Persona · attività documentata

Simone Bedendo

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
272
Sedute con interventi
100
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 aprile 2014101 osservazioni documentali
Facente Funzioni PresidenteOsservato il 23 ottobre 20091 osservazione documentali
Facente Funzioni Vice PresidenteOsservato il 23 ottobre 20091 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 112
Pagine 74–77
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Vorrei avere la voce forte del signor Eze per essere così imponente nello spiegare le proprie idee. Ebbene, sul tema dell’immigrazione, è inutile dirlo, non è facile poter esprimere con le semplicità le soluzioni, perché comunque è complicato e molto articolato.

Ed è facile -e dopo comunque ci ritornerò- fare di tutta l’erba un fascio, diciamo, di generalizzare tutto. Però è anche vero che i numeri del fenomeno migratorio sono così grandi che purtroppo non è facile entrare nel dettaglio di ogni singola persona e nella fattispecie di ogni casistica che si crea.

Certe leggi che sono fatte magari per sfavorire, per punire le persone che magari non sono completamente in regola, a volte agli inizi, diciamo nelle briglie, negli angoli di queste leggi, forse ci può entrare anche qualche persona che magari, irregolare o che comunque meriterebbe di essere adeguatamente premiata per la sua capacità. Questo per dire che, comunque, sull’immigrazione veramente io credo che l’ideologia non serva assolutamente a niente, ma deve essere assolutamente tolta.

E’ però necessario capire che ci sono sensibilità diverse. Sull’immigrazione vengono espresse sensibilità e anche scuole, soluzioni proprio diverse, in base al credo che uno ha, a tutti quelli che sono, insomma, i propri credi, non tanto mi dispiace dire, quelli della fede vera e propria, ma quelli che sono i credo politici e amministrativi, o come uno vorrebbe che andasse la propria società.

75 E così in Italia, io mi permetto di semplificare, e dire che c’è una parte della società che dice: “Io sono a favore dell’immigrazione e sono per assumermi le responsabilità e le soluzioni, una volta che gli immigrati sono qui, e vediamo un po’ cosa fare”.

C’è chi invece diversamente, e io mi metto su questa scuola di pensiero, che dice: l’immigrazione c’è, non può essere assolutamente arginata in nessuna maniera, però va governata, va controllata, vanno messe in atto quelle misure che ci permettono che questa immigrazione sia veramente possibile per gli italiani e per gli stranieri.

E questo è un percorso che ritengo il più corretto, ma che comunque sicuramente non è facile da mettere in campo, però io credo che questo Governo stia cercando di fare questo, il Governo Italiano, il nuovo Governo Italiano e l’opposizione che io mi sento di esprimere oggi.

E’ vero che -e questo mi dispiace- lo dico pubblicamente, mi dispiace che però ci siano delle persone, anche dalla mia parte, che a volte esagerano, dicono delle cose un po’ fuori luogo e spero, nel mio intervento, di cercare di far capire meglio qual è la posizione effettiva personale del Gruppo Consigliare della Lega qui a Rovigo. Ebbene sui servizi, per dare un’immigrazione vera e propria agli stranieri, agli immigrati, io trovo che non sia del tutto corretto fare i servizi ad hoc!

Lo sportello immigrati piuttosto che case riservate solo agli immigrati e così.. E queste penso non siano parole solo che mi assumo, ma anche una persona, magari ho capito male cosa ha espresso nella Commissione che abbiamo fatto la settimana scorsa, ma una persona come il Dott.

Zagato, praticamente, ha riportato degli esempi di altre località, come Ferrara o Bologna, dove c’è un ufficio generale per la Provincia che dà delle direttive, poi il Comune, nei propri URP, da informazioni al cittadino normale, al cittadino italiano -chiedo scusa- come al cittadino straniero, senza creare servizi ad hoc che vanno, a volte, a creare dei canali strani che a volte sono anche utili, a volte possono sembrare preferenziali, o comunque non sono corretti.

Quindi meglio avere dei servizi generici a cui affluiscono il cittadino rodigino, il cittadino straniero appena arrivato sul territorio. Quindi, senza creare delle realtà apposite come quella che in parte è anche il Progetto Migrando, ma poi appunto ci tornerò su questo.

Quando, comunque, io dico immigrazione governata, e intendo un’immigrazione in cui c’è una regolarità d’ingresso, c’è un lavoro per la persona che viene in Italia, e c’è anche una casa, se non subito, a brevissimo giro, perché purtroppo -ed è la realtà- se una persona entra in Italia senza essere censito, senza sapere chi è o chi non è, è molto più libero… cioè, è una persona incontrollata. E quindi c’è la necessità di sapere chi è, e si dà un permesso di soggiorno.

Per questo si chiede oggi di dire chi è irregolare potrà… Probabilmente, dico, questo sarà un reato, perché è giusto che la persona venga in Italia regolarmente, e su quello insieme ad un lavoro che è quello che gli da, la possibilità di vivere, di integrarsi, di avere una casa, di portare qui la sua famiglia e tutto il resto, senza essere in quelle situazioni in cui, dicevo prima, si entra e poi si vedrà.

Questi, purtroppo, creano alla fine, degli scompensi, dei disagi, perché c’è chi è più fortunato, chi è più bravo che riesce a trovare subito un lavoro, cioè successivamente un lavoro e si integra; chi invece, non trovando un lavoro, come diceva prima anche il collega Matteo Zangirolami, a volte per spirito di sopravvivenza si trova anche a 76 delinquere, in certi casi arrivano anche -diciamo la verità- dei delinquenti che, in maniera clandestina, entrano per poi fare quello che devono fare insomma.

Quindi, anche avere un permesso di soggiorno regolare è vincolo che una persona magari è in regola con tutto. Anche se dopo, insomma, non possiamo sapere cosa succede in Nigeria o in un’altra parte, se uno ha dei procedimenti penali in corso, cioè non è così facile, però è già un primo filtro! Ed è una cosa che è prevista dall’Unione Europea, è una cosa che è in essere in tantissimi Stati Europei, per cui non è che stiamo stravolgendo il mondo e stiamo, in questo momento, mettendo le leggi razziali.

Stiamo facendo quello che stanno già facendo in altri Stati. E l’Italia, tutto sommato, fino ad ora è stato fra quelli anche molto più teneri, quando lo stesso signor Zapatero si è scandalizzato, anzi il suo Vice Zapatero si è scandalizzato di quello succede in Italia, loro sparano addirittura ai gommoni che arrivano! Cioè quindi, cerchiamo un attimino di pesare le cose.

Oggi c’è una svolta più severa in quello che è il fenomeno migratorio. E, ripeto, non è giusto fare di tutto un’erba un fascio, però al signor Eze che prima parlava… Ha portato dei dati molto importanti, ed è vero i dati che lei ha portato sono dati di persone che sono regolari, che hanno contribuito in maniera importante in tante cose, nel lavoro, nel PIL, anche a contribuire a quelli che sono i Fondi pensioni e tutto il resto.

Però, assieme a quello dobbiamo tener conto che c’è anche, e questo è un altro dato veramente importante, che nelle carceri, la maggior parte delle persone inserite nelle carceri, sono persone immigrate. Quindi, quella è l’altra faccia del fenomeno migratorio che non è l’unica, sia chiaro, non è l’unica, perché c’è anche quella illustrata prima. Però c’è anche quella.

E se oggi una buona parte dei cittadini italiani si sente in pericolo, di una parte, ripeto, ripeto di una parte dell’immigrazione, c’è da capirli. E quindi dobbiamo, insieme, ragionare su questo, senza pensare che tutti i buoni da una parte, tutti i cattivi dall’altra. Quindi ci sono delle situazioni che è giusto valutare attentamente.

Do atto o comunque riconoscere agli immigrati ciò che hanno fatto positivamente, ma ci sono anche dei problemi. Ci sono problemi di convivenza, li abbiamo visti a Rovigo, e insomma… sì cerco di essere più veloce possibile, però prima, Matteo è stato un fiume in piena, adesso mi riconosca qualche minuto in più! Ci sono tante problematiche di convivenza e che insieme dobbiamo vedere.

Certo è che entrando precisamente nel problema San Michele, perché se oggi siamo qui a discutere del problema migrazione, è dovuto anche, insomma, al Progetto del recupero della chiesa di San Michele, nessuno ha messo in discussione la ristrutturazione dello stabile che, anzi, è uno stabile di pregio, ed ha un certo valore artistico.

Nessuno… oppure dico io, non mi sento di mettere in discussione gli Uffici d’informazione, che comunque vengono messi dentro dei servizi che vengono messi all’interno, anche se, dico, era preferibile fare dei servizi generici che poi possono essere fruiti da tutti, però se c’è questo tipo d’Informa Immigrati che da anni esiste a 77 Rovigo, ci sono degli altri Progetti che permettono di migliorare l’integrazione, nulla vieta che ci siano.

Il problema è sugli alloggi, il problema è sul servizio degli alloggi e ci sentiamo di porre queste osservazioni che prima di tutto, secondo il Progetto migrando, e ne abbiamo già fatto cenno in Commissione, si parla e pagina 14 al punto 2 si dice: “Il Comune mette a disposizione due appartamenti adibiti ad accoglienza temporanea, per immigrati autosufficienti che si trovano nelle condizioni di temporanea difficoltà abitativa”. Quindi io dico, perché fare degli alloggi solo esclusivamente destinati agli immigrati?

L'Assessore Pineda diceva: “Non è vero che in un secondo momento potremmo anche vedere diversamente” però io dico, parla la Carta, parla il Progetto e il Progetto mi dice questo.

La seconda cosa è quella dei sei mesi più sei, per cui, se una persona è -così ci è stato proposto il Progetto- si trova in una difficoltà abitativa temporanea, perché l’esempio principale della mobilità di una persona straniera che lavora, cioè che abita in un’altra città, trova lavoro a Rovigo, provvisoriamente diamo un’abitazione perché subito non trova casa.

Innanzitutto dico che se mi trovo, io cittadino italiano, se mi trovo di andare in un’altra città, il Comune non mi da un’abitazione, secondo caso devo dire che sei mesi più sei, mi sembrano tanti e anche al tempo stesso, in passato, alcune persone hanno risiedute su questo alloggio molto di più.

Quindi io dico, noi accogliamo una persona se ha lavoro, che deve avere il lavoro perché questo lo dice il permesso di soggiorno, perché dobbiamo dare un’abitazione comunale di almeno un anno, questo mi sento di contraddire. Un appartamento temporaneo anche in due abitazioni però… (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 113
Pagine 77–78
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ho capito però, signora, io un posto letto, se vado da un’altra parte, lo pago. No, ecco è una discussione aperta per cui possiamo anche scambiare una parola in più. E’ comunque un posto letto che a me non verrebbe dato, a me cittadino, e questo lo trovo, ripeto, anche se fossi un cittadino italiano e fossi io che a venire lì non trovo giusto che il Comune offra un posto letto per almeno un anno a questa persona!

Perché se ha un lavoro, deve trovarsi un altro alloggio. Non è corretto, secondo me, che resti -ripeto- se ha un lavoro, sulle spalle del Comune di Rovigo. Ultime cose, è la locazione anche dello stabile, degli appartamenti che noi troviamo non corretta, perché su uno stabile in pieno centro, adiacente ad una scuola che ha fatto richiesta di ampliamento, in cui si poteva anche pensare di dare spazi maggiori alla scuola, lì vicino quindi, una diversa modalità d’uso degli spazi, quindi vedere diversamente.

Qua ripeto, non c’è nessuno che dice che tutti gli immigrati devono essere caricati su di un camion e portati via, assolutamente no! Però c’è bisogno di legalità, c’è bisogno di rispetto, e c’è bisogno anche di capire quali sono le esigenze dei cittadini di Rovigo.

78 Se uno è da anni che abita qua, che sia immigrato o che sia cittadino di Rovigo, che però è da anni che contribuisce, al momento in cui ha bisogno di ricevere dei servizi dal Comune, si trova a volte prevaricato da persone che sono arrivate all’ultimo molto, allora dice: “Beh, io non lo trovo molto giusto” ripeto, sia che sia un immigrato che abita da 20 anni a Rovigo, sia che sia un cittadino che è nato a Rovigo.

Se uno è arrivato da poco sul terreno di Rovigo, sui beni primari, cioè sull’assistenza primaria, se uno è al pronto soccorso e sta per morire per carità… ci mancherebbe!

Quello è un soccorso che va prestato, anche se comunque è un costo che ricade sulla società, però altre cose come: aiuti sociali, aiuti della casa e quant’altro, secondo me deve passare un periodo congruo di residenza sul territorio, di contribuzione sul territorio, contribuire a quello che è al welfare, e successivamente accedere a questo tipo di servizi.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 98
Pagine 31–32
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Le mie Interrogazioni sono rivolte all’Assessore Romeo. La prima, è più che altro un sollecito, rispetto a un’interrogazione scritta, già fatta a… diciamo, circa un paio di mesi fa, e riguarda via Martiri di Belfiore, dove c'è anche una sottoscrizione di diversi residenti, in cui chiedono più sicurezza per la loro via, 32 visto che ci sono tante persone che corrono in auto, e finiscono per creare molti problemi di sicurezza.

Loro hanno fatto una richiesta, ed è protocollata ai Vigili Urbani. Io con il collega D’Isanto, avevamo comunque sottoscritto questa… portata alla vostra attenzione, insomma, questa richiesta; purtroppo, non ho ancora avuto alcuna risposta e per cui sollecito questa cosa. L'altra riguarda più o meno lo stesso tema, però è una vera e propria interpellanza che adesso rinnovo: riguarda via Ottavio Munerati nel tratto Granzette-Cantonazzo.

Allora, è una strada che per buoni tratti prevede i 50 all'ora, perché centro abitato, altri permette leggermente un po' più di correre, ma in ogni caso è molto utilizzata dai residenti, soprattutto di Cantonazzo, per portarsi verso il centro o comunque a Granzette, in bicicletta. Allora lì le persone non hanno alcun rispetto e corrono in auto ad elevate velocità, mettendo molto a rischio chi va soprattutto in bici se non a piedi, dove non c'è, né marciapiedi né tantomeno pista ciclabile.

Io chiedo un intervento da parte della Giunta Comunale, di mandare il più possibile, con le possibilità d'organico e quant'altro, di mandare dei Vigili Urbani a fare prevenzione, a sganciare anche notevoli multe a chi, insomma, non rispetta il codice della strada.

Ripeto, è un problema che mi è stato posto da diversi concittadini residenti, che sono preoccupati soprattutto per i ragazzini, che adesso oramai si spostano molto di più, perché sono a casa d'estate, vanno all'animazione estiva a Granzette e sono molto preoccupati. Per cui chiedo un intervento in questo senso. Grazie.

Intervento n. 102
Pagina 33
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Va beh, io ringrazio per la risposta. Penso ci siano comunque vari modi per intervenire, sempre non facili. Comunque uno è -e succede già a Sarzano- sono quei semafori intelligenti, diciamo, che in qualche maniera comunque limitano la velocità; un altro ove è possibile… ove è possibile, poter mettere, se c'è la possibilità, anche di dissuasori.

Lo so, sono antipatici ma comunque, se c'è la possibilità che si possano mettere dove non ci sono abitazioni e quindi non possano creare danni alle abitazioni.

L'altro è provvisoriamente un suggerimento, vedo in altri Comuni se c'è il Vigile con l'autovelox, duecento metri prima, si mettono i cartelli quelli volanti: “Attenzione rilevamento velocità” e una persona… adesso non so se comunque sono in rispetto del codice della strada… però vedo che in diversi posti lo usano, sono volanti, e almeno c'è un'avvisaglia anche insomma, per non fare proprio un'imboscata dietro al cespuglio. Mi auguro insomma, più possibile una presenza…ecco… in zona. Grazie.

9 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 19
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2008-05-09

Consigliere Lega

Leggi intervento

Due cose, Presidente. La prima è più che altro un sollecito ad un'interpellanza che è stata fatta già diverso tempo fa, la mia interrogazione, chiedo scusa, che riguardava una petizione di cittadini di via Martiri Belfiore, che chiedevano più sicurezza nella loro strada. Loro hanno presentato una petizione al Protocollo del Comune e non hanno ancora ricevuto risposta.

Io ho presentato un'interrogazione e quantomeno io ho ricevuto risposta. Allora io credo che sia rispetto per me e meno, ma per i cittadini ancora di più, ricevere quantomeno una risposta formale, se è possibile o non è possibile dare qualche risposta, se è possibile mettere un dissuasore o meno da parte dell'Amministrazione Comunale. È inutile parlare di partecipazione popolare se poi alla fin fine non si risponde e quando i cittadini raccolgono le firme si ignora totalmente la loro richiesta.

10 Allora io chiedo al Presidente se è possibile chiedere agli Assessori di competenza se rispondono alle interpellanze tutte, perché intanto sono in ritardo, ma alla mia su questa questione, se è possibile avere al più presto una risposta.

L’altra interrogazione riguarderebbe il Sindaco, che purtroppo non c'è, però io volevo ricordare che un anno fa, in questo Consiglio e quasi all'unanimità, è stata votata una mozione in cui si invitava il Sindaco ad organizzare una serie di riunioni e incontri con il Presidente della Provincia, con il Direttore Generale dell’U.S.L., eccetera, per discutere del futuro dell'ex manicomio, dell'ex Ospedale Psichiatrico. Entro un mese doveva essere fatta questa riunione.

A me risulta che, a distanza di un anno, a meno che non siano state fatte e nessuno è stato informato, non sia stato fatto nulla. Allora, se così è, credo sia un’ulteriore presa in giro del Consiglio Comunale, della volontà del Consiglio Comunale di chi si è espressa in maniera molto chiara ed univoca in questo impegno, che tra l'altro non vincolava nessun impegno di spesa, nessuna progettazione, né niente, ma solo di promuovere un incontro.

Allora io chiedo se e cosa il Sindaco ha fatto, in risposta alla mozione approvata da tutto il Consiglio Comunale. Ultima cosa, che non è un'interrogazione, ma un invito ad un'osservazione, a dire che ci piacerebbe che nella fase iniziale di discussione, che è prevista per le interrogazioni e le interpellanze, ci fosse un po' più di partecipazione della Giunta, e non solo due componenti che… Presidente, se ci ascoltiamo.. perché ognuno parla per conto suo.. Se no metto giù il microfono che tanto è lo stesso!

Allora io chiedo che ci sia un po' più di partecipazione da parte della Giunta, il rispetto anche dei propri impegni, però esclusivamente due componenti, che ringrazio per la presenza, ma su un numero ben più ampio di Assessori, più il Sindaco che comunque è giustificato, io credo sia rispettoso, sempre da parte del Consiglio in questa fase particolare di discussione e di interrogazioni, ci fosse veramente maggiore partecipazione.

Le chiedo, per favore, di sollecitare la Giunta ad essere più presente in questi momenti.

28 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 190
Pagine 69–71
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io a priori del mio intervento vorrei dire una cosa che trovo sia sempre più limitante, anche abbastanza triste -diciamo- arrivare a discutere dei bilanci, a parte per la Giunta che lo predispone, piuttosto che del Consiglio che lo va a votare o a migliorare se possibile, in una situazione in cui gli spazi di manovra, di scelta politica sono sempre più ridotti.

E questa non è una colpa del Sindaco, anche se si chiama Merchiori, Avezzù prima, si chiami Bedendo o qualsiasi altro cognome, è colpa di uno Stato che continua sempre a ridurre i trasferimenti verso i Comuni, non dando la possibilità ai Comuni di mantenere qui la propria ricchezza, e questa è una vecchia battaglia che in particolar modo la Lega porta avanti, quella di avere più risorse che restano ferme sul territorio, per avere anche la possibilità di fare veramente politica e fare servizi ai cittadini.

Io penso che alla fine noi discutiamo su tante sfaccettature, e su piccoli emendamenti che alla fin fine possono portare qualche migliaio di euro in più da una parte e dall'altra, ma è davvero poca cosa rispetto alla totalità del Bilancio, che è talmente vincolato da centomila spese, e -ripeto- l'azione politica che una maggioranza, o un'opposizione può fare è veramente poca cosa!

