Persona · attività documentata

Raffaela Salmaso

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
115
Sedute con interventi
28
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 24 luglio 2006 al 24 gennaio 200829 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 38
Pagine 19–21
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie e buongiorno a tutti.

20 Per quanto riguarda la richiesta a completamento di quanto ha già detto dal Sindaco, della richiesta, l'interrogazione fatta dal Consigliere Stocco, già in altri momenti sono state fatte delle messe in sicurezza, evidentemente non sono sufficienti, faremo un sopralluogo tecnico, ovviamente con gli uffici e, di conseguenza sarà prodotta l'ordinanza di rimessa in sicurezza, in maniera tale che garantisca, assolutamente, la sicurezza dei passanti, e quelli che frequentano il condominio che sta dietro, ma gli stessi che vanno in via Brunetti per quanto riguarda l'accesso pedonale che c'è sul retro.

Per quanto riguarda la richiesta fatta dal Consigliere Bimbatti, che mi sono persa…ah, eccolo là.. Allora, anche il Consigliere Montagnolo ci aveva fornito la stessa interrogazione e comunque non è stata trascurata la cosa. Il fatto che la Provincia abbia risposto, vuol dire che i contatti sono stati fatti, pressoché, immediatamente.

La risposta positiva della Provincia, ha dato l'opportunità all'Amministrazione Comunale di mettere in moto il rapporto di... poi dal punto di vista pratico, perché che cosa succede?

Bisogna.. stiamo verificando, comunque nei prossimi giorni le verrà data anche risposta scritta, l'ufficio sta verificando nel dettaglio quanto è l'incremento di costo, prima di tutto per chi utilizzerà l'autobus, e quindi avrà l'abbonamento extra urbano, che dovrà pagare solo l'abbonamento extra urbano ovviamente, perché non è corretto che debba fare l'abbonamento urbano e anche quello extra urbano. E quindi questo è il secondo aspetto.

All'interno di questo secondo aspetto sta il fatto che il costo del tratto da Rovigo fino al confine del territorio è comunque un servizio urbano, e quindi nel caso in cui venga fatto un esclusivo abbonamento extra urbano, quel costo dovrà essere risarcito al Comune di Rovigo. Quindi c'è questa chiamiamola rifinitura di rapporto rispetto alla cosa.

E, terzo e non ultimo comunque importante, deve essere che il Comune di Lusia sia coinvolto in questo tipo di iniziativa perché, ovviamente, si va al di fuori del territorio comunale di Rovigo. Queste sono le ultime puntualizzazioni che i due uffici stanno facendo, non da soli, perché c'è anche Sita, che è l'azienda che sorge entrambi i servizi, per cui, essendo proprio la stessa azienda, sarà anche facilitata la soluzione.

Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Salvan, non c'è dubbio, faremo senz'altro gli interventi che sono stati segnalati. Per quanto riguarda, invece, il ragionamento che è stato molto complesso, che ha fatto il Consigliere Maldi, io mi sono appuntata un paio di considerazioni che mi fa piacere trasmettere. La questione relativa alla metropolitana di superficie: Rovigo è inserita nella quarta fase della progettazione, non è una fase contingente, è una fase più lontana.

Ma, questa cosa, questo inserimento di Rovigo nella quarta fase, ci ha permesso di elaborare tutto una ragionamento, e di far partire tutta una serie di risposte per quanto riguarda la rivalorizzazione, la riqualificazione scusate, dell'area dell'ex scalo merci, sulla quale siamo in dirittura d'arrivo e nei prossimi giorni ci sarà anche la formalizzazione di atti ufficiali.

Nel momento in cui saranno formalizzati, che sarà 21 messo appunto tutto, anche dal punto di vista formale dell'articolato degli accordi, sarà nostra cura darne il massimo di fusione per poter...

Però questa.. l’essere inseriti in questa quarta fase è stato uno dei motivi per cui: Ferrovie dello Stato, FS Spa, RFI Spa, hanno ritenuto, insieme a “100 Città”, che è l'azienda che segue la riqualificazione e la proprietaria delle estrazioni, ma non solo, altre partecipate di ferrovie per restare, ha permesso questo tipo di obiettivo, di raggiungerlo e di raggiungerlo anche a livelli e ai vertici delle Ferrovie dello Stato, che hanno collaborato con noi e che ci hanno permesso di avere un risultato.

Mi pare di aver risposto a un po' tutto, sì.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 55
Pagine 56–57
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sono in attesa che arrivino i responsabili dell'ufficio con i quali poi potrete approfondire il tema oggetto della delibera. In questo momento ci troviamo ad approvare un regolamento che va a disciplinare i criteri e le modalità di calcolo delle sanzioni amministrative e pecuniarie, e quindi delle somme da corrispondere a titolo di oblazione per quanto riguarda la materia degli abusi edilizi, così come previsto dal DPR 380/2001 agli articoli 36 e 37.

Si recepisce, altresì, la sanzione amministrativa prevista, sempre, dal DPR 380 all'articolo 23, comma 7, nella misura prevista dall'articolo 37, pari a € 516. Si stabilisce, inoltre, sempre con questa regolamentazione, la sanzione... si stabilisce in € 516.000, 516 scusate, la sanzione pecuniaria minima, sempre prevista dal DPR 380, e che la stessa cifra è il minimo in caso di abusi edilizi realizzati su immobili vincolati dal decreto 42 del 2004.

Inoltre, per motivi di pubblicizzazione, con l'Ufficio abbiamo pensato di dare il vigore di questo regolamento dal 01 febbraio 2008, in modo da avere di fronte almeno un mese, un mese mezzo di possibilità, di pubblicizzazione presso i tecnici che frequentano l'ufficio, ma anche attraverso i mezzi di stampa, attraverso il sito del nostro Comune.

Pur essendo comunque già informati da tempo i tecnici in materia, perché l'ufficio ha provveduto a, comunque, tenere attenta e alta la guardia su queste cose, onde evitare la caduta, proprio da parte di tecnici, nelle sanzioni, nelle possibili sanzioni.

La delibera ha la sua approvazione in Commissione Consiliare, in contemporanea abbiamo convocato la Terza Commissione, che è di competenza per quanto riguarda l'urbanistica e l’edilizia privata, e la Sesta Commissione, perché potesse valutare l'aspetto normativo che viene applicato, così come di competenza, appunto, dei regolamenti della Sesta Commissione. La delibera è passata in Terza Commissione con un voto di maggioranza, con due astenuti e in Sesta Commissione con tre voti a favore e tre astenuti.

Sono stati discussi -mi piacerebbe, spero che siano in arrivo i tecnici, perché così possono dare delle risposte anche dettagliate- sono stati discussi anche dei particolari, insomma, che interessano direttamente coloro che lavorano.

Ed è stata fatta un'integrazione per quanto riguarda la delibera stessa, laddove si è verificato, dopo che la stessa delibera era stata approvata dalla Giunta, adottata dalla Giunta, si è verificato un errore materiale di trascrizione per quanto riguarda le percentuali di calcolo rispetto alle tabelle che sono inserite in delibera.

Si tratta proprio di un errore materiale di battitura, di trascrizione, e quindi si è provveduto alla modifica con un’errata corrige, in quanto non va ad inficiare minimamente il contenuto economico che già era stato calcolato e che ha quella corrispondenza, ha la corrispondenza esatta. Non ci sono pertanto motivi di difficoltà per quanto riguarda, appunto, questa errata corrige.

Se ci sono interventi, io spero -ripeto- arrivino i tecnici dell'ufficio, che erano occupati dall'altra parte, che li ho chiamati; nel frattempo, eventualmente, prendo appunti se ci sono specifiche tecniche poi le passo a loro. Grazie.

Intervento n. 61
Pagina 58
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Allora, sì la rimodulazione delle.. diciamo degli intervalli di applicazione delle sanzioni è derivata -diciamo- la riflessione che è stata fatta presso gli uffici, è derivata da un confronto, ovviamente, successivo all'approvazione in Giunta, con dei tecnici che hanno avuto la cortesia -e che ringraziamo- di venirsi a confrontare direttamente con noi.

La proposta che ho consegnato in Terza e Sesta Commissione, adesso vediamo se riusciamo, eventualmente, a farne delle altre copie, però i componenti delle due Commissioni dovrebbero averle. Se voi le avete di fronte le tabelle, così come sono all'interno della delibera, la modifica, rispetto alla tabella 3 e 2, che riguarda il comma 4 dell'articolo 37, la modifica importante è quella di accorpamento delle percentuali, dell'aumento del valore dell'immobile, le percentuali da 0 a 10 nella delibera e da 11 a 20...

Sì, però.. siccome non è facile, Presidente, questa cosa...

Intervento n. 63
Pagine 58–59
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Allora, sono state rispetto… la proposta riguarda l'accorpamento delle prime, nella tabella 3.02 delle prime due fasce, dove non noi le avevamo divise da 0 a 10 e da 11 a 20%, riunificarle da 0 a 20% con la sanzione minima di € 516. Rimaneva poi inalterata… poi si faceva una modifica alla seconda, anziché arrivare dal 21 al 40, si faceva un 21-35, dopodiché si passava dal 36% al 55%, dal 56% all'80% e dall’81% al 100%.

Questa era la proposta che era stata fatta alle Commissioni -ho dato anche il foglio- quindi con una rimodulazione, raggruppamento, anziché sei classi ne derivavano cinque. Quindi una accorpamento!

In discussione, anche con il Consigliere Mancin della Terza Commissione, si era evidenziato che si poteva ulteriormente perfezionare questo dato, per permettere una diversificazione di quella che è la percentuale, penultima percentuale, che era molto grande come spazio, dal 56% di aumento del valore dell'immobile, all'80%.

Questa si ragionava di vedere se era possibile risuddividere questa, in modo tale che non si fosse questo intervallo grande, è possibile, è fattibile, per cui la proposta la si può anche accogliere, proponendo le due fasce, anziché dal 56 al 80%, fare un 56- 70%, 71-85% e 86-100%. Quindi, una rimodulazione più equa che, nell'aumento del valore percentuale, ne tiene conto senza fare intervalli eccessivi; per cui potrebbe non essere paragonabile un aumento del valore del 56%, all'aumento del valore dell'80%.

Quindi, diversificando anche la sanzione amministrativa in questi termini. Io chiedo adesso, se è possibile, farvi una fotocopia rispetto a quest'ultima modifica, in modo tale che la possiate verificare e rimodulare.

Intervento n. 70
Pagina 61
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Sì, solo per ricordare che comunque anche questo, in aggiunta a quanto ha detto già l'Architetto Ferlin, che il valore dell'immobile viene determinato dall'Agenzia del Territorio l'aumento percentuale del valore dell'immobile, quindi poi la valutazione viene fatta in quel momento. Io adesso chiedo, sia al Segretario che al Presidente, naturalmente se al Consiglio va bene, quel foglio che è passato con scritto sopra “Seconda proposta. Promemoria per l'Assessore”, perché era per me, se vi va bene questa formulazione.

Come possiamo fare, Segretario, per poterla sostituire… adesso, per poterla sostituire alle due tabelle che sono in delibera, cioè fare in modo che questa modifichi completamente le due tabelle, i minimi e i massimi sono gli stessi, è solo la rimodulazione interna delle classi che è stata diversificata. Io chiedo a lei..

Intervento n. 74
Pagina 62
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Credo, che questa proposta di emendamento vada valutata dagli Uffici, cioè da loro per vedere se è accoglibile, prima di qualsiasi altra cosa.

Intervento n. 78
Pagina 63
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Bene, allora, io vorrei ripetere per chiarezza maggiore di tutti come andrà modificata, come va modificata la delibera, anzi il regolamento stesso allegato alla delibera. L'avete tutti in copia, credo e spero in mano, allora: siamo alla pagina 2, laddove al punto 3, punto 02, comma 4, come modalità di applicazione della sanzione veniva proposta una tabella in cui l'aumento del valore dell'immobile andava con percentuali... Le ripeto così rimangono a verbale e poi fanno parte integrante della modifica.

Quello che è proposto nel regolamento della delibera. 0.10% con una sanzione di € 516; 11% - 20% con una sanzione di € 1.032; dal 21% al 40% con € 2.064; dal 41% al 60% con € 3.096; dal 61% all'80% con € 4.128; dal 81% al 100% con € 5.164. La proposta di modifica differenzia gli accorpamenti: da 0 a 20% € 516 che è il minimo; un secondo scaglione dal 21% al 35% per un importo di € 1.290; dal 36 al 55% € 2.322; 56 - 70% € 3.096; 71 - 85% € 4.128,; 86 - 100% € 5.164.

Per quanto riguarda la seconda tabella di cui si propone la modifica… No, la seconda tabella rimane tale e quale, quindi viene ripresa esattamente così come proposta nel punto 3, punto 03, rimane invariata, d'accordo? Quindi, è solo questa prima tabella che ho letto che va modificata.

Intervento n. 81
Pagine 63–64
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Rispondo immediatamente, scusa Vito, no perché è sfuggita... E’ proprio una cosa che è sfuggita al Consigliere Maldi. Io ho detto, e comunque era stata fornita a tutti i Consiglieri, che in quell'aumento della sanzione in percentuale c'è un errore di battitura, manca uno 0 lì, ok?

Allora, non avevamo fatto una modifica che è legata come errata corrige, perché va a correggere esattamente lo zero che manca, senza inficiare il contenuto del… e fa parte della delibera…

Intervento n. 84
Pagina 64
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Non cambia niente!

Intervento n. 89
Pagine 64–65
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Sì, ho capito perfettamente quello che sta sottolineando il Consigliere Montagnolo. Allora, questa è sbagliata. E’ questa che giusta...

No, no, no, scusate, qua probabilmente, non è questione che non si capiscono o non si capiscono, ci sono dei calcoli molto delicati, mi pare sia chiaro. Allora, per quanto riguarda la prima tabella ci siamo, ok? Per quanto riguarda la seconda tabella... sono sempre.. esatto...

Le classi rimangono le stesse però c'è una diversificazione di percentuale tra l'una e l'altra. Allora, io in merito a questo, che non è un aspetto sul quale io sono in grado di dare una risposta, lo chiedo, ovviamente, a chi specificamente questa cosa... l'Ufficio mi deve dare una risposta in merito.

Intervento n. 93
Pagina 65
Punto 4

Criteri e modalità di calcolo delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle somme da corrispondere a titolo di oblazione, per riviste in materia di abusi dal D.P.R. 380/2001 (articoli 24, 25, 36, 37 e applicazione dell’art. 23 comma 7) e sanzione pecuniaria minima

Assessore

Leggi intervento

Allora, per certezza di tutti: la tabella che va modificata è la tabella 3.02, con le percentuali risuddivise secondo il foglio che vi è girato, che è nella tabella 3.02. Per quanto riguarda la tabella del punto 3.03 rimane invariata, d'accordo? Quindi, quello che avete dietro nel foglietto è come non ci fosse, quello che modifichiamo è solo questa parte qua.

La seconda parte no!

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 287
Pagina 104
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Io volevo solo dire questo, dopo sulla questione del bollino la risposta gliela dà l'Assessore Romeo. Per quanto riguarda il parco macchine di Sita, sappiamo che ci sono dei mezzi molto vecchi che probabilmente provocano anche un tasso di inquinamento elevato. Avrete letto sui giornali che si tastò facendo l'appalto per l'acquisto, siccome ha i soldi, i finanziamenti da parte della Regione, sta facendo l'appalto per il cambio soprattutto dei mezzi più vecchi e quelli più inquinanti.

Quindi sicuramente... spetta a Sita farlo, quindi stiamo aspettando il risultato. Saranno mezzi ecologici, quindi si andrà proprio all'eliminazione, alla rottamazione dei mezzi che sono più inquinanti e si cercheranno un solo mezzi ecologici, quindi con tutta una serie di caratteristiche, ma anche più piccoli rispetto a quelli che sono in funzione adesso. È questione del tempo, della gara d'appalto della durata della gara d'appalto.

Per quanto riguarda il bollino: Assessore Romeo.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 115
Pagine 37–38
Punto 4

ratifica deliberazione di G.C. 213 del 15.10.207 ad oggetto: “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione del P.E.G

Assessore

Leggi intervento

38 Per quanto riguarda quella modifica da 80.000 a 40.000, che passano dal capitolo dell'urbanistica al capitolo dei trasporti è veramente un errore, che vivono così, fatto a suo tempo perché gli uffici, i due diversi uffici, l'ufficio urbanistica e l'ufficio trasporti, avevano entrambi chiesto alla Ragioneria i € 40.000.

L'errore consiste nel fatto che probabilmente, identificando quell'unico Assessore, è finito tutto in un capitolo!Di fatto erano già, fin dall'inizio, richieste per cui dovevano essere destinati fin da subito a due diversi capitoli.

I € 40.000 che vengono trasferiti al capitolo dei trasporti, sono necessari per il termine, portare a termine le cose, diciamo, che contengono l'utilizzo di quei € 40.000, e saranno compresi: il PUT, quindi il portare a compimento a chiudere la questione del Piano Urbano del Traffico, con un minimo aggiornamento per quanto riguarda la situazione attuale. Ci sono € 4000 che andranno su bus navetta e servizi per Natale, più il reintegro del servizio della navetta che porta al Censer.

