Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010
Consigliere Rifondazione Comunista
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A titolo del vero, voglio dire che io non ho personalmente mai invitato nessuno a non pagare le rette, ma ad applicare la legge, a…
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
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A titolo del vero, voglio dire che io non ho personalmente mai invitato nessuno a non pagare le rette, ma ad applicare la legge, a…
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Stare alle leggi… La legge in questi casi parla chiaro, chiaramente. Sono convinto che il Comune di Rovigo, debitamente con i tempi che avrà a disposizione in conseguenza alle richieste dei familiari o cosa succederà, adeguerà anche il proprio bilancio a questa esigenza prevista per legge, e sono felice che oggi finalmente l'ex Sindaco di Rovigo, Paolo Avezzù, ammette che per cinque anni, dal 2001 al 2006, non ha applicato la legge... 34
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Va beh, il fatto personale che vengo accusato di strumentalizzare...
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Dal Consigliere Scaramozzino…
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Perfetto, solo per precisare la mia...
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Su questa faccenda non transigo e arriveremo fino in fondo, Consigliere Scaramozzino. Fino in fondo! (Voci dall’Aula confuse - incomprensibili).
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Sì, molto brevemente, intanto per ringraziare sinceramente delle parole che il Consigliere Paulon ha avuto -voglio dire- nei confronti del mio Partito che ha a cuore di questo problema, e lo ringrazio ancora, anche perché devo essere sincero, tra le varie persone che ho voluto coinvolgere attraverso, così, l'espressione di documenti è stato l'unico finora, ma non solo stasera, anche prima, a chiedere informazioni.
Penso e spero che questo sia il preludio per arrivare ad una -come si dice- ad un'azione, ad un lavoro comune, tutti quanti assieme, al risolvimento del problema, al compimento del problema. Allora, io volevo solamente dire, anche riprendendo quanto diceva il Sindaco, che io non mi sono ancora espresso formalmente, come Consigliere Comunale, in riferimento alla questione delle rette Iras.
Per cui, proprio perché... -Sì, approfitto del tempo per chiedere questo- proprio perché la mia intenzione è quella di arrivare ad 138 una... -sì, sull'emendamento, sull'emendamento- è proprio quello di arrivare ad una - come si dice- ad una condivisione più comune possibile, anche attraverso delle buone idee, che Paulon ha, insomma.
Per cui, annuncio che purtroppo il mio voto, faccio già la mia dichiarazione di voto, sarà contrario a questo emendamento, anche con i buoni principi da te illustrati, proprio perché non avendo una -come si dice- la rassicurazione di tipo tecnico, non avendo un supporto di tipo tecnico, non vorrei diventasse veramente strumentale.
A rassicurazione di tutti volevo dire, in riferimento a quanto diceva Paolo Avezzù questa mattina, ne approfitto di questo intervento per dire che sono sinceramente sovrastimate le cifre che esponeva, per cui non spaventiamoci, non si tratta di 5 o 6 milioni di euro, stiamo parlando di € 300.000 circa, per affrontare il problema. Per cui...
Consigliere Rifondazione Comunista
Sì, sono contrario. Approfitto di questo intervento per chiarire la posizione.
Consigliere Rifondazione Comunista
Okay? Questo era lo scopo del mio intervento, ho approfittato per dire appunto questo.
Consigliere Rifondazione Comunista
Okay? Prego.
Consigliere Rifondazione Comunista
Questo documento, posto all'ordine del giorno, non può essere altro che condivisibile, visto che è un documento sottoscritto innanzitutto dai primi cittadini che rappresentano, appunto, i cittadini della provincia di Rovigo, i quali, a difesa della sanità pubblica -lo dicono chiaramente- del sistema dei servizi socio-sanitari pubblici, sottoscrivono questo documento da sottoporre poi all'esame della Regione, in difesa appunto del modello sanitario cosiddetto pubblico.
Dopodiché abbiamo un attimo spaziato sul problema della sanità, ci siamo un po' allargati, voglio dire, un conto è parlare delle problematiche legate all'Ospedale di Trecenta, un conto è parlare dei problemi di sanità!
Altrimenti dovremmo star qui a parlare dei problemi legati al Pronto Soccorso, che tutti sappiamo, problema legato alle liste d'attesa e dovremo sicuramente mettere in discussione la gestione dal punto di vista regionale, visto che la Regione Veneto, se non sbaglio da circa 15 anni manca un piano socio-sanitario appunto regionale, per cui, insomma, si ragiona in questi ultimi anni un po' più a spot.
L'esempio che riportava prima.. lavoro o... sono un dipendente dell’Azienda ospedaliera di Padova, che gestisce appunto l'Ospedale di Conselve, la parte della riabilitazione, volevo ricordare al Consigliere Borgato che i cittadini di Padova non 81 sono molto contenti di portare i propri anziani da Padova a Conselve per fare riabilitazione. E’ un po' un problema, voglio dire!
Va bene gli ospedali di eccellenza, lo sviluppo di eccellenza, ma immaginare di portare i nostri vecchi da Rovigo a Trecenta, magari tutti i giorni, a fare la riabilitazione, è un po' diverso! Auspico anch'io che andando avanti ci sia un confronto sempre più serrato e sempre più intenso tra chi rappresenta i cittadini, anche se con limitate competenze in materia di sanità, con i Sindaci e, appunto, chi gestisce la sanità.
Riprendendo quanto diceva l'amico Paolo Avezzù, per quanto riguarda la sanità privata, sì, nessuno demonizza il fatto che ci possa essere una sinergia tra pubblico e privato, ma non è possibile pensare quello che sta succedendo nella Regione Veneto, così come sul modello che ricordava il Consigliere Mazzo, lombardo, che ci sia un vero e proprio travaso in atto nella nostra Regione dal pubblico al privato.
Cioè, non possiamo pensare, attraverso anche i progetti di Project Financing, visto che manca appunto un piano socio-sanitario regionale, la Regione in questi giorni ha approvato un documento dove la gestione dei Project Financing, che è il primo passo della privatizzazione della sanità, verrà gestito proprio a livello regionale, per cui quando pensiamo di portare la sanità verso i territori, questa Regione ha in mente più di centralizzare dal punto di vista, insomma, appunto regionale.
Non possiamo pensare che in qualche modo il modello privato possa sostituirsi al modello pubblico, cioè di trasformare la sanità, il diritto alla salute inserendolo nelle logiche del mercato perché che poi è così che succede, voglio dire! Attenzione, allora sinergia e pubblico privato laddove quando serve ben volentieri, ma pensare proprio di trasformare la sanità, di trasportare la sanità pubblica nel privato è un qualcosa, voglio dire, che va fuori da ogni logica.
Per cui, ripeto, il nostro voto a questo ordine del giorno sarà sicuramente favorevole, con qualche dubbio e perplessità, visto che ci sembra... non entra proprio nel merito dei problemi, qualcosa un po'... qualcuno dice: all'acqua di rose! Comunque è sempre un documento che vale per mettere, per criticare, per mettere in rilievo, insomma, le critiche che esistono nella gestione della sanità nella nostra Regione.
Ben venga questo documento qua, ripeto, sottoscritto da chi rappresenta i cittadini, per cui ben venga, e auspichiamo anche noi, come già detto da qualcun altro che, oltre ad avere un confronto diretto con il Direttore Generale, con il Direttore Sanitario, con il direttore Amministrativo della nostra Azienda Sanitaria, ci sia un rapporto anche un attimo più diretto con la Conferenza dei Sindaci, con chi adesso è il Presidente della Conferenza dei Sindaci, in relazione anche alle politiche socio- sanitarie anche del nostro Comune.
Consigliere Rifondazione Comunista
Visto l'esiguo numero dei… 88
Consigliere Rifondazione Comunista
Allora, vista l'importanza degli argomenti che dovremo comunque trattare, vista l'assenza in Aula di numerosi Consiglieri, fra cui quasi tutta l'opposizione, avremmo avuto piacere confrontarci anche con l'opposizione, in relazione... sentire anche... chiedo appunto che la seduta odierna venga rimandata e sospesa. Di mettere ai voti la mozione d'ordine.
Consigliere Rifondazione Comunista
Sì. Mi consentirà un attimo, Presidente di Polesine Servizi, di esulare con un paio di domande dal tema odierno, ma comunque che sono -immagino- di estremo interesse per la discussione di oggi, comunque su Polesine Servizi. Qualche anno fa lessi sui giornali del sequestro di una parte, quanto meno, del depuratore di Viale Porta Po, dove si presumeva, si accennava a tracce di arsenico, o cose di questo genere, insomma, conseguentemente, o al malfunzionamento, appunto, di questo depuratore o a qualcosa del genere.
Addirittura si parlava proprio di sequestro dell'impianto, di parte dell'impianto. Volevo sapere a che punto siamo, insomma, in che situazione siamo, se la vicenda è stata risolta, se questo impianto è completamente funzionante, o i motivi per il quale, insomma, possa essere, anche se parzialmente, non in uso. L'altra domanda che intendevo sottoporre alla sua attenzione era in relazione al programma di pulizia delle caditoie.
In questo senso: se in qualche modo Polesine 69 Servizi ha programmato, per l'immediato futuro, la manutenzione ordinaria della pulizia delle caditoie stradali. Ricordo che già dal 2006 nacque un contenzioso tra Sodea, che è l'ente incaricato, che la ditta incaricata da Polesine Servizi, appunto, per la depurazione in qualche modo, parte interessata alla pulizia delle caditoie, e l’allora Amministrazione Avezzù… Scusatemi non riesco a concentrarmi con il cas... Scusatemi anche là dietro.
Mi ricordo, appunto, che allora dopo... al termine di questo contenzioso, l’allora Amministrazione Avezzù decise di mettere al bando, appunto, la pulizia di queste caditoie, riconoscendo di fatto a Sodea di non avere questo onere. L'appalto costò la bellezza di € 115.000 di soldi che il Comune di Rovigo sborsò.
L'anno seguente, l'anno scorso, per fortuna l’ASM, in base ad una decisione propria di ASM, è stata fatta la stessa operazione, che è costata ad ASM, che ha voluto sborsare di tasca propria in un ragionamento basato sulla prevenzione, perché eventuali -voglio dire- eventuali danni prodotti, insomma, dalla mancata pulizia, appunto, delle caditoie, avrebbe comunque obbligato ASM a intervenire, e allora di conseguenza il Presidente, insomma Salvaggio, ha deciso, in modo preventivo, di far fronte alla pulizia delle caditoie, ed è costata la bellezza di metà.
Nonostante la parte più importante di queste pulizie l'abbia poi eseguita un terzo soggetto in subappalto. Va beh! anche questa sarebbe una cosina, così interessante da approfondire poi con il Sindaco, con l'ex Sindaco Avezzù. Appunto, se lei, Presidente, è a conoscenza del fatto che con una nota il Ministero dell'Ambiente ha dato questa competenza, appunto, a chi si opera delle operazioni di gestione di impianti di fognatura e di depurazione.
Per cui, una nota che dopo eventualmente le farò avere, datata giugno del 2007, appunto che intenzioni avete, se avete programmato questa pulizia, questa manutenzione ordinaria, e quanto eventualmente avete accantonato per fare questo tipo di operazione. Grazie.
Consigliere di Rifondazione Comunista
Grazie Presidente. Il voto di Rifondazione Comunista sarà sicuramente favorevole a questo documento, proprio perché ha perso alcune importanti connotazioni che lo contraddistinguevano quando è stato presentato da Alleanza Nazionale.
Apprezziamo il fatto che ci sia la volontà unanime di togliere, o perlomeno di non parlare della possibilità di dare, di dotare di armi la nostra polizia locale, e in più non esiste, è stato tolto quell'esplicito riferimento che collega in maniera diretta i cittadini emigranti che con una attività di tipo delinquenziali, insomma, perché il significato poi era quello.
Apprezzo moltissimo l'intervento appena fatto da chi mi ha preceduto, dal Consigliere Buson, e ci aspettiamo anche noi approfondimenti perché abbiamo un'idea completamente diversa di quella che è la sicurezza, sicurezza sociale e la legalità.
Consigliere Rifondazione Comunista
Molto brevemente solo per dire che oggi ancora una volta ho ascoltato molto attentamente tutti gli interventi e è emerso un dato importante, confermato e fondamentale, ormai da anni, l’incapacità palese di questo Consiglio di Amministrazione dell’Iras di governare questo Ente così importante e 41 fondamentale per la nostra città.
Il fatto stesso che oggi ci stiamo preoccupando e stiamo entrando anche nel merito della gestione che dovrebbe essere autonoma dell’Iras è testimone del fatto che il primo passo importante a mio avviso per andare incontro alle politiche della Terza Età, andare incontro a questo importantissimo servizio che svolge, che questo Ente rivolge alla nostra città, il primo passo, mi aspettavo che da oggi uno pseudo miracolo al di là - senza offendere nessuno - delle ipocrisie del Centro Destra che ha voluto - e mi riferisco al discorso della ristrutturazione di Casa Serena - che ha voluto che arrivassimo a questo, perché chiunque parlando con la gente in giro, perché voi parlate magari tra di voi, io sono in contatto, giro anche così per motivi sindacali veramente dentro nella struttura, parlo con la gente, parlo con le persone, l’idea che hanno dell’Iras è sicuramente non dico...
Consigliere Rifondazione Comunista
Diversa da quella che avete voi qua dentro, per cui mi aspettavo un miracolo oggi, il primo passo importante anche se non abbiamo competenze dirette per far sì che questo Consiglio di Amministrazione vada a casa, vada finalmente a casa che un messaggio, un segnale condiviso dal Consiglio Comunale che rappresenta la città che dovrebbe rappresentare lo stato d’animo della città, un segnale alla Regione e ai nostri amici Assessori regionali, eventualmente visto che qualcuno dice che sono così importanti anche su queste politiche, il primo passo veramente importante e fondamentale per voltare pagina per l’Iras, era proprio quello di lanciare un messaggio di questo tipo.
