Persona · attività documentata

Luigi Paulon

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
794
Sedute con interventi
104
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 26 luglio 201855 osservazioni documentali
. Consigliere F.I.Osservato il 12 settembre 20061 osservazione documentali
Consigliare F.I.Osservato il 20 marzo 20071 osservazione documentali
AssessoreDal 30 giugno 2011 al 28 gennaio 201952 osservazioni documentali
Presidente di EcoambienteOsservato il 22 marzo 20161 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 22
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE” …

Assessore

Leggi intervento

La ringrazio della segnalazione all’ufficio patrimonio più che altro per capire se quella fettuccia di terreno che è la siepe, anche io non me ne ero accorto che collega via Scardona è proprietà comunale o magari fa parte della lottizzazione perché se un residuo e penso che non sia sono più 6 metri, si si ho visto, quindi vado a verificare già nei prossimi giorni. Grazie. AVEZZU’ PAOLO - Presidente del Consiglio Bene, grazie ai due assessori.

Assessore Falconi e Paulon, prego per la replica Gennaro.

Intervento n. 27
Pagine 9–10
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE” …

Assessore

Leggi intervento

Intanto partiamo dal piano generale del traffico che mi comunica adesso, ma l'avrei comunicato nei prossimi giorni, per invitare tutti quanti la prossima nelle serate del 7 del 8 Febbraio sul programma delle assemblee pubbliche perché avremo De Bernardi che ci illustrerà tutto il piano della viabilità, nel piano complesso e quindi siccome stiamo attendendo in questi giorni che ci mandi l'ultimo documento definitivo per poi essere inviato e discusso con tutta la popolazione ci sarà il recepimento di tutte le osservazioni, tutto quanto quello che per maggio avremo il piano approvato in consiglio comunale; per quanto riguarda il discorso delle cambio di viabilità io mi ricordo soltanto che abbiamo cambiato tre viabilità in questo periodo.

Abbiamo cambiato Via Trieste sulla delibera che era ancora del 2015, poi abbiamo cambiato Via Verdi che se vi ricordate è una delibera della fine del 2016 delibera di allora approvata anche dalla maggioranza quando ci siamo trovati perché aveva avuto il confronto sia con il Prefetto che con i Carabinieri, con il Questore, con tutti per giustificare la cosa e l'ultima volta l'abbiamo cambiata a fine anno in quanto proprio sollecitati anche dai portatori di interesse che vi ho appena elencato.

Abbiamo cambiato via Petrarca a via Umberto I° non per volontà nostra ma perché ci è stato comunicato dalle Ferrovie per un inizio cantiere per l’ultimo binario, poi non per spegnere le polemiche su tutto la prima proposta che noi abbiamo fatto è stata proprio rientrare da via Marconi e di uscire da via Petrarca e quindi di uscire sul Ponte Marabin e uscire addirittura su una corsia preferenziale sul ponte di Marabin inzia le uscite in testa per vedere se c'era la volontà purtroppo Bus Italia ha fatto una serie di osservazioni non indifferenti sulla definizione della corsia, dal fatto che si allungava notevolmente i percorsi dal fatto che le coincidenze saltavano a livello di trasporto pubblico locale non solo comunale ma anche provinciale tutta una serie di osservazioni io ugualmente ho scritto recentemente a Bus Italia dicendo che la situazione non è piacevole che non va bene e quindi come tale stiamo attendendo un ulteriore confronto; faccio solo una considerazione siamo circa dai 20-30.000 Km pare una somma fatta su “carta da formaggio” come si dice, il differenziale dell'utilizzo di km in più qualora venisse ipotizzato il cambio di viabilità per me non è un vezzo noi stiamo lavorando perché dobbiamo considerare tutto l’insieme non solo quello dei cittadini che frequentano la zona ma anche trasporto pubblico urbano che purtroppo grava e avere la stazione ferroviaria come capolinea di tutte le linee sia urbane che extra urbane visto che hanno la coincidenza lì; per quanto riguarda altre situazione abbiamo ipotizzato anche via Mascagni o altre cose ma questo qua come ho detto non è che siamo bramosi di queste cose, qua ci sono delle condizioni di carattere tecnico, il codice della strada prevede che una corsia deve essere di 2 mt e 75 cm, dove passa il bus deve esser tre metri e 75, allora ci sono strade in cui abbiamo tipo via Mascagni sul quale il comandante ha fatto l’ennesima ordinanza per quanto riguarda il discorso sul divieto di sosta sul lato destro e purtroppo vengono puntualmente violate nel senso che c’è il parcheggio sul doppio senso di marcia, questo il comandante con l’ordinanza che fece all’epoca voleva dire o c’è il doppio senso di marcia o c’è il parcheggio e un solo senso di marcia non è che ci possono essere tutte e due le cose soprattutto, alla luce di questo, la sollecitazione per risolvere il problema, perché come dicevo prima, i vigili quando passano fanno un po' fatica a chiudere gli occhi continuamente per cercare di non dare le sanzioni perché ogni volta che passano e non le fanno è un’omissione e quindi mettiamo in difficoltà tutto il sistema perché c'è un segnale, ci sono le macchine parcheggiate e guarda allora ecco qui la proposta di dire vediamoci, ma vorrei stimolare come ho scritto al cittadino alla sensibilità non potete avere una macchina, due macchine davanti a casa, il doppio senso di marcia perché questo per la sicurezza, ricordo solo che nel 2011 a causa di macchine parcheggiate di una viabilità uno non c’è più con noi quindi come tale abbiamo avuto.

Il Piano del Traffico sarà un'occasione per confrontarsi su tutte le realtà, onestamente nessuna bramosia se non fare le cose che sono strettamente necessari e urgenti oppure indifendibili perché sono stimolate e sollecitate da realtà. Via Trieste la conosciamo, via Verdi l'abbiamo vista e questa qua di via Petrarca e sono le uniche tre che abbiamo fatto, ci hanno detto di fare via Capitello e via Montegrappa appena avremo la temperatura idonea per fare la segnaletica orizzontale di complemento.

Intervento n. 33
Pagina 11
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE” …

Assessore

Leggi intervento

Come ho detto precedentemente la cosa adesso è ferma perché non ci sono le condizioni meteo vi ricordo soltanto una cosa importante al consigliere Aretusini, cioè quando io ho dato la mia disponibilità ad incontrare la gente a fare le assemblee popolari assolutamente non parliamo solo di via Mascagni ma parliamo anche di Via Spontini, di via Ferrari parliamo di via Albinoni parliamo di tutto il comparto San Pio così cerchiamo di fare una viabilità che le regole sono uguali per tutti, via Mascagni, via Toscanini ci sono lì che conosco bene visto che frequento San Pio da 50 anni insomma adesso non ricordo ma non c’era ancora la parte di via Spontini, quindi ha disponibilità assoluta le faccio solo presente che io più volte ho parlato con gli operatori ho parlato con la gente che ci abita lì in via Mascagni addirittura recentemente per sollecitarli visto che quelli del gas che stanno facendo i lavori continuano comunque a mettere i biglietti sul parabrezza “non mettere le macchine lì perché dobbiamo fare il cantiere” che puntualmente il giorno dopo non trovano una macchina ma ne trovano due sul posto che dovevano scavare ci vuole anche un po' di attenzione perché la sensibilità della gente sappia che quando ci troveremo li troveremo 4.000 versioni diverse di necessità perché ognuno è abituato perché è normale che sia così a non guardare io vi invito anzi se vuoi la fai come gruppo Lega se no la facciamo noi come comune di organizzare l’assemblea tranquillamente magari lo facciamo alla fine di febbraio appena abbiamo passato il piano sulla viabilità

Intervento n. 39
Pagina 12
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE” …

Assessore

Leggi intervento

Io non mi sono dimenticato né della sua interrogazione neanche della sua richiesta e quindi conseguentemente c’è proprio il consigliere Romeo se le ha riferito più volte in quell’incontro che abbiamo fatto ho parlato di via Angeli come un punto di riferimento proprio perché io sono coerente sul fatto di dire con il servizio attuale quello che abbiamo adesso non c'è la possibilità con il servizio attuale con quello che stiamo verificando con Bus Italia che è quello di fare una verifica dei tassi di copertura e di utilizzo del mezzo pubblico di rastrellare tutti i chilometri e di ipotizzare una serie di corse nuove compreso anche Via Angeli con dei mezzi anche circuiti perché lei dice giustamente Via Angeli ma potrebbe essere il giro che fa per il San Bortolo, di Via Spola, di via Concilio Vaticano diciamo quindi come parlavo di via Lavaredo o altre cose che sono aree non servite oppure un maggior servizio con cui ho chiesto anche a voi una mano, tipo il ervizio serale, che un consigliere comunale ha proposto sulla quale verificheremo insieme quando Bus Italia nel giro di qualche giorno ci troveremo o ci darà i dati dei tassi di utilizzo corsa per corsa, perché giustamente dobbiamo rastrellare i Km per cambiarlo e quindi dire che abbiamo storicamente delle corse vuote le eliminiamo, se vogliamo intensificare la corsa perimetrale della città per vedere se riusciamo a dare un maggior servizio ed avere meno auto in giro magari per un minor utilizzo, magari se ci sono delle corse che si sono ipotizzate ma che si stanno verificando totalmente improduttive nel senso che non c’è nessuna richiesta tipo quella del carcere dove investiamo qualcosa come 11.000 km però alla fin fine non abbiamo gente che sale negli orari che abbiamo fatto in accordo con loro lo vediamo e poi sicuramente non ho nessun problema con via Angeli, anzi mi ricordo benissimo e la prendo come esempio tante volte, l’esempio della permeabilizzazione del territorio.

15 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagina 20
Punto 5

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”.......................................................................9

Assessore

Leggi intervento

E’ scritto nella determina che ci sarà decurtazione e tale sarà perché è obbligatorio non solo per loro ma per il fondo fiduciario rispetto alle associazioni in particolare sulla Pro Loco che ha avuto il maggiore onere e il maggior contributo per il (?), all'interno del contributo ci sarà tutto quanto specificato però anche c'erano delle scelte che la commissione ha fatto relativamente al completamento appunto della scenografia che è stata necessaria per dare una gradevolezza al sistema una cosa che è inesatta e € 15000 di ASMSET non sono entrate nella partita questo qua ma sono stati gestiti interamente da ASMSET per quanto riguarda Piazza Garibaldi quindi non è tanto andare rendicontazione assolutamente perché nulla hanno avuta a che fare con l'attività che il Comune ha fatto con le associazioni di categoria è il partner.

18 dicembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 44
Pagine 12–13
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................8

Assessore

Leggi intervento

Ho ascoltato con pazienza, però delle volte credo che bisogna dire anche le cose come stanno, perché mi sembra impossibile che in questo consesso, dove abbiamo tutti un po’ di esperienza, chi più e chi meno, ormai, dopo qualche anno, da capire come funziona il meccanismo, e capire che i ruoli che un Governo ventotto anni fa circa ha pensato di separare, tra l’organo politico e l’organo dirigenziale e l’organo tecnico, separando i ruoli, e dando alla politica il ruolo di indirizzo, e l’onore e l’onere di prendere gli sberloni per la gente e il malcontento, e dare, invece, ai tecnici, quindi ai dirigenti, il potere decisionale per seguire un percorso, anche se non condiviso dalla politica.

Perché delle volte, e questo è il caso di alcune... perché qualche minuto fa... anch’io ho incontrato quelli di Via Calatafimi, e anch’io mi sono arrabbiato insieme con quelli di Via Calatafimi, per spiegare che questi qua sono prigionieri in casa, anche peggio di quelli di Cantonazzo, perché questi hanno una Pagina 11 di 56 prospettiva che fra sei mesi, magari, magari, si risolve il problema, quelli là è per sempre.

Pensate che noi, che siamo qua nella Giunta, siamo solo dei... non siamo solo facce e ci piace andare sul giornale o ci piace fare la cosa, noi siamo qua per cercare di trovare un equilibrio a difesa della sistema della città, per trovare delle soluzioni ad ogni problema che abbiamo.

Ci sono delle cose che... mi rivolgo all’interrogazione che fece Benetti insieme a Zanotto qualche tempo fa, su Via Ippolito Nievo e Via Dei Mille, è dal 1988 che quella rotatoria lì è scritta sulle mappe della città, un Piano Regolatore arrivato a Rovigo nel 1994, è arrivato a Rovigo quel Piano Regolatore, e dal 1994 siamo arrivati al 2018 per metterlo in cantiere! È questo il sistema. Però, tante volte, ce ne dimentichiamo.

Questo per dire che c’è una separazione, perché l’indirizzo è una cosa e poi l’esecuzione viene fuori in modo diverso. Quante volte Lei ha fatto una scelta...? Il consigliere Masin prima ha detto una frase, ha detto: “Perché questa scelta, la gara non l’avete data a un privato?”.

Io, che sono un sostenitore estremo, (inc.) a Fasolato anni fa, perché sono un estremo difensore dell’affidamento privato, perché si fa vivere l’economia locale, tra l’altro, la legge, l’articolo 31 della Legge 50, ce lo consente, però non sono io che decido, non è Saccardin che lo decide, lo decide un dirigente, è lui che decide, con il suo staff, se fare la gara, se fare l’affidamento privato, che tipo di gara fare.

Saccardin, o Paulon, o il Sindaco, o Avezzù (inc.) altro che andare a picchiare la testa contro una colonna, oppure di mettersi lì in bella mostra sul buco e aspettare che arrivano le torte in faccia dai cittadini, per i ritardi e questo.

Allora io mi meraviglio, in questo caso - scusate il mio sfogo - che qua, che tutti sappiamo come funziona, perché, bene e male, al di fuori di quelli più giovani, tutti quanti abbiamo avuto un ruolo in questa Amministrazione, e quindi è anni che siamo qui dentro, chi più e chi meno, lo sa benissimo, perché ci confrontiamo tante volte su questo tipo di problematiche, quindi, per carità del Signore, io sono solidale con quelli di Cantonazzo, però la responsabilità è in capo a qualcosa... di qualcuno che non si vuole rispondere la responsabilità, perché, ha ragione, perché la vita è sua.

Oggi il Comandante mi diceva: “C’è l’omicidio stradale”. Se io apro una strada e non lo faccio (inc.) la responsabilità è mia, perché io, conoscendo, sono complice di un omicidio stradale. Io, scusatemi, in galera non ci vado per rischiare qualcosa!

Non ci vado a rimettere la mia vita per rischiare... perché uno brontola tre giorni. Questo è il sistema. Anche se io posso essere d’accordo con i cittadini questo cambia la cosa, è una logica diversa.

I disagi ci sono dappertutto, li abbiamo, li viviamo quotidianamente nella vita, perché fa parte della vita. Quindi, scusate, ma bisogna che entriamo in un meccanismo diverso. Ma specialmente noi, che siamo qui dentro, che siamo al di qua di quella staccionata, dobbiamo capire e sapere come funziona la cosa.

Perché è facile, è facilissimo, ho fatto opposizione tanti anni, cavalcare il populismo, cavalcare le esigenze della gente, è una cosa facilissima, fare i controbilanci... io ero un campione una volta, (inc.) se lo ricorda. Perché andare a interpretare, a fare le cose rovesce, basta il bicchiere... basta dire che è mezzo vuoto, facciamo così. Però questa è una cosa.

Cioè, ci conosciamo con tutti quanti, perché Rovigo è piccola, tutti quanti viviamo la storia, specialmente chi fa politica come noi, che siamo abituati nelle campagne elettorali ad andare a bussare ad ogni porta per chiedere il consenso. Ma ti pare che siamo così mona? Ma lo dico perché è scritto nel vocabolario anche, non ho detto che sia... nello Zanichelli c’è scritto cosa vuol dire anche.

Intervento n. 46
Pagine 13–14
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................8

Assessore

Leggi intervento

Ma non siamo così a dire: “Andiamo contro i cittadini”. Noi stiamo cercando di tutelarli nella maniera migliore e stiamo cercando di fare il massimo per arrivare ad una soluzione. Stiamo spingendo, abbiamo contattato Acquevenete, li stiamo spingendo... il Sindaco e il Consiglio di Amministrazione li sta drenando.

Perché ogni volta che vedo il mio Dirigente, mi dice: “Ho parlato con il Sindaco. Ho parlato con il Sindaco. E il Sindaco mi ha domandato... e il Sindaco mi fa Pagina 12 di 56 pressione”.

Cioè, abbiamo... per risolvere i problemi non è che stiamo fermi e immobili. Lo so, lo capisco, ogni giorno è un giorno di fatica, però è così anche per noi. Scusatemi.

Intervento n. 88
Pagina 21
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................8

Assessore

Leggi intervento

Mi permetto di rispondere sulla tensostruttura di Via Parenzo, perché la conosco molto bene. Trattasi di una struttura della Provincia, dell’Amministrazione provinciale. È un impianto fatto con il riscaldamento a pavimento.

Cosa succede? Che dopo i primi 10 centimetri, essendo una tensostruttura, quindi non isolata, il calore viene dissipato e all’altezza delle ginocchia c’è freddo. È una cosa che è nota, tanto che tante società sportive, addirittura, alla sera rinunciano ad ore di palestra, perché è ingestibile ed è impossibile.

Più volte in passato ci siamo interfacciati, quando ero Assessore allo Sport, con il corrispondente dirigente e funzionario responsabile della Provincia, per dirgli di mettere su dei termoconvettori anche lì, all’interno. Il problema è di carattere economico, che la Provincia, come forse ben sapete... oppure, se non lo sapete, dichiara di avere delle difficoltà di carattere economico.

Si era pensato di fare una convenzione, di mettere noi i soldi con i soldi che... cioè, noi, sulle ore palestra, una percentuale dovremmo darla alla Provincia, delle palestre provinciali. Volevamo fare la convenzione, ma questi... a loro non piace molto, perché è più... insomma, sono spese correnti e, quindi, come tale... quelli sono interventi in conto capitale. E siamo arrivati che è il cane che si morde la coda.

Tutti sappiamo che lì c’è freddo, la palestra è della Provincia, la Provincia ha difficoltà ad intervenire, il Comune è impotente, perché è un investimento (inc.) di terzi e non lo può fare... le difficoltà sono notissime. Condivido e sono solidale con tutti gli insegnanti e i ragazzini che fanno ginnastica lì perché, effettivamente, in questo periodo qua è devastante. Pagina 20 di 56

Intervento n. 211
Pagina 55
Punto 8

MOZIONE: SISTEMAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITÀ DEL QUARTIERE INSISTENTE SU VIA BARUCHELLO E VIA GOLDONI (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GENNARO FRANCESCO)” (Mozione n. 7)..............................................................53 Pagina 1 di 56

Assessore

Leggi intervento

Ho letto la mozione e ho visto i disegni. C’è una cosa che bisogna pensare: che quando è stata fatta quella mozione lì e quell’idea lì, che risale a circa otto anni fa, nessuno ha pensato a che cosa sarebbe nato sulla ex Baldetti, e quindi la rotatoria che c’è a 30 metri sulla destra, rispetto a quella rotatoria lì. Voi sapete benissimo che la rotatoria della Baldetti o della Interspar condiziona moltissimo questa situazione.

La soluzione che come Amministrazione abbiamo preso, insieme ai Vigili Urbani e all’Ufficio Tecnico, e l’abbiamo anche disegnata in questi giorni, dopo giorni di lavoro, è quella di fare un’immissione a destra, che, praticamente, separa le corsie. Quindi, avremo che da Via Baruchello si potrà uscire a destra, andrà in rotatoria, si fa la rotatoria e poi si trova verso Padova. Praticamente, la rotatoria che è in uscita è quella che attualmente è spostata sulla destra, che è davanti a Interspar.

Anche perché, se voi guardate esattamente, l’uscita di Via Baruchello è praticamente dritta, tangente alla rotatoria. Questo è pericoloso, perché, logicamente, chi entra, entra in velocità, e quindi anche in maniera molto oscura rispetto a... crea una criticità. La zona ideale sarebbe quella dove le strade entrano nel centro della rotatoria, quindi nei quattro raggi e così via.

Noi prenderemo sicuramente in considerazione, come viabilità, la soluzione, e poi ci interfacceremo, indubbiamente, con i Lavori Pubblici, perché poi (inc.) gli esecutori. Però credo che la soluzione viabilistica che noi stiamo portando avanti in questo momento qua per mettere in sicurezza l’incrocio di Via Baruchello, l’attraversamento stradale di Via Baruchello, sia la soluzione che è economicamente fattibile, leggera ed eseguibile in breve tempo.

Per quanto riguarda Via Goldoni, purtroppo, è una cosa che ne parliamo da tantissimi anni, credo che in fase ancora di costruzione, dalla PIRUEA lì c’erano delle prescrizioni che, alla fine, non sono mai avvenuti e quindi, come tale, è sempre questione del Patrimonio andare a vedere come riuscire a prenderla su, insomma. Grazie.

29 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 13
Pagina 6
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

La questione di Via Munerati non è che sia... è talmente calda che... Però, purtroppo, ci sono delle problematiche sulla sicurezza, perché una delle proposte che avete fatto era quella di una strada di campagna, una servitù di passaggio tra proprietà, utilizzata esclusivamente da mezzi agricoli, che collega Via Grandi con Via Ottavio Munerati.

Attraverso un interfaccio, con cui anche stamattina ho avuto dei contatti, diciamo che la Carraro non formulerà alcun parere positivo per l’utilizzo di questa strada, di proprietà anche loro, per passare con i mezzi tradizionali. Quindi, chi passa, perché è una strada dove non c’è una barriera, non c’è un ostacolo fisico per andarci, quindi ognuno ci passa, a suo rischio e pericolo, però ci deve passare così, sapendo che non è autorizzato a passare per una proprietà privata.

Per quanto riguarda il discorso di strutturarla, o meno, è un discorso molto complesso, sul quale bisogna ragionarci sopra, perché voi sapete che un investimento su beni di terzi non è possibile farlo se a monte non c’è una convenzione o un atto che ti autorizza a fare quel tipo di investimento sui beni di terzi; sia questo di fare un investimento strutturale, sia quello di apportare dei materiali in terreni che non sono di proprietà comunale, e neanche autorizzati.

Però ci stiamo lavorando, per cui stiamo lavorando e verificando anche la possibilità di vedere quali sono le eventuali anomalie, da rilevazioni fatte, sul pezzo di strada che dalla piazza di Cantonazzo porta a Via Roverello Busa, e di verificare, effettivamente, sugli esiti dei test fatti da Acquevenete, quali sono le effettive condizioni del sottosuolo e del sottosuolo edilizio. Speriamo, nei prossimi giorni, di essere più esaurienti e di essere più concreti nelle risposte.

Intervento n. 19
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Chiedo scusa al consigliere Masin, però non vorrei che facessimo un po’ di confusione. Quella lì non è una strada, purtroppo, e non è neanche classificata come strada. È solo una servitù di passaggio tra comproprietari, che sono obbligati a darsela.

Quindi, non è una strada, è questo il problema, non è una strada. Purtroppo, il Codice della Strada non la classifica una strada, perché è una servitù di passaggio.

Intervento n. 55
Pagina 16
Punto 1

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Lo so, Rosito, sembra... Lei mi tratta come un deficiente, posso anche accettarlo, in modo confidenziale. Come le ho ribadito, io sono andato più volte là con Claudio Slaviero di BusItalia a verificare tutte le possibilità possibili ed immaginabili per spostare questi due maledetti autobus da Via Della Resistenza in un’altra parte.

Purtroppo non è possibile; perché?

Se li mettiamo in Via Galimberti non c’è più la viabilità e non c’è più il parcheggio; se li mettiamo in Via Concilio Vaticano non c’è lo spazio sufficiente per la viabilità di sosta; se li mettiamo... in qualsiasi parte che li mettiamo non è possibile farlo, non è possibile mettere una sosta in tempo determinato, perché devono fare una sosta piuttosto a tempo, purtroppo, perché devono caricare i ragazzi in Via Oroboni, né in Piazzale San Bortolo, perché non ci sono gli spazi sufficienti per fare la circolazione stradale.

L’abbiamo detto in tutte... siamo andati mille volte a vederlo. Non è possibile cambiare gli orari, perché questo comporterebbe tutta una serie di coincidenze che vanno ad inficiare tutta una serie di corse... stiamo parlando dell’anulare. Quindi, l’abbiamo girata in tutte le maniere.

Non è che sia una cosa negativa. Siamo andati personalmente a guardare, siamo andati in macchina. Il problema delle cose, siccome San Bortolo è un po’ casa mia, ci sono nato, ci sono vissuto, ho avuto i miei figli, avrò i miei nipoti lì, e quindi non siamo così sprovveduti da non conoscere vita, morte e miracoli di ogni sassolino di Via Della Resistenza.

Quindi, mi permetta, anche le cacche dei cani che ci sono lungo gli alberi so di chi sono, per dirle. Adesso non voglio forzare la mano così, però, creda... Se poi mi parla delle macchine che si piazzano lì a mezzogiorno perché devo aspettare i figli, questo ha ragione.

Però, purtroppo, Lei sa benissimo che ce n’è solo uno, che si chiama Iarek(?) di cognome, che un giorno si è messo dalla parte dell’edicola e ha fermato ogni macchina che si muoveva perché c’è divieto di transito, non c’è divieto di accesso, c’è divieto di transito, e quindi uno non si può muovere. Però Lei sa anche benissimo, perché vive qua con noi, che la Polizia Municipale non è più di cinquanta persone, ne ha trentasei, di cui ne ha... per fare la gestione delle scuole svuota tutti gli uffici.

