Intanto prima di entrare poi in argomento, io desidero oltre che portare il mio saluto a tutti i colleghi al rientro dopo l’estate, portare anche i saluti del dottor Pastore, Questore che è stato trasferito a Cremona.
Quando venne a salutare la Giunta, mi pregò di trasferire il suo saluto e il suo ringraziamento a tutto il Consiglio Comunale, del pari il saluto e la disponibilità a collaborare intensamente da parte del nuovo Questore, la dottoressa Amalda Di Ruocco con la quale ci si incontra con la dovuta regolarità all’interno del Comitato per l’Ordine Pubblico, perché ho inizio l’anno scolastico, siamo stati già convocati due volte proprio per più questioni, sia la autostazione delle corriere con le frequentazioni che naturalmente sono pesantissime perché sono centinaia e centinaia di studenti e poi per tutte le altre questioni compreso quella della viabilità e della pericolosità in certe zone della città, leggasi anche Cortez ma non solo Cortez perché abbiamo anche altre situazioni nevralgiche.
I saluti quindi del nuovo Questore e ripeto la più ampia disponibilità alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Oggetto delle comunicazioni: il percorso che siamo tenuti a affrontare e ne siete già ampiamente a conoscenza, almeno come Capigruppo, anche perché ogni circa 15 giorni una riunione la facciamo, la prossima sarà il 21, quando in Conferenza dei Capigruppo affronteremo il problema del nuovo segmento di cammino che si sta realizzando per la messa in salvaguardia della Distribuzione Gas, all’interno della questione più ampia Asm, partendo da quali presupposti?
In primis il ruolo che Asm rappresenta all’interno della Comunità rodigina, ma anche il ruolo e il significato che Asm ha per l’intera realtà provinciale e ci auguriamo anche oltre il perimetro provinciale. Si sono affrontate diverse piste, quella ritenuta, che è quella che stiamo esplorando più intensamente, dovendo entro il 31 dicembre, provvedere alla salvaguardia della distribuzione del gas come da decretazione ministeriale.
Per fare questo ci sono scelte che l’Amministrazione sta esplorando, siamo in fase anche abbastanza avanzata nell’esplorazione di queste scelte e che proporremo a breve in Commissione e poi in Consiglio Comunale il prossimo Consiglio Comunale, perché anche se la scadenza è il 31 dicembre le operazioni per pervenire entro il 31 dicembre alla salvaguardia della DG, richiedono tempo e debbono partire formalmente di fatto dal concludersi del mese di settembre, per poi settembre - ottobre e dicembre sono i tempi, mi corregga il Segretario, necessari per pervenire a questa salvaguardia, diversamente cosa per qualunque intoppo non dovessimo riuscirci, si andrebbe a gara nei tempi previsti e questo è abbastanza non condiviso e non condivisibile a nostro giudizio perché riteniamo che il futuro di Asm, possa essere correttamente e proficuamente impostato, se abbiamo margini attendibili e affidabili per poter scegliere il partner con il quale procedere alla salvaguardia della DG e non essere casualmente scelti in funzione della forza dell’interlocutore.
In questa fase stiamo operando secondo la volontà politica e amministrativa di rafforzare il ruolo di Asm come struttura importante per la realtà rodigina, struttura che ci auguriamo diventi altrettanto importante per la realtà provinciale ma struttura e contributo che io personalmente mi auguro possa diventare rilevante anche all’interno di una aggregazione regionale o interregionale ancora più ampia. Alla luce di quale semplicissima considerazione?
La superficie della nostra Provincia, la popolazione della nostra Provincia, 242 mila abitanti, non consente quella economia di scala e non consente quelle redditività a venire perché dovrà la nostra piccola, anche se significativa realtà 30 societaria, dovrà scontrarsi con i colossi dei servizi pubblici. Credo che non sfugga a nessuno che le grandi derive attualmente in essere, portano a privilegiare aggregazioni immense.
Se ad esempio gioca contemporaneamente su Genova, Torino e Roma, ci rendiamo conto che tipo di aggregazione interviene, se Asm Brescia e Am Milano hanno ritenuto di fondersi, godendo entrambe di ottima salute è segno che c’è un movimento aggregativo di grande rilevanza, se società tedesche e società francesi si stanno rivolgendo anche alla realtà italiana, uscendo dal territorio nazionale nel contesto europeo, è segno che ci sono questi orientamenti ineluttabili per grosse aggregazioni.
Per la salvaguardia della DG, stiamo ragionando in questa prospettiva: quale tra le diverse società possibili può dare risposta a un’esigenza fondamentale che è quella dalla quale siamo partiti. Il rafforzamento - e su base Comunale e su base provinciale nella prospettiva diciamo di un ruolo ancora più ampio, a livello regionale o interregionale, quale società, dicevo, possa darci queste garanzie.
