Persona · attività documentata

Fausto Merchiori

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
851
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011136 osservazioni documentali
AssessoreDal 29 gennaio 2007 al 20 dicembre 20074 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

18 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 64
Pagine 27–29
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Sindaco

Leggi intervento

Presidente Grazie, un dato fondamentale che abbiamo proposto all’inizio da questa seduta che richiamiamo al termine della discussione importante e significativa su un tema importantissimo. 27 Primo principio: l’Amministrazione ha confermato la disponibilità a farsi carico di una contribuzione a fronte di esigenze importanti, ineludibili, inderogabili dell’Ente Iras nella fattispecie la situazione di Casa Serena.

La modalità è la quantificazione sono necessariamente frutto di percorsi e di avvicinamenti al risultato in progress. Volete un esempio? In data 15 ottobre abbiamo pareri dei nostri uffici in termini di perplessità sulla modalità che inizialmente si stava seguendo pertanto lo scrivente esprime parere non favorevole a un impegno del Comune per Casa Serena senza modificare e/o integrare la concessione - contratto, ieri l’altro 15.

Su questo ci abbiamo ancora lavorato c’è un dirigente che ci testimonia questo, questo ragionamento l’abbiamo avviato ad aprile per sapere quali maglie si sarebbero potute allargare dalla stessa concessione - contratto e abbiamo convenuto - ecco l’ultimo parere dei nostri dirigenti - che l’intervento fosse ammissibile se destinato a un’area che è legata - è chiaro non ci nascondiamo concettualmente dietro alle parole - si sa che 2 milioni e 500 mila euro servono per la messa a norma di Casa Serena e per completare un intervento strutturale che partendo dal sesto piano già sistemato, proseguendo per il quinto, in parte sistemato, interponendosi al piano terra, in parte già agibile e sistemato pure quello, deve toccare il corto intermedio della struttura.

La preoccupazione nostra quale è sempre stata? Quella che la situazione strutturale di Casa Serena non consentisse quegli accrediti che sono - assieme alle rette - le uniche effettive risorse dell’Ente stesso eccezion fatta per quel contributo che per 15 anni la concessione - contratto prevede a carico del Comune.

La modalità che abbiamo individuato proprio per dare questa tranquillità a Casa Serena - e quindi a tutta la struttura dell’Iras perché non è che il riflesso su San Bortolo non ci sia se Casa Serena è in difficoltà è una struttura comprensiva - determina un grosso sacrificio per l’Amministrazione tutta, per la città di Rovigo.

È un gravame finanziario di non lieve conto, ma siccome nella valutazione nostra se inizialmente si riteneva che il contributo potesse e dovesse essere proprio esplicitamente finalizzato ai lavori di ristrutturazione e di messa a norma, ci ha confortato l’ulteriore approfondimento dei nostri dirigenti che ci suggerivano l’altra modalità quella di intervenire in area, diremo così, di contribuzione per il Sociale e questo abbiamo cercato di esprimere.

E infatti anche la modificazione della terminologia che è stata usata nell’ordine del giorno, ci porta poi a questo. Io voglio concludere questa brevissima sintesi, in questi termini: evitiamo per favore - lo dico a me stesso per primo dopo l’intelligenza di ciascuno faccia il lavoro che ritiene di dover fare - evitiamo per cortesia medaglie, medagliette, pennacchietti e onorificenze, evitiamolo.

Evitiamo di parlare come è stato fatto in questa Aula e non richiamo concettualmente quello che è stato detto, perché sono per natura non un fomentatore di polemiche ma piuttosto persona che tende a far fare sintesi delle diverse posizioni, è una cultura che mi appartiene e mi è connaturata, difficilmente troverete il Sindaco che butta benzina sul fuoco, perché?

Perché l’obiettivo non è dare un pennacchietto o una medaglietta a una parte o all’altra,, è portare a compimento un percorso difficile, faticoso, oneroso, così ho fatto in altre circostanze e così vorrei si facesse anche in questa occasione.

Per cui dico con molta forza: desidero profondamente che si trovi la soluzione - come ho detto in questi giorni - per la pienezza della contribuzione in ordine alla richiesta che ci viene avanzata proprio perché - e lo vedete nelle Linee Programmatiche di governo - quindi non è una cosa nata ieri mattina. Quando si parla di Iras e di Servizi sociali, nel luglio dell’anno scorso, cosa si scrisse, cosa si lesse e cosa si approvò in questa Aula?

Che sarebbe stato prioritario intervenire per rendere effettivamente ancora più opportuna la residenza dei nostri anziani all’interno della struttura Iras e ho detto anche molto esplicitamente, indipendentemente da quello che può essere il dibattito politico su Cda o non Cda io non vado a modificare una linea di attenzione ai nostri Anziani e ai nostri Servizi primari e al Personale che vi opera all’interno in funzione del Cda.

Cda è uno strumento al quale vogliamo dare degli indirizzi, al quale vogliamo attribuire dei meriti se ci sono all’interno della responsabilità per cui è costituito e per cui è al vertice dell’Iras.

Quindi l’obiettivo dell’Amministrazione è portare a compimento un percorso che - non nascondiamoci dietro le parole - porterà a dei sacrifici di Bilancio, porterà a dei sacrifici di Bilancio e il fatto che sia la sberla grossa trasferita al 2010, non ci illuda più di tanto, perché il 2010 è dietro 28 l’angolo e per evitare che già oggi ci siano delle difficoltà nell’immediato, ci siamo dichiarati disponibili - se viene apprezzato e capito bene sennò per carità ci rinunciamo - anche a un intervento da subito, cioè con il Bilancio del 2008 per mettere in condizione i nostri ospiti di godere di un tipo di realtà più favorevole.

Naturalmente - ecco perché nell’emendamento che poi Zangirolami ci presenterà - deve essere ben chiarito questo che la cifra che indica l’emendamento di Zangirolami non è in aggiunta a quello che cerchiamo di fare da subito.

Cioè incominciamo da subito per evitare che ci siano sorprese negative nella situazione di soggiorno dei nostri ospiti, dal 2010 si parte con quella risorsa corrispondente all’ammortamento di quel prestito che viene concesso all’Iras proprio perché non ci siano delle ricadute sulla situazione degli ospiti stessi. Mi sembra di essere stato in questo molto chiaro.

Intervento n. 104
Pagina 34
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Sindaco

Leggi intervento

Io inviterei Matteo a confrontare un attimo il tuo emendamento, la proposta di emendamento con quello di Gigi Osti, perché l’uno si sovrappone poi all’altro, quindi una volta deliberato uno creiamo la difficoltà. Allora io farei se posso essere interprete di un’esigenza di semplificazione dei documenti e di chiarezza all’interno dei documenti se Masin e Gigi Osti danno un’occhiata ai rispettivi testi e ne propongono uno solo. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 105
Pagina 34
Punto 1

Accettazione e finanziamento Regione Veneto per intervento su Casa Serena

Sindaco

Leggi intervento

Stiamo parlando di quello di Matteo.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 92
Pagina 20
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Io mi fermo alle ultime espressioni del Consigliere Zangirolami, se il testo della delibera presentata corrisponde al pensiero della Giunta, allora quel testo nasce in un contesto particolare che ha successivamente richiesto motivatamente ulteriori verifiche e approfondimenti, ma siccome quella delibera è stata depositata da tempo, è chiaro che la discussione di oggi, serve proprio per pervenire a una elaborazione diversa, questo è il possibile percorso che seguirà quella delibera in funzione della discussione che faremo proprio in questa Aula.

Intervento n. 100
Pagina 21
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Io le ho risposto in maniera chiarissima e le ho detto: “La delibera corrisponde a una assunzione di una scelta, di decisione alla data in cui è stata depositata”. Poi come giustamente è stato sottolineato non abbiamo dormito sul tema ma abbiamo, l’espressione del Consigliere Osti, ci aiuta, “in progress” elaborato gli approfondimenti necessari, tant’è che se ha ben presente, quando abbiamo ritenuto di differire la trattazione dell’argomento alla data odierna, per quale motivo secondo lei? Perché era tardi?

Per arrivare a una elaborazione ancora più convinta di quella che poteva essere l’esito conclusivo. Di mezzo c’è stato un approfondimento, io mi rivolgo al Presidente della Commissione, il professor Romanin, che so che ha chiesto di intervenire e sicuramente anche da quel contributo che verrà dal Presidente della Commissione, acquisirà come “in progress” si vanno modificando le cose.

Non vedo il motivo io di anticiparle quello che è il mio pensiero che esporrò quando c’è la dichiarazione di voto come io credo che lei farà al momento della dichiarazione di voto. È chiaro?

Intervento n. 156
Pagine 52–54
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Io faccio la proposta di emendamento come Consigliere Comunale, questa proposta è condivisa da tutti i Capigruppo di maggioranza e è sottoscritta da me. “Il Consiglio Comunale, premesso che la Legge 15 marzo del 1997 n.

59 e successive modifiche, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa ha costituito un importante tassello nel mosaico delle riforme in atto nella Pubblica Amministrazione. 52 Premesso che il decreto legislativo 31 marzo del 1998 n.

112 recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della Legge 15 marzo del 1997 n.

59 e successive modifiche, prevede all’articolo 66 tra le funzioni conferite agli Enti locali quelle relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del Catasto Terreni e del Catasto Edilizio urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali, fermo restando quanto previsto a carico dello Stato dall’articolo 65 del predetto decreto legislativo 112 in materia di gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni e il coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso il sistema pubblico di connettività, come modificato dall’articolo 1, comma 194, della Legge 27 dicembre del 2006 n.

296. Visto l’articolo 7 della Legge 15 marzo del 1997 n. 59, l’articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo del 1998 n.

112 in ordine alla individuazione del complesso delle risorse da destinare all’esercizio delle funzioni catastali. Visto il decreto ministeriale 28 dicembre del 2000, n. 1890 emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze con cui sono state rese esecutive a decorrere dal primo gennaio del 2001 le Agenzie fiscali previste dall’articolo 62 - 63 - 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio del 1999 n.

300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo del 2001, n. 139. Visto il decreto legislativo 18 agosto del 2000 n.

267 e successive modificazioni e in particolare l’articolo 14 concernente l’affidamento di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente regolazione dei rapporti finanziari per l’esercizio delle stesse. Visto il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno del 2007, recante Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi dell’articolo primo, comma 197, della Legge 27 dicembre del 2006 n. 296.

Considerato che l’esercizio di funzioni in forma associata tra Comuni rappresenta un importante strumento nelle mani dei singoli Enti per migliorare il servizio offerto ai cittadini, attraverso anche un abbattimento dei costi derivanti dalle conseguenti economie di scala, la gestione diretta delle funzione catastali consente ai Comuni di migliorare l’integrazione dei processi tecnico amministrativi catastali e comunali, migliorare la conoscenza dei beni immobiliari e quindi ottimizzare i processi impositivi sugli stessi, favorire il processo di allineamento tra informazioni catastali e comunali, rendere disponibile al cittadino un servizio più agevole, funzionale e conveniente in quanto fornito fisicamente nell’ambito del proprio Comune e non esclusivamente nella Provincia di riferimento, una integrazione tra Uffici Comunali interessati.

Visto il protocollo di intesa tra Anci Nazionale e Agenzia del Territorio del 4 giugno del 2007, il decreto legislativo 267 del 2000, il vigente Statuto comunale, il vigente Regolamento di contabilità.

Preso atto che ai sensi dell’articolo 49 del medesimo decreto legislativo 267 del 2000, sono stati espressi i seguenti pareri: parere del responsabile del servizio interessato in ordine alla sola regolarità tecnica, favorevole, delibera di assumere la gestione delle funzioni catastali in forma singola di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, lettera a) del DPCM del 14 giugno del 2007 recante Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi dell’articolo 1, comma 197, della Legge 27 dicembre del 2006 n.

296 che testualmente recita: “a) opzione di primo livello, consultazione della Banca Dati catastale, unitaria nazionale e servizi di misura catastale; 2) certificazione degli atti catastali conservati nella Banca Dati informatizzata; 3) aggiornamento della Banca Dati del Catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi compresi quelli inerenti la Toponomastica; 4) riscossione erariale per i servizi catastali.

2) Di impegnarsi alla stipula con l’Agenzia del Territorio di apposita convenzione finalizzata a regolare i profili di collaborazione corrispondenti a livello di opzione di cui all’articolo 3 comma 1 e 2 lettera A) del DPCM 2007; 3) di trasmettere il presente atto a mezzo raccomandata, ricevuta di ritorno all’Agenzia del Territorio, sede di Roma, nonché alla Prefettura ufficio territoriale di governo come indicato all’articolo 10 comma 1 del DPCM del 14 giugno del 2007, al punto 4) di riservarsi comunque di avvalersi della facoltà di cui al quinto comma dell’articolo 10 del 53 DPCM sopra citato, prevedendo la possibilità di scelta di ulteriori funzioni anche in forma associata con altri Comuni della Provincia”.

Questo è quanto come emendamento proponiamo rispetto alla situazione pregressa e se naturalmente si apre - immagino - la discussione e vediamo se è possibile condividere il testo.

Intervento n. 233
Pagina 62
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Non intendo ritirare la delibera perché onorando anche l’impegno che abbiamo avuto in discussione anche in questi giorni riteniamo che un avvio di percorso sia giovevole alla Amministrazione di queste tematiche anche in funzione - vi prego di rileggere il punto n. 4 che abbiamo portato nell’emendamento stesso - in previsione di un ruolo che il Comune di Rovigo, potrà esercitare anche in forma consortile con altri Comuni della Provincia. E a questo ho detto che riservo molta attenzione nelle prospettive.

Intervento n. 302
Pagine 83–84
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Premetto che le analisi condotte dal Consigliere Romanin, mi trovano e ci trovano come maggioranza pienamente in linea, perché sono le motivazioni importanti che hanno condotto la nostra azione e quindi non le sto a ripetere sono già agli atti.

Ma voglio aggiungere un’altra cosa: nella critica certamente dura condotta dalla opposizione ai comportamenti della maggioranza, io individuo con sorpresa un livore forte nei confronti della proposta della maggioranza, ma potrei anche pensare qualunque fosse stata la proposta, “solo per” “a prescindere da...” perché questo è stato il tono che contraddice quando una settimana fa il Consigliere Avezzù diceva con profusione di elementi a favore dell’opzione A), che contraddice quello che è intervenuto in questa sala qualche giorno fa, l’ultimo Consiglio quando convenimmo di rinviare l’approfondimento della delibera al giorno 2, delibera che - se guardate la data - risale a quel momento in cui valutata inizialmente, cioè ai primi di settembre, la opportunità di avviare un percorso di assunzione di competenze diretta, gestione, opzione A), si è modificata e interrotta quando peraltro in zona Cesarini, quando il Consorzio di Sviluppo suggerisce di essere in grado di poter coordinare le attività di concerto con i Comuni che avessero sottoscritto apposita convenzione, ma anche la perplessità circa la legittimità del ruolo del Consorzio ha giocato, indubbiamente - notevolmente anche - anche per questo abbiamo aggiornato i lavori al 2, se ci ricordiamo bene, perché si diceva: “Il Consorzio non è titolato a assumere queste funzioni perché prevede nel suo seno Provincia ma soprattutto Camera di Commercio” e bisognava approfondire questi aspetti.

Ovvio che si andasse in Consiglio - già era previsto per la volta successiva - con un testo, con una delibera, non una delibera buttata là, con una delibera articolata.

Quello che ha detto il Segretario è assolutamente quello che risulta alla Giunta e agli Uffici, quando nella fase iniziale si conveniva che non ci sarebbe stato alcun onere per l’Amministrazione quindi anche la..., vi chiedo scusa ma la forzatura su questo accadimento così clamoroso di illegittimità o meno, va ricondotto esattamente al percorso che abbiamo seguito, avendo inizialmente una ipotesi, una proposta che valorizzava la lettera A), poi interviene la proposta del Consorzio che con serietà amministrativa e politica abbiamo voluto esaminare, ma non con superficialità ma con grande attenzione e per eventuali vizi 83 di illegittimità e o per valutazione di adeguatezza di strutture consortili e per analisi di quella che sarebbe potuta intervenire rispetto all’attuale, la qualità del servizio stesso, rispetto all’attuale.

Io non mi spertico ulteriormente in elogi alla nostra Agenzia del Territorio, perché credo che non abbia bisogno del mio elogio e soprattutto credo di avere già dato atto e riconoscimento nel momento in cui ci siamo espressi in sala Gruppi.

Ma dico senz’altro che tutti questi elementi di riflessione sono stati all’attenzione globale della maggioranza non dell’Assessore o del Sindaco o del Presidente del Consiglio o chi vi pare, anzi ne approfitto attesa la ingenerosa e strumentale ribadita volontà di denigrare la fatica altrui, e aggiungo, ma non voglio fare il patetico, anche intervallato da un periodo di ricovero in ospedale per un intervento chirurgico tanto per intenderci ma gli stili sono questi.

Non importa, aggiungo che con obiettività l’Assessore si è peritata di trovare le diverse possibilità di azione da parte della Giunta, era compito suo, è stata ottimamente aiutata e ringrazio non solo l’Architetto Ferlin, ma lo stesso la nostra Ragioneria, il direttore... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 303
Pagine 84–85
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Chi l’ha detto questo? Lo sai tu? Ma figurati, fattelo dire dal Segretario erano anche questa mattina assieme, erano anche ieri e erano anche ieri l’altro.

E l’Assessore ha condotto questo percorso mettendo noi di Giunta di fronte a possibili situazioni “se succede questo ci sono queste conseguenze” “qui c’è un’area di incertezza” “qui forse c’è un vizio di illegittimità” e ecco il motivo per cui nella valutazione di oggi, abbiamo ritenuto - e ho detto anche in esordio - valorizzando un’ulteriore riflessione che i Consiglieri di maggioranza hanno condotto fino a ieri sera e la Giunta ne ha preso seriamente atto e ha fatto proprie quelle indicazioni che sono state meditate e maturate dalla maggioranza.

Avrei anch’io gradito che ci fosse la conferma di quell’orientamento che ho detto una settimana fa era molto rappresentato dal Consigliere Avezzù, ma tutti abbiamo titolo a modificare eventualmente i nostri percorsi, non è questo un problema, ma senz’altro trovo coerente che ci sia questo contenuto diverso e voglio anche aggiungere che qui non si tratta di inventare forme giuridiche nuove o nuovissime, in termini di delibere, ma si tratta di confermare il significato di una volontà che abbiamo espresso nell’ultimo Consiglio Comunale, quando abbiamo detto che avremmo riservato la seduta del 2 alla discussione e all’approfondimento e alla analisi e alla valutazione di quella proposta di delibera che vi era già nota oltretutto e l’abbiamo fatta alla luce degli ulteriori e nuovi elementi che nel frattempo sono intervenuti e che avete, ecco il significato della fatica degli uffici e dell’Assessore e delle Commissioni e che avete acquisito in tempo utile perché oggi, anche se siamo alle 23.41, si potesse pervenire a una deliberazione.

Qui non si tratta né di sceneggiate e ne di finzioni, qui si tratta di individuare una soluzione che possa tenere aperte realmente le porte a un percorso di decentramento, lo vogliamo chiamare di Federalismo, come vogliamo, in un settore strategico, molto delicato che ha una sua magnifica realtà operativa ma che sappiamo benissimo non essere immutabile per quanto attiene le relazioni che questa stessa realtà dovrà avere in termini proprio di decentramento e ripeto di Federalismo.

E queste sono le considerazioni che hanno portato la Giunta, sentiti i Consiglieri di maggioranza a valutare la necessità di riprendere in mano quel percorso iniziale ove si proponeva la soluzione A), aggiungendo - ha detto bene Turcato - quell’altra apertura, il punto 4), relativamente alla disponibilità a coinvolgere quegli altri Comuni che volessero e ne avvertissero l’opportunità per creare poi quelle alleanze sul territorio nella funzione di queste competenze specifiche.

Non aggiungo io altro perché ritengo che con serietà abbiamo dato al Consiglio gli estremi per una valutazione, non intervengo nemmeno nella valutazione della non scelta che la opposizione sollecita e propone, perché credo che sarebbero parole superflue, rispetto alla loro decisione anche se chiaramente ritengo che avrebbero opportunamente potuto convenire sulla scelta che abbiamo fatto.

Non aggiungo ancora altro sul Consorzio di Sviluppo, ma dico con molta serietà che a tutti i Comuni che hanno chiesto riferimento a noi, abbiamo detto che abbiamo un orientamento in termini 84 di perplessità, tra la soluzione A) e la soluzione proposta dal Consorzio temiamo il problema di una non legittimità del Consorzio stesso e comunque non accettiamo quel testo di convenzione.

Per cui anche fossimo stati fermi nella soluzione C), operando il Consorzio come coordinamento poi delle diverse realtà, non avremmo assolutamente preso in considerazione quella convenzione ma avremmo - mi conferma il segretario se è diverso quello che sto dicendo rispetto a quello che abbiamo discusso a lungo - avremmo scomposto la deliberazione proprio per quel discorso convenzione in due tempi e i 90 giorni di tempo li avremmo utilizzati per la formalizzazione eventualmente di un’intesa che francamente non è apparsa opportuna in questa fase, ecco perché siamo ritornati alla posizione di deliberazione secondo la lettera A), diremo così di questa normativa.

Vi ringrazio.

Intervento n. 320
Pagina 89
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Non ne ha bisogno, sa scegliere per conto suo!

Intervento n. 336
Pagina 92
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Sindaco

Leggi intervento

Lineare come percorso, proprio perché è partita da una valutazione seria di opportunità, di ricondurre progressivamente nello spirito della legge e nello spirito dell’interpretazione che tanto il Consigliere Avezzù ha voluto proporre dell’Anci - e leggeremo poi ancora come ha già letto Baldoin - nel momento in cui la proposta Consorzio di Sviluppo, sembrava potesse realmente aggregare in termini di pieno convincimento - vedi convenzione proposta che si è dimostrata molto fragile e molto discutibile - è emerso, giustamente e ne condivido pienamente il percorso, quindi non c’è nessuna smentita della maggioranza nei confronti del nostro esito finale, questo sia ben chiaro perché siamo pienamente concordi su questo, si è riproposta la soluzione A) e sono lieto che la valutazione nostra coincida con la valutazione, certo non superficiale e non - è una mia valutazione, quindi me ne scuso - con inversione ad “U” che avete adottato, rispetto a tutte le altre considerazioni che avete fatto, voi vi siete profondamente girati su voi stessi con contorsioni bene forse di miglior causa.

Qui si dice molto chiaramente nel commento a quello che può essere un percorso che un Consiglio Comunale viene invitato a seguire e ci trova l’Anci pienamente d’accordo, è infatti fondamentale che questa scelta venga in ogni caso esercitata entro il 3 ottobre e ciò per le seguenti ragioni e ne sviluppa 5 punti importanti che tu conosci beni perché sei tu che hai diffuso in modo particolare questa valutazione dell’Anci.

E mi sembra anche che abbiano dato la possibilità a tutti in Consiglio Comunale, di ritrovarsi su questa posizione dell’Anci.

Prendo atto che l’opposizione - evitando di decidere - e un Consigliere nel direttivo nazionale dell’Anci sia contrario alla posizione dell’Anci stesso che mi trova sicuramente convinto, assieme alla nostra maggioranza, se non siete d’accordo su questo non è problema nostro è un problema vostro perché siete nella incapacità di fare una scelta che va per questi motivi sollecitata dal massimo organo che rappresenta i Comuni italiani. Voto quindi favorevole.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 16
Pagina 6
Punto 8

Individuazione nuova area per localizzazione alloggi ERP all’ interno dei “Contratti di Quartiere II”;

Sindaco

Leggi intervento

Si tratta di provvedere a un trasferimento di area, a una trasposizione di una localizzazione all’interno dei Contratti di Quartiere che prevedono la costruzione di un numero di alloggi di edilizia residenziale.

Questa edilizia residenziale che è legata chiaramente alla Politica Abitativa condotta dall’Ater, prevedeva un grosso insediamento all’interno del finanziamento dei Contratti di Quartiere di un certo numero di alloggi, 42 alloggi complessivamente che sarebbero andati a ricadere in un’area già a forte densità abitativa e residenziale, per cui la proposta che credo sia sostenuta direttamente anche dall’Ater - e invito poi il Presidente a intervenire un riguardo, il Presidente dell’Ater- chiede adesso di poter essere trasferita in altra zona, in modo da consentire un insediamento articolato sul territorio, evitando queste aggregazioni e queste situazioni che renderebbero meno praticabile poi la Politica Abitativa in tutta la zona dell’area dei nuovi insediamenti di via Baruchello.

Se posso, c’è stata un’approvazione unanime anche in Giunta, mi risulta che l’approvazione sia anche in Commissione, il Presidente di Commissione è il professor Romanin e chiedo al professor Romanin che possa esprimersi al riguardo e poi al Presidente Borgato dell’Ater che può confermare quanto io ho anticipato.

Intervento n. 70
Pagina 20
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di Amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al pluriennale 2007/2009 nonché alla relativa relazione previsionale e programmatica”;

Sindaco

Leggi intervento

E’ irrituale l’intervento però voglio portare a conoscenza del Consiglio che questa mattina alle 11, l’Ospedale Civile e la cittadinanza salutano Pietro Zonzin che va in pensione, mi è stato chiesto di portare il saluto della cittadinanza al primario di Cardiologia. Io chiedo proprio la cortesia, di poter 10 minuti, un quarto d’ora, assentarmi dal Consiglio senza interrompere i lavori, bisogna proprio che io vada.

Vi chiedo scusa ma credo di portare anche il saluto di tutto il Consiglio Comunale al primario che va in pensione.

Intervento n. 183
Pagina 50
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Sindaco

Leggi intervento

Indipendentemente dal numero dei partecipanti, due riflessioni desidero proporre perché il tema è di tale rilevanza e non ammette scivolamenti alle calende greche.

In due parole vi dico che molte delle indicazioni che sono state suggerite, basta leggere ogni tanto le Linee Programmatiche di governo e trovate quale è la posizione dell’Amministrazione, è ora di finirla che tanto per parlare si vada dicendo: “Non c’è una Linea non c’è niente...” leggete le Linee Programmatiche e troverete quello che in sede opportuna dirò a nome dell’Amministrazione.

Sono insediamenti leggeri, è in programma, concordata con l’Interporto una variante urbanistica che rivitalizzi la vocazione logistico - intermodale della struttura Interporto. Contemporaneamente l’area di Borsea va protetta cosa che stiamo facendo ragionando molto intensamente con l’Asi per quanto riguarda l’insediamento artigianale, creando anche le condizioni di vivibilità ambientale, tutte cose che meritano di essere sviluppate.

Per quanto invece riguarda l’ampiezza del tema complessivo io proporrei e proporrò un Consiglio tematico che veda un’opportuna preparazione da parte dei Consiglieri proprio perché si sviluppi questo tema, perché non è una provocazione quella del Consigliere Piscopo, non l’assumo in questi termini, la assumo come una sollecitazione a intervenire organicamente su una materia che non può essere affondata né a colpi di contatti e né a colpi di maggioranze, è una cosa un po’ più complessa.

Vorrei rispondere poi a Zangirolami, dicendo che certo che il Comune capoluogo deve tenere conto e deve ragionare con i contermini e lo stiamo facendo, prova ne sia che a Venezia - tra parentesi non mi risulta che ci fosse il signor Magnan, noi eravamo in Commissione io so che faccia ha e quindi non c’era - ma c’erano però i Sindaci di Bosaro, i Sindaci di Pontecchio e molti cittadini che sono per forza di cose rimasti al di fuori. Io termino qui e poi se è del caso darò una conclusione dopo.

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–8
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente e Consiglieri tutti e colleghi di Giunta affrontiamo oggi, benvenuto anche al Presidente di Asm, affrontiamo un tema di particolare rilevanza che riguardando da società partecipata del Comune di Rovigo Asm, chiede il massimo della attenzione e del coinvolgimento in ordine alla proposta che la Giunta esecutiva ha elaborato nei giorni scorsi.

Io richiamo molto sommariamente il percorso seguito perché l’abbiamo effettivamente sviscerato e analizzato in più e più sedute in diverse riunioni anche con tutti i Consiglieri che hanno avuto la cortesia di partecipare alle riunioni stesse.

La deliberazione di Giunta, la proposta di deliberazione nasce da una indicazione legislativa di assoluta importanza che attiene alla distribuzione del gas e della possibilità di mantenere, quindi salvaguardando la concessione stessa, per un ulteriore biennio in capo a DG, alla società figlia di Asm che provvede alla distribuzione del gas.

