Persona · attività documentata

Dante Buson

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
188
Sedute con interventi
70
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

MargheritaOsservato il 3 luglio 20061 osservazione documentali
ConsigliereDal 24 luglio 2006 al 5 aprile 201169 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 6
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2009-12-15

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per una comunicazione: nel ringraziare il precedente Capogruppo del PD, Marcello Mazzo, insomma per la disponibilità e la sensibilità ai lavori, che sempre ha portato avanti 3 in questi mesi, vorrei indicare il nome del nuovo Capogruppo nel Consigliere Angelo Montagnolo, nuovo Capogruppo del PD, al quale io ovviamente do fin da subito la mia massima collaborazione, per l'attività non semplice che Angelo, l'amico Angelo, si è reso disponibile ad affrontare in questi prossimi mesi.

Quindi, Angelo Montagnolo è il nuovo Capogruppo, e a lui il mio personale augurio di un buon lavoro e la mia massima collaborazione. Grazie.

19 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 16
Pagina 7
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo che invece sia importante, insomma, che anche il Consiglio Comunale di Rovigo si esprima su questo tema, al di là che sia solo poi un documento di principio, ma è importante -torno a dire- che il Comune di Rovigo, in rappresentanza poi di tutti i suoi cittadini, faccia sentire la propria voce su questo tema così rilevante e così decisivo per la vita delle persone.

Io mi permetto poi di suggerire un'integrazione al documento presentato dal Consigliere Romanin e poi successivamente integrato con il richiamo alla delibera del 28 maggio 2008, con un'ulteriore considerazione, che credo sia importante, che poi completerò e trascriverò nella copia del documento che ho io. E che è una considerazione che desumo dall'Ordine del giorno dell'Assemblea Regionale del PD, del 15 novembre scorso.

La considerazione da aggiungere sarebbe poi questa che, dopo il richiamo alla delibera del Consiglio Comunale, dire: “Ribadito che l'acqua è un bene comune ed un diritto umano universale, da conservare per le future generazioni, che la sua erogazione non è un servizio locale a rilevanza economica -torno a dire non è un servizio locale a rilevanza economica- ma un servizio comunitario, a rilevanza ambientale, civile, sociale e culturale e che, solo attraverso la proprietà pubblica, se ne garantisce il libero accesso a tutti”.

Ecco, io propongo di integrare il documento, con questa importante considerazione.

Intervento n. 35
Pagina 12
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua. (Proponente il Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La proposta è quella di aggiungere, dopo il richiamo alla delibera del maggio del 2008, la seguente considerazione: “Ribadito che l'acqua è un bene comune, e un diritto umano e universale, da conservare per le future generazioni, che la sua erogazione non è un servizio locale a rilevanza economica, ma un servizio comunitario a rilevanza ambientale, civile, sociale e culturale e che, solo attraverso la proprietà pubblica, se ne garantisce il libero accesso a tutti”.

Intervento n. 85
Pagine 23–24
Punto 3

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Una richiesta all'Assessore Azzalin -che è una cosa di cui poi se ne era già accennato qualche tempo fa- mi è poi pervenuta anche per iscritto una richiesta, e che riguarda l'incrocio tra Viale Puccini con la Via Torquato Tasso e Via Pellico. Ecco, in quell'incrocio in passato si sono verificati degli incidenti, purtroppo che coinvolgono macchine, ciclomotori, o scooter condotti da giovani o da ragazze, eccetera, con ovviamente danni, eccetera.

Allora la richiesta che mi fanno alcuni cittadini è di evidenziare quell'incrocio, anche se apparentemente sembra chiaro, ma invece queste vie, che si intersecano in maniera perpendicolare, inducono, chi da un lato e chi dall'altro, ad affrontarle con una certa, così, sicurezza e non si accorgono, appunto, dell'incrocio con gli incidenti che si è detto.

Quindi, la richiesta di verificare la segnaletica orizzontale e verticale e, se è possibile in quel punto lì, di metterci una sorta di lampeggiante o un qualcosa che richiami l'occhio o l'attenzione, perché - torno a dire- quando ci sono quegli impatti i problemi ci sono. Io non ho qui in mano la richiesta scritta a pugno dai cittadini, quindi ho anche questo onere, insomma, di portare all'attenzione dell'Assessore Azzalin. Dopo di che non so se sia l'Assessore Romeo o, comunque, che può essere interessato.

Ho ricevuto da un amico una segnalazione su quella che è la gestione delle aree golenali del fiume Adige, eccetera, con un appello, un richiamo, al miglior utilizzo alla loro tutela, eccetera. 23 Io la vada a leggere, quindi vorrei capire un po' se c'è questa attenzione e cosa poi c'è di vero e di veritiero, di reale, e cosa si può fare per valorizzare queste aree.

Ecco, io ricevo questa e-mail, cerco di sintetizzare, e dice: “La strada arginale è aperta -parlo del tratto arginale del fiume Adige- la strada arginale è aperta al traffico veicolare, nonostante sia sterrata, non sia necessaria per la viabilità ordinaria, perché tutti i frontisti hanno l'accesso da altre strade.

Anche le aree golenali, dove sarebbe vietato l'accesso ai mezzi motorizzati, la Legge Regionale 14 del ‘92, Legge Regionale 19 del ‘93, sono normalmente frequentate da gente che fuma, si buca, eccetera, eccetera e che abbandona rifiuti. In questo caso basterebbe apporvi dei cartelli di divieto, che sono previsti dalla legge. Come conseguenza, il libero accesso alle golene e agli argini, sono quotidianamente presi di mira, per andare a scaricare ogni sorta di rifiuto.

In golena, a Boara ci sono anche le prese per i pozzi degli acquedotti e, conseguentemente, è prevista una zona di rispetto, per evitare qualsiasi tipo di contaminazione. Anche questo è normalmente ignorato, perché manca la tabellazione e/o l'interdizione al passaggio dei veicoli”. Ecco, insomma, vorrei capire se queste segnalazioni, che poi mi arrivano via e-mail, se sono veritiere.

Io non faccio nomi, ma è una persona che so notoriamente che se ne intende di queste cose -anche per lavoro, appunto- e quindi vorrei, se fosse possibile, dargli una risposta, insomma.

Intervento n. 147
Pagina 37
Punto 4

Mozioni ed O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del precedente Consiglio Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, solo per una valutazione. Visto che in Aula, mi pare che manchi gran parte della minoranza, mi pare che anche della maggioranza, eccetera. Tema questo rilevante, quello dell'energia e dell'impatto che la produzione dell'energia ha.

Cioè, io chiederei di valutare… Non so, facendo una valutazione noi Consiglieri, se vale la pena affrontare questo tema e poi proseguire. Vedo che molti proponenti mancano, il tema prossimo sarebbe quello, non so, vedendo chi c’e in un'Aula, l'Ordine del giorno sulla riforma della scuola, che non so più se poi sia all'attuale, io propongo a questo punto, di aggiornare i lavori, insomma. Anche perché ci troviamo a discutere di un tema importantissimo in pochi.

12 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 168
Pagine 45–47
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Alla fine di questo dibattito, ritengo che sia opportuno fare, così, qualche considerazione. Dico che -almeno personalmente, ma immagino anche per gli altri colleghi- non sia semplice e non è semplice parlare di società, parlare di costituzione di nuove società pubbliche, in un momento come questo, in cui oramai da anni vi è la sensazione nell'opinione pubblica che, parte dello spreco, 45 parte dell'elevata spesa pubblica, dipenda anche dai costi della politica.

Poi, così in maniera molto semplicistica, questi costi della politica vengono anche individuati nei costi di queste società. Quindi, io capisco in qualche modo la diffidenza che può esserci, magari non nei Consiglieri, ma ripeto, nei giornalisti… non nei giornalisti, ma nell'opinione pubblica, nella gente comune, quando ha affrontato, affronterà o leggerà questo argomento sulla stampa, avrà il timore di trovarsi di fronte all'ennesima società pubblica che, magari... e quindi magari a rischio di maggiori costi.

Quindi, ma… come Consiglieri Comunali credo si debba andare anche al di là di queste considerazioni, sia tenendo in considerazione le ragioni che poi l'Assessore ha illustrato in Commissione, che sono state illustrate anche in quest'Aula e che hanno fatto parte del dibattito, cioè le considerazioni più contingenti, cioè il rischio o, meglio, la volontà di non perdere quelle professionalità, di non perdere gli investimenti fatti, eccetera, eccetera, che ci inducono a costituire questa nuova società.

Io credo che però dovremmo, nel dare il nostro assenso -almeno il mio assenso a questa fase- tenere in considerazione che, comunque, quello che aveva accennato prima il Consigliere Zangirolami, nel senso che il mercato, ma anche la normativa, la giurisprudenza europea e anche quella italiana, vanno sempre più nella direzione di chiedere il massimo della competitività a queste società.

Torno un attimo indietro: non è più stagione che queste società non siano in linea con parametri di efficienza, di efficacia, eccetera, rispetto alle altre aziende private, visto che alla fine entrano in competizione con questa.

Siamo in una fase transitoria, che probabilmente durerà ancora diversi anni, però immagino che alla fine, al di là poi dei servizi essenziali, come l'acqua che si accennava prima, che io auspico rimangano nell'alveo dei poteri pubblici, molti di questi settori troveranno sempre più spazio in soggetti privati. Ma questo è un processo che verrà avanti e che dobbiamo tenere conto anche di questo.

Dobbiamo anche tener conto della difficoltà che hanno gli Enti Locali a -uso un termine- a dismettere queste loro partecipazioni, queste loro società, perché di fronte alle difficoltà di bilancio, di fronte ai Patti di Stabilità, eccetera, spesso e volentieri queste società pubbliche diventano un po' il braccio operativo.

Quindi, capisco anche che, di fronte -torno a dire- ad una normativa nazionale che cerca di limitare al massimo il sopravvivere di queste società, dall'altro lato, vi siano legittimi interessi degli Enti Pubblici, quindi delle comunità che rappresentano, a conservare questi strumenti, che sono sicuramente più agili e più immediati rispetto all'agire del Comune.

Detto questo, io credo che la scelta di scorporare questa parte dell'Azienda, e trasformarla in una società, debba essere vista non solo come la risposta necessaria ai problemi che si è appena detto del personale e delle professionalità da non disperdere, eccetera, ma soprattutto in una logica, soprattutto in una logica di utilità per la comunità che noi rappresentiamo.

Cioè, dovremmo fare, la scelta che fra qualche minuto andremo a fare appunto, tenendo conto di due obiettivi che noi dovremmo assegnare a questa società -almeno dal mio punto di vista- il primo obiettivo che questa società sia il più efficiente possibile, per poter trarne profitti, per poter ricavare degli utili da poi investire, attraverso il suo socio che è il Comune, in attività, in funzioni e in servizi, quindi tornare utili alla comunità che rappresenta.

Quindi una società che torna utile ai cittadini, anche in virtù degli utili che questa società riesce a produrre. Quindi non una società autoreferenziale, che vive solo per se stessa, ma che ha il fine di produrre un’utilità, che poi il socio Comune girerà ai suoi concittadini.

Secondo vantaggio, cioè seconda missione, secondo obiettivo che noi, in teoria, oggi dovremmo assegnare a questo processo, è quella di diventare una società veramente utile, o il più possibile utile agli altri Comuni che si appoggiano nelle attività e nei servizi che questa nostra società fornisce, per fare in modo che anche loro ottengano, tra virgolette, sul mercato servizi e utilità ad un prezzo assolutamente conveniente. L'obiettivo quale può essere?

E vado a concludere, che questa società, almeno questo processo, porti ad una società di respiro provinciale, di respiro provinciale, e quindi non limitato solo ad una decina o ad alcuni Comuni, ma molto più ampio, ma con criteri di massima competitività per essere 46 utili per noi, e per quei Comuni che da soci, trovano vantaggioso lavorare con questa società, anziché rivolgersi sul mercato. Così credo avremo fatto un buon servizio ai nostri cittadini. Grazie.

Intervento n. 185
Pagina 54
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Una cosa molto veloce, visto che ci sono i tecnici. Alla luce del controllo analogo, una società partecipata da più Enti Locali, che in teoria ognuno di questi dovrebbe in teoria poterla esercitare, è possibile avere un Organo di Amministrazione di uno solo? O, affinché questo controllo analogo garantisca anche gli Enti partecipanti, che vi siano più Amministratori?

Non so se la domanda è chiara.

Intervento n. 202
Pagina 58
Punto 1

Costituzione Società di Servizi Strumentali - Azienda Servizi Strumentali S.r.l

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Velocissimo, Presidente. Credo che si debba, al di là di queste parole, tornare -e colgo solo l'occasione- tornare all'oggetto della nostra delibera. Credo che in queste ore, ma anche negli incontri avuti precedentemente in Commissione, negli atti precedenti, che richiamava anche il Consigliere Montagnolo, la questione, in una discreta maniera a mio giudizio sia stata sviluppata.

E chi ha avuto tempo e modo di approfondirla, abbia anche potuto farlo. Torno a dire che questo è il mio parere. Dico che il legislatore, ponendoci questa scadenza, ci ha costretto a fare dei ragionamenti.

Io credo che l'Amministrazione, anche questa sera, li abbia fatti e, in maniera proficua ed intelligente, abbia optato per questa operazione, per creare questa società. Le prospettive di una buona riuscita ci sono. Ho sentito con favore le indicazioni che dava l'Assessore Milan, ma anche poi, in chiusura, in termini di politica aziendale il Sindaco, cioè che questa società ha gli strumenti, ma deve avere anche la finalità di diventare un qualcosa di importante per la nostra provincia.

E chiudo dicendo anche, aiutando anche quei tanti piccoli Comuni, magari nei problemi quotidiani, burocratici o puramente strumentali, che ci consentono, appunto, attraverso questo aiuto, di recuperare quell'immagine di efficienza che oggi ha la Pubblica Amministrazione, che oggi la Pubblica Amministrazione vede messa a rischio nei confronti dei cittadini. Quindi, sia una società strumentale per recuperare efficienza nei Comuni e contemporaneamente essere utile e dare benefici ai cittadini.

Credo che oggi abbiamo fatto una buona scelta.

29 settembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 112
Pagina 39
Punto 4

Integrazione Piano alienazioni 2009 - Alienazione area di proprietà comunale sita in Rovigo, quartiere S. Pio X, Via Gaspare Campo, confinante con la Scuola Materna Paritaria - Nido Integrato Pio X

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo anche di poter già anticipare il voto favorevole del Gruppo, favorevole a questa delibera, prendendo atto con soddisfazione che si conclude… questa operazione si conclude con un gesto che è un'operazione che… sulla quale noi, almeno io personalmente, ma credo di parlare appunto a nome di tutto il Gruppo, non abbiamo dubbi sulla legittimità.

Ma, tenuto conto le finalità di questa cessione, la bontà dell'iniziativa di questo potenziamento dell'asilo e della scuola materna, quindi il vantaggio che ne torna ai cittadini, io personalmente sono a dire che ben venga che vi sia stata, immagino, questa sorta di trattativa diretta, che va non solo a vantaggio di quella struttura, ma di tutta la comunità. Quindi io, Assessore, la rassicuro, ma noi non abbiamo nessun dubbio. Ben venga!

Prendiamo atto appunto con soddisfazione, che questa Amministrazione ha concluso questa importante operazione, e credo, e mi unisco, così, nell'augurio del collega Pavarin, che la parte restante rimanga ad utilizzo della comunità e venga al più presto attrezzata con quelle che sono le attrezzature e l'oggettistica che sarà necessaria. Perché anche le aree verdi, usufruibili dalle famiglie e dai bambini, sono assolutamente importanti, e credo che debbano qualificare l'operato di questa Amministrazione.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 182
Pagina 51
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non volendo ripetere quello che è stato detto, però ritengo sia indispensabile, ecco, a nome mio ma anche di tutto il Gruppo che rappresento, confermare e ribadire la fiducia nei confronti degli Uffici, dei nostri Uffici Tecnici.

Ma l’occasione è anche per riconfermarla nei confronti di tutto quello che è l'apparato burocratico e amministrativo del Comune, che più volte si è dimostrato competente e attento, quindi… Ma non credo neanche che fosse poi questo un tema da mettere o che poi è stato messo in discussione in concreto. Ci fidiamo della loro competenza e tante volte l'hanno dimostrata.

Sotto il profilo condivido che qui non è in discussione una questione tecnica, ma di fronte ad una situazione particolare il Consiglio è chiamato ad una valutazione di opportunità politica, e mi pare che, secondo quest'ottica, la soluzione che l'Assessore propone, sia quella ragionevole.

In sostanza, di fronte ad una situazione che è assolutamente particolare, si sta proponendo al Consiglio di adottare una soluzione che riesce a conciliare, in maniera anche virtuosa, la soddisfazione, l'interesse pubblico con l'interesse anche dei proprietari. Non credo che vi sia la volontà dell'Amministrazione di scaricare ciò che gli spetta di diritto, perché quest’area, questa fascia, questa fascia al servizio della pista ciclabile, comunque rimane al servizio della stessa, seppure privata.

Ma il fatto stesso che rimarrà ad uso pubblico, garantisce l'utilità per la pubblica Amministrazione. Dall'altro c'è e si concilia e ben può conciliarsi l'interesse del privato. E credo che si faccia buona amministrazione quando si riesce a mettere insieme, appunto, l'interesse e l'utilità dei privati con quelli pubblici.

Quindi, insomma, il nostro voto sarà favorevole.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 30
Pagina 12

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per annunciare il voto favorevole del gruppo PD, anche ovviamente per esprimere la mia soddisfazione personale per il raggiungimento di questo risultato, sicuramente a favore della famiglia, sicuramente a favore delle persone che nella nostra città si trovano in questo particolare momento in difficoltà. Quindi, ben venga che il frutto di questi giorni di lavoro, di confronto, dia in qualche modo un sollievo e risposta a questi problemi.

E chiedo poi alla Giunta se vi è la possibilità, nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, di coinvolgere, in maniera più incisiva, la Commissione, la Commissione competente in quella che è poi nella gestione di questi fondi, nelle politiche di vicinanza alle persone che accompagneranno poi l'utilizzo di questi fondi, affinché il Consiglio, insieme appunto alla Giunta, sia il più possibile vicino alle esigenze appunto delle famiglie, esigenze che più volte in questi banchi, in questi giorni, sono emerse.

Chiedo, anche se è possibile, magari fra un certo numero di mesi, che l'Assessore possa riferire al Consiglio su quella che è la situazione della nostra città, sulle situazioni di disagio e su… in qualche modo sui benefici che questo maggiore intervento potrà conseguire. Confermo il voto favorevole del nostro Gruppo.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 155
Pagina 53
Punto 8

Approvazione Piano Comunale Protezione Civile

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Solo per capire, io ho ascoltato, ma probabilmente non ho capito, spiegatemi, e quindi ne approfitto, visto che poi interverrà l'Assessore Romeo, ma se questa questione non fosse emersa, noi avremmo approvato un piano della Protezione Civile non adeguato? Credo di no! Sono io probabilmente che non ho capito.

Spiegatemi allora perché se l'Assessore Osti dice: "Recepiamo nel Piano della Protezione, la Carta aggiornata, che verrà utilizzata per il PAT”, vuol dire che se non emergeva questo, andavamo ad approvare una cosa non conforme al vero! Probabilmente non ho capito bene. Spiegatemi, però pare sia così eh!

Pare sia così.

Intervento n. 214
Pagine 75–76
Punto 15

Rimodulazione sistema tariffario servizi cimiteriali

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Rassicuro i Consiglieri presenti che il mio intervento sarà di un minuto o due, non di più! So che la fame serpeggia e quindi sarò veloce.

Solo per dire che è sempre in qualche modo doloroso procedere ad aumenti di tariffe che incidono sulle famiglie, sui cittadini, in un momento come questo, però è stato detto ed è stato ribadito, quindi ci tengo anch'io a sottolinearlo che la situazione attuale, cioè queste tariffe, ferme mi pare di capire da 11 anni, non possono più rimanere tali.

Quindi, va dato atto di questa necessità, va dato atto anche che ormai è nella mentalità dei cittadini che queste tipologie di servizi, che anni or sono potevano anche apparire come atti dovuti del Comune, ma ormai sta crescendo la consapevolezza che sono servizi a domanda individuale e come da tali è doveroso anche affrontarne in tutto o in gran parte il costo.

Credo che se noi volessimo anche entrare nel merito di quanto fatto dalle Amministrazioni precedenti, non so quanto di legittimo vi sia continuare ad erogare dei servizi a tariffe che poi, ferme da 10 o 11 anni, non ne coprono i costi effettivi. Quindi non so se ci possano essere anche -ma non è questa la sede- ipotesi (per carità) di danno erariale.

Dico solo questo, ed è una domanda velocissima, se l'aumento delle tariffe è stato effettuato solo sulla base dei costi, cioè parametrato sulla base dei costi o si è cercato anche di allinearlo a quelle che sono le tariffe dei Comuni qui vicini? Questo credo sia importante saperlo per poter, appunto, allineare le nostre tariffe e poter dare una risposta ai cittadini che sicuramente poi ci chiederanno conto, perché credo che questo aumento avrà una discreta risonanza sulla stampa.

La seconda cosa, so per certo perché nel Comune dove lavoro è stato fatto, chiedo se nel Comune di Rovigo è previsto il rimborso di quella parte del canone di concessione dei loculi per coloro che poi rinunciano, dopo un tot di anni, alla 76 concessione, quindi se è previsto, a termini di Regolamento di Polizia Mortuaria, la possibilità di restituire parte ovviamente del canone.

28 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 152
Pagina 44
Punto 1

Assestamento generale al Bilancio di previsione 2008

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente, non so se sia possibile, ma proprio 30 secondi. Se non è possibile non parlo.

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 115
Pagine 51–52
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che, come poi del resto ha confermato anche il Consigliere Magaraggia, non sia in discussione quella che è la professionalità della persona di cui stiamo parlando, le sue capacità, e prova ne è andata anche dall'intervento che ho apprezzato del Consigliere Avezzù, ex Sindaco Avezzù, che può testimoniare perché le capacità e la professionalità della persona sono direttamente provate dall'esperienza di cinque anni di governo.

Io dico questo: è chiaro che se queste considerazioni, sul fatto di cercare soluzioni che possano far risparmiare all'Ente delle spese, soprattutto nei confronti del personale oggi, ma soprattutto in questo periodo, in cui tra virgolette e anche dolorosamente con difficoltà, si è dovuto trasportare nel 2009 la questione dell'integrazione del fondo di produttività eccetera, eccetera, mi rendo conto che è particolarmente difficile, perché, come è già stato anticipato, pare quasi che i dipendenti cioè, coloro delle categorie più basse, che non sono dirigenti o comunque che hanno magari qualifiche professionali più basse, siano sempre costoro a dover sopportare il peso di questa diminuzione delle spese del personale che il governo, o comunque la situazione attuale, ci impone.

52 Quindi, se ragionassimo sotto solo questa logica, è chiaro, e verrebbe spontaneo a noi tutti dire che se ci deve essere un risparmio, questo risparmio sia in qualche modo distribuito. Io credo però, e quindi condivido anche quello che ha detto sempre il Consigliere Avezzù, che la questione va necessariamente ricondotta in un ragionamento più ampio, che deve rivedere l'organizzazione degli Uffici e dei Servizi, e quindi la titolarità dei Dirigenti, di chi li guida, delle posizioni organizzative e di quant'altro.

Perché poi, alla fine, è questo che ci chiedono le direttive nazionali, quindi di ricondurre a criteri di efficienza l'intera macchina amministrativa.

Ma, relativamente al fatto, Segretario, Direttore, eccetera, è chiaro che se noi consideriamo oggi, ancora -in base alla mia esperienza, ma credo non sia più così- che il Comune sia ancora un apparato burocratico che ragiona esclusivamente per atti, quindi in base a provvedimenti, è chiaro che ad un'Amministrazione anche di soli 50.000 abitanti, basterebbe un Segretario. Chi è oggi il Segretario?

E’ il Consulente Giuridico degli Organi di Governo, cioè, colui che deve in qualche modo garantire la legalità degli atti.

Ma se noi immaginiamo che oggi -questo è un concetto però, superato della Pubblica Amministrazione- se noi oggi immaginiamo, già dalla riforma del 1990 per la 142, del 1993 poi per l'intera Pubblica Amministrazione, se noi consideriamo che la Pubblica Amministrazione oggi come obiettivo non è solo quello della legalità, ma quello del raggiungimento di un certo tipo di risultati e di obiettivi, ecco che a quel punto subentra una seconda figura, che è quella appunto del Direttore Generale. Oggi cosa fa?

