Persona · attività documentata

Massimo Bergamin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
332
Sedute con interventi
46
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

SindacoDal 4 luglio 2015 al 28 gennaio 201946 osservazioni documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

28 gennaio 2019

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 77
Pagine 21–23
Punto 2

CONFERMA DELL'ACQUISIZIONE A TITOLO NON ONEROSO DI BENI DI PROPRIETA' STATALE AI SENSI DELL'ART. 56 - BIS DEL D.L.21/06/2013, N. 69, CONVERTITO IN LEGGE DALLA L. 09/08/2013, N. 98” (Del. n. 8 del 28/01/2019) …

Sindaco

Leggi intervento

Grazie presidente, buonasera a tutti.

Oggetto del .. non è pertinente l'oggetto della delibera farò un intervento squisitamente politico rispetto a delle problematiche che sono note non solo a questo consesso ma anche che appartengono al dibattito che riguarda tutta la città e che a mio avviso anche su altre tematiche, ovvero si veda il trasferimento del liceo dall'ex Celio per capirci, in Commenda nonostante gli stimoli che il sottoscritto in prima persona insomma ha cercato di dare a tutti i consiglieri ma anche alla città ho visto che più di tanto non c'è stata non ci sono stati degli atti conseguenti che potessero dare anche una valenza politica al sindaco non solo, quindi il sottoscritto come sindaco ma anche come sensibilità politica di gruppo di appartenenza ha fatto di tutto affinché quella scuola non fosse trasferita in altra struttura ma siccome si può fare di tutto e si possono anche promuovere dei percorsi politici ma gli stessi devono essere supportati e non sopportati, qualcuno invece mi ha dato dei riscontri di sopportazione anche di insofferenza politica in un palazzo a poca distanza di metri da qui, in via Celio e quindi siccome poi non era competenza che non riguardava l’amministrazione comunale ricordo a tutti che in questa sede noi abbiamo approvato una mozione che andava in una direzione, ma che ripeto, in Amministrazione Provinciale non ha ottenuto i risultati positivi quindi per quanto riguarda quell’immobile per quanto riguarda il trasferimento per la caserma è stato molto chiaro l'assessore Saccardin anche se in quella direzione mi sono attivato però lì sono molto più complesse le dinamiche che riguardano l'ex caserma Silvestri parlo invece del trasferimento delle ipotesi dell'idea del trasferimento del Tribunale dall'attuale sede che non è una sede sola ma ricordo a tutti che attualmente tutta la gestione del comparto tribunale-procura viene suddivisa in sette 7 sedi del centro di Rovigo per un totale di costi sostenuti attualmente dal ministero di Grazia e Giustizia di 296.000 euro di locazioni di affitti ogni anno.

Ci sono stati due incontri ma veramente un primo incontro nel 2017 dove l'intervento che fece allora il presidente del Tribunale di allora non era l'attuale presidente Risi, mi sfugge il nome, la dottoressa.. in quella sede manifestai le mie perplessità poi erano presenti anche l'allora Direttore Regionale dell'Agenzia del Demanio, dottor Capobianco.

Già in quel periodo, credo il 2017, in quella sede, ripeto, io sono ritornato sul tema sempre per un comitato, era una riunione più che altro dove erano presenti il Presidente del Tribunale, il Prefetto, perché l'ha convocata appunto il prefetto, il procuratore insomma un tavolo convocato dal prefetto il primo incontro io non c’ero, ero fuori città e delegai l'assessore Saccardin ma che in quella sede manifestò tutte le perplessità, ad un secondo incontro sempre convocato dal Prefetto dalla dottoressa De Luca in quella sede insomma io ho esternato tutte le mie perplessità rispetto ad un percorso naturalmente estendendo dico guardate confrontiamoci prima parliamone perché già in quella sede era presente anche il presidente, scusatemi, si il presidente, l'amministratore unico del Censer, presidente della provincia,l'attuale presidente della provincia, il presidente Dell’Ara, sono stato l'unico che ha manifestato anche con una certa convinzione, non la contrarietà, ma un’opportunità concreta che questa proposta fosse trasferita nelle sedi opportune con un confronto e quindi con l'elaborazione di un pensiero che fosse quello sicuramente di mantenere in centro una struttura che se trasferita in un'altra sede, Censer, andrebbe a sottrarre ancora un flusso di persone all'interno del centro storico.

Poco prima delle festività natalizie ho avuto modo anche di confrontarmi con il presidente Risi ma proprio per dire:”ci aggiorniamo dopo la pausa natalizia” - anche perché sono tutti fuori prima del periodo che va dalla delle festività natalizie insomma da natale all'epifania ed invece la settimana scorsa ci siamo svegliati tutti con delle dichiarazioni anche abbastanza precise da parte del Presidente del Tribunale, io non ho nulla di personale contro nessuno, mai nella mia esperienza di vita privata, in questo caso di sindaco, non ce l'ho con nessuno, però ho risposto a quell'intervista, l'ho girata a tutti insomma, la risposta dove la città deve essere coinvolta in questi ragionamenti ma ripeto i percorsi vanno supportati se invece per altre dinamiche molto spesso anche a me sconosciute o per strumentalizzazioni o per il cosiddetto gioco delle parti che io non l'ho mai condiviso nella mia vita tra qualche mese festeggerò 55 anni, un certo momento qualcuno invece di supportare, sopporta o mal sopporta e risulta essere insofferente rispetto certi percorsi non si fa il bene della città ma si fanno altre cose non sta a me fare la sintesi perché io ripeto in questa sede che io ascolto tutti ascolto anche di più e dopo però devo decidere no, ma se non c’è un supporto ma c’è la sopportazione e non ci sono altre cose, poi decidono gli altri e torniamo al punto di partenza dove per far sì che non siano gli altri a decidere ma che sia all'Amministrazione Comunale coinvolta in certi ragionamenti bisogna promuovere dei percorsi che abbiano una valenza, un peso specifico politico, un’autorevolezza anche che deve essere concepita nel suo insieme cioè non basta solo che ci sia una persona, in questo caso il Sindaco che manifesti una volontà deve essere supportato in questo caso anche dalle parti sociali, dalle associazioni di categoria, stiamo parlando del trasferimento di un'importante realtà qual è il tribunale e chi va dicendo che l'impegno di questa Amministrazione rispetto ad altre dinamiche l'avete visto l'avete appreso la settimana scorsa quando c'è stata la conferenza stampa della Fondazione Cassa di Risparmio che vedrà riaprire Palazzo Angeli dopo 15 anni, ripeto è un dato di fatto, non entro nel merito perché dopo 15 anni io dico da 15 anni riusciremo con l'inaugurazione del prossimo anno accademico quindi entro settembre l'università, quella parte che attualmente occupa il palazzo di viale Marconi verrà trasferita a Palazzo Angeli, quindi andremo a portare in centro 400, se non erro, tra studenti e insegnanti quindi verrà riaperto Palazzo Angeli quindi la volontà per far sì che dal centro non si trasferiscono altrove situazioni l'ho detto e lo ripeto perché è giusto ripeterlo io ho lottato fino all'ultimo secondo per far sì che dall’ex Celio gli studenti non fossero trasferiti da qualche altra parte se qualcun altro a pochi metri da qui non ha fatto quello che doveva fare e indossava una casacca precisa per cortesia io sarò colpevole di tante cose ma se la politica non supporta ma sopporta o è insofferente rispetto ad altre situazioni, io me la ricordo quella serata in Gran Guardia, credo fosse il dicembre 2017, qualche consigliere se la ricorda?

Qualche consigliere comunale, provinciale se la ricorda? Quando io sono arrivato 20 minuti dopo perché ero rimasto bloccato in autostrada ma la serata, come dire, con una strambata come usano nel gergo del .. si è ribaltata no?

E da lì è partito, è iniziato lo stimolo per produrre in questa sede una mozione precisa ma dall’altra parte non ci è stata, dall’altra parte abbiam partecipato anche ad assemblee pubbliche organizzate dagli studenti, presso la Gran Guardia, insomma, anche presso il Teatro al Duomo ma ha parlato solo il Sindaco supportato dal consiglio comunale con l’approvazione di quella mozione ma ripeto l’Amministrazione Provinciale non è perché siamo tornati al voto ad Ottobre le parti politiche adesso vedremo cosa uscirà il 3 febbraio, erano le stesse, qui l’abbiamo approvata di là no e il Celio se n'è andato dove è adesso.

Questa è la situazione io ripeto non ho, ci confronteremo ancora con il Presidente del Tribunale attuale il dottor Risi affinché la città non rimanga da sola rispetto alla volontà magari maturata in altre sedi, fermo restando che sicuramente, voglio dire è riuscire a concentrare in un'unica sede 7 uffici sparsi un po' di qua di là nella città e questo vuol dire dare anche una risposta sicuramente a chi appunto ha bisogno di rivolgersi a questi uffici; però partire di sana pianta trasferirlo al Censer poi con tutta la serie di situazioni da parte mia… se posso permettermi è chiudo, presidente, perché sto andando lungo sicuramente e potrebbe essere un percorso iniziale di convocare una commissione consiliare ad hoc su questo tema la commissione consiliare dove confrontarsi e poi dove produrre come avete detto prima un documento che vada in quella direzione che non è di scontro con chi ha fatto questa proposta ma è di confronto con tutte le parti coinvolte: l'ordine degli avvocati, il presidente del tribunale, insomma tutte le parti che non sono solo le parti che hanno delle responsabilità ma allargare il tavolo anche alle associazioni di categoria e a chiunque possa dare un contributo affinché questa città possa dire la propria rispetto ad una proposta che, al di là dei commenti che si sono susseguiti sulla stampa, dico solo di liberi pensatori, che magari dicono è meglio fare una sede unica perché Rovigo è rimasta l'unica città che non ha una sede unica, c'è una bella differenza Tra dire portiamo tutto là o troviamoci per individuare un'opportunità che rimanga all'interno di un raggio d'azione che non sia quello che è stato pensato, questo è lo stimolo che possiamo dare e anche il supporto al sindaco in questo caso, grazie.

16 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 19
Pagina 10
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Buongiorno a tutti. Scusate, oggi è il 16 novembre 2018? Perché la delibera è stata discussa e approvata il 30 novembre 2017, dopo ampia discussione.

Guardi, ex candidata Sindaco, Lei prima cercava il Sindaco; eccolo qua il Sindaco, si chiama Massimo Bergamin. Lei, invece, non è Sindaco. Diceva: “Dov’è Massimo Bergamin, il Sindaco?”, eccolo qua.

La delibera è stata discussa, approvata. Non è che dobbiamo tornare a discutere dei contenuti della delibera. È già stata discussa, è già stata approvata.

Nessuno l’ha impugnata, Dottoressa. Non posso rivolgermi a Lei, perché devo rivolgermi al Presidente. Signor Presidente, nessuno ha impugnato la delibera, ha fatto ricorso al TAR.

Una discussione, un dibattito politico, come è giusto che sia io non l’ho... (intervento fuori microfono)

Intervento n. 21
Pagine 10–11
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Capisco che c’è ancora ‘sta roba che... Allora, è giusto un dibattito politico, mediatico, tutti dicono quello che pensano, per carità.

Ma qui siamo chiamati a parlare di qualcosa che nessuno ha messo in discussione, nessuno ha impugnato. Se qualcuno ha qualcosa da riferire agli organi competenti, prende carta, penna e calamaio, e scrive. Altrimenti qua domani raccogliamo le firme per discutere del comma b) del punto a) della legge X e della interpretazione Y.

Per carità, possiamo anche farlo, però poi non lamentiamoci, non andiamo a piangere da sua eccellenza, il signor Prefetto, perché qualcuno dice: “Ma ogni volta dobbiamo ridiscutere?”. È già stato discusso questo tema, l’abbiamo già affrontato, è stato deliberato. Capisco che c’è chi vota in un modo, chi la pensa in un altro, ma è un atto che è già...

Addirittura, un mese fa è stato fatto l’atto notarile, è già stato fatto... (intervento fuori microfono) 10 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 Signora mia... non posso parlare con Lei. Signor Presidente, suggerisca a chi non è d’accordo con gli atti che questa Amministrazione produce, con le delibere che approva, di ricorrere e nelle sedi opportune e all’interno delle tempistiche.

Altrimenti stiamo sempre qua a parlarci addosso di tutte le delibere che questa Amministrazione licenzia, o in Consiglio o in Giunta. Dobbiamo fare un’autoconvocazione ogni volta? Insomma, anche questo è un tema che... i Consiglieri hanno gli strumenti per affrontare queste tematiche: sono le interrogazioni, piuttosto che altri strumenti.

Ma bloccare un’Amministrazione Comunale su Consigli Monotematici, per parlare di cose di cui si è già deliberato, e che, se qualcuno non avesse condiviso la delibera, aveva tempi e modi per impugnarla o per portarla a conoscenza sub judice, allora stiamo qua a parlarci addosso. Per quanto mi riguarda, ci sono anche dei tempi da rispettare. Io farò il mio intervento finale in qualità di Sindaco.

Grazie, Presidente.

Intervento n. 69
Pagine 25–27
Punto 1

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO A PROJECT FINANCING SUL CIMITERO E GESTIONE SOCIETÀ ARCOBALENO S.R.L.”....................................................................................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Questa Amministrazione, che mi pregio di rappresentare dal giugno del 2015, non ha mai limitato la libertà di nessun Consigliere di Maggioranza e di Minoranza di potersi rivolgersi, con gli strumenti di cui dispongono i Consiglieri Comunali. Ma c’è una valutazione politica che io voglio fare rispetto all’applicazione e agli effetti dell’articolo 39, comma 2° del Testo Unico degli Enti Locali.

L’autoconvocazione del Consiglio Comunale, in questo caso, richiesta di Consiglio Monotematico in merito a “Project Financing sul cimitero e gestione società Arcobaleno”. Uno dice: “Va beh, qual è il problema? Troviamoci e parliamone.

Ne parliamo dopo undici mesi, però parliamone. Nel frattempo diciamo di tutto e di più, tutto il contrario di tutto, però parliamone”. Ma il tema qual è?

Che quando se ne parla, fuori dall’aula e dentro l’aula, io voglio richiamare una cosa precisa - l’ho detto diverse volte a qualche Consigliere Comunale - un teorema è una proposizione che, a partire da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni, dandone una dimostrazione. È questo il tema! Che voi spesso venite qui a teorizzare delle cose, ma non riuscite a dimostrarle.

Io mi sarei già stancato, Presidente. Io più volte l’ho messa per iscritto questa cosa. Uno viene qui, ipotizza un teorema, poi se ne prende a gambe e non lo dimostra.

“Chissà cosa c’è sotto. Era tutto preordinato. La nomina, il percorso successivo”; non funziona così.

Siete voi che limitate da democrazia, quando ipotizzate un teorema, uno scenario, e non lo dimostrate. Noi, invece, mettiamo nero su bianco delle proposte, le concretizziamo con degli atti deliberativi, produciamo degli atti e gli atti prendono il proprio corso. Se qualcuno è contrario va bene il dibattito politico, ma non continuare ad ipotizzare dei teoremi, che poi non riuscite a dimostrare, perché direi che questo compete a qualcun altro.

Ma voglio chiudere, rispetto al tema. Adesso farò l’intervento amministrativo. “È necessario premettere che l’Amministrazione Comunale di Rovigo ha valutato attentamente tutte le condizioni relative al Project, prima di assumere la decisione di proseguire con la concessione.

La mancata firma dell’atto aggiuntivo avrebbe comportato un danno difficilmente valutabile; sarebbe, infatti, proseguita la causa avanti al Tribunale di Rovigo e la posizione dell’Amministrazione Comunale sarebbe stata indifendibile davanti al Giudice, in particolare sulle motivazioni del ritardo e sui maggiori ritardi potenzialmente causati al concessionario. Entrando nel merito, si premette che il Comune non corre alcun rischio, perché l’investimento verrà realizzato solo ed esclusivamente con capitali privati.

Il Comune non mette risorse economiche di alcun tipo, e nemmeno fornirà garanzie finanziarie, quali la surroga. Il concessionario privato deve farsi carico di reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione del secondo e terzo stralcio, pari a non meno di 8 milioni di euro, e dovrà fornire al Comune una garanzia fideiussoria, prevista, peraltro, nella norma in materia di Project Financing, per l’adempimento di tutti gli impegni contrattuali.

Riguardo all’eventuale invenduto, da determinare al termine della concessione e, quindi, dopo il 2039, l’Amministrazione Comunale ha provveduto, in fase di revisione della concessione - lo ripeto, che già c’era, ma io non voglio guardare indietro, altrimenti non riesco a realizzare i loculi, che i miei cittadini chiedono e sono fermi da più di dieci anni - a migliorare a proprio favore il contenuto, che attualmente non vede a carico del Comune alcun onere e/o penalità vessatorie.

Infatti, è facoltà del Comune, al termine della concessione, acquistare l’eventuale invenduto al valore di costo, per poi rivenderlo al prezzo di tariffa direttamente agli utenti, oppure prorogare la durata della concessione sino ad esaurimento dell’invenduto; il tutto in conformità alle leggi vigenti. Il Project Financing è un investimento a lungo periodo, e si basa su dati e statistiche di previsione.

Non si intravvede un rischio di invenduto, considerato l’arretrato accumulato nel dotare la città di nuovi manufatti di 25 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 sepoltura di questo genere. Questa previsione resta valida anche considerando l’aumento del ricorso alla cremazione.

Se, invece, si ritiene che il Comune dovrebbe appropriarsi, senza alcun onere, di tutto l’eventuale invenduto, è bene ricordare che l’Ente Locale non può appropriarsi, senza alcun esborso economico a fine concessione, di opere che sono state realizzate con capitali privati. Credo che sarebbe un bel modo per tenere distante da Rovigo i capitali privati di imprenditori che potrebbero avere voglia di investire nella nostra città.

Si vuole altresì sottolineare che il Comune incasserà, senza sostenere alcun onere, una somma pari al 10% di tutti i ricavi del concessionario, tramite ASM. Infine, è necessario evidenziare che, ad oggi, il Comune non è in grado di far fronte alle richieste di cittadini di loculi ed ossari, essendo il vecchio cimitero privo di dette disponibilità. È un obbligo, comunque, di una Pubblica Amministrazione Comunale, provvedere a tale compito, che è un compito istituzionale.

L’evoluzione societaria di Arcobaleno viene trattata da alcuni, senza considerare le regole di mercato e dell’economia. Arcobaleno è una società di scopo, che ha come unica missione lo sviluppo della concessione cimiteriale, che era stata bloccata per quasi dieci anni, con un rilevante danno economico lamentato dalla stessa. Tale blocco ha determinato uno stato di prefallimento della stessa, per il cui superamento era necessario immettere nuova liquidità, non inferiore ad almeno 8 milioni di euro.

Con la Legge Madia, Arcobaleno è stata ritenuta non funzionale alle attività dell’Amministrazione, ed è stata posta, con delibera del Consiglio Comunale, fra le società da dismettere. Quindi, ASM non avrebbe potuto, in alcun modo, immettere nuovo capitale. ASM, quindi, proprietaria di una società di cui non poteva sostenere lo sviluppo, doveva dismettere la propria partecipazione in base alla legge di riordino delle società a partecipazione pubblica e nel rispetto dalla delibera comunale.

Il prezzo ricavato è il massimo recuperabile dal mercato per una società in stato quasi fallimentare, che, senza l’immissione di nuovi capitali, avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale. Nemmeno era utile liquidarla, come sostiene qualcuno, perché ASM avrebbe perso comunque il proprio credito e il capitale già investito.

Dall’eventuale fallimento della società, ovviamente, non sarebbe derivata, per l’Amministrazione Comunale, nemmeno la decadenza della causa per danni pendente in Tribunale a Rovigo; a meno che qualcuno pensi che chiudere le società o far fallire una società non sollevi o non faccia venire meno i diritti dei terzi o le responsabilità di chi fa fallire le società. Noi questa responsabilità non volevamo assumercela, oltre che dare un servizio dovuto alla comunità. Passiamo, infine, alla rimunerazione del Project.

Il fatto che il Project sia correttamente rimunerativo, rappresenta la migliore garanzia per il Comune sul buon esito della concessione. Per questo motivo, la legge prescrive che, per essere approvato il Project, deve essere corredato da un’asseverazione bancaria che nessun istituto di credito è disponibile a concedere, in mancanza di un giusto livello di rimunerazione del capitale investito. Senza detta asseverazione il Project sarebbe dovuto essere respinto.

Da ultimo, trattiamo la causa che sarebbe stata pendente presso il Tribunale di Rovigo, che questa Amministrazione ha ereditato dall’errata gestione di chi mi ha preceduto”. Non spetta a me giudicare l’operato di chi mi ha preceduto e di tutto quello che è successo; a me spetta il compito, come in tante altre situazioni, di prenderle, di valutarle e di decidere! Io ho deciso insieme alla Maggioranza, come per tanti altri temi.

Qualcuno, invece, non ha deciso negli anni. Noi abbiamo deciso. Ci siamo assunti delle responsabilità politiche e delle responsabilità amministrative, ma non veniamo qui a proiettare sul muro del Consiglio Comunale dei teoremi che dopo non riusciamo a dimostrare!

Poi qualcuno una volta ha detto: “Adesso impugno la delibera, faccio ricorso al TAR, perché voglio dimostrare al teorema”. Ha perso. Succede, si vince o si perde, non si fa mai patta quando si fa una scelta.

Si fa una scelta, la si pondera, poi arriva un giorno che ti devi chiudere in una stanza, al buio, con la radio accesa, da solo, e devi decidere. Bene, io ho deciso, con la mia Giunta, con la mia Maggioranza, in sedici, in trentadue, in ventotto, in cinquantaduemila, per dare i loculi, per dare dignità ad un servizio che deve essere fatto alla collettività. Da ultimo, trattiamo la causa, come dicevo prima, che sarebbe stata pendente.

“La causa rappresentava un serio rischio per il Comune di essere chiamato a pagare il danno, il mancato completamento del contratto...”. Assessore, questa notte io non dormivo, però non ci siamo sentiti, 26 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 le cose le avrei dette e le sto dicendo, appunto.

“...il mancato completamento del contratto, un danno che era stato calcolato in 2,4 milioni, in base alla Legge Merloni, cui è sottoposta la concessione. - e questo sì era un rischio concreto - La questione, come si evince, è molto più complessa, per gli aspetti legali, economici e finanziari intrinsechi, che richiedono, per un sereno giudizio, solide competenze.

L’Amministrazione Comunale ha fatto sue le scelte in modo coscienzioso, per salvaguardare il più possibile gli interessi del Comune, con al centro l’obiettivo di completare un’opera che serve ai cittadini, per poter avere vicini i propri cari, in strutture dignitose e sane”. Io ho terminato il mio intervento. Ho fatto un’apertura di natura politica, la chiusura amministrativa.

È tutto registrato. Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione, ringrazio i tecnici di ASM, ringrazio anche chi ha avuto la pazienza di ascoltarci. Non ce ne andremo, perché saremo ancora qui e resteremo qui a trattare il resto dell’Ordine del Giorno.

Grazie a tutti.

Intervento n. 124
Pagine 59–61
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente e grazie anche a chi ha resistito fino ad adesso. Quelli che se ne sono andati potranno leggere estratto, copia del verbale. Siamo ancora in diretta?

Buonasera a tutti i nostri amici e le amiche in diretta. Ho preso degli appunti, così do delle risposte un po’ a spot, che potranno anche non essere... non ho preso gli appunti in sequenza, in ordine della cronologia degli eventi. La prima risposta che voglio dare è rispetto alla scelta della logistica delle autobotti, quindi dell’erogazione dell’acqua potabile, di quei giorni.

È stata condivisa con il Tavolo dell’Unità di Crisi in Prefettura, per riuscire a garantire anche le manovre delle autobotti e dei punti, proprio una logistica in cui potessero arrivare più persone, in quel momento.

Però, come Amministrazione Comunale, con gli uffici, con i Servizi Sociali, e con le segnalazioni che ricevevamo in quel momento, sono state raggiunte tutte le famiglie che in quel momento erano a noi segnalate dall’elenco dei Servizi Sociali, o le persone che hanno telefonato al numero unico della Polizia Locale, o anche attraverso la raccolta delle segnalazioni.

Tutte quante sono state raggiunte - lo dirò da chi, ma comunque nei ringraziamenti, dalla Protezione Civile, dalla Polizia Locale, dai volontari, dal Sindaco, dagli Assessori - tutte le persone che appartengono agli elenchi dei Servizi Sociali, appunto, che non potevano uscire di casa, e quelle segnalate, sono state raggiunte.

Quindi, la logistica non è stata una scelta... in quel momento abbiamo fatto più ipotesi, e sono stati scelti quei 59 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 due piazzali, piazzale del Censer e piazzale della Questura, Piazza d’Armi, illuminato anche dalle torce con il gruppo elettrogeno, sempre della Protezione Civile. Per quanto riguarda l’ordinanza di chiusura delle scuole di lunedì 29 e di martedì 30, si trattava di un’ordinanza prefettizia.

Voglio ricordare a tutti che, in quel momento, tutti quanti noi, non solo il Veneto, ma anche altre regioni d’Italia, ci trovavamo nel brutto mezzo, purtroppo... cioè, in una situazione di vera emergenza maltempo. Le avete seguiti anche tutti quanti voi le cronache, ben più gravi e pesanti della nostra realtà territoriale; per fortuna, voglio dire.

In quel momento noi stavamo gestendo, con la Protezione Civile, con la Polizia Locale, con tutte le Forze dell’Ordine, in coordinamento con la Prefettura, una emergenza maltempo. Quindi, sono partite dalle squadre dei Vigili del Fuoco da Rovigo per andare ad aiutare altre realtà, del Veneto e non solo. Quindi, lunedì e martedì le scuole sono rimaste chiuse in tutto il territorio provinciale, conseguentemente all’ordinanza prefettizia.

Martedì 30, il pomeriggio, dal mattino eravamo costantemente in contatto sempre con la Prefettura per condividere o meno un’ulteriore ordinanza di chiusura delle scuole per il giorno mercoledì 31 ottobre. Poi, come è giusto che sia, in totale autonomia, sua eccellenza il signor Prefetto ha deciso di non prorogare l’ordinanza di chiusura delle scuole, a livello provinciale. In quel momento, il Sindaco di Rovigo, come altri colleghi suppongo...

Ma perché Rovigo non ha adottato un’ulteriore ordinanza di chiusura delle scuole, anche per il 31? Perché a Rovigo convergono anche studenti da altre località, di tutto il Polesine e non solo, perché ci sono le scuole provinciali. In quel momento, oltre a ricevere i messaggi, perché le mamme, le maestre, le professoresse, i professori non scrivono solo a qualcuno che, mentre noi stavamo gestendo una vera e propria emergenza, operava dello sciacallaggio politico; l’ho scritto e lo ripeto, non temo questo confronto.

Noi eravamo in prima linea, sul campo. Paradossalmente, mentre qualcuno se ne andava in giro a fare opere di sciacallaggio politico, noi eravamo sul campo, giorno e notte. Un’emergenza maltempo, che ci vedeva impegnati lungo l’asta del fiume Adige e non solo, per monitorare, insieme a tutti gli altri colleghi Sindaci, anche realtà che in quel momento potevano anche essere destinatarie di altre emergenze derivanti da situazioni che non erano prevedibili.

Quindi, gli interventi dei genitori e di altre situazioni erano per dire: “Non ci sono problemi. Non chiudete le scuole”. Il problema idrico si è concretizzato durante la notte, tra il martedì e il mercoledì.

Non si poteva prevedere martedì notte o mercoledì all’alba di chiudere le scuole; quando, a un quarto alle 8? Chi avvisa i genitori che, in quel momento, le scuole bisognava chiuderle? Ma siamo intervenuti subito, quando abbiamo ricevuto delle segnalazioni, comunque per approvvigionare con l’acqua di cui disponevamo in quel momento quelle scuole.

Passo alle informazioni. A qualcuno potrà non piacere, ma le informazioni noi le giravamo in tempo reale, rispetto a quelle che ci venivano date dal gestore. Cosa faccio, mi invento delle informazioni che non ho, o modifico quelle che ho, per farle apparire meno o più...?

Noi giravamo in tempo reale le informazioni che ci venivano date dall’allerta meteo della Protezione Civile Regionale, attivavamo i C.O.C. rispetto alla Protezione Civile locale e giravamo le informazioni che ci venivano date da Acquevenete, e ci attivavamo.

È falso quando qualcuno, con lo sciacallaggio politico, dice che non è stata fatta informazione, perché io qui ho l’elenco delle uscite fatte da tre auto della Polizia Locale con gli altoparlanti, e in più sono uscite anche le auto della Polizia di Stato e le auto dei Carabinieri con gli altoparlanti, per gestire le informazioni che in quel momento ci venivano trasferite, in tempo reale. Non posso uscire prima a gestire un’informazione che non ho.

Le abbiamo gestite in tempo reale anche alle 3 del mattino, quando ci trovavamo tutti quanti nella centrale di Boara Polesine. Certo è che un Sindaco non può uscire alle 3 e mezza del mattino con l’auto con gli altoparlanti, ferma restando l’organizzazione. Ripeto, eravamo tutti là, la Polizia Locale era là con noi, la Protezione Civile era là con noi, le Forze dell’Ordine, tutte, erano tutte attivate, compatibilmente con i turni e con le disponibilità.

Quindi sono scelte, in quel momento, che vanno ponderate, perché in quel momento la centrale è andata in default, però i particolari tecnici ve li ha dati molto più dettagliatamente e con più precisione il Direttore Generale, ma anche il Presidente, ma si stava tentando di supplire, comunque, con l’allacciamento alla centrale di Vescovana. Quindi, in quel momento, “Parte? Riparte?

Parte? Non riparte?”, ma quando si apre - 60 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 l’ha detto bene l’avvocato Manto - non è come quando apri il rubinetto di casa tua, che senti quattro colpi del rubinetto che sta per arrivare l’acqua, e poi arriva. Quando fai le manovre di riallacciamento alla rete principale e alle condutture passa del tempo.

Noi diamo l’informazione “Alle ore 18 verranno aperti i collegamenti con le centrali e parte l’acqua”, e l’acqua, ora che torna in pressione... questi sono tutti particolari e informazioni tecniche che non spettano a me e rischierei di essere impreciso, o di fare come quelli che si trovano al bar e fanno la formazione o la lista delle future elezioni, poi magari sbagliano e si rendono conto dopo di avere sbagliato la formazione, piuttosto che la lista. Ma questo è il tema, ripeto, noi eravamo là.

E mentre noi eravamo là qualcun altro faceva sciacallaggio politico. Quindi, le manovre di erogazione... noi davamo le informazioni, come tutti gli altri colleghi Sindaci, che ci venivano girate. “Alle 18 ripartirà l’erogazione dell’acqua”; viva Dio, parte alle 18, se poi arriva alle 18.05 in Viale Porta Adige numero tale, ma dall’altra parte arriva alle 19, o da un’altra parte, che è al secondo o terzo piano arriva dopo... (intervento fuori microfono del consigliere Vernelli) Fermati un attimo Vernelli, fermati.

