Il momento di approvazione del bilancio è un atto istituzionale fondamentale per un’Amministrazione, lo si può affrontare o nei termini costruttivi in cui noi speravamo alcuni anni fa, cioè quando ci siamo conosciuti per la prima volta che fosse possibile, oppure lo si affronta con gli strumenti della maggioranza e della minoranza.
Qui purtroppo, fin dalla scelta di assegnare la Presidenza della Prima Commissione non ad un membro della opposizione, ma addirittura al facente parte della maggioranza, la scelta era di Pag. 55 di contrapposizione, questa contrapposizione l’abbiamo vista in tanti episodi, l’abbiamo vista l’anno scorso su degli emendamenti che sono stati bocciati tecnicamente, anche se poi dopo effettivamente si è rilevato che non erano così censurabili.
Premetto che l’emendamento tecnicamente bocciato a me oggi è giustamente bocciato, ma il mio era un emendamento retorico per dimostrare che per gli anziani non è stato fatto, questo era lo scopo della mia valutazione, però lo dico solo di passaggio.
Allora la costruzione del ragionamento sul bilancio, voi avreste la possibilità di farlo in modo diverso, avreste la possibilità, intanto con il tempo davanti costruttivo di poter dire: “Rispetto a questi indici di bilancio, rispetto a queste disponibilità, rispetto a queste valutazioni, ci sono delle priorità politiche che, per la maggioranza, sono irrinunciabili e ci sono delle componenti che possono far parte di un dialogo, di un ascolto, di una costruzione collettiva al punto di poter, per certi aspetti, arrivare anche a un’approvazione del bilancio non dico unanime ma più consenziente”, in altre epoche è stato fatto.
Ci sono qui dei Consiglieri che hanno ricordato come il momento dell’emendamento era un emendamento costruttivo. Oggi, per vari motivi, è più facile non farli gli emendamenti perché tanto poi anche quelli che sono più sensati vengono comunque bocciati e cassati e poi fatti in un contesto in cui sappiamo che la complessità tecnica è tale da neanche invogliare la discussione con gli uffici perché poi il momento finale di conclusione è negativo, non ci si mette neanche in questa condizione.
Ho apprezzato all’inizio lo sforzo di comparazione che lei, Assessore, ha fatto. È una via corretta, cioè il fatto di dire: è il bilancio del Comune di Rovigo un bilancio di previsione, quindi come un atto politico, in linea con alcune entità che noi prendiamo come benchmark, come punto di riferimento?
Non ho capito bene la conclusione cui lei è arrivata con gli esempi che lei ha fatto, però su quella linea io la incoraggerei a lavorare di più, credo che la scelta di rivolgersi verso la Sicilia, il sud, oppure verso Pordenone, vabbè, è opinabile perché Pordenone fa parte di una Regione a Statuto Speciale che quindi ha condizioni completamente diverse da quelle che può avere il Comune di Rovigo.
Al di là di questo, lo strumento è giusto, cioè noi dobbiamo dire: oggi un Comune capoluogo del nord Italia in un contesto che non è di grande ricchezza industriale, di grande ricchezza produttiva, come lo si può confrontare, faccio un esempio, con Biella, con Sondrio, con realtà analoghe? E su questo fatto, non solo sul personale, anche se è una componente importante, ma su quei servizi, su quegli investimenti e manutenzione, su quelle realtà che poi i cittadini percepiscono come segno della politica locale.
Allora il valore politico del bilancio è, non solo, nella previsione, ma poi anche alla fine dell’anno e alla fine del mandato se effettivamente si percepisce un miglioramento.
Allora è troppo facile dire che questo miglioramento oggi nessuno di noi può dire di averlo percepito, ci sono tante motivazioni, non ho né il tempo né la voglia di esaminarle oggi, ma ce n’è una che per me è particolarmente significativa, cioè il fatto che alcune voci di bilancio non sono costruite nella maniera corretta e trasparente come dovrebbe essere.
Mi riferisco, in particolare, alla questione fondamentale che qui è stata segnalata, poi la troveremo nel prossimo Consiglio comunale, se si arriverà effettivamente a un accordo transattivo perché nel bilancio non è indicata la posta pendente, non è indicata la cifra potenziale di rischio, era quello che io avevo segnalato nel momento dell’assestamento del bilancio alcuni mesi fa, ma ancora oggi non è leggibile il bilancio di previsione nei termini corretti che possono motivare poi l’effetto di accordo transattivo che voi ritenete essere praticamente raggiunto, poi vedremo in Consiglio comunale se effettivamente sarà autorizzato, però oggi ancora non è trasparente questa impostazione all’interno del nostro bilancio.
Aggiungo anche che alcune indicazioni, secondo me, contraddicono le vostre volontà politiche, cioè voi dite che Rovigo potrebbe essere una capitale della cultura, però se date all’Accademia dei Concordi 180.000 euro quando il fabbisogno minimo è di 250.000, poi mi risponderà, io questo ho capito, cioè che la richiesta minima dell’Accademia dei Concordi era di 250.000, ma comunque al di là della posta di bilancio, quello che chiede l’Accademia dei Concordi è una nuova convenzione, un nuovo accordo, cioè la possibilità di costruire tramite la nuova convenzione una posta di bilancio che sia in grado di consentire all’Accademia di lavorare in termini di perfetta programmazione.
