Grazie Presidente. Chiedo scusa in anticipo, ma ho una forte influenza, e forse salterò qualche passaggio, ma vedrò di recuperare. Prima guardavo che la stagione delle pere è marzo.
Oggi è l’8 novembre, le pere sono già mature, e quelle che non vengono raccolte cadono per terra. Però bisogna avere la volontà di raccogliere le pere, affinchè queste possano allietare le nostre tavole, o finire da un’altra parte per realizzare dei ottimi succhi di frutta, non edulcorati magari. E quindi mi stupisco che poi in questo consesso ci siano persone che vengono qua e dicono “sono cadute le pere”.
Ma le pere erano mature a marzo! Non è la prima volta che ci confrontiamo rispetto a questa vicenda, perché le opinioni politiche sono una cosa, le pere che cadono sono i fatti, non sono opinioni.
Lei, Consigliere Romeo, ha sbagliato anche a fare un intervento e rivolgersi, perché dopo c'è il fatto personale, poi vabbè, stiamo qua anche fino a mezzanotte, non è un problema, perché, come tante altre volte la registrazione ed il verbale di questo Consiglio Comunale verrà inoltrato alla Procura della Repubblica, non solo quella di Rovigo, perché rispetto a questa vicenda io, come persona informata dei fatti, e anche come estensore di più di uno degli esposti che ho inviato non solo alla Procura della Repubblica di Rovigo, sono già stato ascoltato più di una volta, quindi continuiamo ad aggiungere...
Perché poi è nell’insieme del quadro, mettendo in ordine i tasselli, non sarà semplice per chi sta svolgendo le indagini, però anche con l’aiuto di chi, non dico ogni settimana, ma quasi, fornisce degli elementi, dei documenti, e non delle opinioni, bisogna sempre aver fiducia nella Magistratura, ci mancherebbe. Non spetta a noi giudicare, ma spetta a noi, sia per responsabilità amministrativa in primis, ma anche per responsabilità politica, rendere edotti chi di competenza, poi qualcuno valuterà.
Dicevo, ma ci sono i fatti. Allora, Consigliere Rosito, perché oggi ci troviamo in questa condizione di fatti, cioè di vedere Rovigo con il 66,7% di quote in Ecoambiente, ed il 20% all’interno del Consorzio? C'è stata una fusione.
C'è stata la fusione fra Ecogest, che era il gestore provinciale dei 49% Comuni, e ASM Ambiente, che era il gestore di Rovigo. In quel momento hanno tutti sollevato la coppa in cielo, con dentro non so, spumante spero, prosecco, hanno detto “viva Ecoambiente”. Nessuno ha preso in mano carta e penna, o ha fatto una PEC per impugnare o mettere in discussione le quote.
Strada facendo sono accaduti altri eventi, dove qualcuno ha detto “Rovigo è predominante”. Su questa vicenda non c'è nessuna arroganza politica, e men che meno di ruolo del Comune di Rovigo. Sarò più chiaro.
Se fotografiamo il Consiglio di Amministrazione oggi abbiamo la signora Astolfi che è di Polesella, il signor Barison che è di Villadose, e l’ultima proposta di qualche mese fa, protocollata, è di un altro signore che abita a Occhiobello. Di Rovigo nel CdA non vi è nessuno. Ma veniamo anche alla Consigliera Delegata Astolfi.
Forse è un particolare che non interessava al Consiglio Comunale, ma nell’insieme della vicenda sicuramente interessa, perché alla nomina della Consigliera Astolfi non ci siamo arrivati subito, come non arrivammo subito alla nomina dell’oggi Assessore Paulon; ci furono tutta una serie di Assemblee dei Soci lasciate aperte, Conferenze dei Sindaci che non sono Conferenze dei Sindaci, che sono Assemblee dei Soci del Consorzio RSU, però che non sono Assemblee dei Soci del RSU perché l’interlocuzione della Regione Veneto stoppò nel settembre 2015, e anche dopo, quelle convocazioni fatte da Tugnolo.
