Persona · attività documentata

Alberto Moscardi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
19
Sedute con interventi
12
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

DirigenteOsservato il 18 dicembre 20081 osservazione documentali
Dirigente Lavori PubbliciDal 31 marzo 2009 al 1 aprile 20119 osservazioni documentali
Dirigente ai Lavori PubbliciOsservato il 10 febbraio 20111 osservazione documentali
Dirigente AmbienteOsservato il 24 marzo 20111 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

1 aprile 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 102
Pagina 30
Punto 4

Piano Urbanistico Attuativo del comparto “ex piscina Comunale

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti quanti. Allora, come avete potuto vedere già in passato, la convenzione per lo meno molti di voi l’hanno vista, una delle contropartite del Project del polo natatorio era, appunto, l’area della vecchia piscina dismessa, l’area però, come riqualificazione urbanistica sopra questa… questo sito. Per la convenzione noi avremmo avuto 35 giorni, 30 giorni -sto guardando- per doverla consegnare dopo il collaudo definitivo delle opere.

Il collaudo l’abbiamo fatto penso a metà dell’anno scorso più o meno, approvato poi verso l’autunno, quindi i termini sono ampiamente scaduti. La causa di questo ritardo, che ovviamente è imputabile ad una non chiarezza di atti, è relativa a delle aree di pertinenza che dovevano poi essere frazionate per essere inserite nell’atto di trasferimento, un rogito notarile vero e proprio.

Il fatto che noi abbiamo avuto questo ritardo, ha fatto sì che i titolari del Project impugnassero la convenzione e richiedessero la restituzione monetaria del valore dell’area per circa 3 milioni e passa di euro.

Sentiti i titolari del Project e trovata la soluzione tecnica poi al problema, si sono resi disponibili a far decadere tutto, purché la loro documentazione o, meglio, le aspettative su quell’area per poter realizzare quello che era previsto, subissero un’accelerazione, perché avevano fretta di realizzare quello che dovevano realizzare, comunque portare a casa la destinazione finale delle opere.

Allora la transazione che poteva… che abbiamo messo in piedi è… lasciava decadere questo contenzioso, questo potenziale contenzioso, che sicuramente è a sfavore nostro, perché la convenzione è molto chiara in questo senso, a patto che questo Piano Urbanistico dell’area, non so se mi sono definito bene, comunque questa previsione urbanistica fosse approvata in tempi che consentissero loro di far fronte agli impegni presi con le banche e con i soci di questa associazione temporanea.

Questo è lo stato dell’arte, in sostanza.

24 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 116
Pagina 36
Punto 5

Approvazione Piano delle alienazioni 2011, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58, D.L. 25.06.2008, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133

Dirigente Ambiente

Leggi intervento

Il parere è favorevole sotto il profilo tecnico. E’ chiaro che sarà l’Amministrazione che dovrà decidere e il Consiglio quali opere stralciare, in base diciamo all’importo complessivo, perché è frazionato in tante opere adesso questo ammontare, per cui una o l’altra bisogna che ce lo dicano cosa vogliono fare!

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 79
Pagine 23–24
Punto 10

Interrogazioni ed Interpellanze

Dirigente ai Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Dunque quella rotatoria artistica che si sta realizzando in Via Porta Adige non è completata ancora, manca tutta la piantumazione, l'illuminazione e la parte floreale. Ovviamente una piantumazione che verrà effettuata appena il tempo ce lo consente, anche perché abbiamo 24 seminato l'erba a finire, diciamo, della buona stagione, e andar li sopra con dei mezzi prima che sia attecchita decentemente andremmo a fare dei danni.

L’intervento è stato finanziato interamente con un fondo regionale, per cui non ci sono termini di scadenza particolari, il risultato lo vedremo, insomma, in primavera, quando l'impresa ultimerà le opere, come da progetto.

29 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 95
Pagina 28
Punto 7

Approvazione integrazione programmi incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 6)

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Allora, l'incarico in parola riguarda l’agibilità dell'impianto comunale Gabrielli. Nella fattispecie stiamo cercando di creare i presupposti perché questi impianti, che attualmente vengono resi agibili di volta in volta con un'autorizzazione sindacale, si tratterebbe di creare un’agibilità permanente.

Tra le varie documentazioni che ci chiedono in sede di Commissione di Vigilanza, i Vigili del Fuoco, c'è anche il CPI di una specifica attività che c'è lì dentro, che è l'impianto di riscaldamento, insomma. Questo impianto, per la sua potenzialità, è soggetto a pratiche CPI, per cui dobbiamo necessariamente fornirla all'interno di quella documentazione.

Per poterlo fare, ovviamente, bisogna ricorrere ad un tecnico esterno, perché bisogna essere abilitati e iscritti negli Albi professionali per questo genere di attività dei Vigili del Fuoco. Si tratta solamente dell'impianto termico, per cui per il resto non ci sono grosse problematiche. Se c'è qualcosa di specifico che posso spiegare…

Intervento n. 213
Pagine 55–56
Punto 14

Variante Parziale PRG ex art. 50, comma 4, lettera H9, L.R. 61/85, Area comunale di Via dell’Artigianato - Adozione

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora, la situazione dello SGO penso sia nota un po' a tutti, non tanto quella diciamo del personale, che è drammatica a dir poco, ma a quella logistica. L'intervento Spisal di qualche mese fa l’ha messa in evidenza in tutta la sua drammaticità. Lì ci troviamo in una sede che non è idonea da nessun punto di vista.

