immobili di proprietà del Comune. Si tratta del fabbricato di Via Caracchio, del fabbricato di Piazza Garibaldi, della Casa Barotto, del Piazzale Di Vittorio e dell’ex alloggio del custode del Tempio della Rotonda in Piazza XX Settembre.

È stata illustrata in Commissione ed è alla discussione dell’Aula. Sono quattro alienazioni che ci portiamo avanti da innumerevoli anni; è un immobile che si è reso disponibile in quest’ultimo anno e che l’Ente ritiene utile alienare.

Allora l’esito della Commissione: le Commissioni erano due, la IV Commissione che è quella dei Lavori Pubblici e non vi era il numero legale, la I Commissione, quella del Bilancio, favorevoli i Consiglieri Dante Buson e Danilo Turcato, contrari Mancin, Paron e Bellinazzi ed astenuto Ongaro.

Intervento n. 108
Pagine 31–32
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58, D.L. 25.06.2008, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Saremo in più di uno a rispondere alle numerose questioni, poste legittimamente dai Consiglieri Comunali, molte delle quali hanno interessato la Giunta anche in fase di discussione e di approvazione di questa delibera, e quindi interverrà poi l’Assessore Milan, l’Assessore Osti e l’Ingegnere Moscardi. Io parto dalle considerazioni che faceva il Consigliere Maldi.

Su Piazzale Di Vittorio vi è la necessità, e noi condividiamo quanto ha detto Maldi, che vi sia un progetto di riqualificazione di quell’area, perché quella è un’area di pregio e quindi non è un’area da dismettere così semplicemente. C’è la necessità di realizzare in quell’area un intervento di qualità.

Se è possibile vincolare il ricavato delle alienazioni alla realizzazione di opere pubbliche, non è un obbligo di legge ma si può fare, e quindi basta intendersi su quali sono gli interventi che il Consiglio ritiene prioritario. In merito alle domande porte sulla sede dell’Acquedotto e dal Consigliere Maldi e dal Consigliere Zangirolami, darà tutte le risposte, io credo anche in modo articolato l’Assessore alle Partecipate, Angelo Milan, che ha seguito e segue queste questioni.

Nonnato pone il tema: quali sono le aree di Piazza Di Vittorio che sono in vendita. Sono escluse dalla vendita, poi potrebbe essere più preciso l’Ingegnere Moscardi, l’ex pizzeria, quella che era la vecchia biglietteria, in sostanza l’immobile della rotonda, non fa parte delle alienazioni.

La domanda del Consigliere Zangirolami, circa l’ex alloggio del custode, io ho detto in premessa che è l’unica novità in un Piano di alienazione già discusso e condiviso in numerose amministrazioni, ed è l’unica novità per una ragione molto semplice, perché -lo dicevo in premessa- quell’immobile si è reso disponibile in questi mesi. E’ deceduto il custode e l’immobile è tornato nella disponibilità del Comune.

Anche noi, non è un mistero, ci siamo interrogati, non è forse meglio fare gli interventi di ristrutturazione, perché l’immobile non è messo bene e poi utilizzarlo per finalità pubbliche? Ci siamo confrontati in Giunta, ci siamo confrontati con l’Ufficio Tecnico e poi su questo magari Moscardi entrerà nel dettaglio, l’Ufficio Tecnico ci sconsiglia di intervenire a recuperare quell’immobile e destinarlo a sedi di associazioni. E però è un dibattito anche questo.

Perché molte opere sono finanziate con le alienazioni? E qui la domanda è alquanto facile, e la risposta è alquanto facile ed è una risposta preoccupata, anche per le Amministrazioni che seguiranno questa Amministrazione, questa di oggi! Perché le risorse dei Comuni sono sempre di meno e con i mutui io ritengo, per quanto i mutui un Ente locale possa fare, è sempre preferibile, e noi abbiamo fatto così, accendere mutui per finanziare interventi cofinanziati da altri Enti.

Se la Regione mette a disposizione delle risorse per un intervento che le Amministrazioni Locali ritengono significativo, è bene accendere un mutuo per cofinanziare quell’opera. 32 I mutui, quelli che abbiamo potuto mettere in programma delle opere pubbliche, abbiamo inteso farli per fare gli interventi di primissima necessità, quelli di manutenzione sugli immobili e quindi la messa a norma di edifici.

E’ evidente che rinunciare, come pure mi è parso di sentire, ad una possibilità di vendere beni altrimenti non utilizzabili per poter avere la prospettiva di fare anche altri interventi sul Piano delle opere pubbliche, io ritengo personalmente un’idea sbagliata. Per cui è in questa direzione che va la nostra proposta.

Il piano delle alienazioni permette, qualora dovessimo essere in grado, noi, quelli che verranno dopo di noi, di vendere questi beni del patrimonio del Comune e di fare altri interventi che altrimenti dovremmo cassare del tutto dal Piano delle opere pubbliche.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 65
Pagine 21–22
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Vice Sindaco

Leggi intervento

Sì, io ringrazio il Consigliere Pavarin per questa richiesta, perché di questo si tratta. Il Sindaco conosce bene la questione, è preoccupato anch'egli; la situazione è critica. Riferirò della richiesta, fatta dal Consigliere, di convocare al più presto la Conferenza dei Sindaci dell’Asl 18, e penso che il Sindaco, come sugli altri problemi, si adopererà, data anche la sua particolare sensibilità su questi termini, e poi perché, come componente dell’Anci, lui segue, insieme con altre, queste problematiche.

Quindi la richiesta del Consigliere Pavarin sarà -come dire- girata al Sindaco. 22

Intervento n. 77
Pagina 23
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Vice Sindaco

Leggi intervento

Io risponderò alla seconda interrogazione, alla prima poi prenderà la parola l'Ingegner Moscardi. La seconda interrogazione del Consigliere Nonnato riguarda la raccolta di firme del Partito Socialista per la realizzazione del parcheggio su Viale Trieste. Come il Consigliere sa, abbiamo inserito -perché riteniamo la proposta valida- abbiamo inserito nel Bilancio delle Opere Pubbliche per il 2011 la realizzazione dell'opera.

E quindi, approvando il Bilancio -operazione che faremo a breve- approveremo anche l’intervento su Viale Trieste. L’importo complessivo previsto è di € 100.000; una spesa che riteniamo congrua e che, come dire, si giustifica per la necessità di fare altri parcheggi, data la scarsità di posti macchina in città. Per quanto riguarda, invece, la prima interrogazione risponde l'Ingegner Moscardi.

Intervento n. 85
Pagina 25
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il parcheggio di Grignano qui la vicenda è vecchia e, in parte, alcune risposte al Consigliere Armido Osti sono state già date. Perché, al verificarsi di un banale incidente di una signora di Grignano, che facendo manovra ha -come dire- graffiato, ha preso una piccola botta sull'automobile, il Consigliere Osti si è preoccupato di investire l'Assessore ai Lavori Pubblici del problema: come mai vi sono queste sporgenze?

Mi ha fatto una richiesta per iscritto.

Io ho girato questa richiesta per iscritto, cosa inusuale perché di solito i rapporti avvengono verbalmente, e però, proprio per rispettare la volontà del Consigliere Armido Osti, ho girato questa richiesta per iscritto all'Ufficio Tecnico, assumendo, come è evidente in questi casi, una posizione del tutto neutrale… Ma no, perché sono questioni progettuali, su cui quegli Assessori che si mettono in pantaloncini e girano per i cantieri, non fanno un buon lavoro per la città e probabilmente neanche, neanche, per se stessi!

Ho fatto ciò che andava fatto. Ho chiesto agli Uffici, perché è bene che gli Assessori non girino in pantaloncini corti sui cantieri, ho chiesto agli Uffici, com’era doveroso fare, datemi conto… Vedo che il Consigliere Zangirolami ride, quindi ha capito a chi mi riferivo! Datemi conto della vicenda.

E l’Ufficio Tecnico ha predisposto una risposta per iscritto, che io ho girato in quel periodo al Consigliere Armido Osti. E la risposta era molto semplice: bisognava fare così perché quel tipo di impostazione permette l'accesso su una via, altrimenti ostruita da un parcheggio più o meno selvaggio. Il Consigliere Armido Osti ha raccolto le firme; a quella risposta non credo che noi si possa aggiungere altro.

Ci chiede di fare un sopralluogo, e ritengo la richiesta non solo legittima ma accoglibile. Con l'Ingegner Moscardi, d'accordo con il Consigliere Armido Osti, ci recheremo sul posto per capire insieme le ragioni di quell’intervento e le difficoltà oggettive nel fare un intervento diverso da quello. Quindi individueremo un giorno utile in cui il Consigliere Armido Osti è a casa dal lavoro, e noi andremo a fare questa verifica sul posto.

Per quanto riguarda, invece, il sottopasso in Via Forlanini, i lavori sono stati affidati; inizieranno, mi dice l'ingegnere capo, lunedì; la durata prevista è di 20 giorni. Non inibiremo al traffico quell'area, vi sarà una chiusura parziale, ma le automobili potranno attraversarla, e quindi crediamo di risolvere il problema serio, questo serio, proposto dal Consigliere Armido Osti.

Per quanto riguarda la terza interrogazione, ovvero la questione riguardante il cimitero, l'Ufficio Tecnico mi dice che stiamo trattando con il privato per l'acquisizione dell'area.

Intervento n. 172
Pagine 43–44
Punto 5

Approvazione schema di convenzione tra i Comuni di Rovigo e Pontecchio Polesine per la gestione dei servizi relativi a Via Olmo

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Via Olmo, come i Consiglieri più anziani sanno, è una strada di confine tra il Comune di Rovigo e il Comune di Pontecchio, abitata da nuclei familiari e, proprio perché è una strada di confine tra il Comune di Rovigo e il Comune di Pontecchio, rischia di essere figlia di nessuno.

In accordo con il Comune di Pontecchio, si è pensato bene, a mio parere, di riprendere una vecchia convenzione scaduta, proprio perché, regolando i rapporti tra le due Comuni, si creano le pre- condizioni per poi poter, nei tempi e nei modi che le Amministrazioni riterranno opportuno, dare risposte ai cittadini per quanto riguarda interventi di manutenzione stradale, di asfaltature, di sfalcio dell’erba, di pubblica illuminazione, di servizi di vigilanza. E quindi si è provveduto a formulare la convenzione.

Ne abbiamo discusso in Commissione. La convenzione presenta alcuni aspetti contenuti nella precedente convenzione: la strada viene divisa in tronchi che vengono indicati in A) e B) e B) e C), tratto di strada sostanzialmente lungo 2.630 m, per 1.650 m. Su questa strada, secondo questa convenzione, interverrà il Comune di Rovigo e su 500 m il Comune di Pontecchio; la strada è larga circa 5 m.

I servizi tecnologici spettano rispettivamente i due Comuni per i tratti di strade interessati, come evidenziati nella planimetria, e per i metri indicati poc’anzi. La raccolta dei rifiuti sarà gestita da ciascun Comune, tenendo conto, appunto, del tratto di pertinenza del Comune di Rovigo e del tratto di pertinenza del Comune di Pontecchio.

Per quanto riguarda la vigilanza, la vigilanza potrà essere fatta in base al Codice della Strada su tutto il tratto interessato, sia dai Vigili, che fanno capo al Comune di Rovigo, che a quelli del Comune di Pontecchio. In Commissione la delibera è stata approvata con quattro voti favorevoli: i Consiglieri Piscopo, Carricato, Maldi e Salvan, e con tre astenuti: il Consigliere Osti, Consigliere Nonnato e il Consigliere Magaraggia.

Lo dico subito perché probabilmente, come dire, i Consiglieri che hanno fatto delle domande in Commissione avranno motivo di rifarle in Consiglio, avevano chiesto il numero degli abitanti in capo al Comune di Pontecchio e in capo al Comune di Rovigo, numero di abitanti aggiornati alla data di ieri; noi avevamo numeri che si riferivano alla vecchia convenzione.

Attualmente gli abitanti del Comune di Rovigo sono 51, le famiglie del Comune di Rovigo sono 20, gli abitanti del Comune di Pontecchio sono 59 e le famiglie sono 26.

Vi è un tratto non metanizzato, che riguarda, su 49 famiglie, nove nuclei familiari; si è -come dire- fatta una verifica anche sui costi, qualora il Comune di Rovigo volesse intervenire sul tratto di strada di propria pertinenza per quanto riguarda la pubblica illuminazione e per quanto riguarda l’asfaltatura, interventi che non necessariamente verranno fatti nei prossimi anni!

Tant’è che nel nostro piano triennale delle opere pubbliche non sono previsti, ma -come dire- perché questa è stata una richiesta formulata in Commissione, abbiamo dovuto necessariamente, insomma, voluto necessariamente provvedere a dare anche qui delle indicazioni di massima, € 100.000 per quanto riguarda la pubblica illuminazione, € 150.000 per quanto riguarda l’asfaltatura. 44 Questo è quanto. E’ una delibera di competenza strettamente consiliare.

I Consiglieri Comunali possono approvarla così com’è; possono emendarla, se ritengono opportuno emendarla. La Giunta ne deve prendere atto. E’, come ben sapete, una convenzione a costo zero.

Serve -ripeto- perché, regolando i rapporti, si creano le pre-condizioni per interventi futuri che le Amministrazioni vorranno fare.

Intervento n. 184
Pagine 48–49
Punto 5

Approvazione schema di convenzione tra i Comuni di Rovigo e Pontecchio Polesine per la gestione dei servizi relativi a Via Olmo

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sono d’accordo con tutti quanti gli interventi, perché ognuno di voi ha espresso delle preoccupazioni che sono anche le nostre. Però volevo fare un po’ la cronistoria di questa vicenda, e a rispondere anche un po’ all’intervento di Borgato che si domanda perché mai abbiamo fatto sì che scadesse la convenzione!

Ecco, Borgato sa meglio di me che la Convenzione è stata approvata per la prima volta… Io allora ero Assessore al patrimonio e ai Lavori Pubblici nel 1998, e poi la Convenzione è scaduta nel 2003, e dal 2003 ad oggi non è stata rinnovata. E la domanda che si è posto Borgato me la sono posta anch’io e ho avuto anche una mezza risposta in Commissione dall’ex Assessore Piscopo, che poi la delibera l’ha votata. Ed era una risposta convincente.

Lui diceva: “Insomma, ci siamo fermati. Non abbiamo rinnovato la Convenzione perché c’era il tema della metanizzazione”. Ora, è vero che sono 9 famiglie su 46 famiglie che non hanno ancora il gas metano su Via Olmo, il tratto di strada è alquanto lungo e vi sono proprio problemi seri a che, un’Azienda che investe sul gas, possa valutare -io dico con molta nettezza- conveniente portare il gas li.