Cosa è chiamato a fare il Direttore Generale? Ha la responsabilità, nell'ambito di un rapporto di fiducia con gli Organi di Governo, di garantire il raggiungimento degli obiettivi, quindi non solo della legalità dell'azione amministrativa, che ci pensa il Segretario, poi esso stesso, ma di garantire il raggiungimento di quegli obiettivi di efficacia, efficienza, economicità e, in sostanza, di bontà del servizio pubblico, che i cittadini che chiedono!

Quindi, è in questa logica che noi dobbiamo cercare di capire se, ripeto, se quelle somme sono eccessive, se sono spese bene o se sono spese male. In questa logica.

Io credo che questa Amministrazione, come tutte le Amministrazioni, quelle anche più grandi, abbiano la necessità di avere un professionista, cioè una persona capace ed esperta di collegare la volontà politica che oggi hanno gli Organi di governo con l'apparato fatto da funzionari, dipendenti e dirigenti, che deve tendere al raggiungimento degli obiettivi. Ecco, se noi la mettiamo sotto questo profilo, sotto quest'ottica, è necessario a mo modo di vedere, la presenza di un Direttore Generale.

Per queste ragioni io sono contrario a quanto presentato dal Consigliere Magaraggia.

Intervento n. 189
Pagine 85–86
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Premetto che sarò breve, anche perché tante cose sono state dette e credo che un ringraziamento vada al Consigliere e collega Maldi, perché con questa mozione ha portato, giustamente a mio avviso, in quest'Aula all'attenzione un problema che è costante, il problema della sicurezza, che si rischia poi, anche di fronte ad incidenti gravi come quelli ricordati, di passarci sopra, dovendo, per compiti istituzionali, occuparsi questo Consiglio anche di altre delibere, sicuramente importanti, ma credo che, se anche attenderanno qualche minuto, penso che nulla succederà, seppure dico questo nella consapevolezza che bisogna celermente approvare, almeno per quanto mi riguarda, anche questi passaggi importanti.

Quindi, oltre a ringraziare il Consigliere Maldi, credo di riaffermare che non si possa dare una patente a quella che è la politica della sicurezza della viabilità, la sicurezza dei cittadini.

Credo che, appunto, questa politica della sicurezza non sia né di destra né di sinistra, credo che neppure, a meno che non vi siano dei fatti che l'abbiano accertato sotto il profilo penso giudiziario, si possa attribuire un evento o un altro alle responsabilità di un'Amministrazione o meno, anche se penso che come Consiglieri Comunali si abbia in qualche modo una sorta di responsabilità morale, per magari non aver fatto tutto quello che si poteva fare per evitare qualsiasi episodio dannoso, qualsiasi incidente alle persone.

Quindi, ecco, in questo senso posso, Consigliere Zangirolami, sentirmi chiamato come Consigliere a interpretare questo bisogno di maggiore sicurezza, a farmene carico, dando il mio appoggio ai principi e alle cose che il Consigliere Maldi richiama, ma credo che sia inopportuno cercare una responsabilità, magari precisa, là nell'Amministrazione, laddove questa responsabilità a mio avviso non c'è.

Dico anche che credo, adesso non so se gli Assessori di riferimento, l'Assessore ai lavori pubblici, possano immediatamente riferire su quanto ha fatto questa Amministrazione in termini di sicurezza, ma credo che, non so se lo faranno oggi o nel prossimo Consiglio, che vedremo invece dei risultati. Io penso che -diciamolo pur sempre- nei limiti delle risorse che questa Amministrazione ha potuto gestire, diverse cose sono state fatte.

Condivido, ripeto, condivido, anche per una questione di trasparenza nei confronti dei cittadini, che sia 86 importante chiarire che il 50% delle risorse ottenute dalle sanzioni, soprattutto dall’utilizzo degli autovelox, sia destinato ad attività riconducibili alla sicurezza, dalla formazione nelle scuole, alle strisce, ai semafori e quant'altro, sia un impegno doveroso che noi dobbiamo nei confronti dei cittadini che, sbagliando, vengono giustamente sanzionati.

Ma dall'altra parte hanno il diritto di avere la certezza che quei soldi poi non vengono, tra virgolette, spesi per altre motivazioni, per altri scopi, ma vengono impegnati in questa direzione. Chiudo dicendo questo, io aggiungerei anche un appello, l'ho già fatto in un'altra circostanza e lo dico ancora: attiviamo dei controlli sulla strada, se possibile, per verificare la regolarità dei mezzi che circolano.

Ci sono mezzi che magari non sono a norma, c'è il rischio anche di persone che guidano questi mezzi che non lo possono fare, verifichiamo anche che questi mezzi abbiano la corretta copertura assicurativa, perché oltre alla tragedia degli incidenti vi sia anche la tragedia del mancato indennizzo o risarcimento, e questo sarebbe, oltre al danno, la beffa! Quindi l'impegno di vedere i Vigili sulla strada che fanno controlli, e questo sarebbe un bel segnale che mandiamo alla cittadinanza.

29 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 133
Pagine 59–60
Punto 2

Linee indirizzo politico sport /situazione impiantistica

Consigliere PD

Leggi intervento

Grazie Presidente. Ho ascoltato la relazione del neo Assessore allo Sport, al quale io faccio… non ho avuto occasione comunque faccio in questo istante i miti miei migliori auguri di buon lavoro e in bocca al lupo. Condivido pienamente la filosofia che sta alla base della sua relazione, e cioè che lo sport è essenzialmente momento di crescita della persona, momento di condivisione di valori.

Già altri colleghi hanno sottolineato questo fatto e io mi unisco a loro, condividendo appunto e sperando che questo poi diventi il filone trainante. Mi permetto solo di sottolineare, anche poi, sulla base della mia esperienza, di sottolineare chiedendole una particolare attenzione, pur nel rispetto di tutte quelle che sono le realtà sportive; per quelle realtà sportive dove le parrocchie sono il motore trainante di realtà, da anni.

E il mio riferimento, anche per la mia esperienza ventennale, è indubbiamente al gruppo sportivo del Duomo, che sono sicuro che lei conosce, dove per chi lo conosce da giocatore, da allenatore, da genitore, si vede una sintesi di virtuosa di impegno e lungimiranza della parrocchia che mette a disposizione gli spazi, volontariato e quindi un impegno di molte ore disinteressato ma anche in maniera intelligente, e intelligente coinvolgimento dei genitori.

In una sintesi io porto -ripeto l'esperienza del Duomo, ma ce ne sono altre- dove veramente vi è un'armonia di strutture, di coinvolgimento delle persone e soprattutto di trasmissione di valori che poi portano a crescere le persone, io stesso in questi vent'anni ho visto ragazzini che magari ho avuto modo di allenare, oggi trovarli a fare anche loro stessi gli allenatori, qualcuno che ha iniziato a giocare con me, genitore, e quindi vedere questo ciclo positivo crescere, credo che sia estremamente importante.

Quindi -ripeto- pur nel rispetto di tutte le altre realtà, chiedo all'Assessore che io vorrei un occhio, un'attenzione particolare per queste realtà, perché oltre a fare sana attività sportiva, c’è veramente crescita della persona nell'ambito e nel rispetto dei valori, che io personalmente condivido. 60

29 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 54
Pagine 18–19
Punto 9

Ampliamento complesso cimiteriale di Grignano Pol. - Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 50 comma 4 lett. D L.R. n. 61/85 - Adozione

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Hanno già detto molto il collega Maldi e il collega Romanin. Credo e intervengo per sottolineare questo aspetto.

Credo che si tratti di un'opera importante come è importante l'ampliamento che ha riguardato il cimitero di Sant’Apollinare, un'opera che la cittadinanza, i cittadini attendono anche per la particolarità che essa rappresenta. Credo che, al di là delle difficoltà della Commissione e anche in Aula, questo intervento poi sia stato spiegato in tutti i suoi aspetti dai necessari -dico a questo punto- interventi di entrambi gli Assessori.

19 Esprimo il mio rammarico un po' per i dubbi, per le perplessità e forse anche in qualche modo per l'ironia che certi atteggiamenti e certe parole usate in Consiglio, ma dubbi che io personalmente non ho.

E quindi ringrazio anche l'Assessore Milan di avere, con molta franchezza, dato le informazioni, data anche assoluta certezza sulla trasparenza di questa operazione, e quindi, ripeto, opportuni gli interventi degli Assessori, Mi rammarico anche del fatto dell'atteggiamento dei colleghi di minoranza, che di fronte a questo procedimento, che ammetto anche complesso, ma che a questo punto è giunto ad avere tutti gli aspetti, tutti gli elementi per poter votare in piena serenità, si sottraggono da questo contributo, si sottraggono da questa decisione positiva e quindi credo che sia per loro un'occasione mancata per contribuire assieme a noi a realizzare un'opera che -ripeto- è importante per la frazione di Grignano.

E questo almeno come Consigliere, in qualche modo me ne dispiace. Noi, comunque, al di là dei loro atteggiamenti, andremo avanti.

Intervento n. 103
Pagina 34
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Chiedo proprio un paio di minuti di attenzione, se è possibile, perché è un argomento che per questioni di lavoro conosco in maniera particolare.

Dico per dire questo, per dire innanzitutto che politicamente io sono d'accordo che i cittadini, le Amministrazioni comunque c'è bisogno di maggiore attenzione e sostanzialmente di maggiore sicurezza, dico proprio maniera molto sintetica, quindi mi vede perfettamente d'accordo il proponente, nel cercare tutte quelle che sono le azioni per rendere sicure le nostre città.

Però volevo dare questo contributo in questi termini: noi quando andiamo ad affrontare quest'argomento dobbiamo avere un po' preciso è già emerso, quelli che sono i limiti di Legge che sono imposti ai Comuni, lo dico come contributo affinché non si parli di cose che poi giuridicamente non possono essere attuate.

Voi sapete che il Testo Unico degli Enti Locali, 142, prima comunque assegna al Sindaco, in quanto Ufficiale di Governo, la materia anagrafica, ciò significa che solo la legge statale può determinare i criteri di iscrizione, di cancellazione anagrafica, ad esempio Rovigo non potrebbe stabilire una cosa e Arquà Polesine un'altra.

Su questa materia, anche se mi rendo conto che questo argomento è un po' noioso, quindi cercherò in qualche minuto di essere chiaro, è molto breve, il Tar mi risulta che il Tar Lombardia, penso sia già maggio 2008, abbia detto: “il Sindaco non ha potestà attraverso l'ordinanza di modificare norme che sono dello Stato”, questo come metodo.

Quindi, io pongo all'attenzione, attenzione che non andiamo a votare o assumere delle decisioni che poi quando andremo a calarle negli Uffici, gli Uffici ci dicono “no perché sono contro”. (Voci dall’Aula)

Intervento n. 104
Pagine 34–35
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Perfetto. Quindi sarebbe veramente opportuno vedere se a livello governativo, perché so anch'io che le stanno parlando, si riesce sostanzialmente a modificare la Legge anagrafica che è Legge del 1954 e Regolamento del 1989. Detto questo, tengo ancora a precisare che per i cittadini extracomunitari è la Questura che verifica i presupposti per il loro soggiorno e rilascia il permesso di soggiorno.

L’unica cosa che può fare il Comune è verificare la dimora abituale, che significa se una persona è residente, l’ISTAT e il Ministero degli Interni da sempre, 35 l’ISTAT, che è Organo di sorveglianza delle anagrafi, dice che una persona -ma ci sta scritto, anch’io non ci credevo ma ci sta scritto- può risiedere anche in una grotta.

Allora gli Uffici anagrafe si trovano colui che ha il permesso di soggiorno, rilasciato dalla Questura e che abita in una capanna, gli deve dare l’iscrizione anagrafica, ma non perché lo decide il Comune, lo decide l’ISTAT, il Ministero dell’Interno e la legge. Comunitari “Decreto 30 del 2007”, chi ha un lavoro anche di un'ora o di un giorno alla settimana ha diritto di stare qua.

Chi non ha un lavoro ci vuole una polizza sanitaria di un anno, altrimenti gli Uffici non gli danno l'attestazione di regolarità di soggiorno. Ecco, mi interessava delineare questo quadro per dire che la discrezionalità degli Uffici Comunali è veramente minima.

Chiudo, dicendo mi associo e chiedo se possiamo rinviare questa discussione, avendo magari anche qui presente a noi il dirigente dei servizi demografici del Comune che magari ci può dire in che margini, ci si può muovere e magari, in attesa, a settembre, ottobre e a livello governativo si metta mano alla legge anagrafica, sennò rischiamo di dire e di prendere delle decisioni che io fin dall'inizio vi dico è un assurdo oggi consentire una residenza in una grotta, in una capanna, perché ci rendiamo conto… decisioni che poi non possono avere un'attuazione giuridica e amministrativa.

17 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 36
Pagine 16–17
Punto 6

Mozione moratoria per l'aborto

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che, anche se a distanza di diversi mesi, a distanza di un certo tempo da quando è stata presentata questa mozione, un argomento così rilevante, così fondamentale, meriti sempre una riflessione, e spero che il dibattito che ci sarà questa sera in Consiglio Comunale, sia all'altezza dell'argomento, all'altezza del tema.

Credo anche che poi ognuno di noi parlerà a titolo personale, come qualche altro collega ha fatto, anch'io lo affermo subito all'inizio del mio intervento; titolo personale che deriva anche da esperienza personale, della propria cultura, della mia cultura, dal mio modo di pensare. E dico subito che io voterò a favore di questa iniziativa.

Voterò a favore perché credo, anche magari con il rischio di ripetere qualche affermazione fatta dai colleghi, che dietro a questa moratoria vi sia sostanzialmente il bisogno di affermare il valore della vita. E quindi non solo moratoria all'aborto, quale momento d'interruzione, di cessazione di una vita già iniziata, ma vi sia la necessità di affermare con forza, in base ai propri convincimenti e alla propria cultura, che la vita va tutelata, protetta e salvata dal primo all'ultimo minuto, all'ultimo secondo.

E’ con questo spirito che io in qualche modo faccio questo breve intervento e annuncio questo mio voto, perché sono perfettamente consapevole che non è una questione normativa o, meglio, non può essere l'imposizione legislativa, l'abrogazione della 194 che porterà all'eliminazione dell'aborto. Ma l'eliminazione dell'aborto, in quanto cessazione della vita, potrà essere raggiunta solo laddove vi saranno risolte tutte quelle situazioni negative che spingono una madre ad abbandonare il proprio figlio.

Quindi credo che questo mio voto favorevole vada nel senso di essere un sostegno, un appello, un aiuto, o quello che vogliamo noi, a dire che non è solo l'abrogazione dell'aborto, moratoria dell'aborto, ma è un appello a fare tutte quelle azioni possibili, dal livello governativo nazionale a livello comunale, per sostenere la vita, altrimenti credo rischieremmo di cadere nella demagogia.

Quindi un sì alla vita, un sì a quelle azioni che tutelano madre e minore dal primo minuto, con sostegno psicologico, educativo, sociale e quant'altro. Perché solo così. una mozione di questo tipo, eviterebbe il rischio della dermatologia e diventerebbe - l'appoggio a questa mozione- diventerebbe un sostegno vero e contratto, che possa anche, e questo è un auspicio, essere tradotto in azioni concrete, anche qualora andremo ad approvare il prossimo Bilancio.

17 Io preferisco, può essere una battuta, può essere un luogo comune, qualche metro in meno di marciapiede, indipendentemente poi dalla necessità e dall'importanza che anche queste opere hanno in più, ma un sostegno in più a famiglie, a madri perché - ripeto- moratoria sull'aborto significa tutela della vita in tutte le condizioni. Quindi, confermo il mio voto favorevole.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 210
Pagine 63–64
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sarò breve, grazie Presidente. Non sono intervenuto, anche perché condivido lo spirito che sta alla base della mozione dell'amico Danilo Turcato, lo spirito di partecipazione, come molti hanno detto, perché ritengo che sia un elemento fondamentale e importante quello di favorire la partecipazione, se vogliamo veramente, come credo a tutti noi ci capita di dire, avvicinare le istituzioni alla gente. Quindi, è uno degli strumenti che credo, al di là dell'efficacia più o meno grande, è uno strumento indispensabile.

Però, siccome ho sentito altri amici Consiglieri un po' scettici, brevissimamente ritengo che sia importante anche far conoscere il mio pensiero. Io credo che se in termini, per quanto riguarda le Consulte o altri tipi di organismi di partecipazione, il nostro approccio è un approccio di riferimento al funzionamento, all'insuccesso eccetera di quelle che sono state le Circoscrizioni, è chiaro che il nostro approccio dà come esito un parere negativo.

Se invece noi immaginiamo che questi organismi di partecipazione devono al massimo, almeno per quello che c’è consentito fare, creare ed essere luoghi di riflessione, momenti di dibattito, luoghi in cui cittadini che rappresentano un certo territorio, una certa comunità, una certa frazione, possono trovarsi, in maniera assolutamente democratica e trasparente, e riflettere su alcuni argomenti, per poi comunicarli o esporli all'Amministrazione e agli Amministratori, credo che questa sia un’opportunità che non va assolutamente persa.

Io non ho vissuto gli anni che citava il Consigliere Avezzù del ‘75 eccetera, però ricordo -almeno solo sul piano del diritto, per una riflessione brevissima che adesso vado a fare- che sia la 142, la 241 poi per il procedimento è anche il Testo Unico attuale, tra i principi che stanno alla base della Pubblica Amministrazione vi è anche quello della partecipazione. E quindi, ripeto, solo sul piano del diritto, attualmente la nostra legislazione punta molto su questo principio.

Ma guardate che non è solo un principio, io lo rovescerei! Io credo che i cittadini, quindi anche i cittadini di Rovigo, abbiano il diritto, ripeto, abbiano il diritto di avere degli organismi di partecipazione, al di là dei principi che dice la legge, e quindi credo che si debba iniziare questo ragionamento.

Condivido la proposta di portare l'argomento in Commissione, ovviamente rapportandosi con l'Assessore di riferimento eccetera, perché, al di là di queste considerazioni che rimangono appunto sul piano del diritto, sul piano pratico -so che il Consigliere Montagnolo l’ha già accennato- io vi posso portare l'esempio di Lendinara, dove le Consulte di frazioni, nate anche queste su un certo clima di scetticismo e con molte preoccupazioni, però queste consulte funzionano, ma funzionano perché si è stati chiari fin dall'inizio: non sono surrogati in maniera, in misura ridotta del Consiglio Comunale, non avranno poteri decisionali, non avranno budget, ma saranno luoghi di discussione dove l'intelligenza di chi vi parteciperà, associata all'intelligenza degli Amministratori e dell'Assessore di riferimento di ascoltarli, produrrà.

64 Credo che non si voglia ripetere in scala ridotta nessun Consiglio Comunale, anche perché lo sappiamo bene che le risorse sono poche, eccetera. Quindi, bene che l'argomento sia trattato, vada pure in Commissione e, ripeto, credo che gli istituti di partecipazione siano un diritto che anche i cittadini di Rovigo devono poter avere.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 154
Pagine 49–52
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

50 Grazie Presidente. Sento il dovere, così, di intervenire su questo argomento con alcune riflessioni, facendo miei innanzitutto gli interventi del Capogruppo Mazzo, e l'intervento del collega Candita, che condivido sia nella sostanza sia poi nello stile della loro relazione. Io non ho fatto parte del Consiglio scorso, quindi ho ereditato e ascoltato le situazioni che hanno coinvolto l'Amministrazione scorsa, appunto, e il Sindaco Avezzù.

E quindi, in qualche modo mi sarebbe forse facile anche rammentare un passo del Vangelo e dire che chi è senza peccato poi scagli la prima pietra. Non lo faccio, rivolgendomi anche all'ex Sindaco Avezzù, Consigliere Paolo Avezzù, per il semplice fatto che personalmente, personalmente non considero un peccato, non considero un errore quando il Sindaco, di fronte a certe situazioni che hanno un loro fondamento amministrativo e anche politico, ravvisa l'opportunità di sostituire dei suoi collaboratori.

Quindi, io non dico, non entro, come credo abbia fatto anche il collega Candita, solo rammentando un po' quei passaggi, non entro nel merito anche se in qualche modo mi sarebbe facile, dopo le parole di Gigi Paulon, non entro, e do atto che se in certe circostanze il Sindaco ritiene di sostituire alcuni collaboratori, se queste motivazioni, se queste scelte hanno a loro base delle motivazioni, questo può essere fatto. Quindi, non parlo né di peccato né di errore.

Ricordo solo che è stata citata il Tuel, la Riforma, la 267/2000, sappiamo che questo sistema elettorale, che quindi porta gli Assessori a non essere Consiglieri sopra 15.000 abitanti, parte dal 1993, se non ricordo, la legge 81.

Chi ha o che ha avuto modo di andare a sedere un po' anche i lavori parlamentari di quella legge, il tentativo fu di dire: i Consiglieri Comunali, al di là poi delle poche o limitate competenze che il Consiglio Comunale oggi ha di indirizzo di programmazione politica e amministrativa, quella legge voleva dare al Sindaco, che si candidava, mettendo la propria faccia, e quindi veniva eletto direttamente dai cittadini, la possibilità di circondarsi di una squadra, non dico di tecnici, ma di persone fidate su quelli che erano gli obiettivi programmatici sui quali l'Amministrazione.. i cittadini avevano dato.

Quindi, ecco non dimentichiamo questo passaggio. Poi, da persone che in un qualche modo sono impegnate in politica, sappiamo che questa squadra viene filtrata attraverso la necessaria rappresentanza delle varie componenti consiliari che costituiscono la maggioranza del Sindaco. È importante questa precisazione, perché?

Perché ritengo anche importante un po' rammentare i fatti che sono avvenuti -credo di non sbagliare, da fine primavera 2007- e che poi hanno portato, più che alla sostituzione, che è stato, dal mio modo di vedere, un aspetto secondario, una riorganizzazione delle deleghe con un rilancio, un’accelerazione del programma su alcune tematiche che riteniamo fondamentali, e che spesso, smentitemi se non dico la verità, che spesso sono emerse anche dai banchi della maggioranza, della minoranza.

Quel famoso documento, che ormai bene o male è andato alla stampa, che è conosciuto, eccetera, che cosa proponeva al Sindaco?

Documento che fu sottoscritto dai Capigruppo della maggioranza, quindi anche condiviso sotto il profilo 51 metodologico, oltre che di contenuto, quel documento poneva, partiva da una considerazione: le difficoltà, indubbiamente del Bilancio, indubbiamente anche organizzative che si stavano verificando, imponevano un’accelerazione dell'Amministrazione su tre tematiche fondamentali, che era: la pianificazione del territorio, con particolare riguardo ai rapporti con i Comuni, gli Enti Locali, che stanno intorno al Comune di Rovigo, lo sviluppo economico, quindi i rapporti con le attività produttive, i soggetti che rappresentano questo settore, nonché riallacciare fortemente e rilanciare i rapporti con le realtà frazionali che in qualche modo hanno rischiato in passato, con la Giunta precedente, e non si voleva che con la Giunta Merchiori venissero in qualche modo penalizzate.

Queste furono le tre tematiche che le forze politiche del centro-sinistra chiesero al Sindaco di dire: “Troviamo la modalità per sviluppare il nostro programma, accelerando su questi tre settori, su questi tre temi”. Accompagnando anche con un suggerimento, giusto o sbagliato che sia, non lo so: chiediamo, almeno, indichiamo a te, Sindaco, di realizzare questa accelerazione con persone della tua squadra che possano metterci tutte le energie possibili. Non parliamo di tempo, tutte le energie possibili...

Mi dica Presidente se sto, non vedo l'ora e quindi non so... Questi furono.. Il Sindaco accettò il confronto.

Il confronto fu lungo, sincero, trasparente; credo che il Sindaco poi, attraverso i suoi canali, verificò sull'opinione pubblica, su altri soggetti, quella che poteva essere la bontà di questo nostro suggerimento. Suggerimento, ripeto, che ha avuto come prima questione quella che è la riorganizzazione delle deleghe, assolutamente non si parlò mai di nomi al posto di altri.