Quindi sa benissimo che è difficile anche mettere due Agenti, ed è difficile perché non si può più mettere la transenna in mezzo, perché devono passare i mezzi di soccorso, oppure del... quindi non si può mettere la transenna, perché il Vigile non può fare la moviere e, contemporaneamente, regolare il traffico e i passaggi pedonali. Sono condizioni che noi non è che non sappiamo come stiamo.

Sono scuole che sono nate nel 1960, su un quartiere che erano diversi, dove le conosciamo benissimo, dove, purtroppo, continua ad essere un sistema che siamo noialtri utenti della strada che andiamo a mezzogiorno davanti lì, a piazzarci lì, perché sappiamo che a quell’ora lì il Vigile non c’è e sappiamo benissimo - come ha detto Lei - che il Vigile dall’altra parte non lo troviamo. Per mettere il Vigile dall’altra parte dobbiamo averne due.

Se ne mettiamo due lì, ne mettiamo due al Tintoretto, ne mettiamo due dall’altra parte... cioè, abbiamo dei posti dove non abbiamo nessuno.

Purtroppo, la coperta è un po’ corta, però, siccome su questo le risponde l’assessore Falconi, che è il responsabile con la delega della Polizia Municipale, per quanto riguarda il problema trasporti, come le ripeto, ci sono andato in tutte le maniere con Claudio Slaviero a guardare, a misurare, a fare le curve, a vedere cosa spostare... perché non possiamo neanche pensare di tirare via i parcheggi degli insegnanti che ci sono su Via Galimberti, o quei pochi parcheggi che ci sono dalle altre parti lì in giro.

Sono strade strettissime, tutto il quartiere è fatto di strade strettissime. Via Oroboni, che è pure l’unica strada che potrebbe ospitarlo, ha, di fatto, che sul lato destro e sinistro c’è una parte di ciclabile. Come diceva il consigliere Rossini prima, se io fermo l’autobus sopra la ciclabile, faccio... non posso metterci l’autobus sopra la ciclabile perché... è normale, è il Codice della Strada stesso che lo prevede.

Creda, non c’è... in questo momento qua non ho, insieme a BusItalia, un’alternativa.

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 34
Pagina 13
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Le telecamere che sono in funzione fanno parte del progetto Polesine Sicuro, curato dall’assessore Falconi, come Sicurezza, e da AS2. Queste qua sono telecamere che hanno solo la facoltà di fare lettura di targhe e di registrare le immagini. Fanno parte della sicurezza, le vediamo un po’ ovunque, registrano continuamente le immagini e sono utili all’ordine pubblico, alle Forze dell’Ordine in caso di necessità.

Per quanto riguarda, invece, i rilevatori di velocità, i famosi velobox che ci eravamo detti, sono in arrivo. Un Agente di Polizia Municipale, tra l’altro, in questi giorni è a visionare le zone, e questi saranno posizionati entro il 2018.

Intervento n. 58
Pagina 17
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Lo street food ormai è una consuetudine, a Rovigo ne ospitiamo diversi e la maggior parte li facciamo anche in Corso del Popolo. Purtroppo, in quella occasione lì... Lei fa riferimento dall’1 al 4 novembre, dove le condizioni meteo erano particolarmente difficile, non solo a Rovigo, ma in tutto il Nord Italia, per cui, purtroppo, tanti dei possibili ospiti di Rovigo non sono venuti, proprio per gli impedimenti metereologici.

È logico, il ridimensionamento è stato naturale, dovuto proprio alla situazione in cui abbiamo vissuto quei giorni in tutto il Nord Italia. Essendo ospiti che venivano dal Piemonte, come dalla Lombardia e come dall’Alto Veneto, tra l’altro, perché è gente che fa questo tipo di mestiere itinerante, hanno avuto grosse difficoltà nel venire a Rovigo. Inizialmente la manifestazione doveva svolgersi in Piazza Vittorio Emanuele e in altre vie.

Purtroppo, poi, è successo che, essendo in corrispondenza del 4 novembre, è stato chiesto che il tratto delle piazze fosse lasciato libero per la ricorrenza del centenario della Grande Guerra. Quindi abbiamo dovuto delocalizzare lo street food. Su una domanda di privati, avevo convenuto che l’area idonea forse il Corso del Popolo.

Però dovevano essercene molti di più e, quindi, come tale, non posso giustificare il fatto che fossero solo dodici, potevano anche essere venti, e probabilmente l’impatto sarebbe stato diverso e, probabilmente, con il sole sarebbe stato diverso ancora.

Per quanto riguarda i paletti o il blocco che c’è in Vicolo Venezze, noi stiamo pensando ad una comunicazione che c’è tra una strada e l’interessamento di un marciapiede lungo 10 metri, che costeggia un istituto scolastico, in cui praticamente c’è difficoltà anche di sicurezza per chi attraversa, pedoni e non, che attraversano effettivamente la strada. La scelta del Comandante, da me condivisa anche con l’Amministrazione, è la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti che attraversano questa strada.

Non abbiamo intercluso nessuno, perché chiunque può venire. Essendo già Vicolo Venezze una ZTL, chi ha l’accesso alle ZTL può accedere direttamente da Via Cavour.

Intervento n. 114
Pagina 26
Punto 5

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE NUMERO 341 DEL 15/10/2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020’” (Delibera n. 79)...................25

Assessore

Leggi intervento

La cifra che avevamo a disposizione per la segnaletica, che non è stata persa, ma è stata rimpinguata successivamente, in altri due momenti, in quanto, come diceva prima anche il consigliere Borgato nell’interrogazione, abbiamo anche 43.000 euro di manutenzione straordinaria, e poi, nella manovra successiva che avremo all’Ordine del Giorno, ci sono altri soldi che servono per la segnaletica orizzontale e verticale.

La scelta è stata fatta anche perché dovendo rispondere ad una serie di ordinanze ancora pregresse da parte della Polizia Municipale, ma anche di indicazioni da parte dei Vigili del Fuoco, di istituti scolastici, del Prefetto, di cose in sospeso che non sono mai state fatte, e quindi dovevamo sistemarle. È stata fatta una scelta anche (inc.) del territorio, di pensare di utilizzare queste risorse per dare risposta anche al controllo della velocità.

Su questo abbiamo destinato una parte di quelle risorse, di quegli 87.000 euro, per l’acquisto di una struttura di velobox, con un autovelox idoneo per la nuova tecnologia necessaria. Quindi, abbiamo scelto di frazionare questo importo per le varie iniziative, che sono destinate alla sicurezza della circolazione stradale e alla sicurezza dei cittadini, che hanno a che fare con la strada. Per quanto riguarda, invece, la segnaletica, ha ragione, c’è bisogno.

Infatti vedrà che, 40.000 euro alla volta, un po’ alla volta... faremo l’ordinaria adesso, poi faremo la straordinaria, e poi ci sarà un’altra fase, al prossimo anno, in cui andremo non solo a migliorare e a ripristinare, ma anche a sostituire una parte di segnaletica, che è obsoleta e scaduta.

Intervento n. 128
Pagina 30
Punto 5

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE NUMERO 341 DEL 15/10/2018 AD OGGETTO ‘VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018/2020’” (Delibera n. 79)...................25

Assessore

Leggi intervento

Come ripeto, l’esigenza che abbiamo ritenuto di valutare era che avevamo una cifra complessiva di 87.000 euro in origine, e avevamo la possibilità di dire: “Facciamo una gara per tutto l’importo, e probabilmente non arriviamo neanche in tempo per farlo, perché i tempi per la gestione dei bandi è notevolmente superiore ai tempi normali, per il sistema burocratico che esiste nella norma. Proviamo, invece, a scindere l’importo, per dare maggiori risposte”.

Abbiamo scelto di destinare le risorse ad una parte, metà, 40.000 euro, per cercare di fare l’affidamento più rapido possibile, alla manutenzione ordinaria della segnaletica orizzontale e verticale, e adottare delle risposte sulla sicurezza per quanto riguarda il contenimento della velocità sulle strade di collegamento e nelle frazioni, come più volte ribadito da tutti i cittadini nelle assemblee popolari, e abbiamo pensato di installare ben sette velobox in varie parti del territorio comunale.

Se volete, vi dico anche le vie, così le diamo. Uno sarà in Via Ippolito Nievo, è la strada che collegherà Buso con la strada di Via Tre Martiri, Via Porta a Mare; due saranno in Via Dei Mille, andremo a ripristinare quello in Sarzano, ormai in disuso, ed uno sarà nella zona di Mardimago; uno sarà nella località di Sant’Apollinare, più o meno all’altezza del depuratore di Via Del Risorgimento; uno sarà in Via Forlanini; uno sarà in Via Giotto; uno sarà in Via Savonarola.

Sono tutte richieste che la gente ci ha chiesto, il contenimento della società, in tutte le assemblee, negli incontri con le assemblee che abbiamo fatto.

26 ottobre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 58
Pagina 15
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda le iniziative proposte, proprio oggi ho parlato con... siccome, oltre alle iniziative, c’è anche la questione delle firme - adesso non mi ricordo il titolo - per coinvolgere le scuole all’interno. Proprio oggi presso (inc.) abbiamo quasi chiuso il calendario, perché bisogna individuare la giornata che sia all’interno libera, e che ci sia anche la disponibilità dei tecnici per farlo. Quindi, a breve daremo anche al signor Bonfiglio tutto quanto il calendario, ben preciso.

Intervento n. 66
Pagina 16
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

Il tema è già stato affrontato con Busitalia, questa cosa qua, e fa parte delle conseguenze di quando si decide di spostare una massa di persone da una parte, dal centro storico, a questa zona. Avevamo già avvisato nei vari incontro che ci sarebbero stati dei disagi. Peraltro, Lei sa benissimo che quell’ora lì è l’ora di punta, per quanto riguarda tutto il servizio dei bus.

Per cui, ho parlato anche con i tecnici di Busitalia, e hanno manifestato molta difficoltà ad esaudire questa prospettiva, sollecitati anche dal Preside dalla scuola, dal Dirigente, proprio perché non c’è personale, o c’è difficoltà di trovare il personale e i mezzi da mettere a disposizione, perché in quel momento lì sono tutti sparsi per il territorio, e corse speciali è difficile trovarne.

Quindi, io solleciterò nuovamente la sua richiesta, porterò nuovo la sua richiesta, come richiesta del Consiglio Comunale, non solo sua, immagino, perché penso che sia condivisa, e le darò la risposta a breve.

Intervento n. 76
Pagine 18–19
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

L’assessore Saccardin ha già detto abbastanza, nel senso che non ci sono alternative alla soluzione, proprio perché inizialmente era Granzette-Concadirame per la questione di trasporto pubblico. Proprio per l’esigenza di trasporto pubblico e di avere meno disagi alla mattina, abbiamo invertito, ascoltando anche le esigenze dei residenti di Concadirame, con il senso unico.

Il problema è che nessuno si prende la responsabilità, e anche il rischio di essere un po’ leggeri, lasciando libera e non confinata la strada, portava ugualmente responsabilità in capo al Dirigente, al Sindaco e al Comandante della Polizia Municipale, in quanto uno come rappresentante del Comune, uno come responsabile del Patrimonio e l’altro come responsabile della Sicurezza; questi tre soggetti si dividono la responsabilità nel caso che ci sia un incidente, che, magari, qualcuno, perché non c’è il confinamento esatto del possibile danno, possa cadere all’interno e si possa creare un’altra voragine.

Ho parlato con l’ingegner Milan, che è il responsabile, il dirigente tecnico di alto grado in Acquevenete, lui mi ha risposto che non fanno nessuna comunicazione circa la possibilità di idoneità, o meno, al passaggio, alla tenuta della fognatura. Conseguentemente, rimpalla all’ingegner Cavallaro la responsabilità di dichiarare più o meno sicura la strada. Questo, logicamente, essendoci il cantiere in essere, non se la prende, e, conseguentemente... cioè, metà è sicura, quella al lato...

Quindi siamo costretti, proprio per una questione di tutela, magari esagerata - forse sì, forse no - però è andata bene quattro volte e potrebbe... non sempre siamo protetti dal Signore, magari alla quinta succede qualcosa di grave, e in questo caso qua gli ordini di responsabilità sono ben definiti, specialmente se ci sono dei precedenti che hanno...

Quindi, questa è una situazione che crea difficoltà anche a noi, che abbiamo dovuto farla, perché capiamo e comprendiamo tutti i disagi che un intero quadrante della città, che è quello di nord-ovest, subisce in questo caso, perché non è solo il traffico di Granzette e Cantonazzo, ma tutti i residenti di Via Chiarugi, che si trova tutto il traffico deviato davanti, cioè, una serie di condizioni che sono veramente preoccupanti, anche perché, più c’è movimento, più c’è difficoltà, e più ci sono problematiche.

Speriamo che Acquevenete faccia il prima possibile e, conseguentemente, di riuscire a trovare un risultato in merito.

Intervento n. 80
Pagina 19
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. .....................................................................................................14

Assessore

Leggi intervento

Sì, ha ragione. Abbiamo creato due piccole rotatorie, se possiamo dire, nel senso che chi proviene da Granzette e da Cantonazzo a sud di Via Roverello Busa potrà trovare una piccola scorciatoia, usando Via Roverello Busa.

Il problema maggiore è che adesso il Comandante, che ha fatto un’ispezione sul posto insieme a un Agente, ha chiesto al Settore Lavori Pubblici di fare una verifica sul ponticello, perché dice: “All’intensificarsi del traffico, quel ponticello lì ha dei problemi, essendo un ponticello che ha un po’ di storia e che, quindi...? Ci sono problemi, o meno?”. Quindi, di fatto, l’ordinanza su Via Roverello Busa viene un po’ spostata rispetto ai tempi che erano previsti, che si doveva partire subito.

Nel frattempo, l’assessore Saccardin verificherà il discorso per quello che deve fare. Però noi abbiamo creato queste due possibilità: una per quelli che risiedono a sud di Via Roverello Busa e Via Munerati, di poter accedere; gli altri, purtroppo, dovranno fare il giro per Via Casalveghe. I tempi e coso... l’intervento sarà dall’incrocio di Via Masin fino alla piazza di Cantonazzo, sono le aree che sono confinate.

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la viabilità, quando abbiamo fatto il senso unico da Granzette verso Concadirame sembra che l’intervento durasse nel complesso tre giorni e che, al massimo, mercoledì sera avessimo... perché, parlando proprio con il dirigente responsabile del settore fognario, ci ha detto che entro mercoledì sera avremmo dovuto avere gli esiti - cosa che non è avvenuta - e quindi la cosa doveva essere risolta in breve tempo.

Oggi, proprio oggi il Sindaco ci ha informato che la prossima settimana avremo l’esito, e quindi sapremo che cosa succederà. Il problema di Via Roverello Busa, analizzato anche con alcuni residenti, tra cui anche... che Lei conosce benissimo, nella zona di Cantonazzo e di Concadirame, il problema sta nel fatto che l’incrocio di Via Roverello Busa è in uscita, ed è alquanto pericoloso per il filare di platani che ci sono lateralmente.

Quindi, diventa un po’ problematica la cosa, più che altro per la sicurezza di chi... per accedere non sarebbe un problema, ma per uscire sicuramente sì. Per quello abbiamo ipotizzato di sfruttare di più quello di Via Casalveghe, che sicuramente è una viabilità più lunga, ma sicuramente più sicura dalla parte di uscita. Via Casalveghe, quella di Concadirame, è più lunga, ma sicuramente più sicura.

Non è un problema invertire il senso unico, se facciamo Via Roverello Busa in entrata - e su questo sono d’accordo - e l’uscita la facciamo da Cantonazzo verso Granzette, facendo come un tipo di anello in senso orario; questo può andar bene nel caso siano necessari gli interventi di manutenzione straordinaria all’impianto fognario. Se, invece, la cosa si risolve - e vedremo gli esiti la prossima settimana - credo che la si possa risolvere in breve tempo.

Però Via Roverello Busa io lo farei assolutamente in entrata, non in uscita.

Intervento n. 43
Pagina 12
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la parte trasporti e viabilità, abbiamo parlato anche oggi, per quanto riguarda la segnaletica, purtroppo, sono materie che conosciamo, le risorse stanno arrivando un po’ alla volta, e quindi contiamo quanto prima di soddisfare l’esigenza di una segnaletica adeguata anche per il carcere.

Per quanto riguarda la pensilina, questo è un problema molto più importante, perché BusItalia, interpellata, alla quale abbiamo chiesto direttamente o, magari, anche indirettamente, a quelli che fanno pubblicità da posizionare nella pensilina, si sono dimostrati non interessati, perché non c’è ritorno di carattere di copertura finanziaria, neanche minimale, nel senso che è un servizio in perdita, gli utenti del trasporto sono pochissimi, i dati che ci hanno fornito sono... si contano sulle dita di una mano e quindi, come tale, non c’è un interesse, né dalla parte dell’investimento, né per chi fa, eventualmente, pubblicità, e quindi può attaccarci dei pannelli pubblicitari all’interno.

Ragionavamo adesso con il collega Saccardin, di verificare se, magari, ci sono dei ritagli del bilancio... se c’è la volontà di fare e di trovare la soluzione. Però, certo è che di soluzioni su questo tipo di tutele per quanto riguarda... ce ne abbiamo tantissime, perché Piazza Appiotti, dove abbiamo il capolinea, Piazza (inc.) stessa, oppure lungo le frazioni abbiamo sicuramente situazioni altrettanto pesanti per quanto riguarda i tempi di attesa e le condizioni in cui i passeggeri vivono. Grazie.

Intervento n. 49
Pagina 14
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Brevemente, dico che, per quanto riguarda i bus, io lunedì pomeriggio avevo già l’appuntamento con BusItalia, nella persona del signor Slaviero, nel quale faremo un sopralluogo per verificare se c’è la possibilità o meno di... dove eventualmente, se è possibile, ricollocare le fermate del bus per quanto riguarda le corse scolastiche e le corse ordinarie.

Per quanto riguarda la segnaletica in prossimità dei passaggi pedonali, non è certamente l’organo politico che dà indicazioni, se non quelle di far verificare alla Polizia Municipale, che generalmente fa la direzione dei lavori in questo caso, di verificare se questo è conforme o meno. Quindi, mi rivolgerò gli Agenti di Polizia Municipale che danno l’okay, per verificare se queste sono a norma o se non sono a norma.

Intervento n. 87
Pagina 21
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Non c’è nessun atto amministrativo che ammette questo, che dà la possibilità a qualcuno di fare ciò, nessun atto amministrativo. È stata una proposta da parte dei privati di fare iniziative di carattere turistico, con cartelloni e roba del genere, che non è mai stata approvata dall’Amministrazione comunale. Abbiamo fatto un’istanza, l’abbiamo valutata e poi non l’abbiamo accolta, e quindi non c’è nessuno che ha autorizzato, proprio in maniera... né politicamente, né in maniera amministrativa.

Intervento n. 91
Pagina 22
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Il patrocinio è una cosa... il patrocinio è il riconoscimento di un’idea e l’autorizzazione per i commercianti è un’altra.

Intervento n. 96
Pagina 22
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................3

Assessore

Leggi intervento

Entro la fine di ottobre, presumibilmente tra il 20 e il 30 ottobre, partirà un cantiere di circa 40.000 euro per la manutenzione ordinaria della segnaletica, sia verticale che orizzontale.

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 56
Pagina 16
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda i parcheggi dei disabili, in particolare in Piazza Della Repubblica, noi abbiamo fatto dei sopralluoghi insieme al Comandante, e sono fatti a regola d’arte. Il problema che c’era è che erano state posizionate delle transenne vicino al secondo posto auto, e quindi (inc.) se non c’era la piena agibilità. Ciononostante, la signora, che ha due bambini, due ragazzini con la disabilità, ha chiesto di essere invertiti.

La cosa è stata acconsentita. Non so se la signora sia andata in Polizia Municipale a farsi dare il cambio del numero. (Intervento fuori microfono)

Intervento n. 57
Pagina 16
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Assessore

Leggi intervento

No, non è che ha chiesto. Lei deve andare alla Polizia Municipale a farselo mettere, che l’Assessore... (Intervento fuori microfono)

Intervento n. 62
Pagina 18
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Via Capitello, ex Tectum, è una cosa nota ormai nella storia, e i problemi che comportano ancora sono sicuramente all’attenzione. Indubbiamente il progetto, l’idea di tombinare quel fosso... tra l’altro, la strada corrisponde anche a un fosso che potrebbe essere tombinato. Io sono disponibile, e credo anche il mio collega Saccardin, ad incontrare - perché è una cosa che si vuole fare insieme - i proprietari per trovare una soluzione.

Siamo anche disposti anche a forzare un po’ la mano, dando anche dei tempi di scadenza, perché lì, come Boara e come altre zone, il traffico in quelle strade è un po’ pericoloso, di mezzi pesanti, è indubbiamente incompatibile con la sicurezza della gente, dei frequentatori. Quindi io sono disponibile... anzi, ci faremo promotori di questa iniziativa. Grazie.

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 11
Pagine 5–6
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Assessore

Leggi intervento

5 di Ringrazio Masin. Non ne ero a conoscenza, per cui non è un problema, credo, fare ciò. Mi attiverò con la Polizia Municipale per sentire com’è la situazione.

Se poi, magari, o in maniera formale o informale mi prende e mi spiega un attimino meglio com’è la situazione, saremo in grado di dare le risposte, insomma.

Intervento n. 17
Pagine 6–7
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Devo dire che aspettavo questi tipi di interventi, non solo qua, ma mi aspettavo anche per Mardimago, per Granzette e per altri posti, perché puntualmente prima si chiede e poi non si vuole, perché le stesse persone che hanno scritto, non solo a noi, ma hanno scritto al Comune, al Prefetto, hanno scritto a tutti per avere tutela della velocità, perché non ce la fanno più a vivere con rumori estremi della società, della gente che percorre Via Dei Mille, in questo caso, e appena si fanno le cose vengono tolte, viene chiesto il contrario.

Allora la gente deve scegliere una cosa: se vivere in quelle condizioni in cui è adesso, o avere il 30 all’ora, perché se la gente va a 30 all’ora, com’è il Codice della Strada e com’è la zona, rumore non se ne sente. Quello lì serve solo quando uno supera abbondantemente, ed è d’allerta per dire... c’è della gente che passa a piedi e che magari deve andare dal medico, deve andare in chiesa, deve 6 di andare a scuola, e quindi rallenta.

Le strettoie non si possono mettere perché la relazione del Settore Lavori Pubblici ha detto che non potevamo mettere i passaggi pedonali protetti; le cunette o i dossi non si possono mettere, perché crepano la casa quando la gente corre troppo, e quindi i mezzi pesanti, anche se vanno a velocità ridotta, non si possono mettere; i semafori non si possono mettere, perché si mettono sono nelle intersezioni, perché è all’incrocio della strada e si mettono solo sulle intersezioni, anche intelligenti, ma sulle intersezioni.

Però la gente vuole che mettiamo qualcosa per ridurre la velocità. A quel punto lì... I Vigili Urbani da mettere lì ventiquattro ore su ventiquattro, in ogni strada, in ogni luogo, non ne abbiamo.

Le conseguenze sono delle attività in cui cerchiamo di dare un senso, e alla gente che protesti nei confronti di chi corre forte e che procura disturbo. A me dispiace, onestamente, però, di fatto, le abbiamo appena posizionato. Spero soltanto che la gente capisca e che continui ad andare piano, perché, alla fin fine, credo che sia un disturbo anche per coloro che guidano.

26 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 112
Pagine 37–38
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda i giovedì e le presenze di questi soggetti ai varchi, oppure in luoghi difficili della città, sono coerenti alle prescrizioni che la Prefettura, il Ministero degli Interni e la Polizia Municipale ha rilasciato, nel senso che i gestori dell’attività hanno il compito di indicare e 37 di posizionare del personale.

I contratti di lavoro sono all’interno, non abbiamo verificato, ma noi abbiamo verificato che la Polizia Municipale abbia verificato i nomi e i documenti di queste persone, per evitare che ci siano atti di vandalismo, per quanto riguarda Piazza All’Ara, dove notoriamente, negli anni passati, avevamo problemi anche di carattere di atteggiamenti un po’ esuberanti e, magari, anche con poca civiltà.

Per quanto riguarda il posizionamento vicino al transenne, sono obbligati dalle indagini della Prefettura ad avere la presenza di una specie di steward, nei perimetri indicati dalla Polizia Municipale come confini dove posizionare le transenne. Questi hanno il compito sia di controllare l’accesso della gente, e quindi di limitarne l’accesso per quanto riguarda... e sia anche, in caso di sicurezza, per farli defluire in maniera corretta.

Intervento n. 116
Pagina 38
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Ha ragione, ho capito male io, ho capito in maniera incompleta. Allora, noi diamo delle prescrizioni. Nel verbale il responsabile segnala i nomi e i compiti che questi hanno.

Ha ragione probabilmente, non lo so, non ho verificato di persona, ma farò accertare dalla Polizia se questi hanno il cartellino, ho visto che hanno un giubbino giallo di identificazione, non so se abbiano il cartellino o meno, lo faremo verificare, e nel caso lo prescriveremo.

Per quanto riguarda il tipo di contratto di lavoro o la tipologia, è una responsabilità che è in capo all’organizzazione e a colui che risulta all’interno del verbale e del piano di sicurezza il responsabile della sicurezza. (Intervento fuori microfono) Attenzione, no, no, attenzione Consigliere, mi scusi...

Intervento n. 118
Pagina 39
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Assessore

Leggi intervento

Non confonda i cavoli per i cappucci e i cavoli per le carote. Le spiego. Allora, qua non siamo in un ambiente pubblico, siamo in un ambiente privato, cioè, questa è un’attività privata fatta in un ambiente pubblico.

