Persona · attività documentata

Valeria Cittadin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
212
Sedute con interventi
39
Interventi con video
1

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

Rappresentante Sindacale CISLOsservato il 15 giugno 20101 osservazione documentali
SindacoDal 15 luglio 2024 al 16 luglio 202638 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

16 luglio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2026-07-16

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Volevo iniziare questo Consiglio congratulandomi con il nostro Consigliere Capogruppo della Lega Nord, Riccardo Ruggero, per la sua nomina a Presidente dell'ATER. Siamo sicuri che farai molto bene.

Complimenti Riccardo.

Intervento n. 51
Pagina 30
Punto 1

Piano industriale ASM SpA - Illustrazione e discussione”. Pag. 05 2

Sindaco

Leggi intervento

Avevi detto in Consiglio Comunale, era in campagna elettorale.

3 luglio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 15
Pagina 6
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Accolgo l'invito. Ho già parlato con l'azienda per un'eventuale necessità di confronto, al quale porterò l'azienda perché non ho la conoscenza tecnica di poter presentare il progetto, e quindi al più presto convocheremo insieme all'azienda a Borsea un incontro pubblico su questa cosa. Accetto la sollecitazione.

Intervento n. 29
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie al Consigliere Rossini. Non sono a conoscenza di una proposta particolare da parte di ARPAV alla quale non abbiamo risposto. So che ci sono delle centraline comunque fisse.

Verificheremo comunque questa disponibilità di ARPAV che non ho visto personalmente e dopo, se c'è, saremo anche disponibili a fare in modo che questo monitoraggio ci sia.

Intervento n. 38
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda Interporto, c'è stato questo rinvio: prima la riunione era stata fissata per il 16, poi per il 23 e poi è stata rimandata a settembre. La decisione del rinvio non è in capo al Comune di Rovigo, che è uno dei Soci, ma il Socio di maggioranza è la Regione; non si tratta di avere delle questioni di tensione. Si tratta semplicemente di dover procedere a una condivisione a 360 gradi.

Ovviamente all'interno della Società di Interporto ci sono la Provincia, ZAI di Verona, quindi la zona industriale, ci sono gli industriali, ci sono tantissimi Soci, e quindi la questione è legata non a delle tensioni ma alla volontà di giungere ad una condivisione più ampia possibile. Di fatto l'Interporto continua ad essere guidato dall'attuale Amministratore Delegato e dall'attuale Presidenza, e quindi non c'è una vacanza di gestione. Quindi mi auguro che a settembre si possa ricondurre tutto a rinnovo.

Grazie.

4 giugno 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 9
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2026-06-04

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. E’ con grande calore che tutti accogliamo la presenza del Consiglio Comunale dei Ragazzi, del Sindaco Giulia Schiesaro e anche dei quattro Consiglieri che oggi l'hanno accompagnata a presenziare, a portarci un saluto al nostro Consiglio Comunale.

Ringrazio anch'io l’Assessore Milan per aver curato e accompagnato il Consiglio Comunale dei Ragazzi in tutte le sue fasi; in particolar modo voglio ringraziare le insegnanti che sono qui presenti, gli insegnanti che sono qui presenti perché, cari ragazzi, voi sapete che le cose belle che fate a scuola voi non avvengono per caso. Avvengono perché avete degli insegnanti che nei loro programmi prevedono cose così belle come questa.

E quindi vi hanno dato la possibilità di fare un'esperienza tra di voi, che vi ha visto anche avanzare delle ipotesi, delle idee, dei consigli per la nostra città. A me piacerebbe tanto che tutti e cinque voi veniste adesso qua. Invito il Sindaco Giulia, Giulia vieni pure, ma magari se vengono anche i Consiglieri che così si presentano, ci dicono come si chiamano, l'esperienza che hanno avuto.

Giulia, per onore tuo mi metto anch'io la fascia. Mi sembra molto bello che tu sia qui. Ho voluto che tu oggi indossassi questa fascia perché, quando si mette la fascia tricolore, si assume una responsabilità importante e voglio chiederti quali sono le emozioni che hai provato, come è stata la tua esperienza e quali sono i consigli che voi da così giovani, comunque diciamo puri rispetto a noi che a volte siamo anche litigiosi, mi ci metto per prima, quali sono le cose che voi ci consigliate.

E quindi io mi metto la fascia e do la parola a te. Lei è Giulia Schiesaro, è il Sindaco. Poi ci sono quattro Consiglieri, so che sono a fine mandato quindi adesso magari ci spiegherai tu, ci saranno - chiedo anche ai professori - nuove elezioni a partire da settembre probabilmente.

Potresti anche essere riconfermata, non si sa, oppure no, mi dicono di no, ci sono delle regole di mandato anche là, e forse è anche giusto. Sei troppo grande hanno detto. Ci sono anche là delle regole da rispettare e va benissimo perché anche questo Consiglio qua funziona con delle regole che sono quelle della democrazia, che sono quelle dei numeri, ma che sono anche, ci auguriamo, sempre quelle del rispetto.

Prima di darti la parola, Giulia, io vorrei sentire anche il nome dei Consiglieri che sono qua. Lei è Giulia Schiesaro. Tu chiami?

Intervento n. 14
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2026-06-04

Sindaco

Leggi intervento

Giulia, a te la parola. Siamo molto, molto curiosi di sentire la vostra voce, i vostri consigli e le vostre riflessioni.

Intervento n. 16
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2026-06-04

Sindaco

Leggi intervento

Giulia, tu prometti molto bene. Io ho già visto qualche Consigliere, in particolare da questa parte, che era addirittura a bocca aperta e sono sicura che pensava “Quanti anni ha? La candido con me alla prossima”.

Intervento n. 56
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Parto da una considerazione. Il fatto che si svolgano decine e decine di manifestazioni di questo tipo in giro per l'Europa, per quanto mi riguarda non è segno di nulla, perché ci sono anche tante cose negative in giro per l'Europa e quindi questo non è un elemento che prendo in considerazione. Assolutamente l'ho già detto quando mi è stato chiesto nel Consiglio Comunale mi pare precedente, questa Amministrazione non ha alcuna volontà di ostacolare questa manifestazione.

E’ stata fatta una domanda ad aprile, ma non per la manifestazione, al Comune non è giunto nulla se non all’ufficio ambiente per quanto riguarda una autorizzazione per quanto riguarda gli aspetti acustici della manifestazione. Per quanto riguarda Piazza Matteotti, c'è un parere scritto del Comandante dei Vigili che ritiene che il luogo sia assolutamente inidoneo. E’ un parere tecnico, non è un'opinione e quindi questa è la situazione.

La cosa è gestita dal Comandante dei Vigili e dall'Assessore Campanile, che si stanno rapportando con la Questura. Sottolineo, è la Questura che poi autorizzerà la manifestazione anche prendendo in considerazione quello che è appunto questo parere tecnico che, a quanto pare, rende impossibile la presenza in Piazzale Matteotti.

Intervento n. 62
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Al di là che non credo che la posizione del Comune sia una posizione che favorisce la discriminazione e in questo caso l'omofobia, non è questo il punto, non lo è mai stato. E’ oggettivo che queste manifestazioni, ed è oggettivo, dopo capisco che tutto è relativo, però è assolutamente oggettivo che queste manifestazioni molto spesso, sempre, vedono dei comportamenti che manifestano in maniera eccessiva alcuni aspetti della propria inclinazione sessuale.

Ritengo tutti possono avere la propria, non credo che sia questo il punto. Non capisco - personalmente questo lo aggiungo - non capisco quali siano i diritti che le persone omosessuali non hanno; personalmente ho parlato in questo periodo con persone omosessuali che si sono rivolte a me appoggiando e approvando assolutamente quella che è la mia posizione.

Penso che nel 2026 il pregiudizio nei confronti dell'omosessualità non ci sia, che tutti siano assolutamente liberi per fortuna di vivere la propria inclinazione sessuale. Dicevo molto spesso queste manifestazioni sono accompagnate da comportamenti che sono al limite del decoro, sono molto politicizzate, perché non è vero che sono manifestazioni che riportano semplicemente l'affermazione di diritti, tanto più che molti omosessuali non sono ben visti e invitati, anzi sono esclusi da queste manifestazioni.

E quindi personalmente faccio anche fatica a capire tutta questa volontà di affermazione di diritti e di accettazione di ciò che è diverso, quando chi la pensa diversamente non è accolto in queste manifestazioni, e le testimonianze sono tante.

Ne faccio solo una, ma ne ho anche delle altre: Francesca Pascale, che mi ha contattato personalmente, e ha condiviso con me questo punto di vista, per esempio è una che si sente e che è esclusa da queste manifestazioni che molto spesso accompagnano anche, appunto come dicevo, posizioni di tipo ideologico.

Per esempio è molto facile che ci siano bandiere ProPal, e poi aggiungo una cosa del tutto personale: io vorrei mostrarvi i messaggi in Messenger che ho personalmente, privati, da persone che non la pensano come me, per capire quale sia il livello di rancore, cattiveria, degrado e volgarità che mettono in atto queste persone. Quindi ritornando a bomba, nessuno ostacolerà questa manifestazione.

Per quanto riguarda Piazzale Matteotti, il giudizio è un giudizio tecnico che non ho fatto io, ed è e sarà a disposizione di chi vorrà assolutamente conoscerlo. La possibilità di manifestare ci sarà? Dico una cosa, al di là del fatto che personalmente non capisco cosa si debba affermare, perché invito tutti gli etero a fare una bella festa con gli stessi comportamenti: non si sa cosa verrà fuori.

Però al di là di questo, io credo che la manifestazione si potrà fare e stavo aggiungendo, personalmente, al di là che non la comprendo, però non è un problema mio, c'è la libertà, siamo in democrazia e queste cose è possibile ovviamente farle e non sono certo io a poterle ostacolare, ma una cosa che dico è questa: se queste persone saranno in grado di manifestare in maniera civile, decorosa, senza ideologismi, la prossima volta concediamo Piazza Vittorio. Se non sarà così, vedremo.

Intervento n. 76
Pagina 16
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Consigliera Merlo, capisco che tutto è relativo, ma se lei riesce a convincermi che queste manifestazioni… (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 79
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Con signori in perizoma o donne con i piercing e con la lingua di fuori… cioè se lei pensa che questo sia… (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 84
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Dicevo, se i comportamenti che ho descritto e che sono quelli che si vedono in queste manifestazioni, se qualcuno mi convince che questi comportamenti e questi spettacoli sono un elemento che può crescere, perché una delle accuse che ricevo è questa, che non capisco cos'è la cultura. Sarò ignorante, voglio restare ignorante, non è questa.

Io credo che il senso del pudore, anzi non lo dico io, lo dicono psicanalisti, pedagogisti, il senso del pudore è uno degli elementi che segna la crescita, lo sviluppo dei bambini. In quelle manifestazioni non ne vedo molto. Dopo tutto è relativo, questa sarà una mia opinione.

Non credo che siano comportamenti che possono portare e accrescere la cultura della nostra città, questo sì. Dopodiché la manifestazione si farà, si farà dove è possibile farla, come tutte le manifestazioni. La cosa la deciderà il Questore.

Ci sono dei pareri tecnici. Se potessi, la ostacolerei, ma non lo posso fare, e quindi la manifestazione si farà.

Intervento n. 100
Pagina 21
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima domanda, l'ha detto lei, non era arrivata alla mia conoscenza, alla conoscenza della Giunta, la richiesta di occupazione suolo pubblico, se non tardivamente. La relazione del Comandante non la stiamo trattenendo, abbiamo dato tutto nelle mani del Questore, che sta facendo la sua valutazione, ma non ce la siamo trattenuti. Io ho questa notizia dall’Assessore Campanile e dal Comandante.

Sarà il Questore poi a fare le valutazioni del caso. Lei dice no, perché? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 105
Pagina 21
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ma il Questore ha chiesto al Comando di ipotizzare un percorso.

Intervento n. 280
Pagina 58
Punto 9

Mozione per l’accertamento di danno erariale e attivazione delle…” Pag. 50 2

Sindaco

Leggi intervento

Volevo semplicemente dire che continuo a stupirmi quando la Consigliera Merlo continua a girare il dito nella piaga, che piaga non è, rispetto al fatto che avremmo usato soldi pubblici per una causa fatta dal Comune, per una causa che non rappresentava il bene dei cittadini.

Allora io voglio rimpallare un'altra domanda e la chiudo così: quando c'è stato il ricorso contro la Regione su IRAS, voglio capire perché sono stati usati i soldi dei cittadini, soldi pubblici, e noi abbiamo dovuto poi fare una transazione per superare questo ricorso.

Quindi prima di parlare è meglio un po' farsi sempre la solita analisi di coscienza, che lo so è difficile, e mi meraviglio del fatto che si voglia continuamente fare questa divisione tra buoni e cattivi, tra chi ama l'ambiente e chi invece vuole uccidere tutti i cittadini di Rovigo. Mi auguro che qualcuno sicuramente ci stia ascoltando e che riesca anche a capire quanto pretestuose sono le richieste che fate, perché proprio anche da un punto di vista tecnico la vostra richiesta non è assolutamente ammissibile.

26 maggio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 5
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2026-05-26

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Devo comunicare che ieri ha dato le dimissioni per motivazioni di ordine personale e professionale l’Assessore Denti; che quindi entro i prossimi giorni sarà deciso a chi affidare e come affidare le nuove deleghe, le vecchie deleghe che aveva Denti.

Intervento n. 74
Pagine 27–28
Punto 1

Discussione sul progetto della ditta Ecopol Srl” Pag. 06 2

Sindaco

Leggi intervento

E’ già stato detto tantissimo da tutti quelli che mi hanno preceduto, sia in un modo che in un altro, la dico così, ma quando si dice che fin da subito bisognava dire no a Ecopol, io dico che fin da subito era nel 2023. Quindi tutti questi excursus storici che si fanno e che fa la Consigliera Merlo partono dal 1964-1965 e arrivano… Bastava partire dal 2023 perché in quelle Commissioni Provinciali il Comune di Rovigo ha dato dei pareri, e nessuno ha sollevato alcuna obiezione.

E quindi quando mi si dice “Tu Sindaco devi difendere la salute dei cittadini”, io dico: sì, lo so, è vero. Però vedete, la salute dei cittadini non si difende con gli slogan. Si difende con dei pareri che non possono essere dei pareri personali o che vengono da delle sensazioni.

E allora io non voglio chiudere questo invito che voi oggi avete fatto di essere critica, di essere critici come Amministrazione rispetto a questo impianto, perché è questo che oggi ci avete chiesto. Dico però che, come diceva bene il Consigliere Conchi, non credo che questo sia un luogo dove si dispensano sogni.

E allora la realtà è fatta di autorizzazioni e sottolineo che l'autorizzazione la dà la Provincia, perché il fatto oggi di aver convocato qui questo Consiglio nasce dalla volontà di quella trasparenza che voi chiedete e che peraltro mai nessuno ha ostacolato e che è un dato di fatto, ma l'autorizzazione la dà la Provincia. Il fatto che siamo qui oggi non deve poi passare come una presa di responsabilità o di additare al Comune delle autorizzazioni che non deve dare.

Il Comune da subito vi ha seguito nella richiesta e nella volontà che questo impianto fosse sottoposto a VIA, e abbiamo voluto che questa approvazione ci fosse, quindi con un percorso, vogliamo dire mi spiego così, quasi supplementare rispetto alle necessità, perché vogliamo che la salute dei cittadini sia assolutamente difesa. Però vedete, non è da confondere la volontà politica con quella che passa attraverso delle regole.

E io dico per fortuna che questo Stato, questo paese, ha delle regole, perché non può essere che le sensazioni delle persone possano guidare delle scelte che devono essere fatte su dei tavoli, dove ci sono delle persone che per competenza dicono quello che è possibile o non è possibile fare. Mi rendo conto che rispetto però a questo tema ci sono tante sensibilità, e io l'unica cosa che vi posso dire è questa.

Siamo in una fase prematura, lo diceva il Capogruppo Venuto, siamo in una fase prematura rispetto all'analisi dei documenti perché sono state chieste delle integrazioni, delle integrazioni che ancora non sono state del tutto presentate, e quindi la fase di VIA assolutamente non è ancora completata; poi ci sarà la seconda fase, quella dell'autorizzazione integrata ambientale, una fase successiva.

La cosa che vi posso dire io è questa: i pareri tecnici degli uffici, che sono per dovere chiamati a dare e che non li possono dare in base a delle sensazioni, li possono dare in base a delle misurazioni, a degli studi, a delle competenze professionali, a delle conoscenze che hanno appunto i nostri tecnici, che sono le valutazioni che anche la Commissione del 2023 probabilmente aveva fatto e verso la quale non era possibile dire no.

Poi l’Ingegner Rizzi ha detto una cosa molto importante, che c'è una normativa - io la dico in maniera molto banale - che dice che le Amministrazioni Comunali, gli Enti Pubblici, devono trovare la strada per agevolare gli insediamenti che vengono richiesti da parte degli imprenditori o da parte di chi vuole instaurare delle attività che insistono in un determinato territorio. E quindi non si tratta semplicemente di fare delle valutazioni.

Alle valutazioni necessariamente devono essere accompagnate anche le strade per superare gli ostacoli che ci sono. E non ci si può sottrarre a questo, perché questa è legge dello Stato. Non è possibile fare diversamente.

E allora io non voglio che passi il solito discorso che non è realistico che questa Amministrazione si affida ai pareri tecnici e non gliene frega niente della salute. Dico che ci sono questi due step da superare, il VIA e l’AIA, come vi dicevo prima. Ci sono dei pareri tecnici che accompagneranno, per quanto ci riguarda questo Comune, quello che sarà portato poi nella Commissione Provinciale.

E allora io qui vi chiedo, perché non è solo una questione, come giustamente potete dire anche è di approccio, e qui quando andiamo sull'approccio si supera l'aspetto politico, allora io vi chiedo questo: gli uffici faranno il loro lavoro, rispetto al quale non sono nessuno io come Sindaco, ma neanche la Giunta, neanche i Consiglieri, neanche i Consiglieri di minoranza possono intervenire per suggerire agli uffici che cosa…. il giudizio che daranno sarà un giudizio tecnico.

E’ come quando andiamo dal cardiologo: non è che diciamo al cardiologo “Aiutami a non avere la fibrillazione, però mi dai questa medicina invece che quest'altra”. No, il cardiologo è lui che mi dice che cosa devo fare. E questo succede anche in questo caso.

Quindi gli uffici faranno il loro lavoro. La cosa che vi posso dire io, e questa è veramente una cosa che vi dico con tutto il cuore e vi prego di accoglierla: aiutateci a motivare, da un punto di vista però documentale, quello che eventualmente secondo voi, ma non in base alle sensazioni, con delle motivazioni che vanno supportate, quali sono gli elementi che possono essere negativi perché questa azienda si insedi, a seguito dell'insediamento di questa azienda in questo territorio.

E queste motivazioni che io vi chiedo di mandare direttamente a me, io le rappresenterò, le farò rappresentare, anche se non rientrano all'interno del lavoro che gli uffici devono fare per legge. Queste rappresentazioni io le porterò al tavolo provinciale perché comunque vengano prese in considerazione. E' l'unica cosa che possiamo fare.

Però vi prego in questo di essere collaborativi perché non posso, per serietà e per coerenza, dire che dirò no e neanche sì a questo tipo di impianto, perché per dire o no, o sì, c'è chi è deputato a farlo. Se voi avete qualche cosa in più che noi non abbiamo o sfugge, vi chiedo di rappresentarcelo con delle note scritte, con delle relazioni che noi rappresenteremo al tavolo provinciale. Questo lo faremo sicuramente.

15 maggio 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 6
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2026-05-15

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Ci tenevamo come Giunta a presentare il nostro nuovo Comandante sul quale, come ho già detto in tante altre situazioni, riversiamo molte aspettative. Si chiama Luca Sattin, viene dal Comando di Chioggia; ha un'esperienza, ma dopo magari spiegherà anche lui un po' il suo curriculum, ha un'esperienza di tutto rispetto nella città di Trento, ha lavorato a Padova, avendo ruoli di Comando comunque sempre nella Polizia Locale.

Ha sempre fatto, e si vanta di questo, è sempre stato all'interno nella sua carriera della Polizia Locale e siamo ben felici che sia giunto qui a Rovigo. Ripeto, abbiamo molte aspettative rispetto al suo ruolo, un Comando che aveva bisogno di una guida salda e sicura, ma non abbiamo dubbi che insieme riusciremo a governare in maniera migliore di quanto abbiamo fatto finora la città.

Quindi io lo ringrazio e chiedo al Comandante, se ci fa anche lui un saluto, ma comunque penso di interpretare il benvenuto da parte di tutto il nostro Consiglio Comunale.

Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Comunicazione del Sindaco in merito alle deleghe assessorili

Sindaco

Leggi intervento

Come sapete, alla fine del mese scorso sono state variate delle assegnazioni di deleghe. Per quanto riguarda quindi l’Assessore Campanile, le nuove deleghe di sua competenza sono la Polizia Locale, la Sicurezza urbana, la Promozione e la Cultura della legalità. Per quanto riguarda invece l’Assessore Aretusini, Trasporti e Mobilità sostenibile, Attuazione del programma, Associazionismo, Partecipazione attiva dei cittadini, Patti di collaborazione, Sviluppo Quartieri e Frazioni, Statistica e Protezione Civile.

Intervento n. 18
Pagine 6–7
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ho appreso di questa iniziativa dai social. Mi è stata mandata dal Presidente del Consiglio, che mi ha avvisato appunto che il 20 giugno ci sarà questo raduno a Rovigo. Stiamo contornando le richieste di autorizzazione.

Sicuramente sarà assicurato il diritto di manifestare e di rappresentare quanto questo gruppo, che fa capo a Arci Gay e a Politropia, vorrà manifestare. La mia era una riflessione in merito all'opportunità e all'apporto di tipo qualitativo che questa esibizione porterà o porterebbe alla città. E’ un'esibizione che non c'è mai stata.

Io considero, ma queste sono posizioni che non andranno sicuramente a interferire con quello che è il diritto di manifestare, penso di avere la libertà di dire che secondo me l'orientamento sessuale non può essere oggetto di esibizionismo, che queste parate molto spesso sfociano assolutamente in comportamenti del tutto volgari e inopportuni. Quindi pensare che a Rovigo il nostro centro sia invaso da persone che ostentano un orientamento sessuale, io non lo trovo assolutamente decoroso e lo trovo abbastanza tribale.

Ritengo che allo stesso modo gli eterosessuali potrebbero decidere di farne una altrettanto volgare, ma questo di fatto non succede. Questa non è omofobia. Io credo che nel 2026 nessuno di noi abbia pregiudizi in merito; che quelli che erano pregiudizi solo fino magari a una ventina, a una decina di anni fa, siano stati assolutamente sdoganati; ognuno vive la sua sessualità come meglio crede.

Trovo, ripeto, volgari, inopportune e fuori luogo certe manifestazioni che non hanno niente a che fare con la manifestazione di diritti. Se fossi omosessuale mi infastidirebbero. Conosco degli omosessuali che non approvano per primi questo tipo di esternazioni, perché sono esternazioni che sono di tipo assolutamente provocatorio, che sono divisive e non hanno niente a che fare con una crescita per quanto riguarda la conquista dei diritti.

Anzi, trovo che questo ci riporti alquanto indietro, quasi nella giungla.

Intervento n. 49
Pagina 14
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda l'ipotesi Zara, io dico magari, perché non ho assolutamente contezza di questo. Sono delle voci che anch'io ho recepito, ma del tutto di corridoio, senza nessun riscontro di nessun tipo, purtroppo.

Intervento n. 91
Pagine 24–25
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, destinazione quota…

Sindaco

Leggi intervento

Io credo che faccia parte un po' anche della mia onestà intellettuale riconoscere le cose che posso anche avere, non dico sbagliato, ma sulle quali probabilmente l'approccio non è stato quello corretto. Premetto che continuo a difendere il lavoro delle Commissioni tecniche, non posso non affidarmi che a quelle di fronte a delle richieste di insediamento.

E’ vero anche però che questa vicenda ha avuto questo esito, del quale io personalmente sono anche contenta, perché credo che abbia dato soddisfazione a tanti cittadini che volevano che la vicenda finisse in questo modo. Quindi non sono certo io a dare un giudizio rispetto a quello che un Giudice può aver espresso, ma probabilmente questo emendamento, mi sento di dire, è assolutamente populista e strumentale, perché è chiaro e logico che anche dal punto di vista tecnico non ha nessun fondamento.

Io ritengo questa una vicenda che ho vissuto con molta partecipazione, anche se probabilmente alcuni non ci credono, non l'hanno capito, perché credo che quando un'impresa decide di insediarsi in un territorio non possa essere chi non ha le competenze tecniche per discutere la bontà o meno di quell'insediamento a dare dei giudizi.

Dopodiché sono stati messi sul piatto tantissimi elementi, uno fra tutti quello del passaggio dei camion che, io ricordo agli abitanti di Sarzano, che i camion passeranno anche per l'impianto digestore di Ecoambiente, sul quale io ho delle perplessità, perché la scadenza di quell'impianto è il 30 giugno; se non sarà così, quei costi andranno nelle bollette dei cittadini e quindi, oltre al passaggio dei camion, ci sarà anche il costo delle bollette che aumenta. Però ci sono stati due pesi e due misure.

Io l'ho detto subito: quando da me è venuta la ditta Apis, che ricordo comunque era già stata a parlare con la Consigliera Merlo quando era Assessore, ma non aveva scatenato tutto quello che ha scatenato dopo in maniera strumentale, perché non era trapelato assolutamente nulla quando era Assessore lei; quando da me è venuta la ditta Apis, io mi sono così documentata come facciamo tutti quando veniamo a conoscenza di qualcosa che non conosciamo, e ho letto pagine intere di acclamazione per quella che era l'energia verde, l'energia pulita e io, dico la verità, da cittadina che non si occupa di questi temi, non si era mai occupata di questi temi in maniera diretta, ho ritenuto quasi quasi, ve lo dico, che bello viene da noi un impianto che farà dell'energia pulita.

Ricordo a tutti che il tema dell'energia è il tema dei temi per quanto riguarda il nostro paese, e lo conosciamo, lo sappiamo bene, visto che adesso, di fronte a quello che sta succedendo in Iran, siamo tutti preoccupati perché qua siamo senza gas, siamo senza possibilità di avere delle scorte che non prevedano l'aumento dei costi.

Quindi le nostre aziende italiane sono quelle che pagano l'energia di più e quindi, rientrando in questo concetto, ho ritenuto che probabilmente questa era una cosa buona, tanto più che nella nostra Provincia ricordo che Lega Ambiente aveva inaugurato con tanto di taglio del nastro e grande soddisfazione un impianto uguale ad Ariano Polesine, che mi pare stia funzionando senza rompere le scatole a nessuno, ed è considerato un luogo importante perché si produce energia, energia verde, eccetera, eccetera.