È ovvio che nel momento in cui il Sindaco concorda con noi che l'Amministrazione deve accelerare in una certa direzione per alcune tematiche, per alcuni settori, è certo che il Sindaco può e in quel momento deve, per quel principio che ho detto prima dotarsi -uso questo termine, chiedo scusa- dotarsi delle persone che in quel momento lui ritiene migliori, ma non sotto il profilo personale, professionale o quant'altro, quindi agli ex colleghi Consiglieri, ex Assessori, va tutta la mia stima, ma in quel momento il Sindaco esercita una sua prerogativa, che si riflette come senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ma anche come senso di responsabilità, in termini della miglior squadra da mettere in campo nei confronti dei Consiglieri che hanno posto questo problema.

Chiudo recuperando un concetto che mi pare che sia anche emerso dal Consigliere Magaraggia, cioè il servizio. Io vorrei... il servizio di noi tutti che siamo impegnati in questo ruolo politico, che siamo al servizio dei cittadini, della comunità. Ecco, io non vorrei che questa parola di servizio facesse un po' sorridere, perché, insomma, in questo momento in cui i politici, sappiamo quale considerazione hanno nell'opinione pubblica.

Io credo che invece ci faccia riflettere. Riflettere nel senso che ognuno di noi, chi più chi meno, sa che mettersi in gioco in campo politico significa mettersi al servizio della propria comunità. Oggi o, meglio, ieri con un ruolo all'interno dei partiti o delle liste civiche di quello che sia, di candidarsi, di incontrare i cittadini, raccogliere 52 consenso.

E se c’è la possibilità di assumere dei ruoli di Consigliere, anche di Assessore, oppure di non ricevere più questa situazione o questo ruolo. Ma ciò non significa che debba venire a mancare il senso del servizio alla politica. Questo è quello che io penso personalmente, al di là delle tue esperienze professionali.

Quindi, agli ex Assessori, ex colleghi, tutta la mia stima, ma credo che la politica non sia finita qua. Come non sono finite qua le ragioni che portano alcuni a sostenere il programma di centro sinistra, come credo che non siano finite le ragioni, visto che Gigi Paulon è ancora in questo Consiglio, nei banchi del centro-destra a rappresentare il centro destra. Credo che sia anche un po' importante richiamare, e quindi uscire dai personalismi per riaffermare quella che è la politica come servizio.

31 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagina 17
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente, intanto benvenuto. In chiusura di questa fase preliminare, volevo dire che, volevo comunicare al Consiglio che da ieri, il gruppo consiliare della Margherita e il gruppo consiliare dei D.S., si sono uniti in un unico gruppo, gruppo del Partito Democratico. Quindi, da oggi in Consiglio Comunale sarà presente il gruppo del Partito Democratico, che vede come capogruppo il dottor Marcello Mazzo.

Intervento n. 212
Pagine 77–79
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Credo che questo, l'argomento della sanità, introdotto in questo momento, in questi minuti, sia veramente un argomento troppo grande e troppo importante per noi tutti, come amministratori, come cittadini, come uomini e donne 78 di questa terra, per il quale meriti un approfondimento, una riflessione e alla fine spero anche una condivisione molto più ampia di quella che si può raccogliere in questa giornata.

Quindi, da parte mia d'accordo nell'approvare in linea poi con le altre Amministrazioni questo documento, però.. e poi ho già sentito le sue parole, Assessore, vi è la richiesta, del resto se non ricordo.. già formulata anche in sede di Conferenza dei Capigruppo, di dedicare un momento specifico su un tema che, come ho appena detto, è di estrema importanza per i cittadini e per questo nostro territorio.

Quindi, bene organizzare un momento con la presenza del Direttore Generale, alla quale, non so se poi, Assessore, ho compreso fino in fondo il suo annuncio, che però io aggiungo al quale dovremmo anche invitare il Presidente della Conferenza dei Sindaci.

Non so, Assessore, se mi ha compreso in questo istante, cioè chiederei che insieme al Direttore, che rappresenta la struttura sanitaria, quindi l'organizzazione, l'organismo che deve dare il primo tipo di risposta, sia invitato a questo appuntamento anche il Presidente della Conferenza dei Sindaci, ovvero colui che quotidianamente rappresenta le comunità locali, che si interfaccia con il Direttore e con quelle che sono le strutture sanitarie.

Uno, perché vi sia poi, appunto, la presenza, l'esperienza e la competenza di chi quotidianamente tratta questi tempi; due, perché appunto vi sia la possibilità anche di un confronto più ampio possibile. Credo anche, anch'io personalmente non mi sottraggo da quella che è la realtà dei fatti, cioè, dall'idea che oggi il sistema sanitario debba essere la sintesi virtuosa, la sintesi positiva tra la sanità pubblica e la sanità privata.

Su questo mi vede sicuramente d'accordo, purché non vi sia nessun dubbio e nessun sospetto che vi sia un rallentamento dell'impegno del finanziamento pubblico a scapito, ovviamente, della sanità, a scapito dei cittadini per favorire la sanità privata. Ma su questo tema, ripeto, voglio essere chiaro, io stesso sono pienamente consapevole che il sistema migliore deve essere sintesi virtuosa tra questi due sistemi: sanità privata, insieme alla sanità pubblica.

Credo anche -e chiudo- con la speranza che in quel momento il dibattito, la discussione, non sia solo: Ospedale di Rovigo, specializzazioni e ruolo di Trecenta, cosa possiamo fare a Trecenta, ma soprattutto l'intero sistema socio-assistenziale, quindi... e soprattutto quelle strutture residenziali o localizzate nei comuni, punti sanità e quant'altro, che danno.. attraverso i quali si riesce a dare assistenza, attraverso i quali si riesce a garantire la qualità dell'assistenza socio-sanitaria ai cittadini.

Quindi, il mio auspicio è che il dibattito non si fermi solo sull'investimento infrastrutturale, Ospedale di Rovigo, Ospedale di Trecenta, ma riguardi tutti quei servizi socio-sanitari che sono distribuiti sul territorio e che la gente e la cittadinanza chiedono siano rafforzati, siano diffusi in maniera capillare più possibile e siano efficienti.

Questo è l'invito che io faccio, chiedendo anche all'Amministrazione, quindi a noi stessi ma anche al Sindaco e alla Giunta, di esercitare in quella occasione e nei mesi che verranno quel ruolo che se chi si ricorda i temi della nostra campagna elettorale, nel 2006 dicendo ai cittadini che con l'Amministrazione di centro-sinistra il Comune voleva assumersi in primo piano il ruolo di città capoluogo, soprattutto sulle 79 tematiche della sanità e soprattutto nella Conferenza dei Sindaci.

Ruolo che nel 2006 ritenevamo non fosse stato esercitato con altrettanta efficacia precedentemente. Quindi, io richiamo l'Amministrazione ad esercitare fino in fondo questo ruolo. PICCININNO VITO: Presidente del Consiglio: Grazie al Consigliere Dante Buson.

Ha chiesto di intervenire il Consigliere Mazzo. Prego Consigliere.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 258
Pagine 102–103
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. E devo dire che non sono dell'opinione del Consigliere Guarnieri, perché credo che oggi sia una giornata, a mio modo di vedere, anche importante, perché abbiamo avuto la riprova su dati che non possono essere confutati, della bontà di una scelta politica difficile, di una scelta politica sicuramente sofferta ma che si è rivelata, manifestata, a distanza di un anno o poco più, come una scelta opportuna o una buona scelta.

Condivido che, siì, non c'è stato nulla di miracoloso nel vedere ripartire questa società, per il fatto che la ripartenza di questa società è passata attraverso il lavoro serio di chi l’ha condotta, dei consulenti di chi ha condotto questa società e credo, ma il Presidente l'ha fatto ringraziando, di tutti coloro, collaboratori, amministrativi o tecnici, che hanno creduto nel proprio lavoro e hanno portato i risultati che abbiamo visto.

Non dovremmo mai dimenticare il dato economico finanziario di quella società, il dato di partenza, il dato di una società, già detto più volte, in stato pre-fallimentare.

Se vi ricordate bene, e io quindi ho anche un certo orgoglio oggi nel ricordare questo passaggio alla luce di questo, tra virgolette, che io così leggo questo successo, se vi ricordate allora si decise di fare questo sforzo, che era poi di fondamentale importanza, almeno per quello che riguardava il Comune di Rovigo, in quanto Comune di riferimento di tutti gli altri, perché non dimentichiamoci che se il Comune avesse fatto una scelta diversa, questo avrebbe trascinato in una crisi tutti gli altri Comuni.

Crisi che noi dei bilanci dei comuni, enorme difficoltà per tutti i cittadini, che noi tutti avevamo e abbiamo ancora adesso ben presente. E quindi, con quella scelta, sicuramente sofferta, pagata in parte dei cittadini, ma pagata anche dall'efficienza e dai risultati che in questi mesi di gestione sono riusciti ad ottenere, siamo riusciti... ecco perché questo è motivo di orgoglio... a mantenere il controllo di un servizio fondamentale per la comunità nelle mani degli enti pubblici. E questa è una cosa importante!

È una cosa importante poter prendere atto oggi, ripeto, con dati che non possono essere confutati che quella è stata una scelta positiva.

Una scelta attraverso la quale quel sistema pubblico, perché, che per tanti anni aveva dato l'impressione di essere quel carrozzone che qualcuno ha sostenuto, ha saputo riscattarsi, ha saputo fare una scelta di responsabilità politica e, a distanza di circa un anno, presentare una società in ripresa che, se ricordo bene, se ho capito bene, fra qualche anno potrà anche, oltre che a ricapitalizzarsi, cioè a diventare veramente patrimonio per quei comuni soci, patrimonializzandosi senza chiedere nulla agli enti soci, potrà chiedere addirittura, e spero ottenere, una riduzione delle tariffe.

E questo, non è da poco. In queste mie considerazioni non posso, però, non ringraziare, il Presidente l'ho già fatto, ma anche il Sindaco, che se vi ricordate si è, tra virgolette battuto per quella scelta, attraverso consulenze, attraverso anche un percorso che non è stato 103 sicuramente facile, anche alla luce di tutte quelle responsabilità, che qualcuno paventava ad arte, responsabilità nei confronti della Corte dei Conti.

Quindi, io qui pubblicamente mi sento di ringraziare anche il Sindaco, che in questa operazione ha creduto, e con i dati oggi letti e resi pubblici, va reso noto, va resa pubblica la bontà della sua scelta. Anche se non posso non ricordare che il Consiglio Comunale ha fatto questa scelta, anche a fronte di pareri tecnici che però non erano così ottimisti come invece lo siamo stati.

Io chiedo, quindi, in chiusura che il Presidente prosegua su questa strada, credo che alla lunga, alla luce di quello che ho detto, i cittadini sapranno comprendere il sacrificio che gli è stato chiesto. E chiedo anche, che si vada sempre più velocemente verso, nel creare quelle condizioni che, sotto il profilo giuridico, ci garantiscano e ci coprano anche per quanto riguarda l'affidamento diretto.

So che ai Consiglieri è stato consegnato la bozza di Statuto, quindi, il mio invito in chiusura, tornando a ringraziare per i dati positivi che sono emersi, è di accelerare il più possibile questo processo che consolidi Polesine Servizi come un valore e come un patrimonio di questa comunità.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 19
Pagine 31–34
Punto 1

59° Anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo, contro la miseria e per gli obiettivi di sviluppo del millennio. (Proponente Assessore Giovanna Pineda)

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Credo che sia dovuto un ringraziamento, come ha già fatto il Consigliere Stocco, all'Assessore Pineda per la giornata, per l'argomento che ha introdotto con il documento, con l'ordine del giorno che poi andremo a votare, e che in maniera, in qualche modo anche coraggiosa, in maniera anche molto decisa, introduce, senza mezzi termini, in quest'Aula, quindi alla discussione dei colleghi Consiglieri, ma anche poi dei gentili ospiti ed amici anche che conosco e che hanno voluto condividere con noi questa mattinata.

Un tema di importanza straordinaria che è il tema della povertà, il tema che è riconducibile poi al diritto stesso alla vita. Quindi un grazie all'Assessore, grazie ai contributi delle persone che sono già intervenute.

Credo che senza mezzi termini, a metà mattina, si possa dire che il problema della povertà, dell'emarginazione, del rischio di sopravvivenza di una vita dignitosa, sia presente, non solo in maniera costante, cospicua, diffusa eccetera eccetera, nei paesi del terzo mondo, ma sia presente in maniera capillare, anche se sotterranea e nascosta, anche nelle nostre città, quindi anche in questa nostra società occidentale. Non voglio aggiungere nulla di più di quello che è già stato detto.

Questa deve essere una presa di coscienza, una consapevolezza che come cittadini prima e oggi anche come amministratori dobbiamo avere.

Le povertà anche nella nostra città, anche nella nostra società, ci sono; dobbiamo, nei limiti della nostra possibilità, ripeto come cittadini e come volontari, per chi poi esercita anche questa sua attività nelle diverse tante associazioni che ci sono, e che quindi io ritengo doveroso anche ringraziare, ma anche come amministratori, dare il nostro, seppur piccolo, ma dare il nostro contributo.

E per non voler aggiungere e ripetere ciò che altri Consiglieri hanno detto, credo che però il tema della povertà vada indubbiamente inserita nel tema generale dei diritti umani e delle azioni, ripeto, delle azioni che bisogna mettere in campo a livello non solo nazionale ma soprattutto o quasi esclusivamente a livello internazionale e mondiale, per la tutela di questi diritti umani.

Se noi vediamo la Dichiarazione del 1948, è una dichiarazione dettata che nasce da una fine della Seconda Guerra mondiale, da un disastro, appunto, mondiale, da un genocidio, e quindi nasce da un'esigenza fortissima di scrivere a chiarissime lettere quello che è il diritto, o meglio i diritti dell'uomo e della donna in quanto esseri umani.

Però, se prendessimo i dati che anche oggi sono stati così elencati in maniera molto efficace, qualcuno potrebbe concludere dicendo che, a distanza di quasi sessant'anni, quella dichiarazione rischia di rimanere solo una dichiarazione di principio, perché disuguaglianze, povertà, privazione della libertà e quant'altro, sono ancora presenti in grandissime parti.

Non so se qualcuno di voi.. però ci sono delle situazioni che devono essere sicuramente prese in considerazione o quanto meno conosciute, sulle ragioni che poi portano anche a questa situazione.

Non so se qualcuno di voi, degli amici Consiglieri, ha avuto modo di vedere l'intervento del professor Tremonti ieri sera nella trasmissione di Fazio, dove, in maniera indubbiamente lucida e con poche parole, poi non so se lo condividete o meno, io cercherò in maniera rapidissima di riassumerlo, sperando di riuscire a farlo in maniera corretta, che dice questo, sostanzialmente: con l'affacciarsi di moltissime persone sul mercato internazionale -se non ricordo male lui parlava di un miliardo, credo riferendosi alla Cina ma potremo anche estendere lo stesso ragionamento all'India o quant'altro- che cosa sta succedendo?

Sta succedendo che quel processo che noi tutti pensavamo della globalizzazione, è stato citato anche prima, un processo partito da circa una decina d’anni direi, che doveva portare, almeno si riteneva, un benessere, una crescita economica, civile, eccetera, delle popolazioni, sta invece comportando degli effetti negativi che qualcuno aveva già auspicato.. non auspicato ma che qualcuno aveva già intravisto e che oggi stiamo provando in maniera anche tangibile, visto quello che diceva l'amico Zagato prima, che oggi una persona che 10, 15 o 20 anni fa aveva un reddito dignitoso, oggi si trova in discreta difficoltà.

Cosa significa? Questo ingresso di tutte queste persone nel mercato mondiale, comporta una domanda sempre crescente di materie prime, il carbone, e pensiamo alla Cina, e dei prodotti che porta e che porterà, a detta del professor Tremonti, se ho ben compreso il suo pensiero, ad una crescita costante dei prezzi.

Noi tutti leggiamo e constatiamo poi, giorno dopo giorno, il prezzo del gas, il prezzo del petrolio, la crescita del prezzo del cibo, del latte, del pane, eccetera, a parità di stipendi, a parità di salari, a parità di potere o al limite, di fronte ad una perdita, di potere d'acquisto. Allora questo è un segnale allarmante, un segnale che cosa significa? Che il processo della globalizzazione non sta producendo effetti positivi che qualcuno o che molti in qualche modo si auspicavano.

E questa è una questione che dovrà essere affrontata dai paesi e dovrà essere affrontata a partire anche dalle autonomie locali, fino anche ai paesi.

Perché nel momento in cui cresce il bisogno degli individui, delle famiglie di essere in qualche modo assistiti dallo Stato, dall'Ente locale, lo Stato e l'Ente locale si trovano sempre meno risorse per poter dare quel tipo di risposte, perché sappiamo tutti qual è il trend di questi ultimi anni, che è quello di ridurre la spesa pubblica, perché la spesa pubblica si basa sulla tassazione e un'elevata tassazione non rende competitivo il nostro Paese.

Detto questo arrivo alla prima delle due riflessioni velocissimamente, che volevo fare. Oggi non è possibile, al fine di tentare di garantire il rispetto dei diritti umani in tutti i paesi del mondo, affidarsi solamente alla crescita che la globalizzazione oggi in qualche modo garantisce nei paesi del terzo mondo o meno sviluppati. Noi abbiamo constatato, cioè cos’è che possiamo constatare?

Che in certe realtà la globalizzazione, la velocità delle telecomunicazioni, lo scambio e la globalizzazione dei mercati finanziari rischia di accrescere il prodotto interno lordo, rischia di accrescere la ricchezza di una certa parte di paese, ma non garantisce, ripeto, non garantisce la crescita civile e sociale e culturale di quel paese.

Quindi, il primo messaggio che credo si possa dare è questo: se interventi economici, attraverso aiuti di Stato, attraverso organizzazioni eccetera eccetera, nei confronti dei paesi che si trovano in difficoltà, questi interventi economici devono, a mio modo di vedere, necessariamente essere integrati, appoggiati o accompagnati da azioni che consentano, da un lato la crescita economica, e dall'altro altrettanto la crescita culturale, civile e sociale.

Perché non avrebbe senso, almeno nei confronti del rispetto dei diritti dell'uomo, dare da mangiare, dare un lavoro, dare un tetto a una persona per poi privarla comunque della libertà di parlare, di circolare e di vivere. Questa è la prima considerazione che ho cercato in qualche modo di fare. Introduco un altro aspetto: ma a 60 anni dalla Dichiarazione chi controlla, chi può verificare se i Paesi rispettano o meno nel loro interno la Dichiarazione di questi valori e di questi principi?

Allora, noi sappiamo che, al di là degli organismi delle Nazioni Unite, degli organismi internazionali, sappiamo che è molto difficile, molto difficile riuscire ad entrare in quei paesi e riuscire a condizionare e modificare il comportamento di quei paesi che nel loro interno, di facciata rispettano i diritti umani ma nella sostanza non lo fanno!

E allora l'altro elemento che noi dovremmo, in qualche modo, porci è: è possibile -e lo rivolgo magari agli altri amici Consiglieri che vorranno... e anche agli ospiti che sono intervenuti- è possibile in qualche modo accettare l'idea che la garanzia dei diritti umani universalmente riconosciuti, passi solo attraverso la citazione di un controllo in sede internazionale?

Ovvero, è possibile oggi che la garanzia del rispetto dei diritti umani in ciascun Paese possa essere data solo dal concordare che in sede internazionale, con un organismo indipendente, questo organismo possa effettuare quel relativo controllo?! Non significa violare la sovranità degli altri paesi, ma significa verificare se questa sovranità prevarica i diritti degli uomini e delle donne che, come detto prima, vengono prima di tutto in quanto esseri umani.

Chiudo, mi scuso se sono stato troppo lungo, facendo anche questa brevissima riflessione: il ruolo dell'Europa. Che ruolo può avere l'Europa nei confronti del rispetto dei diritti dell'uomo? Noi sappiamo che l'Europa è uscita nel secolo scorso da due guerre estremamente sanguinose; l'Europa è uscita da una contrapposizione politica dei due blocchi, nel 1989/90; sappiamo oggi che l'Europa ha sicuramente un'identità economica e sta costruendo la sua identità politica.

E allora oggi mi chiedo se quell'Europa, con le sue tradizioni, con la sua tradizione democratica, con la sua capacità di mettere insieme paesi e culture diverse, possa essere a livello internazionale quel soggetto politico, in grado di spingere al massimo verso il riconoscimento di questi diritti.

E anche su questa mia, come dire, riflessione chiedo, anche perché non riesco a dare una mia opinione su questo aspetto, una mia opinione compiuta, chiedo quello che è il vostro, la vostra opinione sul fatto che possa essere riconosciuta, di fronte a disastri, di fronte ai genocidi, di fronte alle morti e alle violazioni costanti dei diritti umani in tantissimi paesi, se è possibile, a vostro parere, riconoscere una sorta di diritto di ingerenza comunitaria. Cioè, cosa voglio dire?

Un diritto superiore alle persone, o meglio a favore delle persone. Un diritto superiore ai singoli Stati che consenta alle organizzazioni, tipo alle Nazioni Unite, di intervenire, ripeto, nell'esercizio di una sorta di diritto di ingerenza comunitaria, per tentare di risolvere quelle situazioni che forse la cooperazione, che forse la collaborazione non riuscirebbero a fare. Chiudo ringraziando di nuovo l'Assessore Pineda.

Non formulo precisazioni, non formulo rettifica al documento, perché, al di là delle singole parole, credo che il messaggio, il contenuto che esso contiene e già fortemente presente. Credo che, piuttosto che piccole modifiche, ci dobbiamo tutti impegnare, noi come amministratori, la Giunta nella redazione del Bilancio e quant'altro, in gesti concreti e tangibili per la nostra realtà e per quella internazionale. Grazie.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 43
Pagine 13–14
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Solo un minuto per portare quello che è l'orientamento del mio gruppo, che è favorevole nei confronti di questo documento, anche per le ragioni che sono già state anticipate, cioè che è un’importante e matura sintesi di quelle che sono le opinioni e di quelle che sono le idee che i diversi gruppi consiliari hanno su un tema così importante, e che ritengo -come è già stato, ripeto, sottolineato- che trovare l'accordo da parte di tutti i gruppi su un documento di questa natura su questo argomento, significa maturità e consapevolezza da parte di tutti gli amici Consiglieri.

Io credo, e faccio una considerazione anche che va a sottolineare l'importanza del tema, che più che ordine del giorno sulla sicurezza, va bene il titolo, non lo discuto, forse correttamente sarebbe stato corretto intitolarlo: “Ordine del giorno sulla legalità”, in che senso? Che la sicurezza, cioè quella che è la difesa dei cittadini da parte di comportamenti violenti o criminali, è un aspetto di quella che è la legalità.

Legalità intesa come abitudine e rispetto delle regole, e consapevolezza che ci sono degli atteggiamenti e degli stili di vita che devono essere improntati in questa direzione. E questo documento è, a mio modo di vedere, un documento sulla legalità, perché non prevede solo azioni a difesa del cittadino o a repressione dei fatti, ma anche azioni a prevenzione, tra i quali la lotta alla droga, all'abuso di sostanze, eccetera eccetera.

14 Quindi chiudo dicendo che il gruppo della Margherita voterà in maniera favorevole, con l'auspicio che a questo documento seguano elementi e fatti tangibili a favore della nostra città.

13 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 39
Pagine 23–25
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere del Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Qualche osservazione per entrare poi velocemente nel merito. Credo che l'osservazione che le ha fatto il Sindaco sul ruolo o sul comportamento, Presidente, che lei dovrebbe invitare i Consiglieri Comunali a tenere, soprattutto quando si riferiscono ad altre persone, io credo che in maniera concreta e reale il Sindaco intendesse farlo a tutti i Consiglieri.

Perché credo esista una regola, probabilmente non scritta, ma di correttezza, di rispetto delle persone che, indipendentemente dai titoli, quando queste assumono una responsabilità e un incarico istituzionale, debba essere rispettata questa regola, al di là di essere consiglieri, ma prima di tutto perché siamo persone. E quindi questo richiamo, diciamo così, che il Sindaco ha fatto al Presidente del Consiglio, debba essere inteso e fatto a tutti noi.

Quindi io condivido con lei questa… la risposta che lei ha dato, in cui riteneva che ognuno di noi sapesse fino a che punto esprimersi nei giudizi personali. Detto questo, non voglio essere io poi, sempre in riferimento all'intervento che ha fatto il consigliere Albertino, non voglio assolutamente e non ne ho, probabilmente oltre alle funzioni, neanche le capacità di essere difensore del Sindaco.