E quindi, in parte anche un po', permettetemi anche di dire, umiliante discutere di un Bilancio che ha pochi margini di manovra, ha pochi margini di confronto e di decisione su cui agire. Scusate ma... Detto questo io voglio fare una critica principale alla Giunta e a questo Bilancio, così come è stato predisposto.

Io non capisco bene qual è l'ottica, qual è la strada che questa Amministrazione vuole prendere per guidare Rovigo e dove vuole portare la nostra città. E mi spiego meglio: se io guardo solo a priori l'allegato al Bilancio pluriennale, in cui ci sono tutte le schede di progetto, troviamo al primo punto la Rovigo che vogliamo, diciamo quello che dovrebbe essere un po' il punto focale dove vogliamo arrivare.

Benissimo, qui troviamo una prima Rovigo che vogliamo, in cui parla generalmente 70 della volontà di un'Amministrazione partecipata e condivisa. Arriviamo a due obiettivi, quella della Festa della Pace e del centro operativo a Satonevri nel Burkina Faso, e la volontà di un potenziamento del sistema operativo locale, anche questo altamente generico. Queste dovrebbero essere -ripeto- le linee guida fondamentali su cui questa Amministrazione vuole fondare la sua azione politica per guidare la nostra città.

Se queste sono le premesse, rispetto per le iniziative cui indicate, ma mi sembra veramente pochino!

Poi avanti, si va a dettagliare su altri interventi degli altri settori, molto più dettagliati, ma -ripeto- la guida principale io riesco a capire qual è, ed in particolare chiedo al Sindaco e al neo Assessore Osti, in particolare, quando finalmente Rovigo avrà un nuovo PAT, e avrà il nuovo Piano del Traffico, perché questi sono due elementi estremamente fondamentali per capire dove vogliamo portare la nostra città, come la vogliamo sviluppare.

E senza un Piano del Traffico non capisco neanche come si voglia disegnare un nuovo Corso del Popolo in cui può essere chiuso, può essere aperto, può essere ad alto scorrimento o a basso scorrimento, ma il Piano del Traffico è la carta fondamentale per capire poi come vogliamo il Corso del Popolo.

Non ha senso disegnare un Corso dal Popolo aperto o chiuso in cui non abbiamo un Piano del Traffico che ci dice come far confluire le auto, dove parcheggiarle, vogliamo che vengano parcheggiate ancora su Corso del Popolo, oppure indirizzate verso il Multipiano? Quali sono le azioni che questa Amministrazione deve portare avanti? Dove vuole arrivare?

E il PAT è la stessa cosa, cioè noi l'abbiamo iniziato, è stato portato avanti per gran parte della sua opera, e non vediamo mai il compimento. Ormai quello che in essere è vecchio, cos'è dei primi anni ‘90 mi sembra. Rovigo ha bisogno di un nuovo Piano dell'Assetto Territoriale, ha bisogno di un Piano in cui si sa dove vogliamo sviluppare maggiormente l'edilizia, dove la vogliamo rinnovare, insomma tutto quello che ne consegue.

Dall'altra parte vorrei poi andare a parlare di servizi sociali. Ecco, io non voglio discutere di quanto viene messo sui servizi sociali, se è tanto o poco. Io voglio dire come viene speso, e voglio capire, e voglio riflettere assieme a voi sul fatto che sempre più la spesa sociale va indirizzata ad una fascia sociale che è quella degli immigrati che arrivano nel nostro territorio.

Ora qui non si vuol fare razzismo o altro, però bisogna capire una cosa: in una fase in cui le risorse sono sempre più ridotte e i cittadini nostri sono sempre più in difficoltà, ieri, l'altro ieri parlavamo di fare 100.000 emendamenti per aiutare un po' più i pensionati e un po' più di giovani, beh queste fasce sociali, che sono sempre quelle più in difficoltà, sono quelle che noi vogliamo aiutare, oppure no?

Perché, se andiamo un po' a spulciare i dati di chi usufruisce della nostra spesa sociale, del nostro welfare, andiamo a capire che sempre più questa è rivolta ed usufruita da persone extracomunitarie che arrivano nel nostro territorio, perché?

Perché non hanno lavoro, perché hanno un'abitazione che spesso è fatiscente, perché hanno tanti figli, e per carità quella è una loro prerogativa però -ripeto- voglio capire l'Amministrazione di Rovigo vuole aiutare prima i propri cittadini, che da anni versano soldi, 71 contribuiscono per avere, nel momento di difficoltà, un aiuto a loro e ai loro figli, oppure vogliamo aiutare chi arriva all'ultimo momento nel nostro territorio?

Ed in tal senso io faccio un invito al Sindaco di valutare attentamente l'ordinanza adottata dal Sindaco di Cittadella, ordinanza in cui non solo va a limitare e a dire “State fuori, o state dentro”, ma va a dire che nel nostro territorio prende residenza chi ha un reddito, chi ha una casa che ha una certa qualità igienico-sanitaria, altrimenti -ed è quello che succede Rovigo- abbiamo che il 33% delle case, degli alloggi comunali-parcheggio sono destinati ad cittadini extracomunitari.

Di fronte ad un 5% circa, magari verrò corretto, di quelli che sono i residenti nel territorio comunale, il 33% delle case-alloggio, invece vanno a loro perché? Perché spesso hanno delle condizioni particolari e spesso vanno ad abitare in case fatiscenti, il più delle volte per carità sono date in affitto dei nostri, dagli italiani, quello è vero, però alla fin fine loro prendono questo ed il giorno dopo, appena sanno dove possono rivolgersi, vanno in Comune e l'Assessorato, appena possibile dà questo alloggio.

Ripeto, trovo che bisogna fare qualcosa, ragionare in questo senso per capire prima di tutto chi vogliamo aiutare. Vi faccio, adesso, un altro esempio, per i minori extracomunitari non accompagnati, che nel nostro territorio vengono... Chiedo ai miei colleghi che vogliono chiacchierare, di andare fuori, oppure stare qua ed ascoltare, è una cortesia per tutti.

Intervento n. 192
Pagine 71–72
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, se abbiamo un minore trovato, non accompagnato nel nostro territorio, ovvero straniero, dobbiamo metterlo in una struttura protetta e ci costa € 70 al giorno, moltiplicato per un mese, viene fuori € 2100 circa.

Benissimo, le famiglie affidatarie, le famiglie che con grande disponibilità e con un enorme altruismo, che mi sento di ammirare e basta, e prendono in casa qualche bambino che ha delle difficoltà in quel momento e la propria famiglia non riesce a tenere, a queste vengono dati circa € 400 al mese, e mi sembra che sia una discrepanza non da poco questa.

Cioè chi ha il cuore aperto per aiutare gli altri si viene rimborsato di € 400; se troviamo una ragazzo extracomunitario, non accompagnato, o forse portato, purtroppo questi che sono qui non è colpa del Comune di Rovigo, se vengono trovati nel nostro territorio, è colpa di uno Stato che non fa niente sull'immigrazione, perché c'è la Bossi-Fini, esatto Assessore!

La Bossi- Fini, se venisse applicata, prevederebbe che dovrebbe avere un lavoro e una residenza, però non viene applicata in Italia, grazie anche a certi giudici che li interpretano alla propria maniera, grazie anche ai decreti del suo ex Ministro Ferrero, che l’ha un po' addolcita. Comunque stiamo ragionando, se lei vuole, poi, ha tutto il tempo per replicare.

Allora, io vi dicevo questa discrepanza, in cui secondo me c'è bisogno anche di 72 aiutare in maniera maggiore possibile queste famiglie affidatarie che a Rovigo - diciamo- danno la disponibilità per aiutare dei minori in difficoltà. Passo, poi, alle frazioni, abbiamo poi adesso il nuovo Assessore Frigato che è qua dietro di me, l'Assessore Frigato, mi tende da dietro.

Beh, diceva bene prima il Consigliere Guarnieri, abbiamo una serie di interventi, di opere pubbliche che, ci sono tantissime priorità, ma in maniera particolare guarda alla frazione di Grignano. Allora, Grignano, per carità, ha bisogno di interventi, ma ci sono anche tutte le altre frazioni. Allora, mi sembra strano che questa Amministrazione ha deciso per il prossimo anno di investire tantissimo sulla frazione di Grignano, tralasciando tante altre frazioni.

Io vedo che nel prossimo triennale, per Granzette -e Matteo mi risponderà poi di sicuro su questo- ci sono € 50.000 per delle acque bianche, praticamente il tombinamento di un fosso. Questo è l'unico intervento per la frazione di Granzette, una di quelle che tra l'altro vi ha più premiato all'elezione, che vi ha dato una mano per essere oggi a governare in questa città.

Questa è la maniera in cui si ripaga questa frazione, ma lo stesso vale per Mardimago, lo stesso vale per Sant’Apollinare, per esempio, però a Grignano, dove abbiamo cinque o sei rappresentanti, allora li si è fatto un investimento non da poco, anche forse per addolcire... (Qualcuno risponde dall'Aula a microfono spento-incomprensibile)

Intervento n. 193
Pagina 72
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, visto che non ci sono, siccome certe delibere le ho solo io, mi sembra che per l'anno 2008 a Grignano c'è un completamento delle elementari, c'è l'ampliamento del cimitero di Grignano, c'è la piazza, la sistemazione della piazza, senza contare poi nel 2009 che ci sarà anche la pista ciclabile che utilissima... però, voglio dire: complimenti a chi fa gruppo per portare questo a Grignano, però voglio dire, cara Giunta, ci sono anche altre frazioni!

Perché non fare un passo in ogni frazione, anziché destinare tutto ad una? Ecco, ci sarà un gruppo di Consiglieri e di Amministratori che ha fatto maggiormente pressione per portare a casa questo, complimenti a chi l'ha fatto, lo porta a casa, però chiedo, ad una Giunta che deve rispondere a tutto il territorio, se questo è corretto. Ecco, io signor Presidente non volevo fare altri interventi, perché come dicevo prima, e poi...

Scusate, scusate...

Intervento n. 195
Pagine 72–73
Punto 6

Approvazione Bilancio 2008 e pluriennale 2008/2010

Consigliere Lega

Leggi intervento

Un'ultimissima cosa, la questione sicurezza.

Allora, circa tre mesi fa, 4, abbiamo votato in questo Consiglio Comunale un ordine del giorno… Ecco, 18 ottobre, ancora di più, quindi avevate ancora più tempo per riflettere su come sfruttare al meglio 73 questo ordine del giorno, presentato da Alleanza Nazionale, condiviso da tutto il Consiglio Comunale, in cui si prevedeva maggiori investimenti sulla Polizia Municipale, assunzioni, il terzo turno, una collaborazione fra le forze dell'ordine, mettiamo anche più videocamere, cioè tutta una serie di interventi a larga scala per migliorare la sicurezza sul nostro territorio.

Di questo non abbiamo visto niente su questo Bilancio, niente di niente. C'è scritto zero euro dove c'è un progetto sicurezza; sulle assunzioni nuovi vigili ho capito che è stata fatta una mezza promessa di assumere quei tre che sono andati in pensione, quindi non un potenziamento dell'organico, però anche qua non so se è confermato, probabilmente si farà un investimento per prendere i manichini o quelli di cartone.

Beh, comunque Montegrotto insegna che utilizza i manichini, è andato anche sui giornali per questo, però voglio dire, caro Sindaco e cara Giunta, sul pacchetto sicurezza che cosa ci vuoi fare? Vi state smentendo da soli. Dico anche a voi della maggioranza: abbiamo votato in maniera compatta quell'ordine del giorno.

Oggi che c'è lo strumento applicativo di questo ordine del giorno, non troviamo nulla di nulla. Rivolgo anche un'altra critica o un'osservazione a quello che è l'emendamento presentato da Rifondazione più i Verdi, che se ho capito bene vuol spostare dei Fondi dalle assunzioni di personale dei vigili urbani, a quello di prendere le manutenzioni, le manutenzioni stradali..

Ecco, poi me lo spiegherete, sul giornale, da quello che ho capito io, sembrava quello, comunque io chiedo, poi ci sarà il tempo anche per le repliche da parte degli Assessori e del Sindaco, perché non si è fatto niente, o se c'è che ce lo spieghi dov'è il programma sulla sicurezza, perché io non l'ho visto e -ripeto- credo che nel caso in cui non si faccia niente in tal senso è anche una presa in giro della volontà di tutto il Consiglio Comunale. Grazie.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 152
Pagine 57–58
Punto 2

Determinazione aliquoteIci per l'anno 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

58 Io vorrei dire ai miei colleghi di opposizione che ho trovato la motivazione logica per cui questi emendamenti vengono bocciati, e sta nel fatto che nel P.D. Veltroni dice che aumenterà gli stipendi dei precari a € 1100, quindi aumenteranno le entrate per le famiglie e per i giovani precari, e questi problemi non esisteranno più, riusciranno a superare questo tetto che noi mettiamo.

E la stessa cosa vale per la Sinistra Arcobaleno, dove, se non sbaglio, si parla di € 200 o € 300 in più per ogni dipendente, per cui se aumentano gli stipendi a tutti, tutti tranquillamente potranno pagare le tasse che Rovigo mette.

Dunque non dobbiamo stupirci se adesso ci bocciano questi emendamenti, fra un mese, quando loro.. probabilmente pensano di vincere le elezioni, gli stipendi aumenteranno e quindi potranno, le nostre famiglie, pagare tranquillamente ciò che noi imponiamo, e questi limiti di spesa, diciamo, sono assolutamente ininfluenti.

Questa è l'unica motivazione che mi posso dare in questo momento, perché ciò che noi stiamo rilevando, soprattutto i miei colleghi finora hanno rilevato, è l'incongruenza di ciò che avete promesso, di ciò che avete scritto, di ciò che avete detto a tutti i nostri cittadini e ciò che oggi state facendo.

E vede, caro signor Sindaco, lei è stato eletto per quella manciata di voti che io non tendo a contestare, ma quei voti lì probabilmente sono venuti anche dalle promesse che lei ha fatto, dalle firme che lei ha messo su certi documenti e forse quei 10 o 15 voti sono arrivati anche per quello, e a quelli lei deve dare una risposta, a quelle promesse che lei ha fatto dovrebbe dare una risposta in questi giorni.

È vero, il Bilancio continua a dare sempre difficoltà, e non solo per colpa della Giunta Comunale di Rovigo, però quelle promesse lei le ha fatte, voi le avete fatto, e adesso la state contravvenendo. Questa è una responsabilità piuttosto grave e, ripeto, probabilmente con quelle piccole promesse, voi avete preso quel piccolo numero di voti che vi ha portato a governare. Oggi però questo non succede.

Oggi voi queste promesse le state continuamente smentendo.

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 97
Pagine 31–32
Punto 2

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ne approfitto prima per fare una piccola segnalazione, molto pratica, di cui mi sono accorto prima.

Noi invitiamo, come Amministrazione, anzi l'Amministrazione ha interesse a far parcheggiare le persone in Piazzale Di Vittorio, al Multipiano, vorrei segnalare che chi viene dal parcheggio sottostante e fa e gli scalini vecchi della stazione delle autocorriere, non si trova neanche una riga di passaggio pedonale, il tempo l'avrà lavata, sarà stato riasfaltato, non lo so, però ripeto è una piccola segnalazione che ho notato prima.

E invito l'Amministrazione, per quanto possibile, a fare ridisegnare le strisce pedonali, perché tante persone parcheggiano lì e non trovano neanche un segnale che li tuteli nel passaggio della strada. Passo all'interrogazione vera e propria. Allora io chiedo all'Assessore ai lavori pubblici, per quanto riguarda la pista ciclopedonale che dovrebbe collegare la stazione dei treni con il Censer, e quindi la zona universitaria, a che punto siamo con i lavori e quali sono i tempi previsti per la sua realizzazione.

32 Purtroppo i tempi sono allungati notevolmente in questa fase, per varie colpe varie motivazioni, so che anche le Ferrovie dello Stato hanno le loro responsabilità; da quanto ne so ad oggi le Ferrovie hanno dato l'ok per proseguire all'esproprio dei terreni, allora chiedo quali sono i tempi previsti e, soprattutto, sollecito l'Amministrazione a fare tutto il possibile per realizzare quanto prima quella passerella e quella pista ciclopedonale che è indispensabile per la sicurezza dei ragazzi, soprattutto quelli che vanno all'università.

La seconda interrogazione riguarda gli autovelox. Io la vedo un po' diversamente rispetto al collega Piscopo, io penso che gli autovelox, siano essi fissi o siano mobili, se ben segnalati e adeguatamente tarati con il rispetto delle cose, servono anche quelli per fare prevenzione e, se una persona, al limite dei 50, sfreccia ai 100, deve pagare anche mille euro di multa o addirittura di più, perché sta veramente creando danno o un potenziale danno per le altre persone.

Allora, se si prende una multa a 55 km con il limite dei 50, trovo sia persecutorio, ma se ci sono adeguati margini di rispetto e, ripeto, se tutto viene ben segnalato, quello è un importante servizio. Allora, io chiedo all'Amministrazione, non tanto per quelli fissi, ma per quelli mobili, se c'è la possibilità di organizzare al meglio un servizio nelle frazioni, perché vi sia una pattuglia, diciamo, al giorno, che giri periodicamente nelle frazioni e beccare chi corre esageratamente nei centri.

Io vedo Granzette ed altre realtà dove viene segnalato che nei centri storici c’è chi non rispetta i limiti, corre e lì ci sono bambini, marciapiedi e ci sono vari attraversamenti pedonali. Quindi chiedo se e già attivo, oppure se deve essere potenziato questo servizio di controllo sul territorio, un controllo che sia anche punizione per chi esagera e chi non rispetta le altre persone e crea pericolo. Ultimissima cosa, poi chiudo, riguarda il commercio e anche la Polizia Municipale.

Ci sono dei negozi nel centro storico o ai margini del centro storico, che non sono gestiti dai cittadini locali ma da extracomunitari principalmente, e mi sembra che questi abbiano degli orari e dei regolamenti per conto loro, a volte tengono più aperto di quanto si deve. Mi segnalano anche schiamazzi che poi vanno avanti più tardi nelle ore serali, perché c’è chi si ferma a consumare qualcosa all'esterno di questi negozi.

So che qualcosa è già stato fatto, però mi segnalano che continuano certi a fare un po' i furbi. Allora io chiedo che l'Amministrazione intervenga severamente, o ci sono dei regolamenti che permettono di fare questo, allora, per carità non discuto, oppure chiedo si intervenga perché la normativa è uguale per tutti, sia per i nostri cittadini, sia anche per chi viene qua a fare le loro attività, ma devono rispettare certi regolamenti. Grazie.

Intervento n. 200
Pagina 65
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Io mi stupisco di questo atteggiamento da parte dei Consiglieri della maggioranza... Chiedo scusa Presidente, ma c'è un brusio qua dentro...

Io mi stupisco dell'atteggiamento dei Consiglieri della maggioranza, e trovo abbastanza scandaloso anche, scusatemi, questo atteggiamento, rispetto a delle proposte che di per sé apportano dei cambiamenti minimi rispetto all'impostazione della delibera, ma che vanno assolutamente, non tanto a fare dei regali -e si sa che il Bilancio non permette dei regali da fare ai nostri cittadini- ma soltanto di adeguare certe fasce alla crescita dell'Istat, alla crescita dell'inflazione che tutti noi subiamo.

Allora io mi stupisco che ci sia una parte, soprattutto dell'area dei Partiti politici che si definisce più sociale, più di sinistra, più attenta alle fasce deboli, che neanche riconosce questo minimo di proposte che il Consigliere Paulon va a fare in favore dei nostri cittadini. Ripeto, quasi neanche mi stupisco magari del Partito Democratico, perché, ormai lo sappiamo, è il Partito del “ma anche”, stiamo attenti ai cittadini, ma anche al Bilancio, ma anche alle difficoltà che ci sono!

