Persona · attività documentata

Placido Maldi

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
590
Sedute con interventi
127
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
“ Consigliere SocialistaOsservato il 9 ottobre 20061 osservazione documentali
AssessoreOsservato il 24 luglio 20071 osservazione documentali
I SocialistiOsservato il 9 marzo 20101 osservazione documentali
Capogruppo I SocialistiDal 10 febbraio 2011 al 1 marzo 20112 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

21 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

28 interventi
Intervento n. 114
Pagina 36
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

La domanda specifica era questa: la quantificazione del territorio, che è soggetto ad espansione, secondo lei, in percentuale, quello che è giusto e adatto, senza nessun adeguamento idraulico o, come ha suggerito lei, oppure… e tutto il resto, invece, quant’è la percentuale? Oppure, le varie zone? Lei le ha divise in zone, no?

Lei ha diviso. Ing. ZOPPELLARO RICCARDO: Faccio un quadro generale.

Intervento n. 115
Pagina 36
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Lei ha diviso le zone di trasformazione in varie aree e le ha chiamate tutte PAC. Per ogni PAC, lei ha dato delle prescrizioni. Ing.

ZOPPELLARO RICCARDO: No. PAC si riferisce a Polesine Adige Canalbianco. Sì, si riferisce…

Intervento n. 116
Pagina 36
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Va bene! Andiamo a vedere le altre. Ing.

ZOPPELLARO RICCARDO: Sì, esatto.

Intervento n. 117
Pagine 36–37
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Le altre zone, che le ha chiamate… adesso non ce l’ho qui sotto. Quindi, per ogni zona, lei ha fatto delle prescrizioni, no? Sono tutte PAC 41, PAC 13 e A 13.

Ce ne sono parecchie. Allora, rispetto a questo, io volevo che lei facesse una sintesi ai Consiglieri, per capire esattamente, secondo lei, tutte le aree, da noi che sono state praticamente valutate in espansione e in edificazione, da farsi, nel piano… nel nuovo piano, quali sono quelle che sono a posto e quelle che hanno bisogno effettivamente di adeguamenti idraulici. Ing.

ZOPPELLARO RICCARDO: Allora, le aree sono state quelle… Cioè, siccome si fa riferimento alla delibera 1841 o 2948, che è la più recente, fa riferimento a certi criteri specifici, a certa cartografia specifica, si fa riferimento alla Carta Unione Veneta Bonifica, per identificare le aree di criticità idraulica. 36 Assodato il fatto che la pericolosità idraulica -io vorrei distinguere fra pericolosità idraulica, che è quella normata dal PAI Fissero, Tartaro e Canalbianco, va bene?

Che è pericolosità moderata, come peraltro l'intero territorio della provincia di Rovigo. Poi, entrando nello specifico, i Consorzi di Bonifica hanno fornito, forniscono queste carte della criticità idraulica, vorrei chiamarle, perché possono cambiare di momento in momento, in funzione dei lavori che vengono fatti. Quindi, praticamente… cioè, in pratica il territorio ci viene consegnato da una cartografia, a cui fa riferimento la nostra delibera in oggetto.

Quindi, su quelle aree… dopo di che si sono prese in considerazione tutte queste aree e mi sono preso la briga di andare -cioè, la briga- mi sono preso l'impegno di andare presso i Consorzi a verificare qual è la reale situazione... perché praticamente la carta, c'è, diciamo, una colorazione di azzurro chiaro e azzurro scuro. Azzurro chiaro è pericolosità, è criticità idraulica, azzurro scuro è una criticità idraulica più sostenuta. Ma questa è una visione astratta del territorio.

Dopo di che, sono andato nei Consorzi, ho parlato con i direttori tecnici, abbiamo esaminato tutte le situazioni e abbiamo visto le possibili interferenze delle aree di possibile espansione, perché naturalmente la carta, la tavola 4 mi dà delle frecce, da queste frecce si sono fatti dei perimetri, questi perimetri sono stati calati pari pari in queste aree di criticità idraulica e si è visto le… Cioè, considerato il fatto che l'urbanizzazione veniva considerata in quelle posizioni, si sono adottate delle misure mitigative, concordate con i Consorzi di Bonifica.

Teniamo presente che il Consorzio -e chiudo- il Consorzio di Bonifica è l'ente proposto poi all'approvazione, assieme al Genio Civile. Quindi dello studio di compatibilità idraulica. Ecco, volevo specificare questo.

Intervento n. 118
Pagina 37
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Lei ha parlato di aree e di perimetri. Allora, il Consiglio Comunale, io personalmente vorrei chiedere esattamente… di capire esattamente il dimensionamento di questi perimetri, di queste perimetrazioni. Sono fornite, allora, nella relazione, oppure forse sono in qualche file criptato, che non si possono aprire se non c’è il programma.

Ing. ZOPPELLARO RICCARDO: No. Nello studio di compatibilità sono riportate.

Praticamente ho fatto alcune tavole, la prima è la tavola della pericolosità idraulica, della criticità idraulica, come analisi del territorio, e la carta delle interferenze fra le possibili urbanizzazioni, perché non abbiamo delle aree definite a livello di PAT, delle possibili urbanizzazioni calate dentro queste aree di criticità idraulica. E quindi, ci sono i file, c'è di tutto, cioè sono documentate, c’è tutto lo studio sottoforma cartacea e informatica.

Intervento n. 120
Pagina 37
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Quindi, lei ha preso le aree massime di possibile espansione? Ma lei doveva dirmi questo però, eh? Non me la mica detto, eh!

Ing. ZOPPELLARO RICCARDO: Le aree che mi ha fornito l’Amministrazione.

Intervento n. 121
Pagine 37–38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ah! Le vogliamo sapere anche noi dopo, eh! Ing.

ZOPPELLARO RICCARDO: 37 Sono i perimetri che praticamente….cosa? No. No.

Cosa ho detto? No.

Intervento n. 122
Pagina 38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ingegnere, va bene, va bene così. Ing. ZOPPELLARO RICCARDO: No.

No. No, piano.

Intervento n. 123
Pagina 38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ingegner non si preoccupi. Ing. ZOPPELLARO RICCARDO: Siccome sono cose abbastanza semplici, le frecce, cioè la tavola 4 riporta delle frecce, va bene?

Siccome abbiamo a che fare con dei tecnici dei Consorzi di Bonifica e dei Geni Civili, le frecce così non dicono niente. Quindi, ho richiesto personalmente che queste frecce diventino dei perimetri, magari più ampi di quelli che sono, su cui… era per rispondere… No, sono quelle che ho riportato… non ho inventato niente.

Intervento n. 124
Pagina 38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Su quale tavola?

Intervento n. 127
Pagina 38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Quindi, lei ha preso le aree massime, ha calcolato i tempi di corrivazione di queste aree massime e, in base a quello, ha detto chiaramente queste considerazioni.

Intervento n. 129
Pagina 38
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Sono domande che faccio, scusami.

Intervento n. 132
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Al fine di… magari che una cosa mi entra da un orecchio e mi esca dall'altro, se lei è in grado di darmi il documento ufficiale di valutazione della VAS, con le prescrizioni, le posso guardare e quindi non la disturbo. Quindi, magari, entro domattina, se lei ce l'ha una fotocopia.

Intervento n. 134
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Aspetti, io dovrei avere allora nel dischetto un documento della Commissione VAS, firmato dall'Ingegner Vernizzi, che è il Presidente, no?

Intervento n. 136
Pagina 39
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, lo cercherò.

Intervento n. 138
Pagina 40
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Va bene. Grazie.

Intervento n. 140
Pagina 40
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ma perché?

Intervento n. 142
Pagina 40
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Posso? No, io ho chiesto, effettivamente, se questa valutazione è stata fatta in base alla situazione reale o alla situazione progettuale. Non so se lei ha capito quando le ho parlato di stato di urbanizzazione realizzato, o stato di urbanizzazione previsto dal Piano Regolatore!

Sono due cose completamente diverse. Allora, quando io le ho detto: se io voglio sapere effettivamente se voi avete valutato, allo stato attuale, se l'urbanizzazione primaria è stata realizzata, in che maniera, in percentuale è ancora da essere realizzata, quindi se ci sono delle strade che sono senza fognature, se è stata considerata che ci sono le fognature miste, non ci sono fognature separate, se ci sono strade che non hanno l'illuminazione, se ci sono strade che non hanno il gas.

Queste cose, sono concetti che avete esaminato o no?

Intervento n. 146
Pagina 41
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Perché 2- 3 righe su Polesine Acque le ha messe, però effettivamente, se i Consiglieri vogliono sapere esattamente la rete fognaria com'è fatta a livello comunale, questo non lo possiamo conoscere.

Se io voglio sapere, effettivamente, se a Grignano quante fognature ci sono e quali sono le vie, queste non le possiamo sapere, a meno che non siano messe… a meno che non siano messe sul quadro conoscitivo, cioè su quei documenti che noi, se non abbiamo il programma, non riusciamo a collegarli, non riusciamo a metterli insieme. E questo per me è sbagliato.

Intervento n. 148
Pagina 41
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Fa parte… per esempio urbanizzazione primaria presente e il PAT lo prevede.

Intervento n. 151
Pagina 42
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, i Consiglieri mi scuseranno, visto che ce l'abbiamo solo per questa sera l'Ingegner Ballotta, io lo conosco da parecchi anni, ho verificato i suoi lavori ancora più di vent'anni fa. Se non ci fossero i geologi, chissà che danni faremmo anche noi ingegneri! A proposito di questo, quindi, lei ha dichiarato, quindi, in ogni caso, i paleo alvei hanno consentito la realizzazione della città. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 152
Pagina 42
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ha detto che i paleo alvei hanno, per la loro consistenza, quindi per la scarsa… per la tipologia del contenuto all'interno del paleo alveo, danno maggiore sicurezza di un'edificazione, rispetto ad un'altra zona -quelle gialle, che ha detto lei- dove praticamente l'intervento di un'edificazione è più impegnativo e porterebbe anche a maggiori oneri. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 153
Pagina 42
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, lei… volevo soltanto che mi confermasse questo concetto, prima che... perché poi, magari, domani mi serve per discuterlo con gli altri colleghi e con i tecnici. Le zone più adatte per l'edificazione sono quelle dove c'è della sabbia e teoricamente dove ci sono i paleo alvei. Okay?

Benissimo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 156
Pagina 43
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Grazie Ingegnere, è stato esaustivo. Spero che tutti abbiano capito. Io lo sapevo, insomma.

Intervento n. 211
Pagina 54
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Grazie. Allora, io chiedo ufficialmente al Dirigente e all'Assessore responsabile, che voglio domani mattina, prima della discussione, vedere quel documento o quel provvedimento della Regione, che dice che non si mettono i limiti fisici alla nuova edificazione, non si segnano. Io domani voglio vedere quel documento, altrimenti considero la Tavola sbagliata, perché da una parte la indica e in molte altre parti non è indicata.

Cioè, è corretto che la documentazione della Regione, con la quale si dice che non è da segnare nella Tavola della trasformabilità il limite fisico della nuova edificazione, è così la prescrizione della Regione.

Intervento n. 213
Pagina 54
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

No, aspetti.

Intervento n. 215
Pagine 54–55
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

54 Poi l’art. 50 della legge regionale prevede che il territorio comunale è diviso in ATO, no? Ogni ATO deve essere descritto, non soltanto con l'identificazione praticamente dello stato attuale, dei limiti, eccetera, eccetera, ma anche una descrizione di queste ATO.

Cioè, se io mi trovo che ho due territori, che sono distinti da due ATO diversi, con delle stesse caratteristiche insediative morfologiche, io potrei dire che ho un ATO soltanto, anziché due. Siccome non vedo… almeno, leggendo la documentazione non me ne sono accorto se ci sono queste descrizioni effettive, come è previsto dalla legge di questi ATO, io chiedo ufficialmente che, o adesso o domani mattina, mi leggiate, uno per uno, le descrizioni di queste ATO. Sono 10 le descrizioni!

Bene! Poi, da una relazione precedente, a questa relazione, quella ultima, io mi sono scaricato, cioè ho stampato anche tutto lo schema di dimensionamento, stranamente mancava la colonna delle compensazioni. La colonna delle compensazioni, rispetto alla proposta che era stata fatta precedentemente e data ai Consiglieri, teoricamente ha stravolto completamente il dimensionamento del PAT.

E allora anche qui voglio capire effettivamente, ATO per ATO, le considerazioni in riferimento -quindi è giusto che lo diciate- delle compensazioni, ATO per ATO, e a che cosa si riferiscono. Perché ci sono addirittura delle zone che si vedono tagliate a metà il numero di… le volumetrie e il numero degli abitanti, rispetto alla proposta precedente. Beh!

Comunque, allora, lasciamo perdere. Va bene, non vale più la precedente, vale quella di oggi. Allora, rispetto a quella di oggi, dove vedo che c'è una colonna alle proposte precedenti che io avevo… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 216
Pagina 55
Punto 1

Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi della L.R. n.11 del 23/04/2004- Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Scusa, allora, ascoltami, vuoi che ti dica? Allora voglio… cioè, nel senso che è giusto e corretto dare una spiegazione ai Consiglieri su questa compensazione, cosa c'è dietro questa compensazione per ogni ATO e da dove arrivano questi, praticamente, valori. Giusto?

