Per rimanere nei tempi, leggerò il mio intervento. Ho ascoltato, Presidente Nicoli, la sua relazione e in premessa del mio intervento vorrei chiedere, visto che mi risulta ci sia stata una consulenza di Confindustria rispetto alla definizione organizzativa del personale, se secondo lei questo è normale?
Lo chiedo perché è inusuale, insolito, che il piano industriale di una Società a totale partecipazione pubblica, che svolge servizi in house per il Comune, e che quindi risponde a norme e regole di natura pubblicistica, seppur ovviamente integrate anche da norme di diritto privato, abbia come presupposto un atto fondamentale come quello del personale, attuato sulla base della consulenza della principale organizzazione rappresentativa degli interessi del privato, inteso come imprenditore, per definire la propria strategia di azione e di rilancio nei servizi alla collettività che invece sono e devono rimanere servizi pubblici, gestiti e organizzati dal pubblico.
Quindi cosa dobbiamo aspettarci veramente, Presidente, al di là delle parole sentite oggi? Prima di entrare nel merito dei servizi, vorrei soffermarmi sull'organizzazione aziendale. Come è strutturata oggi davvero l'azienda ASM?
Partiamo dal fatto che due Dirigenti hanno raggiunto l'età pensionabile e, a quanto mi risulta, che il precedente Direttore si è dimesso dal suo mandato addirittura un anno prima. Ci sa spiegare, Presidente, perché l'ha fatto? Può spiegare perché, a fronte di uscite programmate, l'azienda non ha provveduto a indire i relativi bandi di concorso e selezione?
Su questo aspetto si inserisce un'altra vicenda non meno importante: i Revisori dei Conti della Società hanno evidenziato, mettendolo nero su bianco, una situazione a dir poco strana. Lei è riuscito, Presidente, in un sol colpo, ad accentrare su di sé ruolo di Presidente, di Amministratore Delegato e anche di Direttore facente funzione. Complimenti.
Lei è ufficialmente uno e trino. Lei probabilmente ha capacità divinatorie. Non ho memoria di un altro personaggio di Rovigo che sia riuscito in questa magia.
Forse rispolverando gli insegnamenti del catechismo troverò qualcosa che le si avvicina. Certo, poi lei ha rassicurato che l'ha fatto per spirito di servizio, senza alcun compenso aggiuntivo, per far risparmiare all'azienda oltre 250.000 euro, eccetera, eccetera.
Il fatto è che il Collegio dei Revisori le ha dato tempo fino al 31 dicembre, ma lei, Presidente, AD, Direttore, non ha dato nessun tipo di certezza; nessuna certezza nemmeno quando, durante la conferenza stampa, la Sindaca ha sollecitato una risoluzione della vicenda. Ma niente, anche lì lei è rimasto fermo e zitto. Ci dica almeno oggi, in questa sede, se state avviando le procedure per un Direttore all'altezza dell'importanza della Società?
Ci vogliono tempi certi, Presidente. Qui non siamo nella sua azienda. Me la ricordo bene la sua bella azienda in campagna elettorale, tutta addobbata con la propaganda della candidata Cittadin.
Ho questo ricordo di lei sorridente al punto di ristoro della camminata di Fenil del Turco, accanto a una bella gigantografia della Sindaca, oggi Sindaca. Ma vede, qui siamo in sede politica e vogliamo sapere quando partono le procedure, perché davanti ai silenzi, ai non detto, non ci possiamo fidare. Servono atti e fatti conseguenti.
Lei sta amministrando una Società pubblica. Veniamo al piano industriale. Da una prima lettura emergono già alcuni elementi a mio avviso preoccupanti, è stato detto anche prima: Il MOL, il margine operativo lordo, è ancora negativo; la gestione operativa negativa; i flussi di cassa operativi negativi; perdita di competenze, l'abbiamo ricordato; rigidità organizzativa.
Un inciso: avete chiuso il bilancio con un utile di 1.969.000 euro. La verità è però che senza i trasferimenti di ASM SET7, pari a 1.466.000 euro, e i dividendi di ASCOPIAVE, pari a 1.621.000 euro e rotti, aggiungiamoci anche i 23.500 euro da Polesine TLC, la vostra gestione è in perdita, pesantemente in perdita. Questo è un dato certo di partenza.
