Allora noi questa sera sottoponiamo alla vostra attenzione l’approvazione del regolamento per l’assegnazione di immobili ad Enti del terzo settore. Questo regolamento lo abbiamo fatto perché c’era la necessità di portare trasparenza in quelle che sono le assegnazioni degli immobili. Riuscire a portare ordine nel settore patrimonio sugli immobili anche già occupati.
Ci ripromettiamo, poi, anche di favorire una rotazione, per evitare che gli immobili che sono perma- nenti per certe associazioni, e altri che attendono. Regolarizzare contrattualmente tutte le assegna- zioni, nel rispetto anche dei principi della gestione del patrimonio, e lo abbiamo scritto anche nel re- golamento, ed è in Delibera, che prevedono la redditività e la necessità di razionalizzazione degli stessi.
Per tutti questi motivi abbiamo iniziato un percorso che è stato importante, perché sono stati diversi i settori degli assessorati, dirigenti, funzionari che hanno collaborato. Siamo passati in Com- missione anche solo per raccogliere contributi dalla Commissione, e poi ci siamo ritornati, facendo sapere quali erano i contributi che ci sembravano opportuni mettere nel regolamento, e quali invece potevano passare eventualmente sul Bando.
Siamo riusciti a mettere insieme un regolamento che questa sera vi propongo, sono 11 articoli, ri- chiamo le parti più importanti perché in Commissione abbiamo lavorato abbastanza bene, e anche approfonditamente.
Allora di questi 11 articoli il primo: oggetto finalità merita attenzione, perché il Comune assegnerà immobile al terzo settore perseguendo la finalità che vi dicevo prima dei beni, valorizzazione dei beni pubblici, razionalizzazione dell’utilizzo, ma anche assicurare un sostegno agli Enti iscritti all’albo delle associazioni. Quindi tenete conto che abbiamo delle associazioni di volontariato.
Nell’articolo 2 troviamo i requisiti e cioè: quali sono gli Enti che possono in qualche modo accedere a questa possibilità, e quali ne sono esclusi. E quindi abbiamo esclusi sia i Partiti Politici, che i sin- dacati, mentre per quanto riguarda gli impianti sportivi sapete che c’è un regolamento a parte, e quindi questi non regolamentano quello che può essere l’utilizzo di impianti sportivi.
Nel terzo articolo, istanza di assegnazione, si scrive e si dà già una data, si dirà ogni anno al primo settembre ci sarà un bando in qualche modo, e in quell’articolo lì vengono riportati anche coloro che potrebbero essere esclusi dal Bando, e sono coloro che magari nel triennio precedente hanno su- bìto un Procedimento di revoca perché in qualche modo hanno degli inadempimenti contrattuali, oppure hanno delle morosità alla quale non hanno corrisposto.
Nel quarto capitolo, articolo 4 pardon, parliamo di immobili assegnabili e quindi immobili, il 30 aprile di ogni anno noi dopo avere fatto il censimento diremo: “Cara città questi sono gli immobili che mettiamo in disponibilità, questo è lo stato di consistenza di quegli immobili e questo era il cal- colo del canone fatto con, ai correnti valori di mercato”. In modo che sia tutto trasparente e visibile per tutti.
All’articolo 5: criteri e procedure di assegnazione, mettiamo in chiaro che l’assegnazione sarà fatto con Procedimento di evidenza pubblica, che la selezione sarà fatta dalla Commissione fatta di diri- genti o di funzionari, sicuramente il Presidente sarà il dirigente del settore patrimonio, e a questi si collegheranno anche il dirigente o un funzionario del settore cultura e del settore associazionismo. Sempre in quell’articolo lì poi trovate 6 criteri che sono elencati in ordine di valore, diciamo, decre- Pag.
52 di scente, dal più importante, al meno importante, perché così poi aiutiamo anche il bando, perché questi criteri saranno spostati anche sul bando, ma ad ogni criterio sarà dato un punteggio che lavo- rerà e sarà di aiuto poi alla Commissione per decidere quali sono le associazioni che per quegli im- mobili in qualche modo devono entrare perché hanno un punteggio superiore agli altri.
Sempre in questo articolo qui di conto è che la Commissione pubblica sul sito Comunale tenterà ogni anno, entro il 31 dicembre, di dare la situazione definitiva. E quindi il 30 aprile ci sarà il censi- mento e renderemo questo censimento. Poi daremo la possibilità alle associazioni anche di, come si può dire, di visitare questi immobili stessi, in modo che entro il primo di settembre ogni anno ci sono le domande e inizia il percorso.