Tra le offerte che ci sono pervenute e le modalità e diciamo anche le architetture societarie che vanno definendosi attraverso le diverse proposte, quella che ci mette in salvaguardia è la Distribuzione Gas e è quella che nel contempo individua nel ruolo di Rovigo, un importante centro amministrativo e tecnico operativo è la proposta di Asco Piave, la quale stiamo ragionando per vedere i contorni di questo tipo di possibile integrazione societaria, non parliamo di vendita, parliamo di integrazione societaria, ritenendo che il concorrere assieme a una società vocata al servizio Gas e in condizioni di robustezza aziendale, riconosciuta ampiamente, possa dare migliori garanzie al servizio per i nostri utenti sul territorio anche in previsione di una espansione ulteriore a livello, io ho detto interregionale.
Loro sanno che all’orizzonte c’è una prospettiva che si sta concretizzando passo - passo, in termini più incisivi e diciamo anche robusti, poi dirò anche perché, all’interno del Nord Est.
Quello che è significativo per la nostra realtà, sta avvenendo con il concorso di Asco Piave, con il Concorso di Ace Gas Aps, con il concorso della ex municipalizzata di Venezia, di Verona e di Vicenza che secondo una progettualità diffusa da Veneto Sviluppo, intenderebbe rafforzare all’interno del Triveneto, una forza - come dire - nella resa di questi servizi pubblici, sia per quanto attiene il gas innanzitutto, perché c’è la scadenza più urgente, poi per quanto attiene i rifiuti, perché egualmente abbiamo un’esigenza alquanto prossima e successivamente anche per quanto attiene l’acqua e la distribuzione di energia elettrica, creando in sostanza una holding, una Multiutility a livello regionale e interregionale, il rapporto più stretto è tra Veneto e Friuli.
All’interno del Veneto, quello che ho richiamato prima, viene valutata con molta attenzione la proposta di Asco Piave, perché salvaguardia sul territorio una permanenza di Asm, riconducendo così nella proposta ad Asm, poi anche la fornitura e la gestione dei servizi di vendita e di distribuzione del gas per altri Comuni già attualmente serviti da Asco Piave.
Mi riferisco a Porto Viro, a Loreo, a Rosolina, cioè l’area, diciamo, del Delta, nella prospettiva, dicevo di un rafforzamento del ruolo di Asm, a livello provinciale perché essendo caratterizzata la nostra Provincia dal lato rifiuti ormai operativo, cui concorrono 49 Comuni ma non il Comune di Rovigo, perché il servizio di Igiene urbana è direttamente affidato a Asm, di cui unico socio è il Comune di Rovigo, la esigenza prossima è di unire in un unico gestore del settore rifiuti i diversi Comuni della Provincia e in questo Asm, è interpellata, attraverso un proprio Piano Industriale da Eco Gest che è la società dei Comuni della Provincia di Rovigo, che esercita questo ruolo di gestore del Servizio di Igiene Urbana e Servizi Ambientali.
Quindi c’è all’attenzione dell’Amministrazione, un’attenzione molto operativa, concreta, anche oggi pomeriggio ci sarà un incontro tra Asm e la dirigenza di Asco Piave, per definire anche pezzi di accordo che possono essere poi sottoposti compiutamente al vaglio del Consiglio Comunale.
Aggiungo ancora che il ragionamento che abbiamo cercato di valorizzare, è per queste scansioni, è necessario che mettiamo in salvaguardia la Distribuzione Gas con molta urgenza, ma sappiamo anche che un accordo avviato e deliberato anche dal Consiglio Comunale, circa due anni e mezzo fa, tre anni fa, prevede la cessione del 15 per cento della società di vendita del Gas, Asm Set a Edison.
31 Questo è un impegno assunto da noi, dall’Amministrazione Comunale, nel 2003, se ben ricordo, tra il 2003 e il 2004 che abbiamo anche valutato di o riconsiderare o confermare, alla luce però dei fatti nuovi che stanno intervenendo nelle dinamiche societarie, nelle derive di aggregazione particolarmente rilevanti che si stanno verificando non solo sul territorio nazionale, ma nel contesto più ampio che coinvolge tutta l’Europa.
Ci siamo incontrati con Edison anche questa è un’informazione che desidero dare al Consiglio, abbiamo ragionato a tre voci, Edison, Asco Piave e Amministrazione Comunale rappresentata sia dalla parte politica, sia dalla parte societaria, cioè da Asm stessa e con la valutazione della possibilità di Edison di far parte di questa aggregazione più ampia che partendo per quanto ci riguarda dalla nostra DG Gas Distribuzione all’interno di Asm, possa pian piano espandersi a livello provinciale per poi intervenire in quella progettualità più ampia del contesto Veneto - Friuli.