Abbiamo ancora l'amianto/cemento sul tetto, abbiamo illuminazione insufficiente e così pure gli spazi interni. Non abbiamo nulla a norma, in sostanza, lì dentro. È un capannone di proprietà privata, che ormai sono decenni che abbiamo affittato, e che abbiamo chiesto più volte di intervenire in questi termini al proprietario.

Noi paghiamo circa € 36.000 grosso modo all'anno, se ricordo bene, di affitto lì dentro. L'occasione, diciamo così, inaspettata, ma a questo punto provvidenziale dello Spisal, ci consente di trovare una soluzione definitiva a questa soluzione.

Soluzione che abbiamo, che ho pensato di trovare in un'area nostra di proprietà, intervenendo con gli strumenti normativi che ci consente oggi, diciamo, il famoso conto energia, non so se lo conoscete, comunque giocando su questi contributi ministeriali e sugli affitti che paghiamo ogni anno, potremmo riuscire a capitalizzare l'investimento senza tirare fuori i soldi. Questa è l'iniziativa, diciamo, che abbiamo messo in piedi, supportata da uno studio di fattibilità, ovviamente, non opinioni.

Io sono rammaricato per il fatto anche che questa cosa doveva partire molto prima, con l'ultimo Consiglio Comunale, che però inaspettatamente un intervento a costo zero è stato cassato per via di un emendamento, però ovviamente avranno avuto le loro ragioni politiche, chi l’ha chiesto! In ogni caso ci troviamo a spostare il problema di qualche mese, e potrebbe essere anche troppo tardi, mi auguro di no.

Oggi quello che serve è correre, riuscire a mettere in fila le cose, perché lì bisogna fare una Variante urbanistica, bisogna poi fare una gara dove ci sono le società di leasing, che… si prende carico della costruzione, chiavi in mano, aprire i contributi ministeriali e tutta una serie di cose che, una è conseguente all'altra, che ha un iter temporale ben definito.

Questo ci consentirebbe di mettere gli operai in condizioni di lavorare in una sede a norma da tutti punti di vista, ai sensi della normativa, la 81, che prevede la sicurezza dei luoghi di lavoro, e di avere gli spazi adatti al personale, insomma. Oltre che creare una capitalizzazione, perché noi abbiamo un dispendio enorme di affitti, che bisogna cercare di chiudere, insomma, di portare a cespite, insomma, in sostanza.

Questo è il motivo principale per cui si è individuata quest'area; un'area di proprietà; tutto sommato logisticamente è anche collocata intorno al centro capoluogo, che quindi consente gli interventi senza grossi dispendi di tempo da parte del personale, un posto raggiungibile un po' dappertutto, insomma, ecco. E altro da aggiungere insomma… Se avete qualche domanda specifica da fare sono qua disposizione. 56

Intervento n. 221
Pagine 58–59
Punto 14

Variante Parziale PRG ex art. 50, comma 4, lettera H9, L.R. 61/85, Area comunale di Via dell’Artigianato - Adozione

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

59 Più che replica la definirei una precisazione nei confronti del Consigliere Avezzù, riguardo alla situazione dello SGO. Noi, al di là della scelta politica che si farà, di dare in gestione il servizio all'esterno, piuttosto che potenziare il nostro, resta il problema di fondo che comunque dobbiamo avere una base logistica, perché in ogni caso un presidio su un'eventuale ditta terza dobbiamo comunque le mantenerlo. Per cui una sede è d’uopo, per forza!

Il fatto poi di scegliere quella piuttosto che un'altra, credo che sia una questione di opportunità, perché realizzarla a costo zero oggi e domani valutare una sede comune, o comunque dislocata, che comunque comporti dei costi che potranno essere poi comunque… Entrare in una negoziazione con tutte le sofferenze del caso, sia comunque un vantaggio.

Per cui io terrei un po’ disgiunte le cose, nel senso che la base logistica serve comunque ad un Comune per poter depositare i propri materiali, per fare piccoli interventi, per poter fare piccole lavorazioni. E in ogni caso, l'opportunità che ci è data di fare questo intervento a costo zero, credo che sia irripetibile. Abbiamo solo grosse sofferenze di bilancio, e pensare di costruire qualcosa fra qualche anno ex novo è improponibile!

Il fatto poi di riuscire a mettere a cespite una situazione di locazione perenne, come quella dello SGO, io la vedo comunque come un'altra situazione estremamente favorevole. Dopo, sul fatto che possa essere opportuno politicamente o meno, non entro nel merito; però credo che il buon senso ci conduca tutti quanti noi a dire: “Piuttosto che stare in affitto, acquisto, e poi farò quello che farò un domani”. Altra cosa è il discorso della pianificazione per quell’eventuale strada.

Credo che non ci siano problemi a prevederla già, diciamo, come spazi potenziali per poterla realizzare quando ci saranno le risorse; addirittura anche coinvolgendo anche metà delle proprietà limitrofe, giusto per dividere il male a metà. In ogni caso… sì, non vedo nessun ostacolo su questa cosa qua. Adesso poi, ripeto, il fatto di poter fare una Variante urbanistica non è che blindi l'Amministrazione nel dover far per forza sopra la sede dello SGO.

Questa è una cosa che verrà poi con l'approvazione del Bilancio, in quanto è stata inserita nell’approvazione triennale, però l'opportunità di riqualificare un'area, che potrebbe essere comunque entrare in una potenziale… in azione, la vedo comunque come un altro vantaggio acquisito quello. Cioè, stiamo ragionando di fare le cose per noi, a casa nostra insomma, non a favore di qualche terza persona. Tutto qua.!