Io mi stupisco delle forze, come -e guardo in faccia i Consiglieri, Rifondazione Comunista, come i Verdi, come anche i Socialisti che stanno facendo delle scelte particolari in questa campagna elettorale- allora io mi dico: ma chi è che sta veramente dalla parte dei cittadini? Chi sta attento alle fasce deboli? Dobbiamo credere a quello che sta dicendo in campagna elettorale, oppure no che in questo piccolo esempio vediamo come vi state comportando?

Possibile che non potete intervenire a supporto dei nostri emendamenti, che ripeto, sono semplicemente migliorative e adeguativi di quello che sono le crescite dei costi della vita di ogni giorno, che tutti noi subiamo, e voi non venite incontro a queste nostre proposte, proposte che invece noi abbiamo accettato, e abbiamo sostenuto quelle dell'amico Masin, e voi non riuscite neanche a sostenere e dare un supporto a questo, e soprattutto neanche lo motivate!

Cioè, votate in silenzio, e non motivate il perché bocciate questo tipo di emendamenti. Almeno dite.. dite che è una stronzata, dite che è una cosa sbagliata, che non ha senso, che volendo fareste di più! Neanche quello.

Trovo veramente scandaloso questo vostro comportamento e soprattutto incoerente con le proposte politiche che fate al di fuori di questo Palazzo. Ma qui si vede la realtà della vostra politica e delle vostre proposte.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 56
Pagine 17–18
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io credo, in base all'intervento del collega Nonnato, e probabilmente dovremo, come consiglio generale, accettare qualsiasi cosa che il Sindaco decide, perché è nei suoi poteri, e noi, come Consiglio Comunale, evitare di discutere. Quindi passeremmo da una democrazia ad una forma di nuovo fascismo, nuovo duce!

È regolare amministrativamente ma non... Allora tutte le delibere che vengono proposte normalmente sono regolari amministrativamente, eppure il Consiglio arriva a discuterle politicamente per capire chi è a favore, chi è contro, chi pensa una cosa, chi può migliorarla e chi meno! Questo non vuol dire che un atto fatto non possa essere discusso.

E questa non è, secondo me, una perdita di tempo, perché comunque si discute del futuro della città, di come viene gestita e da chi viene gestita. Allora io non accetto che venga detto che questo sia una perdita di tempo, ovvio se stiamo qua una settimana a discutere allora sì diventa una perdita di tempo, ma se dei Consiglieri Comunali, in base al Regolamento, chiedono che si venga a discutere, è giusto che se ne discuta. E questo trovo scorretto che si dica.

Poi, se vuole difendere le posizioni e le scelte di questa maggioranza, le scelte del Sindaco è una sua prerogativa e una sua illimitata libertà questa, ma non può criticare noi per questa scelta.

Ciò che mi sento di criticare in questa fase al Sindaco, non è quello che lui è andato a cambiare degli Assessori, è nel suo potere e lo può fare; è il modo in cui è stato fatto, in cui non c'è nessuna motivazione -almeno al momento non la conosciamo- nessuna motivazione di tipo politico, di aggiornamento magari del programma, sono cambiate le priorità del programma della nostra Amministrazione, per cui queste persone non andavano più bene ed è giusto cambiarle.

C'è stato poi un atto di sfiducia formale da parte dei Consiglieri, e quindi da chi sostiene la Giunta? E quindi sappiamo che A), B) e C), certe persone non andavano più bene e quindi le cambiamo, ma al momento, a quello che mi è dato a sapere e quello che sostengo, è che sia stata una mera scelta di posizione all'interno del Partito Democratico, un riequilibrio interno dei problemi che ci sono fra le fusioni di Margherita e Democratici di Sinistra.

In questo certe persone non andavano più bene e quindi dovevano mettere qualcun altro. Io credo che sia tutto qua! 18 Per cui io penso che quando all'inizio il Sindaco ha scelto la sua squadra, sicuramente l’ha scelta sulla base di indirizzi che sono stati dati dei Partiti della sua coalizione, questo è indiscutibile, ma saranno state persone sicuramente che avevano la sua fiducia.

Nel tempo poi le cose possono cambiare, però abbiamo bisogno di sapere le motivazioni di questo e, ripeto, se ci sono state soprattutto delle scelte politiche.

Allo scorso Consiglio Comunale, anzi no, a quello prima ancora in cui su una mia interpellanza chiedevo delle motivazioni di quello che stava succedendo alla maggioranza, il perché della Casonato, insomma se c'era un riferimento, se il Sindaco poteva risponderci a questo, aveva detto che faceva parte di una normale dialettica all'interno di una coalizione, di un aggiornamento all'interno dei programmi, che era assolutamente normale che ci fossero delle critiche e delle piccole crepe all'interno, ma tutto era limitato a quello.

Questo a me non sembra. Perché tra persone, come ha detto il Consigliere Magaraggia, sono il 40% della Giunta; le deleghe sono state piuttosto ripartite, tolte anche a qualcuno, chi le aveva sono state spostate ad altri Assessori, ed è vero che anche una buona parte della sua maggioranza sui giornali ha detto: “Mi dispiace, noi non siamo stati minimamente coinvolti nelle scelte; l'abbiamo saputo praticamente dai giornali e, Sindaco, noi non siamo d'accordo con quello che hai fatto”.

Allora mi piacerebbe sapere anche in questa sede se queste forze oggi ripresenteranno in questa sede anche queste rimostranze per il mancato coinvolgimento nel dibattito e nelle scelte.

Sarei curioso di capire veramente se da parte dei Verdi e di Rifondazione Comunista, e altre forze che non sono rappresentate in Consiglio Comunale, ma si ripetano queste critiche e soprattutto vorrei capire se ci sono stati -e questa è la cosa che da Consigliere Comunale mi preme di più- se ci sono stati degli aggiornamenti sul programma politico da parte di questa Amministrazione, perché su questo voi siete stati eletti in base ad un programma politico e la città ha dato questo voto.

Io mi sono schierato da questa parte in base ad un programma politico, quindi sono curioso di capire se queste cose, queste priorità, se i programmi e i progetti sono cambiati e vorrei dire una cosa, in precedenza è vero sì che anche la precedente Amministrazione ha fatto di queste scelte, in certi casi un po' troppo forzate, in altre motivate.

Per esempio la prima… nel primo caso in cui ci sono stati dei cambi di assessori, c'è stato anche un documento politico che aggiornava il programma, fra le varie Segreterie, i vari Consiglieri Comunali ci eravamo trovati e avevamo fatto un aggiornamento politico per il programma, questo aveva accompagnato delle scelte che non sono mai felici e mai simpatiche, perché comunque vai a scegliere su delle persone.

Però in quella fase là c'era stata questa scelta, e quindi di conseguenza poi sono state fatte delle scelte da parte del Sindaco. Grazie.

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 6
Pagina 2
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, grazie signor Presidente, io credo... ci sono un po' di rumori molesti... Io credo sia d'obbligo in questa seduta, prima seduta di quest'anno, insomma, del Consiglio Comunale, intervenire per chiedere al signor Sindaco quello che sta succedendo all'interno della maggioranza e della sua Giunta. Abbiamo visto la scorsa settimana le dimissioni dell'Assessore Casonato, polemicamente, non uscendo -diciamo così- in silenzio, ma con delle motivazioni politiche molto importanti.

Ci sono dei documenti o degli interventi, comunque da parte anche degli elementi della sua stessa maggioranza, che sono anche piuttosto critici in certi settori.

Addirittura, l'Assessore Osti, al di là della sua iniziativa personale sul Corso del Popolo, personale del suo Partito -diciamo- sul Corso del Popolo, in cui chiede un referendum, anziché confrontarsi con la Giunta, va avanti per conto suo sul referendum, e al tempo stesso dice che se non c'è una verifica io mi dimetto, cosa che mi sembra un po' strana visto il percorso politico dell'Assessore Osti.

Siamo qui a chiedere, penso che anche i miei colleghi Consiglieri, soprattutto di opposizione, vorrebbero sapere qual è la reale situazione di questa maggioranza? Come si intenda, ufficialmente diciamo, superare questa fase qua?

Se verrà rinominato, adesso è ad interim, se non sbaglio, comunque è a carico del Sindaco il bilancio, ma si intenderà nominare un'altra persona in futuro, soprattutto in vista che nei prossimi mesi si dovrà fare il Bilancio previsionale e, insomma, è un carico di lavoro non da poco, che graverebbe ancora di più sulla situazione del Sindaco... Mi chiedono se è vero che vuole fare un bilancio tecnico o un bilancio effettivamente politico...

Comunque, noi siamo qua tutti ad ascoltare da parte sua quali sono, qual è la reale situazione? Qual è il futuro? Chiedo anche al Presidente del Consiglio se poi è possibile fare anche un breve dibattito, oppure comunque lasciare intervenire i miei colleghi Consiglieri, soprattutto di opposizione, perché credo che ognuno di noi ha un qualcosa da dire su questa fase!

Perché una crisi è possibile, non c'è niente di grave, però credo che tutti noi abbiamo qualcosa da dire perché altrimenti.. o qua c'è una sterzata positiva per la guida della città, oppure ci troviamo tutti in grosse difficoltà. Grazie.

Intervento n. 60
Pagina 27
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, io devo dire, signor Sindaco, che al di là che sarebbe stato più corretto che fosse all'inizio del Consiglio una comunicazione, almeno per capire quello che era successo ma... sì, no, perché c'è stata una sollecitazione, va bèh comunque questa non è una cosa importante... Era però.. Lei cerca di normalizzare un po' tutta la situazione e dire che assolutamente normale tutto quello che sta succedendo, è normale che in una coalizione ci siano idee differenti, ci siano momenti di confronto.

Non è normale che un Assessore, che è stato parte importante di questa Amministrazione fino all'altro giorno, esca ed in maniera molto polemica da questa Amministrazione, dicendo che per sei mesi non si era fatto niente e che c'era stato un putridume, era così virgolettata la cosa, era così stato definito in questi ultimi sei mesi. E non è una cosa da poco!

Così come non è da poco che ci sia comunque un confronto aperto, soprattutto sui giornali, e quindi non all'interno dei luoghi d’incontro e di confronto che ci possono essere fra i vari partiti, e c’è anche il Gruppo Città Futura che esce con la loro polemica... Beh! Insomma non era proprio delicata la vostra uscita!

C'era il documento che è stato lasciato sui tavoli alcuni mesi fa e che da allora ha aperto questa, chiamiamola comunque, crisi. Quindi, io non darei, così, un parere di assoluta normalità su questa fase di confronti e di dialettica. Soprattutto ci avrebbe fatto piacere capire se ci saranno, a breve, altri cambi di Assessori.

Lei ha detto che la cosa è ancora in discussione, è ancora aperta, però è una cosa importante questa, capire se la squadra ha bisogno di essere rivista. Chiudo con due parole rispetto all'Assessore Osti, a parte che non capisco mai che quando parla di noi, parla di noi come Giunta, di noi come lista Udeur, di noi come Coni, perché ha usato più volte, ha detto: “Adesso noi proporremo un progetto di Cittadella, noi come Coni”.

Intervento n. 62
Pagina 28
Punto 1

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Lega

Leggi intervento

Allora, c'è un po' di confusione. Con i suoi ruoli c'è un po' commistione, diciamo così, di varie posizioni. Certo è una cosa, che se lei vuole aprire il dibattito sul Corso del Popolo, che è una cosa di assoluta democrazia, è un po' anomalo, visto che si andrà, questa Giunta ha prevista che per il 2008 si inizino i lavori sul Corso del Popolo.

E se a oggi non c'è ancora un'idea chiara e univoca su come utilizzare il Corso del Popolo aperto, chiuso, area pedonale o quant'altro, beh, c'è un po' da preoccuparsi in questo!

Intervento n. 160
Pagina 66
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Consigliere Lega

Leggi intervento

Ecco, volevo fare due o tre domande velocemente. Beh, una era quella sul personale che comunque mi ha già anticipato il Consigliere Guarnieri. Volevo, invece, chiedere: riguardo agli ex Consorzi acquedottistici, parlava prima dell'accelerazione, o comunque il mandato che vengono al più presto liquidati.

Io sapevo che i liquidatori non erano... cioè, erano liquidatori ma a titolo gratuito, o almeno si era deciso così ancora tempo fa. Io volevo sapere chi oggi è incaricato, e questo lo chiedo come conferma o meno, incaricato di liquidare questi consorzi, sono pagati o stanno facendo la cosa a titolo gratuito?

Questo perché tempo faccia c’erano certi liquidatori ed era stato visto come un certo scandalo il pagamento piuttosto... cioè l'indennità che percepivano certe persone per la liquidazione di questi Consorzi, era nata una certa polemica e, se non sbaglio, si era deciso che questi non percepissero più alcun compenso. Ecco, chiedo lo stato attuale della situazione.

Per quanto riguarda, invece, le partecipate, la relazione del dottor Stefanoni, aveva mostrato la situazione della Sodea, però non abbiamo visto la situazione economica di Engineering. Io vorrei sapere il perché o, eventualmente, qual è la sua situazione. Poi, piuttosto dettagliatamente, vorrei sapere il futuro del rapporto di Polesine Servizi con le sue partecipate, Sodea ed Engineering.

Continuerà ad esserci questo rapporto? Polesine Servizi vuole riportare a sé i servizi che attualmente ha demandato a queste partecipate? E lo chiedono sia nel senso di una relazione, insomma, credo non sia segreto, in quanto ormai è stata mandata a tutti i Sindaci, che accompagnerà il nuovo piano d'ambito, in cui -diciamo- viene consigliato, non ovviamente obbligato, a riportare questi servizi in casa pienamente di Polesine Acque.

E allo stesso tempo, per quello che può riguardare un'eventuale difficoltà per mantenere in house il servizio. Alcune interpretazioni dicono che ci sarebbe un po' di conflitto per il mantenimento di questi servizi, dei servizi in house per Polesine Servizi finché esistono queste tipo di partecipate.

Stessa cosa vale anche per l’ATI, volevo capire se comunque continuerà oppure se è nell'intenzione di questa Direzione di Polesine Servizi, mantenere il rapporto che ad oggi è in essere, oppure riportare totalmente in casa Polesine Servizi, tutti questi tipi di lavori che attualmente vengono demandati. Grazie mille.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 37
Pagina 12
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere Lega

Leggi intervento

Io annuncio un voto favorevole su questo documento, apprezzando lo sforzo che è stato fatto per riuscire a trovare un documento il più possibile unitario, anche se al tempo stesso devo dire che, per quanto mi riguarda, è ancora un punto di partenza.

Molte cose devono essere fatte e soprattutto diventare un po' più severi, un po' più rigidi, perché è ovvio che questo è un documento frutto di una mediazione, ma io credo che su certi argomenti, uno fra tutti, come già annunciato dal collega Magaraggia su quello che riguarda i criteri per dare la residenza ai cittadini sul nostro comune, deve essere affrontato e deve essere affrontato con la massima serietà e anche severità, perché siamo arrivati ad un punto abbastanza critico.

E per questo, appunto, do un voto favorevole, anche se con qualche riserva, perché avrei voluto qualcosa di più approfondito e più severo, ma capisco che, insomma, in mezzo ci sono anche opere di mediazione.

Intervento n. 113
Pagina 37
Punto 4

ratifica deliberazione di G.C. 213 del 15.10.207 ad oggetto: “Variazioni al Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2007, al Bilancio pluriennale 2007/2009 e relativa relazione previsionale e programmatica e variazione del P.E.G

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, Presidente, grazie. Io intervengo per chiedere dei chiarimenti riguardo alla delibera di Giunta Comunale 213, quella in cui ci sono delle entrate vincolate, dei contributi da parte della Regione, che per quanto riguarda l'integrazione sociale scolastica di immigrati, sia per quanto riguarda il contributo per i rifugiati politici.

Ora non è mia intenzione intervenire o criticare le finalità, anzi più che condivisibile di queste entrate, volevo capire bene nel dettaglio in che cosa consistevano queste cose e come vanno poi, alla fine, spese. Ad esempio, per quanto riguardava i contributi per i rifugiati politici, si parlava -ho visto anche un'altra precedente delibera comunale che recepiva questa entrata- si parlava di consulenze, di attività per i supporti, il sostegno consulenze, diciamo varie voci, però parlando di n.

5 persone e un contributo di € 43.000, volevo ben capire, insomma, come venivano spese e dove, chi teneva queste consulenze e quali erano le associazioni che davano un alloggio a queste persone, oppure se davano alloggi privati. Ecco, volevo capire bene le modalità di spesa di queste due voci, che sono, insomma, parte fondamentale di questa delibera di variazione al bilancio.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 138
Pagine 67–68
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere Lega

Leggi intervento

Grazie signor Presidente. A me dispiace non aver sentito gli interventi precedenti, sono arrivato un po' in ritardo. Devo dire che onestamente, ascoltando la proposta avanzata dal gruppo di Alleanza Nazionale e l'emendamento, diciamo, proposto dalla maggioranza, molte cose si ripetono, forse ci sono alcune limature; l'importante sarebbe arrivare ad un documento effettivo, unico e condiviso, perché questo è un argomento veramente importante e che tocca tutti, sia che sia di maggioranza, sia che sia di opposizione.

Stiamo parlando della sicurezza di tutta la città, per questo il problema è Rovigo città sicura! I problemi, i furti, le aggressioni, il disagio che c'è lo può avere il consigliere di opposizione -e lo dico anche per esperienza personale, ahimè questa- sia che quello di maggioranza che la sua famiglia, per cui io mi sto stupisco che ci possano essere delle contrapposizione anche ideologiche su una cosa del genere.

Certo è, e dobbiamo essere veramente onesti con noi stessi, soprattutto con i nostri cittadini, che dobbiamo renderci conto di qual è la realtà!

Rovigo, oggi sì, vive ancora una certa tranquillità, una certa sicurezza ma, come ha ben detto prima anche Matteo, dobbiamo preservarla questa sicurezza, migliorarla, perché prima che arriviamo in stazioni, tipo Padova o altre città, noi dobbiamo anticiparci per tempo e dotarci di tutti quegli strumenti, tutte quelle potenzialità di cui possiamo essere dotati, delle forze che ci vengono date dalla legge, dalla normativa e da potenziare i corpi di polizia, sia essa municipale o di interagire al meglio con le forze di ordine pubblico.

68 In questo senso io mi sento di esprimere, com’è anche ovvio, la massima solidarietà al Sindaco di Cittadella che, nel cercare di difendere i propri cittadini che sono stanchi di aggressioni, sono stanchi di comportamenti indecenti da parte di certe persone, siano essi extracomunitari o siano italiani, ha cercato di sfruttare al meglio quelle che erano le sue capacità, le sue possibilità e quei piccoli margini che la legge gli consente.

Oggi ha finito con l'avere l'avviso di garanzia perché qualche magistrato, adesso non so cosa uscito bene perché purtroppo non ho potuto informarmi bene sulla questione, ma comunque è stato subito ripreso: “guai al mondo a te -praticamente- che ti permetti di cercare di dare sicurezza ai tuoi cittadini”! Mi dispiace, ma in una situazione come quella attuale bisogna essere severi, bisogna essere rigidi e bisogna cercare di dare prima di tutto sicurezza ai nostri cittadini.

A quelli che vengono, a quelli che si spostano anche da comune a comune, che non devono essere per forza extracomunitari, bisogna cercare di essere severi, solidali dove serve, ma severi, perché un Comune non è fatto per dare aiuti a chi arriva perché tanto di soldi ce ne sono, perché tanto di tranquillità ce n'è! No, prima di tutto un sindaco -mi dispiace che non ci sia il nostro Sindaco- deve rispettare le leggi e deve dare sicurezza ai propri cittadini.

Io questo non mi fermerò mai di dirlo, perché sono loro i primi, mi dispiace, contano e a cui deve rispondere, ed è la sicurezza loro a cui il Sindaco deve dare in tutti i sensi.

