Persona · attività documentata

Andrea Baldoin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
63
Sedute con interventi
28
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 28 maggio 200828 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 208
Pagine 61–62
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente.

La questione posta dalla mozione, vede un'interdizione, diciamo, che mi sembra parta da un giudizio negativo e di sfiducia nei confronti del Governo di questa città, non solo attuale ma, diciamo, partendo un po' dalla storia, nel senso che si dice “considerato che molti cittadini residenti, non iscritti o simpatizzanti di partiti, non si sentono parte propositiva, ascoltata, coinvolgente del governo di questa città”, e poi la seconda parte è la proposta, riveduta come illustrato, la proposta di discutere una forma di decentramento.

Quindi l'attenzione, mi pare di capire, sulle frazioni. Ecco, io vedrei la questione collegata più ad un aspetto di partecipazione, che a mio avviso deve essere il tema da affrontare, che diciamo è un tema più ampio del decentramento. Il decentramento probabilmente è una forma, è un sottoinsieme del concetto più ampio di partecipazione.

Io credo che, dal mio punto di vista, sia prioritario e sia importante che l'Amministrazione, trasversalmente per tutti gli Assessorati, insomma nel suo agire complessivo, dalla cultura, allo sport, all'urbanistica, alla mobilità, metta in piedi e attui, diciamo, uno stile improntato all'utilizzo di strumenti e metodiche di partecipazione anche moderni, che superano, che vanno oltre a regolamentazioni rigide, come possono essere strumenti elettivi o in qualche modo ricollegabili ad essi.

Ho qui in mano, per esempio.. non l’ho portata ad hoc, però ho delle fotocopie degli articoli di La Nuova Ferrara, della città vicina di Ferrara che, in riferimento al piano urbano della mobilità, quindi nemmeno del traffico ma della mobilità -quindi un 62 concetto più ampio- ha attivato in questo mese, in questi due mesi delle assemblee pubbliche e degli incontri con i portatori di interesse, per mettere, per fare giudicare e attivare delle assemblee di confronto sul piano della mobilità della città di Ferrara.

Ecco, io credo che, come in tutte le città, anche a Rovigo abbiamo dei temi importanti, che possono essere appunto la mobilità, che possono essere l'ambiente, che possono essere la sostenibilità, che possono essere il discorso del consumo dell'acqua. Quindi tutta una serie di decisioni da prendere, quando si tratterà di prenderle, di consultazioni, ma anche di promozione di stili di vita o di comportamenti nei confronti della città.

E credo che dobbiamo dedicare i nostri sforzi per, diciamo, istituire un rapporto con il cittadino più flessibile e più moderno, basato ad esempio su strumenti, quali l’Agenda 21, che è stata oggetto anche di un'interrogazione fatta e proposta da me e dal Consigliere Curina. Strumenti che, diciamo, sono finalizzati di volta in volta all'utilizzo, al promuovere la partecipazione, la co-progettazione e la formazione via via su aspetti specifici, più che utilizzare diciamo uno strumento fisso.

Quindi, dal mio punto di vista -scusate un attimo- io credo che, considerando che anche questi temi sono posti nel programma elettorale nostro e nelle linee programmatiche, credo che si debba affrontare il tema partendo appunto dall'aspetto della partecipazione in senso più ampio, più che -diciamo- confrontarci prettamente su degli aspetti organizzativi di istituzioni di organismi fissi.

Credo, quindi, in uno sforzo maggiore, si tratta di darsi, di iniziare insomma da alcuni aspetti a dare, a mettere in piedi in maniera anche sistematica dei modi di porsi nei confronti della cittadinanza, di ascoltare la cittadinanza, ma anche di agire con azioni -come dire- anche educative o formative. Penso ad esempio ai cartelli che si vedono in giro in questi giorni dell’ASM sulla questione dei rifiuti, dell'utilizzo sull'entrata in vigore del nuovo regolamento dei rifiuti.

Da questo punto di vista ci sono dei cartelli in giro per la città, predisposti dall’ASM, in accordo con l'Assessorato all'Ambiente, ci sono delle iniziative dell'Assessore alle frazioni che incontra i cittadini, dal mio punto di vista credo che bisognerebbe mettere insieme le cose.

Cioè, va bene mettere i cartelli, va bene fare gli incontri con i cittadini, va bene avere aperto l'ufficio perché il cittadino viene, ma sarebbe ancora meglio fare sinergia e attivare una campagna di educazione alla raccolta differenziata, che faccia uso sì anche dei manifesti, ma anche di incontri e di contatti pubblici attraverso, diciamo, le realtà di quartiere, le pro loco eccetera, ma anche incontri pubblici.

Quindi, insomma, l'aspetto della partecipazione, per come la vedo io, è un qualcosa non dico di più complesso, però che ha a che fare con maggiori relazioni tra l'Amministrazione e la cittadinanza. Quindi, chiederei che se la VI^ Commissione prenderà in mano questa questione, dal mio punto di vista la vedrei inquadrata in un aspetto più ampio di partecipazione, più che solamente legato -anche se importante- ad un aspetto di decentramento. Grazie.

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 90
Pagine 34–36
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Credo che rispetto alla delibera e alle discussioni che sono state fatte oggi e anche nelle due Commissioni precedenti, dal mio punto di vista credo sia necessario solamente ribadire alcuni punti cardine, che peraltro già da altri colleghi della maggioranza sono stati evidenziati.

Ritengo che questa Variante al Piano Particolareggiato porti in sé, diciamo, un orientamento che è quello di valorizzare il più possibile la mission, diciamo, dell'Interporto, quale appunto luogo di produzione di reddito, quindi di sviluppo economico, basato sulla peculiarità intermodale, che può essere attuata attraverso l'utilizzo delle tre funzionalità che offre la nostra terra e l'Interporto che è stato, così, costruito nel tempo e così finanziato da lungo periodo, ma anche, diciamo, nelle modalità classiche.

Quindi lo scopo, lo sviluppo della città in questo settore, deve essere quello di offrire servizi di logistica e di movimentazione delle merci, attraverso attività di carico e scarico e di servizi anche tecnologici e anche amministrativi, collegati a questa attività.

Quindi credo che questo sia lo scopo, cioè questo è lo scopo di questa Variante e anche la finalità di quello che, diciamo, è il nostro programma elettorale, così come annunciato in campagna elettorale, e così come il sottoscritto poi delle linee guida. Quindi è orientato ad una visione dello sviluppo di quella parte della città in questo settore.

Da questo punto di vista quindi, porre, diciamo, delle tutele ambientali su altri tipi di attività che si possono insediare, come quelli di tipo produttivo, non va altro che nel dire che si sono permesse, perché il Piano lo prevede, sono permesse anche altre tipologie di tipo produttivo, a patto che stiano, a patto che l'insediamento e le modalità, diciamo, di autorizzazione, seguano una serie di procedimenti che 35 garantiscano il più possibile la tutela ambientale.

Tutela ambientale che non è impostata a caso, perché se andiamo a vedere anche i dati del Piano dell'area regionale, vediamo che per la produzione delle emissioni di PM 10 nel Comune di Rovigo, il 55% è prodotto da combustione dell'industria manifatturiera. Quindi, voglio dire che non è un caso, non è casuale che ci sia questa attenzione all'insediamento o, meglio, alla regolamentazione di questi possibili insediamenti.

Perché in effetti, dai dati che abbiamo, nella nostra città e quindi anche in particolare in quella zona, l'attività produttiva ha purtroppo una grossa influenza nella produzione di emissioni di PM 10, in contrasto anche con la tendenza magari di altre zone dove il traffico ha un'incidenza maggiore.

Credo, quindi, che da un lato proprio ci sia una motivazione di scelta, di orientamento chiaro quale deve essere l'impegno di tutti: del Comune, della Regione, dell'Interporto stesso, nello sviluppare quell'occasione di mercato che offre l'Interporto e che quindi non si riduca a un'attività immobiliare e di compravendita. Sarebbe come se una banca centrale della città di Rovigo, invece di sviluppare servizi bancari, dicesse di mettere in vendita e di affittare i propri uffici per altre attività.

Ritengo invece che lo scopo principale debba essere quello di ritornare e di valorizzare la propria missione prevalente e originaria.

Dal punto di vista poi della questione ambientale, ritengo che il riferimento inserito all'interno dell'articolo 23 vada a mettere, diciamo, a prevedere dei percorsi e delle istruttorie, in modo tale che le aziende di un certo tipo, quelle insalubri, perché non dobbiamo dimenticarci che questa parte è riferita ad una particolarità di aziende, non a tutte, fare in modo di arrivare ad avere un abbattimento più possibile delle emissioni inquinanti eccetera.

Anche ieri sera in Commissione qualcuno dell'opposizione faceva i complimenti agli Uffici perché durante l’istruttoria diciamo, della Conferenza dei Servizi per quanto riguarda la colza, questo aver posto continuamente, con materiale documentato, e quindi non con delle prevenzioni politiche, ma con della documentazione e delle richieste di produzione di informazioni, via via si era riusciti, diciamo, ad abbassare sempre di più il limite e costringere, nel caso specifico l’E-Factory, a presentare ben cinque progetti, e quindi bravi e i complimenti ai progettisti per essere riusciti effettivamente ad adeguarsi a normative sempre più restrittive o comunque condizioni restrittive.

Quindi è possibile, dal punto di vista tecnologico, adeguarsi anche a queste condizioni. Certamente sarà un aumento di spesa per chi vorrà insediare attività di questo tipo, però credo che sia dovuto e che sia comunque un investimento che l’imprenditore deve prevedere. Sappiamo benissimo che in tema di sicurezza, sia dal punto di vista del lavoro ma anche di sicurezza ambientale, purtroppo la cronaca ci dice che è uno dei costi che è il primo ad essere tagliato normalmente.

Quindi credo che dal punto di vista dell'Amministrazione Comunale, bilanciare gli interessi dell'impresa e quelli della salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente, sia quantomeno doveroso, anzi diciamo che il diritto lo mette anche prioritario rispetto al secondo. Quindi credo che debba essere vista da questo punto di vista la questione.

36 Per quanto riguarda poi le questioni dei ricorsi, beh, credo che questa formulazione, che non dimentichiamoci deriva anche da un accoglimento parziale delle osservazioni prodotte e poste dalle ditte ricorrenti, per cui c'è stato un adeguamento, una rivisitazione, un accoglimento delle osservazioni fatte, quindi è stato riformulato l'articolo in particolare 23 originario, proprio accogliendo anche queste formulazioni.

Mi sembra anche poi, come dire, un po' particolare il fatto che la preoccupazione dell'opposizione verso il Comune sia quello di tutelarlo da spese legali, quando poi non dimentichiamoci che proprio da parte dell'opposizione c'è stato un procedimento specifico che ha costretto, diciamo, il Comune anche a difendersi. Quindi mi pare un po' una comportamento ambiguo!

Quindi da parte mia e credo anche, insomma, dai colleghi del gruppo, poi il capogruppo in sede di dichiarazione di voto dirà, confermerà questa posizione, ci sia l'assenso, c'è l'assenso alla votazione, così come c’è stato ieri in Commissione, all'approvazione del Piano Particolareggiato e nella riformulazione dell'articolo 23, così come emendato ieri in sede di Commissione. Grazie.

20 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 12
Pagina 5
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Consigliere D.S.

Leggi intervento

La mia è una domanda agli uffici e al dirigente, per quanto invece riguarda il debito fuori bilancio. Io credo che sia dovuto per regolarizzare una situazione, tra l'altro nei confronti di una scuola che, da quel che so, è autogestita dalle famiglie stesse, quindi ha poco margine di possibilità di rimanere scoperti per l'erogazione dei pasti.

La domanda riguarda.. cioè qual è la situazione contrattuale attuale nei confronti della scuola, perché dalle informazioni che ho io e che so che sono state richieste informazioni anche al settore dell'istruzione, mi pare che il contratto sia scaduto quest'anno in estate e non so se è stato rinnovato. Mi è stato riferito che dal punto di vista della scuola che eroga questo servizio è importante anche agire, diciamo, con un contratto in essere.

Quindi non so, chiedo al dirigente se il contratto viene rinnovato, se ci sono stati degli accordi, e quindi se il servizio, il rapporto che c’è tra il Comune e questa scuola privata per l'erogazione del servizio è ancora in binari certi e sicuri, sia per l'erogazione del servizio verso la scuola statale, sia poi per future situazioni di fatturazione e di riconoscimento delle prestazioni. Grazie.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 119
Pagina 56
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

A nome del gruppo la nostra indicazione di voto è negativa su questo emendamento, così come sui precedenti. Ne approfitterei anche un attimo per rispondere a quanto... prima sono stato chiamato in causa da Zangirolami e Avezzù perché evidentemente in questo Consiglio, anche solo l'espressione del volto va' a verbale! Io non sono intervenuto eppure sono stato comunque citato ed attaccato da Zangirolami ed altri.

Niente, per ribadire comunque che la nostra posizione è quella espressa dal Capogruppo Luigi Osti, che appunto ribadiva che un documento di questa portata evidentemente, com'è scritto in più punti, prevede e richiede, appunto, un'attività di progettazione e di coordinamento con gli altri attori per la sicurezza, con le forze dell'ordine, con gli enti eccetera, per cui e chiaro che devono essere impegnati gli assessorati di riferimento e gli enti di riferimento con il quale concordare un'attività che poi andrà opportunamente finanziata.

Riguardo al vademecum, io qui leggo che è finanziato dalla Regione Veneto, forse leggo male... comunque credo che la questione.. il documento pone molte obiettivi, devono essere, a mio avviso com’è stato espresso anche precedentemente, concordati con i vari soggetti in campo e credo vadano poi finanziati opportunamente. Ok? Quindi ribadisco il nostro voto negativo.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 137
Pagine 46–47
Punto 4

ratifica deliberazione di G.C. 213 del 15.10.207 ad oggetto: “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione del P.E.G

Consigliere D.S.

Leggi intervento

47 A me sembrava che ci fossero anche altri componenti dell'opposizione, nell'Aula, c'erano! Io li ho visti, non so come si possa considerare che c'erano!

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 61
Pagina 28
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Anche oggi per vari aspetti mi sembra un Consiglio Comunale che per certi temi, per certe modalità, ricalca a un po’ quello scorso sull’Iras, in cui insomma, c’è una comunanza di intenti, di giudizi, di valutazioni sulla necessità di venire a certe soluzioni, insomma, la volta scorsa si parlava di finanziamento e quindi dell’Iras, sul quale tutti erano d’accordo nella necessità di intervenire e di non abbandonare quell’Ente, così come oggi apprendiamo che c’è un accordo probabilmente totale nella necessità di far fronte alla regolamentazione dell’Area Interportuale e nella necessità di intervenire con delle norme che ci diano questa possibilità.

Ciò nonostante però da parte dell’opposizione, c’è sempre questo tentativo di colpevolizzare la nuova Amministrazione, nell’accusare di non aver operato finora scelte adeguate, di non essere intervenuti nella modifica di una normativa, mi riferisco appunto alla normativa sulle Norme Tecniche dell’Area Interportuale. Dicevo che si ricalca un po’ sempre questo atteggiamento da parte dell’opposizione chiamandosi fuori dalla storia precedente e anzi intervenendo, rivendicando tutta una serie di cose fatte.

Per cui le considerazioni di Borgato, sono certamente condivisibili le necessità di arrivare a una individuazione e una regolamentazione e una pianificazione della Zona Industriale rodigina di dove si sono posizionare e in che direzione si vuole dare sviluppo industriale a questa città, così come altre considerazioni fatte sia da Consiglieri della maggioranza che dell’opposizione.

