Interrogazioni ed Interpellanze
Consigliere Partito Democratico
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Grazie Presidente.
La questione posta dalla mozione, vede un'interdizione, diciamo, che mi sembra parta da un giudizio negativo e di sfiducia nei confronti del Governo di questa città, non solo attuale ma, diciamo, partendo un po' dalla storia, nel senso che si dice “considerato che molti cittadini residenti, non iscritti o simpatizzanti di partiti, non si sentono parte propositiva, ascoltata, coinvolgente del governo di questa città”, e poi la seconda parte è la proposta, riveduta come illustrato, la proposta di discutere una forma di decentramento.
Quindi l'attenzione, mi pare di capire, sulle frazioni. Ecco, io vedrei la questione collegata più ad un aspetto di partecipazione, che a mio avviso deve essere il tema da affrontare, che diciamo è un tema più ampio del decentramento. Il decentramento probabilmente è una forma, è un sottoinsieme del concetto più ampio di partecipazione.
Io credo che, dal mio punto di vista, sia prioritario e sia importante che l'Amministrazione, trasversalmente per tutti gli Assessorati, insomma nel suo agire complessivo, dalla cultura, allo sport, all'urbanistica, alla mobilità, metta in piedi e attui, diciamo, uno stile improntato all'utilizzo di strumenti e metodiche di partecipazione anche moderni, che superano, che vanno oltre a regolamentazioni rigide, come possono essere strumenti elettivi o in qualche modo ricollegabili ad essi.
Ho qui in mano, per esempio.. non l’ho portata ad hoc, però ho delle fotocopie degli articoli di La Nuova Ferrara, della città vicina di Ferrara che, in riferimento al piano urbano della mobilità, quindi nemmeno del traffico ma della mobilità -quindi un 62 concetto più ampio- ha attivato in questo mese, in questi due mesi delle assemblee pubbliche e degli incontri con i portatori di interesse, per mettere, per fare giudicare e attivare delle assemblee di confronto sul piano della mobilità della città di Ferrara.
Ecco, io credo che, come in tutte le città, anche a Rovigo abbiamo dei temi importanti, che possono essere appunto la mobilità, che possono essere l'ambiente, che possono essere la sostenibilità, che possono essere il discorso del consumo dell'acqua. Quindi tutta una serie di decisioni da prendere, quando si tratterà di prenderle, di consultazioni, ma anche di promozione di stili di vita o di comportamenti nei confronti della città.
E credo che dobbiamo dedicare i nostri sforzi per, diciamo, istituire un rapporto con il cittadino più flessibile e più moderno, basato ad esempio su strumenti, quali l’Agenda 21, che è stata oggetto anche di un'interrogazione fatta e proposta da me e dal Consigliere Curina. Strumenti che, diciamo, sono finalizzati di volta in volta all'utilizzo, al promuovere la partecipazione, la co-progettazione e la formazione via via su aspetti specifici, più che utilizzare diciamo uno strumento fisso.
Quindi, dal mio punto di vista -scusate un attimo- io credo che, considerando che anche questi temi sono posti nel programma elettorale nostro e nelle linee programmatiche, credo che si debba affrontare il tema partendo appunto dall'aspetto della partecipazione in senso più ampio, più che -diciamo- confrontarci prettamente su degli aspetti organizzativi di istituzioni di organismi fissi.
Credo, quindi, in uno sforzo maggiore, si tratta di darsi, di iniziare insomma da alcuni aspetti a dare, a mettere in piedi in maniera anche sistematica dei modi di porsi nei confronti della cittadinanza, di ascoltare la cittadinanza, ma anche di agire con azioni -come dire- anche educative o formative. Penso ad esempio ai cartelli che si vedono in giro in questi giorni dell’ASM sulla questione dei rifiuti, dell'utilizzo sull'entrata in vigore del nuovo regolamento dei rifiuti.
Da questo punto di vista ci sono dei cartelli in giro per la città, predisposti dall’ASM, in accordo con l'Assessorato all'Ambiente, ci sono delle iniziative dell'Assessore alle frazioni che incontra i cittadini, dal mio punto di vista credo che bisognerebbe mettere insieme le cose.
Cioè, va bene mettere i cartelli, va bene fare gli incontri con i cittadini, va bene avere aperto l'ufficio perché il cittadino viene, ma sarebbe ancora meglio fare sinergia e attivare una campagna di educazione alla raccolta differenziata, che faccia uso sì anche dei manifesti, ma anche di incontri e di contatti pubblici attraverso, diciamo, le realtà di quartiere, le pro loco eccetera, ma anche incontri pubblici.
Quindi, insomma, l'aspetto della partecipazione, per come la vedo io, è un qualcosa non dico di più complesso, però che ha a che fare con maggiori relazioni tra l'Amministrazione e la cittadinanza. Quindi, chiederei che se la VI^ Commissione prenderà in mano questa questione, dal mio punto di vista la vedrei inquadrata in un aspetto più ampio di partecipazione, più che solamente legato -anche se importante- ad un aspetto di decentramento. Grazie.