Rimodulazione tariffe illuminazione votiva
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E quindi?
Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.
Come indicati nelle fonti acquisite.
Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.
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E quindi?
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Quello che ho espresso anche l'altra volta nell'adeguamento praticamente di tutti i servizi che l’ASM fa per conto del Comune o per conto del cimitero, presentarli un po' alla volta non dà chiarezza effettiva sulla situazione della gestione dei servizi cimiteriali, perché non si vede, per esempio, anche nel Bilancio di previsione, chiarirò anche più tardi, quali sono le attività che noi paghiamo...
Non si vede nel 9 Bilancio di previsione che c'è stato consegnato ufficialmente, quali sono le attività invece, cioè cosa ricaviamo direttamente dall’ASM. Io mi ricordo che periodicamente... come va beh? Quando sono un po’ tranquillo mi lascia… Io mi ricordo che periodicamente, quando noi facevamo degli incassi sui loculi, c'era il Comune che chiedeva l'anticipo, e noi eravamo costretti a cedere, a dare...
Cioè, io questa chiarezza di dettaglio non la vedo nel Bilancio! Vedo introiti particolari, se sono formati solamente da quel milione di euro in cui non si capisce effettivamente attività dalla ASM, è giusto che la chiariamo, insomma, quanto viene dal gas, quanto viene dai loculi, quanto viene da altre attività, per esempio anche per quanto riguarda la pubblicità... comunque ne parliamo dopo...
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Io credo che l'adeguamento Istat sia anche necessario, visto anche gli importi, rispetto anche a quanto previsto nelle altre.. come Ferrara Padova. Però, io sollecito, sempre da parte della ASM, un resoconto su questa situazione, perché mi ricordo che qualche anno fa, 4 o 5 anni fa, c'erano degli insoluti in questo settore.
Questo settore era stato 13 lasciato, dato, esternalizzato ad una società esterna, e addirittura la stessa ASP ha avuto grandi difficoltà a rilevare tutti i dati di chi aveva questo tipo di concessione, e quindi c'erano parecchie scoperture. Parecchia gente aveva l'allacciamento e questo non veniva pagato. Quindi, io credo che debba esserci, da parte dei responsabili attuali, una conferma che tutto quello che era stato l'insoluto e c'erano degli allacci anomali, sia praticamente coperto dai pagamenti.
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Andiamo alle domande allora. Rispetto a quello che ha detto il Presidente, le domande si possono riferire soltanto alla documentazione che è stata ufficialmente presentata in Consiglio a tutti i Consiglieri.
Al Titolo I delle entrate io mi sono chiesto, e non ho avuto modo di sentire da parte degli uffici competenti, chiaramente, una risposta, per quale motivo, essendo in atto l'attività di recupero da parte della ASM per le evasioni e per le quali noi paghiamo determinate spettanze che sono dell'ordine del 26 - 28% alla ASM, nel punto dove si dice: “Tassa di smaltimento rifiuti”, mentre nel 2007 erano previsti € 200.000, nel 2008 sono previsto zero lire? Se vuole rispondermi, altrimenti non c'è problema.
Al Titolo II: “Trasferimenti dalle Regioni”, rispetto all'anno precedente sono previsti € 500.000 in meno di trasferimento alle rRegioni, per quale motivo c'è questa differenza? Perché la Regione ha tolto praticamente questi i contributi a noi, oppure per altri motivi particolari? Titolo III: Utili di esercizio della ASM, c'è scritto: “Utili di esercizio, servizio gas, un milione”, che cosa vuol dire?
Che noi abbiamo dalla ASM un utile per il servizio gas di un milione? Oppure ci sono anche altre attività che l’ASM ci copre per questo milione? E le altre partecipate?
Abbiamo tutti utili o no? Non si vede. Tributi, ci sono dei punti particolari in cui c'è scritto, per esempio, un aumento di € 200.000 rispetto al 2007… Vado veloce perché altrimenti perdiamo tempo: prestazioni di terzi di € 200.000 in più rispetto all'anno scorso per quale motivo?
Non l’ho capito! 36 Polizia Municipale, utilizzo di beni di terzi, € 663.000, cosa sono? Prestazioni di servizio, € 806.000 che cosa sono?
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Alcune cosettine le posso dire, anche in attesa della risposta ai quesiti che ho chiesto precedentemente, che saranno oggetto ed eventualmente di replica, in occasione della dichiarazione di voto.
Allora, permettetemi di dire che quello che è stato fatto in questi giorni, l'elaborazione di questo Bilancio, non è per me un qualche cosa di brillante, di esaustivo, seppur ha anche dei pregi, uno dei quali mi pare è incontestabile che l'aspetto della tutela dei posti di lavoro c'è stato, in alcuni settori si è visto chiaramente, e si è visto chiaramente presente nel settore dei lavori pubblici, in cui si è visto che un incremento di spesa del personale è dell'ordine del 19 - 20%.
Se dico una cosa sbagliata contestatemi, ma vi pare che sia così... Vuoi che ripeta? Ci sono alcuni settori -ho detto- che giustamente sono stati molto attenti a conservare il posto di lavoro, attraverso diverse voci in cui si vede chiaramente che effettivamente.. non nego che qualcosa di buono sia stato dato anche alla Polizia Municipale, la Polizia Municipale perché si vede già che c'era un impegno firmato da tutti sul patto di “Rovigo Sicura”.
Però facendo anche un confronto, sempre in percentuale, ho fatti anch'io un po' di conti, fra le percentuali che sono state date, concesse per esempio alla Polizia Municipale in cui si vede che c'è un 15% di aumento, poi questo non so se sia dovuto soltanto all'aumento di costi per l'applicazione del contratto oppure all'aumento effettivo delle teste che dovranno lavorare o dovranno garantire la maggiore sicurezza per la città, io ho visto che in alcuni settori invece c'è addirittura un calo, e nel settore dei lavori pubblici c’è un aumento del 20%.
Bene, spero che a ciò corrisponda effettivamente la bontà dei controlli, perché il Comune mi pare, penso che possa, nel settore dei Lavori Pubblici, avere quell'obbligo 42 della supervisione di tutte le attività, onde garantire la programmazione che si è dato, la programmazione per quanto riguarda le opere pubbliche, la programmazione per quanto riguarda il tipo di manutenzione che deve essere garantita.
Però, abbiamo fatto anche bella figura, perché siamo riusciti praticamente a contenere le spese, nel senso che gli stessi servizi li garantiamo senza aumento di tariffe. E’ buona cosa, ma cosa succederà fra poco?
Se l'andamento economico a livello internazionale porta a una revisione, se l'incremento Istat dall'anno scorso a quest'anno, che adesso si è messo al 2,9% salirà, avremo dei grossi problemi; avremo dei grossi problemi soprattutto perché, come ho detto precedentemente, non è chiaro dove vanno alcune delle nostre risorse.
Non a caso io ho chiesto più volte chiarimenti su cosa ci costano l’ASM e le altre partecipate, se ci conviene e se avremo le risorse per fare le ricapitalizzazioni che saranno necessari quest'anno. Quindi questo è il dubbio, il dubbio di vedere la realizzazione di un bilancio che non realizza le politiche per le quali noi siamo stati eletti, che tende a mandare avanti la questione, e chissà cosa succederà il prossimo anno.
Non parliamo poi comunque di altre particolari questioni, però la mia idea anche sui lavori pubblici, sull'esternalizzazioni c'è. La mia idea sulle alienazioni c'è, sarà oggetto anche di controllo e di verifica politica durante l'anno 2008, come abbiamo fatto anche durante l'anno 2007.
Però, quello che volevo dire io, visto che ormai il rimpasto ha portato anche a una valorizzazione praticamente dell'intervento dell'Assessorato nell'ambito delle frazioni, io credo che sia ben poca cosa prevedere la strada o il marciapiede o la piazzetta di Grignano o di Boara, senza sapere se effettivamente questo è quello che chiede la frazione. Credo che se qualcuno di noi andrà a chiedere al Grignano -mi dispiace dirlo ma è così- se servivano i € 10.000 per la pesa, credo che questo sia molto discutibile.
Allora, di fronte a ciò, l'impegno da parte della Giunta, e soprattutto dell'Assessore competente, è quello di vedere prima quali sono le esigenze delle singole frazioni. Quindi di vedere una chiara partecipazione e di confronto su un Bilancio veramente partecipato nel settore delle frazioni, nel settore delle opere pubbliche e nel settore di tutto quello che porta avanti lo sviluppo della città, lo sviluppo urbanistico.
Non è possibile che ad un certo punto noi decidiamo, oppure gli Uffici decidono: qua si fa questo, si sviluppa questo, senza sentire effettivamente e chiaramente, chiaramente in tempo reale e continuamente quali sono i pensieri delle frazioni.
Quindi, questo è quello che volevo dire, noi dobbiamo avere quel tipo di partecipazione che finora non c'è stata, dobbiamo garantire alla cittadinanza, anche per Rovigo capoluogo, anche per il centro storico, non solo sentire soltanto quello che dicono i commercianti, ma le esigenze di tutta la città, e solo con questo potremmo fare il prossimo anno una figura più discreta di quella che tentiamo di fare oggi.
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Dire che il Bilancio non ha previsto assolutamente niente, è sbagliato, o che ha previsto delle cose non sufficienti. Se io vado a leggere fra le righe vedo che rispetto all'anno scorso ci sono € 233.000 in più. Personale: sulla voce personale di € 233.000 in più, con un aumento del 16%... (Qualcuno interviene a microfono spento- incomprensibile)
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Lascia stare, sto parlando io! Allora, al di là che una parte possa essere dovuta all'incremento, cioè all'applicazione del Contratto, ma parte di questo, questi € 233.000 sicuramente sarà un recepimento, seppur parziale, che non ti soddisfa, di quanto abbiamo firmato, dell'impegno che abbiamo firmato. Ma se io guardo... ma perché?
Cosa vuol dire questi..?
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Allora, sulla voce personale...
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Che c'è in aumento una variazione…
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Va beh, la considerazione che ho fatto io è questa...
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È questa: ho fatto una considerazione dove c'è scritto “Personale”, un aumento, e allora mi potete dire quello che è di € 233.000. 337 Allora io dico che questa voce raccoglie assunzioni straordinarie, aumenti periodici dovuti al contratto, però parte riceve.. ha anche quello che dico io. Comunque, questo è quello che penso io.
Per quale motivo, perché ho verificato questo in tutti i settori, come ho fatto le critiche al Settore Lavori Pubblici, ho verificato anche dalle altre parti. In altre parti ci sono anche delle diminuzioni, qui ho un € 233.000, quindi non potete dire che...
E’ giusto dire le cose corrette, se vuoi leggo anche in dettaglio questa voce, perché l’ho anche specificata in dettaglio, suddivisa, indipendentemente da quello che tu ricavi dal fabbisogno organico, dalla pianta organica... (Qualcuno interviene a microfono spento- incomprensibile)
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Lascia stare, io sto leggendo con un pezzo di carta che devo votare...
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Siamo arrivati al dunque. Maggioranza e opposizione avranno parecchio da dire. Maggioranza e opposizione avranno parecchio da dire su quello che è successo in queste più... quante sono?... più di 24 ore, 26 ore e mezzo.
Comunque il fatto che questa discussione sia durata così tanto, è durata molto tanto perché anche se qualcuno di noi non è intervenuto, non è detto che ci siano state delle considerazioni. E i risultati sono stati quelli che ci hanno visto trattare un paio d'ora fa, verificare da entrambe le parti quali erano le vere posizioni per arrivare ad un accordo. Non si è voluto arrivare ad un accordo per quale motivo?
Non si sa perché, forse per presa di posizione! Ma ognuno di noi dovrà valutare effettivamente l’opportunità politica che si è lasciato portar via, sia la maggioranza che l'opposizione. Sicuramente si è dimostrato con tutti questi atti, con la discussione che abbiamo avuto oggi, che è stato un bilancio difficile.
Io mi auguro che il prossimo anno ci siano le condizioni di fattibilità politica per creare proprio un Bilancio politico, che forse oggi è mancato, un Bilancio politico che io aspiro, e ho tentato di portare avanti. Non si può fare quello che si vuole, sia l'opposizione che la maggioranza. Qualcosa io ho detto si è fatto, ci sono state delle rinunce, c'è stato un indirizzo sulla salvaguardia del personale, sulla salvaguardia della non applicabilità dell'aumento delle tariffe.
Questo lo dovete dire. Certamente qualcuno la può vedere anche in modo diverso, però io la vedo così, insomma. Quindi, questo è il momento in cui 349 ognuno di noi esattamente può fare il suo esame di coscienza e verificare effettivamente se poteva fare di più di quello che è stato fatto.
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Il bilancio dell’ASM, ho fatto un grosso giro di valutazione, si è arrivati alla fine: le tariffe sono le stesse anche alla quarta cifra decimale, millesimale rispetto all'anno scorso. Un po' strano! Comunque possiamo dare fiducia, nella speranza che comunque l'Osservatorio Nazionale dei Rifiuti, al quale l'azienda municipale deve presentare il documento, il Piano Finanziario, possa anche correggere alcune storture.
E qui mi riferisco.. allora voi sapete che la tariffa si basa su tre dati fondamentali: sostenibilità ambientale -mi avete parlato-, sostenibilità economica e soprattutto equità contributiva. Equità contributiva in cui sono raccolte delle tariffe che vengono distinte, quindi la quota fissa e la quota variabile, in cui alcuni settori forse fanno un po' di confusione.
Mi riferisco in particolare anche, e mi è stato fatto presente da un collega, che alcune attività potrebbero essere penalizzate, per esempio attività artigianali per la produzione di beni specifici e attività che fanno la stessa cosa e che invece sono parificate, per esempio a bar, caffè e pasticcerie, e pagano molto e molto di più mentre fanno lo stesso lavoro.
Quindi, io chiedo che nella prossima discussione questo tipo di valutazione scorretta possa essere modificata o che, al limite, possa essere presentato all'Osservatorio Nazionale Rifiuti un appunto in cui si dica se è giusto o no applicare questo tipo di tariffa. Questo è molto importante.
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Forse è un chiarimento soltanto, sotto l'aspetto procedurale. Io ho in mano, dello stesso argomento, due delibere di Giunta, di cui... cioè dovrebbe esserci per me un atto che annulla quella di febbraio e poi uno nuovo di marzo.
Io ho la delibera di Giunta del 20 febbraio 2008, in cui si dice che c’è la determinazione del valore dell'area… La precisazione è... allora, al di là di quello che 90 c'è allegato, in cui si vede che c'è una e-mail dove si dice che la proposta deve considerarsi sostituita, cioè questi due sono due documenti che sono passati in Giunta o no? Ma allora, quando la Giunta fa una delibera e fa la delibera dello lo stesso argomento, senza dichiarare che quello precedente è sostituito. Non c'è nessuna...
In quello successivo.. qui non vedo assolutamente che la Giunta si esprime in parere contrario rispetto quello che ha deliberato precedentemente, valgono tutti e due?!
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Io non ho niente contrario su questa delibera, ma quello che avevamo chiesto e che non è stato ben chiarito: queste due, sono passate in Giunta tutte e due, quella di febbraio e quella di marzo? E la Giunta cos’ha fatto? Io, quando chiedo una cosa, almeno rispondetemi!
Io non ho messo l'aspetto sulla bontà della proposta o sulla modifica e quindi sotto l'aspetto tecnico riconosco le ragioni degli Uffici, ma io stavo dicendo soltanto sulle questioni procedurali.
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Allora, di fronte all'illustrazione delle ragioni per le quali si è proceduto a presentare un documento di questo genere, dopo le mie riflessioni successive, valuterò o dirò chiaramente le mie intenzioni. Parto dal presupposto che già due minuti fa l'Assessore Milan ha detto: “Il bilancio della fatto senza nessun incremento delle tariffe”. Allora, che dire di una proposta di un'eliminazione del servizio e di conservazione, praticamente, della tariffa?
Non è un aumento questo? Comunque volevo leggere effettivamente la legge che dà la possibilità al Comune di proporre questa tariffa, dice la legge, il DPR 285 del ’90, che “I Comuni possono rinunciare alla privativa e possono imporre -e possono imporre- il pagamento di un diritto fisso, la cui entità non può superare quella stabilita per i trasporti di ultima categoria”. Vorrei che si spiegasse cosa vuol dire “ultima categoria”, se questo corrisponde ai € 150 che il Comune chiede.
Poi ci siamo documentati anche su quello che succede dalle altre parti, ci sono alcuni Comuni sì che hanno rinunciato alla privativa e hanno trasferito e liberalizzato tutto, anche l'onere della raccolta... Cioè praticamente del trasporto dei cadaveri rinvenuti in luoghi pubblici o abbandonati. Allora liberalizziamo tutto!
Liberalizziamo anche questo e quindi andiamo anche a un risparmio maggiore.
Quello che effettivamente mi è stato contestato che la mia proposta non era valida sotto l'aspetto economico, perché era vincolata dall'aspetto della privativa, io credo che siano due cose completamente diverse: uno, in cui il Comune decide di eliminare la privativa; il secondo in cui ci deve essere un provvedimento successivo in cui vengono modificate tutte le tariffe legate ai servizi di trasporto funebre, come tutti gli altri Comuni stanno facendo o hanno fatto.
Di fronte a questo, comunque, io dico che, pur essendo nella maggioranza e sono stato critico e voi avete accettato queste mie posizioni, io non posso fare altro che 6 ritirare quello che ho detto, però con la riserva di decidere sul voto effettivo della delibera. Lo ritiro.
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Per dichiarazione di voto, pur nello scetticismo di questo provvedimento che io reputo incompleto, sollecitando il Comune e l’Azienda Municipale che ha l’attività di provvedere urgentemente alla modifica del Regolamento del Servizio di Trasporto Funebre, che impone la qualità del servizio che viene, praticamente, liberalizzato, che deve chiarire le responsabilità, che deve dire in dettaglio quali sono i tipi di attività e come devono essere fatte, al di là dell'onere che ritengo debba essere rivisto, valutando tutte le tariffe, tutti i costi a carico di chi gestisce il servizio, e quindi i Servizi Cimiteriali e tutti gli altri servizi annessi, noi, noi quattro, dichiariamo di astenerci a questo provvedimento.
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Io avrei gradito che politicamente fosse presente anche il Presidente. È una questione.. il Presidente di ASM. Va beh, ci adattiamo!
Allora, l’ASM finora ha svolto questo tipo di attività, con diritto esclusivo. Quindi, ad ogni funerale e ad ogni trasporto praticamente lei era obbligata ad intervenire con quattro agenti, mi pare, ditemi se mi sbaglio, quattro agenti. Durante i servizi di onoranze funebri il trasporto deve essere obbligatoriamente fatto dall’ASM con i mezzi e con quattro persone.
Mi dicono di sì, quindi è così. Quindi, effettivamente se facciamo in questi conti, in una mattinata, io credo che quasi tutta la mattinata possa essere praticamente spesa per questo tipo di servizio, e quello che ne ricavava l’ASM erano € 165. Giusto?
Bene. Quindi, sicuramente sotto l'aspetto economico questa era un'operazione effettivamente penalizzante al massimo. Oggi noi decidiamo che questo non si fa più.
Diamo libero mercato a questo tipo di attività, come giustamente doveva essere; l’ASM non prende più i € 165, e noi dobbiamo decidere che però per ogni tipo di questo servizio gli dobbiamo dare € 150. Io la vedo così. Allora, io vorrei che fosse anche analizzato l'aspetto quantitativo.
Se per esempio ci sono 700 funerali in un anno l’ASM prende € 700x150 senza fare niente, effettivamente, tranne di questi 700, quei 20 o 30 tipi di intervento che è costretta a fare per il recupero dei cadaveri rinvenuti in luoghi pubblici, è questo?! Allora, io credo che prima di decidere dovremmo sapere esattamente nel Contratto di Servizio quali sono gli oneri da parte del Comune e quali sono i servizi che l’ASM deve garantire. Quali sono i costi attuali e quali sono le previsioni con questa 37 operazione.