Quindi vi dico la verità, non ho assolutamente mosso alcun tipo di resistenza proprio perché mi era stata spiegata così e, da quello che leggevo, la vedevo assolutamente così. E' chiaro che dopo ritengo ci sia stata, al di là degli interessi di qualcuno che ho compreso in maniera personale potessero averli, ma al di là di qualcuno io ritengo che su questa vicenda, prova ne è questa richiesta di emendamento, ci sia stata tanta strumentalizzazione. Perché?

Perché è stato un modo che è stato servito in un piatto d'argento a un paese dove si è detto che là il Sindaco di Rovigo e la Giunta di Rovigo avrebbero voluto creare il disastro.

Al di là che comprendo chi produce, ha determinate produzioni, perché mi è stato spiegato e non sono così limitata da non arrivare a capire le cose che qualcuno mi spiega anche in modo magari educato, al di là di qualcuno, ma qualcuno direi uno o due persone, che sono direttamente vicine all’ipotesi di quell'impianto, io continuo a ritenere che mi affiderò sempre ai tecnici; che rispetto assolutamente, assolutamente, la sentenza del Giudice assolutamente non mi passa neanche per la testa di pensare che non abbia fatto le cose per bene; posso dire che di fronte a queste situazioni ci sono sentenze che vanno in un modo e sentenze con gli stessi presupposti che vanno in maniera esattamente contraria; e posso dire che ritengo che il Comune di Rovigo, e sto parlando degli uffici tecnici perché si vuole trasformare in una posizione politica quello che di politico non ha, di fronte a delle compensazioni chieste e formulate dagli uffici tecnici che il ricorso ha colpito, è chiaro che il Comune di Rovigo, gli uffici del Comune di Rovigo hanno ritenuto di doversi difendere, tanto più che, al di là di quello che si è stati condannati a pagare, perché poi le cose in Italia funzionano così, e posso dire che in questo caso hanno funzionato assolutamente male, devo dire che il Giudice non ha assolutamente preso in considerazione come da eliminare, non ha preso in considerazione quelli che erano stati i punti presi di mira dal ricorso, perché sono stati considerati corretti.

Quindi il Comune di Rovigo ha lavorato e operato all'interno di quell'autorizzazione in maniera corretta. Quindi io non capisco qui cosa ci sia da discutere. E’ legittimo che ci siano stati dei cittadini che hanno fatto un ricorso.

Ho espresso che forse l'avrebbero fatto e l'avrebbero perso, qui ci sono tanti Avvocati e possono dire con onestà che non era detto che andasse così; sono contenta per loro che sia andata così.

Sono ancora convinta che probabilmente si sono usati due pesi e due misure, secondo me in maniera assolutamente sbagliata, perché si è verdi a maniera alternata, perché l'impianto digestore di Ecoambiente tratta rifiuti e quindi qualche cosa di più pericoloso di quello che avrebbe trattato Apis RO1; io non ho mai difeso Apis RO1.

Ho semplicemente detto che mi affido, ed è una cosa diversa, dopo se l'italiano, nonostante la signora che fa tutti questi versi, non ho capito, ci vuole anche un po' di… siamo in un'aula comunale e quindi le prese in giro non si fanno. Questa è una questione anche di…… (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 92
Pagina 25
Punto 3

Variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, destinazione quota…

Sindaco

Leggi intervento

Anche i gesti secondo me hanno… linguaggio non verbale.

Quindi voglio dire questo: io non ho mai difeso Apis RO1, e quando ci sarà un imprenditore che viene a proporre che il nostro territorio sia luogo di insediamento, non avrò mai un atteggiamento ostativo, che non significa che accetterò che vengano ad inquinarci e farci morire, però significa che se la democrazia, perché siamo in un paese democratico che per fortuna ha delle regole, se la democrazia ci dà degli strumenti, sono quelli che dobbiamo usare ed è stato usato lo strumento democratico da parte di questi cittadini del ricorso.

Nulla da dire. Però è democratico anche che le autorizzazioni vengano fatte in base a delle Commissioni. Quindi l'atteggiamento se volete è politico da parte di questa Amministrazione quando è assolutamente di rispetto delle regole.

In questo caso è andata così. Ripeto che sono, anche se qualcuno non ci crederà, assolutamente contenta per l'esito, perché ha fatto felice sicuramente tante persone, però credo che qui di politico ci sia veramente tanta strumentalizzazione. Questo sì.

30 aprile 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 121
Pagine 36–37
Punto 10

Interrogazioni e interpellanze”. Pag. 36 2

Sindaco

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Buonasera a tutti. In merito alla richiesta che faceva la Consigliera Rossi, sì, si sta predisponendo il piano mercatale. Diciamo che il Regolamento il mercato di Rovigo non l'aveva e quindi stiamo predisponendo quelle che sono le regole che dovranno rispettare i commercianti che insistono nel nostro mercato, nei nostri mercati, non solo quello del martedì, anche quello del giovedì e quello del sabato, e anche i mercati agricoli che ci sono nel fine settimana o durante la settimana.

Lei faceva riferimento in effetti a un elemento che a nostro avviso porta un aspetto poco decoroso alla città, che è quello proprio degli ambulanti che vendono l'usato e molto spesso, correlata a questa vendita, non c'è un’esposizione regolamentata. Molto spesso si tratta di abbigliamento, di quello che vendono, e quindi abbiamo ritenuto che regolamentare questa cosa possa riportare ad avere maggior decoro. C'è in effetti una grandissima differenza tra zone e zone del mercato.

Ci sono delle zone che vendono dei prodotti in maniera ordinata, pulita, si vede che c'è una certa attenzione da parte dei commercianti; ce ne sono altri che presentano assolutamente dei cestoni con dentro le cose tutte arruffate, dove le persone vanno - posso dirla in dialetto - a rumare dentro a questi cestoni, e a nostro avviso questo non è assolutamente decoroso.

Oltretutto si tratta molto spesso di ambulanti che non sono accompagnati da un mezzo, quindi anche da qui si vede la differenza del decoro e dell'ordine; la maggior parte degli ambulanti ha il proprio furgoncino, espone con una tettoia, e questo è anche un elemento di sicurezza, perché nel caso in cui ci fosse la necessità di muoversi e di doversi spostare, il fatto di avere il mezzo a disposizione è un elemento di garanzia.

Questi ambulanti molto spesso sono lì, arrivano con dei furgoncini, scaricano la roba, il furgoncino dopo si sposta, non so dove venga parcheggiato, e ritenevamo che queste fossero tutte cose che devono essere messe assolutamente nero su bianco. Quindi basta vestiti usati, i prodotti devono essere esposti con decoro e assolutamente l'obiettivo è quello di rendere il nostro mercato un mercato un po' più decoroso.

E’ chiaro che non è il mercato che farà il decoro della città, ma se anche rispetto a questo non c'è nessuna regolamentazione, credo che questo vada a scapito dell'intera offerta del nostro mercato comunale.

Le regole poi sono anche altre: quelle di rispettare assolutamente l'utilizzo del suolo pubblico, perché anche adesso rispetto a questo non c'è una precisa regolamentazione o meglio c'è, ma non ci sono le postazioni ben delimitate e quindi si passerà a una pianificazione e presenza complessivamente più regolamentata, con l'obiettivo di dare anche un'immagine più decorosa di quella che è la nostra città.

13 aprile 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 7
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Grazie alla Consigliere Noce per la riflessione, tra l'altro è una degna rappresentante del Ministero della Giustizia. Io devo dire una cosa: quello che è avvenuto, oggettivamente ha scosso la città.

Noi siamo una città che è abituata a situazioni di tranquillità e quindi è innegabile che, per chi l'altra sera transitava in quella zona o per chi abita in quella zona, sentire delle urla, questa sommossa, questa situazione di insubordinazione, come è stata, ha effettivamente creato un po’ di disagio, chiamiamolo disagio, proprio perché non siamo abituati, ma nessuno sarebbe abituato a sentire delle risse o delle situazioni in cui c'è qualcuno che litiga o che fa delle piccole sommosse.

Quindi io comprendo assolutamente in maniera totale chi, di fronte a queste scene, che poi sono girate anche nei social, abbia avuto una sensazione, ripeto, di disagio ma anche di tristezza per quanto riguarda questa esperienza. Devo dire che subito sono stata contattata dal Sotto Segretario Stellari, Sotto Segretario alla Giustizia, che mi ha rassicurato in merito al fatto che non era un tentativo di evasione e quindi non c'è il pericolo che questi ragazzi potessero o possano uscire.

Oddio, nei film vediamo che ci sono le fughe dai carceri, sappiamo che negli anni di piombo anche qua è successo che c'è stata una fuga, ma sono casi assolutamente singolari che non riguarderanno certamente la presenza di questi ragazzi nel carcere minorile presente nella nostra città. Il tentativo non era questo. Era una disobbedienza sostanzialmente a voler rientrare nelle proprie celle.

Devo dire che l'intervento è stato repentino, perché questi ragazzi non sono già più all'interno del carcere di Rovigo.

Questo perché, mi spiegava il Sotto Segretario, c'è una regola ferrea che, di fronte a comportamenti di questo tipo e quindi di fronte a tentativi di insubordinazione così importanti, che ci hanno un po’ scioccato noi come rodigini, c'è una presa di posizione ferma, con tra l'altro una legge che mi diceva anche abbastanza recente, che ha previsto che questi ragazzi siano già stati portati in altri luoghi, in carceri.

Quindi c'è stata una presa in carico subito di questa situazione da parte di chi gestisce il carcere; sono stata anche contattata, in contatto con il Direttore Sacco Costanzo, che mi teneva assolutamente aggiornata su quello che stava succedendo, rassicurandomi appunto sul fatto che non c'era pericolo per chi era esterno al carcere.

La cosa che ho chiesto al Sotto Segretario, ma anche su questo ho già avuto delle rassicurazioni, è che da cittadina di Rovigo e da rappresentante dei cittadini di Rovigo il nostro desiderio sarebbe che non succedessero più queste cose, e perché non succedano o perché sia più difficile che succedano, sicuramente c'è bisogno di più vigilanza interna al carcere, e anche su questo sono già stata rassicurata perché a giugno sarà assolutamente potenziata la vigilanza all'interno del carcere.

E’ chiaro che ci auguriamo che questo sia veramente l’elemento che ci mette un po’ più in tranquillità, ma soprattutto che interviene per evitare che quanto successo sabato sera possa ancora ricapitare. L'obiettivo di questo carcere è che sia un luogo di rieducazione, che sia un luogo che può dare un'altra opportunità di vita a dei ragazzi che sono stati sfortunati, ma anche artefici, e che non vanno assolutamente sottovalutati.

E quindi io ho apprezzato la repressione con la quale si è intervenuti, spostandoli assolutamente in altri luoghi, perché questi comportamenti non vanno assolutamente e mai giustificati. Questo è quello che vi posso dire, l’impegno che mi sono sentita di chiedere al Sotto Segretario e le rassicurazioni che rispetto a questo ho già avuto.

Intervento n. 60
Pagina 18
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie alla Consigliera Folchini. Ribadisco l'impegno in un confronto anche con il Comitato sicurezza pubblica della Prefettura, per portare all'attenzione la necessità che questi fatti non si verifichino più. Grazie.

Intervento n. 85
Pagine 23–24
Punto 4

Audizione Consiglio di Amministrazione Ecoambiente Srl”. Pag. 23 2

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutto il CdA e ai tecnici di Ecoambiente che sono intervenuti oggi qui. Questo è un momento fortemente richiesto da tutto il Consiglio Comunale. Penso che sia un momento in cui è necessario e opportuno per tutti noi fare chiarezza: chiarezza in merito a tantissimi temi.

Colgo l'occasione per ringraziare comunque Ecoambiente per - possiamo dire - l'accordo che abbiamo fatto in merito alla pulizia della città; una pulizia che in questi giorni sta già partendo in maniera potenziata e che vede già dei risultati. Come abbiamo già detto in altre situazioni, una pulizia che passa da un passaggio in un turno e mezzo, perché andava dalle 6 di mattina alle 14 e dalle 16 alle 18.

Adesso la pulizia è potenziata con tre turnazioni, sette giorni su sette: dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 18 e dalle 18 alle 24. Ripeto, tutti i giorni della settimana, compreso la domenica. Incentivando inoltre la domenica con un passaggio aggiuntivo per quanto riguarda la raccolta di tutto fuorché del secco, mi pare di ricordare, con una pulizia dei portici quindicinale, quindi cadenzata in maniera strutturale e non occasionale come avveniva prima.

Questa è una fase sperimentale che non significa a termine. Significa che potrà essere aggiustata e migliorata. E quindi grazie davvero perché partiremo da qui per capire se quello che si sta facendo è sufficiente.

Colgo l'occasione per dire che c'è bisogno un po’ anche di più di spazzare le strade e i marciapiedi in maniera più puntuale, diciamo di fino; anche questo è oggetto di attenzione so da parte di Ecoambiente, però grazie per questo, che penso sia un risultato che abbiamo raggiunto insieme. Non è stato semplice, ci abbiamo messo due anni, ma partiamo da qui per migliorare ulteriormente.

Io, prima di dare la parola ancora al Presidente per darla al CdA e ai tecnici qui presenti, in modo che tutti noi abbiamo la possibilità di capire e di fare anche delle domande eventualmente sulle cose che più ci stanno a cuore, voglio premettere che siccome si parlerà anche di investimenti, e siccome uno degli investimenti più importanti è quello del digestore di Sarzano, io chiedo rispetto a questo che venga fatta chiarezza in merito ai seguenti punti, e mi rivolgo principalmente al Direttore tecnico, che probabilmente sarà interessato a dare queste risposte.

Lui probabilmente queste domande le sa già perché gliele faccio ogni volta che lo vedo, però mi fa piacere che quello che chiedo e le risposte che ci saranno date da una voce tecnica, e quindi qui di politico c'è poco di fronte ai fatti oggettivi, e lascio ad ognuno di noi le riflessioni conseguenti, voglio che venga spiegato prima di tutto perché se ci sono, e ci sono, quali sono le cause dei ritardi della costruzione del digestore di Sarzano, quindi quali sono le cause; quando sono state date le autorizzazioni; chi le doveva dare; e perché siamo giunti a questi importanti ritardi.

Parlo di ritardi perché voglio ricordare che la mia era una voce abbastanza sola, che denunciava dei pericoli che voglio capire se erano assolutamente così immaginari o concreti; pericoli che riguardavano il fatto che l'investimento a fondo perduto del digestore per circa 11 milioni di euro che abbiamo visto sono diventati poco più di 16 grazie appunto a dei fondi del PNRR che sono stati ridistribuiti, dovessero essere utilizzati entro il 30 giugno.

La mia preoccupazione, al di là di tutti i soloni delle due diligence, era quella - e bastava un bambino, mi permetto di dirlo, di quinta elementare, quinta della scuola primaria giusto per essere precisi e aggiornati - bastava un bambino di quinta della scuola primaria, ma anche forse della seconda, per capire che probabilmente con un digestore che non aveva ancora iniziato i lavori pochi mesi fa, il problema di concluderlo e quindi di avere l'utilizzo dei fondi del PNRR in base a questa scadenza, che ci auguriamo tutti sia una scadenza che viene prorogata, sarebbero stati sufficienti questi pochi mesi che avevamo davanti dal momento dell'inizio dei lavori alla conclusione dei lavori, perché questo digestore, che non conta, non si farà con l'utilizzo solo di 16 milioni di euro del PNRR qualora questi venissero confermati perché prorogata la data del 31 giugno, non sono 16 ma saranno almeno 22, mi pare di capire, forse 23, perché poi sapete che ci sono sempre delle cose che arrivano improvvise.

Quindi la distanza dai 16 ai 23 o ai 22, che sarebbe stata l'unica in capo alle risorse dei cittadini, perché sarebbe stata finanziata da Ecoambiente, al di là dei fondi del PNRR, resta l'unica? C’è il pericolo ad oggi, che siamo al 13 aprile, che il digestore non venga fatto entro il 30 giugno?

E un'altra cosa, perché quando io ho detto queste cose l'anno scorso, qualcuno è andato, un Amministratore Delegato della Waste to Methane, che è un'azienda all'interno o delegata dalla Calabria Maceri, che è l'azienda che si è aggiudicata questo appalto, Calabria Maceri, l’Amministratore Delegato si è preoccupato di andare sui giornali e dire che assolutamente sarebbe stato possibile concludere i lavori entro il 30 giugno.

Vi aggiorno sul fatto che questo signore è assolutamente sparito da qualche mese e nessuno lo trova più.

Quindi le responsabilità di chi fa determinate affermazioni poi restano un po’ così aleatorie, ma la responsabilità che questo impianto venga fatto entro i tempi e che non ricada sulle tasche dei cittadini con un ipotetico aumento delle bollette, che credo che come amministratori sia la cosa che più ci interessa, il fatto che le bollette diminuiscano, che i servizi migliorino a parità di contributo da parte dei cittadini, ma che magari diminuiscano, visto che siamo la Regione del Veneto, anzi scusate, la Provincia del Veneto con le tariffe più alte.

Quindi noi abbiamo le tariffe più alte di Venezia. Ci rendiamo conto che a Venezia la raccolta rifiuti è un po’ più complicata che a Rovigo, perché mi pare ci siano dei canali. Mi preoccupa ancora molto questa questione legata al digestore.

Tutti sanno che sola ho fatto un passo indietro, nel senso che mi sono adeguata a quella che era la volontà dell'Assemblea dei Sindaci, la maggioranza, di continuare con la costruzione del digestore, nonostante fossimo, come Comune di Rovigo, il Comune che ha il 51% di quell'azienda, nonostante quel digestore fosse e dovesse essere costruito, e si sta costruendo nel nostro Comune; nonostante che, a scapito di quello che si diceva che avrebbe dato autosufficienza nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda la nostra Provincia, a quanto pare così non è vero.

Quindi chiedo, Direttore tecnico, se è vera la notizia che questo digestore lavorerà 35.000 tonnellate, adesso con i numeri io vado male, ma mi sembra che ne restino fuori altre 15.000, quindi che saremo costretti comunque a portare presso altri digestori.

Allora io chiedo chiarezza rispetto a queste cose, non per mettere in discussione il digestore, perché sono la più grande tifosa che il digestore venga fatto e che, visto come stanno le cose, i termini vengano assolutamente spostati perché queste risorse non debbano essere trovate nelle tasche dei cittadini. Quindi al di là di tutto quello che verrà detto oggi, io vi chiedo questa accortezza perché ci tengo assolutamente molto. Grazie.

Intervento n. 118
Pagina 51
Punto 4

Audizione Consiglio di Amministrazione Ecoambiente Srl”. Pag. 23 2

Sindaco

Leggi intervento

Molto velocemente, perché i dati oggettivi hanno un significato. L’autorizzazione che ha dato la Provincia non è stata ritardata dal Sindaco Cittadin. E’ arrivata ad aprile 2025 e io non ho avuto certo ingerenze con la Provincia per ritardare l'autorizzazione.

Se i lavori sono partiti ad ottobre, è stato spiegato bene dall’Ingegner Boschini, che è qui, che sono partiti ad ottobre perché il piano prevedeva un piano esecutivo da parte dell'azienda che ha ricevuto l’appalto, e quindi questo ha comportato questi tempi. Nessuna ingerenza da parte del Comune di Rovigo. Io non rinnego le mie posizioni rispetto all'impianto.

Sono dovute a quel discorso che ho fatto all'inizio che temo che, se non si rispettano i tempi sui quali il Comune di Rovigo non ha nessuna responsabilità, il costo vada nelle tariffe dei cittadini, e questo è un dato semplice, elementare e basilare.

Per quanto riguarda la mia nomina a Presidente del Comitato di Controllo analogo, questo è stato frutto di una interpretazione dell'ufficio legale di Ecoambiente nella persona della Dottoressa Valeria Montini, che ha certificato questo: che il Presidente del Controllo analogo doveva essere il Sindaco del Comune di Rovigo.

Se in tempi precedenti o prima di questo era successo diversamente, non è certo stata un'interpretazione di Valeria Cittadin, perché le cose sono scritte, l'interpretazione c'è e non l'ho fatta io. L'ha fatta l’ufficio legale. Non mi sono assolutamente autonominata.

Che poi l’Amministratore Delegato sia identificato dal Comune di Rovigo, questo è sempre stato. E per quanto riguarda il resto del CdA, sono stati oggetto di una democratica elezione e quindi chiaramente sono state proposte delle figure che sono Paolo Frigato e Patrizia Cassetta. Chiaramente posso aver proposto una persona di cui mi fido?

Patrizia Cassetta. E’ stata votata? Questa è la democrazia.

Non è certo la dittatura di Valeria Cittadin. Hanno votato l'Assemblea dei Sindaci del Polesine. Questo è tutto.

30 marzo 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 11
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. La seconda questione riguardava una richiesta delle Organizzazioni sindacali?

Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Non mi risulta. Non so se sia andata persa da qualche parte, non credo, però farò una verifica.

Intervento n. 26
Pagina 9
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Se posso integrare la descrizione che ha fatto appunto l’Assessore, voglio sottolineare che è assolutamente certa la mancanza di costi aggiuntivi per i cittadini. Questo è dovuto al fatto che i cittadini di Rovigo pagano già una percentuale minima aggiuntiva in più rispetto agli altri cittadini degli altri Comuni che sono Soci appunto di Ecoambiente.

Nel contratto che noi abbiamo con Ecoambiente è già presente appunto la pulizia della città, che è oggettivo ad ora non ci sia, e quindi l'impegno è proprio quello di variare le turnazioni e implementare in questo modo più passaggi, sette giorni su sette, escludendo solo dalle da mezzanotte alle sei di mattina. Quindi per quanto riguarda la gratuità ai cittadini, è già stato affrontato e probabilmente ci sarà spiegato in maniera più precisa nel Consiglio che faremo insieme ad Ecoambiente il 13 aprile.

Volevo dire un'altra cosa in merito a questa faccenda: sul fatto della temporalità di questi sei mesi, non è che questi sei mesi sono una sperimentazione che poi finirà. Sono considerati sperimentali per vedere se quanto pianificato è veramente la modalità più efficace per pulire la città e prevedere eventualmente degli ulteriori cambiamenti, però il tema non è legato solo ai prossimi sei mesi, ma è una implementazione che riguarderà in via permanente la città.

Quindi sulla permanenza di questo cambiamento e sulla mancanza di costo in capo ai cittadini, mi sento assolutamente di rassicurare in toto il Consiglio Comunale. Per quanto riguarda poi l'altra interrogazione che giustamente lei Consigliere Borgato faceva in merito a AS2, io credo che magari rispetto a questo potremmo richiedere un nuovo intervento di AS2 in Consiglio Comunale.

E’ il CdA di AS2 che ha messo in moto questo tipo di reclutamento del Direttore, che a quanto pare non ha dato un esito positivo; mi sembra che stiano ragionando in merito comunque a una soluzione che, mi pare di capire, possa essere interna, ma non mi sento personalmente di prendermi la responsabilità che questa sia veramente la strada che hanno preso, anche perché nelle interlocuzioni che ho avuto e che ho con AS2, la cosa non è così decisa e scontata.

Quindi sarà nostra cura risollecitare il CdA per capire giustamente da che parte si sta andando, anche perché pare per fortuna che da un punto di vista economico questo bilancio, al contrario di quello che sembrava, si possa chiudere per quest'anno assolutamente in utile e in equilibrio. E’ chiaro che manca una gestione e una direzione dell’Azienda che anch'io e anche noi come maggioranza riteniamo sia il punto focale perché questa azienda possa avere il futuro che merita.

Intervento n. 50
Pagine 15–16
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io non credo che ci siano dei cittadini ai quali non ho risposto. Lei può dire qualsiasi cosa, tanto se non mi dice chi, potrebbe essere anche una sua invenzione. Quindi se dopo me lo vuole dire… Credo di rispondere a tutti i cittadini che mi mandano messaggi, che mi mandano mail, non ne restano di inevasi.

Quindi è un po’ fumoso questo discorso qua che lei mi sta facendo. Per quanto riguarda le interpellanze e le risposte scritte, faremo un controllo accurato insieme al Presidente, devo dire che ce ne sono alcune che sono scritte in modo incomprensibile, quindi è anche difficile rispondere. Quindi effettivamente anche le risposte si devono dare quando si ha qualcosa da dire, non tanto per fare le tre righe e assolvere questo diritto costituzionale che lei invoca.

Comunque faremo un’analisi di ciò che resta insoluto e sarà nostra cura sicuramente rispondere.

Intervento n. 69
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ce ne sono veramente, e una è proprio delle sue, caro Consigliere, che sembra quella del libro Cuore. Se vuole, la porto qui, la leggiamo insieme, la metto anche a giudizio del Consiglio, così vediamo se è comprensibile, tutte le citazioni che ha fatto alla fine non ho capito che cosa mi ha chiesto. La porto qui al prossimo Consiglio e la leggiamo insieme.

Sarà un piacere. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 74
Pagina 18
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Volevo dire all’Assessore Campanile di non preoccuparsi se ti sta provocando in questo modo, perché può darsi che succeda che ad un certo momento ti esalterà, come è solito lui: prima dice che non capisce, poi esalta le persone. Quindi non è assolutamente un problema.

Intervento n. 245
Pagine 57–58
Punto 13

Mozione - No alle trivelle nel Delta del Po

Sindaco

Leggi intervento

Siccome mi sento molto chiamata in causa, voglio dire io, come sempre, come stanno le cose dal mio punto di vista e voglio dire io quello che ho detto all'indomani della manifestazione. Non è vero che ho detto che sono a favore delle trivelle.

Io ho detto che secondo me, siccome dalle trivellazioni del 1940-1950 sono passati almeno 75-80 anni, e visto che la scienza, e mi pare di capire che qua di scienza hanno parlato un po’ tutti, io rispetto le posizioni di tutti, rispetto chi voterà sì ovviamente a questa mozione, e non farò mai come qualcuno di voi quando ha detto “Il Sindaco dica no alle trivellazioni”. Io dico quello che penso.

Sono di una coalizione di centrodestra che a livello governativo, e sto parlando di un Ministro Pichetto Fratin, sto parlando di un altro Ministro Urso, sto parlando del Governo Meloni, sto parlando di Matteo Salvini, con i quali ho anche un confronto e sui quali mi sono confrontata rispetto alle posizioni che ho espresso, perché non sono una mina vagante. Io faccio parte di una coalizione di centrodestra che di fronte alle trivellazioni non ha detto sì.

