Persona · attività documentata

Nadja Bala

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
46
Sedute con interventi
20
Interventi con video
3

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

AssessoreDal 30 luglio 2024 al 23 ottobre 202520 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

23 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 66
Pagina 19
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

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Buongiorno. Ringrazio. Preciso solo ovviamente un dettaglio.

Prima parlava di sportello facile, che non c'entra nulla con lo spid e nemmeno la CIE. Lo sportello facile in questo momento abbiamo aumentato e integrato ulteriori servizi alla cittadinanza, ma ovviamente, come ben sa, lo spid deve essere fatto ovviamente da personale comunale.

Eravamo rimasti nel formare e chiedere la disponibilità dei dipendenti; questa disponibilità è arrivata, i dipendenti sono stati formati, però giustamente lascio anche la parola all’Assessore Bimbatti che ovviamente è Assessore alla digitalizzazione. Mi permetto però di sottolineare che c'è stata una collaborazione tra anagrafe e l’Assessore Bimbatti, e tutto ovviamente il CED, anche per la CIE. Per quale motivo?

La CIE ovviamente va implementata.

Stiamo lavorando, e siamo quasi ai termini ad una brochure, che sarà praticamente presente all'anagrafe, dove il cittadino, quando il cittadino riceve la carta di identità elettronica, riceverà anche una brochure sul come attivare la CIE; ma non solo, nel momento in cui quel cittadino avesse anche difficoltà con la brochure, potrà tranquillamente rivolgersi ai centri di facilitazione digitale, e il più vicino ovviamente al Comune si trova all’Urban Digital Center, sempre ovviamente grazie a un fondo del PNRR, gestito ovviamente dalla digitalizzazione, però assolutamente stiamo lavorando di squadra.

Intervento n. 100
Pagina 27
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Sarò velocissima. Io mi sono segnata al volo. Sono state fatte alcune riunioni, alcune ovviamente con la parte politica, altre invece per le assistenti sociali proprio oggi, come diceva il Sindaco, c'è stato il secondo incontro formativo, perché è giusto formare.

Noi come Comune di Rovigo avevamo chiesto la formazione anche degli amministrativi, perché effettivamente siamo un Comune che fa fare agli amministrativi anche tutta la parte sociale; cosa che negli altri Comuni non accade. Infatti ci siamo confrontati con gli altri Comuni riguardo a questo. Per lo Statuto, si sta facendo una bozza.

Mi permetto di collegarmi a un termine utilizzato prima dal Sindaco: efficace ed efficiente. Queste due parole sono importantissime presenti nella Legge 9: allo stato attuale i Comuni non possono scegliere in autonomia né il Consorzio, né l’Azienda Speciale, senza lo studio che è in atto da parte di Fondazione Zancan, dove p dimostrabile l'efficacia e l'efficienza della scelta. Quindi si sta facendo uno studio, un'analisi dei costi in un caso e nell'altro.

Quindi quello che risulta poi, e mi ripeto, efficace ed efficiente come forma ovviamente associativa o meno, allora a quel punto dovrà essere scelto da parte dei Sindaci.

Per quanto riguarda la sua domanda, Rovigo capofila, no ovviamente, non più il discorso di prima, però il Comune di Rovigo ha proposto un'unità operativa complessa che è stata ben accolta da parte degli altri Comuni, quindi ovviamente il Comune di Rovigo sta cercando di essere protagonista da quel punto di vista con le varie professionalità presenti.

7 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 72
Pagina 35
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze” Pag. 33 2

Assessore

Leggi intervento

Io parto chiedendo cortesemente di moderare i termini e quindi il “ridicolo”, per quale motivo? La volta scorsa, quando mi aveva chiesto, le avevo anche detto “La delibera è pronta. Stiamo aspettando una questione tecnica”.

La questione tecnica, che è molto tecnica, che cos'è? Se lo scriva cortesemente così non me lo richiede più: il protocollo 49542 del 2025 datato 2 luglio, ed è praticamente la richiesta fatta alla referente degli Istituti Comprensivi, per ovviamente nominare il loro referente. Finché manca quel referente, noi non potevamo procedere.

Cosa hanno fatto gli uffici, visto che parliamo del 2 luglio? Hanno risollecitato più volte, hanno per le vie brevi sentito la Dottoressa Malengo, che giustamente ha detto “Dateci un attimino di tempo perché abbiamo dei nuovi Dirigenti che si stanno per insediare, quindi ci sembra corretto attendere questi referenti, questi nuovi Dirigenti”. Quindi proprio di recente, l'altro giorno, abbiamo avuto finalmente la conferma che hanno tutti i Dirigenti, che erano pronti al nominativo.

Ripeto, la delibera è pronta, ma non è pronta da ieri, è pronta ovviamente da quando ci siamo comunque riuniti per quella riunione per le Pari Opportunità in Commissione.

Di conseguenza dico ovviamente alla Consigliera che innanzitutto il tema delle Pari Opportunità non sta a cuore solo a lei, ma a tutta questa Giunta e ovviamente a questa Amministrazione, che ovviamente non vediamo l'ora di cominciare a lavorare, io personalmente in primis, con la Commissione Pari opportunità e che assolutamente nessuno intende né prolungare i tempi o altro.

Capisco che lei magari abbia fretta di far parte di questa Commissione, ma il tempo ovviamente deve essere corretto, ci deve essere tutta la documentazione tecnica pronta e non possiamo negare agli Istituti Comprensivi di partecipare, perché è un loro diritto ed è scritto ovviamente anche nel Regolamento. Quindi nel rispetto di tutto il Regolamento, stiamo facendo con gli uffici tutti gli atti corretti. A breve, le ripeto, la delibera è pronta.

Io spero, come le avevo già detto, spero già al prossimo Consiglio, che ci sia questo dato, questo nominativo, e ovviamente provvederemo alla nomina dei Consiglieri di maggioranza e di minoranza inerente alle Pari Opportunità. Grazie.

Intervento n. 104
Pagina 42
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze” Pag. 33 2

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio ovviamente il Consigliere. Ovviamente ho ascoltato anche la proposta della Consigliera Biasin. Effettivamente avevo avuto e proposto la stessa idea.

La risposta da parte degli uffici è stata che la delibera che deve venire in Consiglio Comunale deve avere già l'elenco completo dei componenti. Quindi mi è stato detto che, assolutamente finchè non c'era tutta la composizione della Commissione, compresa quella degli Istituti Comprensivi, non era possibile poi eleggere gli altri componenti del Consiglio Comunale. Quindi sì, effettivamente ha avuto la stessa idea, ma mi è stato detto di no.

Grazie.

1 ottobre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 36
Pagine 14–15
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Buongiorno a tutti. Parto nel rispondere al Consigliere Borgato.

Per quanto riguarda la Consulta dei Giovani, la Consulta dei Giovani nel Comune di Rovigo non c'è da tantissimi anni. Abbiamo già costituito in maniera informale un gruppo di ragazzi del territorio, con delle progettualità anche poco formali.

Quindi avendo costituito questo piccolo gruppo, partendo ovviamente a diffondere, gli uffici stanno già anche preparando tutto il Regolamento, quindi nel momento in cui sarà costituito ufficialmente, con il Regolamento aggiornato, con tutto, ovviamente ci aspettiamo di poter utilizzare questi 1.500 euro per un evento per i ragazzi che decideranno di partecipare ufficialmente con le varie candidature e tutto, abbiamo già questo piccolo gruppo di ragazzi che hanno partecipato a varie progettualità di varie Associazioni cooperative del territorio.

Per quanto riguarda il Consiglio Comunale dei Giovani, 3.000 euro, in realtà qui si sbaglia. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi in realtà ha lavorato quest'anno e in più le dico già che il 3, quindi dopodomani, c'è proprio un incontro con il Consiglio Comunale dei Ragazzi presso l'Urban Digital Center, per iniziare il loro nuovo anno scolastico con il percorso, e ci sarà anche proprio la maratona di lettura.

Quindi come Amministrazione abbiamo appoggiato questa idea dei ragazzi e questi fondi servirebbero proprio per supportare i ragazzi, non solo nell'essere seguiti, ma anche per riuscire a fare entro fine anno, quindi per Natale, un evento da loro organizzato.

Ad esempio l'anno scorso erano intenzionati a fare un evento, ma hanno preferito gestire con le varie Associazioni del territorio, quindi hanno conosciuto Associazioni che si occupano di tutela animali, c'è la Lega del cane. c'erano associazioni che si occupano di disabilità, che si occupano di immigrazione; hanno voluto conoscere e preparare dei testi su Associazioni del territorio. Quindi quest'anno, cioè adesso, entro l'anno, il desiderio dei ragazzi è quello di creare un evento.

Mi è stato chiesto i contributi ad Istituzioni sociali private, soggetti a rischio di esclusione sociale, e penso fosse stata proprio la Consigliera Merlo. Sono praticamente i contributi a quelle Associazioni che si occupano proprio di esclusione sociale. Nel territorio ne abbiamo un paio.

Elenco alcuni nomi: dalla Casa di Abraham e alla Caritas Diocesana, che per esempio sostiene con la mensa quotidianamente tutti i senza fissa dimora del territorio, Bandiera Gialla. Insomma, tutte quelle Associazioni che avranno necessità di chiedere un contributo per attività di esclusione sociale, potranno ovviamente con questi 15.000 euro chiedere un contributo a questa Amministrazione e, in base alla progettualità e alla richiesta, poi ovviamente verrà dato il contributo per quanto riguarda questo.

Poi lei mi chiedeva anche i 192.000 euro. Le elenco proprio a cosa corrisponde.

Ovviamente è una sintesi quella che ha letto dei 192.000 euro: 10.000 euro sono erogazioni contributi alle famiglie per il RIA, quindi reddito di inclusione attiva; 22.000 euro sono i trasferimenti ad Istituzioni sociali private per misure di intervento per la riduzione del disagio abitativo, nello specifico per farle capire meglio lo sportello abitare, perché lo sportello abitare che questa Amministrazione è stata la prima della Provincia ad istituire, ed è stata istituita con un piano triennale, ovviamente sta sostenendo veramente un carico di lavoro molto importante, più di quello che ci aspettavamo tutti quanti, quindi questa per lo sportello abitare; poi 38.000 euro di erogazioni e contributi a persone indigenti per accoglienza socio assistenziale in strutture e comunità; 65.000 euro trasferimenti a famiglie per misure di intervento per la riduzione del disagio abitativo, intervento fatto anche l'anno scorso, per supportare le famiglie a pagare ad esempio il mutuo se uno dei due coniugi ha perso il lavoro, a pagare magari degli arretrati di affitto, per evitare gli sfratti, per evitare che ci sia un vero e proprio disagio abitativo; 10.000 euro di erogazione contributi economici a forma ordinaria e straordinaria a persone indigenti, e ovviamente conosciamo tutti le forme di indigenza e quindi solo per quelle persone; 15.000 euro invece, quello che le dicevo prima, contributi a Istituzioni sociali private, quindi ovviamente che si occupano di soggetti a rischio di esclusione sociale; poi abbiamo 15.000 euro di trasferimenti a Istituzioni sociali private per progetto carcere e comunità locale, e qui mi permetto di aggiungere che il progetto del carcere, visto che prima qualcuno ha accennato, non ricordo se la Consigliera Rossi, ha accennato il fatto che questa Amministrazione non coprogetti, non faccia coprogettazione, assolutamente così non è, infatti il progetto del carcere è una coprogettazione con ulteriori 20.000 euro che qui non vedete perché cerchiamo ovviamente ulteriori fondi all'esterno, quindi bandi e tanto altro.

Quindi in realtà il progetto del carcere è di 35.000 euro. Stessa cosa e quindi concludo dicendo che i contributi per i 192.000 euro, chiesti dalla Consigliera Merlo, contributi per interventi al contrasto alla povertà educativa: anche qui sono stati chiesti 17.000 euro, ma di cui 40.000 euro in coprogettazione ulteriori chiesti con altri contributi esterni.

Mi permetto di aggiungere anche che questa Amministrazione a livello di coprogettazione sta seguendo il progetto “Oltre la campanella”, che è una coprogettazione, il progetto carcere, la povertà educativa, e ricordo che anche il Centro Antiviolenza è una coprogettazione, e tanto altro perché riteniamo che sia la forma più idonea per un Ente Locale per controllare e gestire al meglio anche le eventuali modifiche in base alle esigenze locali. Credo di aver risposto a tutto e grazie.

Intervento n. 113
Pagina 30
Punto 1

Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 per destinazione quota parte dell’avanzo di amministrazione libero, vincolato, variazione al programma OO.PP. 2025/2027 e adeguamento al DUP 2025/2027

Assessore

Leggi intervento

Vorrei specificare alcuni punti che ritengo fondamentali. Innanzitutto il disagio abitativo, siamo consci che è un problema non solo nel nostro territorio ma a livello nazionale. Proprio per questo motivo dicevo prima sono stati inseriti i 65.000 euro per lo sportello abitare e per il disagio abitativo.