Presidente, chiedo il suo intervento, altrimenti poi lo sciacallaggio continua e non rendiamo onere a chi ha lavorato giorno e notte, in piena emergenza maltempo. (intervento fuori microfono del consigliere Vernelli) Sciacallaggio politico, rispondo... ma no! Sciacallaggio politico. Lei è una bravissima persona.

Intervento n. 126
Pagina 61
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Gliel’ho detto anche prima, Lei ipotizza troppi teoremi e poi non riesce mai a dimostrarli. Quindi, a Lei basta lasciarla parlare per... (intervento fuori microfono del consigliere Vernelli) Ma no! Ma non si preoccupi!

Mi faccia parlare. Presidente, per cortesia.

Intervento n. 128
Pagine 61–62
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Sto dando delle risposte. Politico, politico! Ma no!

Ma si tranquillizzi, si tranquillizzi, consigliere Vernelli, che oggi ha toppato due volte. (interventi fuori microfono) Si tranquillizzi, consigliere Vernelli! (intervento fuori microfono del consigliere Vernelli) Ma glielo dico anche la quarta, politico, politico. Se Lei si vergogna della politica che fa, è un problema suo, non mio. È un problema suo, non mio.

61 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018

Intervento n. 130
Pagina 62
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Posso continuare? Posso continuare, Presidente? (interventi fuori microfono)

Intervento n. 131
Pagina 62
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Ma quale rissa? Stai sereno, Vernelli. Posso continuare?

Intervento n. 133
Pagina 62
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

C’è anche la diretta, quindi chissà che audience farà il Consigliere. Questa è la realtà dei fatti, questa è la realtà dei fatti. Ho scritto anche una lettera a tutte quante le istituzioni coinvolte, ringraziandole.

Ma voglio citare un fatto principale... Prego, Vernelli, parli Lei. (intervento fuori microfono del consigliere Vernelli) Dopo di me, guardi, la parola torna al Presidente del Consiglio, e sicuramente gli sciacalli politici se ne andranno dove devono andare, ripeto.

Mentre qualcuno se ne stava in pizzeria, o da altre parti - che non è vietato andare in pizzeria o andare da altre parti - c’era un’autobotte partita da Vittorio Veneto, in piena emergenza maltempo, in piena emergenza non solo idrica, in piena emergenza malte... (intervento fuori microfono del consigliere Menon) Presidente!

Intervento n. 135
Pagina 62
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Presidente! Ma no! Presidente!

Intervento n. 137
Pagine 62–63
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

62 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 Dotiamo la ex candidata sindaco Silvia Menon anche di gocce di tranquillante. Non lo so, mi lascia parlare, Dottoressa? (interventi fuori microfono) Ma io la dico la verità. Se mi lascia parlare...

Lei dice le bugie e poi vuole che io smentisca le sue bugie? Non funziona così. Io dico i fatti e li documento.

Lei, invece, racconta delle balle e vuole che io smentisca le sue balle. Non funziona così.

Intervento n. 139
Pagine 63–64
Punto 2

AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL’ARTICOLO 39, 2° COMMA DEL TUEL - RICHIESTA DI CONSIGLIO MONOTEMATICO IN MERITO ALLA EMERGENZA IDRICA E ALL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE DELL’EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE - 30 OTTOBRE 2018 E GIORNI SUCCESSIVI”......................................................................................................................28 (NON E' STATA PRODOTTA NESSUNA DELIBERA) 2 di 64

Sindaco

Leggi intervento

Posso continuare, Presidente? Grazie. Allora, mentre qualcuno continuava a fare opera di depistaggio e di sciacallaggio politico, noi eravamo impegnati ad assistere i nostri concittadini.

E un’autobotte che arrivava da Vittorio Veneto, dei volontari di Vittorio Veneto, si è collocata presso il piazzale del Censer; ripeto, loro, che a Vittorio Veneto avevano un’emergenza idrica, idrogeologica, con problemi ben più gravi di noi, sono partiti da Vittorio Veneto per venire ad aiutare noi.

Contemporaneamente - adesso potrei anche sbagliarmi nelle citazioni - so per certo che dei Vigili del Fuoco da Rovigo sono partiti e sono andati a Belluno a dare una mano, in provincia di Belluno o nel paese dove il Sindaco è mio amico, di Rocca Pietore. Questo è il dato importante: che i veneti sanno cosa vuol dire aiutare il popolo, tutto, il popolo veneto, il popolo ligure, il popolo dove ci sono stati i terremoti dell’Umbria.

I volontari veri, quelli che si rimboccano le maniche, si caricano le taniche sulle spalle o si mettono gli stivali e vanno a spalare il fango e vanno ad aiutare chi sta soffrendo. Noi sappiamo cosa vuol dire. Qualcuno, invece, sale in cattedra con il ditino alzato e dice: “Come mai è successo questo?”, e poi, quando arrivano le risposte tecniche e anche quelle politiche, la butta in rissa.

Ma a noi questo non interessa. Io ringrazio tutti quelli che si sono attivati in prima persona, ripeto, in piena emergenza maltempo, in una concomitanza di eventi negativi, che hanno anche generato questo tipo di situazione. Quindi, grazie alla Protezione Civile, alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine - non voglio dimenticare nessuno - ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza, quelli che una volta si chiamavano Forestali ed oggi appartengono all’Arma dei Carabinieri, ai volontari, tutti.

Ho ringraziato anche le parrocchie; direte voi: “Perché?”, perché si sono fatte parte attiva subito, chiamando il Sindaco, chiamando gli uffici, “Noi siamo qui. Cosa possiamo fare?”, e noi abbiamo detto alla Polizia Locale... io ho chiamato la Polizia Locale e ho detto: “Andate in quella parrocchia a portare dell’acqua. Andate dai frati.

Andate ovunque, dove qualcuno ci chiama”, e siamo intervenuti ed abbiamo garantito quello che era un momento di emergenza. Non voglio dimenticare nessuno, ho detto che anche la Croce Rossa era là con noi ad erogare l’acqua. Il fatto che qualcuno mi dica che non è vero che l’autobotte arrivava da Vittorio Veneto, insomma, siamo stati là due giorni insieme ai ragazzi di Vittorio Veneto, che poi, nel momento della chiusura dell’emergenza, sono tornati a Vittorio Veneto.

Qualche famiglia, purtroppo, della nostra regione, come in altre regioni d’Italia, l’acqua la sta ancora aspettando, perché ci sono stati dei disastri, e qualcuno è ancora organizzato con il gruppo elettrogeno per avere la corrente elettrica.

Quindi, io credo che, di fronte a questo tipo di situazioni - l’ha detto prima bene il Presidente, anche il Direttore, ma anche qualche altro Consigliere Comunale più attento alla concretezza delle cose che ad altre situazioni che non interessano a chi ci sta seguendo da casa, o a chi si interesserà andando magari successivamente a leggere i verbali di questo Consiglio Comunale - bisogna darsi una mano, aiutarsi. Noi là c’eravamo.

C’eravamo da qualche giorno, perché, ripeto, si era in piena emergenza maltempo, siamo rimasti quando l’emergenza maltempo è andata anche ad incidere sull’emergenza della centrale idrica di Boara, quando eravamo in apprensione per altre situazioni, 63 di 64 Comune di Rovigo Consiglio Comunale monotematico del giorno 16 Novembre 2018 ma eravamo là a lavorare fianco a fianco con tutti quanti, dai tecnici, agli operai, senza fare distinzione di mansione, di Acquevenete, e con tutti i volontari, le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale, la Protezione Civile, la Croce Rossa, i volontari, tutti vicini alla nostra popolazione.

Ringrazio l’ARPAV, l’A.T.O. Acque Polesana, ringrazio il Presidente di Acquevenete. Io ho cinquantaquattro anni e mezzo e da cinquantaquattro anni e mezzo bevo acqua del Sindaco; la consiglio anche a voi.

Poi mi servirebbe un po’ più di tempo per ricordare a questo Consiglio un’interrogazione a risposta scritta che mi fece qualche mese fa il consigliere comunale Vernelli, per leggere la risposta. Guardate, se avessimo più tempo - non mi voglio annoiare - ma se io leggessi quell’interrogazione e la risposta, magari, al consigliere Vernelli, si sbugiarderebbe da solo. Grazie. (interventi fuori microfono)

13 novembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 47
Pagina 15
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. La risposta alla domanda chiave dell’interrogazione, se ho intenzione di attivarmi con il neo Presidente dell’Amministrazione Provinciale, Ivan Dall’Ara, è sì. Le chiedo di trasferirmi formalmente anche tutte le considerazioni da Lei esposte nell’interrogazione.

Sì, però mi attiverò.

Intervento n. 80
Pagina 20
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Sindaco

Leggi intervento

Rispondo per iscritto.

Intervento n. 83
Pagina 20
Punto 4

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”...........................................................................................7

Sindaco

Leggi intervento

Io gliela davo scritta, così rimarrà agli atti.

27 ottobre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 26
Pagine 11–12
Punto 2

GESTIONE DEL SERVIZIO INTEGRATO DEI RIFIUTI E ASSIMILATI. INDIRIZZI IN TEMA DI FORMA DI GESTIONE E DETERMINAZIONI CONSEGUENTI ALLA SOPPRESSIONE DEL CONSORZIO PER LO SMALTIMENTO RSU NEL BACINO DI ROVIGO”................................................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Buongiorno a tutti i presenti, anche alla stampa, al pubblico, a chi leggerà successivamente il verbale di questo consiglio comunale, saluto anche la dottoressa Bettiol, dell'Autorifiuti, la dottoressa Casetta del consiglio di amministrazione, di cui vado fiero ed orgoglioso per aver contribuito alle nomine di questo CdA, e al dottor Valerio Frazzarin di Ecoambiente.

Non ci sono stati tempi morti, non ci sono state retromarce, non c'è stato nulla di tutto questo, il Sindaco, non solo politicamente ma anche producendo atti, dal 16 giugno 2015, nonostante fosse stata pianificata teoricamente una strada a questa azienda nel suo insieme - ma non solo a questa, anche ad altre dinamiche -, ha sempre difeso gli interessi legittimi e i capitali del Comune di Rovigo, sempre; e sempre continuerà a farlo.

Quando qualcuno dice "arriviamo oggi e non sappiamo bene, non conosciamo come mai questi percorsi", falso. È tutto fruibile e i percorsi sono sempre stati fatti all'insegna della chiarezza e del coinvolgimento.

Se poi qualcuno, a fasi alterne, e non il Sindaco, si sottrae al confronto e alla condivisione anche su questo tema, e magari però frequenta la sede di Ecoambiente per altri motivi, non è un problema del Sindaco di Rovigo e nemmeno della città di Rovigo, che merita il rispetto da parte di tutti i componenti di questo pubblico consesso, i Consiglieri, indipendentemente siano essi di maggioranza, di minoranza o incerti, come è giusto che sia, perché si può e si deve a volte anche cambiare idea; si deve, non perché lo prescrive il Sindaco, ma anche su una singola posizione si può cambiare idea, di fronte al bene e all'interesse della città.

Quando qualcuno, invece, rilascia delle dichiarazioni false, dicendo che ci sono state guerriglie tra Sindaci, tempi morti, documenti occultati, è tutto falso. Perché tutti i documenti, me lo confermi Assessore, perché di notte ci scriviamo anche leggendo i documenti, perché di giorno dobbiamo seguire gli spostamenti anche di qualcuno che non partecipa agli incontri, non condivide i percorsi, però va nella sede di Ecoambiente.

Quindi, queste cose sono tutte alla luce del sole, il percorso iniziato il 16 giugno, da parte del sottoscritto, sia in qualità di rappresentante dell'assemblea dei soci di Ecoambiente, sia per quanto riguarda... la battaglia. Sì, la battaglia, certo, perché qual è il problema? Un Sindaco deve anche battagliare quando vogliono importi uno statuto di un Consiglio di Bacino illegittimo e cassato anche dalla Regione Veneto.

Cosa avrei dovuto fare? Dire sì a dei colleghi, per fare cosa? No!

Io ho sempre detto, questo è il Comune di Rovigo, questi sono gli interessi legittimi del Comune di Rovigo da portare avanti, politicamente e producendo atti amministrativi, e l'ho sempre fatto; io non mi sono mai spostato rispetto questa coerenza politico amministrativa.

Se poi qualcuno attorno gira, se qualcuno attorno cambia idea, se qualcuno, anche grazie al contributo dei tecnici o alle riflessioni politiche, si porta su posizioni diverse, va bè, io sono sempre rimasto qua, non mi sono mai spostato di un millimetro.

Anzi, primo metto le famiglie, non solo le famiglie che lavorano in Ecoambiente, le famiglie dei lavoratori anche dell'indotto, di tutto quello che gravita attorno a un'azienda come questa, io sono sempre stato vicino anche a loro, anche quando qualcuno cercava di spostare l'attenzione ed accendeva i riflettori sul sottoscritto, additandolo quale responsabile dei corti circuiti politici.

Assolutamente, io ho detto "io sono qua", questi sono gli interessi legittimi, politico amministrativi della città di Rovigo e dei capitali che ha la città di Rovigo all'interno di Ecoambiente, che sono il frutto della fusione e del conferimento di SM Gestione Ambiente; nessuno li ha mai impugnati. Mi sembra un film che ogni tanto viene proiettato sui muri di questa città, come l'autoconvocazione per discutere di una cosa che nessuno ha mai impugnato.

Quando gli atti si vogliono mettere in discussione, quando si ritiene che un atto sia illegittimo o procuri danno a qualcuno, si prende, se va, si firma il mandato e si fa ricorso. Il resto, certo, è dibattito politico e confronto, ma non mistificarlo dicendo "chissà cosa c'è sotto" o ipotizzare chissà quale teorema. L'onere della prova spetta a chi ipotizza il teorema, e io mi rifiuto, e dico sempre che quando uno fa una dichiarazione falsa, fa una dichiarazione falsa.

E' falso che questo Comune non ha condiviso i percorsi, è falso che questo Comune ha forzato la mano, è falso che questo Comune, il Sindaco ha litigato con tutti; il Sindaco è rimasto fermo sulle proprie posizioni che derivano dal proprio mandato, tutelare gli interessi legittimi, politico amministrativi dell'amministrazione, in Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 27 Ottobre 2018 12 questo caso attraverso Ecoambiente. Qualcuno ha perso tempo.

Anzi, e chiudo, qualcuno in questi 3 anni, ha preso tempo molto spesso per perdere tempo. Direte "cos'è, un giochino di parole?", prendere tempo per perdere tempo, vuol dire anche inviare in Regione Veneto una bozza di uno statuto che sai già che ti verrà cassato, cioè che è illegittima rispetto alla Legge 52. Ed allora?

Questi cosa sono? Sono giochini che appartengono ad altre dinamiche, che forse su tanti temi erano già state condivise prima, ma anche molto prima che questa Amministrazione a luglio del 2015 fu commissariata, quindi c'erano situazioni che partivano da molto lontano. Bene, è arrivato Bergamin e ha detto "un attimo, tutte le carte sul tavolo con tutti da condividere", a nessuno è stato mai privato un documento, e, ripeto, qualcuno, invece, si è sottratto in questo percorso.

Io firmo dei TSO, non firmo dei TSO politici per obbligare le persone a recarsi in un luogo piuttosto che a condividere dei percorsi, chi vuole condividere, nella massima trasparenza si può trovare ogni sera, ma chi viene qui a dire che sono stati nascosti i documenti o che qualcuno non ha condiviso i documenti fino all'ultimo, e siamo arrivati all'ultima settimana, dice il falso sapendo di mentire, questo è il tema. Quindi, non c'è stata nessuna marcia indietro, il Comune di Rovigo anche con le ultime dinamiche...

Certo, c'è stato un confronto, qualcuno voleva metterci un quorum piuttosto che un altro, qualcuno voleva fare altre cose, io non è che ho fatto tanti discorsi o mi sono arrabbiato, ho detto "no, si fa così", punto; perché, perché è così. Perché il Comune di Rovigo con questo concambio e con questa azienda, deve avere queste prerogative.

Dopodiché inizia un percorso, questa non è la fase terminale di un percorso, da qui inizia un nuovo percorso, dove io auspico, e non dipende solo dal Comune di Rovigo, che Ecoambiente possa essere l'azienda di riferimento provinciale e che possa fornire dei servizi, si può sempre migliorare, tutto nella vita è migliorabile e perfettibile, soprattutto in un'azienda che svolge un servizio così delicato. Quindi, da oggi inizia un percorso, non lo so se voi avete notizia di tutti i comuni...

Approvati dappertutto, noi siamo il cinquantesimo Comune? Mancano 3 domani, domenica, fanno un bel consiglio comunale e speriamo tutti che se la votino. Noi eravamo qui anche ieri sera e siamo qui questa mattina.

Quindi ancora grazie a chi ha lavorato, ancora grazie a chi è in buona fede, per chi è in mala fede, c'è sempre il pentimento, buona giornata a tutti. La dichiarazione di voto. In qualità di vice presidente nazional regionale della Lega Nord e del gruppo consiliare componente, dichiaro che la Lega voterà a favore.

28 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 186
Pagine 58–59
Punto 10

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DEGLI ACCERTATORI DI VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI RIFIUTI NEL COMUNE DI ROVIGO AD ECOAMBIENTE S.R.L. - ISPETTORI AMBIENTALI. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE CON ECOAMBIENTE S.R.L. E DEL DISCIPLINARE RELATIVO AL SERVIZIO” (Vedi Delibera di CC n. 65/2018) …...................................................................................................................................................... 39

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Intervengo come Consigliere comunale per la dichiarazione di voto alla delibera. Il voto del gruppo Lega sarà favorevole.

Questo è il luogo deputato al confronto. Sicuramente dobbiamo fare meglio per confrontarci prima di arrivare a questo tipo di decisioni. Però non è che siamo stati latitanti, rispetto a questo tema e ad altri temi.

A volte manca anche il contributo da parte di qualche Consigliere comunale, o di molti Consiglieri comunali.

Però, in questo caso io vorrei dire a tutti i cittadini che siamo tutti Guardie Ecologiche, o meglio, dovremmo esserlo tutti Guardie Ecologiche, che non vuol dire fare dell’azione rispetto a quando qualcuno lascia per strada dei rifiuti, e quando noi vediamo i rifiuti... io, sottoscritto, sono intervenuto più volte, anche quando mi sono reso conto che in alcune zone della città non solo c’erano dei rifiuti potenzialmente tossici, perché in quel momento uno veda dei bidoni con delle etichette esterne e non può sapere se dentro c’è dell’acqua minerale o veramente c’è quel liquido, quindi ho chiesto l’intervento più volte della Polizia Locale, e poi la Polizia Locale ha attivato tutti gli strumenti necessari.

Quindi, dobbiamo sentirci tutti delle Guardie Ecologiche, e quindi vigilare anche rispetto... I cittadini che segnalano, leggevo poco fa delle notizie online subito, in diretta, dell’abbandono dei rifiuti nel Quartiere Commenda. Allora, io l’ho chiesto più volte e torno a chiederlo, carissimi concittadini, certo, va benissimo scrivere una lettera al giornale o fare il post da qualche parte...

Intervento n. 188
Pagina 59
Punto 10

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DEGLI ACCERTATORI DI VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI RIFIUTI NEL COMUNE DI ROVIGO AD ECOAMBIENTE S.R.L. - ISPETTORI AMBIENTALI. APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE CON ECOAMBIENTE S.R.L. E DEL DISCIPLINARE RELATIVO AL SERVIZIO” (Vedi Delibera di CC n. 65/2018) …...................................................................................................................................................... 39

Sindaco

Leggi intervento

...però passiamo subito l’informazione a chi di competenza. Poi vorrei dare anche un’altra comunicazione, perché, ripeto, questo è il luogo deputato al confronto, non a sparare a caso nel mucchio. Volevo informarvi che l’auto acquistata da Ecoambiente, che fa parte di una flotta di duecento autoveicoli, automezzi, non è in uso esclusivo dell’Amministratore Delegato, ma è a disposizione di tutta l’azienda.

Questo mi è stato comunicato e ritenevo giusto comunicarlo a tutti quanti, perché vedo che le notizie rimbalzano più veloci degli interventi stessi dei Consiglieri comunali. Gli approfondimenti del caso, però, se prima condanniamo una situazione, prima ancora di conoscerla, magari informiamoci meglio. Grazie.

Intervento n. 201
Pagina 63
Punto 11

INTEGRAZIONE DELLO STATUTO COMUNALE PER L’ISTITUZIONE DELLA FIGURA DEL ‘ CONSIGLIERE INCARICATO’ ” (Vedi Delibera di CC n. 66/2018) …........................... 59

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Il gruppo Lega voterà favorevolmente rispetto a questa proposta di delibera. Io mi sono già espresso in Commissione, è l’opportunità, è la possibilità da parte di tutti quanti noi, quindi non c’entrano nulla le linee programmatiche, non c’entra nulla l’esperienza che stanno facendo e hanno già fatto in altri Consigli comunali in giro per il Paese, e sicuramente non va ad interferire con la gestione di questa Amministrazione.

A parte che è scritto tutto, perché è esclusivamente... sì, funzioni istruttorie. Quindi, siccome è il Consigliere o il delegato da parte del Sindaco, tra virgolette, confrontandoci prima, il Sindaco rispetto a delle funzioni istruttorie, quindi un contributo che potrebbero dare i Consiglieri, tutti, non farà distinzione tra Maggioranza o Minoranza, tra 5 Stelle e e gruppo Lega e altri gruppi. Però, ripeto, è un’opportunità.

Se il Consiglio riterrà valida come proposta bene, sennò non ne faremo un caso politico, voglio dire. Come si dice sempre, l’assemblea è sovrana. Grazie.

Intervento n. 275
Pagina 77
Punto 13

MOZIONE SUL BANDO PERIFERIE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE L. PARON ED ALTRI 3 FIRMATARI)” (Vedi Mozione n. 5/2018) …............................ 71 1

Sindaco

Leggi intervento

Ce l’ho, ce l’ho.

Intervento n. 301
Pagine 83–84
Punto 13

MOZIONE SUL BANDO PERIFERIE (PROPOSTA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE L. PARON ED ALTRI 3 FIRMATARI)” (Vedi Mozione n. 5/2018) …............................ 71 1

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. All’una e 16, mentre noi siamo qui, giustamente, in questo pubblico consesso a confrontarci, magari qualche clandestino o qualcun altro sta scavalcando la rete di recinzione del Parco Maddalena, che ha visto protagonisti negativamente qualche Amministrazione passata con l’esproprio, e sta portando la refurtiva di qualche abitazione, di qualcuno che conosciamo o non conosciamo. Ma questo è un altro tema.

A me dispiace veramente, e magari dopo, quando terminerà il Consiglio comunale, come faccio spesso, farò un giro a controllare, e, nel caso in cui, sempre per senso civico, come l’ho richiamato prima nel caso delle Guardie Ecologiche, dovessi vedere qualche movimento strano, chiedo l’intervento delle Forze dell’Ordine, come ho sempre fatto.

A me dispiace che queste tensioni che riguardano situazioni di politica a livello nazionale vengano riportate in questa Assemblea perché io non è che se ripeto tutti i giorni una cosa vale di più; l’ho già detto, mi sono schierato dalla parte della città, producendo degli atti e muovendomi in quella direzione. E rimango e resterò sempre dalla parte della città.

Ho prodotto degli atti per tutelare la città, rispetto a delle situazioni di degrado all’interno di quell’area, rispetto a delle situazioni che ho citato all’inizio del mio intervento, di occupazione abusiva di quell’immobile e altri atti che ho prodotto con delle ordinanze.

Rispetto all’interazione che noi abbiamo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, non più tardi di qualche giorno fa - adesso qui non riesco a vedere - però il gruppo di monitoraggio non è stato ancora... cioè, è in fase di ricostituzione, e quindi vi è una fase di stallo, e quindi c’è un processo in itinere. Questo processo in itinere fa sì che oggi pomeriggio, non più tardi delle 17... Sto cercando di dare un contributo per superare delle situazioni che potrebbero generare dei malintesi, e quindi...

Nel merito della richiesta vera e propria della mozione, tralasciando la premessa, non perché io non la consideri, ma perché, ripeto, andiamo al dunque, ciò premesso, non è assolutamente vero che questa Amministrazione è ferma. Dopodiché il fermo dissenso contro la scelta del Governo e del Parlamento della Repubblica di bloccare il finanziamento... ma non è perso il finanziamento. Il 2020 non è vent’anni fa.

Il Maddalena è chiuso da diciannove anni, vent’anni tra qualche mese. Un intervento posticipato al 2020 non vuol dire abbandonare la riqualificazione dell’ex Maddalena, del parco, che ha subìto una... è stata violentata la città, rispetto a quell’azione, e non è certo responsabilità di questa Amministrazione, rispetto a quella situazione, e di un terzo della città, per quanto riguarda strade, servizi e sotto-servizi.

Ripeto, è una situazione in itinere; lo è talmente tanto che questa sera alle 17 ho ricevuto una comunicazione - e ve lo dice un Sindaco della Lega - da parte del Segretario Generale dell’ANCI, Veronica Nicotra. Però io ve ne do lettura, se me lo lasciate fare, perché così rimane agli atti. “Alla cortese attenzione dei Sindaci dei Comuni capoluogo e città metropolitane.

Carissimi, in ordine alle iniziative che ANCI sta intraprendendo a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 21 settembre del Decreto Legge 25 luglio 2018 numero 91, coordinato con la Legge di Conversione numero 108 del 21 settembre 2018 - quanti ne abbiamo oggi? 29. Buon compleanno Renato Borgato - recante ‘Proroga di termini previsti da disposizioni legislative’, vi informo che: Punto 1.

È in corso di predisposizione uno schema di delibera da adottarsi da parte dei Consiglieri delle Autonomie Locali...”, attenzione, sono in fase di rinnovo i Consigli delle Autonomie Locali. Siamo stati convocati, adesso non ricordo la data, ma sono in fase di rinnovo, i cosiddetti CAL. “...per chiedere al Presidente della Regione di promuovere l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della norma che sospende l’efficacia delle convenzioni del cosiddetto Bande Periferie.

Lo scema sarà quanto prima veicolato attraverso le ANCI Regionali. Punto 2. Stiamo approfondendo - vuol dire che è in itinere - con lo studio legale di Roma Bonura e Fonderico, che assiste ANCI Nazionale, tutti i motivi di ricorso giurisdizionale, predisponendo anche un vademecum utile alle azioni dei singoli Enti beneficiari.

Punto 3. ANCI è altresì disponibile ad un intervento per tutti i ricorsi che saranno presentati nei diversi TAR dai singoli beneficiari.

Al fine, dunque, di organizzare un’attività di supporto e coordinamento delle diverse azioni di tutela giurisdizionale e considerate le specificità di ogni rapporto convenzionale tra Ente beneficiario e Presidenza del Consiglio, vi pregiamo di farci pervenire ogni documentazione utile alla ricostruzione del singolo fascicolo istruttorio al seguente indirizzo e-mail - eccetera, eccetera - Cordiali Saluti. Il Segretario Generale, Veronica Nicotra”.

Siccome questa è indirizzata anche al RUP, come vi ho detto prima, - e oggi è venerdì, ormai sabato all’una e 20 di notte - io già da domani mattina, lunedì mattina, scriverò al RUP e anche al gruppo di lavoro, perché c’è un gruppo di lavoro che si è formato proprio per seguire queste dinamiche, per veicolare tutti i documenti utili per approfondire il tema. Questo è un tema in itinere. Io mi schiero dalla parte della città.

Ritengo opportuno che, comunque, quella sia un’area, nella sua interezza, oltre all’ex Maddalena, il parco, ma anche tutto quello che ricomprende il bando di riqualificazione, per l’importo di 13 milioni e mezzo, che non debba essere trasferito ad un livello di scontro politico; tutto qua. Io credo che schierarsi dalla parte della città non voglia dire essere a favore di una parte politica, di un partito, piuttosto che di un altro.

Io sto parlando, in questo momento, come Primo Cittadino di questa città, e ci tengo che fuori si sappia questo. Io non voglio scendere nell’arena o salire sul ring per fare a pugni con chicchessia. Io sto dalla parte della città.

Ho lavorato due anni, ho prodotto degli atti per intervenire rispetto a delle anomalie che interessano quel cartiere. E dei cittadini, quando passo da quelle parti di giorno e di notte, mi fermano per dare delle risposte. Quindi io non faccio mai retromarcia e non mi nascondo mai di fronte a nessuno!

Ma quando qualcuno vuole mettere sul ring delle partite che riguardano la politica e partite ad altro livello, io dico no! Quindi, la premessa è questa: se qualcuno vuole continuare lo scontro politico lo faccia pure; da parte mia non ci sto! Quindi io... (la registrazione si interrompe per qualche secondo)

13 settembre 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 9
Pagine 5–6
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Darei lettura del comunicato stampa che ho divulgato qualche ora fa.

“Sul Bando Maddalena stiamo lavorando senza sosta. Alla luce delle notizie emerse nella serata di martedì, ieri mattina, al termine del saluto, appuntamento annuale con l’inizio dell’anno scolastico, ho convocato subito nel mio ufficio i dirigenti e i tecnici per fare il punto e valutare quali attività porre in essere per affrontare al meglio la situazione. Seguo al minuto le notizie, sul merito Milleproroghe, tenendomi in contatto con l’Anci e con i colleghi Sindaci.

Questa mattina, in data odierna appunto, il R.U.P. del Comune di Rovigo ha scritto al Gruppo di Monitoraggio, che, ricordiamo, è stato rinnovato nella sua composizione, interezza, di recente, chiedendo, quindi, un incontro a breve a Roma. Il 19 settembre, Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 sempre a Roma, sono stato invitato dall’Anci nazionale a partecipare al Comitato Direttivo allargato ai Sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia.

All’ordine del giorno, tra gli altri punti, c’è proprio l’esito sull’approvazione del Milleproroghe”. Questo è il comunicato, era giusto darne lettura anche in quest’aula. È stato divulgato poche ore fa.

Oggi manca anche, per motivi personali, l’ufficio stampa, e la mia portavoce lo sta inoltrando a tutti i Consiglieri a tutti gli indirizzi. Il tema sta nel coordinamento tenutosi anche presso il Direttivo regionale dell’Anci, adesso non ricordo la data, potrà essere... INTERVENTO: Venerdì scorso.

Intervento n. 10
Pagine 6–7
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Venerdì scorso, quindi una settimana fa, a cui ho partecipato e in cui con la presidente Paganello ci siamo coordinati. Era già emersa in quell’incontro regionale la volontà di chiedere un incontro a un rappresentante di Governo. In quel momento è stata chiesta la disponibilità, ma non perché...

Come dire? Se riguarda centodieci Comuni, di cui novantasei città capoluogo ed aree metropolitane, non è che ci possiamo presentare ai rappresentanti di Governo in novantasei. Come accade spesso, ci sono dei delegati, delle persone che rappresentano i Comuni.

