Persona · attività documentata

Bruno Candita

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
90
Sedute con interventi
45
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 15 marzo 201146 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

15 marzo 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 29
Pagine 9–10

Consiglio Comunale del 2011-03-15

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, la ringrazio Presidente. Allora, io la mia prima interpellanza gliel’ho già anticipata e le chiedo scusa se non ho specificato a quale degli Assessori dovesse andare; l'ho diretta a lei e al Sindaco, ed era un'interpellanza che riguardava un intervento urgente da fare in relazione a dei lavori che stavano per essere effettuati in Via Elisabetta Marchioni.

E, siccome erano già state, diciamo, poste alcune segnaletiche, erano venuti fuori anche dei malumori tra le famiglie e alcuni operai che stavano lavorando, mi è parso opportuno inviarla, diciamo così, in maniera urgente.

E la questione che vorrei venisse comunque specificato a chi, soprattutto ai residenti, alle famiglie residenti, le motivazioni che portano a quel genere di intervento, e cioè al fatto di rendere a senso unico quella strada, Via Elisabetta Marchioni, con direzione da Tangenziale verso il centro storico, quando poi dopo non c’è soltanto il problema della pista ciclabile, ma c’è soprattutto il problema dell'accesso alle abitazioni, che… per chi ha fatto quella strada, sa benissimo che le stradine che partono, appunto, da Via Elisabetta Marchioni e che vanno verso le singole abitazioni, sono tutte con direzione a spina di pesce.

Quindi, venire dalla parte opposta, renderebbe praticamente impossibile l’entrata nelle varie abitazioni nei singoli domicili. E quindi chiederei le motivazioni! Alcuni hanno già anche ipotizzato quali potrebbero essere alcuni motivi, e cioè l'installazione dell'autovelox sulla Tangenziale, ma io non mi dilungo su questo, e vorrei che mi venisse data una spiegazione in merito.

La seconda interpellanza che vorrei fare è in relazione anche questa ad un intervento che è stato fatto, positivo in un certo senso, cioè in Via Beata Maria Chiara sono stati finalmente tirati via quegli alberi morti, malati, eccetera, eccetera. Però, ecco, quello che è il completamento dell'intervento, però, tarda a venire, e cioè quand’è che verranno messi gli alberi nuovi in Via Beata Maria Chiara?

Perché c'è stato anche un intervento da parte del Presidente di Italia Nostra e di altre associazioni ambientaliste, che hanno riguardato la cosa. In tutte le stampe antiche della nostra città quella via appare alberata; quella via è sempre stata alberata, magari non con i pini marittimi, che magari, non so, non sono proprio autoctoni, però è una via alberata che deve tornare alberata. E’ la via prospiciente al cimitero, e quindi ci chiediamo se ci sarà un intervento in questo senso!

10 Ecco, queste sono le mie due interpellanze. Grazie.

Intervento n. 95
Pagine 28–29
Punto 8

Articoli 28 e 54 Legge Regionale Veneto N. 18 del 4 marzo 2010 - Conseguente attuazione della separazione societaria del ramo d'azienda preposto alle attività di Onoranze funebri di ASM Rovigo S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La ringrazio, Presidente. Allora, in merito all’argomento che ci viene posto all’attenzione, è altrettanto evidente che le questioni che sono collegate ad ASM siano di fondamentale importanza per la nostra città e anche per questo Consiglio.

Basta vedere l’elenco di ordini del giorno dei Consigli Comunali che abbiamo fatto, con questioni che riguardavano ASM, per renderci conto anche della vivacità del dibattito e anche dell’importanza che questi argomenti e quindi anche delle eventuali deliberazioni che hanno avuto nel corso di questo nostro mandato. 29 La settimana scorsa abbiamo verificato lo scorporo del ramo rifiuti, oggi abbiamo un’altra cosa molto importante che è quella riguardante le Onoranze funebri.

Diceva prima l’Assessore che sono atti dovuti, ed effettivamente sono atti dovuti. Marzo è la scadenza che la Regione ha dato per l’applicazione, appunto, di questo scorporo che, come diceva bene il Presidente, è un qualcosa che è comune in tutte le Regioni, e quindi non è una cosa solo nostra o solo… Quindi è un dato di fatto e credo che io posso già dire tranquillamente che io voterò questa delibera, senza particolari implicazioni.

Dico però, ecco, stiamo ben attenti a non trovarci con il classico carciofo con foglia dopo, foglia dopo foglia e alla fine ci rimane che cosa? Cioè, la questione ASM per la sua importanza, e parlo anche da ex Amministratore di ASM, credo che non possa essere liquidata nel giro di 15 o 20 giorni ultimi di mandato elettorale di un’Amministrazione; credo che necessiti di una riflessione complessa, di una riflessione molto accurata che deve coinvolgere tutti.

E deve essere anche ben ponderata, anche perché sappiamo perfettamente che qui stiamo parlando dei gioielli di famiglia di questo nostro Comune! Per quanto riguarda lo specifico, io credo che… e ribadisco, è un dato di fatto, l’unica perplessità che mi può nascere, e qui magari il Presidente mi darà una maggiore delucidazione: è vero, la legge regionale parla di scorporo, però noi abbiamo scelto di scorporare le Onoranze funebri e non i servizi cimiteriali. Ecco, c’è un motivo?

Io questo non lo so e lo chiedo a lei, Presidente, o a lei, Assessore! Perché, se guardo alle Onoranze funebri sono convinto e sono cosciente che stiamo parlando di gioielli di famiglia, e quindi, prima di privarmi di un qualcosa che effettivamente è una ricchezza per la mia città, anche se si parla solo del 10% beh, voglio capire, vorrei capire!

Se invece, ribadisco, se invece la gestione che riguarda la questione dei cimiteri è un qualcosa di impossibile, d’improponibile o di… oppure ci saranno state delle valutazioni prese dal Consiglio di Amministrazione che mi spiegherò del perché questa cosa! Però, ribadisco, questa non è… è una piccola riflessione mia personale.

Per quanto riguarda il discorso, invece, di un aumento probabile del 10%, ecco io ero contrario quando Avezzù proponeva la vendita delle farmacie comunali, così come sono e rimango contrario alla vendita sia delle farmacie che dell’argomento specifico, e cioè delle Onoranze funebri comunali.

Queste sono qualcosa, sono una ricchezza egregia, nel senso cioè che lavorano bene, fanno un lavoro buono e serve per calmierare il prezzo del mercato; è un prezzo che sostanzialmente molti dei nostri cittadini riescono anche a trovare, diciamo, le modalità anche di pagamento giuste e dovute. Cioè, perché privarsi di un qualcosa che eventualmente è una ricchezza? Ecco, è questo che...

Ribadisco, siamo costretti! Va be’, ma se dobbiamo essere costretti, di solito quando uno è costretto lascia le cose meno pregiate, non le cose più pregevoli! Non so se mi spiego!

E E altra questione: credo che l’emendamento Bimbatti/Buson sia un atto dovuto, nel senso cioè che stiamo parlando tanto di riduzione dello sperpero di risorse pubbliche; stiamo parlando di diminuzione dei costi della politica… Beh, parliamo anche di diminuzione eventuale di costi anche di quelli che sono gli apparati semi pubblici, di queste S.r.l. che si moltiplicano, che costruiscono nuovi Consigli di Amministrazione e via dicendo!

Ecco, io credo che occorra contenere e stare bene attenti a non creare dei carrozzoni. Bisogna stare molto attenti a non aumentare il dispendio di risorse pubbliche, e poi credo che sia anche onesto che, a fine mandato, come dicevo prima, insomma, non si vadano a fare nomine su nomine, su nomine. Ecco, mi fermo qui.

Aspetto la risposta del Presidente in merito a quella cosa. Comunque voterò questa delibera.

10 febbraio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 150
Pagina 39
Punto 4

Applicazione art.14 D.P.R. 380/2001-Permesso di costruire…

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io credo che il voto favorevole del nostro Gruppo è fuori discussione, nel senso che noi daremo il nostro avvallo, anche perché ci rendiamo conto la collaborazione esistente tra Comune e la realtà dell’Accademia dei Concordi non è qualcosa di distante, anzi è qualcosa di tutt’uno, come giustamente faceva capire anche il Sindaco.

Sono due cose distinte ed evidentemente l’argomento all’ordine del giorno di oggi è ben… cosa ben distante e diversa, rispetto al rapporto che collega noi alla realtà, diciamo, dell’Accademia. Ecco, quindi il voto sarà senz’altro favorevole, anche perché, come giustamente più di qualcuno ha fatto notare, il Palazzo necessita d’interventi e soprattutto bisogna creare quella possibile seconda porta -diciamo- per dare la possibilità nel caso di necessità.

Ecco, la cosa che invece faceva emergere il collega Avezzù, noi di recente, nella nostra ultima Commissione, a gennaio abbiamo proprio affrontato una prima parte delle problematiche che ci collegano all’Accademia dei Concordi; abbiamo ospitato Costato e il segretario Raimondi, i quali sono venuti a parlarci non solo del problema di Palazzo Roverella, ma hanno anche accennato a queste argomentazioni di cui, appunto, prima Avezzù faceva cenno.

Io credo che sarà probabilmente anche nostra… così, insomma dovremo necessariamente approfondire queste questioni, anche prima dell’approvazione del bilancio, perché era presente anche l’Assessore Rizzo e, come giustamente ha detto anche il Sindaco, Costato ha rivendicato più di qualche -come posso dire- richiesta, ecco. Ho detto che ci sono delle cose, ecco, che si sono accavallate nel corso degli anni.

Ecco, credo che, anche per chiarezza e per giusta opportunità, queste cose debbano essere fatte e credo che non ci sarà nessun problema, anche perché ribadisco: il rapporto è abbastanza cordiale e quindi non c’è niente. Anche perché i nostri rappresentanti di questo Consiglio Comunale siedono in Consiglio di Amministrazione dell’Accademia dei Concordi, quindi c’è una azione diretta anche da parte nostra, all’interno di questa realtà, che è importantissima.

Quindi io credo, e l’invito anche qua l’Assessore alla Cultura, magari a farsi anche promotore di un incontro, in maniera che possiamo anche sviscerare questi ultimi rapporti.

E ne approfittò anche per chiedere, anche se sono fuori tema, magari la possibilità in Commissione di poter approfondire quell’argomento che abbiamo visto spesso apparire sulla stampa in quest’ultimo periodo, e cioè il nuovo rapporto che in qualche maniera sembra emergere, su richiesta della fondazione Cassa di Risparmio, in merito alla possibile gestione di Palazzo Roverella. Non è argomento di questa sera, però credo che per opportunità sia opportuno, insomma, affrontarlo.

Intervento n. 180
Pagine 46–47
Punto 5

Approvazione schema di convenzione tra i Comuni di Rovigo e Pontecchio Polesine per la gestione dei servizi relativi a Via Olmo

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

In merito alla Convenzione io credo che una cosa è l’aspetto tecnico organizzativo, di mettersi d’accordo sul piano operativo, se fare prima un lavoro rispetto all’altro; altra cosa è la 47 Convenzione, che invece indica quali sono gli ambiti di intervento del Comune di Rovigo rispetto al Comune di Pontecchio. Il problema degli abitanti di Via Olmo è una cosa ormai ricorrente.

Sono anni che ciclicamente vengono fatte raccolte di firme, vengono fatti articoli sui giornali; io stesso ho portato a nome loro più di qualche interpellanza, in merito a delle necessità che, appunto, il fatto che queste persone abitano su una linea di confine, su una strada di confine, crea indiscutibilmente vari tipi di problemi.

Ora sono cittadini a tutti gli effetti come gli altri, pagano le loro tasse; credo che abbiano la necessità anche loro di vedersi se non altro accogliere con un minimo di attenzione da parte del Consiglio Comunale.

Cioè, noi non possiamo lasciar perdere una Convenzione scaduta, far finta che questo non sia successo, far apparire degli articoli sulla stampa in cui abbiamo fatto vedere che ci siamo dimenticati di Cia Olmo che, nonostante questo Consiglio Comunale si fosse accorto e avesse inserito come priorità, sul contratto non c’era! Adesso magari rinviamo, com’era stato proposto prima, l’ordine del giorno, perché probabilmente c’erano delle cose che non siamo riusciti a spiegare prima.

Cioè, noi non possiamo dare sempre questa sensazione al cittadino, di venire sempre dopo, rispetto ad argomenti che sembrano più importanti. Io capisco che ci siano argomenti per alcuni più importanti, ma credo che per gli abitanti di Via Olmo sia oggi necessario ed importante risolvere alcune questioni. Quella dell’asfalto, ad esempio, è una questione fondamentale.

C’è stato un incidente, è una strada che percorrono non soltanto i cittadini di Rovigo, ma che è una strada che ormai utilizzano tutti, nonostante ci sia una segnaletica che dica che è una via utilizzabile solo dai residenti. Sappiamo perfettamente che fino a qualche tempo fa non avevano neanche i cassonetti; sappiamo che non hanno la possibilità di avere l’allacciamento al gas. Cioè, ci sono tante cose che li riguarda.

Io credo che un minimo di attenzione da parte di questo Consiglio e credo che la Convenzione vada in questo senso! Se poi l’Assessore dice che non ci sono soldi in questo momento in Bilancio, beh… questo deve essere probabilmente una particolare attenzione per gli Amministratori in sede di bilancio, sulla scorta di questo tipo d’attività e di attenzione poi dovranno decidere se mettere o no delle risorse.

Ma noi non possiamo… per il fatto che la questione non è importante, interessa solo 50 persone e si trova ai margini del Comune e via di seguito, fregarcene e far finta che questo problema non esista! La convenzione c’è. Io credo che sia migliorabile!

Va bene, miglioriamola, ma è già stata fatta, il Comune di Pontecchio l’ha già approvata; credo che comunque ripercorra quella vecchia e se i problemi sono solo di carattere organizzativo, beh… organizziamoci! Ci sono gli uffici comunali per fare questo, ma non si può prescindere ancora e rinunciare a fare questa cosa.

28 gennaio 2011

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 58
Pagina 32
Punto 4

Individuazione Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di interesse Comunale in occasione del 150° anniversario Unità d’Italia

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io mi associo a quanto è stato detto in merito al Monte Pasubio come coro, come espressione artistica di questa città, che già oltretutto ha potuto esprimere anche lo scorso anno a dicembre, presentandosi alla Camera e cantando in quel contesto. Quindi sul piano, diciamo così, formale mi riconosco perfettamente in quella che è la decisione che vedo sta emergendo in maniera unanime. Anch’io, come il Consigliere Curina, devo comunque confessare che mi sento un po’, così, tra virgolette uso… snobbato!

Nel senso che spesso capita che argomentazioni che riguardano la Commissione Cultura vengano in qualche maniera tenute un po’ in disparte, e onestamente ritengo invece di avere tutta la legittimità di essere informato, in modo da potere, a mia volta, informare i miei colleghi di Commissione. Comunque questo non c’entra niente, per quanto concerne, diciamo, la mia approvazione di questa cosa.

Purtroppo, però, devo anche dire un’altra cosa, che non potrò partecipare al voto per una mia personale situazione: è noto che il Coro Monte Pasubio ha una sua denominazione ben precisa, che è Coro Monte Pasubio/Rovigo Banca. In quanto dipendente di quell’Istituto, pure essendo due soggetti giuridici ben diversi, però ritengo che, come Consigliere Comunale, non posso assolutamente partecipare, proprio perché in qualche maniera va a investire il mio ruolo anche, così, di dipendente.

Quindi chiedo cortesemente alla Presidenza di tener conto della mia non partecipazione, pur essendo d’accordo.

22 dicembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 121
Pagine 51–52
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Alla luce di quanto lei ha appena annunciato, chiederei, se possibile, qualche minuto di sospensione, perché avremmo la necessità di verificare tra di noi, appunto, il da farsi. E vorrei anche chiedere al Segretario se vuole essere così gentile e cortese di darci anche un’indicazione, in quanto credo che nell’intervento posto dal Consigliere, nostro Capogruppo Buson, ci fosse stata anche una domanda esplicita, cioè annullamento e revoca della delibera.

Ci sono due, insomma, sono due interpretazioni diverse che vorremmo, appunto, capire da lei come stanno le cose. Anche perché una cosa è l'approccio verso l’annullamento della delibera, altra cosa è la possibilità, diciamo, di verificare. 52

Intervento n. 125
Pagina 52
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, era quella di chiedere una sospensione di alcuni minuti, perché abbiamo la necessità, come Gruppo di maggioranza, di verificare il da farsi.

Intervento n. 127
Pagina 52
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Quindici minuti.

Intervento n. 136
Pagina 54
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, Presidente, noi abbiamo utilizzato la breve sospensione per modificare leggermente il documento che era stato presentato questa mattina dal Capogruppo Dante Buson, in modo da renderlo, come giustamente lei ha sollecitato, più confacente ad un emendamento vero e proprio, e non quindi ad una mozione.

Allora… Quindi sostanzialmente rimane invariato il documento fino al punto dove… nella seconda pagina, dove si dice: “impegna la Giunta Comunale affinché viene…” appunto tirato via “impegna la Giunta Comunale”, e mettiamo “delibera, nel rispetto degli impegni contrattuali con la società di gestione, a partire dal 1° gennaio 2011”. E subito dopo, dove c’è scritto “sia ridotto in misura consistente”, noi proponiamo di mettere “sia ridotto di almeno 150, come minimo, il numero dei parcheggi a pagamento”.

Quindi sostanzialmente rimane tutto invariato, si tira via l’aspetto dove noi impegnavamo la Giunta Comunale, e invece diciamo che il Consiglio Comunale delibera, e specifichiamo di almeno 150, la riduzione dei posti auto da ricavare, ecco. Io comunque, siccome il documento c’è già, basta soltanto fare questa correzione, che adesso gliela porto.

Intervento n. 151
Pagine 62–63
Punto 3

Esame e votazione della proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale n. 38/2010 (su un'inchiesta da parte di 17 Consiglieri Comunali ai sensi della L. 267/2000, art. 39, 2° comma), e Modifica dell'assetto di sosta su strada a seguito dei lavori di rifacimento di Corso del Popolo ai sensi dell'art. 34, comma c), dello Statuto Comunale

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora io la ringrazio per darmi l'opportunità di dire alcune riflessioni personali in merito. Io, il 29 luglio, il 30 luglio insomma non ho votato questa famosa delibera, e non l’ho votata non perché mi sono astenuto, ma non l’ho votata perché ho votato contro. Ed ero tra quegli otto che non l'hanno votata.

Probabilmente, se fossimo stati in di più, sia di qua che di là, probabilmente avremmo guadagnato alcuni mesi. Però non si può tutte le volte recriminare se ad un certo punto si riesce ad arrivare, comunque tutti insieme, ad un risultato che comunque secondo me è positivo, e cioè il fatto che le fatidiche strisce blu se non altro diminuiranno dal prossimo gennaio.

Allora, se dal 1º gennaio in città avremo 150 posti auto, diciamo disponibili, senza strisce blu, ma con il disco orario, beh credo che sia un ottimo risultato, che va sottoscritto a chi da parte dell'opposizione, a chi da parte della maggioranza, a chi ha sottoscritto il documento, a chi invece ha in qualche maniera ha anche raccolto quelle che erano le istanze di molti cittadini, alla stampa che ha amplificato alcune cose… Credo che sia comunque un risultato positivo.

Quindi sono gli stupidi che non cambiano idea! Quindi, credo che tutto sommato si è di fronte ad una palese… insomma, sia un palese risultato, si verifica che questa cosa va fatta, non capisco dove sia il problema! 63 Quindi le critiche e le perplessità che sono emerse, e che sono alla base, diciamo, del rifiuto da parte di molti cittadini, erano cose che erano già state dette dentro quest'Aula.

Quindi non ci trovo assolutamente niente di nuovo! C'è comunque un problema. C'è un problema che non si può immaginare che comunque le strisce blu non esistano più.

Fa anche rima, ma sarebbe bello… sarebbe bello che i parcheggi fossero tutti gratuiti, ma purtroppo per una serie di questioni non possono… Non si può! Allora anche il subemendamento, che vedo qua dell'amico Zangirolami, a me piacerebbe che non solo al sabato, ma anche tutti i giorni della settimana non si pagasse, però purtroppo questo insomma ha dei costi, che credo che un'Amministrazione che cerca di amministrare il bene comune, in qualche maniera deve anche tenere conto di quelle che sono le risorse.

Allora credo che il risultato di oggi sia comunque positivo, perché si arriva ad un risultato che è desiderato da parte di molti di noi. Si dice sostanzialmente che questo Consiglio Comunale… Non si poteva dire che dia mandato, ma abbiamo detto che ce lo prendiamo noi questo mandato.

Però, ecco, tra le altre cose che noi diamo, tra virgolette, come segnala alla Giunta, è quella di dire: “Fa in modo che tutte quelle, diciamo, gli scambiatori, tutte quelle cose che ci siamo detti fino adesso, effettivamente, insomma, si vedano, si cominciano a vedere. Si comincino a vedere!” Perché altrimenti se l'unica cosa visibile sono le strisce blu, evidentemente non siamo capiti. E se non siamo capiti, certamente c'è un rigetto da parte dell'opinione pubblica.