Mi permetto di dire che questa Giunta e questa Amministrazione è stata la prima ad attivare gli housing first; cosa che non era mai stata fatta. Abbiamo un appartamento dedicato solo alle donne e un altro appartamento, aperto di recente collaborazione con quella famosa coprogettazione con lo sportello abitare, per gli uomini.

Inoltre dico anche che stiamo inviando ad ATER, e quindi non c'è nulla di segreto perché il protocollo dovrebbe essere inviato in questi giorni, chiederemo lo svincolo di un appartamento a ERP per un housing first familiare. Quindi l’emergenza abitativa a Rovigo esiste, ma nessuna famiglia o nessun singolo finisce per strada perché le risposte ci sono. Mi permetto di aggiungere anche che sempre questa Amministrazione è stata la prima ad ammettere così tanti appartamenti in emergenza abitativa.

Basti vedere gli anni precedenti. Quest'anno sono stati 25, sono già stati quasi tutti completamente assegnati alle famiglie e ai singoli che ne hanno fatto richiesta. Aggiungo anche che siamo in fase di ultimazione per il bando ERP, ed è uno dei motivi, accennava prima l’Assessore Bregolin, c'è stato uno spostamento per l'assunzione di personale a tempo determinato proprio per supportare il bando ERP.

E dico anche alla Consigliera che aprire un fondo solo esclusivamente per la morosità incolpevole è un grandissimo rischio perché, a parte che i fondi ci sono per la morosità incolpevole, ma rimpinguare solo quel capitolo, il rischio sa qual è? Che molti non potranno accedere perché, come lei ben sa, la morosità incolpevole ha delle caratteristiche molto precise e ci sono tantissime famiglie nel territorio che non rientrano in quel contributo.

Quindi per poter aiutare tutte le famiglie indistintamente dal fatto che abbiamo perso lavoro o altro, l’unica soluzione è con i contributi, ovviamente questi 65.000 euro per gli affitti arretrati e tanto altro, ricordando sempre che lo sportello abitare attivo e supporta le famiglie anche nella ricerca, quindi anche nell'accordo in alcuni privati che a volte faticano per esempio a prendere le ragazze madri, persone con disabilità, persone di alcune etnie.

Quindi lo sportello abitare fa anche da tramite con questi privati, cercando ovviamente di risolvere il problema. Quindi assolutamente nel territorio non vedo che questa Amministrazione non stia dando risposte, ma anzi è tutto il contrario. Grazie.

11 settembre 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 10
Pagine 5–6
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Ringrazio la Consigliera. Per quanto riguarda gli avvisi da parte del sistema centrale, specifico che ovviamente il sistema centrale fa pochi avvisi, però nulla toglie, come succede anche con sei minori, che su richiesta di un’Amministrazione Comunale venga di proposito poi attivato.

Quindi come è stato detto, se poi ci sarà la volontà di riprendere il SAI, non è così complesso come sembra effettivamente dal sistema centrale. Basta semplicemente, come dicevo, mandare una richiesta di disponibilità e viene poi attivato tranquillamente il servizio. Quindi su questo le rispondo in tal senso.

Per quanto riguarda il fatto, lei descriveva il CAS, giustamente la distinzione tra un CAS e un SAI è effettivamente così. Però non è che le famiglie che finora c'erano nel SAI vengono abbandonate a loro stesse.

I servizi, in particolar modo chi si occupa dell'area progetti del Comune di Rovigo, sta già cercando ovviamente per quelle famiglie, per quei nuclei o per quelle persone singole che si trovavano nel territorio con scadenza al 31.12 del progetto SAI, stanno già cercando e nei casi in cui serva proseguire con il progetto SAI, sta cercando ovviamente delle interlocuzioni con altri SAI.

Proprio per questo motivo la prossima settimana una nostra referente del Comune di Rovigo sarà a Roma, proprio per cercare la collaborazione degli altri SAI, in maniera da non lasciare queste persone a loro stesse.

Non è assolutamente nostra intenzione lasciare in strada nessuno e ovviamente per i nuclei che si sono già ovviamente integrati, alcuni di questi nuclei sono ben sistemati e integrati, quindi hanno già anche un'occupazione e tutto; se da parte loro c'è la volontà di rimanere nel territorio, verranno supportati ovviamente per rimanere nel territorio.

Quindi quelle persone, uomini, donne e bambini, che si trovavano nel territorio con il progetto SAI, ovviamente verranno seguiti o per intraprendere un altro SAI, un altro percorso in caso ci siano delle fragilità importanti, altrimenti se si sono già un po’ ristabiliti, a quel punto saranno tranquillamente supportati da questa Amministrazione. Poi mi chiedeva anche del carcere minorile.

Per quanto riguarda l’IPM, l’Istituto Penitenziario Minorile, il Comune di Rovigo sta collaborando attivamente con il Ministero e non solo con il Ministero, perché abbiamo già avviato delle interlocuzioni con delle Associazioni locali che hanno dato la propria disponibilità nel voler supportare l’Amministrazione all'interno, infatti a breve riceveranno alcune Associazioni, quelle più attive in tal senso l'invito ad un tavolo, un tavolo permanente proprio sugli Istituti penitenziari, dove in questo tavolo saranno in realtà coinvolti non solo l’IPM, ma anche l'Istituto penitenziario maggiore.

Con quale obiettivo? Con l'obiettivo ovviamente di continuare a supportare, fare in modo che questi ragazzi, questi giovani, quando escono poi eventualmente dall'Istituto penitenziario o mentre sono lì, possano ovviamente essere rieducati non solo con le metodiche tipiche di un Istituto penitenziario minorile, ma anche con educatori.

Per esempio abbiamo delle psicologhe, un’Associazione di psicologhe che si è resa disponibile ad aiutare l’Amministrazione gratuitamente; abbiamo la Croce Rossa che si è resa disponibile e tante altre Associazioni, anche sportive a proposito, visto che ho il Vice Sindaco Assessore allo sport, anche Associazioni sportive che vogliono assolutamente, non solo per il carcere minore IPM, ma anche per il carcere maggiore, dare la propria disponibilità.

Quindi ovviamente stiamo lavorando dietro le quinte, ma stiamo lavorando e a breve faremo anche una conferenza stampa proprio con la referente del nord-est di tutti gli Istituti penitenziari minorili. Grazie.

Intervento n. 18
Pagina 8
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Mi permetto di aggiungere un'ulteriore informazione. Innanzitutto la famiglia era stata informata che dal 1° aprile l’Amministrazione Comunale non avrebbe più sostenuto a livello economico questa famiglia, proprio per quello che diceva il Sindaco, per le numerose proposte fatte e non accettate.

Intervento n. 20
Pagine 8–9
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No no. Infatti aggiungo, per correttezza gli assistenti sociali, oltre ad informare la famiglia che non ci sarebbero stati ulteriori contributi nei loro confronti, per correttezza ha informato anche il B&B. Per quale motivo?

Per fare in modo che le due parti, innanzitutto fossero consce che il Comune non avrebbe più contribuito, ma in più che si mettessero eventualmente d'accordo anche sul continuare o meno l'ospitalità.

Per rispondere invece alle sue domande, le elenco proprio le proposte abitative: ospitalità solo madre e figli presso la Casa a Colori di Padova, questo a partire dal 27 gennaio, quindi c'era la disponibilità già dal 27 gennaio; ospitalità madre e figlio alla Casa Famiglia di San Cassiano a Crespino 02.2025, questa è una disponibilità di febbraio; invece ospitalità presso un appartamento con ovviamente un prezzo agevolato presso sempre San Cassiano.

A seguito del rifiuto della famiglia di questa ultima, anzi penultima disponibilità da parte del Comune, hanno rifiutato, e il giorno dopo, due giorni dopo, un'altra famiglia molto bisognosa con quattro bambini ovviamente ha accettato, sono ancora lì perché è un vero e proprio appartamento con giardino; sono ovviamente a prezzi agevolati. Ripeto, qui sono tre minori, dall'altra parte sono quattro minori, ma l'appartamento è anche grande. Quindi l'altra famiglia ha ringraziato del fatto che loro avessero rifiutato.

E poi invece in ultimo abbiamo attivato lo Sportello Abitare, che è un servizio proprio del Comune di Rovigo, che ha proposto alcuni appartamenti dove ovviamente bisognava contribuire anche a livello economico, però sempre a prezzi agevolati, quindi parliamo di appartamenti a 200-250 euro, massimo 300 euro. Perché? Perché lo Sportello Abitare ha dei rapporti con dei privati che cercano di supportare ovviamente le famiglie in difficoltà, parlando ovviamente con contratti inferiori ad un anno.

Per quanto riguarda invece le opportunità lavorative, noi abbiamo chiesto praticamente supporto a Veneto Lavoro, il Centro per l’Impiego, che ci ha mandato una lista completa di tutte le offerte di lavoro di tutta la Provincia, compreso del Comune di Rovigo. Noi abbiamo stampata anche, non solo mandata, stampata proprio tutta la carta, cioè tutte le disponibilità, dati ovviamente al capofamiglia, quel giorno è venuta anche la moglie.

Le dico francamente, lei prima ha chiesto perché hanno rifiutato, la moglie mi ha detto che lei fino a mezzogiorno non vuole lavorare, quindi praticamente un part-time a due ore cercava e voleva; il marito fa giardinaggio con una Partita IVA.

Le assistenti sociali hanno provato a fargli capire che attualmente è moroso con INPS e moroso con tutti gli Enti, a cui lui in realtà le tasse dovrebbe pagarle, non le sta pagando e quindi gli ha suggerito di chiudere la Partita IVA e accettare un'opportunità lavorativa, tra queste a tempo indeterminato tra cui fabbriche, tra cui imprese edili. Insomma le opportunità erano veramente tante e adatte anche a chiunque. C'erano mestieri per donne e anche per uomini.

Loro non sono intenzionati. Un caso del genere nel Comune di Rovigo, ci hanno riferito gli assistenti sociali, non accadeva da più di dieci anni, cioè una famiglia che non vuole, e in faccia ci ha detto che non vuole lavorare, che voleva la casa del Comune. Quindi queste opportunità residenziali abitative sono state rifiutate perché loro da lì non si spostano finché non riceveranno la casa del Comune o di ATER.

E a proposito di questo, come diceva prima il Sindaco, sono rientrati dell'emergenza abitativa ed entro il 31-12 - auspichiamo prima - ovviamente lasceranno l'immobile. Grazie.

Intervento n. 23
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

No no, lei sta confondendo forse quello dell'anno scorso. Quello di quest'anno dell'emergenza abitativa, noi gli abbiamo praticamente fatto fare la domanda in data 22 aprile e poi protocollata con quella definitiva il 31 luglio.

Intervento n. 40
Pagina 13
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ci mancherebbe, assolutamente ringrazio la Consigliera. Per quanto riguarda la votazione in Consiglio Comunale, io spero già dal prossimo Consiglio, se ovviamente l'ordine del giorno lo permette, anche perché in questo modo poi verso ottobre possiamo effettivamente iniziare a fare i lavori e iniziare un percorso con tutto il gruppo che si è costituito. Per quanto riguarda la modifica al Regolamento, dicevo anche l'ultima volta sarebbe stata un’intenzione procedere.

C'è una bozza, però nel frattempo, essendosi già insediato un gruppo, a questo punto la modifica del Regolamento sarà eventualmente rivalutata da tutti i presenti per capire se effettivamente ci sono ulteriori consigli, ulteriori modifiche che possono essere sentite da parte di partecipanti. Quindi allo stato attuale assolutamente non c'è stata nessuna modifica e al più presto verremo ovviamente per la nomina dei Consiglieri.

30 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 118
Pagina 35
Punto 5

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000, derivante dalla sentenza Corte d’Appello di Venezia n. 9/2025

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Cercherò di essere breve e concisa. Si tratta di una faccenda e una storia del 2024, a dicembre.

Praticamente una famiglia statunitense richiede la cittadinanza per la figlia con una disabilità intellettiva e fisica, quindi loro ovviamente avevano la tutela da parte di un Giudice tutelare statunitense. Una volta esposta la domanda all'anagrafe, è stato risposto loro che era necessaria o la traduzione e la legalizzazione di quest'atto prodotto negli Stati Uniti, o comunque rivolgersi a un Giudice tutelare per poter fare nuovamente domanda.

La famiglia non sappiamo se perché non abbia compreso il fatto di tradurre e legalizzare l'atto, si è rivolta direttamente al Giudice. Il Giudice tutelare ha richiamato dicendo nella sentenza che non poteva prendere decisione, quindi si è rivolto alla Corte d’Appello e la Corte d’Appello ha dato ragione alla famiglia dicendo che avevano il diritto a poter chiedere la cittadinanza della figlia con disabilità intellettiva e fisica, e quindi ha condannato il Comune di Rovigo al pagamento di 3.567,10 euro.

Ovviamente le sentenze si rispettano. Poi so che c'è stato molto interesse anche in Commissione per questa sentenza. Ci tengo a dirvi che l'anagrafe e lo stato civile seguono ogni anno 26.400 pratiche.