Queste persone delegate non vanno ad esporre i temi di ogni singolo Comune, di ogni singolo bando, di ogni singola situazione; si affronta il percorso, tra l’altro, considerando che il primo interlocutore del Governo è chi rappresenta i Comuni. È come quando chiedono un incontro al Sindaco le associazioni di categoria, poi il Sindaco dà precedenza a chi ha una rappresentatività, riconosciuta anche dalla legge. Poi non è detto che parli anche con gli altri, però... quindi anche chi rappresenta i lavoratori.

C’è un modus operandi che riguarda la rappresentatività. Non vuol dire che gli altri non vengono rappresentati o non ci si mobilità in altre direzioni, cioè, nella stessa direzione, con gli stessi temi, entrando nel merito dei singoli bandi, però questo dipende anche dagli atti formali che il Governo adotterà, e l’Amministrazione comunale si esprime per atti, e quindi noi non è che possiamo promuovere degli atti senza sapere cosa succederà.

Non è assolutamente una questione politica o partitica, che dir si voglia, è squisitamente una situazione sotto il profilo amministrativo e istituzionale, sicuramente. Non c’è nessuno che sta facendo la caccia alle streghe o, men che meno, strumentalizzando la cosa. Io mi sto muovendo, ripeto, in funzione anche di quello che sta accadendo nelle sedi del Governo centrale e, quindi, anche di chi in questo momento sta lavorando in quella direzione.

Non c’è nessuno che è stato escluso, men che meno non verranno approfonditi i temi per quanto riguarda il Comune di Rovigo e, quindi, il bando di riqualificazione non solo dell’ex Maddalena... che ricordo a tutti essere chiuso, abbandonato a se stesso, e quindi essere - in gergo - un buco nero, una zona degradata.

Magari qualcuno di voi, che ha qualche anno più di me, però io, ripeto, come l’ho detto il giorno del Consiglio comunale straordinario ai primi di agosto, sono entrato là dentro perché ho salutato per l’ultima volta la mamma di mio papà, adesso non ricordo la data, ma credo che è oltre venticinque anni che è chiuso. Non se ne è mai parlato qui, e ci sono state Amministrazioni di Centrodestra, di Centrosinistra, con te le sfumature possibili e immaginabili.

Questa Amministrazione ha avuto il coraggio, ci ha messo la faccia, gira tutt’ora, promuove il dibattito e stimola anche tutte le parti coinvolte, di affrontare quel tema. Il Sindaco non si è mai tirato indietro rispetto alle azioni, anche condivise con le Forze dell’Ordine, con la Polizia Locale, per tenere monitorata l’area, cosa che non ha mai fatto nessuno prima di me, come tutte le aree critiche della città.

Non ho mai occupato, facendo un’occupazione di proprietà privata, o violazione di domicilio, lo farò ancora. Sono stato il Sindaco che ha firmato le ordinanze per intervenire rispetto alle bonifiche delle aree, tante aree, cose che, magari, non erano state fatte prima e non erano state stimolate anche, magari, da altre situazioni; ma non mi interessa, perché io non guardo indietro, sono sempre proiettato in avanti.

Quindi questa è l’Amministrazione, con la sua Maggioranza, che ha affrontato le criticità riconducibili non solo all’ex Maddalena, ma a tutto il comparto, compreso il parco giochi dove Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 13 Settembre 2018 qualcuno, invece, non è che ha steso una rete, ma è come se avesse costruito un muro, che ha diviso il parco giochi non in due parti, ma un terzo fruibile e due terzi chiuso, dove le nostre famiglie e i nostri bambini non possono accedere.

Riguarda, quell’area, ripeto, anche un reticolato stradale con servizi e sotto-servizi di quasi un terzo della superficie della città di Rovigo. Quindi, non c’è nessuno che sta dormendo o si è annichilito rispetto a situazioni di Governo o di altre cose. L’ho detto sempre, nessuno è mai stato fermo e zitto.

Io le dichiarazioni le ho fatte subito. Se volete che ve le ripeta ogni giorno, ve le ripeto ogni giorno, faccio “copia e incolla” e le aggiorno rispetto anche agli eventi che non dipendono direttamente da questa Amministrazione, men che meno dalle altre Amministrazioni tutte delle città capoluogo, ma riguardano altri soggetti. Quindi, ripeto, io sto dalla parte della mia città.

Non faccio la guerra contro nessuno, non l’ho mai fatta. Dopodiché i temi politici prendono altre strade, che in questo momento, rispetto a questo tema, che questa Amministrazione, con il sindaco Massimo Bergamin, ha avuto il coraggio di affrontare perché prima non è mai stato fatto, ed è lì da quasi trent’anni chiuso e abbandonato a se stesso. Questo è il tema, il resto... prego, voglio dire, io non limito nessuno rispetto ai dibattiti e ai confronti, ognuno può dire quello che vuole, ma questa è la realtà.

Dopodiché noi, io produco atti, con la mia Giunta, con il mio Consiglio e con chi ci sta. Il resto, correre dietro alle dichiarazioni, alle polemiche e alle contro-polemiche non mi riguarda. So che l’Anci ha promosso anche un altro incontro, non solo quello del 19, ma la Commissione... sì, Finanza Pubblica Locale, prima, è il 24 quella.

Quindi questo è il tema, non è che... C’è anche un’impasse dovuta alla incostituzionalità di una parte del finanziamento che riguarda 800 milioni di euro, situazione a cui questo Governo si è attivato e sta ponendo rimedio; però ci sono delle tempistiche che voi conoscete molto bene, almeno i cosiddetti - come si dice - addetti ai lavori.

Però quello che deve sapere la città io l’ho sempre detto e l’ho anche scritto nei comunicati, e oggi pomeriggio l’ultimo che vi ho letto, di cui ho dato lettura politico fa, è stato divulgato, e quindi non è che ci siano segreti o chissà quali altre situazioni nascoste.

Intervento n. 13
Pagina 7
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Allora devo replicare al comizio. Se facciamo i comizi...

1 agosto 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 9
Pagina 5
Punto 1

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.........................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. L’impegno comunque è quello di coinvolgere il nuovo Commissario per le funzioni regionali, il dottor Fasiol, con gli strumenti di cui dispone questo Consiglio Comunale, quindi la Commissione, ma di invitarlo per interloquire con tutti quanti noi.

È un impegno che ho già trasferito, con i contatti di questi giorni, anche in mattinata, con i rappresentanti dei lavoratori, quindi nulla osta affinché si compongano i tavoli con le proprie rispettive competenze, e quindi anche di questo Consiglio. Il dialogo da parte mia e di tutta l’Amministrazione Comunale, intesa come, in questo caso, la Maggioranza politica, viene assicurato.

Ci siamo già parlati questa mattina, ho chiamato per congratularmi con l’ingegner Fasiol, quindi... persona conosciuta, che in questo percorso di confronto, che vedrà alla fine il licenziamento - se così si può dire - licenziare il piano di risanamento di IRAS, ha già partecipato ai vari confronti ed incontri, e comunque è sempre in contatto, per la parte che rappresenta, per quanto riguarda l’ASL 5 di Rovigo, quindi Regione Veneto.

Però l’impegno è questo, insomma, garantire comunque quando ci sarà il passaggio di consegne, quando saremo pronti alla convocazione della Commissione, attraverso il presidente consiliare Mella.

Intervento n. 89
Pagine 30–33
Punto 2

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA E LA SICUREZZA DELLE PERIFERIE DI CUI ALL’ART. 1 CO. 974-975 DELLA LEGGE 28.12.2015 NUMERO 208 - BANDO EX D.P.C.M. 25.05.2016 - MODIFICA DELIBERAZIONE NUMERO 97/2017 E NUOVA APPROVAZIONE CONSILIARE DELL’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA NEL QUARTIERE COMMENDA OVEST” (Delibera di CC n. 50 adottata nella presente seduta dell'1.08.2018) …............................. ................................................................. 8 2 di 41

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Grazie anche a chi resiste, nonostante i problemi personali e anche di salute, poi non entro nel merito, possiamo vederlo anche con i nostri occhi in aula, l’ha ricordato anche l’Architetto. Io vorrei chiedere, però, al Presidente di questa assemblea, siamo sempre efficienti sul trasferimento della trascrizione degli interventi dei Consiglieri, cioè i verbali?

Lo chiedo... Magari domani le inoltrerò anche una nota scritta. Perché in quest’aula, non è che se si fa un intervento con il sorriso ne cambia il senso e il contenuto.

Quando si proiettano e si prospettano degli scenari, dei teoremi, poi bisogna anche dimostrarli. Ma bisogna dimostrarli non con le chiacchiere politiche, bisogna dimostrarli nelle sedi opportune. Sto parlando di messaggi, così, che sono stati... poi verranno trascritti, sono registrati, sono agli atti.

Qualcuno ha colluso con la banca, non ha colluso... insomma, cercheremo di capire, di approfondire, di tutelare l’Amministrazione in tal senso, perché, ripeto, i teoremi vanno prima dimostrati. L’onere della prova spetta a chi ipotizza questi teoremi, a chi semina zizzania, e non solo nell’ambito politico, ovvero nelle dibattito politico, ma con precise affermazioni, quindi, l’onere della prova spetta a chi dipinge questi scenari. Perché i privati hanno firmato?

Andatelo a chiedere ai privati. Hanno sottoscritto un atto e, insieme a noi, si sono assunti delle responsabilità e un percorso. “Se puoi sognarlo, puoi farlo”, questo lo diceva Walt Disney.

Noi lo abbiamo fatto, lo abbiamo sognato, voluto e desiderato, e oggi siamo qui a scrivere una pagina importante della storia di questa città, della storia di Rovigo.

Oggi, finalmente, ci accingiamo a deliberare la rimodulazione della riqualificazione urbana dell’ex Ospedale Maddalena e di tutto il comparto, e anche di una parte del reticolo stradale, uno dei progetti più importanti, sui quali questa Amministrazione Comunale ha lavorato con attenzione, dedizione, e con l’unica volontà di regalare un sogno a questa città.

Questo percorso è iniziato il 26 agosto 2016, quando questa Amministrazione, questa Maggioranza fece una scelta precisa, con un indirizzo politico-amministrativo, scelse, decise... cose che, magari, in passato - vedremo dopo, lo ricorderò dopo - le scelte furono scellerate.

Noi decidemmo di intervenire e di riqualificare non un punto nero, una voragine nera di questa città; e sta agli atti, non solo nostri, ma anche delle Forze dell’Ordine, tutte, della Polizia Locale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, anche del Sindaco, che ha la responsabilità in merito a questi temi, dei diversi e molteplici interventi per quanto riguarda problematiche di ordine pubblico, di sicurezza e anche di igiene pubblica.

Siamo intervenuti con delle ordinanze precise, è tutto agli atti, come è agli atti tutto questo percorso. Quando qualcuno continua a ripetere: “Non mi date i documenti”, è tutto agli atti, e comunque si può sempre richiedere e tutto è sempre stato consegnato. Un sogno del valore, sì, 30 di certo, di 13 milioni e mezzo di euro, che darà un volto nuovo al quartiere Commenda, che è una parte importante della città; siamo quasi - abbiamo fatto un calcolo preciso - ad un quarto, molto di più, della città.

È denaro del popolo, è denaro dei cittadini di Rovigo. Nessuno ci regala nulla! Lo Stato centrale, il Governo di allora fece questa scelta strategica di destinare 2 miliardi e mezzo a centodieci città capoluogo, e anche alcune aree metropolitane, per riqualificare le aree degradate, le periferie urbane; una scelta politica.

Poi vi fu un’accelerazione, dettata anche da scadenze politiche, scioglimento delle Camere, voto del 4 marzo. Se prima ci fu un’accelerazione, poi ci fu un rallentamento, dovuto anche al volto del 4 marzo e all’esito, che, per fortuna, invertì la rotta totale delle scelte strategiche di questo Paese.

Quindi, 13 milioni e mezzo, i cittadini di Rovigo si vedono ritornare ciò che ogni anno versano e che rimane a Roma; questa è l’inversione di tendenza importante, ed è una battaglia politica che... io sono il Sindaco di tutti in questa città, ma ho un’appartenenza politica precisa, che nessuno può mettere in discussione, e si chiama Lega, che oggi governa.

La battaglia del 22 ottobre, vinta nelle urne da parte di un importante numero, di milioni di cittadini del Veneto, del popolo veneto e del popolo lombardo, è stata precisa, ed è stato dato un mandato preciso anche a questa Maggioranza, per fortuna, che governa questo Paese. Vogliamo solo gestire i nostri denari, i denari di tutti quanti noi. Nessuno ci regala nulla!

Torna al territorio ciò che il territorio ha già dato a Roma: lavori, progetti, idee, persone, sogni. In primis voglio ringraziare chi, insieme a me, ci ha creduto, nonostante gli ostacoli, anche quando tutto sembrava perduto. Voglio fare un inciso anche, perché... però non subito, perché merita un approfondimento anche di natura politica.

Grazie a chi non si è tirato indietro di fronte alle difficoltà, ma ha perorato la causa, senza perdersi d’animo, mantenendo sempre fisso l’obiettivo.

Ringrazio la Giunta, tutta, la mia squadra, sempre presente, la Maggioranza e anche più di qualche Consigliere Comunale del Comune di Rovigo - non faccio distinzione tra Maggioranza e Minoranza - più di qualche Consigliere Comunale, più di qualche rappresentante... adesso ricordo anche un ex Onorevole del Partito Democratico, che, insomma, al di là delle vedute, ripeto, rispetto alla scelta maturata nell’agosto del 2016, “Secondo me, si poteva intervenire...”, opinioni legittime.

Però noi abbiamo scelto, noi abbiamo deciso e siamo andati avanti. Durante quel percorso ci fu dato anche un sostegno da questo ex parlamentare, che è l’onorevole Crivellari del Partito Democratico. Alla data odierna mi risulta essere ancora del Partito Democratico, e quindi non ci sono stati cambiamenti, almeno, che io sappia; poi non lo so l’aggiornamento in tempo reale, ma non mi interessa più di tanto.

Grazie a tutte queste persone e, soprattutto, a tutti quei cittadini privati, e non solo, anche commercianti del quartiere, ma di tutta la città, che mi hanno sempre spronato a non mollare la presa, perché non bisogna mai mollare, mai!

Un grazie particolare va al Responsabile Unico del Procedimento - non perché io... poi ringrazierò anche gli altri - perché, insomma, in questi due anni di lavoro, poi ci sono state anche altre problematiche, e quindi anche lui, come tutti quanti, l’architetto Tezzon, non ha mai mollato. Quindi un grazie a tutti i Dirigenti, Funzionari e Tecnici del Comune di Rovigo, che comunque stanno lavorando. Attenzione, perché questo è un traguardo per produrre un atto amministrativo.

Questa Amministrazione produce sempre atti amministrativi. E quando qualcuno ha qualcosa da dire non nel dibattito del bla bla bla politico, produca altrettanti atti nelle sedi opportune per impugnare, oppure per mettere in discussione questi fatti, o evidenziare i teoremi di cui ho parlato all’inizio.

La realizzazione di questo progetto vedrà il recupero di un’area un tempo di pregio, abbandonata dagli Anni ’90, che si è caratterizzata, purtroppo, come ho potuto constatare più volte personalmente, da situazioni di marginalità sociale, degrado edilizio, episodi di criminalità, carenze di servizi.

Ho provato una grande sofferenza quando passavo, transitavo vicino a questa voragine nera, quando mi fermavo, anche di notte, quando vedevo le lampade, le torce elettriche che si muovevano come dei fantasmi all’interno dell’ex Ospedale Maddalena, dove ho stretto la mano a mia nonna quando è morta - non mi ricordo nemmeno più la data, perdonatemi, perché sono anche un po’ emozionato - ma io ci sono stato dentro a quell’immobile quando la mamma di mio papà ha fatto l’ultimo respiro, e quindi l’ho vissuta da bambino, come molti di voi... poi dipende dall’età, 31 di dalla data di nascita, però l’avranno ricordato.

Quindi c’è un fattore anche di sentimento rispetto ad un’area. E il sentimento muove molte cose e fa la differenza, perché le idee, le proposte, la politica anche, cammina sulle gambe degli uomini, che ci devono mettere passione e sentimento. Se manca il sentimento e c’è qualcos’altro di più, si generano i cortocircuiti, anche politici, e le contraddizioni politiche.

Ma noi produciamo atti con coerenza. Quindi ho sofferto, ho passato notti insonni... Ah, quando andavo di notte vedevo le lampade e le mazze, sentivo i colpi della mazza che risuonavano per tutto il quartiere, e chiedevo l’intervento delle Forze dell’Ordine, che sempre, puntuali, arrivavano.

Magari non ero ancora Sindaco, ma ci andavo comunque di notte là a vedere, perché ero a conoscenza dello scempio e delle scelte scellerate, di cui farò menzione successivamente. Ho sofferto, ho passato notti insonni, ma oggi posso finalmente gridare alla liberazione di questa situazione e di un percorso che continuerà. Il primo intervento...

Presidente, Lei mi richiama, giustamente, ma sento del brusio in aula. Grazie. Il primo intervento riguarderà da subito proprio la riqualificazione del parco - la riqualificazione del parco! - una prima operazione che restituirà dignità alla città e ai suoi cittadini.

Saranno liberati 14.500 metri quadrati di verde attualmente non utilizzati e sbarrati da politiche del passato miopi e scellerate, che hanno privato i cittadini dal 2012 della possibilità, insieme agli altri 6.000 metri quadri, quelli fruibili attualmente, di godere di ben 20.500 metri quadrati di verde, di spazi per giocare, per fare attività fisica, di zone di relax, divertimento, svago e di sentimento, come dicevo prima.

Suggerirei a molti rappresentanti politico-istituzionali di questa città, magari, in un primo momento, quando andremo tutti quanti noi, chi vorrà venire, a liberare il parco, quei 14.500 metri, magari di frequentare quella parte di 6.000 metri quadri, dove oggi i bambini, le nostre famiglie entrano nel parco e vedono questo muro rosso, questa rete rossa che la divide.

Un polmone verde della città che dimostra anche l’attenzione di questa Amministrazione alla tutela del patrimonio locale, dell’ambiente e quindi della salute, del benessere dei suoi cittadini, dei suoi bambini in primis, delle famiglie, come dicevo prima, degli anziani, e di tutto coloro che potranno godere di una proprietà che torna ad essere di tutti noi.

L’intervento edilizio riguarderà tutto l’edificio ex Ospedale Maddalena, dal seminterrato al quarto piano, inclusi gli edifici accessori di fronte alla grande struttura.

L’avete ricordato in tanti voi, ma io voglio ripeterlo, al pianoterra verrà realizzato l’Archivio comunale, spostandolo quindi dall’Interporto, dove paghiamo circa 21.000 euro all’anno di affitto, ma poi vedrete che negli altri piani potranno trovare la collocazione anche altri uffici, dove, ricordavano prima i Consiglieri, oggi questa Amministrazione impegna svariate migliaia di euro. Al primo e al secondo piano saranno completamente ripristinati 4.000 metri quadri di spazi destinati ad uso ufficio.

Superficie totale compendio Maddalena, 33.500 metri quadrati. Questo verrà restituito alla città, 33.500 metri quadrati, suddivisi in piani... Prima l’architetto Tezzon ricordava che andremo anche a vivere e a sfruttare i 1.820 metri quadrati di terrazze praticabili.

Il totale metri quadri utili calpestabili sono 7.700.

Non ci saranno opere incompiute, perché, quando intervieni, intervieni mettendo in sicurezza tutto l’immobile, facendo gli interventi sulle opere esterne, facendo gli interventi strutturali interni, quindi anche tutti gli interventi relativi ai serramenti e tutte le parti... poi le rifiniture - abbiamo sentito prima l’intervento del R.U.P., l’architetto Tezzon - seguiranno anche altre dinamiche, ma non si lasciano punti da riqualificare, tutto verrà riqualificato. L’area del compendio è di 33.500 metri quadrati.

Potremo usufruire di una sala polivalente di 240 metri quadri al terzo piano.

La riqualificazione interverrà poi su nove strade e relativi marciapiedi, sotto-servizi, arredi urbani, punti luce, novantaquattro se non erro, e verranno anche implementati questi punti luce - naturalmente non tutti, poi vedremo la progettazione - ma verranno implementati delle dotazioni, quindi degli strumenti che potranno servire alla comunità per quanto riguarda la videosorveglianza, quindi atti a garantire il presidio del territorio, ovvero più sicurezza, più visibilità.

Strade, 20.500 metri quadrati, così siamo più precisi. Architetto, Lei l’ha scritto. Poi io capisco gli interventi, magari qualcuno ha saltato qualche pagina, però... cioè, non c’è problema, glielo ricordiamo oggi.

32 di Marciapiedi, 8.700 metri quadrati, per un totale circa di 5 chilometri e poco più. Insomma, sono quelle le strade, non è che le possiamo allungare o accorciare, sono quelle. Il contatto con il Governo centrale, quello di prima e quello di oggi, non è mai venuto meno, e non mancherà in futuro.

La mia squadra, la squadra della città di Rovigo, la squadra che la città di Rovigo scelse, appunto, nel giugno del 2015, ha fatto gol. Ha fatto gol! Ha fatto gol!

Ha fatto gol! Così poi lo riscrivono, lo ripetono più volte. A me interessava vincere per la città e per i cittadini, non mi interessava stravincere, non mi interessa stravincere, a me interessa fare gol, vincere, ma qualcuno vedo che, consapevole che sta giocando nell’altra metà del campo, quando viene in possesso della palla, la lancia fuori dallo stadio.

Noi, invece, la partita ce la vogliamo giocare, in tutto e per tutto, in tutti i temi; anche quando andremo a restituire, ripeto, 14.000 metri quadrati del parco giochi, magari frutto di scelte scellerate - e lo ripeto, è tutto agli atti - e andremo a liberare anche 290.000 euro destinati all’esproprio dell’altra parte del parco. Ma come mai quel giorno qualcuno inaugurò il parco nella sua interezza, e poi si vide sottrarre 14.000 metri quadrati? Fenomeni!

Questo bisogna dire, questo deve rimanere agli atti, non le elucubrazioni politiche che poi qualcuno vuole trasferire... ma siamo noi i primi che inviano sempre gli atti a chi di competenza, anche quando qualcuno prospetta scenari che non riesce mai a dimostrare, e quando cerca di trasferirli in altri ambiti, magari, prende anche torto, perde il ricorso. Quindi, la mia squadra ha fatto gol, ne vado fiero, sono orgoglioso.

Poi, naturalmente, c’è tutto un percorso da fare, che ci impegnerà per quaranta mesi, questo è. E saremo ancora qui fra quaranta mesi, e andremo a tagliare il nastro di qualcosa, di una scelta compiuta nell’agosto del 2016, ne siamo fieri ed orgogliosi. E non andremo a tagliare il nastro di una parte di parco che poi i privati ci hanno la restituzione.

Quindi, io sono rimasto fermo sulla mia posizione. Gli altri giravano, correvano, andavano. Sono rimasto fermo a svolgere il mio ruolo di Sindaco nella sua interezza, e ci ho creduto fino alla fine.

Oggi chiedo il voto, al di là del dibattito politico, lo chiedo anche... siamo tutti Consiglieri e rappresentiamo tutti tutta la città, tutti quanti noi rappresentiamo tutta la città, poi, magari, c’è chi indossa una spillina, c’è chi qualcos’altro, ma tutti quanti noi qui rappresentiamo tutti i cinquantaduemila cittadini di Rovigo.

Di fronte ad una scelta dove anche, ripeto, una parte politica, proprio perché fu la promotrice di questo importante contributo alla nazione, 2 miliardi e mezzo, e accompagnò durante il percorso, almeno, ripeto, finché fu Onorevole, ma non solo, ci furono anche gli altri Senatori, gli altri rappresentanti parlamentari a Roma, fino a quel momento, e anche quelli che ci sono oggi, non voglio far torti a nessuno, il senatore Amidei, l’onorevole Munerato, insomma, nessuno si è mai sottratto di fronte a questo tipo di... se sensibilizzato da parte dell’Amministrazione, si è spogliato, in quel momento, della casacca politica e ha fatto un intervento a favore del proprio territorio.

Ecco, io chiudo questo intervento. Ripeto, non ne faccio una questione di appartenenza o meno. Chiedo al Consiglio Comunale una maturità amministrativa, che deve superare le divisioni e gli ostacoli anche a volte, le visioni diverse.

Mi verrebbe anche - poi chiudo - per amore di quel cantautore, che non c’è più, dire cos’è la Destra e cos’è la Sinistra. Di fronte a questi temi, di fronte a queste scelte non deve esserci nessun dubbio. Poi, ripeto, se qualcuno, legittimamente, non lo so, attraverso i documenti, inviandoli alle Autorità competenti, pensa che ci sia qualcosa di strano, lo faccia pure, però lo dovrà dimostrare, con i fatti e non con “Chissà cosa c’è sotto.

Collusi con la banca. Collusi con questo e con quello”. Quindi io chiudo.

Ringrazio ancora i presenti, chi ha resistito. Ripeto, serve più sentimento e amore per la nostra città. Grazie a tutti e viva la nostra città, viva Rovigo.

26 luglio 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 104
Pagina 36
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Sindaco

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Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, perché è il mio primo intervento questa sera. Consigliere Vernelli, la sua richiesta merita un approfondimento ed una risposta scritta, però mi impegno di fronte a questo Consiglio Comunale che alla ripresa dei lavori, in senso politico, il Comune non si ferma mai, quindi a settembre/ottobre, di fare un passaggio, di invitare con una scaletta precisa tutti i nostri rappresentanti nelle partecipate, nelle nostre consorziate, per un aggiornamento qui in Consiglio Comunale.

Nell’altra richiesta, la risposta rispetto alla sua... alle centrali. Io ho inoltrato agli uffici competenti. Non è una risposta da manuale. (Intervento fuori microfono) Consigliere, mi permetta, mi consenta.

Ho inoltrato agli uffici competenti la richiesta di un aggiornamento in merito, perché servono anche delle risposte concertate nella maniera migliore, affinché Lei possa trovare soddisfazione alle sue richieste. Grazie.

Intervento n. 126
Pagina 40
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Sindaco

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Grazie, Presidente. È proprio programmato per lunedì prossimo un Esecutivo alle ore 15, e a seguire una Conferenza dei Sindaci del Distretto 1 adesso, perché abbiamo unificato... Ho delegato... essendo già un’assenza programmata dell’Assessore delegato, il nuovo Regolamento prevede che si possa delegare un Assessore in sostituzione se il Sindaco non c’è, o un Consigliere Comunale.

Ho proprio firmato oggi le due deleghe per l’Esecutivo e per la Conferenza dei Sindaci, delegando il consigliere Alba Rosito. Però mi prendo un impegno politico, e le anticipo anche che sono già iniziati dei confronti di ampio raggio e di ampio respiro nel territorio, senza far distinzione di appartenenza politica, di colore, di casacca, e quindi con i colleghi Sindaci.

Naturalmente il lavoro comporta un impegno, anche sotto il profilo logistico, perché il nostro territorio parte da Melara a Scardovari, e quindi... però è nato un confronto. L’impegno che mi assumo è che, comunque, anche in questo Consiglio Comunale possa, alla ripresa dei lavori - non per ripetere quello che ho risposto prima al suo collega Vernelli - promuovere dei confronti, ripeto, senza limitazione o senza distinzione di appartenenza politica, di schieramento, insomma.

Intervento n. 130
Pagina 41
Punto 11

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE”.....................................................................32 2 di 41

Sindaco

Leggi intervento

Un inciso. Con il confronto, con il dibattito io non è che voglio scavalcare la Conferenza dei Sindaci e, men che meno, l’Esecutivo dei Sindaci. Ma il contributo politico del territorio, indipendentemente dagli organi previsti, deve esserci.

Quindi, non è che io mi metto in contrapposizione con... io voglio dare un contributo, insieme ad altri colleghi Sindaci, all’Esecutivo, di cui noi comunque, come Amministrazione e come Comune, facciamo parte, e alla Conferenza dei Sindaci. Dopodiché ci sono gli strumenti previsti, la Commissione, possiamo fare anche dei Consigli Comunali.

Però, su questo tema, che è delicato, ma come tutti i temi che meritano... ma tutti, non è che ci siano dei... però su questo tema sicuramente il confronto e i contributi devono essere di un orizzonte che va oltre anche i confini.

10 aprile 2018

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento

30 novembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 87
Pagina 24
Punto 10

ADOZIONI DI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO DEL SISTEMA COMUNALE DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI ALLA PRIMA INFANZIA”...................................................................................21

Sindaco

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Grazie, Presidente.

Nel merito di questa delibera del settore politiche sociali per la famiglia, politiche per la casa, politiche per il lavoro, volontariato, pari opportunità, sussidiarietà, associazionismo, istruzione, Università, sport e politiche giovanili, ieri come oggi la minoranza ha dimostrato la sua totale assenza, basta guardare i banchi della minoranza, si sono arresi, se ne sono andati, molti, altri non si sono nemmeno presentati, ma soprattutto abbiamo visto il voto di astensione, di fronte ad una modifica di un regolamento, che io voto a favore, voterò a favore, ma poi parlerà, in dichiarazione di voto, un esponente della Lega Nord perché ci crediamo, non perché la dobbiamo accettare o subire da una modifica della legge regionale.

E, invece, l’esponente del Partito Democratico, Borgato Andrea, si è astenuto. L’esponente del partito... è un partito, insomma, non so cosa sia, prima faceva parte di un partito, poi ha creato una civica, Lista Civica Menon Sindaco, Milan Mattia anche lui si è astenuto.

Questo bisogna ricordare ai nostri concittadini, che ieri come oggi, di fronte a temi così importanti, qualcuno si astiene, qualcun altro vota contro e tutto questo, rispetto a delle politiche di sostegno per il sociale, per la casa, per l’istruzione, per la cultura, per gli indigenti, per tutti questi temi così cari alla maggioranza, la minoranza del Partito Democratico, la minoranza delle liste civiche, nascoste dietro il paravento dell’impegno civico, ma con le tessere in tasca magari scadute da un paio di anni di un Partito Democratico preciso o si astengono o votano contro, questo è il tema politico di questa città. (Interventi dall’Aula) È la democrazia che mette in ginocchio, che ha messo in ginocchio ieri come oggi rispetto a dei temi importanti con l’astensione o con il voto contrario.

È la democrazia, ma il dato di fatto è questo, noi ieri siamo intervenuti a sostegno di determinate tematiche, che sono riassunte qui, e invece qualcun altro si è girato dall’altra parte e ha votato contro. Questo è un dato politico.

Poi, per carità, io rispetto la democrazia chiaramente a quello che magari in altri momenti qualcun altro politicamente, sempre nell’ambito politico, politicamente non ha rispettato, ovvero l’esito del voto popolare, e speriamo, siccome ormai questo Governo è già in scadenza come il latte a lunga conservazione nel frigorifero, arriverà un nuovo Governo politico di questo Paese che farà rispettare il voto popolare di 5 milioni e oltre di popolo che si è espresso nelle urne il 22 ottobre votando per l’autonomia.