Lo stesso piano industriale ammette che la situazione è problematica: gran parte degli obiettivi economici non deriva da risultati già acquisiti, ma da condizioni che dovranno verificarsi. Sono tutte operazioni possibili, ma nessuna è già consolidata. Lo traduco politicamente, perché a me piace rimanere su quell'ambito.
Al momento si tratta solo di parole messe sulla carta. Per entrare nel merito dei servizi, voglio seguire l'ordine del piano da voi presentato. Punto primo, le farmacie.
La parte sulle farmacie è quella apparentemente più dettagliata. Da quello che leggo, puntate alla consegna dei farmaci a domicilio, marketing, campagne promozionali, farmacia dei servizi, lei la chiama solidale, apertura H24 per la farmacia 3, incremento di ricavi di circa il 20%.
Ma come lei ci insegna, Presidente, il ruolo delle farmacie all'interno della programmazione sanitaria italiana è stato profondamente ridefinito, trasformandole da semplici punti di distribuzione a veri e propri presidi di salute sul territorio, integrati nel Servizio Sanitario Nazionale. Questa evoluzione si inserisce all'interno di tre grandi pilastri della programmazione nazionale.
Li elenco e basta per non perdere altro tempo: il piano nazionale della prevenzione, con screen ecologici e informazione sanitaria; il piano nazionale della cronicità; il consolidamento della farmacia e dei servizi. Questa è la vera trasformazione delle farmacie secondo il piano nazionale della prevenzione, come previsto tra l'altro mai da tempo. Qual è invece la vostra idea di cambiamento e di rilancio vero del ruolo delle farmacie comunali?
Quali sono gli investimenti strategici in questo senso? Non vorrà mica dirmi, Presidente, che con quelle cifre di poco conto che ha inserito nel piano industriale, con un dettaglio di interventi che definire stucchevole è poco, 3.000 euro per rendere le farmacie più attraenti, 3.500 euro per la riqualificazione estetica, 2.000 euro per l'arredo, 5.000 euro per un distributore, e mi fermo qua, non vorrà mica sostenere che vi ponete in linea con gli obiettivi del piano nazionale? Ne avete contezza, spero.
Avete inserito un elenco di azioni quando le farmacie da voi gestite non hanno nemmeno gli stessi orari dei privati. Siete in ritardo di secoli rispetto al mercato. Neanche la gamma dei prodotti cosmetici è all'altezza.
Si parla di servizio di consegna a domicilio da affidare a un privato, e quindi con costi a carico del paziente, di apertura H24 della farmacia 3, di incremento delle vendite nette da 4 milioni a 4.800.000 euro per merito della trasformazione in farmacia e servizi. Di quale trasformazione della farmacia 3 parliamo? Sarebbe già significativo che avesse gli stessi orari delle altre private.
Impegnatevi in quello invece di promettere aperture H24 che poi non manterrete. Noi dovremmo fare un atto di fede nei suoi confronti, ma a fronte di che cosa? Faccio notare che per accedere alla comunale 3, visto che si parla anche di accessibilità, c'è da rischiare la vita.
Avete presente dove si trova? Non c'è un passaggio pedonale protetto o un altro attraversamento a chiamata; c'è un unico parcheggio al di là della strada, ma la strada è pericolosa; ogni utente rischia un incidente o, peggio, di essere investito. E venite a parlare di accessibilità.
Avete avviato un'interlocuzione con la Regione per trasformare il dispensario di Borsea in farmacia. Non credo che il nuovo Assessore ne sia a conoscenza, ma il Direttore dovrebbe saperlo. Bisognerebbe però aver investito in una sede più grande di quella attuale.
Ma a che punto è questa trasformazione? Servono numeri e azioni concrete, non parole, caro Presidente, perché se le farmacie vanno sotto, crolla ASM e quindi, se permette, questo è un fatto politico rilevante che interessa in primis il Consiglio Comunale e la città. Ritengo fondamentale il ruolo delle nostre farmacie, ma voi lo state svilendo, non nell'essenza, ma nella gestione, nella capacità di potenziamento.
Andate a chiedere ai titolari delle farmacie private, non di un negozio generico, ma di una farmacia, quale centro specializzato nella somministrazione di medicinali, di salvavita, se ne affiderebbe la direzione a una persona non specializzata, a una persona che non ha sostenuto un percorso accademico quinquennale, un esame di Stato che lo abilita alla professione di farmacista, alla professione di sanitario specializzato nel dispensare farmaci.