Solo lo stato civile 5.280, quindi praticamente parliamo di numeri molto importanti. Non so neanche come dirlo, perché non voglio neanche dire che sono cose che capitano, ma semplicemente che questa è una procedura molto delicata, che il Giudice ha deciso non di suddividere la quota e il pagamento delle spese legali sia da parte della famiglia che del Comune, ha deciso che paga completamente tutta la quota il Comune di Rovigo. Quindi siamo qui per questo debito.

Intervento n. 126
Pagina 37
Punto 5

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000, derivante dalla sentenza Corte d’Appello di Venezia n. 9/2025

Assessore

Leggi intervento

Ci tengo a specificare, prima non l'ho detto, è stata chiesta la consultazione, qui accanto a me adesso c'è anche la Funzionaria, la Dottoressa Cibola, che si occupa proprio dell'anagrafe e dello stato civile. E’ stato chiesti un supporto e un'opinione ad ANUSCA, e subito dopo ovviamente all’ufficio legale. Assolutamente qui non vuole negare nessuno i diritti, soprattutto alle persone più fragili.

Questo è un caso, è uno dei pochi casi isolati, prima invece sentivo parlare di sistematicità, quindi invito i Consiglieri a farci avere la documentazione o i nomi e i cognomi di queste persone che hanno eventualmente ricevuto un trattamento ingiusto o sono in attesa, perché evidentemente è scappato qualcosa dal sistema. Non credo, però mi fido dei Consiglieri, quindi attendo i nomi e i cognomi di queste persone in maniera che l’ufficio possa eventualmente supportare e concludere le loro pratiche.

Per quanto mi riguarda, difendo veramente molto l'operato dei dipendenti, perché la materia è molto complessa, come giustamente ha detto il Consigliere Rossini. Io l’ho letta. So che l’Avvocato, il Consigliere Tosini, l’ha ben letta e ha condiviso che non fosse così semplice anche per il Giudice esporsi e pronunciare una sentenza.

Quindi poi c'è stata la Corte d’Appello. Quindi la materia è complessa. Siamo stati condannati a pagare ovviamente queste spese.

Le paghiamo però non condannerei assolutamente l'operato delle operatrici, delle dipendenti perché quotidianamente, ripeto, lavorano con molta professionalità e ripeto, la materia è veramente molto, molto complessa. Poi se la dottoressa vuole precisare, come preferisce.

Intervento n. 131
Pagina 38
Punto 5

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 267/2000, derivante dalla sentenza Corte d’Appello di Venezia n. 9/2025

Assessore

Leggi intervento

Consigliere per cortesia, io ho evitato proprio per quello non ho detto i nomi, preferirei per una questione di privacy…

15 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 39
Pagina 10
Punto 2

Approvazione schema di convenzione per la delega della funzione riferita alle impegnative ICDB - ICDB PLUS - ICDM - ICDMGS - da parte dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 18 all’Azienda ULSS 5 Polesana (RO)

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti e grazie. Cerco di essere sintetica e precisa, in maniera che tutti quanti possiate comprendere al meglio di cosa si tratta e cos'è questa delibera. Si tratta innanzitutto di delegare all’ULSS 5 Polesana e le ICD.

Che sono le ICD? Sono le impegnative di cura domiciliare. Ma non tutte le ICD andiamo a delegare.

Andiamo a delegare in realtà l’Ambito territoriale, il capofila di Ambito che è Lendinara, per poi fare la Convenzione con l’ULSS 5 Polesana e, come noi, tutti gli altri Comuni dell’Ambito 18, ma anche dell’Ambito 19 stanno facendo la stessa identica procedura, in maniera poi di andare in Conferenza dei sindaci. Infatti l'approvazione per delegare l’ULSS 5 Polesana è stata fatta proprio in Conferenza dei Sindaci il 30 maggio.

Come potrete vedere dalla delibera, la delega che si va a dare per l'impegnativa di cura è solo per gli ICD, che sostanzialmente sono quelle impegnative di cura che però sono a basso bisogno assistenziale, quindi ovviamente richiedono un ISEE differenziato e dei requisiti. Poi vedete le ICDB PLUS, che invece hanno un bisogno e un carico assistenziale maggiore, più elevato, e ovviamente a domicilio sempre dell'assistito o del cittadino.

Poi la delega viene data anche per le ICDM che sono invece per un medio carico assistenziale e questa delega è riferita praticamente ai cittadini e agli assistiti con demenza o comunque disturbi del comportamento, quindi che hanno una diagnosi funzionale corrispondente. In ultimo abbiamo le ICDMGS che riguarda invece un carico assistenziale medio basso ma con disabilità molto importanti, quindi molto gravi. Sostanzialmente noi cosa andiamo a fare qui oggi?

A dare il consenso per delegare il capofila di Ambito per poi convenzionarsi. Il rischio è . perché ne abbiamo parlato anche ovviamente in Commissione - non approvare una delibera del genere significa negare ai cittadini gli ICD. Quindi assolutamente la delega all’ULSS è sempre stata fatta e continuiamo a farla, ovviamente tutti i Comuni presenti sia nell’Ambito 18 che nell’Ambito 19.

Grazie.

Intervento n. 44
Pagina 12
Punto 3

Progetto “Orti urbani”. Approvazione modifiche al vigente Regolamento per l’affidamento e la conduzione di terreni comunali da adibirsi ad orti urbani

Assessore

Leggi intervento

Grazie per la parola. Anche qui cercherò di fare un po’ di sintesi di cosa sia questa delibera. Innanzitutto tengo a precisare che in 2^ Commissione, dopo l'approvazione in Giunta, quando è stata portata questa delibera, ci sono state delle riflessioni da parte di tutti i Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, e si è convenuto di fare delle modifiche, che ovviamente hanno trovato l'accordo di tutti i presenti e di conseguenza poi è stato presentato un emendamento.

Quindi ora vi faccio una piccola sintesi delle modifiche, ma soprattutto tengo a portare alla vostra attenzione le modifiche fatte grazie al lavoro di collaborazione da parte di tutti i Consiglieri presenti.

Nel Regolamento, come potrete aver notato, innanzitutto c'è la presenza di un coordinatore chiamato così inizialmente, poi vi spiego perché dico inizialmente, potrete vedere che c'è ovviamente la possibilità e anche dei requisiti inseriti per fare gli orti urbani, innanzitutto suddiviso in tre categorie: la categoria degli orti per gli anziani, gli orti per le famiglie e gli orti per le Associazioni. Ovviamente ogni categoria, ogni tipologia prevede dei requisiti diversi.

Innanzitutto tengo a precisare che nel nostro territorio allo stato attuale ci sono 38 orti urbani, però sappiate che abbiamo già ricevuto da parte di alcuni privati la volontà di dare in concessione a questa Amministrazione il proprio terreno per poterlo poi dare in seguito a delle famiglie a degli anziani nel nostro territorio.

Una cosa su cui abbiamo anche disquisito durante la Commissione è stato il fatto che in questo bando sono stati inseriti ovviamente anche dei requisiti: nel caso in cui ci siano famiglie con minori o adulti con disabilità, ovviamente il punteggio aumenta. Una delle battute è stato “Mettiamo le persone con disabilità a fare gli orti?”. Non è proprio questo il senso.

Il senso qual è? Il senso è proprio di supportare le famiglie più fragili, le famiglie che hanno un ISEE basso, gli anziani del territorio che fanno fatica a comprarsi la frutta e la verdura, e soprattutto creare comunità, perché gli orti urbani ricordo che creano molta comunità e anche lavoro di squadra, di supporto. Per concludere, vi dico in breve cosa è stato modificato.

Le modifiche fatte sono state la sostituzione dell'articolo 8, comma 1, che faceva riferimento all'utilizzo di prodotti per poter gestire questi orti, quindi inizialmente si parlava di prodotti comuni e invece poi è stato inserito che dovessero essere comunque prodotti biologici, quindi c’è stata la modifica di questo articolo e, come vi annunciavo prima, la sostituzione di quel nome che vi dicevo prima, il coordinatore: infatti l'articolo 12 parla proprio di questo coordinatore che abbiamo sostituito e chiamato rappresentante proprio dei concessionari, che sarà quella figura che si occuperà di fare da collante tra ovviamente i vari concessionari e soprattutto anche a fare da tramite tra Amministrazione Pubblica, quindi il Comune di Rovigo, e le persone che usufruiranno degli orti.

E’ un Regolamento chiaro, è un Regolamento necessario nel nostro territorio, in maniera da rendere sempre più trasparente e dare delle regole certe a chi può usufruire di un bene. Grazie.

Intervento n. 122
Pagine 34–35
Punto 6

Mozione: Rovigo città universitaria e per gli studenti universitari - Valorizzazione dell’identità accademica e promozione politiche attive per il diritto allo studio, la mobilità e la vita studentesca

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto ringrazio il Consigliere Lubian. Per quale motivo? Perché in realtà ho sentito tutti i vostri approfondimenti, conosco bene chi ha lavorato per il CUR in tutti questi anni.

Innanzitutto io contribuisco e cerco di dare una mano al collega Rizzato in merito ad alcuni temi prettamente sociali all'interno del CUR, e quindi di entrambe le Università di Padova e di Ferrara.

Innanzitutto tengo a dire che abbiamo cominciato ad avere un rapporto con ESU di Padova, infatti abbiamo fatto un incontro anche approfondito e stiamo collaborando con ATER per dare una risposta visto che proprio si citava prima da parte del Consigliere Lubian, il potenziare la disponibilità anche degli alloggi per i nostri studenti o gli studenti che vengono ovviamente soprattutto da fuori Provincia ma anche da fuori Regione, e quindi dare un punto di riferimento a questi giovani.

Inoltre tengo a precisare che, sempre per implementare e parlare di temi sociali, con l’Università di Ferrara abbiamo fatto - l'avrete magari letto sui giornali - abbiamo fatto un concorso dedicato alle scuole superiori, quindi i nostri docenti dell’Università di Ferrara sono andati presso degli Istituti secondari di secondo grado a parlare di diritto e giustizia sociale; temi scelti ovviamente da questa Amministrazione e condivisi poi ovviamente da UniFe, e a questi incontri si è parlato con gli studenti di guerra e violazione dei conflitti a livello internazionale, quali sono gli strumenti giuridici e la tutela nei confronti delle donne e delle donne vittime di violenza, il bullismo e il cyberbullismo; e inoltre è stato affrontato il tema dei diritti dei lavoratori, quindi cos'è lo sfruttamento, la violenza e le risposte collettive ai lavoratori.

Questi sono stati incontri che hanno portato ovviamente a delle opere - io le chiamo opere - alcuni ragazzi hanno fatto dei video, altri ragazzi hanno fatto degli scritti, e all'inizio di quando riprenderà la scuola a settembre, i ragazzi ovviamente tramite una Commissione dove ci sono io con il CUR e UniFe, premieremo, quindi daremo un premio al lavoro espositivo migliore da parte dei ragazzi nella comprensione di questi temi. Io direi che ci stiamo approcciando.

Le cose da fare, come detto in questa mozione, sono molte e quindi in realtà è un'intera Giunta che si sta insomma impegnando proprio perché crediamo anche noi che l’Università presente in questo territorio, indistintamente che sia di Padova e di Ferrara, sia una grandissima risorsa e parlare, dare voce anche ai nostri studenti sia molto importante. Grazie.

Intervento n. 150
Pagine 41–42
Punto 7

Mozione: intitolazione di via/piazza di Rovigo ai campioni del rugby

Assessore

Leggi intervento

Sarò velocissima. Semplicemente ci tenevo a precisare che, grazie alla Commissione che ovviamente si è già insediata nei giorni scorsi, c'è stata la possibilità di analizzare molte richieste pervenute in questo periodo. Una ovviamente è già anticipata dal Vice Sindaco Bimbatti.

Questa è una mozione importante perché riconosciamo tutti l'importanza. L'unica cosa che effettivamente anche Commissione, e ci tenevo a dirla in questo luogo, si è rilevato è che ovviamente c'è un percorso che va seguito per poter avere delle intitolazioni a vie, piazze, rotatoria anche, ci sono città che danno i nomi anche alle rotatorie. L’importante è che si segua questo iter, non solo una mozione, perché altrimenti per la Commissione il lavoro diventa molto complesso.

Quindi per il futuro invito i consiglieri, anche per conto di tutta la Commissione, di tutti i componenti della Commissione, a seguire questo iter che prevede innanzitutto una raccolta della storia dell'intitolazione che si vuole dare, poi ovviamente la raccolta firme, in maniera che la Commissione possa prendere atto effettivamente di tutti i dati raccolti. Quindi ovviamente ringrazio. Porteremo in esame in commissione, nel prossimo incontro in Commissione questa richiesta.

Grazie.

8 luglio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 173
Pagina 61
Punto 9

Legge Regionale n. 39/2017: “Norme in materia di edilizia residenziale pubblica” - Adempimenti preliminari alla pubblicazione del bando di assegnazione di alloggi ERP - Individuazione fattispecie e punteggi comunali in relazione a particolari situazioni presenti sul territorio (PDLC 85)

Assessore

Leggi intervento

Buonasera a tutti, grazie. Cercherò di essere brevissima. Innanzitutto, come dice l’oggetto della delibera stessa, sono gli adempimenti preliminari proprio per poter procedere poi con il bando ERP per l'edilizia pubblica residenziale.