La valutazione che congiuntamente, sia Asco Piave che Edison hanno ritenuto di proporre anche a noi, è di inopportunità che ci sia la sovrapposizione di più soggetti per lo stesso, diremmo, scopo, intendendo in sostanza che alla luce di questa progettualità nuova, Edison possa apparire come un soggetto, interessato alle forniture, ma non direttamente proponente e parte attiva all'interno di questi processi di integrazione aziendale.
Di questo ne conviene Edison stesso che ha proposto all’Amministrazione, lo stiamo valutando la rescissione dell’accordo di due anni e mezzo fa, tre anni fa, intendendo rendersi disponibile, ulteriormente una volta messa a salvaguardia la DG Gas.
E per quanto attiene appunto il rapporto con Edison la proposta che ci è stata fatta, che è stata fatta a noi, che noi stiamo valutando con Asco Piave, è la rescissione di quell’intesa che prevedeva la cessione del 15 per cento, perché ritenuta non più attuale all’interno di quelle situazioni nuove che si vanno determinando con le aggregazioni che si stanno configurando all’interno della Regione Veneto.
Non è ufficiale, non spetta certo a me, dare carattere di ufficialità a questa cosa, ma è molto avanzato il processo di integrazione ad esempio tra Asco Piave Treviso e le (inc.) di Venezia, quindi anche questa è un’indicazione molto importante per capire quali sono i processi in essere.
Sappiamo che Asco Piave che è un po’ il capofila per la politica di salvaguardia della Distribuzione Gas, è interessata ampiamente a integrare la propria società con la nostra, c’è una disponibilità totale nei confronti della integrazione sia di Asm Set che della DG, la DG, per essere messa in salvaguardia deve essere garantita di un certo volume di distribuzione, di vendita del gas, sui 100 milioni di metri cubi di gas, allora il titolo una salvaguardia, è chiaro che bisogna aggregarsi con una realtà più forte per poter arrivare a tali cifre, a tali dimensioni, a tali volumi.
Per il discorso di Asm Set invece, la società di vendita, il nodo, il problema era Edison, cioè la quota del 15 per cento in mano a Edison e fatto ancora più rilevante sul piano giuridico, la prelazione sul restante 85 per cento.
Questa sarebbe stata la clausola ostativa a qualunque intervento autonomo di Asm verso altre realtà, perché nessuno dei possibili partner intende operare, non avrebbe la convenienza su DG, senza operare su Asm Set, quindi solo la distribuzione senza la vendita non rientra nelle strategie aziendali di questi colossi delle Utilityes.
Il rapporto tra Asco Piave - Edison, il rapporto tra Edison - Asm e tra Asco Piave - Asm, questa triangolazione doppia ha favorito la proposta di Edison, dire: “Capisco che c’è un fatto nuovo, estremamente significativo che non intendiamo minimamente contrastare, per cui possiamo superare quello che è il preaccordo di due anni e mezzo fa, riservandoci però di essere di nuovo disponibili, quando le aggregazioni all’interno del Progetto Veneto, dovessero realizzarsi e possa essere un rapporto di partnership anche con Edison per la fornitura poi della materia prima.
Siamo oggi a questo punto in cui il rapporto Edison - Asco Piave, viene previsto in termini sufficientemente rasserenanti, nel senso che Asco Piave in cambio del passo indietro di Edison è disponibile a far fronte, nei confronti di Edison al riconoscimento di quei mancati introiti che Edison avrebbe avuto per via delle efficienze che erano riconosciute alla Asm di Rovigo.
Questo a noi va bene perché non ci coinvolge nemmeno di un euro perché è una competenza che trattano direttamente Asco Piave e Edison e nel contempo Edison non fa rivalsa in termini di penale sul Comune di Rovigo, meglio su Asm che comunque poi è partecipata al 100 per cento dal Comune di Rovigo, in quanto individua una ragionevole causa di recessione da questa ipotesi di 32 contratto, nei fatti nuovi che sono intervenuti, cioè l’ipotesi e la necessità di salvaguardia del gas e di ampliamento, diciamo così, delle reti collaborative, delle partecipazioni societarie.
Noi stiamo adesso valutando quelle che sono le risposte e le offerte che in concreto intervengono da Asco Piave e quali sono gli sviluppi che si stanno realizzando all’interno del Nord Est Veneto e Friuli.