Quindi sembrerebbe che tutti fossimo d’accordo e non si capisce allora dove siano i problemi, però se andiamo a vedere la storia anche degli atti amministrativi che pare siano quelli che contano, vediamo che l’Amministrazione precedente però si è ben affrettata nel fare la variante che è in vigore attualmente e che di fatto ha consentito di insediare attività produttive, l’ha fatta poco prima delle precedenti Elezioni, quindi in maggio e giugno, quindi mi pare che la variante sia qua... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 63
Pagina 28
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

L’avete fatta voi?

Intervento n. 65
Pagina 29
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Guarnieri - Salvan, bravissimi..., voi potete sparare a zero contro tutti gli altri evidentemente... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 66
Pagina 29
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Il concetto è che se ci stiamo a fare un patto, diciamo, per la nostra città, allora cerchiamo di lavorare tutti nella stessa direzione e quindi da un certo punto di vista, approvare, venire incontro alle mozioni presentate che certamente non sono la risoluzione di tutti i problemi, però quanto meno ci danno l’opportunità di venirne fuori a livello specifico delle proposte fatte, però allora mettiamoci tutti nella direzione di voler veramente arrivare a una definizione dello sviluppo della nostra città.

Questo è l’invito che mi sento di fare, che non possiamo continuamente rimpallare sulle responsabilità reciproche perché il frutto della pianificazione attuale è il frutto di un percorso lungo che ha visto sicuramente la responsabilità anche di chi ha governato precedentemente, insomma.

Per quanto riguarda gli aspetti specifici sulla Centrale alla Colza, è stato anche già detto, sia dal Presidente di Commissione Romanin che da interventi precedenti che l’Amministrazione ha svolto un percorso nel quale ha sempre, diciamo, esplicitato una posizione di contrarietà rispetto a questa tipologia di insediamento e soprattutto in relazione alla zona e alla situazione in cui venivano collocati.

Dal punto di vista dell’Amministrazione correttamente - come è stato anche presentato in Commissione - adesso chi fa parte della Terza Commissione ha avuto anche l’opportunità di avere relazionato dagli Uffici, diciamo, gli aspetti tecnici e anche normativi, percorsi normativi che sono stati seguiti per dare valore alle posizioni prese dall’Amministrazione. Quindi c’è stato un percorso di questo tipo che è stato sempre orientato nella stessa direzione.

Quindi ribadisco quanto è stato detto anche all’inizio dal Consigliere Montagnolo che da parte nostro c’è l’appoggio alle due mozioni, considerandole un tassello che possono andare a normare le attività industriali in quella zona e la pianificazione urbanistica.

Devono essere certamente recepite in una costruzione più ampia, in una pianificazione più ampia che prenda di fatto, che renda di fatto chiarificatrice della politica di sviluppo, sia dal punto di vista urbanistico, edilizio della frazione che dal punto di vista della produzione. Grazie.

Intervento n. 207
Pagina 66
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, anch’io volevo esprimere le stesse perplessità e domande quali ha fatto riferimento il Consigliere Piscopo, perché indubbiamente considerando che è una rotatoria di Viale Porta Adige, pare ovvio che è un’area che per essere sistemata adeguatamente, avrà bisogno di un progetto, di un lavoro dei Lavori Pubblici, credo anche degli investimenti che bisognerebbe quantificare, perché l’eventuale soluzione di valorizzare quell’area e poi posizionare un monumento o qualsiasi altra opera, insomma, il gioco ne valga la candela, perché altrimenti credo che sarebbe peggio, sarebbe un’ulteriore mortificazione, eventualmente di opere o di altri monumenti.

Quindi io sinceramente, la mozione di Nonnato ha due aspetti che mette assieme, uno è la valorizzazione delle entrate e di quella entrata in particolare della città di Rovigo e l’altra la valorizzazione di un monumento, bisognerebbe capire quale è la priorità, che vuole dare Nonnato se dare una localizzazione più consona al monumento del Rugby per cui diamo mandato all’Amministrazione di trovare un’area più adatta e disponibile, senza dover investire e aspettare del tempo per realizzarla, per cui direi allora di trovare l’area in cui può essere collocata.

Non capisco quali delle due la priorità, quindi eventualmente chiederei a Nonnato di chiarire questo, perché ho paura che ci sia necessità di impegnare delle risorse e dei lavori per sistemare quell’area che è abbastanza ampia e nel rispetto della quale io non vedrei grandi utilità, nel senso che è una rotatoria dove neanche possiamo pensare di metterci un bar dentro, un luogo di ritrovo o altre cose, insomma, se è un’area che già si dispone, già può essere candidata a avere un monumento bene, ma così come è io ci passo 4 volte al giorno, perché lavoro lì vicino, mi sembra un’area, una rotatoria e anche per la sua configurazione e per i suoi avvallamenti, mi sembra un’area abbastanza compromessa... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 208
Pagine 66–67
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, appunto basta sistemarla, però bisogna quantificare quant’è l’impegno, quindi chiederei anch’io all’Assessore per avere un ordine di grandezza della spesa secondo me non varrebbe la pena se la cifra fosse troppo alta, eventualmente il monumento lo collocherei in altre aree della città che 66 possono essere già predisposte.

Tra l’altro mi chiedo anche perché già lo stesso Rugby non valorizza lui stesso, un monumento, magari collocandolo all’interno della stadio, in una zona visibile, mi sembra un po’ strano che sia stato relegato in zona non visibile. Per cui chiederei una considerazione da questo punto di vista, altrimenti io personalmente mi asterrei in questa mozione specifica.

Intervento n. 216
Pagina 68
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Non intendevo dire questo, volevo dire...

Intervento n. 218
Pagina 68
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Volevo solo dire che non vorrei che la spesa per sistemare quell’area fosse così alta da poi inficiare la valorizzazione del monumento.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 113
Pagina 25
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Come è stato già illustrato precedentemente nei precedenti interventi e anche dal dibattito, dal confronto che c’è stato in Commissione che più che essere, come ha riportato il Presidente di Commissione Romanin, più che essere stato un confronto di posizioni diverse, come avviene normalmente nelle Commissioni, in realtà attorno a questa vicenda c’è stata più che altro una necessità di approfondire e di capire, quindi non sono emerse posizioni marcata, distinte, anche magari in contraddizione, c’era proprio la necessità di capire un passaggio che questa normativa insomma ci prospetta, non facile, né dal punto di vista tecnico e né dal punto di vista politico per il futuro del Servizio stesso.

Indubbiamente le perplessità che sono state anche le mie, che anche permangono in larga parte, sono legate da una parte alla tempistica che ci ha dato a disposizione poco tempo, per approfondire e per capire, per confrontarci anche con i diversi attori che ruotano attorno a questo servizio, da una parte chi ci lavora, dall’altra, per quanto riguarda la nostra decisione, l’Amministrazione stessa, i professionisti e i cittadini.

Quindi da una parte c’è la complessità della materia che consiglierebbe di prendere delle decisioni non affrettate o comunque valutando i diversi scenari e anche le diverse prospettive e dall’altra come è stato ricordato c’è anche la valutazione di un servizio che comunque allo stato attuale dopo una serie di innovazioni o di attività svolte all’interno della Agenzia del Territorio, c’è stata opinione comune sia da parte degli utenti interni e esterni, c’è un servizio o comunque accettabile, di buon livello.

Da queste considerazioni, i pesi da mettere sulla bilancia sono due sostanzialmente: da una parte c’è la necessità che chi deve operare questa scelta, cioè l’Amministrazione Comunale, cioè noi, insomma dobbiamo da un lato garantire la qualità del Servizio e anzi possibilmente migliorarla, quindi il primo dubbio, la prima osservazione che dobbiamo tener presente è quella di operare una scelta che ci consenta di monitorare la qualità del servizio e di offrire un servizio analogo e in prospettiva migliore, dall’altra c’è l’utilità della gestione del dato da parte della Amministrazione Comunale...

Intervento n. 115
Pagine 25–45
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, dicevo che le perplessità, appunto ricadono sul fatto che ci sono diversi aspetti da tener presente, da una parte un servizio che ha una sua valenza e validità anche riconosciuta e dall’altra l’opportunità che la fase di decentramento avviata alcuni anni fa e presa in mano adesso e attualizzata, attuata con questo decreto, offre alle Amministrazioni Comunali per avviare un percorso di decentramento che trasferisca maggiori responsabilità ai Comuni, al fine di avere una gestione completa dei dati per - si pensa appunto - a una maggiore utilità da parte della Amministrazione e di conseguenza anche in una ricaduta positiva nel servizio ai cittadini, intesi come cittadini e anche come professionisti che utilizzano il lato catastale.

Da questo punto di vista però il decreto stesso, offre una gradualità per avviare questo processo, quindi la decisione che dobbiamo prendere noi e da cui le perplessità e anche le domande sono nel senso di quale sia la scelta migliore, il percorso migliore da attuare mantenendo in piedi i due obiettivi, quello di mantenere la qualità del servizio in modo da non estirpare un servizio che ha una sua valenza e quindi riuscire a offrirne uno di uguale livello e dall’altra però progressivamente attuare quelle funzioni di decentramento e quindi quelle assunzioni di responsabilità dei Comuni e quindi anche del Comune di Rovigo che ha una dimensione tale per cui può pensare nel tempo di avviare una gestione completa del dato.

25 Il decreto offre anche la possibilità di avviare questo percorso in sinergia con l’Agenzia territoriale stessa nel senso che da una parte ci sono delle risorse di esperienza e anche di risorse che verranno messe in campo dallo Stato in base a quelle tabelle che sono poi in fondo al decreto stesso.

Quindi c’è un’esigenza che secondo me bisogna tener presente che è quella di sfruttare al massimo queste sinergie, nel senso, questo trasferimento di funzioni deve avvenire o dovevaØ[ K [ ÛÛ][™H: [ š] ] Ë È YYÛ [È ]X\ÚH ؘ› YØ] È Ú]\Ý [Y [ K ›Ûˆ ÛÛ È [ Y\›È ] [ ^ ›Ë ˜] [Y[ È ZH ] K XH [ $˜\Ü Ý[ š[Û™H H ™\Ü ÛœØXš[ ]8 ™[ H Ù\Ý [Û™H ZH ] H [ \œš] \œš] Üš[˃QH ]Y\Ý È Ü™Y È Ú H ÚXH [ˆ \ÜØYÙÚ[È ›Û™ [Y[ [ H \ˆ ™X[ ^ ˜\™H [˜Ú H ]Y[ ™Y \˜[ \Û[È [[Z[š\Ý ˜] ]›È H H H Ø\ØØ] H Ü™Y È [˜Ú H ]Y[ ™Y \˜[ \Û[È š\ØØ[ H H Ú H ›ÚH ] K Ü™Y Ë ]\Ü XÚ X[[È H š] [šX[[È ÚXH ›Ü š[È ™ X[ ^ ˜^š[Û™H [ ] ] È ÛÜÝ ] ^š[Û˜[ KƒT]Z[™ H ˜Y H ÛÝ Û [™X] H ]Y\Ý H [\ Ü [ ˜K $‘[ H ØØ[ K H ÛÛ][š]8 ~H šXÚ[˜H ZH Ú] Y [šK H H ÜÜÚXš[ ]8 ] ˜]™\œÛÈ ]Y\Ý H ›Ý ™Y [Y[ H H Ù\Ý \™H H ] Kˆ ] H [ \œš] Üš[Ë Ü™Y È Ú H H [ š[Û˜\šH [ ÛÛ][™H ÙH È ÜÜØ[›È [œÙYÛ˜\™H ›Û™ [Y[ [ H \˜Ú:H H ÛÛ› 26 ÜØÙ[ ˜H [ \œš] Üš[È: ›Û™ [Y[ [ H \ˆ ]X[ ÚX\ÚH Û ] XØH Ù\šX 27 28 XH X˜˜H \ÜÙ\™H š\Ý È ÛÝ È ]Y\Ý È ›Ùš[ Ë ™[™ X[[È ÛÛœØ\ ]›Û 29 30 ^ ˜\™K ÚH ˜YÚ[Û™\™[[È [˜Ú H Ý[ H [Ù [ ]8 H Ù\Ý [Û™KƒT]Z[™ H \ [™ È H ]Y\Ý H ÛÛœÚY \˜^š[Û™H Ü™Y È Ú H ›Ûˆ ÚH ÜÜØH 31 32 [[È [ÙÛÈ ›Ûˆ [ X™\˜\™K \˜Ú:H Ø\ X[[Ë $˜X˜šX[[È ] È [ˆ äˆ ] K \Ý ˜] [Y[ H È Y[›È [ XÜ™] Ë [ XÜ™] È ™]™Y H [˜ Ú H [¤š\ Ý \ÚH H ÛÛ ^š[Û™H H Ù\Ý [Û™H \ˆ ]YZH ÛÛ][šH Ú H ›Û ˆ XÚY \˜[››È H [ X™\˜\™KƒR[È Ü™Y È Ú H ÚXH [ ™XÙH [\ Ü [ H ÙÙÚK ]Y\Ý H Ù\˜K XÚY \™K \˜Ú:H XÚY \™H ÚYÛšYšXØH ™[™ \™H ÛÜØÚY[ ˜H Ú H H YÙÙH ÚH 8 È Ý [Y[ È \ˆ H Ù\Ý [Û™H [ ›ÜÝ ›È \œš] Üš[È H Ü™Y È Ú H ]Y\Ý H [ š[Û™H [ˆ ] X[ Ú H [Ù È H Ú] Y [šH Ú H ÚH [››È ›Ý ] È H Ú H ˜\ ™\Ù[ X [[È ÚH Ú YY [›Îˆ$ÑÙ\Ý X[[È [ \œš] Üš[È \˜Ú:H ] ˜]™\œÛÈ H [Û˜H Ù\Ý [Û™H [ \œš] Üš[È Ü™Y È ÚH ÜÜØH ˜\™H [Û˜H [[Z[š\Ý ˜^š[Û ™e ƒT ™[Y\ÜÛÈ ]Y\Ý Ë Ù[\ ™H [ˆ ]Y\Ý H Ú[Ü›šH ÛÛˆ Û H [ZXÚH ÚH ÚX[ [È ] Nˆ$ÓXH ]X[ H: H ZYÛ [Ü™H [Ù [ ]8 \ˆ ˜YÙÚ][™Ù\™H ]YYÛ H ØšY] ]še \ˆ ›Ûˆ \ÜÙ\™H š\ ] ] ]›È H ]›È \™H Ú H œ˜[˜Ø[Y[ K Ú]\Ý [Y[ H H Ú][ H XÙNˆ$Ò[È È šXÙ] ] È [˜H ›Ü ÜÝ H H H ÛÝ Ü Û™Ûå XH È Ü™Y È ›Ûˆ ÛÛˆ H ›Û Û 8 Ú H ÚXH $ [ šXØH ›Ü ÜÝ H XH \˜Ú:H H ]Y\Ý H ’ gfVæ- &R æV’ FV× ’ 6öç6öæ’ 6†R 6’ 6- Vâ G& 6fW&- ÖVçFò F’ 6ö× WFVç¦R R Væ f÷&Ö ¦-öæR &V6- &ö6 -â ÖöFò 6†R -  6W'f-¦-ò F’ W" >’ &-Ö æv -â -VF’ - â ÖöFò 6öW&VçFR R 6÷7F çFRàÔÉ& ÇG&ò 7 WGFò 6†R 33 ‚ 7F Fò &-6†- Ö Fò æ6†R F Æ7Væ’ 6öç6-vÆ-W&’ &V6VFVçFVÖVçFR 34 ‚ -æGV&&- ÖVçFR - F-66÷'6ò FVvÆ’ öæW&’ R FV’ 6÷7F’ FV’ 6W'f- ¦’ -ç6öÖÖ â  ÖöÖVçFò Ò F-6- Öò Ò ÆR &÷7 WGF- fR FVÆÆ FVÆ-&W&  FVÆÆ 6öçfVç¦-öæR 6÷> 6öÖR 35 36 &-Ö æVÆÆ &W6VçF ¦-öæR FV &W6-FVçFR F’ 6öÖÖ-76- öæR 7R VW7Fò 6’ 6öæò FVÆÆR v & ç¦-R f÷&Ö Æ’ 7V f GFò 6†R -  6÷7Fò æVÆÉ&WfVçGV Æ-N  &Æò FVÆÆ 6öçfVç¦-öæR 6öç6÷'¦- ò F’ 7f-ÇW ò æöâ ÷'F-æò VÇFW&-÷&’ öæW&’ W/" - â VffWGF’ æöâ 6’ 6öæò &÷fR ò 6ö×Vç VR æöâ 6’ 6öæò - æ’ F’ GGV ¦-öæR 6†R 6’ ÷76 æò  ÖöÖVçFò v & çF-&R - â VW7Fò V-æF’ æ6†R VW7Fò 37 ‚ Vâ ÇG&ò VÆVÖVçFò F’ W' ÆW76-N â w& ¦- RàÐÕ¤ ät•$ôÄ Ô’ Ô EDTò Ò 6öç6-vÆ- W&R w'W ò äâã Õ W" f f÷&R 6öç6-vÆ-W&’ Vâ ù" Ÿ’ F’ GFVç¦- öæRâ w& ¦-R 6öç6-vÆ-W&R & ÆFö-â 6öç6-vÆ- W&R 'W6öâàÐÔ%U4ôâ D åDR Ò 6öç6-vÆ-W&R w'W ò Ö &v†W&- 38 F Õ &W6-FVçFR w& ¦- 39 40 öâ &-66†- &R F’ 6÷g& ÷'&R 6öç6-FW& ¦-öæ’ - â V Æ6†R ÖöFò v 7föÇFRàÔFWfò ÖÖWGFW&R 6†R F 'FR Ö- Ò R 6öæò 6-7W&ò æ6†R F 'FR FV’ 6öÆÆVv†’ Ò Æ FVÆ- &W&  ò ÖVvÆ- ò É& &vöÖVçFò 6†R 7F ÆÆ & 6R F’ VW7F FVÆ-&W& R 6†R - â VW7F’ v-÷&æ’ &&- Öò gWFò ÖöFò F’ fg&öçF &R R 6öæ÷66W&R W& Vâ &vöÖVçFò 6†R W& Vâ &vöÖVçFò 6†R 9&W& -â V Æ6†R ÖöFò 66öæ÷66-WFò - çFVæFò F-&R 6†R æöâ 9&W& 66öæ÷66-WF É&W6- 7FVç¦ FV 6 F 7Fò -ç6öÖÖ -â V Æ6†R ÖöFò Æ gVç¦-öæ Æ- N 6†R - 6 F 7Fò övv’ † Â Ö É&- × ÷'F ç¦ 6†R 7F övv’ ÆÆ & 6R F’ VVÆÆ 6†R 41 ‚ Æ vW7F-öæR FV’ F F’ FV FW'&-F÷&- ò W&6 ’ Væ 6÷6 6’ FW'&V’ 6÷GFöÆ- æV &R R 6†R f÷'6R W" ÷gf’ Ö÷F-f’ f- 7Fò 6†R 6’ 7F &Æ æFò &Wf ÆVçFVÖVçFR 6öÆò F’ ÖöF Æ- N F’ vW7F-öæR Ö 6†R æöâ 42 ‚ VÖW'6 övv’ ò 6†R VÖW&vW. Ÿ’ F &F’ 43 ‚ É&-× ÷'F ç¦ 6†R 7F F-WG&ò VW7F FVÆ-&W& ¦- öæR ò ’ &÷gfVF-ÖVçF’ ÆVv-6Æ F-f’ 6†R ÷'F æò VW7F FVÆ- &W& ¦-öæR R 6†R 44 ‚ Vé&-× ÷'F ç¦ 6†R 7&VFò ÖW&-F’ F’ W76W&R 6÷GFöÆ- æV F R 7&VFò æ6†R 6öæF-f-6  ÷gfW&ò f-æ ÆÖVçFR - â Vâ W&6÷'6ò 6†R Ö’ &R 6- 'F-Fò F  ““‚ vÆ’ VçF’ Æö/posta si apra un dibattito che noi stiamo affrontando.