Qui non c'è assolutamente niente. Qui c'è soltanto un intervento in cui si dice: “Si elimina il diritto di privativa, si eliminano i € 165, si eliminano i 129, si eliminano...” e si mettono invece automaticamente questi € 150. E’ troppo limitativa questa questione.
Per quale motivo è limitativa? Perché se l’ASM già non facendo nel 99,9% delle attività, non facendo assolutamente niente e vuole € 150, che questi verranno passati direttamente a chi? All'utenza, in aggiunta.
Perché sicuramente le aziende private vorranno assolutamente farsi pagare il trasporto, che finora non hanno mai fatto eh!. Il che vuol dire che l'utenza dovrà vedersi assorbire le spese del funerale, i € 150 fissi, la tassa del macinato del Comune, più la spesa di trasporto. Insomma, è un po'...
Ma l'avete valutata bene questa questione o no?
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Volevo rispondere se mi... Non è che sia soddisfatto di queste risposte.
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Quando io ho chiesto, eventualmente, dei dati questi servono a giustificare questi € 150. Adesso l'Assessore ai lavori pubblici, o l'Assessore competente, mi dice: “Il tutto sarà esaminato complessivamente in tutte le attività che l’ASM svolge in questo settore”. Allora, perché non stralciamo i € 150 e votiamo soltanto, invece, l'eliminazione della privativa, e discutiamo tutto insieme?
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Ti ho chiesto questi conti qua, che tu me li deve portare qua a giustific... ING. LOVISARI GIANCARLO: Ha costituito un trend che ha portato ad una situazione che l'anno scorso, in particolare, ha evidenziato una situazione di grave perdita economica dei Servizi Cimiteriali, sto cercando di dare anche una risposta al Consigliere Zangirolami da questo punto di vista, sulla quale era indispensabile intervenire con urgenza.
Le valutazioni politiche le ha fatte l'Assessore, io non le voglio assolutamente riprendere. Credo che l'impegno che stiamo profondendo in questa direzione per, come dire, proporre al Consiglio Comunale una serie di provvedimenti, che vadano in questa direzione, sia da leggere all'interno di questo quadro. Per andare nel concreto anche delle domande che faceva sia il Consigliere Maldi che il Consigliere Magaraggia, che cosa significa?
Vi parlo dal punto di vista delle attività istituzionali, perché di questo stiamo parlando. Nel momento in cui voi approvate questa delibera, e decidete di istituire questo diritto fisso, voi state sostanzialmente finanziando le attività istituzionali. Allora, le attività che vengono svolte, da questo punto di vista, sono fondamentalmente di due tipi, io credo che ci sia scritto anche questo però, mi avete fatto questa domanda ed io cerco di rispondervi.
Allora, come si costruiscono i costi di cui stiamo parlando? L'avete chiesto entrambi, Maldi e Magaraggia, i costi fondamentalmente sono dovuti al fatto che noi, non è una novità, dobbiamo continuare a gestire tutti i procedimenti amministrativi che riguardano la cosiddetta Polizia Mortuaria, sono attività imprescindibili e che devono essere svolte. Sono attività anche complesse, all'interno delle quali sta, in una delle fasi anche l’emissione dell'autorizzazione al trasporto della salma.
È un costo che deve essere sostanzialmente sostenuto. Poi ci sono dei costi operativi. I costi operativi però sono due: uno è l'organizzazione di un servizio, per cui -e di solito succede in orari non di servizio- se c’è da andare a prendere una salma in mezzo alla strada, bisogna in 30 minuti di essere pronti.
Allora, questo succede di solito tra le due e le sei del mattino, vuol dire che c'è qualcuno, più di uno che è in servizio o, meglio, è in reperibilità per potere intervenire, c'è qualcun 46 altro che si attiva nel lasso di tempo strettamente indispensabile, va a prendere la salma e la trasporta dove la deve trasportare. Questi sono costi di tipo organizzativo, e ci sono tutto l'anno.
Poi ci sono dei costi di tipo operativo, nel senso che la squadra che parte, normalmente, ripeto, lo fa in orario notturno, qualche volta anche festivo, parte e gli dobbiamo ovviamente corrispondere, corrispondere, diciamo, un onorario che è di orario straordinario, e quant'altro.
Allora, l’insieme di queste tre voci fondamentalmente comporta il fatto attorno a cui noi abbiamo ragionato, perché badate bene che la differenza non è poi stravolgente, e arrivo nel merito delle ultime cose che chiedeva il Consigliere Magaraggia. Allora, esisteva già un diritto fisso che veniva pagato nel caso in cui noi autorizzassimo un trasporto da fuori comune al comune, e dal nostro comune a fuori comune. Questo diritto fisso era, è oggi esistente, prima che voi deliberiate, pari, se ricordo bene, a € 129.
Poi esisteva questo pagamento del servizio del trasporto in privativa all'interno del territorio comunale per le casistiche -se avete letto la delibera non vi sto a tediare- che prevedeva un costo di € 165. Analogamente, come ho detto prima, a quello che è successo, praticamente in tutti i comuni (abbiamo fatto riferimento ai capoluogo perché non aveva senso fare una ricerca più ampia) nel momento in cui è stata revocata la privativa, si istituisce un diritto fisso.
Il diritto fisso che abbiamo proposto è di pochi euro superiore a quello che si pagava prima per il trasporto da e per fuori comune, ed è più basso rispetto a quello che si paga oggi per il servizio di trasporto in privativa.
Ci sembra, tenendo conto di entrambe le valutazioni che ho cercato di fare in questi 5 minuti, un costo oggettivo, per erogare questo servizio che ha coperto il fatto che già storicamente di questo si teneva conto, tanti anni fa, e che ci sono dei costi sorgenti di mantenimento di questa attività significativi, ci sembra che mantenere questo diritto, ripeto, per i 2/3 dei casi si tratta di un incremento di circa € 20; per 1/3 si tratta di trasformare il costo di un servizio in un diritto fisso, che va a coprire i costi per gli interventi di tipo sociale che ho cercato di spiegare prima: ci sembra che complessivamente stiamo parlando di, credo, 70 - 80 mila euro di differenza in un anno.
Non mi pare che, come dire, abbiamo fatto una richiesta particolarmente, come dire...
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No, io chiedo una sospensione.
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Allora, dalla discussione che ho avuto con i Capigruppo della maggioranza io credo che sia utile fare una dichiarazione da parte mia. Per avere chiarezza completa di quello che si va a votare, e soprattutto della parte del punto n.
4 in avanti, in cui si introduce quest’onere di € 150 che è segnato genericamente come “trasporto”, di cui 54 io chiedevo ulteriori dettagli, io chiedo che praticamente ci sia lo stralcio del punto 4 in avanti e che venga votato, in cui oggi si voti soltanto l'eliminazione della privativa, aggiornando con ulteriori elementi valutativi, economici e anche di attività la parte che introduce a € 150.
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Allora, come precedentemente annunciato, io propongo di stralciare tutte le parti che introducono la tariffa di trasporto di € 150 e quindi invece di confermare i punti 1, 2 e 3 con le conclusioni. Quindi leggo la delibera emendata: ”1) Delibera di revocare il diritto di privativa sui trasporti funebri nel territorio comunale, istituito dall'Amministrazione, con deliberazione n. 257 del 27.09.1958, e fermo restante la rimanente disciplina prevista dal Regolamento del Trasporto Funebre, approvato con delibera n.
11 del 10.03.1969 e successive integrazioni; 2) di consentire l'esercizio del servizio di trasporto funebre nell'ambito del territorio comunale, in libera concorrenza alle imprese che risultino in possesso dei requisiti previsti dalla legge; 3) di confermare che il Comune, per il tramite della sua società in house providing, ASM Rovigo SpA, effettuerà con decoro e gratuitamente i seguenti trasporti funebri: - il trasporto dei cadaveri rinvenuti in luoghi pubblici e abbandonati; - il trasporto a luogo di sepoltura dei cadaveri dei meno abbienti, senza servizi e trattamenti speciali; - il trasporto dei nati morti, feti, parti anatomiche riconoscibili e resti mortali, qualora non vengano richiesti servizi o trattamenti speciali; - che conseguentemente verrà rivisto il Contratto di Servizio approvato con delibera del Consiglio Comunale 59 del 10.03.98 e in particolare verranno soppressi gli articoli numero di 10 e 11, in quanto attinenti al diritto di privativa e modificato l'art.
3, nel senso che l'oggetto di tale contratto sarà inerente al trasporto dei cadaveri abbandonati o rinvenuti in luoghi pubblici e il trasporto a luogo di sepoltura dei cadaveri dei meno abbienti, senza servizio trattamenti speciali, oltre che il trasporto dei nati morti, feriti, parti anatomiche riconoscibili e resti mortali, qualora non vengano richiesti servizi o trattamenti speciali”. Questo è quello che chiedo venga votato.
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Allora, è giusto quello che dice lei, ma allora dobbiamo anche valutare i minori costi che ha l’ASM nel non fare più il trasporto, i € 165 che sono obbligatori e previsti con le quattro persone che dovevano essere garantite e il mezzo che viene utilizzato.
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Si sta, in questa discussione, si sta dicendo di tutto contro e a favore. Resta il fatto che io credo che noi, come Consiglieri, la Giunta, il Sindaco, hanno il diritto di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. Questo è il principio fondamentale.
Per quanto riguarda poi tutte le altre considerazioni che sono state snocciolate, anche di eventuali ricorsi al Tar, anche da parte di sistemi territoriali o della pura Regione Veneto, sfido io la Regione a fare un'azione nei confronti del Comune di Rovigo che cerca in tutte le maniere di tutelare l’interportualità per la quale lei ha gestito, ha finanziato in tutti questi anni migliaia e migliaia di euro! Sfido io fare una cosa del genere da parte della Regione. Quindi non parliamo!
Io credo che le finalità della Regione Veneto e le finalità oggi del Comune e di noi sono le stesse: salvaguardare quella legge che ha permesso la realizzazione solo in parte dell'Interporto di Rovigo; solo in parte, perché se fosse stato realizzato completamente, con quella giusta navigabilità che doveva esserci, che invece non è stata ancora realizzata, saremmo forse messi meglio.
La società Interporto non sarebbe stata costretta a svendere dei terreni per far quadrare i bilanci, e noi, a questo punto, non saremmo costretti a chiedere questo tipo di tutela. Questo è il primo principio. Il secondo: per quale motivo noi non possiamo, ad un certo punto, tentare, tentare di far valere delle nostre posizioni in merito alla possibilità o no di presentare una variante al PRG, anziché una modifica al Piano Particolareggiato?
Dal momento che io credo che sia utile in questa discussione e in quello che si discuterà a livello regionale, capire esattamente quello che stabilisce la legge regionale 23 del 2 dicembre 2005 che ha apportato delle modifiche o degli adeguamenti a quanto previsto all'articolo 48 della legge 11, perché mi pare che anche qui, anche rispetto all'azione del Tar, promossa dai legali contro di noi o contro il Comune, ci sia anche un po' di poca chiarezza ed è giusto chiarirle queste cose.
Le chiariamo, e chi avrà ragione, avrà ragione! Ma fare del terrorismo nei nostri confronti per dire che se noi agiamo in una determinata maniera saremo responsabili e ci saranno chiesti dei danni, questo non va bene. Perché io credo che noi siamo stati eletti e messi qui proprio per tutelarci, per tutelare la cittadinanza e per tutelare il territorio del Comune di Rovigo.
Sono anch’io del parere che non si può dire, non si può chiudere alle attività insalubri di prima classe, non puoi dire: “Da noi non vengono”. Ma quello di porre delle restrizioni è corretto. Le restrizioni sono previste dalla legge regionale che 34 salvaguardia e che è stata portata avanti per la salvaguardia dell'ambiente di tutto il territorio della Regione Veneto.
In questo, con questa legge che è un applicativo della norme nazionali, stabilisce effettivamente che il Sindaco può essere, e la Giunta, possono dare ulteriori restrizioni. Noi stiamo tentando, con la nostra piccola preparazione, di arrivare a questo.
Io spero che tutto quello che faremo noi salvaguarderà, sotto l'aspetto della salute e dell'ambiente, tutta Rovigo e otterrà anche successivamente la possibilità di avere una variante complessiva al Piano Regolatore, in modo tale che si torni ad avere l'Interporto, non aree industriali.
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19 Allora, al di là di quello che è stato riportato dai giornali, mi aspettavo che in apertura il signor Sindaco ufficializzasse la ripartizione delle deleghe, la modifica.
Ciò fatto io auguro ai nuovi Assessori che abbiano quella spinta che noi abbiamo chiesto per completare -è giustificato per completare- il programma della maggioranza, in particolare questo augurio lo faccio anche e soprattutto al nuovo gruppo politico, al Partito Democratico, che si trova a gestire il futuro della città, dello sviluppo della città, la responsabilità, il privilegio, sia nel campo urbanistico che nel campo dei lavori pubblici.
Raccomando di accogliere tutte le osservazioni, anche da parte degli altri gruppi, minoritari e della maggioranza, le proposte, in modo da dissipare qualsiasi dubbio sotto l'aspetto formale che si voglia gestire in modo monopolistico lo sviluppo che ho precedentemente detto.
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Questo tipo di intervento, pure essendo un intervento privato, mi pare che sposi anche quello che pubblicamente ho detto io. Un occhio di riguardo a quelle aree che sono.. non sono valorizzate, sono degli sfrisi, sono dei pezzi, delle aree che non hanno nessun senso, sotto l'aspetto anche del verde, e che portano anche... potrebbero valorizzare le frazioni.
Quindi io accetto queste proposte, le abbiamo portate, ancora di più dal momento che il Vicesindaco, l'Assessore competente, ha dichiarato che c'è l’impegno di risolvere una volta per tutte la questione della viabilità della zona. Quindi per me va benissimo una cosa del genere.
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Allora, era ora che il Comune si dotasse di uno strumento che dovrebbe tutelarlo. Perché dovrebbe tutelarlo? Perché abbiamo di fronte quotidianamente Piazza Vittorio, la strada davanti al Roverella, tutti gli interventi che sono stati fatti deprecabili, orribili sulla massicciata stradale, non sono compatibili neanche adesso, non con il nuovo Regolamento, neanche adesso!
49 Non è possibile che si faccia un intervento su una zona dove ci sono i cubetti di porfido, e si ripristini con una pezza di betume! Assolutamente orribile! Quindi io credo che questo serve a darci in futuro la garanzia che le cose siano fatte bene.
E quello che è stato fatto da un paio d'anni a questa parte, non abbiamo la possibilità di ricorrere e rivedere se venga ripristinato in modo corretto? Non è possibile le buche averle in Piazza Vittorio e fare sommariamente, come ho detto precedentemente, una chiusura con un po' di manto bituminoso, non va bene, assolutamente!
Questo è scorretto, e anche credo che chi deve controllare il ripristino completo, che doveva essere garantito anche precedentemente penso, deve fare in modo che questo ripristino ci sia, senza ulteriori oneri da parte del Comune, anche precedentemente.
Questo è molto importante, perché ci sono dei casi in cui proprio, non solo per lavori comunali, e quindi per i quali le colpe sono nostre, ma proprio per gli interventi di privati o del ripristino di condotte di sottoservizi che ci sono quotidianamente questi tipi intervento, che sono inammissibili! Io mi chiedo quello... cos'è che si può fare alla luce della precedente, se c'era, come ha detto lei, Assessore, un regolamento che doveva garantire anche una correttezza di intervento!
Consigliere I Socialisti
Nulla da eccepire sul documento che riporta i principi generali su quello che si vorrebbe ottenere per la sanità a livello provinciale. Qualcosa da dire invece per Trecenta. Mi pare che leggendolo, anche forse da non perfetto conoscitore praticamente della struttura organizzativa, sia molto attento ad avere garanzie che ci siano delle creazioni di nuovi posti dirigenziali, quindi di primariato, rispetto a quello di garantire effettivamente dei servizi efficienti.
Questa è la prima considerazione che io leggo. Avrei bisogno, quindi, che qualcuno mi chiarisse effettivamente se sbaglio, oppure se è quello che si legge da queste parti. L'esigenza che Trecenta abbia quel riconoscimento che dovrebbe avere, è sicuramente una cosa che ci portiamo avanti da più di trent'anni.
Riporto anche una mia esperienza personale: io avevo bisogno di un esame, a Rovigo dovevo aspettare un paio di mesi; a Trecenta me l'hanno fatto il giorno successivo, e addirittura.. Poi possiamo anche sapere.. chiedere anche per quale motivo, e addirittura la risposta me l'hanno data il giorno stesso, ho atteso un paio d'ore e mi hanno dato la risposta 74 perché avevo dei problemi. Però io ci sono andato personalmente, ho utilizzato la mia macchina, conosco la strada eccetera eccetera, tante cosettine.
Ma siamo sicuri che, siccome si parla a grandi linee del servizio che Trecenta può garantire all'Alto Polesine, che sia effettivamente il servizio che Trecenta può dare, l'Ospedale di Trecenta, a tutti gli altopolesani sia sufficiente? Anche sotto l'aspetto della viabilità stradale! Guardate che non si è mica fatto niente sotto quell'aspetto, eh!
Al di là della dorsale della Transpolesana, il resto è rimasto quello che c'era quarant'anni fa, prima della realizzazione dell'Ospedale! Quindi, questa è una sconceria , non va bene per me! Non si può dire... creare una cattedrale nel deserto e poi lasciarla là e non garantire effettivamente chi ha la possibilità di avere questo servizio efficiente, veloce e sicuro, di non poter utilizzare!
Non è la prima volta che mi dicono... io conoscevo anche dei medici che adesso sono andati in pensione, che non avevano... anche al Pronto Soccorso non c'era nessuno che utilizzava quelle strutture. Pochissimi! A Rovigo si fa la coda e là non c'è nessuno.
E per qualche motivo allora? Perché manca il servizio o per altri motivi particolari? Non c'è la professionalità?
La professionalità qual è? Quella del primario o quelle di chi è ventiquattr'ore su 24 là che deve garantire il servizio e la corretta medicina? Questo è quello che io voglio sia chiarito.
L'impegno anche da parte della Regione è quello di garantire, praticamente a livello di sanità, i posti di primariato, deve essere corrispondente anche a quello della struttura della rete viaria in cui Veneto Strade mi deve garantire le strade corrette, in cui la Provincia mi deve garantire le strade che siano sicure.
Questo è quello che i cittadini vogliono, altrimenti si viene a Rovigo, si va ad Este e si va a Legnano o, addirittura quelli che sono lungo il Po, vanno a Ferrara o addirittura a Occhiobello nella clinica privata. Quindi, questi sono dubbi che questo documento non risolve.
Quindi permettetemi queste considerazioni, al di là della possibilità che un documento generale che solleva il problema esistenziale.. esistenziale di Trecenta e anche con qualche nota di creare questi posti dirigenziali, che effettivamente non servono a niente! PICCININNO VITO: Presidente del Consiglio: Grazie al Consigliere Maldi. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Borgato.
Prego Consigliere.
Consigliere I Socialisti
Sono di questi giorni comunicati stampa a raffica da parte della Regione, da parte dell'Assessore Chisso. Ha distribuito a pioggia finanziamenti su progetti di parcheggio, sullo sviluppo della seconda fase del Servizio Ferroviario Metropolitano e io mi chiedevo: ma noi siamo stati in grado finora di presentare dei progetti che potevano ambire a recepire ed avere questi finanziamenti da parte della Regione o no?