In questo un rapporto stretto e lo dico con molta serenità, credo Rovigo meriti di rappresentalo e di acquisirlo con la Regione Veneto, in quanto appartenente a una realtà territoriale e in quanto questa chiamiamola azione politica e amministrativa che si va realizzando non può prescindere da una stretta consapevolezza di quello che anche in termini di soggetto proponente che è Veneto Sviluppo, che vuol dire Regione Veneto in sostanza, deve avere nei confronti delle scelte che le singole realtà Comunali stanno compiendo.
Per questo a voi è già noto che un mese e mezzo fa circa, siamo stati anche invitati a un incontro con il Presidente della Regione per valutare quelle che sono le nostre considerazioni in campo e un secondo incontro, saltò quello del 26 luglio previsto, perché Galan, venne invitato a Roma dal Presidente del Consiglio per esaminare problemi di altra natura e il 20 di settembre, in occasione della inaugurazione del casello di Villamarzana, abbiamo la possibilità di sederci attorno a un tavolo, probabilmente in sede Comune di Rovigo, dico probabilmente, perché i movimenti dei Presidenti regionale, sono sempre imprevedibili il più delle volte, per avere anche come Rovigo, come città di Rovigo, non come Asm, come città di Rovigo, il ruolo che riteniamo Rovigo debba avere nel momento in cui prestiamo attenzione a una progettualità più ampia, credo doveroso, dopo averne esplorate diverse, riconoscere la nostra appartenenza regionale e fornire il contributo del know-out della nostra azienda, a un’aggregazione che possa fare il bene di una Comunità allargata, però - è quello che ho detto al Presidente Galan e all’Assessore Coppola - sia anche la Regione a sua volta a dimostrare l’attenzione alla città di Rovigo.
Io non mi posso permettere di dare giudizi di parte, faccio il Sindaco e non faccio il capo di una realtà o di un’altra e dico: “È compito della Regione corrispondere a esigenze importanti della nostra Comunità, anche in termine di attenzione a quei servizi dei quali stiamo ragionando da tempo, in ambito sociale, ma anche in termini di infrastrutture, anche in termini di relazione precisa.
Spero che anche l’intervento a favore dell’Iras rientri in questa ottica che ho ampiamente sollecitato, assieme a altri soggetti e quando la Comunità dovesse avere la forza di esprimersi concorde, le risposte è più facile che vengano. Per cui questa relazione che io faccio, voglio sottolineare alcuni punti fondamentali a sintesi anche perché sono mesi che qualcuno non fa altro che ragionarci su assieme alle pregevolissime assistenze tecniche che ci sostengono in questa realtà e fuori realtà.
Primo: salvaguardia di Asm come soggetto “significativo sul territorio” partendo dalla salvaguardia del Gas con una integrazione, quindi con una partnership qualificata e specialistica nel servizio, Asco Piave, sembra corrispondere ampiamente a questa esigenza.
Secondo: il ruolo di Asm nella Governance dei processi; terzo: l’importanza di un ruolo di Asm quale catalizzatore di servizi, distribuzione e vendita gas nei Comuni già nell’orbita di Asco Piave e possibilmente - questo non si fa domani mattina ci vuole un po’ più di tempo - per le altre realtà comunali che valutata - ecco il segreto - la qualità e la bontà di un servizio prestato - ecco la scelta deve essere molto oculata - la qualità, la tempestività, la reperibilità del servizio prestato, possano aggregarsi a questa realtà che parte come nucleo da Rovigo.
Mi riferisco a quel concetto che ho visto i pregevoli documenti di diverse parti politiche, denominarsi come Multiutility provinciale, però nella prospettiva non di concludere lì nel perimetro Po - Adige piuttosto nell’apertura di necessità. Non c’è santo che tenga, da soli con 242 mila abitanti veniamo schiacciati oppure avremo tariffe impraticabili per cui verremmo abbandonati dai nostri utenti.
E allora aggregazioni di qualità e significative potranno anche realizzare quella economia di scala che debbono essere alla portata di queste aggregazioni più ampie.
Quarto: non abbiamo solo il gas, abbiamo altri due aspetti, l’Igiene urbana, quindi i servizi ambientali e servizi non industriali, all’interno di una struttura societaria più ampia si cerca di collocare i servizi di igiene urbana perché 33 dobbiamo corrispondere a quell’imperativo del gestore unico dei servizi ambientali, discorso per il quale avremo a breve, brevissimo, già il Presidente di Ecogest, mi ha fissato un incontro che spero di poter onorare perché qui c’è un’infinità di impegni che a volte ti allontanano dalla strada del Cortez perché devi essere contemporaneamente da 10 altre parti, chiedo scusa a Salvan.