Dico Tugnolo perché non so più come definirlo, Commissario liquidatore, Presidente del Consorzio RSU. Com’è che si è definito lui in uno degli ultimi incontri? Vabbè, non ha importanza.
Ci fu tutta una fase di stallo, dove addirittura in quell’Assemblea (adesso non ricordo le date, però è agli atti) dei soci, o Conferenza dei Sindaci, che si svolse presso l'Amministrazione Provinciale, i nomi da parte del Consorzio RSU, dei soci dei Comuni che furono indicati da proporre in Assemblea dei Soci, erano, il primo quella che è stata Consigliere, Lisa Schibuola di Villadose, che poi si dimise, ed il secondo, in ordine di proposta, un ex Vice Presidente di ASM S.p.A., Giuseppe Traniello Gradassi.
Tutto a verbale, tutto scritto, nero su bianco. Non sono opinioni queste, sono fatti. Il rappresentante, o i rappresentanti, o tra questi due che venivano in Assemblea, Tugnolo da una parte e Tescaroli dall’altra, dove io più volte ho detto “scusate, ma ditemi chi è il rappresentante legale, così andiamo dal notaio e voglio sapere chi ha il potere di firma”.
Se no cosa vendo una casa, la acquisto, se non so chi firma, perché dopo arriva qualcun’altro e mi dice che l'atto è illegittimo, e intanto i soldi sono usciti dal mio conto corrente e sono entrati in un altro conto corrente dove non posso più recuperarli? Perché parlo di soldi che escono da un conto corrente e vanno in un altro?
Perché questo è successo entro il 31.12.2015: sono usciti dei soldi da un conto corrente - lo scandisco bene, così poi chi dovrà trascrivere - che è quello di Ecoambiente, e sono entrati in un conto corrente, che è quello del Consorzio RSU, a fronte di un cronoprogramma sottoscritto e approvato in Assemblea dei Soci. L’approvazione in Assemblea dei Soci di un atto è qualcosa che o qualcuno impugna, o è legge.
E’ come un atto notarile, è come un atto di vendita, cioè devi poi fare un percorso a ritrovo per metterlo in discussione.
Nella fase di nomina della Consigliera Astolfi un bel giorno, nel corso dell’Assemblea dei Soci, arriva il signor Tugnolo, non seguendo le indicazioni di quell’Assemblea svoltasi presso l’Amministrazione Provinciale, dove i nomi, ve l’ho detto prima, erano altri, e mi arriva con la carta intestata del Partito Democratico, firmata dal Segretario Provinciale Julik Zanellato, dove (ce l’ho anche qui, se mi metto a cercarla viene fuori) indicava il nome della signora Astolfi per espressione degli amministratori polesani del Partito Democratico, e anche del Partito Socialista.
Così io quel giorno ho imparato che ci sono ancora dei rappresentanti del Partito Socialista. Chiusa parentesi, sono considerazioni personali. Lunga vita al Partito Socialista!
In un primo momento ho detto: “Scusa, Tugnolo, ma se l’Assemblea dei Soci dei Sindaci ha indicato delle altre cose....”. Ma eravamo in una fase di stallo, perché tante di queste vicende si sono susseguite, Consiglieri, in una fase di stallo, dove da una parte c'era una volontà amministrativa, anche a tutela del patrimonio di questa Amministrazione Comunale, no dell’arroganza politica.
Non c'è nessuna arroganza politica quando qualcuno, seguendo il corso della legittimità e della legalità, tutela il patrimonio dell'Amministrazione Comunale, frutto di quella fusione, quindi di un concambio. Però quando hai sempre la pistola puntata contro, carica, e ti dice “o è così o portiamo - noi non, loro - i libri in Tribunale”, cosa fai? Accetti, anche perché io non la conosceva la signora Astolfi, o meglio, la conoscevo come l’ex Sindaco di Polesella.
Dico “vabbè, prendiamo atto che il Partito Democratico e il Partito Socialista...”. Non mi interrompa, grazie. “E il Partito Socialista avevano dato questa indicazione”.