Per cui erano terminati i finanziamenti, e quindi siamo riusciti dai integrarli anche con questi € 40.000. Infine, dentro sempre allo stesso importo, ci sono i soldi che servono per andare a gara sul trasporto pubblico-locale, che fa parte del PUT.

Il P.U.T. è di competenza dell'ufficio Trasporti, non dell'ufficio Urbanistica, e all'interno del PUT ben sapete che è previsto anche un nuovo Piano di Trasporto Pubblico Urbano; per poterlo realizzare bisogna andare in gara e quindi per fare una gara e andare in appalto ci sono comunque delle spese.

Detto questo, per quanto riguarda le considerazioni politiche che ha fatto il Consigliere Avezzù, mi fa piacere finalmente sapere che anche gli uffici, o meglio il tecnico che negli uffici si occupa di urbanistica, ha deciso di esprimere la sua opinione politica, anziché eseguire esclusivamente la sua parte tecnica, per cui, riesce ad avere le informazioni, magari non del tutto corrette, però in questo caso le passa al Consigliere Avezzù.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagina 1

Consiglio Comunale del 2007-11-22

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Abbiamo letto tutti ieri, si aveva sentore, ma non era ben chiaro che Trenitalia va in riduzione del numero di Eurostar che si possono fermare nella città di Rovigo, quindi un servizio non solo per la città ma per il Polesine.

A questo proposito intendevo proporre al Consiglio Comunale, perché diventasse di proprietà -passatemi questa parola- diventasse proprio forte, perché parte dal Consiglio Comunale una proposta di ordine del giorno che, se mi permetterete, ve la leggo, ve la pongo, poi ne discutiamo e la valorizzate anche voi, laddove pensate che possa essere ulteriormente specificata.

Intervento n. 5
Pagina 2

Consiglio Comunale del 2007-11-22

Assessore

Leggi intervento

Il Consigliere Piscopo ha detto la sua opinione, siamo a posto!

Intervento n. 8
Pagine 2–3

Consiglio Comunale del 2007-11-22

Assessore

Leggi intervento

Non lo sapeva solo il Consigliere Piscopo che anche i Parlamentari erano intervenuti su questa... lo sapevano tutti. E la proposta che faccio io è quella di dare un’ulteriore forza ad un'azione che era già iniziata, in modo tale che ci sia un'assemblea come la nostra che dà ulteriore peso alla cosa.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali, preso atto che Trenitalia S.p.A. ha comunicato, anche se per ora in via non ufficiale, che a partire dal prossimo 10 dicembre, con una variazione degli orari ferroviari nazionali, il numero di treni Eurostar sulla tratta Venezia-Roma, che effettueranno la sosta a Rovigo, verrà drasticamente ridotto.

Tenuto conto che questa decisione, rendendo estremamente difficoltosi i collegamenti con la capitale, penalizza gravemente la città e la provincia di Rovigo, ed in particolar modo coloro che utilizzano il treno per spostamenti di lavoro.

Evidenziato che questo fatto avviene proprio in un momento in cui unanimemente viene riconosciuta la necessità di privilegiare l'utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto, e le Amministrazioni locali si stanno impegnando per comunicare ai propri cittadini l'importanza di comportamenti responsabili nei confronti della salvaguardia dell'ambiente, chiedono che il Consiglio Comunale si pronunci sulla seguente proposta: il Consiglio Comunale di Rovigo, nell'apprendere in via non ufficiale la decisione di ridurre il numero di Trenitalia Eurostar sulla tratta Venezia-Roma, che effettueranno la sosta a Rovigo, 1 - stigmatizza il comportamento di Trenitalia S.p.A.; 2 - sollecita il Sindaco e la Giunta ad attuare tutte le azioni utili a farsì che Trenitalia S.p.A. riveda la propria decisione, in modo che gli abitanti di Rovigo e provincia non vengano ingiustamente danneggiati; 3 - a coinvolgere l'Amministrazione Provinciale e gli altri Comuni della provincia in tutte le iniziative che verranno messe in atto in tal senso”.

3 Questa è la proposta che mi sentivo di fare per dare maggior valore ad altre iniziative che erano fatte. Ripeto, la pongo l'attenzione dei Consiglieri, anche se volessero essere più incisivi nell'espressione della cosa, laddove lo ritenessero più opportuno.

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 85
Pagine 34–35
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Assessore

Leggi intervento

Solo per precisare alcune cose con il Consigliere Salvan che mi dispiace ne abbia dette di alcune che non sono assolutamente vere, io non mi sono mai permessa da andare a dire a Borsea che la Centrale all’Olio di Colza l’ha voluta il Centro Destra, ci mancherebbe altro, non mi permetto neanche di dirle queste cose, quindi non mi passano neanche per la testa, figuriamoci se le dico.

Ci sono però delle date che determinano una scansione rispetto ai progetti che sono stati presentati per quanto riguarda le modifiche al Piano Particolareggiato per l’Interporto, quindi ci sono delle 34 richieste datate, rispetto a una certa una procedura che è stata portata avanti e in questo caso non riguarda la Colza figuriamoci addirittura se io potevo parlare della Colza, perché riguarda l’altro stabilimento che è quello del Klincher.

Perché a novembre del 2005, è stata presentata una pratica edilizia per la costruzione del macinatore di Klincher in Comune a Rovigo, la Commissione Edilizia a maggio del 2006, ha dato l’approvazione a questa pratica, okay? Ma che cosa succede? Che immediatamente nel frattempo di queste due cose, viene presentata su richiesta dei proponenti, il macinatore di klincher la richiesta di una variante urbanistica al Piano Particolareggiato in modo tale da favore un inserimento di quello stabilimento.

La Commissione Edilizia approva la variante n. 5, in data 6 giugno ricordiamoci le date. La variante urbanistica è stata adottata dalla Giunta in data 8 giugno del 2006, quanti giorni prima che cambiasse l’Amministrazione? (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 86
Pagine 35–36
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Assessore

Leggi intervento

Bene, è stata adottata. A luglio del 2006, la Sovrintendenza ha annullato il parere della Commissione Edilizia su quell’insediamento di Klincher è chiaro? Quindi i passaggi, ci sono delle date che danno una scansione rispetto alle cose come sono state presentate, questo per chiarire.

Questa è una questione Klincher non è questione Colza, perché il Klincher andavano a insediarsi in fascia di rispetto, Colza va a insediarsi un po’ più in alto, le richieste sono quello, okay? Quindi non mi sono mai permessa di dire che la Colza l’ha voluta il Centro Destra.

Detto questo, sul contenuto del “no” politico che propone il Consigliere Magaraggia, l’ha sottolineato con il suo solito stile il Consigliere Montagnolo, è da prenderne atto l’abbiamo già evidenziato e detto in tante e tante situazioni in tante e tante occasioni, in primis il Sindaco e a seguire sia la sottoscritta che l’Assessore Romeo, quindi a nome della Giunta, non certo a nome personale e a nome dell’Amministrazione, secondo un mandato politico che abbiamo ricevuto dal nostro elettorato e che è stato confermato nel programma di governo del Sindaco.

Seconda considerazione, questo per chiudere un attimo questo ragionamento.

Seconda considerazione che vorrei fare, per quanto riguarda la modifica dell’articolo 23 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato all’Interporto allora si ricordava poco fa che a febbraio - marzo di quest’anno, il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno che dava mandato per l’istituzione di un Tavolo Tecnico di confronto e è anche stato sottolineato che questo Tavolo Tecnico ha lavorato e ha prodotto un risultato che è questo “no” che non è solo politico ma anche un supporto di altra natura, socio ambientale e quant’altro, ma non solo quell’ordine del giorno dava anche un altro mandato, all’Amministrazione che l’Amministrazione sta portando a termine, e è quello di andare a modificare le Norme Tecniche di Attuazione di quel Piano Particolareggiato in un contesto più ampio rispetto a quello che può essere esclusivamente l’articolo 23.

Questo percorso lo stiamo concludendo, si tratta di una settimana, dieci giorni, quindici giorni, ci sono le ultime correzioni tecnico legali sulla normativa che sappiamo tutti deve avere una portata tale da non permettere all’Amministrazione di incorrere in ricorsi piuttosto che in denunce, segnalazioni e quant’altro, quindi ci vuole un’attenzione particolare per questo tipo di intervento anche urbanistico, normativo - urbanistico.

Ma non solo si sta modificando complessivamente la normativa del Piano Particolareggiato, secondo quel mandato ma non solo, anche cartograficamente si stanno facendo quelle modifiche che se ricordate bene all’interno di quel Consiglio Comunale del 19 aprile il Presidente Borgatti aveva richiesto, aveva dato una sua disponibilità per aumentare le aree di Logistica e di movimentazione necessarie a far funzionare in maniera migliore l’Interporto.

Anche questa è stata recepita, oltre a questo nella variante che stiamo portando a termine c’è anche una ricognizione rispetto a tutti quei Piani Quadro che hanno permesso l’attuazione del Piano Particolareggiato dell’Interporto con la ricognizione planimetrica e la ricognizione normativa.

In quella sede è già la proposta degli Uffici che ci stanno lavorando, ripeto Urbanistica, Ambientale e Legale, perché la cosa è in coordinamento con queste strutture si sta arrivando a individuare così come sottolineato da più parti nel dibattito di questa mattina, le tipologie degli insediamenti, che 35 tipo di insediamenti vogliamo ci siano, che tipo di indirizzo, di sviluppo vogliamo per l’area dell’Interporto che è quell’indirizzo di sviluppo più volte rammentato nel programma proposto agli elettori del Sindaco, nel programma letto dal Sindaco di Governo al suo insediamento in questa Aula e che fa parte del portato politico di questa maggioranza che governa questo Comune in questo momento.

Intervento n. 191
Pagina 59
Punto 5

Zona Commerciale via Sacro Cuore. Variante ex Art. 50 L.R. 61/85. Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente, siamo all’approvazione, al ritorno in Consiglio Comunale della delibera di variante ex articolo 50 la Legge 61, per la Zona Commerciale di via Sacro Cuore siamo al ritorno, dicevo, in Consiglio per l’approvazione definitiva di questa variante che è stata credo, approfondita, analizzata più volte, sia in Terza Commissione che nel Consiglio precedente, è stata pubblicata all’Albo del Comune per i tempi previsti dalla normativa e nei successivi 20 giorni e dalla scadenza di questo periodo di deposito, non sono pervenute alcune osservazioni e opposizioni in merito alla variante.

La Giunta l’ha approvata di conseguenza e la Terza Commissione a sua volta ha approvato la variante con una situazione di voto diversificata e comunque a maggioranza è stata approvata. Credo che sia conosciuta da tutti la questione, per quanto riguarda l’individuazione di questa variante, al riguardo di alcuni spazi interni all’Area Commerciale delle Torri. Se ci sono domande di ulteriore approfondimento, c’è sempre l’architetto Ferlin a disposizione.

Intervento n. 194
Pagina 60
Punto 6

Piano di recupero in centro storico - Palazzo Silvestri - Ditta: Tosini, Crivellanti. Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Questa delibera che riguarda un palazzo storico non si tratta del Palazzo Silvestri, così come citato in delibera, si tratta di un palazzotto retrostante, già recuperato in maniera molto gradevole e sinceramente riqualificante anche dell’intorno, per il quale i proprietari, richiedono di poter intervenire con un Piano di Recupero per completare quella che è la ristrutturazione che hanno messo in atto con i precedenti lavori di manutenzione.

Anche questa è una delibera che va in approvazione del Consiglio, non è passata precedentemente in Consiglio perché non costituisce variante, ma costituisce attuazione del Piano Regolatore e di conseguenza è stata adottata dalla Giunta e l’approvazione invece è di competenza consiliare.

È stata anche questa proposta posta in pubblicazione e in ordine a questa pubblicazione anche in questo caso non sono pervenute né osservazioni e né opposizioni, a sua volta è passata in Terza Commissione dove è passata a maggioranza con quattro favorevoli e due astenuti con anche un apprezzamento perché si va nel senso di andare a recuperare quindi nel rendere ovviamente migliorative alcune situazioni che altrimenti sarebbero di degrado.

Intervento n. 232
Pagine 73–74
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Assessore

Leggi intervento

In merito a quanto aveva detto il Consigliere Zangirolami che però non vedo più, per quanto riguarda la proposta che aveva fatto il Consigliere Zangirolami, sulla proposta di proporre un concorso di idee tra le scuole, già l’anno scorso, quindi a fine anno scolastico..., scusate non è l’anno scorso, ma è quest’anno, si parla di maggio e di giugno, l’Amministrazione comunale insieme con l’ordine degli architetti, l’Api, quindi l’Associazione dei Piccoli Industriali, hanno promosso una mostra che era la terza, un ciclo di mostre, la terza mostra che è stata su una ventina di giorni, è proprio stata fatta sui bozzetti di alcune statue che i ragazzi dell’Istituto Magistrale avevano fatto nel loro corso di plastica.

In quel momento lì è nata l’idea, l’anno successivo, cioè di dare gambe a questo corso, a valorizzare questo corso che l’istituto artistico e quindi continuarlo tutti gli anni, ma l’anno successivo, quindi il primo anno successivo che sarebbe l’anno scolastico in corso, quindi per l’anno prossimo, tra tutti i bozzetti realizzati nell’anno precedente, una Commissione seleziona un bozzetto per vedere di realizzarlo, in modo tale da a dare valore a un lavoro di acquisizione di competenze scolastiche, da parte di studenti che hanno un indirizzo artistico, quindi molto specifico e allo stesso tempo per arrivare a fare quello che diceva l’Assessore Azzalin, creare una piacevolezza delle passeggiate in città laddove ci sono tanti interventi che andranno a modificare anche l’aspetto estetico della nostra 73 città e in quei luoghi che riterremo più opportuni, per poter esporre queste fatiche scolastiche che hanno il merito di essere anche opere artistiche.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 87
Pagine 18–19
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Assessore

Leggi intervento

Io credo che la delibera ormai la conosciamo tutti, si tratta di delibera depositata agli atti, di conseguenza inevitabilmente da discutere, di mettere all’attenzione, sottolineare un attimo i contenuti della delibera in oggetto, laddove si va a individuare come oggetto il decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno del 2007 per l’esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con l’Agenzia del Territorio.

La delibera in oggetto parte dalla Legge del marzo del 1997 con le successive modifiche che dà il conferimento delle funzioni e compiti dalle Regioni agli Enti locali appunto lungo il tragitto della riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa. Su questa linea dettata da questa Legge del 1997 si articola tutta una serie di competenze che sono state delegate e che saranno trasferite agli Enti locali.

Con il D.P.C.M. del 14 giugno del 2007, la gestione delle funzioni catastali deve essere assunta direttamente dai Comuni e entro la data del 3 ottobre comunicare in che forma, secondo le linee dettate dallo stesso decreto, in che forma i diversi Comuni intendono avvalersi di questa assunzione del decentramento delle funzioni catastali.

Sappiamo che il DPCM fa diverse proposte a tre diversi livelli, naturalmente partendo da un livello di minima per quanto riguarda le funzioni che andrebbero decentrate fino a un livello di massima che comprende complessivamente tutte le funzioni catastali.

La proposta che viene fatta in questa delibera, è la proposta che è scaturita dal Consorzio di Sviluppo presentata alle Amministrazioni Comunali il 13 settembre in una assemblea convocata di tutte le Amministrazioni Comunali alla quale assemblea ha partecipato anche l’Amministrazione Comunale di Rovigo laddove si è evidenziato una linea positiva nel ragionamento e nella proposta progettuale ma dove si è anche evidenziata la tardiva presentazione di questo tipo di progetto che metteva in qualche difficoltà le Amministrazioni per quanto riguardava le procedure per l’approvazione e la deliberazione da parte dei Consigli.

In ogni caso come Comune di Rovigo, si è pensato di poter predisporre una delibera di adesione a questo tipo di progetto e naturalmente l’adesione era subordinata a un atto di Consiglio, non certo un atto di imperio da parte dell’Esecutivo, tanto che è anche richiesto dallo stesso decreto, tanto che è passato per ben diverse volte alla discussione della Terza Commissione e nelle varie Commissioni poi comunque abbiamo il Presidente che può relazionarci in merito, sono emerse diverse perplessità in merito soprattutto alla bozza di convenzione che viene proposta dal Consorzio di Sviluppo per lo svolgimento di questo tipo di funzioni da parte del polo catastale, così come viene proposto dal progetto, dicevo, questa convenzione è stata messa sotto la lente di ingrandimento e verificata in quasi tutto il suo articolato e ha evidenziato avere delle carenze di fondo.