Quindi, questa è una richiesta di chiarimento per sapere eventualmente se noi abbiamo fatto una cosa del genere. La seconda è quella del Servizio Ferroviario Metropolitano, in cui praticamente ci sono stati finanziamenti a queste aree di interscambio, in parecchie stazioni. A Rovigo il problema ce l'abbiamo, a Rovigo abbiamo il problema dell'area dello scalo ferroviario, a che punto siamo?
Questa è una domanda. La seconda: è stato ricevuto un finanziamento di € 700.000, quale contributo aggiuntivo da parte della Regione per favorire il completamento delle opere, previsto per il completamento di quella bretella che congiunge via Forlani e viale del Lavoro. La considerazione che volevo fare io è questa: il contributo -ho letto- è stato dovuto a che cosa?
Un contributo per garantire la soppressione dei passaggi a livello, compreso il passaggio a livello della Rovigo-Chioggia. Cosa vuol dire? Anche personalmente non sono a conoscenza, alla fine dei lavori, cosa succederà.
Per quale motivo? Sicuramente il contributo che dà la Regione per la soppressione dei passaggi a livello, prevede anche soppressione di passaggi a livello, e in parte c’è scritto Rovigo-Chioggia. Vuol dire che il passaggio a livello di via Vittorio Veneto viene soppresso?
Questa è la domanda che faccio. Allora, il contributo della Regione Veneto di € 700.000 aggiuntivo, è stato dato per contributo quale soppressione dei passaggi a livello, compreso il passaggio a livello della Rovigo-Chioggia. Questo è il testuale intervento che era uscito pubblicamente a livello regionale Veneto.
Allora, quello che mi chiedo io, se è vero questo, sicuramente dovremo trovarci tra poco, al termine dei lavori che saranno fra un anno o due anni, anche alla chiusura del passaggio a livello di via Vittorio Veneto, però questa la cosa che deve essere pubblicizzata, se è vero che così!
Guardate che sotto l'aspetto tecnico non è una cosa campata in aria, è corretto, perché e sempre una fase, nel Piano Urbano del traffico, noi prevediamo -e questo non è 15 ancora previsto, mi pare- la limitazione del traffico solo ai residenti di via Vittorio Veneto, successivamente, la fase successiva, prevederà anche effettivamente che questa limitazione del traffico porterà anche a ininfluenti considerazioni sulla chiusura o no del passaggio a livello di via Vittorio Veneto. Giusto?
Deve essere chiara questa cosa, dobbiamo essere informati noi Consiglieri e anche la comunità di quello che succederà a regime come termine dei lavori.
Consigliere I Socialisti
Io ho letto la delibera con la quale praticamente la Regione Veneto concede i € 700.000, c'è scritto chiaramente soppressione passaggi a livello anche della Rovigo- Chioggia.
Consigliere I Socialisti
Allora, in ogni caso, ascoltami, la questione è questa: io ho capito.. In futuro cosa succede a regime, quando l'opera è realizzata? C'è da parte delle Ferrovie la richiesta di chiusura del passaggio a livello di via Vittorio Veneto o no?
E’ subordinata...
Consigliere I Socialisti
Al completamento dell'opera, questo o no? questo mi deve rispondere.
Consigliere I Socialisti
(Intervento senza microfono) Volevo chiedere una cosa, ma è vero o no che sono subordinati alla soppressione del passaggio a livello di Via Vittorio Veneto? Lei mi deve dire o sì o no!
Consigliere I Socialisti
Allora, per correttezza voglio chiarire quello che intendevo io. Non il termine dei lavori, perché io non ho mai fatto un appunto sul programma delle opere. Io volevo soltanto maggiori dettagli su questo provvedimento della Regione, che è agganciato, finanziamento di € 700.000, alla soppressione dei passaggi a livello.
Allora, dal momento che la linea principale, la Rovigo-Bologna, ha avuto già la soppressione del passaggio a livello di via Forlanini, per il quale ci sono stati contributi anche delle Ferrovie dello Stato e della Regione e in parte anche del Comune. Per questa attività di ulteriore passaggio a livello, che interessa questa bretella, se quest'opera ha avuto i finanziamenti anche previsti dalla soppressione dei passaggi a livello, teoricamente dovremo dare qualcosa forse, no!?
Non sempre lo stesso passaggio a livello, ma un altro passaggio a livello. Per quello mi è venuto il dubbio! Normalmente quando noi tre disponiamo queste opere, non è che facciamo un sottopasso, oppure facciamo un sottopasso e questo serve a...
In questo caso noi abbiamo fatto due sottopassi e l'eliminazione di un passaggio a livello. Normalmente non facciamo un sottopasso e eliminiamo 3 o 4 o 5 passaggi a livello, normalmente. Per questo il dubbio mi è venuto!
Per questo motivo e perché, leggendo la delibera della Regione, c'è scritto “Soppressione della Rovigo-Chioggia”. Per questo volevo il chiarimento su quello che succederà su via Vittorio Veneto.
Consigliere I Socialisti
Io riterrei opportuno, però, che dal momento che ridiscutiamo in un prossimo Consiglio della modifica dell'articolo 23, dal momento che qualcuno verso il quale io dovrei fare delle osservazioni, non c'è, io vorrei... se tutti decidiamo, di chiudere qui e di riprendere con la discussione dell'articolo 23 e con tutto quello che ne consegue. Perché per me... Parliamo fra di noi!
Consigliere I Socialisti
(Il Consigliere Maldi risponde a microfono spento-frase non certa) Allora io chiedo la sospensione della discussione e il rinvio al prossimo Consiglio.
Consigliere I Socialisti
Ringrazio per la presenza del Presidente di Polesine Servizi, dal momento che, come gruppo, avevamo chiesto ufficialmente anche l'intervento. Io riconosco che quello che ha esposto il Presidente è il risultato, sia di una corretta, forse, un corretto lavoro da parte del gruppo, ma anche del sacrificio da parte di tutti gli utenti. Questo è moltissimo, molto importante.
Quindi, la presenza oggi, io voglio sfruttare questo momento per dire che l'impegno da parte del Consiglio Comunale deve essere quello di continuare, indipendentemente che in prossimo avremo la votazione del controllo analogo, oppure del cosiddetto “in house providing”, quello che abbiamo avviato noi ha anticipato quello che dovrà essere garantito al Consiglio Comunale. Ma soprattutto perché?
Perché già precedentemente ci sono anche delle interpellanze che giacciono, ci sono delle mozioni che sono state votate all'unanimità, alle quali il Consiglio Comunale chiede risposta. Per quale motivo? Perché è giusto che in un servizio essenziale come l'acqua potabile, sia garantito il livello minimo.
Livello minimo che deve essere garantito da dei parametri ben definiti, come sono previsti in altre strutture e in altri ATO a livello nazionale. Sicuramente a luglio le cose cambieranno. La finanziaria del 2008 prevede che gli ATO vengano soppressi per risparmiare.
Ma il controllo da parte della Provincia sarà essenziale per verificare, effettivamente, che quello che noi paghiamo sarà restituito con un servizio efficiente che deve essere dato alla comunità, soprattutto per i parametri con i quali deve essere garantito il servizio minimo e per uniformare, a livello nazionale, quello che deve essere garantito all'utenza. 71 Noi abbiamo detto che le nostre tariffe sono le tariffe... non parliamo di media, ci sono delle tariffe che sono molto alte.
A livello nazionale abbiamo verificato che già precedentemente, prima di questa manovra, avevamo delle tariffe fra le prime a livello nazionale. E questo è inconcepibile dal momento che abbiamo una quantità di acqua disponibile, più di tutti gli altri territori! Io sono d'accordo anche con quanto ha sostenuto, mi ricordo anche...
Stocco, in cui se è giusto e se è corretto, e se noi abbiamo dei danni rispetto a quello che gli altri ci procurano, dobbiamo chiedere questi danni, per l'aumento spinto della lavorazione per la depurazione, e per la potabilizzazione di quest'acqua! Questo è quello che chiedo, che sia portato avanti. Grazie.
Consigliere I Socialisti
Le spiegazioni tecniche di questa copertura urgente sono accettabili. Quello che non è accettabile, invece, è l'organizzazione che è stata fatta successivamente al 2005, se l'obiettivo era quello di garantire i buoni pasto a chi effettivamente era necessario, ai ragazzi, questi forse.. siamo arrivati a questo. Ma che tutto questo abbia comportato un po' una gestione che è poco chiara, questo è giusto che a questo punto il Consiglio Comunale abbia chiarezza di questo!
Anch'io personalmente ho dovuto fare un'indagine: ho mia figlia che utilizza i buoni pasto, cioè utilizzava i buoni pasto, successivamente l'organizzazione è cambiata tra i 2005 al 2006, è successo che effettivamente la partecipazione alla mensa era subordinata alla presentazione di una domanda. Quindi in ogni caso la realtà dei numeri possibile è un qualcosa che è in mano agli uffici competenti, perché ognuno, chi ha fatto domanda può accedere alla mensa.
Quindi, il fatto che invece si sia ancora... non si è ancora chiaro l'entità o chi ha pagato o chi non ha pagato, e dimostra forse che qualcosa non va nell'aspetto organizzativo dell'ufficio competente. Allora io, come capogruppo dei Socialisti, chiedo ufficialmente al Sindaco di essere in possesso di un resoconto dell'organigramma del settore competente, di quanta gente ci lavora, e degli obiettivi che questi hanno.
Perché non è possibile, a questo punto, oggi, non sapere esattamente quanti sono i pasti, a parte le fatture che ha emesso Serenissima, quanti sono i pasti, chi sono i ragazzi che hanno usufruito di questo servizio, quanti sono quelli che hanno pagato e quanti sono quelli che devono ancora pagare; dal momento che, sempre su informazione chiesta a mia figlia, quindi mai ufficialmente, nessuna comunicazione ufficiale è venuta a casa mia su questa questione.
Io personalmente ho pregato mia figlia e mia moglie di accedere, di andare in ufficio, di chiedere effettivamente com’è la situazione e poi di passare direttamente alla Tesoreria per pagare quanto teoricamente poteva essere dovuto. 8 Credo che non tutti abbiano questo obbligo. Credo che sia mancato quel passaggio successivo da parte dell'ufficio competente, di controllo, e di comunicazione ufficiale di quanto dovrebbe pagare ogni singola famiglia.
E’ per questo che io chiedo effettivamente che ci sia praticamente a noi data la possibilità di verificare se l'organizzazione che c'è all'interno di questo ufficio è sufficiente. E’ sufficiente a coprire questa attività, questo lavoro che.. non credo sia un'attività esagerata! E chiedo anche ufficialmente che ci sia dato il resoconto del personale che è passato attraverso quell’ufficio e se è stato trasferito e spostato da una parte all'altra e le ragioni per le quali è stato trasferito.
Quindi, organigramma, numero delle persone che sono utilizzate, le ragioni per le quali sono state trasferite ed eventualmente le effettive esigenze suppletive per andare a coprire queste esigenze.
Consigliere I Socialisti
E’ giusto che, visto che parliamo dell'argomento dell’ATER, è giusto anche trattare questo discorso, anche in modo futuribile. Mi dispiace che oggi manchi il Presidente dell’ATER. Io credo che il Comune di Rovigo, al di là della gestione di questa quota, prevista per legge, delle esigenze abitative di emergenza, faccia a sé anche un progetto come ho detto futuribile.
Non so se avete letto il provvedimento che è stato fatto a Bolzano. A Bolzano la stessa Azienda Territoriale, su richiesta del Comune, stanno andando avanti un progetto in cui praticamente ci saranno delle realizzazioni di fabbricati con queste caratteristiche, che soddisfano una fascia di richiedenti che normalmente non hanno la possibilità di accedere a queste agevolazioni.
E io mi riferisco praticamente alle giovani coppie che, magari nel Veneto, se saltano disgraziatamente quella possibilità di sovvenzione prevista dalla Regione Veneto per avere quei contributi agevolati per l'acquisto della prima casa, non riescono ad accedere. A Bolzano, invece, per queste fasce, addirittura sono arrivati sino a € 80.000 lordi, hanno previsto la realizzazione di questi fabbricati.
Io non voglio arrivare a questo, però che ci sia la possibilità di un qualcosa di diverso da proporre, che il Comune di Rovigo proponga anche alla Regione Veneto per modificare il tutto, io credo che sia possibile e sia anche nel nostro diritto farlo. Prevedono la realizzazione di questi fabbricati e la cessione in leasing a queste fasce di reddito, cosa vuol dire? E’ il cosiddetto vecchio... cessione del fabbricato con il riscatto, che forse è sparito adesso.
Il ritorno a questo sarebbe molto utile perché da una parte garantirebbe ai giovani e a chi non ha la possibilità di essere accontentato o non ha i requisiti per richiedere la domanda di queste case, abbia la possibilità di averle in alternativa con altri sistemi, come questo del leasing, e pagare praticamente l'affitto per un determinato numero di anni, e oltre il numero ha la possibilità di riscattarlo. Questa è una cosa che effettivamente io penso sia e sarà oggetto di discussione e di proposta.
Io mi impegno anche in prima persona a portarla avanti eventualmente, assieme anche a qualcun altro che è interessato. Io ho, giusto appunto oggi, detto una cosa del genere, che credo sia un portare avanti. Grazie.
Consigliere I Socialisti
Anche nella discussione del Bilancio di Previsione del 2007 io avevo posto l’appunto sull’opportunità di estendere la progettazione e la riduzione delle nuove linee di illuminazione nella città. Questo senza, praticamente, una verifica effettiva della risparmio energetico e di quello che prevede anche la finanziaria quest'anno, in cui vengono premiati tutti quei progetti e quelle realizzazioni che portano effettivamente alle risparmio energetico.
Quindi, al di là di quello che ha detto il mio collega, oppure che si paventa praticamente lo spegnimento di una lampadina, una si una no, non è così che si fa.
La progettazione di nuovi impianti che garantiscono, e quindi qui deve essere il Comune, qui deve essere l'Assessorato competente a verificare, prima di mettere dei nuovi impianti, gli impianti attuali se modificati opportunamente, con progetti particolari, con centraline particolari, riescono a ridurre l'intensità luminosa nelle fasce notturne in cui non c'è bisogno effettivamente di quello che è realmente la norma prevede.
Questo è un punto, quindi verificare tutta l'illuminazione esistente per vedere effettivamente se c'è la possibilità, con le nuove tecnologie, di diminuire il consumo nelle fasce notturne. E il secondo è quello, eventualmente, che i nuovi progetti sicuramente, quelli che ci saranno, dovranno assolutamente garantire una cosa di questo tipo. Quindi è impegnato il Settore dei lavori pubblici e il Settore ambiente, mi 17 pare che insieme, Lavori Pubblici ed Ambiente sono un tutt'uno.
Perché non è possibile che non si possa, da due o tre anni a questa parte, avere presentato alcun progetto, per esempio il fotovoltaico, dove si mette una norma nel nuovo PRG, oppure nel nuovo Regolamento Edilizio, in cui si dice che effettivamente il privato dovrà minimamente presentare un progetto di questo tipo, minimo, e il pubblico cosa fa? Le scuole, un fotovoltaico in cui praticamente ci sia un’autonomia all'interno di un istituto scolastico, questo sì che deve essere garantito!
Soprattutto perché in questo momento noi avremmo la possibilità di avere questi finanziamenti a livello di Finanziaria. Quindi noi accettiamo questa Variazione di Bilancio, questo aumento di spesa, però state attenti che in futuro, insomma... non si fa niente di nuovo se non si va avanti con queste modifiche.
Consigliere I Socialisti
D'accordo sul principio di limitare la discrezionalità del Dirigente. Nell'ambito della Commissione erano state fatte alcune osservazioni, una delle quali era quella del far corrispondere alle percentuali di aumento del valore dell'immobile interessato ai lavori e il tipo di lavori che veniva eseguito. Se si ricorda, il Dirigente, avevamo parlato anche di questa possibilità: individuare queste percentuali con attività che sono legate, per esempio al regolamento edilizio.
Il regolamento edilizio ad un certo punto descrive esattamente quali sono le opere che sono ammesse come opere di ordinaria manutenzione, opere di straordinaria manutenzione, ecc... Quello che si voleva, era quello di dire: va bene, praticamente, questo provvedimento; portare avanti, invece, un atto successivo o verificare la congruenza con quello che è stabilito nel regolamento edilizio per il tipo di attività per il quale si prevede l'aumento della rendita o il declassamento dell'immobile.
Siamo rimasti lì, però io credo sia molto più corretto far capire esattamente a chi incorre in queste sanzioni, o potrebbe incorrere in queste sanzioni, cosa corrisponde dal 21 al 40%, cosa corrisponde dallo 0 al 20% -come sono d'accordo anch'io- e quali sono le attività alle quali dobbiamo collegare queste percentuali di sanzione. È un qualcosa, forse, che è molto più dettagliato, che forse non occorre, ma effettivamente penso che sia valido come osservazione.
Consigliere I Socialisti
Per dichiarazione di voto! Il concetto va bene, dai, non c'è problema. Però, mi sono accorto di una cosa, mentre le percentuali precedenti della proposta parlano di percentuali su 100, 20, 40, 60, 80 e 100... qui, mi vedo 800… su per 100…
Consigliere I Socialisti
Si è parlato di futuro progetto di valorizzazione delle aree dei vigili del fuoco. Sappiamo che in quell'area attualmente, in fase transitoria, sono collocate le associazioni d'arma, ex vigili del fuoco, quindi, a nome di tutte le associazioni mi è stato chiesto di chiedere di avviare un percorso di ricollocazione della sede delle stesse in altri immobili che sono attualmente disponibili e di proprietà del Comune, oppure prossimamente dichiarate abitabili.
Mi pare che in precedenti incontri con l’Associazione, lo stesso Sindaco e lo stesso Assessore Azzalin, si era dato disponibile a dare dei chiarimenti su ciò, e questo lo chiedo ufficialmente oggi.
Consigliere I Socialisti
Fra i documenti che mi sono stati consegnati, c'è un documento dei lavori pubblici dove si dice che “…facendo seguito alla nota.. eccetera eccetera, richiesta variazione di bilancio”, in cui ci sono delle modifiche anche che non sono sostanziali, capito, però insomma nell'illustrazione complessiva del documento, dove si dice praticamente che l'ampliamento del cimitero di Grignano, dei € 140.000, è stato cassato, che l'intervento...
Consigliere I Socialisti
(Intervento senza microfono) Io le chiedevo… (parole incomprensibili)
Consigliere I Socialisti
Copertura perdite di esercizio di ASM: noi siamo costretti, in base agli accordi di contratto di servizio, a pagare € 280.000 di perdita di esercizio, dovuto al mancato raggiungimento di determinati obiettivi da parte della gestione calore. Ma la giustificazione? Cioè, noi paghiamo e non chiediamo giustificazione di ciò?
Per quale motivo non sia raggiunto, da parte dell’ASM nel settore gestione calore, il risultato che si prevedeva? Ma scusate, noi paghiamo perdite di esercizio solo perché ci sono nel contratto di servizio, senza sapere esattamente le ragioni per le quali non si è arrivati al risultato? Allora a questo punto, questo tipo di attività la togliamo all’ASM e la diamo non so... ad APS, ad una ditta privata, che magari ci garantisce anche un servizio a un costo inferiore.
Queste sono considerazioni che anche un esterno può fare, ma che effettivamente, se voi me le giustificate... cioè questo... indipendentemente dal discorso del meccanismo della copertura obbligatoria, io chiedo effettivamente che quando ci sono queste considerazioni e questi pagamenti a piè di lista, siano giustificati tecnicamente.
Consigliere I Socialisti
Ne approfitto per la dichiarazione di voto, che preannuncio favorevole a tutte le delibere che sono state illustrate. Però io... mi dispiace per l'Assessore Casonato, non è che le ho chiesto... Lei poi mi ha descritto non la copertura di perdita di esercizio, lei mi ha detto che per ogni grado in più che ha garantito, noi dovevamo pagare e non abbiamo pagato.