Magari volete che ve lo chieda uno ad uno? Ve lo chiedo uno ad uno e faccio una domanda, faccio 10 domande, e vi dico: ATO uno, come mai è rimasto rispetto al precedente? Zero!

Va beh! ATO due: c'è praticamente un volume di compensazione che non era previsto precedentemente, che mi porta ad una modifica praticamente degli abitanti insediabili, che è magari il doppio o è la metà. Io ho fatto questi discorsi… ho controllato che ci sono queste considerazioni che, sicuro, che è giusto che le capiamo, insomma, da che cosa dipendono.

18 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 23
Pagina 8
Punto 3

Riconoscimento di debito fuori Bilancio, ditta Serenissima Ristorazione S.p.A., per aggiornamento prezzi per il servizio di refezione scolastica periodo settembre/dicembre 2008

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, io volevo, dal momento che ho letto la proposta di delibera per la copertura dei debiti fuori Bilancio, per gli attraversamenti della Statale 16, volevo che ci fosse una spiegazione. Allora, normalmente questi tipi di attraversamento sono regolati da una convenzione. Chi è l'attore della convenzione?

L’Anas da una parte e dall'altra parte è il Comune? Questa è la prima cosa. La seconda: quali sono i sottoservizi che sono interessati praticamente a questa convenzione?

Intervento n. 25
Pagina 8
Punto 3

Riconoscimento di debito fuori Bilancio, ditta Serenissima Ristorazione S.p.A., per aggiornamento prezzi per il servizio di refezione scolastica periodo settembre/dicembre 2008

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

L'Assessore ha illustrato...

Intervento n. 33
Pagina 9
Punto 3

Riconoscimento di debito fuori Bilancio, ditta Serenissima Ristorazione S.p.A., per aggiornamento prezzi per il servizio di refezione scolastica periodo settembre/dicembre 2008

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora è il solito discorso, no? Ogni anno noi ci troviamo ad approvare queste… praticamente questi riconoscimenti di debiti fuori Bilancio, che sono dovuti ad un contratto, un contratto tra il Comune e la società che gestisce i pasti alla scuola. E ogni anno è giusto fare la solita domanda.

Va beh, noi siamo costretti a pagare questo incremento delle tariffe, ma cosa ci costa complessivamente, per esempio, questo tipo di servizio? Quanti sono stati gli utenti nelle nostre scuole? Quanto hanno pagato?

Ci sono delle pendenze? E’ una cosa che è nata... è un discorso che è nato anche successivamente, anche un anno fa, e non è che abbiamo avuto delle risposte chiare, praticamente. Io rinnovo lo stesso discorso, la stessa richiesta.

Intervento n. 43
Pagina 12
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori Bilancio per la liquidazione del Prof. Avv. Vittorio Domenichelli -TAR Veneto RR.GG. nn. 762 e 833 del 2006

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Va beh, è conosciuta, però in ogni caso… forse io non lo so, magari forse per informazione personale, questa… praticamente questo onere di pagamento di questa assistenza è dovuta al fatto che noi abbiamo dovuto soccombere, oppure è perché sono spese che ci derivano direttamente, perché dovute ad incarico che abbiamo dato noi? E’ la parcella del Comune che ha pagato all'avvocato e che ha rappresentato il Comune al TAR?

Intervento n. 56
Pagina 15
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

E’ giusto che, comunque in ogni caso, trattandosi di condotta fognaria e di condotta idrica, ci venga riferito… Normalmente, allora, condotta idrica… l'attraversamento di una condotta idrica, dal momento che la rete, di chi è? L'abbiamo data a Polesine Acque? Allora la concessione, il contratto deve essere tra… e quindi il pagamento deve essere fatto dalla Polesine Acque e non dal Comune, se è così!

Se invece noi siamo proprietari della rete dell'acqua, allora la concessione, cioè l'ente gestore è il Comune, e come ente gestore, che è il Comune, paga allora il contratto. È una cosa però un po' particolare da chiedere, eh! Perché normalmente, in altri Comuni, chi gestisce la condotta idrica o anche il sistema fognario, per esempio a Bologna è Hera, chi è incaricato a pagare l'aspetto oneroso di queste convenzioni è l'ente gestore.

Quindi mi pare strano che noi a Rovigo, invece, dobbiamo pagare questo tipo di servizio!

Intervento n. 59
Pagina 16
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Dottoressa, mi permetta… Posso?

Intervento n. 61
Pagina 16
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Al riguardo, per dichiarare o no se sono soddisfatto dei chiarimenti. Allora, normalmente un'opera viene realizzata da un'impresa, per conto di un committente, lei normalmente paga questi oneri e nel contratto è stabilito che poi il committente, che in ogni caso in questo caso sarà chi ha fatto l'urbanizzazione, quindi sarà la società della Fattoria, paga all'impresa questi oneri. Successivamente cosa succede?

La società, il committente, quello che ha previsto, che ha realizzato l'urbanizzazione, concede al Comune le opere realizzate, giusto?

Intervento n. 63
Pagine 16–17
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Cede al Comune le opere realizzate, quindi cede tutto. Quindi ha ceduto, compresa anche l'urbanizzazione primaria, quindi strade, rete fognaria, gas, eccetera. A questo punto, però, ci deve essere il passaggio successivo: il Comune non può tenersi tutto!

Ci deve essere, per me, il passaggio in cui il Comune è responsabile, come gestore della viabilità, ma non può essere responsabile della gestione della rete idrica e anche della rete fognaria, se queste hanno il nuovo gestore, come da contratto, che è la Polesine Acque. Chiariamola questa cosa!

Io chiedo che, non oggi, ma che ci sia un chiarimento successivo, ma non soltanto di questo caso, ma di tutti i casi in cui potrà esserci questo onere, che deve essere giustificato e non pagato dal Comune, ma dagli Enti gestori, secondo me. 16 Questo lo dobbiamo chiarire! Io ho bisogno di un chiarimento di questo tipo.

Non è possibile che a un certo punto il Comune, per non sapere né leggere e né scrivere, beh paghiamo! Ma paghiamo, vediamolo! Vediamo se effettivamente ci sono gli estremi -per esempio anche a Polesine Acque- ci sono gli estremi che chi è l'Ente gestore, non ci sia un accordo fra il Comune e l’Ente Gestore, che paghi la manutenzione, il rifacimento della rete e paghi anche questi oneri di gestione, ragazzi!

Sono oneri di gestione, questi!

Intervento n. 66
Pagina 17
Punto 6

Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. E) del T.U.E.L. per licenze concessioni con ANAS relative ad attraversamenti S.S. 16 - Zona Centro Commerciale “La Fattoria”- Rovigo

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Mi dichiaro soddisfatto della risposta, Assessore.

Intervento n. 81
Pagina 20
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Io, piuttosto di questa richiesta del collega, volevo anche il parere del Segretario, non per l'illustrazione con le immagini, ma per la presenza qui del tecnico. Un parere praticamente del Segretario in merito a ciò, perché la richiesta di verifica delle immagini è stata fatta da un nostro collega, dal Consigliere Fiorenzato, che è qui fuori e adesso torna. Per il resto, sentiamo il parere.

Intervento n. 105
Pagina 26
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Accetto la sua osservazione, Presidente.

Intervento n. 116
Pagine 30–32
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Eventualmente, se è possibile, ruotare la facciata, con la visione della facciata Via Alberto Mario, mi può accompagnare anche nella descrizione, ma si vede lo stesso!

Allora, noi abbiamo detto che principalmente -ringrazio comunque l'Assessore che ha cercato in tutte le maniere di fare un'illustrazione al di sopra delle parti- fatto salvo l'aspetto dell'intervento architettonico, deve riguardare non il punto effettivo, dove deve essere la bellezza, ma deve essere inquadrata effettivamente in tutta la Via, chiaramente, Via Alberto Mario.

Allora, noi andiamo ad illustrare una delibera -la rotazione non l'avete ancora fatta, comunque non c'è problema- allora, noi andiamo ad illustrare una delibera in cui sul fronte strada ci sono alcuni fabbricati, tutti della stessa proprietà. Sul fronte strada ci sono: 1, 2, 3, 4 fabbricati della stessa 30 proprietà, più dal limite della strada, più all'interno un grande cortile che è stato già dichiarato degradato. Nulla vieta il riconoscimento del degrado all'interno del cortile per il recupero effettivo.

Abbiamo il problema di questi due fabbricati dove noi, con la nostra forza e con il nostra potere, possiamo dichiarare che quello che si può fare qui è una cosa fatta bene o è una cosa fatta male. Noi abbiamo un grosso potere: con una variante possiamo decidere di fare un qualcosa di bello o un qualcosa di brutto, legato alla dichiarazione di degrado.

Allora, se noi dichiariamo questi due fabbricati, che sono ai lati del fabbricato effettivamente che è degradato, che dichiariamo degradato, permettiamo un trasferimento volumetrico, della volumetria possibile che io non contesto, sopra i tetti di questi due fabbricati.

Io vorrei che si vedesse, comunque in ogni caso, mi pare che forse ai colleghi Consiglieri.. io ho tre fabbricati: uno in mezzo e due laterali; i due laterali non si possono toccare, e allora, siccome ho della volumetria disponibile, devo rispettare le norme. Se io dichiaro area degradata, li posso trasferire alla volumetria sopra, senza toccare i fabbricati. Il che vuol dire che mi trovo, praticamente, due propaggini, due pensiline sopra i tetti di questi due fabbricati.

Quindi, questo è il concetto. Non è che sia un escamotage questo per consentire una sottospecie di elusione, per realizzare completamente questi 13.700 m³? Ragazzi, siete responsabili anche voi di questo, eh!

Se io invece dichiaro degradata l'area, esclusi questi due fabbricati, quanti metri cubi può realizzare? 11.000? Non sono sufficienti 11.000 m³, senza andare a toccare l'area sovrastante di questi due fabbricati?

Ma io mi chiedo il senso! Dobbiamo decidere su questo noi! Non sotto l'aspetto architettonico!

Ma pensate bene, se chi ha fatto la ristrutturazione dell'Upim, avesse proposto una modifica di volumetria, che gli poteva essere concessa sopra il fabbricato del Palazzo Angeli! Sarebbe stato da chiamare il Gabibbo, no? Benissimo!

Comunque questa è la colorita descrizione che vi passo io. Benissimo! Allora, se fosse stato proprietario.

Quindi, questo è il concetto che io voglio che alcuni capiscano. Poi… C'è da chiederci poi se il contesto di questo tipo di intervento è in distonia o no con tutti i fabbricati e la cortina esistente dei fabbricati lungo Via Alberto Mario, compresa anche le due propaggini o le due pensiline. Ma ci stanno o non ci stanno?

Guardate che noi, Consiglieri Comunali, dobbiamo decidere ‘ste cose, eh! Non dire che non ci stiamo, che non dobbiamo deciderle, o ce ne laviamo le mani e le diamo ai tecnici. Noi dobbiamo decidere il futuro della città!

Noi dobbiamo decidere l'aspetto architettonico della città in centro storico. Non nessun altro! Non voglio che qualcun altro poi venga a dire: “Cosa avete deciso?” Bene!

Bravo! Il PAT decide, prevede che ci siano questi tipi di tutela, per evitare di realizzare questi tipi di intervento o per togliere questo tipi di distonie architettoniche. Lo dice il PAT che noi voteremo!

Poi, per andare in aggiunta, andiamo a vedere anche, al di sopra delle parti, uno dei tecnici, nella descrizione del parere che cosa ha detto, dice che rimangono alcune perplessità sulla tipologia proposta. Infatti questa si distingue nettamente da quella caratterizzante il centro storico.

Quindi, anche il tecnico che ha formulato non è che sia stato molto chiaro, se ne è quasi anche lavato le mani, dice beh insomma… non è che sia molto confacente a quello che si fa nel centro storico, normalmente e soprattutto in quella Via, in Via Alberto Mario. Quindi, questo è il concetto di dichiarare l'area degradata e di permettere, quindi, con questi due degradi di questi e due fabbricati, il trasferimento volumetrico sopra i due tetti. Io non lo ammetterò.

Andiamo a vedere poi anche l'aspetto, invece, del degrado vero e proprio. Io ho chiesto, al riguardo dei due fabbricati, visto che la relazione tecnica del progettista parlava genericamente di aree di degrado, cioè complessivamente di tutta l'area degradata, e quindi dichiarava un concetto complessivo di degrado, dove mancava questo, mancava quell'altro, eccetera. Tutte cose che io posso trasferire direttamente all'area interna cortiliva, ma non posso chiaramente dichiararle, come diceva Stocco, ai due fabbricati.

Perché praticamente non si fa 31 menzione dei due fabbricati, esattamente, come effettivamente dovrebbe essere corretto, perché noi dobbiamo dichiarare degradati i due fabbricati oggi! Mentre la relazione non lo fa, lo fa genericamente di tutto. Allora, si parla di degrado urbano all'interno del cortile, non si riferisce di degrado urbano all'interno, cioè riferito ai due fabbricati fronte e strada.

