Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 54
Pagine 20–21
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

21 Desidero riferirmi ad una parte specifica delle sue, di fatto tre, interrogazioni, relativamente alla costituzione di un tavolo di confronto e di analisi di quelle che sono le situazioni di pericolosità lungo, in particolare lei accennava, alla Tangenziale. E’ pienamente condivisa la situazione, tant'è che mi sembra di avergliene accennato verbalmente, in occasione di uno degli ultimi Consigli Comunali.

Il problema, dopo la sua richiesta scritta, l’ho trasmesso immediatamente al tavolo della sicurezza in Prefettura, perché ci fosse, prima di una nostra iniziativa, un coinvolgimento istituzionale a livello sicuramente anche di coordinamento poi delle azioni stesse, perché desidero che non solo il Comandante della Polizia Stradale, ma anche la stessa Questura, sia coinvolta in questa analisi, e per fare questo ho bisogno del benestare, è chiaro, della Prefettura.

Siamo in prossimità di poter indire questo tavolo, che ha ragion d'essere non solo per l'area Tangenziale, ma -ecco quanto abbiamo prospettato in Prefettura- per un'altra direttrice che è quella di Villamarzana-Rovigo, via Forlani, tanto per intenderci, nel raccordo poi con il Casello di Villamarzana, ove sicuramente la situazione è resa più problematica dal traffico anche, non è pesante in senso stretto, ma indubbiamente intensificato e anche con mezzi che non sono le sole auto, dall'uscita di Villamarzana stessa a Rovigo sud.

Quindi questo è sicuramente di prossima realizzazione, ampliando lo scenario di discussione, non solo alla Tangenziale, prendendo anche a riferimento gli esiti di quello che già si è verificato in termini di prevenzione di determinati incidenti, nelle due arterie che attraversano la città, vedi la direttrice Adria-Rovigo, vedi la direttrice Badia-Rovigo, ove, l’ho detto diverse volte, ed è un dato che ci deve, anche per certi profili, interessare e coinvolgere, da 28 in un arco di riferimento preciso, 28 incidenti gravi, si è ridotto a 2.

Speriamo di continuare, che spariscono anche quei due! E, se c'è poi un coordinamento e una presenza della nostra Polizia Locale, pattuglie della Stradale e qualche intervento -ecco perché il coordinamento con la Prefettura e la Questura- anche dell'Arma dei Carabinieri, riusciamo ad avere un po' il territorio sotto controllo.

Non dimentichiamo quel caso, che cito spesse volte, quel signore che si è lamentato con i vigili e con noi per aver preso una multa, anzi in una giornata due, 135 km all’ora, 136 km all’ora nel momento del rientro. Purtroppo sono delle violazioni del Codice che possono avere gravissime conseguenze per sé e per gli altri. Quindi, siamo fortemente coinvolti in questo.

Grazie Bimbatti.

Intervento n. 83
Pagine 26–27
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo in termini molto rapidi per quella domanda che ha rivolto direttamente a me: è una fase, questa, fortemente interessante a livelli di esplorazione di fattibilità, dopodiché, quando all'Amministrazione Comunale, ha detto l'Assessore Osti, che iniziativa del Coni, quella di assumere tutte le, chiamiamole, informazioni possibili e immaginabili, direttamente a contatto ed in rapporto anche con l’Azienda Sanitaria.

L'Amministrazione Comunale l'autunno scorso, come Giunta, ascoltò la relazione e la proposta dell'Assessore allo Sport e Presidente del Coni e disse: "Si proceda in una conoscenza degli aspetti di fondo del problema e si pervenga ad una elaborazione di una proposta sulla quale l'Amministrazione possa effettivamente esprimersi”. Perché, sulla genericità e sulle intenzionalità, poco si può ragionare in termini amministrativi.

Qualche passo avanti è stato fatto, qualche rallentamento, così mi risulta, ma lo può spiegare meglio il Presidente del Coni in questo caso; come Amministrazione rispondo io, anche per l'Assessore allo sport, questo sia ben chiaro, e oggi come oggi siamo in un periodo, in un percorso avanzato di esplorazione di una fattibilità, considerato anche il fatto che l'area dell'ex ospedale psichiatrico è stata liberata da determinati vincoli, tant'è che mi risulta prossimo un incontro non 27 dell'Amministrazione, ma del Presidente con il -ma questo lo dirà il Presidente del Coni- con il Direttore dell'Azienda Sanitaria dottor Marcolongo.

Se ci saranno delle, chiamiamole proposte che possano interessare l'Amministrazione e possano realizzare un cammino giovevole per la città, lo valuteremo e non ho modo di pensare che non lo si valuti sia in Giunta, sia nelle varie Commissioni, e quindi con l'Amministrazione tutta.

Al momento non mi risulta esserci un dato avanzato e consolidato, sul quale faccia scattare una, chiamiamola, opzione amministrativa che possa chiamarsi project o possa chiamarsi altra formula, perché siamo, così, nell'inconsistenza amministrativa oggi come oggi, in ordine a quel problema.

Noi abbiamo anche detto -l'ho ripetuto diverse volte- che non siamo, come Amministrazione, favorevoli alla soppressione di quelle aree sportive della commenda, che riteniamo siano doppiamente funzionali alla città, anche perché c'è una presenza viva di scuole che si giovano e del campo Coni e della restante area sportiva e, diciamo che se ci sono delle proposte che abbiano una loro concretezza, le valutiamo, dopodiché prenderemo e assumeremo gli orientamenti anche amministrativi opportuni. Grazie.

Intervento n. 127
Pagina 44
Punto 3

Nomina componente V^ Commissione

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. Il Consigliere Danilo Turcato è componente anche della V^ Commissione Culturale, cultura, istruzione, università, turismo, promozione della città e sport, ed è stato nominato in Consiglio Comunale, la delibera è del 12 settembre 2006, quando sono state costituite le Commissioni.

Si prende atto che il sunnominato, con propria nota del 26 febbraio, ha rassegnato le dimissioni dalla V^ Commissione Consiliare, in quanto nominato, con delibera del Consiglio Comunale, componente della I^ Commissione Consiliare, in sostituzione del Consigliere Comunale Luigi Osti, quando Osti venne nominato Assessore.

Di conseguenza, è necessario provvedere alla sua sostituzione con altro componente, che sia espressione della sua stessa coalizione, in esecuzione di quanto stabilito dall'articolo 8, comma 3 e comma 4 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Ovvio che la nomina avviene per l'elezione e quindi consultazione diretta. Grazie.

Intervento n. 143
Pagine 49–50
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Sindaco

Leggi intervento

50 Ritengo opportuno partecipare al Consiglio, mentre attendiamo il parere degli Uffici sugli emendamenti proposti, una comunicazione dell’Anci Veneto. Io ve ne do lettura perché coinvolge un po’ tutti i Consigli Comunali del Veneto.

“Cari colleghi, nell'ultima seduta il Direttivo ha evidenziato l'esigenza di premiare gli Amministratori Comunali che nel Veneto si sono contraddistinti nell'impegno, appunto, di amministratori del proprio Comune, per azioni ed opere di particolare significato per le popolazioni amministrate. Vorremmo, cioè, ricostruire dal 1948 ai giorni nostri quel percorso di iniziative ed opere che ha permesso ai cittadini veneti di vivere una vita soddisfacente nei nostri Comuni.

Il premio sarà perciò consegnato ad Amministratori viventi, o anche ai familiari di Amministratori deceduti, e la consegna dei premi avverrà a Rovigo presso il Cen.Ser., con il programma e negli orari che saranno comunicati prossimamente. -Evidentemente in occasione del Salone, della manifestazione “Del dire e fare del Nord Est”- Raccomando vivamente i colleghi di impegnarsi per evidenziare ancora una volta il servizio reso dagli Amministratori locali al Veneto dei Comuni.

Le lettere dovranno essere indirizzate ad Anci Veneto, eccetera, eccetera, e dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 15 aprile prossimo”. Perché ho dato comunicazione? Perché io gradirei che ci potesse essere una discussione, un confronto partendo dai Capigruppo di tutti i gruppi del Consiglio Comunale, e per questo inviterei il Presidente del Consiglio, in una prossima riunione, ad avviare questo confronto fra i diversi Gruppi Consiliari.

Qualche nome che viene spontaneo proporre, ma credo sia corretto e giusto che possa scaturire da una discussione comune, quanto per anticipare un’operazione che abbiamo il dovere, ma abbiamo anche, io credo, il piacere di compiere ad onore di quelli che hanno operato per il bene della nostra città. Grazie.

Intervento n. 267
Pagina 79
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Sindaco

Leggi intervento

Non sono sorpreso delle parole del Consigliere Avezzù, perché mi sembra che sia avvezzo a buttare fango su tutto quanto la Giunta abbia operato. E su questo, non solo esprimo tutto il rammarico di persona che sa bene come la Giunta ha operato all'interno delle scelte di Bilancio, facendo esercizio di precisa selezione e attenzione nell’individuazione, partendo proprio da un monte complessivo di agevolazioni, destinate, a nostro giudizio, sacrificando magari altre esigenze.

E mi meraviglia un po', a dire la verità, Consigliere Avezzù, che ci sia questo atteggiamento, non solo di considerazione caustica, ma io mi attenderei anche un altrettanto forte apprezzamento per le scelte che sono state fatte, sempre in questa direzione. Per cui non sono minimamente d'accordo e non lo potrò essere con le espressioni dure che sono solite uscire da quelle valutazioni.

Ciò non toglie che, e non mi esprimo certamente in questo intervento su quelle che sono valutazioni su singoli provvedimenti, proposti o dal Consigliere Masin o dal Consigliere Paulon, ma faccio anche presente che, proprio le valutazioni della Giunta, hanno favorito un certo tipo di intervento da parte della maggioranza. Quindi non solo trovo inopportune, ma anche abbastanza prevenute valutazioni della natura espresse.

E questo mi rammarica, perché è 30 secondi dopo di un tipo di intervento dell'Aula, che ha messo, su un binario di fattibilità e di attenzione, alcune scelte. Ma, come spesso succede, a volte, quando si vuole poi strafare nelle valutazioni, si ottengono poi dei risultati secondo me che sono non corrispondenti a quello che potrebbe anche essere. Non condivido, ripeto, quello che il Consigliere Avezzù ha detto, ed esprimo tutta la mia solidarietà e forza ai colleghi di Giunta, per l'impegno che hanno profuso.

Certamente tutto può essere migliorato, tutto può essere perfezionato, ma non si può andare avanti in un dibattito politico a suon di sfide e di atteggiamenti.. non saprei come chiamarli.. guerrieri? Non è proprio questo. Preferiamo un altro tipo di confronto e un altro tipo di dibattito.

La sfida la facciamo politica, non la facciamo in questo modo, quasi intimidatorio, che non intimidisce poi nessuno. Grazie.

5 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 4
Pagine 2–3
Punto 1

O.d.G. Giornata Internazionale delle donne

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Saluto tutti gli intervenuti, le autorità presenti, ma consentitemi che il saluto più diretto sia alle donne che rappresentano, in questa giornata particolare, in questo momento particolare, le diverse Associazioni attive sul territorio e i due Istituti scolastici presenti in questa Sala, accompagnati dal Preside Professoressa Bellinello e da insegnanti che, giustamente, vivono con i loro studenti momenti necessari e fondamentali, in una coscienza civile.

Coscienza civile che ha richiamato, in apertura di questa seduta, quel nuovo lutto che ha attraversato la nostra nazione, famiglia di lavoratori, lavoratori morti sul lavoro e non dimentichiamo che la stessa data dell'8 marzo vuole essere memoria perenne di quanto successe a donne impegnate nel lavoro. E’ una tragica coincidenza, ma che ci consente di esprimere anche da questa Sala un pensiero commosso di cordoglio per le vittime del passato e del presente, e speriamo in un futuro diverso.

Speriamo in un futuro diverso, che il lavoro non sia luogo di tragedia, ma sia luogo realmente di elevazione dell'uomo e della donna. Una giornata importante che non vuol essere celebrativa e basta.

Vuol essere stimolo di riflessione e, opportunamente in ordine del giorno, viene indicata come Giornata Internazionale delle Donne e sappiamo che nel nostro vissuto quotidiano, sempre più presente, è una necessità e un'opportunità di integrazione con persone di altra cultura, ma di eguale sensibilità, di diversa provenienza ma di comune speranza per il proprio e l'altrui futuro.

A loro tutte il benvenuto della nostra città in quest'Aula e a loro tutte l'augurio che la giornata di oggi non sia mera liturgia celebrativa, ma sia momento profondo di riflessione e di attenzione a che una società civile sappia misurarsi con i propri problemi e sappia affrontare le proprie sfide, ma anche riconoscere quello che è un cammino che la civiltà, la cultura, la comunità tutta ha saputo e hanno saputo realizzare in percorsi di progresso costante.

Presidente, nel riconsegnarti la parola, ringrazio anche per la disponibilità avuta, da parte tua e da parte dell'Assessore, per avviare questa giornata alla presenza, così significativa, di giovani studenti e di rappresentanti delle diverse Associazioni. Grazie Presidente. 3

Intervento n. 26
Pagine 21–23
Punto 1

O.d.G. Giornata Internazionale delle donne

Sindaco

Leggi intervento

Nel ringraziare per questo dono, che richiama tutto il Consiglio Comunale, il Centro Donna Interculturale di Rovigo e propone, a sintesi di questa prima parte dei nostri lavori consiliari, propone la realtà anche della nostra comunità. Una realtà composita, diversificata. Siamo ben consapevoli di cosa comporti il richiamare l'interculturalità, siamo anche ben consapevoli che la storia non può essere ostacolata da o pregiudizi o preconcetti.

22 La giornata di oggi, riassunta nel suo significato fondamentale dalle parole del collega Borgato, indica come la nostra comunità abbia inteso riunirsi per quella necessaria riflessione, che aumenti la nostra consapevolezza, che non c'è reale progresso civile, non c'è reale progresso culturale, sociale, economico, se non siamo in grado come società di far progredire, in un percorso di importante integrazione, quelle che sono le necessità, l'esigenza che il tempo attuale ci presenta.

Ci presenta a volte in termini anche di alta sofferenza. Ma è una giornata questa, e mi rivolgo in particolare alla collega Pineda, è una giornata che vuole essere una sollecitazione a prendere ulteriormente coscienza delle sofferenze che certe realtà vanno sopportando, vanno affrontando, anche perché meno fortunate di altre società. Mi riferisco in particolare all'esperienza dura, in questi ultimi mesi, di quella realtà e di quella popolazione a noi legata da uno stretto gemellaggio.

Mi riferisco al paese qui rappresentato dal signor Prefetto, quando consideriamo che in Burkina Faso il 70% delle culture sono state spazzate via in pochi giorni, in pochi giorni di calamità atmosferiche. E quando pensiamo che alle difficoltà proprie di un paese che si esprime per crescere, abbiamo queste congiunture così sfavorevoli che lo ricacciano indietro, e che determinano a sofferenza un’aggiunta ulteriore di disperazione e di dramma.

Però, lo ricordava ieri sera al Teatro Sociale il Presidente della nostra Provincia, Federico Saccardin che, assieme a Francesco Ennio, assieme ai rappresentanti dell’ACSA, di altre associazioni, Focus di Viernheim hanno qualche tempo fa visitato il Burkina Faso, diceva Saccardin: “Sopportano, affrontano, lottano con una grandissima dignità”. Quella dignità non può essere minimamente mortificata da una nostra, eventuale, sottostima della complessità del problema.

Chiedono però, quelle difficoltà chiedono una nostra consapevole partecipazione, che non è solo aiuto economico, ma è soprattutto una condivisione di un processo di crescita civile che anche noi possiamo favorire. E ricordare questi aspetti perché?

Nella giornata della donna, come diceva Renato Borgato, perché sappiamo bene, e ne abbiamo testimonianza di come l'ossatura solida e forte di quella comunità sia data proprio dalle donne, dalla loro capacità di sacrificio, dalla loro disponibilità a realizzare percorsi di progresso, anche in condizioni di grande difficoltà.

Io concludo questo mio saluto ai cortesi ospiti, in particolare come ho esordito all'inizio, ringraziando gli Istituti scolastici, la Preside, gli insegnanti, i ragazzi soprattutto, per il lavoro che hanno realizzato. Lavoro che evidenzia un momento di approfondimento e di ulteriore consapevolezza di una realtà che non può essere relegata ad un giorno particolare, ma deve essere, se espressione di civiltà e di consapevolezza di valori, affidato ad ogni momento con naturalezza nella nostra quotidiana esperienza.

E nel concludere, ripeto, questo intervento, oltre ringraziare le scuole, i giovani, le rappresentanti delle associazioni che favoriscono un processo di inserimento e si rendono disponibili per essere più vicine a signore, a donne, a ragazze che vanno anche nel nostro territorio disegnando un loro futuro, e ricercando percorsi più sereni per la loro esperienza di vita.

23 Grazie a nome della nostra città per quanto avete rappresentato in questa Sala, e un invito a tutti noi a non disperdere il senso di questa giornata una volta conclusa la manifestazione, perché sennò annulleremmo i significati positivi che questa giornata ha potuto esprimere.

Io ringrazio in particolare il Prefetto di Silly proprio per la vicinanza che ha voluto esprimere, fermandosi con noi alcuni giorni, e vivendo con l'associazione ACSA, con l'associazione Focus, più direttamente momenti di incontro e di partecipazione. Signora molte grazie per la sua presenza e un grazie a voi tutti.

Intervento n. 31
Pagine 25–26
Punto 3

Mozione: Approvazione proposta di legge

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Io do lettura della nota del Presidente dell’ANCI Regionale del Veneto, in cui presenta la proposta relativa al progetto di legge regionale, Assemblea Permanente degli Enti Locali. “Nei mesi scorsi, gli Stati Generali delle Autonomie Locali del Veneto, hanno sancito la proposta di legge regionale inerente all'istituzione dell'Assemblea Permanente degli Enti Locali.

Tale delibera dovrà essere adottata entro e non oltre il prossimo 12 maggio 2008 e successivamente sarà formalizzata la richiesta di esame da parte del Consiglio Regionale, così come previsto dalla legge regionale”. Il Presidente dell'ANCI chiede altresì di dare comunicazione dell'avvenuto invio da parte di ciascun Consiglio Comunale ai destinatari di competenza. Da cosa nasce questa esigenza?

Premesso che l'articolo 114 della Costituzione fonda l'ordinamento repubblicano sui Comuni, Province, città metropolitane, Regioni e Stato, quali elementi costitutivi della Repubblica e pone su una posizione di sostanziale pari ordinazione gli Enti di Governo Territoriale, accomunati dalla qualità essenziale della loro natura autonoma, quali Enti esponenziali delle collettività di riferimento.

Di conseguenza, nel quadro dell'attuazione della riforma del titolo quinto della Costituzione, si impone un nuovo sistema di relazioni istituzionali, Regioni ed Enti Locali. A tal fine il titolo quinto della Costituzione all'art. 123 comma 4° impegni le Regioni a disciplinare nel proprio Statuto il Consiglio delle Autonomie Locali, quale organo di consultazione tra la Regione e gli Enti Locali.

“Considerato che la Regione del Veneto non ha ancora approvato lo Statuto ai sensi del richiamato art.

123 della Costituzione e tenuto peraltro conto che la stessa Regione ha, con precedenti leggi, istituito la Conferenza Regioni Autonomie Locali, e considerato che la legislazione della Regione Veneto, in materia di Conferenza Permanente Regione Autonomie Locali, deve essere rivista, ridefinendone strutture e funzioni, in maniera da renderla più rispondente alle nuove esigenze di rafforzamento delle relazioni interistituzionali con i rispettivi Enti Locali”.

Questa è la ragione di fondo in premessa all'articolato della delibera, che recita in sostanza questo chiamiamolo nucleo fondamentale.

26 ”Vista la proposta di legge e la relativa relazione illustrativa per l'istituzione dell'Assemblea Permanente degli Enti Locali presso la Regione, predisposta dal coordinamento delle Autonomie Locali del Veneto, composto dall’ANCI Veneto, dall’URPV, dal AICRE, dalle Comunità Montane, dalla Lega delle Autonomie del Veneto, e ritenuto che essa costituisca un contributo offerto dal mondo delle Autonomie Locali per la realizzazione di un nuovo sistema di rapporti tra Regione ed Enti Locali, da realizzare da subito in via legislativa, ispirato al nuovo quadro costituzionale, definito dalla riforma del titolo quinto della Costituzione, in attesa delle definizioni delle scelte statutarie della Regione Veneto.

E ritenuto di promuovere l'approvazione di tale legge, da parte del Consiglio Regionale, esercitando il diritto di iniziativa spettante ai Consigli Comunali, secondo l'art. 38 comma 1 dello Statuto della Regione Veneto -questo è ulteriore integrazione della premessa- si propone, in delibera, di approvare la proposta di legge regionale per l'istituzione dell'Assemblea Permanente degli Enti Locali presso la Regione, il cui testo è allegato al presente provvedimento, quale parte integrale e sostanziale”.

Veniamo altresì invitati, in caso di approvazione della delibera, di trasmettere la presente deliberazione al Consiglio Regionale del Veneto per il seguito di competenza. In allegato c'è la proposta di legge per l'istituzione presso la Regione del Veneto, dell'Assemblea Permanente degli Enti Locali presso, ho detto, la Regione. Grazie Presidente.

Intervento n. 39
Pagina 28
Punto 3

Mozione: Approvazione proposta di legge

Sindaco

Leggi intervento

La proposta di deliberazione è stata compiutamente valorizzata e approfondita. Io cito solo, ma è già implicito nelle parole di Borgato e di Avezzù, che all'interno delle Assemblee dell’ANCI in cui i Comuni partecipano e anche all'interno delle assemblee legate alla Lega delle Autonomie, cui egualmente i Comuni possono partecipare, si è sempre espresso un pensiero non di parte, ma complessivo.

Per cui è una delle esigenze che una sensibilità comune va esponendo nei confronti di uno strumento di rappresentanza, ritenuto utile per la realtà locali. Quindi, confermo e ribadisco la proposta di approvazione di questa delibera.

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 121
Pagina 51
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Sindaco

Leggi intervento

Io preferisco indicazione di voto.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

16 interventi
Intervento n. 158
Pagine 53–54
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Sindaco

Leggi intervento

54 Presidente grazie. In primo luogo io desidero portare, non l’ho potuto fare la volta scorsa, il mio saluto ai neo Consiglieri entrati in quest'Aula, Bertacin e Carricato, ovviamente, questo l'ho già fatto in più occasioni, avendo già riunito la nuova Giunta, rinnovo il ringraziamento per avere accettato l'incarico agli allora Consiglieri Frigato e Osti, ora Assessori, e al neo Assessore Milan.

Detto questo è chiaro che, ed emergerà nel contesto del mio intervento che vuole essere breve, doverosamente breve, ma anche saggiamente breve, per non rinfocolare strumentalizzazioni, e diciamo anche quel contesto di polemiche che accetto, quell’insieme di ipocrisie che non accetto, ma che ci sono, e quel velo di sentimentalismo patetico che capisco ma non condivido! E non sono persona cinica o lontana da sentimenti, anche di riconoscenza. Ma li tengo per me.

Nel pudore della riservatezza e non nel piagnisteo delle lamentazioni a gettone. E poi mi compiaccio di una cosa: che almeno il Sindaco Merchiori ha proposto una discussione in Aula, alla quale avrei già voluto partecipare la settimana scorsa, ma non era possibile. Ma ben lieto, e.. veda Consigliere Guarnieri, lei pensa che gli altri siano degli imbecilli?

Io le assicuro che le mie intenzioni sono estremamente corrette e rette, e partecipative, checché lei ne pensi. Ma aggiungo anche che quello che lei pensa non mi riguarda... certo... E sono lieto, e mi rivolgo all'Aula, e sono lieto che ci sia questo ampio dibattito del quale non ho perso una sillaba, anche se non ho potuto memorizzare ogni parola, questo per ovvie ragioni.

E, in questo almeno, la mia Amministrazione ha detto qualcosa di nuovo. Perché per cinque anni io non ho avuto l'occasione di ragionare con tanto spirito di servizio su altre vicende di precedenti Amministrazioni, né quando andò a casa Baratella, né quando ci furono rimpasti e rimpastini imposti o richiesti. Anzi, ho una dignità forte, e me lo neghi qualcuno se io non ho chiesto dimissioni a nessuno.

E ho detto anche ad un collega: “Io non ti chiederò dimissioni, preferisco la chiarezza della revoca, perché l'ipocrisia di richiederti dimissioni Merchiori non la fa”. E questo è il mio modo di comportarmi. (Qualcuno ribatte in Aula, senza microfono - incomprensibile)

Intervento n. 159
Pagine 54–55
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Sindaco

Leggi intervento

Prego? Prego?... L'Assessore Ennio conferma quello che ho detto, perché ha l’esatta parola a casa sua la sera in cui gli comunicai questo.

E comunque non credo di dover ribadire quanto ho già dichiarato, perché il Consigliere Guarnieri non ne è convinto. Le ripeto che il suo parere non mi interessa in questa situazione, m’interesserà su altri argomenti. E torniamo a noi.

Un percorso difficile ha affrontato questa Amministrazione. Nessuna Amministrazione, per quanto mi risulti, ha avuto una serie di problemi da affrontare, montagne da scalare, quali abbiamo fatto noi. Anche di relazione interna, non sempre così armonica e di supporto alle attività difficili che si andavano ad impostare.

Ma questo lo abbiamo acquisito anche come valore di un dibattito interno, 55 anche pesante, anche aspro, anche con strumenti pericolosissimi per.. diciamo gli equilibri sottili che nella politica intercorrono. Vedi documento opportuno nelle sue analisi, assolutamente demenziale nella modalità in cui è stato partecipato. Veda, Guarnieri, eviti di interrompere perché lei non può utilizzare pezzi di affermazione, deve andare al senso dei problemi... ecco...

Secondo luogo, proprio quelle difficoltà che sono state più volte indicate denunciate, che cosa hanno prodotto? Hanno prodotto un’attività faticosa, diciamo necessaria, ma un’attività che in luogo di dare quel risultato di efficienza che non poteva essere raggiunto in quel periodo, ha favorito alcune realtà, alcuni percorsi, alcuni obiettivi del nostro programma, quando abbiamo avvertito poi la necessità di accelerare in alcune aree strategiche imperdibili.

E su questo siamo stati richiamati dai Consiglieri, e in questa volta in modo opportuno, dagli stessi Partiti politici della coalizione, più e più volte.

E questo dibattito, che non si è maturato o consumato nel segreto di chissà quali stanze, ma molto più spesso o nel mio ufficio o nelle sedi anche delle realtà rappresentanti in coalizione, ha determinato valutazioni significative, non sui contenuti del programma che non sono stati messi in dubbio, ma sulla necessità di rallentare un attimo in una direzione per insistere urgentemente in alcuni aspetti del programma medesimo.

Le sostituzioni che sono intervenute non sono atti di accusa o di condanna nei confronti dei tre Assessori sostituiti. Sono il frutto di una valutazione ben diversa.

Abbiamo la necessità di, volendo mantenere inalterato il numero dei membri di Giunta, non dimentichiamo anche questo aspetto, volendo mantenere inalterato il numero dei membri di Giunta, poter puntare su tre fondamentali aree, le ha richiamate il Consigliere Buson, però in una non è stato compiutamente, a mio giudizio, preciso nell’informazione per quanto attiene il settore dell'urbanistica, dove abbiamo operato un percorso, che presto sarà presentato in quest'Aula, Assessore Osti, frutto del lavoro prevalentemente dell'Assessore Salmaso con i propri uffici, ma che adesso chiede di essere realizzato all'interno di una condivisione, di una discussione più articolata e più progettualmente complessa, con una serie di comuni contermini, per i quali abbiamo bisogno di una, diciamo, accelerazione particolare. (Il Consigliere Guarnieri interviene a microfono spento - incomprensibile).

Intervento n. 160
Pagina 55
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, per me può continuare a parlare fin che vuole...

Intervento n. 162
Pagina 55
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Sindaco

Leggi intervento

Scegliamo le due cose, o parla lui o parlo io.