Decreto legislativo impone che entro il 31 dicembre del 2007, siano perfezionate tutte le procedure che consentano alla società medesima di raggiungere quei requisiti che possono ammettere la conservazione, il mantenimento, la salvaguardia quindi del titolo, della titolarità alla distribuzione del gas sul territorio.

Nella analisi che noi abbiamo fatto non in queste settimane, ma in questi mesi, partendo di fatto dallo scorso anno, data la cogenza da un lato e la rilevanza della materia che dovevamo analizzare, tra le diverse ipotesi, già peraltro individuate anche in sede di predisposizione delle linee programmatiche di governo, si puntava molto su due aspetti: rafforzamento, partendo dalla cadenza della distribuzione gas e quindi dal mantenimento, dalla salvaguardia della titolarità alla distribuzione stessa di Asm e lo sviluppo di alleanze strategiche che potessero consolidare la società tutta, quindi le due, diremo, linee di orientamento che già nella progettualità in base alla quale questa Amministrazione si è presentata agli elettori, si individuavano due obiettivi fondamentali, consolidamento di Asm nella sua funzione importante su un territorio non solo comunale, questo lo vedremo nel prosieguo delle iniziative e promozioni di alleanze strategiche che dessero solidità ulteriore alla società medesima, anche, questo lo aggiungiamo da qualche mese a questa parte, praticamente dal maggio dello scorso anno, anche nella prospettiva di un rafforzamento delle società dell’area Veneto Nord - Est a fronte di quelle derive di aggregazione societaria, che tutta Europa, sta attraversando in questo periodo.

Le scelte che sono indicate nella proposta di delibera che sottoponiamo all’attenzione del Consiglio, hanno, diremo, individuato interlocutori plurimi nella fase di preparazione delle scelte poi conclusive, interlocutori che della loro diversificazione hanno potuto interloquire o con la società stessa Asm o con l’Amministrazione debbo dire unitariamente poi ci siamo incontrati con i diversi rappresentanti della società, li nomino come Enel, Edison, Asco Piave, Ace Gas Aps e la società di Prato di Consiac.

Queste società hanno potuto acquisire da noi direttamente quelle che erano le esigenze di fondo e hanno - se l’hanno ritenuto opportuno - esaminato i bilanci della società, si sono resi conto di quello ne era il complesso aziendale e societario e quando abbiamo formulato ai primi di luglio, la 4 richiesta perché formassero loro una proposta scritta di eventuale interessamento a procedere nelle analisi di possibili alleanze, abbiamo ricevuto risposta formale da parte di Asco Piave e di Era.

Le valutazioni che progressivamente abbiamo potuto sviluppare sia nel rapporto con Era, sia nel rapporto con Asco Piave, hanno poi orientato l’Amministrazione a prediligere la alleanza strategica con Asco Piave, persona serie di situazioni che mi preme sottolineare e intorno alle quali mi preme me l’attenzione del Consiglio, sia opportunamente esercitata.

Uno dei problemi nostri era poter mantenere in sede locale il ruolo di decisore di certe politiche sul territorio e di poter rafforzare, quindi, le politiche di Asm nei confronti, partendo dal gas, naturalmente perché il decreto si riferiva alla salvaguardia della distribuzione del gas, mantenere quindi il ruolo ha Asm come strategicamente fondamentale per un allargamento poi sul territorio provinciale nella prospettiva ripeto di un’apertura verso altri scenari più consolidati, dato che la deriva politico - amministrativo, economico - finanziaria in questi settori sta prevetendo forti orientamenti a aggregazioni di particolarissima solidità.

Questa era una delle prime esigenze mantenere territorialmente viva Asm nella sua funzione di distribuzione del gas naturalmente acquisiti quei requisiti che ne potessero giustificare il mantenimento del suo ruolo e quindi la sua titolarità al distribuzione del gas stesso, secondo quelle sinergie che abbiamo accettato di sviluppare.

L’ha indicazione era individuare indubbiamente la possibilità di entrare a far parte di una struttura più ampia all’interno della quale Rovigo potesse non solo mantenere una propria dignità societaria ma potesse anche concorrere a sviluppare una progettualità più complessa attraverso quel know out che riconosciamo ovviamente alla nostra azienda e quelle professionalità che hanno caratterizzato l’esercizio delle diverse attività in Asm stesso.

Queste condizioni ci è parso potessero essere soddisfatte in via principale dalla valutazione di Asco Piave nei confronti delle nostre esigenze al punto che nella considerazione e nella disamina delle diverse offerte, c’è parto che l’offerta egualmente pregevole e sicuramente da seguire con molta attenzione di Era, limitasse nella prospettiva quello che poteva essere il luogo di contributo di protagonista assieme a altri, all’interno della società che si sarebbe poi rafforzata anche con il contributo di Asm.

Ci siamo cioè interrogati sulla diversificazione tra una proposta Asco Piave e una proposta Era, circa il ruolo riconoscibile a Asm per la futura Governance di quell’insieme societario che è nella progettualità che conosciamo di allargamento a tutto il territorio del Veneto e del Nord Est delle società di pubblicità utilità che gestiscono utilità pubblicamente nel settore dei servizi.

Queste considerazioni si aggiungono anche ad un’altra valutazione strettamente funzionale a una realizzazione effettiva di una progettualità di questa natura il constatare che la azione che la Giunta propone e che in delibera viene illustrata, l’azione suggerita intende non vendere pezzi di azienda, ma intende creare aggregazioni significative, tali da consolidare ulteriormente la società stessa, perché dico e sottolineo l’aspetto vendita?

Perché inizialmente una delle ipotesi che ci era stata proposta interveniva proprio in una secca acquisizione del ramo di azienda. Molto - diremo così - interessante l’offerta economica ma chiaramente miope la prospettiva in quanto accettata quella proposta ci saremmo disposti nel concreto del ramo aziendale che avremmo in sostanza chiuso con un settore così delicato e strategico quale è quello della distribuzione e della vendita del gas.

A proposito della vendita, poi va richiamata all’attenzione del Consiglio, un altro aspetto, sappiamo che un pre - contratto giustamente stipulato, avviato dalla precedente Amministrazione con Edison, prevedeva la cessione del 15 per cento della società di vendita del gas, Asm Set, in cambio di una quota, un pagamento di una certa somma, intorno ai 450 mila euro per il 15 per cento di Asm Set e alcune importanti efficienze circa il prezzo di acquisto del gas da distribuire poi sul territorio in rete.

Ma un pre - contratto prevedeva anche e è questo, particolarmente significativo, perché è un fatto molto importante per le prospettive, prevedeva anche un diritto di opzione a favore di Edison per qualunque altro movimento, la Società Asm, avesse ritenuto di realizzare.

5 Supponiamo un’eventuale vendita a terzi, avrebbe dovuto ottenere l’assenso preventivo di Edison, di fatto cioè l’acquisto del 15 per cento subordinava il futuro del restante 85 per cento e questa è una condizione che ha pesato molto nell’insieme poi delle trattative. La valutazione che noi abbiamo cercato di sviluppare, partiva anche dalla situazione particolare che queste condizioni determinavano all’interno di tutto il processo di analisi aziendale, perché?

Perché sia Asco Piave, sia Era, sia le altre società che si sono messe in relazione con l’Amministrazione e con Asm, chiedevano in sostanza anche il coinvolgimento del 100 per cento di Asm Set, cioè la società di vendita del gas, in quanto per sviluppare una strategia piena sul territorio, oltre la distribuzione era ritenuto valutato di fondamentale importanza, poter disporre anche della piena titolarità nei confronti della società di vendita e questo ci veniva chiaramente precluso dal pre - contratto Edison.

Come abbiamo cercato di condurre le nostre analisi per sviluppare poi un’azione, ci siamo sentiti con Edison più volte, Edison stessa ha riconosciuto che situazioni nuove rendevano necessaria una riconsiderazione delle stesse intese pre - contrattuali più volte rinviato nella sottoscrizione formane e questa intesa, questo ragionare assieme a Edison, ha fatto sì che in data 5 settembre, la Amministrazione Comunale, Asm potessero assieme incontrare sia Edison che Asco Piave per valutare congiuntamente la possibilità di rivedere, di riconsiderare i termini di quel pre - contratto alla luce di fatti realmente nuovi e importanti per il territorio, per le città e quindi le Amministrazioni del territorio ma anche per la stessa Edison e Asco Piave quindi per i soggetti aventi causa.

Quale è il fatto nuovo? Che realmente va consolidandosi un progetto di aggregazione delle diverse società che gestiscono i servizi pubblici all’interno del territorio veneto. Di questo Edison ha preso atto e ha ritenuto che la presenza all’interno del nostro percorso di Edison, potesse essere elemento che avrebbe rallentato il processo di aggregazione all’interno del Nord - Est per le ovvie clausole che avrebbero impedito poi una gestione più libera della società di vendita del gas, quindi di Asm Set.

Naturalmente la risoluzione del pre - contratto con Edison ha chiesto un intervento puntuale e punto definito da parte dell’altro interlocutore Asco Piave, il quale a fronte di una disponibilità a recedere dal pre - contratto di Edison, si è assunta l’onere di far fonte alle efficienze, cioè agli sconti sul costo del Gas, praticato da Edison in passato e per il futuro.

Quindi l’Amministrazione comunale ha ritenuto di valutare positivamente questa operazione di coinvolgimento di Asco Piave nell’assumersi gli oneri precedentemente sostenuti da Edison e nel contempo la disponibilità di Edison a recedere dall’impegno pre - contrattuale che avrebbe ammesso un diritto di prelazione sul restante 85 per cento di Asm Set oltre all’acquisto del 15 come sappiamo, perché aggiungo questo?

Perché l’Amministrazione ha ritenuto proprio nella intenzione di meglio consolidare Asm sul territorio e di aprirla alla provincialità, al territorio provinciale, sempre nelle prospettive di un salto poi più complesso e ampio in altri servizi e in altri settori e in altre dimensioni geografiche e amministrative, ha ritenuto di mantenere a sé, la maggioranza delle quote di Asm Set e quindi in proposta come avrete visto il 51 per cento di Asm Set resta nella disponibilità piena della Asm S.p.a.

Rovigo, mentre il 49 è oggetto di questa integrazione societaria con Asco Piave. Ripeto il concetto, siccome è importante per le dinamiche correlate alla distribuzione la titolarità, diremo della vendita, abbiamo ritenuto di fare cosa giusta mantenendo la maggioranza di Asm Set in capo alla società medesima, secondo quegli sviluppi, diremo di Diritto Societario che interverranno in funzione dell’auspicato accordo che in delibera viene illustrato. Quale è la conclusione di questa mia premessa?

Primo abbiamo puntigliosamente voluto evitare il cosiddetto “spezzatino” cedere pezzi di azienda, perché ricostruirli poi può creare percorsi inattuabili, abbiamo cioè inteso valorizzare Asm, attraverso un’alleanza strategica con un alfiere nel campo dei servizi energetici, in area Veneto e abbiamo ritenuto che da quella azione potessero poi scaturire dei rafforzamenti ulteriori in altri servizi.

Sappiamo che a breve, saremo chiamati a ragionare per quanto attiene Ato Rifiuti e sappiamo che Asm, ha un suo ruolo importante per quanto attiene 6 l’igiene urbana nella città di Rovigo, ma anche per quanto attiene al rapporto con Ecogest che è la società degli altri 49 Comuni che gestisce questi servizi.

Il rafforzamento di Asm nell’ambito del Gas riteniamo possa poi favorire aggregazioni ulteriori sul territorio comunale, non dimenticando che Asco Piave, già gestisce la distribuzione e la vendita del Gas in tre grosse realtà provinciale, Porto Viro, Loreo e Rosolina. Quindi la nostra prospettiva, la prospettiva di Asm è che si amplino questi contenuti e queste opportunità. Per partire dal Gas per arrivare poi alle altre, io credo estremamente importante.

Altro aspetto il progetto del Veneto. Veneto Sviluppo ha iniziato a parlare di questa progettualità, a fine maggio, ci siamo doverosamente interessati per capire quali sarebbero stati i percorsi proposti, Veneto Sviluppo è quella società Finanziaria della Regione Veneto che ha avuto l’incarico di coordinare un po’ le diverse realtà territoriali per favorire queste convergenze verso un progetto unitario che comprende Veneto e Friuli.

C’è già un nucleo di questa struttura in Veneto e Friuli, attraverso la società Trieste - Padova o se volete Padova - Trieste che è rappresentata da Ace Gas Aps. Rafforzare la struttura del Veneto e del Friuli, avrebbe il significato di creare le condizioni perché i servizi sul territorio, potessero fruire di tariffe più adeguate alle esigenze delle nostre famiglie e servizi di garanzia per quanto riguarda le tecnologie e le qualità intrinseche al servizio medesimo nei diversi settori.

Ultima considerazione, la risoluzione del rapporto con Edison è consensuale, cioè Edison rinuncia a applicare penali che nel pre - contratto sarebbero state previste piuttosto pesanti, in casa di inadempienza, c’è quindi un non mettersi di traverso e un recedere da quelle condizioni previste nel pre - contratto, a fronte di che cosa?

Di un interesse chiaro a avere rapporti funzionali, commerciali nella vendita del Gas su tutto il territorio nel quale il progetto veneto, sta calando, diremo così, la propria organizzazione e la propria progettualità.

Detto questo, io la necessità non formale, ma fortemente sentiti a di ringraziare tutto il Consiglio per l’attenzione e la discrezione con cui ha seguito questo processo, molto faticoso nell’interpretazione delle diverse derive, la disponibilità a partecipare agli incontri che sono stati indetti anche in pienissima estate, ricordo le riunioni dei Capigruppo, le volte in cui abbiamo potuto rappresentare le tappe di un certo ragionamento alla realtà consiliare, in forma aggregata, in forma disgiunta e debbo ringraziare gli uffici per con animo assolutamente disponibile e con competenze sempre un’altezza delle tante domande che si faceva per avere risposte di natura tecnico amministrativa, non si sono mai risparmiati un secondo, sono sempre stati generosamente coinvolti e lo dico non perché dobbiamo dichiarare dei martiri, ma lo dico perché è reale, tante domeniche e sabati di luglio e di agosto, sono stati dedicati allo studio e all’approfondimento di queste tematiche.

E da ultimo, nel ringraziamento a Asm, sia nella precedente gestione sia nella nuova gestione con la quale ovviamente abbiamo dovuto assumere le decisioni più impegnative perché man mano che ci si avvicinava alla data del 30 settembre, poi richiamo il perché dell’importanza di questa data, è chiaro che si dovevano approfondire, rigorosamente aspetti e problematicità certamente non leggere.

Quindi è un grazie alla precedente Amministrazione, io voglio portare il saluto mio e il ringraziamento al precedente Presidente Paron e al suo Cda, come do il benvenuto chiaramente al nuovo Presidente in questa sala, Giovanni Salvaggio e al nuovo Cda. Con entrambi abbiamo cercato di lavorare nell’interesse dell’azienda e quindi della nostra Comunità.

Ricordo che in un Consiglio di luglio, anzi di maggio, addirittura, io ero assente perché assieme allo staff di Asm, eravamo in Edison a Milano per ragionare sulle prospettive che si sarebbero realizzate che si sarebbero prospettate nella relazione Asm - Edison di cui certamente il Comune si faceva garante e auspice in un’analisi molto - molto funzionale alle esigenze della nostra Comunità.

Perché ho detto la data del 30 settembre, è strategica e importante, perché di fatto noi oggi come Consiglio, veniamo chiamati a deliberare linee di indirizzo, cioè di inquadrare la situazione e di orientare poi Asm e Amministrazione verso un certo percorso, ma la realizzazione poi procedurale di questo percorso, è altrettanto impegnativa e faticosa perché chiede almeno due mesi di continua attività.

Per cui se fossimo non nella condizione di approvare queste linee di indirizzo, saremmo 7 nella condizione di non pervenire al 31 dicembre in tempo utile per la sottoscrizione della salvaguardia della distribuzione del gas in capo alla società Asm. Detto questo vi ringrazio per l’attenzione e sono assieme agli uffici e al Presidente dell’Asm a disposizione per ogni approfondimento, grazie.

Intervento n. 26
Pagine 20–22
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie, ai due Presidenti grazie.

Il quadro è già stato illustrato ampiamente e non andiamo certamente a riprendere, cogliamo però l’aspetto oggettivamente più impegnativo, questa aggregazione deve consentire ad Asm di esercitato un ruolo sul territorio di catalizzatore per altri servizi, noi sappiamo che distinguiamo tra servizi industriali e non industriali, molto opportunamente l’ingegner Maldi ha sollecitato un’attenzione ai servizi non industriali, parlando delle farmacie, sappiamo anche che la solidità di una area quella energetica, può favorire e trasferire anche risorse in altre aree molto più deboli ma sappiamo anche in modo fondamentale che la prima sfida che di qui a breve dovremo vincere sarà quella di creare all’interno dell’Ato Rifiuti una realtà funzionale che sappia guardare a tutto il Polesine, qui si interpellerà Rovigo in modo specifico e particolare, ma sappia anche guardare oltre il Polesine e poter interloquire, poter interloquire con società che già realizzano sul territorio del Nord - Est servizi sicuramente interessanti per qualità e compatibilità in termini di costi, costi - benefici è un fatto strategicamente ma anche operativamente significativo.

20 Ma prima dobbiamo consolidare la realtà nostra sul territorio provinciale. Di fatto quando il Consigliere Salvan chiedeva: “Ma quale è stata la scintilla che ha fatto scattare un certo orientamento, una certa riflessione diversa”?

Ma non è una scintilla, la scintilla nasce da uno scontro, da qualcosa che contrappone, non c’è stata una scintilla, l’ha detto bene il Presidente di Asm, c’è stato un percorso, il percorso fondamentalmente ha visto una necessità di fermare processi di vendita, vogliamo chiamarli in altro modo? Processi di acquisizione a vantaggio di altri processi di integrazione e di aggregazione societaria.

Conservando a sé non il bastone di comando, per cui ti metti una corona in testa e governi il Nord Est, ma riservando a sé, ruoli significativi nella contribuzione a creare l’aggregazione interregionale, perché la prospettiva del piccolo ci può illudere nel brevissimo tempo, ma ci dà la “pacca” quella vera tra non molto se non corriamo ai ripari.

Per cui lavorare per un’aggregazione più solida è una scelta strategica che ripeto, avevamo in campagna elettorale consapevolmente perché di questi problemi ne parlavamo già. Abbiamo avuto una difficoltà nell’interpretare quelle che erano offerte entrambi di grande interesse, ma cosa si è modificato nel frattempo?

Si è modificata l’offerta Asco Piave dalla proposta di acquisto alla proposta di Governance, di intervenire nella Governance e nel frattempo si è sbloccata la situazione Edison che se non si fosse sbloccata avrebbe creato all’intero sistema, compreso quello del Veneto, perché c’è stato un momento ma non è che possiamo andare a cronache spicciole, c’è stato un momento di forte contrapposizione tra l’ingegnere che rappresentava Edison e il Presidente di Asco Piave e la mediazione l’abbiamo disposta noi come Amministrazione e come Asm, una mediazione che abbiamo ritenuto essere intelligente.

Abbiamo valorizzato una proposta di aggregazione di consolidamento di strutture interregionali?

Sì, è vero, però questo deve essere chiaro al Consiglio, non è che la volontà di partecipare al Progetto Veneto, abbia mosso in primis la nostra linea di proposta, in primis la bontà dell’offerta cui siamo addivenuti nella prospettiva di una progettualità più ampia, questo è, perché il primo obiettivo è non vendere la società o pezzi della società e consolidarne una presenza nel Polesine, per poi passare a più ampio raggio geografico, perché mentre ragioniamo di Gas stiamo pensando a rifiuti molto opportunamente il Capogruppo Osti ha accennato al discorso di altre Utilitiey di altri servizi sul territorio.

È un po’ prematuro certamente affrontare la tematica acqua per le note vicende ma dobbiamo lavoraci su e dobbiamo senz’altro padroneggiare una situazione. Io mi auguro con il metodo che abbiamo usato, sino a dicembre per Polesine Servizi - e non vada dimenticata quella fatica - non dimentichiamo mai che siamo stati 14 ore in Consiglio Comunale, dato che i Politici o gli amministratori sono tutti pressappochisti, no, non lo siamo e non vogliamo esserlo.

Prendiamo atto di una positività di relazione metodologica all’interno del Consiglio, all’interno dei gruppi, è costata molta fatica a voi e io aggiungo molta soddisfazione all’Amministrazione credo anche di Asm anche se hanno fatto dei sabato e domeniche insieme ai nostri funzionari.

Detto questo, io riesprimo il mio ringraziamento a tutte le collaborazioni avute, esprimo il mio compiacimento, perché questa difficile operazione ha condotto a linee di indirizzo che mi sembra diano ragione non a una tifoseria ma a una città, abbiamo realmente guardato a Rovigo come nostro destinatario di azioni.

E credetemi pure lo voglio dire con la franchezza e la schiettezza, la lealtà con la quale ci misuriamo spesso, io non ho mai avuto nella responsabilità di coordinare queste iniziative, queste attività, non ho mai avuto il fiato sul collo di nessun gruppo consiliare, se qualcuno pensasse il contrario, beh, dia atto delle mie parole, non ho mai avuto sul collo il soffio pesante e prevenuto di alcun gruppi consiliari, anzi era il Sindaco che andava a cercare i diversi gruppi consiliari, attraverso i Capigruppo ovviamente per percepire, per intuire, per approfondire, per poter meglio riflettere su quello che sarebbe stato opportuno fare il giorno dopo e il pomeriggio successivo.

E allora non è che possiamo concludere così semplicemente, voglio concludere con un peso superiore.

Lavorare senza diffidenze è una scelta culturale di cultura politica, lavorare con prevenzioni è una clamorosa miopia, se sappiamo lavorare senza le prevenzioni, che non significa evitare scontri, sia 21 ben chiaro, io ho avuto anche durezze di relazione con posizioni diversificate che stimo e rispetto ma sono convinto che - e come metodo e come esito - il risultato non potesse essere migliore, ma faremo ben tesoro come Amministrazione, delle giuste preoccupazioni che vengono segnalate, sono già le nostre preoccupazioni.

Dicevo prima che quando si parlava di gas pensavamo ai rifiuti, quando penseremo ai rifiuti, penseremo ai servizi non industriali, quando parleremo di acqua, parleremo di che cosa non ha funzionato in una organizzazione societaria, per evitare certi errori.

Detto questo a conclusione rinnovo a tutti gli attori in campo, silenziosi o meno, perché i Capigruppo sono stati più coinvolti dei Consiglieri, questo è ovvio per economia anche di tempo, ma tutti hanno portato un loro contributo anche preziosissimo nel momento della non condivisione.

Ringrazio per le sollecitazioni a essere, come responsabile dell’Amministrazione, molto vigile assieme ai nostri uffici e assieme a Asm, perché ci sia un percorso che realizzi effettivamente il risultato che auspichiamo per la nostra città e per le nostre famiglie, grazie.

Intervento n. 38
Pagina 25
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Sindaco

Leggi intervento

Volevo far presente che in Commissione c’è stata una richiesta di integrazione, quando si dice - è proprio una parola che viene ritenuta più appropriata. Eccola qua che il dibattito politico ha portato rispetto all’iniziale proposta.

È più congrua l’espressione politico - istituzionale come in Commissione abbiamo ritenuto di convenire, se possiamo approvare anche rispetto alla delibera questo termine politico - istituzionale perché abbiamo cercato di coinvolgere in modo particolare, istituzionalmente i Capogruppo oltre che l’Amministrazione.

Intervento n. 96
Pagine 61–62
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Più che un intervento è qualche precisazione conclusiva. Il discorso dell’intervento del nostro Corpo di Polizia locale in Politiche per la Sicurezza che giustamente deve preoccupare tutti i cittadini e ovviamente preoccupa i Consiglieri è già indicato come problema cruciale nelle direttive che all’atto della nomina del nuovo comandante, il Sindaco ha emanato, direttive che prevedono - e mi fa piacere che siano coincidenti di fatto - le stesse preoccupazioni che segnalava il Consigliere Zangirolami.

Ad esempio le riassumo in termini molto - molto secchi, il servizio di Polizia locale, deve essere organizzato in modo da impiegare soprattutto all’esterno e nell’arco della giornata il massimo numero di appartenenti, conformemente al concetto di Polizia di Prossimità” la prima delle indicazioni che ho dato al nuovo comandante coerentemente con tutta quella riflessione che abbiamo fatto con i candidati che in quel colloquio si sono confrontati con l’Amministrazione, con particolare attenzione alle problematiche sociali della Comunità di Rovigo, questo come Servizio di Prossimità, che cosa vuol dire?

Vuole dire essere molto presenti e queste è un compito che Comandante ha ricevuto dal sottoscritto, interpretando un’esigenza della nostra Comunità, devono essere presenti sul territorio, debbono essere punti di riferimento per il cittadino comune soprattutto per le fasce più deboli, vedi gli anziani e vedi i raggiri che continuano a esserci nei loro confronti.

“Il servizio esterno deve essere svolto per assicurare la massima sicurezza dei cittadini sotto i diversi aspetti della vita sociale, Sicurezza Pubblica, Scuole, stato delle strade, degli impianti pubblici con segnalazione immediata ai Lavori Pubblici di quanto viene riscontrato anche, non appena avremo anche le risorse per poter poi immediatamente intervenire per creare quelle condizioni di massimo utilizzo vedi della segnaletica e di praticabilità delle strade”.

Ancora: “Gli addetti al corpo devono quindi svolgere le funzioni della Polizia locale, anche come strumento di educazione alla legalità e alla prevenzione”.

Io ne approfitto per ringraziare il lavoro egregio che il tenente Corradini va facendo e continua a fare proprio nel rapporto con le scuole e l’ha accennato l’Assessore Casonato nell’organizzazione con i responsabili a livello regionale poi della struttura che si incarica di gestire e di diffondere questi interventi per l’educazione stradale presso le Scuole, in modo tale che ci sia una risposta in termini educativi nel modo più solido e chiaro possibile.

61 Salto a altre parti: “Con la massima collaborazione operativa con altri settori del Comune, per quanto riguarda traffico e viabilità e in pieno coordinamento con le altre forze tenute a tutelare e a vigilare sull’ordine pubblico, queste sono alcune delle indicazioni che abbiamo dato. Per quanto riguarda - è un semplice flash questo - la funzione della sorveglianza con telecamere nel rispetto delle norme di Sicurezza, un risultato è stato ottenuto e credo faccia piacere a tutta la Comunità.

In un periodo dato di rilevazione dal 2005 al 2007 avevamo riscontrato, i vigili avevano riscontrato 17 incidenti in via Amendola e 10 in Porta Mare, ora dopo 6 mesi la rilevazione in Porta Mare è negativa, zero, la rilevazione in via Amendola, 2, quindi c’è un risultato importante anche da questo punto di vista e speriamo che prosegua. Sono nettamente diminuite - mi rivolgo al Consigliere Stocco - le sanzioni in città, persona misura molto rilevante di oltre 200 mila euro, tradotto in soldini.

Altre cose non voglio aggiungere adesso, a conclusione di questo dibattito, significativo e importante, dibattito che ha sottolineato alcuni aspetti di questa operazione, ad esempio la difficoltà nella rinegoziazione dei mutui ma non perché siano insorte incapacità gestionali da parte della Banca o difficoltà amministrative particolari, per il semplice motivo e l’impostazione era, me lo potranno confermare gli Uffici, oltre che l’Assessore stesso, correttamente impostata nel momento in cui doveva essere stipulato l’accordo, c’è stato l’aumento del tasso di sconto.

Quell’aumento del tasso di sconto, ha reso non più economicamente vantaggioso il percorso che è stato affrontato. Questo è un dato di fatto. È tuttora in corso una trattativa con altra realtà, con altro istituto deputato a una possibile rinegoziazione.

Intervento n. 139
Pagine 73–74
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Sindaco

Leggi intervento

In primo luogo io desidero esprimere tutta la solidarietà mia e non solo mia all’Assessore Romeo, perché ho ben percepito un attacco pesante nei suoi confronti a titolo personale e questo mi rattrista perché è un sistema non adeguato a questa Aula e non aggiungo altro, perché ognuno è responsabile delle proprie azioni e io non ho nulla da insegnare a nessuno, però esprimo - come hanno fatto più cittadini nei confronti del Consigliere Magaraggia - la loro indignazione, peraltro quei cittadini che hanno espresso la loro indignazione hanno semplicemente ricevuto nella modalità consueta da decenni in tutti i Cimiteri d’Italia, io conosco purtroppo quelli del bolognese e è la stessa procedura, bene quella indignazione la esprimo io oggi nei confronti di parole che mi sono apparse molto al di sopra delle righe e che non appartengono a un corretto dibattito politico, critico, pesantissima la critica del Consigliere Mancin che rispetto e che interiorizzo per quanto sia possibile realizzare.