Io credo che il lavoro che ha svolto la Terza Commissione, ma non solo il lavoro che hanno svolto i Gruppi, i Capigruppo consiliari nell’approfondimento di questa delibera e dei contenuti e dell’esito che può avere una scelta di questa natura, così come ha sottolineato il Consigliere Osti, debba essere anche riportato questo lavoro attento e approfondito, debba essere anche riportato al dibattito del Consiglio Comunale, perché non sia tralasciato assolutamente nessun aspetto e perché il Consiglio Comunale sia in grado - in assoluto convincimento e serenità - di fare una scelta consapevole rispetto a quelli che sono i risvolti anche politici che all’interno delle varie Amministrazioni che insieme hanno già delegato il Consorzio di Sviluppo possa essere riportato.

18 I dati, le informazioni che abbiamo rispetto alle adesioni, mi sembra giusto anche dare questa comunicazione, rispetto alle adesioni, al progetto del Consorzio di Sviluppo, ammontano a circa 35 Comuni per un totale di 140 mila abitanti circa, questo è il dato ufficiale della giornata. Mi sembra giusto porlo all’attenzione anche perché la riflessione deve avere tutte le informazioni utili in materia.

Durante questi giorni, dicevo c’è stato un approfondimento, ci sono state delle richieste poste dai nostri rappresentanti all’Anci, sono stati dei quesiti posti, ci sono state delle risposte dell’Anci che sono state messe a disposizione dei Consiglieri, gli Uffici hanno anche fatto dei quesiti molto articolati alla Lega delle Autonomie laddove si individuava la difficoltà del trasferimento di queste funzioni in convenzione con il Consorzio di Sviluppo e anche la Lega delle Autonomie ha dato la sua risposta, quindi ci sono tutti una serie di documenti che mi spiace, il Consigliere Zangirolami prima sottolineava il fatto che forse non tutti i documenti sono a disposizione perché sono incalzanti, ogni giorno ne arriva uno o due per cui il giro e la messa a disposizione si è tentato di farlo il meglio possibile, però può essere che qualcuno non abbia ricevuto tutti i documenti.

Così come è arrivata anche una lettera da parte del Collegio dei Geometri dove veniva sottolineato, venivano sottolineate alcune perplessità e soprattutto in quella lettera viene messo in evidenza la mancanza di consultazione fatta da chi ha predisposto il progetto nei confronti degli Ordini Professionali e degli attori quanto meno sul territorio, probabilmente dovuto alla fretta, probabilmente dovuto all’incalzare dei tempi e alla scadenza tanto stretta.

Sono pervenute le varie lettere da parte dei Sindacati che anche quelli li abbiamo viste pubblicate sui giornali ma sono venute anche all’Amministrazione. Sono giunte le lettere, i comunicati e i documenti dell’RSU, del Catasto di Rovigo, così come sono giunti anche i documenti relativi degli imprenditori, laddove anche gli imprenditori hanno messo in evidenza alcune difficoltà rispetto a questo DPCM e alle scelte che le Amministrazioni Comunali stanno facendo.

Io credo di aver sintetizzato al meglio il contenuto della delibera che ripeto è ormai conosciutissimo da parte di tutti i Consiglieri proprio per questo lavoro incessante che è stato fatto negli ultimi 15 giorni.

Permettetemi di ringraziare la Terza Commissione per l’approfondimento che ha voluto fare e per l’aver messo a nudo sotto la lente di ingrandimento, dicevo prima, le problematiche che di volta in volta emergevano e che quindi potevano essere approfondite e aprire il dibattito, ma allo stesso tempo gli uffici della struttura, dell’Amministrazione, gli uffici urbanistica, l’ufficio Ragioneria e l’Ufficio Legale, laddove hanno cercato di affiancare nei momenti e nei passaggi più difficili l’Esecutivo ma non solo l’Esecutivo anche i Consiglieri Comunali della Terza Commissione.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 27
Pagine 7–8
Punto 8

Individuazione nuova area per localizzazione alloggi ERP all’ interno dei “Contratti di Quartiere II”;

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti, mi scuso non ero a conoscenza dell’anticipazione del punto all’ordine del giorno, per cui mi sono recata negli uffici e il ritardo alla seduta è dovuto a questo.

Per quanto riguarda l’individuazione dell’area voglio sottolineare che la volontà dell’Amministrazione Comunale, fin dall’inizio comunque seguendo quello che era un’indicazione programmatica del nostro Sindaco laddove nel programma di Governo votato si è sempre intesi non concentrare e non realizzare situazioni che possono anziché essere di inclusione sociale e quindi di distribuzione sul territorio di una certa tipologia edilizia, questo principio che ci ha sempre condotto ha trovato anche riscontro così come già stato sottolineato nelle sensibilità dell’Ater.

La coincidenza delle due cose, ha potato a questa soluzione che tra l’altro, permettetemi, ringrazio per la velocità che è stata data, l’urgenza e l’emergenza che è stata data a questa variante e soprattutto gli uffici che ci hanno messo del loro in quattro e quattr’otto e nel giro di pochissimi giorni trovato la soluzione.

Per quanto riguarda il famoso palestrone, il palestrone è in un’area del Comune di Rovigo, che sta dietro il Liceo Scientifico, quindi si collega perfettamente alle strutture scolastiche già presenti nella zona e è sufficientemente distanziato per quanto riguarda l’individuazione di questo intervento di 24 alloggi.

Credo che la realizzazione di quel palestrone, perché continuiamo a chiamarlo così, possa solo essere utile anche nella utilizzazione poi successiva anche da parte di coloro che saranno i 7 nuovi abitanti di quell’area lì. Quindi non c’è contrasto dal punto di vista né urbanistico e né dal punto di vista di utilizzazione delle strutture che verranno realizzate.

Intervento n. 87
Pagina 24
Punto 11

Piano di lottizzazione di iniziativa privata Area di progetto n. 7, zona C3, Ditta Cappellozza Alessandro a Matteo. Approvazione”;

Assessore

Leggi intervento

Stiamo parlando dell’approvazione di un Piano di lottizzazione di iniziativa privata, individuato nell’Area progetto n. 7 del Piano Regolatore in zona C3. E’ un’area che prevede l’attuazione della previsione attraverso dei Piani urbanistici attuativi con una prescrizione di percentuali di realizzazione dell’intervento...

Intervento n. 89
Pagina 24
Punto 11

Piano di lottizzazione di iniziativa privata Area di progetto n. 7, zona C3, Ditta Cappellozza Alessandro a Matteo. Approvazione”;

Assessore

Leggi intervento

Grazie Presidente. Dicevo che questa area C3), in cui è prevista espressamente l’individuazione di alcune destinazioni d’uso in percentuale, quindi il Piano Regolatore le individua, in particolare un 40 per cento di attrezzature generali, un 30 per cento di Commercio direzionale e un 30 per cento di Residenza.

La delibera è passata in adozione in Giunta e nel successivo passaggio di approvazione in Giunta, la Giunta ha provveduto e ha indicato da aggiungere appunto al dispositivo della delibera quanto vado a leggervi: “Nella valutazione del progetto edilizio che sarà presentato a seguito di approvazione definitiva del Piano Urbanistico venga tenuto conto nello sky-line, nella composizione prospettiva architettonica di quanto già esistente nel contorno territoriale, per favorire l’omogeneità morfologica della zona”.

Quindi demanda alla Commissione Edilizia una particolare attenzione nella valutazione dell’intervento edilizio. Inoltre la Terza Commissione ha richiesto espressamente, essendoci l’area prevista nel planivolumetrico a edificio destinazione di palestra che quella palestra potesse avere un uso di interesse comune.

I proprietari hanno sottoscritto e è allegato alla delibera stessa come integrazione al piano questo accordo in cui garantiscono, viene garantita che la gestione delle attività che si svolgeranno all’interno della struttura saranno conformi e nel rispetto della destinazione d’uso previste dalle norme tecniche per cui sarà garantito l’interesse comune in accordo con l’Amministrazione comunale.

Questa integrazione ha permesso l’approvazione in Terza Commissione all’unanimità della proposta di Piano di Lottizzazione e tra l’altro volevo ringraziare anche per la responsabilità della Commissione che ha provveduto in successive sedute anche a stretto giro di posta, velocissime ad arrivare a questa definizione. Per eventuali domande c’è l’architetto.

Intervento n. 94
Pagina 26
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Assessore

Leggi intervento

Allora questa delibera, il progetto prevede i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’ala est del fabbricato attualmente sede della caserma dei Carabinieri, in Via Silvestri che è dì proprietà dell’Amministrazione Provinciale.

La proprietà stessa presenta questa richiesta e questo progetto di ristrutturazione dove la parte interessata dall’intervento è il corpo più lungo sul retro dell’edificio principale, quindi non va a inficiare quello che è un prospetto di facciata interessante per quanto riguarda la Via Silvestri.

Le modifiche richieste sono interne e forometriche con un lieve aumento di cubatura in ampliamento che è richiesto espressamente per la realizzazione di locali accessori, di una scala esterna e di un sottoscala, quindi non c’è neanche aumento di superficie di edificazione se non una sistemazione per quanto riguarda la migliore fruibilità dell’edificio. Il progetto viene in Consiglio Comunale, in applicazione dell’articolo 14 del D.P.R.

380 del 2001, in quanto edificio di interesse pubblico e come intervento di interesse pubblico. Anche questa delibera - e comunque il Consigliere Presidente Romanin della Terza Commissione - può anche aggiornarvi, è passato in Terza Commissione con il parere favorevole di tutti i Consiglieri presenti.

Intervento n. 102
Pagine 28–29
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Assessore

Leggi intervento

Allora per dare una risposta a quanto richiesto dal Consigliere Avezzù e con la coralità del Consigliere Paulon, i Consiglieri ben sanno che la decisione sull’individuazione delle aree e soprattutto non tanto l’individuazione delle aree, ma quale struttura di caserma costruire e dove non lo possiamo decidere noi, cioè non è competenza diretta dell’Amministrazione Comunale, l’Amministrazione Comunale partecipa eventualmente per quanto di sua competenza.

In particolare modo per quanto riguarda la destinazione della caserma dei Carabinieri in Piazza D’Armi, a seguito di diversi incontri fatti in Prefettura è recentissima una nota della Prefettura stessa a firma del Prefetto in cui si ribadisce che su Piazza D’Armi, fuori Porta San Francesco, nel Comune capoluogo si individua un immobile da adibire a nuova sede della Questura e della Sezione della Polizia Stradale, quindi non dei Carabinieri.

L’Amministrazione statale ha deciso che sulla sua proprietà che è di demanio della Stato, verrà costruita la Questura e la nuova sede della Polizia di Stato. Con questa nota, il Prefetto designa il suo capo gabinetto alla sottoscrizione di tutti gli atti che riguardano questa individuazione, quindi è questo poi alla fine il succo.

Dispiace che sia stato fatto un lavoro della portata di cui ci raccontavano i Consiglieri però di fatto purtroppo, essendo di competenza di altri non dell’Amministrazione comunale, le decisioni vengono d’altra fonte. 28

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 17
Pagina 8
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Allora noi siamo stati lunedì o martedì scorso in Ferrovie dello Stato e fra gli argomenti che erano all’ordine del giorno, per l’ennesima volta c’era la problematica relativa ai passaggi a livello della Linea Ferroviaria per Chioggia soprattutto per quanto riguarda i treni che dalla stazione vanno verso Chioggia, quindi in uscita da Rovigo, perché dal 2006, a seguito di richiesta delle Ferrovie e comunicazione al Comune delle Ferrovie e autorizzazione naturalmente del Comune alle Ferrovie, questo all’inizio del 2006, sono cambiati i modi in cui vengono chiuse le sbarre, vengono abbassate le sbarre nei due passaggi a livello.

Abbiamo segnalato più volte alle Ferrovie questa problematica, le Ferrovie centrali più volte hanno sollecitato la Stazione, perché poi dipende dalla Stazione per il celere abbassamento all’ultimo minuto e innalzamento veloce immediatamente dopo del passaggio a livello, a volte succede che i tempi sono rispettati e a volte succede che i tempi non lo sono.

Abbiamo chiesto quindi un Ferrovia l’ultima volta che siamo andati il ripristino dell’automazione che c’era prima perché prima il passaggio a livello veniva chiuso al passaggio a poche centinaia di metri del treno e non dalla stazione perché è chiaro che più ci allontaniamo dalla stazione e più aumenta il tempo di attesa delle macchine da una parte e quindi di abbassamento delle sbarre dall’altra. Abbiamo un impegno da parte di Ferrovie di rivalutare questa cosa nei prossimi giorni, vedremo che risposte ci daranno.

Non siamo non coscienti di questa difficoltà e stiamo cercando di percorrere tutte le strade possibili per risolvere.

Intervento n. 69
Pagina 19
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Io spero solo di avere interpretato male quello che ho detto, ma quando hai letto l’interpellanza hai fatto un passaggio in merito alla mia non volontà di intervenie perché conoscevo il titolare - gestore, questa cosa non la permetto a te, non la permetto a nessun altro e di conseguenza il mio intervenuto era relativo a questo, perché su tutto il resto ha parlato il Sindaco.

Intervento n. 159
Pagina 50
Punto 5

Progetto straordinaria manutenzione e ampliamento mediante sopraelevazione della Caserma, sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo”;

Assessore

Leggi intervento

Si tratta della delibera che chiede l’applicazione in variante parziale al Piano Regolatore ai sensi dell’articolo 50 quindi siamo in adozione per quanto riguarda l’ampliamento con sopraelevazione della Caserma dei Vigili del fuoco. Il progetto è stato redatto e presentato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Magistrato alle Acque, Nucleo Operativo di Rovigo.

In data 28 marzo del 2003, il Presidente della Giunta regionale del Veneto, siccome è stata convocata la Conferenza dei Servizi sul progetto, è stato redatto un parere di massima favorevole all’ampliamento della Caserma, subordinando questo parere di Conferenza dei Servizi e quindi provvedimento unico che viene rilasciato a livello regionale, solo nel caso in cui venisse fatta la variante al Piano Regolatore ad hoc per questo tipo di intervento in quanto è in deroga alle normative del Piano Regolatore generale, per quanto riguarda l’area in cui incide la Caserma.

Di conseguenza l'ufficio proprio su sollecitazione dell’architetto Ferlin che ha partecipato alla Conferenza dei Servizi, è stato emesso questo parere per cui siamo nella fase in cui si adotta la variante al Piano Regolatore in base all’articolo 50 per avere la conformità al Piano Regolatore e quindi per dar atto al procedimento, perché il procedimento vada avanti, quindi con i tempi di pubblicazione per arrivare all’approvazione tra 30 - 35 giorni del progetto stesso che sarà interamente finanziato e realizzato, dicevo prima, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con il Magistrato alle Acque.

Per richieste di risposte tecniche, c’è l’architetto Ferlin.

Intervento n. 167
Pagine 53–54
Punto 5

Progetto straordinaria manutenzione e ampliamento mediante sopraelevazione della Caserma, sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo”;

Assessore

Leggi intervento

Io accolgo favorevolmente questi interventi che sono stati fatti nel segno della collaborazione per quanto riguarda questi “Comandi” perché sappiamo benissimo che sul territorio nel nostro Comune, anche abbastanza localizzati nelle vicinanze del Centro, ci sono anche la Caserma dei Carabinieri, ma c’è la Polizia, quindi la Questura, c’è la Finanza.

Allora stiamo già ragionando, abbiamo già cominciato a ragionare rispetto alla programmazione di possibili delocalizzazioni, anche questo non è un bellissimo termine, comunque di possibili spostamenti delle Caserme, stiamo facendo questo ragionamento proprio in funzione di una stesura del Piano che sta andando avanti di gran carriera.

Certamente ci ritroveremo probabilmente anche nel prossimo Consiglio a discutere a una richiesta simile che è venuta dalla Caserma dei Carabinieri, perché in Commissione Terza arriverà nella prossima settimana e successivamente arriverà in Consiglio. Anche lì la richiesta di un ampliamento per l’utilizzo delle strutture attuali. Per cui che cosa risalta immediatamente?

Così come sottolineava il Consigliere Montagnolo, c’è l’immediatezza, quindi la necessità da subito di fare un intervento che permetta a questi Comandi di poter lavorare e di essere effettivi sul territorio.

Dall’altra parte però sappiate, non viene assolutamente trascurata l’altra faccenda, invece l’altro aspetto che è quello proprio di andare a individuare magari altri siti più idonei ma mettendo in moto quelle che sono tutte le necessità per poter poi, non solo individuare un’altra area per la cosa, ma anche individuare e trovare i finanziamenti per realizzarle perché gli stessi Enti sovraordinati come i Ministeri a cui fanno capo le varie Armi non sono sempre nella disponibilità economica per poter intervenire.

Quindi saranno messi in campo tutte le forze necessarie per arrivare a questo obiettivo che è un obiettivo di programmazione futura certamente. Gli attuali cambiamenti, variazioni e ampliamenti che si stanno predisponendo invece sono per l’immediatezza e la necessità dell’operatività dei Vigili del Fuoco. 53

Intervento n. 170
Pagina 55
Punto 6

Realizzazione della cabina elettrica di Grignano Polesine”;

Assessore

Leggi intervento

In questo caso la ditta Enel Distribuzione S.p.a. una fatto richiesta agli uffici di via Badaloni per quanto riguarda il rilascio del permesso di costruire relativo a una costruzione di cabina elettrica che deve essere ubicata nella frazione di Grignano, in particolare modo nella via Masin che è vicino alla località Crosara.