Quindi io mi sento di sottoscrivere questo documento appieno, il documento proposto da Alleanza Nazionale, se ci sarà la possibilità di trovare un unico documento tanto meglio, ma comunque io mi auguro che ci possa essere veramente una libertà ideologica da parte di tutti, di capire qual è il bene primario e qual è la finalità primaria a cui questa iniziativa vuole arrivare.

Io concludo dicendo altre due cose: penso che lo strumento principale per fare rispettare la legge, diciamo, da parte del Sindaco di un comune, sia il corpo di polizia municipale. Ci sono state mille traversie, purtroppo, in questo periodo, ripeto, l'ha detto bene il Consigliere Zangirolami prima anche sulla nomina del Comandante e si è perso purtroppo molto tempo.

C'è anche un problema di organico e io chiedo che questa Giunta si attivi non solo per utilizzare al meglio gli agenti che noi abbiamo, ma anche per aumentare il numero di agenti.

E sappiamo bene che di soldi dal giro, diciamo, della polizia municipale, attraverso autovelox, attraverso multe, non devono essere solamente utilizzati per tappare buchi di bilancio, ma anche per potenziare il personale, in questo caso il personale della polizia municipale che non deve essere quello che va in giro solo a fare le multe, per dire, per eccesso di velocità, ma per dare garanzie, controllo e sicurezza del territorio. Grazie.

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 228
Pagine 70–71
Punto 8

Mozione: Valorizzazione monumento dello Scultore Zancanaro dedicato al Rugby rodigino e sua collocazione presso area dimessa di Viale Porta Adige. (Su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere L.N.

Leggi intervento

70 Beh sarò velocissimo non prolisso come il mio collega Matteo. Comunque sottoscrivo appieno il secondo intervento che ha tutto il collega Nonnato dicendo che secondo me è una soluzione intelligentissima questa, la proposta che viene fatta, prima di tutto per sistemare questa area che è abbastanza indecorosa proprio per l’ingresso della città, doveva essere fatto a priori quando è stato realizzata questa rotatoria.

Io mi auguro che finalmente venga abbellita questa area e positivo è l’esempio di altre città, Monselice e quant’altro, soprattutto nella padovana che hanno questo ingresso con il nome scritto a fiori della città, meglio ancora se qua mettiamo il simbolo principale per cui Rovigo è conosciuta in giro per l’Italia e il simbolo del Rugby la statua realizzata da Zancanaro e soprattutto è un abbellimento di un ingresso in cui a sinistra abbiamo un parco rigoglioso che però non riusciamo a valorizzare al meglio, a destra abbiamo la Ferrovia che sicuramente bella non è, difronte abbiamo dei palazzoni che ahimè, sono stato tra quelli che li ha comunque autorizzati con il voto, che però non sono bellissimi come ingresso della città, per cui spero che abbellire questa rotatoria possa essere un modo per distogliere l’attenzione da varie altre cose e spero che si trovi la soluzione per attuare questa proposta che io mi sento di avallare appieno.

Spero solo che per ripagarla non ci si metta un Autovelox fisso che sicuramente darà delle entrate..., non vorrei lanciare un’idea malsana in questo, però insomma... Do il mio parere a favore per il gruppo della Lega Nord su questa mozione.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 18
Pagina 8
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Questa qua è una mozione che abbiamo presentato ormai da diversi mesi fa. ma purtroppo è ancora piuttosto attuale. Do lettura della mozione perché essendo presentata diverso tempo fa, magari non ci si ricorda più l’oggetto.

“Visto lo stato di abbandono e di degrado in cui grava da anni tutta l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, nella frazione di Granzette, la cui situazione è stata riportata anche in questi giorni dai quotidiani locali - era stata riportata dai quotidiani locali - ricordando che adiacente a quest’area esiste l’ex stazione sperimentale che per la maggior parte della sua estensione risulta essere altrettanto...” (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 20
Pagine 8–9
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

“Rilevata l’importanza storica - sociale - urbanistica - ambientale e culturale che queste aree hanno avuto e avrebbero sicuramente recuperate per il futuro sviluppo della nostra città, ritenuto indispensabile il coinvolgimento di tutti i soggetti e/o Enti proprietari o interessati a avere un futuro consono a queste aree, considerata la mozione approvata in data 8 febbraio del 2005, da questo Consiglio comunale, in cui in particolare si esprimeva la volontà di mantenere per finalità sociali e/o sanitarie, l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, il Consiglio comunale di Rovigo, esprime la volontà di essere figura attiva per un rapido idoneo recupero e valorizzazione delle aree suddette, impegna il Sindaco di Rovigo, entro un mese dalla data di approvazione della presente mozione, a farsi promotore di un Tavolo di discussione con tutti i soggetti, Enti interessati, in particolare Provincia, Azienda A.S.L.

18, Regione Veneto e Conferenza dei Sindaci, nonché per decidere il futuro del recupero di queste aree”. Allora letto questo documento io ripeto ciò che avevo già detto in presentazione di tale proposta.

Il tutto è nato da alcuni articoli che erano usciti se non sbaglio sotto dicembre della realtà, del decadimento in cui era l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico, era aperta, tutti ci potevano andare, ma la situazione non era sicuramente sicurezza ma soprattutto c’è un’area importantissima, vasta, di cui tutti siamo a conoscenza e di cui tutti sappiamo che cosa sta succedendo, sta cadendo a pezzi e si pensa che cosa venga fatto.

Cioè non si sa quale sarà il suo destino, chi dice: “Ma l’U.L.S.S. la vuole vendere” chi dice: “Ma no, questa qua la dobbiamo lasciare a finalità pubbliche” e è questo ciò che ha detto il Consiglio comunale in precedenza, ma quali sono queste finalità pubbliche, quale è il suo futuro?

Non possiamo continuare a rimandare tali decisioni, in fondo è competenza del Comune pensare a quale sarà il suo indirizzo urbanistico, visto che anche c’è il PAT in fase di evoluzione, almeno spero, è un’area vasta, è un’area che comunque va a toccare e è comprensiva, limitrofa all’ex Consorzio Avicunicolo che la proprietà è della Provincia, ma anche quello è in decadimento, chiacchieriamo spesso, la politica chiacchiera di questa area, ma non ha ancora fatto nulla.

Allora ciò che si voleva fare con questa proposta è quella di dire: “Non c’è una proposta pre- confezionata però è ora di smetterla con 100 mila voci che vanno ognuno per conto proprio, ogni Ente interessato ha le sue idee, ma niente viene fatto.

8 Allora ciò che volevo fare è di impegnare realmente il Sindaco che fosse il primo promotore di un Tavolo di discussione aperto agli Enti che in questo senso possono intervenire, possono investire e possono decidere perché proprietari di questa area, ma che finalmente si faccia qualcosa. È un’area immensa, ripeto che ha un parco e può avere priorità ambientali per questo, ha delle strutture grandi che poi in parte stanno cadendo, ma ha senso recuperarle, ha senso lasciarle lì?

Ha senso chi a dice: “Facciamo abitazioni private” ha senso chi dice: “Facciamo una casa di cura” chi dice: “Facciamo un’Università” chi dice: “Facciamo qualsiasi cosa” ma non si fa niente da più di 10 anni. Allora il Consiglio comunale, non può esimersi da prendere posizioni in questo senso, il Comune in prima persona non può esimersi di prendere posizione e di farsi parte attiva.

Allora quello che io chiedo a tutti gli amici Consiglieri è di dare sostegno a questa iniziativa, documento modificabile, integrabile, non mi intersessa questo, è che finalmente venga presa una decisione e ci si muova in tal senso. Grazie.

Intervento n. 41
Pagine 14–15
Punto 2

Mozione per recupero e valorizzazione aree dell’ex Ospedale Psichiatrico”. (Su proposta dei Consiglieri Bedendo Simone e Zanforlini d’Isanto Alessandro);

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Ringrazio anche i colleghi Consiglieri poiché tutti hanno mostrato condivisione su questo documento, solo sulle due cose richieste, osservazioni fatte. Per quanto riguarda il Consigliere Maldi, chiedeva di tagliare la parte sanitaria. Niente in contrario a questo, è che qua tra virgolettato riporto quanto approvato da un precedente documento che è agli atti e ufficialmente è stato votato da Consiglio comunale, discusso animatamente anche sulle parole.

C’era la Caterina, Angelo, Matteo, che l’ha presentato insomma, su questo si è discusso molto e il Consiglio comunale ha trovato condivisione su questi due termini. Sanitario ha affinità sia con ospedaliere, piuttosto che di Iras cioè ciò che sono Servizi Sociali, sostenere gli anziani e quant’altro o poteva essere anche l’istituto oncologico, ma logicamente non arriverà mai a Rovigo, ma potrebbe essere una finalità simile.

L’altro sociale va dall’assistenza di base, allo sport a quant’altro o anche l’università, addirittura si ipotizzava che fosse all’interno di questa parola. Per cui io non vado a tagliare questo, ma sa perché? Non perché non voglio che ci sia la attività sanitaria, perché riporto un testo di un altro documento.

Per cui andare a tagliare questa cosa qua, vuol dire che io ometto un qualcosa già votato da questo Consiglio. Sul termine di un mese, io direi che entro un mese non è che entro un mese si deve decidere, ma che entro un mese il Sindaco convochi un Tavolo di discussione. Sappiamo bene che su questo non è che da oggi al domani si decide: “Quello sarà il futuro di un’area così importante” ma almeno dare un là importante a questo.

Per cui io vorrei dire questo ai colleghi Masin e Turcato che mettere un termine congruo, che sono passati 10 anni da quando è fermo lì, congruo potrebbe essere anche un anno. Allora non è che oggi è il 22 e andrei il 23 di giugno: “Sindaco non hai fatto niente” però 14 dobbiamo darci un termine indicativo, entro il quale..., perché altrimenti se mettiamo un qualcosa di generico a breve termine, breve potrebbe essere una settimana come due mesi.

E onestamente vorrei che veramente ci fosse un qualcosa di concreto nel dare un punto di partenza per questa cosa, altrimenti persi 10 anni, se ne perdono altri 10.

Intervento n. 78
Pagina 22
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Grazie e ringrazio anche il Consigliere Stocco Albertino che ha presentato una cosa così importante, veramente da non sottovalutare questo tipo di problematica. E è corretto far rilevare l’assurdo che il territorio definiva la Mesopotamia d’Italia è quello che soffre infine della carenza di acqua e di acqua peraltro di scarsa qualità o acqua del fosso, perché? Perché per i motivi già detti in precedenza da lui e i motivi già detti dal Consigliere Paulon.

Qua ci troviamo veramente a una situazione di scarsa responsabilità, mancanza di rispetto tra diverse realtà territoriali, nonostante che facciano parte della Padania che io tanto amo, ma si tratta di territori, di Comuni che stanno a monte rispetto a noi e me lo auguro comunque di Comuni che non fanno il loro dovere, permettono una serie di scarichi, di acque reflue di scarsa qualità nel Po e nell’Adige, ci troviamo quindi qui tutti i vari scarti che nel lungo cammino di questi fiumi si accumulano e noi ci troviamo a depurare, ci troviamo a avere costi... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 79
Pagine 22–23
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

No, assolutamente, ho detto prima, ho detto chiaramente che è scarso rispetto degli altri Comuni padani, per questo.

E quindi c’è un reale problema e io direi che addirittura si potrebbe arrivare che la Provincia di Rovigo, citasse a giudizio, cioè si rifacesse in maniera legale, visto che politicamente non si riesce a ottenere niente dalle altre realtà che ci stanno a monte, perché veramente questo è un problema sanitario e economico per il nostro territorio, dover pagare molto di più le nostre bollette, oltre a vari problemi gestionali che abbiamo già in loco, ci sono anche problemi di depurazione, questa è una cosa altamente ingiusta.

Come è ingiusto trovarci con dei fiumi che arrivano qua, scarsi di portata, perché sempre a monte c’è chi tira molto di più di ciò che ne avrebbe bisogno perché sembra che da alcune stime che si sono fatte, in certe giornate i livelli dell’Adige, per esempio siano molto più bassi rispetto a altre e sembra che gli agricoltori che hanno delle chiuse un po’ più a monte spesso tirino senza adeguato controllo l’acqua per le loro compagne e chi ci rimette siamo esclusivamente noi.

È vero che nel 22 tempo si andrà verso un completamento di quello che è il MOSE, ovvero che arriveranno da noi quelle acque di fonte, diciamo prese dalla Pedemontana, ma è anche vero che questa è una ricchezza enorme quella che noi abbiamo di avere questi due fiumi è un vero delitto, direi io avere questi due fiumi in queste condizioni.

Per cui io appoggio pienamente la mozione del Consigliere Albertino Stocco e mi aspetterei che veramente dalle istituzioni locali ci fosse una presa di pozione molto più forte, incisiva in contrasto con tutte le altre realtà che stanno a monte della nostra Provincia però contro cui bisogna combattere per il rispetto del nostro territorio e soprattutto i nostri cittadini.

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 39
Pagine 10–11
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Volevo fare due interpellanze, una più che altro è una richiesta, riguardano entrambi il territorio di Granzette.

Io tempo fa avevo fatto una prima interpellanza che poi era stata ripresa anche dal Consigliere Bimbatti e riguardava un dissuasore in via Chiarugi e uno anche in via Curtatone, era in quel caso là che si è interessato Bimbatti, avevamo chiesto se la Amministrazione voleva toglierli o meno, l’Assessore ai Lavori Pubblici aveva detto che sarebbero stati tolti solo quando sarebbero state prese altre iniziative per limitare il traffico o comunque i pericoli; successivamente solo per quella di via Chiarugi è stato tolto e di questo si parla dell’inizio di gennaio io ho fatto un’altra interpellanza urgente e devo dire che ad oggi non ho avuto risposte formali.

10 Quindi, da un lato chiedo delle risposte, in secondo luogo ho visto che formalmente non è stata presa alcuna iniziativa sul luogo, neanche le strisce sono state ridipinte, e volevo chiedere se era possibile avere una risposta e comunque quali erano le iniziative che questa Amministrazione voleva prendere al riguardo per mantenere una sicurezza per i pedoni o chi attraversa per andare al cimitero che è sempre su via Chiarugi. La seconda riguarda l’argomento “Scuola Materna di Granzette”.

Allora, io non voglio farmi portavoce di nessuno in particolare , perché non ho avuto l’incarico, so per certo che Consiglieri, altri amministratori sono stati interessati dalla cosa, ma io vorrei formalmente chiedere una posizione dell’Amministrazione Comunale in questo senso.

La Scuola Materna di Granzette, che è Scuola Materna privata, ha delle difficoltà gestionali ed economiche che purtroppo derivano da un passaggio che prima queste scuole erano a gestione “familiare”, diciamo così, adesso sono state parificate e hanno bisogno di rispondere a requisiti di qualità e di servizi superiori, quindi costi superiori.

È un problema che immagino non riguarda solo quella di Granzette ma anche tante altre, ma io conosco in particolare questa realtà ed ha appunto delle difficoltà gestionali che possono portare anche a chiudere questo importante servizio, non solo educativo ma anche sociale per una realtà frazionale come quella di Granzette, perché chiudere la Scuola Materna vuol dire a seguire chiudere le Scuole Elementari, vuol dire far mancare ai bambini che vivono nel territorio, crescono come cittadini del paese.

Allora io chiedo se l’Amministrazione è a conoscenza di questa difficoltà, se e quali iniziative si vogliono prendere per poter evitare questo tipo di chiusura, perché è una preoccupazione del cittadino che sarebbe molto grave.

Insieme ci possono essere delle collaborazioni piuttosto che degli interventi anche una tantum so delle difficoltà economiche che purtroppo il Bilancio comunale ha, però in questo caso dobbiamo mettere delle priorità politiche su questa questione, capire se è più importante fare altri interventi o concentrare un po’ di risorse su questo tipo di intervento e chiedo in questo senso quali sono le volontà e quali sono le iniziative che questa Amministrazione Comunale vuole prendere per salvare questo che è un servizio sociale per la comunità molto importante.

Tra l’altro volevo ricordare che attualmente ci sono 31 bambini che sono seguiti dalla Scuola Materna, per cui non è proprio così irrisorio il servizio che si sta svolgendo.

Intervento n. 117
Pagina 32
Punto 1

Servizi di assistenza domiciliare - scelta modalità di gestione;

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Sulla questione delibera, così come già evidenziato in Commissione dal sottoscritto, ho ritenuto che su questa delibera almeno come opposizione, la Lega non ci deve essere sul principio di chi affidare, un problema di tipo ideologico, cioè piuttosto diciamo prendiamolo in carico al Comune o diamolo all’U.L.S.S.. Penso che su questo, prima di tutto, si debba pensare alla qualità del servizio che va erogato per la tipologia di intervento che è compresa nel SAD.

E quindi a priori non voglio dire che è meglio un tipo di servizio o è migliore l’altro o scartarne uno a priori anche se so che tale scelta era nelle linee programmatiche del Sindaco e di questa maggioranza. Così come ho già detto in Commissione io ritengo più importante quello che è il percorso, il programma reale che si vorrà portare avanti. Le linee guida che questa Amministrazione utilizzerà e applicherà per migliorare il SAD, così come è stato detto in Commissione dall’Assessore.

Diciamo che io sono pienamente d’accordo, così come diceva precedentemente il Presidente di Commissione, che non si deve fare solo una questione economica di servizi come questo, si deve pensare a utilizzare correttamente i fondi pubblici ma anche soprattutto erogare un servizio di qualità alle persone che hanno bisogno di assistenza.

E veramente in questo momento qua la pecca che io mi sento di rilevare è quella di dire: non abbiamo delle linee guida, non sappiamo per esempio il reale percorso, passo a passo che si vorrà fare, non sappiamo la tipologia di gara che si vorrà effettivamente fare, i requisiti degli operatori, addirittura sento nominare anche l’IRAS ed è su queste cose che effettivamente si basa tutta questa scelta.

Su questo so che l’Assessore già in Commissione si era impegnato di portare poi in Commissione quelle che possono essere le proposte e le linee guida.

In Commissione ho dato un voto favorevole, ma devo dire che poi, riflettendo bene, confrontandomi con il mio Gruppo consiliare, con il mio partito, è una delega in bianco quella che in questo momento ci chiede, Assessore, perché mentre per la sua maggioranza, sicuramente i momenti di confronto e di decisione sono molto più approfonditi e vincolanti, per noi dell’opposizione diventa un po’ più difficile poter intervenire appieno su quelle che saranno appunto le linee guida, perché poi saranno proposte dal dirigente, saranno portate sicuramente, di questo sono sicuro che le porterà in Commissione Seconda, ma la deliberazione finale sarà di Giunta e non di Consiglio Comunale.

Ed è in tal senso che vengono la maggior parte delle mie remore per poter dare pienamente fiducia a questo tipo di scelta che, ripeto, e ci tengo a questo, che non è di tipo politico per quanto mi riguarda proprio sul tipo di affidamento.

Mi fa piacere che nel dibattito sento comunque delle proposte come quelle del collega Pavarin che comunque è entrato molto più nei dettagli che posso anche eventualmente condividere mentre trovo meno condivisibili le proposte del Consigliere Maldi in cui entrava direttamente..., era un’ipotesi, posso capirlo, però sull’IRAS ma i dubbi che personalmente ho sulla guida dell’IRAS li ho espressi nel precedente Consiglio, per cui è inutile che stia qui a ripeterli, ma in questo momento non trovo un percorso percorribile.

L’IRAS è un istituto che in questo momento è guidato da persone e io l’ho detto bisogna a volte fidarsi delle persone e a volte no, in questo momento io non mi fido delle persone che guidano l’IRAS, ma parlo politicamente, l’ho detto chiaramente l’altra volta, è a verbale.

Concludo dicendo, Assessore, che la cosa importante sono veramente le linee guida che verranno ad accompagnare questo tipo di delibera e su questo io spero ci sia il grande confronto, dibattito e confronto costruttivo perché è questo che voglio per questo tipo di delibera.

