Persona · attività documentata

Renato Borgato

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
619
Sedute con interventi
136
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 28 gennaio 2019162 osservazioni documentali
Capogruppo U.D.C CasiniOsservato il 24 luglio 20061 osservazione documentali
U.D.C. - CasiniOsservato il 2 dicembre 20101 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 88
Pagine 27–28
Punto 3

ATTO DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' TENICA ED ECONOMICA RELATIVO AL COLLEGAMENTO TRA VIA PORTA ADIGE E LA S.S. 16 A SUD DEL CERESOLO” (Del. n. 9 del 28/01/2019) …

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Comunque noi stiamo ragionando su dei segni, su un qualcosa che viene posto come disegno, è un atto di indirizzo dove vengono individuati delle migliorìe per quanto riguarda la circolazione stradale che praticamente migliora un inserimento e un'uscita diretta dalla Passante su via della Costituzione che nsecondo me è interessante questo fatto; io sposo l'idea del consigliere Mella che probabilmente, senza andare in cerca di cose faraoniche forse è meglio dare un senso a questa cosiddetta Passante Nord che non è né passante né Nord perché è una strada extraurbana secondaria perché, se vado a vedere l'angolo retto di divisione che attraversa il Ceresolo, non credo che i camion siano in grado di fare quel tipo di curva ad angolo retto, anche perché non si è mai saputo se questa strada fatta di traffico pesante, non si è mai saputo.

Perché per com'è progettata non dovrebbe essere per il traffico pesante quindi in pratica cos'è? Che strada è? E' una strada che non è un passante Nord, perché come passante Nord avrebbe dovuto andare molto più in alto, è una strada che è stata soffocata dal primo lotto che è stato fatto, diciamo sotto il Ceresolo che è la famosa bretella Gentili e quella rotatoria lì è tutto fuorché una cosa produttiva, secondo il mio parere, vediamo infatti i problemi che sta creando quella rotatoria problemi notevoli.

Ecco io sono di questa idea sono qui, per carità presentiamo pure questo atto di indirizzo, però chiediamo a Veneto Strade di lavorare molto sulla congiunzione con Via della Costituzione perché perlomeno daremo un senso ad una strada che finisce ora con una rotatoria in campagna e così perlomeno avrebbe un significato poter portare eventualmente il traffico per smaltire il traffico della Commenda della città verso la cosiddetta mini tangenziale, io la chiamerei mini tangenziale che va bene verso Adria, per me questo è il significato che secondo me si dovrebbe dare alla proposta da fare a Veneto Strade.

Sì anch'io sono del parere della collega Giorgia Businaro che in effetti il punto 2 di demandare alla Giunta Comunale l'approvazione degli atti progettuali, noi comunque si parte da un atto di indirizzo che è questo: Veneto Strade progetta, Veneto Strade poi darà a noi il progetto che io ritengo che non debba essere una competenza della Giunta, io credo che sia del Consiglio una un'opera di questo tipo, io credo debba tornare in Consiglio Comunale.

Purtroppo abbiamo un regolamento che ci impedisce di fare un emendamento per dire “Togliamo questo punto 2”, oppure dire che “tutti gli atti conseguenti devono venire in Consiglio Comunale”.

Però magari troviamo la forma di un impegno da parte dell'Amministrazione di dire che comunque, adesso non so se volete farlo attraverso un atto deliberativo, che il progetto che va diviso in stralci secondo me, e sono dell'idea di Mella, ecco deve comunque essere approvato dal Consiglio Comunale questo per me è proprio per il rilievo e l'importanza dell'Opera, io ritengo sia fondamentale.

Quindi trovate la forma di questo punto 2 di trovare il sistema se dentro al sistema. per una delibera anche di corsa, da portare in consiglio usando il criterio per autotutela e vedere al posto del punto 2, diciamo così, diamo la competenza al Consiglio su tutto quello che riguarda gli atti conseguenti grazie.

Intervento n. 110
Pagina 33
Punto 3

ATTO DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA' TENICA ED ECONOMICA RELATIVO AL COLLEGAMENTO TRA VIA PORTA ADIGE E LA S.S. 16 A SUD DEL CERESOLO” (Del. n. 9 del 28/01/2019) …

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Volevo precisare che in tutti questi anni non si è mai votato il progetto ma si sono sempre approvatele idee, studi di fattibilità che, guarda caso, ogni volta venivano capovolti o perché c'era la sentenza del Tar, discorso di via Calatafimi, o perché c'era una nota della provincia perché c'era anche la provincia che si interessava della Passante Nord che ad un certo punto ha dato ragione alla Associazione Italia Nostra eccetera, Associazioni Naturalistiche che il parco Langer non si poteva più intaccare alla fin fine diciamo che questa è un'altra idea.

Il voto è favorevole perché questa un'altra è idea è un altro indirizzo per la realizzazione di un progetto.

Qualcuno di voi ha parlato di preliminare No non è un progetto perché questi sono due segni che noi diamo a Veneto Strade perché per fortuna sono i tecnici che fanno il progetto che noi diamo delle indicazioni ai tecnici, dire Guarda che non c'è compatibilità tra l'argine del tesoro e la strada per esempio potrebbe benissimo dire perché solo che fanno il progetto poi il progetto per osservare delle norme del CNR.

Quella curva lì ad angolo retto non so se sia ammessa dalle prescrizioni del CNR, tutte condizioni tali per cui possiamo anche votare questo atto di indirizzo.

Anche perché provate a pensare a quando si fa un'opera di questo tipo, dovrebbe essere fatta per lotti consecutivi o addirittura, cosa che abbiamo fatto, abbiamo fatto gli estremi E poi siamo bloccati perché si tratta di congiungere i due tronchi che sono stati fatti, io ritengo in maniera sbagliata ma questo alla programmazione degli anni 90 e ritengo sbagliato perché La Passante proprio Nord, si chiamava Nord, dopo che doveva seguire il tracciato del vecchio PRG che prevedeva la bretella oltre il Censer.

Quindi come atto di indirizzo, come inizio va bene anche questo ulteriore disegno. Ecco la raccomandazione è proprio questa di dare almeno un significato a questa strada, io sono convinto che tutta questa parte di qua è un libro dei sogni sono convinto al 100%.

Però dire abbiamo fatto una strada in tutti questi anni che va a finire in mezzo campagna con una rotatoria, facciamo veramente ridere, sono cose da Gabibbo Ecco il fatto di finalizzarla perlomeno ad una e collegarla ad una viabilità urbana, forse questo avrebbe senso, anche perché non si parlerebbe di 7 milioni ma si parlerebbe di molto meno.

Quindi chiederei almeno se non è stato fatto in passato e che questa Amministrazione si facesse carico di chiedere a Veneto Strade di fare un progettino per stralci in base ai finanziamenti e poi si vedrà comunque chiaro, che il progetto preliminare si deve fare per forza in consiglio perché comunque è una variante urbanistica.

Speriamo nei prossimi anni di poter dire almeno siamo riusciti in modo a metterci una pezza a questa opera che sotto tutti gli aspetti ve lo dico francamente lascia tanto sconcerto soprattutto nell'animo di noi amministratori perché non si fanno così le cose purtroppo questo succede quando non c'è la programmazione perché qui c'è una strada che doveva essere approvata in tutta la sua interezza e poi i lavori vengono fatti per stralci consecutivi e la logica della programmazione ma purtroppo da molto tempo non si fa.

E questo è il problema grosso delle amministrazioni che sono strettamente legate ad un mandato ridottissimo del sindaco di 5 anni e quindi ogni amministrazione la pensa diversamente e quindi ecco questi risultati. Speriamo di arrivare a un minimo di conclusione grazie.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 191
Pagina 52
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Ringrazio il consigliere Gennaro per avere portato con una mozione una questione di cui se ne parla da anni. Io non so quante interrogazioni ho fatto, mi ricordo, anche nel 2011, per quel muro di sbarramento su Via Goldoni. Io ricordo che, quando è stato approvato il piano particolareggiato delle case ERP, il Comune obbligava l’ATER a fare una strada di scorrimento, che doveva dare sfogo su Via Goldoni.

Nel frattempo, in quel periodo là, so che c’era la costruzione di un fabbricato che, incredibilmente, andava ad occupare parte della strada e, di fronte, c’era un altro fabbricato che, non si sa come, in che modo e autorizzato da chi, ha fatto una muretta, una mura vera e propria di sbarramento di una strada.

Io ricordo che in Consiglio comunale ho chiesto più volte spiegazioni, e questo risale al 2009, 2010, 2011, e le spiegazioni erano che... in effetti, chiedevo: “Ma il Piano Regolatore prevede la strada lì, sì o no, dal momento che l’ATER doveva congiungersi a Via Goldoni?”, “Sì, c’è la strada, però è stata occupata da manufatti”. Il tutto è rimasto lettera morta. Sono passati anni, anni e anni.

Io ho ripreso ancora l’interrogazione, anche all’inizio di questa Legislatura. Via Goldoni cosa rappresenta? Rappresenta, per l’insediamento complessivo di tutta quell’area lì, di quel PIRUEA lì, rappresenta una via di sfogo per chi vuole andare a Rovigo direttamente, senza immettersi su Via Baruchello e sulla rotatoria, che crea una situazione di pericolo contingente.

Questo è un discorso che riguarda questo muro di sbarramento su Via Goldoni, che pregherei di indagare, perché siamo in una questa situazione. Ben venga questa mozione, e per cui penso che ci debba essere un’istruttoria, che vada a delineare e a percepire la liceità di una strada pubblica che viene sbarrata. Credo che abbia del paradossale, una strada pubblica che viene sbarrata dal privato.

È una cosa che non è mai stata chiarita, da dieci anni a questa parte. Adesso ve lo dico da quando: dal 2007, perché il Comune, a sua volta, obbligava l’ATER a fare la strada, e quindi c’è la strada. Seconda cosa, la rotatoria e Via Baruchello.

Intervento n. 193
Pagina 53
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Sia chiaro che, quando è stato fatto l’anello da parte del progettista, ingegner Gentili, questo anello non poteva tener conto dei nuovi insediamenti che c’erano, perché, come vedete anche all’ospedale, c’è una rotatoria, con varie entrate ed uscite. Di fatto, Via Baruchello si trova ad immettersi in una rotatoria dove, praticamente, deve fare un doppio attraversamento: chi proviene da Via Baruchello per andare a Boara deve fare un primo stop e poi un secondo stop.

Quella situazione lì, quel punto nero lì è terribilmente pericoloso, tant’è vero che è motivo di incidenti continui.

La rotatoria che era stata proposta a suo tempo, che l’amico e collega Gennaro va a riprendere, potrebbe essere una soluzione, ma mi pare di capire che la mozione - io sicuramente la voto, perché è uno stimolo in più - sia legata, soprattutto, ad uno studio complessivo per trovare l’esatta soluzione tecnica, perché non è che il consigliere Gennaro o il sottoscritto Consigliere, o altri, possano dire: “Questa è la soluzione tecnica migliore”.

Secondo me, la soluzione tecnica migliore è di rifare tutto un discorso legato alla rotatoria, che poi è stato fatto a suo tempo con Veneto Strade, di rivedere tutto l’anello, con le varie strade poi che confluiscono sulla rotatoria. Praticamente, una rotatoria unica, questa era la soluzione migliore, una rotatoria unica, come quella dell’ospedale, con le varie entrate ed uscite.

Tant’è vero che, in un passaggio del deliberato, il consigliere Gennaro dice: “Andiamo a trovare i fondi per poter programmare questo tipo di intervento, che possa risolvere la questione”, perché, certamente, la situazione è complicata. È complicata altresì con la farmacia e con alcuni insediamenti dei quali...

Intervento n. 195
Pagina 53
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Aspetta, finisco il ragionamento.

Intervento n. 197
Pagina 53
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Allora andiamo via tutti. Chiudiamo baracca e burattini e andiamo. Sono robe serie queste qua, ragazzi.

Ci sono stati anche incidenti mortali su questa...

Intervento n. 199
Pagina 53
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Consigliere Forza Italia

Leggi intervento

Il discorso è questo. Lì c’è Casa Serena, c’è un passaggio di attraversamento di persone anziane, e non c’è il passaggio pedonale. Diversi incidenti è perché alcuni anziani vengono investiti.

Voi capite bene che anche la soluzione della grande rotatoria, anche la soluzione proposta da Gennaro, eccetera, non risolvono questo problema. Con la farmacia che c’è lì, gli anziani, per andare in farmacia non sanno cosa fare, perché non c’è il passaggio di attraversamento pedonale. Non a caso, quel punto lì è oggetto, ripeto, di continui incidenti.

Probabilmente, se il prossimo incidente è mortale, la colpa è proprio nostra, perché per tanti anni abbiamo sottovalutato questo problema. Io spero, con questa mozione, anche se il testo potrebbe essere modificato, il discorso fa riferimento all’ex strada statale, però, sostanzialmente... Ecco, io la voto.

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 295
Pagine 81–82
Punto 13

MOZIONE SUL BANDO PERIFERIE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE L. PARON ED ALTRI 3 FIRMATARI)” (Vedi Mozione n. 5/2018) …............................ 71 1

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo sia nota la mia allergia a determinate mozioni, specialmente alle mozioni che riguardano il sesso degli angeli. Qui, invece, si tratta di una mozione che riguarda noi tutti, riguarda gli interessi della città.

Queste sono mozioni che vanno presentate e vanno studiate, perché siano poi approvate unanimemente, perché il significato di una mozione - non so, a meno che io sia rimasto vent’anni indietro - è quella di dare una forza incisiva, ma notevolmente incisiva, con voto unanime del Consiglio comunale, che su una posizione così importante che riguarda la città di Rovigo... va bene, mandiamo a tutti, è giusto che sia mandata a tutti.

Quindi, una mozione che trova un voto contrario, un altro voto... cioè, non ha senso, non ha senso. Io ricordo...

Paolo, io ricordo che tante mozioni che avevano spessore venivano discusse in Conferenza Capigruppo, perché poi era il Consiglio comunale che, praticamente, presentava la mozione, perché quella mozione lì serviva per dare forza all’Amministrazione; perché la forza l’Amministrazione ce l’ha non con una posizione di parte, ma con la posizione di tutti, perché tutti sono legati ad un interesse generale, che è quello della nostra città. Questa non si può... Io vorrei chiedere a Paron, ma forse è meglio ritirarla.

Perché se noi andiamo a ricercare tre o quattro voti a favore di una mozione che riguarda un tema così importante, poi, alla fin fine, la gente non capisce più niente. Poi, magari, i giornali... qualcuno viene fuori che una mozione di questo tipo trova la bocciatura, e quindi non è capita. Una mozione di questo tipo deve essere approvata all’unanimità, altrimenti non ha senso.

Non ha senso dividerci su una mozione che, tutto sommato, guardate, io concordo il contenuto, a parte due o tre frasi, che potrebbero essere... sì, quello della responsabilità... non è che la mozione debba essere inquisitrice, oppure che l’Amministrazione non può essere silente, sono cose che io avevo chiesto di eliminare.

Intervento n. 297
Pagina 82
Punto 13

MOZIONE SUL BANDO PERIFERIE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE L. PARON ED ALTRI 3 FIRMATARI)” (Vedi Mozione n. 5/2018) …............................ 71 1

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sì, sì, l’ho chiesto io prima. Perché non è vero, non è silente, perché il Sindaco ha fatto il documento con tutti gli altri Sindaci del Veneto, il Sindaco è andato all’ANCI per sostenere queste cose, perché ognuno di noi ha fatto la sua parte, Gennaro ha votato a favore, in considerazione dell’obiettivo di portare a casa il risultato. A questo punto qua è inutile ricercare le responsabilità, se ci sono state delle situazioni difficili nelle procedure, perché non serve a niente.

Ricordatevi, io... Tra l’altro, il Sindaco è della Lega. La Commissione di valutazione è stata completamente cambiata.

Il Governo ha messo propri componenti. Il Sindaco di Rovigo è l’unico Sindaco della Lega. Mi sorprende questo fatto che debba essere penalizzato, l’unico Sindaco leghista dà un emendamento leghista, votato da tutti, in relazione al dato costituzionale.

Voi dite: “Ma la Regione Veneto ha fatto bene”, però, guarda caso, solo la Regione Veneto ha sollevato il problema di legittimità e, guarda caso, solo la Regione Veneto non si è resa conto che sette capoluoghi di provincia rischiano di perdere questo contributo. Perché non si deve attaccare la Regione Veneto? Io lo vorrei capire.

Ma perché il Presidente Zaia non ha chiamato i Sindaci delle sue città? Perché, prima di fare un ricorso di questo tipo, non la cosa non l’ha concordata con i propri Sindaci? Ma perché l’emendamento firmato dai due leghisti, non hanno chiamato il suo Sindaco, il suo Sindaco leghista su questa cosa qua?

Se volete le responsabilità, non sono qua; non sono qua, sono ad altri livelli. Il problema, però, è questo: che noi avevamo 13 milioni e mezzo già messi a capitolo, e per cui è giusto appoggiarsi all’ARCI, perché si vince il ricorso, perché una norma non può andare a cancellare una posizione già assunta con una Legge Finanziaria! Il Sindaco, quando ha firmato il contratto, faceva riferimento ad un capitolo ben preciso del bilancio.

E si vince il ricorso! E quindi non bisogna dire che tutto è andato a farsi benedire. Noi seguiamo adesso tutte queste procedure.

L’ANCI ha chiesto adesso a tutti i Consigli comunali... ma perché l’ANCI deve essere per forza strumentale, perché è del PD? Ma che discorsi sono questi? Ma che discorsi sono, Ruggero?

Che discorsi sono? Ma scherziamo? Ma l’ANCI è l’associazione del 98% dei Sindaci!

Intervento n. 299
Pagina 82
Punto 13

MOZIONE SUL BANDO PERIFERIE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE L. PARON ED ALTRI 3 FIRMATARI)” (Vedi Mozione n. 5/2018) …............................ 71 1

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Allora io vi dico, sinceramente, non arriviamo al risultato che votano 3 a favore e 5 contro questa mozione. O si ritira o... Aspettiamo la delibera dell’ANCI e forse lì, probabilmente, troviamo l’unanimità di tutti.

Guardate, io... se la situazione è questa, io non voto, mi astengo dalla votazione.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 167
Pagine 43–44
Punto 6

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO PER SENTENZA ESECUTIVA NUMERO 179/2017 DEL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROVIGO” (Vedi Delibera di CC 55 del 13.09.2018) …................................................................................................................................................. 41

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 Adesso bisognerebbe conoscere per benino un po’ come sono avvenute le cose. Sono lavori che risalgono al 2009, mi pare. Quindi, mi pare di capire che il Giudice riconosce gli interessi, cioè, il fatto che non si è pagato allora... una parte sì, perché, ovviamente, fa scattare gli interessi di mora.

Ma su cosa eccepiva la ditta le riserve, su situazioni legate alla Direzione Lavori, sui lavori non fatti, cose del genere? Ho capito. Chiedeva un qualcosa in più per evidenti situazioni che si erano create, forse.

Non lo so. Ecco, mi pare che la richiesta, l’ammontare delle riserve fosse sugli 80.000 euro. Se la sentenza definitiva è arrivata a questo risultato, io credo che, alla fin fine...

Però non si dovrebbe mai arrivare a questi estremi, non si dovrebbe mai... si nomina un Arbitrato, si cerca... però il rischio, forse, era quello che il Comune forse aveva pagato di più. Allora, tutto sommato, è meglio dire che probabilmente... Certo, una cosa volevo... di solito, quando ci sono delle riserve, c’è sempre un qualcosa che non funziona, anche da parte della Direzione Lavori.

Quindi facciamo un ulteriore... che questo possa servire perché la Direzione Lavori sia attenta e precisa, perché non dovrebbero esserci riserve nel momento in cui ci sono i controlli, degli ordini di servizio ben precisi, ecco, tutta una serie di condizioni tali per cui... perché quando si arriva alle riserve di questo importo vuol dire che qualcosa non è andato nel corso dell’esecuzione dell’opera e, di solito, la colpa non è mai solo ed esclusivamente dell’impresa.

10 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagine 16–17
Punto 1

EMERGENZA WEST NILE VIRUS”................................................................................4 NESSUNA DELIBERAZIONE ADOTTATA NELLA SEDUTA 2 di 35

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Faccio prestissimo. Ringrazio tutti i partecipanti. Io credo che questa sia una seduta estremamente importante perché i rappresentanti dei cittadini devono esattamente sapere la situazione, e credo sia una seduta che magari non avesse bisogno anche di un’autoconvocazione, perché il tema è serio, molto sentito, anche psicologicamente crea delle situazioni di grave preoccupazione.

Il Direttore Generale parla che non c’è emergenza. Sicuramente c’è l’emergenza psicologica, forse dettata anche da qualche titolo roboante, ma c’è comunque la preoccupazione di noi quando noi vediamo situazioni acqua stagnante, quando noi vediamo del verde che è incolto e rimane lì per 16 di troppo tempo. È certo che è anche vero che noi siamo in un periodo dove praticamente agiamo sulle emergenze.

Ormai nelle agende non c’è più la programmazione, c’è l’emergenza. C’è l’emergenza della casa, c’è l’emergenza sociale. Ma questa è un’emergenza dell’emergenza perché ha già causato vittime, quindi è una situazione grave.

Molto grave. Credo che non serva un Consiglio Comunale per tranquillizzare la gente. Credo, invece, ci debba essere un comitato che giorno per giorno emetta un comunicato sulla situazione polesana.

La Regione è la prima responsabile. I Comuni non ce la fanno da soli con i bilanci che abbiamo. Non ce la fanno nella maniera più assoluta.

Il territorio del Polesine è quello più a rischio, quindi la Regione si deve preoccupare della propria regione, del proprio territorio, con particolare attenzione al Polesine, perché è quello più a rischio. Grazie.

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 15
Pagina 6
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Una comunicazione di alcuni frontisti di Sarzano. Ieri, nell’esecuzione della segnaletica orizzontale, proprio in centro abitato, di fronte all’autovelox - adesso non so se sia un autovelox di quelli che funzionano o non funzionano - sono stati apposti quei dossi dissuasori alti 3 centimetri, con le strisce, per ridurre la velocità. Ma lì siamo proprio in centro abitato, siamo proprio... le case sono attaccate alla strada, sono proprio nelle immediate vicinanze del nastro stradale.