28 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 109
Pagine 33–34
Punto 8

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale N. 138 del 24/09/2010 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, al Bilancio pluriennale 2010- 2012 e alla relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Poche cose, in particolare la questione dei progettisti. Allora, i due tecnici esterni, l'Architetto Paparella e Pietropoli, furono incaricati per un'assistenza tecnica alla progettazione definitiva e anche preliminare, mi pare di ricordare; il loro incarico si esauriva lì.

Quindi, nessun tipo di esecutivo dovrebbero produrre, e non l’hanno prodotto, per cui quello che è stato prodotto effettivamente è stato prodotto dagli Uffici Tecnici su decisione espressa mia, per evitare di spendere ulteriormente risorse, per sviluppare una progettualità che era sufficientemente definita a livello definitivo.

Chiaramente poi, per passare da un livello definitivo ed esecutivo, abbiamo dovuto valutare tante cose che non erano state prese in considerazione nelle fasi precedenti, in primis i sottoservizi che c'hanno poi consigliato di valutare alcune economie, e alcuni approntamenti tecnici per facilitare un po' l'esecuzione delle opere. Ma di questo ne abbiamo già discusso in altre circostanze, sempre nella medesima sede, mi pare.

34 È importante comunque che risalti che l’arredo urbano non è stato eliminato, c'era un arredo urbano e l’arredo urbano era abbastanza oneroso e articolato nella sua complessità esecutiva; è stato semplificato ma non stralciato o, meglio, è stato creato un serbatoio per dire: bene, questo lo mettiamo nel progetto, in diretta amministrazione e non lo lasciamo in mano -diciamo- al contratto, e gli abbiamo dato esecuzione.

Poi, piace o non piace, insomma lì sono state valutazioni fatte anche assieme agli Amministratori durante la gestione dei precedenti Assessori.

Il discorso della pista ciclabile che faceva il Consigliere Avezzù: era stata presa in considerazione una pista ciclabile ancora nelle fasi preliminari; ovviamente poi, avendo optato per una zona 30, secondo le indicazioni dell'Amministrazione, era assolutamente assurdo prevedere una corsia separata per dei cicli su una strada in cui poteva benissimo coesistere la promiscuità.

Era un peccato andare a rovinare quei marciapiedi così larghi e inserire un percorso ciclabile, quando potevano comunque condividerlo con i veicoli in una zona estremamente limitata in termini di velocità. Questo nei presupposti progettuali, e questo poi è stato eseguito dallo stato di fatto che vedete oggi, insomma! E’ una zona che non è percorsa eccessivamente dai mezzi, poi non so cosa si potrà fare nel futuro, ma allo stato attuale le biciclette possono coesistere tranquillamente con i mezzi, insomma.

Per il momento non ho altro, se avete qualcos'altro da sapere me lo dite.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 34
Pagina 11
Punto 2

Approvazione ed integrazione programma incarichi professionali per l’esercizio 2010 (N. 3)

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Allora questa integrazione del programma sugli incarichi, riguarda due incarichi specifici: uno riguarda la pratica anti incendio per l'ottenimento di CP di Palazzo Angeli. Noi siamo in fase di chiusura, abbiamo recepito diverse indicazioni varianti dai Vigili del Fuoco, per cui è necessario dare un incarico ad uno specialista, perché si possa addivenire ad un certificato di prevenzione incendi.

L'altro incarico riguarda l'adeguamento normativo che stiamo realizzando alla Scuola Casalini. E’ un finanziamento dell’Inail, per quanto riguarda il collaudo. Il collaudo è precedentemente normato nel bando che ci ha dato il finanziamento, e in esso è anche contenuta la risorsa finanziaria per poter poi avere la copertura.

Altro non c'è. Se c'è qualche domanda.

Intervento n. 189
Pagina 56
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora, per il Consigliere Romanin un chiarimento su questa iniziativa che abbiamo messo in atto. Allora, l'ultimo verbale che ci ha fatto lo Spisal, che saprete più o meno tutti insomma, aveva evidenziato in alcun sedi di lavoro, in primis la sezione della gestione operativa e tutta una serie di anomalie che andavano sistemate. Anomalie che erano in netto contrasto con l'igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro.

La scelta che si poneva era quella di acquistare un nuovo fabbricato o trovare un altro affitto da qualche altra parte. Abbiamo verificato la situazione della locazione, ma non è molto favorevole, perché ci sono diversi spazi disponibili, o sono troppo grandi o sono troppo piccoli, o comunque bisogna fare dei lavori per adeguarli. E quindi ci è risultato per le nostre sostanze abbastanza antieconomico.

Abbiamo valutato, allora, un'iniziativa che sta già prendendo atto in altre realtà, ed è quella di costruirlo abbinandolo ad un impianto fotovoltaico. Allora, con i contributi ministeriali e la resa che può dare un impianto su quella superficie, riusciamo a recuperare circa € 80.000 l'anno. € 80.000 che andrebbero a sostenere una rata di leasing per la costruzione del fabbricato. L'area fortunatamente ce l'abbiamo ed è individuata, ed è nella zona più o meno in linea con l'operatività del nostro servizio.

Per cui un'iniziativa di questo tipo ci consentirebbe di costruire un fabbricato a norma, nello spazio, diciamo, che ci serve, auto-sostenendolo. Questo è il motivo per cui si è pensato di ricorrere a questo leasing in costruendo, associato al conto energia. Se c'è qualche altra cosa di dettaglio che volete sapere, a disposizione. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 190
Pagina 56
Punto 6

Verifica sullo stato di attuazione dei programmi per l’esercizio finanziario 2010, variazione al Piano Triennale OO.PP. e all’elenco annuale 2010, variazioni al Bilancio di previsione 2010, al Bilancio pluriennale 2010/2012 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

L'area è a Borsea, di fronte al campo da calcio.