Ma aggiungo a chiarificazione di una giornata che ammette valutazioni disgiunte, io non parlo di gioco delle Parti perché ho troppa stima per i colleghi Consiglieri di maggioranza o di opposizione, per pensare banalmente al gioco delle parti, stimo invece valutazioni consapevoli e convinte che debbono e possono essere ulteriormente di stimolo a chi ha la responsabilità di amministrare, però 73 voglio far presente come già è stato fatto, come già è stato richiamato in particolare dal Capogruppo Osti il terreno impervio sul quale da un anno e mezzo, da un anno e tre mesi, stiamo operando.

Certo che si poteva fare di più, certo che le attese sono maggiori, ma via Cavour ce la siamo trovata già così, piazza Merlin, dove mi rattrista anche l’infortunio di una persona cara, ce la siamo trovata poi così, abbiamo un bel da rattoppare avanti e indietro, ma non ci riusciamo a star dietro a tutto, abbiamo dovuto asfaltare Corso del Popolo, temporaneamente e sapete bene perché, perché ci arrivavano pietrini di porfido, un po’ di qua, un po’ di là, un po’ di su, un po’ di giù in maniera veramente molto complessa.

La diseducazione di chi porta a spasso i propri cani - purtroppo - è un discorso che non è nato il 14 giugno dello scorso anno... (Interruzione della erogazione della corrente elettrica).

Intervento n. 141
Pagina 74
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Sindaco

Leggi intervento

Per cui tante delle situazioni richiamate, sono oggettivamente situazioni da deprecare, da rimuovere nei tempi e con le risorse che abbiamo a disposizione e che avremo a disposizione.

Io faccio presente che l’anno scorso a questa epoca, ci trovavamo in una situazione di Bilancio - e lo dico richiamando l’Assessore ma richiamando la responsabile di Ragioneria - dove si trattava di recuperare un disequilibrio incredibile, uno squilibrio incredibile, quest’anno, va già abbastanza meglio ma ancora con chi ha evocato l’immagine della coperta corta, ha fatto ben presente che la tiri di qua, la tiri di là, ma resta sempre corta e l’abbrivio che avremmo desiderato tutti, mi rivolgo al Consigliere Stocco per poter scollinare un percorso arduo e difficile, è inferiore alle necessità effettive di questa città, però se al 30 settembre dello scorso anno, avevamo una condizione di particolarissima difficoltà, non dimentichiamo che a luglio, avevamo provveduto a tagliare un’infinità di spese tutte necessarie, a settembre, abbiamo dovuto operare una seconda amputazione, quest’anno almeno nella ristrettezza delle risorse abbiamo evitato di raggiungere quei picchi di amputazione dello scorso anno e non è un risultato questo da poco.

E diciamo anche che al 30 di novembre, abbiamo un’altra difficoltà da affrontare, che riusciremo a affrontare e a superare.

Detto questo, io non posso non chiudere l’intervento, ringraziando, proprio perché si è trattato in modo particolare di operare all’interno del Bilancio, l’impegno dell’Assessore, di tutti gli Uffici, perché sono stati in momenti complessi di riferimento per le scelte poi dell’Amministrazione che siano condivise, ovvio che non lo potranno essere, che siano importanti anche i suggerimenti che sono intervenuti, anche le recriminazioni e le condanne in negativo che sono intervenute, le rispettiamo e io ho già detto le interiorizziamo per quello che riusciremo effettivamente poi noi a realizzare.

Per cui è chiaro che io esprimo un ringraziamento a quanti hanno operato all’interno di questa sfida molto - molto complessa. Grazie.

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

14 interventi
Intervento n. 11
Pagine 6–7
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Come procedura posso dare una rapidissima risposta, poi ne possiamo parlare più a lungo per non sottrarre tempo.

Allora di questa situazione di progressivo degrado, perché lo chiamo grave degrado ne ho non solo portato a conoscenza gli uffici per quanto di competenza, ma ne abbiamo parlato a lungo con il nuovo Questore, all’interno da un lato di una progettualità che già conoscete Viale Marconi, Telesorveglianza, abbiamo chiesto l’estensione ai giardini di Viale Marconi, i giardini del Cur in sostanza, l’ex Balilla e nel contempo presenze più costanti anche di giorno negli orari in cui la nostra Polizia locale è in grado di intervenire e la Questura per tutti i controlli del caso, il problema alla radice è legato alla condizione sociale di questi soggetti, difronte abbiamo quella sala ove ricevono un pasto caldo per cui sono lì pronti, per cui c’è una situazione da rimuovere che è complessa sul piano proprio del disastro sociale e economico che certamente è alla radice.

Questi signori che rispettiamo per carità però assumono soprattutto li avrete visti, perché li ho visti anch’io, bevono, eccedono. 6 Altro problema che abbiamo indicato, da quando hanno chiuso i servizi igienici presso la Stazione, abbiamo la necessità di far reperire servizi igienici, perché questo aggrava quella situazione. Quindi per confermare a Luca Paron che esiste questa problematica che stiamo ovviamente cercando di affrontarla nei termini più completi con il concorso, anche delle altre forze.

Quindi l’interrogazione mi è molto opportuna e la ringrazio.

Intervento n. 23
Pagine 10–12
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Partendo proprio dall’ultima perché è un flash, io ho spiegato ai giornali cose che sapete già benissimo che in data 26 luglio noi l’individuazione l’abbiamo fatta mesi fa nella persona del vice Questore aggiunto Zito, comandante della locale Polizia Stradale, scelta sicuramente qualificante e qualificata ma come ho già avuto modo di spiegare in data 26 di luglio di quest’anno il Ministero a firma del responsabile nazionale della Polizia di Stato, il nuovo responsabile dottor Manganelli ha valutato l’impossibilità di concedere il distacco, chiamiamolo così al colonnello Zito, perché una valutazione sulla esiguità delle risorse professionali a disposizione della Polizia di Stato, ha suggerito questa decisione.

Dal 26 di luglio, 3 - 4 giorni di riflessione, colloquio con il dottor Trivellato un congruo tempo perché assumesse consapevolmente, responsabilmente anche le linee direttive che l’Amministrazione intende fornire e ha inteso fornire al nuovo comandante dei vigili, la risposta di Trivellato, il desiderio di portare a conoscenza della comunità con una Conferenza Stampa congiunta, ma Trivellato è ammalato, per uno strappo muscolare niente di particolare, però è immobile, quindi ho preferito dare comunque l’annuncio alla stampa di quello che avevamo già concordato.

Questo è il primo punto, secondo punto: contributo Iras. Mi è ben noto perché dalla Regione mi è arrivato seduta stante della Giunta, messaggino da parte della Segreteria di uno degli Assessori regionali che Rovigo si onora di aver portato a Venezia con l’indicazione dei 2 milioni e mezzo di euro e aggiungo secondo le intese, perché dico questo?

Perché quello che tu hai detto è corrispondente al vero, ci siamo impegnati un po’ in tanti, un po’ consapevolmente per dare una mano al discorso Casa Serena in particolare, ristrutturazione.

Io domattina ho incontro con il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, con il Presidente dell’Iras che ho invitato a che sia partecipe anche lui assieme al direttore per riapprofondire altri aspetti collaborativi e naturalmente nel periodo da più o meno aprile dell’anno scorso, sapete tutti che il bando sarebbe scaduto il 13 aprile dello scorso anno e entro quella data, bisognava un attimo mettere un po’ in tranquillità nei limiti delle risorse, nei limiti delle forze, noi possiamo avere anche la collaborazione con quella importantissima realtà che è l’Iras, per la nostra Comunità ma non solo per la nostra Comunità, pensiamo ai lavoratori, pensiamo agli ospiti, pensiamo alla città e ai servizi sociali.

10 Che cosa fondamentalmente si è convenuto come orientamento, poi bisogna dare applicazione corretta in termini di legittimità alla possibile nostra collaborazione. Ne parlavo anche ieri sera con il segretario, con la dottoressa Cittadin, bisogna assolutamente individuare un percorso amministrativo legittimo che consenta di sostenere parte dello sforzo e perché dico parte dello sforzo?

Perché la nostra disponibilità anticipata e dichiarata è in funzione di quelle che sono le capacità di indebitamento dell’Ente che sono molto modeste, ormai, e che naturalmente attengono alle spese di investimento, non sono spese correnti, ma sono spese di investimento e di mezzo c’è una convenzione la quale convenzione riconduce per scelta che non stiamo a discutere in questa sede, manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria all’Iras e all’Ente Comune gli ampliamenti, gli eventuali ampliamenti, per cui non siamo legittimati a intervenire direttamente a sostegno di questo.

Sappiamo che hanno il animo il Cda, in animo di alienare una proprietà per poter far fronte a questo, sappiamo che abbiamo tutta l’intenzione politica come ho già anticipato durante il periodo pasquale a Forza Italia che mi chiese un incontro, proprio perché riteniamo che sia fondamentale e io voglio aggiungere anche doveroso una compartecipazione della città di Rovigo, della Comunità di Rovigo, a sostegno di questa realtà che va chiaramente strutturata.

Aggiungo anche perché è giusto che venga in questa sede ricordato, mi incontrai, ebbi modo di incontrarmi per altri motivi con l’Assessore al Bilancio della Regione, si parlava della Cultura, si parlava del Finanziamento da parte della Regione alla Fondazione e proprio in quel periodo feci anche presente la gravità della situazione dell’Iras che avrebbe richiesto uno sforzo molto importante da parte della Regione.

E chi più dell’Assessore al Bilancio della Regione avrebbe potuto orientare scelte politico - amministrative da parte della Regione stessa, ci fu una parola molto significativa dell’Assessore che ha detto: “Sicuramente faremo un grosso sforzo per Rovigo e per l’Iras”. Aggiunse anche qualcosa d’altro in termini valutativi, c’era l’augurio e l’auspicio che anche all’interno del Cda ci fosse un clima collaborativo e poi non voglio aggiungere altro e lo stesso all’interno della struttura.

Sappiamo tutti perché li abbiamo visti tutti i fermenti che ci sono e i problemi che ci sono, non sono certamente superati ma vorrei sperare che anche questa notizia possa favorire il superamento di diatribe e di problematiche interne. L’Amministrazione questa Amministrazione ha un obiettivo fondamentale, a noi, io credo di averlo dichiarato diverse volte, preme che il servizio alla Comunità che all’Iras debbono assicurare sia un servizio di sempre maggiore qualità.

L’impegno verso un sostegno a questo finanziamento ottenuto da parte nostra credo sia doveroso stabiliremo poi assieme quelle che sono le modalità. L’impegno nostro sicuramente ci sarà nei limiti consentiti, vedi Patto di Stabilità, vedi tutto ciò che è il percorso legittimo, revisione della Convenzione se occorre perché credo valga assolutamente la pena di individuare tra le priorità questo obiettivo.

Ultima cosa sulla Banca d’Italia, poi credo di aver risposto, ne siamo - e aggiungo purtroppo - a conoscenza da tempo e abbiamo investito i rappresentanti della nostra Comunità a livello nazionale, in Parlamento per tenere un contatto continuo per questa situazione anche accampando ma non è una divagazione sul tema, il fatto che tra le diverse città del Veneto, Rovigo per facilità di collegamento ma anche per struttura dell’edificio, soprattutto per quanto riguarda il caveau era nella condizione e è nella condizione di poter corrispondere a una esigenza complessiva della Banca d’Italia di tutela, di patrimonio, etc., a) perché è un costruzione moderna, dislocata in una realtà facilmente, diciamo così, raggiungibile e con la condizione che altre strutture del genere non hanno nel Veneto di particolare caratteristica favorevole, dal punto di vista appunto dell’edificio stesso.

La scelta della Banca d’Italia nell’ambito di quello che viene chiamato ristrutturazione che significa poi contenimento dei costi e niente altro è andata e sta andando in una direzione diversa.

È molto opportuno - secondo me - che ci sia una presa di posizione formale del Consiglio Comunale che io suggerirei abbiamo una Conferenza dei Capigruppo a breve, poter elaborare il documento per quell’occasione e poi siccome subito dopo tra una settimana abbiamo un altro Consiglio Comunale obbligato, di poterlo portare in approvazione e diffondere per i canali opportuni. Penso di aver dato le risposte ai tre punti del Consigliere Avezzù. 11

Intervento n. 26
Pagina 12
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

No credo di essermi spiegato benissimo, pienamente coerente con quanto dissi già a aprile nel mio ufficio a te e agli altri amici di Forza Italia, noi altri abbiamo ragionato, eravamo al tavolo nel mio ufficio con i rappresentanti dell’Iras, nell’ordine di una cifra che potesse aggirarsi intorno ai 100 - 110 - 115 mila euro, perché?

Perché la nostra capacità di indebitamento è molto contenuta, ci aiuta il fatto che il pagamento dovrebbe intervenire dal 2009, dall’esercizio 2009 e la restante parte, così mi diceva il Presidente del Cda dell’Iras, poteva essere assunta..., mi rallegro che ci siano 2 milioni e mezzo di contributo regionale, s pensava che il contributo regionale sarebbe stato intorno, diciamo al milione e mezzo circa, non i due milioni e mezzo e quindi bisogna riflettere ulteriormente sulla modalità ma deve riflettere - e ci sta riflettendo anche l’Iras - non parlo delle rette che sappiamo bene quanto siamo contrari a aumenti, ma l’alienazione, la Campagna, non ricordo il nome..., (Elma) che loro hanno e che stanno appunto valutando di poter alienare, proprio per far fronte a questo.

Naturalmente quando io esprimo cautele al riguardo lo faccio perché debbo avere il quadro della situazione finanziaria, noi come Giunta, ma credo come Consiglio Comunale, per sapere quale è la nostra capacità di sostenere questa esigenza, non solo nel rispetto del Patto di Stabilità, ma anche nell’effettiva capacità nostra di trarre risorse da una situazione che ha dei limiti circa le risorse finanziarie, valutando che ci sono anche altre esigenze ben comprensibili, in una Comunità credo che tutti ce ne rendiamo conto.

Intervento n. 47
Pagine 16–17
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Confermo al Consigliere Salvan che quanto avevamo anticipato e promesso è stato realizzato in tre occasioni, anche personalmente da me e l’attuale comandante neo nominato Trivellato, personalmente è andato anche a verificare la situazione della viabilità in viale Porta Po, anche su mio suggerimento dico: “Lei vada di mattina, di pomeriggio quando non c’è il caos, preavverta il gestore qualche giorno prima, dicendo che a questo punto incominciamo a far fare come Polizia locale servizio di vigilanza e di multa e dice: “Sì, però il caos è all’una di notte, alle due di notte, andrò io personalmente a verificare la situazione” perché l’orario dei nostri vigili salvo il periodo in cui sono stati fatti turni serali, il venerdì, il sabato e la domenica, gli altri giorni cessava alle 20 di sera il servizio.

In tre occasioni sono andati, hanno preavvertito il gestore del Cortez con il quale ho parlato anch’io nel mio ufficio già parecchio tempo fa e di questo ho messo ulteriormente a conoscenza, proprio per la pericolosità di viale Porta Po, il nuovo Questore il comandante della Polizia Stradale al quale ho detto anche che forse la presenza, non dico in merito al numero di pattuglie rispetto a un altro locale in Tassina difronte alla Scuola Materna dove spesso stazionano le pattuglie della stradale, le ho viste io parecchie volte, dico se da lì passano nell’altra viabilità, che è viale Porta Po, viabilità complessa, dice: “Sì, questa è una cosa che faremo senz’altro”.

Io sono passato di notte, verso l’una e mezzo, le due di notte, non apposta, per altri motivi perché ero reduce da altre parti e ho visto rispetto a ottobre di quest’anno, lo dico con molta tranquillità, un netto miglioramento anche l’altra sera, perché dico un netto miglioramento?

Non credo che ci sia da sorridere Guarnieri, un netto miglioramento per questo motivo, non ancora soddisfacente autore vogliamo ragionare in termini corretti e seri, se poi vogliamo prenderci sul ridere lo facciamo ma io non lo faccio e le auto che originariamente erano piazzate restringendo la carreggiata in modo pericolosissimo, non pericoloso, pericolosissimo, erano allineate qualcuna con la gomma fuori della striscia bianca che delimita la carreggiata, comunque in divieto di sosta senz’altro.

Quindi la situazione a giudizio personale, ma le ripeto voglio sentire il comandante dei vigili e il comandante della Polizia Stradale, la situazione è significativamente migliorata per quanto riguarda l’abuso circa un parcheggio selvaggio che è stato più volte segnalato giustamente da Salvan, non siamo ancora a posto per il semplice motivo che ci sono ancora una enormità di macchine nell’area del piazzale dove c’è il distributore di benzina che è anche abbastanza distante, non è proprio vicino ma è il rifugio dove vanno a parcheggiare mentre era libera la pompa di benzina, la pompa di benzina era assolutamente sgombra, perché anche quello era un problema, le macchine si piazzavano lì e impedivano che ci fosse, non so se vi sia il Self Service per l’approvvigionamento di carburante, ma era sgombra la pompa, altri accertamenti senz’altro li faremo.

Come voglio sapere anche quante contravvenzioni al divieto di sosta, sono state elevate al riguardo ulteriormente perché mi sembra che ne valga la pena di fare anche questo sforzo dopo un anno, sa da dove eravamo partiti? Quando il colonnello La Stella disse: “Guardi anche se io mando tre pattuglie contemporaneamente, sguarnisco tutto il territorio non risolvo il problema, bisogna che 16 interveniamo sul gestore.

Siamo intervenuti sul gestore e ove questo non porti a risultati, arriveremo a dire al gestore che per questioni di ordine pubblico, valutando giuridicamente tutto ciò che è nella nostra possibilità di fare, chiederemo la chiusura molto anticipata, credo che non abbia convenienza il gestore a mantenere una situazione tale.

Sono - le assicuro - non certo infastidito dalle interrogazioni sue, tutt’altro, sono infastidito dal permanere di questo senso non civico che è chiara testimonianza di comportamenti a mio giudizio molto scorretti e tali da essere doverosamente ripresi.

Intervento n. 49
Pagina 17
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Scusi Presidente, voleva avere anche la risposta, questa era la domanda che lei aveva fatto, è stata rilasciata in data 26 giugno del 2005.

Intervento n. 52
Pagine 17–18
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Salvan nei limiti delle competenze dell’Amministrazione, nei limiti noi faremo tutto quello come stiamo facendo nei limiti delle nostre competenze. Ricordo che autorità di pubblica sicurezza nella città capoluogo è il signor Questore, il quale signor Questore intervenuto sul problema dice: “Signor Sindaco vediamo assieme questo problema, mi lasci che io inquadri il tutto”.

Per quello che riguarda il parcheggio alternativo, ne abbiamo proprio parlato con questo signore, dice: “Guardi io 150 mila euro quanto mi hanno chiesto per un appezzamento di terreno vicino credo proprio di non poterlo avere, né credo che noi possiamo sostituirci al gestore nell’acquisto del terreno stesso, possiamo però intervenie sugli orari e questo faremo.

17 Ci sono senz’altro delle situazioni di difficoltà anche per il gestore, deve anche lui contribuire per poterle affondare serenamente, se questa è una situazione che deborda un problema di sicurezza e ordine pubblico, non si possono ulteriormente allungare i tempi.

Intervento n. 80
Pagina 22
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Il Consigliere Scaramozzino presenta la sua richiesta, la sua interrogazione, io la trasmetto al Cda del Cen. Ser. il quale provvederà a elaborare la risposta a tutti i quesiti che lei propone anche perché sono competenze di un Cda e quindi è giusto che l’attuale vice Presidente con funzione di Presidente assieme al Cda, fornisca i chiarimenti che lei correttamente e giustamente chiede. Mi può trasmettere l’interrogazione in modo che io tra oggi e domani la faccio pervenire tramite gli uffici direttamente al Cen.

Ser..

Intervento n. 87
Pagina 24
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Prendo atto che ogni tanto qualcosa di buono riusciamo a fare per quello che riguarda il recupero di Piazza Merlin, beh non dimentichiamo che non è la progettualità iniziale competeva a altri, l’hanno fatta altri, abbiamo recepito il disagio di tante persone perché motivo?

Perché c’era un sottofondo inadeguato alle esigenze di chi poi voleva accedere alla piazza stessa e è inevitabile che ci siano dei costi che sono stati anche come ha deliberato l’Ufficio dei Lavori Pubblici, sufficientemente contenuti perché hanno realizzato l’economia maggiore possibile per questo intervento. Per l’ultima interrogazione la passiamo sicuramente all’ingegner Cavallaro e alla Polizia Municipale per quanto di competenza.

Se ci sono delle perplessità, risponderà poi l’Assessore Casonato al riguardo perché il Bilancio è interessato da quell’altro problema degli addetti alla sicurezza, alla Vigilanza e così via, io mi permetto solo di dire: “Guadate che non è che a noi altri come persone o come amministratori piaccia la macchia di leopardo, o un intervento casuale, seguiamo i progetti che ci vengono proposti ai quali a volte chiediamo di accedere ma non risultiamo inseriti, perché magari ce ne sono sicuramente altri migliori dei nostri, a volte riusciamo a accedervi nei termini temporali fissati dal..., risponde adesso l’Assessore Casonato a completamento di quello che vi ho detto.

Intervento n. 92
Pagine 26–27
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

26 Per quanto riguarda Polesine Servizi il Presidente Ferraccioli, oltretutto abbiamo assemblea il giorno 24, assemblea richiesta per questa Amministrazione, è la seconda volta che facciamo la richiesta, perché la prima è andata deserta in ordine alla valutazione, la presa di posizione dell’assemblea stessa circa la richiesta nostra assieme a altri 6 Sindaci della valutazione per l’accertamento di eventuali responsabilità, per l’azione di responsabilità, l’abbiamo fatta appena insediata la nuova assemblea dopo la ricapitalizzazione, c’è stato risposto che non è competenza del Cda, esprimersi a riguardo, abbiamo rinnovato la richiesta anche con il sostegno dei nostri Revisori dei conti circa l’obbligo che ha l’assemblea su richiesta di uno dei soci che superi mi sembra il 10 per cento delle quote societarie e la assemblea è stata fissata per il 24 di settembre, quindi lunedì di quest’altra settimana.

In quella occasione, ma se occorre anche prima, ma prima probabilmente non abbiamo noi il tempo di riunirci perché abbiamo altre urgenze, legate a Asm e così via di cui dopo cercherò di parlare, senz’altro Ferraccioli è disponibile a venire.

Se non è venuto non è una meditosità di Ferraccioli o una trascuratezza di questa Amministrazione è proprio il procedere della politica di risanamento che chiedeva determinati tempi per ottenere certi risultati che in parte sono intervenuti e spero che questo le faccia piacere per dichiarazione non del Presidente Ferraccioli ma dei signori Revisori dei Conti di Polesine Servizi, ricominciamo a incamminarci essendo una situazione molto delicata ma incominciamo.

Al che ho anche, così informalmente chiesto una valutazione sulle scelte che sono state fatte a livello di 50 Comuni lo scorso dicembre, mi è stato risposto da autorevole rappresentante dei Revisori, dei Sindaci Revisori era un’unica soluzione realmente praticabile nell’interesse della comunità.

Io faccio gli scongiuri come tutta la Comunità rodigina però devo anche riconoscere indipendentemente dalle posizioni contrarie che sono rispettabilissime e anzi Consigliere Guarnieri sono sempre molto utili perché consentono a chi ha una posizione diversa di non dimenticarsi di problemi che certe scelte comportano, quindi è un voto contrario estremamente utile e di stimolo, anche se non condiviso, però necessario, questo è ovvio.

Oggi le cose, ma vorrei le dicesse poi il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori o lo stesso Presidente della Società Polesine Servizi, le cose stanno andando meglio. I 4 imprenditori che hanno questo grosso problema, per la retroattività, hanno cifre legate al volume di affari che loro hanno nella gestione poi dell’acqua, dell’utilizzo dell’acqua.

Ne ho incontrato uno la sera conclusiva dell’estate presso la Caserma dei vigili del fuoco, ha una pendenza a seguito delle nuove tariffe retroattive di 55 mila euro, e dico: “Scusi io ho 74 euro” “No, no - dice - ma io sono un imprenditore in una realtà molto - molto ampia nell’area del Delta”, dove ci sono anche altri problemi non gestiti originariamente da Polesine Servizi ma secondo rapporti con altri soggetti rispetto a quelli normalmente seguiti da Polesine Servizi che però vanno in carico anche questi a Polesine Servizi, spesso.

A breve risolviamo il percorso amministrativo e politico che riguarda la messa in salvaguardia della DG e di Asm e dopo ci incontriamo anche con Ferraccioli e con i suoi dirigenti per una disamina completa della situazione.

Intervento n. 99
Pagine 30–35
Punto 3

Comunicazioni del Signor Sindaco”;

Sindaco

Leggi intervento

Intanto prima di entrare poi in argomento, io desidero oltre che portare il mio saluto a tutti i colleghi al rientro dopo l’estate, portare anche i saluti del dottor Pastore, Questore che è stato trasferito a Cremona.

Quando venne a salutare la Giunta, mi pregò di trasferire il suo saluto e il suo ringraziamento a tutto il Consiglio Comunale, del pari il saluto e la disponibilità a collaborare intensamente da parte del nuovo Questore, la dottoressa Amalda Di Ruocco con la quale ci si incontra con la dovuta regolarità all’interno del Comitato per l’Ordine Pubblico, perché ho inizio l’anno scolastico, siamo stati già convocati due volte proprio per più questioni, sia la autostazione delle corriere con le frequentazioni che naturalmente sono pesantissime perché sono centinaia e centinaia di studenti e poi per tutte le altre questioni compreso quella della viabilità e della pericolosità in certe zone della città, leggasi anche Cortez ma non solo Cortez perché abbiamo anche altre situazioni nevralgiche.

I saluti quindi del nuovo Questore e ripeto la più ampia disponibilità alla collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Oggetto delle comunicazioni: il percorso che siamo tenuti a affrontare e ne siete già ampiamente a conoscenza, almeno come Capigruppo, anche perché ogni circa 15 giorni una riunione la facciamo, la prossima sarà il 21, quando in Conferenza dei Capigruppo affronteremo il problema del nuovo segmento di cammino che si sta realizzando per la messa in salvaguardia della Distribuzione Gas, all’interno della questione più ampia Asm, partendo da quali presupposti?

In primis il ruolo che Asm rappresenta all’interno della Comunità rodigina, ma anche il ruolo e il significato che Asm ha per l’intera realtà provinciale e ci auguriamo anche oltre il perimetro provinciale. Si sono affrontate diverse piste, quella ritenuta, che è quella che stiamo esplorando più intensamente, dovendo entro il 31 dicembre, provvedere alla salvaguardia della distribuzione del gas come da decretazione ministeriale.

Per fare questo ci sono scelte che l’Amministrazione sta esplorando, siamo in fase anche abbastanza avanzata nell’esplorazione di queste scelte e che proporremo a breve in Commissione e poi in Consiglio Comunale il prossimo Consiglio Comunale, perché anche se la scadenza è il 31 dicembre le operazioni per pervenire entro il 31 dicembre alla salvaguardia della DG, richiedono tempo e debbono partire formalmente di fatto dal concludersi del mese di settembre, per poi settembre - ottobre e dicembre sono i tempi, mi corregga il Segretario, necessari per pervenire a questa salvaguardia, diversamente cosa per qualunque intoppo non dovessimo riuscirci, si andrebbe a gara nei tempi previsti e questo è abbastanza non condiviso e non condivisibile a nostro giudizio perché riteniamo che il futuro di Asm, possa essere correttamente e proficuamente impostato, se abbiamo margini attendibili e affidabili per poter scegliere il partner con il quale procedere alla salvaguardia della DG e non essere casualmente scelti in funzione della forza dell’interlocutore.

In questa fase stiamo operando secondo la volontà politica e amministrativa di rafforzare il ruolo di Asm come struttura importante per la realtà rodigina, struttura che ci auguriamo diventi altrettanto importante per la realtà provinciale ma struttura e contributo che io personalmente mi auguro possa diventare rilevante anche all’interno di una aggregazione regionale o interregionale ancora più ampia. Alla luce di quale semplicissima considerazione?