Intervento n. 164
Pagine 56–60
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Sindaco

Leggi intervento

Altra importante area di necessità trascurata, ma non nel senso dell'abbandono, cari Consiglieri e cari amici, ma nel senso di un’inferiore capacità di mobilitazione e di attenzione e rispetto al voluto, e mi riferisco alle aree frazionali e ai quartieri. Riunioni presso frazioni e quartieri ne abbiamo condotte anche su richiesta, ma anche di iniziativa, diverse. Collegamento con le realtà attraverso i nostri Consiglieri, o direttamente come Amministrazione, più e più volte siamo intervenuti.

Ma crediamo che sia necessaria una presenza più istituzionalmente visibile e reperibile sul territorio. E abbiamo, quello che era nel programma e che non aveva ancora ricevuto pieno compimento, l'abbiamo realizzato con questa, chiamiamola, operazione. Terza area: sappiamo quanto sia nevralgico oggi il luogo geografico del Polesine, e anche della nostra realtà cittadina, nello scacchiere della grande viabilità.

Grande viabilità significa anche condizione necessaria perché si possa favorire una programmazione per una politica di sviluppo più ampia.

E abbiamo cercato di inserire in Amministrazione una competenza segnalata che possa affrontare consenso, con gli altri componenti di Giunta, integrando sensibilità, competenze e professionalità, in modo tale che da un lato il discorso di una, chiamiamola, concertazione a più ampio scenario territoriale per quello che riguarda l'urbanistica, e uno sviluppo che tenga conto di quello che sta avvenendo sullo scacchiere, non solo polesano, in modo tale che opportunità possano meglio essere accolte.

Questo non significa minimamente tradire o negare la validità di certi lavori, e di certe disponibilità e di certe intelligenze. Non è possibile che il Sindaco non abbia dato pieno riconoscimento al lavoro che, ad esempio all'interno delle politiche giovanili, ha saputo fare, con l’esiguità di risorse l'Assessore Ennio. Ho fatto una scelta.

E ho fatto una scelta, per me è molto difficile, ma che ho ritenuto necessario, e se avessi potuto mantenere nove Assessori e non otto, probabilmente avremmo potuto operare in modo diverso. Non ho ritenuto di farla quella scelta del nono Assessore. E notare che il Sindaco non ha nominato quello che di solito viene indicato come l'Assessore di riferimento del Sindaco.

Non l'ho fatto perché anche allora, luglio del 2006, avrei dovuto portare di fatto un ampliamento dei componenti di Giunta. Sapete benissimo che avrei nominato alla cultura, non c'è bisogno che stiamo a fare i florilegi o le elegie. Questa è la situazione quale si è dimensionata assieme ad un altro problema: io lascio da parte il Partito Democratico, nei termini in cui forse, forse vorrebbe l'opposizione venisse coinvolto.

Io dico che il Partito Democratico -ma non sono io a doverlo dire, perché non sono nessuno all'interno del Partito Democratico- ma ho una responsabilità per la città, ed è questo che mi preme maggiormente, ha avuto la..chiamiamolo il coraggio di dire: “Io metto a disposizione i mandati”. Questo è un 57 altro discorso, che affronta anche il tema politico, che affronta anche il rapporto con i partiti.

E quando io a fine anno dichiarai ai giornali -non vedo il giornalista a cui io dichiarai- che ascolterò molto attentamente quello che anche l'ambiente politico dirà, ascolterò molto attentamente quello che dai Consiglieri di maggioranza uscirà e poi decido. E ho deciso. Avrei avuto anche la possibilità di decidere in modo diverso, ma ho deciso in questo modo.

E se ci sono delle responsabilità me le assumo e comunque, e comunque sono assolutamente legato, in termini di corretta considerazione, con gli Assessori, con i quali ho potuto ragionare, non ragionare con un Assessore, perché ha ritenuto di dimettersi senza passare nemmeno parola al Sindaco, è una scelta che può essere indicativa, di non buoni rapporti, non lo so.

Io personalmente ho impiegato un'ora e mezza -non è presente Azzalin, ma lui la so bene- a chiedere la collaborazione della signora Casonato all'atto dell'insediamento, perché non voleva accettare... All'atto dell'insediamento mi sarei aspettato che probabilmente l'avrei anche gradito se fosse passata nel mio ufficio per dire delle dimissioni. L’ho appreso da terzi e questo non è un problema mio, è una scelta sua che rispetto e non condivido, come ho detto alla stampa: rispetto ma non condivido.

Cosa mi attendo da questo rimpasto? Che è stato analizzato da chi dice di sapere, da coloro i quali hanno saputo ma non rivelano la fonte, hanno ragionato in termini... Sanno tutto più di me, sono tutto più di me!

E allora chiede a loro addirittura, perché lo chiedete a me? Chiedetelo a loro! Cosa mi aspetto da questo?

Che per me è qualcosa di diverso rispetto al rimpasto manuale Cencelli, qualcosa di diverso! E confermo quest'espressione: “Occorre che la Giunta sappia meglio aggredire certi problemi”.

Potrei anche essere così duro da dire: !I risultati li voglio vedere”, perché per la prima volta, contrariamente al mio carattere, mi è sempre capitato di lavorare con le persone anche in condizioni di responsabilità ma molto alla pari, questa volta ho voluto mettere un’indicazione nelle deleghe, e quell'indicazione vuole essere proprio che normale sia, ma l'ho voluto ribadire, quel coordinamento delle attività degli assessorati che comprende anche gli uffici, per verificare l'unità di indirizzo che sia di garanzia per la realizzazione del programma e mi sono liberato di altre deleghe per ricondurmi a questa, in modo particolare, che è una cosa -se avete bene memoria- che venne chiesta, all'atto dell'insediamento dal Consigliere Zangirolami, quando ancora c'era un clima di disponibilità ad una forma di collaborazione che ho sempre ricercato.

Ma quando il confronto è il dileggio, quando il confronto è impostato non sul sarcasmo, perché il sarcasmo è espressione amara di ironia, è sull’offesa, come si fa a pensare che ci sia genuinità di intenzione, in un percorso di possibile collaborazione? Nel momento in cui il Sindaco Merchiori ha messo a disposizione di tutti i capigruppo ogni tassello informativo su come procedeva il discorso Polesine Servizi, e su come procedeva il discorso ASM. Qual è stata la risposta?

“Siamo stati noi. Avete copiato noi”. E allora se impostiamo su queste cifre un percorso di possibile compartecipazione alle scelte, beh credo che siano condizioni improponibili per la serietà dell'intenzione 58 con cui io l'ho sempre proposta.

E questo credo debba essere riflettuto all'interno di ciascuno dei Consiglieri, anche di maggioranza, perché anche qualche gelosia scoppiava in maggioranza quando mi si diceva: “Sindaco, perché che i Capigruppo anche...” Perché lo voglio! Perché ritengo di essere nel giusto se ragiono con... “Ma prima devi ragionare con noi”.

Trovatemi 48 ore al posto di 24, è possibile che poi il ragionamento venga allargato. E in questi quasi due anni, 20 mesi, quel diavolo che sia, che cosa ho visto? Ho visto una dialettica interna all'opposizione molto vivace, ma attenzione, e lo riconosco, ho visto anche tanto rispetto, e ho visto anche tanta capacità di essere leali quando ti dicono: “No!

Fai male a fare questo!” O a dire: “Non condivido e ti sono contrario.” E ci sono anche oggi valutazioni contrarie a un certo percorso seguito, che rispetto. Ma aggiungo anche che l'intenzione forte che mi ha animato e che mi continua ad animare, non sono attaccato alla sedia, caro Guarnieri, per me e per la mia famiglia è un grosso peso questo. Ma lo voglio affrontare!

E stia pur tranquillo, Consigliere Guarnieri, che Merchiori è molto difficile che ceda. Altro.. è molto difficile che ceda. Per cui, la volontà che ho, attraverso anche questo avvicendamento, è che si aggrediscano quei problemi che ho accennato, quei tre in modo particolare.

E gli Assessori che si sono resi disponibili per questo tipo di fatica, sanno che sono problemi reali ai quali la città chiede che ci sia quell’accelerazione. Attenti a questa espressione, e mi rivolgo a chi ha lavorato con me con molta lealtà e con molta capacità: non si disperde il lavoro fatto. Abbiamo adesso la necessità di puntare conservando e migliorando ancora quel lavoro, verso altre emergenze che ci attanagliano.

In una squadra puoi avere bisogno del centravanti, come puoi aver bisogno di un terzino, come puoi aver bisogno di un'ala destra. In questa fase abbiamo bisogno di quelle.. chiamiamole punte che ci possano portare in questi tre settori, con un recupero più.. per me necessitato di accelerazione. In queste sono le motivazioni politiche per il taglio che non convincerà, assolutamente, non pochi di voi, però, ho la lealtà di averli dichiarati.

E così, quando anche -vi do la comunicazione formale- al Vicesindaco Graziano Azzalin ho chiesto che ci sia anche, oltre al discorso lavori pubblici e i servizi cimiteriali, due applicazioni in più: l'una di collegamento formale con il Consiglio, quando non potrà esserci lui, perché adesso è anche in difficoltà fisica, ciò nonostante è sempre presente in Amministrazione, cercherò di esserci io, più libero da deleghe che finalmente non ho più.

Ma ad Azzalin ho dato anche il compito di seguire il personale, nelle problematiche importanti che riguardano la riorganizzazione e il piano occupazionale, ove, ed è questo un brevissimo appunto che faccio, proprio una annotazione, è molto vero che nel programma elettorale si parla di attenuazione dell’Ici, ma è anche molto vero che ci troviamo di anno in anno in condizioni molto più pesanti e difficili da un punto di vista delle risorse economiche.

E quei t-red, quelle scatolette malefiche che voi avete previsto e che noi abbiamo installato, più o meno, io le voglio interpretare, lo dico al Consiglio, nel loro aspetto positivo... Sì ma, lo voglio interpretare in quest'elemento positivo, da... l’abbiamo messo a Sarzano e lo 59 potenzieremo, da 24 incidenti gravi nel medesimo periodo di riferimento, siamo passati a 2. Questo è un elemento che mi preme.

Debbo, per diffonderli, vincere alcune resistenze, ad esempio di Sarzano che mi hanno riempito la scrivania di comunicazioni negative proprio sui semafori intelligenti. Assessore Angelo Milan, politiche per lo sviluppo economico e il lavoro, società partecipate, perché ritengo che abbiano attinenza, le ho vissute dal di dentro per 20 mesi, ritengo che siano affidabili a chi ha la competenza, nell'ambito poi del Bilancio, perché politiche finanziarie e tributi, c'è anche il medesimo dirigente che opera.

Abbiamo detto per Frigato Federico, la sfida è in tutti i referati, come per gli Assessori, aggiungo partendo dalle frazioni, per le quali sono già che il neo Assessore sta organizzando un criterio di relazione e di operatività, ma lo stesso discorso del decentramento deve essere affrontato con celerità. Per decentramento intendiamo anche il ripristino di quelle modalità di redazione che non neghino, ma superino le assemblee spontanee.

Lo stesso per quello che riguarda poi, sappiamo che non appena avrà ottenuto il riconoscimento e la personalità giuridica, la Fondazione Cultura potrà operare con più speditezza e con più, diremo, incisività, tenermi il collegamento con questo mondo e un passaggio morbido, cercherò di favorirlo anch'io. Non abbiamo modificato nulla nei referati dell’Assessore Moschin.

Io, può essere che valuti una mia presenza più consona, mia, non avendo altre incombenze di assessorato per quello che riguarda la conferenza dei sindaci. È possibile che il Sindaco di Rovigo valuti la possibilità di partecipare più direttamente, è una cosa che studieremo poi assieme. L'Assessore Osti Giuseppe, abbiamo.. lo spiego in questo modo, abbiamo creato una sinergia tra sport e politiche giovanili, e istruzione.

In modo che ci sia più.. chiamiamola compattezza in un'area, che è un’area delicata per la quale vogliamo avere dei risultati certi, innestandoli su quelle ottime, egregie realizzazioni che sono state fatte da chi l'ha preceduto. Non abbiamo modificato, se non per quanto attiene la cooperazione internazionale e i gemellaggi, il referato della signorina Pineda.

Mentre per l'Assessore Romeo abbiamo poi, considerando che c'è il discorso della Polizia Locale, aggregato la mobilità e i trasporti, proprio per quello che riguarda il nesso con la Polizia Locale, e la Protezione Civile. L'Assessore Osti, urbanistica, edilizia residenziale, viabilità e parcheggi, il Piano urbano del traffico con una -che ben conosce- raccomandazione: guardare oltre i confini della cerchia murata, perché abbiamo necessità di creare quell'ambito più completo.

Detto questo, io chiudo il mio intervento, che francamente speravo che potesse anche essere più breve, e rinnovo al Consiglio la mia disponibilità, in qualunque momento, ad affrontare i problemi anche dell’organizzazione. Non mi nascondo di certo dietro ad un microfono o dietro un dito, ma desidero anche che da tutte le parti ci sia poi una reale disponibilità a calarsi nelle ragioni di chi vi parla in questo momento. Vi ringrazio.

60

Intervento n. 186
Pagina 80
Punto 2

Censer Spa

Sindaco

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Ringrazio anch’io il Presidente del Censer per la sua presenza, per le informazioni che ha fornito all'assemblea. Io mi limito a una considerazione di fondo.

Il Censer, tra parentesi dico che queste considerazioni già le abbiamo sviluppate in Aula, quindi accelererò ulteriormente, il Censer ha quasi completamente terminato la sua missione di realtà deputata a caratterizzare un'area, diciamo pure compromessa anni fa, tramutandola in un'area di grande pregio per servizi alle imprese, per servizi alla comunità, servizi diversificati, e anche per attività convegnisti che, fieristiche ed espositive.

Essendo pressoché conclusa, non dimentichiamolo, essendo pressoché conclusa questa azione, e ricordo che il capitale, il patrimonio anzi, è nell'ordine di € 35 milioni, quindi è segno che si è effettivamente ingigantita quella struttura del Censer, essendo pressoché conclusa l'attività di edificazione, di implementazione degli spazi, si crea ora non cinque anni fa, perché non sono cinque anni che il padiglione di 7000 m² è realmente disponibile, si pone il problema di come armonizzare attività reddituali, con costi di gestione, che comprendono, è una pura questione..

Intervento n. 190
Pagine 80–83
Punto 2

Censer Spa

Sindaco

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Attività reddituali con costi di gestione, costi di gestione che non risultano ad un'informazione puntuale e scrupolosa, come chi si è permesso di esprimere molto sbrigativamente, “è uno stipendificio”, non corrisponde assolutamente a questo connotato. Il Censer ha costi di gestione legati inevitabilmente agli oneri che competono, in termini pesanti. In termini pesanti, alle.. diciamolo pure, agli ammortamenti che comunque devono pur essere contemplati.

81 C'è un personale ridotto, quindi mi stupisco della leggerezza con cui si tranciano giudizi, senza adeguate informazioni, e allora non sono giudizi, ma sono pregiudizi, qualunque sia la fonte, e devo anche aggiungere che un onere molto pesante in termini di oneri, di costo di personale, deriva da una regolamentazione contrattuale che risale addirittura all’allora Presidente Avvocato Cappellini, quando giustamente il Censer, dovendo avviare una complessa azione immobiliare, ovvero sia a bonificare un'area degradata, recuperare un patrimonio -non per niente si parla di archeologia industriale intorno all'ex Zuccherificio- aveva necessità anche di una direzione di tutta la.. chiamiamolo il complesso, legato alla bonifica e al recupero degli stabili, che fornisse adeguata garanzia di professionalità.

Venne in quel tempo assunto il direttore del Censer, persona qualificatissima per professionalità e competenza. Oggi come oggi, quella posizione stipendiale, chiamiamola così, può apparire, ed e molto onerosa, può apparire sproporzionata alle necessità effettive di una gestione di un qualcosa che e già fondamentalmente completato.

E questo è un altro aspetto del problema, perché le collaborazioni che sono all'interno del Censer, fondamentalmente corrispondono a quel principio di economicità e di efficienza che, ricordava il Consigliere Avezzù, facemmo partire tanti anni fa con il CUR, utilizzando un service che veniva da Polesine Innovazione, sgravando il Consorzio di un onere diretto per il personale.

Ma fondamentalmente, gira e rigira, diciamo, la filosofia di fondo del Censer è tuttora quella, non è diversa e gli oneri probabilmente sono comparabili, se facciamo l'eccezione di quel professionista che, essendo ormai concluso un certo tipo di impegno di lavoro, potrebbe anche essere, diremo così, ridiscusso nel suo rapporto professionale.

Però sappiamo che ci sono delle grosse difficoltà nella revisione di questi accordi, perché non sono stati, per lo meno non ne sono a conoscenza, o non ho potuto esserne a conoscenza, non erano state previste delle temporizzazioni finalizzate a che, una volta esaurito quel grosso del lavoro, potesse poi essere rivisto diciamo e la rapporto stesso professionale. Quindi, prendo le distanze da un’affermazione che ritengo abbastanza avventata e non suffragata da adeguata consapevolezza e precise informazioni.

E questo è un aspetto. Si pone adesso l'altro problema: qual è la ratio che può essere alla base di una individuazione corretta delle potenzialità del Censer? Che ci sono vere potenzialità!

E’ scontato, è assodato e la politica non ha nessun ritardo al riguardo e soprattutto impariamo a non tranciare giudizi tanto per! E soprattutto non ha minimamente tergiversato o proposto incertezze al riguardo, da subito confermammo la necessità di una suddivisione tra i due rami d'azienda: la ratio immobiliare, distinta da quella fieristica.

Sono due ambiti diversi, prevedendo anche che per l'area immobiliare, si sarebbe giustamente rivisto diciamo l'apparato organizzativo e di supporto, perché chiaramente, salvo non si intraprendano nuove e impegnative azioni immobiliari, la gestione che qualcuno ha detto può essere fatta a livello di condominio, beh, io dico forse, ma anche li esprimiamo alcune riserve, perché la situazione è un po' più complessa di quanto non voglia far apparire.

Ma voglio dire, senz'altro la 82 suddivisione tra i due rami d'azienda è necessaria, è condivisa e sarà portata a termine.

Ma c'è un problema che abbiamo sollevato alla Camera di Commercio, alla Fondazione, a San Paolo Imi e di andare: non è pensabile che il Censer immobiliare si faccia carico degli oneri di ammortamento, di spese di gestione e si spogli delle opportunità a reddituali che possono derivare dalle attività espositive-convegnistiche, a meno che quelle attività non siano, diciamo pure oggetto di una contrattazione in termini di affitto del ramo d'azienda, significativo, tale da consentire che ci sia l'equilibrio di bilancio.

Il problema è lì! Il nodo è lì! Di mezzo c'è la terza ipotesi che ancora più favorevole a una dimostrazione che si vuole raggiungere un accordo con la Camera di Commercio, con la Regione, con Verona Fiere, che il dire: Verona Fiere, Camera di Commercio, Rovigo Expo, come la vogliamo chiamare, la Divisione Fiere come la vogliamo chiamare, stabilisca un suo calendario di eventi.

Su quel calendario concordiamo quello che può essere l’affitto degli spazi. Ciò che eccede da quel calendario, da quella agenda di impegni, è assunto del ramo immobiliare del Censer e condotto in modo tale da creare utili, un'attività reddituale.

Allora si tratta di scegliere tra: tutta l'attività convegnistica, espositiva, fieristica, a fronte di un adeguato riconoscimento di compensazione monetaria, di affitto del ramo d'azienda, o una via intermedia, che consenta alla Società Fiere di avere una esposizione monetaria inferiore, pur nella libertà di gestire gli spazi fieristici secondo un certo calendario, ma che consente anche al ramo immobiliare del Censer, di creare reddito per potercela fare, cioè per raggiungere quel benedetto punto di equilibrio nella gestione delle attività.

E questo è un ragionamento che non è la prova che la politica non sa gestire questi problemi, è un discorso molto equilibrato, condiviso, e debbo anche dire.. non usiamo la parola provocatoriamente, ma io dico molto chiaramente fatto dal sottoscritto nella penultima delle tre assemblee e avevo interlocutore il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, che diceva: "Sì, il punto di equilibrio deve essere convenuto, deve essere raggiunto”.

Prova ne sia che per poter valutare al meglio le potenzialità del Censer, le opportunità di fare decollare una Divisione Fiere, non con la previsione pesante di alcuni anni di perdite, adesso si sono ridotti a tre anni le previsioni di perdite, ma quelle perdite dell'Ente nostro, oltre alla Provincia, oltre a Polesine Immobiliare, dovrà pure compensare, che le perdite dovranno pur essere ripianate e noi lì siamo anche vincolati al fatto che non è che possiamo trasferire risorse a fronte di situazioni di bilancio e di andare.

E, proprio per meglio traguardare questi problemi, la stessa Fondazione -è stato ricordato anche dal Consigliere Avezzù, ma l'abbiamo convenuto in pre-assemblea tutti quanti in pieno accordo- aggiungo e poi chiudo subito questa parentesi, a me sembra che quanto ha detto il Presidente, circa la spontaneità collaborativa e direi anche quella facilità di relazione, sia pienamente recuperata all'interno dell'Assemblea dei Soci, perché francamente io ho visto una grande disponibilità dei soci privati, nei confronti dei documenti che sono stati presentati e anche delle perplessità e delle ipotesi.

Addirittura abbiamo visto, e direi anche toccato con mano nell'ultima pre-assemblea, quanta disponibilità ci sia a favorire un ampliamento anche di sostegno bancario per le situazioni più urgenti che emergono su questo versante.

83 La disponibilità, dicevo, della Fondazione anche di farsi carico di un contributo in termini di indagine di mercato, per poter essere ulteriormente di supporto alle scelte che né i soci pubblici né i soci privati hanno potuto individuare, perché prima vogliono vedere cifre, interpretare le cifre e, sulla base di quei dati, poter poi arrivare a formulare una proposta significativa.

Conclude in questi termini: l'attività viene sicuramente suddivisa, si tratta di concordare il prezzo del fitto del ramo d'azienda, ma si tratta di concordare anche la modalità se più vantaggiosa per entrambi gli attori -questo è il problema- più vantaggiosa per entrambi gli attori, se consentire che negli spazi vuoti dell'azienda fieristica, il Censer possa in proprio creare eventi o affittare spazi.

C'è anche una... così, chi legge poi i verbali se ne rende conto o la documentazione allegata, che anche un’ipotesi che non viene considerata significativa da un punto di vista dell'imprenditoria, ma che è utile a scopi informativi, ci sono spazi indubbiamente molto importanti, 7000 m² dell'ultimo padiglione reso disponibile secondo uno studio e direi proprio molto molto elementare, potrebbe essere, quello spazio di 7000 m³, suddiviso per un affitto diversificato, che di per sé consentirebbe un equilibrio di bilancio tra ammortamenti e spese di gestione, ma è un discorso che, come Soci, abbiamo interpretato in termini molto riduttivi, cioè ci sembrerebbe l'extrema ratio e non la proposta di un investimento.

Per cui vogliamo vedere, e così anche pensano i soci privati, vogliamo vedere il risultato di quell'indagine aziendalistica e di mercato che stanno conducendo, vi dico anche la società è la Siloc di Padova che è stata incaricata di questo studio e, diciamo, al termine di questa proposta, di questa analisi, i soci pubblici e privati sono perfettamente in grado di dire: “Questo è l'orientamento che suggeriamo al CdA a ragion veduta”.

Concludo dicendo: il Censer è una grossa risorsa del nostro territorio e giustamente, e condivido questa espressione, è un patrimonio che attraversa le diverse amministrazioni. Io ho ricordato l'origine, l'Avvocato Cappellini, poi ricordo Ferraccioli, ricordo il professor Osti e adesso il Presidente Borgato. È una lunga azione che si snoda nel tempo.

Il Censer è cresciuto. Ci sono difficoltà inevitabili, perché sono cessati i contributi europei, perché le operazioni sono state costruite, restano le spese e gli ammortamenti; le attività debbono essere impostate in modo tale da creare questi equilibri.

La proposta su cui ci siamo arenati, non perché la politica non sappia decidere, perché la politica ha tenuto gli occhi aperti, non è pensabile che in 10 anni si arrivi a una proposta di € 220.000 in 10 anni, e nel frattempo chi paga l'escursione in termini di spese di ammortamento e costi di gestione? Questa è la difficoltà. E su questa posizione i soci privati hanno detto: “Sindaco, effettivamente questo è il nodo principale del problema”.

Grazie.

Intervento n. 206
Pagina 89
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati

Sindaco

Leggi intervento

A chi non piacerebbe poter dare seguito a un'azione di riduzione dell'imposizione fiscale? Sarebbe veramente masochismo, no? L’hai detto tu prima.

C'è però un fatto fondamentale che deve essere chiarito: non è che si fanno scelte a capoccia comunque e a prescindere. Si fanno in funzione delle reali possibilità di far quadrare i conti. Noi avevamo detto lo scorso anno che non avevamo a disposizione gettiti diversi, non avevamo a disposizione risorse che anni pregressi hanno consentito la chiusura di un bilancio di previsione.

E, mio malgrado, nostro malgrado, nostro malgrado, questo ragionamento sulla diminuzione della pressione fiscale lo vorremmo ricercare in ogni modo.

Non corrisponde al vero quello che ogni tanto il Consigliere Avezzù dichiara sul giornale che al Sindaco Merchiori non gliene importa niente di fare ricorsi contro, tant'è che da circa un mese e anche di più, siamo in relazione strettissima, e dovrebbe saperlo il Consigliere Avezzù che fa parte del Comitato Nazionale, se non sbaglio, dell’Anci, proprio per impostare questa operazione complessa.

Operazione complessa per il recupero di somme che accrediterebbero, in termini molto accademici, a proposito di gettito Ici e così via, ma che in realtà poi si configurano enormemente inferiori, e gli uffici è da diverso tempo che stanno facendo i loro conti. Perché con l’Anci siamo in intesa che, una volta elaborati questi conteggi, si faccia un'azione comune. Questo, tanto per chiarire un punto.

Se all'atto della predisposizione del Bilancio di previsione abbiamo l'opportunità di procedere in quella direzione, è un'azione che sicuramente intraprenderemo, ma prima voglio vedere e vogliamo vedere doverosamente come siamo messi a livello di Bilancio di previsione, perché l'alternativa potrebbe essere anche quella di dover o aumentare le tariffe o ridurre i servizi. E né l'una né l'altra ci piace.

Quindi siamo molto perplessi sul fatto che oggi si possa genericamente attivare una espressione di questa natura, perché prima dobbiamo fare di completare gli accertamenti che, assieme agli uffici, stiamo facendo. Grazie.

Intervento n. 222
Pagina 95
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati

Sindaco

Leggi intervento

Sfuggono dei dati al Consigliere ed è doveroso dare l'informazione che lui non ha. Gliela darò per iscritto.

Intervento n. 245
Pagina 100
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati

Sindaco

Leggi intervento

Non ho il testo di questa mozione, se me lo presentate... Allora, la Comunità di Sant'Egidio nel marzo del 2007, quindi rasentiamo l'anno, chiede ai Sindaci di tutt'Italia che possa essere sostenuto il principio e la pena di morte è atto assolutamente di violenza, atto arbitrario e la negazione dei diritti fondamentali dell'uomo.

Fa anche riferimento al fatto che -dice l'invito- a partire da quest'anno la giornata mondiale delle città per la vita, città contro la pena di morte, verrà sostenuta a livello mondiale, anche nel documento finale nel suo terzo Congresso, tenutosi a Parigi lo scorso febbraio. Pertanto abbiamo ritenuto degnamente opportuno che, anche questo Comune, sia incluso in una lista di città impegnate in questa battaglia di civiltà, aderendo alla campagna: “Città per la vita, città contro la pena di morte”.

Sappiamo che il percorso poi seguito e il dibattito internazionale sviluppato attorno a questo tema, ha portato all'approvazione della moratoria a livello internazionale, con voto significativo a New York presso la sede delle Nazioni Unite. L'Italia si è fortemente impegnata in questa battaglia e ricordiamo come lo stesso allora Ministro degli Esteri abbia agito perché potessero essere ritrovate quelle convergenze tra la maggioranza dei Paesi rappresentati presso le Nazioni Unite.