Siccome viene identificato... (Intervento fuori microfono)

Intervento n. 120
Pagina 39
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Consigliere

Leggi intervento

Il Comune riceve la domanda e autorizza. Siccome Lei... se vuole raccontare le storie, raccontiamo le storie, e andiamo avanti fino a che... Allora, il privato - Lei legga bene le cose, la legge, le normative e le direttive - il privato chiede e il Comune autorizza, autorizza con delle prescrizioni.

Chi è responsabile di presentare il piano della sicurezza, eccetera, è il privato. Il Comune lo riceve, lo valida... (Intervento fuori microfono) Certo! Dopodiché ha fatto i controlli.

Poi, i controlli, se le persone sono idonee o non idonee, roba del genere, non è una competenza nostra, ma la responsabilità è in capo a colui che ha firmato.

25 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 58
Pagine 18–19
Punto 5

SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2018/2020 - ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO 2018/2020 E ADEGUAMENTO DEL DUP”............11

Assessore

Leggi intervento

La questione è molto semplice, purtroppo la scelta della politica ha fatto sì che gli accorpamenti delle varie realtà, come Venezia, Padova, noi subiamo costantemente tutti quelli che sono i ridimensionamenti di carattere finanziario. In questo caso qua anche dei tagli che la Camera di Commercio farà sui sistemi di contribuzione già dichiarati alle varie situazioni. Per cui è sempre più difficile avere la partecipazione attiva, e quindi come tale la copertura finanziaria per fare tutti gli eventi.

Ecco perché su un programma ben determinato l’Amministrazione ha deciso di contribuire con 15.000 euro per le attività che si svolgeranno nell’anno 2018 fino a prima del Natale, per il quale ha un capitolo diverso. 18 di

Intervento n. 68
Pagina 20
Punto 5

SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO 2018/2020 - ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO 2018/2020 E ADEGUAMENTO DEL DUP”............11

Assessore

Leggi intervento

Un po’ tutte le attività che stiamo facendo, dagli sbaracchi alle feste, a quelle che sono le attività di intrattenimento che stiamo facendo in piazza, nel corso del Popolo, avranno un contributo da parte del Comune in tal senso, perché è un pacchetto purtroppo che prima era partecipato da altre realtà che adesso non ci sono più. Quindi per mantenere anche l’interdizione, almeno per il 2018, abbiamo dovuto fare questo tipo di investimento. Quindi...

Ho spento involontariamente il microfono. Il programma è quello che abbiamo tutti gli anni, solo che quest’anno, essendoci già dei tagli a livello camerale, il rischio era che saltasse tutto quanto, o saltasse una buona parte. Conseguentemente se noi volevamo mantenere almeno un po’ di tradizione abbiamo dovuto mettere una parte di fondi.

29 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 8
Pagina 5
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

È già nella Delibera di Giunta che verrà alla prossima Giunta già depositata e quindi appena approvata sarà attuativa.

Intervento n. 22
Pagina 9
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Se voi avreste letto le ordinanze e le delibere avreste notato che il differenziale dei posti blu rispetto a prima è di un più 10. Questo è scritto e quindi vi invito a leggere le ordinanze. Perché è a più 10?

Perché i parcheggi che sono stati istituiti in Corso del Popolo a livello di piazza Matteotti o davanti alla posta erano già stati istituiti nelle precedenti amministrazioni. Anche perché, voi non lo sapete, ma dovete saperlo, visto che Lei è nuovo, e quindi è giustificato, il Comune di Rovigo ha dato mandato ad ASM l’acquisto dei parcometri ancora nel 2011, 2012.

Pertanto qualsiasi parcometri sono stati installati in questo periodo, la Delibera è stata nel novembre del 2015, che era solo un fatto per rendere attivo una passività, perché i parchimetri continuavano a pagarli i suoi ratei, pure avendoli in magazzino e rischiavamo onestamente anche una procedura di danno erariale, perché noi praticamente pagavamo senza utilizzare uno strumento.

Per quanto riguarda la scelta dei parcheggi, se Lei gira qualsiasi città troverà che nel centro storico la maggior parte sono, anzi la totalità dei parcheggi sono a pagamento. È una consuetudine, la scelta che l’Amministrazione ha fatto è quella di cercare di agevolare, se è possibile, in maniera equilibrata una certa fascia di commercio, tra le 18, e dalle 16 del sabato, ben 300 posti auto, su mille posti a pagamento che ci sono attualmente.

Su 2.700 posti certificati, bianchi e blu che ci sono in città e nella parte limitrofa al centro storico. Questo è certificato all’interno del piano del traffico che voi avete a disposizione, dove potete leggere anche i numeri che ci sono relativamente a questo.

Quindi riteniamo che un equilibrio tra i parcheggi bianchi e i parcheggi blu ci sia, tra l’altro è intenzione di questa Amministrazione ampliarli ulteriormente, ne abbiamo discusso ora con l’ingegnere De Bernardi proprio l’altro giorno, e ieri giovedì nel primo pomeriggio che mi ha fatto visita per fare il punto della situazione.

Abbiamo messo giù una idea per fare degli altri, localizzandoli logicamente non nelle primissime vie vicino al centro storico, via Pascoli è già nell’ordinanza che il Comandante ha inserito nell’esecuzione, e quindi sarà una delle prossime esecuzioni via Pascoli con 47 posti bianchi. Per quanto riguarda la scelta di questa soluzione è stata concordata con i commercianti. Perché insieme ai commercianti a seguito delle riunioni abbiamo concordato proprio per dare, provare a dare una spinta verso una direzione.

Lo stop alle 16, e lo stop alle 14 del sabato. È stato concordato con loro.

Logicamente sappiamo benissimo che essendo un Procedimento che avviene a bilancio in corso, e quindi con il bilancio approvato, per avere il nulla osta della ragioneria del Comune, ma anche della azienda che fa la gestione dobbiamo mantenere l’equilibrio e quindi come tale è stato fatto per mantenere lo zero diciamo finale a livello di risorse economiche proprio per avere il nulla osta della azienda e della ragioneria perché l’operazione fosse fatta. Poi se tutto andrà bene, bene.

Altrimenti, siccome è una via sperimentale, se vedremo che avremo risultati o migliorativi per quanto riguarda gli incassi, o che vediamo che la decisione è stata diciamo non fruttuosa per quanto riguarda quello, siamo pronti a rivedere, perché logicamente sono test, che si fanno per vedere se qualcosa si muove, per dare maggiore vita al centro storico.

Intervento n. 48
Pagina 15
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Allora via Don Milani la sappiamo benissimo, la conosciamo bene. È in fase di misurazione il flusso del traffico, esattamente dal depuratore in zona lì c’è la famosa macchinetta che insieme alla Provincia stiamo valutando per vedere anche quant'è la consistenza dei mezzi e diciamo essendo un po’ così anche la regolazione dei flussi orari per meglio dare indirizzi per eventuali controlli che la Polizia municipale possa fare.

Per quanto riguarda la rotatoria è una cosa che sogniamo tutti quanti da tanti anni, e diciamo spero che la Regione faccia un altro Bando come quello che ha fatto su via I. Nievo e che ci siano le risorse per compartecipare, perché sarebbe la soluzione per quanto riguarda l’incrocio tra via Martiri Belfiore e via Milani. È previsto nell’ordinanza che dicevo prima che anche per il Consigliere Ruggero nella stessa Delibera, nella stessa ordinanza le corsie di immissioni su Sant'Apollinare e su via Milani.

E quindi essendo il primo anno in cui abbiamo un po’ di risorse per segnaletica stiamo facendo corso a tutti quelli che abbiamo già inserito, le abbiamo già inserite nelle ordinanze, perché come Giunta avevamo già deliberato il da farsi.

Intervento n. 77
Pagina 21
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Sulle altre questioni il capitolo della segnaletica che stiamo facendo è attinente ai parcheggi, è in Capo, in collaborazione con l’ASM che ha la gestione dei parcheggi, anche del fatto di fare i parcheggi per le moto, perché è la riorganizzazione dei parcheggi che stiamo facendo. Quanto prima partirà anche quello della segnaletica orizzontale normale, e quindi strisce zebrate, gli stop, e altre cose.

Nel frattempo è in corso la manutenzione straordinaria della segnaletica verticale attraverso l’appalto dei 100.000 euro che era misto tra segnaletica e transenne.

Intervento n. 79
Pagina 21
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la segnaletica verticale, e quindi il posizionamento del trenta all’ora e roba del genere, è all’interno del libro della lista delle opere che stiamo facendo, con l’ultimo diciamo incarico.

Intervento n. 85
Pagina 22
Punto 3

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE

Assessore

Leggi intervento

Allora i nuovi posti moto sono 28 in più di quelli esistenti. Ci sono ordinanza dirigenziale numero 1 193, quindi siamo in fase esecutiva, non in fase neanche deliberativa, perché l’avevamo già deliberata tempo fa. Ci sono 10 davanti a Palazzo Angeli.

3 in via Oberdan, 2 in via Umberto Primo diciamo incrocio con via Cavallotti. Ci sono 4 in meno in via Umberto Primo, pulloveria per dirvi l’area. Ci sono 5 invece in via Umberto primo 52 che è un po’ più avanti, perché ci sono gli spazi.

Ci sono 12 in Corso del Popolo altezza Magistrali, Geometri. Quindi in totale sono un più 28.

28 giugno 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 7
Pagina 6
Punto 1

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE ROVIGO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA, SIG. PIETRO TINAZZO - DISCUSSIONE” ......................3

Assessore

Leggi intervento

La cosa che è interessante nella Croce Rossa è che fino al 1992 la Croce Rossa era la Protezione Civile, perché con i pionieri della Croce Rossa questo sostituì il volontariato la prima attività di soccorso e di aiuto. Nel 1976 Rovigo fu una delle roccaforti per quanto riguarda il terremoto in Friuli.

I pionieri della Croce Rossa di Rovigo furono protagonisti in Friuli nel territorio di Gemona, Tarcisio, Attimis, Subit, e di cui mi sono anche, diciamo, orgogliosamente fatto parte, ma furono momenti importantissimi, perché per la prima volta la Croce Rossa con quella tenda e quel marchio e con scritto “Rovigo” sopra era un segno tangibile di quanto questa stesse facendo non solo in quei territori, ma fino al 1992 appunto quando è nata la Protezione Civile che ha dato un risvolto ufficiale al ruolo dello Stato diverso, la Croce Rossa sostituì in tutto e per tutto nell’aiuto alle varie comunità.

14 maggio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 153
Pagine 48–49
Punto 6

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”....................................................................................42

Assessore

Leggi intervento

Non è cambiato assolutamente rispetto a prima, nel senso che le regole che c’erano prima, le regole che c’erano prima ci sono anche adesso. Quello che abbiamo proposto, ma non adesso, è che nelle regole dei plateatici è molto chiaro che cosa c’è scritto, c’è scritto che è possibile per gli esercenti allargare i plateatici oltre la loro superfi- cie alla sera da una determinata ora in poi, la Delibera arriverà in Giunta quanto prima, perché defi- nirà l’ora di inizio.

Poi la zonizzazione acustica, che ha un regolamento apposta, dice che per zone, e quindi ci possono essere al massimo dieci deroghe, quindici deroghe.

Quindici deroghe per la zona che riguarda Piazza Garibaldi, non è solo Piazza Garibaldi, ma attualmente riguarda Piazza Garibaldi, Piazza Vittorio Emanuele, via 10 luglio, via Cavour, piazza Merlin, via Bedendo, vicolo Zanella e il Corso del Popolo da Ponte Roda a Vicolo San Rocco, penso che sia quello, insomma la Pizzeria delle Torri, oppure palazzo Ina come confine.

Questa è, in questa area ci possono fare, qui posso avere quindici deroghe al rumore in tutto l’anno solare, estensibili a 40, però su una attività patrocinata dal Comune di Rovigo, e quindi vuol dire la fiera, quindi vuol dire il Maggio Rodigino, che è patrocinato totalmente dal... In questo caso qua noi possiamo, diciamo andiamo oltre il limite dei quindici. Insieme al settore ambiente già da tempo ab- biamo iniziato a pensare a equilibrare la situazione, perché?

Perché Piazza Matteotti, per esempio, Le Torri è una zona diversa, è già una zona diversa, dove già lì è previsto solo per quella zona lì quindici eventi, o quindici deroghe, perché io li chiamo un quindici eventi, ma quindici deroghe al rumore. Per equilibrare abbiamo pensato, facendo anche un po’ di valutazione acustica, e sentendo quello che si sente da una parte, il disturbo da una parte dall’altra, c’era tempo di fare delle subzone, sub- zone vuol dire che cosa?

Che rimanga intatto il regolamento attuale, ma per subzone intendo dire piazza via Bedendo, via 10 luglio, e Piazza Garibaldi possono ospitare 15 deroghe rumore, perché il loro rumore non viene, grazie al sistema urbanistico che fu costruito, non disturba Piazza Vittorio Emanuele o non disturba il Corso del Popolo, e quindi è una questione anche di tutela della salute pubblica e del disturbo alla quiete pubblica.

Stessa cosa riguarda via Cavour, Piazza Vittorio Ema- nuele e vicolo Zanella che sono collegate, quindi nella diffusione del rumore sono anche simili. Se- conda subzona. La terza subzona è il Corso del Popolo, il quale abbiamo previsto che, se il Consi- glio Comunale approverà la Delibera di suddivisione delle subzone, in accordo con l’Assessore all’ambiente, con Andrea che abbiamo già discusso questa roba qua, e abbiamo concordato, riman- Pag.

48 di gono le deroghe. Questo non vuol dire che ognuno fa quello che vuole, mi sembra che sia chiaro l’indirizzo che la Prefettura e il Ministero degli Interni ha dato, e quindi che ci vogliono tutte le misure di sicurezza, ci vogliono tutte le misure anche di carattere sanitario, perché è all’interno del coso...

Perché la riu- nione che abbiamo fatto alla Gran Guardia è stata fatta appositamente per tutti i promotori pubblici e privati che vogliono fare attività, sia a livello di sagra, sia a livello di eventi privati piccoli, in cui sono descritti alcuni parametri ben stabiliti per deresponsabilizzare appunto i promotori. Cioè: vi in- segniamo a come fare, in modo tale che non andate incontro a responsabilità che possono avere conseguenze anche abbastanza pesanti, specialmente per i pubblici esercizi.

Una condanna per il rumore, che può capitare in capo all’esercente, vuol dire per 2 anni non avere un plateatico fuori, il che vorrebbe dire per tanti pubblici esercizi nel centro storico la morte quasi, perché pensate di chiudere l’attività.

Quindi l’azione che sta facendo l’Amministrazione non è quella di penalizzare, è quella di dirti: stai attento, questa è una tutela, se tu vuoi andare contro legge fai quello che vuoi, però non pensare che l’Amministrazione sia compiacente su un sistema che può portare a delle conseguenze gravi. Que- sto è quello. Noi abbiamo avuto degli esempi a Rovigo di qualcuno che è stato condannato, un nome noto, aveva un locale in corso del Popolo all’inizio, è stato condannato per il disturbo alla quiete pubblica.

E quindi perché andare e perseverare su questo tipo di strada? Quindi che cosa fac- ciamo, è una questione di tutela. Noi dobbiamo tutelare anche coloro che vanno a lavorare alla mat- tina, che si alzano alle 5 e che non possono essere colpiti di a un colpo di sonno perché sono in auto, perché hanno dormito tre ore, perché i giovani hanno fatto la movida fino alle 2.

La movida finisce a mezzanotte perché la deroga al rumore finisce a mezzanotte, perché questa è la norma che abbiamo, non è una norma, è una Legge. Voi pensate che per fare la festa dell’ultimo dell’anno, oppure la notte di “Rovigo Racconta”, non è bastata una deroga, è intervenuta una Deli- bera del Consiglio della Giunta, che si è preso la responsabilità sopra la Legge, sopra la Legge.

Ab- biamo preso una responsabilità sopra la Legge di dare in deroga fino a l’una o fino alle 2 l’ultimo dell’anno perché l’ufficio ambiente non fa la deroga oltre la mezzanotte. Quindi questo è.

Non è cambiato nulla rispetto a quello che abbiamo sempre detto, lo ha detto Andrea nei suoi cosi, pur- troppo cioè la stampa ci ricama per metterci uno contro l’altro, o la cosa, ma questo non è vero, per- ché lui ha detto le stesse cose che ho detto io, la movida si può fare in qualsiasi momenti nel rispetto delle regole, rumore, deroghe, mezzanotte, rispetto, pulizia, igiene, l’ammasso della gente vuol dire che ho i servizi igienici, l’A.S.L. è stata chiarissima, ogni 250 avventori ci vuole un servizio igieni- co.

A Iesolo hanno fatto le movide a numero chiuso, ci vogliono i presidi di sicurezza, perché? Per- ché la gente, tanta gente ci vuole... Cioè sono regole che non ho detto io, non le ha dette neanche il Sindaco, cioè le ha dette la Prefettura, sono papiri da leggere, che non sono pesanti.

26 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 18
Pagine 9–11
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Pag. 9 di Allora l’iter amministrativo non è ancora concluso, perché diciamo la Polizia Municipale e il settore, diciamo, di Ragioneria stanno mettendo a punto tutto l’equilibrio necessario, perché equilibrio? Perché siamo post approvazione di bilancio previsionale, non solo per quanto riguarda il Comune, ma anche per quanto riguarda l’azienda.

Sappiamo che i parcheggi a pagamento sono in concessione dal 2001 circa alla ASM, la quale avendo un agio l’attività incide nei bilanci di entrambe le realtà. Quindi l’obiettivo che noi ci siamo fissati è quello di cercare di fare qualcosa che mantenga e garantisca gli equilibri di bilancio, e questo era necessario.

Il ragionamento viene fuori attraverso un lavoro fatto insieme alle associazioni di categoria, in particolare gli operatori del centro storico, nella ricerca di rilanciare e di ridare opportunità ai cittadini di vivere la città senza, diciamo, vedendo, verificando se proprio l’obolo dell’euro del parcheggio è così pesante, è così disincentivante da venire in città. Il ragionamento fatto era quello di non fare tutto, perché non è possibile.

Ma di applicare quello che era un principio che già nel piano del traffico è inserito dove c’è una diversificazione e evidenzia che tra i (inc.) più lontani e la parte più vicina c’era disuguaglianza, proprio per la vicinanza del centro ai servizi che cercano di essere raggiunti. Per cui abbiamo cercato di creare un equilibrio anche, perché abbiamo pensato, dovendo giocare anche sulla parte finanziaria, di non andare a danneggiare qualcuno, visto che c’erano delle soluzioni da apportare.

E allora quindi ho fatto quel tipo di soluzione, dalle 8 di mattina alle 18.00 dal lunedì al venerdì in 325 posti auto posti dove? Asta del corso del Popolo da Piazza della Repubblica all’Orva, via Boscolo, via Piazza della Repubblica e via Umberto Primo, e via Piazza del Duomo, via Casalini, Piazzale del Duomo, fino a Via Badaloni sono circa 325 posti auto, questi qua dalle 8 di mattina e 18.00 pagheranno 1,30. Non c’è, come vedete non c’è la pausa pranzo, come era una volta.

Negli altri settecento posti auto che rimangono la cosa rimane inalterata come è adesso, con la pausa pranzo. Se voi andate a verificare, via Grimani che è a 50 metri dal centro, via Mazzini e via Verdi che sono in Centro, via Trieste, sono rimasti con la vecchia regolazione, perché? Perché in questo caso qua abbiamo pensato anche a coloro che utilizzano la pausa pranzo per andare a casa a mangiare o perché vogliono recarsi in qualche ristorante del centro, o qualche bar per potere utilizzare.

E quindi abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra coloro che possono starci e coloro che possono agevolare. Il sabato: il sabato avendo previsto il Corso del Popolo Aperto fino alle ore 21.00, visto che ci sono i parcheggi e i parcometri installati davanti alla Ex ENEL, e sarà installato in piazza Matteotti, il sabato questa agevolazione scatterà alle 16.00, quindi si pagherà dalle 8 alle 16.00. Dalle 16.00 alle 20.00 i parcheggi di questi 325 posti auto poi saranno gratuiti.

È una azione finalizzata alla ricerca di incentivare l’accesso al centro storico, verificando questo. È logicamente un esperimento, può darsi che se funzioni e se ci sono dei ritorni anche economici generalizzati si possa anche pensare di, il primo anno, di cercare di fare qualche altra modifica, non lo so.

Questo è sicuramente un periodo in cui dobbiamo provare, fino a fine anno e quindi il tempo necessario di sviluppare questi due bilanci, ci saranno 6 o 7 mesi di lavoro, estate, inverno, autunno, quindi con tre stagioni sicuramente davanti dove lavorare e fare un certo tipo di verifiche. E quindi credo che abbiamo usato, appunto, ripeto, abbiamo cercato di dare un equilibrio. Qualcuno dirà 300 posti sono pochi, sono tanti, questo non lo so, ma di fatto c’è una revisione complessiva.

Abbiamo aumentato gli abbonamenti, che gli abbonamenti erano 250 li abbiamo portati a 300, cercando però di spedirli dove? Di spostarli nella parte a euro e 20, diciamo in quella più periferica, perché?

Per dare maggiore rotazione a quelli che fino alle 18.00, e quindi come tale dà la possibilità di avere dei parcheggi che sono quelli diciamo più remunerativi, tra virgolette, dieci centesimi in più, avere una maggiore rotazione, ma promuovendo sempre e comunque le agevolazioni che anche parlando con il Consigliere Borella, con alcuni ne abbiamo parlato, mi ha suggerito lui le sue esperienze di incentivare anche l’utilizzo di quelle agevolazioni tipo il gratta e parcheggia, oppure le macchinette a scalare dove si paga l’effettivo.

Pag. 10 di E quindi la possibilità anche di coloro che pagano 1 euro e 30 di parcheggiare, utilizzando questi tipi di agevolazioni di risparmiare nuovamente rispetto al prezzo, perché con quello a scalare si paga 1 euro all’ora, invece dell’euro e 30 o con il Gratta e Vinci è uguale.

Intervento n. 36
Pagine 14–15
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Pag.

14 di Comincio dall’ultima che è la più semplice, il chiosco di Piazza Matteotti, e quindi l’ingegnere Cavallaro ce l’ha tra le sue attività, si deve approvare solo un bando pubblico avendo individuato il luogo, e quindi come tale con una tipologia di fabbricato individuata appunto dagli uffici, una tipologia che deve essere compatibile con i pareri eventuali della Sopraintendenza e le Belle Arti, a cui saranno preliminarmente riservato il gradimento, cioè si metterà la tipologia, si darà alla Sopraintendenza, la Sopraintendenza darà l’okay, e quella tipologia sarà messa a bando per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico in tale area.

Per quanto riguarda il piano mercatale: il piano mercatale è, anche questo, alla attenzione della Sopraintendenza delle Belle arti, logicamente è stato modificato in funzione anche di un atto firmato dal Ministero degli Interni, e dai Vigili del Fuoco, insieme alla Confesercenti, dove hanno previsto tutta la Normativa di sicurezza per quanto riguarda le aree di mercato e che vedevano il corso del Popolo in una situazione di pericolo perché non c’erano le misure necessarie per tutelare non solo gli operatori, ma i cittadini stessi.

E quindi come tale.

Ultima cosa: per quanto riguarda in questo piano mercatale logicamente c’è anche il coinvolgimento di piazza Vittorio Emanuele, perché c’è, diciamo, non solo per quanto riguarda la Sopraintendenza, ma anche per quanto riguarda il regolamento che verrà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane alla attenzione del Consiglio Comunale, sarà vietato montare sui pregiati, su piazzali pregiati per quanto riguarda i mezzi con una certa portata, proprio per cercare di limitare al massimo i danni che possono essere creati.

Il piano del traffico: il piano del traffico è, si sta ricostruendo una VAS, che la Regione Veneto deve valutare, che poi approvata questa arriveremo al confronto in Consiglio Comunale. Nel frattempo gli uffici, insieme con l’ingegnere De Bernardi stanno mettendo insieme tutte quelle che sono le piccole modifiche, compresa anche la parte della ciclabilità e altre che dovranno essere completate.

Per quanto riguarda il piano mercatale, mi scuso, torno indietro, arriveremo in Consiglio Comunale fatte due fasi ancora, nel senso che quella della Sopraintendenza c’è la possibilità con le sue osservazioni o meno, andremo al confronto con le associazioni di categoria e successivamente verremo in Consiglio Comunale e in Commissione.

Intervento n. 62
Pagina 20
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Parla del parcheggio dei pendolari? Sì, è una delle intenzioni che ci sono sicuramente. E mi ricordo che abbiamo parlato anche della possibilità che le Ferrovie dello Stato ci hanno dato la possibilità di concederci in affitto quel pezzo di area all’interno dell’Ex scalo Merci.

Da un confronto fatto con l’Assessore Moretti, che logicamente per competenze urbanistiche sta lavorando sulla stessa area, mi ha chiesto di attendere un attimo proprio perché sta facendo uno studio per verificare quali possibilità ci sono di fare un progetto molto più, diciamo, complesso, ma sicuramente più soddisfacente per quanto riguarda le esigenze.

Certo che qualora non si sia possibile realizzare il progetto che l’Assessore all’urbanistica ha in testa e che sta portando avanti, la parte di scorta rimane indubbiamente quella di cercare di andare in affitto, magari riqualificandolo e cercando un compenso di 1 euro al giorno che sarebbe quello che ci servirebbe anche per coprire l’eventuale canone di affitto che le Ferrovie dello Stato fa.