Ha detto che probabilmente, visto che sono passati circa 80 anni da quelle trivellazioni, che abbiamo visto tutti, sono state un elemento di criticità per il nostro territorio, per il territorio del Delta; adesso la scienza probabilmente può dire qualcos'altro. Io non voglio dire quello che dice la scienza, ma anch'io ho a riferimento uno scienziato, che tra l'altro il Professor Teatini è un Professore dell'Università di Padova che è il referente per l'UNESCO in temi di subsidenza.

Questo ha detto che le trivellazioni oggi non sarebbero più un problema.

Sicuramente quelle che si potrebbero fare nell'alto Adriatico, perché la scienza è cambiata, perché ci sono dei metodi estrattivi diversi, perché ci sono delle tecniche che non voglio spiegare io, perché non le so, perché qui nessuno di noi è geologo, nessuno di noi è ingegnere idraulico, e io condivido pienamente quello che ha detto il Consigliere Folchini: non è questo probabilmente il luogo dove si fanno delle mozioni che, perdonatemi, servono solo a dividere il Consiglio Comunale.

Io credo che la scienza possa pronunciarsi, che probabilmente 70-80 anni fa ci si curava tutti con la penicillina. Adesso per fortuna non è così. E probabilmente per fortuna ci sono anche da questo punto di vista dei modi diversi di affrontare il problema, per evitare i rischi che ci sono.

Dopo qualcuno dice “Ma, sei, sette, otto mesi sono pochi”. Ma mi pare che in un'interrogazione fatta proprio dalla Consigliera Merlo al Consiglio Comunale scorso mi si chiedeva, come Sindaco, come si può fare per fare in modo che non ci sia il problema dell'aumento dei costi del gas, della benzina, eccetera, eccetera.

Io credo che questo paese abbia bisogno di due cose, perché sia un paese che dal punto di vista economico può continuare e può avere una speranza: deve avere un costo dell'energia che si abbassa, deve avere un costo del lavoro che si abbassa. Lasciamo perdere il costo del lavoro che non è un tema legato sicuramente alle trivellazioni. Voglio solo dire una cosa: se all’energia noi diremo sempre no, al biogas, alle trivellazioni, al nucleare, diremo sempre no a tutto, questo territorio altroché antropizzato.

Sarà un deserto, pieno di boschi, pieno di verde, pieno di probabilmente aironi, ma quelli li vogliamo tutti. Ma se la scienza adesso ci dà la possibilità, non dico di dire sì, ma di poter fare una riflessione, è vietato anche fare una riflessione? Io credo di no.

Io credo che sia un segno di intelligenza guardare avanti e no guardare sempre indietro e dire: se la scienza mi dice che non ci sono problemi, sottolineo se la scienza, non uno di noi, perché non abbiamo né gli strumenti, né la capacità di farlo; se la scienza mi dice che questa è una possibilità, proviamo a capire se, assicurato il fatto, e ripeto, perché dopo domani ci sarà qualcun altro che mi mette in bocca delle cose che non ho detto, ripeto, assicurato il fatto che non ci siano problemi per il nostro territorio, perché non possiamo farci un pensiero e capire se possiamo tutelarci da questa cosa?

Io credo che questa sia la strada che, perdonatemi, mi sembra una strada razionale, che non dice assolutamente sì o no a nulla; dice “Affidiamoci a qualcuno che ci dia, dal punto di vista scientifico, delle sicurezze”. Se queste sicurezze non ci sono, anch'io dico no, anche la maggioranza dice no. Nessuno vuole fare del male a questo territorio.

Ed è ora che finisca anche un'altra cosa: sempre la divisione tra i buoni e i cattivi, che è un leitmotiv che viene fuori ogni volta, perché ci sono quelli che amano l'ambiente e quelli che lo vogliono distruggere, ci sono quelli che difendono il verde e quelli che non lo vogliono, quelli che ci vogliono far soffocare tutti. Non è così. Questa maggioranza vuole semplicemente capirci un po’ di più e se capiremo e si capirà che questa cosa è nociva, saremo i primi a dire no.

5 marzo 2026

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2026-03-05

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. La mia comunicazione riguarda le dimissioni avvenute in data 26 gennaio da parte dell’ex Assessore Bregolin Giuliana. Sapete che aveva le deleghe alle politiche finanziarie, alle politiche tributarie e all'economato, che sono state trasferite all’Assessore Denti.

Intervento n. 25
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Sinceramente all'ordine del giorno questo progetto concretamente non c'è. Potrebbe essere una bellissima idea, della quale tra l'altro non è che non se ne sia parlato all'interno della Giunta e della nostra maggioranza, però se lei mi chiede se c'è qualcosa di identificabile nell'arco del prossimo triennio, non abbiamo nulla di concreto. Però prendo in considerazione la sua ipotesi e sicuramente la discuteremo anche con la Giunta.

Intervento n. 45
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ritengo che la riflessione che faceva il Consigliere Piscopo avesse lo scopo di portare un po’ di chiarezza rispetto a quello che era già stato comunque richiesto oggi qui in aula. Mi sento di condividere delle preoccupazioni che vanno al di là della volontà effettiva delle nostre interlocuzioni, perché io e l’Assessore Denti sollecitiamo e abbiamo continue interlocuzioni con tutti i vertici delle nostre partecipate.

In particolar modo per quanto riguarda ASM ed Ecoambiente, il Presidente aveva già formalizzato la richiesta di relazionare ovviamente in aula rispetto alla situazione che le caratterizza. Di fatto stiamo assolutamente sollecitando e ci impegniamo che entro un mese, che può sembrare tanto ma non è tanto, credete, entro un mese sia ASM, sia Ecoambiente, vengano in aula a presentare lo stato di queste Società. Delle criticità ci sono.

Credo che vadano affrontate con serenità, con l'obiettivo di superare quelli che sono i problemi. In particolare per quanto riguarda ASM c'era stato un problema, non tanto di contenuti, quanto di metodo. L'importante è chiarirsi.

Ripeto che non siamo la famiglia del Mulino Bianco, quindi ogni tanto, come in tutte le famiglie, succede che ci sono delle posizioni che a volte ci vedono magari assumere delle posizioni diverse, però questo non è assolutamente un problema. L’importante è il confronto e andare oltre.

E comunque l'obiettivo con le partecipate di andare oltre non ci può sottrarre, e di questo con l’Assessore siamo assolutamente coscienti di questo, non è sottrarci alla responsabilità che queste Società hanno nei confronti dei servizi che danno ai cittadini e delle conseguenti bollette, che sono poi un riflesso importante nelle tasche dei cittadini. Quindi entro un mese ASM ed Ecoambiente verranno qui a discutere e a presentarci come stanno andando le cose.

Intervento n. 61
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Premetto che non farò risposta scritta su un'interrogazione come quella che mi ha fatto, Consigliera Merlo, perché mi sembra che lei mi abbia dato un potere che, la ringrazio, abbia la possibilità di contrastare dinamiche internazionali che non credo assolutamente di avere, non credo che siano nell'ambito delle politiche assolutamente comunali, però posso aggiungere una riflessione in merito a quella che è l'importanza che il nostro paese raggiunga una certa autonomia energetica.

Credo che questo, proprio a causa purtroppo di quello che sta succedendo, sia un ulteriore segnale importante che dobbiamo cambiare schema quando si parla di energia.

Penso che dovremmo essere tutti meno, meno geologi, meno ingegneri idraulici, meno ingegneri nucleari, perché queste sono competenze che vanno affidate alla tecnologia e alla scienza, e quindi che si possa fare, mi auguro, un ragionamento aperto senza nessun tipo di preconcetto rispetto alla modalità di fare in modo che il nostro paese non sia schiavo delle forniture che vengono dai paesi arabi.

Tra l'altro sono forniture che ci portano del petrolio che, sottolineo, è la fonte più inquinante che abbiamo per alimentare l'energia del paese. Questa è semplicemente una riflessione che posso fare. Rispetto al resto mi sento impotente e la ringrazio dell'importanza che lei ritiene che io possa avere nell'ambito di questo tipo di tematiche.

30 dicembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 15
Pagina 5
Punto 1

Comunicazioni del Sindaco in ordine agli incarichi assessorili

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. A seguito, come avete saputo, della nomina dell’Assessore Campanile, sono state riviste le attribuzioni delle deleghe a tutti gli Assessori. L'obiettivo è stato quello di dare omogeneità alle aree di intervento dei vari Assessori.

Quindi rileggo le deleghe attuali per ogni Assessore perché, a parte l’Assessore Bregolin, tutti gli altri Assessorati sono stati rivisti e modificati. Michele Aretusini: Polizia Locale, Sicurezza urbana, Promozione e cultura della legalità, Trasporti e Mobilità sostenibile, Quartieri e Frazioni; è stata tolta all’Assessore Aretusini sostanzialmente la Protezione Civile.

Milan Dominga: Integrazione scolastica dei minori, Servizi demografici, Toponomastica, Benessere animale, Statistica, Politiche giovanili, Pari Opportunità, Politiche sociali, Politiche del lavoro, Politiche per l'accoglienza, inclusione e disabilità, Politiche per la famiglia, Politiche abitative. Campanile Renato: Attuazione del programma, Associazionismo, Partecipazione attiva dei cittadini, Patti di collaborazione, Statistica, Protezione Civile.

Andrea Bimbatti: Urbanistica ed Edilizia privata, Servizi informatici ed Innovazione, Digitalizzazione, Progettazione sovracomunale, Sport ed Edilizia sportiva, Attività produttive e SUAP, Risorse umane. Lorenzo Rizzato: Lavori pubblici, Patrimonio e Fabbricati, Servizi cimiteriali, Appalti e Contratti pubblici, Elettorale, Decoro ed Arredo urbano, Ufficio PNRR ed Europrogettazione.

Denti Andrea: Cooperazione internazionale, Agricoltura, Politiche ambientali ed energetiche, Programmazione e Controllo, Protocollo e Archivio, Servizi demografici, Toponomastica, Benessere animale, Partecipate. Erika De Luca: Cultura, Turismo, Eventi e Manifestazioni, Commercio.

Intervento n. 17
Pagine 5–6
Punto 1

Comunicazioni del Sindaco in ordine agli incarichi assessorili

Sindaco

Leggi intervento

Giusto, in bocca al lupo al nuovo Assessore Campanile.

Intervento n. 47
Pagine 12–13
Punto 4

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Anch’io saluto l'entrata della Consigliera Folchini in Consiglio Comunale. Partiamo dallo scalo merci.

Non abbiamo ancora una documentazione ufficiale in merito a questo. Abbiamo uno scambio epistolare non ufficiale con il Ministero delle Infrastrutture e con l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato. Penso che nel mese di gennaio, massimo febbraio riusciremo però a definire l'accordo con Ferrovie dello Stato e, non appena avremo definito la cosa, dal punto di vista proprio dell'ufficialità, sicuramente questo Consiglio sarà informato della cosa.

Per quanto riguarda le risorse, perché noi dovremmo acquistare da Ferrovie dello Stato lo scalo merci, posso anticipare che abbiamo già ipoteticamente a disposizione nel 2026, nei primi mesi del 2026, l'avanzo presunto vincolato che ha come origine i parcheggi e gli oneri di urbanizzazione, abbiamo circa 600.000 euro a disposizione come avanzo presunto vincolato nei primi mesi da poter utilizzare.

Questa sarà una cifra che ipoteticamente è più che sufficiente per il tipo di operazione che vogliamo fare, quella di acquisto. Per quanto riguarda però la tempistica e tutto il resto della vicenda, non sono assolutamente in grado ora di fare delle ipotesi. Mi auguro che, una volta fatta l'operazione di acquisto, ci sia anche la possibilità di agire in tempi abbastanza veloci.

Ma quanto ci vorrà? Un anno - mi rivolgo anche agli Assessori all'urbanistica e anche ai lavori pubblici - forse ci vorrà circa un anno poi per vedere realizzato questo tipo di opera. Per quanto riguarda il Comandante della Polizia Locale, siamo assolutamente d'accordo che questo è un posto strategico, importante.

Siamo orientati, anzi abbiamo deciso che non faremo un concorso ordinario per la selezione, ma che utilizzeremo il cosiddetto 110 che prevede un incarico, che è un incarico fiduciario legato alla durata del mandato dell’Amministrazione. Mi auguro che entro il mese di febbraio questo iter possa essere espletato e che quindi nel mese di marzo ci possa essere la nuova assunzione del Comandante della Polizia Locale.

22 dicembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 5
Pagina 3
Punto 1

Comunicazioni del Sindaco in ordine agli incarichi assessorili

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno. Come avete appreso dalla stampa, dalle varie comunicazioni, il 12 dicembre è stato nominato un nuovo Assessore in sostituzione all’Assessore Nadja Bala. Il nuovo Assessore è Dominga Milan.

Questa è la comunicazione. Sono state date all’Assessore Milan tutte le deleghe, il pacchetto completo delle deleghe che erano in carico all’Assessore Bala.

Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 3

Subentro Consigliere comunale a seguito di accettazione carica assessorile. Verifica delle condizioni di eleggibilità e compatibilità del Consigliere comunale subentrato

Sindaco

Leggi intervento

Volevo dare il benvenuto a Nino Rossi, e con questo abbiamo ben due rugbisti in campo, quindi sicuramente sapremo fare delle belle mischie. Buon lavoro Nino e buon lavoro anche al nuovo Assessore.

Intervento n. 182
Pagine 45–46
Punto 10

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 26/28…

Sindaco

Leggi intervento

Questo è un bilancio di previsione 2026, triennale, ma sappiamo che ci concentriamo principalmente su quello che sarà l'anno prossimo. E’ un bilancio che prevede un importo di 84.611.870 euro. Prima sono state fatte tante considerazioni, anche delle proposte di emendamento; ce ne saranno anche per quanto riguarda nello specifico questo bilancio.

Ci tengo a sottolineare che è stata una previsione che siamo riusciti a far quadrare con molta difficoltà, perché le risorse a disposizione sono tutte risorse che saranno impegnate sostanzialmente su quella che è la spesa obbligatoria e quindi necessaria per il funzionamento della macchina amministrativa a 360 gradi.

Il tema è stato principalmente quello di individuare quelle che sono, a seguito di alcune variabili che sono intervenute purtroppo in corso d'opera, mentre stavamo stilando questo bilancio e anche dopo che avevamo fatto una prima previsione del bilancio, ci sono state delle variabili importanti che riguardano il sociale, che dopo andremo a vedere, che ci hanno costretto, più che a prevedere che tipo di investimenti poter fare e quindi che tipo di scelte si potevano fare, le scelte sono cadute principalmente su quelli che erano i tagli sui quali siamo dovuti intervenire.

Ci sono quindi tutta una serie di spese che riguardano prima di tutto per esempio il personale, le rate di mutuo, la pubblica illuminazione, i contratti di trasporto scolastico, mensa, asili nido, contratti di servizio, la spesa per le Società partecipate, che ci hanno impegnato la totalità sostanzialmente di questi 84 milioni, però ci sono delle cose nuove rispetto all'anno passato che vedono un incremento per esempio di 300.000 euro per quanto riguarda gli asili nido, un incremento annuo.

Si prevede che a settembre prossimo ci sarà l'apertura del nuovo asilo nido, non nuovo, è stato ampliato. E’ chiaro che questi investimenti di tipo strutturale, se hanno avuto un finanziamento, poi devono prevedere un funzionamento del servizio stesso che ci impegnerà per i prossimi anni per circa 300.000 euro in più. Ci sono poi dei costi che sono aumentati per quanto riguarda in particolar modo la spesa del personale, che ammonta a circa 13 milioni di euro.

Sono stati previsti per l'anno prossimo, e quindi così a venire, un aumento di 500.000 euro dovuto agli aumenti contrattuali e un incremento di circa 100.000 euro, qualcosa di più per quanto riguarda 115.000 euro per quanto riguarda il salario accessorio. E questa è una scelta ovviamente discrezionale dell’Amministrazione, però riteniamo che sia ovviamente ancora insufficiente per quanto riguarda le necessità, ma questo è quello che siamo riusciti a prevedere.

Voglio concentrarmi su quelle che sono quelle variabili che ci hanno sostanzialmente imposto di rivedere in maniera importante questo bilancio. Mi riferisco innanzitutto alle funzioni delegate che il Comune di Rovigo, che i Comuni delegano alle ASL.

Nel 2025 l’importo delle funzioni delegate ammontava a 1.450.000 euro; quest'anno, dall'anno prossimo quindi, e quindi queste sono spese che poi restano sempre tali dal 2026 a tutti gli anni a venire, le funzioni delegate hanno visto un aumento di 259.000 euro, passando quindi da una spesa, come dicevo prima, di 1.450.000 euro a 1.710.000 euro.

Noi avevamo ha accantonato una somma, previsto una somma in una prima stesura di bilancio di 90.000 euro; la Conferenza dei Sindaci ha previsto un aumento della quota capitaria, quindi della quota che per ogni abitante si conteggia a favore di queste funzioni delegate, che ci ha visto invece dover impegnare non 90.000 euro ma 259.000 euro. Quindi qui abbiamo circa 260.000 euro in più rispetto a quello che è stato finora.

E’ intervenuta poi, e io chiedo se ci sarà la necessità di far intervenire anche l’Avvocatura del Comune per spiegare, è già qua il nostro Avvocato, scusi Avvocato non l'avevo vista, nel caso in cui ci fosse bisogno di spiegare in maniera più tecnica quanto avvenuto, c'è stata anche la necessità, a seguito di una lettera del Dirigente dei servizi sociali, anche a seguito appunto di un'analisi fatta dall’Avvocatura di prevedere, oltre a quei soldi che vi dicevo prima delle funzioni delegate, quando già avevamo steso il bilancio, siamo dovuti intervenire per accantonare, per prevedere per il prossimo anno e così a seguire, ma purtroppo ahimè questo è un po’ il vaso di Pandora perché è un tema che sta creando molti problemi non solo al Comune di Rovigo ma a tutti i Comuni del Veneto, io ho parlato direttamente anche con il nostro Presidente ANCI regionale Mario Conte, questo è un tema che lamentano tutti i Comuni, ci sono delle sentenze che stanno intervenendo a favore di molte famiglie per quanto riguarda le rette degli anziani e dei disabili ricoverati nelle Case di Riposo che impongono ai Comuni di sopperire qualora le famiglie non pagassero la quota alberghiera.

Quindi ci siamo trovati a dover intervenire sul bilancio prevedendo 526.000 euro. Questa novità negativa ovviamente è quella che poi l’Assessore Bregolin spiegherà in maniera più compiuta come anche emendamento che andremo a proporre al bilancio.

Ci tenevo a fare questo tipo di ragionamento con voi per evidenziare come sia stato assolutamente difficile far quadrare i conti; abbiamo comunque cercato di salvaguardare quelle che sono le spese obbligatorie; abbiamo comunque una visione, la visione ce l'abbiamo, voi sapete che la visione molto spesso, anzi sempre mi pare che questo sia successo, le cose che esulano da quelle che sono le spese obbligatorie si vanno a indirizzare soprattutto su quello che è poi l'avanzo e con l'avanzo già nei primi mesi di gennaio del 2026, probabilmente a gennaio, ma sicuramente entro la primavera, con l'avanzo presunto vincolato potremmo anche pensare a quel progetto che a noi sta tanto a cuore che è quello dello spostamento della stazione delle corriere da davanti la piazza dell'INPS e della Chiesa Santa Maria delle Rose per prevedere di spostarla allo scalo merci.

Quindi le progettualità ci sono. Ci concentreremo in maniera più puntuale su quelle che saranno poi le risorse dell'avanzo dell'anno prossimo che potremmo utilizzare. Ad oggi questa è la situazione.

Non possiamo certo dire che questo non sia un bilancio che guarda al sociale, perché abbiamo messo in questo bilancio più 260.000 euro in più rispetto all'anno prossimo, per incombenze che sono arrivate ma che comunque hanno assorbito tantissime risorse. Lascio la parola all’Assessore Bregolin.

Intervento n. 345
Pagine 78–79
Punto 13

Interrogazioni e interpellanze”. Pag. 78 2

Sindaco

Leggi intervento

Sinceramente a tutte queste domande di tipo tecnico che riguardano le sostanze nocive non sono in grado di rispondere. Penso che il Comune di Rovigo per questo impianto, come per tutti gli altri, non confondiamo Ecoambiente con la questione di Ecopol e con la questione di APIS, perché sono due cose assolutamente diverse.

La mia contrarietà a Ecoambiente, già che l'ha citato, era legata e resta, resta, resta legata al fatto che probabilmente non ci saranno i tempi per finire quell'impianto; un impianto che costa a Ecoambiente 20 milioni di euro, che pare che saranno già quantificati in 25-26. I tempi per il completamento di questo impianto, fatto con i fondi del PNRR, ricordo che ne abbiamo 18 e qualcosa a disposizione, è fissato al 30 giugno.

Se non si rispetta il 30 giugno, questi soldi saranno interamente finanziati da Ecoambiente. Questo significa che saranno le bollette dei cittadini a pagare questo impianto. Quindi questa è una partita che non c'entra assolutamente nulla con le questioni di tipo ambientale.

Per quanto riguarda Ecopol, l'autorizzazione ricordo che è provinciale. Non mi sta bene questa divisione tra buoni e cattivi, perché quando è stata chiesta l'autorizzazione VIA, anche il Comune di Rovigo ha partecipato a questo tipo di richiesta, affiancando le volontà di chi giustamente è stato molto critico verso questo impianto. Anche noi abbiamo chiesto questo tipo di autorizzazione.

Ricordo che non era un percorso obbligatorio quello di passare per il VIA; ricordo che l'autorizzazione è della Provincia e la posizione del Comune di Rovigo è quella che i tecnici e anche il Comune di Rovigo ha chiesto delle integrazioni, non è che è lì che guarda passivamente e accetta che le situazioni e gli insediamenti avvengano senza nessun tipo di controllo; anche il Comune di Rovigo ha chiesto delle ulteriori certificazioni e documentazioni.

Mi pare che questo sia quello che sta succedendo anche a livello provinciale e quindi io che cosa posso dire? Che ci sono delle Commissioni sicuramente più deputate di me a dire dal punto di vista salutare, dal punto di vista ambientale, se quello è un insediamento che potrà funzionare oppure no. Quindi la posizione è la stessa di quella che ci ha visto nei confronti di APIS.

Sicuramente, diceva bene il Consigliere Frigato prima, per quanto riguarda APIS, che me la sono trovata in prima battuta in mano io, non ho pensato di coinvolgere più di tanto perché quello era un impianto, è un impianto, a proposito non si sa più niente, vedremo anche se si farà o meno, a questo punto spero di no, però avrei coinvolto in maniera diversa i cittadini.

Questo è un percorso, anche questo, che ha visto un iter iniziato anche questo quando non c'eravamo noi e sta andando avanti con i tecnici e le procedure del caso. C’è L’ASL, c’è l’ARPAV, c'è la Regione, c'è la Provincia: tutti daranno il proprio parere in merito alla salubrità o meno di questo impianto. Io non sono in grado di dare altre risposte e quindi attendiamo.

Però non confondiamo le posizioni di tipo ambientale con quelle legate a Ecoambiente. Quelle di Ecoambiente riguardano esclusivamente le bollette delle persone.

28 novembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 34
Pagina 11
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Consigliere Conchi. Farò degli accertamenti e darò risposta scritta.

25 novembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2025-11-25

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Prima di iniziare questo Consiglio, vi chiedo di fare un minuto di silenzio in memoria di quel lavoratore che sabato pomeriggio ha perso la vita sul lavoro Said, un uomo di 47 anni, con quattro figli, per il quale ho visto che si è attivata una raccolta di fondi, perché questo ragazzo era assolutamente integrato nella nostra società, un lavoratore, una famiglia monoreddito, Una disgrazia immane. E quindi vi chiedo questo minuto di raccoglimento.

Il Consiglio Comunale osserva un minuto di silenzio.

Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda Casa Serena e quindi l'utilizzo del giardino, ne abbiamo più volte parlato con il Dirigente al patrimonio per capire come avrebbe potuto essere utilizzato questo spazio in seguito anche alle richieste che abbiamo avuto anche dal mondo dell'associazionismo, che addirittura ci chiedeva di utilizzare anche degli ambienti interni.

Di fatto il tema della messa in sicurezza dello stabile impedisce che possa esserci un viavai di persone che possono entrare, proprio per non aumentare il rischio che l'accesso ai giardini, quindi alla parte esterna, comunque faciliti qualche forzatura magari per entrare anche in questo stabile che, come sapete, è assolutamente privo di qualsiasi presenza e di qualsiasi vigilanza.

Quindi la scelta è quella di evitare questo tipo di messa a disposizione del giardino, anche perché stiamo assolutamente procedendo con delle ipotesi che vedono anche dei sopralluoghi che si fanno insomma nella zona di Casa Serena da parte di eventuali persone interessate a degli investimenti e a dei progetti che possono e dovranno interessare lo stabile. Quindi il fatto di mettere a disposizione il giardino diventerebbe più che altro un problema, più che una potenzialità.

Ci rendiamo conto che avrebbe potuto e potrebbe essere una zona che si presta a tantissime cose, e quindi anche alla presenza del mondo delle Associazioni, ma probabilmente questo lo potremmo pensare una volta riqualificato lo stabile e una volta capito il tipo di destinazione che si darà.

Intervento n. 79
Pagina 20
Punto 5

Ricognizione della situazione gestionale degli affidamenti di servizi pubblici locali di rilevanza economica del Comune di Rovigo - Anno 2024 e corrente anno 2025 (art. 30 del D.Lgs. n. 201/2022)

Sindaco

Leggi intervento

Non ho dati molto precisi, ma mi pare che il bando sia in emanazione, e oltretutto non credo che attualmente sia in concessione ad uso gratuito, ma che ci sia una corrispondenza che viene pagata.

Intervento n. 81
Pagina 20
Punto 5

Ricognizione della situazione gestionale degli affidamenti di servizi pubblici locali di rilevanza economica del Comune di Rovigo - Anno 2024 e corrente anno 2025 (art. 30 del D.Lgs. n. 201/2022)

Sindaco

Leggi intervento

Verificheremo. Comunque magari quando ci sarà l’Assessore Bimbatti, sarà in grado di rispondere in maniera più precisa, anzi precisa, rispetto a questo.

23 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 64
Pagine 17–18
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Tema Ecoambiente. Devo dire che personalmente ho provato lo stesso stupore, o meglio ho provato stupore nel leggere sulla stampa queste accuse che sono partite - cosa pubblica - dal Presidente di Ecoambiente rispetto a questa vicenda.