Devo dire che ripeto in questi giorni e anche negli interventi e negli incontri di oggi pomeriggio, non abbiamo acquisito elementi decisivi che ci possano indicare una strada migliore rispetto a quella che oggi noi già stiamo seguendo, che cosa intendo dire?

Intendo dire che abbiamo appreso e questo con soddisfazione da parte mia che abbiamo un Ufficio del Catasto che funziona molto bene, non solamente perché rappresentanti del Catasto sono venusti con la massima professionalità e serietà a illustrarcelo anche con esempi concreti, chi è tecnico, io non lo sono, ma chi è tecnico ha potuto percepirlo e apprezzarlo, ma anche perché ne abbiamo letto i dati su un quotidiano economico che credo sia un quotidiano prestigioso.

Non abbiamo percepito eventuali vantaggi per i cittadini o economici per l’Ente di cambiare questo tipo di gestione, la gestione attualmente del Catasto, non abbiamo percepito neppure, ditemi se sbaglio, ma almeno personalmente e mi pareva anche nei colleghi che rappresento, vantaggi in termini di qualità, di velocità dei servizi ai cittadini, ai tecnici, etc..

E allora la domanda che ci stiamo ponendo in questo istante è: perché rinunciare immediatamente, in maniera radicale, in maniera totale a un servizio, a una collaborazione che invece funziona?

Per chiudere: credo che sia importante prendere consapevolezza e accettare questo ruolo che la Legge ci chiama di gestire il nostro territorio, ma contemporaneamente di fare le scelte ponderate sfruttando quelle strutture che oggi esistono e che fino a prova contraria, ripeto, fino a prova contraria, sono efficienti e funzionano bene per i cittadini.

Io credo che il Consorzio per lo Sviluppo vada anche ringraziato, perché il Consorzio per lo Sviluppo si è posto un problema, ha detto: “Io sono Agenzia del Territorio in questa Provincia e quindi cerco di dare la mia soluzione, magari non a Enti grossi organizzati, come può essere il Comune, ma a Enti più piccoli” cercando di dare una sua soluzione, quindi esercitando il suo ruolo.

Quindi io ringrazio anche poi il Presidente che ha voluto portare questo pomeriggio il suo pensiero ma credo che le incertezze che ho detto prima e che ho sentito anche da altri colleghi e la non chiarezza dei vantaggi, ci inducano a fare la scelta della gestione, ma fare una scelta della gestione che comunque veda una forte collaborazione con quella struttura oggi esistente, qualificata e professionale che dà Servizi, comunque riconoscendo, anche apprezzando e ringraziando il Consorzio per lo Sviluppo per la proposta che ha fatto.

Mi resta un dubbio ma credo non so se il dottor Palazzolo potrà, per quei Comuni più piccoli se la scelta eventuale che questo Consiglio andrà a fare sarà quella della gestione convenzionata direttamente con l’Agenzia del Territorio, se i Comuni più piccoli che hanno nel frattempo - come sappiamo tutti - optato per la convenzione con il Consorzio per lo Sviluppo che cosa potranno fare se poi questa convenzione con Consorzio per lo Sviluppo cadrà, perché come diceva il Presidente del Consorzio per lo Sviluppo nell’incontro che abbiamo avuto prima, senza il Comune di Rovigo, probabilmente...

Io credo, ma guardo il direttore Palazzolo, credo che quei Comuni che anche se hanno deliberato non li stiamo “inguaiando” perché sarà come non aver deliberato e comunque si rapporteranno direttamente con quell’Agenzia del Territorio che io continuo a dire, stimo e sono sicuro della sua efficienza e poi mi pare di capire - ditemi se sbaglio - che entro il 15 luglio potranno organizzarsi in maniera diversa.

Quindi credo di chiudere il mio intervento senza quella preoccupazione di aver messo in difficoltà colleghi dei Comuni più piccoli. Io credo che da domani mattina e da dopodomani i cittadini e i tecnici continueranno a operare bene come hanno fatto fino ad adesso.

Intervento n. 270
Pagina 72
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, intanto c’è da rilevare che questi interventi di Guarnieri e di Zangirolami a me sembrano estremamente contraddittori, sia rispetto alla posizione soprattutto di Zangirolami in Commissione che ha avuto un ruolo anche costruttivo e tutti quanti abbiamo contribuito al confronto e all’approfondimento della problematica.

Problematica che in effetti come abbiamo detto all’inizio se presentata con una tempistica stretta con una serie di incognite, alla quale la Giunta, probabilmente anche in seguito ai tempi e anche alla proposta che comunque veniva ha presentato la delibera che è stata appunto discussa ripetutamente in Commissione senza posizioni preconcette da parte di nessuno, tanto è vero che non siamo giunti a una votazione ma mi sembrava che la posizione comune si attestasse su quella che poi è il testo dell’emendamento odierno.

Cioè tutti quanti si rilevava che era importante avviare un processo di acquisizione del servizio, i dubbi erano nei confronti dell’attribuzione al Consorzio di Sviluppo e questo non è un problema a dirlo, tutti avevano questi dubbi tanto è vero che questa proposta congela questa situazione e comunque avvia questo processo.

Ma la cosa che più mi sorprende è la posizione dell’ex Sindaco Avezzù insomma che lui stesso è arrivato alla Prima Commissione, mi ricordo sventolando direttamente, scendendo di fretta con la borsetta, il baffo bello preso dal vento, giù dal treno che arrivava dall’incontro dell’Anci, con questo documento con cui diceva: “L'Anci ci invita a prendere una decisione...” (Voci dall’Aula).

Intervento n. 271
Pagina 72
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sull’emendamento non c’è l’attribuzione del Consorzio, quindi o le cose le sapete leggere le volete capire o fate finta di niente, comunque sul Consorzio ci siamo arrivati anche noi a dire di no, è chiaro, cosa devo dirti? (Voci dall’Aula).

Intervento n. 272
Pagine 72–73
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Non ci siamo arrivati tardi, l’orientamento, i dubbi erano molto chiari già da quelle Commissioni se volevate capirle. Guarnieri che parla adesso è già sparito, in quelle Commissioni c’è stato tre minuti in tutto, ha anche fatto interventi a sproposito senza neanche sapere e conoscere bene il decreto. Va bene è entrato e poi uscito il suo contributo è stato abbastanza scarno.

Però se andiamo a prendere il documento che ci ha consegnato Avezzù dell’Anci, appunto questo documento dice che si tratta di un impegno, una responsabilità a cui non possiamo sottrarci perché questa opportunità dà ai Comuni la possibilità di diventare i veri e unici gestori al fine di controllare e eliminare elusioni, fenomeni di evasione, etc..

Poi arrivo al punto che ha letto, diciamo, a suo uso e consumo il Consigliere Avezzù, perché ha detto: “Il DPCM prevede inoltre che questa scelta possa essere dilazionata fino al 15 luglio del 2009 con l’avvio operativo delle funzioni catastali a partire dal 15 dicembre del 2009...”, ma non finisce il documento caro Paolo, il documento dice: “Al di là di quanto consentito dal decreto e tuttavia è assolutamente necessario che i Comuni deliberino immediatamente almeno il primo livello di Decentramento del Catasto” che è 72 esattamente l’emendamento, okay?

E infatti: “È fondamentale che questa scelta venga in ogni caso esercita entro il 3 ottobre del 2007 e ciò per le seguenti ragioni, etc., per non dilazionare...”, e non sto a leggere tutto. Mi pare che l’orientamento dell’Anci, mi pare che tu sei Consiglieri dell’Anci, oppure ti dimetti, chiedi le dimissioni dell’Assessore, dimettiti anche te, hai una posizione completamente opposta a quella del documento che ci hai presentato e sventolato. Ti ringrazio perché io l’avevo visto, mi hai fatto copia tu.

Quindi sinceramente non capisco questa posizione a meno che non sia quella di una rendita politica di dimostrare un processo, di screditare l’operato dell’Amministrazione.

Io invece credo che vada dato atto pur nelle difficoltà che non voglio evitare, nel senso che questa era una problematica che per i tempi e anche per la complessità, effettivamente ha avuto un percorso difficile, però questa maggioranza ha dato comunque testimonianza del fatto che in Commissione si è cercato di approfondire e di parlare senza avere posizioni precostituite e comunque anche fino ad oggi si è cercato di trovare una posizione convergente che secondo me, ma credo sia così, perché anche voi, anche tu pensi che il Comune dovrà arrivare a assumere questa gestione nel tempo e questa opzione va in questa direzione non puoi dire il contrario.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 170
Pagina 46
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Vista l’ora e sentito anche l’intervento dell’amico Ruzzante che giustamente ha ricordato anche l’attività degli abitanti di Borsea e della pro-loco ha indubbiamente anche manifestato e reso noto che quando ci sono delle organizzazioni, dei gruppi di cittadini che si riuniscono e si organizzano attorno a un problema che sentono in prima persona, chi lo fa seriamente lo fa anche in maniera documentata e non in maniera strumentale, quindi ha portato a conoscenza del Consiglio Comunale, tutta una serie di valutazioni che hanno sicuramente delle motivazioni e delle valenze anche interne.

Rimanendo alla mozione e alla formulazione della mozione, invece noto come da parte di chi è stato al Governo fino a poco tempo fa invece l’uso nel proporre al Consiglio Comunale dei temi che sono sicuramente interessanti, la modalità è del tutto strumentale e comunque non idonea alla serietà del problema.

Per cui ci sono anche una serie di contraddizioni probabilmente forse volute perché alla fine si prende atto che le certezze sul fatto che la città di Rovigo, debba essere anche una città in cui si può investire vengono meno all’insorgere dei Comitati o gruppi di protesta, anche se tali di proposta di insediamento sono in linea con le norme tecniche urbanistiche vigenti.

Allora bisognerebbe anche capire chi per alcuni anni, 5 anni prima ma anche Amministrazioni precedenti, non voglio dare tutta la colpa ai 5 anni passati, ha predisposto queste norme urbanistiche vigenti, visto che sono in contrasto con le esigenze manifestate dalla popolazione, per cui io mi sarei aspettato che invece di chiedere la deindustrializzazione di Rovigo, ci fosse stato un approccio più costruttivo nel superare queste incongruenze tra le norme tecniche vigenti, tra il disegno predisposto perché le varianti in quelle zone lì mi risulta, io non le ho fatte, mi pare che siano predisposte nei 5 anni precedenti.

Quindi sinceramente anticipo anche il voto che è di contrarietà a questa mozione proprio perché è una provocazione. Per carità i temi che ci sono sicuramente sono temi validi, però insomma la modalità non è consona alla tematica. Tra l’altro credo che anche i piani l’Urban, del PRUSST precedentemente erano nati su un disegno di un parco dell’Adige, quindi tutta la problematica di avere una città, di destinare parte della città a una zona verde, c’era comunque che poi è stata modificata per dare altri obiettivi.

Quindi da parte mia ci sarà un voto contrario.

