Credo che una breve riflessione anche da parte mia possa essere utile.
Io credo che al di là diciamo di ovvi motivi di schieramento che possono far vedere le cose, diciamo così, alla ricerca di colpe, chi dice che è colpa di qualcuno, chi dice che la colpa è di qualche altro, credo che il comune sentire dei colleghi Consiglieri, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, faccia comunque risaltare alcuni elementi comuni di condivisibilità e credo che sia facilmente percepibile che per la prima volta, in tanti anni, per la prima volta, in questi ultimi due mesi, abbiamo visto come una classe politica amministrativa di tutta la Provincia si è comunque interrogata con preoccupazione e questa è la prima volta e è grave che sia la prima volta ma per fortuna è avvenuto, si è per fortuna, 47 ribadisco, in senso generalizzato, in senso generale, cioè non ci sono stati casi sporadici di qualche Consigliere, di qualche gruppo, di qualche partito che si è posta la questione di come veniva amministrata la Polesine Servizi.
Di fronte alla responsabilità diretta, finalmente e questo è il senso positivo, finalmente in tutti i Comuni della Provincia, i Consiglieri comunali hanno cominciato a riappropriarsi del proprio ruolo, forse perché hanno capito finalmente che oltre a essere un onore rappresentare i cittadini, forse c’è anche un senso di responsabilità.
E questo è un dato, probabilmente un dato scontato per i più, però il fatto che sia così dibattuta questa questione e che non a caso si stia dibattendo a lungo se ricapitalizzare o no, una cosa che potrebbe essere uno dei tanti carrozzoni detto tra di noi, vuol dire che se non altro per la prima volta, da soli ognuno cerca indipendentemente dagli ordinariamente di scuderia, cerca di capire le questioni, si informa, vede i Bilanci chiede al Sindaco o al capogruppo o al partito di appartenenza la documentazione perché vuole pensare con la propria testa.
E questo è un dato positivo. Sarebbe bello se la stessa cosa venisse fatta non una tantum, ma venisse fatta sempre, venisse fatta per tutti quegli enti che continuano a essere amministrati in una certa maniera e questo sarebbe il vero senso, come dici tu Paulon, della politica, la politica è questa. Sai benissimo, ahimè Paulon, che i risultati però sono spesso molto deludenti, sotto molto aspetti.
Allora io sono abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto, quindi dico che parto già da un certo punto di riferimento positivo e dico: “Finalmente c’è la possibilità di ragionare con la nostra testa, su una questione. Abbiamo un malato grave, si chiama Polesine Servizi, abbiamo due possibilità o lo lasciamo morire o lo curiamo, quale è la migliore delle cure”? Chiaramente ognuno sta dicendo la sua e credo che siano tutte le legittime le varie opinioni.
Io non ho nessuna preoccupazione nel dire che sono tra quelli che sosterrà la ricapitalizzazione, però non mi sento neanche di negare che chi è contrario, possa dire legittimamente la cosa.
Quello che voglio dire è che in questa fase noi dobbiamo cercare quello che è non il male minore, per l’ente Comune e neanche per il singolo cittadino, ma dobbiamo verificare quale è il bene maggiore, sembra che questa cosa non lo è, cercare il bene maggiore in questa situazione vuol dire verificare se ad esempio se per il Comune i famosi 2.500.000 euro che vengono a mancare costituiscono più un danno rispetto a quello che eventualmente vorrebbe dire investire in ricapitalizzazione.
Ma può voler dire anche la morte certa di un’esperienza di gestione pubblica ad esempio dell’acqua e io non sono assolutamente per la privatizzazione di un settore così importante anche se c’è da dire che la gestione pubblica dell’acqua deve anche trasparire effettivamente nella gestione reale e la gestione reale vuol dire servire i cittadini, servire gli utenti con un servizio che sia effettivamente eccellente e qui allora mi rivolgo al Presidente Ferraccioli.
Noi abbiamo parlato in questa fase, soprattutto di Bilancio, abbiamo parlato di situazioni che certamente non sono entusiasmanti, qualcuno parla di prospettive, di auspici, però è anche vero che qualsiasi azienda che va in banca per la prima volta, ti dice un sacco di belle cose, ti presenta dei progetti e poi si tratta di verificare nel tempo se queste cose si realizzano.