Personalmente pensavo che l'oggetto del contendere all'interno di questo CdA fosse stato superato, perché sapete benissimo che veniamo da una stagione in cui c'era una divisione interna al CdA che vedeva posizioni contrapposte rispetto alla costruzione del digestore di Sarzano. Sinceramente pensavo che, una volta superata questa vicenda, che ci ho messo molta buona volontà personalmente perché questa cosa potesse non avere ripercussioni.

Voi sapete che io ho assunto una posizione all'interno dell'Assemblea dei Soci che è stata una posizione minoritaria. Ho accettato democraticamente, controvoglia, anche se Rovigo ha il 51% delle quote, quindi ritengo e continuo a ritenere che il Comune che ha la maggioranza delle quote potesse avere avuto più peso all'interno di questo tipo di decisione. Voi sapete che ci sono delle regole che però non l'hanno permesso.

Mi sono rifatta a queste regole e ho accettato giustamente che quella fosse la scelta e pensavo che, una volta superata questa posizione di contrapposizione interna, la cosa pensavo, speravo ed ero convinta potesse finire all'interno di quell'ultima Assemblea dei Soci dove ho detto anche personalmente pubblicamente che non ero d'accordo, perché le motivazioni le conoscete tutte, non è neanche il caso che stia qui a ripetere del perché dei miei no all'interno di quella vicenda; no che permangono, però se l'Assemblea dei Soci in modo maggioritario ha deciso diversamente, quella è la strada che io non ostacolerò, anche perché non ne ho le armi.

Se le avessi avute, avrei potuto e voluto farlo. Di fatto mi rimetto alla democrazia e pensavo che, finita quella partita, la questione fosse effettivamente finita, perché mi sembrava che quello fosse l'elemento più grande di spaccatura all'interno del CdA. Un CdA che dopo è cambiato.

Mi sembra che anche rispetto a quelle posizioni, alcune parti politiche di questa maggioranza abbiano assunto delle sfumature diverse, molto più possibiliste, anzi ricordo che Parlamentari della maggioranza del nostro territorio hanno visto di buon grado il fatto che ci fosse un’estensione delle somme da parte del PNRR a favore del digestore, e quindi per quanto mi riguarda ho veramente trovato strano, mi sono stupita che delle diatribe interne potessero essere esternate in maniera così importante.

Che cosa ho fatto?

Come Comune che ha la maggioranza delle quote ho fatto delle richieste a Ecoambiente per capire se le accuse che erano state fatte erano accuse vere; mi preoccupava soprattutto e mi preoccupa la questione legata all'anticorruzione, ma rispetto a questo devo dire che sono già stata rassicurata dalla responsabile dell'anticorruzione di Ecoambiente, la Dottoressa Avvocato Valeria Montini, che mi ha già scritto nero su bianco che non ci sono situazioni di incompatibilità o tali da essere considerate illegittime.

Quindi questa è stata la risposta che ho avuto in merito a questa partita. L’amministratore di Ecoambiente ha fatto una relazione che è stata mandata a tutti i Sindaci che avevano ricevuto questa lettera. Io penso che, siccome ci sono state da una parte delle accuse, dall'altra parte ci sono state delle risposte, anche documentate, ma la risposta c'è stata a tutti i Sindaci.

Se dite, io potrò inviare a tutto il Consiglio quella che è stata la risposta della parte che era stata chiamata in causa come artefice di azioni illegittime o di azioni che potevano essere oggetto di discussione. Farò questo, in modo che possiate anche voi condividere, come tutti i Soci, queste due posizioni che vedono contrapporsi di fronte a determinati contenuti.

E’ stato chiesto poi al Presidente del Consiglio un Consiglio monotematico, ma questa era già una nostra volontà, una vostra volontà, anche richiesta a più voci e più volte dai membri del Consiglio, e su questo il Presidente si è già mosso per fare un Consiglio monotematico, dove sarà invitato il CdA per presentare lo stato dell'arte della situazione di Ecoambiente, e in quella sede sarà possibile anche poter approfondire eventuali richieste più puntuali da parte vostra.

Posso solo affermare, e questo lo dico perché io non mi voglio coprire dietro la foglia di fico, come si suol dire, su questa cosa come centrodestra non abbiamo fatto una bella figura.

Questo lo dico al CdA di Ecoambiente, lo dico a chi ha fatto partire questa cosa che si poteva gestire secondo me anche all'interno delle stanze di Ecoambiente, perché credo che delle discussioni le abbiamo tutti, anche noi in Giunta a volte abbiamo delle discussioni e litighiamo anche all'interno dei nostri gruppi, tutti all'interno delle nostre realtà hanno a volte posizioni che sono contrapposte.

Non posso che pensare che sia stato assolutamente sbagliato, non ne ho ancora capito sinceramente la motivazione, se non delle motivazioni di tipo personale, che hanno contrapposto, hanno messo in discussione e hanno creato dei problemi alla nostra coalizione, perché è indubbio che questo sia, e quindi credo, mi auguro e voglio che questa discussione possa rientrare all'interno del CDA con più tranquillità e con la volontà di accantonare magari delle questioni che vedono delle contrapposizioni che si devono invece scontrare o confrontare, più che scontrare, su dei contenuti che io credo debbano essere contenuti oggettivi.

Quindi ben venga quel Consiglio monotematico, che penso debba aiutarci tutti, ma lo dico anche come centrodestra, ci debba aiutare tutti per capire quelle che sono le situazioni oggettive di questa importantissima Società che ha oltretutto circa 300 dipendenti, quindi questo ha creato anche un po’ di malumore e anche attenzione all'interno tra i dipendenti. Quindi credo che tutto ciò che crea tensione vada assolutamente evitato, vada assolutamente riportato a tranquillità e che si possa discutere in maniera serena.

Mi sento di dire questo e come prima cosa invierò a tutti quella che è stata la risposta di Ecoambiente.

Intervento n. 74
Pagina 21
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Rossini per la riflessione.

Il fatto di avere il 51%, come sappiamo, non mi dà la possibilità di intervenire, però io credo, mi auguro, e ho già contattato i responsabili della politica, che sono quelli che insieme a me avevano e hanno definito questo CdA, per discutere, prendere in mano questa situazione e capire quale sia la scelta migliore, che io mi auguro sia quella di riequilibrarsi, di ritrovare l'equilibrio, perché io non credo ci sia sotto un disegno da parte di chi ha scatenato questa cosa.

A volte siamo umani e istintivamente siamo anche portati a prendere delle decisioni che non ci fanno cogliere dove cadrà la palla che lanciamo. Quindi a volte abbiamo delle reazioni che possono essere anche legittime.

Il tema è che a volte la legittimità magari, ma su questo non voglio assolutamente sindacare e non voglio assolutamente prendere posizione per una posizione nei contenuti o nell'altra, perché ci saranno dei fatti oggettivi ai quali saremo chiamati tutti poi a dare delle valutazioni, primi fra tutti l’Assemblea dei Sindaci.

Credo che do questa giustificazione umana a questo tipo di reazione, che mi auguro possa rientrare e possa riportare un po’ di tranquillità a Ecoambiente perché, ripeto, è una Società che di questo equilibrio ha bisogno, e credo che la preoccupazione più grande di questo CdA, nella governance politica di questa Società, debba essere quello di preoccuparsi delle bollette che devono essere abbassate e della pulizia della città che deve migliorare.

Già ieri abbiamo avuto come Comune di Rovigo un incontro con il CdA proprio per darci delle regole operative, per fare in modo che si arrivi a pulire meglio la città, in modo che Rossini non mi mandi più tutte le fotografie che mi manda il lunedì mattina, ma non lo fa solo Rossini, lo fanno anche tanti altri cittadini, ed è giusto così e va bene così, perché poi a mia volta le giro a chi di dovere, però queste cose devono essere prevenute. Non si deve pulire perché mandiamo la foto.

E quindi questo CdA avrà veramente la responsabilità di dare una svolta importante al servizio, alla città e alla Provincia, perché ricordiamo la gestione è assolutamente una gestione di tipo provinciale. Quindi mi sento di dire questo. Voglio sperare che si possa arrivare a quello che spero, e dopo ognuno si prenderà le responsabilità delle azioni che ha messo in atto.

Intervento n. 80
Pagine 22–23
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Consigliere Borgato. In merito alla Caserma Silvestri, all'incontro e alle relazioni con il Demanio, comunico che abbiamo un appuntamento proprio domani, perché da subito ci siamo attivati per questa situazione che da tempo andava definita. C’è stata poi questa segnalazione ulteriore, quindi domani avremo un incontro.

Ritengo che, più che una questione di tipo di salute, sia una questione per ora da gestire a livello di decoro ambientale e quindi domani comunque prenderemo insieme al Demanio, che devo dire si dimostra sempre molto disponibile al confronto con il Comune di Rovigo, vedremo quali saranno; verrà proprio il Direttore Generale e mi hanno già detto che hanno intenzione di dare risposta appunto a questa sollecitazione di messa a decoro dell'area.

Ci auguriamo anche che magari quest'area possa diventare fruibile per la città in futuro, però sicuramente adesso questa è la priorità.

Intervento n. 96
Pagine 25–26
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Consigliere Frigato. Rispondo io perché c'ero anch'io e sono io che ho fatto quell'intervento al quale lei si riferisce in merito alle posizioni del Comune di Rovigo.

Premetto che l'incontro era un incontro assolutamente tecnico, che non aveva un ruolo assolutamente decisionale, perché non siamo ancora arrivati a quel livello, quindi era una sorta di corso di formazione dove i Sindaci, insieme ai Segretari Generali, c'erano anche ovviamente gli Assessori di riferimento, partecipavano a questa presentazione che prevedeva appunto le ipotesi in gioco sarebbero tre, di fatto sono due per quanto riguarda gli ATS: quella dell’Azienda Speciale e quella dell’Azienda Consortile.

La presentazione si era focalizzata molto, a mio parere, su quelle che erano le ripercussioni anche giustamente sul personale, e poco su quelli che erano gli elementi che avrebbero portato efficienza a questo nuovo soggetto che si andrà a costituire.

Anzi, nelle slide che ci sono state presentate, era presente anche la Vice Presidente in collegamento dell'ANCI del Veneto, quello che lei sollecitava era che probabilmente l’Azienda Speciale darebbe più flessibilità, più capacità organizzativa e di efficientamento nel territorio, oltre che un aspetto legato agli aspetti decisionali del nuovo soggetto che, in una situazione di Azienda Speciale, sarebbero assolutamente più veloci.

Siccome la discussione, che era tecnica, si spostava però molto su tutti quelli che erano gli aspetti legati al futuro contrattuale del personale, io ho semplicemente fatto questa considerazione, che non era una presa di posizione, era una riflessione che mi era venuta in quel momento.

Io credo che, una volta assicurati i dipendenti, che il loro regime contrattuale sarà salvaguardato, trovavo fazioso dover condizionare la scelta di un Ente terzo nuovo, di un nuovo soggetto che dovrebbe avere come obiettivo quello di avere più efficienza, più vicinanza ai problemi, stiamo parlando di ambiti territoriali sociali che dovranno rispondere, e noi lo vediamo quanta celerità ci vuole a volte nelle scelte che si fanno e nell’efficienza di queste scelte, che già dimostrano all'interno della nostra gestione di avere dei problemi di tipo burocratico, e quindi pensavo che fosse fuori luogo, per quanto ritenevo e ritengo comunque ancora, ma non sarò io da sola ovviamente a decidere, prova che anche se siamo i più grossi poi la nostra testa vale a volte uno come gli altri, mi chiedevo se doveva essere il criterio del contratto del personale a condizionare in maniera così importante la scelta di un'azienda che dovrebbe dare delle risposte efficienti, efficaci, veloci nel territorio.

Quindi mi ero sentita di fare questo tipo di esternazione, che faccio comunque con la stessa sicurezza anche a voi, anche perché da quello che mi risulta e da quello che ci è stato detto dai Dirigenti della Regione, dalla stessa Vice Presidente ANCI che, lo dico, non è di destra, quindi lo dico, è di centrosinistra la Maria Rosa Pavanello, la scelta migliore sarebbe stata quella dell’Azienda Speciale e non quella dell’Azienda Consortile, proprio per questi motivi di efficienza, velocità, eccetera.

Questo era quello che io avevo detto. Quindi ripeto, questa era la posizione che avevo assunto; una posizione che era stata detta all'interno di un convegno praticamente e quindi rispetto a questo non ci sono ancora state delle decisioni.

So perfettamente che la maggioranza dei Comuni pare orientata - questo lo dico - verso l’Azienda Consortile; posso dire anche che un po’ me ne dispiace perché sono certa che non sarà messa in discussione la situazione contrattuale, economica, gestionale della vita dei lavoratori, dei nostri assistenti sociali attuali in sostanza, e trovo sbagliato che possano essere i dipendenti di un comparto a decidere come farlo funzionare, perché questo per me è un limite, perché non dovrebbe funzionare così.

Date delle garanzie, lecite e legittime, alle Organizzazioni sindacali e al personale, io credo che la scelta dovrebbe essere quella del servizio migliore ai cittadini, chiaramente commisurato con delle garanzie al personale. Che non vada fuori che dico “Cancelliamo tutti i diritti, le garanzie e i contratti”. No, non è così.

Possono stare insieme. Però la preoccupazione, io capisco, è sempre il solito discorso, quando ci sono dei cambiamenti si è sempre tutti molto, soprattutto chi è interessato al cambiamento ovviamente, si è sempre tutti molto preoccupati. E’ giusto, è normale che sia così, però queste cose, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, sono quelle che frenano il fatto che la Pubblica Amministrazione sia più efficiente.

Se fosse nel privato, secondo me la scelta sarebbe direttamente un'altra, perché si andrebbe a vedere qual è il servizio migliore. In questo caso ci si preoccupa di più del personale. Secondo me è sbagliato.

Questo era quello che è successo. Dopodiché la cosa non è ancora definita. C'è stato un incontro anche stamattina tra assistenti sociali; ce ne saranno altri, ai quali parteciperemo ancora come Comune di Rovigo e vedremo quale sarà il nuovo assetto.

7 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 5
Pagine 3–4
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Grazie di questa partecipazione al CdA, grazie al Presidente Assennato per aver accolto appunto questo invito. Oggi il tema in discussione è ovviamente legato alla nostra azienda AS2 e al futuro di AS2 principalmente.

Siamo tutti consapevoli che AS2 ha incontrato e sta incontrando qualche difficoltà. Diciamo che come Amministrazione Comunale da subito ci siamo spesi per fare in modo di superare quello che era un tema poco chiaro, che era legato al fatto che la Società fosse o non fosse in house, e abbiamo dipanato appunto questo tipo di criticità che poteva essere un elemento che creava qualche difficoltà negli affidamenti.

Riteniamo però importante che si facciano anche questi incontri, voluti anche dalle Organizzazioni sindacali, principalmente dai dipendenti e dalle Organizzazioni sindacali, ma anche dal nostro Consiglio, ce l'hanno chiesto più volte, devo dire la verità, anche i Consiglieri di minoranza ci hanno richiesto appunto che si potesse fare pubblicamente un check della situazione, che noi ci auguriamo non sia solo una fotografia dell'attuale, ma che sia anche una visione di quello che si dovrà fare in futuro per fare in modo che questa Società si riequilibri dal punto di vista finanziario e quindi possa avere - e noi ci auguriamo che questo sia - un futuro.

Devo dire che il CdA sta già organizzando e forse ha anche finito tutta una serie di incontri con i Comuni della Provincia, proprio perché uno dei temi che erano emersi nelle riflessioni che più volte si sono fatte anche all'interno delle Assemblee dei Soci, era quella che molto spesso i Soci, soprattutto quelli più piccoli purtroppo non sono a conoscenza della potenzialità che hanno a disposizione, e cioè del fatto che sono Soci di un’Azienda che offre determinati servizi e probabilmente a volte non ne sono neanche a conoscenza.

Quindi è sicuramente importante un'operazione anche di marketing di questa Azienda, che riesca a trasmettere ai propri Soci quelle che sono le potenzialità che offre e da un punto di vista - adesso qui siamo a Rovigo - il Comune di Rovigo ha sempre contribuito in maniera importante rispetto a questa Azienda. E’ importante però ritarare anche molti aspetti e fare in modo che magari le potenzialità, anche da parte nostra, possano assolutamente aumentare.

Credo che sia nell'interesse di tutti, in particolar modo anche del Comune di Rovigo, fare in modo che si possa superare questo momento di difficoltà. Abbiamo la fiducia che solo le sinergie fatte con tutti i Comuni del territorio possono portarci fuori da questo guado. Io però lascerei la parola alla Presidente Assennato in modo che ci illustri la situazione, ci illustri anche le prospettive; poi ci sono i Sindacati presenti, quindi salutiamo anche la presenza di CGIL, CISL e UIL.

Dopo anche loro potranno intervenire in questo incontro, dire qual è il loro punto di vista, hanno mandato un documento con delle riflessioni e delle proposte, magari possiamo anche discutere insieme su quello che può emergere.

Però credo che non tutto - io ho letto quel documento - non so se possiamo discutere di tutto; ci sono però degli elementi che sono specifici proprio del CdA, del Consiglio di Amministrazione, non solo di AS2 ma anche di altre partecipate che vengono prese in considerazione nelle loro riflessioni. Comunque grazie perché il mondo sindacale si presta anche a dare degli indirizzi e a fare delle proposte. La parola al Presidente.

Intervento n. 46
Pagine 26–27
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

Sindaco

Leggi intervento

Saluto ancora le Organizzazioni sindacali e i lavoratori presenti in sala. Credo che i lavoratori, e anche le Organizzazioni sindacali, oggi avrebbero voluto e avessero sperato di sentire altro rispetto a quello che si è consumato qui dentro perché credo che, non tutti, ma che qualche intervento sia stato utilizzato sempre e solo per fare la solita propaganda contro l’Amministrazione di Rovigo, guidata ovviamente da me, dalla mia Giunta, dalla mia maggioranza.

Credo che questa sia la dimensione, cari lavoratori, di quello che è successo in questi anni: gestioni assolutamente politicizzate, che hanno portato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. E mi stupisce quando sento il Consigliere Tovo, la Consigliera Merlo, dire che il vulnus creato dal fatto che l'azienda non fosse più in house è una cosa che anche loro avevano voluto risolvere. L’hanno creata e l'abbiamo risolta noi.

Per fortuna che i lavoratori sono presenti, hanno una memoria storica, conoscono e hanno seguito alla perfezione, perché era un tema che li coinvolgeva in prima persona, e quindi non c'è bisogno che spieghi loro qual è stato l'iter, perché siamo stati noi a fare in modo di riconoscere che AS2 fosse in .

E’ chiaro che probabilmente ad ottobre non siamo riusciti a sanare subito questa cosa, e quindi forse abbiamo perso ancora qualcosa, ma quegli 800.000 euro li abbiamo persi proprio grazie al non riconoscimento in house che abbiamo ereditato dall’Amministrazione precedente. Però, siccome io non voglio fare quello che ha fatto qualcuno qui dentro stasera… (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 47
Pagine 27–28
Punto 1

Audizione Consiglio di Amministrazione AS2 Srl

Sindaco

Leggi intervento

L’ho appena fatto e ho detto delle cose vere, quindi mi è consentito anche dirlo. Quindi siccome non voglio fare la stessa cosa, dico quello che secondo me si potrebbe e si dovrà fare per questa Società.

Prima di tutto, l'abbiamo detto in molti, credo che non può esistere una Società che non ha una direzione, e questo l'abbiamo già concordato insieme con il CdA; siamo pronti e ci stiamo adoperando per trovare una direzione, perché è chiaro che non può essere il CdA che fa un piano industriale; deve essere una direzione, deve essere un tecnico.

Il problema è stato quello in questo ultimo anno che molto spesso, anzi sempre, il CdA si è dovuto sostituire a una direzione che mancava, per una scelta di un Direttore che poi non c'è stato, e quindi purtroppo questo è uno dei problemi secondo me più importanti. L’ho detto anche quando ho partecipato come Comune alla riunione dei Comuni del mio gruppo perché appunto il CdA, come diceva, ha incontrato dividendo il Polesine in gruppi di Comuni, e sono emerse quelle che sono le priorità.

Secondo me questa è una delle priorità, perché non è pensabile che un'azienda governi senza una testa pensante che la guida. C'è bisogno che questa testa pensante e questa guida agisca sul tema del marketing e non è pensabile che solo il Comune di Rovigo sia quello… Io capisco che è facile dire “Caro Comune di Rovigo, tu sei il Comune più grosso”. Lo sappiamo tutti come funzionano le Società partecipate con la questione delle teste e delle quote.

Quindi adesso non ci copriamo dietro al fatto che Rovigo ha 50.000 abitanti, è la più grossa rispetto ad altri Comuni della Provincia, perché quando si va nelle nostre Società c'è sempre un discorso di teste e quote che, se anche hai il 51% e Ecoambiente docet, il Comune di Rovigo non ha la possibilità di avere la bacchetta magica. Quindi qui ci vuole il coinvolgimento sicuramente del Comune di Rovigo, ma ci vuole la collaborazione di tutti i Comuni.

E questa è un'altra delle cose importanti che questo CdA sta cercando di mettere in piedi, con questo incontro fatto con i Comuni, con la necessità che tutti i Comuni, anche quelli più piccoli, si rendano conto che sono Soci di una Società che può dare dei servizi; tra l'altro sono proprio quelli più piccoli che molte volte non hanno le strutture per poter dare delle risposte che magari i Comuni più grandi possono dare e che AS2 può aiutare a dare. Quindi ci vuole sicuramente un lavoro importante di squadra.

E molto interessante questa ipotesi, percorribilissima, di prevedere che AS2 non faccia solo il supporto alla progettazione, ma faccia la progettazione, quindi la firmi anche, perché molto spesso quello che probabilmente ha frenato qualche Dirigente di qualche Comune, forse anche del Comune di Rovigo, è che affidare una progettazione all'esterno e poi firmarla diventa un po’ difficile. Invece se si dà all'esterno e l'esterno se la firma prendendosene la responsabilità, sicuramente la cosa è più percorribile.

Dopodiché il discorso che Rovigo possa acquisire le quote del Consvipo. Ci farebbe avere un ruolo da protagonisti? Io credo che non possa essere questa la risoluzione delle questioni.

Noi comunque siamo secondi in ordine di grandezza all'interno del possesso delle quote di AS2 però, faccio sempre il paragone con Ecoambiente, le regole sono più o meno quelle: non è che avere più quote dà garanzia di avere protagonismo nella gestione, anzi vi posso assicurare che molto spesso non è così, molto spesso si crea invece quella dinamica che vede i Comuni più piccoli a non essere collaborativi, ma mi auguro che di fronte ad AS2, , siccome qua siamo tutti bravi a dire che dietro ci sono delle famiglie, allora questo è come dire che a Natale siamo tutti buoni.

Allora è vero che dietro ci sono delle famiglie. Io sono sufficientemente responsabile per capire che queste famiglie non possono essere abbandonate. Non sarà il Comune di Rovigo ad abbandonarle, anzi faremo di tutto perché questa Società possa essere sanata, possa essere rimessa in piedi e possa ritrovare quell'equilibrio e quella tranquillità che aveva anni fa.

Una cosa dico: dobbiamo ragionare, e qui concordo con quanto affermato dal Consigliere Tovo, dobbiamo ragionare in termini aziendalistici, perché se continuiamo a ragionare con delle logiche di tipo politico non riusciamo a risolvere la situazione.

Quindi in termini aziendalistici significa prendere in mano la struttura di AS2, capire anche se è possibile, perché è inutile che lo nascondiamo, io lo dico: uno dei costi, anzi il costo più importante ovviamente è quello del personale; ci sono tantissimi amministrativi, probabilmente - dico probabilmente - più di quelli che c'è la necessità di avere; con serietà, come un'azienda privata, si prende in mano la situazione, non si abbandona nessuno, però bisogna capire come gestire questa partita, perché sennò tra un anno siamo qua a dire che ci salutiamo tutti e quindi con responsabilità un manager che sappia prendere in mano seriamente la situazione, che abbandoni quelle che sono le logiche politiche, perché qua “mi so’ più bravo, ti te sì più bravo”, ai lavoratori non gliene frega niente.

Vedono la loro azienda che ha dei problemi, e credo che noi dobbiamo dare delle risposte a questi con serietà e con concretezza. E quindi il Comune di Rovigo è assolutamente disponibile a collaborare e a fare in modo che si trovi la strada; una strada che probabilmente avrà bisogno di qualche sacrificio, ma è meglio un sacrificio per arrivare a un risultato piuttosto che vedere sacrificata l'azienda intera. Questo mi sento di dire.

Intervento n. 112
Pagina 43
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze” Pag. 33 2

Sindaco

Leggi intervento

Assolutamente no, non siamo a conoscenza che ci siano progetti o che ci sia qualcuno che vuole investire in questo senso. Zero.

1 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 6
Pagine 3–4
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. La mia è una semplice premessa per fare alcune riflessioni in merito alla destinazione dell'avanzo libero. Voi sapete che abbiamo avuto a disposizione circa 5.700.000 euro; di questi 5.700.000 euro, circa 100.000 euro sono stati utilizzati per una variazione che ci ha permesso di partecipare con 45.000 euro al cofinanziamento del progetto delle Torri, del piano di investimento appunto sulla zona delle Torri, e 49.000 euro sono stati destinati a debiti fuori bilancio.

In complessivo quindi abbiamo a disposizione 5.620.000 euro circa, ma la destinazione che abbiamo utilizzato con questa manovra l'abbiamo concentrata su 5 milioni, tenendo disponibili 620.000 euro.

Questi 5 milioni, che sono una somma consistente, di fatto sono comunque una somma che non ci ha permesso di esaudire tutte quelle che erano le necessità del Comune, che abbiamo cercato di utilizzare per intervenire in alcuni settori critici, uno fra tutti quello dei lavori pubblici che è ancora un settore che richiede molti interventi di manutenzione tra virgolette ordinaria, mi riferisco per esempio e ovviamente alle strade, ai marciapiedi e alla messa a norma di edifici pubblici del patrimonio appunto del Comune.

Quindi una somma importante è stata destinata a questo. Un’altra somma importante è stata destinata allo sport, proprio perché i nostri edifici sportivi necessitano in maniera consistente e con questa manovra non riusciamo ad esaudire tutte quelle che sono le necessità, necessita di investimenti importanti per quanto riguarda la sicurezza. E quindi si è reso necessario concentrare anche qui una somma cospicua di questi 5 milioni euro in questo senso.

Ovviamente altri punti determinanti e importanti sono sicuramente legati alla cultura e agli eventi.

Sapete che gli eventi sono uno degli elementi importanti sui quali la nostra Amministrazione sta investendo, proprio perché l'obiettivo è quello di coinvolgere e ravvivare, fare in modo di rendere più attrattiva la nostra città con più presenze anche per dare delle risposte a tutto il mondo del commercio; altri interventi riguardano ovviamente la sicurezza e temi come la digitalizzazione per esempio dell'urbanistica.