L'ufficio ha predisposto un’istruttoria evidenziando che ci sono delle difformità rispetto a quanto previsto dal Regolamento edilizio per cui sempre su predispostone istruttoria dell’Ufficio che dichiara poter essere approvato una tale installazione in applicazione dell’articolo 14 del decreto 380/01 laddove si interviene per l’interesse pubblico dell’intervento che viene proposto e quindi il Consiglio Comunale ha competenza per approvarlo in deroga, quindi, a quanto previsto dalle Norme Tecniche di Attuazione.

Questo: in Commissione Edilizia è passato con questo voto di trasferire alla competenza del Consiglio l’approvazione in base all’articolo 14, in Terza Commissione il Presidente Romanin, credo relazionerà in merito agli interventi che ci sono stati, per cui è stato approvato il progetto con 6 voti favorevoli e un astenuto che è il Consigliere Montagnolo che poi motiverà anche la sua astensione.

Intervento n. 176
Pagine 56–57
Punto 6

Realizzazione della cabina elettrica di Grignano Polesine”;

Assessore

Leggi intervento

L’architetto Ferlin, dovrebbe puntualizzare alcune cose.

ARCHITETTO FERLIN: Per quanto riguarda il primo punto sollevato dal Consigliere Montagnolo, la discussione che si è svolta in Terza Commissione per quanto riguarda le competenze non era improntata sulle competenze del Consiglio Comunale sulle quali non vi è dubbio che l’approvazione in deroga sia di competenza del Consiglio Comunale, quanto sul fatto dell’aver sottoposto, oppure sottoporre alla Commissione Edilizia e viceversa dei progetti che sono già di fatto non approvabili per mandarla poi automaticamente in Consiglio Comunale per l’approvazione in deroga.

È un’osservazione senz’altro pertinente, io l’unica cosa sulla quale bisognerà verificare da un punto di vista giuridico è se essendo la Commissione Edilizia, un parere obbligatorio è possibile nel momento in cui si sa già che è negativo, non far transitare questi interventi in Commissione Edilizia. Questa è una questione che mi riservo di approfondire con il nostro ufficio Legale per quanto riguarda le procedure.

Per quanto riguarda poi la questione inerente la localizzazione di questo impianto tecnologico, la planimetria allegata al progetto, evidenzia che il mappale interessato dall’intervento confina direttamente con un mappale che è inedificato perché l’edificazione più vicina è arretrata rispetto al fabbricato che si andrà a costruire da parte dell’Enel e quindi è ininfluente rispetto all’edificabilità di ampliamento del fabbricato esistente, ci si può porre la domanda se questo mappale confinante inedificato, se avrà le caratteristiche per poter essere costruito ex novo ai sensi delle Norme Tecniche di Attuazione per le sottozone E4 e se la cabina può in qualche modo andare a intervenire con la capacità edificatoria che lo strumento urbanistico dà a quel lotto.

Dalla verifica che io posso fare delle planimetrie che sono state prodotte nel progetto, la cabina viene realizzata in deroga ai 5 metri previsti sulla parte sinistra del lotto, guardandolo dalla strada, proprio perché c’è l’esistenza di un fosso che non dà la possibilità di realizzarla centralmente al lotto.

56 Pertanto lo spazio che rimane dalla nuova costruzione della cabina al confine del lotto di pertinenza della cabina, consente di avere i 5 metri previsti per il distacco dal confine della sottozona e pertanto la nuova costruzione ipotetica che potrà essere realizzata, potrà porsi ai 5 metri previsti rispettando quindi i 10 metri dalla cabina.

Quindi diciamo che da un punto di vista teorico, ritengo che alla localizzazione in questa parte del lotto di pertinenza non crei pregiudizio alla possibilità edificatoria del lotto confinante.

25 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 8

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. A della L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico: Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Il dirigente del settore l’architetto Ferlin è in arrivo aveva una riunione di lavoro con la Cassa Edile, per cui è un attimo in ritardo, però è in arrivo, quindi io intanto introduco la delibera. Si tratta dell’approvazione alla variante al PRG, ex articolo 50 comma 4 della Legge 61, per quanto riguarda la modifica della titolazione del Piano Urbanistico, da Piano di Lottizzazione a Piano di Recupero.

Siamo in approvazione, perché è stata già adottata dal Consiglio comunale in data 26 aprile, ha avuto la pubblicazione di rito e nei tempi di pubblicazione non sono giunte osservazioni alla stessa, per cui anche come procedura è arrivata direttamente al Consiglio comunale, senza ritornare in Terza Commissione, proprio perché non è stato modificato assolutamente nulla, rispetto alla precedente adozione da parte del Consiglio comunale.

Io credo di aver detto tutto, tutti penso abbiate visto la delibera, comunque già conoscevate il contenuto della questione, se ci sono dei problemi tecnici, io adesso sono qua prendo appunti e appena arriva il dirigente, eventualmente vi può fornire le risposte.

Intervento n. 29
Pagina 8
Punto 8

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. A della L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico: Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Approvazione

Assessore

Leggi intervento

Io volevo dare una risposta al Consigliere Avezzù dicendo che la sollecitazione del Consiglio comunale, provocata dal Consigliere Albertino Stocco, non è stata fatta invano e non è caduta, oltretutto ringrazio il Consiglio, quanto ha detto il Sindaco nelle dichiarazioni ufficiali non è stato altro che un’ulteriore dichiarazione di quello che già gli uffici, su sollecitazione della Giunta e del Consiglio, avevano messo in atto.

Penso che non sia segreto a nessuno che è già più di un mese..., un mese per parlare degli ultimi tempi, perché il lavoro non è mai caduto sul PAT, anzi ci sono stati - perché io l’ho detto in diverse occasioni - diversi problemi tecnici che hanno impedito di fatto la produzione del documento finale del PAT, chiamiamolo così, come progettualità di Governo del territorio nei tempi in cui l’opposizione credeva di farcela se fosse stata al Governo della città.

Ci sono stati dei problemi tecnici seri che sono stati risolti per i quali adesso in tempi che saranno molto brevi verrà prodotta la stesura definitiva del PAT. Sono già in atto, da diverso tempo, stretti incontri con la Regione che praticamente settimanalmente viene a Rovigo e si incontra con gli uffici per portare avanti il lavoro.

Di conseguenza ripeto non è caduta la sollecitazione del Consigliere Stocco e del Consiglio, anzi ci ha dato forza, ci ha dato sostegno per essere più incisivi nella tempistica della stesura del PAT. Poi non credo ci siano altre risposte dal punto di vista tecnico, mi pareva che non ci fossero altre cose da dire.

Intervento n. 117
Pagina 31
Punto 13

Mozione: Rifacimento di via Filippo Corridoni. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto)

Assessore

Leggi intervento

Io volevo dire questo: sappiamo bene che il Pluriennale dei Lavori Pubblici approvato attualmente andarlo a modificare, visto che a settembre ci sarà la proposta, a settembre - ottobre verrà fatto il nuovo Pluriennale, la proposta della mozione è accoglibile in funzione di quel nuovo Triennale che andremo a fare, e quindi con questa prospettiva non ci sono assolutamente problemi, perché comunque era già all’attenzione nostra.

Al di là della petizione è una delle strade criticamente in situazione difficile per una serie di motivi che vanno sicuramente dall’illuminazione ai marciapiedi e quant’altro ma sappiamo bene anche la problematica dell’acqua, degli allagamenti e via. Quindi va bene nella sequenza del Pluriennale che andremo a formare nei prossimi mesi, insomma.

Intervento n. 121
Pagina 32
Punto 13

Mozione: Rifacimento di via Filippo Corridoni. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto)

Assessore

Leggi intervento

Mi dispiace ma non sono in grado di prendere un impegno di questa natura, dovrei confrontarmi direttamente con gli Uffici e in questo momento non sono in grado di farlo. Ripeto: la questione era già all’attenzione tra le priorità dell’Amministrazione per quanto riguarda tutte le problematiche dell’area, di conseguenza sarà sicuramente inserita nel Triennale perché la volontà è proprio quella di dare una risposta.

Sulla questione 2008/2009/2010 sinceramente non sono in grado di garantire questo tipo di impegno, perché dall’altra parte ci sono gli Uffici che devono dare un sostegno a questa risposta e io non sono in grado di dargliela.

Intervento n. 124
Pagina 32
Punto 13

Mozione: Rifacimento di via Filippo Corridoni. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto)

Assessore

Leggi intervento

Questo tipo di sollecitazione è molto importante rispetto a una problematica di una strada, per la puntualizzazione di questa cosa. Allora veramente chiedo al Consiglio di dare fiducia in questo senso all’Amministrazione che un impegno se lo prende, se lo prende come priorità rispetto alle programmazioni che già aveva in atto. È la cosa che posso dire, mi pare che sia più che sufficiente.

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagina 7

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno la richiesta di parere alla Commissione Edilizia, per quanto riguarda la posa del tubo della pyte - line che dalla sponda arriva fino all’impianto, è scaturita dal fatto che questo tipo di tubo, la pyte - line stessa attraversa la fascia di rispetto fluviale del Canal Bianco, di conseguenza è sottoposta al parere della Commissione Edilizia, allargata agli esperti ambientali, per questo motivo è approdata in Commissione Edilizia.

Sulla questione della frammentarietà dei giudizi, rispetto all’impianto nel suo complesso, questo è un problema che da quello che ho saputo, la Commissione Edilizia, si è posta, in quanto le viene richiesto per Legge, un parere sulle pyte - line ma non le viene richiesto sempre per Legge, il parere sull’impianto in quanto facendo capo a una normativa nazionale su richiesta dei proponenti è stata convocata la Conferenza dei Servizi, alla quale poi fa capo, invece la decisione finale sovraordinata, comunque a qualsiasi altra decisione rispetto al territorio locale.

Intervento n. 54
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Assessore

Leggi intervento

Intanto ringrazio per aver sollevato un problema che già si percepiva e quindi l’averlo sollevato in Consiglio è cosa pregevole. Stiamo predisponendo degli incontri anche con l’Amministrazione provinciale perché la cosa è di livello anche sovracomunale, in quanto riguarda una viabilità di collegamento veloce della Provincia poi alla fine, quindi quelle che sono state le programmazioni per la apertura di questo casello, prevede tutto un ragionamento a livello provinciale.

Sarà sicuramente attenzione nostra cercare di trovare soluzioni che non vadano a inficiare quello che è un traffico locale che ruota attorno alla frazione di Grignano, ma non solo perché con l’apertura della bretella, così come diceva il Consigliere Osti, della bretella che collega via del Lavoro con via Forlanini, che serve ad alleggerire il carico di traffico in altri luoghi non debba andare a caricarlo altrove, quindi lo studio è all’attenzione per i motivi, che ci ha segnalato.

Appena avremo un quadro completo della questione, a seguito appunto degli incontri con la Provincia, vediamo anche di confrontarci, direttamente, con la gente che abita lì e vedere un po’ se si riescono a trovare soluzioni condivisibili.

13 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 93
Pagine 21–22
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Il dottor Calzavara vuole accomodarsi così come l’architetto Ferlin che l’avevo visto in fondo alla sala, se vogliono accomodarsi qua vicino a noi, che così abbiamo anche l’assistenza tecnica. Allora siamo in presenza di una delibera che deriva da una serie di passaggi fatti da parte degli Uffici Urbanistica per quanto riguarda questa individuazione dei Parchi Commerciali che va in variante, in base all’articolo 18 della Legge regionale 15/2004 che è quella che riguarda più in generale il Commercio.

La predisposizione della ricognizione dei Parchi Commerciali presenti sul territorio di Rovigo, è stata approvata con delibera della Giunta Comunale nel dicembre del 2005 e successivamente adottata dal Consiglio Comunale nell’aprile del 2006 e successivamente ulteriormente pubblicata per i tempi di Legge durante i quali sono arrivate alcune osservazioni.

In questo momento, infatti ci troviamo a votare quelle che se sono le risposte date dal tecnico incaricato dall’Ufficio Commercio in merito alla ricognizione dei Parchi Commerciali che ha dato appunto una valutazione alle osservazioni che sono state presentate e sulle quali le con controdeduzioni io sommatoriamente, dettagliatamente le darà il dottor Calzavara, sono state appunto respinte, non sono state accolte le osservazioni.

Gli Uffici hanno avallato questa soluzione di ricusare appunto e di non accogliere le osservazioni e a questo punto siamo dopo essere state discusse e approfondite, sia dall’attuale Giunta che dalle Commissioni di competenza che sono la Terza e la Quarta che si sono riunite congiuntamente per parlare e approvare e discutere comunque su questa delibera, approda appunto in Consiglio Comunale.

Quindi siamo in questa situazione: è certamente una pratica che ha avuto un iter un po’ lungo, un po’ travagliato ma molto approfondito e su questo dimostra il fatto dell’aver cercato di essere il più attenti possibile alla situazione che viene individuata appunto con questa ricognizione e con le osservazioni non accolte in questo caso. Ia lascerei la parola al dottor Calzavara che ci precisa nel dettaglio le osservazioni che sono giunte e le motivazioni per cui non sono state accolte.

ARCHITETTO CALZAVARA: Intanto buonasera come diceva appunto l’Assessore fondamentalmente le osservazioni ricadono nell’ambito di quello che è il procedimento di adozione relativamente appunto alla Legge 15 per la variante dei Parchi Commerciali.

Le osservazioni che sono fondamentalmente arrivate sono tutto sommato limitate all’interno di un’area che è quella appunto della Fattoria, chiamiamola così come indicazione e sono provenienti appunto da soggetti che sono localizzati appunto all’interno di questa area che quanto meno hanno degli interessi relativi appunto all’area stessa.

Nella prima osservazione appunto protocollata con numero 38365 della ditta Braga, si proponeva fondamentalmente un ampliamento a tutta l’area, appunto della definizione del Parco Commerciale, ovverosia Parco Commerciale così come delimitato veniva considerato, appunto insufficiente visto che vi era una omogeneità urbanistica dell’area stessa. Nella valutazione che è stata fatta, si pone fondamentalmente questo criterio, ovverosia la necessità di fare riferimento, appunto alla delibera di Giunta Regionale Veneta n.

670 del 4 marzo del 2005, ovverosia pur avendo presente che vi sia una omogeneità appunto dell’area dal punto di vista urbanistico, non si può dire che l’area così come veniva proposta nella perimetrazione fosse da considerarsi un Parco Commerciale, in quanto non risponde a quelli che sono gli schemi allegati alla su citata delibera appunto regionale.

21 Quindi come tale pur essendoci l’omogeneità urbanistica non è il requisito fondamentale sufficiente per determinare un Parco Commerciale, ma deve esserci appunto una corrispondenza con quelli che sono gli schemi deliberati dalla Giunta Regionale. L’area come era appunto delineata, non può appunto essere considerato un Parco Commerciale e quindi come tale si proponeva appunto di respingere l’osservazione.

Ulteriore osservazione proveniva appunto dalla ditta Zoccarato Gestioni Commerciali, protocollata appunto con il numero 41544, diceva appunto che fondamentalmente non era stata rilevata nell’attività di censimento un’attività commerciale e si chiedeva appunto l’inserimento di essa.

Il censimento dell’attività commerciale, l’attività del censimento, in questo caso è solamente ricognitoria, non ha nessun valore autorizzatorio, la presenza o meno, dipende da tanti fattori, appunto ma fondamentalmente non ha nessuna influenza da un punto di vista autorizzatorio e né rilevatorio, ma è semplicemente un’attività che era stata compiuta appunto per giustificare alcuni elementi di scelte che non vengono officiati dall’inserimento o meno della stessa, per cui tutto sommato essendo un valore irrilevante da un punto di vista appunto conoscitivo, ma soprattutto da un punto di vista autorizzatorio, non si vede la motivazione, per appunto per inserirla.

La terza osservazione che si deve appunto individuare è sempre proveniente dalla Fattoria S.r.l. e riguarda il protocollo 41548, fondamentalmente si chiedeva, si rilevavano due cose, ovverosia che fosse inserito appunto all’interno del perimetro del Parco Commerciale, un parcheggio di 5000 metri quadrati, oltre la bretella, appunto per la Strada Provinciale 5, appunto al di là dell’area che era stata individuata come Centro Commerciale, dallo strumento attuativo e redattivo e la seconda domanda diceva che fosse relazionata l’esatta dimensione dell’ambito che è 17.800 metri quadrati e non 17.785 metri quadrati.

Relativamente alla seconda osservazione, questa ultima, c’è, da rilevare che i sistemi di misurazione che sono stati utilizzati sono diversi. Comunque la variazione di 5 metri quadrati in meno, appunto su 17.800 è un errore di graficismo che è assolutamente accettabile. In ogni caso vale sempre la superficie deliberata.