Per cui io non me la sento di gettare soldi pubblici in una situazione di questo genere, per cui non partecipo al voto.
Consigliere Rifondazione Comunista
Mozione d’ordine. Io chiedo per discutere anche in riferimento a quello che ha detto il collega Avezzù, chiedo una sospensione di mettere al voto la sospensione del Consiglio Comunale per 10 minuti.
Consigliere Rifondazione Comunista
Per capire come vogliamo procedere in questo senso.
Consigliere Rifondazione Comunista
Chiedo al Consiglio Comunale, la sospensione del Consiglio Comunale per 10 minuti per rimettere in ordine un attimo le idee.
Consigliere Rifondazione Comunista
Anch’io sono un componente della Seconda Commissione e devo innanzitutto ringraziare il Consigliere Mazzo, Presidente della Seconda Commissione, perché per primo ha pensato a questo tipo di problema.
Voglio dire non ha pensato ad una sola associazione, ma si è posto proprio l’obiettivo ambizioso di creare un Tavolo in simbiosi tra il Tavolo esistente di tutte queste associazioni che hanno un loro Tavolo, che si riuniscono periodicamente, l’ho imparato anch’io, e sono tante, sono sempre di più, proprio perché aumentano, in maniera molto veloce, le vecchie e le nuove povertà anche nel nostro territorio, proprio per cercare di monitorare, di avere un primo approccio con il territorio, appunto per capire quanto sia grave questo problema.
Non ho visto sinceramente molti Capogruppo, non è stata molto partecipata dal punto di vista politico questa Commissione, nel senso che non ho visto molti Capigruppo, non ho visto molta partecipazione in questo senso.
È stato molto importante per me personalmente e anche per gli altri, capire quale è la situazione reale, capire se da una parte c’è una grande richiesta, proprio non solo economica ma anche queste associazioni ci chiedono una guida, chiedono che il Comune di Rovigo, metta in campo le proprie responsabilità, perché Zangirolami la sussidiarietà sa un po’ del “ciappa i schei e rangiate” noi non vogliamo arrivare a questo, vogliamo andare incontro a tendenze rispetto alle politiche della precedente Amministrazione anche su questo.
L’ambizione che abbiamo è proprio quella di mettere in campo tutte le forze e le energie e le intelligenze, proprio per dare adito a tutte queste associazioni in simbiosi con il Comune, perché non possiamo sottrarci a quelle che sono le nostre responsabilità. Non è caro Roberto Magaraggia che, con 2500 euro a Porta Verta, risolviamo i problemi delle povertà, “ciappa i schei e buonanotte” non è questo che vogliamo fare, vogliamo affrontarlo in senso generale, a 360 gradi, assumendoci le nostre responsabilità.
Non Albertino Stocco togliendo i 10 euro a ogni voce di capitolo di Bilancio, magari togliendone anche 100, 500, 1000, proprio perché le ricadute sociali che ha la povertà nel nostro territorio, che avrà tra qualche anno, perché se guardate le proiezioni statistiche, sono drammatiche.
L’immigrazione e quant’altro ha prodotto nuove povertà, il primo passo da fare indispensabile è proprio quello di analizzare il problema e analizzare il problema significa andarsi a confrontare con le associazioni che nel territorio da anni anche da sole, anche spesso abbandonate, perché magari non sono Comunità Incontro o non sono cose di questo genere, proprio da sole con il volontariato, hanno affrontato questo tipo di problema.
Io voterò contro questa mozione, ma proprio “contro - contro - contro” perché è un po’, non è uno stimolo come qualcuno qua dentro ha detto di parlare del problema, il problema cari signori, se venivate in Commissione, un mese e mezzo, due mesi fa, lì veramente si parlava del problema a 360 gradi ma anche dal punto di vista tecnico. Venire qui e dire: “Diamo 2500 euro a Porta Verta” con quale progettualità? Voglio dire: con che logica?
Cosa servono 2500 euro a Porta Verta così? A Porta Verta servono risorse fisse e continuative serve assistenza amministrativa, assistenza sanitaria, assistenza sociosanitaria, serve un contributo in tutti i sensi da quest’Amministrazione e nel prossimo Bilancio dovremo prevedere anche dei fondi per Porta Verta e tutte le altre associazioni. Per questo motivo voterò “no”.
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Consigliere Rifondazione Comunista
Presidente le chiedo scusa, siccome sono stato chiamato in causa, solo una precisazione...
Consigliere Rifondazione Comunista
Innanzitutto io sono al mio primo mandato non ero presente nella scorsa legislatura per cui... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Rifondazione Comunista
Innanzitutto spero che non ci sia quel signore che vuole mandare i filmati su..., non mi sembra una cosa molto elegante e sinonimo di una persona educata.
Vi prego di prendermi con la semplicità come una persona qualunque, sono una persona qualunque, non faccio parte delle logiche citate dal Consigliere Salvan, ma se avete letto attentamente quello che io ho dichiarato alla Stampa ieri, avrete letto sicuramente che io ho disprezzato il comportamento del Centro Destra di ieri, perché con il modo che avete usato in pratica voi avete garantito il numero legale e subito dopo avete chiesto la verifica del numero legale, in questo modo avete fatto sì che la seduta sia stata valida, nonostante non sia mai stata eseguita per cui uno spersero di denaro pubblico in questo senso.
Allora se siano state fatte in passato e verranno in futuro è sempre un qualcosa da condannare...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Anche io ringrazio il Consigliere Montagnolo, anche a nome del gruppo di Rifondazione Comunista, per questa proposta, un motivo come un altro, per sensibilizzare la città tutta, rispetto a un problema che voglio dire è molto grave che - ahimè - aumenta di anno in anno. Un inciso solamente volevo farlo rispetto anche allo stretto collegamento che c’è, appunto tra le morti sul lavoro e il lavoro nero.
Purtroppo la statistica ci dice che è una percentuale molto alta, non ricordo in modo momento i numeri, di persone che muoiono sul lavoro, sono persone che sono al primo giorno di lavoro, si capisce benissimo che è un semplice tranello che sono persone che in realtà in nero e il loro datore di lavoro, la prima cosa nel momento in cui scopre l’accaduto va a registrarli all’Ufficio del Lavoro.
5 Condivido tutto quello che dice il Consigliere Zangirolami, condivido molto, ma oltre al problema dei controlli che mancano, dovrebbe esserci anche più controllo rispetto al lavoro nero, perché nel momento in cui esiste il lavoro nero, una persona lavora in Nero ha già il problema di nascondersi dal Lavoro in Nero, figuriamoci se fa fronte ai problemi di sicurezza e se comunque chi lo assume in questa maniera, pensa alla sua sicurezza.
Per cui secondo me, rilancio l’idea anche del Consigliere Matteo Zangirolami, dove il Sindaco intraprenda un’azione per sensibilizzare la città, questo fa parte delle sue competenze, e è giusto, condivido, anche relativamente al lavoro nero nella nostra città che purtroppo esiste e esiste molto.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Mi dispiace oltre a notare tutta la buona volontà che il mio amico Paolo Avezzù, quasi parente, si mette a spiegare queste situazioni però secondo è un atteggiamento poco corretto. Ancora una volta, torniamo a parlare del metodo ma non entriamo nel merito, perché appare agli occhi della gente quando si fanno questi discorsi, che la Consulta, sulle Tossicodipendenze sia un organismo istituzionale, non è così, assolutamente.
La Consulta è un gruppo di 70 persone, esperti, nominati perché esperti del settore segnalati dalle varie associazioni che si occupano di questo, segnalati da queste associazioni al Ministro, il Ministro si avvale in modo consultivo di questo gruppo di persone per realizzare le politiche sulle Tossicodipendenze in Italia.
Allora Susanna Ronconi, dopo tutte le vicende che ha avuto, io voglio entrare nel merito: “Susanna Ronconi sì” o “Susanna Ronconi no” non mi interessa niente, Susanna Ronconi ha un passato da delinquente, ha commesso dei reati molto gravi, qua a Rovigo li conosciamo tutti, moralmente siamo tutti d’accordo, non è assolutamente quello il problema, però se tra i maggiori esperti in Italia, sulle politiche della Tossicodipendenza, il gruppo Abele di Rovigo segnala diretto da Don Luigi Ciotti, segnala questa persona come maggiore esperto che hanno, poi il problema morale probabilmente il Ministro l’ha valutato in un secondo momento.
Non è vero che Susanna Ronconi non poteva essere nominata, non è assolutamente vero, perché la Consulta non ha niente di istituzionale, non ha niente, non è un 52 incarico istituzionale non deve ricoprire degli incarichi istituzionali, nella maniera più assoluta.
Arrivati a un certo punto, il Ministro dopo varie sollecitazioni derivanti da tutti non solo da chi la pensa contro di lui o contro Susanna Ronconi o contro chissà chi ha capito che si stava parlando troppo di Susanna Ronconi l’ha capito anche lei, la conosco personalmente, si stava parlando troppo di Susanna Ronconi del suo passato, del suo presente e non si parlava del problema in sé che è il problema delle Tossicodipendenze.
Cioè finalmente questo benedetto Ministro che vuole fare qualcosa, mettendo in campo tutte le forze che è l’espressione del Volontariato in Italia, scusate il termine - la ripetizione - esprime, ha voluto mettere insieme questo gruppo di persone, questo gruppo di esperti. Susanna Ronconi, praticamente ha inventato in Italia, ha portato in Italia la politica della riduzione del danno, ha scritto dei libri, insegna all’Università di Strada è una esperta riconosciuta.
Ho sentito l’altra volta che si parlava dei problemi delle Tossicodipendenze che richiamate sempre Comunità Incontro quella di Don Gelmini e l’altra di Muccioli ha avuto in primis la solidarietà delle maggiori espressioni di queste due comunità perché hanno avviato un percorso, cioè Susanna Ronconi era nella Consulta nel 1994, nominata da Rosy Bindi e nessuno ha detto niente.
Susanna Ronconi ha avuto degli incarichi da diverse Regioni, incarichi relativamente a questo settore e nessuno ha mai detto niente, solamente perché incaricata come tecnico del settore.
E allora bene arrivato a questo punto il Ministro Ferrero ha chiesto che venisse sostituita, l’ha destituita per portare avanti quel percorso, quel processo che portava veramente a valutare l’importanza delle politiche relative alle dipendenze, all’uso e abuso di sostanze in Italia e mi piacerebbe parlare di quello, mi piacerebbe parlare solamente di quello.
È stata una parentesi che adesso si è chiusa, farne un cappello - Paolo - politico, squisitamente politico legato alla validità di una nomina se era opportuna o meno mi sembra che riduca il dibattito che dobbiamo fare veramente su questo problema impellente, gravissimo che è il problema delle dipendenze, mi piacerebbe che usassimo questo tempo per parlare di quello.
Arrivati a questo punto non ha più senso, cioè voglio dire, ritornare a dire, cioè non è che Ferrero è un Ministro che è là, Susanna Ronconi non è un esponente di Rifondazione Comunista non lo è assolutamente e nemmeno è vicina a Rifondazione Comunista tanto per farlo per inciso, non è un problema di tipo politico.
Il Ministro Ferrero è una persona, è un Ministro incaricato a fare il Ministro e a preoccuparsi anche di queste cose e cerca di farle il meglio possibile fidandosi e affidandosi a tutte quelle persone, a tutte quelle associazioni, a tutto quell’insieme di esperti del settore per cercare di far fronte a questo gravissimo problema.
Mi piacerebbe che chiudessimo veramente la questione Ronconi che non ha - secondo me - nessuna valenza, se non la valenza, come ho detto la volta scorsa, in un’altra occasione di tipo politico, di apparire sui giornali: “Io sono contro” “Tu sei a favore” a una cosa dove noi non abbiamo alcun tipo di competenza, perché anche se noi scriviamo una lettera così come abbiamo fatto con D’Elia cioè che significato, che senso ha, che tipo di competenza abbiamo rispetto alla nomina, rispetto a questo tipo di nomine?
Mi piacerebbe che ci occupassimo, che usassimo questo tempo per parlare veramente di questi problemi dove veramente abbiamo delle competenze, cioè occupiamoci di questi problemi, accogliamo quelle che sono le indicazioni anche di questa Consulta per parlare di questi problemi, veramente sono polemiche sterili, che non hanno alcun significato. Annuncio già il voto del nostro gruppo che sarà contrario a questa mozione.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sono dispiaciuto di interromperla Sindaco e le chiedo scusa sinceramente, le organizzazioni sindacali chiedono - così come è avvenuto fino ad adesso - se è possibile, proprio 5 minuti, ma proprio 5 minuti di incontrare, magari i Capigruppo in sala separata, proprio 5 minuti perché hanno delle necessarie comunicazioni da fare. Ripeto, 5 minuti, se siamo d’accordo. Grazie.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Il Consigliere Paulon ha dato del pezzo di m..., pubblicamente è agli atti del Consiglio Comunale all’Assessore Pineda, adesso viene fuori con questa storia...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
In realtà non c’è molto altro da dire, aggiungere a quel che hanno già soprattutto negli interventi del collega Mazzo e il collega Claudio Zennaro nel senso che hanno illustrato benissimo quali sono i problemi.