L'ordine del giorno recita: “Adesione all'appello per una moratoria mondiale contro la pena di morte, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio”. Viene ritirata perché è stata superata.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 36
Pagine 15–19
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Presidente, grazie. La prima interrogazione è del Consigliere Bedendo, il quale chiede notizia e chiarimenti circa lo stato della nostra Giunta esecutiva, a seguito delle dimissioni prodotte il 18 gennaio dall’Assessore signora Casonato.

Io ho dato una risposta e anche un inquadramento, in occasione di alcune interviste che mi sono state richieste a fine anno, e ho detto anche, molto semplicemente, che fa parte della nostra cultura politico e anche amministrativa, metterci in discussione, per cui le accuse, diciamo così, che l'opposizione riferisce da parte della maggioranza alla Giunta, sono precisazioni, sono indicazioni, sono sollecitazioni, sono tutto quello che vogliamo che certamente consideriamo importanti e certamente non ci trovano sconcertati o impreparati o drammaticamente arroccati, tutt'altro!

Ne parliamo con molta frequenza e... e ci confrontiamo con assoluta tranquillità. All'interno di questo dibattito, in cui ci sono voci, giustamente articolate, voci che ritengono si possa organizzare o riorganizzare la nostra azione, partendo da una riflessione più intensa con gli stessi Consiglieri. Bene!

Riteniamo che siano fatti estremamente qualificanti della relazione, non li vogliamo assumere come la bocciatura da parte della maggioranza della propria Amministrazione, perché abbiamo questa relazione, proprio di articolazione dialettica di tutti i nostri dibattiti e questo penso sia un elemento positivo. Poi bisogna saperla portare a valore questa modalità di relazione.

L'Assessore Casonato ha dato le dimissioni per iscritto, le ha protocollate, le ha motivate con una difficoltà di vivere all'interno di questo, chiamiamolo, clima.. dire dialettico è già abbastanza indicativo, ed ha ritenuto di rassegnare le dimissioni. Ho detto anche che la sostituzione dell'Assessore Casonato avviene nei termini di legge, entro 15 giorni, e ne sarà data formale comunicazione al Consiglio, com’è previsto nel regolamento, la prima seduta utile, il primo Consiglio utile.

Nel frattempo, è ovvio che, non potendo il Sindaco assumere ad interim tutto, perché ha già dei carichi, come ben sapete, abbastanza poderosi, anche come referati, ho ritenuto il Bilancio, diciamo le problematiche relative al bilancio di ricondurle 16 direttamente a me, in attesa di nominare il nuovo Assessore; e per il personale di chiedere la collaborazione del Vicesindaco, quindi Sindaco e Vicesindaco, per dividerci un attimo questi compiti.

Il dibattito sulle prospettive è in corso con la maggioranza, è in corso all'interno della Giunta, e l’ho detto anche in dichiarazioni più volte pubbliche nel corso di quell'intervista, riconducendo al Sindaco quelli che saranno i provvedimenti conclusivi e risolutivi di questa fase, ma desidero che ci sia anche l'approfondimento necessario, opportuno, io aggiungo doveroso, con le forze politiche che questa maggioranza esprime, senza traumatismi particolari e senza prevaricazioni di altra natura.

E’ giusto che l'opposizione cerchi di mettere il dito nella piaga, perché c'è sempre una sofferenza quando un assessore ritiene di avere concluso il proprio cammino, il proprio percorso all'interno di un'Amministrazione, ma fa parte anche questo della, diciamo pure, situazione che politicamente, proprio l'opposizione, ben conosce, anche perché noi non abbiamo eccepito più di tanto, nemmeno sto a contare i cambi di assessore, non mi interessa questo.

Dico che fa parte del gioco politico abbastanza, diremo così, frequente, anche se sgradito. Anche se sgradito! Però vale questa osservazione mia, a sintesi degli umori che abbiamo in Giunta e che abbiamo in maggioranza.

E’ chiaro che un percorso, in una situazione... io guardo negli occhi i Consiglieri di opposizione, ma anche quelli di maggioranza, in una situazione particolarmente difficile per tutta la cosa pubblica, nazionale e non solo locale, ma anche nella nostra piccola realtà provinciale e comunale ci sono sofferenze e anche emergenze che creano, creano dei problemi ulteriori, oltre a quelli che normalmente tutte le amministrazioni devono affrontare.

Per cui, non mi allontano da un ragionamento di complessità, di difficoltà, di problematicità, ma abbiamo la compostezza, la forza e la collaborazione tra maggioranza e Giunta, e forze politiche, per risolvere a breve, brevissimo tempo questa situazione.

Ogni altro, almeno al momento odierno, ogni altro approfondimento è -e questo lo dico al Presidente- assolutamente improprio, perché è giusto dare alle nostre forze politiche, ai nostri Consiglieri e ai gruppi di Consiglieri, anche la opportunità di confrontarsi compiutamente, un discorso che abbiamo avviato da diverso tempo, ma che non abbiamo concluso, che non abbiamo concluso!

E non lo vorremo certo interrompere o modificare o alterare in un dibattito che adesso è prematuro, per quello che riguarda le conclusioni a cui arriveremo partendo da questa considerazione: abbiamo avviato un certo percorso, le strade possono ammettere anche delle accelerazioni o dei rallentamenti o dei cambi di marcia, è possibile che questo sia a breve partecipato al Consiglio. Questo è il primo punto. Seconda richiesta che viene dal professor Stocco, dal Consigliere Stocco.

Allora io, due.. tre giorni fa mi sono incontrato con il Direttore Generale, periodicamente, non faccio tanti proclami sui giornali, però periodicamente cerco di essere all'interno di una certa riflessione, in cui il Sindaco abbia contezza delle dinamiche che ci sono e abbia anche il ruolo di rappresentare le criticità che ci sono.

Abbiamo parlato anche della situazione di possibili timori per questo diffondersi in alcune aree del Veneto 17 della meningite, la situazione è assolutamente tranquilla, questo è un dato di fatto.

Ricevono, come da indicazione regionale, richieste di vaccinazione, con precedenza i giovani dai 15 ai 29 anni, hanno già avviato le vaccinazioni e ne ho voluto ulteriore conferma un attimo fa dalla dottoressa Gallo che coordina, la dottoressa Lorenza Gallo che coordina questo servizio, hanno già acquisito prenotazioni sino a maggio e effettuano regolarmente le vaccinazioni secondo l'ordine di presentazione.

Hanno già prenotazioni sino a maggio e la risposta che è stata introdotta dalla dottoressa Gallo è di nessuna emergenza. Professore, nessuna emergenza, mi raccomando. E questo è un dato di fatto.

Sono attrezzati anche per attivare quelle terapie, proprio quegli interventi terapeutici, al di là della vaccinazione preventiva, ove dovessero manifestarsi questi casi. Quindi, sul fronte credo di avere risposto. Ovvio che sia in contatto anche per questi aspetti, non solo per questi.

Anticipo anche che con il dottor Marcolongo, con il Presidente della Seconda Commissione abbiamo anche individuato un arco di tempo all'interno del quale condurre un approfondimento di queste tematiche in Seconda Commissione consiliare. Abbiamo anche le date, che debbono essere adesso, da parte del Presidente della Commissione, comunicate al Direttore Generale. C'è una seconda interrogazione, sempre del Consigliere Stocco, che riguarda la Piazza all'Ara.

Puoi rispondere tu, poi eventualmente io faccio un’aggiunta perché me ne sono interessato anch'io, proprio a titolo di cittadino che guarda quegli affreschi e soffre moltissimo. Ne ho parlato con il geometra Lunari, sia il papà che il figlio, ne ho parlato al Sovrintendente, in modo tale la Sovrintendenza non vuole il distacco della... stiamo intervenendo anche come Accademia dei Concordi, per poter avere... Comunque dopo risponde la signora, anche per gli aspetti di pericolosità di eventuali, su quello.

Poi ancora, beh sull'interrogazione di Bimbatti non rispondo io, perché non avrei gli elementi per farlo, rispondo invece all'interrogazione del Consigliere Avezzù. Allora, beh è ovvio che vi sia ben nota la problematica. Faccio anche presente, come nella lettera l'avvocato Mercuri indica, ci siamo sentiti in diverse occasioni, e ho dato già delle risposte all'avvocato; risposte che gli confermo e che gli riconfermo, e che conosce già.

Apprezziamo sicuramente, diciamo lo strumento delle agevolazioni già in essere, però abbiamo detto, con molta limpidezza e con molta oggettività al nostro interlocutore, a nome della rappresentanza autorevolissima che ci ha scritto, che è necessario da parte nostra avere chiaro il quadro complessivo. Penso che la vostra amministrazione avrebbe fatto lo stesso. Abbiamo, quando ci siamo parlati, avevamo il bailamme della situazione finanziaria, il bailamme del discorso dell’Ici, in particolare.

Per cui, anche con i nostri uffici, stiamo tabulando le diverse situazioni possibili, perché non sono decisioni che a scatola chiusa sbatti in Bilancio, devi avere una consapevolezza chiara di quello che sviluppa una scelta piuttosto che un'altra.

Quindi partiamo dalla riconferma di un principio importante, riteniamo, d'accordo con quanto ha detto il disposto, perché siamo talmente leali verso la nostra città e 18 verso il nostro Consiglio, di dire quando delle cose sono fattibili o sono state fatte in termini di positività, abbiamo la lucidità di dirlo! Gradirei fosse reciproca la cosa. Nello stesso tempo, però, è oggettivo che occorra fare una prospettazione chiara, chiamiamola anche simulazione di: ipotesi a) succede questo; ipotesi b), succede questo.

Poi la Giunta decide. Questo mi sembra un fatto, diremmo un necessario e di sistema, di metodo. Altra risposta che sono in grado di dare per quanto di mia competenza.

Allora, conosciamo da tempo il problema, non solo del Pio XII, della Donatoni, ma di tutta una sistematica generale per quanto riguarda i servizi scolastici in età di obbligo, dai piccolissimi in su. Intanto, mi sento molto di frequente con i dirigenti, ma non perché lo sia stato anch'io, proprio perché è necessario avere questa informazione molto puntuale sugli stati di avanzamento di certe problematiche. E siccome le pre-iscrizioni, chiamiamole così, sono in questo periodo, è chiaro che dobbiamo ragionarcela.

L'abbiamo fatto con Grignano, lo faremo con Sarzano a brevissimo, l'abbiamo fatto con la Donatoni. La scelta della signora Vigna, direttrice, preside e responsabile, dirigente del Comprensivo che comprende Donatoni, Miami e così via, è in questi termini. Non una scelta di spezzare la continuità, è un altro il discorso.

Come penso si sappia non esistono più i certificati di prevenzioni incendi provvisori, c'è il certificato di prevenzione incendi. Le Donatoni, per capienza, hanno una cifra che non può essere superata, e quindi si trovano nell’impossibilità, rispetto a tempi pregressi, di ammettere un certo numero di allievi, perché c'è un maggior rigore anche nei confronti delle norme di sicurezza, evidentemente.

Allora, ci siamo incontrati e abbiamo detto: prima regola, fissare la scala di sicurezza che mi consente di avere un presidio in più, proprio per poter ammettere magari quelle qualche unità in più che i Vigili del Fuoco dovessero ritenere possibili. E ci siamo sentiti con gli uffici, con l'Assessore Azzalin e disponiamo, appena possiamo lavorare senza disturbare le attività didattiche, sulla Donatoni per la scala, diciamo la scala antincendio e così via, esterna ovviamente.

Secondo luogo, su richiesta di genitori che sono venuti da me, molto collaborativi, molto cortesi, ma anche della stessa Direttrice didattica, della stessa dirigente, che mi dice: “Io ho -e i genitori sono d'accordo- la possibilità di mantenere questo principio generale di continuità, i genitori sono d'accordo -almeno quelli che lei mi ha rappresentato- potendo ospitare presso il Miami un certo numero di ragazzi, di bambini.

Chiedo al Comune che ci sia un servizio agile che, una volta i genitori mi lasciano i bambini alla Donatoni -per dire- me li portino al Miami, e viceversa”. Perché si giovano, è venuta anche la vice responsabile del Pio XII, perché sono in sintonia per il servizio mensa. Quindi, è un'operazione questa che viene affrontata, su indicazione del dirigente scolastico, dei genitori e della Pio XII in questi termini.

Noi prevediamo questo primo presidio di sicurezza e mettiamo in cantiere una riflessione sulla possibilità di ampliamento per dare la risposta maggiore. Perché questa risposta è importante? Perché avevamo, nelle nostre intenzioni, la volontà di poter creare una seconda scuola di fatto a tempo pieno, e la città ne ha 19 necessità, ma c'è un impedimento dal punto di vista degli organici.

E pur avendo, già lo scorso anno, avuto la massima disponibilità della dottoressa Palumbo, e della allora dirigente del Provveditorato, Sabella, e quest'anno del dottor Uboldi, a livello di organici non ci siamo, perché siamo in fase di doverosa contrazione da parte, diremo così, di tutte le realtà scolastiche. Perché dico questo? Perché pensavamo fosse possibile attirare una seconda opportunità presso altra scuola nell'area, dovevamo individuare o Tassina, o Pio X.

Quindi, siamo molto presenti a questo tipo di problema. Le richieste che mi vengono, mi scuso se sono lungo ma le richieste sono tante, allora vado molto secco, da parte del Consigliere Guarnieri. Guardi, ho chiesto anche la collaborazione del Segretario e del Dirigente.

Abbiamo, con la dovuta immediatezza accreditato, o meglio stanziato gli € 80.000 che erano previsti, i 30.000 della prima tranche, i 30.000 della seconda tranche. L'erogazione di queste somme che vanno al Fondo di produttività, avviene a consuntivo delle attività, secondo le procedure che i sindacati ben conoscono, e che gli uffici hanno esplicitato e stanno chiaramente seguendo.

Dove siamo più indietro -ed è reale, ed è giusto anche ammetterlo- è nella riorganizzazione dell'Ente, perché non è una cosa così semplice.

Non è che ci sia una trascuratezza, ma è in agenda nella Giunta, da diverso tempo, adesso non accenno al fatto che l'Assessore dimissionario non abbia tutto la possibilità di... ma ci sono alcuni nodi da sciogliere all'interno, e che attengono in modo particolare al riempimento di certe caselle dirigenziali, con le attribuzioni di quelle che sono poi.. di quelle che sono le competenze dei singoli dirigenti.

Che, sapendo che abbiamo una riflessione in corso sulla riorganizzazione della stessa Amministrazione, della stessa Giunta, vorrei che fossero i più coincidenti possibili con un filo razionale. Faccio un esempio: c'era qui prima il dirigente Volinia, io gradirei che cultura, e istruzione, università, procedessero assieme. Abbiamo lo step della prima infanzia, e allora anche con l'Assessore Moschin ci stiamo lavorando se creare un corpo unico o meno, questo è uno degli esempi.

Lo stesso per quello che riguarda gli accorpamenti di alcune funzioni che ora sono molto impegnative sulle spalle di un unico dirigente, non faccio adesso nomi o altro, che sarebbe il caso di diluire, di distribuire su più, diciamo, dirigenti. Questo è lo stato dell'arte a questo punto, e sono convinto che la motivazione sia una motivazione realmente seria, perché dovremmo farlo una volta sola, non per approssimazioni progressive.

Mi sembra di non dover aggiungere altro per quello che riguarda le interrogazioni rivolte alla sottoscritto. Se ho dimenticato qualcosa me lo fate sapere. Grazie.

Intervento n. 90
Pagine 33–34
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E’ giusto che dia questa informazione anche al Consiglio.

Il ragionamento della terza mostra al Roverella, ha preso consistenza lunedì scorso, quando, dopo 2 ore dall'incontro in Fondazione, eravamo già in accordo con la Provincia, Associazioni di 34 categoria, Accademia dei Concordi, con la quale.. e assieme alla Fondazione, abbiamo sottoscritto il protocollo d'intesa con la distribuzione dei compiti, che sapete essere legati per ragioni di Bilancio e di patto di stabilità all’organizzazione che abbiamo attivato come destinatario dei finanziamenti, l’Accademia dei Concordi, con il compito di coordinare, assieme a noi certamente e alla Provincia, ogni modalità informativa, sapendo che le agenzie di cui si serve la Fondazione hanno parte attiva nella modalità organizzativa.

Quindi non abbiamo perso nemmeno un minuto. C'era una grossa difficoltà nell'individuare la reale disponibilità delle tele, per alcune delle quali ho favorito il recupero presso Barletta del pittore De Nittis, perché non volevano assolutamente scucirlo e in realtà ci servivano perché sono significative del periodo stesso.

Intervento n. 147
Pagina 56
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie.

Io do il benvenuto senz'altro al Presidente di Polservizi, Ferraccioli, e alle consulente dottor Stefanoni e, com’è nell'esigenza del nostro Consiglio, approfondiamo quello che è un rapporto sulla situazione di Polesine Servizi e, ringraziando per la disponibilità che il Presidente ha assicurato, credo anche che sia un incontro opportuno per tutta la nostra comunità, che in Consiglio Comunale si ritrova ad acquisire quelle ulteriori informazioni e conoscenze, che vanno nella direzione di meglio approfondire il dibattito su Polservizi.

Anche, in previsione di quell'altro appuntamento che avremo di qui a brevissimo, in ordine all'individuazione di uno strumento opportuno di controllo analogo, previsto dal nuovo Statuto che andremo a discutere in prossima seduta. Presidente grazie, e al Presidente Piccininno il compito di dare la parola. Grazie.

Intervento n. 269
Pagine 110–112
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Sindaco

Leggi intervento

Tre minuti vero Zangirolami? Speriamo di non superare. Allora, siamo al termine di un lungo dibattito.

Sono state affrontate questioni anche a livello di informazione importanti, e sono considerazioni che devono essere portate al riconoscimento di un percorso in salita, tuttora in salita, ma che sta fornendo dei risultati significativi e tali da confermare quella difficile, difficilissima scelta che il 1º di dicembre abbiamo fatto. Che sia una situazione ormai risolta, io non sono un tecnico, ma credo ci sia ancora molto, molto da vigilare e da attuare.

E questo è l'impegno che l'Assemblea dei soci ha dato ad ogni sua riunione al CdA, accompagnando però quest'invito alla considerazione e alla piena soddisfazione per quello che si va realizzando. E questo, va detto a onor del vero. Accenno solo a un'ipotesi contraria, e poi concludo, ma dopo in una risposta sull'azione eventuale di responsabilità, che comunque ha già anticipato il Presidente.

Ci siamo, probabilmente, ce lo siamo chiesti, perché in quelle lunghe questioni, e in quelle lunghe serate qui dentro, quando si cercava di capire quale sarebbe stata la linea da seguire più opportuna per la città, ci siamo chiesti, più e più volte, cosa succederebbe se la società fosse costretta a presentare i libri in Tribunale.

Ma non è che ce lo siamo chiesti tra di noi e basta, consultando chi di competenze ne aveva più di noi, sentendo i pareri, ragionando e discutendo con chi per incarico, all'interno della società, aveva il compito di vigilare. Quante volte con il Presidente dei Sindaci, Liviero, abbiamo ragionato su cosa sarebbe stato meglio fare! Tante volte.

Per cui ritrovare finalmente una risposta confortante alla fatica di decidere, no una Giunta che non decide o un Consiglio che non decide, pur nella libertà di avere dei pareri contrari. Li abbiamo avuti. Come 111 abbiamo avuto la correttezza di, coloro i quali, dipendenti della società, non hanno minimamente interferito in quelle che potevano essere le scelte nostre.

Con molta lealtà verso l’azienda, verso la società. Di strada ce n'è ancora molta. Il problema dei Consorzi è un problema importante, anche per il nostro, e io non do per scontato che ci sia una facile condivisione della proposta che interviene sulla realtà del Consorzio nostro e dei Comuni, diremo cointeressati alla liquidazione del nostro consorzio, e alla sede di viale Benvenuto Tisi.

E checché ne pensi o che ne dica il Consigliere Avezzù, l'azione di responsabilità è stata richiesta, come indicato nella delibera tre volte, e i Revisori dei Conti ogni volta sono sempre stati informati per iscritto di quello che era stato chiesto e abbiamo trasmesso copia del verbale dell'assemblea. E, passo a passo, seguiamo quello che anche i nostri Revisori, oltre che i nostri uffici, ci vanno invitando a operare.

Compresa la petulante, se debbo dire, richiesta, che tu non volevi fosse di nuovo ripetuta, e ho ripetuto anche nell'ultima Assemblea, in cui si diceva che il CdA nel prendere in esame gli atti di una lunga vicenda amministrativa, ove individuasse, nonostante alcuni Sindaci già avessero dichiarato che a loro conoscenza non c'era assolutamente nulla che potesse configurare reati per i quali si potesse poi attivare l'azione di responsabilità, abbiamo chiesto approfondita relazione e, in alcuni mesi è stata, e quando mi verrà consegnata, è chiaro che la parteciperemo al Consiglio, proprio perché deve esserci questa, voglio dire, qualità equilibrata di andare alla ricerca di una situazione che possa configurare eventuali -ho detto- profili di reato, o ipotesi di reato, senza però esporre alla donchisciotte l'Amministrazione, senza esporre... è questa una delle raccomandazioni che viene proprio, guarda caso, e dalla Corte dei Conti e dai Revisori dei Conti, anche i nostri ma non solo nostri, perché?

Perché occorre individuare, e se questo avviene nell'arco degli accertamenti che il CdA fa, delle analisi e degli approfondimenti che potrà disporre, maturerà questa convinzione, ha il dovere di rappresentarla immediatamente. Questo è quanto l'Assemblea dei Sindaci all'unanimità ha deliberato. Oggi come oggi non abbiamo acquisito gli estremi per poter procedere a questi interventi.

Se ci fossero stati, sarebbero già stati presentati in Consiglio Comunale, si sarebbe già chiesta autorizzazione a procedere, e anche ovviamente, si sarebbe convenuto quale percorso seguire anche con il nostro ufficio legale. Detto questo, io credo di dover, non solo, ringraziare Presidente, Consulente, CdA, ma il personale della Polesine Servizi, e, non dimentichiamo, come il Comune di riferimento gli altri 51 Comuni dei quali, mi sembra siano 3 o 4, che non hanno aderito, 3 che non hanno aderito alla società.

Perché anche con il loro impegno siamo riusciti a mettere un punto a vantaggio di quella rimessa in sesto, rimessa in bonis della società stessa.

Mi dispiace se il dibattito, e questo mi dispiace come cittadino e come Sindaco, a volte esce da quella che io credo debba essere una cultura del dibattito, e invece troppo spesso scade in una banalissima, non dico nemmeno ironia, l'ironia è sempre molto apprezzata, ma una banalissima, e anche -diciamo così- un po' patetica azione di derisione di quello che altri operano e pensano. E per questo, se il Presidente ha 112 avuto un momento di.. così di, diciamo, di presa di posizione, me ne scuso anch'io personalmente.

Grazie.

20 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 8
Pagina 3
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Situazione analoga a quella precedente che attiene però ad altro, diremo, soggetto. La scuola elementare Donatoni presta servizio di mensa anche per la Pio XII°. L'importo dell'impegno succitato non aveva avuto possibilità di integrazione, in quanto con all'approvazione del riequilibrio dell'assestamento del Bilancio di Previsione 2006, il competente capitolo non era stato integrato dei fondi richiesti.

La motivazione è legata, come per la precedente, al fatto che il computo, la stima dei costi iniziali effettuata all'atto dell'approvazione del Bilancio 2006, non è risultata concorde con il Consuntivo poi delle spese effettivamente sostenute, anche perché la presentazione -ed è riportato in delibera alla lettera c)- la presentazione delle fatture è avvenuta da parte della ditta solo successivamente all'approvazione dell'assestamento di bilancio, termine ultimo indicato dalla legge per le variazioni di ogni tipo sul bilancio esercitato.

La proposta dell'Amministrazione, effettuati gli opportuni conteggi, viste le fatture pervenute dalla ditta stessa, è di € 3.601,48, comprensivi di IVA. Si chiede il riconoscimento di tale debito fuori bilancio, relativo all'esercizio 2006 e non era possibile coprire il disavanzo, proprio per la carenza di fondi constatata nei capitoli deputati a questa operazione. Grazie.

Intervento n. 24
Pagina 9
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Riguardo al servizio di refezione scolastica, affidato alla Serenissima Ristorazione e per quanto attiene la fornitura di pasti per i rientri pomeridiani alle scuole della gestione comunale. Si osserva che, a seguito della riforma Moratti e la diversificazione rispetto alle previsioni dei rientri pomeridiani nelle scuole primarie del territorio, relativamente all'anno scolastico 2004 e 2005 è risultato una difformità tra previsione e accertamento, abbastanza rilevante.

Per quanto attiene, invece, il credito che si è determinato rispetto alle previsioni iniziali -un attimo solo che debbo recuperare la cifra esatta- ecco, c'è stata una valutazione di economia della spesa, ritenuta pari a € 80.000. Siamo in questa dimensione. Per cui è stato calcolato, sulla base di quella valutazione di una possibile misura di grandezza per la spesa, una riduzione dello stanziamento iniziale.

Quando poi sono state definite con le fatture relativamente al mese, in particolare di dicembre, e le fatture sono state presentate poi a gennaio del 2006, è risultato evidente una differenza che non è stato possibile, non era stato ritenuto possibile individuare l'inizio, all'atto della previsione di bilancio, per € 9.810,93 centesimi.

La richiesta che viene avanzata è sostenuta dal fatto che la presentazione delle fatture è venuta, da parte della ditta, solo successivamente all'approvazione dell'assestamento di bilancio, che sappiamo essere il termine ultimo per le variazioni di qualsiasi tipo sul bilancio medesimo. Per cui, si invita il Consiglio Comunale ad approvare il riconoscimento di debito fuori bilancio, come sopra giustificato, nella misura di € 9.810,93 centesimi.

Intervento n. 28
Pagina 10
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Io mi riferisco in modo particolare alle sollecitazioni che vengono in particolare.. per cortesia.. da parte del Consigliere Paulon. E vale la pena, al termine di questa persa la proposta di deliberazione, per il medesimo oggetto di fatto, di puntualizzare alcuni aspetti, poi potremmo anche trarne.. Io riprendo quando è possibile riprendere.

Intervento n. 30
Pagine 11–12
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Riprendo. Presidente grazie. Vale la pena di rifare alcune puntualizzazioni, come suol dirsi, a conclusione di un percorso.

Ci sono dei conteggi che nascono problematici per una serie di concause. Il sistema organizzativo, la previsione che non è mai una previsione certa, ma al massimo attendibile, e il dover contemporaneamente a fare conto sulle collaborazioni che anche i soggetti che fruiscono del servizio mensa sono in grado di realizzare, non parlo delle famiglie, parlo dell'organizzazione scolastica.

Se l'organizzazione scolastica, come in alcuni anni ha potuto operare, mette a disposizione qualche unità di personale per la raccolta dei famosi ticket, è più facile gestire poi il conto complessivo del dare e avere.

Io so che la precedente Amministrazione individuò in una sorta di affidamento dei blocchetti prepagati che venivano utilizzati in occasione della fruizione del servizio mensa, queste ticket a venivano raccolti dal personale delle scuole, compattati, trasferiti e i conteggi erano indubbiamente semplificati. Non erano sempre attendibili perché c'era poi il ragazzino che aveva perso il foglietto. Insomma, solite cose che sappiamo bene interpretare e anche capire e anche scusare.

Quando, però, questa disponibilità per una serie di ulteriori incombenze, io voglio usare questo termine, precipitate sulle spalle del personale scolastico, ha chiesto una ulteriore diversificazione di modalità. E questo ha determinato, da un punto di vista dei consuntivi, dei ritardi da parte delle stesse scuole. E questo spiegò una fetta di problema.

L'altra parte che io ho cercato di richiamare, senza nessuna intenzione di addossare ad altri che non siano il meccanismo stesso della cooperazione che è complesso, addossare ad altre responsabilità, dico che a livello previsionale nel 2005 si è verificata, diciamo che si è raggiunta un’indicazione, quell'indicazione sulla scorta di una successiva stima relativa ad una presunzione di diminuzioni di esigenze di servizio, è stata attenuata anche considerevolmente.