Intervento n. 204
Pagina 52
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Non ho capito la soluzione finale, cioè non si vota la mozione, si vota martedì? Questa mozione ha un testo preciso questa mozione, vorrei capire se si vota questa mozione con questo testo, di appendere un cartello fuori dalla città con scritto “Rovigo Città Deindustrializzata” vorrei capire se si vota questa mozione o cosa succede. Io vorrei votare questa mozione e poi ci sono altri ordini del giorno, altre proposte, valuteremo.

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 127
Pagine 41–42
Punto 4

Adesione: sottoscrizione Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sarò molto veloce.

Ho letto il Regolamento europeo e credo che sia molto impegnativo dal punto di vista degli Enti che lo sottoscrivono perché si impegnano a una serie di promozioni di attività e di attenzioni nei riguardi della parità tra uomo e donna e nella promozione appunto di una serie di attività in ambito della partecipazione e in tutti quei luoghi in cui la rappresentanza può essere minata, diciamo, da stereotipi o da abitudini o da sistemi di vita che di fatto precludono o ostruiscono la partecipazione paritaria tra uomini e donne.

E credo che questo sia l’oggetto principale di ciò che stiamo approvando, perché ci impegniamo come soggetti firmatari, ci impegniamo a promuovere una serie di attività.

41 Credo che i riferimenti ripetuti oggi e anche qualche mese fa in occasione dell’approvazione del Regolamento Comunale, invece ci faccia capire come probabilmente non a caso, visto che in Consiglio Comunale siamo su 40 e 39 maschietti contro solamente una donna, sia esattamente la fotocopia di ciò che questo Regolamento vuole combattere, cioè ci siamo comportati proprio in atteggiamento maschilistico e non abbiamo assolutamente discusso su quanto è l’oggetto vero del documento europeo.

Quindi io personalmente a nome di chi la pensa come me, mi sento di chiedere scusa alla componente femminile del Consiglio Comunale e della Giunta dove credo che il ragionamento fatto sia fuorviante, quindi non capisco assolutamente le considerazioni fatte da Stocco, da Zangirolami e anche da Guarnieri.

Tra l’altro andandomi a leggere l’articolo incriminato, non so io forse non so interpretare bene il Regolamento, però è tutto orientato alla parità tra ozi e donne e al punto 2 dice: “Per assicurare la parità tra donne e uomini occorre tener conto anche delle altre discriminazioni che ci possono essere” e tra queste discriminazioni c’è la discriminazione per lingua e religione, etc. e anche per l’orientamento sessuale.

Quindi le diverse possibili discriminazioni sono comunque finalizzate alla parità tra parità tra uomo e donna, quindi non riesco a capire come voi riuscite a intravedere in questa formulazione una parificazione tra tutte le possibile situazioni personali rispetto all’orientamento sessuale, è tutto orientato alla parità tra uomo e donna e quindi sinceramente a me sembra una forzatura e credo anzi sia una mancanza di rispetto, rispetto all’oggetto della Carta stessa.

È inutile dire a parole: “Ma siamo favorevoli al resto del contenuto del documento” non serve assolutamente a nulla, perché se poi votate contrario, siete contrari a questo documento, quindi siete anche contrari ad attività di promozione della parità tra uomo e donna, perché se votate contrario e vi astenete vuol dire che siete contrari a questo documento. Grazie.

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 127
Pagine 34–35

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Immaginavo di pensare che cosa avrei detto se fossi stato io all’opposizione in questo momento e forse probabilmente alcune osservazioni fatte su alcune direzioni possono essere condivisibili, credo però che la questione sul progetto, sull’indicazione di Piazza XX Settembre debba essere vista secondo due aspetti.

Il primo, che da parte mia ma anche dall’allora opposizione e attuale maggioranza era fortemente avversato, la questione del Projet Financing che prevedeva il ritorno in termini economici all’interno della Piazza stessa con la costituzione di quegli 80 - 100 parcheggi, quindi in pratica la riqualificazione della Piazza nel progetto della precedente Amministrazione 34 passava attraverso il compromesso di qualificare metà piazza e metà sacrificarla a parcheggi.

Quindi credo che la soluzione adottata da questa nuova Amministrazione, che è stata nella direzione di dare il primo messaggio politico, che è quello di dire che la piazza va riqualificata nel suo insieme e non va mortificata o spezzettata o divisa a metà tra parcheggio e riqualificazione, credo che sia il primo aspetto positivo e il primo successo di questo progetto, anche perché quello di impegnare un progetto di 30 anni, quant’era insomma, voleva dire mettere una pietra sopra per 30 anni a eventuali ulteriori possibilità in futuro di mettere mano di nuovo alla piazza, cioè trovarci, metterci le macchine in Projet Financing per 30 anni, voleva dire, chiudere, mettere una pietra sopra a ulteriori sviluppi che il Centro Storico e avrebbe potuto avere anche in conseguenza, vediamo che c’è il Carcere che va via, quindi sicuramente la parte del Centro Storico, penso anche alla Caserma Silvestri, potrà avere sviluppi e offrire prospettive future.

Quindi la prima questione è proprio questa, credo che sia un aspetto fortemente positivo quello di aver diviso il ritorno economico all’interno della piazza, con l’integrazione del multipiano per ridare, quindi valorizzare la Piazza di per sé e dare al gestore privato il ritorno in altro ambito, tra l’altro anche cercando anche di recuperare il problema del multipiano.

Ritornando invece sul progetto vero e proprio credo anch’io che sulla progettualità, quindi sul disegno e sulla soluzione proposta per la riqualificazione ci debba essere, se non c’è stata fino ad adesso, però invito l’Amministrazione da qui a settembre, a ottobre, a fare una forte azione nei confronti della città di presentazione del contesto urbano del Centro Storico e delle riqualificazioni che ha in mente l’Amministrazione per la città.

Cioè i tre punti: cioè il Corso del Popolo, le piazze, Piazza XX Settembre, che sono state oggetto di un forte confronto politico sia in campagna elettorale precedentemente e anche successivamente credo che debba essere preso in mano per rilanciare fortemente l’immagine della città, attraverso questi progetti.

Qui dobbiamo un po’ mediare, insomma tra la necessità da una parte di partire con dei lavori, così come specificava bene nel suo intervento il Consigliere Stocco, però non dobbiamo assolutamente tralasciare ciò che è stato il cavallo di battaglia di molti di noi, durante la precedente Amministrazione ma anche l’impegno programmatico di questa Amministrazione, che è relativo alla comunicazione, quindi alla presentazione dell’idea di città che passa anche attraverso la rivalutazione e la riqualificazione dei siti storici importanti.

Quindi l’invito che faccio io all’Amministrazione, è quello che superata la fase tecnica e necessaria per la tempistica e per il bisogno, che si ha, per stare nei tempi di realizzazione di promuovere anche iniziative volte alla comunicazione, alla presentazione alla città stessa di queste nuove realizzazioni, tenendo conto, magari, se è possibile, poi in corso d’opera, di eventuali piccoli suggerimenti sulle questioni più tecniche delle quali non sono esperto, dal piccolo arredo urbano, alle alberature e altre questioni in particolare.

Ecco credo che dobbiamo predisporre oltre all’aspetto tecnico procedurale anche la vista globale che abbiamo della città e all’interno della quale si inserisce in particolare questo progetto di recupero. Grazie.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 127
Pagine 34–35
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Grazie Presidente, anche questa interrogazione è stata presentata ancora il 14 maggio assieme all’altra su Agenda 21, firmata dal sottoscritto dai Consiglieri Curina e Mazzo. L’oggetto dell’interrogazione è la richiesta al Sindaco, all’Amministrazione sulla verifica del percorso di risanamento di Polesine Servizi.

Nella premessa a questa interrogazione, richiamiamo le vicende che ci hanno visto come Consiglio Comunale impegnati nel lungo percorso di avvicinamento all’approvazione della ricapitalizzazione, quindi si ricorda che il tema relativo alla variazione di Bilancio e la richiesta di ricostituzione del capitale sociale di tale società, ha visto questo Consiglio Comunale, coinvolto per molti mesi, da agosto a dicembre, diciamo tutta la prima parte dell’Amministrazione.

In un dibattito che è stato anche orientato a avere quegli elementi necessari a una valutazione informata e responsabile. Il Sindaco più volte ha posto particolare attenzione a porre in essere un percorso di informazione e di conoscenza, è stato anche incaricato un consulente esterno, insomma sono state svolte una serie di azioni che ci hanno consentito di avere la documentazione tecnica e amministrativa disponibile al momento utile per la valutazione.

Riporto il testo della delibera nel quale nei primi punti, che non sto a leggere in maniera completa, nei primi tre punti, nei primi quattro punti si delibera l’approvazione della ricapitalizzazione e con il riconoscimento del debito fuori bilancio, ma poi al momento della discussione in quel Consiglio Comunale, sono stati aggiunti altri punti importanti che hanno impegnato, che impegnano l’Amministrazione a una pressione su Polesine Servizi, per una verifica del percorso di risanamento e leggo solamente questi punti 5 - 6 - 7.

Quindi oltre all’approvazione della ricapitalizzazione si impegna l’Amministrazione di prescrivere alla società Polesine Servizi, di redigere entro il 31 34 marzo del 2007, un Piano Industriale e di risanamento almeno triennale su una linea degli indirizzi già espressi dall’attuale Cda di Polesine Servizi e già in atto.

Di uniformarsi alla raccomandazione contenuta nel verbale del 30 novembre del 2006 del Collegio dei Revisori dei Conti e a tal fine si ribadisce la richiesta a Pol Servizi di predisporre entro il 31 gennaio del 2007, un pre-Bilancio consuntivo al 31 dicembre del 2006, tale da verificare l’effettività e tempestività di azione e fatte in ottemperanza alle linee di azione.

Poi al punto 7, di dare mandato al Sindaco di farsi promotore di una deliberazione assembleare affinché siano in primo luogo accertati gli atti e i fatti che hanno arrecato pregiudizio al patrimonio della società e eventualmente sia proposto e si addivenga all’effettivo esperimento della conseguente azione di responsabilità. Come richiamato al punto 1 del verbale sopra citato. Il punto 7, ha poi dei punti subordine.

“In subordine di farsi promotore congiuntamente a altri comuni soci per esercizio dell’azione sociale di responsabilità proprie delle minoranze, in estremo subordine di esperire in via individuale ad azioni previste dai rispettivi articoli del Codice Civile e in quarto subordine, se alla chiusura del Bilancio del 2006, non sarà garantito quel miglioramento complessivo rispetto al bilancio 2005, come garantito dal Presidente della Polesine Servizi, Ferraccioli con nota del per 22 novembre del 2006, etc., si dà mandato al Sindaco del Comune di Rovigo, dell’assemblea dell’Ato, adoperarsi affinché l’Ato stesso avvii un procedimento di risoluzione dell’affidamento della gestione del servizio concesso alla Polesine Servizi e proceda di conseguenza nel cercare altre forme di gestione al servizio.

Poi al punto 8 di trasmettere il presente provvedimento agli organi di controllo”.

Ho letto questa breve parte della delibera e considerando che il Consiglio Comunale ha approvato la ricapitalizzazione come premessa a una necessaria e inderogabile fase di rilancio della società che gestisce un servizio pubblico fondamentale, quale il servizio idrico, come abbiamo ampiamente discusso nelle varie fasi che ci hanno portato alla ricapitalizzazione, ribadiamo anche che sia nella discussione in aula che nel testo della delibera, in particolare nei punti che ho letto prima, sopra citati, il Consiglio Comunale ha espresso la necessità e la volontà che la Amministrazione Comunale, in qualità di socio, eserciti un ruolo di controllo e verifica periodica dell’azione di risanamento e condotte della società Polesine Servizi.

Quindi tutto ciò premesso si chiede di conoscere, di portare a conoscenza il Consiglio Comunale dello stato di attuazione delle azioni relative al Piano Industriale posto in atto da Polesine Servizi al fine del raggiungimento degli obiettivi di risanamento aziendale proposti.

Si chiede in particolare inoltre di relazionare, di informare il Consiglio in merito ai punti 5 - 6 - 7 della delibera Comunale che prima ho citato relativamente alla predisposizione del Piano Industriale e eventuali azioni, azioni concordate con gli altri Sindaci atte a verificare e accertare azioni di responsabilità o comunque azioni che hanno portato alla situazione di Polesine Servizi che ci ha costretti poi alla ricapitalizzazione. Grazie.

Intervento n. 131
Pagina 36
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Mi rendo conto che effettivamente la risposta richiede un’insieme di valutazioni, infatti come ha detto anche il Signor Sindaco, credo che sia necessario riferire in Consiglio Comunale o in sede di Capigruppo, in maniera dettagliata Ribadisco il fatto che come Consiglieri, sia personalmente ma come tutto il Consiglio Comunale, questa è una vicenda che ci ha impegnato personalmente, non solo nel tempo ma anche nella pesantezza, nella responsabilità della decisione, quindi per questo l’interrogazione è stata fatta, proprio per non lasciar passare troppo tempo e mantenere alla nostra attenzione, questa problematica, sia perché come Consiglieri ci siamo presi l’impegno di monitorare continuamente la situazione.

Grazie.

Intervento n. 176
Pagine 47–48
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 60 del 02/05/07 ad oggetto: Variazione al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio Pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Mi riferisco alla seconda parte della delibera, quella relativa al progetto sulla distribuzione delle merci al fine di decongestionare il traffico. Cioè mi chiedo come componente della Terza Commissione c’era stato in via informale anticipato l’esistenza di questo progetto e mi chiedo come mai non è transitata anche per la Terza Commissione visto che ha un impatto sulla viabilità e anche dal punto di vista ambientale.

Quindi scopro, cioè vedo adesso, la delibera inserita in una delibera di variazione di bilancio e quindi da parte mia avrei la necessità di approfondire in maniera più precisa se vogliamo almeno per quanto compete le discussioni che si sono fatte in questi mesi nella nostra Commissione. Capisco anche che ci sia la necessità a fronte di un finanziamento, c’è un progetto ministeriale, con contributo regionale poi una parte a carico del Comune.

Leggendo nel testo della delibera c’è anche scritto a un certo punto: “Ritenuto pertanto necessario di adottare una strategia che renda partecipi anche le altre forze economiche e sociali in un rapporto di partnership” e nel testo della delibera al punto 2 si dice: “Si delibera di impegnarsi a coinvolgere l’iniziativa a altri soggetti istituzionali, forze economiche e sociali operanti nel territorio in un rapporto di partnership progettuale e economico”.

Poi invece al punto 3, diciamo, l’onere finanziario è ripartito tra il 47 contributo regionale di 370 mila euro a carico del Comune.

Poiché ritengo che sicuramente il progetto è interessante dal punto di vista logistico e ambientale e negli effetti la viabilità, che possa anche essere un’opportunità della città ma anche ad esempio per l’Interporto che è un’opportunità di sviluppo anche per l’Interporto stesso e dovrebbe come finalità del progetto coinvolgere anche i soggetti, le forze economiche e sociali della città.

Per cui chiedo, dal momento che dal punto di vista finanziario, il finanziamento al progetto è suddiviso solamente tra gli Enti pubblici, a un finanziamento ministeriale, finanziamento regionale e la parte restante a carico del Comune mi chiedo quali prospettive, quale attività si sono poste in essere per il coinvolgimento, non solo progettuale ma anche finanziario, ad esempio dell’Interporto o di soggetti economici, locali.

Ho dato una lettura veloce al progetto e ai dati riportati quindi alla valorizzazione delle necessità e dell’impatto.