Allora volevo ricordare che se effettivamente... io non l’ho vista questa cosa, però, se effettivamente sono state fatte, vanno tolte, perché non è pensabile che in centro abitato, dove ci sono delle abitazioni a 2 metri dalla strada, ci siano questi attraversamenti, questi dissuasori, che normalmente vengono messi prima dei centri abitati, proprio per rallentare la velocità. Messi nei centri abitate voi capite bene quanto disturbo possono dare ai residenti delle abitazioni che hanno la casa.

Provate a pensare se la cosa succedesse ad ognuno di noi, di sentire alla notte turututum, turututum, è il rumore che danno queste strisce. Quindi prego chi di competenza di provvedere ad una soluzione. Grazie.

Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Io sono d’accordo sul fatto che l’interesse pubblico prevale su quello della singola persona, però queste strisce, questi dissuasori vanno messi fuori dai centri abitati, non dove ci sono le case che sono attaccate al nastro stradale. Chiunque di noi abitasse lì avrebbe una reazione. Quindi io vi chiedo, in centro abitato, il senso di rallentare la velocità dove...?

È all’inizio del centro abitato, dove non ci sono le cose. Il centro abitato, per definizione del Codice della Strada, è un insieme contiguo di almeno venticinque case. Metteteli prima, 100 metri prima dell’inizio del centro abitato.

Quindi, se uno va ad una velocità eccessiva, sente il rumore sotto le ruote ed è portato a rallentare. Ma non in centro abitato, perché voi capite bene che è lesivo del diritto di uno di farsi la sua dormita, il suo sonno tranquillo, senza essere disturbato da eventi che, probabilmente, non sono neanche conformi al Codice della Strada in centro abitato. Nelle strade residenziali forse sì, ma non in una strada tipo la cosiddetta Grande Padovana.

Mi pareva, tra l’altro, che il problema fosse a Mardimago, non a Sarzano. Comunque ho sentito le lamentele di queste due o tre persone che abitano, e vi prego di considerare un eventuale rimedio. Grazie.

Intervento n. 84
Pagine 28–29
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Un particolare saluto al nuovo Dirigente all’Urbanistica e un augurio di buon lavoro, è la prima volta che si presenta in Consiglio Comunale, e quindi penso... 28 di Il mio intervento si sovrappone un po’ a quello del collega Rossini.

Alla fin fine, abbiamo notato notato, dai vari interventi che ci sono stati, che c’è comunque una sensazione comune in tutti... al di là delle divergenze e delle sensibilità e degli obiettivi, che sono differenziati in ogni Consigliere, perché è un nuovo progetto questo, è radicalmente un nuovo progetto. Io, personalmente, avrei stralciato il Maddalena, visto che c’è questo discorso che tiene in ballo una trattativa con i privati che ha creato tutta una serie di disguidi.

Però è anche vero che questo è un impianto edilizio che, in qualche medo, va affrontato. Vedete? Mi piaceva molto anche, tutto sommato, il discorso della gestione in uso degli immobili, dei quattro immobili che noi proponevamo in cambio, anche perché io non so sul forno comunale che possibilità avremo nei prossimi anni, non so sulla Caserma dei Vigili del Fuoco quali siano le ulteriori possibilità; sono strutture che restano lì.

Come sarebbe stato lì il Maddalena se, per esempio, fosse stata accolta quello che magari era un mio disegno. Io dico che, alla fin fine, conta essere pragmatici. Io non ho seguito le trattative con il Ministero.

Io so solo, dai rapporti che ho avuto, che si poteva puntare molto su un co-finanziamento pubblico; poteva essere, per esempio, la Regione con il Genio Civile, potevano essere altre soluzioni, però ognuno di noi ha una sua caratterizzazione e un suo modo di pensare a come impostare l’utilizzo di una cifra così importante per la nostra città.

È anche vero che questi 10 milioni ci danno la possibilità di risanare un’area della città che è degradata e che, da quando è stata costruita negli Anni ’70, non ha mai avuto neanche un soldo per la manutenzione. Io confido molto sulle trattative che sono state fatte e sul fatto che il Ministero autorizzi il tutto perché, a questo punto, in ognuno di noi prevalga il fatto di portare a casa i soldi. Una volta, ai tempi della Democrazia Cristiana, dicevano: “Il bravo Amministratore è quello che porta a casa i soldi”.

Ecco, noi confidiamo in questo, e con questa speranza, che spero trovi concretezza, io darò il mio voto.

26 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 24
Pagina 7
Punto 7

ASM ROVIGO S.p.A. - MODIFICHE STATUTARIE” (Vedi Delibera CC n. 46 del 26/07/2018) ….................................................................................................................................................. 4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Il provvedimento che viene all’esame oggi può anche essere pleonastico, nel senso che un Ente pubblico come il Comune di Rovigo, che non ha alcun dipendente che presta manodopera, e quindi sulle necessità impellenti che riguardano, per esempio, la ripresa delle buche, un rappezzo, eccetera, io credo che sia quasi ovvio, normale affidarsi alla propria società.

Io volevo rispondere a Vernelli che, secondo me, non è un ampliamento questo delle attività, ma rientra in quella che è una funzione del Comune, che, ad un certo punto, utilizza la propria società per poter far fronte a necessità alle quali non è in grado di far fronte con proprio personale e con propri mezzi. Quindi io la vedo una cosa normalissima. È una cosa che avevo auspicato ancora tre anni fa, in una delle prime sedute del Consiglio Comunale.

Se c’è tutto questo problema legato alla normativa sui lavori pubblici, sugli affidamenti, eccetera, robe del genere, affidiamoci alla società, che, ovviamente, dovrà procedere, ma con tempi e modi sicuramente molto più snelli del Comune, per risolvere i problemi. L’Amministrazione è qui chiamata per risolvere i problemi, per dare delle risposte e, soprattutto, se le risposte richiedono l’urgenza e la tempestività.

La macchina comunale, purtroppo, non è in grado di dare queste risposte, mentre la S.p.A. certo che lo può fare, e lo fa. Ovviamente i prezzi devono essere quelli vantaggiosi, e ovviamente l’ASM dovrà fare le sue procedure, eccetera, ma è un modo per dire: “Diamo una risposta immediata”.

Scusate, secondo me, in questi due o tre anni abbiamo troppo perso tempo su queste cose, perché potevamo già utilizzare, secondo me, indipendentemente dal cosiddetto ampliamento detto da Vernelli, che non è, secondo me, un ampliamento, ma poteva già da tre anni affidarsi alla propria società, in quanto è una società di servizi. Quindi, secondo voi, non è un servizio coprire le buche, fare i rappezzi, risolvere i problemi di urgenza assoluta, emergenza?

Intervento n. 26
Pagina 7
Punto 7

ASM ROVIGO S.p.A. - MODIFICHE STATUTARIE” (Vedi Delibera CC n. 46 del 26/07/2018) ….................................................................................................................................................. 4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Quindi mi pare di avere spiegato come la vedo. Per me è una cosa normale e ovvia. Grazie.

Intervento n. 100
Pagine 34–35
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sono contento, perché c’è il Comandante, e quindi mi rivolgo direttamente a lui. Se può ascoltarmi due secondi, Comandante. Io so che l’assessore Paulon ha già fatto tutto.

Strada Viale Porta Adige, dalla rotatoria straordinaria della bretella Gentili, rotatoria fatta a livello di raffinati progettisti, fino al Cristallo, all’Hotel Cristallo. Quel tratto è estremamente pericoloso. Tra l’altro, c’è la nuova rotatoria della Despar, in corrispondenza della Despar.

Ieri - non solo ieri, ma anche la settimana scorsa - c’era anche, mi pare, il giornalista de La Voce, due incidenti di ciclisti che vanno con la bicicletta elettrica, e sono delle schegge. Un anziano che aveva settant’anni, con la bicicletta elettrica tutta sparata, è un pericolo mica da poco. Domando a Lei: ma sarà previsto il casco?

Perché questi hanno le biciclette elettriche e non sono biciclette, sono motorini, vanno via sparati. Infatti mi pongo il problema. Due incidenti, ed uno, tra l’altro, ci sta lasciando le penne, perché è in rianimazione, è un vecchiotto, in bicicletta elettrica, purtroppo la macchina non è riuscita a...

Ecco, il problema è questo, comunque. Su quella strada lì trovate... so che l’assessore Paulon ha già messo dei paletti su questa questione, per esaminare questi 300 metri di tratto di strada. Senz’altro un limite di velocità, io avevo suggerito i 30 all’ora, i 40 all’ora, però non è compito mio, è compito vostro.

Il fatto che ogni settimana ci siano due o tre incidenti, vuol dire che bisogna fare qualcosa. Il segnale di 40 all’ora di limitazione in città mi dicono che è solo questione di emissione dell’ordinanza, e poi si attivano tutte le operazioni del caso.

34 di Io ve lo chiedo, perché è da diverso tempo che produco queste interrogazioni su questo tratto di strada, che è pericoloso e che ha già creato situazioni di grave pericolo per la viabilità, e quindi io mi affido alla vostra tempestività, di poter intervenire quanto prima su questa questione. Grazie.

29 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 73
Pagine 19–20
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente, buonasera a tutti. Ho notato con piacere che sono iniziati i lavori di applicazione della segnaletica orizzontale, suppongo con la ditta che ha vinto l’appalto. Ho visto che stanno lavorando sulle fasce, sulle delimitazioni delle corsie dei parcheggi da tre, quattro giorni, però io avrei dato priorità assoluta a diverse situazioni dove proprio è del tutto Pag.

19 di assente il passaggio pedonale, e le fasce di arresto. In particolare il passaggio pedonale sulla circonvallazione dove confluisce la pista ciclabile pedonale, dove in quel posto devono passare bambini, anziani, etc.. Le cosiddette strisce zebrate non si vedono, e quindi io pregherei i lavori pubblici, mi pare, di fare intervenire, di fare intervenire quanto prima, credo che sia i lavori pubblici.

Guardate io non ho mai capito perché la segnaletica è un problema dei vigili. Sarà un problema dei vigili di controllo della segnaletica, ma la segnaletica è parte integrante, è opera stradale, che fa parte integrante del progetto stradale, e quindi fa parte dei lavori pubblici. Io non ho mai capito perché i vigili urbani si devono preoccupare di fare il progetto.

La segnaletica è opera stradale. Lavori pubblici. Dappertutto, dappertutto.

Ecco, vi chiedo di intervenire dare questa priorità nei lavori. Seconda cosa: se mi fate l’ordinanza per cortesia è da tre anni che io chiedo i limiti di velocità sulla rotatoria quella di Pittarello in pratica, ecco, la rotatoria che si collega con via Barucchello, etc. Ecco, avete ben capito qual è insomma.

Se fate l’ordinanza io vado a prendere il cartello dei trenta all’ora, quaranta all’ora lo appongo io personalmente, perché dal momento che da tre anni mi dite che ho ragione, che bisogna rallentare il traffico, ma nessuno provvede. Allora vi chiedo questa cortesia. Siccome che se non c’è l’ordinanza non può essere installato il cartello di obbligo, e allora vi chiedo questa cortesia.

Un'altra cosa: i lavori di asfaltatura fatti sulla rotatoria della, chiamiamola rotatoria della DESPAR, non hanno fatto, cioè non è stata fatta la congiunzione, il raccordo con l’asfalto vecchio, e quindi ci sono due buche che sono tremende. Io chiederei di chiamare la DESPAR, o chi per esso che ha fatto i lavori di farli eseguire a perfetta regola d’arte perché non può esserci un pericolo per lavori eseguiti malamente dalla ditta che ha fatto l’interesse di un privato.

Ha fatto i lavori, i lavori che riguardano l’interesse di un privato, e quindi il privato è obbligato a fare le cose a regola d’arte. Se non lo fa immagino che abbia versato una cauzione, e quindi ci avvaliamo di quella cauzione e interveniamo direttamente. Ecco, questa per me è efficienza ed efficacia.

Grazie.

Intervento n. 81
Pagina 21
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sì. Ringrazio. Io ho sempre concepito che la segnaletica secondo me io non condivido che la segnaletica l’esecuzione della segnaletica e la progettazione della segnaletica attiene secondo me ai lavori pubblici.

I vigili sono tenuti, sono coloro che fanno rispettare e controllano la segnaletica a seconda la Normativa del codice della strada. Ecco, per quanto riguarda quello che è in corso mi fa piacere sentire che gli appalti sono stati avviati, mi dispiace perché ero convinto che l’impresa che si occupa delle delimitazioni dei parcheggi potesse intervenire sulle situazione contingenti e emergenza tipo i passaggi pedonali.

Ecco, io mi auguro solo questo di non arrivare a settembre e ottobre con le nebbie, questo è il periodo giusto. Ricordatevi che i lavori sulle strade si fanno in giugno e in luglio. Perché poi in agosto ci sono le ferie, in settembre le varie ditte sono chiamate un po’ ovunque, e si arriva alla stagione delle nebbie.

Grazie.

Intervento n. 96
Pagina 24
Punto 4

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL’ARTICOLO 96 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000, ANNO 2018

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Questa è la classica Delibera che va a individuare gli Organismi Collegiali con funzioni amministrative indispensabili, che non è solo una semplice Delibera tecnica. Io ricordo le baruffe in aula perché c’era chi voleva eliminare la Commissione Edilizia, e chi la voleva tenere, ti ricordi Nello? Ecco, quindi non è un semplice atto tecnico, è un atto politico.

E rilevo che è inserita la Commissione Consultiva Alloggi. Non è né operativa, non è né operante, non c’è, non esiste, e quindi vorrei capire se l’Amministrazione con questa Delibera la vuole istituire, oppure è un errore. Se è un errore va stralciata, perché c’è poco da fare, una volta che viene inserita in questa Delibera ha un significato preciso.

Grazie.

Intervento n. 104
Pagine 25–26
Punto 4

INDIVIDUAZIONE ORGANISMI COLLEGIALI CON FUNZIONI AMMINISTRATIVE INDISPENSABILI PER LA REALIZZAZIONE DI FINI ISTITUZIONALI AI SENSI DELL’ARTICOLO 96 DECRETO LEGISLATIVO 267/2000, ANNO 2018

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Dopo avere sentito l’Assessore Borile, questa è una svista clamorosa, spero che su un atto tecnico ci sia l’occhio politico la prossima volta, e quindi la approvo, però insomma ecco inserire dentro degli Pag. 25 di organismi che poi non esercitano le loro funzioni credo che sia un errore, anche perché tutte le assegnazioni che sono state fatte adesso allora non sono lecite.

Perché vengono fatte direttamente dagli uffici in base alla graduatoria, ecco, quindi chiedo alla Amministrazione, alla Giunta di prendere atto di questo errore che è stato fatto, non certamente dagli amministratori, e quindi essere più attenti, grazie.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 73
Pagine 18–19
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente, buonasera. Si tratta di interpellanze che anche se non ho la risposta immediata, chiedo però che ci sia una riflessione e una presa in considerazione di quello che dico. Riguardano la sicurezza stradale.

Rotatoria, la rotatoria, la famosa rotatoria cosiddetta Gentili, che riguarda di fronte Pintanello, cioè che ha la confluenza con via Merlin, viale Porta Adige, e via Barucchello, questa rotatoria è fatta in maniera tale che c’è un raggio di entrata che è molto stretto. Poi c’è un raggio molto ampio, quasi ad arrivare, addirittura, al rettifilo, che porta le autovetture, soprattutto, e i mezzi a correre, ad aumentare la velocità proprio in confluenza con i due incroci di via Merlin, e di via Barucchello.

E questo è un punto che è continuamente oggetto di incidenti stradali, e che prima o dopo c’è il timore che possa succedere qualcosa di grave. Ecco, quindi io chiedo che siano presi dei provvedimenti perché ci sia una limitazione, almeno un cartello, un 40 all’ora, un 50 all’ora, un qualcosa che non consenta alle autovetture, ai mezzi di dare quelle accelerate, perché non è pensabile che usciti dalla rotatoria ci siano delle auto che percorrono i 100 all’ora.

Voi sapete bene che, tra l’altro, ci sono anche degli anziani di Casa Serena che dal momento che c’è la farmacia attraversano, i pedoni attraversano questo nodo molto, molto, non costruito secondo le normali condizioni, secondo me, dettate dalla progettualità regolare. Ecco. E quindi almeno creare tutta una serie di situazioni per limitare il più possibile la velocità.

E quindi io chiedo che ci sia un esame della situazione, perché tra l’altro gli incidenti almeno una media di uno o 2 incidenti alla settimana, questa è la dimostrazione che appunto c’è qualcosa che non va. Stesso discorso è la rotatoria della Despar, io non so chi l’abbia autorizzata. Ma la rotatoria della Despar è fatta in una maniera completamente anacronistica, perché è esattamente laterale al flusso di traffico lungo l’asse Stradale.

Che cosa succede? È successo anche a me, è successo anche a Sguotti, è successo a tanti che partendo da Rovigo automaticamente non si accorgono della rotatoria e vanno dritti, perché non c’è un raccordo con l’asse della viabilità che consenta di spostarsi sulla destra, perché la rotatoria è completamente spostata.

Anche questa, io non lo so chi l’abbia autorizzata fatta in questo modo, ma non ho timore di dire, anche perché per tanti anni ho fatto i progetti stradali, questa è una rotatoria fatta non in maniera funzionale, funzionale e corretta, e corretta. Poi il piano della viabilità, guardate è stata fatta quella piccola rotatoria che non ha senso, perché la rotatoria vuol dire consentire la fluidità del traffico, Pag. 18 di no?

E la rotatoria tra via Dante Alighieri, via Della Pace, e via Regina Margherita, quella lì è un circoletto che è stato fatto per evitare il semaforo. Mentre va bene per i flussi di traffico da viale Porta Adige, e via Dante e via della Pace, non va per niente bene per i flussi di traffico provenienti dal centro. Voi fate addirittura verso un certo orario, ma anche la mattina etc., ci sono code di macchine che arrivano fino davanti alla Favorita.

Che cosa vuol dire? Che questo, anche questo è stato fatto un lavoro, abbiamo speso soldi, ma non ha trovato la soluzione. Allora io chiedo che sia valutata la possibilità di modificare la direzione del traffico.

Cioè è esattamente il rovescio di quella che c’è adesso, cioè in pratica anzichè dal centro arrivare alla rotatoria. Ecco, ultima cosa, un particolare: esaminate la possibilità, visto che vedo che ci sono dei concorsi, dei concorsi per mobilità etc., e quindi comportano anche un costo etc., che si studi la possibilità di fare una piccola variazione della pianta organica per l’assunzione di due, tre operatori stradali. E abbiamo le attrezzature...

Intervento n. 75
Pagina 19
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

per carità, scherza, io non mi permetterei mai, Consigliera Romeo, io sono uno che su queste cose l’aspetto istituzionale è sempre al primo posto. I Consiglieri, io l’ho sempre detto, il Consigliere Comunale è al primo posto in Consiglio Comunale, è la casa sua e della gente che rappresenta. Presidente, la possibilità, due o tre operatori stradali, abbiamo l’autocarro, abbiamo i mezzi, abbiamo tutto.

Il problema delle buche, secondo me, però se poi ci sono delle difficoltà me lo direte, secondo me con due o tre operatori stradali quando c’è una buca, anche con del terreno, anche con del terriccio, anche con del materiale calcareo, la buca non può stare settimane, mesi, mesi aperta, perché poi da una buca piccola viene fuori una voragine.

Intervento n. 77
Pagina 19
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Allora la possibilità di vedere di assumere due o tre operatori stradali, risolverebbe la questione, grazie.

Intervento n. 81
Pagina 20
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Le considerazioni che ha fatto l’Assessore sono nell’ambito di quello che ho chiesto, e cioè di valutare e di prendere in considerazione le riflessioni che ho fatto. Ecco, quindi sono soddisfatto, nel senso che sono convinto che ci saranno le giuste valutazioni.

Intervento n. 85
Pagina 21
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Tra l’altro l’assunzione di due o tre operatori è estremamente semplice, non è complicata come varie... Perché basta rivolgersi ai centri per l’impiego, e quindi c’è una graduatoria specifica proprio per operatori stradali, e quindi gente che ha anche già operato sulle strade, e quindi è già gente che ha un po’ di esperienza e quindi non è un problema avendo le attrezzature e avendo già i mezzi a disposizione. Grazie.

24 gennaio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 164
Pagina 48
Punto 14

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E CONTRIBUZIONI DEI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE E RELATIVI TASSI DI COPERTURA ANNO 2018”.......................................................45

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

La delibera sia nell’oggetto sia nella sostanza parla di criteri per la determinazione delle tariffe.

Le tariffe dovrebbero essere non una competenza specifica del Consiglio comunale perché il Consiglio comunale adotta i criteri, le tariffe dovrebbero essere di competenza - però chiedo perché non sono certo di questo - dell’esecutivo, della Giunta, anche perché in relazione proprio a quanto ha detto il mio collega Chendi, le tariffe, che qui sono indicate sul trasporto disabili, sull’assistenza domiciliare, eccetera, sì, sono delle tariffe che secondo me potrebbero essere modificate e aggiustate dalla stessa Giunta, nel corso dell’anno con una delibera di Giunta perché credo che da parte dell’organo consiliare competa provvedere appunto come dice la norma alla determinazione dei criteri.

Questa era una precisazione che ho voluto sviluppare e conoscere perché anche in questo modo la Giunta può applicare quei correttivi, specialmente su quei due, tre aspetti dei servizi sociali che sono alquanto sentiti.

Intervento n. 186
Pagine 61–62
Punto 15

APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2018/2020, BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2018/2020 E RELATIVI ALLEGATI”..........................................................................49

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Vediamo se riusciamo un po’ a temperare l’ira funesta del mio amico collega Nello Chendi, i numeri, consigliere Chendi, si ricorda l’Avvocato Padovan? Padovan diceva: “Io non guardo i numeri perché non servono a niente, tanto c’è Turati, se sei amico di Turati, tira fuori i soldi perché è un prestigiatore, quindi tutte queste carte non servono a niente”, ricorda?