Ma la realizzazione poi di questa funzione catalizzatrice di Asm, rafforzata da un’integrazione societaria più ampia per quanto attiene gas, deve poi avere una sua progettualità più ampia ancora, perché questo è il gioco delle parti, oggi come oggi, questo è il destino societario, per cui all’interno di una prospettiva, questo io mi sono permesso umilmente di sottoporlo in diverse occasioni a più interlocutori di parte naturalmente politica sia di maggioranza che di opposizione, dovrà esserci secondo me questa realtà almeno regionale o interregionale che dia solidità alla struttura che si va doverosamente organizzando perché al 31 dicembre che cosa succede altrimenti?
Possiamo anche scegliere quello: il 31 dicembre andiamo a gara e andando a gara chi ti capita? Ma non hai sviluppato quelle aderenze e relazioni societarie che ti possono dare all’Asm una garanzia di esserci sul territorio e ai nostri utenti una presenza nota e qualificata.
Questo è il disegno, chiamiamolo politico che l’Amministrazione umilmente cerca di sottoporre prima in Commissione e poi in Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale, verrà chiamato a dare questo indirizzo perché la proposta che faremo come Giunta, andrà in questa direzione, sarà chiamato il Consiglio Comunale a dare e a confermare io mi auguro questo indirizzo fatto salvo che le condizioni che ci stanno sottoponendo i possibili partner siano valutate positivamente e da noi come Amministrazione e come Giunta e naturalmente dal Consiglio Comunale l’alternativa è andare a gara.
Andare a gara, ti capita chi? Perché? Che cosa farà?
Abbiamo avuto anche proposte, qualcuno ha detto: “Molto fumose dove dentro c’è di tutto e il nulla” anche da parte di società grosse, molto grosse, vorremmo essere in grado di governare i processi non di subirne.
Se operiamo entro il 30 settembre dopo aver fatto una scelta difficile, a luglio, di valutare una struttura aziendale molto importante come quella di ora, ma non confacente a due problemi fondamentali in termini di risposta, la territorialità per la sicurezza di essere effettivamente incidenti nel governo dei processi e di essere nel contempo sufficientemente appoggiati anche per le espansioni future, io parlo non solo dei servizi industriali ma anche dei non industriali, Affissioni, Verde, Cimiteri e via andare.
La prospettiva che si va consolidando all’interno del Veneto è che realtà specialistiche tipo Asco Piave per quello che riguarda il gas siano chiaramente in questo caso, assieme a noi, se dovessimo andare in quella direzione, leader in una holding interregionale, Ace Gas Aps, diciamo, più vocata ad altri servizi industriali assieme al Friuli, ma anche a servizi non industriali, gli stessi cimiteriali, per dire le farmacie e così via in modo che possa esserci una realtà allargata nella quale Asm, continui a mantenere un suo ruolo anche di..., non posso dire di autonomia in integrazione societaria, ma di incisività nel governo dei processi, questo è quello che ci siamo consapevolmente ripromettendo.
Queste sono le comunicazioni e le informazioni che ritenevo doverose dare. Vorrei anche aggiungere, se non disturbo nessuno dei presenti, ma sono disponibile assieme agli Uffici e assieme a Asm a un incontro, non lo voglio chiamare Consiglio Comunale, perché ne avremo uno il 27 e il 28, ma a un incontro di approfondimento, anche con gli uffici perché il Sindaco parla a modo suo, ma gli uffici poi hanno competenze più tecniche e amministrative specifiche e Asm ancora di più.
Per cui può essere per me anche venerdì sera più che venerdì pomeriggio, venerdì sera, poi me lo sapete dire oggi pomeriggio, se vi dovesse far piacere io per le ore supponiamo..., perché abbiamo gli impegni fin verso le 8 di sera, verso le 9 di sera, trovarci in questa sala, assieme anche ai tecnici e poter ragionare naturalmente di questo aspetto. Come avevo premesso a me farebbe piacere, dopo l’Avvocato Guarnieri dirà che non mantengo le promesse, ma di solito cerco di mantenerle.
Sarebbe venerdì 14 o domani, siccome oggi ho parlato io, domani può parlare qualcuno dei nostri tecnici, la dirigente di Ragioneria, possono parlare i responsabili di Asm anche per trasferire..., se ritenete che sia troppo presto lo possiamo fare anche martedì. Io guardo l’agendina e poi ci sentiamo oggi pomeriggio e fissiamo una data, d’accordo? Domani potrebbe essere dal mio punto di vista per le 9 di sera, però non ho parlato con la dottoressa Cittadin che è parte rilevante di questi processi.
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