Ma, se non ho capito male, il Sindaco, quando ha detto: “Io dormo tranquillo” si riteneva: “Io, dopo il lavoro che faccio ogni giorno, riposo tranquillo, al di là di tutto e di quello che si dice sui giornali, e non solo sui giornali, l'opposizione”. Non credo che il Sindaco si riferisse a dire: “Voi fate e dite tutto quello che volete in Consiglio Comunale, io comunque dormo tranquillo”.

Io non l’ho intesa così, ma non voglio essere io difensore del Sindaco, e ci tengo a dire quello che io ho inteso dalle sue parole.

24 Credo anche, se vogliamo essere politicamente e intellettualmente corretti, e qui mi richiamo sempre all’intervento che ha fatto il Consigliere Guarnieri sulla presidenza del Censer, credo che basterebbe replicare -e chi è senza peccato, non so, scagli la prima pietra- non voglio entrare in questa polemica perché mi pare sicuramente fuori luogo e strumentale, se non altro, polemica -ripeto- che riguarda poi la singola persona del Presidente, se non altro che a noi non può sfuggire che l'operatività, le scelte e la conduzione del Censer società, non è effettuata, svolta dal Presidente ma dal CdA.

Quindi, è pur vero che il Presidente legalmente la rappresenta, ma è pur vero che le scelte vengono fatte da un CdA con l'avallo e deliberazioni poi dell'assemblea dei soci. E’ che capisco ma non condivido, capisco ma non condivido che in questo frangente era utile o interessante politicamente per una parte fare questa sottolineatura.

Detto questo, molte cose sono già state anticipate, quindi sarebbe veramente una perdita di tempo ripeterle, ma il vero nodo sul quale credo -un nodo che poi è uscito anche in Commissione con la presenza del Presidente del Censer- e che mi pare sfugga, sfugga o si vuole lasciare sfuggire anche oggi, è che il compito che noi abbiamo e che il Consigliere Guarnieri si è richiamato a questo, è quello di garantire, se possibile, le massime condizioni per il pareggio finanziario ed economico delle società partecipate del Comune.

Questa è la preoccupazione che, non è solo del Consigliere Guarnieri ma credo sia di tutti noi Consiglieri, creare le condizioni perché le società dove il Comune partecipa non creino perdite, perché queste perdite diventano, se non giustificate, e questo non ci sfugge, danno erariale.

Allora io non posso non sottolineare che questa Presidenza, di fronte ad una proposta che collegava l'affitto del ramo fieristico, una proposta economica, ha eccepito quanto segue: questa proposta economica non è sufficiente per garantire il pareggio. Ciò significa che questa società partecipata dall'ente locale può creare perdite che possono diventare anche danno erariale.

Io credo che vada in qualche modo sottolineato che questa presidenza, e questo anche il CdA, che non è considerato all'altezza, invece si ponga una preoccupazione e la ponga con forza ai consiglieri, che poi saranno quelli chiamati a rispondere davanti alla Procura della Corte dei Conti se ci sarà accertamento di danno erariale. E quindi il nodo è questo!

Ma l'ha detto il Sindaco, ma l'ha detto il Presidente nella Commissione: bisogna creare le condizioni -ripeto- bisogna creare le condizioni perché non ci siano nel futuro aumenti di capitale o copertura delle perdite! E’ questa la condizione che deve essere ricercata per le ragioni che ho appena detto.

Quindi, l'ha detto il Presidente in Commissione, per il ramo fieristico non c'è nessuna difficoltà ad affittarlo o cederlo alla società della Camera di Commercio, però questo non è sufficiente, quindi da immobiliare il Censer chiede di continuare a gestire non l'attività fieristica ma gli spazi, che è una cosa ben diversa, per potere conseguire maggiori utili e ridurre quindi il più possibile le perdite.

Chiudo dicendo questo: Consigliere, ritengo anche ingenerosa, ma più che ingenerosa anche errata la definizione che dà il Consigliere Guarnieri del Censer cioè di un 25 carrozzone.

Credo, per tutto quello che è emerso, ma ricordando anche l'intervento del Consigliere Zangirolami, che vada invece riconosciuta la bontà -non so se l'ho interpretato male- della scelta fatta anni e anni su una struttura che era fatiscente, su uno spazio abbandonato, vada invece... quindi non possiamo oggi considerare un carrozzone una struttura che dà spazi per le fiere, spazi per le istituzioni, che ha consentito il radicarsi dell'Università a Rovigo.

E’ vero, e condivido con il Consigliere Zangirolami che è ora di fare, di cambiare, di fare un'accelerata o ma questa accelerata, nella gestione fieristica di questi spazi non la può più fare l'ente pubblico ma la deve fare la Camera di Commercio e quelle associazioni di imprenditori di categoria o che oggi sono chiamati in primo luogo a investire su questa struttura. Quindi, non condivido né dal punto di vista personale, né dal punto di vista del gruppo, questo termine di carrozzone.

E non so se l'intervento del Consigliere Guarnieri sia stato a titolo personale o a titolo del suo gruppo o della maggioranza! Però io vorrei sapere.. scusate, della minoranza, però vorrei capire oggi se anche l'opposizione ritiene che l'investimento sulle strutture del Censer costituisca oggi un investimento sbagliato ed un carrozzone. A mio parere assolutamente no!

Intervento n. 93
Pagina 49
Punto 1

Nomina del nuovo Presidente del Censer SpA, situazione generale e prospettive future

Consigliere del gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, solo per ribadire quanto già detto dal Consigliere Osti, ma anche per sottolineare che, già detto nel mio intervento precedente e credo sia anche importante ricordarlo a chi ha steso questo ordine del giorno, che il Presidente Borgato, se non ricordo male, già in Commissione, portando la volontà del CdA, ha già dato la disponibilità all'affitto della ramo fieristico, del ramo d'azienda fieristico, però sottolineando più volte la necessità che questo non è sufficiente.

Quindi, l'approvazione oggi di questo ordine del giorno assumerebbe solo.. a parte che arriverebbe probabilmente o sicuramente tardi rispetto ad un orientamento che la società ha già manifestato, assumerebbe solo un valore puramente strumentale.

Dico anche che, per chi poi ha potuto beneficiare dell'intervento del Presidente, ma bisognerebbe a questo punto, per dare possibilità a tutti i Consiglieri di decidere di votare questo ordine del giorno o di integrarlo, avere la possibilità che tutti i Consiglieri si confrontino con il Presidente ma anche come Rovigo Expo, per sentire anche il loro Progetto Industriale se è sostenibile in questa direzione.

Quindi, allo stato personalmente ma anche il gruppo, voterà contrario un documento, ma contrario allo strumento ordine del giorno, non verso una direzione già sancita a chiare lettere in Commissione dal Presidente e confermato anche dal Sindaco più volte per chi ha voluto ascoltare!

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagine 18–19
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Praticamente solo qualche precisazione anche perché tantissime cose sono state dette. Mi sento di dire che nonostante si stia parlando di argomenti di grande importanza e anche di complessità, oggi 25 ottobre, si possa dire nulla di nuovo sotto il sole.

Nulla di nuovo sia per quanto riguarda l’urgenza di prendere una decisione sulla realizzazione o meno della Centrale a Olio di Colza nell’area di Borsea e nulla su quello che è la modifica, l’articolo 23 del Piano Particolareggiato che riguarda poi l’argomento, l’utilizzazione di quelle aree, l’utilizzazione dell’area dell’Interporto in una maniera a o nell’altra.

Dico nulla di nuovo perché mi ha anticipato il collega Masin, già a fine febbraio, ne parlammo, lo scrivemmo quel documento ai primi di marzo, affrontammo la questione in maniera molto seria, con un documento molto dettagliato, il fatto che al 25 ottobre queste questioni siano ancora così di attualità dimostra da un lato la complessità della materia e dell’altro però anche l’urgenza di non so se oggi, ma credo nei prossimi giorni o al massimo entro l’anno di assumere delle decisioni definitive su queste questioni che ricordo, come penso abbiano fatto tutti, le Centrali, la Centrale, o le Centrali, gli impianti industriali di cui ci stanno chiedendo l’autorizzazione, ma in sostanza la destinazione futura di quell’area così importante e così determinante per l’intera città.

Credo non volendo aggiungere nulla a quello che è stato detto che in larga parte condivido, ringraziando il Consigliere Magaraggia e il Consigliere Nonnato che hanno posto all’attenzione del Consiglio questo argomento, credo che sia da parte mia doveroso ricordare l’approccio con il quale questa maggioranza ha affrontato allora in quel documento il problema.

Se vi ricordate - o se ricordo bene io - ci fu in qualche modo un’accusa di a pregiudizio nei confronti di queste iniziative industriali e nei confronti di una destinazione di un’area che se non ricordo male, qualcuno disse: “Dobbiamo ormai rassegnarci a pensare come area prettamente di iniziative produttive, Area Industriale, anziché volta alla Intermodalità”.

Difronte a queste accuse di un nostro “no” basato su un pregiudizio politico, ricordo esattamente che la Margherita si fece parte attiva per elaborare e ricordo cogliendo anche la disponibilità degli altri amici, un documento che invece voleva essere un documento propositivo, quel documento che ricordava appunto il collega Masin, dove si dava mandato all’Amministrazione di esplorare attraverso un Tavolo Tecnico, lo chiamammo così, la possibilità concreta, sotto il profilo industriale, sotto il profilo occupazionale, sotto il profilo delle ricadute imprenditoriali, sociali e ovviamente della salute del cittadino e 18 dell’impatto ambientale quello che era la proposta che ci era stata fatta.

Credo che oggi, in questo 25 ottobre, si possa dire che quell’iniziativa di mettere in piedi questo Tavolo Tecnico di confronto abbia dato esito negativo. Un esito negativo ovvero che quell’iniziativa di quella centrale non può trovare accoglimento almeno per quello che noi - come noi riteniamo - debba essere lo sviluppo di questa città e come mi risulta questo esito negativo del Tavolo Tecnico è stato poi relazionato anche in Terza Commissione, se non ricordo male mi pare intorno al mese di settembre.

Allora possiamo dire oggi, cogliendo l’occasione che si è concluso un iter che era partito in maniera costruttiva e quindi non era partito come un “no” pregiudizievole ma che valutando le varie opportunità, valutando i vari impatti, valutando le varie conseguenze è arrivato per tutte le ragioni che sono state dette anche in premesse a dire un “no”.

Quindi io mi unisco a coloro che hanno sostenuto che l’Amministrazione il “no” politico l’ha già fatto espresso e guardate che non è un “no” politico basato esclusivamente su quello che è il nostro pensiero politico ma è un “no” politico fondato su elementi di natura tecnica e anche fondati su un fattore che non è certo secondario di ascolto e di trasparenza nei confronti dei cittadini.

Io credo che di questo vada dato atto che l’Amministrazione rispettando quel canone di comportamento che ha illustrato in Campagna Elettorale di ascolto dei cittadini, di analisi dei problemi anche se questo comporta prendere decisioni dopo qualche mese, dopo un po’ di tempo ma che anche in questa situazione ciò sia stato fatto.

Io credo che all’interno di questa Aula al di là poi dei pensieri che ognuno ha delle proprie filosofie politiche, delle proprie appartenenze, credo vi sia la sincera consapevolezza che il Comune sta facendo tutto ciò che la Legge e la prassi politica gli consente di fare.

Credo anche però che se questa Centrale o in maniera superiore la destinazione di quell’area dovrà essere appoggiata o meglio il “no” a questa Centrale è un ricondurre quell’area a quella vocazione originaria non potrà trovare risposta solamente all’interno di questo Consiglio Comunale, ma credo che anche dovrà fare la sua parte la Regione.

E credo che questo sia anche necessario chiarirlo con i cittadini che lo sviluppo della città almeno come noi la vediamo, non possa passare solo da una deliberazione del Consiglio Comunale, ma da un preciso impegno anche dell’Ente Regione.

Detto questo dico in chiusura che non credo che sia solo la modifica dell’articolo 23 che potrà ricondurre l’area Interporto a un utilizzo che noi riteniamo consono per la frazione di Borsea per i Comuni limitrofi e per l’intera città di Rovigo, ma credo, non so poi se avrò il conforto anche degli Assessori che dovrà essere rivisto in termini generali quella che è la programmazione e la regolamentazione di sviluppo di quell’area.

Quindi va bene richiamare l’articolo 23, ma il mio invito è a una considerazione più generale. Personalmente darò il mio appoggio a queste due iniziative ribadendo che queste iniziative ricalcano, riprongono argomentazioni già sviluppare, ripropongono un atteggiamento già di “no” negativo che l’Amministrazione ha tenuto in questi mesi.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 292
Pagine 78–80
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente per flash perché credo che siamo un po’ tutti stanchi e tante cose sono state anche dette e quindi evitiamo di ripeterle.

Credo per le ragioni che ho cercato di indicare nell’intervento precedente, sia importante decidere oggi, questo credo sia lo spirito con il quale poi la Giunta abbia proposto questa deliberazione, quella di dare modo a questo Consiglio a questa città di decidere su un argomento che costituisce uno degli aspetti più importanti per quello che il Consigliere Stocco chiamava Decentramento ma che io credo si possa anche chiamare Attuazione reale del Federalismo, sia ovvero assunzione da parte dell’Ente locale di funzioni che riguardano il proprio territorio e che sono utili, sono indispensabili per una corretta gestione delle politiche sul territorio stesso.

Quindi non so se ho interpretato correttamente il pensiero del Consigliere Stocco su questo aspetto, quindi è importante oggi dare un segno alla città anche tenendo in considerazione il clima di antipolitica che noi tutti sappiamo, quindi sia importante dare questo segnale: il Comune di Rovigo è consapevole delle potenzialità che possono derivare da questa funzione.

78 Detto questo, permettetemi anche di dire che mi sembrano ingenerose, per carità, forse ingenerose non è corretto nei confronti dell’opposizione che fa il suo mestiere, ma ingiuste le contestazioni sul comportamento della Giunta e sul comportamento dell’Assessore riguardo ai tempi e alle modalità di questa delibera.

Sappiamo che i tempi sono stati molto stretti, sappiamo che in una delibera come affermava prima l’Avvocato Guarnieri non può dirsi aperta, oppure appare strana l’ipotesi della delibera aperta, io dico che ogni delibera sono d’accordo che formalmente è un atto chiuso, ma su un argomento come questo, estremamente importante, ma dove le soluzioni nel momento in cui la delibera è stata preparata erano ancora molto aperte, ecco in questa situazione, credo che si possa tranquillamente, parlare di delibera formalmente chiusa ma politicamente aperta.

E allora questa delibera è stata presentata il 17 proponendo una soluzione, la soluzione che il Consorzio per lo Sviluppo ha proposto a tutti i Comuni.

È stata posta in discussione - su questa soluzione - per aprire la discussione, per aprire il dibattito per dare modo ai Consiglieri e alle forze politiche di affrontare il tema, tema, mi pare di capire, ma credo che nessuno mi possa smentire, estremamente complicato, visto le diverse riunioni della Commissione presieduta dal Consigliere Romanin, viste le integrazioni alla convenzione, le incertezze, le integrazioni e i chiarimenti che sono arrivati in questi giorni, visti non da ultimo, ma sicuramente essenziali per una decisione serena e consapevole, gli incontri che abbiamo avuto oggi con i rappresentanti dell’Agenzia del Territorio, con i rappresentanti del Consorzio, etc., etc..

Ecco il senso di delibera aperta e la necessità che ha avuto l’Assessore e la Giunta di affrontare in questa maniera un discorso complicato, oggi, questa sera, siamo arrivati al punto di dire: “Ne sappiamo molto di più, possiamo - con senso di responsabilità e anche serenità - poter dire quello che secondo noi è la scelta migliore per questa città, abbiamo molte più informazioni”.

Credo che non siano neppure corrette le affermazioni del Capogruppo del partito di maggioranza dell’opposizione relativamente alle accuse di tradimento che la deliberazione che io ritengo si andrà a votare, costituisca tradimento nei confronti degli altri Comuni. Per due aspetti in sostanza: uno mi pare di capire che tutt’oggi, l’Anci, ritiene, correggetemi se sbaglio, ritiene probabilmente illegittimo la gestione svolta da un soggetto terzo che il Consorzio per lo Sviluppo.

Allora se ci sono dubbi di legittimità, quei Comuni che hanno deliberato per questa soluzione quale rimprovero possono muovere nei confronti del Comune di Rovigo? Questo è un aspetto, ma non mi fermo su questo aspetto.

Non mi fermo su questo aspetto, anche perché sempre dall’opposizione ho sentito valutazioni su quella che potrebbe essere la capacità del Consorzio di Sviluppo, valutazioni sicuramente negative sentendolo definire carrozzone, allora non riesco oggi a capire l’opposizione che cosa pensa su questo aspetto se il Consorzio per lo Sviluppo sia o non sia soggetto idoneo per questa gestione.

Ma andiamo oltre e che poi era un po’ il quesito che al termine del mio intervento, avevo fatto al Segretario Generale che ha risposto, in risposta al quesito fatto poi dal Consigliere Magaraggia, sul fatto che se anche la convenzione con il Consorzio per lo Sviluppo, non dovesse andare a buon fine, credo che questi Comuni non saranno penalizzati dal fatto che la legge comunque garantisce loro la convenzione con quella Agenzia del Territorio che noi riteniamo oggi soggetto migliore per operare in questo settore, e contemporaneamente non preclude loro entro la fine del 2009 di fare scelte diverse.

Cosa voglio arrivare a dire e chiudo Presidente. Sono fuori luogo questi tentativi di mettere in cattiva luce il Comune di Rovigo, nei confronti degli altri Comuni facendo credere che vi sia questa forma di penalizzazione e di tradimento.

Chiudo dicendo che condivido quanto ha chiuso e quanto ha esposto il Consigliere Osti sul fatto che questa deliberazione comunque darà modo al Comune capoluogo di esercitare il ruolo che gli compete, quindi nel poter anche organizzare e essere promotore nel prossimo futuro di forme associative che recuperino intorno a sé, la collaborazione degli altri Comuni. 79

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 11
Pagine 11–12
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, le linee di indirizzo, abbiamo avuto - credo sia noto a tutti - moltissime occasioni di esaminarle nelle loro finalità, nel contenuto tecnico - finanziario, quindi non tedierò gli amici Consiglieri su questo aspetto che comunque è ben conosciuto, perché sia in Prima Commissione che in Conferenza dei Capogruppo, nel momento in cui si è percepita un’ampia intesa, quindi credo che non si debba perdere tempo su questi aspetti, però credo che la sede istituzionale, quella per eccellenza, rappresentata dal Consiglio Comunale, meriti su questo tema una qualche sottolineatura e possiamo dire anche un auspicio e che cercherò in qualche minuto così di rappresentare.

Credo - quindi - come dal punto di vista del metodo che ripeto constatato, nei diversi - tanti incontri che abbiamo avuto a vario titolo su questa tema, vada ribadito - e sia necessario ribadire in questa sede - lo stile, il metodo di ampia partecipazione che in prima persona il Sindaco, ma in sostanza l’Amministrazione ha adottato nell’affrontare questo importante argomento, quindi nella trasparenza, nell’informazione nel coinvolgimento di tutti gli amici Consiglieri di maggioranza e di minoranza e questo credo che sia un passaggio importante, che va appunto sottolineato perché sta a dimostrare che sulle cose di particolare rilievo, non per una componente politica o per un’altra ma per la città, la partecipazione, la possibilità di dialogo, di intesa per il bene della città, c’è e c’è stata e c’è stata appunto come frutto di questa volontà di trovare la più ampia intesa.

Quindi credo che su questa cosa non si possa negare che vi è stata volontà di partecipazione e una partecipazione che ha portato, mi pare di capire a una più ampia condivisione.

Devo dire anche che su questo tema, sia personalmente, sia con gli amici del gruppo della Margherita, non vi è stata e non vi era poi la preoccupazione di un approccio ideologico, come in qualche maniera, qualcuno può sostenere o qualcuno può pensare e credo che su temi di questa importanza che come detto, riguardano l’intera Comunità, non vi possa essere un approccio di natura partitica o politica o ideologica, ma visto il mandato che formalmente, ma non solo formalmente, sostanzialmente i cittadini ci hanno dato, debba essere un approccio di ricerca della migliore soluzione sia per il Comune in quanto tale, ma soprattutto per i cittadini.

Quindi non vi è mai stato dal nostro punto di vista, questa inclinazione a ragionare sotto profili ideologici. Devo dire che come gruppo Margherita, nel dibattito all’interno del Partito che c’è stata, questo importante argomento è stato affrontato con senso di responsabilità, perché non è semplice, non è certamente semplice immaginare questa operazione così rilevante e affrontarla con leggerezza. Ecco che fin dall’inizio il Gruppo Margherita si è preoccupato di che cosa?

Non tanto della cessione o con cambi, etc., ma soprattutto di trovare quella soluzione che non spogliasse questa nostra società dalla capacità di essere punto di riferimento sul territorio e soprattutto canale di dialogo in un tema importante come è l’erogazione, la diffusione e la vendita del gas, tra l’Ente o la società che per l’Ente svolge questo servizio e i cittadini per un semplice e un intuitivo motivo: i cittadini vedono in noi Consiglieri nel Consiglio comunale, coloro che devono 11 rappresentare a livello istituzionale i loro interessi.

Quindi ecco le modalità di approccio che ha avuto il gruppo della Margherita sono stati questi: valutare bene fino in fondo, il rapporto Asm con Asco Piave o con altre società per continuare a garantire questa continuità, perché è quello che i cittadini ci chiedono e devo dire, per quello che mi può competere, per l’esperienza e per le capacità che posso esprimere che le linee di indirizzo garantiscono questa continuità di rapporto.

Devo anche dire e è un tema che non credo che sfugga agli amici Consiglieri che la scelta di Asco Piave, cioè di aderire a questo Progetto Veneto, progetto, come sappiamo fortemente sostenuto e appoggiato dalla Regione Veneto, non ha solo un contenuto economico - finanziario, cioè non è una mera scelta di natura finanziaria, ma presenta un forte contenuto politico che magari non è questa l’occasione di svilupparlo nei dettagli, ma va sicuramente sottolineato. Che cosa voglio dire?

Voglio dire che vi deve la consapevolezza al nostro interno, ma anche a chi rappresenta il Polesine, anche in altre sedi istituzionali, che rappresenta Rovigo, il Polesine in altre sedi istituzionali, che la scelta di aderire al Progetto Veneto è i una scelta che la Regione deve in qualche modo, prendere atto che si tratta, consiste in un contributo estremamente positivo.

In sintesi, io credo e con questo, in qualche modo, un auspicio che la Regione abbia, possa nei prossimi mesi avere un occhio di riguardo, una maggiore attenzione o uno spirito di collaborazione, diciamo anche maggiore, in virtù di questo gesto, di questa scelta di senso di responsabilità che il Comune ha fatto.

Quindi ecco la prima parte dell’auspicio, spero che questo accordo con Asco Piave possa portare anche il livello di rapporti tra Comune e Regione che devono essere poi interpretati in senso di maggior attenzione, maggior investimento della Regione Veneto nel nostro territorio. Questo è sicuramente l’auspicio, la parte dell’auspicio che io posso dire.

Il secondo auspicio è collegato - sicuramente condividendo il primo intervento del Consigliere Avezzù - che nei confronti dei cittadini, queste operazioni in qualche modo interessano poco, è vero che sono operazioni finanziarie importanti perché salvaguardano un bene del Comune che è poi un bene della collettività, consentono la continuità del servizio, ma ho avuto modo anche di esprimere questa mia preoccupazione, questo mio pensiero in altra circostanza, bisognerebbe o bisogna adottare tutte le soluzioni strategiche, accorgimenti, etc., che questi accorpamenti, che queste soluzioni finanziarie non si trasformino solo in operazioni puramente societarie, ma che poi abbiano o possano avere delle ricadute positive sul territorio in termini di erogazione quindi efficienze dei servizi del gas e soprattutto il contenimento delle tariffe.

Quindi io credo che con l’approvazione di linee guida si possa attribuire non esclusivamente a chi ci rappresenta Signor Sindaco ma soprattutto all’Asm un impegno che ha un impegno di natura oltre che politico anche morale tenuto conto di quanto oggi incide la bolletta del gas sui costi delle famiglie e di quanto incide il costo del gas nei confronti dei costi che sostengono le imprese.