Volevo evidenziare io quelle che trovo essere delle contraddizioni insomma da questa 43 situazione nel senso che state parlando di un provvedimento di fatto è stato sospeso, per cui non ne vedo il motivo se non un motivo squisitamente politico, voglio dire per dire le proprie idee rispetto a un problema che è reale, lo facciamo ahimè tutti insieme senza cognizione di causa perché sfido chiunque a capire che differenza ci possa essere da 20 a 40 spinelli, se non siamo degli esperti del settore, se non siamo dei tecnici, se non abbiamo le competenze, possiamo stare qua a parlare una settimana, ma ora della fine il principio dell’uso personale, è stato introdotto, cioè mettete in discussione il principio dell’uso personale che in realtà è stato introdotto da una legge precedente che reputate meglio di questa, per cui di fatto veramente le trovo delle forti contraddizioni.
Mi farebbe molto più piacere iniziare veramente a parlare del problema, ma realisticamente iniziare a parlare del problema anche riferito alla nostra città.
Abbiamo cercato di fare la nostra parte in Seconda Commissione per fortuna abbiamo il Presidente della Seconda Commissione che poi tra l'altro è uno di quegli esperti di questo settore che vive quotidianamente il problema, abbiamo cercato di abbozzare un percorso, insomma, l’inizio di un percorso che ci porti proprio a parlare del problema ma identificarlo come un problema di Rovigo, dei nostri giovani, non solo il problema dell’uso - voglio dire - di cannabis o di cocaina ma anche riferito ai problemi relativi agli stili di vita che stanno cambiando veramente che è un problema veramente serio, dal più banale spritz che ci dicevano gli esperti, proprio una relazione dettagliata del Sert ci diceva che addirittura i giovani cominciano a 13 - 14 anni a fare uso di spritz questo è un dato molto preoccupante.
Cioè se vogliamo veramente affrontare il problema in sé, dobbiamo renderci conto di cosa sta succedendo e secondo me parlare in questo senso di un qualcosa che è un fatto già avvenuto di questo provvedimento che di fatto è già sospeso, con le competenze che abbiamo come Consiglio Comunale, che di fatto sono nulle, secondo me un po’ è sviare il problema, cioè dire: “Succeda quel che succeda” o fare il bell’articolo sul giornale fare vedere che si è proibizionisti piuttosto che antiproibizionisti, tutti questi bei discorsi che sento, la famiglia, l’educazione familiare che lo sappiamo benissimo tutti quanto sia importante la famiglia, sì ma quanto lo sia poco in un contesto generale di società, perché insomma questi ragazzi vivono in famiglia, hanno un’educazione in famiglia ma poi si confrontano con il mondo e il mondo purtroppo è fatto di spritz anche è fatto di cannabis è fatto di cocaina, è fatto di cattive abitudini, è fatto di ecstasy, ci sono veramente dei drammi in giro, la situazione è veramente drammatica.
Per cui secondo me, l’unica soluzione al di là delle chiacchiere che possiamo fare e degli articoli magari sui giornali, dove “loro sono a favore della droga io e sono contro e loro vogliono dare la droga e noi altri no”, al di là di questo, vi invito, a incominciare a parlare seriamente a arrivare veramente a istituire quello che possiamo chiamare un osservatorio, un gruppo di lavoro dove le istituzioni competenti e per istituzioni competenti mi riferisco alla scuola, al Sert, ai Servizi sociali del Comune, a tutte quelle associazioni che in qualche modo vivono la strada, i problemi della strada a iniziare un percorso, innanzitutto di monitoraggio perché se pensiamo che a Rovigo, gli unici dati che abbiamo sono i dati che ci dà la Questura, cioè quante persone sono state arrestate o il Sert quante persone sono ormai in estrema difficoltà, senza avere un’idea precisa di quello che succede veramente, cioè di queste cattive abitudine di persone, di ragazzi che apparentemente sono ragazzi nomali che poi, magari dal venerdì alla domenica o in certi orari della giornata si trasformano e diventano proprio delle persone anche dipendenti dei consumatori con delle cattive abitudini.
Per cui non vedo altro percorso se non quello della prevenzione, la prevenzione quella vera, quella che ci cita anche Paolo Avezzù nella sua mozione, dove a un certo punto parla di prevenzione e insisterei su quella strada.
Poi una forte contraddizione che trovo appunto..., io non voglio dire che questa mozione, Paolo Avezzù, sia strumentale, non lo voglio dire assolutamente, però quando mi si viene a dire al secondo punto che leggo: “Tenuto presente che aver portato il limite giornaliero a 40 spinelli è un azzardo senza base scientifica” beh, i 20 spinelli, avevano una base scientifica? Cioè 20 spinelli va bene e 40 no? Cioè voglio dire sulla base di cosa andiamo a ragionare?
Noi dobbiamo mettere in discussione, il nostro obiettivo che sono poi le nostre competenze perché poi rappresentiamo il territorio e abbiamo il dovere di occuparci proprio delle politiche del territorio, le nostre 44 competenze devono essere proprio quelle di mettere in campo una prevenzione vera, partendo da un monitoraggio.
Ci sono degli studi di ricerca, partendo dalle analisi delle fognature, tutti quanti avranno letto sul giornale le analisi del Po il principio attivo di cocaina che poi si è rapportato al numero degli abitanti di una certa fascia di età ci dà dei dati realistici che sono veramente drammatici, mica tutte quelle persone lì passano per il Sert o per la Questura o gli ritirano la patente.
Cioè voglio dire che c’è un malessere diffuso che è molto preoccupante, veramente, ci sono dati anche della nostra città, quei pochi dati che abbiamo che parlano, non mi ricordo le percentuali, le sapevo ma non mi ricordo che addirittura c’è un’alta percentuale di ragazzi al di sotto dei 30 anni che non cenano più a casa, perché si cena a sfizi e spritz.
Cioè voglio dire, 4 - 5 - 6 - 7 spritz, mangiando uno stuzzichino è un’abitudine diffusa è un’abitudine che fa male, forse più male del principio attivi della cannabis, lo dicono gli esperti.
Cioè attenzione, preoccupiamoci del problema, cioè approviamo un qualcosa tutti assieme, diamo tutti un contributo nel limite del possibile per le nostre competenze, veramente per iniziare un discorso che sia un discorso legato alla prevenzione ma tutti assieme, senza speculare sul problema che vi garantisco è un problema grave sotto tutti i punti di vista, sia sociale che economico, anche per chi dice: “Tanto è un problema degli altri a me non succederà mai”, poi è un costo anche sociale.
Per cui vi prego di parlare veramente di prevenzione, incominciamo a parlare di prevenzione.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Solo per chiedere un chiarimento, chiedo scusa Flavio, solo perché siamo un po’ in confusione. Allora le due mozioni diventano in pratica la mozione divisa in due parti, se ho capito, diventa, la mozione originaria diciamo presentata da Paolo Avezzù, una e l’altra è quella presentata da Paolo Avezzù integrata dal documento sottoscritto... INTERVENTO: No!
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Scusate...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Ho sentito: “Smaliziato...”
Consigliere Rifondazione Comunista
Ho ascoltato molto attentamente tutti gli interventi che si sono susseguiti da ieri ad oggi, per cui non voglio volutamente entrare nei particolari.
Sono a rimarcare il sostegno di Rifondazione Comunista Signor Sindaco, soprattutto per la schiettezza, la correttezza con la quale si rivolge fin da quando è stato eletto Sindaco di questa città, perché non va a inventarsi la cosiddetta Finanza Creativa, non va alla ricerca di sponsor che magari non verranno mai, per poi provvedere a manovre strane in fase di assestamento di Bilancio lei fa un discorso realistico, lei ci presenta nuda e cruda una realtà, purtroppo una realtà reale..., scusate la ripetizione del termine che è quella che purtroppo abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione.
Per chi ascolta attentamente gli interventi anche dell’altra parte è un ragionamento che viene da sé, perché nel momento mi si viene a dire: “Ma come aumentate al massimo l’addizionale dell’IRPEF, aumentate qualche altra tassa locale e riuscite malapena a mantenere i servizi essenziali” voglio dire è già questa una testimonianza del fatto che una crisi evidente c’è, quindi la matematica non è un’opinione.
Questa è una manovra, una previsione di Bilancio signor Sindaco che purtroppo ha una connotazione politica poco marcata.
Questo lo dico e lo rimarco purtroppo perché è soltanto l’inizio, è la prima tappa che ci porterà a realizzare il nostro programma di Governo che tutti assieme abbiamo condiviso e che tutti assieme vogliamo realizzare purtroppo questa è una fase dolorosa per buona parte dei cittadini di Rovigo, ma dovuta e lei questa situazione la presenta realisticamente e purtroppo anche qui ci sono delle responsabilità, non voglio usare il termine colpe perché è un po’ aggravante, ma ci sono delle grosse responsabilità di chi ci ha preceduto.
Anche ascoltando attentamente i discorsi che fate, quando vi rivolgete in senso polemico a Rifondazione Comunista, e dite: “Ma come mai Rifondazione Comunista accetta, voi che siete quelli che perseguono le fasce più deboli...” questa è un'altra testimonianza della realtà.
Innanzitutto vi ringrazio del riconoscimento politico che ci fate di questa attestazione di stima e grazie mille di questo, però nel momento in cui anche il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, accetta questo significa che ci sono altre strade da percorrere e questo è fuori discussione.
Allora sposterei il tema per un tema che nessuno ha sottolineato in questi giorni le Politiche del Lavoro, so che a breve andrà firmato un accordo con le organizzazioni sindacali dei dipendenti del Comune di Rovigo, sono arrivate le risorse.
Un accordo che va a riordinare i malanni di 5 anni della precedente Amministrazione probabilmente verranno sanati, sono state trovate, il Sindaco si è impegnato in un protocollo di intesa che andrà a sottoscrivere con le organizzazioni sono spariti gli striscioni, i cartelli e anche in questo senso li ringrazio.
Abbiamo ereditato 40 precari, Co.co.co., finanziati con dei fondi che sono terminati a giugno e che non ci avete lasciato neanche un mezzo euro per poterli riconfermare, abbiamo sputato sangue e abbiamo trovato anche quelle risorse, questi precari grazie anche a questo Governo di centrosinistra verranno - voglio dire - stabilizzati in un rapporto di lavoro “normale” che rientra nella normalità, pian pianino andremo a mettere in campo tutte quelle che sono le nostre prerogative e in più vorrei dire un’altra cosa che nessuno perché quando poi si fanno le critiche vorrei anche che venissero fatte con coerenza.
Quando si parla dei ceti deboli, delle fasce più a rischio, vorrei ricordarvi che anche nelle manovre che abbiamo fatto, anche quando si parla di aumento della Tia e aumento dell’ICI, sono state garantite, innalzate, elevate le fasce di reddito di esenzione, cioè in caso sono state portate da 7000 euro a 8500 euro, non è proprio così vero che non abbiamo attenzione, nonostante i problemi che ci 49 sono.
Comunque come si fa sempre, gli auguri che si fanno a un buon governo chi vuole bene a questa città, voglio dire ci fa tanti auguri e ci aspetta al varco prima possibile.
Ripeto questa è una manovra dovuta che ci permetterà di sanare in parte, purtroppo il disagio che abbiamo ereditato, tra qualche tempo, cari Signori qualcuno mi sembra, l’ex Sindaco Avezzù tra le righe lo diceva, aspetterà qualche tempo per poterci dare una valutazione obiettiva, quando sarà l’ora, ci metteremo attorno a un tavolo se vorrete, spero senza demagogia, senza proclami, senza processi senza prendere in giro gli altri con rispetto di tutto e delle istituzioni, penso che potremo ragionare.
Ho colto anche qualche segnale positivo in qualche vostro emendamento c’è anche qualche piccolo segnale, soprattutto ho letto quelli del Consigliere Paulon che sono anche in senso propositivo. Per cui come ho detto prima quando saremo a posto con i conti, quando non avremo più lo spettro del fallimento, ci metteremo attorno a un tavolo e ognuno dirà la sua e speriamo che sapete produttivi in questo senso, non per noi, per la nostra città.
Consigliere Rifondazione Comunista
Proprio per dare voce ai dipendenti comunali per ascoltare veramente, non come l'altra volta in maniera strumentale, ma per ascoltare veramente quelle che sono le loro esigenze, al di là del documento che ci hanno presentato e che ci spiegano i dettagli e che andremo a verificarlo, insomma a guardarlo nelle sedi opportune, chiedo che siano incontrati in una riunione di Capogruppo così abbiamo la possibilità di ascoltare veramente e senza strumentalizzazioni che credo che non chiedano strumentalizzazioni e ne abbiano bisogno, per cui sarà contrario.
Consigliere Rifondazione Comunista
Sì, grazie Presidente, la mia interrogazione si rivolge al Sindaco e chiedo scusa se non sono riuscito a metterla per iscritto, ma lo farò. In pratica sabato pomeriggio in Via Baruchello è successo un fatto a nostro modo di vedere molto grave, un gruppo di una decina di persone che si identificavano sotto una sigla di Nucleo d’Azione Casa di Forza Nuova, armati di bandiere e di volantini e di adesivi... (Voci confuse dall’Aula, incomprensibili)
Consigliere Rifondazione Comunista
No, chiedo scusa non l’usavano come un’arma, chiedo scusa, ho sbagliato termine...
Consigliere Rifondazione Comunista
Siccome l’impressione che i cittadini della zona hanno avuto, è stata proprio un’impressione violenta, chiedo scusa e mi è venuto spontaneo usare questo termine “armati” ma chiedo scusa, così come si sono svolti gli eventi, chiedo scusa, non volevo parlare di armi, muniti di bandiere con sigla Forza Nuova, hanno fatto irruzione in Via Baruchello.