Una questione che non è stata toccata, o comunque l’ha toccata solo l'amico Maldi, è il discorso anche dei costi, cioè di un'altra cosa a cui in qualche maniera spererei che prima o poi giungessimo è quello anche di calmierare ulteriormente quello che è l'aspetto economico del parcheggio.

Cioè, nel senso che è vero che ci sono dei costi, però non possiamo mica immaginare che le famiglie di Rovigo, o dei paesi limitrofi, o delle nostre frazioni cittadine, vadano in qualche maniera a finanziare tutto ciò che Berlusconi non ci manda! Cioè, in qualche maniera questa considerazione dovrebbe essere anche fatta. E allora magari oggi abbiamo introdotto i 150 posti auto.

Speriamo che magari un passo successivo possa essere quello di dire: “Va beh, facciamo in modo che il costo orario, la tariffa oraria possa essere un pochettino più ribassata e che sia se non altro in linea con quella delle città limitrofe, che obiettivamente, insomma, in molti casi non è proprio uguale alla nostra”.

Ultimo aspetto che ha toccato sempre l'amico Maldi, e c'è una certa assonanza ultimamente in questi continui riferimenti, cioè è questo: c'è l'invito a creare situazioni, parcheggi anche privati, eccetera; a trovare anche occasioni di poter sfruttare ogni possibile, diciamo, ritaglio. E su questo mi trovo perfettamente d'accordo.

Una cosa sulla quale… e qui esprimo chiaramente il mio giudizio personale, però lo faccio, lo faccio anche da cittadino, oltre che da Consigliere Comunale, cioè la ventilata ipotesi di una possibile… Così, di un possibile scambio tra un'area che prima era destinata parcheggio, e un'area che attualmente è destinata a parcheggio, beh secondo me non ha da esistere, perché insomma mi sembrerebbe quantomeno abbastanza insomma criticabile, o comunque soggetta ad ulteriori riflessioni.

E quindi non credo che in questo documento, o nel nostro emendamento, ci siano via libere oppure cavalli di Troia per poter fare questa cosa qui. Mi fermo.

27 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagine 19–20
Punto 2

Relazione dell’Assessore circa l’efficacia del conferimento delle reti ad aumento del capitale sociale di Polesine Acque da parte degli ex Consorzi Acquedotti

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. 20 Io avevo la necessità di ricevere una risposta in merito a questa mia perplessità, e cioè si parla di efficacia se non erro, è l'argomento di oggi, dell'efficacia del conferimento. La domanda che pongo è questa: e se quanto fatto fosse giudicato inefficace, quali sarebbero le eventuali ripercussioni?

Prima domanda. La seconda domanda è quella inerente a quello che io posso immaginare, possa essere un'eventuale ricaduta in tariffa della capitalizzazione avvenuta, perché si sa che la tariffa viene stabilita anche in base alla capitalizzazione dell'Ente. Quindi, se noi andiamo a capitalizzare con il conferimento di questi beni, ci sarà una ricaduta in tariffa?

Terza perplessità che ho io è questa e cioè: perché ci poniamo oggi il problema di una efficacia o di una non efficacia, quando poi Polesine Acque ha approvato il proprio Bilancio tenendo conto dell'efficacia? Cosa succederà di un bilancio che è stato approvato, se eventualmente questi beni che io considero demaniali, ma io non sono un esperto, quindi come tali non potessero essere messi a bilancio e quindi a capitale?

Questa è una perplessità che ho e credo che sia la perplessità che hanno in tanti, visto e considerato che comunque non è facile venirne fuori, perché di consulenti ce ne sono tanti sia per l’ATO, sia per Polesine Acque e via di seguito.

Ecco, la cosa che mi lascia un po' perplesso è che secondo me si parla sì… io sono uno di quelli che considerano il bene acqua un bene pubblico eccetera, ma anche i beni demaniali li considero inalienabili e invendibili, e per questo chiedo come è possibile metterli a bilancio e quindi a capitale? Ecco, questa è una perplessità, ribadisco e vorrei delle spiegazioni in merito.

15 ottobre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 50
Pagina 14
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ma, io credo che…

Intervento n. 52
Pagine 14–15
Punto 7

Relazione dell’Assessore circa l’aggregazione di Ecogest ed ASM Rovigo - Divisione Ambiente

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora anch'io volevo dire la mia per quanto riguarda questo argomento. Ho sentito citare le problematiche inerenti all'ATO Rifiuti. Allora, la legge, che nello scorso marzo ha cancellato sostanzialmente gli ATO, sia quelli acqua che quelli rifiuti, è vero che hanno cancellato l'operatività sostanziale degli ATO come Ente, ma quella che è la funzione degli ATO di per sé, sempre dalla legge, viene demandato ad altri Enti in base a quelle che saranno le indicazioni della Regione.

Da affermazioni che lo stesso Assessore Regionale ha fatto in merito, so che stanno lavorando in questo senso, quindi io non sarei preoccupato di chi e di quale struttura, o di quale Ente farà poi la gara, eccetera, eccetera, perché quello, già per legge, comunque, insomma, ci sono degli Enti preposti che come funzione non si chiameranno più, probabilmente, ATO Rifiuti, si chiameranno in qualche altra maniera, oppure non so se sarà la Provincia, o un ATO unico regionale, però quella funzione in qualche maniera sarà svolta.

Quindi, credo che questo non sia un problema. 15 Invece il problema è l'altro, e cioè noi abbiamo sostanzialmente due strutture: ASM, che lavora bene, che però lavora solo su Rovigo; e Ecogest che lavora bene, però lavora sugli altri 49 Comuni. Io so che in questi anni ci sono state notevoli sinergie ed incontri, cose anche a livello politico, eccetera, per cercare in qualche modo di riuscire ad arrivare a quella che è, appunto, la scatola, o l'Ente unico, o comunque fusione, chiamiamola come vogliamo.

Questo nell'interesse delle due società, ma nell'interesse anche, sostanzialmente, dei cittadini, che in qualche maniera beneficiano di un servizio che è buono, è stato anche rendicontato dai giornali: credo che, per quanto riguarda la raccolta, siamo ai primi posti per quanto riguarda sia la raccolta differenziata, che il recupero! Credo che, anche a livello di tariffa, sia stato fatto parecchio.

Allora la volontà di arrivare ad una struttura unica credo che debba essere la volontà politica di tutte le forze politiche e anche degli Enti, e in particolare anche del Comune capoluogo, che se vuole continuare ad avere questa sua funzione di essere, appunto, coordinatore di tutta una serie di realtà comunali, beh, allora non deve rinunciare a priori a questo suo ruolo, cercando di, appunto, di farsi promotore di questa cosa.

Io credo che la possibilità, come diceva il collega Zangirolami, di arrivare a delle possibili compensazioni, in chiave di accordi parasociali o cose del genere, credo che insomma i nostri responsabili degli Enti possano trovare queste strutture o queste forme di compensazione. L'importante è di non rinunciare a priori a questa possibile soluzione, che in qualche maniera, credo che, insomma, vada ricercata, e lo sforzo deve essere comunque portato avanti.

Abbiamo un anno davanti, ma non stiamo partendo oggi, perché mi risulta che argomenti di questo genere siano stati già affrontati.

Ecco perché allora se c'è la necessità di salvaguardare gli interessi dei cittadini di Rovigo -e io sono d'accordo su questo- credo che altrettanto, se abbiamo fatto qualcosa di buono, e quindi abbiamo creato due strutture valide, come Ecogest e come ASM, beh queste due strutture dobbiamo cercare di mettere il buono di tutte e due in un contenitore nuovo, per far sì che questo servizio possa continuare in maniera egregia, salvaguardando tutte quelle cose che in qualche maniera siamo riusciti ad ottenere.

Credo che non sia impossibile. L'importante è voler perseguire questo genere di obiettivo. E credo che se il Comune capoluogo continuerà su questa strada, credo che la volontà di arrivare a possibili compensazioni non possa in qualche maniera mancare.

29 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 108
Pagina 31
Punto 4

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Si, grazie Presidente.

Io vorrei riportare un attimo l'attenzione sull'argomento che avevo già posto in una precedente interrogazione fatta lo scorso anno, ma che ritengo sia doveroso riproporre, perché le questioni sono ancora sotto gli occhi di tutti… Riguarda la segnaletica verticale posta in prossimità dei plessi scolastici, soprattutto quelle che sono le scuole elementari, dove chiaramente, oltre al divieto di transito, c'è sempre posta una tabella con gli orari e a volte anche i giorni in cui non si dovrebbe transitare.

Ecco, purtroppo vediamo che spesso gli orari riportati e i giorni riportati non sono corrispondenti a quelli che sono gli orari scolastici di entrata e di uscita da scuola dei bambini, così come spesso i pomeriggi che vengono indicati sulle tabelle non sono quelli riferiti ai rientri che i plessi scolastici hanno in programma.

La cosa, soprattutto, ecco… non vorrei che succedesse come per il Tintoretto, che lo scorso anno io portai come esempio: c'erano state precisi impegni da parte dell'Assessore in quest'Aula che avrebbe provveduto. In realtà il cartello è rimasto identico con l'aggravante che nel corso degli anni non solo gli orari non sono più quelli, ma anche i giorni, ad esempio i rientri pomeridiani non esistono più.

Quindi, noi abbiamo le macchine che possono transitare quando escono i bambini, così come invece abbiamo l'impossibilità di transitare quando in realtà i bambini non escono e non ci sono neanche lezioni pomeridiane. Ecco, io credo che su questa cosa si dovrebbe fare un minimo di verifica complessiva su quelle che sono appunto le varie esigenze dei singoli plessi scolastici, e poi provvedere quanto prima ad aggiornare la segnaletica verticale.

22 settembre 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 28
Pagina 8
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Consigliere Partito Democratico

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La ringrazio, Presidente. Allora, approfitto della presenza dell'Assessore Rizzo per sottoporre due questioni, diciamo abbastanza importanti, almeno per quanto concerne la Commissione che presiedo.

Allora, la prima riguarda la stagione lirica, volevamo capire se era possibile magari avere qualche dettaglio in più di quanto è emerso sui giornali, come siamo messi, se la Stagione… E’ vero che oggi sulla stampa c'è scritto che si parte l’8, eccetera, però volevo un qualcosina in più, anche perché magari poi ci parlerà, magari in maniera più approfondita in Commissione, quando… sì, di prossima convocazione.

E quindi il primo discorso riguarda la Stagione Lirica, che non è solo un programma culturale, ma è anche un qualcosa di molto importante anche sul piano economico e anche lavorativo, visto il numero delle maestranze che vengono impegnate. Poi il secondo aspetto riguarda la Consulta della Cultura, che era stata oggetto di una deliberazione di questo Consiglio Comunale, e poi è stata ripresentata in Commissione, e approvata.

E quindi volevo capire se come assessorato ci si stava adoperando, affinché questo deliberato venisse in qualche maniera, insomma, ottemperato. Ecco, la ringrazio.

Intervento n. 34
Pagina 10
Punto 1

Approvazione verbali sedute: 11/12.05.2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Credo che l'esiguità del tempo a disposizione, da parte dell'Assessore, necessiti un'integrazione nella prossima Commissione, che magari adesso, durante i lavori, cercheremo di fissare, proprio su questi due argomenti, in maniera che possano essere più dettagliati.

30 luglio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 134
Pagine 47–48

Consiglio Comunale del 2010-07-30

Consigliere Partito Democratico

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Grazie, Presidente. Infatti, ho chiesto la parola proprio perché, rispetto alle dichiarazioni del mio Capogruppo, chiaramente devo dichiarare che, per quanto mi riguarda rispetto a questo argomento, voterò in maniera difforme rispetto a quello che è stato deciso. Ho ascoltato molto attentamente tutto il dibattito.

Ho preso spunto fin dall'inizio da quanto il mio collega Stefano Guerrato ha eccepito. Ho ascoltato attentamente anche quanto ha detto l'Assessore Milan, però onestamente non sono perfettamente convinto di questa delibera. Sono a favore della zona ZTL.

Sono a favore della chiusura parziale di Corso del Popolo, su questo non ci sono dubbi. Ritengo, però, che il commercio vada aiutato in maniera diversa, rispetto ad una soluzione che è già stata sperimentata ancora con la Giunta Baratella, poi fu sperimentata anche e portata avanti anche con Avezzù, e percorrere strade già fatte e che non hanno portato alcuna soluzione positiva, credo che secondo me è tempo sprecato.

Se poi questo serve anche per mettere sull'altro piatto della bilancia un’ulteriore tassazione nei confronti di molti cittadini, che magari della periferia vengono per -è stato detto da più di qualche 47 collega- vengono per vari motivi in centro, credo che, insomma, non valga la pena che per un beneficio, fino al 31/12, al sabato, si vada a far pagare quelle poche zone libere che sono rimaste.

Ritengo anche che ci sia una verifica da fare per quanto concerne anche lo stesso, ci sono dei regolamenti, ci sono delle cose che prevedono… Il Codice della Strada prevede che ci siano anche delle percentuali che debbono essere rispettate, io credo che debba essere dato conforto anche al cittadino che obiettivamente, in una situazione di contingenza economica, andare anche a spendere quell’euro, due euro, per andare in centro, magari per… e quando parlo di centro, non parlo del centro piazza o di Corso del Popolo!

Parlo di quelle aree che tradizionalmente sono state utilizzate nel corso di questi due o tre anni da parte dei cittadini che magari dovevano recarsi per fare le loro pratiche. Chiudo qui dicendo che il mio voto sarà un voto contrario.

28 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 33
Pagina 12
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

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Sì, allora…

Intervento n. 35
Pagina 12
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

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No, 5^.

Intervento n. 37
Pagine 12–13
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

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12 In merito alla proposta del collega Bedendo vorrei aggiungere qualcosina, se mi è consentito, Presidente. Io di quella Consulta ne facevo parte nella scorsa legislatura ed è una Consulta che ha funzionato per tutto l'arco, diciamo da quando è stata istituita.

Quando mi sono trovato a presiedere, diciamo, questa Commissione, ho avuto anche l'opportunità di scambiare con l’allora Assessore Frigato alcune considerazioni in merito all’opportunità di verificarne il funzionamento, attraverso però una modifica che doveva essere portata all'Albo Comunale delle Associazioni.

E mi spiego: allora, effettivamente, come dice il Consigliere, di questa Commissione dovrebbero far parte, cioè di questa Consulta, dovrebbero far parte i rappresentanti di tutte quelle Associazioni ricreative - culturali che vengono iscritte in un apposito registro comunale.

Solo che il problema di funzionamento è tale che è impossibile -ce ne siamo resi conto durante la nostra operatività di allora- è impossibile riuscire non soltanto a trovare un meccanismo che consenta di capire in maniera definitiva quali sono le associazioni nell'arco di quella tornata, diciamo di quell'anno, ma soprattutto anche l’interesse e gli argomenti che vengono posti all'ordine del giorno, perché?

Perché si trova, ad esempio, nella stessa Commissione, il rappresentante dell'associazione -adesso cito dei nomi a caso- che può essere della bocciofila tal dei tali, iscritto nell'apposito album, che non distingue le associazioni culturali da quelle ricreative! E quindi noi ci troveremmo, ad esempio, l'associazione che fa balletto -ribadisco un nome qualsiasi- con l'associazione bocciofila.

E questo obiettivamente crea dei seri problemi di funzionamento e anche di ordine del giorno e di discussione, anche perché è una Commissione prettamente consultiva.

Allora, io sono concorde nella proposta fatta dal collega, nel senso cioè che una consulta in cui i rappresentanti delle associazioni culturali della città possano trovarsi e disquisire, e magari fare anche delle proposte, visto e considerato che è solo consultiva, all'organo deliberante, che è, appunto, o il Consiglio Comunale o l'Assessorato, questo va bene, però dovrebbe essere anche affiancata ad una possibile rimodulazione di quello che è l'album… l'albo, scusate, comunale delle associazioni.

Perché così fa, ad esempio… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 38
Pagina 13
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

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Sì, scusa l’albo, ti ringrazio! Perché ad esempio si distinguono le associazioni ambientaliste, ma non c'è la distinzione specifica per le associazioni culturali. Allora qua secondo me ci dovrebbe essere un'apposita, non so chi sarà o chi debba fare questo, però ci deve essere ben codificato che cos'è e che cosa distingue un'associazione culturale rispetto ad un'altra, che magari organizza solo la sagra o organizza attività prettamente sportive.

L'albo è facilmente anche consultabile sul sito del Comune, vedrete che c'è un'infinità di associazioni e spesso i loro oggetti sociali sono talmente compositi che è difficile identificarli tutti in attività culturali.

Intervento n. 63
Pagina 19
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, volevo esprimere sostanzialmente due concetti, che sono questi: allora, io reputo che la proposta fatta dal collega Bedendo e con le integrazioni che sono anche poi dopo state ben definite, credo che sia sostanzialmente recepibile, nel senso cioè che nessuno da parte della maggioranza ha mai immaginato di cancellare o di cassare la Consulta della Cultura. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 64
Pagina 19
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Se mi lasciate finire, ecco...

Allora vorrei ricordare ad ognuno dei miei colleghi qua, amici o rappresentanti di associazioni di movimento o di gruppi che operano sul territorio, ed è facilmente anche riscontrabile come questi gruppi, spesso, nel corso di questi 3 o 4 anni, sono comunque stati coinvolti in riunioni qui dentro in maniera forse informale, questo sì, perché non si chiamava Consulta della Cultura, però ad esempio per quanto riguarda l'animazione nelle realtà periferiche, nelle frazioni cittadine qua… (Voci incomprensibili dall’Aula) 19

Intervento n. 65
Pagina 20
Punto 2

Individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Amministrazione - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

No, io non posso dire che è antipatico Zangirolami, solo che… dico solo una cosa, se mi lasci finire, poi dopo magari fai tutti i tuoi commenti. Ecco! Allora è inconfutabile il fatto che comunque attività sul territorio siano state fatte, in collaborazione con le realtà del territorio: parlo di animazione delle frazioni cittadine, parlo del Natale, parlo di quelle attività che, come Assessorato alla Cultura, sono state portate avanti negli ultimi tre anni.

Che la Consulta della Cultura non sia stata convocata ufficialmente con l’elezione di un Presidente, eccetera, eccetera, ho anche avuto modo di spiegare al Consiglio qualche minuto fa le vere motivazioni. E queste erano anche oggetto di una discussione con l’allora Assessore Frigato -che oltretutto casualmente è qui questa sera- però di questo si era parlato.

E il fatto stesso che anche l'amico Avezzù, eccetera, abbiano riconosciuto l'impossibilità spesso di far funzionare un meccanismo molto farraginoso e che necessita di una rivisitazione dell’albo e delle caratteristiche da inserire, per quanto concerne le associazioni cosiddette culturali, è altrettanto evidente.

Allora, io non voglio prolungarmi, dico semplicemente una cosa: che, posta in questi termini, cioè nessuno è contrario, quindi noi come maggioranza non siamo assolutamente contrari al fatto che si prenda in esame il discorso di un funzionamento della Consulta della Cultura! Quindi è recepibilissima la raccomandazione di Bedendo, io la voterò, e credo che tutti i miei colleghi la voteranno.

È altrettanto importante però che si recepisca quello che -mi pare che abbia capito e compreso anche buona parte dei colleghi dell'opposizione- e cioè la necessità che l'Amministrazione Comunale, attraverso il Sindaco e attraverso l'Assessorato alla Cultura, faccia in modo che queste associazioni vengano ben codificate, in maniera che effettivamente l'organismo possa essere messo nelle condizioni di funzionare.

Ecco, prese queste due cose, fatte queste due considerazioni, credo che da parte mia e da parte dei colleghi, non ci sia alcunché da dire che la proposta di Bedendo possa essere tranquillamente recepita, anche perché, ribadisco, non è mai stato nell'intenzione di nessuno cassare la Consulta della Cultura. Tutto qui! Anche perché oltretutto è scritto anche nello Statuto, quindi non...

15 giugno 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 181
Pagine 61–62
Punto 2

Situazione Grimeca Spa con la partecipazione delle OOSS di categoria

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Presidente, la ringrazio dell'opportunità. Io vorrei riallacciarmi a quanto sostanzialmente hanno enunciato i tre relatori in rappresentanza dei Sindacati, i quali a loro modo identificavano soprattutto una volontà di ottenere una unità di intenti da parte delle istituzioni Polesane e da parte di tutto il complesso delle Forze politiche.

Quindi, più che un gioco delle parti, se ho capito bene, e credo che sia questo l'auspicio che tutti quanti abbiamo, è quello di avere cioè un’unità di tutto il popolo Polesano e delle istituzioni Polesane intorno alla questione del lavoro, e in particolare in questo caso specifico della questione della Bassano Grimeca.