18 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 179
Pagina 42
Punto 4

Variazione al progr. triennale OOPP 2010/2012, annualità 2010…

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Allora, per quanto riguarda l'intervento su Piazza Riconoscenza, premesso appunto che l'area è delle Ferrovie, ma dato in uso permanente al Comune, il progetto che andremo a realizzare è uno stralcio di una previsione valutata nel complesso del recupero dell'ex Scalo Merci, quindi è una piccola porzione di un trend più complessivo che, una volta attuato, si incastrerà, in sostanza che è incongruente, ecco.

Non è un grossissimo intervento perché riguarda la riqualificazione delle pavimentazioni, la sistemazione della fontana, una riallocazione della fermata degli autobus, insomma gli si dà una veste un attimino più decorosa a quello che oggi è quello spazio, perfettamente in linea poi per l'estensione del progetto previsto per tutto lo Scalo Merci.

Per quanto riguarda, invece, il Consigliere Maldi, quegli € 80.000 di quella delibera riguardano uno stralcio funzionale di un intervento di manutenzione, inserito al Bilancio con € 80.000. Queste erano le disponibilità che avevamo subito come un contributo regionale, quindi abbiamo impacchettato un progetto contenitore per risolvere quelle piccole situazioni critiche dal punto di vista idraulico per le acque bianche.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 180
Pagine 53–54
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Buonasera a tutti. Dunque, lo stato dei lavori del Corso del Popolo è un po' sotto gli occhi di tutti, in quanto è un cantiere in mezzo alla città e di conseguenza non c'è molto da nascondere, anche volendo farlo! Battute a parte, noi abbiamo terminato il 18/20 di giugno tutto il tratto di fronte alle Poste per capirci, e siamo passati subito sul tratto opposto.

Sul tratto opposto siamo abbastanza avanti, perché abbiamo finito con le fognature e quasi tutti i sottoservizi, tranne gli allacciamenti gas e acquedotto; stiamo cominciando a fare il pacchetto stradale, credo che nel giro di 10 giorni al massimo comincino con il getto in calcestruzzo. L'intervento è previsto che possa terminare con la pavimentazione e tutto ai primi di settembre, perché nel frattempo si interverrà nella zona dello svincolo Via Caffarati e Via Battisti in contemporanea.

Per quanto riguarda il proseguo delle operazioni, poi diciamo che dovrebbe svilupparsi nel tratto antistante Palazzo Ina, per capirci, e questo dovrebbe cessare circa il 30 di ottobre, includendo poi l'intervento su Via Trento e Via Laurenti, che dovrebbe, verso metà novembre, aver fine. A quel punto lì si sta valutando, assieme ai commercianti, di poter temporeggiare fino all'anno prossimo, per consentire di affrontare il periodo prenatalizio per la loro attività, insomma.

Nessun intoppo c'è stato in questa ultima fase operativa, in quanto tutti i grossi problemi li abbiamo superati con il primo lotto. 54 Tutti i materiali sono definiti e così pure le tempistiche per la loro esecuzione. Se avete qualche domanda di dettaglio sono qua a disposizione.

Intervento n. 216
Pagine 64–65
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora cominciano per gradi, perché qua ho tutta una serie di domande tecniche a cui ho intenzione di dare risposta. Innanzitutto i tecnici che c’hanno supportato, i cosiddetti consulenti, in questa fase progettuale, avevano un incarico di service tecnico. Cosa vuol dire?

Che loro dovevano assistere alla progettazione, ovvero chi firma poi i documenti progettuali, in tutta una serie di attività che va dagli elaborati grafici, alle valutazioni computistiche, ai capitolati e quant'altro, hanno fatto un egregio lavoro per conto, diciamo, dell’incarico che avevano; però ricordiamoci che i progettisti sono chi firma il progetto, fino a prova contraria! Cos’altro vuol dire questo?

Che loro hanno sottoposto le loro valutazioni, le loro proposte, ma alla fine è stato il vaglio tecnico di chi poi ha firmato i documenti, ha realizzato ciò che era realmente fattibile da quello che non lo era.

Se vogliamo andare nello specifico, che mi pare che il Consigliere Zangirolami si è tanto, diciamo così, preoccupato del discorso illuminotecnico, la proposta dei consulenti era una proposta che utilizzava delle strutture che non erano assolutamente sufficienti a illuminare i sedimi stradali, e soprattutto utilizzava l'illuminazione al mercurio che era bandita da almeno otto anni. 65 Benissimo, fatto questo… Scusi? (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 217
Pagine 65–67
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Illuminazione lampade al mercurio, non si possono più usare almeno dal 2002 queste lampade, ed erano state proposte progettualmente queste. La spesa non è lievitata di quei € 90.000 che è stato scritto, ma bensì è rimasta uguale, solo che per illuminare lo stesso sedime con i lux previsti dalla normativa, ci volevano 8 pali in più, uguale a € 40.000 in più. Diciamo che sono numeri questi, non sono opinabili, sono numeri.

Sul fatto che l'illuminazione o, meglio, i corpi illuminanti non siano andati in Sovrintendenza, effettivamente non è andata in Sovraintendenza la loro proposta, perché nel momento in cui si è messo una pezza, diciamo, a 10 anni di attività progettuale, senza aver mai fatto un passo verso la Sovraintendenza da parte di chi, a ripetute, diciamo, vicende, si è occupato di questa progettazione, ci siamo trovati in sede di esecutivo a dover tappare questa serie di falle, e quindi siamo corsi alla Sovraintendenza, alla luce dei ritrovamenti fatti sotto il sedime, che non è che non fossero imprevedibili!