La superficie della nostra Provincia, la popolazione della nostra Provincia, 242 mila abitanti, non consente quella economia di scala e non consente quelle redditività a venire perché dovrà la nostra piccola, anche se significativa realtà 30 societaria, dovrà scontrarsi con i colossi dei servizi pubblici. Credo che non sfugga a nessuno che le grandi derive attualmente in essere, portano a privilegiare aggregazioni immense.

Se ad esempio gioca contemporaneamente su Genova, Torino e Roma, ci rendiamo conto che tipo di aggregazione interviene, se Asm Brescia e Am Milano hanno ritenuto di fondersi, godendo entrambe di ottima salute è segno che c’è un movimento aggregativo di grande rilevanza, se società tedesche e società francesi si stanno rivolgendo anche alla realtà italiana, uscendo dal territorio nazionale nel contesto europeo, è segno che ci sono questi orientamenti ineluttabili per grosse aggregazioni.

Per la salvaguardia della DG, stiamo ragionando in questa prospettiva: quale tra le diverse società possibili può dare risposta a un’esigenza fondamentale che è quella dalla quale siamo partiti. Il rafforzamento - e su base Comunale e su base provinciale nella prospettiva diciamo di un ruolo ancora più ampio, a livello regionale o interregionale, quale società, dicevo, possa darci queste garanzie.

Tra le offerte che ci sono pervenute e le modalità e diciamo anche le architetture societarie che vanno definendosi attraverso le diverse proposte, quella che ci mette in salvaguardia è la Distribuzione Gas e è quella che nel contempo individua nel ruolo di Rovigo, un importante centro amministrativo e tecnico operativo è la proposta di Asco Piave, la quale stiamo ragionando per vedere i contorni di questo tipo di possibile integrazione societaria, non parliamo di vendita, parliamo di integrazione societaria, ritenendo che il concorrere assieme a una società vocata al servizio Gas e in condizioni di robustezza aziendale, riconosciuta ampiamente, possa dare migliori garanzie al servizio per i nostri utenti sul territorio anche in previsione di una espansione ulteriore a livello, io ho detto interregionale.

Loro sanno che all’orizzonte c’è una prospettiva che si sta concretizzando passo - passo, in termini più incisivi e diciamo anche robusti, poi dirò anche perché, all’interno del Nord Est.

Quello che è significativo per la nostra realtà, sta avvenendo con il concorso di Asco Piave, con il Concorso di Ace Gas Aps, con il concorso della ex municipalizzata di Venezia, di Verona e di Vicenza che secondo una progettualità diffusa da Veneto Sviluppo, intenderebbe rafforzare all’interno del Triveneto, una forza - come dire - nella resa di questi servizi pubblici, sia per quanto attiene il gas innanzitutto, perché c’è la scadenza più urgente, poi per quanto attiene i rifiuti, perché egualmente abbiamo un’esigenza alquanto prossima e successivamente anche per quanto attiene l’acqua e la distribuzione di energia elettrica, creando in sostanza una holding, una Multiutility a livello regionale e interregionale, il rapporto più stretto è tra Veneto e Friuli.

All’interno del Veneto, quello che ho richiamato prima, viene valutata con molta attenzione la proposta di Asco Piave, perché salvaguardia sul territorio una permanenza di Asm, riconducendo così nella proposta ad Asm, poi anche la fornitura e la gestione dei servizi di vendita e di distribuzione del gas per altri Comuni già attualmente serviti da Asco Piave.

Mi riferisco a Porto Viro, a Loreo, a Rosolina, cioè l’area, diciamo, del Delta, nella prospettiva, dicevo di un rafforzamento del ruolo di Asm, a livello provinciale perché essendo caratterizzata la nostra Provincia dal lato rifiuti ormai operativo, cui concorrono 49 Comuni ma non il Comune di Rovigo, perché il servizio di Igiene urbana è direttamente affidato a Asm, di cui unico socio è il Comune di Rovigo, la esigenza prossima è di unire in un unico gestore del settore rifiuti i diversi Comuni della Provincia e in questo Asm, è interpellata, attraverso un proprio Piano Industriale da Eco Gest che è la società dei Comuni della Provincia di Rovigo, che esercita questo ruolo di gestore del Servizio di Igiene Urbana e Servizi Ambientali.

Quindi c’è all’attenzione dell’Amministrazione, un’attenzione molto operativa, concreta, anche oggi pomeriggio ci sarà un incontro tra Asm e la dirigenza di Asco Piave, per definire anche pezzi di accordo che possono essere poi sottoposti compiutamente al vaglio del Consiglio Comunale.

Aggiungo ancora che il ragionamento che abbiamo cercato di valorizzare, è per queste scansioni, è necessario che mettiamo in salvaguardia la Distribuzione Gas con molta urgenza, ma sappiamo anche che un accordo avviato e deliberato anche dal Consiglio Comunale, circa due anni e mezzo fa, tre anni fa, prevede la cessione del 15 per cento della società di vendita del Gas, Asm Set a Edison.

31 Questo è un impegno assunto da noi, dall’Amministrazione Comunale, nel 2003, se ben ricordo, tra il 2003 e il 2004 che abbiamo anche valutato di o riconsiderare o confermare, alla luce però dei fatti nuovi che stanno intervenendo nelle dinamiche societarie, nelle derive di aggregazione particolarmente rilevanti che si stanno verificando non solo sul territorio nazionale, ma nel contesto più ampio che coinvolge tutta l’Europa.

Ci siamo incontrati con Edison anche questa è un’informazione che desidero dare al Consiglio, abbiamo ragionato a tre voci, Edison, Asco Piave e Amministrazione Comunale rappresentata sia dalla parte politica, sia dalla parte societaria, cioè da Asm stessa e con la valutazione della possibilità di Edison di far parte di questa aggregazione più ampia che partendo per quanto ci riguarda dalla nostra DG Gas Distribuzione all’interno di Asm, possa pian piano espandersi a livello provinciale per poi intervenire in quella progettualità più ampia del contesto Veneto - Friuli.

La valutazione che congiuntamente, sia Asco Piave che Edison hanno ritenuto di proporre anche a noi, è di inopportunità che ci sia la sovrapposizione di più soggetti per lo stesso, diremmo, scopo, intendendo in sostanza che alla luce di questa progettualità nuova, Edison possa apparire come un soggetto, interessato alle forniture, ma non direttamente proponente e parte attiva all'interno di questi processi di integrazione aziendale.

Di questo ne conviene Edison stesso che ha proposto all’Amministrazione, lo stiamo valutando la rescissione dell’accordo di due anni e mezzo fa, tre anni fa, intendendo rendersi disponibile, ulteriormente una volta messa a salvaguardia la DG Gas.

E per quanto attiene appunto il rapporto con Edison la proposta che ci è stata fatta, che è stata fatta a noi, che noi stiamo valutando con Asco Piave, è la rescissione di quell’intesa che prevedeva la cessione del 15 per cento, perché ritenuta non più attuale all’interno di quelle situazioni nuove che si vanno determinando con le aggregazioni che si stanno configurando all’interno della Regione Veneto.

Non è ufficiale, non spetta certo a me, dare carattere di ufficialità a questa cosa, ma è molto avanzato il processo di integrazione ad esempio tra Asco Piave Treviso e le (inc.) di Venezia, quindi anche questa è un’indicazione molto importante per capire quali sono i processi in essere.

Sappiamo che Asco Piave che è un po’ il capofila per la politica di salvaguardia della Distribuzione Gas, è interessata ampiamente a integrare la propria società con la nostra, c’è una disponibilità totale nei confronti della integrazione sia di Asm Set che della DG, la DG, per essere messa in salvaguardia deve essere garantita di un certo volume di distribuzione, di vendita del gas, sui 100 milioni di metri cubi di gas, allora il titolo una salvaguardia, è chiaro che bisogna aggregarsi con una realtà più forte per poter arrivare a tali cifre, a tali dimensioni, a tali volumi.

Per il discorso di Asm Set invece, la società di vendita, il nodo, il problema era Edison, cioè la quota del 15 per cento in mano a Edison e fatto ancora più rilevante sul piano giuridico, la prelazione sul restante 85 per cento.

Questa sarebbe stata la clausola ostativa a qualunque intervento autonomo di Asm verso altre realtà, perché nessuno dei possibili partner intende operare, non avrebbe la convenienza su DG, senza operare su Asm Set, quindi solo la distribuzione senza la vendita non rientra nelle strategie aziendali di questi colossi delle Utilityes.

Il rapporto tra Asco Piave - Edison, il rapporto tra Edison - Asm e tra Asco Piave - Asm, questa triangolazione doppia ha favorito la proposta di Edison, dire: “Capisco che c’è un fatto nuovo, estremamente significativo che non intendiamo minimamente contrastare, per cui possiamo superare quello che è il preaccordo di due anni e mezzo fa, riservandoci però di essere di nuovo disponibili, quando le aggregazioni all’interno del Progetto Veneto, dovessero realizzarsi e possa essere un rapporto di partnership anche con Edison per la fornitura poi della materia prima.

Siamo oggi a questo punto in cui il rapporto Edison - Asco Piave, viene previsto in termini sufficientemente rasserenanti, nel senso che Asco Piave in cambio del passo indietro di Edison è disponibile a far fronte, nei confronti di Edison al riconoscimento di quei mancati introiti che Edison avrebbe avuto per via delle efficienze che erano riconosciute alla Asm di Rovigo.

Questo a noi va bene perché non ci coinvolge nemmeno di un euro perché è una competenza che trattano direttamente Asco Piave e Edison e nel contempo Edison non fa rivalsa in termini di penale sul Comune di Rovigo, meglio su Asm che comunque poi è partecipata al 100 per cento dal Comune di Rovigo, in quanto individua una ragionevole causa di recessione da questa ipotesi di 32 contratto, nei fatti nuovi che sono intervenuti, cioè l’ipotesi e la necessità di salvaguardia del gas e di ampliamento, diciamo così, delle reti collaborative, delle partecipazioni societarie.

Noi stiamo adesso valutando quelle che sono le risposte e le offerte che in concreto intervengono da Asco Piave e quali sono gli sviluppi che si stanno realizzando all’interno del Nord Est Veneto e Friuli.

In questo un rapporto stretto e lo dico con molta serenità, credo Rovigo meriti di rappresentalo e di acquisirlo con la Regione Veneto, in quanto appartenente a una realtà territoriale e in quanto questa chiamiamola azione politica e amministrativa che si va realizzando non può prescindere da una stretta consapevolezza di quello che anche in termini di soggetto proponente che è Veneto Sviluppo, che vuol dire Regione Veneto in sostanza, deve avere nei confronti delle scelte che le singole realtà Comunali stanno compiendo.

Per questo a voi è già noto che un mese e mezzo fa circa, siamo stati anche invitati a un incontro con il Presidente della Regione per valutare quelle che sono le nostre considerazioni in campo e un secondo incontro, saltò quello del 26 luglio previsto, perché Galan, venne invitato a Roma dal Presidente del Consiglio per esaminare problemi di altra natura e il 20 di settembre, in occasione della inaugurazione del casello di Villamarzana, abbiamo la possibilità di sederci attorno a un tavolo, probabilmente in sede Comune di Rovigo, dico probabilmente, perché i movimenti dei Presidenti regionale, sono sempre imprevedibili il più delle volte, per avere anche come Rovigo, come città di Rovigo, non come Asm, come città di Rovigo, il ruolo che riteniamo Rovigo debba avere nel momento in cui prestiamo attenzione a una progettualità più ampia, credo doveroso, dopo averne esplorate diverse, riconoscere la nostra appartenenza regionale e fornire il contributo del know-out della nostra azienda, a un’aggregazione che possa fare il bene di una Comunità allargata, però - è quello che ho detto al Presidente Galan e all’Assessore Coppola - sia anche la Regione a sua volta a dimostrare l’attenzione alla città di Rovigo.

Io non mi posso permettere di dare giudizi di parte, faccio il Sindaco e non faccio il capo di una realtà o di un’altra e dico: “È compito della Regione corrispondere a esigenze importanti della nostra Comunità, anche in termine di attenzione a quei servizi dei quali stiamo ragionando da tempo, in ambito sociale, ma anche in termini di infrastrutture, anche in termini di relazione precisa.

Spero che anche l’intervento a favore dell’Iras rientri in questa ottica che ho ampiamente sollecitato, assieme a altri soggetti e quando la Comunità dovesse avere la forza di esprimersi concorde, le risposte è più facile che vengano. Per cui questa relazione che io faccio, voglio sottolineare alcuni punti fondamentali a sintesi anche perché sono mesi che qualcuno non fa altro che ragionarci su assieme alle pregevolissime assistenze tecniche che ci sostengono in questa realtà e fuori realtà.

Primo: salvaguardia di Asm come soggetto “significativo sul territorio” partendo dalla salvaguardia del Gas con una integrazione, quindi con una partnership qualificata e specialistica nel servizio, Asco Piave, sembra corrispondere ampiamente a questa esigenza.

Secondo: il ruolo di Asm nella Governance dei processi; terzo: l’importanza di un ruolo di Asm quale catalizzatore di servizi, distribuzione e vendita gas nei Comuni già nell’orbita di Asco Piave e possibilmente - questo non si fa domani mattina ci vuole un po’ più di tempo - per le altre realtà comunali che valutata - ecco il segreto - la qualità e la bontà di un servizio prestato - ecco la scelta deve essere molto oculata - la qualità, la tempestività, la reperibilità del servizio prestato, possano aggregarsi a questa realtà che parte come nucleo da Rovigo.

Mi riferisco a quel concetto che ho visto i pregevoli documenti di diverse parti politiche, denominarsi come Multiutility provinciale, però nella prospettiva non di concludere lì nel perimetro Po - Adige piuttosto nell’apertura di necessità. Non c’è santo che tenga, da soli con 242 mila abitanti veniamo schiacciati oppure avremo tariffe impraticabili per cui verremmo abbandonati dai nostri utenti.

E allora aggregazioni di qualità e significative potranno anche realizzare quella economia di scala che debbono essere alla portata di queste aggregazioni più ampie.

Quarto: non abbiamo solo il gas, abbiamo altri due aspetti, l’Igiene urbana, quindi i servizi ambientali e servizi non industriali, all’interno di una struttura societaria più ampia si cerca di collocare i servizi di igiene urbana perché 33 dobbiamo corrispondere a quell’imperativo del gestore unico dei servizi ambientali, discorso per il quale avremo a breve, brevissimo, già il Presidente di Ecogest, mi ha fissato un incontro che spero di poter onorare perché qui c’è un’infinità di impegni che a volte ti allontanano dalla strada del Cortez perché devi essere contemporaneamente da 10 altre parti, chiedo scusa a Salvan.

Ma la realizzazione poi di questa funzione catalizzatrice di Asm, rafforzata da un’integrazione societaria più ampia per quanto attiene gas, deve poi avere una sua progettualità più ampia ancora, perché questo è il gioco delle parti, oggi come oggi, questo è il destino societario, per cui all’interno di una prospettiva, questo io mi sono permesso umilmente di sottoporlo in diverse occasioni a più interlocutori di parte naturalmente politica sia di maggioranza che di opposizione, dovrà esserci secondo me questa realtà almeno regionale o interregionale che dia solidità alla struttura che si va doverosamente organizzando perché al 31 dicembre che cosa succede altrimenti?

Possiamo anche scegliere quello: il 31 dicembre andiamo a gara e andando a gara chi ti capita? Ma non hai sviluppato quelle aderenze e relazioni societarie che ti possono dare all’Asm una garanzia di esserci sul territorio e ai nostri utenti una presenza nota e qualificata.

Questo è il disegno, chiamiamolo politico che l’Amministrazione umilmente cerca di sottoporre prima in Commissione e poi in Consiglio Comunale, il Consiglio Comunale, verrà chiamato a dare questo indirizzo perché la proposta che faremo come Giunta, andrà in questa direzione, sarà chiamato il Consiglio Comunale a dare e a confermare io mi auguro questo indirizzo fatto salvo che le condizioni che ci stanno sottoponendo i possibili partner siano valutate positivamente e da noi come Amministrazione e come Giunta e naturalmente dal Consiglio Comunale l’alternativa è andare a gara.

Andare a gara, ti capita chi? Perché? Che cosa farà?

Abbiamo avuto anche proposte, qualcuno ha detto: “Molto fumose dove dentro c’è di tutto e il nulla” anche da parte di società grosse, molto grosse, vorremmo essere in grado di governare i processi non di subirne.

Se operiamo entro il 30 settembre dopo aver fatto una scelta difficile, a luglio, di valutare una struttura aziendale molto importante come quella di ora, ma non confacente a due problemi fondamentali in termini di risposta, la territorialità per la sicurezza di essere effettivamente incidenti nel governo dei processi e di essere nel contempo sufficientemente appoggiati anche per le espansioni future, io parlo non solo dei servizi industriali ma anche dei non industriali, Affissioni, Verde, Cimiteri e via andare.

La prospettiva che si va consolidando all’interno del Veneto è che realtà specialistiche tipo Asco Piave per quello che riguarda il gas siano chiaramente in questo caso, assieme a noi, se dovessimo andare in quella direzione, leader in una holding interregionale, Ace Gas Aps, diciamo, più vocata ad altri servizi industriali assieme al Friuli, ma anche a servizi non industriali, gli stessi cimiteriali, per dire le farmacie e così via in modo che possa esserci una realtà allargata nella quale Asm, continui a mantenere un suo ruolo anche di..., non posso dire di autonomia in integrazione societaria, ma di incisività nel governo dei processi, questo è quello che ci siamo consapevolmente ripromettendo.

Queste sono le comunicazioni e le informazioni che ritenevo doverose dare. Vorrei anche aggiungere, se non disturbo nessuno dei presenti, ma sono disponibile assieme agli Uffici e assieme a Asm a un incontro, non lo voglio chiamare Consiglio Comunale, perché ne avremo uno il 27 e il 28, ma a un incontro di approfondimento, anche con gli uffici perché il Sindaco parla a modo suo, ma gli uffici poi hanno competenze più tecniche e amministrative specifiche e Asm ancora di più.

Per cui può essere per me anche venerdì sera più che venerdì pomeriggio, venerdì sera, poi me lo sapete dire oggi pomeriggio, se vi dovesse far piacere io per le ore supponiamo..., perché abbiamo gli impegni fin verso le 8 di sera, verso le 9 di sera, trovarci in questa sala, assieme anche ai tecnici e poter ragionare naturalmente di questo aspetto. Come avevo premesso a me farebbe piacere, dopo l’Avvocato Guarnieri dirà che non mantengo le promesse, ma di solito cerco di mantenerle.

Sarebbe venerdì 14 o domani, siccome oggi ho parlato io, domani può parlare qualcuno dei nostri tecnici, la dirigente di Ragioneria, possono parlare i responsabili di Asm anche per trasferire..., se ritenete che sia troppo presto lo possiamo fare anche martedì. Io guardo l’agendina e poi ci sentiamo oggi pomeriggio e fissiamo una data, d’accordo? Domani potrebbe essere dal mio punto di vista per le 9 di sera, però non ho parlato con la dottoressa Cittadin che è parte rilevante di questi processi.

34

Intervento n. 206
Pagina 69
Punto 9

O.d.g. per ribadire da parte del Consiglio Comunale di Rovigo, tutta la perplessità oltre che la preoccupazione nei confronti del disegno di Legge del Governo sulle unioni di fatto”.. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Sindaco

Leggi intervento

Ho già avuto modo di dichiarare in altra occasione quanto argomenti di questa natura tengano anche a valutazioni molto personali, molto connotato in funzione di quelli che sono, anche in orizzonti all’interno dei quali, la riflessione, il pensiero personale, individuale, si articola, non ne faccio quindi una questione di schieramento o di appartenenza, ci sono delle considerazioni sul documento presentato dal Consigliere Stocco che possono attenere a quello che è il confronto politico anche lo scontro in funzione di appartenenze, parlo di partiti ma ci sono anche dei temi che sono di grandissima rilevanza, indipendentemente dagli schieramenti e ne voglio sottolineare uno, perché io anticipo che sono favorevole a questo documento.

In particolare credo che sul tema famiglia si debba fare meno retorica, meno filosofia astratta, meno propaganda e molto più in concreto azioni specifiche. Plaudo ad esempio a quanto abbiamo deliberato unanimemente tutti assieme quando le Sezioni Primavera della Scuola Materna, dà risposta ancora parziale 15 famiglie, però intanto quelle 15 famiglie le raggiungiamo.

Plaudo a ogni impegno che un’Amministrazione possa dedicare a rendere meno gravoso in termini di costruzione della coppia famiglia del proprio percorso familiare, i nostri giovani, scoraggiati, ecco cosa mi preme molto sottolineare, scoraggiati, da situazioni contingenti che non dipendono dal Governo X o Y o dalla discussione teorica, astratta, a volte malevola su una modalità piuttosto che su un’altra, io dico che ritengo che il tema, d’altra parte il documento è datato febbraio, quindi è assai meno cogente rispetto a agende parlamentari, abbiamo altre urgenze molto più forti, però affronta - e ne condivido lo spirito - un tema di grandissima rilevanza.

Di fatto il ruolo fondante per la società della famiglia in concreto l’invito a che ci sia una forte rivendicazione in ogni sede politico - amministrativa a favore del sostegno, chiamiamolo a questo rilevantissimo versante sociale, rappresentato dalla famiglia. Rispetto pur votando a favore del documento, rispetto altre scelte spesso diciamolo legate a una sofferenza personale, individuale di grande profilo e di grande momento.

Quindi lungi da me imbastire crociate contro e lungi da me scagliare anatemi, dico - piuttosto - voglio utilizzare di questo documento la parte che dentro di me, ritengo particolarmente significativa, la parte costruens quello che mi dice: “Facciamo forte attenzione alle esigenze fondamentali delle famiglie che hanno titolo a essere poste in condizioni meno pesanti dal punto di vista della loro costruzione”.

Mi riferisco in particolare al punto 4 del documento presentato da Albertino Stocco, al quale io desidero portare il mio voto favorevole.

Intervento n. 238
Pagine 80–81
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Sindaco

Leggi intervento

Con tutta probabilità io confermo che il giorno 20 di sera, perché di giorno, credo non sia possibile per molti Consiglieri, sono dell’idea di invitare, non convocare, di invitare i Consiglieri a una riflessione congiunta sugli sviluppi del percorso Asm, giovedì 20, alle ore 21.00, qui che penso sia la sede più idonea questa, ci accoglie tutti e lavoreremo un po’. Credo che possano essere estremamente utili i confronti, gli approfondimenti perché poi la settimana dopo andiamo in Consiglio con la delibera.

Buona serata a tutti. 80 La seduta viene chiusa alle ore 18.50.

25 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 38
Pagina 10
Punto 8

Variante al P.R.G. ex art. 50, lett. A della L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico: Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Approvazione

Sindaco

Leggi intervento

Io sottopongo al Consiglio questa richiesta: la Coldiretti ha diffuso un proprio intervento a tutela della qualità dei propri prodotti e chiede anche che di questa iniziativa venga partecipato il Consiglio comunale attraverso un’approvazione - se il Consiglio lo ritiene una discussione e poi un’approvazione - di un ordine del giorno, atto a sostenere la difesa della qualità dei prodotti, diciamo pure, dell’agricoltura italiana.

L’ordine del giorno dei lavori odierni, prevede ai punti 9 e 10, al 9 l’ordine del giorno della Coldiretti e al 10 una proposta di ordine del giorno dell’ANCI, a sostegno di altra iniziativa a proposito di modifiche richieste al DPEF di prossima discussione parlamentare. Se credete per l’attualità degli argomenti posti all’ordine del giorno da Coldiretti e ANCI, potrebbero essere suggerite queste modifiche all’ordine del giorno nostro.

E allora io proporrei di poter discutere immediatamente - se siete d’accordo - l’ordine del giorno Coldiretti e subito dopo eventualmente del direttivo dell’ANCI, se siete d’accordo voi. Se siete d’accordo, io ne posso dare lettura.

Intervento n. 40
Pagina 11
Punto 9

O.D.G.: Progetto Coldiretti di rigenerazione dell’agricoltura italiana. (Proponente: Sindaco F. Merchiori);

Sindaco

Leggi intervento

La Coldiretti ha accompagnato, presentandolo personalmente l’ordine del giorno con una premessa che io vorrei dare per letta, perché credo di averla diffusa attraverso gli uffici, la premessa è dichiaratamente una richiesta di inversione di tendenza della politica agricola, avuto riguardo che si vanno profilando scenari che ammetterebbero sul mercato europeo e anche italiano, prodotti di provenienza diversa e meno certificata, rispetto alle produzioni nazionali.

L’ordine del giorno, se volete io ne do una lettura molto rapida... Volete darlo per letto o preferite che lo legga? Lo date per letto?

Se viene dato per letto, io chiedo al Presidente di metterlo ai voti, nella deliberazione di approvazione, si dice semplicemente: “Di approvare l’ordine del giorno, presentato dalla Federazione provinciale Coldiretti di Rovigo, ritenendolo ampiamente condivisibile, in quanto motivato dalla necessità di dare massima condivisione al progetto di rigenerazione dell’agricoltura italiana con particolare riguardo alla centralità della concertazione come metodo di confronto, forte azione di sensibilizzazione in Europa per affermare la centralità del consumatore europeo, dei suoi interessi e delle sue aspettative, emanazione dei decreti attuativi della Legge 204 del 2004, sull’indicazione obbligatoria - ecco la parte centrale - in etichetta dell’origine dei prodotti agricoli, un’assenza di Legge che offende il vero Made in Italy”.

Questo è il senso dell’ordine del giorno.

Intervento n. 53
Pagina 15
Punto 9

O.D.G.: Progetto Coldiretti di rigenerazione dell’agricoltura italiana. (Proponente: Sindaco F. Merchiori);

Sindaco

Leggi intervento

No, non è una replica è una integrazione. L’Amministrazione è in costante rapporto con tutt’e tre le organizzazioni, io vedo un rappresentante della Coldiretti, lo stesso rapporto di serena e fattiva collaborazione l’abbiamo sia con la Cia che con le altre organizzazioni.

Intervento n. 55
Pagina 16
Punto 10

O.D.G.: Proposte dell’Ass. ne ANCI sul P.D.E.F.. (proponente: Sindaco F. Merchiori);

Sindaco

Leggi intervento

Il documento che propongo e contiene l’ordine del giorno che si propone poi di votare e di trasmettere a indirizzi diversi, ma segnatamente all’ANCI nazionale, recita come loro avranno già potuto vedere e acquisire agli atti, ma io richiamo 2 o 3 concetti fondamentali.

“Il Comitato Direttivo dell’ANCI considera del tutto insoddisfacenti le proposte che il Governo ha presentato nel D.P.E.F., anche con riferimento alle modalità applicative delle misure relative alla imposta comunale sugli immobili, che ledono il diritto dei Comuni di disciplinare autonomamente l’ICI, in quanto tributo proprio con specifiche attenzioni alle esigenze del territorio.

Giudica inadeguata e irricevibile la proposta relativa all' utilizzo degli avanzi di amministrazione, contenuta nel decreto Legge 81 del 2 luglio e valuta non soddisfacente lo schema di disegno di Legge in materia di Federalismo fiscale e quindi propone alcune modifiche e correzioni sostanziali allo stesso D.P.E.F. con interventi riguardanti in particolare il Sociale, Sostegno a Politiche Abitative, Materia ambientale, Trasporto Pubblico locale, Sicurezza, Infrastrutture per la specificità poi dei piccoli Comuni.

Chiede, altresì, l’attribuzione ai Comuni della responsabilità fiscale sui cespiti immobiliari e una revisione della normativa ICI che aumenti il grado di autonoma degli Enti per avviare un ridimensionamento della pressione fiscale sulla prima casa e garantire una maggiore equità fiscale.

Chiede anche la revisione del Decreto Legge 81, nella parte in cui limita fortemente la capacità di spesa dei Comuni, prevedendo la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione, maturati dai Comuni negli anni successivi al 2003. Chiede, altresì, una profonda rivisitazione delle regole del Patto di Stabilità che consenta di dosare il giusto obiettivo della stabilità finanziaria con l’altrettanto necessario obiettivo dello sviluppo del Paese, già in sede di definizione del D.P.E.F..