Ancora non ci siamo arrivati, poi mi risponderà e mi dirà se ci riusciremo nel corso dei prossimi Pag.
56 di mesi, ma mi riferisco anche agli investimenti per quello che riguarda il teatro che, per fortuna, da quello che ho capito, ha ripreso il successo di pubblico, però ha anche bisogno di relazioni, di rapporti, di vere coproduzioni e non di finte coproduzioni perché la coproduzione con la Fondazione Rovigo Cultura non è una coproduzione, le coproduzioni sono quegli altri teatri di importanza pari o superiore che consentono di fare sì che l’investimento, che noi facciamo, poi possa dare anche una dimensione nazionale alla nostra operatività, ma sono solo due esempi tra i tanti che potrei fare.
Per quello che riguarda le attività sociali, oltre al fatto che per gli anziani c’è una diminuzione addirittura in questo bilancio, cioè l’emendamento che io vedo indicato è un emendamento per segnalare ai colleghi Consiglieri che in una situazione come quella della città di Rovigo che ha una condizione dal punto di vista della piramide di età che sta andando verso un peggioramenti delle condizioni degli anziani, noi non stiamo portando dei correttivi favorevoli, stiamo agendo in controtendenza, ma questo è un elemento che vale anche per altri elementi della spesa sociale perché voi stessi avete detto che, se si taglia da qualche parte, purtroppo si comincia a tagliare dalla spesa sociale, ma è un punto che abbiamo già sollevato con l’assessore Borile e rispetto al quale credo che presto si arriverà ad un confronto politico significativo.
Resta da ultimo la questione degli investimenti che noi facciamo sulla manutenzione della città. È sempre ad ogni campagna elettorale il leit-motiv per dire: “Su questa impostazione noi garantiremo ai cittadini delle strade meglio curate, dei marciapiedi che funzionano, delle buche che non ci sono più, delle caditoie che verranno sistemate”, purtroppo quello cui stiamo assistendo è che il cambiamento è stato minimo, cioè abbiamo tagliato qualche albero in più, questo è vero.
Forse la passione e la pulsione per il taglio degli alberi oggi l’Assessore l’ha un po’ persa, però inizialmente era questo l’investimento principale che veniva fatto dall’Assessorato ai Lavori Pubblici. Concludo, quindi, da come ho avviato questo discorso, abbiamo bisogno di avere da lei, Assessore, oltre che dagli uffici, degli indici di bilancio di riferimento, cioè degli elementi sui quali voi chiedete alla città, prima che al Consiglio comunale, di essere misurati e di essere valutati.
Voi dovete dire, oggi, nel 2018 che nel 2019 e nel 2020 sposterete le risorse di bilancio perché le quote percentuali andranno in una direzione rispetto all’altra. Lo state facendo per delle poste che io considero secondarie e paradossali, tipo l’armamento dei vigili, ma fatelo per favore su quegli indici che dimostrano che la qualità della vita nella nostra città è paragonabile se non a quella di Mantova, di Cremona o di Piacenza.
Cioè è su questi elementi che voi doveste dimostrare che, da quando siete entrati nel 2015, al 2019 - 2020 ci sono stati degli effettivi miglioramenti perché avete fatto una riduzione della spesa, avete fatto una revisione della spesa, avete fatto un migliore efficientamento di quello che è il costo per ottenere le risorse e la capacità di spesa di queste risorse, ecco, tutti questi elementi debbono partire da una vostra relazione di bilancio, non semplicemente... qui cerco di parafrasare l’intervento del consigliere Chendi che mi ha preceduto, non basta consegnare i numeri perché sui numeri c’è un voto favorevole o contrario già precostituito, bisogna poterli leggere questi numeri con degli elementi di valutazione che sono prima di tutto appannaggio dei tecnici i quali debbono stabilire quegli elementi che rispondono alle esigenze e alle necessità della politica ma che ci permettano anche da dire - qui parlo da cittadino più che da Consigliere comunale - se questa è una buona Amministrazione o non lo è.
Personalmente ritengo che, al di là degli sforzi per certi aspetti lodevoli che lei, in particolare, Assessore, sta facendo, in termini anche di correttezza, c’è ancora molto da fare per quello che riguarda una vera gestione del bilancio in termini di leggibilità, di trasparenza, di capacità di comprensione e di capacità di indirizzo.
Se vorrà, lo potrà fare in collaborazione, però cambiando alcuni strumenti e non semplicemente mettendo delle barriere alla discussione, se vorrà, si potrà fare anche cercando delle convergenze, però quello che conta è che lei possa dimostrare che quello che voleva fare due anni fa, riuscirà a farlo l’anno prossimo.
Ecco, se in tutto questo contesto ci aiutasse ad evitare l’oscurità, i misteri, le deviazioni che in qualche modo dovremo per forza affrontare quando ragioneremo su due o tre partite essenziali, l’accordo con Veneto Nuoto e con Unipol, la decisione... Pag. 57 di