Grazie Presidente. Ringrazio intanto il Consigliere Rizzato per aver portato l'attenzione su una parte fondamentale, anch'io ho ricevuto segnalazioni sulla Via Stacche, dove effettivamente ci sono delle situazioni che vanno portate all’attenzione di questa Amministrazione.
Lui ha voluto in qualche maniera indirizzare la cosa, cioè vincolando le somme che si sarebbero ricavate dall'area, probabilmente c'è stato questo disguido tecnico, però è chiaro che il messaggio è giunto forte e chiaro e mi sento assieme al Consigliere di farmene portavoce. Quindi sicuramente, se non c'è la possibilità di fare un vincolo giuridico, cercheremo di avere un'attenzione all'area. Sono stato citato ovviamente da più parti sottotraccia.
Non sto a riprendere il tema di “solo gli stupidi non cambiano idea” perché non è questo il motivo del mio intervento. Credo che come amministratori e come linea politicamente pragmatica che abbiamo deciso di tenere fin dal primo momento in cui siamo scesi in politica nel 2015 - guardo Mattia perché era con me in quel momento - abbiamo come linea che ci guida il fare il meglio possibile per migliorare la qualità della nostra città.
Quando parliamo di qualità del verde, il concetto di consumo di suolo è un concetto che, all'analisi dei fatti, approfondendo le questioni, è molto ideologico, ma che ha un senso. Ha il senso per quello che dicevo prima con l'emendamento di Rizzato, cioè di portare l'attenzione che esistono dei vuoti urbani, chiamiamoli così, cioè delle aree non risolte, che dovrebbero essere risolte per prima. Ora però mi rendo conto anche che per migliorare… che cosa desideriamo noi come amministratori e come cittadini?
Desideriamo un'aria più pulita, desideriamo un terreno che sia maggiormente soggetto a drenare le piogge che ci sono in eccesso, a ridurre la temperatura all'interno della nostra città, eccetera, e tutto questo si traduce non in una quantità di verde a disposizione, ma una qualità del verde a disposizione. Come facciamo a garantire una qualità del verde a disposizione? Gestendolo direttamente.
Non possiamo imporre al privato di piantare alberi, non possiamo disporre al privato, se non con azioni forzose, di tagliare l'erba o togliere i campi di - passatemi il termine, visto che siamo tutti rodigini - rantane che spesso si trovano.
Ricordo in una precedente Amministrazione abbiamo dovuto fare azioni abbastanza pesanti per pulire l'area dove c’è il PIRUEA adesso, non mi ricordo più di chi era quel terreno lì, comunque abbiamo imposto in varie aree di…, perché le erbacce e le sterpaglie che ci sono danno anche dei problemi di tipo sanitario.
Quindi io penso che sicuramente, richiamando a quello che ha detto il collega Sette, aumentare la superficie di verde o non ridurla possa dare un contributo a questo, ma il contributo dal punto di vista tecnico che viene evidenziato da questo tipo di ragionamento che ha fatto l’Assessore prima è importante. Perché? Io non credo che la qualità del verde e la qualità dell'abitare passi per il volume del verde e il volume dell'abitare.
Non credo che noi stiamo sacrificando terreni agricoli, a lato di una tangenziale, che avrebbero dato minore CO2, maggiore drenaggio del terreno, riduzione della temperatura rispetto a Rovigo. Sono operazioni molto consistenti quelle che invece vanno a portare questo, ad esempio la creazione di questo bosco urbano.
Per cui ritengo che non voler cambiare idea, io l'idea la mantengo, cioè per me l'ambientalismo e la qualità del verde va portato avanti e questa mozione va in quella direzione lì perché, o abbiamo i soldi per comprarcelo il verde e per fare gli espropri, come abbiamo sempre sognato di fare in Tassina, e ve la ricordo questa cosa qua, oppure ci accontentiamo della metà di quel terreno lì, perché ce lo regalano, perché consentiamo di fare interventi, certo di costruzione, ma anche di manutenzione di quel terreno lì che al momento sarebbe rimasto completamente incolto e lasciato a se stesso.
Grazie.