Questa mia premessa è solo per dire che la nostra non è, come qualcuno sicuramente dirà, perché prevengo già che non abbiamo visione, che non abbiamo progettualità, che non siamo in grado di avere una pianificazione di quella che è la nostra attività amministrativa, che siamo senza visione, premetto che la visione noi ce l’abbiamo, che ci stiamo già spendendo per su altri piani per portare in importo altri progetti più consistenti che riguardano per esempio alcuni elementi infrastrutturali importanti della città, sui quali ci stiamo muovendo e ci muoveremo, e credo che entro il 2029 sicuramente daremo luce a questo tipo di progettualità.

Ci confrontiamo ovviamente però con delle necessità che sono anche e soprattutto di tipo ordinario perché, quando l'ordinarietà viene tralasciata, poi arriva al punto che bisogna assolutamente prenderla in mano e primo fra tutti, per esempio come dicevo, parlo della sicurezza degli impianti sportivi che non è più possibile pensare che possano esercitare e avere all'interno delle attività, quando non c'è una puntuale e precisa messa in sicurezza.

Per quanto riguarda le destinazioni dei lavori pubblici faccio lo stesso tipo di riflessione.

Ovviamente ci siamo trovati a dover intervenire in questo senso: uno degli elementi dei quali siamo orgogliosi e che abbiamo destinato la somma di 500.000 euro per la messa in sicurezza anche del nostro palazzo, di Palazzo Nodari da un punto di vista proprio di ristrutturazione della facciata; riteniamo che la nostra sia una piazza che ha bisogno di essere messa a decoro a tutto tondo e, in continuità con quelli che sono gli interventi di Palazzo Bose, dell'Accademia, eccetera, abbiamo ritenuto che fosse importante intervenire sulla facciata del nostro palazzo comunale, che forse non ha mai visto alcun tipo di ristrutturazione, ma basta guardare la facciata per capire le necessità che ha.

Quindi questa è la semplice premessa che volevo fare. L'utilizzo è di 5 milioni rispetto quindi ai 5.620.000 disponibili. Non abbiamo tralasciato praticamente nulla, neanche gli aspetti legati al sociale e questa è la premessa che intendevo fare prima di dare la parola all’Assessore Bregolin.

Intervento n. 181
Pagine 49–50
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Sindaco

Leggi intervento

Ringrazio la mia maggioranza per gli interventi che sono stati fatti a sostegno appunto della nostra proposta, e faccio una semplice considerazione. Sicuramente c’è stato un emendamento che meritava attenzione e concordo con quanto ha sottolineato il Capogruppo Sette: sarà un nostro impegno all'ordine del giorno.

Mettere mano a qualsiasi emendamento proposto avrebbe comunque rappresentato scardinare tutta una scelta che ci ha visto impegnarci molto per trovare una quadra, perché veramente abbiamo dovuto trovare le priorità delle priorità, e il risultato appunto è quello che è stato discusso qui oggi.

Devo dire che nel metodo del confronto alcuni della maggioranza che continuano a chiedere di essere presi in considerazione, non mi riferisco a tutti ovviamente perché devo dire che la classe non è acqua, c'è qualcuno che si sa sempre rapportare con estrema correttezza e senza passare alle offese; credo che il modo a volte sia sostanza. E quindi non è pensabile chiedere di essere ascoltati quando si continuano a dare sempre i soliti giudizi: mancanza di visione, incapacità ad avere un progetto.

Carissima Giunta e carissima maggioranza, per qualcuno siamo un gruppo di mentecatti. Quindi non è possibile continuare. Frigato, è rivolto proprio a lei questo tipo di intervento.

Non è possibile continuare con questi toni. Mi fa piacere però una cosa, che oggi Frigato abbia, una volta per tutte, scardinato la sua verginità che ha sempre proclamato politica, affermando che quando lui anni fa era su questi banchi, quando lui aveva fatto l’Assessore, quando si discuteva tra maggioranza e opposizione le sintesi erano diverse.

Mi dispiace dire a Frigato che probabilmente la sua è una visione che i cittadini di Rovigo non hanno sufficientemente condiviso, visto i risultati, e credo sia lampante che le nostre posizioni siano posizioni che rappresentano le persone che ci hanno votato.

Quindi continueremo su questa strada, continueremo a parlare di event, e non sono assolutamente più disponibile a sentir parlare di cultura sempre e solo come se la cultura fosse appannaggio di qualche parte politica, perché così non è, perché allora sono io a chiedere alla precedente Amministrazione che cosa ha fatto di così straordinario che noi non abbiamo fatto dal punto di vista degli investimenti nella cultura.

Se poi pensiamo, e penso che saremmo tutti concordi, che anche il teatro è cultura, credo che la somma messa nel 2025 da questa Amministrazione per quanto riguarda il teatro, di 445.000 euro, è la somma più alta che sia stata investita nel teatro negli ultimi anni. Quindi la cultura non è vostra, la cultura è di tutti.

E perdonatemi anche un'accezione: la cultura è anche portare in strada e in piazza le persone che vengono a godersi un concerto, che non è sempre e solo l’Aida, o Beethoven, o altri tipi di rappresentazioni culturali importanti musicali. La cultura è anche stare insieme con un concerto dei Rewind.

Io penso che quello che abbiamo visto due settimane fa nella chiusura della nostra “R-estate in città” sia la cultura che vogliamo, è anche quella la cultura che vogliamo, e non dobbiamo snobbare gli eventi che sono a disposizione di tutte le persone, di tutte le persone che hanno il piacere di condividere insieme dei momenti di serenità. Quindi togliamoci un po’ la puzza da sotto il naso e pensiamo a una cultura a 360 gradi.

La cultura la rispettiamo anche noi; l'abbiamo rispettata e la rispettiamo investendo in attività appunto importanti, ho citato il teatro e penso che più esempio di cultura del nostro teatro di tradizione non ci sia in città; ci sono poi le mostre, la Fondazione che interviene, eccetera, ma sto parlando di quello che noi abbiamo sborsato e che non è mai stato sborsato da nessuno.

Ma continueremo a spendere per gli eventi, continueremo a spendere per il Natale, perché non sono mai abbastanza quei sorrisi che noi vediamo per le strade e quei consensi che abbiamo rispetto a questa voglia che hanno le persone di stare insieme. Quindi noi saremo sempre a rappresentare queste necessità.

Per rispondere alla Consigliera Merlo che si piangeva addosso dicendo che loro hanno ereditato dei contenziosi, mi permetto di dire che quei contenziosi sono stati ereditati e sono anche rimasti, e invece con noi i contenziosi vanno risolti. Ne cito due: la piscina, grande eredità che abbiamo avuto, è il caso IRAS.

Quindi io credo che di fronte a quello che è il nostro modo di andare avanti, ci sia bisogno magari sicuramente di rapportarci, di prendere in considerazione sicuramente anche dalla parte della minoranza quelle che sono rivendicazioni che vengono fatte e poste senza strumentalizzazioni. Ne cito una perché oggi probabilmente ce ne era una per quanto mi riguarda da prendere in considerazione, ma avrebbe scardinato cose importanti che non riuscivamo a ritoccare.

Sarà un nostro punto all'ordine del giorno e su questo ci impegniamo. Per il resto, sentire sempre il giudizio e la pagella dai professori non è una cosa che continueremo ad accettare.

Intervento n. 192
Pagina 51
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Sindaco

Leggi intervento

Non ce l’avevo con lei, Consigliera.

29 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 39
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Per rispondere all'interrogazione del Consigliere Frigato io parto da un ragionamento. Ogni cambiamento, in qualsiasi comparto lavorativo, questo lo dico per esperienza, non è mai visto e accolto con molta facilità, perché i cambiamenti nella maggior parte dei casi preoccupano.

E quindi comprendo assolutamente da un certo punto di vista rispetto al ruolo del sindacato che dimostra di avere qualche resistenza, non tanto alla questione del terzo turno, ho fatto anch'io la sindacalista, i motivi per non farlo potrebbero essere molteplici e potrebbero essere molteplici oggi, domani, tra dieci anni, tra vent'anni.

E quindi io credo che se, soprattutto una Pubblica Amministrazione, che in genere è quella che, lo sappiamo tutti, le Pubbliche Amministrazioni sono quelle che generalmente sono più ingessate rispetto al cambiamento, capisco che se si aspetta che i tempi siano maturi al 100% ci sarà sempre un motivo per rimandare. Rovigo è un città, lo diciamo tutti, che deve essere come tutte le altre città.

E’ da quando mi sono insediata, da quando ho iniziato a partecipare al primo tavolo sulla sicurezza in Prefettura, che il tavolo sulla sicurezza guidato dal Prefetto, dove c'è ovviamente la presenza del Questore, sempre ci è stato chiesto da sempre di effettuare questo terzo turno, di implementare la presenza dei nostri vigili sulle strade con orari più dilatati rispetto agli attuali.

Non ho bisogno di spiegare quello che è successo quest'anno a Rovigo in estate, perché penso che non ce ne sia assolutamente bisogno, abbiamo vissuto tutti momenti di grande, grande tragicità.

Di fronte a questo, c'è stato ovviamente a seguire un importante tavolo prefettizio dove per l'ennesima volta, ennesima volta, il Questore, il Prefetto e tutte le Forze dell’Ordine ci hanno chiesto di fare quel passo in più per far sì che Rovigo veda la nostra Polizia Locale avere dei turni che affiancavano anche i loro servizi, e come Amministrazione abbiamo pensato che fosse giunto il momento che non si potesse più dire di no e che, nonostante ci siano - non le rinneghiamo - delle difficoltà che sono state oggetto anche oggi di un incontro fatto dal Comandante Cavaliere, al quale abbiamo partecipato anch’io e l’Assessore Aretusini, ci sono delle difficoltà, ci sono delle criticità, ma al momento i tempi sono assolutamente maturi, anzi sono stramaturi.

Siamo in ritardo, in ritardissimo. Non è pensabile che la nostra città non abbia un terzo turno. Stiamo iniziando in maniera graduale, sempre tutto in maniera soft, perché è giusto che sia così, però l'obiettivo non è quello del giovedì, venerdì e sabato.

E’ quello che tutta la settimana sia coperta. E lo faremo in che modo? E’ vero che implementare gli organici di una unità è poca cosa, ma siamo già d'accordo con il Comandante che le prossime assunzioni di turnover, e ne abbiamo quattro sul piatto, vadano reintegrate mettendo sulla strada le persone e non dentro gli uffici.

Questo perché abbiamo probabilmente un disequilibrio, questo io mi sento di dirlo. Non sono io il Comandante e non sono io che organizzo il lavoro all'interno della Polizia Locale. E’ è chiaro che noi come Amministrazione siamo chiamati a dare degli indirizzi.

E’ evidente che c'è un disequilibrio, perché se su 38 agenti per la strada ne abbiamo 12 o 13, perdonatemi, secondo me c'è qualcosa che non va. Quindi devono diventare 14, 15, 16, 17, magari anche sgravando, e questa è una richiesta del Comandante. Però parlare di ingerenze mi sembra assolutamente fuorviante.

Se è un'ingerenza dare degli indirizzi, penso che sia il nostro compito come Amministrazione. Penso che non siano, e qui con tutto il rispetto dei dipendenti che ho ringraziato stamattina e continuo a ringraziare perché sono a disposizione comunque di questo cambiamento, stamattina non ho colto, nell'incontro che abbiamo fatto, delle resistenze.

Sicuramente ci sono delle preoccupazioni, perché stiamo parlando di lavoratori, ma anche di persone che hanno una vita privata, lo dicevo stamattina a loro, quindi comprendo che avere un turno serale possa essere qualche cosa di poco gradito rispetto ad un altro tipo di turnazione alla quale sono abituati. Però da sindacalista voglio ricordare anche questo: non sono i dipendenti di un comparto che decidono come farlo funzionare, perché sennò sarebbe assolutamente grave.

Quindi la nostra è una scelta di responsabilità. Quello che chiediamo, lo chiediamo perché abbiamo dei feedback importanti da parte dei cittadini che ci hanno eletto di potenziare questo tipo di servizio anche con questo orario. Quante volte abbiamo ricevuto nei nostri cellulari o nelle nostre mail istituzionali che di sera non si vedono i vigili passare.

Noi vogliamo che di sera si vedano i vigili passare, che si veda la presenza dei vigili. E quindi la mia non è una difesa di Michele Aretusini. E’ la difesa di un indirizzo assolutamente concordato e credo che anche le Organizzazioni sindacali, che credo abbiano fatto la loro parte, siano assolutamente consapevoli di questo.

Sottolineo che questa questione che riguarda l'organizzazione del lavoro è un tema di confronto e non di contrattazione, e quindi il confronto si fa, ma non ha bisogno della firma, perché il discorso è quello che dicevo prima: non sono i dipendenti, i lavoratori di un comparto che decidono come farla funzionare, ma sono gli indirizzi di chi ha la responsabilità in questo caso del governo del territorio di Rovigo.

Quindi perfetta sintonia con quella che è stata la posizione di Michele Aretusini e credo che i toni non siano stati assolutamente di prevaricazione, ma assolutamente di determinazione, che è una cosa diversa.

11 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 16
Pagine 7–8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Ringrazio il Consigliere Borgato per la richiesta, alla quale poi chiederò all’Assessore Bala di integrare la mia risposta perché ha proprio tutta la specificazione di quelle che sono le proposte abitative che sono state fatte alla famiglia.

Voglio dire che mi sono sentita di dover fare quel chiarimento alla cittadinanza, perché in alcuni programmi televisivi era uscita la responsabilità del Comune in merito al mancato pagamento del seguito della permanenza di questa famiglia che è stata accolta dal gestore di questa struttura ricettiva e quindi da un punto di vista giuridico abbiamo scandagliato la situazione, la stiamo ulteriormente analizzando insieme alla nostra Avvocatura Civica, noi non abbiamo instaurato un rapporto diretto di locazione con la struttura ricettiva, e pertanto riteniamo che tutto quello che abbiamo fatto e che stiamo ancora facendo, perché non abbiamo abbandonato la questione, sia stato fatto proprio anche nell'interesse della struttura ricettiva.

Quindi rigettiamo il fatto che ce ne siamo lavati le mani, perché da quello che viene trasmesso in alcune programmi sembra che queste persone, questa famiglia, sia stata collocata lì; dopodiché dopo tre mesi, quattro, sia stato detto da parte del Comune “Basta.

Siccome questo non vuole - questo mi riferisco al capofamiglia, è lui l'interlocutore con i nostri servizi sociali rispetto a questa questione - siccome il capofamiglia non intende andare a lavorare, non intende accettare altre situazioni, resta lì che noi ce ne freghiamo”. Non è così. Prova ne è che le proposte che abbiamo fatto di locazione, appunto come dicevo sono quattro, poi l’Assessore Bala specificherà dove sono state fatte le proposte.

E’ chiaro che abbiamo tantissime altre situazioni di disagio, tantissime altre famiglie, ma anche persone singole che hanno disagi di tipo abitativo e che vengono continuamente dai servizi sociali, ma anche dal Sindaco, dagli Assessori, a chiedere aiuto.

Siamo un po’ anche da questo punto di vista posso dirlo a volte stalkerizzato, ma ci rendiamo conto che, quando una persona non ha una casa e non sa dove andare, oppure ha accettato anche soluzioni alternative che non sono sicuramente un hotel di lusso, probabilmente qualche disagio viene vissuto e poi la richiesta, la responsabilità ricade sempre nel Comune. Qui ci sono tre minori. Ci siamo fatti carico di questo disagio.

E’ stata individuata questa struttura. Gli iter sono stati fatti con tutta la regolarità del caso insieme all’Ambito 18, insieme ai servizi sociali. Dopodiché chi ha accolto questa famiglia, ma l'ha accolta perché era nella sua libertà accettare o meno di accoglierla, questo non significa che questo signore che gestisce la struttura ricettiva abbia la responsabilità del fatto che questi non se ne vadano.

Assolutamente no. E’ sicuramente vittima anche lui di questa situazione. Noi ci siamo attivati; ci siamo attivati con i servizi sociali in maniera importante.

Abbiamo trovato quattro soluzioni e vi garantisco che sono tutte soluzioni che magari è chiaro, a nessuno di noi farebbe piacere andare a finire in una struttura dove magari non ci sono camere singole, non ci sono situazioni che ci mettono in una situazione di…, però quando c'è un disagio abitativo purtroppo non si può pensare che le persone vengano mantenute in albergo o in strutture che costano 90 euro al giorno anche al Comune. Quindi abbiamo fatto di tutto.

Abbiamo proposto a questo signore dei lavori anche a tempo indeterminato. La risposta è sempre stata no. A fronte di tutto questo, siccome le risorse che i servizi sociali mettono a disposizione, sono risorse che vanno erogate con dei criteri, e ripeto, non c'è solo questa famiglia, ce ne sono tanti di minori, ci sono tante situazioni di difficoltà, senza contare quelle che in maniera improvvisa ci giungono da gestire e abbiamo la difficoltà di collocare.

Quindi c'è veramente un lavoro sempre più importante da questo punto di vista. Ci siamo sentiti e il gestore sapeva che il nostro non poteva essere un contributo, ripeto, dato comunque alla famiglia, non poteva essere un contributo a tempo indeterminato, abbiamo dovuto smettere l'erogazione di questo contributo. Abbiamo comunque messo in condizione la famiglia di fare richiesta di case per l'emergenza abitativa.

C’è una graduatoria. Pare che la famiglia abbia diritto all'accesso a questo tipo di beneficio e ci auguriamo che al più presto la cosa possa essere risolta. La richiesta, da quello che capisco, ma lo capisco anch'io dai media, perché questo signore non è mai venuto personalmente a parlare con me o con l’Assessore a chiedere che sia pagata la struttura ricettiva; capisco che il gestore vorrebbe che il Comune pagasse la struttura ricettiva.

Noi non possiamo pagare direttamente alcun Ente economico, noi lo facciamo sempre tramite le famiglie che sono bisognose di questo contributo, così come abbiamo fatto in questo caso, e riteniamo che, giunti a questo punto, il signore che ha questa attività ha accolto praticamente un cliente, un cliente bisognoso, al quale noi abbiamo dato assolutamente supporto, e riteniamo che la dinamica sia una dinamica come tante purtroppo di morosità tra privati, che deve essere risolta all'interno delle regole del Codice Civile, e quindi rispetto a questo non ci stiamo lavando le mani affidando alla giustizia la cosa, però stiamo sicuramente sottolineando che per quanto ci riguarda da un punto di vista giuridico non abbiamo alcun vincolo con la struttura ricettiva e oltretutto non ci è neanche mai stata fatta una richiesta, che poi non potremmo neanche percorrere.

Assessore Bala, se può

Intervento n. 59
Pagine 15–16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Ritornando alla questione della famiglia extracomunitaria che occupa, che poi non sarebbe neanche un'occupazione, è una morosità, perché chi occupa, occupa perché, in assenza dei proprietari, va e si impossessa di una casa. Non siamo in questa situazione qua. Voglio sottolineare una cosa, che il gestore di questa struttura ricettiva non ha fatto della beneficenza.

Adesso si trova in una situazione di difficoltà, ma sottolineo che non ha fatto della beneficenza. Ha esercitato il suo lavoro di albergatore, gestore di questa struttura e ha accettato che questa famiglia andasse a dimorare lì, non gratuitamente ma giustamente a pagamento, perché questo è il suo lavoro.

Quindi se la richiesta è quella di capire se noi potremo intervenire economicamente a sanare questa cosa, dico quello che ho ripetutamente detto ieri ai microfoni di “Fuori dal coro” che sono venuti qua: noi non siamo nelle condizioni di poter elargire dei soldi a delle strutture economiche tout- court; lo facciamo alle famiglie, ripeto, che hanno bisogno.

Purtroppo mi sento di dire che ci sono tantissimi altri probabilmente commercianti della nostra città che hanno dei problemi di tipo economico, magari con delle insolvenze e non vengono certo a chiederli al Comune. E’ chiaro che questo gestore ha dato la propria disponibilità per la sua attività economica.

Adesso la situazione è quella che dicevo, non voglio ripetere che di fronte a questa situazione non siamo più in grado di intervenire economicamente, che abbiamo fatto tutto quello che si poteva, proponendo lavoro, proponendo alternative anche alla famiglia per essere locata in un posto diverso. Le risposte sono sempre state “No”. E’ una diatriba rispetto alla quale da un punto di vista proprio giuridico noi non siamo tenuti a corrispondere.

Quindi io capisco. Ripeto, trovo alquanto strano che la richiesta poi venga sempre fatta per interposta persona. Non capisco perché il gestore di questo locale non si è mai fatto vivo per fare direttamente queste richieste, alle quali rispondo però pubblicamente e, ripeto, non siamo in grado e non siamo tenuti a rispondere da un punto di vista economico.

Quindi detto questo, la presenza di questi minori è sicuramente continuamente monitorata dagli assistenti sociali, le quali stanno facendo i sopralluoghi, hanno già fatto i sopralluoghi e i controlli di verifica dei tre minori, che sono ben nutriti, ben vestiti, puliti quindi non sono in una situazione di disagio.

Sono assolutamente curati e quindi hanno ritenuto che non ci sia la necessità sicuramente che con la forza, perché si tratterebbe poi con la forza di andarli a prendere questi tre minori dall’interno della loro famiglia, non si ritiene che questi debbano essere spostati da lì perché sono in una situazione di benessere.

Intervento n. 63
Pagina 16
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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L’interrogazione su Ecoambiente penso che sia assolutamente condivisibile la richiesta di implementare la pulizia della città. Qualcosa, come diceva il Consigliere Rossini, sta cambiando. E’ chiaro che continuano le nostre interlocuzioni con il CdA di Ecoambiente per fare in modo che le cose migliorino.

C'è molto da fare. Sono d'accordo che non dobbiamo aumentare i costi e dobbiamo migliorare il servizio. Questo deve essere uno degli elementi importanti da mettere in atto.

Grazie.

30 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 5
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2025-07-30

Sindaco

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Pablito, vieni pure qui. Credo che Pablito rappresenti veramente un esempio di grande senso civico, di prontezza: lui ha salvato appunto questo bambino con una manovra che è anche frutto di corsi di preparazione. Questo dimostra quindi quanto questa formazione in merito al primo soccorso sia importante.

Credo che questo sia un evento che accompagnerà per sempre la vita di Pablito, ma credo anche soprattutto di quei genitori che hanno visto il loro bambino passare da una situazione tragica e ritornare alla vita. Noi proprio alla luce, come diceva il Presidente del Consiglio, di quello che sta avvenendo in questi giorni nella nostra città, di tutti questi fatti tristi, volevamo portare questa luce di speranza che tu Pablito hai rappresentato. Sei un cittadino di Rovigo, del quale siamo orgogliosi.

Facciamo dire due parole anche a Pablito che ci racconta questa esperienza. MARZOLLA PABLITO: Intanto ciao a tutti, grazie per il fatto che sia qua. Non me l'aspettavo perché, nonostante l'aspetto da orso, sono molto emotivo.

Difatti soprattutto con i media avevo detto se potevo starne fuori, che per me la soddisfazione era già avvenuta.

Appunto ho detto ai media se potevano, piuttosto di farmi passare per l'eroe di turno che non mi sento così eroe, ora della fine ho fatto proprio quello che il mio istinto mi ha detto di fare, ho detto appunto se potevano passare un messaggio dell'importanza di questi corsi, in maniera che se riusciamo a metterlo nelle scuole, in quasi tutti i lavori, che non è più solo uno al momento giusto sul posto giusto, ma saremmo quasi tutti in grado di farlo, anche perché ci sono sempre più giovani, mi era già successo un evento del genere in passato qualche anno fa proprio con il mio amico fraterno, che appunto aveva avuto una situazione che anche i medici dell'ambulanza non volevano portarlo via, e lì ho insistito perché aveva proprio delle caratteristiche che mi avevano insegnato ai corsi, gli ho detto “Guarda che qua la situazione non è così leggera”.

E dopo si è manifestato che l'ambulanza, quando ho insistito, l'hanno portato via, è arrivato in ospedale alle undici e mezza di notte e alle due ha fatto un'ischemia. Cioè ora della fine magari un inesperto può avere un occhio di più anche di chi magari è sempre nel settore, che magari spesso, vedendone mille, sottovalutano il problema. Quindi se si riesce a portare questo discorso dei corsi, sarebbe molto più importante che tutta la gloria che sta avvenendo, che non ne avevo proprio bisogno.

Tutto qua. Il bambino sta bene. Vedo tuttora i genitori che mi ringraziano continuamente, perché li ho visti anche ieri sera e mi hanno detto “Se fosse stato 50 metri più in là o se fossimo arrivati a casa la situazione sarebbe stata una tragedia”.

Effettivamente sarebbe stata una tragedia, però ho detto “Fortunatamente non è andata così, è andata come doveva andare e il bambino è qua”. Io sono felicissimo di questo. Per tutto il resto speriamo che non capiti più, ma appunto che più avanti ci siano più salvatori.

Tutto qua. Grazie per avermi chiamato qua.

Intervento n. 57
Pagine 18–19
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Grazie per l’opportunità di chiarire le scelte fatte dall’Amministrazione in merito al progetto SAI. Questo era un progetto in vigore dal 2001, che si prorogava triennalmente, e che vedeva delle iniziative di sostegno a persone con grossi disagi, provenienti generalmente appunto dai CAS, e considerate bisognose di aiuto. E’ vero che la settimana scorsa è stata fatta una delibera che andava alla riconferma di questa programmazione appunto triennale che è nata nel 2001.

Faccio una considerazione. Primo, non è detto che quello che si è sempre fatto debba continuare nello stesso modo; abbiamo fatto una valutazione aggiuntiva, tanto più che questa delibera, che ci aveva visto molto discutere al nostro interno, non era stata poi immediatamente supportata dagli atti conseguenti, intendo tutto quello che segue la messa in pratica dal punto di vista degli atti formali della delibera stessa, proprio perché rispetto a questa avevamo numerose perplessità.

Si tratta di un numero di 30 persone immigrate, che rappresentano comunque una sacca di disagio che si aggiunge a quella della presenza dei CAS nella nostra città. Quindi qual è stata la valutazione?

E’ vero che si tratta di progetti che in teoria dovrebbero essere progetti che aiutano la persona all’autorealizzazione e all'autonomia, ma si tratta comunque di percorsi che ci vedrebbero e ci hanno visto intervenire, probabilmente anche con scarsi risultati in questi anni, in merito a una accoglienza e a una integrazione che sta riscontrando oggettivamente e obiettivamente tantissimi problemi.