Lo dico perché è quello che lei autonominandosi di fatto alla direzione del settore ha fatto. Lei cosa fa di mestiere? Mi pare gestisca un agriturismo.
Ebbene, affiderebbe la sua attività a un metalmeccanico, a un idraulico, senza competenze? Questo, Sindaco, sta succedendo con le farmacie di Rovigo. Il verde.
Il verde continua a perdere centinaia di migliaia di euro. E’ probabilmente il dato più rilevante. Il piano riconosce che il servizio verde perde oltre 300.000 euro nel 2025, continuerà a perdere circa 200.000 euro anche nel 2028, con una stima benevola da parte vostra.
Anche su questo capitolo una serie di voci di potenziamento, di implementazione della struttura e di miglioramento del servizio. Ma tutto passa dalla revisione del contratto di servizio e dalla riorganizzazione degli appalti, non da un incremento dei ricavi. Questo apre una domanda politica importante: se il contratto con il Comune non verrà modificato come previsto, il riequilibrio economico rischia di non realizzarsi?
E allora come farete? Stiamo parlando già di un servizio di scarsa qualità, quando non dannoso per la città. In cosa consiste per voi la tutela del patrimonio arboreo, visto che fate solo abbattimenti?
Spesso la scusa è la sicurezza. Ma di quale sicurezza parliamo? Ha fatto, Presidente, un giro lungo la ciclabile?
Ha visto quante piante sono morte? Quella è la sicurezza di cui parlate, visto che cadono gli alberi sui giochi dei bambini? Avete abbattuto alberi in zone intere.
Le piante muoiono, certo, spesso per la mancanza di manutenzione di acqua, come è successo in Via Oroboni, guardo l’Assessore che ha seguito i lavori. Ho sentito parlare ancora oggi di questo censimento, ma ASM, Presidente, esiste dal 1998 e lo sa perfettamente qual è il patrimonio arboreo della città. ASM esiste prima di lei.
Allora perché quando una pianta è morta non si rimpianta immediatamente? Vi faccio un paio di esempi i più emblematici. Viale della Pace e Via Gallani: invito tutti a fare molta attenzione quando si transita in quelle vie, specialmente con i temporali come in questo periodo: ci sono molti rami vecchi di olmi, molti rami di olmi vecchi ormai morti, pericolosi, 12-13 piante bianche, e quelli sono viali storici.
E’ necessario reimpiantare con essenze nuove della stessa specie, garantendo il miglioramento genetico. In Viale della Pace sono stati abbattuti o sono morti diversi platani. E’ stato tolto il platano sano per lasciare spazio all'incrocio.
Non sarebbe il caso di reimpiantare le stesse essenze, tipo quanto fatto in Viale Regina Margherita? Perché non vi ponete il problema? C'è un dato allarmante a Rovigo: le piante spariscono.
Altri esempi. Dovevano esserci un chiosco ai giardini Le Due Torri. Si schiantano gli alberi, nessuna piantumazione e nessun chiosco.
Ovviamente chi era interessato ha deciso di rinunciare alla concessione. E’ questa la vostra politica di sicurezza e la vostra idea di fruibilità dei giochi? Questo Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione sui viali alberati.
Quella mozione impegna la Giunta, e di conseguenza ASM, a una programmazione pluriennale dei reimpianti, all'introduzione di criteri tecnici per la scelta delle specie arboree, all'implementazione della dotazione economica e soprattutto a dare la garanzia alla città che ogni abbattimento venga accompagnato da un cronoprogramma vincolante di sostituzione. Come intende adeguarsi, Presidente, a questa mozione?
Una curiosità: mi è capitato di andare agli uffici del gas e ho chiesto cosa fossero quelle piante in vaso che si vedono là in fondo. Mi è stato risposto che sono piante da mettere giù, letteralmente questa è la frase. Da allora è passato un anno e le piante sono ancora lì.
Non immagino in quali condizioni. Spero non vorrete piantare in giro quelle piante. Sugli altri servizi vado veloce, perché altrimenti starei qua tutta la sera.
Tralascio le affissioni. Sui parcheggi ci sarebbe moltissimo da dire. Nel piano elencato vi è tutta una serie di miglioramenti del multipiano.
E’ chiaro che andrebbero potenziati i parcheggi in generale, che comunque siete legati alle decisioni della Giunta. Vanno sicuramente ridotti i tempi per ottenere permessi e abbonamenti, magari con una gestione digitalizzata. So che l’Amministrazione vi aveva chiesto di occuparvi della segnaletica, ed era già preparata una bozza di servizio.