Intervento n. 143
Pagine 42–43
Punto 2

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Assessore, io la ringrazio per portare alla nostra attenzione questo tipo di delibera che è molto importante e volentieri la discutiamo, ma vorrei anche fare notare una cosa politica che in questo momento qua se questa delibera verrà approvata sarà anche per senso di responsabilità dell’opposizione che sta garantendo il numero legale e questo non è per bravura ma perché riteniamo essere molto sensibili a questo tipo di problematica e crediamo sulle politiche giovanili.

Io preciso da subito che voterò a favore di questo tipo di proposta che è importante recepire ma che in ogni caso sono dei principi, dei principi da cui partire, a cui fa riferimento, per il futuro delle politiche giovanili, il Comune di Rovigo. Lei ha fatto un’ottima relazione a 360 gradi, diciamo, portando varie esperienze, varie situazioni della realtà giovanile.

Io credo che vada fatto un percorso molto completo su questo tema, se si parla di giovani partendo dai 16 anni, ai 32-34, spingiamo in là un po’, così rientro anch’io, si trovano esperienze molto diversificate da chi è alle superiori e si trova ad avere problematiche della scuola piuttosto che quelle della crescita o quelle anche delle esperienze sessuali, come rapportava prima, a quelli più adulti che si trovavano nell’università, chi si trova nel mondo del lavoro e fa fatica ad inserirsi, a quelli che già hanno una famiglia e cercano di avere una famiglia ma nella situazione attuale, crea notevoli problemi al poter accedere a un mutuo per la casa, al lavoro che purtroppo è precario, a tantissime altre situazioni.

Ed è in questo senso che io le chiedo che cosa si vuol fare, cioè se è negli obiettivi di questa Amministrazione realizzare un vero e proprio progetto giovani, cioè un progetto calato su Rovigo per le politiche giovanili, partendo sicuramente da queste premesse che sono importantissime, però arrivare realmente sul nostro territorio e capire che cosa si deve fare, che cosa vogliamo fare e poter affrontare, quindi ripeto, a 360 gradi, tutto ciò che è il mondo giovanile, non è facile perché è un qualcosa di molto ambizioso e di difficile applicazione ma vale la pena farlo, perché si tratta del futuro dei nostri cittadini, quelli che un domani gestiranno il nostro bene pubblico, quelli che sono parte attiva della famiglia e di tutti i valori del nostro territorio.

Io volevo terminare e mi auguro che ci sia veramente la volontà in questo e soprattutto di coinvolgere attraverso il Forum, uno strumento utilissimo, tutte le realtà giovanili della nostra comunità cittadina e in particolare penso sia importante anche poter arrivare quanto più possibile 42 nelle frazioni dove ci sono gruppi parrocchiali, dove ci sono polisportive con giovani che partecipano, dove c’è tanto bisogno di poter fare gruppo, di poter trovare nuove esperienze, di far capire che i giovani sono prima di tutto cittadini veri e propri di questa città e hanno la responsabilità di crescere e di far crescere la nostra città.

Io credo che qua siamo proprio veramente alle basi della nostra comunità ma su cui bisogna lavorare e investire tantissimo. Un’ultima piccola cosa per concludere. Ho letto dai giornali quando avete presentato questo documento che si faceva anche l’ipotesi, non so se è stata una forzatura dei giornalisti o una dichiarazione sua, di avere anche il Consigliere dei giovani.

È il ruolo del Sindaco, probabilmente io non so dire questo, io penso che sia giusto creare in ogni caso degli organismi collettivi, non credo tanto nei Consiglieri aggiunti di qualsiasi tipologia, sicuramente è giusto avere questi organismi che teoricamente ci troviamo noi a colloquiare, a capire quali sono le esigenze, quali sono soprattutto le proposte e non credo tanto nella figura del Sindaco che altrimenti si ridurrebbe a simbolo ma con qualcosa di non proprio... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 144
Pagina 43
Punto 2

Adozione Carta Europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale;

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Meritano molto di più i giovani di Rovigo. Questo è il mio intervento e appunto il voto sarà favorevole.

6 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 11
Pagina 5
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io avrei una domanda da porre.

Sappiamo dai giornali, ma anche da conoscenze nostre, dirette, che all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’IRAS c’è purtroppo una frattura tra alcuni Consiglieri e la Presidenza, questa è una cosa importante, in questo momento non la voglio vedere nella gestione nel CdA, ma nel diritto di una maggiore informazione più ampia possibile per il Consiglio Comunale, oggi siamo qua a capire il meglio possibile l’IRAS come funziona, la sua gestione, dibattere sul futuro ma anche di capire se effettivamente ci sono delle difficoltà interne.

Questo lo trovo un po’ difficile da capire, nel mio ruolo di Consigliere Comunale, capire a 360 gradi la realtà se mi relaziono esclusivamente con la maggioranza del CdA, in cui comunque il Consigliere Romeo è pienamente delegato a rappresentare il Presidente, però non posso avere la possibilità di essere completamente informato di ciò che succede e sapere gli altri due Consiglieri del CdA che in varie situazioni si sono contrapposti a certe scelte di gestione.

Io in questo caso non posso sapere bene, io vedo che qui ho sul tavolo una relazione firmata dal Consigliere Contiero, ne prendo atto, la leggerò, però per me sarebbe molto più interessante poter avere le informazioni da parte della gestione reale della dirigenza, di chi la rappresenta e di chi comunque ha una posizione differente all’interno del CdA.

E questo, ripeto, lo chiedo perché io vedo che c’è anche tra il pubblico il Consigliere Contiero, non conosco la signora Massari per cui..., c’è anche la signora Massari e volevo capire se era possibile invitare anche loro; in altre situazioni abbiamo chiesto che vengano a presenziare i Presidenti di altri CdA, di altri Enti a cui, come Comune, partecipiamo e abbiamo lasciato parlare sempre il Presidente e il direttore, ma mai c’erano fratture così evidenti all’interno del Consiglio di Amministrazione, questo è il primo caso che nell’Aula ci troviamo ad affrontare e per questo io chiedo il perché non si facciano entrare anche gli altri due Consiglieri di Amministrazione per avere una maggiore completezza di informazione nel dibattito odierno.

Intervento n. 88
Pagine 39–41
Punto 1

Valutazioni problema IRAS di Rovigo

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Io ritengo che bisognerebbe ragionare guardando in senso completo la problematica degli anziani, bisognerebbe sì ragionare in termini più ampi e guardare al futuro di quelle che potrebbero essere le politiche per la città e non mi sento assolutamente di criticare, anzi penso sia uno spunto corretto quello che ha portato avanti prima il Consigliere Maldi, di prendere esempio anche da altre realtà che ci sono vicine e di capire quale potrebbe essere la soluzione giusta, la più adatta, la più moderna soprattutto per poter avere una qualità eccelsa, o sicuramente migliorata dei servizi agli anziani.

Tempo fa si ragionava che proprio fosse l’allora ASP l’azienda Comunale, fosse anche un punto su cui si poteva pensare di affidare una serie di servizi, dalle farmacie agli anziani e tutta un’altra serie di cose che sono riferite alla persona.

Questo è un percorso che non è stato completamente seguito, è stato in parte interrotto, ma non per questo non è l’occasione giusta da cui ripartire e ovviamente dovrebbe essere la attuale Amministrazione che ragiona pienamente su questo, farsi carico dell’iniziativa e a seguire, se si vuole, con l’opposizione ragionare su questi termini.

Sicuramente l’IRAS dovrebbe essere un soggetto attivo, un soggetto importante su cui partire per questo tipo di politiche a 360 gradi alla persona, ma in particolar modo agli anziani. È difficile però iniziare una programmazione e un ragionamento se non si hanno dalla propria parte una serie di interlocutori, una serie di figure su cui si ha pienamente fiducia.

Io adesso parlo come se fossi io la maggioranza, la figura che sta decidendo sul futuro della città di Rovigo, io avrei delle serie difficoltà a ragionare con questa direzione dell’IRAS, ma non perché mi sta antipatico qualcuno, ma perché io vedo che l’immagine che, ahimè, ha questo istituto importantissimo sull’opinione pubblica non è delle migliori, non è delle migliori perché è costantemente sul giornale per polemiche di vario genere, lo è da anni, purtroppo, a volte sono i Sindacati che attaccano, a volte sono i Consiglieri di Amministrazione, a volte sono gli stessi ospiti, altre volte è la politica che fa polemica in questo e fa emergere delle situazioni particolari.

Con questo voglio dire che a 360 gradi, dobbiamo avere IRAS che per tutti, per i cittadini, soprattutto per gli ospiti, debba essere un qualcosa di sicuro, un qualcosa che dà sicurezza a chi soprattutto magari ha dei genitori anziani e li vuole portare all’IRAS e sa che sono ben curati.

Probabilmente poi, vedendolo giorno per giorno, sicuramente potrà apprezzare che il servizio è comunque di qualità e questo non mi permetto assolutamente di contraddirlo, però sicuramente c’è bisogno di fiducia e questa in giro non c’è. La gente mi dice: “Oggi sul giornale c’è questo che dice questa cosa, ma come è possibile? Ma all’IRAS che cosa stanno combinando?

Io se avessi una persona anziana non la porterei - mi dicono -, se avessi i miei genitori da portare là, piuttosto pago per il momento una badante e che venga a seguirlo finché questo è possibile”. Allora, secondo me, purtroppo si sta perdendo tantissimo di credibilità con questa diatriba continua, con questa polemica continua. Ma bisogna capire anche quali sono le cause che portano a questo.

Le hanno fatte già emergere altri miei colleghi, ma ci appaiono due realtà completamente diverse: da un lato quella presentata dalla direzione in cui le cose vanno bene, ci sono certe problematiche in cui si sta intervenendo, ma insomma, tutto il servizio comunque è garantito e certe problematiche sono solo quasi inventate ad hoc. Dall’altra vedo il documento dei Sindacati che presentano una realtà completamente differente e molto più pesante. Allora a chi credere?

Dall’altro ho anche un’altra voce che in maniera istituzionale non abbiamo potuto sentire ed è quella di due Consiglieri di Amministrazione che ci dicono che le cose a loro vengono anche nascoste.

39 Allora io chiedo, proprio domanda diretta, e poi quando sarà possibile vorrei avere una risposta, abbiamo ricevuto una testimonianza che è firmata dal Consigliere di Amministrazione Natalino Contiero, mi si dice che in più occasioni alla signora Massari e al Consigliere Contiero è stata negata la possibilità di acquisire, leggo testualmente, copia di atti fondamentali per l’espletamento del loro mandato di Consiglieri di Amministrazione, nonostante la Regione Veneto, con una loro nota, abbia detto che possono, hanno diritto ad accedere a questo tipo di documentazione.

Allora io chiedo, non ho a priori la conoscenza delle cose, chiedo se è vero questo perché se non è vero allora qualcuno si inventa le cose, se invece è vero la cosa è grave, vuol dire che qualcosa viene tenuta nascosta, come se noi Consiglieri comunali non potessimo accedere a certe delibere di Giunta, a certi atti degli Uffici. Allora perché questi Consiglieri non possono accedere, per esempio al bilancio o altra documentazione che loro chiedono. Ripeto, questa è una domanda.

Un’altra domanda tecnica è: perché, se di per sé i parametri del personale sono superati, diciamo in eccesso rispetto a quello che è previsto dalla legge, c’è questa difficoltà a poter far fare al personale le ferie che spettano, a continuare ad accumulare queste, e mi ricordo in sede di Commissione Seconda che c’ero anch’io, eravamo all’IRAS, il Presidente Moretto allora disse: “Adesso stiamo intervenendo, per fortuna adesso partiamo, interveniamo in questo...”, ma tu sei Presidente da sei anni, sette, è possibile che non sia riuscito ad agire precedentemente su questo tipo di problematica e portare comunque, non solo ai dipendenti che non hanno utilizzato al meglio le loro ferie, ma mettere in difficoltà il tuo Ente che di per sé non ha possibilità di sostituirli e di dare quindi un giusto turnover per le ferie?

Io volevo fare un’altra domanda e questa è diretta in questo caso, visto che abbiamo il Consigliere delegato Romeo, io chiedo: dottor Romeo, come mai all’inizio del suo mandato in Consiglio di Amministrazione, almeno la sensazione che avevo io era quella che lei non fosse completamente allineato, comunque non condividesse pienamente le politiche allora portate avanti dal Presidente Moretto e successivamente questa cosa, invece, la fiducia, insomma, c’è stata, quali cose sono cambiate nella gestione e nelle sue considerazioni che liberamente ha fatto?

Io alla fine arrivo ad un problema politico che è stato prima affrontato dal Consigliere Guarnieri e altri miei amici dell’opposizione. È vero, qua c’è un problema politico.

Mi ricordo quando è stato nominato questo Consiglio di Amministrazione, l’allora opposizione ha fatto di tutto, ha criticato pesantemente le nomine, ha detto di tutto, il Consigliere allora Sindaco Avezzù che ha sbagliato, che non ha rispettato quelle indicazioni che prima citava il Consigliere Masin in cui si chiedeva alto profilo morale, adesso non ricordo quali erano le parole esatte, ci sono state pesanti critiche, io stesso ho criticato e non ho condiviso quelle nomine, ma almeno il Sindaco Avezzù nel tempo si è ravveduto e ha tentato di rattoppare cercando con un atto che poi comunque si è dimostrato, almeno giudicato dal Tribunale non corretto, ma ha cercato di rattoppare e dire: “Qua probabilmente ho sbagliato”.

Allora mi chiedo ad oggi questa maggioranza ha fiducia - politicamente, perché per il resto non può fare altro - sulla direzione, sul Consiglio di Amministrazione che oggi è a capo dell’IRAS o no? Oppure è vero, come diceva prima il Consigliere Guarnieri, che c’è qualche difficoltà visto che un rappresentante di un importante gruppo politico che è a sostegno di questa maggioranza oggi è nel Consiglio di Amministrazione dell’IRAS? C’è o non c’è?

Io mi rivolgo anche ai Consiglieri di maggioranza, io credo che se fossi nella vostra situazione mi troverei in imbarazzo per questo. Cioè prima dico una cosa e ci sono diversi Consiglieri che erano solo un anno e mezzo fa, due anni fa nel vecchio Consiglio Comunale e oggi lo sono a ruoli invertiti, è possibile che ci sia un’incongruenza in questo? Un cambiamento di coerenza?

Cioè ci sia un qualcosa?

Datemi delle motivazioni per dire: “Oggi non la pensiamo più come prima, perché questo perché quello...” io vorrei capire e pongo quindi questo problema politico perché se effettivamente non siete a sostegno di questo Consiglio di Amministrazione certamente il Consiglio di Amministrazione non può andare a casa, perché è pienamente legittimato a continuare a funzionare, finché i Consiglieri non si dimettono, ma almeno c’è una chiarezza politica, lo diciamo alla città che questi gruppi politici, che questo Consiglio Comunale, che qualcuno non ha fiducia in questo Consiglio di Amministrazione, io oggi lo dico apertamente, però voi?

40

1 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 59
Pagina 27
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Colgo l’occasione, lei ha annunciato questo, io chiedo al Consiglio se si può anticipare...

Intervento n. 62
Pagina 28
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Innanzitutto io vorrei ringraziare il Sindaco, il Presidente e tutti i tecnici comunali che hanno redatto tutta la documentazione hanno cercato di renderci edotti il meglio possibile della situazione per votare in maniera più coscienziosa possibile.

Io credo che per dare un futuro a Polesine Servizi, la ricapitalizzazione sia necessaria e per quanto mi riguarda già l’assenso era venuto quando con la scorsa maggioranza avevo votato a favore del bilancio previsionale del Comune di Rovigo, in cui come diceva prima il Consigliere Avezzù c’erano già i soldi per intervenire in questo senso.

È ovvio però che rispetto alla situazione attuale tanti dubbi possono esserci e alcuni li vorrei dimostrare in questa discussione, facendo alcune domande sperando di poter avere risposte in tal senso.

Allora cercando un attimo di informarmi e chiedendo anche ad altri tecnici comunali, diciamo che uno dei principi che meglio emerge è quello del margine di ragionevolezza, alcuni tecnici sostengono questo ovvero per il criterio essenziale per deliberare in tal senso è quello che vi sia concretamente la possibilità che l’azienda possa avere un futuro e che quindi diciamo così in parole povere, i soldi del popolo della gente, possono essere ben spesi in questa azienda.

È vero che in tal senso, ci vorrebbe proprio un Piano industriale che questo sia certificato da una società di certificazione e che vi siano anche i pareri dei Revisori dei Conti. Questo è a quanto mi risulta. E allora il parere sicuramente che il nostro tecnico comunale, in tal senso la dottoressa Cittadin ha dato, ovviamente ci mette un po’, rispettandolo al massimo e con la massima fiducia, ci mettiamo prudentemente rispetto a questa operazione.

Il secondo parere che è anche quello dell’Avvocato Lembo, anche quello riporta al termine alcune delle condizioni che dovrebbe portare un Consigliere a votare nella maniera più consona, più consapevole di ciò che va a fare e in tal senso tra le varie condizioni che lui riporta, ovvero la relazione della situazione patrimoniale, l’osservazione del Collegio Sindacale o del Comitato di Controllo sulla gestione della società, analisi delle ragioni che hanno determinato la riduzione del capitale sociale e relazione del consulente tecnico ingegner Favaretto, sono situazioni che io sono andato a analizzare e in particolare non mi tornano le analisi delle ragioni che hanno determinato la riduzione del capitale sociale.

Ora questo penso sia indirettamente legato a quelle situazioni che potrebbero anche avere, diciamo così dei risvolti, non dico penali o comunque quant’altro di cui poco fa si discuteva e comunque sono quelle azioni di responsabilità che il Collegio dei Revisori dei Conti in questo momento qua, anche il suo Presidente ha riportato e sono procedure che ritengo pienamente condivisibili, necessarie.

Come gruppo della Lega Nord, già lo richiedevamo l’altra volta quando avevamo presentato un nostro documento che al primo punto, richiedeva queste azioni verso eventuali colpevolezze..., voglio ancora dirlo, eventuali colpevolezze, perché assolutamente non c’è la verità in tal senso, accuse che si vogliono fare, però ritengo che sia necessario questo e chiedo in particolare se il punto 6 del deliberato a noi proposto, che recita di trasmettere ai sensi dell’articolo 23 comma 5 Legge 27 dicembre del 2002 n.

289: “Il presente provvedimento all’organo di controllo e alla competente Procura della Corte dei Conti, chiede se questa dicitura... - chiedo scusa per l’ignoranza della materie prettamente tecniche - se ha a che fare con questo tipo di richiesta” quello che viene dai Revisori dei Conti o è solo un atto che è formale e che risulta a ogni delibera. DOTTORESSA CITTADIN: È atto dovuto, non c’entra nulla.

Intervento n. 63
Pagine 28–30
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Allora in tal senso io chiedo al signor Sindaco e al Consiglio ovviamente, se si intende interire nella nostra delibera un qualcosa che vada in tal senso ovvero a quello che è stato richiesto dal Collegio dei Revisori dei Conti e che io ritengo appunto di condividere, ovvero di avere delle azioni..., se noi lo mettiamo in delibera o resta solo una parola, diciamo così. Questo mi fa strettamente piacere.

Allora ciò che voglio chiedere in particolare al Presidente Ferraccioli, lei prima diceva che atto 28 fondamentale, nelle sue linee guida nella presentazione di Power Point che anche noi abbiamo avuto, che la situazione che dà garanzia, diciamo così, a Polesine Servizi è quella di essere, di per sé, affidataria di un servizio ventennale in situazione di monopolio nel nostro territorio e quindi di avere delle entrate sicure per 20 anni. E diciamo la forza principale della società in questo senso.

Il mio dubbio che l’investimento che noi andiamo a fare che quindi vi sia un futuro per questa azienda è che l’affidamento possa permanere, nel futuro sempre della Polesine Servizi. Allora io chiedo questo: Polesine Servizi ha nelle sue - ovviamente il CdA in questo senso - ha nei suoi obiettivi le condizioni per poter far rientrare Polesine Servizi di alcuni criteri che possono permanere in capo a Polesine Servizi l’affidamento In House del servizio Idrico?