Tanto più che dei 30 che costituiscono il numero dei destinatari di questi progetti, 22 sono uomini singoli, cioè non sono famiglie, sono uomini adulti che rappresentano comunque quelle presenze che palesano dei disagi e delle difficoltà, e crediamo che la nostra città in questo momento non abbia la possibilità di accogliere persone che non hanno un equilibrio di tipo economico.

Quando si viene a Rovigo e nel nostro paese, per quanto ci riguarda, per lavorare e si ha già questo tipo di autonomia, sicuramente si possono fare percorsi di integrazione che li vediamo quando frequentiamo le nostre scuole, vediamo tantissime famiglie che sono qui per lavorare. Queste persone che hanno delle difficoltà aggiungono delle difficoltà a quello che già c'è.

E’ stata fatta quindi una riflessione che in questo momento anche 30 persone in più con problemi è meglio che a Rovigo non ci siano, tanto più che con un confronto con il Sotto Segretario Molteni, ci evidenziava che generalmente, quando in una città c'è questa protezione, ci sono questi progetti SAI, non c'è il CAS o viceversa. Inizialmente avevamo inteso, ma così non è, che probabilmente questa presenza in questi progetti SAI sarebbe andata a diminuire il numero delle presenze nei CAS. Così non è.

Riteniamo che questa sia una sovrapposizione che è meglio che in questo momento la nostra città non ospiti; le persone che avranno bisogno come sempre e che si sono rivolte al Comune le abbiamo supportate; ci sono centri SAI in altre città magari che non stanno vivendo la nostra situazione e la destinazione sarà in città diverse da Rovigo.

Queste sono state le nostre motivazioni e a questo aggiungo una riflessione sul caporalato che viene sollecitata sicuramente in maniera tardiva perché la rinuncia a questo progetto risale ancora a settembre 2024.

Non capisco perché adesso si sommano questo tipo di ragionamenti, però anche rispetto a questo sottolineo che non si è voluto, non tanto perché siamo contrari alla lotta al caporalato, ma anche qui stiamo parlando di edifici che sarebbero stati messi nelle nostre frazioni, in particolare mi pare si parlasse di Concadirame; a Concadirame sarebbero stati messi a disposizione degli appartamenti per persone che, anche qui vittime del caporalato con tutto il rispetto, ma sono persone che non hanno un'autonomia economica e quindi sono persone che probabilmente avrebbero lavorato in maniera alternata e sicuramente con situazioni di non autosufficienza.

Noi pensiamo che tutto ciò che è la lotta al caporalato sia una cosa giusta, ma posizionare nelle nostre frazioni delle presenze che avrebbero potuto creare delle sacche di disagio aggiuntivo a quello che già abbiamo per tutte le nostre strade della città, non era e non è una scelta che vogliamo condividere.

Intervento n. 67
Pagine 21–22
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Prima di lasciare la parola all’Assessore Aretusini, in quanto purtroppo mi devo assentare per mezz'oretta, tre quarti d'ora, voglio dire semplicemente una cosa. Intanto che solo gli stupidi non cambiano idea e quindi non ci vedo niente di male se si fa una delibera e dopo si ritira perché si fanno delle riflessioni aggiuntive. Questo l'ho spiegato anche prima e non voglio ritornare sul perché di questa cosa.

In secondo luogo, le mie non sono dichiarazioni scomposte. La città lo chiede a gran voce di ridurre il numero degli immigrati. Se dopo voi di sinistra ritenete che si debba sempre continuare sulla stessa strada di un'accoglienza che sta dimostrando di essere assolutamente fallimentare, continuate pure.

Probabilmente i dati che i sondaggi dimostrano in merito al successo delle vostre posizioni, danno merito al fatto che probabilmente state facendo delle letture sbagliate e che secondo me è ancora più grave che, nonostante tutto quello che viene chiesto dai nostri cittadini e dalle persone in generale di questo paese, continuiate sulla stessa strada e sulla stessa linea. C'è bisogno di avere meno immigrati, è lampante, oggettivo, obiettivo, sotto gli occhi di tutti quello che sta succedendo a Rovigo.

C'è solo una strada: che queste persone che arrivano qua o arrivano perché hanno già un lavoro e quindi ben vengano i decreti flussi che fanno entrare in maniera regolare le persone.

Tutta questa accoglienza che vede questo buonismo, vedere entrare persone a valanghe che poi sono manodopera per la malavita, perché questi vengono di qua e ovviamente non avendo un lavoro questi ragazzi li vediamo tutti, tutti i pomeriggi, tutti i giorni e tutte le sere: sono qua senza lavoro e obiettivamente anch'io, se fossi loro, vivrei di espedienti. E allora se questa è la logica di qualcuno, non è certo la logica di questa maggioranza.

L'obiettivo nostro è quello che questi numeri diminuiscano e faremo tutto quello che è in nostro potere perché queste presenze siano sempre meno. Se ci sono immigrati devono essere immigrati che vengono qui con delle situazioni definite. Siamo stati anche noi immigrati negli anni passati, però siamo andati a lavorare e questi a lavorare qualche volta accettano e poi non ci vogliono neanche più andare, perché magari è più comodo vendere una bustina di stupefacenti.

Aggiungo una cosa: quelle bustine di droga le vendono ai nostri figli. Io non ne ho di figli, ma ai nostri figli, ai nostri cittadini. Quindi facciamo una riflessione: se vogliamo continuare in questo modo, questa non è la posizione dell’Amministrazione attuale del Comune di Rovigo.

Lascio la parola all’Assessore Aretusini, che saprà rispondere perfettamente a tutte le richieste che sono state fatte e che ieri appunto ha condiviso con me la riunione con il Sotto Segretario Molteni. Credo che la zona rossa sia una grande potenzialità che darà serenità alla città. Ripeto, al di là del nome rossa che può creare qualche…, è una zona rafforzata nella vigilanza, i cittadini ci stanno ringraziando per quello che stiamo facendo e la richiesta era proprio questa: di maggior controllo.

E guardate che i controlli che ci sono stati già in queste settimane, dove c'erano state 30 unità in più di personale di Polizia, hanno già fatto emergere tante situazioni di criticità, sono state già segnalate tantissime persone, e credo che Rovigo abbia bisogno di fare un'estate serena.

Io sono sicura, perché questo è successo a Jesolo, perché questo è successo a Treviso, queste zone rafforzate di controllo, che poi non è che sono solo lì, questi si muoveranno anche in altre zone della città, daranno la possibilità a Rovigo di vivere un'estate serena e di ritornare alla normalità, perché queste persone che vengono non per adeguarsi alle regole civili del nostro paese, vanno fermate e vanno messe all'angolo. Questo è quello che mi sento di dire e do la parola all'Assessore Aretusini.

15 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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Buongiorno a tutti. Grazie al Consigliere Tosini per la riflessione. Quando diamo in utilizzo la sala a qualsiasi Associazione o a qualsiasi la richieda, insieme al mazzo di chiavi c'è anche il mazzo appunto per azionare in caso di necessità l'ascensore.

Effettivamente però dobbiamo dire che il consiglio che lei dà di mettere in funzione preventivamente comunque l'ascensore, è un'idea assolutamente condivisibile, perché anche a noi è successo di avere questa necessità e di trovarci così improvvisamente a doverci mettere ad azionare questo ascensore, magari in situazioni in cui si è anche presi da altre cose. Quindi assolutamente procederemo per questo tipo di sollecito quando daremo in concessione la Gran Guardia.

Per quanto riguarda gli scorrimano da mettere sui gradini, anche questa potrebbe essere un’idea positiva. Sicuramente ci sarà da sentire la Sovrintendenza, perché è sempre la Sovrintendenza che autorizza qualsiasi intervento sugli edifici storici, però ci faremo carico anche di questa idea. Quindi grazie al Consigliere Tosini.

Intervento n. 15
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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Grazie alla Consigliera Moretto per l'interrogazione che ci dà la possibilità di ritornare su un tema spinoso che riguarda la gestione dei rifiuti in città e nelle frazioni.

Quello che la Consigliera ha denunciato è quello che già in altre interrogazioni e in altre riflessioni era stato sollevato in quest’aula e, come avevo detto mi pare una quindicina di giorni fa, una ventina di giorni fa, come Amministrazione ci siamo già apprestati a confrontarci sia con l'ex CdA e quindi con il CdA che ha cessato la nomina la settimana scorsa, e abbiamo già in calendario un incontro la settimana prossima con il nuovo CdA, proprio per affrontare il tema della raccolta in città.

Come vi avevo detto, è stata palesata da parte nostra la volontà di aumentare il numero di passaggi della raccolta soprattutto nei giorni di sabato e domenica, perché il sabato e domenica probabilmente, abbiamo capito, è il giorno in cui i cittadini sono più a casa e conferiscono di più all'interno dei cassonetti i rifiuti.

Resta però, come abbiamo anche già evidenziato, un tema di inciviltà, perché a volte - e io ho molte fotografie anche in merito - di fronte a dei cassonetti che sono rotti e quindi sono aperti, non hanno neanche bisogno di essere aperti con la scheda, purtroppo pur essendo aperti e quindi essendo accessibile all'universo mondo di conferire i rifiuti, di fatto ci sono molte persone che li abbandonano in maniera selvaggia al di fuori del cassonetto stesso.

C'è poi un tema di passaggi proprio in centro perché, come ha sollecitato più volte anche il Consigliere Rossini che mi manda molte fotografie purtroppo settimanalmente di situazioni di degrado in merito a questo, ci sono anche delle situazioni molto centrali dove bisogna coordinare in maniera più approfondita l'utilizzo o il deposito per esempio dei cartoni in città, perché molto spesso succede che i cartoni si mettono fuori a un determinato orario e bisogna aspettare quasi 24 ore perché ci sia il passaggio per la raccolta.

Quindi tutto questo crea, soprattutto nei giorni di sabato e domenica, delle situazioni che sono imbarazzanti. Abbiamo già denunciato questo a Ecoambiente.

Ci stiamo attrezzando per capire, perché voi vi rendete conto che ogni ulteriore implementazione di questo ha a che fare con dei costi aggiuntivi, e quello che è uno degli obiettivi di tutte le Amministrazioni, non credo solo di questa, sia quello di fare in modo che le bollette non aumentino ma diminuiscano; cosa che sembra una lotta un po’ contro i mulini a vento.

Però al di là di questo il nostro confronto con Ecoambiente è sicuramente all'ordine del giorno e, ripeto, anche la settimana prossima avremo un incontro con gli l’Assessore Denti, con il Vice Sindaco Bimbatti, con l’Assessore alle partecipate De Luca e Ecoambiente, per cercare di organizzare al meglio la pulizia della città, che è uno degli aspetti ai quali teniamo di più.

Ripeto, questo è molto spesso frutto, indipendentemente dal numero dei cestini e dal numero anche dei cassonetti presenti in città, è molto spesso anche frutto della poca civiltà a volte dei cittadini perché, sempre nella raccolta di foto che mi arrivano, ci sono tantissimi mozziconi di sigarette - guardo il Consigliere Rossini - che sono presenti nel nostro porfido perché la gente fuma e butta soprattutto quei resti di sigarettina per strada. Quindi c'è molto da fare in merito ad aspetti anche di tipo educativo.

Dopodiché io credo che l'abbandono dei rifiuti dipenda anche, e questo lo ripeto, dal fatto che ci sono dei cittadini non censiti in città, che non hanno la tessera e che vanno a buttare vicino ai cassonetti i loro sacchetti ed è ovvio che li mettono fuori. Quindi secondo me, ripeto anche rispetto a questo bisognerà fare una riflessione. Per quanto riguarda il documento, mi pare che ci fosse stato un intervento poi per definire da Ecoambiente il fatto che sarebbe bastato un documento di identità per poter accedere.

Il fatto che questo non sia possibile secondo me è dovuto a una cattiva comunicazione interna da parte di Ecoambiente con i propri dipendenti, e quindi saremo a risollecitare anche questo tipo di precisazione. Grazie.

8 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 7
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Grazie al Consigliere Crivellari per l'interrogazione su un tema che ha visto la nostra città purtroppo protagonista di eventi alquanto inqualificabili.

Come Amministrazione ci siamo subito mossi, ma è quello che stiamo già facendo da quando ci siamo insediati, per fare in modo che le Forze dell’Ordine presenti nel territorio, e quindi parlo ovviamente dell’azione congiunta della nostra Polizia Locale insieme però con la Polizia di Stato, i Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine, ci siamo mossi per chiedere al Prefetto la convocazione del tavolo sulla sicurezza, che è il tavolo provinciale che gestisce le situazioni di crisi legate appunto a fattori legati alla sicurezza nei nostri Comuni.

Il Prefetto ha risposto in maniera molto celere, ci ha già dato un appuntamento per il 18 luglio, e in quella sede vedremo come fare in modo per migliorare le sinergie. Come Amministrazione devo però sottolineare che non riteniamo più che questo sia frutto di casi sporadici. Sono sicuramente imprevedibili, però ormai l'elemento dell’occasionalità devo dire è stato superato.

Per me era superato anche nell'estate scorsa quando c'è stato quell'evento vicino alla Gelateria Godot, che ha visto quella situazione di accoltellamento, poi ci sono stati altri fatti nel centro. Devo dire che, non dico che a Rovigo la situazione stia diventando incontrollabile perché non lo è, ma sicuramente la situazione legata alla percezione della sicurezza è notevolmente diminuita.

L'avevamo detto in questo Consiglio Comunale proprio la volta scorsa: ci sono dei luoghi particolarmente vulnerabili, mi riferisco per esempio alla zona della stazione, alla zona vicino al supermercato Aldi, mi pare si chiami, ci sono altre zone anche del centro, perché mi si dice che per esempio davanti alla Chiesa di San Francesco, e questo lo rappresenterò proprio al tavolo della sicurezza, ci sia un gruppo anche di adolescenti, i cosiddetti “maranza”, che non solo stanno deturpando proprio i muri della nostra Chiesa di San Francesco, ma avviene lì quello che succedeva qualche tempo fa in Rotonda, e quindi sicuramente la situazione va maggiormente monitorata.

Devo dire però che questi fatti specifici legati agli accoltellamenti denotano a mio parere una integrazione che non c'è, un vulnus proprio in questa presenza di culture che lo dico, non per fare di tutta l'erba un fascio, perché personalmente ho ricevuto il sostegno proprio della comunità musulmana a seguito di questi fatti, che denuncia come questi fatti vadano a danneggiare la presenza di tante brave persone presenti nel nostro territorio, immigrati, stranieri, che sono qui per lavorare, per fare crescere i loro figli, e che stanno contribuendo ad arricchire la nostra società e la nostra comunità.

E quindi non sto facendo un ragionamento sicuramente contro l'immigrazione, ma contro un tipo di immigrazione che vede arrivare nelle nostre strade, perché di questo si tratta: questi ragazzi hanno un governo della loro situazione che non è secondo me sufficientemente monitorato. Sono nelle nostre piazze, nelle nostre strade. Io abito in Corso del Popolo, ieri sera ho chiamato i Carabinieri perché sotto casa mia c'era un'ennesima situazione di difficoltà ed erano le due di notte.

Non parlavano italiano questi ragazzi e non per fare, ripeto, una questione di nazionalità, ma dobbiamo smetterla di nasconderci dietro un dito e di dire che l'integrazione sta avendo successo. Non ce l’ha. Ce l’ha all’80% dei casi, ma quel 20% che tira fuori il coltello io lo considero sicuramente tribale e aberrante.

Quindi su questo ci impegneremo. Abbiamo avuto un finanziamento di 250.000 euro per mettere nuove telecamere. Le metteremo diffuse il più possibile nella città.

Stiamo assumendo un nuovo agente di Polizia Locale; stiamo riflettendo se fare lo sforzo di implementare questo tipo di organico, perché c'è bisogno di presenza nel territorio.

Abbiamo fatto una Convenzione con la Polizia di Stato; faremo in modo che la Polizia di Stato, i nostri vigili, e lo chiederemo anche alle Forze dell’Ordine che, devo dire, intervengono fortunatamente sempre con estrema velocità in quelle che sono le situazioni di criticità hanno sempre veramente il merito di arrivare velocissimamente e di sedare le situazioni. Devo dire che faremo in modo che il presidio sia più importante.

E’ chiaro che stiamo parlando di repressione e secondo me c'è da fare molto per quanto riguarda invece il passaggio precedente. Sicuramente le nostre scuole stanno facendo tantissimo ma credo che, di fronte a determinate barriere culturali che vedono per esempio, e qui lo dico ancora una volta, tante ragazzine continuare a camminare per le nostre strade con il velo in testa, credo che ci sia ancora molto da fare.

Troppe donne sono ancora segregate all'interno delle nostre case cittadine, non sanno una parola di italiano e trasmettono delle culture che, quelle sì che sono culture patriarcali. Questo lo dobbiamo dire. E sono non solo culture patriarcali, sono culture che hanno dei metodi a volte di utilizzo di strumenti per farsi giustizia che sono alquanto anomali per quella che è la nostra comunità.

Ho intenzione anche di chiamare a raccolta i Parlamentari locali, perché credo che il tema più importante sia dover cambiare delle leggi a livello nazionale. Ci vogliono leggi più dure. Io credo che la nostra Polizia, i nostri Carabinieri, i nostri Agenti, siano stanchi di rincorrere, arrestare, prendere, perquisire persone, che dopo 24 ore sono ancora sulla strada a ripetere gli stessi crimini.

Questo è quello che abbiamo intenzione di fare.

Intervento n. 54
Pagine 19–22
Punto 2

Approvazione schema di “accordo di definizione stragiudiziale” tra il Comune di Rovigo, l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato R.G. 3890/2024 (PDLC87)

Sindaco

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Buongiorno a tutti, anzi vi ho già salutato prima. Saluto i Revisori dei Conti che accogliamo con piacere a questo tavolo perché probabilmente avremo bisogno anche del vostro supporto. Ringrazio i Dirigenti presenti.

Voglio ringraziare prima di tutto però il nostro Segretario Generale, protagonista indiscusso di questo successo, perché di successo si tratta. Credo che oggi per il Comune di Rovigo sia una giornata storica perché oggi, mi sento di dire, celebriamo una delibera.

Dico celebriamo perché dal 2016 sapete che IRAS è in regime commissariale a seguito dello scioglimento del Consiglio di Amministrazione, ma volevo con voi seguire lo schema di delibera perché è una sorta di memoria di tutto quello che è successo dall'inizio di IRAS e dell’utilizzo di Casa Serena ai giorni nostri, e questo è un giorno che va a superare delle controversie di tipo giuridico che noi come Amministrazione da subito, quando ci siamo messi all'opera nella nostra campagna elettorale, avremmo voluto che ciò succedesse.

Però vi chiedo di seguire con me la delibera perché, ripeto, è veramente riportato tutto in maniera molto chiara e molto semplice, e questo ci permette di capire anche l'importanza della giornata di oggi.

IRAS è l’Istituto rodigino di assistenza che abbiamo in città e ha sempre lavorato, fin dal 1984, utilizzando in concessione Casa Serena; IRAS è un IPAB, le IPAB sono delle strutture di controllo regionale; ha sempre utilizzato Casa Serena dal 1984 in concessione, per le attività di assistenza sociale, ma dal 2003 c'è stata una delibera comunale che è andata a definire i rapporti tra IRAS e Comune in maniera più precisa, prevedendo che questa gestione/concessione avvenisse per i successivi 99 anni.

A seguito di questa deliberazione consiliare, la gestione di Casa Serena quindi è rimasta in capo a IRAS per questa durata in teoria. Nel corso degli anni però la situazione ha visto degli importanti disequilibri di tipo economico, perché questa concessione/gestione prevedeva anche che IRAS si facesse carico di tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie di Casa Serena.

Voi sapete che IRAS operava fino a qualche anno fa su due sedi, quindi Casa Serena di proprietà del Comune dopo averla ricevuta in carico dalla Regione, e sulla sede appunto di San Bortolo.

La gestione di Casa Serena però ha arrecato nel corso degli anni dei problemi di equilibrio economico dovuti alla gestione e si è creato sostanzialmente questo disequilibrio che ha visto l'intervento della Regione come controllore delle IPAB, che ha sciolto il Consiglio di Amministrazione e hanno nominato un Commissario straordinario. Questo Commissario straordinario che compito aveva?

Aveva il compito che hanno i Commissari: quello di risanare l'azienda, rimetterla in equilibrio e traghettarla verso quindi un nuovo stato di equilibrio, prevedendo un nuovo piano industriale. La cosa però dal 2016 non ha avuto in tempi veloci soluzione, tanto più che sono continuate quindi queste difficoltà di tipo economico che hanno investito l'intero Ente IRAS.

I Commissari straordinari quindi hanno tentato più volte la relazione con il Comune, chiedendo di intervenire insieme, capire quale potesse essere il modo per rimettere in equilibrio IRAS, ma la cosa non ha mai raggiunto un equilibrio: non ci sono mai state intese, non ci sono mai state situazioni di soluzione.

Ricordo che ci si era andati molto vicino mi pare nel 2022, quando c'era un progetto che coinvolgeva il Comune, coinvolgeva ATER, coinvolgeva la Regione, coinvolgeva la ULSS 5, e l'obiettivo era quello appunto di intervenire su IRAS che, come dicevo, lo stabile è ciò che ha creato il vulnus economico dell’Ente, ma anche quel tavolo prefettizio, che aveva visto una soluzione vicina, di fatto non è arrivato alla conclusione.

Dopo questa mancata soluzione, passati tanti anni, dal 2016 al 2022, IRAS ha ritenuto di recedere unilateralmente dalla concessione dello stabile rispetto al Comune, e quindi ha dismesso Casa Serena e ha trasferito gli ospiti nella zona appunto di San Bortolo che tutti conosciamo. IRAS ha manifestato al Comune l'intenzione di riconsegnare l'immobile subito; questa è una delle prerogative che erano previste dal contratto di concessione, che prevedeva che la concessione fosse di 99 anni.

In questo contratto di concessione era comunque previsto che entro i 33 anni ci fosse la possibilità di restituire IRAS al Comune. E così il Commissario, con un suo decreto commissariale, ha fatto e ha ritornato IRAS al Comune. Che cosa è successo dopo?

E’ successo che ci sono stati anche dopo dei tentativi per risolvere in maniera bonaria questa risoluzione unilaterale del contratto. Durante le trattative… no no scusate, ho dimenticato un passaggio, ho tolto un passaggio fondamentale. IRAS restituisce Casa Serena al Comune.

Il Comune decide sostanzialmente di fare causa, fa ricorso al TAR dichiarando illegittimo questo tipo di posizione e quindi presentando anche ulteriori tre ricorsi, ma magari qua per le parti giuridiche c'è anche il nostro Avvocato che sarà sicuramente più capace di me di rispondere alle vostre domande. Sostanzialmente quindi il Comune nel 2022 dice “Non lo voglio indietro”. Che cosa succede?

Che nel 2024 c'è però una sentenza del TAR che condanna il Comune di Rovigo a prendersi in realtà lo stabile di Casa Serena, quindi ritiene legittima la posizione di IRAS in merito alla risoluzione in unilaterale della concessione, e intima il Comune di Rovigo a pagare 3.200.000 euro, che sono una somma che IRAS aveva chiesto perché individuata come tale, come da mettere sul piatto nei tentativi bonari che c'erano stati precedentemente con l’Amministrazione che ci ha preceduto, IRAS e Regione; questa era una somma che era stata considerata congrua per arrivare, prima del ricorso, a una risoluzione consensuale.

Quindi condannati a riavere IRAS e a pagare questi 3.200.000 euro.

Dopo questa sentenza del TAR, il Segretario Generale Ballarin, che era appunto il Segretario Generale che ha preceduto la Dottoressa Targa, e che era il Segretario Generale individuato dall’Amministrazione precedente, che è rimasto in vigore anche durante il commissariamento straordinario, il Segretario Generale Ballarin e il Commissario straordinario del Comune hanno notificato a IRAS la disponibilità a prendere in consegna l'immobile di Casa Serena.

A questo non c'è stato in realtà nessun seguito concreto e nel 2024 però, prima del nostro insediamento, un mese prima, quindi nel maggio del 2024, lo stesso Commissario, insieme al Segretario Generale precedente, hanno deciso di presentare una appello al Consiglio di Stato, quindi di opporsi alla sentenza del TAR. Questo è quello che abbiamo trovato quando ci siamo insediati.

Abbiamo trovato quindi una situazione possiamo dire di belligeranza, perché ci siamo trovati nell'imbarazzo in cui delle Amministrazioni Pubbliche si facessero un po’, anzi senza un po’, a suon di ricorsi la guerra tra di loro.

Ripeto, la nostra intenzione è stata da subito in campagna elettorale, ma anche da quando ci siamo insediati da subito, la volontà è stata quella di cercare invece di superare queste contrapposizioni fatte a livello giuridico, ma di trovare una soluzione stragiudiziale per poter risolvere in via bonaria con degli accordi quella che poteva essere una grande messa in discussione di questa realtà importante per il nostro territorio.

Ricordo che è l'unica Casa di Riposo pubblica che abbiamo nel Comune, ha un numero di ospiti considerevoli, un numero di lavoratori altrettanto considerevoli, e credo che la responsabilità di un’Amministrazione sia prima di tutto quella di dare risposte alle persone, non tanto quella di fare delle contrapposizioni, magari anche politiche, perché guardate, è vero che la Regione attualmente è politicamente in sintonia politica con quella che è l’Amministrazione di questo Comune, ma mi pare che gli sforzi che aveva fatto la Regione per arrivare a quel tavolo prefettizio, che poi è sfumato, siano stati gli stessi che sono stati messi in campo per dare una mano alla nostra Casa di Riposo adesso, quindi credo che la Regione abbia lavorato assolutamente con oggettività e integrità senza preclusioni di colore politico.

Quindi noi ci siamo trovati di fronte a questa situazione in linea con quello che ci eravamo proposti.

Per il bene appunto della città, degli ospiti e dei lavoratori, dell'importanza valoriale che ha una Casa di Riposo in un contesto dove sappiamo che la demografia sta dimostrando sempre di più l'importanza della presenza di strutture di questo tipo nelle nostre comunità, abbiamo fatto una delibera a ottobre del 2024, chiamando a raccolta quindi tutta la struttura dirigenziale, il nostro Segretario Generale, l’Avvocatura Civica, i Dirigenti, per avviare quella che doveva essere e che volevamo raggiungere fosse una conciliazione/transazione rispetto a questa lite che volevamo assolutamente superare.