Lei me l'ha illustrato attualmente come la stessa questione di 44 Meeting Service, in cui praticamente era previsto un costo parametrico e siamo andati oltre, praticamente, a quanto era preventivato. Qui invece io leggo: “Copertura perdita di esercizio della gestione calore”, è una cosa completamente diversa per me! Lei, invece, mi ha detto: “Siccome loro mi hanno garantito delle temperature più elevate eccetera, quindi siamo costretti a pagare di più”.
Non è mica così, io credo di non averla capita così. E poi il senso non era quello che io contestavo il fatto dei € 280.000.
Io contestavo il fatto che in Consiglio Comunale, quando si votano queste perdite di esercizio, si deve giustificare il motivo per il quale l’ASM, che è la partecipata del Comune, non ha raggiunto praticamente gli scopi per i quali lei ha un contratto di servizio con noi, oppure per l'attività di gestione calore che svolge, dalla svolge, come ci dice, soltanto in esclusiva per noi, oppure potrebbe anche dare questa attività ad altre... per esempio all’USL o ad altri enti pubblici?
Il servizio di gestione calore che è previsto che alcune società private, tipo l’APS, che lo gestisce, le gestisce per altri enti, Regione, USL e altra società, a un certo punto noi dovremo pure sentire l’ASM sull'attività che resterà, tirato via il gas, tirato via i rifiuti, cosa dovrà gestire e se sarà economicamente valido la gestione di queste cose da parte dell’ASM! Perché se ad un certo punto le siamo costretti a pagare queste cose qua, pur nel 2005, perdite e... quindi non c'eravamo noi, si dice...
Ma è giusta la mia domanda, ed è giusto che chi è il referente delle partecipate, giustifichi anche queste perdite. Tutto lì. Grazie.
Consigliere I Socialisti
E’ vero che il servizio di Eurostar è comodo, è comodo soprattutto per chi come me anche parte da Rovigo per andare a Roma, a Bologna. Comunque, voi sapete che R.F.I. è una società per azioni: dove ci guadagna mantiene il servizio, dove ci rimette lo toglie, a meno che a livello nazionale non ci sia qualcuno che paga la differenza. Il braccio di ferro che Moretti sta facendo con il Governo è questo: chi ci rimette, soprattutto sono realtà come i capoluoghi di provincia, come Rovigo, è possibile Ferrara.
Però ci sono realtà attuali, gli Eurostar ad alta velocità, che partono da Milano e fanno: Milano, Bologna, Firenze e Roma. Addirittura c'è un tipologico che fa soltanto Milano - Bologna e non ferma neanche a Firenze. Questa è la realtà attuale.
È giusto comunque che il ruolo del capoluogo di provincia sia valorizzato e ci sia una richiesta ufficiale da parte sia del Consiglio Comunale e sia anche della Provincia. Non ci si può chiamare fuori dalle esigenze vere di un collegamento veloce tra un capoluogo di provincia e la realtà, Venezia, Padova, Bologna, Roma a Firenze. Questo è quello che effettivamente noi abbiamo bisogno.
4 Sappiate che però questo problema c'è anche da qualche altra parte. Per quale motivo, per esempio, non si è arrivati ancora alla definizione del Progetto dell'Alta Velocità tra Verona e Padova, ve lo chiedete? Perché il progetto prevede che non ci siamo fermate a Vicenza per esempio; Vicenza invece è considerata il capoluogo mondiale dell'oro e non ammette che ci sia questa possibilità di non fermata a Vicenza.
Quindi, ci sono dei problemi. Rovigo avrà ancora più problemi di Vicenza. Questo è il discorso!
Quindi, io mi auguro che quanto andiamo a firmare sia valido, sia riconosciuto, ma ci vuole anche la Regione che porti avanti, come sta portando avanti il problema delle fermate dell'Alta Velocità a Vicenza, porti avanti anche la realtà delle fermate a Rovigo, altrimenti restiamo da soli e sicuramente ce lo tolgono. Questa è la realtà!
Potrebbe esserci una soluzione alternativa, quella di dire: “Va bè, siccome non c'è tanta gente che da Rovigo parte e prende l’Eurostar -che in futuro si chiamerà AV- allora garantiteci un servizio di intercity che sia -come dicono loro, sono gli intercity che garantiscono il collegamento fra i capoluoghi, i capoluoghi di provincia, intercity- allora garantiteci almeno un intercity ogni 2 ore”, costa meno, ha più o meno la stessa velocità, ha un servizio efficiente e quindi potrebbe anche andare bene!
Di fronte a questo, può darsi che anche ci sia un esame della situazione, quindi io riconosco che… però ricordatevi bene che abbiamo avuto anche delle discussioni molto forti sulle mancate fermate degli Eurocity, il cosiddetto Romulus che parte da Vienna e una volta fermava a Rovigo, più di qualche volta c'è stata qualche interrogazione per la quale si doveva fermare a Rovigo.
Però lì c'è una realtà europea, ci sono degli accordi a livello europeo con le altre nazioni, in cui l'orario è concordato con gli altri, quindi i tempi di percorrenza sono concordati con tutti gli altri. Qui, invece, l'Eurostar è una cosa tutta italiana. E allora questo è il futuro.
Il futuro di avere dei collegamenti veloci che siano concorrenziali agli aerei è quello di fare poche fermate e di velocizzare le linee. Questo è anche il lavoro per il quale io opero tecnicamente, quindi non posso dire che non è valido. E’ valido, però può essere valido soltanto se le Ferrovie ci garantiscono praticamente un collegamento efficiente e a livello metropolitano, tra Rovigo e i capoluoghi che sono serviti praticamente da questa fermate d'alta velocità.
Questo potrebbe essere alla fine quello che potremo ottenere. Si è sempre parlato di un servizio ferroviario metropolitano, però, guardate bene, che mentre il servizio ferroviario metropolitano ha un qualcosa di concreto tra Ferrara e Bologna, non c'è tra Rovigo, Ferrara e Bologna e non c'è tra Rovigo, Padova e Venezia. Questo è quello che dovete dire e dovete denunciare!
Attualmente anche la Regione Veneto ha fatto lo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano e l'ha fatto soltanto sulle aree forti del Veneto, e Rovigo è rimasta in disuso. E l'ha fatto, l’ha concordato e l’ha previsto anche per Monselice, e Rovigo non c'è! Ecco, questa è la realtà, questa è la realtà!
Quindi, io sono d'accordo: chiediamo anche l'aeroporto a Rovigo, non c'è problema, però bisogna utilizzarli anche questi servizi. 5
Consigliere I Socialisti
Preannuncio il voto favorevole di tutto il gruppo dei Socialisti e dello S.D.I., comunque io la interpreto così: “…ad attuare tutte le azioni utili a fare sì che Trenitalia..”, cosa vuol dire azioni utili? Un tempo, quando si facevano gli orari ferroviari, si facevano le conferenze d'orario; queste conferenze d'orario erano a livello locale, nazionale, o a livello europeo. Adesso non si fa più.
Noi chiediamo la conferenza d'orario, in cui sia presente il capoluogo di provincia, la Provincia, la Camera di Commercio, l'Associazione Industriali e trattare con la Regione e trattare con le Ferrovie l'orario, il nuovo orario ferroviario. Rivogliamo ripristinare praticamente una cosa di questo tipo.
Consigliere I Socialisti
La questione dei rifiuti per una città è sempre una cosa molto importante. Dare la corretta informazione ai cittadini su come si devono comportare, su quali sono i vantaggi e gli svantaggi per una corretta raccolta dei rifiuti, e un conferimento diretto nei punti e nei luoghi dove sono previsti, è altrettanto corretto. Quindi è auspicabile che chi gestisce il servizio, ASM, faccia sia del contratto di servizio e sia di questo regolamento, ne faccia una norma ben corretta e la applichi in modo corretto.
Non devono succedere casi in cui… le solite diatribe fra cittadini, nelle cosiddette isole ecologiche, che oggi sono qui, domani sono là, dall'altra parte, e il giorno dopo sono da un'altra parte. Si stabilisce esattamente dove devono essere e quali sono i luoghi dove ci sono queste isole ecologiche! Non si può dare ascolto a quello che protesta o che è vicino politicamente a me e allora sposto l'isola ecologica da una parte all'altra.
Ci sono realtà attuali in cui sono state realizzate addirittura le postazioni dell'isola ecologica e non c'è nessuno. Non c'è il cassonetto. Ci sono in realtà delle sporcizie anche lungo il Corso del Popolo che non sono isole ecologiche.
Di chi è la colpa? Di chi il controllo. Allora il controllo deve essere fatto.
Noi abbiamo bisogno di un regolamento, abbiamo bisogno effettivamente di chiarire esattamente quali sono le condizioni, come è previsto anche da questa delibera, per la tutela igienico-sanitarie della città. Soprattutto anche nei casi di provvisorietà, in cui ci sono luoghi.. anche davanti alle Torri, dove ci sono i cantieri, ci sono realtà che non sono ammissibili. Un biglietto da visita per la città che non può essere fatto così.
La pulizia di queste isole ecologiche deve essere una cosa garantita anche, soprattutto! Questo è quello che volevo chiarire e dire. Oltre a tutto anche dare più informazione sul modo di smaltire i rifiuti ingombranti.
Non è più possibile vedere che a fianco dei cassonetti ci sia qualsiasi tipo di rifiuto, dalle lavatrici... Anche davanti a casa mia mi sono trovato per quattro o cinque giorni una lavatrice e un frigo. È assolutamente improponibile che in una città ci possano essere queste cose.
Quindi, dare informazioni corrette anche su come smaltire e anche… molti per esempio non sanno il calendario, praticamente, della raccolta dei rifiuti dal verde, anche quello! Dare esattamente informazione su come fare e quando deve essere esposto questo tipo di rifiuto lungo le vie cittadine, onde evitare che ci siano praticamente queste situazioni di provvisorietà che non vanno bene.
Io non voglio arrivare a definire… cioè, molte volte, quando si gira in tutta Italia, soprattutto nei centri turistici, non si sa neanche dove sono i cassonetti, non si vedono neanche, sono coperti, le cosiddette aree ecologiche sono coperte, sono contornate dal verde.
Non chiedo questo, perché so che porterebbe ad un aggravio della raccolta che non potrebbe essere più automatica con il camion, però maggior correttezza, maggior pulizia, e maggior dettaglio e maggior studio su dove mettere queste isole ecologiche, questo sì deve essere garantito alla città. 17
Consigliere I Socialisti
Nel dichiararmi contrario a questo emendamento, lo giustifico in tale maniera: non è possibile che io approvi un aggravio non giustificato delle spese, non giustificato! Perché innanzitutto so che c’è un contratto di servizio, che il lavaggio periodico è garantito dall’ASM, nei casi emergenti sono obbligati a intervenire -scusami- lo stesso! Quindi, non è... io la considero così!
Non posso dire: “Io do più soldi all’ASM perché tu mi garantisci maggior pulizia, anche se non necessita!”
Consigliere I Socialisti
59 Allora, io sono stato investito indirettamente, poco tempo fa, di fare un emendamento alla proposta di Alleanza Nazionale. Non voglio leggerlo, ho già distribuito comunque a tutti il testo emendato e la sintesi di osservazioni di tutta la maggioranza, che come base comunque ha i concetti fondamentali che sono stati espressi nell'emendamento presentato da Alleanza Nazionale. Quindi, io, se volete lo leggo e poi eventualmente interrompiamo e discutiamo a parte sul modo o sui termini di affinare questa proposta.
Siamo arrivati ad un'ultima definizione, allora: ”Premesso che un'amministrazione territoriale, pur non dovendo sostituire le istituzioni destinate dal sistema costituzionale a garantire l'ordine e la sicurezza pubblici, anzitutto la Polizia di Stato e i Carabinieri, collabora con esse per la parte di propria competenza; premesso che fra i Comuni presenti in aree omogenee si sta diffondendo la buona pratica di consorziare i corpi di polizia locale, per consentire una programmazione e un quadro di interventi più efficaci, per esempio con la predisposizione di turni notturni…” Questo l'abbiamo accettato in funzione della possibilità di arrivare, se ci sono difficoltà ai turni notturni, non accettando in principio del discorso del consorzio, perché la gestione autonoma nostra, la gestione è diversa dalla gestione dei singoli comuni, in cui praticamente i piccoli comuni sono obbligati a consorziarsi, noi eventualmente, esaminata la pianta organica, potremmo anche arrivare a ciò.
“L'attività di formazione si rivela sempre più importante per arrivare a modalità di intervento tendenzialmente univoche. - Premesso che l'uso più ampio dei sistemi di video sorveglianza fissa, concorre alla prevenzione contro il deturpamento di edifici pubblici e non solo, che non può peraltro essere impedito dal frequente passaggio di unità di polizia nazionale o municipali, ma può essere scoraggiato dalla videoregistrazione; - premesso che la soddisfazione del bisogno sicurezza nell'attuale contesto geografico e sociale, è vissuto dai cittadini italiani con priorità assoluta; - premesso che il problema della nostra città, come sostenuto anche dalle nostre forze di Polizia di Stato e dai Carabinieri, nonché dei recenti dati pubblicati nel “Il Sole 24 Ore” non desta situazioni di allarme sociale, soprattutto io aggiungo a Rovigo, siamo molto invidiati; - premesso che il compito dello Stato, attraverso la sua articolazione territoriale funzionale, è garantire la sicurezza della comunità nazionale e dei singoli componenti della stessa; - premesso che tale attribuzione non esclude attive e mirate forme di collaborazione da parte degli enti territoriali e di ben individuate associazioni private; - premesso che il metodo della prevenzione va priorizzato rispetto a quello della repressione che, all'occorrenza, deve essere applicata senza esitazione o falsi moralismi.
Tenuto conto che l'Amministrazione ha avviato le seguenti iniziative: - realizzazione di un progetto di video sorveglianza cittadina, di intesa con le forze dell'ordine nazionali e predisposizione di una rete di collegamento tra le stesse forze per una maggiore tempestività di interventi, anche a fini preventivi; 60 - promozione di un tavolo fra le forze di Polizia di Stato e dei Carabinieri, per assicurare alle forze di polizia locali una proficua ed efficace collaborazione; - costituzione del nucleo di volontari della sicurezza, con il duplice obiettivo raggiunto di liberare risorse umane della polizia locale da compiti meno impegnativi; - di svolgere un servizio sociale utile alla cittadinanza, oltre all'iniziativa di prevenzione al contrasto in materia di lotta alla droga, ai fenomeni di bullismo e di deviazione sociale; - acquisto di nuove autovetture e di un ufficio mobile attrezzato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a: - investire nella formazione e aggiornamento permanente degli agenti di polizia municipale; - creare un sistema telematico per lo scambio di informazioni in tempo reale la polizia locale e forze di polizia nazionale, al fine di garantire interventi tempestivi e quindi preventivi; - implementare la pianta organica del corpo di polizia locale; - acquisto di ulteriori mezzi e attrezzature tecnologicamente avanzate; - dare mandato al Comandante della polizia locale, in accordo con le organizzazioni sindacali, nell'ambito di una organizzazione del personale del servizio, di valutare tutte le formule atte a garantire la tutela degli agenti nell'espletamento delle loro funzioni; - di istituire un turno serale permanente, da organizzare in forma programmata, a seconda delle effettive esigenze; - di continuare nell'attuazione dei controlli del commercio fisso e ambulante nelle sue forme, spesso precarie e non autorizzate, al fine di verificare l'esatto adempimento delle disposizioni, valide per tutti gli operatori economici, evitando improprie concorrenze, fondate sulla vendita di merci contraffatte e sullo sfruttamento del lavoro nero; - porsi come interlocutore privilegiato delle strutture di recupero, pubbliche e private, delle tossicodipendenze, offrendo tutta la collaborazione possibile e facendo conoscere le opportunità di recupero esistenti sul territorio; - continuare a favorire l'inserimento del volontariato, che prevenga e contrasti attività di spaccio nelle scuole; - promuovere, con l'aiuto di associazioni che abbiano già maturato esperienze in tal senso, in collaborazione con gli istituti scolastici, l'università e con le banche, corsi di educazione all'uso responsabile del denaro, in chiave di prevenzione dell'usura e del gioco d'azzardo, utilizzando con gli studenti l'apporto di testimonial, cioè di persone che avendo vissuto in prima persona il problema sono in grado di raccontare come se ne esce; - redigere e distribuire in allegato in uno dei prossimi numeri di BIC un vademecum, quale quello promosso e finanziato dalla Regione Veneto “Cittadini informati, cittadini sicuri”, con la consulenza dell'Osservatorio Regionale per la Sicurezza.
Il vademecum ha il duplice obiettivo di trasmettere di alcuni tipi di reati e di informare i cittadini sulle attività svolte dalla polizia 61 locale, il tutto per avvicinare i cittadini alle istituzioni e in particolare creare un dialogo diretto tra cittadini e polizia locale. - Continuare nel programma di informazioni specifiche per gli anziani, al fine di prevenire raggiri e truffe; - avviare un Osservatorio locale sulle violenze domestiche ed extra domestiche, con l'impegno di attivare al più presto, in base ai dati raccolti, un centro antiviolenza.
Questa è la proposta che io faccio a nome della maggioranza.
Consigliere I Socialisti
Allora, il Sindaco ha praticamente ricordato cosa ha fatto il Censer. Il Censer che è nato nel 1991 è stata la prima società che è nata a livello nazionale che ha portato ai progetti di valorizzazione delle aree dimesse, la prima. 7 Sì, la prima!
Ricordo degli articoli, proprio su riviste tecniche, che parlavano proprio di questo progetto. Oggi stiamo valutando l'operato, cos’è che ha fatto. Le difficoltà comunque, in ogni caso, io ricordo che sono stati innumerevoli: la possibilità di avere o di godere di finanziamenti prettamente pubblici, esclusivamente pubblici, nonostante che ci sia all'interno del Consiglio di Amministrazione, oltre al Comune, alla Provincia, la Camera di Commercio e la Cassa di Risparmio e Veneto spa!
Dopo 10 anni si è visto che bisognava portare all'utilizzo concreto di queste valorizzazioni, di questi recuperi, e si è pensato quindi che principalmente doveva esserci la nascita di questa società che passava da immobiliare esclusiva a gestore praticamente di fiera, gestore di fiera.
Anche forse per superare alcune difficoltà, che mi ricordo che c'erano stati alcuni progetti, anche verso quel periodo lì mi pare 2001, 2002, 2003, in cui si prevedeva anche uno sviluppo immobiliare che poi non è riuscito a coinvolgere alcune realtà privatistiche. E mi ricordo anche il progetto del trasferimento dell'Ufficio Tecnico Erariale, che poi è saltato, attraverso quella società privata in cui chiedeva spazio eccetera eccetera. Non c'è stato più niente!
Forse... da chi dipende, da chi è dipeso? Da chi dipende oggi anche la difficoltà della struttura? Si parlava e si diceva in certi casi lo stesso Censer, prima di aspettare di avere finanziamenti pubblici per tirare avanti è costretto anche a chiedere dei soldi, oltre quanto è previsto praticamente dagli accordi con le banche.
E’ giusto, come ha detto il Presidente attuale, coinvolgere direttamente la Camera di Commercio Industria e Artigianato? Ma io la coinvolgerei anche molto di più! Io, assieme agli accordi in cui si prevede il trasferimento o la cessione, oppure anche l'affitto del ramo Fiere alla Camera di Commercio, io imporrei un accordo in cui la Camera di Commercio deve essere effettivamente introdotta e anche traslocata nell'area Censer.
Questa è una cosa molto bella. Questa è una cosa che porterebbe avanti la valorizzazione di tutta l'area darebbe una maggior vita a tutto il Censer. Si dice che non c'è più spazio per l'attività immobiliare del Censer, non è mica vero!