Sicuramente mettendo in sicurezza l’utenza, che sarebbe più garantita anche di avere la macchina custodita magari sotto sorveglianza e pagare un piccolo obolo qualora fosse necessario.

Intervento n. 68
Pagina 21
Punto 2

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”......................................................................................9

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda via Della Resistenza o via Galimberti ho stimolato, anche, la Polizia Municipale affinché riesca, cerchi di anticipare un attimo quanto meno la presenza della gente, o di chi gestisce un po’ l’area affinché entrino meno auto possibili all’interno. L’autobus, purtroppo, siamo costretti dal fatto che lì c’è la corsa studenti e la corsa studenti raccoglie gli studenti lì. Spostarli altrove mi hanno risposto che è difficile, perché non ci sono aree che possono ospitare l’autobus.

Spostarlo su via Galimberti, che è una strada troppo stretta e soprattutto non si riesce a fare a senso unico, perché non avrebbe sbocco da altre parti. Io onestamente faccio fatica a venirle incontro, pure essendo cosciente del problema, perché insomma lo conosco abbastanza bene.

Ho chiesto anche, diciamo, al funzionario dell’IRAS, se è disponibile a fare uscire i dipendenti il personale da via Bruno Buozzi, perché Lei sa benissimo che quelli dell’Iras, escono in particolare su via della Resistenza e a l’una c’è anche il cambio del turno di lavoro. Cioè ci sono tante coincidenze che ci sono. Io spero di darle un risultato, però in questo momento qua chiunque vado a interpellare mi crea delle difficoltà e non mi dà soluzioni in tal senso.

Per quanto riguarda la seconda parte, quella delle aree, diciamo, franche tra le strisce pedonali e in parcheggio, coinvolgerò chi è deputato a farlo le strisce pedonali, nel senso i tecnici che sono competenti, i quali mi diranno quali sono le norme che si devono rispettare per, appunto, mettere in sicurezza i passaggi pedonali e le aree di parcheggio.

11 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 79
Pagine 19–20
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la parte, diciamo, della rotatoria di via Merlin, logicamente credo che la politica debba avvalersi sicuramente della parte tecnica per vedere quali sono le soluzioni da Lei, diciamo, accennate. Per quanto riguarda, invece, la parte di via Umberto Primo, via Regina Margherita, la rotatoria c’è un problema essenziale, che portare in entrata questa strada, che sarebbe anche nell’ipotesi per la mobilità, c’è un problema che c’è il mercato.

Il mercato del martedì potrebbe, che tutto il centro storico sarà bloccato, perché non c’è più nessuna via di uscita. E quindi da via Trieste non si potrà più uscire da nessuna parte, perché andrebbe a incocciare in contromano, oppure scaricare tutto su via Nazario Sauro. E che sarebbe impossibile Pag.

19 di per quanto riguarda la viabilità intorno al Largo dove c’è via Piva. E quindi, come tale, questa soluzione sarebbe ipotizzabile solo ed esclusivamente dopo che sarà spostato eventualmente il mercato, qualora il Consiglio Comunale approverà o meno il Piano Mercatale che porteremo in futuro.

Oltre a questo, dobbiamo tenere conto che la soluzione ipotizzata prevederà anche una modifica strutturale su piazza della Repubblica, perché di fatto si scaricherebbe sull’incrocio che c’è il corso Popolo e piazza della Repubblica un notevole flusso di mezzi, e quindi anche lì bisognerà ragionare insieme ai lavori pubblici trovare una soluzione, che è già ipotizzata ed è già, diciamo, messa come schizzo, però la soluzione ci sarà, e c’è, però è vincolata, appunto, al discorso mercato, purtroppo.

Intervento n. 89
Pagina 21
Punto 3

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE”........................................................................................................7

Assessore

Leggi intervento

Assolutamente sì. Faremo quanto prima un sopralluogo con la Polizia Municipale per verificare quali tipi di segnaletica da potere mettere su, anche obbligando in uscita in destra per quelli che vengono da via Capitello, in modo tale che entrino nella rotatoria e trovare più semplicità.

28 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

6 interventi
Intervento n. 13
Pagina 7
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. È una cosa che abbiamo affrontato anche in passato diverse volte, il tipo di problema. Purtroppo abbiamo due casistiche, a), abbiamo l’autobus di linea, che è la corsa normale, ma abbiamo anche la corsa studenti perché la scuola media Casalini è anche punto di riferimento per frazioni e quindi con corse speciali studenti.

È l’unica zona in cui, essendo una ZTL momentanea, quindi con il diritto di transito, ma non di accesso, quindi uno può anche essere lì, ma non può muoversi, è consentito proprio ai bus perché questi sono abilitati per portare lì gli studenti. Il problema non è quello, è che insieme ci sono una valanga di genitori che arrivano ben prima pur di occupare uno spazio utile per i propri ragazzini.

Per quanto riguarda, invece, gli scuolabus, gli scuolabus si posteggia generalmente all’interno dello spazio della Casalini proprio perché utilizza il tratto di comunicazione tra la scuola Papa Giovanni XXIII e la Casalini per far salire i ragazzini in sicurezza.

Non è facile perché percorsi alternativi, pur essendoci via Galimberti, sappiamo benissimo che non c’è più il passaggio perché via Galimberti è una strada molto stretta, tra l’altro bisognerebbe cambiare corsa ogni giorno per quel momento con una viabilità abbastanza precaria perché su via Galimberti l’autobus esce, ma se dovesse entrare, sarebbe un problema.

Intervento n. 19
Pagine 9–10
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Non esiste una delibera per il semplice fatto che non c’è nulla da deliberare perché l’iniziativa è un accordo fatto tra... è un’idea politica, è un progetto politico nato nell’Amministrazione comunale, in accordo con i gestori del cinema Don Bosco, quindi della fondazione, in accordo con la proloco, che hanno condiviso questo tipo di percorso di farlo insieme.

Infatti la proloco è il braccio operativo dell’Amministrazione comunale, il Presidente ha delegato il sottoscritto a rappresentarlo nelle attività che riguardano le attività del cinema e quindi nei rapporti con le varie istituzioni e con i vari enti. Ho un atto scritto. Per quanto riguarda questo stiamo andando avanti secondo un progetto condiviso con il Don Bosco e la proloco.

La programmazione la sto seguendo io, in accordo con Tizian e Alessandro, che sono i due gestori, ex gestori del Cinergia, che ci danno una mano nei contatti con i distributori, quindi per quanto riguarda anche la scelta più opportuna da fare perché ci danno delle indicazioni su quello che può andare e non andare.

Per quanto riguarda la parte finanziaria, il cinema si sta gestendo in autonomia, nel senso che noi abbiamo delle offerte, delle richieste di service da parte del Don Bosco per quanto riguarda anche i macchinari.

La copertura finanziaria sta avendo seguito attraverso i biglietti, e quindi non abbiamo attualmente bisogno o necessità di sponsor, pur avendo chiesto in maniera informale ai vari sponsor istituzionali, quindi alle nostre aziende, di averli messi come loghi all’interno del sistema pubblicitario che, nel caso in futuro avessimo bisogno per andare a coprire le eventuali mancanze, potrebbero intervenire in questo caso.

Attualmente non ce n’è bisogno, per cui attualmente il sistema cinema si sta autogestendo e autofinanziando, pur avendo iniziato un po’ barcollante nei primi giorni, ma dovuto anche a questioni fisiologiche e anche alla mia personale inesperienza nel valutare le cose. Gli introiti sono della proloco per adesso, cioè gli introiti che vengono dal cinema sono della proloco, c’è un conto corrente in Cassa Padana nel quale vengono versati i soldi.

Come abbiamo visto ieri, è tutto pubblico, ci sono i biglietti d’entrata, la SIAE ci ha già visitato, tutte le mattine, entro alle nove e mezzo, ai borderò vengono non solo alla SIAE ma anche alle case produttrici, e per quanto riguarda il discorso del cinema è così.

Il giorno 7 finiamo questo tipo di esperimento, nel frattempo io ho chiesto già di verificare la possibilità di continuare e quindi una nuova offerta per quanto riguarda i service, nel frattempo ho anche contattato alcuni dipendenti del gruppo Cinergia, in particolare, per vedere l’opportunità di creare una struttura che possa creare un business plan per andare avanti e gestirla in autonoma con i lavoratori di Cinergia visto che non loro contratto non sono previsti ammortizzatori sociali e quindi, come tali, cercare di trovare all’interno di un percorso se Rovigo dimostrerà di poter essere autonoma e gradire questo tipo di iniziativa perché logicamente il peso finanziario sarà in capo a biglietti in entrata ed eventuali sponsorizzazioni che possono venire fuori.

C’è la possibilità di ampliare il servizio perché abbiamo già degli accordi informali con altre due piccole sale, anzi, con tre. Una strutturabile, due più difficilmente strutturabili, però di fatto c’è la possibilità di ampliarli e quindi di ampliare anche i servizi all’interno del sistema in attesa di progetti futuri.

Per quanto riguarda, invece, il discorso dei manifesti che io ho attaccato personalmente stamattina alle sette sulle bacheche della Cinergia, io ho attaccato i manifesti di Cinergia perché ho chiesto l’autorizzazione ai proprietari che sono Cinergia.

I padroni delle bacheche, come mi ha scritto l’Avvocato Guarnieri, rispondo perché io, quando l’Avvocato mi ha scritto, avevo già rimosso perché logicamente la segnalazione che il Don Bosco mi aveva fatto, mi ha detto che lui non gradiva che fosse fatto, ho chiesto che venissero rimossi, li abbiamo rimossi e li abbiamo attaccati da un’altra parte, da altre persone che ci hanno ospitato, quindi non è un problema di questo, però avevo chiesto al gestore Tizian e Alessandro ad attaccarli, Alessandro e Tizian perché i cognomi diventano più complicati...

Pag. 9 di 90 (Intervento dall’Aula) Lo dica lei, per cortesia. Quindi ai gestori di Cinergia... ho chiesto l’autorizzazione a loro, sennonché mi scrive l’Avvocato Guarnieri che: “È doveroso precisare che la bacheca è di proprietà di Cinergia”, quindi dove io ho attaccato i manifesti è di proprietà della Cinergia, quindi non è una cosa... ma l’utilizzo dello spazio era subordinato ad una convenzione, purtroppo non più in essere a causa del recente incendio ai locali.

Su questo mi rivolgerò ai signori Tizian e Solmi per verificare se il loro contratto sia già scaduto in automatico perché incendiato o perché magari ci fossero dei tempi più avanti perché potrebbe anche essere che non sia scaduto il contratto, ma il semplice fatto che sia incendiato e che non ci sia attività non vuol dire che non ci sia convenzione in essere. Tutto questo lo verificherò con i signori in questione, però per evitare problematiche, io ho rimosso già i manifesti.

Per quanto riguarda la mancanza del timbro, stamattina io mi sono recato in ASM, per il timbro, sennonché, voi non sapete, ma ve lo dico, entrambi i dipendenti erano ammalati, uno purtroppo è anche ricoverato in ospedale, l’altro era ammalato, l’attacchino era in giro, l’ho contattato, mi ha detto: “Guardi, non facciamo in tempo a fare nulla”. E quindi, siccome era già esentato dalla tassa perché avevamo già chiesto e autorizzato l’esenzione per motivi istituzionali della tassa, abbiamo attaccato lo stesso.

Intervento n. 22
Pagina 10
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Sa benissimo, consigliere Romeo, che esistono di fatto...

Intervento n. 25
Pagine 10–11
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

No, siccome ho capito che molto probabilmente mi sono spiegato male io, l’iniziativa parte da un’idea dell’Amministrazione comunale il giorno dopo che purtroppo è successo l’incidente. Ci siamo preoccupati di cosa potevamo fare e abbiamo cercato dei contatti vari tra cui il Don Bosco, il Duomo, San Bortolo, il Censer, abbiamo cercato di capire quali erano le sane che potevano ospitarci.

Abbiamo trovato l’ospitalità in Don Bosco, abbiamo trovato l’ospitalità in Censer, ma solo che la sala non è dotata di uno schermo abbastanza grande. Avevamo trovato l’ospitalità in Duomo, solo che c’è un problema che c’è la macchina a nastro che deve essere smontata ed è piuttosto oneroso e quindi non è... abbiamo trovato ospitalità in San Bortolo. Questa è un’iniziativa dell’Amministrazione comunale.

Pag.

10 di 90 L’Amministrazione comunale, da quando ci sono io, ho chiesto sempre agli operatori di avere un partner, un partner tecnico che è uno che possa gestire perché voi sapete benissimo che l’Amministrazione comunale non può gestire finanziariamente le cose perché è legata ai bilanci, quindi delibere di entrata e di uscita, perciò ci vuole un’operazione più snella, l’operazione snella che la fornisce, quindi il braccio operativo diventa la proloco, la proloco che ha queste funzioni tra l’altro anche nel suo oggetto sociale e quindi, come tale, stiamo usando la proloco, in accordo con il Presidente che la proloco ci dà il centro città, che diventa il braccio operativo dell’Amministrazione comunale.

Su questo la partnership perché la partnership è formalizzata nella delega che il Presidente della proloco ha dato nella mia persona per la gestione di tutto il sistema cinema, è una delega ad operare per conto della proloco per il sistema del cinema, punto.

Intervento n. 39
Pagina 14
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

È più facile, poi estrapolo dal verbale un po’ la risposta, mi scuso anticipatamente se arriva un po’ lunga.

È strano dire che la gente parcheggiava all’interno dello spazio privato della piscina perché, se lei ben ricorda, io sono un frequentatore della zona per motivi professionali, la rete arrivava sulla strada, c’era un pezzettino di ciglio stradale dove ci stanno cinque, sei macchine, su questo ha ragione, ma è un pezzettino di ciglio stradale, fangoso e anche un po’ impervio perché la recinzione, si ricorda, arrivava fino a dove è adesso praticamente, nel prosieguo della zona dove c’è la casa Barotto. (Intervento dall’Aula) Recentemente, poi il cantiere ha messo in ordine, ma di fatto prima l’area era... se lei si rivolge a quando c’era la piscina, stiamo parlando del 2006, e quindi probabilmente prima del 2006 è un po’ improbabile la cosa.

Di fatto c’era un’iniziativa in essere, l’iniziativa era relativa all’utilizzo dello spazio delle Ferrovie dello Stato sul quale l’Assessore all’Urbanistica aveva iniziato a interloquire ancora all’epoca per cercare di gestire un’area all’interno.

È sempre una questione economica purtroppo e, vista la situazione in cui l’Amministrazione, finché non avrà risolto i suoi problemi, non riesce ad operare, non riusciva a soddisfare le esigenze delle Ferrovie, trasformando il parcheggio all’interno dello scalo merci in un parcheggio attrezzato, riconoscendo alle Ferrovie in un canone di affitto e ricavando un parcheggio e quindi spostare lì lo scalo ferroviario, lo scalo, diciamo, delle corriere e utilizzare (inc.) come parcheggio a un obolo simbolico di un euro al giorno, ma che era sufficiente per coprire l’intero canone di affitto da corrispondere alle Ferrovie.

Per quanto riguarda il multipiano, ha ragione dice che l’operatore è lì alle otto di mattina, ma basta farsi un abbonamento con la card e si esca e si entra quando vuole perché chiunque sia in affitto, che abbia il posteggio all’interno, entra ed esce quando vuole e il posteggio costa molto, molto meno dell’euro e venti orario, che lei ha detto.

Certo, ha una tariffa oraria di un euro e venti, come un euro e venti tutti i parcheggi di Rovigo, per quanto riguarda, invece, gli abbonamento sono molto più bassi, tant’è che lei pensi, adesso non ricordo esattamente, ma siamo sull’ordine di qualche euro giornaliero.

Intervento n. 61
Pagine 18–19
Punto 2

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”. 7

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda la prima, il pattinaggio sul ghiaccio, i promotori, quindi il centro commerciale ha fatto un’istanza, una richiesta di rilascio di licenza di Polizia amministrativa nella quale ha fatto una relazione tecnica del numero di metri quadri che occupava la superficie, del numero di metri quadri a parcheggio che c’erano a disposizione, della disponibilità residua dopo l’installazione del pista di pattinaggio e quindi il comando di Polizia municipale ha ritenuto che questa relazione fosse sufficiente e ha rilasciato la licenza di Polizia amministrativa.

In questo caso qua non esiste un problema di delibere e altre cose, l’Amministrazione comunale non è mai stata coinvolta perché, di fatto, è un atto prettamente di carattere tecnico e di tale competenza. Mentre, per quanto riguarda la seconda interrogazione, il giorno 15 del corrente mese, a seguito della sua segnalazione, il Comando di Polizia municipale ha provveduto a fare una ispezione Pag. 18 di 90 all’interno del locale insieme alla Questura e ai Vigili del Fuoco.

Erano le 23.30, all’interno c’era anche un ufficiale della Polizia municipale e quattro agenti, due agenti in divisa e due agenti in borghese, che sono stati mandati in avanscoperta per vedere se all’interno del locale c’era attività. Avevano scaricato da internet tutte le attività che erano in programmazione, quindi venerdì 15 era una delle serate in cui c’era scritto che c’era dell’attività all’interno.

A seguito del sopralluogo, hanno trovato che all’interno c’erano circa sessanta persone, hanno ritenuto quindi vano fare qualsiasi tipo di controllo e si sono aggiornati a dopo le vacanze perché in questo periodo qua sia i Vigili del Fuoco, sia la Questura, sia la Polizia municipale hanno difficoltà nel mettere insieme personale sufficiente per fare altre e ulteriori ispezioni.

13 dicembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagina 8
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. I tavoli di coordinamento sono momentaneamente fermi in quanto l’ultimo coordinamento fatto a Chioggia con il Sindaco di Chioggia, che coordinava l’asta Rovigo - Chioggia e il secondo coordinamento, fatto a Legnago con Verona - Rovigo, siamo rimasti in attesa praticamente di una progettualità da parte di RFI, che sono le Ferrovie dello Stato che sono responsabili della struttura della ferrovia stessa, dell’asta ferroviaria.

Su questo siamo fermi, nel senso che stiamo ancora aspettando proposte concrete. Per quanto riguarda la linea del Comune è sempre quella di favorire questo tipo di traffico o l’ammodernamento stesso e la richiesta anche di elettrificazione che potrebbe portare anche a un miglioramento del sistema.

In atto ci sono alcuni contatti per quanto riguarda RFI con i Comuni, per quanto riguarda l’azzeramento di alcuni passaggi a livello privati, che stanno incidendo proprio sulla velocità stessa della tratta e quindi con una penalizzazione del trasporto ferroviario.

Intervento n. 31
Pagine 11–12
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELANZE”..........................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Riprendendo la parte dell’assessore Saccardin in cui si conferma l’iniziativa privata, la proposta per quanto riguarda De Polzer - Tre Martiri.

Nel frattempo, proprio ieri nel suo ufficio, abbiamo incontrato l’ingegner Molica che ci sta dando una mano per quanto riguarda le isole pedonali da posizionare anche all’altezza della C.I.S.L., all’altezza delle poste, all’altezza del Gabrielli, proprio anche in funzione di dare la possibilità di una velocità nel senso e una protezione per quanto riguarda, in particolare, i ragazzini che vanno anche allo stadio e che quindi sono interessati ad una sicurezza maggiore.

E quindi potrebbe arrivare in breve termine una soluzione. Per quanto riguarda via Confalonieri, il tratto non riguarda soltanto via Confalonieri, ma riguarda anche tutto il comparto dell’uscita di Commenda est, perché se noi portiamo via Confalonieri sulla destra, via Ippodromo, che è a traffico limitato, tutta quanta la gente che dovrebbe svoltare a destra, si concentrerebbe su via De Polzer, creando altri problemi dall’altra parte. Quindi una divisione.

Tra l’altro lì siamo in attesa, eravamo d’accordo con il signor questore e con il comandante dei Vigili del Fuoco di allora di fare una verifica dopo alcuni mesi di convivenza tra traffico, Questura e Vigili del Fuoco per le problematiche che sono sorte nel frattempo.

Non voglio dimenticare il fatto che lì era previsto anche un intervento semaforico per dare sicurezza al comparto e per migliorare anche la convivenza tra i vari settori per cui su via Confalonieri attualmente metto la cosa in standby, proprio in attesa di verificare anche con queste tre realtà quali sono le possibilità.

Non ultimo, anche un confronto con De Bernardi su una soluzione un po’ calmierata perché non può essere che il rischio è di caricare ulteriormente su via Oroboni, una rotatoria che è già di per sé abbastanza stretta, ma caricare un’inversione U, diventa ancora più problematico, il rischio è di bloccare proprio via Oroboni stessa perché voi sapete che la precedenza è sempre a chi entra per primo. Quindi chiunque entra da via Tre Martiri, la precedenza è finché non torni indietro e quindi bloccando questo.

Su via Porta Po e via Oroboni, la rotatoria che esiste, fatta in via San Bellino, c’è l’intenzione di girare in via Giacomo Giro, però questa è anche subordinata anche al fatto che con il settore lavori pubblici troviamo una soluzione per quanto riguarda via Ponte della Fonderia, Martiri, Belfiore e Corso del Popolo perché altrimenti è come spostare sempre il problema da un ambito all’altro perché porteremo da un incrocio in rotatoria a un incrocio a raso il problema spostarlo.

Quindi deve Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13Dicembre 2017 essere un lavoro fatto in sinergia proprio con l’assessore Saccardin, per quanto riguarda un discorso della risoluzione anche infrastrutturale del punto più a sud, in prossimità di via Ponte della Fonderia, via Martiri, Belfiore, Corso del Popolo e via Venezia.

29 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 16
Pagine 7–8
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 342 DEL 9/11/2017 AD OGGETTO: “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”....................................................................5

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Inizio dalla cosa più facile, che sono i 1.000 euro di Boara perché non sono ancora arrivato alla malizia del consigliere Romeo, però di fatto c’è un bando uscito in cui prevedeva che chi partecipava avesse una anzianità e quindi, come tale, potesse partecipare solo chi aveva fatto attività già negli anni passati.

In questo caso, per quanto riguarda Boara, che si è fatta avanti, ha fatto una proposta, ha detto: “Noi siamo una nuova società, che va a prenderci... stiamo facendo attività di tutti i livelli, stiamo rivitalizzando il paese”, abbiamo ritenuto come Amministrazione, proprio per l’attività che fanno, di dare un merito anche essendo fuori dal bando proprio perché sta facendo un’attività importante sulla comunità di Boara perché era una comunità che sportivamente era sparita e quindi aveva un ruolo fondamentale per l’interno del paese stesso.

Non poteva partecipare al bando perché non aveva la anzianità maturata e quindi ecco il motivo perché abbiamo dato questi 1.000 euro simbolici di contributo che non sono né più né meno della media di quello che abbiamo elargito a quasi la Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 maggior parte delle associazioni sportive che hanno partecipato al bando dei contributi 2015. È una realtà sportiva.

Per quanto riguarda, invece, i 3.000 euro, i 3.000 euro non sono un contributo, ma è la sostituzione di un palo della luce perché purtroppo si è bruciato e quindi, come tale, sostituire un palo della illuminazione del campo, che è una manutenzione straordinaria, che è carico dell’Amministrazione comunale perché, per convenzione con Boara, come per tutti quanti gli impianti sportivi con cui stiamo facendo, le manutenzioni straordinarie sono a carico del Comune, le manutenzioni ordinarie sono a carico delle società.

Per quanto riguarda i 30.000 euro dei passaggi pedonali, è né più e né meno che il primo step finalmente di lavori che è la messa in sicurezza di alcune strade, specialmente quelle delle periferie che sono cresciute queste frazioni sulla strada principale.

Borsea, come Boara, come Granzette, come Concadirame, come Grignano, come Sarzano, Mardimago, sono frazioni che nascono su una strada, su questa passa tutta la viabilità principale, su queste abbiamo pensato di fare dei passaggi pedonali protetti a gruppi di due, tre, nel senso di fare una cosa omogenea, condivisa con l’ingegnere De Bernardi con il quale ci siamo confrontati anche di come farli, come posizionarli, come farli, come costruirli perché la finalità è a) diminuire la velocità, b) dare sicurezza ai pedoni e magari posizionarli in posizioni sensibili per dare tutela maggiore e sicurezza per chi opera nella strada.

Per quanto riguarda il discorso delle multe, che accennava, sì, effettivamente c’è stato un aumento delle multe, specialmente di piccolo importo, che sono quelle che vengono... ecco perché l’aumento anche delle spese per contravvenzioni, perché?

Perché purtroppo sulla parte... a Rovigo c’era una consuetudine, che al sabato pomeriggio nessuno pagava i parcometri, dal momento che ci sono gli accertatori, la gente era abituata a non pagare per cui inevitabilmente l’accertamento ha portato all’evidenza di infrazioni, di violazioni.

Questa è una cosa normale perché purtroppo chi non rispetta le regole, i parcometri sono fatti per essere una regolamentazione, si chiamano parcheggi a rotazione, c’è chi lascia lì la macchina per mezza giornata, è normale che violi il Codice della Strada e quanto previsto dalle regole.

Per quanto riguarda i 10.000 euro di De Bernardi, per quanto riguarda il Piano del Traffico era un’operazione necessaria perché purtroppo il Piano, che era stato adottato, ma mai approvato e mandato in Regione, aveva bisogno di essere aggiornato perché non era mai stato integrato con le osservazioni, che erano sorte allora dalla gente, quindi c’erano tutte le osservazioni, le cartografie, e una serie di lavori da fare anche sulla mobilità lenta che non era previsto all’interno del settore, quindi c’erano una serie di aggiornamenti da fare all’interno del percorso che si concluderà con la approvazione definitiva da parte del Consiglio, dopo che sarà presentata anche la VAS in Regione per quanto riguarda la valutazione di competenza.