Forse c'erano anche altre ragioni che voglio dire anche comprensibili, la necessità di chiudere un bilancio di previsione prevedendo una spesa auspicata e più ridotta per poter far quadrare poi i conti. Questa è un'operazione faticosa, molto faticosa che ben conosciamo.

Ed è per questo che non ritengo che ci sia una, chiamiamola così, una volontà da parte mia di addossare conti sbagliati o previsioni sbagliate, perché è un'operazione molto complessa e contabilmente chi chiede poi che ci siano certe equivalenze tra entrate e uscite. Quando poi si va ad acquisire i conti definitivi, trovi che c'è un aumento di spesa rispetto a quella prevista diminuzione che avevi determinato previsionalmente in entrata. Ecco l’origine di questa difformità nei conteggi stessi.

Perché la non copertura immediata? Per i motivi che abbiamo detto ieri e che ribadiamo oggi: la difficoltà finanziaria che determinava nel momento 12 dell'assestamento una esiguità di risorse, ma il discorso della necessità di non superare il patto di stabilità. Aggiungiamo a questo anche il fatto che alcune delle fatture conclusive sono arrivate al termine di quello che è stato il momento dell'assestamento di bilancio.

Per queste considerazioni, che io credo con molto realismo il Consiglio possa valutare, chiedo che ci sia l'approvazione della deliberazione proposta. Grazie.

Intervento n. 44
Pagina 17
Punto 11

Art. 11 L.R. N. 10/96 - Riserva alloggi per situazione di emergenza abitativa - anno 2008. Riserva a favore Forze dell'Ordine

Assessore

Leggi intervento

Io chiedo che sia proprio il Presidente di Commissione ad illustrare la proposta di deliberazione. Grazie.

Intervento n. 84
Pagine 29–30
Punto 13

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato

sindaco

Leggi intervento

Abbiamo anche Babbo Natale in Aula. Auguri a tutti. 30 INDICE DEL PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO PUNTO N.

5: “Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006” Pag. 1 PUNTO N.

6 “Riconoscimento di debito fuori bilancio. Scuola dell'Infanzia Pio XII° per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica scuola primaria Donatoni. Anno 2006” Pag.

3 PUNTO N. 7 “Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per i servizi di refezione scolastica - anno 2005”.

Pag. 9 PUNTO N. 8 “Lavori di collegamento fognatura da San Pio X all'impianto di depurazione di viale Porta Po - 1°stralcio - Causa civile Comune di Rovigo/Impresa Pizzarotti & C.

S.p.A., già Foglia Srl - riconoscimento debito fuori bilancio di € 5.491,20 a titolo di interessi per ritardati pagamenti acconti su S.A.L. e R.P., comprese spese di procedimento”. Pag. 13 PUNTO N.

9: “Riconoscimento debito fuori bilancio per rimborso INVIM a favore eredi Lionello”. Pag. 14 PUNTO N.

10: “Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. e, del T.U.E.L. per utenze relative al consumo di acqua potabile del condominio “Grignano 3” di proprietà comunale, sito in Grignano Polesine, via Nobil Mazzo, n. 10”.

Pag. 15 PUNTO N. 11: “Art.

11 L.R. N. 10/96 - Riserva alloggi per situazione di emergenza abitativa - anno 2008.

Riserva a favore Forze dell'Ordine” Pag. 17 PUNTO N. 12: “Approvazione della modifica dell'articolo 3 del Regolamento Comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti”.

Pag. 22 PUNTO N. 13: “Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 10 dicembre 2007, come da elenco allegato”.

Pag. 25

19 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 19
Pagina 5
Punto 1

Approvazione verbali delle sedute del 13.07, del 24.07, del 25.07, del 13.09, del 27.09, del 28.09. 2007

Sindaco

Leggi intervento

In primo luogo… non intervengo in questo... (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 22
Pagina 6
Punto 1

Approvazione verbali delle sedute del 13.07, del 24.07, del 25.07, del 13.09, del 27.09, del 28.09. 2007

Sindaco

Leggi intervento

Rispondendo, per quanto mi è possibile, al Consigliere Paulon, la situazione della Infun For, molto delicata, è in fase di accertamento da parte degli uffici, in quanto non abbiamo adesso informazioni né complete, tali da poter rispondere alla sua interrogazione. La prima cosa che mi preme però sottolineare, è la consapevolezza che sarebbe potuto succedere qualcosa di particolarmente grave, e di questo stiamo chiedendo ogni utile informazione all'Azienda stessa.

Tra parentesi, proprio l'altro lunedì, lunedì scorso, quindi due giorni fa, mi sono incontrato con il responsabile dell'azienda, signor Alonzo, proprio per ragionare ulteriormente su quelle che sono le situazioni che vengono contestate, non solo dai residenti di Borsea, ma più e più volte anche dalle amministrazioni pubbliche, compresa la Provincia, era presente anche il Presidente della Provincia.

Cioè, vogliamo avere tutte le informazioni possibili e immaginabili circa le azioni che stanno operando per l'abbattimento di quella ricaduta di polveri grossolane che caratterizzano la lavorazione dell'Infun For. Adesso si aggiunge l'altro elemento di maggiore peculiarità e urgenza. Non ho, anzi ne approfitto per dire al Consiglio e al Presidente del Consiglio che la signora Romeo è tuttora ammalata e quindi non sarà presente a questo Consiglio Comunale.

Operiamo attraverso gli uffici, appena avremo informazioni adeguate, un comunicato anche stampa cercheremo indubbiamente di farlo.

Per la seconda, invece, questione, che è quella che riguarda il bando relativo al rinnovo della Convenzione per Informagiovani, aspettiamo -e non intervengo io al riguardo- aspettiamo l'Assessore Ennio che è andato a sostituirmi in un’occasione, in un invito dell'Azienda Sanitaria dove non potevo fare sì che l'Amministrazione non fosse rappresentata, perché alle ore 10, allo Studio 16, c'è un incontro tra l’Azienda Sanitaria e altre realtà, per un'educazione stradale più consapevole per i giovani.

Sono invitati gli studenti delle scuole, alcuni in rappresentanza, suppongo, delle scuole, proprio per un richiamo alla necessità che non ci sia una guida inconsapevole, soprattutto dopo le discoteche e gli orari, che sappiamo bene possono essere complici di tragedie vere e proprie. Ho ritenuto opportuno, quindi, delegare per quell’oretta necessaria l'Assessore alle politiche giovanili.

Non avrei… ci sarei andato personalmente se non avessi avuto il Consiglio, quindi ho preferito che comunque l'Amministrazione fosse rappresentata per il tramite dell'Assessore alle Politiche Giovanili. Appena rientra, riprendiamo la questione, se il Presidente ritiene di acquisirlo subito. La risposta le è stata data, proprio perché era urgente, non c'era la possibilità Ennio che facesse la.. e ho pregato io la Casonato di riflettere sul bando e già aveva provveduto ad inoltrare quella comunicazione.

Grazie.

Intervento n. 59
Pagina 20
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale 231 del 12.11.07 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione es. Finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione al PEG

Sindaco

Leggi intervento

M'interessa moltissimo! Sono abituato, chiedo scusa per l’interruzione, a non perdere mai una virgola di quello che viene detto in Consiglio!

Intervento n. 61
Pagine 20–21
Punto 2

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale 231 del 12.11.07 ad oggetto: "Variazione al Bilancio di previsione es. Finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione al PEG

Sindaco

Leggi intervento

E’ una situazione che ci coinvolge… non anticipi… 21

Intervento n. 110
Pagine 43–45
Punto 4

Ratifica deliberazione di G.C. del 30.11.2007 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione es. Finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007-2009 e alla relativa relazione previsionale e programmatica e variazione del PEG

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Se posso cerco di essere molto molto rapido, rispondendo al dubbio di conoscenza, mi rivolgo proprio al Consigliere Stocco e pregherei in questo caso di essere seguito attentamente. Siccome c'è la richiesta di chiarimento da parte dell'Assessore Moschin, giustamente per quanto riguarda gli asili nido, non possiamo fare due cose in una volta, due chiarimenti in una volta.

Allora, sia ben chiaro, sia ben chiaro, così rispondo anche al Consigliere Paulon, che -facendo un po' di storia- nel mese di luglio di quest'anno feci presente all'Assessore al Bilancio, Dott.ssa Coppola, che per i finanziamenti regionali alla cultura, c'è il dirigente e mi può correggere ogni virgola, la Regione aveva previsto per Rovigo una riduzione non particolarmente rilevante, ma comunque una riduzione che non ci consentiva comunque, di poter far fronte anche ha degli impegni logici che la vostra Amministrazione non riuscì ad onorare nel 2005.

Parlo della Minelliana, con il contributo di € 10.000 per la manifestazione internazionale “Ande, canti e balli” eccetera, che recuperammo con molta fatica lo scorso anno, raschiando il barile più ancora di quanto non fosse stato fatto, con il contributo di € 10.000.

Ma, se ci 44 venivano finanziamenti più ridotti dalla Regione, saremmo stati in difficoltà, anche perché, per poter fruire del fondo unico dello spettacolo da parte del Ministero, come penso che sappiate, occorre garantire una stagione lirica di un certo peso, e le risorse della cultura le avevamo fondamentalmente indirizzate a quella primaria esigenza. Contemporaneamente facevo presente alla signora Coppola che altre municipalità avevano ricevuto dalla stessa Regione finanziamenti molto molto rilevanti.

Ad esempio Padova per un biennio di 400 e rotti mila euro, Bassano cifre meno rilevanti ma sufficientemente consistenti. Al mese di luglio Isi Coppola disse: “Guarda, Sindaco, che riesco a farti avere non solo l’integrazione dell'importo previsto per la Fondazione cultura -quindi € 50.000 che mancavano alla quota dei 100.000 previsti- ma anche € 100.000 sicuri per sostenere le attività culturali che avete dovuto sacrificare per la gestione della stagione lirica”.

Da luglio a novembre non abbiamo avuto la comunicazione formale di alcun accredito, per cui l'ultimo giorno utile per poter ricevere questa garanzia, questa assicurazione, erano le ultime ore del Consiglio Comunale, quando si procedeva l'Assestamento di bilancio.

Allora, molto pazientemente, continuo a sollecitare l'Assessore che proprio quella mattina -e c’è il fax con tanto di giorno e ora- chiarisce al dirigente, dottor Tabaro, della cultura regionale, che faccia immediatamente comunicazione al Sindaco di Rovigo con l'accredito di quanto è possibile racimolare, non più i 100.000 previsti a sostegno della cultura, ma i 71.000 ed ho il messaggio ancora nel telefonino dicendo: “Fausto, è il massimo che sono riuscito a raccogliere”, dico: “Sì, comunicamelo per iscritto, perché sennò la Ragioneria non può disporre di queste somme”.

Mi arriva dopo un paio d'ore il fax del dottor Tabaro, dicevo, che specifica, e qui correggiamo il tiro di chi, probabilmente in buona fede, crede di sapere vita, morte e miracoli, ma non ha letto i documenti perché non li poteva conoscere, in cui testualmente si riferisce a.. Dunque, si elabora un protocollo d'intesa in fase di elaborazione, un protocollo d'intesa tra la Regione e il Comune di Rovigo per attività a sostegno della cultura e in modo particolare delle attività coreutiche e musicali, danza perché?

Perché avevamo anche la necessità di far fronte a degli impegni in convenzione che abbiamo con il Conservatorio Venezze, per il quale non siamo riusciti a prevedere in Bilancio uno stanziamento pari agli importi di una convenzione che è stata disattesa dalla precedente Amministrazione, e rischiava di essere disattesa anche dalla nostra, e siamo riusciti a destinare parte di quelle somme anche al rispetto di quelle convenzioni.

Nelle more di non potere più assolutamente fissare, utilizzare, diciamo le somme che ci aveva assicurato l'Assessore Regionale, abbiamo attinto per due voci, 10.000 e € 10.000, dalla risorsa intervenuta del credito IVA, € 100,000 per una scopertura, diciamo, per un mancato contributo, pur previsto di anno in anno, a Ente Rovigo Festival e ad Ande, canti e balli, 10 e € 10.000, ecco i 20.000 perché sono stati indicati.

Tutta la esigenza di conoscenza certo, ma l'Assessore, e mi rivolgo a Paulon, non ancora mentre illustrava l'operazione di Bilancio, era a conoscenza del fax che doveva essere ancora trasmesso.

E se non avessi telefonicamente sollecitato la signora Coppola che nel frangente era anche fuori Venezia e telefonicamente ha 45 disposto questa comunicazione formale da parte dell'Ufficio Cultura della Regione, non ci saremmo trovati nella condizione di poter acquisire quelle risorse che erano fondamentali per il sostegno di alcune attività. Quindi credo di avere dato risposta, se ho dimenticato qualcosa il dirigente Santaniello lo può integrare compiutamente. Grazie.

Intervento n. 122
Pagina 48
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Consigliere Paulon non posso darle risposta? Ecco... Il settore dell'istruzione è affidato all'Assessore Osti.

L'Assessore Osti ha manifestato anche per iscritto alcune difficoltà personali a seguire il settore stesso. Non è un mistero questo, perché è da qualche mese che ha questa situazione, anche -a mio giudizio- contando sul fatto che proprio il settore istruzione, inevitabilmente molte cose vengono richieste al Sindaco per il mestiere che ha fatto, per non pochi anni.

Allora, c'è un'integrazione tale per cui molti dei problemi che attengono all'istruzione vengono di fatto affidati al tavolo del Sindaco, il quale, siccome ritiene di operare nel compiuto interesse della propria comunità, non si sottrae certamente a dare una mano, a volte anche due, alla sezione medesima. Ho dato risposta? Grazie.

Intervento n. 124
Pagine 48–49
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Attiene, questa proposta relativamente al debito fuori bilancio, a una situazione che riguarda il rapporto con la ditta Serenissima Ristorazione. In che cosa consiste il problema? Attiene a un periodo -diciamo- di assunzione di oneri da parte dell'Amministrazione relativamente tra il 2005 e il 2006, quando nel 2005 si stimò che la somma ritenuta necessaria per affrontare il tema delle mense, il 49 corrispettivo dell'impegno per la mense scolastiche potesse essere di una certa cifra.

In realtà l'anno poi di riferimento, il 2006, si manifestò un certo tipo di onere superiore a quella che era la stima iniziale. Faccio presente che c'era stata nella deliberazione della precedente Amministrazione una diminuzione nel Bilancio di previsione, abbastanza consistente, addirittura dell'ordine di € 78.112. Come mai?

Quella diminuzione era stata ritenuta opportuna sulla base delle cifre di riferimento stimate sugli esiti dell'anno precedente, del 2005. In realtà poi l'impegno di spesa risultò nettamente superiore, solo che anche -diciamo- nell'assestamento di Bilancio 2006, non poterono essere individuate risorse a copertura di quella cifra di maggiore spesa.

Anche perché -c'è una considerazione che la delibera articola- la quantificazione risultò possibile solamente al consumo avvenuto, quindi successivamente alle emissioni -diremo così- delle diverse fatture. Naturalmente, questa differenza di somme tra quello che è stato stimato e quello che è stato il reale consumo effettivo, ha comportato poi un'assunzione di debito fuori bilancio, coperto peraltro nel bilancio successivo.

Il Dirigente, Dottor Volinia, ci può dare gli estremi della situazione da un punto di vista amministrativo.

Intervento n. 131
Pagina 52
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Io mi rammarico di quanto lei ha detto a proposito del funzionamento della Commissione. Le faccio presente però questo, non per scusare nessuno assolutamente, che un impedimento improvviso del Dirigente, ora qui presente, ha richiesto ex abrupto, d'improvviso, il coinvolgimento della Dottoressa Corniani, la quale chiaramente non aveva fatto minimamente conto di dovere poi intervenire nella Commissione stessa.

Va da sé comunque, che sono mille miglia distante dal giustificare una valutazione di attività di questa natura da parte della signora stessa, alla quale farò personalmente presente questo tipo di disappunto, che è mio, prima ancora che essere suo, perché non ci si può trincerare dicendo: “In delibera c’è già un testo articolato” quindi praticamente, significa leggete il testo, e il resto non fornisco alcun contributo.

Per questo io me ne scuso, nei confronti non solo del Consigliere Paulon, ma della stessa Commissione, e affido alla Dirigente Volinia, e chiedo la cortesia anche alla Dottoressa Cittadin, di dare la lettura funzionale degli uffici a quello che è il percorso seguito. Grazie.

Intervento n. 146
Pagina 57
Punto 5

Riconoscimento di debito fuori bilancio. Ditta Serenissima Ristorazione S.p.A. per quota parte delle somme dovute per il servizio di refezione scolastica anno 2006

Sindaco

Leggi intervento

Dipende dalle famiglie. DOTTOR VOLINIA: Sì, esatto... perché dobbiamo distinguere le difficoltà di recupero crediti nelle famiglie che hanno, effettivamente, difficoltà rispetto ai ritardi voluti dalle famiglie, che un po' forse è dovuto anche a una nostra azione di controllo. Grazie.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

10 interventi
Intervento n. 31
Pagine 43–45
Punto 1

59° Anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo, contro la miseria e per gli obiettivi di sviluppo del millennio. (Proponente Assessore Giovanna Pineda)

Sindaco

Leggi intervento

Saluto il Presidente, i cortesi e qualificati ospiti e il Consiglio tutto. Il tema è di grandissima rilevanza ed è tema al quale il Consiglio Comunale, con atto di intelligenza, non solo politica, ma anche culturale, sociale, ha ritenuto di dedicare parte del proprio compito istituzionale, con una intenzione che non vuole e non può essere di pura retorica sulla disagio o sulla diseguaglianza.

Siamo ampiamente consapevoli delle immense difficoltà che l'ente locale ha nell’assumere concretamente questo problema, ripido come una parete di sesto grado da scalare. Ma la prima operazione concreta che sfugge e nega la retorica è quella che induce a ciascuno di noi ad una riflessione autentica sulla situazione complessiva della famiglia umana, come è opportunamente indicato nel documento che accompagna, introduce e sostiene quella che è l'azione e la riflessione della giornata di oggi.

E quella famiglia umana e parte del nostro pensiero. Io dico non solo oggi. Non nasce oggi un impegno umile, poco appariscente, ma avvertito e sentito nei nostri animi, nella concretezza e nel pragmatismo che, affrontando questi temi, ciascuno di noi deve essere in grado di esprimere.

Non siamo all'altezza, non è poi nostro compito rincorrere tutte le categorie di disagio che nel mondo si perdono, è però compito nostro pensare in che cosa possiamo essere utili e in che cosa la nostra realtà può giovevolmente misurarsi con le situazioni che andiamo assumendo con sofferenza.

E allora, oltre a ringraziare i cortesi ospiti e aggiungo di nuovo e qualificati per lo spaccato che hanno saputo introdurre attraverso le loro relazioni e i loro inviti, dico che riusciamo a concentrare la nostra azione in progetti che sul territorio possono essere realmente gestiti e spesi nello spirito che il documento suggerisce e che sono nella cultura e nella pratica della nostra città.

Una città umile ma generosa, che sa guardare in faccia la realtà anche diverse dalla nostra, e sa favorire condivisioni e non contrapposizioni. Abbiamo la consapevolezza di una ruolo importante che le politiche sociali esercitano sul territorio, ciò non toglie che abbiamo anche la consapevolezza delle inadeguatezze che ancora ci caratterizzano e ci caratterizzeranno ancora, lo accennava l'Assessore Moschin.

Ma la prima concreta azione che è quella a cui richiamava il Consigliere Piscopo, il primo dato che io credo di poter sottolineare è la certezza che dentro ciascuno di noi queste parole hanno scavato un qualcosa. Seconda certezza, che è la conferma di un percorso avviato ormai da tanti anni, il dedicare in via principale perché città gemellata con la nostra realtà municipale, il dedicare un'attenzione concreta al disagio che, proprio in questo periodo, soffre in modo particolare la comunità di Satonevri.

Siamo reduci da quell'incontro programmatorio a Viernheim, e tutta la giornata del sabato è stata dedicata a un percorso di programmazione, nel quale più realtà si vanno esprimendo e si andranno ad esprimere, proprio per essere di concreto e specifico aiuto a quello straordinario infelice momento che la società del Burkina Faso sta vivendo, a seguito di quelle inondazioni che hanno compromesso la vita a breve per migliaia uomini.

Quell'impegno è la seconda concretezza che da questo incontro vogliamo esprimere ed annunciare. Una conclusione ci porta a pensare che questi livelli di disagio possono essere realmente leniti se c'è un consorzio umano che si avvicina a queste vecchie nuove povertà.

Il Comune di Rovigo farà la sua parte anche nel fornire quelle sollecitazioni, senza il timore reverenziale nei confronti di nessuna istituzione, autorizzato in ciò dalla voce della propria gente, e nella volontà di esprimere i sentimenti della propria comunità.

E riteniamo che la riflessione che scaturisce, che è scaturita oggi, ci accompagni anche nell'individuazione di quelle politiche che vorranno essere rispettose di ciò che realisticamente la nostra città è in grado di esprimere e che doverosamente questo Consiglio Comunale è chiamato ad interpretare e a indirizzare in atti concreti, compatibili con le nostre possibilità, ma coerenti con la cultura di solidarietà di volontà di essere di riferimento per chi è in condizioni ben diverse dalle nostre.

Io rinnovo il ringraziamento personale dell'Amministrazione delle disponibilità che loro hanno dato e sono certo che da questa giornata non uscirà una delle tante celebrazioni, ma uno dei tanti impegni che vogliamo assumere e portare a compimento. Vi ringrazio.

Intervento n. 47
Pagine 51–52
Punto 2

Trasferimento dell'affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas da ASM ROVIGO SpA ad ASM DG

Sindaco

Leggi intervento

Signor Presidente grazie. La deliberazione che presentiamo oggi in Consiglio ha il suo precedente amministrativo nell'atto di indirizzo che il Consiglio Comunale deliberò in precedenza, indicando nell'aggregazione societaria con ASM la modalità di tutela per la salvaguardia della distribuzione del gas in capo, appunto, alla nostra società.

Questa delibera corona un percorso che si è iniziato alcuni mesi fa, per la precisione nell'autunno scorso, con l’accentuarsi poi dei contatti ai fini deliberativi, ai fini delle scelte, che sono intervenute a far data dal giugno scorso, sino al momento in cui abbiamo adottato il provvedimento di indirizzo relativamente all'aggregazione societaria qui facevo riferimento.

Il contenuto della delibera, che sul piano tecnico sarà poi chiarito e approfondito sia dal Dirigente del settore società partecipate, sia dall'Amministratore Unico, Ingegnere Pasqualini, della DG, che è tra il pubblico e che se il Presidente lo consente gradirei venisse per essere a disposizione poi di eventuali domande del Consiglio Comunale.

Chiedo, quindi, la possibilità di poterlo introdurre in Aula, dovrebbe esserci, c’è anche il Presidente di ASM che egualmente invitiamo a prendere posto in Aula, proprio per essere disponibili agli approfondimenti che il Consiglio vorrà ritenere.

Il concetto di fondo che abbiamo già illustrato quando adottammo l'atto di indirizzo mirava fondamentalmente ad operare, come da norma di legge, per la salvaguardia della titolarità della distribuzione del gas in campo ad ASM, senza -ecco la situazione che con l'atto di indirizzo abbiamo inteso adottare e confermare- senza la vendita del ramo d'azienda, ma preferendo la soluzione a rafforzamento della società medesima di una integrazione societaria con chi, nel campo in particolare della distribuzione e della vendita del gas, avrebbe avuto a nostro giudizio, poi a giudizio del Consiglio - grazie per essere intervenuti, loro prendono posto- a giudizio anche del Consiglio, le caratteristiche e di solidità aziendale, e di competenza professionale, e di caratterizzazione societaria, anche in prospettiva per poter assicurare rafforzamento della nostra ASM, partendo dalla messa in salvaguardia della distribuzione e vendita del gas, nella prospettiva però di far parte di una progettualità più vasta che superando -diciamo- il confine, comunque, inadeguato e ristretto di un territorio provinciale limitato, mirasse ad una struttura aziendale di dimensioni nettamente superiori.

Sicuramente a livello interregionale, essendo a sua volta Ascopiave coinvolta positivamente in un processo di aggregazione anche per altri servizi di pubblica utilità, che coinvolgono il Friuli e il Veneto, quindi il Friuli attraverso la società che gestisce con Padova e Trieste una pluralità di servizi pubblici, e naturalmente nel Veneto, sempre con Ace Gas APS, società di Padova e Trieste, e la stessa Ascopiave.

Il trasferimento di cui oggi discutiamo è dell'affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas dalla società madre, ASM Rovigo SPA, ad ASM Distribuzione Gas, società responsabilità limitata. Questo è il passaggio necessario perché poi possa l'integrazione societaria con Ascopiave formalizzarsi nei giorni a venire. Sappiamo che abbiamo delle scadenze estremamente cogenti, perché entro il 31/12 occorre essere in possesso dei requisiti che l'integrazione con Ascopiave ci può assicurare.

Diversamente si dovrebbe procedere alla indizione di una gara per l'assunzione, poi, della titolarità nella distribuzione del gas. Io ho concluso nella presentazione della deliberazione, aggiungo solo che la Commissione la settimana scorsa ha deliberato all'unanimità l'approvazione della delibera stessa.

Affido alla Dottoressa Cittadin e alla Dottoressa Righini eventuali integrazioni a quanto io ho comunicato in questa Sede, per poi riservarci il compito, assieme al Presidente di ASM e all'Amministratore unico della DG, della Distribuzione Gas, di intervenire per gli approfondimenti -ho detto- di competenza. Vi ringrazio.

Intervento n. 129
Pagine 73–75
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Vorrei esordire anche richiamando quello che ho avuto modo di richiamare diverse volte, che in un consesso, qual è il nostro, anche i toni e gli stili hanno il loro significato. E non aggiungo altro, perché ognuno ha orecchie buone per intendere e sa intendere.

Aggiungo, invece, elementi di contenuto che sono più importanti, a parte che il Presidente Ferraccioli, non solo si è reso disponibile a venire in occasione dei nostri Consigli Comunali, ma molto spesso e troppo spesso non coincidevano, evidentemente, le date dei nostri Consigli Comunali con altri impegni del Presidente di Polesine Servizi. E questo è un dato di fatto.

Ogni documento che all'atto della deliberazione dello scorso anno, Polesine Servizi ha mandato a noi, lo abbiamo sempre girato a tutti i capigruppo perché ne facessero copia. Lo stesso con il Piano Industriale che è poi documento fondamentale su cui si basa e si è abbassata l'azione di risanamento della società, che fortunatamente è avviata. Fortunatamente è avviata, e i risultati del 2007, come esercizio, saranno proprio rappresentati in quest'Aula dal Presidente Ferraccioli.

Ma io mi... come è successo l'anno scorso io mi agiterei molto di più, come Consigliere Comunale, come Sindaco, come Assessore, come chi volete, come cittadino di Rovigo, nel riflettere -cosa che non vedo fare nelle considerazioni del Consigliere Guarnieri- sulla situazione pregressa di Polesine Servizi che era un treno in pieno deragliamento; un deragliamento che sarebbe stato funesto per 52 Comuni, compreso il Comune di Rovigo.

Io, allora, quelle che sono le domande ultime che ho fatto al Presidente Ferraccioli a nome di questo Consiglio è: l'azione di responsabilità, nei confronti dei gestori di questo treno in deragliamento... d'accordo, che abbiamo cinque anni di tempo, bisogna essere molto ponderati nell'individuare cause reali che richiedano questo tipo di azione, però l'ho puntualmente richiesta ad ogni assemblea, compresa l'ultima, nella quale, sono state esaminate delle situazioni per le quali, il sottoscritto, ha ritenuto di non dare assenso ad un certo tipo di procedere.

Dopo, nell'andamento della risposta, all'assemblea spiego i particolari, perché presto saremo chiamati a deliberare in materia, grosso modo ai primi di gennaio, grosso modo.

