Cerco di rispondere a tutti i Consiglieri, però faccio una premessa, una premessa indispensabile perché dobbiamo tenere presente che stiamo parlando di un patrimonio, che appartiene all’Amministrazione comunale e questo patrimonio noi lo dobbiamo gestire e quindi, per poterlo gestire bene, abbiamo la necessità di avere un Regolamento proprio per evitare che ci sia un uso o un abuso, meglio un abuso, dell’utilizzo del patrimonio comunale.
Dall’altra parte abbiamo anche la consapevolezza che questo patrimonio può essere utilizzato dalle associazioni, enti e gruppi, che svolgono questa attività, diciamo, anche sussidiaria dell’Amministrazione comunale, allora ben vengano queste associazioni, ma non si può neanche pensare che si debba dare la totale gratuità o comunque l’uso di questi locali senza che ci sia uno specifico Regolamento. Precisato questo, per quanto riguarda la sicurezza degli immobili: non riguarda questo Regolamento.
È evidente che l’immobile, se viene concesso, vuol dire che ha le condizioni tali per potere essere concesso, ma questo non riguarda tanto il Regolamento che stiamo predisponendo oggi, ma riguarda fattori completamente diversi che peraltro si possono modificare nel tempo perché l’immobile, che oggi può essere perfetto, tra due anni, tra tre anni potrebbe avere infiltrazioni, problemi e potrebbe non essere più a norma. Ciò non toglie che il Regolamento possa comunque essere approvato.
Per quanto riguarda il problema degli istituti comprensivi e quindi di avere il parere del dirigente scolastico, noi dobbiamo partire da un fatto pacifico, l’immobile è in uso alla scuola, è in uso al dirigente scolastico. Quindi dobbiamo necessariamente avere anche il nulla osta da parte del dirigente scolastico, che è quello che ne ha la custodia totale del bene. È evidente che nei rapporti istituzionali non possono esserci conflitti, dobbiamo trovare delle soluzioni.
Nel momento in cui noi comunicherò, se sarà approvato questo Regolamento, lo trasmettiamo anche ai dirigenti scolastici, con questi dirigenti scolastici ci incontreremo e faremo capire che quella struttura, che loro hanno in custodia, dovranno metterla a disposizione in determinati casi, per determinati motivi a favore delle associazioni o dei gruppi o degli enti che ne richiederanno l’uso. Pag.
78 di Per quanto riguarda i termini, i venti giorni, i trenta giorni, beh, va detto che... poi risponderà eventualmente il dottor Volinia meglio, Ma gli uffici devono fare degli accertamenti, questa è la regola generale.
Cioè uno che ha un evento, che ha un programma, deve sapere che la domanda va presentata venti giorni prima perché noi dobbiamo, come uffici, verificare chi fa la domanda, dobbiamo deliberare la concessione della struttura, dobbiamo verificare il pagamento, dobbiamo fare il calcolo, cioè c’è tutta una attività che ha delle necessità di avere dei tempi per poter preparare questa istruttoria in maniera completa, per cui la regola è questa, se poi dopo capiterà che c’è l’urgenza, che uno arriva fuori termine, insomma, siamo qua e cerchiamo sempre di risolvere i problemi, ma il Regolamento è questo, la regola è questa.
Le regole ci vogliono e servono per tutti, anche per le associazioni perché in questa maniera sanno organizzare meglio la loro attività. Per quanto riguarda la Torre Pighin, la Torre Pighin, consigliere Borella, in questo momento è nella disponibilità delle associazioni, nel momento in cui l’Amministrazione comunale toglie la Torre Pighin dalla disponibilità delle associazioni per altri scopi, verrà tolta da questo Regolamento e potrà essere utilizzata in maniera completamente diversa.
Per quanto riguarda le forme di pagamento, che si possono individuare in maniera diversa, del terzo tipo, del quarto tipo, sì, tutto è possibile, però con questo Regolamento noi non approviamo nessuna tariffa. Con questo Regolamento diamo un’indicazione di massima dove si dice: “Per calcolare la tariffa, si dovrà tenere conto del consumo/ore e dello spazio che si utilizza.
Poi le tariffe saranno approvate in un’altra sede, in un altro momento dalla Giunta e non interferiscono con questo Regolamento se non nel senso che devono rispettare questi due principi generali, che ho già detto, dello spazio e del tempo.
Sul discorso, che è emerso da parte di alcuni Consiglieri: “Prima di portare il Regolamento, era meglio discuterne in Commissione e poi dopo si faceva il Regolamento”, sì, tutto è possibile, però è anche possibile, visto il tempo che c’era, per i Consiglieri, se avevano qualcosa da dire di specifico, di presentare degli emendamenti.
E oggi se ne poteva discutere, non vedo perché debba ritornare indietro per ridiscutere tutto un Regolamento che tutti avevate il tempo per fare gli emendamenti che ogni Consigliere riteneva opportuno fare.