Voi sapete che nel frattempo c'era stata quella esternalizzazione del servizio che era quel bando che era partito prima del nostro insediamento e che aveva messo un po’ in ansia anche i lavoratori perché, è vero, sarebbe rimasta comunque una struttura di tipo pubblico ma con un servizio esternalizzato, e quindi giustamente i lavoratori avevano problemi e perplessità legati al loro cambiamento di contratto che ci sarebbe stato, anche se anche lì ci eravamo adoperati e ci stavamo adoperando, qualora quella fosse la strada, per garantire ai lavoratori la serenità che meritano.

Di fatto quel bando di esternalizzazione non è andato a buon fine perché non è stato considerato qualitativamente, chi si è presentato a questo bando non ha dimostrato requisiti qualitativamente tali per prevedere che questa strada fosse percorsa, e quindi siamo ritornati sul tavolo delle trattative. E’ stato un anno di silenzio rispetto a questa cosa.

Qualcuno di voi, anche qualche Consigliere ovviamente di minoranza, mi prendeva anche in giro perché diceva che millantavo rapporti con la Regione, che ho sempre tenuto con la Regione e con il Commissario Stella, non si sono mai interrotti e il silenzio c'è sempre stato all'insegna della necessità di raggiungere il risultato. Il silenzio, cari lavoratori, c'è sempre stato solo per quello. Mi dicono che là in fondo c'è qualche lavoratore, quindi voglio rassicurare che non è stata cattiva volontà.

E’ stata proprio la necessità di tenere sempre il livello basso per poter raggiungere il migliore degli accordi possibili, e ritengo che questo sia il migliore degli accordi possibili, perché è un accordo che permette alla nostra Casa di Riposo di mantenere integralmente l'aspetto di Ente Pubblico, privo di esternalizzazioni, e che prevede quindi delle garanzie sicuramente, non solo per gli ospiti, ma anche per i lavoratori.

E’ chiaro che quando si fa un accordo di transazione, e io ne ho fatto un altro molto semplice che riguardava la questione del sangue, ma devo dire che questo è stato quello che mi ha impegnato assolutamente di più, è la mia prima esperienza di accordo, e ho imparato che quando si fa un accordo nome di un Ente Pubblico, questo accordo deve essere fatto garantendo la vantaggiosità dell'accordo stesso per l’Ente che si rappresenta, perché questo è l’elemento più importante che dà appunto delle garanzie che non ci siano poi gli interventi giustamente della Corte dei Conti, e che quindi ci sia qualche cosa che poi deve essere rivisto.

Quindi qual è stato il problema di questa trattativa inizialmente con IRAS? Che IRAS giustamente, essendo anch'essa di emanazione pubblica, aveva lo stesso problema che aveva il Comune: dovevamo fare una transazione, lei non poteva andar sotto di una certa soglia, il Comune non poteva dare più di una certa soglia.

Ed è qui, devo dire, che voglio assolutamente ringraziare Luca Zaia, il nostro Presidente, il nostro Assessore Lanzarin, il Commissario Tiziana Stella, perché insieme siamo riusciti veramente a fare squadra e a fare in modo che questo accordo si facesse all'interno di tutte le regole che la Corte dei Conti ci chiede perché la transazione sia una transazione che, cari Consiglieri, possiamo votare assolutamente con serenità. Non solo.

Questa è una transazione che porta ovviamente dei pareri, e i pareri sono quelli dei nostri - dico dei nostri - del nostro Revisore dei conti la Dottoressa Medea, abbiamo il piacere anche di avere e ringraziamo ulteriormente perché non è dovuta la presenza del Dottor Grosselle a questo incontro, lui è il Presidente dei Revisori dei Conti di IRAS, però ci ha fatto il piacere di essere presente perché, se c'è bisogno di qualche chiarimento, sono qui per questo e li ringrazio profondamente.

E voglio ringraziare profondamente veramente, come dicevo all'inizio, la parte tecnica del Comune. Perché?

Perché lo dicevo prima: c'era la volontà politica da subito, però la volontà politica da sola non ha gambe se non c'è un apparato poi che la rende possibile, e devo dire che gli intoppi, anche quando siamo riusciti con la Regione ad avere un intervento importante dal punto di vista economico che andasse a coprire quella differenza che c'era tra quello che poteva mettere il Comune e quello che in realtà voleva IRAS in cambio, devo dire che anche quando questo quadro economico era sereno, c'è voluta proprio la buona volontà del nostro Segretario Generale Michela Targa per andare poi a scalfire tutti quei problemi di ordine burocratico che si sono comunque affacciati.

Ringrazio l’Ingegnere Rizzi, ringrazio il nostro Avvocato Marco De Giorgio, ringrazio la Dottoressa Orna che non c'è, ma anche lei ha dato un parere, ha contribuito a questo tipo di operazione; ringrazio la Dottoressa Cittadin e ringrazio l’Avvocato Trovato che ci ha accompagnati da subito in questo cammino, mettendoci all'interno dei paletti entro i quali potevamo agire. Che cosa dice questo accordo?

Questo è un accordo quindi stragiudiziale, che definisce le seguenti cose: lo scioglimento definitivo della concessione/contratto tra Comune e IRAS; prevede che il Comune di Rovigo versi la somma di 1.800.000 euro mediante bonifico bancario, vi ricordo che la sentenza del TAR ci aveva condannato a pagare 3.200.000 euro, quindi questa è la somma che ci permette di essere all'interno di quei paletti che ci fanno votare con serenità la vantaggiosità dell'operazione, perché si tratta di contribuire mi pare con il 43,5% della somma che ci era stata richiesta; la presa in consegna di Casa Serena da parte del Comune, ovviamente nello stato in cui si trova, ovviamente adesso da qui partirà un importante ragionamento rispetto a quello che sarà il futuro di Casa Serena, ma da domani ci pensiamo; abbiamo già iniziato qualche tipo di interlocuzione; ci auguriamo di poter anche su questo poi raggiungere dei risultati concreti, perché sarebbe veramente l'ennesimo vuoto urbano.

Quindi la presa in consegna di Casa Serena. Questo è un accordo tombale, e quindi noi diamo questi 1.800.000 euro e nulla più ci può essere richiesto. Dopo qua sono riportati tutti gli estremi giuridici che ci dicono quanto questa transazione sia all'interno sostanzialmente delle regole.

Poi c'è stata una disquisizione importante rispetto agli aspetti fiscali, è stato chiesto un parere pro veritate a un commercialista fiscale del Collegio di Padova, un autorevole da parte di IRAS, ma queste cose le spiegheranno sicuramente meglio di me i Revisori.

Quindi anche su questo abbiamo degli atti che ci rassicurano rispetto all'operazione che stiamo facendo, perché abbiamo acquisito la nota di IRAS relativa al regime fiscale applicato, la successiva nota di IRAS di approfondimento del parere pro veritate che vi dicevo, e poi il parere del legale incaricato della difesa comunale di Rovigo. Insomma abbiamo tutto ciò. La chiudo qui.

Abbiamo acquisito tutti i pareri possibili e immaginabili. Vi chiedo di approvare questa delibera che, come dicevo, mette fine a un contenzioso importante, che ci dà grande soddisfazione, che riteniamo una svolta storica. Vedo là in fondo l'amico della UIL che - ho già letto sulla stampa - giustamente rivendica attenzione per i lavoratori.

Devo dire però che questa transazione non ha direttamente a che fare con quella problematica, perché il Comune non ha risparmiato sulle spalle dei lavoratori. Quello che viene risparmiato viene emesso dalla Regione, quindi non c'è stato nessun risparmio.

Saremo comunque con loro, saremo comunque con i sindacati per continuare a garantire una situazione di stabilità per il personale, per tutto il personale precario che magari ha diritto anche ad essere collocato in una situazione di maggior stabilità, però dico che questo è un grande successo. Godiamoci questo traguardo. Ringrazio ancora perché veramente nulla era scontato.

Ringrazio tutti, tutto lo staff, tutti i Revisori dei Conti e tutti quelli che hanno contribuito perché questo possa avvenire. Grazie davvero.

Intervento n. 99
Pagina 45
Punto 2

Approvazione schema di “accordo di definizione stragiudiziale” tra il Comune di Rovigo, l’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato R.G. 3890/2024 (PDLC87)

Sindaco

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Devo dire che stasera qui si è scatenato un pot-pourri di ragionamenti che nulla avevano a che fare con la transazione. Si è parlato del destino di IRAS, dovevamo fare la transazione e sapere già tutto quello che si doveva fare di Casa Serena, dovevamo già sapere tutto quello che sarebbe successo a Casa Serena, il destino, l'utilizzo, non abbiamo idee. Queste sono le solite cose che ci vengono dette.

Vi dico: state sereni su Casa Serena. Ci sarà una soluzione. Ce l'avremo, le stiamo vagliando, le valuteremo e porteremo le proposte in merito a questa cosa.

E poi, per dirla proprio alla veneta “Chi che ghe n’ha da avere, ne ha da dare”, perché sentire che è merito dell’Amministrazione precedente essere arrivati alla transazione perché loro hanno motivato il ricorso, mi sembra proprio che siamo all'assurdo. Ripeto, per noi la strada sarà sempre quella del dialogo e del confronto tra Istituzioni.

Questo è un risultato che abbiamo raggiunto proprio per la riservatezza, caro Consigliere Frigato, che abbiamo tenuto durante tutto il percorso della trattativa; se fosse stato diversamente, probabilmente non saremmo qui. Credo che quello che ci viene imputato, che non ci sono pareri, questo per demotivare, perché il pessimismo cosmico a sinistra oggi l'ho sentito tutto, tutto quello che ci viene imputato in merito a mancanza di supporto a questa delibera è assolutamente infondato.

Hanno parlato i Revisori dei Conti, i tecnici si sono espressi, hanno scritto dei pareri e io credo che questo sia assolutamente un lavoro fatto gran bene. Dopodiché capisco che è dura da digerire e dover votare i successi degli altri, però sapete una cosa?

E’ proprio per questo che non mi piace determinata politica, perché se bisogna fare opposizione a tutti i costi e tirar fuori qualsiasi cosa all’Azzeccagarbugli, io credo che veramente questo sia stato un esercizio improprio veramente di politica oggi qui e di rappresentanza che ha dimostrato veramente che questa è la differenza - lo dico - tra chi le cose le fa, si prende la responsabilità di farle, le fa con coraggio, con tutte le regole del caso, perché qui nessuno ha voglia di finire in situazioni di difficoltà, io per prima, ma penso per primi i tecnici che sono quelli che hanno ancora più responsabilità dei Consiglieri; tra l'altro dal 5 luglio non c'è neanche più la responsabilità dei Consiglieri nel voto.

Quindi io dico c'è stato veramente il tentativo di minare la situazione. Non ci siete sicuramente riusciti. Questa delibera passerà, passerà per il coraggio del centrodestra, per il lavoro del centrodestra, per la capacità di dialogo del centrodestra che noi continueremo a portare avanti e faremo sempre.

Questo sarà sempre il nostro metodo: fatti e non tante discussioni che non portano a nessuna conclusione. Si parla qui della tutela, della tutela, della tutela. Abbiamo dei tecnici, abbiamo dei pareri a supporto.

Noi ci siamo fidati di questo e penso, e siamo certi, che stiamo facendo la cosa giusta. Credo che la città su questo ci debba ringraziare, ma noi l'abbiamo fatto con senso di responsabilità. Credo che avremo a cuore quei lavoratori e questo è il frutto di questa presa di responsabilità rispetto agli ospiti e ai lavoratori.

Se continuavamo a fare tutti i ragionamenti che avete fatto voi, che avevate messo a disposizione 3.200.000 euro in una partita che non siete neanche riusciti a chiudere, non saremmo neanche arrivati qui. Noi abbiamo risparmiato, abbiamo fatto una bella transazione e siamo orgogliosi di questo successo. Noi andremo avanti in questo modo.

12 giugno 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2025-06-12

Sindaco

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Buongiorno a tutti. Essendo questo il nostro primo Consiglio dopo la vittoria del 15° scudetto come campioni d'Italia del Rugby Rovigo Delta, volevo condividere con voi questa soddisfazione e invitarvi ad un applauso.

E’ indubbio che il rugby per la nostra città è un elemento identitario molto importante, questa Amministrazione sta veramente mettendo a disposizione anche molte risorse per quella che è l'impiantistica sportiva a 360 gradi, in particolare per quanto riguarda lo Stadio di rugby abbiamo già preso un impegno importante insieme alla Regione e anche insieme a dei contributi di privati, e quindi siamo orgogliosi che questi investimenti vadano nel senso giusto, perché la nostra squadra ci ha veramente fatto onore a livello nazionale.

Intervento n. 9
Pagine 5–6
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Ringrazio il Consigliere Rossini perché ha evidenziato uno dei temi più critici o comunque critici della nostra città e della gestione di Ecoambiente. Proprio ieri abbiamo fatto un incontro con il Presidente di Ecoambiente e con l’Amministratore Delegato per trattare proprio questi temi e mettere in luce tutte queste criticità.

Abbiamo visto un fine settimana con dei video che circolavano veramente imbarazzanti e l’Assessore Denti poi si è preso la briga anche di fare giustamente un tour della città e ha fatto un reportage fotografico davvero imbarazzante per quanto riguarda alcuni luoghi che sono poi paradossalmente molti nel centro, quindi non perché il centro debba essere più pulito della periferia, ma se passiamo un sabato e una domenica in centro, probabilmente non è certo un bel biglietto da visita vedere cassonetti insufficienti, perché ci sono tutte le buste fuori dai cassonetti, vedere la citta che non è pulita.

Abbiamo affrontato, insieme appunto al Presidente e all’Amministratore Delegato, proprio questi temi legati anche alla modalità della pulizia, e sono emerse delle riflessioni che adesso vi dico. La prima è che è vero, ci sono anche dei comportamenti che vanno cambiati, perché probabilmente qualcuno non fa neanche lo sforzo di aprirlo il cassonetto.

Delle volte abbiamo visto delle foto dove il cassonetto è aperto, quindi paradossalmente è rotto, non c'è neanche bisogno di usare la scheda, è aperto e non trabocca la spazzatura, però comunque qualcuno la molla lì in maniera assolutamente incivile.

Quindi c'è un aspetto educativo, di civiltà; c'è un aspetto però a volte anche di insufficienza, soprattutto nel centro, di cassonetti, per non parlare dei cartoni che vengono raccolti in determinate ore del giorno, però qualcuno non si preoccupa di esporli un’ora prima o mezz'ora prima. Magari li espone la sera prima e il passaggio è 24 ore dopo, oppure 12-13 ore dopo. E il tutto alimenta a creare sicuramente una visione poco piacevole della città, rispetto alla quale che cosa abbiamo deciso di fare?

Abbiamo deciso sicuramente di rifare un incontro con i commercianti, perché alcune criticità riguardano il centro, i cartoni, e quindi proprio la raccolta che i commercianti fanno e che a volte non è che non rispetta gli orari, vede esporre queste cose assolutamente con un anticipo troppo grande, creando queste situazioni di spiacevole visione.

C'è poi un discorso proprio invece di insufficienza a volte anche dei cassonetti, perché non è possibile vedere che il sabato e la domenica si concentrino in questo modo tutta questa spazzatura al di fuori.

E allora facendo una riflessione legata al fatto che probabilmente il sabato e la domenica anche le famiglie sono più a casa rispetto agli altri giorni, che quindi la portano la spazzatura fuori con un quantitativo più importante durante il fine settimana, probabilmente anzi sicuramente stiamo pensando a rivedere il numero dei passaggi della raccolta dei cassonetti nel fine settimana, probabilmente concentrandoli in certi periodi dell'anno.

Ovviamente aumentare il numero delle presenze e delle raccolte significa aumentare i costi, e infatti stiamo aspettando che Ecoambiente si è fatto carico appunto di mandarci dei preventivi rispetto a quanto costerà aumentare questi passaggi. Teniamo conto che stanno arrivando le bollette legate a quest'anno solare e stiamo vedendo tutti che sono bollette che sono aumentate.

Quindi parlare di aumenti di passaggi significherebbe poi pensare in maniera direttamente proporzionale anche a degli aumenti delle bollette per quanto riguarda il pagamento da parte dei cittadini. Faremo queste verifiche, faremo le riflessioni che devono essere fatte.

Concordo però pienamente che per esempio i cestini, anche i cestini vengono utilizzati in maniera impropria, perché dovrebbero essere utilizzati dai passanti per gettare la carta; a volte li vediamo, soprattutto nei giardini, soprattutto nelle frazioni, anche nelle piazze delle frazioni, che hanno proprio la busta della spazzatura che qualcuno passa, butta là.

Quindi ripeto, c'è un discorso di educazione di civiltà, c'è un discorso anche di disseminare in maniera più importante anche il numero dei cestini, così come è importante che, e questa è una riflessione che abbiamo già fatto con l’Assessore Rizzato e della quale si sta già facendo carico, che è quella di prevedere i cestini ad hoc per le deiezioni animali, perché anche questi sono carenti.

E’ vero che c'è anche su questo abbastanza inciviltà, perché è veramente spiacevole girare per la piazza… io adoro gli animali, adoro i cani, ma quando vedo che a volte sono, anzi sicuramente sono i padroni che sono incivili, perché non è possibile vedere in pieno centro, neanche in periferia, ma a maggior ragione in pieno centro, non è possibile vedere in Piazza Vittorio, in Piazza Garibaldi, in Corso del Popolo, delle deiezioni animali che vengono abbandonate come se nulla fosse.

Quindi anche su questo ci dovremmo attrezzare, c’è già la normativa che prevede di sanzionare. Io invito anche i cittadini alla collaborazione rispetto a questo perché questi sono comportamenti che rendono la nostra città poco piacevole. Quindi concordo assolutamente in tutto quello che è stato segnalato.

Aggiungo un'altra riflessione, che probabilmente anche il fatto di prevedere, per quanto riguarda il secco, un numero di depositi annuali, oltre il quale c'è una tariffa che aumenta, è sicuramente un elemento che porta a qualcuno a pensare che è meglio abbandonarla giù per una scarpata, oppure fuori dal cassonetto senza neanche aprirlo. Personalmente ieri facevo anche questa riflessione, ma sarà oggetto sicuramente di una riflessione più importante, perché bisognerà valutare i pro e i contro di tutto questo.

Questa storia della tesserina e questa storia di questi pagamenti aggiuntivi per quanto riguarda il secco, non so se alla fine sia un elemento che aumenta il decoro anziché diminuirlo, perché credo che molte persone che vivono nella nostra città, senza averne diritto di esserci, diciamo così, probabilmente non essendo censiti portano la spazzatura e la buttano là.

Questo comporta ovviamente un lavoro, perché dopo c’è qualcuno comunque che la deve andare a raccogliere, e mi chiedevo, visto che siamo sempre gli stessi, censiti e non censiti, forse sarebbe meglio pensare, ma forse la sto dicendo e la penseremmo e ripenseremmo con molto equilibrio pensando ai pro e ai contro, sarebbe quasi meglio che non esistesse l'obbligo della tesserina, che i bidoni si aprissero per tutti, che si potesse però comunque realizzare un censimento il più possibile realistico per vedere quante sono anche le persone che abbandonano i rifiuti senza averne tra virgolette diritto di utilizzare questo servizio.

Quindi, giusto per chiudere, assolutamente in sintonia, assolutamente d'accordo e aspettiamo questo confronto nuovo con Ecoambiente, in modo da capire come muoverci, pensando però anche alle tariffe. Certo è che il discorso della tariffa che aumenta non può essere un deterrente per lasciare la città in una situazione di sporcizia. Quindi assolutamente totalmente d'accordo nella segnalazione.

Intervento n. 21
Pagine 8–9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Consigliere Crivellari. In effetti avevo dimenticato che nella nostra discussione avevamo parlato proprio anche di fototrappole, e quindi questo è uno degli elementi che stiamo prendendo in considerazione perché purtroppo ci sarà bisogno di sanzionare qualcuno e le fototrappole sono sicuramente una modalità per arrivare a capire e a individuare chi ha questi comportamenti poco civili.

Per quanto riguarda le domeniche ecologiche, penso che sia una buona idea quella di collaborare con le Associazioni ambientaliste.

Noi abbiamo già fatto un protocollo con Plastic ree, siamo in collaborazione anche con Retake Sono tutte Associazioni che hanno dato la loro disponibilità, e lo stanno dimostrando non solo a Rovigo ma in tutta la Provincia, di essere e di avere un ruolo assolutamente importante per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti in tutte le situazioni, sia quelle dove ci sono giardini o ambienti anche di campagna, ma anche nelle zone del centro, soprattutto la questione legata ai mozziconi di sigaretta, fanno delle raccolte con dei numeri e pesano delle quantità che risultano assolutamente impressionanti.

Quindi grazie per il consiglio e sicuramente terremo conto di questa importante collaborazione. Per quanto riguarda l'IRAS, devo dire che non abbiamo dormito finora. Abbiamo assolutamente lavorato fattivamente con la Regione, raggiungendo anche dei risultati importanti.

Credo che al prossimo Consiglio potremmo discuterne in maniera più concreta e fattiva, mi auguro con una soluzione che potrà essere gradita a tutti noi, perché è quello che si sperava di poter fare, ma non mi sento di anticipare niente perché le trattative e l'evoluzione della questione assolutamente è ancora in corso, ma ripeto, siamo alla stretta finale e quindi dovremmo esserci con la possibilità poi di discutere insieme questa situazione che sta vedendo la luce. Questo assolutamente sì.

Per quanto riguarda lo spid, lascio la parola all’Assessore Bala.

Intervento n. 76
Pagina 21
Punto 2

Individuazione degli Organi collegiali con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione Comunale - Anno 2025

Sindaco

Leggi intervento

Questa è una delibera che fa parte delle delibere di rito.

Vi leggo la premessa della delibera: richiamato l’articolo 29 del Decreto Legislativo 267/2000 che recita “Al fine di conseguire risparmi di spese e recuperi di efficienza nei tempi dei procedimenti amministrativi, i Consigli e le Giunte, secondo le rispettive competenze, con provvedimento da emanare entro sei mesi dall'inizio di ogni esercizio finanziario, individuano i Comitati, le Commissioni, i Consigli ed ogni altro Organo collegiale con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione o dell’Ente interessato.

Gli organismi non identificati come indispensabili sono soppressi a decorrere dal mese successivo all'emanazione del provvedimento e le relative funzioni sono attribuite all'ufficio che riveste preminente competenza nella materia”.

Quelli che sono stati ritenuti indispensabili, che sono quelli di sempre, sono presenti nell'allegato A, se volete ve li leggo: la Commissione comunale di vigilanza pubblici spettacoli, la Commissione per l'onomastica, Commissione comunale prezzi al consumo, Commissione alloggi ERP, Commissione comunale Pari Opportunità, Consulta per l'handicap e Consulta per la terza età, Consulta per la pace, i diritti umani e la solidarietà fra i popoli, Consulta per i problemi degli stranieri extracomunitari, Comitati gestione asili nido, Coordinamento pedagogico territoriale, Commissione Elettorale comunale, Commissione per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari di Assise e di Appello, Comitato di valutazione sinistri, Commissioni Consiliari, Commissioni Consiliari di garanzia e controllo e Commissioni speciali d'inchiesta, Conferenza dei gruppi consiliari, Commissione consultiva per gli autoservizi pubblici non di linea, taxi e noleggio con conducente, Comitato di direzione, Commissioni di concorso, Comitato dei garanti, Comitato unico per la garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del benessere, di chi lavora e contro le discriminazioni, Servizio ispettivo interno, Forum dei giovani, Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Intervento n. 129
Pagina 33
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Sindaco

Leggi intervento

Buonasera alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori che sono convenuti in questo momento a presenziare al nostro Consiglio Comunale. Hanno dei cartelloni. Abbiamo parlato anche prima del loro stato di mobilitazione che riguarda due settori: la Polizia Locale e il settore sociale.

Io direi di dare la parola a un rappresentante di tutta la delegazione, se siete d'accordo per portare le vostre motivazioni rispetto alla mobilitazione che avete proclamato per queste due situazioni. Grazie. INTERVENTO (LA PAGLIA VITTORIO): Buonasera a tutti.

Sono Vittorio La Paglia, istruttore amministrativo del settore servizi sociali. Siamo in stato di agitazione perché purtroppo le nostre richieste, che riguardano tre punti fondamentali per il nostro settore, cioè personale, sicurezza e quello che oggi è chiamato ATS, quindi ambito territoriale sociale, che riguarda il futuro dei servizi sociali per l'intero Distretto n. 1 dell’AUSL 5 Polesana, sono in gravi difetto, cioè mancano le risposte, o meglio mancano le soluzioni alle nostre richieste.

Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo subito delle aggressioni non solo verbali ma pesanti dall'inizio dell'anno di quattro o cinque persone che, per mille motivi, chi perché era un po’ troppo agitato, o chi perché per motivi personali, esigeva delle risposte, non contenti hanno aggredito verbalmente ma anche con atti e gesti non proprio consoni il nostro settore, con pericolo non solo per le nostre colleghe, ma anche qualcuna ha avuto attacchi di panico, quindi con conseguenze non proprio positive.

Quindi abbiamo chiesto un tavolo di confronto con l’Amministrazione, non solo la parte dirigenziale ma anche politica, per delle risposte che ci permettano e quindi soluzioni di poter effettuare il nostro lavoro in sicurezza.

Per quanto riguarda il discorso del personale, siamo in carenza di personale perché abbiamo colleghe che per motivi personali o sono in maternità, o hanno deciso di cambiare mestiere; siamo sotto organico con carenze importanti, quindi incapaci di gestire tutte le richieste che ci vengono fatte da parte degli utenti e dei cittadini.

Questo purtroppo poi alla fine si ricollega con il primo punto, perché un cittadino che non è soddisfatto delle azioni dei servizi sociali, quindi del Comune verso le proprie esigenze, può creare problemi importanti. Per quanto riguarda l’ultimo punto, quello dell'ATS, per una legge nazionale del 2000, poi validata nel 2016 e rafforzata nel 2024 dalla Regione Veneto, viene stabilito che i servizi sociali devono essere gestiti in ambito del Distretto 1 AUSL 5 Polesana in modo congiunto.

Questo non è forse un problema fondamentale. Il problema è che poi non si sa che fine faremo noi come dipendenti. Quindi non conosciamo quali tutele noi come dipendenti che affrontiamo e che gestiamo questi servizi sociali, avremo nel futuro.

Quindi non sapremo tra virgolette se rimarremo in Comune, se saremo dislocati presso questo Ente terzo, e non sappiamo ancora che fine faranno i servizi sociali che vengono destinati a questo ambito territoriale a livello di Distretto 1 AUSL 5 Polesana. Quindi per noi è fonte di forte preoccupazione perché non sappiamo, non abbiamo ancora risposte, per quanto riguarda questi argomenti per noi fondamentali.