Sui rimborsi dei nuovi parcometri, abbiamo mandato la Sovrintendenza delle Belle Arti, tutto il progetto per i nuovi parcometri da inserire nel centro storico, nel frattempo li abbiamo acquistati, quindi stiamo attendendo di avere l’okay, per la Sovrintendenza, per la installazione, ma intanto dobbiamo pagare i ratei che sono corrispondenti ai finanziamenti, come da contratto di servizio con ASM, che ci gestisce i parcheggi. (Intervento dall’Aula) No, sono i ratei.

Cioè, sono le rate di ammortamento, le rate che noi dobbiamo pagare per i parcometri che abbiamo acquistato.

Intervento n. 38
Pagine 12–13
Punto 2

RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 342 DEL 9/11/2017 AD OGGETTO: “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”....................................................................5

Assessore

Leggi intervento

Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 29 Novembre 2017 Per quanto riguarda la riscossione dei verbali, purtroppo è una partita di giro, nel senso che bisognava notificarli, per notificarli ci vogliono spese postali che vengono poi ricaricate nella riscossione e quindi è un’anticipazione che bisogna fare per notificare a norma di legge.

Non mi piace, ma lo dico perché è la seconda volta l’ho detto al consigliere Romeo, lo dico anche a lei, consigliere Gennaro, la parola “amici”, io ho una concezione diversa di amici rispetto a qualcosa di secondo fine che voi evidenziate ogni volta che parlate, come quasi ci sia sempre del marcio ovunque, che sia fuori dal nostro orto. Non è il caso nostro.

De Bernardi non è certamente un tecnico che ho scelto io, risale, si pensi un po’, a un’Amministrazione diversa, nel periodo 2006 quando fu incaricato un certo Molteni a fare un Piano del Traffico su un Corso del Popolo chiuso, dove lui scriveva che era inopportuno tenere Corso del Popolo chiuso. Si pensi un po’ cos’ho studiato negli anni su questa roba qua. È necessario perché?

Perché è un’operazione mai conclusa, si pensi che il primo Piano del Traffico fu fatto da (inc.) negli anni Ottanta, Nello Chendi forse era già e se lo ricorda, io venivo a fare da spettatore all’interno di questo Comunale e fu il primo Piano del Traffico mai concluso, fu fatto allora.

E poi se ne ripeterono di anno in anno Debomon, Molteni, quanto meno questa Amministrazione ha intenzione e l’ha pattuito con i soggetti ieri, quando ci siamo incontrati, entro il 31 di dicembre avremo la relazione, e la VAS depositata in Regione Veneto, entro la primavera il Consiglio comunale, se vorrà alzare le mani, perché porteremo a completamento un percorso che nasce negli anni Ottanta. Perché è necessario spendere 8.000 euro? Perché purtroppo la città cambia.

Non c’è il policlinico, non c’è una ciclabilità adeguata secondo i poli scolastici che sono avvenuti, non esistono rotatorie, cioè non esistono sulla cartografia vecchia tante cose che la città è cambiata.

Per cui, quando si fa questo tipo di aggiornamenti, è inevitabile che bisogna variarli e adeguarli e, purtroppo, non avendo capacità progettuali interne non per non capacità ma per impegni diversi perché abbiamo purtroppo, o per fortuna, degli uffici progettazione che lavorano full time su altri progetti visto che abbiamo questo. Per quanto riguarda la Tassina, i 3.500 è perché, fino agli anni scorsi, a scuola si usavano gli spazi del comitato per fare attività.

Siccome questi spazi qua la direzione didattica che non erano necessari, che non li utilizzava, abbiamo recuperato le risorse e le abbiamo destinate alle manutenzioni ordinarie degli impianti sportivi.

Le batterie del palasport, rispetto a una caldaia rispetto a cosa... rispetto a piccole manutenzioni che si possono fare all’interno degli impianti sportivi, c’erano anche delle lampade su Grignano, solo che abbiamo saputo che il Presidente ha pensato di cambiarle in maniera autonoma qualche giorno fa, ma c’erano anche sei lampade su Grignano che erano in nota.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 368
Pagina 101
Punto 16

Rettifica Regolamento Impianti sportivi".............................................................................101

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Come succede spesso, ma senza tante... può succedere che, applicato un regolamento, ci accordiamo durante lo sviluppo che ci possono essere delle anomalie e che necessita di alcune correzioni perché ci sono delle cose che nel frattempo avvengono e che ci danno il segnale che qualcosa deve essere modificato. Tra questi punti abbiamo verificato che, per esempio, nel Regolamento attuale esiste una mancanza di tutela per quanto riguarda le società sportive rodigine.

Intervento n. 370
Pagine 101–102
Punto 16

Rettifica Regolamento Impianti sportivi".............................................................................101

Assessore

Leggi intervento

...Specialmente per quanto riguarda l’utilizzo dei grandi impianti in quanto il nostro regolamento attuale prevede che basti avere la categoria e il campionato per superare altre realtà. Ce ne siamo accorti con massima trasparenza e onestà quando abbiamo avuto la richiesta della società di Badia, che fa il calcio a 5 di serie C, dove l’unico impianto omologato per fare questo tipo di attività nella Provincia di Rovigo e nella Bassa Padovana è a Rovigo e Porto Viro.

Porto Viro ovviamente è troppo lontana, Badia ha chiesto di venire a giocare a Rovigo. Questo avrebbe messo in secondo ordine le attività delle società sportive rodigine perché logicamente questo ne aveva la priorità. Con loro abbiamo sistemato con un rapporto relazionale, anzi, anche grazie al contributo del Sindaco di Badia che ha collaborato nelle relazioni tra il Comune di Rovigo, le nostre società e la società di Badia.

Abbiamo risolto il problema. Però rimane perché, qualora si fosse incattivito oppure avesse insistito, avremmo dovuto dare l’impianto a scapito. È per questo che l’articolo 11 l’abbiamo modificato dando la precedenza agli organismi sportivi, organismi, società, realtà sportive del territorio cittadino.

La seconda modifica è all’articolo 22.

Era la situazione di morosità, abbiamo trovato all’interno delle realtà, che purtroppo qualche volta può capitare o che per problemi anche di, diciamo, relazione con il Comune perché purtroppo anche l’interpretazione che c’è sul regolamento dei servizi a domanda individuale dove c’è scritto che, nel caso che una società con l’autorizzazione del Comune faccia degli interventi e gli viene scomputata dalle rette e quindi dalle tariffe e che magari qualcuno ha fatto qualche intervento perché l’urgenza l’ha portato, questo logicamente l’ha portato ad avere degli scoperti che devono essere sistemati.

Però, per fare questo, ci vuole del tempo, ecco che teoricamente uno moroso non può accedere al campo. Abbiamo inserito che la morosità deve essere attivata attraverso il nostro ufficio legale che ne deve dare compiutezza e quindi deve attivare la richiesta di morosità.

La terza modifica è per quanto riguarda un chiarimento sull’utilizzo del 30% della suddivisione... l’importo, vi ricordate, era stato diviso in 70% secondo le regole di un bando, il 30%, suddiviso a sua volta per i primi anni per il 10% sugli impianti che detengono le antenne, gli impianti sportivi, mentre l’altro 20% era stato inserito come eventi straordinari.

Ecco, questo “evento straordinario”, che di fatto si fa fatica ad interpretare, abbiamo pensato bene di modificarlo, per permettere maggiore iniziativa, maggiore condivisione e anche possibilità, di modificarlo con “iniziative di Pag. di 122 carattere sportivo, condivise con l’Amministrazione comunale” perché è necessario che uno che fa una manifestazione, che merita, può avere un’opportunità in più.

Non ho messo, e lo lascio al Consiglio comunale, il discorso della famosa cauzione sugli impianti sportivi per quanto riguarda le palestre. Sappiate che la cauzione non riguarda tutti gli impianti sportivi, riguarda solo gli impianti sportivi dove c’è la tariffa perché gli impianti sportivi all’aperto sono già in gestione, di fatto, alla società, quindi ne rispondono già delle manutenzioni. Qui si tratta solo di una cauzione per quanto riguarda l’utilizzo.

Era stata fatta per dare uno stimolo per trattare il meglio possibile gli impianti.

Io li ho visitati tutti quanti e, al di fuori uno o due, che ancora si mantengono ancora in discreta condizione, Granzette, anche per merito della società, Mardimago, per merito della società, Borsea perché è nuova, tante palestre dimostrano i segni non della vita, ma della inciviltà con cui si viene a gestire la cosa perché alcune palestre praticamente hanno le porte degli spogliatoi per tre quarti buone ma l’ultimo quarto sotto è sfondato a forza di calci.

Abbiamo spesso e volentieri, perché giocano a pallone, lampade che si bruciano e vetri che si rompono. E questo qua non può passare, non poteva continuare così, e per questo avevamo istituito questa forma di cauzione che non era né più né meno della fotocopia di quello che era inserito nei regolamenti dei lavori pubblici per quanto riguarda l’altra parte del patrimonio, quella del suolo dove uno che fa l’iniziativa paga una cauzione per avere un buon mantenimento del suolo.

Sono nate molte polemiche, l’Amministrazione comunale periodicamente, è una scelta, perché è una scelta del Consiglio comunale, come abbiamo condiviso la scelta nella fase di istituzione del regolamento, possiamo condividere un percorso diverso qualora il Consiglio comunale lo proponga.

La proposta è vostra perché credo sia all’interno di un ragionamento politico da fare perché logicamente dobbiamo sapere che questa non era una nota vessatoria, era solo una volontà di responsabilizzare, sapendo che qualcuno ha qualche soldo fermo lì e che quindi il trattare bene l’impianto gli rimane.

Non abbiamo purtroppo la possibilità di avere tutti gli impianti con i custodi nostri del Comune perché purtroppo questo sarebbe antieconomico per quanto riguarda la gestione, ma neanche è possibile darli in gestione a terzi proprio per la complicanza della situazioni perché abbiamo le scuole, perché abbiamo più società sportive, quindi abbiamo una suddivisione troppo elevata anche per quanto riguarda i costi e quindi, come tale, la difficoltà ci sarebbe.

In più, tutte le verifiche, che ho fatto sugli impianti in gestione a terzi, hanno dimostrato che le tariffe sono più alte rispetto a quelle del Comune perché logicamente chi gestisce ha anche una responsabilità diversa e quindi, come tale, ha anche una presenza diversa.

Per questo ho appositamente lasciato a voi questa decisione, so che gli emendamenti sono stati presentati e quindi faranno parte della discussione che il Consiglio comunale vorrà fare e per quanto riguarda la proposta della Giunta è di fare queste tre modifiche, poi vedremo gli emendamenti del Consiglio. Grazie.

Intervento n. 378
Pagina 104
Punto 16

Rettifica Regolamento Impianti sportivi".............................................................................101

Assessore

Leggi intervento

L’interpretazione, che ha fatto il consigliere Gennaro, è giusta. Nessun arricchimento, ma era solo una ricerca di responsabilizzare. Faccio un esempio sciocco, ma una palestra piccolissima, scolastica, hanno tolto tutti i braccioli della doccia.

Che cosa se ne sono fatti? Perché non funzionavano da nessuna parte. Sono sistemi che sono nati cinquant’anni fa perché ormai le docce non sono più quelle con il braccetto avvitato nel muro.

Eppure li hanno tolti in tutte. È un gusto del vandalismo. Chi l’ha fatto?

Indubbiamente noi ci attiveremo per fare il quadrello dell’impianto, cercheremo di attivare con dei fogli fatti, stampati, firmati che chiunque vada... Ma alla fine succederà che non risponderà mai nessuno perché tanto non c’è... dire che è stato uno o l’altro, si inserisce la solidarietà quasi perché non c’è responsabilità e si lascia andare, dando magari colpa alle scuole la mattina e diranno che sono stati loro. È la cosa più semplice da fare perché tanto alla fine pagherà il sistema.

E allora il vandalismo diventa un vandalismo coperto perché non sa responsabilizzare. Però, torno a ribadire, la decisione del Consiglio comunale è quella che io e come Giunta abbiamo deciso di rispettare. Faccio solo un inciso.

Chi ha sollevato la maggior parte dei problemi è stata la polisportiva di una frazione qui vicino, abbiamo fatto un po’ di conti, visto anche l’importo della cauzione che avevamo detto di fare a quanto corrispondeva in termini di importo complessivo di orari. Stiamo parlando di una polisportiva, che usava in maniera totale un impianto per la bellezza di undicimila ore in dieci mesi, da settembre a giugno.

Undicimila ore sono pari a sei ore al giorno, sei ore al giorno vuol dire una totalità... cioè, avere la palestra per se stessi. Poi abbiamo scoperto che all’interno non è la polisportiva in sé, la polisportiva è il capofila, è la realtà in cui convergono tutti e che alla fin fine ne risulta... però, se guardiamo l’attività prettamente della polisportiva, scendiamo ad importi molto ma molto inferiori.

Questo è per fare l’esempio del caso che abbiamo letto sui giornali, al quale poi più di qualcuno si è attaccato perché logicamente esiste.

Alcuni hanno già pagato e ai quali daremo, se il Consiglio comunale deciderà di togliere questo, restituiremo la cauzione, la cauzione per noi è, diciamo, totalmente... non ci cambia la vita nella gestione dell’impianto, speriamo soltanto che le società sportive abbiano cura di questi impianti, come fosse la loro casa, visto che per tanti effettivamente è la loro seconda casa perché ci passano dentro lì otto, nove, dieci ore alla settimana e che quindi ne abbiano cura.

Intervento n. 382
Pagina 105
Punto 16

Rettifica Regolamento Impianti sportivi".............................................................................101

Assessore

Leggi intervento

Il ragionamento è molto semplice: dove ricadono le risorse. Le risorse arrivano dai cavi delle antenne. Quindi sono i cavi delle antenne che mantengono questo tipo di capitolo.

La compatibilità a dire compatibilmente con le esigenze di Bilancio, quelle sono entrate vincolate per regolamento, perché è il Consiglio comunale che l’ha vincolato, quindi al momento che ci sono le entrate, ci devono essere le uscite. Quindi non è il fatto di dire “compatibilmente con”, perché, se ci sono, ci sono e ci devono essere, non ci può essere una deviazione dei fondi in altre situazioni perché sono fondi vincolati a questo. Per questo è stato tirato il famoso “compatibile”.

Intervento n. 390
Pagina 108
Punto 16

Rettifica Regolamento Impianti sportivi".............................................................................101

Assessore

Leggi intervento

A me spiace ma devo scindere le cose tra le spese in conto capitale, che sono quelle della manutenzione e le spese ordinarie, che hanno un altro tipo di filone. La prima cosa. La seconda, questo regolamento è anche l’accoglimento di una cosa mai avvenuta, mai avvenuta, che è un ordine del giorno previsto da Mario Stefanel che, nel 2005, propose questo tipo di emendamento, proprio di destinare i soldi delle antenne agli impianti sportivi, cosa che doveva essere messa nel regolamento negli anni successivi.

Per due Legislature hanno lasciato perdere. Abbiamo cercato di applicare questo regolamento, di darlo alla destinazione di quello che il Consiglio comunale aveva deciso, quindi destinarlo alla promozione dello sport. La terza cosa è proprio la differenza tra promuovere le finalità di sostegno dello sport, delle società sportive e quello che, invece, può essere una nicchia perché diventa una cosa di sistema.

Faccio un esempio. Lei, come dice giustamente, è un dirigente o un tecnico, appartiene ad una società sportiva che gestisce un campo sportivo all’aperto. Gestisce in proprio e quindi la progettualità è a beneficio totalmente sua e paga le utenze e così via.

Supponiamo, invece, di paragonare a chi va in una palestra, in una palestra paga la tariffa, con l’importo di 4.000-5.000 euro si compra la rete, tre palloni e due canestri, non di più, non riesce a fare... ma non fa promozione. Quello che noi vogliamo premiare è premiare coloro che hanno tecnici qualificati, che riescono a ricevere i ragazzi per far fare loro attività e staccarli dalla strada e quindi far fare loro attività sportiva. Promuovere il mondo dello sport.

Abbiamo premiato in particolare chi fa attività federali, perché? Perché quelli sono quelli che poi alla fine amano la competizione e la qualità della vita. Stanno insieme.

Vogliamo premiare coloro che promuovono l’immagine della città, chi fa cose importanti, che portano l’immagine della città fuori da Rovigo. È questa la differenza sostanziale di come utilizziamo i soldi. Questa è la politica dello sport.

La politica per quanto riguarda le manutenzioni e la gestione degli impianti a livello immobiliare e patrimoniale è nelle mani di un settore diverso che la politica dello sport, ma diventa politica dell’edilizia sportiva, che è un’altra cosa, questa è la differenza di sostanza.

Questo capitolo riguarda le politiche dello sport e quindi le politiche che si vogliono fare per incentivare, secondo i dettami della legge regionale, di promuovere l’attività sportiva, in particolare nei giovani perché sono particolarmente premiati nel nostro regolamento.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 19
Pagine 7–8
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

L’Amministrazione è perfettamente al corrente di quanto dichiarato e da quanto noi osservato, pertanto che abbiamo integrato le osservazioni, le integrazioni alle prescrizioni, allegando non solo la nota del Ministero degli Interni attraverso la Prefettura, ma anche tutto quello che riguarda la qualità dei servizi igienici necessari, gli steward per la sicurezza, le prescrizioni per quanto riguarda il rumore e anche la somministrazione di alcolici perché, voi sapete benissimo, la Questura e la Prefettura richiamano tantissimo al rispetto delle norme per quanto riguarda la somministrazione di alcolici ai minori.

E quindi, come tale, anche il fatto dell’ordinanza per i bicchieri di plastica. Tutto questo è dato in consegna all’atto delle autorizzazioni, compreso di prescrizioni. Quindi ci sono le prescrizioni scritte, quanti bagni, il posizionamento dei bagni non è competenza della politica, ma agli organizzatori, le transenne, gli steward dove devono essere posizionati.

Tutto questo è prescritto in un allegato, che viene consegnato agli organizzatori all’atto proprio perché sappiamo che c’è un’incongruenza tra quanto scritto nelle richieste di autorizzazione e quanto viene evidenziato.

Non solo, ma anche tra quanto è scritto nella prescrizione iniziale, per quanto riguarda la licenza della TOSAP, e per quanto riguarda la (inc.) della manifestazione perché, da una parte c’è scritto Pag. di 70 che non ritengono che ci siano posti a sedere, tutti devono essere in piedi, dall’altra parte chiedono sedie e tavolini. Proprio in funzione di questo, l’abbiamo riunita in un’unica prescrizione che prevede una serie di condizioni, come le fornirò sicuramente allegate alla risposta.

Intervento n. 47
Pagine 14–15
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il consigliere Borella sa benissimo che, più volte, abbiamo inviato gli agenti di Polizia municipale a fare le verifiche sul posto e più volte gli agenti di Polizia municipale, che hanno fatto le verifiche, ci hanno detto che era tutto a posto.

Per cui la sua istanza trova giustificazione e noi ripeteremo nuovamente la richiesta al Corpo di Polizia municipale che si occupa del settore commercio per fare le verifiche più puntuali possibili e questa volta chiederemo relazione scritta in modo tale che lei sia soddisfatto per quanto riguarda le sue richieste. Pag. di 70

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 163
Pagine 83–85
Punto 8

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Indubbiamente fa piacere innanzitutto che i temi affrontati dal direttore e dal Presidente diano al tema commercio uno spettro molto più ampio perché stiamo parlando non più di commercio in sé, quindi di botteghe, di clienti o cose, ma stiamo parlando di città che è una cosa interessantissima perché qua viene fuori la politica, vengono fuori anche le iniziative che si vogliono fare.

Viene fuori anche quello che bisogna cambiare nel senso di capire culturalmente che stiamo andando verso la Rovigo del Terzo Millennio, come c’era la prima contro le grandi strutture di vendita, contro il mercato informatico, cioè un sistema che sta cambiando radicalmente.

Radicalmente che vuol dire anche rivedere totalmente quello che è una visione complessiva della città al servizio o del commercio ma anche di un commercio o di un’attività al servizio della città, sono due cose che sembrano in antitesi, ma di fatto sono collegate, ognuno deve capire quali sono le esigenze, la parte urbanistica, la parte dello sviluppo, l’esigenza di una rivitalizzazione di un centro storico, di un centro città che sta spegnendosi non da ieri, non dall’altro ieri, ma da tempi ben più lontani, dove le iniziative nascono e muoiono o non vengono più proseguite o passano per una strada che non dà un futuro.

E le occasioni c’erano perché parliamo di un passato non remoto, ma recente in cui c’erano delle opportunità che non sono state cavalcate e che, pur nonostante adesso si stia facendo la rincorsa, la rincorsa è frenetica e quasi sempre in ritardo rispetto a un sistema, che è venuto meno. Parliamo di un rilancio del commercio e non dimentichiamo il piano degli interventi, no, il piano degli interventi è essenziale per una azione di rilancio.

È un piano degli interventi che doveva nascere dieci anni fa, è un piano degli interventi che doveva nascere dieci anni fa, che ha visto delle Legislature totali di Amministrazione che hanno lasciato dormire il tema e adesso noi lo stiamo prendendo in mano. Pag. 83 di Credo sia fondamentale pensare che un piano degli interventi del commercio, che è all’interno del piano degli interventi complessivo per quanto riguarda la città, doveva nascere qualche anno fa, eppure lo stiamo discutendo adesso.

Con quali principi? A) zero suolo al di fuori di quello che è indispensabile, è logico che abbiamo visto che ci mangiamo di campi di calcio ogni anno secondo i sondaggi per quanto riguarda lo sviluppo e la cementificazione della città. Credo che l’Assessore all’Urbanistica, che sta facendo un ottimo, abbia puntato prima sul recupero delle aree degradate, secondo sullo sviluppo del centro storico e quindi di un’attività imperniata su questo.

Certo, ci potranno essere che cosa? Ci potranno essere delle manifestazioni di interesse e anche degli sviluppi di piccoli superficie, ma che sono dovute al fatto che in una città si cerca un equilibrio per quanto riguarda il servizio e quindi cercare di dare completezza alle vite dell’intero territorio.

Non possiamo dimenticarci un piano del turismo, credo che le iniziative che questa Amministrazione sta facendo non siano altro che il riprendere in mano un programma nato quindici anni fa, pensate bene, quindici anni fa quando nasce a Rovigo la volontà del CUP, chi si ricorda, in cui si trovano dei soldi per riqualificare l’area del castello. L’area del castello, che doveva essere il volano da cui partiva il rilancio del centro storico.

È stato un volano che è morto, che si è addormentato per dieci anni perché le opportunità tipo Torre Donà e la rivisitazione, i sotterranei e la riqualificazione non più a magazzini ma a qualcosa di vivo, di pulsante, potesse trovare qualcosa di positivo, di fatto noi ripartiamo adesso dopo questo con un progetto serio, con un progetto seguito dall’assessore Sguotti e dal Sindaco con il GAL, che ci porta a portare una prospettiva a breve termine per poter aprire finalmente la torre e la rivisitazione, una torre che è altamente richiesta anche perché abbiamo turisti che continuano vengono a chiedere questa opportunità.

Non possiamo dimenticare un percorso turistico che abbiamo naturale in città perché la rotonda e la riqualificazione di Piazza XX Settembre, nata anche questa dieci anni fa per dare una bellezza, (inc.) uno dei monumenti più belli che ci siano in circolazione.

Non possiamo dimenticare che il turismo è colui che grazie a Roverella e grazie alle iniziative possiamo sviluppare ed è uno questo uno dei volani su cui il centro storico e il mondo commerciale devono rimettersi in moto, però un mondo commerciale che non può non stare al passo con le esigenze che questo porta perché parlare di turismo e non parlare di turismo del commercio, cioè i turisti che vanno in cerca di aree da visitare, chi non è mai andato in giro la domenica scagli la prima pietra per sapere chi non è mai andato in un centro commerciale di domenica, non solo locale, ma anche fuori città.

Spesso e volentieri troviamo i centri commerciali, questi grandi centri dove c’è del turismo, cioè la gente va a girare, va a vedere, va a visitare, magari gli scappa anche di comprare. Quello che noi, invece, non siamo capaci di fare come alternativa.

Non sto dicendo che qui le attività commerciali devono aprire la domenica, perché è una scelta imprenditoriale, ma sto dicendo che, se vogliamo creare la concorrenza ai centri commerciali, dovremmo essere in grado di fare concorrenza e le maniere sono due: o rincorriamo i clienti o abbiamo qualche sistema di attrazione che è diverso perché, di fatto, il mondo della vita, la vita di ognuno di noi è diversa. E ognuno di noi ha delle fasce che dedichiamo alle esigenze di terzi.

Il sistema del pubblico è importante quanto è importante il sistema del privato. Prima parlava il direttore di ASCOM di accessibilità, di viabilità, di trasporto.

Pensiamo che abbiamo un piano del traffico che è andato avanti a balzi, dovremmo farne tre, tre piani del traffico per la città, uno che vale per il lunedì, uno che vale per mezza giornata del martedì, uno che vale da martedì, giovedì e venerdì, uno che vale dal sabato alla domenica, cioè questo non è possibile, così come per il trasporto pubblico locale, non è possibile continuare ad avere una variazione di questi tipi di piano ma soprattutto una accessibilità diversa perché non dimentichiamo che Corso del Popolo è l’arteria, è la nostra arteria, è come se noi mangiassimo troppi grassi, il colesterolo strozza nelle arterie e, quando le arterie vengono strozzate, il rischio è anche questo.