E’ evidente che sia il Sindaco di Rovigo e sia il Sindaco di Pontecchio si faranno carico di questo problema. Però non approvare la Convenzione, significa poi di fatto non poter fare neppure gli interventi minuti, di piccola manutenzione, di sfalcio dell’erba, di raccolta dei rifiuti.

Quindi, quando, tornando a fare l’Assessore ai Lavori Pubblici, mi sono reso conto che questa Convenzione era scaduta e che andava rinnovata, d’accordo con il Comune di Pontecchio, che nel frattempo sollecitava pure l’approvazione della Convenzione, l’ho ripresa; abbiamo aggiunto la 49 questione della vigilanza della Polizia Municipale e l’abbiamo riproposta grosso modo così com’era.

E evidente, e ha ragione anche Zangirolami ma è una questione che avevamo già affrontato in Commissione, ha fatto bene Borgato a ribadirlo, che non dobbiamo fare un intervento di asfaltatura di una strada importantissima certamente, se prima non abbiamo risolto il problema della metanizzazione. Perché sarebbe sbagliato supportare un costo abbastanza alto, con le difficoltà che oggi hanno i comuni, per poi rompere tutto e mettere il gas, però altre questioni si possono risolvere, altre cose si possono fare.

La questione che solleva Maldi: io quando dico che questa Convenzione è a costo zero, dico una cosa ovvia, nel senso che le delibere, per come sono concepite, per come sono strutturate, beh, ve ne sono alcune che hanno un impegno di spesa; una volta votata la delibera, si deve dar corso a quell’impegno di spesa. In caso di specie, questa delibera non prevede oggi un impegno di spesa, ma è evidente! Adesso Maldi non ci crederà mica tanto ingenui, l’ho detto tra l’altro in premessa, probabilmente si era distratto!

Se vogliamo fare la pubblica illuminazione, se vogliamo fare l’asfaltatura il Comune deve metterci dei soldi. Ma questo evidente. Ma è altrettanto evidente che ha ragione Candita, quando dice: “Beh, insomma saranno mica cittadini di serie B quelli là”.

E quindi, ripeto, l’Aula è -come dire- nel pieno delle sue potenzialità, può anche apportare modifiche se lo ritiene opportuno; però il senso dell’operazione è questa: creiamo le precondizioni per poter dare risposta a quei cittadini che, ripeto e chiudo con una frase di Candita, che non sono cittadini di serie B.

I tempi e i modi d’intervento, le risorse che i Comuni metteranno disposizioni, sia il Comune di Rovigo che quello di Pontecchio, sono questioni che ci porremo o che si porranno, io credo, le prossime amministrazioni. Oggi noi approviamo una Convenzione e solo quella.

22 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 98
Pagina 41
Punto 2

Riconoscimento dedito fuori bilancio per la liquidazione del CTU Prof. Sergio Zappoli nella causa TAR VENETO n. 2299/2007: iniziative industriali SRL - Cosecon c/Provincia di Rovigo e c/Comune di Rovigo

Vice Sindaco

Leggi intervento

Sì, grazie al Presidente. Il Sindaco ha dovuto assentarsi per questioni istituzionali. Devo dire che il tema della delibera, come i Consiglieri hanno potuto notare dalla lettura della stessa, riguarda esclusivamente una Consulenza Tecnica chiesta dal Giudice; è una ripartizione delle spese tra le parti, fra tutte le parti, sono i 1500 euro di debito fuori Bilancio.

Questo è il tema vero della delibera. Poi vi è una questione importantissima, anche a mio parere molto importante, sollevata dai vari Consiglieri Comunali, che ripropone una discussione, che in verità vi è già stata, e che è la discussione sulla modifica all’art. 23 delle Norme Tecniche riguardanti l'Interporto.

Il tema cioè se all'Interporto, che nasce come polo logistico e che ha perduto, nell'arco di questi anni questa caratterizzazione originaria, per diventare sempre di più area per insediamenti industriali, cedendo ad altre zone della provincia questa funzione, ecco, se all'Interporto debbano o meno insediarsi aziende così e semplicemente, oppure -ed è questo lo spirito della modifica all'art. 23, votata da questo Consiglio Comunale- se invece non debbano essere aziende, come possiamo dire?

Ecologicamente compatibili, poco inquinanti. Ecco, su questo tema personalmente ritengo, ma credo sia parere di tutti, che anche la discussione di oggi è stata una discussione utile. E’ evidente però che noi dobbiamo esprimerci sulla delibera e sul debito fuori Bilancio.

Riterrei personalmente, ma ne possiamo parlare anche in Conferenza dei Capigruppo, di individuare anche una data per poter ragionare insieme con il CdA di Interporto di questo tema e di altri ancora, legati allo sviluppo di Interporto, con i soci di Interporto! Perché è evidente che questa è una questione, come dire, viva, sentita dalla città e da questo Consiglio Comunale. Io vi ringrazio.

Intervento n. 166
Pagine 69–70
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Quando è stata presentata questa proposta di deliberazione, di iniziativa del Consiglio Comunale, la Giunta naturalmente si è riunita e ha fatto alcune riflessioni.

E abbiamo ritenuto, tutti insieme, di ascoltare intanto il dibattito dell'Aula e di accompagnare successivamente le scelte che il Consiglio Comunale, in piena autonomia, andava a fare in merito a questa questione molto importante, ovviamente per due ordini di ragioni: innanzitutto per rispetto nei confronti dei 70 Consiglieri Comunali, e poi perché noi siamo consapevoli del fatto che tutta la questione delle tariffe è di esclusiva competenza del Consiglio.

Ecco perché abbiamo pensato -io ritengo ragionevolmente- di accompagnare qualsiasi scelta fosse venuta fuori dal dibattito in Aula. Un dibattito che riteniamo all'altezza dei problemi, e che ha fatto emergere, in modo inequivocabile, che vanno ridotti i parcheggi a pagamento.

Questo è estremamente chiaro, ed è stato compreso da tutti che se c'è un fatto sul quale non è possibile alcuna discussione è che vi è una richiesta forte, da parte di tutti i Consiglieri Comunali, di ridurre il numero dei parcheggi a pagamento. Poi vi sono altre questioni sulle quali, insomma, il dibattito ha visto diversi orientamenti. Ripeto: l'idea nostra era ed è quella di accompagnare qualsiasi scelta.

L'intervento del Consigliere Borgato pone la questione su un altro versante, e chiede -se abbiamo capito bene, ma poi il Consigliere Borgato potrà rettificare- alla Giunta: “Beh, Giunta, voi tenente conto della discussione che è avvenuta in Aula, e predisponete voi -mi corregga il Consigliere se sbaglio- una proposta che tenga conto di quanto è emerso in Aula.

Ascoltate le indicazioni dell'Aula e voi proponete una delibera che contenga, come aspetto centrale naturalmente e irrinunciabile, la riduzione dei parcheggi a pagamento, tenendo conto delle premesse della mozione”. Abbiamo avuto modo di scambiare un'opinione tra di noi, e riteniamo ovviamente -e di questo ringraziamo il Consigliere Borgato- non solo accoglibile la sua proposta, ma interessante per -come dire- uscire positivamente in avanti.

Per cui se il Consiglio lo ritiene, avendo noi data la disponibilità a far nostre le vostre proposte, a formulare una delibera da portare in Consiglio in tempi ragionevolmente brevi, noi possiamo superare questa discussione, che rimane in ogni caso per noi molto importante, perché ci ha dato non poche indicazioni. Si può aprire anche un tavolo tra gli Assessori competenti e i Capigruppo, per poter predisporre insieme una delibera condivisa. Questo è quanto ci sentiamo di indicare.

Ripeto, siamo in ogni caso convinti della nostra idea originaria, che è quella di assecondare le scelte del Consiglio, perché è un tema questo di stretta competenza del Consiglio Comunale. Ma, di fronte alla proposta di Borgato, non potevamo chiamarci fuori. Ecco perché l'abbiamo immediatamente condivisa.

Vi ringrazio.

Intervento n. 204
Pagina 82
Punto 4

Approvazione dei criteri generali aggiornamento dell'ordinamento

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La delibera riguarda l'approvazione dei criteri generali...

Intervento n. 207
Pagine 82–83
Punto 4

Approvazione dei criteri generali aggiornamento dell'ordinamento

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Ho chiesto io la presenza della Dottoressa Scipioni perché la Dottoressa Scipioni è la funzionaria che ha istruito la pratica, che segue per il Comune di Rovigo queste questioni, e che ha maturato in questi anni tali e tante competenze, da offrire garanzie in termini di conoscenza degli argomenti all'Assessore al Personale, che ovviamente ne è sprovvisto, perché per mestiere fa un'altra cosa, e quindi come garanzia per i Consiglieri Comunali, qualora dovessero -come loro diritto- chiedere spiegazioni in merito alla delibera stessa; del resto la Dottoressa Scipioni mi ha accompagnato anche nella discussione del testo in Commissione!

Una discussione che è stata molto feconda, molto ricca, e che si è conclusa con tre voti a favore e due astensioni. Per cui, ho creduto di mettere nella migliore condizione possibile i Consiglieri, proprio la presenza della Dottoressa Scipioni garantisce quanto ho detto. Per cui, se l'Aula ritiene, io illustro brevemente la delibera.

83 Si tratta di approvare i criteri per aggiornare il Regolamento riguardante l'ordinamento degli Uffici e dei servizi. La norma prevede che la Giunta deve adottare il Regolamento, ma è prerogativa del Consiglio Comunale stabilirne i criteri generali.

L'aspetto un po' singolare di questa deliberazione, consiste nel fatto che si tratta di adeguare il nostro ordinamento degli uffici al decreto Brunetta, ed è il decreto medesimo che fissa i criteri ai quali l'Ente deve rigorosamente attenersi, fatte salve naturalmente alcune modifiche che non possono in alcun caso tradire lo spirito del decreto stesso. Cosa dice il decreto Brunetta, in merito all'ordinamento degli Uffici?

Rende maggiormente evidente la distinzione tra le funzioni di indirizzo politico e l'attività di gestione, separando ulteriormente la programmazione ed il controllo dall'attività di gestione, responsabilizzando ulteriormente i Dirigenti o le posizioni organizzative, chiede maggiore flessibilità all’organizzazione degli Uffici, naturalmente nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Chiede all'Ente di misurare adeguatamente e di valutare in modo scientifico le performance organizzative, e quindi introduce sistemi premianti, secondo i criteri di valutazione del merito. Ecco, queste sono le questioni principali sulle quali noi possiamo aprire, se voi ritenete, una discussione e su questi criteri il Consiglio Comunale si esprime, io dico approvandoli e quindi metto la Giunta nella condizione di poter compiere gli atti conseguenti. Grazie, Presidente.

Intervento n. 219
Pagina 84
Punto 4

Approvazione dei criteri generali aggiornamento dell'ordinamento

Vice Sindaco

Leggi intervento

L’emendamento presentato dal Consigliere Buson, ha ricevuto, fin dalla discussione in Commissione, il parere favorevole della Dottoressa Scipioni e del Dirigente al personale, quindi è accoglibile.

Intervento n. 221
Pagine 84–85
Punto 4

Approvazione dei criteri generali aggiornamento dell'ordinamento

Vice Sindaco

Leggi intervento

Sì, la ringrazio. Allora, dicevo in premessa che la delibera è stata illustrata in Commissione e che l'emendamento, presentato dal Consigliere Buson, è stato anche in Commissione illustrato dal Consigliere Zanforlin; 85 c'è stata anche una discussione sull’emendamento e si è preferito, come era evidente, farne oggetto di discussione in Aula Consiliare.

Riteniamo accoglibile l'emendamento e devo dire anche che lo condividiamo, perché il richiamo alle Organizzazioni Sindacali è sempre utile e, di conseguenza, lo facciamo nostro, nel senso che chiediamo al Consiglio di approvarlo. Vi ringrazio.

15 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 182
Pagina 72
Punto 10

Riconoscimento legittimità debito fuori Bilancio: Amministrazione Provinciale di Rovigo per rimborso rendiconto relativo al periodo di comando del signor Surian Fabio

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Nel 2005 un dipendente della Provincia è stato impiegato in comando presso l'Amministrazione Comunale di Rovigo, dal 01 del 09 del 2005 al 30 dell'11 del 2005. Questo dipendente si chiama Surian Fabio.

Il Comune di Rovigo ha impegnato una somma di € 5.280, non è risultato sufficiente a coprire quanto richiesto dall'Amministrazione Provinciale di Rovigo, che nel rendiconto ha corrisposto a Surian € 6.316. Per cui vi è un debito fuori Bilancio di € 1.036, che noi oggi riconosciamo, perché questo debito con la Provincia deve essere saldato.

Intervento n. 185
Pagina 73
Punto 11

Riconoscimento debiti fuori Bilancio da corrispondere all’Impresa AV Costruzioni Srl esecutrice del 1° stralcio dei lavori di sistemazione viaria in prossimità delle Vie Forlanini e Circonvallazione Ovest

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì, questo debito fuori Bilancio è il frutto del cosiddetto “caro acciaio”. Nel ‘98 viene approvato, come voi sapete, il progetto esecutivo, relativo ai lavori di Via Forlanini; è un impegno di spesa notevole, l'opera è finanziata dalle Ferrovie dello Stato, dalla Regione, dal Comune di Rovigo, e i lavori, una volta fatto l'appalto, vanno avanti. Nel 2004 vi è stato un eccezionale ed abnorme aumento del prezzo dell'acciaio da costruzione.

Questo aumento viene considerato eccessivamente penalizzante per le imprese, al punto che il Parlamento ha promulgato una norma con la quale si chiede ai Comuni o agli Enti appaltanti, di corrispondere alle imprese costruttrici gli importi relativi, se l'aumento di queste materie prime supera il 10%. E quindi naturalmente, non avendo potuto preventivare né l’aumento dell'acciaio né la norma varata dal Parlamento, ci si è trovati di fronte ad un debito fuori Bilancio.

Riteniamo buona cosa, al termine di questa legislatura, laddove è possibile, saldare tutti i debiti contratti con quanti hanno avuto rapporti di lavoro con la nostra Amministrazione. Il debito è abbastanza rilevante e ammonta a € 46.597,78 centesimi, più € 16.118,58. Complessivamente il debito fuori Bilancio è di € 62.716,36. € 16.000 sono le somme relative agli onorari e alle spese derivanti dalla sentenza del Tribunale di Rovigo.