Via Baruchello è una via che porta ad una zona dove ci sono alloggi di edilizia pubblica residenziale, le cosiddette case popolari, le case ATER, hanno imbrattato di volantini e di adesivi i segnali della zona e rivolgendosi agli abitanti della zona, mettendo i volantini nelle cassette postali e nelle auto e hanno appunto fatto questa azione dimostrativa, rivolta proprio contro di loro con slogan inneggianti - secondo noi - a delle falsità, riportando dei dati che sono sicuramente falsi, dicendo che questa Amministrazione in un contesto nazionale, privilegia gli extracomunitari nei confronti dei cittadini italiani e tutta una serie di illazioni.
Non voglio parlare tanto del merito di quest’azione, ma del metodo, questi signori non si sono rivolti alla città di Rovigo, attraverso un volantinaggio, attraverso una Conferenza stampa o un volantinaggio nelle piazze o nelle strade frequentate della nostra città, ma hanno voluto fare un’azione che, a nostro avviso, è un’azione intimidatoria nei confronti di cittadini che si sono molto spaventati, hanno dovuto portare i bambini in casa,che giocavano in strada, perché voi mi potete capire 8 - 10 persone che arrivano con queste bandiere, incominciano a imbrattare dappertutto con questi pezzi di carta, con su scritte queste falsità… beh è una situazione che ha creato molto disagio e paura.
La nostra preoccupazione è che si sviluppi un clima di tensione in città, perché voglio ricordare a tutti le scritte inneggianti al nazismo, le svastiche presenti nella nostra città, purtroppo, in modo frequente, sui muri e dappertutto. Siamo molto preoccupati, da questa situazione.
Le chiedo signor Sindaco, cortesemente, a nome proprio della città, di verificare la legalità di questa azione, se l’Amministrazione era stata informata di questo volantinaggio in quel posto lì e se oltretutto sono stati danneggiati dei segnali stradali. Abbiamo provato con gli abitanti della zona a tirare via questi adesivi ma restano impressi, li potrà vedere anche sul giornale che ha voluto documentare tutte queste cose.
E in più chiedo, cortesemente, al Sindaco che si faccia carico di confrontarsi con tutti i gruppi consiliari, con tutti i partiti presenti in questa aula, per capire se ci sono dei rapporti diretti, con questo partito, con questo movimento che così si comporta per capire fino a che punto queste persone abbiano dei rapporti e siano inseriti in un contesto politico di questa città, se sono riconosciuti, se sono parte attiva di questa città.
10 Se tra Forza Nuova e Destra per Rovigo che è un partito legalmente riconosciuto nella nostra città, so che è stato anche invitato la giornata del 15, all’incontro con il monsignor Soravito vescovo della nostra città, voglio capire fino a che punto queste persone, con questo modo di agire fanno del male alla nostra città, fino a che punto sono nella legalità e che tipo di rapporto hanno con le istituzioni attraverso anche i gruppi consiliari di questo consesso.
Consigliere Rifondazione Comunista
Assieme alla mia interrogazione che le presenterò per iscritto Signor Sindaco, le darò anche copia del volantino di diffamazione, perché in pratica qui si parla di corruzione. Ho portato con me una bandiera che è là, hanno lasciato attaccata insieme a tante altre, proprio questo tipo di bandiera... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Rifondazione Comunista
Io confido nella saggezza e nella buona volontà di tutta questa Aula e spero di cuore che qualcuno, perché quando si fanno i discorsi in questo consesso, vengono poi recepiti dalla nostra città, a volte anche in forme così estreme, quando qualcuno, perché è successo nelle varie discussioni che abbiamo avuto in quest’aula che qualcuno ha estremizzato il problema e l’ha presentato come un problema.
Allora vi invito tutti - cortesemente - se qualcuno avesse dei rapporti con questa gente di chiarire pubblicamente la sua posizione e eventualmente invito qualcuno a condannare atteggiamenti di questo tipo che fanno male alla nostra città... (Voce confuse dalla Aula: incomprensibili) 11
Consigliere Rifondazione Comunista
Vi prego cortesemente, io non ho accusato nessuno, non ho fatto né nomi e né cognomi e non ho fatto il nome di nessun partito, se qualcuno si sente offeso parliamone in maniera preventiva.
Consigliere Rifondazione Comunista
Presidente le chiedo una cortesia se fosse possibile, se l’Aula approva di invertire l’ordine del giorno, di trattare il punto n. 8, come primo punto, se fosse possibile.
Consigliere Rifondazione Comunista
Sì, perché mi ero posto anch’io lo stesso quesito in Commissione. In realtà questo 25 per cento sono ad integrazione per cui dopo in fase di Regolamento potremo fare le valutazioni del caso, però questo è un atto dovuto perché sono a integrazione, cioè arriveranno nuove risorse rispetto a quelle esistenti, ha capito? Cioè integrano il Fondo previsto per questo tipo di cose.
Consigliere Rifondazione Comunista
Sono in linea di massima d’accordo con tutte le osservazioni che sono state fatte, ci mancherebbe altro, però abbiamo fatto una lunga discussione in Seconda Commissione proprio in riferimento all’affidamento diretto a Gara di Appalto e la Legge parla..., dopo eventualmente il dirigente Casonato lo spiegherà meglio di me, parla chiaro in questo senso, cioè sotto tot cifra di gara di appalto, cioè sotto i 200 mila euro bisogna fare l’affidamento diretto, sopra, eventualmente, si fa una gara di appalto.
Comunque poi è una forte contraddizione perché nel momento in cui si fa una gara di appalto non si può discriminare a secondo della provenienza della ditta, cioè non possiamo vincolare lo svolgimento di questo servizio in una gara di appalto prevedendo che sia una ditta di Rovigo o di Padova o di Bologna, purtroppo non lo si può fare.
L’unica maniera, mi dispiace di dirlo, per 21 garantire che questa cooperativa sia locale si serva della manodopera locale, cioè delle persone disadattate locali, è proprio l’affidamento diretto, è brutto anche da dirsi però è così, questo ci permette, questa forma di garanzia inserendolo in un percorso previsto dei Servizi Sociali, cioè persone che hanno bisogno di reintegrarsi nella società, usando anche il lavoro, usando soprattutto il lavoro e il lavoro eventualmente che gli viene dato dalla Amministrazione comunale, attraverso le cooperative sociali di tipo B e è poi questo il vero significato.
Dopodiché per quanto riguarda il controllo, il monitoraggio che queste persone hanno un contratto regolare o siano comunque soci in maniera regolare, ma ci mancherebbe altro, ma questo penso che è previsto innanzitutto dalle normative ma poi è una cosa che vale per tutti i servizi, per tutti gli appalti... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Rifondazione Comunista
Non solo per le cooperative, è per tutto, cioè voglio dire a garanzia di tutto, cioè questa Amministrazione l’ha sempre detto, insomma. Voglio dire che il monitoraggio dei servizi svolti all’interno e all’esterno di questa Amministrazione dovranno essere, voglio dire, monitorati, quanto meno che siano i contratti regolamentati a norma di Legge.
Ma questo voglio dire è fuori discussione, l’incontro di prima con le Organizzazioni Sindacali va anche in questo senso, al di là di tutte le discussioni che sono state fatte, rivendicavano i Sindacati dei diritti che in questi anni non hanno avuto per cui c’è l’impegno del Sindaco rappresentando l’Amministrazione di far fronte anche a questo.
Questa non è una questione di Destra, di Sinistra, di Centro di chi in questo momento sta amministrando il Comune di Rovigo, è un principio sacrosanto, sancito dalla nostra Costituzione e non è che dobbiamo metterci a ragionare se dobbiamo farlo o meno, questo è un obbligo che abbiamo.
Mi sarebbe piaciuto aprire una discussione rispetto al fatto poi, non so se qualcuno avesse chiesto: cosa pensare di far fare, che tipi di servizi volete far fare a queste persone, avete un’idea di quante persone ci sono disadattate nel Comune di Rovigo?
Cioè entrare nel merito, questo mi sarebbe piaciuto, invece vedo che ancora una volta si cerca di spostare il tiro rispetto a delle cose che sono scontare così, per fare una discussione, così per mettere in discussione ancora una volta un provvedimento dovuto, ripeto, dovuto di questa Amministrazione. Mi piacerebbe a volte più della sostanza e ancora una volta niente da fare.
Consigliere Rifondazione Comunista
Innanzitutto volevo scusarmi, chiedo scusa al Consigliere Paolo Avezzù, mi è scappato un “Fuori di testa” ma non lo penso assolutamente, chiedo scusa, non era quello che volevo dire.
Rifondazione Comunista voterà in maniera favorevole, in maniera positiva a questa delibera che va a normare una volta per tutte la necessità che questa Amministrazione ha di realizzare un percorso di reintegro di persone che sono disadattate e a Rovigo ce ne sono molte, molte e molte ripeto, per cui non possiamo fare altro che votare favorevolmente, abbiamo contributo alla costruzione anche in maniera attiva di questa delibera che va anche in controtendenza, in discontinuità con quanto si era realizzato nel passato.
Mi spiego meglio: a piccoli incarichi queste esigenze di tipo sociale venivano distribuite nel territorio a piccoli incarichi, vogliamo essere trasparenti e vogliamo iniziare questo percorso giusto e dovuto e lo facciamo a norma di Legge.
Questa delibera contiene tutta una serie di normative, di normative che siamo obbligati a rispettare aggiungendo un continuo monitoraggio che faremo sempre quando riguarda appalti e nella qualità del servizio e a garanzia dei diritti dei lavoratori e a garanzia dei vari contratti, questo è un obbligo che abbiamo sempre e comunque.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io sono un commissario componente della Seconda Commissione e ho l’onore di partecipare alla costruzione di questa idea, appunto di portare in capo al Comune la gestione del servizio di 26 assistenza domiciliare e mi è sembrato molto positivo e molto opportuno abbiamo fatto questa scelta, proprio per la diversità di competenze nel territorio che ha l’U.L.S.S. che è un organismo che si occupa prettamente di materia sanitaria, col Comune o comunque i servizi sociali del Comune che hanno altri compiti specifici ma ben diversi.
Ed è proprio per dare più margine di miglioramento alle competenze che abbiamo ritenuto necessario separarle le due competenze perché è inutile nasconderci che la pendenza dell’U.L.S.S. è di dare un’impostazione di tipo sanitario a questo tipo di servizio, lasciando in ombra quelli che poi sono i problemi del sociale.
E trovo che sia giusto che i servizi sociali del Comune abbiano la gestione quanto più possibile diretta di questo servizio, proprio per avere una percezione reale con il territorio, insomma, con i nostri anziani e questo lo facciamo proprio per inserirlo all’interno di una logica di politiche della terza età, che questa Amministrazione ha già avviato.
Mi fa piacere che il Consigliere Albertino Stocco, abbia pronunciato l’IRAS; è vero, nel momento in cui, ragionando a 360 gradi tutto ciò che è politica della terza età ci interessa molto e molto da vicino per cui questa prospettiva la condivido, è una prospettiva esatta, cioè l’IRAS potrà in un futuro divenire proprio il fulcro delle politiche della terza età, non solo rivolte alla domiciliarità e alla residenzialità, ma anche tutto ciò che gravita in questa grande risorsa che abbiamo che sono appunto gli anziani.
Penso ad altre Regioni in questo senso molto più avanzate di noi, dove addirittura gli anziani sono incaricati di fare didattica rispetto ai bambini, anche nell’agricoltura e l’idea è anche questa. E appunto per avere una gestione realistica e diretta a 360 gradi di tutto ciò che è politica di terza età, conveniamo tutti che il Comune debba avere la gestione diretta.
Un accenno che ha fatto il Presidente Mazzo era all’integrazione di questi due servizi che sono appunto l’assistenza domiciliare integrata in capo all’U.L.S.S. per legge, chiaramente, per competenza e alla SAD questa integrazione è prevista anche a norma di legge, cioè lo sportello unico integrato, che è uno sportello che ci sarà praticamente un coordinamento nel momento in cui ci sarà sovrapposizione di queste competenze.
Mi spiego meglio: persone che hanno bisogno sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista sanitario allo sportello unico integrato e poi anche l’UMV, che praticamente è un’Unità di Valutazione Multidimensionale composta da persone esperte che aveva il compito di monitorare e di dare anche delle linee di indirizzo individuali rispetto allo svolgimento di questo servizio, in ottica proprio di integrazione.
Per cui queste cose che ha detto il Presidente Mazzo, da me ribadite, sono “cose dovute”, logiche proprio inserite in questo contesto di politiche della terza età.
Adesso si tratta solamente di tradurlo nella pratica, cioè nel momento in cui questo Consesso decide di ritirare la delega all’U.L.S.S., sicuramente sarà compito nostro fare un progetto con degli obiettivi ben precisi, facendoci cura anche di assegnare questo servizio..., perché per forza di cose dovrà essere nella pratica esternalizzato, cioè gli operatori dovranno appartenere a qualche ditta, a qualche cooperativa che dovrà svolgere questo tipo di servizio.
Sarà cura nostra, impegno nostro innanzitutto far sì che con il tempo ci siano più risorse perché non basta ritirare le deleghe all’U.L.S.S. e fare un passaggio in meno per avere un po’ di risorse, ma sicuramente questo bel servizio che dovrà essere per forza di cose ampliato, avrà bisogno anche di nuove risorse per cui sarà cura proprio nostra fare in modo che arrivino anche dal bilancio risorse per questo servizio.
Una cosa molto importante, importantissima e fondamentale, sarà quella di avere cura, di fare in modo che le persone che poi materialmente saranno gli operatori, gli assistenti sociali, siano persone qualificate. Quindi chiunque avrà la gestione di questo servizio, siano persone qualificate e che vivano una situazione dal punto di vista dei loro diritti, del loro contratto di lavoro che sia in linea con quelle che sono le normative.