Perché non vuole occuparsi, Presidente, di questo servizio necessario? A quali servizi di espansione, quando li cita nel piano industriale, pensa se questi, di cui le nostre strade hanno bisogno, non li vuole eseguire? A cosa state pensando?
Al servizio della neve, che non nevica più di fatto? O al servizio di pulizia delle caditoie? Bisogna anche essere onesti, Presidente, e riconoscere che adesso, per gli interventi di pulizia dopo i temporali ad esempio, intervenite se va bene dopo una settimana.
Quali servizi in espansione vuole che le vengano assegnati, Presidente, se quelli che avete ora non sono gestiti in modo efficiente? Mi soffermo un attimo in chiusura sui cimiteri. A Rovigo c'è un problema loculi: non ce ne sono più, Sindaco, nemmeno a Mardimago che so che lei ovviamente ha molto a cuore.
La precedente gestione di ASM ha costruito nuovi loculi, è stato riguardato prima, e ossari nei cimiteri delle frazioni di Sant’Apollinare, Granzette e Grignano Polesine, con un primo lotto terminato nei tempi stabiliti. Poi siete arrivati voi ed avete rinviato il secondo lotto che prevedeva lavori nei cimiteri di Borsea, Mardimago e Roverdicrè, da effettuarsi entro fine 2024. Tutto fermo quindi quasi da un anno e mezzo.
Se l'azienda, come dice lei Presidente, è sana, non si capisce il motivo di questo rinvio. O se avete problemi finanziari, perché non lo dite? L'appalto ha delle tempistiche delle procedure: quando partite con il secondo lotto?
Se muore qualcuno a Mardimago, lo mandiamo da lei, Sindaco, perché non ci sono alternative, o devono andare a Fenil del Turco, o magari a Sant’Apollinare lì vicino? Non sono cose di poco conto queste. Sono ulteriori costi per le famiglie, che già si aggiungono a quelli che state mettendo sulle spalle dei cittadini.
Se non ci sono loculi a disposizione - sto terminando, Presidente - le famiglie sono costrette a subire spese per tumulare in un altro cimitero e poi in un secondo momento riportare i propri cari al proprio paese. Così devono subire ulteriori costi perché voi siete in ritardo. Intanto Assessore, lei che si confronta con le frazioni, sa benissimo che le necessità sono tante e ogni tanto promette qualche intervento come a Sarzano ad esempio.
Ma dovete dire i tempi perché è l'ora di finirla con gli annunci. Chiudo. In questo piano manca una vera strategia industriale.
Avete messo giù molti obiettivi organizzativi, formazione, digitalizzazione, software gestionali, monitoraggio. Sapete bene anche voi che questa è mera narrazione, una narrazione che non rappresenta una vera strategia industriale.
E’ completamente assente invece una riflessione su nuove attività da affidare ad ASM, ruolo della Società nello sviluppo della città in ambito di economia circolare, di energia, di parcheggi al servizio della città, di interventi migliorativi sul patrimonio arboreo, di servizi innovativi ai cittadini. Mi permetto di aggiungere anche Smart City, ma forse è troppo. Molte volte in questo documento ricorrono formule come “in fase di definizione”, “si valuterà”, “potrebbe”, “ipotesi”.
Perfino sull'apertura H24 della farmacia 3 il piano afferma che “i costi sono ancora da definire e che per prudenza l'impatto economico viene considerato neutro”. Un piano industriale dovrebbe permettere al Consiglio Comunale di verificare anno per anno se gli obiettivi vengono aggiunti. Invece qui manca del tutto crono programmi dettagliati, target annuali verificabili, indicatori di qualità del servizio.
Molti obiettivi, l'ho detto anche prima, sono descrittivi e quindi difficili da misurare. Allora vi chiedo, e ho finito veramente: quante delle previsioni sono realmente finanziate e quante dipendono da ipotesi future? Il Consiglio Comunale sarà aggiornato e coinvolto periodicamente sul raggiungimento degli obiettivi?
ASM vuole semplicemente ridurre le perdite, come ho sentito dire più volte stasera, oppure diventare uno strumento strategico per lo sviluppo della città? Ma soprattutto, caro Presidente, quando risolverà la vicenda legata alla sua carica tripartita? Grazie.