La domanda è pertinente e merita un’ulteriore spiegazione. La ditta costruttrice, che è una ditta di Udine, AV Costruzioni Srl, la ditta costruttrice oppone all'Amministrazione diverse riserve riguardanti i tempi di consegna, le sospensioni dei lavori e anche il sovrapprezzo. Naturalmente il Comune di Rovigo sa che il sovrapprezzo va pagato, non accetta e si oppone alle altre riserve.

Ed ha ragione, perché il Tribunale dà torto alla ditta costruttrice. Naturalmente impone -ma questo il Comune di Rovigo già lo sapeva- di pagare l'aumento del costo dell'acciaio, e addebita al Comune di Rovigo, e questo è non del tutto spiegabile, le spese processuali.

Intervento n. 195
Pagina 76
Punto 11

Riconoscimento debiti fuori Bilancio da corrispondere all’Impresa AV Costruzioni Srl esecutrice del 1° stralcio dei lavori di sistemazione viaria in prossimità delle Vie Forlanini e Circonvallazione Ovest

Vicesindaco

Leggi intervento

Io ringrazio i Consiglieri che hanno fatto le due domande, perché mi permettono di chiarire ulteriormente la questione. La maggiore onerosità, il costo in più che la ditta ha sostenuto e che chiede al Comune, vi è una nota del 24 febbraio del 2006, con la quale l’AV Costruzioni si rivolge, rivolge istanza al Comune per chiedere di essere indennizzata per il maggior costo, ecco il maggior costo ammonta a € 46.597. È una cosa importante, non è una cosa di poca rilevanza.

È evidente che a quella data non vi era copertura economica in Bilancio, perché non era un costo preventivabile. L’aumento del caro acciaio ha preso di sorpresa, naturalmente, la ditta costruttrice, ma non poteva che prendere di sorpresa anche il Comune di Rovigo! E quindi si palesa già allora il debito fuori Bilancio.

E questo è un aspetto. La ditta costruttrice presenta -l’avevo detto in premessa, e colgo l'occasione per ripeterla questa cosa- diverse riserve al Comune, e le presenta ricorrendo al Tribunale monocratico, che dà torto alla ditta, dà torto alla ditta, e dà ragione al Comune! Ovvero, le riserve non sono accoglibili.

E’ evidente che prima di andare presso il Tribunale, tra il Comune e la ditta, vi è stato un confronto, ma è evidente che il Comune non poteva accettare quelle riserve. Spero di essere stato chiaro. Tra le varie riserve la ditta, naturalmente, ficca dentro anche la questione dei € 46.500, perché è un suo diritto riceverli.

Ovviamente il Tribunale alla ditta dà torto su tutto, ma non può dar torto su una questione ovvia anche al Comune che, se avesse avuto qui € 46.000 in Bilancio, avrebbe immediatamente liquidato la ditta. Questo è il punto. Di qui il Tribunale dice al Comune: “I soldi glieli devi dare”, e il Comune dice: “Bella storia!

So che i soldi glieli devo dare -in più dice al Comune- devi anche pagare le spese processuali”. E ripeto su questo, a quanto ho appreso dagli Uffici, il Comune di Rovigo trova quest'ultima questione del tutto inspiegabile. Fatto è però che, rispetto a quella sentenza, non vi è stato alcun ricorso successivo, e di conseguenza il debito fuori Bilancio complessivo è di € 46.597, l'importo riguardante la maggiore onerosità, più i 16.118, che sono in pratica gli onorari e le spese processuali.

Questo è quanto.

Intervento n. 206
Pagina 79
Punto 12

Riconoscimento debito fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. e), del T.U.E.L., per Licenze e Concessioni con ANAS, relative ad attraversamenti S.S 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria” Rovigo

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Qui siamo nel 1995, e l'Amministrazione Comunale di Rovigo stipula una Convenzione con la società “La Fattoria”. Questa Convenzione riguarda le opere di urbanizzazione e, a seguito di accordi presi tra l'Ufficio Tecnico e La Fattoria, tutte le pratiche burocratiche per accelerare l'iter presso l'ANAS sono state presentate a nome del Comune dalla società “La Fattoria”.

Quindi gli Uffici non hanno seguito direttamente il procedimento e alcune richieste di pagamento sono rimaste inevase. Anche in questo caso si tratta di un debito fuori Bilancio di € 1.522.00 -l'ho detto in premessa- risalenti anche questi al 12 del 1995. E anche questo debito è bene che noi lo saldiamo, sono soldi che devono rientrare al legittimo interlocutore.

Va bene?

Intervento n. 210
Pagine 79–80
Punto 12

Riconoscimento debito fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. e), del T.U.E.L., per Licenze e Concessioni con ANAS, relative ad attraversamenti S.S 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria” Rovigo

Vicesindaco

Leggi intervento

Intervengo per dire al Consigliere Maldi che non è il Consigliere che non ha capito. Forse mi sono spiegato male io e quindi cerco di rimediare. Sono opere di urbanizzazione che vanno eseguite nell'area della Fattoria, e questi sono costi relativi alle pratiche che riguardano tali opere, per le quali Fattoria svolge un compito nei confronti dell'ANAS; l’ANAS fattura a Fattoria e quindi noi dobbiamo, per la parte che ci riguarda, pagare.

Il problema di essere -come dire- poco chiari, su queste delibere non si pone, perché sono le uniche delibere che vanno alla Corte dei Conti, quindi è premura anche di chi redige la delibera di essere - come dire- chiaro. 80 Consigliere il Maldi vuole, io gliela leggo tutta! Ma è in cartellina, voglio dire, ne abbiamo discusso.

Come? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 211
Pagina 80
Punto 12

Riconoscimento debito fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. e), del T.U.E.L., per Licenze e Concessioni con ANAS, relative ad attraversamenti S.S 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria” Rovigo

Vicesindaco

Leggi intervento

Ma questa è un’altra questione. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 217
Pagina 81
Punto 13

Riconoscimento legittimità debito fuori Bilancio: Centro Medico Srl di Rovigo, per prestazioni medico specialistiche eseguite su dipendenti comunali

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Con determina del 06.04.2010 si è provveduto ad impegnare per l'anno 2010 la somma necessaria per il pagamento delle visite mediche specialistiche. Ed è pervenuta poi una fattura dal Centro Medico Srl di Rovigo, relativa alle visite mediche specialistiche eseguite sui dipendenti del Comune di Rovigo, nell'ambito della sorveglianza sanitaria per il periodo 01.01.2010/30.06.2010.

In questa fattura sono ricomprese le visite effettuate nel periodo antecedente l'impegno di spesa, visite che naturalmente che non potevano essere posticipate a data successiva dall'impegno di spesa. Quindi l'impegno di spesa sorge oggi, da oggi per il periodo a venire, alcune visite mediche sono state fatte precedentemente, e le fatture che arriveranno fra qualche tempo contengono anche quelle. Quindi siamo anche qui di fronte ad un debito fuori Bilancio di € 1.067.

Naturalmente anche queste fatture, come tutte le altre, sono agli atti. Vi prego di credere alle parole dette dal Presidente, non c'è bisogno che io lo sottolinei. E’ stata una mia negligenza non chiedere ai Dirigenti di essere presenti.

Di questo me ne scuso con l'Aula, la prossima volta faremo meglio.

2 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 61
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2010-12-02

Vicesindaco

Leggi intervento

La collocazione stessa del Polo Natatorio crea, come voi sapete, è noto a tutti, grossi problemi di viabilità. Oggi, io concordo con il Consigliere Scaramozzino: i già noti problemi di viabilità sono aggravati dalla situazione non felice del manto stradale, che è nota anche gli Uffici, naturalmente. La strada è di proprietà del Comune.

Noi abbiamo ritenuto fosse anche interesse del gestore del Polo Natatorio, essendo del Comune ma a servizio del Polo Natatorio, abbiamo ritenuto potesse intervenire, con un'opera di ripristino anche veloce, il gestore privato, il quale -questo è quanto mi dicono gli Uffici- ha risposto picche. Di conseguenza l'intervento manutentivo sulla strada è formalmente a carico del Comune e, appena le condizioni del tempo ce lo permetteranno, lo faremo noi.

Intervento n. 69
Pagine 19–20

Consiglio Comunale del 2010-12-02

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. Allora, per quanto riguarda le alienazioni, credo sia noto un po’ a tutti che i due bandi, quelli predisposti per la vendita dell’ex Barotto e del palazzetto che ospitava i Vigili Urbani in Piazza Garibaldi, questi due bandi, come dire, formulati dall’Amministrazione, sono andati deserti per mancanza di acquirenti, ed è un fatto insomma… In questa fase, probabilmente, privati interessati ad acquistare immobili di quel tipo, a quei valori, non ve ne sono.

Per quanto riguarda, invece… e quindi non sono stati alienati neppure altri beni che noi avevamo inserito nel Piano delle opere pubbliche come alienabili. Questo per essere preciso fino in fondo nella risposta che devo al Consigliere Zangirolami. Per quanto riguarda, invece, l'altro aspetto interessante, quell'altro della cessione di beni patrimoniali, in cambio di opere pubbliche, è una questione, questa, importante, ma è anche questione delicata.

Tanto delicata che neppure le.. diciamo così, che forse è meglio per evitare polemiche, che neppure le precedenti Amministrazioni sono riuscite a concretizzare, perché c'è un tema che riguarda il valore dei beni patrimoniali che tu devi cedere, in cambio del valore delle opere che il privato deve realizzare per il Comune. E io credo che quando si ha in animo di fare gli interessi dell'Ente pubblico, diventa oggettivamente più complicato fare un'operazione di questo tipo. E’ un'operazione possibile, però.

Ci sono dei ragionamenti. Io credo che a questo si volesse riferire il Consigliere Zangirolami su Piazzale Di Vittorio. Non ve ne sono altre aree di pregio che possano interessare privati, i quali in cambio che cederebbero opere al Comune.

Sono ipotesi, a mio parere, possibili, si tratta di capire se sono ipotesi praticabili. Chiudo dicendo che sulla questione delle alienazioni -sarà perché sono un Amministratore di lungo corso- ho verificato di persona, ma anche quando ero all'opposizione, che vendere beni del Comune non è assolutamente facile, eppure tutti quanti continuiamo ad inserire nel Piano delle opere pubbliche le alienazioni.

20 Sarebbe utile, da qui nei prossimi anni, ma utile per tutti, per chi governerà la città e per chi è all'opposizione, ragguagliare il numero degli interventi sulle risorse certe che ha il Comune. Ma credo che anche quando inseriamo alienazioni, e diciamo che con quelle alienazioni faremo quel tipo di intervento, quasi tutti sappiamo in cuor nostro che quegli interventi vengono, di fatto, rinviati.

Per quanto riguarda, invece, la Casa dei Gatti, voi sapete che si sono trasferiti alcuni uffici dei Vigili Urbani; l'altra parte, quella attualmente vuota, è disponibile per poter ospitare l'Auser, l'Università Popolare e l'Associazione Anteas.

Credo fosse dentro i programmi del centro sinistra rendere disponibili, ma se non vado errato neppure dentro i programmi del centro destra, rendere disponibili spazi comunali per le associazioni presenti sul territorio, associazioni naturalmente che abbiano una forte rilevanza sociale, un numero rilevante di associati, e che facciano quelle attività, come potremmo dire… sussidiarie, per usare un termine molto caro un po' tutti, no?

Se si fa assistenza agli anziani portando la spesa a casa, perché questi anziani non possono raggiungere i centri commerciali, o se si portano le medicine agli ammalati, quelle associazioni svolgono un'attività sussidiaria rispetto alle attività dell'Ente locale, in qualche misura l'Ente locale deve trovare delle collocazioni. Noi pensiamo che, per come è stata realizzata quell'opera, per come è stata proprio pensata, è bene che vadano le associazioni.

Certo è che, affinché le associazioni possano andare in quegli spazi, debbono sottoscrivere un contratto di comodato, che comporta per le associazioni stesse un esborso di denaro per quanto concerne le spese della gestione degli immobili, e su questa questione c'è una discussione aperta. Personalmente, ma è opinione della Giunta, è evidente che quegli spazi debbano essere riempiti il prima possibile, perché non li possiamo tenere vuoti.

E quindi, anche le soluzioni prospettate dal Consigliere Zangirolami, possono prendere piede, qualora quest’ipotesi non dovesse andare in porto.

Intervento n. 295
Pagina 79
Punto 15

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. N. 447/1998

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. (Il Consigliere Zangirolami Matteo parla a microfono spento-incomprensibile)

Intervento n. 296
Pagina 79
Punto 15

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. N. 447/1998

Vicesindaco

Leggi intervento

La Variante al PRG, e chiesta dall'Associazione Humanitas C.I.F., e risale a molto tempo fa. Oggi possiamo dire che la Conferenza dei Servizi, composta da Comune e Regione Veneto, ha approvato detta Variante. In sostanza si tratta di unire ad un asilo già esistente un fabbricato, per fare in modo che l'asilo possa ampliarsi.

La Variante è funzionale esclusivamente a trasformare quel fabbricato in una struttura scolastica. Per qualunque altra destinazione d'uso, qualora la scuola dovessi chiudere, ci sarà bisogno di una ulteriore variante. Il Consiglio Comunale è chiamato a condividere, se la condivide, questa scelta.

Vi è stata discussione in Commissione, quella presieduta dal Consigliere Romanin, la delibera ha ottenuto, dopo ampia illustrazione, 7 voti a favore e 1 astenuto.

Intervento n. 307
Pagina 81
Punto 15

Variante al PRG ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. N. 447/1998

Vicesindaco

Leggi intervento

Io la ringrazio. Chiedo di intervenire ancora perché voglio leggere le dichiarazioni dell'architetto Ferlin, quindi Dirigente del provvedimento, dichiarazione fatta in sede di Commissione, quindi verbalizzata già Commissione, affinché risulti anche nel verbale di questo Consiglio Comunale, per eliminare qualsiasi dubbio di sorta.

Le cose che leggo le avevo già dette in premessa, ma le ripeto, adesso è Ferlin che parla e dice: “La variante in questione non fa che trasformare quest'area, fabbricato di Via Gattinara, da residenziale ad area per l'istruzione. Nel caso in cui l'associazione, o chi per essa, volesse far ritornare l'area residenziale, si dovrebbe adottare una nuova variante e tornare in Consiglio Comunale”. E quindi la questione è molto trasparente e molto chiara.