Questo lo dico perché è importantissimo nel momento in cui una persona si riconosce nei propri diritti ed è appunto qualificata ne va proprio dello svolgimento della qualità di questo servizio. Per cui invito tutti a concentrarci su questo a fare in modo, da oggi in avanti, che esista un progetto con delle finalità ben precise e addirittura direi di inserirlo come condizione necessaria nella gara, nelle modalità con la quale ci rivolgeremo all’esterno per assegnare questo servizio. 27
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io sono un po’ scocciato nel senso questo atteggiamento dei commissari in Commissione, forse perché sono ancora inesperto rispetto alla mia partecipazione... Mi dispiace di cuore, Masin continua a dirmi: “È la politica, è la politica...”, facciamo le discussioni, siete d’accordo, tutto bello, tutto bene, poi arriviamo qua e cambiate idea. Va bene, ma questa è una cosa personale...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sicuramente Rifondazione Comunista voterà favorevolmente, parteciperà in maniera attiva alla costruzione di questo progetto con degli obiettivi, così come abbiamo detto in Commissione. Anche per un altro motivo, con tutto il rispetto per l’Assessore Saccardin, persona di cui mi parlano tutti bene, benissimo, se dobbiamo ridurci che l’Assessore in modo così volontario, giri per le case per avere un’idea di cosa succede, l’assistenza domiciliare, voglio dire, cerchiamo di prevenirlo...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Innanzitutto una domanda, una precisazione all’Assessore, perché sono veramente preoccupato dei dati rispetto ai dati occupazionali dei giovani tra i 25 e i 29 anni. Se non ho capito male, chiedo scusa, forse ho capito male, Assessore, sembra che il 45 per cento di questi giovani interessati siano inoccupati, insomma, senza occupazione.
Volevo capire se tra coloro che sono occupati sono stati considerati, e in che modo, anche coloro che adesso hanno un contratto di lavoro di tipo atipico attraverso l’agenzia interinale, lavori di questo tipo e sarebbe interessante sapere che contratti di lavoro vengono adottati.
È interessante anche questo perché se tra questa bassa percentuale, diciamo, in proporzione di ragazzi che lavorano ce ne fosse un’alta percentuale con contratto cosiddetto atipico sarebbe anche un po’ preoccupante, perché vuol dire che il futuro è in questo senso e sapere e anche organizzare dei veri e propri incontri con questi ragazzi per sapere che cosa ne pensano di queste forme di lavoro e parlando sul tema del lavoro anche sulla riforma delle pensioni che poi ora della fine stanno facendo tanti calcoli poi saranno loro, dovranno in prima persona essere quelli a cui viene applicato questo tipo di contratti e questo tipo di sistema pensionistico.
Intanto ringrazio l’Assessore per come ha recepito questa Carta e per come la interpreta, lui si preoccupa di rimarcare spesso la parola “partecipazione” che è una parola molto importante in tutti i sensi, soprattutto quando si parla di giovani e dopodiché volevo dire che questo nuovo Regolamento delle Pari Opportunità, quando sarà approvato, c’è questa grande innovazione dove inseriamo come Commissari di questa Commissione Pari Opportunità due giovani che usciranno dal Forum e questo è molto importante, perché significa proprio partecipazione attiva con i presupposti che si dà questa Carta e dopodiché io penso che la partecipazione si realizzi anche attraverso gli spazi, noi dobbiamo avere il coraggio di regalare degli spazi a questi giovani, non solo quando li chiamiamo a interessarsi della vita politica e amministrativa, anche per quanto riguarda gli spazi di socializzazione, dobbiamo per forza di cose creare degli spazi dove questi ragazzi socializzando tra di loro abbiano proprio il senso della responsabilità, abbiano una situazione appunto da gestire in proprio.
Mi sembra riduttivo chiamarli in causa solo quando vogliamo chiedergli qualcosa, che cosa ne pensano in maniera solo consultiva, dove poi non possono sicuramente incidere, per cui la 43 partecipazione si realizza per forza di cose anche con la creazione di spazi in forma “autogestita” nel senso che questi ragazzi devono avere anche la responsabilità di gestire in proprio, a loro modo, anche quella parte di “divertimento”...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Carissimo Presidente, mi piace perché adesso ce l’ho qua di fronte Zangirolami, però vorrei dargli qualche colpetto...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io sto dando soltanto una mia interpretazione, quello che prevede quella Carta dei Diritti di partecipazione dei giovani, è quello che ha detto l’Assessore. Il nostro voto sarà sicuramente favorevole proprio per come l’interpreta l’Assessore con i presupposti che ho prima citato. Poi, ripeto: sono molto interessato dai dati allarmanti riguardo l’occupazione dei giovani e vorrei proprio partire da qui per capire la nostra realtà, l’approccio che i giovani hanno con il lavoro.
Ripeto, è una questione fondamentale.
Consigliere Rifondazione Comunista
La mia è una gentile richiesta che faccio all’Assessore per la Pace: sabato 17 dopodomani a Vicenza ci sarà una manifestazione contro l’allargamento della base di Vicenza che tutti ormai sappiamo e conosciamo, tra gli organizzatori tra le adesioni avvenute delle varie associazioni, movimenti e partiti che parteciperanno in forma attiva è anche pervenuta da un paio di giorni, l’adesione a pieno titolo dell’associazione Enti Locali per la Pace.
Il Comune di Rovigo è presente tra l’altro con un ruolo importante nell’ufficio di Presidenza di questa bella associazione, per cui chiedo all’Assessore Pineda, se sarà partecipe in forma ufficiale, in forma istituzionale, rappresentando il Comune di Rovigo in questa bellissima manifestazione di Pace.
Consigliere Rifondazione Comunista
Trovo molto interessante...
Consigliere Rifondazione Comunista
Chiedo l’apertura di un dibattito...
Consigliere Rifondazione Comunista
No, esprimetevi ufficialmente e dite che non volete sentire parlare della questione e sono soddisfatto in quello che volevo sentirmi dire io penso che i cittadini di Rovigo, abbiano tutto il diritto di essere partecipati. Tra poco andremo a parlare di una rivolta successa in Ungheria a migliaia di chilometri di distanza nel 1956, dopodomani avremo una questione importantissima a qualche decina di chilometri da qui, molto importante, verranno discusse le prerogative di preparazione eventualmente alla guerra.
Consigliere Rifondazione Comunista
Ho chiesto per cortesia all’Assessore se mi risponde. 5
Consigliere Rifondazione Comunista
Mi dispiace interromperla, per me è una questione fondamentale, nei luoghi istituzionali bisogna parlarne, altrimenti mi sento costretto, abbandono in segno di protesta questa sede, oggi, perché mi viene negato il diritto di parlare di Pace, in maniera istituzionale.
Consigliere Rifondazione Comunista
Al Consigliere Avezzù, dico, magari ci fosse un collegamento tra i Dico e questo, magari, purtroppo invece sono due cose completamente diverse, molto intelligentemente e per quanto riguarda la sua posizione ha cercato di strumentalizzare ancora una volta e lo fa con molta intelligenza e l’apprezzo per questo - Paolo Avezzù - ma purtroppo sono due cose completamente diverse.
Allora questo Regolamento andava per forza di cose modificato, modificato proprio per essere in linea con quello che dice la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea nel 2000 e poi rivista nel 2003, proprio con un decreto legislativo recepito appunto dalla nostra Nazione, per cui era obbligo recepirlo.
Un’altra cosa che mi viene da dire, adesso io non so se l’Assessore aveva terminato di fare la sua relazione e c’è una cosa molto importante che in maniera unanime, pressoché unanime, le due Commissioni unite, la Seconda e la Sesta, hanno deciso, secondo me, in maniera molto proficua di inserire all’interno di questa Commissione due giovani che prima non c’erano, cioè due giovani di Rovigo, saranno rappresentati proprio in recepimento di quello che dice la Carta europea dei diritti di partecipazione dei giovani alle attività amministrative degli Enti Locali per cui ci siamo adeguati anche in questo senso e devo dire all’unanimità.
Mi dispiace che ancora una volta in Commissione si sia lavorati insieme e si siano accolte anche le proposte della cosiddetta minoranza, abbiamo la fortuna di avere una Commissione molto giovane - di età - per cui dovrebbe avere anche una visione un po’ futurista, prima ho sentito parlare di Fondamentalismo per cui io vi invito proprio cortesemente nel bene della nostra comunità di abbandonare, eventualmente visioni fondamentaliste e di guardare al futuro e adeguiamoci a quella che è poi la realtà.
La Commissione Pari Opportunità non regola solamente un rapporto tra uomini e donne o i problemi che hanno le donne di inserimento nella vita sociale - amministrativa delle nostre città, ma anche a particolari attenzioni verso tutte quelle figure che sono considerate “i soggetti deboli” della società, i diversamente abili e tutta una serie di soggetti che è inutile elencare per non discriminare.
Per cui bene ha fatto il nostro Assessore a adeguarsi in questo senso, a ciò che ci impone e che è la comunità europea e che come Nazione abbiamo recepito in tempi non sospetti nel 2003.
Consigliere Rifondazione Comunista
Annuncio il voto del nostro gruppo consiliare, chiaramente favorevole a questo nuovo Regolamento, proprio perché dovuto, perché ci metta al passo con i tempi, ci metta al passo con le direttive, con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea stipulata nel 2000, ripeto ancora una volta, recepita dalla nostra Nazione, da un decreto legislativo n. 226 del 2003 e ci mette al passo con i tempi.
Ricordo un piccolo particolare a coloro che strumentalizzano ancora una volta cambiando il tiro della discussione, spostandolo su argomenti che non sono pertinenti alla discussione, rispetto a questo Statuto, mi sembrano cose turche. Sono cose turche e mi spiego bene.
Uno dei problemi che si sta verificando nel percorso della Turchia per entrare a far parte della Comunità Europea, la Turchia proprio pone questi vincoli, cioè in pratica non vorrebbe recepire questa Carta sui Diritti che la pensa più o meno come voi, per cui vi invito a essere un po’ più europei e adeguarvi e a stare a passo con i tempi.
Consigliere Rifondazione Comunista
Io esco, non è possibile sentire queste cose...
Consigliere Rifondazione Comunista
Io chiedo scusa, ho dato una letta velocemente, essendo passato tutto questo tempo, ricordo che al tempo l’avevo letta...
Consigliere Rifondazione Comunista
All’epoca con l’amico Matteo avevamo valutato la possibilità, anche perché no, di votare favorevolmente a questa mozione perché di fatto, si rivolge e ci ricorda qualcosa che veramente è stato molto grave, però poi leggendola più attentamente ci sono un paio di passaggi che in pratica pur riconoscendo altre stragi di “Stato” nel senso di bipartisan, prevedendo questo insomma, non di Destra, non di Sinistra, la colpa di queste oppressioni, si fa un passaggio dove si ricorda solamente il comunismo in questo senso.
Cioè c’è un collegamento stretto, dice proprio così: “Il fallimento 41 storico di ogni tirannia, compresa quella comunista - e qua si può anche discutere, non è questo il problema - maggiormente ipocrita in quanto attuata in nome e per conto del popolo”. Per cui secondo noi, è un attimino strumentale, è proprio di parte. Ci piacerebbe che fossero ricordate tante altre situazioni di questo tipo, insomma, tutta la storia del Sud America, anche della Cina perché no?
Le tirannie in senso lato, per cui sarebbe interessante confrontarci veramente a 360 gradi, penso anche al fatto di più estrema attualità, come tutto il discorso delle Foibe che condivido, è storia che però la storia andrebbe sempre guardata a 360 gradi, perché purtroppo le logiche che hanno scatenato questi soprusi sul popolo, sono veramente storie che bisogna ragionarci sopra a 360 gradi, proprio per avere la memoria giusta e tramandarla eventualmente a chi verrà dopo di noi.
Per cui potremo anche così in linea di massima, essere anche d’accordo sul principio che però vede una forte strumentalizzazione di parte, per cui ancora una volta siamo costretti a considerare queste vostre speculazioni su dei problemi che veramente sono esistiti e purtroppo il rischio è che esisteranno ancora. Per cui penso che farò già tranquillamente la dichiarazione di voto che sarà di voto contrario.
Consigliere Rifondazione Comunista
Mi dispiace interrompere così..., chiedo Paolo posso? Lo stesso discorso..., a parte che personalmente ho la moglie che va a fare le notti, ho una bambina a casa, ognuno ha i suoi problemi, per le stesse motivazioni chiedo cortesemente al Consigliere Paolo Avezzù, per le stesse motivazioni per le quali il collega Nonnato ha ritirato la sua mozione che era così importante e la voleva discutere anche possibilmente a Consiglio comunale completo, chiedo di rimandarla per le stesse motivazioni.
È una questione importantissima e penso che andrebbe discussa con più serenità in un orario un po’ più consono e con più partecipanti. Grazie.
Consigliere Rifondazione Comunista
Mi spiego meglio, chiedo scusa...
Consigliere Rifondazione Comunista
No. Riformulo, mi prendo la responsabilità di richiedere cortesemente, mi appello alla sua bontà e al suo buon senso, nel senso che fino ad adesso c’è stata questa azione di cortesia che abbiamo soprasseduto alla mancanza di chi ha presentato molteplici mozioni che non è qui presente a presentarle, è una forma di cortesia, le chiedo - sempre in questo clima di cortesia - di chiedere il rinvio di questa mozione.
Consigliere Rifondazione Comunista
Non nascondo la mia poca praticità è la prima volta, cioè sono un cittadino qualunque che viene qua a fare il Consigliere comunale, per cui mi scuso se insistevo. Allora per quanto mi riguarda chiedo che venga effettuato il conteggio del numero legale.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sono estremamente felice di vedere un nostro portafortuna appeso là sopra. Quello striscione là nel 2003 fece la sua parte al contributo contro la depubblicizzazione dell’Ente IRAS, per cui se l’IRAS è ancora un istituto pubblico, è un Ente pubblico è grazie anche a quello striscione lì e chiaramente a chi lo ha appeso e chi lo ha scritto e chi ancora lo sostiene.
