Piano industriale ASM SpA - Illustrazione e discussione”. Pag. 05 2
Consigliere Valeria Cittadin Sindaco
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Grazie Presidente. Sarò telegrafico perché se no chiudono anche la registrazione di YouTube. Innanzitutto volevo ringraziare il CdA e tutti i Dirigenti che sono intervenuti.
Credo che questo piano industriale abbia un pregio importante e provi a indicare una direzione chiara per ASM nei prossimi tre anni senza nascondere le criticità esistenti. E’ un piano ambizioso, che mette al centro il miglioramento dei servizi, la sostenibilità economica e una riorganizzazione complessiva dell'azienda. Vorrei soffermarmi innanzitutto sulla parte dedicata alle farmacie comunali, anche perché da farmacista è un settore che conosco direttamente e sul quale credo sia importante fare una riflessione.
Come è stato ampiamente detto, il modello di farmacia è profondamente cambiato negli ultimi anni. Oggi una farmacia non può essere vista solamente come un luogo di dispensazione del farmaco, ma sempre di più come un presidio sanitario di prossimità. Vicina al cittadino è capace di offrire nuovi servizi.
Per questo considero positiva la direzione indicata dal piano, telemedicina, ECG, spirometria, autoanalisi, monitoraggio dell'aderenza terapeutica, addirittura il deblistering che in tante farmacie private non è ancora partito. Mi convince anche l'attenzione e la dimensione sociale con il progetto di consegna a domicilio e una particolare attenzione alle persone più fragili e a chi ha difficoltà a raggiungere autonomamente la farmacia.
Credo molto in questa evoluzione e penso che le farmacie comunali possano diventare sempre di più un importante punto di contatto tra il cittadino e i servizi sanitari del territorio. Credo che la vera sfida sarà accompagnare questi investimenti con una corretta organizzazione, soprattutto con la formazione del personale, perché possiamo acquistare tecnologie e introdurre nuovi servizi, ma sono poi le competenze dei professionisti a determinare successo.
Proprio per questo ritengo importante che anche a livello nazionale, se arrivi quanto prima al rinnovo del contratto dei farmacisti, se chiediamo alle categorie responsabilità sempre maggiori e un ruolo sempre più centrale nella sanità territoriale, è giusto che anche questo percorso trovi anche un adeguato riconoscimento professionale e contrattuale. Un secondo aspetto è sicuramente quello del verde pubblico.
Il piano individua con chiarezza una criticità economica del servizio, pur prevedendo un significativo miglioramento nel corso del triennio. Il risultato rimane negativo; la strategia passa attraverso la revisione del contratto di servizio e l'internalizzazione di alcune attività, con risparmi stimati in circa 50.000 euro annuo per alcune lavorazioni.
Per questo credo sia importante capire anche in prospettiva quanto del riequilibrio previsto deriverà dalla revisione dei corrispettivi e quanto invece dall'efficientamento concreto del servizio e delle attività che verranno internalizzate. Lo dico in termini critici, credo semplicemente che la sfida debba essere quella di garantire ad ASM la necessaria sostenibilità economica e contemporaneamente trasformare la riorganizzazione in un miglioramento del servizio realmente percepibile dai cittadini.
Credo sia giusto sottolineare che il piano interviene concretamente anche in altri servizi gestiti dall’aziende. Penso ai servizi cimiteriali, penso ai parcheggi, con la riqualificazione del multipiano, con maggiore attenzione alla sicurezza e all'introduzione dei sistemi telematici per monitorare flussi veicolari e disponibilità dei posti. Sono interventi diversi tra di loro ma restituiscono l'idea di un'azienda che prova a riorganizzarsi complessivamente e non semplicemente a intervenire sui singoli servizi.
Nel complesso considero quindi il piano positivo. Ora sarà fondamentale monitorare che gli obiettivi vengano ottenuti, perché un piano industriale alla fine non si misura solamente dagli obiettivi che si scrive, ma dai risultati che si riesce concretamente a produrre per la città. Grazie mille.