Come potete vedere nella delibera, ci sono delle percentuali innanzitutto: con deliberazione della Giunta a marzo 2025 è stata chiesta l'autorizzazione alla Regione Veneto per l'implementazione, quindi l'aumento dei posti disponibili per l'emergenza abitativa, fino a un massimo del 15% e infatti è fino a un massimo di 25 alloggi. Già nella delibera dell'emergenza abitativa avevamo inserito dei requisiti ulteriori per poter ovviamente supportare maggiormente le famiglie con fragilità del territorio.

Leggo brevemente che le fattispecie obbligatorie anche della Regione Veneto sono le seguenti: quindi l’8% riguardanti le coppie giovani, quindi sonno i 35 anni; le giovani coppie quindi sposate da poco tempo, e le famiglie, ovviamente monoparentali, costituite da uno o più figli a carico; abbiamo il 10% destinato ovviamente alle Forze dell’Ordine e tre alloggi destinati alle famiglie con fragilità importanti. Questa Amministrazione che cosa ha fatto con questa delibera?

Ha cercato di supportare maggiormente le famiglie più fragili. Infatti se vedete nelle condizioni integrative comunali è stato aggiunto un punteggio ulteriore quindi di 8 punti alle famiglie, ai nuclei familiari che sono sostenuti dagli assistenti sociali del Comune di Rovigo con progettualità come il cohousing, la mediazione abitativa; in più ovviamente le donne che provengono dal Centro Antiviolenza o le famiglie che provengono e sono nuclei SAI.

Inoltre, questo l'avevamo fatto anche con l'emergenza abitativa, in questa delibera abbiamo aggiunto ulteriori 3 punti e 5 punti per i nuclei familiari che, alla data di pubblicazione di questo bando, ovviamente siano residenti nel Comune di Rovigo e siano ovviamente assistiti dai servizi sociali del Comune di Rovigo. Io direi che ho concluso. Grazie.

12 giugno 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 15
Pagina 7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie per la domanda. Ho letto anch'io i giornali in questi giorni. E’ un caso che come servizi sociali conosciamo bene, ma non è solo questo caso.

Quindi credo che questa mamma che si è rivolta alla Voce in realtà abbia parlato per la sua bambina, ma abbia parlato per tantissime altre persone con disabilità nel nostro territorio. Purtroppo confermo che non è l'unico caso in cui ovviamente una famiglia ha rifiutato un immobile di ATER perché spesso, prima di rivolgersi all’ATER, si rivolgono ai servizi sociali. Cosa sta facendo questa Amministrazione in breve?

Con il supporto, infatti stiamo lavorando molto io e l’Assessore Rizzato, abbiamo fatto dei sopralluoghi per gli immobili accessibili di proprietà del Comune e quindi avverrà una ristrutturazione in questi immobili in maniera che già anche l’Amministrazione Comunale sappia dare una risposta. Abbiamo sollecitato ovviamente ATER, che si è resa molto disponibile a ristrutturare in primis appartamenti al piano terra o che abbiano un ascensore.

Quindi una delle proposte del Direttore di ATER e al Presidente di ATER è stata quella di cominciare a mettere degli ascensori esterni in immobili anche degli anni 80, 90, che quindi hanno delle barriere architettoniche interne molto importanti. Quindi c'è ovviamente la massima attenzione da parte di questa Amministrazione, lavoreremo come Amministrazione Comunale perché gli immobili del Comune di Rovigo siano accessibili, però stiamo cercando anche di sensibilizzare gli altri Enti.

Quindi a questa mamma assolutamente cercheremo una risposta da ATER; in caso non arrivasse in tempi brevi, risponderemo direttamente con immobili del Comune di Rovigo, a questa mamma e a tutte le altre famiglie che sono in attesa dell'assegnazione degli immobili ERP.

Intervento n. 23
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Ricordo bene infatti che era già stato posto il quesito e infatti, come avevo detto, il Dottor Plechero, che si occupa della digitalizzazione e tutto, aveva chiesto la disponibilità dei dipendenti perché, come dicevo, bisogna essere formati, accreditati, per poter ovviamente dare lo spid.

Sono state raccolte un paio di disponibilità, in particolar modo di un dipendente che è disponibile ad andare all’Urban Digital Center, dove allo stato attuale c'è anche il progetto di facilitazione digitale, ricordo a tutti i Consiglieri, con il PNRR attivo. Di conseguenza sarà possibile dalla prossima settimana, e ovviamente lo pubblicheremo anche sul sito del Comune di Rovigo, sulle pagine social e informeremo anche i giornali, che sarà possibile riattivare lo spid.

Però cerchiamo sempre di dire alla cittadinanza che è importante, nel momento in cui ricevono la carta d'identità elettronica, di attivarla, perché già la CIE, la carta di identità elettronica, ha valenza di spid. Quindi è importante che venga utilizzata. Quindi cerchiamo di fare formazione e, grazie al supporto dell’Assessore Bimbatti che sta seguendo molto la digitalizzazione, come servizi sociali stiamo ricevendo questo contributo soprattutto per le famiglie più fragili.

Intervento n. 31
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere per il quesito. Parto dal Consiglio Comunale dei Ragazzi. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è partito e si è concluso ultimamente.

Come coinvolgere i ragazzi alle attività del territorio? Con l’Assessore De Luca la proposta è stata quella, visto che questo Consiglio Comunale ha approvato e proposto un murales per la pace, ho chiesto la disponibilità all’Assessore De Luca che mi ha confermato la disponibilità, quindi poi ho chiesto ai ragazzi durante un incontro se faceva piacere a tutti loro partecipare e poter lasciare non solo le loro idee ma anche una loro impronta con questa attività, quindi collaborare con noi.

Da parte loro e dei docenti c'è stata ovviamente la disponibilità. Volevano provare a fare un evento quest'estate, quindi abbiamo chiesto qualche idea, però da parte dei docenti poi si è detto che effettivamente era ormai troppo tardi.

Quindi lavoreremo ad un evento per il periodo natalizio, per riuscire innanzitutto a dare spazio a questi ragazzi, alle loro idee, alle loro proposte; loro hanno avuto modo di conoscere molte Cooperative del territorio e Associazioni che si occupano di un po’ di tutto, di disabilità, di immigrazione, di pace, di ambiente, tutela e benessere animale.

Vi assicuro che sono ragazzi molto intelligenti e che sicuramente mi farebbe piacere all'apertura della scuola, visto che c'è la possibilità di poter continuare il mandato, noi daremo questa possibilità di poterli accogliere qui in Consiglio Comunale, perché ritengo che sia giusto accoglierli qui in questo ambiente. Per quanto riguarda il Forum dei Giovani. Le dico che attualmente non è attivo.

C’è una motivazione: avevamo chiesto la disponibilità, purtroppo l'ultimo periodo il Forum dei Giovani non era molto frequentato. I motivi sicuramente sono tanti. Quindi per riuscire a coinvolgere effettivamente i giovani siamo partiti nel cercare con le politiche giovanili vari coinvolgimenti con varie Associazioni, intanto per far capire che l’Amministrazione è presente.

Quindi cosa abbiamo fatto?

Innanzitutto ci siamo presentati con la DGR 66, che è il piano triennale per le politiche giovanili, quindi stiamo lavorando non solo per riprendere il Forum dei Giovani ma soprattutto, come avevamo promesso con il Sindaco Valeria Cittadin anche in campagna elettorale, riprendere l’Informagiovani: riprendere un Informagiovani in partenza in maniera digitale, quindi un luogo di incontro per i nostri ragazzi, dove possono avere informazioni e anche opportunità lavorative, di studio e di volontariato; e poi con l'obiettivo, una volta trovate le risorse, riaprire proprio anche fisicamente l’Informagiovani.

Quindi sì, stiamo lavorando. Quest'anno non siamo riusciti a trovare partecipazione da parte dei ragazzi, quindi abbiamo cercato di seminare, e quindi far capire che ci siamo come territorio. Quindi l'auspicio è che dal prossimo anno, richiedendo la disponibilità dei ragazzi del territorio, studenti, volontari, giovani lavoratori, ci sia più disponibilità da questa generazione.

Grazie.

Intervento n. 45
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Anche presso i servizi sociali effettivamente c'è lo stato di agitazione. Questa mattina c'è stata anche un'Assemblea proprio in questo luogo. Io cerco di dire perché lo stato di agitazione, perché sono temi molto importanti, che riteniamo come Amministrazione molto importanti.

In primis la sicurezza al Marconi: noi abbiamo proposto come Amministrazione, con il supporto anche del Dottor Plechero, abbiamo chiesto la disponibilità di chi ha già una graduatoria attiva per del personale che si occupa di sicurezza privata, in maniera da mettere all'entrata proprio una persona che filtri il pubblico, anche la persona che possa entrare in stato di agitazione o altro. L’altro punto era la carenza di personale.

La carenza di personale in particolar modo, e oggi ricordo che tra poco c'è una variazione proprio per l'assunzione di un amministrativo contabile a tempo determinato, siamo passati poco tempo fa in Commissione, ancor prima in Giunta. Queste operazioni sono ancor prima che arrivasse lo stato di agitazione, ma giustamente i dipendenti portano la loro voce. Per quanto riguarda gli assistenti sociali, noi abbiamo avuto una carenza di un'assistente sociale storica, che ha fatto vinto un bando di concorso in ULSS.

Quindi l’Amministrazione che cosa ha fatto? Ha richiesto ovviamente, intanto in sostituzione per questi quattro mesi, perché ricordo che non si può sostituire né una dipendente maternità, né un dipendente che ha giustamente la conservazione del posto per i primi quattro mesi in questo caso. E’ stata proposta un'assunzione a tempo determinato, quindi anche in fase di conciliazione in realtà il tempo determinato, le sigle sindacali chiedevano fino ad un anno.

Abbiamo detto che ci impegneremo a vedere se c'è questa disponibilità economica, quindi in realtà anche l'assistente sociale a tempo determinato, l’Amministrazione si è impegnata. In ultimo, un tema delicato che tutti conosciamo bene, gli ATS, gli ambiti territoriali sociali.

Questa Amministrazione, è stato detto anche al tavolo in Prefettura, ha chiesto sia in Comitato che all'ultimo Esecutivo, che durante la formazione da parte della Fondazione Zancan, che i nostri assistenti sociali, i nostri amministrativi vengano formati. Proprio per questo motivo il Comune di Rovigo è sempre stato l'unico Comune che ha portato i suoi tecnici ad ogni incontro.

Questo ci tengo a dirlo, lo confermano anche i dipendenti stessi, che vi dico già, dovrebbero arrivarne un paio qui verso le cinque, perché è giusto che portino la loro voce anche in questo luogo che riteniamo opportuno. Noi in merito agli ATS, mi è stata già fatta anche un'interrogazione in passato, questa Amministrazione ha provato in ogni modo a portare avanti la convenzione. Purtroppo non è stato possibile e non è stato accettato.

Quindi noi adesso stiamo cercando di dare ovviamente modo ai dipendenti di essere formati e preparati, capire quali sono le prospettive per il futuro.

Intervento n. 71
Pagine 19–20
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Cercherò di essere più completa possibile, ma anche sintetica. Parto dall'ultimo, le assunzioni. Per quanto riguarda le assunzioni c'è anche una nota ministeriale, è ben visibile a tutti, dove sono stati stanziati milioni di euro per l'assunzione proprio di assistenti sociali e quest'ultima volta il Ministero si è dedicato anche agli educatori.

Per quanto riguarda i LEPS, ricordo che la Legge 9 - la conosco molto bene, grazie per averla ripresa qui in Consiglio Comunale - la Legge 9 parla proprio dei LEPS, non dell'integrazione ai LEPS. Quindi cosa dice? Dice che è possibile - ne avevamo già parlato anche grazie all'intervento della Consigliera Crivellaro che aveva fatto un'interrogazione - dice che i Comuni capoluogo hanno facoltà di chiedere la convenzione.

Per fare quella convenzione il Comune di Rovigo, quando era il momento, e parlo precisamente del 2023, e mi risulta che questa Amministrazione non ci fosse, il Comune di Rovigo ha deciso di lavarsene le mani, lo dico con termine molto eleganti, e quindi per fortuna il Comune di Lendinara ha dato la sua disponibilità, altrimenti oggi saremmo ancora più in difficoltà. Quindi voglio approfittare per ringraziare il Comune di Lendinara. Qual è il punto?

Il punto è che questa Amministrazione ha lottato per portare avanti la convenzione. In che modo?

Portando ai tavoli, ormai già conclusi praticamente perché arriviamo tardi, e ricordo che c'è una nota anche del Commissario che, ancor prima che questa Amministrazione arrivasse, precisamente a febbraio 2024 chiedeva proprio di prendere in considerazione - se volete posso raccogliere il materiale e farvelo avere, anche se è ben pubblico - a febbraio chiedeva che si prendesse in considerazione la convenzione, perché la convenzione era quella che tutelava di più non solo i servizi ma anche i lavoratori, ed è quello che dicevo prima: questa Amministrazione crede in questa modalità ed ha lottato per questa modalità.