La situazione, oggi come oggi, conformemente al percorso indicato nel piano industriale, come avevamo chiesto che doveva essere presentato entro marzo -ed è stato presentato- doveva consentire dei risultati economici, meno disperanti -e questo è avvenuto- doveva avviare la restituzione, meglio il ripianamento di debiti nei confronti delle realtà comunali -e questo è avvenuto anche per il Comune di Rovigo- e doveva prevedere un percorso di risanamento che avrebbe creato una condizione di maggiore fiducia nei confronti di quel treno in deragliamento, che adesso sta viaggiando non ai 100 all'ora -non ci siamo ancora- comunque, viaggiando su binari.

E questo è un dato che tecnicamente e compiutamente, il Presidente Ferraccioli e i suoi collaboratori, avranno il compito di presentare a quest’Aula.

Il discorso che è stato fatto, ed è quello per il quale stiamo lavorando in assemblea, io incontrerò altri Sindaci della Provincia, indipendentemente dalle appartenenze di area, sarà il Sindaco di Badia, sarà il Sindaco di Lendinara, sarà il Sindaco di Adria, i Sindaci che hanno, all'interno di Polesine Servizi come soci, alcune -diremo così- responsabilità maggiori e stiamo ragionando proprio sullo stato in house della società Polesine Servizi.

Sono a conoscenza di questo distinguo e di questa valutazione non coerente con altre valutazioni, che vanno ad elidere pienamente altre valutazioni di legittimità, della situazione in house della società Polesine Servizi, però quello che è stato sottolineato -e per il quale stiamo lavorando- è l'individuazione di un opportuno strumento che consenta ai soci di Polesine Servizi, di intervenire nel controllo analogo, di cui Polesine Servizi, pur essendo in house, non si è mai dotata.

Con il Presidente Ferraccioli siamo in fase di approntamento di questo strumento. Secondo, però, delle ipotesi che lasciano molto perplesso il Comune di Rovigo. Ci sono chiaramente delle ipotesi nella realizzazione dello strumento del controllo analogo, che prevedendo il coinvolgimento di 52 Comuni, individuano - chiamiamolo- il potere decisionale per Testa, quindi, indipendentemente dalla rappresentatività, in termini di quote del singolo Comune.

Credo che ciascuno di voi avrebbe garbatamente fatto presente che è una situazione che non può essere accettata perché condizionerebbe l'orientamento, l'espressione di voto del Sindaco, socio della società, indipendentemente dalle quote, creando una condizione abnorme, il Comune con 1,0 e qualcosa, unito all'altro Comune che ha 0, qualcosa.

Trattandosi di più teste condizionerebbe i Comuni che hanno realmente - diremo così- la consistenza, e la responsabilità e il peso finanziario sulle spalle dei propri cittadini, per quanto attiene la gestione della società stessa.

Su questo ho detto che il Comune di Rovigo non è assolutamente disponibile, fermo restando che non vuole minimamente disattendere le esigenze dei Comuni meno rappresentativi -in termini di quote- ma non può essere subordinato a valutazioni di altra natura e votazioni con altro sistema, cioè quello per Testa. Rappresentiamo per quota la nostra comunità, e come tale dobbiamo continuare a rappresentarla. Mi sembra che sia abbastanza logico.

Altra cosa, un’ipotesi nata in qualche Comune della nostra lunga e stretta Provincia, prevedeva addirittura una penale per i Sindaci che si fossero dissociati dal tipo di votazione che per testa sarebbe stato raggiunto. Ci siamo un pochino sorpresi con gli uffici, lei lo sa bene perché ha partecipato a una di queste le riunioni tecniche, eccependo quello che è il risultato di una proposta che noi non possiamo assolutamente condividere.

Per questo stiamo lavorando per l'individuazione di una più opportuna soluzione alla realizzazione dello strumento del controllo analogo, senza del quale la società non può essere in house, primo.

Atteso che la società è costituita da capitali pubblici, ed è una condizione rispettata; atteso che esercita, che assicura il proprio servizio almeno sull'80% del territorio, anche questa è la condizione rispettata, per cui può essere in house; non si è dotata dello strumento del controllo analogo che è sufficientemente recente, per cui non c'è letteratura, gli stessi studi amministrativi ci stanno dando indicazioni abbastanza nebulose.

E attualmente la presidenza di Polesine Servizi è fortemente impegnata, da un lato, nel perfezionare -diciamo- lo strumento del controllo analogo; dall'altro, nel proseguire il risanamento che è intervenuto, il giorno 6 ci siamo riuniti ed è stato adeguato il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione, sono 3, come da norma, con la Finanziaria.

E quindi, l'impegno in questa direzione è assolutamente intenso da parte di chi governa il Polesine Servizi, in collaborazione con i diversi Sindaci, che si rendono di volta in volta compartecipi di queste analisi, e anche di questo lavoro. Quello che è il parere cui lei faceva riferimento è -diciamo- l'elemento -non dico nuovo- ma l'elemento che contrasta in modo molto importante con gli altri pareri acquisiti dalla società stessa.

La stessa cosa l'abbiamo in Ecogest, per quanto riguarda -io credo che il Consigliere Frigato possa darci informazioni ancora più precise- per quanto riguarda la presenza in Ecogest di ASM. Quindi, ASM sarebbe di ostacolo al riconoscimento dello stato in house in providing per Ecogest.

C'è questo dibattito, per il quale i diversi studi legali si rendono abbastanza -diremo così- in antinomia nelle valutazioni, c'è chi assicura assolutamente che la caratteristica, la connotazione in house è pienamente rispettata, altri dicono che c'è una giusta necessità di approfondimento del problema. Quindi, il problema è sicuramente un problema reale, non è una supposizione gratuita, tutt'altro; però, elide, confligge con altri pareri di altri studi legali.

È chiaro che il lavoro che stiamo facendo va nella direzione di chiarire definitivamente questo aspetto. Ovvio, che ci sia di mezzo il rapporto con la società, con Sodea, con la quale collabora nella gestione del servizio Polesine Servizi.

Il fatto che il Presidente sia la stessa persona è proprio per favorire al meglio, in tempi molto brevi e molto ravvicinati, il superamento del rapporto, alle condizioni opportune con Sodea, nelle misure che ci saranno presentate in assemblea dei soci e che ovviamente saremo poi in grado di approfondire e di acquisire. Cosa dire ancora delle situazioni che chiede? In primo luogo, io sarei un po' più cauto nelle valutazioni così sarcastiche circa la fatica che altri amministratori fanno.

Fa lei a fatica di Amministratore come Consigliere, l’ha fatto come Assessore, meritava e merita il massimo rispetto e la massima considerazione.

Lo dico a me stesso, non lo dico a lei, ho l'abitudine di avere il medesimo atteggiamento anche nei confronti di altri Amministratori, soprattutto quando mi rendo conto -e ho usato prima la metafora del treno in pieno deragliamento- che rimettere in carreggiata una macchina di quel genere è stata un'impresa molto forte, speriamo che resti in carreggiata, perché non sono risolti i problemi ancora. Non dimentichiamoci che… speriamo proprio, però vedrà ci sono... (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 130
Pagine 76–77
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io mi inchino a chi ci lavora, vero?! Speriamo in tanti! Ma tornando alla valutazione, quella fondamentale, ricordiamoci sempre lo stato in cui Polesine Servizi versava, non agonizzante ma di più!

Che adesso sia in grado di prendere, come un convalescente, un brodino, è già un grosso risultato. E speriamo che questa azione venga da un lato capito dalla città, con la riflessività e anche con la puntigliosa volontà di accettare gli elementi positivi, anche di bilancio che la società va proponendo. La Corte dei Conti -a proposito di Polesine Servizi- ha fatto una disamina vigile e preoccupata, al 31/12/2006, è chiaro, come lo eravamo noi d'altra parte.

Io non ho la sicurezza dettata dalla presunzione -che poi è una falsa sicurezza- ho la consapevolezza che quello che, giorno dopo giorno, deve essere fatto per tenere in binario una macchina di quel genere, viene fatto, ma ho anche la consapevolezza che altre cose devono essere nel contempo realizzate.

La convenzione con Sodea è una spina nel fianco che diamo al Presidente di Polesine Servizi, valutando -e questo è il suo staff che lo fa in primo luogo e fornirci poi degli elementi di valutazione- perché si individuino le modalità più funzionali al prosieguo dell'attività di Polesine Servizi. Lei prima ha indicato quali sono i lavori fatti, la ripresa dei lavori.

Io le accenno solo il problema delle riparazioni, che attorno a ottobre-novembre dello scorso anno, da parte della società CLESS erano di fatto rese pressoché inesistenti; occorreva proprio una situazione di assoluta... una temuta interruzione però, io dico, un paese intero, prima che intervenisse, causa i debiti di. Sono intervenute delle situazioni di prospettiva migliori, quelle positività a bilancio che erano state previste si sono realizzate nel consuntivo del 2006.

Ci sono segnali di conferma di consolidamento di questa linea di tendenza positiva, e per il primo avrò piacere io che il Consiglio possa acquisire questi dati, ma avremo piacere tutti che questi dati fossero solidi e tali nel tempo, da costituire un altro percorso per la nostra società. Siamo partiti da una cosa certa: il fallimento della società avrebbe determinato un buco finanziario per noi spaventoso. Questo è un dato inconfutabile.

L'esito di quella deliberazione di dicembre, 1 dicembre dello scorso anno, vi ricorderete che siamo stati con il Presidente Ferraccioli, qualcosa come 12-13 ore in questo Consiglio. Tanto è stata dibattuta ed è stata faticosa la scelta che abbiamo fatto, con le difficoltà di poter interpretare le documentazioni che ci venivano proposte.

Aggiungo un altro dato, nelle ultime tre assemblee di Polesine Servizi, tutte le analisi e tutte le discussioni si sono concluse con un voto unanime da parte dei Sindaci, dei 48, 49, 46 Comuni, a seconda di come era frequentata l'assemblea dei soci. A tutt'oggi non sono rientrati nella società: Pettorazza, Ariano e Loreo. Pettorazza difficilmente rientrerà, per Loreo e Ariano non sappiamo, può essere anche che ritengano di rientrare, ma è una scelta anche legata ad una caratterizzazione specifica dei due Comuni.

Altro tema sul quale siamo fortemente impegnati è la liquidazione dei Consorzi, e sulla liquidazione dei Consorzi ci sono dei nodi da sciogliere, non leggeri e che chi mi ha preceduto sa bene che i 9 Comuni che insistono nell'area -diremo così- nostra, hanno posizioni anche diversificate per quello che riguarda -diciamo- l'immobile, l'area di Benvenuto Tisi da Garofano.

10 giorni fa, una settimana fa, Ferraccioli era qui per intervenire, io stesso dissi: “Abbiamo un Consiglio Comunale che non prevede questa presenza, se non ti dispiace ci incontriamo appena è possibile, quando oltre tutto speriamo di poter partecipare al Consiglio, a quest'Aula, anche il.. -diciamo- la scelta, o la proposta meglio ancora per la definizione dello strumento del controllo analogo”, anche se so che sarà un'impresa piuttosto delicata, perché non ci sono poi grandi riferimenti in letteratura per quello che riguarda l'individuazione di questo strumento.

Intervento n. 139
Pagina 80
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Egregio Consigliere Guarnieri, mi dispiace deluderla ma lei si dimostra poco informato anche del percorso di Polesine Servizi, ed è suo compito, come consigliere, informarsene compiutamente.

In primo luogo l'aumento tariffario non risale al presidente Ferraccioli ma è competenza dell'ATO e a quel tempo, siamo se non sbaglio nell'ottobre e forse anche prima dell'anno scorso, quella determinazione, se ne informi bene, è stata originata da una valutazione di inadeguatezza la perizia operata anni prima da un consulente che era stato individuato come riferimento per stabilire diciamo le quote tariffarie, per cui, a detta anche di quelli esperti che abbiamo nel frattempo consultato -se le interessa, se no io posso anche chiudere, ha capito?!- per cui si era resa necessaria quella operazione di adeguamento di tariffe che non sono stati solo provvidenziali come nuovi canone a recuperare una situazione, ma anche per adeguare un qualcosa che, a detta di coloro che ci lavorano all'interno di questa società, sicuramente la previsione sulla quale è stato basato il primo calcolo di tariffa, era non pienamente affidabile.

Quindi c'è stata una correzione di tiro necessaria. Per quanto riguarda tutte le altre sue considerazioni, sappia che è buona norma, perché per cinque anni io ho seguito i vostri lavori dall'opposizione, ho sempre acquisito agli atti in commissione che in delibera consiliare; credo che abbiamo iniziato anche in un modo nuovo di confrontarci. È di questo lei si lamenta!

Invece dovrebbe probabilmente prendere atto che c'è una compartecipazione molto più intensa, però restante intellettuale, Consigliere Guarnieri! Per onestà intellettuale. E ci tengo molto a questo valore, perché lei gioca solo e sempre sulla disonestà intellettuale altrui!

E questo non le consentono, primo. Secondo, si ricordi molto opportunamente e proprio in questa giornata avremmo dovuto portare, avremmo dovuto portare se avessimo potuto avere documenti condivisibili, che ho respinto perché non condivisibili, e il Direttore lo sa, proprio i contenuti relativi alla variazione dello statuto. E ho detto: “No, io nel mio Consiglio non vado perché è una inaccettabile stesura di documento, testo, che prima lo modificate e poi dopo lo porterò in Consiglio”.

E come me hanno chiesto che vada aggiornata la discussione prevista già in assemblea straordinaria di Polesine Servizi. Quindi il lavoro viene fatto. Le analisi vengono considerate nell'interesse della nostra comunità e sia pure certo che Ferraccioli verrà e anche le nostre commissioni avranno l'opportunità di approfondire questi temi.

D'accordo? Siccome le Commissioni sono aperte, se lei non partecipa come membro di quella Commissione, sarà gradito ospite. Grazie.

Intervento n. 155
Pagina 83
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Al Consigliere Paulon: la prima che è molto complessa e articolata nella risposta e chiede dati tecnici molto precisi, la risposta sarà fornita per iscritto dall'Assessore al bilancio. Per la seconda risponde l'Assessore Azzalin.

Intervento n. 164
Pagine 85–86
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Io me ne accerto, me ne accerto sicuramente. Mi sembra che proprio in quest'Aula si fosse convenuto che per le risposte sarebbe stato prevalentemente utilizzato il momento proprio del confronto e risposta quindi orale; oppure anche in momenti successivi, in Commissione, per dare anche tempo all'Assessore o al Sindaco di acquisire tutto il materiale e poi magari trasferirlo nella prima Commissione utile.

Periodicamente gli uffici, che cortesemente ci mandano l'elenco delle interpellanze e delle interrogazioni, alle quali è stata data risposta ad altre non... francamente nell'ultima volta in cui ho avuto l'elenco non me ne risultavano tante, me ne accerterò un pochino di più. D'accordo.

Intervento n. 170
Pagina 89
Punto 5

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo a lei, assumendo questa posizione sua, che lei mi segnala, e chiaramente desidero approfondire sia con l'Ufficio nostro che con lo studio legale di Polesine Servizi, la posizione del Presidente, trasferendo il problema e dandole poi piena cognizione, in base al risultato di questa analisi, soprattutto per sapere, a me sfugge se sono tre anni che è in passivo il bilancio del Censer o se sono solo gli ultimi due anni.

Ho bisogno di fare un pochino il quadro della situazione, con i dati alla mano e non a spanne.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 35
Pagine 31–32
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

E’ già in gran parte noto, essendo depositato agli atti, però mi permetto di leggere comunque la motivazione centrale e poi gli aspetti più articolati riguardo gli spostamenti proposti. Considerato che, successivamente alla data 16 novembre, sono emerse alcune esigenze di variazione, per cui necessita adeguare i relativi atti di programmazione, come segue.

Variazione della relazione previsionale e programmatica inserendo i seguenti obiettivi: - protocollo d'intesa per promuovere la valorizzazione, a fini turistici, dell'asse fluviale Destra Adige, concordando con altri soggetti pubblici co-interessati la realizzazione di piste ciclabili le e strutture connesse; - convenzione per la gestione della rete provinciale dell’Informahandicap con le conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2007 per quanto concerne il punto 2 ed inoltre per adeguare gli stanziamenti di entrata e spesa delle manifestazioni relative a Natale 2007, di entrata per maggiore accertamento relativo all'Iva, accredito, e spesa per contributi ad enti ed associazioni.

Necessita inoltre, nel bilancio pluriennale, aumentare ulteriormente lo stanziamento della spesa, Gestione Impianti Semaforici, procedendo ad uno storno da altro capitolo.

Allora, il senso dell'emendamento, chiedere che la proposta di deliberazione del Consiglio Comunale, ad oggetto: Assestamento generale al Bilancio di Previsione esercizio 2007 e alla Pluriennale 2007-2009 e relativa relazione previsionale e programmatica, venga emendata come segue: “Protocollo d'intesa per promuovere la valorizzazione, ai fini turistici, dell'asse fluviale Destra Adige, concordando con altri soggetti pubblici co-interessati la realizzazione di piste ciclabili e strutture connesse”.

Obiettivo 2: “ Promozione della persona, convenzione per la gestione della rete provinciale dell'Informa handicap”. Le variazioni relativamente al punto 2 sono, in ordine, in relazione alla convenzione per la gestione della rete provinciale, in entrata il contributo dalla Provincia, per le reti provinciali Informagiovani e Informa handicap, in aumento lo stanziamento di € 1000.

E la quota dei comuni della rete provinciale Informagiovani e Informa handicap, aumento della stanziamento di € 1700, in ordine alla spesa per la realizzazione dello sportello e della rete provinciale dell'Informa handicap aumento della stanziamento di € 2700. In relazione all'organizzazione delle manifestazioni del prossimo Natale, in entrata, introiti da sponsorizzazioni diverse, lo stanziamento viene aumentato di € 10.000.

Nella spesa le prestazioni diverse di terzi per manifestazioni viene aumentato di € 5.000 lo stanziamento, così pure i contributi per le manifestazioni varie, aumentato lo stanziamento di € 5.000. In relazione poi al maggiore accertamento, relativo all'Iva accredito e maggiori spese per contributi ad enti e associazioni, la variazione in entrata è di € 20.000 e corrispondente alla spesa in termini di contributi ad enti e associazioni per il medesimo importo di € 20.000.

Per quanto attiene, invece, la variazione al pluriennale, per la gestione degli impianti semaforiche aumenta lo stanziamento di € 4000, in diminuzione prestazioni diverse di terzi, pure di € 4000. Grazie.

Intervento n. 113
Pagina 53
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Io vorrei si capisse bene quale è la necessità nella scelta di votare da parte di tutti noi. Ma desidero che sia ben chiaro, non solo della maggioranza ma credo anche da parte dell'opposizione.

Ci sono dei valori all'interno delle proposte che hanno senso, che hanno significato, che meritano il massimo della considerazione, ma ci sono delle angustie finanziarie che non consentono, a valutazione nostra, ponderata anche se amara, non consentono di intervenire ulteriormente. anche dallo stesso fondo di riserva, il quale rappresenta quella valvola necessaria di compensazione, la chiamo in questi termini, delle spese ineludibili che sappiamo interverranno domani, domani l'altro, dopodomani l'altro.

E escluderci questa valvola di compensazione si creerebbe realmente grossi problemi. Per cui, indipendentemente da quello che è un sentimento favorevole o meno ad un'intenzione importante all'interno dell'emendamento, c'è una necessità contabile- amministrativa, che mi crea delle convinzioni che possono essere diverse dalle altre. Vedo una mano alzata dal Consigliere Paulon, e io esprimo questa mia reale convinzione che, maturata dopo avere ragionato sulle possibilità che abbiamo, mi porta a questa valutazione.

Incrocio lo sguardo con Settini, lui stesso mi ha fatto un'interrogazione per € 3400 necessari, urgenti e urgentissimi, per l'allestimento urgente, non convenuto, peraltro, ma so che è urgente e vorrei tirarli fuori quei soldi. Non li posso prendere dal fondo di riserva perché abbiamo delle priorità.

Ho un'altra opzione che riguarda anche alcuni degli interventi che so interessare più Consiglieri, stiamo attendendo un ristoro finanziario, non illimitato anzi molto limitato che spero mi consenta di andare a copertura di alcune di queste esigenze, compresa, dato che l'abbiamo nominata quell’Aula stessa. Però è un'operazione della quale non posso disporre adesso, ed ecco perché io sarò, non importa se a malincuore o meno, ma tecnicamente non disponibile ad emendamenti.

Ecco, questo lo volevo chiarire, proprio perché non è giusto che venga poi interpretato il no come una chiusura nei confronti di un'esigenza. E mi astengo dal fare commento di altra natura.

Intervento n. 132
Pagina 60
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Ecco, Presidente, grazie. Io credo di dover innanzitutto apprezzare l'atteggiamento valutativo del Consigliere Zangirolami, a nome di altri Consiglieri, in ordine alla concretezza e alla consapevolezza che si riflette circa le motivazioni reali di alcuni ritiri di proposte.

Per quanto riguarda in particolare quell'ultima considerazione sul Conservatorio, io faccio presente che non solo si sfonda la classica porta aperta, ma proprio nelle linee politiche, nella progettualità per il sistema cultura, ho ritenuto -proprio lo dico come Assessore in questo caso- di valorizzare, di avviare la valorizzazione concreta, reale ed effettiva delle risorse migliori nostre.

Prova ne sia che con il Conservatorio c'è uno stretto rapporto collaborativo che si misura anche in un.. chiamiamolo intervento finanziario, nei limiti del possibile, che abbiamo già avviato e che completeremo al 31.12, portando.. io non voglio mai mettere la mano sul fuoco.. prima di avere firmato o che la Ragioneria abbia firmato il dispositivo di accredito.

Ma € 12.500 più € 12.500 sono un contributo che corrisponde a quel patto di convenzione che esisteva e che non è stato onorato per diverse motivazioni in precedenza, ma che abbiamo recuperato proprio quest'anno, lavorando di concerto con il Teatro Sociale e mettendo in condizione anche il Conservatorio di poter realizzare con l'indiretto, chiamiamolo così, contributo dell'Assessorato attraverso il Teatro Sociale, quelle realizzazioni che abbiamo portato anche in Francia, a Parigi, a Mal è stata realizzata.. ecco, lo stesso le manifestazioni goldoniane, con l'impegno della Regione e dell'Accademia dei Concordi, oltre che del nostro Teatro Sociale.

Quindi, quando dico una porta aperta è reale questo fatto. Grazie.

Intervento n. 244
Pagina 89
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Ho sentito tanta polemica e una lettura molto, mio giudizio, parziale dello sforzo che l'Amministrazione ha fatto nel gestire questo bilancio. Non e non è mai stata mia abitudine intervenire sulle valutazioni altrui, specie se critiche, però ci sarebbero anche delle osservazioni da proporre, in termini sicuramente positivi, circa l'utilizzo dello strumento Bilancio. In tutti gli atti amministrativi ci sono dei margini importanti di possibile valutazione negativa, ma anche di possibile valutazione favorevole.

Si è parlato molto delle cose non fatte, si è parlato un po' poco, forse perché a loro giudizio non sono adeguatamente importanti, delle cose fatte, tra le quali, in pieno e coerente rispetto con le linee programmatiche, l'Amministrazione ha dato corso ad elezioni importanti e impegnative. Anche sul fronte dei lavori pubblici per i quali le difficoltà più grosse sono venute da una reale ed effettiva esiguità di risorse.

Eppure si è trovato modo di impegnare stanziamenti non certo deboli, per affrontare e impostare la soluzione di alcune emergenze, compresa quella idrica, quella legata anche alla situazione del sistema drenante delle acque bianche in particolare, tutte le situazioni poco visibili, probabilmente poco significative, ma che pure hanno coinvolto l'Amministrazione pesantemente.

C'è un fatto che proprio questo tipo di azione che viene ritenuta da molti Consiglieri inadeguata, ha peraltro consentito di avere una minore difficoltà, perché difficoltà ne abbiamo avute, rispetto all'esercizio dell'anno scorso per quanto riguarda proprio quelle esigenze di riequilibrio che da subito ci siamo trovati ad affrontare pesantemente e che ci hanno portato con forte ansia sino al 30 novembre dell'anno scorso, a fine novembre dell'anno scorso.

Quest’anno questo non si è verificato e, anzi, proprio quelle sollecitazioni che sono venute dalla periodica relazione della Corte dei Conti, vedono un segnale di miglioramento proprio nella gestione finale dell'anno scorso. Quest'anno abbiamo continuato con questo tipo di.. Ne approfitto proprio per 3 minuti ancora, poi..

Consigliere Zangirolami, sapesse quando interviene lei, io non mi sono mai permesso di dire che è lunga e non lo voglio fare… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 245
Pagine 89–90
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Mi sembra che, dopo aver ascoltato tante parole dei Consiglieri, sia anche giusto che io esprima la mia, Consigliere Zangirolami, penso proprio di sì. E anche per quello che riguarda, così concludiamo più rapidamente, l'atteggiamento richiamato dal Consigliere Avezzù, sul mancato accoglimento degli emendamenti, io ho detto perché ed è reale quello che ho detto.

Perché anche nell'ultimo emendamento, e mi ero segnato un punto da dare al Consigliere Mancin, dopo la sua giusta e importante perorazione, io ho scritto, poi non ho avuto occasione di passarglielo, mi risulta una difficoltà già per i 2 mila euro prelevati dal fondo riserva, figurati per i 5000!

Ma prima di dirlo questo, vi sono ovviamente consultato, a riprova, perché solo che gli uffici mi avessero detto:”No no, si può fare”, immediatamente avrei dato un parere favorevole riguardo a quell'ultimo emendamento o subemendamento.

Il tutto per dire che non lo ritengo ascrivibile al gioco delle parti questo, ma la ritengo una consapevole e voluta azione di disturbo all'Amministrazione, il fatto di non individuare nell'esercizio complessivo anche gli aspetti positivi, che sicuramente ci sono ma che non voglio richiamare, perché siete persone consapevoli e intelligenti dei problemi. Però quelle positività potevano essere segnalate accanto alle negatività, e sarebbero state non enfatizzate, ma giustamente riconosciute.

Intervento n. 257
Pagina 94
Punto 8

O.d.G.: 25.11.2007 - Giornata internazionale contro la violenza alle Donne - Adesione del Consiglio Comunale alla campagna nazionale del Fiocco Bianco

Sindaco

Leggi intervento

Il Consigliere Avezzù ha interpretato compiutamente lo stato d'animo e le valutazioni che i colleghi di Giunta hanno espresso, perché? Perché atteggiamenti di intolleranza e di prevaricazione, che purtroppo appartengono ad un costume che si va diffondendo, si va diffondendo presso i giovani allo stadio, si va diffondendo nei consensi politici, si va diffondendo nelle arene ove le opinioni dovrebbero confrontarsi più che scontrarsi.

Parlo di salotti televisivi, parlo di presunti luoghi ove dovrebbe esserci un’educazione civica realmente praticata e non solo dichiarata. Per cui io personalmente apprezzo, a nome dei colleghi di Giunta, la compostezza e la valutazione positiva che il Consigliere Avezzù riserva all'iniziativa stessa. Sarei molto sorpreso che nella nostra comunità dovessero manifestarsi atteggiamenti di quella vecchia mentalità intollerante che ancora caratterizza la cultura politica italiana.

Aggiungo una cosa, non da moralista perché non è il mio mestiere, credo che anche la qualità dei dibattiti che siamo impegnati a condurre e a sostenere, posso comunque essere di aiuto a favorire il consolidarsi, qualche volta verrebbe da dire il costituirsi, di una, diciamo, consuetudine al dibattito più che allo scontro.

E’ quindi un pieno appoggio all'iniziativa dell'Assessore, nell'auspicio che nella volontà ne guadagni tutta la nostra comunità, come abbiamo fatto una settimana fa, Assessore Pineda, qualche giorno fa quando in Salone c'è stato quell'incontro a cui hanno partecipato Questura, Prefettura, Carabinieri, oltre che associazioni specifiche, e c'è stato un dibattito molto sereno e mi sembra molto costruttivo.