Ha portato fortuna nel senso che ha raggiunto il suo obiettivo, per cui mi auguro che con i nobili obiettivi che si pone da oggi in avanti, porti ancora fortuna. Io voglio usare il tempo che ho oggi a disposizione, come Consigliere Comunale, nel mio intervento, per leggere un comunicato che le organizzazioni sindacali - in maniera congiunta - C.G.I.L. e U.I.L., oggi hanno consegnato a tutti i Consiglieri comunali.
Vorrei usare questo mio tempo perché io penso che ancora una volta sia indispensabile che al dibattito partecipino anche le organizzazioni sindacali, che nella realtà rappresentano i lavoratori, rappresentano gli esperti per eccellenza dell’IRAS, sicché credo che sia utile e indispensabile la lettura di questo comunicato. Ripeto, non è mio personale, mi limito a leggerlo così come è.
“Raccogliendo l’invito del signor Sindaco di Rovigo, tenutosi il 5 gennaio di quest’anno, siamo con questo documento ad evidenziare nuovamente le problematiche riguardanti l’IRAS raccolte dalle persone che lavoravano quotidianamente all’interno e precisamente infermieri e operatori socio- sanitari.
Nonostante che l’IRAS abbia da tempo promesso alle organizzazioni sindacali di risolvere le problematiche che affliggono l’Ente, ad oggi i problemi restano irrisolti, in particolare il personale che cura direttamente l’assistenza agli ospiti è insufficiente in quanto le malattie anche brevi non vengono sostituite.
Vi sono dipendenti che possono svolgere mansioni dirette all’assistenza in quanto fisicamente non più idonei e pertanto gli indici previsti dalla Regione non sono correttamente relazionati alla Commissione che si è recata all’IRAS.
A dimostrazione dell’attuale grave momento di sofferenza, questo viene in parte tamponato con orario suppletivo a carico degli operatori part-time o facendo ricorso al lavoro precario con assunzioni a tempo determinato o chiamando continuamente personale in riposo, creando in questo modo un notevole carico di lavoro sugli operatori che prima o poi scoppiano.
Quando le organizzazioni sindacali congiuntamente avevano suggerito al Presidente di trasformare gli operatori part-time a tempo pieno evitando in questo modo di andare contro le norme del contratto collettivo nazionale, suggerimento caduto nel vuoto.
Come abbiamo più volte evidenziato, c’è un problema enorme di ferie arretrato, l’IRAS ha cercato di far passare come prescritte e quindi non più esigibili, ora dopo aver finalmente riconosciuto questo enorme, si parla di 7500 giorni secondo l’IRAS - proprio quanto dichiara l’IRAS - arretrato di ferie, non solo non lo si risolve ma ciò che evidenzia l’enormità del problema è che queste continuano ad accumularsi in quanto ogni riparto accumula in media 6-8 giorni di ferie annuali che si sommano alle precedenti, della serie non riescono nemmeno a fare tutte le ferie di competenza dell’anno 2006, come sarà mai possibile fruire delle ferie arretrate?
O promettendo Piani quinquennali campati in aria di esaurimento delle ferie? Chiediamo che i famosi carichi di lavoro non vengano conteggiati negli standard assistenziali e collocati in posti di lavoro adeguati alla 21 propria situazione fisica.
La situazione infermieristica è divenuta con gli anni, purtroppo, critica in quanto le patologie degli ospiti si aggravano continuamente, la struttura è organizzata in reparti fisicamente lontani tra di loro e vi sono due sedi che aggravano la situazione logistica e nel conteggio fatto dall’IRAS si somma personale che non svolge più mansioni infermieristiche ma amministrative.
Inoltre bisogna evidenziare che al sabato pomeriggio, la domenica, la notte e le festività infrasettimanali non vi sono i medici in struttura, ciò comporta che alla notte vi è solo un infermiere in servizio all’IRAS e uno a Casa Serena. Vorremmo capire dunque se il servizio si basa sui numeri o sulla qualità tanto decantata ma per nulla perseguita.
La formazione per gli operatori socio-sanitari e gli infermieri non viene praticamente più fatta da anni, i mezzi operativi a disposizione dei dipendenti sono vetusti e insufficienti, in particolare i sollevatori, i pulmini per l’accompagnamento e altri. I reparti sono strutturalmente in condizioni poco idonee per gli ospiti non autosufficienti, aggravando le condizioni di residenzialità degli stessi e le condizioni lavorative dei dipendenti.
Vi sono spazi in origine destinati a sale da pranzo, oggi utilizzati come stanze per gli ospiti senza bagni interni. Le ultime ristrutturazioni non hanno tenuto conto delle dimensioni dei letti per cui in caso di necessità non si riesce a uscire con il letto dalla stanza. Con tutti i problemi che ha l’IRAS il Consiglio di Amministrazione ha come priorità un nuovo statuto, non è forse più logico risolvere i problemi che ci sono?
L’enorme litigiosità di questo Consiglio ha fatto forse perdere di vista i veri problemi quotidiani, tra l’altro l’IRAS sta operando in assenza di una concorrenza del privato ed è forse grazie a questo che mantiene un congruo numero di ospiti.
Viene proposta una cooperativa che si occupi degli anziani non accreditati, invece il compito di un Consiglio di Amministrazione è quello di reperire risorse mediante anche l’accreditamento di nuovi posti per non autosufficienti, occasione persa recentemente dall’Ente e non si capisce nemmeno in modo chiaro e inequivocabile perché ciò è accaduto e di chi sia la responsabilità, mentre tutte le altre strutture pubbliche e private con un nuovo accreditamento di posto sono riuscite a migliorare il proprio bilancio e a ragionare sul miglioramento e l’ampliamento dei servizi esistenti.
Il Sindacato non vuole creare danno all’immagine nell’IRAS, ma non può sottrarsi nel segnalare le mancanze di servizio e le difficoltà giornaliere dei dipendenti, degli ospiti e dei familiari, proprio perché una delle più grandi aziende del Comune possa migliorare i servizi e incrementarli in quanto a ciò si collega direttamente un incremento dei posti di lavoro e la stabilizzazione e migliori qualità di vita per gli anziani.
Se abbiamo segnalato difficoltà nei bagni degli anziani non era certo per fare scalpore ma semplicemente per indicare una grave mancanza e quando si parla di igiene e pulizia, non si può certo fare statistiche. I dati forniti dal rappresentante della C.G.I.L. di Rovigo alla Commissione consiliare non sono invenzioni ma dati raccolti da relazioni interne all’IRAS che abbiamo evidenziato in sede di trattativa con l’Ente stesso.
Per chiudere - e per farla breve - considerando che abbiamo già chiesto pazienza al lettore di questo documento, un nuovo direttore dopo il suo insediamento ha convocato tutte le parti, l’IRAS continua a dirsi pronta a un confronto con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori, ad oggi, comunque, nessuna convocazione”. Ho finito.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Solamente un paio di domande di tipo tecnico al dottor Avanzi relativamente al bilancio, la previsione di bilancio. Abbiamo dato un’occhiata veloce a quella che è la previsione di bilancio del 2007 e siamo un attimo preoccupati per alcune cosine sulle quali vorremmo un chiarimento. Innanzitutto vorremmo sapere... (Voci dall’Aula).
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
C’è una bozza di previsione.
Sostanzialmente tra la voce Entrate, sono già citati i 21 posti accreditabili dalla Regione, nella voce Entrate c’è già questo accreditamento; poi, per quanto riguarda la quota sanitaria che la Regione rimborsa, in pratica è previsto un rimborso del 3 per cento rispetto a ogni ospite, mentre recentemente la Finanziaria approvata dalla Regione Veneto ha ridotto, perché la Regione Veneto ha ridotto questi trasferimenti al 2,5 per cento, per cui questo provoca probabilmente un problema di bilancio anche all’IRAS.
Dopodiché vengono ipotizzati un aumento di 11 posti letto, tra cui 5 cosiddetti temporanei, persone che pagano una quota più alta di 65 euro rispetto agli altri e anche questo è un qualcosa di ipotetico, volevo sentire se la struttura è già preparata ad ospitare eventualmente questi nuovi 11 posti, perché è importante sapere.
E poi c’è un’altra questione che magari non è emersa dal dibattito di oggi, ma che preoccupa anche dal punto di vista della gestione economica, sappiamo che c’è un contenzioso aperto da alcuni anni con un ex direttore, dottor Bongiorno, il quale sembra, anche su questo volevamo sapere, ha chiesto un indennizzo all’Ente, nel momento in cui avesse ragione, venisse comprovata la sua ragione, diventa anche questo un problema, per cui vorremmo capire tutto questo insieme di voci e da un conto così ipoteco che facciamo noi, va a compromettere la voce Entrate per circa 400 mila euro, 62 più o meno, soldi più, soldi meno, per cui se la previsione di bilancio è in linea con l’assestato del 2006, siamo anche preoccupati da questo perché poi facciamo tanti ragionamenti ma poi se mancano le risorse per poter gestire, non parlo dal punto di vista straordinario, tutti i lavori che dovranno essere eseguiti per forza di cose a Casa Serena che quella è una voce straordinaria, parlo proprio dell’ordinario, per cui sarebbe importante capire in che modo vengono previste queste voci e eventualmente, nel momento in cui non esistesse o non fosse praticabile questa strada, quali sarebbero i tagli per portare il bilancio verso lo zero.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
In realtà c’è poco da aggiungere a quanto detto dal Presidente Mazzo che ha relazionato benissimo il lavoro svolto in Commissione. Mi premeva rimarcare questo aspetto importantissimo rispetto all’integrazione nel Regolamento dell’assegnazione degli alloggi Erp, considerando una maggiore valutazione in termini di punteggio per quei cittadini che già sono ospiti di alloggi temporanei questi proprio per far sì che il turn over si realizzi.
Faccio presente come la sempre più crescente richiesta di alloggi popolari, di alloggi parcheggio sia un sinonimo, un campanello di allarme di come stiamo nella nostra società peggiorando le condizioni sociali. Per cui tutti questi fattori ci devono far riflettere sul fatto che oltre che a stare qui a regolamentare i danni prodotti, questi danni sociali prodotti da una povertà sempre più diffusa, dobbiamo per forza di cosa, adoperarci per far sì che siano sempre meno persone meno abbienti.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io sono alla prima esperienza di amministratore, è la prima volta che mi capita di fare il Consigliere comunale, per cui un motivo in più, per ascoltare con molta attenzione quanto detto in questi mesi da tutti i colleghi presenti nell’aula.
Devo dire che a parole, quello che si sente a parole, le parole che sono emerse nelle varie circostanze dove ci siamo incontrati, emerge con una certa continuità una parola che le supera tutte, responsabilità, se Polesine Servizi che ricordo è l’ente gestore e unico del ciclo integrato dell’Acqua non è una cosa da poco il bene comune per eccellenza, è arrivata dove è arrivata, immagino, presumo che ci siano delle responsabilità.
Questo perché un’azienda che con introiti certi, che sono appunto delle tariffe e con degli investimenti certi previsti dal Piano d’Ambito aumenta appunto le tariffe, si propone di fare degli investimenti che non sono altro oltre al miglioramento del servizio stesso, creare le condizioni perché il servizio sia effettivo, perché il servizio esista, via via, ci insegna che non è così dappertutto, se mancano, se arriviamo a un punto che mancano queste condizioni e conseguentemente c’è anche un dissesto finanziario, probabilmente esistono delle responsabilità.
Dopodichè richiamandomi al mio dovere di attuale amministratore, del Comune di Rovigo, mi pongo il problema se delle responsabilità, non dirette, ma se delle responsabilità esistano o siano esistite all’interno di questa Aula.
Scusami Paolo Avezzù, quando ti sento fare il Berlusconi di turno: “La Sinistra di qua, la Sinistra di su e la Sinistra di giù...” prima che facessi l’amministratore vivevo la vita politica, vivevo da cittadino impegnato, da cittadino attivo, da cittadino curioso partecipando alla vita politica di un partito, da un partito che come riconosci anche te, come riconoscono un po’ tutti coerentemente ha sempre perseguito questa strada, la certezza del diritto, i diritti, i beni comuni e via discorrendo, quando più volte in questa aula ti è stato chiesto in qualità di Sindaco, di primo cittadino, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione di Polesine Servizi, se fosse la strada giusta, per esempio i mutui a breve periodo, se fosse proprio necessario fare dei mutui, se bisognava mettere in discussione questa azienda, se in qualche maniera ci fossero i presupposti per dichiarare la mala gestione hai sempre in qualche maniera rimandato avanti, non hai risposto direttamente, hai cercato di tranquillizzare tutti.
Al posto tuo dopo, quando ti sei dimesso, addirittura l’Assessore al Bilancio ha fatto parte di questo Consiglio di Amministrazione. Per cui se è un momento di fare, non dico un “mea culpa” dal punto di vista giuridico, ma anche dal punto di vista di come si sono gestite le cose, ti prego cortesemente di assumerti anche le tue responsabilità.
Dico questo non perché ho niente di personale contro Paolo Avezzù per carità del Signore, però voglio dire, prima di iniziare a fare un progetto che va a garanzia di un diritto indispensabile che è l’acqua, il bene comune per eccellenza che è l’acqua, mettiamoci una mano sulla coscienza tutti quanti.