Quindi l'integrazione dei LEPS rimane ai Comuni. I LEPS, da Legge 9, devono andare in campo all’Ambito. Che cos'è l’Ambito territoriale sociale?

L’Ambito territoriale sociale per la Legge 9 è quell’Unione di Comuni, e proprio dal punto di vista giuridico è l'Unione di più Comuni, che hanno in gestione, quindi con risorse proprie comunali, quindi i cittadini pagano la quota; allo stato attuale è possibile dare o la delega all’ULSS, oppure in alcuni ambiti si è obbligati.

Con l’Ambito territoriale sociale non si sarà più tenuti a dare la delega all’ULSS, quindi i LEPS rientrano completamente, vi faccio un esempio, tutela anziani, tutela minori: la tutela minori allo stato attuale, per i minori vittime di violenza, è in capo all’ULSS, e invece solo l'assistenza sociale dei minori è in capo agli assistenti sociali del Comune di Rovigo. Il SAD, tutti i servizi che includono persone con disabilità, persone anziane, minori, eccetera. Alla domanda Consorzio o Azienda Speciale?

Ricordo che la Legge 9 prevede anche il fatto che si mandi un protocollo d'intesa fatto tra i Comuni e approvato in Comitato dei Sindaci, sulle indicazioni che l’Amministrazione decide di portare avanti. Il Comitato del Distretto 1, quindi Ambito 18, ha mandato la possibilità di fare lo studio di fattibilità sia sul Consorzio che l’Azienda Speciale.

Questa Amministrazione, con il Sindaco Valeria Cittadini presente a quel Comitato, ha richiesto che lo studio di fattibilità, e c'è un verbale su quello che vi sto dicendo, questa Amministrazione ha chiesto che lo studio di fattibilità fosse fatto anche sulla convenzione. Il Comitato dei Sindaci ha bocciato la proposta dicendo che, se il Comune di Rovigo era interessato, doveva farlo anni fa, non adesso che ormai i tempi sono maturi.

Di conseguenza alla Regione Veneto è stato mandato lo studio e si sta svolgendo lo studio di fattibilità sul Consorzio Azienda Speciale. Questa Amministrazione all’ultimo corso di formazione ha richiesto la presenza degli assistenti sociali, degli amministrativi come dicevo prima, e di altre figure. Non ci è stato concesso degli amministrativi, perché effettivamente altri Comuni non comprendono che ci sono amministrativi che seguono anche i LEPS.

Quindi gli assistenti sociali vi dico già che sono stati convocati, ci sarà una formazione degli assistenti sociali. Quindi in conclusione, per non occupare troppo tempo a tutto quello che dobbiamo fare oggi, io sono disponibile anche ad un eventuale incontro in Commissione; con i Sindacati ci stiamo incontrando, ci stiamo confrontando. Vi garantisco che questa Amministrazione ha fatto l’impossibile per la Convenzione.

Samo arrivati a rianimare il morto, lo dico con molta eleganza, perché quando si poteva, che il Comune di Rovigo fosse Comune capofila, nessuno ha fatto nulla. Ed è vergognoso che questo Comune sia l'unico Comune capoluogo che non è capofila perché, se andate a vedere Padova, Treviso, Verona, tutti gli altri sono capofila. Quando è stato il momento, questo Comune ha detto “No grazie.

Lasciamo a Lendinara”. Quindi noi ci proveremo, ci abbiamo provato e siamo aperti alla collaborazione, ovviamente con tutti. Grazie.

16 maggio 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 21
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio la Consigliera per il quesito. La questione è questa. Prima di coinvolgere il Consiglio, stavamo aspettando il verbale che è stato fatto all'ultimo Comitato dei Sindaci.

In questo Comitato dei Sindaci noi abbiamo espresso nuovamente la nostra disponibilità; il e il Sindaco eravamo presenti, abbiamo cercato di confrontarci con gli altri Sindaci o Assessori delegati presenti. Purtroppo a seguito di votazione è stata esclusa la possibilità di utilizzare come forma giuridica la convenzione, e il Comitato non ha deciso se utilizzare l’Azienda Speciale o il Consorzio.

Infatti è stato mandato alla Regione, utilizzando ovviamente l’ULSS come tramite, la probabilità quindi entrambi gli articoli previsti, escludendo però la convenzione. Io volevo aspettare, ho sollecitato più volte l’ULSS per avere il verbale, perché ovviamente anche noi come Amministrazione dobbiamo prendere atto di quel verbale e di cosa si è detto in quel verbale. Siamo ancora in attesa.

Quello che ha detto è effettivamente vero, è un passo epocale che riguarda non solo il mondo sociale come lo conosciamo, ma riguarderà anche altri temi, perché ricordiamo che gli ambiti territoriali sociali avranno all'interno le politiche abitative, le politiche del lavoro, avranno l'assistenza a 360 gradi dei nostri minori. Bisognerà decidere anche sulle deleghe, quindi il tema è importante.

A me piacerebbe eventualmente, una volta avuto anche il verbale, confrontarci anche magari in 2^ Commissione, poi ovviamente le porte sono aperte anche ad altri Consiglieri, perché effettivamente è un tema che riguarda non solo tutti noi, ma riguarda i nostri cittadini, riguarda i dipendenti, i futuri dipendenti di questa Amministrazione, ma anche i futuri dipendenti dell'ULSS 5 Polesana che detiene molte deleghe.

Ovviamente, come ben sapete, poi con questa riforma molti Comuni toglieranno le deleghe, Noi pensiamo che l’ULSS 5 Polesana in molti ambiti sia molto competente, quindi cercheremo di capire anche con gli altri Comuni cosa intendono fare. Purtroppo, come succede con Ecoambiente, il Comune anche di 1.000 abitanti decide quanto Rovigo.

Quindi in un tema così delicato, ce lo c'eravamo già detti anche in altre riunioni, purtroppo il Comune di Rovigo che detiene 50.000 abitanti, ha poca voce in capitolo come tutti gli altri, anche quello che ne ha 1.000. Le esigenze però sappiamo che sono molto, molto differenti. Quindi la complessità del nostro territorio non è paragonabile alla complessità di Comuni più piccoli.

Spero di aver detto tutto. Grazie.

Intervento n. 38
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

In merito al quesito sulla Commissione Pari Opportunità, come avevo detto - purtroppo la Consigliera non c'era - ho detto alla sua collega che il Dottor Bertini è già al lavoro per l'avviso pubblico. Io spero che passeremo in Giunta entro fine maggio, in maniera poi da uscire con l'avviso. Comunque se desidera il Dottor Bertini ci sta già lavorando, penso stia terminando, comunque eventualmente lunedì gli chiedo a che fase è dell'avviso.

30 aprile 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 20
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto grazie e preciso che l'affermazione non era proprio “E’ colpa dell'associazionismo”, ma “Ci sono delle problematiche con l’associazionismo per riuscire ad avere un elenco aggiornato delle Associazioni presenti nel territorio”.

La proposta, è vero, in 2^ Commissione, confrontandosi anche con la Presidente e con il resto dei componenti della Commissione, si è deciso per riuscire ad accelerare i tempi di pubblicare un avviso, però per pubblicare quell'avviso ovviamente stiamo rivedendo il Regolamento perché, come confermato da tutti i membri della Commissione da entrambe le parti, quindi sia di maggioranza che di opposizione, il Regolamento va rivisto. Quindi gli uffici stanno già lavorando per alcune modifiche del Regolamento.

Verrà riportato ovviamente in Commissione il Regolamento per capire se ci sono ulteriori proposte, se tutta la Commissione è d'accordo nelle modifiche da fare, e a quel punto si approva il nuovo Regolamento e quindi ci sarà l'avviso pubblico per fare in modo che le Associazioni interessate del nostro territorio possano partecipare. In Commissione è già stata affrontata la questione ed eravamo tutti d'accordo nel dire che ci sono Associazioni che sono escluse dalla Commissione Pari Opportunità.

Riteniamo con l'intera Commissione che la Commissione Pari Opportunità sia proprio Pari Opportunità, indistintamente dal genere, ma indistintamente soprattutto dalla condizione fisica, sociale e altro.

Invece come è stata formata questa Commissione Pari Opportunità, eravamo tutti concordi che si parlava spesso, se non sempre, solo di tutela del genere e soprattutto del genere femminile, escludendo altre tipologie di tutela, perché Pari Opportunità significa Pari Opportunità nel mondo del lavoro, per le persone con disabilità, per gli anziani, per chi proviene da altri contesti. Quindi vogliamo riuscire con l'intera Commissione a fare un Regolamento che possa essere condiviso da tutti quanti.

14 aprile 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 96
Pagina 25
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie. Mi permetto di rispondere io perché stiamo seguendo ovviamente la situazione. Quello che le hanno segnalato è vero, perché l'unica persona che poteva rilasciare lo spid in questo momento aveva chiesto un trasferimento ed ha ottenuto il trasferimento.

Cosa stiamo facendo? Come avrete visto, con l’Assessore Vice Sindaco Bimbatti, oltre a fare una conferenza stampa per l'attivazione dei facilitatori digitali, sono stati effettivamente attivati. Quindi voi potrete trovare anche sul sito del Comune di Rovigo tutti i luoghi e gli orari, e in questi luoghi si sta nel frattempo cercando di supportare i cittadini utilizzando la CIE, tutti coloro che hanno la carta di identità elettronica, proprio per l'attivazione.

Lo spid inteso invece proprio come spid, ovviamente stiamo cercando adesso, in collaborazione con il CED, con il Dottor Plechero, di formare altro personale in maniera che possa il cittadino scegliere tra spid e CIE. Attualmente comunque un cittadino può tranquillamente attivare la CIE. Grazie.

Intervento n. 114
Pagine 29–30
Punto 4

Legge Regionale n. 39/2017 - Individuazione fattispecie e punteggi per l’assegnazione di alloggi ERP per emergenza abitativa (art. 44 L.R. n. 39/2017)

Assessore

Leggi intervento

Grazie. La delibera di oggi è molto importante. Per quale motivo?

Perché il disagio abitativo costituisce una grave problematica non solo a livello nazionale ma anche nel nostro Comune.

I motivi sono innumerevoli: situazioni economiche e sociali che purtroppo sempre di più, a causa anche della disoccupazione, di contratti di lavoro a tempo determinato, pensate alle conflittualità familiari, donne vittime di violenza, le situazioni in cui c'è solo la mamma, c'è solo il papà, quindi nuclei monoparentali; le situazioni nel nostro territorio stanno veramente aumentando purtroppo, sono sempre in crescita i casi di disagio abitativo.

Si pensi ad esempio che il servizio sociale professionale del Comune di Rovigo, in sinergia con lo sportello “Abitare”, ricorderete che abbiamo portato in questo Consiglio, per volere anche del Sindaco, abbiamo creato lo sportello proprio “Abitare”: un luogo considerate da gennaio ad oggi dove 50 nuclei familiari hanno ricevuto sostegno. Non è tutto, però posso definirla una parziale ed efficace soluzione a questo problema, può essere proprio l'assegnazione dell'emergenza abitativa.

Considerate che di norma si ha la possibilità, grazie all'articolo 44 comma 1, di un 10% - ovviamente parlo della Legge Regionale 39/2017 - di un 10% dedicato all'emergenza abitativa. Questa Amministrazione ha già chiesto l'implementazione alla Regione Veneto e a breve avremo risposta, sicuramente positiva, perché abbiamo già avuto un rapporto con la Regione per capire il responso. Ci tengo a specificare che ovviamente gli alloggi ERP, soprattutto quest'anno, saranno… Perché parlo di ERP?

Parlo di ERP perché la disponibilità sarà di 171: 160 di proprietà di ATER e 11 alloggi di proprietà comunale. Quindi quel 15% che vi dicevo prima, da destinarsi proprio all’emergenza abitativa, corrisponde a 26 appartamenti; 24 sono di proprietà di ATER due invece comunali. Faccio un breve accenno spiegando che stiamo già lavorando alla ristrutturazione di molti appartamenti di proprietà del Comune di Rovigo, proprio per riuscire a supportare il più possibile queste famiglie.

Arrivando poi nello specifico, voi vedrete all’allegato A i requisiti per poter accedere a questa graduatoria. Si è deciso di utilizzare anche dei criteri imparziali e, per poter migliorare e supportare di più le famiglie presenti nel territorio, si è data maggiore attenzione sia alle persone con disabilità, alle donne vittime di violenza e alle persone che sono inserite in progettualità del Comune di Rovigo. In breve provo a descrivere quelle che sono state variate e quelle che sono invece poi rimaste invariate.