Cioè chiedo se è stata valutata l’interesse e la possibilità di coinvolgimento dei soggetti privati, del Commercio, del centro cittadino e dell’Interporto stesso, quindi sia in merito alla fattibilità del progetto ma anche alla possibilità di cofinanziamenti e partecipazioni, visto che l’impatto con Comune non è irrilevante, mi sembra abbastanza alto e se comunque in futuro ci sarà anche la possibilità..., insomma mi aspettavo che ci fosse stato anche un coinvolgimento non solo dal punto di vista del Bilancio e della variante al Bilancio che è coinvolta la Commissione Bilancio ma anche una valutazione più correlata ai temi della viabilità e dell’Ambiente grazie.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 83
Pagine 23–24
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io volevo prendere spunto dalla discussione derivante da questa mozione per ribadire che da questo aspetto, derivante dall’acqua che ci arriva in casa, prelevata dai fiumi che in qualche modo costringe la nostra realtà a una lavorazione ulteriore rispetto a altre tipologie di acquedotti o altre zone, credo che serva per ribadire che lo stato dei fiumi e dell’acqua debba essere mantenuto in costante stato naturale, nel senso che anche nell’ipotesi di prelevamenti dell’acqua dalla Pedemontana, credo che non debbano prefigurare la possibilità che i fiumi vengono abbandonati a se stessi per il fatto che non ne siamo utenti diretti per motivi acquedottistici.

Anzi dal mio punto di vista credo che non dovremo abbandonare la possibilità di prelevare l’acqua dai nostri fiumi non solo perché sono vicini alle nostre terre quindi è la risorsa più vicina e più naturale verso la quale dovremo rivolgerci, ma anche perché questo, cioè utilizzo domestico e ai fini potabili dell’acqua dei fiumi credo sia una costrizione affinché tutta la comunità territoriale nazionale si faccia carico di 23 salvaguardare le acque dei fiumi come beni naturali ma anche come beni che possono servire appunto dal punto di vista acquedottistico.

Quindi rispetto ai progetti di allacciare anche il Polesine alla rete Pedemontana, io credo che invece dovremo valutare la possibilità di salvaguardare la acqua dei fiumi a cui siamo collegati attualmente. Credo che azioni di questo tipo, oltre che venire incontro a un carico economico, insomma che la nostra comunità deve sopportare per rendere potabile l’acqua, credo sia anche di stimolo per porre l’attenzione alla salvaguardia dei fiumi nella loro totalità e nel loro percorso dalla sorgente, dal pozzo.

Intervento n. 136
Pagina 39
Punto 5

Mozione: le fontane a Rovigo. (Su proposta dal Consigliere Papuzzi Giovanni);

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Credo che gli interventi precedenti abbiano evidenziato come la questione delle fontane sia una di quelle attenzioni, di quelle caratteristiche che possono contribuire a dare un volto, un’identità alla nostra città, credo che all’interno di un discorso di rivalutazione del Centro Storico, di percorsi all’interno della città e di collegamento tra i vari luoghi di valore che abbiamo, credo che anche questo delle fontane sia sicuramente un aspetto da tener presente.

Io non ho una visione così pessimistica, credo che almeno noi in Consiglio comunale, dovremo cercare di tirare fuori il nostro amore per la città, cercare di avere quando possibile l’attenzione che luoghi storici, luoghi che possono dare una connotazione alla città, vengano valorizzati.

Così attorno alle fontane, si potrebbe anche stendere il discorso ad esempio ai sagrati delle Chiese a tutti quegli aspetti, quei luoghi che vuoi per il traffico, vuoi per le esigenze commerciali, soprattutto quegli aspetti caratteristici della nostra città che per quanto venga dipinta dall’osservatore con quelle caratteristiche sicuramente ha dei luoghi pochi e tanti che siano, ma ha dei luoghi che ne hanno caratterizzato l’evoluzione storica e l’evoluzione culturale.

Probabilmente i nostri predecessori sono stati anche in tempi di minor risorse economiche, sono stati migliori di noi, nel senso che hanno saputo dare alla città, alcuni luoghi e alcune caratteristiche.

Credo che sia importante, soprattutto in un processo di valorizzazione, di disegno del Centro Storico, porre attenzione a questi aspetti, ad esempio le fontane credo che siano importanti sia per chi per noi che ci abitiamo e che frequentiamo la città la sera o il sabato pomeriggio ma anche per il visitatore esterno che oltre insomma a quei luoghi che abbiamo, il teatro, il castello, le mostre, al palazzo Roverella, possano anche avere un ricordo, un’impressione favorevole della città, nel suo insieme. Grazie.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 50
Pagina 18
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, io non ho le annotazioni specifiche sulle singole zone della città, anche perché ne abbiamo parlato l’altro giorno e comunque credo che a un certo punto sia anche compito del tavolo tecnico, individuare in base alle competenze che hanno i vari soggetti interessati, sia appunto il compito di questo tavolo, individuare i punti critici e le prospettive per la loro risoluzione.

Volevo annotare il fatto che la costituzione di questo tavolo con il coordinamento del Comune di Rovigo, credo sia un fatto positivo e che si prenda finalmente sul serio questa questione perché appunto ne abbiamo potuto parlare anche martedì, storicamente la città di Rovigo ha avuto una crescita e non uno sviluppo coordinato da questo punto di vista.

Appunto per questo per il ruolo politico che abbiamo noi Consiglieri e in particolare come componente della Terza Commissione Urbanistica, vorrei ribadire e far presente alla Amministrazione un altro aspetto che è emerso in quell’incontro e credo corrisponda alla necessità di tutti i Commissari della Commissione e anche dei Consiglieri comunali che in prospettiva in termini urbanistici e di lavori pubblici, questo aspetto della fragilità del nostro territorio, venga particolarmente preso in considerazione, nel momento in cui si vanno a valutare tutta una serie di nuovi insediamenti o di sviluppi che ci sia l’attenzione di relazionare l’aspetto urbanistico anche con questi aspetti legati alla situazione idrica e anche alle prospettive di miglioramento.

Da questo punto di vista in quell’incontro, appunto, si è anche chiesto che questo tavolo, questa prima relazione, è già una prima fase, metta per iscritto una tempistica sugli interventi e sulle priorità, sia dal punto di vista della tempistica, appunto un cronoprogramma, ma anche dal punto di vista dell’impegno finanziario.

Credo che sia assolutamente necessario prendere in maniera seria questa questione per i vari impatti che ha e la gestione di una città, dal punto di vista urbanistico e dei sottoservizi sono strettamente collegati tra loro.

Intervento n. 89
Pagine 31–32
Punto 4

Piano di lottizzazione - Zona C. 2/8 ”Città Giardino” - variante parziale n. 3 - Approvazione;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Volevo anche un attimo riportare il pensiero portato in Commissione perché è vero che è stata approvata con un dibattito soprattutto in ragione del fatto che pur mantenendo invariato il rapporto tra la volumetria e i metri quadri, la superficie, quindi non andando diciamo incontro dal punto di vista volumetrico a modifiche, credo comunque che così delle osservazioni in merito alle verifiche sono state chieste, in relazione al fatto che nella maggior parte dei casi, delle varianti, si estende la tipologia di edificazioni che possono essere ammesse.

In questa variante si includono in molti lotti la possibilità di passare a una tipologia di tipo a blocco che in pratica significa che laddove il progetto originario che era nato sicuramente da un’analisi precedente, anche se mi pare che Città Giardino abbia avuto diverse modifiche sulla tipologia delle costruzioni, quindi sulla tipologia di insediamenti, diciamo, andando ad approvare questa delibera si estendono in sostanza in molti dei lotti edificati, riportati nella delibera, la possibilità e la opportunità per il proprietario del lotto per le ditte che costruiranno di scegliere se costruire ad esempio una villetta o una bifamiliare o, a parità di volume, un condominio più piccolo, magari di quattro appartamenti, insomma dal punto di vista volumetrico non cambia.

Una cosa che mi sono chiesto e che ci siamo chiesti in diversi durante la Commissione era proprio se questo comunque, a parità di volume, produce un impatto di famiglie, di persone, diverso superiore. Quindi abbiamo chiesto agli Uffici se ci fosse un impatto ad esempio sulla viabilità, considerando una zona particolare l’immissione da una parte su Porta Po e dall’altra su via Martiri di Belfiore e anche in prospettiva poi di un P.I.R.U.E.A. che in quella zona è stato approvato.

31 Quindi ci siamo un po’ posti questa domanda e la riporto anche in questa sede se questa possibile variante di tipologia di insediamento possa poi comportare un aumento di affollamento in sostanza, tale da poter creare qualche preoccupazione in più rispetto alla viabilità. Così come anche rispetto alla situazione dei sotto servizi.

Tra l’altro proprio in questo periodo, abbiamo avuto già con le comunicazioni di questa mattina e con gli eventi atmosferici che hanno caratterizzato la nostra città in questo periodo, indubbiamente è un campanello che ci rimane nelle orecchie per cui in una visione lungimirante della pianificazione urbana ci si chiede se modifiche e concessioni di questo tipo in qualche modo, sommandosi una all’altra, potrebbero causare qualche problema.

O comunque si chiede agli Uffici di verificare se la infrastrutturazione è tale da supportare un’eventuale o maggiore densità di popolazione, penso per esempio che al posto di una villetta, di una bifamiliare con un condominio di quattro appartamenti, sicuramente si fanno dei garage sotterranei e vi chiedo se la zona specifica possa avere qualche problema di questo tipo o se in sede successiva in fase di approvazione dei progetti che verranno, perché comunque è vero che siamo in una fase di pianificazione urbanistica e non è detto che necessariamente si realizzino queste opportunità, però dal momento che i proponenti richiedono questa variante, evidentemente avranno fatto delle valutazioni di mercato per cui l’orientamento sarà diverso rispetto al presupposto iniziale.

Mi sembra doveroso puntualizzare e porre questa attenzione o almeno indicare che poi in fase di una futura valutazione dei progetti edilizi che verranno all’approvazione ci sia una valutazione da questo punto di vista, anche e soprattutto in collegamento a quanto si diceva questa mattina in merito al lavoro del Tavolo Tecnico che dovrà mappare la città dal punto di vista del rischio idrico della rete fognaria.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 83
Pagine 47–49

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Anche il mio intervento forse deluderà i Consiglieri di opposizione, non è un intervento tecnico ma sono delle considerazioni politiche che mi sento di fare a seguito della presentazione del Bilancio. Dico subito che per me è un’approvazione di Bilancio senza “se” e con molti “ma”.

I “ma” non nascono da posizioni diverse personali o da aspettative personali o da situazioni clientelari come ci hanno accusato prima nei vari interventi i Consiglieri dell’UDC ad esempio ma credo che i “ma” nascano direttamente dal nostro programma di governo del centro Sinistra, programma che indubbiamente a mio modo di vedere non è un libro dei soldi, come ormai ci sentiamo ripetere dai fratelli Green dell’opposizione.

Non è un libro dei sogni ma è certamente un documento progettuale, certo complesso e con molti obiettivi su molti versanti, ma credo che sia giusto che sia così. Credo che nel programma abbiamo messo molti obiettivi, dalle politiche ambientali, del territorio, dal Sociale, dallo Sviluppo economico come anche ci ricordavano, sono contento che i Consiglieri di opposizione abbiano letto bene questo programma, dalla Cultura allo Sport le Politiche giovanili.

Tutti obiettivi, tutti temi politici, poi certamente collegati da un filo di congiunzione, di integrazione che ha delle parole chiavi, abbiamo detto, ripetuto che parlano di partecipazione di co - progettazione, è un programma certo che ci ha consentito di vincere le elezioni credo che questo sia indubbiamente un merito, vincere le elezioni però per avere la responsabilità del Governo della città affidata.

Affidata a noi, e l’ha ricordato magari in maniera un po’ effervescente il Consigliere Curina, però bocciando inesorabilmente chi ci ha preceduto. Oggi qualcuno di questi vuole anche darci delle lezioni.

Su questo non voglio proseguire e perseguire non ce ne è bisogno, non è più il tempo, la campagna elettorale è finita, le Elezioni sono state vinte, anche lo spauracchio del Tar è stato superato, credo quindi almeno da parte nostra non ci sia assoluta necessità di andare continuamente a affondare il coltello sulla piaga elettorale che colpisce alcuni in particolare dell’opposizione e altri certamente meno perché un distinguo certamente si deve fare tra i comportamenti, gli interventi e i contributi anche dei Consiglieri di opposizione.

Non è certo un libro dei sogni dicevo, ma a mio parere è stata una dovuta lettura, corretta, un’analisi corretta della realtà cittadina, quelli erano i bisogni, sono i bisogni che abbiamo rilevato nella nostra lunga fase di analisi di costruzione del programma. Sono bisogni che c’erano e ci sono nella realtà.

Non è un per scrivere un libro di sogni ma giustamente vanno evidenziati tanti e quali essi siano, abbiamo rilevato dei bisogni espressi e non ma che ci siano anche opportunità di sviluppo e di crescita che ci sono e ci potranno essere in prospettiva. Il programma che abbiamo scritto non poteva essere cieco se il programma del centrodestra, aveva meno obiettivi, non so, forse hanno 47 dato una lettura diversa del realtà, noi comunque non potevamo essere ciechi e non possiamo esserlo.

Questa nostra lettura certamente, è vero ha generato delle aspettative, non possiamo nasconderci dietro il fatto che ha generato in noi ma soprattutto in chi ci ha votato sono aspettative legittime che dobbiamo sapere, onorare, dobbiamo saper dare delle risposte nell’arco della Amministrazione. Non è certo una cambiale in bianco che abbiamo il Sindaco Merchiori viene spesso accusato di aver firmato una cambiale in bianco, cioè un patto che è nato di solito è un’interpretazione giusta credo della realtà nostra.

Siamo però a questa prima fase di questo primo bilancio, in questa nostra Amministrazione che avviene a 9 mesi di distanza da quel periodo che è stato di feeling con la cittadinanza, una sorta di fidanzamento però probabilmente come tutti questi periodi, poi quando si mette su casa, ci si mette assieme, si convive, si affrontano i problemi quotidiani, emergono sicuramente le difficoltà ci sono delle sorprese, c’è il lavoro quotidiano dello stare assieme e dell’impegnarsi.

Credo quindi che così l’attività della Giunta nell’amministrare questi primi 9 mesi e nello sfociare poi nel primo bilancio, bilancio nel quale appunto non entro nel dettaglio le varie voci che sono già state illustrate dall’Assessore dagli interventi successivi e che quindi do diciamo per approvazione senza se, ma con dei “ma” che dovranno essere presi in considerazione successivamente.

Una breve considerazione finale di metodo sul modo che è stato sollevato da alcuni Consiglieri di opposizione e anche da alcuni di maggioranza. Un paragone che potrei fare, almeno dal mio punto di vista, certamente abbiamo visto l’Amministrazione, la Giunta in particolare a lavorare, a mettersi in cantiere a testa bassa nel cercare di porre le pietre su cui appoggiare la costruzione della nuova Amministrazione.

Ha trovato un terreno certamente paludoso e instabile e ha dovuto lavorare, almeno questa è interpretazione che do io ma anche l’interpretazione che c’è stata data dal Sindaco, dalla Giunta, in questa prima fase dell’Amministrazione, ha dovuto lavorare per risanare per rendere consistente su cui appoggiare la nuova costruzione, cioè il nuovo Bilancio.