Se noi guardiamo vicino, tutta l'area adiacente, e qui andiamo sempre al solito tasto! L'area adiacente allo scalo merci ferroviario è adiacente, ragazzi! Un accordo fra il Censer e le Ferrovie dello Stato, una società mista, un project financial, un qualcosa che coinvolga ed aumenti il valore immobiliare dell'area dello scalo ferroviario, oltre alla parte terminale della stazione delle autocorriere, potrebbe essere valido.
Quindi, questa è un'iniziativa da non trascurare, da verificare, da controllare e da proporre. Gli spazi futuri possono essere questi per l'immobiliare; per la fiera io sono convinto che anche la gestione della fiera da parte della Camera di Commercio non sia un qualcosa che risolve completamente il problema. Guardate che ci sono delle fiere ben più grosse di noi, che hanno dei grossi problemi!
Il caso di Milano che ha fatto gli accordi con Padova e Vicenza, lo stesso ha fatto degli accordi con Milano; il caso di Ferrara che non ha più realtà, che si è accodata a Bologna! La prospettiva addirittura che Bologna faccia degli accordi con Milano! Quindi, stiamo attenti!
Ecco, stiamo attenti a quello che può succedere! E quindi, lasciarci nel piccolo a far gestire soltanto alla Camera di Commercio il settore fiere per me è sbagliato, dobbiamo vederla più grande e io propongo, praticamente, di vedere di votare qualcosa che dia spazio a questa realtà e a questo futuro dell'azienda. 8
Consigliere del gruppo I Socialisti
E’ una variazione di bilancio sulle opere previste nel 2007, quindi così la intendiamo noi e così la voteremo. Volevo soltanto un chiarimento da parte dell'Assessore: tutte queste modifiche, queste variazioni, mi pare che non siano legate ad alienazioni, no? Non c'è scritto!
Ok, cioè mi pare... magari se mi dai la conferma... Cioè, rispetto alle esigenze di variazione di bilancio per cui sono legati a capitoli che mi pare che modalità di finanziamento sono tutti mutui, eccetera non c'è assegnata nessuna alienazione, mi pare, si dalla conferma...
Consigliere Socialisti
Ieri ci siamo trovati in Commissione, difronte anche ai Comitati dei cittadini che sono nati, la richiesta anche a livello di Commissione da parte di questi Comitati è stata ben chiara: Tutela della salute e Tutela dell’Ambiente, a Rovigo e nei Comuni limitrofi.
Questa è una ragione giusta, corretta per andare avanti, per portare avanti e modificare se è necessario il provvedimento che abbiamo votato precedentemente per rafforzarlo e per porlo davanti a chi in Conferenza dei Servizi deve decidere, una Conferenza dei Servizi che certamente dovrà tener conto, non solo della maggioranza, perché ormai si decide a maggioranza, non è più come una volta, in cui bastava che uno decidesse di “no” eravamo a posto, ma capire esattamente quello che deve fare la Conferenza dei Servizi, in base agli strumenti che ha disponibili.
Strumenti disponibili che la Regione ha, quali 17 sono? La Regione si è dotata di un Piano per la qualità dell’Aria, a differenza di altre Regioni noi abbiamo questo Piano della Qualità dell’Aria, spero che lo legga correttamente. La Regione a differenza di altre, invece non si è dotata ancora di questo Piano Energetico regionale.
Difronte a queste problematiche non risolte ditemi come può decidere correttamente la Conferenza dei Servizi, quindi la battaglia nostra è una battaglia corretta, giusta, è una battaglia che può portare a una non decisione a livello di Conferenza di Servizi e a un rinvio di tutto il procedimento a livello superiore, a livello quindi di Ministero dell’Ambiente.
Quindi implicazione e coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente, del direttore generale Bruno Agricola che sicuramente è molto critico su queste problematiche che sicuramente è uno di quelli che inizialmente ha già detto poco tempo fa che manca il coordinamento e fra tutte queste competenze plurime tra i Comuni, le Province e le Regioni non ci sono coordinamenti manca il completamento e l’applicazione completa delle norme europee e in questa fase noi dobbiamo.., chi la Regione deve decidere o la Conferenza dei Servizi?
Non è possibile, quindi un atto di questo tipo può essere impugnato in ogni caso, in ogni momento. Ricordatavi bene che è così, io sono convinto che tutto quello che potrà uscire dalla Conferenza dei Servizi sarà aria fritta impugnabile in ogni caso e in ogni occasione, solo a livello ministeriale si potrà dire l’ultima cosa, quindi è corretto andare avanti e battagliare e porre il problema a livello ministeriale. Questo è quello che volevo dire, grazie.
Consigliere Socialisti
Nulla in contrario a valorizzare gli ingressi in città, comunque che sia messa come dicono, non è mica vero, perché se voi passate adesso lo sfalcio soltanto fatto ultimamente la rende un po’ più accettabile.
68 Allora se praticamente si tratta soltanto di sostarlo e di provvedere soltanto alle opere minime per la traslazione va bene, poi se si tratta invece di vedere il costo di recupero globale di quell’area lì, deve tener conto di molti fattori quindi della differenza di quota, poi anche del fossato di guardia che c’è e una realizzazione di quell’opera lì, deve garantire anche un corretto smaltimento di tutto il drenaggio di lungo Vuole Porta Adige, chiaramente quello che c’è effettivamente adesso è critico e quindi io sono d’accordo, però io penso che l’intervento sia molto costoso, per quello che effettivamente dovrà essere valutato anche dall’Assessore ai Lavori Pubblici.
Però messo così - guardate - che non è brutto anche una traslazione soltanto e una corretta manutenzione periodica, quella che non si è mai fatto fino ad adesso o fino a qualche mese fa. Sì fino a qualche mese fa era una bruttura, ma adesso non è messa a così male come avete detto, chiaramente. Quindi io sarei d’accordo salvo verificare - in fase successiva - quali sono i corretti interventi in quell’area lì per renderla più funzionale e accessibile.
Consigliere Socialisti
Mi è sfuggita prima l’opportunità di chiarire il motivo per il quale con la mozione Magaraggia, noi ci siamo astenuti e ho necessità di dirlo adesso, dichiarando il mio voto favorevole in questo documento che fa la sintesi di tutti, per quale motivo noi abbiamo espresso questa non valutazione o questa astensione.
Ci sono parecchi strumenti sia del Comune e sia del Consiglio di Amministrazione che ci danno, ci consentono il controllo, parecchi strumenti quindi il fatto che fosse proposta questa Commissione ad hoc per verificare la correttezza del progetto o della riorganizzazione o dalla ripartizione praticamente delle risorse che il Comune dà aggiuntive per me era una cosa in più e forte del fatto che molte volte anche in Commissione, quando si diceva: “Ma tal dirigente, abbiamo bisogno di verificare l’operato di questo o di quello”, c’è stata molte volte la censura, perché si diceva: “Ma allora non fidarsi dei tecnici non è corretto”, a un certo punto e allora era questo il principio con il quale noi ci stiamo astenuti, oggi invece, difronte a un documento che fa la sintesi complessiva di tutto, ci dichiariamo favorevoli.
Consigliere Gruppo Socialisti
Alcune perplessità le avevo espresse già al primo incontro in Terza Commissione, per quale motivo? Per la documentazione che per me era carente, di solito quando si presenta un progetto, alla base si presentano i costi e i benefici delle varie soluzioni e delle varie ipotesi, dal momento che la Legge stabilisce che ci sono 3-4 ipotesi, i pro e i contro, i vantaggi e gli svantaggi di questa ipotesi.
Ci siamo trovati spiazzati perché c’era soltanto una proposta che sembrava rigida, addirittura nella proposta di convenzione, si legge a un certo punto, nella fase di avviamento: “Il Consvipo si assumerà in proprio gli oneri” solo di avviamento, quindi non è molto allettante la questione, al di là di quello che ti può arrivare dalla norma o dalla decisione a livello nazionale di avere questi contributi.
Poi anche io credo che il Consorzio di Sviluppo è nato per un qualcosa di più grande, il Consorzio di Sviluppo io ne sto leggendo le finalità, è nato come propulsione delle iniziative atte a promuovere lo sviluppo e il rinnovamento economico e sociale del Polesine e gli altri punti, con i progetti, rapporti con le imprese, finanziamenti, studi all’interno della CEE, iniziative per nuove imprese industriali e artigianali, cioè tutto quello che leggo come finalità che attualmente fanno capo al Consorzio di Sviluppo stridono con l’attività praticamente di gestione del territorio puro, un aspetto di servizio puro, non di previsione di sviluppo.
Quindi qualcosa non quadra insomma sotto questo aspetto.
Io sono del parere anche di quello ha detto Albertino Stocco che forse indipendentemente dalla posizione politica o di quello che lui ha detto che conosce bene il Consorzio di Sviluppo, ma di quello che effettivamente leggo nello Statuto, forse c’è qualcosa che non quadra, ma nel frattempo anche noi come Consiglieri ci siamo anche documentati, io ho visto per esempio il Consiglio Comunale di Firenze che ha adottato un provvedimento con il quale assieme agli altri Comuni limitrofi, hanno adottato la terza possibilità la C), in cui praticamente il Comune capoluogo di Provincia e anche di Regione, comunque in ogni caso, ma lì nell’ambito di Provincia, ha assunto il ruolo di capofila e gestisce assieme agli altri Comuni che sono non tanti, una quindicina di Comuni, assume praticamente la gestione in proprio, quella più rigida.
Mi chiedo: io da tecnico l’utilizzo della gestione del territorio ce l’ho quotidianamente nel mio ufficio, paghiamo, io entro nel sito dell’Ufficio del Territorio chiedo i dati e mi danno lo stralcio della planimetria catastale e mi danno tutti i dati che servono, li paghiamo. Il Comune ho sentito addirittura che queste cose le può avere gratis le ha perché sono sue, proprie, allora per quale motivo non si è partiti già precedentemente - dico allora - su questa possibilità di avere questo servizio?
Le seconde considerazioni che faccio sono queste: perché devo rinunciare alla possibilità che un tecnico che attualmente mi presenta dei frazionamenti, mi presenta delle autorizzazioni a costruire con dei progetti in cui prima deve passare al Catasto per chiedere l’estratto di mappa, poi fa il progetto, presenta il progetto in Comune fa il percorso di iter approvativo in Comune e poi cosa succede? Alla fine deve presentare e accatastare il tutto al Catasto.
La stessa operazione praticamente si fa anche nei frazionamenti e quindi tra volture catastali, modifiche, rapporti con gli uffici è un po’ laboriosa, se nasce la possibilità che questo, che tutte queste attività vengono accentrate soltanto nel Comune perché non accettarle? Va bene. Quindi questo è il discorso.
Al di là poi non so se l’ho detto, magari forse mi è sfuggito ma quando si presenta una proposta si fa la valutazione dei costi e dei benefici di questa proposta, qua non c’era, quindi noi siamo spiazzati su questo, non si riesce a avere chiaramente un giudizio.
Tutto quello che abbiamo saputo è quello che hanno aderito 35 Comuni ma la realtà dei Comuni della Provincia non sono la realtà di Rovigo, la gestione territoriale informatica che ha Rovigo attraverso l’Asm gli altri Comuni non ce l’hanno quindi noi dobbiamo sfruttare al massimo questa possibilità.
La gestione informatica di Rovigo non può essere soltanto risolta o esaurita soltanto con la possibilità che il Consigliere ha di avere praticamente giornalmente tutta la raccolta degli articoli della stampa locale, deve essere ben più proficua e in base a questo quindi io sposo anche direttamente la sua posizione, mi dispiace ma è così.
È una cosa reale, al di là poi delle considerazioni sul Personale, su quello che effettivamente abbiamo scoperto oggi per me ne discutiamo, vediamo..., anzi addirittura chiederei una sospensione già direttamente per discutere un 47 po’ su questa questione, ma una sospensione seria, vediamole queste cose non possiamo andare avanti così ragazzi, ci imbrogliamo a vicenda, ragazzi. Quindi se ci state io chiedo la sospensione.
Consigliere Gruppo Socialisti
Allora la sospensione ha prodotto eventualmente un’ipotesi, un’ipotesi di modifica che potrebbe anche inficiare la tua considerazione. Io quindi invito il Sindaco eventualmente a nome di tutti i Consiglieri di maggioranza di fare la proposta e poi la mettiamo ai voti.
Consigliere Socialisti
Certamente quello che si poteva sapere attraverso le varie riunioni l’abbiamo saputo, io però reputo ancora insufficienti le informazioni, almeno ho alcuni dubbi, prima di dare l’assenso ufficiale, dal 13 momento che noi tecnicamente cediamo con questo atto, la nostra azione amministrativa di controllo, di supervisione, di vigilanza, che attualmente abbiamo per la Asm, la cediamo verso, praticamente una società privata, Asco Piave che acquisisce indirettamente con uno scambio di azioni, DG e parte di Asm Set.
Come possiamo avere tutte le garanzie che ci devono essere? Le garanzie che resti un servizio di qualità, le garanzie che i prezzi restino competitivi, le garanzie che l’utenza cittadina sia tutelata.
Non si sa mai che una società quotata in Borsa, come Asco Piave, decida anche di modificare i prezzi di allacciamento alla rete, decida anche di vedere in modo diverso anche il trattamento con tutto il settore dirigente, tutti i dipendenti, applicando - ecco questo è un dubbio dovete spiegarmelo, anche non il contratto di (inc.), ma altri tipi di contratti, queste sono cose, sono dubbi che ho perché?
Perché effettivamente avrei bisogno eventualmente anche non soltanto della conoscenza di Asco Piave, in linea di massima che posso anche trovare attraverso Internet, ma dello Statuto, di sapere quello che succede, di come si viene a modificare lo Statuto, quando ci sarà questo perfezionamento dello scambio delle azioni, insomma si chiede un atto di fiducia.
Atto di fiducia lo possiamo dare, ma io credo che ci debbono essere questi documenti aggiuntivi o ci debba essere il passaggio successivo entro il quale il Consiglio comunale, è informato di quello che effettivamente viene perfezionato.
Spero che ci sia da parte del Presidente, un chiarimento di tutto quello che ho chiesto io, perché si parlava anche precedentemente mi ricordo che operazioni particolari, anche di cessione o di vendita, potevano se rischiose per cui poteva esserci anche improvvisamente da parte della società di maggioranza, un provvedimento di aumento del capitale sociale che potesse portare all’azzeramento o alla diminuzione, praticamente della nostra possibilità di trattativa con le percentuali che avremo nello scambio, nello scambio delle azioni cosa che anche noi conosciamo.
Cioè allo stato attuale, oggi non sappiamo, noi diciamo: “Andremo quel giorno tot a decidere, e faremo lo scambio di azioni” non si sa né il valore delle azioni attuale e né eventualmente ho sentito in linea di massima la valutazione che potrebbe esserci dell’oggetto che è in transazione, però noi abbiamo bisogno anche di sicurezza insomma.
Quindi in base a ciò quindi io credo che oggi sia anche il momento giusto, perché il Presidente mi dia ulteriori chiarimenti, io non sono contro questo progetto, anzi se dichiaratamente, ufficialmente avevo detto che forse un’azione in cui si privilegiasse un accordo transitorio delle 100 mila utenze, forse poteva essere percorribile, ma se il progetto così come è stato sponsorizzato a livello veneto, è un qualcosa di buono, è un qualcosa che garantisce come ha sottolineato anche il Capogruppo dei DS, un futuro sviluppo delle Multiutility, perché noi sappiamo delle realtà della Asm che anche se sono in sordina, ma sono molto valide, sappiate che per esempio, e non si è mai parlato delle farmacie.
Guardate che le farmacie, non per niente, 7 - 8 anni fa, hanno avuto un riconoscimento all’interno della Regione come maggiore organizzazione a livello locale del settore farmaceutico.
Mi avevano nominato Presidente della Sofarmaco del Veneto, non per niente, quindi difronte a un’azione in cui si vede che Mestre ha già realizzato un Consorzio in cui si vede questa società che chiede spazio anche, che gestisce praticamente tutti i servizi alla persona, comprese le farmacie, io chiedo che ci sia una realtà di questo tipo, anche allargata a noi. Quindi queste sono le garanzie che attualmente io chiedo.
Consigliere Socialisti
Beh io mi aspettavo, forse anche in modo improprio, alcune risposte alle richieste che avevo fatto, può darsi che sia andato troppo in dettaglio, può darsi che non ci sia la possibilità attualmente di dare, di rispondermi, comunque in ogni caso, io non è che ho detto che il progetto non è valido, il progetto siamo costretti a subirlo, un progetto che a livello europeo è ancora in dubbio, guardate che le grosse società multinazionali, non è che siano d’accordo sulla distribuzione tra la rete e la vendita, non c’è ancora l’accordo, soprattutto in Germania e in Francia, quindi permettetemi che il dubbio ci sia su quello che sta succedendo a livello europeo e a livello nazionale, noi siamo stati costretti e saremo costretti a cedere purtroppo qualcosa di nostro, speriamo che comunque le rassicurazioni che io pensavo che ci fossero oggi, ci siano anche in futuro nel prossimo Consiglio quando ci comunicherà quale è la realtà, l’oggetto praticamente di quello che è stato concordato.
Poi quindi io credo che non posso distogliermi dal voto favorevole, però nulla è sicuro. Non è sicuro neanche il discorso anche della dimensione di Asco Piave o di Era nei confronti delle società che a livello europeo, si vedono dopo, oltre il ventesimo posto, Era e Asco Piave, oltre il ventesimo posto con delle dimensioni molto più piccole, questo è quello che si deve dire effettivamente. Quindi diamo questo atto di fiducia, basta non c’è altro.
Consigliere Socialisti
Si parla tanto delle macchinette, io ho in mano un verbale di Giunta del 5 giugno del 2006, dove il signor Sindaco Avezzù insieme a Mancin, Della Gatta e Piscopo, Bacchiega, Ambroglini, Guarnieri e Saccardin, decidono di prevedere in via sperimentale a installare tre posizioni attualmente, ne sono installate due quindi manca ancora qualcosa di quello che volevate fare voi.
Di prevedere anche addirittura 5 postazioni per il controllo degli accessi in zona a traffico limitato, per fortuna questo non è stato ancora fatto. Quindi al di là di pontificare se è corretto o non corretto, installare queste macchinette, ognuno ha la sua responsabilità, voi avete quella di aver approvato questo. (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Socialisti
Poi avete parlato anche di alienazioni, è giusto a un certo punto che io richiami la mia posizione, l’ho sempre detta, io mi vedo che nel programma delle opere del 2007, ci sono delle azioni che sono tutte vincolate alle alienazioni, quello che mi stupisce anche sono le date, c’è scritto “Previsione e attuazione”. Tutte queste alienazioni, c’è scritto 30 settembre del 2007, non so forse interpreto male gli schemi, però quello che volevo ricordare io è la questione di Piazzale Di Vittorio.
Già nell’approvazione del Bilancio 2007, c’era un impegno che è stato anche velatamente detto dagli organi di stampa, dall’Assessore competente ai Lavori Pubblici che si farà attenzione rispetto a questa alienazione di Piazzale Di Vittorio, è stato in occasione proprio nell’approvazione del Piano di Recupero di Piazzale Di Vittorio, che era stato decantato, è stato portato avanti dalla precedente Amministrazione, approvato dalla Regione una ventina di giorni fa, più o meno, che però non è che sia molto l’ideale per Piazzale Di Vittorio.
Noi in Commissione Urbanistica, abbiamo valutato in modo critico, la realizzazione del privato su quel fabbricato dove c’è praticamente l’attuale autorimessa, perché impediva la visibilità, etc., questo Piano di Recupero prevede 3 fabbricati che hanno una superficie coperta di 850 metri quadri, è molto invasivo per me, sotto l’aspetto tecnico ma può succedere che adesso convinca di fare un’azione di modifica di questo.