Erano prevedibilissimi, ma era una cosa anche talmente minimale che poteva essere risolta sicuramente a monte. In quel momento abbiamo approfittato di inserire anche i corpi illuminanti che progettualmente erano stati scelti, già gli altri erano fuorigioco, perché erano stati scartati per tutta una serie di motivazioni, e hanno approvato i corpi illuminanti, così come sono giù adesso. Sul fatto che piacciano o non piacciano, il bello è una questione puramente soggettiva, dico io!

I progettisti l'hanno proposto come una loro caratterizzazione, anzi i consulenti l'hanno proposto come una loro caratterizzazione, ma non sono i progettisti. La valutazione è stata fatta con gli uffici tecnici, con gli elementi tecnici, non sono state fatte proposte alternative nei tempi che sono stati richiesti; la gara d'essere svolta, i tempi stretti per l'esecuzione erano quelli che erano ed è andato avanti così il progetto.

Sul fatto che piaccia o non piaccia si possono fare mille valutazioni, ma come tante altre cose del resto! Detto questo, per quanto riguarda il metodo di cantierizzazione, effettivamente era un parametro tecnico di offerta questo. Devo dire che, su tutte le offerte che ho visionato, qualcuno proponeva la viabilità mantenuta, qualcun altro chiedeva a scacchiera.

Di fatto, però, tutti abbiamo tutti conti con ciò che era stato alla base del progetto, ovvero un'indagine geo-radar che, per quanto sofisticata potesse essere, comunque non era esaustiva. Aprendo il sedime stradale abbiamo trovato un reticolo di tubi, alcuni tubi caratterizzati come acquedotto che erano gas, altri che dovevano essere Enel ed erano acquedotto, insomma una cosa veramente impressionante, che ha dovuto ovviamente fare sì che il tiro venisse un attimo corretto.

Ma qualsiasi avente vinto la gara avrebbe dovuto sottoporsi a questo genere di valutazione. Non è che chi ha proposto la viabilità avesse dovuto farla a tutti i costi! Se trovavano sopra una tomba del 4000 avanti Cristo dovevamo farcene conto di questa cosa qua, ovviamente esagerando!

Per cui abbiamo scelto la strada di valutarla assieme ai gestori dei sottoservizi, che hanno dettato praticamente le regole degli interventi, e a chi doveva poi eseguire i lavori. I lavori sono stati eseguiti a più mani, perché chi ha vinto la gara, ha vinto la gara per quanto riguarda la parte, diciamo, architettonica.

Ma ricordiamoci che in questo finanziamento c'erano € 400.000 che ha finanziato la Polesine Servizi e che ha fatto fare, a chi li gestisce, il servizio di service; per cui loro sapevano come mettere mano alle linee e soprattutto erano deputati a farlo, nessun altro poteva farlo.

66 Quindi, questo intervento, questo progetto che era € 2100 di sola pavimentazione, è diventato € 2400 perché quando si fa, diciamo, un restyling della parte superficiale, ovviamente non possiamo dimenticarci di quello che c'è sotto, in particolare nel Corso del Popolo. E così è stato. Per cui, il fatto che abbia cantierizzato in maniera diversa da quanto proposto, è un evento imprevisto e imprevedibile, nonostante tutte le cautele che ci siamo fatti in sede progettuale.

Ci sono degli elementi che non possono essere previsti.

Per quanto riguarda ovviamente la tempistica, questa è dettata dagli imprevisti che potremo trovare; quel prospetto fatto è abbastanza verosimile, perché nella prima fase che abbiamo affrontato, abbiamo dovuto affrontare i problemi della Sovrintendenza, abbiamo dovuto pianificare tutti gli interventi di rete, mantenendo i servizi in essere, perché non era possibile dismettere una condotta adduttrice di acquedotto e lasciare senza acqua 50 persone perché dovevano fare un pezzo alla volta!

Tutte cose che erano ovviamente nel conto queste! Per cui, risolti i problemi della prima fase, la seconda sta andando più spedita, ma è sotto gli occhi di tutti! Noi, con il tempo che siamo arrivati ad eseguire nel secondo cantiere che stiamo realizzando i sottoservizi, all'epoca del primo tratto non eravamo neanche lì a guardarci come sorpassare i tubi, con i tubi i manufatti di laterizio del vecchio sedime dell’Adigetto.

Per cui io sono abbastanza fiducioso su queste tempistiche. Ovviamente nei limiti di quello che è poi il contorno antropizzato dove si opera, che è una situazione estremamente delicata e difficile. Perché è vero che c'è il problema dei commercianti, ma è anche vero che i commercianti, a detta loro, preferiscono soffrire per breve tempo intensamente, piuttosto che uno stillicidio di fare 10 m alla volta, o 50 m alla volta e lasciarli sempre in ballo poi di avere in cantiere a 5 m da una parte e dall'altra.

Stiamo cercando di aiutarli consentendo l'accessibilità alle loro attività, qualcuno diciamo che riesce comunque a gestirla, altri un po' meno. Però mi pare che sia nel gioco della sostanza questa cosa qua. E’ un cantiere che si sapeva che avrebbe invaso la città, ma lo si sapeva fin da quando è stato pensato 10 anni fa, 15 anni fa.