Si parla di degrado edilizio. Dichiara che siamo di fronte a fabbricati abbandonati e con problematiche strutturali. Non è mica vero per quei due fabbricati li!

Tali da non permettere la residenzialità. Uno dei due fabbricati è stato, mi pare, è stato venduto all'attuale proponente un anno fa da un medico, eccetera, che è stato abitato fino ad un anno fa. Quindi, questo è quello che io ho.

Perché quando io vi ho chiesto: “Ma, agli effetti pratici, c'è una richiesta, da parte del proprietario, per questi due fabbricati, se sono stati esentati dal pagare l’Ici? Se sono stati dichiarati inabitabili, inagibili?” Giusto tecnico, bravo! Allora, non mi è stato risposto a ciò.

Ma allora, di fronte a questo, come possiamo noi, come possiamo noi dichiarare apertamente che questi due fabbricati sono degradati? Io spero di essere stato chiaro, al di là della bellezza del progetto. Quel progetto lì lo vedrei da un'altra parte, lo vedrei in un'area ben più vasta, lo vedrei... ma non lungo Via Alberto Mario, dove può produrre delle modifiche che non sono e che non ci stanno.

Non ci stanno! Non è possibile che noi andiamo a realizzare delle volumetrie su dei fabbricati tutelati!

Intervento n. 146
Pagina 39
Punto 7

Individuazione zona degradata ai sensi dell’art. 27 L. 457/1978 - Variante parziale al PRG ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. 61/85 - Piano di Recupero in ditta G.D. UNO Via A. Mario, Rovigo. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, ci sono stati chiarimenti da parte del Dirigente, da parte dell'Assessore, però le perplessità per me rimangono. Le perplessità che noi andiamo ad approvare un trasferimento volumetrico sopra due fabbricati, che sono non vincolati, ma che non si possono toccare, ci sono... C'è un'altra perplessità che ho taciuto e che c'è, ce n'è un'altra!

Dal momento che una delle due ali è molto lunga, si prevede che una delle pareti, una delle pareti di uno di questi fabbricati, che non si possono toccare, debba essere realizzata a supporto, praticamente a supporto e a sostegno di un’ala lunga, che arriva fino… Questo è possibile o non è possibile? Voi votate anche questo, ragazzi! Voi votate anche questo!

Questa proposta tecnica, se qualcuno l'ha guardata, dove si vede: “Ipotesi di soluzione strutturale”, si vede che c'è una proposta in cui si dice che sul fabbricato, categoria D2, che deve essere tenuto così, una delle pareti viene sostituita, con una parete portante, a sostegno dell'ala. Se questa è una cosa corretta la votate; se non è corretta, se considerate che non sia corretta, non la votate.

30 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 15
Pagina 5
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta n. 174 del 10.11.09 ad oggetto “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2009, al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e alla relativa relazione previsionale e programmatica

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, sì ho guardato e ho visto che al Capitolo 290130, art. 1333, meno € 3.000. Poi al 350150, art.

1500, contributi a Consorzi, la stessa somma. Volevo chiarimenti su questo. Cioè, questa somma di contributi a Consorzi, Cooperative e Associazioni a chi va?

Che non ho capito e non si vede neanche dai dettagli.

Intervento n. 21
Pagine 5–6
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta n. 174 del 10.11.09 ad oggetto “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2009, al Bilancio Pluriennale 2009/2011 e alla relativa relazione previsionale e programmatica

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

5 Allora, prima cos’era? Un'attività quindi che era da gestire dall’ASM? Perché vedo “Prestazioni di servizi rapporti con ASM/verde pubblico.

Incarico di collaborazione” meno, € 3000. Era questo? Capitolo 290130: “Prestazione di servizi e rapporti con ASM/verde pubblico”, art.

1533, “Incarichi di collaborazione”, è questo, no? Quindi, viene tolto all’ASM e viene dato a un Consorzio Cooperativa e Associazione, per quel progetto che ha detto ambientale? Va bene.

Intervento n. 58
Pagina 14
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Sempre in merito, quindi, all'allegato F): io avevo consultato tempo fa la delibera di Giunta 101, dell'8 luglio di quest'anno, dove si vedeva -forse è un errore, non lo so- che il noleggio dei rilevatori degli impianti semaforici era di € 720.000. Stranamente la stessa voce viene incrementata in € 1 milione. Ma, insomma, quant’è effettivamente che ci costa questo noleggio dei rilevatori degli impianti semaforici di velocità?

Cioè, è molto strano che da un importo di luglio di € 720.000, adesso ne abbiamo € 1.720.000. L’ha spiegato prima? Non l'ho sentito.

Me lo rispiega? 14

Intervento n. 62
Pagina 16
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di Previsione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Io, oltre ai chiarimenti dell'Assessore, eventualmente ne approfitto per chiedere chiarimenti su questi € 7.200.000 previsti. Quale parte è, al di là della quota che è stata messa nel 50% prevista dalla legge, quale parte è prevista che invece vada direttamente per il costo del noleggio delle apparecchiature e quale parte di questi 7.200.000, invece, venga assorbita dalle spese per la procedura per l'attività di invio dei verbali, eccetera, per l'attività praticamente amministrativa.

Se è possibile, magari un chiarimento su ciò.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 113
Pagina 31
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Una domanda semplice, da cittadino che passeggia lungo il Corso: riqualificazione delle Torri e delle aree di pertinenza. Se noi andiamo a misurare la produttività dei due cantieri adiacenti, chi si occupa della ristrutturazione del Corso e chi deve completare le Due Torri, mi pare che c'è un abisso! L'idea che si fa il semplice il cittadino, è quella che sembra che… per esempio il raccordo stradale tra Via Grimani e Corso del Popolo, si costruisca di giorno e si demolisca di notte.

Ma cosa succede lì? Cosa ci vuole a completare 20 m² di porfido? Questa è la domanda all'Assessore ai Lavori Pubblici.

Urbanistica: a quando il trasferimento dello scalo merci all'Interporto? Ma non doveva esserci 4 - 5 mesi fa? Cosa sta succedendo?

E’ in crisi il Sistema Territoriali? Non ha più la tecnologia adatta, visto che si rischiano degli scontri sull'Adria-Piove di Sacco? Ma insomma, allora, ah!

Che tipo di ferrovia è questi sistemi territoriali, che non garantisce neanche gli accordi con il Comune? Ma non è stato elaborato -mi pare a più persone- quell'accordo in cui c'erano dei tempi ben precisi? Lascio all'Assessore il tempo di documentarsi e di dirmi chiaramente se quei tempi sono stati ricordati.

Non mi tiri fuori il discorso del PAT, perché altrimenti… perché anche lì avrei qualcosa da dire! Leggo sul Carlino una bella pagina, ci sono tutte le aree che sono interessate al programma complesso, che sono anche, addirittura, con il loro nome: “Vivere en plein air. La città che sale”.

Ma come la devo qualificare l'area che deve essere recuperata allo scambio, nell'ambito della Stazione Ferroviaria? Non si vede qua. Cioè, forse ho perso qualcosa, o abbiamo perso qualcosa, può darsi.

O è sottovalutata quest'area? Il recupero di quest'area…-ho perso qualcosa- cioè, ho perso molto! Ma può succedere, anche perché eventualmente non ne abbiamo discusso ben completamente in Commissione Urbanistica, eh!

Cioè, ufficialmente non c'è stata -a parte la presentazione delle prime bozze- poi quello che è stato firmato ed è stato portato avanti, per il quale è stato preso atto a livello di Giunta, io non lo so. Non lo conosco. Mi dispiace, però spero che ci sia il prossimo incontro in Commissione, e che ci sia questa chiarificazione non solo per i giornali, ma anche per la Commissione.

Intervento n. 123
Pagina 33
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Per fatto personale, per la discussione che è avvenuta con il collega. Allora, ma io non è che non abbia l'Assessore di riferimento. Se l'Assessore di riferimento dice che è dei Socialisti, l'Assessore di riferimento è mio!

Se l’Assessore… ufficialmente l’Assessore Romeo dice che è del Partito Democratico, non è più mio. Basta! Io sono dei Socialisti.

Ho dichiarato addirittura che fosse smentito con lo stesso spazio e con la stessa foto al Gazzettino! Ha fatto orecchie da mercante ed ha relegata la mia dichiarazione ad una letterina.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 27
Pagina 9
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Sotto l'aspetto formale di proposta, sono d'accordo con Romanin. Però così, com’è stata organizzata la gestione del ciclo integrale delle acque, con una legge che per me è riduttiva, perché non è possibile che territori come la provincia di Rovigo o l'ATO territoriale, abbiano a che fare con delle difficoltà, con una situazione attuale della rete, con il numero dei residenti e delle utenze, diverso da un altro territorio. Ciò comporta, praticamente, che cosa?

A cascata una tariffa che effettivamente è una delle più grandi. Abbiamo verificato nelle varie discussioni: siamo ai primissimi posti. Allora, sono d'accordo sulla questione che il controllo deve essere pubblico, però deve essere pubblico e deve essere armonizzato, non solo per un ATO a livello territoriale, ma per un ATO molto più allargato, a livello regionale.

Forse ci sarebbe più giustizia, sia sotto l'aspetto formale, sia sotto l'aspetto anche di formare una tariffa che sia più consona e sia più giusta tra di qua e di là del Po. Non è possibile che ci sia una tariffa diversa fra la provincia di Padova e la provincia di Rovigo, quando eventualmente le condizioni o la tipologia dell'acqua è la stessa. Questo è il presupposto di arrivare, arrivare a una riformulazione della gestione e del controllo di questo tipo di servizio, a livello più corretto, a livello regionale.

Forse dovremmo arrivare a questo. Se poi, o per una decisione a livello nazionale o perché ci sono delle normative a livello europeo che tendenzialmente ci obbligano ad arrivare alla privatizzazione, questo dovrà essere anche corrispondente ad attivare, a livello regionale e a livello provinciale, un vero controllo, un vero controllo sulla qualità dell'acqua e sulla giustizia della tariffa. È quello che voglio io.

Grazie.

Intervento n. 50
Pagine 15–16
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, io credo che sia utile, da parte nostra, accettare anche eventualmente il parere anche di Avezzù. In base a ciò, la mia proposta sarebbe quella di integrare il documento di Romanin, aggiungendo… quindi, adesso lo leggo: “Preoccupato del fatto che i Sindaci e gli Enti locali possano venire espropriati del loro ruolo di controllo e di gestione di una risorsa vitale così importante per la nostra comunità, dell'acqua. -Poi- a sostegno dell’azione messa in atto dall’Anci, chiedono…”.

Cioè, questo vuol dire, genericamente, a sostegno di quello che sta facendo l’Anci, può essere e far parte anche del documento. Quindi, non implica e non… Chiedono poi di togliere, almeno, l'acqua dall'elenco dei servizi da mettere sul mercato. 15 (Voci incomprensibili dall’Aula)

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 103
Pagina 19
Punto 4

Accettazione donazione immobile sito in Rovigo, Via Forlanini n. 14 (ex via Pestrina Busa n. 14) di proprietà della Signora Veronese Ada

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Sono d'accordo anch'io alla delibera perché, chiaramente, dalla discussione, sappiamo che accettare la donazione, favoriamo questa signora anziana. Un'altra cosa invece è la valutazione.

Prima di dare una destinazione d'uso definitiva ad un bene che riceviamo in donazione, io credo che sia molto utile da parte del Comune, o da parte dell'Assessorato che riceverà questo, capire esattamente le spese alle quali va incontro; se questo fabbricato ha bisogno di manutenzione straordinaria, la manutenzione periodica alla quale dovrà essere destinata. Questo è un principio che non è valido solo per questo, ma per tutte le altre attività.

Io mi sono trovato parecchie volte ad avere rapporti con alcuni Comuni, con i quali si donava, cioè si dava, si cedeva, si cedevano delle realizzazioni di opere già nuove, e gli stessi Comuni non le accettavano, perché ciò implicava dei costi, dei costi fissi e dei costi periodici per le manutenzioni.

Quindi, stiamo attenti che prima di definire esattamente… L'indirizzo può anche essere buono quella di dire: “Diamo in carico ai Servizi Sociali questo”, ma state attenti che questo non comporti un maggior onere che non un'altra azione diversa. Fatto salvo che qualsiasi, io potrei dire, che qualsiasi provento utile, se noi decidiamo, deve passare direttamente ai Servizi Sociali. Tutta lì la questione!

Stiamo molto attenti su questo.

Intervento n. 152
Pagina 37
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Zangirolami è stato una valanga! Io cercherò eventualmente di fare solo alcune considerazioni, non per criticare, ma perché certamente non si può negare che c'è qualche perplessità. Non si è mai parlato se questo progetto, per esempio, è stato oggetto di preventiva discussione e trattativa con gli altri comuni per i quali noi gestiamo il servizio, non se n’è parlato!

Non si è detto niente! Non si è detto niente se è stato aperto un tavolo di trattativa con tutti i Comuni della provincia, per vedere di trovare una soluzione che non fosse una soluzione capestro, come quella che siamo costretti a votare oggi. In un certo punto lo stesso Assessore, quando ha parlato di costi, l’esempio del CED, che è quello più lampante, si è visto che dal 2002 al 2009 c'è stato praticamente un calo dei costi.