Poi vi diremo che per quanto riguarda l’Alfieri, invece, che è un immobile già nuovo, lo stralceremo per dedicarci subito in quella direzione lì. Perché per quanto riguarda il censimento degli altri, è che è tutto un lavoro grosso da fare, andare a capire chi ha contratto, chi non lo ha, che titoli hanno, in- somma è tutta una rivisitazione importante, che non è mai stata fatta, e che sarà fatta. Ma nel frat- tempo vogliamo assegnare l’immobile Alfieri.
Al sesto articolo c’è la durata contrattuale, che la Commissione dopo una serie di discussioni ha fis- sato in quattro anni. Si parla di chi è competenza, quella che è la manutenzione straordinaria.
E an- che si dà la possibilità, se ci sono manutenzioni straordinarie improvvise, necessarie, ed urgenti e può anche essere che l’Amministrazione in quel momento non abbia soldi, lo può fare anche l’asse- gnatario su un progetto rivisitato dal Comune e si scomputerà eventualmente il canone di affitto fino al valore di 2000 euro.
Successivamente sempre in questo articolo di rilievo c’è questa, e ve lo leggo perché so che poi su questo punto si aprirà un ulteriore contributo dato da un emendamento che è venuto fuori nell’ulti- ma Commissione, nella seconda, quando abbiamo in qualche modo sottolineato alcune problemati- che.
E vi leggo, è il Comma 5 dell’articolo 6 che dice: “Tutte le spese relative ai consumi di energia, all’installazione dei contatori e allaccio delle forniture, nonché tutte le spese di pulizia dei locali, di manutenzione ordinaria e condominiali sono a completo ed esclusivo carico degli Enti”.
Su questo vedrete, e poi ne parleremo, perché sarete voi a presentare questo emendamento, ci sarà un ulteriore precisazione che va in qualche modo a rendere più comprensibile e anche più persegui- bile il percorso che abbiamo scritto all’inizio, cioè: redditività, razionalizzazione, ma teniamo conto che sono associazioni di Volontariato che fanno un servizio alla città.
All’articolo 7 di rilievo c’è che a queste associazioni chiederemo un contributo come canone, e ab- biamo detto che sarà calcolato secondo quelli che sono i valori correnti di mercato, ma c’è la possi- bilità di abbattere questo canone fino a un 50 per cento, secondo dei criteri, il più importante dei quali è che la finalità prevalente perseguita dal soggetto sia in linea con i programmi e gli obiettivi della Amministrazione. Questo non c’è dubbio su questa cosa qua.
Poi, diciamo, di rilievo sempre in quell’articolo lì, nel caso di morosità è chiaro che l’Amministrazione si rivarrà su un deposito cauzionale che chiediamo pari a una sola mensilità. Però diamo anche la possibilità di rientrare dalla morosità anche con even- tuali rateizzazioni che sono riportate in regolamento. L’articolo 8, non ve lo commento, è la revoca delle assegnazioni.
L’articolo 9: prevede la possibilità anche di un recesso da parte del concessionario anticipatamente per problematiche sue. E poi ci sono delle disposizioni finali che vi posso leggere, per farvi capire che cosa vuol dire: “Il presente regolamento entra in vigore con l’esecutività della Delibera consilia- re di approvazione, fatto salvo l’articolo 4”. Quindi questo regolamento entra subito in gioco per quanto riguarda l’Alfieri.
L’articolo 4 è quello che dice che ogni anno il primo settembre si fanno le manifestazioni etc. etc. bene, questo lo faremo, allora prima l’Alfieri, intanto parallelamente faccia- mo tutto il censimento degli altri immobili in modo da essere pronti il prossimo anno a mettere in manifestazione di interesse anche i nuovi immobili, rispetto a quelli che riguardano l’Alfieri. Questo sarà il percorso che faremo.
Ripeto: approvazione vostra, successivamente subito il bando, dove i criteri troveranno posto con un loro punteggio, che non è qui nel regolamento, è una proposta fatta da un Consigliere, ma abbiamo visto che è meglio spostarlo sul bando stesso quelli che sono i Pag. 53 di punteggi.
Faremo il nostro censimento e finché assegniamo in qualche modo, lo ripeto per l’ultima volta, l’Alfieri, metteremo ordine su tutto quello che è il resto del patrimonio per capire quali sono gli immobili che subito possiamo mettere in disponibilità perché chi è dentro non ha più titolo per stare dentro. Mi fermo qui, mi pare che sia abbastanza. In Commissione erano presenti 6 persone, 4 della Maggioranza favorevoli e i Consiglieri Borgato e Businaro si sono astenuti.