Direi anche che il Salone era straordinariamente pieno di partecipanti e mi permetto solo di dire: quelle sono occasioni che è bene poter sostenere e promuovere e anche vivere. Grazie.

Intervento n. 277
Pagina 102
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Per entrambe ho necessità di accedere ai dati che gli uffici proporranno. Per quello che riguarda la seconda interrogazione mi è già capitato di sollecitare gli uffici, proprio in un caso specifico con il parcheggio che c'è in via Mazzini, nella parte terminale, vicino all'angolo dove c'è l'UNICREDIT, dove c'è la c'è l'Agenzia per il Territorio, lì c'è uno spazio giallo regolarmente impedito da persone che, da come scendono dalle auto, mi sembra che stiano abbastanza bene, per fortuna.

C’era proprio necessità, ho chiamato una pattuglia di vigili perché uno di questi, tra virgolette abusivi, con un punto di domanda perché non controllo documenti, però era piuttosto scontroso e oltretutto ostruiva il traffico, l'impossibilità di fare la curva per immettersi in via Mazzini dall'incrocio vicino all’agenzia dell’UNICREDIT. E’ intervenuta la pattuglia e ha convenuto che dovesse andare via immediatamente. Questo è chiaro che deve essere accertato.

Per il primo caso non sono a conoscenza...

Intervento n. 279
Pagina 102
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Di chi ne ha titolo, e non è accettabile quella risposta che mi è stata data: “Eh, sono anni che...” chiudiamo. E’ giusto che ci sia una verifica puntuale.

Intervento n. 283
Pagina 103
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E’ un problema che attraversa la nostra comunità, io sono solito dire da quando il Don Bosco ha cessato di dare ospitalità alle diverse associazioni, ne raccoglieva veramente tante, quindi sono almeno vent'anni.

L'Assessore Azzalin ha incontrato alcuni rappresentanti delle associazioni, facendo presente che è un’esigenza anche dell'Amministrazione poter dare una risposta in questi termini, molte delle quali sono ospitate nell'area ex area vigili del fuoco, in condizioni che vengono rese meno disagiate da interventi di tamponamento, a volte dell'acqua che piove dentro, e così sia.

E una delle priorità che l'Assessore al patrimonio avverte, anche su sollecitazione dei rappresentanti delle associazioni, è proprio quella del graduale reperimento delle sedi idonee e a opportune. Quindi una risposta più dettagliata senz'altro la può dare l'Assessore al patrimonio sullo stato dell'arte, ma è presente come una delle priorità. Io, in particolare, ricordo che l'Aido Avis di Rovigo debbono arrampicarsi..

Palazzo della Gran Guardia, al primo piano hanno armadi nei corridoi, lungo le scale; non so... Università Popolare, Torre Pighin, abbiamo persone anziane che si arrampicano in modo faticosissimo per le scale molto impervie. Stiamo cercando presso le scuole, a seguito della modificazione degli assetti, certi uffici direzionali sono passati da una scuola all'altra e oltretutto hanno liberato degli spazi.

Se quegli spazi possono essere utilizzati per dare ospitalità ad alcune associazioni, non tutte certamente, alcune associazioni coerenti con l'ambiente scolastico, è già una prima risposta che può essere dopo potenziata in seguito. Ne trasferisco il compito proprio all'Assessore Azzalin.

Intervento n. 290
Pagina 105
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

E’ una risposta parziale. Allora, a luglio dello scorso anno incontrammo l'Università di Padova per avere tutte le, su richiesta loro, il punto della situazione per la progettualità relativa al secondo ponte. Loro hanno elaborato uno studio, la loro, chiamiamola opzione prevedeva, erano due opzioni, un passaggio alla destra andando verso Padova, prima ipotesi rispetto al punto attuale; alla sinistra seconda ipotesi.

Erano fermi a questo tipo di valutazione, mentre procedeva, diciamo, la previsione progettuale per quello che riguarda proprio il tipo di manufatto, il tipo di costruzione. Poi è intervenuto qualche mese dopo, 3 mesi dopo circa, quindi all'inizio dell'autunno, un intervento della Confindustria, allora Associazione Industriali, che valutava una propria soluzione al problema stesso.

Ce n'è una terza in cantiere, ecco, che risale proprio ed è una informazione che abbiamo avuto di recente, la fonte è la regione, circa la possibilità di uno spostamento ancora più a est rispetto all'attuale ponte di Boara, per creare un minore impatto diciamo alla localizzazione delle realtà frazionali e delle aree residenziali. Per cui questa situazione che giustamente è seguita dall'Assessore ai lavori pubblici, io la riferisco per quanto mi sia nota… (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 291
Pagina 105
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

No no no, è molto più spostata verso est, assolutamente; questa è l'informazione ultima della Regione, a San Martino addirittura.

Intervento n. 302
Pagine 107–108
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Allora, una risposta, partendo dalla N. 2, perché non è che sia inutilizzato e non è che non ci sia una previsione di più completo utilizzo. All'interno si è svolto per un anno, e partirà per il secondo anno a breve, una scuola di restauro di beni artistici diversificati, del legno, ai metalli, al marmo e così via, che riempiva la parte, diremo così, al pianoterra.

Poi c'è un'altra prospettiva, oltre che far proseguire certamente la collocazione della scuola di restauro, che si va ampliando oltretutto, anche in collaborazione dichiarata ma non ancora realizzata, con la stessa Fondazione Cassa di Risparmio, ci sta lavorando in modo particolare il Consigliere Professor Chiari, con il quale ci sentiamo a proposito di questa.. di un possibile decollo e istituzionalizzazione di questa che può essere un'importante realizzazione per la nostra area culturale.

C'è anche un'altra richiesta un po' più complessa, che riguarda l'utilizzo di quello spazio, assieme a parte di altri, per la dislocazione più visibile e quindi fruibile delle dotazioni museali e cartografiche di cui dispone l'Accademia dei Concordi, che oggi come oggi è ancora in condizione di non evidenziare parte del suo patrimonio, tenuto in, diremo così, in condizioni, per carità, di ottimo presidio conservativo, ma non fruibili da una possibilità di rivisitazione compiuta.

Infatti il professor Costato, Presidente dell'Accademia, chiede che ci sia questa possibilità di entrare con quelle ricchezze che il Museo dell'Accademia conserva,; ci sono ad esempio delle collezioni numismatiche che sono state recentissimamente pulite, catalogate e quindi rese fruibili per gli studiosi e altre... altri reperti e altre proprietà dell'Accademia. Anche questa è una possibilità. Solo che gli spazi che l'Accademia chiede sono spazi importanti.

Mentre sappiamo che, sempre nell'area museale, dobbiamo prevedere anche gli allestimenti delle altre epoche; sta partendo l'Alto Medioevo e dopo c’è il Rinascimento. Quindi, c'è una previsione direi ancora più abbondante della possibilità stessa degli spazi.

Per quanto riguarda il discorso di ASM SET, io confermo quello che ho dichiarato ai giornali: noi abbiamo dato i nostri indirizzi, il 14 dicembre ci sarà un incontro, chiamiamolo formale, infatti il 10 avremo un importante appuntamento in Consiglio Comunale sulla aggregazione societaria ASM/ASCOPIAVE.

E le intese tra ASM SPA, società madre, e ASCOPIAVE, con le quali si uniscono, sono anche relative, non solo alla, chiamiamola, corrispondenza ai termini di legge del numero dei componenti in diversi consigli di amministrazione, ma c'è anche una previsione di ristrutturazione societaria che stanno discutendo, per la quale il socio, Comune, non ha titolo a interferire oltre ad avere dato già i propri indirizzi, che sono sicuramente di consigli di amministrazione corrispondenti al dettato di legge e concordati, secondo le modalità che si vanno definendo, tra il socio ASCOPIAVE e il socio ASM, sapendo che sono trattative che coinvolgono i poteri, diremo così, organizzativi e amministrativi delle due società.

In questa fase ogni interferenza del Comune, infatti mi sono ben guardato dall'interferire in questo percorso. E l'auspicio è che tra ASCOPIAVE e ASM ci sia la piena intesa su quello che dovrà intervenire poi nella gestione delle due società figlie, D.G. e ASM SET.

Io ho incontrato il Presidente Salton, informalmente, la settimana scorsa e mi ha fatto molto piacere il ragionamento che lui ha sollevato e sostenuto, dicendo che gradirebbe che a presidio delle società, tra virgolette nostre, quelle sul nostro territorio, fossero professionalità del nostro territorio stesso. Perchè è chiaro che quando c'è una fusione di questa natura ti può avvenire, per esigenze societarie, il manager dall'altra società.

Non intervento io in questo, ma trasferisco la valutazione del Presidente di Ascopiave che preferisce che sul territorio ci siano professionalità, e quindi CdA o amministratori unici, sceglieranno loro la forma -io sarei per l'amministratore unico, tanto per essere chiaro, ma non è il momento questo di interferire- in modo tale che ci sia snellezza e presenza sul territorio.

Intervento n. 315
Pagina 112
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Sindaco

Leggi intervento

Allora, alla prima risponde l'Assessore Moschin, anticipo però che le modalità di inserimento in attività lavorative, sono quelle che caratterizzano il RUI, le cooperative sociali sono strumento opportuno, io dico tra virgolette, tentato inserimento, perché l'inserimento è sempre, come ben sai, estremamente problematico e vorrei anche dire qualche volta più virtuale che effettivo, perché a volte sono soggetti giustamente borderline che stentano a tenere il passo di una organica attività lavorativa, e sono un po' diciamo... e non sempre puntuali nell’assolvimento di questo compito.

Sia il dottor Casonato, sia l'Assessore Moschin hanno la situazione ben monitorata, io la so di riflesso ed è una situazione che vede, a mio giudizio, ancora prevalere il concetto, aggiungo purtroppo, dell'assistenzialismo, rispetto al reinserimento lavorativo. Questo è un dato di fatto che non è risposta efficace al bisogno di inclusione sociale, ma prevale, a mio giudizio, tuttora l'aspetto assistenzialistico che è già qualcosa per certe situazioni, ma non è il vero scopo del RUI.

La Regione ha convenuto, il dottor Tabaro e De Gregori, con noi che i tempi urgenti suggeriscono, è pienamente abilitato il CdA a formalizzare l'approvazione delle modifiche statutarie. Per cui, detto in breve, la Regione dice: “Fate rapidamente l'atto notarile per il riconoscimento della personalità giuridica”.

Di questo è giusto ci sia una piena informazione attraverso la Commissione e anche al Consiglio e mi risulta che il 7.12 si è fissato l'incontro con il Notaio per la formalizzazione di quelle modifiche statutarie che erano state convenute. Per l'impiantistica sportiva e i rapporti con le società, trasmetto tutto l'Assessore Osti.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 6
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2007-11-28

Sindaco

Leggi intervento

Alle cose che solleva il Consigliere Paulon credo che la risposta, circa la domanda che mi fa: “Cosa ne pensa il Sindaco”, lo sappia bene e dalle mie parole suppongo avrà una conferma di quello che penso già il Consigliere Paulon. Ritengo fondamentale che ci sia la capacità di interpretare con correttezza i ruoli all'interno del dibattito politico.

E debba esserci anche, non voglio dire la signorilità, ma l'intelligenza e la compiutezza politica di ritenere che le collaborazioni siano elemento prezioso per il dibattito complessivo. Io non faccio nessuno sforzo, né personale, né di funzione, né di ruolo, né quindi come Merchiori, né come Sindaco, a prendere atto quando ci sono situazioni che, collaborative, rendono un servizio alla nostra comunità.

Dirò anche che faccio altrettanto sforzo, ma che lo voglio fare, nel momento in cui leggo sui giornali in particolare tante affermazioni in negativo, nei confronti di ciò che l'Amministrazione, questa scriteriata Amministrazione, lo dico tra virgolette opera. E faccio tanta fatica a non rispondere!

E lo faccio, di condurre questo sforzo, perché non vado per principio a innescare di mio situazioni conflittuali, perché credo e continuo a credere -può darsi che illusi siamo in due- credo e continuo a credere che, in ruoli diversi, ci sia però realmente un obiettivo in comune. I ruoli diversi sono maggioranza e opposizione e vorrei richiamare me stesso innanzitutto, e lo faccio spesso dentro di me, al ruolo che per cinque anni ho mantenuto in opposizione, un ruolo di grande rispetto per le istituzioni.

Aggiungo che mi trovo un po' amareggiato quando sperimento anche in quest'Aula, ma soprattutto sulla stampa, che questo non avviene sempre nei confronti di chi istituzionalmente rappresenta, quindi la maggioranza e la Giunta che rappresenta la città. Allora, e così concludo, le dico: io non condivido prese di posizioni gratuite, né da una parte, né dall'altra e continuo a lavorare perché ci sia una consapevolezza del ruolo e del contributo che ciascuno di noi può dare.

Però una riflessione me la lasci fare in negativo o, se vuole, con toni di preoccupazione. A me sembra che qualcuno interpreti il proprio ruolo più come esercizio di un'azione atta a demolire l'avversario, non aggiungo sinonimi di avversario, che potrebbe essere: nemico, eccetera, mi limito a dire avversario politico, 4 quando invece l'oggetto del nostro lavoro e del nostro impegno deve essere il far camminare la città. Ma, ripeto, può essere che a illudersi siamo in due!

Allora io credo e continuerò tenacemente a pensare che possono esserci precise azioni che vedono anche le convergenze, oltre che dibattito acceso e anche stimolante sul piano delle opposizioni. Non sono la persona che possa accettare che ci siano mistificazioni o non corrispondenze reali.

Per quello che riguarda la posizione mia, come il Consigliere Paulon ha dichiarato, ha chiesto, le dico: sono molto solidale con tutti i Consiglieri che propongono e operano e agiscono per la nostra città, e non per la demolizione dei cosiddetti avversari. E mi sembra, Consigliere Paulon, che nei cinque anni precedenti e nell'anno e mezzo attuale quello che io dico sorprenda assolutamente. Grazie

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Sindaco

Leggi intervento

Chiedo scusa della momentanea assenza, ma dovevo affrontare problema in ufficio. Allora, a quanto si riferisce ad oggetto all'ordine del giorno? Loro sanno che il servizio di stenotipia era affidato alla ditta Meeting Service Spa e la copertura che era stata prevista per questo servizio non è risultata sufficiente per il numero di riunioni del Consiglio Comunale che sono state effettuate.

Infatti, nella relazione del dirigente, dottor Santaniello, dice: “Si trasmette copia delle fatture del 15.12.2006 e del 30.12.2006, emesse dalla ditta Meeting Service Spa, relativa servizio di stenotipia ed assistenza alla fonia, effettuata -ecco il punto- per i Consigli Comunali dei mesi di novembre e dicembre 2006. Le stesse non sono state liquidate per esaurimento della somma impegnata a copertura finanziaria per l'esercizio del 2006.

Tali somme dovranno pertanto essere riconosciute quali debiti fuori bilancio”. Questa è la relazione del dirigente. La deliberazione che viene proposta afferisce alla somma di € 5.645,87 per il pagamento del debito fuori bilancio, di cui al punto uno, cioè le due fatture relative ai Consigli Comunali di novembre e dicembre dell'esercizio 2006.

Intervento n. 141
Pagina 47
Punto 4

ratifica deliberazione di G.C. 213 del 15.10.207 ad oggetto: “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione del P.E.G

Sindaco

Leggi intervento

Nella votazione specifica, accettando quelli che sono gli esiti delle votazioni, però è doveroso richiamare quello che in Aula si è verificato. Quando si è dato avvio alla votazione, oltre ai voti favorevoli dei presenti della maggioranza, la mano è stata alzata sia da Zangirolami che da Mancin per indicare il voto negativo. Poi c'è stata una sosta, no, prima votazione... sì.

Io mi riferivo senz'altro a quella dei 19 più 2, no no, ritiro l'osservazione. L'altra cosa che chiedo, e lo chiedo al Direttore, al Segretario, se l'intervallo di 10 minuti può essere praticato, in vista di un appello dei presenti, per sapere se la seduta è valida o meno. Proceduralmente me lo dica lei questo.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 19
Pagine 7–8

Consiglio Comunale del 2007-11-22

Sindaco

Leggi intervento

Ogni tema si presta a speculazioni varie, magari senza poi conoscere compiutamente la situazione.

Da un anno e mezzo era direttore di Confindustria il dottor Galato, da un anno e mezzo ho avuto modo di partecipare a più di un incontro per quanto riguarda il tema della comunicazione e della realtà metropolitana e di superficie, le ha evocate l'ingegner Maldi, proprio perché ci si rendeva conto che l'area polesana, in un progetto all'interno del Veneto e anche interessando altre regioni, Emilia-Romagna e parte della Lombardia, veniva come isolata nella strategia complessiva.

C'erano degli assi che arrivavano, collegavano diremo il nord-est pieno sino a Monselice, e un'altra area dalla Lombardia e del Veneto fino a Legnago.

Eravamo in questa riunione con Confindustria, dove il Comune ha fortemente protestato per questo tipo di previsione, che interessava tutta l'area polesana, e che pregiudicava poi anche certi sviluppi, diciamo, del tessuto produttivo, del tessuto economico e di andare, tant'è che erano presenti tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria, interessati a questo fenomeno. E quello è un primo aspetto.

L'azione concertata con Confindustria, le altre associazioni e le realtà istituzionali sul territorio, per esempio i vari comuni dell’area deltizia che venivano fortemente penalizzati da questo cono d'ombra che interessava da Monselice a Legnano la parte giù, e lì ci furono azioni assolutamente condivise da tutti, perché questa metropolitana di superficie intervenisse anche a copertura della territorialità polesana.

8 Al punto che, quando attraverso il Consorzio di Sviluppo, come luogo d'incontro, si segnalarono le priorità che in tale versante, che in tale ambito i Comuni, compreso il Comune di Rovigo, intendevano rappresentare alla Regione, intervenne proprio questa problematica di un possibile isolamento delle realtà nostre rispetto ad altre del Veneto stesso. Questo per quello che riguarda un certo tipo di collegamento, versante Regione, più ancora che Ferrovie dello Stato a livello nazionale.

Per quanto riguarda la questione che poi ha sollevato Magaraggia, noi siamo da allora in contatto con sia Regione che vertice nazionale, attraverso i livelli politici adeguati, quindi attraverso i nostri parlamentari, sapendo che sempre le risposte sono interlocutorie, perché diplomaticamente fanno bene le interlocuzioni, ma sono nella sostanza quelle che -mi spiace ma questa è la dura realtà- l'ingegner Maldi ha evocato e ha richiamato, ci sono.. -detto in soldoni- siamo una S.P.A.. Dico: è un servizio pubblico.

Ecco la risposta: è un servizio pubblico!

In questa fase, in cui mi risulta che ci sia ancora spazio interlocutorio, al di là della previsione oraria pubblicata, la sollecitazione che io faccio: date all'Amministrazione, quindi il Consiglio Comunale dia un po’ più di forza a chi poi dovrà fare dovrà proseguire azioni già avviate, per le quali sono stati ovviamente coinvolti i Parlamentari, in primis perché con il Ministero dei Trasporti e anche le sollecitazioni per vie più, diremo così, indirette, attraverso la Regione stessa.

Perché è chiaro che c'è una indisponibilità politica nostra, credo totale, comune, a che ci sia un cono d'ombra per i collegamenti veloci di superficie, e guardate che questo è un problema che non riguarda il singolo Assessore, il Sindaco di quel certo periodo o precedente o futuro, riguarda la nostra comunità non solo di Rovigo, di un'area ampia!

Perché, quello che ci dicemmo un anno fa con il dottor Regato, era ancora Presidente Reato dell'Associazione Industriali, arrivare a Monselice e arrivare a Legnago, significa la negazione, la negazione dei processi di crescita del territorio, lì l'abbiamo cantato in tutte le salse, anche attraverso la richiesta di inserimento nel programma pluriennale della Regione per quello che tiene la mobilità, che non è solo il pendolare che va a lavorare a Mestre, per intenderci, ma il flusso commerciale, la movimentazione merci che interviene in una inferiorità di strumentazioni e di opportunità.

Quindi c'è questa problematica alla quale vogliamo dare voce ancora di più e, assieme alle altre realtà comunali, prevediamo che ci sia un'azione ed una presenza a livello poi di Ministero, e questo in termini molto molto ravvicinati, perché è una delle priorità.

Intervento n. 39
Pagine 12–13

Consiglio Comunale del 2007-11-22

Sindaco

Leggi intervento

13 Dichiarazioni di voto scontata, ovviamente, anche perché è un appoggio unanime ad una presenza al Ministero che vuole segnalare anche con la forza dei Parlamentari tutti -questo è quello che io chiedo- dei Parlamentari tutti, di qualunque area, l'esigenza del Polesine.

Vede, Consigliere Salvan, bisogna mettersi d'accordo sul qual è la forma più opportuna in base alla quale il Sindaco deve intervenire; solitamente è a conclusione del dibattito, anche proprio per non togliere gli spazi di discussione ai Consiglieri e, naturalmente, facendo riferimento a quelli che sono i temi specifici, agli Assessori di riferimento.

A me preme sottolineare, rispondendo poi al Consigliere Piscopo, questo aspetto: è da un anno e mezzo che, in accordi e accordi con associazioni di categoria, fondamentali nella lettura dei bisogni del nostro territorio, una su tutte, perché era la promotrice di questi accordi, di questi confronti, Confindustria. Ripeto era ancora presidente Reato, era ancora Direttore Galato; quindi da lì poi partirono tutte azioni nei confronti, a mezzo, non nei confronti, a mezzo dei nostri Parlamentari.

Debbo constatare che, io non voglio essere ragionieristico in questo campo, perché non è nella mia mentalità, perché non è il mio costume, ma non è nemmeno la voce della politica: non si possono interpretare le esigenze di un territorio in termini di biglietti che vengono venduti alle stazioni ferroviarie di Rovigo, di Ferrara, a brucio è anche una parte di Padova e via andare!

Credo che sia Ferrara, che Rovigo e in parte anche Padova, abbiano delle esigenze che superano la conta dei biglietti che si staccano a quegli sportelli, perché ci sono ben altre realtà. Posso fare un apprezzamento a quell’integrazione a cui faceva riferimento il Consigliere Zangirolami? Il coinvolgimento dei nostri referenti regionali per quale motivo?

Perché quel discorso del cono d'ombra, per cui si arriva a Monselice ed a Legnago o, è un problema che va ulteriormente ribadito, è stato fatto, è già stato presentato ma va ulteriormente ribadito. Grazie.

Intervento n. 103
Pagine 46–47
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Loro tutti sanno che una delegazione e del Comune di Rovigo e della Provincia e dell’Associazione ACSA è attualmente in Burkina Faso, anche per portare degli aiuti e un po' di sollievo a una popolazione che ha sofferto di un cataclisma molto molto pesante.

Io ho ricevuto verso le 14,00 - 14 e 30, una telefonata da Ennio e dal Presidente della Provincia, Saccardin, entrambi hanno detto che la situazione -è una comunicazione che do, poi vedremo se sarà possibile fare qualcosa- è enormemente più pesante di qualunque previsione negativa che i colleghi che sono partiti facevano prima di partire. Hanno trovato una realtà in cui letteralmente si muore di fame. Hanno cibo per 20 giorni circa.

Queste sono le drammatiche segnalazioni che sono intervenute. 47 Pensiamoci un attimo e poi vediamo in che modo si può dare un po' di sollievo in questa drammaticissima situazione. Loro non pensavano di vedere tanto sfinimento.

13 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 7
Pagine 3–6
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie. Anch'io sono dell’idea che la discussione meriti in modo particolare di essere incentrata sulla prospettiva del Censer e sulla situazione che la società presenta oggi, tenendo però conto, come abbiamo fatto in Commissione, di quello che è il grande e apprezzato lavoro che è stato compiuto dal momento in cui è partita l'idea del Censer.

Che -e la faccio molto breve per ovvi tipi di tempo- che da una situazione di area degradata e abbandonata, propone oggi una quanto mai qualificata presenza di spazi e di ambienti particolarmente idonei, e come tali particolarmente richiesti, per attività espositive-fieristiche significative per l'intero territorio polesano e non solo. Certamente il riferimento alla situazione iniziale è un riferimento necessario.

Sappiamo che quell'area da un degrado evidentissimo a tutti coloro che si avvicinavano alla nostra città, presenta ora una situazione assolutamente significativa e per la rivalutazione dell'area stessa, ma anche per il prestigio della città e della vita economica della città stessa e della provincia, in quanto luogo deputato ormai -ed anche le associazioni di categoria ne convengono- ad essere vetrina delle attività produttive ed economiche della provincia di Rovigo, oltre che della città.

Un solo esempio: nell'attività di rivitalizzazione di quell'area sono stati investiti qualcosa come € 12 milioni, la maggior parte dei quali proposti dai fondi europei per il recupero di queste aree ormai dismesse, e il capitale, che oggi come oggi è il risultato di questa operazione di recupero strutturale ed ambientale, il capitale supera i € 41 milioni.

Quindi c'è per una realtà territoriale polesana, per una comunità rodigina e oltre, un differenziale tra le somme investite e il capitale che viene testimoniato e attestato, da un punto di vista del valore economico, un differenziale estremamente positivo.

Per questo l'Amministrazione Comunale, compartecipe degli sforzi che altri soggetti hanno compiuto, mi riferisco alla Provincia di Rovigo, mi riferisco a Polesine Immobiliare, mi riferisco alla Fondazione Cassa di Risparmio, e molto marginalmente come percentuale, come quote, ma importanti da un punto di vista dell'appoggio alle iniziative stesse, dell'appoggio direi politico-economico alle iniziative stesse, sia alla Camera di Commercio, sia alla Confindustria.

Faccio anche presente che l'area accoglie -l’area Censer- accoglie, ed è un elemento questo a mio giudizio di estremo significato, accoglie una delle due sedi universitarie di Rovigo, quello che chiamiamo normalmente "il Cubo".

4 Questo non è un dato semplicemente di dislocazione di una.. chiamiamola attività culturale-formativa, ma è più significativo ancora perché induce al trasferimento, meglio ancora, alla presenza sul territorio di caratterizzazioni particolari, legate al sistema universitario, nel caso specifico di Padova, per l'innovazione tecnologica e per la formazione universitaria superiore.

Voglio dire cioè che, presso la realtà Censer, sono ospitate non solo attività strettamente legate alla funzione immobiliare del Censer stesso, ma sono ospitate attività che hanno a che fare con la spinta innovativa che ogni società moderna cerca di realizzare, di interpretare come esigenza e di favorire poi nella realizzazione pratica.

Infatti, locali del Censer sono… diciamo che ospitano il Centro per la Certificazione degli effetti delle nanotecnologie in alcuni ambiti e ospitano anche il laboratorio in una collaborazione con all'Università di Padova, la facoltà di ingegneria, e di ingegneria chimica in modo particolare, per il distretto delle materie plastiche e della gomma.

Quindi, sono già caratterizzazioni sulle quali anche la comunità rodigina può impostare un percorso di modernizzazione del proprio sistema produttivo ed è proprio, diremo, valore di società avanzata. Oltre a questo cosa possiamo dire?

Che l'iniziale edificazione di ambienti, vocati poi alle attività espositive e fieristiche, si è di fatto conclusa, perché manca, rispetto alla progettualità iniziale, il completamento di un'area specifica esterna ai capannoni, quindi agli insediamenti, e relativa al parcheggio dell'ultimo padiglione, quello che è stato poi , diremo, concluso lo scorso anno.

Conclusa quell’attività di edificazione degli stabili come recupero dell'esistente, ed io aggiungo come recupero assai ben riuscito dal punto di vista architettonico, perché non è un ministero, e anche di questo facciamo conto, è una valorizzazione pregevolissima dal punto di vista architettonico di un edificio legato all'archeologia industriale: il vecchio Zuccherificio, questa è la sostanza, recuperi analoghi sono intervenuti in altre città, la più vicina a noi è Ferrara e ce lo dice, però, bellissimo anche quello di Ferrara, mi sembra che il recupero che, oggi come oggi è vanto della nostra città, sia di qualità nettamente superiore, anche da un punto di vista estetico, oltre che logistico e strutturale.