Quindi un impegno morale e politico che dietro questo accordo e nella gestione successiva dei rapporti che avrà Asm con Asco Piave di tenere sempre in dovuta considerazione che l’obiettivo primario è efficienza e efficacia dei servizi e contenimento dei costi.

Quindi chiudo dicendo le linee guida interpretano al meglio l’esigenza che prospetta il decreto Letta, ma che prospetta la continuità dei servizi, ma che questo accordo tra società sia anche l’occasione per favorire una politica dei prezzi, che aiuti le famiglie e aiuti le imprese nel ridurre i costi che queste sostengono nella produzione di beni e servizi.

Intervento n. 81
Pagina 48
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, è evidente che sulla questione degli Autovelox si possa fare facile polemica o sia anche facile trovare argomenti a sostegno, non voglio però entrare in questo argomento, se non specificando una cosa che ritengo sia importante, sotto il profilo tecnico che si tratta comunque di Autovelox fissi e quindi ben piazzati, conosciuti, con cartelli che avvisano e quindi non è che si possa poi sostenere, almeno sotto questo profilo che si tratti degli agguati... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 82
Pagine 48–49
Punto 2

Ricognizione stato di attuazione dei programmi 2007, variazione al programma triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e Programmatica

Consigliere Margherita

Leggi intervento

No, beh i cartelli con la direttiva ultima di luglio devono essere..., però quello che io voglio sottolineare al di là dei punti di vista, anche in qualche modo simpatici che non si tratta di agguati, cioè di quegli Autovelox che vengono montati all’istante, etc., ma di strutture ben fisse.

Ma al di là di questa precisazione che volevo solo fare per ricondurre a una questione ancora più di serietà e che è questa e che è legata all’intervento che ha fatto il Consigliere Mazzo e che di fatto ha accennato il Consigliere Avezzù e che è la destinazione di queste risorse. Io credo che come Consiglieri Comunali, nei confronti dei cittadini abbiamo una responsabilità che è quella di dare conto delle risorse che noi ricaviamo anche da queste violazioni, da queste giuste contravvenzioni.

La dottoressa Cittadin, non so se mi potrà confermare esiste già una norma del Codice della Strada, 208 o 209, non ricordo bene, che stabilisce - mi corregga se sbaglio - la destinazione del 50 per cento dei proventi.

Allora il mio suggerimento è questo, non so se voi siete d’accodo, collegandomi a quello che ha detto il Consigliere Mazzo che parte di questi soldi, una somma cospicua di questi soldi, non solo sia destinata a progetti di educazione stradale, ma associata a questa, quindi non so poi qualunque sia l’Assessorato competente, se i Servizi Sociali alle Politiche Giovanili, affiancare a questi progetti altrettanti progetti legati all’abuso, all’uso sconsiderato di sostanze alcoliche e stupefacenti, perché sappiamo, leggiamo quotidianamente gli incidenti, ogni giorno che comportano decessi e morti sulla strada causate da persone o soggette a sostanze alcoliche o a droghe.

Quindi che questo sia, chiedo se politicamente e anche ripeto moralmente, sia possibile che una somma cospicua rilevante di queste somme sia investita attraverso gli Assessorati competenti a progetti che vedono insieme Educazione Stradale, associata a Educazione contro l’uso di droghe e contro l’uso di alcolici che comportano quotidianamente una strada.

Ma non dico solo questo, chiedo se anche queste somme, visto che oggi si è definita anche la questione del Comando della Polizia Municipale, se è possibile, mi risponde la dottoressa se sbaglio, investire queste somme in servizi aggiuntivi.

48 Mi spiego in maggiore presenza di vigilanza da parte della Polizia Locale sul territorio, a controllare oltre al traffico normale, quindi alla velocità ma a controllare anche a mio modo di vedere, un fenomeno sempre più preoccupante di persone che guidano con automobili non in condizione di viaggiare, persone che guidano senza patente o con patente scaduta o anche più persone che guidano senza assicurazioni, Rca.

Quindi io chiedo che per la tutela dei cittadini queste somme che sono somme antipatiche, però siano investite in questi tipi di progetti e in un maggior controllo sul territorio che credo i cittadini sappiano apprezzare.

Chiudo il mio intervento con un’annotazione che io ritengo anche doverosa e che sono la lettura con favore di questi 30 mila euro di contributi alle Scuole Materne private, dando atto che è stato rispettato l’impegno assunto in sede di discussione del Bilancio da parte del Sindaco, impegno che io ritengo, al di là dei 30 mila che potrebbero essere tanti o pochi ma che è la testimonianza chiara e tangibile che questa Amministrazione - nei limiti di quello che è possibile - è vicino a quei servizi anche di natura privata ma che sostengono e aiutano le famiglie e io in qualche modo con una nota d’orgoglio posso dire che la Margherita aveva sollecitato.

Quindi un grazie al Sindaco che ha rispettato questo impegno e all’Amministrazione che poi ne ha dato seguito.

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 145
Pagine 43–44

Consiglio Comunale del 2007-07-24

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, solo alcune osservazioni ed una è di metodo. È una giornata importante, questa per il Consiglio comunale, e per la città. Innanzitutto perché si va a votare un progetto importante, abbiamo visto un progetto che in qualche modo si è trascinato per alcuni anni e che oggi prende fisionomia, prende corpo in maniera molto determinata.

Quindi giornata importante per un progetto molto - molto utile per la città e i cittadini. Mi è piaciuta anche la determinazione con la quale questo Consiglio comunale, non ha accettato, almeno non è caduto nel tentativo di qualcuno di ritardare ulteriormente l’approvazione di un’opera che è sempre più indispensabile, dimostrando anche in quest’occasione anche il carattere.

Io voglio dire così il carattere di questa Amministrazione che sa anche accelerare i tempi per fare prima possibile, ripeto, un’opera utile per la comunità.

Nel merito cogliamo, apprezziamo il fatto che questo progetto e questa modifica del progetto colga le opportune e giuste osservazioni che sono state fatte, prima tra tutte quella di ridurre al massimo l’area dei parcheggi per ridare un’area verde, un’area vivibile ai cittadini, alle famiglie, soprattutto per valorizzare un luogo molto, molto caratteristico e importante di questa città.

Una scelta che mi immagino, non è semplice, perché ridurre i parcheggi al centro della città, significa lì per lì, nell’immediato, dare l’impressione di aumentare i disagi dei cittadini, ma è 43 sicuramente una scelta vincente, perché valorizzare un’area storico culturale e religiosa, nonché dare spazi di movimento e di vita comune alle persone, credo sia un valore superiore rispetto a quello, seppur importante, del parcheggio delle automobili. Quindi bene anche in questo senso.

Senza tralasciare anche il fatto che, cosa poi anche dal nostro gruppo sollevata, questo progetto prevede l’autorizzazione di due fontane, quindi elementi che credo siano estremamente importanti. Nel finire, mi unisco in qualche modo a quanto detto dal Consigliere Albertino Stocco, l’apprezzamento nei confronti degli Uffici.

Ho percepito anche io in alcuni interventi, in qualche modo una diffidenza forse un senso di sfiducia, io credo che sia opportuno - nei confronti degli Uffici e delle professionalità che vi lavorano dare anche con questo mio intervento testimonianza - che c’è fiducia nell’apparato che lavora insieme a noi per il bene della città, quindi annuncio in voto favorevole del nostro gruppo a questo importante progetto.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 158
Pagina 48
Punto 6

Mozione contro l’art. 6 del VII° programma quadro dell’UE per finanziare la ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani e sull’operato della delegazione italiana in seno all’Unione Europea (Su proposta dal Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Il tema è veramente uno di quelli che richiederebbero come ha premesso immagino il Consigliere Stocco, ma ha sottolineato il Consigliere Osti, una riflessione ben più ampia, quella possibile in un contesto di un Consiglio comunale, ma poi riferendosi al sottoscritto una riflessione con interlocutori molto più a conoscenza del tema, io non so i colleghi Consiglieri, io non ho esperienza, diciamo la conoscenza sufficiente per affrontare questo tema sotto il profilo scientifico.

Dico che si scontrano in questa vicenda, su questo tema, due concezioni, cioè approcciarsi alla questione, al tema, o un approccio morale o di tipo religioso, dove c’è un certo tipo di visuale della vita, sicuramente da rispettare che credo sia la visione che ha spinto il Consigliere Stocco a preparare e a proporci questo argomento questa sera, sia una visuale più laica o più scientifica - che accennava il Consigliere Osti prima - che una parte magari minoritaria a livello nazionale, ma sicuramente consistente a livello europeo, ritiene questo tipo di sperimentazione possibile soprattutto per i vantaggi che questa sperimentazione porterà verso che cosa?

Verso la vita, il guarire le malattie, fugga da noi, se c’è qualche dubbio può esserci sul fatto che questa sperimentazione è fine a se stessa o per scopi lucrativi, economici. Credo che anche chi sotto il profilo laico, la sostenga per un fine positivo che è la vita dell’uomo.

Ma detto questo, io in qualche modo ricordando questa mia incapacità tra un giudizio morale e un giudizio scientifico, ritengo che quello che ha ricordato il Consigliere Avezzù sia da ascoltare in questo senso: cioè il nostro paese nei confronti della Legge 40, si è espresso in una certa direzione e allora come anche l’ultima volta, almeno io personalmente e il gruppo, abbiamo in occasione del Regolamento sulle Pari Opportunità, abbiamo votato una modifica regolamentare che era rispettosa di una normativa europea e di una normativa nazionale, io credo che coerenza vuole che anche in questa occasione il principio della legalità, cioè del rispetto della legislazione, debba avvenire almeno in un Consesso come questo, in un Consesso istituzionale.

E quindi come in quella occasione abbiamo detto sì a quella norma, ripeto che ha valenza europea e nazionale, oggi io personalmente dico, darò il mio voto favorevole ma sotto quale profilo? Perché è un voto che va verso il rispetto, ripeto, il rispetto della Legge 40 che fino a oggi è Legge dello Stato, sottraendomi, ripeto, da un giudizio morale o un giudizio scientifico e limitando il mio voto, solo a questo aspetto in una coerenza che riflette il nostro modo di operare.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 67
Pagine 26–27
Punto 3

Aumento di capitale sociale di COSECON S.p.A. - Decisione in ordine al diritto di opzione;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, devo dire che sulla questione che ha sollevato il Consigliere Paulon in Commissione, credo abbia già risposto il Presidente però mi associo alle considerazioni che ha fatto il Consigliere Albertino Stocco in sostanza, credo che sia anche diritto della Giunta, formulare delle proposte su delle deliberazioni di competenza del Consiglio Comunale, sulle quali si è detto, si è ribadito il Consiglio Comunale, conserva la sua ampia facoltà e ampia competenza di decidere in un senso o nell’altro.

Devo dire che la tematica, l’abbiamo affrontata e l’abbiamo discussa come gruppo, con i Consiglieri del gruppo della Margherita e anche a prescindere poi da quello che è stato il suggerimento fatto dalla Giunta e devo dire anche senza alcun pregiudizio del fatto che questa partecipazione provenisse dall’Amministrazione passata.

E il ragionamento che abbiamo fatto, ripeto con gli amici Consiglieri, è stato molto semplice: cioè quale utilità dà alla città, ai cittadini, alla comunità rodigina l’appartenenza a questa società e l’aumento di capitale che l’assemblea ci sta chiedendo.

Nella discussione che si è fatta, al di là poi degli obiettivi, dei nuovi settori di intervento, etc., etc., già ripetuti anche il maniera sicuramente precisa dal Consigliere Avezzù, ma anche dagli altri colleghi Consiglieri, al di là di questo non abbiamo ravvisato un’utilità pratica, concreta, tale da poter impegnare questa Amministrazione ma in sostanza le risorse di questa comunità in un progetto di ricapitalizzazione che non appare chiaro, ma ripeto non appare concretamente utile.

Quindi anche al di là del suggerimento che la Giunta ci dava il gruppo si sarebbe orientato e come tale si orienta, nel vedere negativamente, un giudizio negativo nei confronti della partecipazione del Comune di Rovigo, a questa ricapitalizzazione.

Ma le considerazioni che abbiamo fatto, poi non si sono fermate qui, non le ripeto perché mi associo a quello che ha detto il Consigliere Stocco, sul fatto che l’attività del COSECON per noi non è apparsa poi così trasparente e soprattutto ci è apparsa in continua competizione con quello che è invece il Consorzio per lo Sviluppo che è un Ente, un istituto che per quanti difetti e difficoltà possa presentare, noi riteniamo sia ancora un istituto, uno strumento utile e valido per questa Provincia.

Ma nella discussione che abbiamo avuto che io voglio anche qui porre sull’attenzione, sono state fatte anche altre considerazioni, magari una di natura tecnica e anche una di natura morale o di coerenza politica.

Quella di natura tecnica, desidero esternarla, perché ci siamo anche posti il problema se sotto il profilo contabile, cioè della responsabilità contabile, può un’Amministrazione spendere delle risorse pubbliche, 27.400 euro, quindi risorse dei cittadini in un’attività di ricapitalizzazione che non ha ricadute concrete.

In sostanza ci siamo chiesti: ma sotto un profilo della legittimità e della responsabilità contabile, non è che qualcuno ci potrà muovere un rimprovero di responsabilità nel 26 senso: “Spendete dei soldi senza che questi poi producano utilità”? E anche questa è stata una considerazione che ci ha spinto nel senso negativo, in questo aumento di capitale.

Ma un’altra considerazione che io ritengo ancora più importante politicamente e anche più rilevante e che se questa Amministrazione, se questo Comune ha nel cassetto più di 27 mila euro, ritengo che questi 27 mila euro debbano essere impegnati in settori, nei confronti di persone, famiglie o comunque cittadini che ne hanno più bisogno, sicuramente più bisogno di quello che può essere il COSECON.

Voi ricorderete che nella fase di approvazione del bilancio, così in maniera anche sicuramente trasparente ma con la volontà costruttiva, si è richiamata l’attenzione di tutta l’Amministrazione nei confronti delle famiglie, nei confronti dei rapporti con le scuole private nei confronti di tutte quelle persone che vivono quotidianamente situazioni di disagio. Allora, a conclusione anche del nostro ragionamento, si è detto che se questa Amministrazione dovesse avere 27 mila euro, li spenda in quella direzione.

Detto questo, ho ritenuto di esporre un po’ tutte quelle che sono le considerazioni che poi ci porteranno a votare negativamente nei confronti di questa richiesta di aumento di capitale, quindi ad appoggiare, accogliere il suggerimento che proviene dalla Giunta.

Intervento n. 135
Pagine 47–48
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, credo che l’intervento del Consigliere Mazzo che mi ha preceduto proprio di un minuto, sia un intervento chiarissimo, soprattutto laddove dice che la questione è estremamente chiara al di là delle posizioni politiche, penso che la tutela dei Diritti delle persone non abbia né destra e né sinistra, credo che le discriminazioni contro le persone non debbano vedere difensori né di destra e né di sinistra.

La questione è chiara, si dica chiaramente se le persone hanno tendenze e orientamenti sessuali in questa Aula debbano o meno essere discriminati, ma io credo anche che gli interventi che gli amici dell’opposizione non possa, non credo, non possa essere interpretata in questa maniera.

Capisco la formazione culturale, capisco anche retaggi di ordine morale, etc., ma non credo, o meglio, spero che a un futuro lettore del verbale di oggi o un qualcuno dall’esterno possa interpretare alcuni interventi che ho sentito, magari citandone uno solo del Consigliere Avezzù come la volontà di escludere persone che hanno tendenze o orientamenti che io ritengo siano sinonimi, escluderli dall’ambito delle persone che non possono essere discriminate, io non credo, però capisco anche il gioco delle Parti.

Io, se sarà necessario, invito a precisare questo, affinché resti negli atti pubblici che questa volontà vostra è solo travisata, ovvero che voi siete d’accordo con noi che le persone che hanno orientamenti sessuali non possano, non debbano essere discriminate, credo che questa sia una cosa chiara.

Io devo dire che e forse ringrazio anche l’Assessore che quel giorno ha ritirato l’argomento perché personalmente, poi ho cercato di condividere anche con gli amici del gruppo, mi ha dato una possibilità su un argomento - che magari per caso poco conoscevo - di approfondire soprattutto nella sua portata internazionale che ha questa norma e soprattutto questo principio.

E allora, come penso chiunque altro possa aver fatto, sono andato attraverso Internet a documentarmi su questo concetto, su questo diritto di uguaglianza anche nei confronti - di non discriminazione - delle persone che hanno un orientamento sessuale di qualsiasi tipo, non dico neanche diverso, di qualsiasi 47 tipo, ovviamente nei limiti della liceità, della moralità, della liceità e della moralità riconosciuta dallo Stato laico perché poi la moralità di ordine religioso è di altro tipo, per carità, però non ho le competenze per entrare in questo campo, della moralità riconosciuta come legale dallo Stato laico.

Allora vedendo anche sul sito della Commissione Europea, vedo, leggo, leggo testualmente, perché così non vi siano dubbi, perché non è, non sono mie considerazioni, leggo che nel 2000 l’Unione Europea ha adottato due ampie direttive per vietare la discriminazione sul luogo di lavoro, per motivi di origine etnica o razziale, religione o credo, disabilità e poi orientamento sessuale. Quindi dal 2000 l’Unione Europea ha adottato queste due direttive, usando la terminologia di orientamento sessuale.

L’anno 2007, dichiarato Anno Europeo per le Pari Opportunità, si dice: “È un’iniziativa che prepara il terreno a una strategia più coraggiosa che intende conferire vigore alla lotta alla discriminazione nell’Unione Europea.

È essenziale che durante l’anno europeo tutti i motivi di discriminazione siano trattati in maniera equilibrate e che vengano altresì considerati, etc., etc., per i diversi modi in cui gli uomini, donne vivono le discriminazioni - e anche qui - per ragioni di genere, origine tecnica o razziale, religione o credo, disabilità e poi orientamento sessuale”. Vedo che è patrimonio quindi il concetto di orientamento sessuale, come elemento che non può giustificare alcuna discriminazione è patrimonio dell’Unione Europea.

Poi vado sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimenti per i Diritti e le Pari Opportunità e anche qui, trovo traccia in sostanza. “Il Dipartimento per i Diritti e le pari Opportunità è stato designato dal Presidente del Consiglio quale organismo nazionale responsabile dell’attuazione del Piano Nazionale d’Azione per il 2007.

Nell’ambito di tale Piano - cioè il Piano Nazionale d’Azione - sono state elaborate 15 azioni facenti ognuna riferimento a 6 fattori di discriminazione” e tra questi 6 fattori rientra l’orientamento sessuale tanto che la quindicesima azione, è intitolata: “Rete italiana delle istituzioni locali - quindi dei Comuni, credo che per le istituzioni locali si intendono le autonomie locali - contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”.

Ultima cosa, anche questa è tratta da Internet è la Legge 28 novembre del 2005, n.

246 “Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005” il cui articolo 6 dice con la rubrica “Riassetto normativo in materia di Pari Opportunità - la faccio breve - si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, punto A) per individuazione di strumenti di prevenzione e rimozione di ogni forma di discriminazione, in particolare per cause direttamente o indirettamente fondate sul sesso, razza, origine etnica, la religione, le convinzioni personali, gli handicap, l’età e l’orientamento sessuale”.

Legge ripeto 28 novembre del 2005 n. 246. Mi pare di capire che a livello internazionale europeo e a livello anche nazionale, da diversi anni, il concetto di orientamento sessuale sia indicato tra quei fattori che non possono in alcun modo giustificare le discriminazioni.

Io credo che l’inserimento dell’articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali, sia un fondamentale arricchimento di questo Regolamento per ribadire per tutti coloro che poi si troveranno a leggere e anche poi applicare questo Regolamento che non è solo una volontà politica di questo Consiglio ma è anche la volontà di fare propri qui a Rovigo, attraverso questo Consiglio, principi, ripeto principi che sono in maniera unanime condivisi sia a livello europeo, sia a livello nazionali da Leggi dello Stato.

Io credo che il Consiglio, quindi invito un po’ tutti i Consiglieri a fare, attraverso l’approvazione di questo Regolamento un passo in avanti, un passo verso la civiltà, un passo verso il riconoscimento dei diritti di tutte le persone, indipendentemente dalle condizioni.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 163
Pagina 59
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Abbiamo ascoltato la proposta che ha fatto il Consigliere Avezzù, ritengo e riteniamo anche come gruppo, che siano due situazioni o due questioni diverse per le ragioni che appunto in maniera precisa e puntuale il Consigliere Zennaro ha esposto anche questa mattina, riteniamo che come gruppo di votare contro la proposta del Consigliere Avezzù per le ragioni che sono emerse.

Riteniamo che questo nostro voto contrario che potrebbe in qualche modo far pensare che la Margherita sia a favore della liberalizzazione di fatto delle droghe leggere è perfettamente - questo dubbio - svanito nel momento in cui compatti voteremo l’ordine del giorno del Consigliere Mazzo perché in quell’ordine del giorno in maniera chiarissima c’è scritto: “No a qualsiasi liberalizzazione”.

Quindi noi non abbiamo nessun rischio, non temiamo che il nostro voto venga in qualche modo confuso, per le ragioni dette no alla proposta Avezzù e per le ragioni che ho detto: “Sì all’ordine del giorno” dove è chiarissimo l’intento nostro, la volontà nostra di non liberalizzare alcun tipo di droga.

Io vorrei però richiamare la attenzione anche sull’importanza che ha l’ordine del giorno perché di fronte a una proposta che ha dei contenuti oltre che poi attuali visto che il decreto è stato bloccato, ma estremamente generici, noi siamo favorevoli a un documento che impegna in maniera tangibile e concreta l’amministrazione con azioni concrete e misurabili nella nostra comunità. Quindi io ritengo che i voti debbano essere distinti.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 87
Pagine 50–51

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Della maggioranza costruttiva che dialoga anche in questa importante seduta con la Opposizione Governante. Sicuramente è un dibattito questo che parte già da due posizioni precostituite, ovviamente di maggioranza e minoranza su un documento fondamentale come questo che poi caratterizza al di là poi delle variazioni che subirà nel corso dell’anno quella che è l’azione politica amministrativa di quest’anno di Amministrazione.

Dobbiamo però tener conto quello che era il compito prioritario di chi ha redatto il Bilancio era di far in modo che anche questo documento contabile così complesso riuscisse a interpretare il programma politico della forza politica delle forze politiche che lo devono sostenere e approvare. Quindi questo è un po’ la questione di fondo.

Quindi io non ho personalmente problemi se nel dibattito che c’è stato e che magari ci sarà si unirà insieme a riflessioni sui numeri ma ormai vedo che i numeri sono stati dichiarati alla Stampa, diffusi, citati credo che i numeri oggi abbiano poca importanza ma dai numeri, dalle scelte si possa dedurre un qualche obiettivo, un qualche principio anche di natura politica, perché credo che sia poi questo l’importante, un Bilancio deve esprimere come una maggioranza la pensa e come intende rivolgersi ai cittadini sperando di essere più coerente possibile con i propri principi.

Questo ci si riesce al 100 per cento o meglio quando ci sono tante risorse o molte risorse come è avvenuto l’anno scorso per le cose che sono state dette, ci si riesce di più rispetto a un'altra situazione che mi pare di intravedere sia quella di quest’anno, dove le risorse sono meno o debbono essere impegnate in maniera diversa, immaginiamo le somme messe a disposizione del Personale sul quale poi tornerò, è chiaro che allora la perfetta coerenza tra gli obiettivi e le cose che si possono mettere in cantiere viene un po’ meno.

Ma questo non significa che non ci sia stata la volontà assolutamente, questo significa che si deve programmare, si devono programmare quegli interventi che il Bilancio che le risorse riescono a sostenere.

Perché voi tra maggioranza e opposizione non so se potete condividere questo mio pensiero ma è chiaro che in nessuno di noi, almeno nessuno può essere così sprovveduto da aumentare le imposte, le tasse, comunque il carico tributario solo per il gusto di farlo io credo che vi sia il reciproco rispetto e il reciproco riconoscimento dell’intelligenza altrui che queste cose non vengono fatte giusto per sentirsi... o peggio per infierire sui cittadini, questo no perché credo anche negli amici che hanno redatto questo Bilancio vi sia stata la piena consapevolezza e mi permetto di dire anche la sofferenza di un carico tributario che sarà difficilissimo, difficile chiederlo e non solo chiederlo e magari anche per chi, per quelle famiglie che poi dovranno in qualche modo aiutarci e quindi c’è questa consapevolezza.