Ci voleva il coraggio di realizzarla ‘sta cosa. E’ una cosa scomoda, questo è fuori discussione, però è una cosa che andava fatto se si è deciso di farla. Passo ancora con la questione tecnica: l'arredo urbano non è stato cassato, è stato accantonato in diretta amministrazione, perché?

Per il semplice fatto che andava valutato un po' più accuratamente, non che i consulenti non abbiano fatto, anzi hanno fatto molto di più: hanno previsto dei paracarri che costavano € 2000 l'uno fatti in forgia. A me va benissimo questa cosa, ma io preferivo finanziare dei sottoservizi che erano sotto per sempre, piuttosto che mettermi a fare le incisioni sul paracarro! Faremo comunque una cosa degna, diciamo, di un Corso del Popolo rifatto, assolutamente!

Adesso forse può dir poco più di qualcuno perché è solo pavimento e illuminazione, ma verranno i paracarri, verranno le panchine, verranno i cestini, le piante, verrà tutto quello che segue, e allora daremo giudizio poi quando vedremo le cose fatte. Ma non è stata cassata questa cosa.

Ciò che è stato cassato sono state le scelte diciamo architettoniche, valutate assieme agli amministratori e ai gestori, la cavea su Via Laurenti, che era stata inserita inizialmente e poi è stato valutato, un po' per questioni economiche, un po' per questioni legate poi alla gestione che non fosse opportuno farla, ed è stata eliminata. È stata eliminata una piazzola, mi pare di ricordare, di sosta, pavimentata in legno tek.

Voi sapete cosa succede al legno in queste nostre zone: dopo 10 giorni è buono da carbonella il legno purtroppo. Ma è una realtà, non è un'opinione questa. Noi dobbiamo cercare di fare qualcosa che resti, ma non resti nel giro di due o tre anni, deve restare per i prossimi sessant'anni, settant'anni questa cosa qua.

E quindi è stato valutato di sostituirla con altre cose. Per quanto riguarda il discorso, l'ho già detto, della illuminazione, la scelta fatta è stata quella che vedete, insomma. 67 Sulla tempistica le garanzie sono, diciamo, valutate assieme all'impresa.

L'impresa ha delle penali da pagare nel caso che non rispettasse i tempi contrattuali, sempre che siano addebitabili a lei, e diversamente lei è disponibile a gestire un cantiere che si debba svolgere nel più breve tempo possibile e comunque non creare più danno di quello che sta ora facendo. Cos'altro c'è da dire?

Quello che ha rallentato molto, e non so se tutti sanno, l'attività diciamo di avvio del cantiere, è stata l'incognita enorme che aveva quel tombinamento dell’Adigetto, tombinamento non in termini di reperti archeologici, fra virgolette, che abbiamo trovato, ma su come si inserivano gli allacciamenti in un tubo che è grande più di me, circa 2 m e mezzo, che si inserivano a quote di 2 m e mezzo che erano ingestibili.

Abbiamo dovuto entrare con una telecamera, filmare e monitorare tutti gli allacciamenti, tirarli via, riposizionarli su dei camini... Una cosa improba! Ma non era prevedibile prima questa cosa qua, perché allora per fare il progetto nella fase, diciamo, di studio, ci volevano almeno € 100.000.

Abbiamo preferito demandarlo in fase esecutiva, quando le risorse c’erano e soprattutto sarebbe costato molto meno. E così è stato. Adesso vedrete che i lavori proseguiranno a seconda delle tempistiche, e secondo, diciamo, le metodologie che verranno messe appunto nella prima fase.

Dopo, ovviamente, io non sono qua a dire che tutto sarà perfetto e immutabile. Ci saranno imprevisti, ci saranno sicuramente imprevisti collegati alle attività commerciali che avranno le loro rimostranze da fare, cercheremo di venire incontro, imprevisti collegati ai sottoservizi, a qualche reperto che salterà fuori, perché il Corso del Popolo una volta era un fiume, era un canale, troveremo i ponti, troveremo tutto quello che c'è sotto.

Abbiamo già fatto anche dei passi avanti con la Sovrintendenza in questo senso, ma non pensiamo che sia un ballar di carnevale! È un disastro di difficoltà fino alla fine! Però oramai abbiamo imboccato questa strada e dobbiamo venirne fuori.

Non dico altro.

Intervento n. 223
Pagine 68–69
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

All'epoca di redazione del progetto, fu affiancato uno studio del consulente De Beaumont, mi pare, che doveva studiare il progetto preliminare, la viabilità della città credo, e fu dato un incarico dei Lavori Pubblici, all’allora Assessore non mi ricordo più chi era, forse Paulon o forse il collega… no Paulon forse era, per studiare un esecutivo della viabilità per creare la zona 30 in Corso del Popolo. Fu fatto questo studio.

Questo studio però rimase… rimase lì, perché doveva essere poi collegato alla previsione più generale della città, e comunque prevedeva un corso a zona 30. Ma questo non vuol dire che non devono passare i mezzi, perché comunque ci sono delle attività, c'è un carico e scarico, c’è la gente che ci vive lì, magari gli stessi mezzi di soccorso devono poter entrare senza bloccare il traffico.

Quindi fu scelto di fare una strada che potesse comunque avere dei parcheggi, ma parcheggi utilizzabili per i fini che si riteneva poi per un uso finale della strada, zona 30, zona normale. Quello che fu studiato in maniera trasversale, fu creare un sedime stradale in grado di sostenere un traffico normale, come quello di questi giorni, anche un traffico ridotto.