Non dimentichiamo che uno dei mali fu la chiusura del Corso del Popolo, la chiusura del Corso del Popolo all’epoca fu una di quelle che portò alla crisi del commercio del centro storico, non dimentichiamo questo, e soprattutto non dimentichiamo che questo ha fatto sì che quel sistema di Pag. 84 di viaggio, di transito ha portato obbligatoriamente a qualcosa perché, quando uno mi dice che non ci sono iniziative e non ci sono eventi, è inevitabile che la massa porta il sistema.

Quando noi andiamo nei centri commerciali, cosa vengono i centri commerciali? Vendono gli spazi? No.

Vendono le presenze. Vendono le presenze i centri commerciali. E come facciamo a vendere i nostri spazi in centro storico?

Dobbiamo venderli attraverso le presenze, dobbiamo fare sì che la gente venga in piazza, che possa vedere, che possa godere della piazza, che possa godere del centro storico e sperando che compri. Su questo voglio andare avanti un attimino perché dicevo il sistema dei parcheggi indubbiamente, il sistema dei parcheggi fa parte di uno dei punti che abbiamo.

Dico sempre che, appena avrò un po’ di quattrini, ma purtroppo la situazione è anche quella che stiamo subendo un po’ tutti nell’Amministrazione comunale, avrò la possibilità di poter andare avanti anche con il sistema dei parcheggi perché il sistema dei parcheggi non è svincolato dal piano del trasporto pubblico locale, non è svincolato dal piano della viabilità complessiva perché tutto l’insieme, si chiama piano della mobilità, ha un valore all’interno di questo e quindi non dimentichiamo che tutto l’insieme è una macchina che stiamo mettendo in moto, ma purtroppo la sofferenza che abbiamo è che ci mancano anche i 540 euro per fare una SCIA per una scala antincendio e questo è dovuto a che cosa?

Probabilmente a qualcosa che nasce, i dieci anni passati e quindi, come tale, io voglio dire: subiamo in questo momento qualcosa in cui pian pianino si sta mettendo in moto. Parliamo della parte tributaria, l’Amministrazione comunale è stata la prima forse che nei primi anni ha calato qualcosa, il primo segnale che nel Bilancio di quest’anno abbiamo avuto la riduzione per l’IMU per quanto riguarda le attività commerciali, gli immobili destinati ad attività commerciali del centro storico che vengono date in affitto.

Sembra una cosa, l’1 per mille, per carità, sembra poca cosa però nell’insieme di questo è un segnale politico non indifferente, è una attenzione particolare che abbiamo dato per chi è disponibile a dare in affitto. Poi è facile parlare da fuori perché, come dico sempre, fare maggioranza e fare governo e fare opposizione sono due ruoli in cui uno si lamenta e propone qualcosa e l’altro deve governare e fare con quello che ha.

È come in casa normalmente, quando abbiamo dei figli, che hanno delle pretese, e dei genitori che magari conoscono i bilanci... è una cosa normale, è una cosa normale sulla quale ci si confronta, ma, purtroppo, spesso e volentieri, non è che sia mancanza di volontà perché non credo che i Consiglieri di maggioranza né il Sindaco né la Giunta siano persone che vogliono (inc.) una città, anzi, sono persone che stanno cercando in tutte le maniere per rilanciarla, cercando anche delle fantasie delle volte, magari dei sogni a volte che si possono realizzare.

Siamo d’accordissimo su Palazzo Angeli. Palazzo Angeli potrebbe essere un volano insieme al castello e all’università in Piazza, è un’altra cosa che è ferma lì da dieci anni, cioè non dimentichiamoci di questa roba qua, sono lustri, stiamo parlando di lustri, non stiamo parlando di settimane, lustri, lustro vuol dire multiplo di cinque anni perché un lustro è uguale a cinque anni. Sono lustri che Palazzo Angeli è lì, perché è stato iniziato, sono stati spesi 3 milioni di euro all’epoca, 2001 - 2006, e poi?

Fermo. È una fase di recupero lenta ma determinata. Parlavo anche del discorso della positività dell’incontro dei ruoli con i privati... (Voce confusa dall’Aula)

Intervento n. 165
Pagine 85–87
Punto 8

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73

Assessore

Leggi intervento

È difficile fare un minuto in più su quello che vogliamo dire perché alla fine gli spunti che ci hanno dato i nostri protagonisti non sono stati pochi. Parliamo anche per fare una sintesi veloce, parliamo Pag. 85 di del city manager, io ho provato più volte ad avere a che fare con voi, con le Associazioni di Categoria e con i commercianti, io vorrei sapere quanti siete voi in grado di avere disciplina di corpo.

Tante volte ci siamo trovati in assemblea e abbiamo trovato più di qualche commerciante che proviene dal centro commerciale, che è uscito perché nel centro commerciale ci vuole disciplina, rispetto degli orari e finanziamenti, sono tre condizioni.

Se noi vogliamo fare i city manager e avere il centro commerciale, ci vogliono tre condizioni: disciplina, quindi vuol dire che uno deve ubbidire a quello che il city manager dice, disponibilità a fare quello che viene detto, quindi ordine, e anche la disponibilità finanziaria perché promuovere qualcosa vuole dire... se noi vogliamo parificare e fare del centro storico un centro commerciale, dobbiamo fare uguale al centro commerciale. Lo stesso sistema.

Il direttore del centro commerciale è colui che detta le regole là, qua abbiamo un city manager, che detta le regole qua. Quant’è la disponibilità in questo? Io onestamente ogni volta, che mi sono interfacciato con le Associazioni, non sono riuscito neanche a... dicendo: “Fate voi”, perché anche quando ho detto “Fate voi”, hanno litigato tra di loro, quindi non c’è neanche la volontà tante volte.

E veniamo a uno dei temi più scottanti, il discorso del mercato del martedì perché credo sia questo il tema più scottante. A me fa strano che il Presidente di Confesercenti non si ricordi che la Confesercenti era sul tavolo del Ministero degli Interni quando ci sono state le raccomandazioni tecniche per le norme di sicurezza perché il Comune di Rovigo, checché se ne dica, è senza ancora purtroppo un piano di sicurezza per quanto riguarda i mercati e le fiere.

E questo deve essere allegato al piano mercatale e quindi deve essere un documento integrante di quello che abbiamo già fatto.

Questo prevede delle norme, che non mi invento io, ma è il Ministero degli Interni che le pubblica e le ha pubblicate nel 2014 al tavolo insieme ai corpi vari c’era come rappresentante di categoria era la Confesercenti, in questo c’erano previste delle disposizioni comuni che hanno trovato in tantissimi piani della sicurezza, anzi, in tutti quelli che ho consultato in cui si prevedono alcune normative, alcune delle quali per quanto riguarda la nostra struttura non sono rispettate ed è un problema serio questo qua, è un problema serio perché, mentre il funzionario che passa e dice: “Sì, va bene” e tutto va bene, ma quando sei obbligato a firmare e sottoscrivere un pezzo di carta che devi allegare, in cui ci sono un dirigente e un Sindaco che se ne prendono la responsabilità, non è che passa il funzionario... perché quando succede un imprevisto, un incidente, se non sono state rispettate, pagano, pagano in prima persona e questo è fondamentale nella chiarezza perché qui la gestione della città non passa attraverso la volontà o meno di fare qualcosa, ma passa in una visione complessiva che deve essere quella di governare una città nella sua interezza perché, se succede... vi faccio un esempio sciocco, voi sapete che tra queste linee guida c’è anche il fatto che ci sono degli immobili che possono essere più alti di dodici metri, nel caso degli immobili di altezza dodici metri i Vigili del Fuoco prescrivono un’area per l’autoscala.

L’autoscala mi dite voi come fa a starci nella zona davanti alla peschiera? Ho qualche problema a pensare che ci possa stare. Ciononostante, noi cerchiamo di trovare una soluzione.

E questo ho detto anche ai signori commercianti che mi vengono a trovare puntualmente con i rappresentanti: “Non credete a nulla di quello che dicono giornali e altro fino a quando, a settembre, io come Assessore competente, insieme ai miei uffici, non saremo in grado di formalizzare tutte le proposte possibili e immaginabili sui piani mercatali, con le relazioni dei pro e di contro di ogni situazione.

Fino ad allora, e quindi fino al mese di settembre, quando avremo definito tutte le progettualità qualsiasi ipotesi è valida, perché? Perché indubbiamente è inutile che parliamo di via Grimani che diventa un fulcro in qualsiasi caso perché? Perché è una struttura già attrezzata, perché abbiamo speso dei soldi per rifare quell’area là ed è un’area storica per quanto riguarda il mercato, per quello che riguarda un settore del mercato.

Per cui noi stiamo lavorando su questo, stiamo lavorando per quanto riguarda il mercato, sicuramente per trovare una soluzione che dia soddisfazione a tutti, e soprattutto sia governabile per la città del futuro. Sappiamo che il nuovo regolamento, con le nuove licenze, quindi anche il fatto stesso di verificare qual è la tipologia di mercato che noi vogliamo, sicuramente voi, che siete molto Pag.

86 di più esperti, sapete che nel rinnovo delle licenze, qualcosina si perde perché alcune documentazioni indispensabili, alcune tipologie di commercianti non le hanno come DNA. Il famoso DURC, che deve essere il documento di regolarità contributiva non tutti i commercianti ce l’ha come DNA, tanti di questi si perdono per la strada.

Abbiamo visto che nel veneziano, Chioggia, Mestre hanno perso più di trenta licenze di ambulanti di mercato proprio per questo tipo di mancanza e perché noi non possiamo pensare che, grazie al rinnovo, ci possa essere un ridimensionato di questi?

È indubbio di sì, ma credo sia una cosa che voi sapete perché è stata la passata Amministrazione comunale, insieme a voi, che ha portato da centotrenta a centottanta i banchi dieci anni fa perché all’epoca, quando c’era il vecchio mercato in via Sacro Cuore, le bancarelle erano centotrenta, poi sono state spostate su Corso del Popolo e sono diventate 178. Questa è stata una mania espansionista di un accordo fatto con il Comune, pur sapendo che quel trasferimento, è scritto, era un trasferimento provvisorio.

È scritto. Quello era un trasferimento provvisorio. Ciononostante l’avete ampliato.

Scelta politica, posso condividerla, posso non condividerla, non ha importanza. Questa c’era e a questa dobbiamo fare fronte. Con questo io concludo dicendo: noi stiamo lavorando per un certo tipo di sistema di rilancio del centro storico sul quale i protagonisti devono essere tre, il Comune sicuramente, come associazioni di categoria sicuramente, il terzo è fondamentale che ci siano anche i privati, che sono i vostri associati.

Intervento n. 211
Pagine 97–99
Punto 8

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La prima cosa che, da persona di esperienza, come il consigliere Gennaro a livello politico, il fatto che si continui a puntualizzare o a inoculare sospetto di influenze, io conosco solo quella che porta la febbre di inverno e che si cura con la Tachipirina, non certamente con altro, per quanto riguarda i valori della mia vita e di quelli della mia Giunta nella quale mi riconosco.

Però sempre la cultura del sospetto, sembra quasi che tu abbia una visita a Casablanca, una nuova verginità, visto che la sua storica politica era ben diversa. (Voce incomprensibile dall’Aula) Mi fa piacere, probabilmente la misura sul tuo braccio funziona in questa maniera mia, nel mio certamente no visto che un rapporto con il dottor Zoccarato, come lo avete voi, tranquillamente come Assessore, ma probabilmente, essendo Assessore al Commercio, mi confronto con tutti indipendentemente, ma certamente sempre libero di fare quello che voglio e la testimonianza è proprio il piano degli interventi che l’assessore Moretti sta portando avanti.

Per quanto riguarda la TOSAP: 0,21 euro a metro, questa è la tariffa più bassa, che abbiamo in assoluto, basta solo che tengano i plateatici aperti 365 giorni all’anno, non è un problema del Pag. 97 di Comune, perché le tariffe bassissime ci sono, stiamo parlando di un caffè per avere cinque metri.

Un tavolo e quattro sedie portano via un metro quadro e mezzo, sono 30 centesimi al giorno, un tavolino e quattro sedie, non stiamo parlando di spropositato di dire.,, Quali altre agevolazioni”, perché l’alternativa è che ci portiamo i clienti al bar, consumiamo perché diciamo che la tariffa, credo, più di questo non si possa fare. Gli orari delle pratiche?

Abbiamo un ufficio, abbiamo delle regole che sono stabilite dal sistema degli orari pubblici, per cui credo che i commercianti, come fanno, vanno negli uffici pubblici senza secondo gli orari stabiliti. E questo vale per tutto, non è che possiamo fare una flessibilità particolare. Attenzione, abbiamo già la Polizia municipale che è aperta dodici ore al giorno, e per la quale già sappiamo che arrivano là a prendersi le richieste amministrative alle otto di sera, e hanno anche non poche difficoltà al sistema.

Consigliere Romeo, io non è che abbia ambizione che lei comprenda le mie risposte perché ho fatto anche io il suo mestiere di oppositore e quindi sarò sempre e comunque critico del sistema, però devo dire una cosa che... su una cosa mi piace essere chiaro, io preferisco sempre leggere tutto quello che mi passa per le mani e, soprattutto, cerco di non dare responsabilità a chi viene dopo di me o a fianco a me perché, se il mio ruolo è questo e se la legge, la norma prevede che io debba fare un piano della sicurezza e che il piano di sicurezza preveda tre metri e mezzo di larghezza della corsia, quattro metri di altezza libera, un raggio di svolta di tredici metri a destra e a sinistra, e la pendenza non più del 10% e l’area sosta per quanto riguarda... questo non lo dico, io, questo lo dice il Ministero negli Interni nel 2014, e questo è fatto apposta, è stampabile e la invito ad andare a guardare tutti i piani della sicurezza per le attività dei mercati e delle fiere, che ci sono in circolazione al di fuori che in Veneto perché in Veneto è stato reso obbligatorio e, come tale, io sono tenuto a fare questo perché altrimenti il piano mercatale non ha alcun valore, e il piano mercatale prevede che ci siano fatte delle regole e le regole non le detto io, ma le detta e il sistema della sicurezza, fino a prova contraria, è una cosa essenziale: Il giovedì, mi piace perché, sa, io ero un sostenitore del giovedì sera, mercoledì, giovedì, venerdì Adria, era un sostenitore del giovedì sera.

Solo che i commercianti del centro storico hanno detto: “O il venerdì o non apriamo”. Guardi, io ho il messaggio del Presidente, ho il messaggio del Presidente del centro storico che mi dice questo. Il Presidente del comitato del centro, che si chiama Rita Pizzo, quella che doveva venire qui in rappresentanza... no, no, lei rappresenta il comitato del centro storico e dico noi facciamo... (Voce confusa dall’Aula) Attenzione, consigliere Romeo.

La prossima volta la invito, se vuole venire a partecipare alle riunioni, venga, ma siccome lei è super informata perché partecipa... lei crede in me perché il consigliere Borella era uno di quelli che voleva il giovedì sera, ha lottato e abbiamo anche litigato fortemente per questo perché lui voleva il giovedì sera ma purtroppo era l’unico che lo voleva perché purtroppo gli operatori del centro sono gli unici che sono contrari e chiamo a testimonianza anche non solo il mio collega Sguotti, sia anche il consigliere Sguotti, visto che è presente e che più volte ha dovuto anche fare con questo tipo di nostra esigenze e ha cercato di fare anche da mediatore, senza successo purtroppo, perché?

Perché probabilmente a livello di commercianti probabilmente si sono distribuiti nella loro piazza, il giovedì da Garibaldi, il venerdì dai commercianti e il sabato con altre cose. Io non ho parcheggi gratis, siccome è la solita cosa del rilancio sempre e comunque, il rilancio sempre e comunque è che siete convinti che il commercio si faccia con la qualità, siete convinti che il commercio si faccia con l’attrazione? Siamo convinti che la (inc.) si chiama professionalità?

Siamo convinti che il commercio vuol dire anche cercare la gente di farla venire in centra? Benissimo, allora su questo, dobbiamo essere certi che tutto passa sempre e comunque per qualcosa Pag. 98 di di straordinario che è quello della professionalità, della qualità del sistema e della qualità della vita che il centro e, in particolare, i professionisti, danno.

29 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

13 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il problema dei segnali stradali, purtroppo divelti, storti, cadenti, è un problema che ormai o per vandalismo o per incidenti o per urti vari o per cedimento ha coinvolto un po’ tutta la città.

Abbiamo in essere quel famoso appalto sulla movimentazione, che comprende anche la risistemazione attraverso la gente deputata alla mobilità, stiamo facendo un censimento anche di Pag. di 59 questo, in modo da arrivare a fare un piano di interventi che inizi e che finisca, per evitare che vada avanti a spot perché a spot costerebbe molto di più rispetto all’intervento organico da stimare in dieci giorni, individuando tutti quelli che sono da fare.

Quindi presumo e spero, durante l’estate, di riuscire a sistemare i danni.

Intervento n. 15
Pagine 5–6
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. È dal 2014 in concessione al signor Marvino Cervatti, nel 2016 la Giunta ha concesso la possibilità a questi di ospitare, su richiesta del Comune, quindi su richiesta dell’Amministrazione, un’altra strada e, in questo caso, si parla della società Delta Calcio. L’anno scorso, il giorno 12 di giugno, la società Delta Calcio ha deciso di recedere dall’ospitalità, a rinunciare all’ospitalità presso il Gabrielli.

In essere, quindi, rimaneva la concessione al signor Marvino Cervatti. Successivamente il signor Marvino Cervatti ha mandato una lettera in un primo tempo in cui rinunciava alla concessione anch’esso, fatto presente che ci dovevano essere novanta giorni di preavviso e soprattutto coinvolti in un progetto più ampio, insomma Marvino Cervatti ha ritirato questa ultima, confermando il fatto che la società Rovigo LPC e la nuova società si mettevano insieme nella Rovigo ASD.

Conseguentemente la convenzione in essere è ancora valida, è stata richiesta da parte del concessionario una modifica, una integrazione dovuta al fatto che non è più un impianto di carattere economico, ma bensì è un impianto dedicato a politiche e a sport giovanili e che quindi ha una prospettiva attualmente di utilizzo diverso e per il quale noi siamo andati avanti.

Pag. di 59 Logicamente, in Commissione consiliare, essendo la situazione piuttosto intricata, complessa mente anche abbastanza fluida, al momento, era necessario dovere essere anche abbastanza leggeri, anche se ormai si era capito un po’ il tutto che c’era questo tipo di intenzione.

A dire la verità, io ho parlato con tantissima gente, sia in Provincia che fuori Provincia, perché tanti si erano offerti di fare questo, nessuno aveva fatto un progetto serio di apertura di rete e di altre cose, ma solo una parte di esclusiva, chiedendo quanti soldi il Comune avrebbe messo fuori per fare calcio al Gabrielli.

Il fatto è che la cosa è incompatibile con il sistema, che abbiamo, anche perché, torno a dire, il concessionario ce l’abbiamo ed eventualmente era da chiedere al concessionario se era disponibile ad ospitare eventualmente altre società. Il concessionario è disponibile ad ospitare altre società per fare campionati di serie maggiore, campionati “senior”, è disponibile ad ospitare, purché venga da (inc.) separata perché purtroppo il terzo fallimento del movimento giovanile a Rovigo sta pesando sulla cosa.

Era urgente, urgentissimo, tra l’altro, dare il via a questo, proprio perché i ragazzini tesserati con la società, che è uscita dall’impianto il 12 di giugno, anzi, il 6 di giugno effettivamente, di fatto erano liberi di andare dove volevano o quantomeno erano un po’ abbandonati a se stessi perché vincolati ma senza casa. E quindi questo era necessario fare.

È una scelta di carattere, diciamo, di condivisione di un progetto sportivo che l’Amministrazione ritiene sia stato fatto nella maniera migliore perché proprio i protagonisti stessi sono il concessionario e, quindi, di fatto, nessuno può dire qualcosa di diverso e la conclusione di un iter, che ha fatto sì che a Rovigo si creasse una nuova squadra del territorio.

Intervento n. 21
Pagine 7–8
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Per Piazza 20 Settembre concordo con lei per quanto riguarda la bellezza, evidenziata anche per quanto riguarda l’ambiente, specialmente lo sfondo che dava il palco, la gente con il monumento della rotonda che ha creato una vita gradevole e godibile.

Purtroppo il problema di Piazza 20 Settembre è la capienza perché logicamente, se noi vogliamo rimanere all’interno di un’area pavimentata, diciamo, abbiamo una capienza limitata rispetto a quello che potrebbe essere un ambiente di piazza più aperto. Certamente è una valutazione che faremo per quanto riguarda gli spettacoli, magari girando il palco e utilizzando un po’ di parcheggio.

Però in questo caso qua, come spesso succede, è un accordo tra l’Amministrazione e il promotore che deve fare una scelta per quanto riguarda l’ambiente dove ospitare gli eventi perché quasi sempre è legato anche a sostegni finanziari che probabilmente in un ambiente più centrale riesce ad ottenere.

Però indubbiamente è una valutazione positiva, che l’Amministrazione ha dato, anche perché è fatta con il comitato promotore della sagra, abbiamo fatto insieme la scelta e abbiamo anche lavorato insieme per risolvere tutte le problematiche.

Ho notato anche io il discorso dei due tabelloni del pianto, come li chiamo io, e provvederemo a chiedere all’azienda municipalizzata la delocalizzazione in ambenti più consoni, magari o vicino più alla chiesa, anche perché di questi ce ne sono già vicino a San Francesco, che è dietro l’angolo. Quindi, come tali, sarebbero anche ravvicinati. Di questo ce ne faremo carico.

Per quanto riguarda il discorso di Piazza delle Erbe, è un sogno che ho da sempre, ancora da quando venivo qua con i pantaloncini corti, purtroppo avevamo anche proposto di creare delle occasioni Pag. di 59 all’interno della Piazza Nonaria, che sarebbe l’ambiente deputato per ospitare il mercato food della città, a questo si sono opposte le associazioni di categoria e i commercianti perché chi veniva, specialmente chi veniva a chilometri zero, poteva creare, secondo loro, una concorrenza pericolosa per chi è stanziante, per chi è ospitato in Piazza Nonaria perché logicamente i prezzi potevano essere di varia natura.

Per cui questa proposta, che era stata fatta già ad inizio dell’anno o anche dell’anno scorso agli operatori della piazzetta, c’è chi è stato più attento e interessato, ha avuto il parere negativo da parte delle aziende stesse e poi anche successivamente delle associazioni di categoria, sostenendo la... Per cui questo è venuto meno.

Ciononostante io sono sempre convinto che Piazza Nonaria possa spostare un mercatino per quanto riguarda la parte food, in particolare, mentre per quanto riguarda la parte non food, non è stata molto indicata perché è la tipologia stessa dell’ambiente e soprattutto la quantità di materiali e di come selezionare il sistema.

Ma avevamo pensato di spostare lì mercato il giovedì, cercando di portarlo un po’ all’interno, ma sembra che il numero di banchi, che attualmente sono diciannove, occupino uno spazio tale da non riuscire ad avere l’ospitalità lì insieme.

Per quanto riguarda il mercato in Piazza, io ho avuto mandato da parte del Sindaco di studiare tutte le soluzioni possibili e immaginabili, tra queste c’è anche quella Piazza, io non nego che è allo stadio anche il discorso della sicurezza perché non dimentichiamo che, a fianco della dislocazione, della dimensione, ci sono due... A): il numero di banchi da ospitare, b) è prioritario è il rispetto delle norme di sicurezza.

Il rispetto della sicurezza che è una norma che non è richiesta da noi, bensì da chi deve darci sicurezza e tranquillità nella vita della città.

Intervento n. 33
Pagine 10–11
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Come ho ribadito, come ho spiegato prima al consigliere Borgato, ribadisco, io ho avuto un mandato dal Sindaco di trovare tutte le soluzioni possibili, non scartandone neanche una, e a tutte le soluzioni verrà posta una relazione a fianco spiegando i pro e i contro di ogni soluzione, comprese quelle che sono le esigenze di un mercato secondo quello che sono le normative attuali.

Per cui io non ho chiuso le porte a nessuna, tutti parlano di una soluzione, di fatto noi stiamo lavorando a tre soluzioni, quattro, non abbiamo un problema di alcun genere, se vuole, le dico anche personalmente, non mi interessa neanche niente se il mercato rimane in Corso del Popolo se non può essere altrimenti, dovrò lavorare due volte per fare due piani dei trasporti, farò due piani del traffico, ma questa è una conseguenza di un’attività fatta.

Una scelta importante, che dobbiamo fare, è invece che cosa facciamo del mercato perché, se vogliamo parlare di politica del mercato, se ci sta bene un mercato in cui ci sia dentro un mix tra gente che vende il nuovo, insieme a quella che vende l’usato, magari mescolati e anche facendosi concorrenza e non proprio molto leali perché alla fin fine sappiamo benissimo delle lamentele che gli stessi operatori del mercato hanno nei confronti dei loro colleghi, che magari vengono da qualche posto più lontano e che non hanno le stesse tipologie di mercato o di mercanza che loro portano.

Oppure che magari non sono in regola con alcuni documenti, che sono necessari, e quindi queste qua sono scelte importanti perché 178 banchi, sono questi che ospita il mercato del Comune, sono state allargate nel 2011 quando dal Sacro Cuore sono stati portati provvisoriamente in Corso del Popolo, provvisoriamente. Il mercato del Corso del Popolo è attualmente un mercato provvisorio, in attesa di essere definito.