28 settembre 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 5
Pagine 4–5
Punto 1

Comunicazioni del Sig. Sindaco in merito alla composizione della Giunta comunale.”.............4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Do lettura del decreto sindacale numero 27 dell’11 agosto 2017.

L’oggetto è: “Nomina del nuovo componente della Giunta, il signor Falconi Stefano e redistribuzione delle deleghe assessorili”. Do per letta la premessa perché già resa pubblica.

Passo al decreto: “Di fissare in numero otto il numero degli Assessori componenti la Giunta comunale, fino a nuova e diversa determinazione, punto 2) di nominare quale nuovo componente della Giunta comunale il signor Falconi Stefano, come risulta dalla documentazione in atti presso l’ufficio affari generali, di delegare al nuovo Assessore la firma di atti e altre specifiche funzioni che la legge e lo Statuto riservano alla competenza del Sindaco nelle seguenti materie ordinate organicamente: SUAP, partecipazioni, politiche venatorie e di agricoltura, politiche intercomunali e di area vasta.

Punto 4) di dare atto che conseguentemente il quadro delle deleghe assessorili risulta essere il seguente: Vicesindaco e Assessore (inc.) servizi demografici, elettorale, statistica, sistemi informativi, protezione civile, attuazione e verifica del programma, politiche per le frazioni e associazionismo, istruzione, ambiente ed ecologia, sviluppo economico. Assessore Garbo Susanna, anche Assessore Anziano, Bilancio e Tributi, Gemellaggi, cooperazione internazionale e politiche universitarie.

Assessore Saccardin Antonio: lavori pubblici, manutenzione e decoro della città, servizi cimiteriali, patrimonio, rapporti con il Consiglio comunale, risorse umane. Assessore Sguotti Alessandra: politiche culturali, politiche giovanili, progettazione europea. Assessore Moretti Federica: urbanistica, edilizia privata, politiche energetiche.

Assessore Paulon Luigi Pietro: commercio, mobilità, trasporti, viabilità, parcheggi, turismo, eventi e manifestazioni, sport. Assessore Borile Patrizia: politiche sociali e della famiglia, politiche per la casa, sussidiarietà, pari opportunità, volontariato e politiche sanitarie”. E quindi, come ho detto prima l’assessore Falconi Stefano: SUAP, partecipazioni, politiche venatorie e di agricoltura, politiche intercomunali di area vasta.

“Punto 5) di mantenere in capo a sé le deleghe relative a tutte le materie non espressamente indicate nel presente provvedimento e, in particolare, affari generali, sicurezza e Polizia locale, comunicazione, URP e identità veneta.

Punto 6) dare atto dell’avvenuto assolvimento degli obblighi di astensione di cui all’articolo 10, comma 2 e comma 3, e articolo 11 del Codice di Comportamento Aziendale e dell’articolo 6 bis della legge 241 del 90, per cui sul presente provvedimento non sussiste situazione di conflitto di interessi né il capo al responsabile di procedimento né il capo al soggetto che sottoscrive il presente atto né in capo a chi partecipa a qualsiasi titolo a detto procedimento, di dare atto che la pubblicazione dell’albo online del Comune avviene nel rispetto della tutela della riservatezza dei cittadini, secondo quanto dispone il Decreto Legislativo numero 196 del 2003 in materia di protezione dei dati personali ai fini della pubblicità legale dell’atto destinato alla pubblicazione e redatto modo da evitare la diffusione di dati personali identificativi, non necessari, ovvero il riferimento a dati sensibili.

Punto 8) di comunicare ai sensi dell’articolo 46, comma 2), del Decreto Legislativo 267 del 2000 il presente provvedimento al Consiglio nella prima seduta successiva alle elezioni.

Punto 9) di adempiere all’obbligo di pubblicazione del presente decreto all’Albo pretorio informatico dell’Ente, nonché in Amministrazione trasparente nella sezione organizzazione, sottosezione organi di indirizzo politico e amministrativo, nonché nella sezione provvedimenti, sottosezione provvedimenti organi di indirizzo politico nel rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 33 del 2013 e successive modifiche”. Grazie. Pag. di 122

Intervento n. 51
Pagine 20–21
Punto 6

Approvazione dello schema di Bilancio Consliodato relativo all’esercizio 2016 del Comune di Rovigo”..............................................................................................................................................................11

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. In data 21 settembre, con protocollo 55667 ho inviato al Presidente del Consiglio e all’Assessore al Bilancio la seguente richiesta di emendamento. Oggetto: “Emendamento alla proposta di deliberazione di Consiglio comunale numero 84 del 6 settembre 2017, ad oggetto: approvazione dello schema di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016 del Comune di Rovigo.

Il sottoscritto Massimo Bergamin, Sindaco del Comune di Rovigo, visto l’articolo 31 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, vista la proposta di deliberazione di Consiglio comunale numero 84 del 6 settembre 2017 ad oggetto: “Approvazione dello schema di Pag. di 122 bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016 del Comune di Rovigo chiede che la proposta di deliberazione di Consiglio comunale numero 84 del 6 settembre 2017, ad oggetto: approvazione dello schema di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016 del Comune di Rovigo venga emendata all’undicesimo capoverso della premessa, come di seguito indicato in quanto riporta un numero errato di delibera.

Richiamata la deliberazione della Giunta comunale numero 258 dell’8 settembre 2017 avente l’approvazione dello schema di bilancio consolidato, corredato dalla relazione sulla gestione comprendente la nota integrativa”. Grazie.

27 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagina 6
Punto 1

Comunicazioni del Sig. Sindaco in merito alla revoca dell’Assessore Andrea Donzelli”............4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. È stato inviato anche a tutti i Consiglieri comunali il decreto di revoca di nomina dell’assessore Donzelli Andrea, il decreto numero 23 del 19 luglio 2017.

Do per atto la premessa e alcune considerazioni, do lettura: “Considerato che il rapporto di fiducia con l’assessore Donzelli è venuto irrimediabilmente a mancare a seguito delle divergenze in merito agli obiettivi politico - programmatici da realizzare nell’ambito del programma di mandato del Sindaco nonché sul metodo di conduzione dell’attività amministrativa più in generale, ritenuto, pertanto, che alla luce di quanto esposto sia oggettivamente venuto meno il rapporto fiduciario tra delegante e delegato, che è alla base della nomina e che sono quindi venute meno le condizioni per la permanenza dell’Assessore nella carica e nelle sue funzioni, il Sindaco decreta di revocare per le motivazioni, riportate in premessa, e quindi i propri decreti numero 3 e 8 del 2015 e 15 e 25 del 2016, dinanzi indicati nella parte inerente alla nomina ad Assessore comunale di Donzelli Andrea, dando atto che la revoca della nomina contenuta in detto decreto comporta la contestuale revoca sia dalla nomina di Assessore sia di tutte le deleghe conferite dal Sindaco in ragione della carica istituzionale conferita.

La revoca, di cui al punto precedente, si intende disposta con effetto immediato dalla data di adozione del presente atto e conseguentemente fino alla nomina di un nuovo Assessore comunale da operare con separato e successivo provvedimento, il numero effettivo degli Assessori è stabilito in numero sette e le deleghe in materia di politiche culturali, politiche giovanili e politiche universitarie faranno capo al Sindaco.

Dispone che il presente provvedimento sia notificato al signor Donzelli Andrea e sia comunicato al Consiglio comunale nella sua prossima Seduta ai sensi degli articoli 46”, eccetera. Grazie.

Intervento n. 41
Pagine 12–13
Punto 2

Interrogazioni/Interpellanze”...................................................................................................6

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. È un tema a me tanto caro, non solo a me, ma diciamo che, per competenze e per sensibilità, è molto caro, poi è apparso sui quotidiani locali qualche giorno fa, poi questa mattina mi sono rapportato come faccio un giorno sì e un giorno no con il Comandante della Polizia locale, il Comandante della Polizia locale, il dottor Tesoro, proprio in merito a queste dinamiche, non solo a queste perché io, quasi ogni sera, prima di andare a casa, faccio un giro di ronda turistica per la città di Rovigo.

Anche l’altra sera ho potuto constatare di persona che ci sono situazioni all’interno dei giardini delle Torri che non mi piacciono e che andranno affrontate con adeguati mezzi e strumenti che purtroppo... vi ho inoltrato anche una relazione, giovedì, se non erro, successivamente alla conferenza stampa tenuta presso il Comando della Polizia locale, sul bilancio dell’attività della Polizia locale stessa e delle dinamiche per quanto riguarda gli agenti di cui possiamo disporre, con la comparazione anche rispetto ad altre città, capoluogo di altre Province, magari anche con meno abitanti, cose che potete tornare a leggere in questa relazione molto fresca.

Nel merito della situazione di Galleria Ballotta, proprio questa mattina mi sono confrontato e ho preso alcuni appunti. Ho già provveduto questa mattina a confrontarmi con il Comandante e le anticipo subito che prossimamente andremo ad effettuare ulteriori controlli, congiunti, insieme ad altre Forze dell’Ordine locali.

Ma, a tal proposito, riferisco che lo scorso 29 marzo, proprio alle 10.30 del mattino, per essere precisi, la Polizia locale in un controllo congiunto con le forze di Polizia di Stato, coordinate dalla Questura e il personale cinofilo della Polizia di Stato, abbiamo effettuato un controllo, c’ero anche io quella mattina all’inizio e poi ho dovuto spostarmi per altri impegni, e in effetti sono state rilevate alcune situazioni di degrado.

I controlli sono stati effettuati sui locali commerciali di Galleria Ballotta su tre persone, extracomunitari identificate all’interno e sul titolare dell’esercizio di attività commerciale. Si è rilevato se i prodotti erano sprovvisti delle etichettature relative sia al prezzo che alla provenienza del genere. A seguito di ciò sono state elevate delle sanzioni.

Attualmente bisogna muoversi nell’ambito della legittimità, non è che possiamo fare delle situazioni in funzione delle opinioni, in funzione di quello che si riscontra si agisce di conseguenza perché, se dipendesse da me, lo dico a microfono aperto, potete immaginare come avrei operato. Però bisogna muoversi nel rispetto delle leggi, delle regole.

Vista la presenza di generi alimentari non identificati, che apparivano in uno stato di conservazione non idoneo ed erano sprovvisti di etichettatura, si è provveduto a contattare l’Azienda Unità Sanitaria Locale e quindi sono stati successivamente effettuati dei controlli da parte dell’Unità Locale Sociosanitaria.

Quindi gli ispettori, giunti sul posto, hanno constatato l’esposizioni di prodotti privi di etichettatura, di prodotti senza certificazioni e date di scadenza e sono stati sigillati per il successivo sequestro e distruzione. Come le ho detto all’inizio, naturalmente devono essere delle azioni congiunte perché non abbiamo abbastanza uomini, ma soprattutto mezzi per poter incidere in maniera idonea.

Pag. di 70 Quindi, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine stiamo programmando alcune azioni di verifica, non solo in Galleria Ballotta, ma anche in altre realtà che ci vengono segnalate da parte dei cittadini di Rovigo. Comunque le fornirò una risposta scritta molto più dettagliata.

11 luglio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 62
Pagine 39–41
Punto 1

Relazione del Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Prof. Enrico Zerbinati - Discussione”.....................................................................................................................................................4

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Buonasera, Presidente.

Allora, mi verrebbe facile iniziare questo intervento con delle considerazioni di natura politica perché, quando intervengono gli esponenti del Partito Democratico, è un po’ come quando si alza la palla proprio ad altezza giusta e uno fa una bella rovesciata che finisce all’incrocio dei pali e si fa gol.

Però siccome ormai la situazione la conoscono tutti, l’abbiamo scritta ovunque, è scritta ovunque, cosa incidono i tagli del Governo centrale per quanto riguarda i trasferimenti, io la chiamo appropriazione indebita, non li chiamo tagli e trasferimenti perché sono denari dei cittadini di Rovigo e non solo, cito un dato su tutti, dei 20 miliardi di residuo fiscale, che rimangono a Roma ogni anno, 100 trasferiti dai veneti, però la chiudo qua.

Vede, Presidente, un rapporto corretto tra un’Amministrazione comunale, e in questo caso l’Accademia dei Concordi, passa innanzitutto attraverso una dinamica fondamentale, che questa Amministrazione, in questo caso nella veste del suo Sindaco non può alzarsi al mattino e leggere i suoi quotidiani, qualcosa che dovrebbe passare attraverso un confronto e un dialogo sereno, come c’è stato il giorno in cui noi ci siamo incontrati.

Ma non si può precedere un incontro con un dialogo sereno, così come ha suggerito anche... e mi fa piacere che nel 2017 un ex Assessore dei tempi marangoniani della Democrazia Cristiana abbia fatto alcune considerazioni, il consigliere Ivaldo Vernelli, voglio dire, era Assessore alla Cultura in quel momento.

Quindi siamo qui, dopo venti e passa anni, cioè io mi alzo al mattino, poi ci incontriamo sotto i portici o da qualche altra parte, lei mi fa anche qualche confidenza, che non riporterò qui, non va bene così, non va bene.

Perché anticipare, conoscendo anche la situazione in cui versa questa Amministrazione, perché l’abbiamo informata più volte, lo trovo un allarme preventivo che poi naturalmente genera malintesi, strumentalizzazioni, allarmismo, lo stesso allarmismo e gliel’ho ricordato nel corso dell’ultimo incontro perché ne ho testimonianza, da parte dei dipendenti di qualcuno che non so se si diverta o se si diletta o se non ha altro da fare, che va in giro tra i dipendenti a dire: “Attenzione, perché dovremo licenziarti perché il Comune non ha questo”, questo non va bene, non va bene!

Glielo dico a lei, Presidente, gliel’ho già detto nel corso dell’incontro, non va bene. Io so che non è stato lei, io e lei sappiamo chi è stato, non va bene. Io ci metto sempre la faccia, signor Presidente, anche quando il prezzo da pagare è alto.

Piccola parentesi: ferie? Non è obbligatorio e non è nemmeno consigliato andare tutti in ferie ad agosto, ci si può anche turnare con un orario ridotto, con una presenza ridotta, ma mi risulta che i dipendenti siano sette e si possano anche turnare, si fa una bella riunione dopo l’epifania e un anno va in ferie ad agosto uno e uno quell’altro, si può turnare, però compete a voi questa dinamica e non a me. Più di qualche domanda le voglio fare, Presidente.

Secondo lei è possibile una revisione della spesa curata all’interno delle dinamiche di Accademia, quindi nella sua interezza? Voglio cercare di spiegarmi meglio: le spese vengono tutte preventivamente deliberate e quindi nel rispetto di Statuto e convenzione? Cioè, vengono proposte e approvate, deliberate queste spese?

Il bilancio preventivo 2017, relativo alla biblioteca, nel primo gruppo di spese, ovvero le “spese in realizzazione progetti”, manca completamente l’indicazione del capitolo “entrate”, ovvero da dove si preleva il finanziamento. L’informazione è necessaria per un’effettiva trasparenza della contabilità ed è, inoltre, espressamente prevista nello Statuto dell’Accademia all’articolo 13, possiamo affermare con assoluta certezza, dal confronto con i bilanci precedenti che questo capitolo Pag.

39 di di spesa è per intero finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo, parlo degli anni precedenti. Sono 523.850 euro. Il totale costo della gestione della biblioteca, totale costo, non le risulta?

Pertanto, da quel totale costo vanno scorporati 195.600 euro dovuti a progetti finanziati dalla Fondazione e ad essa rendicontati perché voi li rendicontate i progetti finanziati dalla Fondazione, come tutti del resto.

Rimangono da pagare e quindi da destinare 328.250 euro che rappresentano l’effettivo costo della biblioteca da suddividere in parti uguali tra Accademia e Comune di Rovigo, quindi di questa somma il Comune pertanto è tenuto a versare, come previsto dalla Convenzione, il 50% ovvero 164.000 e rotti euro.

Torno a dire che non va bene passare tra il personale e seminare il terrore, anche perché eventualmente compete al Consiglio di Amministrazione l’eventuale adozione di un provvedimento di licenziamento dei dipendenti e non qualcosa detta lì come per dire: “Il Comune adesso non prevede - cosa che non è vera, l’ha spiegato bene l’Assessore - e quindi domani vi lasciamo a casa tutti”, non è un’iniziativa estemporanea, dettata non so da quali suggerimenti o... al limite passa attraverso il Consiglio di Amministrazione.

Ecco, io ho fatto delle domande precise, mi sono auto investito del ruolo, che mi compete di Consigliere comunale, poi terminerò e vi ringrazierò dell’intervento fatto. Pag. 40 di

Intervento n. 107
Pagina 64
Punto 2

ASM Onoranze Funebri S.r.l. - Alienazione quota detenuta tramite ASM Rovigo S.p.A. previa relativa modifica statutaria”...........................................................................................................................51

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. In data 7 luglio, con protocollo 40832, ho presentato l’emendamento “alla proposta numero 61 del 22 giugno 2017: ASM Onoranze Funebri S.r.l., alienazione quota detenuta tramite ASM Rovigo S.p.A. previa relativa modifica statutaria”. La parola all’assessore Garbo per la presentazione.

Intervento n. 159
Pagina 82
Punto 8

Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale Monotematico ai sensi e per gli efletti dell’Art. 39, comma 2 del TUEL avente ad oggetto: “Iniziative per le Politiche del Commercio in Centro Storico”...........................................................................................................................................................73

Sindaco

Leggi intervento

Non sto facendo l’intervento perché sono contrario, okay? Qui la dobbiamo smettere di dare le lezioni, le lezioncine per rispetto dei presenti, come se qualcuno non rispettasse i presenti!

È stata fatta un’autoconvocazione, abbiamo sentito i rappresentanti di categoria, rispetto di ASCOM, Confesercenti, avevamo invitato anche, come ha detto prima il Presidente, anche un’altra realtà, la nuova associazione, per quanto riguarda i confronti pubblici di tutte le parti, che possono concorrere ad un confronto pubblico, ci sono tempi, luoghi e modi diversi.

In questa sede, in questo consesso dibattono i Consiglieri comunali e gli Assessori competenti, non è perché invitiamo e convochiamo il capo stazione e viene il capo stazione, il comandante dei vigili, ci sono competenze politiche e ruoli gestionali. In questo caso, nessuno farà mancare il confronto, come mai è stato fatto mancare il confronto con le Associazioni di Categoria, con i rappresentanti dei lavoratori e con qualsiasi altra situazione che necessiti di un confronto e di un dibattito.

Però ci sono delle modalità, a domanda risponde il rappresentante di categoria, in questo momento si rischia di trasferire il senso di questo consesso da un’altra parte, allora è meglio che ci autoconvochiamo tutti in un’altra sede per un dibattito pubblico, per un confronto, l’Amministrazione per il ruolo che compete all’Amministrazione, le associazioni di categoria, le parti politiche, gli indirizzi, tutto quello che volete, qui siamo stati chiamati...

Se penso al punto 1 all’ordine del giorno “relazione del Presidente della Accademia dei Concordi di Rovigo, professor Enrico Zerbinatti - Discussione”.

La nostra discussione oggi è all’interno del Consiglio comunale, ma non perché vogliamo estromettere i rappresentanti della Confesercenti e dell’ASCOM, assolutamente no, abbiamo già perso mezz’ora e oltre, perso, nel senso impegnato per chiarire, li abbiamo ascoltati e, in merito ai loro contenuti e alla relazione che poi farà l’Assessore al Commercio, Paulon, ci si confronta.

Tutto il resto appartiene ad un altro momento, che non è questo, che non vuol dire delegittimare chi rappresenta i commercianti piuttosto che gli ambulanti o un’altra situazione o togliere loro la parola, altrimenti si crea un dibattito “a domanda risponde” che non ne usciamo più.

È un modus operandi che è sempre stato preso in considerazione e applicato ma non perché sono state concordate delle cose o non concordate, non è che non si è concordato qualcosa oppure non eravamo, oppure ci siamo messi d’accordo, è un modus operandi, punto, abbiamo la Gran Guardia, abbiamo altre sedi, lo vogliamo fare in mille persone, andremo al CENSER, o altrove, questa Amministrazione non farà mai mancare il proprio apporto per quanto riguarda il confronto e il dibattito, ma nelle sedi, nei tempi e nei modi previsti.

Questo è un Consiglio comunale, noi abbiamo ascoltato i rappresentanti di Confesercenti e di ASCOM, e dibattiamo al nostro interno, altrimenti “a domanda risponde” non se ne esce più.

20 giugno 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 100
Pagine 28–29
Punto 4

APPROVAZIONE O REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEL VERDE URBANO”........23

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. “Emendamento alla proposta di deliberazione del Consiglio comunale numero 125/2016: “Approva- zione regolamento comunale per la tutela del verde urbano”. Vista la proposta di deliberazione di cui all’oggetto, si presenta la seguente proposta di emendamento ai contenuti del regolamento, alle- gato alla proposta di deliberazione.

Articolo 9 “Autorizzazioni all’abbattimento di alberi e arbusti”, il comma 2 è sostituito dal seguen- te: “Chi intende abbattere alberature di prima grandezza, anche non più vegetanti, deve inoltrare specifica richiesta di autorizzazione all’Amministrazione comunale, utilizzando la modulistica pre- disposta e indicando nella stessa la tipologia delle essenze e le ragioni dell’intervento”.

Articolo 10: “Reintegro di alberi e arbusti abbattuti”, nella seconda riga della tabella di cui al comma 1 dell’arti- colo 10 “reintegro di alberi abbattuti” eliminare la frase seguente: “E inferiori a 10 centimetri per al- beri di seconda e terza grandezza, equivalente a circonferenze inferiori a 15 centimetri e 31 centi- Pag. 28 di metri”.

L’articolo 15 “Interventi sulle alberature pubbliche”, il comma 3 è sostituito dal seguente: “Le albe- rature pubbliche, abbattute di prima, seconda e terza grandezza, sono comunque soggette all’obbli- go di reintegro con modalità analoghe a quelle indicate nella tabella dell’articolo 10, presso lo stes- so sito o presso altro sito individuato dall’ufficio comunale, competente in materia di verde pubbli- co”.

30 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 4
Pagine 7–8
Punto 1

Comunicazione del Sig. Sindaco circa il conferimento della cittadinanza onoraria al Sig. Renzo Melotti” ..............................................................................................................................6

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Un saluto a tutti i Consiglieri e Assessori e agli ospiti, presenti in Sala. Oggi consegniamo la cittadinanza onoraria a Renzo Melotti, ex gallerista ferrarese, che ha donato la sua preziosa raccolta di opere d’arte alla comunità rodigina.

Il conferimento, voluto da questo Consiglio comunale, con deliberazione numero 21 del 31 marzo 2017, è stato annotato nel registro delle cittadinanze onorarie, istituito per la prima volta da questo Comune di Rovigo.

Il noto ex gallerista, che poi secondo me non si è mai ex galleristi, e studioso dell’arte di Ferrara, Renzo Melotti, figura importante del panorama artistico e culturale del nostro paese, con un gesto di grandissimo valore, non solo economico, ma anche morale, soprattutto morale, ha donato alla nostra comunità, precisamente all’Azienda Sociosanitaria polesana numerose opere d’arte di grande valore. Qui c’è una cifra, però trovo inopportuno dirla, è una cifra importante, molto importante.

Melotti ha dedicato tanti anni al sostegno di iniziative culturali e di missioni umanitarie, ha sostenuto per anni l’attività formativa di giovani medici, specializzandi in chirurgia pediatrica dell’Università di Ferrara, ha ottenuto molteplici riconoscimenti per il suo impegno nel campo sociosanitario.

Le opere, da lui donate, fanno parte di una mostra, inaugurata il 27 ottobre 2016, e sono state posizionate in parte presso la Cittadella Sociosanitaria e in parte nella sede dell’ospedale cittadino; rispettando la volontà del donatore che intendeva alleviare la sofferenza umana e, attraverso i colori e le forme delle sue opere, strappare un sorriso a chi per vari motivi si trova in ospedale.

Siamo felici ed orgogliosi di questo conferimento ad un uomo che ha contribuito a rendere più bella la nostra città, e non solo, il suo è stato un gesto ancora più importante per il risvolto umano e la sensibilità dimostrata nel volere che le sue opere portassero un po’ di serenità in un luogo di sofferenza.

A nome di tutta l’Amministrazione comunale e della città, mi congratulo innanzitutto con il signor Melotti per il suo nobile gesto e per l’affezione e l’interessamento dimostrati nei confronti della nostra città e di tutta la nostra comunità.

Un gesto, di cui bene resti anche una testimonianza scritta, è importante che rimanga anche qualcosa di scritto, e a partire da oggi, per fare sì che il valore e il significato delle donne e degli Pag. di 76 uomini che contribuiscono al bene di Rovigo non vadano dimenticati, abbiamo istituito appunto il primo registro delle cittadinanze onorarie.

Quindi, signor Melotti, la ringrazio a nome di tutto il Consiglio comunale e di tutta la città di Rovigo. (Applauso) MELOTTI RENZO: Il fatto stesso che questo sia un registro aperto in questa occasione mi rende ancora più onore.

Intervento n. 5
Pagina 8
Punto 1

Comunicazione del Sig. Sindaco circa il conferimento della cittadinanza onoraria al Sig. Renzo Melotti” ..............................................................................................................................6

Sindaco

Leggi intervento

L’Amministrazione comunale di Rovigo, con deliberazione di Consiglio comunale numero 21 del 31 marzo 2017, conferisce la cittadinanza onoraria a Renzo Melotti per avere donato alla comunità rodigina la sua preziosa collezione di opere d’arte. Rovigo, 30 maggio 2017. Il Sindaco. (Applauso) E le chiedo di mettere la firma ovviamente come nostro cittadino onorario.

Intervento n. 12
Pagine 11–12
Punto 1

Comunicazione del Sig. Sindaco circa il conferimento della cittadinanza onoraria al Sig. Renzo Melotti” ..............................................................................................................................6

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Comunico ufficialmente che la città di Rovigo si candida capitale della cultura italiana per l’anno 2021. Vogliamo sognare e vi invitiamo a sognare insieme a noi.

Nei prossimi tre anni l’unico obiettivo sarà quello di far crescere la città, attraverso un programma strategico pluriennale condiviso con tutte le eccellenze del territorio. La cultura sarà il centro di uno sviluppo a 360 gradi, che toccherà gli aspetti economici, sociali, artistici, commerciali, tecnologici, turistici del Polesine tutto.

L’ambizione più importante della candidatura Rovigo 2021 è quella di superare le divisioni per accogliere tutti coloro che intendono mettersi in discussione, collaborando insieme. Siamo consapevoli che, se sapremo darci degli obiettivi comuni, potremo raggiungere vette importanti a beneficio soprattutto delle future generazioni. Nel 2021 il nostro mandato sarà già concluso, ci saremo ancora?

Non ci saremo? Non importa, noi ci impegneremo in questa sfida. Potevamo candidarci per il 2020, avremmo potuto candidarci per il 2020, ma il tempo per stilare una buona candidatura sarebbe stato troppo poco per un’opportunità così importante.

Pag. di 76 Se da un lato, umanamente, la decisione è stata sofferta, dall’altro, pensiamo che l’unico scopo di un amministratore debba essere quello di fare crescere e sviluppare la propria città e i propri cittadini, credere insieme, come ho detto prima, è per questo che impegneremo tutte le nostre risorse, le nostre energie, il nostro entusiasmo per una Rovigo migliore, noi ci crediamo ma bisogno dell’apporto e del supporto di ognuno di voi per realizzare questo grande sogno, per arrivare, appunto, ad essere Rovigo, capitale della cultura italiana per l’anno 2021.

Grazie. (Applauso)

Intervento n. 132
Pagine 55–56
Punto 10

Approvazione delle modifiche al servizio di raccolta dei rifiuti urbani previste nel progetto di rimodulazione elaborato dal Gestore Ecoambiente S.r.l." 27

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Ho sentito parlare un po’ sempre delle solite cose, insomma, non dal 7 dicembre, anche da prima, da molto tempo prima, dal 16 giugno 2015, di conflitti politici, che la città capoluogo semina il panico politico tra gli amministratori del territorio, che è un Sindaco che non vuole ragionare, che è un Sindaco che si vuole imporre, tutte queste barzellette che si rincorrono dal 16 giugno 2015, che poi sono diventati una realtà ben diversa e lo stanno dimostrando i fatti, i documenti, non le chiacchiere, i bla, bla di strumentalizzazione politica, che si lanciano per aria, poi naturalmente qualcuno coglie, qualcuno fa una rovesciata, qualcun altro la mette all’incrocio dei pali, però si accorge che la porta è un’altra, ha sbagliato porta, i giornali, quali, come, perché.

Tutte baggianate! Non c’è stato nessun conflitto politico.

Non c’è stato nessuno che ha voluto seminare il panico politico nei confronti degli Pag. di 76 altri Comuni polesani, ci sono stati degli amministratori polesani che si sono opposti a quello che l’Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, ovvero il Comune di Rovigo con il suo signor Sindaco, ha solo indicato, applicando una legge regionale in accordo con il Dipartimento Ambiente della Regione del Veneto, fin dal giugno 2015, con tanti incontri, alla luce del sole, con tante conferenze dei Sindaci boicottate, con tante chiacchiere sui giornali che non servite a nulla e alla fine oggi vi ho inoltrato, per conoscenza, a tutti quanti i Consiglieri, a tutti i componenti della Giunta, magari dopo la inoltreremo anche alla stampa domani, ma volevo che prima poteste leggerla voi anche perché è l’ultima di una lunga serie, una lettera che ho firmato proprio questa mattina, indirizzata al Presidente della Regione del Veneto, dottor Luca Zaia, all’assessore all’ambiente, Giampaolo Bottacin, alla Direzione Tutela Ambiente e Area Tutela di Sviluppo del Territorio e, per conoscenza, a tutti i Sindaci del territorio dove ho fatto un po’ un report rispetto ai documenti che servono, non alle delibere nelle Segreterie dei Partiti, quelle non servono a nulla, o meglio, servono all’indirizzo politico, ma se ci fosse stato un indirizzo politico rispetto a quegli amministratori che hanno un nome e un cognome e poi magari hanno anche una tessera politica, hanno un colore politico, forse non avremmo perso due anni, forse non avremmo dilapidato anche dei denari, forse saremmo arrivati all’obiettivo molto prima ma qualcuno aveva degli interessi, che non sono certo i miei, che ho tenuto duro, ho tenuto fede al mandato conferitomi!

Che non è un mandato politico, ma è un mandato amministrativo, in qualità di ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino! E queste delibere hanno dato ragione all’Ente di Coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino! Comuni che sono tornati in Consiglio comunale per la terza volta ad approvare la delibera per la costituzione del Consiglio di Bacino, il testo!

Hanno preso tempo per perdere tempo! Io questo l’ho detto e scritto dappertutto. Bene.

Questo è il risultato! Nel report si citano anche Comuni, che magari hanno già deliberato, lo sappiamo, ma lo sappiamo perché ci parliamo tra Comuni, ma non hanno inviato la documentazione come previsto dalla legge, altri Comuni, di cui non sappiamo nulla, ci hanno detto che andranno a deliberare, delibereranno, io spero delibereranno dopo l’11. Questo è il corto circuito politico!