Simpaticamente, a proposito di numeri, dei tanti numeri, eccetera.

Io non ho avuto tanto tempo, non faccio parte della Commissione Prima, però ho dato così un’occhiatina, è vero, sì, quello che ha detto il consigliere Sguotti, in effetti è rilevante rispetto alla situazione estremamente drammatica, io ricordo l’anno scorso, il previsionale del 2017 quando appunto i servizi sociali non avevano neanche un euro in bilancio, ma aspetti dei servizi sociali così importantissimi, trasporto disabili, nuoto disabili, istruzione, cultura, di fronte a queste realtà certamente, dal punto di vista politico, bisogna dire che abbiamo avuto un risultato.

È vero che la nostra S.p.A. ci ha portato notevole ossigeno, però insomma, ecco, la situazione dell’anno scorso, che ritenevo drammatica, dopo superato un po’ alla volta dalla destinazione dell’avanzo, si è aperto qualche spiraglio, però quest’anno in effetti non è che siamo in un periodo di vacche grasse, eh, perché voi dovete pensare che sui servizi sociali e sulle situazioni che richiedono comunque una risposta, purtroppo non ci siamo.

Sugli impianti sportivi sappiamo che c’è una situazione molto difficile, molto problematica e purtroppo dobbiamo dire che il famoso piano delle alienazioni rimane statico da anni, d’altra parte per avere cash noi su quel piano di alienazioni dovremmo ricavare dei quattrini, altrimenti siamo bloccati per poter investire qualcosa.

Il problema delle buche, il problema delle buche è un problema che è prioritario perché vedere questi cartelli e segnali in mezzo alla strada... creare quelle condizioni per dare un significato, una risposta di efficienza dell’Amministrazione le dobbiamo dare.

Dobbiamo porci l’obiettivo che, se ci sono stati degli intoppi burocratici per l’affidamento dei lavori, eccetera, perché l’iter è diventato così complicato... io ricordo che anni fa si parlava di agevolare, di creare ogni condizione per alleggerire e snellire le procedure e, invece, addirittura c’è una situazione legislativa che ha complicato di molto queste procedure e quindi siamo legati a situazioni burocratiche che sono inverosimili, quando un Comune ha bisogno di dare delle risposte rapide ed efficienti ai cittadini.

Ecco, io questo vorrei fosse un impegno forte di questa Amministrazione. Poi politicamente io sono un po’ molto vicino al consigliere Chendi perché lui, quando dice “è la politica che deve trovare campo in questa seduta”, io dico che il terzo anno, il quarto anno ho sempre pensato che bisognerà pensare a una diminuzione della tassazione locale. È un obiettivo che mi lusinga, quando parlo di bilancio, abbiamo la possibilità di diminuire le tasse, le imposte.

Almeno l’ultimo anno bisogna farlo, da buon democristiano... almeno l’ultimo anno, consigliere Chendi, almeno l’ultimo anno dobbiamo dire: “Abbiamo diminuito le tasse”. E allora il dato confortante è che abbiamo superato le preoccupazioni del 2017, un lavoro incredibile, enorme di questo, come ogni anno, non faccio altro che dare un encomio giustamente Pag.

61 di all’Assessore, in primis, a tutta la struttura della ragioneria, anche perché, da quanto avevo capito, il bilancio era praticamente quasi pronto alla fine di dicembre. E quindi questo va ad onore e merito della struttura che sa distinguersi, come sempre, con competenza e con una grande capacità e devo dire anche che l’Assessore, che noi abbiamo al bilancio, è estremamente impegnato in questo senso e ci dà anche la soddisfazione di sentirci anche rappresentati da una persona che è sempre disponibile.

E questa è una cosa importante, non è una cosa da poco. Una cosa che ho rilevato e che mi è piaciuta è che sulle multe passano da 2.750.000 del 2017 a 2.210.000 del 2018 e questo mi fa piacere perché è un segnale evidente di non volere fare cassa con le multe, è un segnale importante perché evidentemente l’Assessore, non so chi, la struttura, eccetera, ha capito anche quelle che erano le nostre lamentele negli anni precedenti, quindi non repressione, ma prevenzione e sicurezza.

Non ho molto da dire se non appunto cogliere alcuni spunti, i 265.000 euro del nuovo piano occupazionale, cioè alcuni spunti che evidentemente evidenziano, forse non vengono molto rafforzati da una forte posizione politica che, secondo me, deve esserci, ma con i numeri l’Amministrazione ha trovato degli spunti per qualificare e finalizzare determinati obiettivi.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 8
Pagina 6
Punto 1

SURROGA DEL CONSIGLIERE DIMISSIONARIO LIVIO FERRARI E CONVALIDA DELL’ELEZIONE A CONSIGLIERE COMUNALE DEL SIG. MASIN MATTEO”. 5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Un saluto alla vecchia conoscenza Matteo, ma soprattutto ritengo che sia giusto riconoscere in questi due anni l’operato di Livio Ferrari, una persona straordinaria, che ho avuto modo proprio di conoscere bene, preciso, puntale, di una correttezza incredibile. Saluti e buon lavoro alla vecchia conoscenza Matteo Masin.

Intervento n. 96
Pagina 24
Punto 5

VERIFICA E DETERMINAZIONE O PREZZO AREE E FABBRICATI DA CEDERE IN PROPRIETÀ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE - ANNO 2018”. 23

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

No, penso che sia sufficiente la sua proposta, quindi sulla sua proposta il Consiglio comunale si esprime. Pag. 24 di 90

Intervento n. 116
Pagina 29
Punto 23

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO PER LA SPESA RELATIVA ALL’ACCOGLIENZA DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ”. 26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sicuramente nella sostanza questa è una situazione che va votata perché appunto ci si è trovati di fronte ad una situazione di emergenza non preventivata, però le eccezioni che sono state mosse dall’aula circa le procedure mi trovano d’accordo. Io spero che serva da monito per la prossima volta.

Intervento n. 222
Pagine 55–56
Punto 10

RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITÀ DI DEBITO FUORI BILANCIO A FAVORE DI RETE FERROVIARIA ITALIANA S.P.A. PER CANONE RELATIVO AD OCCUPAZIONE SUOLO CON ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA FERROVIARIA “BOLOGNA - PADOVA”, ANNO 2016”. 50

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Chiedo scusa se intervengo, ma forse la procedura è stata questa: la Provincia era titolare della strada, di via Merlin. Ovviamente le Ferrovie con chi hanno fatto la convenzione? Con la Provincia.

Quindi, c’è la convenzione perché ovviamente c’è un canone di concessione, dovuto al passaggio della strada provinciale sotto le Ferrovie. Fatta la convenzione, cosa è successo? La Provincia poi ha dismesso la strada al Comune perché quella strada lì è nell’ambito del centro abitato del Comune, adesso non conosco esattamente le motivazioni perché avrebbe le caratteristiche di strada provinciale, a dire il vero.

Però è stata trasmessa al Comune, anche adesso abbiamo trovato, proprio recentemente, anzi, state un po’ attenti su questo, la Provincia ci ha affibbiato la strada lungo il Ceresolo fino alla fine, fino alla zona di Catron, quindi bisogna che ci ricordiamo che, nel momento in cui assumiamo al patrimonio queste strade, poi bisogna mantenerle. Quindi stiamo bene attenti a questi verbali di consegna, che vanno ben attentamente studiati.

Quindi di sicuro la Provincia ha dismesso al Comune la strada e ovviamente tutto quello che era relativo ai carteggi, legati alle concessioni.

Il Comune ha firmato il verbale di consegna della strada, dentro il plico ha lasciato dentro tutte queste convenzioni, qualcuno probabilmente poi non ha seguito il tutto, è rimasto là impacchettato tutto quanto, e noi adesso siamo qua a risolvere, come in tantissime altre occasioni, voglio ricordare che il primo anno praticamente noi abbiamo pagato quasi 600.000 euro di debiti fuori bilancio, quindi ci troviamo in situazioni veramente pesanti. Il compito nostro qual è?

È quello, nel momento in cui ci sono questi debiti, di sanarli. Però quello che è emerso è pesante, sapete, da parte dei Consiglieri votare queste cose, molto pesante. È molto pesante.

Siccome c’è la responsabilità che chi governa si assume le responsabilità, chi governa deve essere anche governativo, ma sappiate che è pesante perché sono situazioni che risalgono a cinque, sei Pag. 55 di 90 anni fa. Io ricordo il caro acciaio e tutto il resto, che abbiamo votato in quest’aula, è il Consigliere che si prende la responsabilità perché poi queste pratiche qui... non è mica vero, siamo noi che andiamo ad individuare e a titolare se lì c’è stato l’arricchimento.

Siamo noi, è il Consigliere comunale che entra nel merito della questione, non è che sia una presa d’atto, no, assolutamente, ma perché viene in Consiglio? Perché il Consigliere si prende la responsabilità di fare pagare quel debito fuori bilancio, quindi noi ci prendiamo questa responsabilità e non è una responsabilità da poco. Non è una responsabilità da poco.

Quindi è pesante la questione, è pesante. Io mi auguro solo che, prima di tirare fuori un’altra fattura, come ha detto il consigliere Vernelli, è due anni che dico: “Tirate fuori le fatture degli anni precedenti!”. Cosa se ne fa il funzionario?

Io direi: “Caro funzionario, adesso la tiri fuori, te la paghi tu” perché è troppo comodo trovare i Consiglieri comunali che alzano la manina e si prendono la responsabilità. È troppo comodo. Il voto è pesante, la Seduta è pesante e tanto vale, assessore Saccardin, queste sono le delibere, tutte in blocco, tanto noi le dobbiamo votare così non abbiamo il fegato che si maciulla su ogni punto all’ordine del giorno.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

9 interventi
Intervento n. 51
Pagina 15
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Il consigliere Gennaro è un provocatore perché in quella zona lì, guarda caso, sopra ci abito e quindi conosco benissimo la situazione. L’Amministrazione Merchiori con l’assessore Pineda aveva proposto, e mi pare una soluzione intelligente che, essendo questa casetta ottagonale, anche carina, e quindi in proprietà pubblica, diventasse un bene pubblico anche perché, di fatto, c’era la Pineda che aveva fatto una proposta che poteva essere una specie di chiosco per donazione ai poveri, eccetera.

Io ricordo che se n’è parlato anche in Consiglio comunale. Però poi atti successivi non ne ho più visti, cioè in pratica cosa vuol dire? Quella casetta lì chiaramente è abusiva perché è fatta da un privato in area pubblica, quindi o viene demolita, ma io dico dal momento che può essere acquisita al patrimonio comunale, tanto vale dare avvio alle procedure eventualmente di acquisizione, ovviamente d’accordo con la ditta.

Stiamo attenti, come ha detto il consigliere Gennaro, al ricatto perché la ditta potrebbe dire: “Io te la do però il supermercato mi interessa” perché lì effettivamente in cinquanta metri abbiamo tre, quattro supermercati, io non lo so poi come da un punto di vista viario possiamo risolvere la questione.

Anzi, il senso della mia interpellanza è proprio questo: di valutare da un punto di vista della viabilità l’attuale situazione determinata dall’Interspar con quella rotatoria dove a cinquanta metri c’è anche un semaforo. Voi provate a pensare con il rosso del semaforo e quella rotatoria che file di auto vengono a definirsi.

E allora diventa attuale quella interrogazione che a suo tempo feci, ma non solo adesso, risale ancora al 2006, quello sbarramento fatto in via Goldoni, illecito, illegale e abusivo, fatto dal privato, io ricordo che poi come ATER avevamo ben definito che quella era una strada di sfogo del famoso piano di edilizia residenziale pubblica. Cosa è successo? Chissà perché quella strada lì è stata chiusa.

Interpellanze, interrogazioni, l’architetto Ferlin conosce bene la storia, nessuno è mai intervenuto per dare la aprire la viabilità su via Goldoni. Sarebbe un ulteriore sfogo in quella area lì, dove c’è un sovradimensionamento abitativo e quindi non più entrare sulla rotatoria perché alla mattina francamente io abito lì non si esce, se poi addirittura adesso c’è anche la rotatoria del supermercato, ci sarà la paralisi completa da un punto di vista viario.

Quindi la mia è una richiesta di valutare da un punto di vista viario e possibilmente riprendere... ormai questa Amministrazione è solita riprendere le cose che sono state messe nel cassetto e non sono mai state attuate, allora visto che questa Amministrazione ha questa energia di farlo, vi prego di valutare questa situazione, insieme anche al consigliere Gennaro, insieme ai vari Consiglieri della maggioranza e magari chiedo al Presidente della Commissione, Raule, Terza, di poter portare la questione in Commissione per valutare le possibili soluzioni.

Grazie.

Intervento n. 55
Pagina 16
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sono soddisfatto nel senso che vedo che l’Assessore conosce la situazione e quindi sono ben speranzoso, come si dice, che la situazione venga affrontata, è una questione seria che riguarda la viabilità della nostra città, venga affrontata in Commissione a livello istituzionale, eccetera. Sull’ulteriore supermercato, ve lo dico subito, la mia idea è che comunque da un punto di vista viario non ci sta.

Se poi parliamo di tutto il resto, voi capite che in cinquanta metri, ci sono tre, quattro supermercati, vuol dire soffocare quel rione lì dai supermercati, ritengo non accoglibile un’eventuale richiesta di questo tipo.

Intervento n. 112
Pagine 42–43
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Le strategie vincenti sono quelle di questa sera che portiamo a casa questo risultato, che secondo me è l’espressione di un momento gratificante per la città di Rovigo e che trova il Consiglio comunale, che è protagonista nel dare al Sindaco la delega per sottoscrivere questo grande risultato.

Da un punto di vista politico, beh, diciamo che è una provvidenza, è una provvidenza che è arrivata, probabilmente il progetto poi qualcuno dice che era agli ultimi posti della classifica, però voglio ricordare che, trattandosi di 18 milioni che venivano assegnati anche alle città metropolitane e anche ai capoluoghi di Provincia, se voi andate a vedere gli ultimi posti della Provincia sono tutti i capoluoghi con pochi abitanti, ovviamente, perché è chiaro che ai primi posti ci sono le città.

Lo studio di fattibilità, che è stato fatto, è pregevole, è andato a individuare tutti gli aspetti per poter portare a casa il risultato migliore e su questo bisogna dare atto al RUP, bisogna dare atto a chi ha confezionato la progettualità. Tutti quanti parlano del Maddalena, io invece vorrei sottolineare l’aspetto della rigenerazione del tessuto urbano di quella parte, che non ha trovato soluzione negli anni passati.

Quando sono stati fatti i contratti di quartiere, purtroppo più di metà non è stato eseguito, per più di metà dei lavori previsti, non c’è stata la dovuta realizzazione. Provate a pensare com’è la situazione attuale delle varie vie della Commenda, dei marciapiedi, eccetera, i sottoservizi, quindi sicuramente l’opportunità io la vedo sotto questo aspetto.

Anche quando si parlava in Commissione che, se ci saranno delle economie, sicuramente ci saranno ribassi d’asta, la rimodulazione, eccetera, io vi prego di considerare la possibilità di... va bene, Maddalena, ma per me il significato forte è quello di risolvere il problema di quel tessuto, di quell’area che secondo me va omogeneizzata e completata anche con la Commenda Est, quello è un discorso che si faceva anche con il consigliere Sguotti in Commissione.

Per esempio Sant’Antonio, la chiesa della parrocchia delle Rose, quello è un comparto che sicuramente non può restare fuori da quello che può essere una rivisitazione e una sistemazione di tutto quel comparto, di tutta quell’area. Io vi dico francamente, Nadia Romeo ha posto due righe, per dire: siamo sicuri che viene in Consiglio comunale?

È chiaro che sul piano formale c’è questo regolamento che ci penalizza, anche perché io ritengo che la sua richiesta sia una richiesta a garanzia di tutti perché il progetto definitivo e il progetto esecutivo debbano essere comunque di dominio del Consiglio comunale. Perché, vedete, il progetto definitivo e il progetto esecutivo di competenza potrebbero essere, correggetemi se sbaglio ma non credo di sbagliare, di competenza anche del dirigente.

Quindi il fatto che ci sia un intervento, e apprezzo l’intervento che ha fatto il capogruppo Raule, Presidente della Terza Commissione, il fatto che ci sia la certezza che il progetto definitivo, che possiamo vedere anche tra non molto, sapete, perché insomma, da quello che ho capito il progetto di fattibilità ha già tutta una serie di elementi per cui non credo ci voglia molto tempo per redigere il progetto definitivo. Io credo già di cominciare, di programmare appunto questa cosa.

Se fosse stata inserita in delibera, avrei avuto piacere anche io, proprio per fare vedere che un intervento di questo tipo ha un significato che ovviamente tocca tutta la rappresentanza della nostra città.

Però insomma se noi magiari mettiamo in delibera, adesso non lo so, chiedo alla Segretaria, perché alla fin fine in Consiglio comunale viene una proposta di delibera, questa è una proposta di delibera, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 poi il Consiglio comunale avrà pur il diritto di dire... se il Consiglio comunale è d’accordo su una cosa, avrà pure il diritto di dire... Io dico questo: è il caso di allegare il verbale della Seduta, è il caso di trovare una soluzione?

Perché, come ha detto il consigliere Raule, se sul piano formale questo emendamento a causa di questo regolamento è inammissibile, però mi piacerebbe che in delibera ci fosse un passaggio con il quale il Consiglio comunale può intervenire attraverso la Commissione competente per conoscere le fasi prossime, che riguardano i due progetti anche perché possono esserci delle istanze, anche del singolo Consigliere, che possono essere accolte a questo livello. Se ci fosse questo passaggio, sarei più contento anche io.

Grazie.

Intervento n. 140
Pagine 51–52
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie al RUP, che ha precisato che il Consigliere comunale, se voleva svolgere bene il suo mandato, aveva tutto a portata di mano, compreso lo studio di fattibilità, il progetto, tutto quanto, Albo Pretorio online, trovava tutto e lì c’è tutto. Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Quindi sembra che tre quarti del Consiglio questa sera si ritrovino un qualcosa che nasce da chissà dove.

Se uno espleta bene il suo mandato, si studia e ha la possibilità poi di dare anche delle risposte precise. Seconda cosa, è venuto in Consiglio comunale, e di questo mi congratulo con l’Amministrazione perché la certezza del finanziamento è avvenuta con il PEC del 27 di settembre. La prima cosa che ha fatto l’Amministrazione qual è?

È quella di dire: “Andiamo in Consiglio comunale perché è il Consiglio comunale che decide su quello che abbiamo fatto”, non poteva prima, cosa deliberavamo noi in Consiglio comunale? Aria fritta? Quindi io ho avvertito questa sera tutta una serie di domande e di sensazioni di Consiglieri che sono del tutto... sono all’insaputa di una serie di procedure, che dovrebbero conoscerle, se uno esplica e svolge bene il suo mandato.

Questo ci tenevo a dirlo perché ho sentito tante perplessità che, se uno era più attento, era più attento probabilmente certe domande o certe argomentazioni non le faceva. È come quella del comparto della Commenda Ovest, ma un avviso pubblico individua un’area che deve soddisfare per forza quello che è il bando nazionale, che dice: “Area di alto degrado”, dove tra l’altro la Sovrintendenza stessa e quindi lo Stato aveva detto con una lettera, mandata anche al Comune: “Cosa fate del Maddalena”.

Quindi anche questo presupposto, che è stato assunto, perché... e poi quali sono i soggetti che sono intervenuti? In avviso pubblico, uno poteva dire: “No, io faccio un’altra proposta perché l’indicazione del comparto della Commenda è un’indicazione”, l’ho letta bene. Non è che sia definito all’interno del comparto della Commenda Ovest. (Confusione in Aula)

Intervento n. 142
Pagina 52
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 974 E 975 DELLA LEGGE 28/12/2015 n. 208, BANDO ALLEGATO AL D.P.C.M. 25/05/2016 - ART. 3, COMMA 2 E ART. 5, COMMA 1, LETT. “C E D. APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST”............................21

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

No, non facciamo i furbi! Perché quando si tratta di cose serie, questa è una cosa seria! Il risultato è che il Sindaco abbia la possibilità di andare a Roma dicendo che il Consiglio comunale su questa cosa è riconoscente nei confronti dello Stato perché portiamo a casa questo risultato.

Questi atteggiamenti, mi dispiace, ma non mi sono piaciuti. È chiaro che il voto è positivo perché è a tutto vantaggio del Comune. Non spende un soldo.

Intervento n. 184
Pagine 63–64
Punto 4

MOZIONE: LA CASA DEL RETTORE DEL TEMPIO DI SANTA MARIA DEL SOCCORSO DETTO “LA ROTONDA” VA TOLTA DALL’ELENCO DEI BENI DEL COMUNE DI ROVIGO DA ALIENARE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARI LIVIO)”.............................................................................................59

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Io volentieri darei il mio contributo di assenso all’amico Benetti, ma voi sapete come la penso io per quello che riguarda le mozioni, leggevo l’articolo 36 e mi pare che il tema non sia per niente attinente a quanto prevede il regolamento, non è una proposta tendente a provocare un giudizio amministrativo del Sindaco e della Giunta, non è una proposta intesa a provocare una presa di Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 posizione del Consiglio su particolare rilevanza ed attualità, tra l’altro è anche datata, risale ai primi di luglio, non è una richiesta di richiamo all’osservanza di norme di legge, e quindi sono in Aula ma non voto.

Mi ritengo estraneo.

Intervento n. 186
Pagina 64
Punto 4

MOZIONE: LA CASA DEL RETTORE DEL TEMPIO DI SANTA MARIA DEL SOCCORSO DETTO “LA ROTONDA” VA TOLTA DALL’ELENCO DEI BENI DEL COMUNE DI ROVIGO DA ALIENARE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARI LIVIO)”.............................................................................................59

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Non partecipo.