Cioè ripeto: queste indagini che sono state fatte anche un valore puramente strumentale e non hanno appunto un valore autorizzatorio, né assolutamente revocatorio o quanto meno... Cioè sono delle valutazioni che vengono fatte appunto in un determinato momento con strumentazione anche diversa da quella che viene utilizzata appunto ma in ogni caso non inficia quelle che sono le superfici che provengono dalle autorizzazioni prima urbanistiche e poi commerciali.

Relativamente invece alla prima domanda che è un po’ più complessa, si è valutato questo, cioè ovverosia relativamente alla richiesta di inclusione di un parcheggio posto oltre alla bretella di collegamento alla strada provinciale 5, prossima al Parco Commerciale individuato, va chiarito che il procedimento a cui le osservazioni fanno riferimento sono diverse per natura e finalità.

Il procedimento di permesso a ricostruire appartiene evidentemente alla sfera edilizia e è distinto dal procedimento di ricognizione dei Parchi Commerciali di cui la Legge è relativa.

Se da una parte tale ambito partecipa la necessaria formazione degli standard, dall’altra non partecipa alla formazione di uno spazio omogeneo, come richiesto dalla citata norma e dalle successive disposizioni applicative in quanto la bretella in questione è in uno stato in cui si trova al momento della ricognizione, appare chiaramente un elemento di divisione.

Non è frequente peraltro il caso di attività commerciale che individua spazi di parcheggio in ambiti o in zone diverse seppur limitrofe da queste interessate alle attività della stessa. Di fatto nella documentazione del Piano Particolareggiato - quello relativo appunto alla Fattoria - si parla di tale area come di lotto esterno di pertinenza macrolotto CRS, con destinazione parcheggio.

In parole povere non è rilevabile appunto come stato omogeneo, fatto per la costituzione di un Parco Commerciale, pur essendo di fatto un elemento che partecipa alla formazione degli standard. Quindi anche in questi casi non si dà un parere positivo all’introduzione della domanda dell’osservante.

29 giugno 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 84
Pagine 23–24
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

La delibera che andiamo a trattare riguarda una variazione alla normativa del vigente Piano Regolatore alle Norme Tecniche di Attuazione e al Regolamento Edilizio per quanto riguarda la necessità di adeguare appunto questi due strumenti ad alcune modifiche avvenute a carattere legislativo ma soprattutto anche a seguito di impegno formale da parte del Consiglio Comunale, per quanto riguarda la tematica delle dichiarazioni di inizio attività per l’installazione dei condizionatori nelle case di civile abitazione.

La variante ha affrontato questo tema così come era stato suggerito dal Consiglio Comunale, ma non solo ha affrontato anche altre piccole modifiche riguardanti questi stessi articoli, così come sono descritti negli allegati alla delibera che avete ricevuto sui quali successivamente l’architetto Ferlin entrerà nel dettaglio.

La variante a questi due articoli di Regolamento di Norme Tecniche di Attuazione predisposta dagli Uffici è stata approvata dalla Commissione Edilizia, successivamente si sono incontrate le associazioni di categorie che sono investite di queste problematiche, è stato fatto al incontro in cui sono emersi alcuni suggerimenti e alcune proposizioni.

Anche l’Amministrazione provinciale, con i tecnici che attualmente si stanno occupando di Agenda 21, in quanto stiamo parlando non solo di condizionatori ma anche installazioni per... (Voci confuse dall’Aula: “Manca il numero legale”) 23

Intervento n. 88
Pagine 24–25
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessora

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie Consigliere Salvan per l’attenzione alle mie relazioni.

Per quanto riguarda - dicevo - sono stati investite diverse categorie professionali che ruotano attorno a questa tematica, ma non solo è stata investita la Amministrazione provinciale per quanto riguarda Agenda 21, in quanto l’installazione anche di pannelli solari o di impianti comunque per il riscaldamento attraverso fonti alternative riguardava le modifiche, è venuta fuori una riunione molto interessante, ripeto con suggerimenti e considerazioni di cui si è tenuto conto, successivamente è passata in Commissione Urbanistica, mi dispiace non sia presente il Presidente perché in quella sede inviterò probabilmente i Consiglieri Comunali che erano presenti e che in quella sede lavorato per l’approfondimento e le eventuali modifiche da apportare alle proposte, eventualmente ad intervenire.

Io vorrei però sottolineare questo e che fosse messo a verbale Presidente che quelle che sono le risultanze della Commissione Terza Urbanistica, laddove sono state fatte le modifiche e sono state poi approvate dal voto degli emendamenti - chiamiamoli così proposti - la proposta della Giunta è quella di farle proprie in modo che siano immediatamente allegate e quindi diventino modica di fatto alla proposta di - scusate il bisticcio - modifica dei due articoli, laddove sono state approvate ovviamente, perché una mi pare che non sia stata approvata, queste diventino di fatto modifica alla variante.

Detto questo poi lascio la parola all’architetto Ferlin, mi preme sottolineare la volontà che si è rispettata nel Consiglio Comunale, di arrivare a una agevolazione per l’installazione degli impianti di condizionamento, ma soprattutto poi di dare un’opportunità alla cittadinanza, anche in base, ripeto al normativa vigente - nuova - che è uscita per quanto riguarda l’installazione di impianti a fotovoltaico, comunque di energia prodotta da fonti alternative, l’Amministrazione Comunale si sente anche politicamente investita di questa cosa, per cui inserirla nella manutenzione straordinaria, laddove è indispensabile la dichiarazione di inizio attività, dà la possibilità a quei cittadini che pensano di utilizzare questa opportunità, anche di avere delle agevolazioni fiscali al momento delle denunce dei redditi.

Questo è l’insieme della linea che si è tenuta, mi preme sottolineare una ulteriore cosa.

Siamo in fase di adozione di questa variante per cui ci saranno i tempi di pubblicazione che ho espressamente chiesto all’ufficio, siano rispettati ovviamente nei tempi, ma soprattutto che questa pubblicizzazione sia la più diffusa possibile con pubblicizzazione sul sito internet, con comunicazioni più dirette anche agli ordini professionali che già sono a conoscenza di questa modifica, perché siano proprio gli operatori del settore che eventualmente 24 presentino agli uffici, delle modifiche, delle osservazioni sulle quali poi riflettere e quindi arrivare a una composizione della variante che sia la più corretta e più realistica possibile.

Intervento n. 92
Pagina 25
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Li dico io se non ci sono problemi. Allora ci sono state delle modifiche, tre suggerimenti di modifica, due all’articolo 45, laddove se l’avete in mano, l’avete consultato, dove si parla di comignoli, antenne e pannelli solari, etc., al punto 1, secondo comma: “Cambiare la parola parabola in antenna”. Questa è una modifica che ha avuto come esito di votazione l’approvazione con 5 voti favorevoli da parte dei Consiglieri presenti.

Sempre all’articolo 45, al punto 1, però terzo comma, dopo la parola “Satellitari” si è inserita una frase, qualche parola, dicendo: “Qualora non fosse possibile un impianto centralizzato” e dopo la parola “collocata” inserire “in un unico spazio condominiale sulla copertura”. Questa modifica è stata approvata anche in questo caso con 5 voti favorevoli dei presenti. La terza modifica era stata richiesta sull’articolo 10 laddove si parla di modalità di intervento nel patrimonio edilizio esistente.

La proposta prevedeva lo stralcio dal punto 7, relativo al taglio degli alberi e delle piante a alto fusto. L’esito della votazione è stato il respingere questa modifica, per cui questa modifica non è accolta neanche da parte della Giunta, quindi non diviene integrante rispetto alla proposta di variante, in quanto c’è stato un solo voto favorevole, 2 contrari e 2 astenuti. Quindi complessivamente, è allegato tutto attentamente alla delibera.

Il voto finale, così come complessivamente modificato, è stato favorevole con 5 voti dei presenti.

Intervento n. 104
Pagina 29
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

È giusto quello che ci dice, una competenza specifica ce l’ha il Consigliere in questa materia, facciamo come osservazione che l’aggiungiamo poi.

Intervento n. 107
Pagina 29
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Senz’altro ribadisco quello che stava dicendo, sovrapponendomi al Consigliere Guarnieri che è sicuramente importante in questi prossimi tempi in cui ci sono previste la pubblicazione e l’intervento dei cittadini sulla materia che il Consigliere Guarnieri in questo caso, ripeto, con competenza possa proporci un’osservazione in modo tale che andiamo a sanare questa difficoltà che molto probabilmente si può venire a creare, nel momento in cui ci sono contenziosi di questa natura, anche perché tutta la questione, la materia è stata affrontata, questa variante affronta proprio la materia per sanare i contenzioni laddove sorgevano nel momento in cui partivano denunce da parte di vicini, quindi attraverso rapporti di vicinato non sempre buoni e quindi in quel momento scattavano le verifiche che portavano poi all’applicazione delle ammende per non conformità nell’installazione attraverso gli strumenti che sono obbligatori come la Dia.

Quindi siccome l’obiettivo è quello di non creare contenziosi ulteriori va benissimo, anzi mi raccomando, grazie.

Intervento n. 110
Pagina 30
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Anche questa è una delibera in adozione, io ho anche presente l’architetto Ronsisvalle, quindi eventualmente se vuole entrare che ci sostiene nella cosa perché l’ha seguita come Ufficio, siamo in presenza di una richiesta da parte del condominio Le Torri Rodigine, di poter utilizzare degli spazi che già sono a sua disposizione per l’ampliamento della superficie di vendita, sorgendo però un problema, che è quello relativo al fatto che l’attuale condominio Le Torri e tutto l’edificio, ricade in zona C3).

Voi sapete che nel nostro Piano Regolatore ci sono diverse zone C3), ciascuna di queste zone è codificata all’interno della normativa del Piano in particolare, per questa zona è stato fatto un intervento con un piano di recupero, ormai realizzato e finito, dove era prevista la percentuale maggiore come insediamenti di tipologia commerciale, per il 90 per cento e il 10 per cento residenziale.

In funzione di questa tipologia di intervento che è stata attuata attraverso il Piano Particolareggiato, facendo riferimento proprio a quella tipologia di Piano, si prevede di individuare le superfici esclusive dell’intervento del supermercato a zona B1, così come previsto dalla Legge 15... (Voci confuse dall’Aula: “B...”)

Intervento n. 111
Pagina 30
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Va bene adesso vi diranno loro i dettagli, in modo tale da permettere quell’ampliamento che altrimenti non sarebbe permesso perché va in adeguamento con la Legge 15. Se avete bisogno di fare domande, di dettagliare la cosa poi ci sono i tecnici.

Intervento n. 119
Pagina 32
Punto 4

Zona Commerciale via Sacro Cuore - Variante ex Art. 50 L.R. n. 61/1985 - Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Solo per ribadire che quanto ha detto il dirigente quindi le garanzie sono date e dal dispositivo della delibera e quindi anche dagli allegati alla stessa ma dal fatto stesso che è una suddivisione molto dettagliata, rispetto all’ampliamento laddove sarà possibile nel senso che viene proprio l’area individuata non è tutta, è proprio solo quella specifica del Supermercato.

Ribadisco quello che ha detto il dirigente, sottolineo che anche questa delibera essendo in adozione in variante al PRG, andrà in pubblicazione e di conseguenza la diffusione dell’intervento di questo tipo di variante potrà portare osservazioni alla delibera stessa.

Intervento n. 122
Pagina 33
Punto 5

Piano Particolareggiato Centro Rurale via Concilio Vaticano II. Variante scheda U.M.I. n. 39 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Siamo in presenza di una variazione interna rispetto al Piano Particolareggiato del Centro Rurale di via Concilio Vaticano II che è stato approvato a suo tempo con delibera 94, del 1997.

La variazione nasce dalla necessità dei signori che sono proprietari di una parte, di un’Unità Minima di Intervento di poter intervenire e quindi chiedono variante al Piano Attuativo finalizzata a modificare le Norme Tecniche della scheda di Unità Minimo Intervento che riguarda la loro proprietà per quanto concerne i distacchi dalla strada e dai confini della stessa Unità Minima di Intervento, dai confini dell’Unità Minima di Intervento limitrofe.

La richiesta di deroga dei distacchi nasce proprio dalla necessità di demolire quelli che sono alcuni corpi di fabbrica che non sono di particolare interesse, soprattutto per il fatto che comunque le Unità Minime di Intervento e i terreni limitrofi e la sfera di penetrazione comunque servono esclusivamente a quell’Unità Minima di Intervento.

In questo modo viene razionalizzata una situazione plani volumetrica dell’area che altrimenti non sarebbe conforme anche alle esigenze dei proprietari quindi si va a dare una regolarizzazione, una uniformità e anche una migliore utilizzazione dell’area di proprietà di questi signori.

Intervento n. 126
Pagina 34
Punto 5

Piano Particolareggiato Centro Rurale via Concilio Vaticano II. Variante scheda U.M.I. n. 39 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Preferisco che l’architetto Ronsisvalle dia la risposta anche dal punto di vista tecnico al Consigliere Paulon.

Intervento n. 150
Pagina 38
Punto 5

Piano Particolareggiato Centro Rurale via Concilio Vaticano II. Variante scheda U.M.I. n. 39 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Io direi che quanto detto dall’Architetto Ferlin che comunque è il dirigente, quindi l’impegno è l’impegno tecnico di aggiungere l’impegno politico per quanto riguarda questo tipo di attenzione e di proposta, impegnandoci proprio a verificarne la fattibilità, sia del prolungamento che del potenziamento della strada e quant’altro.

Vorrei che essendo dichiarazioni fatte a microfono, siano a verbale e quindi facciano da precedente, chiamiamolo così, a possibili interventi dei privati nel momento in cui richiedano la concessione che domani..., di quello che si diceva che se domani domanda la concessione che cosa faccio?

Essendoci un mandato ben preciso, un impegno dell’Amministrazione a modificare, è chiaro che se dovesse succedere un intervento di questa natura si andrà a ragionare con i privati facendo presente che c’è un mandato del Consiglio per trovare una soluzione viabilistica a un’area più complessa e quindi con difficoltà che riguarda tutta una comunità. Io credo che dire: “Facciamolo a luglio” non sia proponibile, essendo variante strutturale dobbiamo fare un cammino, un percorso un attimo più attento.

Immagino che ci sono le ferie di mezzo, Gigi, facciamo un ragionamento immediatamente dopo le ferie prendendo un po’ di tempo, perché gli uffici possano approfondire tutta la questione. E ti invito anche a frequentare l’Ufficio in questo periodo in modo tale da ragionare insieme ulteriormente sulla cosa.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 70
Pagina 23
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

In merito all’altra interrogazione, a me non risulta che l’Ater abbia intenzione di non realizzare quell’intervento, stiamo facendo una serie di incontri per verificare non solo l’intervento edilizio ma anche la riqualificazione per degli spazi aperti che rimangono lì perché ci sono interventi ancora da finire di altri privati poi c’è il voler in qualche modo mettere in evidenza anche la parte di mura storiche che sono emerse dagli scavi e quindi si sta cercando di mettere insieme le varie realtà che dovranno completare l’intervento, proprio perché ci sia omogeneità d’intervento e che possa arrivare a compimento.

Non ho notizia di mancanza di volontà, tra l’altro l’Ater ha ceduto la cosa a delle imprese che realizzeranno l’edilizia Erp per nome e per conto dell’Ater, quindi l’interlocutore è a margine l’Ater, sono le imprese.

Intervento n. 76
Pagina 25
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

In merito all’inversione del senso di marcia di via Balzan, ho ricevuto anch’io tempo fa, i cittadini che mi avevano segnalato attraverso una lettera, hanno chiesto appuntamento e ne abbiamo parlato.

Con il Comandante della Polizia Municipale, è stato fatto un sopralluogo e come procedura il Comando lo fa prima di qualsiasi intervento, come procedura è stata inviata una lettera a tutti i residenti della zona, in cui si chiedeva a coloro ovviamente che non avevano sottoscritto, perché la richiesta veniva da pochi, quanto e se era gradito l’inversione di marcia, considerata le pericolosità che venivano segnalate.

La risposta è stata negativa quindi la procedura la ripristineremo, la faremo di nuovo, però non mi era sconosciuta la cosa, per questo io ti do questa comunicazione. Comunque adesso con la nuova interpellanza, riprocediamo alla questione.

Seconda questione che riguarda l’aumento di traffico sulla Circonvallazione, sarà fatto sicuramente un sopralluogo, una verifica, un monitoraggio della quantità di traffico che passa, certo è che nel momento in cui sarà terminata la bretella..., chiamiamola bretella, quella che dovrà sotto passare la Ferrovia per allacciarsi a viale del Lavoro, in quel momento lì, sicuramente il traffico pesante, da quel punto lì in poi della Circonvallazione sarà tolto, perché non diventa più significativo il fatto perché il traffico pesante che accederà alla zona industriale e quant’altro, potrà accedere dall’altra parte della strada.

Intervento n. 115
Pagina 32
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Colgo questa occasione per evidenziare il fatto che probabilmente non riguarda la grande maggioranza dei cittadini di Rovigo, probabilmente c’è qualcuno che non sa effettivamente usare le rotatorie. Il mettere in sicurezza le rotatorie, attraverso una giusta segnaletica, questa è una cosa che si farà senz’altro e ringrazio per la puntualizzazione.