Chiede quindi al Presidente del Consiglio dei Ministri - ecco perché l’ordine del giorno si pone con assoluta urgenza e siamo già in ritardo ma questi sono i tempi più celeri possibili, in quanto dobbiamo passare attraverso il Consiglio comunale, per l’approvazione eventuale dell’ordine del giorno - al Presidente del Consiglio dei Ministri, incontro straordinario cui possa partecipare l’intero Consiglio dei Ministri per definire un sistema di rapporti istituzionali improntato alla reciproca e leale collaborazione, per concordare un piano che fissi i percorsi e tempi certi, che risolvano le questioni e le emergenze che da anni investono i Comuni e le città italiane, sul versante istituzionale, finanziario e su quello delle politiche attive in materia sociale, ambientale, per lo sviluppo e la sicurezza delle Comunità.

Nel frattempo l’ANCI ha deliberato che, in attesa di conoscere le determinazioni in merito alle proposte e alle richieste su esposte, ha deliberato la sospensione delle relazioni istituzionali con il Governo e il ritiro delle delegazioni ANCI da tutti i Tavoli di concertazione istituzionale aperti a partire dalla Conferenza Stato - Città e Autonomie locali e dalla Conferenza Unificata”.

Segue poi un documento che io gradirei fosse a disposizione dei Consiglieri con riflessioni sui diversi punti e sulle diverse questioni tuttora aperte e sintetizzate nell’ordine del giorno, che si chiede venga approvato e che io sollecito possa essere approvato da questo Consiglio comunale.

Intervento n. 60
Pagina 18
Punto 10

O.D.G.: Proposte dell’Ass. ne ANCI sul P.D.E.F.. (proponente: Sindaco F. Merchiori);

Sindaco

Leggi intervento

A dire la verità non ricordo della sfida, ma mi fa piacere di averla accolta e vinta.

Intervento n. 72
Pagina 21
Punto 12

Mozione: Erogazione somma di Euro 2500,00 a Porta Verta. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto);

Sindaco

Leggi intervento

Per due ragioni molto diverse tra di loro, parto subito dalla prima: giù in Piazza Vittorio c’è una manifestazione di consegna di mezzi da parte della Fondazione ed è richiesta la presenza mia per quei 10 minuti in cui durerà il tempo della manifestazione stessa.

Il secondo punto: come Amministrazione all’atto di un bilancio molto sofferto - e sappiamo tutti che è molto sofferto, aggiungo anche che è molto sofferto tuttora -, perché abbiamo delle grosse esigenze per poter sostenere iniziative necessarie e tra queste è stata richiamata, questa mattina, anche dal Consigliere Avezzù, per sostenere quei gruppi di lavoro da costituire per le aree carenti, mancanti per la realizzazione del PAT, per i quali occorrono cifre piuttosto rilevanti, molto rilevanti.

Siamo quindi in difficoltà tuttora, però abbiamo la convinzione, non parlo di sensibilità, abbiamo la convinzione che alle associazioni di volontariato, che sono ben note per quanto vanno facendo sul nostro territorio, l’Amministrazione debba riconoscere, testimoniando riconoscenza per quello che vanno facendo, anche attraverso una contribuzione che non sono però in grado di proporre in termini di quantificazione, perché sarebbe estremamente arbitraria, primo perché mi manca l’Assessore al Bilancio e ne abbiamo un po’ parlato di questo; secondo mi manca soprattutto il benestare dell’Ufficio di Ragioneria, perché dice: “Prima abbiamo necessità di vedere come i flussi e le risorse muovono all’interno del nostro Bilancio”.

Io proporrei, - poi debbo per forza scendere -, giù che venga approvata la mozione nello spirito di attenzione e di concreto appoggio a quanto viene richiesto giustamente dal Consigliere Magaraggia, nella quantificazione e nei termini resi possibili dalla situazione di bilancio e certamente in modo tale da non mortificare l’Associazione, ma di valorizzarne il proprio impegno. Anch’io condivido quello che è stato detto sia da Magaraggia sia dagli altri interventi.

Sicuramente Porta Verta è una delle associazioni storiche della nostra Comunità e ha il metodo di relazione che si caratterizza per agire in punta dei piedi, in silenzio, senza nulla chiedere ma sappiamo bene quale è il suo grande coinvolgimento nelle situazioni di disagio e di bisogno.

Ne abbiamo incontrata anche una, in queste ultime settimane, e mi sembra ci sia stato un risultato positivo per una serie di convergenze in termini di azioni, per un caso pesante, importante che si è realizzato, si è condotto a Grignano. Io chiedo scusa al Consiglio, mi debbo assentare per 10 minuti, poi rientro.

Intervento n. 75
Pagina 22
Punto 12

Mozione: Erogazione somma di Euro 2500,00 a Porta Verta. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto);

Sindaco

Leggi intervento

Sì, c’è una Legge ben precisa che ci obbliga a quel tipo di impegno.

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 12

Mozione: Erogazione somma di Euro 2500,00 a Porta Verta. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto);

Sindaco

Leggi intervento

(Intervento a microfono spento).

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 7
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Sindaco

Leggi intervento

Solamente per i profili che mi sono noti, io non conosco minimamente né il procedere né tanto meno gli argomenti, né tanto meno gli andamenti della Commissione Edilizia.

Una mattina alcuni membri della Commissione Edilizia hanno chiesto di parlarmi, sono venuti in Ufficio e a quei membri ho detto molto - non dico - seccamente, perché non è il mio modo di esprimermi seccamente, ma con molto garbo: “Guardate so che siete impegnati in analisi di vostra competenza, ho piacere di ricevere... come ricevo decine e decine di persone nell’arco di una settimana, mai più chiudo la porta a persone che stanno lavorando per la nostra città, nella chiarezza di ruoli distinti e diversi che convergeranno nell’interesse della comunità ma che sono giustamente separati, per il ruolo tecnico la Commissione, per il ruolo politico l’Amministrazione, noi altri all’interno.

Non rileva quale è la posizione dell’Amministrazione, non rileva quello che è l’andamento e le scelte della Commissione che deve essere protetta e non soggetta a nessunissima interferenza, per questo lo stesso Assessore all’Urbanistica, non ne fa parte e gli Uffici sono deputati a supportare il lavoro della Commissione da un punto di vista tecnico, tanti saluti e arrivederci a altra occasione”. Non ho altro da aggiungere.

Riceverò la sua interrogazione per iscritto perché è molto articolata e molto complessa, se ci sono profili diversi il Presidente della Commissione me li esporrà, architetto Ferlin, mi esporrà questi profili e in sede opportuna saranno ovviamente considerati e valutati. Tutto qui, anche i giornali mi hanno chiesto di questo, assolutamente non interferisce la voce politica su quella che è una competenza e una responsabilità tecnica.

Ecco quanto io le posso dire, ringraziandola della interrogazione e acquisendola, appena me la può presentare. Grazie.

Intervento n. 10
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Sindaco

Leggi intervento

Certo, io le ricordo che alcuni anni fa all’interno di questo Consiglio comunale, venne anche prospettata quest’ipotesi, sarei molto, diremo così, presuntuoso nel pensare di poterle dare una risposta che interpreti il sentire comune e la valutazione complessiva, io dico che se il problema viene presentato come altri problemi può essere affrontato discusso e le deliberazioni di conseguenza saranno frutto della discussione.

Intervento n. 155
Pagine 46–47

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Assessore

Leggi intervento

Un Consigliere ha accennato alla positività della giornata, dicendo che di fatto alcune giornate mettono a fuoco problemi e forniscono anche indicazioni concrete, che, io aggiungo dentro di me, finalmente creano percorsi sufficientemente spediti.

Io esordisco ritenendo politicamente molto significativo il fatto che l’Amministrazione questa Amministrazione abbia fatto procedere un progetto, ne abbia ripercorso l’iter, ne abbia affinato alcuni aspetti non secondari, ma quel progetto ha “gambe” e abbiamo ritenuto di “dare gambe solide” al progetto medesimo, anche risolvendo quell’importante questione dei parcheggi, perché quei parcheggi persi nell’area della sacralità del Tempio, che francamente stonava che ci fossero, sono poi recuperati in area adiacente, anche con un sistema di elevazione, con un sistema di “stoccaggio delle auto”, un termine molto improprio, ma vale la pena richiamarlo, in modo tale che ci sia una recettività per l’utilizzo ineludibile, diciamolo pure, perché tutti utilizziamo l’auto e tutti sappiamo quanto essa sia invasiva da un lato e necessaria dall’altro.

Il discorso poi del multipiano si inserisce anche nella necessità, altamente avvertita da tutti noi, quando dico noi, noi cittadini di Rovigo, di mettere a pieno regime, finalmente mettere a regime l’utilizzo del multipiano.

Ma c’è un altro aspetto molto significativo, lo ricorderà l’allora Assessore Paulon, quando il sottofondo di quella Piazza XX Settembre, calpestata da centinaia e centinaia di auto, ogni giorno, ogni settimana, quando quel sottofondo fu necessario riproporlo alcuni anni fa e io ho visivamente l’immagine di ruspe non da poco e l’Assessore che coordinava quel lavoro e l’ho ben identificato nell’allora Assessore Paulon, quando quel sottofondo richiese un lavoro immagine e molto costoso.

Lo abbiamo, in termini meno invasivi, riproposto due, tre anni dopo, si ricorda l’ingegner Moscardi, quando per rendere almeno decoroso nei minimi dei profili possibili, quello stesso sottofondo in occasione, eravamo alla vigilia di Natale, in occasione della Messa rituale, il Tempio della Rotonda, pregai, l’ingegnere di fare, senza soldi, di fare uno sforzo per dare un minimo di decoro alla Piazza, 46 lei ricorda bene.

Quella piazza ha bisogno di essere riportata a una luce nuova, a uno splendore nuovo che valorizzando un progetto di fatto, condiviso dall’intero Consiglio, possa realizzare un percorso di abbellimento della nostra città, senza che nessuno si arroghi meriti particolari e senza che nessuno faccia sganasciare l’ANCI per le nostre azioni, perché credo che la funzione del rappresentante del Comune di Rovigo, presso l’ANCI, possa essere ben diversa da quella di far sganasciare i colleghi dell’Associazione.

Comunque farei altro fossi al suo posto. Altra cosa ancora: si è detto che è un progetto al buio per la città, beh io non ho difficoltà a ritenere che personalmente avrei gradito una presentazione e una pubblicizzazione ma non folcloristica o trionfalistica o propagandistica, semplicemente quella realtà nella quale continuo a credere, ma credetemi anche voi quando lo dico, sperimento quotidianamente la grande difficoltà di favorire momenti di coinvolgimento per strappare le due ore a una riunione aggiuntiva.

Ci si soffoca in altre attività e bisogna che ci diamo una misura proprio nella cadenza dei tempi, perché credo che, positivamente e questo lo auspico assolutamente e lo chiedo anche assolutamente, nel momento in cui l’elaborazione progressiva di questo percorso ci consentirà di poter proporre e di poter anche confrontare alcune scelte con quelle che anche i portatori di interesse hanno, cioè i cittadini di Rovigo, ebbene in queste riunioni potranno sicuramente esprimere.

Un’ultima cosa e poi concludo: sono convinto che attorno al Tempio della Rotonda, si realizzerà una piena convergenza del Consiglio comunale e dei cittadini di Rovigo, perché questo è quanto credo tutti noi qui vogliamo.

Intervento n. 255
Pagina 67
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Pluriennale 2007/2009 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica;

Sindaco

Leggi intervento

Mi rivolgo un attimo ai colleghi: siccome è stata concordata una sospensione, è chiaro che non interferisco in questo, io ne approfitto del periodo di sospensione, d’interruzione dei lavori, perché ho necessità di convocare una Giunta urgente, un quarto d’ora io me la sbrigo, perché credo che abbiamo già raggiunto una buona intesa. Allora se non mi vedete è perché sono un attimo in Ufficio con i colleghi di Giunta, grazie.

13 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Grazie al Consigliere Stocco, l’interrogazione ricalca in parte qualcosa che già anni fa si occupò il Consiglio. La trasmetto al direttore di Asm Set per una relazione tecnica che faremo poi nostra come Assessorato. Grazie.

Intervento n. 26
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Preferisce risposta scritta?

Io le dico che ci sono delle normative e delle procedure che ben note a tutte le aziende che hanno manifestato alcune delle quali con estremo ritardo una qualche forma di interesse nei confronti della filiera del gas, sapendo e informati personalmente dai nostri uffici e dalla stessa Asm, con la quale hanno tenuti i contatti non direttamente con il Sindaco il Sindaco partecipa all’interno di quelle intese, di quegli accordi, di quelle riunioni che naturalmente attengono alla nostra competenza amministrativa.

Alcune di queste aziende, sono state interessate e richieste di dichiarare eventuale attenzione dal sottoscritto proprio perché i tempi che ci consentono di arrivare in Salvaguardia al 31 dicembre, questo anno, sono talmente ridotti per cui noi abbiamo necessariamente dovuto lavorare secondo una agenda e secondo un crono - programma che chi ha inteso rispettarlo ha potuto farlo, chi non ha inteso rispettarlo è perché aveva dei propri problemi, non noi siamo problemi, i problemi erano loro, ad esempio che non avevano ancora maturato un preciso interesse per la nostra realtà.

7 Per iscritto le farò avere anche nome e cognome di queste aziende con le quali, diciamo i titolari delle aziende, mi riferisco come il Comune di Rovigo è titolare di Asm, così per dire il Comune di Trieste è titolare di Asp, il Comune di Padova, assieme al Comune di Trieste Ace Gas Asp guarda caso questi signori li abbiamo ricercati noi altri, non loro noi, noi loro, per cui per iscritto le potrò ancora aggiornare.

Ma mi sembra che anche quando ho fatto una delle tre riunioni dei Capigruppo queste cose io gliele avessi già anticipato, comunque per iscritto le darò una risposta. Quindi non si meravigli del Comune, si meravigli delle società che non hanno manifestato interesse al Comune, capito?

Intervento n. 30
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Molto brevemente riconfermando che l’indignazione della città è reale ed è ampiamente motivato. Il prendere pesantemente le distanze da gesti di questa natura, credo che sia una testimonianza di attenzione alla civiltà, alla cultura, alla tradizione della nostra gente e della nostra città.

Nello stesso tempo vale quello che ho dichiarato ieri alla Stampa, non so se sia stato pubblicato o meno che anche le sanzioni perché abbiamo reale efficacia, debbono essere improntate al principio all’aiuto al recupero, per cui trovo opportuno il fatto, non intervenendo nella scelta operata da una realtà autonoma, quale è l’istituzione scolastica, trovo significativo il fatto che ci sia un impegno a che quei Servizi sociali ai quali i giovani sono stati indirizzati nella loro attività, a compensazione di una sanzione amministrativa di un certo significato, non sta a me dire se pesante o meno, di un certo significato, aiuti a determinare il recupero pieno di questi giovani.

Il resto io lo seguirò con attenzione, Consigliere Piscopo, lo seguirò con attenzione e con sensibilità e se in quel campo mi è consentito, con la sensibilità che credo di aver espresso per un lungo periodo anche come preside dei geometri all’inizio della mia carriera e credo di avere anche favorito una modalità di relazione con i giovani che più che prevedere sanzioni preveda momenti di formazione e di educazione e di relazione corretta.

Per cui credo che questo sarà l’indirizzo che vorrò proporre all’interno poi di una riflessione che in Giunta faremo quando? Quando l’ufficio Legale, il nostro legale Lembo, al quale mi sono rivolto avrà terminato una sua riflessione che io credo possa andare nella direzione da lei auspicata, fermo restando la netta presa di posizione.

Intervento n. 36
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

La ringrazio dell’interrogazione, perché mi dà anche la possibilità di riferirle quando l’altro giorno quando riflettevamo sugli episodi del Bernini, con il comandante della Regione dei Carabinieri La Stella, il più chiaro ringraziamento alle modalità di collaborazione che la nostra Polizia locale esprime in diversi campi, lo stesso apprezzamento è stato espresso anche recentemente in un’occasione di un incontro all’interno del Comitato Provinciale per la Sicurezza da parte del signor Questore e del signor Prefetto, quindi va nella stessa direzione da lei segnalato la valutazione di positività delle collaborazioni e del sistema di coordinamento che esiste tra le diverse forze dell’Ordine.

Aggiungo la stessa Guardia di Finanza. La stessa Guardia di Finanza interviene in 10 ambiti di piena competenza e hanno tra loro individuato quelli che sono le peculiarità di ciascuno dei corpi. Abbiamo anche una nota scritta della Prefettura con la quale conferma quelle che sono le indicazioni che già avevamo dato alle nostre forze di Polizia locale.

Il discorso dell’armamento, riduciamolo a questi termini un po’ affrettati ma molto chiari dell’armamento delle forze, sa perfettamente che comunque è una competenza che deve essere valutata e autorizzata all’interno del Consiglio comunale e questo ragionamento sicuramente lo faremo.

C’è un sindacato che sollecita questo tipo di azione, non pregiudica questo l’attivazione del terzo turno, assolutamente perché come ci ha risposto il Prefetto da noi interpellato al riguardo, l’impegno della nostra Polizia locale non può essere oltre le forze, non può essere al di là di quelli che sono i compiti istituzionali delle forze stesse.

Per quanto riguarda la lunghissima storia faticosissima della nomina del comandante dei vigili, dico che l’individuazione del soggetto, ritenuto comandante dei vigili è stata fatta con immediatezza è il resto della procedura che si è impantanata da altri Tavoli, non da parte nostra.

E comunque tengo bene a precisare che l’impegno del comandante attuale è a 360 gradi, pieno, non è che siamo senza il comandante dei vigili, il comandante dei vigili c’è sempre stato, mai un giorno senza il comandante, certamente non ha agevolato anche l’ultima questione “romana”, chiamiamola così, con molto rispetto e molta considerazione, riguardante il cambio ai vertici della Polizia di Stato, per cui c’è, come ci hanno anche avvertiti, c’è un impasse, legato al cambio di firma tra De Gennaro e Manganelli.

Questo è il quadro. La nostra Polizia locale, ha sempre operato al massimo delle sue potenzialità, attendo e qui il sollecito io lo faccio alle stesse organizzazioni sindacali, coordinata nella trattativa dal nostro Assessore di riferimento per la definizione dei tempi della chiusura del terzo turno, sapendo che ci sono delle richieste di natura sindacale che debbono essere riconsiderate anche in relazione a quelli che sono..., non solo della Ragioneria, ma proprio della parte che va trattando questo aspetto.

Grazie.

Intervento n. 39
Pagina 11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Posso dare la risposta? Abbiamo convenuto anche con la Questura che si vadano definendo dei collegamenti che mettano in relazione i nostri progetti di video sorveglianza direttamente con la Questura. Uno di questi l’ho firmato un attimo fa quando è venuto l’ingegnere Lovisari, ho firmato una di queste indicazioni che riguardano proprio la Rotonda.

Quindi prosegue questo lavoro di individuazione del sistema di video sorveglianza anche in collaborazione con la Questura.

Intervento n. 144
Pagina 41
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Sindaco

Leggi intervento

Quando c’è la dichiarazione di voto..., non si agiti Zangirolami, zia tranquillo. Se ritengo di intervenire intervengo, lei non mi detta gli interventi. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 179
Pagine 47–48
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Sindaco

Leggi intervento

Non intendo assolutamente rispondere alle richieste di intervento, perché queste le decide ciascun Consigliere, nel pieno delle sue valutazioni anche nell’economia dei lavori e siccome reputo che l’economia dei lavori di oggi, sia abbastanza pretestuosa, non aggiungo altri pretesti a ulteriori pretesti, però dico molto seccamente quello che è un reale percorso che abbiamo seguito e debbo 47 dire che non sono così peregrine le preoccupazioni e le difficoltà di valutazione che ha interpretato il Consigliere Montagnolo, perché in gran parte sono anche le mie e non corrisponde assolutamente al vero, Consigliere Mancin che il Centro Sinistra sia così scriteriatamente aperto a mettere in crisi il Corso del Popolo come credo non ci creda neppure lei, però lo lascio alla sua sensibilità.

Credo che anche lei non ci creda e la sensibilità nei confronti del Centro Storico e del Commercio in genere, si veda non dalle 9 - 10 o 13 righe o 15 o 20 pagine, lo si vede da un quadro complessivo di attenzione alla città che chiede, noi abbiamo espresso uno slogan che noi nelle difficoltà che abbiamo avuto in questo primo anno, a mettere in fila un euro dietro l’altro - e guardo negli occhi i signori Revisori dei Conti - abbiamo con sofferenza sostenuto, ma la progettualità, che abbiamo cercato di innervare nel programma riguarda un concetto “Rovigo città da vivere”.

E città da vivere non significa che spariamo cannonate - Consigliere Avezzù - sui P.I.R.U.E.A. già decisi, significa che cerchiamo di adeguarli al meglio della vivibilità della nostra città e anche in questo campo, il discorso che intendiamo fare di prosecuzione di un abbellimento della città, magari non idee diverse Consigliere Mancin, lei ha fatto bene a dichiarare, sarebbe una iattura la chiusura del Centro Storico.

Io lo posso dire che forse qualcuno a Rovigo, pensa che sia una iattura la non chiusura del Centro Storico opinioni, le dibatteremo e se sarà il caso e mi permettano i Signori Consiglieri una riserva se ne varrà la pena di discuterne in questa aula, perché se il dibattito dovrà essere sempre la contrapposizione sterile e speciosa, Rovigo non cresce e non crescerà, se sarà un dibattito come più volte ho proposto, un dibattito di intelligenze che si contrastino e di sensibilità che si contrappongano.

Ma io vorrei dire di più che si integrino e allora vedrà che si potrà anche capire una diversa posizione in termini di approvazione e di mediazione.

Io non ho nessuna difficoltà a dire che sono molto più convinto oggi dopo un anno della validità della delibera, ma mica mi sento in crisi perché ho votato in modo diverso, mi sento..., il termine è troppo trionfalistico, mi sento molto più tranquillo per il fatto che con una riflessione di una volta, due volte, tre volte, quattro volte, credo di essermi reso conto e spero di non sbagliarmi, nel dire che la scelta di non accettare le osservazioni, quindi di non ampliare..., posso avere architetto un attimo la sua pianta architetto?

Di non ampliare a dismisura la area prevista, mi tranquillizza di più oggi e anche il discorso di evitar una cosa che in discussione abbiamo richiamato più volte... Consigliere Magaraggia i suoi gesti clamorosi li venga per sé Consigliere...

Intervento n. 181
Pagine 48–49
Punto 2

Individuazioni Parchi Commerciali Variante al P.R.G. ex Art. 18 L.R. 15/2004. Approvazione;

Sindaco

Leggi intervento

Ho già capito sta commiserando delle valutazioni che competono a me per le cose che io dico e nella valutazione degli spazi che all’interno di queste osservazioni si andavano chiedendo, come li abbiamo interpretati? Io ero ad esempio tendenzialmente favorevole ad ammettere i parcheggi all’interno di quella deliberazione, poi ragionandoci e aiutandomi nel ragionamento altre osservazioni tecniche, quella stessa missione poteva creare delle teste di ponte per un ampliamento effettivo.

Quindi cari Consiglieri la fatica di scegliere un percorso e una conclusione credo che abbia il suo merito. Tornando un attimo al Centro Storico e al discorso complessivo del Commercio, lo si valorizza o lo si protegge almeno questo mi è intervenuto dai tanti colloqui avuti con i rappresentanti del Mondo Commerciale, quando la città..., chiudo perché i tempi sono quelli, sarà realmente meglio assestata nelle sue vie.

Quando lei mi ha chiesto: “Sindaco ma lei cammina in Corso del Popolo, vada a girare in Corso del Popolo”? Quante volte la facciamo da anni, in bicicletta e a piedi quella arteria, ma ci rendiamo conto di certi sconquassamenti che sono intervenuti? E ci rendiamo conto dei danari che occorre investire in quella operazione, prima per i sottoservizi e poi per i sopra?

Non è un’operazione da poco, è vero? Però quando la città sarà più abbellita e questo è un impegno che mi fa molto piacere quanto lei ha ricordato, quelle sinergie, quegli interventi e con i finanziamenti regionali, perché le vetrine siano rinnovate, perché magari siano gradevolmente gestite certe fioriere 48 piuttosto che stalli di biciclette, rastrelliere di biciclette?

È tutto un insieme di cose e allora dico, se c’è la disponibilità - la mia c’è di sicuro - al confronto e al ragionamento e al pensare a come far crescere anche la appetibilità della nostra comunità, questo va molto bene. Poi molto aspetto che ho avuto modo di approfondire con alcuni gestori di queste realtà mega Parchi Commerciali.

Si va configurando in Europa non a Rovigo solo, una strategia diversa, un secondo anello che circonda i Centri Storici - per i Parchi Commerciali decentrati - sono in sofferenza e stanno veramente in sofferenza a fronte della seconda cintura che si va realizzando in molte città europee e questo crea un altro dei motivi per cui non mi spaventa più come un anno fa quella delibera. E la scelta di respingere le osservazioni mi convince ancora di più.

Quindi con molta limpidezza che dopo siamo appagati gli umori di alcuni, non posso gestirli, ma che ci sia una chiarezza espositiva di una ragione logica, questo credo che ci sia. Aggiungo solo un contenuto: mi sembra che questo tipo di discussione poteva anche essere più giovevolmente condotto senza eccessivamente inasprire toni di contrasto puramente di confronto gioco delle parti o quasi.

Mi preme di più invece ragionare su quello che è il destino e il futuro del Centro Storico, su come sia importante innervare, ma questo è un discorso che stiamo già facendo con la signora Romeo, innervare le manifestazioni che io non ho mezze misure e dico: “Faremo due mesi e mezzo di fracassamento”? Andate con la mente, se c’eravate ieri sera non era una manifestazione, era cabarettistica, più che teatrale, ma c’era anche una vena culturale mica da poco al Chiostro degli Olivetani c’era molta gente.

Anche questo arricchisce la città e prendendoci la mano a certe realtà, Rovigo, si appassiona a questo, perché ieri c’era gente “così” da fuori. Io ammiro come il figlio di Guarnieri quelli sui trampoli e i mangiafuoco di turno, una volta, due volte, poi preferisco una rappresentazione che mi stimoli anche sul piano un pochino meno della evasione ma più della riflessione.

Anche questo darà ricchezza maggiore e solidità al Centro Storico, una bella viabilità, sul discorso della chiusura o meno del Centro Storico, è un problema quello, ci ragioniamo dopo quando sarà a messo a posto il Corso, allora può darsi che ci sia anche un’area piccola che sia una sorta di piazza nuova all' interno di questa nostra città, ma bisogna pensarci, bisogna anche rifletterci, bisogna anche confrontarsi. Scontrarci solo non giova, vi ringrazio.

28 giugno 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 13
Pagine 8–9
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

Non ho necessità di intervenire polemicamente con quanto insinua regolarmente il Consigliere Avezzù, in ordine a quello che dovrebbe o avrebbe dovuto fare il Sindaco per un motivo molto semplice.

Una “linea di agenda” l’abbiamo concordata l’altra mattina con il Presidente Borgato per 8 quanto attiene l’Ater, questa mattina con l’Avvocato Montini Difensore Civico quando ho avuto l’onore di riceverlo in Ufficio e chiaramente per quanto attiene il contenuto complessivo della relazione, io faccio presente come debba e voglia e possa ritenere sempre un grande contributo tutto ciò che mi mette in relazione con i problemi che la città avverte e che trasferisce molto spesso direttamente a noi, molto spesso solo alla Stampa, molto spesso al Difensore Civico.

Il collegamento che abbiamo è sufficientemente scorrevole perché ci si sente anche telefonicamente, ci sono anche delle posizioni che possono essere non compiutamente e immediatamente presenti allo stesso Difensore, come il caso di via Villa quando noi l’abbiamo opportunamente chiarito, non si tratta di una presentazione di intervento quale forse le informazioni allora in possesso del difensore l’hanno determinato a scrivere, quanto piuttosto una ben diversa situazione si è presentata.

Il Comune ha ritenuto a fronte dell’emergenza di via Villa di attivarsi... senza che sia il merito per carità di qualcuno di noi, ma con molta tempestività e con molta determinazione, perché tutti gli attori interessati alla soluzione del problema, intervenissero ciascuno negli ambiti di competenza e in sede Comunale, proprio nell’Ufficio del Sindaco, si sono riuniti Ato, Ater, Polesine Servizi, i nostri tecnici e i residenti di via Villa, una cinquantina di famiglie, quindi erano ampiamente tutti rappresentati e abbiamo visto con molta soddisfazione anche sua, quando ne ha preso atto, che tutti gli attori hanno svolto concordemente un’azione di incisivo intervento a soluzione del problema.