Poi, se ho capito bene, si identificavano anche tre linee diverse, diciamo, di intervento: la prima riguardava possibili aiuti alle famiglie da parte del Comune o dei Comuni, per quanto concerne appunto le difficoltà immediate che queste famiglie possono avere, e credo che in questo contesto ci sia qualcosa da dire anche come Comune di Rovigo, e credo che anche il Sindaco poi dopo potrà dire che anche per quel poco che possiamo fare, nonostante le ristrettezze, credo che in questo senso ci si possa muovere e ci siano tutte le intenzioni di muoversi.

Poi c'era una questione che riguardava l'immediato, e cioè come assicurare lo stipendio, visto e considerato che, se ricordo bene, l'ultimo stipendio è stato garantito quello di aprile; poi è stata data un'anticipazione di € 300,00, per quanto riguarda il mese di maggio, e il resto è ancora in attesa.

Beh, allora io credo che anche qua bisognerebbe invocare una -come posso dire- una solidarietà politica ed istituzionale, in maniera che ad esempio si potesse nell'immediato riuscire ad ottenere quei fatidici € 425.000,00 che mancano ancora, attraverso, ad esempio, un'operazione come quella che è stata fatta l'altro mese con il Consorzio di Sviluppo.

E anche qua vorrei dire una cosa: cioè perché mentre aspettiamo tutti la fatidica data del 17, come se il 17 fosse chissà che cosa, il 17 si incomincerà a parlare, probabilmente non so se sarà la data decisiva, però le famiglie aspettano. Allora io vorrei ricordare che il Consorzio di Sviluppo è un'istituzione nostra Polesana, di cui questo Comune è anche socio!

Ebbene, è grazie alla garanzia prestata dal Consorzio di Sviluppo che le banche hanno fatto quella fatidica anticipazione che ha garantito lo stipendio, e oggi -se non erro- l'azienda è riuscita a restituire quella somma anticipata. Quindi sostanzialmente il cerchio si è chiuso.

61 Allora credo che, se le condizioni ci siano state l'altro mese, credo che con la solidarietà, e non lasciando da soli quelli del Consorzio di Sviluppo, magari dissociandosi dalla decisione, si possa, almeno nell'immediato, cercare di porre rimedio appunto a questa mancanza di risorse. Poi c'è la fatidica questione degli 850 posti di lavoro da salvaguardare comunque, perché comunque è vero che sì le banche vengono viste come controparte, però anche le banche lavorano se ci sono delle garanzie.

E nel piano che noi stessi stiamo cercando di vedere e di verificare se verrà approvato e se verrà finanziato, quello dei 35 miliardi, dei € 35 milioni, beh, si parla comunque di una riduzione di posti di lavoro, di circa la metà. Allora come fare per ottenere da una parte, nell'immediato, delle soluzioni alle necessità immediate?

Come fare per cercare di fare pressione sulle banche e sulle aziende affinché in qualche maniera si ottenga l'obiettivo dell'assicurazione, diciamo, di questa adozione, di questo nuovo piano? E contemporaneamente come fare per garantire gli 850 posti di lavoro, comunque in una situazione in cui c'è crisi e la crisi c'è ed è palpabile, e le nostre famiglie la vivono, nonostante quello che lei dice la televisione?

Allora credo che comunque ci sia la necessità di parlare delle cose reali e di parlare soprattutto unitariamente, tra forze politiche e tra istituzioni. Io sarei felicissimo di vedere insieme i Parlamentari e i Consiglieri Regionali di tutte le forze politiche insieme, a battersi per i lavoratori della Bassano. E credo che questo sia l'obiettivo di tutti e questo va al di là di quelle che sono le connotazioni che oggi ci vedono contrapposti sui banchi del Consiglio Comunale.

Quindi, io credo che occorre arrivare a questa unità di intenti, e soprattutto non lasciare da sole le istituzioni ad affrontare delle emergenze, che da soli non si riesce assolutamente ad affrontare.

21 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 23
Pagine 8–9

Consiglio Comunale del 2010-05-21

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La ringrazio, signor Presidente. Per il lutto che aveva colpito la mia famiglia la volta scorsa non ho potuto partecipare al dibattito, in relazione alla delibera che è all'ordine del giorno di oggi. Non nascondo che, per quanto mi riguarda, le perplessità che avevo già manifestato a dicembre, quando questa delibera fu portata all'attenzione del Consiglio Comunale, non sono venute meno.

Il mio voto sarà contrario, non disquisisco sulla caratteristica del progetto o su altre cose. Ritengo che vi siano organi competenti che debbano guardare queste cose. Credo però che, come giustamente hanno fatto osservare alcuni colleghi sia di maggioranza che di opposizione, c'è la 8 necessità di avere uno sguardo a trecentosessanta gradi sulla nostra città, di non andare a flash in maniera alquanto, secondo me, a volte insomma… così, improvvisata e spesso anche contraddittoria.

Ritengo che se la volta scorsa a dicembre solo 10 persone, 10 colleghi, hanno ritenuto di esprimere parere favorevole su 24 presenti, credo che quelle perplessità ci fossero allora e credo che buona parte di questi le perplessità le abbiano ancora mantenute esattamente come me. Mi fermo qua e mi limito qua. Dico semplicemente che sarò presente alla votazione, però il mio voto sarà contrario.

Intervento n. 90
Pagine 36–37
Punto 5

: “Riduzione del costo del gasolio e del g.p.l. usati come combustibile per riscaldamento ai sensi dell’art. 8, comma 10 lett. c) L. 448/1998, modificato dall’art. 12, comma 4 L. 488/1999 - Individuazione delle frazioni non metanizzate - Anno 2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

36 Sì, io volevo chiedere all'Assessore se il provvedimento che noi andiamo ad apprendere effettivamente poi andrà a portare dei vantaggi reali al cittadino in questione. Perché io stesso ho fatto ancora a marzo un'interpellanza ricordando che il famoso Decreto Mille Proroghe non aveva previsto la possibilità di ottenere dei risparmi fiscali su questo argomento.

Ora io credo che la cosa vada sottolineata, anche perché comunque ci sono dei cittadini che vengono penalizzati dalla cosa; altro aspetto è che comunque noi dovremmo preoccuparci anche di quelle realtà, come giustamente, insomma… che debbono in qualche maniera vedersi garantito un diritto che oggi, né a livello nazionale e nemmeno noi a livello locale, perché chiaramente non siamo in grado di portare il gas dappertutto, ed evidentemente non tutti i cittadini sono uguali. E questo purtroppo non è giusto!

20 maggio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagina 10
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi permetto di fare un'interpellanza al Sindaco e in particolare in questo caso all'Assessore alle Società Partecipate, in riferimento al progetto e alla prevista piattaforma a mare. In questi giorni alcuni flash appaiono sulla stampa, io stesso ho cercato di portare all'attenzione questo problema, che ritengo comunque sia importante per il nostro territorio; il progetto era stato illustrato al Censer lo scorso 12 di febbraio al convegno organizzato dal Consorzio di Sviluppo.

Questo progetto ricordo che in qualche maniera vede partecipe una parte pubblica, almeno che ci riguarda, attraverso l'Interporto, e la società Mantovani Costruzioni per quanto riguarda, diciamo, la parte privata. Ora la notizia che la piattaforma venga in qualche maniera spostata rispetto a quello che era il disegno originale che anche un po’ a livello politico si era cercato di concordare, credo che sia preoccupante e sia anche, diciamo così, importante anche per il nostro territorio.

E chiedo pertanto qual è la posizione del nostro Comune e soprattutto qual è la situazione attuale e se ci sono dei dati più aggiornati! E poi magari capire anche qual è la posizione dello stesso Interporto, della stessa società che in qualche maniera, insomma, si doveva preoccupare, o comunque si vedeva partecipe per intero.

Ecco, io ritengo che il problema non riguardi solo l’idrovia, ma riguarda l'intero contesto economico e sociale della nostra provincia, e quindi non si può lasciar passare uno scippo, quello che io definisco un vero e proprio scippo. Grazie.

21 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 40
Pagine 16–17
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io ho molto ascoltato l'intervento di chi mi ha preceduto e in riferimento a quanto diceva il collega Guarnieri sul ruolo svolto da Angelo Montagnolo. Vede, Guarnieri, io vorrei dire una cosa: che è giusto che il Consigliere Montagnolo, nello svolgere il suo ruolo di appartenente a questo Consiglio Comunale, ma anche appartenente ad una forza politica, abbia svolto il proprio ruolo in maniera chiara, limpida, corretta e coerente con quanto rappresenta il programma sul quale è stato eletto.

Ma io vorrei dirle anche un'altra cosa: io ho molto apprezzato anche in questi due giorni il comportamento, non solo in questi due giorni, ma anche in altre situazioni, il comportamento avuto dal collega Vicepresidente Zangirolami. Altra persona che, quando è su quei banchi, correttamente svolge il proprio ruolo di opposizione; parla, e spesso magari anche andando oltre, diciamo, a quello che potrebbe essere… quello che noi auspicheremmo come appartenente alla maggioranza.

Ciò non toglie che quando siede là abbia un alto senso delle Istituzioni e come tale è stato apprezzato da più di qualcuno. Anch'io stesso sono andato a complimentarmi, ma non perché abbia dato ragione a noi o perché abbia dato meno spazio a voi, ma perché è giusto che quando qualcuno siede là, in rappresentanza di tutto il Consiglio, effettivamente rappresenti quel ruolo delle Istituzioni presso il quale tutti quanti in qualche maniera dobbiamo avere una grande fiducia ed un grande rispetto.

Quindi, sono ruoli diversi: sedersi di qua è una cosa, sedersi, di là a rappresentare tutti è un'altra cosa.

16 Poi, vorrei dire una cosa: io ho molto apprezzato l'intervento del Capogruppo Borgato, il quale correttamente, coerentemente e ancora a prescindere da quello che poi sarebbero state le nomine o gli indirizzi suggeriti dal Sindaco, anche sulla stampa aveva espresso, già in precedenza, un indirizzo di preferenza nei confronti del collega Montagnolo, apprezzandolo proprio per questa sua capacità e soprattutto perché lo aveva visto anche come suo Vice.

Allora, io credo che è molto importante anche parlare della persona, oltre che del ruolo svolto da questa persona, del ruolo politico svolto. Quindi, quando si sceglie qualcuno e si chiama qualcuno a svolgere un ruolo particolare, come quello di Presidente, occorre anche guardare questa cosa, proprio perché deve prescindere dalla propria appartenenza al Gruppo politico.

Dopo vorrei dire un'altra cosa, il fatto che ci si sia fermati la volta scorsa, beh vorrei ricordare che è vero che c'è stato più di qualche balbettamento nell'ambito del Consiglio di maggioranza, però la sospensione giustamente c’è stata chiesta, è stata concessa, perché era dovuta ed era anche giusto che ci si parlasse come Capigruppo. E questo è stato fatto.

Probabilmente, se invece… che la sospensione fosse durata un'ora è passa, fosse durata molto meno, probabilmente già nella mattinata la questione sarebbe stata risolta! Certo con i se e con i ma non si fa politica, però è altrettanto vero che si poteva anche procedere subito. Il fatto che al pomeriggio sia mancata la maggioranza, beh io devo dire una cosa: io c’ero e come me c'erano molti Consiglieri, probabilmente non c'erano i 21.

Allora, una riflessione che deve fare l'intero Consiglio, non solo la maggioranza, è se è opportuno e se è giusto considerare che il ruolo del Consigliere Comunale si svolge solo ed unicamente quando c'è una maggioranza presente, oppure si possa svolgere comunque e a prescindere da questa maggioranza presente. E mi spingo anche oltre, dico cioè, sostanzialmente, che personalmente non ho mai condiviso la posizione di chi aspetta fuori per verificare se qui dentro ci sono 21 o non 21.

Noi siamo Consiglieri Comunali, siamo chiamati a svolgere il nostro ruolo sempre, anche e soprattutto in momenti difficili, anche e soprattutto se siamo in minoranza. Personalmente ho fatto minoranza e ho fatto anche maggioranza.

Allora credo che la tirata di orecchie è opportuno tirarla sì, tirarla a più di qualcuno, anche perché la nostra presenza qui è una presenza in rappresentanza di tutta una comunità, e se qualcuno, non solo nei banchi dell'opposizione, ma anche nei nostri banchi di maggioranza, quindi la faccio anche a me stesso che qualche volta magari non ci sono stato... (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 41
Pagina 17
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Prego? No, no, ad aspettare no. Ad aspettare che mancasse, che si formasse una maggioranza per dopo entrare o no, non mi pare giusto!

Intervento n. 43
Pagina 17
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Presidente, io volevo solo terminare. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 45
Pagina 18
Punto 1

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale, a seguito nomina ad Assessore del Presidente Vito Piccininno

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Le chiedo scusa, Presidente. Dico semplicemente che non volevo assolutamente aprire polemiche e niente. Dicevo soltanto che volevo fare un appello di buon senso sia ai componenti di maggioranza, sia componenti di minoranza, affinché soprattutto in questo ultimo anno non si andassero a verificare spiacevoli episodi come quelli di una mancanza di maggioranza o di mancanza di presenza, soprattutto dei Consiglieri, che vadano ad inficiare lo svolgimento di lavori che sono essenziali, a mio modesto parere.

Se poi la tirata di orecchie Candita la fa anche a se stesso, non è la prima volta che la fa! Però credo che sia opportuno che ognuno facesse il proprio ruolo, indipendentemente dal gruppo di appartenenza. Grazie e chiedo scusa se sono stato prolisso.

13 aprile 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 71
Pagine 19–20
Punto 3

Elezione del Presidente del Consiglio Comunale a seguito a nomina ad Assessore del Consigliere Presidente Piccininno Vito

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Mi limito, come appunto è nostra consuetudine, unicamente ai saluti che vorrei fare sia a coloro che in qualche maniera hanno -diciamo- svolto un lavoro proficuo, per quanto concerne questa nostra Amministrazione, e che oggi passano ad un carico diciamo diverso. E poi, chiaramente, soprattutto a coloro che in qualche maniera entrano in questo contesto, in questo Consiglio.

Per quanto riguarda i due nomi che il Sindaco, nella sua piena autonomia, segnala alla nostra attenzione, credo che, per quanto mi concerne, insomma, posso dire di essere perfettamente in linea, nel senso, cioè, che conosco le capacità dell'amico Piccinino, anche perché questo genere di capacità le ha già svolte in una Giunta precedente; e credo anche che per quanto gli riguardi, per quanto gli riguarda, insomma, riuscirà in qualche maniera anche a svelenire quel tipo di situazione che, soprattutto nell'ambito del personale, si è andata a creare.

Credo che sia nell'interesse di tutto il consesso, quindi sia della maggioranza che della minoranza, che i nostri organi istituzionali possano lavorare, perché si arrivi ad un’equa e giusta soluzione dei problemi, nel rispetto reciproco.

Per quanto concerne l'amico Riccardo Rizzo, che io conosco e chiamo amico perché lo conosco da tanti anni, per provenienza politica originaria identica, so perfettamente che lui non ha nessuna tessera di Partito in tasca, quindi ciò non vuol dire che non abbia la capacità politica o la formazione politica, che gli consenta di poter affrontare le tematiche della politica culturale di questo Comune.

19 Credo che, come Presidente della Commissione Cultura, avrò, diciamo, tutta la possibilità di poter collaborare con lui, e a lui offro la mia disponibilità, così come l'avevo offerta al precedente Assessore Frigato, al quale chiaramente, finalmente, c'è una giusta sostituzione. Credo che i problemi anche in seno alla… Scusate!

Credo che i problemi che ci sono in seno alla politica culturale, siano comunque da affrontare, nonostante le ristrettezze economiche, e credo che sia da parte mia che da parte degli altri componenti della Commissione cultura, quanto prima diamo la nostra disponibilità a poterci incontrare, anche per avere un incontro per potere in qualche maniera anche conoscerlo e sentire anche che idee ha in merito. Io condivido perfettamente questo salto generazionale che è stato fatto.

Condivido il fatto che sia una persona preparata politicamente, pur non appartenendo e non avendo una tessera di Partito. Grazie e auguri per il vostro lavoro.

17 febbraio 2010

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 21
Pagine 7–8
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sono abituato a sentirmi chiamare, quindi... Vorrei porre una questione che potrei anche banalizzare con uno slogan: “Se non hai il metano, il Governo non ti dà una mano”. Allora, in questo caso vorrei chiedere, appunto, che cosa, come Amministrazione Comunale, possiamo fare, appunto per venire incontro a questo genere di necessità che si sta per manifestare.

E cioè, sono state cancellate a gennaio le agevolazioni che sono previste o erano previste sul prezzo del gasolio e del gpl per le frazioni che non sono servite dalla metanizzazione. Quindi, anche gli abitanti della nostra città che si trovano a risiedere, appunto in queste zone, e ce ne sono anche Rovigo, rischiano di avere delle bollette salate per il riscaldamento.

7 Allora nell'immediato, già alcune famiglie, nel fare rifornimento, diciamo, nei classici bomboloni, si sono visti recapitare non solo la “bollettona”, ma anche la descrizione di quello che è successo.

Ovvero: nel decreto Mille Proroghe, che è stato approvato dal Senato qualche settimana fa, inspiegabilmente, nonostante il Governo avesse accettato già tre ordini del giorno, non è stata accettata la proroga, appunto, per quanto concerne le riduzioni al gas metano, per le persone appunto che vi dicevo che si trovano in queste... Signori, non riesco a parlare. Non riesco a parlare e chiederei al Presidente di...

So che sto dicendo delle cose...

Intervento n. 23
Pagina 8
Punto 4

Determinazione aliquote ICI per l’anno 2010

Consigliere Partito Democratico

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Voglio semplicemente porre una questione, che credo che sia nell'interesse di tutti, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, cioè esistono delle situazioni, per quanto possiamo anche definirle forse magari anche marginali, però esistono nella nostra città, e che in qualche maniera beneficiavano di una riduzione, per quanto concerne, appunto, la fornitura di gas metano.

Allora, quello che chiedo e che mi sembra opportuno, in attesa anche che l'altra parte del Parlamento, cioè la Camera, vada a dare il proprio parere definitivo sulla legge, quindi su questo benedetto decreto Mille Proroghe, che ha avuto la fiducia, e quindi ha cancellato queste facilitazioni, mi chiedo che cosa è possibile fare, in termini di aiuto a quelle famiglie che comunque verranno penalizzate notevolmente, nonostante siano famiglie composte da cittadini che come tutti gli altri pagano le tasse, avrebbero diritto ad avere delle forniture esattamente alla stregua di altre famiglie, cosa che purtroppo, per una serie di vicende, non avviene.

Allora le due questioni sono queste, sostanzialmente: che cosa può fare l'Amministrazione Comunale per comunque confermare un aiuto? E la seconda: che tipo di indirizzi ha dato l'Amministrazione Comunale nei confronti della società che gestisce le reti di distribuzione del metano, e che probabilmente dovrebbe, anche gradualmente, far sì che sempre più famiglie beneficino di questo servizio, in maniera da non essere penalizzate. Cosa che invece, purtroppo, non sembra… ecco non sembra che avvenga.

Allora, io chiedo una risposta in questo senso, quindi un indirizzo di massima da parte dell'Amministrazione, nei confronti della società che gestisce la distribuzione, e d'altro canto capire che cosa s’intende fare per aiutare quelle famiglie che già da adesso non beneficiano più di questa riduzione. Grazie.

17 dicembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 19
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2009-12-17

Consigliere Partito Democratico

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Grazie. Anch'io vorrei esprimere un mio breve, una mia breve riflessione su quanto siamo chiamati così a valutare oggi. Bisognerebbe che Sua Eccellenza il Vescovo venisse più spesso in Consiglio Comunale, magari basterebbe che lei venisse di là, tra il pubblico, per magari darci quella forza per rispettarci maggiormente e anche per aiutarci a riflettere di più su alcune considerazioni che riguardano la nostra gente.

Perché oggi stiamo dicendo sostanzialmente, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, tutti le stesse medesime cose, cioè valutare positivamente un'azione di riflessione, da parte della Chiesa Polesana, che cerca di ridefinire se stessa, in considerazione di una società che è cambiata, in considerazione anche di Istituzioni che sono cambiate, e anche di Partiti politici che sono cambiati. Lei prima accennava ad un Sinodo che si è tenuto oltre cinquant'anni fa, beh è inevitabile!

Cinquant'anni fa c’erano i Comunisti che mangiavano i bambini, c'erano i Democristiani che erano un Partito di riferimento del mondo cattolico, c'era tutta una situazione che era completamente diversa. Non c'era il divorzio, non c'era l'aborto, c'erano situazioni completamente diverse. Però, c'era una Chiesa viva, c'era una società viva che esprimeva anche una classe dirigente politica che probabilmente riusciva bene ad interpretare il proprio popolo e quindi anche ad agire di conseguenza.