69 Potevamo fare sulla linea, diciamo, dello studio fatto dal nostro consulente per la viabilità e dire: “Benissimo, questa è zona 30, facciamo il porfidino grande 6 x 6, tanto lì cammineranno solo le persone”, senza però poi avere la certezza di cosa succederà veramente. Ad oggi noi, per lo meno io, non so che assetto si vorrà dare finale a questa viabilità, però sono sicuro che ci può passare un carro armato sopra!

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 84
Pagina 30
Punto 6

Approvazione integrazione al programma incarichi professionali…

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora, la situazione del porticciolo è collegata sicuramente all'articolo un po' fuorviante della stampa. La struttura è stata completata ed è appaltabile per quanto riguarda la gestione del servizio, in cui è previsto anche l'arredo. Il bando sta uscendo in questi giorni.

L'unico danno attribuibile a vandali è un vetro rotto su un bagno, sul retro che appositamente non è stato sostituito, perché sistematicamente viene ri-rotto, e quindi il gestore poi, prima che entri, sistemeremo quel vetro grande penso 50 cm x 50 che è l'unico danno dell'opera. Per il resto è tutto perfettamente funzionante e fruibile, e ha anche un bell'aspetto, insomma, in sostanza.

Il collaudo serve per sistemare una pecca della Regione, perché ha nominato un collaudatore che si è piantato su delle questioni di lana caprina e ha consentito alla Regione di non chiudere la partita, e ce ne ha dato un altro che in questi giorni ha sistemato una questione. Per cui, l'opera di fatto è da affidare in gestione da oggi.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 91
Pagine 31–32

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora, già molto ha detto l'Assessore di quello che avrei voluto dire io, ma in buona sostanza farei alcune premesse. Senz'altro la legge prevede la valorizzazione di risorse interne rispetto a questo genere di attività, cosa che stiamo opportunamente facendo, anche per una questione di convenienza, perché come voi sapete, le risorse oramai sono ridotte al lumicino, anche da quel punto di vista.

Per quanto concerne poi la nomina di queste figure professionali, che devono svolgere incarichi esterni, diciamo, la responsabilità diretta è del sottoscritto, leggi Corte dei Conti, quindi ci si va cauti, in sostanza, e non sicuramente si abbonda in questo senso. Risalta agli occhi, ovviamente da quell’elenco, tutta una serie incarichi collegati alla sicurezza.

Avete detto voi Consiglieri, più di qualcuno, non ricordo chi, che effettivamente è un incarico pieno di insidie e soprattutto richiede un’esperienza e una specificità professionale del tutto particolare. Gran parte dei nostri cantieri sono cantieri stradali e come tali sono oltremodo pericolosi.

Non so se vi ricordate recentemente abbiamo avuto anche un decesso in cantiere su un cantiere stradale, fortunatamente era collegato a cause naturali, ma è una fortuna questa, perché le circostanze erano sicuramente… sarebbero state sicuramente ben più gravi per come sono maturate.

Ad ogni buon conto, ecco, parlavo appunto di queste insidie, che comunque sono cause di infortuni nella peggiore delle ipotesi, ma molto spesso anche di multe, multe molto salate che un dipendente, diciamo, un normale… tecnico normale non è in grado di sostenere, e non è neanche giusto che sostenga alla fine, perché un’assicurazione del penale non esiste di fatto, per nessun tipo, diciamo, di attività collegata a questo genere di sanzioni. Quindi, gioco forza andare all’esterno.

Posso concordare con il Consigliere Fiorenzato l’opportunità, magari in alcune circostanze, di trovare una sinergia raggruppando tipologie di lavori e quindi anche di incarichi, tenendo ben conto il fatto che se da un lato potremo avere qualche risultato sull’economia, dall’altro potremo andare un attimino in affanno per quanto riguarda poi la gestione del servizio.

Perché voi capite cinque cantieri contemporanea che si svolgono, il dono dell’ubiquità non ce l’ha nessuno, e quindi potenzialmente potrebbero aumentare i rischi. Comunque come idea mi piace, la valuterò senz’altro. Poi che altro dire?

Qualche incarico risulta agli occhi per quanto riguarda opere specialistiche, intendo progettazione, direzione lavori. Mi pare che ci sia qualche cosa su Longhena, sul Campanile e poi c’è qualcosa collegato alle facciate del Teatro. Queste sono professionalità, nella fattispecie Architetti, che sono collegate al restauro.

Il restauro è una materia abbastanza complessa per certi versi, che richiede esperienza e conoscenza specifica del settore. Noi abbiamo delle professionalità di tutto rispetto all’interno della nostra organizzazione, ma non sono specialistiche. Non sono specialistiche e non hanno neanche più di tanto tempo da dedicare a questo genere di attività progettuali.

Voi mi insegnate che un progetto tanto è fatto meglio, quanto è più facile da gestire dopo. Si suppone, diciamo la certezza è quella, di incaricare esperti, perché facciano il progetto migliore che ci sia, e che ci consenta poi di gestire, in termini economici e operativi, la realizzazione dell’opera senza più di tanti intoppi.

Sapete benissimo com’è la situazione del mercato e l’aggressività, fra virgolette, delle ditte, quando vedendo un progetto fatto, diciamo, in qualche maniera, poi si attaccano ad ogni parte con riserve, nuovi prezzi e facilmente lievita il costo dell’opera.

Quindi, più è grossa l’opera, più vale la pena di trovare una garanzia anche da quel punto di vista, fermo restando comunque che è cambiata totalmente la normativa, come vi ha già accennato l’Assessore, e non è più tanto possibile gestire gli incarichi di tipo fiduciario. 32 C’è una selezione a monte, c’è una competizione negoziata tra i vari professionisti e sopra certe soglie c’è tutta una, diciamo, gestione di gara che per molti versi è simile all’appalto pubblico, in sostanza.