Questa qualità positiva, che ormai è arrivata ad esaurimento, salvo nuove iniziative, prevede adesso che ci sia un utilizzo più vocato alle attività espositive e fieristiche, per cui la prospettiva che si va profilando per il Censer è proprio quella che partì ormai da quasi tre anni nell'indicazione di poter suddividere la vocazione immobiliare della società dalla, chiamiamola, possibilità di gestione poi di eventi fieristici ed espositivi.

Oggi come oggi la situazione è in questa fase, dopo un percorso, che poi approfondiremo anche con il contributo sia degli uffici che del collega del Consiglio Comunale, il professor Osti, che ha avuto anche il compito di gestire come Presidente del Censer, per un periodo non lungo ma sufficientemente significativo, ecco, l'approfondimento a cui vorremmo pervenire è proprio in questi termini: a che punto siamo nella caratterizzazione distinta tra attività immobiliare e attività fieristico- espositiva.

5 Quelle perplessità che sono state richiamate dal Consigliere Avezzù, e che mi sono ben note perché ho partecipato, come rappresentante del Comune di Rovigo, a tutte le riunioni proposte in assemblea del Censer, e ci siamo -sia in sedute formali, sia in sedute informali- ci siamo sicuramente parlati e confrontati con tutti i componenti l'assemblea, e debbo dire che gli indirizzi che sono stati assunti, che sono stati approfonditi in queste riunioni e che sono stati convenuti per giunta anche all'unanimità nelle riunioni ufficiali, sempre si sono espressi per una opportunità di suddivisione delle due, chiamiamole, vocazioni di fondo della società Censer.

Quello che è tuttora sul tappeto, e quindi non farei una questione di immobilismo nelle decisioni, che tanto piace all'opposizione proporre, di difficoltà di trovare armonizzazione con i soci privati, che tanto piace all'opposizione proporre!

Farei invece un'altra valutazione: la necessità di valutare e di apprezzare, anche dal punto di vista economico-finanziario, la situazione profonda, come dissi anche in Commissione, della scelta di come far fronte ai costi di gestione se al Censer, quale vocazione immobiliare, viene fatto carico degli ammortamenti e dei costi di gestione, mentre eventuali possibilità reddituali vengono avocate solo per la componente chiamiamola fieristico-espositiva.

Il problema cioè non è di individuare quale potrà essere la prospettiva di valorizzazione della società Censer, e non si naviga nelle nebbie! Ma c'è molta chiarezza nell'individuare, nella divisione delle due realtà il futuro, la prospettiva futura della società stessa.

Il nodo da risolvere è: le condizioni in base alle quali questa suddivisione possa assicurare un futuro anche agli enti che partecipano alla società, gli enti pubblici, il Comune di Rovigo e la Provincia di Rovigo, per intenderci, per essere chiamata di anno in anno a coperture di deficit pesanti e insostenibili per l'amministrazione locale stessa. Questo è il vero nodo!

E la richiesta che è stata fatta, proposta formalmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio, ma all’unisono con gli altri componenti dell'assemblea, è di un Piano Industriale che affronti questo nodo.

Il percorso è stato condotto, allora era Presidente ancora il professor Osti, proprio per individuare le modalità in base alle quali si potessero attribuire competenze e ruoli specifici alla società che avrebbe curato le funzioni immobiliari, e l'altra realtà che avrebbe avuto incarico le iniziative fieristiche ed espositive, non dimenticando -e poi concludo- che il Censer si è mosso in questi anni, anche nel pregresso, con una propria divisione fiere ed un'azione eminentemente legata all'immobiliare.

La proposta della Regione del Veneto, della Camera di Commercio che venne in quest'Aula alcuni anni fa, di creare una società ad hoc: Rovigo Expo, con la collaborazione, con la compartecipazione della Regione Veneto molto significativa, della Camera di Commercio, di Ente Verona Fiere, nella consapevolezza -poi parleremo di Provincia e Comune- nella consapevolezza di una necessità che la gestione dei fenomeni e delle complesse realtà fieristiche, fosse il più possibile garantita da professionalità e da relazioni territoriali, anche sovranazionali, e non solo di ambito strettamente localistico-provinciale, in modo tale da poter massimizzare i possibili utili, o comunque l'attività economica che, attraverso l'iniziativa espositiva e 6 fieristica, si sarebbe potuta realizzare, in un mondo che sta soffrendo enormemente, diciamo, crisi legate alla dimensione del singolo evento.

Abbiamo consapevolezza delle problematiche che molte delle fiere, anche qualche anno fa, celebri e di garanzia, tra virgolette, stanno attraversando -sia quella di Padova, sia quella di Verona stessa- con una delle aggregazioni di macro area addirittura, talmente complesse, per cui il fattore localistico potrebbe essere estremamente negativo e da un punto di vista poi del risultato economico anche preoccupante. Il problema, quindi, è riconducibile a questa situazione.

Si chiede che ci sia uno studio approfondito da proporre all'Assemblea dei Soci, per quello che riguarda la.. chiamiamo la prospettiva economica che la divisione all'interno della società delle due funzioni fondamentali possa intervenire. Il Presidente attuale del Censer ha dato un'indicazione anche in Assemblea: la piena disponibilità ad affidare ad una società specifica la funzione fieristica, riservando al Censer la funzione immobiliare.

Ciò che dobbiamo chiederci come Consiglio Comunale è a quali costi per le amministrazioni locali, perché vale questa, a mio giudizio, necessaria analisi.

La possibilità che l'ente locale venga chiamato periodicamente a ripianare debiti, è un qualcosa che ci viene anche segnalato con preoccupazione, e addirittura poi nell'impossibilità poi amministrativa, da parte dei nostri organi di controllo, i quali ci dicono: attenzione, nel momento in cui si partecipa ad azioni di ricapitalizzazione o di aumento di capitale, sapere perché le stesse vengono accettate e vengono proposte, perché abbiamo anche questo tipo di responsabilità!

Ergo: è fondamentale che i soci, Comune e Provincia in primis, ma la Provincia ci penserà anche per la rilevante quota di partecipazione che ne fanno il socio di riferimento evidentemente -il doppio circa della presenza del Comune, della quota del Comune- abbiano la possibilità di individuare da un piano industriale articolato, il percorso nel quale coinvolgersi. Da lì poi le scelte circa la modalità di suddivisione delle vocazioni fieristiche-espositive, o propriamente immobiliari, del Censer.

Penso di aver affrontato quello che è un po' lo scenario nel quale ci stiamo muovendo e poi siamo a disposizione e con gli uffici, e chiedo anche la collaborazione per le informazioni ulteriori, più analitiche in suo possesso del Consigliere Osti, già Presidente del Censer. Presidente, grazie.

Intervento n. 13
Pagine 12–14
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

Leggi intervento

Innanzitutto invitando, e invito il Presidente, a che, quando si parla di persone, ci sia un tono più corretto e rispettoso. Ed è un rimprovero che faccio al Presidente del Consiglio che non può permettere che un Consigliere mortifichi e offenda una persona che ha assunto una responsabilità.

Ne potrà essere discorde e la invito solo ad avere la finezza di valutazione che in assemblea del Censer chi, pur non era favorevole a quella nomina, ha saputo esprimere, dichiarando immediatamente la piena disponibilità ad una collaborazione di qualità e seria. Presidente del Consiglio, io la invito a fare rispettare i canoni della correttezza e della relazione.

Detto questo, in tono diverso, faccio presente, ed è solo un accenno, che quando venne l’allora presidente Ferraccioli si trattava di una situazione Censer in piena fase edificatoria, primo, con spazi ancora estremamente contenuti e ridotti e tali da non 13 poter avere quell’appeal di prestigio che oggi, finalmente ad operazioni quasi concluse, può vantare. Al punto che -e questo per tranquillizzarla un po'- però è compito suo come Consigliere informarsi, non parlare solo!

Perché lei oggi, Consigliere Guarnieri, ha solo parlato su informazioni desuete e parziali. Poi dopo naturalmente ragioneremo più a fondo quando sarà il momento. E le dico anche con molta chiarezza che, oggi come oggi, proprio le attività fieristico-espositive raggiungono, valorizzando il sito che è costato alle collettività molto, realizzano finalmente degli attivi.

E questo è un aspetto importante, tant'è che la difficoltà interpretativa è questa, e l'ho detto in Commissione. Individuare corrette modalità, perché nella ormai matura suddivisione, non era matura la suddivisione quell'epoca, oggi, forse anche qualche mese fa poteva essere matura, se non avessimo avuto le dimissioni di Osti ed il faticoso abbrivio di un nuovo, chiamiamolo, organismo di responsabilità.

Io avrei preferito, ma Osti lo sa, avrei preferito una continuità nel maturare questo percorso ma… parentesi chiusa. Il problema, quando io dico modalità, è sapere se tra le tue funzioni che di necessità interverranno distinte, il peso degli oneri di ammortamento faranno carico su un unico soggetto, mentre le potenzialità reddituali verranno ascritte ad uno. Questo è il problema.

Il Piano Industriale intenderà chiarire questa situazione, su richiesta di tutti i soci, pubblici e non pubblici, primo. Secondo: è molto -mi scusi il termine- improprio quello che lei dice a proposito dell'Ente Verona Fiere. E’ da un anno e mezzo che lo sentiamo, non prima, anche due anni, due anni e mezzo, è molto improprio, perché motivo?

La società Rovigo Expo che la Regione sollecita e ripropone, è costituita in partenza da una partecipazione forte della Regione del Veneto, aumentate rispetto alla proposta originaria di due anni e mezzo fa, tre anni fa, quello che è; Camera di Commercio egualmente rafforzata rispetto a… a Verona Fiere. Per quale motivo Verona Fiere? Per superare quella stretta visione localistica che dia -quello che diceva Maldi- uno spazio un po' più ampio che io considero ancora poco rispetto alla prospettiva finale.

C'è addirittura sulla proposta di conto economico che il Censer ha messo anche a disposizione dei soci, anche un'ipotesi molto semplice, che però non condividiamo nella sostanza: ci sono ora capannoni, continuiamo gli spazi espositivi ce n'era uno di 7000 m² che, se proprio uno dice: voglio andare in pareggio nei costi di gestione, lo suddivido, lo affitto.

Non c'è più nulla di libero al Censer per le aree che sarebbero state disponibili per l'affitto di locali, e con anche un costo estremamente modesto, estremamente modesto, si potrebbe tranquillamente avere il pareggio. Quindi, c'è un grosso avanzamento rispetto a quando il Censer ha dovuto disboscare un'area, quando è dovuto partire con enormi difficoltà. Questo perché glielo dico, Consigliere Guarnirei?

Perché sicuramente occorreranno grosse iniziative sul piano fieristico-espositivo e le professionalità che potranno aggiungere a quelle locali, perché mica abbiamo degli scemotti di turno, abbiamo delle persone di grande qualità e di grande disponibilità collaborative!

Ed io conto molto sulla vivacità che le nostre associazioni di categoria possono avere, su un ruolo che esse hanno, coordinate dalla Camera di Commercio, e dico anche vivificate da quella che può essere una nuova società che possa ad un certo momento a realizzare il 14 meglio di una iniziativa commerciale ed espositiva, meglio, fieristico-espositiva, senza dimenticare che, oggi come oggi, i passi avanti sono stati non quelli che lei ha disegnato in modo apocalittico e anche con un certo sfottò, ma sono stati molto significativi, proprio perché si è passati dallo stato embrionale di un'attività espositiva che ammetteva i pettirossi, per intenderci, ad una selezione molto più qualificata, perché adesso è possibile fare questa proposta.

Concludo, e mi scuso con tutti voi se sono stato un po' lungo, però è bello che se ne possa parlare in Aula, vivaiddio! Il Consiglio Comunale ha questo, secondo me, prioritario ruolo, di poter dibattere i problemi partendo da tanti punti di vista.

Io dico, credo profondamente che la cautela che il Sindaco vuole esprimere anche nei confronti del Censer, anche nei confronti dell'Interporto, come avrete visto, anche nei confronti di Polesine Servizi, e vedrà delle posizioni più rasserenanti rispetto alle sue previsioni, e spero con la stessa intelligenza del problema e correttezza proprio culturale di atteggiamento, lei, come è stato critico nei confronti di situazioni, abbia - ed io le riconosco questa lucida volontà di intelligenza - lo sarà altrettanto quando… Però c'è qualcosa che mi lascia sperare un po' di più, fermo restando che sono tutti e tre soggetti estremamente problematici dal punto di vista degli assetti finanziari e delle prospettive, ma non, sa, per una Giunta che dorme!

Perché, mi creda, dormiamo assai meno di quanto non vogliate far credere in giro, ma è il vostro ruolo, fatelo pure, per carità, io dormo bene lo stesso! Però le assicuro che abbiamo molta lucidità nell'individuare dei rischi che forse qualche anno fa potevano essere preventivati e non sono stati preventivati. Grazie.

Intervento n. 68
Pagine 41–42
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

Leggi intervento

In realtà, signor Presidente, nulla da aggiungere a quanto già ho detto, io credo, anche ampiamente nella prima parte della mattinata, quando ero presente ai lavori, perché non ho seguito la seconda parte quando ero, appunto, impegnato nell'incontro in Prefettura. Quindi non posso, ovviamente, intervenire nel dibattito che si è proposto in mia assenza.

Una cosa, però, vorrei sottolineare in ordine al contenuto dell'ordine del giorno che viene proposto da alcuni Consiglieri, facendo presente che all'interno del testo dell'ordine del giorno si dice che dà mandato al Sindaco per definire entro dicembre l'affitto della ramo fiere e di andare. Beh, è un elemento che è in discussione da mesi, non c'è nulla di nuovo.

E non è nemmeno proponibile in questo modo dare mandato al Sindaco per definire, perché da mesi che stiamo cercando di definire, ma ritorno su questo aspetto: per fare un contratto di solito bisogna essere almeno in due, bisogna essere in due! Quindi, chiedo scusa non voglio essere irriverente, ma mi sembra che sia proprio fuori luogo, oppure testimonia di non conoscere minimamente i verbali dell'assemblea del Censer.

Perché questo aspetto è in discussione almeno da quattro, cinque o sei riunioni con Assessore Regionale, con il Presidente di Rovigo Expo, con il Presidente della Camera di Commercio, con il Presidente della Provincia, con un rappresentante del Comune o il Sindaco direttamente. Per cui, faccio anche presente che noi destiniamo il 12% delle quote azionarie, dobbiamo fare i conti anche con altri per questo tipo di problema! È un discorso che oggi come oggi funziona su questa misura di quote azionarie.

Secondo me il nodo che ci ha fermati non è, sapete, più di tanto il passaggio da una presidenza ad un'altra, non è tanto questo, è proprio un problema che è contenuto 42 invece, e mi sembra opportunamente, nel testo dell'ordine del giorno: dietro adeguato corrispettivo tale da coprire i costi immobiliari del Censer, vedi ammortamento. Sono le famose condizioni che io dissi in commissione.

Sono le, chiamiamole, difficoltà maggiori, perché noi abbiamo ricevuto una proposta, quella proposta è stata poi stemperata nell'arco temporale, oltre che ad essere profondamente ridotta nei corrispettivi, in una temporale molto lungo e che deve assolutamente una riconsiderazione dei costi, cioè bisognava fare, matite in mano, quattro costi in più. Questo è un altro aspetto. Ma a me sembra molto opportuno che si debba ragionare sull'adeguato corrispettivo tale da coprire eccetera eccetera.

Ma ancora di più cogente per me è un'altra delle situazioni: quando si costituirà e quando si definirà operativamente la società che gestirà gli eventi fieristici, dovremmo porci l'altro problema che è quello più, secondo me, importante. Il Comune di Rovigo, e discuterà l'Aula, riterrà di partecipare alla nuova società? In quale misura intenderà partecipare alla nuova società?

Con quali rappresentatività all'interno della nuova società? Capite che non sono questi i problemi di lieve conto, tant'è che parte del percorso si è necessariamente fermato, o perlomeno rallentato, in ordine alla valutazione di questi aspetti, perché oltre tutto interveniva anche una variazione, chiamiamola legislativa, che doveva far chiarezza circa le rappresentatività ammesse all'interno di società partecipate.

Oppure poteva esserci l'altra posizione: il Comune intende partecipare attraverso una partecipazione della stessa società Censer, anche questa è un'ipotesi! Quindi, sul tappeto ci sono delle complessità che per essere sciolte e per essere, così, assunte nella loro valenza, chiedono una forte intesa con i soggetti attori di queste analisi. Mi riferisco giustamente alla Provincia, alla Fondazione Cassa di Risparmio, Camera di Commercio e via andare, cioè tutti i soci.

Ecco, questa è la risposta che voglio dare.

Allora io, a conclusione, chiedo scusa Presidente, apprezza la disponibilità dell'Aula a immedesimarsi nelle complessità della situazione Censer, nella volontà espressa di essere di aiuto nell'individuare il bandolo di una certa matassa, però invito anche l'aula a considerare attentamente quello che già si va facendo che è quello che problematicamente io ho proposto, quello che riguarda il futuro passo che sarà quello della partecipazione in quale misura della nostra comunità del Comune di Rovigo all'interno di questa società costituenda.

Intervento n. 74
Pagine 44–45
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

Leggi intervento

Eccepisco per fatto personale. Va bene, Zangirolami? Eccepisco la valutazione del Consigliere Avezzù quando si permette di dire: decidetevi almeno una volta!

Consigliere Avezzù, lei con chi crede di parlare? Noi stiamo giustamente stiamo valutando perché siamo persone serie e consapevoli! E prima di prendere una decisione così pesante, che metta in difficoltà un ramo d'azienda di una società per la quale versiamo e abbiamo versato centinaia di migliaia, come cittadini di Rovigo, migliaia di euro, abbiamo il dovere di sapere che l'interlocutore, seduto dall'altra parte del tavolo, dica: “Sì, va bene.

La proposta la limiamo da € 350.000 anni di contratto di affitto la spostiamo a € 125.000 anche il nolo dei bar, però il tutto in 10 anni”! 45 Cosa direbbe lei, Consigliere Avezzù, se il suo Sindaco dicesse: “Ah, per carità va bene, pur di fare in fretta va bene”, ecco, qual è la complessità! E sono fiero di sostenere una posizione coerente nell'interesse del Comune di Rovigo!

Sia ben chiaro a questo punto, grazie.

Intervento n. 81
Pagina 47
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

Leggi intervento

Si attenga alla verità dei fatti!

Intervento n. 101
Pagina 51
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

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Presidente, grazie. Ma non vedo francamente alcun nesso tra la richiesta del Consigliere Zangirolami ed un eventuale approfondimento. Breve sospensione per problemi tecnici dei microfoni

Intervento n. 104
Pagina 52
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

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Presidente grazie. Io ribadisco quanto aveva iniziato a dire prima dell'impedimento al microfono. Non vedo assolutamente alcun nesso tra la situazione che ogni coalizione affronta periodicamente nelle proprie disamine, nelle proprie analisi, nelle proprie considerazioni e la richiesta che fa a nome dell'opposizione il Consigliere Zangirolami.

Sarebbe la stessa cosa che io chiedessi a qualcuno di Forza Italia, dato che Forza Italia è un gruppo ampiamente rappresentato in quest'Aula, quali sono le prospettive, le dinamiche e le problematiche che caratterizzano… (Voci incomprensibili senza microfono)

Intervento n. 105
Pagine 52–53
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Sindaco

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Se lei mi lascia proseguire è probabile che ci capiamo meglio. Per cui credo che eventualmente, a rispondere a questa domanda possono essere i sottoscrittori del documento, più che il Sindaco. È vero?

I sottoscrittori del documento ai quali il Sindaco ha dato ampia disponibilità a ragionare su tutte le questioni organizzative, interne, su tutti gli itinerari e i percorsi che la Giunta, e quindi l'Amministrazione, può compiere. Da un punto di vista molto specifico saranno proprio i Consiglieri che hanno sottoscritto il documento ad essere eventualmente soggetti di informazione al Consiglio. Non certamente il Sindaco.

Il Sindaco ha cercato di dare delle risposte che ritiene siano state anche acquisite dai Consiglieri medesimi, e anche dalle rappresentanze politiche! E nel nostro modo di lavorare è anche importante che ci siano confronti sulle diverse tematiche.

E questo al Sindaco non comporta nessunissimo problema o imbarazzo, tant'è che quando abbiamo convenuto di incontrarci ci siamo incontrati, e ci siamo incontrati non solo in queste occasioni, ma anche in moltissime altre occasioni, esempio anche 53 ieri sera per una giusta analisi, in vista del Consiglio di oggi. E c'incontreremo ancora, questo è evidente, e metteremo al vaglio qualunque aspetto dell'operato del Sindaco e della Giunta. E questo è, credo, fondamentale nell'esercizio della democrazia.

Possono esserci e ci saranno e ci sono state posizioni di diversificate nell'analisi, perché non abbiamo ancora la cultura del regime unico e del pensiero unico, ma proprio perché la coalizione vive nella vivacità dei contributi articolati, che vengono dalla sua formazione e dalla sua cultura interna, che riteniamo che sia quella ricchezza che serve a dare una linea politica che, mi permetto solo di osservare, guarda caso constata alcune diversificazioni nelle votazioni e tantissime convergenze nelle votazioni stesse.

Per cui, non vi sembra che ci sia… forse e io sono dispiaciuto di non darti la buona notizia che abbiamo grandi problemi, sono dispiaciuto, perché probabilmente tu speri e altri sperano! Dico che non abbiamo questa condizione esistenziale e, così, di crisi interna e di problematicità! Guai a pensare che una coalizione non ne possa avere.

Così come credo che ce ne siano anche al vostro interno! Ho l'abitudine di rispettare, ma abbiamo l'abitudine di rispettare le posizioni di diversificate, ha un valore ma è anche una conquista culturale che appartiene alla realtà democratiche, fermo restando che la visione d’insieme è fondamentale per costituire poi una salda linea d'azione amministrativa e politica.

E mi sembra che, se ho detto prima accanto ad alcune legittime diversificazioni valutative e anche comportamentali al momento delle votazioni, abbiamo la conferma di una assolutamente ampia convergenza sui temi fondanti della nostra vita amministrativa, per cui non saprei che cosa, a questo Consiglio, io posso aggiungere al riguardo. Grazie.

Intervento n. 213
Pagine 102–104
Punto 3

Convenzione per la gestione della Rete provinciale Informagiovani

Sindaco

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Non farò perdere troppo tempo all'assemblea. Però mi corre l'obbligo, in una discussione che e ha voluto porre l'accento, a mio giudizio, in termini non consapevoli di quello che realmente viene gestito e viene condotto. La parola consapevole si riferisce alla necessaria partecipazione al progetto, attraverso un dovere di relazione che probabilmente non è stato favorito da noi, mettiamola in questo modo, ma che sicuramente è doverosamente da potenziare.

Perché dico questo? E desidero parlare in questi termini non come espressione della maggioranza, quindi non tanto nel ruolo che ricoprono, quanto nella funzione che ho avuto e nell'esperienza che mi sono fatto in vita mia.

E’ stato accennato al dovere di affrontare -ho 3 minuti, va bene, qualcuno ne ha avuti 20... e va bene faremo 2 minuti e 59- qualcuno ha parlato di necessità che le politiche giovanili si concentrino su temi di serie e di grande rilevanza per la formazione dei 103 nostri giovani e per la sanità delle nostre famiglie, per non calarle nei drammi che ci sono.

Temi come: droga, inquietudine, malessere, ricordiamoci che il mese scorso abbiamo avuto due suicidi in Rovigo, sono temi drammatici e di queste cose siamo pensosi, di questi valori persi e di queste vite distrutte, di queste famiglie distrutte.

Quello che stiamo facendo come progetto -e dico siamo perché la Giunta è totalmente attorno al proprio Assessore- e con le scarse possibilità che abbiamo, si fa presto a parlare di luoghi; anch'io ho parlato di luoghi nel primo programma elettorale: luoghi per i giovani, l'avverto come esigenza forte. Appena sarà possibile, tu hai accennato a quella progettualità lontana dal tempo, che speriamo finalmente si realizzi.

Ma quello che stiamo facendo è molto più semplicemente il dare dei punti di riferimento valoriale di, magari lo faremo con spinta ancora tiepida, ma si legga bene quello che si sta facendo, e non si faccia, e non si faccia della questione giovanile delle politiche giovanili una sfiziosa occasione di discussione precostituita di parte, perché i nostri giovani non lo permetterebbero.

Quello che sta proponendo l'Amministrazione, non voglio nemmeno personalizzare il lavoro dell'Assessore, è molto semplicemente a ricostruire un clima di interesse, disponibilità, di coinvolgimento dei modi più semplici ed efficaci possibili.

Se domenica pomeriggio qualcuno di loro fosse passato in piazzetta Annonaria forse avrebbe visto stranamente -per me molto stranamente di domenica pomeriggio- la presentazione di un libro, parecchi ma parecchi giovani, tanti giovani non plagiati, quindi non inregimentati, sereni tranquilli, con posizioni diversificate.

Chi li avesse visti ad Asiago l'anno scorso, un particolare che poi dopo chiudo perché non fa parzialità l'uomo al mio fianco, ma pensiamo solo che nel forum giovani apriamo la ricchezza, avremo anche il dissenso di qualcuno, che sarà anche stufo, ma io li ha visti all'opera e ho il senso della vivacità -non mi posso permettere di dare giudizi sulle persone- dico partecipativa, che è un dato positivo.

Su questo elemento si può lavorare per cinque anni e mi farà molto piacere, sentendo quello che mi diceva, che diceva a noi il Consigliere Zangirolami, anche una disponibilità ad arricchire, integrare questa vivacità.

E l'altro giorno io ero preso da mille problemi, però ho trovato tempo di fare una scappatina dove eravate a pranzo ai Trani con quella responsabile dell'Osservatorio Regionale sulle politiche giovanili, quando ha saputo, è venuta un attimo a salutarmi, era non solo coinvolta in modo realmente significativo, ma era entusiasta di quello che si andava facendo, dicendo: “Lo sto trasferendo in Regione”, e mi permetto di dirlo perché naturalmente è un'operazione che ha fatto qualcun altro; se fosse una cosa che uscisse dall'Assessorato mio, certamente non mi permetterei di avere questo tono elogiativo.

Per cui, correggiamo le cose che non vanno ma andiamo anche la correttezza, la lealtà di riconoscere gli sforzi positivi che vengono fatti.

E molte cose sono da fare perché è una strada in salita quella dei giovani; andiamo da episodi che abbiamo ricordato in quest'Aula, e ricordo molto bene le parole del Presidente Piscopo del Consiglio d'Istituto dei Geometri, quando diceva: “Sindaco, vorrei che tu.. ferma certi atti”, li ha fermati, perché so come si vive l'ansia di un giovane, a volte male espressa, ma sono anche che se qualche adulto, qualche adulto un po' più giovane rispetto alla mia età, ma di sensibilità nei loro confronti dei giovani assicuro che non c’è età che 104 conti!

Se c'è una disponibilità a capirli uno può avere anche 95 anni e li capisce sul serio ed è un compagno di viaggio affidabile. E allora voglio dire: c'è un'intenzione di qualità per sostenere il percorso dei nostri giovani. Siamo nella fase in cui più stiamo facendo lievitare anche gli interessi, più che calare le conferenze e le relazioni.

Facciamo scaturire vitalità, piuttosto che riempire l’otre, l'adulto che imbonì! Tutt'altro! Poi arriverà anche il momento formativo, quando sarà una condizione di richiesta dei giovani, e chi vive in mezzo a giovani -mi sembra che Andrea lo faccia molto consapevolmente- e sa che sono cose vere quelle che dico, il giovane ti deve chiedere lui, come mi chiedevano una volta: “ Professore, possiamo avere qualcuno che ci accompagna in questo tipo di riflessione?”, è una buona idea, la facciamo!

Ecco, per dire che cosa? Trasformare questa riflessione di oggi in un discorso propositivo, perché questo è l'unico modo di dare realmente attenzione ai giovani, sennò ne faremo oggetto delle nostre appartenenze politiche, e non ce lo possiamo permettere! Dividiamoci pure sulla fognatura o sul tombino ma non sui nostri ragazzi.