Se noi torniamo ancora più indietro -io non voglio fare la preistoria del mondo cattolico in provincia di Rovigo- però vediamo che queste riflessioni, nei momenti importanti la Chiesa c'è sempre stata, il mondo cattolico organizzato c'è sempre stato, comunque ha cercato di organizzarsi per meglio rappresentare quegli interessi che sono della parte più povera della società.

E qui, nella nostra provincia, di riflessioni noi ne dovremo fare tantissime, anche perché non è che i poveri siano venuti meno, o che la situazione sia oggi più vantaggiosa o più felice e rosea di una volta!

Diciamo che dovremmo magari ragionare di più, partendo da un presupposto, e cioè che probabilmente al centro dell'attenzione del nostro far politica, deve ritornare l'uomo, il creato, la persona e non soltanto quelle considerazioni che comunemente invece oggi vediamo apparire sui giornali e che spesso danno sostanza ad una politica che sostanza invece assolutamente non ne ha.

Se noi torniamo a fare queste cose, probabilmente ritorna anche quella fiducia reciproca tra gli schieramenti, e anche con il rispetto reciproco che ci deve essere e che deve essere anche alla base del confronto politico.

Noi avevamo un Umberto Meli che andava a fare la campagna elettorale in provincia di Rovigo, diceva cose diametralmente opposte, rispetto magari a Matteotti, però sostanzialmente tutti e due guardavano al povero, tutti e due guardavano ad una società che aveva le necessità di crescere, poi dopo si aiutavano reciprocamente, anche se rappresentavano schieramenti diversi.

Cioè, l'uomo è quello che noi dobbiamo mettere al centro dell'attenzione, le questioni che riguardano l'uomo, le questioni che riguardano una società che ha dei problemi che devono essere risolti. Se noi mettiamo queste cose al centro della politica, probabilmente anche il rispetto reciproco ritorna, e si comincia a fare, effettivamente, quella riflessione che tutti noi ci auguriamo e che bene fa la Chiesa a fare, e che bene farebbe anche la classe politica a fare.

Perché se c'è una società Chiesa Polesana che cerca di riflettere e di dare una propria identità, probabilmente ci deve essere anche una classe politica che deve darsi una propria identità, in una situazione in cui -non è caduto solo 10 anni fa il muro di Berlino- ma tutte quelle ideologie che prima davano sostanza a quegli schieramenti che oggi comunque esistono, non ci sono più. E allora su cosa poniamo il nostro far politica? Su quali valori?

Su quale sostanza? Ecco allora la necessità, bene ha fatto il Vescovo, con queste pubblicazioni, anche a riportare un po' di fiducia e di responsabilità anche nei politici, e cioè lei ci ha tirato le orecchie e ha fatto benissimo! Il fatto che noi politici però spesso dimentichiamo che apparteniamo anche noi a gente comune, questo probabilmente ci porta anche così a dimenticare determinate cose.

Però, ha fatto anche bene l'amico 15 Avezzù, quando ho prima detto: “C'è però, da parte anche di una certa Chiesa, non dico lei, dico di una parte del mondo cattolico, anche questo desiderio di isolarsi e di immaginare che facendo la tenda e stando insieme e contemplando il Signore, probabilmente si sta meglio e quindi ci dimentichiamo dei problemi della gente”. Non va bene neanche questo!

Quindi, la reciproca collaborazione, il reciproco rispetto, e soprattutto quella considerazione reciproca che ci deve essere nel risolvere le questioni, che insieme possiamo fare. E noi lo possiamo fare, politici di qualsiasi tipo di schieramento che siano o no cattolici. Perché lei ha fatto benissimo, lei ha fatto una cosa stupenda: lei è venuto qua non parlando solo ai politici e ai cattolici -io sono uno di questi, almeno mi reputo uno di questi- ma lei sta parlando a tutti.

Poi ognuno liberamente recepisce quello che ritiene di poter recepire. E lei ha fatto una cosa egregia e bellissima! Cosa che probabilmente prima non si poteva fare perché la società era completamente diversa.

Chiudo semplicemente dicendo una cosa: una cosa bella che state facendo è quella di investire sui giovani che possano, in qualche maniera, riscoprire il desiderio della politica e il piacere della politica, attraverso anche quei corsi di formazione, con la scuola di avviamento alla politica che avete fatto. Questa è una cosa buona, egregia. Perché?

Perché bisogna far capire ai giovani che la politica non è qualcosa di sporco. Noi non siamo sporchi!

Noi siamo persone che cercano di fare il proprio meglio, nella situazione in cui ci troviamo, in una situazione in cui i bilanci sono quello che sono, nella situazione in cui spesso i Partiti di riferimento sono stati raffazzonati su una certa maniera, dove magari ci conosciamo poco anche fra di noi, e dove spesso anche c’è la sfiducia da parte di chi ci ha eletto, perché ci vede inconcludenti rispetto ai problemi che hanno.

Ecco, se c'è questa capacità di far capire che la politica è sì un insieme di valori, eccetera, ma è anche la possibilità di fare quello che siamo in grado di fare. Poi ci sono sì le grandi cose, i grandi ideali, ma quelli, insomma, quelli li lasciamo ai grandi personaggi. Grazie, comunque.

18 novembre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 29
Pagina 9
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Partito Democratico

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Anch'io vorrei dare il mio contributo in merito all'ordine del giorno, che io voterò. Non sono perfettamente -come posso dire- convinto, che si debbano mescolare argomentazioni diverse, nella valutazione dell'ordine del giorno. Noi non stiamo facendo una valutazione sull’ATO o sul funzionamento della gestione dell'acqua nella nostra provincia.

Noi dobbiamo esprimere un parere, in merito ad un documento che riguarda il fatto che l'acqua è un bene di tutti, è un bene che deve essere salvaguardato e che ci deve comunque essere -almeno secondo la visione di alcuni e come la mia- un controllo da parte del Pubblico. Questo non vuol dire che si sia -a prescindere da tutto- contrari alla possibilità che i privati possano anche essere presenti.

L’importante è immaginare che comunque, se facessimo quello che è stato fatto nel campo delle acque minerali, ci troveremmo a dover rivedere la gestione dell'acqua in mano a lobby che certamente tutto potrebbe avere come interesse, tranne quello del pubblico! Io credo che l'acqua debba rimanere un bene essenziale a disposizione di tutti.

Ritengo che non si possa immaginare che rendere potabile o rendere fruibile l'acqua in provincia di Rovigo, possa costare come lo stesso servizio in provincia, che ne so, di Belluno, perché è vero che l'acqua è sempre chimicamente la stessa cosa, però renderla potabile o fruirla o portarla nelle case, credo che abbia dei costi completamente diversi, in base alla zona dove noi ci troviamo. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 30
Pagine 9–10
Punto 7

O.d.G. contro la privatizzazione dell’acqua - (Proponente Consigliere Guido Romanin)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Gli oneri… Sì, giusto, gli oneri, ma chi ci dice che la gestione del privato possa essere meno costosa rispetto a quella del pubblico? E, comunque, ciò non prescinde dal fatto di dire che 9 comunque il nostro impegno, come pubblici amministratori, è quello di garantire da una parte la pubblicizzazione di un bene essenziale, dall'altra quella di far sì che il servizio venga erogato sempre in maniera ottimale e soprattutto a prezzi più bassi possibili. Questo è il nostro impegno.

E’ per questo che ci dovremmo sforzare. Ma sulla valutazione che fa l'amico Romanin credo di essere perfettamente d'accordo. Voterò a favore e ritengo che giusta sia stata la valutazione che ha fatto, quando ha detto che moltissime associazioni del mondo cattolico Lavorano su questo settore.

Abbiamo avuto prese di posizione palesi anche sulla stampa cattolica su quest'argomento, e credo che anche nella stessa compagine di Governo ci siano parecchie non condivisioni, al punto tale che è stata anche presentata, appunto, la fiducia. Quindi, vuol dire che non tutto è così chiaro, non tutto è così tranquillo, come si lascia intendere. Io sono convinto che l'acqua debba rimanere un bene essenziale per tutti e non una merce.

29 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 41
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, due segnalazioni: la prima riguarda la Scuola Elementare Pascoli, che si trova in Via Tintoretto. Intorno a questa via ci sono due problemi sostanzialmente. In questa scuola ci sono due problemi: la prima riguarda Via Tintoretto che è a senso unico e, proprio in prossimità della scuola, ci sono dei cartelli che indicano il divieto di accesso e indicano anche, in maniera errata, gli orari e soprattutto i giorni in cui i bambini escono ed entrano da scuola.

Praticamente da sette anni, i pomeriggi non sono più gli stessi che sono indicati dal cartello. Questo, praticamente, permette alle macchine di poter girare in quella via, proprio nei momenti di uscita o di entrata dei bambini. E quindi, io credo che si debba in qualche maniera, insomma, intervenire.

Altra considerazione, sempre sulla Scuola Pascoli, riguarda l'altra parte, cioè su Via Benvenuto Tisi da Garofalo, proprio in prossimità delle strisce pedonali, quelle che sono di fronte alla Polesine Acque, e che quindi sono quelle che normalmente i genitori attraversano con i bambini, c'è un cassonetto per la raccolta dei rifiuti e, nonostante i genitori abbiano più volte sollecitato lo spostamento anche ai Vigili, questo non è mai avvenuto.

E mi chiedo, insomma, non costa molto, credo che sia tutto sommato una cosa abbastanza facile, spostare un cassonetto! Quindi, almeno vediamo se siamo in grado di accontentare i genitori su questa cosa. Poi la seconda segnalazione, invece, riguarda Via Beato Massimiliano Kolbe che… ai margini della Commenda Est, dove c'è un'area verde che è piantumata, ci sono delle panchine, però non ci sono i cestini porta rifiuti.

Questo porta sostanzialmente che… molto spesso l'area è piena di rifiuti, di carta straccia, di bombolette, di bottigliette e via di seguito. La cosa più grave è che, non solo che i cittadini debbano in qualche maniera provvedere di persona alla cosa, ma anche che quest'area è soggetta al bivacco costante di -scusatemi la parola- di giovinastri, di bande di giovinastri che permanentemente insistono su quest'area, rendendo praticamente anche un po' molesta la zona.

Allora, io credo che si debba in qualche maniera provvedere, magari sollecitando o i Vigili o la Polizia, diciamo, quella… a poter fare magari qualche giro, anche per verificare se effettivamente poi i comportamenti possono essere, insomma, così… consoni, oppure no. A volte anche la presenza costante della Forza pubblica, può impedire anche che possano succedere delle cose spiacevoli. Ecco, queste sono le due segnalazioni che volevo fare.

Intervento n. 43
Pagina 12
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, la via è Via Tintoretto. Allora, in Via Tintoretto ci sono i cartelli che indicano il divieto d'accesso, sia da una parte che dall'altra della strada. Sul cartello di divieto d'accesso, c'è anche indicata la giornata, diciamo, i giorni in cui non si può, con gli orari, eccetera.

I giorni, da sette anni sono cambiati, perché i genitori sanno che, ad esempio, i bambini non rientrano al martedì e al giovedì, ma al martedì e, che ne so, e un altro giorno. Almeno, verificare ‘sta cosa. Perché, purtroppo, all'uscita e all'entrata dei bambini a scuola, c'è il viavai delle macchine, e questo non è, diciamo, la cosa più sicura, ecco.

Intervento n. 47
Pagina 13
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Chiedo anche all'altro Assessore, a chi non so possa essere competente, se indica a chi di dovere lo spostamento del cassonetto, che non credo sia una questione di impellente difficoltà, insomma. Il cassonetto, se è possibile, collocarlo non sulle strisce pedonali.

22 ottobre 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 164
Pagina 36
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

La ringrazio, Presidente. Era un’interpellanza che ho fatto su invito di alcuni cittadini che si trovavano nelle condizioni di aver -un argomento abbastanza delicato, che è appunto quello del loculo- e che in qualche maniera chiedevano informazioni in merito ad un rimborso che, secondo loro, gli era dovuto, visto e considerato che comunque oramai avevano già liberato i loculi, insomma.

Siccome c'è una normativa che non era molto chiara, e c'è anche una prassi che, insomma, è abbastanza poco conosciuta, si chiedevano informazioni, appunto, in merito. E ricordo che il Sindaco aveva girato all'Assessore competente, o comunque ad Azzalin, la richiesta che poi dopo, insomma, in qualche maniera mi avrebbero dovuto rispondere, o per iscritto, o in qualche altra maniera. Ecco, sono qua che aspetto una risposta.

Intervento n. 168
Pagina 37
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Ho ascoltato con molto interesse e verificheremo poi dopo, in fase di bilancio, se ci saranno le condizioni per ottemperare a quanto dichiarato dall'Assessore. Io mi dichiaro soddisfatto.

Intervento n. 170
Pagina 37
Punto 1

Risposta alle Interrogazioni ed Interpellanze come da allegati elenchi (anni 2007/2008/2009)

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, mi dichiaravo soddisfatto, e ho detto anche che, in sede di bilancio, avrei visto con soddisfazione quanto dichiarato dall'Assessore Azzalin.

29 giugno 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 9
Pagine 4–5
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, io avrei due richieste abbastanza brevi da fare. Sono richieste che, come al solito, io pongo sempre in maniera interlocutoria per cercare di risolvere il problema, o comunque che venga affrontato e non certamente in maniera strumentale o polemica. Allora, la prima riguarda la questione di Via Martiri di Belfiore, dove certamente il fatto che sia una via secondaria, comunque non vuol dire che sia una via estremamente trafficata.

Ci sono problemi di traffico e un comitato spontaneo, nato qualche giorno fa, ha raccolto delle firme per richiedere la rimozione dei dossi, dissuasori che sono stati messi, appunto, all'inizio della via; in più chiedono comunque che la questione venga affrontata in maniera un pochino più complessa e più completa, scusate.

Allora, la questione dei dissuasori non è nuova perché noi sappiamo perfettamente che c'erano state già delle lamentele in un primo momento, per quanto riguardava il traffico, si immaginò che mettendo dei dissuasori provvisori, o comunque mobili, la questione potesse essere risolta, dopo di che si vide invece che creavano abbastanza problemi alle abitazioni adiacenti, fatto sta che questi dissuasori sono stati spostati e messi ancora più vicini alle case in maniera stabile.

Questo certamente non ha assolutamente modificato le abitudini di chi viaggia in macchina o di chi guida il camion, camioncini o cose del genere, e comunque crea problemi.

Allora, la questione secondo me dovrebbe essere affrontata direttamente dal Sindaco, con gli Assessori competenti cercando di incontrare i rappresentanti di questo Comitato, provvedendo ad affrontare la questione, magari anche a spiegare quali sono le motivazioni che hanno spinto a fare determinate scelte, o comunque eventualmente ad accogliere quelli che sono i suggerimenti e cioè 5 della rimozione, che come sappiamo e come vediamo è altrettanto vero che in buona parte delle zone cittadine, dove ci sono i dissuasori, spesso nascono dei comitati che non li accettano.

Allora, non si sa se è un problema è che il dissuasore in quanto tale non è in grado di affrontare la questione, oppure se eventualmente, quando si pongono in essere questo tipo di strutture, debbono essere concertate con chi ci abita lì, nell'immediato, e che secondo me è la cosa più logica che dovrebbe essere. La seconda questione riguarda invece la cosiddetta “Torre mozza”.

Allora, qualche giorno fa, sempre sulla stampa locale, è apparsa la notizia che… -che però tutti quanti hanno potuto verificare passando davanti al Castello- e verificare cioè che è apparsa quella specie di grondaia. Allora, una grondaia sulla nostra Torre, insomma, è una cosa un pochettino che stona!

Al di là che io tecnicamente non sono un esperto di grondaie, o di torri, o di cose del genere, però dubito, insomma, che in giro per l'Italia ci possano essere tanti casi di torri, diciamo, storiche munite di grondaie di questo tipo. Allora, la domanda che veniva posta anche, diciamo così in maniera benevola, era: è stata una svista del progettista, oppure è una cosa provvisoria?

Oltretutto, secondo me, se fosse una cosa non provvisoria, allora vorrei capire anche che tipo di risposta ha dato la Sovrintendenza, perché credo che una cosa del genere debba, se non altro, avere un’autorizzazione, e se ci fosse mi piacerebbe sapere se c'è, insomma ecco!

Intervento n. 25
Pagina 9
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Beh, da replicare non è che c'è molto. Io sono grato all'Assessore per averci chiarito questo dilemma, però non mi resta che dire che comunque resto sorpreso per quanto riguarda il comportamento della Sovrintendenza. Se è vero che ha rilasciato un parere favorevole, insomma, non credo che sia una cosa, insomma, molto piacevole da vedere!

Anche perché, ribadisco, sarà anche probabilmente questione del materiale che è nuovo, però non mi sembra che in tutte le ristrutturazioni di torri vengano messe grondaie, assolutamente no. Questo non mi risulta. Dopo di che ribadisco se la Sovrintendenza che nella sua somma capacità riesce a fare queste cose, va beh, prendo atto.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 30
Pagina 9
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Un emendamento tecnico sostanzialmente nasce per la necessità di dover adeguare quelli che sono i biglietti d'ingresso per uno spettacolo di cabaret, anzi per una rassegna di spettacolo di cabaret che l'Assessorato ha intenzione, diciamo, di organizzare per i mesi di aprile-maggio, se non erro.

Allora, per adeguare i costi, che chiaramente non possono essere simili a quelli di un'opera lirica, c'è, diciamo, la necessità appunto di fissare sia un biglietto più equo, più giusto, e anche eventualmente quello che è il costo dell'abbonamento. C'è una proposta che nasce dagli stessi Uffici, mi sono permesso di sottoscriverla, e chiederei eventualmente all'Assessore di integrare il mio intervento.

28 gennaio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 140
Pagina 38
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Due brevissimi flash. Uno riguarda la mostra che si aprirà sabato quella sull'Art Déco. Volevo chiedere all'Amministrazione, in particolare al Sindaco se, per quanto riguarda i compiti o comunque il ruolo che abbiamo come Amministrazione Comunale, abbiamo fatto quello che dovevamo fare per garantire la migliore accoglienza possibile degli eventuali visitatori di questa mostra.

Perché quello che traspare dall'esterno, è soprattutto un accentramento fatto a Padova, da parte di Fondazione CARIPARO, di quella che è la gestione, non solo il patrocinio, ma anche la gestione e anche l'organizzazione in quanto tale. Allora, quello che chiedo è: noi, per quanto ci riguarda, abbiamo fatto il nostro dovere? Oppure che cos’è stato fatto?

Mi riferisco alle convenzioni che ad esempio l'anno scorso erano state fatte, proposte con le associazioni dei bar, dei commercianti, eccetera, così, come per quanto riguarda la vera e propria ospitalità. È vero che si aprirà domani, anzi, scusate venerdì, il Centro di Informazione Turistica in piazza, al posto della farmacia, però, abbiamo anche dei bar che sono perennemente chiusi. Abbiamo dei ristoranti che di domenica sono chiusi.

Mi chiedo se l'accoglienza in questa città è stata -diciamo- promossa, al punto tale da riuscire a favorire, magari ad incentivare, quell'afflusso turistico che noi tutti auspichiamo. Poi, vorrei anche evidenziare che non sempre un accentramento a Padova corrisponde poi, sul territorio, a livello organizzativo, ad un’effettiva valorizzazione di quella che è la risorsa locale.

Se poi devo fare anche una possibile critica, beh, se guardiamo la mostra del Canaletto, due mesi prima, c'erano i manifesti in tutta Italia e c'era la pubblicità su tutti i giornali. Della nostra non se ne parla ancora, e mancano tre giorni!

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 195
Pagina 65
Punto 12

Fondazione Rovigo Cultura-Statuto. Adeguamento

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, solo per integrare, ma per dire di quanto è emerso in Commissione Cultura che abbiamo sostanzialmente avuto anche un paio di sere fa. Allora, il dibattito sull'utilizzazione di questo strumento, che si chiama Fondazione Cultura è solo iniziato, quindi i vari Gruppi si stanno confrontando su questa cosa; oggi l'ordine del giorno non è tanto su che cosa farà la Fondazione Cultura, ma quanto semplicemente sul recepimento di quelle che erano queste modifiche statutarie.

Modifiche statutarie che, come ha detto bene l'Assessore, implicano sostanzialmente una guida più diretta da parte del Comune che, attraverso il Sindaco o attraverso l'Assessore competente, va a decidere quello che sarà l'utilizzo e quindi anche l'operatività stessa della Fondazione; mentre invece prima si prevedeva la possibilità di nominare un Presidente esterno. Ecco questo è, sostanzialmente.

L’altro aspetto implica sostanzialmente che ci sia da parte dell'altro organismo che tira fuori i soldi -tanto per capirci- quindi la Regione, ci sia la possibilità di indicare la Vicepresidenza. Poi ci sono state anche altre modifiche, che ad esempio danno la possibilità a questa struttura di operare, abbiamo identificato anche quella che potrebbe essere la sede operativa che è presso il Museo o c'era da discutere se doveva essere al Museo o se doveva essere al Teatro, roba del genere.