Questo lo troverete all’allegato 1. Nel primo punto troverete che la situazione economica è rimasta invariata, secondo ovviamente la situazione economica basata sull’ISEE. La presenza di anziani ultrasessantacinquenni, anche questa è rimasta invariata; si è semplicemente specificato il punteggio della fascia di età, quindi da 65 a 67 un punto, da 68 al 70 due punti, e oltre i 71 anni di età tre punti.

Quindi è semplicemente una spiegazione, una specificazione, non una variazione. Quello che si è andato a cambiare è il punto terzo, quindi la presenza di persone con disabilità.

Questa è stata una scelta di questa Amministrazione: dare maggiore attenzione alle persone con disabilità, e lo specifico perché precedentemente si davano tre punti alle persone con disabilità dal 67% al 100%, e poi erano previsti cinque punti per le persone riconosciute con la legge 104, articolo 3, comma 3, quindi erano escluse tutte quelle persone, non escluse anzi, mi correggo, erano considerate equiparate tutte quelle persone riconosciute con l'articolo 3, comma 1.

Quindi parliamo di persone con un 100% di disabilità, tra cui molti minori. Quindi questa Amministrazione ha deciso innanzitutto di creare dal 67% al 99% tre punti; per chi ha l'invalidità al 100% o coloro che sono in attesa della famosa 104, perché ricordo che la 104 non è automatica ma servono dei tempi tecnici, cinque punti; e sei punti invece per le persone che sono in possesso della legge 104, articolo 3, comma 3.

Quindi specifico che questa è una scelta proprio di supporto alle persone che veramente hanno disabilità importanti e quindi andava specificato. Andando oltre, la presenza di genitori con figli a carico è rimasta invariata, quindi vado oltre. La presenza di barriere architettoniche e la dichiarazione di inagibilità dell'immobile, il sovraffollamento e la mancanza di alloggio certificato, resta invariata.

Invece se vedete allo sfratto esecutivo, già previsto in passato anche dalla precedente Amministrazione, è stata aggiunta l'intimazione al rilascio dell'immobile. Per quale motivo? Perché abbiamo molti casi anche di questo, quindi l'intimazione al rilascio dell'immobile è vero che manca poi il decreto definitivo, quindi lo sfratto esecutivo da parte dell’Autorità Giudiziaria, però è sempre un primo momento dove si può effettivamente supportare la persona.

Cercherò di essere velocissima perché non voglio rubarvi troppo tempo.

Arrivando al punto principale, la parte che contiene una modifica importante è proprio il criterio dell'inserimento dei progetti sociali che vi descrivevo prima, attivati o sostenuti da questa Amministrazione quali il Centro Antiviolenza, il SAI, quest'ultimo solo per i nuclei familiari con minori o grave situazione sanitaria, ed esperienze di cohousing o alloggi temporanei, quelli gestiti dalla mediazione abitativa che vi spiegavo prima per sei punti. Cosa vi dico in conclusione?

Nella precedente formulazione proprio di tutela, che era previsto anche dalla precedente Amministrazione, la donna vittima di violenza era tutelata parzialmente. Perché faccio un'affermazione del genere? Perché prevedeva solo il caso dell'allontanamento del familiare vittima di violenza dal tetto coniugale.

E invece, se vedete l'allegato A, si parla semplicemente di donne vittime di violenza, perché la donna vittima di violenza non è detto che viva con quell'uomo; potrebbe essere un compagno, un ex compagno, potrebbe essere l'ex marito, potrebbe essere chiunque. Quindi era giusto tutelare tutte le donne che si rivolgono al Centro Antiviolenza, indistintamente, che vivessero o meno con quell'uomo. L’altra specifica che potete vedere è ovviamente l'inserimento dei progetti SAI.

Accenno al volo, quindi il sistema di integrazione e di accoglienza. Ci sono ovviamente tante situazioni di criticità, soprattutto di nuclei familiari nel nostro territorio, e sembrava doveroso a questa Amministrazione supportare le famiglie in tal senso. Vi ho già detto insomma del cohousing, perché abbiamo alcuni nuclei familiari che convivono insieme, e la progettualità della mediazione abitativa.

Infine per concludere, come avrete magari già visto, in questo allegato non troverete punteggi inerenti alla residenza. Tutto questo perché? In passato si prevedevano dai due ai sette punti in base alla relativa durata nel territorio, quindi di residenza nel Comune di Rovigo, ma c'è stata un'impugnazione e quindi anche la Regione stessa ha avuto dei dubbi.

Vi dico che alcuni Comuni hanno inserito comunque la residenza. Questa Amministrazione ha ritenuto opportuno, per evitare impugnazioni che potessero bloccare questa delibera, questa possibilità per i nostri cittadini che veramente hanno una necessità urgente, quindi si è deciso per il momento di escludere il punteggio della residenza. Siamo in attesa ovviamente della sentenza.

Prenderemo atto della sentenza e ovviamente il prossimo bando sarà ovviamente con i criteri descritti nella sentenza, che si presuppone a fine aprile. Ho cercato di essere il più veloce possibile. Grazie.

Intervento n. 124
Pagine 32–33
Punto 4

Legge Regionale n. 39/2017 - Individuazione fattispecie e punteggi per l’assegnazione di alloggi ERP per emergenza abitativa (art. 44 L.R. n. 39/2017)

Assessore

Leggi intervento

Mi permetto di rispondere prima al Consigliere Avezzù. L’interlocuzione con ATER è già stata avviata e vi garantisco che sta diventando molto proficua. Per quale motivo?

Una delle criticità del nostro territorio, anche se non l'avrei mai detto da cittadina esterna, sono gli immobili accessibili. Purtroppo né il Comune di Rovigo, né ATER, hanno immobili accessibili. Accessibili cosa intendo dire?

Accessibili ad una carrozzina, ad una persona con disabilità. Con ATER cosa stiamo cercando di fare? Noi come Amministrazione Comunale, per rispondere anche alla domanda “Bisogna avere gli immobili”.

Gli immobili al Comune di Rovigo non mancano. Il punto è che bisogna cominciare a ristrutturare, bisogna cominciare a mettere mano.

Stiamo già lavorando su cinque appartamenti in questo periodo, e infatti anche in collaborazione con l’Assessore Rizzato, che stresso quotidianamente perché l'obiettivo è arrivare a farne di più, l'impegno di spesa è di 100.000 euro l'anno, quindi stiamo cercando di partire da quegli immobili che ovviamente hanno un costo inferiore, in maniera da dare immediatamente la disponibilità alle famiglie. Parliamo tutti di alloggi ERP ovviamente, e anche ATER sta cominciando a ristrutturare.

La richiesta che io ho fatto ad ATER è stata: se dovete scegliere da dove partire, partite dagli immobili accessibili. Per quale motivo? E adesso per rispondere anche al Consigliere Crivellari.

Abbiamo mamme sole con figli con disabilità, varie tipologie di disabilità, tra cui disabilità fisica e intellettiva insieme anche, bambini nati con malformazioni importanti che non permettono loro l'autonomia. Non so perché, l’80% di queste mamme è sola, mariti che se ne sono andati, ex fidanzati che se ne sono andati. Quindi queste sono mamme sole che non riescono a lavorare, perché parliamo di minori che fanno un ricovero dietro l'altro.

L'altro giorno, che ho detto al Consigliere Venuto, mi ha chiamato una di queste mamme alle nove di sera, aveva solo bisogno di parlare con qualcuno. E questo è un esempio. Sono mamme sole, completamente sole, non possono lavorare, continuano a portare i figli a scuola, vanno tra scuole e ospedali.

Una di queste, anzi tutte quasi praticamente, tutte queste mamme a cui è stato assegnato anche l'alloggio ERP, l’alloggio non è idoneo, primo piano e secondo piano. ATER risponde “Non abbiamo alloggi accessibili”, quindi piuttosto di andare oltre, cosa facciamo? Proviamo ad assegnare.

Quindi sempre in accordo con ATER, è la priorità questa. Infatti i prossimi appartamenti, abbiamo già stilato una lista di tutti gli appartamenti accessibili, quindi o con ascensore, o comunque al piano terra dove una carrozzina possa entrare tranquillamente, la priorità ce l'avranno questi immobili, con l'obiettivo di cominciare a sostenere queste mamme. Abbiamo anche famiglie complete, ma la maggior parte sono nuclei monoparentali.

E poi abbiamo anche situazioni in cui ci sono anziani con disabilità gravi e i figli non se la sentono di portarli in Casa di Riposo, quindi vogliono seguire questi anziani a casa. Abbiamo minori con autismo, tantissimi minori con autismo. Direte “Ok, ma le scale le fa”.

Ho capito, ma immaginate un autismo di livello tre, dove un bambino neanche se gli dici “Vieni con me” e magari in quel momento lui è a livello psicologico in una situazione critica, non salirà mai le scale. Quindi bisogna supportare queste famiglie. Quindi per quello dicevo prima la priorità va a minori, adulti e anziani con disabilità.

E poi ovviamente senza dimenticare le donne vittime di violenza e i progetti SAI, la mediazione abitativa, però stiamo lavorando. Io spero di venire presto qui in Consiglio e dirvi anche i numeri di quanti appartamenti siamo riusciti a sistemare.

6 marzo 2025

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 124
Pagina 34
Punto 9

Nomina Commissione Consultiva Comunale per l’Onomastica

Assessore

Leggi intervento

Cercherò di essere brevissima perché so che moltissimi di voi qui presenti conoscono benissimo l'argomento. Purtroppo ci abbiamo messo un pochettino a presentare questa delibera, semplicemente perché abbiamo avuto altre urgenze. Come saprete, c'è un Regolamento per l’Onomastica, è prevista anche una Commissione consultiva.

L’Onomastica tutti quanti sappiamo che poi questa Commissione potrà proporre, e vi dico già che sono già arrivate delle proposte, quindi abbiamo già una lunga lista di proposte da parte sia di cittadini, Comitati, Associazioni per intitolare vie, piazze e parchi che non hanno ancora un nome.

Ricordo semplicemente che un membro di diritto è designato dall'Accademia dei Concordi; invece 5 membri, quindi quello che faremo qui oggi, sono nominati proprio dal Consiglio Comunale, di cui uno ovviamente è riservato all’opposizione. Il Presidente della Commissione è l’Assessore di riferimento. Se avete domande in merito sono qui.

Intervento n. 128
Pagina 34
Punto 9

Nomina Commissione Consultiva Comunale per l’Onomastica

Assessore

Leggi intervento

Questa Commissione, una volta fatta la delibera, è pronta. Invece come spiegavo, e qui purtroppo non ha responsabilità né questa maggioranza, né questa Giunta, le Associazioni presenti nel nostro territorio, l’ultimo elenco di aggiornamento è del 2018.

Quindi non risulta né regolare prendere su e chiamare le Associazioni presenti nella lista del 2018 perché ricordo, ma auspico che lei ne sia già informata, che per la Commissione Pari Opportunità vanno convocate le Associazioni del territorio che si occupano di quei temi. Purtroppo post Covid tante Associazioni hanno chiuso, ma anche durante il Covid, e tante Associazioni hanno aperto. Quindi di conseguenza andare a guardare un elenco del 2018, quindi cosa abbiamo fatto?

In accordo con l’Assessore De Luca abbiamo chiesto l'aggiornamento, quindi gli uffici tramite il CSV stanno controllando le Associazioni ancora iscritte al RUNTS, e non sono due Associazioni. Quindi stanno facendo un controllo delle Associazioni presenti nel nostro territorio e nuove iscritte, in modo tale poi da poterle convocare e permettere agli uffici di preparare la delibera. Io quindi sono in attesa che gli uffici abbiano l'elenco per poter poi dar loro l'opportunità di preparare e poi presentarci.

Tutto qua, più chiaro di così…

Intervento n. 132
Pagina 35
Punto 9

Nomina Commissione Consultiva Comunale per l’Onomastica

Assessore

Leggi intervento

L'avete nominata ma, ricordo e ripeto, che un conto è una lista del 2018. Siamo nel 2025 e io non mi sento proprio pronta a prendere una lista del 2018, perdoni sto parlando, un po’ di educazione, prendere una lista del 2018 e convocare Associazioni inesistenti e non convocare Associazioni nuove del territorio. La trovo una mancanza di rispetto.

Preferisco fare le cose fatte bene, permettere agli uffici dell'associazionismo, in collaborazione col CSV, di avere questo nuovo elenco, piuttosto di fare le cose tanto per fare perché diciamo “Ok, nominiamo una Commissione” tanto per… Vorrei fare un lavoro fatto bene. Mi sto fidando degli uffici, sto cercando ovviamente di dire agli uffici che per me è una priorità perché non è, ricordo, una priorità solo del centrosinistra, ma è una grande priorità anche del centrodestra avere una Commissione Pari Opportunità.

23 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 26
Pagina 9
Punto 3

Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 271 del 28.11.2024 ad oggetto: “Variazione urgente al bilancio di previsione 2024/2026

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti.

Assolutamente è vero quello che ha notato, la diminuzione, ma la diminuzione perviene dal fatto che in realtà gli uffici, confrontati sia a livello regionale, poi confrontando anche le somme che verranno da parte della Regione, queste, in base alle impegnative di cura che si stanno gestendo allo stato attuale, basti pensare anche alla DGR che era uscita ed è scaduta di recente per i famosi 400 euro per 12 mesi, ci sono delle complessità, spesso proprio dovute alle caratteristiche che si chiedono alle famiglie.