Qualcuno vuole farci fare una strada prima dell’11! Questa è la democrazia che ha un colore preciso, trasversale, che è il Partito che ha colorato questo territorio, ancora prima che fosse sfiduciato il Sindaco che mi ha preceduto. Però bisogna andare in assemblee prima dell’11?

Che giorno è l’11? Ditemi il nome del Santo! Forse mi sono perso qualcosa per strada.

Bene, questi sono i documenti, il resto sono chiacchiere, che non contano nulla, servono ad alimentare anche le guerre fratricide all’interno di alcuni movimenti. Sento parlare di appalti, di cooperative, di fantasmi che girano, è tutto anche agli atti, anche qualche legale li conosce bene questi passaggi.

Mi fa piacere che i nipotini dei compagni, padri costituenti delle cooperative rosse, basta digitare, basta fare, come si dice in gergo, assessore Donzelli, lei che è pratico, Google, si fa una “googlata” ed escono fuori degli elenchi interminabili dei compagni delle cooperative rosse che sono finiti in buca rispetto agli appalti.

Però, voglio dire, se c’è un percorso dove la giustizia fa chiarezza, chi viene condannato espia la propria colpa, insomma, non so, paga il proprio conto con la comunità, con lo Stato e si finisce lì.

I processi preventivi, lo dico sempre all’amico, ex Assessore di colore verde, verde era il movimento che rappresentava, il consigliere Vernelli, ex amico, nel senso collega Consigliere comunale, che i processi preventivi, per carità, nel dibattito politico non ci può stare tanto, ci sta quello che ci deve stare perché altrimenti, non mi stancherò mai di dirlo, l’onere della prova spetta a chi proietta su un muro, che non ha nulla a che vedere con il confronto politico, un teorema preciso.

Bene, lo dimostri quel teorema, altrimenti siamo qui sempre ad alimentare il nulla con i processi preventivi, ipotizzando, potremo stare qua non oggi, domani, dopodomani, molto di più! Molti più giorni. Ho finito il tempo.

Intervento n. 134
Pagina 57
Punto 10

Approvazione delle modifiche al servizio di raccolta dei rifiuti urbani previste nel progetto di rimodulazione elaborato dal Gestore Ecoambiente S.r.l." 27

Sindaco

Leggi intervento

Certo, è finito il tempo. Io sono il Sindaco della città di Rovigo.

Adesso non mi sono segnato le parole precise del consigliere Businaro, rispetto a quale vocabolo lei abbia usato nel definire i cittadini di Rovigo, disordinati, bene, sappia che io, che giro per la città di giorno e anche di notte, quando faccio le ronde libere, quando vado in giro perché sono vicino e voglio bene alla mia città, vedo anche dei mezzi, molti, che lasciano questa tipologia di... lo sappiamo, l’ha detto prima anche il direttore, l’ha detto il Presidente e l’amministratore delegato, molti non lo sanno, sono molto più quelli della cintura, fuori perché qualche volta segnalo anche la targa, eccetera, perché è anche un atto di civiltà, che vengono da fuori.

Poi non so da dove arrivino, se arrivino dal mio Paese o dal Paese di qualcun altro. Magari non lo sanno che con una telefonata passa qualcuno che ti prende il materasso, piuttosto che il frigorifero, io li vedo perché abito in una zona magari dove arrivano e ho avuto anche un diverbio con una persona una sera e scaricano di tutto perché si vedono.

Poi fare delle fotografie e costruirci sopra un articolo, basta che mi prenda un giorno di riposo e vada in giro per tutti i Comuni, oppure, quando sono in altre città, faccio tre fotografie, trovo qualcuno che mi fa un articolo, e io credo che una situazione, come quella che si vede di domenica sera piuttosto che in alcune zone della città perché, ripeto, scaricano dall’esterno, la si possa trovare dappertutto. Il che non vuol dire che non si debba migliorare, assolutamente sì!

Si dovrà e si deve migliorare sia sotto l’aspetto della percentuale di differenziata, soprattutto sotto l’aspetto della pressione fiscale, cioè delle tariffe e sotto l’aspetto della qualità della vita, mi è piaciuto l’intervento del consigliere Menon quando dice: “Cerchiamo di educare le persone ad acquistare dei prodotti che inquinino meno”.

Qualche anno fa c’era la moda di andare a prendersi i detersivi con i dosaggi, con il dispenser, senza usare gli imballaggi, io vedo che un po’ questa sensibilità c’è in alcune realtà di vendita, c’è, diciamo che magari più sensibilizziamo anche questo tipo di attività fin dalle scuole, dall’asilo, direi, con un messaggio che possa essere rivolto anche ai più piccoli, sicuramente alla lunga la proiezione ci darà ragione.

Quindi io chiudo, ringraziando tutto il Consiglio di Amministrazione, non è stato semplice, il 7 dicembre non è stato un duello, la notte, il pomeriggio o la sera dei lunghi coltelli, è stato un percorso, che ci ha portato a condividere e ad esprimere dei nomi, che non erano solo frutto, come può pensare, come hanno scritto tanti, di chissà quali alchimie, anzi, il sottoscritto ha dovuto confrontarsi abbastanza con verve politica all’interno della propria maggioranza, ma quella scelta mi sta dando ragione, è stata una scelta di persone preparate, valide, tutte quante e lo stanno dimostrando anche i progetti che stanno portando avanti.

Quindi avanti tutta e buon lavoro!

11 maggio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 75
Pagine 26–27
Punto 2

Relazione del Garante delle persone private della liberà personale- Discussione”..................22

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Grazie alla dottoressa Bellinello per questa sua relazione, ma comunque per questo dialogo aperto con questo Consiglio comunale, con questa Amministrazione.

Questa Amministrazione che, nella rappresentanza del Sindaco, non solo, ma anche della Giunta, più volte ha fatto visita sia alla vecchia struttura, quella situata in via Verdi in centro storico a Rovigo e sia nella nuova struttura, sia nelle occasioni istituzionali ma anche dell’inaugurazione, io ci sono stato anche prima a visitare: una struttura importante, poi ho portato, ho voluto fortemente che si potesse svolgere una Giunta all’interno della struttura, naturalmente prima abbiamo fatto la visita di tutta quanta l’area di detenzione e tutti gli Assessori, insomma, hanno potuto anche rendersi conto delle strutture di cui ha parlato lei prima, sia del teatro sociale, della palestra, anche l’area esterna, quella naturalmente che potrebbe, usiamo il condizionale, il condizionale è doveroso per il momento, essere sfruttata e anche quella che non si può sfruttare, però va comunque mantenuta in ordine, come stanno facendo in questo momento, non è che viene lasciata... c’è anche un campo di calcio, mi ricordo, c’era brutto tempo, però non siamo riusciti... insomma, è una struttura importante, come dicevo, ho portato in visita la Giunta insieme ai vertici della Casa circondariale e poi abbiamo svolto anche una Giunta all’interno della struttura e, come dissi anche quella volta, svolgere un Consiglio comunale là sarebbe estremamente impegnativo, anche sotto l’aspetto proprio dell’organizzazione tecnica, però una visita estesa a tutti i Consiglieri comunali, quello sì, come abbiamo fatto anche per altre realtà, che non sono la casa circondariale, ma siamo andati a visitare anche altre strutture che, con l’Amministrazione comunale, hanno dei collegamenti.

In questo caso, la sensibilità rispetto a questa tipologia di realtà, che non è solo da osservare con gli occhi delle opinioni, ma che va sicuramente approfondita e vanno accesi dei fari su questo... vanno illuminate questo tipo di situazioni perché le persone, primo, non si sentano abbandonate, un conto è la pena che va scontata, quello lo decidono gli altri, poi le persone vanno sempre trattate per quello che sono, per essere umani, quindi non devono mai sentirsi soli e comunque non bastano sicuramente le attenzioni che la struttura e quello che sono le leggi dello Stato italiano in questo momento, quindi per competenza riservano.

Noi come Amministrazione, sia durante la visita, ma anche successivamente, mi guardo intorno e vedo l’Assessore alla Cultura, in quel momento abbiamo preso anche dei contatti, dopo, non lo so, ogni Assessore si occupa e segue le proprie dinamiche e ci siamo resi disponibili anche per Pag. di 64 promuovere delle attività insieme perché so che ci sono già dei gruppi, vi è anche un collegamento tra le varie case circondariali del Veneto, quindi più o meno, se penso, non proprio magari... però mi ricordo quel giorno abbiamo parlato anche con i detenuti, abbiamo visitato le cucine, tutta quanta la struttura.

Quindi massima disponibilità da parte nostra.

Niente, io direi anche di promuovere, come dicevo, con il Presidente del Consiglio, magari non lasciare che vengano per un’inerzia una volta all’anno, ma anche prima, lei lo sa, quando per qualsiasi esigenza, non solo di carattere... ma per promuovere delle idee, per confrontarci, noi siamo qua, direi di fare ogni sei mesi in Consiglio comunale, ma se c’è la necessità, ci si può trovare in qualsiasi momento, con il Sindaco, con la Giunta piuttosto che con la Commissione preposta.

Quindi massima disponibilità, la ringrazio, sono orgoglioso di avere fatto questa scelta insieme a delle persone che mi avevano presentato diversi profili, però io credo che questo suo primo anno di mandato abbia portato già a dei frutti, sempre sapendo che c’è stata anche una fase transitoria, un trasloco, un inserimento all’inizio anche con delle criticità verso la fine dell’anno nella struttura vecchia, insomma, non è stato semplice per lei.

Quindi a maggior ragione le faccio ancora di più i miei complimenti perché non è stato facile seguire questa fase di cambiamento anche per tutta la struttura, per gli operatori, per i volontari e per i detenuti stessi. Quindi grazie a nome di tutta l’Amministrazione e di tutta la città di Rovigo.

Intervento n. 147
Pagina 56
Punto 6

Richiesta di autoconvocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’Art. 39 - comma 2 del TUEL, per discutere in merito alla situazione del trasporto ferroviario sulla linea Rovigo - Verona e Rovigo - Chioggia e alle prospettive future (Proposta presentata dal consigliere e Giorgia Businaro e altri n. 6 Consiglieri).”.................................................................................................................................................51A

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Grazie al direttore generale, dottor Gianmichele Gambato per avere accolto l’invito, sono sempre momenti importanti, di confronto, questa sua partecipazione trova anche, come dire, riscontro negli ultimi articoli di cronaca, però insomma non è che con la cronaca o con ciò che riportano i quotidiani locali che si promuovono delle iniziative a favore del territorio, servono degli atti concreti e servono soprattutto anche delle convergenze da parte di chi rappresenta il territorio e quindi può dare anche degli indirizzi e promuovere delle politiche di sviluppo di crescita.

So che sono stati anche organizzati e ci saranno anche in futuro, so che ho delegato l’assessore Paulon a partecipare al tavolo tecnico per poter sviscerare le problematiche riconducibili a queste tratte, ma non solo, anche alla gestione nella sua interezza. A tal proposito, volevo farle subito una domanda, direttore, sullo scenario futuro, spero a breve giro, a breve tempo o a medio termine o a lungo termine se ci saranno degli investimenti per quanto riguarda le tratte o anche i mezzi locomotori.

Prima lei ha parlato del personale, di ciò che riuscirete ad assumere tra non molto, ma se ci sono degli investimenti già programmati per quanto riguarda i mezzi.

20 aprile 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 64
Pagine 24–26
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Oggi è il 20 aprile 2017, non stiamo andando al patibolo nessuno. Domani mattina non accadrà nul- la e le persone oneste, soprattutto intellettualmente, potranno riprendere un cammino di confronto e di analisi, non solo politica, ma anche di strategie, che è stato interrotto con la sfiducia del Sindaco che mi ha preceduto, ma politicamente è iniziato molto prima.

Pag. 24 di E magari anche qualcuno che ha preso la parola, durante questo confronto, insomma, durante questi interventi, ne ha fatto parte di quel cammino.

Guardate, Polesine Acque è una società in house fino al 2038, lavora in regime di monopolio, basta amministrarla bene, basta capire cosa è successo nel passato, io credo che la Procura della Repubblica insomma abbia più di qualche stanza con dei do- cumenti all’interno, 60 milioni di euro di debiti, quindi veramente quelli che vengono qua a farci la morale, se faccio un percorso a ritroso, ripeto, dal 2014 - 2013 andare a ritroso, ma soprattutto dal 2015, dal 16 giugno, quando mi sono insediato, ho trovato solo macerie e trasversalismi, accordi fatti prima, firmati con nomi e cognomi e con accessori da collocare sulla base di una poltrona.

È tutto scritto. Era tutto scritto. Ma di che cosa stiamo parlando?

Capisco che volete fare i Consigli comunali con determinati argomenti per venire qua, ripeto, a fare le predichette, la politichetta sta dove sta, consigliere Andrea Borgato, quando un componente di un Consiglio di Amministrazione, di una società importante come Polesine Acque si dimette per partecipare ad una competizione elet- torale e la perde dovrebbe avere la dignità politica e personale di non tornare in quel Consiglio di Amministrazione e, se non ce l’ha quella persona, dovrebbe avercela il suo partito, invece la politi- chetta... io mi sono opposto a questa situazione, ma mi posso opporre con dei contenuti politici, non con degli interventi, l’ha detto prima l’assessore Garbo, il Consiglio di Amministrazione aveva e ha tuttora le facoltà per poter deliberare in funzione delle deleghe che ha, di competenza, del Presiden- te, ma del suo Consiglio di Amministrazione nella sua interezza.

Non è vero che è mancato il dialo- go, assolutamente, non è vero, non è vero che il Sindaco di Rovigo si è opposto a dei percorsi di dialogo, il Sindaco di Rovigo si è opposto a dei ricatti che sono iniziati il giorno dopo che ho vinto le elezioni, che ho vinto politicamente e democraticamente le elezioni! Con un programma preciso, con una coalizione e con una strada precisa da percorrere.

Poi si sa che, quando si iniziano dei per- corsi importanti, dove gravitano intorno a una realtà importante come Rovigo dinamiche ancora più importanti, qualcuno può anche in un momento smarrire la strada, perdere il senso di orientamento non solo politico, io non l’ho perso.

Non l’ho perso nella questione dei rifiuti dove mi hanno messo davanti: “Il treno è partito, caro Bergamin, o rimani sopra e vedi un attimo di collocarti nel vagone magari, nello scompartimento, lo decidiamo insieme, va bene, i patti parasociali, un posto in più, un posto in meno, allarghiamo, stringiamo”, “Spiegatemi perché veramente...”, “No, il treno è partito, o tu rimani sopra o scendi”.

“Ah, ma guardi che io sono il Sindaco di Rovigo, collega, non sono mica il tuo zimbello del tuo partito o dei trasversalismi e delle macerie che avete fatto negli ultimi vent’anni in questa città, complici nelle segreterie politiche dei partiti a livello provinciale anche voi amministratori dei Cittadini del Polesine!”, questo è il punto, le macerie politiche di Polesine Ac- que, di IRAS, e di tante altre realtà.

Oggi veniamo qua, siamo privi di avere cento lire in tasca e stiamo facendo come domani mattina dovesse finire il mondo, non finisce il mondo, ma in politica si fanno delle scelte e si fanno con coe- renza. Quindi qualcuno vi mette davanti sul tavolo qualcosa che mi dice: “Guarda, possiamo anche cambiare la copertina, ma i contenuti non cambiano”, io dico: “Sai cosa fai con questa cosa?

Prendi e torni da dove sei venuto, tu e le sue segreterie che hai frequentato”, per arrivare oggi, fino ad un’ora fa, quasi a costringere il Sindaco, ma non a fare passi indietro, perché qui non c’è questione di fare passi indietro, passi lateralmente, ma andare a lavorare i fianchi di tantissimi Consiglieri di Consigli comunali della Provincia di Rovigo.

Ho detto: “Guardate, io sono il Sindaco e rimango tale” e ho fatto delle dichiarazioni, poche, per dire la verità, rispetto alle dinamiche che hanno portato questa delibera, oggi, 20 aprile, perché la memoria qualcuno non è che la perde quando gli fa comodo e poi gli riporta quando, ripeto, gli fa comodo.

All’inizio dell’anno tutti dicevano: “Eh, va beh, ma guardate che qua, entro fine febbraio, la pratica sarà archiviata” e a metà febbraio mi azzannavano i polpacci e mi dicevano: “Ma scusa, ma cosa aspetti a portare la delibera a marzo, o fine febbraio in Consiglio comunale perché sembra che tu non voglia portare la delibera, perché non vuoi portare la delibera in Consiglio comunale?”, allora mi sono confrontato con altri colleghi Sindaci: “Tu quando la porti la delibera in Consiglio comunale?”, “Ah, no, confrontiamoci, noi aspettiamo Rovigo”, “Ma aspettate Rovigo, perché?

Cosa c’è che dovete aspettare Rovigo?”, bene, oggi ne abbiamo 20, credo siano dodici i Comuni, tredici i Pag. 25 di Comuni e siamo in 52 Comuni perché ricordiamoci che, per quanto riguarda questa fusione per in- corporazione abbiamo anche Cavarzere e Castagnaro. Quindi questo è il punto, non finisce nulla, domani stiamo relativamente tranquilli e indipendenti, come non lo siamo da tanti anni rispetto alle politiche.

Vogliamo parlare degli interventi di emergenza dove la rottura del tubo magari avviene durante la settimana e si esegue in altri giorni dove le tariffe sono diverse? Vogliamo parlarne? Vo- gliamo portare fuori questi documenti?

Vogliamo guardare chi aveva gli appalti? Vogliamo guardare chi ha gestito la società in tutti questi anni? Quale bandiera aveva attaccata al muro?

Bene, non spetta a me... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 65
Pagine 26–27
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Sindaco

Leggi intervento

Certo, ci mancherebbe! Consigliere Vernelli, lei quando parla di collusione, di voto di scambio e di altre cose, io lo ripeto per la terza volta: l’onere della prova spetta a lei, altrimenti io dico che lei è colluso, lei, consigliere Vernelli, è colluso? Lei vota, lei rappresenta i cittadini di Rovigo, come li rappresento io e come li rappresentano gli altri 31 Consiglieri, siamo in 33.

Questo è il punto, non la politichetta. È tutto scritto, ci sono nomi e cognomi. Io mi sono già espresso in tempi non sospetti.

Certo, è vero, io non dico no a dei percorsi che porti- no delle soluzioni positive per il territorio e soprattutto per questa azienda, ci mancherebbe. Ma questo non è un percorso che questo Comune, questa maggioranza, questo Sindaco ha avuto la pos- sibilità di interagire o anche solo di potere dire la propria e, ripeto, non in termini di equilibri di: “Io Presidente, tu il Vice, dai la Presidenza” e tutte queste balle qua, io volevo parlare di altre cose all’inizio e ripeto, mi è stato detto: “Il treno è partito.

Una parte di quel treno ha, caro Bergamin, devi vagoni, quando abbiamo mandato a casa il tuo predecessore, abbiamo scritto molto e anche sottoscritto molto”, poi le cose sono cambiate, siamo andati a votare nel 2015, è iniziato un percorso dove quelle stesse persone, che avevano individuato un percorso diverso, sono rimaste coalizzate insieme, certo, che è mancata la politica in questo territorio.

Sono venuti a mancare quei punti di ri- ferimento, giusti o sbagliati che fossero, che però davano il la, facevano da metronomo anche in certe occasioni e lì i Sindaci, alcuni amministratori hanno fatto cartello politico e si sono ribellati anche ad alcune segreterie politiche, l’abbiamo visto anche, la politichetta del 5 agosto presso la sala del Consiglio provinciale di Rovigo, dove nel tema dei rifiuti alcuni esponenti del Partito De- mocratico hanno sconfessato davanti a tutti, a molti amministratori il proprio stesso Segretario, al- meno in quel momento era ancora segretario provinciale.

Ripeto, non ne farò un caso politico, l’ho detto in maggioranza, ho lasciato libertà di decidere con scienza e coscienza, certo è che in politica i conti si pagano sempre, e poi vedremo insomma, quan- do il Sindaco deciderà di tirare la lineetta e di illustrare tutto ciò che va e ciò che non va quel mo- mento a 360 gradi, ma lo deciderò io per quanto riguarda certe dinamiche.

Oggi, è vero, ci siamo in- contrati più volte, anche in Sala Gran Guardia, forse non basta magari il tempo, questo è vero, biso- gnerà trovare una soluzione anche per confrontarci anche su tanti altri temi, però, ripeto, oggi non è che... certo, voterò no perché sono costretto a votare no, ma non voto no ad una prospettiva nuova, ad una strada diversa per Polesine Acque, ma che non può essere condivisa con chi ci ha portato oggi a questo punto dove siamo, non dico costretti, ma quasi obbligati a respingere questa proposta di delibera, questa proposta di fusione, questo è il punto.

Chi vota sì, lo farà in scienza e coscienza, avrà fatto le sue analisi politiche, io non ne faccio un caso: Rovigo, Adria, Lendinara, Badia, Oc- chiobello, non mi interessa assolutamente nulla. Quando mi chiedono un incontro, consigliere Mella, ascolto e parlo con tutti, come ho sempre fatto.

E di incontri in questa sede ce ne sono stati insomma, più o meno allargati, richiesti, oppure anche attraverso altre situazioni, però quando si chiede un incontro con un Sindaco di una città capoluogo, non vai a questo incontro per dire: “Guarda, intanto, passa questa e poi ne parliamo per tutto il re- sto”, non funziona così, almeno con me. Sarebbe stato molto più esteticamente positivo, sotto il profilo dell’estetica politica arrivare qua tutti Pag.

26 di belli, d’accordo, contenti: “Noi siamo la maggioranza, votiamo sì, perché, perché abbiamo fatto un percorso” ma i contenuti di questa proposta di fusione per incorporazione non sarebbero cambiati e le valutazioni vanno fatte nel merito, poi il metodo, ripeto, vorrei dirvi tante altre cose, ma non è la sede giusta insomma. Vado in conclusione, io ho finito. Grazie a tutti.

Intervento n. 73
Pagina 28
Punto 2

Fusione per incorporazione di Polesine Acque S.p.A. in Centro Veneti Servizi S.p.A.”..............5

Sindaco

Leggi intervento

Lei dice delle bugie, lei dice delle bugie!

30 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 8
Pagina 6
Punto 2

Comunicazione del Sindaco in merito alla nomina del nuovo Assessore Patrizia Borile”...................................................................................................................................................6

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente.

Con decreto sindacale numero 10 del 20 marzo 2017, avente per oggetto “nomina del dottoressa Borile Patrizia a nuovo componente della Giunta comunale e ridistribuzione delle deleghe assessorili, il Sindaco - do per letta tutta l’introduzione perché pubblicata comunque agli atti - decreta di fissare in numero otto il numero degli Assessori e componenti della Giunta comunale fino a nuova e diversa determinazione e di nominare quale nuovo componente della Giunta comunale la dottoressa Borile Patrizia, residente a Rovigo, come risulta dalla documentazione in atti presso l’ufficio Affari Generali.

E quindi alla dottoressa Borile Patrizia verranno assegnate, quindi punto 3) della delibera, di delegare al nuovo Assessore la firma di atti e altre specifiche funzioni che la legge e lo Stato riservano alle competenze del Sindaco, che le delega appunto, nelle seguenti materie ordinate organicamente: politiche sociali e della famiglia, politiche per la casa, sussidiarietà, pari opportunità, volontariato.

Intervento n. 87
Pagine 26–27
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Oggi il Consiglio comunale è chiamato a deliberare un atto fondamentale, non tanto per il prosieguo di questa Amministrazione in senso politico, capisco che qualcuno lo possa anche strumentalizzare in questo senso, ma a me francamente poco interessa. È un atto fondamentale per il prosieguo dell’attività amministrativa della città, ovvero l’approvazione entro domani del previsionale.

Oggi siamo chiamati a deliberare un atto molto importante, i rappresentanti dei lavoratori e i lavoratori stessi li abbiamo incontrati qui venerdì, se non erro, dell’agenda. Venerdì. Da venerdì ad oggi ai rappresentanti stessi era stato comunicato alla presenza dei lavoratori che questa settimana il Sindaco, l’Assessore, ma comunque tutti gli amministratori sarebbero stati impegnati, mi sembra evidente, a produrre atti e a concentrarsi sulle dinamiche riconducibili al previsionale e non solo.

Avevo chiesto e quindi comunicato anche che ci saremo aggiornati alla settimana prima. Però, siccome non si nega a nessuno di poter anche dire una parola, l’importante è che si rimanga nell’alveo del reciproco rispetto, cosa che da parte di qualcuno vedo che non appartiene alla cultura e anche a qualcos’altro, però mi fermo qua.

Quindi io propongo, signor Presidente del Consiglio, che si chiuda il punto, già proposto e già in trattazione, e poi si permetta ad un rappresentante dei lavoratori un tempo determinato per intervenire, per dire, ripeto, che non è cambiato nulla rispetto a venerdì, venerdì ci siamo trovati qui, è passata una settimana, è giovedì, siamo in fase di approvazione del bilancio previsionale che Pag. di 127 serve a tutta la città, a questa Amministrazione ma per produrre atti che vadano nella direzione di affrontare e risolvere problematiche importanti di questa città e poi andremo a vedere anche perché queste dinamiche sono di un certo tipo.

Grazie.

Intervento n. 97
Pagine 30–31
Punto 7

Approvazione “Piano delle Alienazioni” - DUP - Bilancio di Previsione 2017 - 2019 ai sensi e per gli effetti dell’Art. 58 D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito in legge 06/08/2008 n. 133..26

Sindaco

Leggi intervento

Grazie. Come ho detto prima, anzi, non l’ho detto prima, e lo dico adesso, però ci tengo a fare chiarezza anche perché oggi ci sono anche altre persone presenti rispetto a venerdì 24, c’è la stampa, ci sono altre persone presenti tra il pubblico, oltre ai dipendenti e ai rappresentanti dei lavoratori.

Non è mai stato fatto mancare il dialogo, quando è stato chiesto un incontro, se si chiede un incontro oggi, non lo si può avere domani, soprattutto se in itinere ci sono degli incontri che questa Amministrazione... se deve andare a incontrare l’ANCI, piuttosto che confrontarsi in Giunta, è stato solo chiesto “spostiamolo a”, ma non è mai stato negato nessun incontro dall’Amministrazione. Se il Sindaco non può essere sempre presente, c’è il suo delegato, non è che devo essere presente io per forza. Primo.

Non è mai stato negato nessun incontro, salvo aggiornarlo ad una data utile rispetto ad uno scenario. Secondo, io avevo già dato mandato agli uffici, e sta negli atti interni, ma non solo negli atti interni, di predisporre la delibera. Sono arrivate altre comunicazioni.

Terzo, terzo, subito dopo l’incontro di venerdì 24, mi sono attivato per avere in tempi stretti, e sarà la settimana prossima, all’inizio della settimana prossima, avremo un incontro presso la Sezione Controllo della Corte dei Conti della Regione del Veneto. Io avevo chiesto qui venerdì, ecco perché vi ho detto: “Non ci sono novità”, però capito, rigetto al mittente... cioè, non è un problema di cartelli o del gioco delle parti, io voglio continuare ad avere un costante rapporto serio e corretto.

Se dico che non è cambiato nulla rispetto a venerdì, non è cambiato nulla, ma l’Amministrazione si è mossa, mi sono mosso personalmente, la settimana prossima avremo un incontro alla Sezione Controllo alla Corte dei Conti della Regione del Veneto. E ripeto quello che ho già detto venerdì 24, ci aggiorneremo quanto prima, se sarà la fine della settimana prossima, la metà, il tempo che... questo è, ma è quello che vi ho detto venerdì, l’aggiornamento è che io mi sono mosso personalmente e ho fissato un appuntamento.

Andremo alla Sezione Controllo. Io il mandato agli uffici, al dirigente e ai vostri colleghi, che si occupano di queste dinamiche, l’avevo già dato, poi sono arrivate delle lettere, non entro nel merito perché già si è espresso prima l’assessore Saccardin rispetto alla lettera dell’8 di agosto, altre cose, ero qua venerdì: “A domanda risponde”, i dipendenti mi hanno chiesto: “Lei era a conoscenza?”, non ero a conoscenza.

Non vuol dire essere... se non ti recapitano una lettera, non la puoi leggere, non è che mi è passata sotto, nel senso non c’è nulla di nascosto... (Voci incomprensibili dall’Aula) Va bene! Ci stiamo parlando tra di noi, perché poi sono anche vostri colleghi, voglio dire, per carità, con responsabilità diverse, non sto dicendo che il dirigente... sono dinamiche interne, che noi... mi spiego?

Io non entro mai a gamba tesa nella gestione, perché non posso, indipendentemente dall’argomento, dal dirigente, la gestione è una cosa, l’indirizzo politico... poi nell’insieme si deve Pag. di 127 convergere rispetto alla soluzione del problema, possibilmente senza strumentalizzazioni e possibilmente sempre con approccio corretto da ambo le parti. Sì, un approccio corretto. Quindi questo è.

Mi prendo l’impegno io, entro la fine della settimana prossima ci sarà un incontro tra l’Amministrazione e i rappresentanti dei lavoratori. Va bene?

14 marzo 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 96
Pagine 38–40
Punto 2

RelazionI del Commissiario Liquidatore e del Direttore del Consorzio RSU - Discussione”.....27

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Beh, intanto ringrazio il commissario liquidatore, dottor Tugnolo, il direttore generale, dottor Tesca- roli e il dirigente tecnico, ingegner Boschini, per la vostra disponibilità. Allora, il punto 2 dell’ordine del giorno cita testualmente: “Relazioni del commissario liquidatore e del direttore del Consorzio RSU e relativa discussione”.

Questo argomento è stato più volte svisce- rato in questo contesto, e non solo. Cito le varie interrogazioni a cui è stata data risposta scritta. Cito il Consiglio comunale monotematico del 26 gennaio, monotematico nel senso che abbiamo ospitato qui gli amministratori di Ecoambiente.

Adesso più volte, soprattutto a partire dall’8 dicembre 2016, diversi esponenti di questo Consiglio comunale, ripeto più volte, hanno fatto esternazioni non di natura politica, ma proprio mettendo nero su bianco e, come oggi, poi citerò degli interventi, affermando delle responsabilità precise in capo al Sindaco e non solo. Allora, se il dibattito politico è processare le persone in Aula in questo Consiglio comunale, per quanto mi riguarda l’argomento è già esaurito.

Se, invece, vogliamo entrare nel merito di altre dinamiche politiche, possiamo farlo. Peccato però che qualcuno, ogni volta, ripeto, ormai è un disco rotto, sembra un autoreverse, una cosa che si ripe- te qui dentro, poi viene rimbalzata fuori sugli organi di stampa, che fanno il proprio mestiere, poi viene ripetuta in altre sedi, sono sempre le stesse cose.