Però ribadisco, non c'è tanto da disquisire su quello che è l'utilizzo dello strumento, quanto sul fatto che, dopo tre anni che siamo qui a discutere di Fondazione Cultura, finalmente si possa dire che l'apparato statutario sia effettivamente -diciamo- concluso e stabilito.

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 44
Pagine 18–19

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, due brevi interrogazioni. La prima: vorrei ricongiungermi ad una precedente interpellanza fatta qualche mese fa, che si collegava alla situazione dei cimiteri, in particolare, per quanto riguarda la parte monumentale, e soprattutto per quanto riguarda quella che ospita i caduti in guerra.

Mi fu risposto, dall'Assessore Azzalin, che c'erano notevoli problemi di Bilancio che riguardavano, appunto, questo tipo di interventi. Allora, recepita la cosa, credo che si possa eventualmente tener conto di un'altra scadenza che comunque è vicina a quella del 4 novembre, cioè quella del 2 novembre.

Non vorrei specializzarmi in interpellanze che riguardano i cimiteri, però, vorrei, ad esempio, che fossero evitate questioni come quelle che, a novembre dello scorso anno, hanno visto coinvolti parecchi cittadini, con notevoli anche ripercussioni sulla stampa, che ad esempio vedevano, a causa del nostro Regolamento Cimiteriale, diciamo un'applicazione ferrea da parte del personale, che andava sulle tombe e tirava via i fiori, eccetera, eccetera; e dall'altra parte alcuni cittadini che, invece, in questa ricorrenza andavano, appunto, a far visita ai propri defunti e quindi lasciavano i fiori freschi o robe del genere.

Allora credo che, se da una parte -e mi riferisco alla parte che riguarda i caduti in guerra- occorrono risorse che noi obiettivamente non abbiamo, per la seconda parte invece, cioè per quella che riguarda un po' più di tolleranza, di maggiore tolleranza nei riguardi di un gesto, che comunque rientra nella nostra cultura e nella nostra pietà, credo che se da parte degli Uffici ci fosse questo messaggio nei confronti del personale, probabilmente, eviteremmo delle polemiche.

Non costa niente, e contemporaneamente credo che faremmo la felicità anche dei cittadini. E questa è la prima. Basterebbe un po’ di buon senso, insomma, ecco!

Per quanto riguarda, invece, la seconda interpellanza, anche qui, credo che sia una cosa abbastanza semplice. Tutti noi, Consiglieri Comunali, almeno quando veniamo qua in Consiglio Comunale, abbiamo l'abitudine di utilizzare il salone, quello della Loggia, questo qui sotto, e credo noi sappiamo perfettamente che spesso ospita ragazzi, eccetera, eccetera, e questo va anche bene ed è piacevole.

Però, ecco, credo che sia anche facilmente riscontrabile come spesso, sia i gradini che la balaustra, siano utilizzati per mettere frasi che hanno poca attinenza con la libera creatività e con l'espressione, diciamo, così artistica. Credo che, insomma, un piccolo intervento di pulizia possa liberare lo scalone da alcune frasi che spesso sono -diciamo- non solo ingiuriose, ma a volte rasentano… anzi lo sono, sono delle vere e proprie bestemmie!

Quindi, credo che con poco si possa intervenire, oltretutto la zona è anche video sorvegliata. 19 Penso che bisognerebbe far capire, insomma, che gesti del genere non solo sono poco educati, ma soprattutto vanno anche a penalizzare quel patrimonio che abbiamo. Mi fermo qui.

23 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 15
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2008-09-23

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Dirò solo una breve… Volevo chiaramente associarmi a quanto diceva il collega Piscopo, per quanto concerne la presenza del nuovo Assessore, nonché il saluto all'amico Beppe Osti. Per quanto riguarda la mia interpellanza è una richiesta, un chiarimento, per quanto concerne la chiusura del Museo degli Olivetani, che è stato chiuso per tutto il periodo estivo.

Mi rivolgo all'Assessore competente, non so se in questo caso è l'Assessore alla Cultura o all'Assessore ai Lavori Pubblici, perché pareva che il motivo fosse dovuto a dei lavori che dovevano essere fatti nell'ambito della struttura del Monastero degli Olivetani. Il fatto è che, dopo tutta l'estate passata senza che questi lavori siano stati fatti, ancora oggi non si sa di preciso che cosa deve succedere.

Siccome siamo già in autunno, credo -anche per la gestione corrente di un museo- si debba sapere, insomma, quale sarà il futuro di questa struttura.

16 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 151
Pagine 58–59
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì, una richiesta in merito a via Beata Maria Chiara. Gli alberi di via Beata Maria Chiara oramai cadono da soli, è successo poche settimane fa che un albero di notte è caduto sull'abitazione dell'avvocato Marotta e… 59 (Voci dall’Aula confuse - incomprensibili)

Intervento n. 152
Pagina 59
Punto 6

Interrogazioni - Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Allora, via Beata Maria Chiara è una strada alberata, ormai anche sulle stampe d'epoca si nota come la strada, di fronte alla chiesa del Cimitero, è una strada tradizionalmente alberata. Gli alberi ormai non vengono più sostituiti, muoiono oppure vengono abbattuti e non vengono più sostituiti, creano problemi anche per quanto riguarda il manto stradale, e in più, adesso, c'è il pericolo che obiettivamente cadono.

Allora la domanda che pongo è: se c'è una valutazione in merito alla sicurezza di quelli che sono rimasti, visto che ce ne sono alcuni che sono molto pendenti. E se c'è intenzione di mantenere questa strada in questa maniera, cioè alberata come dovrebbe essere secondo la tradizione.

Allora, le domande sono molteplici, però innanzitutto se la strada viene controllata in maniera che gli altri alberi… molti sono pendenti come la torre di Pisa -come devo dire insomma, ecco- se effettivamente sono stati controllati e sono stati valutati per quanto concerne la loro sicurezza. Seconda domanda: visto che molti alberi morti non sono più stati sostituiti, c'è ancora l'intenzione, da parte dell'Amministrazione, di mantenerla in questo stato?

Perché alcune perplessità nascevano dal fatto che le radici degli alberi creavano problemi al manto stradale, però non si sta facendo niente neanche per poterli sostituire. Allora, siccome si tratta di alberi molto vecchi, non vorrei che rimanessimo con una strada del tutto anonima.

La seconda richiesta che faccio è questa, anche prima ne parlavamo con alcuni colleghi di Consiglio, a novembre c'è il novantesimo della fine del primo conflitto mondiale, lo stato della situazione cimiteriale, per quanto riguarda la parte monumentale non voglio toccarlo però, per quanto riguarda in particolare la parte che riguarda i militari, credo che dire pietoso sia poco. Non è un problema di questa Amministrazione né di quella precedente, ma credo che sia un problema atavico, da anni, ecco!

Allora io credo che, come qualche associazione anche combattentistica d’arma ha fatto notare più volte sulla stampa, che anche a cuore della città dovrebbe esserci il destino di quello che rimane di questi poveri disgraziati che per il paese si sono trovati a morire. Io credo che meriti, da parte dell'Amministrazione, un minimo di interesse per far sì che, almeno per le prossime manifestazioni, non ci troviamo di fronte a quello spettacolo poco pietoso che è, appunto, la parte del cimitero dove ci sono i militari.

Basta, tutto qui.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 30
Pagina 18
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

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La ringrazio, Presidente. Credo che sia doveroso, da parte di chiunque partecipa in questo Consiglio, chiedere informazioni in merito a cose che eventualmente possono non essere andate come dovevano andare. E credo che sia altrettanto doveroso, da parte della nostra Amministrazione, cercare di rassicurare o comunque di dare tranquillità a coloro che in qualche maniera si sono visti così, insomma, urtati dall'avvenimento di cui stiamo parlando oggi.

Io credo che il Presidente Borgato, già nella sua venuta qui in Consiglio a gennaio, avesse lasciato intuire, e avesse anche espressamente detto che c'erano alcune cose che dovevano, in qualche maniera, essere affrontate. Allora se la questione di oggi sta nel parlare di come è andata la Fiera dei mobili, quella che è stata fatta dal 30 maggio al 2 giugno, sì insomma quella lì, quella del 2 giugno, è un discorso.

Se invece la questione è di verificare quali sono alcune questioni che sono insite nella gestione del CEN.SER, allora questo è tutta un'altra cosa. Ed io sono convinto che si debba parlare dell'una e dell'altra. Allora anch'io sono andato a quella Fiera “Casa Più”, di cui non ricordo il nome, però c'ero, mi sono incontrato anche con Avezzù con la sua signora e abbiamo anche comprato insieme alcune cose.

Mi sono fatto consigliare, dalla moglie di Avezzù, ed abbiamo comprato un affare che serviva per stirare, vero Paolo? Ecco, quindi non è vero che alla Fiera del mobile bisogna per forza comprare dei mobili, uno può comprare anche dell'altro insomma! (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 31
Pagina 18
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

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Beh! A maggior ragione… (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 32
Pagina 18
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Beh allora… Salvan mi… se mi lasci parlare, hai parlato tre volte, lasciami parlare!

Intervento n. 38
Pagina 19
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi dispiace Salvan per questo suo atteggiamento. Io non sto assolutamente facendo alcuna considerazione. Sto parlando di una cosa che ho visto semplicemente, e quindi è mio diritto come ne avevi tu, basta!

Intervento n. 40
Pagina 19
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io sto parlando di qua, perché ce l’ho diritto, ce l’ho. Se mi devo girare di qua, mi giro di qua.

Intervento n. 44
Pagina 19
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sto dicendo semplicemente che io a quella Fiera ci sono andato, ho avuto modo di parlare anch'io con tanti imprenditori, con tanti espositori; molti di questi li conosco per il lavoro che faccio ed ho anche rapporti di carattere lavorativo con loro, e posso assicurare che alcune perplessità c'erano, ma che sono state anche sciolte o comunque nel corso della manifestazione, nel corso dei tre giorni, tra l'atteggiamento del Presidente, l'atteggiamento dei collaboratori del Presidente e comunque anche la stampa che aveva portato alla luce queste questioni, bene: la questione ora della fine non dico che sia stata riassorbita al 100% però ha avuto -diciamo- una rilevanza completamente diversa, rispetto a quella che poteva essere o sembrare… (Voci dall’Aula - incomprensibili)

Intervento n. 45
Pagine 19–20
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Salvan, impara ad ascoltare, per piacere eh! Salvan! Salvan!

Ti prego. 20 (Voci dall’Aula - incomprensibile)

Intervento n. 46
Pagine 20–21
Punto 1

CEN.SER. S.p.A

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mi dispiace che tu faccia riferimento, Salvan, continuamente ad un intervento che sto facendo. Hai parlato quattro volte, taci un attimino, no? Dopo parlerai.

Allora, la Fiera di per sé, è vero, ha avuto dei problemi, li abbiamo constatati, abbiamo anche visto che c'è stata comunque una conduzione nel corso dei tre giorni che ha portato, non soltanto un leggero incremento delle... Io non so quante persone ci siano andate, ma dubito che in una fiera a ingresso libero, qualcuno possa verificare quante persone ci sono andate. Certo, non c'è stata l'affluenza che c'è stata le altre volte!

Ma allora io richiamerei anche, l'attenzione di molti Consiglieri che frequentano abitualmente le fiere, e verificare ad esempio la Fiera, quella di Natale fatta alcuni anni fa, quella stessa Fiera che viene organizzata dal CEN.SER, che alla prima edizione praticamente aveva riscosso un successo inesistente, ed erano uscite lo stesso tipo di polemiche. Bene, oggi è una delle fiere più considerate e più partecipate.

Dico questo perché può capitare che nel corso dell'esercizio possano verificarsi delle situazioni poco piacevoli. Però è altrettanto vero che ci vuole il buonsenso di tutti e ci vuole la collaborazione di tutti per far sì che determinati eventi negativi possano trasformarsi in futuro, in eventi più positivi. Poi, Salvan, cita sempre dal 30 al 2 giugno, ma perché non si ricorda anche che la settimana successiva è stata fatta un'altra Fiera?

Perché non si ricorda che il 7-8 giugno è stata fatta una Fiera, bella! Io ci sono andato, bella! E guai, se non la facessimo anche nei prossimi anni.

La Fiera fatta, organizzata dalla Regione con Slow Food eccetera, eccetera, è stata una Fiera altamente significativa. Beh Salvan!... non c’era un cane! Quindi, se dobbiamo verificare la validità di determinate Fiere solo dall'affluenza, o se verifichiamo anche il significato che vogliamo dare a questi eventi, allora il discorso che dobbiamo fare è molto più complesso.

Allora si inserisce anche in un contesto di sistema fieristico che comunque è in crisi ma non sono a Rovigo, basta leggere i giornali, giustamente, che ci portano all'attenzione situazioni molto meno felici, i nostri amici di Ferrara, i nostri amici di Padova, Bologna stessa è in crisi. Allora, stiamo bene attenti. Diceva giustamente, il 2 giugno eravamo seduti con l'ex Onorevole Fini, al bar Franchin e diceva: “Non si gioisce delle disgrazie quando capitano in questo modo” -vero Papuzzi?

C’eri anche tu- parlando proprio di queste cose. Allora il senso che noi dobbiamo fare è se eventualmente una situazione di negatività, è stata o no gestita poi in maniera positiva. Non è vero che Borgato è scappato, Max de Borg non è scappato, era lì, è tornato, ha parlato con gli imprenditori, li ha calmati, ha fatto anche quello che poteva fare in quella situazione.

Ha anche assolto ad un compito che è quello di tranquillizzare alcuni imprenditori che hanno avuto fiducia in una Fiera, che probabilmente non ha avuto quel successo che magari molti si aspettavano, ma allora io vorrei chiedere quanti di voi vanno venditori ambulanti il martedì franco, quando ci sono… quando c'è la fiera, magari 21 piove, dopo due o tre giorni di pioggia, quanti di questi commercianti sono contenti, oppure no?

Allora, credo che i problemi del CEN.SER siano altri, e l’ha detto Borgato, gli interessi passivi che vengono causati dal fatto che non c'è stata una ricapitalizzazione, o meglio non sono stati versati i capitali che dovevano essere versati, costi che riguardano l'Università che vengono imputati al CEN.SER e che invece il CEN.SER non dovrebbe sostenere.

La cessione del ramo d’azienda che riguarda le fiere, deve essere fatta ad un congruo prezzo e non ad un prezzo simbolico, al punto tale che eventualmente ci troveremmo, comunque, a dover pagare dei debiti come CEN.SER. I €. 270.000 annui di interessi passivi, queste sono le cose che ci devono far pensare.

Dopo di che, se effettivamente una fiera è andata male, beh io credo che nel corso della gestione anche di associazioni che hanno gestito fiere attraverso il CEN.SER, credo che situazioni di negatività ce ne siano state. Infatti, non a caso, spesso capita che magari, il fatto che una fiera sia andata male, possa portare anche alcuni degli organizzatori a situazioni di crisi. Allora, è vero!

E’ successo qualcosa di poco piacevole, però questo errore ci serva comunque da lezione per evitare eventualmente di ripetere situazioni poco piacevoli, ma non diciamo cose non vere perché la pubblicità è stata fatta, i giornali ne hanno parlato.

A proposito dell'invito fatto ai Consiglieri, beh… a me è arrivata l'e-mail mandata da Mario Boaretto, come penso sia arrivata a me, sarà arrivata anche tutti i Consiglieri Comunali, il Via Vai in bar l’ho trovo anch'io, le locandine esposte sulle transenne, quelle vicine alla strada, ai marciapiedi, credo che le abbiamo viste tutti.

Allora, diciamo le cose come stanno: se vogliamo utilizzare il fatto di una negatività di una Fiera, per attaccare l'attuale presidenza del CEN.SER o comunque, per eventuali secondi fini tipo: la gestione che ne so, eccetera, eccetera, va beh! Allora facciamo un discorso su quello, ma non stiamo a parlare di altre cose, caro Salvan! (Voci dall’Aula incomprensibili)

Intervento n. 141
Pagine 99–101
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

consigliere processo democratico

Leggi intervento

Si è faccio tardi, quindi alcune parole, giusto per puntualizzare alcune questioni che sono già state praticamente tirate a galla negli interventi precedenti. Io mi associo chiaramente a quanto hanno detto i miei colleghi di gruppo, per quanto riguarda tutte le tematiche che riguardano o il problema che ormai è globale, l'hanno detto prima di me, e che quindi, quando si parla di problemi e di globalizzazione, difficilmente sul luogo si riesce poi dopo umilmente ad intervenire.

Però è una sfida alla quale sono chiamati a dare una risposta. Quindi, qui in loco, dobbiamo agire localmente per dare quelle risposte che ci vengono chieste.

Io credo non ci sia molta diversità nell'opinione pubblica rispetto a quello che è emerso qui quest'oggi, nel senso cioè che anche il confronto pacato che c'è stato oggi rispetto al confronto sulla stampa, credo che sia segno di una sensibilità e comunque anche di un rispetto reciproco, perché stiamo parlando di problemi seri e di problemi che la collettività coglie, li vede, li verifica e ne sente parlare.

Quindi, su di noi c'è una grande responsabilità, che è quella appunto di non lasciare trapelare dei messaggi fuorvianti o comunque che possono essere fraintesi.

Io credo che nessuno di noi voglia fare la pagella del cattolico più cattolico, del cattolico eccetera eccetera, Paolo, quindi ci conosciamo da mille anni, eravamo tutti e due insieme proprio nella Chiesa di San Michele tutte le mattine a dire le lodi e quindi credo che nessuno di noi voglia fare questo, però una cosa da dire, e cioè che abbiamo la necessità di dare una risposta e questa risposta che stiamo cercando di dare credo non sia molto dissimile da quella che voleva fare la tua Amministrazione, il Assessore eccetera eccetera, anzi si colloca proprio in una diretta continuità.

100 Allora, se ci sono delle questioni che probabilmente generano ancora confusione, è bene che vengano in qualche maniera evidenziate. Allora io ho sentito parlare del posto che non è adatto. Allora se ognuno immagina che il posto vicino a casa propria, oppure il posto in centro perché è più bello, non è adatto ad ospitare una cosa del genere, allora dove dobbiamo fare accoglienza?

Io credo che l'accoglienza faccia parte della nostra cultura, il nostro popolo è un popolo accogliente, è un popolo che ha avuto anche bisogno di accoglienza e credo che difficilmente, quando arriva un ospite, noi cerchiamo di posti peggiori per collocarlo. Quindi, credo poi che oltretutto la dimensione di un ex convento bene si possa addire, sempre se parliamo delle pertinenza. E qui arriviamo alla seconda questione.

Io ho sentito dire che l'intervento va in qualche maniera indirizzato anche sulla parte che riguarda la Chiesa. In realtà non è vero, almeno io pregherei anche che l'Assessore dicesse una volta per tutte che effettivamente la Chiesa di San Michele, in quanto tale, non è toccata da questa cosa. Quindi è una cosa che bisogna dire.

Così come se c'è una questione di ospitalità di altre Associazioni, tipo Il Mosaico che venivano ospitate all'interno di una pertinenza a latere, a destra della Chiesa, bene, credo che bene si faccia ad affrontare amministrativamente la questione, immaginando che non si può dare ospitalità a qualcuno cacciando degli altri. Quindi probabilmente ci sarà anche la possibilità, anzi ci dovrà essere la possibilità di risolvere anche questo problema.

E per quanto riguarda le Magistrali, le Magistrali chiedono da anni un posto più accogliente, addirittura si era anche provveduto a creare un nuovo Cristina Roccatti, solo che poi quella scuola fu data ad un altro istituto. Non dimentichiamolo! Lo so bene perché, insomma, anni e anni di militanza politica, ma anche il fatto di avere frequentato il conventino, ecco l’Ipsia, è andata in quel senso!

Quindi, non possiamo immaginare con la piccola parte che c'è a latere della Chiesa di San Michele si possano risolvere i problemi definitivamente delle Magistrali. E chiudo poi definitivamente con un'ultima questione che credo poi, in chiave amministrativa, bisognerà risolvere una volta per tutte, quello relativo alla cosiddetta proprietà della Chiesa di San Michele e relative pertinenza.

È una proprietà indivisa, è stato fatto un grande guazzabuglio li, perché dopo la soppressione dei monasteri da parte di Napoleone Bonaparte, come c'è stato quella San Domenico e per San Bortolo, anche la Chiesa di San Michele venne smembrata. Ora, mentre per San Domenico a San Bortolo è stata trovata la soluzione, e cioè va la Chiesa va alla Chiesa e tutto quello che c'è intorno va al Comune, per la Chiesetta di San Michele è stato tenuto tutto quanto così.

A dire il vero negli anni ‘30 si tentò di dare una risposta, poi dopo, ultimamente negli anni ’70 - ‘80, ci fu un guazzabuglio ancora più grande. Il problema, quindi, è di carattere amministrativo. Io credo che se c'è la volontà, sia da parte della Curia che da parte dell'Amministrazione Comunale a risolvere una volta per tutte questo problema, credo che poca attinenza abbia con il problema degli immigrati di chi è la proprietà di queste cose, cioè sono cose distinte.