E come se la Giunta avesse messo dei cartelli di lavori in corso, spesso ci capita, come nei lavori stradali, si arriva ci sono dei cartelli, ci sono gli operai che lavorano certamente per risanare il pezzo di strada e magari lavorando ci si accorge che si è dovuto cambiare la rete idraulica, ci sono anche delle perdite di gas, ci sono problemi alle fognature, per cui gli interventi spesso sono stati maggiori di quelli che si potevano prevedere.

Ecco dal mio punto di vista, forse mi paragono a chi sta lungo la strada con la bandiera in mano a deviare forse il percorso degli automobilisti, a dire: “Guardate ci sono i lavori in corso deviate, aspettate, stiamo lavorando per voi”. Certamente non è un ruolo facile spesso come quando ci capita di percorrere una strada, di incontrare i lavori i corso, spesso mandiamo qualche parola non certo di gradimento a chi ci devia, ci intralcia il traffico.

Credo però che l’impegno, una volta superato questo scoglio, coperto e sistemato questa prima attività di “cantierizzazione” del Bilancio, se vogliamo dire, credo che sia anche venuto il momento di togliere questi cartelli e di questi paletti che forse possono anche porre delle barriere tra noi e la cittadinanza e anche tra noi e chi rappresenta l’altra..., Zangirolami direbbe il 50 per cento dei cittadini io voglio dire che rappresenta sicuramente delle istanze, dei punti di vista che vanno presi in considerazione.

Credo quindi che dopo il disagio iniziale così come in un normale cantiere bisogna togliere questi paletti e credo che anche da parte nostra mi rivolgo anche da una parte alla Giunta, appunto per cercare di muoversi e di intraprendere la costruzione di questa casa poggiata su queste fondamenta che rappresenta gli obiettivi del nostro programma.

Credo che anche i Consiglieri di maggioranza, amici colleghi del Consiglio Comunale, credo sia giusto muoversi in questa direzione perché voglio pesare le parole, voglio dire: muoversi nella direzione che non deve essere parallela a quella della Giunta, ma deve essere complementare a quella della Giunta, perché dal nostro osservatorio sicuramente abbiamo la possibilità di essere di filtro tra le istanze della cittadinanza e la visione dell’Amministrazione.

Credo quindi che lavoro ce ne sia da fare, molte delle osservazioni siano corrette, credo anche che gli obiettivi siano nell’agenda di tutti noi, dei vari assessorati e del 48 Sindaco e quindi credo sono fiducioso che ci sarà un impegno sempre maggiore nel aggiungervi e nel dare compiutezza alla fase programmatica. Concludo ribadendo il mio voto favorevole al Bilancio così come è stato predisposto e presentato dalla Giunta.

29 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 257
Pagina 65
Punto 3

Approvazione Bilancio di previsione - Esercizio finanzio 2007, Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ma non è una domanda sul Bilancio...

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 58
Pagina 11
Punto 2

Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento della Commissione per le Pari Opportunità;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

No, io non ho partecipato alla Commissione quindi ho letto da poco il Regolamento e credo d’interpretare questo articolo 1 nel quale vengono elencate semplicemente credo alcune cause, le cause principali che nella storia recente o comunque di questo Secolo, sono state e sono tuttora causa di discriminazione, io l’interpreto in questo modo.

Se fosse per me, il discorso della differenza tra uomini e donne, in una società matura non dovrebbe causare discriminazione di opportunità a causa di una differenza quindi io sinceramente la intendo in questo modo come l’elencazione e il riferimento a situazioni che di fatto nella storia creano delle discriminazioni e delle emarginazioni. Io sinceramente non la interpreto come un’anticipazione di opportunità, cioè di altre questioni o di altri provvedimenti ai quali faceva riferimento Paolo Avezzù.

L’intendo semplicemente come ostacolo o come situazioni che di fatto possono creare in maniera diretta o indiretta delle emarginazioni o delle difficoltà da parte dei cittadini, soggetti che si trovano nelle medesime situazioni. Tanto è vero che nella presenza... (Voci confuse)

Intervento n. 60
Pagina 11
Punto 2

Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento della Commissione per le Pari Opportunità;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Ribadisco la mia interpretazione, la considero uno dei fattori storicamente ha o potrebbe essere causa, insieme agli altri elencati di discriminazione o di negata opportunità alle persone come singole in base alle situazioni che possono vivere, quindi non la vedo come un anticipo, un riconoscimento in altre situazioni. Volevo semplicemente dire questa mia interpretazione.

Intervento n. 227
Pagine 43–44
Punto 4

Mozione per commemorazione della Rivolta Popolare Ungherese. (Su proposta dei gruppi consiliari FI - UDC - LEGA NORD - AN - CIVICA ROVIGO

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Anche io leggevo la mozione e anch’io dico che non è tutta la vicenda comunista o post comunista, non mi riguarda dal punto di vista del mio percorso formativo e anche politico ultimamente... Nel 1956 non ero - come Gigi - ancora nato, quindi non ha influito sulla mia formazione... 43 (Voci confuse)

Intervento n. 228
Pagina 44
Punto 4

Mozione per commemorazione della Rivolta Popolare Ungherese. (Su proposta dei gruppi consiliari FI - UDC - LEGA NORD - AN - CIVICA ROVIGO

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, sì, ma non c’è problema, sono anticomunista e antifascista anch’io, non c’è problema su questo. Accolgo le osservazioni di Borgato, credo siano appropriate e credo guardino avanti e guardino in chiave educativa e propositiva per la nostra comunità.

Così dall’osservatorio che ho io, ho un figlio che fa la terza media e anzi tornando a casa dalla lezione di storia, mi sembra che ci sia..., almeno dai libri di storia, dalla scuola, dal sentire comune c’è un atteggiamento molto anticomunista e molto meno dei risvolti antifascisti e riguardo la nostra storia italiana, quindi mi pare che il problema effettivamente per quanto riguarda i giovani di adesso non sia proprio questo, rispetto alle sensibilità.

Io inquadrerei questo, la proposta di Renato Borgato, in un’ottica europeista dell’Europa, adesso l’Ungheria fa parte della Comunità Europea, così come molti dei paesi ex comunista, ex sovietici, quindi credo che un servizio utile che potremmo fare alla nostra comunità, sia di inserire questi aspetti, cioè del ricordo e della commemorazione, come ricordo di totalitarismi nel nostro continente, dovuti anche in seguito a regimi comunisti come nell’ex Unione Sovietica e nei paesi satelliti, credo sarebbe opportuno, ricollegarlo in chiave propositiva, un discorso europeista, di inserire questi aspetti in una nuova Europa sta nascendo, al quale finalmente partecipano anche nuovi Stati che hanno avuto un percorso storico che hanno da recuperare probabilmente tutta una serie di percorsi e di acquisizioni politiche, civili, culturali che invece hanno avuto un’interruzione per diversi periodi della loro storia.

Quindi io l’inserirei anche in un’ottica con questa visione, perché altrimenti forse rischia di essere una commemorazione in cui ci si trova in pochi e magari scollegata, forse così da un atteggiamento proposito e educativo nei confronti delle nuove generazioni.

Intervento n. 256
Pagina 55
Punto 13

Mozione: Richiesta di riesame convenzione con ditta Energia e Ambiente. (Su proposta dei Consiglieri Comunali Nonnato e Fiorenzato);

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Io volevo fare una domanda più che altro e riguardo il rapporto che c’è tra l’Amministrazione e i manutentori, cioè le ditte ai quali ci rivolgiamo come cittadini della manutenzione e della installazione degli impianti, perché insomma sia dal giornale che anche dal sito del Comune, anche recentemente è stato fatto un incontro per stabilire un protocollo comune delle intese, delle regole comuni.

Al riguardo vorrei chiedere in maniera specifica, in seguito a una nuova installazione, in seguito a un controllo ho cambiato la caldaia e mi è stato detto dal manutentore che lui avrebbe comunicato, quando si cambia, si installa la nuova caldaia è il manutentore, installatore che comunica al Comune, ha i dati della nuova caldaia e credo che per un anno, quindi non ci sia il controllo, etc., volevo capire se è vero, se voi avete appunto un database con le nuove installazioni oppure se come cittadino, se i cittadini che installano abitano in una nuova casa, oppure cambiano la caldaia in seguito al controllo o in seguito a propria iniziativa, se devono comunque accertarsi presso il Comune, avere una ricevuta dell’avvenuta comunicazione per non incorrere poi, non vorrei anch’io incorrere o i cittadini che cambiano la caldaia, sicuri che dal punto di vista amministrativo è sufficiente, il rapporto che il cittadino ha avuto con l’installatore o il manutentore, perché questi poi deve comunicare l’informazione o se deve agire con verifica ulteriore o chiedere una ricevuta all’installatore o venire in Comune a verificare se la sua posizione è regolare.

Grazie.

29 gennaio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 19
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io ho presentato una breve interrogazione, richiesta di chiarimenti e sugli orientamenti della nuova Giunta riguardo la pubblicazione del Bollettino informativo comunale, del BIC. Ritengo che il bollettino sia uno dei tanti strumenti che ha l’Amministrazione per informare, per comunicare con le famiglie e con le istituzioni, gli Enti che insistono nel territorio comunale.

Credo che sia opportuno che l’Amministrazione si presenti alla cittadinanza presentando la nuova Amministrazione, anche i Consiglieri alla cittadinanza, con un numero anche istituzionale - se vogliamo - dedicato all’insediamento della nuova Amministrazione.

Credo che, così come è stato fatto anche precedentemente, si possa attuare questa iniziativa, quindi chiedere che ci sia un impegno in tal senso, perché ritengo che non tutti leggano i giornali o seguano le vicende amministrative, ma entrare nelle famiglie con una nota informativa sia utile.

Verifico, invece, che contemporaneamente c’è stato un altro Ente, un Ente partecipato del Comune, cioè l’ASM, che invece è uscita con un proprio numero, che è arrivato proprio a fine anno, nel quale secondo me si propone, anche andando oltre alla propria caratterizzazione, che è quella di erogare 6 dei servizi, dei servizi come il gas, la pulizia delle strade, andando forse, come spiegato, illustrato nell’editoriale del Presidente, avendo la pretesa di tentare un dialogo con la cittadinanza.

Ecco, io ritengo che invece sia più importante che sia il Comune, titolare di tutti i servizi che offre alla propria comunità, il titolare eventualmente di una informazione, di una pubblicazione nei confronti dei cittadini. Ritengo che un eventuale strumento editoriale debba essere ripreso come uno strumento editoriale principale dell’Amministrazione comunale all’interno del quale far arrivare i servizi che il Comune svolge, inserire anche le varie attività o servizi specifici svolti dalle società controllate.

Quindi la mia interrogazione è quella di richiedere quali siano state finora le motivazioni, se sono di carattere economico o di difficoltà o di non aver trovato delle sponsorizzazioni che hanno permesso di realizzare il BIC negli anni precedenti, quali siano le motivazioni della non pubblicazione attualmente ancora del BIC e quale sia l’orientamento e l’impegno futuro; io auspico che a breve esca un nuovo numero anche di presentazione dell’attività amministrativa della nuova Amministrazione e gli orientamenti futuri, grazie.

Intervento n. 122
Pagina 37
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Credo se non si possa rimanere zitti, di fronte alle accuse strumentali da parte della attuale opposizione rispetto al non aver partecipato alla cittadinanza su questioni urbanistiche precedenti.

Credo che, da come è stata gestita dal precedente Assessore o dai precedenti Assessori che si sono stranamente avvicendati nella precedente Amministrazione tra l’Urbanistica, Lavori Pubblici, etc., tutti quanti sono caduti spesso nella questione del confronto con la cittadinanza, l’ex Assessore Guarnieri, purtroppo questo atteggiamento che ha adesso in Consiglio comunale io me lo ricordo benissimo, in una sala dedicata alla cultura, al Museo dei Grandi Fiumi, nel quale le sue diciamo abitudini a richiamarsi a quella cosa bianca cui faceva riferimento prima, ce l’ha avuta anche in quel momento, perché parlando della situazione della ex Caserma e di fronte a gente anche di cultura che era venuta lì per un confronto lui ha detto che nelle mura lui ci andrebbe a pisciare, cioè è un posto..., ha detto così, è un posto degradato tanto da essere adatto...

Intervento n. 125
Pagina 37
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Il mio intervento è proprio relativo al fatto che non accetto provocazioni di questo tipo....

Intervento n. 127
Pagina 37
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

No, no, tu la tua parte la potevi fare all’epoca e, guarda caso, gli unici P.I.R.U.E.A. che sono stati o ritirati o bocciati in Consiglio comunale, anche con l’aiuto in parte della maggioranza dell’epoca, non c’è mica da dire, sono stati proprio quelli intorno ai quali c’è stato qualcuno che si è mosso o il comitato o dimostrando il mio predecessore Gasparetto ha presentato una ricostruzione per far vedere l’impatto visivo dei P.I.R.U.E.A. a San Pio e così come quelli della Caserma e altri.

Ogni volta che si è tentato effettivamente di andare a verificare, a valutare l’impatto anche visivamente di questi progetti, effettivamente sono sorti dubbi tanto da indurre il proponente a ritirarli o a bocciarli in Consiglio. E anche nel caso P.I.R.U.E.A. di via Padova, anche lì c’è stata una opposizione dei residenti lì vicino.

Quindi evidentemente quello che voglio dire è che questi progetti, purtroppo sono molto deboli dal punto di vista del rispetto nei confronti della normativa rispetto alla capacità della precedente Amministrazione di riuscire a calare una visione organica della città.

Credo quindi che l’atteggiamento dei nostri Assessori, concordo pienamente con quanto ha detto Romanin nel suo intervento, sia stato quello di lavorare a vantaggio della nostra comunità cercando di aggrapparsi, di evidenziare quegli aspetti della normativa che pur lascia grandi spazi, grandi margini di discrezionalità, per poter portare a casa il più possibile o comunque per poter intraprendere con la Commissione un colloquio, un dialogo che potesse consentire di rivedere in maniera più favorevole per il Comune i progetti contenuti nei Piani di Recupero.

Tanto è vero che altre Amministrazioni, forse in maniera più previdenti di noi, avevano, prima ancora di dare inizio alla lotteria dei P.I.R.U.E.A., stabilito dei criteri al loro interno in modo da poter circoscrivere e interpretare in maniera più concreta la possibilità che dava la Legge 23. Grazie.

Intervento n. 183
Pagine 50–51
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io ho votato a favore in Commissione perché credo e ribadisco il voto favorevole in questa occasione, quindi credo che l’operazione e l’iter che ha avuto questa variante urbanistica sia stato ben descritto dall’Assessore in fase introduttiva e quindi siamo ad un capitolo finale che consente la realizzazione di una Casa di soccorso da parte della Croce Rossa all’interno di un territorio che era stato appunto espropriato per realizzare la rotatoria.

Come diceva anche Maldi poc’anzi, poi effettivamente quando si vanno a valutare e vedere i disegni dei progetti, pur avendolo visto all’interno di una approvazione diversa da quella che è il contesto della rotatoria, del collegamento dell’ospedale con la città, viene da valutare, da osservare, come forse anche questa è stata una eredità, se vogliamo, di quanto è stato predisposto prima di noi e quindi è una responsabilità che ricade adesso, è una nuova dimostrazione.