Intervento n. 203
Pagina 68
Punto 6

MOZIONE: RICHIESTA A SOCIETÀ AUTOSTRADE E REGIONE VENETO DI REVISIONE PROGETTAZIONE LAVORI DI COSTRUZIONE TERZA CORSIA LUNGO INTERO TRATTO A13, COMPRESO QUELLO ATTRAVERSA IL POLESINE (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI SERGI CARMELO GINO, AVEZZÙ PAOLO, PARON LUCA)”.......................................................................................................................65

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa mozione è pertinente perché riguarda il nostro territorio, riguarda una presa di posizione istituzionale che deve essere forte in relazione al fatto che comunque la nostra Provincia viene penalizzata da una cosa che ha dell’incredibile perché una strada deve avere la sua continuità, non è che possa essere interrotta per fare un restringimento. È una notizia questa incredibile.

Mi sembra impossibile che la Regione possa condividere una posizione del genere della Società Autostrade. Comunque, dal momento che le notizie sono queste, bene ha fatto il consigliere Sergi a presentare la mozione, che va certamente votata con l’accorgimento, magari con la preghiera, consigliere Aretusini, che è consigliere provinciale, di portare la stessa mozione in Provincia perché certamente maggiore è il sostegno istituzionale in relazione a questa cosa, meglio è.

Quindi la invito a proporre la stessa mozione, che viene votata in Consiglio comunale, anche all’attenzione del Consiglio provinciale e di poterla poi mandare anche ai nostri parlamentari, in maniera tale che ci sia una posizione corale dei rappresentanti del nostro territorio.

Intervento n. 210
Pagine 69–70
Punto 7

MOZIONE AI SENSI DELL'ART. 36 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. DEDICAZIONE DI UNA STRADA/PIAZZA AL SEN. ANTONIO BISAGLIA (PROPOSTA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BORGATO ANDREA, ROMEO NADIA, BUSINARO GIORGIA)”..........................69

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 Questa è l’ennesima mozione, nel 2008 ero seduto lì al posto di Raule e presentai io una mozione per l’intitolazione di una piazza e addirittura si parlava del Corso del Popolo, Corso Bisaglia, ma questo ovviamente trovava una serie di situazioni non condivisibili e presentai successivamente con il gruppo del centrodestra una ulteriore mozione, votata da tutto il Consiglio comunale, ricordo che il Sindaco Merchiori stesso, mi aveva garantito l’attuazione di quanto la mozione aveva espresso.

Votata all’unanimità, ma non ho mai trovato attuazione a quanto il Consiglio comunale, nel 2008 e nel 2009, per ben due volte, aveva espresso. E quindi è caduta nel vuoto. Questa è un’ulteriore mozione, posso dire solo che questa Amministrazione fa le cose, quindi io mi sento di votarla perché è un’ulteriore sollecitazione all’Amministrazione perché le altre Amministrazioni purtroppo le cose le hanno lasciate andare nel vuoto.

Quindi se questa volta l’Amministrazione è in grado di dare, con le osservazioni che ha fatto giustamente il Vice Sindaco perché non si può mica intitolare la piazzetta delle “brustoline” a Bisaglia, la via vicinale di Borsea non si può mica intitolare a Bisaglia, ecco, io invito l’Amministrazione... addirittura, avrei fatto un emendamento a questa mozione dicendo di considerare quali delle vie importanti possono essere modificate a favore del nome Bisaglia.

27 ottobre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 107
Pagine 30–31
Punto 9

RICOGNIZIONE GRUPPI CONSILIARI”......................................................................................26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il mio intervento è un po’ in linea con quanto ha detto il consigliere Businaro e quanto ha detto il consigliere Rossini, ma volevo evidenziare questo aspetto, c’è un principio sacrosanto, stabilito dall’ordinamento, dalla giurisprudenza, dalla dottrina che dice che il Consigliere comunale deve essere nelle condizioni di rappresentare al meglio gli elettori e di esplicare al meglio il mandato elettorale. Quindi la figura dell’indipendente non esiste in nessun ordinamento.

Non esiste essere parte di se stessi, autonomi come indipendente, quando un Consigliere, ma questo succede anche a livello parlamentare, quando viene lasciata quella che è la lista originaria, va nel gruppo misto. Poi è chiaro che il Gruppo Misto raccoglie varie espressioni. Per esempio il caso di Borella e di Dolcetto non hanno senso, sono indipendenti di cosa?

Fanno parte di diritto del Gruppo Misto, poi chiaramente loro assumeranno delle posizioni diverse, uno può essere d’accordo con la maggioranza o con la minoranza, ma c’è un principio generale che dice che, quando si esce dalla lista di provenienza, d’origine, si passa al Gruppo Misto, punto. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che non possono essere i consiglieri Borella e Dolcetto spogliati dei compiti e delle prerogative che spettano al Consigliere perché comunque fanno parte del Gruppo Misto.

Cioè, questa logica di dire: “Il gruppo deve essere di tre” e quindi dare una caratterizzazione politica al Gruppo Misto è un errore. Come è stato un errore, secondo me, modificare la lista d’origine di Area Popolare e Obiettivo Rovigo nel momento in cui noi tre siamo usciti per fare il Gruppo Misto perché la lista originaria era quella. E quindi non esiste il problema dei tre.

Obiettivo Rovigo era solamente Luca Paron e costituiva gruppo perché la lista è uscita, è lo stesso discorso della delibera di oggi che ritiene, Rossini, sì, insomma, non significativa, nel senso, per carità, la votiamo, ma se da Forza Italia uno si stacca, ma non per fare l’indipendente, ma per andare nel Gruppo Misto perché questo stabilisce l’ordinamento, non può che rimanere il gruppo di Forza Italia che è quello che si è presentato alle elezioni.

Mi pare tutto così pleonastico, così scontato, quindi per carità la votiamo questa delibera, come è anche vero che ogni Consigliere deve... vedete, ogni Consigliere deve partecipare alle Commissioni, non si può negare al Consigliere la possibilità di partecipare alle Commissioni e non si può, bisogna stare attenti perché mi sono anche informato perché questa cosa mi ha visto anche protagonista, protagonista, uno che ha partecipato ai lavori del 267 a suo tempo, dei lavori consiliari, eccetera, non è che debba esserci la componente tecnica che va a determinare, sono i gruppi consiliari, sono le coalizioni.

Se il consigliere Businaro, che è entrata al posto della Calò, vuole per esempio fare parte di un’altra Commissione, è la coalizione che decide. Cioè, è la politica, i presupposti per rendere al meglio come Consigliere comunale non li determina il tecnicismo, ma la politica, la politica!

Quindi chi ha avuto una Commissione, chi è stato eletto in quella determinata Commissione, non è che debba rinunciare, io ho avvertito quel giorno che Andrea Denti ad un certo punto non doveva più partecipare ad una Commissione, non si sa perché. Non si può! Non si può!

È un eccesso di potere. Il Consigliere comunale deve essere nelle condizioni di espletare al meglio il suo mandato. Il problema della distribuzione delle Commissioni dovrebbe essere un problema della coalizione.

Supponiamo che, quando c’è stata la surroga del consigliere Businaro al posto della Calò, supponiamo che la maggioranza avesse messo Chendi. Quindi veniva fuori in Commissione non la Businaro ma Chendi, non può essere una coalizione che va a determinare il risultato di un componente di un’altra coalizione.

In tutti i Regolamenti di questo mondo i Consiglieri vengono determinati dalla coalizione, da un accordo di coalizione e non ci sono pareri oppure significativi interventi tecnici che possano addirittura viziare la politica. Pag. 29 di 55

Intervento n. 122
Pagina 35
Punto 9

RICOGNIZIONE GRUPPI CONSILIARI”......................................................................................26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Dunque, io ribadisco, eccepisco il fatto che, quando uno esce dalla lista originaria, non può, se non andare nel Gruppo Misto, e non esiste che dal Gruppo Misto, uno esca dal Gruppo Misto per fare l’indipendente, proprio questo non ha senso, cioè il Gruppo Misto, di per sé, quando uno esce dalla lista originaria va nel Gruppo Misto e quello che è stato detto: non può essere uno che esce dal Gruppo Misto, non esiste.

La figura di indipendente non esiste nell’ordinamento definito a livello assembleare, parlamentare, eccetera, eccetera. Non esiste! Quindi in pratica tutto il discorso dei tre del Gruppo Misto secondo me è un qualcosa che non sta in piedi perché il Gruppo Misto è fatto di coloro che si staccano dalla lista originaria.

Quindi adesso noi tranquillamente dovremmo essere in cinque, quindi non ci sarebbe stato il problema di dire a tutti i costi: “Bisogna essere in tre a tutti i costi” perché il Gruppo Misto non è un gruppo politico che nasce a priori, è una situazione residua, che si crea successivamente. Perché dico che è la politica che deve decidere? Perché noi abbiamo scelto otto componenti per Commissione e abbiamo individuato quattro Commissioni?

Perché abbiamo sancito il sacrosanto diritto di ognuno di far parte della Commissione. Questo sacrosanto diritto deve essere salvaguardato, a meno che uno proprio dica: “Io non voglio andare in Commissione, che ci sia una rinuncia vera e propria. Ma è un abuso di potere pensare di dire: “Tu sei da solo e non fai più parte della Commissione”.

Quindi io auspico che chi sia una norma regolamentare perché il regolamento che abbiamo è atavico, è qualcosa di inverosimile, va modificato. E soprattutto, soprattutto la partecipazione delle Commissioni è un problema che riguarda la coalizione, non è pensabile che con il voto segreto l’altra coalizione possa determinare risultati diversi da quelli che la coalizione definisce.

E anche in questo modo si chiarisce perché, a quel punto lì, se ci sono delle situazioni diverse, uno deve dichiarare se è opposizione o se è maggioranza. È la politica che determina questo, non è il Segretario, non è il tecnico e neanche il funzionario.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 166
Pagina 52
Punto 10

Concessione in uso area comunale sedime del tracciato tombinato della deviazione del condotto consortile "Conduttella", quartiere San Pio X, censita al N.C.T. del Comune di Rovigo al fg 16, particella n. 1646 parte, alle ditte confinanti".................................................................................................47

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Abbiamo discusso questa questione in Commissione Consiliare e mi pare che tutti quanti abbiano apprezzato l’iniziativa, che è una iniziativa lodevole, io mi domando se ogni frontista dovesse provvedere a tagliare l’erba, lungo la strada, in proprietà pubblica, dobbiamo fare una convenzione e venire in Consiglio comunale ogni volta.

Io suggerisco, anche perché un po’ di esperienza ce l’ho, quando ero responsabile alla viabilità della Provincia, di fare una delibera complessiva di Consiglio, inserirla magari nel Regolamento del Verde e poi, di volta in volta, i funzionari, siccome si tratta di gestione, i funzionari compilano un foglio d’oneri e condizioni, a firma ovviamente del dirigente che ha rilevanza esterna perché è un modo di coinvolgere certamente il frontista ad avere cura del proprio fronte strada, quando noi abbiamo difficoltà di tagliare l’erba, ci costa di più, quindi secondo me questa è una premessa.

Mi aggiungo all’interno fatto dal consigliere Bonvento per ricercare tutte quelle condizioni per cui in pratica il frontista è il partner ideale, in questo caso, per risolvere il problema. Io ricordo per esempio con le strade provinciali avevamo il problema delle rotatorie, chi sfalcia l’erba nelle rotatorie. Trovavano quello che aveva il trattore, che aveva i conigli e che aveva tutto l’interesse di raccogliere l’erba.

Lui manteneva l’area in perfetta condizione. Quindi, al di là dello 0,5 centesimi al metro quadro, è già un’utilità enorme da parte del Comune sapere che quel frontista lì attraverso un impegno, un foglio d’oneri e condizioni, per cercare delle condizioni appunto di affidabilità su queste cose, anche perché tante volte, se uno è attrezzato, ha il trattorino, beh, tutto sommato non ha grossi problemi di dire: “Taglio l’erba del cittadino e taglio l’erba davanti casa”.

Se voi da un punto di vista amministrativo riuscite a fare una delibera e a portarla in Consiglio comunale dove eventualmente poter dare poi la possibilità di definire le condizioni e poi automaticamente la gestione agli uffici per individuare tutte quelle condizioni, che sono tante, dove il frontista vorrebbe anche intervenire, per agevolare questa possibilità e comunque una lode all’ufficio e all’assessore Saccardin per il fatto di avere portato questa questione in Consiglio comunale, che possa darci la possibilità anche in avvenire di avere una maggiore sensibilità da parte dei frontisti a curare un po’ il fronte strada.

Grazie.

Intervento n. 337
Pagina 95
Punto 17

Istituzione della Commissione d'Inchiesta "Fattoria"............................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Quando l’amico Benito Alberto Borella, dopo avere raccolto un sacco di firme, mi ha detto: “Firma qua, firma qua”, “Dimmi cos’è successo, fammi capire”, “Commissione d’inchiesta”, Commissione d’inchiesta, io non posso rinnegare, scusate, il mio passato.

Il mio passato è fatto di un iter all’ANCI e io so cosa vuol dire Commissione d’inchiesta, ci vogliono delle situazione particolari, provvedimenti, tipo non so, la Procura della Corte dei Conti nei quali è palese ed evidente, io ricordo il Presidente dell’ANCI Dominici, Sindaco di Firenze, che è venuto a parlare che il Consigliere deve farsi valere per questo, questo e questo e per la minoranza lui diceva...

Siccome in questa situazione, la 267, la minoranza non ha molti poteri, ormai c’è un potere esponenziale che viene dato al Sindaco e il Consiglio comunale... la minoranza deve avere la prerogativa di proporre una Commissione d’inchiesta quando le situazioni sono gravi e quindi... ma sono situazioni che non sono di parte, che devono per forza coinvolgere tutto il Consiglio perché appunto è un fatto eccezionale perché altrimenti provate a pensare su qualsiasi cosa noi possiamo invocare la Commissione d’inchiesta, su qualsiasi cosa, al posto delle interrogazioni, possiamo dire: “Facciamo una Commissione d’inchiesta perché non c’è stata la sistemazione dei marciapiedi”.

Io non so quello che ha detto il consigliere Aretusini Michele se siamo in presenza di abusi o non abusi, una cosa è certa: c’è una sovrapposizione di due Commissioni, c’è la Terza Commissione che è convocata il giorno 4 e potrebbe partire anche la Commissione d’inchiesta, ma c’è qualcosa che non funziona. Quando ho detto al consigliere Borella che non la firmavo per un fatto tecnico perché non viene precisata una motivazione, come dice il consigliere Rossini, siamo in un campo tecnico.

Invece, da quello che sto capendo, non sono mica nato ieri, assume una grandissima condizione politica questa votazione. Allora, parliamoci chiaramente, qua se ci giochiamo la maggioranza, lasciamo stare la Fattoria, lasciamo stare altre cose, diciamo chiaramente come stanno le cose: noi vogliamo la Commissione d’inchiesta perché con la Commissione d’inchiesta ci sarà una situazione politica diversa, domani si parlerà di una situazione politica diversa perché non siamo nati ieri!

Allora non c’entra la Commissione d’inchiesta, c’è della gente che mi ha detto che ha firmato e non sa neanche perché ha firmato. Allora parliamo di come stanno le cose. Stasera ci giochiamo... io ve l’ho detto molto chiaramente, l’ho detto anche ai giornali.

Si va a casa, se è una questione politica sulla quale... si va a casa! (Confusione in Aula) Siccome ci giochiamo la maggioranza, vediamo cosa succede e domani voglio capire i risultati. Il nostro voto è di astensione nel rispetto del Consiglio comunale.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 167
Pagine 49–50
Punto 5

Attivazione procedura di recesso dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine - CONSVIPO”.. 39

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Pag. di 70 Caro vecchio, benemerito, atavico Consorzio di Sviluppo, quanti ricordi! Quando è nato c’era la Provincia, io ricordo che i protagonisti erano la Provincia, la Camera di Commercio e poi c’erano i Comuni, ma era la Provincia con il Presidente Giolo e con il capogruppo Alberto Brigo che avevano lanciato l’idea, ma una volta c’era la Provincia, c’era la politica, che adesso non c’è più, c’erano i partiti, ci sono i partiti adesso?

E allora capite bene, io ho apprezzato molto l’intervento del consigliere Mella, che fa parte un po’ della storia, in effetti dopo sessanta anni, per forza, la risposta di oggi è quella che è una struttura superata, ma è ovvio, ma non è di adesso che possiamo dire che è superata, è di dieci anni fa, vent’anni fa.

Ormai non espletava più quel ruolo straordinario, che ha esercitato negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, ricordatevi che le aree artigianali e industriali che sono nate, le aree di sviluppo sono nate perché è il Consorzio di Sviluppo che le ha create, disegnate, trovati i finanziamenti, eccetera, era di grandissimo supporto, era la Provincia che riusciva a programmare con il Consorzio di Sviluppo questi risultati che noi abbiamo avuto. Perché prima ho parlato di benemerito Consorzio di Sviluppo?

Perché il territorio provinciale deve molto al Consorzio per lo Sviluppo. Purtroppo quegli anni lì sono passati e la situazione è completamente diversa. Provate a pensare alla Tranpolesana, Badia, Lendinara, Arquà, Villa Marzana, fanno parte della programmazione della Provincia, del Consorzio di Sviluppo di venti, trent’anni fa.

Adesso è una struttura superata. Sì, ha ragione anche il consigliere Romeo, magari ci dovrebbe essere un’intesa, ci dovrebbe essere un tavolo che va a definire quelli che possono essere i presupposti. Ma capite bene che, se la Provincia e la Camera di Commercio se ne vanno, la conseguenza naturale è quella dei Comuni.

Cioè, se il fautore, che è la Provincia, di questa operazione, la Provincia non c’è più, il Comune capofila, sì, potrà al limite organizzare un tavolo comune con tutti gli altri Comuni, ma alla fin fine non c’è niente di sostanzioso da poter prospettare.

Bisogna ragionare in altri termini, un’Agenzia di sviluppo, un’agenzia con termini completamente diversi, secondo una logica moderna che non è più quella di individuare le aree artigianali o industriali, ma logiche diverse e soprattutto superare, come ha detto bene il consigliere Chendi, questa assurdità: che un Comune deve essere per forza coinvolto in maniera coercitiva e quindi non è in grado di potere assumere le proprie decisioni ed è costretto a contribuire, perché anche i 70.000 euro che il Comune versa, sono 70.000 euro.

Io pensavo subito: ma se non abbiamo neanche i soldi da dare al contributo di assistenza dei 100 euro al mese, ma ci rendiamo conto? E gli altri Comuni stessa situazione! La Provincia se n’è andata, la Camera di Commercio se n’è andata, cosa teniamo in piedi?

Questa è la risposta, ci potrebbero essere altre risposte, perlomeno il Comune dice: “Prendiamo una decisione” e quindi toglie il disturbo.

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 207
Pagina 96
Punto 8

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Due semplici parole perché anche l’ora è tarda, io sono rimasto molto deluso da questo incontro, sono rimasto deluso perché mi aspettavo un qualcosa, una sinergia, un qualcosa di forte, che poteva nascere anche qui in Consiglio comunale, tra l’altro con dispiacere il rappresentante della Rovigo Centro, che doveva essere il diretto interessato, l’interlocutore in primis per le politiche del mercato di centro, non si è neanche presentato, è una grande delusione.

Quindi chi sono i nostri interlocutori? Io ho sentito oggi l’ASCOM, che ha parlato di filosofie, ma in concreto non ho sentito niente, di concreto. Non ho capito se sono contro i centri commerciali, se sono a favore dei centri commerciali, l’ASCOM era a favore dell’outlet, fino a due anni fa, l’anno scorso, adesso è contro l’outlet?

Cioè, purtroppo il problema è anche questo, è chiaro che la regia deve essere istituzionale, del Comune, ma se gli interlocutori sono questi diventa anche un problema, diventa programmare e arrivare a dei risultati, ve lo dico con tutta franchezza, spero di sbagliarmi, ma l’incontro che abbiamo avuto, magari la ripetiamo in maniera tale da confrontarci meglio, ma la mia impressione è estremamente deludente.

Ho sentito solo sulla città la posizione della Confesercenti che vuole mantenere l’esistente del mercato su Corso del Popolo dicendo che l’attuazione collocazione deriva da aggiustamenti fatti. Ma vi pare che sia una motivazione che viene data dal Presidente della Confesercenti? Da aggiustamenti fatti?

Lo sappiamo tutti che è stato messo in Corso del Popolo perché si dovevano fare i lavori su via Sacro Cuore e ed è una collocazione provvisoria. Dopo va bene Corso del Popolo, non va bene, d’altra parte sarà il Comune, insieme con loro, ad andare a vedere quali sono le lozioni migliori, ovviamente secondo quello che prevede la norma perché, se ci sono delle norme di salvaguardia, che devono essere tutelate, voi capite bene che non è che si possa fare le cose in violazione di legge.

E poi tenere conto anche della situazione dei residenti, io per esempio ve lo dico con tutta franchezza, da Piazza della Libertà fino al Ponte Marabin, quell’inizio del Corso lì, io ho sentito tante di quelle lamentele anche perché ci sono i palazzi e tutti i residenti che hanno la macchina, che hanno l’auto su Corso del Popolo.

Quel quattro lì di Corso del Popolo credo non sia per niente indicato, però è anche vero che magari altre location creano altre situazioni di criticità perché i residenti ovviamente non sono sempre compiacenti sulla giornata, sulla mattinata di mercato. Però, insomma, secondo me vanno valutate tutte le condizioni ma sentirmi dire che la collocazione giusta è quella del Corso del Popolo perché deriva da aggiustamenti, ecco, direi vediamo di superarla.

Poi ho sentito che giovedì va benissimo così, ripeto, ho fatto anche l’interrogazione, gli autocarri che vanno sul liston, che io ho visto, hanno una portata di 120 quintali, questi con le ruote distruggono il porfido. Ripeto, ma è giusto che questi autocarri possano essere collocati sul liston della piazza centrale? Se fanno danno, come lo fanno, chiediamo una cauzione, ci tuteliamo in questo senso?

Queste sono le domande, che io faccio, per trovare una soluzione, sperando di avere un confronto molto più costruttivo. Grazie.

29 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 19
Pagine 6–7
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Colgo l’occasione delle manifestazioni che, con molto piacere, ho visto che hanno impegnato il piazzale della rotonda, Piazza 20 Settembre e mi sono domandato perché quel piazzale potrebbe diventare il sito, la location di varie cerimonie, non solo religiose, ma anche di concerti, incontri, quindi la possibilità di mettere tra i programmi dell’Amministrazione di impegnare appunto questa piazza, che è una piazza straordinaria e chi avvale del gioiello di Rovigo, che è la rotonda.