Così come il problema della sicurezza non ha niente a che fare con il fatto che lì andiamo a fare un Centro di Accoglienza.

Quindi, credo che se le cose vengono affrontate nella 101 maniera, così come abbiamo fatto oggi, magari in Commissione, ritrovandoci assieme e cercando di trovare punti d'incontro che necessitano per poter dare delle risposte definitive ad un problema serio, credo che la soluzione ci possa essere, con soddisfazione di tutti, in particolare di quegli ospiti che oggi necessitano una risposta positiva. Ultima cosa, la Chiesa di San Michele è ancora una Chiesa, non è stata sconsacrata come qualcuno dice.

La Chiesa di San Michele e qui è bene... è anche luogo, l'unico forse miracolo che c'è stata una nostra città, quando si dice nella tradizione che il quadro della Vergine lacrimasse, piangesse. Quindi, nella tradizione cittadina, è una cosa importante, è un luogo importante. Quindi non posso immaginare che a nessuno di noi, né da una parte né dall'altra dello schieramento, si voglia banalizzare la questione, cercando di immaginare che magari, così, lo diamo agli ultimi che arrivano!

No, non lo si deve dare all'ultimo che arriva. La Chiesa è la Chiesa, le pertinenze verranno utilizzate per fare determinate cose, un servizio utile, un servizio di accoglienza che va incontro sia a quella cultura a cui tutti ci richiamiamo, chi maniera laica e chi maniera più o meno religiosa. Grazie.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 83
Pagine 28–29
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Sì. Due brevissime Interpellanze, le faccio una di seguito all'altra, così rubo meno tempo. Allora, la passata Amministrazione Comunale, tramite un Project Financing, aveva provveduto ad ampliare il cimitero di via Oroboni.

Ad usufruire -diciamo- della nuova struttura erano stati parecchi concittadini che ne avevano approfittato per traslare la salma dei propri defunti in posizioni più comode, oppure avevano provveduto al ricongiungimento -diciamo- di più cari scomparsi.

Purtroppo, attualmente, presso gli uffici della Polizia mortuaria o presso ASM, qui non so bene di preciso dove, giacciono dimenticate, quasi 100 domande di rimborso della concessione dei loculi liberati e, contemporaneamente, non è data la possibilità ai proprietari né di darli in cambio, cedere in cambio l'utilizzo -diciamo-di questi loculi, e tanto meno vengono ad essere rimborsati.

Allora, considerato che in media l'età di queste persone è abbastanza avanti e che, trattandosi di persone anziane eccetera, non vorrei che dovessimo aspettare che anche loro stessi, vadano a beneficiare dell'utilizzo dei loculi, prima che il Comune provveda in qualche maniera, a dare quanto è dovuto. La seconda Interpellanza, invece, fa riferimento a via Olmo, che è una strada di confine tra il Comune di Rovigo e il Comune di Pontecchio Polesine.

Sono stato contattato personalmente da alcune famiglie, dopo che nel Comune sono apparsi alcuni manifesti, che informavano sullo smaltimento dei rifiuti eccetera. Ora io ho depositato per iscritto l'Interpellanza, quindi, faccio un estratto, un riassunto.

Il problema è sostanzialmente questo, che la strada, essendo di confine per le abitazioni che si trovano su un lato della strada, vale il servizio che fa il Comune di Pontecchio, per quelli che invece si trovano dall'altro lato della strada, il Comune di Rovigo, -diciamo- è un po' latitante.

Allora sostanzialmente poi, se si tiene conto che il Comune di Pontecchio, provvede allo smaltimento porta, a porta, e che quindi, sono stati tirati via tutti i cassonetti per la raccolta differenziata, è evidente che qualcuno possa immaginare di essere soggetto a sanzioni, perché non riesce a buttare, o a fare lo smaltimento dei rifiuti, attraverso appunto le campane o cose del genere. Le più vicine sono a Sant’Apollinare, quindi tre a chilometri e mezzo, contanto di macchina, fine.

Allora credo che almeno un tentativo di dare alcune risposte a questi cittadini che si trovano in questo -diciamo- così insomma… in questa situazione, abbastanza marginale rispetto alla città, sia dovuta, tenuto conto che, oggi come oggi, hanno anche altri problemi, fra i quali il discorso della spazzatura che credo, sia insomma 29 abbastanza noto, e poi c'è il problema del gas, che come strada, proprio perché è una strada di confine, nessuno dei due Comuni, vuole assumersi l'onere di portare l'erogazione.

Quindi, a questo punto, credo che si debba dare un segnale, e si debba dare, se non completo, ma almeno l'interessamento, nei confronti di questi cittadini, vada dato.

Intervento n. 87
Pagina 29
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Mah, io mi rifarei ad un detto polesano: “Non vorrei che il cane di due padroni, morisse di fame”. Ecco tutto qui.

Intervento n. 212
Pagine 64–65
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Quando un anno fa il collega Turcato ha posto la questione, credo che abbia fatto, abbia centrato un argomento importante e fondamentale, quello della partecipazione, che è anche al centro del programma elettorale del nostro Sindaco e della nostra Amministrazione. Ecco, il problema è semmai verificare se la partecipazione ha come unico strumento il decentramento per poter essere attuata.

Su questo onestamente anch'io qualche perplessità, non tanto sul piano filosofico o di coinvolgimento, quanto sul piano concreto, perché mi rendo conto che, come hanno detto anche alcuni miei colleghi, per chi ha fatto l'esperienza come me o come altri all'interno delle Circoscrizioni prima e poi hanno vissuto anche tutta quella situazione che ha portato anche alla cancellazione delle Circoscrizioni che, è vero Turcato, tu parli della legge del ‘74 istitutiva, però poi sai che le Circoscrizioni sono state trasformate, accorpate eccetera.

Quindi, sono state completamente rivoluzionate al punto tale che era più difficile essere eletti in Circoscrizione che non in Consiglio Comunale, questa era l'assurdità. Così come s'immaginava che un cittadino di Fenil del Turco avesse le stesse problematiche di un cittadino che abitava in centro storico. Cosa che snaturava completamente!

Ecco allora se il problema è la partecipazione, io sono d'accordo che venga demandato, non perché il Consiglio Comunale si deve spogliare di questo diritto di discutere, ma che si possa affrontare prima in Commissione, magari alla luce anche di una riflessione fatta dal nuovo Assessore, con l'Assessorato alle frazioni eccetera, che prima non c'era sostanzialmente.

Quindi, alla luce anche di quanto di nuovo c'è, anche dagli altri banchi si sono levati diciamo degli apprezzamenti nei confronti di un'esperienza che sta portando avanti Frigato, anzi io auspicherei che anche gli altri Assessori potessero fare la stessa cosa e umilmente girassero per le frazioni per verificare quali sono i problemi, no? No che non lo facciano, però mettersi a confronto con i cittadini ed essere a disposizione dei cittadini, credo che anche questo aiuti la partecipazione.

Quindi, non necessariamente occorre organizzare delle strutture istituzionali che comunque, nel bene o nel male, portano via risorse ad una città che ne ha assai poche e in una situazione dove, tutto sommato, la partecipazione possiamo fomentarla in altre maniere. 65 Quali?

Io credo che, e su questa cosa si possa fare una riflessione comune, sia dai banchi della maggioranza che dai banchi dell'opposizione, perché non diciamo cose diverse su questo, siamo tutti d'accordo sul fatto che bisogna aiutarla la partecipazione, senza appesantire di ulteriori organismi e strumenti che vanno comunque in una struttura, in una situazione come il Comune di Rovigo, obiettivamente non serve.

Questo non vuol dire che in altre realtà, come Lendinara, Adria, Badia eccetera, non abbiano fatto questa esperienza, per carità, sono anche encomiabili eccetera. Verifichiamo se eventualmente vale la pena o no portarle anche qua nel nostro territorio. Non è detto che ciò che va bene a Lendinara vada bene qua, ciò che va ad Adria vada bene qua!

Io credo che in questa cosa si possa andare avanti, ma non occorra... Io ho paura che la logica di istituzionalizzare qualcosa, alla fine ci porti poi dopo a creare dei fac- simili di quelle circoscrizioni che obiettivamente sono servite sotto certi aspetti, però abbiamo visto anche che hanno fatto il loro tempo e non occorrono più.

Quindi purtroppo, se viene messa ai voti così com’è sono costretto ad astenermi, non perché sono contrario alla partecipazione, Danilo, ma perché ho paura che dire che bisogna fare degli organismi di decentramento, automaticamente voglia dire fare qualcosa di -come diceva Stocco- che ci imponga poi dopo delle sovrastrutture di cui onestamente non ne vedo la necessità.

8 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 50
Pagine 13–15
Punto 1

Richiesta discussione sulla situazione politica

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Io speravo che questa mattina il dibattito o comunque confronto potesse andare leggermente più avanti rispetto a dove ci siamo lasciati nello scorso Consiglio Comunale, perché è vero che ci siamo aggiornati ma è altrettanto vero che alcune risposte erano già arrivate. Quello che doveva arrivare, e non si è ancora dato tempo al Sindaco, è di fare le proprie comunicazioni circa quello che eventualmente è avvenuto. E credo che il punto di partenza debba essere sostanzialmente la comunicazione del Sindaco.

Poi, se vogliamo addentrarsi nelle questioni procedurali verificando sistematicamente la valutazione se sono state rispettate o no determinate norme, eccetera, credo che meglio di chiunque il Segretario Generale non solo abbia già dato risposta ma posso approfondire eventualmente e dare maggiori delucidazioni.

Quello che mi preme sottolineare e lo faccio con il cuore anche nei confronti dei colleghi dell'opposizione, è quello di cercare di verificare se nell'ambito di questo Consiglio si riesca a fare un passo avanti, cercando di confrontarsi su quello che è il piano di attuazione eventualmente del programma del Sindaco e di questa maggioranza che lo sostiene, perché il nodo centrale è questo! Noi siamo di fronte comunque ad una figura istituzionale che è il Sindaco, il quale ha un proprio programma.

Questo programma deve essere in qualche maniera attuato ed è prerogativa essenziale del Sindaco verificare non solo lo stato di attuazione, ma verificare anche quelle che possono essere le migliori condizioni e i migliori uomini per fare si che ciò possa avvenire. Questo tenuto conto chiaramente di chi lo sostiene nell'ambito di questo Consiglio. La politica è anche questa: è verificare se le cose vanno come dovevano andare e come sono state enunciate ai cittadini.

Poi io credo che sulla stampa, e noi abbiamo avuto la fortuna di leggere anche più del dovuto sulla stampa, nel senso cioè che la stampa è andata anche a sviscerare tutte le varie questioni, in maniera che tutti i cittadini fossero informati e quindi a maggior ragione anche i componenti di questo Consiglio. Però ciò che la stampa fa fuori è un discorso, quello che avviene qui dentro è un altro.

Allora prendiamo atto eventualmente di quelle che saranno le comunicazioni del Sindaco, se c'è da confrontarsi su queste cose ci si confronta, se vogliamo poi scendere nelle casistiche specifiche, beh allora...

Non vorrei polemizzare con nessuno perché non è mio stile e non è mio costume, però ho avuto la fortuna di andarmi a prendere tutti i decreti firmati da Paolo Avezzù come Sindaco e credo che anche lui abbia tenuto conto dello stesso meccanismo, e cioè della necessità di guidare una città, della necessità di rendere visibile un programma, di renderlo attuale e di cercare di portarlo a termine. Questo cercando di mettere a buon fine tutto quello che era a sua disposizione.

Se poi dopo vogliamo verificare anche se sui decreti c'è scritto tutto, beh allora io credo su quello.. ad esempio, sul decreto sindacale 29 dell'8 luglio, che è quello che riguarda l'amico Paulon, che credo sia persona rispettabilissima, seduto qui eccetera, non credo ci fossero questioni legate alla sua natura morale o alla sua qualità, che ne 14 so, di camorrista o roba del genere! Penso proprio di no!

Se eventualmente la maggioranza che lo sosteneva e la maggioranza che in qualche maniera ha ritenuto importante fare quello che hanno fatto, beh, credo sia nella logica, purtroppo o per fortuna, delle valutazioni politiche di chi in quel momento esprimeva e aveva la responsabilità di realizzare un programma.

Quindi io ribadisco, il materiale che può essere tranquillamente verificabile, credo che non c'è molto di più di quello che c'è scritto su quello che riguarda gli altri tre amici, gli altri due amici che si sono dimessi e la revoca dell'Assessore Ennio. Ecco, io vorrei che avessimo uno stile un po' diverso nell'affrontare la questione. Cerchiamo di capire che qui noi rappresentiamo sempre qualcosa e qualcuno dei cittadini.

È vero che siamo di fronte ad un’anomalia ed è l'anomalia di una legge elettorale che impedisce ai Consiglieri Comunali di poter fare l'Assessore e viceversa. Noi lo sappiamo, è un dato di fatto, però lo sappiamo anche nel momento stesso in cui accettiamo di essere candidati.

Purtroppo fare l'Assessore è un onore ma anche un onere, nel senso che quando uno decide di andare di là si dimette di qua, non l'ho fatta io la legge, la legge è quella e purtroppo la conosciamo, può essere perfettibile, può essere migliorabile, magari attraverso l’Anci -mi dispiace che manchi l'amico Borgato- si può lavorare anche in questo senso, però è questa la legge!

Altro dato: noi non siamo stati di fronte, come neanche l'amico Paolo Avezzù quando è andato lui e come altri prima di lui, nessuno è andato in campagna elettorale a dire: “Io farò il Sindaco con questo programma e questi saranno i miei Assessori”. Non è stato detto ciò perché probabilmente il programma richiedeva una coinvolgimento essenziale anche da parte di con le forze politiche e sociali che sostenevano le varie coalizioni, sia questa o quella che c'è adesso.

Allora, non possiamo immaginare che il fatto che a qualcuno venga detto: “Tu fai un passo avanti”, nel senso cioè che a te viene data la possibilità di fare l'assessore e di potere espletare il tuo far politica attraverso un assessorato, sia esente dal coinvolgimento di quelle forze politiche o di quelle liste che li hanno in qualche maniera espresse.

Chiudo definitivamente dicendo che, ed è la stessa cosa che mi sono permesso di dire all'amico Ennio quando ci siamo trovati in gruppo, che a volte in politica ci viene chiesto di fare un passo avanti a volte ci viene chiesto di fare un passo indietro. Anch'io a volte ho fatto un passo avanti e tante volte ho fatto passi indietro.

Ecco, l'importante però è che il passo avanti complessivamente sia quello che si fa nei confronti della città, cioè che il nostro ruolo venga visto come un ruolo essenziale per il bene comune, ed è l'unica cosa di cui ci dobbiamo preoccupare, dopodiché mi rendo conto che purtroppo sul piano personale non è bello sentirsi tra virgolette trombati. Ma non era quello che si voleva fare!

Un'ultimissima cosa: la massima stima nei confronti miei personali di un'amica, anzi di un'amica come Raffaella Salmaso, Caterina Casonato e anche di Ennio, perché ribadisco che sul piano personale non c'è assolutamente niente, come credo che da parte di Avezzù non ci fosse assolutamente niente nei confronti di Gigi Paulon e degli 15 altri sette assessori che si sono succeduti nella sua compagine, e che sono i quali hanno gli assessori che ha fatto parte della compagine Giunta Avezzù, beh, ne sono cambiati sette, quindi...

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 204
Pagine 68–69
Punto 9

O.d.g. per ribadire da parte del Consiglio Comunale di Rovigo, tutta la perplessità oltre che la preoccupazione nei confronti del disegno di Legge del Governo sulle unioni di fatto”.. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Credo che la questione posta dal Consigliere Zangirolami sia un po’ troppo semplicistica, cioè non è che votando una mozione o un ordine del giorno, automaticamente uno si collochi dalla parte di chi è pro o contro una famiglia, io credo che è giusto che questo Consiglio Comunale spesso si trovi a riflettere su queste linee etiche e spesso lo facciamo però poi dopo i dati concreti sono quelli che contano. Io condivido quanto diceva prima il collega Avezzù quando dice che ciò che conta è la politica per la famiglia.

Beh allora la politica per la famiglia non è che si può imputare a destra, a sinistra e a centro, di qua o di là, contano i gesti concreti e io credo che i gesti concreti siano cose molte diverse rispetto alle questioni etiche.

Io le mie questioni etiche le ho, spesse le ho anche espresse qui dentro in Consiglio, ma certamente non mi permetterei mai di immaginare che solo quelli che la pensano come me, automaticamente si collocano dalla parte di chi è a favore della famiglia e sbagliamo soprattutto mi rivolgo a quei Consiglieri che come me hanno delle radici di carattere, così, collocate nel mondo cattolico.

Sbagliamo quando noi a tutti i costi cerchiamo di collocare una veste religiosa al discorso famiglia, la famiglia è qualcosa che va ben al di là. Io conosco moltissime esperienze anche di persone che provengono da culture diverse dalla mia ma che hanno un valore etico fortissimo e sono fortemente legate alla famiglia.

Se guardiamo i film di Beppone, Don Camillo, etc., vediamo radici popolari sia da una parte che dall’altra dello schieramento, ogni epoca è certamente distante dalla nostra, ma che comunque si vede e rilevano un legame con la tradizione culturale di un paese e legami familiari vissuti.

Io credo sostanzialmente che la mozione fatta dal Consigliere Stocco, possa essere interessante, possa essere un interessante punto di riflessione ma onestamente mi sento di dovermi astenere in quanto oggi non vedo la necessità di dover inserire un argomento come questo in un contesto dove obiettivamente non abbiamo da valutare se questo Consiglio deve introdurre i Pax o se deve fare i Cus o se deve fare il registro delle coppie di fatto o roba del genere, quando ci sarà e se ci saranno queste occasioni allora avremo modo di verificare alcune cose concrete, ma se dobbiamo rimanere puramente filosofico, o culturale o etico, beh allora io le mie convinzioni ce l’ho, me le tengo, in questo Consiglio le esercito, mi astengo rispetto a una mozione che oggi onestamente non mi vede in alcun modo operare sul concreto.

Poi vorrei dire un’altra cosa, se guardiamo a esperienze anche in altri paesi, beh non immaginiamo che il mondo cattolico sia dappertutto a destra o si possa collocare a sinistra, dipende da dove siamo, dipende da che cosa si discute, dipende da quali sono le cose che sono all’ordine del giorno. Quindi negli Stati Uniti probabilmente tutti i cattolici sono con la Illary Clinton però certamente molti pochi sono con Bush.

Se guardiamo in altri paesi latino americani vedremo che su questioni che riguardano la famiglia, che riguardano gli interessi anche economici dei più poveri, probabilmente sono a sinistra. Allora io non semplificherei così il panorama semplicemente e qui mi riferisco a quanto diceva Zangirolami, cioè non è che si vota da una parte solo e esclusivamente 68 perché automaticamente ci si colloca dalla parte dei buoni, trovare il buono e il cattivo da una parte e dall’altra dello schieramento è molto facile.

Mi scuso se sono stato molto prolisso, ma di fronte a questa mozione, sento di dover dichiarare la mia astensione.

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 119
Pagina 33
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Ho presentato per iscritto come è mia consuetudine la mia richiesta che porta data 22 perché l’avevo preparata per il Consiglio passato, in quanto mi era stata sollecitata da un gruppo di cittadini, dopo che sulla stampa locale era uscita la pubblicizzazione della approvazione da parte della Giunta del progetto preliminare relativo al sotto passo ciclo - pedonale, quello che dovrebbe congiungere via Concilio con via Elisabetta Marchioni.

“Sostanzialmente con la presente sono a chiedere informazioni all’Assessore Graziano Azzalin, circa le intenzioni della Amministrazione Comunale riguardo un problema più volte sollecitato verbalmente da molti residenti della zona dei quali mi permetto di farmi interprete. Si tratta del sistema di pubblica illuminazione riguardante la parte centrale di via Elisabetta Marchioni nel quartiere San Bortolo.

In tale via la illuminazione pubblica è presente nella parte iniziale con una decina di lampioni nei pressi dei campi sportivi di via Enrico Fermi e nel tratto finale con altri 12 lampioni fino ad arrivare a un ristorante nelle immediate adiacenze della tangenziale Est. Purtroppo nel tratto centrale, circa 700 metri, non ci sono lampioni e la zona è completamente al buio.

Probabilmente la logica di questa situazione nasce dall’idea che detta strada sia marginale e poco frequentata, ma tale considerazione non corrisponde alla realtà, inoltre la pista ciclo pedonale che costeggia, attira molte persone in tutte le ore del giorno, compreso la mattina presto e alla sera tardi, in tutte le stagioni dell’anno.

Personalmente sono contento che la Giunta abbia approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un sotto passo ciclo - pedonale in corrispondenza appunto della tangenziale Est proprio tra la citata via Elisabetta Marchioni e via Concilio Vaticano II.