Dopodichè, strada facendo, se io oggi lo dico qui davanti a tutti quanti voi, la serietà, la professionalità, ma di tutti gli amministratori, anche di quelli che, proprio magari di fronte a determinate vicende hanno deciso di dimettersi, piuttosto di andare avanti, sono stati tanti, adesso me li ricordo, ma non voglio fare l’ordine.
Lo sa, lo conosce, la signora Astolfi l’ho sempre ringraziata per l’impegno, come ho ringraziato Barison, e come vorrei ringraziare chiunque, e ringrazierò chiunque rispetto alle nostre aziende partecipate che si impegna, cercando di mettere in fila non le opinioni, ma i documenti che portano ad un percorso. Ed uno di questi percorsi, il principale percorso di questa società, che vede nel rispetto della norma, nel rispetto della legge, non delle opinioni, la costituzione del Consiglio di Bacino.
Qualcuno ha detto “siamo arrivati qua, ci avete imposto”.
Nessuna imposizione, perché nel percorso di costituzione del Consiglio di Bacino qualcuno ha tentato con gli atti, con i fatti, e non con le opinioni, di sostituirsi al soggetto individuato dalla Regione Veneto quale Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino; lo ha fatto inviando credo due, se non tre, bozze di statuto del Consiglio di Bacino al Dipartimento Ambiente, tutte e tre cassate, e indicando da Regione Veneto “guarda che non lo puoi adottare per questi, questi, questi motivi”, tutta una serie di motivazioni che sono agli atti.
Quindi Regione Veneto interviene e dice “attenzione Consorzio, non stai facendo quello per cui tu sei il Commissario liquidatore, per cui è prevista la tua figura nel rispetto della legge regionale”, che poi è quello che ha ripetuto ieri il Presidente Zaia nella nota che ha inviato a tutti i Comuni.
Ma soprattutto si continuava, e io l’ho detto qui, l’ho dichiarato più volte, l’ho scritto anche negli esposti, io dico “prendere tempo per perdere tempo”, poi fate voi se mettere prima “perdere tempo per prendere tempo”, e l’ho detto anche qui nel corso di un’Assemblea dei Sindaci, dove l'attuale Presidente dell’Assemblea intercomunale sbottò. Volevo chiamare il 118, perché fece un atto plateale, si mise a urlare. E sapete perché?
Sapete perché? Perché io diedi lettura ad una visura camerale, che citava il nome di un Vice Sindaco di un Comune della Provincia di Rovigo, che in quel momento era anche amministratore di una società che forniva o aveva fornito in precedenza servizi per Ecoambiente. Allora, quando il sottoscritto ha dichiarato qui in più vesti, sia di Consigliere Comunale...
Ci siamo visti, avevamo già fatto dei confronti qui, invitando gli amministratori di Ecoambiente, ma anche in Amministrazione Provinciale con le Assemblee varie, e anche in Assemblea dei Soci, io ho detto “questa situazione non spetta a me dire se legittimi o illegittimi, ma sicuramente vede più di qualche amministratore polesano coinvolto in interessi diretti o indiretti”. Se legittimi o illegittimi non spetta a me appurarlo, però spetta a me evidenziarlo.
Sono sotto gli occhi di tutti, non sono cose nascoste, il Consigliere Rosito, l’ho detto in più occasioni. E quella volta che diedi lettura a quella visura camerale, ripeto, qualcuno sbottò, se ne andò via urlando, forse è andato a scavalcare la staccionata, non mi ricordo, era proprio preso dal panico, non lo so. Sono lì, sono agli atti.
Ripeto, non spetta a me dire se questi interesse sono legittimi o illegittimi. Fatto sta che poi, fatalità, coincidono un po’ con i capi cordati di questa situazione. Il Sindaco di Rovigo non ha mai chiuso le porte a nessuno, tant’è che diversi sono stati gli incontri, presso il mio ufficio, e il sottoscritto si è recato anche presso altre sedi per cercare di dipanare questa situazione.