La seconda è questa che qui non si vede e ho chiesto soccorso, però nelle alienazioni è previsto che ci sia Piazzale Di Vittorio, fabbricato Via Angeli, Casa Barotto e l’appartamento di Piazza Merlin, c’era l’intenzione o l’intendimento che dal momento che Piazzale Di Vittorio, si è dimostrato che è ancora strumentale e è di pubblica utilità sia per il parcheggio, sia per lo spostamento del mercato in occasione dei lavori di Corso del Popolo, doveva essere posticipato o doveva essere messo alla fine e l’azione di cessione, di vendita, di alienazione deve essere fatta solo nel caso di estrema necessità, pur essendo prevista nel Bilancio, queste sono le condizioni per le quali il mio gruppo vota o dà l’assenso a questa manovra.
47 La seconda è quella che in ogni caso ci sia una modifica del progetto, io ho una bozza qui che posso anche dare all’Assessore e che sia condizionata la vendita a un accordo scritto già reale sullo spostamento della stazione delle autocorriere nella zona della stazione ferroviaria. Queste sono cose che io ho detto anche direttamente all’Assessore, in forma privata e adesso in forma pubblica voglio che a un certo punto mi dia almeno una risposta parziale a quello che gli chiedo.
Consigliere Socialisti
Io mi ritengo soddisfatto delle dichiarazioni del vice Sindaco sulla sua interpretazione delle righe del Bilancio che sono rigide ma che hanno tracciato un percorso di condivisione con la maggioranza e quindi con noi Socialisti nelle forme, nei tempi delle alienazioni e anche in particolare sulla disponibilità a modificare e a riesaminare quel progetto urbanistico, approvato anche dalla Regione che dìa più chiarezza alle funzioni che deve avere quella piazza lì, alle esigenze della città capoluogo e di tutti i cittadini.
Consigliere Socialisti
(Intervento fuori microfono).
Consigliere Socialisti
Ci troviamo oggi a votare definitivamente un provvedimento che stranamente ha visto una diversificazione tra i consensi o le astensioni tra il centrodestra e il centrosinistra, non vorrei che anche le stesse astensioni fossero soltanto una non conoscenza o una considerazione di irrilevanza del problema. Il problema invece è un problema ben chiaro, un problema grave in cui la valutazione del territorio comunale non deve avere distinzioni.
Se un’area è dichiarata degradata, io credo che prima di arrivare al riconoscimento di questo degrado dovesse essere esperita un’indagine ben più complessiva all’interno del territorio comunale, onde evitare critiche da parte, non dei cittadini, che nessuno si è esposto, ma per evitare scorrette valutazioni da parte dei rappresentanti in Consiglio comunale.
Io quindi non posso far altro che essere critico anche oggi, indipendentemente dalla mia presenza nella maggioranza, un voto critico che esprimerò poi successivamente, visto anche i 13 Consiglieri che si sono astenuti e che chiedo a loro di riesaminare effettivamente la situazione, di vedere effettivamente se ciò comporta un favoritismo nei confronti di qualcuno e se questo favoritismo sono disponibili a accettarlo anche per le future richieste.
Consigliere Socialisti
Io non volevo assolutamente mettere in dubbio l’operato del dirigente. Dal momento che questa vicenda ha dimostrato che in certi casi la normativa è carente, il fatto che non esista chiaramente, non esistono chiaramente dei parametri tecnici che individuano esattamente o che vengono a risolvere determinati problemi questo è anche molto grave e ne terremo conto anche con il nuovo PAT.
Quello che io considero non corretto è il fatto che vicende di questo tipo costringano il Consiglio comunale a chiedere delle varianti allo strumento urbanistico, cioè a chiedere una deroga a quello che esiste già, ed è questa la questione. Se c’è un Regolamento urbanistico che prevede determinate cose, questo deve essere applicato.
Arrivare solo per una richiesta di un singolo privato o di un gruppo di privati, a proporre tecnicamente, a proporre, anche se pur corretta una variante, io credo che sia da una parte anche una cosa da vedere, da verificare e da ricodificare anche con il nuovo PAT.
In base a questo, visto che è già stato presentato e approvato dalla precedente discussione, rimarcando però che ci sono stati forti dubbi da parte anche della maggioranza, io credo che il voto anche di noi tre dei Socialisti e dello SDI, attualmente non sia quello di opposizione vera ma, comunque, di astensione.
Consigliere Socialisti
Mi dispiace che non sia presente l’Assessore competente Azzalin, perché io ne approfitto anche in questa occasione, al di là che si dovrebbe vedere quali sono le vere esigenze della città per i lavori pubblici e stabilire delle priorità, indipendentemente dalle richieste di un Consigliere o dell’altro e è per quello che rinnovo la richiesta di stabilire insieme una Commissione congiunta, Lavori Pubblici e Urbanistica, per stabilire le priorità e i criteri con i quali si stabiliscono queste priorità.
Questa è una rinnovata richiesta che faccio, l’ho fatta precedentemente e la rifaccio ancora. Questo è quello che voglio, mi dispiace, non posso votare a favore, quindi rispetto alle considerazioni che faccio io, Via Filippo Corridoni, perché io posso dire, rispetto alle mie considerazioni può essere utile intervenire prima su Via Balzan, su Viale Porta Adige, sugli allagamenti, etc., etc.
Consigliere Socialisti
Molte cose che sono state dette, sono state dette in modo corretto, il progetto mi pare che recepisca lungo la sua storia alcune osservazioni. L’aspetto economico, forse è quello che ci dà un po’ più di perplessità, comunque siamo in fase di approvazione della proposta che deve andare in gara. Il Projet Financing, una società presenta la proposta e poi non è detto che sia questa quella che porta avanti complessivamente la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere perché andiamo in gara.
Allora nel fase in cui si va in gara, nella fase in cui si fa la progettazione esecutiva delle opere, - normalmente questa fase di progettazione è una fase di progettazione preliminare -, i 35 costi sono fatti in base a dei parametri, cioè costi parametrici, cioè non esiste un computo metrico estimativo reale, in cui ci sia la valutazione dei costi, prezzo per prezzo, opera per opera chiaramente, alcune cose possono anche essere cambiate, se vengono cambiate a seconda del promotore che vincerà la gara.
Quello che chiedo io, era questa la mia domanda, non metto in dubbio i compiti dell’Ufficio Tecnico che deve fare effettivamente da controllore anche se la vera responsabilità della progettazione e della valutazione del progetto è di chi lo firma, chi firma il progetto è responsabile, per cui se fa delle castronerie, delle cose che non stanno né in cielo e né in terra, è lui il responsabile, chiaramente.
Nulla vieta che il Comune faccia da supervisore e da controllore di quello che si fa e anche sotto l’aspetto della qualità dell’esecuzione delle opere o delle tipologie di intervento anche architettoniche, molte cose che eventualmente sono inserite lì anche come dettagli, se quando vengono realizzate sono superate, è giusto che si faccia anche una verifica di questo tipo.
Io mi ricordo che ho presenziato a quella Commissione come Capogruppo e c’è stato un intendimento in proposito da parte dell’Assessore competente, di avere un momento successivo, - nonostante non sia previsto, mi pare che la progettazione complessiva, poi alla stessa stregua dell’attività che è prevista per gli altri Projet Financing, che viene votata soltanto dalla Giunta -, ci sia un momento anche conoscitivo, almeno dei Capigruppo e della Commissione competente, questo volevo chiedere.
Consigliere Socialisti
Il mio intervento è proprio dovuto alla velocità con la quale l’Assessore seppur bravo, ha liquidato un po’ tutto, se chi non ci arriva o ci arriva un po’ più tardi…beh io sono uno di quelli. Allora io avevo bisogno, magari non da parte dell’Assessore, ma parte anche della dottoressa Nicoletta, un chiarimento sulla “Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione del 2006”.
Allora ci sono alcune cose che si capiscono e le comprendo, poi i 91 mila e 057, “Escussione della polizza fideiussoria, a garanzia di lavori per la realizzazione del parcheggio multipiano”. Cioè che cosa vuol dire che questo qui l’avevamo già previsto..., cioè che lo mettiamo praticamente come introito, cioè come avanzo di gestione questo? E poi dall’altra parte, diciamo che invece non ce la danno.
“Fondo di svalutazione crediti” è così in parole povere? C’è un contenzioso che potrebbe anche non garantirci praticamente...? 57
Consigliere Socialisti
Va bene, speriamo di poterlo avere. La seconda, questo riguarda la ratifica 125 del 9 luglio del 2007, “Variazione di Bilancio” dove praticamente si prevedono le variazioni che riguardano il settore Cultura, il Teatro, etc., etc..
Avrei bisogno di capire esattamente la richiesta delle Opere Pubbliche del 6 luglio del 2007, se c’è la lettera o la richiesta, me la può leggere, perché anche qui: “Nel caso che ci sia manomissione di suolo pubblico...”, si presume che la responsabilità, sia già direttamente di chi ha praticamente manomesso il suolo pubblico e quindi è lui che deve rimettere in ordine la parte che ha praticamente danneggiato. Allora vorremmo capire la filosofia con la quale è stata introdotta questa voce.
Consigliere Socialisti
Che sia giusto o sbagliato è una questione anche di interpretazione, di interpretazione al di là delle considerazioni tecniche che anch’io ho pensato di verificare e che ho reputato che il consulente abbia fatto delle considerazioni che sono coerenti anche con quanto è previsto dalla norma, ma le considerazioni che vogliamo fare, sono considerazioni ben più ampie, considerazioni politiche, sulla convenienza della tutela del Centro Storico.
Va bene che dobbiamo garantire anche lavoro, le grosse attività commerciali garantiscono anche il lavoro, però mi pare che da un po’ di tempo a questa parte, qualcosa si è fatto e si farà per il Centro Storico, Via Angeli, mi ricordo come era messa una volta, mi ricordo addirittura il caso di una volta in cui avevo mia figlia piccolina e Via Angeli era chiusa temporaneamente al traffico al sabato e alla domenica e ha attraversato la strada e una macchina in via Angeli ha rischiato di travolgerla.
Quindi qualcosa di meglio si è fatto fino ad oggi, spero che si faccia ancora di più per tutelare i commercianti del Centro che sicuramente hanno delle difficoltà, hanno delle difficoltà e quindi io credo che anche politicamente è giusto mandare avanti una politica di sviluppo del Commercio nel Centro Storico. Ma non è che andando contro o approvando queste modifiche si cerchi, si tuteli il Centro Storico o il Commercio del Centro Storico, è una cosa un po’ diversa quello che dico io.
Quindi io anzi sono dell’avviso che siamo obbligatoriamente come è previsto per Legge, allo stato attuale quindi i Parchi Commerciali, così come sono stati realizzati, io accetto la responsabilità di controllare che tutte quelle attività, quei nuovi insediamenti che andranno là, saranno solo quelle del tipo di quelle che ha detto Paulon e che non daranno concorrenza praticamente alle attività del Centro Storico. 32
Consigliere Socialisti
Seppur con un po’ di ritardo, siamo arrivati alla votazione finale, di un provvedimento che era giusto che ci fosse, un provvedimento che elimina, un balzello da parte dei residenti, quello che di sobbarcarsi alla spesa aggiuntiva di 200 - 250 euro, 300 a secondo del tecnico che viene incaricato per la presentazione della Dia, penso che sia una conquista di tutto il Consiglio Comunale.
Una conquista anche perché abbiamo aggiornato all’interno della Commissione, abbiamo verificato che effettivamente c’erano altre cose da modificare.
La seconda quella che è stata portata, da manutenzione straordinaria a manutenzione ordinaria, anche l’abbattimento dell’albero del giardino che “rompe le scatole” se non ha dei vincoli particolari ambientali e poi anche è da apprezzare l'esame congiunto a riguardo degli effetti delle agevolazioni che sono state introdotte sia dalla Finanziaria del 2007 e sia anche precedentemente esistenti, una del 36 per cento per le opere di manutenzione straordinaria o opere di manutenzione ordinaria solo per le parti comuni dei condomini o del 55 per cento per tutte le opere che praticamente sono agevolate quando portano a un risparmio energetico.
Quindi l’attenzione è questa: il singolo condizionatore che non riscalda, non è ammesso il 55 per cento, quindi ci conviene lasciarlo in manutenzione ordinaria, chi vuole invece avere la agevolazione del 55 per cento sull’abbattimento delle imposte, purché presenti un 27 impianto che porta a un risparmio energetico, e questo è configurabile come manutenzione straordinaria, deve presentare la Dia, facendo i conti che però in ogni caso tra le spese anche la spesa del tecnico per la presentazione della Dia che viene detratta.
Quindi sotto l’aspetto formale è stato anche la regolamentazione delle installazioni.
L’Avvocato Guarnieri mi ricordo che aveva fatto anche un appunto su una proposta iniziale in cui era troppo rigida la regolamentazione della posizione unica di un’antenna centralizzata che praticamente in certi casi, poteva portare anche a delle complicazioni e questo è stato anche accolto da parte della Commissione in cui si è valutato che effettivamente nel caso ci siano problematiche di questo tipo, era ammissibile individuare un’area, soltanto un’area al di sopra del piano della copertura, in cui effettivamente doveva essere dislocato l’impianto o gli impianti, le antenne.
Quindi questo è anche stato un’altra cosa apprezzabile. Quindi sotto l’aspetto formale io dico che tutta la delibera è corretta, va bene e votiamola subito.
Consigliere Socialisti
In Commissione questo è stato anche un argomento dibattuto, comunque è stato appurato che da parte anche della società, del condominio Le Torri, voleva soltanto l’ampliamento della superficie commerciale, quindi tra gli atti della delibera esiste proprio un punto che si parla “obiettivo della variante” quindi è incontestabile.
Sotto l’aspetto formale poi di quanto ha detto Stocco sull’impatto sulla viabilità, io credo che già precedentemente nel vecchio progetto, è stato esaminato l’impatto sulla viabilità e se gli hanno dato la autorizzazione era in relazione alla viabilità esistente, quindi nessuna implicazione o modifica della viabilità, che possa portare a degli aggravi o delle servitù dei vicini, penso.
31 È apprezzabile forse da parte nostra come Consiglieri, avvicinarsi alla richiesta da parte del condominio, o indirettamente della Coop perché chi non conosce la realtà del Centro Due Torri, una realtà che è stata realizzata all’interno del Centro Storico o a limite del Centro Storico e che ancora non è decollato, quindi se questo può servire come decollo e come incremento anche dei posti di lavoro, quindi che sia una posa fatta bene, che sia apprezzabile e votabile da tutti.
Consigliere Socialisti
Io faccio oggetto di interpellanza una richiesta dei cittadini che mi è pervenuta a casa, di cui consegnerò copia al Sindaco e al Presidente del Consiglio. Riguarda la situazione dei frequenti allagamenti di via Balzan, sono solo residenti di via Balzan.
Allora nonostante quanto è stato riportato in questa richiesta, controfirmata da tutti i cittadini, sia stato discusso nel Consiglio Comunale del 17 e anche in Commissione alla presenza dei tecnici responsabili di Polesine Servizi, vista questa richiesta io ritengo che il Sindaco e l’Assessore competente, si pronuncino in via definitiva su quello che vogliono fare per eliminare questi rischi di allagamento di questa via Balzan, di viale Porta Adige e via Puccini.
Comunque in ogni caso per completezza è giusto leggere quello che dicono, lo inviano direttamente all’ingegner Alberto Moscardi, al Sindaco, all’Assessore 23 ai Lavori Pubblici, ai Vigili del Fuoco, al Comando della Polizia Locale. “Che il Sindaco parli di disagio dei cittadini a seguito del nubifragio verificatosi il 2 maggio ultimo scorso, ci sembra molto riduttivo, queste non sono parole mie, è la lettera che poi consegno.
Soprattutto se poi pensiamo che la situazione di disagio è ormai una situazione che si ripete con troppa frequenza, si vedono - dicono loro - ai vostri atti anche precedenti segnalazioni da noi fatte, si legge dovunque, sui giornali, sui siti Web del Comune, del..., coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a risolvere questo problema serio.
Ma scusate, la sistemazione della nostra città, non sarà mica un problema di noi cittadini di Rovigo che paghiamo regolarmente le tasse, paghiamo l’Ici, paghiamo le tasse asporti rifiuti e che invece gli stessi rifiuti, qualche giorno fa, ce li siamo trovati nelle case, nei garage e negli ascensori?
Si leggono di interventi fatti in alcune zone di Rovigo, tra le quali San Bortolo via Mameli, Grignano, Granzette, ma di via Luigi Balzan e della Comenda, non si fa menzione, se non per dire per le aree della Comenda il problema è strutturale e è necessario un intervento dell’Ato. Ma se non andiamo errato l’Ato, non si attiverà se non dopo il 2008 e allora quanto dovremo ancora aspettare noi della Comenda? Per quanto tempo dovremo ancora spalare acqua e rifiuti organici dalle nostre case e dai nostri garage?
Adesso basta, scriviamo la presente per dar forza a questa segnalazione via Balzan non deve essere dimenticata da Dio e dagli uomini, il problema lo sapete esiste quindi speriamo sia tenuto in dovuta considerazione, affinché sia data priorità a quei lavori strutturali che a partire dal manto stradale e alle fognature intasano completamente tutto il sistema fognario del luogo e dei dintorni.
A proposito dell’emergenza, del coordinamento dei servizi, pur prendendo atto del sovraccarico del loro lavoro e delle innumerevoli chiamate alle quali hanno dovuto rispondere, segnaliamo che in via Balzan, nonostante le ripetute richieste di intervento, non si sono visti né Vigili del Fuoco, né Polizia Locale, ma solo che in tardo pomeriggio, due operatori di Polesine Acque che non hanno potuto far altro che constatare il blocco di ogni deflusso dell’acqua e l’emergere di ogni materiale di scarto dai tombini e dal manto stradale dal quale zampillava acqua non certo piovana.
Confidiamo quindi nel fatto che lo stanziamento di danaro di cui in questi giorni si è parlato in tutti i giornali, possa essere destinato finalmente anche al risanamento della situazione della nostra via, perché non dimentichiamolo siamo cittadini come tutti gli altri e come tali pretendiamo uguali diritti”. E ci sono tutte le firme. Poi a questo hanno allegato anche un'altra lettera che è anche giustificata anche questa.
Loro sempre con gran parte di queste firme, chiedono l’inversione del senso di marcia di via Balzan. Ha senso chiederlo per quale motivo? Perché l’incrocio tra via Balzan, via Puccini, Viale Porta Adige e una altra strada laterale, che adesso ha un incremento di traffico dovuto all’urbanizzazione dell’Area Pep è una cosa molto rischiosa, l’attraversamento è molto rischioso.
E allora se si invertisse il senso di marcia di via Balzan, questo rischio potrebbe anche diminuire. Io invece aggiungo questo, questo è solo un palliativo, perché allo stato attuale, quella zona lì, oltre a un intervento del drenaggio di Viale Porta Adige, deve prevedere anche una messa in sicurezza come canalizzazione del traffico che eviti le intersezioni del traffico, me cosa vuol dire in parole povere?
Si fanno delle rotatorie, dove non servono a niente e lì ce ne vorrebbe una e c’è lo spazio, questo è quello che volevo dire io. Adesso consegno ufficialmente i documenti.
Poi mi è stato risposto a una precedente interpellanza sulla situazione dei lavori praticamente del prolungamento di via Forlanini che deve andare a collegarsi con viale dell’Industria, era una parte di quello che avevo chiesto, io avevo chiesto lo stato dei lavori e la previsione del completamento della realizzazione delle opere e nel frattempo quali azioni si vogliono effettuare per diminuire o eliminare parte del traffico pesante che interessa questa strada in affiancamento all’Adigetto, questa è la questione.