Ovvero, le dichiarazioni del consigliere Ival- do Vernelli, alle 18.07 di oggi, 14 marzo 2017, ne cito una delle 18.07: “Lei deve rispettare la lega- lità, lei oggi non sta rispettando la legalità”, “lei”, riferito al Sindaco. Questa è un’accusa precisa, non è un dibattito politico. L’ho detto più volte, quando qualcuno ipotizza dei teoremi, deve prendere le proprie carte e rivol- gersi alle opportune sedi.

Ma fatelo! Fatelo come l’ho fatto io, fatelo anche voi. Qui in Aula sono presenti dalla parte del pubblico anche degli esponenti delle Forze dell’Ordine, tutto è registrato, tutto è agli atti, quando qualcuno, ripeto, prospetta degli scenari o dei teoremi, l’onere della prova, torno a ripetere quello che ho detto il 26 gennaio, spetta a chi ipotizza questo scenario.

Altrimenti qua ogni mattina ogni cittadino si deve alzare e dimostrare qualsiasi cosa che qualsiasi persona... non è proprio così, l’onere della prova spetta a lei, spetta a voi, non voglio farne un caso personale.

E mi riconduco a queste dichiarazioni, che si ripetono periodicamente e i cui contenuti sono sempre gli stessi e sono stati riportati oggi da qualche Consigliere comunale, che poi null’altro erano che... ho chiesto un aiuto all’Assessore, ho detto: “Me le stampi un po’ più in grande?”, della mozione di sfiducia del Sindaco del Comune di Rovigo, indirizzata a: “Pregiatissimo signor Presidente del Con- siglio comunale di Rovigo”, datata Rovigo 12 dicembre 2016, e si è persa, non so dove, l’ho già detto il 26 gennaio, dove si è persa, nei meandri, nelle nebbie.

Questa mozione di sfiducia non ve la rileggo perché qua sono le 19.12 e rischiamo di rimanere qui... e non ha senso ripetere perché sono sempre le stesse cose. C’è tutto scritto, a questa mozione di sfiducia, io ho risposto in Aula, però ci- tando alcuni passaggi, risponderò per iscritto e la invierò questa risposta, per conoscenza, a tutti i Consiglieri, gli Assessori e alla stampa.

Ripeto, quando si cita testualmente che qualcuno non rispetta la legalità e non la sta rispettando, non è che dobbiamo mettere in scena le baruffe “ciozotte”, no, si prendono le carte e si va in Procura, punto.

Ci sono gli organi preposti a stabilire se qualcuno commette dei reati, se qualcuno, preposto a vigilare, non vigila, se qualcuno istituisce una Commissione di inchiesta magari su altri fatti e poi, dopo che questa Commissione di inchiesta, è costata diversi denari del popolo, si conclude nel nul- la, se qualcuno fa una cosa e dovrebbe farne un’altra. Allora io risponderò a quella mozione di sfiducia, che si è persa... non so, ha raccolto firme, non ha raccolto firme?

Ripresentatela, fate quello che ritenete più opportuno. Pag. 38 di Do un input, un inciso al consigliere Denti rispetto all’aggiornamento.

Questa Amministrazione è stata individuata dalla legge regionale, cioè dalla Regione del Veneto, dal Dipartimento Ambiente della Regione del Veneto in applicazione di una legge precisa questa Amministrazione in qualità di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino. Un’Amministrazione comunale agisce per atti, questa Amministrazione ha promosso tutti gli atti necessari per potere costituire il Consiglio di Bacino. È tutto agli atti, perdonatemi questo gioco di parole, questa ripetizione.

E, a tal proposito, l'ultima lettera pervenuta a questa Amministrazione, e non solo, ma ai signori Sindaci ricadenti nel bacino di Rovigo per la gestione dei rifiuti, vedi elenco, quindi tutti i Sindaci, e per conoscenza alla Prefettura, riporta la data del 7 marzo 2017.

Il direttore del Dipartimento Ambiente della Regione del Veneto, il dottor Luigi Fortunato, rispon- dendo all’ulteriore lettera, insomma, è tutto agli atti, adesso bisognerebbe veramente fare un rias- sunto troppo lungo, ma è tutto quanto disponibile e io vi ho sempre girato tutto quanto, a tutti i Con- siglieri, a tutti gli Assessori, risponde ad una lettera, ad una comunicazione via PEC del Comune di Occhiobello e risponde il 7 marzo, ve la leggo, è velocissima: “Nonostante la diffida del Presidente della Giunta regionale, protocollo numero 429967 del 4 novembre 2016, ad oggi non è pervenuta alcuna convenzione, debitamente sottoscritta per la costituzione del Consiglio di Bacino in oggetto.

Ciò detto, si chiede al Comune di Rovigo di far pervenire entro il giorno 31 marzo prossimo venturo copia della convenzione sottoscritta da quanti enti ritengano di volere ottemperare al dettato norma- tivo e alle indicazioni regionali, nonché di segnalare gli eventuali Comuni non sottoscrittori”. Già in questi due primi pensieri, Regione del Veneto, per la penna del dottor Luigi Fortunato, richiama un passaggio fondamentale.

Il Comune di Rovigo è nel pieno rispetto della legge e del ruolo assegnato- li, è vero, Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, se c’è qualche Comu- ne che, invece, non vuole rispettare la legge, “comunicatelo, fatecelo sapere”.

“Da ultimo, si ritiene che la criticità - ce l’ha anche lei questa, Consigliere, l’ho girata a tutti - la criticità sollevata prima in sede di assemblea dei sindaci convocata per la sottoscrizione della convenzione costitutiva del Consiglio di Bacino, quindi con nota protocollo 1953 del 26 gennaio 2017 e 5452 del 3 marzo 2017, da parte di alcuni Comuni rodigini, non consideri non tanto l’invito dello scrivente per una ragione- vole composizione della questione, quanto l’evidenza che la costituzione dell’organismo de quo non rappresenta una facoltà in capo agli Enti locali, bensì un obbligo di legge”.

Consigliere Denti, tutto quello che questa Amministrazione era chiamata a promuovere con atti ha fatto, è tutto documentato e oggi ne abbiamo 14, il 7, ripeto, il dottor Luigi Fortunato del Diparti- mento Ambiente ha dato una risposta precisa. Da qui al 31 cosa accadrà?

Noi torneremo a scrivere ai Comuni, il Comune di Rovigo non può so- stituirsi al ruolo della Regione del Veneto e concludo dicendo che l’argomento - ripeto - è stato più volte dibattuto in questa sede ed è stata sempre fornita risposta scritta alle interrogazioni.

Tutti gli atti sono disponibili, a chiunque ne faccia richiesta e invito chi ha fatto delle dichiarazioni precise e, lo ripeto, affermazioni pesanti ed importanti che inevitabilmente verranno segnalate a chi di compe- tenza: “Lei deve rispettare la legalità perché lei in questo momento non sta rispettando la legalità”. E chiudo ancora ringraziando i rappresentanti del Consorzio. Pag.

39 di

23 febbraio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 109
Pagine 43–45
Punto 2

Relazione del Commissario Straordinario Regionale IRAS, Avv. Tiziana Stella”........................19

Sindaco

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Ringrazio il commissario per le funzioni regionali, la dottoressa Tiziana Stella, ringrazio anche i dipendenti, chi li rappresenta e la città di Rovigo, ma tutto il territorio, che comunque crede nella realtà dell’IPAB - IRAS.

In questa esperienza, da quando sono stato proclamato Sindaco, più volte, affrontando le varie tematiche, problematiche, anche inerenti alle cosiddette partecipate, questa non è una partecipata, è una IPAB, però abbiamo una parte di contatto rispetto ad alcune dinamiche che oggi sono state dibattute, però ho avuto modo di confrontarmi o di leggere documentazione, riconducibile a persone con nomi e cognomi, che magari nel 2015 - 2016, oggi siamo nel 2017, si esprimono come fossero rappresentanti di partiti politici o con altri legami rispetto ad alcune dinamiche, in questo dell’IRAS, come fossero persone così, giunte a Rovigo, da poco.

Magari hanno preso un faldone di carte, si sono messe lì, concentrate a leggerle e iniziano a dispensare consigli che, per carità, va anche bene, fare la morale di qua, la morale di là, però nessuno mette mai a fuoco un dato importante che, invece, è stato uno dei miei principali obiettivi, ma nero su bianco e dopo vi dirò anche il perché, ovvero accendere dei riflettori più potenti di quelli che qualcuno depotenziava quando gestiva queste situazioni con nomi e cognomi rispetto alla gestione di denaro pubblico, denaro pubblico!

Questo è il punto. Perché l’interesse non è solo pubblico rispetto alla gestione di un problema, di un servizio, è denaro pubblico! E molto spesso si riscontrano, ripeto, nomi e cognomi e conseguenti responsabilità o nel ruolo di controllore e di controllato o nel ruolo di rappresentante politico e di amministratore e poi un bel giorno tutti quanti si rifanno una verginità, analizzano, osservano - l’ha detto prima il consigliere Renato Borgato - magari il film da vent’anni.

Vogliamo parlare dei diciassette, diciotto anni, quando l’IRAS aveva un patrimonio importante? Oggi non ce l’ha più. Allora non è che possiamo prendere solo una parte di questo nastro, che si avvolge giorno dopo giorno, i giorni trascorrono e ogni giorno bisogna fare qualcosa per migliorare, per affrontare i problemi però bisogna anche avere il coraggio di guardare indietro nel merito delle responsabilità.

Ecco perché io dal 17 giugno ho preso in mano carta e penna e calamaio e, in riferimento ad ogni singola realtà, ho iniziato a scrivere e ad inviare documenti perché io voglio poter vivere in un paese normale dove, quando vengono accertate delle responsabilità, soprattutto in merito alla gestione del denaro pubblico, deve esserci la certezza della pena e non un’enorme voragine dove vengono Pag.

43 di sistematicamente inghiottite tutte le dinamiche di chi ha delle responsabilità, chi dovrebbe riuscire a... perché va in prescrizione, perché tutto viene gettato nel calderone della politica, dei partiti. L’ha citato prima l’assessore Paulon, quelle cucine quanto sono costate, assessore Paulon? Quegli impianti fotovoltaici quanti sono costati, assessore Paulon?

Gli interventi quanto sono costati?

Io ho preso, magari in solitaria, ma comunque avvalendomi degli uffici, ho preso tutto e ho mandato tutto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti e ho visto che per esempio, non in questo caso, ma per quanto riguarda una partecipata, verrà divulgata a giorni, una breve relazione della Corte dei Conti, così è citato nella parte terminale quando osserva l’andamento per quanto riguarda le partecipate, dove viene citato un esposto di un Consigliere comunale, quel Consigliere comunale sono io.

Io sono Consigliere comunale, io sono anche il signor Sindaco legale rappresentante, e io ho preso carta e penna e mi sono chiuso qua, di giorno e di notte, non ha importanza e ho fatto degli allegati così. Bene, viene citato quell’esposto in riferimento ad una partecipata e vengono snocciolate alcune questioni.

Io spero, questo auspico, che il commissario Stella non termini il proprio mandato ad agosto del 2017, non so se farle un favore o meno, non è una minaccia, è una richiesta, perché abbiamo ancora tanto da fare, ma, ripeto, io voglio nomi e cognomi perché sono scritti i nomi e i cognomi delle gestioni, sono scritti i nomi e i cognomi delle gestioni del denaro pubblico e sono scritti nero su bianco i nomi e i cognomi delle responsabilità di questo dissesto che non sono certamente imputabili da chi è stato insediato a settembre, il primo ottobre del 2015, seppur con tutte le difficoltà, ma ha fatto un percorso di un certo tipo e nessuno ha sollecitato alcun tipo di intervento, chissà quali teorie o quali teoremi politici, molto spesso qualche collega Consigliere comunale viene qui in Consiglio comunale, ha diritto di intervento, ci mancherebbe, ma ipotizza sempre, proietta su questo muro dei teoremi: “Chissà cosa c’è sotto”, ma i teoremi vanno dimostrati, ma non basta dire, lo ripeto: “Chissà cosa c’è sotto?

Quello è colluso, qui c’è questo interesse”, bisogna dimostrarli, l’onere della prova spetta a chi espone il teorema, non basta dire: “Chissà cosa c’è sotto, gli interessi dei privati, il Comune ha degli interessi insieme alla Regione per portare avanti i privati”, io non ho nessun tipo di interesse, però se qualcuno riesce a dimostrarlo, ben venga, faccia come ha fatto il sottoscritto, prende carta e penna, scrive alla Procura, alla Corte dei Conti, io ho scritto anche alla DIA, ve l’ho letta anche qua la lettera, con gli indirizzi e l’ho inviata a tutti quanti, quindi qui non c’è nulla da nascondere, però, ripeto, quando si parla di denaro pubblico e, soprattutto in questo caso, anche la delicatezza di gestione di determinate dinamiche che interessano i nostri genitori, i nostri anziani, è ancora più delicata la questione perché io non ho familiari, però ho visitato insomma, ho fatto qualche visita all’IRAS, e insomma ci sono anche situazioni molto delicate e particolari, anche dei lavoratori stessi che gestiscono queste dinamiche.

È un lavoro estremamente complesso, delicato come chiunque si rivolga come prestazione professionale in tema di sanità perché ci sono cose che più o meno tutti conosciamo.

Gli attori, nomi e cognomi, sono là, qualcuno ha depotenziato i fari, piuttosto di accenderli, ravvivarli e aumentare questa capacità di illuminare tutte quelle situazioni dove transita denaro pubblico, anche attraverso contenitori, attraverso situazioni societarie dove magari esce denaro pubblico, va all’interno di un’altra società di diritto privato e magari all’interno di quella società di diritto privato si sviluppano altre dinamiche. Si tratta sempre e comunque di denaro pubblico.

Quindi, grazie commissario, grazie Avvocato Stella. È vero, Presidente del Consiglio, l’avevo chiesto, avevo detto: “È troppo presto”, verso metà dicembre, come era troppo presto anche per il Consiglio di Amministrazione di Ecoambiente, chiedere un intervento subito a fine anno e anche per quanto riguarda ASM S.p.A. però io so che l’Avvocato Stella è sempre disponibile al dialogo. Con chi deve parlare?

È il commissario per le funzioni regionali, quindi dialoga con la Regione, per forza, è il commissario per le funzioni regionali.

Dialoga con il Sindaco perché chissà cosa c’è sotto, ci si confronta rispetto ad un percorso che il commissario Stella, anche a garanzia di questi dipendenti, che sono qui questa sera, ma anche quelli che non ci sono, per avere la serenità e maggiori possibili informazioni, ma comunque anche dinamiche territoriali, perché poi non è così, magari da un’altra parte le situazioni si sviluppano con dinamiche diverse. Quindi la ringrazio ancora, Avvocato Stella e prossimamente ci aggiorneremo, Pag.

44 di lei si è resa disponibile anche a tornare qui, naturalmente quando avrà elementi ulteriori da esporre a questo Consiglio comunale. Grazie.

27 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 14
Pagina 8
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Sindaco

Leggi intervento

Funziona?

Intervento n. 16
Pagina 8
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un saluto a tutti quanti i presenti.

Con l'illustrazione del Documento del Sindaco, l'Amministrazione Comunale intende avviare il procedimento per la definizione del tanto atteso Piano degli Interventi, con il quale intendiamo dare, nei prossimi mesi, una risposta alle molteplici attese dei cittadini, delle aziende e degli operatori che operano nel nostro Comune e che attendono da anni la possibilità di costruirsi una nuova casa, ampliare il proprio capannone, avviare una nuova attività produttiva.

Il nostro è un territorio sano, salvaguardato dalla politica di espansione edilizia e di sviluppo economico che ha lasciato oggi in molti altri Comuni, tantissimi capannoni vuoti. Mi fermo? Vado avanti.

Capannoni vuoti e condomini deserti difficilmente recuperabili e inconvertibili a nuove destinazioni, con conseguenze sconcertanti sia per l'impatto visivo ed emotivo, sia soprattutto per la sicurezza di ognuno di noi. L'identità del nostro capoluogo, delle frazioni e dei centri rurali e della campagna rimasta intatta, ed è facilmente percepibile a chiunque arrivi a trovarci e tutto questo è una grande risorsa. Questo documento contiene molti punti su...

Confusione in Aula

Intervento n. 18
Pagina 8
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Sindaco

Leggi intervento

Questo documento attiene molti punti sui quali... Confusione in Aula

Intervento n. 20
Pagina 9
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Sindaco

Leggi intervento

...vogliamo concentrare l'attenzione, ma il tema della città costruita, dei non nostri centri abitati è sicuramente il predominante. I 2,5 milioni di mq., privi di alcuna definizione, verranno riprogettati da questa Amministrazione insieme alle aeree degradate e alle aeree abbandonate.

Un esempio è l'area dell'ex scalo-merci, che intendiamo affrontare urbanisticamente in una visione ampia e che comprenda all'intero ambito compreso tra viale Porta Adige, Piazzale Cervi, l'area ex Enel, il deposito della Sita, la sede Busitalia, ora la sede di ASM Set fino a viale Della Pace.

Altri esempi sono l'ex Ospedale Maddalena della Commenda o l'ex Ospedale Psichiatrico di Granzette, ma questi sono solo alcuni esempi di aree, ambiti territoriali importanti che hanno una grande potenzialità edilizia, hanno una indiscutibile posizione strategica all'interno del nostro Comune.

Intervento n. 22
Pagine 9–10
Punto 9

Presentazione del Documento Programmatico del Piano degli Interventi del Comune di Rovigo, ai sensi dell'art. 1, comma 1° L.R. 23.04.2004 n. 11”..........................................8

Sindaco

Leggi intervento

Ma questi sono solo alcuni esempi di aree, ambiti territoriali importanti che hanno una grande potenzialità edilizia, hanno una indiscutibile posizione strategica all'interno del nostro Comune, ma che senza alcuno sforzo progettuale e investimenti, rimarranno aree abbandonate prive di interesse e valore.

Su queste aree vogliamo concentrare l'attenzione dei progettisti, dei costruttori, degli investitori per creare nuovi collegamenti urbani, nuovi centri di interesse, nuove connessioni nel tessuto urbano più storico, elevando così la qualità edilizia della nostra città costruita.

Rientra in questo pensiero la realizzazione del terminal delle autocorriere nell'area dell'ex scalo-merci ferroviario, che dovrà risolvere in modo intelligente, le difficoltà dei pendolari e dei nostri turisti attraverso una soluzione progettuale e sostenibile dell'intero nodo intermodale, autotreno o pullman. Urban Labor è un progetto di interesse regionale che è stato confermato dal PAT che interessa un ampio ambito territoriale e molti cittadini.

Questa Amministrazione si impegna a proseguire le scelte politiche fatte nel passato, dandone una continuità e approfondendo nella definizione urbanistica che ad oggi non c'è. Lo stesso impegno riguarderà anche l'Interporto di Rovigo, le cui potenzialità, intermodalità ferro, gomma, acqua, verranno rivalutate e incentivate. Altro tema è quello del commercio e della grande distribuzione.

La normativa regionale ci dà un valido strumento operativo per gestire e organizzare la grande distribuzione di vendita. Gli Uffici hanno già eseguito la ricognizione delle strutture esistenti e l'Amministrazione ne prenderà atto con il Piano degli Interventi del commercio che sarà il primo ad essere approvato.

Nel rispetto della Legislazione vigente si cercherà di concentrare l'attenzione degli operatori economici sul centro storico così da ricostruire la pluralità funzionale del passato, la continuità e la successione di diversi punti di interesse alla quale eravamo abituati e che ci piaceva. Un tema importante sarà quello della Residenza nel centro storico e nei centri minori delle frazioni.

Attraverso la revisione delle categorie di intervento dei gradi di protezione ai quali soggetti alcuni edifici e delle destinazioni d'uso, si consentirà il recupero urbanistico, edilizio, funzionale del tessuto esistente oramai indispensabile per adeguare la situazione abitativa attuale alle esigenze di confort e di alta qualità della vita dei nostri giorni, e trasformare i nostri centri storici in quartieri vivi, intelligenti, dinamici e veloci.

Per rivalutare e rivitalizzare la Residenza è necessario che le ristrutturazioni possano essere corredate da una serie di realizzazioni tali per cui il cittadino interessato a risiedere nel centro storico, possa trovare comunque quelle comodità e quelle disponibilità in termini di servizi che gli sono di interesse.

Nelle frazioni, nei centri rurali e del territorio agricolo, verrà concessa la possibilità di costruire piccoli interventi di edilizia, per consentire a un figlio di abitare vicino alla casa dei propri genitori, o per permettere lo sviluppo di idee di grande valore sociale per la collettività, com'è per esempio il Progetto PROLIFE di Roverdicré o il Progetto di riqualificazione della Barchesse Grimani a Pag.

9 di Concadirame, che intendono esaltare i valori della campagna, del territorio naturale, del suolo, dell'acqua e dell'aria. Questo è un mio veloce riassunto dei contenuti del Documento del Sindaco, un documento che comprende tutto il territorio e che mira a dare delle risposte urgenti ai cittadini secondo i criteri di partecipazione, condivisione e trasparenza. Il Piano degli Interventi sarà il piano dei cittadini, degli operatori economici, delle nostre aziende.

Vanno recepite le scelte che l'Amministrazione sta facendo sul tema delle infrastrutture, nella intersezione stradale di Boara Polesine e tra Strada Statale 16 e viale Porta Adige, di Borsea tra Strada Statale 16 e viale Porta Po, sul Passante Nord, ma soprattutto verranno recepite le richieste dei cittadini e degli operatori, privilegiando ovviamente, tra queste ultime, quelle di rilevante interesse pubblico.

Mi auguro pertanto che le forme di concertazione che seguiranno, di partecipazione e di consultazione con altri enti pubblici e associazioni, portino ulteriori contributi positivi agli obiettivi che l'Amministrazione intende perseguire, per poter redigere un piano degli interventi rispondenti ai bisogni dei singoli e della collettività. È l'occasione per ognuno di progettare la città, di correggere gli errori fatti, di segnalare la mancanza di servizi.

Auspico che il settore dell'edilizia, dai progettisti fino alle ditte artigianali, riparta anche nel nostro territorio e che sia raccolto l'invito del Sindaco alle ditte e agli operatori di venire ad investire anche a Rovigo.

Chiudo, evidenziando che l'attività edilizia che viene stimolata con questo documento del Sindaco anche numericamente in termini di metri cubi, è veramente rilevante, ma mi preme sottolineare che il tutto avverrà con un consumo contenuto di suolo agricolo nel rispetto delle normative, ma soprattutto del nostro territorio, della sicurezza, della salute e della sostenibilità ambientale. Grazie.

26 gennaio 2017

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 14
Pagina 5
Punto 1

Surrogazione del Consigliere Comunale dimissionario signora Calò Elisa e convalida dell’elezione a Consigliere Comunale della signora Businaro Giorgia

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente.

La premessa è che con nota acquisita agli atti con protocollo generale 3799 del 24 gennaio 2017 il Consigliere Comunale signora Elisa Calò ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale, carica assunta in data 16 giugno 2015 all’atto della proclamazione degli eletti quale Consigliere Comunale della Lista numero 12 Partito Democratico, in seguito allo svolgimento delle consultazioni elettorali amministrative del 2015, come risulta dal verbale dell'Ufficio Elettorale Centrale di Rovigo, che con deliberazione numero 1 del 4 luglio 2015 il Consiglio Comunale ne ha convalidato l'elezione.

Diamo per letta tutta la parte della premessa, la delibera è di surrogare, ai sensi dell'articolo 38, commi 4, 8 e 45 del 267/2000, il Consigliere Comunale signora Elisa Calò, cessato dalla carica a seguito delle dimissioni, e di convalidare l'elezione a Consigliere Comunale della signora Giorgia Businaro; di dare atto che con l'adozione della presente deliberazione la signora Giorgia Businaro assume immediatamente la carica di Consigliere Comunale; di dare atto altresì che la pubblicazione dell'atto all'Albo On-line del Comune avviene nel rispetto della tutela della riservatezza dei cittadini secondo quanto disposto dal 196/2003 in materia di protezione dei dati personali.

Il resto è agli atti. Entra il Consigliere Ferrari (presenti n. 23).

Intervento n. 160
Pagina 47
Punto 7

Relazione Amministratori ECOAMBIENTE S.r.l. - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Alle 17.56 del 26 gennaio 2017 il Consigliere Comunale Ivaldo Vernelli, nell’esordio del suo intervento dichiara testualmente "Accordi sottobanco, chissà...” poi a metà, alla fine, è tutto registrato, quindi è tutto trascritto. "Chissà Lei Sindaco quale accordo per impegno personale", non ho capito quale che sia questo impegno personale.

Parlo veneto così mi capiscono tutti. Allora, gli accordi sottobanco, ho fatto una domanda prima al Segretario Generale e ho detto: "Ma Dottoressa, sono cambiate le leggi in Italia? Chi ipotizza dei teoremi...

L’onere della prova a chi spetta?" Quando un Consigliere Comunale in un pubblico consesso ipotizza dei teoremi con degli accordi sottobanco, degli accordi pere degli impegni personali, non so, "Attenti Consiglieri", ma spetta a chi? A quella persona dimostrare queste cose. Io non mi devo difendere da niente e da nessuno.

Io ho condotto un percorso amministrativo, ho prodotto degli atti, delle delibere, ho partecipato a degli incontri, anche pubblici, promossi anche dal suo movimento signor Vernelli, però io veramente auspico, per il suo bene politico, e anche personale, che sia in grado di dimostrare le cose che ha dichiarato. Esce dall'aula alle ore 19.11 il Consigliere Raule. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 161
Pagine 47–49
Punto 7

Relazione Amministratori ECOAMBIENTE S.r.l. - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

No, no, no, non ho finito. Ma lo dimostri, ma faccia degli esposti, ma non c’è mica problema. Li faccia.

Lo dimostra. Dimostrerà che io ho degli accordi, degli interessi personali, degli accordi sottobanco. Per carità, spetta a Lei l’onere della prova, signor Vernelli.

Guardi, una cosa è certa, Massimo Bergamin non ha applicato il modello Raggi. Nemmeno quello Muraro, per capirci, o tutta quella storia là. Io non ho applicato quel modello, glielo posso garantire.

Però se Lei è in grado di dimostrare quello che ha dichiarato le faccio gli auguri. Un inciso nel merito... Ah, un’altra cosa perché ho qui un documento "Rovigo 12 dicembre 2016 Mozione di sfiducia del Sindaco del Comune di Rovigo" con tutta una serie...

"I sottoscritti Consiglieri sottopongono all’esame del Consiglio Comunale la presente mozione di sfiducia del Sindaco formalizzata ai sensi dell’articolo 52" eccetera, eccetera. È arrivata questa mozione di sfiducia, Presidente? Non è arrivata.

Va be’, allora, non so, mi è arrivata una PEC. Io ho preparato una risposta scritta a questa mozione, perché poi sono sempre le stesse cose che si ripetono. Per carità, è meglio dirsele due o tre volte, così comprendono tutti.

Siccome nel corso degli interventi ho sentito anche... Poi ci sono le solite... Dipende anche dal pubblico, bisogna che le persone capiscano, ogni tanto qualcuno sale in cattedra, dà dell’incompetente, dell’incapace, del colluso, del corrotto.

È venuto fuori di tutto nei verbali di questo Consiglio Comunale, è tutto agli atti. Quindi magari prima di far certe dichiarazioni... E ripeto, l’onere della prova spetta a chi ipotizza teoremi così.

A questa mozione di sfiducia, anche se non è stata presentata, verrà presentata, non lo so, verrà trasformata, scomparirà nelle nebbie polesane, non lo so, perché allora anch’io ipotizzo: chissà mai Pag. 47 di perché non l’hanno presentata, che ci siano degli accordi trasversali. Non so, spero che la presentino questa mozione di sfiducia.

Auspico che la presentino. Presentatela, sono qua. Comunque io ho già preparato una risposta scritta che depositerò, invierò anche alla Procura della Repubblica e a tutta la serie di indirizzi, come feci quando firmai l’esposto, che non ho ritirato.

L’esposto del legale rappresentante del Comune di Rovigo, che si chiama Massimo Bergamin. Eh, questo è stato l’esito del voto. Il legale rappresentante del Comune di Rovigo ha firmato un esposto, di cui ho dato lettura in questo Consiglio Comunale, nel corso di un incontro.

Era un Consiglio Comunale aperto, adesso non ricordo bene, però è tutto agli atti. Leggendolo proprio dall’inizio, dalla data, gli indirizzi. Ho dato lettura dell’esposto.

Ho ricevuto anche una risposta da parte... E l’ho anche letta qui quella risposta. Dove è stato aperto un fascicolo, dove è stata aperta una...

Come dire: tutti i documenti che Lei, signor Sindaco, legale rappresentante protempore riterrà opportuno inviare per aggiornarci li invii al dottor... (nome e cognome) con il fascicolo numero. Quindi tutto... Non ci sono cose strane.

E qui ci sono tante risposte a quelle che cose che si continuano a ripetere, che però sono sempre le stesse. Se poi ce ne saranno di nuove... Però io non inseguo i fantasmi dei teoremi.

Ripeto, l’onere della prova spetta a Lei. Spetta a voi, visto che anche Lei, consigliere Gennaro, nel suo esordio: non voglio dare risposte, non voglio parlare. Ma io do le mie risposte.

Io non posso dare le risposte che Lei vuole sentirsi dare. Altrimenti Lei mi prepara un fogliettino, come fa Beppe Grillo, lo passa come una velina ai suoi rappresentanti e i rappresentanti ba, ba, ba, ba, rispondono e leggono quello che scrive Beppe Grillo. Lei mi prepari una velina, io la valuterò, se sono cose intelligenti, percorribili, fattibili, magari vengo qua, in un altro Consiglio Comunale, e dico: guardi ho sposato - tra virgolette - quello che mi ha suggerito il consigliere Gennaro.

Un inciso sugli insoluti. Correva l’anno 2016, il 5 agosto, dopo una delle tante... Non so, cambiava sempre nome, una volta si chiamava Conferenza dei Sindaci, Assemblea...

Insomma presso l’Amministrazione Provinciale, al rientro di quella Assemblea, scrissi subito una nota molto precisa e dettagliata ad Ecoambiente. Dettagliata perché? Saluto anche l’ex Presidente protempore che vedo in sala, la signora Astolfi.

Perché qualche mese prima, quindici giorni prima chiesi ad Ecoambiente l’elenco dei Comuni inadempienti rispetto al saldo delle fatture inviate da parte di Ecoambiente a questi Comuni. Poi c’è tutta una serie di coincidenze che, va be’, ad essere maliziosi, basta leggerlo. Dopo quella lettera, che io sottoscrissi ed inviata ad Ecoambiente nel giro di...

Mettendomi in una sorta di... dando una scadenza: relazionatemi entro, per capire chi paga, chi non paga, e invito gli amministratori di Ecoambiente ad attivarsi nelle opportune sedi, quindi del recupero coatto amministrativo del credito, perché questo espone l’azienda. Insomma una lettera di un certo tipo.