Quindi quello che vedete non significa che si daranno meno impegnative di cura, anche perché in realtà non si è mai riusciti a coprire l'intera cifra dell’impegnativa di cura per il territorio. Ovvio che se dovesse succedere nel 2025 che abbiamo anziani nel territorio che richiedono l'impegnativa di cura per necessità, ovviamente allo stato attuale non si prevede un aumento sproporzionale proprio della richiesta dei cittadini, quindi la cifra che è stata messa è congrua con quello che ci si aspetta.

Poi ovviamente siamo disponibilissimi in caso di aumento notevole, come le ho detto, a far fronte a supportare gli anziani del territorio. Quindi tutto qui. Grazie.

19 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 54
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Innanzitutto la ringrazio. Grazie, perché effettivamente è proprio così: oggi scade il bando InclusiON.

E’ un bando uscito con risorse della Fondazione Cariparo. Assolutamente il Comune di Rovigo partecipa. Non so neanche se posso dirvi in quali termini partecipiamo come progettualità, ma tanto credo lo leggerete a breve.

E’ un progetto in cui io personalmente ci tenevo molto. In tutto il territorio della Provincia di Rovigo non abbiamo appartamenti di sgancio. Non so se tutti quanti voi sappiate cos'è un appartamento di sgancio.

Gli appartamenti di sgancio in tutta la Provincia non ne abbiamo. Sono praticamente appartamenti dedicati a quei minori che fino al 18º anno di età si trovano in comunità. Dal 18° anno e un giorno, se non hanno disabilità o problematiche intellettive o fisiche, per cui possono rimanere fino al 21° anno, questi ragazzi devono uscire dalla comunità, e non abbiamo effettivamente nel nostro territorio supporti che possano effettivamente accompagnare questi ragazzi che, ripeto, 18 anni non si è adulti, si è ragazzi.

E quindi un appartamento di sgancio secondo me e secondo tutta questa maggioranza è veramente un primo passo, e mi dispiace che non si sia fatto in questi anni perché in tutte le altre Province ci sono appartamenti di sgancio. Qui a Rovigo no. Quindi questo sarà il primo passo per accompagnare questi ragazzi che stiano nel nostro territorio, che vengano accompagnati verso l'integrazione lavorativa.

Questo per quanto riguarda il mondo InclusiON, che ovviamente partecipiamo; ovviamente, come ha ben visto, abbiamo aperto la collaborazione e il partenariato insieme ad altre Associazioni, quelle del terzo settore, Cooperative e Associazioni del nostro territorio che lavorano bene. L’altra domanda era invece, mi ricordi.

Intervento n. 56
Pagina 14
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Assolutamente sì. Per la povertà educativa abbiamo già presentato un progetto da presentare alla Fondazione Cariparo, non so dirvi né le tempistiche e né se effettivamente questo progetto verrà approvato. Sappiamo tutti quanti, perché è pubblico, che la Fondazione Cariparo è uscita con un bando sulla povertà educativa, ma esplicitato solo ad alcune Province.

Quindi assolutamente la povertà educativa è una priorità per questa maggioranza, soprattutto per quei minori. Intanto quel bando InclusiON è per minori stranieri non accompagnati e minori stranieri di seconda o terza generazione; mancano quei minori che hanno effettivamente problematiche economiche per il doposcuola. Con l’Assessore Bimbatti stiamo cercando di capire come supportare anche le famiglie per pagare le rette proprio per far fare attività sportiva ai nostri ragazzi.

Quindi assolutamente sarà una mia priorità poi aggiornarvi anche su come stiamo procedendo per i minori del territorio che hanno disagio a livello economico. Grazie.

Intervento n. 253
Pagine 63–64
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Assessore

Leggi intervento

Grazie per aver fatto notare questa locandina, che non ha visto nessuno, e preciso non è dell'evento dell’Assessore Zangirolami. Per quale motivo? Gli eventi che effettivamente questa Amministrazione fa, voi li vedete su “Buon Natale Rovigo”, li vedete sul sito del Comune di Rovigo.

Se poi la Band che partecipa ha deciso di farsi il video con le donnine in un certo modo, non è responsabilità certamente dell’Amministrazione. Ovviamente se l’ha disturbata, assolutamente le consiglio di mandare un'email o chiamare direttamente la Band che ha disturbato alla sua visione l'immagine. Ma non è la locandina del Comune di Rovigo.

Intervento n. 405
Pagine 95–96
Punto 9

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2025…” Pag. 47 2

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto grazie. Specifico innanzitutto, come giustamente ha detto il Consigliere, ci sono questi ragazzi che durante l'ora di pranzo possono fermarsi. Fino a due anni fa questi ragazzi cercavano location differenti, quindi bar e altro, e tanti non hanno neanche la disponibilità economica.

E quindi, quando pioveva, stavano anche al freddo. Questi ragazzi dal 1° di gennaio non è che ritornano al freddo, assolutamente, perché è stato fatto un accordo con il CPA, in maniera totalmente gratuita, al contrario di ciò che era stato previsto con i fondi della Fondazione che sono stati centinaia di migliaia di euro. Per quale motivo?

Perché si è convenuto che i ragazzi, siccome non ha un effettivo costo la permanenza lì dentro, l’Innovation Lab ha comunque, non solo al primo piano, se non erro, proprio una cucina costruita proprio anche da ragazzi esperti, da un artigiano che studiava lì dentro, ma anche proprio delle stanze con salottini, quindi zone anche relax. Quindi i ragazzi assolutamente dal 1° gennaio, ci tengo proprio a sottolinearlo, saranno comunque accolti, potranno sostare per la pausa pranzo, fino a riprendere poi le lezioni.

I 10.000 euro già inseriti sono solo un primo step, ci tengo a specificarlo.

Sono solo un primo step perché stiamo lavorando; non ha senso dirvi ora, ma stiamo lavorando perché in realtà si arrivi, non solo a pensare alla povertà educativa solo in questi termini, ma si sta cercando di andare oltre come Amministrazione, e io spero che nei prossimi mesi voi possiate vedere che non è questione di 10.000 euro, ma che l'obiettivo di questa Amministrazione è proprio pensare ai giovani, che siano del territorio, che siano giovani minori, stranieri non accompagnati o di altre nazionalità, pensare al loro futuro, sia educativo, quindi scolastico, che lavorativo, perché è essenziale pensare anche percorsi lavorativi.

E proprio a tal proposito abbiamo fatto una convenzione, stiamo lavorando, nei prossimi giorni ne faremo una molto importante con Assistedil. Quindi apprezzo. Semplicemente non è stato chiesto di più nella povertà educativa perché stiamo valutando altre opzioni e quindi non sono necessari ulteriori fondi.

5 dicembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 93
Pagina 27
Punto 2

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 25-27

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio ovviamente il Consigliere per la domanda, perché in realtà tengo molto anch'io a questo tema, perché in prima persona ho avuto anche difficoltà nel reperire e trovare qualcuno che andasse a prendermi un farmaco.

Proprio per questo motivo vi anticipo, sarà pubblico, questione di poche settimane, con la Croce Rossa Italiana stiamo lavorando proprio per fare questo: arrivare a quelle persone, soprattutto anziane, o persone anche giovani però che vivono da sole con disabilità, e abbiamo nel territorio veramente non solo tanti anziani, ma anche tanti giovani, giovani parlo di quarantenni, cinquantenni, che non hanno una rete familiare attorno e hanno delle disabilità fisiche importanti.

Quindi sono persone che, se non vengono sostenute da questa Amministrazione Comunale, intendo dire dei servizi sociali, dall'associazionismo, hanno delle estreme difficoltà. Sono abbandonati alcuni a loro stessi, quindi assolutamente se desidera, io la butto lì, è invitato anche eventualmente in uno degli ultimi incontri che faremo con la Croce Rossa proprio per riuscire, perché stiamo aspettando gli ultimi dati perché stiamo facendo una mappatura.

Intanto la Croce Rossa ha già reperito degli anziani soli nel territorio che vogliono questo servizio, ma l'obiettivo, non so quanto ci metteremo, ma l'obiettivo è arrivare in realtà a tutti quegli anziani nel territorio che hanno la difficoltà. Quindi proveremo a promuovere questo servizio ed arrivare a tutti. Quindi grazie perché effettivamente stiamo lavorando su tutto questo.

7 novembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Ringrazio per la domanda. Per quale motivo?

Assolutamente sì il Comune di Rovigo. Stiamo organizzando ovviamente, insieme ad un’Associazione che si chiama Altoditerra, che lavora molto nel Distretto 2, nell’Ambito 2, ed è un’Associazione proprio riconosciuta, la Presidente è un Avvocato, l’Avvocato Anna Osti; hanno anche delle volontarie, educatrici, psicologhe. In realtà noi non lo facciamo il 25, lo anticipiamo al 22.

Per quale motivo non lo facciamo al 25? Perché il 25 già con l'Università di Ferrara la mattina questo Comune ha dato il patrocinio, ci sarò anch'io a dare i saluti, ci sarà la Dottoressa Boldrin proprio a fare un intervento, che è la Funzionaria che si occupa dei Centri Antiviolenza per chi giustamente non lo sapesse, e quindi abbiamo anticipato al 22: all'Urban Digital Center ci sarà la presentazione di questo libro dedicato proprio alla violenza di genere e poi ci sarà l’Associazione che affronterà il tema.

Hanno già invitato so degli studenti e non. Quindi sarà aperta, ovviamente se vorrete venire, so che tra oggi e domani sarà pubblico proprio anche sulle pagine social del Comune di Rovigo.

31 ottobre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 38
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto la ringrazio, Consigliere, proprio per questa domanda, perché in realtà la Commissione Pari Opportunità e ovviamente una Commissione che spero di istituire il prima possibile. Perché dico spero? Ho chiesto agli uffici di procedere in tempi celeri, innanzitutto a invitare al tavolo, quindi in Commissione, come previsto dal Regolamento, le Associazioni che si occupano di temi come le Pari Opportunità.

Ovviamente poi, come previsto dal Regolamento, ci sarà maggioranza e minoranza, e potremmo collaborare insieme per vedere nel territorio come migliorare le Pari Opportunità.

Sono in attesa da parte degli uffici, e quindi da parte dei servizi sociali, dalla Dottoressa Pellitta, che è stata destinata in un altro Comune per mobilità, quindi è stato passato il compito ad un'altra collega, quindi vi chiedo il tempo tecnico che gli uffici preparino il tutto e assolutamente sarete informati, anche perché anch'io personalmente tengo molto a questa Commissione. Spero in tempi celeri di soddisfare questa esigenza.

Intervento n. 57
Pagine 13–14
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Grazie alla Consigliera Rossi, perché effettivamente è un tema che sta molto a cuore anche a me. Le dico che la persona non sappiamo chi sia, perché quel giorno, quando siamo venuti in Consiglio Comunale, sono stati trovati dei cartoni e altro dove c'è la scalinata, però non sappiamo chi sia questa persona. Quindi non so risponderle se è una persona presa in carico dai servizi sociali- Però dico a tutti voi, ultimamente si è rilevato che le persone senza fissa dimora nel territorio purtroppo sono aumentate.

E’ un dato che mi è arrivato dai servizi sociali, quindi stiamo cercando adesso, anche con i Funzionari, di comprendere con quali strumenti comunali, regionali, cercare anche fondi ulteriori per sopperire anche proprio al disagio abitativo nel nostro territorio. Quindi le dico, se dovesse capitarci insomma di comprendere chi è questa persona, sicuramente da noi sarà accolta.

Le dico anche che durante tutte le notti abbiamo ovviamente, in collaborazione con delle cooperative del territorio, operatori che girano per Rovigo; magari non si vedono, però ci sono, girano per Rovigo e cercano di parlare con i nostri senza fissa dimora per dare loro le coperte, per cercare di convincerli a presentarsi all'asilo notturno, perché alcuni di questi sono dei senza fissa dimora provenienti anche da altre città, quindi non conoscono il territorio di Rovigo.

Comunque l'accoglienza assolutamente e soprattutto il supporto a queste persone è una priorità. Quindi la terrò eventualmente aggiornata e vi terrò aggiornati su quello che si ha intenzione di fare come servizi sociali per stare accanto e supportare queste persone. Grazie.

La riunione dell’11 è stata ovviamente concordata con il Sindaco, quindi giustamente lascio parlare il Sindaco.

28 ottobre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 41
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Masin per il quesito. I lavori in Oasi inerenti l'impianto elettrico sono stati richiesti il 27 settembre, consideri che c'è proprio il weekend e il 1° ottobre abbiamo mandato una squadra a verificare i lavori da eseguire, e le dico che il 22 ottobre sono stati conclusi i lavori, c’è la certificazione, sono stati completamente conclusi il 22 ottobre. Quindi in realtà non ci sono lavori da eseguire in Oasi.

Tutto qui. Grazie.