In particolare voglio fare dei parametri di economicità e efficienza che ovviamente sono condizionati anche da altre spese, dall’alto numero di dipendenti che di per sé ha in capo Polesine Servizi, è ovvio se questi criteri che attualmente non mi sembrano possono rientrare precisamente nei parametri previsti dalla Legge, è in previsione e quali sono le strategie che possono portare a conservare questo tipo di criteri.

La seconda cosa è che il Piano d’Ambito, a oggi approvato e quindi in vigore porta ad avere degli investimenti e delle opere molto - molto ridotte, questo almeno nell’ultima variante che è stata adottata. È un Piano d’Ambito che mi permetto di dire un po’, diciamo così, di emergenza che necessariamente andrà rivisto perché altrimenti lasceremo indietro nel nostro territorio tantissime opere di manutenzione e soprattutto di miglioramento.

È ovvio che in tal senso, si andrebbe in una seconda variante futura, a aumentare questo tipo di interventi. Come possiamo sapere che Polesine Servizi potrà affrontare questo tipo di crescita di interventi che non sono quelli attualmente previsti dal Piano d’Ambito ma che sarà presumibile, saranno molto più ampli e onerosi.

L’altra cosa è che è riportato anche dal primo parere della dottoressa Cittadin, lei cita un’analisi fatta dai Revisori dei Conti di Polesine Servizi, in cui si dice che il capitale sociale di 500 mila euro non sarebbe sufficiente o meglio ancora..., va bene preferisco citare le cose precise, virgolettato, riferito al Collegio di Polesine Servizi.

“Il Collegio pertanto ritiene insufficiente l’intervento che gli amministratori hanno richiesto ai soci al fine di ricapitalizzare la società, 500 mila euro, a titolo di capitale sociale e 138.000 tipo di riserva e non adeguato alle necessità finanziarie della azienda.

Pertanto da un lato il nostro esperto ci dice quanto serve alla società per riparare la crisi finanziaria, 25 milioni di euro, dall’altro il Collegio Sindacale della società ritiene insufficiente e non adeguata alla necessità finanziaria dell’azienda la ricapitalizzazione richiesta dai soci”. In questo senso allora si dice che praticamente i soldi previsti sono pochi e probabilmente in futuro si dovrà andare a aggiungere altro capitale sociale. Come ci approntiamo in questo senso?

Sarà possibile che tra un anno ci ritroveremo qui in questa sede a mettere ulteriori soldi per aumentare il capitale sociale e abbiamo motivi per dire che questa è una valutazione non del tutto corretta e Polesine Servizi, può camminare già con questo tipo di capitale sociale? Vorrei infine fare altre due valutazioni che diciamo hanno un’incidenza molto relativa su questa delibera però mi sento di fare, è che da un lato ci sono a mio avviso, la presenza dei Sindaci nel CdA di Polesine Servizi non è il massimo.

La normativa 267 già porrebbe dei limiti che però in questo caso, sembra non ci siano incompatibilità precise, però la normativa, mi sembrava ricollegata alla Finanziaria e quant’altro, andrebbe un po’ a dire ai Sindaci di star fuori dalle S.p.A..

Questa è una situazione che mi sento di dire che non condivido che se i Sindaci in senso di assemblea volevano dare avere un maggiore controllo sulla società potevano farlo un attraverso un organo collegiale ristretto e non entrando direttamente in CdA e è una cosa che onestamente non mi sento di condividere. Infine è il futuro delle alleanze possibili, è ovvio questo non è un obbligo di Polesine Servizi rispetto ad altre Multiutility e altre società che operano nel campo dei servizi pubblici.

Il mio auspicio è che rispetto a un futuro di Polesine Servizi è che ci sia un legame a aziende, a Multiutility del Veneto, del Nord Est perché offre un servizio idrico che è strettamente legato al Piano Regionale Mosav ad acqua che arriva da tubature di altri enti, gestori del Veneto e della Provincia di Padova, della Provincia di Vicenza e quant’altro e quindi vedrei meno, molto meno opportuno che ci sia un legame, diciamo così, è una cosa vociferata esclusivamente dai giornali e per cui non 29 posso dire che non è niente di vero, che ci sia un possibile futuro legato a aziende emiliane e non tanto venete.

È un auspicio che va in questo senso qua, perché penso che possa tornare utile, sia il futuro di Polesine Servizi e sia soprattutto che ci sia un legame logico e funzionale a quello che è il Servizio Idrico e che viene erogato all’interno di un piano regionale e che quindi questo sia legato a un futuro più veneto e meno emiliano ma non è una cosa politica, è una cosa estremamente legata a quello che per quanto mi riguarda avrebbe una maggiore logicità. Grazie.

28 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 133
Pagine 38–39
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Dovrei presentare una mozione a nome del gruppo Lega Nord e un paio di interpellanze come da Regolamento. Allora la mozione riguarda la situazione dell’ex ospedale psichiatrico che in questi giorni è stata abbastanza dibattuta sui giornali e abbiamo voluto così intervenire sulla questione ponendo, cioè trovando la nostra soluzione che spero sia condivisa dal Consiglio comunale.

La leggo velocemente: “Visto lo stato di abbandono e di degrado in cui grava da anni tutta l’area dell’ex ospedale psichiatrico nella frazione di Granzette la cui situazione è stata riportata anche in questi giorni dai quotidiani locali, ricordando che adiacente a questa area esiste l’ex stazione sperimentale o Consorzio Avio..., che per la maggior parte della sua estensione risulta essere altrettanto abbandonato e in decadenza, rilevata l’importanza storica, sociale, urbanistica, ambientale e culturale che queste aree hanno avuto e avrebbero se idoneamente recuperate per il futuro e lo sviluppo della nostra città, ritenuto indispensabile il coinvolgimento di tutti i soggetti o enti proprietari o interessati a dare un futuro consono a queste aree, considerata la mozione approvata in data 08/02/2005, da questo Consiglio comunale, in cui in particolare si esprimeva la volontà di mantenere per finalità sociali e/o sanitarie l’area dell’ex ospedale psichiatrico, il Consiglio comunale di Rovigo esprime la volontà di essere figurativa per un rapido idoneo recupero e valorizzazione delle aree suddette, impegna il Sindaco di Rovigo, entro un mese dalla data di approvazione della presente mozione, a farsi promotore di un Tavolo di discussione con tutti i soggetti e Enti interessati, in particolare Provincia, ASL 18, Regione Veneto e Conferenza dei Sindaci, nonché per decidere il futuro del recupero di queste aree”.

È una mozione molto snella che 38 mi auguro possa essere condivisa da tutti che adesso darò agli atti che non ha assolutamente né vincoli e né idee prefissate, proprio perché ci possa essere la massima discussione in questo. Io so che ci sono almeno altre 20 - 25 mozioni in coda, non ultima quella presentata anche dal Consigliere Maldi.

Mi permetto di chiedere perché la ritengo abbastanza condivisibile se possa essere portata... ovviamente se il Consiglio comunale lo condivide, questo sia chiaro, portata avanti rispetto alle altre e votata anche senza troppa discussione e questo non spetta a me deciderlo ma al Consiglio comunale, perché ritengo appunto libera da idee prefissate e anche piuttosto condivisibile. So che c’è il Sindaco e dopo continuo con le interpellanze, allora.

Intervento n. 135
Pagina 39
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

C’è l’impegno che il Comune si faccia promotore di questo nella figura del Sindaco. Allora procedo con due interpellanze come da Regolamento. Allora la prima riguarda l’Assessorato ai Lavori Pubblici..., chiedo scusa al vice Sindaco se può ascoltarmi è un’interpellanza per quanto riguarda i Lavori Pubblici.

Riguarda una piccola laterale di via Munerati che si chiama Via Ceresolo e è al termine proprio di via Munerati e va Lungo il Ceresolo dove c’è l’autostrada. Questa qua è un’interpellanza anche un anno e mezzo all’ex Assessore ai Lavori Pubblici adesso la riporto a lei visto che le cose non sono cambiate. Allora c’è questa laterale dove abitano circa una decina di famiglie ed è... (Voci confuse)

Intervento n. 136
Pagine 39–40
Punto 7

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Dove termina Via Munerati e c’è sulla sinistra questa piccola laterale che è sterrata, priva di illuminazione e è priva anche di un guardrail, di qualcosa, perché corre lungo il Ceresolo per circa 300 - 400 metri. Allora la via è pubblica, di proprietà comunale e appunto questa gente qua, paga giustamente come tutti i cittadini paga le tasse e contribuisce, ma finora, purtroppo non per colpa solo di questa amministrazione, ma magari di quelle che si sono succedute, non ha ricevuto mai nulla in questo senso.

Addirittura non so se neanche c’è la fognatura in questa strada. Allora io chiedo a questa amministrazione se intende farsi carico, per intervenire almeno progressivamente e con illuminazione o con l’asfaltatura, su questa strada, perché i cittadini so che hanno fatto più lettere nel tempo e non hanno mai avuto alcuna risposta.

La seconda interpellanza, riguarda e non so se direttamente o la viabilità, la Polizia Municipale o i Lavori Pubblici e riguarda praticamente due passaggi pedonali di quelli di ultima realizzazione che sono sopraelevati, in particolare uno posto in via Chiarugi, a Granzette all’altezza del Cimitero e un altro in via Curtatone a Boara.

Allora chiedo se sia vero o meno che è intenzione di questa amministrazione eliminare questi due dossi, se è vero questo chiedo il perché e come si intenda intervenire per mettere in sicurezza i pedoni che attraversano in questa area. Ovviamente dove ci sono rallentatori di questo tipo, ci sono gente che l’apprezza, ma chi magari abita vicino spesso le paga le conseguenze.

Allora è possibile che l’operazione non sia delle migliori, però è pur vero che sono stati posti, ci sono delle problematiche di sicurezza per i pedoni e per le persone anziane in particolare all’altezza di Granzette per andare al Cimitero. Allora io chiedo che se l’Amministrazione vuole farsi carico di questo tipo di opera che sappia anche che ci sono delle responsabilità eventuali in cui questi dossi che proteggono i pedoni non ci siano più e come intende in questo senso intervenire. Grazie.

39

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 251
Pagina 69
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Presidente cedo 5 dei miei 10 minuti di intervento più tardi al Consigliere D’Isanto.

Intervento n. 267
Pagina 76
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Allora è inevitabile iniziare la discussione su questo tema che dovrebbe principalmente vertere solo sul tema della cittadinanza e quindi gli anni riservati per concedere la cittadinanza e involontariamente scendere su quello che è il problema immigrazione, il suo aspetto generale.

Allora è pur vero, come diceva prima Nonnato che la Legge Bossi - Fini non ha risolto il problema, però ha necessariamente preso una strada in cui c’era bisogno di una certa serenità, perché quella che era precedentemente era la Turco - Napolitano, aveva lasciato talmente tanti buchi che aveva creato un problema sociale non da poco.

Il problema è che questo Governo sta aprendo una strada che è totalmente diversa da quella che era la Bossi - Fini, per cui de-regolarizzando un po’ quelle normative più severe che aveva segnato e adesso non si sa quale è la strada reale che si vuol prendere e non servirà il cambiamento di introdurre il permesso di soggiorno per la ricerca di un lavoro perché il lavoro è che una volta che un immigrato è nel territorio, il problema è se non trova lavoro come lo si fa a riportare a casa... (Voci confuse)

Intervento n. 269
Pagine 76–77
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Il problema dell’Immigrazione e della sua conseguente integrazione è se gestirla o subirla, qui mi sembra che la volontà, purtroppo del Centro Sinistra, sia quella di subirla. Voglio dire: l’immigrazione c’è e che si può fare? Facciamo di tutto per rendere il più possibile accettabile, non accogliamo più di tanto, allora è vero non servono mettere muri, non serve mettere barriere, ma bisogna gestire questo fenomeno, gestire perché altrimenti si scarica sulla nostra società e scarica in modo grave.

Purtroppo anche senza volere che ci siano contrasti pesanti che ci siano scontri, questo non serve assolutamente né tanto meno a noi e penso nessun all’interno di questo Consesso, però bisogna intervenire con una certa serietà al di là di preclusioni ideologiche in entrambi gli schieramenti per la volontà di gestire nella maniera più responsabile possibile.

Allora prima il mio collega D’Isanto citava e diceva: se all’interno delle Carceri, il 50 per cento la popolazione extracomunitaria allora non è vero che l’immigrato vuol dire necessariamente delinquente, ma è vero che purtroppo ci sono delle condizioni che in questa situazione di integrazione di immigrazione e quant’altro, tante persone si trovano, sono costretti a delinquere e quindi a finire anche in Carcere ahimè.

Ma questo vuol dire se contando 5 anni, diventando cittadino italiano che non si delinque più o se è attraverso un periodo di integrazione reale che passa attraverso il lavoro, passa attraverso la casa, passano attraverso condivisione di valori che fanno parte della nostra civiltà che io ritengo civile.

E ritengo che non sia la migliore in assoluto ma ritengo che sia magari migliore, in certi aspetti, soprattutto magari di certe popolazioni che magari risolvono i loro problemi con delle Leggi piuttosto pesanti che non sono Leggi razziali, ma magari la Legge è quella di tirare sassi a un adulto non trovo che sia una Legge che possa arricchire una modalità di vita che possa arricchire la nostra civiltà. Parlo che comunque siano estremizzazioni e parlo di certe culture.

Via Anelli non è un ghetto che ha creato la mentalità leghista, perché onestamente a Padova non ha mai governato la Lega, però adesso ieri giravo per Padova dove lavoro e c’erano dei bei manifesti con scritte, firmate da DS e Margherita con scritto: “Zanonato: un altro stabile sgomberato”.

Sembrava più un manifesto con scritto Lega piuttosto che DS e Margherita, forse in loco capiscono che c’è un problema sociale reale e che i cittadini del posto lo subiscono e lo sentono in questa 76 maniera o certo non avrebbero fatto questo tipo di manifesto. La mia preoccupazione reale è che passando da 10 a 5 anni, ci sia un’ideologia, una mentalità che questo governo che questa parte politica, il Centro Sinistra, sta portando avanti una specie di de-valorizzazione di una serie di valori proprio di punti fermi.

Allora diamo meno importanza alla cittadinanza, per cui da 10 passiamo a 5, mandiamo fuori po’ di delinquenti, perché tanto - tutto sommato - non è così importante facciamo l’indulto e un po’ di gente fuori ma sì che sarà mai, la droga, sì, abbiamo la politica della salute intanto se uno si droga, se usa non lo vuole non si droga neanche lo stesso e allora liberalizziamola e io credo che comunque lo Stato deve mettere dei punti fissi, punti fissi che i cittadini devono seguire.

Uno di questi è quello della cittadinanza, 10 anni mi sembra il minimo, noi proponiamo addirittura 15 e soprattutto di verificare che la persona a cui va lo status di cittadino italiano, abbia condiviso realmente i valori della nostra comunità.

Intervento n. 299
Pagine 84–85
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Allora a nome del gruppo della Lega, facciamo questo passaggio. La proposta che facciamo è quella di votare il documento così come letto dal dottor D’Isanto che saltava alcune parti che riteniamo 84 siano quelle più politiche: Sappiamo che comunque il Centro Sinistra la cosa non verrà votata. Se volete faccio brevemente il passaggio di quali erano o diciamo che è il testo così come risulta a verbale.

Intervento n. 302
Pagina 85
Punto 3

Mozione: tempi e modalità per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri. (Su proposta del Consigliere Zanforlini d’Isanto)

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Il testo che proponiamo di andare a votare è quello: “Premesso che...” che si vede dove arriva con l’ultimo “Constatato che...” quindi si saltano il primo “constatato che” e “ritenuto che...”, che ci sono alcuni passaggi abbastanza forti. Si confermano le parti: “Deducendo quindi che l’integrazione può avvenire... “ritenuto che...”, “rilevato che...” queste parti le manteniamo.

Togliamo: “Preso atto” e il capoverso “Poiché” si mantengono le conclusioni.

9 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 304
Pagina 71
Punto 10

Mozione: richiesta inserimento ICI 4/1000 sulla prima casa nel prossimo Bilancio 2006/2007. (Su proposta del Consigliere Roberto Magaraggia)

Consigliere Gruppo Lega Nord

Leggi intervento

È veramente sconcertante vedere che rispetto a una mozione che non fa altro che riportare quello che è il programma dell’Unione, dell’Alleanza di centrosinistra, gli stessi gruppi, uno alla volta stanno dicendo che voteranno contro quello che loro stesso hanno sottoscritto e hanno proposto alla città di Rovigo, ai cittadini che li hanno votati, io trovo veramente sconcertante questo.

Trovo in ogni caso corretto il comportamento e la proposta e nulla di scandaloso nella proposta che ha fatto Magaraggia di questa mozione, noi andremo in questo momento, anzi addirittura a sottoscrivere quindi con il vostro favorevole ciò che era il vostro programma invece questa volta, stiamo a posizioni alternate e quindi ciò non capisco, è assurdo. Sono sicuro comunque che il fatto straordinario che diceva prima il Sindaco non si sa mai che cosa capiterà nei prossimi mesi, prima di fare il Bilancio.

Il fatto straordinario probabilmente sarà proprio quello che verrà regalato dal vostro Governo a livello nazionale, in cui i maxi tagli e i trasferimenti che stanno facendo verso gli enti locali, sarà probabilmente la causa principale, per dire: “Purtroppo non ce la possiamo fare”: Voglio dire che ahimè sta seguendo la stessa linea che aveva il Governo precedente dei tagli, comunque questi tagli sono pesanti, purtroppo come al solito si continua a dire: “Il Federalismo fiscale si farà” ma non lo fa mai nessuno.

Il nostro Comune comunque io penso sia composto da amministratori responsabili e proveremo ancora a far quadrare i Bilanci magari non alterando la tassazione sui nostri concittadini, mentre ci saranno altre amministrazioni molto meno responsabili e soprattutto nelle Regioni del Sud che continueranno a assumere e a spendere tanto qualcuno del Veneto o della Lombardia, continuerà a pagare.

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 165
Pagina 42
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Presidente io dovrei intervenire anche con una proposta da parte del Gruppo Lega Nord, però volevamo chiedere se è arrivata documentazione e in particolare il documento dei Revisori dei Conti che attendevamo per iniziare la discussione con più conoscenza dei fatti. È arrivata la relazione?

Intervento n. 171
Pagine 44–46
Punto 15

Riconoscimento debito fuori Bilancio

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Posto che non ho ancora potuto guardare il rapporto dei Revisori dei Conti e su quello mi riservo poi di valutarlo, eventualmente fare un intervento su questo, io devo dire che come già avevo espresso il concetto nello scorso Consiglio comunale, in cui si parlava della destinazione di avanzo di Bilancio, il problema principale della questione Polesine Servizi, ricapitalizzazione, ripianamento dei debiti, secondo me non è tanto, cioè è importante pensare di poter trovare risorse da destinare in questo momento, ma credo sia importante soprattutto guardare al futuro e adoperarsi in modo tale che questa situazione non possa ritrovarsi, non possa esserci altrimenti avremo sprecato i soldi dei nostri cittadini e avremmo fatto il favore di qualcuno a cui questi soldi, che eventualmente sono mancati, sono andati e sicuramente ci troveremo con 44 un’azienda che svolge un bene importantissimo sul nostro territorio che è ancora in situazione fallimentare e ci troveremo a rifinanziare ancora una volta.

Allora, come dicevo prima, non vogliamo che si arrivi a una nuova situazione, vogliamo che ci sia nel salvare questa azienda, si entri in una nuova mentalità, in una nuova gestione aziendale, non più, diciamo così, mi permettete, partitica, diciamo la gestione, forse un po’ pensando: “Andiamo avanti e poi qualcuno pagherà” ma ci sia una vera e propria attività manageriale e gestionale in questa azienda, che di per sé è un’azienda S.p.A. e quindi che dovrebbe teoricamente produrre utili, non certo perdite, ma comunque deve fornire una qualità di servizio eccezionale ai nostri cittadini, anche perché non solo c’è un eventuale spreco di denaro, ma anche ci andrebbe a ridurre notevolmente il campo degli interventi che noi possiamo fare sul nostro territorio.