Per quanto riguarda l’educazione stradale, quindi la capacità di trasmettere l’informazione attraverso i luoghi in cui si insegna a guidare, quindi sono le autoscuole, credo sarà anche questo un modo, cioè un canale attraverso cui la Polizia Municipale potrà trasmettere la comunicazione. Io però trasferirei un ulteriore suggerimento: il nostro Consigliere Paron è da poco Presidente del Forum dei giovani, quindi su questa cosa naturalmente le congratulazioni personali ma credo anche degli altri componenti di Giunta.

Credo che anche il Forum dei Giovani sia un luogo in cui con iniziative e attività volte all’Educazione Stradale, all’utilizzo corretto dei mezzi, degli strumenti, delle strutture della strada, ecco quello possa essere un altro dei luoghi interessanti in cui trasmettere questa comunicazione, magari ci si mette in contatto, potrebbe essere che il Comando con il Forum dei giovani apre una campagna di informazione in questi termini.

Intervento n. 125
Pagina 34
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

La zona sarà interessata da un P.I.R.U.E.A. abbiamo detto che i P.I.R.U.E.A. devono ancora andare in convenzione e arrivano ad agosto da convenzionare, lì però ci sono dei lavori di ristrutturazione che riguardano l’ex Seminario vescovile che è ritornato a svolgere la sua funzione di Seminario.

Farò sicuramente una verifica in merito alla cosa, so che comunque i lavori di ristrutturazione complessiva dell’area prevedono in ogni caso la riqualificazione dell’area, quindi laddove non saranno previste le ripiantumazioni - se vengono tolti questi alberi a grande fusto - ci sarà sicuramente un intervento sostitutivo, immagino di sì.

Più su via Pascoli che su via Sichirollo, credo perché su via Sichirollo sono tutti fronte strada e non c’è spazio di giardino, mentre dietro di fatto su via Pascoli c’era tutto il giardino e il campo sportivo sul quale scenderà il P.I.R.U.E.A.. Comunque eventualmente ti integro per iscritto la risposta al riguardo a questo.

Intervento n. 154
Pagina 39
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

Adesso chiedo conferma, però ho avuto anch’io questa notizia, la quale deriva dal fatto che dal Centro meteorologico di Teolo si sono avute cattive previsioni e quindi è stata rinviata definitivamente perché c’erano problemi. È stata sospesa e rinviata a tempo da destinarsi per non spendere soldi inutilmente perché se arrivano gli artisti domani...!

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 87
Pagina 31
Punto 4

Piano di lottizzazione - Zona C. 2/8 ”Città Giardino” - variante parziale n. 3 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Stiamo per presentare all’approvazione del Consiglio Comunale una variante al Piano di Lottizzazione della lottizzazione appunto Città Giardino, la variante è una variante parziale, la n. 3 che viene fatta su questo Piano.

La presente variante era stata adottata con delibera della Giunta Comunale nel dicembre del 2006 e è stata pubblicata per il periodo di legge con la conseguente presentazione di un’osservazione da parte della stessa società che promuove la lottizzazione, osservazione che chiede il perfezionamento dell’individuazione di un fabbricato nel lotto n. 18, “centrandolo” rispetto al lotto stesso. L’osservazione è stata accolta dall’ufficio perché ha un suo significato di perfezionamento della lottizzazione in oggetto.

La variante alla lottizzazione propone modifiche interne alla lottizzazione stessa, laddove vengono individuati lo spostamento di volumetrie da un lotto a un altro senza andare a inficiare il complessivo totale della lottizzazione stessa.

Di conseguenza viene spostata la volumetria da un lotto all’altro, per cui un lotto diminuisce la capacità volumetrica, l’altro l’aumenta, il alcuni casi le tipologie insediative sono state modificate ma sostanzialmente non viene modificata la struttura della lottizzazione così come non vengono modificati i principi formatori del Piano.

Per quanto mi riguarda credo di aver detto quello che è necessario: è stata approvata in Terza Commissione e quindi ci troviamo appunto alla deliberazione di approvazione da parte del Consiglio Comunale. L’architetto Ferlin è comunque a disposizione per qualsiasi richiesta e informazione di approfondimento che il Consiglio voglia fare.

Intervento n. 91
Pagine 32–33
Punto 4

Piano di lottizzazione - Zona C. 2/8 ”Città Giardino” - variante parziale n. 3 - Approvazione;

Assessore

Leggi intervento

Evidentemente verrà integrato dall’Architetto Ferlin. Finché parlava il Consigliere Baldoin stavo guardando appunto le modifiche del Piano. Allora, i lotti interessati alla modifica, all’aggiunta della tipologia sono quattro, il totale dei lotti sono 52 nel Piano, 4 vengono interessati da questa aggiunta di tipologia laddove rispetto a una tipologia uni-plurifamiliare, viene aggiunta anche la tipologia a blocco.

In questi 4 casi però non cambia la superficie coperta, non varia l’altezza, quindi di conseguenza il volume, per cui se vi mettete a fare quattro calcoli alla fine sulla stessa quantità di volume anche se quattro appartamenti anziché tre, perché in un plurifamiliare potrebbe dire tre non mi cambia l’incidenza degli abitanti. L’altro lotto che è interessato alla modifica è il lotto n.

33 il quale non viene modificato come tipologia perché è già previsto il blocco, viene solo risuddiviso come numero viene fatto 33 A), 33 B) e 33 C), quindi viene risuddiviso.

Ci sono altri lotti che sono interessati da un aumento di indice di copertura e quindi a parità di altezza aumenta il volume ma di fatto quell’aumento di volume è compensato dalla diminuzione di volume in altri lotti laddove viene modificata in diminuzione, perché poi alla fine la compensazione va sul totale del volume previsto e quindi della quantità di abitanti prevista che è 708.

C’è da dire una cosa che tutti i Piani di lottizzazione prevedono un dimensionamento che è fatto in base a una distribuzione di 150 metri cubi/metro quadro per abitante di superficie.

Di conseguenza il dimensionamento delle lottizzazioni è generalmente sovradimensionamento, non si riesce quasi mai a raggiungere la quantità di cubatura prevista, chi lavora nel campo se ne rende conto, non si raggiunge quasi mai, è rarissima la volumetria raggiunta, la volumetria ammessa ma se costretta dall’altezza massima prevista e dalle distanze dei confini che ne determinano una compressione dell’edificato all’interno di ciascun lotto.

Di conseguenza anche la previsione degli abitanti insediabili è sempre superiore come teorico rispetto all’effettivo che andrà ad insediarsi. 32

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico. Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Sì, buongiorno. Se per cortesia entrano il dirigente e la dottoressa Gasparetto.

Bene, si tratta, così come detto in oggetto, della variante al Piano Regolatore in base all’articolo 50 della legge 61 modifica che viene richiesta per modificare - scusate la ripetizione - il tipo di strumento urbanistico, una richiesta fatta dalla ditta proprietaria del Comparto e la modifica dello strumento urbanistico è da Piano di Lottizzazione a Piano di Recupero tenendo presente che il contenuto del Piano, non viene assolutamente modificato.

Per cui il progetto del Piano di lottizzazione che è stato approvato dal Consiglio precedentemente, rimane tale e quale.

Per tutte le indicazioni dal punto di vista tecnico-amministrativo, la presenza del dirigente e della dottoressa Gasparetto, sono appunto per questo motivo e io darei proprio a loro la parola per quanto riguarda le motivazioni anche legislative che permettono questo tipo di modifica in questa area C3), speciale praticamente del nostro Piano Regolatore, dove sono individuate come Aree di Progetto, sono numerate nel nostro Piano e questa è una di quelle.

Intervento n. 23
Pagina 11
Punto 1

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico. Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Brevissima cogliere la sollecitazione che ha dato il Consigliere Stocco, quando parlava di prevedere un’omogeneità rispetto al P.I.R.U.E.A. di ASM. Già l’elaborazione del Piano prevede che i due Piani viaggino in parallelo tanto che gli accessi sono stati studiati insieme, ciò non toglie che in fase di presentazione dei progetti edilizi, a maggior ragione, anche in seguito alla sollecitazione fatta si presti maggiore attenzione a una omogeneità nell’area.

Questo credo sarà compito degli uffici di portarlo in Commissione Edilizia, laddove poi saranno valutati apposta i progetti edilizi. Quindi va assolutamente in linea rispetto a un quadro complessivo che deve essere naturalmente omogeneo per permettere anche quella “fruibilità” visiva di un’area che va completamente modificata nel momento in cui i due interventi saranno completati.

Intervento n. 27
Pagina 12
Punto 1

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico. Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Adozione;

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda l’individuazione delle aree degradate, sarà certamente cura di individuarle in maniera molto più definita nella stesura del PAT e quindi anche il Consigliere Nonnato nel momento della discussione di quello strumento sarà coinvolto così come tutti gli altri Consiglieri.

Dire di posticipare l’approvazione di questa delibera rispetto all’individuazione delle aree degradate, mi sembra non del tutto consono, tenendo presente che abbiamo comunque un Piano Regolatore che ha individuato numericamente, mi sembra 7 Aree C3) che per loro configurazione, proprio per loro nome, non sono Aree C), perché nella legge 61 le Aree sono o le C1 o le C2 che sono quelle in cui si interviene con Piani di Lottizzazione e Urbanizzazioni.

L’avere individuato come area C), un’area che non è un’area di espansione ma è un’area all’interno della città, significa che in quel momento la volontà del Consiglio e di coloro che hanno progettato il Piano, era quello di individuare delle aree speciali in cui non c’è una situazione di edilizia estensiva ma c’è una situazione di recupero di un’area all’interno del Centro abitato.

Quindi va in questo senso il fatto che ci sia la possibilità di trasformare un Piano di Lottizzazione in un Piano di Recupero all’interno di un’Area C3) proprio perché è area speciale che ha caratteristiche completamente diverse da quelle che sono le aree di espansione previste dalla 61.

ARCHITETTO FERLIN: Volevo informare che probabilmente è una cosa sulla quale abbiamo un po’ sorvolato che questa è una adozione di variante che poi sarà esposta e sarà soggetta anche a delle osservazioni, alla possibilità di osservazioni e tornerà in Consiglio Comunale, per approvazione definitiva, valutando anche le osservazioni. Questo per dare completa notizia.

Intervento n. 86
Pagina 27
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze;

Assessore

Leggi intervento

La competenza ovviamente è dei Lavori Pubblici per quanto riguarda gli interventi anche dal punto di vista economico e delle varie soluzioni. La questione rispetto alla possibilità di inserire un ascensore nella Torre in modo tale che si possa visitare interamente la torre.

L’ultima volta non sono uscita io, Consigliere Guarnieri, è uscito l’Assessore Azzalin, in ogni caso quando abbiamo partecipato alla Stampa e quindi alla cittadinanza questa intenzione, è stata fatta sulla base di considerazioni a livello generale sulla possibilità statica, tecnica di poterlo fare.

L’Architetto Piana che è coordinatore e gli altri professionisti che lavorano al Castello, hanno fatto il loro sopralluogo e hanno detto se vi ricordate bene: “Sì è una cosa fattibile, verifichiamo come e con che soldi farla”. Detto questo per quanto riguarda le modifiche rispetto al progetto originario, lei sa benissimo che alcune modifiche sono state concordate con la Sovrintendenza, altre si sta cercando di capire come e se si possono fare.

Tra queste anche la costruzione dell’ascensore all’interno della Torre che deve essere concordata come soluzione proprio con la Sovrintendenza per il pregio della Torre stessa ma di tutto il complesso medievale. (Voci dall’Aula).

Intervento n. 220
Pagine 74–75
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Sicuramente un confronto con il Consiglio Comunale, Consigliere Stocco, va benissimo, va nella direzione che ne avevamo anche parlato, però mi fa piacere in questo momento chiarire una cosa 74 una volta per tutte perché troppe parole si sono spese attorno a questo PAT che sembra essere pronto dal giugno dell’anno scorso, non è vero che è pronto, non era pronto a giugno dell’anno scorso, non è vero, una volta per tutte che sia chiara questa cosa.

Lo vedremo insieme, insieme mi farete sapere quanta ragione ho, si tratta di uno strumento che era in evoluzione allora e sta evolvendo ulteriormente, funzionale al fatto che il PAT è composto da una serie di strumenti tra i quali il quadro conoscitivo che è fondamentale per questo strumento.

Quadro conoscitivo che non era pronto a giugno, stanno completandolo adesso, senza il quadro conoscitivo non c’è PAT che tenga quindi dal punto di vista tecnico, ci voleva quello strumento c’è una cartografia di supporto della proposta della bozza che era stata elaborata, bozza non completa ma oltretutto su un supporto cartografico non aggiornato, l’aggiornamento lo stanno facendo.

Quindi vorrei che una volta per tutte fosse chiaro che a giugno dell’anno scorso non era finito il PAT non poteva essere finito in tempi strettissimi così si vuol far passare, il PAT è uno strumento che ha bisogno di essere completato secondo un iter diverso e confrontato ulteriormente con questa nuova maggioranza con questo nuovo Consiglio perché anche all’interno della opposizione ci sono nuovi Consiglieri, questo è perfettamente giusto e sarà una cosa che si farà.

Partendo da quella che è la bozza lasciata dalla precedente amministrazione con le ulteriori considerazioni che si andrà a inserire all’interno del PAT. Detto questo non voglio creare polemiche sterili che non servono, a me dispiace che il Consigliere Zangirolami, parlando con gli uffici, si senta dire queste cose che non si fa nulla per il PAT, non è vero, l’ufficio sta lavorando per il PAT.

Ripeto: portare a termine i supporti su cui il PAT dovrà essere calato non è una cosa che si completa neanche in due, tre giorni, tanto meno in due, tre mesi, soprattutto considerando il fatto di come era, quando l’abbiamo trovato noi. Quindi detto questo mi fa piacere che ci sia l’interesse perché il confronto, lo sai benissimo Matteo, su tante altre questioni l’abbiamo trovato e ci fa crescere e fa portare avanti la politica della nostra città.

Quindi questo l’impegno chiesto dal Consigliere Stocco è senz’altro da parte mia “recepito alla grande”, grazie.

Intervento n. 233
Pagina 78
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Allora due cose: P.I.R.U.E.A.. Sono certamente stati approvati dalla Giunta Regionale, a fine dicembre, sono rientrati in Comune all’inizio di febbraio e quindi fa testo il rientro in Comune con l’arrivo al protocollo del Comune per cui scattano 90 giorni entro i quali per alcuni P.I.R.U.E.A. si va a convenzione per altri sono 180, quindi se contiamo inizio febbraio, marzo, aprile, maggio, ai primi di maggio, i primi Piani dovrebbero andare convenzionamento a maggio.

Gli ultimi sono quelli dei 180 giorni andranno oltre, sempre fatto salvo il fatto che ci sono 90 giorni più 30 perché nel momento in cui entro i 90 giorni non viene fatta la convenzione, l’ufficio comunica ai proponenti che ha altri 30 giorni dentro i quali si può fare la convenzione. Questo vale per quelli di 90 che diventano 90 + 30 e quelli di 180 diventano 180 + 30.

Quindi è per questo motivo Consigliere Avezzù che allo stato attuale, ad oggi non sono ancora stati ancora convenzionati i Piani, perché nei diversi incontri che sono stati fatti con i proponenti, laddove la convenzione prevedeva i 90 giorni, dove il progetto prevedeva i 90 giorni, arriviamo a queste date.

Nel frattempo sa benissimo che per arrivare al convenzionamento tutti i piani devono essere predisposti con progetti esecutivi per quanto riguarda le opere di urbanizzazione e il beneficio pubblico aggiuntivo è dato dal 50 per cento del plusvalore. Quindi è per questo motivo che a tutt’oggi sono ancora in fase di completamento. Discorso PAT Pii.

Allora il PAT è uno strumento di indirizzo che ha una sua logica nella programmazione generale, l’hai detto anche tu prima, ha un suo iter e è una cosa che si sta valutando. È chiaro che la concertazione è stata fatta, se si cambia dal punto di vista sostanziale, che vada a inficiare i presupposti di quella concertazione si dovrà ripartire da zero, è chiaro questo? Non credo sia nei nostri presupposti, certamente è un confronto che stiamo rifacendo al di là della concertazione già fatta.

Non c’è nessuna intenzione di avallare in contemporanea i due strumenti anche perché dal punto di vista tecnico, prima deve essere approvato il PAT, di cui abbiamo la fortuna anche grazie alla precedente amministrazione di andare in coprogettazione con la Regione e quindi accelerare anche i tempi di approvazione di questo strumento, ma è solo successivamente che si stenderà il Piano degli Interventi che sarà approvato per forza del PAT, solo in Consiglio Comunale.