Allora, o abbiamo pagato proprio nel 2002, o forse c'è stata una razionalizzazione che non è stata oggetto anche, eventualmente, di comunicazione e di confronto con noi. Il controllo analogo a cosa serve? Il controllo analogo serve alla proprietà, proprio per capire se quello che noi paghiamo annualmente al Comune e mettiamo il bilancio, delle volte è sempre molto difficile trovare, fra le varie voci di bilancio, cosa arriva all’ASM, abbiamo trovato sempre un sacco di difficoltà!

E questo mi dispiace molto, perché noi dobbiamo avere chiarezza su ciò, chiarezza complessiva su ciò. Non è possibile dire: “Le gare non si possono fare perché praticamente non ci sono le convenienze economiche, e la convenienza economica è quella di fare questo tipo di società, perché le gare singole sarebbero di difficile collocazione sul mercato, senza stabilire i parametri”. Cioè, con l’attuale gestione o con l'attuale progetto costa tot, e se l'avessimo dato all'esterno, ci sono delle offerte?

Per esempio, il CED cosa ci sarebbe costato? Vedete, questo è un qualcosa che ci manca, e quindi questa è la perplessità che ho attualmente, indipendentemente dalla costituzione dell'amministratore unico, del direttore generale, eccetera, eccetera. Però, permettetemi di dare queste perplessità, perché delle volte si dice: “Ma, insomma, ragazzi, se dovesse succedere che il Comune decide di ritirare questa delega all’ASM, cosa fanno i 30 dipendenti che sono attualmente all’ASM?”.

Ma è sempre stato detto che quando c'è una cessione di un'attività, si cede l'attività e si cedono anche i dipendenti chiaramente, no?! Dovrebbe essere teoricamente così. Allora, il fatto stesso che parecchì dipendenti abbiamo avuto la possibilità di passare, compreso anche il Direttore in pectore, dal Comune all’ASM, con un contratto più favorevole, la dice molto lunga sulla questione!

Quindi non vorrei arrivare a questo, però secondo me la questione del personale non c'è assolutamente; c'è una questione che noi dobbiamo avere chiaro: che questa operazione ci costa meno che non darla in gara.

30 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 29
Pagina 10

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, anche in fase di presentazione, io ho fatto l’appunto sui due caratteri di questa legge: uno che favorisce gli interventi a sostegno dell'edilizia, e la seconda che era quella della blindatura della prima parte, in particolare per l'art. 2, per la residenzialità e per la prima casa. Cosa vuol dire?

Vuol dire che in ogni caso dobbiamo stare attenti a quello che facciamo oggi noi. Dobbiamo salvaguardare anche il principio della legge, e non introdurre impropriamente degli altri balzelli che, se da una parte abbiamo constatato che c'è una diminuzione del 60% degli oneri per il costo della costruzione, da un'altra parte -l’allegato A- che noi dovremmo votare, introduce un punto che è un po' strano, che ve lo vado a leggere. Dice il Punto 7: “Gli interventi di cui agli artt.

2 e 3 della Legge Regionale 14/09, sono subordinati al reperimento delle corrispondenti quantità standard”. Cioè, cosa vuol dire? In ogni caso sapete che in ogni caso, quando noi presentiamo un nuovo progetto, siamo costretti a garantire effettivamente queste quantità standard.

Io direi che… e quindi in relazione anche al fatto che se uno chiede l’aumento del 20% della sua casa, del volume della sua casa, secondo quello che c'è scritto qui, dovrebbe garantire anche 1 m³,1 m² per ogni 10 m³ di aumento di volumetria di parcheggio. Questo per me è improprio, è un onere aggiuntivo che va a gravare la teorica domanda di usufruire di queste facilitazioni. Se da una parte, quindi, abbiamo la facilitazione, da quest’altra avremo questo onere aggiuntivo.

Ed io chiedo che questo onere venga eliminato, almeno per l'aspetto residenziale. Questa è la mia proposta. Quindi, leggo testuale la proposta di modificare il punto 7, dove tutti “gli interventi, in cui agli artt.

2 e 3 della Legge Regionale…” eccetera, eccetera. Invece, io voglio aggiungere: “gli interventi di cui all’art. 2 (ad esclusione degli interventi destinati ad uso residenziale)”.

Cioè, eliminare quegli interventi che possono essere utilizzati per la casa e per l'uso residenziale, che non debbono sopportare questo onere aggiuntivo del pagamento o del… della costruzione del parcheggio, che teoricamente sicuramente gran parte degli edifici residenziali non avranno la possibilità di garantire il parcheggio davanti a casa di 1 m² per ogni 10 m³. E questo sarà utilizzato dalle altre parti, ma per gli effetti pratici e per la casa, non ha… non c'è una convenienza. E quindi, di poterlo eliminare.

Intervento n. 46
Pagine 13–14

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Lo chiarisco. Lo voglio chiarire. La limitazione della prima casa potrebbe anche essere, sotto certi aspetti anche giusta, ma non è mica così.

Io mi chiedo, l'applicazione della legge a chi si riferisce? Ai Piani Attuativi? A Piani Attuativi, a progetti grossi?

13 Quando si parla che gli interventi sono previsti soltanto… è prevista soltanto la DIA (Dichiarazione Inizio Attività), vuol dire che il tipo di intervento è un intervento limitato, e quindi esclude, esclude che questa DIA possa portare a questo ipotetico -come si dice- intervento edilizio, che sia talmente grande che possa anche portare a degli inconvenienti, oppure a delle economie non corrette, nei confronti di chi fa la domanda. Questa è la questione.

Per quello io ho voluto farlo con questa estensione, perché mi è venuto in mente anche… beh, se non è il singolo privato che lo fa, e qui in ogni caso mettiamo che lo faccia anche l’ATER, cosa facciamo? Cosa facciamo? (Parole incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 47
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Esente? Paga solo il costo. Quindi, non paga praticamente… l’ATER non paga gli standard previsti per gli altri che fanno la domanda.

Va beh, comunque, in ogni caso, ascoltatemi: se questo può portare, però non è così come l'avete inquadrata voi, non è così come l’avete inquadrata voi! Perché la possibilità che un singolo privato, anche se non ha la prima casa, e che abbia una casa da ristrutturare e da garantire e da mettere praticamente a disposizione di chi vuole andare in affitto e che non può utilizzare, va contro anche il senso, praticamente, della norma regionale, chiaramente! Non… Quindi, io… (Parole incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 48
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

No, non vorrei che questo principio fosse falsato, rispetto a questa nota che io voglio che sia aggiunta, che poi è una nota che… Ce ne siamo parlati prima, volenti o nolenti! Non è che non ce ne siamo parlati sulla questione. Se adesso salta fuori che politicamente non ci conviene perché il Comune ci perde, non è questa la questione!

Non è assolutamente.

Intervento n. 50
Pagina 14

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Per quello che ho spiegato, per l'irrilevanza di quello che è stato sostenuto politicamente dall'Assessore, ma sotto l'aspetto tecnico, e anche per il fatto che questo impone, praticamente, all'applicazione della legge un ulteriore onere, che invece l'aspetto praticamente legislativo deve essere garantito e il principio dell’economicità dell'intervento ci deve essere, altrimenti non si fa l’intervento, il fatto stesso che lei mi dica che ci sono 7 - 8 domande soltanto che vengono fatte, questo… Per quello mi spinge a dire: “Andiamo avanti così e vediamo se è accettabile una cosa di questo tipo”.

Intervento n. 61
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

No. Può darsi che, invece di andare a discutere certe cose, che magari possono anche essere logiche, anche tecnicamente, ci sia un chiarimento da parte del tecnico responsabile, così certe discussioni si possono anche evitare e io posso anche tirare indietro la mia proposta.

Intervento n. 65
Pagina 17

Consiglio Comunale del 2009-10-30

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Va bene. Per andare d’amore e d'accordo, lo limito alla prima casa. Però la filosofia della legge è quella che in ogni caso il tipo di intervento sulla legge, cioè previsto dalla Legge Regionale, è tale che non mette in crisi l’aspetto urbanistico.

Cioè, il fatto stesso che ammetta questo tipo di intervento, là già dove esiste l'urbanizzazione primaria e secondaria, la dice molto lunga sulla questione, eh! Chiaro? Però, va bene così.

Cioè, da tecnico dicevo che la legge lo diceva già che non occorreva mettere, aggiungere un onere aggiuntivo su una cosa che io devo garantire che esiste già l'urbanizzazione, quindi, compresi anche i parcheggi. Se voi dite invece che lo volete, non c'è problema! La limitiamo alla prima casa.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 101
Pagine 26–27
Punto 2

Legge Regionale 8 luglio del 2009, 14 (Piano casa) - Adempimenti ai sensi dell'art. 9, c. 5 - Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Innanzitutto mi scuso del fatto che non ho potuto partecipare alla 3^ Commissione, ero praticamente impegnato in attività mie lavorative, lontano da Rovigo, per più di una settimana. Assente giustificato. Grazie.

Quindi, non ho potuto esporre alcune considerazioni. Le faccio adesso, possiamo discuterle, e vediamo anche di trovare anche una soluzione. Sono d'accordo con l'Assessore, con il quale l'Assessore ha, praticamente, esposto la legge, la sua filosofia, e in cui in questo periodo, seppur transitorio, si dà spazio agli interventi a sostegno dell'edilizia.

Però la seconda filosofia, che anche è molto importante per noi, è quella della blindatura della prima casa. In base a ciò, ci sono alcuni articoli della legge che parlano ben chiaro, quindi la prima casa non si tocca. Questo è quello che si fa e questo è quello che deve essere previsto.

Vado a leggere, per esempio, anche l'art. 7 “Oneri e incentivi”. “Per gli interventi di cui agli art.

2 e 3, il contributo di costruzione -dice- è ridotto del 60%, nell'ipotesi di edificio o unità immobiliare destinati a prima abitazione del proprietario o dell'avente titolo”. Bene. Quindi la filosofia è questa che, in ogni caso, c'è una linea preferenziale nei confronti di chi ha la prima casa.

Per il resto, resta la possibilità, e quindi anche per tutte le altre azioni che sono anche normate dal Piano Regolatore e dalla legge 11, chiaramente lascia spazio ai Comuni. Di fronte a ciò, allora, mi riservo di fare un'osservazione: allegato A) nell'allegato ), al punto 7, l'allegato recita così: “Gli interventi -quindi l'allegato applicativo, secondo me, di quello che noi intendiamo votare- gli interventi di cui all'art.

2 e 3 della Legge Regionale del 14.09 sono subordinati al reperimento delle corrispondenti quantità di standard,, in relazione alla previsione delle Norme Tecniche Attuative del P.R.G. e, qualora ciò non fosse possibile, gli stessi dovranno essere monetizzati in proporzione a quanto richiesto dall'ampliamento, secondo le tariffe, eccetera”. Da intendersi, quindi, per esempio, come 1 m² di parcheggio, ogni 10 m³ residenziali ed in relazione ai metri quadri di standard richiesti, se in altra destinazione.

Cioè cosa vuol dire questo? Vuol dire che io da una parte favorisco la prima casa, diminuisco il costo, cioè l'onere per fare questo tipo di attività per la prima casa, per i costi della costruzione, e da quest'altra, invece, applico in balzello di 1 m² di parcheggio ogni 10 m³. Questo è improprio, cioè per me… Io credo che se vogliamo adeguarci alla filosofia, che per noi può essere più corretta, è quella che questo tipo di balzello per la prima casa o per la residenzialità, non ci deve essere.

Facciamo il caso del singolo cittadino che ha la sua casa in una delle nostre zone, Commenda o anche Roverdicrè, o anche in qualsiasi altro punto, dove praticamente e lui, secondo questa norma, se la votiamo così come sta, lui ha lo sconto sul costo di costruzione, come previsto dalla legge, però è costretto, se fa domanda, per ogni 10 m³, a pagare 1 m² quantificarlo, e pagare 1 m² perché non garantisce il parcheggio.

26 Io direi che, se si vuole… e a tal fine io chiedo un emendamento a questa delibera, di poter stralciare una parte di queste attività che sono previste dalla legge. Quindi, gli interventi di cui all’art. 2 chiaramente si sa quali sono, effettivamente.

Art. 2 che prevede, praticamente, l'ampliamento, e quindi la volumetria massima che deve essere garantita, e io volevo eventualmente dire: con esclusione della residenzialità. Cioè, cosa vuol dire?

Che chi ha già la sua casa e che fa questa domanda, paga solo il… cioè con lo sconto del 60%, e non va a pagare questo ulteriore balzello, che noi teoricamente gli imporremo. Io, apro anche la discussione su ciò, se siete d'accordo, io la presento ufficialmente come emendamento e vediamo, insomma, se si arriva alla quadra. Grazie.

23 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 276
Pagina 56

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Non ce l’ho sottomano, però la filosofia me la ricordo. Sono appena tornato da Roma, quindi non ho la documentazione con me. Ma il problema dell’illuminazione pubblica e della possibilità di trovare una soluzione alternativa all’illuminazione pubblica, è una cosa che ho richiesto, e quindi è un progetto che ho richiesto ancora più di un anno fa, mi pare, parecchio tempo fa, ed è anche di attualità.