E andiamo a vedere che il Piano d’Ambito, nelle sue varie revisioni è stato praticamente, necessariamente azzerato nel campo degli investimenti , perché purtroppo l’azienda non aveva la possibilità di fare questo tipo di interventi, per cui da quello che era inizialmente un grande libro dei sogni, per carità, si è arrivati a un Piano d’Ambito che purtroppo ha dovuto limitare notevolmente il numero degli interventi, quindi ci troveremo magari tra anni con una rete fatiscente e quindi avrà bisogno ancora di maggiori investimenti.

In questo senso come gruppo della Lega Nord, noi vorremmo che da questa discussione, e questo è anche l’indirizzo che noi in questo momento ci sentiamo di dare al Sindaco e è quello di dire: “Ok, fate tutte le dovute valutazioni, prese le nostre cautele - ovviamente per non incappare in guai giuridici e amministrativi noi diciamo - ok, salviamo questa azienda, facciamo lo sforzo di trovare le risorse per salvarla e per dare un futuro, ma anche impegniamoci pienamente a fare in modo che tutto questo non possa riaccadere”.

Allora abbiamo predisposto una bozza, l’abbiamo chiamata documento di indirizzo che noi vorremmo condividere con questo Consiglio comunale, in cui si sono dei punti programmatici e noi chiediamo che il Sindaco..., cioè ovviamente se questo documento sarà condiviso, che il Sindaco porti questi punti programmatici alla prossima assemblea dei soci e che il voto favorevole al ripianamento e alla ricapitalizzazione di Polesine Servizi sia comunque condizionata a questi punti.

Io darò lettura di questo documento e poi mi auguro ci sia la possibilità di ragionare insieme per poter arrivare a una soluzione condivisa. “Il Consiglio comunale di Rovigo, ritenendo necessario salvare o sostenere la società Polesine Servizi S.p.A., in considerazione dell’importanza fondamentale del servizio svolto dalla stessa, la quale appunto gestisce il servizio integrato dell’acqua, ossia adduzione, depurazione, approvvigionamento e smaltimento delle acque.

Ritenendo altresì basilare per il superamento e le difficoltà dell’azienda, al fine di poter erogare ai cittadini un servizio adeguato, visto anche l’alto valore della tariffa, che la futura gestione della società sia improntata a criteri di economicità e di efficienza delega il Sindaco a portare in seno all’assemblea dei soci della suddetta Polesine Servizi S.p.A., la volontà finanziaria e la ricapitalizzazione della società subordinatamente alla condivisione da parte della assemblea stessa dei seguenti punti programmatici: rinegoziazione della convenzione con Sodea, realizzazione di un adeguato Piano industriale entro il 31 dicembre del 2006... - perché abbiamo messo questa data?

È pur vero che anche i nostri Revisori dei Conti, quelli comunali hanno detto che il voto dovrebbe essere condizionato a un Piano Industriale adeguato, però ci rendiamo anche conto che attualmente il C.d.A. dimissionario non ha predisposto un vero e proprio Piano Industriale.

Capiamo che ci sia anche una difficoltà in tempi brevi di poter dare un Piano industriale credibile, specialmente se verrà rinnovato il C.d.A., quindi vogliamo prefissare un limite, secondo noi, credibile per poter arrivare a un buon Piano Industriale - Terzo punto è: liquidazione definitiva degli ex Consorzi sempre entro il 31 dicembre del 2006, revisione della pianta organica e riduzione delle posizioni dirigenziali - questo per un criterio di economia delle risorse, sembra che dalle linee programmatiche, predisposte dall’attuale C.d.A. dimissionario, la cosa sia possibile e necessaria - quinto punto: introduzione di criteri meritocratici per l’assegnazione dei premi produttività ai dipendenti, in relazione al raggiungimento di obiettivi prefissati”, questa è una cosa che fa parte della gestione ordinaria dell’azienda però sentendo alcune voci e alcuni pareri, insomma, sembra che l’azienda, il sistema meritocratico, sia stato poco utilizzato ma sarebbe più utilizzato un sistema di amicizie o di altri criteri, non certo meritocratici.

I sistemi ci sono, certo non lo dovremmo dire 45 noi come Consiglio comunale, ma magari i Sindacati o chi altro, però è una cosa credo che faccia parte della qualità poi che si arriva a sviluppare nell’azienda. “Il sesto punto - e credo sia anche il più importante - è: individuazione delle responsabilità pregresse che hanno portato alla situazione di difficoltà in cui grava l’azienda”.

Allora, questo qua non è un documento scritto diciamo così, né da un punto di vista perfettamente giuridico né tanto meno in politichese, ma è molto diretto e sviluppa dei punti essenziali che noi come Lega Nord, ci sentiamo di condividere e sentiamo che siano condizioni per poter proseguire in un risanamento dell’azienda.

Ecco, noi poniamo alla sua attenzione, alla attenzione del Sindaco e ovviamente di tutto il Consiglio comunale e poi chiediamo di condividere tale documento e a questa condivisione condizioniamo anche il nostro voto positivo alla deliberazione di oggi. Grazie.

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 64
Pagine 18–19
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Io credo che in questa sede ci si debba un po’ svestire dalle posizioni partitiche per ragionare il più possibile liberamente su quello che è il futuro di un’azienda che è bene di tutti e al tempo stesso riuscire a scindere l’esigenza da un lato di poter difendere e mantenere in piedi un’azienda che è pubblica, che svolge un esercizio pubblico, e dall’altro quello di rispettare i conti del bilancio del nostro Comune, che è comunque socio di maggioranza relativa di questa azienda, ma bisogna stare comunque attenti a come si spendono i soldi del nostro bilancio e dei nostri cittadini.

La volontà di mantenere in piedi questa azienda e mantenere in mano pubblica il servizio e la gestione dell’acqua credo sia stata pubblicamente in più sedi, sia istituzionali sia non ufficiali come possono essere i giornali, una posizione difesa da parte di tutti i partiti di tutte le forze politiche, quella di mantenere il esercizio idrico in mano pubblica.

E’ comunque difficile poterlo mantenere ma è giusto seguire ogni strada, di fronte ad una situazione particolare come quella che sta vivendo Polesine Servizi di un’amministrazione di conti che tutti conosciamo bene, per cui ci troviamo oggi a discutere questa delibera, che è purtroppo sfavorevole.

Certo mi viene da chiedere una cosa: perché ci sono aziende municipalizzate o Spa comunque pubbliche, come possiamo vedere l’ASM piuttosto che la Ecogest, che hanno un bilancio sano, che anzi produce anche utili, e abbiamo invece un’azienda come Polesine Servizi che ha dei debiti così gravi, ha dai deficit sicuramente ereditati da passate gestioni, sicuramente dovute a problematiche particolari?

Perché investire e fare tubi, in poche parole, ha un alto costo, purificare l’acqua che ci arriva dai fiumi, che purtroppo è pessima, è un compito ben più grave rispetto a quello che si trovano a fare aziende di servizi simili, però che pescano dalla pedemontana acqua già depurata. Però ci dobbiamo necessariamente chiedere come e perché questi debiti oggi ci sono.

Io credo che il vincolo di dire “Spendo tot soldi, tolgo dalle casse del mio Comune una cifra così importante per destinarla a un buco di bilancio” non lo possiamo fare con la massima tranquillità senza sapere quali sono i motivi che hanno portato oggi a questo.

Le discussioni sono state ampie, ne ho sentite tantissime, anche per il ruolo che oggi mi trovo a svolgere non solo di Consigliere comunale ma anche di consigliere di amministrazione dell’ATO, e per i diversi rapporti che ci sono con Polesine Servizi e anche con le diverse gestioni che si sono susseguite. Ma non è facile e ancora oggi tante sono state le motivazioni addotte ma ben poche sono quelle effettive.

E’ tornato anche il Sindaco per cui ripeto questo mio concetto: è importante, al di là della delibera in sé, della condivisione di poter salvare questa azienda, trovare le cause che hanno 18 portato a questo dissesto; questa credo sia una cosa indispensabile e inderogabile, soprattutto nei confronti dei nostri cittadini. Qua le cause e i colpevoli devono essere trovati in ogni caso.

Ritornando sull’oggetto della delibera, già hanno espresso bene il concetto i miei colleghi Zangirolami e Avezzù, che purtroppo ci troviamo in parte a ratificare una decisione che il Sindaco ha già preso in sede della precedente assemblea di Polesine Servizi, per cui di per sé il Comune di Rovigo ha già riconosciuto questo deficit e di per sé deve necessariamente trovare i soldi per coprire questo buco per la nostra quota.

Ed è anche in questo caso inderogabile non poter succedere a questa delibera quella di ricapitalizzazione dei soldi che di per sé comunque il Comune di Rovigo fortunatamente ha già perché, per una lungimiranza che ha avuto la precedente Amministrazione, sono stati messi da parte e sono già nel bilancio. Per cui i soldi per la ricapitalizzazione sono necessari ma fortunatamente ci sono già, se non tutti in buona parte.

Allora come Gruppo consiliare ci troviamo comunque in difficoltà oggi a poter votare questa delibera perché?

Perché se da un lato comunque riconosciamo la necessità di poter aiutare questa azienda, dall’altro ci troviamo a votare una delibera che ha già scelto di fare il Sindaco, la Giunta o comunque la Maggioranza di per sé, e che ci vede comunque a ratificare un qualcosa di già deciso, di già effettuato, senza uno scambio di opinioni; anche se il periodo era difficile perché si era all’inizio di agosto era comunque necessario trovarci e discutere di questo.

E in tal senso io mi sento attualmente di non poter esprimere un ragionamento e un voto favorevole a questa delibera proprio per questi motivi, perché c’è la necessità di discutere prima e quindi di dare un mandato il più possibile condiviso al Sindaco in sede di assemblea e c’è comunque la necessità di poter vedere quali sono i programmi di Polesine Servizi, senza votare a scatola chiusa un provvedimento che andrebbe sì a ripianare i debiti ma che nulla ci può dire che questi debiti si potrebbero riaccumulare nel tempo o che magari l’azienda comunque non si possa salvare solo con questo intervento di ripianamento.

Quindi, pur mantenendo la massima disponibilità a ragionare serenamente su quello che è il futuro di Polesine Servizi, attendiamo un piano effettivo - che spero esca dalla prossima assemblea dei soci - di rientro e di risanamento di questa azienda.

Soprattutto io chiedo al Sindaco, anche se non è vincolante questa mia richiesta, di farsi portavoce in assemblea della necessità di trovare le effettive cause e se ci sono delle persone che hanno sbagliato è giusto che queste cose possano emergere e trovare i colpevoli di queste cose, perché è un’azienda importantissima e che svolge un ruolo importantissimo e vitale per il nostro territorio.

Intervento n. 72
Pagina 23
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Come non esistono? Mi ha tirato in causa.

Intervento n. 74
Pagina 23
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Non mi ritengo offeso ma credo che sia giusto un chiarimento, visto che…

Intervento n. 76
Pagina 23
Punto 1

Destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Esercizio 2005;

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Volevo ricordare al consigliere Osti prima di tutto che l’ATO non è l’organismo che va a controllare i conti e i bilanci di Polesine Servizi ma quello che controlla se rispetta il servizio e la qualità del servizio, che finora non è venuta a mancare. E’ in ritardo e tanto nei lavori, e per questo ci sono state delle lettere di richiamo; questo per quanto riguarda l’ATO.

Per quanto riguarda la votazione qua, io ho detto che non voterò, intendendo che non voterò a favore ma nemmeno uscirò dall’aula o voterò contro, il voto sarà di astensione. Perché? Per i motivi che ho precedentemente detto, che pur rispettando la volontà di salvaguardare il servizio pubblico - che però non è detto che per forza debba essere di Polesine Servizi, immagino altre aziende possono eventualmente svolgere il servizio pubblico - il percorso sarebbe più gravoso.

Però c’è una cosa preliminare a questa delibera, che è quella che di per sé è già stata, diciamo così, per certi versi predecisa dalla decisione del Sindaco in assemblea del 4, il che, ripeto, è comunque nella sue legittimità e nelle sue responsabilità, però magari prima non c’è stata una condivisione in Consiglio.

Seconda cosa, comunque io prima di dire “Accantono dei soldi” aspetto che ci sia un qualcosa più concreto, anche se questo è preliminare al versare effettivamente i soldi con una seconda delibera però comunque un qualcosa di più tangibile avremmo voluto vederlo.

Terza cosa, è comunque un atto di per sé contabile, che ha predisposto questa Giunta prendendo i soldi a dove riteneva ovviamente più opportuno, che possiamo vedere come fosse un’altra variazione di bilancio per dei versi, e comunque è una scelta anche politica dove pescarli. In questo momento qua c’era questa disponibilità per cui è stato giusto dal vostro punto di vista cedere questi soldi e non per questo devo condividere il percorso adottato.

28 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

11 interventi
Intervento n. 142
Pagina 37

Consiglio Comunale del 2006-09-28

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Sì, intervengo anche a nome del gruppo della Lega Nord, questo perché riteniamo, tutte le componenti dell’opposizione, di riportare quello che è il nostro pensiero, perché è una specie di dichiarazione di voto anticipata, rispetto a quella che sarà la discussione e tutto il resto. Anche per quanto riguarda il nostro gruppo, stando così le cose, riteniamo proprio di non partecipare né alla discussione, né tantomeno al voto.

Per le cose ben espresse e per tutte le considerazioni già fatte dai miei colleghi Consiglieri e quindi non solo per una questione di pratica amministrativa di procedure, che è una questione tecnica, ma anche proprio per la mancata possibilità nostra di approfondire gli argomenti, gli atti sono stati messi a disposizione con poco tempo a disposizione per noi, per approfondirli e soprattutto per l’importanza di questi atti, il contenuto di questa delibera e per l’ampio respiro degli atti e dei contenuti di ciò che è all’interno di questa delibera, che non riguardano esclusivamente il nostro Consiglio comunale, ma un’azienda a ricaduta, un’azienda che ha un valore provinciale di un servizio di beni pubblici essenziale com’è l’acqua.

E su questo, noi, avevamo il piacere e il desiderio di riflettere meglio e di votare con una miglior conoscenza e coscienza di ciò, che è scritto nella delibera. Ecco, per questi motivi, citati, noi non parteciperemo proprio al voto e alla discussione.

Intervento n. 237
Pagine 64–65
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Allora, come già si è visto dalla discussione finora avanzata, è difficile trovare i criteri più corretti per rispondere a tutte le esigenze che ci sono. Effettivamente le esigenze nel caso di alloggi sono talmente varie e complesse che dare una regola, come giustamente chiedeva anche il Consigliere Magaraggia, è comunque difficile.

È difficile soprattutto per causa dei furbi che riescono in qualche maniera a bypassare i paletti, i regolamenti che noi possiamo mettere, che la legge pensa ma c’è chi riesce sempre a farlo e soprattutto è famoso, o è luogo comune che magari di solito serpeggia tra tutti: “Quello là ha la casa popolare ma fuori ha il Mercedes nuovo parcheggiato”, questo è il luogo comune più diffuso e spesso è una realtà.

È difficile, purtroppo me ne sono accolto anch’io quando ero in Commissione degli Alloggi comunali alla scorsa legislatura, trovare chi magari non dichiara quello che prende e chi magari lavora in nero, però ha la possibilità, dichiarando zero o pochissimo, di entrare a far parte di quei benefici sociali che il nostro Comune può garantire alle fasce deboli.

Premesso questo e quindi per dire che non è facile questo tipo di argomento devo dire che apprezzo la normativa e l’ultima modifica che ha fatto la Regione su questo tipo di legge regionale, perché?

64 Perché va a rispondere ad una esigenza del territorio, che è quella di dire che ogni Comune vada in base ai propri criteri, le proprie sensibilità, alle proprie realtà sociali a dare dei punteggi per premiare o per far accedere agli alloggi pubblici, in questo caso, certe fasce di popolazione che il Comune stesso ritiene importanti.

Ed è un caso emblematico ed importante di federalismo applicato perché alla fine si dà una serie di punteggi fissati dalla legge regionale e un’altra serie di punti che però sono discrezionali del Comune stesso e quindi dell’Ente più vicino al servizio erogato.

E allora mi chiedo e chiedo alla Giunta ma anche ai colleghi Consiglieri sia di opposizione che di maggioranza, quali fasce, quali quote, chiamiamole così, di popolazione noi vogliamo o riteniamo più opportune ad accedere per prime a questo tipo di servizi, quali noi vogliamo premiare maggiormente perché ad un servizio erogato con la nostra contribuzione attraverso le nostre tasse che paghiamo, attraverso quello che Enti come la Regione o il Comune vanno a cofinanziare, noi vogliamo capire quali tipologie di persone, di famiglie entrano in questi alloggi.

Allora, al di là di tutti quei casi di sovraffollamento di minori a carico, di case antigieniche, malattie o handicap familiari, dobbiamo capire in queste fasce, in questa apertura che ci dà la Regione chi vogliamo inserire.

Io voglio capire se alle casistiche già proposte dalla Giunta e dall’Assessorato, voi non ritenete opportuno di dare un premio o di dire che entrino per primi coloro che per anni hanno pagato le tasse, coloro che per anni hanno finanziato un tipo di beneficio sociale, un tipo di alloggio che i residenti hanno finanziato, quindi, in un momento di difficoltà, si sentono di avere là un ammortizzatore dove entrare nel caso in cui non ce la fanno con i costi, hanno altri problemi economici.

Allora io mi chiedo chi sono queste persone e chi magari è arrivato da un anno, due in Italia e - ripeto - non mi sento di discriminare contro di loro, io mi sento di fare una cosa a favore dei miei concittadini, a favore di chi da anni e anni è qua, contribuisce, non solo con i redditi Gescal ma comunque in generale, al proprio stato sociale e che magari nel momento di esigenza si trova scavalcato da chi è arrivato da poco nel proprio territorio comunale.

E nel territorio comunale in questo caso potrei anche dire che discrimino chi viene da un altro comune, non per forza gli extracomunitari, non voglio che venga considerato un discorso di razzismo il mio. Ripeto, io voglio vedere chi voglio favorire e non chi voglio discriminare perché anche se do 5 punti per un certo tipo di causa sociale faccio una discriminazione verso altri tipi di cause sociali o di difficoltà economiche.

Voglio capire chi noi vogliamo premiare e in questo senso io mi sento di sostenere pienamente l’emendamento che prima ha presentato il Consigliere Settini che porta anche la firma dei Consiglieri del gruppo della Lega Nord, perché? Perché in questo caso qua va a premiare con una serie di scaglioni e di fasce di punteggio chi da più anni risiede nel Comune che in questo momento eroga un servizio come quello della casa.

Il secondo emendamento che noi proponiamo, lo leggo io come primo firmatario, emerge da una discussione e da delle osservazioni...

Intervento n. 239
Pagina 65
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Sì, ma devo presentarlo l’emendamento, ovviamente.

Intervento n. 241
Pagine 65–66
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Beh, ma del dibattito dovrà far parte anche l’emendamento? (Voci confuse dall’Aula) 65

Intervento n. 243
Pagina 66
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Allora lo presento solo, posso?

Intervento n. 245
Pagina 66
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Allora concludo.

Concludo rivolgendomi a tutti e dicendo che accetto tutte le condizioni, le proposte fatte dalla Giunta, ma mi sento di dire che comunque una la critico e con l’emendamento andrò a proporre di modificarla e chiedo perché non si voglia favorire o comunque dare una mano anche a chi da anni risiede nel nostro territorio, altrimenti non dando un punteggio superiore a loro mi sento di discriminarli nei confronti di chi per la prima volta arriva nel Comune di Rovigo e si trova magari per una serie di situazioni particolari...

