Analisi problematiche correlate alle politiche
Consigliere Lega
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Grazie Presidente. Vorrei avere la voce forte del signor Eze per essere così imponente nello spiegare le proprie idee. Ebbene, sul tema dell’immigrazione, è inutile dirlo, non è facile poter esprimere con le semplicità le soluzioni, perché comunque è complicato e molto articolato.
Ed è facile -e dopo comunque ci ritornerò- fare di tutta l’erba un fascio, diciamo, di generalizzare tutto. Però è anche vero che i numeri del fenomeno migratorio sono così grandi che purtroppo non è facile entrare nel dettaglio di ogni singola persona e nella fattispecie di ogni casistica che si crea.
Certe leggi che sono fatte magari per sfavorire, per punire le persone che magari non sono completamente in regola, a volte agli inizi, diciamo nelle briglie, negli angoli di queste leggi, forse ci può entrare anche qualche persona che magari, irregolare o che comunque meriterebbe di essere adeguatamente premiata per la sua capacità. Questo per dire che, comunque, sull’immigrazione veramente io credo che l’ideologia non serva assolutamente a niente, ma deve essere assolutamente tolta.
E’ però necessario capire che ci sono sensibilità diverse. Sull’immigrazione vengono espresse sensibilità e anche scuole, soluzioni proprio diverse, in base al credo che uno ha, a tutti quelli che sono, insomma, i propri credi, non tanto mi dispiace dire, quelli della fede vera e propria, ma quelli che sono i credo politici e amministrativi, o come uno vorrebbe che andasse la propria società.
75 E così in Italia, io mi permetto di semplificare, e dire che c’è una parte della società che dice: “Io sono a favore dell’immigrazione e sono per assumermi le responsabilità e le soluzioni, una volta che gli immigrati sono qui, e vediamo un po’ cosa fare”.
C’è chi invece diversamente, e io mi metto su questa scuola di pensiero, che dice: l’immigrazione c’è, non può essere assolutamente arginata in nessuna maniera, però va governata, va controllata, vanno messe in atto quelle misure che ci permettono che questa immigrazione sia veramente possibile per gli italiani e per gli stranieri.
E questo è un percorso che ritengo il più corretto, ma che comunque sicuramente non è facile da mettere in campo, però io credo che questo Governo stia cercando di fare questo, il Governo Italiano, il nuovo Governo Italiano e l’opposizione che io mi sento di esprimere oggi.
E’ vero che -e questo mi dispiace- lo dico pubblicamente, mi dispiace che però ci siano delle persone, anche dalla mia parte, che a volte esagerano, dicono delle cose un po’ fuori luogo e spero, nel mio intervento, di cercare di far capire meglio qual è la posizione effettiva personale del Gruppo Consigliare della Lega qui a Rovigo. Ebbene sui servizi, per dare un’immigrazione vera e propria agli stranieri, agli immigrati, io trovo che non sia del tutto corretto fare i servizi ad hoc!
Lo sportello immigrati piuttosto che case riservate solo agli immigrati e così.. E queste penso non siano parole solo che mi assumo, ma anche una persona, magari ho capito male cosa ha espresso nella Commissione che abbiamo fatto la settimana scorsa, ma una persona come il Dott.
Zagato, praticamente, ha riportato degli esempi di altre località, come Ferrara o Bologna, dove c’è un ufficio generale per la Provincia che dà delle direttive, poi il Comune, nei propri URP, da informazioni al cittadino normale, al cittadino italiano -chiedo scusa- come al cittadino straniero, senza creare servizi ad hoc che vanno, a volte, a creare dei canali strani che a volte sono anche utili, a volte possono sembrare preferenziali, o comunque non sono corretti.
Quindi meglio avere dei servizi generici a cui affluiscono il cittadino rodigino, il cittadino straniero appena arrivato sul territorio. Quindi, senza creare delle realtà apposite come quella che in parte è anche il Progetto Migrando, ma poi appunto ci tornerò su questo.
Quando, comunque, io dico immigrazione governata, e intendo un’immigrazione in cui c’è una regolarità d’ingresso, c’è un lavoro per la persona che viene in Italia, e c’è anche una casa, se non subito, a brevissimo giro, perché purtroppo -ed è la realtà- se una persona entra in Italia senza essere censito, senza sapere chi è o chi non è, è molto più libero… cioè, è una persona incontrollata. E quindi c’è la necessità di sapere chi è, e si dà un permesso di soggiorno.
Per questo si chiede oggi di dire chi è irregolare potrà… Probabilmente, dico, questo sarà un reato, perché è giusto che la persona venga in Italia regolarmente, e su quello insieme ad un lavoro che è quello che gli da, la possibilità di vivere, di integrarsi, di avere una casa, di portare qui la sua famiglia e tutto il resto, senza essere in quelle situazioni in cui, dicevo prima, si entra e poi si vedrà.
Questi, purtroppo, creano alla fine, degli scompensi, dei disagi, perché c’è chi è più fortunato, chi è più bravo che riesce a trovare subito un lavoro, cioè successivamente un lavoro e si integra; chi invece, non trovando un lavoro, come diceva prima anche il collega Matteo Zangirolami, a volte per spirito di sopravvivenza si trova anche a 76 delinquere, in certi casi arrivano anche -diciamo la verità- dei delinquenti che, in maniera clandestina, entrano per poi fare quello che devono fare insomma.