E’ di attualità soprattutto in questa fase in cui si prevede anche la costituzione di quella nuova società da parte dell’ASM.

Allora io la prima cosa che volevo chiedere era questa: effettivamente ci sono, esiste un progetto di verifica della convenienza economica di assegnare direttamente all’ASM la gestione della illuminazione pubblica, così come è previsto più che dalle nuove normative, anche dalle nuove organizzazioni, in cui praticamente si assegna in gestione o ad una società esterna, o direttamente a noi, all’ASM, la gestione completa dell’illuminazione, ma non solo comunque l'ordinario, ma anche lo straordinario?

E forse chiedevo anche effettivamente quali erano i costi prevedibili per numero e per singolo palo. Di solito il costo è così, ci sono delle proposte in cui si vede effettivamente qual è il costo, il costo attuale che ha il Comune, il costo che dovrebbe essere previsto in gara e se c'è stata qualche offerta o qualche ipotesi da parte anche della stessa ASM, perché non si è più saputo assolutamente niente!

Adesso si parla della nuova società ASS, in cui sono previste queste attività prettamente strumentali e non si prevede eventualmente di fare questa società più allargata, una società di pluriservizi. Io mi ricordo che ancora sette o otto anni fa ho lottato per avere la possibilità di avere degli accordi con i singoli Comuni, quindi guardando all'esterno del nostro Comune, e vedere se insieme si riusciva a fare qualcosa di buono, qualcosa di buono che potrebbe anche essere l'illuminazione pubblica.

Se ogni singolo Comune fa la gara e se invece noi apriamo questa prospettiva, in cui ci sia questa società che attualmente potrà essere gestita dall’ASM, ma che potrà essere messa anche a disposizione degli altri Comuni della provincia, forse si potrà garantire anche maggior convenienza o parificare l'offerta che la stessa nuova società potrà fare, anche in confronto alle gare con gli altri privati. Io vedrei anche questo, insomma! Quindi la filosofia era questa.

Forse non mi era stato risposto, o mi era stato risposto perché era velata, ma effettivamente oggi mi pare che sia anche obbligo che, almeno indirettamente, mi venga risposto, insomma.

Intervento n. 278
Pagina 56

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

No! Non voglio assolutamente, perché se l'Assessore non è... Vedete, quando si fanno delle interrogazioni e delle interpellanze, non si capisce esattamente chi è il referente, a chi mi devo rivolgere!

Allora io chiedo al Sindaco ufficialmente. Se poi adesso si scopre che é Azzalin... si scopre che è Azzalin... Ma io credo che Azzalin di questa cosa non è assolutamente… non ne abbia assolutamente... non so!

Chi gestisce le proposte di riorganizzazione dei servizi che devono essere ceduti all'esterno da parte del Comune, chi è, Azzalin? 56

Intervento n. 280
Pagina 57

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

No, aspetti! Allora, questo si riferiva a quelle zone che si considerano di nessuno. La mia interrogazione era anche in base, per esempio, alla canalizzazione del traffico che c'è tra Viale Porta Po e la Statale 16, che però vedo l'hanno sistemata, l'hanno sistemata, però ce ne sono delle altre che invece mi pare che si debba stabilire di chi è la competenza.

Una eclatante: la rotatoria, che è oggetto di abbellimento di Via Porta Adige; lì c'è stato un intervento, ma vi siete accorti, lato sottopasso, che voragine c'è ancora? Di chi è la competenza, per esempio?

Intervento n. 284
Pagina 57

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora io posso fare una replica? (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 286
Pagine 57–58

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

La mia interrogazione anche questa ha avuto delle origini particolari. Una delle origini particolari e principali e più gravi era quella in cui in questo Consiglio qualcuno mi aveva risposto, per esempio, che Viale Porta Po era di competenza, essendo ex Statale 16, Viale Porta Adige era di competenza dell'Anas, sennonché io sono andato a vedere tutti i documenti e quindi ho visto addirittura un 57 passaggio di consegne, un verbale di consegna direttamente fatto dall'Anas al Comune.

Questo in conseguenza, praticamente, alla realizzazione della Tangenziale Est, in cui è stato dismesso Viale Porta Adige e quindi è stato consegnato al Comune. Altre azioni di questo tipo si sono verificate anche non solo tra il Comune e l’Anas, ma anche per il Comune e la Provincia.

Per esempio, una delle mie richieste, ricordo, è stata quella di vedere per quale motivo… Oppure l'originale Via… la strada comunale che porta da Roverdicrè e Costa, quella lì è sempre stata provinciale, allora anche lì un conflitto di competenze, che ormai penso sia concluso, perché indirettamente io ho fatto anche… Cioè, ho avuto anche un chiarimento personale da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici, e chiaramente si è capito esattamente che tutte le strade che sono all'interno del territorio comunale, la manutenzione ordinaria è a carico del Comune chiaramente.

Se c'è qualche altra realizzazione che viene fatta, la procedura di solito è questa: chi fa la realizzazione non è il concessionario o chi gestirà la bretella o la nuova strada, c'è una fase transitoria in cui effettivamente c'è un accordo temporaneo tra il Comune e chi sta realizzando l'opera, ma alla fine poi ci sarà ufficialmente una consegna.

Questo è quello che si fa normalmente e che facciamo anche direttamente noi quindi… Io spero che comunque il Comune di Rovigo non accetti quell’obbrobrio di quella rotatoria che è contro qualsiasi norma tra la Statale 16 e Viale Tre Martiri, quella è una grande schifezza progettuale che nel 2009 non può essere ammessa da dei tecnici e meno che meno dal Comune! Perché… perché non possiamo fare lo stesso errore che è stato fatto precedentemente.

Quando io ho interpellato il direttore compartimentale dell'Anas, in cui è stata colpa del Comune, ha detto, che ha accettato, lo stesso Comune di Rovigo, che ha accettato praticamente quelle deroghe, quegli incroci per esempio in corrispondenza a San Sisto, dove c'è il rilevatore di velocità, oppure quella specie di connessione o immissione praticamente della Statale 16 a sud di Viale Porta Po.

Queste cose, vedete, noi le accettiamo perché costretti delle volte, ma io credo che ormai sia giunto il momento in cui o le cose si fanno corrette, e allora le dobbiamo accettare, ma conoscendo bene le norme e sapendo come vanno le cose, se ci sono dei problemi non possono essere girati direttamente al Comune di Rovigo! Quindi, dobbiamo accettare le cose correttamente, come sono previste dalle norme, sia dal Codice della Strada e sia anche dalle Norme Tecniche di costruzione corretta delle strade.

Intervento n. 290
Pagina 60

Consiglio Comunale del 2009-10-23

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Non metto in discussione la mancata manutenzione di queste vie, tranne il problema particolare di via Merlin praticamente, che lì non si può aspettare che la Provincia intervenga, quando ci sono degli avvallamenti, oltre alla rotatoria, che sono pericolosissimi, e poi il Comune deve rispondere forse, no?

Poi, per quanto riguarda invece Via Gallani e Via Pozzato, quella volta la mia richiesta è stata perché ho scoperto che la Provincia per quella ex provinciale aveva previsto delle nuove progettazioni, aveva previsto le progettazioni che evitavano il centro di Costa, finanziato e già anche in fase di realizzazione o anche parte realizzata. Per quanto riguarda invece noi, questa strada abbiamo fatto fatica a conoscerla come nostra, come strada comunale.

Quando io vedo nel Piano urbano del traffico che questa strada, quindi Via Gallani e Via Pozzato, quindi è meglio forse che non sia stato applicato il Piano urbano del traffico, quando vedo che queste strade sono classificate alla stessa stregua di Via Amendola, è scorretto! Il tipo di traffico che ci deve essere in Via Gallani e in Via Pozzato, essendo prettamente residenziale, essendo prettamente di raccordo tra la frazione e la città, è totalmente diverso da quello che deve essere previsto in Via Amendola.

Quindi, tutto quel traffico pesante di cui è stato anche oggetto e c'è stata una raccolta di firme, in cui si chiedeva che tutto il traffico pesante non passasse più attraverso Roverdicrè, Via Pozzato e Via Gallani, ma andasse direttamente verso Via Amendola, e di questo non si è saputo granché comunque in ogni caso. Ci possono essere anche dei problemi di adeguamento stradale per raccordare eventualmente la rete comunale di Costa con Via Amendola, però queste sono cose che devono essere prese in considerazione.

Per quanto riguarda poi l'illuminazione pubblica, non ho messo in dubbio il discorso di come io voglia sapere gli estremi del bando di gara, ma io ho messo in dubbio la questione che ci deve essere una decisione da parte del Consiglio Comunale in che modo gestire o assegnare all'esterno questa… Cioè, se ad un certo punto si dice: “Facciamo un global service o no?” Decide il Comune di darlo… il Consiglio Comunale di darlo ad ASM o no?

28 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 33
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, volevo prendere spunto dall'inaugurazione presso l'Interporto della nuova base logistica, nuova base logistica della Bellelli, Interporto di Rovigo, di cui avevo avuto l'invito, ma non ho potuto onorare, comunque grazie per chi me l'aveva mandato.

Ma, a questo punto io volevo chiedere all'Assessore competente, sicuro di fare cosa buona anche da parte del Sindaco, noi sappiamo che c'è ancora quella empasse della Stazione delle Autocorriere, sappiamo che c'è l'impegno da parte nostra di eliminare il prima possibile questa situazione di precarietà, c'è stato detto che è stato firmato un documento di intenti con le Ferrovie, è stata predisposta anche una Commissione di lavoro con delle date.

Allora, io volevo, con calma, la risposta o la verifica dello stato di attuazione di quello che c'era scritto su quel documento di intenti, per verificare i tempi di attuazione. Questo, con calma, me lo dite. La seconda: 26 aprile 2007.

Una mozione, presentata da me, è stata votata all'unanimità da tutti i 24 Consiglieri presenti, maggioranza e minoranza, dove chiedevo la verifica della modifica di quell’onere di rifacimento dell'allacciamento idrico per insufficienza di erogazione da parte dell'utente, in cui praticamente l'utente era costretto a pagare metà, con un minimo di € 850, onere per un allacciamento di un idrico vetusto, quindi per un allacciamento di cui lui aveva già fatto la convenzione e che effettivamente per la vetustà dell'impianto era costretto a ripagare.

Tutto il Consiglio Comunale, all'unanimità, aveva chiesto praticamente di vedere se c'era la possibilità, interessando l'ATO, di modificare questo. Dal 26 aprile 2007, data della mia richiesta, e dal 26… da quella data, praticamente non si è saputo più niente. Io chiedo a chi è competente, agli Assessori competenti e al Sindaco, di relazionare su quello che sta succedendo di questa mozione che è stata votata.

27… allora, la mozione è stata votata. Il verbale della deliberazione del Consiglio Comunale n. 47 del 26 aprile del 2007, non si è più saputo niente.

Mi dispiace.

Intervento n. 37
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Sì. Ma io non avevo chiesto una risposta immediata, eh! Perché chiedere chiarimenti, vuol dire sapere esattamente cosa sta succedendo.

Se a un certo punto mi si risponde: “Credo che la situazione abbia questo tipo di evoluzione”, è giusto che ci sia una risposta più chiara su quello che finora è stato fatto esattamente anche da parte della Commissione. Questo è quello che volevo dire io. Che poi anche la situazione esterna sia cambiata e che il rinnovo del Consiglio Provinciale abbia portato sicuramente -come credo- a quel tipo di sinergia che a quel tempo, un anno fa, non c'era con la Provincia, adesso c’è!

E quindi coinvolgere la Provincia su questo piano e prevedere anche una spinta anche realizzativa veloce di quello che abbiamo promesso alla città e anche alla parrocchia, è giusto farlo. Grazie.

14 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 10
Pagine 7–8
Punto 5

Variante parziale al P.R.G. del Comune di Rovigo ex art. 50, c. 4, lett. 1) di modifica degli art. 22, 23, e 24 del Regolamento Edilizio - Commissione integrata. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Nell’ambito della Commissione non c'è stata chiaramente quell'ampia discussione che mi aspettavo. Io avevo anche fatto una proposta qualche mese fa, poi di questa proposta non si è fatto assolutamente niente e quindi… Lo spirito comunque c'è. Forse i modi interpretativi, oppure l'interpretazione di questa pagina di modifica dell’art.

22 e 23 possono essere anche un po' modificate in merito a chi dovrà essere competente per esempio, in merito al numero dei rappresentanti di questa Commissione, agli obblighi di fronte alla città e di fronte al Consiglio Comunale e alla Commissione Urbanistica per me. Quindi abbiamo accettato questa Commissione per il territorio e l'ambiente. Nessuno mette in dubbio la presenza del Dirigente del Servizio Urbanistica ed edilizia, che deve essere il membro, anche il Presidente di diritto.