In quella occasione le associazioni di categoria, insieme all’Amministrazione comunale, hanno deciso di ampliare il numero di banchi.

Tenga presente che il numero di parcheggi, che noi perdiamo attualmente, sono circa 118, i numeri che mi hanno dato, mentre il numero di parcheggi, che andremo a perdere, qualora andassimo su Piazza Di Vittorio, ma le dico così, proprio a livello numerico, attualmente sarebbe di 110, quindi la differenza non sarebbe neanche dei parcheggi perché si recuperano quelli in Corso del Popolo, si perdono quelli in Piazza Di Vittorio, però alla fine della giostra forse si sfrutterà di più il multipiano che quindi avrà la possibilità di lavorare di più.

Però questa non è una pregiudiziale, non è neanche un’indicazione, non è neanche una valutazione che noi non facciamo in questo momento perché tanto in qualsiasi caso le aree blu a pagamento sarebbero penalizzate.

Tra l’altro ci sono le progettualità in essere, quindi tutto questo è un percorso su cui come data, mi pare, ci siamo dati il 30 settembre e quindi entro subito dopo le ferie, avremo la possibilità di discutere tutte le varie proposte perché attualmente parlare di una o parlare dell’altra sarebbe come dire, non avendo una sostanza, di fatto, quando avremo la possibilità di portarle a confronto, allora solo lì avrete la possibilità, visto che è competenza del Consiglio comunale di dare una valutazione.

Pag. di 59 Per quanto riguarda il discorso del parcheggio delle moto, sì, abbiamo delle richieste non solo sul centro storico, abbiamo delle richieste sulle aree delle scuole, in particolare delle magistrali dove abbiamo delle esigenze da parte degli studenti stessi che arrivano con la moto e hanno bisogno di qualche parcheggio in più. Questo nell’attività delle indicazioni della sosta e della mobilità dei parcheggi e quindi, quanto prima, spero di riuscire ad avere quanto necessita per farli.

Intervento n. 39
Pagine 11–12
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Perché spostare il mercato da Corso del Popolo? Il fatto stesso di dovere fare in questo istante, insieme con i consulenti, due piani del traffico, uno che vale dal mercoledì al sabato alle 14.00 e uno che vale per il sabato e la domenica, uno che vale per il lunedì e uno che vale dal martedì dalle ore 16.00-16.30.

E questo riguarda la viabilità e la mobilità urbana. Un’altra è il trasporto pubblico locale, in cui dobbiamo farne uno che vale anche qua per le varie fasce della città, soprattutto dovendo tenere impegnate più aree della città per le soste dei bus. Faccio un esempio, in via Sacro Cuore, che è di fronte al centro commerciale, ci sono due fermate degli autobus, quelle lì sono in divieto di sosta, non dovrebbero essere mai utilizzate, ma di fatto sono utilizzate solo il martedì.

Pag. di 59 Chi ci parcheggia sopra teoricamente sarebbe in divieto di sosta, è che c’è una quasi tolleranza perché siamo costretti a delimitarle come aree di sosta per gli autobus, dovremmo mettere i divieti di sosta ma non possiamo metterli perché è area dell’autobus. C’è un po’ di confusione che sta vivendo la città in questi ultimi anni per quanto riguarda...

Anche questo ci porterà a dovere definire due piani della mobilità, due piani del trasporto pubblico locale su dei principi che non interessano soltanto il trasporto urbano, ma anche avendo fatto una razionalizzazione delle corse, anche il trasporto extraurbano. Vi faccio un esempio, se la corriera, che arriva da Pontecchio e che quindi passa per Borsea, quando passa per Borsea, elimina di fatto una corsa urbana perché la mettiamo in sostituzione, perché?

Perché dobbiamo razionalizzare i costi e anche i chilometri, quindi avremo la sovrapposizione di una corsa extraurbana e urbana per non avere due mezzi che si corrono dietro, uno dietro l’altro, magari vuoti entrambi.

In questo caso qua la corsa extraurbana ha un percorso che, nell’occasione, passa per il Corso del Popolo, dovrebbe a sua volta modificare il percorso un giorno, un giorno ed è un problema perché potrebbe essere una questione di affidatario, per una questione di subappalti, cioè è una cosa in cui è necessario fare chiarezza. La linea del Corso del Popolo è una linea che abbiamo preso all’inizio, perché?

Proprio per queste finalità qua, perché dobbiamo ordine finalmente a un sistema che sta creando non pochi problemi, io capisco il discorso dei commercianti, io sono figlio di un libero professionista, di un artigiano, quindi so benissimo cosa vuol dire vivere sulla quotidianità di quello che si incassa nei periodi di magra e nei periodi di grassa, per cui non è una cosa che sia dimenticata.

Il problema essenziale è che dobbiamo guardare qualcosa di più ampio, che riguarda quei 178 banchi, tra l’altro la tempistica è legata alla Bolkestein, la proroga che la Bolkestein è dell’anno 2017, scadeva l’anno scorso, andrà al 31 dicembre...

Quindi se il decreto Milleproroghe ha spostato di un anno il fatto del rinnovo delle licenze, nel rinnovo delle licenze logicamente dobbiamo fare parallelamente un piano mercatale perché noi andremo a portare a gara il numero di licenze sufficienti perché ci stiano e in questo caso qua è anche la considerazione del rispetto di una graduatoria, sappiano per certo i commercianti ambulanti che tutti coloro che hanno l’anzianità, che sono qua da anni, roba del genere, sono tutti tutelati, non hanno problemi in tal senso, chi ha problemi eventualmente sarà chi non è in regola con il DURC, e abbiamo visto che negli altri Comuni, che hanno già attivato i piani mercatali, hanno avuto un calo medio per cinque banchi ciascuno, almeno nei due Comuni con cui mi sono interfacciato proprio per la carenza di documentazione che purtroppo le culture di aziende non europee, diciamo così, hanno nel riconoscere il sistema previdenziale, e quindi questo qua porta ad essere penalizzati nei rinnovi, diciamo, i piani mercatali vengono ridimensionati.

Questa è la situazione per cui le date che ci siamo fissati sono 30 settembre per arrivare alla chiusura del percorso per poter dare la possibilità alla Regione nei successivi sessanta giorni di fare... poi andremo in gara sia per i posteggi sia per la fiera, e quindi per avere nel 2019 la definizione di tutto perché ci vogliono i tempi, ci vogliono sei mesi di tempo tra la gara, l’affidamento, quindi la nostra scadenza è il 2017 per fare la gara e il 2019 l’anno di partenza della nuova regolamentazione.

Intervento n. 51
Pagine 14–15
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”.................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Credo che la domanda debba essere distribuita a metà, io faccio politiche sportive, è l’Assessore ai Lavori Pubblici che ha la delega all’edilizia sportiva.

Noi sappiamo che c’è questo bando, purtroppo non abbiamo attualmente lo stanziamento in conto capitale per metterci la nostra quota parte per cui non abbiamo in questo momento... abbiamo dato l’apertura alla gestione degli impianti, come è già successo l’anno scorso, di fare delle proposte e di Pag. di 59 attivarsi per quanto riguarda il discorso di poter utilizzare il sistema della Regione per sistemare l’ambiente pubblico, che ha in concessione.

Intervento n. 80
Pagina 24
Punto 6

Approvazione dell’aggiornamento del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi pubblici non di linea: TAXI - NCC”...................................................................................................................24

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Abbiamo provveduto, dopo diversi anni, diciamo dodici, ad aggiornare questo Regolamento per quanto riguarda sia il servizio di taxi e il servizio di noleggio con conducente. È bene separare queste due cose, queste due definizioni perché, pur essendo entrambi servizi di trasporto pubblico non di linea, hanno due caratteristiche diverse.

Intervento n. 82
Pagine 24–25
Punto 6

Approvazione dell’aggiornamento del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi pubblici non di linea: TAXI - NCC”...................................................................................................................24

Assessore

Leggi intervento

Dicevo che, pur essendo entrambi due servizi pubblici di trasporto non di linea, hanno due caratteristiche diverse, il servizio taxi viene eseguito da licenze che hanno posteggi in area pubblica, che hanno delle regolamentazioni particolari e della casualità di clienti perché logicamente corrisponde alla chiamata.

Mentre il noleggio di conducente hanno come riferimento il crearsi il cliente, il luogo di stanziamento dell’auto, del mezzo è presso la propria abitazione o un’area privata, e può eseguire su appuntamento, su richiesta singola. Questo Regolamento si è reso necessario anche alla luce di una situazione abbastanza difficile che esiste attualmente nei due gruppi che si sono ormai formati all’interno delle licenze.

C’è la presenza di diciannove liberi professionisti, riuniti in due gruppi, uno di dodici e uno di sette, con due numeri separati. È un rapporto difficile, dovuto anche a denunce e atti giudiziari precedenti che hanno fatto sì che i rapporti a livello umano e professionale si siano anche un po’, diciamo, resi duri. Li abbiamo convocati più volte all’interno di riunioni e chiamati singolarmente come rappresentanti, alla fine non si riusciva a chiudere alcunché proprio per il forte attrito che esiste tra loro.

Hanno, di fatto, nominato dei rappresentanti, uno in capo a un gruppo di sette, affiancato dalla C.G.I.L., il gruppo di dodici affiancato dalla CNA. Queste due rappresentanze, insieme all’ufficio, hanno steso un Regolamento e hanno fatto sì che ci fossero delle modifiche all’interno della situazione abbastanza, diciamo, leggere per certi punti di vista, ma importanti per altro.

All’interno di questo, ci sono alcune cose interessanti, la prima che il fatto che ci possano essere dei posteggi temporanei, in occasione di particolari manifestazioni. Esempio, durante la stagione teatrale, la Polizia municipale potrà identificare nell’area antistante al teatro dei parcheggi per i taxi, in maniera tale che spettatori, magari con difficoltà di deambulazione, possono farsi accompagnare e farsi venire a prendere dal taxi e quindi al di fuori del teatro.

Questo logicamente è un dovere che questi devono stare lì e arrivare un’ora prima o quantomeno non devono essere a chiamata, ma man mano che esce la gente, si prendono su il cliente eventuale e se lo portano a casa. Una seconda novità logicamente è il fatto che l’Amministrazione comunale vorrebbe garantire il servizio h24.

Logicamente questo presuppone che, nella fascia notturna, ci sia un iniziale periodo di sperimentazione dovuto al fatto che non sappiamo quanto possa essere, diciamo, frequente la Pag. di 59 richiesta di intervento e abbiamo demandato logicamente al dirigente, nella stesura dei turni fare questo tipo di sperimentazione in maniera tale da poter garantire un servizio.

Intervento n. 84
Pagine 25–26
Punto 6

Approvazione dell’aggiornamento del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi pubblici non di linea: TAXI - NCC”...................................................................................................................24

Assessore

Leggi intervento

Si sono creati dei posteggi nuovi o quanto meno anche degli aggiustamenti di quello che erano i parcheggi precedenti nel senso che abbiamo raggiunto un accordo con la casa di cura, città di Rovigo, per avere all’interno delle vicinanze della portineria un posto, un parcheggio.

Abbiamo la possibilità per salire e scendere, quindi non per stazionare, nell’area handicappati, della nuova area portatori di handicap dell’U.S.S.L., e quindi appena fuori dal portone principale, sulla sinistra, uscendo, c’è un’area di parcheggio per disabili, su questo i tassisti avranno la possibilità di fare salire e scendere senza sosta, cioè senza sostare all’interno dell’area.

Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare un posto auto nella prossimità del pronto soccorso durante le ore notturne, qualora il tassista lo renda necessario.

Credo che siano soluzioni abbastanza interessanti, più che altro perché il pronto soccorso, l’ospedale, nelle ore dopo l’una, prima delle cinque, quattro e mezza, quando ci sono le prime corse del treno, è l’ambiente che più ha richiesto, anche in passato, delle necessità per più di qualcuno, sono state segnalate esigenze di carattere familiare di dover uscire e di avere difficoltà ad andare a casa o di arrivare.

Tra le modifiche più contestate di questo regolamento è il discorso della pubblicità, sul quale anche il consigliere Vernelli ha proposto un emendamento. Sulla pubblicità è uno, l’altro è sui servizi minimi.

Per quanto riguarda il discorso della pubblicità abbiamo ritenuto di modificarlo radicalmente perché attualmente ci sono in giro una serie di pubblicità nelle quali vengono richiamati a) numero di telefono personali dei tassisti, cosa che non può essere perché o è tassista o è noleggio con conducente, uno deve scegliere da che parte vuole stare. B) pubblicizza con tariffe ridimensionate rispetto alle tariffe comunali e che sono uguali per tutti. Questo tipo di pubblicità e di servizi devono essere regolamentati.

Il prevedere l’azzeramento oppure il divieto di farsi pubblicità, se non come richiamato nel comma successivo, dopo autorizzazione da parte dell’ufficio trasporti il quale vuole essere certo che tutta la pubblicità che può essere enne, cioè non c’è un limite, ma deve essere regolamentata e non deve omettere quelle che sono le disposizioni del regolamento.

Questo è essenziale perché l’azione di controllo, non dimentichiamo che questo è un servizio pubblico gestito dal Comune e quindi, come tale, questo tipo di gestione, porta anche il fatto di avere un’azione di controllo. Sono previste nel nuovo Regolamento tutte le forme di sostituzione, una parte importante, tra l’altro, è anche la durata della licenza, che adesso è a tempo indeterminato, mentre prima il rinnovo era quinquennale.

Quindi questo vuol dire che, quando uno fa l’investimento, lo fa e lo spalma in una maniera molto lunga rispetto a quanto era abitualmente, quindi anche gli ammortamenti, per carità, per una macchina forse di questo livello qua è abbastanza corto per la durata, ma ormai i mezzi moderni sono più longevi e sicuramente uno potrà utilizzare un’altra tempistica e il valore economico della licenza, essendo a tempo indeterminato, ha una valenza notevolmente superiore.

Su questo logicamente anche la parte di revisione non è più annuale, ma diventa triennale, anche per questo abbiamo cercato di andare incontro alle realtà, che sappiamo benissimo che possono essere sempre brillanti a livello di incasso, ma cercando di sburocratizzare, di diluire i controlli, abbiamo dato, tra virgolette, delle agevolazioni tariffarie o e scuole per quanto riguarda tutti i rendimenti da fare che hanno dei costi.

Pag. di 59 Non ci sono problemi per quanto riguarda sulle sostituzioni ferie, malattie perché, mentre prima una sostituzione doveva essere a tempo di quattro anni, adesso può essere anche illimitata perché la durata stessa della licenza fa sì che ci siano... prima c’erano delle limitazioni di concedere la sostituzione, perché?

Perché era all’interno della concessione stessa dei cinque anni, adesso è stata portata più avanti in maniera tale che uno possa tranquillamente essere sostituito in caso di necessità e quindi avere un’impresa, nel caso di inabilità, di poterlo portare avanti.

In Commissione è stato presentato, dicevo, un emendamento da parte del consigliere Vernelli sui servizi minimi, credo che la risposta sarà data dopo, quando saranno discussi i servizi minimi, abbiamo ritenuto di mantenere anche in Commissione il testo tale e quale, nonostante la proposta perché il servizio minimo vuol dire che mettiamo due macchine, ma se ce ne sono dieci in servizio, vanno bene dieci in servizio, di fatto, come giustamente è stato sottoscritto dal dirigente, questo creerebbe uno squilibrio e un rischio anche da parte di gestione degli utenti clienti che potrebbero trovarsi con qualcuno che è particolarmente stanco perché, abusando delle ore, rinuncia magari a riposi adeguati.

Credo che sia un problema di carattere gestionale per quanto riguarda il garantire quante auto debbano essere in servizio, proprio perché specialmente nella fascia notturna è un servizio che parte per la prima volta adesso e quindi, come tale, non possiamo sapere qual è il tipo di richiesta che la città farà. Avrei concluso.

Le due Commissioni, pur essendoci la Terza, manca Borgato, che è stato messo in Quarta, perché la Terza è di sette e la Quarta è di note, però alla fine della Terza sarebbero tre favorevoli, due contrari e due astenuti. Nella Quarta sarebbero cinque favorevoli e tre contrari.

Intervento n. 94
Pagine 29–30
Punto 6

Approvazione dell’aggiornamento del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi pubblici non di linea: TAXI - NCC”...................................................................................................................24

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Partiamo dagli orari e da cosa c’è scritto sul Regolamento perché alla fine ho l’impressione che stiamo parlando di qualcosa che è più grande di quello che sembra. Il servizio di taxi è regolato da turni e orari stabiliti dal dirigente con apposito disciplinare, previo parere della Commissione di cui all’articolo 12, cioè esiste una Commissione provinciale, che si riunisce e dà il parere sui turni.

Il turno notturno attualmente, siccome lo stiamo facendo adesso, lo faremo da dopo che il Consiglio comunale avrà votato e appena il dirigente o il funzionario avrà organizzato le cose, avrà un servizio che sarà in funzione, quindi mettere in servizio minimo una macchina che poi ne servono tre, oppure metterne due che poi ne serve una, mi sembra una cosa... ma soprattutto c’è una cosa importante, il servizio minimo è fatto sì per dire: “Siccome ne metto quattro la mattina e quattro al pomeriggio, queste sono quelle che sono in servizio”, tutti coloro che si vogliono accodare possono fare il servizio.

Questo non è un sistema per dare una regola, perché attualmente non è più un turno avvicendamento o un una turnazione fatta... ma diventa un fatto di assoluto non controllo di chi è attualmente in servizio.

Siccome, tra l’altro, tutti gli operatori in servizio, hanno delle agevolazioni sulle accise comunali, per quanto riguarda il combustibile e roba del genere, io non sapendo chi c’è in turno, perché alla fine non ho una cosa regolare, ho il dubbio o la possibilità che questo mi possa anche portare... c’è autocertificazione, certamente, ho capito, però di fatto qualcuno mi chiede sempre chi controlla, il sistema del turno sicuramente.

Per quanto riguarda il discorso del turno notturno, è logico, tutti quanti, essendo un turno, sono tenuti a presentarsi nella postazione che viene incaricata, poi nessuno vieta loro di fare quello che fanno attualmente perché, se adesso andiamo attualmente alle otto di sera, probabilmente, dico probabilmente, non ho la certezza, ma più di qualcuno magari se ne va a cena perché magari sta aspettando l’una di notte, non sta certamente lì nel posteggio.

Per cui c’è una libertà di azione, che noi lasciamo al tassista di fare quello che più crede, abbiamo previsto, per quanto riguarda le ore più difficili, dei posti dove potere stare perché magari c’è qualcuno che non abita a Rovigo e che magari non può andare a ristorarsi un attimo e quindi ha bisogno di avere un posto dove essere al riparo, quantomeno durante le stagioni più difficili ed è quello per quanto riguarda l’ospedale che diventa il fulcro o il centro di attenzione per quanto riguarda le ore notturne.

E questo riguarda la parte dei turni, per quanto riguarda il discorso della pubblicità, io ribadisco quanto segue, l’articolo 39 dice: “La pubblicizzazione del servizio pubblico di taxi, volta a informare gli utenti sulle modalità di prenotazione delle corse, prestazioni, tariffe e altre condizioni è regolata dal Comune che allo scopo si avvale del proprio URP e del sito istituzionale, oltre che di eventuali altri strumenti di comunicazione che si rendono disponibili”.

Questo è il punto di partenza, cioè nel senso che c’è il sistema pubblico che pensa ad adeguare. Per ovviare a che cosa? A un sistema di deregulation che c’è in questo momento, in cui ognuno fa quello che vuole, in questo momento qua: pubblicità di numeri di telefono, tariffe, roba del genere, questo non lo dico, ma un ufficio apposta che è andato a verificare che cosa c’è scritto sui bigliettini da visita che vengono distribuiti il giro.

Ai tassisti è assolutamente vietato pubblicizzare il proprio servizio taxi a mezzo stampa, televisione, internet o altri mezzi di comunicazione, il proprio servizio!

Cioè, nel senso io non posso andare perché o sono NCC o sono tassista, se sono NCC faccio quello che voglio, faccio il bigliettino, il numero di telefono, questa cosa qua, se sono tassista avrò il numero del gruppo, può essere anche un numero singolo qualora ci siano diciannove Pag. di 59 singoli... e sono numeri riconosciuti, non sono numeri di cellulare, ma sono riconosciuti dal sistema radiotaxi e così via, fermo restando il divieto, che cosa scrive?

“Ai tassisti può essere consesso dal Comune, dietro specifica richiesta e previo parere della Commissione di cui al precedente articolo di pubblicizzare la modalità di erogazione del servizio pubblico”.

Nel senso che io non ho detto di no alla pubblicità, voglio dire che voglio controllare, il proprietario del servizio è il Comune che dà diciannove licenze di concessione, ma è un servizio pubblico controllato dal Comune e il Comune vuole essere sicuro che il servizio di pubblicità sia adeguato secondo le regole, che uno non si trasformi in NCC, non si trasformi in altra maniera e soprattutto sta sulle tariffe che il Comune ha stabilito, ma non che il Comune ha stabilito, che ha stabilito il Comune insieme alla Commissione che comprende le erogazioni sindacali, che comprende la (inc.) di tassisti perché c’è l’associazione sindacale dei tassisti, che comprende la Provincia, che comprende Federconsumatori, che comprende il dirigente, tutti questi fanno parte di una Commissione, che ha già approvato questo Regolamento, così come sta per cui, diciamo, che anche la parte tassisti ha già approvato il Regolamento perché è all’interno del verbale, che hanno fatto, che stavo cercando in questo istante perché me l’ha mandato Marchesi i quali hanno approvato il Regolamento così, l’hanno discusso, integrato, modificato e l’hanno approvato nella stesura definitiva, che è un Regolamento che prevede: a) i turni e quindi gli h24, che è quello che il sistema vuole ormai in un servizio moderno, b) il fatto che ci siano delle regole, c) di evitare finalmente che qualcuno faccia il furbetto e che fuori dal servizio vada a prendersi la corsa all’interno perché questa diventa una concorrenza non leale e non corretta rispetto agli altri diciotto suoi colleghi che stanno a delle regole.

È questo il sistema. Come controlliamo? È una competenza che ha un dirigente, che ha la competenza di avere o attraverso l’ufficio trasporti o attraverso la Polizia municipale o attraverso chi vuole ha il potere e il dovere di andare a controllare.

Io non ci posso entrare dalla parte della politica, la politica ha dei confini, la politica approva questo Regolamento, che è fatto tra gli indirizzi politici e la tecnica, che ha messo insieme le esigenze tecniche insieme a quello che sono gli indirizzi politici che sono quelli di avere un servizio che sia efficiente, efficace e che sia veramente al servizio della città ed equilibrato soprattutto, equilibrato tra un sistema che è profondamente teso, un ambiente profondamente teso dove voi lo sapete benissimo che, nel momento in cui avete proposto questi emendamenti, siete a conoscenza delle difficoltà che ci sono perché, avendoli incontrati più volte, so anche chi scrive una cosa, chi scrive l’altra perché ormai li sappiamo, ma è proprio il fatto di averlo scritto in questo modo qua, pone una fase di equilibrio e non sposa una parte rispetto all’altra perché il rischio, che abbiamo, secondo i servizi minimi è di avere sposato una parte rispetto a un’altra.

Sì, consigliere Vernelli, è vero perché nel momento in cui si mettono i servizi minimi, sa benissimo che ci sarà un predominio di una parte rispetto all’altra. E questo lo sa benissimo anche lei perché questo è proprio scritto. Invece il fatto di avere una regolarità, un turno regolare perché ci sono degli equilibri che i dirigenti insieme alla Commissione dove ci sono anche loro possa trovare.

Intervento n. 98
Pagina 31
Punto 6

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Assessore

Leggi intervento

Il cliente del tassista è casuale e lo stesso riguarda il tassista, che si trova chi viene, e sia il cliente che si trova chi c’è. Cioè, nel senso che per entrambi è una casualità di incrocio a seconda che uno chiami un numero rispetto all’altro. Purtroppo ci sono due numeri, 1812 e 23900 o 900900, adesso non ricordo bene, ci sono due numeri, ognuno sarà libero di chiamare il numero e quello che è in corsa va.

L’auspicio che l’Amministrazione comunale fa da sempre è che ci fosse un numero unico perché il numero unico, magari abbinandolo al circuito regionale, avrebbe la possibilità di poter lavorare di più anche in aree più ampie visto che altre aree, che sposano questo tipo di iniziativa, hanno possibilità di uscire anche dal territorio comunale per fare il servizio a chiamata insomma.

Intervento n. 104
Pagina 32
Punto 6

Approvazione dell’aggiornamento del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi pubblici non di linea: TAXI - NCC”...................................................................................................................24

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il parere politico logicamente è negativo, ma le spiego anche il perché, perché c’è scritto che, in caso di emergenza, il dirigente può chiaramente chiunque in servizio. Come lo stabilisce?

La gestione non la fa lei, non la faccio io, ma fa un dirigente che è deputato a farla, per cui questo è il sistema. I servizi minimi sono garantiti e, soprattutto, è garantito un equilibrio tra questo. La questione dei turni minimi obbligatori proposta, innanzitutto, è una competenza gestionale e quindi rimane all’interno delle strutture dirigenziali.

Si ritiene, in particolare, che questo porterebbe a una liberalizzazione del settore ritenuta eccessiva per la realtà di una piccola città, soprattutto per le difficoltà che ci sono dei rapporti perché, se ci fosse un numero unico, sarebbe un discorso, oppure bisogna che ci siano diciannove licenze e diciannove numeri singoli, e allora a questo punto qua ognuno fa quello che vuole, ma dal momento che ci sono due gruppi e due realtà spaiate e non equilibrate, c’è bisogno perché ci sono diciannove famiglie, diciannove aziende, c’è bisogno che ci sia qualcosa che faccia da arbitro, in questa cosa qua deve essere il Comune, quindi il parere, oltre che tecnico, anche politico è negativo.