Vi ringrazio. Ah, voto favorevole naturalmente!

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 5
Pagina 4
Punto 1

Aree Industriali dell’Interporto: problematiche relative;

Sindaco

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Ci eravamo impegnati - signor Presidente e signori Consiglieri - a proporre all’interno del Consiglio un dibattito sulla area complessa dell’Interporto in relazione anche alle richieste che sono intervenute di insediamenti produttivi nell’area dell’Interporto medesimo e nel territorio che interessa le comunità rodigine, di Pontecchio, di Bosaro, parte di Arquà e mi riferisco in modo particolare alle preoccupazioni che sono sorte tra i residenti nell’area Borsea, nell’area Pontecchio e Bosaro in ordine alle recenti questioni che interessano il possibile insediamento della Centrale a Colza e dell’altra realtà produttiva circa quella proposta di insediamento per la trasformazione del klincher.

Il discorso poi diventa ancora più complesso anche in relazione alle destinazioni dell’intera area interportuale e mi richiamo a questo punto a quella valutazione che si fece anche nelle linee programmatiche, circa la necessità che l’Interporto potesse recuperare appieno la propria vocazione all’intermodalità e alla movimentazione delle merci, quindi alla Logistica, considerando la necessità di valorizzare le tre modalità che insistono nel territorio nell’area interportuale.

Ricordo anche che abbiamo condotto una lunga giornata di analisi che ha compreso anche una visita all’Interporto guidata dal Presidente Borgatti, il Consiglio Comunale si è trasferito in quella area, ha preso atto di quello che è il progetto complessivo dell’Interporto e nel contempo poi qui in Consiglio Comunale si discusse a lungo anche della necessità di prevedere una destinazione d’uso più vocata alla Logistica e Intermodalità di un’area, con variazione proprio della destinazione urbanistica stessa, di un’area significativa, correlata quindi all’area stessa.

Il dibattito è suggerito poi dalle mozioni che sono state proposte nel frattempo e che sia la mozione del Consigliere Piscopo, sia la mozione del Consigliere Magaraggia, sia altre, chiamiamole, sollecitazioni che sono venute, perché si apra un dibattito effettivo circa la vocazione e quindi la destinazione del territorio che è relativo alla funzione dell’Interporto stesso.

Sappiamo che la nostra posizione come Amministrazione è di valorizzare l’interporto nella funzione soprattutto di intermodalità e funzione logistica e su questo io credo che il Consiglio Comunale, abbia ampia motivazione, per poter approfondire il discorso e per poter suggerire e provocare quei contributi che competono sicuramente al Consiglio. Io personalmente avrei anche gradito che potessero essere le discussioni unite al momento dell’esame delle mozioni che sono state presentate. Grazie Presidente.

Intervento n. 58
Pagine 27–28
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Sindaco

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Io prendo la parola per dare il benvenuto all’atleta, al campione, ma voglio anche ricordare che in modo speciale lo accogliamo perché in modo speciale si presenta alla nostra città attraverso una manifestazione mirata alla solidarietà e quindi tutto il nostro apprezzamento per ciò che Riccardo Patrese rappresenta per lo sport italiano, per tutto ciò che ha fatto e tutto ciò che continua a fare per esso, ma l’attenzione oggi è rivolta soprattutto al calore umano e alla disponibilità che l’iniziativa vuole realizzare.

Per cui è un grazie del nostro Consiglio Comunale, è un grazie della nostra città a questa presenza.

Io non ho magliette da distribuire però la nostra città è lieta di poter consegnare a Riccardo Patrese un acquerello che ricordi un pezzo magnifico della nostra Città, Piazza Vittorio e l’area che Patrese sicuramente apprezza e ricorda, è il desiderio della nostra città, questo è il Comune, questo è la torre comunale e avrei piacere che fosse nella sua casa ove c’è - mi sembra - una creatura splendida che l’accompagna.

Grazie. (Applauso dell’Aula) PATRESE RICCARDO: Ringrazio il Sindaco di questo gentile dono e ringrazio anche Rovigo che ci ospita per questa manifestazione di domenica.

Noi sono già più di 25 anni, grazie a me e al signor Mario Di Natale, 27 qui alle mie spalle che ci cimentiamo in queste tipo di manifestazioni per la solidarietà e cerchiamo di dare una piccola mano con simpatia e allegria, entusiasmo a chi ne ha bisogno, a chi soffre, poca cosa però insomma adesso non sto a dire i numeri, un po’ di aiuto siamo riusciti a darlo in giro con il nostro operato.

Domenica a Rovigo ci sarà senz’altro una manifestazione molto simpatica, spero che il pubblico sia numeroso perché noi ci mettiamo la buona volontà poi dopo è pubblico che deve venire per aiutare la causa, quindi spero che Rovigo risponda e venga numeroso perché grazie a loro riusciamo a aiutare chi ne ha bisogno. Grazie ancora arrivederci.

Intervento n. 76
Pagina 31
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Sindaco

Leggi intervento

Come no?

Intervento n. 88
Pagine 36–38
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie, io vorrei prima di rispondere poi a alcune osservazioni che sono state presentate, vorrei valorizzare la discussione di oggi, individuando quegli aspetti di importante convergenza che e da parte della maggioranza e da parte dell’opposizione sono intervenuti circa il tema in trattazione e le mozioni che sono poi correlate in parte anticipano e in parte accompagnano l discussione di questo tema.

Vedo che ci sono al fondo due concordi atteggiamenti: l’uno verso la preoccupazione che appesantire un’area già problematica di insediamenti industriali che comunque andrebbero a rafforzare un tasso di inquinamento presente nell’area stessa crea problemi nei nostri atteggiamenti, nelle nostre scelte, la problematicità è data dalla consapevolezza che tali insediamenti andrebbero a insistere in un’area già caratterizzata da una situazione ambientale non opportuna, come segnalato anche da una nota dell’Azienda Sanitaria, in ordine alla proposta di insediamento della Centrale per la produzione di energia elettrica a Olio di Colza.

Ma c’è un secondo atteggiamento che mi sembra di poter dire, egualmente concorde che è la necessità che politiche per lo sviluppo insistano sul territorio senza gravarlo o senza ridurlo a territorio che debba poi scontare pesantemente un certo tipo di insediamento produttivo a scapito della salute individuale e collettiva.

Allora le preoccupazioni sono: riflettere sul tipo di insediamento che un’area può ammettere, riflettere sul tipo di sviluppo che il nostro territorio chiede e che necessariamente passa attraverso insediamenti produttivi.

Tant’è che quando proposi un Consiglio monotematico sul tema Interporto, volendo comprendere nella terminologia Interporto, un’intera area complessiva, quando proposi quel Consiglio monotematico, mia intenzione era di poter assieme al Consiglio, sviluppare delle riflessioni circa il sistema di sviluppo, le azioni favorevoli, positive per agevolare uno sviluppo del nostro territorio, questo mi sembra che oggi non sia stato centrato.

Abbiamo dato maggiore attenzione anche giustamente data la cogenza a una determinata visuale del problema, quando sappiamo che il problema centrale è riflettere come abbiamo cercato di fare quando invitammo in questa Sala il Presidente dell’Interporto nell’individuazione di una conferma della vocazione Logistica e Intermodale del nodo strategico che abbiamo insediato all’Interporto.

Per cui è secondo me senz’altro importante una riflessione sulle mozioni ma c’è un’area di carenza che dovrà essere colmata in un secondo momento e su questo, ecco dove mi aggancio e rivendico al Consiglio la positività di un contributo, mettiamoci a avviare un percorso di analisi che si concluda poi con riflessioni e proposte significative per quello che riguarda proprio la strutturazione all’interno del futuro, del nascente Piano Regolatore per quello che riguarda le Aree Produttive e questo credo che sia un lavoro che il Consiglio Comunale, abbia il dovere di compiere con la dovuta capacità di analisi e di riflessività e di proposta ma anche con la dovuta celerità e su questo mi sembra che sia il terzo punto sul quale si possa essere compiutamente d’accordo.

Per quanto attiene poi alcune osservazioni che sono state portate in questa Aula, beh debbo far presente che non si può pensare che nelle nostre osservazioni e nei nostri incontri e nelle nostre manifestazioni di opinioni anche pubbliche, non ci sia stata chiarezza, c’è stata chiarezza assoluta sin dal primo incontro nell’ottobre dello scorso anno, quindi è proprio un anno, quando mi sembra fosse ottobre, incontrammo per la prima volta i rappresentanti della società E-Factory alla quale abbiamo molto chiaramente sottoposto le grosse perplessità dell’Amministrazione, per quanto 36 attiene l’insediamento non per quanto attiene le energie rinnovabili, non era quello il contendere è la localizzazione che ci crea problemi, ma è anche l’approvvigionamento della stessa materia prima, del combustibile che ci crea preoccupazione e l’ha indicato nel suo intervento il professor Stocco.

Sono le stesse Associazioni degli Agricoltori che ricevute in ufficio ci diedero alcuni segnali di attenzione al problema ma di “preoccupazione per...” L’abbiamo poi via - via ripetuto pubblicamente anche, attraverso anche la Stampa, usando anche delle metafore se occorre, che non sto ripetere perché le ho giù ripetute in questa Sala, in questa Aula indicando che siamo in forte preoccupazione per una realtà che è già appesantite da quelle presenze per le quali qualcuno ha chiesto che cosa si sta facendo, mi riferisco all’Infunfor, come mi riferisco anche all’altro insediamento poco distante la Fonderia, c’è una seconda Fonderia in zona e con molta immediatezza, già nel luglio dello scorso anno, avevamo aperto un ragionamento con tutti gli attori in campo dalla Provincia all’Infunfor stessa, all’Azienda Sanitaria e via andare e all’Arpav, individuando la necessità di un periodico stringente, costante controllo sulle emissioni e questo è stato fatto sia da Arpav che da Azienda Sanitaria e non sull’onda di Comitati che sono nati dopo un Comitato Aria Pulita, etc., che io non ho mai ricevuto perché sono profondamente consapevole che queste manifestazioni di orientamenti politici, competano a chi ha la responsabilità di amministrare, non andiamo a rimorchio dei Comitati e questo l’abbiamo dichiarato più volte.

Li ascoltiamo certo, li riceviamo io ho ricevuto il rappresentante, il dottor Drago che rappresenta sia l’area di Pontecchio, di Bosaro oltre che di Rovigo, perché mi risulta che Borsea sia Rovigo non sia altro rispetto a Rovigo, tanto per essere chiari e i risultati che abbiamo individuato assieme a Arpav, di continuo e costante controllo, ci sono noti, come ci sono note le necessità che anche da parte di Infunfor ci sia continuità di investimento nella salvaguardia della funzionalità dei presidi di sicurezza che essi hanno impiantato, mi riferisco ai filtri e ai camini a manica come vengono chiamati e sono parecchie decine regolarmente controllati da Arpav e così via.

Come pure abbiamo sollecitato la Amministrazione provinciale, anche in quella sede a che elabori, conduca una riflessione opportuna circa i livelli, “le soglie di emissioni ammissibili per...” e questo naturalmente indica che c’è questa preoccupazione non c’è un peso e una misura, c’è il rigore nei confronti di un possibile insediamento e c’è “disattenzione nei confronti di...”, non è assolutamente corrispondente al vero, se occorreva una smentita credo di averla data.

Altra cosa: cosa stiamo facendo in seno alla Conferenza dei Servizi? Che è Conferenza deputata poi a rilasciare le autorizzazioni e i pareri, senz’altro non stiamo facendo colui che si lava le mani né stiamo facendo finta, prova ne sia che nell’ultimo incontro quando veniva ammesso per ogni Ente, titolato a partecipare alla Conferenza, un solo rappresentante.

Erano con me l’Avvocato Lembo, era con me l’Assessore, gli Assessori, era con me la responsabile dell’ufficio da un punto di vista tecnico la dottoressa Licar oltre naturalmente ad altri tecnici dell’Urbanistica, c’era l’architetto Ferlin, c’era l’architetto Pugina e così via. E dissi: “No - dico - il Sindaco entra in Conferenza nella pienezza della sua volontà di dare un contributo attraverso le competenze specifiche dei tecnici” e stiamo seguendo di fatto tre percorsi.

Il primo è assolutamente fondamentale che è quello di osservazione, analisi, anche puntigliosa, anche cavillosa della legittimità nelle procedure adottate, penso che l’Avvocato Lembo abbia molto lavorato in questo campo, per un motivo molto semplice.

Per un motivo molto semplice non è una pura e sola questione di procedura o di interpretazione procedurale, avere una correttezza sulla quale tutti risultino ben informati e sulla quale tutti convergono, perché ove il Comune per una sua superficialità, lasciasse passare delle illegittimità procedurali, esporrebbe l’Amministrazione a delle conseguenze molto pesanti, anche in ordine a danni patrimoniali che potrebbero verificarsi per l’Amministrazione stessa.

Quindi dopo due ore di relazione dei nostri tecnici, molto puntuali e documentali, il Sindaco ha concluso spiegando il motivo per cui c’era questa puntigliosità tant’è che lo stesso responsabile, Presidente della Commissione l’ingegner Moranti disse: “No, avete ragione, anzi dobbiamo provvedere a recuperare quanto non abbiamo fatto” e è già un punto fermo anche quello e stiamo proseguendo ancora su questa linea perché a tutt’oggi la Conferenza dei Servizi, i verbali di ormai un mese fa non li ancora prodotti e dobbiamo vigilare con molto scrupolo anche su quegli aspetti 37 per poi passare al secondo steep che è quello che attiene alla valutazione da un punto di vista, e urbanistico, e ambientale di quell’insediamento che viene proposto.

Quindi c’è una consapevolezza su come muoverci, supportati naturalmente dai nostri tecnici e non in questo caso, dai Comitati, tanto per essere chiari che rispettiamo, che riceviamo ma io le azioni le imposto con i nostri tecnici e i nostri uffici e il nostro Consiglio Comunale. Per questo - e concludo - ritengo che quegli elementi di convergenza che sono emersi dalla discussione siano un punto di forza per la Amministrazione tutta, per i Consiglieri tutti, per il Consiglio Comunale, per la città di Rovigo.

E invito veramente a non strumentalizzare passaggi, passaggini e passaggetti per crearsi le condizioni per poter esibire chissà quale ruolo. L’unico ruolo che possiamo esibire e dobbiamo esibire è quello di interpretazione l’esigenza di una Comunità che ripeto essere - in questo caso come esigenza - oscillante tra due poli quello della salute individuale e collettiva, quindi alla riflessione colla compatibilità di un certo insediamento e la contestuale necessità di favorire insediamenti.

Ecco perché il nodo Interporto - secondo me - deve essere ancora sviluppato a fondo, riscattando e valorizzando quella vocazione alla Logistica e alla Intermodalità effettiva. Ragionare compiutamente di questo aspetto io credo che ci attenda a un’altra puntata impegnativa e importante. Grazie.

Intervento n. 145
Pagina 48
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

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Presidente grazie, l’oggetto all’ordine del giorno, concerne una proposta di modifica di Statuto che il Cen. Ser. propone a noi come soci e che intende deliberare nella prossima loro assemblea in osservanza di quanto previsto dalla Finanziaria, relativa al 2007, all’articolo 1, ove si fissano quelle che sono le norme in ordine alla composizione delle società, Cen. Ser. è società mista, partecipano quindi Enti locali e altri - diremo - soci della società medesima.

Attualmente dallo Statuto viene fissato il numero dei componenti il Cda da 5 a 9, la modifica che viene proposta, la modifica dell’articolo 14 in osservanza di quanto disposto dalla Finanziaria, prevede che i soci pubblici, locali, non possano superare il numero di 5, pur mantenendo ovviamente la maggioranza del capitale sociale.

È una modifica che noi abbiamo già discusso in Commissione per quanto in Commissione abbiamo utilizzato una terminologia che era già presente nella normativa che prevedeva il termine “designati soci pubblici locali, designano”. In realtà c’è una contraddizione tra i testi, tant’è che la normativa che abbiamo e che intendo richiamare oggi, prevede che ci sia la nomina attraverso decreto sindacale dei componenti Cda da parte dei soci pubblici.

Attualmente sono in numero di 5, i membri nominati dai soci pubblici locali, 3 di nomina da parte dell’Amministrazione Provinciale, 2 di nomina da parte dell’Amministrazione Comunale, a questi 5, si aggiungono poi altri 4 componenti il Consiglio di Amministrazione, nominati a loro volta dagli altri soci della società stessa Polesine Immobiliare, Camera di Commercio, Fondazione Cassa di Risparmio e Imi San Paolo. Ecco questa è la composizione attuale del Consiglio di Amministrazione del Cen. Ser..

La richiesta che loro vedono prevede la modifica dell’articolo 14 secondo l’invito del Cen. Ser. e relativamente al testo in delibera, è indicato in grassetto, in ogni caso gli amministratori nominati dagli Enti pubblici costituiranno la maggioranza dei Consiglieri con il limite massimo di 5 componenti. Noi però in Commissione abbiamo suggerito un'altra versione che ci sembra indubbiamente più puntuale.

In ogni caso ecco la versione definitiva proposta: “Gli amministratori nominati dagli Enti pubblici costituiranno la maggioranza dei Consiglieri con il limite massimo di 5 componenti, si ribadisce, nominati dai soci pubblici locali”. Questa è la modifica che si chiede possa essere approvata dal Consiglio. Grazie.

Intervento n. 148
Pagina 50
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

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Presidente se posso in attesa che risponda poi il Segretario Generale dare solo una risposta brevissima al Consigliere Paulon. Allora già nelle Linee Programmatiche, se guarda bene nella parte conclusiva, sia del Cen. Ser. che dell’Interporto, si dà un’indicazione molto precisa che il - chiamiamolo - rischio di impresa progressivamente tenda a trasferirsi non sempre negli Enti pubblici, i quali si trovano - e l’abbiamo vissuto in questo anno - condizionati enormemente di dover ripianare, ripianare e ripianare.

Quindi l’atteggiamento di fondo non è assolutamente dissimile, tant’è che come si sta lavorando per l’Interporto per individuare il rafforzamento di una vocazione alla Intermodalità e alla Logistica piuttosto che ad insediamenti che poi ci diano quei problemi che sappiamo, lo stesso per il Cen.

Ser. c’è un lavoro intenso, lo richiameremo poi se ne abbiamo l’occasione, anche per rispondere in anticipo all’interpellanza del Consigliere Avezzù che adombra alcune richieste ma che naturalmente mi sembra quel Consiglio Comunale che è stato richiesto con più firme, afferisca proprio a questa tematica. Lo stesso dicevo Cen.

Ser. si sta discutendo e approfondendo, so che sono termini che non piacciono a chi vuole le delibere, mi riferisco al Consigliere Avezzù, ma prima di arrivare alle delibere, credo che debbano esserci dei percorsi da concludere e abbiamo individuato in un percorso - di comune accordo con tutti i soci - compresi i non pubblici, mi riferisco alla Cassa di Risparmio, mi riferisco alla Fondazione e via andare, perché ci sia un Piano Aziendale che dia la dimensione di quello che è poi, chiamiamolo conto economico di qui a un arco di tempo stimabile, significativo.

L’atteggiamento di fondo è il medesimo sia per Interporto che per Cen.

Ser. per quanto attiene Polesine Immobiliare, abbiamo già comunicato l’intenzione che Polesine Immobiliare, avvii le procedure per lo scioglimento, perché finalmente si è risolto quel contenzione che riguardava Polesine Bus, quel contenzioso rendeva non praticabile “una procedura di...” essendosi finalmente risolto - a vantaggio degli Enti che costituiscono Polesine Immobiliare, Provincia e Comune - è già stata sottosritta la lettera di richiesta al Presidente di Polesine Immobiliare perché si avvino le procedure, naturalmente frutto poi di una valutazione che faremo nelle sedi opportune, però abbiamo giù allertato il soggetto a che questo intervenga.

Grazie.

Intervento n. 157
Pagine 53–54
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

Leggi intervento

Mi preme solo una puntualizzazione. Per quanto riguarda - Consigliere Zangirolami - il numero di 9 componenti, premetto che io sarei molto più ai favorevole ai 5, che non ai 9, è una precisa richiesta 53 convenuta in assemblea da parte di moltissimi soci, per un motivo molto semplice non perché piaccia il 9 rispetto al 5 viceversa, perché le indicazioni che abbiamo dato come assemblea, al Presidente neo eletto, è che con il contributo di tutte le forze che hanno rappresentanza nella gestione del Cen.

Ser. e sono i membri degli Enti locali, Provincia e Comune, Camera di Commercio, Cassa di Risparmio, Fondazione, Polesine Immobiliare, tutti potessero fornire, come Cda, chiamiamolo allargato, contributo perché nell’arco di 7 - 8 settimane, fosse consegnato ai soci, un Piano Aziendale, completo delle valutazioni, diciamo pure economiche e finanziarie, anche in ordine alla questione, relativa alla partecipazione del Cen.

Ser. alla società Fiere, Rovigo Expo o meno per mettere poi in condizione i soci, sia pubblici che privati, ad essere in grado di pronunciarsi in merito alla questione, che si dibatte da diverso tempo non posizioni abbastanza fluide, tra i diversi componenti del Consiglio di Amministrazione del Cen. Ser..

Allora era necessario per venire alla nomina, avendo questo incarico ben preciso e che temporizzato nel termine che le ho detto, ci consegnasse un progetto da discutere, perché è compito proprio del Cda, fornire questo tipo di progetto, sulle indicazioni che già da tempo il Cen. Ser. ha ricevuto, ha capito il motivo? Dopo si può anche ragionare, io spero e mi auguro su una contrazione del numero dei partecipanti.

Intervento n. 161
Pagina 55
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

Leggi intervento

Rispetto al testo che noi abbiamo discusso e approvato in Commissione, ove si specificava: ”In cui in ogni caso gli amministratori nominati dagli Enti pubblici costituiranno la maggioranza dei Consiglieri, con il limite massimo di 5 componenti - avevamo indicato - designati dai soci pubblici locali”, una riflessione ulteriore e un’intesa con l’Amministrazione Provinciale in sede poi preliminare all’assemblea ci ha portato a ritenere più corretto e funzionale a una rappresentatività dell’Ente locale: “In ogni caso gli amministratori nominati dagli Enti pubblici costituiranno la maggioranza dei Consiglieri, con il limite massimo di 5 componenti - ecco la diversità sostituendo al termine designati con il termine - nominati dai soci pubblici locali”.

Intervento n. 185
Pagina 58
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

Leggi intervento

Una comunicazione che non c’entra con i nostri lavori e con l’ordine del giorno. L’Associazione micologica Bresadola ha diffuso un calendario e l’ha fatto presso il Cen.

Ser. in occasione della Fiera di ottobre e intende dagli eventuali proventi che incominciano a essere abbastanza significativi della offerta libera per ricevere il calendario, intende organizzare presso la Città della Speranza e presso l’Associazione Augusto per la Vita, contributi anche a - non dico riparazione perché non ne ha nessunissima colpa di quella rapina che la vedova di Augusto (Daolio) subì presso l’ostello di Bosaro, quando venne dopo la presentazione di quella serata al Cen.

Ser. venne rapinata dell’incasso di quella serata, incasso che doveva servire per creare le condizioni di un intervento in termini di solidarietà. Noi abbiamo un certo numero di questi calendari e se qualche Consigliere volesse avere la disponibilità per favorire questa azione di solidarietà, ben venga, tutto qua. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 186
Pagina 58
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

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Sono giù al piano terra, assolutamente loro l’hanno previsto per un euro, poi ognuno farà quello che crede.

Intervento n. 188
Pagina 58
Punto 4

Cen. Ser S.p.a. Rovigo, modifica dell’Art. 14 dello Statuto;

Sindaco

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Vi chiedo scusa dell’interferenza.

Intervento n. 245
Pagina 76
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

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Posso fare un’osservazione?

Intervento n. 247
Pagine 76–77
Punto 9

Mozione per determinare sanzioni a chi non rispetta il tempo di giorni 30 per rispondere a interrogazioni e interpellanze. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Sindaco

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Io vorrei rispondere ben più sollecitamente, rispetto ai tempi che mi sono stati accreditati e che sono generosi rispetto alla realtà dei miei tempi, perché sforo anch’io i 30 giorni a volte perché proprio non ce la faccio diversamente.

Mi sembrerebbe però realistico poter anche avere la possibilità di fornire quelle risposte, a volte mi è capitato di darle e me lo ricorda l’amico Avezzù, in Commissione, a volte darle direttamente in Consiglio Comunale, perché francamente molto spesso c’è proprio il tempo difficile di poter rispettare questi termini, però sono non solo consapevole, ma doverosamente consapevole che sia un obbligo in termini tassativi di dover fornire le risposte, ma non mi appello alla forza della Legge, non è questo, è un’altra motivazione che è quella della volontà del rapporto di comunicazione che sia compiutamente espresso e all’interno di questa realtà e di questa forza, credo che possano essere privilegiati, anche come momenti per fornire le risposte, non solo da parte del Sindaco, ma anche 76 degli Assessori, le stesse Commissioni che possono agevolare, poi, rispetto al dover fornire la risposta scritta che ti crea a volte dei problemi anche proprio di ordine pratico.

Grazie.

18 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 23
Pagina 8
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Sindaco

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Al dubbio del Consigliere Guarnieri, la nostra intenzione è di fare fronte, pienamente all’onere che sappiamo essere sulle spalle dell’Ente, mettere in condizione l’Ente di accettare il Fondo di Rotazione.

Abbiamo anche noi dei pareri, non solo giustamente il suo riferimento o i più riferimenti, anche noi abbiamo i riferimenti innanzitutto nei nostri uffici i quali hanno sollevato alcune difficoltà che stiamo, io l’ho detto anche 10 giorni fa in Conferenza stampa, stiamo allargando le maglie della stessa convenzione ma è un documento che dobbiamo tenere presente, ma che sicuramente non ci ostacola nell’affrontare un gravosissimo impegno finanziario ma che vogliamo affrontare proprio perché la condizione dei nostri ospiti e del personale, vogliamo che sia tutelata con uno sforzo grosso, prioritario dell’Amministrazione.

Questo è - guardandoci negli occhi - è un impegno faticoso per tutti, per l’Amministrazione per i cittadini, per tutti, però crediamo che sia una delle nobili priorità e su questo io credo di averle dato una risposta convincente.

Intervento n. 35
Pagina 11
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Sindaco

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Posso dare una prima risposta che mi sembra anche molto scontata, Consigliere Avezzù, sui giornali è da aprile che parliamo di una cifra intorno ai 100 - 110 mila euro, ma quella cifra risale a una valutazione di eventuale fattibilità, ovviamente senza conoscere quello che sarebbe stato il finanziamento poi che la Regione avrebbe concesso all’Ente.

Quando la dimensione della cifra 2 milioni e 500 mila euro, è intervenuta ci siamo di nuovo riuniti, ci siamo riuniti anche con i rappresentanti dell’Iras, abbiamo considerato fin dove potevano spingersi loro, precedentemente ai primi di settembre, ci siamo incontrati che ho chiesto un incontro al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio al quale ho ritenuto di invitare anche il Presidente dell’Iras proprio perché assieme si cercasse di acquisire una disponibilità della Fondazione, disponibilità che precedentemente era stata non negata, ma sospesa, sospesa a seguito di situazioni che non rilevano ai fini della discussione odierna.

Nella situazione poi successiva abbiamo individuato nell’impegno totale nei confronti della somma da restituire a partire dal 2010 proprio per le considerazioni che sono già state espresse dall’Assessore che sono contenute nel documento che sono state richiamate da me e molto più compiutamente dal Presidente della Seconda Commissione, dottor Mazzo.

Quindi è molto chiaro che c’è una assunzione molto più impegnativa per l’Amministrazione e per la città di Rovigo, nei confronti del problema, proprio perché riteniamo che..., e il discorso degli ospiti e il discorso della situazione delicata in cui versa l’Ente stesso e la situazione del Personale, vogliamo fare in modo, con uno sforzo grosso di tutelarlo al meglio delle nostro possibilità. Quindi penso di averle dato una risposta anche tranquillizzante.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.