Nessuno ha mai messo in dubbio questa posizione, però la necessità che lui sia supportato da dei tecnici competenti di settore, questo sì! Questo sì è una garanzia maggiore per noi della Commissione Urbanistica, che andiamo a valutare un qualcosa che effettivamente delle volte non siamo in grado di vederlo in modo tecnico, e anche di fronte alla garanzia che deve avere anche il Consiglio Comunale. 8 Quindi io la vedo ben ampia, insomma, questa Commissione per il Territorio e l'Ambiente.

Ben ampia perché non si può scegliere o discernere fra il scegliere o non scegliere un tecnico rispetto ad un altro. Tutti possono far parte, ingegneri, architetti, urbanisti, geometri, dottori forestali, agronomi, esperti in idrologia e geologia, esperti in agraria. Cioè, sappiate che parlare di territorio e ambiente e urbanizzazione vuol dire tutto.

La gestione del territorio comunale, quindi se, al momento che si deciderà di fare praticamente questo bando, chi avrà effettivamente questi titoli e avrà effettivamente il curriculum adatto, che sarà scelto da una Commissione che io assolutamente non voglio entrarci su questo, sarà il papabile.

Allora, in base a ciò, in base a tutte queste figure che io ho enumerato, io vorrei che almeno ci fosse la presenza di queste, anche per la questione, per esempio, di questo blocco, di queste due persone che per me non è giustificato. Non è giustificato di fronte agli altri che praticamente abbiamo tagliato. Erano 11 componenti la Commissione Edilizia.

Abbiamo cambiato anche le loro competenze, questo è vero! Però, badare soltanto a tagliare i costi e non vedere effettivamente quali possano essere i risultati di competenza di settore, questo è anche sbagliato.

Io rispetto a ciò, anzi, voglio che ci sia... prima dell'inizio dell'attività di questa Commissione, ci sia da parte di questa nuova Commissione una dichiarazione di indirizzi, che deve essere sottoposta praticamente alla valutazione della Commissione Urbanistica, dichiarazione di indirizzi in cui sono valutati i criteri, i metodi di valutazione di quello che sarà proposto o sarà esaminato da questo gruppo di tecnici.

Questo tipo di dichiarazione di indirizzi, dovrà essere un documento che potrà anche essere modificato nell'arco dei cinque anni, una volta.

Quindi una volta ogni due o tre anni, verificare e aggiornare questa dichiarazione di indirizzi, in cui si vede… la Commissione Urbanistica vede quello che loro faranno di garanzia per noi, per il Consiglio Comunale, e lo stesso anche Dirigente tecnico capirà e vedrà quali possano essere gli aiuti che questa Commissione va nei confronti anche di alcune materie che possono anche essere direttamente… coinvolgere direttamente l'Ufficio tecnico.

Per questo, quindi, io vedrei che almeno questa Commissione, questa Commissione avesse almeno il numero di quattro componenti. Quattro componenti che diversificano l'aspetto della preparazione tecnica. Io apro la discussione su questo, e poi anche il dubbio: se noi abbiamo inserito che il punto in cui i membri della Commissione Territorio e Ambiente possono assumere solo incarichi pubblici nell’ambito del Comune, questo deve valere anche per i due che attualmente sono in prorogatio, eh!

Non che loro facciano quello che vogliono e gli altri devono rinunciare all'incarico pubblico. Sia chiaro questo, eh! Cioè, se io a questo punto sono costretto, fino al 31/12 -se va bene- oppure averli fino alla fine della legislatura queste due componenti che sono in carica, e che non riesco praticamente a sostituire, anche questi due signori devono avere solo incarichi all'interno pubblico, non possono esercitare.

Questo è un punto, però anche ce n'è un altro che forse è stato trascurato: non può essere eletto e far parte della Commissione chi riveste cariche politiche, o sia parente o affine al quarto grado di un altro componente della Commissione. Questo è anche… sarebbe molto importante.

Intervento n. 15
Pagina 9
Punto 5

Variante parziale al P.R.G. del Comune di Rovigo ex art. 50, c. 4, lett. 1) di modifica degli art. 22, 23, e 24 del Regolamento Edilizio - Commissione integrata. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora chiedo cinque minuti di sospensione per verificare se c'è l'intenzione di proporre, o no l'emendamento da parte della maggioranza.

Intervento n. 17
Pagina 9
Punto 5

Variante parziale al P.R.G. del Comune di Rovigo ex art. 50, c. 4, lett. 1) di modifica degli art. 22, 23, e 24 del Regolamento Edilizio - Commissione integrata. Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Anche cinque.

13 luglio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 143
Pagina 42
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Non reputo opportuno… ritiro quello che dovevo dire, perché lo dovevo dire ancora un'ora fa quando era incominciato. Insomma… Mi dispiace.

Intervento n. 167
Pagina 49
Punto 3

Ricognizione Società partecipate ai sensi dell’art. 3, comma 27 e seguenti - Legge n. 244/2007 e successive modifiche

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Ah! Emendata dai voti precedenti. Cioè, quindi se noi votiamo…

Intervento n. 186
Pagina 59
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Diamo a Cesare quello che è di Cesare, eh! Amministrazione Avezzù: il progetto c'era anche precedentemente, dico anche con la precedente Amministrazione del centro-sinistra, non si è fatto assolutamente niente! La nostra ha avuto il coraggio di andare avanti, nonostante le critiche.

Siamo andati avanti, abbiamo consegnato i lavori e spero, e spero che le attività terminino secondo i termini contrattuali, secondo il programma temporale previsto nel contratto. Spero che sia questo, altrimenti tutto quello che sarà lo slittamento, dovrà essere giustificato al Consiglio.

Effettivamente a me non interessava questo, ma a me interessava il problema temporale, il cosiddetto Gantt delle opere, che è un allegato al contratto, e quello è un obbligo contrattuale, e la giustificazione effettiva finora se la ditta ha rispettato o no questo programma.

Le causa dei sottoservizi, mi pare che si parlasse che alcuni sottoservizi erano a carico… non facevano parte cioè praticamente dell'appalto, ma erano una cosa a sé stante e doveva essere realizzata da qualcun altro, oppure erano a carico di Polesine Acque, si diceva quando ne abbiamo discusso. Siccome non ho mai visto il progetto, comunque in ogni caso è questo. Però quello che auspico è che l'opera sia realizzata prima possibile, anche con l'accelerazione.

Quello che mi dispiace, per esempio, è che dove vedo che l'intervento, il 2B che viene completato entro il 30.10, se fosse possibile finirlo entro il 15.10; 15 giorni di accelerazione con un premio, per dare la possibilità ai commercianti di avere, anche durante la fiera, un'area ben più ristrutturata e che garantisca anche un abbellimento prima del tempo.

Sotto l'aspetto formale poi del progetto, così come è stato realizzato, il committente, io vedo anche i progettisti, ma il committente ha comprato il progetto, quindi come tale il committente può fare quello che vuole del progetto. Sulla qualità del progetto possiamo discutere, poi sono state fatte parecchie riunioni con la cittadinanza, a livello politico, su come doveva essere sviluppato questo progetto… (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 187
Pagine 59–60
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Parecchie, me le ricordo anch'io. Ci sono andato anch'io! E poi… e quello che dico io è questo, il coraggio di dire ai commercianti, di dire commercianti: "Sappiate che l'attività che verrà svolta e verrà realizzata dal Comune, dall'attuale Amministrazione, garantirà la vivibilità del Corso del Popolo, non l'accelerazione, non il transito, per me, dei mezzi, degli autoveicoli in questa zona”.

Io sono contro l'apertura di questa zona, assolutamente non è possibile, non puoi dirmi: "Io guardo Via Ceccarini”. Guarda Via Ceccarini, io ce l’ho presente e ci vado molto spesso! E allora… 60 (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 188
Pagina 60
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora quello che dico io… Questo non deve essere un progetto delle banche. Le banche portano soltanto soldi a chi? Ai proprietari degli immobili, non ai commercianti, sappiate molto bene!

L’avete capita male la questione… (Voci incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 189
Pagina 60
Punto 7

O.d.G.: “Stato dei lavori di riqualificazione del Corso del Popolo - richiesta convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, 2° comma, L. 267/2000

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Quello che dico io! I commercianti, invece, anch'io sarò uno di quelli che vorrà aprire eventualmente un negozio qui, lungo il Corso del Popolo abbellito e ristrutturato, senza il traffico. Questo è quello che deve avere la città e questo è quello che spero che la maggioranza del centrosinistra porti avanti. (Voci incomprensibili dall'Aula)

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 27
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, la mia interrogazione è in merito alla vicenda dell’erogazione, tutt'altro che potabile, nel periodo 16 - 25 maggio, e ha interessato Cia Puccini e Via Tasso. Anch'io era stato interessato, proprio davanti a casa mia per più di tre giorni è stato aperto lo spurgo con dei risultati non so di che tipo.

Allora, al di là di quello che è successo o che si è saputo, attraverso la stampa, è giusto che come rappresentante comunale abbia una risposta scritta, chiedo la risposta scritta, sulle cause di questo inquinamento, sulle risultanze tecniche, quindi dell'analisi in quel periodo, quindi in tutto il periodo di maggio, sulla potabilità o no dell'acqua.

In merito a ciò perché ho avuto la richiesta di più di qualche residente che vorrebbero anche, se è corretto e se si vede anche dalle analisi, che ci sia in parte, praticamente, un rimborso di quel periodo, in cui non vi è stato effettivamente l’erogazione di acqua potabile. All'apertura, quando si aprivano i rubinetti di quell'acqua, effettivamente non sembrava acqua, tutt'altro che acqua, sia dal colore che dall'odore.

Quindi, io sollecito una richiesta scritta da parte dell'Assessore che ha la competenza di controllo della municipalità, quindi di Polesine Acque, chiedo ufficialmente una risposta scritta a ciò. Quindi, cause, risultanze delle analisi e risposta su chi è la responsabilità.

Intervento n. 118
Pagine 43–44
Punto 7

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione - Anno 2009

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Purtroppo non è chiara la questione, perché si è partiti sì con la proposta dell'Assessore, anch'io avevo fatto una mia proposta, dove anche, oltre a chiarire eventualmente o a enumerare alcune competenze che io avevo dato, attribuito, o da attribuire direttamente a questa Commissione per il territorio al paesaggio, volevo anche capire esattamente chi doveva essere il componente di questa Commissione.

Volevo sapere se questi componenti potevano esercitare all'interno del Comune, se potevano essere nominati se avevano avuto condanne per abusi edilizi o per mancato rispetto o violazione relativa ai beni ambientali,eccetera. Volevo capire esattamente se c'era la possibilità di inserire dei requisiti che dovevano avere queste componenti. Così come mi viene detta, che da una parte è molto restrittiva da parte del Dirigente, da parte dell'Assessore invece è più possibilista, però non ce l'ho chiara chiaramente!

Perché, io vi dico: ci sono già altre realtà dove sono state istituite queste Commissioni per la qualità architettonica al paesaggio, sì come organi consuntivi. A loro spetta però la formulazione di pareri obbligatori e non vincolanti. 44 Allora, se noi accettiamo questa posizione io ci sto, ma se invece accettiamo che è una cosa che si può servire direttamente il Dirigente, a suo parere, io non la vedo corretta una cosa del genere.

No, no ma qualcuno ha detto così nella discussione! Quindi, io non voglio, cioè… Allora, andare a discutere di una cosa che non è chiara, io… cosa volete fare, con la buona volontà che posso avere, non so cosa fare, io come dire, come decidere!

Chiaramente proprio anche per quel motivo, perché quando io avevo detto: “Guardate, ci vogliono dei tecnici competenti, stabiliamo quali sono praticamente le attività che devono svolgere, i campi in cui i loro devono esprimere il loro parere, seppur consultivo ma obbligatorio”, però loro non devono esercitare all'interno del Comune.

Allora, diciamo, se io non impongo che un tecnico faccia domanda, e non può esercitare come praticamente tecnico all'interno del Comune non fa domanda, però io gli avevo detto anche, sulla mia proposta nuova, diciamo così che i tecnici che fanno parte di questa Commissione non esercitano nel Comune, però possono, all'interno del Comune, avere degli incarichi pubblici per tentare di acquisire anche delle professionalità valide.

Però, tutto quello che sto dicendo io eventualmente, se c'è la sicurezza che venga recepito il prima possibile, anche posso dire che va bene! Ma se ad un certo punto cadiamo nel buio, non si sa, eventualmente facciamo soltanto questa differenziazione fra chi deve andare a casa e gli altri due che restano in carica, non sono d'accordo. Tutto lì la questione.

26 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 10
Pagine 8–9
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Innanzitutto è da ringraziare l’Ingegnere Vernizzi per la sua presenza. Forse è anche un modo per ricambiare il Consiglio della fiducia che ha posto sulla sua figura, approvando qualche mese fa una mozione che chiedeva all'unanimità la riconferma al vertice di Veneto Strade. Era giusto che ci fosse l'incontro di oggi, perché mi pare che Veneto Strade ha avuto la responsabilità di committente e di responsabile teorico del procedimento su questo progetto.

Quindi, se non sbaglio, io non ho mai guardato gli atti progettuali, quindi tutte le considerazioni che faccio sono considerazioni mie, per la mia professionalità, che possono essere anche modificate o ribattute. Siamo quindi di fronte ad un progetto definitivo per l'appalto integrato, giusto? Un progetto definitivo per l'appalto integrato che è andato in gara.