Intervento n. 133
Pagina 35
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Sindaco

Leggi intervento

Una riflessione. Ci eravamo detti CGIL, CISL e UIL. Se volete concludiamo subito. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 134
Pagina 35
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Sindaco

Leggi intervento

Manca la CGIL.

Intervento n. 137
Pagine 36–37
Punto 4

Variazioni al bilancio di previsione 2025/2027, destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione vincolato, variazioni al programma opere pubbliche 2025/2027 e adeguamento al DUP (76/2025)

Sindaco

Leggi intervento

Per chiudere, non la loro presenza che possono restare anche fino alla fine, ma per chiudere questa riflessione, mi sentivo di dire che ringrazio per queste riflessioni che sono state fatte, che mettono all'ordine del giorno delle questioni molto importanti relative alla sicurezza, rispetto alla quale ci stiamo sicuramente adoperando.

Ovviamente il tema è legato sempre e molto anche agli organici, come avete detto voi, che sono carenti sia per quanto riguarda la nostra Polizia Locale, sia per quanto riguarda il settore del sociale, ma credetemi, sono carenti anche per quanto riguarda l'urbanistica, per quanto riguarda i lavori pubblici. Potremmo andare a 360 gradi e voi lo sapete bene perché siete sindacalisti appunto di questo settore. Purtroppo c'è un problema di contratti.

Ragionavo proprio ieri con l’Ingegner Rizzi, cioè è difficile che un Ingegnere venga a lavorare in Comune per 1.500 euro per esempio, e quindi la stessa cosa è difficile che un assistente sociale magari che si laurea, ormai anche le nostre assistenti sociali sono tutte figure di laureati, è difficile che vengano a lavorare per 1.400-1.500 euro. Di conseguenza cosa succede?

Che c'è un continuo turnover, perché le persone magari vengono, facciamo fatica anche a fare i concorsi, perché si fanno bandi di concorso e le persone si presentano in un numero molto esiguo; poi si fanno delle graduatorie che ci rubiamo un Comune con l'altro, perché tutti sono in sofferenza e quindi molti colleghi anche di altri Comuni spesso ci fanno delle richieste per capire se c'è la disponibilità dalla tal graduatoria di assorbire qualcuno che possa spostarsi presso il loro Comune.

Quindi il tema è un tema sicuramente contrattuale ed economico, che deve essere risolto purtroppo ad un livello anche più alto del nostro, quindi a livello nazionale; ci sono dei contratti che vanno sicuramente rinnovati e adeguati, e questo riguarda un po’ tutto il pubblico impiego.

Poi c'è sicuramente anche questa burocrazia che quando qualcuno vince un concorso da un'altra parte oppure ha un altro tipo di assegnazione perché ne fa richiesta, ha il diritto di mantenere per sei mesi il posto assicurato perché ha la possibilità ovviamente di poter rientrare ed essere reintegrato nel posto originario, e questa è un'ulteriore variabile che si somma a una carenza di organico che diventa ed è sicuramente importante.

Noi ci attrezzeremo sicuramente per quanto riguarda la sicurezza a dare delle risposte. So che l’Assessore Bala, ma anche l’Assessore Aretusini che è Assessore alla Polizia Locale e alla sicurezza si sta adoperando per poter dare delle risposte in modo che non solo la nostra sede di Via Marconi, ma tutta la zona possa avere un presidio più importante e quindi le persone a 360 gradi, a partire dai lavoratori, si sentono più sicure. Dopo mi permetto di fare un altro ragionamento per quanto riguarda gli ATS.

Il tema degli ATS è un tema, e qui lo voglio dire, che ci vede come Comune di Rovigo rimanere soli, nonostante noi - lo avete detto voi - abbiamo delle dirigenze, degli staff che i Comuni più piccoli non hanno, abbiamo una delle strutture, dei servizi, dei numeri che gli altri Comuni non hanno, ma quando si va a votare e a decidere le questioni, il Comune di Rovigo vale uno come vale gli altri. Io credo che questo sia un grossissimo limite.

Che poi alla fine mette in mano, qui lo dico, alla politica, ma la politica intesa nel senso negativo del termine, perché poi qui si fanno le cordate, si fanno le prese di posizione di chi si mette insieme non pensando al tema e alle questioni, ma si mette insieme pensando ai personalismi e a chi può diventare capo o meno di una tal situazione. Allora, finché si ragiona così, i problemi li avremo sempre.

Mi è stato detto che anche il mio predecessore aveva avuto lo stesso tipo di problema, quello di rivendicare per Rovigo una situazione e in certe situazioni un ruolo diverso, perché io adesso qui non voglio fare un parallelismo, ma lo faccio con Ecoambiente abbiamo il 51% e contiamo come tanti altri. con delle situazioni che ci mettono in difficoltà. Ma lasciando perdere Ecoambiente, pensiamo anche a questa situazione degli ATS dove noi siamo uno in mezzo a 50.

Però in realtà poi siamo coloro che hanno le strutture, che hanno i numeri, che hanno le difficoltà più grosse e le risorse più importanti da dover declinare sul territorio. Quindi alla fine tutti ci domandano poi aiuto, strutture, eccetera, però quando è ora di decidere bisogna sempre depotenziare il Comune di Rovigo, ma non per delle motivazioni di tipo realistico e legate al merito delle questioni, per delle motivazioni che non hanno niente a che fare.

Quindi condivido le motivazioni che voi avete portato a questo tavolo.

Leggerò quello che la Dottoressa Boldrin ha rappresentato a questo microfono e, se sarà il caso, dopo averlo letto ovviamente, sarò insieme a voi, insieme a questa Giunta saremo insieme a voi, perché il discorso degli ATS che mette non tanto in discussione, perché non è che i lavoratori perderanno il posto, anzi, però è chiaro che quando si parla di futuro del lavoro e si mettono in discussione degli assetti, è bene che i lavoratori abbiano la chiarezza di quello che hanno di fronte, e di fronte a queste situazioni nebulose, queste scatole dove loro saranno inseriti e non hanno chiarezza di quello che sarà il ruolo, la competenza che andranno ad assumere, io comprendo perfettamente lo stato di disagio e lo stato di difficoltà.

Quindi lo dico all’Assessore Bala, ma lo dico a tutta la Giunta e lo dico a tutto il Consiglio Comunale, faremo sicuramente in modo di affiancarvi e di rappresentare a tutti i livelli quelli che sono i vostri disagi, che poi dovrebbero essere i disagi anche di altri colleghi della Provincia, di altri Comuni, perché lo stesso punto di domanda è trasversale a tutte le situazioni, però noi siamo di più probabilmente, quindi cercheremo di fare anche proprio per questo un'assunzione di responsabilità e di accompagnamento, ci auguriamo più importante, nella speranza che essere la città capoluogo ci permetta di poter non dico decidere, ma poter incidere in quelle che sono le scelte per tranquillizzare quella che è la vostra posizione e il vostro futuro lavorativo.

Grazie della vostra presenza qui.

Intervento n. 192
Pagina 48
Punto 7

Mozione: Contributo comunale a sostegno delle attività di animazione estiva per bambini con disabilità fisica, psichica e bisogni educativi speciali”:

Sindaco

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Ringrazio assolutamente la Consigliera Pavan per questa mozione, una mozione assolutamente condivisa e credo che nel merito del metodo l'intenzione sia stata proprio quella di renderla più pervasiva rispetto alle delibere di Giunta che, per carità, sono delibere che poi, per effetto della trasparenza e della condivisione che possiamo avere, sono messe a conoscenza di tutto il Consiglio, ma una mozione ha poi una pervasione diversa, tanto più che molti di voi si sono espressi a dimostrare proprio sostegno e condivisione, e anche una sorta di ammirazione rispetto alla posizione che la Consigliera Pavan ha potuto assumere e proporci in questa condivisione.

Quindi grazie. Credo che il tema sia un tema importante. Credo che questo metodo usato sicuramente ci auguriamo che possa essere di buon auspicio anche per altre situazioni e per altri temi.

Credo che il Consiglio sia una palestra in cui anche si coinvolge in qualche modo la Giunta su scelte importanti. Quindi grazie a tutti anche per la condivisione che c'è stata a 360 gradi e io direi di considerare assolutamente positivo tutto quello che è stato percorso per arrivare fino a qui e a questo risultato. Grazie Elena.

16 maggio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 7
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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Buongiorno a tutti. Grazie per darmi la possibilità di chiarire le dichiarazioni fatte in merito alla situazione di Ecoambiente. Come sapete, la posizione del Comune rispetto alla realizzazione dell'impianto di biometano previsto da Ecoambiente, la posizione del Comune di Rovigo è nota.

Come Presidente del controllo Analogo ho convocato per ben due volte l'Assemblea dei Soci di Ecoambiente come controllo Analogo, e per due volte praticamente l'Assemblea è stata disertata. Ma voglio qui fare delle considerazioni di tipo politico, che accompagnano anche veramente la criticità relativa a questa situazione. Sappiamo tutti che Rovigo ha il 51% della partecipazione rispetto a questa Società.

I motivi del no all'impianto sono noti, non è il caso che qui li ripercorra.

Quello che risulta alquanto strano è che se il Comune di Rovigo, che ha il 51%, deve ospitare l'impianto nel suo territorio comunale, si pone in una situazione di negatività rispetto a questo, sinceramente trovo assolutamente prepotente da parte di tutta una serie di Comuni più piccoli che, disertando la riunione e gli incontri in nome di un Regolamento, che qui lo dico, secondo me andrebbe rivisto perché non è pensabile che questa situazione di teste e quote vada a mettere in discussione ciò che è una posizione non solo del Comune di Rovigo, che è il Comune che ha il 51%, ma insieme al Comune di Rovigo ci sono anche i Comuni più consistenti in termini numerici e anche in termini di partecipazione societaria a Ecoambiente, e li elenco: Adria, Lendinara, Badia, Porto Tolle, ma anche Castelmassa, Trecenta.

Ce ne sono altri, però ho citato sicuramente i Comuni più grandi della Provincia. Siamo tutti d'accordo nel pensare che questo sia un impianto che non va realizzato, però ci troviamo schiavi di fronte a una situazione legata a teste e a quote che mette in discussione quella che è la nostra posizione. E questo come se non fosse successo niente rispetto alla compagine elettorale precedente che aveva visto l'avvio dell'impianto.

Al di là di questo, che questa è una considerazione che poi ogni Comune farà e probabilmente anche noi come Comune di Rovigo faremo le nostre valutazioni in merito al fatto di restare o meno all'interno di Ecoambiente, visto che siamo messi all'angolo da una serie di regole che ci vedono, nonostante la nostra maggioranza… Ricordo che il Comune di Rovigo ha il 51% perché ha messo più capitale all'interno della Società; un capitale che è stato anche ridimensionato, perché se noi avessimo gestito le cose in base al capitale reale, che al momento della fusione tra Ecogest e ASM Rifiuti c'è stata, non avremmo avuto il 51% ma avremmo avuto il 70; ma per una questione di patti parasociali, di pari dignità tra teste e presenze all'interno di questa compagine, di tutti i Comuni della Provincia, abbiamo ridimensionato il nostro capitale portandolo a un 51%, proprio per riconoscere la dignità anche dei Comuni più piccoli.

Se questa presenza fatta con numeri e quindi con un impegno più importante ci porta ad essere poi in una situazione di scacco, io credo che qui si debbano fare delle riflessioni. E questa la metto lì come premessa, e poi la decisione rispetto a questo non è che c'è, però penso che vadano fatte delle serie decisioni rispetto a una situazione veramente che io considero un po’ schizofrenica. Al di là di questo, perché l’in house è in dubbio?

Perché, e questo lo dicono le regole civilistiche con cui si governa la Società, qui non stiamo parlando di cordate politiche. Le cordate politiche o le cordate di posizione rispetto al governo di una Società, come in questo caso Ecoambiente, non sono regolate dall’assenteismo o meno. La Società è considerata in house se il controllo analogo funziona, e il controllo analogo funziona se c'è la presenza dei Soci a gestire la situazione.

Nel momento in cui i Soci non esercitano in maniera seria il proprio diritto e la propria rappresentanza, è chiaro, ma questo non lo dico io, che la Società esce dall’in house.

Quindi - questo per chiarire visto che c'è anche la stampa - non è il Comune di Rovigo che mette in difficoltà l’in house della Società, così come non lo mette in difficoltà per altre Società dove noi andiamo, anche se a volte abbiamo delle posizioni che magari non sono allineate con quelle che può essere quelle di alcune Presidenze societarie di CdA; noi andiamo, andiamo per dire il nostro sì o il nostro no, in base a quello che è l'ordine del giorno che ci viene rappresentato, ma garantiamo la presenza e io credo che sia un diritto dei cittadini di tutto il Polesine vedere i loro Sindaci partecipare e rappresentarli all'interno di queste importanti Società, perché se queste Società alla fine diventano una guerra di potere assurda, che io veramente non capisco, perché le posizioni del Comune di Rovigo sono dettate da un unico obiettivo, quello di vedere le nostre Società dare dei servizi migliori con delle bollette che diminuiscono, ma per essere realistici almeno che non aumentino, la nostra posizione è stata quella di mettere in discussione quell'impianto.

Lasciamo perdere che il terreno non è ancora stato acquistato per fare quel benedetto impianto; lasciamo perdere che, leggevo ieri su delle cronache nazionali, che è stato anticipato che non ci sarà la proroga per il PNRR, e questo non l'ho detto io, l'ha detto Giorgetti, l'hanno detto altri esponenti del Governo. Questo ci mette sicuramente in difficoltà rispetto alla costruzione di un impianto che non avrà i tempi per essere finito nel giugno 2026.

E questo non perché ci voglia l’Ingegnere che ci viene a fare chissà che due diligence. Sappiamo tutti che se ci mettiamo a costruire un garage, probabilmente anche questo non lo abbiamo costruito, ancor di più se dobbiamo ancora comprare il terreno, ovvero non c'è ancora stato l'esproprio per costruire questo impianto.

Quindi i timori sono costituiti essenzialmente da una preoccupazione economica, e non è possibile che di fronte a questa preoccupazione, quando i Sindaci dei Comuni più rappresentativi in termini di capitale assumono una determinata posizione, non è pensabile che ci siano questi tipi di braccio di ferro che mettono in discussione l’in house proprio per chi non partecipa.

Io come Comune di Rovigo parteciperò sempre agli incontri delle Assemblee societarie delle quali appunto siamo parte, perché credo che sia un dovere, sia un rispetto per i cittadini che rappresentiamo. Quindi lo dico per ulteriormente ribadirlo, perché è una cosa alla quale ci tengo molto: non è il Comune di Rovigo che mette in discussione l’in house; sono coloro che non partecipano.

Dopodiché è passato un giorno da quell'Assemblea, due giorni, non ho ancora avuto modo di confrontarmi con i colleghi della maggioranza, della Giunta, rispetto a questi temi, però ci sarà da fare delle riflessioni, che faremo anche magari in Consiglio, ma credo che la situazione sia alquanto preoccupante. Credo che questo è un brutto andazzo, che abbiamo visto anche per quanto riguarda la nostra Società AS2, c'era da votare il bilancio, là non si è raggiunto il numero legale. Perché?

Perché di fronte ai problemi, ci sono alcuni Sindaci che, invece di affrontare il problema, decidono di non partecipare, perché così non si assumono la responsabilità. Per quanto mi riguarda potevano fare a meno di fare i Sindaci.

Intervento n. 33
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto riguarda le destinazioni dei fondi della Fondazione, abbiamo ritenuto rilevante intervenire per quanto riguarda la nostra impiantistica sportiva perché da più parti siamo sollecitati da tutte le Polisportive a dare delle risposte in merito ad impianti che sono molto carenti sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista proprio della gestione ordinaria. Giustamente lei Consigliera citava l'illuminazione.

E’ uno dei temi importanti per quanto riguarda gli impianti sportivi del nostro Comune, che impediscono molto spesso che le attività possano essere svolte con un minimo di regolarità negli orari serali. Probabilmente, anzi sicuramente, interverremo per quanto sarà possibile nella destinazione del bilancio con l'avanzo per quanto riguarda il sociale, perché effettivamente l’Assessore Bala più volte ha rivendicato di avere degli spazi considerevoli rispetto a questo.

Colgo l'occasione per dire che quello che ha presentato la Consigliera Pavan rientrerà sicuramente in questo tipo di impegno, un impegno dato verso la disabilità, per dare la possibilità ai nostri ragazzi con disabilità di poter partecipare, soprattutto alle famiglie di poter far partecipare i propri figli alle attività per esempio della situazione dei grest estivi. Questa è la risposta.

Accolgo comunque l'invito perché credo che dovremmo farci carico effettivamente di puntualizzare maggiormente questo tipo di sfera di intervento.

Intervento n. 44
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Consigliere Tosini. La risposta noi l'abbiamo già data. Sarà magari nostra cura, non so se l'hanno già ricevuta tutti i Consiglieri, eventualmente la diffondiamo tra i Consiglieri.

Questa è una questione tecnica, questa è l'interpretazione del nostro Segretario Generale, al quale io ovviamente mi riferisco e quindi io non ho altro da dire se non ribadire la risposta che abbiamo già dato.

12 maggio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 31
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Il problema sollevato dalla Consigliera Rossi effettivamente è un tema che è molto all'ordine del giorno, riguarda un po’ tutto il paese. In particolare noi sappiamo che la nostra Provincia è sempre stata anticipatrice di crisi e nello stesso tempo in ritardo purtroppo, ma questo è un dato storico, rispetto a quella che poteva essere una situazione che vede il rilancio del territorio, quando il rilancio investe il resto del paese.

Questo non per piangerci addosso, ma sappiamo che la Provincia di Rovigo è una Provincia che dal punto di vista del traino per quanto riguarda l'impresa ha sempre fatto parte del Veneto, del nord est che è stato trainatore di sviluppo di questo paese, ma la nostra Provincia purtroppo non ha mai avuto una presenza di impresa, soprattutto di quella industriale, che possa essere degna di questa nomea, cioè del fatto di essere trainante per il resto del paese.

Siamo noi nel nostro territorio, il Veneto tutto, in particolare la nostra Provincia, un territorio costituito soprattutto da piccole e medie imprese, che sono quelle più fragili quando si creano delle situazioni di crisi, e vediamo che il panorama che abbiamo davanti non è un panorama roseo.

Questo sappiamo anche che dipende da dei fattori assolutamente oggettivi che dipendono sì dalle scelte che fa la politica, ma una di queste, prima fra tutte, il problema demografico e la mancanza di lavoro, di lavoratori più che di lavoro, è uno dei temi rispetto ai quali la politica dovrà intervenire in maniera più seria, partendo dalle Istituzioni anche a livello comunale, così come a livello nazionale.

E’ chiaro che questi trend non sono dei trend che si invertono in tempi così brevi, perché parlare di inversione rispetto a una tendenza demografica significa fare degli investimenti sicuramente su larga scala, che vedranno dei risultati molto più avanti.

Per quanto ci riguarda, noi riteniamo che questa Amministrazione possa comunque fare qualcosa rispetto a questo, anche se il tema per esempio dei costi dell'energia è uno dei temi più importanti che vede il nostro paese in difficoltà rispetto alla concorrenza internazionale, ed è per questo per esempio che non ci mettiamo in una situazione di opposizione rispetto anche a tutta quella che è la produzione di energia verde rispetto anche agli impianti che si possono fare nel nostro territorio.

Noi siamo un’Amministrazione che ha sicuramente assunto una posizione non di contrapposizione ma, una volta che le regole vengono rispettate, tutto ciò che è un’autonomia rispetto ai costi energetici, noi riteniamo che questo paese la debba fare e per quanto riguarda anche il nostro territorio noi saremo sempre a favore di questo tipo di iniziative, così come riteniamo che la presenza al largo delle nostre coste del rigassificatore sia un elemento di grande importanza e di grande valore soprattutto per quanto riguarda l'autonomia energetica.

E’ chiaro che non dobbiamo solo parlare di autonomia, dobbiamo parlare anche di costi che rispetto all'energia si abbassano, se vogliamo che le nostre imprese vengano ad investire nel nostro paese e anche a Rovigo. Un altro tema è sicuramente quello del costo del lavoro, anche questo un tema che non dipende dalle politiche comunali.

Per quanto riguarda però il nostro contributo, pensiamo di darlo e abbiamo già iniziato questo percorso per esempio per quanto riguarda la modifica dell'articolo 23, tanto conosciuto e tanto dibattuto anche in quest’aula, che ci darà la possibilità di poter insediare nel nostro territorio una possibilità più ampia di imprese. La settimana scorsa abbiamo già avuto dei contatti con Confindustria e con delle aziende che sono appunto interessate al nostro territorio.

La nostra zona dell’Interporto è sicuramente una zona importante; abbiamo un Interporto che ha appunto la potenzialità di sfruttare tutti e tre i tipi di viabilità, quella via acqua, sia quella via ferro e quella via gomma che è sempre stata quella più utilizzata, ma quella più impattante anche dal punto di vista ambientale; tutte queste tre possibilità, ferro, acqua e gomma, fanno del nostro Interporto sicuramente un luogo dove poter insediare nuove industrie.

Tanto più che a livello Veneto il nostro Polesine, ma sicuramente anche la nostra zona interportuale, si sta dimostrando appetibile rispetto ad altre zone appunto del Veneto che, o sono già sature, ma comunque la nostra posizione riteniamo che possa essere una posizione strategica perché vicina all'autostrada, vicina alla Transpolesana che ci collega anche con la zona di Verona, e vicina allo sbocco al mare.

Quindi questo è uno degli elementi importanti sui quali stiamo lavorando; contatto con l'imprenditoria, con il mondo dell'impresa per capire come sviluppare quest'area; intervento rispetto all'articolo 23, e uno dei temi cruciali è sicuramente quello del commercio: un commercio che vede il nostro Comune, la nostra Provincia, anche qui a riflettere quelli che sono i problemi del commercio a livello nazionale e anche rispetto a questo riteniamo che rendere la nostra città attrattiva dal punto di vista anche delle iniziative che si fanno in città e portano la gente a visitarla, sia una strada che dobbiamo continuare a coltivare utilizzando tutte le nostre potenzialità legate alle iniziative di tipo culturale, e quindi non voglio ripetere tutto quello che stiamo facendo insieme alla Fondazione per esempio per quanto riguarda le mostre di Palazzo Roncale.

E’ chiaro che la cosa non si può fermare qui; ci sono degli investimenti importanti anche per quanto riguarda il nostro Museo dei Grandi Fiumi. Riteniamo che tutto ciò che è legato quindi al teatro, alla cultura e alla presenza di pacchetti anche turistici che possono visitare la nostra città, siano assolutamente importanti. Non ritengo assolutamente che la Regione su questo ci abbia abbandonato.

Prova ne è che il 23 maggio ospiteremo la tredicesima tappa del Giro d'Italia e questo è stato per noi un grande segno da parte della Regione di tenere in considerazione appunto la nostra città. Riteniamo che con la Regione si possono continuare a fare grandi investimenti.

S noi pensiamo anche a tutto il mondo dello sport, anche lo sport è un elemento che mette la nostra Regione al centro delle attività anche turistiche, perché se penso che non questo fine settimana ma quello precedente avevamo gare internazionali, sia per quanto riguarda il pattinaggio, per quanto riguarda il tennis, per quanto riguarda un torneo regionale di scherma, sono state iniziative - non voglio parlare del rugby che tutti conosciamo - sono tutte iniziative che portano nella nostra città famiglie che vengono da tutto il mondo, da tutto il paese, da tutta la Regione e quindi riteniamo anche che lo sport possa essere per noi un grandissimo volano di sviluppo.

Intervento n. 39
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Bisogna partire da una premessa: stiamo parlando di un'area che non è di proprietà del Comune ma del Demanio. Su questa c'è un progetto che è stato finanziato e condiviso con la Fondazione e a seguito di questa progettazione sono state fatte appunto delle indagini in quell'area appunto descritta, dove si è rilevata la presenza di piombo.

Nelle mie interlocuzioni con l'ufficio ambiente, con la Dirigente Rizzi, insieme appunto all’Assessore Denti, ci è stato detto dall’Ingegnere, e non ho motivo di pensare che lo dicesse così tanto per sparare delle cose non vere, che di fronte a questo tipo di presenza di piombo in quell'area seppur limitata che è stata descritta, i costi sono molto alti, anche perché bisognerà capire non solo la presenza di piombo ma anche la profondità nel terreno che occupano appunto queste contaminazioni.

E da un'interlocuzione tra la nostra Dirigente all'ambiente, Ingegner Rizzi, e la ditta che ha effettuato questa prima rilevazione, l'ipotesi che è stata data è che il costo per la bonifica sia sui 700.000-800.000 euro. Queste sono fonti date dall’Ingegner Rizzi e non me le sono inventate. Quindi approfondiremo eventualmente con l’Ingegner Rizzi questa cosa.

Comunico però che, non essendo di proprietà del Comune, proprio questa settimana avremo un incontro alla presenza del Demanio e della Fondazione, per capire come intervenire rispetto alla bonifica e rispetto a questi costi, che verrà appunto a dirci in maniera tecnica l’Ingegner Rizzi, che parteciperà all'incontro.

Il Demanio sta provvedendo a recintare tutta l'area proprio per motivi di sicurezza, e ci ha già detto che non ha i fondi per poter intervenire rispetto a una bonifica, che la bonifica la dovrà fare, ma con tempi che sono tempi assolutamente diversi da quelli che potrebbero necessitare al Comune di Rovigo per procedere poi alla realizzazione del progetto di Parco Langer.

Facciamo questa riunione con la Fondazione per capire se la Fondazione si potrà far carico, oltre che dei 900.000 euro già previsti, ai 360.000 euro di AURO, ai 150.000 euro del Comune, se sarà disponibile a mettere le risorse che, ripeto, pare si aggirino su quella cifra, per bonificare questa zona. Dopodiché, se la Fondazione avrà questa disponibilità, procederemo per continuare su quella che è la progettazione già identificata appunto per questo territorio.

E’ chiaro che se la Fondazione non avrà la disponibilità a intervenire rispetto alla bonifica, il Comune di Rovigo posso anticipare che non è del parere di spendere circa un milione di euro per bonificare quella zona, che non è neanche di nostra proprietà, perché bisognerà poi, per fare la progettazione, procedere anche per una cessione al Comune di Rovigo, però voi capite che i costi sono molto alti.

Mi pare di aver capito che la Fondazione è ben intenzionata però a sostenere il progetto e quindi probabilmente avremmo il sostegno della Fondazione rispetto a questa partita.

Intervento n. 43
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Scusate, giusto per chiarire. Non è che la scelta di bonificare o meno è discrezionale da parte del Comune. Lo dicono i tecnici, quindi diventa un elemento di obbligatorietà.

Questo è quello che ci risulta. Dopodiché vedremo.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.