Non c’è stato da parte del Comune la necessità di imporre nulla a nessuno, c’è stata invece la soddisfazione di vedere come si favorissero questi necessari interventi e debbo dire - e questo lo dico con la soddisfazione di poterlo confermare in ogni momento - che con una parte non attiva, ma attivissima e sollecite del Presidente dell’Ater che ha dato disposizioni perché ci fosse la più lineare e agile e immediata soluzione dei problemi che le famiglie rappresentavano, gli utenti rappresentavano e il Comune interpretava, in un coordinamento che è stato, mi sembra, un esempio di buon funzionamento delle diverse Amministrazioni e delle diverse responsabilità.

Debbo dire anche che lo stesso tipo di intervento così anticipo un aspetto che probabilmente sarà nella relazione del prossimo anno, per l’emergenza fognature, allagamenti, dove sappiamo esserci una criticità importante per la città di Rovigo, per una serie di complessi motivi ma stiamo riscontrando un lavoro coordinato e costante da parte dei diversi attori.

Riconfermo che non è certo di critica alla relazione del Difensore, non mi permetterei, c’è una puntualizzazione doverosa perché è vero che c’è stata una larga, immediata, generosa intesa tra tutti gli attori in campo e il Presidente dell’Ater, quindi l’Ater, hanno svolto una funzione di grande efficacia assieme a Polesine Servizi, assieme all’Ato, assieme al Comune, ai nostri tecnici ai quali io rivolgo ampiamente il mio più alto ringraziamento.

Una parola in conclusione: ci sono delle sollecitazioni da parte del Difensore Civico che ci interpellano e ci impegnano, quelle sollecitazioni, nell’interesse della nostra comunità, saranno attentamente considerate, anche nel trasferimento agli Uffici per quello che riguarda una tempestiva più opportuna in determinate risposte all’utenza.

Io lo dico con la volontà di dare il contributo anche personale a questa sollecitazione, sapendo peraltro che io stesso mi trovo spessissimo in tanta difficoltà nel poter essere puntuale rispetto alle numerosissime richieste che arrivano quotidianamente sul nostro tavolo.

Ma sono certo che l’intenzione del Difensore Civico e l’intenzione del Comune, convergono verso un obiettivo ben preciso, quello di rendere più fluido, più scorrevole, direi anche di soddisfazione il rapporto con le esigenze manifestate dalla città e gli interventi cui l’Amministrazione..., quindi è un punto di riferimento autorevole e assolutamente necessario.

Per quello che riguarda un’interpretazione basata sulle informazioni non compiute ci siamo già chiariti e abbiamo detto senz’altro che è un elemento - che resterà anche a verbale - non può essere mantenuto nella relazione. Grazie.

Intervento n. 17
Pagine 13–14
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

Con molta rapidità rinnovando il ringraziamento al Difensore Civico, ribadendo quanto nella relazione opportuna con le competenze e le sensibilità che il Difensore Civico esprime vadano nella 13 direzione di fornire un servizio più attento e più qualificato e più puntuale da parte dell’Amministrazione, quindi considereremo sempre anche nei momenti in cui possiamo e dobbiamo non essere ripiegati sulle valutazioni che ci vengono eventualmente dalla sua relazione, dobbiamo essere ben consapevoli di quanto il ruolo e la disponibilità anche personale del Difensore, vada nella direzione che tutti auspichiamo, avere dei riferimenti che ci consentano di essere più precisi e più puntuali.

Ribadisco da ultimo, interpretando senz’altro il pensiero dei presenti che la materia affidata alla responsabilità del Difensore Civico è materia quanto mai articolata, quanto mai diffusa, vastissimo spettro di realtà, tutte tali da interpellare l’efficacia e l’efficienza dell’atto amministrativo e dell’azione di Governo della città, io sarò sopra lieto di collaborare con lei, sarò sempre fermo nel puntualizzare situazioni che eventualmente debbano essere puntualizzate questo credo che mi competa e sono certo che lei non solo ne è consapevole ma le saprà apprezzare nel momento in cui da un leale amministratore mi rivolgo al leale Difensore Civico che giustamente deve essere ben presente ai problemi della gente.

Rinnovo anche la soddisfazione di aver potuto collaborare con immediatezza, con spontaneità con tutto lo staff del Presidente dell’Ater perché quelle risposte che abbiamo potuto dare le abbiamo potute dare perché io ho trovato - il Presidente Borgato - molto attento alle richieste che proponevamo. È vero che molto spesso la Stampa, ci aiuta a sollevare e a chiarire i problemi, nel caso di via Villa, sfugge però un altro aspetto.

Fu un residente che mi segnalò personalmente il disagio di non poter accendere il riscaldamento per mancanza di pressione e di lì partì veramente tutto quanto, dopo intervenne la Stampa, però lo dico da cittadino di Rovigo, abbiamo avuto la bella coincidenza di collaborazioni immediate, qualificate, tali che hanno portato a risolvere il problema.

Adesso avanti un altro, abbiamo altri problemi da risolvere, speriamo che questa congiuntura significativa e positiva possa verificarsi e che la prossima relazione del Difensore Civico ne voglia e ne possa e ne sappia prendere atto. Io la ringrazio di questo e a nome dei colleghi la saluto cordialmente augurandole una un buona estate, perché ormai siamo in tempo di quasi ferie, vero? E anche per il Difensore Civico è giusto.

Per quello che riguarda le richieste che sono intervenute dal Consigliere Montagnolo, sappiamo che c’è un problema di spazio oltre che di contenitore per archivio, vedremo con l’Assessore ai Lavori Pubblici, tutto quello che è possibile fare, con l’Assessore al Patrimonio, in modo che possano esserci queste risposte di minima ma che mettono in condizione di poter lavorare meglio. La ringrazio.

Intervento n. 36
Pagina 16
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio, è una comunicazione che credo interessi tutti, stiamo come Amministrazione, come Capigruppo, stiamo camminando in un percorso complesso che si chiama Ridefinizione degli assetti societari dell’Asm in corrispondenza a quello che è il dettato legislativo, è un compito che ci ha visti riuniti anche la settimana scorsa.

Io ieri assieme agli Uffici e al direttore generale, ho incontrato il Presidente di Asco Piave, dovremo incontrare ancora Ennio che ha dichiarato interesse a ragionare con Rovigo per questo e allora vorrei anticipare nei modi che il Consiglio riterrà opportuno e mi sentirò proprio con i Capogruppo, vorrei anticipare che formale o informale avverto la necessità di un ragionamento allargato al Consiglio, in modo che siamo in grado di acquisire lo stato dell’arte e anche di prepararci a un prossimo Consiglio deliberante in materia, Consiglio che dovrà avvenire in tempi opportunamente celeri, io vorrei dire non oltre..., ho la dottoressa Cittadin che conosce meglio di me, le tempistiche non oltre il 20 di luglio signora, è una data credibile questa?

Quindi non oltre il 20 di luglio... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 37
Pagine 16–17
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

Lo so però è un discorso che se non abbiamo... fatte conto che i “big” del settore non si sono mossi a settembre, si sono mossi in “zona Cesarini” perché meglio hanno dimensionato le loro proposte 16 all’interno di progettualità che loro stessi dovevano definire. Quindi non siamo noi “lenti nel...” ma non possiamo assumerci la responsabilità di rifiutare quegli incontri con quelle realtà che potrebbero rappresentare interessanti sviluppi per la società rodigina.

Se questo non riusciamo a farlo entro quelle date, quando siamo al 31 dicembre, scadono le concessioni per la distribuzione del gas, con le conseguenze che ne possono derivare, anche da un punto di vista del peso della società.

Quindi capirete che quella scadenza che non è imposta dal Sindaco o dalla Giunta, perché questa è la agenda, è imposta dalla natura del problema, perché se Asco Piave, si fosse espressa 3 mesi fa, avremmo già concluso, Asco Piave, si è espressa in modo chiaro e sufficientemente intelligibile, non ancora definito, ieri pomeriggio.

Nella prossima riunione dei Capigruppo assieme alla dottoressa Cittadin, trasferiremo questi contenuti, ma è un percorso, credetemi pure molto complesso, molto articolato, questo è il primo punto. Quindi io allerto che come succederà per me, può essere che ci sia una convocazione urgente del Consiglio, necessitata da questi adempimenti e in quel caso, sarebbe molto spiacevole, dover operare alla ricerca del numero legale in una situazione che coinvolge la città.

Poi in un’altra comunicazione, parleremo di Polesine Servizi, perché è giusto che ne parliamo, domani ho un’assemblea al riguardo per cui anticipo che sarà presente in Consiglio se domani si fa Consiglio, ma vado e vengo perché c’è una assemblea di Polesine Servizi in contemporanea.

Intervento n. 45
Pagina 18
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

Non solo male informato...

Intervento n. 48
Pagina 18
Punto 1

Difensore Civico: relazione svolta nell’annata 2006, trasmessa ai sensi dell’art. 38 dello Statuto del Comune;

Sindaco

Leggi intervento

La risposta gliela dà la dottoressa Cittadin con cronometrica precisione sui tempi, ma le dico: “Lei è male informato”.

Intervento n. 80
Pagine 37–38
Punto 2

Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario anno 2006;

Sindaco

Leggi intervento

Con rapidità, senza entrare in polemiche o in sarcasmi, ce ne sono già stati abbastanza, qualcuno ne è fiero, ma si ricordi in quale Aula parla, non in un bar e comunque al termine di questa lunga discussione, della quale credo di non aver perso una “virgola” e dalla quale credo di aver ricevuto anche delle indicazioni di significato e di peso, se vogliamo guardarci negli occhi, ci guardiamo negli occhi tra persone di qualità, non tutte sono di qualità, questo è chiaro, e non tutte le osservazioni nascono da una retta intenzione di favorire interventi importanti per la città, ma non posso non sottolineare primo: che questa gestione ha consentito di raggiungere alcuni risultati, non graditi a altri, non sufficientemente valorizzati da altri, però ritengo che dalle difficoltà che ci dicemmo con il Collegio dei Revisori a metà giugno, con le difficoltà che a luglio affrontammo - e so di non essere smentibile e non sono smentito - con ulteriori complessità che a settembre, riconsiderammo, siamo riusciti a arrivare a una conclusione di Bilancio di Esercizio rispettando il Patto di Stabilità, rispettando quel vincolo dell’1 per cento sul Consuntivo del 2004, per il Personale, nonostante si sia cercato di dare la risposta più ampia possibile ai collaboratori assunti a tempo determinatissimo, mentre tante altre cose, non è stato possibile realizzare, anche perché muoviamo fondi di Bilancio di fatto dall’aprile del 2007 e questo è un dato che la città conosce e che abbiamo l’orgoglio di riesprimere: noi non muoviamo risorse se non dall’aprile del 2007 e questo è un dato inconfutabile.

È uno sforzo di molti compresa l’opposizione quando ha ritenuto di approvare alcune delibere, o perlomeno ha ritenuto di capire alcune scelte, uno sforzo degli uffici che hanno passo - passo accompagnato l’Amministrazione in un anno che non esito a dire e a definire di grande complessità amministrativa oltre che finanziaria.

Faccio presente che quel Consuntivo che andiamo a approvare 37 come io mi auguro, vede alcune delle tegole cadute su molti dei Comuni italiani, mi riferisco a Polesine Servizi con la complessità e la tensione che ha determinato.

Non posso chiudere questo intervento, ringraziando i colleghi che hanno capito e hanno sostenuto le difficoltà assieme a noi di un’Amministrazione che ingenerosamente è stata qualificata nel modo in cui qualcuno dei Consiglieri si è espresso, ringrazio anche le critiche venute dall’opposizione.

Riflettano i colleghi dell’opposizione, valutino se quelle critiche sono il presupposto di quella tanto auspicata condivisione e collaborazione che a parole è salta sempre fuori ma che viene poi sempre sbattuta in faccia con toni assolutamente tra il denigratorio e diciamo anche il mistificatorio a volte e offensivo non di rado.

E ringrazio in particolare gli uffici per quel grosso lavoro di verifica, di sostegno, di neutralità amministrativa che è un fatto molto positivo e importante perché i supporti tecnici, debbono essere rispettosi non di orientamenti politici, ma essere rispettosi di quelli che sono i dati tecnici amministrativi che noi poi dobbiamo interpretare e applicare.

Quindi è un grazie all’Aula e è un grazie agli uffici, oltre naturalmente il sostegno che abbiamo avuto anche nei contraddittori con i membri del Collegio dei Revisori.

Intervento n. 88
Pagina 39
Punto 2

Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario anno 2006;

Sindaco

Leggi intervento

Domani siamo riconvocati, io anticipo ai colleghi che a una certa ora ci sono due sedute alle quali una partecipo direttamente e per un’altra dovrò delegare, per cui a una certa ora io dovrò lasciare il Consiglio perché ho sia Asm che Pol Servizi, una la delego e una bisogna che vada a senz’altro. Tutto qua, buona serata. La seduta termina alle ore 16.30.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 8
Pagine 3–5

Consiglio Comunale del 2007-05-31

Sindaco

Leggi intervento

La ringrazio, saluto ovviamente tutti i colleghi e i rappresentanti sindacali e del personale dell’Iras. Io mi scuso se il 22 non potevo essere presente perché ero a Milano per impegni di istituto, di Ente e quindi non potevo essere presente, però l’intervallo ha portato, direi anche utilmente qualche possibilità di considerazione oggetto poi della comunicazione presente.

Una premessa rapidissima: nel ridare il benvenuto ai rappresentanti dell’Iras, dei lavoratori e ai rappresentanti sindacali, confermo la necessità assoluta per la città, non per questa o quest’altra o quest’altra ancora ragione della città di condividere una opportunità grande che è il Servizio per i nostri ospiti e un’attenzione per il nostro Personale.

Quindi questa è in premessa e è per questo che risaluto con simpatia e cordialità e attenzione loro che rappresentano, vedo anche i rappresentanti degli ospiti e uno dei membri del Cda. Come stiamo raccogliendo le diverse situazioni? All'insegna di quell’equilibrio, ma anche di quella determinazione che queste situazioni richiedono da parte di chi ha responsabilità pubbliche.

Io personalmente - a Firenze in occasione e a margine di un importante convegno internazionale sulla famiglia - ho incontrato e ho potuto parlare anche abbastanza a lungo con i dirigenti dei Servizi Sociali della Regione del Veneto con l’Assessore Stefano Valdegamberi al quale ho rappresentato l’esigenza che la città di Rovigo, si confronti anche con la Regione per quanto attiene il complessivo tema Iras che significa da un lato il Personale, da un lato le Strutture, da un lato, che è 3 fondamentale il Servizio, da un lato che Prospettive e rappresentando anche quelle che sono istanze che mi sono state nuovamente suggerite anche in salone, due Consigli fa, il penultimo Consiglio Comunale, ho risollecitato l’Assessore a un confronto diretto con il Sindaco della città, con l’Assessore ai Servizi, l’Assessore Moschin, ho nominato anche, senza chiedergli consenso o autorizzazione, il Presidente della Seconda Commissione consiliare per la rilevanza che la Commissione ha nell’affrontare e approfondire questi temi.

Contemporaneamente ci siamo mossi sull’azienda sanitaria, perché sull’azienda sanitaria?

Perché è in corso - lo sapete benissimo - chiamiamola una verifica, chiamarla ispezione, non so se sia il termine esatto, disposta dall’Assessore alla Sanità del Veneto Tosi, l’azienda sanitaria, ha qualche atto parziale che è ancora di natura riservata, in quanto il direttore generale, dice: “Giustamente chiedo autorizzazione a trasmetterle eventualmente stralcio di questa relazione” ma non è stata data autorizzazione perché è ancora un atto, diremo così, riservato al direttore generale e parziale, però è ovvio che appena è elaborato, il Sindaco della città, l’Assessore ai Servizi Sociali, il Consigliere Comunale, ne verranno a piena conoscenza.

Ho detto anche e un ho chiesto anche all’Assessore Valdegamberi che con sollecitudine, trasmetta lui stesso al Consiglio Comunale, quindi al Sindaco della città quelle che sono le risultanze delle azioni che sono in essere presso l’Iras e a mia volta - ed lì il rapporto e la relazione con le rappresentanze sindacali e lo stesso Cda - può essere estremamente importante per elaborare il quadro completo della situazione e rappresentarlo con la lealtà e la onestà che deve presiedere a questa informazione ulteriore, base di quelle che sono poi le scelte che la Regione andrà a operare.

Ritengo anche ma sapete che lo stesso Assessore Valdegamberi, era candidato, all’interno della coalizione che poi si è affermata nelle recenti elezioni amministrative, era candidato nel Comune di Verona, capolista della sua lista e mi ha assicurato, io l'ho visto il giorno 25 di maggio e mi ha assicurato che appena cessata, conclusa la fase elettorale e le due, tre giornate conseguenti per ovvi compiti di rappresentanza politica, avrebbe - in agenda - individuato il giorno in cui mi avrebbe invitato, non convocato, invitato a Venezia e questo lo faccio presente anche all’Assessore perché chiaramente faremo un salto in tre.

La stessa cosa confermando al personale e rappresentanti sindacali nel momento in cui io avrò questa informazione, la passerò anche a voi altri e vediamo se c’è la possibilità che Valdegamberi ritenga di operare un unico incontro o se ritenga piuttosto di renderlo diverso, a seconda anche del calendario suo e dell’agenda e delle valutazioni che intenderà fare.

Questo è quanto ritengo anche significativo si sia raccolto in questa poco più di una settimana, ma mi premeva farlo presente al Personale e alle Organizzazioni sindacali.

Aggiungo a conclusione che da parte nostra - l’ho detto all’inizio - la conferma del valore assolutamente importante che l’assistenza ai nostri anziani deve essere in grado di sviluppare e il coinvolgimento nei limiti delle nostre competenze, noi non ci sostituiamo alla Regione ma non rinunciamo a elaborare le nostre osservazioni e le nostre proposte.

Sapete anche, il Personale e i sindacati lo stanno, perché è stato anche richiesto da voi che l’Ente sta elaborando, un piano, chiamiamolo strategico all’interno del quale si collocheranno anche quelle azioni che dovranno dare risposte al Personale, risposte alle utenze, quindi risposte agli ospiti in un quadro pluri-annuale, non nell’immediato e basta, ma secondo una progettualità ampia.

Al Sindaco di Rovigo, è stata presentata, dico leggendo direttamente, preventivamente alla illustrazione in sede del Consiglio di Amministrazione la bozza delle linee guida per la formazione del piano aziendale dell’Iras.

Una volta acquisito il piano stesso, anche quello sarà oggetto di riflessione all’interno del nostro Consiglio oltre che nelle sedi opportune e di competenza sindacale e di competenza anche, a mio giudizio, come informazione importante ai familiari stessi degli ospiti perché sia un documento che favorisca, proprio catalizzi, faccia convergere la riflessione, la discussione e le analisi di tutti gli attori coinvolti e interessati in questa tematica, così strategica e importante.

Questo è quanto io ritenevo di dover esprimere al Consiglio, alla presenza dei Rappresentanti e del Personale, quindi le rappresentanze sindacali, i rappresentanti del Personale stesso, i Familiari e vedo anche un membro del Cda, vi ringrazio. 4

Intervento n. 105
Pagina 30
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Per quanto più a diretta mia conoscenza, perché sono intervenuto personalmente, direttamente, riguardo Il Cortez, quell’assembramento notturno. Allora non abbiamo interessato solo la Polizia locale, ma Questura, Carabinieri, Prefettura e la situazione è già a loro nota, viene gestita di concerto con Polizia locale, Questura, lo stesso Prefetto come coordinamento per il Comitato dell’Ordine pubblico per la eccezionalità degli assembramenti notturni.

E anche i Carabinieri che ho dimenticato, anche loro, il colonnello La Stella, con il quale abbiamo condiviso un certo percorso.

Inizialmente e per un certo periodo avvertono o allertano, sia gli avventori che sia i proprietari, il gestore, invitano la Amministrazione non subito tra un po’ a porre cartelli con divieto di sosta e rimozione veicolo, loro hanno difficoltà - e noi abbiamo difficoltà - a lasciare in permanenza le pattuglie perché c’è un problema come ho chiarito personalmente prima nella comunicazione che abbiamo con le diverse forze dell’Ordine, perché con gradualità, vogliono arrivare al punto di poter spostare le macchine e di multare 200 persone e hanno chiesto che ci sia la collaborazione del Comune nell’intervenire proprio sul gestore il quale sta dando, ma il Consigliere Salvan è molto scettico per quello che mi ha risposto, dicendo che non è una situazione affidabile - e la verificheremo ampiamente - sta acquistando un’area da destinare a parcheggio e sta facendo questa azione progressiva di allontanamento dei clienti, sapendo che poi gli stessi sarebbero allontanati dalle Forze dell’Ordine, siano essi i nostri Vigili, sia la Polizia stradale, sia i Carabinieri.

Ho detto anche che stiamo interessando per tutti i controlli specifici all’interno della gestione, chiamiamola aziendale, la Finanza, perché anche lei fa parte del pool dell’Ordine pubblico. Quali possono essere i tempi? È stato chiesto almeno un mese prima di far scattare misure coercitive pesanti, perché?

Lo dico senza mezzi termini, sia il colonnello, il comandante della Stazione dei Carabinieri, sia lo stesso Questore dice che sono situazioni che debbono essere affrontate con la perizia dei professionisti di questo settore. Non posso mandare la vigilessa tal dei tali, perché poi soprattutto nelle ore notturne, etc., ci sono delle richieste di ben altre forze, per cui loro hanno sotto controllo questo tipo di situazione.

Certamente la situazione è molto anomala, io non vado a addossare responsabilità, ce la troviamo noi e l’affrontiamo con gli strumenti del caso.

Se ci sono, come abbiamo fatto per i negozi di Galleria Ballotta, dove ho firmato ieri l’altro, una nuova ordinanza di divieto assoluto di smercio di sostanze alcoliche, qualunque esse siano, naturalmente mettendo in moto tutti i diversi attori e lo stesso faremo nei confronti di questo locale che se non ha i requisiti per un certo tipo di esercizio, si prende la sua ordinanza di sospensione temporanea, di chiusura temporanea e anche le sanzioni del caso.

La gestione di questa situazione, da un punto di vista dell’ordine pubblico è del Questore personalmente con invito anche a non sovraccaricare i nostri anche perché di fatto è intervento in orari notturni, quelli che si presentano. Il discorso di tutta l’interrogazione che mi è stata presentata, vorrei essere un pochino più cauto, in un’espressione Salvan, quando dice: “Avete creato questo caos - avete creato - voglio sapere quando...” l’hai detto a voce, però sarà registrato da qualche parte.

Non è che abbiamo creato questo caos né vogliamo andare alle radici, diciamo che noi vogliamo delimitare e pian piano allontanare e rimuovere in assoluto. Probabilmente l’hai recitato nella richiesta che mi ha colpito la tua affermazione. (Voci confuse dall’Aula: “Ufficio Protocollo”).

Intervento n. 106
Pagina 30
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Ah quella dell’Ufficio Protocollo siamo stati interessati proprio dal Personale.

Intervento n. 129
Pagine 35–36
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Sì, una risposta molto interlocutoria, perché è un’interpellanza molto complessa, molto ponderosa. Abbiamo noi stessi come è normale si faccia periodicamente richiesto alla società atti che ci aiutano poi a formalizzare la risposta. Sono in parte già pervenuti allo studio degli uffici perché sono atti tecnicamente e amministrativamente molto complessi, quindi desidero che la risposta che viene data, sia assolutamente adeguata da un punto di vista amministrativo, giuridico, normativo e così via.

Quello per cui ci vorrà un po’ più di tempo per la risposta, perché gli uffici debbono poi metabolizzare i contenuti degli atti stessi, mi soffermo invece sulla richiesta di azione, di avviare l’azione di responsabilità.

Come è convenuto nella prima assemblea io ho fatto questa richiesta formale, è a verbale della società, la prima risposta dice: “Alt non è in ordine del giorno, ne parliamo la prossima assemblea” ho rifatto la richiesta è intervenuta una risposta, non condivisa 35 dagli uffici, non condivisa dagli stessi Revisori dei Conti che per iscritto hanno preso atto che il Sindaco del Comune di Rovigo, ha fatto richiesta di convocazione dell’assemblea dei soci, l’assemblea dei soci non ha risposto positivamente, perché dice: “Alt prima di fare questa azione vogliamo sapere come ci esponiamo” l’assemblea dei soci, cioè ciascun socio dice: “Alt voglio sapere quale è il margine di rischio che io nell’espormi in questa azione”.

In 7 Comuni hanno accolto l’invito del Comune di Rovigo e ci siamo riuniti nell’ufficio e abbiamo avviato una procedura di ricognizione della situazione che porterà probabilmente a una Commissione che voglia - in via di indagine - accertare se ci sono, quindi circoscrivere l’area di intervento della ricognizione stessa, per individuare quali possono essere i profili per i quali può scattare azione di responsabilità.

Ci sono diversi Comuni da Pincara a Villadose, Porto Tolle e via, attendiamo l’esito di questa ricognizione, nel contempo rinnoviamo la richiesta al Cda, perché il Cda si è dichiarato non competente a dare queste risposte in termini di profili di responsabilità e di attivazione dell’azione stessa di responsabilità.

Io ho la comunicazione, la nota che mi è stata recapitata ieri dei Revisori dei Conti, in cui appunto mi dicono: “Prendiamo atto che il Sindaco del Comune di Rovigo, ha proceduto come previsto dall’ordinanza”, non condividiamo la risposta del Cda della società Polesine Servizi e invitiamo il Sindaco a rinnovare la richiesta di attivazione di questa opera di ricognizione per valutare gli estremi di una possibile azione di responsabilità”.

Mi debbono consegnare il verbale di quella riunione di 7 poi proprio perché noi partecipiamo anche ai nostri Revisori e anche all’assemblea di Polesine Servizi i contenuti. Per quanto riguarda l’attivazione poi delle misure a risanamento della società, molto senz’altro è in cantiere, attualmente la società è impegnata nelle procedure di riammissione dei Comuni che inizialmente non sono stati compartecipi di questa azione di risanamento della società stessa.

Aggiungo che il Comune di Pettorazza Grimani, ha invece attivato un tipo di scelta completamente diverso e chiede, ha mandato a tutti i Comuni, tutti i 52 Comuni che fanno capo alla società, che costituiscono la società, addirittura la richiesta, che venga dismesso Polesine Servizi come società gestore unico del servizio idrico integrato. L’assemblea dei soci si esprimerà al riguardo ma suppongo che sia una vox clamans, etc., molto - molto isolata da questo punto di vista.

Sarà anche mia cura quando Polesine Servizi è in grado di proporci degli elementi significativi di mezzo abbiamo la liquidazione dei consorzi, abbiamo la temporizzazione dei mutui, sono operazioni che stanno operando con una certa rapidità.

E in Commissione, è una conferenza allargata di Capigruppo, ma ci sia non il Sindaco che riferisce, ma i funzionari, i responsabili della società che ci diano tutti gli elementi possibili per meglio conoscere e per certi aspetti seguire passo - passo questa impegnativa azione di risanamento. Tornando all’interpellanza, quando gli uffici hanno preparato le relazioni tecniche a supporto della risposta, siamo in grado di darvela per iscritto.

Intervento n. 139
Pagina 37
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Mi permetto di ricordare che oggi c’è una cerimonia religiosa alla Rotonda che coinvolge chiaramente l’Amministrazione Comunale anche, alle 18.30 l’invito l’avete ricevuto, segue poi questa sera, ma io di questo prego di essere presente il Presidente del Consiglio perché ci sarà anche la processione e io non potrò esserci ma vorremmo che la Amministrazione fosse rappresentata. La seduta viene sospesa alle ore 13.15. La seduta riprende alle ore 15.45.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 160
Pagine 48–49
Punto 6

Mozione contro l’art. 6 del VII° programma quadro dell’UE per finanziare la ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani e sull’operato della delegazione italiana in seno all’Unione Europea (Su proposta dal Consigliere Albertino Stocco);

Sindaco

Leggi intervento

Io non intendo assolutamente chiudere la discussione, intendo però proporre quella che è una mia personalissima valutazione nel pieno rispetto di convinzioni che possono non essere consoni con la posizione mia.