Intervento n. 106
Pagine 32–33
Punto 6

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Assessore

Leggi intervento

L’articolo 39 sulla (inc.) degli NCC è stato inserito ex novo per cercare di sanare ed equilibrare una situazione di illegittimità attualmente esistente dal momento che vengono precisati servizi, tariffe e attualmente non autorizzate.

Pag. di 59 Nelle more delle modifiche normative della liberalizzazione del settore a livello nazionale, più volte annunciate, si concorda sulla (inc.) di libertà degli operatori di (inc.) il proprio servizio dal momento che attualmente ci sono due gruppi tra loro concorrenti, ma trattandosi di un servizio pubblico, si ritiene, ritenendolo necessario, che il Comune verifichi e coordini le forme di pubblicità con le regole attualmente vigenti, evitando il più possibile ogni sorta di abuso.

Questa è la finalità per la quale abbiamo messo questo articolo 39, tirare via la legittimità, dopo possono fare tutta la possibilità che vogliono, però all’interno dei binari del Regolamento ed è leale concorrenza.

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 47
Pagine 15–16
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Sui plateatici, con l’assessore Moretti, abbiamo più volte incontrato non solo le attività produttive, ma gli stessi commercianti, associazioni di categoria, stiamo lavorando per cercare di trovare delle soluzioni che vadano bene ai commercianti, all’Amministrazione comunale, ma soprattutto alla Pag. di 64 Sovrintendenza visto che la maggior parte sono posizionati in aree vincolate e quindi dobbiamo trovare anche delle conformità, visto che la convenzione la facciamo con la Sovrintendenza, non la facciamo con i commercianti.

I commercianti dovranno adeguarsi a quello che sarà il Regolamento che riusciremo a strappare alla Sovrintendenza, di cui attendiamo, a breve anche, una visita per calare alcune ipotesi.

Non dissento sul fatto che questi siano vincolanti a vivacizzare il centro storico, visto che non riusciamo a trovare in calendario buchi per fare altre attività, visto che praticamente gli esercizi commerciali, in particolare i pubblici esercizi, i bar, hanno un po’ monopolizzato anche il prossimo calendario, quindi loro hanno la possibilità di fare eventi o quantomeno attività di intrattenimento come professionisti all’interno delle aree che hanno domandato, regolarmente domandato alla Polizia municipale, come occupazione del suolo pubblico, che rientrano nei plateatici che sono logicamente prorogati perché alla fin fine la concessione che diamo attualmente al 31 dicembre 2017 è vincolata logicamente alla posizione, se arriva la convenzione, è logico che facciamo partire la convenzione che avrà sicuramente dei tempi di adattamento, nel senso di adeguamento, avremo un anno, due anni entro i quali i pubblici esercizi dovranno adeguarsi al Regolamento nuovo.

Ma nel frattempo c’è la possibilità per chiunque di intraprendere delle iniziative all’interno dei centri storici o delle strade secondo quello che è il rispetto del Codice della Strada, non dimentichiamo, è importante e della convivenza con altri perché ci sono altre attività produttive che meritano attenzioni, anche attività commerciali perché alcune attività eseguite all’interno dei bar non sempre possono convivere con altre attività produttive in cui c’è l’apertura al pubblico. Grazie.

Intervento n. 59
Pagina 19
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Ho seguito il dibattito che c’è stato in questo periodo sul mercato, o meglio, sul mercato su Corso del Popolo. Io parto da un principio a cui dobbiamo stare tutti quanti attenti forse perché è inutile che noi facciamo le interrogazioni contemporaneamente per dire: “Abbiamo la città inquinata, superiamo i cinquanta superamenti delle polveri” e poi contemporaneamente obblighiamo la gente a circumnavigare il centro storico per arrivare allo stesso punto di partenza.

Allora dobbiamo scegliere se siamo uomini o se siamo caporali. A casa mia ho fatto una scelta di carattere, cosa che è il principio con cui è aperto il Corso di Popolo, che è quella di carattere ambientale, a me la situazione del commercio è una cosa che guardo relativamente dopo perché interessa gli operatori del commercio che sono loro che devono attrarre la gente in piazza. Io do l’opportunità alla gente di vivere il meglio possibile.

Ed è quello di dire: “Abbiamo un’arteria”, io non credo che lei si non si metta un laccio emostatico su una gamba così il sangue fa un’altra parte del giro, lei penso che il laccio emostatico lo tolga perché il sangue circoli nel suo corpo nella maniera migliore possibile. Il Corso del Popolo è nato per essere l’arteria della città, è un po’ come dire i Mille per Mardimago o per Sarzano, è un po’ come dire Curtatone per gli abitanti di Boara.

Rovigo nasce sull’Adigetto, nasce su Corso del Popolo, e questa è la sua storia e su questo continua a vivere. Il discorso, che lei vuole fare, deve considerare due cose.

La prima, quello che è il mercato, che era un mercato da 130 banchi, che è diventato improvvisamente da 180, in un momento in cui è passato da via Sacro Cuore, che è stato chiuso provvisoriamente, non dimentichiamo che il mercato è stato spostato in Corso del Popolo in maniera provvisoria, ed è ancora in maniera provvisoria perché il piano mercatale, nonostante sia stato mandato a Venezia, non è mai stato approvato e quindi è ancora sub iudice la cosa, tra l’altro noi stiamo approfittando di questo, per sistemare queste cose, ma anche altre lacune che il piano mercatale ha presentato, figlio del passato o di alcune, diciamo, imprecisioni volute o meno all’interno dello stesso piano.

Tra l’altro c’è la volontà di tenerlo all’interno perché noi abbiamo pensato di tenerlo all’interno nell’ambito del centro urbano o quanto meno il più vicino possibile.

Avevamo pensato di metterlo anche nelle piazze, sono proprio le associazioni di categoria che l’hanno bocciato perché avevamo pensato di fare una farfalla, posizionare i 180 banchi, utilizzando le piazze, solo che la Sovrintendenza, perché logicamente i mezzi non possono salire sopra ai listoni e altre cose, e le associazioni di categoria hanno respinto questo tipo di ipotesi.

Andiamo avanti e stiamo andando avanti su dei percorsi su cui io mi confronterò quando è pronto con il Sindaco, con la Giunta, con la maggioranza, con le associazioni di categoria perché è obbligatorio. Però sappiate bene una cosa certa, che la priorità che do come Assessore alla Mobilità, Assessore al Commercio, ma soprattutto come cittadino, è: prima tutelo l’ambiente, prima cerco di limitare i danni che il traffico può dare attraverso la circumnavigazione della città.

Ci sono dei residenti, non dimentichiamo, ci sono dei residenti che ogni martedì chiamano perché sono prigionieri e sono quelli che da Piazza Matteotti abitano verso il Ponte di Marabin.

Non dimentichiamoci questo, ci sono dei dati statistici, che sono ben precisi, non guardiamo se la centralina sia a Ponte Marabin o meno, perché la centralina di Ponte Marabin segna sempre quello, che ci sia la cosa o meno perché è quella lì, non dimentichiamo, però dimentichiamo del fatto che un chilometro di strada, fatto in più, perché questo è la circumnavigazione del centro storico a destra o a sinistra, portano tonnellate di Co2, di PM10 in aria e soprattutto a respirare tutti quanti.

31 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 43
Pagine 23–24
Punto 17

Approvazione documento unico di programmazione (DUP) 2017/2019, relativa nota di aggiornamento al DUP 2017/2019, Bilancio di Previsione 2017/2019 e relativi allegati" 5

Assessore

Leggi intervento

Per quanto riguarda il primo quesito sul trasporto pubblico locale, l’importo messo a bilancio, in attesa che la Regione del Veneto definisca esattamente qual è l’importo dedicato, è stato messo il consuntivo dell’anno scorso, comprensivo dell’ultimo trasferimento fatto nel mese di novembre di 130.000 euro.

Quindi noi abbiamo messo la cifra che c’era nel preventivo dell’anno scorso, sommata all’ulteriore trasferimento fatto a fine anno, inserendo questo, non conoscendo ancora quale sarà l’esatto stanziamento che la Regione farà ma che è vincolato a quanto lo Stato a sua volta trasferirà alla Regione per quanto riguarda la mobilità regionale. Sappiamo per certo che ci sarà un minore trasferimento da parte dello Stato, che la Regione sta cercando di compensare con risorse proprie, perché?

Perché sarebbe particolarmente penalizzato il trasporto su gomma, mentre noi dobbiamo riorganizzare, in altre situazioni, sarebbe un danno ancora più grave, specialmente per quanto riguarda le zone montane dove il trasporto su gomma è molto importante.

Per quanto riguarda lo sport, il capitolo è lo 060321, articolo 1368, si chiama “canoni concessori, aree impianti sportivi” per un importo di 47.000 euro, quindi il capitolo di entrata c’è ed è un capitolo vincolato proprio in base al regolamento vigente, che abbiamo votato in Consiglio comunale qualche mese fa e per il quale il primo bando è uscito, tra poco uscirà il secondo bando, relativo al 2016, quando avremo il consuntivo di quello che effettivamente è stato incassato. Pag. di 105

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

8 interventi
Intervento n. 58
Pagine 19–20
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

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Pag. di 127 La questione non è nuova, purtroppo non abbiamo novità in merito su questo, se non il fatto di aiutare, magari segnalando a Bus Italia di indicare che una fermata alternativa per il capolinea dell’ospedale è davanti alla vecchia portineria, dove è ancora prevista la possibilità di accedere all’ospedale con un percorso più breve per entrare all’interno dei servizi. Su questo sollecitò magari Bus Italia di incentivare questa segnaletica, grazie.

Intervento n. 64
Pagina 20
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

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L’azienda mi aveva anticipato già tempo fa questa necessità, ma avevano convenuto che una volta c’era, purtroppo era anche portatore di inconvenienti in quanto la disabilità, specialmente quella in carrozzina, essendo il parcheggio a destra dell’accesso e quindi... portava ad occupare troppo spazio all’interno della carreggiata stradale perché, aprendo la porta, aveva bisogno di spazi e di tempi non compatibili con una strada ad alto traffico.

Per cui si era ipotizzato di portarlo nella strada limitrofa, in via Riccoboni appunto, perché meno frequentata o quantomeno frequentata da gente che va al servizio della struttura medica. Per questo non è stato messo ed è difficile riposizionare, ricollocare il portatore di handicap all’interno di via Della Pace proprio per questa motivazione che abbiamo valutato con la Polizia municipale, anche di pregresse difficoltà.

Intervento n. 76
Pagine 22–23
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

In merito a questo, ritengo opportuno fissare due concetti. Perché ci sia una riuscita di una manifestazione, che riguarda i commercianti e che riguarda la città, ci devono essere tre condizioni: la prima che ci siano i commercianti disponibili ad aprire perché, se mancano questi, mancano le condizioni; la seconda è la cittadinanza e la terza è l’Amministrazione comunale.

Allora, le prime due sono abbinate perché uno fa (inc.) dell’altra, se i commercianti, come hanno dichiarato, non sono disponibili ad altra serata, se non il venerdì, l’Amministrazione comunale non può che, volente o nolente, accondiscendere a questa necessità, soprattutto dovuto al fatto che su questo avevano già fatto richiesta in precedenza, prima della discussione, attraverso l’elezione di categorie che si sono fatte tramite per promuovere l’iniziativa e richiedere gli spazi e avevano già chiesto, a firma della Pag. di 127 Confesercenti, lo spazio per il venerdì.

A questo si era subito, diciamo, evidenziata la contemporaneità con Adria, di cui sappiamo note le polemiche. Di fatto gli operatori del centro, con l’appoggio delle associazioni di categoria, hanno confermato in una lettera scritta recentemente, arrivata qualche giorno fa all’ufficio competente e al sottoscritto nella quale hanno confermato che il venerdì è il giorno da loro prescelto per questo tipo di attività.

Hanno anche evidenziato che i negozi saranno aperti e ci forniranno quanto prima l’elenco dei negozi che si impegnano per le sei serate, dal 16 di giugno al 28 di luglio, i sette venerdì, per rimanere aperti.

Per quanto riguarda la parte, diciamo, di animazione, si sono fatti carico di creare nella città sette punti di animazione, distribuiti all’interno del percorso del centro storico tale per essere di attrazione e non di accentrare il tutto sulla sola Piazza Vittorio Emanuele, si sono anche impegnati loro economicamente, la lettera scritta dalle associazioni di categoria in carta intestata delle due associazioni di categoria, più anche il comitato del centro, questo gruppo di centro città di commercianti, fa sì che per noi la cosa possa essere credibile, quantomeno per la volontà espressa proprio sulla carta intestata di due associazioni di categoria che non possono certamente pensare di venire meno al loro impegno visto che è sottoscritto, compilato e anche sottoscritto.

Intervento n. 80
Pagina 23
Punto 6

Interrogazioni ed interpellanze”.................................................................................12

Assessore

Leggi intervento

Il fatto del giorno 30, che è il venerdì della notte bianca, si sarebbe convenuto di iniziare l’apertura dei negozi alle 00.01 del sabato per un paio di ore, in contemporanea anche ad una deroga che faremo come evento e anche per quanto riguarda il rumore per accompagnare la gente a poter utilizzare anche alle prime ore dei saldi all’interno del centro storico con eventi particolari, quindi la possibilità che la notte bianca del 30 si protragga fino all’una e mezza, due di notte del sabato. Grazie.

Intervento n. 140
Pagine 44–45
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

Leggi intervento

Essendo tra le mie competenze sia il commercio che la parte di viabilità, è logico che io mi sono preoccupato, alla luce di questo, di conoscere un attimo come stavano le cose. E siamo andati a prendere la cartografia depositata e quindi a fare tutti i calcoli secondo quello che prevede la legge. Ebbene, troviamo delle sorprese abbastanza interessanti perché tutto quello che noi credevamo, ma anche io ero convinto, di fatto non è.

Cosa succede praticamente? Che è dichiarato anche dalla Regione del Veneto nell’ultima Conferenza dei Servizi: gli standard di parcheggio attuali sono più che abbondanti rispetto a quello che sarebbe necessario.

Infatti, all’interno della struttura, l’ufficio urbanistica che mi ha fornito la carta, ma è facilmente consultabile perché è in scala, quindi si fa presto anche a misurarla in scala la cosa, ci sarebbe bisogno di 25.960,946 metri quadri adibiti a parcheggio, ce ne sono 34.550 attuali, quindi siamo a 9.000 metri quadri, compresa anche l’area nuova superiore dall’altra parte della strada, vicino a Miao, dove ci sono 5.000 metri a parcheggio, che sono compresi qua dentro, che sono compatibili con quello che dice la legge 61 dell’85 dove recita, l’ultimo paragrafo: “Per gli insediamenti turistici e commerciali, i rapporti relativi ai parcheggi possono essere conseguiti entro il limite del 50% e quindi fino a 12.000 rispetto all’originario, anche mediante il reperimento in loco di avere private con vincoli di destinazione”, quindi lui ha collocato anche un’altra area privata lì vicino per quanto a destinazione di uso a parcheggio.

Quindi, di fatto, se andiamo ad analizzare... quest’area non ha nessun valore attuale per essere vincolata a parcheggio, quest’area è un verde pubblico, diventerà un verde privato perché è normale, essendo una urbanizzazione del Comune di Rovigo, sarà il Comune di Rovigo che dovrà fare l’istanza e la modifica, quindi di fatto è questa Amministrazione che se ne prenderà la responsabilità eventualmente di fare una variante urbanistica, qualora lo ritenesse, ma di fatto credo che i numeri siano tali da giustificare che ci sono 9.000 metri quadri di parcheggio superiori a quelli che sono gli standard attuali, e quindi il valore a livello patrimoniale, a livello di standard dell’area non è altro che il valore del verde come hanno giustamente periziato i tecnici del Comune.

Questo è tutto documentato perché ci sono atti dell’ufficio urbanistica, con la carta. Devo restituire però... Pag. di 127 (Voce incomprensibile dall’Aula) No, il comparto della Fattoria è fatto dalle strade, è compreso da Road House, McDonald’s, l’ambiente nuovo appena aperto e fino al confine della strada che arriva alla Cinergia, quello lì è il comparto Fattoria.

Intervento n. 142
Pagina 45
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

Leggi intervento

No, attenzione! Dice la legge che i 5.000 metri quadri, anche se li vogliamo togliere, non ha importanza, lui è sempre sopra di 4.000 metri quadri a parcheggio.

Intervento n. 144
Pagina 45
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

Leggi intervento

Consigliere Rossini, io di geometria me la cavo poco, però, sa, se il metro è un metro a casa mia, penso che sia un metro anche a casa sua. Però, sa, è possibile che tra casa mia e casa sua il metro sia diverso, però non ha importanza.

Intervento n. 194
Pagine 57–58
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Assessore

Leggi intervento

La ricchezza di Rovigo, o anche la povertà, se vogliamo dire, è di avere quasi tutti gli impianti, magari messi male, ma abbiamo una pluralità di impianti.

Se noi cominciamo a pensare alle politiche dello sport e cominciamo a pensare ad alienare un bene difficilmente ammortizzabile per i livelli sportivi che abbiamo, per carità, l’ambizione del consigliere Bonvento di avere una società di serie A sarebbe il sogno di Rovigo, per tutti, ma sicuramente non sarebbe sufficiente neanche il Battaglini, non ci sarebbe uno stadio sufficiente, neanche l’area sarebbe idonea per ospitare un’attività tale.

È anche vero, come diceva il consigliere Bonvento, che alcune società, sì, lo stanno facendo, la Juventus sì, il Torino no. Il Bologna no, la Roma lo faremo, San Siro è ancora comunale, e ancora entrambe le squadre pagano al Comune il loro canone d’affitto e fanno anche gli investimenti, né più né meno di come abbiamo fatto anche noi, abbiamo fatto una convenzione in cui praticamente la società sportiva fa degli investimenti all’interno per omologare.

La politica dello sport non si fa alienando gli impianti, visto che lei è un’amante della atletica leggera, potremo alienare il campo CONI che forse è una superficie più appetibile visto che è in un’area più attrezzata, oppure potremmo alienare il Battaglini, oppure il pattinodromo, oppure mi dica qual è lo stimolo per il quale lei dice: “Individuiamo il Gabrielli” e non un qualsiasi altro impianto sportivo all’aperto, magari poco utilizzato e che magari potrebbe essere...

Pag. di 127 Anche perché, lei mi insegna, visto che ha avuto anche deleghe importanti a livello sportivo, visto che ha fatto la Presidenza di tutti gli sport, quindi ha rappresentato tutti gli sport, la motivazione per la quale il Comune di Rovigo dovrebbe privarsi del suo impianto in cui ci sono quattro o cinquecento bambini che vanno a giocare, che è aperto al pubblico, che ospita all’interno del suo stadio l’hockey e il circolo del tennis, perché non dimentichiamo che l’area è la stessa e dove praticamente c’è la possibilità di dare completezza a un impianto pubblico forse invidiabile nel Nordest, vista anche la qualità e la tipologia.

Poi gli impianti sportivi saranno quelli che sono, per carità del signore, io auspico alle società sportive di Rovigo di avere il massimo, però dovete ragionare proprio sulla filosofia della politica dello sport, della politica dello sport che dà in mano ai privati gli impianti perché i privati ci facciano l’investimento perché il campo di calcio di Torino vive, sì, sicuramente sui trentamila spettatori che ci sono, ma vive sui ristoranti, vive sulla gadgettistica, vive su tutto quello che è il corollario all’interno.

Perché Bologna è ancora stadio comunale? Perché Ferrara è ancora stadio comunale? Perché l’Euganeo è stato dismesso dal calcio per passare al Plebiscito e sbrattare il rugby che era alla Guizza, forse non pensa che il mondo del calcio ai livelli che viviamo noi e che quello che il territorio può dare non è così remunerativo da poter ammortizzare un investimento del genere?

Lei non deve pensare solo a dire: “Vendiamo questo perché realizziamo questo”, lei deve guardare, come diceva la sua collega, non all’oggi e neanche al domani, ma a quello che potrebbe prospettarsi. E quello che si prospetta adesso è solo indicare lì un qualcosa di ignoto.

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 29
Pagine 8–9
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Giustamente Lei ha detto, quando siamo andati in Commissione, mi ricordo che il consigliere Ro- meo e altri si accorsero che non c’era un regolamento, giusto? Perché?

Perché quando è stata fatta la proposta di delibera nel 2006, 2005 - 2006, allora il Consiglio comunale votò una mozione che, es- sendo un passaggio tra un’Amministrazione e l’altra, il Consiglio comunale successivo non recepì e non calò in un regolamento. Morale della favola: rimanemmo vacanti nell’applicazione di quella Pag. 8 di mozione del Consiglio comunale, fatta dall’allora, diciamo, propositore Mario Steffenel che fece quella proposta e non fu mai calata nel regolamento.

Morale della favola: gli anni a divenire tutti i contributi furono fatti in maniera, diciamo, una tantum senza una regola precisa. A quell’epoca là fui invitato a portare logicamente un aggiornamento del regolamento in Commis- sione prima con insieme la destinazione.

Era assurdo modificare un regolamento già vecchio perché la legge regionale, che era entrata in vigore nel 2015, ci modificava alcuni parametri, quindi dove- vamo aggiornare il regolamento vigente che era già in iter e quindi inserendo all’interno di questo anche la parte... infatti l’articolo 22 e 23 del nuovo regolamento porta anche che cosa?

Porta anche il regolamento perché è inserito all’interno di come distribuire i soldi delle antenne, cioè recepisce quella mozione fatta da Mario Steffenel nel 2006 e la cala all’interno del regolamento in quanto c’è questo articolo che dice questo. Da quel regolamento nasce il bando. Le cifre?

Le cifre attualmente a disposizione sono quelle non erogate nel 2015, che sono state messe a disposizione dall’ufficio ragioneria a consuntivo durante i mesi estivi del 2016, adesso si potrà aggiungere, se non andiamo in distribuzione direttamente con questo, visto che il bando scade il giorno 17 di marzo, e distribuiamo quei soldi, per aspettare il consuntivo 2016, noi avremo la certezza di tutti coloro che hanno pagato, per fare un secondo bando che magari forse è più utile perché arriveremo a distribuire i soldi, magari con la stagione sportiva nuova di settembre con un secondo bando, magari anche recependo qualche osservazione che, nel frattempo, è arrivata per qualche bilanciamento che è necessario fare, quando si fa una cosa nuova e quindi si sentono delle sensibilizzazioni da parte di una società rispetto all’altra, delle esigenze di aumento rispetto all’altro, sulle quali si possono fare anche degli aggiustamenti e quindi è anche una buona cosa che quello che facciamo sia modificabile.

Però quello che abbiamo in questo istante è questo qua, non è stato fatto un errore perché il regolamento, approvato dal Consiglio Comunale, è quello che dice che ci sono dei soldi per il regolamento e che i soldi delle antenne, degli impianti, sugli impianti sportivi sono quelli che sono vincolati. Sul bilancio lo troviamo sulle entrate delle an- tenne che hanno una “v”, di vincolato e sono attualmente destinate per i contributi proprio in entrata e in uscita.

Adesso non mi ricordo quando sarà il prossimo Bilancio, ma l’abbiamo visto in questi giorni. Basta. Da questo regolamento cala il bando e i criteri che la delibera di Giunta ha approvato e i criteri sono un’amplificazione di quello che è scritto nel Regolamento dove nel Regolamento è scritto che ci sono i soldi delle antenne che vengono divisi secondo i criteri 1, 2 e 3, questi vengono ampliati con la delibera di Giunta e da qui anche il bando conseguente.

Intervento n. 33
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Quello è un indirizzo politico, il primo. Il secondo cominciamo dall’indirizzo politico a calarlo e a dargli anche una sostanza, che è quella economica.

Poi per lo sviluppo del bando: non si poteva un bando e originare il Regolamento in cui si scrive tutto nel dettaglio di quello che è perché potrebbe essere modificato a seconda anche di quelli che sono i cambiamenti che succedono.

La seconda delibera è quella che individua non solo le linee guida ma identifica per i trenta atleti, per le attività giovanili e sono i criteri con cui questa Amministrazione vuole sviluppare il contribu- to, che potrebbe essere che la prossima Amministrazione o il prossimo anno, sicuramente il prossi- mo bando qualche piccola modifica la subisce e questo è un criterio che si fa per potere della Giun- ta, mentre il Regolamento è nei poteri del Consiglio.

Il Regolamento quindi deve essere nell’indirizzo politico generale per poi entrare nel dettaglio della pratica oppure gestionale che è proprio nella competenza della Giunta come determinarlo e come dargli corpo.

Intervento n. 58
Pagina 16
Punto 1

Interrogazioni e interpellanze”..................................................................................................4

Assessore

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Chiedo un’informazione: è riferita a mezzi pesanti o a mezzi di trasporto pubblico? Perché su que- sto con l’Amministrazione provinciale avevamo fatto una sinergia per sensibilizzare la parte pull- man che ha dei depositi in zona industriale di evitare questo tipo di transito perché logicamente è il più breve per andare verso la stazione delle corriere, manderemo un ricordo scritto che effettiva- mente...

Per quanto riguarda il trasporto di mezzi pesanti, solleciteremo la Polizia municipale a fare, come è successo a Borsea, qualche spot di indagine e di controllo.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.