17 settembre 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 8
Pagine 3–5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Innanzitutto grazie. Purtroppo in questo periodo si è sentito molto leggere anche sui giornali e la situazione è stata molto delicata. Ci tengo proprio a specificare ogni in maniera che sia chiaro, non solo a tutti noi e a tutti voi, ma anche a eventuali cittadini che in questo momento ci stanno ascoltando.

Preciso che siamo stati contattati come Amministrazione Comunale l’8 agosto. Apro e chiudo parentesi: l’8 agosto era la Giornata internazionale proprio dei gatti, della tutela proprio dei gatti. La Procura della Repubblica del Tribunale di Rovigo ha emesso proprio l’8 agosto, ha disposto un sequestro in un immobile a Rovigo, proprio per verificare non solo le condizioni di salute di alcuni felini, a seguito anche di un'indagine che è durata dei mesi.

Questo Comune, data la necessità e l'urgenza, perché specifico che siamo stati proprio avvisati durante il sequestro, quindi mentre l’Arma dei Carabinieri del nucleo Forestale era all'interno dell'immobile, prima è stata contattata l’ULSS 5 Polesana e i veterinari, poi in seguito siamo stati avvisati noi come Amministrazione Comunale.

Quindi data l'estrema urgenza, proprio al fine di dare la nostra massima collaborazione all'attuazione del sequestro, si è provveduto immediatamente all'accoglimento dei felini presso una struttura di emergenza.

Questa struttura di emergenza ovviamente non posso dirvi dove, ma è una struttura dove immediatamente abbiamo installato delle griglie di sicurezza nelle finestre, perché i gatti ovviamente potevano scappare, perché le finestre poi dovevano rimanere aperte perché, vi ripeto, l’9 agosto c'erano, non dico 40 gradi ma quasi.

Abbiamo provveduto immediatamente come Amministrazione ad acquistare il cibo per dare da mangiare a questi animali, che non posso specificare e dire le condizioni in cui si trovavano, ma vi assicuro che era una condizione a dir poco precaria.

Abbiamo ricevuto immediatamente il supporto dell’Arma dei Carabinieri, purtroppo anche durante proprio le prime fasi in cui questi gatti sono stati messi nella prima destinazione, perché purtroppo il soggetto, l'individuo, la persona, che non posso dire il genere, ha saputo che questi gatti si trovavano lì. Quindi l'Arma dei Carabinieri ha sorvegliato tutta la notte la zona. Questo ovviamente non lo leggerete.

Io sono stata lì fino all'una di notte. Voglio ringraziare a tal proposito l’Ingegner Rizzi e tutto il personale anche dell'ambiente, perché abbiamo fatto veramente orari assurdi.

Specifico che a seguito proprio di ciò che l’Associazione UNA dice, che l’Oasi felina è un'area di proprietà comunale ed è gestita proprio dall’Associazione UNA con una convenzione, che prevede la concessione in comodato d'uso gratuito, e la gestione ovviamente dell'area stessa, con garanzia al pubblico di un'apertura che è dalle 9 fino alle 12 di ogni giorno.

La convenzione inoltre prevede che in caso di assoluta necessità, e questa credo che sia stata un’emergenza/urgenza, l’Associazione si faccia carico anche di animali non accoglibili, ricorrendo alla collaborazione dei propri volontari. Preciso che la struttura prevede una capienza massima di 80 gatti. Ricordiamoci questo numero: 80 gatti.

Al momento del sequestro erano presenti nell’Oasi 41 gatti, e l'oggetto del sequestro dei gatti che abbiamo destinato all’Oasi è di 37. Non significa che i gatti sequestrati erano 37, erano molti di più, e dopo vi dirò gli altri dove sono stati collocati. Quindi per un totale di 78 gatti.

Quindi la capienza massima prevista era 80, e in questo caso erano 78. L’Associazione tuttavia ha ritenuto di evidenziare a questa Amministrazione l'impossibilità di accogliere gatti all'interno del box quella famosa sera che avrete letto sui giornali, perché secondo loro si rischiava un sovraffollamento.

In quel momento sinceramente questa Amministrazione, non avendo né le competenze tecniche e nemmeno il potere di poter decidere, abbiamo chiesto supporto e siamo felici di aver chiesto supporto all'Arma dei Carabinieri e all’ULSS 5 Polesana, che ci ha indirizzati sul comportamento adeguato da attuare in quel momento. Quindi noi ci siamo ritrovati, detta molto semplicemente, con 16 gatti che erano gli ultimi 16 gatti da collocare nell’Oasi dentro a dei trasportini.

Vorrei che cortesemente ci fosse un minimo di attenzione perché non vorrei più ritornare sul tema. Questi gatti si trovavano in trasportini, ma trasportini veramente piccoli. Sono stati collocati all'interno dell’Oasi e ci è stato detto “I gatti stanno lì tutta la notte”.

Io sinceramente ho un amore per gli animali veramente indescrivibile perché ho due cani che amo veramente tanto. Vedere quei gatti dentro a quei trasportini così piccoli ho ritenuto nella mia non conoscenza veterinaria di confrontarmi con l’Ingegner Rizzi a orari veramente assurdi, perché ci trovavamo lì veramente in orari assurdi, e chiedere supporto all’ULSS 5 Polesana. Abbiamo contattato il servizio veterinario; abbiamo chiesto “Noi questi animali possiamo lasciarli in queste condizioni?”.

Ci è stato detto “Assolutamente no, arriviamo immediatamente”. E’ stata chiamata d'emergenza una veterinaria da Padova, perché a Rovigo erano già fuori servizio. Questa veterinaria è arrivata da Padova e ci ha detto “Come Amministrazione Comunale voi, per la tutela del benessere animale, non potete lasciare questi gatti dentro un’Oasi in queste condizioni”.

L’Oasi è di proprietà comunale. Di conseguenza con le Forze dell’Ordine lì presente, noi non abbiamo imposto, le Forze dell’Ordine e l’ULSS 5 Polesana ha imposto all’Oasi di collocare i gatti all'interno dei box. Questo ci tengo a precisarlo perché forse l'informazione è arrivata in maniera sbagliata.

Mi sono confrontata - vedo annuire il Consigliere Crivellari - io mi sono anche confrontata con la Deputato Nadia Romeo, che anche lei ama molto gli animali, e ci siamo confrontate su questa situazione perché non deve assolutamente passare il messaggio che questa Amministrazione Comunale non abbia tutelato il benessere animale.

Andando oltre ci tengo proprio a specificare che, subito dopo la disposizione della veterinaria dell’ULSS 5 Polesana, è stata lasciata all’Oasi, i gatti ricollocati, e questa Amministrazione Comunale ha provveduto e sta provvedendo al sostentamento dei gatti. Abbiamo ancora cibo, abbiamo avuto veramente un grandissimo supporto; del cibo l’abbiamo comprato noi come Amministrazione Comunale.

Tutta la questione vaccinale, tutta la questione sanitaria riguardante ai gatti, abbiamo l’ULSS 5 che ogni 2-3 giorni sta andando a controllare i gatti. Quindi ci tengo che venga assolutamente sottolineata questa cosa. E ovviamente tutte le spese sono a nostro carico perché ovviamente l’ULSS 5 sta solo anticipando, perché poi ci farà ovviamente fattura.

Ci tengo anche a precisare che abbiamo mandato lo SGO a verificare l’Oasi perché c'è un'area dove loro avevano necessità di avere una rete al di sopra dell’Oasi, una piccola area, sarà stata 4 metri per 3. Dico sarà stata perché io sono stata presente tutto il tempo, anche fino alle due di notte, perché ci tengo veramente. Purtroppo lo SGO ha determinato che non è in grado di fare lavoro e noi non è che ci siamo arresi.

Io per prima, con la Dottoressa Rizzi, abbiamo richiesto ovviamente, anzi la Dottoressa Rizzi sta verificando lo stanziamento necessario proprio per dei fondi in bilancio. Abbiamo chiesto a delle ditte di venirci incontro. Quindi noi l’Oasi non l'abbiamo abbandonata, assolutamente, né dal punto di vista emergenziale, e nemmeno oggi.

Ci tengo l'ultima cosa, perché so di aver rubato molto tempo, non solo a ringraziare l'Arma dei Carabinieri, la Procura che, vi ripeto, ci ha dato ogni indicazione. Questa Amministrazione non ha mai avuto casi del genere. In passato sono state fatte delle ordinanze da parte del Sindaco, ma mai un sequestro del genere.

Abbiamo visto proprio il supporto dell’ULSS 5, dell'Arma dei Carabinieri, da altre Associazioni presenti nel territorio, che ci ha supportato molto, e voglio proprio specificare che noi crediamo molto nella tutela del benessere animale.

Mi dispiace che questo articolo sia uscito di venerdì, venerdì l’ULSS 5 doveva andare a fare i microchip, quindi abbiamo dovuto mandare l'Arma dei Carabinieri sabato e domenica perché, se questi gatti fossero stati rubati, non erano ancora microchippati, e ovviamente sono procedure dove questa Amministrazione non ha potere. Adesso i gatti sono microchippati.

Ci tengo a dirvi che da oggi, dalle quattro alle cinque e a susseguire il 24 settembre e il 1° ottobre, le persone che ritengono di poter avere il proprio gatto lì, perché questa persona andava anche a rubare i gatti, e quindi stanno andando a verificare se i loro amici sono lì presenti; una volta terminato questo iter, sarà possibile svolgere degli affidamenti temporanei.

Dico affidamenti temporanei perché questi gatti allo stato attuale non possono essere adottati, perché ovviamente c'è un procedimento penale in corso. Spero di essere stata più chiara possibile. Per qualsiasi cosa sono a disposizione anche in ufficio.

Grazie.

Intervento n. 22
Pagine 9–10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze

Assessore

Leggi intervento

Cercherò di essere un po’ più breve di prima. Io ho visto la sua interpellanza e assolutamente le risponderò anche per iscritto. Sorrido semplicemente perché pensavo di essere stata chiara prima, ma forse non sono stata così brava.

Non è stato minacciato assolutamente nessuno, altrimenti in questo momento io non mi troverei qui, ma mi troverei a dover dare delle spiegazioni alla Procura. Primo punto. Secondo punto.

Questa Amministrazione, lo ripeto e lo ribadisco, è stata accanto all’Associazione, non dico ogni giorno, ma ogni due giorni; ma non solo nel sostentamento economico, quindi per il cibo, a livello sanitario. Nessuno ha mai abbandonato l’Associazione UNA.

Le dico che comunque le risponderò ad ogni punto, perché essere accusata di minacce o altro non mi piace molto, è abbastanza pesante, perché assolutamente non si può far riferimento ad un articolo e accusarmi di non aver assolutamente come Amministrazione tutelato quegli animali perché altrimenti, le ripeto, dovrei dare delle spiegazioni non a voi ma alla Procura in questo momento, perché ogni atto fatto è stato seguito dalla Procura, dall'Arma dei Carabinieri e dall’ULSS 5 Polesana.

Ripeto, mi dispiace che forse non sono stata abbastanza chiara. Ero convinta di sì. Le risponderò per iscritto, in maniera che sia più chiara di prima.

Le ripeto che questa Amministrazione è stata accanto ad UNA. Io penso che, come mi è stato detto anche dall’Onorevole Romeo, in questi anni l’Associazione si è sentita un po’ sola. Venerdì, quando è uscito il comunicato, che prima ha voluto chiudere, non ho specificato, l’ULSS 5 doveva andare a fare i microchip, e invece li ha fatti, come vi dicevo, lunedì.

Quel venerdì è uscito il comunicato. Un po’, forse l'aspirazione, non ce l’ho con l’UNA, l’Associazione. Io credo nel volontariato, io provengo dal volontariato.

Magari nel mio curriculum non c'è scritto, ma io provengo da tanti anni di volontariato e so cosa vuol dire dedicarsi agli altri in maniera totalmente gratuita e disinteressata. Io ammiro non solo i volontari dell’UNA, ma di tutto il territorio rodigino e fuori, quindi ho massimo rispetto dell’Associazione e dei suoi componenti. Li ringrazio per avermi aiutato loro ma anche tante altre Associazioni.

Io sono sicura che quel comunicato, perché ci siamo incontrati due giorni fa ed andava tutto bene, preciso che l’Associazione ci ha chiesto di potersi tenere i gatti. Quindi è stato un comunicato secondo me dovuto a stress. Quindi li comprendo, c’è la massima collaborazione che avevo prima e continuerà ad esserci la massima collaborazione.

Le risponderò il prima possibile alla sua interrogazione. Grazie.

30 luglio 2024

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 361
Pagine 80–81
Punto 7

Individuazione degli Organi collegiali con funzioni amministrative ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione Comunale - Anno 2024

Assessore

Leggi intervento

Solo una piccola precisazione. Leggete Consulta per l’Handicap. Ovviamente richiediamo una modifica, quindi ci sarà scritto semplicemente Consulta per la Disabilità.

E’ semplicemente un piccolo appunto, però ci tenevo a dirlo. Tutto qua, scusate.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.