Quindi non c’è nessuna intenzione di legare uno all’altro, la ricaduta però dal punto di vista proprio pratico, progettuale è inevitabile, perché il Pii sarà lo strumento che andrà a realizzare per gli anni che avremo ancora davanti come amministrazione, perché avrà la durata del mandato del Sindaco per quegli anni, per quel tempo che ci resterà, avrà certamente la funzione di andare a realizzare parte di quel PAT che è a monte. Lo sappiamo per cui non dico niente di nuovo, però è questo il quadro.

Intervento n. 239
Pagina 79
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Lei non può dire cose non vere...

Intervento n. 241
Pagine 79–80
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Non “presente lei”... 79

Intervento n. 243
Pagina 81
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

(Fuori microfono).

Intervento n. 248
Pagina 82
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Alcune precisazioni che sono di dovere al Consiglio. Per il PAT c’è una persona incaricata che è l’ingegner Salizzoni il quale ha incontrato ben due volte il Sindaco in mia presenza e anche con il dirigente. All’ingegner Salizzoni è stato dato conferma della fiducia per la conclusione del lavoro e anche sollecitato a portarlo a termine.

Non ho le date, ma le rintraccio, perché le agende le tengo per mia fortuna, l’incontro di nuovo con l’ingegner Salizzoni il dirigente dell’Ufficio, la responsabile dell’Ufficio Urbanistica e alcuni incaricati che devono ancora portare a termine il lavoro. Detto questo, oltre che portare a termine il lavoro, ci sono ancora... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 249
Pagine 82–83
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Assessore

Leggi intervento

Per cui ci sono dei responsabili che avevano il mandato di andare avanti e stanno andando avanti non smentisco quello che dicevo prima, mi chiedo però che fine abbia fatto quell’Ufficio di Piano di cui parlava prima il Consigliere Guarnieri, perché non esiste più è stato smantellato completamente, è stato smantellato prima che arrivassimo noi, un bel po’ prima e oltre ai problemi che sussistono per quanto riguarda il quadro conoscitivo - che non è solo un riportare in informatica la cosa - è creare un supporto sul quale poi viene gestito tutto del Comune di Rovigo, è il famoso Siet del Comune di Rovigo, per cui non è un floppy o un supporto informatico normalissimo, verrà gestito tutto del Comune di Rovigo, con quel quadro formativo, quindi è una cosa ben diversa ma senza di quello il PAT non si può fare, gli uffici stanno lavorando su questo, è chiaro che è sufficiente un buon tecnico informatico, per nostra fortuna ce l’abbiamo all’Urbanistica.

Ci sono - ripeto - dei responsabili che hanno il compito, anche scritto, perché glielo ho pure scritto di portare avanti il PAT credo con questo sia chiaro che la nostra priorità - così come sottolineava il Consigliere Maldi - ma anche degli altri, anche se non lo sottolineano intervenendo, così come l’ha evidenziato il 82 Consigliere Stocco, la nostra priorità è quella di fare il PAT e di farlo confrontandoci.

Ci mancherebbe tutte le illazioni dette dal Consigliere Guarnieri non appartengono alla sottoscritta, tanto meno al Sindaco e tanto meno a questa maggioranza.

29 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 283
Pagina 70
Punto 3

Approvazione Bilancio di previsione - Esercizio finanzio 2007, Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa Relazione Previsionale e Programmatica

Assessore

Leggi intervento

Il capitolo a cui fa riferimento il Consigliere Mancin è il capitolo riferito ai 320130-1321 Trasporto Disabili. Allora l’anno scorso il Comune ha ricevuto un trasferimento dalla Regione per finanziamento 2006 - 2007 da Trasporto Disabili, nel 2006..., lo sai benissimo che i trasferimenti arrivano sempre dopo che si è approvato il Bilancio naturalmente e quant’altro quindi generalmente vanno a coprire il secondo semestre.

Anche l’anno scorso il trasferimento è andato a coprire il secondo semestre per un importo circa di 150 mila euro più o meno. Il Bilancio di quest’anno c’è la cifra di 300 mila euro che è comprensiva dei rimanenti 150.000 euro della Regione per il biennio 2006 - 2007 e la copertura del Comune di Rovigo per il secondo semestre perché non abbiamo ancora ricevuto trasferimento.

C’è una leggera previsione in aumento perché l’Ufficio ha fatto una verifica rispetto all’utenza, allora nel passaggio al secondo semestre ci sarà una maggiore utenza di ragazzi Disabili che utilizzeranno per un percorso più lungo il mezzo in quanto passeranno dalle Scuole Medie che sono più vicine alle Scuole Superiore quindi è un chilometraggio maggiore e sai benissimo che il servizio dei Disabili ha un costo notevole per quanto riguarda proprio il chilometraggio.

Quindi è stata fatta questa previsione che è stata prevista per il secondo semestre. Attenderemo il trasferimento che arriva sempre molto più avanti da parte della Regione Veneto ripareremo in sede di verifica d’iscrizioni alle Scuole Superiori, ripareremo in maniera corretta il chilometraggio però in questo modo abbiamo salvaguardato un servizio assolutamente indispensabile come più volte è stato sottolineato anche durante la giornata di oggi e lì dentro non c’è assolutamente quella differenza.

A dicembre è stata fatta un riferimento di Giunta che è stato dato mandato all’Ufficio, tu sai benissimo che a fine anno c’è stato il problema dei contratti in scadenza, è stato anche sulla Stampa divulgata molto la cosa anche per la situazione a livello provinciale. In quell’occasione non si sapeva che “santi” pigliare perché la Regione Veneto non aveva ancora dato le linee guida per gli appalti.

A fine dicembre, adesso non mi ricordo più se è stato il 20, subito poco prima di Natale o immediatamente dopo, la Regione Veneto ci ha scritto in cui l’Assessore Chisso ci autorizzava a dare proroga ai contratti, quindi andare a riformulare i contratti con le ditte che già si occupavano del Servizio. Il Servizio Disabili non fa parte del Trasporto pubblico locale generale ha un suo contratto a chilometraggio a parte.

Nel momento in cui siamo andati a contrattare con Sita perché venga fornito questo servizio e Sita ci ha chiesto qualcosa di più sul chilometraggio, quindi in quel momento è stato ricontrattato il costo a chilometraggio per la durata del contratto in essere, fatto salvo il fatto che Regione Veneto ci deve, almeno così, in quella lettera ci aveva scritto, che ci deve dare ancora una volta, ci darà le linee guida per predisporre gli appalti e quindi per ricontrattare il tutto.

Tu sai bene anche che nel momento in cui andremo in appalto con il Trasporto Pubblico Locale, è compreso questa volta, mentre adesso è separato, sarà ricompresso anche il Trasporto Disabili quindi sarà una ricontrattazione che rivedrà tutto. Ci auguriamo che entro i 6 mesi avvengano le Linee Guida che quindi riusciamo ad andare a ricontrattare in modo tale che poi nel senso semestre abbiamo il trasferimento alla Regione e un contratto nuovo per tutt’e due i Servizi.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 13
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. Prima cosa: non ritengo che nessuno possa attribuire a questa Giunta - e alla sottoscritta in particolare - di nascondere, di mettere polvere sotto il tappeto, di tenere nascoste cose di questa natura, non le permetto Consigliere Guarnieri, non glielo permetto... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 14
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Assessore

Leggi intervento

Ci vuole anche educazione nel rapportarsi con le persone. Allora le domande di indennizzo sono arrivate, come ha sottolineato il Consigliere Guarnieri a luglio l’Ufficio... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 15
Pagina 6

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Assessore

Leggi intervento

Non ho detto che non aveva ragione Consigliere Piscopo, per cortesia... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 16
Pagine 6–7

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Assessore

Leggi intervento

No, no, educata solo, non è questione di gentilezza. I Consiglieri di maggioranza, quanto meno i Capigruppo, credo fossero già informati di questa cosa, perché la è giusto informare anche gli altri, la questione è una questione seria, è stata affrontata dall’Ufficio Urbanistica, è stata affrontata 6 dall’Ufficio Legale del Comune, sono state fatte delle considerazioni, è stato fatto un riferimento di Giunta.

Eccolo qua, in cui si sono prese delle decisioni che hanno portato alla scelta di rispondere così come è stato risposto ai signori che hanno fatto la richiesta di indennizzo e di conseguenza si è operato in questo senso. Tutto il resto - mi dispiace per le fantasie - ma lo sono “punto e basta”.

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 113
Pagina 29
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti, sta anche arrivando dall’ufficio dell’urbanistica la dottoressa Gasparetto che eventualmente a domande più specifiche potrà rispondere lei. Si tratta di una delibera che viene fatta tutti gli anni per una verifica e una determinazione così come dice il dispositivo presso le aree fabbricate da cedere in proprietà o in diritto di superficie per l’anno 2007, proprio perché poi è collegato al bilancio dell’Amministrazione.

La verifica delle aree ancora da cedere, ha portato all’individuazione nel nucleo del piano di zona di Boara Polesine in diritto di superficie un’area di 3043 metri quadrati e questa area per 3043 di metri quadrati ha un valore corrispettivo di euro 140.450,62. Questo è un atto che dà valore all’area che abbiamo appena citato e che quindi fa parte, continua a far parte della disponibilità dell’Amministrazione comunale e di conseguenza va a valore sulle proprietà del Comune.

Questa area è tuttora in proprietà dell’amministrazione, e come tale rimane al suo bilancio.

Nella Commissione consiliare in cui si è discusso di questa delibera, vi erano le Commissioni congiunte, Prima e Terza, si è giunti a un parere favorevole con 8 favorevoli e 6 astenuti, erano emerse alcune problematiche che lo stesso Consigliere Paulon penso abbia a mente di ripetere in Aula, ma da una verifica fatta da parte degli uffici, in merito alla corrispondenza patrimonio del valore di questa area, c’è corrispondenza a patrimonio, l’ufficio me l’ha detto, c’è corrispondenza a patrimonio, l’hai verificato pure tu e quindi è una linearità rispetto appunto al Bilancio sul quale deve essere assolutamente riportato questo valore.

Intervento n. 119
Pagina 31
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Comunque la dottoressa Gasparetto mi ha confortato su alcuni dati. Per quanto riguarda il valore dei 140.000, più o meno, non si tratta del valore relativo al 1992, ma del valore rapportato all’unitario del 2005, quando è stato fatto l’aggiornamento ICI, in base alle tabelle dell’aggiornamento ICI, che comunque sono qua. Quindi è chiaro che è un aggiornamento successivo.

Credo per quanto riguarda la necessità, anzi l’interesse dell’ATER, a parte avere il Presidente presente, credo che l’interesse dell’ATER sussista tuttora per quell’area, per cui eventualmente se il Consigliere Borgato vuole aggiungere qualcosa in merito, credo che potrebbe essere utile.

Credo che comunque - la dottoressa Cittadin potrà dirlo più in dettaglio, non è questione di accettare o non accettare, a questo punto non è un valore del 1992, ma un valore del 2005, quindi al 2007, è aggiornato alla fine, si tratterà di..., come abbiamo detto anche in Commissione, nel momento della stipula e quindi del passaggio dell’area, ci sarà quell’aggiornamento dovuto in base all’ISTAT eventualmente che scatta in quel momento.

Intervento n. 122
Pagina 31
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Io non sono in grado di dividere i due valori, mi dispiace..., essendo anche una cosa che ha una certa data. In questo momento non ne ho la possibilità.

Intervento n. 128
Pagina 32
Punto 4

Verifica e determinazione prezzo aree e fabbricati da cedere in proprietà o diritto di superficie anno 2007;

Assessore

Leggi intervento

Rientriamo nel ragionamento che aveva introdotto il Consigliere Osti a riguardo del valore delle aree ai fini poi ICI, ma quella è un’altra cosa, questo è un valore patrimoniale che risale a un dato periodo che viene messo a bilancio come patrimonio e che nel momento del trasferimento avrà tutti quegli aggiornamenti che sono dati dalla data del trasferimento da una proprietà del Comune alla proprietà dell’ATER, per cui in quel momento lì, ci sarà la definitiva valutazione.

Quindi è questa la situazione, lo stato dell’arte è questo insomma.

Intervento n. 204
Pagine 55–56
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Assessore

Leggi intervento

Sì, anche velocemente in base a quello che chiedeva il Consigliere Zangirolami e non ultimo il Consigliere Paulon. Secondo me dobbiamo sempre tenere ben distinte le questioni quando si parla di Interporto, quindi Piano Particolareggiato dell’Interporto e interventi che vanno localizzati all’interno dell’Interporto, in questo caso gli ultimi due la centrale e il macinatore di clinker.

Per quanto riguarda la Centrale, è la Conferenza dei Servizi che fa riferimento alle decisioni, quindi è partito l’iter e andrà a compimento. I due Uffici, ufficio ambiente e ufficio urbanistica avevano predisposto una relazione con alcune osservazioni che sono state consegnate alla Regione Veneto, quindi è stato fatto un percorso tecnico di analisi.

Per quanto riguarda la richiesta su un tavolo tecnico in qualche modo, mi pare che sia anche compreso dall’ordine del giorno di oggi, laddove si chiede di promuovere la costituzione di 55 un tavolo tecnico economico con enti locali e quant’altro per verificare tutta una serie di parametri che sono quelli che vanno a incidere poi se dovessero andare costruite le due aziende, chiamiamole così.

Per quanto riguarda il macinatore di clinker la competenza è della Commissione edilizia, non passa attraverso il Consiglio comunale, però se il Consiglio comunale vuole formalmente conoscerne i dettagli si può tranquillamente, ci organizzeremo in materia, si può tranquillamente vederlo e conoscerlo anche in Consiglio comunale, però sono percorsi diversi, per questo volevo dire: teniamoli distinti l’uno rispetto all’altro, perché non è materia di Consiglio comunale, ma di Commissione edilizia. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 205
Pagina 56
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Assessore

Leggi intervento

Sì, il macinatore di clinker è della Commissione Edilizia, basta, perché deve rispettare dei parametri... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 208
Pagina 56
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Assessore

Leggi intervento

Io stavo dicendo che è possibile vederlo anche in Consiglio comunale, pur non essendo materia di Consiglio comunale. Non volevo aggiungere altro, niente di più a questo.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 33
Pagine 9–10
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno. In merito all’interrogazione del Consigliere Avezzù, si tratta della variante n. 5 all’Interporto che è stata approvata in Commissione Edilizia il 6 giugno del 2006 e in Giunta, la tua Giunta, Paolo, l’8 giugno del 2006.

È stata pubblicata durante i tempi..., anticipiamo quello che poi il Consiglio discuterà, perché poi alla fine verrà in Consiglio. Dentro i tempi di pubblicazione non sono arrivate osservazioni, è arrivata un’osservazione a novembre, fuori tempo, alla quale l’Ufficio ha dato comunque una risposta, ed è arrivata un’osservazione nei giorni scorsi, anche questa fuori tempo, in cui l’ufficio sta predisponendo la risposta.

È assolutamente nostra volontà, oltre che dovere di portare a termine il procedimento amministrativo in quanto deve essere data comunque una risposta da parte del Consiglio, perché è competenza del Consiglio, quando si parla di varianti urbanistiche. Per cui adesso arriverà in Giunta per l’approvazione, passerà alla Quarta Commissione e arriverà in Consiglio portando a termine il procedimento amministrativo.

Sarà il Consiglio a valutare secondo il suo potere sia la variante sia le osservazioni alla variante stessa e le controdeduzioni dell’Ufficio.

Cioè questo è il concetto, non c’è nessuna volontà di bloccarla, non c’è nessuna volontà di non dare “gambe” a questa pratica, è questo che volevo dire, anche perché si 9 tratta di una variante ricognitiva di tutte le precedenti varianti, sia cartografiche che normative, e di conseguenza viene inserito nelle Norme Tecniche quello che il Consiglio Comunale aveva votato per la variante n. 4, laddove quello che citavi tu si inseriva la frase che faceva una scelta sulla tipologia di insediamento nell’Interporto.

Quindi questo avverrà passati i tempi tecnici perché l’Ufficio la ritrasmetta in Giunta, in base all’ultima osservazione che è arrivata.

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 287
Pagina 65
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Assessore

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente buonasera a tutti. Di questa cosa ne avevamo già parlato tempo fa perché contestualmente alla presentazione della mozione, il Consigliere Maldi aveva presentato anche un’interrogazione sulla quale si è discusso immediatamente in quel giorno in aula avevo fornito anche documentazione rispetto alla problematica.

L’Ufficio sta già svolgendo il lavoro di ricognizione rispetto alle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento per quanto riguarda l’installazione di questa tipologia di impianti che non è l’unica che crea problemi rispetto all’utenza perché ci sono delle altre questioni che si possono legare alla presentazione della D.I.A..

Allora l’Ufficio appunto sta facendo questo tipo di ricognizione in modo tale da predisporre una variante alle Norme Tecniche di Attuazione e al Regolamento Edilizio che verrà per competenza presentata alla Commissione Edilizia con l’iter procedurale per le varianti urbanistiche perché è una variante urbanistica quindi passerà alla Commissione Edilizia, verrà in Giunta, verrà in Terza Commissione e approderà in Consiglio, in quel momento allora ci saranno le modifiche che il Consiglio potrà approvare, certamente diversificando la questione del Centro Storico e altre parti della città.