50 E in questo mio esordio volevo trasmettere la difficoltà che il partito della Margherita, però la situazione finanziaria è un po’ questa. Io ho un atteggiamento mio nei confronti di coloro che dicono: “Il Bilancio è più fantasia” probabilmente sì, più ambizioso, creativo, io credo che un..., forse il principale pregio di questo Bilancio sia la concretezza e sia la prudenza con il quale è stato costruito.

Io non voglio far polemica quindi ai colleghi l’hanno detto, però il primo mio Bilancio di questa mia prima esperienza, quindi il Bilancio dell’anno scorso, mi ha portato come Consigliere Comunale a dover approvare alcune manovre correttive su alcune cose che l’anno scorso non andavano.

Quindi io apprezzo e chiudo qui la questione, apprezzo che quest’anno, anche con il supporto degli uffici, il Bilancio sia stato impostato, magari con una certa cautela o eccessiva cautela dal punto di vista delle entrate giusto per non aver sorprese negative.

Preferisco nel corso dell’anno avere sorprese positive, ovvero trovare maggiori risorse o riscontrare minori spese e quindi avere maggiori risorse da mettere a disposizione e dopo cercherò di dire, anche dove io credo, forse l’ho anche scritto credo che in questi prossimi mesi cercherò insieme al gruppo, sono convinto, di spingere queste maggiori risorse che spero emergeranno in una certa direzione.

Dico che allora, l’ho letto sui giornali, l’avete letto anche voi, penso sia emerso anche questa sera, che questo Bilancio è a-critico, non ha un’anima non ha un cuore, io credo che invece questo Bilancio, a mio modo di vedere, presenti tre elementi fondamentali, ripeto sempre nel contesto di quelle risorse che oggi ci sono e di quella scelta di dire: “Muoviamoci con cautela per non avere sorprese dopo”.

Prima di tutto i Lavori Pubblici, che a mio modo di vedere, è stato detto il Corso del Popolo, ma riscontro interventi interessanti sulla manutenzione sulle scuole, sulle palestre, interventi che in una maniera abbastanza equilibrata coinvolgono sia il centro che le frazioni nel tentativo, è scritto più volte nel nostro programma, ma credo sia una questione comune, che la vera comunità di Rovigo, sarà laddove chi abita nel centro e chi abita nelle frazioni si senta cittadino della stessa città.

Chi abita nelle frazioni, chi abita nel centro, deve sentirsi cittadino della medesima città e non chi abita nelle frazioni cittadino di serie B. Quindi mi pare di capire che sotto il profilo dei Lavori Pubblici vi sia un giusto equilibrio ma non sono ancora del tutto sufficienti.

Sotto il profilo del Personale, la scelta di aver messo a disposizione non so, dico la cifra corretta 550 mila più gli 80 mila per il fondo della produttività, più altri somme, dimostra un principio a mio modo di vedere che questa Amministrazione, coerente del proprio programma, crede che Personale a tempo indeterminato, collaboratori e quant’altro, siano una risorsa per l’Amministrazione pubblica e diversamente da quanti altri credano, che l’Amministrazione pubblica, sia solo un peso per la società.

I dipendenti della Amministrazione pubblica sono la risorsa principale. No io rifiuto questa idea, rifiuto non so se un capito bene che i dipendenti, non so e non credo che Matteo, abbia voluto dire questo - io credo che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, del Comune non siano solo un costo, ma siano una risorsa..., forse ho capito male.

Intervento n. 89
Pagine 51–53

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Allora io ho capito male. Io credo, non ho le cifre in mano, ma vedendo anche in maniera molto simpatica, ma diciamo anche costruttiva, credo che i guadagni in termini di produttività che in questi giorni i rappresentanti sindacali ci hanno dimostrato, o quanto meno hanno dichiarato, questi acquisti di produttività siano la dimostrazione che i dipendenti di questo Ente si stanno impegnando a parità di stipendio per migliorare il loro risultato.

Questo ci è stato detto e noi su questo ci siamo fidati, non so se voi avete elementi diversi per dire che i dipendenti di questo Comune lavorano meno o peggio..., non credo che volevate dire questo. Quindi io penso che debba essere apprezzato questo sforzo.

Credo anche che al Personale di questo Ente, prima di tutto i dirigenti, ovviamente, 51 coloro che hanno responsabilità, debba essere chiesto una forte azione di riorganizzazione per tentare di risparmiare il massimo delle risorse non per peggiorare i servizi, ma per ottenere i medesimi risultati, erogazione delle funzioni, erogazione di servizi con un risparmio di risorse che poi tornano in circolo per la collettività.

Quindi questo è il secondo punto, bene la scelta per favorire anche quel passaggio dalla precarietà dei collaboratori nel tentativo di stabilizzare questi rapporti di lavoro che sappiamo quanto è importante, anche per il benessere psicologico della persona sapersi, elemento fondamentale perfettamente coinvolto nella macchina Comunale attraverso questi contratti a tempo determinato, mi pare di capire, vista la legislazione vigente, anche il trampolino per una loro stabilizzazione.

Quindi investimento nel Personale, ma il Personale deve aiutarci, deve aiutarci tutti noi come rappresentanti di questo Ente, a creare quelle sinergie quelle risorse che poi tornano in Circolo. L’ultimo, il terzo aspetto: i Servizi Sociali.

Io credo che in tutti noi, io per primo, credo che ognuno di noi vorrebbe il massimo dei Servizi Sociali, almeno la pensa la Margherita, credo che attraverso un efficiente sistema sociale, attraverso un efficiente sistema di servizi assistenziali educativi, passi il grado di civiltà di questa nostra città ma di questa nostra società.

Allora il terzo elemento positivo di questo Bilancio è stato il tentativo di garantire un soddisfacente livello di servizi educativi, assistenziali, nello Sport sempre nell’ambito di quelle risorse limitate, sempre nell’ambito di quel progetto di Bilancio che dice: “Ragioniamo sulle cose certe, ogni euro in più, che speriamo arrivi, ci aiuterà a migliorare la situazione in questa direzione. Questo credo che siano delle cose importanti.

Credo anche che sia politicamente corretto che gli amministratori, che i Consiglieri di centrodestra, centro Sinistra, di maggioranza che si trovano a discutere, chi approverà, chi non approverà questo Bilancio che guardi con la massima serenità, ma serietà gli amministratori ai quali poi noi affideremo questo Bilancio nella sua esecuzione partendo da un dato: questo è un tassello seppur importante ma un tassello di un programma politico più esteso, più complicato, è una parte che messa insieme a quelli dei prossimi anni, dovrà portarci a quegli obiettivi che abbiamo proposto agli elettori e sui quali gli elettori ci hanno dato la fiducia.

Su questo penso sia assolutamente chiaro. Nel dettaglio agli amici Assessori che si troveranno io immagino, io spero, a gestire questo Bilancio da domani in termini di Lavori Pubblici, chiedo la massima attenzione a tutte le frazioni, immagino che non sia possibile tutto oggi, ma nei prossimi anni spiegando ai cittadini del centro e delle Frazioni che cosa stiamo facendo, che cosa riusciamo a fare, ma la programmazione che questi interenti coinvolgeranno tutto il nostro territorio.

Agli amici della Giunta chiedo che la pianificazione urbanistica entro il 2007, trovi una sua concretezza, perché c’è bisogno di programmare il futuro urbanistico di questa città, per le scelte che verranno anche per quanto riguarda il traffico.

Per quanto riguarda il Personale chiedo che anche le risorse che verranno in avanti, siano impegnate nel migliorare i servizi nello stabilizzare i rapporti di lavoro, ma soprattutto di ottenere maggiori prestazioni a minor costi, quindi valorizzando le risorse prima di tutto le risorse del Personale interno e poi successivamente magari le collaborazioni esterne. Per i Servizi Sociali, potremo spendere tante parole.

Il miglioramento e la qualità dei Servizi Sociali, io credo personalmente prima che essere un obiettivo politico, deve essere un obiettivo che appartiene al DNA culturale e etico del vostro essere persona e del nostro essere anche persone impegnate in politica.

Quindi è quasi un appello, una segnalazione, un invito: i soldi e le risorse che nel corso del anno dovessero emergere, dovessero rientrare nelle casse comunali, il mio invito è questo: o ne facciamo un’attenzione particolare alle persone che si trovano in difficoltà, ai diversamente abili, alle scuole materne, private e agli asili pubblici comunali che so che si trovano anche questi in difficoltà, perché è nei primi anni dell’infanzia dove si può intervenire con un’azione educativa e assistenziale fondamentale e corretta.

Questo è un invito, questo è in qualche modo, forse il mandato più importante che possiamo darvi con l’approvazione di questo Bilancio perché torno e chiudo che della qualità dei Servizi alla persona, l’individuo, alla famiglia, passa il grado di civiltà di una società e di questa nostra città. 52

Intervento n. 432
Pagina 136

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Ringrazio i colleghi della opposizione governante, per questa loro solidarietà e so anche, ho seguito anche il dibattito che non posso usare parole del tipo: “Il mio emendamento è stato mosso da una preoccupazione per attirare un’attenzione...” non lo posso. Dico questo..., e neanche dico ma affermo..., non so più che cosa dire. Non potendo dire dico, affermo che l’emendamento aveva uno scopo e mi pare di percepire, anzi riscontro che lo scopo è stato raggiunto.

Non era sicuramente o solamente quello di individuare una somma, di spostare delle somme in questo Bilancio, ma quello all’interno di un Bilancio che ha visto in questi tutte le sue voci, una riduzione per le ragioni che sappiamo cercare di sottolineare e di attirare quella che è l’attenzione che quella parola che non possiamo - scherzosamente - ripetere in questa Aula, su alcuni principi, su alcuni argomenti che in questa Aula sono emersi più volte come prioritari.

Quindi questa mia sensibilità, ho visto che è stata colta, anche dai colleghi Consiglieri, quindi ancor più, credo rafforzi quel tentativo, quell’obiettivo che quell’emendamento aveva di dire: “Signor Sindaco, amici della Giunta, ci sono alcuni argomenti che secondo noi nei prossimi mesi devono ricevere una maggiore attenzione”. E se possibile - come spero - un maggior contributo.

Le parole del Sindaco, che io ritengo e stimo come persona seria, credo che in questo frangente, valgano più di una semplice posta contabile da 50 a 60 o quello che sarà perché credo che in quell’impegno che il Secondo si è assunto, valga più di 10 mila euro perché vale l’attenzione di un Sindaco nei confronti delle famiglie e di tutta la città.

Io su questo impegno ci credo perché in cuor mio credo che la somma che a fine anno verrà messa a disposizione sarà di più di quella che il mio emendamento poteva in qualche modo indicare.

Ringrazio per questo impegno, invito ovviamente tutta la Amministrazione a farsi parte attiva per portare a casa, per i cittadini di Rovigo, una maggiore azione politica nei confronti delle famiglie e a questo punto, avendo raggiunto il mio obiettivo o meglio credo anche il nostro obiettivo viste le riflessioni che sono state fatte fino a questo momento, credo che l’emendamento non abbia più senso e lo ritiro, ma lo ritiro di fronte a un impegno serio assunto da persone serie.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 439
Pagina 74
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Scusi Presidente ma non abbiamo capito, si sta votando la delibera con l’emendamento presentato da Frigato?

Intervento n. 441
Pagina 74
Punto 4

Determinazione tariffe gestione rifiuti anno 2007;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

L’ha fatto verbalmente e comunque abbiamo un minuto di tempo per redigerlo per iscritto?

8 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 59
Pagina 17
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Mi associo alla richiesta del Consigliere Romanin se è possibile che i rappresentanti delle rappresentanze sindacali possano relazionare alla presenza del Consiglio comunale, dell’intero Consiglio comunale, quindi di fronte a tutti i Consiglieri.

Intervento n. 139
Pagina 30
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Come Capogruppo della Margherita respingo le insinuazioni e le affermazioni del Consigliere Avezzù, sul fatto di chi è più o meno vicino ai lavoratori e soprattutto ai lavoratori che sono parti deboli coloro che poi trovano impiego in queste cooperative, quindi respingo.

Motivo il fatto che il gruppo della Margherita abbia respinto l’emendamento per il fatto che alla luce delle dichiarazioni fatte dai tecnici, dall’Assessore, dal dottor Santaniello e Casonato, riteniamo assolutamente inutile, superfluo, perché riteniamo che la garanzia sui requisiti delle cooperative che sono state dette di tipo B) e sotto il profilo di garanzia del salario rispettoso di quelli che sono gli importi del contratto collettivo di lavoro, vi sia già la Legge e che alla Legge sono perfettamente tenuti al suo rispetto, i dirigenti che poi andranno a redigere convenzioni.

Assolutamente questo ci ha portato a respingere, a votare contro quell’emendamento e ci porterà a votare favorevolmente la delibera perché abbiamo questa garanzia di Legge.

Chiudo dicendo solo che mi dispiace ancora una volta, quindi in questo momento mi associo all’intervento del collega Pavarin che poteva essere l’occasione per magari sottolineare che queste cooperative di tipo B, sono l’ultima occasione per certe persone, soprattutto chi esce dal Carcere per poter trovare un’occasione di lavoro o reinserimento e invece l’abbiamo trasformata anche questa occasione, in una occasione di polemica, a mio modo di vedere - e solo a mio modo di vedere e non voglio offendere la sensibilità di nessuno, signor Consigliere - puramente strumentale.

Spero che nei prossimi mesi il Comune possa utilizzare questi strumenti per darle a queste cooperative che significa inserire nella società persone svantaggiate.

Intervento n. 255
Pagina 59
Punto 9

Mozione: Richiesta all’Amministrazione di esprimersi sulla Legge Finanziaria 2007”. (Su proposta dei Consiglieri Matteo Zangirolami e Flavio Mancin)

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente solo per dire che non si tratta di un silenzio inassordante, martedì ma si tratta, per la maggior parte, per la sua totalità, di una condivisione - almeno da parte mia - di quella che è stata una Finanziaria sicuramente molto dura, sicuramente anche difficile da deliberare, difficile da sostenere, ma assolutamente necessaria. Non volendo tediare ulteriormente i colleghi Consiglieri, ho tra le mani un libretto: “Finanziaria Prodi - L’Italia protagonista: un po’ di fatica novità e coraggio.

Torna il futuro”. Un libretto, redatto e pubblicato dalla Margherita, io credo che la nostra opinione positiva su una Finanziaria difficile e positiva è in questo libretto che lo metto a disposizione degli amici che magari su questo tema, vogliono - così argomento per argomento - leggere, scoprire o vedere le cose positive. Faccio questa comunicazione.

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 132
Pagina 26
Punto 2

Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento della Commissione per le Pari Opportunità;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente per esprimere l’indicazione nostra di voto, noi voteremo positivamente, voteremo questa delibera, in una semplice considerazione che questa frase, questa espressione “orientamento sessuale” sia stata posta con l’intento di comprendere anche queste tipi di situazione tra quelle che possono essere oggetto di discriminazione e quindi cercando di allargare il più possibile quelle situazioni che saranno oggetto dei lavori della Commissione per fare in modo che questo diventino appunto motivo di discriminazione tra le persone, sia poi alla fine, solo esclusivamente questo il senso.

Tante cose sono state dette in questo argomento che però sulle quelli non vorrei soffermarmi, dico solo che almeno l’intenzione del nostro gruppo è quella che questa espressione “orientamento sessuale” sia e rimanga limitata nel suo ambito applicativo solo a questo fatto, cioè non deve essere motivo di discriminazione, ogni altro vantaggio, opportunità o altra situazione giuridica collegata all’orientamento sessuale, dovrà essere oggetto - anche in questa aula - di provvedimenti, valutazioni e di quant’altro sarà necessario.

Quindi a nostro avviso non si apre nessuna porta, se non a quella di dire, indipendentemente dall’orientamento sessuale una persona non deve essere discriminata in nessun momento della società. Tutto il resto che è emerso oggi in aula, sarà opportunamente discusso.

Intervento n. 308
Pagina 68
Punto 20

Mozione: Richiesta di verifica della presenza di finanziamenti per completare la circonvallazione attorno alla città. (Su proposta dei Capigruppo Consiliari del Centro Sinistra);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, la mozione consiste in una richiesta che facciamo al Sindaco, al signor Sindaco su una questione che riteniamo estremamente importante sulla realizzazione di opere strategiche per la viabilità cittadina, che fa riferimento ovviamente al completamento di quello che è stato definito poi l’anello intorno alla città e quindi ci riferiamo al completamento della Passante Ovest.

La mozione parte dall’affermazione che riscontriamo in un articolo del Gazzettino di Rovigo, del 24 maggio del 2006, quindi in Campagna Elettorale che una dichiarazione fatta dall’ex Sindaco, oggi Consigliere Comunale, Paolo Avezzù, che riporta testualmente, la leggo: “L’anello attorno alla città, verrà completato, disponiamo già di 9 milioni di euro per il progetto”.

La riporta ripeto il Gazzettino del 24 maggio, questa affermazione è stata fatta in occasione di un dibattito pubblico presso la Pescheria Nuova, un confronto tra i candidati Sindaci, quindi alla presenza di persone, di cittadini, in piena Campagna Elettorale. L’affermazione ci risulta confermare quanto aveva già anticipato in occasione dell’inaugurazione del Passante Nord, l’Assessore Regionale.

Crediamo - almeno questa è la nostra idea - che l’anello intorno alla città si riferisca quindi al completamento di quella parte che rimane di viabilità, ripeto, strategica, definita Passante Ovest.

Risulta, almeno così pare, ci risulta, ecco perché la sollecitazione al Sindaco di verificare presso gli uffici regionali competenti che il Piano Triennale di interventi per l’adeguamento della rete viaria 2006 - 2008 predisposto dalla Regione Veneto, per la Provincia di Rovigo, per questo progetto, cioè la tangenziale Ovest stanzi solo 5 milioni e non 9.

Allora la domanda che in qualche modo ci preoccupa, ci preoccupa come cittadini e come forze politiche, ribadisco pensando all’importanza strategica l’importanza che ha questa infrastruttura per la nostra città e ci chiediamo, visto e ripeto che di un’affermazione di 9 milioni pare anche fatta dall’Assessore regionale. Ma questi 4 milioni che mancano sono stati tolti, tagliati, decurtati, successivamente alla conclusione della Campagna Elettorale o effettivamente non erano mai messi a disposizione?

Cioè effettivamente mai messi in programma di finanziamento? E quindi chiediamo affinché sia fatta chiarezza, anche su questo aspetto al Signor Sindaco di verificare. Chiudo dicendo che l’auspicio nostro sia in qualche modo di poterci noi sbagliare e che questi 9 milioni vi siano.

Speriamo che questa dichiarazione: “L’anello intorno alla città verrà completato, disponiamo già dei 9 milioni” non sia stata solo un’affermazione ai fini elettorali. Quindi questo è l’invito che facciamo al signor Sindaco.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 132
Pagine 64–65
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, anch’io brevemente sono consapevole che poi stiamo tutti attendendo le risposte del dottor Romeo e del dottor Avanzi, quindi cercherò brevemente. Mi unisco a quanti prima di me, hanno affermato che oggi è una giornata utile, è una giornata importante, quindi non è stata una perdita di tempo. Condivido che un argomento così importante come quello dell’IRAS meriti una giornata come questa e magari anche nel prossimo futuro altri momenti di riflessione e di dibattito che sono sempre necessari.

L’importanza di questo dibattito emerge dal fatto che per la prima volta, per questa Amministrazione, abbiamo potuto ascoltare dalle parole del dottor Avanzi, che ringrazio, quello che è l’attuale assetto gestionale e di attività che l’IRAS ha in mente di fare per i prossimi mesi.

Contemporaneamente sempre in sede istituzionale non posso dimenticare che con grande dignità e compostezza abbiamo assistito ad una testimonianza di disagio e di malessere da parte dei lavoratori che questo Consiglio non può non prendere in considerazione.

Quindi stessa dignità alle parole dei rappresentanti del Consiglio di Amministrazione che ci hanno illustrato la struttura e le sue potenzialità, stessa dignità a questa presenza silenziosa, ma significativa di chi vi lavora e che chiede a noi Consiglieri comunali di prenderla in considerazione per delle azioni positive.

Detto questo, condivido le parole che ha detto il Consigliere Albertino Stocco, l’IRAS non può essere un problema, lasciamo stare al di là della convocazione, ma il significato è chiaro e mi pare sia emerso da tutti gli interventi dei colleghi Consiglieri. IRAS, anche se può sembrare una banalità, è oggi una importante risorsa per questa città, per questa comunità e mi pare sia emerso da tutti gli interventi.

È chiaro, a mio parere, che se siamo tutti concordi che IRAS oggi rappresenta una importante risorsa, una importante potenzialità, quali sono le condizioni perché si possa esprimere veramente un’azione di servizio, un’azione qualitativa nei confronti degli utenti e degli anziani.

A mio modo di vedere le condizioni sono due: una sinergia tra tutti i soggetti che possono e che devono essere coinvolti, il Comune in primo luogo, che sono convinto che nei prossimi anni farà la propria parte, ma non dimentichiamoci l’A.S.L. 18, non dimentichiamoci la Fondazione, non dimentichiamoci anche la Regione. Sono consapevole e credo che solo se questi soggetti sapranno dialogare nel rispetto delle proprie competenze, l’IRAS potrà esprimere tutte le sue risorse e tutte le sue capacità.

Ma non dimentichiamoci nemmeno che per un’azione positiva anche il clima interno è estremamente significativo, qualsiasi Ente ha bisogno che vi sia armonia. Quindi dal Consiglio di 64 Amministrazione in primis, ai nuclei del direttore, dei dirigenti, al personale, è importante che vi sia un concordare tra queste persone gli intenti e le finalità, è estremamente importante. Arrivo al termine, Presidente.

Mi unisco nell’invito che ha fatto il Presidente Mazzo, chiedo che quindi tutte le sensibilità, l’attenzione, la positività che è emersa in questa giornata, sia fatta propria, attraverso il Consigliere delegato, dottor Romeo e sia trasferita al CdA.

Quindi prego il dottor Romeo di trasferire al CdA dell’IRAS ciò che è emerso in questa giornata e chiedo - attraverso il dottor Romeo - che ci aiuti, attraverso l’azione futura a costruire quel rapporto necessario di collaborazione e di fiducia che ci deve essere tra la città capoluogo e questa istituzione che è estremamente importante, attraverso una condivisione delle progettualità e attraverso una azione che rispetti le linee politiche, le linee di indirizzo che questo Consiglio, sarà il Consiglio o sarà la Commissione, ha il dovere di condividere e di esprimere.

Ma non solo, non so se sia già presente, se sia già attivato, chiedo appunto per ricercare quell’armonia tra il personale che è il motore fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi, sia aperto, non so se esiste già un tavolo di confronto tra il direttore e i dirigenti e il personale perché le voci, la presenza che noi abbiamo sentito oggi, sono voci e presenze che necessitano di risposte.

Condivido che in questa fase il collegamento tra il Consiglio Comunale, che rappresenta la città, e gli amministratori dell’IRAS si è tenuto ma penso anche per ragioni di facilità, dalla Commissione consiliare presieduta da Mazzo, sicuramente anche dall’Assessore, in modo che la Commissione sia a stretto contatto con i lavori, con le iniziative e con quanto questo CdA avrà intenzione di fare sempre in sintonia con le linee di indirizzo che emergeranno dall’Amministrazione e io chiedo, se è possibile, che questa Commissione partecipi, non fisicamente ma sia attenta anche a questa evoluzione dei rapporti tra dirigenza e personale che io auspico ritornino nella normalità nel giro di poche settimane perché stiamo lavorando tutti per un obiettivo comune.

Grazie Presidente.

29 gennaio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 112
Pagine 32–33
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Prima di sviluppare brevemente anche il mio parere su questo tema ci tengo particolarmente a sottolineare che in Conferenza Capigruppo abbiamo accettato di portare all’ordine del Consiglio questo tema, quindi attraverso la valutazione e - se è del caso - l’approvazione dell’emendamento, il rigetto del documento presentato dal Consigliere Stocco, con l’intento che io ritengo positivo di definire una volta per tutte questa questione.