Credo che sia il caso di invitare l’Amministrazione, gli assessorati competenti, Lavori Pubblici e Urbanistica, a valutare bene, a disegnare in modo più efficiente possibile, ai fini del collegamento ciclo-pedonale dell’ospedale con la città, tutte quelle soluzioni che magari non sono ancora previste, 50 o che i progetti finora depositati non prevedono completamento di operarsi affinché sia garantito un collegamento vero e sicuro soprattutto da parte di chi deve recarsi al lavoro per fare assistenza per la città e l’ospedale, di una ciclo-pedonalità che sia sicura e che vada a risolvere effettivamente le esigenze che abbiamo di fronte, perché tutto il discorso del Passante sarà un discorso di viabilità automobilistica, ma l’altra grande necessità che abbiamo è proprio quella invece anche di dare un collegamento sicuro e risolutivo, dal punto di vista ciclo-pedonale.

Quindi ribadisco che, al di là di questa approvazione di questa variante che ha in sé un significato, però incide su una zona nella quale ci sembra, anzi, deve necessariamente, sicuramente essere anche rivista in futuro, con atti anche successivi dell’Amministrazione deve essere portata a compimento una situazione di viabilità.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 118
Pagina 26
Punto 3

Piano di recupero di iniziativa privata ubicato in Rovigo, via Sacro Cuore e via Levico. Controdeduzioni e Approvazione

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, in parte già il Consigliere Maldi, con il quale appunto abbiamo condiviso l’esperienza in Commissione ha detto, ha riferito le questioni emerse, vale anche la pena dire che questo Piano specifico che è passato più volte in Commissione prima appunto per un ritiro da parte degli Uffici, per l’approfondimento di alcuni aspetti tecnici, poi perché era subentrata una necessità di confronto con i cittadini, i residenti vicino al Piano Attuativo, per cui c’è stato anche un momento di confronto da parte del Presidente della commissione e dell’Assessore con i cittadini stessi per poi trovare una mediazione con la società che proponeva il progetto.

Quindi diciamo questo momento di confronto, di voto su questo Piano, è stato anche un momento di valutazione e approfondimento di aspetti urbanistici, un po’ più ampi, rispetto al progetto specifico. Mi spiace anche che l’opposizione sia uscita perché proprio da parte dell’opposizione sono state rilevate diverse osservazioni addirittura alcuni Consiglieri che adesso non ci sono si erano, almeno avevano dichiarato in Commissione che sarebbero arrivati a proporre delle varianti sul progetto stesso.

Evidentemente la logica della battaglia politica supera poi anche quello che Consiglieri che mancano e anche autorevoli hanno affermato in Commissione dicendo di voler difendere anche l’interesse dei cittadini.

Ecco, un aspetto che abbiamo affrontato in quell’occasione e che anch’io ho esposto, riguardava soprattutto il contesto in cui viene realizzato questo piano di recupero, perché di per sé è un piano appunto che va a recuperare un qualcosa di esistente e di degradato, viene ricostruito più o meno per la stessa volumetria, anche se disposta in maniera diversa.

Cioè so che adesso c’è un garage con due edifici più bassi, della stessa volumetria, vengono costruiti due condomini che sono stati invertiti nella loro disposizione per accogliere le osservazioni dei cittadini. Però il contesto è il Piazzale Di Vittorio e sappiamo bene che lì la precedente Amministrazione ha fatto una scelta di mettere all’asta quel luogo per poi costruirci dei palazzoni.

Allora è evidente che questa discussione su questo piano, ha toccato anche la previsione, o quello che si vorrà fare in piazzale Di Vittorio.

Stupisce, io voglio ribadire, anche se non ci sono i rappresentanti dell’opposizione stessa che da parte proprio loro, c’è stata proprio la necessità di rimettere in discussione Piazzale di Vittorio dicendo che prima di approvare questo Piano che vale la pena anche specificare che era stato approvato in Giunta dalla precedente Amministrazione questo Piano specifico dall’aprile del 2006 e quindi è passata in Commissione, in Consiglio comunale con la nuova Amministrazione, quindi era stata una pratica già attivata precedentemente e la mancanza di visione, di unitarietà di questo progetto, con i resti degli interventi in quella zona del Sacro Cuore della città è evidentemente una cosa che appariva e appare a noi, adesso maggioranza e prima opposizione ma...

Intervento n. 120
Pagine 26–27
Punto 3

Piano di recupero di iniziativa privata ubicato in Rovigo, via Sacro Cuore e via Levico. Controdeduzioni e Approvazione

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Capisco che la situazione è strana per cui ci manca chi ci sollecita a parlare, però vale anche la pena di ripetere i discorsi fatti in Commissione.

Dicevo che evidentemente in questo progetto come in altri appare ciò che è stato detto da diverso tempo da noi e che verrà anche ribadito spero in questa esperienza di Amministrazione che è necessario, avere un quadro completo dello sviluppo della città, perché tutti questi piani attuativi, i Piruea stessi che sono stati oggetto della sceneggiata di questa mattina, vanno a incidere su parti della città e è chiaro che ogni volta che ci si trova a dover valutare un singolo piano, questo riferimento nel contesto della città, verrà sempre fuori.

Quindi è ovvio e è necessario che si arrivi in tempi abbastanza vicini alla possibilità di vedere la città, di prospettarla nel futuro, in modo di poter anche valutare i singoli piani che ci sono in un contesto 26 generale, sia di norme tecniche di attuazione, come diceva il Consigliere Maldi prima quindi di conformarsi a una logica che possa ispirare lo sviluppo ad esempio nel Centro Storico ma anche in una visione che ci permetta di capire l’effetto, dell’impatto di questa costruzione nella viabilità, nella vivibilità della città.

Grazie.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 225
Pagine 65–66
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io volevo un attimo ritornare sul tecnico, diciamo, sull’oggetto delle comunicazioni di oggi, che sono basate sull’illustrazione dei documenti pervenuti finora e che però non sembrano siano stati considerati degli atti sufficienti per una valutazione, per una risposta da parte di chi è stato incaricato da noi di dare una valutazione tecnica delle operazioni.

Lei Sindaco ha detto che si aspetterebbe qualcosa di più concreto, io le chiederei adesso se è in grado, adesso non ci sono tecnici, o comunque per venerdì di capire..., cioè vorrei capire meglio che tipo di documentazione sarebbe necessaria, cioè immagino degli atti che comprovino che le Linee Guida e le operazioni che si intendono fare siano valide, convalidate da accordi presi o con le Banche o con la Regione o non so chi altro, come le chiederei di capire, cioè vorrei capire di illustrarci che tipo di richiesta di documentazione oggettiva, concreta, tecnica, valutabile ci si aspetta da parte della statura tecnica del Comune.

Poi mi attacco a quanto ha detto anche il Consigliere Zangirolami perché una 65 valutazione mia e anche del gruppo Città Futura che rappresento in Consiglio comunale, c’è sicuramente questa esigenza di far chiarezza sulla gestione che finora c’è stata di Polesine Servizi perché credo, crediamo sia necessario che ci sia una discontinuità netta rispetto al passato e comunque ci sia l’opportunità e verranno presto intraprese azioni che vadano a individuare il percorso che è stato fatto precedentemente anche in termini di responsabilità, eventuale responsabilità e di modalità di gestione del servizio.

Sono due gli aspetti, uno tecnico, diciamo contabile cioè che l’operazione che si va a fare sia supportata non solo da delle Linee Guida, ma degli atti che dimostrino la validità delle Linee Guida che si sono scritte e che stanno orientando l’attività del Consiglio di Amministrazione di cui abbiamo copia, ma nei confronti di chi ci ha eletto abbiamo anche una responsabilità di dare una Linea Guida politica che deve necessariamente per dare appunto il segnale che è diversa da quanto è stata diversamente, ci deve essere un segnale di discontinuità e deve anche da parte di chi affida, inhouse, affida al gestore la responsabilità di gestire questo servizio importante ci sia anche la capacità, la volontà di far chiarezza su quanto è stato fatto nel periodo precedente.

Grazie.

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 132
Pagina 36
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Mi pare che questa delibera in sostanza prenda atto, vada in continuità con il discorso dei contratti di quartiere messi in atto dalla precedente Amministrazione, quindi sia un esempio di continuità amministrativa nel quale un’Amministrazione che arriva successivamente si ritrova a beneficiare di una serie di interventi predisposti precedentemente.

Ci sono state delle modifiche che da quanto illustrato l’Assessore ai Lavori Pubblici, c’è stata una rivalutazione di un parziale utilizzo di questi fondi, spostando gli interventi da alcune aree a altre, sempre all’interno della stessa area della città, appunto in coerenza con quanto previsto dai contratti di quartiere e di questa è stata chiesta autorizzazione alla Regione, mi pare appunto che la risposta sia stata favorevole.

Prima Paulon, ha parlato a lungo dell’area, del Parco Langher, però non mi sembra che qui si interviene sul Parco Langher, mi pare che... (Voci confuse)

Intervento n. 133
Pagina 36
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

No, ma non è il Parco Langher, è l’area dietro a Casa Serena, quindi non è il Parco Langher in quanto tale che è di Demanio, etc., quindi lì è un discorso, mi sembra di capire che questa area, dopo magari l’Assessore spiegherà meglio dal punto di vista dei lavori da quello che ho intuito io, ho capito mi pare che sia la parte dietro Casa Serena nel quale era previsto un certo intervento, si è preferito utilizzare quelle risorse per quell’intervento per completare l’intervento e la riqualificazione del Parco Maddalena e di altre aree della città.

Quindi tutto il discorso che ha fatto Paulon sul passante che dovrebbe passare per il Parco il Langher, mi sembra sinceramente fuori luogo, non credo che questa Amministrazione con questa delibera, dica che voglia fare il passante lì, non credo proprio.

Io questa delibera si propone di spostare una certa percentuale, di utilizzare una parte di finanziamenti per concentrarli in aree che consentono quindi di terminare in maniera coerente, urbanisticamente valido anche dal punto di vista dell’utilizzo successivo in altre aree, lasciando intatta quello che c’è attualmente e non prevedendo di fare qualcosa, non mi pare proprio che ci sia all’ordine del giorno... (Voci confuse)

Intervento n. 134
Pagina 36
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Ah non c’entra assolutamente niente, cioè Paulon ha parlato un quarto d’ora a vuoto, credo su questa questione, si farà un po’ di pubblicità, però credo proprio che non c’entri, non ci azzecchi proprio nulla. Grazie.

Intervento n. 190
Pagina 53
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Sì, il mio è un intervento breve per dare l’indicazione di voto favorevole da parte del nostro gruppo. Riguardo a quanto è stato espresso dall’opposizione, da dichiarazioni di voto dell’opposizione, mi pare che ci sia un’evidente contraddizione con quanto è stato iniziato da voi e attualmente invece vi trovate a votare contro.

Si potrebbe anche ironizzare sulle dichiarazioni recentemente fatte proprio dall’ex Sindaco Avezzù che sarete opposizione governate e questo è l’esempio che siete opposizione governante, perché votate contro a un qualcosa che è stato promosso da voi, accettato, continuato, in gran parte, se vogliamo dall’Amministrazione attuale, così come ha espresso bene l’Assessore Azzalin, nella replica e nell’illustrazione più dettagliata dei progetti.

È vero ci sono delle variazioni che - a mio avviso - che sono migliorative, sono state dettate da una contingenza che non era prevedibile all'epoca dell’istituzione dei Contratti di Quartiere, quindi mi sembra abbastanza strano che ci sia questa presa di posizione che evidentemente è strumentale dal mio punto di vista.

Quindi ribadisco il nostro voto favorevole e poi eventualmente per le altre questioni credo ci sarà tempo, anzi ci sarà sicuramente tempo all’interno della visione, della discussione del PAT e delle altre questioni. Quanto alla fascia Verde, ci sono alcuni Piruea vostri, che vanno molto vicino alla tangenziale, quindi sentir parlare adesso di rispetto di Verde, mi pare abbastanza contraddittorio. Grazie.

Intervento n. 228
Pagina 64
Punto 4

Mozione: richiesta di convocazione del Consiglio Comunale sul tema della sicurezza pubblica e dell’adozione di misure in tema di sicurezza”. (Su proposta del Consigliere Aldo Guarnieri)

Consigliere Gruppo D.S.

Leggi intervento

Io volevo solamente manifestare un disagio politico dover trovarci a affrontare argomenti così anche importanti attraverso uno strumento di mozione presentate in tal modo, sia nelle modalità in cui sono scritte, nelle modalità le quali sono sostenute in Consiglio comunale, dal Consigliere Guarnieri. Io personalmente non ho intenzione di passare al setaccio le sue mozioni e di tirar fuori solamente le tre - quattro parole significative e buone.

Questa operazione l’hanno fatto componenti della sua coalizione per cui hanno riportato la sua mozione magari in binari diversi. Per quanto mi riguarda do la fiducia al Sindaco su quanto ha detto e sono sicuro che in base al suo ruolo e al fatto che come primo cittadino ci deve garantire sulla Sicurezza e anche sulla salute e su altre questioni, quindi ho fiducia che la sua attività sarà in questa direzione.

Se si riterrà opportuno di avviare una Commissione quindi approfondire il tema con strumenti così più consoni, per me va bene.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 214
Pagina 54
Punto 8

Approvazione convenzioni per la custodia, il ricovero, la cura e il mantenimento presso il C.I.P.A. - Centro intercomunale protezione animali di Rovigo - dei cani randagi e/o vaganti

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Confermo il voto favorevole del nostro gruppo in merito alla discussione sul termine usato nelle varie convenzioni, credo che sia un aspetto da tenere in considerazione anche soprattutto quando magari valuteremo altre convenzioni nel quale è stato protagonista precedentemente il nostro ex Assessore.

Per quanto riguarda la convenzione che dà il via alla gestione del Canile, del Rifugio per i cani da parte dell’U.L.S.S. e della Lega, dell’associazione convenzionata, La Lega per la Difesa del Cane credo sia un passo importante. Credo che vadano poi rispettati questi step di verifica.

Mi riferisco appunto al collegio di controllo che dovrà appunto valutare se la tariffa sarà adeguata perché se partiamo da un’ipotesi fatta su una previsione di spesa iniziale per adeguare per dotare il rifugio del materiale necessario per partire però poi dovrà appunto essere verificata, valutata, proprio perché la convenzione avrà durata di 9 anni, quindi invito l’Amministrazione e anche la Commissione presieduta dal Sindaco o dal rappresentante del Comune di Rovigo, a essere puntuale nelle verifiche anche periodicamente eventualmente di relazionare sia in Commissione che in Consiglio, perché penso che sia importante che il servizio sia gestito in maniera competente e mi pare come si diceva all’inizio le persone che gestiranno il Rifugio parteciperanno u un corso di formazione e questo credo sia importante.

Credo che avviata questa fase, dobbiamo valutarla nell’arco del periodo, eventualmente calibrarla, sia dal punto di vista del finanziamento e del monitorarla dal punto di vista della gestione.

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 215
Pagine 64–65
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, credo che noi per questa situazione abbiamo molte risposte da dare e a molti attori diversi di questa vicenda, abbiamo da dare un incarico, una delega al Sindaco, abbiamo la responsabilità di fronte a una società e abbiamo una responsabilità di fronte ai cittadini. Io credo che dobbiamo dare tutt’e tre queste risposte, in maniera coerente in modo si possa da un lato giustificare ai cittadini certe eventuali scelte e nello stesso tempo dare una continuità eventualmente all’azienda avendo delle garanzie.

Quindi io credo che sia assolutamente necessario come è stato detto anche nei precedenti interventi, sia dalla maggioranza da parte di Romanin, ma anche da parte dell’opposizione, da alcuni gruppi che sia necessario gestire la dirigenza aziendale o comunque chi dirige tecnicamente l’azienda, perché mi pare di capire, anche dai dati che si vedono nella relazione che sicuramente non c’è stata una gestione oculata o comunque che abbia favorito l’interesse dei soci e la gestione efficiente e efficace, così viene scritto la regolamentazione della gestione inhouse.