Però faccio osservare che ci vuole la videosorveglianza. Proprio tre giorni fa ho visto delle nuove scritte sui marmi, qualcuno mi ha riferito che, tra l’altro, sono state fatte, più o meno, da persone che non sono di Rovigo, non sono di Rovigo, erano di passaggio, cinque, sei birre a testa e si sono messi a scrivere.

Ecco, si poteva... io ho anche detto a questa gente qua che si potevano anche informare i Carabinieri, le Forze dell’Ordine ma evidentemente il cittadino non sente questo impegno civico di collaborare, non tutti insomma, ecco.

Pag. di 59 Quindi la videosorveglianza io ritengo sia un estremamente indispensabile nel programma dell’Amministrazione per quanto riguarda la piazza 20 Settembre e, con l’occasione poi ci sono queste due tabelle enormi, a fianco della piazza, di necrologi che proprio francamente non ci stanno. Quindi io chiederei all’Amministrazione di prendere in esame la possibilità di rimuoverle e di mettere in un posto meno ingombrante da un punto di vista dell’estetica, anche meno invasivo.

Seconda cosa, si parla molto del piano mercatale, io mi domando: l’altro ieri a Mantova, Piazza dei Gonzaga, vado a Padova, Piazza delle Erbe, vado a Verona, Piazza delle Erbe. I mercati sono in piazza. È possibile che in piazza a Rovigo non si possa prevedere, nelle piazze di Rovigo, il mercato del martedì?

Perché questo? Perché tecnicamente mi dicono che in piazza non possono starci i furgoni. Questa mattina, se qualcuno ha notato, c’era un Mercedes 835, portata 120 quintali sul listone.

Allora, non capisco mica questa cosa. O ci stanno i furgoni, addirittura autocarri di questa portata, o non ci stanno. Quindi vorrei capire tecnicamente se le piazze possono ospitare le bancarelle, se mi dite che non può esserci questa possibilità perché le bancarelle sono legate al furgone, non è vero allora perché consentite il mercato del giovedì con furgoni e autocarri con portata notevole.

Questa mattina dove è stato sistemato il porfido, proprio questo autocarro, facendo la sterzata, ha rimosso due cubetti di porfido. Abbiamo anche il personale di vigilanza, l’ufficio tecnico non ha un personale di vigilanza, ma il personale di vigilanza cosa vigila? Dove vigila?

Perché se queste cose che vediamo sotto gli occhi di tutti, dovrebbe essere il funzionario che si occupa anche di controllare, di verificare e di intervenire perché poi le cose, lasciate così, lasciano il tempo che trovano, e certamente non danno una buona impressione e visione a quello che è la nostra città. Grazie.

Intervento n. 23
Pagina 8
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ringrazio l’Assessore, le mie più che interrogazioni, a dire la verità, erano un po’ riflessioni perché insomma parliamo del piano mercatale, io credo che debba coinvolgere un po’ tutti, la faccenda del Corso può essere vista anche in un modo per trovare una mediazione, può esserci una parte del Corso dove assolutamente trovare una soluzione, mentre un’altra parte magari non crea tutti questi disagi.

Cioè, sono convinto che questo sia un momento per cui si debba iniziare a lavorare insieme, anche in Commissione, perché le Commissioni consiliari non sono Commissioni dove si arriva con il pacchetto già confezionato, le Commissioni consiliari dovrebbero in teoria fare a pari passo il lavoro anche della Giunta. Quindi, secondo me avviare anche un confronto a livello di Commissioni Consiliari è quello che auspicherei.

Ripeto, il fatto di decidere, definire che sul liston vedere autocarri della portata di cento quintali non credo sia opportuno. Quindi spero che si intervengo quanto prima.

Intervento n. 141
Pagina 43
Punto 7

Mozione: “Misure ugenti a tutela della pubblica sicurezza e dell’ordine pubblico nelle sedi ed uffici comunali e aggiornamento della normativa statale” (Proposta presentata da Ruggero Riccardo e da altri n. 18 Consiglieri)”....................................................................................................................................37

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Voi sapete la mia posizione sulle mozioni, la mozione è un’azione, è un atto fortemente politico che si caratterizza nella sua interezza e nella sua forza se non è di parte, ma assume i connotati di un atto formalmente di un Consiglio comunale unito in funzione di un’azione importante che si vuole fare.

Io non so se i tempi siano proprio così cambiati, ma io ricordo che, quando facevamo noi le mozioni, c’era la maggioranza con cui ci confrontavamo, ma poi, prima dell’incontro in Consiglio comunale, c’era anche una necessità di sentire la minoranza proprio per dare un significato forte all’atto che si voleva proporre.

Vedete, questo è un atto i cui contenuti io li condivido al cento per cento, soprattutto in relazione a quello che ha detto il consigliere Mella e al mio collega Sergi e anche al consigliere Rossini, i contenuti... però di per sé io mi chiedo: “Inseriamo questa clausola nel Regolamento della Polizia urbana, cosa succede?”, che conseguenze ci sono? Quali sono gli effetti che esplica? Se un vigile urbano vede una signora con il burqa, cosa fa?

La sanziona, la mette in galera? Mi dite voi? Cioè, vedete, a me piacciono le cose concrete, cioè quando si dice una cosa, poi c’è un risultato, possiamo dire nello Statuto del Comune che questo Comune, non tanto con una mozione ma con un atto molto più importante, non è favorevole a questi atteggiamenti, a questi comportamenti che violano quelli che sono i nostri costumi, i nostri valori.

Ma una mozione di questo tipo mi dite voi che effetti esplica? Domani dicono: “È una cosa che è nata dalla Lega, va bene, è nata dalla Lega”, ma tutto finisce lì, come altre mozioni dove addirittura c’è stata una maggioranza e una minoranza e il risultato qual è stato?

Il giorno dopo neanche i giornali ne hanno parlato, la mozione deve essere un qualcosa che impegna, in cui il Consiglio comunale si sente coinvolto, a parte che mi dispiace che la sinistra su questa cosa, proprio per la dignità della donna su cui loro hanno fatto battaglie e continuano a fare battaglie, lasciano i posti a sedere e vanno fuori. Questo è un atteggiamento che non mi piace.

Però avrei preferito che questa mozione passasse tra i banchi dell’opposizione, per ragionarci sopra, per un ragionamento perché quando noi arriviamo qua con una mozione e questa è la posizione della maggioranza, la minoranza vota contro oppure non vota, e rimane sterile, rimane lì, che non ha consistenza.

Guardate, io queste mozioni faccio fatica a votarle, però mi ha convinto il consigliere Mella a votarla perché è proprio legata alla dignità della donna, che non può nascondersi perché qualcuno la obbliga a farlo. Anche se la legge lo dice chiaramente, guardate la legge è talmente chiara, gli indumenti come il velo integrale, il velo che lascia una fessura solo per gli occhi non consentono l’identificazione, è chiaro che è la legge.

Poi la Corte di Cassazione si pronuncia in un modo, ma è già la legge che lo dice, io vedo che però queste signore continuano a girare così. Allora chi deve intervenire? Noi in dialetto diciamo: “È come una cosa scritta sul ghiaccio” perché i risultati quali sono?

Ripeto, io di solito le mozioni, che non mi piacciono, ce n’è qualcuna... perché le mozioni che contano sono quelle in cui tutto il Consiglio comunale fa un’azione forte nei confronti del Ministero, nei confronti della Regione per ottenere dei risultati per la nostra dignità! Queste sono le mozioni che contano, tutte queste cose qua non mi piacciono! Proprio per questo, ma saranno poche le mozioni che voto, la voto proprio per quello che ha detto il consigliere Mella, grazie.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 70
Pagina 20
Punto 2

RISPOSTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ART. 39, COMMA 2, DEL TUEL IN MERITO ALLA SITUAZIONE DELLE POLITICHE RELATIVE ALLA POLIZIA LOCALE”..........................................................................................................................................................18

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non è una giornata rosea per il Consiglio comunale questa. La richiesta della minoranza di discutere di un argomento all’ordine del giorno va fatta, cioè si tratta di svilire quello che è una norma di leg- ge, ma che nello stesso tempo è garante della democrazia di una assemblea elettiva che ha diritto di poter discutere quello che chiede.

Io non voglio confutare il fatto che non ci sia stata una connessione corretta con i due funzionari, che dovevano venire oggi, però sta di fatto che non si può svilire una richiesta della minoranza, que- sto lo dice la legge, questo lo dice la democrazia di questa assemblea. Troviamo una soluzione, l’Assessore si faccia carico, ma comunque la minoranza ha diritto di avere una risposta concreta sui quesiti che vuole porre all’attenzione dell’assemblea elettiva.

30 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagina 12
Punto 1

Comunicazione del Sig. Sindaco circa il conferimento della cittadinanza onoraria al Sig. Renzo Melotti” ..............................................................................................................................6

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Nell’ultima Seduta del Consiglio comunale, dell’11 maggio, alle 17.30, avete assistito ad un mio momento non facile. So che lei, Presidente, anche per un attimo si è fermato per dare la comunicazione.

Io vi ringrazio tutti, proprio tutti. Io ho trovato in voi dei momenti di partecipazione che mi hanno veramente gonfiato il cuore. Ringrazio tutti i Consiglieri comunali e, per non lasciare fuori nessuno, ringrazio lei, come rappresentante, signor Presidente, ringrazio il signor Sindaco, la persona del signor Sindaco e i componenti della Giunta per essermi stato vicino in questo momento non facile.

Grazie. (Applauso)

Intervento n. 175
Pagina 75
Punto 14

Mozione: Encomio alle Forze dell'Ordine (proposta presentata dal consigliere Vani Patrese - Forza Italia)" 73 Pag. di 76 3

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Io credo che portare le mozioni, che meritano ampi dibattiti in questo modo è una cosa vergognosa, non si possono liquidare questi argomenti in questo modo perché è tardi, a quest’orario qua... si devono smettere prima queste mozioni, meritano una giornata di approfondimento.

Quella presentata dal consigliere Gennaro, tutti quanti avremo qualcosa da dire ma alle undici di sera uno pensa ad andare a casa, quindi non si può organizzare Consigli comunali alle cinque del pomeriggio, volendo a tutti i costi finire l’ordine del giorno, è questione di rispetto nei confronti dei Consiglieri, nei confronti dei rappresentanti della nostra città.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 65
Pagina 20
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Prima mi sono fermato qui, sotto il Palazzo del Comune, due cose eclatanti che ritengo debbano essere affrontate. Proprio davanti alla farmacia Tre Mori, il porfido si sta muovendo tutto, sarà questione di due, tre giorni, lì avremo una bella chiazza senza porfido.

Non solo lì perché la situazione è generalizzata. E quindi già da domani l’intervento è tardivo. Quindi prego chi di competenza di applicare... è da mesi che io dico... tra l’altro è uscito il correttivo del Codice degli Appalti che dice chiaramente che possiamo affidare direttamente, entro la cifra dei 40.000 euro un muratore, un manovale con un disciplinare che preveda il prezziario della Regione del Veneto, io vedo che i Comuni, al di sotto dei mille abitanti, già lo stanno facendo.

Quindi questo affidamento diretto è un qualcosa che, nel giro di tre, quattro giorni, dovrebbe essere fatto. Per carità, io non voglio inficiare procedure degli uffici, eccetera. Però dico che l’Amministrazione su queste cose deve prevenire.

Deve prevenire. Non solo, ma pongo anche la questione comunque di mantenere in manutenzione il porfido di tutta la piazza perché lì bisognerà prevedere un progetto specifico di manutenzione perché il porfido, come è stato posto, prevede opere di intervento di manutenzione per la sigillatura. Se la sigillatura, dopo due, tre anni non c’è più, c’è poco da fare, la situazione peggiora.

Credo che il mantenere le opere pubbliche, le opere stradali in questo caso, sia una delle cose più importanti, prima ancora di realizzare altre opere, il mantenimento del proprio patrimonio. Proprio lì vicino, qui sotto il Palazzo del Comune, mi sono posto poi il problema, che riguarda questo l’assessore Saccardin, dell’ex libreria Pavanello, se ci sono delle intenzioni di come poterla utilizzare perché, messa così, è veramente una cosa non decorosa. Terza cosa: l’illuminazione.

Assessore Saccardin, l’illuminazione ai giardini delle torri, così in queste condizioni ha già capito cosa voglio dire, la cosa va affrontata prestino. E a proposito di illuminazione deve sapere che la settimana scorsa, per due, tre notti, l’illuminazione in Corso del Popolo non c’era.

Intervento n. 71
Pagina 21
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Va bene, sono soddisfatto, una piccola precisazione: il correttivo del Codice Appalti è vero che entra in funzione il 20 di maggio, ma fino adesso valeva la logica che gli interventi di affidamenti diretti potevano essere fatti motivando l’urgenza. Io non voglio perdere definitivamente la speranza nelle cose che non da mesi, da due anni, un anno e mezzo su questa questione ho chiesto.

Grazie.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 26
Pagine 10–11
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Su questa questione, che è stata approfondita anche in Prima Commissione consiliare, l’amico Ver- nelli non ha tutti i torti, tutta la procedura è inficiata dal fatto che l’indirizzo che viene dato sulle ge- stioni, su quanto i Comuni devono ottemperare e che riguarda appunto il destino del Comune stesso, gli atti di indirizzo sono di competenza del Consiglio comunale.

Tutte le procedure, che sono state fatte, non hanno avuto questa premessa, che io ritengo dal punto di vista legittimo, fondamentale. I Sindaci, che sono andati in assemblea, dovevano andare con il mandato non della Giunta o di se stessi, ma con il mandato del Consiglio comunale perché erano i Consigli comunali che dovevano definire l’indirizzo sulla operazione.

Vedete, sul piano della legittimità io sono perfettamente convinto che, se qualcuno impugna la quel- le al TAR, trova ragione perché è una chiara ed evidente violazione della norma del Testo Unico del 267 del 2000.

E forse in quella sede, dove il Consiglio comunale poteva discutere sull’indirizzo da dare, forse in quella sede, poteva emergere una cosa fondamentale perché tutti gli altri discorsi che facciamo sono complementari, una cosa fondamentale che una società in house non può dare un’attribuzione di va- lenza sul dato patrimoniale, è una società in house, quindi da lì la cosa si annientava da sola.

Se poi pensiamo che addirittura sono seguiti, sempre dai Sindaci in assemblea, spese pazzesche, relative a studi di fattibilità, a perizie per fare l’accorpamento per la fusione. Ma con quale mandato? Vedete, queste sono premesse fondamentali per cui mi fa capire che l’operazione non è chiara, non ha seguito quelle che sono le regole fondamentali della Pubblica Amministrazione.

Se poi vengo a sentire quello che ha detto l’assessore Garbo, che addirittura il tavolo dei Sindaci ha convenuto che la sede legale doveva essere Rovigo, che si doveva parlare di area vasta, eccetera, e questi addirittura mi dicono, non so se sia vero, ma speriamo di no, che qualche Sindaco della Pro- vincia di Rovigo addirittura ha detto: “No, non è il caso che sia Rovigo”. Eh, insomma, questo mi fa capire: quali sono le valutazioni politiche che noi siamo qui tenuti a dare? Perché noi siamo ammi- Pag.

10 di nistratori del Comune di Rovigo, noi dobbiamo fare gli interessi della nostra comunità, della nostra popolazione di Rovigo. E quindi qual è la valutazione che noi possiamo dare? Che non c’è stata la politica nella maniera più assoluta in questa operazione!

Perché, se ci fosse stata la politica, probabilmente non ci sarebbero stati questi salti incredibili sulla operazione e, soprattutto, sono mancati quelli che sono i presupposti fondamentali per dare a chi conviene? Secondo voi questa operazione qua a chi conviene? Non certamente al Comune di Rovi- go che nella nuova società passa dal 16% della Polesine Acque al 3,79% del capitale sociale della nuova società.

Non certamente conviene al Comune di Rovigo. Vedete, qualcuno dice... bisogna anche dirle queste cose qua, perché essere padroni a casa nostra ci riguarda tutti, riguarda noi amministratori che ci dobbiamo occupare della nostra comunità di Rovi- go e allora “padroni a casa nostra”, vuol dire che siamo noi a decidere delle nostre sorti. E siccome, guarda caso, che il gestore, la Pol Acque gode, l’assemblea dei soci della Pol Acque che coincide con l’assemblea dei soci dell’A.A.T.O..

Siamo l’unico gestore della Regione del Veneto che ha la possibilità di avere il suo A.A.T.O.. Provate a pensare che se andiamo con la fusione, ci troveremo in tre, quattro A.A.T.O, con una confusione... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 28
Pagina 11
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

E allora proprio perché siamo noi i destinatari delle nostre sorti, siamo noi a decidere e soprattutto perché, sul piano della valutazione politica, purtroppo evidenziamo che il Comune di Rovigo è stato estraneo, fuori da ogni trattativa, da ogni coinvolgimento del Consiglio comunale, ecco, io vi dico francamente, avete già capito la mia posizione, che è sempre stata netta di contrarietà assoluta alla fusione.

Intervento n. 143
Pagine 47–48
Punto 3

Richiesta autoconvocazione del Consiglio comunale monotematico, ai sensi dell’Art. 39 - comma 2 del TUEL, per discutere sullo stato di progettazione e finanziamento dell’opera denominata Passante Nord e osservazioni”........................................................................................................................34

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Sono stato contento di ascoltare i rappresentanti della zona, i rappresentanti del WWF, delle asso- ciazioni ambientalisti, eccetera e non avevo dubbi: le versioni sono discordanti, perché sono discor- danti? Sono discordanti per loro, ma sono discordanti anche per noi perché l’opera del passante nord è stata fatta male.

Vedete, quando non si segue la programmazione, nei primi anni Novanta si era programmato di fare il passante nord in base al vecchio tracciato, cioè alla linea individuata dal Pag. 47 di Piano Regolatore. Il Piano Regolatore perlomeno viene redatto da programmatori, da chi studia il territorio.

Cos’è successo? E questa è la storia vera perché tra l’altro io, che lavoravo in Provincia, proprio mi occupavo delle strade, cos’è successo? Che la Giunta Baratella ha modificato il percorso, anziché seguire il PRG, ha seguito il tracciato a sud del Ceresolo.

Quindi, la bretella cosiddetta bretella Gentili, che è l’attuale via Merlin, è andata a finire a sud del Ceresolo. E si è fermata lì con una rotatoria tecnicamente molto discutibile, a quel punto lì, quando non si programma un’opera pubblica di questo tipo qua, doveva essere approvata nel suo progetto generale e gli stralci dovevano essere fatti in funzione di un progetto generale funzionale.

E invece non è così perché ogni Sindaco ci mette la sua pezza, ci mette il suo tratto: “Per me va bene, non andiamo ad inficiare queste abitazioni”, il progetto stradale è come una casa, è come un grattacielo, ci sono dei dati tecnici da cui non si può derogare, abbiamo inventato progettisti dapper- tutto, ma quali progettisti? Ci sono dei dati tecnici fondamentali!

Una curva per una strada tipo C2, ha fatto bene a ricordarlo, Boschetti, presuppone determinati coefficienti sulle curvature, eccetera, non è che una strada si possa inventare: “A me piace di qua, a me piace di là, a me piace di là”, ma scherziamo? Una strada va fatta secondo un progetto generale e deve essere caratterizzato in base a stralci, in base ai finanziamenti. Allora ha una sua funzionalità.

Adesso, siccome è stata impostata male, qualsiasi soluzione che viene fatta è una soluzione non confacente alle funzioni che doveva avere come da progetto generale, come da Piano Regolatore perché l’ipotesi di andare più a nord possibile con la bretella Gentili era giusta, era corretta perché quelle arterie lì vanno fatte il più di- stante possibile dal centro abitato, anche per una questione urbanistica.

Purtroppo questi sbagli qua, ha ragione il Sindaco, prima ha detto: “Noi ci troviamo le macerie”, sì, noi ereditiamo le macerie e dobbiamo in qualche modo rattoppare una serie di errori che sono stati fatti. Perché ci discostiamo tutti quanti adesso? Perché appunto non c’è una soluzione giusta, corretta.

E allora cosa volete che vi dica? Io dico che il problema politico è questo. Si tratta di capire questa Amministrazione vuole perseguire di chiudere questi 1.200 metri oppure ritiene che alla fin fine questa strada qua non ha più la sua funzione e quindi di fermare tutto alla rotatoria.

Certo che verrà il Gabibbo perché una strada di quel tipo lì, che è costata tutto quello che è costata, che finisce in mezzo campagna con una rotatoria, facciamo ridere il mondo. Bisogna trovare una funzionalità perché quella strada lì abbia compito comunque perché ha ragione più di qualcuno che ha detto che il traffico lungo l’ospedale, via Pace è eccessivo, è veramente in- quinante e quindi impattante e quindi è giusto ci sia una strada di scorrimento.

Quindi io sono dell’idea, parco Langer o non parco Langer, il problema secondo me è comunque: diamo compi- mento.

Adesso io non so, perché anche io ho visto che Veneto Strade si è un po’ irrigidita ma perché appunto il discorso dei finanziamenti non è che sia tutto chiaro, non è che noi abbiamo la certezza che ci sia il finanziamento, almeno dalle informazioni che ho avuto io, però è anche giusto presenta- re non un progetto esecutivo, un progetto, un preliminare, uno studio di fattibilità che perlomeno in Veneto Strade, che sono i veri tecnici... perché non si può inventare: “Questa strada qua la facciamo così perché a noi piace così” perché Veneto Strade possa dire che quello studio di fattibilità, che na- sce dal Consiglio comunale, possa essere compatibile da un punto di vista tecnico.

31 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 67
Pagine 39–40
Punto 17

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2017/2019, relativa nota di aggiornamento al DUP 2017/2019, Bilancio di Previsione 2017/2019 e relativi allegati" 5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Mettiamo un po’ di effervescenza a questo clima cupo, dato il fatto che sappiamo la situazione del bilancio com’è. Ieri sera tra una piadina e mezzo toast con l’amico Vernelli, ad un certo perché è uscita la battuta che in dialetto ha un suo significato, è emblematica.