Quindi, anche avere un permesso di soggiorno regolare è vincolo che una persona magari è in regola con tutto. Anche se dopo, insomma, non possiamo sapere cosa succede in Nigeria o in un’altra parte, se uno ha dei procedimenti penali in corso, cioè non è così facile, però è già un primo filtro! Ed è una cosa che è prevista dall’Unione Europea, è una cosa che è in essere in tantissimi Stati Europei, per cui non è che stiamo stravolgendo il mondo e stiamo, in questo momento, mettendo le leggi razziali.
Stiamo facendo quello che stanno già facendo in altri Stati. E l’Italia, tutto sommato, fino ad ora è stato fra quelli anche molto più teneri, quando lo stesso signor Zapatero si è scandalizzato, anzi il suo Vice Zapatero si è scandalizzato di quello succede in Italia, loro sparano addirittura ai gommoni che arrivano! Cioè quindi, cerchiamo un attimino di pesare le cose.
Oggi c’è una svolta più severa in quello che è il fenomeno migratorio. E, ripeto, non è giusto fare di tutto un’erba un fascio, però al signor Eze che prima parlava… Ha portato dei dati molto importanti, ed è vero i dati che lei ha portato sono dati di persone che sono regolari, che hanno contribuito in maniera importante in tante cose, nel lavoro, nel PIL, anche a contribuire a quelli che sono i Fondi pensioni e tutto il resto.
Però, assieme a quello dobbiamo tener conto che c’è anche, e questo è un altro dato veramente importante, che nelle carceri, la maggior parte delle persone inserite nelle carceri, sono persone immigrate. Quindi, quella è l’altra faccia del fenomeno migratorio che non è l’unica, sia chiaro, non è l’unica, perché c’è anche quella illustrata prima. Però c’è anche quella.
E se oggi una buona parte dei cittadini italiani si sente in pericolo, di una parte, ripeto, ripeto di una parte dell’immigrazione, c’è da capirli. E quindi dobbiamo, insieme, ragionare su questo, senza pensare che tutti i buoni da una parte, tutti i cattivi dall’altra. Quindi ci sono delle situazioni che è giusto valutare attentamente.
Do atto o comunque riconoscere agli immigrati ciò che hanno fatto positivamente, ma ci sono anche dei problemi. Ci sono problemi di convivenza, li abbiamo visti a Rovigo, e insomma… sì cerco di essere più veloce possibile, però prima, Matteo è stato un fiume in piena, adesso mi riconosca qualche minuto in più! Ci sono tante problematiche di convivenza e che insieme dobbiamo vedere.
Certo è che entrando precisamente nel problema San Michele, perché se oggi siamo qui a discutere del problema migrazione, è dovuto anche, insomma, al Progetto del recupero della chiesa di San Michele, nessuno ha messo in discussione la ristrutturazione dello stabile che, anzi, è uno stabile di pregio, ed ha un certo valore artistico.
Nessuno… oppure dico io, non mi sento di mettere in discussione gli Uffici d’informazione, che comunque vengono messi dentro dei servizi che vengono messi all’interno, anche se, dico, era preferibile fare dei servizi generici che poi possono essere fruiti da tutti, però se c’è questo tipo d’Informa Immigrati che da anni esiste a 77 Rovigo, ci sono degli altri Progetti che permettono di migliorare l’integrazione, nulla vieta che ci siano.
Il problema è sugli alloggi, il problema è sul servizio degli alloggi e ci sentiamo di porre queste osservazioni che prima di tutto, secondo il Progetto migrando, e ne abbiamo già fatto cenno in Commissione, si parla e pagina 14 al punto 2 si dice: “Il Comune mette a disposizione due appartamenti adibiti ad accoglienza temporanea, per immigrati autosufficienti che si trovano nelle condizioni di temporanea difficoltà abitativa”. Quindi io dico, perché fare degli alloggi solo esclusivamente destinati agli immigrati?
L'Assessore Pineda diceva: “Non è vero che in un secondo momento potremmo anche vedere diversamente” però io dico, parla la Carta, parla il Progetto e il Progetto mi dice questo.
La seconda cosa è quella dei sei mesi più sei, per cui, se una persona è -così ci è stato proposto il Progetto- si trova in una difficoltà abitativa temporanea, perché l’esempio principale della mobilità di una persona straniera che lavora, cioè che abita in un’altra città, trova lavoro a Rovigo, provvisoriamente diamo un’abitazione perché subito non trova casa.
Innanzitutto dico che se mi trovo, io cittadino italiano, se mi trovo di andare in un’altra città, il Comune non mi da un’abitazione, secondo caso devo dire che sei mesi più sei, mi sembrano tanti e anche al tempo stesso, in passato, alcune persone hanno risiedute su questo alloggio molto di più.
Quindi io dico, noi accogliamo una persona se ha lavoro, che deve avere il lavoro perché questo lo dice il permesso di soggiorno, perché dobbiamo dare un’abitazione comunale di almeno un anno, questo mi sento di contraddire. Un appartamento temporaneo anche in due abitazioni però… (Voci dall’Aula incomprensibili)