Grazie, Presidente.

29 novembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 71
Pagina 21
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì, ma sulla questione di Boara, nell’interrogazione del Consigliere Bimbatti, nell’interrogazione del Consigliere Bimbatti vi è già la risposta, perché… in quella che ha fatto in data 11 maggio 2010, perché alla fine il Consigliere Bimbatti termina dicendo così: “Immagino che la questione sia di competenza del Consorzio di Bonifica, e quindi vi chiedo di sollecitare, di fare pressione affinché si trovi una soluzione”.

Ora, trattandosi di proprietà privata, noi non possiamo che ribadire, anche in un'eventuale altra risposta, signor Presidente, che come Ente locale non possiamo intervenire.

Adesso Bimbatti ha citato il Regolamento, si tratterà… Io su questo prendo sempre tutte le cautele del caso, di verificare se nelle pieghe del Regolamento è possibile fare qualcosa, ma la risposta è, come dire… Non la risposta dell'Assessore, la risposta dell'Assessore e dell'Ufficio Tecnico, e presumibilmente queste verifiche sono state già fatte, e di conseguenza con ogni probabilità confermeremo la risposta che abbiamo già dato.

Che questa risposta poi non possa soddisfare i cittadini di Boara… di questo me ne rammarico! Ma la questione è posta nei termini corretti dal Consigliere Bimbatti, quando ci sollecita ad intervenire sul Consorzio, e rispondiamo, io credo, in termini corretti dicendo: “Abbiamo già sollecitato, continueremo a farlo”, ma non siamo nella condizione giuridica di poter intervenire come Comune.

Intervento n. 79
Pagina 22
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ma la risposta è alquanto semplice, e temo anche conosciuta dai Consiglieri Comunali che seguono queste vicende. Vi è un ricorso al Tar avverso all'esproprio e, fino a quando non si avrà la sentenza del Tar, noi non possiamo proseguire con i lavori.

Questo è quanto. Io poi… Ma mi dispiace che il Consigliere Armido Osti sia uscito, appena entra, se il Presidente mi ridà la parola, vorrei anche dare una risposta, magari parziale, alla questione dei marciapiedi. Perché poi, sollecitato dal Consigliere Salvan, mi è venuto alla mente un ricordo.

Per cui sarei scorretto se rispondessi in assenza del Consigliere Armido Osti, e quindi quando arriva, se il Presidente mi ridà la parola, provo anche ad abbozzare una risposta. La ringrazio, comunque, Presidente.

Intervento n. 85
Pagina 24
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì. Grazie, Presidente. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 92
Pagina 26
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Per dire che il Consigliere Bedendo ha perfettamente ragione: è una situazione da noi conosciuta, riceviamo numerose sollecitazioni da parte di non pochi cittadini di Via Stacche. Realisticamente un intervento strutturale non siamo in grado di poterlo fare in questo momento, sarà all'interno del Piano delle opere pubbliche, del triennale.

Mentre invece abbiamo garantito a questi cittadini, nei limiti del possibile, di fare alcuni interventi tampone, quindi interventi provvisori di copertura di buche, appena iniziano i lavori su Via Oroboni che sono, come dire... inizieranno a brevissimo. E quindi, utilizzando la stessa ditta, daremo risposte di minima ad una situazione di degrado, perché è esattamente come l'ha descritta Bedendo.

28 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 62
Pagina 17
Punto 7

Riconoscimento debito fuori Bilancio per rimborso spese energia elettrica pubblica illuminazione sostenute dal Centro Commerciale La Fattoria e dalla Società La Fattoria

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Qui la questione è, dal punto di vista della Giunta, mi verrebbe da dire al Consigliere Avezzù, alquanto semplice, nel senso che proprio la Giunta è completamente fuori da questa problematica. E premetto che neppure gli Uffici nostri vi sono dentro!

E spiego le motivazioni di questo debito fuori Bilancio: voi sapete che da aprile del 2008 il Comune ha dovuto prendere in carico, a seguito delle normative vigenti, l'area adiacente alla Fattoria, quella adibita a parcheggio, con la relativa illuminazione. E quindi da quel momento le spese per l'energia elettrica passano dalla Fattoria al Comune. Cosa è accaduto, perché poi potesse maturare questo debito fuori Bilancio?

Vi è stato un disguido imputabile -ecco l'estraneità oggettiva e della Giunta e ovviamente degli Uffici a questo debito- della Fattoria, che non ha provveduto in tempo di fare il passaggio dei contatori, e dell'Enel che ha impiegato oltre un anno e mezzo per fare la volturazione, che è avvenuta solamente a gennaio del 2010.

Quindi, da aprile del 2008 a gennaio del 2010, la Fattoria ha continuato a pagare la pubblica illuminazione, perché da quel momento l'illuminazione è pubblica, e di conseguenza ha chiesto al Comune il rimborso delle bollette dell'Enel per quel periodo. Il costo complessivo è di € 25.298. Questo è quanto.

Per ulteriori spiegazioni, ma credo che non ve ne sia bisogno, sono comunque presenti sia l'Ingegnere Moscardi che la Dottoressa Cittadin. Vi ringrazio.

Intervento n. 72
Pagine 19–20
Punto 7

Riconoscimento debito fuori Bilancio per rimborso spese energia elettrica pubblica illuminazione sostenute dal Centro Commerciale La Fattoria e dalla Società La Fattoria

Vice Sindaco

Leggi intervento

Non c’è bisogno. Ringrazio. Il parcheggio privato di Fattoria, la pubblica illuminazione la paga la Fattoria.

Se vi è stato un fraintendimento me ne prendo la responsabilità, probabilmente mi sono espresso male. Io parlo di aree adiacenti alla Fattoria e di parcheggi, che sono i parcheggi previsti dagli standard urbanistici, quelli lungo la strada. Ma è evidente, la delibera per chi l'ha letta è del tutto chiara!

Si parla di aree pubbliche, tant'è che ho parlato di -siccome le cose le ho scritte sotto dettatura dall'Assessore Milan- a seguito della presa in carico, e noi prendiamo in carico ciò che non è più privato, ma è pubblico. 20 Quindi, chiarito questo aspetto per il Consigliere Turcato e per altri Consiglieri, non mi pare che io debba aggiungere altro.

L'unica precisazione che voglio fare: gli Uffici Comunali gestiscono 10.000 e oltre, 10.200 punti luce, quindi una massa enorme di questioni, di problemi, ed è anche difficile che ci si accorga da questa parte che il Centro Commerciale sta pagando un po' di più rispetto a quanto deve pagare. E’ evidente che sono loro che si accorgono prima di noi che pagano di più e noi di meno. Ed è per questo che poi ci si è attivati, perché le utenze passassero a carico del Comune.

Questo è per dare alcune precisazioni. E mi scuso ancora se mi sono espresso male. Vi ringrazio.

Intervento n. 107
Pagina 33
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 138 del 24/09/2010 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010- 2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Alcune… Tutte le risposte, non alcune, tutte le risposte alle domande formulate dai Consiglieri Bimbatti e Zangirolami, sono state date per iscritto e ci siamo anche preoccupati di fare altre coppie per i Capigruppo, qualora volessero prendere visione di come si è lavorato in merito a Corso del Popolo.

A me preme sottolineare solamente che le modifiche all'arredo urbano hanno consentito a queste Amministrazioni di risparmiare del denaro, perché i vecchi elementi di arredo urbano, quelli previsti nel cosiddetto progetto iniziale, sarebbero costati € 127.471; gli elementi attualmente di arredo, quelli del progetto esecutivo, fatto dal settore Opere Pubbliche, comportano un costo € 72.227.

Per quanto riguarda, invece, presunti incarichi esterni, si fa riferimento sempre al tema dell'arredo, noi abbiamo risposto, l'Ufficio Tecnico ha risposto con una relazione articolata specificando che non vi sono incarichi esterni. Per quanto riguarda l'arredo Confesercenti e Confcommercio hanno incaricato progettisti, attraverso il Centro Assistenza Tecniche, il cosiddetto CAT, che hanno poi collaborato con i nostri uffici, per definire le linee generali dell'arredo stesso.

L'architetto Moscardi voleva chiarire un altro aspetto; io credo che sia anche utile il suo intervento. Vi ringrazio.

23 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 74
Pagine 21–22
Punto 5

Riconoscimento debito fuori Bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per produzione pasti mesi di novembre e dicembre 2009 presso scuole dell'infanzia, primarie secondarie di 1 grado

Vice Sindaco

Leggi intervento

Ma anche di meno. 21 Credo di avere capito, dalle parole del Consigliere Zangirolami, che l'Assessore ai Lavori Pubblici abbia occultato o nascosto al Consiglio Comunale dei debiti fuori Bilancio, e li abbia sanati per vie traverse. Dico credo di aver capito, non ne sono sicuro!

Se così fosse l'affermazione è grave, e quindi chiedo ufficialmente al Presidente del Consiglio di avere copia dei verbali, per tutelare non già la mia persona, ma la funzione che svolgo e la funzione dei miei Uffici.

Intervento n. 120
Pagina 37
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Vice Sindaco

Leggi intervento

Grazie. E’ improprio dire il fatto personale. Questa vicenda è stata trattata in diverse occasioni.

Il Dirigente ai Lavori Pubblici sostiene, e noi con lui, che i lavori sul Corso del Popolo sono lavori di programma e anticipati per via della pericolosità della strada. Le tesi che sostiene il Consigliere Zangirolami sono le sue; le argomentazioni date dall'Ufficio Tecnico e in generale dall'apparato del Comune sono -mi permetto di dire- altrettanto valide. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 121
Pagina 37
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Vice Sindaco

Leggi intervento

Se vi sono… Se vi sono… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 124
Pagina 37
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Vice Sindaco

Leggi intervento

Io non ho… Guardate io non ho altro da aggiungere.

Intervento n. 126
Pagina 38
Punto 7

Attività espletata dagli Operatori Volontari della sicurezza. Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio e conseguente variazione di bilancio

Vice Sindaco

Leggi intervento

Io non ho altro da aggiungere, quindi mi taccio. Riteniamo, come Giunta, quindi in questo senso c'è un'assunzione di responsabilità, e come Uffici, che le operazioni svolte sono ineccepibili dal punto di vista della correttezza formale e sostanziale. Se qualcuno ritiene che corrette non sono, adirà per le vie che intende, come dire, perseguire.

Certo è che non mi si può convincere della -come dire- non correttezza di quegli atti. Devo aggiungere: ognuno di noi, e quindi anche il Consigliere Zangirolami, anche lui, risponde delle affermazioni che fa, alcune delle quali pesanti. Ragione per cui torno a dire: intendo ufficialmente acquisire gli atti del verbale, perché anche noi qualcosa da dire, rispetto alle accuse che abbiamo subito, abbiamo.

29 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 51
Pagina 17
Punto 9

Controllo delle autocertificazioni di agibilità o conformità da parte dell’Ufficio tecnico comunale

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Allora, la questione posta dal Consigliere Magaraggia è alquanto semplice e però merita una piccola spiegazione. Poi dirò qual è la posizione della Giunta a questo proposito.

Allora, la legge Bassanini prevede per i Direttori dei lavori, che sono i progettisti, così come spiegato dal Consigliere Magaraggia, la piena e totale responsabilità per quanto concerne la dichiarazione di conformità dei progetti al progetto concessionato. Ovvero, lui certifica che il lavoro è stato fatto, che il lavoro è stato fatto così come concessionato.

L'Ufficio attualmente interviene solamente su segnalazione di abusi fatti dai cittadini, per i quali abusi segnalati l'Ufficio provvede a fare controlli, e se vi sono abusi trasferisce tutto in Procura.

La proposta di Magaraggia è in ogni caso accoglibile, per quanto riguarda l'Assessorato all'Urbanistica e quindi la Giunta, in quanto tempo addietro, ecco, quando l'Ufficio Urbanistica era dotato di personale adeguato rispetto poi alle ristrettezze economiche in cui versano i Comuni in questi ultimi anni, si fa fatica ad adeguare gli Uffici alle necessità della città.

Ecco, i controlli avvenivano in maniera più massiccia rispetto ad oggi, che avvengono solo su segnalazione di abusi, anche se questo sta l'interno del quadro normativo. La richiesta di Magaraggia è accoglibile perché è bene fare controlli a campione, perché può rappresentare il controllo a campione, oltre al controllo dovuto a seguito delle segnalazioni di abuso, può essere un deterrente per quanti non intendono o non possono eseguire l'opera a regola d'arte.

Noi non votiamo, naturalmente, però la posizione che noi esprimiamo, sentito l'Assessore all'Urbanistica, è favorevole ai controlli cosiddetti a campione.

Intervento n. 61
Pagina 20
Punto 9

Controllo delle autocertificazioni di agibilità o conformità da parte dell’Ufficio tecnico comunale

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Intervengo solo per dire che tutto quanto serve per migliorare la qualità delle costruzioni, e tutto quanto serve per essere equi e giusti rispetto ai tanti cittadini che non fanno abusi, e tutto quanto serve per colpire chi fa abusi, va nella direzione che ognuno di noi deve auspicare. In questo senso, fatte salve le prerogative delle norme vigenti, che vanno sempre rispettate, se c'è qualche cosa che ci può far fare di più e meglio, è, come dire, è condiviso.

Tutto qui.

18 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 36
Pagine 10–11
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Colgo l'occasione per dare una risposta anche al Consigliere Maldi. Il progetto di riqualificazione di Piazza della Riconoscenza, il Consigliere Maldi chiede che venga illustrato, nella fase di discussione dell'avanzo, se ho capito bene, e quindi faremo in modo che a questa sua richiesta corrisponda poi un'illustrazione, che penso debba essere fatta dall'ingegner Moscardi.

Per quanto riguarda l'erba sui cassonetti, riferiremo all’ASM, quindi penso che non vi saranno problemi a rimuovere questo, che è un problema, così come è stato adesso illustrato dal Consigliere Armido Osti. Per quanto riguarda, invece, la difesa idraulica di Via Pergolesi, voi sapete che su Via Pergolesi scarica pure l'acqua che affluisce su Ponte Marabin, quindi il problema è grave, delicato, ed è annoso.

Naturalmente io conosco benissimo la questione, perché so che il primo impianto di sollevamento delle acque piovane, oramai non più sufficiente, risale agli anni ‘80, e quindi… Poi ne è stato fatto un altro nel 2006, anche quello insufficiente, e sono stati appaltati i lavori per fare in Via Pergolesi la nuova fognatura, l'importo è di € 120.000, l'appalto è stato aggiudicato da una ditta; abbiamo bisogno di un parere delle Ferrovie, parere che le Ferrovie dicono di darci nel più breve tempo possibile.