Ho detto: “Abbiamo i topi con le lacrime agli occhi perché non trovano più niente da mangiare”, cioè i topi sono con le lacrime agli occhi perché, di fatto, non siamo in grado di poter produrre, di avere elementi tali per dire: “Abbiamo i mezzi, abbiamo le possibilità per decollare”. E questo è particolarmente triste. Vedete, è eloquente il fatto, è significativo il fatto che voi abbiate fatto degli emendamenti che non hanno trovato il parere favorevole degli uffici.

È eloquente questo. Cioè in pratica vuol dire che “vorrei ma non si può”. È significativo.

Io faccio un emendamento, ma non si può. È un po’ la situazione, direi, di tutti noi Consiglieri di confrontarci con gli uffici tra di noi per dire: “Non si può pensare che l’Accademia dei Concordi non abbia niente”, ma non si può. Non si può pensare che il CUR non abbia niente!

Non si può, anche se per la verità sappiamo che c’è l’affitto gratuito della sede Marconi, però di fatto monetizzazione zero!

Alle scuole materne non c’è niente, non c’è possibilità anche lì, ecco “vorrei ma non posso”, quindi è una situazione che è facile catalogare: poco per il sociale, il sociale dovrebbe avere sempre di più, la settimana scorsa ho incontrato delle persone, che conosco da tempo perché venivano all’ATER in cerca della possibilità di un alloggio pubblico, e sono disperate, non arriva neanche il buono quest’anno, il famoso buono di assistenza, che non è una spesa obbligatoria, ma è un contributo, insomma, abbiamo delle famiglie che sono proprio a zero.

Abbiamo addirittura ridotto quello. Provate a pensare la situazione qual è. Se potessi, metterei tutti i soldi lì per aiutare quelli che effettivamente non ce la fanno più.

Poi tra l’altro c’è un divario incredibile, questa società è tremendamente ingiusta, c’è chi sta troppo bene e chi invece muore di fame. Qua dobbiamo aiutarci, c’è una situazione veramente di difficoltà.

E quindi il sociale è sempre poco, per quanto mettiamo, è sempre poco ed è poco anche questa volta, come si fa a dire: “Abbiamo un bilancio che ci dà la possibilità di essere sereni, di essere tranquilli, di sentirci con la coscienza a posto come amministratori”, credo che nessuno di noi abbia la coscienza a posto, non conta, sapete qua, opposizione o maggioranza perché, se ribaltiamo le cose, non cambiano.

Cioè, ci sarà qualche spunto in più, non so, per esempio mi piacerebbe che ci fosse qualcosina sullo sviluppo, mi piacerebbe che ci fosse qualche agevolazione sui mille capannoni che abbiamo sfitti per dare la possibilità a qualcuno di venire nel nostro territorio, che magari non può andare a Ferrara perché i prezzi sono più alti, non può andare a Padova e magari viene da noi... certamente non verrà a comprare i capannoni, ma se diamo delle agevolazioni ad affitti che sono più bassi, voi capite probabilmente incoraggiamo qualche investitore a venire nel nostro territorio.

Questo vuol dire occupazione, quel po’ di sviluppo ci vorrebbe, magari un segnale, magari la prossima volta lo diamo, certe sensibilità devono far parte di noi.

Comunque, nonostante i tagli ai trasferimenti, nonostante la situazione, che sappiamo, vediamo che, nonostante la penale, purtroppo, del polo natatorio che ereditiamo, siamo riusciti comunque a mantenere i servizi a domanda individuale a tariffa invariata, che è già qualcosa, è già qualcosa, non è che questo risolva il problema, però comunque se dobbiamo dare una nota positiva nella tristezza generale in effetti sulle scuole, sugli sport, sui servizi sociali, sul teatro, eccetera, diciamo che, insomma, i servizi a domanda individuale hanno mantenuto le tariffe degli anni precedenti.

Grazie. Pag. di 105

Intervento n. 77
Pagine 46–47
Punto 17

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2017/2019, relativa nota di aggiornamento al DUP 2017/2019, Bilancio di Previsione 2017/2019 e relativi allegati" 5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Presidente, con il massimo rispetto della gente, che c’è qui, che pone un problema che sicuramente merita una grande attenzione, però non è mai successo che venga interrotto il bilancio per qualsiasi altro tema. È il momento politico - amministrativo più importante dell’anno. Quindi è inutile mettere ai voti.

Pag. di 105

Intervento n. 173
Pagine 97–98
Punto 17

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2017/2019, relativa nota di aggiornamento al DUP 2017/2019, Bilancio di Previsione 2017/2019 e relativi allegati" 5

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Come ho detto prima, non faccio salti di gioia nell’approvare questo Bilancio, io voglio essere un po’ speranzoso, che il conto consuntivo ci dia qualche risorsa, la chiedo per il sociale perché quello che vi ho detto prima, dimezzare i contributi di assistenza, credo sia una cosa da dare la possibilità di trovare una soluzione.

Colgo l’occasione per ringraziare il personale, che si è dedicato a questo lavoro, alla dottoressa Cittadin e al suo staff, che tra l’altro, devono essere correre, non è che abbiano un attimo di respiro perché, se il consuntivo ha la scadenza del 30 di aprile, e quindi la presentazione entro venti giorni, Presidente, vuol dire che siamo qui tra dieci giorni per la presentazione del consuntivo e quindi la dottoressa Cittadin, super impegnata, la ringraziamo per il suo superlavoro, lei e ovviamente tutti i suoi uffici.

Ripeto, approviamo perché soprattutto i servizi a domanda individuale hanno mantenuto la tariffa inalterata ed è l’unico lato positivo. Per il resto, come ho detto prima, lo ripeto, nel consuntivo speriamo di trovare risorse per il sociale. Per quanto riguarda il piano delle alienazioni, speriamo che non sia un libro dei sogni perché le opere si devono fare, questo è il secondo anno, l’Amministrazione deve fare, fare, fare.

Quindi, ASM o non ASM, o altre situazioni, noi dobbiamo portare a casa dei soldini per poter fare quelle opere che abbiamo previsto. Cerchiamo di attivare meglio l’attività amministrativa, portiamo a casa dei risultati, faccio riferimento, non c’è l’assessore Paulon, ma al piano mercatale, alla viabilità, quelle condizioni che, tutto sommato, non è che ci vogliono finanziamenti particolari, però se noi dimostriamo di migliorare quella che è la qualità nell’amministrare è già un passo avanti. Pag. di 105

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 36
Pagina 14
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Anch’io esprimo la solidarietà al signor Sindaco per l’accaduto di questi giorni, è una situazione molto triste, molto preoccupante e mi rendo conto che al giorno d’oggi amministrare è da eroi. Voglio ricordare una persona, che io ho conosciuto, che era il sindaco di Villa Bartolomea, che è stato ucciso da uno che ad un certo punto è impazzito e si è sfogato, uccidendo il Sindaco.

Vedete, amministrare in situazioni così difficili, c’è anche il rischio dell’incolumità pubblica, personale e quindi ci vuole un’unione di tutti noi, bene ha fatto l’amico Rossini a porre questa questione come prioritaria, e quindi pensiamo sopra, è una riflessione che spetta a tutti noi. Un saluto alla neo Consigliera comunale, e buon lavoro e un buon lavoro al neo assessore Patrizia Borile.

Con i servizi sociali, sappiamo, ci giochiamo tanto del nostro ruolo, della nostra attenzione, che dobbiamo dare a situazioni soprattutto che riguardano una società che è sempre più povera e quindi con le problematiche che ci sono tutti i giorni. Buon lavoro. Per quanto riguarda l’interrogazione, è un’interrogazione a riflettere.

Io amo la mia città e sono convinto che tutti voi amiate la nostra città. Ci sono delle cose che, però, non possono sfuggire, sono sotto gli occhi di tutti e sono così, forse per qualcuno sono così piccole, sono così mediocri, semplici, ma denotano secondo me una mancanza dell’Amministrazione che dovrebbe su queste attrezzarsi per farvi fronte.

Per esempio i papiri delle lauree, che sono avvolti, dei matrimoni che sono avvolti sulle colonne del Palazzo Roverella e sulle colonne della Piazza, non è una bella cosa, non è un bel vedere. Voi provate a chiedere ai turisti che vengono alla mostra della Roverella e restano sbalorditi per questa cosa, questa questione l’ho posta ancora un anno fa. Attrezziamoci, mettiamo una bacheca gigante in qualche posto, troviamo una soluzione, ma nessuno si accorge di questo?

Ci sono i Vigili, ma so che c’è anche del personale che si occupa della vigilanza del territorio, nessuno pone queste questioni?

Se voi percorrete via Regina Margherita e via Marconi, due, tre anni fa, un anno fa, credo, hanno predisposto dei marciapiedi in porfido, con interventi di sigillatura, a regola d’arte, eccetera, però evidentemente qualche difetto è subentrato, tant’è vero che ci sono delle chiazze con i porfidi, buttati di qua e di là, magari è qualcuno che non è tanto nelle intenzioni buone, può usarli per altre cose, ma nessuno si preoccupa?

Io dico, la ditta che ha fatto il lavoro un anno fa, non ha ricevuto una telefonata, questa è l’interrogazione che faccio all’assessore Saccardin, per dire: “Guardate che il lavoro lì non è stato fatto bene perché non è stata fatta la sigillatura”, la ditta non è stata interpellata per dire: “Venite subito entro tre giorni, altrimenti applichiamo la penale”, oppure ci preoccupiamo di fare un piccolo affidamento, che può essere diretto, di un importo di 20.000 euro con l’utilizzo della manodopera, in maniera tale che, quando ci sono situazioni di emergenza e di pericolo, anziché lasciarle lì per mesi, mesi e mesi e dire che non ci sono i soldi, che non è vero, non interveniamo?

Sono cose che io ritengo fondamentali, non sono piccole cose, ripeto, sono cose che ritengo fondamentali. Ho citato l’assessore Saccardin, e la ringrazio per il sopralluogo che abbiamo fatto sul relitto della rotatoria dell’ospedale. Siamo usciti con un punto di domanda da quel sopralluogo, cosa dice la sentenza del TAR?

Io ce l’ho qua, gliela consegno, la sentenza dice che quel relitto lì è ad uso promiscuo, cioè...

Intervento n. 38
Pagina 15
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Sì. Ad uso promiscuo, cosa vuol dire? La regolamentazione del traffico in rispondenza dell’accesso, come risulta dalla documentazione, è previsto il transito dei veicoli a motore per il frontista, quindi può entrare con la macchina, oltre che dei pedoni e ciclisti in sede promiscua.

Ecco, quindi io ritengo che sia ora di cominciare a rimuovere quello sbarramento perché già la sentenza lo dice.

Intervento n. 40
Pagina 15
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Chiudo. Ho visto sui sociali adesso che sul Corso del Popolo c’è un cartello “lavori in corso”, con scritto “sfalcio erba per tre chilometri”, non cadiamo nel ridicolo per cortesia.

Intervento n. 44
Pagine 15–16
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Volevo dire che Veneto Strade ha già espresso il parere dicendo: “Il Comune di Rovigo attiene la gestione della sede viabile e può regolamentare quel tratto di relitto nel senso del rispetto della sentenza del TAR ad uso promiscuo”, adesso questa gliela consegno e mi auguro che si risolva una situazione come anche la faccenda dei 70.000 euro, per me è un contratto di manutenzione che spero preveda l’utilizzo della manodopera così, se avete bisogno di un manovale o se avete bisogno di qualcuno, siete in grado di utilizzarlo.

Se non è così, credo che un affidamento veloce, anche di 10.000 euro, 20.000 euro, a volte magari ci sono delle scritte sui muri, per il pronto intervento, per Pag. di 127 le piccole cose, non so, il taglio di un ramo su un segnale, cioè queste cose denotano che c’è vigilanza, sorveglianza sulla città e attenzione. Grazie.

Intervento n. 138
Pagine 43–44
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Generalmente anche le interrogazioni, che ho posto all’inizio, magari c’è una sottesa critica nei confronti dei dipendenti, che, vi assicuro, la critica che è sempre per me positiva è di sprone, di stimolo, ma nel caso specifico, dopo l’intervento dell’ingegner Cavallaro, io mi sento di sostenere come l’Amministrazione abbia proceduto.

Vi spiego la mia astensione, la mia astensione è perché i dubbi del consigliere Menon erano ovvi, ho esercitato il mio ruolo, la mia funzione di Consigliere comunale, mi sono fatto dare tutta la documentazione, me la sono studiata e quindi sono in grado di esprimere e dare una valutazione corretta sul procedimento in essere.

Noi andiamo a votare la delibera del piano delle alienazioni, che appunto prevede questa che ha una funzione ricognitiva e programmatica dei beni che il Comune avrebbe intenzione di mettere in vendita per fare quadrare alcuni conticini per poter fare qualche opera pubblica, questo è il significato di questa delibera. Tra le varie cose, c’è questo relitto.

Questo relitto ha avuto un passato abbastanza pesantino e non voglio entrare nel merito perché sono cose che ereditiamo come tante altre cose che ereditiamo e dopo siamo qua che cerchiamo di venirne fuori, ma ce si documentiamo bene, diamo una logica. Allora state attenti, io sulla stima ne so qualcosina, una superficie non edificabile viene sui 571 al metro quadrato, 571 al metro quadrato per 6.600 viene fuori 38.000-39.000 euro, quindi l’ufficio ha esercitato quella che è una stima dettata dalle tabelle.

Qualcuno dice: “Guardate che potrebbe esserci un danno erariale perché il Comune poteva averne molti di più”, io non voglio andare a sindacare perché una ditta ha fatto quell’offerta, che potrebbe essere anomala, ma non lo so, non lo so, noi non c’eravamo a quel tempo, non lo so perché abbia fatto quell’offerta, non lo so ma noi adesso nel piano di alienazioni dobbiamo ascoltare cosa ci dice l’ufficio e, se l’ufficio la mette a base di 40.000 con offerte in rialzo e dichiara... (Voce incomprensibile dall’Aula) No, scusa, perché?

Uno può offrire 100.000! Che discorsi sono? È a base 40.000, con offerte in rialzo.

Allora cosa deve mettere l’ufficio? 100.000? Deve applicare le tabelle previste per la stima dei terreni non edificabili.

Altrimenti l’ufficio sarebbe un imbecille perché non fa le cose sul serio, quindi qui ha fatto le cose sul serio e non capisco tutte queste preoccupazioni, ve lo dico con tutta franchezza, anche se sono partito anch’io con i vostri dubbi, eccetera, perché ho detto: “Voglio approfondire la questione”, quindi il discorso è molto semplice.

Pag. di 127 L’ingegner Cavallaro ha ritenuto chiuso quel procedimento e in effetti è chiuso perché non c’è stato alcun ricorso, non c’è stato niente, io non voglio sindacare questo o quell’altro, la faccenda dei cartelloni pubblicitari, la faccenda che uno non è andato dal notaio, non sono cose che ci riguardano.

Di fatto l’ufficio ha archiviato quel procedimento e nel piano delle alienazioni non ha fatto altro che inserire il bene, che è oggetto di una delibera che comprende tutti i vari beni per vedere se riusciamo all’interno del bilancio a portare a casa dei soldini per fare qualche opera pubblica. Quindi io non vedo tutta questa tragedia e quindi mi sento non solo tranquillo ma vorrei anche tranquillizzare tutti quanti che, se c’è qualcosa che ritenete che non è secondo voi giusta o corretta, questa è gestione!

Qui non c’è la politica, questa è gestione, le altre sedi sono a disposizione, ma non c’è il minimo sospetto di questo. Quindi il voto è... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 170
Pagina 51
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ci poniamo un problema molto semplice, vogliamo mantenere quell’obbrobrio che c’è, che è la vergogna della città, non so da quanti anni, oppure cerchiamo di trovare una soluzione? Se ci sono delle soluzioni intelligenti, sentiamole!

Ma io non ho trovato nessuno che abbia avanzato una proposta seria. Dico solo che più volte si è provato a fare un bando per alienare per Piazzale Di Vittorio, ma secondo voi qual è il privato che va ad acquistare? Lo trovate un privato che mette un milione per acquistarlo?

Vogliamo fare un’altra figuraccia, fare il bando e poi nuovamente bando deserto? Io sono per il fare! Io sono per trovare le soluzioni!

Allora la prima soluzione è quella di eliminare quell’obbrobrio, seconda soluzione è quella di avere un milione in cassa perché, senza soldini, non facciamo niente! Non facciamo niente! Noi abbiamo bisogno di introitare soldi.

Io non voglio anticipare i tempi perché questo è, come ha detto Ruggero bene, questo non è altro che il piano delle alienazioni per mettere a bando per la vendita, però se faccio riferimento a quello che ha detto Duò in Consiglio comunale, mi pare di avere capito che acquistare Piazzale Di Vittorio è un investimento che si ripaga in meno di otto anni, grazie ai maggiori proventi per la S.p.A., del parcheggio che viene ricavato, che poi questo parcheggio, che viene ricavato, lo trovato nel Piano Particolareggiato che è stato redatto dal Comune ancora quattro, cinque anni fa.

Quindi abbiamo la possibilità con il milione di riqualificare, cioè abbiamo la possibilità di riqualificare l’area e con il milione possiamo fare tutto quello che attiene alla riqualifica viaria, delle aree e via dicendo con le necessità incombenti che tutti conosciamo.

Intervento n. 190
Pagina 57
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

L’idea non mi dispiace, anzi, però siccome io ricordo che l’abbiamo affrontata con la Giunta Merchiori questa questione, mi pareva fosse emerso a quel tempo che non poteva essere inserito tra il patrimonio disponibile in quanto c’era un vincolo paesaggistico, archeologico, non archeologico, c’era un vincolo insomma, c’era un qualcosa... questo nel 2009 - 2010. (Voci incomprensibili dall’Aula) Fate questa verifica, perché comunque l’idea mi piace anche perché effettivamente, se è disponibile, io invito il Sindaco, se c’è qualcuno che è interessato, il gestore della squadra di calcio, eccetera, sicuramente è un discorso da farsi.

Però fate questa verifica perché ricordo che il discorso era stato avviato e poi si è perso proprio perché non si poteva. Fate questa verifica, se vedete che la situazione è possibile, io ritengo di tenere in considerazione il fatto non solo di una trattativa, ma comunque magari di presentarlo nel piano delle alienazioni prossimo.

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 43
Pagina 16
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Una semplice richiesta molto veloce, all’assessore Saccardin voglio ricordare che in data 11 febbraio 2016 avevo posto un’interrogazione sulla viabilità di via Tre Martiri, la parte terminale di fronte alla Questura, soprattutto dal lato opposto ai lavori, che si stavano eseguendo verso il nuovo stabile.

L’Assessore mi ha risposto che farà un opportuno sopralluogo e dopodiché poteva darmi gli esiti, soprattutto per mettere in sicurezza i pedoni e i ciclisti in quanto i platani sono proprio a ridosso del nastro asfaltato e quindi c’era una situazione di pericolo derivante dal fatto appunto che c’era una circolazione pedonale sulla sede stradale. E quindi chiedevo anche come segnaletica come intervenire. Io sono ancora in attesa delle risultanze del sopralluogo, se è stato fatto.

Colgo l’occasione, non so se all’assessore Saccardin o all’assessore Paulon, sul fatto che nella rotatoria davanti all’ospedale è arcinoto ormai il fatto che i pedoni sono costretti a percorrere il nastro stradale, la carreggiata sulla stessa. Pedoni e ciclisti.

Mentre potrebbe essere concepibile il transito dei ciclisti perché, da quanto ho capito, ci sono delle difficoltà di risoluzione della questione con Veneto Strade, io chiedo comunque che quel blocco che è stato posto ai margini della rotatoria sia aperto quantomeno per i pedoni per consentire ai residenti di via Tre Martiri di accedere alla cittadella sanitaria non in condizioni di pericolo perché la carreggiata stradale, che è rigorosamente segnalata dal guardrail, è fatta per i veicoli, non per i pedoni.

Allora lo chiedo urgentemente, basta rimuovere un new jersey, per consentire ai pedoni di poter transitare fuori dal pericolo della carreggiata stradale, grazie.

Intervento n. 47
Pagina 17
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non mi ha risposto sul problema legato a via Tre Martiri davanti alla Questura, sul discorso dell’ospedale, mi consenta, non sono per niente d’accordo perché lì ci sono delle case attigue e chiedono di poter muoversi i pedoni, non parlo dei ciclisti, i pedoni al di fuori della carreggiata. La soluzione della pista ciclabile pedonale di Sarzano non riguarda i residenti che sono affacciati davanti all’ospedale.

Quella soluzione lì riguarda i pedoni, i pedoni, perché non siano sulla carreggiata stradale, è opportuno aprire un new jersey di plastica ed è fuori dalla carreggiata stradale. Quindi non sono per niente d’accordo con la risposta e prego l’Amministrazione di procedere perché le condizioni di non sicurezza sono attuali e veramente contingenti. Grazie.

Intervento n. 93
Pagine 36–37
Punto 2

Relazione del Commissario Straordinario Regionale IRAS, Avv. Tiziana Stella”........................19

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente, ma soprattutto grazie al Commissario che, con la dovuta preparazione e competenza, di cui è noto l’impegno, ha affrontato il Consiglio comunale e quindi ha reso partecipe la città di Rovigo sulla situazione, sulle problematiche che riguardano l’IRAS. Certo che i temi sono vastissimi, numerosissimi e quindi è difficile risolvere il tutto in una semplice discussione, fissata poi da limiti molto stretti del Consiglio comunale.

Io vorrei auspicare, se l’Assessore Saccardin si ricorda, di insediare magari la consulta della terza età attorno a un tavolo dove ovviamente ci sono i rappresentanti dell’U.S.S.L., i rappresentanti dell’IRAS e il Comune; credo che questo sia un modo per affrontare, anche tecnicamente e politicamente, i problemi in maniera molto più pratica. Dottoressa, la ringrazio.

La ringrazio perché, vede, lei ha fatto due passaggi importantissimi e i dipendenti, che sono qui, sono venuti soprattutto per sapere questi due passaggi, che lei ha dato.