In primis mi ricordo di un incontro. Io sono stato proclamato il 16 giugno, e subito dopo, qualche giorno dopo mi fu chiesto un incontro da parte - se vado a guardare l’agenda posso anche essere preciso nella data - del Direttore Generale del Consorzio RSU, del Commissario liquidatore per le funzioni regionali Tugnolo, e del, non so cosa sia, non mi ricordo, comunque so che ha un ruolo amministrativo all’interno del Consorzio, nonchè collega, Sindaco Boschini, Direttore tecnico.
Vennero in delegazione, e anche questa non è una novità per me, ma nemmeno per voi, se uno va a leggersi i verbali delle varie situazioni. La proposta allora, come durante tutto il percorso, ma anche fino a poco tempo fa, era quella in primis di adottare, così come erano, le perizie effettuate da due professionisti incaricati non.....
Apro una piccola parentesi: molti percorsi delle partecipate, Consigliere Vernelli, perché è un pio un dialogo in questo tempo, sono iniziati (e se ne parlava anche l'altra sera durante l’Assemblea, se ne organizzate un’altra io sono presente) prima delle elezioni. Con la bocca tutti dicevano “poi quando ci sarà il nuovo Sindaco”, Sindaca non si dice, però capiamoci, qualsiasi esso sia, di colore, di sesso o quant’altro, “dialogheremo e ci confronteremo”.
Poi con la mano scrivevano, deliberavano sull’acqua, sui rifiuti, conferivano incarichi per effettuare perizie.
Poi quando le elezioni furono vinte dal sottoscritto, insieme alla maggioranza che oggi mi sostiene, e quindi con la coalizione il primo turno, più di qualcuno nell’ambito di diverse situazioni aperte e sospese delle partecipate, quindi non solo di Ecoambiente, ma anche di Polesine Acque, ma anche di altre situazioni, a turno, in vari momenti, e durante questi incontri anche informali, perché poi le persone devono parlarsi per capirsi, altrimenti come fai, ti mandi i messaggini? Devi incontrarti.
Mi hanno sempre detto “vedi Sindaco, si è vero”, “boh”, “forse”, “hai ragione”, “Non lo so”, “vediamo”, “parliamone, però il treno è in corsa: o ci sali sopra, o rimani a terra”. Io ho detto “guardate, io non so di che treno stiate parlando”. Poi l’ho scoperto andando avanti qual era il treno, nero su bianco l’ho letto con i miei occhi cosa intendevano per treno.
Ho detto “io non salgo su un treno se non so dove va a finire, perché non vorrei mai che quando salto su io questo treno va nel burrone e voi altri siete già saltati giù”, perché è successo anche questo nella storia polesana. Quindi prima voglio capire, carte sul tavolo, via le sigle dei partiti, e non è stato semplice, perché, immaginatevi, ognuno per la propria parte, le bordate....
Ho detto “abbiamo anche la possibilità di avvalerci di professionisti validi, cerchiamo di comprendere e di andar avanti, anche e soprattutto dialogando con la Regione Veneto per quanto riguarda il percorso”. Poi la Regione Veneto non entra nel merito dei dissidi e delle scaramucce, però nel metodo sì, tant’è che periodicamente ha incalzato i soggetti che cercavano di portare su un terreno diverso il percorso, di svolgere un ruolo che non gli competeva.
Quindi il Consiglio di Bacino, come dicevo prima, è un obbligo di legge, l’ha scritto anche ieri il Presidente Zaia; non è un’opinione, non è un accordo politico che si deve trovare. E per addivenire a questo tipo di situazione, rammentando quello che ho detto prima, le due, tre, adesso non ricordo bene se due o tre, bozze di statuto prodotte dal Consorzio, con l’apporto dei Sindaci in quel momento, anche quando noi non eravamo ancora insediati, sono state cassate dalla Regione Veneto.
Noi non abbiamo fatto altro che predisporre una prima bozza che tenesse conto delle osservazioni di Regione Veneto, di condividerla con gli altri Comuni, alcun dei quali poi, coalizzandosi, per carità, ci dissero e ci scrissero anche che non andava bene perché comunque continuavano a riproporre le situazioni già cassate da Regione Veneto. Allora abbiamo detto “portiamo in approvazione”. Alcuni Comuni ci hanno seguiti con la prima bozza.