Io non ho niente da aggiungere, se c’è qualche domanda poi specifica, posso rispondere.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 360
Pagina 83
Punto 11

Approvazione Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2009

Dirigente Lavori Pubblici

Leggi intervento

Allora rispondo al Consigliere Zangirolami, ringraziando per l'aggettivo superlativo che mi ha affibbiato di Superman, scherzando ovviamente! Il ruolo del RUP è un ruolo che è abbastanza promiscuo quello del Dirigente ai Lavori Pubblici, difatti, se guardate i disposti delle leggi che ne parlano specificamente, diciamo che il 60% delle sue incombenze sono quelle del Dirigente dei Lavori Pubblici.

Voi capite cosa si crea creare delle figure di responsabile del procedimento su più progetti, in un’organizzazione, diciamo, di settore come quella dei lavori pubblici, dove c'è uno unico settore amministrativo, dove c'è un unico settore tecnico, sebbene suddiviso in più uffici. Questo è il primo motivo, in sostanza. Il motivo principale è un motivo di responsabilità.

Io personalmente mi pago un'assicurazione sostanziosa per sostenere il ruolo di responsabile del procedimento; ora tutto è proporzionato poi al mio livello salariale. Non credo che un dipendente che prende € 1.200, sia in grado di sostenere un'assicurazione che ne costa quasi altrettanti sulla base annuale, con tutte le responsabilità che si porta dietro poi questo ruolo, insomma! Io l'ho proposto ai miei collaboratori, pensando di fare cosa gradita, ma non è stata cosa gradita assolutamente!

Ma comunque, per una forma di gestione del settore, è fondamentale che questi ruoli siano accorpati nella figura del dirigente ai lavori pubblici e nel responsabile di tutti i procedimenti poi che si snodano attraverso le progettualità che vanno avanti. Questo per quanto riguarda il RUP. Per quanto riguarda, invece, questa scheda… è acceso sì!

Per quanto riguarda, invece, il problema rilevato sullo stato di progettazione, confermo che c'è un errore, perché in effetti danno per definitivo qualsiasi progetto, quando la normativa dice che i progetti sotto i € 100.000, che sono solo di manutenzione, non hanno bisogno di nessun livello progettuale; così pure i progetti che sono sopra il milione di euro hanno bisogno del progetto preliminare.

Purtroppo queste sono schede che vengono scaricate dal sito dell'Osservatorio, dove alcune forzature non sono nemmeno possibili. Sostanzialmente c’è questo errore, ma imparzialmente dovuto agli operatori che le compilano poi.

Per quanto riguarda, invece, la contemporaneità dei cantieri, che mi pare avesse sollevato sempre l’Assessore Zangirolami, è un problema che dovremo gestire senz'altro con chi vincerà la gara, è un problema di coordinamento della sicurezza, ma soprattutto è un problema di capire, al momento in cui interverremo, su quale strada interverremo.

Perché, come diceva il mio Assessore, il problema delle strade è una situazione fluida, già dopo questi tre giorni di tempo, quelle che erano strade magari messe decentemente, sono diventate le strade peggiori. E’ un dato di fatto, purtroppo. Il giorno che avremo la ditta in mano, faremo una ricognizione finale e decideremo: “Bene, partiamo da queste 5, 10, 20 strade e poi quello che avanzerà andremo a cascata, insomma”.

Questo è quanto.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 181
Pagine 59–60
Punto 9

Ricognizione programma Urban-Italia

Dirigente

Leggi intervento

Questo punto dell'ordine del giorno riguarda una presa d'atto da parte dell'Amministrazione, dello stato di attuazione del programma Urban, Urban-Stralcio, per la precisione, che è datato 2002. Questo programma comprendeva tutta una serie di interventi, realizzati da pubblico e privato, per un importo complessivo attorno ai € 24 milioni.

Nel programma sono suddivisi questi interventi in azioni e misure che sono state di volta in volta monitorate e corretti da parte del Comitato di Sorveglianza, così come previsto da uno specifico articolo all'interno dell'accordo di programma, che sottoscrivemmo ancora all'epoca per la gestione di questo programma. Di queste variazioni sull'inserimento, la riduzione, la rimodulazione delle misure delle azioni, c'è traccia dei verbali che di volta in volta si facevano.

Il programma è giunto quasi ad ultimazione, mi pare che sia il 31.12, salvo proroghe successive, ed è il termine ultimo per la rendicontazione. Per cui, con questo atto di ricognizione, l'Amministrazione prende conoscenza di tutte le attività fatte formalmente da parte del Comitato di sorveglianza e chiude quello che è lo stato di attuazione del programma.

Tra gli interventi di rilievo, appunto, c’è anche l'inserimento di un pezzo di passante Nord con le sue forme di finanziamento, che interessano buona parte anche l'Urban. Tutte le cifre sono state coperte da contributi, finanziamenti pregressi e quant'altro; ricordo che le cifre indicate in questo programma erano rimborsabili a partire, mi pare, dal 17 luglio del 2001.

In sostanza, abbiamo messo in circolo interventi già finanziati, per cui abbiamo indirettamente recuperato dei fondi da destinare poi ad altre opere. 60 Questo Piano di attuazione è passato in Commissione ed è stato approvato all'unanimità, quindi direi che se ci sono domande ulteriori io vado oltre, se no mi fermo qua.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.