Bene l’allora presidente Astolfi, adesso nello specifico non ho qui la lettera, però mi rispose dopo circa un mese che conseguentemente alla lettera firmata dal sottoscritto ci fu un’importante rientro da parte di tantissimi Comuni. C’era chi era al primo posto nella cordata, chi al secondo, chi al terzo. Anche con cifre importanti.

Adesso io non le conosco, magari ci aggiorneremo Ivano rispetto a chi. Perché poi sono trascorsi anche altri mesi. Quindi le varie scadenze magari poi non sono state rispettate.

Non lo so, ci aggiorneremo nel merito. Quindi anche lì è stato fatto un ottimo lavoro da parte del Consiglio di Amministrazione che allora gestiva la società Ecoambiente. Quindi siccome, come ho detto prima, le risposte sono pronte, anche se questa mozione non so dove sia finita, io le risponderò, consigliere Vernelli, e la inoltrerò per conoscenza a tutti i Consiglieri, alla stampa, alla Raggi, alla Muraro.

A tutti, la manderò a tutti. La manderò a tutti. Io chiudo ringraziando l’Amministratore Delegato Ivano Gibin, mio carissimo amico.

Non è reato essere amici degli amministratori. Ringrazio anche il consigliere Cassetta. Lo so che non è facile, bisogna respirare profondamente, e soprattutto assumere il passo del montanaro, senza mai cedere nella cadenza, e avendo bene la prospettiva della visione della vetta soprattutto, perché poi bisogna anche tornare indietro.

Pag. 48 di Quindi vi ringrazio e ringrazio anche il Direttore Tecnico Frazzarin. E basta, vi saluto perché, ripeto, il resto è tutto scritto qui.

Grazie.

Intervento n. 232
Pagine 84–85
Punto 8

Relazione Amministratore Unico ASM Rovigo S.p.A., Dottor Alessandro Duò - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

Velocissimo. Anch'io ringrazio l'Amministratore Unico Alessandro Duò, il dottor Pasquin, il dottor Formenton e il dottor Schiro. È stata una presentazione importante, non mancheranno ulteriori Pag.

84 di confronti. Magari vedremo in quale forma, intendo sempre istituzionale, insomma si possono anche convocare delle Commissioni, piuttosto che ulteriori Consigli. Ci sono gli strumenti da parte di tutti i Consiglieri.

Quindi ancora grazie e arrivederci a presto.

13 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 156
Pagina 39
Punto 3

Relazione del Presidente del CUR professor Mauro …” Pag. 20 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io ringrazio il Presidente Venturini. La cosa è nata in questi giorni chiedendo appunto al Presidente Avezzù di invitarla anche, possibilmente ci siamo riusciti, prima dell’Assemblea dei Soci.

Ringrazio anche il Direttore Generale, Dottor Mazzoni, e i contributi dei Consiglieri comunali. Siamo in itinere. Esiste una maggioranza, che si assume delle responsabilità; esiste una minoranza che ha la possibilità di contribuire rispetto a questo percorso, come a tanti altri.

Poi decide la maggioranza. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Buona serata.

5 dicembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

15 interventi
Intervento n. 6
Pagina 3

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Sindaco

Leggi intervento

Intanto tranquilli, va tutto benissimo. Non emozionatevi. Tutto bene?

Intervento n. 9
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Sindaco

Leggi intervento

Anna Zangirolami Sindaco e, come diceva l’Assessore Donzelli, Pietro Vice Sindaco. Dillo a me in un orecchio: come mai hai perso per pochi voti? Cosa è successo?

Hai sbagliato una cosa del programma. L’importante è?

Intervento n. 11
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Sindaco

Leggi intervento

A parte gli scherzi, dopo a voi anche un piccolo omaggio di riconoscimento da parte dell’Amministrazione, è una piccola penna del Comune, c’è proprio scritto sopra - non l’avevo mai vista ma non è importanza - c’è scritto Comune di Rovigo e anche il gagliardetto del Comune. Sapete che voi non avete partecipato a una competizione così tanto per fare o per dire “Divento il Sindaco dei ragazzi o Vice Sindaco”.

Anche voi nel vostro contesto dovrete esprimere quella che è la democrazia, e si è espressa nel vostro contesto attraverso un voto. Un po’ come quello che è successo ieri in Italia. Quindi avrete comunque anche voi una grande responsabilità di avvicinarvi e fare avvicinare i vostri compagni di classe, tutti, perché io sono venuto a salutarvi la settimana scorsa, venerdì, erano in 33, eravate in 33 anche voi, quindi coinvolgere i vostri compagni ed amici alla politica e alla cittadinanza attiva.

Avete il grande privilegio di prendervi cura del posto in cui vivete. Dove vivi tu Pietro?

Intervento n. 15
Pagina 4

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Sindaco

Leggi intervento

E’ bella Borsea, è una delle comunità più attive ma molto attiva. Invece Anna dove vive?

Intervento n. 17
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2016-12-05

Sindaco

Leggi intervento

A Pezzoli! Quanto pane che ho mangiato di mio nonno che aveva il forno a Pezzoli. Quindi studi a Rovigo.

Bene. Quindi pensate in grande, non abbiate paura di sperimentare e di sognare. Un grande sincero e affettuoso in bocca al lupo dal Sindaco Bergamin, il sottoscritto, da tutta l’Amministrazione, da tutti i Consiglieri.

Adesso dovremmo procedere con il Consiglio Comunale, quello ufficiale, però vi posso dire in un orecchio che se potessimo dare la parola ad ognuno dei Consiglieri presenti, ognuno magari potrebbe darvi un consiglio. Il tuo te lo leggo negli occhi, Ivaldo, però lasciamoli crescere nell’alveo di quella che sarà comunque una missione importante e un ruolo importante che andrete a svolgere nei prossimi anni. Si può anche dire qualcosa, salutare a casa.

Vuoi dire qualcosa?

Intervento n. 370
Pagine 69–70
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. E’ un dramma umano internazionale, però bisogna anche approfondire alcuni numeri. Alla data del mese di ottobre gli arrivi censiti in Italia, si parla di 170.000 persone, una percentuale superiore a quella del 2015.

Il dato importante sotto il profilo economico è che nel 2015 per circa 160.000 richiedenti asilo (perché tali sono quando sbarcano in Italia), il Governo italiano ha destinato circa 4 miliardi di euro, forse qualche euro in più che in meno sicuramente, e parliamo di un’assistenza di 160.000 richiedenti asilo.

Un dato altrettanto importante è che di questi 160.000 richiedenti asilo del 2015 solo (lo dicono i dati del Ministero, non lo dicono le segreterie dei movimenti, qualunque essi siano) il 5% circa, una forbice dal 5% al 7%, quest’anno sono ancora meno, ottengono lo status di rifugiato politico, che non è l’unico status, poi ci sono anche altre dinamiche, diciamo che nell’insieme non arriviamo al 10%; gli altri vengono decodificati nei garanti economici, cioè persone che non è vero che fuggono dalle guerre per quella percentuale, perché chi fugge dalle guerre viene riconosciuto tale, in quanto richiedente asilo, a cui viene riconosciuto lo status di rifugiato politico chi fugge dalle guerre.

Un altro dato importante è che ogni anno circa 20.000 bambini scompaiono nel nulla. Un altro dato importante - l’ha citato prima il Presidente del Consiglio - è che solo quest’anno 4.000 creature, persone, essere umani, sono finiti in fondo al mare. Allora una proposta di questo genere, fermo restando che se caliamo nella nostra realtà - cito Rovigo - per 200/213 (i dati sono di qualche settimana fa) vengono destinati ogni anno 2.500.000 per la gestione di questi richiedenti asilo.

Io l’ho sempre detto, per i nostri servizi sociali abbiamo dinamiche economiche ben più negative, minori. E’ solo un dato di fatto, non sto facendo delle considerazioni, però sono considerazioni e sono dati che i nostri concittadini, quando ne vengono a conoscenza, non è un istigare all’odio razziale, piuttosto che... mi trattengo, tutte queste strumentalizzazioni aberranti da parte di qualcuno. Questi sono dati concreti.

E’ nostro dover fornire ai nostri concittadini questi dati, come è nostro dovere accogliere le persone che vengono a chiederci aiuto, indipendentemente dal colore della pelle o dal cognome, quando vengono sfrattati, quando vengono messi in mezzo ad una strada, e quando, come Servizi Sociali e come Amministrazione, riusciamo ad intervenire fino ad un certo punto, e non a soddisfare tutte queste richieste.

Evidentemente il problema non è stato affrontato a livello nazionale ed internazionale per la giusta dimensione qual è.

E non tralasciamo un altro dato importante: oggi tutti questi difensori un po’ sparpagliati di qua e di là sullo scenario politico, a parte che qualcuno veramente a volte mi chiedo se ha bisogno di una bussola politica, piuttosto che di altri strumenti per capire da che parte sta, però quello è un problema che non mi riguarda minimamente, qui si va avanti senza problemi, non ci si sposta di un millimetro.

Dicevo che qualcuno, rispetto e questa dinamiche economiche, ci pone delle domande come amministratori, non solo come rappresentanti politici. Qualcun’altro dice “non sono soldi nostri, sono soldi dell’Europea”. Non è vero, perché ne versiamo 20, e rimaniamo a credito di 8.

Dico bene, Presidente? L?ha detto Lei prima, ha fornito Lei il dato. Quindi il problema a carattere internazionale - ecco dove mi ero fermato - è che tutti questi paladini dell’aiuto del prossimo non si preoccupano di quello che c'è in atto in questi momento in Turchia.

Non toccate Erdogan, per carità, non state a dire che ha svuotato le galere.... Se ne va, Capogruppo Romeo? Mi dispiace.

Caso mai le forniremo la registrazione!

Intervento n. 374
Pagina 70
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

Sì, sono il Sindaco.

Intervento n. 376
Pagina 70
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

Sì, me la sono presa sin da tempi non sospetti.

Intervento n. 378
Pagina 70
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

In Turchia.... (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 379
Pagine 70–71
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

In Turchia abbiamo un dittatore che ha aperto le patrie galere per liberare criminali, che stanno arrivando qui in Italia ed in Europa, con il bene placido di questo Governo, che ci ritroveremo in giro per le strade, già ce li troviamo, per mettere dentro chi non la pensa come Erdogan. Questa è cronaca, non sono opinioni. Non sono opinione, è cronaca.

E ci sono 2.500.000 di profughi (2.500.000 di profughi!) in Turchia, e quando qualche mese fa l’Europa, questa Europa (uno dice cos’è l’Europa?) ha inviato con un bonifico, forse due o tre rate, non lo so, svariati miliardi di euro al signor Erdogan, nessuno ha posto una questione, non dico politica....

Intervento n. 381
Pagina 71
Punto 12

Mozione consiliare per sollecitare il Governo Italiano...” Pag. 61 2

Sindaco

Leggi intervento

Sì, arrivo con i tempi. Una questione morale. Quel giorno là, 2.500.000 di profughi di cui nessuno si preoccupa in quali condizioni vivono, in quali situazioni di degrado, no i CIE, i centri di accoglienza, pronti ad arrivare, a sbarcare, non lo so, in Italia, ventre molle, è il punto di accoglienza dell’Europa, perché è il punto più “comodo”.

Questa è la realtà dei numeri e dei fatti. Poi per il resto, per carità, ognuno può pensarla come vuole, ma i numeri sono questi. E oggi non è una questione di strumentalizzazione da una parte o dall’altra, è una questione che la gente è stanca.

Poi ognuno può vederla come vuole, può pensarla come vuole, non è che sia un segreto come la pensa una certa parte politica. Per fortuna ieri è venuto qualcosa di importante, vediamo un attimo come procederanno le cose.

Manchiamo completamente a livello di politica internazionale, siamo il nulla rispetto a quello che non è il testo citato, ma tutto quello che è stato approfondito dopo, rispetto a come affrontare prima che questi si imbarchino, non sicuramente sparando, men che meno respingendoli se sono già partiti, ma aiutando loro là. E mi fermo.

Con 4 miliardi di euro noi, l’Europa, prima che questi si imbarchino, noi avremmo aiutato 160.000 persone, ma sicuramente 16 milioni di persone, di essere umani che rischiano la vita ogni giorno su un canotto, perché non hanno nemmeno più le cosiddette barche di una volta, li mettono sopra un canotto adesso. Questa è la domanda che ci dobbiamo fare: con 4 miliardi di euro quanti ne avremmo aiutati prima che questi si imbarcassero?

8 novembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

12 interventi
Intervento n. 34
Pagine 15–16

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Mi trema la voce, sono sincero. Intanto buongiorno a tutti, siete in tanti e siete delle persone che al mattino, quando si alzano e vanno a lavorare, giustamente come dicevano prima i vostri rappresentanti dovrebbero avere anche, non dico l’entusiasmo, però la voglia e il desiderio di rimanere nel proprio luogo di lavoro anche con una soddisfazione che va oltre quello che deve essere il giusto riconoscimento economico.

Altrimenti veramente è dura arrivare alla fine dell’orario di lavoro. Oggi siete qui e io ve lo chiedo, vi supplico: tornate sempre quando volete, perché davanti avete uno che ha pagato in prima persona l’ignoranza politica di chi non ha voluto dialogare con dei dipendenti che avevano come soci un’azienda il Comune e l’Amministrazione Provinciale di Rovigo, e ci lasciavano fuori. Poi ho mandato a casa tre Sindaci, due e mezzo per quella vicenda, personalmente quando invadeva il Consiglio Comunale.

Non ho paura di niente e di nessuno, Zanini, però vieni tu con me a incatenarti davanti al MEF, dove quel cafone politico non ha risposto per dieci mesi. Un Sindaco è andato a Roma, un Senatore ha partecipato all’incontro, ho parlato io per 25 minuti, non si è degnato di rispondere a questo Sindaco quel signore là. Ma chi è, che veniva qua a Rovigo a fare la passerella in determinati incontri politici?

Questa è la vergogna di questo paese, caro Zanini. Vieni con me a incatenarti. Io mi metto la maglietta rossa e tu ti metti la maglietta quella verde e vediamo che cosa succede.

Questa è la realtà, questa è la realtà. Siamo governati da degli incapaci e da degli incompetenti che mettono la testa sotto terra e lasciano i Sindaci in prima linea, non solo su queste vicende, non solo su queste vicende, perché io Sindaco, insieme a tanti altri colleghi, vediamo milioni, e milioni, e milioni di euro passare sotto i nostri occhi, e destinati sicuramente non a dinamiche che interessano i nostri concittadini.

Questo è il punto, perché non è che oggi, mettendo a fuoco solo un anello della catena, riusciamo a ricongiungerla tutta. Bisogna analizzarla nel suo insieme la gestione di questo paese come è oggi. Ma vedo che giustamente voi vi concentrate su questa situazione.

Dovete tener presente, prima avete puntualizzato una cosa, che qualcuno, che oggi è in Giunta con me, c'era anche prima.

Beh, vedete, se andiamo a ritroso nel tempo, ma nel tempo non di quattro anni o di cinque, di anche oltre dieci, questa Amministrazione voi lo sapete bene, soprattutto i dipendenti che sono qua, ha ereditato sul tavolo tutta una serie di contenziosi e ha ereditato anche situazioni che non sono mai state affrontate, che sono state lasciate là tra coloro che sono sospesi, e che impegneranno ancora questa Amministrazione.

Quando qualcuno andava a tagliare i nastri per inaugurare i giardini, il parco giochi al Maddalena, però dopo è rimasto qua sul tavolo il problema; quando qualcuno ha promosso e portato avanti negli anni quel famoso progetto di finanza della Baldetti, e siamo qua con una spada di Damocle di 1.400.000 qua sul collo, sarebbero otto, sarebbero otto i milioni; vado avanti con la ex Baldetti, vado avanti con gli impianti sportivi, vado avanti, ne ho un elenco. Non ho qui l’agenda ma è un elenco che non finisce più.

Allora le cose si affrontano. Si affrontano sicuramente assolutamente con la volontà di collaborazione dei dipendenti, altrimenti è come mettere in moto la macchina e avere il freno a mano tirato. Magari sforzi, vai avanti, ma prima o dopo bruci tutti, salta qualcosa, perché non è normale questo.

E allora quando l’Assessore dice “E’ un nodo legato”, non posso non fidarmi di lui, Guardate, quando mi accorgo ce non mi fido più dell’Assessore, lo tolgo. Non ho mica problemi io. Guardate io, se mi metto una taglia 46, dopo una settimana vado dentro a un 54, quotidianamente mi tirano per la giacca.

Io non ho paura. Non c'è mica bisogna di andare a firmare, a raccogliere firme, adesso sento documenti di sfiducia. Che cavoli me ne frega delle firme e dei documenti di sfiducia?

Io vado a casa però, prima di andare a casa, vi farò vedere che qualcuno aveva già venduto la vostra testa, la testa di tutti i cittadini di Rovigo. Quel qualcuno oggi magari sta girando, sta accattonando politicamente dei consensi per mettere in crisi questa Amministrazione. Ma ad essere in crisi sono loro, sono loro che non hanno un programma di governo a Rovigo, non ce l’hanno a livello nazionale, sono vuoti completamente di indicazioni precise, e lasciano i Sindaci soli.

Lasciano i Sindaci e le Amministrazioni sole a dover governare dei processi che, cari miei, quando ti piovono sulla testa in questo modo, è dura venirne fuori. Vedete, io posso avere una posizione politica, rispetto anche l’ANCI ce l’ho chiara. Vero Paolo?

E’ chiarissima. Non faccio marcia indietro su nulla. Il sottoscritto non fa marcia indietro su nulla, né sull’ANCI, né sui richiedenti asilo, su nulla.

Non mi sposto di un millimetro, però ho la coscienza di amministrare un Comune e sono il Sindaco di tutti. Allora dico: siccome l’ANCI comunque è un buon ufficio informazioni, non voglio sminuire nessuno, non ha da costare come un Ministero però diciamo che è un punto di riferimento importante di confronto e anche di acquisire determinate informazioni e dinamiche, ieri l’Assessore Garbo è stata a Roma ad un incontro, ti ho delegata.

Mi diceva poco fa che tanti Sindaci si sono lamentati di questa situazione più o meno con caratteristiche che riguardano anche Rovigo e del MEF, e hanno dichiarato che è impossibile dialogare con il MEF. Poi se tu mi parli di Roma, figlio mio, basta che si fermi due metropolitane, no tutti i servizi, una a Roma Nord e una a Roma Sud, si blocca Roma, lo sappiamo, due milioni e mezzo di abitanti, si mobilita anche il Papa, il Santo Padre.

Viene giù il mio amico che faceva il sindacalista del sindacato autonomo, sapeva bene come mettere in crisi i Sindaci di allora a Roma: con tre metropolitane, ma tre, tre vagoni. Roma, Venezia, città importanti, fanno presto a farsi sentire. Non siamo riusciti a farci sentire abbastanza.

Io accolgo anche questo invito di incatenarci - plurale - davanti al Ministero. Dimmi che treno che pigliamo e andiamo a incatenarci. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 35
Pagina 16

Consiglio Comunale del 2016-11-08

Sindaco

Leggi intervento

Chiudere il Comune. Tu sai che sono buono anche a farlo. Comunque buona giornata a tutti quanti voi e siamo qua a disposizione.

Intervento n. 87
Pagina 28
Punto 1

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM ONORANZE FUNEBRI S.r.l., Sig.ra Drago Laura - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

Politicamente parlando.

Intervento n. 94
Pagine 30–31
Punto 1

Relazione dell’Amministratore Unico di ASM ONORANZE FUNEBRI S.r.l., Sig.ra Drago Laura - Discussione

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Il caro estinto ci troviamo qua a discutere ahimè anche di queste dinamiche dove, non so, forse la memoria storica di qualcuno si è appannata, però correva l’anno 2009-2010 mi sembra, quando il caro estinto, non di questa azienda ma della gestione sotto il profilo amministrativo era diversa, ma lo scopo e la realtà di gestione era lo stesso, sono spariti credo, almeno dalle cronache, qualcosa come 400.000 euro, così, forse qualche euro di più, tra l’altro anche con situazioni imbarazzanti del tipo ad indagine in corso alla notte sono entrati, non so se hanno aperto la cassaforte, portato via dei documenti.

Insomma tutte dinamiche che dopo, non so adesso la Magistratura se sia ancora in corso questo tipo di situazione, se siano addivenuti ad un altro percorso di patteggiamento od altro, però voglio dire, dove girano dei denari e soprattutto dove la gestione magari non è concentrata anche sul vigilare rispetto a queste dinamiche economiche, poi succedono questi tipi di inconvenienti, chiamiamoli così: 400.000 euro per una società, per una realtà, un funerale di media, adesso io non conosco i prezzi di mercato, per fortuna ultimamente non mi sono avvicinato, ma attraverso anche amici siamo dai 3.500 ai 4.000 euro.

So per esperienza di un anno fa che, facendo una comparazione così proprio delle tre telefonate, naturalmente poi dipende dal tipo di servizio che uno vuole, perché se uno vuole una cassa da morto da 10.000 euro può anche ordinarsela, mette le maniglie d’oro, che ne so. Sicuramente è un’azienda che opera in libero mercato, quindi può fornire da un servizio base, da una cassa base, fino a un prezzo illimitato, non lo so.

Un funerale, non dico come i Casamonica che a Roma hanno potuto fare quello che hanno voluto in un momento preciso con l’elicottero, eccetera, eccetera, però può spendere quello che vuole. Quindi è un’azienda in libero mercato.

Però volevo chiederle, perché un anno qua fa qui è venuta un persona, ci ha raccontato tante storie, e quelle storie io le ho anche formalizzate per iscritto all’allora Amministratore Unico, però poi ho dovuto arrivare ad una decisione drastica, di un suggerimento di revoca sostanzialmente, perché veramente vi era un imbarazzo sotto il profilo gestionale che era talmente elevato che non si poteva non intervenire.

E da lì è iniziato io percorso con una fiducia che guardi, posso dirle tranquillamente che a maggio, a meno ché non succedano altre cose prima, comunque se anche succederanno, tornerò qui a giugno, non c'è problema, le verrà riconfermata la fiducia, perché lei sta lavorando bene, poi non spetta a me, non è che il mio sia il giudizio universale, e soprattutto le cose stanno venendo a galla anche là dove, e l’ha detto prima anche il Consigliere, ha fatto bene il Consigliere Vernelli mi sembra o Gennaro, 12 assunzioni, bisognerebbe fare una comparazione rispetto al lavoro e rispetto anche ad altre aziende che operano nel libero mercato, perché di azienda che opera nel libero mercato si tratta.

Poi magari si scoprirebbero altre dinamiche, che è un po’ quello che riguarda non dico tutte le partecipate ma alcune situazione sicuramente sì. E poi nel confronto e nel dialogo politico a volte ci stanno anche certe dichiarazioni o forse non ci stanno, dipende ognuno come interpreta il confronto politico.

Una cosa è certa: a volte mi fa specie che da una parte politica, quando si parla di nomine, se riguarda una parte sono sempre careghe e lotte intestine interne affinché queste vengano assegnate ad una persona o a una parte politica piuttosto che a un’altra, e mi ricordo diversi mesi qua fa, quando feci un intervento qua, quando invece riguardano qualcun altro o qualcun’altra, sono sempre situazioni che vengono conquistate per meriti, per capacità come dire, o forse per estrazione a sorte.

Poi io non so chi mette i bigliettini nell’urna e quanti nomi e quali nomi ci siano scritti nell’urna da dove li estraggono, perché magari si potrebbe scoprire che nell’urna ci sono 10 o 20 bigliettini, e sui bigliettini c’è scritto sempre lo stesso nome, però questo, ripeto, quando si parla di una parte politica, ci sono le lotte intestine, si parla di poltrone, si parla di scaramucce; dall’altra parte invece vediamo qualcuno che passa da un Collegio Sindacale ad un altro per meriti acquisiti sul campo.

Intervento n. 211
Pagina 73
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Sindaco

Leggi intervento

Decido io quando parlare!

Intervento n. 219
Pagine 75–81
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Sindaco

Leggi intervento

Grazie Presidente. Chiedo scusa in anticipo, ma ho una forte influenza, e forse salterò qualche passaggio, ma vedrò di recuperare. Prima guardavo che la stagione delle pere è marzo.

Oggi è l’8 novembre, le pere sono già mature, e quelle che non vengono raccolte cadono per terra. Però bisogna avere la volontà di raccogliere le pere, affinchè queste possano allietare le nostre tavole, o finire da un’altra parte per realizzare dei ottimi succhi di frutta, non edulcorati magari. E quindi mi stupisco che poi in questo consesso ci siano persone che vengono qua e dicono “sono cadute le pere”.

Ma le pere erano mature a marzo! Non è la prima volta che ci confrontiamo rispetto a questa vicenda, perché le opinioni politiche sono una cosa, le pere che cadono sono i fatti, non sono opinioni.

Lei, Consigliere Romeo, ha sbagliato anche a fare un intervento e rivolgersi, perché dopo c'è il fatto personale, poi vabbè, stiamo qua anche fino a mezzanotte, non è un problema, perché, come tante altre volte la registrazione ed il verbale di questo Consiglio Comunale verrà inoltrato alla Procura della Repubblica, non solo quella di Rovigo, perché rispetto a questa vicenda io, come persona informata dei fatti, e anche come estensore di più di uno degli esposti che ho inviato non solo alla Procura della Repubblica di Rovigo, sono già stato ascoltato più di una volta, quindi continuiamo ad aggiungere...

Perché poi è nell’insieme del quadro, mettendo in ordine i tasselli, non sarà semplice per chi sta svolgendo le indagini, però anche con l’aiuto di chi, non dico ogni settimana, ma quasi, fornisce degli elementi, dei documenti, e non delle opinioni, bisogna sempre aver fiducia nella Magistratura, ci mancherebbe. Non spetta a noi giudicare, ma spetta a noi, sia per responsabilità amministrativa in primis, ma anche per responsabilità politica, rendere edotti chi di competenza, poi qualcuno valuterà.

Dicevo, ma ci sono i fatti. Allora, Consigliere Rosito, perché oggi ci troviamo in questa condizione di fatti, cioè di vedere Rovigo con il 66,7% di quote in Ecoambiente, ed il 20% all’interno del Consorzio? C'è stata una fusione.

C'è stata la fusione fra Ecogest, che era il gestore provinciale dei 49% Comuni, e ASM Ambiente, che era il gestore di Rovigo. In quel momento hanno tutti sollevato la coppa in cielo, con dentro non so, spumante spero, prosecco, hanno detto “viva Ecoambiente”. Nessuno ha preso in mano carta e penna, o ha fatto una PEC per impugnare o mettere in discussione le quote.

Strada facendo sono accaduti altri eventi, dove qualcuno ha detto “Rovigo è predominante”. Su questa vicenda non c'è nessuna arroganza politica, e men che meno di ruolo del Comune di Rovigo. Sarò più chiaro.

Se fotografiamo il Consiglio di Amministrazione oggi abbiamo la signora Astolfi che è di Polesella, il signor Barison che è di Villadose, e l’ultima proposta di qualche mese fa, protocollata, è di un altro signore che abita a Occhiobello. Di Rovigo nel CdA non vi è nessuno. Ma veniamo anche alla Consigliera Delegata Astolfi.

Forse è un particolare che non interessava al Consiglio Comunale, ma nell’insieme della vicenda sicuramente interessa, perché alla nomina della Consigliera Astolfi non ci siamo arrivati subito, come non arrivammo subito alla nomina dell’oggi Assessore Paulon; ci furono tutta una serie di Assemblee dei Soci lasciate aperte, Conferenze dei Sindaci che non sono Conferenze dei Sindaci, che sono Assemblee dei Soci del Consorzio RSU, però che non sono Assemblee dei Soci del RSU perché l’interlocuzione della Regione Veneto stoppò nel settembre 2015, e anche dopo, quelle convocazioni fatte da Tugnolo.

Dico Tugnolo perché non so più come definirlo, Commissario liquidatore, Presidente del Consorzio RSU. Com’è che si è definito lui in uno degli ultimi incontri? Vabbè, non ha importanza.

Ci fu tutta una fase di stallo, dove addirittura in quell’Assemblea (adesso non ricordo le date, però è agli atti) dei soci, o Conferenza dei Sindaci, che si svolse presso l'Amministrazione Provinciale, i nomi da parte del Consorzio RSU, dei soci dei Comuni che furono indicati da proporre in Assemblea dei Soci, erano, il primo quella che è stata Consigliere, Lisa Schibuola di Villadose, che poi si dimise, ed il secondo, in ordine di proposta, un ex Vice Presidente di ASM S.p.A., Giuseppe Traniello Gradassi.

Tutto a verbale, tutto scritto, nero su bianco. Non sono opinioni queste, sono fatti. Il rappresentante, o i rappresentanti, o tra questi due che venivano in Assemblea, Tugnolo da una parte e Tescaroli dall’altra, dove io più volte ho detto “scusate, ma ditemi chi è il rappresentante legale, così andiamo dal notaio e voglio sapere chi ha il potere di firma”.

Se no cosa vendo una casa, la acquisto, se non so chi firma, perché dopo arriva qualcun’altro e mi dice che l'atto è illegittimo, e intanto i soldi sono usciti dal mio conto corrente e sono entrati in un altro conto corrente dove non posso più recuperarli? Perché parlo di soldi che escono da un conto corrente e vanno in un altro?

Perché questo è successo entro il 31.12.2015: sono usciti dei soldi da un conto corrente - lo scandisco bene, così poi chi dovrà trascrivere - che è quello di Ecoambiente, e sono entrati in un conto corrente, che è quello del Consorzio RSU, a fronte di un cronoprogramma sottoscritto e approvato in Assemblea dei Soci. L’approvazione in Assemblea dei Soci di un atto è qualcosa che o qualcuno impugna, o è legge.

E’ come un atto notarile, è come un atto di vendita, cioè devi poi fare un percorso a ritrovo per metterlo in discussione.

Nella fase di nomina della Consigliera Astolfi un bel giorno, nel corso dell’Assemblea dei Soci, arriva il signor Tugnolo, non seguendo le indicazioni di quell’Assemblea svoltasi presso l’Amministrazione Provinciale, dove i nomi, ve l’ho detto prima, erano altri, e mi arriva con la carta intestata del Partito Democratico, firmata dal Segretario Provinciale Julik Zanellato, dove (ce l’ho anche qui, se mi metto a cercarla viene fuori) indicava il nome della signora Astolfi per espressione degli amministratori polesani del Partito Democratico, e anche del Partito Socialista.

Così io quel giorno ho imparato che ci sono ancora dei rappresentanti del Partito Socialista. Chiusa parentesi, sono considerazioni personali. Lunga vita al Partito Socialista!

In un primo momento ho detto: “Scusa, Tugnolo, ma se l’Assemblea dei Soci dei Sindaci ha indicato delle altre cose....”. Ma eravamo in una fase di stallo, perché tante di queste vicende si sono susseguite, Consiglieri, in una fase di stallo, dove da una parte c'era una volontà amministrativa, anche a tutela del patrimonio di questa Amministrazione Comunale, no dell’arroganza politica.