C'è stato un appaltatore che ha concorso. Questo appaltatore ha fatto anche la progettazione esecutiva, è stato pagato della progettazione esecutiva. Quindi, tutte le fasi di progettazione che prevedono anche tutti gli studi idrogeologici e geologici erano già a monte, compresa anche la conoscenza anche da parte degli atti del Consiglio Comunale di questo cosiddetto paleo alveo.

Quindi, la problematica esisteva e c'era. Strano che la progettazione esecutiva non prevedesse, visto che lei è anche esperto in idraulica, non prevedesse qualcosa che dovesse limitare questo effetto, praticamente, di diga lo chiamiamo. Nelle varie progettazioni che io ho affrontato su questi sottopassi, quando la lunghezza di questi sottopassi era di notevole entità, si prevedevano degli opportuni pozzi.

Pozzi di drenaggio, li chiamiamo cosiddetti noi, posti circa ogni 50 m, pozzo di monte e pozzo di valle. Questi pozzi sono alimentati da dei tubi fessurati che raccolgono l'acqua che viene praticamente raccolta a monte, quindi dall'effetto diga del sottopasso, e vengono portati ogni 50 m, secondo i progetti che ho seguito io, vengono portati a valle dall'altra parte. Casi di questo tipo sono stati fatti in parecchi sottopassi.

Non sapendo la lunghezza del sottopasso che può interessare o interferire con la falda non so effettivamente come predisporre questa cosa. Quindi, comunque in ogni caso la soluzione doveva per me essere già prevista nella fase della progettazione anche definitiva. Se non è stata prevista io credo che si debba rendere conto al Comune che ha impegnato gli € 8 milioni.

La considerazione della modifica... Allora, il progetto è partito con un'ampia discussione in cui si è deciso che l'aspetto meno impattante era, praticamente, l'interramento della Statale 16. Per quale motivo?

Perché? Uno dei motivi poteva anche essere questo. A differenza delle zone industriali, comunque come a Padova Est dove c'è il ponte favoloso, oppure dove ci sono tutte le viabilità con i ponti di Calatrava, eccetera, di cui conosco anche gli importi dei costi, essendo stato uno di quelli che ha seguito a queste progettazioni!

Noi in quella zona lì siamo in una zona che da una parte ha della residenzialità, Via Pietro Milca. Mettetevi nei panni dei residenti di Via Pietro Micca con un viadotto che passa sopra di loro, con gli effetti dirompenti del rumore, che invece vengono abbattuti mettendo il traffico in interramento, con quindi l’opportunità anche di mettere delle barriere antirumore e quindi è un obbrobrio! Mi dispiace, io boccio completamente il cavalcavia, non è possibile.

Le norme stabiliscono che la differenza di categoria di strade tra b), quindi mi sembra sia la Statale più o meno, e l'intensità di traffico della strada comunale, della strada praticamente di Via Tre Martiri, impongono che non ci debba essere una rotatoria.

Noi non dobbiamo fare lo stesso errore che è stato fatto precedentemente quando è stata fatta la deviazione della Statale 16, in cui ci si è accontentati di non rispettare le norme sulle costruzioni geometriche delle strade, che prevedono che ci sia l'intersezione a livelli sfalsati. Cosa vuol dire? Che il traffico della linea principale deve essere separato dal traffico di Viale Tre Martiri, separato in diversi livelli.

9 Questo è giusto e bisogna fare così, è per questo che eventualmente c'è stata la proposta del ponte. Però per me non è valida.

Non dobbiamo sbagliare, perché non ci dobbiamo trovare di fronte a quegli obbrobri che sono stati realizzati e che adesso un po' alla volta verranno corretti, anche forse con la modifica della Rovigo - Verona, in cui sono esistiti, anche a dispetto delle norme, degli incroci con le semaforizzazioni, oppure dove esistono attualmente sulla nostra Statale 16, degli incroci, famoso per esempio a nord della Zona Industriale nostra, dove c'è il famelico autovelox, dove c'è quell’obbrobrio di innesto sulla viabilità comunale per San Sisto.

Queste cose qua non le dobbiamo accettare. E quindi io credo che non le dobbiamo accettare neanche adesso, neanche provvisoriamente, perché poi la provvisorietà insegna che diventa non più provvisorietà. Io sostengo che il progetto debba proseguire, così come è stato approvato anche dal Consiglio Comunale con tutto quello che necessita.

Io considero che questo debba essere necessario. Noi abbiamo bisogno che entro il 2011 tutta la bretella sia stata realizzata. Questo è il nostro impegno che vogliamo portare avanti, almeno io come Consigliere Comunale.

Grazie.

Intervento n. 62
Pagine 26–27
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Il fatto che da qualche altra parte sia utilizzato lo strumento delle varianti, è una cosa che deve essere giustificata, giustificata! Non si può arrivare a paragonare attività o opere che hanno altri sensi.

Poi la questione della non regolarità delle strade la conosciamo, ma quando si fa un progetto ex novo -ed io le riporto quanto è previsto nell'enorme per le costruzioni delle intersezioni stradali del 19.04.2006, 19.04.2006- si dice 27 che la strada extra urbana principale è di categoria B), sarebbe la Statale 16, la strada Viale Tre Martiri è inquadrabile come urbana di scorrimento.

C'è uno specchietto dove indica esattamente che tipo di intersezione deve essere ammessa, dice chiaramente l'intersezione a livelli sfasati, Ingegnere, quindi tutte le altre non sono a norma.

Intervento n. 73
Pagine 28–29
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora è una cosa marginale che è molto importante per noi amministratori. Quando si è parlato che tutto è possibile, quindi che le opere di emungimento sono fattibili, quello che costa è la manutenzione di queste opere, sono d'accordo. Ma -e mi rivolgo all'Assessore- ma il sottopasso a 29 chi va in carico poi, al Comune, a Veneto Strade o all'Anas?

E chi deve gestire la manutenzione? Non il Comune sicuramente eh! Il Comune teoricamente potrà anche gestire la rotatoria, ma il sottopasso non credo, eh!

Intervento n. 81
Pagina 29
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ma ci vuole una rampa, non è un sottopasso come dici te, dai!

Intervento n. 92
Pagina 35
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora non la inquadriamo... possiamo anche inquadrarla come una richiesta ad un'interpellanza, e fra i colleghi ho sentito che nessuno ha visto la progettazione esecutiva, quella che praticamente è il risultato…

Intervento n. 96
Pagina 36
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora, come ho detto, è stato approvato un progetto definitivo per l'appalto integrato, di cui penso che il Comune, e quindi i Lavori Pubblici, ce l'abbiano una copia… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 101
Pagina 36
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Allora scusatemi.

Il senso della mia interrogazione è questo, ho notato che nella discussione, fatta precedentemente, ci sono molti coni d'ombra, cioè molti non sanno, anch'io mi sono scusato perché non ho mai previsto la progettazione e chiedo ufficialmente quindi che… o l'Assessore ci risponda con la documentazione che effettivamente ha, e se non è sufficiente di farsi dare la progettazione esecutiva che è quella che è stata fatta dall'impresa, per capire esattamente se quello che ci viene paventato è un problema ed è giustificata la proposta di una variante.

Io credo che questa è un'urbanizzazione; la realizzazione di una strada è l'urbanizzazione primaria, quindi chi meglio della Commissione Urbanistica, della quale io sono componente assieme a Romanin? Dobbiamo guardare per capire esattamente quello che sta succedendo! Io credo che sia utile e corretta la verifica della progettazione esecutiva che ha fatto l'impresa e che è stata pagata con i soldi nostri.

Intervento n. 107
Pagina 37
Punto 1

Situazione Passante Nord

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

… l'Assessore ai Lavori Pubblici o all'Assessore all'Urbanistica che la questione si discuta in ambito di Commissione, nelle commissioni competenti, messi insieme ai Lavori Pubblici e Urbanistica, III e IV, va bene? La guardiamo! Un momento di apprendimento che attualmente non c'è, questo chiediamo.

21 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 55
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

La discussione si sta avviando in modo anomalo, per me. Aver dato spazio ai rappresentanti sindacali di denunciare al Consiglio Comunale questa situazione, imporrebbe una modifica, secondo me. Imporrebbe anche che lo stesso Consiglio Comunale fosse in grado di valutare direttamente, non soltanto dagli Assessori, ma dai Dirigenti, per quale motivo ci sono queste denunce.

Ne diciamo qualcuna: perché non c'è stata mancata relazione... c'è una mancata relazione sindacale industriale? Ce la devono spiegare eventualmente i Dirigenti. Questa è una denuncia che è stata fatta!

Perché non è stato stabilito la ripartizione delle risorse? Di chi è la colpa? Del Sindacato o dei Dirigenti che non hanno ammesso una cosa del genere?

Perché la riorganizzazione non è stata fatta? La programmazione dei fabbisogni non è stata fatta? Perché?

Non è… E’ colpa del Comune, è colpa dell'Amministrazione, è colpa di qualcun altro, è colpa dei Dirigenti? Queste cose qui le dobbiamo sapere, ragazzi, prima di decidere! Poi, se è proprio vero che il fondo per i Dirigenti è stato fermo, nonostante ci fosse la diminuzione di due entità, vuol dire avere aumentato il fondo per i Dirigenti.

Allora se è stato aumentato il fondo per i Dirigenti, allora è possibile forse, se mi spiegate, se qualcuno mi spiega anche a livello sindacale, anche un aumento del fondo per il resto del personale. Sono tutte domande che, ragazzi, prima di decidere le dobbiamo sapere esattamente e qualcuno ce le deve spiegare. Per me… Io chiedo un'interruzione dei lavori e un incontro diretto con i Dirigenti responsabili, a questo punto io lo chiedo.

12 maggio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 17
Pagine 14–15
Punto 2

Relazione del Presidente ATO Polesine: affidamento in house il servizio idrico integrato. Relazione del Presidente Polesine Acque: aumento capitale sociale e atti conseguenti

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Bene. Sono contento che Polesine Acque oggi sia presente. A maggior ragione sono contento, invece, che ci sia anche il responsabile dell'ATO.

Mi chiedo, alla stessa stregua della domanda che ha fatto Masin, più di un anno fa anch'io ho fatto notare, all'unanimità da tutto il Consiglio, una mozione di cui non ho più saputo assolutamente niente. Allora, volevo ricordare, oppure sapere se l'Ambito Territoriale ottimale ha avuto da parte del Comune questa richiesta, che fine ha fatto, se ne avete discusso e se era praticabile. E riguardava gli oneri di rifacimento dell'allacciamento idrico per insufficiente erogazione.

Questo è un onere che, con le tariffe che ha approvato ATO, comporta per l’utente che non si vede più acqua arrivare con un contratto regolarmente fatto, un minimo di pagamento di € 700 - 800, minimo! Quindi non di € 200!

Le considerazioni che facevo io erano queste, e che sono state votate all'unanimità: premesso che l'attuale tariffario, approvato con delibera ATO del 23.04.2004, stabilisce al punto B 11 che, qualora l'utente faccia richiesta di rifacimento dell'allacciamento per insufficiente erogazione, accertata anche da Polesine Acque, verrà applicato un importo corrispondente al 50% di quello richiesto per la ricostruzione della nuova derivazione. È cambiato questo o no?

Questo, dicevo, contrasta con quanto previsto dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato all'art. 4. Tutte le manovre e le verifiche, le manutenzioni e le riparazioni sulle derivazioni dalla presa stradale, fino all'apparecchio misuratore compreso, sono fatte esclusivamente dal gestore e a proprie spese.

Art. 17: il Gestore unico risponde del funzionamento dei propri impianti fino al contatore incluso, e dei danni che possono derivare dal mal funzionamento degli stessi. Quindi, queste sono… cioè, quello che c'è scritto.

Premesso poi inoltre che la sola tariffa in vigore, per altro ultimamente aumentata con l'effetto retroattivo per colpire i debiti pregressi -che poi è stata contestata anche, e quindi forse qualche provvedimento dell’ATO è anche da rivedere, compreso anche il mio- constatato che nella Carta del Servizio Idrico Integrato, previsto dall’ATO Polesine, l'impegno di garantire il livello minimo di servizio, impegno minimo di servizio stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 04.03.1996, l’acqua viene fornita senza interruzioni ed è garantita nella quantità giusta prevista.

Tale impegno di livello minimo da rispettare per l'utenza domestica, così esposto anche in altre Carte del Servizio, per esempio nell’ATO 3 Torinese che è all’avanguardia, con la dotazione pro capite minimo di 150 l per abitante al giorno, qui da noi, invece non abbiamo diritto! Non abbiamo diritto neanche alla portata minima, erogata al punto di consegna non inferiore a 0,10 l al secondo!

Sono tutte cose tecniche, che però stabiliscono… Se ci fossero questi paletti, questi problemi gli utenti del Polesine non li avrebbero. 15 Chiedo allora, e questo è stato votato all'unanimità, che il Consiglio Comunale si esprima sul problema di quell’oggetto, e quindi lui si è espresso a favore di questa mia richiesta, per chiedere all'ATO l'adeguamento della tariffa di cui ho precedentemente esposto il contenuto.