La gestione inhouse è una scelta che i Comuni possono fare perché deve avere carattere di efficacia e di efficienza e è come se il servizio fosse gestito, fosse un servizio interno al Comune ma come se fosse un servizio del Comune. Quindi credo che da parte dei Comuni ci debba essere il massimo del controllo sul servizio idrico e anche su come viene gestito il personale sul raggiungimento degli obiettivi.

Quindi dal mio punto di vista e anche dal punto di vista del gruppo con il quale abbiamo anche analizzato la situazione di Polesine Servizi, mi riferisco a Città Futura della quale sono espressione in Consiglio comunale, credo ci sia l’esigenza di chiarire questo che ci debba essere ad esempio un direttore della Polesine Servizi che abbia possibilità e responsabilità e delega di poter agire in maniera da aggiungere gli obiettivi di efficacia e di efficienza della stessa.

Anche come responsabilità, eventualmente di collocare in maniera diversa il personale e di utilizzarne l’utilizzo in funzione dei servizi.

Credo anche che nei confronti dei cittadini vada data una testimonianza dal punto di vista della politica, perché qui siamo in un contesto politico, dobbiamo anche dare indirizzi di questo tipo, dobbiamo pur dire alla cittadinanza, ma anch’io come cittadino e come Consigliere da tre mesi, vorrei sapere la storia vera di Polesine Servizi e dovrebbe essere anche documentata, discussa.

Quindi la proposta di creare una Commissione consiliare è una proposta che formulo anch’io, vedo che è stata proposta anche da qualcuno dell’opposizione, credo sia un modo di renderci più responsabili, vogliamo essere partecipi di una situazione che fino a poco tempo fa, si diceva: “I Sindaci non hanno preso in mano la situazione” hanno avuto delle deleghe dai partiti. Allora un modo per rispondere è anche quello di fare un’analisi interna come Consiglio comunale di quello che è successo a Polesine Servizi.

Quindi la terza responsabilità appunto è quella anche nel prendere un decisione in base alle informazioni che abbiamo, cioè nella delibera, nel percorso che è stato fatto si diceva che la decisione doveva essere supportata da una serie di documentazione.

Oggi a tuttora, a meno che il dirigente della Ragioneria non ci dica qualcosa altro, la documentazione che abbiamo e la firma sotto, non so come dire, la sicurezza dal punto di vista della possibilità, è quella che è tuttora allegata alla delibera e quindi in questo senso la delibera era già stata formulata non nell’essere contraria alla ricapitalizzazione, ma nel poter fare la ricapitalizzazione con una serie di informazioni sulla possibilità, serietà del Piano di Riequilibrio e di Bilancio della società.

Credo che ci debba essere una coerenza con questo processo che abbiamo avviato, a meno che appunto non ci siano delle novità su questo aspetto. Grazie: 64

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 62
Pagina 18
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Il mio è un intervento brevissimo ed è una richiesta di conferma o di informazione del fatto che quello che andiamo ad apprestarci a votare in questa delibera è appunto un accantonamento per debiti fuori bilancio e quindi non è strettamente vincolante comunque la decisione fatta in questo momento, in questa sede della destinazione d’uso poi di questo accantonamento, per cui pertanto ci sarà un passaggio ulteriore per poi decidere l’utilizzo della somma accantonata. Grazie.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 367
Pagina 88
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Allora, crediamo che non sia sufficiente e opportuno fare un’ulteriore Commissione, perché non sarebbe esaustiva per la risoluzione delle varie problematiche, che sono state poste nella trattazione di questo fatto, perché è stato richiesto di avere una serie di informazioni, di dati sulla composizione territoriale, sulla composizione dei bisogni e quindi prevedo, l’intenzione del consigliere Mazzo era questa, di fare un lavoro, da iniziare, multiplo e a lungo termine, per acquisire tutti quegli elementi atti a poi deliberare in modo corretto.

Un’ulteriore Commissione non sarebbe sufficiente, quindi per noi rimane valida la soluzione proposta e messa ai voti.

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 12
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2006-09-12

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Anch’io ho presentato un’interrogazione scritta ieri mattina. Riguarda la conoscenza insomma l’informazione da parte della Giunta e degli Assessori competenti dello stato di attuazione della pista ciclabile tra la stazione e la zona Censer che erano previsti come contropartita dai primi due PIRUEA.

Premettendo appunto che nel 2003, il 29 luglio del 2003, sono stati in Consiglio Comunale approvati i due primi PIRUEA, insomma, di recupero dell’area Zarattini e dei Grandi Molini, quindi adesso non riprendiamo ovviamente le discussioni fatte in quella sede, ma mi limito una volta che sono stati approvati questi tra le varie finalità previste appunto nella delibera stessa e poi specificate nelle convenzioni, prevedevano oltre alle costruzioni private prevedevano anche delle opere di utilizzo pubblico, tra cui riportando esattamente ciò che è scritto in delibera, il PIRUEA Zarattini prevede: la cessione al Comune di una quota dell’area verde a verde attrezzato per metri quadri 10 mila e 707 provviste di alberature, percorso (inc.) e completi di illuminazione pubblica, rete fognaria ed arredo urbano per un importo di euro 150 mila 855.

Sempre lo stesso PIRUEA prevedeva, prevede insomma, la realizzazione di nuovi spogliatoi per un campo di calcio, quartiere San Bortolo per un importo di euro 120 mila IVA compresa. La realizzazione di un tratto della pista ciclabile di collegamento alla stazione ferroviaria al Censer per un importo di 230 mila euro IVA compresa.

Il PIRUEA dei Grandi mulini prevedeva come, diciamo conto partita l’utile pubblico, l’alienazione e cessione di un’area verde, di verde attrezzato per metri quadri 1024, prevista di alberatura e completa di illuminazione pubblica, rete fognaria ed arredo urbano per un importo di 99 mila euro, da accorpare ai giardini Marconi.

Anche qui la realizzazione e cessione al Comune di un tratto della pista ciclabile, sempre diciamo quella di prima, di collegamento alla stazione ferroviaria Censer sotto l’importo di 125 mila euro più IVA.

Ecco, considerato che questi sono stati tra i primi piani integrati su quali c’è stata tutta una discussione sull’urbanistica contrattata e sull’utile che il Comune ne ricava e considerato, va bene dal mio punto di vista, che uno degli aspetti fondamentali nella valutazione di quei PIRUEA e di quelli successivi e di quelli che poi arriveranno tra poco dalla Regione, credo sia importante fare una verifica, verificare a che punto di realizzazione, a che stato di realizzazione sono queste opere che dovranno essere come contropartite della variante urbanistica, considerando anche che almeno chi va in quelle zone, io ci passo ogni mattina per lavoro, lì a Porta Adige, e ho visto che insomma la realizzazione è in stato piuttosto avanzato sia per la parte dei Grandi Mulini che dalla parte dell’area Zarattini.

Quindi chiedo appunto di conoscere qual è lo stato di attuazione di queste opere pubbliche che sono previste dai PIRUEA in particolare per quanto concerne la pista ciclabile e di verificare anche se vi siano, vi siano stati impedimenti nel corso di questi tre anni, dico sono passati appunto tre anni dall’approvazione della delibera, se ci siano stati eventualmente impedimenti naturali, non so, normativa tecnica, contenziosi o difficoltà di espropri che ne condizioni la realizzazione.

Più che altro di conoscere quale sono state le attività svolte dagli uffici, se c’è stata un’attività degli uffici comunali in questi anni al riguardo oppure se la situazione è statica. 8 Infine i tempi previsti per il completamento delle opere sì dato che ritengo che siano necessari alla città. E altra cosa importante, vista la tempistica diversa, se gli importi previsti all’epoca sono ancora congrui per la realizzazione delle opere stesse.

Grazie.

Intervento n. 48
Pagina 19
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, volevo invitarla Presidente a... adesso attendo richiamare in particolare l’assessore Guarnieri quando si rivolge, scusi ex assessore ora consigliere, semplice consigliere come me e come tutti i 40 qui dentro, alle terminologie, a come si appella, i termini che usa nel riferirsi ad altri colleghi o ad altre persone. Nel caso mio specifico, caro consigliere Guarnieri, la invito a chiamarmi, ovviamente quando si riferisce a me, chiamarmi consigliere Andrea Baldoin o semplicemente Baldoin.

Se lei poi, come è stile, nell’esercitare questo suo diritto - dovere di intervenire utilizza questo stile che le è proprio, va bene, però non lo utilizzi per se stesso e non estenda anche agli altri. Chiaro? Quindi la invito ad essere particolarmente attento, sia come si rivolge agli altri e anche se divaga, se parlando di un argomento poi insomma, in alto mare aperto toccando argomenti del quale ha già parlato precedentemente.

Chiaro?

Intervento n. 99
Pagine 32–33
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere D.S.

Leggi intervento

No, no, è solo una richiesta di informazione, perché poi dopo queste mozioni e contro mozioni vorrei che lei ci riepilogasse qual è attualmente l’ordine del giorno in seguito allo spostamento di stamattina, perché magari poi scopriamo che tutto sommato l’ordine del giorno non discosta molto 32 dalle richieste fatte. Quindi se ci elenca l’ordine del giorno nei punti che mancano, la loro sequenza. Grazie.

Intervento n. 155
Pagina 45
Punto 2

Elezione del Vice Presidente del Consiglio Comunale;

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Chiedo a nome della maggioranza cinque minuti di sospensione.

Intervento n. 190
Pagine 51–52
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere D.S.

Leggi intervento

Sì, solo due cosette. Si rimane abbastanza sconcertato da questa dichiarazione del consigliere Magaraggia anche, comunque io ho partecipato in luglio a una riunione dei Capigruppo in sostituzione di Gigi Osti, mi sembrava, almeno a quella che partecipato io, che la proposta di portarle a sei è venuta fuori da esponenti del centro destra, mi ricordo, in quell’occasione che Borgato sosteneva, cioè faceva certi ragionamenti e anche altri. Insomma, probabilmente non so, le parole poi cambiano.

Mi sembrava che proprio uno dei ragionamenti fosse proprio questo, che non tutti erano coinvolti, che la Terza commissione aveva più competenze, più incarichi, più lavoro rispetto alle altre e quindi la proposta era quella di, diciamo, suddividere la Terza in due commissioni in modo che ci fosse un equilibrio delle competenze, del carico di lavoro e anche un coinvolgimento di tutti.

Adesso sei per sette fa quarantadue, quattro per undici fa quarantaquattro, 51 quindi quattro Commissioni di undici alla fine portano più spese in termini di gettone, insomma. Cioè volevo solamente fare questa annotazione, mi sembrava, almeno a quell’incontro a cui ho partecipato io a luglio, forse ho capito male, però mi sembrava, mi ricordo benissimo, che questa proposta era uscita dai Capigruppo dell’opposizione. Grazie. (Voci dall’Aula)

Intervento n. 198
Pagina 52
Punto 6

Istituzione Commissioni Consiliari Consultive

Consigliere D.S.

Leggi intervento

No, fatto personale. Siccome sono riuscito a laurearmi anch’io nelle università italiane evidentemente hanno sbagliato.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 78
Pagina 23
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Come Gruppo di Democratici di Sinistra voteremo favorevolmente a questo rendiconto, prendendo atto appunto di questo passaggio di consegne e quindi di valutazione del bilancio previsionale precedente nella sua rendicontazione attuale. C’è da evidenziare, in base anche a quanto evidenziato dall’assessore Casonato, questa tendenza del bilancio ad avere una certa instabilità e non completa corrispondenza tra le previsioni diciamo e poi il consolidato.

Quindi bisognerà, anche valutando quanto previsto nel 2006, porre nell’azione amministrativa maggiore attenzione ed impegno nel mantenere fede diciamo alle previsioni, soprattutto di entrata ed anche conseguentemente di spesa, rispetto poi a quanto si verifica in fase di rendicontazione.

L’Amministrazione precedente si è caratterizzata molto, vedendolo anche dalla relazione del 2001, la relazione programmatica del Sindaco Avezzù, diciamo sull’alienazione di beni di patrimoni pubblici, quindi questo ha portato, inevitabilmente, alla previsione di entrate non sicuramente certe, che comunque come abbiamo visto poi nei fatti potevano prestarsi a realizzarsi in maniera diversa, inferiore, a quanto auspicato in fase di bilancio. Ribadisco il nostro voto che sarà favorevole, grazie.

Intervento n. 134
Pagina 44
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Sì. Ci troviamo nella situazione di attraversamento di un guado, per cui ci troviamo anche in Consiglio comunale probabilmente a parti invertite nel sostenere o nel criticare alcune scelte.

Per cui, da parte della nuova Amministrazione si eredita, ci si trova a gestire, diciamo in maniera corretta, correttamente, in seguito all’esito elettorale, ci si trova a gestire un rendiconto del bilancio che è ha chiesto, come c’è stato illustrato questa mattina, delle variazioni per diciamo così colmare alcune situazioni di entrate che non quadravano con le spese.

Contemporaneamente c’è anche la questione dei Co.Co.Co., che guarda caso, per scelta non della nuova Amministrazione, avevano la scadenza del 30 giugno, quindi in un momento amministrativo particolare. Credo che di fronte a questa situazione in ogni caso le scelte che si fanno, dovendo diciamo, per trovare la contropartita monetaria per poter confermare il prolungamento del contratto per i Co.Co.Co., si debba porre mano, insomma tagliare alcuni capitoli del bilancio.

In questo caso è stata presa una risoluzione, d’accordo diciamo, chiedendo esplicita indicazione alla Dirigenza, sia per quanto riguarda la conferma dei Co.Co.Co., quindi una scelta politica è stata fatta e la scelta politica è stata quella di privilegiare l’assunzione o meglio la conferma del posto di lavoro, per quanti effettivamente erano assolutamente necessari nel governo dell’Amministrazione, davano un contributo amministrativo.

Si è cercato di chiedere di indicare coloro che potevano, credo momentaneamente o comunque fino al prossimo bilancio, non essere confermati, in virtù appunto di questo problema, insomma di questo dilemma se vogliamo economico e di bilancio nel quale ci si trova e nel quale capita spesso, in qualsiasi Amministrazione, in qualsiasi azienda, in qualsiasi situazione in cui c’è da gestire dei fatti economici.

Quindi a malincuore anche da parte mia altre e anche da parte della Giunta credo ci sia stata la necessità di porre mano ad alcuni capitoli, in particolare sul bilancio. Credo anche che questo non debba inficiare l’orientamento e il programma amministrativo di questa Giunta, perché è già stato posto alla critica da parte vostra sul fatto che già viene a cadere la relazione programmatica, che già viene a cadere il programma del centrosinistra.

Non credo, perché credo che questo si assesterà con i prossimi bilanci, con la prossima presa anche di coscienza, se vogliamo presa di gestione completa dell’Amministrazione.

L’invito mio è, anche in sintonia con quanto ha appena detto la consigliera Rossi, che prendiamo questo momento come un momento di necessità, nel quale è stata fatta la scelta di confermare i Co.Co.Co. e il prezzo da pagare è quello che c’è stato illustrato nell’illustrazione della relazione di bilancio, però riprendiamo quanto prima l’assetto verso gli obiettivi del nostro programma, che nei settori nei quali sono stati fatti anche dei tagli pone molta attenzione. Grazie.

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 122
Pagina 26
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Propongo Paulon Luigi.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 216
Pagina 56
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo Democratici di Sinistra

Leggi intervento

Favorevole alla proposta Piccininno.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.