Affermo anche che non presumo di ricondurre questa posizione a una competenza scientifica che non mi appartiene e non posso costruirmi in 30 secondi o 30 minuti o 30 giorni, però c’è una convinzione, dal momento che questo argomento attiene profondamente alla sfera delle convinzioni personali, anche al di là delle valutazioni politiche tutte interessanti e tutte significative, 48 oltretutto concordo con il Consigliere Buson quando ritiene che essendo una Legge dello Stato la stessa fornisca delle indicazioni sicuramente autorevoli.

Io ritengo di valorizzare all’interno della mozione presentata dal Consigliere Stocco, un aspetto in modo particolare: la ricerca scientifica è fondamentale per il progresso di quella che è la nostra condizione esistenziale.

La ricerca scientifica ha il grandissimo merito di aprirci orizzonti di vita e di qualità della vita, quali nel corso della civiltà umana l’uomo ha potuto sperimentare in ogni campo, credo però che questa importante attività di ricerca dell’uomo, dello scienziato, della Cultura, possa essere con maggior forza esaltata, valorizzando l’approccio alle cellule staminali senza intervenire nell’utilizzo di embrioni proprio perché si ritiene da un punto di vista, così personale, che ci sia molto cammino da fare, molti vantaggi da acquisire, molti arricchimenti da portare alla Scienza, attraverso la ricerca, valorizzando le opportunità di studiare, interiormente, più a fondo le cellule staminali.

Per cui io interpreto questo nel messaggio della mozione Stocco senza minimamente ritenere che sia una posizione assolutamente definitiva, da difendersi, è quello che sento io personalmente e voglio rispettare - per carità - convinzioni diverse, ma credo che la Scienza possa guadagnare e far progredire l’umanità, studiando ulteriormente non tanto nella scelta di utilizzare e potrei usare altri termini, molto più crudi e molto più duri, embrioni umani quanto utilizzando le cellule staminali che possono essere individuate, studiate, diciamo anche manipolate, scientificamente e biologicamente con competenza scientifica e i risultati sappiamo che iniziano già ad esserci in questa lunga linea di progresso.

In questo io sono favorevole ad approvare la mozione del Consigliere Stocco.

Intervento n. 192
Pagine 61–62
Punto 8

Mozione: Richiesta avanzata dall’ENEL S.p.a. di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. (Su proposta del Consigliere Romanin Guido);

Sindaco

Leggi intervento

Abbiamo pochissimi minuti, quindi sarò molto - molto rapido. Sono d’accordo con chi ha sottolineato il fatto che un tema di questa natura meriterebbe un approfondimento e anche un dibattito più completo e sono dispiaciuto anche un po’ stupito che pur essendo tra le prime mozioni da trattare, abbiamo dei deserti attorno a noi e questo mi dispiace, ognuno ha il compito di dare il proprio contributo su tutti i temi ma soprattutto temi di questa rilevanza.

Non bastano le fasce tricolori Curina, aiuta molto la partecipazione e la condivisione di certi percorsi che mi sembra sia molto parziale questa sera. C’è un dato di fondo Romanin per cui la sua mozione ha il pienissimo appoggio mio per un motivo molto evidente: l’area del Delta non può ammettere compromessi, l’area del Delta va valorizzata senza quella compromissione che ne snatura le potenzialità.

Abbiamo chiamato in causa realtà a noi vicine e per molti aspetti maggiormente legate a quelli che sono i destini del Delta, mi riferisco alla Regione e indubbiamente anche alla Provincia.

La Regione dica con molta chiarezza quanto intende investire nel progetto Delta, si fa presto a dire che i ferraresi, sono bravi nel gestire quella particella di Delta, ma si fa presto a dire anche quanto non siano bravi altri a gestire quelle ampie distese meravigliose del Delta, si fa presto a fare i conti in termini finanziari, che investimenti sono fatti nel Delta, da noi anche in termine di pubblicizzazione, anche in termini di messaggio.

Mi sembra che debba essere - anche dal comune capoluogo - sostenuta l’idea che il Polesine non è solo Porto Tolle o Castelmassa, il Polesine è un’entità che se opera con quelle convergenze fondamentali anche nelle pratiche amministrative oltre che politiche, può realizzare dei processi virtuosi.

Io non mi illudo che sia facile contrastare il permanere di un insediamento che meriterebbe 61 di non essere nella nostra realtà e con questo non la voglia condannare a altre realtà, dico solo che è la negazione di una realtà territoriale e ambientale che è assolutamente unica e da proteggere. La retorica della Camargue di Italia, la sentiamo da anni, ma la pratica di una politica a favore della Camargue d’Italia auguriamoci di poterla vedere anche sostenendola anche con nostre valutazioni e contributi.

Sono d’accordo con lo spirito della mozione, soprattutto perché non intende strumentalizzare nulla ma rappresentare una esigenza di attenzione a un ambiente irripetibile. Io il messaggio lo manderei a tutte le forze politiche, ma sicuramente interrogherei anche la Regione per sapere quanto realmente intende fare perché ci sia una compatibilità con la realtà territoriale del nostro Delta.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

19 interventi
Intervento n. 6
Pagina 4
Punto 1

Approvazione verbali del 15/2/2007 - 21/2/2007 - 8/3/2007 - 12/3/2007 - 20/3/2007 - 29/3/2007 - 30/3/2007;

Sindaco

Leggi intervento

In apertura io saluto i rappresentanti dei lavoratori dell’IRAS e condivido quanto io vedo di fronte ai miei occhi come invito pressante e non più rinviabile e poi dico anche perché di: “Salvate l’IRAS”. È un segnale di rinnovata attenzione e mobilitazione che trova l’Amministrazione pienamente d’accordo.

Aggiungo anche che ho avuto modo di incontrare direttamente le tre Confederazioni sindacali e che, come Amministrazione, abbiamo anche preso in esame il gravoso problema, non solo del personale, ovviamente tutto è legato agli ospiti, ma il problema degli accreditamenti, anche se è termine diverso da quello che ora viene utilizzato dall’Azienda Sanitaria e dalla Regione e anche il problema della messa a norma dell’IRAS, impegnandoci indipendentemente da quello che è il senso e la lettera e lo spirito della convenzione che affida queste competenze per la bellezza di 99 anni all’Ente, ritenendo di dover fare uno sforzo ulteriore condiviso anche con i colleghi dell’opposizione in modo tale che ci sia più serenità anche da parte della gestione Casa Serena per poter attingere a quel fondo regionale che potrà aiutare nella messa a norma dell’Ente e dello stabile.

Il problema invece che abbiamo avviato come interlocuzione con le Confederazioni sindacali riguarda in modo particolare il personale. Ho avuto personalmente un incontro sia con Malin, sia con Gregnalin che Trambaioli; è in programma un secondo incontro, a breve, brevissimo comprendendo nell’incontro anche l’attuale Cda dell’Ente.

Quali sviluppi potranno intervenire nel breve termine, aggiungo, lo vediamo assieme alle forze sindacali, lo vedremo assieme al Consiglio e lo stiamo discutendo anche al tavolo regionale, perché il problema è all’attenzione nostra, vostra e della città. Per cui questo è un impegno del Sindaco nei confronti del personale, degli ospiti, della città tutta. Detto questo, io chiedo al Presidente se mi autorizza a dare quelle comunicazioni con le quali ci eravamo impegnati.

Intervento n. 8
Pagina 5
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

È un adempimento che debbo trasferire assolutamente al Consiglio come da impegno assunto in Conferenza dei Capigruppo per la discussione relativa alla sicurezza idraulica, allo stato in cui stiamo operando di concerto con i diversi attori per questo tipo di problema. Allora...

Intervento n. 10
Pagina 5
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Mi sembra che sia una richiesta che viene implicitamente avvalorata anche delle parole che ho detto all’inizio, quindi io credo - se non c’è la contrarietà dei Capigruppo - che possa essere sospesa la seduta, lo chiedo al Presidente per quel quarto d’ora, 5 minuti, sono teorici, credo debba occorrere proprio quel quarto d’ora necessario. Mi farà piacere aggiungere, far proseguire i lavori con le comunicazioni. Io mi rimetto al Presidente, ovviamente.

Intervento n. 13
Pagine 5–6
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Come avevo detto all’inizio, quella pausa è stata necessaria e tengo bene a precisare perché rafforza ulteriormente quelle convinzioni che già avevamo assolutamente acquisito, c’è una realtà importante, molto importante per la comunità, quella realtà va nel rispetto delle specifiche competenze assolutamente protetta e promossa, cosa che mi permetto umilmente di dire, mi sembra che non intervenga ormai da diverso tempo.

Le situazioni che mi sono state presentate dai rappresentanti sindacali, ma anche dai rappresentanti degli ospiti e del personale ovviamente sono allarmanti e non compatibili con alcun rapporto e alcun clima accettabile di serenità all’interno della struttura.

Io prego vivamente della massima attenzione, anche questo tavolo e non solo l’Aula, i problemi che sono stati presentati sono problemi in parte noti nell’articolazione, resi ancora più cogenti nell’approfondimento che è intervenuto e di questo il Consiglio Comunale ne è partecipe oltre che consapevole.

È stata fatta una richiesta da parte dei rappresentanti sindacali di un incontro con l’Assessore Valdegamberi, ho chiesto che mi si partecipi anche il momento dell’incontro e se ne valuta l’opportunità io sarò presente all’incontro stesso.

5 Ho aggiunto che ci sono più piani sui quali l’Ente ha necessità di essere sostenuto, dal piano delle relazioni interne al piano dell’utilizzo del personale in un impegno assolutamente gravoso, al piano degli adeguamenti strutturali per i quali, nonostante ci siano delle ben precise indicazioni in convenzione l’Amministrazione Comunale, ho detto loro ma l’ho detto anche prima, si è attivata per poter favorire l’accensione di un mutuo regionale da rimborsare ad interessi zero a partire dal gennaio del 2009, scatterà il momento del rimborso di questi mutui.

L’Assessore al Bilancio della Regione ha dichiarato che si attiva e già ha agito perché si dia risposta concreta a questa necessità che è una delle necessità. So bene come hanno sottolineato, sia i rappresentanti sindacali, sia i rappresentanti degli ospiti, sia i rappresentanti del Personale è una delle necessità ma anche quella sulla quale, anche fuori convenzione, l’Amministrazione ritiene di doversi e di potersi impegnare maggiormente.

Ci sono altre situazioni che possono essere considerate nella loro globalità, esempio, il riconoscimento di un certo impegno da parte della Regione e dell’Azienda Sanitaria, favorito, lo diciamo come l’ho detto anche agli interlocutori in salone, favorito anche da altri colleghi Sindaci i quali hanno, diciamo pure, rinunciato a delle possibili quote di loro spettanza, riconoscendole all’Ente IRAS e questo è un dato per certi aspetti incoraggiante.

Il problema più forte è all’esame delle tre Confederazioni sindacali, ribadisco che mi sono già incontrato con il rappresentante di C.G.I.L., C.I.S.L. e di U.I.L. e a breve ho ulteriormente un incontro perché formalmente mi hanno invitato, l’incontro iniziale è stato con il Cda dell’Ente, naturalmente rappresentato in parte, non c’era tutto perché è un’altra delle anomalie che si rappresenta solo una parte del Cda, anche questa è una cosa da non sottostimare nella sua chiamiamola anomalia.

Abbiamo anche richiamato con l’Assessore Moschin, c’è il Presidente della Seconda Commissione Mazzo in Aula, il percorso che si è avviato di confronto diretto con il Cda proprio per affrontare anche come Amministrazione quei determinati temi che sono di estrema e urgente attualità.

Ritengo che l’incontro che ha avuto il Presidente Mazzo, Assessore Moschin, in parte sono stato nella fase iniziale presente anch’io con i rappresentanti del Cda abbia evidenziato alcuni problemi e abbia avviato un tipo di ragionamento dal quale debbono scaturire dei risultati concreti Presidente Mazzo e desidero che anche questa Aula sia informata di quelli che sono gli sviluppi che vanno pian piano proponendosi.

A titolo poi non aggregandomi alle Organizzazioni sindacali ma come Amministrazione ho chiesto un incontro urgente io personalmente all’Assessore Valdegamberi.

Quell’incontro io credo si possa accelerare anche in funzione delle preoccupazioni ulteriormente lamentate, dal Personale, dai rappresentanti sindacali e dai rappresentanti dei familiari degli ospiti, credo si possa ulteriormente accelerare e appena ho l’informazione della data che mi viene comunicata dalla Segreteria dell’Assessore Valdegamberi, credo che l’Assessore e il Presidente della Seconda Commissione mi faranno compagnia in questo incontro, perché presenteremo la situazione nuda e cruda quale essa è, sapendo che la Regione sta concludendo una ispezione molto lunga che è tuttora in corso e io mi auguro sia alla fase conclusiva.

Questo è quanto è emerso dall’incontro con i signori rappresentanti che abbiamo incontrato oggi.

Intervento n. 20
Pagina 8
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

È un aspetto importante, voglio dare la risposta, abbiamo detto che vorrei dare anche le comunicazioni per le quali abbiamo convocato il Consiglio. Una risposta al Consigliere Salvan. È chiaro e chiarissimo - Consigliere Salvan - e non le consento di fare illazioni che sono provocazioni politiche e strumentali e le assicuro con dichiarazioni forti che questo Consiglio di Amministrazione non ha, alla prova dei fatti, alcun appoggio o condivisione da parte della Amministrazione, è chiaro da che parte stiamo?

È chiaro da che parte stiamo? L’ho detto anche sui giornali. Secondo, altra considerazione.

Alla prova dei fatti io mi trovo dopo cinque anni di abbastanza continue polemiche indipendentemente dai nomi, una realtà interiormente spaccata e gravata da incomprensioni interne, quando una settimana dopo l’insediamento andando ad un Consiglio di Amministrazione, penso che sia stato anche verbalizzato dell’Ente, io dissi: “L’invito che vi fa il Sindaco è di operare per l’Ente in assoluta armonia”, con quale risultato? Che abbiamo maggioranza e opposizione che non si guardano nemmeno in faccia.

Con quale risultato? Che molte delle difficoltà e delle lentezze operative nascono dalle carte bollate che circolano da un settore all’altro del Cda e le sembra, Consigliere Salvan, che possiamo stare da quella parte?

Ecco e i motivi degli incontri con il precedente Assessore, che era De Poli, le due ore discusse con lui all’inaugurazione a Padova di una struttura, le successive richieste di appuntamento alla Regione, condivise con un Assessore regionale, più coinvolto di altri, perché essendo addetto al Bilancio è legato a tutti gli interventi sulle ristrutturazioni di Casa Serena come contribuzioni, è inutile fare nomi, c’è stata di mezzo senz’altro una esigenza perché questo mi è stato risposto: “Sindaco, ci vedremo non appena sarà conclusa l’ispezione” e l’ispezione è continuata diverso tempo ed è molto opportuno acquisire gli esiti dell’ispezione quando essi saranno partecipati.

Ecco perché io la ritengo legittima, per carità, ma inopportuna la sua domanda, quando io ho detto ai signori rappresentanti sindacali: “Fatemi sapere quando vi danno l’appuntamento” può darsi che l’appuntamento lo diano prima a me e io informerò Mazzo e Moschin e anche perché no i loro rappresentanti, può darsi che ce l’abbiano prima loro, non ho io l’agenda dei lavori regionali, mi farà piacere esserci, è chiaro?

Credo che questo argomento meriti ulteriori approfondimenti con molta decisione e molta serenità, però, perché non è un problema di Cda, è un problema di utenti, quindi di pazienti, è un problema di Personale, è un problema di strutture, è un problema della città.

Il ragionamento dell’affidamento della Sad, ne abbiamo anche parlato all’interno delle nostre discussioni di Giunta, nel momento in cui le condizioni saranno di garanzia per il servizio, perché debbono esserci quelle condizioni operative che credo abbiamo il dovere di analizzare e di discutere e di convenire, questa è la risposta che ho dato.

Intervento n. 34
Pagina 10
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Riprendo l’argomento per il quale è all’ordine del giorno. Riprendo l’argomento sulla sicurezza idraulica per la quale è indicato l’ordine del giorno, però... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 35
Pagina 10
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Non le do una risposta, faccio una riflessione di 30 parole: il problema non sarà mai il Cda, a fronte degli ospiti, del personale della struttura.

Intervento n. 37
Pagina 10
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Avvocato Guarnieri, lei non impresti le sue conclusioni a me, io le ho detto semplicemente che il problema non è e non sarà il Cda... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 40
Pagine 10–14
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Martedì scorso... io prego il Consigliere Curina di essere al suo posto e anche il Consigliere Capogruppo della Margherita, Dante Buson grazie. Martedì scorso abbiamo avuto un primo incontro con gli attori sul territorio responsabili e coinvolti nel problema annoso e grosso della sicurezza idraulica.

Al tavolo erano presenti ovviamente i nostri uffici, l’ingegner Moscardi, accompagnava il Vice Sindaco, Assessore ai Lavori Pubblici, l’ingegner Bordin per il Consorzio di Bonifica Adige-Canal Bianco, era presente l’ingegner Veronese e il geometra Cappato, era presente il Presidente della Polesine Servizi, Ferraccioli, il Presidente dell’ATO Valentini, assieme 10 all’ingegner Giampaolo Milan ed era presente anche l’Ingegner Guratti assieme a Segala della Polesine Servizi. In quella sede che cosa abbiamo convenuto?

Che si affrontassero in una seduta di natura tecnica i problemi idraulici di competenza di ciascuno dei singoli attori e esaminata la situazione e preso atto del grave verificarsi di un effetto nubifragio particolarmente pesante per la città, si è convenuto di accelerare al massimo, con le riunioni tecniche, per proporre soluzioni alla portata dei diversi Enti e tali da migliorare, non dico purtroppo da risolvere, ma da migliorare quelli che sono i livelli di sicurezza della città stessa.

Faccio presente che il pomeriggio in cui si è abbattuto quel nubifragio, quel grosso temporale, assieme all’Assessore Ennio e ad Azzalin e alla signora Salmaso, la signora Romeo, abbiamo girato le diverse aree della città, intervenendo in zone particolarmente compromesse. Accenno all’area bassa di San Bortolo, oppure l’area vicino alla Parenzo, via Corridoni, l’area di via Maffei, sono aree particolarmente appesantite da questa non intervenuta sicurezza idraulica.

Quali sono le risultanze che sono emerse da questo primo incontro, al quale ieri ne è seguito un secondo, proprio in questa Aula, quando convocate le due Commissioni consiliari, più direttamente interessate, abbiamo potuto acquisire gli sviluppi ulteriori di questa proposta.

Allora è abbastanza chiara, io credo a tutti la organizzazione in diversi settori per quanto riguarda la sicurezza idraulica della città, anche perché in legenda, troviamo le diverse suddivisioni e la prima, riguarda il bacino scolante della Commenda, per il quale è stata osservata una prima, così, considerazione era presente anche l’ingegner Maldi, quando è stato fatto questo, che è bacino indubbiamente più ampio, esteso e anche uno dei più problematici anche se di fatto è scomposto in sottobacini idraulici.

La Commissione costituita dai diversi protagonisti di questo tavolo, rileva che occorre innanzitutto potenziare l’impianto di sollevamento di via della Costituzione. Attualmente l’impianto è equipaggiato con un’elettropompa che a regime scarica una portata complessiva di 500 litri/secondo nel canale del Ceresolo.

Polesine Servizi, si rende disponibile a valutare la fattibilità tecnica e economica per il raddoppio della potenzialità del suddetto impianto, preso atto del parere favorevole espresso dal Consorzio di Bonifica, per l’aumento della portata dello scarico nelle acque del Ceresolo. Tale intervento riveste la massima priorità, in quanto comporta investimenti abbastanza contenuti e tempi di realizzazione celeri. Questo è il primo degli interventi che viene previsto.

Poi potenziamento dell’impianto di sollevamento nello scolo Reginella, attualmente l’impianto è equipaggiato con una elettropompa che a regime scarica una portata di circa 600 litri nel Canale Reginella. Polesine Servizi, si rende disponibile a valutare la fattibilità per il potenziamento dell’impianto, previa verifica idraulica della capacità massima di assorbimento del Reginella.

Il Consorzio di Bonifica, a sua volta, procederà al rilievo dello scolo sino a valle del tratto tombinato nella frazione di Sarzano, si ipotizza di poter raddoppiare l’attuale capacità di scarico. Anche questo intervento riveste la massima priorità, in quanto comporta investimenti contenuti e tempi di realizzazioni celeri. Sempre per quel bacino Commenda, risezionamento del fosso ricettore delle acque piovane di via De Polzer, da cui poi scaturisce tutta la problematica legata all’area di via Maffei.

Il fosso in oggetto riceve le acque piovane che sfiorano dalla rete fognaria, di via De Polzer e dalle laterali e dell’area di nuova urbanizzazione di via Mafalda di Savoia. Si rende necessario eseguire la pulizia e il risezionamento del suddetto fosso fino allo scolo consorziale delle Tabarelle.

Trattandosi di un fosso di proprietà privata, il Comune provvederà all’acquisizione delle aree, mediante la procedura espropriativa, questo è il suggerimento che viene dai tecnici, allo scopo di eseguire necessari lavori e di istituire a proprio favore una servitù di sgrondo delle acque. Questi interventi rivestono carattere di priorità. Il Comune provvederà inoltre a valutare la fattibilità di realizzazione di un bacino di laminazione delle piene nell’area verde compresa tra via De Polzer e Tangenziale Est.

Questa è una proposta. Polesine Servizi procederà a una verifica e pulizia delle condotte di scarico, a monte del sollevamento sulla Reginella, e in particolare via Maffei, dove gli appesantimenti sono stati molto più evidenti che in altre aree. 11 C’è un altro nodo nel bacino Commenda.

Dato atto che il problema degli allagamenti di Piazza Ungheria, sono da ricercarsi in carenze strutturali del sistema di collettamento del tombinamento dell’ex Reginella, si propone di valutare nell’ambito delle prossime attività di questo gruppo tecnico, la fattibilità di potenziamento dell’attuale sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane che affluiscono nella zona di piazza Ungheria, caratterizzata dalla bassa giacitura dei terreni e dalle difficoltà di utilizzare un adeguato corpo idrico ricettore con la realizzazione di un nuovo collettore fognario.

Questo è un compito molto ma molto impegnativo, in tutti i sensi, anche finanziario ma anche proprio tecnico, idraulico. Si conviene inoltre di svolgere congiuntamente, ciascuno per quanto di propria competenza, attività di coordinamento progettuale relativamente alle infrastrutture stradali Passante Nord e nuovo Carcere di prossima realizzazione, dato che tali opere interferiranno con le reti idrografiche, costituenti corpi ricettori del bacino scolante in oggetto.

Bacino scolante del cimitero, è indicato al punto 2 in questo colore arancione smorto. Per la sicurezza idraulica si individuano i seguenti interventi strutturali: ripristino del fosso ricettore delle acque piovane in via Stacche.

Il fosso in oggetto riceve le portate meteoriche di piena della rete fognaria, mista a servizio del bacino in oggetto, tramite manufatto, sfioratore di via Stacche e le recapita nel canale consorziale Bresega dopo un percorso di circa 1100 metri in proprietà privata con attraversamento del rilevato della Tangenziale Est. Si rende necessario ripristinare la funzionalità idraulica del suddetto fosso tramite adeguato risezionamento e pulizia dei tratti tombinati.

Polesine Servizi si fa carico di effettuare il rilievo del manufatto di via Stacche per individuare le quote di ingresso e di uscita delle acque. Il Consorzio di bonifica provvederà a fornire al Comune il rilievo topografico del Canale Bresega, il Comune procederà, nei confronti dei proprietari del fosso Stacche, allo scopo di ottenere autorizzazioni a accedere alle aree per l’esecuzione dei lavori prima della realizzazione del P.I.R.U.E.A. approvato nella zona in oggetto che anche quello interferirà.

Il Consorzio di Bonifica, provvederà a fornire al Comune un preventivo per il risezionamento dello scolo sino alla tangenziale ove si diparte il Canale Bresega.

Dato atto che il problema degli allagamenti di via Corridoni e via Parenzo, sono da ricercarsi in carenze strutturali del sistema di scarico di via Stacche - perché il percorso porta poi là - che attualmente non è pensabile di ripristinare viste le modifiche già intervenute e in fase di attuazione sul territorio, ospedale, nuovo incrocio di via Tre Martiri, si propone di valutare nell’ambito delle prossime attività di questo gruppo tecnico, la fattibilità di potenziamento dell’attuale sistema di smaltimento delle acque piovane che affluiscono nella zona in prossimità del cimitero con la progettazione e alla realizzazione di un nuovo collettore fognario.

Terzo bacino, bacino scolante di San Bortolo che troviamo in verde con l’appendice più bassa. Realizzazione di una nuova opera di sfioro sulla condotta policentrica. La condotta policentrica del diametro di 1400 - 1600 posta in fregio alla Tangenziale Est, rappresenta il collettore delle acque miste che affluiscono nella quasi totalità del bacino scolante.

Si propone di valutare nell’ambito delle prossime attività, la fattibilità di realizzazione sulla condotta policentrica di una nuova opera di sfioro delle portate di piena con scarico delle acque nel Canale Bresega, tramite attraversamento del rilevato stradale della Tangenziale Est e anche questo è un lavoro piuttosto complesso. Razionalizzazione dei sistemi di sgrondo di via Concilio Vaticano II che è altra delle emergenze.

Per la sicurezza idraulica della zona Nord - Est di via Concilio Vaticano II, il Consorzio di Bonifica propone risezionamento di un fosso privato che colleghi la nuova lottizzazione con il canale Bresega, il Comune dovrebbe provvedere alla perquisizione delle aree mediante le procedure espropriative.

Per la sicurezza idraulica della zona invece Sud Ovest, rispetto a via Concilio Vaticano II, il Comune propone il tombinamento del fosso di guardia stradale esistente lungo il ciglio Sud di Via Spola allo scopo di ripristinare la funzionalità idraulica del collettore dal diametro di 600 delle acque bianche fino allo scolo consorziale di Val Mozzata. Nuova Tassina e Viale Porta Po. Realizzazione di un nuovo collegamento al Canale Ramo Storto.

Polesine Servizi, ha predisposto il progetto, attualmente in fase di approvazione presso l’ATO, per 12 la realizzazione del nuovo collettore che permetterà di scaricare le acque bianche della zona Sud del bacino all’interno del Ramo Storto, previo attraversamento però della linea ferroviaria Rovigo - Chioggia. Il Comune provvederà a coordinare il suddetto intervento con un project financing denominato Polo Natatorio, in quanto tali opere hanno inevitabili interferenze con il project stesso.

Attualmente si conviene di mantenere quale punto di scarico delle acque meteoriche, il sottopasso esistente della Ferrovia. Potenziamento dello scarico a valle del depuratore. Si conviene sulla opportunità di studiare nell’ambito dei successivi incontri, la fattibilità di potenziare la capacità di scarico del canale Pellizzara che attualmente riceve le acque meteoriche di Città Giardino, nonché le acque sfioranti dell’impianto di depurazione della città stessa.

Per la sicurezza idraulica della zona di via Sgarzi e via Montello il Comune si fa carico di valutare la fattibilità di scaricare le portate meteoriche di piena, mediante l’utilizzo di un tombino esistente sotto la linea ferroviaria Rovigo - Chioggia. Ancora in quell’area, il bacino scolante San Pio X, via Sacro Cuore, si individuano i seguenti interventi strutturali. Potenziamento dell’impianto di sollevamento di via Forlanini.

L’impianto in oggetto riceve le acque miste del quartiere Pio X e della zona Sacro Cuore. Sfiora le portate meteoriche di piena all’interno del canale consorziale Conduttella, con l’ausilio di due pompe più una moto pompa di emergenza fornita dalla Protezione Civile. Il Consorzio di Bonifica ha recentemente risezionato il canale Conduttella migliorando efficacemente la sua capacità di smaltimento delle acque che affluiscono al bacino in oggetto.

Polesine Servizi sta predisponendo il progetto di potenziamento dell’impianto di via Forlanini in modo da sostituire le pompe e la moto pompa con elettropompe più affidabili. In tale progetto sarà valutata l’opportunità di realizzare anche un bacino di accumulo e di compenso. Poi se loro sono d’accordo mai intervento fu più opportuno.

Io elenco gli interventi che sono stati previsti, cioè che sono stati ipotizzati dal Tavolo tecnico. Potenziamento degli impianti di sollevamento di via Mozart e via Mascagni. Gli impianti in oggetto non sono in grado di smaltire efficacemente le portate meteoriche di piena che affluiscono nella rete fognaria.