La seconda null’altro è che lo statuto base, indicatoci sempre dal Dipartimento Ambiente di Regione Veneto, che tenesse conto anche lì dei suggerimenti strada facendo indicatici da altri amministratori. Ma neanche quella andava bene. Ieri il Presidente Zaia ha formalizzato che va ben, e c'è scritto testualmente “nonostante l’impegno ed il percorso....”.
Comunque c'è la lettera qua, se volete la leggo. “Atteso che ad oggi non risulta ancora costituito il Consiglio di Bacino Rovigo, e che i termini sono ormai scaduti....”. Attenzione, sono scaduti nel 2014 i termini, per costituire il Consiglio di Bacino, quindi all’italiano si va avanti... non so se è all’italiana o qualcos’altro, però siamo qua.
Riprendo: “E che in termini sono ormai scaduti, nonostante il processo di aggregazione avviato da parte del Comune di Rovigo....”. Questi sono i fatti, poi le opinione, per carità.
“Rammentando che l’adesione al Consiglio citato costituisce un obbligo e non una mera facoltà, si invitano codeste Amministrazioni ad approvar perentoriamente entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente il testo di convenzione con forme allo schema tipo di cui al DGT 1117/2014, dandone comunicazione agli Uffici Regionali al seguente indirizzo PEC”, eccetera. Allora ci ritroveremo qui per approvare il testo base, pulito, com’è.
E siccome poi dopo domani ci sarà qui una Conferenza dei Sindaci me convocata in qualità di Ente di coordinamento per la costituzione del Consiglio di Bacino, ci confronteremo nuovamente con i colleghi Sindaci per individuare un percorso delle tappe precise con delle date, perché - ripeto - il Presidente Zaia ci ha detto otto giorni dal ricevimento. La lettera l’abbiamo ricevuta ieri, entro l’8 dicembre, il 10.
Che poi è il cronoprogramma che c’eravamo dati in Assemblea dei Soci con il socio Consorzio, quando l’11 novembre avevamo approvato un cronoprogramma ed una condivisione di scadenze, quindi anche di adozione di atti precisi da parte di tutti i Consigli Comunali, preciso. C'è ancora là la delibera dell’Assemblea dei Soci.
Poi qualcuno non ha mantenuto fede, però intanto entro il 31/12 quel famoso bonifico di 700.000 euro è partito dalla società Ecoambiente, è arrivato nel conto del Consorzio RSU, e strada facendo, dal 1° gennaio a tutt’oggi, nelle varie documentazioni prodotte dal Consorzio, e rivendicazioni anche economiche vantate dal Consorzio nei confronti di Ecoambiente hanno stravolto i rappresentanti del Consorzio, chiedendo ulteriori contributi economici, abbastanza importanti anche, si parla di qualche milione di euro, quasi due milioni.
Adesso è sbagliato non essere precisi con i denari, soprattutto se sono i denari del popolo, però adesso sto facendo una ricostruzione che poi è tutta documentazione, perché di atti si tratta, ma non di opinioni.
Come dicevo prima Rovigo non è stata padrona, e si è sempre resa disponibile al confronto, e non aver accettato, soprattutto il 30 giugno 2015, dove a mia insaputa io avevo già predisposto una lettera di convocazione dell’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU, 30 giugno 2015, e l’avevo redatta a mia insaputa, Avvocato Lembo, non lo so, mi è arrivata una mail dove c'era scritto il mio nome sotto e bastava una firma.
Al chè io ho preso in mano il telefono, ho chiamato i signori del Consorzio e ho detto: “Scusate, cos’è sta roba?”. “Ah, ma non ti preoccupare, è una cosa che avevamo già stabilito nel percorso. Tu, in qualità di rappresentante legale del Comune di Rovigo, il Comune di Rovigo ha sempre svolto il ruolo di Presidente dell’Intercomunale, quindi firmala, convoca l’Assemblea dei Soci del Consorzio RSU”.
