Sì. Io ho presentato una interrogazione, se ben ricordo, non ce l’ho qui, su via Vittorio Veneto, per quel famigerato passaggio a livello, che dopo i lavori che vengono eseguiti nel terzo millennio, se si può usare un termine anche brutto, ha incasinato ancora di più il problema: invece di risolverlo, sembra che gli interventi li aggravino i problemi.
Allora pregavo il signor Sindaco, per il ruolo che ricopre, di farsi interprete, verso le Ferrovie etc., se era possibile alleviare quel problema da loro creato nell’automazione, mi pare di aver capito, del passaggio a livello, che ha creato innumerevoli code, e quindi innumerevoli disagi su una cittadina di 50.000 abitanti, che praticamente io dico sempre impropriamente chiamata città, in quanto più che altro è un quartiere di una città.
Se è possibile, signor Sindaco, visto che dalle cronache dei giornali si sta attivando, e di questo la ringrazio. Ho stamattina presentato un’interpellanza al Sindaco e un’interrogazione, che vorrei brevissimamente illustrare. La prima riguarda un problema, che è vecchio e che, come ho scritto nell’interpellanza, si è cercato, da parte dell’allora e dell’attuale assessore all’ambiente, di mettere in frigorifero.
Io so che toccare l’assessore all’ambiente è come andare a toccare una mina, perché scoppia subito, perché ha un caratterino che purtroppo non si dovrebbe tirare fuori quando si gestisce la cosa pubblica, però io 7 sono Magaraggia e come ero Magaraggia nella precedente Amministrazione, lo sono anche adesso, quindi Magaraggia non ha peli sulla lingua e dice le cose come sono, perché rappresenta i cittadini, almeno quelli che lo hanno votato.
Allora, nella precedente Amministrazione il sottoscritto ha portato delle mozioni in questo Consiglio comunale per quanto riguarda il reddito alle persone ultra sessantacinquenni che volevano adottare un cagnolino, mezzo euro, un euro al giorno; mozione che è stata approvata in questo Consiglio e mai messa in pratica, né dall’assessore Romeo, perché non era tanto d’accordo sulla questione.
Allora faccio una premessa che vale per tutto quanto dirò in seguito: se qui siamo seduti in quaranta persone, perché rappresentiamo o alle volte crediamo di rappresentare i 50.000 cittadini di Rovigo, ci sarà un senso! Perché, voglio dire, sennò potremmo benissimo starcene a casa, tramite e-mail che ci sono, scriverci e darci ragione, per quanto riguarda la maggioranza ed andare contro, oppure criticare per quanto riguarda l’opposizione e sarebbe finito tutto lì, risparmieremmo soldi, chiacchiere e tutto il resto.
Allora, io dico: se quest’aula, che è sovrana, determina una espressione di volere, l’assessore, che voglia o no, che sia d’accordo o no, la deve mettere in pratica. Sennò il Sindaco di allora ed il Sindaco di adesso, se è un Sindaco con i cosiddetti e non è un Sindaco chiacchierone e basta, la solleva dall’incarico e la manda a casa. Capito!
Io la penso esattamente così, senza se e senza ma. Allora, abbiamo stabilito questo e non è stato fatto niente. Ma non è stato fatto nulla nemmeno per quanto riguarda ad esempio la Commissione Terza che ho avuto l’onore di presiedere, che dopo l’indicazione di quest’aula ha messo in pratica un regolamento, il quale regolamento vietava ai circhi equestri, che detenevano animali in cattività, se non avevano determinate caratteristiche, di attendarsi a Rovigo.
Le caratteristiche le avevamo addirittura copiate, è il caso di dirlo urbi et orbi, da un’ordinanza del Comune di Roma, che ha addirittura una esperienza superiore e dei funzionari probabilmente ad hoc. La quale era stata interloquita al TAR ed il Comune di Roma aveva vinto, quindi aveva già un percorso giuridico e noi siamo andati, come si dice, con i piedi di piombo. L’avete vista voi?
No, assolutamente! Ma poi mi riferisco anche, e qui mi dispiace che non ci sia più il mio amico e collega Scalabrino Sasso, però i giornali li legge anche lui e quindi sicuramente mi darà ragione al cento per cento, ma ci sono i suoi ex colleghi, quindi possono testimoniarlo anche loro, perché mica sono sordi. Abbiamo parlato del regolamento degli animali, portato proprio dal consigliere Scalabrino Sasso.
Quel regolamento animali ha fatto il giro di trecento cassetti; l’abbiamo richiesto tremila volte; con la scusa che non c’era quello regionale, che l’avrebbe portato subito, che era quasi lì pronto per farlo, insomma sono passati mesi e mesi e del regolamento animali non se ne parla più. Inoltre c’è anche il discorso delle ceneri. Badia, dopo di noi, ha fatto il proprio regolamento.
Qui avevamo detto di fare un regolamento per la dispersione delle ceneri: avete visto qualcosa voi? Niente di niente! Allora, dico, siccome io mi chiamo Magaraggia e non ho assolutamente peli sulla lingua, prima dicevo le cose che ho detto e adesso le ripeto e le ribadisco, per cui chiedo al Sindaco, se è un Sindaco che rappresenta la città, di avocare a sé questi problemi e di risolverli, per piacere, visto che sono espressione del Consiglio comunale.
L’ultima cosa è via Carducci. C’è l’assessore ai lavori pubblici, vedo, dovevano essere terminati due mesi fa quei benedetti lavori, sono ancora lì; vorrei capire se ci sono costi maggiori e quando finalmente andrà finito questa specie di Duomo di Milano.