Hanno già detto tutto e quindi mi collego a quello che hanno detto i miei colleghi. La mozione “far definire Rovigo città antifascista” non è altro che ribadire i principi fondamentali della Costituzione Italiana e delle Leggi Scelba e Mancino. Più attuali per i nostri tempi sarebbe definire “Rovigo ripudia ogni forma di totalitarismo”, che sarebbe più interessante, includendo oltre l'antifascismo, anche l'anticomunismo contro ogni forma di dittatura, affermando i principi che difendono la libertà e la democrazia.
Un’affermazione di questo tipo potrebbe infatti allargare il raggio d'azione della dichiarazione, abbracciando non solo il fascismo ma altre ideologie oppressive, che minacciano la libertà e i diritti fondamentali dei cittadini. In questo modo si darebbe un segnale forte e chiaro non solo al passato ma anche alle sfide contemporanee e future, sottolineando l'importanza della democrazia, del pluralismo e del rispetto reciproco.
Il gruppo di Fratelli d'Italia si appella esplicitamente ai principi della dodicesima disposizione transitoria della Costituzione Italiana e delle norme contenute nelle Leggi Scelba e Mancino. Questi valori fondamentali rappresentano le basi su cui si fonda la nostra società e sono essenziali per garantire i diritti e le libertà di tutti i cittadini. La nostra Costituzione si erge a baluardo contro ogni forma di oppressione e discriminazione, promuovendo un'idea di inclusione e giustizia sociale.
Credo che oggi, non per la mozione Crivellari, ma per quanto riguarda la sinistra, che chi pone ancora oggi queste domande “Rovigo città antifascista”, oppure “Ti dichiari antifascista?”, è successo per ultimo al Festival di Sanremo, dove un giornalista di Repubblica si rivolge ai conduttori e dice “Ma voi vi dichiarate antifascisti?”. Mah, sono domande anacronistiche, è una truffa semantica e concettuale.
Chi pone queste domande nel 2025 e che vede sempre ombre nere addensarsi all'orizzonte, non vuole sapere se una persona si identifica nell'antifascismo storico, ma bensì nell'antifascismo di oggi, ovvero a tutto ciò che queste persone definiscono oggi fascismo.
E credo che per queste persone oggi l'antifascismo è un'immigrazione di massa irregolare, senza risvolti economici e demonizzando il concetto di confini d'Italia; è favorire organizzazioni sovranazionali, distanti anni luce e da qualsiasi processo democratico; favorire le politiche green sulle spalle dei più poveri, invocando deindustrializzazioni, ZTL e assalti alla proprietà privata; favorire le follie woke, dichiarando la non esistenza della verità biologica e dipingendo la famiglia tradizionale come il male assoluto; censurare le voci dei dissidenti perché la democrazia è in pericolo per la sinistra tutte le volte che si va a votare.
Questo è il pensiero mio e di Fratelli d'Italia. Noi voteremo contro. Grazie.