E mi viene da dire, un po’ egoisticamente tutti magari fuori che Rifondazione Comunista che è 3 - 4 - 5 anni fino allo sfinimento e anche i Verdi, è vero, fino allo sfinimento, vi dicono che c’è un problema di mala gestione, un servizio così non può andare che è un pozzo senza fondo che i soldi per le consulenze sono troppi, che sono troppi i dirigenti rispetto ai dipendenti, che ci sono delle spese eccessive, che c’è qualche dubbio anche rispetto a tutto il collegato, all’indotto di Polesine Servizi, siamo stati tassati per sempre.
32 Ora mi rivolgo al nuovo Presidente di Polesine Servizi, perché mi sorge una domanda così spontanea. Quando il Piano d’Ambito ha previsto questi investimenti ventennali, circa, mi dicono 240 milioni di euro, ho chiesto 2 - 3 volte, sono proprio questi, li ho previsti perché probabilmente sono opere e lavori indispensabili per la nostra comunità, sono cose che servono, cioè significa che l’ATO prevede che in 20 anni, questi fondi servono per portare avanti questo servizio.
Nel momento in cui mi si dice: “Per salvare l’azienda, riduciamo di 2/3, se non sbaglio, questi investimenti che cosa significa? Da dove tagliamo? Cioè che cosa vuol dire?
Stiamo cercando di tenere in vita un’azienda che ci sta dicendo che non riuscirà a mantenere ciò per la quale è stata individuata, è stata creata. Per cui mi preme sapere da lei se altri via via succederanno, cioè se avremo degli altri rischi del genere.
Cioè se delle strade, dei cittadini, delle case, delle utenze necessitano di interventi cosiddetti straordinari, in realtà non ci siano poi i fondi se i Comuni così come è successo per via Villa grazie all’ottimo intervento dell’Assessore ai Lavori Pubblici e del Sindaco, il sistema sia andato in qualche maniera, abbia contributo a far sì che il problema fosse risolto, andiamo avanti, se succederà, poi ai cittadini è questo che poi interessa.
Al cittadino qualunque che si vede nel 2003, aumentata la bolletta, proprio perché una parte di quell’aumento lì andrà in investimenti vede poi a un certo punto, a distanza non di una vita, di tre anni che vengono ridotti gli investimenti, mi viene detto: “Guarda che la rimodulazione...” questo termine che non è altro “aumento delle tariffe” diventa più cara, anche in maniera retroattiva che in qualche maniera gli dice al cittadino: “Un po’ è anche colpa tua, perché hai pagato poco, scusami, abbiamo sbagliato i conti, adesso ci devi dare dei soldi in maniera retroattiva”, un ulteriore aumento per poi ridurre di 2/3 quello che è il Piano di investimenti.
Allora mi chiedo se non sia necessario capire quali sono le responsabilità, ma non mettere al gogna qualcuno, ma non per ripetere gli stessi errori, questo intendo dire. Altra cosa, scusatemi uso un termine un po’ esagerato, ipocrisia, perché è di ipocrisia che si tratta. Io a nome del mio partito del mio gruppo consiliare, un mese e mezzo fa, agli inizi quando in questa aula si incominciava a trattare veramente del problema di Polesine Servizi, ho presentato una mozione in questo senso.
Io ho chiesto: “Signori non vale la pena capire se ci siano delle responsabilità” e il risultato che me la sono votata da solo. Adesso vi sento dire: “La responsabilità, la Commissione...” ma il dubbio che mi viene: ma insomma vogliamo capire, vogliamo intraprendere una strada vera che faccia chiarezza rispetto a quello che è successo per non ripeterlo nel passato, secondo me è una cosa che è indispensabile. Invito tutti a riflettere in questo senso.
Poi le ripeto Presidente sono molto curioso sono molto curioso di sapere su che tipo di investimenti con che logica verranno tagliati gli investimenti. Grazie.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
È mia intenzione fare una dichiarazione di voto univoca perché poi in realtà siamo contrari a questa ricapitalizzazione, così come abbiamo più volte detto, all’infinito. Non sto qui a ripetere le motivazioni per cui siamo contrari anche ai due emendamenti perché contribuiscono alla ricapitalizzazione.
La prego di mettere agli atti la mia dichiarazione di voto redatta in 5 pagine, squisitamente tecnica che spiega le motivazioni anche tecniche per la quale Rifondazione Comunista, a livello provinciale è contrario alla ricapitalizzazione.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sono molto dispiaciuto e amareggiato per l’atteggiamento del Consiglio e tutto cioè rispetto a una questione così importante, cioè, stiamo parlando di una cosa..., voglio dire, stiamo decidendo se portare un pasto caldo a casa, da persone anziane che ne hanno di bisogno, cioè una cosa importantissima, voglio dire l’atteggiamento di qualcuno che va e che viene... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io mi rivolgo a tutti in maniera personale...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Se qualcuno di noi ha seguito con attenzione... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Ma no, infatti lo volevo dire, lasciami parlare Zangirolami.
Quello che volevo dire, se qualcuno ha ascoltato con attenzione, Consigliere Zangirolami, se ascoltavi con attenzione quanto ha detto l’Assessore Moschin, in maniera molto intelligente, riconoscendo che questo buon servizio, veramente i miei complimenti personali per questo servizio che in fase sperimentale ha fatto la Amministrazione precedente, l’Amministrazione Avezzù, un ringraziamento sincero perché sono a stretto contatto con persone che adesso vivono questo servizio e lo vivono in maniera molto positiva.
Molto intelligentemente l’Assessore diceva che vogliamo approvarlo in via definiva, purtroppo le richieste aumentano di anno in anno, perché le persone che hanno bisogno di un pasto caldo a domicilio sono sempre di più e un plauso all’Amministrazione precedente, un plauso all’Assessore Moschin e all’attuale Amministrazione che continua in questo servizio a testimonianza del fatto che ci sono cose e ci sono situazioni che vanno oltre la politica. Io spero che con questo spirito affrontiamo questi 5 anni.
Ci sono delle cose che non sono né di Destra e né di Sinistra e né di Centro, né di Centro Destra e né di Centro Sinistra ed è lo spirito giusto. L’unica cosa un po’ di attenzione quando si parla del Sociale, di persone che ne hanno bisogno perché sono temi molto importanti e che incideranno sempre di più nelle politiche e nell’amministrazione delle politiche della nostra città, tutto qua.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sinceramente a noi sembra fuori luogo parlare di Polesine Servizi, in questo senso, non vorremmo che si riaprisse un dibattito a spanne nel senso che se continueranno a arrivare comunicazioni rispetto a Polesine Servizi, preghiamo di fare in modo che arrivino per iscritto e che tutti i Consiglieri abbiano modo di confrontarsi tra loro per iscritto, di ragionarci e di pensare e di arrivare a una discussione mi sembra entro il giorno 2, in un Consiglio comunale appositamente posto.
Credo o crediamo che una cosa così importante debba essere discussa con cognizione di causa, non come è successo fino ad oggi, nei vari Consigli comunali a spanne, man mano che arrivavano comunicazioni, chiediamo un attimo di attenzione e di fare un Consiglio comunale solo e esclusivamente per Polesine Servizi.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Se è così allora chiedo scusa, avevo capito che si apriva anche il dibattito, la discussione, mi sembrava che così improvvisamente si aprisse..., se sono solo comunicazioni vanno nel senso che auspicavo io...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sì, molto poche è una proposta la mia.
Mi chiedevo se fosse possibile attivare un percorso per cui la nostra Amministrazione possa dare un contributo favorevole a questa giornata di sport, 17 di dicembre Rovigo Spal, in questo senso se potessimo dedicare questa giornata alla non violenza e alla lotta contro il razzismo, per contraddistinguere la nostra città e nostri tifosi che mai e poi mai negli anni si sono resi protagonisti di atti di violenza, in alcun modo, né dentro lo stadio e né conseguentemente alla partita, né prima e né dopo.
Per cui se il Sindaco in prima persona, potesse in qualche maniera riconoscere a questi ragazzi di Rovigo, attraverso una targa, non so, un 47 riconoscimento ufficiale prima proprio della partita, darebbe un contributo in senso positivo anche per stemperare un attimo gli animi, riconoscendo una cosa che di fatto esiste.
E per contraddistinguere poi la città di Rovigo, per prendere le distanze da tutti questi fatti pseudo, di invito alla violenza con tutte queste svastiche, croci celtiche che girano per Rovigo, attraverso scritte. Ecco per prendere le distanze da questo, per ribadire ancora una volta “Rovigo Città non violenta”, ancora una volta per sempre.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io mi rivolgo al Sindaco: il 17 dicembre prossimo, a Rovigo ci sarà un importantissimo avvenimento sportivo per la nostra città, Rovigo - Spal partita di calcio e c’è il grosso dubbio anche tra i tifosi tra la gente che partecipa che non esiste la possibilità di far svolgere regolarmente questo incontro a Rovigo, a causa di carenze strutturali legate a una situazione di sicurezza.
Allora sappiamo benissimo che questo problema è esistito e esiste fino ad adesso, anche per le altre partite che questa Amministrazione appena insediata, è appena intervenuta realizzando anche dei lavori che vanno in questo senso che però non sono sufficienti nel senso che gli altri lavori necessitano di molto tempo e molte risorse che attualmente non sono disponibili.
Sappiamo che finora le partite che il Calcio Rovigo, ha fatto in casa, sono grazie all’interessamento anche del nostro primo cittadino e del Prefetto che firma delle deroghe partita per partita, però pare che per un avvenimento così importante, così a rischio di ordine pubblico, non esiste la possibilità che questa importantissima giornata per lo sport di Rovigo venga effettuato appunto allo stadio Gabrielli.
Sappiamo anche che il Sindaco si sta interessando presso le istituzioni competenti per un’ulteriore deroga, per far fronte a questo problema, volevamo conoscere, quale è attualmente la situazione.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sì, io la ringrazio in questo senso e l’invito ancora una volta - cortesemente - a fare di tutto, perché questo evento, insomma si svolga a Rovigo, chiaramente però non sia messo in discussione, quello che è l’ordine pubblico, cioè di farlo nel miglior modo possibile, come è logico e l’invito a proseguire in questo senso. Grazie.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Sì, io adesso non voglio entrare nel merito di questioni prettamente tecniche che bene ha illustrato il Consigliere Avezzù, anche non ne avrei la competenza, però vorrei ribadire il buon senso con la quale è stata presa questa decisione di spostare i fondi destinati, questi 22 mila metri, mi sembra, di area Verde che sta nel retro di Casa Serena, verso la sistemazione definitiva, questa volta definitiva del Parco Maddalena. Primo per una situazione di tipo logistico.
Cioè è evidente, è sotto occhi di tutti, che il Parco Maddalena, è più accessibile, è il cuore della Comenda, è molto più vicino al Centro della città e è molto più accessibile, diciamo da tutti.
Secondo me, nel momento in cui si era programmato di fare un Parco proprio là dietro, non si erano considerate del tutto, situazioni relative alla sicurezza nel senso che noi nei Parchi cittadini purtroppo abbiamo problemi di atti vandalici e quant’altro, pur essendo in centro della città, creare una situazione ai margini della città, dove di fatto, sia più difficile tenerla sotto controllo, controllarla, sembra un po’ strano, un po’ un controsenso.
Per cui - per carità - più spazi Verdi ci sono, più aree attrezzate ci sono e meglio è, per la città e per tutti, questo è fuori discussione, nel momento in cui ci sono delle risorse e sono quelle 38 e bisogna decidere bisogna andare anche con il buon senso al di là del rischio di speculazioni che adesso non posso dire la mia, perché in materia non sono ancora bene informato, al di là di questo, ci sono proprio delle situazioni dettate dal buon senso.
Qua proprio con il buon senso dovremo essere proprio tutti d’accordo, proprio per queste questioni.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io sono d’accordo su tutto quello che è stato detto, nel senso che tutti notano che a Rovigo, insomma, da qualche tempo c’è un problemino in questo senso, non vorrei che esagerassimo, insomma non è che trasformando i nostri vigili urbani non so in cowboy. Invito il Sindaco a continuare su questa strada nel senso di collaborazione con le istituzioni che sono poi preposte all’Ordine pubblico, parlo di a Polizia e di Carabinieri e mi sembra la situazione migliore.
Preferirei parlarne dopo un lavoro attento in Commissione e eventualmente arrivare a una soluzione che sia certa. Vorrei spossare per restare nel tema, il problema vero che secondo me è un problema molto grave, sono le truffe agli anziani che succedono sempre più spesso e lì mi concentrerei più su un lavoro di prevenzione nel senso che sempre più spesso persone che si spacciano per personale dell’Enel o dell’A.S.L. o dei Servizi Sociali, riescono a raggirare gli anziani e a truffarli.
Guardando una TV locale, il Tg di una TV locale di Ferrara ho visto una bellissima iniziativa per esempio del Comune e della Provincia di Ferrara assieme, che hanno mandato un opuscolo accompagnato da un DVD, dove insegnano agli anziani addirittura parlando in dialetto strettamente ferrarese, proprio si 62 rivolgono anche a tutti quegli anziani che non hanno magari una conoscenza perfetta dell’italiano per insegnargli come fare in maniera preventiva, attivando da subito un numero verde, in maniera preventiva come fare a non fidarsi di queste persone e fare in modo che non succedano queste truffe.
Sposterei il tiro più su un discorso proprio di prevenzione più che in un certo senso di concentrazione di forze dell’Ordine nella città. Mi piacerebbe appunto che da tutti noi venissero fuori delle idee che vadano in questo senso.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Guardi Consigliere D’Isanto ho stima di lei, ho sentito parlare molto bene di lei, però mi sento di dirle che non sarebbe neanche da rispondere a questa mozione perché finché discutiamo in termini di legalità, di umanità, oltre che di buon senso è un conto, lei ci inganna con questa mozione, perché apparentemente così come è intitolata sembra di lanciare un appello al Governo di rivedere il disegno di Legge che di fatto dimezza il periodo di tempo che un cittadino debba permanere in Italia, appunto per avere la cittadinanza usa questo titolo per poi fare tutta una serie di illazioni, di considerazioni e di illazioni.