Oggi ci troviamo, giustamente essendo i referenti di quelli che ci hanno eletto, a vedere quello che sta succedendo con chi gestisce questo servizio che deve essere garantito. Dovremmo votare anche una ricapitalizzazione. Ma perché devo votare una ricapitalizzazione oggi, quando non so ancora cosa succederà sulle liquidazioni?

Io sono perplesso! Prima voglio la liquidazione e poi voto la ricapitalizzazione. Questo per me è il principio!

E il principio vale anche, lo sapete perché? Perché mi pare che c'è una legge che è uscita nel 2008, cos’è novembre? In sede di Commissione del decreto 112/2008, si stabilisce che ci sarà, entro il 31/12/2010, la cessazione delle concessioni relative ai servizi idrici integrati.

Quindi, di fronte a questo, che tipo di sicurezza do a voi? Perché motivo devo trasferire la rete? Per me avrebbe più senso congelare il tutto e vedere quello che succede entro il 31/12/2010, da cittadino!

Un’altra considerazione: uno degli elementi che portano a maggior costo delle tariffe, è stato detto che la spinta… lo spinto trattamento per la potabilizzazione dell'acqua, e da un certo punto poi invece si dice che non serve teoricamente appoggiare il completamento di quel progetto, di quella rete di adduzione, che parlava di 1 m, perché effettivamente per noi non è utile.

Non ho capito per quale motivo non potrebbe essere utile avere dell'acqua che ha una garanzia di minor spesa della potabilizzazione e quindi potrebbe avere anche un costo inferiore per noi? Per quale motivo noi ci dobbiamo isolare dal completamento di un progetto globale veneto, in cui dovremmo avere praticamente un’acqua che ci doveva essere garantita ancora da 10 anni fa, quando è partito il progetto? Questo chiedo io.

Quindi, di fronte a queste domande, e spero che mi rispondiate, allora poi deciderò il da farsi. Allora, credo che anche tutto il Consiglio Comunale avrà la possibilità di decidere.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 91
Pagina 27
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Io apprezzo l'illustrazione che ha fatto l'Assessore. Tutto bene quello che ha detto. Io chiedo, per essere convinto, che vengano date alcune risposte.

Io formulerò delle risposte… cioè delle domande, e l'Assessore e il tecnico credo che siano obbligati a rispondere a me e a tutto il Consiglio. Si presenta un progetto normale, come quello che è stato presentato a fianco, ci sono i cosiddetti oneri di urbanizzazione che vengono pagati, oneri del... questi oneri di urbanizzazione cosa ne fa il Comune? Li utilizza per le sue esigenze.

Nel caso, invece, in questione, se non si procede normalmente con una richiesta di Concessione edilizia normale, e si chiede l'intervento praticamente che è stato chiesto dalla ditta per un iter con Piano di recupero di area degradata,, leggo testuali, quello che dice: “A differenza degli altri strumenti attuativi, le opere di urbanizzazione, nell'ambito dei Piani di recupero, sono a carico del Comune”.

Allora, quali sono queste le opere di urbanizzazione in questo Piano di recupero che il Comune obbligatoriamente deve fare e che servono alla collettività? Mi dovete rispondere. Perché io ho chiesto, per esempio, no, il progetto prevede il parcheggio, no?

Io ho chiesto: “Ma questo parcheggio che viene inserito al servizio anche dell'unità immobiliare nuova, può essere utilizzato come parcheggio?” No! A questo punto il Comune e doppiamente mazziato, secondo me, poi comunque me lo dovete dire, perché? Da una concessione con Piano di recupero, paga agli oneri di urbanizzazione, cioè paga l'urbanizzazione obbligatoriamente, e non riceve niente in cambio, quindi è una situazione che è per me peggiorativa rispetto ai PIRUEA.

Cioè, dichiarare un Piano di recupero di aree degradate, è peggiorativo rispetto ai PIRUEA che noi abbiamo sempre osteggiato, dicendo che sì, ci fanno qualcosa, da quella parte di là e di là, che però non rende granché di utilità pubblica. In questo caso manca completamente… Manca completamente questa utilità pubblica alla collettività. E il Comune, ripeto, e ditemi se sbaglio, è obbligato a farsi carico praticamente delle opere di urbanizzazione di quell'area che abbiamo dichiarata come area degradata.

Secondo: chi è inserito in queste aree, che sono dichiarate degradate, ha la possibilità di avere dei benefici, cioè sulle imposte di registro, sulle imposte catastali, sulle imposte ipotecarie, in misura fissa minima.

Allora, io non sono contrario all'iniziativa privata, però se dovessi scegliere, da comune cittadino, gli chiedo che mi faccia, a una domanda praticamente normale, quindi a una richiesta edilizia normale, senza Piano attuativo, come questo, che ho 100, 150 mila euro di oneri di urbanizzazione che faccio quello che voglio, oppure concediamo questo, concediamo questo che è stato illustrato, anche con le prescrizioni, però soldi non ne riceviamo. Beneficio alla collettività non ce n’è!

Intervento n. 117
Pagine 35–36
Punto 10

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4 Lett. a) L.R. 61/85 Individuazione zona di degrado di cui all’art.27 della Legge 5/08/78 n. 457 - Piano di Recupero Via Amendola e Via Marco polo - Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Io non è che sia soddisfatto, perché avevo chiesto la valutazione della differenza fra la presentazione di una concessione normale e la presentazione di una concessione a seguito di dichiarazione, praticamente, di area degradata. Cioè, cosa volevo sapere? Se questa differenza comporta che il Comune ha meno soldi per tappare le buche, per fare nuova viabilità, per fare fognature, per fare... questo avevo chiesto.

Non mi è stato risposto. Non mi è stato risposto! Poi il discorso dello scomputo, cosa vuol dire?

Ma chiaritelo bene. Diteglielo cosa vuol dire. Vuol dire che invece di pagare degli oneri di urbanizzazione, noi li scomputi, cioè gli riconosciamo quello che lui ha realizzato come urbanizzazione secondaria: il parcheggio.

Ma, c'è una differenza: mentre in Via Dante tutto un piano interrato, mi sembra di ricordare, era stato destinato ad utilizzo pubblico, qui ad utilizzo pubblico riconosciuto non c'è assolutamente niente. Quindi, visto che io sono anche... e faccio parte della maggioranza, però queste cose bisogna dirle chiaramente, posso soltanto astenermi. 36

Intervento n. 141
Pagina 40
Punto 11

Variante al PRG ex art. 50, c. 4, lett a) L.R. 61/85 - Individuazione zona di degrado di cui all’art. 27 della Legge 457/1978 - Piano di recupero “Corte Albera” - Adozione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Per le stesse considerazioni che ho fatto precedentemente sull'applicazione opportuna del Piano di recupero, io mi dichiaro... mi astengo.

Intervento n. 170
Pagina 47
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Perplessità! Maldi è sempre quello delle perplessità! Allora, Sant’Apollinare era sì un relitto, e li ho votato a favore.

Era un relitto, però considerare un relitto una fascia di rispetto di verde a presidio della pista ciclabile, in un progetto di urbanizzazione già approvato, io credo che non sia giusto! Il progettista, che ha avuto l'approvazione di questo Piano di urbanizzazione, ha previsto una pista ciclabile. In fregio alla pista ciclabile ha previsto l'area di rispetto, così come coerentemente una corretta progettazione dovrebbe prevedere.

Quindi, c'è una fascia di rispetto a verde, oltre alla fascia di rispetto a verde ci sono allineati tutti i lotti di appalto con i loro confini. Questi lotti possono edificare a 5 metri dal limite del loro lotto. Cosa andiamo ad approvare noi?

Andiamo ad approvare una deroga a questo principio, in cui non diamo la fascia di rispetto per il tratto di questo lotto che ha chiesto, non diamo la deroga, non riconosciamo la fascia di rispetto che coerentemente come il progettazione era prevista, e consentiamo non più l'allineamento, ma consentiamo un avanzamento del fabbricato, anziché dei cinque più uno degli altri lotti che sono in fregio alla pista ciclabile, di soli 5 metri. Allora se questa è una cosa corretta, sfido chiunque a dire se è corretta o no!

Se giustifica un voto favorevole una cosa di questo tipo! Anzi, a me dispiace che certe cose vengono soltanto chieste al Consiglio Comunale, ma vengono direttamente approvate o respinte all'interno di una soluzione tecnica come i tecnici devono prevedere. Non è possibile scaricare la responsabilità su di noi una cosa di questo tipo!

Intervento n. 188
Pagina 53
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere I Socialisti

Leggi intervento

Proprio per non appoggiare… Ah, innanzitutto prima volevo correggermi sul tiro, nel senso che non è che io abbia dichiarato che è uno scarica barili perché non vogliono fare l'attività di loro competenza, eh! La procedura, purtroppo, consente di arrivare a dare l'ultima votazione a noi, e quindi naturalmente siamo noi quelli che dobbiamo decidere. Questa è la procedura.

Quindi, io non ho mai messo in dubbio praticamente la preparazione tecnica degli Uffici. Però la proposta, permettetemi, al di là che non serva o serva la fascia di rispetto di verde della pista ciclabile, così come direttamente progettata, al di là della sicurezza che quello che avrà l'aumento del lotto in fregio alla pista ciclabile garantisca la manutenzione al posto del Comune, cos'è che abbiamo come dato finale?

Abbiamo che questo signore o questi signori, proprietari del lotto, potranno realizzare il loro fabbricato ad una distanza inferiore, rispetto alla striscia della pista ciclabile, rispetto agli altri, che quelli si vedono allineati 5 metri nel loro lotto più la fascia di rispetto. Questo no! Questo avendo aumentato il suo lotto sulla pista, avrà la possibilità di realizzare il suo fabbricato in avanzamento rispetto agli altri.

Ditemi se questo è corretto. Ditemi se questo, rispetto ad una norma che è già stata approvata -che è una norma- quando un Piano Regolatore viene approvato, si approvano le distanze. La minima distanza di realizzazione di un'opera, rispetto al confine, è 5 metri.

Allora, se il confine è 5 metri, io dico: “No, non voglio più questo confine, lo voglio più avanti”, i 5 metri lo faccio per il nuovo confine. Questa per me non è corretta. E quindi io voto contro.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 143
Pagine 42–43
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Molti interventi dei miei colleghi stamattina, interpellanze, interrogazioni, hanno coinvolto l’ASM. Non solo, problematiche che erano rimaste in sospeso, non discusse e non chiarite nell'ambito dell'approvazione del Bilancio di previsione, coinvolgevano l’ASM. Guarda caso oggi dovremmo trovarci a discutere sul Piano Industriale dell’ASM!

Io, com’è mio dovere, ieri mi sono presentato a vedere se fra gli atti c’era depositato un documento che informasse sulla traccia di questo cosiddetto Piano Industriale, di quello che effettivamente vuole discutere oggi… vogliamo discuterne insieme con il Presidente dell’ASM! Non c'è traccia. Perché?

Questa è un'interrogazione ufficiale che faccio. Per quale motivo? Non è corretto!

Non è corretto perché a noi non basta quattro parole, tanto si accontenta la maggioranza! Non è mica vero! 43 Noi vogliamo i dettagli.

Di fronte a tutte queste problematiche sul verde e sulla manutenzione del verde fatta in modo non coerente, sulla pulizia fatta in modo improprio, fatta anche dai colleghi con le macchine spazzatrici, su tante altre richieste fatte stamattina, che coinvolgono direttamente tutte le attività dell’ASM, era giusto che si presentasse un documento!

Era giusto che si presentasse un documento dove anche si informava il Consiglio Comunale su cosa vuol fare l’ASM per onorare i contratti di servizio che noi riteniamo ancora validi, oppure se sono sorpassati e di discutere di ciò! Non si sa niente!

Non si sa effettivamente neanche oggi, a quest'ora, se quelle urbanizzazioni primarie, che sono ancora da completare, che sono ancora da completare, tipo gli allacciamenti del gas, in cui non si vede… non si vede traccia nel Bilancio pluriennale del Comune, se l’ASM li vuol fare o no! Questa è una cosa un po' particolare da discutere. Non stiamo parlando dei € 15.000 del semaforo che mi è stato bocciato!

Però sarebbe giusto discutere dei problemi seri che ha il Comune e delle attività che l’ASM ci deve garantire, anche per quanto riguarda quel tipo di urbanizzazione che lei, teoricamente parlando come Global Service, dovrebbe essere incaricata a svolgere. Anch'io ho chiesto, avevo fra le mie interrogazioni e interpellanze la questione dell'illuminazione pubblica! Insomma ragazzi, questo io lo trovo...

Io l'ho chiesto ieri all'Assessore Milan: è caduto dalle nuvole! Punto n. 6 all'ordine del giorno: "Presentazione Piano Industriale”.

Ditemi voi se è corretto che oggi noi ci presentiamo… Allora io chiedo ufficialmente che venga presentato il Piano Industriale, che vengono interrotti i lavori fino a domani mattina e domani mattina li discutiamo, in modo tale da garantire e dare la possibilità a tutti i Consiglieri di documentarsi su cosa vuol fare l’ASM per il Comune e per i cittadini.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.