È vero che Polesine Servizi non è la azienda che si presenta per la prima volta, però non sono le aziende che si presentano per la prima volta, dichiarano dei progetti, ma anche quelle aziende che sono in stato di situazioni precarie. Quando si tratta di salvare le banche ti chiedono dei piani di rientro, come ti chiedono dei progetti, sui quali poi dopo misurare l’effettiva volontà di risanamento.
Allora le due domande che io voglio porre al Presidente Ferraccioli, persona che stimo, non solo perché è stato al Cen.Ser., ma perché ha fatto dell’altro. Le due domande sono queste, cioè come amministratore di questo Comune io vorrei capire come si può concordare e come si può eventualmente verificare lo stato di attuazione di quanto voi in questa fase così abbozzate, perché è inevitabile che noi come qualcuno ha già detto, è quasi un atto di fede, ma la fede si fa in Chiesa, non la si fa in Consiglio comunale.
Diciamo che in questa fase, proprio perché pensiamo che quello che ci può aspettare possa rappresentare il bene maggiore, sia per il Comune che per i cittadini, allora vorrò che questa cosa venisse controllata o come ci fosse un continuo raffronto, a scadenza, con determinati atti formalmente, si possa verificare che effettivamente quanto voi dite sia in linea quanto il Consiglio comunale delibera.
Poi sono convinto anch’io come diceva qualcuno questa mattina che la ricapitalizzazione di questa sera, di per sé è molto bassa, cioè insufficiente, 48 probabilmente ci vuole dell’altro, però è una base di partenza adeguata, perché? Perché una maggiore ricapitalizzazione in questo momento deve essere ponderata dalla capacità anche di maggior fiducia che noi possiamo avere in voi.
Quindi io sono convinto che se c’è un cammino positivo da parte vostra, altrettanto il Consiglio comunale, possa esprimere nei vostri confronti. E questo riguarda la domanda a cui voi dovete rispondere per quanto riguarda gli interessi del Comune. Ma poi c’è un altro interesse che deve essere tutelato e è quello del cittadino comune, quello dell’utente, del consumatore.
Ecco in questa fase, prima io ho parlato di estrema positività del fatto che tutti gli amministratori nel bene e nel male parlano di Polesine Servizi, però il cittadino fuori, quello che legge il giornale è un po’ avulso da questa storia, perché? Perché diciamolo francamente, il problema dell’acqua in questa Provincia che è una terra piena d’acqua, ricca d’acqua è purtroppo un problema reale e un problema anche molto distanziato tra chi usufruisce dell’acqua e voi Polesine Servizi.
Nel senso che in questa Provincia si vende sempre più acqua minerale, si vanno a comprare cartoni e cartoni e bottiglie di acqua minerale. L’utente paga due volte l’acqua, paga a voi e paga anche il venditore dell’acqua minerale. Questa è una banalità, però serve per far capire che viene vissuta come una doppia tassa.
Allora quello che io chiedo a voi è: ma perché un Comune dovrebbe comunque... - è una domanda ovvia e scontata che però all’esterno non traspare e cioè - perché sarebbe necessario e comunque è opportuno, intanto che si dia ancora appoggio a un ente che comunque ha come controllare l’ente pubblico?
E poi se i vostri sforzi principali sono indirizzati verso l’assestamento del Bilancio, verso l’equilibrio, etc., ma nei confronti del miglioramento del servizio, nei confronti di una maggiore utilizzazione di questa risorsa che deve essere di tutti e che deve essere possibilmente anche più a buon mercato di quella che la paghiamo.
Ecco, verso questi discorsi, voi certamente non li avete fatti adesso, però nelle vostre prospettive c’è l’intenzione di inserire nel vostro progetto industriale, anche argomentazioni che riguardano queste cose? Le associazioni dei consumatori saranno da voi consultate? Ci saranno dei vertici?
Ci sarà la possibilità di poter in maniera sistematica, far capire che Polesine Servizi non è più la Polesine Servizi di ieri ma che la ricapitalizzazione rappresenta una rigenerazione, una fenice, un qualcosa di nuovo che si va a ricreare in maniera da far nascere un nuovo entusiasmo da parte del cittadino, perché altrimenti in questa terra continueremo a comprare sempre più acqua e continueremo a malavoglia a pagare la famosa bolletta che voi ci portate a casa. Grazie.