Abbiamo deciso, con l'ingegner Moscardi, che si fa carico di alcune responsabilità a questo proposito, di far iniziare i lavori nelle more delle autorizzazioni, che ancora non arrivano ma 10 che arriveranno, e quindi siamo in grado di poter dire, con ragionevole sicurezza, che entro e non oltre 10 giorni inizieranno i lavori. Probabilmente inizieranno anche prima, se il tempo è bello, perché adesso è importante che asciughi il terreno, perché bisogna fare un po' di movimento terra.

Crediamo che con questo intervento, radicale rispetto agli interventi precedenti, la situazione di Via Pergolesi sarà definitivamente risolta. Questo è quanto mi sento di affermare, con ovviamente documentazione alla mano. Poi c’è tutta la partita delle caditoie che devono essere pulite, su quella questione, magari, avrò modo di intervenire successivamente.

Una delle ragioni per cui dobbiamo approvare -io vi anticipo questa questione- le delibere in oggetto, sta anche nel fatto che con quelle delibere liberiamo delle risorse, che voi trovate nella voce “manutenzioni ordinarie - beni immobili oltre € 35.000”, che noi intendiamo utilizzare da subito per intervenire sulle caditoie. Ragione per cui chiedo a codesto Consiglio di tener conto anche delle urgenze e della necessità della città. Vi ringrazio.

Intervento n. 44
Pagina 12
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Ecco, per dire che il Consigliere Masin ha perfettamente ragione: bisogna iniziare a dire, a chi fa le nuove lottizzazioni, di prendersi in carico, poi bisogna trovare lo strumento tecnico, perché questo possa avvenire. Se è un PIRUEA, ad esempio, di destinare una parte di opere ai sottoservizi, quindi alle reti fognarie.

Perché con il crescere delle lottizzazioni… in questi anni numerosissimi metri cubi di cemento, adesso a torto o a ragione, è stato riversato su questa città, la rete fognaria è rimasta quella di moltissimi decenni, decenni e decenni fa. Ovvero, ci si è preoccupati, io lo voglio dire, un po' a tutti, di tutto, ma di intervenire sui sottoservizi ci si è preoccupati di meno.

Quando abbiamo dovuto farlo, ad esempio sul Corso del Popolo -opera a mio parere eccezionale- anche perché si è fatto l'intervento radicale sui sottoservizi del Corso del Popolo, abbiamo dovuto subire anche qualche critica, perché magari il Corso non è stato, come dire, realizzato così come era stato pensato! Mi faccio certamente parte diligente delle sue raccomandazioni, le trasferirò agli Uffici, che conoscono bene la situazione, e cercheremo nel proseguo di fare meglio.

Io la ringrazio in ogni caso, Consigliere Masin.

Intervento n. 52
Pagine 14–15
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda l'arredo del Corso del Popolo abbiamo la necessità di dare risposta scritta, perché le questioni poste dal Consigliere Zangirolami sono diverse, tante, e si intrecciano fra di loro. Quindi c'è la questione dei cubi, c’è la questione… la risposta scritta che poi, se volete, la leggiamo nel prossimo Consiglio Comunale, perché io vorrei che le interrogazioni fatte in Consiglio trovassero anche una risposta in Consiglio, perché chi fa un'interrogazione intende coinvolgere anche altri Consiglieri.

Ci sono domande alle quali siamo in grado di dare risposta nell'immediato e ci sono domande che necessitano per noi di fare un giro di perlustrazione negli Uffici, far fare delle relazioni tecniche, e quindi abbiamo la necessità di informare l'intero Consiglio Comunale delle questioni. Per cui daremo una risposta per iscritto sull’arredo del Corso del Popolo al Consigliere Zangirolami e poi, se mi verrà data la possibilità di illustrare la risposta stessa all'Aula, io ne sarò soddisfatto.

Per quanto riguarda, invece, il Giro d'Italia, è evidente che alcune questioni le illustrerò io e poi dirò perché sulle altre abbiamo bisogno anche qui di una relazione tecnica. Io dirò solamente questo, i lavori effettuati nelle vie interessate al Giro sono i seguenti: Via Porta Adige: fresatura, rasatura e sottofondo bituminoso e tappeto, per metri quadri 5500; Via Porta Po: fresatura, rasatura e sottofondo bituminoso e tappeto metri quadri 1200; Corso del Popolo, solo il tappeto, metri quadri 5500.

Il totale dei lavori ammonta ad € 80.333,13; gli oneri per la sicurezza € 3000, per un totale dei lavori € 83.333,13 più Iva al 20%, che ammonta a 16.667,67, un totale di progetto € 10.000. Il Consigliere Zangirolami pone altre questioni che riguardano le procedure relative all'affidamento, fa bene a porle in Aula, non sono io l'interlocutore del Consigliere Zangirolami su queste questioni.

Chiederò una relazione tecnica al Dirigente, perché voi sapete meglio di me che le procedure tecniche e gli affidamenti sono di esclusiva pertinenza del Dirigente ai Lavori Pubblici. Chi ha avuto il compito di svolgere il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici sa che è bene, e io mi comporto in questa maniera, restar fuori alle questioni che attengono ai rapporti con le imprese. Quindi chiederò all'Ingegner Moscardi di relazionare in merito alle procedure di appalto, di licitazione privata, di affidamento diretto.

Mi permetto di dire che eviterò di chiedergli perché ad una ditta locale sì oppure no, ma sarò -come dire- in grado di offrire al Consigliere Zangirolami tutto quanto ha chiesto nella sua interrogazione che, ripeto, non è di competenza dell'Assessore, ma attiene al ruolo dei nostri dirigenti, che debbono essere lasciati nella loro piena, piena, piena autonomia.

La scelta, invece... ma in questo ho un alleato, perché credo che, così come mi comporto io, anche l'ex Assessore Piscopo si è comportato, i dirigenti, per quanto concerne gli appalti, gli affidamenti, le licitazioni private, per carità di Dio, devono essere lasciati nella condizione di operare al meglio.

Mentre invece devo dire che la richiesta formulata agli Uffici di intervenire sul Corso del Popolo, perché gli organizzatori del Giro hanno chiesto di mettere in sicurezza le vie di attraversamento, perché non potevamo permetterci incidenti o altro, pena chiedere agli organizzatori di non passare dal centro cittadino, per quella richiesta di intervenire anche sul Corso, così come su altre vie cittadine, è stata formulata naturalmente agli Uffici dalla Giunta.

14 Questo è quanto sono in grado di dire in questo momento. A queste cose aggiungeremo, ripeto, altre considerazioni che avranno come provenienza l'Ufficio Tecnico e Ingegner Capo. Vi ringrazio.

Intervento n. 68
Pagine 18–19
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

18 Ringrazio il Consigliere Turcato per questa interrogazione, e mi dà anche il modo di conoscere ancora più approfonditamente la città. È un monumento di cui sanno in pochi a dir il vero, e ciò nonostante è stato prelevato, perché bisognava fare i lavori, e adesso è depositato in Via Stacche, in uno dei depositi dello SGO, dei Lavori Pubblici.

Verrà ovviamente riposizionato in prossimità del Ponte del Sale, voglio dire, insieme magari troveremo il modo per ricollocarlo nelle vicinanze del luogo da dove è stato momentaneamente trasferito, ripeto, nei magazzini del deposito del Comune. All'altra interrogazione, invece, devo dare una parziale risposta e quindi preferirei magari compiutamente rispondere per iscritto. Sono problemi annosi, in parte sono risolti e in parte no.

Ricordo solo all'Aula che abbiamo 12.000 caditoie in città; 12.000 caditoie significa che per pulirle tutte dobbiamo fare uno sforzo economico non irrilevante. Abbiamo fatto 3000 caditoie con ASM, ne stiamo facendo 1000, e ne abbiamo fatto 1000 con Sodea. Ripeto, abbiamo € 35.000 che dobbiamo celermente liberare, perché sono condizione senza la quale non riusciremo a fare gli interventi urgenti!

Intervento n. 74
Pagina 21
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Io rispondo brevemente per non rubare il tempo all'Aula. L'interrogazione di Avezzù è una sollecitazione a fare di più, penso che sfondi una porta aperta… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 75
Pagina 21
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

A fare di più! Perché non è vero, adesso io so che Avezzù si preoccupa di girare per gli Uffici, vorrei che la questione restasse qui, perché se va sui giornali avremmo da ribattere 10 - 15 - 20 volte, e non mi va!

Nel 2008 Avezzù sa, e mente quando dice che questa Amministrazione non ha fatto nulla, sa che abbiamo pulito 3000 caditoie con ASM, perché gli stessi dati che Bordin -faccio anche un nome- responsabile per gli Uffici Tecnici del Comune, ha dato al Consigliere Avezzù, sono gli stessi dati che ha dato a me.

È vero che nel 2006 quasi tutte le caditoie sono state pulite, ma Avezzù sa, e non può dire delle bugie, perché lo stesso Ingegnere che ha dato le informazioni a lui le ha date anche a me, nel 2008, saranno poche, saranno insufficienti, saranno zero, ma 3000 caditoie sono state pulite da ASM.

E’ vero, come dice Avezzù, che sono stati investiti € 23.000 per gli impianti di sollevamento delle acque bianche; dimentica, ma volutamente, perché Avezzù è più scaltro di me su queste cose, che sono stati… Sono cose piccole queste “piccinerie”! Sono state… e appunto, e quindi è più scaltro di me su queste cosucce! Sono state fatte altre 1000 caditoie con Sodea in questi giorni.

Sono stati stanziati, sono stati appaltati altri € 20.000 per gli impianti di sollevamento delle acque bianche. Queste cose il Consigliere Avezzù le sa! Per cortesia, polemizziamo su altro!

Intervento n. 94
Pagina 26
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

La ringrazio. Mi permetto di dire, anche sulla seconda parte, che non voglio dare una risposta. Sarebbe utile, visto che la questione dei PIRUEA ritorna sempre in Aula in modo così perentorio, che avessimo il tempo e la bontà -è una proposta e non una provocazione, poi magari il Consiglio se ne farà carico- di discutere finalmente in Aula Consiliare dei PIRUEA che siamo obbligati o costretti, o che vogliamo, o che stiamo realizzando, di come sono nati, di cosa si sta facendo a proposito dei PIRUEA!

E di trovare anche una finestra per discutere in Aula dei cosiddetti Project Financing, perché qualche problema ce l'abbiamo, penso a quello della caserma dei Vigili Urbani, ed è evidente che le informazioni ai Consiglieri debbono essere date a trecentosessanta gradi. Io colgo questa occasione per dire che dei PIRUEA… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 95
Pagine 26–27
Punto 2

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Non vi agitate, state tranquilli! E dei Project sarebbe utile parlarne in Aula. Quindi, sarebbe importante intanto dare le risposte quando abbiamo acquisito tutte le informazioni a tutti i Consiglieri Comunali.

Rispondo, invece, di non rispondere alla domanda fatta dal Consigliere Guarnieri, perché la questione posta dal Consigliere Guarnieri attiene ad aspetti giuridici importanti, mi verrebbe da dire scherzosamente, se Guarnieri me lo permette, che ci sarebbe bisogno di un Assessore, trattino, avvocato, così come abbiamo il Consigliere, trattino, avvocato! Io non sono in grado di rispondere a 26 questa questione.

Per una ragione molto semplice: la questione è gestita in modo esclusivo dal settore ai Lavori Pubblici, e la risposta -anche questa vorrei fosse poi letta in Aula- sarà data dall'avvocato del Comune e dal dirigente al personale. Perché è questione ben posta, devo dire ben posta dal Consigliere Guarnieri, e ci dà l'occasione di capire tutti gli aspetti, quelli di tipo giuridico e quelli di tipo organizzativo.

Quindi trasferirò l'interrogazione del Consigliere Guarnieri al Dirigente al Personale, al Segretario e all'avvocato del Comune, e vi sarà una risposta articolata da parte di questi soggetti. La ringrazio io.

Intervento n. 177
Pagine 41–42
Punto 4

Variazione al progr. triennale OOPP 2010/2012, annualità 2010…

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Il tema di questa delibera riguarda la necessità di addivenire anche noi come Comune capoluogo, utilizzare risorse provenienti in larga parte dalla Regione Veneto, relative alle cosiddette misure anticrisi, perché l'Associazione dei Costruttori Edili del Veneto e la Regione Veneto hanno definito un progetto, grazie al quale è possibile trasferire finanziamenti in capo ai Comuni, da parte della Regione, e con un apporto di risorse comunali non straordinario, compatibile con le pur scarse risorse, è possibile da una parte risolvere alcuni problemi strutturali, in questo caso di alcuni immobili comunali, e di una parte della città di accesso alla città stessa, tipo piazzale della Riconoscenza, e dall'altra parte dare soluzioni, seppure parziali, alle crisi che le imprese hanno sul territorio.

41 Quindi, noi vi chiediamo di condividere questa variazione al programma triennale delle opere pubbliche, partendo dall'esigenza del nostro Comune. Lo diceva prima e bene l'Assessore Milan: la scuola elementare di Boara deve essere messa a norma per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche; su € 52.000 solo € 18.000 sono presi dalle casse del Comune, gli altri soldi li mette la Regione.

Mettiamo in sicurezza la scuola elementare di Borsea con un contributo minimo del Comune capoluogo, perché altri soldi li mette la Regione. La riqualificazione di Piazza della Riconoscenza è un importo rilevante, € 520.000, solo € 149.000 sono a carico del Comune, perché € 371.000 sono a carico della Regione. A questo proposito devo dire che condivido l’osservazione fatta dal Consigliere Maldi.

Noi oggi approviamo il quadro economico, ma è evidente che avremo da discutere anche nel merito del progetto. Io ho chiamato anche qui il Dirigente ai Lavori Pubblici, l'ingegner Moscardi, ma credo che più di alcuni cenni oggi su quello che è il progetto in linea generale non è possibile dare.

Poi abbiamo bisogno invece di far transitare, ritengo attraverso la Commissione, poi i nostri Consiglieri hanno accesso agli Uffici anche per entrare nelle particolarità tecniche, perché è un progetto che può essere anche speso bene, ai fini di abbellire l’ingresso dalla Stazione nella città capoluogo. Quindi apriremo una discussione, un confronto anche di merito. Io vi ringrazio.