I due passaggi, che lei ha dato, è che crede nella possibilità di investimenti e soprattutto dà segnali di redditività e quindi vuol dire che l’ottimismo c’è perché io frequento l’IRAS, tra l’altro ho mia madre che è ricoverata, speriamo di non rientrare nel conflitto, non credo insomma e quindi conosco bene la situazione, purtroppo il Consiglio comunale da diciassette, diciotto anni è teatro di conflitti, di insulti, di promesse, non le dico perché in questi giorni sono andato a rivedermi i verbali del 2002, 2003, 2005, non le dico cosa è successo in tutti questi anni: dimissioni, stillicidi esterni, la stampa che ha sempre aggredito questo problema in maniera forte, in maniera non certamente nel segno di dare ottimismo.

E questi sono tutti aspetti che hanno deteriorato l’immagine dell’IRAS, sono tutti aspetti che hanno creato grossi problemi legati appunto a questa concorrenzialità che purtroppo nasce dal momento che la Regione ha accreditato poi strutture private qui nelle Pag. 36 di immediate vicinanze perché questo effettivamente è un sistema che io non condivido.

L’accreditamento che ha fatto la Regione di Villadose, di Frassinelle, della casa di riposo del Policlinico, eccetera, per carità, il privato va anche assecondato però sta mettendo in crisi quella che è la gestione pubblica alla quale, su questa questione, sull’IRAS, tutto il Consiglio comunale in maniera unanime, su una proposta del collega Livio Ferrari di una mozione, si è pronunciato per la assoluta gestione pubblica.

Quindi questo è l’indirizzo politico che è stato dato in questa assemblea e da questo dato ovviamente occorre ricercare che... io capisco, lei ha detto chiaramente: “Io sono qui per analizzare una fase analitica e studiare, in base a quello che accerto dal Comune di Rovigo, dall’U.S.S.L., dall’insieme, dal sistema delle case di riposo, quella che potrebbe essere una soluzione programmatoria”.

Il dato programmatorio c’è, il problema è Casa Serena, con tutto quello che è successo, l’appellativo “serena” non è proprio quello indicato, perché è un incubo, è una situazione che ci ha creato dei grossi problemi, dettati dal fatto che l’IRAS ha speso sinora oltre 8 milioni su investimenti Casa Serena e tutte queste spese... lei avrà già sicuramente esaminato tutte le spese legali di contenzioso, sono tutte andate a carico degli ospiti! E quindi cosa bisogna dire? Cosa bisogna dire in tutti questi anni?

Nel 2000 l’IRAS aveva patrimonio, aveva bilanci in attivo, è vero che avevamo avuto due giganti, tipo Antonio Carlizzi e Carlo Vallin, però dal 2000 in poi c’è stato il disastro con disavanzi paurosi! Quindi vuol dire che abbiamo fallito noi, non vado in cerca di un responsabile, ha fallito la politica.

Noi abbiamo bisogno di creare tutte le condizioni perché ci sia ottimismo, rigorosità e, soprattutto, gli obiettivi, che sono stati indicati da questo Consiglio comunale siano perseguiti con determinazione e con figure competenti, non con personaggi, che vengono messi là, che poi alla fin fine fanno guerra tra di loro e conflitti che hanno creato il disastro. Questo è l’augurio che io faccio. (Applauso)

Intervento n. 221
Pagine 83–84
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996 : Riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - Anno 2017”...................................................................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa è la delibera che annualmente viene presentata per concedere il 25% di... (Voce incomprensibile dall’Aula) ...sì, di elevare al 25 perché è il 15% la quota, di elevare al 25 per i Comuni ad alta densità abitativa e il 10% alle Forze dell’Ordine, che ovviamente entrano nella questione, attraverso un bando della Prefettura su edificazioni nuove, come in effetti ci sono perché per esempio i 26 alloggi di via L. Pag.

83 di Baruchello potrebbero essere assegnati tra non molto, quindi il bando della Prefettura dovrebbe riguardare, essendo alloggi nuovi, il 10% alle Forze dell’Ordine.

L’osservazione, che ha fatto la collega Nadia Romeo, in effetti mi trova d’accordo nel senso che sarebbe opportuno individuare con il commissario dell’ATER, magari se potesse venire anche in Consiglio comunale o in Commissione dei dati reali però su questo perché è inutile che ogni anno noi incrementiamo dal 15 al 25% e non sappiamo poi quale sia l’esatta disponibilità, cioè l’ATER dovrebbe dire che, nel corso di quest’anno, in linea di massima, in base al suo bilancio, in base alla sua programmazione, è in grado di concedere, non so, 12 alloggi, il che vuol dire che 3 alloggi vengono dati fuori dalla graduatoria per situazioni di assoluta emergenza.

Ma se noi aspettiamo che l’ATER ci mandi la disponibilità di un alloggio, di un altro alloggio, eccetera, è importante già sapere a priori quanta possibilità il Comune ha di poter risolvere determinate situazioni al di fuori della graduatoria.

Un’altra cosa che io, quando ero Presidente dell’ATER, avevo un po’ raccomandato ad alcuni Comuni, che tra l’altro hanno esercitato questa facoltà, di fare un bando per alloggi per cui sia prevista una cifra esigua per l’assegnazione, ci sono degli alloggi che sono fermi, che sono vuoti perché magari c’è da cambiare una caldaia e magari anche l’ATER ha difficoltà nella disponibilità finanziaria.

Fare un bando per dire: “Assegniamo anche gli alloggi a chi è in grado poi con l’amico idraulico, con l’amico muratore di poter dire: quel problema lo risolvo io e sono in quelle determinate condizioni”, è una cosa che si può fare perché vi faccio vedere i bandi della Provincia di Vicenza, i bandi della Provincia di Verona, si può fare, si può fare. Solo che ovviamente va concordata, va verificata anche con la Regione.

Sa, quando bisogna fare qualcosa, ci vuole anche l’impegno di perseguire una determinata... perché è inutile lamentarsi sempre della emergenza abitativa, se poi non c’è una forte volontà di risolvere i problemi reali. E dopo il problema legato agli alloggi che l’assessore Paulon lo sa bene: ad alloggi a parcheggio, che sono di proprietà del Comune che sono vuoti perché anche lì occorre fare degli interventi di manutenzione, sono problematiche che devono essere affrontate, secondo me, con tempestività e rigorosità.

Intervento n. 227
Pagina 86
Punto 7

Art. 11 L.R. 10/1996 : Riserva degli alloggi per situazioni di emergenza abitativa e riserva a favore delle Forze dell’Ordine - Anno 2017”...................................................................................................82

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Nel preannunciare che il voto sarà certamente favorevole, colgo l’occasione per chiedere se la graduatoria è stata pubblicata, la graduatoria che riguarda il bando scaduto il 10 gennaio 2016. Grazie.

Intervento n. 240
Pagina 89
Punto 9

Mozione: Intitolazione della pista ciclabile attigua alla camminata Baden - Powell, lungo l’Adigetto ad Orlando Patrese. (Proposta presentata dai Consiglieri comunali Borgato Renato e Dolcetto Simone)”.........................................................................................................................................................88

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Volevo precisare che l’amico Vani Patrese non ha sottoscritto la mozione proprio perché ha voluto lasciare ad altri l’iniziativa in quanto fratello, ma abbiamo avvertito dalla sua emotività, dal suo timbro di voce il momento particolare su cui ora siamo chiamati a decidere.

Praticamente è la stessa cosa che è stata fatta per l’amico Mario Steffenel, avendo intitolato il campo di pallamano, è la stessa cosa che abbiamo fatto per l’indimenticabile Modena per la palestra di Borsea, il fatto che Orlando Patrese, direttore sportivo per tanti anni della gloriosissima società sportiva Velo Club Mantovani, che ha portato atleti a livello internazionale, nazionale, i Giri d’Italia, Tour De France, eccetera, lui per quarant’anni è stato colui che dirigeva, lo so perché ad un certo punto anche io insieme all’amico Sandro Soldà ed altri abbiamo contribuito a creare un qualcosa che, per Rovigo, secondo me, ha rappresentato molto.

È la storia della Mantovani, è la storia dei risultati del ciclismo di Rovigo, è la storia del dilettantismo, del ciclismo amatoriale, che ha trovato in Orlando Patrese il massimo interprete. Senza di lui i risultati e la riconoscenza di Rovigo probabilmente non ci sarebbe stata. La mozione ha questa valenza, è stata inoltrata a tutti i Consiglieri comunali, sperando che ci sia unanimità, come è stata fatta, come è stata ottenuta per Mario Steffenel e per Modena, grazie.

Intervento n. 248
Pagine 90–91
Punto 9

Mozione: Intitolazione della pista ciclabile attigua alla camminata Baden - Powell, lungo l’Adigetto ad Orlando Patrese. (Proposta presentata dai Consiglieri comunali Borgato Renato e Dolcetto Simone)”.........................................................................................................................................................88

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Andiamo a rivedere magari come sono state impostate le precedenti... comunque so da parte dei familiari che si organizzerà una giornata, d’accordo con la Giunta, con tutto il Consiglio, eccetera, con i ciclisti della Mantovani per apporre questa targhetta in ricordo di questo personaggio che ha dato molto alla nostra città. Pag.

90 di Adesso, se non è intitolazione, trovate un’altra forma, comunque il significato sarà quello di creare un momento particolare in cui ci sarà comunque questa targhetta che andrà ad individuare che quella pista ciclabile lì ricorda il nome di Orlando Patrese.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 5
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2017-01-27

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Non è che sia di Renato Borgato, credo che il pensiero sia stato di tutti i Consiglieri aver posto questo tema e per creare questi cinque, dieci minuti di meditazione, proprio perché le Istituzioni, il 27 di gennaio, il giorno della ricorrenza delle vittime dell'Olocausto, le istituzioni si fermano per cinque, dieci minuti, proprio per meditare il significato di questa giornata.

Il pensiero va ovviamente alle vittime dell'Olocausto, perché così è nata quella giornata, però va a tutti i morti che la storia purtroppo dimentica: le vittime dell'odio, di guerre assurde, i bambini palestinesi, i martiri delle foibe, tutti colpevoli questi di essere stati italiani, tutte le persone morte per un ideale.

È proprio per queste cose, credo che le Istituzioni in cui è facile unire… perché è il sentimento che unisce, al di là delle posizioni di parte legate agli aspetti amministrativi, ma su queste cose le Istituzioni devono fare veramente un fronte comune. Quindi il giorno della Memoria non sia una retorica della giornata, ma sia una pratica di cultura che va ad attraversare quelli che possono essere i momenti formativi dei giovani. Pag.

3 di Questa mattina purtroppo ho avuto degli impegni, ma mi pare di aver visto in qualche scuola che c'è stato questo momento, perché ovviamente noi passiamo, quello che noi possiamo dare è trasmettere quello che ci è stato trasmesso a noi, trasmetterlo ai giovani.

Ecco, questo è il significato di questo momento, questo è il significato di un essere insieme per ricordare, per ricordare che cosa è stato, che cosa alimenta l'odio, cosa può creare la nefandezza e il disastro che, purtroppo, la vita umana è colpita ed è stata colpita, ma continua purtroppo ad essere ancora motivo di scontri e di situazioni veramente crudeli. Credo che queste due parole siano più che sufficienti, perché la Memoria fa parte della nostra coscienza e la coscienza è essenzialmente nel ricordare.

La coscienza è maturata e matura in funzione del passato, del ricordo, ma anche nella speranza. Quindi la nostra speranza è che ci sia un mondo di pace, un mondo in cui possiamo dire che queste cose che non vanno comunque dimenticate non succedano più. Grazie.

Intervento n. 62
Pagine 24–25
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sì, anche io mi associo nei ringraziamenti all'Assessore. Ringraziamenti per il fatto che in due, tre sedute, abbiamo affrontato in Commissione e in Commissione abbiamo sviluppato dei temi interessanti e sicuramente propedeutici per la stesura dei documenti successivi.

Questo è il Documento del Sindaco, è un preliminare, fatto di volontà, di intenzioni, di presupposti, è lo strumento di risposta a quelle che possono essere le attese dei cittadini, operatori come il Piano degli Interventi che attendono da anni la possibilità di ampliare, ristrutturare, edificare eccetera eccetera.

Ecco, di proporre iniziative che in assenza di una normativa specifica, perché in effetti non c'è una disciplina precisa, può essere di stimolo soprattutto per la ripresa dell'attività edilizia che purtroppo nel nostro Comune, ma non solo nel nostro Comune, è in termini estremamente ridotti.

Mi pare che gli obiettivi fondamentali siano questi: la riqualificazione di aree e fabbricati dimessi, degradati, di dare un nuovo assetto urbanistico; il risparmio energetico, il passaggio del risparmio energetico mi è piaciuto; l'aspetto architettonico; miglioramento dei servizi, verde e parcheggi; rispetto e miglioramento dell'ambiente agricolo. Ecco, sono passaggi che, secondo me, hanno un significato preciso su quelle che sono le intenzioni del Sindaco con questo documento.

Auspico che nella formulazione di accordi di programma, ci siano concertazioni con il privato che, ovviamente, come dice e come teme Vernelli non siano tese alla speculazione, ma che sia comunque il giusto guadagno per il privato e per il Comune un giusto ritorno in opere e di servizi.

Sul centro storico chiederei proprio una particolarissima attenzione ai fabbricati soggetti a vincolo, su questo dovrebbe essere prevista una rivisitazione complessiva dei fabbricati anche perché se non prevediamo qualcosa, sono condannati al degrado, dopo vediamo che nel centro storico magari ci sono dei fabbricati fatiscenti che restano lì per decenni.

Secondo me, questa è una delle priorità da individuare in quello che può essere il Piano degli Interventi nella riforma, nella visitazione di quelli che possono essere i manufatti, i fabbricati e gli edifici del centro storico. Un altro spunto particolare al quale il Sindaco, comunque, ha fatto un piccolo cenno, riguarda il processo di sviluppo. Fondamentale!

Noi a Rovigo sappiamo di essere un'area marginale, quindi di non sentire forte questa aggregazione in una macro area che ci dia maggiore respiro. Ma proprio perché noi rischiamo di essere condannati e relegati a città più forti, a collegamenti più forti, abbiamo bisogno di sopravvivere. Come?

Incentivando e creare tutte le condizioni perché qualcuno, gli operatori vengano a Rovigo. Quindi si auspica la stesura di nuove tecniche con incentivi per attrarre ovviamente nuovi operatori con la possibilità quindi... di verde ne abbiamo! Il suolo ci consente di sviluppare problematiche legate appunto a un maggior sviluppo della nostra area.

Grazie. Pag. 24 di

Intervento n. 115
Pagina 39
Punto 17

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Raule ed altri n. 3 Consiglieri”.. 30

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Prima mi sono astenuto, perché non c'è una mozione bella, buona e l'altra è cattiva, ma perché la sostanza è la stessa! Perché il problema dei dipendenti non è né di destra, né di centro, né di sinistra, perché tutti noi vogliamo che ci sia la soluzione della questione.

Questo è un fatto inequivocabile! Io tra l'altro con tutta sincerità, non sono d'accordo sulle mozioni. Se c'è qualcuno che vuole veramente risolvere i problemi, presenta la delibera, perché la mozione è un indirizzo, è un atto di intenti, su cui tra l'altro non capisco perché ci sia il parere del Funzionario.

Perché se è un atto politico, un atto degli utenti, non ha senso, cioè esprime la volontà. Ma la mozione è un indirizzo, è una richiesta che viene fatta all'esecutivo, perché è lei l'esecutivo, è la Giunta che delibera. Come si fa a dire che qualcuno vota contrario a un dispositivo di questo tipo?

No "dispositivo", così è un dispositivo di questo tipo. Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco, la Giunta comunale ad adottare in tempi brevi l'atto deliberativo richiesto dal MEF. Chi è contrario a questa cosa qua?

Chi è contrario? Siamo d'accordo tutti! Perché se è vero quello che ha detto l'assessore Saccardin, oggi purtroppo è venerdì, sabato e domenica, da lunedì iniziate a fare questo provvedimento, trovate le soluzioni, perché è la delibera che conta, non conta la mozione.

Tutto quello che noi possiamo dire in una mozione o nell'altra, a parte che nell'altra c'è un impegno finanziario, quindi quell'impegno lì è soggetto al parere di regolarità tecnica e finanziaria, il parere è contrario. Quindi è un atto deliberativo con parere contrario, quindi la cosa va vista diversamente. Io dico, scusate un attimo, c'è questa volontà, allora facciamo la delibera.

Il Consiglio Comunale fa la delibera. Paolo Avezzù, sei il primo firmatario di questo, prepara la delibera!

Prepara la delibera, deve avere esattamente quelli che sono i requisiti deliberativi, ma questa mozione qua, io ricordo che all'epoca del sindaco Melchiori, il Consiglio Comunale, unanimamente ha approvato il contributo all'IRAS che era una cosa giusta, equa, valida, tutto il Consiglio Comunale, poi non ha avuto nessun effetto, perché la Giunta ha bocciato questa proposta perché l'esecutivo non ha trovato la disponibilità finanziaria.

Quindi sono inutili questi due pezzi di carta qua, perché uno dice una cosa, uno dice l'altra, tutti vogliono la stessa cosa, ma in effetti non esplica alcun effetto. Allora, se c'è qualcuno che vuole che si risolvi subito, fa la delibera. Fa la delibera e quindi è una delibera di Consiglio e il Consiglio la vota.

Ma questa qua è una mozione, e un atto di indirizzo. Quindi, guardate, siccome è molto chiara la cosa e dice quello che vi ho letto: "impegna il Sindaco e la Giunta", ma secondo voi, perché bisogna votar no? Perché bisogna votare no a questa mozione qua?

Cioè, "impegna il Sindaco e la Giunta", Saccardin ha detto che questo suo impegno lo garantisce da lunedì mattina, perché dobbiamo votare no, mi dice voi? Grazie.

Intervento n. 169
Pagine 53–54
Punto 16

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Luca Paron ed altri n. 6 Consiglieri”.......44

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo dire semplicemente questo, che al di là a di questi due fogli che... Insomma, di solito le mozioni si fanno insieme.

Sarò della vecchia stirpe o dei vecchi tempi, ma io ricordo che le mozioni, perché avessero un significato, si perdeva anche un'ora o due ore, ma la mozione intelligente era quella che usciva con le firme di tutti. La minoranza, Nadia sei stata brava a dire quelle cose lì, ma politicamente hai sbagliato, dovevi votare la prima. No, dovevi votarla!

Perché l'invito era quello di dire: "Votiamo tutti, perché tutti quanti siamo animati da questo fatto". No, no, sei tu che adesso pretendi che la Maggioranza voti, quando tu non hai votato quella che dice: "Impegna la Giunta". Scusa, hai sbagliato, non l'hai votata, è un errore.

Fatti consultare dall'amico Nello Chendi che ti spiegherà che è un errore. Comunque fra amici si possono dire queste cose. Scusate, scusate un attimo...

Pag. 53 di

Intervento n. 171
Pagina 54
Punto 16

MOZIONE: Proposta soluzione problematiche su salario accessorio Dipendenti Comunali (Proposta presentata dal consigliere comunale Luca Paron ed altri n. 6 Consiglieri”.......44

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Assessore Saccardin, lei non può dire una cosa del genere! Lei non può dire e minacciare le dimissioni, perché lei non deve dire una cosa del genere, perché creerebbe un ulteriore problema ai dipendenti, a noi tutti. Lei vada avanti, preparate questa sanatoria, questa delibera, trovate le condizioni, nella delegazione trattante, invitate Malagugini e compagnia che è gente seria e preparata e fate questa delibera, ma non dia le dimissioni perché vuol dire mettere in crisi la situazione, non va bene.

Almeno per quanto mi riguarda non l'apprezzerei nella maniera più assoluta.

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 9
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2017-01-26

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Una mozione d’ordine. Adesso, compatibilmente con il Regolamento, domani 27 gennaio è la ricorrenza delle vittime dell’Olocausto, Giornata della Memoria, io chiederei a Lei se il Consiglio Comunale è d’accordo, di inserire domani all’inizio dell’apertura della seduta al primo punto all’ordine del giorno un momento di meditazione sulla Giornata della Memoria.

Grazie. Pag. 3 di

Intervento n. 90
Pagine 23–24
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi associo ai colleghi nel dare il benvenuto alla neo consigliera Businaro, buon lavoro e benvenuta fra noi. Pag.

23 di Riprendo un argomento che mi è sempre stato molto caro, e il cui mio interesse è sempre stato ricorrente, che riguarda l'ex forno comunale. È nota la situazione di assoluto degrado, che ormai è arcinoto, e più volte enunciato anche dai quotidiani locali eccetera. L’immobile, che fa parte del complesso immobiliare di piazza Annonaria e dell'ex ghetto ebraico, è stato oggetto del piano di recupero con il famoso progetto Chirivi.

Piano di recupero che è stato approvato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Verona. Un piano di recupero sicuramente di altissimo livello. In sede di relazione del piano di alienazione non risulta sia stato mai inserito fra quelli da alienare.

La motivazione è sempre stata quella perché l'immobile è vincolato, e occorre quindi l'autorizzazione della Sovrintendenza. Io adesso l'Assessorato competente non so se è il Patrimonio, o comunque penso che anche l'Urbanistica su questa questione possa essere interessata.

Io chiedo se la Sovrintendenza ha mai dato l'autorizzazione, perché sono convinto che se vogliamo inserirlo nel piano delle alienazioni, perché non c'è un intervento diretto da parte del Comune, un bene non può stare in quelle condizioni, e quindi bisognerà proporlo ai privati. Per proporlo ai privati, perché qualcuno potrebbe essere interessato ad acquistare, occorre questa benedetta autorizzazione della Sovrintendenza. Vorrei capire se questa l'abbiamo, se è stata chiesta e qual è la situazione attuale.

Grazie.

Intervento n. 94
Pagina 24
Punto 6

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Volevo precisare che non può essere il privato che lo chiede perché è di proprietà comunale, e quindi non può essere inserito nel famoso bando delle aree degradate. Seconda cosa, io spero che non resti nei cassetti, che non vada nel dimenticatoio perché voi capite bene anche il prossimo bilancio è basato sul piano delle alienazioni, se non teniamo in considerazione questa cosa vuol dire fare un'Amministrazione molto molto approssimativa. Va bene?