A questo punto chiedo se non è possibile contestualmente pensare di intervenire anche sul sistema di illuminazione, si tratta di un’opera di completamento, probabilmente poco costosa, ma che oltre a risolvere un aspetto riguardate la sicurezza dei cittadini, contribuirebbe a migliorare la qualità della vita in questo quartiere e nel complesso a rendere più bella l’intera città”. Grazie.

Intervento n. 237
Pagina 68
Punto 10

Mozioni e o.d.g. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio comunale del 22 maggio u.s. (Rinviato);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Chiedo per capire, siccome abbiamo ricevuto l’invito questa mattina riguardante una cerimonia che c’è alla Rotonda, alcuni di noi vorrebbero anche andarci, quindi vorrei capire quali sono le intenzioni del Consiglio.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 89
Pagine 26–27
Punto 3

Mozione: Riconoscimento da parte dello Stato degli oneri affrontati dalle popolazioni polesane per rendere potabili le acque inquinate del Po e dell’Adige. (Su proposta del Consigliere Albertino Stocco);

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

In relazione alla discussione che si è aperta su invito del collega Stocco, noi esprimiamo un nostro apprezzamento sostanziale per i contenuti, soprattutto per quanto concerne il discorso dell’acqua, noi come qualcuno prima dei miei colleghi ha fatto cenno, ci siamo assunti delle responsabilità nei confronti della nostra comunità, quando siamo andati a dare un po’ di “sangue” a quella società che gestisce oggi il servizio idrico.

Io non credo che l’amico Stocco intenda semplicemente fare un’azione rivendicativa fine a se stessa e credo di interpretare anche l’opinione di tutti, quando visto che gli interventi li ho ascoltati abbastanza tutti quanti, quando ognuno ha citato chi per motivi di carattere etico, chi per motivi di carattere politico, chi di carattere amministrativo, chi di carattere strutturale, etc., cioè il problema acqua esiste, è un problema reale, è percepito dalla nostra comunità, l’importante è far capire alla nostra comunità che la classe dirigente di questo Comune non ha deciso di abdicare lasciando semplicemente il cittadino consumatore alla mercé dei supermercati che vendono le bottiglie di acqua a prezzi che sono sempre più cari.

Credo che sostanzialmente allora oltre a dire: “Sì è apprezzabile l’azione, così sul piano nazionale e sul piano regionale, etc.” ma che noi come Amministrazione dobbiamo anche accompagnarla con dei gesti concreti che cerchino di portare anche a un’inversione del trend che si è andato a instaurare nella mentalità dei nostri cittadini, noi stessi compresi, perché purtroppo il fatto che “l’acqua dell’Acquedotto” non sia qualitativamente superiore, secondo alcuni è un dato diffuso ma non è un dato dimostrato, ma è un dato che è entrato nella convinzione comune al punto tale che i tanti cittadini che magari non ce la fanno a arrivare a fine mese ma che comunque fanno la fila al supermercato per comprare queste benedette bottiglie, paghiamo due volte l’acqua.

La paghiamo con le bollette più alte e la paghiamo anche quando andiamo a comprare l’acqua in bottiglia.

Credo che si debba fare seguire oltre a questa azione qui che io approvo - e che noi come gruppo approviamo - delle altre azioni che vadano in questo senso, cioè far capire alla nostra cittadinanza che comunque come Comune noi abbiamo l’interesse, l’invenzione di far sì che l’acqua venga percepito come un bene primario, un bene di tutti, un bene che deve essere salvaguardato, un bene che deve essere dato anche a condizioni economiche vantaggiose per tutti, che non deve essere sprecato e che soprattutto venga percepito come qualcosa che viene fatto puro, che viene fatto bene, che viene fatto qualitativamente in maniera positiva.

Oggi purtroppo questa consapevolezza non c’è. Ecco perché mi chiedo se noi diamo soltanto la sensazione all’esterno di far sì che le nostre azioni a livello amministrativo vengano soltanto finalizzate a rivendicazioni o comunque semplicemente a ripianamenti di deficit di bilancio noi non raggiungeremo l’obiettivo, il nostro obiettivo è quello di fare un servizio che sia in direzione delle necessità della gente, ma che soprattutto faccia anche effettivamente risparmiare la gente, altrimenti non ce la faremo.

Quindi io dico che va bene la proposta di Stocco, vanno bene anche altre proposte che ho sentito, ma soprattutto spero e mi auguro che questo Consesso faccia altre azioni sul piano 26 culturale e sul piano informativo, insieme alla Polesine Servizi, etc., affinché effettivamente il cittadino capisca che l’acqua è un bene, che l’acqua non deve essere sprecata, che è una risorsa di tutti ma che soprattutto l’acqua del rubinetto la si può bere e si può anche cucinare, cosa che oggi purtroppo in sempre più case non viene fatto.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 192
Pagine 65–66
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

La mozione presentata dal collega Guarnieri ci dà l’opportunità di parlare di un problema che è comunque fondamentale perché comunque dimostra anche l’attenzione che come Consiglio Comunale, abbiamo nei confronti dei più piccini, dei bambini di questa città, io credo che chi ha avuto la possibilità di portare i propri figli o i propri nipoti o comunque di frequentare quella parte dei giardini appunto che sono riservati ai giochi, si renderà certamente conto che non è l’ambiente più consono per portare i bambini, diciamocelo francamente.

Che ci siano questi atti di vandalismo e che comunque l’ambiente necessiti di una verifica e di una miglioria, questo è un dato di fatto io penso che più di qualche volta si è parlato di questa cosa, però ecco io credo che quando le proposte sono sensate e vanno nei confronti soprattutto della fascia più debole della nostra città che sono i bambini, allora io credo che in qualche maniera ci dobbiamo preoccupare maggiormente.

Credo anche che come ci stiamo preoccupando della parte antistante, cioè del Castello, del Corso del Popolo, etc., etc., credo anche che dello stato di manutenzione e di agibilità e del modo, delle modalità che i bambini hanno di vivere questi giardini, credo che ce ne dobbiamo preoccupare perché non è detto che solo perché i bambini non parlano, non votano che noi non ci dobbiamo preoccupare di loro.

Quindi io recepisco positivamente quanto Guarnieri in questo caso ha proposto e credo che bene faremmo a dare mandato ai nostri Assessori, affinché si muovano perché effettivamente certe cose in qualche maniera vengano messe a norma, che vengano sistemate. 65

21 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 55
Pagina 15
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Io ho presentato due interpellanze che non hanno la necessità di risposta se non un interessamento da parte del Sindaco in quanto competente per delega, in quanto Assessore alla Cultura. Allora la prima nasceva dalla necessità di essere giustamente preoccupati, di fronte ad alcune indiscrezioni apparse sulla stampa, in relazione a eventuali tagli di bilancio che avrebbero probabilmente tagliato i fondi relativi alla stagione lirica, alla cultura, etc.... (Voci dall’Aula).

Intervento n. 57
Pagine 15–16
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Continuo. La preoccupazione credo che possa essere legittima, perché anche nello scorso Consiglio Comunale, poco prima che si iniziasse, un certo numero di dipendenti, di tecnici del Teatro Sociale, di maestranze che vengono saltuariamente impegnate nella stagione lirica, come tecnici, appunto, sono venuti in delegazione dal Sindaco per preoccupazioni che li riguardavano.

Io credo che è evidente che non si può fare politica semplicemente pensando alle indiscrezioni di stampa, però in considerazione che c’era da parlare di bilancio e in considerazione che mi pareva opportuno che prima di parlare di eventuali tagli che andassero finalizzati unicamente o complessivamente alla stagione lirica, ci fosse anche un pronunciamento da parte della Commissione Cultura, dopo aver verificato la possibilità, intanto di salvarla e credo che questa sia la cosa fondamentale.

Dopodiché, citando anche dei dati che mi erano stati dati direttamente dal dirigente artistico del Teatro Sociale Marcello Lippi che mi ha detto alcune cose, che non sono segrete sulle quali poter riflettere e poter lavorare. Io finivo la prima interpellanza chiedendo appunto che il Sindaco si adoperasse affinché ci potesse essere un confronto magari con la Commissione Cultura, invitando 15 anche l’amico Curina a convocare la Commissione.

Credo che la cosa sia già di per sé avviata perché poi c’è stata anche la richiesta da parte di alcuni colleghi dell’opposizione che hanno richiesto la convocazione della Commissione Cultura, questa è convocata per domani credo che domani se non altro ne cominceremo a parlare e io già ho, per quanto mi riguarda, un’idea in merito ce l’ho, ho parlato con il Sindaco, ho parlato con altri, credo che per quanto mi riguarda, già su questo io posso dire che sono contento se non altro una riflessione può essere fatta.

Oltretutto l’esperienza maturata all’interno della Commissione Cultura mi sembra che sia non dico brillante, però positiva, cioè nel senso che ci si confronta indipendentemente, diciamo, dalla collocazione politica, in maniera costruttiva e credo che questa possa essere una buona premessa affinché si possa parlare adeguatamente cercando con responsabilità di fare i conti anche con i soldi che chiaramente tutti sappiamo che non ci sono.

La seconda interpellanza non necessitava anche questa di risposte, perché i fatti, per quanto mi riguarda, sono noti e li conosco, riguarda alcuni inconvenienti che sono successi il 19 dicembre e il 10 di febbraio, durante degli spettacoli che riguardavano i bambini delle scuole, spettacoli teatrali. Sono successi alcuni inconvenienti, insomma qualche protesta di qualche genitore, qualche protesta da parte di insegnanti, insomma, sono le solite cose.

Diciamo che onestamente mi ha fatto specie soprattutto quando mi sono reso conto che quando un Consigliere presenta un’interpellanza sembra quasi che dia una pugnalata o al funzionario responsabile di un determinato settore o una pugnalata all’Assessore, oppure una pugnalata a qualcuno. Io credo che l’interpellanza di per sé sia uno strumento legittimo di democrazia di trasparenza, di informazione, è assolutamente innocua sotto l’aspetto, se vogliamo formale.

Quindi quando si chiede, non tanto informazioni, ma si chiede soprattutto che il Sindaco in quanto facente funzione come Assessore cercasse di far parlare o di far ragionare insieme, cercando di verificare l’opportunità che certi accadimenti non avvenissero più, credo che sia una proposizione positiva, in termini positivi, non è mio costume cercare di fare interpellanze di muro contro muro o addirittura andare a intaccare...

Intervento n. 59
Pagina 16
Punto 4

Interrogazioni e interpellanze

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Di andare a intaccare, diciamo, le responsabilità di funzionari e di personale.

Mio malgrado, ho verificato che questo è successo, allora io ritengo che per quanto mi riguarda l’incidente è già chiuso, non ho voluto assolutamente intaccare con la mia interpellanza, riguardo a questo argomento, la responsabilità diretta, né di dipendenti e né di funzionari e né di niente, dico semplicemente che comunque ci si deve in qualche maniera rendere conto che è legittimo da parte di un Consigliere comunale presentare le proprie interpellanze, chiedere informazioni senza che questo costituisca assolutamente un’accusa di inadempienza o di colpa.

Per quanto mi riguarda ritengo che la cosa sia chiusa qui, chiedo al Sindaco semplicemente di adoperarsi come era stato chiesto nel testo dell’interpellanza che io oltretutto avevo già trasmesso al Presidente del Consiglio, l’avevo consegnata per iscritto, quindi non ho altro da aggiungere e non ho bisogno di ulteriori informazioni, dico semplicemente che credo che il Sindaco sappia già quello che deve fare.

15 febbraio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 144
Pagina 29
Punto 2

Approvazione nuovo regolamento per il funzionamento della Commissione per le Pari Opportunità;

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Annuncio il mio voto di astensione rispetto a quello che è stato preannunciato dal mio capogruppo, in quanto ritengo che la questione sia stata mal posta, nel senso cioè che questo genere di argomentazioni valutavano una maggiore disamina e soprattutto non potevano essere portati all’attenzione nostra attraverso un semplice Regolamento alla Commissione Pari Opportunità. L’argomento è molto importante, tocca anche le coscienze, ritengo che la valutazione doveva essere fatta in maniera molto più comprensiva.

Io mi astengo.

29 gennaio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 243
Pagine 66–67
Punto 5

Approvazione convenzione con l’Accademia dei Concordi per la concessione in uso e la gestione della parte di proprietà comunale di “Palazzo Roverella” sito in Rovigo - Piazza Vittorio Emanuele - Via Laurenti”;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Credo che dopo l’intervento del Sindaco ci sia ben poco da aggiungere in questo specifico argomento. Ero preoccupato - quando ho chiesto di parlare - per la piega che stava prendendo la seduta a seguito degli interventi sia di Zangirolami che di Avezzù che non è che leggessero in maniera provocatoria la cosa, anzi, invitavano anche a riflettere, ma anche a dare delle risposte.

Credo che quanto ha detto Merchiori dimostri come su certe argomentazioni non è che si stia dormendo o che ci siamo dimenticati di dare delle risposte, il fatto stesso che alcune cose non sono state messe nel dimenticatoio e non sono state chiuse o gettate via, dimostra come anche da parte dell’attuale maggioranza ci sia la volontà di riflettere su argomenti che sono importanti per tutta la città e siccome non è che tutte le volte si può sbizzarrirsi con la fantasia, bisogna fare politica con ciò che c’è e con quella che è la realtà.

Ora, quando si parte dal presupposto che dall’altra parte ci sia tutto il nero e tutto ciò che è sbagliato, beh, chiaramente non si porta niente di positivo, se invece ci si sforza di capire che anche attraverso una riflessione accurata su argomenti che hanno maturato..., ad esempio voi che eravate nella precedente Amministrazione, credo che sia doveroso da parte di questa maggioranza.

Allora, il fatto che sia stato riconosciuto che ad esempio non c’è stato nessun ripensamento sulla proposta positiva - e anche il Sindaco l’ha riconosciuto - di ripetere l’esperienza della mostra a Palazzo Roverella, il fatto che comunque oggi si vada a portare in Consiglio una deliberazione che riguarda l’assegnazione del Palazzo Roverella alla Fondazione dell’Accademia dei Concordi, non è in contraddizione con l’esperienza passata, è un completamento di un iter che, pur avendo avuto, diciamo, maggioranze diverse, alla fine è un percorso che si è compiuto.

Oggi è stata distribuita ai componenti la lettera di convocazione fatta dall’amico Curina in cui per il 5 viene convocata la Commissione Cultura e primo argomento all’ordine del giorno c’è la Fondazione, quindi vuol dire che se poi non è stata consegnata per un errore, questo è un altro discorso, non lo so, però la volontà di continuare su questo argomento c’è. E credo che anche la lettura interessante e anche con tutta umiltà che ha fatto il Sindaco sia positiva.

Ora io mi auguro, come Consigliere comunale e come componente anche della Commissione Cultura, che in questo Consiglio comunale si dia più spazio anche ad una riflessione su queste argomentazioni, perché mi piacerebbe, anche se non sono temi specifici del Consiglio comunale, che si parlasse non solo dei contenitori e non solo di cultura quando si tratta di assegnare la gestione dei palazzi e roba del genere, ma che si potesse parlare anche proprio di Rovigo come città di cultura e di riferimento in tutto il territorio che è quel territorio che è stato richiamato nella mostra precedente di Palazzo Roverella.

È vero che forse è un territorio troppo vasto, perché andava da 66 Ferrara a Venezia, però noi siamo qua, noi siamo in Polesine e siamo un Comune che comunque fa da riferimento per tutta una serie di altre Amministrazioni locali e per una serie anche di persone.

Chiudo definitivamente dicendo anche un’altra cosa: credo che sarebbe anche opportuno che almeno su alcune argomentazioni svelenissimo un po’ l’ambiente, cioè che a volte su tante cose ci si può tranquillamente trovare d’accordo, quindi sulla valutazione che si può dare sul come approcciarsi meglio alla cultura, su come viene gestita la stagione lirica, su come viene gestita la stagione teatrale o altre cose del genere, credo che si possa tranquillamente parlare.

Certo c’è la Commissione Cultura, c’è un Assessore, ma c’è anche un insieme di Consiglieri comunali che la loro la possono dire su queste argomentazioni e non c’è bisogno di prendersi per i capelli.

1 dicembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 103
Pagine 47–49
Punto 1

Riconoscimento debito fuori Bilancio e ricapitalizzazione della Società Polesine Servizi

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Credo che una breve riflessione anche da parte mia possa essere utile.

Io credo che al di là diciamo di ovvi motivi di schieramento che possono far vedere le cose, diciamo così, alla ricerca di colpe, chi dice che è colpa di qualcuno, chi dice che la colpa è di qualche altro, credo che il comune sentire dei colleghi Consiglieri, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, faccia comunque risaltare alcuni elementi comuni di condivisibilità e credo che sia facilmente percepibile che per la prima volta, in tanti anni, per la prima volta, in questi ultimi due mesi, abbiamo visto come una classe politica amministrativa di tutta la Provincia si è comunque interrogata con preoccupazione e questa è la prima volta e è grave che sia la prima volta ma per fortuna è avvenuto, si è per fortuna, 47 ribadisco, in senso generalizzato, in senso generale, cioè non ci sono stati casi sporadici di qualche Consigliere, di qualche gruppo, di qualche partito che si è posta la questione di come veniva amministrata la Polesine Servizi.

Di fronte alla responsabilità diretta, finalmente e questo è il senso positivo, finalmente in tutti i Comuni della Provincia, i Consiglieri comunali hanno cominciato a riappropriarsi del proprio ruolo, forse perché hanno capito finalmente che oltre a essere un onore rappresentare i cittadini, forse c’è anche un senso di responsabilità.

E questo è un dato, probabilmente un dato scontato per i più, però il fatto che sia così dibattuta questa questione e che non a caso si stia dibattendo a lungo se ricapitalizzare o no, una cosa che potrebbe essere uno dei tanti carrozzoni detto tra di noi, vuol dire che se non altro per la prima volta, da soli ognuno cerca indipendentemente dagli ordinariamente di scuderia, cerca di capire le questioni, si informa, vede i Bilanci chiede al Sindaco o al capogruppo o al partito di appartenenza la documentazione perché vuole pensare con la propria testa.

E questo è un dato positivo. Sarebbe bello se la stessa cosa venisse fatta non una tantum, ma venisse fatta sempre, venisse fatta per tutti quegli enti che continuano a essere amministrati in una certa maniera e questo sarebbe il vero senso, come dici tu Paulon, della politica, la politica è questa. Sai benissimo, ahimè Paulon, che i risultati però sono spesso molto deludenti, sotto molto aspetti.

Allora io sono abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e mai mezzo vuoto, quindi dico che parto già da un certo punto di riferimento positivo e dico: “Finalmente c’è la possibilità di ragionare con la nostra testa, su una questione. Abbiamo un malato grave, si chiama Polesine Servizi, abbiamo due possibilità o lo lasciamo morire o lo curiamo, quale è la migliore delle cure”? Chiaramente ognuno sta dicendo la sua e credo che siano tutte le legittime le varie opinioni.

Io non ho nessuna preoccupazione nel dire che sono tra quelli che sosterrà la ricapitalizzazione, però non mi sento neanche di negare che chi è contrario, possa dire legittimamente la cosa.

Quello che voglio dire è che in questa fase noi dobbiamo cercare quello che è non il male minore, per l’ente Comune e neanche per il singolo cittadino, ma dobbiamo verificare quale è il bene maggiore, sembra che questa cosa non lo è, cercare il bene maggiore in questa situazione vuol dire verificare se ad esempio se per il Comune i famosi 2.500.000 euro che vengono a mancare costituiscono più un danno rispetto a quello che eventualmente vorrebbe dire investire in ricapitalizzazione.

Ma può voler dire anche la morte certa di un’esperienza di gestione pubblica ad esempio dell’acqua e io non sono assolutamente per la privatizzazione di un settore così importante anche se c’è da dire che la gestione pubblica dell’acqua deve anche trasparire effettivamente nella gestione reale e la gestione reale vuol dire servire i cittadini, servire gli utenti con un servizio che sia effettivamente eccellente e qui allora mi rivolgo al Presidente Ferraccioli.

Noi abbiamo parlato in questa fase, soprattutto di Bilancio, abbiamo parlato di situazioni che certamente non sono entusiasmanti, qualcuno parla di prospettive, di auspici, però è anche vero che qualsiasi azienda che va in banca per la prima volta, ti dice un sacco di belle cose, ti presenta dei progetti e poi si tratta di verificare nel tempo se queste cose si realizzano.

È vero che Polesine Servizi non è la azienda che si presenta per la prima volta, però non sono le aziende che si presentano per la prima volta, dichiarano dei progetti, ma anche quelle aziende che sono in stato di situazioni precarie. Quando si tratta di salvare le banche ti chiedono dei piani di rientro, come ti chiedono dei progetti, sui quali poi dopo misurare l’effettiva volontà di risanamento.