20 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 90
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Fiorenzato per avere posto questa questione. La sua richiesta di far partecipare al Consiglio Comunale un dirigente, è una richiesta legittima e personalmente la ritengo anche utile, per cui nel primo Consiglio Comunale utile possiamo anche dedicare del tempo a fare il punto della situazione per quanto riguarda gli interventi dei lavori pubblici sulla città.

È anche una mia prerogativa dare le informazioni con cognizione di causa e quindi ragionando sul complesso degli interventi, sui singoli interventi, sulla spesa e, se volete anche, perché ci sarà probabilmente da discutere di questo, anche sulla qualità degli interventi. Quindi, io accolgo la richiesta che fa il Consigliere Fiorenzato.

Per quanto riguarda, invece, la segnaletica sulle strade asfaltate si provvederà a fare quella verticale e abbiamo in Bilancio, adesso mi confortava anche l'Assessore Milan, circa € 100.000, diciamo € 100.000 -ci prendiamo le cautele del caso- circa € 100.000, finalizzate queste risorse, finalizzate queste risorse proprio a risolvere questo problema che è un problema annoso, insomma. Questo è quanto, e non so se il Consigliere sarà soddisfatto di questa risposta, ma allo stato attuale non posso aggiungere altro.

Intervento n. 96
Pagina 22
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Vicesindaco

Leggi intervento

Sì, io ringrazio anche il Consigliere Bimbatti per avere posto questa questione. Alla stampa non ho dichiarato alcunché, se non le cose dette in Aula che sono a verbale.

E dalle cose dette in Aula e dalle cose riferite alla stampa si evince, se vogliamo dare una lettura poco maliziosa, esattamente questo: la Giunta, io personalmente, il Sindaco, ma credo è una questione di buon senso, oggi le questioni più urgenti e all'ordine del giorno sono: rifare il manto stradale di numerose strade, perché con il passare del tempo, e non per volontà di chicchessia, subiscono traumi, e quindi risolvere non definitivamente, perché sarebbe presuntuoso, ma cercare quanto meno di alleviare i problemi derivanti dalle buche sulle strade, e quindi rifare i manti stradali, intervenire sulle strade e sui marciapiedi è una priorità.

Ho detto in Aula e lo ripeto adesso, se i giornalisti vogliono scriverlo non può che farmi piacere, mi colloco in continuità con le scelte fatte da questa Amministrazione, in particolar modo dall'Assessore Azzalin, e quindi vorrei invitare -anche perché è come pestare l'acqua nel mortaio- i Consiglieri a cercare contrapposizioni pretestuose, non avrebbero in ogni caso alcuna efficacia né sul piano pratico e né sul piano politico!

Mentre invece per quanto riguarda l'altra questione, che ritengo -se il Consigliere Bimbatti mi permette- altrettanto interessante, quella degli interventi che noi facciamo a seguito del Giro d'Italia, voi sapete che il Giro d'Italia attraversa la città e i ciclisti entreranno da Porta Po, attraverseranno il Corso, usciranno su Porta Adige, due interventi, due, significativi, mica moltissimo, ma finalizzati a mettere in sicurezza chi attraverserà questa città, facendo il Giro d'Italia, quindi i ciclisti, ma non sono i soli naturalmente!

Perché chi gira la città senza, come dire, pregiudizio alcuno nei confronti di questa Amministrazione, ma così come è successo anche con le altre Amministrazioni, di solito non sono gli unici e soli interventi che in questo momento stiamo facendo sul territorio. Se andiamo oltre l'area dell'ORVA e Via Porta Adige, dove stanno lavorando in questi giorni, chiunque di noi può vedere che altri interventi, non moltissimi ma neppure pochi, sul territorio, a proposito di strade e marciapiedi, si stanno facendo.

Quindi il Giro può aiutare, ma non risolve i problemi che ci sono in questa città.

Per quanto riguarda invece il Piano degli interventi, sulle frazioni abbiamo una delibera di € 400.000, che è un contenitore di interventi, sui quali apriremo certamente anche un confronto, perché è giusto capire insieme su quali parti della città intervenire; voi sapete che molta parte di questi interventi sono finanziati con i proventi delle contravvenzioni, quindi siamo in attesa che queste risorse vengano liberate e si interverrà.

Io… anche qui non so se ho soddisfatto il Consigliere Bimbatti, ma insomma è quanto mi sentivo in tutta onestà di dire.

12 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 26
Pagine 7–8
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Le linee programmatiche dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, così come quelle degli altri referati, sono -come voi sapete- quelle fissate, per quanto concerne i Lavori Pubblici, dal Consiglio Comunale con l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche e del Bilancio di Previsione.

Quindi io adesso, per una questione di tempo naturalmente, evito di riprendere e di ripetere ciò che i Consiglieri Comunali hanno già in memoria, conoscono, perché delle linee programmatiche si è discusso in quell’occasione. Dico piuttosto quello che è il compito per il quale il Sindaco ha inteso incaricare me per completare, diciamo, questa legislatura. Ho avuto modo di ringraziare il Sindaco già precedentemente, continuo a farlo anche in questa circostanza.

Il mio compito di componente l’Organo Esecutivo è quello di completare le opere già iniziate e non da solo ma con il concorso del Consiglio Comunale; qui avremo ancora qualche mese di tempo, trovare il modo per programmare, se possibile, le cose da fare nelle prossime legislature. A prescindere da chi vincerà la prossima elezione comunale, io personalmente ritengo che sulle opere pubbliche, quelle da fare e quelle in corso d’opera, se vi è la massima condivisione, è un bene per la città.

Io parto dalle frazioni, perché la frazioni hanno una storia antica, erano ex Comuni, continuano ad essere delle vere e proprie comunità, in alcuni casi anche comunità gelose della propria autonomia. Vi è un processo di avvicinamento al centro cittadino delle frazioni che sta nelle cose, no? Lo sviluppo urbano della città.

Il fatto che vi è una crescita urbanistica che lega le frazioni al centro e poi il sistema delle piste ciclopedonali che in qualche modo, se completato, e ci vorranno altre legislature, farà della città di Rovigo un tutt’uno. Ora voi sapete che la maggior parte delle opere pubbliche sono finanziabili con le vendite, le alienazioni e i proventi derivanti dalle contravvenzioni.

Quindi, io mi trovo nella condizione di dover dire all’Aula che il tema vero di questi mesi, su cui davvero chiedo il contributo di ognuno, è quello di fare in modo che gli impegni assunti, le risorse, e il tempo disponibile per realizzare le opere trovino momenti di incontro. E dico subito che sulle frazioni non basterà il lavoro di questa Amministrazione, ma bisogna lavorare per periodi lunghissimi.

Non è bastato neppure il lavoro dell'Amministrazione alla quale ho partecipato, quella del primo governo di centro-sinistra in città di Baratella; non è bastata neppure l'Amministrazione di centro- destra che ha sostituito quella pure importante esperienza. Non basteranno neppure le prossime Amministrazioni locali per coprire il gap che esiste storicamente -voglio dire- tra il centro cittadino e le frazioni. E’ un problema di tutto il paese, non solo di Rovigo!

7 Quindi, sulle frazioni vi è un impegno di tutti. Alcune opere sono state fatte, sono state realizzate, altre sono in corso d'opera. Io non voglio fare l'elenco delle opere cantierate, su quelle, magari, avremo modo in corso del dibattito di fare degli approfondimenti.

Faccio solo riferimento ad alcune questioni di questi ultimi giorni, un cofinanziamento regionale che ho avuto modo di discutere in Giunta, ottenendo l'approvazione della Giunta, per la messa a norma di alcune scuole e per l'intervento di cui si parlava anche ieri su Piazza della Riconoscenza. Anche qui evito di fare l'elenco delle opere che andremo a fare per mettere a norma le scuole, ma sono tutti quanti documenti a disposizione naturalmente dei vari Consiglieri.

Un'altra delibera di questi giorni riguarda il finanziamento di € 400.000 per la manutenzione straordinaria stradale, saranno soprattutto strade cittadine, ma l'orientamento è quello di puntare alle frazioni. Un contenitore da riempire, anche su questo magari avremo la necessità di aprire un confronto tra di noi per attribuire un criterio per quanto concerne le priorità. Io penso che debba prevalere, quando si fanno interventi delle opere pubbliche, il criterio della densità abitativa.

Cosa voglio dire? Dobbiamo privilegiare quegli interventi che incidono se si tratta di una pubblica l'illuminazione, pur avendo chiara l'idea che i cittadini sono tutti quanti uguali ed ognuno paga le imposte, quindi ritiene necessario l'intervento nell'area in cui abita!

Noi dovremmo, come Amministrazione, privilegiare i criteri della densità abitativa, il che significa che nella ripartizione della spesa è opportuno investire laddove una strada è maggiormente abitata, rispetto alle vie con una modesta densità abitativa. È un danno certamente per i pochi abitanti ai quali si chiede di rinunciare ancora per qualche tempo all'intervento pubblico, ma altri criteri io non ne conosco, se non quelli poi discrezionali di noi Amministratori.

Quindi, fare opere laddove c'è necessità, perché i problemi ci sono, e laddove vi è una forte presenza di abitanti. Per quanto riguarda il centro storico, qui il compito pare più agevole, devo dire onestamente, nel senso che si è voluto realizzare un progetto, possiamo dire condiviso da diverse Amministrazioni, che si può sostanziare in una parola, insomma: bisognava dare un volto definitivo a quella che veniva definita una città incompiuta! Così abbiamo imparato in questi tanti anni tutti.

E questo volto definitivo, a quella che era una città incompiuta, lo si è voluto dare partendo dagli interventi su via X Luglio, Piazza Merlin, via Boscolo, il recupero di Palazzo Angeli, Roverella, l’intervento sul Teatro -sul quale poi aprirò una breve parentesi- questo lavoro di completamento di questo progetto… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 34
Pagine 9–10
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

La ringrazio, Presidente. Dicevo, il lavoro fatto in questi anni punta a completare, questo è del tutto evidente, perché le Amministrazioni non lavorano senza tener conto delle questioni affrontate da quelle Amministrazioni che le hanno precedute, vale per tutti, voglio dire! Ripeto, vale per le Amministrazioni di centro-sinistra, così come vale anche per le Amministrazioni di centro-destra, non si parte mai dall'anno zero.

Quindi, se l'obiettivo comune sul centro storico era ed è quello di ridefinire un volto alla città, ecco che l'intervento sul Corso del Popolo completa l'intervento sulla parte relativa a Piazza Merlin, Via Boscolo, Via X Luglio, Palazzo Roverella, Piazza Angeli e Via X Luglio. Ora si tratta, dato che i lavori termineranno -nonostante il tempo- a fine maggio, inizio di giugno, si tratta di lavorare sulla gestione del Corso.

Si tratta di lavorare insieme sulla gestione del Corso, non è mistero che i progetti, sia quello di Pietropoli del 2006, sia quello di Pietropoli e di Paparella, commissionato poi dall’Amministrazione Avezzù, nella relazione introduttiva prevedono per il Corso del Popolo la zona traffico limitata, ecco, si tratta adesso di tenere fede, io ritengo, a quanto contenuto nei progetti, perché le premesse a quei progetti, ripeto, all'uno e all'altro progetto, che quell'intervento valeva la pena farlo, a condizione che poi non fosse più un’arteria di transito, bensì una sorta di piazza, capace di collegare l'area di cui parlavo prima, con l'altra parte di città, che merita la nostra attenzione e sulla quale dovremmo pensare di programmare interventi, che è l'area del Duomo, Via Badaloni, l'ex Caserma dei Vigili del Fuoco, la sede di Sua Eccellenza il Vescovo.

Perché solo intervenendo anche sull'altra parte della città, il disegno -ripeto- condiviso un po' da tutti, di ridare un volto alla città, può essere completato. Vi sono anche delle altre questioni che proveremo poi ad affrontare in breve tempo, perché dalle Amministrazioni passate si ricevono piani, si ricevono progetti, si cerca di completare quanto già definito, ma a volte si ricevono anche dei problemi.

Noi avremo adesso la necessità -io lo comunico subito all'Aula e chiedo scusa al Presidente per il tempo- di sanare un debito fuori Bilancio di € 110.000 per il recupero del Teatro. Non lo dico in termini polemici, credetemi. E’ una questione che vogliamo affrontare serenamente.

E’ un'opera realizzata negli anni 2004 e 2005, un'opera importante per la città, che ha fatto sì di recuperare uno dei Teatri più belli del Nord Italia; e qui, a seguito di perizie di varianti, a seguito di sospensioni dei lavori, gli imprenditori che hanno realizzato l'opera ci fanno una serie di riserve e addebitano al nostro Ente un po' di denaro. Nell’avanzo di Bilancio discuteremo anche di questo.

Ripeto, non prendo le distanze da questa questione, intendiamo affrontarla, ma per dare anche la misura di come le Amministrazioni si pongono in continuità, e da quelle precedenti prendono il bene ma a volte possono prendere anche il male! 9 Mi scuso se non sono stato completo, ma avrò modo nella replica, se mi sarà possibile, completare l'intervento. Grazie Presidente. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 35
Pagina 10
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Adesso io non voglio, ripeto, parlare sotto dettatura, ma se mi date ancora 5 minuti di tempo, mi sono fermato perché il Presidente mi ha interrotto. L’altra delega rilevante, di cui devo dire qualcosa, è quella riguardante il personale -immagino- o i rapporti con il Consiglio Comunale. E’ patrimonio, laddove abbiamo il grande problema delle alienazioni, che è un problema anche questo che riguarda un po' tutti!

Sono vent'anni che noi mettiamo in Bilancio… Io ho memoria rispetto a tanti Consiglieri, o come tanti altri Consiglieri mettiamo in Bilancio la vendita, l'alienazione di proprietà comunali, e su quelle, così un po’ come sulle contravvenzioni, impostiamo i nostri Bilanci di previsione, soprattutto nel settore delle opere pubbliche. Poi le vendite difficilmente si fanno, il più delle volte non si fanno, e quindi questo crea oggettivamente dei problemi poi nel tener fede agli impegni assunti.

E anche questa è una storia lunga. Per quanto riguarda il personale io ho fatto alcuni riferimenti nell'altro Consiglio Comunale, quando abbiamo ospitato i Vigili. Vi era stata una sospensione della trattativa con le Organizzazioni Sindacali, per quanto riguarda tutta la materia di contrattazione; oggi vi sono degli elementi nuovi, di cui informo il Consiglio Comunale.