Intervento n. 247
Pagina 66
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

No, c’è un po’ di brusio.... Presidente, non ho parlato 10 minuti, un quarto d’ora, mi lasci 5 minuti almeno! Voglio dire che mi sembra di discriminare queste persone, i miei concittadini che da anni risiedono qua, rispetto ad altri che arrivano nel territorio e onestamente si trovano il servizio bello e pronto per quanto abbiano una serie di necessità, altrimenti non sarebbero in graduatoria, però, insomma, reputo che siano delle persone che per prime devono avere un tot di punteggio da cui poi partire, grazie.

Intervento n. 268
Pagina 74
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Sugli emendamenti ci sono 3 minuti a testa per tutti.

Intervento n. 271
Pagina 75
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

L’emendamento è molto semplice e tende a mantenere i 4 punti che c’erano anziché gli 8, come proposti dalla delibera...

Intervento n. 294
Pagine 78–79
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Ho anche la dichiarazione di voto compresa nell’intervento, così risparmiamo tempo. 78

Intervento n. 296
Pagina 79
Punto 1

L.R. 10 agosto 2006 n. 18, modifica alla L.R. 2 aprile 1996 n. 10 e successive modifiche” avente ad oggetto “Disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di E.R.P.”: decisioni conseguenti. Approvazione schema di bando all.a

Consigliere L.N.

Leggi intervento

Allora, riguardo all’emendamento, io mi sento di dire che ben ha detto il consigliere Guarnieri, che sulla procedura di non legittimità c’è da vedere tutta la questione, ma ci sono delle altre Leggi o degli altri bandi, che non sono validi. Ad esempio, il Regolamento, quello per accesso agli alloggi comunali, dice che bisogna avere almeno un anno di residenza nel territorio comunale e allora forse sarebbe illegittimo anche quel Regolamento là.

Secondo, faccio un altro esempio: la Regione Veneto ha messo fuori il bando per i contributi ai giovani, quello del mutuo agevolato e anche lì era un punteggio, la residenza nel territorio, allora anche quello sarebbe illegittimo, quindi ci sarebbero diverse cose che andrebbero riviste.

Io penso prima di tutto che ritengo pienamente condivisibile questa cosa, ritengo giusto dare un criterio di premio a chi risiede da più tempo e ripeto, contribuisce in questo senso economicamente a costruire questi alloggi popolari; se un domani il TAR mi viene a dire che sono incostituzionale, beh, allora sono contento, perché comunque ho fatto una cosa che io ritengo pienamente a vantaggio dei miei concittadini, per cui pazienza, il TAR prenderà le sue decisioni, ma io mi sento pienamente cosciente di aver fatto una cosa a favore dei miei concittadini e su quello non ho problemi.

Concludo, dicendo che voterò a favore dell’emendamento e il gruppo consiliare della Lega Nord vota a favore di questo emendamento.

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 52
Pagine 17–18
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Le interrogazioni sono due, sono state presentate entrambe dal Gruppo consiliare della Lega Nord. La prima era già stata presentata alla scorsa seduta del Consiglio comunale, ma non avevo potuto leggerla e quindi io volevo sapere l’atteggiamento che il Sindaco vorrà mantenere rispetto all’IRAS, in particolare alla Dirigenza.

Premettendo una serie di cose, cioè che “c’è stato un cambio di maggioranza politica alla guida del nostro Comune di Rovigo; tenuto conto che il Consiglio d’Amministrazione dell’IRAS attuale è stato nominato dal precedente Sindaco e che lo stesso ha, attraverso una burrascosa procedura amministrativa e politica, tolto la fiducia alle persone allora nominate e che ad oggi rimangono sedute grazie a degli appigli burocratici ma non certo grazie alla fiducia che è stata data da chi li ha nominati a suo tempo; valutato che i partiti oggi alla guida della città hanno in passato fortemente criticato l’attuale C.d.A. dell’IRAS, in particolare nella persona del Presidente”.

E ricordo la seduta del 16-18 novembre dell’anno scorso, in cui c’è stato un importante dibattito all’interno di Consiglio e numerose sono state le critiche rivolte al Presidente.

“Visto che ad oltre un mese dalla proclamazione del sindaco Merchiori lo stesso finora non ha preso alcuna posizione rispetto alla guida dell’IRAS, ricordando che la Lega Nord, comunque, ha sempre mantenuto posizioni contrarie al Presidente per tutte le stagioni “Moretto”; chiediamo al signor Sindaco quali posizioni intende prendere rispetto al attuale C.d.A. dell’IRAS; se pensa di mantenere contrarietà, come quando svolgeva il ruolo di consigliere comunale di opposizione, oppure se il silenzio finora tenuto significa una certa posizione di neutralità rispetto alla Presidenza dell’IRAS”.

E in particolare ci permettiamo di fare una considerazione: Se fosse questo, questa neutralità, questa tranquillità finora mantenuta, potesse far parte di un eventuale accordo che è vociferato nei corridoi, ma che non è formale, rispetto alle liste dell’oggi consigliere allora candidato sindaco Albertino Stocco, di cui però Moretto faceva parte, era sostenitore. La seconda interrogazione ha un carattere urgente per una sua parte e riguarda invece la situazione di via Concilio Vaticano II.

Oggi è anche riportata su alcuni quotidiani, perché dei cittadini si sono attivati in tal senso e gliela leggo. “Alcuni cittadini della nostra città ci hanno portato all’attenzione il particolare stato di degrado e alcuni disagi che purtroppo si protraggono da tempo in via Concilio Vaticano II, strada comunale da anni tagliata dalla costruzione della tangenziale est, che ha limitato lo sviluppo della zona e i servizi di chi risiede oltre la tangenziale stessa.

Cosa particolarmente grave è che nel tratto chiuso al traffico, tra la tangenziale e via Merchiori, oltre alle sterpaglie incolte, quel Comune, qualche furbo, ha gettato da tempo rifiuti, tra cui dell’eternit, che nonostante alcune segnalazioni fatte al nostro Comune da parte dei residenti, ad oggi non è ancora stato prelevato e messo in sicurezza”. Allego in tal senso anche delle foto, che meglio chiariscono la cosa.

“Le esigenze sollevate dai cittadini che risiedono in zona sono quelle di poter realizzato un collegamento ciclo pedonale sotto la tangenziale per accedere verso la città con maggiore praticità e soprattutto sicurezza, tenendo particolarmente conto che sono diverse le persone anziane che risiedono in questa via. Inoltre sarebbe necessario il posizionamento di barriere fotoassorbenti da parte dell’ANAS, per limitare l’inquinamento acustico provocato dai mezzi che transitano lungo la tangenziale est.

Un’altra esigenza sarebbe quella di poter avere un servizio di trasporto pubblico nella zona, magari prolungando il percorso dell’autobus che oggi serve San Bortolo.

Valutato tutto questo, si chiede - e questo ovviamente è 17 rivolto non solo al Sindaco ma anche all’assessore ai lavori pubblici e all’ambiente - di intervenire con urgenza per lo smaltimento in sicurezza dei rifiuti pericolosi per la salute ed abbandonati nell’area segnalata; se e come l’Amministrazione comunale pensa di intervenire per migliorare i servizi a favore dei residenti in via Concilio Vaticano II”. Queste sono le due nostre interrogazioni e chiediamo al Sindaco o ai suoi assessori una risposta.

Intervento n. 140
Pagine 46–47
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Lega

Leggi intervento

Proprio due minuti. Il mio intervento viene proprio per un senso costruttivo è per relazionarmi insomma con la Giunta in questo. Allora, per avere un voto nostro più chiaro e più studiato al meglio insomma, io sono a chiedervi delle risposte precise sulle modalità di scelta.

Allora, prima ha esposto l’assessore Casonato sulle persone, sui contratti che sono stati rinnovati o meno, però su questo non ci siamo trovati abbastanza soddisfatti della risposta, perché ci sembrava abbastanza rimandata ai Dirigenti, troppo rimandata ai Dirigenti. E idem anche per i tagli dove sono avvenute le scelte dei capitoli di bilancio.

Allora, anche dall’intervento che ha fatto il Capogruppo della Margherita, sembra che alla fine non ci siano degli assessori seduti qua ma che i veri assessori siano i Dirigenti, e questo non lo crediamo 46 assolutamente, allora vogliamo avere delle risposte politiche sulle scelte che sono state fatte ed anche ciò che ha rilevato Paolo Avezzù, come consigliere comunale, di sospette scelte di tipo politico sui rinnovi dei contratti, credo che sia una cosa molto grave e per questi vogliamo avere delle risposte ben precise, perché altrimenti siamo molto preoccupati.

Questo, ripeto, avviene per poter fare una scelta seria e responsabile del voto sulle due delibere di variazione al bilancio.

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 29
Pagine 6–7
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Lega

Leggi intervento

Qui una parte di questo Consiglio comunale ha espresso un proprio parere, una propria posizione, che nel caso del centrodestra è stata espressa dal consigliere Zangirolami. Questa è stata una parte, non c’è scritto né sullo Statuto, né su un altro Regolamento o legge, che il Vice Presidente, così come il Presidente, debba essere di una parte politica.

Allora, attualmente, il consigliere Zangirolami ha ben spiegato il perché, non ci sentiamo di proporre un nominativo a quest’Assemblea, ciò non toglie che la maggioranza possa comunque esprimere un proprio nome per la Vice Presidenza e chiedo in più che se il Presidente, supportato dal Segretario generale, sostiene che qualcosa osta a continuare nell’argomentazione, ci spieghino pure quali sono le motivazioni e qual è chiaramente l’articolo di uno Statuto, di un Regolamento, quello che avete trovato, che dovrebbe portare ad archiviare la discussione.

Adesso, è stato ben detto da Zangirolami che non vogliamo esprimere un nome per la Vice Presidenza, in quanto è stata una trattativa, una discussione assente tra i gruppi di questo Consiglio comunale, quindi noi cerchiamo di accettare 6 questo atteggiamento, com’è stato per la nomina del Presidente, che è stata una presa di posizione puramente di maggioranza e dei gruppi di maggioranza, può essere fatta la stessa cosa benissimo, anche per la Vice Presidenza che cambia ben poco onestamente e quindi chiediamo di continuare a discutere su questo punto e non capiamo assolutamente il perché si decida di rimandarlo ad un altro Consiglio.

E chiediamo - e lo chiedo formalmente - che ci venga detto su quale norma, su quale normativa Lei prende la decisione di ritirare questo punto all’ordine del giorno, senza peraltro nemmeno una presa di posizione del Consiglio comunale - almeno, fossimo stati noi a dirlo! - ma di pura decisione, senza attuale motivazione normativa.

Intervento n. 297
Pagina 45
Punto 4

Individuazione degli Organi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione comunale e conseguente soppressione degli Organismi non indispensabili

Consigliere Lega

Leggi intervento

Sì, c’è un intervento riguardo alle Commissioni consiliari, che sono oggetto di conferma, ma non precisamente entriamo nella delibera, quindi si tratta solo di una proposta, di un auspicio che rivolgo al Consiglio, in vista di quando andremo effettivamente a nominarle e a fare una delibera.

Allora, abbiamo visto nella precedente legislatura che c’erano quelle Commissioni che lavoravano di più, per questioni di materie, di competenze e altre che si trovavano molto meno sempre ripeto per le competenze che venivano affidate.

Allora, l’auspicio che rivolgo a tutto il Consiglio è quello che ci sia la possibilità di ragionare prima della prossima nomina di Commissione conciliare, per ridistribuire al meglio le competenze delle cinque Commissioni, per rendere il più possibile a tutte una certa operosità e possibilità di lavorare con un certo equilibrio.

Insomma c’erano la Prima e la Terza Commissione, che erano oberate spesso dalle competenze, altre come magari la Quarta, piuttosto che la Quinta, che si trovavano meno, allora l’auspicio che io rivolgo al Consiglio è quello di discutere circa le materie delegate ad ogni Commissione e questo alla prossima seduta semmai se lo potrebbero fare i Capigruppo o direttamente il Consiglio qui in sede. Grazie.

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 39
Pagine 15–16
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere LEGA

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Io rubo un secondo per fare gli auguri a questa Giunta ad inizio lavoro, non potendo prima intervenire su questo e quindi “Buon lavoro, signor Sindaco!”. È antipatico dover parlare di questo tipo di argomenti, non perché non siano importanti, anzi proprio perché lo sono e toccano le tasche e la vita di alcune persone e di lavoratori, che con una certa correttezza hanno lavorato per questo Comune, per molto tempo.

È antipatico, quindi dover arrivare anche ad una polemica politica, perché è inevitabile su questi temi, farla, però bisognerebbe…io sento il dovere di fare un po’ di chiarezza su alcune cose e di dire qual è la mia opinione su alcuni argomenti già affrontati e visti soprattutto sui giornali.

Prima di tutto, però devo dire al consigliere Maldi: “Guardi che i Co.co.co. non sono stati inseriti dalla parte politica in cui oggi Lei si riconosce alcuni anni fa, quando c’era il precedente Prodi o D’Alema”, adesso non lo ricordo di preciso, per cui su questo servirebbe un po’ di correttezza, perché non siamo noi quelli che dobbiamo fare ammenda di questa cosa.

Credo quindi che la questione dell’onestà intellettuale, sia veramente importante e credo che il comportamento che la precedente Amministrazione ha avuto, sia proprio in questo senso.

Se i contratti erano stati firmati fino al 30 di giugno, è stato perché onestamente si sapeva di una questione di Bilancio: c’era un Bilancio un po’ ristretto e non era corretto quindi fare dei contratti molto più lunghi, almeno non nel rispetto delle persone che lavorano, ma nel rispetto dell’Amministrazione comunale, in cui noi...dico “noi” come centrodestra, non si sapeva se potevamo continuare a governare questa città e quindi prendere degli impegni particolari, sacrificare determinate parti del Bilancio e lasciare questo in eredità all’altra Amministrazione.

Quindi in questo c’è stata una grande correttezza, ritengo io, da parte nostra, anche perché al tempo, quando ci sono stati i rinnovi, si diceva che già quelle erano state promesse elettorali e che comunque c’è una scadenza subito dopo le elezioni e perciò questo poteva avere una lettura elettorale, anche perché si diceva che certi contratti di collaborazione erano contratti di parte, perché certe persone, che facevano riferimento a noi, come coalizione politica…Credo che sia stato sbagliato sentir dire loro queste cose e su questo da parte nostra c’è stata una certa correttezza, soprattutto quella di non promettere, di non trasmettere delle false illusioni o delle illusioni difficilmente concretizzabili, come quella del posto a tempo fisso.

Io vorrei dire che se quest’Amministrazione, questa Giunta, riuscirà a dare un posto a tempo indeterminato a queste persone, veramente tanto di “cappello”, mi alzerò ancora da questa banchi per dire: “Complimenti, voi ci siete riusciti e avete mantenuto la promessa!”.

Ma io ritengo che a priori fare questo tipo di 15 promesse, fare delle dichiarazioni che ha letto bene prima il mio collega consigliere Guarnieri e trovarci oggi in queste condizioni nelle quali dire: “Sicuramente, ci stiamo impegnando!” e su questo io non ho dubbi, però comunque trovarci in una situazione così critica, quando anche voi sapevate bene quali erano le condizioni del bilancio, perché non mi si venga a dire su questo argomento, come sugli altri, che non si sapeva qual era la condizione del Bilancio del Comune di Rovigo, perché è continuamente monitorato, numerosi Consiglieri comunali, che potevano accedere agli atti, erano primi e ci sono anche oggi, quindi si cade un po’ dalle nuvole.

E dire: “Ci sono dei buchi, ce li ha lasciati in eredità Avezzù e il centrodestra”, così come sta facendo a Roma Prodi e Company...

Intervento n. 41
Pagina 16
Punto 2

Giuramento del Sindaco;

Consigliere Gruppo L.N.

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Finisco subito.

Ecco quello che voglio dire io: mi auguro e ci credo, perché adesso non ho degli elementi per dire il contrario di questo, cioè che questa Giunta si sta impegnando e se ci sarà una variazione al Bilancio o comunque una modalità per trovare delle risorse per dare un futuro e per dare una concretezza alle persone, che oggi sono a casa, troverà sicuramente una parte con cui dialogare in questi banchi, però dare delle false aspettative io credo che non sia proprio corretto se riuscirete a farle avrete il nostro apprezzamento.

Intervento n. 131
Pagine 39–40
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere LEGA

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Su questo argomento, io voglio dire che la nostra critica, non è che arrivi principalmente nelle decisioni che sono state prese, ma verte sulle condizioni che hanno portato a maturare questo tipo di decisione della maggioranza. Nessuno va a contestare il fatto che la maggioranza possa o meno nominare un proprio Presidente, i numeri ci sono assolutamente su questo non si possono contraddire.

C’è un percorso che appunto parte dal voto del ballottaggio e ripeto, questa non è una cosa su cui ci si vuole arrampicare, ma credo tuttavia che sia una cosa su cui tutti quanti dobbiamo riflettere in cui il Sindaco è stato scelto per una quantità molto ridotta di voti e ripeto, questo nessuno vuol togliere forza al sindaco Merchiori, ma comunque è stata una città che ha avuto una grossa difficoltà, diciamo, di scegliere una sua maggioranza, ha avuto una certa difficoltà a scegliere un Sindaco, è stato scelto, però la città è divisa.

Questo Consiglio comunale, è l’organo principale che rappresenta la città, sul punto di voti di rappresentatività è comunque diviso. C’è una maggioranza che ha avuto il premio di maggioranza per poter governare ed è giusto, perché possa portare avanti il proprio programma di governo, ma è anche vero che sulla sostanza, noi siamo divisi con una città divisa strettamente a metà.

Questo è la prima premessa, per cui ci sentiamo necessariamente in dovere di essere stati coinvolti nella scelta del Presidente che governerà quest’aula. La seconda cosa, sono state tutte le premesse e le dichiarazioni che da voi, dai vostri rappresentanti, sono venute quelle di un dialogo, di coinvolgere e di discutere. Be’ il dialogo qual è?

Quello che il piatto è stato preparato, ci è stato detto: “La Presidenza è questa voi se volete abbiamo tutto il resto...” la minuteria chiamerei io, scusatemi. E allora è un modo molto carino, per far ingerire la medicina amara e si è messo sopra uno zuccherino, dicendo: “Beh, insomma, comunque se poi ci sostenete nella Presidenza vi diamo anche la Vice Presidente e una Presidenza di Commissione!”. Scusatemi, ma il percorso, a priori, non mi sembra così di coinvolgimento e di discussione.

La cosa è abbastanza antipatica, è grave per quanto mi riguarda, perché un minimo di discussione e una rosa di nomi, così come ha chiesto il consigliere Guarnieri, era il minimo che si potesse fare per discutere insieme e per avviare un dialogo.

Pensare che si possa rimediare, dando una Vice Presidenza che è quella che praticamente va a sostituire il Presidente, quando in certi momenti è impedito a governare l’aula e una Presidenza di Commissione, mi dispiace ma questo non è un modo adeguato per iniziare un dialogo.

Il dialogo ci poteva essere a priori, il Presidente poteva essere tranquillamente della maggioranza, però poteva essere condiviso e su questo c’era un dialogo effettivo e una collaborazione su cui si poteva nascere, nascere un lavoro su questi 5 anni.

Questa cosa assolutamente non c’è stata, è stato un atto, che per me, scusatemi, ma lo chiamo democratico da un lato, perché i numeri ci sono, ma anche arrogante, perché poteva essere fatto in maniera molto differente e rispettare comunque quel 49, 99 per cento che comunque si riconosce in questa parte politica: su questo io ormai ho capito che le posizioni sono quelle e resteranno quelle.

39 A me dispiace, speravo solo che ci potesse essere un piccolo passo di discussione se non prima in Sala Gruppi, almeno qui nell’aula, cosa che non c’è proprio stata. Su questo, io penso, sarà difficile trovare una convergenza del voto sul Presidente, che è stato proposto. E questo non per delle questioni personali, rispetto al nome, sia chiaro, ma per un percorso veramente sbagliato!

Intervento n. 218
Pagina 56
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Lega

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Contrario alla proposta Piccininno.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

30 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.