Definire una volta per tutte in sede politica questa questione e, se è possibile, concordemente con tutti i Consiglieri fare un passo in avanti. In questo senso voglio immediatamente testimoniare la mia stima, la mia amicizia nei confronti del Consigliere Stocco è immutata, anzi, in qualche modo posso ringraziarlo di essersi fatto parte attiva di questo documento nel tentativo che una volta per tutte venga fatta chiarezza, poi nel rispetto delle posizioni di ciascuno, arrivare a una deliberazione e andare avanti.

Quindi, da parte mia non è cambiato assolutamente l’atteggiamento di stima e di amicizia per il fatto che il Consigliere Stocco si sia in qualche modo proposto nell’elaborare questo documento.

Detto questo, dopo non so, gli amici dell’opposizione riterranno di agire come opportuno, però mi pare di ricordare che in Conferenza Capigruppo, in maniera anche molto serena, si era detto: “Affrontiamo quella che sarà la decisione, la accetteremo e andiamo avanti”, poi siamo in democrazia ed è giusto che il collega Consigliere agisca all’interno del Consiglio o fuori come meglio ritiene.

Sono d’accordo con il Consigliere Zangirolami che sotto il profilo politico la questione è già sviscerata, quindi le posizioni rispettive sono emerse già allora quando i P.I.R.U.E.A. vennero approvati, sono sicuramente emersi in Campagna Elettorale e nei Consigli che sono intervenuti. Quindi non mi soffermo su questo punto, se non sul fatto che la contrarietà del Centro Sinistra al metodo e al contenuto dei P.I.R.U.E.A. non è un segreto, lo dico per ultimo e lo ribadisco, perché ritengo sia importante.

Come non mi sfugge, almeno personalmente ma anche ad altri miei colleghi, che non è semplice, di fronte a delle precise delibere approvate, le quali hanno i vari pareri di regolarità, etc., chiedere una revoca di una delibera che lì per lì, fino a prova contraria, risulta legittima sotto un profilo formale.

Però delibere, già è emerso, si è già detto che secondo il nostro parere, mai mascherato, erano viziate sotto il profilo in qualche modo dell’opportunità o di quegli aspetti discrezionali che riguardano, non è un segreto lo svantaggio che noi riteniamo, sia nei confronti dell’utilità pubblica, rispetto all’interesse privato, al beneficio privato che questi P.I.R.U.E.A. portano avanti.

Il collega Osti, prima ha citato una sentenza del Consiglio di Stato che è chiara, dice: “Quando le Amministrazioni cambiano non è che è possibile fare immediatamente retromarcia, perché il fine ultimo è il regolare e proficuo assetto del territorio”. Questo a noi non sfugge, almeno a me non sfugge quindi non è semplice revocare delle delibere che sotto il profilo formale risultano corrette e non è semplice neanche poi sostenere che sotto il profilo dell’opportunità queste delibere vadano revocate.

In sostanza, e mi pare che anche il collega Masin l’abbia detto, ci saremmo esposti, avremmo esposto la città e i cittadini a ricorsi e quindi a eventuali contenziosi, però il nostro parere non cambiava sull’inopportunità su questo sbilanciamento.

Allora, per attenermi un attimo anche alle parole, perché le parole sono importanti, se noi andiamo a leggere l’articolo 27 della famosa Legge Regionale Urbanistica 11, il comma 2 dice: “Il Segretario regionale responsabile della VTR, si esprime, sentite le Amministrazioni comunali”.

Allora io vi chiedo: se la Legge regionale usa il termine “sentite” significa che vorrà ricevere un contributo aggiuntivo rispetto al tenore, il senso, la 32 motivazione che si può riscontrare nella delibera di approvazione, significa che c’è un qualcosa in più, altrimenti la Legge Regionale avrebbe detto: “Alla presenza...”, però senza dire nulla, o addirittura senza dire nulla, ma dice “sentite”.

Significa che c’è, a mio modo di vedere, una fase ulteriore valutativa successiva all’approvazione della delibera che è giusto che il Segretario generale prenda in considerazione. Cosa significa? Significa che nell’approccio valutativo dei P.I.R.U.E.A. non sarà sufficiente, non sono esaustive le motivazioni della delibera di Consiglio comunale, ma è possibile aggiungere delle opinioni, dei pareri che - per fortuna di Legge - poi il Segretario valuterà, riterrà se accogliere o meno.

Quindi, alla luce della norma mi pare che l’Amministrazione sia stata sentita, abbia espresso questo parere, un parere che era questa sensazione, consapevoli che il semplice ritiro avrebbe esposto il Comune a un grave contenzioso, esponiamo quelle che sono delle perplessità nella speranza che poi il Segretario possa accoglierle. Infatti sempre la Legge Regionale dice: “Se il Segretario ritiene di accogliere o ravvisa la necessità di modifiche sostanziali, deve rinviare il Piano in Comune per l’adeguamento”.

In sostanza avrebbe rinviato i piani al Consiglio comunale, quindi a quell’organo deputato di formalizzare, concretizzare quelle osservazioni e quelle modifiche. Alla luce di queste mie considerazioni, francamente, anche sotto il profilo formale, non vedo questo vizio di procedura in maniera così rilevante, come è stato eccepito, come è stato contestato. Non lo vedo.

Quindi la posizione politica del Centro Sinistra, almeno della Margherita, era ed è chiara, la procedura che è stata seguita, mi pare perfettamente conforme alla normativa, almeno come l’ho letta e come l’ho interpretata, la finalità di privare il Consiglio comunale di occasione di decidere definitivamente sull’eventuale modifica dei P.I.R.U.E.A., non è stata privata dai nostri rappresentanti ma da una scelta del Segretario, ecco che a questo punto non posso che chiudere nel non ravvisare veramente il vizio nell’occasione e nel non poter accogliere il documento.

Chiudo dicendo ancora una cosa: sappiamo che dal 1990, con l’entrata in vigore della 142, le competenze Consiglio, Giunta, Dirigente, Sindaco, etc., c’è stata una ridisegnazione, una rideterminazione. Sappiamo che spesso le competenze tra dirigenti, Giunta e Consiglio comunale, non sono sempre ben definite.

Cogliamo l’occasione di questo argomento, di questo fatto, di affermare in maniera anche unanime, generale che sugli argomenti importanti che interessano la comunità, interessano il nostro territorio, il Consiglio comunale - se direttamente o indirettamente interessato - apra un dibattito, apra una valutazione e esprima il suo parere, anche se poi questo parere non avrà un valore giuridico determinante, non potrà essere formalizzata una delibera, ma facciamolo.

Su questo tenore io credo, io personalmente, gli amici del gruppo, ci sia un’affermazione di principio dove siccome siamo i rappresentanti dei cittadini di questa comunità, vorremmo nelle occasioni ritenute congrue, ritenute utili, poterci esprimere ma nessuna censura nei confronti di amici, di colleghi che hanno agito a mio modo di vedere nel rispetto della normativa.

Intervento n. 159
Pagine 45–46
Punto 1

Vicenda P.I.R.U.E.A.”;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, solo qualche accenno nel dire che ritengo che quello che la minoranza nell’opposizione aveva chiesto ancora qualche settimana fa, quindi di tornare su questo argomento e dibattere in maniera anche approfondita in un confronto e quindi nel riaffermare la volontà di esercitare al massimo la democrazia in questo argomento, sia avvenuto, sia svolto. Sono state citate più volte le occasioni anche in Conferenza dei Capigruppo oggi, quindi dell’argomento se ne è 45 discusso.

Era questo l’obiettivo principale che ci eravamo assunti come Capigruppo, io credo che un risultato oggi sia raggiunto. Io non ho, però, diversamente, e questo mi dispiace, dagli amici o colleghi Consiglieri che mi hanno preceduto dell’opposizione, la pretesa politica o morale di imporre alla fine della discussione il mio punto di vista. Io ho ascoltato e il rispetto di oggi e di adesso è il medesimo di qualche ora fa, però non pretendo, a voi amici, di imporre il mio punto di vista.

Io vi ho ascoltato e quindi sotto questo profilo, al termine di questo esercizio di democrazia, ritengo che si vada al voto e la maggioranza degli amici presenti che, ripeto, rappresentano attraverso il mandato elettorale dei cittadini, assumerà una sua configurazione.

L’unica amarezza, Consigliere Guarnieri ce l’ho perché io non ho nessuna pretesa di fare un certo tipo di professione, però si è tentato, anche attraverso le parole, attraverso un richiamo negativo, di giustificare..., giustificare significa non politicamente, ma giustificare secondo un nostro punto di vista una procedura. L’amarezza, perché ce l’ho?

Consigliere, anche nei suoi confronti il mio rispetto è sempre al massimo, perché mi sembra di percepire nel suo atteggiamento alla fine di ogni suo intervento il tentativo di individualizzare e di colpevolizzare, cioè di portare sul piano personale un atteggiamento e una posizione che lei non condivide.

Allora mi ferisce il pensiero di dire che le nostre interpretazioni giuridiche mie e - se posso anche permettimi - del Consigliere Osti, siano di poco conto, nessuno ha avuto la pretesa di sostenere tesi dottrinali particolarmente, però mi ferisce il fatto che all’interno di quest’Aula qualcuno si possa permettere di dare del modesto a qualcun altro. Io questo credo di non averlo mai fatto, non lo voglio fare neanche in questa circostanza.

Le nostre tesi le abbiamo sostenute nella loro modestia e credo siano fondate, però chiederei nel momento in cui questo Consiglio..., scusate il gioco di parole, chiede l’esercizio pieno della democrazia, altrettanto i singoli Consiglieri quando si rivolgono ai loro colleghi non partano da una posizione di sopraelevazione nel giudicare il loro comportamento, meno attento, meno meritevole e meno importante del proprio. Io non ho mai giudicato personalmente i vostri interventi.

Questo è quel pizzico di amarezza che io ho alla fine di questo, ma che sicuramente si supera. Siamo convinti, sono convinto di quello che ho detto, capisco che nel gioco delle Parti della politica ci sta anche questo tentativo di personalizzare quelle che sono le opinioni, però come tali queste cose scivolano, scivolano via anche in quest’aula.

Chiudo dicendo che rimango del mio avviso, che correttamente l’Amministrazione si è comportata, posso anche aprire una parentesi: al di là che di quel che è stato eccepito, visto che a livello regionale non è stata recepita l’incompetenza degli Assessori, etc., a livello regionale le osservazioni sono state recepite, sono stati sentiti, punto e basta, nessuno ha detto ai nostri Assessori: “Andatevene a casa perché voi non portate il pensiero”.

Quindi chiudo in questo frangente augurandomi, quanto meno, che nelle prossime sedute vi sia un po’ più di rispetto sotto questo punto di vista e soprattutto la pretesa di non voler convincere a tutti i costi gli altri.

Intervento n. 282
Pagina 74
Punto 5

Approvazione convenzione con l’Accademia dei Concordi per la concessione in uso e la gestione della parte di proprietà comunale di “Palazzo Roverella” sito in Rovigo - Piazza Vittorio Emanuele - Via Laurenti”;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Anche.

15 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 122
Pagina 27
Punto 3

Piano di recupero di iniziativa privata ubicato in Rovigo, via Sacro Cuore e via Levico. Controdeduzioni e Approvazione

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, se gli amici Consiglieri me lo consentono, volevo richiamare la loro attenzione perché una volta tanto, l’Amministrazione in questo caso nella persona dell’Assessore, un risultato positivo l’abbiamo raggiunto...

Intervento n. 124
Pagina 27
Punto 3

Piano di recupero di iniziativa privata ubicato in Rovigo, via Sacro Cuore e via Levico. Controdeduzioni e Approvazione

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

“Una volta tanto” tentando appunto di sottolineare che secondo altri Consiglieri questa Amministrazione non funziona affatto, quindi era anche in senso ironico.

Quindi manifesto la mia soddisfazione e la soddisfazione del gruppo nella risoluzione rapida, veloce e in qualche modo efficace che l’Assessore è riuscito a raggiungere perché non nascondo il fatto che avermi visto io e altri amici Consiglieri arrivare una lettera preoccupata, con molte firme, in qualche modo ha preoccupato anche noi, perché per lo spirito che questa maggioranza ha voluto mettere in gioco, fin dall’inizio nel confronto dei cittadini del proprio programma, cioè di una organizzazione urbanistica della città concordata con i cittadini, per il bene dei cittadini.

Bene questo risultato che ha messo insieme le esigenze pubbliche con quelle dei costruttori, dei proprietari e con le esigenze dei vicini. Spero che questo buon risultato che ripeto manifesta una maniera diversa di fare urbanistica trovi sufficiente spazio anche sulla Stampa, quindi un compiacimento per l’opera fatta dall’Assessorato.

1 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 88
Pagina 40
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Un chiarimento da parte sua: è ancora attiva la fase di domande, considerazioni, domande al Presidente Ferraccioli o possiamo nei nostri interventi, almeno questa era la mia intenzione, anche perché come il Consigliere Turcato ho qualche dubbio, dei tanti, legittimi, che stanno circolando in questa aula sono in qualche modo già stati oggetto di interrogazione quindi io le domande le salterei perché ripeto sono già state oggetto di domanda dei colleghi che sono intervenuti precedentemente.

Quindi parte del mio intervento riguarderebbe alcune considerazioni anche di natura politica che francamente avrei evitato ma l’intervento di questa mattina dell’ex Sindaco Avezzù mi impone di fare, per correttezza politica e intellettuale e anche una proposta di emendamento alla delibera però entriamo già nell’argomento per il quale non so, sia opportuna, la presenza del Presidente della Pol Servizi, ma se appunto con questa mia proposta che forse andrà a associarsi a altre, entriamo già in un merito diverso.

Intervento n. 90
Pagina 40
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Allora rinvio il mio intervento successivamente, ho capito che ci sarà una seconda fase di dibattito e direi di proseguire con le domande per dare modo al Presidente Ferraccioli di rispondere.

Intervento n. 130
Pagine 63–64
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente chiedevo se possibile una sospensione di un quarto d’ora perché vi sono alcune proposte di emendamento alla delibera che vorremmo far diventare tutt’una, quindi alla fine velocizzare, quindi coordinare queste proposte e farle diventate tutt’una. Quindi se è possibile un quindici minuti di sospensione e poi si riprenderà il dibattito. (Voci confuse dall’Aula). 63

Intervento n. 131
Pagina 64
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Si può fare anche una valutazione complessiva, non c’è nessun problema sotto questo profilo.

Intervento n. 138
Pagina 64
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Non so se posso parlare, anche perché non abbiamo il testo di fila della delibera così come emendata, quindi devo un po’ affidarmi a vari appunti, quindi sarà importante non pretendo l’attenzione personale ma sulla delibera che andremo a leggere perché poi farò fatica a distribuirne copia ai Signori Consiglieri, perché la possono poi leggere perché non ce l’ho tutta in un foglio solo. Quindi il mio invito è 5 minuti di attenzione.

Se poi c’è un computer e un po’ di tempo, si può tentare di metterla insieme, perché è frutto di più interventi.

Intervento n. 140
Pagine 64–65
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Se è possibile, riusciamo un po’ a seguire la proposta che noi facciamo, prendendo in mano un po’ la delibera, perché così riusciamo a specificare in quale punto andiamo a proporre l’emendamento quindi chiedo solo questa fase. Allora se dite, al termine della fase di premessa della parte di premessa della delibera, credo sia la pagina n.

4, comunque prima della parola delibera, dopo i pareri, noi ovviamente alla luce dei documenti che sono stati depositati, anche alla luce del dibattito che c’è stato, etc., andremo a proporre questo alla fine, prima che con voti, etc., diremo: “Preso atto del parere del Collegio dei Revisori dei Conti espresso nel verbale n.

39 del 30 novembre del 2006, il quale riporta anche il parere del dirigente del settore finanziario Partecipazioni del Comune che abbia integrazione del parere già espresso ha dichiarato a verbale quanto segue...” e riporteremmo la parte centrale del parere integrativo della dottoressa Cittadin che se ritenete io lo leggo e lo leggo: “Dall’esame degli ultimi due documenti si rileva - questa parte andrebbe in delibera ovviamente a sostegno della delibera in sé - si rileva come la società stia cercando di concretizzare le linee guida 64 precedentemente approvate.

Pertanto ritengo che in questa fase diventerebbe inopportuna la messa in atto di una procedura di liquidazione della società fermo restando che al fine di evitare un danno erariale all’Ente, è indispensabile che la società adotti senza indugio - e in tempi brevissimi - le misure indicate nella relazione dell’esperto incaricato dal Comune dottor ingegner Giuseppe Favaretto”. Questo nella premessa a supporto, ovviamente della motivazione della delibera stessa. Andiamo poi alla parte del deliberato se riesco.

Il punto n. 5, vorremmo integrarlo così: “Di prescrivere alla società, di redigere entro marzo, a fine marzo del 2007, un Piano di Risanamento almeno triennale sulle linee degli indirizzi già espressi dall’attuale CdA di Polesine Servizi e già in atti”.

Questo per dare in sostanza un termine certo, il 31 marzo del 2007, entro il quale recepire in una forma il documento di Piano di Risanamento, un po’ le linee guida che il Presidente Ferraccioli ci ha presentato che poi ha anche illustrato e sostenuto con i dati e i documenti che abbiamo visto e discusso oggi. Quindi entro fine marzo del 2007, questo Piano di Risanamento. Questa sarebbe l’integrazione del punto n.

5. Il punto n. 6 diventerebbe: “Uniformarsi alle raccomandazioni contenute nel verbale n.

39 del 30 novembre del 2006 del Collegio dei Revisori dei Conti. A tal fine si ribadisce la richiesta a Pol Servizi di predisporre entro il 31 gennaio del 2007 un pre bilancio consuntivo - ovviamente riferito al 31 dicembre del 2006 - tale da verificare l’effettività e tempestività di azioni e fatti in ottemperanza alle Linee di azione”. Perché noi riteniamo di avere oggi assistito di approvare sostanzialmente delle Linee di azione.

Abbiamo detto che Piano di Risanamento verrà predisposto, almeno nei limiti dei dati che saranno a disposizione entro il 31 marzo, però vorremmo un pre bilancio al 31 dicembre del 2006, per vedere, constatare con mano l’effettività di questo utile, di questa controtendenza che il Presidente di Pol Servizi, ci ha in qualche modo anticipato. Punto n.

7: “Di dare mandato al Sindaco di farsi promotore di una deliberazione assembleare affinché siano in primo luogo accertati gli atti e i fatti che hanno arrecato pregiudizio al patrimonio della società e eventualmente sia proposto e si addivenga all’effettivo esperimento della conseguente azione di responsabilità (come richiamato dal punto n. 1 del verbale citato del Collegio dei Revisori.)”.

Intervento n. 169
Pagina 73
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Se tutti i presenti sono d’accordo, io posso dare lettura a ciò che appare un qualcosa di molto articolato, purché Presidente poi non vi siano questioni di vizi... Attendiamo la presenza di tutti i Consiglieri.

Intervento n. 171
Pagina 73
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Io sono disponibile ovviamente a leggere questo emendamento presentato dal sottoscritto e dal Consigliere Stocco, se desiderate, altrimenti facciamo le fotocopie e diamo per letto, quello che preferiscono i Consiglieri.

In sostanza nel deliberato è uguale, identico a prima, a parte una aggiunta che poi seguirà, abbiamo incrementato la parte di premessa dove in maniera un po’ più dettagliata e scorrevole si cita il parere dei Revisori, la dichiarazione della dottoressa Cittadin e l’integrazione dell’ingegner Favaretto, nulla di assolutamente nuovo ma di cose tutte conosciute e discusse. Se volete lo leggo... Come letto, d’accordo.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 129
Pagina 37
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

No Presidente, solo per dire questo, consultandomi con i colleghi noi siamo favorevoli a che vi siano richieste di informazioni ma non ad aprire un dibattito, tutto qua.

Intervento n. 234
Pagine 68–69
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Scusi Presidente, ho sentito alcuni colleghi e allora mi sento in dovere di chiedere una mozione d’ordine in relazione alla possibilità di interrompere i lavori, in quanto ci sembra non ci sia la disponibilità a domani di proseguire i lavori del Consiglio, quindi la proposta di interrompere i lavori e di riconvocarci al prossimo Consiglio. 68

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 172
Pagina 47
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente e buongiorno a tutti i Consiglieri e allora mi associo, in questa dichiarazione di voto... (Voci confuse)

Intervento n. 182
Pagine 49–50
Punto 2

Variazione di programma OO.PP. 2006/2008, all’elenco annuale 2006 - Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio 2006, al Bilancio Pluriennale 2006 - 2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica o variazione del PEG.;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, i saluti li ho fatti prima, li rinnovo agli amici Consiglieri. Mi associo a quanto ha già detto il Consigliere Papuzzi, cioè sul giudizio positivo che noi diamo sulla manovra, la 49 variazione di Bilancio ma sostanzialmente in questa progettualità.

L’unico piccolo suggerimento all’Assessore visto che abbiamo lo schermo in ipotesi di questo tipo se fosse possibile in modo da rendere tutti edotti, magari riuscire a proiettare la planimetria o quant’altro, in modo che si riesca a capire dove siamo, ma questo l’abbiamo compreso e poi effettivamente l’impatto che io ritengo positivo che questo intervento avrà nel quartiere così avremmo potuto vedere i parcheggi e quant’altro. Visto che abbiamo lo schermo ieri pomeriggio l’abbiamo usato.

Detto questo dico che questo intervento rientra a mio modo di vedere, così come gruppo della Margherita lo vede il quel concetto di città da vivere che noi abbiamo cercato di inserire nel nostro progetto politico nelle scorse amministrative.

Quindi bene questa iniziativa, bene questi quasi 16 mila metri a disposizione della cittadinanza e anche noi abbiamo..., ma mi sono state date sia in Commissione e anche oggi, assicurazioni sul fatto che siano spazi vivibili dai ragazzi e dalle famiglie in modo sicuro perché è obbligo nostro fornire questi spazi di qualità della vita in modo sicuro, sia di giorno e possibilmente anche di notte e poi apprezziamo anche il discorso dei parcheggi che possono sicuramente aiutare la circolazione.

Ci tengo a precisare, almeno come gruppo che non si tratta oggi di una..., in qualche modo, o almeno non vorremmo che così fosse interpretata come una resa dell’Amministrazione nei confronti di due realtà Barotto e chiamiamola la striscia dei 22 o il terreno dei 22 metri, cioè deve essere comunque ben presente ancora che ci sono queste realtà alquanto critiche sotto il profilo edilizio, sotto il profilo urbanistico, si tratta solo oggi di una scelta di priorità nei confronti di un quartiere della città e della popolazione che vi abita, però non dimentichiamo nei prossimi anni, che ci sono anche queste due situazioni che i cittadini, ma nella loro oggettività, aspettano da noi una qualche soluzione.

Ci associamo, perché rientra in quel concetto del città da vivere, ma anche in quella che in qualche modo ci può affascinare quell’idea di una cornice di Verde intorno alla città, quindi io a nome della Margherita, escludiamo - anche noi e questo lo faccio in risposta alla giusta sollecitazione del Consigliere Avezzù - che anche secondo i nostri programmi, il nostro modo di pensare quella striscia non dovrà vedere edificazioni, almeno a livello abitativo o di altra natura.

Chiudo e ovviamente confermando il nostro voto positivo, chiedendo se è possibile che quei magazzini o quello che erano, quei 360 metri quadri, si pensi in maniera seria di poterli ricollocare, non so se l’Assessore Azzalin, l’ha detto nel suo primo intervento, se è possibile lì localizzare lì la sede delle associazioni di volontariato..., purtroppo non vedo l’Assessore Ennio, ma se ci può essere un impegno in tal senso, perché anche il mondo delle associazioni e del volontariato, attende una risposta.

E secondo me rendere vivibile quel Parco, con un andare e venire di associazioni aiuta anche in termini di sicurezza e di utilità di quell’area.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 325
Pagina 74
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente abbiamo ascoltato con attenzione il dibattito e soprattutto con attenzione la risposta che ha dato il Sindaco e che è una risposta che francamente aveva già avuto occasione di dare ad alcuni Consiglieri e ai cittadini. Credo che in questa risposta, vi sia fondatezza, vi sia anche la serietà di una persona che si è impegnata con il programma, con le azioni che poi anche in questa settimana stiamo vedendo per il bene di questa città e per il bene dei cittadini.