Il Sindacato si rende disponibile ad aprire il tavolo negoziale, noi abbiamo risposto, la delegazione trattante di parte pubblica, non già l'Assessore al personale, che ha un ruolo marginale rispetto al tavolo negoziale, ma ho voluto partecipare firmando la lettera della delegazione trattante alle Organizzazioni sindacali, siamo pronti ad aprire il tavolo negoziale, ripeto, su quelle che sono le materie di contrattazione.

Penso ad esempio al fondo 2009 e 2010 e ad altre materie sulle quali aspettiamo che il Sindacato formuli una piattaforma. Registro un clima che a me pare positivo. Dei passaggi che andremo a fare, in queste che sono operazioni delicate, avrò premura di informare il Presidente della 6^ Commissione e, se sarà necessario, negli ambiti entro i quali la 6^ Commissione deve muoversi, chiederò anche che venga convocata per poterne discutere con i Consiglieri Comunali.

Altre novità non ce ne sono perché -ripeto- tante questioni che attengono alle relazioni sindacali non sono materia né della Giunta e né del Consiglio Comunale, noi svolgiamo piuttosto un compito di stimolo e di -come dire- aiuto e di supporto a che il clima si stemperi, cosa che sta già avvenendo, e metta ognuna delle parti nella condizione di trarre il maggior profitto da relazioni che debbono essere a mio parere fruttuose. Adesso ho finito.

Se i Consiglieri pongono delle questioni e se sarò in grado di rispondere, risponderò in sede di chiusura della discussione. Vi ringrazio.

Intervento n. 38
Pagina 11
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Per rispetto all'Aula ho chiamato il Dirigente dei Lavori Pubblici, che sta per scendere, Consigliere Guarnieri!

Intervento n. 40
Pagina 11
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Perché si possa insieme…

Intervento n. 42
Pagina 11
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Ascoltare e trovare le risposte, le migliori, alle sue domande, perché penso né porrà molte. Quindi, se ha un po' di pazienza, le cose poi funzionano.

Intervento n. 63
Pagine 20–21
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. È evidente che nella relazione non si possono esaudire tutte le questioni, né si possono dare risposte a domande che poi si pensa verranno fatte durante il dibattito, e a queste io adesso cercherò di dare alcune risposte. Quando io dico che le Amministrazioni si pongono in continuità, non necessariamente dico che vi è condivisione di quanto le Amministrazioni vanno a fare precedentemente.

Il tema della continuità ci investe perché succede che chi arriva dopo si trova senza progetti ad esempio, o si trova con opere -ne parlavamo ieri con il Consigliere Bellinazzi- che apparentemente a norma vanno rivisitate, perché intanto passa del tempo! O che magari non sono state fatte a regola d'arte, per cui poi quando lei passa con l'automobile ha la pozzanghera che la infastidisce.

Così come io non vorrei che venisse strumentalizzato il ruolo che abbiamo avuto all'opposizione della Giunta Avezzù per ragionare delle questioni di oggi, perché abbiamo fatto certamente una formidabile opposizione sui PIRUEA, ma non credo che abbiamo avuto torto, perché abbiamo assistito ad una colata di cemento sulla città!

Con i PIRUEA abbiamo assistito ad una colata di cemento sulla città, opere a favore dell'Ente pubblico quasi zero, e oggi ci troviamo in un paradosso, di cui i Consiglieri devono essere informati, vi sono imprenditori che hanno realizzato i PIRUEA, non hanno potuto fare le opere a beneficio del Comune, perché in quei PIRUEA quelle opere non si potevano realizzare e ci dicono: “Siccome abbiamo bisogno dell'agibilità e quindi vogliamo vendere i nostri appartamenti, diteci che cosa dobbiamo fare per saldare il nostro debito con il Comune, perché dobbiamo chiuderla questa partita”.

Quindi, se volessimo parlare dei comportamenti nostri e vostri degli anni scorsi, la tesi di Piscopo non è la sola! Bisognerebbe prendere atto ed informarsi anche dell'altra versione dei fatti. La questione del Multipiano: era il Multipiano un progetto straordinario, che non prevedeva soltanto alla messa a dimora di automobili, prevedeva quel Multipiano il giardino pensile e non il cemento.

E’ un’agorà, uno spazio vitale per questa città! A botta di varianti in corso d'opera, fatte da Piscopo e dalla sua Amministrazione, i costi per la realizzazione del Multipiano sono lievitati all'infinito, e se vogliamo discutiamo nel dettaglio, caro Piscopo, discutiamo nel dettaglio di come sono lievitati i costi, ed è venuto un manufatto che non fa onore ad una città capoluogo. Questo è il punto!

La questione, invece, posta da Guarnieri sul fotovoltaico, non è mica vero che l'Amministrazione è ferma. Noi abbiamo ottenuto il 50% del finanziamento per fare il fotovoltaico nelle scuole dal Ministero dell'ambiente; sull'altro 50% si sta impegnando ASM SET, e io credo che questa del fotovoltaico diventerà la questione all'ordine del giorno dei prossimi mesi e dei prossimi anni, e riguarderà tutti. Non è una questione di schieramenti, perché sul fotovoltaico investiremo parte del nostro futuro.

Così come ad esempio sul solare termico… sul solare termico abbiamo ottenuto un altro 50% dal Ministero dell'Ambiente, e si realizzeranno interventi sul Battaglini, sul Gabrielli, e sulla palestra di Borsea. Capite? E su tutte le opere di nuova costituzione, che passano attraverso i nostri Uffici, noi predisponiamo da subito, da subito, la possibilità di poi poter utilizzare il fotovoltaico o il solare termico.

Questo è quanto questa Amministrazione -che secondo me meriterebbe rispetto, piuttosto che scherno- va facendo! La questione del Passante Nord: voi sapete meglio di me come si sono sviluppate le cose! Noi non vogliamo sottrarci a dare delle risposte, è pervenuto non moltissimi giorni fa il progetto di Veneto Strade, che è l'unico titolare a fare quell'opera, prevedrebbe l'intervento al sud del Ceresolo.

Noi non siamo persuasi della bontà di quel progetto… Non siamo persuasi della bontà di quel progetto, e questo è quanto andremo a dire a Veneto Strade, cercando, insieme con Veneto Strade, di trovare 20 una soluzione in grado di non creare un impatto su alcuni quartieri, ripeto, a forte densità abitativa, perché di questo dobbiamo parlare, cercando insieme una soluzione.

L'altra questione quella di Corso del Popolo: guardate che anche qui non abbiamo mica nulla da - come dire- da temere nell'affrontare un confronto a viso aperto.

Io sono testimone del primo progetto acquistato dal Comune, liquidando il progettista, Architetto Pietropoli, bloccato dalla Giunta Avezzù perché non gli piaceva il cosiddetto ruscelletto; quell'Amministrazione dà un ulteriore incarico allo stesso Architetto Pietropoli e all'Architetto Paparella, anche lì lievitarono i costi -e se volete un confronto nel dettaglio lo possiamo fare- alla fine dell'opera anche quel progetto non è che abbia subito grandi trasformazioni!

Quel progetto ha subito solamente un fortissimo ritardo, un grande rallentamento nella realizzazione dell'opera. Non ci facciamo dettare, caro Piscopo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 64
Pagina 21
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Ma guarda… Abbiamo perso le elezioni anche perché dovevate rimuovere il chiosco, e poi non l'avete fatto, Piscopo! Capite? Avete raccolto le firme per rimuovere il chiosco, ingannando i cittadini, e poi non l'avete fatto!

E poi non l'avete fatto! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 65
Pagine 21–22
Punto 8

Relazioni programmatiche di Vito Piccininno, Assessore Rapporti con il Consiglio Comunale, Valorizzazione delle Risorse Umane, Lavori Pubblici e Patrimonio, Servizi Cimiteriali, e di Riccardo Rizzo, Assessore alla Cultura e Università, Politiche per le frazioni Decentramento e Partecipazione, Associazionismo e Volontariato, e relativa discussione

Vicesindaco

Leggi intervento

Dopo di che, ripeto, non ci facciamo dettare, com'è evidente, le linee di gestione del Corso del Popolo dai tecnici, però, se quei progetti vengono concepiti mettendo in premessa che sono aree da utilizzare a zona a traffico limitato, qualche ragione deve pur esserci, e con quelle ragioni io credo che un'Amministrazione onesta deve confrontarsi, e quindi deve dire: “E’ zona a traffico limitato perché ci crediamo”, perché è così, non solo perché ce lo dicono i tecnici!

Ma non possiamo fare finta di avere realizzato un'opera stradale, non abbiamo fatto una via, abbiamo fatto un'opera di tipo diverso. L'ho detto in premessa e chiudo, il compito che mi è stato affidato non è quello di fare chissà quali programmi per il futuro, non sta neppure nei compiti della Giunta che è organo esecutivo. Da Consigliere Comunale rivendicavo il diritto mio di Consigliere Comunale di programmare e di controllare, perché quello è il ruolo del Consiglio Comunale, programmare e controllare.

Io ho avuto il compito di portare a compimento le opere iniziate, non so se sarò all'altezza di farlo, ma è di questo che devo rispondere! L'ultima battuta, Presidente, me la deve concedere, sulla questione del personale. Stiamo riaprendo il tavolo negoziale, come possiamo dire, dopo che vi era stata un'interruzione, perché non ci si incontrava sulla questione del fondo, i famosi fondi, le risorse in sostanza.

Vi era un impegno del Consiglio Comunale, come dire, condizionato, io ricordo bene, al parere di legittimità. Si è preso atto che quelle risorse non possono essere date ai lavoratori; il Sindacato, che aveva interrotto le trattative su quella questione, oggi decide di riaprire il confronto con la delegazione trattante di parte pubblica e confronto ci sarà.

Le questioni relative ai precari, e io direi anche… perché abbiamo dimenticato i 5 - 6 lavoratori part-time che andrebbero… questioni che andrebbero sanate, vanno sanate compatibilmente con le risorse disponibili. Chi fa questo mestiere… chi fa questo mestiere è un po' come chi fa il pane: si fa il pane con la farina di cui si dispone. È evidente che ognuno di noi vorrebbe, dopo aver sanato la questione dei tanti precari, chiudere anche quest'altra partita.

Bisogna capire, ma questo sarà un tema su cui il Consiglio Comunale sarà investito, se vi sono le risorse, da dove le prendiamo, per sanare quell'altra situazione. 21 Certo è, Consigliere Guarnieri, che non faremo debiti da trasferire alla prossima Amministrazione, anche se dovessimo essere noi. Bisogna sanare piuttosto i debiti, i debiti che questa Amministrazione ha ereditato!

E allora chiudo dicendo che avremmo il tempo e il modo per farci spiegare noi questa volta, perché è lecito dare risposte, ma è altrettanto lecito fare domande: com'è stato possibile, ex Assessori Guarnieri e Piscopo, e poi lo chiederemo ad Avezzù, come è stato possibile accumulare un debito fuori Bilancio di € 100.000 sull'opera che ha riguardato il Teatro? Lo dico pacatamente, ne discuteremo e cercheremo di capirne le ragioni.

11 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 35
Pagine 9–10
Punto 2

Nomina componente della 4^ Commissione Consiliare e della 6^ Commissione Consiliare in sostituzione del dimissionario Angelo Montagnolo, nominato Presidente del Consiglio Comunale

Vicesindaco

Leggi intervento

Adesso magari le risposte saranno parziali e poi provvederemo anche con risposte scritte, eventualmente, a colmare le lacune. Per quanto riguarda Via Forlanini, l'interrogazione fatta dal Consigliere Bellinazzi: quando l'opera nel 2004 è stata realizzata, la pista ciclopedonale, a cui fa riferimento il Consigliere, era perfettamente a norma, nel senso che in quegli anni bisognava farla in quella maniera. Ora è cambiata la norma e quindi bisogna adeguare e mettere anche in sicurezza la pista.

Vi è un accordo tra la Provincia e Veneto Strade che prevede un intervento in quell'area come opera di completamento della Passante Ovest. Noi presteremo ovviamente la massima attenzione, perché le questioni poste dal Consigliere Bellinazzi vengano risolte. Però non si può -ecco- imputare i lavori fatti, ripeto, ma lei lo sa meglio di me, dall'Amministrazione di cui lei faceva parte, carenze in termini di progetto e di realizzazione del progetto.

L'opera -ripeto- era norma, poi le norme cambiano e noi dobbiamo adeguare quella pista ciclopedonale. Approfitteremo -ripeto- di questo accordo, Provincia e Veneto Strade, per porvi rimedio. Mentre, per quanto riguarda l'acqua che ristagna sulle strade, che siano queste fatte nel 2004, nel 2000 o nel 2020, quando ristagna l'acqua vuol dire che le opere non sono state fatte a regola d'arte, quindi bisogna anche qui trovare delle soluzioni.

Su questo verificherò se abbiamo impegnato risorse, in Bilancio certamente no; se abbiamo dei residui per poter intervenire, magari sarò più preciso nella risposta scritta. Per quanto riguarda, invece, l'interrogazione del Consigliere Avezzù, abbiamo ben nota la situazione del parcheggio del Cur. Come Lavori Pubblici abbiamo portato in Giunta lunedì una serie di opere cofinanziate dalla Regione Veneto, che impegneranno naturalmente anche il nostro Ente con delle risorse proprie.

Tra queste opere, cofinanziate dalla Regione Veneto, vi è anche il “Recupero progetto di sistemazione di piazza della Riconoscenza”, in prossimità della Stazione delle Ferrovie, l'ingresso in città, da mettere, come dire, da ricostruire, insomma, dare a quell'area una dignità di area di accesso alla città, anche -ripeto- grazie alla Regione Veneto, ma con fondi di Bilancio.

Finanziamo un progetto di recupero della piazza della Riconoscenza, e nell'ambito di quei lavori provvederemo anche a sistemare i parcheggi, di cui Avezzù ci ha precedentemente parlato. Sul resto… Lavori che cercheremo di fare in economia. Vedo che il Consigliere Maldi si è già allenato a far parte della Commissione, avremo modo di parlarne!

9 Sul resto cercherò di dare risposte documentandomi, perché di questo vi è necessità. Grazie Presidente.

27 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 61
Pagine 34–35
Punto 1

Situazione del Servizio di Polizia Locale del Comune di Rovigo su richiesta delle Segreterie Provinciali FP, CGIL, CISL, FPL, e SULPM

Vicesindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. A me dispiace che il Consigliere Magaraggia sia andato via, perché volevo ripetergli ciò che ha già detto il Consigliere Bimbatti e che condivido. Questa non è una giornata sprecata.