E sapete cosa c'era in uno dei punti all’ordine del giorno? Rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio RSU. Quella volta ci fu uno stallo, perché poi agli altri punti vi era anche l’approvazione delle perizie e quant’altro, al chè io ho stoppato l’operazione, perché ho detto: “Un attimo, le perizie, parliamone”.
Entrando nel merito delle perizie e di altre dinamiche, abbiamo scoperto che il Comune di Rovigo sostanzialmente avrebbe dovuto lasciare sul campo una buona percentuale di concambio, perché la costituzione del Consiglio di Bacino prevede la fusione a sua volta della realtà del Consorzio e della società Ecoambiente, e perdere per strada una parte del patrimonio degli abitanti del Comune di Rovigo io ho sempre detto no, ma non ho detto no per una presa di posizione politica o ideologica, ma nei fatti, nei documenti, come diceva prima l’Assessore Garbo, che stanno tutti lì in fila uno dopo l'altro.
Come ho detto a più di qualche collega, visti gli sviluppi anche, mi è stato risposto che per fortuna è arrivata la lettera del Presidente Zaia.
Io non so se sarà una fortuna, io me lo auspico, però oggi abbiamo una scadenza temporale davanti, dove qualcuno ci ha detto “attenzione”, perché entro 30 giorni l’adozione dello statuto, e la costituzione credo entro 90 giorni del Consiglio di Bacino, con termine ultimo per rispettare la legge nella sua interezza; legge che prevede - non vorrei sbagliarmi, ma citare l'articolo 5 della Legge Regionale - che, come prima ricordava il Consigliere Vernelli, non vi sia sovrapposizione di ruoli tra il rappresentante legale dell’azienda speciale e colui che è Commissario liquidatore per le parti regionali dell’Ente di Bacino.
Ahimè, io in questi mesi, lo dico perché poi le cose bisogna sempre metterle in fila, cercando di essere i più precisi possibili, inviando anche i verbali dell’Assemblea dei Soci al dipartimento ambiente, inviando qualsiasi documento utile che questa Amministrazione ha il diritto di accedere. Altri documenti non ci sono stati inviati, seppur richiesti al Consorzio.
Lo citava prima l'Avvocato Lembo, qualche documento io ho dovuto farlo richiedere proprio dall’Avvocatura Civica, perché con la semplice firma del legale rappresentante del Comune di Rovigo, ovvero il sottoscritto, il Consorzio non ci ha inviato nulla. E’ un po’ la stessa situazione che abbiamo vissuto dall’altra parte, in Polesine Acque. Però poi alla fine l'importante è acquisirli questi documenti.
Sempre strada facendo, acquisendo questi documenti, ma anche nel corso delle Assemblee, non è che siamo venuti a conoscenza, Consigliere Gennaro, di un fatto che sembrava nascosto nei sepolcri, o come i famosi peri che cadono dall’albero perché sono troppo maturi e nessuno li raccoglie, perché strada facendo, quando abbiamo riscontrato questo tipo di realtà, perché incalzavamo la contro parte per dirci “chi è il legale rappresentante?”, e ci hanno fornito la visura, abbiamo attivato tutte le procedure previste per impugnare questo tipo di situazioni.
Poi sono talmente tanti gli atti che ho chiesto la presenza dell’Avvocatura Civica, perché non vorrei essere impreciso, però, pur sempre si può anche sbagliare in un percorso, le cose sono tante, magari sfugge qualcosa, ma non è stato lasciato nulla di intentato - e questo lo ripeto proprio scandendo bene le parole al microfono - affinchè questa Amministrazione non venisse...
Non so cosa dire, perché quando si vorrebbe incidere sul valore e sul capitale, in questo caso di pertinenza e di proprietà del Comune di Rovigo, quindi non del Sindaco, ma di tutta la cittadinanza, io ho cercato di intraprendere un percorso che dovesse il Comune tutelare questi interessi legittimi dell'Amministrazione, e non altri.