Cioè i residenti, protestano, ricevo continue telefonate per il fatto che da quando è stata realizzata la rotatoria, è aumentato praticamente questo tipo di anomalia di traffico pesante e va a provocare delle fessure in tutti i fabbricati adiacenti lungo la Circonvallazione, l’ex Circonvallazione, praticamente è sottoposta a un traffico, io chiedo ufficialmente che sia verificato e sia fatto un sopralluogo per il quale vedere se è giustificato che certo traffico debba passare di lì, soprattutto il traffico pesante, questa è la questione.
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Consigliere Socialisti
Che la forma è stata scritta, al di là di quello che ha detto ufficialmente, io credo che sia utile per dare giusto risalto alla richiesta dei cittadini, che ci sia una risposta anche scritta. Grazie.
Consigliere Socialisti
Io volevo solo fare un intervento sotto l’aspetto tecnico, forse c’è stato un po’ di carenza sotto l’aspetto tecnico, per quale motivo? Perché l’attività, questo tipo di attività è di competenza della Giunta, la Giunta e poi è passato alla Prima Commissione, è chiaro che è venuto a mancare quel tassello di raccordo con le altre Commissioni, quindi con la Terza Commissione e forse è venuto a mancare un po’ di carenza di informazione.
Allora il progetto, lo stesso importo della realizzazione delle opere, giustifica anche quanto deve essere realizzato, la garanzia che sia un buon progetto ce l’abbiamo da Vicenza.
Vicenza l’Autoporto è stato realizzato da oltre tre anni e è andato in attivo, cioè a Vicenza, l’unica realtà che non ha un’area interportuale, ma un’area di Autoporto è così, è simile all’Interporto, però è stato utilizzato solo e esclusivamente per eliminare il traffico inquinante all’interno del Centro Storico, la realtà di Vicenza è una realtà che ha conosciuto le zone a traffico limitato da più di qualche anno, noi ci stiamo avvicinando un po’ alla volta timidamente verso questa questione, questo potrebbe essere lo stimolo per arrivare completamente a una riorganizzazione del traffico che escluda da tutta la cerchia quindi da Via Tre Martiri, da tutta la zona centrale, praticamente tutto il traffico pesante che dovrebbe essere al servizio praticamente del settore del Commercio.
Quindi già questo porta a una valutazione corretta e solo questo aspetto dovrebbe essere approvato.
Lo scetticismo, come può essere interpretato da parte dei commercianti, mi pare che l’ingegner Cavallaro, abbia detto che preventivamente è stato fatto un sondaggio, di solito non completamente, però di solito si parte verificando effettivamente l’opportunità, sia i costi, i maggiori costi e maggiori oneri, sia l’opportunità da parte della clientela di chi è interessato a questo, se è disponibile, io credo che la disponibilità che viene data a un progetto che già è stato realizzato a Vicenza e che garantisca i tempi addirittura di carico, quasi ininfluenti, non inquinamento al traffico e limitazione del traffico pesante all’interno del Centro Storico, questo già porta a un’ipotesi di vantaggio.
Sulla questione economica, capire se questo progetti in futuro, sarà economicamente valido e non comporterà maggiori spese da parte dell’Amministrazione Comunale, questo dobbiamo vedere eventualmente se viene presentato..., questo è un progetto di fattibilità, quindi la fattibilità è un percorso di ipotesi.
Già un percorso di fattibilità, prevede quindi questo tipo di finanziamento, se adesso lei c’è la possibilità da parte della Giunta, di poter esaminare il definitivo 52 all’interno delle varie Commissioni, io credo che non ci sia problema, guardiamo il definitivo e guardiamo anche economicamente la validità del progetto, nel suo excursus a breve e a lungo termine e se succede, io penso che possa succedere quello che è successo a Vicenza.
A Vicenza praticamente, ci guadagnano da questa operazione anche economicamente, la maniera non la so effettivamente, però la questione è questa: io ho guardato e ho visto che praticamente sono andati in attivo, attraverso questo tipo di società che può essere nata.
La maniera di coinvolgere o di introdurre all’interno della società che gestisce questo sistema di trasporto all’interno della città di coinvolgere anche i diretti interessati, questo può essere molto utile, nel seno che io credo che non sia soltanto una società in cui è soltanto il Comune che è responsabile o che dovrà gestire il tutto, ma dovrà essere una società partecipata con i commercianti e con gli spedizionieri chiaramente.
Questo è quello che dico io, per quella la validità del progetto può essere solo questa, se all’interno di questo progetto nella gestione ci sono tutti i vettori, vettore - destinatari, i vettore che porta il materiale e chi gestisce praticamente l’organizzazione completa.
Consigliere Gruppo Socialisti
Anch’io volevo sottolineare che a seguito del fallimento di quel progetto avveniristico che poteva vedere Rovigo come Centro Internazionale dei Tumori è naufragato e più di qualcosa si deve fare per questa area, un’area che è riconosciuta da tutti, soprattutto da quei ragazzini come il sottoscritto che andavano a giocare a pallone. È un Verde bellissimo, un verde invidiabile che non dobbiamo disperdere che dobbiamo addirittura conservare.
Quindi il fatto stesso che le caratteristiche ambientali e la stessa tutela anche architettonica dell’area, già di sole dicono che si autotutela. È venuto a mancare questa possibilità di esprimere un qualcosa, un vincolo, cioè un’area che abbia questi fini sanitari, chiaramente è fallito il progetto però che la stessa area possa conservare finalità pubbliche, destinazioni d’uso al servizio della Terza Età, questo è giusto, è giusto che ci sia.
Quindi tutta l’area deve avere queste caratteristiche e tutta l’area, sono d’accordo che deve essere valorizzata e deve essere previsto - nel Piano Regolatore - uno strumento che vada verso questo fine, quindi il fine per attività utili, sociali di pubblica utilità. Questo è quello che dico io.
Quindi io non voglio vincolarmi rispetto a un documento che forse io sarei d’accordo che tutto l’insieme della proposta è validissimo, sono d’accordo a votarlo, però richiamare un documento che esprimeva 12 forse dei legami, dei riferimenti a attività sanitarie, forse non è corretto, se magari lo tagliamo e lo modifichiamo, io penso che sia validissimo per tutti.
Allora per noi, gruppo di tutti i Socialisti, dei 4 Socialisti, per noi va bene, questo, il gruppo dei 4 Socialisti uniti, io credo che sia una cosa corretta.
Consigliere Gruppo Socialisti
Va bene io posso dire che voto a favore se viene perfezionata la mia richiesta, per quale motivo? Perché è antipatico, legare l’attività dell’attuale Consiglio e dell’attuale Giunta, a un documento che forse è sorpassato che forse aveva delle aspettative diverse da quelle che può avere...
Se noi ti garantiamo - scusa - di un utilizzo a fine sociali, di pubblica utilità, di quell’area lì che abbia un utilizzo nella conservazione ambientale e architettonica, etc., ma non posso dire di impegnare la Giunta Comunale a respingere una richiesta atta a variare la destinazione d’uso non è così che si fa ragazzi. Il lavoro si fa dicendo: “Andiamo a lavorare, lavoriamo tutti insieme, vediamo come si può utilizzare”. Per me io sono d’accordo che ho detto: “Solleviamo quel punto della delibera”.
Quella mozione approvata non deve far oggetto di approvazione da parte nostra. Se noi votiamo questo, implicitamente approviamo questa delibera precedente e non va bene per me. Io la penso così e sentiamo gli altri.
Consigliere Gruppo Socialisti
Presidente vuoi che ti legga il punto della delibera del precedente richiamata. Dice il punto della delibera richiamata che noi dovremmo riapprovare: “Delibera di impegnare la Giunta Comunale a respingere ogni richiesta atta a variare la destinazione d’uso dell’area OPP di Granzette, invitandola nel contempo a pensare a un impiego consono dalle stesse finalità sociali e sanitarie”.
Cioè “a respingere qualsiasi azione atta a variare la destinazione d’uso”, che cosa vuol dire questo scusatemi ragazzi! (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Gruppo Socialisti
Posso dare un’occhiata e leggere direttamente il PRG in quella zona lì, le destinazioni, quel che può essere realizzato? Guardiamo un attimo e vediamo se a un certo punto si tratta di fare 16 un’approvazione all’unanimità di questo, permettetemi almeno che dia un’occhiata a questo. Siccome per me è troppo ingessata, imbalsamata...
Consigliere Gruppo Socialisti
Ma guardate che l’area sanitaria non vuole mica dire pubblica utilità o a fini sociali allora a questo punto, è troppo limitativo.
Consigliere Gruppo Socialisti
Ogni tanto il problema dell’acqua torna in Consiglio comunale. È giusto quello che ha detto il collega Stocco, noi siamo costretti praticamente a garantire una potabilizzazione rispetto a inquinanti che altri non hanno. Allora più che i costi, io sarei molto più restrittivo, vorrei vedere effettivamente il tipo di qualità dell’acqua che viene trattata a monte, per esempio, ATO torinese per esempio, prima dell’inquinamento e rispetto a quello vedere la differenza di parametri.
Questa differenza di parametri dovrebbe eventualmente portare a un riconoscimento effettivo di maggior oneri per la potabilizzazione e per eliminare quei tipi di inquinanti, chimico-biologici che noi siamo costretti a assorbire. Quindi io sotto l’aspetto formale credo sia corretto la forma e la maniera con la quale chiedere eventualmente questo risarcimento, questi danni, non lo so, dovrebbe esserci una richiesta ufficiale da parte del Consiglio comunale.
Noi comunque penso che faremo parte attiva di implementare la proposta del Consigliere Stocco anche con documentazioni aggiuntive a questo, per rafforzare questa sua richiesta. Quindi già anticipo il voto di tutto il voto, Socialisti e Socialisti democratici italiani, voteremo a favore di questo.
Consigliere Gruppo Socialisti
L’esigenza di avere dei servizi igienici se realmente garantiamo igienici è incontestabile. Mi chiediamo se magari nelle grandi città, queste cose ci sono, forse non le conosciamo bene, però la realtà di Rovigo la conoscevamo anche noi, la conoscevo io quando ero piccolino con mio padre.
A parte quello che Rovigo non abbia questa possibilità, di dare anche questo tipo di ospitalità per chi non vuole andare al bar e poi non è detto che i servizi igienici del bar siano anche puliti, io sfido parecchi di voi se nel loro peregrinare hanno verificato che sono pochi i servizi igienici del bar che si salvano e forse si salvano al mattino appena puliti.
Quindi già presentare questo problema, è garantire che ci sia questa efficienza dei servizi igienici durante tutto l’arco della giornata è una cosa molto difficile. Comunque ci sono i servizi igienici supertecnologici, quelli che butti dentro la monetina, entri ti danno il tempo, 2 - 3 minuti, entro 3 minuti e poi si chiude tutto, c’è l’allarme, è tutto automatico, si pulisce tutto, li avete mai visti? (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Gruppo Socialisti
Però forze costeranno anche, ma la prospettiva di averne almeno uno di questi, supertecnologici che garantisce anche pulizia e l’igiene tutto l’arco delle 24 ore è giusto che ci sia, questo è l’aspetto di garantire questo tipo di servizio, il secondo è quello di cercare di verificare quali erano le vecchie zone storiche, quindi c’era la piazzetta Annonaria, c’era il Diurno in piazza Matteotti, c’era anche il Piazza Garibaldi, ci sono stati anche fino a poco tempo fa, anche presso la Stazione ferroviaria, però sappiate che gran parte di questi servizi nelle stazioni ferroviarie, se non hanno una corretta manutenzione, anche di più di qualche volta al giorno, sono chiusi, vengono chiusi completamente.
Quindi è bene portare avanti il progetto, però sappiate che si va a incontrare delle spese aggiuntive di manutenzione che forse daremo della Asm può darsi o a qualcun altro, quindi ci costerà di più. Il problema comunque c’è e il problema c’è e per quale motivo?
Perché oltre al discorso di garantire l’igienicità anche di alcune zone della città, è giusto che ci sia la possibilità che non so se dirlo adesso o dirlo quando parliamo della mozione successiva delle fontane, la fontana la vedo sotto l’aspetto architettonico, garantire invece che ci sia invece una piccola fontanella per chi passeggia alla sera con i bar chiusi se ha sete di poter bere, almeno che ci sia questo... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)
Consigliere Gruppo Socialisti
Dove è che c’è? Ah ecco questo è essenziale, sappiate molto bene che è questo, quindi se parte un progetto all’interno della città murata che mi garantisca questa efficienza e questo recupero di 33 queste zone, sponsorizzato o finanziato con chissà che cosa, con fondi regionali o fondi particolari è bene che vada avanti però sappiamo che è un impegno che poi dobbiamo garantire.
Consigliere Gruppo Socialisti
L’iniziativa è da premiare se ci sono le fontane è giusto farle funzionare e è giusto che ci sia una corretta manutenzione, quello che non ho mai avvenuto finora qui a Rovigo. È questo che volevo dire. Allora dall’altra parte sulla precedente mozione ho raccomandato, qui invece sono critico: non va bene.
37 L’attuale manutenzione che è stata dedicata all’Asm non è garantita attualmente, io ho parecchie fotografie, mi sono state mandate da dei cittadini, dove si verifica la sporcizia continua che c’è su parecchie fontane di Rovigo, specialmente in viale Marconi, quindi Piazza Riconoscenza e un’altra fontana che lui si è dimenticato, che è molto carina, molto bella, quella che guarda i Giardini, i Giardini di viale Marconi con quella rampa, quella è favolosa, è molto bella, e è trascuratissima, è il ricettacolo di immondizia, non va bene!
Allora se noi le vogliamo le fontane, dobbiamo anche fare una corretta manutenzione, dobbiamo controllare chi la deve fare e la fa e è pagato per farlo, questo è scorretto che a un certo punto si sia uno “scarica barile” tra la competenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici se ce l’ha e l’Asm che deve garantire un servizio che invece non fa. Questo è una denuncia ufficiale, per la quale è giusto che si vada a verificare le responsabilità di quello che c’è attualmente. La manutenzione.
Se la manutenzione è prevista e è periodica, si fa la manutenzione periodica prevista, non come quella praticamente delle caditoie, si deve fare perché è giusto avere un qualcosa di bello in città, soprattutto per chi viene dalla stazione ferroviaria, la prima finestra sulla città, sono queste fontane che si vedono, tre ce ne sono attaccate e non è garantito, praticamente il funzionamento di questo per tutto l’anno, per quale motivo non è garantito? Solo d’inverno, perché manca l’acqua?
Si chiude, perché magari si rompono i tubi con il ghiaccio però l’inverno quanto dura? Dura poco, dura 2 - 3 mesi, il resto devono essere 9 mesi in cui deve essere garantito il servizio, questo è quello che volevo dire.
Consigliere Gruppo Socialisti
L’ENEL fino ad oggi, ha avuto la licenza di uccidere in Provincia di Rovigo e vogliamo perpetuare questa licenza, non va bene. Non va bene perché da una parte la sua pubblicità, se avete visto sui giornali, dice che sta attivando il percorso di studi per avere questa possibilità dell’Energia Pulita attraverso fonti alternative, questo lo dice sui giornali sulla sua pubblicità. Da noi perché non lo fa?
Da noi perché non rispetta quella Legge del 99 regionale? Da noi perché qualcuno che aveva l'obbligo di farla rispettare non l’ha fatta rispettare? Da noi perché abbiamo paura del ricatto, del licenziamento degli operai, perché abbiamo paura di rimetterci sull’ICI che Porto Tolle praticamente riesce a incamerare?
Non va più bene, non va bene assolutamente. E questa è una responsabilità della Regione, è una responsabilità di poca chiarezza a livello provinciale e una responsabilità anche a livello nazionale, un Piano Energetico nazionale non può prevedere una Centrale di questo tipo in un Parco naturale.
Non va bene assolutamente, quindi è aberrante tentare di mandare avanti un progetto di questo tipo se noi vogliamo tutelare il nostro territorio, dobbiamo andare contro questo e soprattutto anche per il fatto che a qualche chilometro, c’è il degassificatore e non va bene. Perché e si fosse corretti a livello nazionale, dovrebbe una imposizione che tutti e due ci stanno e devono essere complementari l’uno con l’altro, questo è quello che deve essere corretto.
Consigliere Gruppo Socialisti
Come Capigruppo ho assistito alla relazione dei tecnici e dei rappresentanti dei vari Enti che sono interessati. Quali sono le deduzioni come tecnico che ho avuto?
Abbiamo attualmente una rete idraulica insufficiente, questo è stato ufficialmente riconosciuto, di fronte a una mia richiesta, se loro erano in grado di darmi esattamente il dettaglio, cioè la conoscenza perfetta della rete fognaria di tutta la città, c’è stato uno scambio di responsabilità, dicendo che non si è arrivati ad avere la conoscenza perfetta della rete fognaria perché inizialmente era di competenza del Comune e quindi si è fatto poco o niente, poi dal Comune è andata all’ASM a quei tempi io mi ricordo che ero 15 Consigliere di Amministrazione dell’ASM e avevamo visto che c’era questa impossibilità di conoscere perfettamente anche a grandi linee lo stato fognario esistente, che cosa vuol dire?
Le condotte dove sono la profondità, il Piano di scorrimento, le dimensioni e quindi la portata che garantiscono per far defluire l’acqua, questo mette in crisi anche qualsiasi considerazione perché? Il fatto stesso per esempio che anche il Signor Sindaco abbia detto che la zona, il bacino praticamente in cui gravita la gran parte della città è Commenda Est, Commenda Ovest e tutto il centro storico, fino all’Adigetto, la dice molto lunga sulla questione.
Io vorrei soltanto sapere, effettivamente che superficie gravita, quant’è la superficie di questo e in base alla corretta elaborazione dei dati di pioggia che deve essere fatta, quanta portata deve essere garantita per lo smaltimento, questo non mi è stato detto. È stato detto che ci sono due impianti, o ci saranno due impianti che funzioneranno con delle portate che garantiranno praticamente sollevamento di acqua, per tanti metri cubi e per tanti litri al secondo. Quindi già qui non si sa quello che c’è.
Quando ho chiesto io addirittura all’ingegner Milan se tecnicamente la progettazione che è stata fatta, la realizzazione delle opere è secondo i canoni progettuali previsti dalle norme, lui è stato molto scettico, che cosa vuol dire “canoni previsti dalle norme”? Vuol dire che normalmente la progettazione di un sistema fognario prevede che l’acqua debba raccogliere una autonomia che vada da un minimo da due a dieci anni per avere una garanzia praticamente, che cosa vuol dire?
Il tempo di ritorno di 10 anni, vuol dire che quando piove ci sono le raccolte dei dati che indicano il tempo e l’altezza praticamente della pioggia che è caduta in un certo periodo, questi dati vengono raccolti, vengono elaborati e in funzione dei tempi, quindi ci sono gli annali ideologici stabiliscono praticamente che un evento di una determinata portata viene dopo due anni e quindi la possibilità che ci sia questa pericolosità si ripete ogni due, tre, quattro, cinque, dieci anni.
Allora per essere sicuri ci sono 10 anni, il cosiddetto tempo di ritorno di 10 anni.
L’ingegner Milan ha detto che noi non siamo neanche da 1 a 2, questo è quello che ha detto, il che vuol dire che noi siamo a zero con il sistema fognario cittadino, il che vuol dire che tutte le Amministrazioni precedenti non hanno fatto niente, hanno vissuto soltanto di rendita, si è andato soltanto a spezzoni si è andati soltanto a realizzare quelle opere che venivano garantite soltanto dall’iniziativa privata che hanno fatto solo dei danni. Per quali motivi hanno fatto dei danni?
Perché mentre una superficie quando è a terreno e garantisce un tempo di corrivazione molto più lungo, cioè che cosa vuol dire? Che c’è la permeabilità del terreno e permette che una parte di acqua vada praticamente in falda o nel sottostante terreno, quando c’è l’urbanizzazione, questa permeabilità del terreno viene a mancare, tutta l’acqua che piove in un’ora, due ore, va direttamente tutta in fognatura, i tempi di corrivazione sono ristrettissimi e quindi la fognatura va sicuramente in crisi.
