Grazie, Presidente. Ho capito bene che è solo il secondo anno che si approva un bilancio consolidato e, quindi, potremmo considerare che i contenuti e modalità siano ancora in assestamento. Io ho letto con attenzione la relazione degli uffici sulla gestione consolidata, e sia la relazione dei Revisori.
Questi ultimi non hanno detto: “Parere favorevole in generale”, ma hanno detto specificamente che sui bilanci di quelle che sono le aziende partecipate, che rientrano nel perimetro del consolidamento, loro non c’entrano, perché il parere lo danno altri Revisori; loro dicono soltanto: “I conti sono stati riportati correttamente”, quindi, praticamente, loro dicono: “Non valutiamo nel merito. Diciamo soltanto...”.
Le quattro - sono state citate - che rientrano nel perimetro del consolidamento sono ASM, IRAS, Ecoambiente e AS2. A pagina 2 della relazione sulla gestione del bilancio vengono indicate le finalità del bilancio consolidato, cioè, i motivi per cui il bilancio consolidato è stato introdotto nella nostra normativa. Sinteticamente, che cosa si dice, prendendolo dalla normativa?
Che “il bilancio consolidato deve servire ad una rappresentazione anche contabile - quindi non solo contabile - delle scelte di indirizzo, pianificazione e controllo, in sintesi, obiettivi e verifica sulla loro attuazione”. Un secondo punto citato è “Rendere disponibile per l’amministrazione capogruppo uno strumento per programmare, gestire e controllare il gruppo di enti e società controllate, in sintesi, dare indicazioni gestionali”.
Terzo punto: “Avere una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie degli enti e società controllate, incluso anche, ma non solo, il risultato economico, in sintesi, una valutazione del patrimonio e dotazioni finanziarie complessive del Comune”.
Ricordo che nei due verbali dei Consigli comunali che abbiamo appena approvato, quelli del 25 e del 26 di luglio, l’assessore Falconi, nel presentare la modifica del Regolamento riguardante il controllo sulle partecipate, fa riferimento ad una fase programmatoria degli obiettivi, che devono essere poi monitorati e verificati nel loro raggiungimento. In occasione dell’approvazione della modifica dello Statuto di ASM, ha specificato che la modifica aveva anche il significato di assegnazione di obiettivi ad ASM.
Tali aspetti, ovviamente, non sono solo tecnici, e andrebbero definiti in modo esplicito ed inseriti nella relazione del bilancio consolidato, insieme ai dati raccolti dagli uffici, del monitoraggio e della verifica dei risultati raggiunti, ovviamente in base agli obiettivi assegnati.
Tale aspetto, secondo me, manca nella relazione del bilancio consolidato 2017, ma, come si è già detto, è solo all’inizio di applicazione nella norma, ma alla Giunta richiederei, e penso che siamo tutti d’accordo su questo, che si definiscano nel più breve tempo possibile questi aspetti che sono stati specificati nella premessa del documento, in modo che non ci troviamo l’anno venturo, tra pochi mesi, quando si chiuderanno i bilanci del 2018, a dovere approvare nel 2019 un bilancio consolidato del 2018 ancora solo con la parte contabile.
Le considerazioni che ho fatto hanno ricadute molto concrete perché, ad esempio, la esplicita definizione di obiettivi di riassetto dell’IRAS, in particolare a riguardo dell’utilizzo dello stabile di Casa Serena, possono consentire di valutare correttamente l’attuale squilibrio economico, se inserito in un percorso di risanamento con tempi ben definiti. Se questo non viene specificato, l’unica cosa che emerge è che c’è un negativo contabile, e basta.
Altro esempio, riguardo ad ASM, che risulta essere proprietaria di un pacchetto azionario di elevatissimo valore, di cui non si fa cenno nella relazione. Esiste in una voce specifica la quota di acquisto di queste azioni, 17 milioni circa, e si fa un’affermazione, nella relazione, in cui si dice: “Non ci sono rischi finanziari”. Questo, onestamente, avendo chiesto... io, per carità, non sono certamente un’esperta, ma ho chiesto informazioni.
“Azioni per entità così grandi è vero che non hanno un rischio finanziario?”, e sono andata anche a vedermi l’andamento di queste azioni nel tempo, dal 2007 fino ad oggi; ci sono stati momenti nel 2012 in cui le azioni comprate a 1,7, se non ricordo male, sono andate a 0,80, e c’è stato un minimo addirittura di 0,70. Quindi, l’affermazione che non ci sia rischio finanziario, probabilmente, va attentamente valutata nelle fasi successive di perfezionamento di questo...