Per cui per quanto riguarda dal punto di vista politico, ovviamente è accoglibile in pieno la mozione così come ho anche risposto alle precedenti interrogazioni, di fatto vanno salvaguardate le competente dei vari enti comunali e dei responsabili dei procedimenti, nel momento in cui i procedimenti sono stati attivati.

Intervento n. 291
Pagina 66
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Assessore

Leggi intervento

Si tratta non di variante sostanziale e di modifica e di impatto sul territorio comunale e mi sembra che sia l’articolo 50 della Legge 61 che permette ancora le modifiche di questa natura, quindi si applicherà quell’accelerazione lì che non va in Regione, quindi la competenza è esclusiva del Consiglio comunale.

Intervento n. 295
Pagina 66
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Assessore

Leggi intervento

Io voglio rispondere immediatamente alla sollecitazione del Consigliere Osti, chiedo qualcosa di più, non un impegno formale esclusivo mio perché è sicuramente un impegno politico questo, ma io chiederei al Consiglio comunale di dare mandato in modo tale che l’Assessore trasmetta agli Uffici, il mandato del Consiglio per la modifica del Regolamento delle Norme Tecniche di Attuazione. Quindi è un qualcosa di più, stabilitemi la data e va benissimo.

Intervento n. 300
Pagina 66
Punto 19

Mozione: Richiesta di interpretazione e impulso della Commissione Edilizia per la modifica del Regolamento, per l’eliminazione D.I.A. per l’installazione dei climatizzatori. (Su proposta del Consigliere Comunale Maldi Placido);

Assessore

Leggi intervento

Bisogna tenere conto dei tempi tecnici di pubblicazione se trattasi di variante urbanistica, ci vogliono almeno da 20 a 30 giorni di pubblicazione, quindi sicuramente dare mandato all’ufficio di far presto entro il marzo, di predisporre la cosa, dopodiché viene in Giunta, va in pubblicazione, dopo la pubblicazione e le osservazioni pervenute si arriva marzo - aprile - maggio. Ci sono i tempi tecnici purtroppo che non dipendono da me.

29 gennaio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 24
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2007-01-29

Assessore

Leggi intervento

Non è una risposta, scusate, buongiorno, non è una risposta, la risposta la farò scritta in modo che sia ben articolata. Queste questioni comunque sono quelle che ha sollevato la Commissione Edilizia, per cui il progetto è all’approfondimento degli Uffici per verificare questa cosa. È anche giusto e corretto che venga segnalato in Consiglio.

La risposta più articolata la diamo scritta, in modo tale che ci siano anche riferimenti normativi alla questione.

Intervento n. 58
Pagina 18
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Assessore

Leggi intervento

Io gradirei avere un po’ il quadro complessivo delle richieste, non posso rispondere “sì”, “no”, non mi pare sia il caso. È una richiesta che faccio io per avere il quadro complessivo della questione, se è possibile. Grazie.

Intervento n. 72
Pagine 20–21
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Assessore

Leggi intervento

Nel documento è scritto nella sua prima pagina: “Valutazioni della Giunta sui P.I.R.U.E.A.” e sulla sua seconda pagina ci sono alcune valutazioni in merito all’urbanistica e all’aspetto economico che 20 la contrattazione urbanistica, prevista con la Legge 23, permette alle Amministrazioni con il privato.

Il termine “valutazione” è il valore che ha il documento nel senso che anche le parti interne hanno la valenza di valutazioni; la valutazione si fa in termini di lettura di quanto previsto - e questo è stato fatto - nei P.I.R.U.E.A. presentati e probabilmente, anziché scrivere “richieste”, si doveva scrivere “valutazioni”, ripetere il termine “valutazioni”, ma è una valutazione...

Intervento n. 74
Pagina 21
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Assessore

Leggi intervento

Mi fa finire, per cortesia! Dove c’è scritto “richieste” sono quelle valutazioni che si ritenevano di poter portare in Comitato per la valutazione tecnica regionale all’attenzione del Comitato nella discussione che avveniva all’interno del Comitato. Questo è il valore delle due parti.

Non si è voluto andare ad imporre una delle richieste che non spettano alla Giunta, si è andati con una fase interlocutoria per comprendere, rispetto alla valutazione che dava il Comitato per la valutazione tecnica regionale. Interlocutorio, era questo il posizionamento nostro nei riguardi di quel momento.

Per quanto riguarda la questione dei due P.I.R.U.E.A. di San Bortolo, il Comitato per la valutazione tecnica regionale ha ritenuto che quello di via Irma Bandiera rispettasse le distanze dalla Strada Statale 16, diciamo, la tangenziale e che quindi non rispettare le distanze potesse rientrare all’interno di quanto previsto dall’articolo 45 della Legge 61 e quindi licenziarlo con le modifiche d’ufficio che vedremo quali saranno nel momento della pubblicazione del dispositivo della DGR.

Mentre per quello di via Padova, sempre il Comitato per la valutazione tecnica ha ritenuto che non rispettasse le distanze dalla Statale 16 e di conseguenza non l’ha bocciato - Consigliere Gruppo Stocco -, l’ha rinviato all’Amministrazione comunale, perché nei successivi 90 giorni, in base alle considerazioni che vedremo sempre all’interno del dispositivo della DGR, l’Amministrazione comunale possa fare le controdeduzioni alle osservazioni della Regione, apportare eventuali modifiche o richiedere la rivalutazione del Piano così come è.

Quindi non l’ha bocciato, l’ha rinviato all’Amministrazione, quindi al Consiglio, perché poi sarà il Consiglio a dover ridecidere nuovamente sulle controdeduzioni che saranno inviate in Regione. E l’articolo 46 permette questo atto. Il riferimento al PAT che non è ancora stato adottato, se è presente in alcune considerazioni è dovuto al fatto che i P.I.R.U.E.A. sono stati valutati in base al PAT quando sono stati presentati.

Se ricordiamo bene, anche i Consiglieri che ci sono tuttora e che erano presenti nella precedente Amministrazione, la presentazione, basta andare a rileggersi tutti i verbali, in Consiglio la presentazione dei P.I.R.U.E.A. ha sempre fatto riferimento al PAT, laddove si era sempre contestato il fatto che non si può costruire un PAT sui P.I.R.U.E.A., perché? Le considerazioni possono essere tecniche, ma anche politiche e in quel caso lo erano.

Il riferimento al PAT riprende dei riferimenti che erano precedenti, quindi è questo il senso in alcuni casi in cui si trova il PAT, tanto che all’interno del PAT, così come l’ho visto io, ci sono addirittura i P.I.R.U.E.A. già considerati, quelli che sono stati inoltrati in Regione e anche quelli che non hanno avuto l’approvazione della Giunta in prima battuta o sono stati bocciati in seconda battuta in Consiglio, comunque sono compresi all’interno della bozza del PAT, quindi il riferimento è per quel motivo lì.

Mi pare di aver riassunto un po’ il tutto.

Intervento n. 177
Pagina 49
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Assessore

Leggi intervento

Ci troviamo ad analizzare la delibera di approvazione per quanto riguarda la variante al P.R.G. ex articolo 50, per la individuazione dell’area per la realizzazione di una Casa di Salute e Soccorso della Croce Rossa Italiana, comitato di Rovigo. Perché dico approvazione? Perché la stessa delibera era già stata adottata dal Consiglio comunale in data 12 aprile del 2006...

Ripeto: questa variante era già stata adottata nel 2006, in aprile del 2006, è stata attivata e completata la procedura di pubblicazione di deposito della variante, non sono giunte nei tempi di pubblicazione osservazioni o opposizioni in ordine alla variante, di conseguenza l’iter procedurale è al termine e quindi deve tornare in Consiglio comunale. La variante deriva dall’accordo di programma stabilito, approvato dal Consiglio comunale con delibera n.

100, in data 11 novembre del 2004, successivamente approvato con decreto del Presidente della Giunta Regionale...

Intervento n. 179
Pagina 49
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Assessore

Leggi intervento

L’accordo di programma era stato approvato dal precedente Consiglio comunale in data 11 novembre del 2004 e fatto proprio con decreto del Presidente della Giunta regionale, appunto della Regione Veneto, con allegato al decreto l’accordo di programma stesso con il parere del decreto del Presidente della Regione Veneto l’intervento diviene di pubblica utilità. Di conseguenza, proprio in base all’articolo 50 della Legge 61, l’intervento in oggetto diviene variante al Piano Regolatore. Che cosa comprende l’intervento?

L’accordo di programma comprendeva l’individuazione nell’area della Croce Rossa di una parte che veniva realizzata in maggio, mi pare, vicino all’ospedale civile e nella rimanente parte la Croce Rossa aveva dato questa possibilità di realizzare in variante al Piano Regolatore la Casa di Salute e Soccorso. Questo è lo stato dell’arte.

Noi andiamo in approvazione di una variante urbanistica, non ripeto di una variante edilizia, la variante urbanistica che riguarda esclusivamente l’area di interesse della Casa di Salute della Croce Rossa.

Per quanto riguarda invece l’area di intervento della rotatoria, è già area sulla quale si è intervenuti in quanto è divenuta di competenza regionale e quindi di Veneto Strade che ha già provveduto all’impianto, rotatoria, che abbiamo visto tutti inaugurata a maggio e quindi in fase di..., in questo momento congelata, perché fa parte comunque del circuito, chiamiamolo così, del Passante Nord, ma che non può essere completata finché non ci sono gli agganci completi rispetto a tutto il circuito del Passante Nord che vede in quella rotatoria lo smaltimento del traffico per l’entrata e l’uscita dall’Ospedale Civile.

La rotatoria è già parte approvata dalla Regione Veneto e variante del Piano Regolatore, quello che dobbiamo approvare è la parte rimanente che è parte che andrà in modifica del PRG, per questa tipologia di servizio che è la Casa di Salute della Croce Rossa. Per tutti gli aspetti tecnici c’è comunque l’architetto Ferlin che ci può dare dei chiarimenti.

Intervento n. 196
Pagine 52–53
Punto 2

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. F., G., H., L.R. 61/1985 per la realizzazione di Casa di Salute Soccorso della Croce Rossa Italiana - Comitato di Rovigo - Approvazione”;

Assessore

Leggi intervento

Credo sia importante recepire perfettamente quanto è stato evidenziato in merito a questa difficoltà rispetto alla pista ciclabile.

Ricordo anche che già Veneto Strade, sul suo parere che è stato chiesto obbligatoriamente anche allegato alla delibera, non tanto in merito alla pista ciclabile in quanto tale, ma in merito proprio all’innesto in rotatoria, dell’uscita della Croce Rossa, aveva dato un parere di massima positivo, però facendo salva una ulteriore verifica che fosse a salvaguardia appunto dell’uscita a sufficiente distanza dalla rotatoria, e in questo caso - aggiungo io - da quanto è emerso dal dibattito del Consiglio, anche per quanto riguarda la continuità della pista ciclabile che non rimanga interrotta, questo attraverso gli uffici dei Lavori Pubblici, ma potremo fare anche una 52 verifica a Veneto Strade, perché in questo caso è anche di competenza regionale, quindi sarà bene che i vari Enti si mattano assieme per individuare la soluzione migliore possibile per questa cosa.

Intervento n. 216
Pagina 57
Punto 4

Installazione cabina di contenimento gruppo autotrasformatore - Rovigo Viale Porta Adige - ENEL Distribuzione SPA. Applicazione art. 14 DPR 380/2001”;

Assessore

Leggi intervento

Primissima cosa: credo che abbiate visto tutti la proposta di delibera di Consiglio comunale, vi prego di apportare nelle vostre copie così come verrà apportato, per quello ve lo dico ufficialmente sulla registrazione, verrà apportata la modifica all’indirizzo di questa cabina che per errore è stata individuata in Viale Porta Adige anziché in via dei Mille, perché poi dentro nel disposizione della delibera si comprende che è in via dei Mille. È un errore materiale, un refuso di stampa.

Quindi la primissima cosa l’ho detta, perché proprio venga ufficializzata, anche attraverso la verbalizzazione. Si tratta di una richiesta fatta dall’Enel, dalla ditta Enel S.p.A., per quanto riguarda la richiesta di un rilascio di permesso di costruire per l’istallazione di una cabina metallica per il contenimento di un gruppo autotrasformatore, cabina che dovrebbe essere costruita in adiacenza all’esistente cabina denominata via dei Mille, nella frazione di Sarzano.

In base al Piano Regolatore, l’intervento ricade in area agricola E2 e pertanto è in contrasto con le norme tecniche di attuazione. Dato che comunque si tratta di un elemento tecnologico di pubblica utilità, anche la Commissione Edilizia ha espresso un parere in deroga rispetto all’articolo 14 del D.P.R. 380/01 per cui, con il parere della Commissione Edilizia che è di presa d’atto di questa deroga, bisogna però venire in Consiglio comunale.

Ecco che quindi siamo in questa sede per concedere la deroga alla costruzione dell’ampliamento della cabina Enel e quindi permettere l’ampliamento della stessa cabina. È fatta dall’Enel per l’Enel.

Intervento n. 225
Pagina 58
Punto 4

Installazione cabina di contenimento gruppo autotrasformatore - Rovigo Viale Porta Adige - ENEL Distribuzione SPA. Applicazione art. 14 DPR 380/2001”;

Assessore

Leggi intervento

Rispetto a questa questione, penso che sarà nostra cura riferire all’Enel che venga coibentata in maniera adeguata, è comunque abbastanza lontana dall’abitato, poi è chiaro che sulla planimetria sembra lì attaccata, ma è in una strada laterale di via dei Mille, quindi ulteriormente spostata rispetto all’abitato che si snoda tutto lungo via dei Mille, poi l’abitato non entra molto in quell’area lì, verso l’esterno, quindi sicuramente sarà cura riferire questa cosa all’Enel, certo.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 51
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2006-12-15

Assessore

Leggi intervento

Il risultato di queste due giornate di lavoro con la Commissione Tecnica ha portato alla proposta di approvazione da parte della Commissione che sarà inoltrata alla Giunta regionale, perché sarà la Giunta regionale che approverà definitivamente dei Piani Integrati, 15 Piani Integrati, sono stati approvati su proposta della Commissione Tecnica, già nella relazione di proposta della Commissione Tecnica con l’articolo 45 della Legge regionale 61/85 che prevede l’approvazione con modifiche d’ufficio.

Quindi già queste erano le proposte della Commissione Tecnica. Un Piano Integrato, proposto così dalla Commissione Tecnica è stato rinviato al Comune con l’applicazione dell’articolo 46 della Legge 61 con delle modifiche importanti, fatte dalla Commissione Tecnica regionale, con le quali la Commissione Tecnica regionale dà la previsione di quale deve essere l’intervento su quel Piano per le quali il Comune ha 90 giorni per controdedurre e ritornare in Commissione Tecnica e siamo a 16.

Il 17° Piano la Commissione Tecnica ha ritenuto di sospenderne la valutazione in quanto non era completa - da parte loro - l’istruttoria per raggiungere una valutazione oggettiva nella sede di ieri, per cui sarà valutato mercoledì prossimo che è il 20 mi sembra. Questo è ciò che è successo ed è quello che ho dichiarato ai giornali ieri pomeriggio e questo è ciò che doveva uscire sui giornali.

Se i giornali hanno scritto altre cose è un’interpretazione giornalistica, per quanto mi riguarda questo è ciò che ho detto e ripeto.

Intervento n. 79
Pagine 17–18

Consiglio Comunale del 2006-12-15

Assessore

Leggi intervento

Renato, hai perfettamente ragione nel volere la risposta a questa tua richiesta non siamo andati con motivazioni politiche che potessero stravolgere le delibere del Consiglio comunale, perché sapevamo di non avere quel potere. Il Consiglio comunale aveva già deliberato sui piani, uno ad uno e sui piani la delibera del Consiglio comunale, non è minimamente stata valutata per il semplice motivo che la Commissione per la valutazione tecnica regionale, valuta l’aspetto tecnico non valuta l’aspetto politico.

Di conseguenza non si è entrati in merito alla politica che sul territorio fanno i Piani, si è entrato nel merito di puntualizzazioni tecniche che si riteneva potessero essere proposte alla Commissione Comitato. Detto questo il Comune, nel Comitato di valutazione tecnica regionale, che non è più la Commissione Tecnica regionale, è cambiata la sua valenza, il Comune, l’Amministrazione viene convocata in audizione perché possa portare il suo punto di vista tecnico e non ha più potere di voto.

Quello che abbiamo portato in Commissione sono delle considerazioni tecniche che portavano allo scopo di arrivare al perfezionamento il più possibile dei piani in modo tale che l’Amministrazione comunale potesse ancora parole in merito per perfezionarli, l’Amministrazione non intende la Giunta, intende tutto il Consiglio tutti coloro che fanno parte dell’Amministrazione perché potesse avere ancora i termini per poter dire qualcosa, perfezionare 17 quei Piani.

Le richieste erano in base all’articolo 46, le richieste facevano capo all’articolo 46 che avrebbe permesso una revisione in questo senso dei Piani. Basta.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.