Intervento n. 226
Pagine 79–81
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Consigliere Gruppo Misto

Leggi intervento

Io sono contento perché ho gustato due o tre ore, due ore intense, proficue, già con dei risultati. Questa è l'amministrazione che mi piace. Dobbiamo ringraziare penso a chi si è preoccupato di dare una significato imprenditoriale nella gestione di una società che forse non può essere data in mano a degli impiegati o a qualcun altro, ma ad un imprenditore come ha dimostrato oggi l’Amministratore Pag.

79 di Unico dottor Duò. A lui i miei complimenti, anche se mi ha esautorato da una serie di domande che dovevo fare, perché mi ha spiegato tutto nella relazione. Io dico semplicemente questo, che l'attuale configurazione operativa ovviamente risente di tutte le varie operazioni societarie di scorporo, in base alle disposizioni normative.

Quindi quando si parlava di ASM una scatola vuota è perché effettivamente la polpa non c'è più, e adesso abbiamo quei servizi che, guarda caso, la cui gestione ha un saldo negativo. Ed è inconcepibile, soprattutto se noi pensiamo che le onoranze funebri, le farmacie eccetera hanno sempre dato ristoro e utile alla stessa azienda. È chiaro che la S.p.A., quando è stato deciso di scegliere la S.p.A.

Al posto dell'azienda dei servizi, la S.p.A. È stata scelta proprio per dare una espressa natura imprenditoriale alla società, e quindi credo che le argomentazioni, le scelte e le posizioni che Lei ha assunto oggi siano su questo indirizzo. Ha anche detto che la società è lo strumento.

È lo strumento operativo del Comune. Io vorrei questa considerazione rientrasse in una logica di imprenditoria che Lei stesso può andare, d'accordo con il Consiglio Comunale, perché quando il Consiglio Comunale è a conoscenza, ed è in grado di dare dei contributi, il Comune e la sua società vanno a braccetto con il beneplacito di tutti; perché noi rappresentiamo il territorio, un territorio a cui siamo legati.

Lei con questa lettura che ha dato, e dopo tre mesi e mezzo solo che è insediato, ha fatto capire la sua passione anche per la nostra città, che è fondamentale per arrivare a dei risultati. E noi siamo qui, in quanto Consiglieri Comunali, a differenza dell'azienda di servizi che valutava gli atti, siamo qui per avere i risultati, per leggere i risultati. Colgo l'occasione per chiedere una cosa alla quale non ho mai avuto una risposta, oppure è un qualcosa che non ho mai avuto un seguito.

Volevo chiedere che mai è stata data attuazione al P.I.R.U.E.A. Al famoso P.I.R.U.E.A., che era l'unico elemento che poteva giustificare l'acquisto dell'area di via Dante. L’acquisto dell'area di via Dante, che ha avuto di bei soldoni, cioè in effetti forse era anche sovradimensionato il valore.

Quell'acquisto là... Che poi sono convinto ovviamente la ASM adesso si accolla gli oneri di quel muto. E quindi volevo capire se ci sono le condizioni per pensare di sviluppare quei P.I.R.U.E.A.

Ho visto che c’è nelle intenzioni l'idea di vendere quella sede lì per individuare nuove possibilità su piazzale di Vittorio. La cosa è interessante, non dico che è la soluzione giusta. Secondo me va studiata anche da noi.

Ma è molto interessante perché è un posto strategico e importante della città. Sentivo il Sindaco, che parlava con Lei prima, che addirittura mi ha fatto capire che in una localizzazione di un intervento immobiliare su piazzale di Vittorio potrebbe esserci anche la possibilità di metterci il cinema. L’ho avvertito da un discorso che Lei ha fatto con il Sindaco.

Secondo me questa è una cosa da studiarci sopra. Quindi l’idea di dire acquisto sui beni alienabili l’area, che è mi pare, non so, forse il bando è uscito, non è uscito, non lo so; per poi opzionare un immobile che dia la possibilità di avere come sede la ASM e i servizi pubblici, e quindi un palazzo dei servizi, e quindi l’utente sarebbe agevolato moltissimo, e vendere magari l'area di via Dante con il P.I.R.U.E.A. su... Per me la storia del P.I.R.U.E.A. va perlomeno studiata.

Va perlomeno studiata perché l'acquisto di quell'area era in funzione del realizzo della P.I.R.U.E.A. Quindi siccome la ASM, come ho detto prima, si sta accollando il mutuo, ritengo che bisogna definirla questa situazione. Un suggerimento che è emerso anche tempo fa in una discussione fra noi eccetera.

Pensare all'ex area dei Vigili del Fuoco. Quella è un'area straordinaria, dove c'è un degrado incredibile, con immobili a catafascio, perché non pensare di fare un intervento, demolire tutto e di fare un bel parcheggio automatizzato proprio nel centro storico? La butto lì come idea, provate a pensarci.

Io ho un mio grande amico amministratore di Bolzano, e lui mi dice sempre che la socialità di una città si vede dai parcheggi. Se voi andate nelle città a Bolzano, a Trento eccetera, guarda caso il parcheggio è sotterraneo sotto il centro del centro storico. Provate a pensare, andremo risolvere, Sindaco, una topaia che è lì da anni e possiamo utilizzarla in funzione di un parcheggio automatizzato.

Butto lì l’idea. Ovviamente tutti i Consiglieri Comunali su questa cosa possiamo Pag. 80 di confrontarci e magari ritrovarsi, perché sono questi i momenti che contano.

Sono questi i momenti, perché è da qui che nasce la soluzione di tanti problemi. Un altro problema, ma sicuramente il Sindaco lo ha posto a Lei, ma ci stiamo ragionando un po' tutti. Il Comune non ha manodopera, non ha operai.

Possiamo pensare un global service in maniera tale che la ASM oltre al verde possa farsi carico della ripresa delle buche, di alcune sistemazioni, dei rappezzi della strada, di eliminazione di barriere architettoniche per gli handicap? Possiamo pensare a questo, dal momento che la società è lo strumento della nostra città, del nostro Comune? Sono interrogativi che nascono da discussioni come queste.

Io la ringrazio infinitamente, mi ha dato un po’ di entusiasmo di sentirmi in un'Assemblea, grazie anche ai contributi dei colleghi, in cui veramente si respira finalmente Amministrazione attiva.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 104
Pagine 23–24
Punto 5

Variante al P.R.G./P.I. denominata “Varianti verdi

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

L’emendamento riguarda semplicemente una correzione tecnica amministrativa. Nel dispositivo della delibera, il punto 7 della delibera dice di “demandare agli uffici competenti l’adempimento degli obblighi di trasparenza discendenti dal Decreto Legislativo 33/2013, disponendo la pubblicazione del presente atto nel sito web dell’Ente nella sezione dell’Amministrazione Trasparente”.

Questo viene stralciato dalla proposta dell’emendamento: “Contestualmente alla pubblicazione nello stesso Albo Pretorio online e alla pubblicazione presso la sottosezione “Pianificazione e Governo del Territorio” ai sensi dell’articolo 39 del Decreto Legislativo 33/2013”. Cosa dice l’emendamento? Dice di stralciare questa parte finale “contestualmente alla pubblicazione nello stesso Albo Pretorio”.

Poi il punto 8 dice di “dichiarare la presente delibera immediatamente eseguibile ai sensi dell’articolo 34, comma 4, del Decreto Legislativo 267/2000”. Cosa dice l’emendamento? Dice al punto 8 di stralciare la dichiarazione di immediata eseguibilità e di sostituirla con il seguente punto: “di disporre in capo al responsabile del procedimento la pubblicazione della presente nella sezione Pianificazione Governo del Territorio ai sensi del comma 1 e 2 dell’articolo 39 del Decreto Legislativo n.

33/2013”. Come avrete ben capito, l'ufficio ha ritenuto opportuno fare delle correzioni. I Consiglieri che hanno trovato disponibile per fare l’emendamento dal momento che è solo un emendamento che può modificare l’atto deliberativo depositato agli atti, ero io e ho firmato questo emendamento, quindi è solo una correzione tecnica.

28 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 132
Pagine 31–32
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io penso che quando c'è una regalia viene accetta volentieri e accolta volentieri, però mi sorprende! Tutto quello che ha riferito l’Assessore Saccardin ha dei punti su cui non mi spiego. Peccato che non sia venuto in Commissione, perché è indispensabile, ritengo, conoscere un po’ tutti questi precedenti che Lei ha citato.

Questo è il programma integrato di promozione di ERP. Soggetto attuatore di solito è l'Ente strumentale della Regione. In questo caso anche il Comune con pari ruolo partecipa, come partecipa la Regione.

La Regione emette un bando. Ovviamente partecipa il partner, che deriva da un accordo quadro del PRUST, eccetera, che a suo tempo il PRUST aveva individuato le aree. Il partner vince il bando, e quindi si porta a casa il finanziamento, e si attua il piano, dove il Comune interviene dicendo “ci sto, perché la cosa mi interessa, perché comunque io potrei entrare nel patto dando aree”.

Quindi il Comune ha delle aree proprie su cui mette nel bilancio complessivo dell’operazione. L’operazione mi pare riguarda la bellezza di 74 alloggi. Ovviamente la Regione dice “c'è l'interesse del privato con l’edilizia convenzionata, ma tu, caro privato, mi devi regalare edilizia sovvenzionata”.

Ecco il risultato: edilizia sovvenzionata. L'Ente che gestisce le case popolari, a cui gli viene consegnato, è l’ATER, non è il Comune, specialmente queste qua di Grignano, dove la proprietà non è del Comune. Allora io mi domando, adesso non conosco tutti i precedenti, ma come fa l’ATER a dire “ho un patrimonio di 2,5 milioni, rinuncio, e lo do al comune”?

Rinuncio perché devo pagare le imposte. Ho capito bene, Assessore? (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 133
Pagina 32
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Quindi la ditta in pratica cede al Comune senza oneri fiscali; il Comune dice “mi regalate il tutto, grazie, io non pago niente”. Caspita se io non la voto questa cosa qua, certo che la voto! Anzi, dobbiamo votarla, però ci sono dei passaggi che sono incomprensibili, tra l'altro per uno come me che ha fatto il Presidente dell’ATER, e quindi se io ho un patrimonio del genere, l’azienda come fa a darlo?

Non lo so. Sono novità incredibili che imparo questa sera. Tra l'altro io avevo sentito dall’Assessore Paulon che abbiamo questo grande risultato.

Ma quale grande risultato? Questa è edilizia sovvenzionata! Non è che alle persone che abbiamo fuori, che aspettano la casa, noi da domani possiamo dare i 27 alloggi.

Assolutamente. Questa è edilizia sovvenzionata, e bisogna andare secondo la graduatoria. Quale graduatoria?

Quella del 2014, perché quella del 2015 è ancora.... Non so dove sia andata, forse è andata dispersa. Quali sono gli uffici del Comune che sono in grado di calcolare il canone sociale?

Quali sono gli uffici che sono in grado di fare tutti i contratti? Dovete per forza darla in gestione all’ATER. La gestione chi la fa?

Il Comune? Non credo. Il Comune ha le case-parcheggio.

Intervento n. 135
Pagina 32
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Scusa, il Consiglio Comunale....

Intervento n. 137
Pagina 32
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

E’ giusto che noi sappiamo, e chiaramente noi la votiamo a favore questa delibera qua, però ci sono dei passaggi che sono incomprensibili. Io chiedo scusa se ho fatto un po’ una carrellata di situazioni, che non capisco. Quindi, in pratica, gli oneri fiscali adesso se li accolla il privato, la Coedilp.

C'è scritto “pertanto saranno a carico della Coedilp tutte le spese, ivi comprese quelle fiscali”. Il partner aveva l’obbligo della cessione all’ATER, quindi è un problema che riguarda ATER. Chiaramente è una delibera da votare subito, perché ci troviamo questo grande regalo, però chiedo all’Amministrazione: questo grande regalo che riceviamo, avete un’idea come gestire adesso il servizio?

Perché diventa un servizio nuovo, che noi non abbiamo, a meno che non fate una convenzione con l’ATER per gestire il servizio di assegnazione, di individuare i costi, il canone sociale, e tutte queste cose. Ho finito, Presidente.

Intervento n. 168
Pagine 36–37
Punto 6

Piano nazionale di edilizia abitativa DPCM 16 luglio 2009

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Le perplessità che ha manifestato Vernelli, che poi anche il mio collega Avvocato Carmelo Sergi mi dice: la donazione com’è possibile ammetterla? Però, sinceramente, purtroppo gli atti non sono legittimati, perché con l'abolizione del CO.RE.CO. il responsabile tecnico dà un visto di regolarità tecnica. La legittimità, purtroppo, siamo noi che la diamo, con il nostro voto.

Io francamente - lo dico così, come fossimo anche in famiglia - vedo più rischioso da parte del Consigliere non votare che votare questa delibera, perché di fatto è una delibera che ci dice “abbiamo 27 alloggi”. Già abbiamo ritardato, se poi ritardiamo ancora con l’esigenza e l’emergenza che noi abbiamo...

Volevo ricordare che questa, essendo edilizia sovvenzionata, ogni quattro alloggi il 25% è riservato all’emergenza, quindi ogni quattro alloggi, ogni 3,5 alloggi, se sono 17 in pratica voi sistemate cinque famiglie che sono proprio disperate, che non hanno il tetto. Quindi c'è questa possibilità. Un’altra cosa: chi acquista in questo caso, acquista gratuitamente, e deve passare dal notaio.

Allora il notaio che il Comune va a prendersi che sia un notaio che ovviamente fa il notaio, e quindi va a ripercorre tutta la storia, tutto l’iter, e quindi questo dovrebbe metterci al riparo di tutto. E’ chiaro che il voto è favorevole, perché non può essere altrimenti.

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 6
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io le chiedo se può sentire il Consiglio sulla possibilità, come è sempre stato, abbiano pazienza gli ospiti, perché io ricordo che i dipendenti hanno sempre avuto la precedenza. C’è la dimostranza in corso da parte dei dipendenti del Comune in relazione al contenzioso sui premi bloccati dopo l’ispezione del MEF. Non lo so, provi a sentire, Presidente, il Consiglio, se siamo disponibili, con la pazienza della Dottoressa Drago, di sentire i rappresentanti sul tema che viene da loro dimostrato.

Io chiedevo, proprio perché è sempre stata un’abitudine dare la precedenza ai dipendenti, in maniera tale che in pochi minuti si risolve la questione e poi ritornano al lavoro. Se era possibile sentire i rappresentanti su questa dimostranza che è in corso. Grazie.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 246
Pagina 47
Punto 5

Revoca delibera consiliare n. 43 del 26.07.2016

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Io questa delibera la voto, la vota anche tutto il nostro gruppo, però questo fatto che siano gli altri a decidere, in questo caso il Ministero dell’Interno e l’ANCI, non è che proprio mi fa piacere questa cosa. Se voi andate a vedere i Comuni nelle stesse nostre condizioni, il numero legale è 17.

Noi abbiamo però nel Regolamento che, nel caso in cui scatta la percentuale per eccesso, quindi questa può creare quell’incertezza per cui precauzione vuole, e a volte lavorando si sbaglia, precauzione vuole che si sia ripresentata questa delibera. Però io dico, siccome il Regolamento lo facciamo come meglio crediamo, che il Consiglio Comunale e i Consiglieri comunali debbono meglio formulare, perché il Regolamento e lo Statuto hanno carattere sartoriale, viene sistemato e adattato in base alle situazioni.

Se poi tra l’altro sono comparabili con realtà che sono come la nostra, in cui è chiaro e preciso che il numero legale è 17, santa miseria, ma ci riusciamo a fare una piccola modifica con una delibera del Regolamento che va a determinare una volta per tutte qual è il numero legale? Perché, come stanno le cose adesso, allora devo pensare che il numero legale in tutte le prossime delibera è 18. Allora è 18 o 17?

Dobbiamo aspettare il parere del Ministero che non arriva, non arriverà? Non arriverà e, se arriverà, arriverà fra un anno, perché i tempi sono lunghissimi. E allora noi dobbiamo aspettare che siano gli altri a decidere per noi?

Per cui sollecito una piccola modifica al Regolamento, concordata con il Consiglio Comunale, in Commissione, eccetera, su questa questione, portando gli esempi dei Comuni che si trovano nelle stesse nostre condizioni, perché mi risulta che siano gran pochi o per lo meno io non ho trovato Comuni in cui risulta che il numero legale è 18.

Quindi è questa la mia richiesta che faccio, premettendo appunto che noi votiamo la delibera proprio perché siamo garantiti al 100%, però ricordiamoci, non demandiamo ad altri le scelte che devono essere nostre.

Intervento n. 306
Pagine 56–57
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

In Commissione avevo sollevato alcune perplessità circa la convenzione che è fatta evidentemente a modo standard e che in pratica il Consorzio dice “Così è e così devi firmare”. Io avrei preferito che la convenzione fosse rivista in alcuni aspetti perché è assurdo, è inconcepibile, non è pensabile che il Comune si accolli una spesa quando il gestore è la Polesine Acque, perché la Rezzinella in quel tratto lì è fognatura, è del Comune.

Quali sono gli scopi irrigui per cui noi dobbiamo garantire i quattro metri di rispetto, sui quali noi siamo concessionari e noi dovremmo accollarci le spese dell’espurgo fino a 50 centimetri di profondità? Sarà la Polesine Acque, sarà il Consorzio che farà questa cosa e, quando farà questi lavori qua, evidentemente chiuderà la ciclabile se dall’altra parte dello scolo non potrà svuotare, scaricare quello che scava.

Facciamo un discorso molto semplice: il Consorzio dice “Queste sono le prescrizioni e da qui non si cambia”. Vabbè, votiamo, però vi dico subito che andare a impegnare delle cifre di bilancio per questa cosa qua, dobbiamo pensarci non una volta, due volte, perché non siamo noi che dobbiamo fare l’espurgo. Non è il Comune che deve fare l’espurgo.

Se lo fa il Consorzio, se lo fa la Polesine Acque e in quel frangente lì si chiude la ciclabile, cioè non è pensabile che noi andiamo incontro ad approvare una convenzione, che magari fra due o tre anni ci comporta una spesa. Questa è l’obiezione che io pongo.

Intervento n. 317
Pagina 58
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Ma non è stata chiarita questa cosa.

Intervento n. 321
Pagina 59
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Sono stato chiamato in causa e quindi ritengo dire come stanno le cose.

Intervento n. 325
Pagine 59–60
Punto 6

Approvazione schema di convenzione da sottoscrivere

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

In Commissione abbiamo votato all’unanimità perché c’era la necessità di concordare con il Consorzio determinate modifiche. Quant’è la lunghezza della pista ciclabile lungo il canale? 550 metri.

Se non ci fosse la pista ciclabile, che cosa farebbe il Consorzio o meglio, non il Consorzio, il gestore, che è la Polesine Acque cosa farebbe? Non fa altro che fare l’espurgo e depositare sul ciglio il materiale scavato. Quant’è la larghezza della carreggiata della pista ciclabile?

2.50 metri. Un metro, più la banchina, è lo spazio più che sufficiente per scaricare l’espurgo. Vuol dire che in quella determinata situazione si dovranno mettere dei cavalletti non so per quale periodo, ma non capisco.

Guardate che io riconosco la qualità dell’opera e tutto quanto. Quello che io non capisco è perché dobbiamo pagare noi, perché comunque è un intervento che fa o il Consorzio o il gestore. Tutto qua.

Quando c’è da fare la delibera, se c'è la fare la delibera, pensiamoci non una volta. Questo è il monito in quell’accorgimento che io vi do: prima di pagare 5.000, perché sono soldi che paghiamo noi, perché li paghiamo noi quando comunque il lavoro lo fanno gli altri? Siamo concessionari.

Loro possono benissimo dire “Adesso ti chiudo la pista ciclabile per dieci giorni perché dobbiamo fare l’espurgo”. Benissimo, vabbè, chiudiamo la pista ciclabile per dieci giorni, ma quello che non capisco è che noi dobbiamo pagare il lavoro fatto da altri. Tutto qua.

Premetto che non voglio creare nessuna interruzione della procedura, quindi noi votiamo. Vi dico solo: prima di spendere anche un soldino, pensiamoci, non una vota, due volte. Andiamo a contestare al Consorzio e verificare tutte le condizioni perché comunque non siamo noi a pagare.

Tutto qua. Quindi la dichiarazione di voto è favorevole.

Intervento n. 414
Pagina 74
Punto 7

Mozione: Difendiamo il diritto e tuteliamo la proprietà

Consigliere Area Popolare

Leggi intervento

Le mozioni, abbiamo visto quelle che sono state fatte, quando sono parziali, che non coinvolgono tutto il Consiglio Comunale, restano lì, non contano niente. La mozione è forte e ha un suo spessore quando tutto il Consiglio Comunale è coinvolto in tutto e per tutto. Concettualmente tutti hanno ragione.

Ma come si fa? La tutela della proprietà privata e pubblica è sacrosanta. Il discorso che ha fatto Sergi è solo sulla formulazione di questo passaggio che si impegnano in prima persona affinché venga ripristinato.

Al posto di questo io direi “Il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale - sempre che la minoranza sia d'accordo, allora c'è lo spessore - si impegnano ad assumere la responsabilità di amministratori pubblici - quindi abbiamo questa veste importante - a favore della tutela in prima persona, affinché venga ripristinato nel più breve tempo possibile”. Mi pare anche più forte e più consistente questa frase.

Se voi siete d’accordo, se siamo tutti d’accordo, io credo che abbiamo la possibilità di votare un mozione che ha uno spessore che è enorme, ovviamente se è d'accordo il proponente, perché bisogna dare atto a Giacomo Sguotti di aver posto una questione straordinaria e di averla in maniera dettagliata poi anche spiegata grazie anche al contributo del Vice Sindaco, eccetera.

Se queste tre parole qua vengono modificate e la votiamo tutti, adesso dite voi, e ovviamente se il proponente è d'accordo, se facciamo questa operazione io credo che ne veniamo fuori tutti quanti con un bel risultato.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.