Eventualmente, se è possibile, ruotare la facciata, con la visione della facciata Via Alberto Mario, mi può accompagnare anche nella descrizione, ma si vede lo stesso!
Allora, noi abbiamo detto che principalmente -ringrazio comunque l'Assessore che ha cercato in tutte le maniere di fare un'illustrazione al di sopra delle parti- fatto salvo l'aspetto dell'intervento architettonico, deve riguardare non il punto effettivo, dove deve essere la bellezza, ma deve essere inquadrata effettivamente in tutta la Via, chiaramente, Via Alberto Mario.
Allora, noi andiamo ad illustrare una delibera -la rotazione non l'avete ancora fatta, comunque non c'è problema- allora, noi andiamo ad illustrare una delibera in cui sul fronte strada ci sono alcuni fabbricati, tutti della stessa proprietà. Sul fronte strada ci sono: 1, 2, 3, 4 fabbricati della stessa 30 proprietà, più dal limite della strada, più all'interno un grande cortile che è stato già dichiarato degradato. Nulla vieta il riconoscimento del degrado all'interno del cortile per il recupero effettivo.
Abbiamo il problema di questi due fabbricati dove noi, con la nostra forza e con il nostra potere, possiamo dichiarare che quello che si può fare qui è una cosa fatta bene o è una cosa fatta male. Noi abbiamo un grosso potere: con una variante possiamo decidere di fare un qualcosa di bello o un qualcosa di brutto, legato alla dichiarazione di degrado.
Allora, se noi dichiariamo questi due fabbricati, che sono ai lati del fabbricato effettivamente che è degradato, che dichiariamo degradato, permettiamo un trasferimento volumetrico, della volumetria possibile che io non contesto, sopra i tetti di questi due fabbricati.
Io vorrei che si vedesse, comunque in ogni caso, mi pare che forse ai colleghi Consiglieri.. io ho tre fabbricati: uno in mezzo e due laterali; i due laterali non si possono toccare, e allora, siccome ho della volumetria disponibile, devo rispettare le norme. Se io dichiaro area degradata, li posso trasferire alla volumetria sopra, senza toccare i fabbricati. Il che vuol dire che mi trovo, praticamente, due propaggini, due pensiline sopra i tetti di questi due fabbricati.
Quindi, questo è il concetto. Non è che sia un escamotage questo per consentire una sottospecie di elusione, per realizzare completamente questi 13.700 m³? Ragazzi, siete responsabili anche voi di questo, eh!
Se io invece dichiaro degradata l'area, esclusi questi due fabbricati, quanti metri cubi può realizzare? 11.000? Non sono sufficienti 11.000 m³, senza andare a toccare l'area sovrastante di questi due fabbricati?
Ma io mi chiedo il senso! Dobbiamo decidere su questo noi! Non sotto l'aspetto architettonico!
Ma pensate bene, se chi ha fatto la ristrutturazione dell'Upim, avesse proposto una modifica di volumetria, che gli poteva essere concessa sopra il fabbricato del Palazzo Angeli! Sarebbe stato da chiamare il Gabibbo, no? Benissimo!
Comunque questa è la colorita descrizione che vi passo io. Benissimo! Allora, se fosse stato proprietario.
Quindi, questo è il concetto che io voglio che alcuni capiscano. Poi… C'è da chiederci poi se il contesto di questo tipo di intervento è in distonia o no con tutti i fabbricati e la cortina esistente dei fabbricati lungo Via Alberto Mario, compresa anche le due propaggini o le due pensiline. Ma ci stanno o non ci stanno?
Guardate che noi, Consiglieri Comunali, dobbiamo decidere ‘ste cose, eh! Non dire che non ci stiamo, che non dobbiamo deciderle, o ce ne laviamo le mani e le diamo ai tecnici. Noi dobbiamo decidere il futuro della città!
Noi dobbiamo decidere l'aspetto architettonico della città in centro storico. Non nessun altro! Non voglio che qualcun altro poi venga a dire: “Cosa avete deciso?” Bene!
Bravo! Il PAT decide, prevede che ci siano questi tipi di tutela, per evitare di realizzare questi tipi di intervento o per togliere questo tipi di distonie architettoniche. Lo dice il PAT che noi voteremo!
Poi, per andare in aggiunta, andiamo a vedere anche, al di sopra delle parti, uno dei tecnici, nella descrizione del parere che cosa ha detto, dice che rimangono alcune perplessità sulla tipologia proposta. Infatti questa si distingue nettamente da quella caratterizzante il centro storico.
Quindi, anche il tecnico che ha formulato non è che sia stato molto chiaro, se ne è quasi anche lavato le mani, dice beh insomma… non è che sia molto confacente a quello che si fa nel centro storico, normalmente e soprattutto in quella Via, in Via Alberto Mario. Quindi, questo è il concetto di dichiarare l'area degradata e di permettere, quindi, con questi due degradi di questi e due fabbricati, il trasferimento volumetrico sopra i due tetti. Io non lo ammetterò.
Andiamo a vedere poi anche l'aspetto, invece, del degrado vero e proprio. Io ho chiesto, al riguardo dei due fabbricati, visto che la relazione tecnica del progettista parlava genericamente di aree di degrado, cioè complessivamente di tutta l'area degradata, e quindi dichiarava un concetto complessivo di degrado, dove mancava questo, mancava quell'altro, eccetera. Tutte cose che io posso trasferire direttamente all'area interna cortiliva, ma non posso chiaramente dichiararle, come diceva Stocco, ai due fabbricati.
Perché praticamente non si fa 31 menzione dei due fabbricati, esattamente, come effettivamente dovrebbe essere corretto, perché noi dobbiamo dichiarare degradati i due fabbricati oggi! Mentre la relazione non lo fa, lo fa genericamente di tutto. Allora, si parla di degrado urbano all'interno del cortile, non si riferisce di degrado urbano all'interno, cioè riferito ai due fabbricati fronte e strada.
Si parla di degrado edilizio. Dichiara che siamo di fronte a fabbricati abbandonati e con problematiche strutturali. Non è mica vero per quei due fabbricati li!
Tali da non permettere la residenzialità. Uno dei due fabbricati è stato, mi pare, è stato venduto all'attuale proponente un anno fa da un medico, eccetera, che è stato abitato fino ad un anno fa. Quindi, questo è quello che io ho.
Perché quando io vi ho chiesto: “Ma, agli effetti pratici, c'è una richiesta, da parte del proprietario, per questi due fabbricati, se sono stati esentati dal pagare l’Ici? Se sono stati dichiarati inabitabili, inagibili?” Giusto tecnico, bravo! Allora, non mi è stato risposto a ciò.
Ma allora, di fronte a questo, come possiamo noi, come possiamo noi dichiarare apertamente che questi due fabbricati sono degradati? Io spero di essere stato chiaro, al di là della bellezza del progetto. Quel progetto lì lo vedrei da un'altra parte, lo vedrei in un'area ben più vasta, lo vedrei... ma non lungo Via Alberto Mario, dove può produrre delle modifiche che non sono e che non ci stanno.
Non ci stanno! Non è possibile che noi andiamo a realizzare delle volumetrie su dei fabbricati tutelati!