Il Comune sta elaborando soluzioni progettuali alternative per potenziare gli impianti in oggetto, per realizzare il sistema di smaltimento delle acque bianche della zona di via Rizzi, via Gigli, via Mozart, sia Salieri e via Mascagni. È l’area di Pio X in sofferenza.

Il gruppo di lavoro si riserva di valutare l’opportunità di realizzare in prossimità del corpo idrico ricettore, canale Conduttella, un adeguato bacino di laminazione delle piene della rete fognaria, allo scopo di ridurre drasticamente il rischio di esondazioni nel caso di eventi meteorici eccezionali. Realizzazione di opere di sfioro in via Arginoni e Scarlatti.

Polesine Servizi provvederà a realizzare due condotte di sfioro delle acque meteoriche in via Arginoni e Scarlatti, mediante il collegamento alla rete fognaria esistente con un tratto tombinato del Conduttella, posto nelle immediate vicinanze per alleggerire le portate fluenti nelle condotte di via Mascagni.

Poi c’è il problema di via Mameli e il Consorzio di Bonifica sta provvedendo all’installazione di una elettropompa nei pressi del monumento ai Marinai d’Italia per sgravare di circa 150 litri al secondo il carico idraulico proveniente dalla condotta di via Mameli, mediante scarico in Adigetto.

Questa è l’ultima delle osservazioni portate, ho detto che dopo questo verbale è intervenuta la riunione cui facevo riferimento prima e ne è prevista una prossima nel momento in cui le ulteriori ricognizioni avranno individuato meglio - e qui può soccorrermi l’Assessore ai Lavori Pubblici - il problema dei costi e dei percorsi, proprio a ostacoli, perché si parla di espropri, si parla di realizzazioni anche di movimento terra, io lo chiamo con questo termine improprio ma credo che sia legato a tutto il discorso di una grande lavorazione che la città si dovrà impegnare a realizzare.

Io non mi permetto di trarre conclusioni, se non per un aspetto che credo sia però significativo. Attorno a un tavolo, come c’erano stati anni fa, come c’erano stati in precedenza, così continuiamo questa necessità di confronto con un’assunzione più diretta però di responsabilità operative tali da realizzare poi quei sollievi a una situazione che è fortemente avvertita nella sua pesantezza.

È inutile che andiamo a ripercorrere la vastità degli allagamenti dovuti a fortunali l’ingegner 13 Giampaolo Milan faceva anche presente che questi interventi sono ancora più dannosi nel momento in cui si sviluppano dopo lunghi periodi di siccità, quando i reflui fognari, in particolare, in posti che magari sono molto distanti dagli accessi consolidano e ostruiscono e si liberano quando la violenza del flusso, la portata dell’acqua riesce a sgrondare - diremo - il percorso.

Ho la disponibilità dell’ATO, Polesine Servizi, Consorzio di Bonifica, i nostre ovviamente uffici, perché tutto possa essere gestito in coordinamento che è forse l’elemento di garanzia, assieme a quello del reperimento fondi più significativo e importante.

Questa era la comunicazione che mi era impegnato a dare, mi impegno ulteriormente quando acquisirò ulteriori contributi dai tavoli di lavoro a trasferirli anche con un sistema forse meno coinvolgente ma più immediato tramite il Presidente del Consiglio ai Capigruppo consiliari, in modo che tutti abbiano la documentazione. Di questo che è una bozza di verbale non l’ho ancora acquisito, appena esce in forma definitivo e non di bozza, lo passo a tutti i Capigruppo. Grazie.

Intervento n. 52
Pagine 18–19
Punto 2

Comunicazioni del Sindaco;

Sindaco

Leggi intervento

Sì, trasferendo gran parte delle domande che considero anche molto utili anche come contributo al tavolo tecnico stesso, Paulon ne ha proposte indubbiamente tante, io le ho indicate in questo appunto e desidero passarlo assolutamente all’attenzione, prima dei nostri tecnici, ovviamente, e poi dopo che siano oggetto di riflessione.

Per quanto attiene la disponibilità dell’ATO, ad ampliare gli interventi previsti in Piano d’Ambito, devo dire che io non ho la concreta quantificazione di un possibile ampliamento, non mi è dato, perché abbiamo sviluppato un incontro di un paio d’ore con i diversi attori, Valentini ha detto, assieme al Presidente di Polesine Servizi che alcuni di quegli interventi strettamente più indicati come priorità, saranno di concerto sviluppati ATO e Polesine Servizi, però non sono in grado di dire quali e se c’è un ampliamento che è legato sappiamo a tutte quelle riduzioni di interventi di necessità che il galleggiamento di Polesine Servizi ha richiesto.

Sta galleggiando meglio del temuto, meglio del previsto, mi auguro che ci sia anche una ricaduta su una maggiore incisività e efficacia degli interventi in Piano d’Ambito. Per tutte le altre considerazioni che sono note informative e tecniche, desidero passarle pari pari.

La stessa cosa per quanto l’ingegner Maldi ha dichiarato è emerso evidente un’inadeguatezza strutturale degli impianti fognari e nella concezione del misto, acque bianche e nere e nella distribuzione sul territorio, anche a fronte, come è stato sottolineato in quel tavolo di interventi successivi nel tempo che necessitavano di raccordi e progressivi ampliamenti non sempre disposti secondo le leggi della meccanica e dell’idraulica che potessero dare i risultati assolutamente certi.

Io dico non è privo di significato che ci sia la consapevolezza di una necessità ponderosa di intervento. 18 Mi sembra che nella verbalizzazione di quel primo atto di quel tavolo tecnico ci siano delle indicazioni significative non solo in interventi tampone ma anche in alcune prospettazioni di lungo periodo purtroppo debbo dire non di immediata esecutività proprio per la complessità dell’intervento stesso, lo stesso piazzale Ungheria ne soffre e ne soffrirà ancora.

Il fatto che non siano - Turcato - presenti indicazioni scritte nell’area Pascoli - Couriel siamo però all’interno di uno studio complessivo che tu hai specificato l’altro pomeriggio agli intervenuti, agli interlocutori delle diverse realtà ma che è bene che anch’io ulteriormente trasmetta e questo lo facciamo senz’altro.

Il discorso delle caditoie che è importante, importantissimo, va visto la realizzazione è già intervenuta, ne sono state pulite dal luglio dello scorso anno ad ora, una cifra indicativa perché non ho la misura esatta, oltre le 9000, in alcuni casi anche due volte già. In qualche caso su richiesta dei residenti, Sodea ha dato incarico a una ditta, mi sembrava fosse la Bellucco di intervenire integralmente perché quando c’è un temporale che cosa succede?

Si addensano foglie, galleggiano, vanno e ostruiscono, vale per piazza Roma per vedere lungo il perimetro dell’aiuola ci sono due caditoie che hanno uno strato di foglie ormai consolidate, che non sono state ancora disposte.

Il palleggiamento è finito, io dico purtroppo perché è a carico del Comune far fronte questo tipo di spesa, sappiamo l’anno scorso che sono stati di necessità utilizzati finanziamenti importanti previsti per altra opera, se ben ricordo al cimitero di Grignano se ben ricordo e quella risorsa è stata addebitata proprio per la pulizia delle caditoia, quando si risolse il palleggiamento “Tocca a te” “Tocca a me...”.

Noi pensiamo che senz’altro le caditoie hanno una loro rilevanza non sempre sono la causa determinante dell’allagamento perché nel momento in cui si ostruiscono occasionalmente. Via Silvestri io in 30 anni non l’ho mai vista allagata, Via Silvestri nell’angolo tra Piazza XX Settembre, c’è il Bar Sport c’è il negozio ex macelleria, c’era un lago.

Due giorni dopo il venerdì quando era prevista un’ondata di maltempo ancora più forte, seconde le comunicazioni che venivano da Teolo, i residenti, in particolare il signore del bar che cosa ha fatto?

O i nostri operatori io non lo so questo, hanno sollevato il tombino completamente, l’hanno transennato in modo tale che non potesse più ostruirsi, perché da Via Silvestri la grandine portò una quantità notevolissime di foglie di bambù che sono lì nel cortile di San Francesco e hanno completamente otturato, occluse le caditoie stesse. Pulizia regolare è prevista, è nei finanziamenti che vengono effettuati, occorrerà fare il secondo giro.

Ho detto con il direttore di Sodea che è intervenuto anche tre volte in un’area di Sant’Apollinare che era soggetta a questo tipo di problema, quindi le caditoie sono assunte come tipo di esigenza assolutamente quotidiana nella attenzione che l’Amministrazione deve avere. Baldoin mi dice giustamente che i nuovi insediamenti vadano valutati, vadano considerati anche nelle loro relazioni con quei profili legati alle fognature e ai servizi connessi.

Questo credo che i nostri uffici siano assolutamente allertati a farlo perché è il compito fondamentale nel rilascio poi delle autorizzazioni edilizie e dei diversi atti. Concludo richiamando l’impegno di questo Tavolo a dare ulteriori sviluppi agli interventi che sono già stati disposti appena io avrò altre informazioni le passerò al Presidente del Consiglio che a sua volta le veicoli ai Capigruppo.

Intervento n. 55
Pagina 20
Punto 3

Aumento di capitale sociale di COSECON S.p.A. - Decisione in ordine al diritto di opzione;

Sindaco

Leggi intervento

Io ringrazio anche la funzionaria del settore, la dottoressa Righini, alla quale affido il compito più tecnico - amministrativo. Siamo coinvolti in un poche partecipazioni come Ente e in questo periodo non poche sono le richieste di aumento di capitale anche in situazioni che già abbiamo potuto affrontare di grande rilevanza strategica per l’Amministrazione vedi Polesine Servizi, vedi Interporto e di andare con una molteplicità di società partecipate dal Comune di Rovigo.

Una di queste è COSECON, in cui all’interno della compagine societaria, il Comune di Rovigo è presente anche se in misura molto contenuta ma questa sua appartenenza alla compagine societaria, interpella la Amministrazione per un aumento di capitale che per il ruolo che il Comune di Rovigo ha all’interno di COSECON è rappresentato con lo 0,137 per cento è un ruolo infinitesimale mentre l’aumento richiesto è abbastanza significativo, siamo nell’ordine di circa 27.000 euro.

La valutazione che noi in Giunta abbiamo espresso è una valutazione che poi ovviamente rimettiamo al Consiglio, ma è di non aderire a questa richiesta di aumento di capitale, atteso anche che gli interventi che COSECON prevedrebbe attraverso questo aumento di capitale, riguardano infrastrutturazioni che meno sono legate a quelle che possono essere le esigenze prioritarie della nostra città e del nostro indotto.

Siccome la comunicazione c’è stata partecipata con direi anche l’intempestività, siamo stati anche costretti ad anticipare i tempi del Consiglio che altrimenti sarebbe stato previsto per il 22 proprio per poter esprimere il parere del Consiglio in vista della riunione del COSECON che è prevista per il domani, se non sbaglio... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 56
Pagina 20
Punto 3

Aumento di capitale sociale di COSECON S.p.A. - Decisione in ordine al diritto di opzione;

Sindaco

Leggi intervento

Dobbiamo esercitare l’opzione. Quindi siamo in dirittura di arrivo e siamo, direi anche, nella condizione di veder deliberare questa richiesta che ripeto la Giunta ritiene non opportuna per la situazione nostra. Alla dottoressa Righini il compito di chiarire quelli che sono gli aspetti tecnico-amministrativi della richiesta che è stata inoltrata al Comune di Rovigo.

Grazie.

Intervento n. 120
Pagina 44
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Sindaco

Leggi intervento

Ma non mi faccia dire cose Avezzù, le motivazioni sono profondamente diverse...

Intervento n. 122
Pagina 44
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Sindaco

Leggi intervento

Il testo che abbiamo concordato e presentato era migliore della mozione.

Intervento n. 125
Pagina 44
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Sindaco

Leggi intervento

Sarò molto, molto breve e molto, molto chiaro: se andate a comparare i due testi che vennero messi in votazione - Consigliere Avezzù - assieme a chi la pensa diversamente da me, potrete vedere che nel testo che abbiamo votato si esprime un concetto molto più forte contro il dilagare di droghe più o meno leggere, ma droghe sono a tal punto che diventa essere molto più probante e significativo quel documento rispetto all’altro come mozione perché là si affida eventualmente ad una valutazione esterna, qui si è contrari ad ogni tipo di droga.

Non aggiungo altro.

Intervento n. 213
Pagina 63
Punto 9

Mozione: Richiesta di intitolare una via od una piazza della città ai “Caduti sul lavoro” (Proponente: Angelo Montagnolo). (Punto Rinviato)

Sindaco

Leggi intervento

L’apprezziamo pienamente.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 56
Pagina 19
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

Io per dare la risposta completa, acquisisco prima evidentemente la interpellanza nella sua interezza, però faccio sicuramente presente al Consiglio che condivido in toto le preoccupazioni per una coperta troppo corta che deve coprire esigenze troppo giustamente ampie anche perché non dimentichiamo che quando prendiamo in mano una situazione dobbiamo sicuramente intervenire radicalmente.

Faccio l’esempio molto plateale, ma di immediatissima lettura, quando si procederà al rifacimento di Corso del Popolo, si partirà dai sottoservizi non certo dalla pellicola superiore e questo determina un coinvolgimento finanziario che è stato opportunamente calcolato. Certo c’è la questione Cen. Ser. da approfondire e da chiarire, la stiamo chiarendo, non è che riceviamo un’indicazione e è quella, la discutiamo nelle sedi opportune con gli approfondimenti assolutamente necessari.

Il discorso del coinvolgimento della cittadinanza, non solo mi trova d’accordo ma lo sperimentammo con risultati soddisfacenti, non entusiasmanti, non trionfalistici, soddisfacenti, però quando ero responsabile di un’altra realtà e vedevo come c’era la possibilità di ottenere determinati risultati proprio attraverso degli affidamenti che venivano assunti anche in un altro ambiente, era forse più facile come premio per una attenzione e per una segnalazione che in tal modo poteva essere disposta.

Quindi sono convinto che ci siano anche questi margini utili a far crescere un senso civico nel coinvolgimento soprattutto questo un obiettivo l’appartenenza, la città non è brutalmente di un’amministrazione è di una comunità, l’Amministrazione collabora con quella comunità, la comunità collabora con quella amministrazione e credo che ci siano scenari e prospettive che possono valorizzare questo tipo di ricercava e voluta collaborazione. Grazie per l’interpellanza, per quanto mi riguarda personalmente.

Intervento n. 78
Pagina 26
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

È ben nota la nota ad ASM perché è stato richiesto di intervenire più e più volte, lo farò oggi stesso di nuovo.

Intervento n. 102
Pagina 31
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze;

Sindaco

Leggi intervento

La sua sensibilità è ben nota, lo dimostra anche nel proporre questa necessità, questa forte esigenza per cui sono certo che ci sarà non solo in Commissione ma in Consiglio Comunale, tutto l’appoggio che ci sia anche questa segnalazione attraverso l’intitolazione di un’area, io vorrei dire anche nel momento in cui ci sarà quell’area o quella via che giustamente riconosca l’importanza e il significato, non dovrà essere una intitolazione di un ripiego ma dovrà essere di piena evidenza anche a costo di individuare tra un po’ più di tempo, con un po’ più di tempo una soluzione opportuna.

Come tutte le Amministrazioni si partecipa agli incontri delle associazioni che operano all’interno delle diverse problematiche, compreso quelle dei mutilati sul lavoro. E proprio di recente, un paio di domeniche fa c’è stata una assemblea annuale al Cristallo, ho partecipato, non ero certamente solo c’erano altri colleghi e mi sembra che siano attenzioni doverose a una problematica di questo genere. Quindi Montagnolo ci sarà tutto l’appoggio della Amministrazione ma sono convinto della città.

Intervento n. 117
Pagina 42
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Sindaco

Leggi intervento

Chiedo scusa, solo per informarvi che non sono in grado di essere presente alle 15.30 perché ho incontro in altra sede, programmato da almeno tre mesi, e ho bisogno di essere là. Appena mi libero vengo di nuovo in Consiglio Comunale. La seduta viene sospesa alle ore 13.15.

La seduta riprende alle ore 16.05.

Intervento n. 194
Pagina 66
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Sindaco

Leggi intervento

Molto brevemente, sicuramente sono delle situazioni che rincrescono agli amministratori, ai cittadini e credo anche che non sia assolutamente tollerabile che vengano ignorate e tralasciate come non è tollerabile che scritte qui fotografate, risalenti al maggio del 2000, insomma sono ancora lì e quindi è giusto che vengano opportunamente segnalate.

Dopo ogni Amministrazione farà tutto ciò che è possibile fare perché non siete riusciti voi a fare tutto quello che volevate fare e non riusciremo noi a fare tutto quello che vorremmo fare, la cosa più importante è che quotidianamente si operi in un certo modo.

Il discorso della città adatta anche, non vogliamo certo fare una città in misura in astratto, è un programma di 5 anni Guarnieri, quando riusciremo a mettere ferme certe bocce che freneticamente continuano a correre per cui “tiri da una parte e scopri da un’altra” non sai più da che parte prendere le tante esigenze che si segnalano, riusciremo anche a dare un’organizzazione che valorizzi il ruolo dei bambini e delle bambine all’interno della città o meglio la città sappia piegarsi un attimo verso i propri bambini e le proprie bambine come verso i propri anziani.

Adesso io vorrei aggiungere a questo delle altre piccole perle che mi angustiano e che mi mortificano. Percorra viale Gramsci e veda se trova una visibilità delle strisce pedonali o delle strisce orizzontali, percorsa altri quartieri delle città, forse da questo punto di vista sono meglio qualificate addirittura alcune frazioni dove forse c’è meno traffico, c’è meno usura.

È stata indetta adesso una procedura per poter disporre di quelle ricorse che facciano fare quelle segnaletiche orizzontali, quegli stop quelle rotatorie che sono altrettanto necessarie e metteremo in moto anche questa macchina per raschiare, ripulire, sapendo che dopo tre giorni ci staranno già e le faremo raschiare di nuovo e ripulire di nuovo e crediamo seriamente che qualcosa si possa fare anche in termini di educazione, facendo scomparire e togliere queste scritte che sono patrimonio di tutte le comunità ma non sono da condividere e né da tollerare e né da dare per scontato che debbano passare alla storia come cimeli di una inciviltà, quindi faremo il possibile proprio per togliere questo.

Intervento n. 207
Pagina 69
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Sindaco

Leggi intervento

Comunque è un invito che viene accolto.

19 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 4
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2007-04-19

Sindaco

Leggi intervento

Mi associo anch’io Presidente al ringraziamento al Presidente dell’Interporto, alle maestranze tutte, saluto ovviamente il pubblico e spero che ci sia una partecipazione allargata alla discussione e che coinvolga tutti in senso lato. Io anticipai al Presidente che avremmo accettato volentieri questo invito per condurre anche una visita alle strutture dell’Interporto e dissi anche che avrei voluto prevista la partecipazione dei nostri Consiglieri dell’Amministrazione.

Io non mi dilungo certamente se non rinnovando un’analisi che condurremo successivamente, oggi vogliamo fondamentalmente acquisire quelli che possono essere ulteriori elementi per una discussione adeguata ma sempre per rinnovare il ringraziamento al Presidente dell’Interporto, rinnovo il saluto ai Consiglieri per questa analisi che mi auguro avvenga con qualità e serietà.

Intervento n. 32
Pagina 23

Consiglio Comunale del 2007-04-19

Sindaco

Leggi intervento

Quello stesso percorso che abbiamo iniziato all’interno della maggioranza, prosegue in Consiglio comunale, proseguirà ulteriormente in altre riunioni di Consiglio comunale secondo quella anticipazione che feci quando il Presidente Borgatti, credo mi sia buon testimone, quando già anticipai queste cose, in sede di assemblea di Interporto, però è doveroso per l’Amministrazione andare a fondo delle analisi, cosa che con molta serietà e - aggiungo - lealtà stiamo facendo verso la nostra comunità, verso il Consiglio comunale, verso l’Interporto.

Intervento n. 59
Pagine 42–43

Consiglio Comunale del 2007-04-19

Sindaco

Leggi intervento

Presidente grazie e segnatamente grazie al Presidente dell’Interporto per un elemento che credo sia fondamentale per impostare correttamente un qualsiasi dibattito e per evitare che si pensi che i ragionamenti vengono condotti in base alle appartenenze politiche, legittime ma non ostative e nemmeno corroborative.

Il dibattito io ho desiderato fosse impostato su una migliore conoscenza per chi qualche o più elementi aveva, su una piena conoscenza per chi già possedeva il metro di valutazione suffragato da consapevolezze maturate nella sua esperienza, ma ci fosse anche l’opportunità di creare un elemento di consapevolezza per coloro i quali non hanno approcciato nel tempo il problema che oggi è Interporto, domani potrà essere il Cen. Ser. potrà essere ASM e così via.

E mi sembra che la giornata che è ancora interlocutoria, non dobbiamo deliberare nulla questa sera, è una giornata significativa perché favorisce questa crescita, aumenta le nostre conoscenze che derivano da informazioni che abbiamo il dovere di acquisire, ma abbiamo anche il dovere politico di rendere accessibili anche in sede di Consiglio comunale, cosa che non sempre è stata fatta e che credo debba sempre invece essere fatta per argomenti così basilari, dove anch’io sono dell’idea - Presidente - e non voglia con questo contraddire le supposizioni altrui, anch’io sono dell’idea che questi temi siano profondamente comuni indipendentemente dalle aree politiche di chi governa e dai ruoli che si giocano, sappiamo benissimo che in sistema bi-polare esiste, io direi l’alternanza come fatto fisiologico nella vita politica, ma su certi temi credo che il primo dovere non sia quello di tutelare ideologicamente o in misura preconcetta una posizione né in un senso e né nell’altro, ma sia quello di pervenire a una piena consapevolezza sulla base di informazioni, questo è il senso dell’astensione e al Presidente questo non è sfuggito quando venni in assemblea, questo è il senso dell’astensione.

Chiedemmo un rinvio che capisco non era più possibile perché decine e decine di inviti erano già partiti, probabilmente l’avreste concesso se avessimo avvertito quella necessità di completare le informazioni in tempo utile per anche credo non sfuggisse a loro che l’intenzione non era quella di rallentare o di fermare era quella di capire e di dire la nostra in termini di ulteriore possesso di informazioni e di consapevolezze.

C’è anche una affermazione sua molto importante, lei ha detto testualmente: “La sinergia deve essere comune” e faceva riferimento a quello che interviene e me ne compiaccio a Padova, quello che interviene a Verona, quello che è intervenuto a Rovigo, ma che io avverto essere importante per il presente - futuro, non solo per il passato o per le tangenzialità di altre realtà provinciali.

E aggiungo a quanto lei ha affermato su obiettivi almeno discussi e ricordo che una grande discussione su temi nevralgici dell’Interporto, l’abbiamo forse avviata ma non certo maturata, approfondita.

Ricordo gli inviti e ricordo le sue presenze, forse siamo all’interno di una modalità diversa di intendere il contributo che i vertici di una responsabilità amministrativa possono fornire a chi poi, come decisori politici, hanno il compito di sapere quello che votano compiutamente, allora io aggiungo su obiettivi almeno discussi e si auspica condivisi nella piena libertà di chi ha la responsabilità amministrativa ma anche in una relazione distesa e leale con chi ha la responsabilità politica.

E allora credo che si dia anche nobiltà all’incontro di oggi, perché questa è l’intenzione altre fole le lasciamo a chi ha tempo da perdere, ma la vera sostanza è questa che questa maggioranza è onorata di averla in questa sede, abbia informazioni ulteriori delle proprie conoscenze e non temo smentite.

Un altro aspetto molto importante perché io ho detto prima, è incontro interlocutorio che contribuisce a una piena e ulteriore consapevolezza e allora dico che cosa mi è parso al di là della disamina molto ampia che lei ha fatto che poi dentro di noi, ciascuno si riserva la valutazione dei contenuti che sono emersi, entrando nel merito sarà responsabilità poi nostra di ciascuno di noi.

Ma due cose fondamentali voglio sottolineare, una di natura, così tecnica, vorrei usare la parola logistica e forse è molto appropriata, riguardo all’argomento, la piattaforma a mare.

Perché la ossigenazione dell’Interporto sia un fatto tecnico concreto, pragmaticamente accertato - meglio - accertabile occorre che ci sia una vasta area dalla quale si muovano e verso la quale confluiscono e 42 il sentire da lei che il discorso piattaforma a mare - Porto Levante parliamo - è non un disegno a venire ma è un’esigenza avvertita e reale, lasciamo poi a ciascuno di noi la riflessione in materia, io dico ciò che mi è parso di particolare significato, cioè so che avrò all’inizio dell’asta navigabile una realtà che mi induce un certo volume di traffico potenziale, poi magari scelgono alle strade, potenziale..., mai vendere la pelle dell’orso mi hanno insegnato.

L’altro punto è questo: quando ha accennato, due volte, questa mattina nella sua relazione, almeno due volte le ho enucleate, un cambio di filosofia, adesso nella replica non ha usato questo termine ma si è riferito a una sostanza quando ha fatto riferimento all’area Vallier che chiede una valutazione, io non voglio dire un ripensamento, chiede una valutazione per quella che è la destinazione d’uso.

Ha aggiunto poi un altro elemento: possono esserci delle opportunità di suggerire miglioramenti, di dare - lei ha usato anche questo termine - prescrizioni, io uso un termine diverso, di fornire delle indicazioni che possono essere più coerenti con quella che è la nostra realtà, credo sia la vocazione principale della struttura Interporto, la Movimentazione commerciale, la logistica correlata a... e per questo io credo che proprio la giornata di oggi abbia segnato un punto, voglio dire elevato nel dibattito politico e voglio cogliere all' interno di questa giornata gli aspetti migliori anche le riserve o le diffidenze o - diciamo pure - le valutazioni critiche hanno ragione d’essere, debbono esserci, come debbono essersi le risposte, che poi il risultato sia di sanare quelle convinzioni non condivise o meno, questo ripeto, riappartiene alla responsabilità di ciascuno di noi.

Allora credo in conclusione che sia stato molto utile questo incontro e confermo quello che ho detto, scusandomi in particolare con il Consigliere Paulon quando mi rimproverava di aver parlato di sola maggioranza. Ho subito dato una risposta attraverso poi le parole confermate del Presidente Borgatti, se questa è stata la mia espressione, certamente non corrisponde al mio pensiero, se questa è stata - invece - la sua percezione può darsi che egualmente, etc..

L’intenzione è, una volta chiarito quale è il nodo del problema, come voi farete le vostre valutazioni così avremo anche diritto di farle noi evidentemente, poi dopo si ragiona assieme in modo che non ci siano 37 mila frammenti di opinione ma che ci siano opinioni più consolidate che si comprendono come metodo a me non dispiace.

E subito dopo questa giornata, ci prendiamo anche i nostri tempi di riflessione a arricchimento a bocce ferme - come suol dirsi - perché io gradirei e qui mi rivolgo al Presidente del Consiglio, che si favorissero quegli incontri che credo possano dare dei risultati. Ripeto non vendo mai - per abitudine - la pelle dell’orso, a qualcuno forse piacerebbe che lo si facesse, a me personalmente no, voglio andare con gradualità verso certi obiettivi.

Io oltre a ringraziare lei, il direttore e l’Interporto per l’ospitalità di questa mattina credo di ringraziare anche i colleghi perché hanno seguito con attenzione doverosa una analisi di una situazione che merita per tutti noi di essere attentamente seguita e lo stiamo facendo con serietà, Presidente.

Intervento n. 73
Pagina 48
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Io in questa fase mi limito a dire che credo di essere andato a tutte le manifestazioni che in piazzetta la signora Mazzetto ha organizzato, anche presentando qualche volta qualcuno degli artisti ma si lega anche a un problema di natura patrimoniale, infatti è un discorso che viene trattato e dall’Assessore alla Cultura, certamente ma anche dall’Assessore al Patrimonio, quindi assieme daremo poi la risposta scritta.

Intervento n. 92
Pagina 52
Punto 3

Interrogazioni e interpellanze

Sindaco

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Per l’altra interrogazione stiamo lavorando, abbiamo già trasmesso ai Consiglieri, penso che anche il Consigliere Avezzù abbia acquisito questa indicazione, stiamo lavorando con gli Uffici proprio per rendere assolutamente proprio lineare l’interpretazione del testo della Finanziaria e quando gli Uffici hanno predisposto di intesa anche con il signor Revisore dei Conti, l’atto definitivo, ve ne facciamo avere una copia come a tutti i nostri Consiglieri. Sul mattone ha dato risposta il vice Sindaco.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.