E’ un'affermazione che non fa onore a noi e a chi ha chiesto di fare questo Consiglio Comunale aperto. E non è neppure il tema della dignità dei lavoratori e dipendenti del Comune di Rovigo all'ordine del giorno, perché non può esserlo. Io, noi abbiamo tratto invece da questo Consiglio Comunale delle indicazioni utili, mi è parso di capire che noi dobbiamo mettere in piedi un sistema di diritti e di doveri, di diritti e di doveri per tutti.

Se, come ha detto in premessa l'Assessore Romeo, va liquidata la previdenza integrativa, e su questo le parole dell'Assessore sono state chiare, ma ha interpretato, ha voluto dire l'opinione della Giunta, non un'idea sua personale, ci ha rappresentati tutti quando ha detto che la Previdenza Integrativa va liquidata, e ha avuto il conforto anche dei Consiglieri Comunali.

Va altrettanto detto, non deve essere lesa maestà per nessuno, né deve essere un tabù che alcuni servizi comunali, e quindi anche il servizio della Polizia Municipale, può essere migliorato. Il tema del turno serale è un tema non di oggi.

Io ricordo che se ne parla dal ‘96, quando immeritatamente mi è toccato fare l'Assessore al Personale, e le questioni sono sempre quelle: l'uso delle armi -e non basta che l'Assessore al Personale, o che l'Assessore alla Polizia Municipale siano d'accordo, è questione che deve coinvolgerci tutti- e le risorse. Su questa questione io ritengo utile aprire un confronto tra maggioranza e opposizione, perché va individuata una soluzione unitaria che non deve poi essere modificata con il cambio dell'Amministrazione.

Perché è questione delicata. L'uso delle armi, ovviamente questione delicata; le risorse non è difficile -anche se sono poche- trovarle. L'altra questione della sede.

È stato detto in modo chiaro e credo definitivo: la sede va trovata, l'impegno è di individuarla nel più breve tempo possibile. Devo dire che l'intervento onesto del Consigliere Zangirolami ha fatto sì che su questa questione non vi fosse polemica alcuna. Vi è un PIRUEA, tutti abbiamo creduto che su quel PIRUEA si potesse lavorare per dare risposta ai Vigili, questo non è stato possibile, io non so se vi saranno altri tentativi per recuperare quel tipo di intervento.

Oggi le proposte fatte in quest'Aula in qualche modo sono proposte già al vaglio dell'Amministrazione e la sede, quindi, verrà consegnata ai Vigili nel più breve tempo possibile. Poi voglio dire una cosa che può essere anche non del tutto gradevole per le RSU, però è bene chiarire gli ambiti sui quali noi dobbiamo intervenire.

34 Mi è capitato di incontrare le RSU in un incontro ufficioso, quindi senza la presenza della delegazione trattante, ho cercato, modestamente, di porre dei confini a quelli che sono gli ambiti entro i quali gli Assessori, tutti gli Assessori, in primo luogo quello al personale, possono operare. Se mi si chiede una mobilità, non è competenza dell'Assessore al Personale; se si discute di indennità è questione che attiene alle relazioni tra la delegazione trattante di parte pubblica e delegazioni sindacali.

Io voglio dire un'altra cosa: anche quando si parla di esternalizzazione -io ho ascoltato un po' il dibattito nell'Aula di alcuni servizi, fossero questi i servizi di riscossione delle contravvenzioni, oppure i servizi di esternalizzazione della pubblica amministrazione o dei tributi- è evidente che noi non possiamo non interpellare i dipendenti interessati a questi servizi, però non sono i nostri interlocutori esclusivi.

Questa è materia che riguarda la programmazione ed è materia del Consiglio Comunale ed è materia della Giunta. Noi dobbiamo ragionare sulla convenienza economica, sull'efficienza, sull'efficacia di alcune operazioni. Io quindi vorrei, anche nelle relazioni che avremo in futuro, sgombrare il campo da questioni che possono in qualche misura sovrapporsi e condizionare una dialettica libera e democratica tra le parti.

Per cui mi limito a questo: cerchiamo tutti di fare uno sforzo per ricondurre le questioni nei luoghi giusti, per non agitare i problemi e per provare a risolverli.

13 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 92
Pagina 24
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Assessore

Leggi intervento

Sì, brevemente voglio ringraziare anche in quest'Aula, l'ho già fatto privatamente, ma mi preme farlo qua, il Sindaco, per la fiducia che ha riposto nella mia persona e devo dire non è la prima volta, per cui lo ringrazio davvero di cuore. Ringrazio naturalmente anche tutti i Consiglieri Comunali, quelli che sono intervenuti e quelli che non l’hanno fatto; quelli che hanno nei miei confronti voluto dimostrare la loro stima, io penso davvero oltre quelli che potrebbero essere i miei meriti passati.

Spero di non deluderli, ecco. So anche che verranno le critiche, perché è così, e sono attrezzato per sopportarle; vorrei dalle critiche, per quanto possibile anche, migliorare a partire da quelle fatte dal Consigliere Avezzù, che accolgo, insomma, ecco! Vi ringrazio e spero di essere all'altezza del compito che mi è stato assegnato.

Auguro, naturalmente, all’Aula buon lavoro, e mi permetto, da ex Presidente del Consiglio, di augurare di nuovo al Presidente che sarà eletto, io mi auguro questa mattina, oggi, buon lavoro di cuore.

11 marzo 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

31 interventi
Intervento n. 1
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Buongiorno è giovedì. Sono le ore 10.15 minuti, diamo inizio ai lavori. Chiedo al Segretario di fare l'appello.

Prego Segretario. Il Segretario Generale procede con l’appello.

Intervento n. 2
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

I presenti sono 20, la seduta è valida. Stavamo trattando l'emendamento n. 10, protocollo 354, l'emendamento l'aveva presentato il Consigliere Avezzù ed eravamo in fase di dichiarazioni di voto.

Chiedo conferma, Consigliere Avezzù. Quindi, chi chiede di intervenire per dichiarazione di voto? Nessuno chiede di intervenire.

Mettiamo ai voti l'emendamento n. 10. Chi è a favore è pregato di alzare la mano.

Chi è a favore è pregato di alzare la mano all’emendamento n. 10. 3 voti a favore.

Chi è contrario è pregato di alzare la mano. 15 voti contrari. Chi si astiene?

Per cortesia, 3 voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano. I contrari.

10 voti contrari. Chi si astiene? Dopo parlate, dopo.

Ci fermiamo 1 minuto e facciamo tutto daccapo. Allora, i favorevoli sono tre, non vorrei che le cose si complicassero perché si va oltre il tre, quindi con calma. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.

12 voti contrari. Chi si astiene è pregato di alzare la mano. 6 astenuti.

Vi ringrazio, l'emendamento è stato respinto. 3 EMENDAMENTO N. 11

Intervento n. 3
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Passiamo adesso all’emendamento n. 11, l'emendamento 13555. Prego Consigliere Avezzù.

Intervento n. 6
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Avezzù. L'emendamento n. 11 è stato ritirato.

4 EMENDAMENTO N. 12

Intervento n. 7
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Passiamo adesso all’emendamento n. 12, protocollo 356, porta la firma di Paolo Avezzù. Prego Consigliere.

Intervento n. 11
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie al Consigliere Bimbatti. Chi chiede di intervenire sull'emendamento del Consigliere Avezzù? Non ho richieste di intervento.

Per dichiarazione di voto interviene il Consigliere Avezzù. Prego Consigliere. Interviene il Consigliere Fiorenzato.

Chiedo scusa.

Intervento n. 18
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie al Consigliere Avezzù. Per dichiarazione di voto chi chiede di intervenire? Nessuno chiede di intervenire.

Quindi mettiamo ai voti l'emendamento del Consigliere Avezzù. Chi è a favore è pregato di alzare la mano. 4 voti a favore.

Chi è contrario è pregato di alzare la mano. 14 voti contrari. Chi si astiene?

Un astenuto. L'emendamento è stato respinto. Chiedo, per cortesia, al Consigliere Borsetto di sostituire in qualità di scrutatore il Consigliere Bertacin, che attualmente non è in Aula.

Allora, l'emendamento n. 12 non è stato approvato. 7 EMENDAMENTO N.

13

Intervento n. 19
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Passiamo adesso all’emendamento n. 13, protocollo 306. Devo dare la parola, prima che al presentatore il Consigliere Zangirolami, alla dottoressa Cittadin, dopo darò la parola al Consigliere Zangirolami.

Prego dottoressa, per una precisazione.

Intervento n. 21
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

…Deve chiedere all’Aula, un aspetto, per favore! Mica sto capendo, però. Prego.

Intervento n. 23
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie alla dottoressa Cittadin. Ciò nonostante il Consigliere Zangirolami se vuole ha diritto ad illustrare l'emendamento n. 13, ma era necessario informare l'Aula delle considerazioni che l'Ufficio necessariamente deve fare e deve fare ad alta voce.

Prego, Consigliere Zangirolami.

Intervento n. 25
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie al Consigliere Zangirolami. L'emendamento n. 13, quindi, non è messo in discussione dall'Aula.

9 EMENDAMENTO N. 14

Intervento n. 26
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Emendamento n. 14, protocollo 361, presentato dal Consigliere Zangirolami. Prego Consigliere Zangirolami, il parere favorevole.

Intervento n. 30
Pagina 11

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Ha ragione Consigliere. Vi prego, non disturbiamo l'intervento del Consigliere Avezzù, per favore, ci si può anche fermare nel corridoio se sia l'urgenza di fare il punto su alcune situazioni particolari. Prego, Consigliere Avezzù e chiedo scusa.

Intervento n. 34
Pagine 13–14

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

Leggi intervento

Grazie all'Assessore. Per dichiarazione di voto chi chiede la parola? Nessuno chiede di intervenire.

Quindi mettiamo ai voti l'emendamento n. 14. Chi è a favore è pregato di alzare la mano.

4 voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano. 18 voti contrari.

Chi si astiene? 2 astenuti. L'emendamento non è stato approvato.

13 EMENDAMENTO N. 15

Intervento n. 35
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Passiamo adesso all'emendamento n. 15, protocollo 364.

Intervento n. 41
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Consigliere, eviti di fare tardi. La ringrazio. Deve illustrare l'emendamento, se lo vuole, il Consigliere Zangirolami.

L'emendamento ha parere non favorevole, ma questo non impedisce al Consigliere Zangirolami di illustrarlo se lo desidera. Prego, Consigliere Zangirolami.

Intervento n. 43
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Per cortesia, stiamo tranquilli e in silenzio, permettiamo al Consigliere Zangirolami d’illustrare l'emendamento. Vi prego.

Intervento n. 45
Pagine 16–17

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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La ringrazio Consigliere. Chi chiede di intervenire sull'emendamento n. 15 è pregato di alzare la mano.

C'è comunque una discussione. Nessuno chiede di intervenire. Ricordo all'Aula che vi è un parere negativo, comunque se il Consigliere non ritira l'emendamento io devo metterlo egualmente ai voti.

Chi è a favore è pregato di alzare la mano. 3 voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.

Prego gli scrutatori di darci una mano. 19 voti contrari. Astenuti?

Nessun astenuto. L'emendamento non è stato approvato. 16 EMENDAMENTO N.

16

Intervento n. 46
Pagina 17

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Adesso passiamo all'emendamento n. 16, il protocollo è 365. Do la parola al Consigliere Zangirolami.

Prego Consigliere.

Intervento n. 48
Pagina 19

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Zangirolami. Ha chiesto di intervenire l'Assessore Milan. Prego Assessore.

Nessuno mi ha chiesto la parola, quindi... o i Consiglieri intendono intervenire su questo emendamento? Altrimenti do la parola a chi ne fa richiesta! Prego Assessore.

Intervento n. 50
Pagine 20–21

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie all'Assessore Milan. Non ho altre richieste di intervento. Se i Consiglieri vogliono prendere la parola per dichiarazione di voto possono farlo.

Nessuno chiede di intervenire. Mettiamo ai voti allora l'emendamento del Consigliere Zangirolami. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.

Tre voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano. 13 voti contrari.

Astenuti? 8 astenuti. L'emendamento non è stato approvato.

20 EMENDAMENTO N. 17

Intervento n. 51
Pagina 21

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Passiamo adesso all’emendamento n. 17, protocollo 366, presentato dal Consigliere Zangirolami. Prego Consigliere.

Intervento n. 57
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Ongaro. Ha chiesto d’intervenire il Consigliere Maldi. Prego Consigliere Maldi.

Intervento n. 59
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Maldi. Altre richieste di intervento? Bene, la discussione è chiusa.

Per dichiarazioni di voto chi chiede di parlare? Nessun Consigliere chiede d’intervenire. Quindi mettiamo ai voti l’emendamento del Consigliere Zangirolami.

Chi è a favore è pregato di alzare la mano. 4 voti a favore. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.

15 voti contrari. Chi si astiene, per cortesia, è pregato di alzare la mano. 6 voti di astensione.

L’emendamento non è stato approvato. Adesso passiamo alle dichiarazioni di voto sulla delibera di Bilancio, come emendata nel corso di questa discussione. Chi chiede di intervenire, per dichiarazioni di voto, è pregato di alzare la mano.

Ricordo che anche per le dichiarazioni di voto il nostro Regolamento ci concede 6 minuti di tempo. Chiede di intervenire il Consigliere Maldi. Prego Consigliere.

Intervento n. 61
Pagina 25

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Maldi. Ho iscritti a parlare i Consiglieri: Montagnolo, Turcato, Ongaro e Masin. Per cui, se vi sono altre richieste io ne prendo nota.

Prego Consigliere Montagnolo.

Intervento n. 65
Pagina 27

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie, Consigliere Turcato. Interviene adesso il Consigliere Ongaro.

Intervento n. 71
Pagina 29

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Masin. Io ho iscritti a parlare adesso il Consigliere Bimbatti, e gli do la parola. Se altri Consiglieri hanno -come dire- vogliono fare dichiarazioni di voto, devono chiedere di intervenire.

Vi ringrazio. Prego, Assessore Bimbatti.

Intervento n. 75
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Bimbatti. Ho iscritto a parlare il Consigliere Romanin. Se vi sono altri Consiglieri che vogliono fare dichiarazioni di voto, che si iscrivino a parlare, perché chiudiamo adesso la discussione.

Prego, Consigliere Romanin.

Intervento n. 77
Pagina 34

Consiglio Comunale del 2010-03-11

Presidente del Consiglio

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Grazie al Consigliere Romanin. L'ultimo iscritto a parlare e poi chiudiamo, il Consigliere Borgato. Prego Consigliere.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.