Non c'è nessuna arroganza politica quando qualcuno, seguendo il corso della legittimità e della legalità, tutela il patrimonio dell'Amministrazione Comunale, frutto di quella fusione, quindi di un concambio. Però quando hai sempre la pistola puntata contro, carica, e ti dice “o è così o portiamo - noi non, loro - i libri in Tribunale”, cosa fai? Accetti, anche perché io non la conosceva la signora Astolfi, o meglio, la conoscevo come l’ex Sindaco di Polesella.

Dico “vabbè, prendiamo atto che il Partito Democratico e il Partito Socialista...”. Non mi interrompa, grazie. “E il Partito Socialista avevano dato questa indicazione”.

Dopodichè, strada facendo, se io oggi lo dico qui davanti a tutti quanti voi, la serietà, la professionalità, ma di tutti gli amministratori, anche di quelli che, proprio magari di fronte a determinate vicende hanno deciso di dimettersi, piuttosto di andare avanti, sono stati tanti, adesso me li ricordo, ma non voglio fare l’ordine.

Lo sa, lo conosce, la signora Astolfi l’ho sempre ringraziata per l’impegno, come ho ringraziato Barison, e come vorrei ringraziare chiunque, e ringrazierò chiunque rispetto alle nostre aziende partecipate che si impegna, cercando di mettere in fila non le opinioni, ma i documenti che portano ad un percorso. Ed uno di questi percorsi, il principale percorso di questa società, che vede nel rispetto della norma, nel rispetto della legge, non delle opinioni, la costituzione del Consiglio di Bacino.

Qualcuno ha detto “siamo arrivati qua, ci avete imposto”.

Nessuna imposizione, perché nel percorso di costituzione del Consiglio di Bacino qualcuno ha tentato con gli atti, con i fatti, e non con le opinioni, di sostituirsi al soggetto individuato dalla Regione Veneto quale Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino; lo ha fatto inviando credo due, se non tre, bozze di statuto del Consiglio di Bacino al Dipartimento Ambiente, tutte e tre cassate, e indicando da Regione Veneto “guarda che non lo puoi adottare per questi, questi, questi motivi”, tutta una serie di motivazioni che sono agli atti.

Quindi Regione Veneto interviene e dice “attenzione Consorzio, non stai facendo quello per cui tu sei il Commissario liquidatore, per cui è prevista la tua figura nel rispetto della legge regionale”, che poi è quello che ha ripetuto ieri il Presidente Zaia nella nota che ha inviato a tutti i Comuni.

Ma soprattutto si continuava, e io l’ho detto qui, l’ho dichiarato più volte, l’ho scritto anche negli esposti, io dico “prendere tempo per perdere tempo”, poi fate voi se mettere prima “perdere tempo per prendere tempo”, e l’ho detto anche qui nel corso di un’Assemblea dei Sindaci, dove l'attuale Presidente dell’Assemblea intercomunale sbottò. Volevo chiamare il 118, perché fece un atto plateale, si mise a urlare. E sapete perché?

Sapete perché? Perché io diedi lettura ad una visura camerale, che citava il nome di un Vice Sindaco di un Comune della Provincia di Rovigo, che in quel momento era anche amministratore di una società che forniva o aveva fornito in precedenza servizi per Ecoambiente. Allora, quando il sottoscritto ha dichiarato qui in più vesti, sia di Consigliere Comunale...

Ci siamo visti, avevamo già fatto dei confronti qui, invitando gli amministratori di Ecoambiente, ma anche in Amministrazione Provinciale con le Assemblee varie, e anche in Assemblea dei Soci, io ho detto “questa situazione non spetta a me dire se legittimi o illegittimi, ma sicuramente vede più di qualche amministratore polesano coinvolto in interessi diretti o indiretti”. Se legittimi o illegittimi non spetta a me appurarlo, però spetta a me evidenziarlo.

Sono sotto gli occhi di tutti, non sono cose nascoste, il Consigliere Rosito, l’ho detto in più occasioni. E quella volta che diedi lettura a quella visura camerale, ripeto, qualcuno sbottò, se ne andò via urlando, forse è andato a scavalcare la staccionata, non mi ricordo, era proprio preso dal panico, non lo so. Sono lì, sono agli atti.

Ripeto, non spetta a me dire se questi interesse sono legittimi o illegittimi. Fatto sta che poi, fatalità, coincidono un po’ con i capi cordati di questa situazione. Il Sindaco di Rovigo non ha mai chiuso le porte a nessuno, tant’è che diversi sono stati gli incontri, presso il mio ufficio, e il sottoscritto si è recato anche presso altre sedi per cercare di dipanare questa situazione.

In primis mi ricordo di un incontro. Io sono stato proclamato il 16 giugno, e subito dopo, qualche giorno dopo mi fu chiesto un incontro da parte - se vado a guardare l’agenda posso anche essere preciso nella data - del Direttore Generale del Consorzio RSU, del Commissario liquidatore per le funzioni regionali Tugnolo, e del, non so cosa sia, non mi ricordo, comunque so che ha un ruolo amministrativo all’interno del Consorzio, nonchè collega, Sindaco Boschini, Direttore tecnico.

Vennero in delegazione, e anche questa non è una novità per me, ma nemmeno per voi, se uno va a leggersi i verbali delle varie situazioni. La proposta allora, come durante tutto il percorso, ma anche fino a poco tempo fa, era quella in primis di adottare, così come erano, le perizie effettuate da due professionisti incaricati non.....

Apro una piccola parentesi: molti percorsi delle partecipate, Consigliere Vernelli, perché è un pio un dialogo in questo tempo, sono iniziati (e se ne parlava anche l'altra sera durante l’Assemblea, se ne organizzate un’altra io sono presente) prima delle elezioni. Con la bocca tutti dicevano “poi quando ci sarà il nuovo Sindaco”, Sindaca non si dice, però capiamoci, qualsiasi esso sia, di colore, di sesso o quant’altro, “dialogheremo e ci confronteremo”.

Poi con la mano scrivevano, deliberavano sull’acqua, sui rifiuti, conferivano incarichi per effettuare perizie.

Poi quando le elezioni furono vinte dal sottoscritto, insieme alla maggioranza che oggi mi sostiene, e quindi con la coalizione il primo turno, più di qualcuno nell’ambito di diverse situazioni aperte e sospese delle partecipate, quindi non solo di Ecoambiente, ma anche di Polesine Acque, ma anche di altre situazioni, a turno, in vari momenti, e durante questi incontri anche informali, perché poi le persone devono parlarsi per capirsi, altrimenti come fai, ti mandi i messaggini? Devi incontrarti.

Mi hanno sempre detto “vedi Sindaco, si è vero”, “boh”, “forse”, “hai ragione”, “Non lo so”, “vediamo”, “parliamone, però il treno è in corsa: o ci sali sopra, o rimani a terra”. Io ho detto “guardate, io non so di che treno stiate parlando”. Poi l’ho scoperto andando avanti qual era il treno, nero su bianco l’ho letto con i miei occhi cosa intendevano per treno.

Ho detto “io non salgo su un treno se non so dove va a finire, perché non vorrei mai che quando salto su io questo treno va nel burrone e voi altri siete già saltati giù”, perché è successo anche questo nella storia polesana. Quindi prima voglio capire, carte sul tavolo, via le sigle dei partiti, e non è stato semplice, perché, immaginatevi, ognuno per la propria parte, le bordate....

Ho detto “abbiamo anche la possibilità di avvalerci di professionisti validi, cerchiamo di comprendere e di andar avanti, anche e soprattutto dialogando con la Regione Veneto per quanto riguarda il percorso”. Poi la Regione Veneto non entra nel merito dei dissidi e delle scaramucce, però nel metodo sì, tant’è che periodicamente ha incalzato i soggetti che cercavano di portare su un terreno diverso il percorso, di svolgere un ruolo che non gli competeva.

Quindi il Consiglio di Bacino, come dicevo prima, è un obbligo di legge, l’ha scritto anche ieri il Presidente Zaia; non è un’opinione, non è un accordo politico che si deve trovare. E per addivenire a questo tipo di situazione, rammentando quello che ho detto prima, le due, tre, adesso non ricordo bene se due o tre, bozze di statuto prodotte dal Consorzio, con l’apporto dei Sindaci in quel momento, anche quando noi non eravamo ancora insediati, sono state cassate dalla Regione Veneto.

Noi non abbiamo fatto altro che predisporre una prima bozza che tenesse conto delle osservazioni di Regione Veneto, di condividerla con gli altri Comuni, alcun dei quali poi, coalizzandosi, per carità, ci dissero e ci scrissero anche che non andava bene perché comunque continuavano a riproporre le situazioni già cassate da Regione Veneto. Allora abbiamo detto “portiamo in approvazione”. Alcuni Comuni ci hanno seguiti con la prima bozza.

La seconda null’altro è che lo statuto base, indicatoci sempre dal Dipartimento Ambiente di Regione Veneto, che tenesse conto anche lì dei suggerimenti strada facendo indicatici da altri amministratori. Ma neanche quella andava bene. Ieri il Presidente Zaia ha formalizzato che va ben, e c'è scritto testualmente “nonostante l’impegno ed il percorso....”.

Comunque c'è la lettera qua, se volete la leggo. “Atteso che ad oggi non risulta ancora costituito il Consiglio di Bacino Rovigo, e che i termini sono ormai scaduti....”. Attenzione, sono scaduti nel 2014 i termini, per costituire il Consiglio di Bacino, quindi all’italiano si va avanti... non so se è all’italiana o qualcos’altro, però siamo qua.

Riprendo: “E che in termini sono ormai scaduti, nonostante il processo di aggregazione avviato da parte del Comune di Rovigo....”. Questi sono i fatti, poi le opinione, per carità.

“Rammentando che l’adesione al Consiglio citato costituisce un obbligo e non una mera facoltà, si invitano codeste Amministrazioni ad approvar perentoriamente entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente il testo di convenzione con forme allo schema tipo di cui al DGT 1117/2014, dandone comunicazione agli Uffici Regionali al seguente indirizzo PEC”, eccetera. Allora ci ritroveremo qui per approvare il testo base, pulito, com’è.

E siccome poi dopo domani ci sarà qui una Conferenza dei Sindaci me convocata in qualità di Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, ci confronteremo nuovamente con i colleghi Sindaci per individuare un percorso delle tappe precise con delle date, perché - ripeto - il Presidente Zaia ci ha detto otto giorni dal ricevimento. La lettera l’abbiamo ricevuta ieri, entro l’8 dicembre, il 10.

Che poi è il cronoprogramma che c’eravamo dati in Assemblea dei Soci con il socio Consorzio, quando l’11 novembre avevamo approvato un cronoprogramma ed una condivisione di scadenze, quindi anche di adozione di atti precisi da parte di tutti i Consigli Comunali, preciso. C'è ancora là la delibera dell’Assemblea dei Soci.

Poi qualcuno non ha mantenuto fede, però intanto entro il 31/12 quel famoso bonifico di 700.000 euro è partito dalla società Ecoambiente, è arrivato nel conto del Consorzio RSU, e strada facendo, dal 1° gennaio a tutt’oggi, nelle varie documentazioni prodotte dal Consorzio, e rivendicazioni anche economiche vantate dal Consorzio nei confronti di Ecoambiente hanno stravolto i rappresentanti del Consorzio, chiedendo ulteriori contributi economici, abbastanza importanti anche, si parla di qualche milione di euro, quasi due milioni.

Adesso è sbagliato non essere precisi con i denari, soprattutto se sono i denari del popolo, però adesso sto facendo una ricostruzione che poi è tutta documentazione, perché di atti si tratta, ma non di opinioni.

Come dicevo prima Rovigo non è stata padrona, e si è sempre resa disponibile al confronto, e non aver accettato, soprattutto il 30 giugno 2015, dove a mia insaputa io avevo già predisposto una lettera di convocazione dell’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU, 30 giugno 2015, e l’avevo redatta a mia insaputa, Avvocato Lembo, non lo so, mi è arrivata una mail dove c'era scritto il mio nome sotto e bastava una firma.

Al chè io ho preso in mano il telefono, ho chiamato i signori del Consorzio e ho detto: “Scusate, cos’è sta roba?”. “Ah, ma non ti preoccupare, è una cosa che avevamo già stabilito nel percorso. Tu, in qualità di rappresentante legale del Comune di Rovigo, il Comune di Rovigo ha sempre svolto il ruolo di Presidente dell’Intercomunale, quindi firmala, convoca l’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU”.

E sapete cosa c'era in uno dei punti all’ordine del giorno? Rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio RSU. Quella volta ci fu uno stallo, perché poi agli altri punti vi era anche l’approvazione delle perizie e quant’altro, al chè io ho stoppato l’operazione, perché ho detto: “Un attimo, le perizie, parliamone”.

Entrando nel merito delle perizie e di altre dinamiche, abbiamo scoperto che il Comune di Rovigo sostanzialmente avrebbe dovuto lasciare sul campo una buona percentuale di concambio, perché la costituzione del Consiglio di Bacino prevede la fusione a sua volta della realtà del Consorzio e della società Ecoambiente, e perdere per strada una parte del patrimonio degli abitanti del Comune di Rovigo io ho sempre detto no, ma non ho detto no per una presa di posizione politica o ideologica, ma nei fatti, nei documenti, come diceva prima l’Assessore Garbo, che stanno tutti lì in fila uno dopo l'altro.

Come ho detto a più di qualche collega, visti gli sviluppi anche, mi è stato risposto che per fortuna è arrivata la lettera del Presidente Zaia.

Io non so se sarà una fortuna, io me lo auspico, però oggi abbiamo una scadenza temporale davanti, dove qualcuno ci ha detto “attenzione”, perché entro 30 giorni l’adozione dello statuto, e la costituzione credo entro 90 giorni del Consiglio di Bacino, con termine ultimo per rispettare la legge nella sua interezza; legge che prevede - non vorrei sbagliarmi, ma citare l'articolo 5 della Legge Regionale - che, come prima ricordava il Consigliere Vernelli, non vi sia sovrapposizione di ruoli tra il rappresentante legale dell’azienda speciale e colui che è Commissario liquidatore per le parti regionali dell’Ente di Bacino.

Ahimè, io in questi mesi, lo dico perché poi le cose bisogna sempre metterle in fila, cercando di essere i più precisi possibili, inviando anche i verbali dell’Assemblea dei Soci al dipartimento ambiente, inviando qualsiasi documento utile che questa Amministrazione ha il diritto di accedere. Altri documenti non ci sono stati inviati, seppur richiesti al Consorzio.

Lo citava prima l'Avvocato Lembo, qualche documento io ho dovuto farlo richiedere proprio dall’Avvocatura Civica, perché con la semplice firma del legale rappresentante del Comune di Rovigo, ovvero il sottoscritto, il Consorzio non ci ha inviato nulla. E’ un po’ la stessa situazione che abbiamo vissuto dall’altra parte, in Polesine Acque. Però poi alla fine l'importante è acquisirli questi documenti.

Sempre strada facendo, acquisendo questi documenti, ma anche nel corso delle Assemblee, non è che siamo venuti a conoscenza, Consigliere Gennaro, di un fatto che sembrava nascosto nei sepolcri, o come i famosi peri che cadono dall’albero perché sono troppo maturi e nessuno li raccoglie, perché strada facendo, quando abbiamo riscontrato questo tipo di realtà, perché incalzavamo la contro parte per dirci “chi è il legale rappresentante?”, e ci hanno fornito la visura, abbiamo attivato tutte le procedure previste per impugnare questo tipo di situazioni.

Poi sono talmente tanti gli atti che ho chiesto la presenza dell’Avvocatura Civica, perché non vorrei essere impreciso, però, pur sempre si può anche sbagliare in un percorso, le cose sono tante, magari sfugge qualcosa, ma non è stato lasciato nulla di intentato - e questo lo ripeto proprio scandendo bene le parole al microfono - affinchè questa Amministrazione non venisse...

Non so cosa dire, perché quando si vorrebbe incidere sul valore e sul capitale, in questo caso di pertinenza e di proprietà del Comune di Rovigo, quindi non del Sindaco, ma di tutta la cittadinanza, io ho cercato di intraprendere un percorso che dovesse il Comune tutelare questi interessi legittimi dell'Amministrazione, e non altri.

Se poi qualcuno mi dice “tutta questa confusione ha comportato....”, beh, non c'è nessuna confusione, perché laddove il Comune di Rovigo ha svolto il proprio ruolo, perchè, vedete, il corto circuito politico-amministrativo... non so se mettere prima amministrativo-politico, o politico- amministrativo, viene forse meglio da pronunciare politico-amministrativo, sta nella gestione del Consorzio RSU e dell’azienda speciale, che, come ho detto prima, non so se per prendere tempo o per prendere tempo, ha sempre procrastinato anche dei percorsi già condivisi in Assemblea dei Soci.

Allora forse qualcuno mi dirà “e qual era l’obiettivo?”.

Non abbiamo solo colto dalle cronache locali, ma è stato più volte dichiarato, sia nel corso degli incontri svolti anche presso l'Amministrazione Provinciale, ma anche soprattutto - ed è agli atti - nel corso di un Consiglio Comunale aperto del Comune di Occhiobello, e anche comunque negli atti ultimi, insomma, dove si parla di revoca dell’in house, che poi non è una revoca dell’in house, però se prima puntavano la pistola carica contro la tempia del Sindaco per arrivare alle delibere, o per riuscire a modificare un percorso, poi sono passati ai fatti, agli atti, non alle opinioni, producendo un documento approvato il 5 agosto, che noi abbiamo impugnato subito, ed è stato materia del confronto presso il TAR giovedì.

Questi sono gli atti. E tutto questo perché? Perché dal 2014 (avete capito bene: 2014) ad oggi, politicamente, ma anche sotto il profilo amministrativo, non si è rispettata una legge, che è la legge regionale.

Non è stato costituito il Consiglio di Bacino, perché se oggi fossimo nelle condizioni, Alba, di avere oggi già un Consiglio di Bacino costituito non ci sarebbe più il problema della legale rappresentanza di una nomina che è stata indicata in Assemblea dei Sindaci, Conferenza dei Sindaci, ma non viene rispettata da colui che un giorno è Direttore Generale, un altro giorno è anche legale rappresentante, però non è più legale rappresentante, e qualcuno lo fa stare a casa.

Tutte cose che sono agli atti, ma oggi avremo un Consiglio di Bacino, con la rappresentatività del territorio di tutti i Sindaci, con l'espressione democratica di chi andrà a svolgere questo ruolo. Ripeto, il Comune non l’ha fatta da padrona, perché oggi siamo in presenza di due Consiglieri, di cui uno Consigliere Delegato, e anche un terzo già indicato molto prima, che non sono di Rovigo. Questo è il punto.

Però oggi abbiamo un timer, un countdown, un conto alla rovescia che è già partito, e ce lo indica il Presidente della Regione Veneto.

Quindi io auspico che dopodomani qui, nel corso dell’Assemblea dei Soci, si prenda coscienza di questo conto alla rovescia e si possa addivenire nei tempi e nei termini all’approvazione dello statuto base, lo riporteremo in Consiglio, ci premuniremo della costanza e della giusta dose si responsabilità politica, chi vorrà dire la propria la dirà, come è giusto che sia, ma lo approveremo, e che non è qualcosa di diverso dai due statuti proposti prima.

Non è qualcosa di diverso, è lo statuto base perché nelle indicazioni dateci da Regione Veneto a qualcuno non andavano bene. E siccome sappiamo che per statuto base Regione Veneto intende quello, anche dove c'è un punto e virgola piuttosto che un punto, proprio anche così, copia e incolla, e va bene, faremo copia e incolla, lo adotteremo. E questo dovrà essere adottato in tutti i 50 Comuni della Provincia di Rovigo.

Poi se qualcuno vorrà fare qualcosa di diverso, e ce lo dirà qui dopodomani, ce lo comunicherà, non lo so, io non ho la sfera di cristallo. Io so che ho seguito sempre, e seguirò sempre e comunque, il rispetto della legge, le indicazioni datemi anche dal Dipartimento Ambiente, e la volontà politica anche di questa maggioranza, perché non è che scopriamo qualcosa di nuovo rispetto ad un programma da sviluppare, e possibilmente da realizzare nel corso di questo mandato. Grazie.

Intervento n. 227
Pagina 82
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Sindaco

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Trasparenza. Qualcuno viene qua ogni tanto, si alza in piedi e dà la patente di credibilità, di trasparenza e di altre situazioni che, ripeto, i fatti sono una cosa, le opinioni e le patenti di credibilità e di trasparenza sono un’altra. Poi uno si alza in piedi e lo comunica, rimane agli atti, ne prendiamo atto di quello che dichiara.

Ma qui non vi è stato nulla di non trasparente. Non vi è stato nulla di poco serio. Tutti gli incontri ufficiali previsti sono stati convocati, ci sono state anche delle Conferenze dei Sindaci convocate qui, che sono andate deserte, ed i confronti rispetto a questa tematica, sia in Commissione allargata, e sia anche in altri momenti qui in Consiglio Comunale, ci sono stati.

Poi gli incontri non ufficiali fuori dal Consiglio Comunale non sono un atto di poca trasparenza. Quando mi chiedono di parlare, qualcuno chiede di parlare con me, io non ho mai detto di no a nessuno. E non so se durante questi incontri...

Lei ha una gemella, ha una sorella gemella? Era lei quando è venuta nel mio insieme ad altri! Sono incontri per cercare di capire. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 228
Pagine 82–83
Punto 3

Relazione del Consigliere Delegato di ECOAMBIENTE S.r.l., Sig.ra Astolfi Ornella- Discussione”. Pag. 58 2

Sindaco

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No, no. Signor Presidente, per cortesia! No, perché il 4 agosto, e anche questo è agli atti, ci fu una proposta per redigere un documento che fosse portato al vaglio dell’Assemblea/Conferenza dei Sindaci del 5 agosto.

Io non è che chiamo in causa il Partito Democratico così, perché poi nella sede politica posso anche farlo, non è quello, però quando mi metto la giacca da Sindaco, se quello è il signor Julik Zanellato, il segretario provinciale del Partito Democratico, devo dire che è lui, non posso dire che è un altro.

E ci fu una proposta di documento condivisa, dove è giusto anche dirlo, perché prima i Consiglieri Vernelli, Gennaro, ma credo anche qualcun’altro, hanno detto “ci sono delle cose che non sono state dichiarate scritte?”. No, ci sono delle cose scritte anche, dove qualcuno ha scritto, nero su bianco, di andare a modificare le deleghe dell’attuale Direttore Generale. E’ scritto, è agli atti.

Sono tutte quelle cose, come dicevo prima, di arrivare alla seconda, alla terza Assemblea dei Soci, o quella che è rimasta aperta per individuare il componente del CdA. Quello era l’ultimo momento utile per indicare il componente del CdA, e la carta intestata del Partito Democratico che portava il nome della Consigliera Astolfi era un prendere o lasciare.

E ripeto, l’indicazione dei Sindaci presso la sede dell’Amministrazione Provinciale in Conferenza dei Sindaci, in quel momento i Sindaci avevano indicato un altro nome, l’ho detto prima. In quel momento - e ripeto, questi sono i fatti e le scadenze - o noi deliberavamo all’unanimità, perché questo prevedono i patti parasociali, l’80% equivale all’unanimità, essendo due soci, di cui uno al 67%.

L’ho detto prima, ho detto “va bene, è un’indicazione diversa da quello indicataci dai Sindaci, però se oggi voi...”, perché erano tutti e due, il Direttore Generale Tescaroli, ed il Commissario liquidatore per le funzioni regionali Tugnolo, la devo recepire, altrimenti cosa succede?

Come periodicamente accade, e quindi anche venerdì potrebbe accadere che se non si arriva alla decisione unanime c'è sempre quella pistola puntata, quella spada di Damocle, chiamatela come volete, del fatto che i Revisori devono prendere le valigie con i documenti e salire le scale del Tribunale, interloquire con il Presidente del Tribunale, che non vuol dire subito messa in liquidazione, perché trattasi di servizio pubblico essenziale, e la procedura è leggermente diversa, ha un iter un importante e diverso con il coinvolgimento anche della Prefettura, perché trattasi, ripeto, di servizio pubblico essenziale, quale la raccolta e la lavorazione del ciclo integrato dei rifiuti.

Quindi queste sono scadenze. Se fosse stata la carta intestata della Lega Nord, o di un altro partito, avrei detto quello che è, non sono opinioni. Però che qualcuno venga ad additare questa Amministrazione di poca trasparenza e di poca serietà, c'è una bella differenza.

Chiudo dicendo che le bozze di statuto del Consiglio di Bacino approvate in questo Consiglio Comunale non sono mai state cassate da Regione Veneto; Regione Veneto le ha recepite, ma per poter essere adottate devono essere deliberate da tutti i Comuni, quindi dagli altri 49, che non sono 49, perché molti hanno adottato, anche due volte.... Quindi Regione Veneto ha detto “se l’approvate tutti, va bene”.

La condivisione per trovare un punto di incontro c'era stata, di momenti di incontro, ma qualcuno continuava ad insistere ad inserire alcuni punti che erano già stati cassati da Regione Veneto, e allora è quello che ho detto prima: forse, non lo so, l’avrà fatto per prendere tempo o per perdere tempo, per arrivare a quell’atto del 5 agosto, dove si punta una pistola carica contro Ecoambiente e si dice “o fai così, o ti revochiamo”.

Ma non è così, non potranno revocare nulla, perché con gli atti che ha promosso questa Amministrazione ha messo a tutela e al riparo di ogni qualsiasi atto illegittimo, perché poi lo deciderà.... Quando è fissata l’udienza? (Consigliere non identificato) Il 9 febbraio.

Intervento n. 229
Pagina 83
Punto 3

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Sindaco

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Il 9 febbraio. Se poi guardo la lettera e faccio il calcolo dei 90 giorni, per fortuna arriveremo a sviluppare un percorso che ci porterà a dipanare tutti questi problemi prima del 9 febbraio 2017. Ripeto e chiudo: la legge regionale prevedeva un percorso per la costituzione del Consiglio di Bacino entro il 2014.

Intervento n. 233
Pagina 84
Punto 3

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Sindaco

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Siccome all’una e qualche minuto un Consigliere Comunale ha detto “perché andiamo via?”, io non è che voglio andare via, io rimango qua.

Se anche tecnicamente non possiamo approvare questo documento, non così com’è, ma anche con le modifiche, però so che la maggioranza si è resa disponibile, e spero e auspico che anche dei rappresentanti della minoranza accettino di confrontarsi, di modificarlo, di discutere quel documento che poi, per motivi di salute, lo farò rappresentare all’Assessore Garbo, che poi potrà essere presentato come mozione per il futuro prossimo Consiglio Comunale, credo entro fine mese, adesso vedremo la data. Questa è la proposta.

Non è nulla di preconfezionato, anche se qualcosa bisognava scrivere. Tutto si può modificare e proporre con un testo condiviso, che non è obbligatorio che lo votino tutti, non sta scritto da nessuna parte che tutti la devono pensare nella stessa maniera, però cercare di avere più elementi di condivisione possibili, per il bene della comunità tutta.

Intervento n. 238
Pagina 87
Punto 3

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Sindaco

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Dottor Tescaroli.

28 ottobre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 8
Pagina 4
Punto 1

Comunicazione del Sindaco sulla composizione della Giunta

Sindaco

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Grazie Presidente. Buongiorno a tutti o buon pomeriggio, buona sera tra poco. Punto n.

1 all’ordine del giorno. Farò velocemente. Ai sensi dell’articolo 46 del Decreto Legge 267/2000, comunico che con Decreto sindacale n.

31 del 10 ottobre 2016 è stata disposta la revoca della nomina ad Assessore comunale della Dottoressa Beatrice Di Meo.

Intervento n. 46
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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Grazie Presidente. Consigliere Mella, lei ha citato alcune notizie di stampa. Ah un attimo Consigliere Mella, si è ricordato di firmare?

Intervento n. 48
Pagina 10
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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La presenza qui in Consiglio. (Voce incomprensibile dall’Aula)

Intervento n. 49
Pagine 10–11
Punto 2

Interrogazioni ed interpellanze

Sindaco

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Ah va bene, è tutto un giro di firme qua che vi ricordo di firmare la presenza. Lei ha richiamato degli articoli di stampa. Sa, l'Amministrazione si muove per atti.

La stampa lasciamo che faccia il proprio mestiere. Io amministro il Comune di Rovigo insieme agli Assessori e ai Consiglieri, ognuno per le proprie competenze, l’indirizzo politico e gli atti dell’Amministrazione. Non è che abbiamo aderito ad un nuovo progetto, ma l’abbiamo bensì prolungato rispetto a quello che c'era già.

Sappiamo benissimo - se non lo sappiamo lo ricordo, se non lo sapete ve lo ricordo - che quest’anno siamo già, per quanto riguarda l’arrivo di richiedenti asilo in Italia, abbiamo già superato il numero del 2015. Siamo ad un dato dei primi giorni di ottobre, credo siamo già quasi a 170.000 richiedenti asilo.

Sappiamo altresì che il dato ufficiale del Ministero nella percentuale di chi, da richiedente asilo, riesce ad ottenere lo status di rifugiato politico, quindi il riconoscimento di essere una persona, un essere comunque che scappa dalle guerre, quindi lo status di rifugiato politico, siamo sull’ordine del 13-15% . Tutto il resto sono persone che nell’ultimo anno, per quanto riguarda il Veneto, i cosiddetti fantasmi, scompaiono nel nulla. Si parla di oltre 20.000 persone.

Allora confermo quello che ho sempre affermato sia da Sindaco ma anche prima in tempi non sospetti rispetto alla linea politica del movimento a cui appartengo, di cui faccio parte, ovvero la Lega Nord, che per quanto riguarda i rifugiati politici, ovvero coloro che ottengono lo status di rifugiato politico, noi non abbiamo mai avuto dubbi, non abbiamo mai avuto dubbi, e per quanto riguarda questo progetto che appartiene - adesso non ho davanti il provvedimento ma ce l’ho in testa tra le varie situazioni che stiamo gestendo dei fondi SPRAR - appartiene ad un progetto a cui questa Amministrazione aveva già aderito e noi abbiamo proseguito, anche perché c'è stata un’evoluzione di questa tipologia con il provvedimento del Governo dell’agosto di quest’anno, del 2016, dove ci sono tantissime altre situazioni che vanno prese in considerazione da parte di questa Amministrazione.

Quindi non appartiene a lei la speculazione politica di strumentalizzare altre situazioni, lo so benissimo, ma siccome appartiene anche questa al dibattito politico che è in corso in questo momento, non solo a Rovigo, magari noi l’abbiamo promosso su più livelli e non solo per quanto riguarda l’accoglienza, ma anche per altre dinamiche, è giusto distinguere le cose tra chi ottiene lo status di rifugiato politico e tra il richiedente asilo con tutte le dinamiche conseguenti. E mi fermo qua.

20 settembre 2016

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 259
Pagina 49
Punto 5

Revoca delibera consiliare n. 43 del 26.07.2016

Sindaco

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Fai specificare. Scusa, che cosa vuol dire “lautamente pagato”?

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.