Allora le due domande che io voglio porre al Presidente Ferraccioli, persona che stimo, non solo perché è stato al Cen.Ser., ma perché ha fatto dell’altro. Le due domande sono queste, cioè come amministratore di questo Comune io vorrei capire come si può concordare e come si può eventualmente verificare lo stato di attuazione di quanto voi in questa fase così abbozzate, perché è inevitabile che noi come qualcuno ha già detto, è quasi un atto di fede, ma la fede si fa in Chiesa, non la si fa in Consiglio comunale.

Diciamo che in questa fase, proprio perché pensiamo che quello che ci può aspettare possa rappresentare il bene maggiore, sia per il Comune che per i cittadini, allora vorrò che questa cosa venisse controllata o come ci fosse un continuo raffronto, a scadenza, con determinati atti formalmente, si possa verificare che effettivamente quanto voi dite sia in linea quanto il Consiglio comunale delibera.

Poi sono convinto anch’io come diceva qualcuno questa mattina che la ricapitalizzazione di questa sera, di per sé è molto bassa, cioè insufficiente, 48 probabilmente ci vuole dell’altro, però è una base di partenza adeguata, perché? Perché una maggiore ricapitalizzazione in questo momento deve essere ponderata dalla capacità anche di maggior fiducia che noi possiamo avere in voi.

Quindi io sono convinto che se c’è un cammino positivo da parte vostra, altrettanto il Consiglio comunale, possa esprimere nei vostri confronti. E questo riguarda la domanda a cui voi dovete rispondere per quanto riguarda gli interessi del Comune. Ma poi c’è un altro interesse che deve essere tutelato e è quello del cittadino comune, quello dell’utente, del consumatore.

Ecco in questa fase, prima io ho parlato di estrema positività del fatto che tutti gli amministratori nel bene e nel male parlano di Polesine Servizi, però il cittadino fuori, quello che legge il giornale è un po’ avulso da questa storia, perché? Perché diciamolo francamente, il problema dell’acqua in questa Provincia che è una terra piena d’acqua, ricca d’acqua è purtroppo un problema reale e un problema anche molto distanziato tra chi usufruisce dell’acqua e voi Polesine Servizi.

Nel senso che in questa Provincia si vende sempre più acqua minerale, si vanno a comprare cartoni e cartoni e bottiglie di acqua minerale. L’utente paga due volte l’acqua, paga a voi e paga anche il venditore dell’acqua minerale. Questa è una banalità, però serve per far capire che viene vissuta come una doppia tassa.

Allora quello che io chiedo a voi è: ma perché un Comune dovrebbe comunque... - è una domanda ovvia e scontata che però all’esterno non traspare e cioè - perché sarebbe necessario e comunque è opportuno, intanto che si dia ancora appoggio a un ente che comunque ha come controllare l’ente pubblico?

E poi se i vostri sforzi principali sono indirizzati verso l’assestamento del Bilancio, verso l’equilibrio, etc., ma nei confronti del miglioramento del servizio, nei confronti di una maggiore utilizzazione di questa risorsa che deve essere di tutti e che deve essere possibilmente anche più a buon mercato di quella che la paghiamo.

Ecco, verso questi discorsi, voi certamente non li avete fatti adesso, però nelle vostre prospettive c’è l’intenzione di inserire nel vostro progetto industriale, anche argomentazioni che riguardano queste cose? Le associazioni dei consumatori saranno da voi consultate? Ci saranno dei vertici?

Ci sarà la possibilità di poter in maniera sistematica, far capire che Polesine Servizi non è più la Polesine Servizi di ieri ma che la ricapitalizzazione rappresenta una rigenerazione, una fenice, un qualcosa di nuovo che si va a ricreare in maniera da far nascere un nuovo entusiasmo da parte del cittadino, perché altrimenti in questa terra continueremo a comprare sempre più acqua e continueremo a malavoglia a pagare la famosa bolletta che voi ci portate a casa. Grazie.

16 novembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 12
Pagine 10–11
Punto 1

Commemorazione della figura del maestro Giuseppe Rigolin da parte del Consigliere Comunale Albertino Stocco;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Beppe Rigolin, come comunemente lo chiamavamo, ‘o Maestro, ho avuto la fortuna di conoscere lo, come altri amici del gruppo della Margherita per la comune militanza all’interno della vecchia Democrazia Cristiana. Era una persona squisita, era una persona che gli si riconosceva quella autorità morale e culturale in tutte le cose che faceva e in tutti i consigli liberamente ti dava, senza la pretesa che quei consigli fossero dei diktat, degli ordini da eseguire.

Un’altra cosa bella, era che non si dimenticava mai di nessuno, anche in politica spesso capita che qualcuno possa avere degli incarichi, magari dopo qualche anno non li ha più o che qualcuno possa avere, che non so, possa svolgere un ruolo istituzionale prestigioso e poi dopo magari non ce l’abbia più. Beppe Rigolin, non ha mai dimenticato nessuno, il Maestro non ha mai dimenticato nessuno.

Ricordo che in piena Tangentopoli, all’epoca noi ragazzi che eravamo arrivati ai “vertici” di quella 10 che era ormai la vecchia Democrazia Cristiana, non avemmo nessun problema nell’indicarlo e nel cercare di segnalarlo con quelli che erano i metodi di allora, appoggiandone la candidatura, in una istituzione importante come è la Camera di Commercio.

Chiaramente a quell’epoca era la prassi, perché a Rigolin veniva riconosciuta quella capacità di essere una persona eticamente a posto e l’impegno che ha avuto nel Movimento delle Cooperative, la solidarietà di cui ha sempre parlato, l’attenzione agli ultimi, l’ha caratterizzato per tutta la vita.

L’amico, io lo chiamo amico perché pur non essendo amico di famiglia, però mi pregio di conoscere anche alcuni dei figli, il Maestro Rigolin, è stato anche uomo di Cultura in maniera molto libera, è vero ha scritto tre libri però ha scritto anche molte poesie, ha scritto molti articoli per giornali e mi piace ricordane anche la presenza qui in questa aula, durante la Giunta Avezzù, nell’ultima legislatura e lui era rappresentante della Camera di Commercio nell’ambito della Consulta della Cultura.

E allora mentre tra noi rappresentanti delle varie associazioni si dibatteva con la Giunta: “Ma i contributi...” lui si alzava e in maniera molto così serafica e libera diceva: “Ma perché non pensiamo alla Rotonda perché non pensiamo a qualcosa che caratterizza la nostra città e che necessita dell’aiuto dell’amore dei rodigini piuttosto che parlare di queste cose”. E l’ha fatto non una volta sola, l’ha fatto più volte.

E chiudo semplicemente ricordandone un aspetto molto affettuoso quando nell’ultima antologia di autori polesani, lui è stato anche uno dei rappresentanti polesani, si è pregiato anche di essere nella Commissione del premio di poesia della Tassina, quello che ogni anno veniva assegnato e viene assegnato anche quest’anno.

Nell’ultima antologia di autori polesani lui presentava un fatto di vita vissuta, quando un giorno, una domenica, credo, prese la moglie dal Basso Polesine così in macchina e la portò senza dirle niente in Tassina, in quella che sarebbe diventata la Tassina, facendole vedere un pezzo di terra pieno di fango e disse: “Qua non noi costruiremo la nostra casa” e poi era bello sentirne i commenti, perché era una persona comica quando raccontava le cose, quando descriveva anche la faccia della moglie, quando sentì dire questa cosa.

Ecco quindi la solidarietà del nostro gruppo, va certamente al ricordo di questa persona, alla famiglia e credo che bene farebbe, chiaramente nelle modalità dovute e nel rispetto di ciò che deve essere fatto che questo Consiglio comunale, magari si adoperasse perché una persona che tanto ha fatto per la nostra città, venisse ricordata, magari anche con la segnalazione di una via, in quella Tassina che lui ha tanto amato.

9 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 112
Pagine 26–27
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Io conosco l’amico Beppe da una vita, come molti di voi credo e mi risulta alquanto difficile riuscire a codificare nei giusti parametri la frase incriminata, giusta o ingiusta che fosse, non lo so, inserita in quel contesto in cui è stata pronunciata, dove ovviamente non c’ero, quindi non ricordo.

Però è evidente, lontanissimo dal mio modo di pensare e di concepire la politica, ma credo che sia altrettanto evidente che possa essere distante anni luce dal modo anche di intendere e di vedere la politica del nostro Sindaco che ha dato mandato a Osti di fare l’Assessore allo Sport.

Io credo che se questo mandato è stato dato, credo che ci siano state anche le condizioni per chiarire per appurare se effettivamente c’erano i presupposti perché quella frase potesse essere considerata veritiera o no, e credo che comunque la cosa più semplice da fare sia come quando piove, si va a vedere fuori se effettivamente piove o no. Dire semplicemente: “Sta piovendo” senza andare a vedere fuori, credo che sia una cosa abbastanza insolita.

Allora, abbiamo l’occasione di avere qua l’amico Osti, io credo che sarà abbastanza semplice dirci il contesto e se effettivamente quella frase fosse stata data in pasto alla stampa in un momento particolare della sua vita.

Una cosa è certa comunque, che come spesso, tra marito e moglie spesso si utilizzano parole forti, la frase è una frase forte e se fosse stata detta, indubbiamente credo che l’amico Osti faccia bene a scusarsi ma questo non pregiudica la capacità e il senso che ha Osti nei confronti dello Sport, perché credo sia nella gestione del CONI sia nella gestione delle sue attività collaterali, abbia sempre dimostrato di aver comunque a cuore il mondo sportivo, il mondo associativo e tutto quello che ruota attorno.

Credo che forse la mozione sia stata superata dai fatti 26 perché indubbiamente ci deve essere stato comunque un chiarimento e io pregherei l’amico Osti di rendercene partecipi. Comunque una cosa è altrettanto certa, che se al ballottaggio l’amico Osti non si fosse schierato con Merchiori ma si fosse schierato con Avezzù molto probabilmente avremmo sempre Osti come Assessore allo Sport.

Quindi credo che l’unica cosa da fare è capire il contesto della frase e capire se effettivamente l’amico Osti ha nel cuore, quel modo di intendere la politica sportiva, cosa che io dubito, dopodiché mi rendo anche conto che il gioco delle parti spesso ci porta a dire... (Voci confuse)

Intervento n. 113
Pagina 27
Punto 3

Mozione su Assessore allo Sport (su proposta del Consigliere A. Guarnieri);

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Qui non c’è bisogno di andare sui giornali, la politica si fa in Consiglio comunale. Poi non credo che ci siano delle controindicazioni tra l’avere il ruolo di Presidente del CONI e l’essere anche Assessore, è una questione di opportunità e l’opportunità va valutata, va misurata ma credo che se ci fossero, beh insomma lo statuto del CONI o comunque delle associazioni sportive lo avrebbe in qualche maniera reso palese.

3 ottobre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 25
Pagina 8

Consiglio Comunale del 2006-10-03

Consigliere Margherita

Leggi intervento

Volevo fare una segnalazione: mancano pochi giorni all’inaugurazione della nuova stagione lirica e, su sollecitazione di alcuni abbonati, mi permetto di fare alcune segnalazioni, che potrebbero rappresentare anche dei disservizi; è chiaro che ancora non sappiamo se lo saranno perché la stagione deve ancora partire però l’impressione è questa.

Una prende in considerazione l’opportunità di accelerare i lavori che riguardano la sistemazione del botteghino: voi sapete che l’attuale botteghino della biglietteria non è all’interno del Teatro ma è ancora posto fuori, presso gli uffici dell’Assessorato.

E’ vero che bisogna soltanto passare un pezzo di strada però è altrettanto vero che questo, soprattutto nella stagione invernale, rappresenta un notevole problema per chi va a Teatro, così come può rappresentare un problema se si tiene in considerazione che all’interno non è ancora stato sistemato il bar. Mi permetto di fare anche una considerazione, cioè non credo che ci siano problemi di carattere economico per avviare la gara di assegnazione per la gestione del bar.

Se il Teatro è un fiore all’occhiello della città, è evidente che non può presentarsi con una situazione così, un po’ sbilenca. Quindi chiedo se c’è questo desiderio di accelerare questi lavori di sistemazione.

E’ vero che la ristrutturazione non è stata completata perché c’è buona parte del Teatro che deve ancora essere sistemata, ci vogliono più risorse, più soldi eccetera, basta pensare ai bagni, basta pensare al palcoscenico, basta pensare a tutta la parte dietro, dei camerini e così via, però ci sono piccole cose che ad esempio potrebbero essere sistemate senza un aggravio di grandi risorse.

E mi riferisco ad esempio alla richiesta che più volte hanno fatto alcune persone anziane, che sono notoriamente i più assidui frequentatore del loggione, che chiedono un corrimano per poter andare su quelle scale. Voi sapete che per salire quelle scale se non c’è il corrimano chi è anziano fa fatica, soprattutto se si considera che pochi sono i punti luce e quindi la scarsa illuminazione e le scale poco agibili rendono un po’ problematica la situazione.

Anche questa cosa penso che sia di facile soluzione, quindi chiedo se si sta facendo qualcosa. Un’ultima considerazione riguarda poi una cosa che, per chi è andato in questi giorni a fare l’abbonamento o a prendere i biglietti, come ho fatto io e come hanno fatto anche altri amici Consiglieri, credo sia notorio e abbiate visto come effettivamente c’è un ritorno di interesse nei confronti della lirica e nei confronti anche della frequentazione del Teatro Sociale.

Però proprio questo ci deve far pensare una cosa e cioè: come mai non si pensa anche di rinnovare e di aggiornare il servizio di biglietteria? Perché obiettivamente il servizio di biglietteria è un po’ carente e crea notevoli disservizi. Grazie.

12 settembre 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 6
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2006-09-12

Consigliere Margherita

Leggi intervento

...ma il rispetto del luogo va dato, perché altrimenti ognuno può mettere il simbolo che vuole, può dire quello che vuole, vestirsi com’è che vuole. Qui occorre rispetto delle istituzioni è un rispetto reciproco. (Voci dall’aula)

24 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 138
Pagina 46
Punto 4

Ratifica Delibera di G.C. n° 158 del 10/07/2006. Variazione al Bilancio di Previsione Esercizio Finanziario 2006, Pluriennale 2006/2008 e alla Relazione Previsionale e Programmatica;

Consigliere Gruppo Margherita

Leggi intervento

Io mi ricollego brevemente a quanto diceva il mio Capogruppo e cioè immaginare in una seduta, in cui noi dobbiamo affrontare il problema dei Co.Co.Co. sotto una forma di emergenza, possa essere la sede più opportuna per disquisire sul ruolo dei Co.Co.Co o dei Co.Co.Pro. nell’ambito di tutta la macchina comunale e di tutto quello che è l’apparato dei lavoratori di questa Amministrazione, credo che possa essere molto riduttivo.

Quindi io direi che a prescindere dalla soluzione che è stata diciamo ipotizzata dalla Giunta, la questione di come viene svolto il lavoro nell’ambito del Comune e della distribuzione anche dei carichi di lavoro e del funzionamento dei vari uffici, questo debba essere comunque oggetto di una valutazione, da parte sia della Giunta che del Consiglio. I Co.Co.Co., in quanto tali, attraverso i loro diciamo rappresentanti tra virgolette sindacali, non hanno mai chiesto l’assunzione a tempo indeterminato.

Magari l’avranno anche auspicata, ma attraverso lo stesso Colombo, che è stato diciamo il coordinatore, anche in campagna elettorale hanno fatto uscire dei comunicati stampa in cui cercavano di riportare l’argomento sui giusti binari. Non c’è alcun tipo di intervento dei sindacati in cui si chieda, ad esempio, il tempo indeterminato. Anzi, hanno cercato di ricondurre la cosa.

Per quanto riguarda la soluzione che è stata ipotizzata, io sono contento perché cerco di essere sempre ottimista di fronte alle questioni e quindi il bicchiere piuttosto che vederlo mezzo vuoto preferisco vederlo mezzo pieno.

E cioè, il rispetto al 30 giugno, quando avevamo circa quaranta persone a casa, io credo che oggi si sia già di fronte ad una situazione diversa, possiamo infatti ipotizzare che ce ne sono... se non altro quasi tutti o comunque una buona parte di questi, che sono stati in qualche maniera riconfermati.

Certo, c’è da parte nostra l’impegno di verificare se ci sono le condizioni per cercare la possibilità di dare ulteriori risposte affermative, immaginando anche che comunque progetti ce ne saranno ancora ed anche la questione dei Co.Co.Co. non è che viene chiusa automaticamente al 31.12, perché comunque ci sarà da riconsiderare questa cosa.

Per quanto riguarda invece gli aspetti che hanno portato alla soluzione e quindi allo spostamento di alcuni capitoli, io credo che l’esame giusto all’assessore e alla Giunta debba essere fatto in un prossimo futuro, non in queste emergenze.

Nel senso, cioè, che sarà dalle prossime volte, quando ad esempio l’assessore Casonato ha ipotizzato che a settembre ci saranno delle altre verifiche, beh allora anche come Gruppi consiliari ed anche come consiglieri avremo la possibilità anche di verificare la bontà ed effettivamente se ci sono delle condizioni che vengono privilegiate rispetto ad altre, capitoli di spesa che vengono privilegiati rispetto ad altri, ma in questo caso ritengo che siano delle soluzioni tampone, rispetto a delle soluzioni tampone che dovevano già comunque essere affrontate.

E bene ha fatto la Giunta ad affrontare e a cercare anche delle soluzioni! Certo, non è il massimo che si è potuto fare, però il fatto che si sia cercato di ottenere il massimo, questo è già comunque un buon auspicio.

13 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 48
Pagine 12–13
Punto 1

Elezione del Vice Presente del Consiglio comunale;

Consigliere Gruppo de La Margherita

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, io credo che bisognerebbe prendere atto, come diceva l’amico Osti, che siamo nell’impossibilità di esprimere un giudizio unanime circa la soluzione di questo problema e allora le questioni sono due: o andiamo avanti, oppure ci fermiamo “a divinis” a dipanare questa matassa circa la possibilità o no di una maggioranza o di una minoranza di esprimere il Vice Presidente.

Personalmente, io credo che non ci sia alcuna difficoltà né da parte della maggioranza, né della minoranza, ad esprimere un nome, che possa ben figurare come Vice Presidente e ritengo che non valga la pena neanche per il gioco delle Parti, che ogni maggioranza o opposizione fa, utilizzare questo strumento per bloccare il funzionamento di un Consiglio comunale che ha ben altri problemi più importanti e più fondamentali da discutere.

Ritengo che se il Segretario o il Presidente...giustamente qualcuno diceva prima che bisogna fare la richiesta al Presidente e se il Presidente, suffragato dalla capacità del nostro Segretario, ci può dare un’indicazione ben specifica, che io chiedo, in quanto nuovo Consigliere, probabilmente queste cose io non le so, ma ve le chiedo.

Se è veritiero quanto diceva il collega Avezzù, perché se fosse veritiero quello che dice il collega Avezzù, per quanto mi riguarda non ci sarebbe nessun problema a fare subito un Vice Presidente, maggioranza o minoranza, ma ci sono tanti colleghi qui, che io vedo, sia da una parte, sia dall’altra dello schieramento, che possono tranquillamente fare quella cosa, quindi se fosse veritiero, io credo che si possa tranquillamente arrivare ad un’elezione per dopo finalmente incominciare ad affrontare le questioni reali del nostro ruolo.

Se invece continuiamo a fare il gioco delle Parti, non ne veniamo più fuori, ritengo quindi che ci sia un ruolo della maggioranza, come uno della minoranza, ma ci sono anche dei ruoli ben specifici, che riguardano, sia i gruppi consiliari, sia i singoli Consiglieri, la loro coscienza. Credo quindi che occorra tener conto di tutte queste componenti.

Allora, io mi fermo qui, semplicemente chiedendo al Presidente di darci una spiegazione circa le perplessità che sono state espresse dal collega Avezzù e se questo fosse vero, io credo che sarebbe opportuno che anche la maggioranza si fermasse un attimino a riflettere e dare una risposta, perché io credo che non si scandalizzerà nessuno se anche il Vice Presidente fosse indicato con i voti della maggioranza, anche perché comunque lo Statuto di questo Comune e il Regolamento prevedono che in ogni caso occorrano la bellezza di ventuno voti, quindi ci vuole comunque il concorso di qualcuno, per poterlo eleggere.

Ribadendo il fatto che 12 comunque sia esso, di qua o di là dello schieramento, che per me è molto più policromo di come si vede, perché io non sono manicheo nell’immaginare che ci siano solo due esclusive posizioni di maggioranza e di minoranza, io ritengo che siamo quaranta Consiglieri, abbiamo eletto un Sindaco, è stato eletto un Presidente del Consiglio, ci sono delle dinamiche da disquisire, credo che sia opportuno che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che giunga poi alla soluzione, perché due Consigli comunali per decidere chi farà il Vice Presidente, mi sembra assurdo, scusate!

3 luglio 2006

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 226
Pagina 57
Punto 3

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio comunale

Consigliere Gruppo La Margherita

Leggi intervento

Favorevole alla proposta Piccininno.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.