Cioè questo collegamento assurdo che fa tra l’immigrazione e l’11 settembre e l’Islam e il Cristianesimo, c’è una confusione che va però in un senso molto brutto. Poi chi ha letto questa mozione, si chiederà per diventare cittadino del popolo padano o lombardo, che lei cita, quanti anni ci vogliono di permanenza? Se ci vuole un lavoro, non ci vuole?
Spiegherà anche questo, perché vi contraddite anche in questo senso, parlate di Stato Italiano e poi evidenziate dei popoli, fomentate dei popoli lombardi, veneti, padani.
Guardi io caro il problema dell’Immigrazione ce l’ho in tutti i sensi, sotto tutti gli aspetti e penso che una cosa così importante non vada discussa per accettare le provocazioni, mi permetta con tutto rispetto, sprovvedute di un Consigliere che magari vuole attirare l’attenzione di quei cittadini che sentono un po’ sviare quei cittadini che per mancanza di conoscenza fanno un collegamento tra quella che l’immigrazione e la delinquenza e la micro criminalità diffusa.
Poi la invito sinceramente di andarsi a vedere i dati dalla Legge Bossi - Fini in poi perché di fatto la Legge Bossi - Fini crea clandestinità, perché quando lei cita i 300 mila nuovi permessi di soggiorno che il Ministro Ferrero, in un decreto che ha fatto aggiuntivo, sono persone che già di fatto sono in Italia da anni con la loro famiglia e che lavoravano e che la Legge Bossi Fini li ha resi clandestini.
Cioè lei mi deve spiegare perché quando vado a prendere a scuola mia figlia e c’è una figlia di un bambino immigrato che è nata qua e che cresce con mia figlia lei mi deve spiegare perché deve aspettare la maggiore età. Perché il suo papà che lavora e come dite voi paga le tasse che poi bisogna pagarle le tasse, anche se sono tante bisogna pagare le tasse, perfetto, perché anche c’è un po’ di confusione su quello che dite anche qui, mi dovete spiegarmi il perché.
Cioè quale è la differenza tra mia figlia e la figlia di un bambino immigrato perché la devo discriminare perché lei da grande potrebbe potenzialmente diventare una terrorista, mi dovete spiegare questo, è questo che lei dice. Facciamo parte della Comunità Europea, ci siamo in Comunità Europea, un insieme di popoli, di Stati, di sotto Stati che ci sono messi insieme.
La invito a guardarsi l’articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea che dice il contrario di tutto quello che dice lei, ha capito? È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle, l’origine etnica e sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione, lei discrimina in questo senso. Cioè già la Legge Bossi - Fini introduce degli elementi che sono sicuramente in controtendenza a quello che dice, primo.
Ma poi anche se fosse una persona che la pensa come lei, non succederà mai spero, riguarderei anche un attimo il mio pensiero, nel senso che l’Immigrazione non è che la possiamo fermare noi o barricarci in casa o fare chissà cosa dovremo confrontarci, perché purtroppo quando lei mi dice a maggior ragione, ci sono degli Stati, dove non si può girare con il crocefisso, la gente che viene via da di là, che cosa ne facciamo? Li ributtiamo a mare?
Cioè mi deve spiegare, per cui 73 io penso che responsabilizzare il più possibile i cittadini..., i cittadini, cioè dare i diritti oltre che i doveri, dare le possibilità di essere partecipi alla nostra vita pubblica e anche amministrativa, io solo per fare votare anche gli immigrati che sono residenti in Italia regolarmente. Dare questa possibilità a loro, responsabilizzarli, vuol dire farli diventare parte attiva della nostra società.
È in questo senso che dobbiamo andare e gli orientamenti insieme a loro regolamentarli nella nostra società, così creando dei muri e li crea lei i muri altro che via Anelli. È così che creiamo i muri, i ghetti, è così che produciamo delinquenza o micro criminalità oltre che sfruttamento di lavoro nero e via discorrendo.
Per cui la invito cortesemente proprio per rispetto di chi è cittadino immigrato, rispetto delle persone “normali” con un minimo di buon senso, l’invito a rivedere queste sue posizioni e eventualmente a fare un po’ meno demagogia e discuterne con più pacatezza.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Solo una precisazione...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Una precisazione, assolutamente siamo in un confronto politico e democratico.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Approfitto del tempo per la dichiarazione di voto per ribadire la mia stima al professor D’Isanto, perché non vorrei che fosse travisato il dialogo...
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
No, perché mi dispiacerebbe di cuore non voglio mancare di rispetto a nessuno, in questa aula, se sono stato travisato, voglio dire... nonostante tutto ha ancora la stima del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
In parte il Consigliere Piscopo mi ha rubato l’argomento nel senso che io volevo fare un’interrogazione, dopo eventualmente la metteremo per iscritto, per conoscere appunto lo stato dell’arte dei lavori in via Villa, per capire in che modo siamo arrivati, cioè perché esistono questi problemi, in che modo l’Amministrazione, là è già stato talmente tempestivo l’intervento dell’Amministrazione che abbiamo avuto la possibilità di leggerlo solamente sui giornali e di capire il modo come si è mossa l’Amministrazione per risolvere questo problema e quale è lo stato dei fatti, insomma perché sui giornali si legge che in parte interverrà l’Ater e in parte interverrà 8 l’Amministrazione comunale, attraverso un accordo con Polesine Servizi.
Dopodiché mi sono recato personalmente sul posto, proprio perché interessato dagli abitanti del luogo con il fatto che magari conoscono un Consigliere comunale per avvertire del problema.
In questo senso porto anche il ringraziamento sincero da parte delle persone che ho contattato personalmente, appunto per la prontezza con la quale l’Amministrazione è intervenuta su questa questione che - ripeto - durava da anni e un ringraziamento sincero da parte di queste persone che hanno la possibilità a breve di riscaldarsi, di avere l’acqua potabile che è una cosa importantissima e fondamentale.
Vorremmo appunto conoscere lo stato dell’arte e il motivo per il quale esiste, è potuto esistere un problema del genere. E mi viene da dare una risposta al volo a Nello Piscopo: che cosa è cambiato da prima ad ora? Mi viene da dire una cosa spontanea, sì.
Scusami Nello, è una battuta, anche l’Assessore ai Lavori Pubblici, sono cose che si sentono passando per la strada, infatti sono le cose che si sentono passando per la strada ma è una battuta così..., una battuta costruttiva, per scherzare.
Al di là di questo, dopo una gentile richiesta all’Amministrazione, al Sindaco e all’Assessore per la Pace, il giorno 18 di questo mese a Milano, tutto un insieme di associazioni, tra le quali anche l’associazione enti locali per la pace, tutte queste associazioni che si occupano per la pace, per promuovere la pace nel mondo organizzano questa manifestazione il 18 di novembre a Milano per la pace nel Medio Oriente contro ogni forma di terrorismo, sia quello classico che quello di Stato, i bombardamenti insomma e tutto ciò che è terrorismo, contro le guerre, la guerra è terrorismo.
In conseguenza poi anche del fatto gravissimo di ieri, i bombardamenti che Israele ha fatto in Palestina, 18 vittime, la maggioranza donne e bambini, è assurdo, una cosa completamente assurda, fuori da ogni logica civile. Chiedo a questa Amministrazione che sia presente ufficialmente alla manifestazione del 18 novembre.
Questo perché per prima cosa il Comune di Rovigo aderisce a questa associazione enti locali per la pace e seconda cosa penso che chi rappresenta i cittadini, chi rappresenta la società civile, le massime autorità come siamo noi, debbono in qualche modo fare il possibile per promuovere la pace nel mondo e questa manifestazione penso che vada in questo senso. Grazie.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io volevo sottolineare la bontà di questo progetto, pur perseguendo, diciamo, una linea di indirizzo dettata bene dalla precedente Amministrazione, perché abbiamo accolto in pieno questo progetto, lo proseguiamo in questa strada, perché lo consideriamo un progetto giusto e le innovazioni indispensabili e giuste approvate in Commissione rispetto a questo progetto è il fatto di coinvolgere gli altri Comuni, gli altri 39 Comuni, ed è una cosa indispensabile per due motivi essenzialmente.
Il fatto importante è di acquisire più risorse indispensabili per il servizio e perché abbiamo scoperto dal punto di vista statistico che il Comune di Rovigo è il Comune di riferimento di queste persone che hanno bisogno, che al di là da dove provengano, fanno riferimento al Comune di Rovigo, per cui di fatto è necessario che le risorse vengano gestite in questa maniera, in maniera consorziale, insomma, che il Comune di Rovigo sia capofila rispetto a quello che è da realizzare.
Dopo volevo fare presente un’altra cosa fondamentale, come di fatto la Regione Veneto, in questi anni, abbia dimezzato la parte di contribuzione rispetto a questo intervento.
Come succede un po’ nelle politiche del sociale, come questa Regione non abbia intenzione di incentivare un servizio che purtroppo vedrà coinvolte sempre più persone per cui il trend negativo imposto dalla Regione rispetto al finanziamento di questo progetto va in controtendenza con quella che è la realtà, per cui dobbiamo anche sopperire in qualche maniera a questo, è necessario che sia così. Per cui a mio modo di vedere, insomma - meglio di sì - non si poteva fare.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Allora per dichiarazione di voto. Rifondazione Comunista voterà sicuramente contro questa mozione, perché è una mozione sicuramente che ha del demagogico in questo senso.
Io sono molto preoccupato dell’atteggiamento di alcuni Consiglieri, in particolare modo da Nello Piscopo che poi stimo come persona, non è questo il problema che mi dice l’applicare questa aliquota sull’ICI, abbassare l’ICI significa non si può, perché la situazione finanziaria del Comune non lo poteva - prima - secondo lui e non lo può maggiormente adesso, però che cosa vuole il dissesto?
Cioè voglio dire: nel momento in cui chiedete di mettere in pratica il programma, sapendo che ci sono dei problemi economici e lo dite voi che esistevano anche prima, che cosa volete il dissesto del Comune? Volete mettere in difficoltà...? (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Cosa volete fare? Volete mettere in discussione i servizi essenziali, le spese correnti? Non si può... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Voi stessi mi dite che non si può e la volete applicare, per cui volete del bene o del male a questa città? Prima cosa. Comunque noi siamo sicuramente questa parte che abbiamo ritenuto fattibile e molto interessante rispetto all’abbassamento dell’ICI ad arrivare addirittura a eliminare perché dal 69 nostro modo di vedere è una tassa ingiusta, compatibilmente con quelle che sono le risorse e con gli eventi e con i fatti e con il Bilancio che abbiamo ereditato.
Per cui noi votiamo contro questa mozione sicuramente, perché è una cosa molto seria, non è questa la sede e il momento di parlare di una cosa così importante solo per demagogia... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Parli delle mezz’ore di fila, ti ascoltiamo..., adesso basta lascia parlare gli altri. Allora nel momento in cui si va a togliere una voce di Bilancio in entrata, bisognerà anche giustificare e abbassare delle voci in uscita. Voglio dire che dobbiamo andare a compromettere... (Voci confuse)
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Cioè ha parlato delle mezz’ore di fila, lo sopportiamo..., io posso spiegarmi?
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Coerentemente con gli impegni assunti in campagna elettorale, compatibilmente con le necessità di bilancio, noi siamo per abbassare l’ICI, il più possibile, quanto prima, ma realisticamente non in maniera così, voglio dire, demagogica, solo per fare... Per cui rimandiamo il tema a altra sede, con giustificati motivi una discussione così importante.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Io inizialmente volevo intervenire sulla mozione di Roberto Magaraggia e comunque sono in linea anch’io con quello che è stato detto fino ad adesso.
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Posso parlare?
Consigliere Gruppo Rifondazione Comunista
Magaraggia trovo molto interessante il contenuto della mozione presentata da Roberto Magaraggia riguardo ai parcheggi.
Sinceramente adesso così su due piedi non so se tecnicamente se sia possibile rilasciare a tutti quei residenti che hanno questo problema un permesso gratuito, però ragionare in un futuro, in un immediato futuro, prevedendo eventualmente una convenzione con l’ASM, per dare, non so, una tariffa più bassa, cioè limitare le spese per quei cittadini che hanno questo tipo di problema, secondo me, è un discorso che dobbiamo affrontare sicuramente, cioè agevolare quei cittadini - e sono molti - che hanno questo tipo di problema, che attraverso una convenzione con la ASM.
Adesso tecnicamente non conosco il come per fare una convenzione a prezzo ridotto, una tariffa, non so mensile, annuale, un qualcosa del genere che vada a ridurre. Poi il fatto di questi 4 permessi che lui citava nella sua premessa che poi sono il motivo probabilmente fondamentale per cui lui produce questa mozione, cioè non conosco nei particolari, nei dettagli e qua convengo con quanto detto dal Consigliere Guarnieri che mi sarebbe piaciuto che ci fosse l’Assessore che desse delle risposte, rispetto a questo.
Separo le due questioni, però ragionare verso una convenzione per cui i cittadini che soffrono questo tipo di problema è molto interessante.
Consigliere Rifondazione Comunista
Signor Presidente, le chiedo cortesemente l’inversione dell’ordine del giorno. Visto e considerato che io ho presentato una mozione che è strettamente inerente al primo punto all’ordine del giorno, perché è una mozione che riguarda Polesine Servizi e le chiedo cortesemente se la si possa trattare subito prima o subito dopo la proposta di deliberazione del Sindaco.