Questa è la situazione attuale, ragazzi, al di là della mancanza di manutenzione, che ai doppi sifoni non è stata garantita la loro manutenzione. Questo è il risultato che abbiamo da sempre. Il problema è molto grave quindi, il problema è grave per quale motivo?
Perché nel caso ci siano questi fenomeni sappiate che..., non è che siamo come tutte le altre città, in cui ci sono praticamente le fognature divise, acqua bianca e acqua nera, Rovigo ha le fognature miste che cosa vuol dire? Che quelle che escono dalle nostre case, che sono le nere, nel caso di eventi di pioggia di questo tipo, raccolgono tutta l’acqua. Tutto il drenaggio tutta l’acqua di pioggia, va tutto lì.
Praticamente c’è lo scoppio dovuto alla pressione dell’acqua che arriva e quindi tutto l’allagamento..., sto parlando di via Oberdan, via Balzan, sto parlando in tutte le zone della città non abbiamo avuto acqua più il resto. Questo è quello che abbiamo avuto, quindi non siamo messi bene. Io credo che sia giusto noi almeno come urbanistica, vogliamo la situazione completa, esatta, vogliamo essere messi a conoscenza di quello che c’è effettivamente, per quale motivo?
Perché quando mi viene un privato e mi chiede un’urbanizzazione, se non viene chiesta dagli altri, noi diamo le condizioni allora di come deve essere fatta quella nuova urbanizzazione di quale è l’autonomia che deve garantirmi della possibilità di realizzare praticamente delle vacche di contenimento che non mandano in crisi attualmente i sistemi fognari, questo è quello che ho detto ufficialmente.
16 Poi i casi particolari ci sono chiaramente, perché ci sono determinate strade, come ho detto e neanche i giornali l’hanno detto, andiamo a vedere Viale Porta Adige come è messa, se il drenaggio è corretto. Non esiste nessun drenaggio, i fossati laterali di guardia sono stati riempiti dai privati per poter accedere, per parcheggiare in modo scorretto, allora tutta questa acqua che arriva, che dovrebbe essere convogliata in questi fossati cosa fa?
All’inizio in via Balzan, via Balzan si è riempita di acqua, è uno scandalo una cosa del genere, è uno scandalo che ad un certo punto si possono permettere queste cose. Allora io credo che ufficialmente dobbiamo esattamente con calma valutare quello che ci propongono.
Consigliere Gruppo Socialisti
Abbiamo accennato in Commissione la richiesta di variante, al di là di qualche appunto sullo sbocco, non mi giustificavo il fatto che da una parte hanno costretto a metterci la rotatoria e lì esce in viale Porta Po con immissione normale, io spero che nel dettaglio, quindi con la progettazione esecutiva ci siano delle prescrizioni tali per le quali si regolamenti in modo maggiore l’emissione anche con determinate canalizzazioni di traffico che impediscano questo tipo di anomalia.
Per quanto riguarda quello che ha detto il Consigliere Osti sulla questione degli interrati mi pare che l’accordo - confermato anche dall’ingegner Milan, quando ci siamo trovati con i Capigruppo - è che qualsiasi intervento, nuovo intervento su volumetrie interrate, non deve prevedere il collegamento diretto alla fognatura, questo ha detto.
Io questa lo prendo come prescrizione che deve essere imposta, quindi con questo si impedisce praticamente il travaso dalla fognatura all’interrato, quello che fino ad adesso non è stato fatto comunque in ogni caso. Ci sono parecchie cose, cioè parecchi interventi per cui anche se ci sono gli impianti di sollevamento ma essendoci il collegamento diretto tra Piani Interrati e fognatura non si evita praticamente questa anomalia.
Quindi se questa è una prescrizione, che penso che il responsabile dell’Urbanistica l’abbia capita, per me va bene, io approvo praticamente questa variante.
Consigliere Gruppo Socialisti
Lo scetticismo che come Socialisti abbiamo anche manifestato nell’ambito della Commissione Urbanistica, è sia rispetto ai punti che ha evidenziato Nonnato, sia anche a una dichiarazione tecnica, da parte del responsabile che io non condivido come tecnico.
Non condivido perché quando lui mi parla che vi è carenza di illuminazione pubblica, è un’area privata, quindi sicuramente non c’è illuminazione pubblica, una corretta illuminazione c’è, perché dal momento che non sufficiente secondo i parametri e i canoni attuali, questo è vero, però non c’è una regolamentazione sull’illuminazione pubblica di aree private. Il piazzale esterno è adibito attualmente a un’esposizione di autoveicoli, mi pare ancora, oltre anche all’attuale presenza dell’officina.
“verde primario inesistente” anche qui, mi consenta di non condividere questo giudizio dal momento che se noi andiamo a vedere adesso, forse la città con quel tipo di verde che c’è in quella zona lì, visto che c’è una vecchia villa e quindi il verde..., quindi lasciamo perdere questo.
Quindi noi non vediamo che ci sia chiarezza su questa valutazione, anche per il fatto che se noi andiamo a fare una valutazione di area degradata, secondo questi tipi di principio, dovremo dichiarare più della metà della città area degradata. Quindi sotto questo aspetto noi non siamo d’accordo tecnicamente, non politicamente, non siamo d’accordo tecnicamente per questo tipo di valutazione.
Il fatto poi che i promotori di questa richiesta vogliono risparmiare economicamente sulle tasse dal momento che c’è una norma ben chiara quando tu fai una procedura, una convenzione e è previsto che tu debba pagare una quota, vuol dire che a livello nazionale c’è già e è già stabilito da dove devono essere previsti gli introiti per garantire corrette entrate. Se questa quantità di entrata, non vengono acquisite, bisogna fare una distribuzione, che cosa vuol dire?
Che tutti gli altri devono pagare chi non paga, allora scusatemi così non va bene. Così non va bene perché se è vero dei 230 mila euro o di quelli che sono io non sono d’accordo che per garantire una concessione a loro e il risparmio delle imposte, io debba pagare in percentuale quello che loro non pagano, non va bene.
Il fatto successivo anche quello che se noi concediamo una modifica al Piano Regolatore in questi termini creiamo praticamente un precedente per avere le stesse richieste per altri tipi di proposte di questo genere, quindi questo è quello che io valuto che non è corretto. Non è corretto e quindi al di là di decidere o non decidere di votare contro o non votare contro queste sono le questioni che noi mettiamo in ballo che noi vogliamo che siano valutate anche qui in Consiglio Comunale. Grazie.
Consigliere Gruppo Socialisti
Volevo solo chiarire che quello che intendevo io anche in quelle due righe che ho messo a tutta velocità. Noi dobbiamo a tutti i costi, ancora oggi, tentare di fare qualcosa che vada forse a modificare quello che avete fatto anche voi, quello che ha fatto lei per esempio Assessore.
Il fatto che lei abbia portato avanti, assieme al Presidente dell’ASM quel P.I.R.U.E.A. dell’ASM, a fianco già a un progetto, a un Piano Integrato presentato dalla Sita che ha determinate caratteristiche diverse da quelle che invece sono state riconosciute all’ASM con il suo progetto, già la dice molto 9 lunga sulla giustizia che è stata portata avanti, per me questa non è giustizia, per me non è giustizia questa.
Non è giustizia e il fatto è che un’area che era valutata quant’era 200 - 300 mila euro adesso si vada a chiedere 1400 - 1500 che è 1 milione e 500 mila euro o 1 milione e 400 mila euro, la questione della cessione dell’area dell’ASM. Questa è una cosa da valutare e da responsabile da amministratore pubblico io ho molto interesse a tutelare tutti i cittadini, perché queste cose non succedano e è quello che io voglio.
Consigliere Gruppo Socialisti
Io come Capogruppo dei Socialisti, visto l’aspetto tecnico che io vedo, preponderante rispetto all’aspetto politico, che ognuno può votare secondo coscienza, io dichiaro di votare contro perché non sono convinto dell’opportunità di una scelta di questo tipo.
Consigliere Gruppo Socialisti
Come dichiarazione di voto, voto anch’io a favore con un distinguo comunque in ogni caso. Noi abbiamo valutato l’intervento di 6000 euro dell’Auser in cui l’Auser è impegnato per un anno a fare verifica, controllo, apertura e chiusura dei giardini, disinfezione dei servizi igienici.
Questo è quello che deve anche in più in aggiunta, per me, solo così può giustificare un impegno di 6000 euro su delle zone che per questo anno saranno utilizzate parzialmente sia per i lavori del Parco Maddalena sia per i lavori che vengono fatti addirittura ai Giardini delle Due Torri.
Consigliere Gruppo Socialisti
Sempre con intento di verificare e di eliminare alcuni balzelli che impropriamente sono stati inseriti e sono stati oggetto anche di contestazione, è per esempio il caso di via Villa, ma non solo, ci saranno parecchi casi di questi tipi, su 96 mila utenze, il problema si presenterà anche per gli utenti di Rovigo, molto spesso, come si è già presentato.
Normalmente allora ci sono degli obblighi ben precisi che sono previsti nella Carta dei Servizi, ci sono degli obblighi ben precisi che sono un contratto che Polesine Acque ha firmato con il Comune di Rovigo e poi a cascata c’è il tariffario. Il tariffario comprende le tariffe che abbiamo già adeguato, con effetto retroattivo e altre attività che è previsto che siano a pagamento.
Una di queste attività che è prevista che sia a pagamento al 50 per cento è qualora l’utente faccia richiesta di rifacimento dell’allacciamento per insufficiente erogazione di acqua, accertata da Polesine Acque, verrà applicato un importo corrispondente al 50 per cento di quello che si richiede per la costruzione della nuova derivazione”. Quindi questo è quello che dice e è stato approvato come tariffario, anche dall’ATO.
Questa richiesta contrasta con quanto è previsto sempre da un documento che è stato approvato dallo stesso ATO, dal Regolamento del servizio idrico all’articolo 4: “Tutte le manovre, le verifiche, le manutenzioni e riparazioni sulle derivazioni dalla presa stradale, fino all’apparecchio misuratore compreso, sono fatte esclusivamente dal gestore unico e a proprie spese”. C’è qualcosa che non va allora, se da una parte mi chiedono di pagare e dall’altra parte è un obbligo del gestore, non si sa più che cosa fare.
Badate bene che non parlo di piccolezze, parlo che nel caso che ci sia e ho i dati di alcune persone che ci sia la richiesta di intervento di questo tipo e che il contatore sia sul confine della strada, quindi non parlo all’interno dei fabbricati o dei condomini, ma nel giardino al confine la quota minima di corresponsione che deve garantire, sono 780 euro il mese fa è avvenuto.
Questo per me non è giusto, è una gabella che non è prevista chiaramente dalle norme, è applicata su una tariffa che è stata approvata dall’ATO e è giusto che il Consiglio Comunale, faccia propria una richiesta di modifica, io dico per eliminare questa gabella, può anche essere una decisione in cui si dice: “Ma per una certa attività si fa e per un’altra non si fa” per questa chiaramente non si deve fare.
Chiaramente io posso ammettere che l’intervento può essere a cura del proprietario o del condominio qualora il tubo sia all’interno ma quando è all’esterno e quando ci sono questi presupposti è ingiusto. Questa è praticamente l’illustrazione che ho fatto io. Quindi 20 mila utenti, tra un paio d’anni saranno messi alla stessa stregua quindi io adesso leggo praticamente il testo.
“Premesso che l’attuale tariffario in vigore e approvato con delibera ATO del 23 aprile del 2004, stabilisce al punto B11) che qualora l’utente faccia richiesta di rifacimento dell’allacciamento per insufficiente erogazione, accertata da Polesine Acque, verrà applicato un importo corrispondente al 50 per cento di quello richiesto per la costruzione di una nuova derivazione.
Ciò contrasta con quanto previsto dal Regolamento del servizio idrico integrato all’articolo 4, dove si dice che tutte le manovre e le verifiche e le manutenzioni e le riparazioni sulle derivazioni, dalla presa stradale, fino all’apparecchio misuratore, compreso, sono fatte esclusivamente dal gestore unico, Polesine Acque, a proprie spese”.
All’articolo 17 sempre dello stesso Regolamento: “Il gestore unico risponde del funzionamento dei propri impianti fino al contatore incluso e dei danni che possono derivare dal mal funzionamento degli stessi”. Quali sono i danni che possono derivare dal mancato funzionamento? Se c’è insufficiente pressione la caldaia non va, l’acqua calda non si accende, cioè praticamente sono delle disfunzioni che devono essere riconosciute.
“Premesso inoltre che la sola tariffa in vigore peraltro ultimamente aumentata con effetto retroattivo per coprire i debiti pregressi deve garantire la piena efficienza delle opere idriche insistenti nel suolo pubblico, come riportato all’articolo 3 della convenzione tra Polesine Acque e ATO Polesine, constatato che dalla Carta del 70 Servizio Idrico Integrato, previsto dall’ATO Polesine, l’impegno per garantire il livello minimo di servizio stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo del 1996, espresso in modo non esaustivo nel paragrafo... - non esaustivo che significa”?
Dice: “L’acqua viene fornita senza interruzioni e garantita nella quantità”. Io vi do un esempio dello stesso standard che è stabilito in altro ATO. L’ATO torinese a questo livello dice: “I livelli minimi da rispettare per il servizio acquedottistico sono per utenze domestiche, dotazione pro capite giornaliera e alla consegna non inferiore di 150 litri per abitante al giorno”.
Poi: “Portata minima erogata al punto di consegna non inferiore a 0,10 litri al secondo per ogni unità abitativa”. Dà anche la pressione: “Pressione minima di esercizio 0,5 chilogrammi/centimetri quadro” corrispondenti praticamente alla garanzia che ci sia la possibilità, senza ulteriori interventi, con carico idraulico di 70 metri, vuol dire che un fabbricato di 70 metri, deve avere la garanzia..., questo è quello che dice una carta analoga, la nostra invece è un po’ aleatoria.
In base a ciò quindi chiedo che il Consiglio Comunale, si esprima per chiedere la modifica di questa stortura, l’abolizione di questa gabella e addirittura dell’adeguamento della Carta dei Servizi che sia più chiaro. Se volete altri chiarimenti...
Consigliere Gruppo Socialisti
Confermo che ci sono queste difficoltà, ho sentito alcuni colleghi tecnici e mi hanno detto che ci sono queste difficoltà di trasferire praticamente tutta la cartografia, noi lo chiamiamo il sistema vettoriale che sia garantista dal momento che la legge lo prevede. Allora se ci sono delle priorità, e questa è una priorità che la Giunta e la maggioranza ha deciso di portare avanti io credo che sia anche molto utile favorire questo tipo di attività e questo tipo di lavoro.
Badate bene: prima verificando le risorse all’interno e non solo di urbanistica perché questo tipo di attività, basta che ci sia un tecnico bravo in Autocad riesce a farle con gli strumenti adeguati, il che vuol dire che teoricamente, potremmo avere la possibilità di avere degli utilizzi temporanei - in service - che potrebbero passare dai Lavori Pubblici all’Urbanistica per garantire il prima possibile queste lavorazioni di queste cartografie.
Non possiamo più se effettivamente è una necessità ormai del Comune di Rovigo, avere questo PAT realizzato dire: “Non si sa quando lo finiremo”, è giusto che ci sia un termine ben preciso con il quale e credo sia anche compito del dirigente responsabile fare 78 una valutazione di quanto tempo ci impiegheremo ancora a completare questo tipo di attività. Io sono di questo parere: priorità e utilizzo proficuo del personale anche all’interno.
Consigliere Socialisti
Una bella lezione sulla navigabilità, Fissero Tartaro Canal Bianco o il cosiddetto Canale Mussolini, perché? Perché è stato un progetto che è presentato già nel 1923 -1925 da Mussolini, dopo 80 anni, siamo ancora a discutere sul suo completamento.
Ho visto progetti della Provincia che risalgono al 1965 del Porto Canale, alla foce di Porto Levante, ho visto progetti e proposte dell’Associazione 23 Industriali del 1981 che auspicavano l’utilizzo della navigabilità per il trasporto del carbone, oggi sentiamo che c’è la necessità di garantire sempre il pescaggio minimo e nel garantire il transito delle chiatte.
Mi ricordo che il progetto iniziale era quello che prevedeva il transito delle chiatte da 1350 tonnellate, adesso mi pare che siamo sull’ordine delle 700 tonnellate, quindi abbiamo calato, nonostante questo ci sono queste difficoltà, l’ho letto sulla documentazione e ve lo mostro, adesso ci sono delle difficoltà perché il franco minimo deve essere garantito anche alzando i ponti.
Quindi c’è la proposta del Presidente di presentare questo progetto, cioè che è un progetto che sta alla valutazione della Regione della banchina a 7 chilometri da Porto Levante, mah!
C’è da preoccuparsi comunque che siano realmente terminati i lavori della navigabilità quando e come e così come tutte le altre opere a livello provinciale, Interporto compreso, se noi guardiamo la Transpolesana e altre opere che interessano soltanto direttamente la Provincia e che vengono realizzate soltanto perché solo necessarie ad altri interessi.
Io comunque volevo dissentire dall’affermazione che ha fatto il Presidente questa mattina in cui ha detto che l’Interporto è stato pensato come al servizio dell’Area Industriale rodigina, non è vero perché l’Interporto è nato con come l’AIA, a servizio dell’Area Industriale rodigina ma come riorganizzazione, spinta e voluta dal Piano Nazionale dei Trasporti, per razionalizzare il sistema di trasporti, questo è.
E quindi c’è stata questa necessità, attraverso la Legge 240 di mandare avanti questi progetti degli Interporti, Interporti di primo e Interporti di secondo livello, noi auspicavamo a quel tempo che fossero inseriti tra i grandi, rispetto agli altri Interporti Verona, Padova, Bologna, Novara, Torino, Rivolta Scrivia, Orbassano che adesso fanno la parte del leone, movimentano 10 milioni di tonnellate annue nei confronti di quello che ha detto il Presidente dei nostri 18 mila, quindi oltre 10 milioni dei nostri perché lei ha parlato di 540 mila tonnellate nell’ultimo triennio, fatto il conto diviso x 3, corrispondono comunque più o meno a 18 treni mensili quando a Padova solo movimentazione via ferro ci sono 100 treni giornalieri.
Quindi al di là delle considerazioni di questo tipo che lasciamo perdere, questa è la realtà. Noi aspiravamo a essere inseriti in questa rete di Interporti a livello nazionale, invece siamo stati buggerati, buggerati per volontà politica, non siamo stati inseriti neanche negli altri 25 Interporti di secondo livello finanziati a livello nazionale dalle Leggi del ’90, ’95 e ’96 dove è stata inserita e anche finanziata addirittura Venezia Porto Marghera.
Successivamente c’è stato il discorso del trasferimento delle attività di competenza alle Regioni, la Legge regionale 11 del 2001 all’articolo 100 prescrive: “Il Consiglio regionale nell’ambito del Piano Regionale di Trasporti prevede alla programmazione degli Interporti e dell’Intermodalità con l’esclusione di quelli giudicati a livello internazionale”. Quindi dal 2001, la responsabilità è della Regione adesso vediamo i ritardi. Allora i ritardi, perché ci sono questi ritardi?
Perché c’è stata una volontà politica di privilegiare alcune zone rispetto a altre, di far lievitare al massimo, oltremodo, oltremisura gli Interporti di Padova, Verona e altri e di dare il contentino ai piccoli, alle piccole realtà.
Questo giustifica, ma non del tutto, quanto ha detto il Presidente questa mattina sul fatto che è stato costretto per sopravvivenza a passare dall’attività di gestore del sistema trasporto intermodale, a temporaneamente a gestore di un’agenzia immobiliare, con la vendita praticamente delle aree... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)