Cioè sono consapevole, siamo consapevoli che anche la leve fiscale, l’elemento fiscale è un elemento estremamente importante per le famiglie come ha avuto modo di sottolineare il Consigliere Albertino Stocco. Quindi dalle parole che ha detto, in questa aula, in questa sede il Sindaco, noi troviamo conforto che vi è un impegno serio, nel prossimo Bilancio, nei prossimi Bilanci di una progressiva, sensibile riduzione di questa imposta.

Ovviamente - ma su queste cose non ci possiamo prendere in giro - ovviamente nella compatibilità di un Bilancio. E a questo punto non mi sto riferendo a trasferimenti nazionali, etc., dei quali bisogna fare conto... (Voci confuse)

Intervento n. 326
Pagina 74
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Chiedo una cosa Presidente: per Regolamento - Presidente - è possibile commentare ad alta voce mentre un altro Consigliere parla? Cioè vorrei capirlo, ma non per mancanza di rispetto per capire anche noi come poi dobbiamo comportarci...

Intervento n. 329
Pagina 74
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

È esempio di democrazia o di ostacolo di democrazia intervenire mentre un Consigliere che mi pare, ne ha facoltà, sta illustrando il suo pensiero, intervenire senza averne...? Mi pare di no...

Intervento n. 331
Pagine 74–75
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Dovrei vedere forse sul vocabolario... Non è indirizzato a nessuno, non ho nessun problema, non è indirizzato nei confronti di nessuno, è solo un semplice mero richiamo a un minimo di correttezza e anche di dibattito, tra di noi, perché in questa sede, stiamo rappresentando la città, insomma, quindi abbiamo in qualche modo, anche con i giornalisti, o con le persone, il pubblico, abbiamo gli occhi della città e quindi dovremo comportarci nella maniera più corretta e più trasparente possibile.

Chiudo dicendo che anche noi non riteniamo utile questa mozione, speriamo che nel Bilancio prossimo - ripeto - vi siano segnali tangibili, sono un po’ preoccupato se ho ben colto - nelle parole del Sindaco, quando il Sindaco parlava di ulteriori problemi, non so se ho ben capito che stanno 74 emergendo, oltre alla Polesine Acque che probabilmente condizioneranno, ma forse non solo l’ICI, ma anche la politica stessa del Bilancio in termini di servizi, in termine di risorse a disposizione.

Intervento n. 438
Pagine 96–97
Punto 11

Mozione d’Urgenza: rilascio a tutti i richiedenti in zona ATL, permesso di sosta gratuita in zona a pagamento. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente per dichiarazione di voto, 3 minuti di tempo divisi in due. Cioè non farei un caso particolare e apprezzo che il Sindaco sia riuscito a recuperare il tempo per partecipare.

Cioè sotto il profilo di principio è corretto che durante i lavori del Consiglio comunale, anche l’organo esecutivo, la Giunta e il Sindaco, siano presenti, perché se vegliamo dal punto di vista generale, l’azione amministrativa deve essere una azione coordinata, cioè ciò che i Consiglieri discutono è giusto che in questa discussione, vi siano poi i colleghi di Giunta che hanno questo compito esecutivo, però non la vedrei sotto il profilo così tassativo, sapendo bene che comunque il Consiglio è sovrano nelle discussioni e considerato che i colleghi, i signori della Giunta, hanno molti impegni.

Che cosa mi 96 limito e chiudo questo primo aspetto a dire che la giornata di oggi ci insegni e sia magari un’indicazione per il Sindaco o il Presidente del Consiglio magari nei prossimi Consigli, concordare il più possibile la presenza dei signori Assessori che poi hanno il compito di collaborare con noi per chiarire le cose e per consentirci di assumere decisioni migliori per la città, come sempre cerchiamo di fare.

Per l’altro aspetto, mi pare di aver capito che sia stato un errore questi 4 permessi se ho ben capito. Non so se gli uffici hanno avuto modo di esprimersi o di individuare, alla fine di riconoscere questo errore, quindi il mio è un auspicio che questo errore, se tale è, sia recuperato, cioè sia eliminato, anche perché è fondamentale il nostro impegno che l’azione amministrativa sia trasparente e imparziale in sostanza, quindi se errore è stato che questo errore venga eliminato.

Mi unisco all’auspicio che è stato fatto anche in precedenza che comunque la Giunta prenda in considerazione le necessità e le difficoltà che i cittadini di Rovigo che abitano in Centro e che non dispongono di parcheggi, nel senso di studiare la possibilità di agevolare questi cittadini che appunto devono parcheggiare la macchina in centro e non hanno la possibilità di farlo.

Detto questo, anticipo il nostro voto contrario alla mozione ma nella speranza che presto si cerchi di fare un passo in avanti nei confronti dei problemi dei cittadini residenti.

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 36
Pagina 10
Punto 1

Indirizzi del Consiglio comunale al Sindaco in ordine all’assemblea di Polesine Servizi S.p.A. convocata per il 10 ottobre 2006;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anche noi riteniamo che sia per omogeneità di argomento, anche per economia dei lavori, che questa mozione che tutti abbiamo colto nella sua importanza e nella sua rilevanza anche dopo l’introduzione del Sindaco possa essere tranquillamente illustrata, trattata e ragionata nel primo pomeriggio, un po’ insomma come era nell’ordine dei lavori. Non ci sembra di vedere nessun problema emergere da una decisione di questo tipo.

Rispettiamo anche per coerenza, con gli accordi presi, con tutti i colleghi Consiglieri, andiamo avanti con l’ordine dei lavori ordinari nel primo pomeriggio affrontiamo questo argomento.

Intervento n. 146
Pagina 38
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Per dichiarazione di voto, brevissimamente. Abbiamo ascoltato con attenzione il dibattito e abbiamo ascoltato altresì la replica dell’Assessore Osti che riteniamo congrua e che in qualche modo ha soddisfatto i dubbi che potevano sorgere sia dalla mozione che dal dibattito e preannuncio il voto contrario alla mozione.

Ci tengo però a sottolineare che, un auspicio, insomma che deriva da tutti gli amici Consiglieri del gruppo che in qualche modo si ponga fine a un rapporto difficile con la stampa, con qualche organo di stampa e che possa riprendere dialogo o un rapporto di collaborazione tra quello che l’Assessore, ma immagino anche con tutto l’operato della Giunta con tutti i quotidiani perché riteniamo che questo rapporto di collaborazione tra l’organo esecutivo che è la Giunta e i quotidiani sia indispensabile per una corretta e completa informazione a favore dei cittadini delle attività che l’amministrazione pone in essere.

Quindi un auspicio che da qui in avanti, che sia in qualche modo, parta, riprenda o migliori questo rapporto di collaborazione con i giornali. Grazie.

Intervento n. 263
Pagina 74
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente, solo per dichiarazione di voto un minuto. Così rivolgendomi ai colleghi dell’opposizione anche per giustificare in qualche modo il voto nostro contrario, al loro suggerimento al contributo che hanno dato, dico che quello che loro hanno proposto, diciamo al 90 per cento, è già nelle cose in sostanza quindi ecco che se poi avrò altri 30 secondi, tenterò di spiegarlo.

In qualche modo non comprendo poi l’atteggiamento, come è stato riferito di non partecipare al voto appunto perché gli argomenti che loro hanno suggerito di fatto si verificheranno. Ad esempio l’approvazione delle linee guida, sta nell’insieme dell’approvazione di quello che sarà il piano di risanamento. L’aggiornamento del Piano Industriale, ovviamente il Piano Industriale della società già approvato dovrà essere adeguato.

La liquidazione definitiva dei Consorzi, magari non so se per Legge sarà possibile, però penso e è emerso in tutti coloro che sono intervenuti, la volontà e il desiderio che questi Consorzi siano liquidati al più presto. Individuazione delle responsabilità. Noi tutti l’abbiamo detto, l’hanno detto per primi i Revisori di questo Comune che dovremo andare a verificare, lo dovrà fare il nuovo C.d.A., quello che è stata la gestione passata.

Dovrà verificare la correttezza e la continuità, la regolarità della gestione passata e se verranno individuate delle responsabilità, quel C.d.A. o quel Collegio Sindacale, avrà l’obbligo di segnalarlo all’assemblea per l’azione sociale. Per quanto riguarda la ricapitalizzazione noi tutti vorremmo ricapitalizzare al massimo questa società, perché più capitali ha questa società, più facilmente troverà banche pronte a farle credito e quindi a salvarla. Quindi di fatto è già nelle nostre intenzioni.

Quindi faccio fatica a capire perché di fatto non si partecipi al voto. Dico solo questo: mi pare di capire che con difficoltà, in questa aula, oggi si sia giunti a una decisione, almeno per quello che riguarda il nostro gruppo di senso di responsabilità, cioè con maturità e consapevolezza dei riflessi negativi che una decisione affrettata potrebbe provocare nel bilancio del Comune nel bilancio di tutti i Comuni e in definitiva nelle tasche dei cittadini.

Quindi apprezzo e ringrazio il Sindaco per l’integrazione, anche con il contributo dell’emendamento proposto dal Consigliere Albertino Stocco. Vorrei precisare, se è possibile, che il rinvio tecnico e se possibile aggiungere questa parola, penso che i colleghi Consiglieri siano d’accordo, riguarda esclusivamente l’assemblea straordinaria, quindi la voce della ricapitalizzazione.

Nel deliberato, dove si parla..., io non ce l’ho ancora senza la modifica, dove si parla di chiedere il rinvio tecnico dell’assemblea straordinaria. Non so se sia possibile aggiungere e se dia senso logico, ma penso che sia questo. Quindi nella parte ordinaria l’assemblea si svolgerà.

Perché si dovrà svolgere? Perché l’abbiamo detto tutti e è emerso in tantissimi interventi che questa società ha assolutamente bisogno di una nuova classe di amministratori, ha bisogno di nuovi manager che sappiano seriamente portare a compimento quel Piano di Risanamento.

Io dico: non dimentichiamoci e l’ingegner Favaretto, in Commissione l’ha detto a chiarissime lettere, dicendo che il Piano di Risanamento può essere un bellissimo Piano di intenti ma poi deve trovare una classe di amministratori e un apparato in grado di portarlo a compimento Quindi mi pare di capire che le due cose saranno collegate.

Detto ciò, noi non ci asteniamo dal voto, anche se è un voto difficile e ci assumiamo la responsabilità politica perché il ruolo che rivestiamo oggi e che i cittadini hanno voluto - bontà loro darci - vogliamo esercitarlo fino in fondo con quel senso di responsabilità di agire a favore di quei cittadini che ci hanno dato fiducia. Quindi annuncio il voto positivo.

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 90
Pagine 27–28
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Brevissimo, anche perché questo è un argomento che abbiamo avuto modo di discutere tra gli amici Consiglieri, quindi le idee le abbiamo abbastanza chiare.

Com’è chiaro che la delibera che si va ad adottare non riguarda direttamente impegni da assumere nei confronti della Polesine Servizi ma, come è stato detto - lo ribadisco a memoria dei presenti, così ricordandolo 27 anche a me stesso - si tratta solo di una scelta di prudenza, una scelta di responsabilità, in vista di scelte più impegnative che sicuramente andremo a discutere. Quindi è chiaro che stiamo facendo il cosiddetto “salvadanaio”, come è stato detto.

Ci tengo, per rimanere proprio all’interno di un paio di minuti di intervento, a ribadire della scelta che il Sindaco ha fatto - se non sbaglio il 4 di agosto - nell’approvare un bilancio difficile, sicuramente difficile: una scelta che non è stata magari possibile condividere con tutti i signori Consiglieri per le ragioni che sappiamo ma una scelta in qualche modo coraggiosa e di senso di responsabilità; mi ricordo che in quel periodo i Sindaci dei Comuni più piccoli che guardavano il Comune capoluogo come si comportasse in questa situazione.

Quindi quella scelta positiva di approvare il bilancio ha dato una nuova opportunità a una società che noi riteniamo possa avere ancora un futuro. Confermiamo quella scelta e quindi la delibera di oggi va in linea con quella decisione.

Dico anche che avremo modo di parlare sicuramente nelle prossime settimane di questa questione, quindi mi metto in coda agli altri colleghi che sono intervenuti dicendo “rinviamo ad allora”, prendo atto però in chiusura di questi documenti che ci sono stati consegnati anche questa mattina che riguardano la documentazione che è pervenuta dalla Polesine Servizi… (Voci confuse dall’aula: incomprensibili)

Intervento n. 91
Pagina 28
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Io li ho ricevuti questa mattina ma penso che siano stati anche in qualche modo… So che se ne è fatto cenno anche prima, però non sono pertinenti alla delibera. (Voci confuse dall’aula: incomprensibili) INTERVENTO Ci spieghi il consigliere Buson perché noi non abbiamo ricevuto niente.

Intervento n. 92
Pagina 28
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Sono documenti ufficiali, che non sono pertinenti alla delibera quindi non vengono presi in considerazione nelle motivazioni della delibera, questo è evidente; sono documenti che io prendo in considerazione in un ragionamento generale a sostegno delle mie tesi ma che saranno a disposizione di chi vorrà, questo mi pare sicuro, certo. Chiudo dicendo che da questi documenti pare una situazione economico della Polesine Servizi comunque favorevole e positiva per un rilancio della società.

Quindi il mio auspicio è che il Consiglio comunale di Rovigo, insieme ai Consigli comunali di tutta la provincia, appoggino questo rilancio della società che noi riteniamo indispensabile. Chiudo dicendo che il nostro giudizio sulla delibera sarà positivo.

Intervento n. 104
Pagina 29
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Mi riferisco al documento che mi è stato appena consegnato, dove indico che il risultato economico pare positivo, a questo mi riferisco.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 176
Pagine 43–44

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Rimango nell’idea che dopo la presentazione, la discussione di questo argomento, poteva partire anche oggi, però ho ascoltato con attenzione ciò che ha precisato, sia il consigliere Albertino Stocco, che poi successivamente il Sindaco ed è anche la mia e anche degli amici che rappresento, della Margherita, la preoccupazione, cioè che una decisione così importante per la città, per i cittadini, sia assunta con la massima consapevolezza, soprattutto oltre che degli effetti, ma questo farà poi parte della discussione che ci vedrà successivamente anche delle condizioni di bilancio, che ci hanno portati a questa decisione così sofferta.

Quindi concordo nella proposta che c’è stata, di rinviare la presentazione d’accordo oggi, la discussione a martedì, dove mi auspico emergano non solo valutazioni su quelle che sono state poi le misure dolorose, difficili che l’Amministrazione dovrà assumere, per riequilibrare il bilancio, ma si cerchi anche di approfondire il consenso di responsabilità, la situazione economico-finanziaria che quest’Amministrazione ha ereditato. Quindi come da parte nostra c’è la disponibilità e l’assenso per spostare martedì. 43

Intervento n. 340
Pagina 85
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Grazie, Presidente! E ringrazio il presidente Mazzo, che ha avuto l’occasione di precisare un passaggio, che non era stato chiaro e che aveva dato adito ad alcune interpretazioni sul quale, quindi non mi soffermo. Colgo quindi la disponibilità del Presidente di partire fin da subito per un’attività, un’azione di rivisitazione e di ricostruzione del bando, recependo tutte le sensibilità e le attenzioni che sono emerse in questa sede.

Colgo l’occasione quindi per esprimere il mio voto contrario, il voto del gruppo, a tutti e tre gli emendamenti, che sono stati presentati per il semplice fatto - e sarò brevissimo - che sono comunque, proprio alla luce di tutto quello che è emerso, una risposta parziale, una risposta che non trova un’unanime condivisione quando su una tematica di questo tipo - e l’abbiamo richiamato tutti - ci vuole la più ampia adesione.

Allora, respingiamo queste proposte che ripeto - sebbene partano da dei presupposti, che hanno un minimo di fondamento - costituiscono comunque una risposta parziale. Avanti quindi con il bando 2006, com’è stato proposto, purché vi sia l’impegno costruttivo e serio, da parte di tutti coloro che poi avranno la possibilità di affrontare il problema fin da subito, quindi mi rivolgo non solo ai Consiglieri della maggioranza, ma ovviamente anche a quelli di minoranza.

Un impegno costruttivo fin da subito e recuperando anche quello detto dal consigliere della Margherita, che mi ha preceduto, tentando di coinvolgere anche le Associazioni di volontariato, che sicuramente sono vicine a queste persone e sicuramente conoscono. Quindi se fosse possibile avviare questo percorso...

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 77
Pagina 28
Punto 3

Alienazione immobile di proprietà comunale sito in Rovigo, Piazza Merlin numero 10 - ex Ghetto Ebraico

Consigliere Margherita

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Grazie, Presidente. Per dichiarazione di voto, abbiamo ascoltato la presentazione della delibera da parte dell’Assessore. Abbiamo anche seguito con attenzione il dibattito che c’è stato e poi abbiamo ascoltato anche la replica dell’Assessore.

Ecco in maniera molto sintetica mi sento di dire, insomma, anche a nome degli amici che compongono il gruppo che condividiamo le motivazioni che ha esposto l’Assessore e quindi voteremo ecco questa deliberazione.

Però, chiedo un altro minuto solo proprio per specificare che nel caso, nel caso in oggetto di quest’appartamento non mi sembra che vi siano le condizioni, almeno allo stato, per poterlo adibire ad uso pubblico, perché nelle premesse, nelle premesse della delibera si parla espressamente: “non ha le caratteristiche e i requisiti di legge per essere destinato ad ufficio pubblico”.

Allora quando, quindi mi pare di capire che la legge stessa oggi vieta di adibire questo immobile ad un’attività inerente alla Pubblica Amministrazione. Mi chiedo poi se un immobile che non è idoneo ad essere utilizzato ad uffici possa essere assegnato ad associazioni o comunque attività, perché forse ci può essere comunque un limite di legge.

Sempre per quanto riguarda l’opportunità di assegnare questo immobile ad associazioni, constato che si trova al primo piano, è di dimensione abbastanza ridotta e quindi penso che le associazioni stesse si troverebbero in difficoltà.

Ecco, detto questo, ribadisco che comunque, secondo il nostro modo di pensare, di vedere la politica e soprattutto di pensare che l’Amministrazione come compito principale sia quello di tutelare il patrimonio del Comune che poi è patrimonio dei cittadini, sia quello che la vendita immobiliare deve essere solo lo strumento eccezionale per poter reperire risorse che poi in maniera chiara devono essere reimpiegate in attività, in opere e interventi sempre utili per la collettività.

Quindi è uno strumento eccezionale di fronte a situazioni in cui appunto gli immobili si trovano in stato di abbandono o comunque comportano interventi di ristrutturazione molto costosi, in questi casi riteniamo che questo strumento, ripeto, in via eccezionale possa essere attivato.

Però chiudo l’intervento ricordando, e chiedendo all’Amministrazione, alla Giunta, un impegno, un impegno nei prossimi mesi a tentare di risolvere nei limiti del possibile ovviamente le necessità che hanno le associazioni, le associazioni di volontariato nel poter reperire una sede, nel poter trovare un luogo dove trovarsi magari con i loro iscritti, familiari e quant’altro. Grazie.

Intervento n. 139
Pagine 41–42
Punto 5

L.R. 10 agosto 2006 n. 18 , modifica alla L.R. 2 aprile 1996n. 10 e successive modifiche avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all. a)”;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Chiedo se è possibile interrompere i lavori del Consiglio per quindici minuti, perché sono in corso contatti tra i diversi, per vedere se trovare un accordo, chiedo la possibilità di una breve sospensione e speriamo che sia produttivo per un sereno confronto. PICCININNO VITO - Presidente del Consiglio Va bene, l’interruzione è concessa, riprendiamo i lavori fra quindici minuti esatti. 41 La seduta è sospesa alle ore 16.30.

La seduta riprende alle ore 16.45.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagina 25
Punto 2

Esame ed approvazione Rendiconto di Gestione Esercizio Finanziario 2005;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch’io, come Gruppo della Margherita, esprimo voto favorevole al consultivo. Abbiamo ascoltato la relazione, seppur breve ma chiarissima dell’assessore, che noi condividiamo, sia nei contenuti, sia poi anche nel tono.

Non vogliamo aprire nessuna discussione politica. Il nostro non è un voto politico, è un mero passaggio tecnico-amministrativo e quindi, come tale, noi daremo il nostro voto. La Margherita quindi voterà a favore.

Intervento n. 136
Pagina 45
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimo, visti i tempi. Ritengo sia doveroso riconoscere ed apprezzare il lavoro che la Giunta in queste poche settimane è riuscita a fare in una situazione economico- finanziaria che, a dir poco, è preoccupante e difficile da affrontare.

Noi dobbiamo tenere in considerazione, oltre che la situazione personale, che si è creata fin dall’inizio con i collaboratori, con tutti i contratti, con tutti coloro che hanno collaborato in questi anni e il loro disagio è assolutamente da comprendere, con la situazione finanziaria, la disponibilità economica, che la Amministrazione si è trovata ad affrontare immediatamente.

Se non ricordo male, voi stessi avete segnalato che i revisori hanno posto l’alto là a manovre, ad interventi, eccetera, fino al riottenere un riequilibrio del bilancio.

Quindi io la vedo in assoluto in termini positivi e voglio manifestare, con questo mio intervento, l’apprezzamento per una risposta seria e concreta, in tempi rapidi, che è stato dato a questo problema non dico problema ma a questa risorsa, alla risorsa che i collaboratori di questo Ente hanno costituito in questi anni e che sicuramente nei prossimi mesi e nei prossimi anni costituiranno.

Purtroppo, a malincuore, non c’è stata la soluzione per qualcuno, però anche in questo contesto io vedo e anche in questo senso manifesto il mio apprezzamento, perché la Giunta, volendo uscire da una qualsiasi situazione che le potesse imputare imparzialità o addirittura discriminazione, ha detto, anche forse in virtù di quella separazione dei poteri che noi sappiamo già da tempo separa l’attività degli organi politici dalle attività dei Dirigenti, ha voluto lasciare ai Dirigenti, che per primi devono svolgere e garantire un’attività amministrativa nel rispetto del principio di buon andamento, a loro la scelta di rinnovare questi contratti che sappiamo che oltre a dare valore aggiunto all’Ente costituiscono anche un costo.

Quindi è stata un’operazione di imparzialità e di trasparenza, che non può essere oggi utilizzata con attacchi di sospetta discriminazione.

Io, guardate, non ho elementi, non so se poi questo Consiglio avrà modo di entrare e di approfondire quelle che sono state in qualche modo le accuse che sono anche emerse, ed allora là potremmo anche ragionare, ma io la leggo in questo senso: si è voluto rispettare il principio di economicità, ovvero utilizziamo queste professionalità, queste disponibilità, laddove servono, facendo in modo che siano i Dirigenti, che per legge sono imparziali, a scegliere i campi di intervento e i progetti da completare.

Ogni operazione finanziaria, soprattutto di questo tipo, che aveva bisogno, come lo è stato, di una soluzione immediata, comporta sacrifici.

Ha comportato dei sacrifici per il sociale, quindi io stesso mi associo negli inviti che ho sentito poc’anzi, nel chiedere all’Amministrazione immediatamente, il prima possibile, coprire quei settori del sociale, perché ricordo al Sindaco, ma ricordo a tutti gli amici presenti, che il programma del centrosinistra si caratterizza per una forte attenzione alla persona e alla famiglia, e quindi il sociale deve ricevere massima attenzione da parte nostra. Sono sostanzialmente favorevole alla delibera.

Dico anche questo: so che l’Amministrazione di questo Comune, o almeno così mi è stato riferito, per quanto riguarda il rapporto con il personale, è uno degli Enti che ha il minore rapporto. Che cosa voglio dire? Che l’efficienza e la capacità di dare risposte concrete ai cittadini e la qualità dei servizi passa anche e soprattutto attraverso una macchina, un apparato burocratico efficiente.

Quindi, nei limiti della finanziaria, nei limiti delle leggi che ci sono, dobbiamo, noi tutti, fare il massimo sforzo, quindi invito il Sindaco e la Giunta a fare il massimo sforzo, per consolidare il più possibile le potenzialità, le professionalità, ovviamente nei mesi futuri, negli anni futuri, al interno degli uffici, perché se gli uffici funzionano, noi riusciremo a dare delle risposte ai cittadini.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 224
Pagine 56–57
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Margherita

Leggi intervento

Favorevole, alla proposta Piccininno. 56

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.