Se poi qualcuno mi dice “tutta questa confusione ha comportato....”, beh, non c'è nessuna confusione, perché laddove il Comune di Rovigo ha svolto il proprio ruolo, perchè, vedete, il corto circuito politico-amministrativo... non so se mettere prima amministrativo-politico, o politico- amministrativo, viene forse meglio da pronunciare politico-amministrativo, sta nella gestione del Consorzio RSU e dell’azienda speciale, che, come ho detto prima, non so se per prendere tempo o per prendere tempo, ha sempre procrastinato anche dei percorsi già condivisi in Assemblea dei Soci.
Allora forse qualcuno mi dirà “e qual era l’obiettivo?”.
Non abbiamo solo colto dalle cronache locali, ma è stato più volte dichiarato, sia nel corso degli incontri svolti anche presso l'Amministrazione Provinciale, ma anche soprattutto - ed è agli atti - nel corso di un Consiglio Comunale aperto del Comune di Occhiobello, e anche comunque negli atti ultimi, insomma, dove si parla di revoca dell’in house, che poi non è una revoca dell’in house, però se prima puntavano la pistola carica contro la tempia del Sindaco per arrivare alle delibere, o per riuscire a modificare un percorso, poi sono passati ai fatti, agli atti, non alle opinioni, producendo un documento approvato il 5 agosto, che noi abbiamo impugnato subito, ed è stato materia del confronto presso il TAR giovedì.
Questi sono gli atti. E tutto questo perché? Perché dal 2014 (avete capito bene: 2014) ad oggi, politicamente, ma anche sotto il profilo amministrativo, non si è rispettata una legge, che è la legge regionale.
Non è stato costituito il Consiglio di Bacino, perché se oggi fossimo nelle condizioni, Alba, di avere oggi già un Consiglio di Bacino costituito non ci sarebbe più il problema della legale rappresentanza di una nomina che è stata indicata in Assemblea dei Sindaci, Conferenza dei Sindaci, ma non viene rispettata da colui che un giorno è Direttore Generale, un altro giorno è anche legale rappresentante, però non è più legale rappresentante, e qualcuno lo fa stare a casa.
Tutte cose che sono agli atti, ma oggi avremo un Consiglio di Bacino, con la rappresentatività del territorio di tutti i Sindaci, con l'espressione democratica di chi andrà a svolgere questo ruolo. Ripeto, il Comune non l’ha fatta da padrona, perché oggi siamo in presenza di due Consiglieri, di cui uno Consigliere Delegato, e anche un terzo già indicato molto prima, che non sono di Rovigo. Questo è il punto.
Però oggi abbiamo un timer, un countdown, un conto alla rovescia che è già partito, e ce lo indica il Presidente della Regione Veneto.
Quindi io auspico che dopodomani qui, nel corso dell’Assemblea dei Soci, si prenda coscienza di questo conto alla rovescia e si possa addivenire nei tempi e nei termini all’approvazione dello statuto base, lo riporteremo in Consiglio, ci premuniremo della costanza e della giusta dose si responsabilità politica, chi vorrà dire la propria la dirà, come è giusto che sia, ma lo approveremo, e che non è qualcosa di diverso dai due statuti proposti prima.
Non è qualcosa di diverso, è lo statuto base perché nelle indicazioni dateci da Regione Veneto a qualcuno non andavano bene. E siccome sappiamo che per statuto base Regione Veneto intende quello, anche dove c'è un punto e virgola piuttosto che un punto, proprio anche così, copia e incolla, e va bene, faremo copia e incolla, lo adotteremo. E questo dovrà essere adottato in tutti i 50 Comuni della Provincia di Rovigo.
Poi se qualcuno vorrà fare qualcosa di diverso, e ce lo dirà qui dopodomani, ce lo comunicherà, non lo so, io non ho la sfera di cristallo. Io so che ho seguito sempre, e seguirò sempre e comunque, il rispetto della legge, le indicazioni datemi anche dal Dipartimento Ambiente, e la volontà politica anche di questa maggioranza, perché non è che scopriamo qualcosa di nuovo rispetto ad un programma da sviluppare, e possibilmente da realizzare nel corso di questo mandato. Grazie.